Napoleone Al Cinema

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Napoleone Al Cinema

storditezza dovuta alla sua terribile esperienza. Fanny Ardant (1949) ha

saputo entrare con bravura nei panni della moglie che aiutata da amici

senza scrupoli intende mantenere la posizione raggiunta nella società, e

dimenticare quel primo incontro con il colonnello avvenuto in una casa di

piacere. Ancora una volta viene rappresentato uno scontro tra il bene e il

male. Tra Chabert, che tornato dal mondo dei morti tenta di reinserirsi in

quello dei vivi, e la moglie, Rose Chabert-Ferraud, che vuole ad ogni

costo respingerlo nel mondo dal quale è riemerso.

I due sono aiutati nel loro tentativo da due personaggi che

caratterizzano in pieno la società nella quale vivono. L’avvocato Derville

(Fabrice Lucchini, 1951) si batte con tutte le forze per i diritti del

redivivo sicuro di trarne un grande profitto economico. Il politico

Chamblin (Claude Rich, 1929) ricorre a tutti i mezzi per convincere

Ferraud, il nuovo marito di Rose, a sbarazzarsi di lei e dell’ex marito, per

non mettere in pericolo la sua carriera politica. (Fig. 53) Le scene di

battaglia ricostruite in Polonia, e le scene girate nel magnifico castello di

Valençay, residenza appartenuta a Talleyrand, offrono uno spettacolo

unico che collocano il film tra i migliori del genere. Anche questa volta

Napoleone è presente solo nei racconti dei reduci che hanno formato una

sorta di società segreta fondata sul ricordo di anni esaltanti.

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