18/02/2008 Campionato 24a Giornata: Girone B - serie d news

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18/02/2008 Campionato 24a Giornata: Girone B - serie d news

16 GIORNALE DI BERGAMO

Lunedì 18 febbraio 2008

SERIE D

L’impresa. Quattro tiri in porta e tre reti per i gialloverdi. Espugnato così il campo di Seveso

E Valenti va veloce: Colognese ok

Due gol dell’attaccante e uno di Bosio

Base 96 Seveso - Colognese 0-3

Base 96 (4-3-2-1): Monguzzi,

Matteo Cavallini (26'st Gibbs)

, Rondina, De Ambroggi,

Andrea Cavallini; Ripamonti

(1'st Rossi, 36'st Allievi),

Finazzi, Pilat; Danieli,

Caon; Volonte. All.: Strano

Colognese (4-1-3-2): Natali;

Chiodini, Gusmini, Poletti,

Chinelli; Sgrò; Galluccio

(33'st Valtulini), Menalli

(39'st Curto), Rota; Valenti,

Salandra (26'st Bosio). All.:

Vecchi

Arbitro: Manganiello sez. Pinerolo

6

Reti: 27' e 45'pt Valenti, 37'st

Bosio

Note - ammoniti: Finazzi e Ripamonti

del Base 96, Galluccio

della Colognese.

Espulso al 15'st Pilat dei locali

per fallo da dietro. Recuperi:

2' e 3'. Spettatori: 300

circa. Terreno in buone condizioni,

clima freddo.

Migliore in campo: Matteo

Valenti (Colognese)

SEVESO (MILANO) - E' un tornado

"forza 7" questa Colognese

sul Base 96, invischiato

nella zona play-out. Dopo

il poker rifilato all'andata, i

gialloverdi espugnano Seveso

con un rotondo 3 a 0 grazie

alla doppietta di Valenti

nel primo tempo e la rete

del neoentrato Bosio nei minuti

finali. Cinica all'inverosimile

(quattro tiri in porta,

tre gol), la Colognese si riscatta

subito dal ko interno

e continua a tenersi stretto

un terzo posto da goduria,

ora a quota 43 punti, in compagnia

della Solbiatese.

Per i bergamaschi, inoltre,

un'importante conferma:

vietato perdere due volte.

La squadra di mister Vecchi,

infatti, assieme a Como

e Darfo, sono le uniche squadre

del girone, finora, a non

aver mai perso consecutivamente

due partite. Ulteriore

segno, questo, di un gruppo

non solo forte, ma compatto.

Piccola parentesi sul

mondo della serie D: la Lega

Dilettanti (la decisione

era nell'aria), i giorni scorsi,

ha bocciato la nuova norma

dei cinque giovani proposta

dal Comitato Interregionale.

Dunque, in attesa

di nuovi sviluppi, gli Under

obbligatori in campo rimarranno

quattro: in settimana

approfondiremo la vicenda.

LA GARA - Mister Vecchi

deve rinunciare a Valtulini

dal 1', e schiera Chiodini

dietro a Galluccio sulla destra

e l'altro '89 Chinelli come

terzino sinistro. Resto

dell'assetto invariato rispetto

alle ultime partite ed è

ancora Natali a difendere i

pali. Il motore bergamasco

però parte a stenti e i propositi

offensivi si rivelano

troppo prevedibili. Salandra,

poi, non è in giornata,

ci penserà allora la spalla

Valenti a togliere le castagne

dal fuoco. Cominciano

determinati invece i padroni

di casa. Caon, all'11', da

30 metri chiama Natali alla

deviazione in angolo. Ancora

Caon al 23' su punizione

innesca De Ambroggi, che

sbuca in mezzo all'area e da

pochi metri calcia di poco

sopra la traversa. Al 25' prima

azione pericolosa dei

gialloverdi. Cross di Salandra

per la testa di Galluccio,

Monguzzi si supera ma

l'azione era comunque già

stata fermata per fuorigioco.

Al 27' i gialloverdi passano:

Chiodini scende sulla

destra e mette in mezzo dove

Valenti è lesto ad anticipare

De Ambroggi e a deviare

in rete. Al 36' super intervento

di Natali sul tiro di Pilat.

La Colognese si salva

dall'1 a 1 e allo scadere in

tempo castiga un'altra volta

i milanesi: cross di Chiodini,

sponda di Galluccio,

ed è ancora Valenti al volo

a trafiggere Monguzzi. 2-0

che forse chiude i conti. Nella

ripresa il Base 96 cerca la

via del gol, ma le conclusioni

di Rossi e i tagli di Danieli

non fruttano il gol. A complicare

ulteriormente la rimonta

milanese l'espulsione

di Pilat al 15'. E' la Colognese

a togliersi quindi lo

sfizio del terzo gol al 37' con

l'apertura di Menalli per il

neoentrato Bosio che di rapina

cala il tris.

Giulio Ghidotti

Pagelle. Salva la sua porta ed è sempre sicuro

Super Natali

Natali 7: da applausi,

perché salva un gol e poi

mostra sempre sicurezza.

Doppiamente applausi,

perché si è sempre

fatto trovare pronto

nelle ultime gare chiamato

in causa dopo l'infortunio

di Merelli.

Chiodini 6.5: determinato

e propositivo nel

contributo sulla fascia,

attento nel controllare i

rispettivi avversari. Buona

prova "completa".

Gusmini 6: prestazione

sufficiente per il timoniere

della difesa

Poletti 6.5: ottima gara

al mezzo della difesa

per "Pole", dove torna a

mostrare grande reattività

e concentrazione

Chinelli 6: compie senza

sbavature il suo compito

di copertura

Sgrò 6: mette ordine in

mezzo al campo, sicuramente

un altro Sgrò rispetto

a domenica scorsa

Galluccio 6.5: a corrente

alternata, ma si sta

proponendo comunque

bene in un ruolo dove si

sta ancora "costruendo".

Propizia il secondo

gol (33'st Valtulini sv)

Menalli 6.5: gara onesta

e caparbia in mezzo

al campo, suo il lancio

per il tris di Bosio (39'st

Curto sv: esordio per l'ultimo

arrivato in casa

gialloverde)

Rota 6: potrebbe dare

ancora di più nella zona

nevralgica del campo,

ma non dispiace

Valenti 7: segna due

gol di rapina, sfruttando

al massimo le disattenzioni

della difesa avversaria

e facendosi trovare

pronto.

Salandra 6: sufficienza

stiracchiata perché

nelle ultime due partite

è apparso un po' meno

lucido e pungente del solito.

E con lui, si sa, si è

sempre molto esigenti.

Umano. Forza bomber

(26'st Bosio 7: il puntero

iseano torna meritatamente

il gol, dando per

l'ennesima volta il massimo

anche quando entra

a partita in corso ).

ghido

Dopopartita. La soddisfazione del team manager Locatelli

«Tre punti meritati»

Ha ripreso il volo la Colognese,

che sta sigillando

una stagione davvero straordinaria.

Il rotondissimo

successo sul Base 96 regala

una soddisfazione doppia

al team manager gialloverde

Angelo Locatelli

che lo scorso anno, come

dirigente della Trevigliese,

si era visto portar via la

promozione in D proprio

dalla compagine di Seveso.

«Abbiamo disputato

una buona gara e meritato

la vittoria, nonostante i nostri

avversari credo siano la

squadra più scarsa finora affrontata,

al di là dei sette

gol che abbiamo rifilato tra

andata e ritorno, oltre a loro

gravi mancanze in termini

di correttezza. Sono davvero

rammarico per certi

comportamenti». Colognese

molto cinica? «Siamo

stati bravi a sfruttare le occasioni

che abbiamo creato,

i complimenti vanno fatti

davvero a tutti gli undici in

campo ma anche ovviamente

a chi è entrato, come Bosio,

e ha lasciato un’altra

volta il segno. Siamo la vera

bella sorpresa del campionato».

ghido

Mister Vecchi e (a sinistra) la punta Valenti, ieri autore di due reti

Marcatori, comanda Salandra

15 reti: Salandra (Colognese, 4). 13 reti: Nohman

(Voghera, 3). 12 reti: E. Bortolotto (Tritium),

Magnoni (Sestese), Fuakuputu (Como),

Chiaia (Renate). 11 reti: R. Bortolotto (Tritium,

2), Seich (Turate, 5), Sessolo (Trento, 2).

10 reti: Quarenghi (Salò), Damiano (Turate),

Leto Colombo (Borgomanero, 4), Rossetti

(Darfo), Cvetkovic (Trento). 8 reti: Valenti

(Colognese), Pesenti (Tritium), Graziani (Tritium),

Petrone (Salò), Marsich (Solbiatese, 3),

Lenzoni (Solbiatese), Farrugia (Como, 1), Sala

(Fanfulla).

(g.ghi.)


Lunedì 18 febbraio 2008

SERIE D

GIORNALE DI BERGAMO

Il colpaccio. Il pareggio del Como in casa della Caratese riavvicina gli abduani al 1˚ posto

La Tritium a un punto dalla vetta

Prezioso successo a Renate

17

Renate-Tritium 1-3

Renate (4-4-2): Boerchio,

Fossati, Brognoli, Cantarella

(1’ st Battaglino), Binda,

Palumbieri, Gestra

(32’ st Lionetti), Amoruso,

Chiaia, Tricarico, Travaini.

All.: Magoni. A disp.:

Corallo, Mantegazza,

Rossi, Musselli, Frangi.

Serie D - Girone B

Gol

SQUADRE P.ti G V N P F S

Como 50 24 14 8 2 43 20

Tritium 49 24 15 4 5 49 24

Colognese 43 24 12 7 5 39 28

Solbiatese 43 24 13 4 7 35 24

Darfo Boario 39 24 10 9 5 36 27

Turate 38 24 11 5 8 33 25

Voghera 38 24 11 5 8 33 33

Salo 37 24 10 7 7 33 23

Olginatese 37 24 10 7 7 27 23

Caratese 35 24 9 8 7 36 28

Borgomanero 33 24 10 3 11 35 39

Trento 30 24 9 3 12 40 38

Renate 30 24 8 6 10 24 36

Sestese 24 24 6 6 12 29 37

Fanfulla 21 24 5 6 13 26 39

Merate 20 24 5 5 14 21 41

Base 96 Seveso 20 24 6 2 16 23 44

A. Vallagarina 12 24 3 3 18 14 47

Tritium (4-4-2): Pozzato 7,

Martinelli 6.5, Turani 7,

Dionisi 6, Lombardi 7,

Cozzi 6, E. Bortolotto 6.5

(20’ st Bamonte 6), Gemmi

7, Graziani 7, Ciotta

6.5 (30’ st Marchesi s.v.),

Riva 6 (40’ st Chiappetta

s.v.). All.: Mangia. A disp.:

Riboli, Tamai, Cortinovis,

Gambirasio.

RISULTATI

A. VALLAGARINA-TURATE 2-1

BASE 96 SEVESO-COLOGNESE 0-3

BORGOMANERO-VOGHERA 1-2

CARATESE-COMO 0-0

DARFO BOARIO-FANFULLA 1-0

OLGINATESE-TRENTO 0-1

RENATE-TRITIUM 1-3

SALO-SESTESE 1-0

SOLBIATESE-MERATE 2-0

PROSSIMO TURNO

Colognese-Borgomanero

Como-Renate

Fanfulla-Salo

Merate-Caratese

Sestese-A. Vallagarina

Trento-Base 96 Seveso

Tritium-Darfo Boario

Turate-Olginatese

Voghera-Solbiatese

LA VICECAPOLISTA - La Tritium. Sotto, Luca «Turfeo» Turani. In basso, mister Devis Mangia

Arbitro: Zivelli di Torre Annunziata.

Assistenti: Ferretti di Parma,

Terranova di Reggio

Emilia.

Reti: 6’ pt Ciotta (Tr), 12’ pt

E. Bortolotto (Tr), 6’ st Brognoli

(R), 10’ st Graziani

(Tr).

Note: campo in buone condizioni,

spettatori 500 circa,

tempi di recupero

1’+4’, ammoniti Martinelli

(T), Riva (T), Tricarico

(R), Brognoli (R).

renate - La Tritium fa

un sorriso a 2000 watt e si

porta a ridosso del Como.

Sì, perché la vittoria ottenuta

ieri in quel di Renate,

contestualmente al pareggio

esterno della capolista

(Caratese-Como

0-0), porta la formazione

abduana a meno un punto

dalla vetta. Non ci piove

che questo sia davvero un

campionato emozionante,

tutto può ancora succedere

e nulla è ancora pregiudicato

per la Tritium

(prossimo turno Como-Renate

e Tritium-Darfo).

Ma andando alla gara di

ieri, che dire, è iniziata subito

in discesa per gli ospiti,

in doppio vantaggio dopo

appena 12 minuti dal

fischio d’inizio. La Tritium

è apparsa superire ai

padroni di casa, per una

differenza tecnica, ma anche

per un desiderio di riscatto,

a conferma della

validità dell’impianto di

gioco. E così è stato, al

punto che gli stessi equilibri

non hanno risentito

dei due assenti di peso,

Roberto Bortolotto (squalificato)

e Giorgio Pesenti

(infortunatosi in quel di

Como). La squadra di

Mangia non è mai andata

in difficoltà, se si eccettuano

due cali, per altro

brevi di concentrazione,

dopo la rete di Brognoli,

capace di riaprire la partita,

e quella, che paradossalmente

l’ha chiusa, di

Graziani. Salvo il fatto

che in questi attimi di luce

spenta il portiere Pozzato

abbia disteso i tentacoli.

Scrutando zoomanti

PRIMO TEMPO - (6’)

Ciotta riceve da Dionisi

un lungo lancIO a sinistra

e, libero dall’uomo, batte

a rete con il portiere che

intercetta ma si fa sfuggire

nel sacco (0-1); (12’) il

raddoppio è un capolavoro

di E. Bortolotto che controlla

di petto un assist di

Martinelli e gira in porta

un diagonale fortissimo,

dritto nel sette (0-2); (18’)

il Renate reagisce con un

tiro di Tricarico, Pozzato

si distende.

SECONDO TEMPO -

(3’) la reazione locale si

sente, Dionisi si cimenta

in rovesciata salvifica sulla

linea di porta, dopo un

colpo di testa di Chiaia;

(7’) il Renate accorcia

con il terzino Brognoli

che riceve un calcio d’angolo

di Tricarico e, complice

la deviazione di un

difensore, mette alle spalle

di Pozzato (1-2); (10’)

Lombardi pennella sulla

testa di Grazioli che in elevazione

batte tutti e fissa

il risultato (1-3); (40’) Pozzato

mette l’aureola e alza

oltre la traversa una fucilata

di Cantarella.

P.L.C.

Le pagelle. Sugli scudi Pozzato, Turani, Lombardi, E. Bortolotto, Gemmi e Graziani

E mezza squadra merita un bel «sette»

Pozzato 7: nei momenti decisivi, quando

la squadra allenta il ritmo, lui rimane

lucido.

Martinelli 6.5: buona prova anche in

proponimento.

Turani 7: Turfeo non si smentisce.

Punto inamovibile.

Dionisi 6: non è la sua migliore prova.

Lombardi 7: spunti pregevoli.

Cozzi 6: mantiene l’ordine.

E. Bortolotto 7: sigla una rete capolavoro

(20’ st Bamonte 6).

Gemmi 7: manovra ispirata.

Graziani 7: sigla un bel gol e ne sfiora

un altro.

Ciotta 6.5: non demorde (30’ st Marchesi

s.v.).

Riva 6: buon movimento (40’ st Chiappetta

s.v.).

p.l.c.

Il dopopartita. Il tecnico della Tritium: «Gli avversari penalizzati dalle molte defezioni»

Mangia gongola: «Gara subito in discesa»

Dai fatti alle parole degli

spogliatoi. Quella contro il

Renate è una vittoria importantissima

per la Tritium

che approfitta del mezzo passo

falso del Como fermato a

Carate Brianza. Devis Mangia

è contento della prova

dei suoi uomini: «Va bene così,

abbiamo giocato una buona

gara, dovevamo dare un segnale,

perché le parole contavano

poco. E ci siamo riusciti,

al punto che la partita è inziata

subito in discesa, abbiamo

presto raggiunto il doppio vantaggio.

L’obiettivo importante

adesso è nella meni del Como,

noi aspetteremo eventuali

disattenzioni dei nostri diretti

concorrenti. Il Renate?

Buonissima squadra, le diverse

assenze hanno penalizzato

la squadra di Magoni. La prossima

partita, contro il Darfo,

è delicatissima».

p.l.c.


22

SPORT

Tre gol in trasferta a Renate

E il testa a testa continua

Lunedì

18 febbraio 2008

Rudi cerca di arrivare su un traversone dalla sinistra, accanto c’è Fuakuputu

RENATE (l.p.) - Ciotta (un ex Caratese), Enrico Bortolotto,

Graziani: e la Tritium torna in corsa. L’inseguitrice del Como

non perde tempo e dimostra di essere più che viva,

battendo 3-1 in trasferta il Renate e rosicchiando due

punti al Como. Padroni di casa rimaneggiati, ma il successo

della Tritium non lascia spazio a repliche. Senza

Pesenti (infortunato) e Roberto Bortolotto (squalificato),

Mangia si affida a Graziani e Ciotta. Subito in gol al 6’ con

Ciotta (tiro al volo in corsa, bell’assist di Turani), la Tritium

raddoppia al 12’ con Enrico Bortolotto che sorprende

Boaerchio dalla distanza. Partita già chiusa, perché il

Renate non si vede. Prova a tornare in partita con Brognoli

nel corso della ripresa, ma Graziani segna il gol del 3-

1 con la complicità del portiere di casa. Domenica prossima,

il Renate arriva a Como, per la Tritium impegno a

Trezzo sull’Adda contro il Darfo Boario, che ha appena

fatto il suo ingresso in zona play off. Un turno in teoria

che potrebbe favorire il Como. Il segnale della domenica

comunque è che il duello per la C2 sarà ancora lungo e

senza esclusione di colpi.

Farrugia messo a terra durante una fase di Caratese-Como di ieri pomeriggio

Serie

Dopo lo scatto in avanti di sette giorni fa, gli azzurri frenano, bloccati sul pareggio dalla bestia nera della stagione

Como pari a Carate, la Tritium si riavvicina

Un gol annullato a Cau, un rigore chiesto dai padroni di casa: la partita finisce con un nulla di fatto

CARATESE 0

COMO 0

CARATESE (5-3-2): Rovida, Galizzi, Panzetti, Capelli,

Borghesi, Bernareggi; Grigis, Mora, Guinko;

Serafini (Ingribelli dal 22’st), Filadelfia (Russo dal

42’st). A disposizione: Valli, Picinali, Spagnoli, Chierici,

Mariani. All. Zambelli.

COMO (4-4-2): Lamanna, Idda, Sentinelli, Rudi

(Greco dal 27’st), Gavazzi; Demartis, Salvi, Guidetti

(Bretti dal 15’st), Cau; Farrugia, Fuakuputu (Basilico

dal 15’st). A disposizione: Savinelli, Adobati, Urgias,

Gasparri. All. Corda

Arbitro: Guidi di Pesaro.

Note - Espulsi: nessuno. Ammoniti: Grigis, Panzetti,

Serafini, Filadelfia, Mora. Angoli: 6-5 per il Como.

Spettatori: 1000 circa.

CARATE BRIANZA Solo un pareggio, per la

verità piuttosto deludente, per il Como

sul campo della Caratese, squadra in caduta

libera, ma che contro il Como, come

dimostrato anche all’andata (quando le

cose per la squadra brianzola giravano

bene) sa sempre cosa fare. Ma se al Sinigaglia

la Caratese era piaciuta per organizzazione

di gioco e facilità nei movimenti,

ieri si è vista una squadra brava

soprattutto a chiudere ogni tipo d’iniziativa.

E la partita, povera di azioni manovrate

e occasioni vere create dal Como,

può essere sintetizzata in una sfida, tutta

da calci piazzati, fra Demartis e il portiere

Rovida. Altra sfida nella sfida, quella

fra il pubblico di casa e l’arbitro Guidi,

manifestamente accusato di voler favorire

il Como. In mezzo, un rigore reclamato

dal Como, uno dalla Caratese e un

gol annullato a Cau. Molto poco, per poter

sperare di mantenere le distanze sulla

Tritium, tornata a vincere a Renate.

Duello fra Rovida (già decisivo al Sinigaglia),

e Demartis, che inizia presto, dopo

la prima palla creata dalla Caratese al 5’:

buco nella difesa comasca, Filadelfia

s’inserisce e prova un pallonetto che termina

alto di poco. L’esterno destro del

Como testa i riflessi di Rovida al 10’: punizione

da sinistra, il portiere respinge

di pugno. Il gol di Cau da due metri, prima

convalidato dall’arbitro, ma subito

annullato dopo la segnalazione del guardalinee

(fuorigioco) è solo un piccolo

lampo nel grigiore generale. C’è anche

un mani sospetto di Capelli in area, ma

Guidi sorvola. Salvi e Guidetti, inedita

coppia centrale a centrocampo, provano

a mettere ordine, ma il Como deve solo

sperare nelle giocate di Demartis, unico

creatore di gioco, ma troppo spesso chiuso

dai puntuali raddoppi della Caratese.

La spinta, quella sì, è incessante, ma

quasi mai lucida. Ci prova coraggiosamente

Gavazzi dalla distanza al volo, ci

riprova Demartis su punizione al 32’ con

Rovida sempre attento. Cantano i tifosi

del Como: 450 nel loro settore e almeno

un altro centinaio in tribuna.

Nella ripresa, il baricentro del Como si

alza, ma invano. Perché la Caratese difende

con cinque uomini, supportati dal

centrocampo. Un tentativo all’8’ di Serafini,

con Sentinelli fuori posizione, ma

Lamanna s’immola in uscita bassa. Farrugia,

bersagliato da difesa e tifosi, ne

prende tante, ma ha l’occasione buona al

13’, peccato che non riesca a correggere

in rete un innocuo tiro di Demartis. L’episodio

contestato dalla Caratese al 23’,

quando Filadelfia arriva in area, cincischia,

e sembrerebbe agganciato da dietro

da Lamanna. L’impressione è che sia

rigore, non è così per l’arbitro (piazzatissimo),

che ammonisce l’attaccante caratese

per simulazione, senza alcun indugio.

Proteste dagli spalti che dureranno

ben oltre il fischio finale. L’ultimo quarto

d’ora del Como è all’arrembaggio, ma

senza idee. E ancora, tra la vittoria e il

pareggio, ci si mette un Rovida super su

Demartis (punizione deviata di pugno in

angolo) e su Farrugia (respinta di piede

su girata in area). Finisce 0-0. La Tritium,

che ha nove vite, vince e si riporta a un

punto. Oggi, più di sette giorni fa, l’impressione

è che la strada per raggiungere

la C2 sia ancora lunga...

Luca Pinotti

INTERVISTE Il vicepresidente, di solito molto prudente, ha rincuorato i giocatori: «Io ci credo». Cau: «Gol regolare»

Di Bari incoraggia la squadra. Corda: «Siamo sempre primi»

CARATE BRIANZA (l.p.) Sorprende tutti il

vicepresidente del Como, Antonio Di Bari.

Vede le facce poco convinte dei suoi giocatori

che escono dagli spogliatoi e li incoraggia:

«Dai ragazzi, siamo sempre primi.

Non voglio vedervi così». E ai giornalisti:

«Sono sempre più fiducioso. Il campionato

lo vinciamo noi». Curiosi e dirigenti

della Caratese aspettano il tecnico del Como

dopo la partita. E rimangono choccati

quando alla richiesta di spiegazioni sul

presunto rigore non assegnato a Filadelfia,

Ninni Corda replica con una domanda:

«Ma perché non parliamo del fallo di mano

nettissimo di Capelli in area della Caratese?

In ogni caso, non è mia abitudine dare

giudizi sugli arbitri, quindi preferisco

commentare questi due episodi». Proteste

ulteriori, dopo quelle sonore riservate all’arbitro

dal pubblico di Carate durante la

partita. Episodi a parte, il Como è stato meno

incisivo del solito, con poche idee,

chiuso a dovere dalla difesa della Caratese:

IMMAGINI

Nella foto grande, Cau ha appena messo in rete da pochi passi ed esulta, l’arbitro convalida il gol, ma poi, dopo la segnalazione del guardalinee, annullerà (CUSA)

«Io ho visto comunque grande motivazione

e una voglia non indifferente. Difendevano

anche in otto, con l’aiuto anche dei

centrocampisti, non era facile trovare

sbocchi».

Un punto a Carate per il Como, tre per la

Tritium, tornata a vincere in trasferta, riducendo

subito le distanze a un solo punto:

«E’ un punto che però ci consente di restare

al primo posto. Nessuno ha detto che

con la vittoria di domenica avremmo vinto

il campionato. Fino alla fine prevedo gare

aperte e alternanza di vittorie, pareggi e

sconfitte per noi e per loro. Anzi, speriamo

nessuna sconfitta per il Como». E’ un pareggio

giusto? «Non lo so, perché alla fine,

le occasioni migliori le abbiamo create noi.

Ho visto una squadra determinata e se giocheremo

sempre con questa intensità non

posso che essere molto fiducioso». E allontana

i dubbi sul fatto che l’impegno di

Coppa possa in qualche modo aver condizionato

la preparazione della partita di

campionato: «Assolutamente no. Abbiamo

una rosa in grado di lottare su due fronti.

Vogliamo passare il turno e approdare in

semifinale», chiude il tecnico del Como.

Mercoledì c’è il ritorno dei quarti di finale

a Tolentino: il Como parte dall’1-0 ottenuto

al Sinigaglia. La partita inizierà alle

15 e sarà trasmessa in diretta su RaiSport-

Sat, la squadra partirà per le Marche martedì.

Roberto Cau, il capitano, protesta per

il gol annullato: «Era regolarissimo, peccato

perché ci avrebbe spianato la strada,

provocando un allargamento delle loro

maglie difensive, davvero molto strette.

Comunque siamo stati meno brillanti del

solito, abbiamo cercato di giocare con palle

alte, quando forse avremmo dovuto

sfruttare meglio le verticalizzazioni. E domenica

mi aspetto un Renate da battaglia,

esattamente come la Caratese». Due punti

persi? «No – assicura il capitano – sono

convinto che questo punto alla fine tornerà

utile».

L’allenatore del Como, Corda

GIOVANILI

COMO - (s.a.) La Juniores

vince ancora, stacca l’Olginatese

e allunga in testa

alla classifica. I Giovanissimi

vanno sotto 5-0 con il

Milan nel primo tempo e

chiudono sullo 0-0 la ripresa,

bravo il portiere Filippo

Ciapessoni a parare

un rigore: “Sono ragazzi

giovani a cui manca l’esperienza

–spiega Fossatisono

ancora troppo ingenui

e talvolta vanno in

campo impauriti e con una

mentalità dilettantistica,

quasi da oratorio”. Non

hanno giocato i Pulcini a

5.

JUNIORES

OLGINATESE-COMO 1-2

Marcatori: Biffi al 37’pt,

Speziali al 41’pt, Vitulli al

15’st su rigore.

COMO: Fiorentini, Spotti

(Villa dal 30’st), Ambrosini,

Mauri (Autovino dal 35’st),

Marzorati, Locatelli, Biffi, Vitulli,

Gasparri, Testa, Agnero

(Grigioni dall’11’st). A disp.:

Rocek, Avanzini, Scicolone,

Risicato. All.: Parolini.

Arbitro: Pagliano di Milano.

Note – Espulso: Biffi al

35’st per doppia ammonizione.

ALLIEVI NAZIONALI

COMO-LEGNANO 0-4

Marcatori: Branca al 26’pt e

al 28’pt, Baldan al 14’st,

dell’Acqua al 20’st.

COMO: Rocek, Fusetti, Cremona,

Murgia (Sala dal

1’st), Parravicini, Molteni,

Tonali (Gerolini dal 13’st),

Gangitano, Erasmi (Maresca

dal 20’st), Patti, Maestri

(Sarti-Cipriani dal

26’st). A disp.: Luccà,

D’Aurora, Miglio. All.: Garatti.

Arbitro: Sgheiz di Como.

Note - Espulso: Rocek al

13’st per gioco falloso.

GIOVANISSIMI NAZ.

MILAN-COMO 5-0

COMO: Ciapessoni F., Lurati,

Mazzoleni (Di Giorgio dal

10’st), Meioni, Fiammingo,

Serrano, Russo Spena (Iacona

dal 15’st), Molteni

(Petillo dal 10’st), Cirlincione,

Gelorini (Bajer dal

10’st), Puricelli (Amoroso

dal 10’st). A disp.: Ciapessoni

M., Cappelli. All.: Fossati/Melluso.

ESORDIENTI PROV.

COMO-MARIANO 3-0

Parzaili: 1-0, 2-1, 1-0. Marcatori:

Vicari, Agostinelli 2,

Girola.

COMO: Cardi, Scarfò, Spagnuolo,

Vicari, Frigerio, Mazzoli,

Gigliotti, Gorla, Girola,

Agostinelli, Costenaro; D’Amico,

Battistini, Marchitto,

Gargiulo, Stincone. All.: Tartaglia

PULCINI A 7

S.LUIGI LAZZATE-COMO 0-3

Parziali: 0-4, 0-4, 0-3. Marcatori:

Cattaneo 4, Bello 2,

Cappelletti 2, Tettamanti N.,

Liccione, Spadavecchia.

COMO: Santaniello, Spadavecchia,

Liccione, Bello, Tettamanti

M., Cattaneo, Tettamanti

N.; Cappelletti. All.:

Cattaneo.


Lunedì

18 febbraio 2008

SPORT

23

Serie

Una battuta d’arresto inattesa, per di più in casa, della squadra bianconera che arrivava da una serie di buone prestazioni

L’Olginatese a terra, qui passa lo straniero

Un gol di Cvetkovic in apertura decide la partita a favore del Trento, che ha giocato 30’ con un uomo in meno

OLGINATESE 0

TRENTO 1

Marcatore: al 12’ p.t. Cvetkovic.

NOTE - Espulso Bazzanella per doppia ammonizione

al 18’ s.t. Ammoniti: Perlini, Sessolo, Marin e

Grendele.

OLGINATESE: Valsecchi, Adeshokan, Dinardo,

Grendele, Cavalli (dall’8’ s.t. Gerosa), Bergamini,

Valli, Agostinelli, Paris (dal 28’ p.t. Caruso, dal 20’

s.t. Bonacina), Borneo, Comi. All.: Dell’Orto.

TRENTO: Marin, Perretta (dal 37’ p.t. Marin, dal

25’ s.t. Bez), Bazzanella, Filizzola, Lemmi, Bevacqua,

Parro, Perlini, Cvetkovic, Capurro, Sessolo.

All.: Fiorio.

Arbitro: Pellegrini di Roma.

Incredibile, l’Olginatese perde contro il

Trento, subendo il gol decisivo dopo soli

12’, il portiere Valsecchi perde l’imbattibilità

che durava da oltre 643 minuti, dopo

sette partite consecutive senza subire gol,

e la squadra perde la faccia con una pessima

prestazione se si pensa che ha giocato

con un uomo in più per l’espulsione di

Bazzanella dal 18’ s.t. per doppia ammonizione.

Una domenica dunque da dimenticare

per i bianconeri. Che sono stati sorpresi

da un gol nei minuti iniziali della

partita e che poi non sono riusciti a radrizzare

il match.

Un’Olginatese che ha rovinato con questa

brutta prestazione l’interesse che si era

creato attorno alla squadra dopo i bei risultati

conseguiti e che ancora una volta

vicina al grande

passo è naufragata

malamente.

Il Trento

ha fatto la

sua onesta partita

e non ha

rubato nulla,

Freddata

dalla rete

subìta dopo

una decina

di minuti,

non ha saputo

reagire

a sufficienza

dopo essere

passato in vantaggio

si è attestato

nella propria

metà campo

a difendere

il risultato, non

tralasciando di

uscire con veloci

contropiedi

che hanno

spesso impensierito

la retroguardia

olginatese.

Una partita

da dimenticare

per i bianconeri

che hanno

sciupato una grossa occasione per assicurarsi

la salvezza anticipata, dopo una serie

dui risultati utili che aveva acceso l’entusiasmo

attorno alla squadra.

La cronaca. L’Olginatese attacca fin dai

primi minuti, ma al 12’ un lungo rilancio

della difesa trentina pesca Cvetkovic che

salta un ingenuo Grendele, si presenta solo

davanti a Valsecchi e con un preciso rasoterra

sigla la rete del vantaggio e della

vittoria finale. L’Olginatese attacca a testa

bassa però senza idee e senza grinta, mentre

il Trento si difende con ordine.

Nel secondo tempo il copione non cambia,

Olginatese sempre all’attacco con il

Trento tutto schierato a difendere il vantaggio

e che si lancia in veloci contropiedi.

Al 13’ Sessolo si invola sulla fascia, entra

in area, gran diagonale e Valsecchi in

tuffo mette fuori. Al 18’ il Trento perde

Bazzanella per doppia ammonizione e

viene espulso.

L’Olginatese continua ad attaccare e solo

al 33’ Adeshokan si invola sulla fascia

sorprendendo i difensori del Trento: gran

tiro dal limite dell’area ma Marin non si

lascia sorprendere e sventa l’occasione. Il

Trento porta a casa una vittoria importante

per la sua classifica e lascia l’Olginatese

a bocca aperta. Ora per i bianconeri l’esigenza

di rialzarsi subito per riprendere il

cammino interrotto.

Giuseppe Riva

Paris al tiro durate la sfortunata gara dell’Olginatese di ieri pomeriggio contro il Trento (Cardini)

SPOGLIATOI

Mister Dell’Orto è arrabbiato

«Meritavano tutti la sostituzione»

OLGINATE Negli spogliatoi

un clima teso

per via di una pretazione

negativa che

nessuno si aspettava.

La squadra ha deluso

con una pessima prestazione.

C’è rammarico

soprattutto per il

fatto di aver giocato

con un uomo in più

per l’espulsione di

Bazzanella dal 18’ s.t.

Mister

Dell’Orto

è arrabbiato.

La

squadra

ha rovina-

«In campo c’erano

i fratelli

dei miei giocatori:

abbiamo pagato

un calo

di concentrazione

dopo la Colognese»

to con

questa

brutta prestazione

l’interesse

che si era

creato nelle

ultime

settimane. Una partita

da dimenticare per i

bianconeri che hanno

sciupato una grossa

occasione.

Avviciniamo un Mister

Dell’Orto deluso,

cosa è successo, in 12’

è svanita la vittoria e

il primato di Valsecchi?

«Probabilmente abbiamo

pagato la concentrazione

della bella

vittoria sulla Colognese.

In campo oggi c’erano

i fratelli della mia

squadra. Oggi non abbiamo

giocato ma soprattutto

abbiamo fatto

quello che non dovevamo

fare, abbiamo affrontato

la partita con

troppa presunzione,

non abbiamo combattuto

e non ci abbiamo

messo

quella determinazione

che

ci aveva

fin qui caratterizzato».

E’ stata

determinante

l’assenza

di

Malgrati

squalificato?

«Diciamo che sono

mancati 11 Malgrati

perché tutti gli 11 giocatori

che hanno giocato

dovevano essere

sostituiti, è stata una

giornata storta. Capita,

ma non doveva capitare

oggi perché per noi

c’era in palio una posta

importante».

Si interrompe bruscamente la brillante serie positiva della quadra di Galia sul campo dell’Alta Vallagarina

Il Turate finisce ko al 90’ su rigore contro l’ultima

ALTA VALLAGARINA 2

TURATE 1

Marcatori: 28’ Mele, 35’ st Damiano su rigore,

45’ st Mele su rigore.

ALTA VALLAGARINA: Colombo, Concli, Strobl,

Casagrande, Blasco, Mayr, Cicuttini (30’ st M.

Mariotti), De Angeli, Amofah (20’ st Simoni), Mele

(49’ st Torresani), Verze. All. Gaburro.

TURATE: Impagnatiello, Sponga (1’st Carbone),

Dedionigi, Curioni, Broccanello, Marcat, Ripandelli

(14’ Ghisimberti), Mavilla, Damiano (40’ st Melosi),

Anzano, Budelli. All. Galia.

Arbitro: Hager di Triesti

RETI:

Note: ammoniti Marcat, Mayr, Strobl, Cicuttini,

Verze.

VALLAGARINA Incredibile e (forse) immeritata

sconfitta per il Turate. In casa della

cenerentola del girone, ampiamente

distaccata dal penultimo posto in classifica,

la squadra di Galia perde una ghiotta

occasione e interrompe la sua striscia

positiva. Che, soltanto quindici giorni fa,

brillava con quattro vittorie di fila. Da applausi,

però, l’impegno e la tenacia della

Vallagarina, capace di andare in vantaggio

sfruttando una disattenzione della difesa

avversaria e poi, una volta subito il

pareggio, di provarci ancora per i tre punti

della speranza. Che la domenica non

sia delle migliori, per il Turate, si capisce

dall’inizio: squadra bloccata sulle gambe,

con poche idee e pochissime azioni degne

di nota. I padroni di casa di fanno seriamente

pericolosi già al 10’, quando

Verze tira a botta sicura, ma la palla termina

fuori. Replica degli ospiti lombardi

con Anzano, altro tiro da posizione ottimale

e buona conclusione che, a Colombo

battuto, finisce di un soffio a lato. Dopo

una buona amministrazione del possesso

palla, senza però creare qualcosa di

interessante al servizio degli avanti, il Turate

viene tagliato in due da un lungo lancio

dalle retrovie che Mele, preciso e con

classe, arpiona con decisione e supera il

portiere in uscita: niente da fare per due

difensori avversari appostati sulla linea;

anche se in precario equilibrio, il numero

dieci di casa trova lo spiraglio giusto

per l’1-0 dei suoi. La reazione del più

quotato Turate tarda ad arrivare, mentre

la Vallagarina si sistema compatta a protezione

del risultato.

Bisogna attendere la ripresa e un’iniziativa

del subentrato Carbone, soltanto

al 16’, affinché il Turate si avvicini almeno

al pareggio: il tiro di Carbone, di buona

fattura, pecca di precisione, anche se

costringe ai pochi tifosi locali ad un lungo

sospiro di sollievo. Il pareggio è siglato

dagli undici metri, il fischietto di Trieste

vede una trattenuta ai danni di Damiano

da parte di Casagrande, sugli sviluppi

di un calcio d’angolo: lo stesso Damiano

trasforma e fa 1-1. Dieci minuti

dopo, con nel mezzo qualche pensiero di

sorpasso del Turate, arriva la pesante punizione

ad opera di Mele, ostacolato da

Dedionigi: altro rigore, Mele non sbaglia

e regala tre inaspettati punti ai suoi. Viso

basso e tanta amarezza del Turate.

Emiliano Cieri

troppo

Melosi in azione: il Turate è stato sconfitto sul campo dell’ultima in classifica

TROFEO GINI

Il sorpasso:

Amici di Piero

al comando

ALBAVILLA (ls) Cambio

al vertice della classifica

del Memorial Gini, il

torneo di calcio a 5 che

si disputa al centro Serates

di Albavilla. La

terza giornata di ritorno

ha infatti visto la caduta

dell’ex leader Non

solo Bar Albese, sconfitta

per 5-4 dagli Outsider

Erba al termine di

una partita molto combattuta.

Di Brenna (2),

Sarra, Ballabio e Calligari

le reti che hanno

portato i tre punti alla

compagine di Erba; tris

di Leto e centro di

bomber Iannone per il

Non solo Bar. Ne approfittano

per balzare

al comando della graduatoria

gli Amici di

Pietro, che travolgono

7-2 Im3 Nibionno,

mentre il Bar dei Tigli

Lecco, terza forza del

torneo, spreca una buona

occasione per avvicinarsi

al secondo posto,

perdendo 5-4 contro

Pmb Bosisio con gol

vittoria allo scadere.

Raggiungono la formazione

lecchese l’Eurocasa,

che sconfigge 4-0

Aemme Sistemi trascinata

dal poker di uno

scatenato Ignini, e Traslochi

Magiste, che batte

con non poche difficoltà

il fanalino di coda

Hocus Pocus 4-3. Gli

Amici di Gini rifilano

una cinquina ad un Bar

Remo Albavilla in crisi

di risultati con la tripletta

di Cadamuro e i

gol di Consonni e Raddo.

Di Arnaboldi il gol

della bandiera per il

Bar Remo. Y Locos Lecco,

guidati da Galbiati

(quattro gol), regolano

6-2 Orsenigo e rinforzano

la loro posizione in

chiave playoff. Termina

infine con un pareggio

(2-2) lo scontro tra

Emmamò e Cbe. Iannone

di Non solo Bar Albese

è sempre il leader

tra i marcatori con 39

centri, seguito da Colmegna

(Im3, 37) e Ignini

(Eurocasa, 36).Risultati,

commenti e classifica

ora disponibili anche

su www.comoc5.it.

Classifica: Amici di

Pietro 44, Non solo Bar

Albese 43, Eurocasa,

Traslochi Magiste Lipomo,

Bar dei Tigli Lecco

39, Amici di Gini 37,

Pmb Bosisio 34, I Pottoni,

Im3 Nibionno 27, Y

Locos Lecco 22, Outsider

Erba, Bar Remo Albavilla

20, Emmamò,

Cbe 19, Aemme Sistemi

Bregnano 14, Orsenigo

4, Hocus Pocus 3.

Francesco Tosetti

Il Merate non ha giocato male ma si è inchinato alla superiorità degli avversari, che si sono confermati in forma

La Solbiatese chiude ogni discorso nel primo tempo

SOLBIATESE 2

MERATE 0

Marcatori: Albizzati 11’pt, Lenzoni

44’pt.

SOLBIATESE: Pavesi, Roncato (Mosca

30’st), Di Sazio, Di Iorio, Albizzati, De Nardin,

Marsich, Marzio, Lenzoni (Appella

33’st), Donghi (Tino 25’st), Andriulo. All.

Ramella.

MERATE: Offredi, Franchetto, Bertoncelli,

R. Sala, Schenone, Buzzi (Da Rosa

36’st), M. Sala (Selvarolo 5’st), Abd Alla,

Prunecchi, Gherardi (Capetti 24’st), Pizzini.

All. Bolis.

Arbitro: Pellegrini di Arco-Riva (Salierno

di Milano e Castano di Novara).

Note: spettatori 300; ammoniti Schenone

e Prunecchi (M).

SOLBIATE ARNO Il Merate non è

riuscito a fermare la serie positiva

della Solbiatese che, con due reti

nel primo tempo, ha archiviato la

pratica gialloblù. Del resto la squadra

varesina è una delle più in forma

del campionato, come ha dimostrato

di recente nelle sfide che

l’hanno opposta alle grandi regine

del campionato, a partire dalla gara

con il Como.

Eppure la squadra di Marco Bolis

non ha demeritato e, specie nella

ripresa, avrebbe meritato qualcosa

in più. I varesotti passano in

vantaggio al primo affondo. E’ l’11’

quando l’ex di turno, Lele Donghi,

si incarica di battere un corner e

pesca la testa di Marsich che, indisturbato,

colpisce la sfera costringendo

Offredi alla respinta; sulla

palla arriva però Albizzati che da

due passi insacca. Il Merate non si

scoraggia e già al 12’ sfiora il pareggio

con un colpo di testa a lato

di Buzzi su punizione di Gherardi.

Al 14’ Pizzini se ne va in contropiede

e serve Prunecchi che, defilato

sulla destra, tenta un diagonale

con palla che termina però sul

fondo. Al 16’ Bertoncelli di tacco

anticipa Donghi su un pericoloso

cross morbido di Marsich mentre

al 23’ Pavesi si salva in due tempi

su un tiro dal limite di Pizzini. Nel

finale del tempo è però la Solbiatese

a creare le occasioni migliori. Al

28’ Andriulo supera in velocità

Franchetto e calcia a rete: Offredi

respinge d’istinto e poi riesce a

bloccare in tuffo anticipando di un

soffio Lenzoni. Al 36’ Marsich sorvola

la traversa su punizione, ma il

raddoppio arriva al 44’ con Lenzoni

che, commettendo forse fallo

sul portiere meratese, lo anticipa

su un cross di Andriulo e insacca

di testa.

La ripresa si apre con un destro

di Andriulo sul fondo al 10’, ma il

resto del tempo vede i generosi attacchi

del Merate, che tenta inutilmente

di riaprire la contesa. Al 22’

Abd Alla crossa dalla sinistra pescando

in area Prunecchi che, tutto

solo sul secondo palo, non calcia

al volo ma tenta di rientrare sul

sinistro e si fa chiudere da Roncato;

al 33’ Roberto Sala apre per Capetti,

che entra in area e viene steso

da Tino, ma l’arbitro lascia correre;

al 44’ Prunecchi serve Roberto

Sala, il cui destro dal limite sfiora

il palo alla destra di Pavesi; al

49’, infine, Pavesi respinge con i

pugni un bel tiro dal limite di Capetti

servito da Roberto Sala.

Adesso il Merate guarda avanti. E,

tra l’altro, deve anche preoccuparsi

di cercare un campo per la partita

con il Como, dopo il divieto del

Prefetto a usare il proprio campo

di gioco.

CLASSIFICA

I RISULTATI

ALTA VALLAGARINA-TURATE 2-1

BASE 96-COLOGNESE 0-3

BORGOMANERO-VOGHERA 1-2

CARATESE-COMO 0-0

DARFO BOARIO-FANFULLA 1-0

OLGINATESE-TRENTO 0-1

RENATE-TRITIUM 1-3

SALÒ-SESTESE 1-0

SOLBIATESE-MERATE 2-0

PROSSIMO TURNO

COLOGNESE-BORGOMANERO

COMO-RENATE

FANFULLA-SALÒ

MERATE-CARATESE

SESTESE-ALTA VALLAGARINA

TRENTO-BASE 96

TRITIUM-DARFO BOARIO

TURATE-OLGINATESE

VOGHERA-SOLBIATESE

SERIE D - GIRONE B

CLASSIFICA P G V N P F S

COMO 50 24 14 8 2 43 20

TRITIUM 49 24 15 4 5 49 24

COLOGNESE 43 24 12 7 5 39 28

SOLBIATESE 43 24 13 4 7 35 24

DARFO BOARIO 39 24 10 9 5 36 27

TURATE 38 24 11 5 8 33 25

VOGHERA 38 24 11 5 8 33 33

SALÒ 37 24 10 7 7 33 23

OLGINATESE 37 24 10 7 7 27 23

CARATESE 35 24 9 8 7 36 28

BORGOMANERO 33 24 10 3 11 35 39

RENATE 33 24 9 6 9 25 34

TRENTO 30 24 9 3 12 40 38

SESTESE 24 24 6 6 12 29 37

MERATE 20 24 5 5 14 21 41

BASE 96 20 24 6 2 16 23 44

FANFULLA 18 24 4 6 14 24 40

ALTA VALLAGARINA 12 24 3 3 18 14 47


XVI CALCIO IL RESTO DEL CARLINO - LA NAZIONE - IL GIORNO LUNEDÌ 18 FEBBRAIO 2008 .

SERIE D GIRONE B

I LARIANI RESTANO IN TESTA

Colpo grosso della Caratese

che blocca la capolista Como

Giallo sul rigore di Lamanna

di ROBERTO SANVITO

— CARATE (Milano) —

IL COMO NON DÀ seguito

alla vittoria di otto giorni fa

con la Tritium e a Carate, contro

una squadra che all’andata

espugnò il Sinigaglia e che adesso

non vince da novembre, non va oltre

lo 0-0. Pareggio giusto, che ci

sta tutto. Un punto che mantiene

in testa la squadra di Corda (priva

di Rais e Manzini), ma che deve

nuovamente guardarsi alle spalle

da una Tritium, che dopo il successo

di Renate, torna immediatamente

a far sentire il fiato sul collo

alla capolista.

UN PO’ NEBBIOSA in attacco e

che non riesce sulle fasce ad esprimere

la solita pressione anche perché

di fronte c’è una Caratese ben

messa in campo da Gigi Zambelli,

bravo a capire che è il momento

di usare la sciabola e non il fioretto

adottando uno schieramento

prudente con Capelli che torna

a fare il playmaker, ma da una posizione

arretrata, quasi da quinto

difensore. E poi c’è il giallo del penalty

non concesso ai padroni di

casa a metà ripresa per atterramento

di Lamanna su Filadelfia,

ammonito per simulazione.

PRIMO TEMPO tutto sommato

equilibrato anche se è il Como ad

esercitare una supremazia territoriale

senza però mai impensierire

più di tanto l’attenta difesa caratese.

Il Como attacca, la Caratese riparte,

questo il canovaccio dei primi

45’. La ripresa è aperta da

un’occasione per i padroni di casa:

bella palla dentro di Grigis per

Panzetti con Lamanna in uscita

che gli si oppone col corpo.

AL 23’ L’EPISODIO del mancato

penalty per i lambraioli. Filadelfia,

decentrato a sinistra, è solo

davanti a Lamanna, non calcia

ma salta il portiere che, forse, lo

aggancia. Filadelfia cade, l’arbitro

fischia… ma per ammonire l’attaccante.

Moviola. Al 37’ ennesima

legnata di Demartis che Rovida

respinge coi pugni. A tempo

scaduto è ancora protagonista il

portiere caratese che salva il risultato

sulla girata ravvicinata di Farrugia.

CARATESE-COMO 0-0.

CARATESE: Rovida 6.5, Galizzi

6.5, Grigis 6, Capelli 6, Borghesi

7, Panzetti 7, Bernareggi 6,

Guinko 6.5, Serafini 6 (22’ st Ingribelli

6), Filadelfia 6 (40’ st st

Russo ng), Mora 6. All.: Zambelli

6.5.

COMO: Lamanna 6, Idda 6, Garatti

6, Sentinelli 5.5, Rudi 5.5

(24’ st Greco ng), Salvi 6, Demartis

6, Guidetti 6 (15’ st Bretti 6),

Farrugia 5.5, Cau 5.5, Fuakuputu

5.5 (15’ st Basilico 5.5). All.: Corda

6

ARBITRO: Guidi 5.5.

DECISIVA LA RETE DI PRANDINI A METÀ DELLA RIPRESA (1-0)

Il Fanfulla si accontenta, il Darfo lo punisce

— DARFO (Brescia) —

VITTORIA PREZIOSA e ricca di sostanza

per il Darfo, che supera un coriaceo

Fanfulla grazie alla rete realizzata

da Prandini, a metà della ripresa. Il risultato

finale premia la squadra che più ha

cercato la vittoria, punendo i lodigiani che

per troppo tempo hanno dato l'impressione

di mirare soprattutto al pareggio. L'incontro

inizia subito su buoni ritmi, anche se sono i

neroverdi a premere con maggiore decisione

in avanti.

TENTANO LA conclusione Rossi e Prandini,

mentre il veloce Garrone cerca di guadagnarsi

lo spazio per sorprendere la retroguardia

bianconera. Sul fronte opposto è l'esperto

Della Giovanna il terminale offensivo

preferito degli ospiti, ma la rete difesa da Milesi

non corre particolari pericoli. La situazione

non muta nella ripresa, quando i camuni

cercano di concretizzare i loro sforzi e

di far valere il fattore campo.

I BIANCONERI cercano di controllare la situazione,

ma la formazione di mister Inversini

continua a produrre gioco ed al 27' è lesto

Prandini a far esplodere lo stadio

camuno mettendo la sfera

alle spalle di Capriuolo. A questo

punto il Fanfulla cerca di

raddrizzare la situazione e si

spinge maggiormente all'attacco,

ma la retroguardia neroverde

non commette errori. Si lotta

con grande intensità su

ogni pallone, ma i locali non intendono assolutamente

lasciarsi sfuggire di mano una vittoria

così importante. I lodigiani, dal canto

loro, non demordono, ma non riescono a

mutare il ritmo della gara ed anche il serrate

finale giunge quando è ormai troppo tardi

OBIETTIVO

I bresciani puntano

a un finale di stagione

da protagonisti

con tante soddisfazioni

BRAVO

Lamanna

anticipa

Panzetti

e salva il

risultato

(Brianza)

per cancellare il vantaggio di un Darfo che

può così con volontà e determinazione mettere

in cassaforte tre punti che possono regalare

davvero un finale di stagione ricco di

soddisfazioni.

DARFO-FANFULLA 1-0 (0-0). RETE: st

27' Prandini.

DARFO: Milesi 6.5, Stefani 6,

Mosa 6.5, Giorgi 6.5, Poma

6.5, Fornoni 6, Taboni 6 (10 st

Bassi ng), Longo 6 (41' st Ragnoli

ng), Rossi 6.5 (45' st Odelli

ng), Prandini 6.5, Garrone 6.

All.: Inversini 6.5

FANFULLA: Capriuolo 6,

Cocci 6 (42' st Campagnoli ng), Soncin 6.5,

Fettolini 6, Chirieletti 6, Boselli 6, Guarnieri

6, Buonomo 6, Sala 6, Gallo 6, Della Giovanna

6. All.: Tarroni 5.5.

ARBITRO: Battistino 6.

Giuseppe Panigada

GOLEADOR IN MENO DI 45’ SEGNANO ALBIZZATI E LENZONI (2-0)

La Solbiatese liquida anche il Merate

e centra la quinta vittoria consecutiva

— SOLBIATE ARNO (Varese) —

CON IL PIÙ classico dei

risultati e senza grande

dispendio di energie la

Solbiatese ha liquidato il Merate

in meno di 45' cogliendo così

la quinta vittoria consecutiva.

Partita sempre saldamente nelle

mani dei padroni di casa che

ormai hanno recepito al meglio

gli schemi di mister Ramella.

Tutto facile e semplice nella gara

che ha visto opposto il modesto

Merate, terz'ultimo in graduatoria

e mai pericoloso dalle

parti di Pavesi. I neroazzurri al

primo vero affondo hanno fatto

centro: azione prolungata del

sempre più positivo Gabriele

Donghi (un ex) che si conquista

un angolo che egli stesso calcia,

testa di Lenzoni per Marsich

al quale si oppone Offredi

coi pugni, arriva in corsa Albizzati

che deposita sotta la traversa.

Rotto il ghiaccio la Solbiatese

domina: possesso palla, passaggi

di prima, giocate pregevoli

soprattutto dello

scatenato Donghi,

insomma i

neroazzurri dominano

in lungo

e in largo mentre

il Merate...osserva,

quasi impotente.

Al 44' il

cross di Andriulo è perfetto per

lo stacco aereo di Lenzoni: 2-0.

SUPERIORI

Donghi è scatenato

e i padroni di casa

dominano

nel possesso palla

SOLBIATESE-MERATE:

2-0 (2-0). RETI: pt 11' Albizzati,

44' Lenzoni.

SOLBIATESE: Pavesi 7, Roncato

7 (30' st Mosca sv), Albizzati

7.5, De Nardin 7, Di Sazio 7,

Di Iorio 7, Marzio 7, Donghi 7

(26' st Tino sv), Marsich 7, Andriulo

7, Lenzoni 7.5 (34' st Appella

sv). All.: Ramella

7.

MERATE: Offredi

5, Franchetto

5, Schenone 5,

Buzzi 5 (36' st Da

Rosa sv), Bertoncelli

5.5, M. Sala

5 (5' st Selvarolo

5), R. Sala 5, Gherardi 5 (24' st

Capetti sv), Abd Alla 5, Prunecchi

5, Pizzini 6. All.: Bolis 5.

ARBITRO: Pellegrini 6.

Gabriele Voltolin

Lenzoni migliore in campo e autore della seconda rete

(Newpress)


IL RESTO DEL CARLINO - LA NAZIONE - IL GIORNO LUNEDÌ 18 FEBBRAIO 2008 . CALCIO

XVII

SERIE D GIRONE B

LOCALI PUNITI DALLE INDECISIONI DI BOERCHIO (1-3)

Renate stordito dalla Tritium

Due gol in 11’ mettono al tappeto la squadra di Magoni

di EMILIA IULIANO

— RENATE (Milano) —

TI PIACE VINCERE facile?

La headline della nota

pubblicità riecheggia nelle

menti degli spettatori del "Mario

Riboldi". Nei primi minuti di

gioco, infatti, i giocatori della Tritium

sembrano scesi sul campo di

una squadra completamente inerme.

Il team di mister Mangia mette

a segno due reti nel giro di undici

minuti e non lascia ai padroni

di casa neppure il tempo di capire

che l'incontro è iniziato.

IL PRIMO gol sorprende tutti,

ma soprattutto Boerchio, decisamente

spiazzato dalla tempestività

di Ciotta, che al 5' insacca su un

rimpallo della difesa neroazzurra.

La seconda della classe cavalca

l'onda e dopo sei minuti sigla la seconda

marcatura ad operata di

Bortolotto. Il Renate si fa vedere

vicino alla trequarti solo al 15':

Gestra serve Amoruso, che gira

per Cantarella, m'5a la conclusione

è a lato. Al 20' una bella punizione

di Lombardi dal limite sfiora

il palo e sessanta secondi più

tardi l'opportunità si verifica anche

per i locali: Chiaia tira rasoterra,

ma il portiere accorto non si fa

cogliere impreparato e blocca la

sfera. Al 25' lo spunto di Brognoli,

che percorre in volata la fascia

sinistra, dribbla due difensori, ma

sull'ultimo calcio interviene col

solito tempismo Pozzato. Il primo

tempo si chiude con un paio

di tentativi vani di Tricarico e

— SEVESO (Milano) —

LA DOPPIETTA NEL primo tempo

segnata da Valenti ha detto chiaramente

quale poteva essere il risultato

in favore della Colognese apparsa nettamente

superiore ai padroni di casa. la terza

rete sempre degli ospiti con Bosio è servita

solo per dare maggior chiarezza alla qualità

del loro gioco in campo in quinato la Base

96 non è mai apparsa pericolosa di fronte

ad un ospite che non ha faticato

più di quel tanto per raggiungere

il suo scopo.

I PADRONI di casa in avvio

sembravano in grado di

tenere il campo, di poter

fronteggiare un avversario

più quotato ma è stato un

fuoco di paglia perché solo in due occasiono

i locali in completo blu si sono avvicinati

alla porta dei loro avversari con tentativi

dalla distanza parte di Finazzi (7') nettamente

a lato poi con Caon (11') con un rasoterra

che sfiorava la base del paletto. La Colognese

prendeva le redini del gioco specialmente

sulla propria estrema destra trovando

facile esca nella debole resistenza dei locali

e proprio da un'incursione di queste

RIMONTA

I brianzoli reagiscono

e segnano con Brognoli

ma il gol di Graziani

spegne ogni euforia

Brognoli dalla distanza, rispettivamente

al 42' e al 45'.

NELLA RIPRESA i brianzoli

partono con maggiore consapevolezza

e si spingono in attacco con

più disinvoltura. Brognoli guida

il gruppo. Al 5' si cimenta in una

DIFFERENZA

Troppo il divario

tra le due squadre

I padroni di casa

quasi rassegnati

che Valenti (29') girava in rete. La Base cercava

una reazione ma poco convincente tanto

è vero che prima di andare al riposo lo

stesso Valenti (45') raddoppiava sulla medesima

falsariga del primo gol. Nella ripresa

la situazione appariva cambiava, la Base 96

tentava qualche soluzione più consistente

almeno in mezzo al campo senza mai però

arrivare in area avversaria. Riuscivano invece

gli ospiti con Bosio (82') segnando la terza

rete causa l'ennesimo

sbandamento dei locali.

SEVESO 96-COLOGNE-

SE 0-3 (0-2). RETI: pt 29' e

45 Valenti; st 37' Bosio.

SEVESO 96: Monguzzi 5,

Cavallini M. (82' Gibbs sv)

Cavallini A. 5, Rondina 6,

De Ambroggi 6, Finazzi 6,

Pilat 5, Ripamonti 5 (46' Rossi 6, 82' Allievi

sv,) Volonte 5, Caon 6, Danieli 6. All.: Strano

6.

COLOGNESE: Natali 6, Chiodini 6, Chinelli

7, Sgro 6, Gusmini 6, Poletti, 6, Galluccio

6 (Valtulini 6), Valenti 7, Saladra 5 (70'

Bosio), Menalli 6 (84' Curto sv). All.: Vecchi

6.

ARBITRO: Manganello 6.

NOTE: espulso Pilat st 28' doppia ammonizione.

Mario Galimberti

rovesciata, che però viene parata,

mentre al 7' riesce finalmente ad

accorciare le distanze. L'euforia,

tuttavia, non basta e viene subito

spenta dalla terza rete degli ospiti

cinque minuti dopo l'auspicata rimonta.

A beffare Boerchio ci pensa

Graziani (migliore in campo e

incontenibile per tutto l'incontro),

su cross di Lombardi. Al 25'

Brognoli cerca di ripetersi, ma riceve

un suggerimento da Battaglino

da posizione troppo angolata e

il pallone vola sopra la traversa.

RENATE-TRITIUM 1-3 (0-2).

SFIDA

Brognoli anticipa

Bortolotto e

realizza l’unica rete

per la sua squadra

(Brianza)

RETI: pt 5' Ciotta, 11' Bortolotto;

st 7' Brognoli, 12' Graziani.

RENATE: Boerchio 5, Fossati 6,

Brognoli 7, Cantarella 6 (1' st Battaglino

6), Binda 6, Palumbieri 6,

Gestra 6 (34' st Lionetti 6), Amoruso

6, Chiaia 6, Tricarico 6, Travaini

6. All.: Magoni 6.

TRITIUM: Pozzato 7, Martinelli

6, Turani 6, Dionisi 6, Lombardi

6.5, Cozzi 6.5, Bortolotto 7 (22'

st Bamonte 6), Gemmi 6.5, Graziani

7.5, Ciotta 6.5 (31' st Marchesi

6), Riva 6.5 (43' st Chiappetta sv).

All.: Mangia 7.

ARBITRO: Zivelli 6.

MATTATORE È STATO VALENTI CON UNA DOPPIETTA (0-3)

Il Seveso s’illude, la Colognese lo trafigge

SFORTUNATO Caon più volte si è trovato in

condizione di tirare a rete ma senza successo (Brianza)

SALÒ-SESTESE 1-0

Tre punti

pesanti

per mister

Crotti

— SALO (Brescia) —

CON GRINTA e determinazione

il Salò riesce

a conquistare tre

punti pesantissimi contro un'

ostica Sestese. La formazione

di mister Crotti è partita a razzo,

sbloccando il risultato al

2' con il veloce Ndzinga, ma

poi non è più riuscita a mettere

al sicuro il successo nonostante

gli ospiti abbiano giocato

con un uomo in meno

dalla mezz’ora del primo tempo.

A metà della ripresa, poi,

i lacustri hanno avuto l'occasione

più nitida per chiudere

le sorti del match, ma il bomber

Quarenghi non è riuscito

a far fruttare il calcio di rigore

che avrebbe potuto fare la

differenza.

NEL FINALE, pertanto, la

Sestese ha avuto l'opportunità

di giocare il tutto per tutto

nel tentativo di raddrizzare la

situazione, ma la retroguardia

locale non ha commesso

errori e così il triplice fischio

dell'arbitro ha sancito l'importante

passo in avanti di

un Salò che può guardare con

rinnovato entusiasmo alla fase

conclusiva di questa stagione.

I timori della vigilia in casa

salodiana (legati alla determinazione

di un avversario

come i varesini più che deciso

a fare punti) durano in pratica

solo 120", tanto basta a

Ndzinga per trafiggere con

un guizzo dei suoi la retroguardia

avversaria. La Sestese

cerca di reagire al duro colpo

iniziale, ma sono i padroni

di casa a mantenere le redini

del gioco. La situazione

sembra mettersi ulteriormente

in discesa per l'undica gardesano

al 28', quando Salvigni

lascia in inferiorità numerica

i suoi compagni. Capitan

Quarenghi e compagni cercano

allora il colpo del ko ma

non riescono a trovarlo (nonostante

la possibilità di battere

un rigore a metà della ripresa).

SALÒ-SESTESE 1-0 (1-0).

RETE: pt 2' Ndzinga.

SALÒ: Menegon 6.5, Sberna

6, Savoia 6, Sella 6, Ferretti

6.5, Caricato 6.5, Quarenghi

6, Leoni 6.5, Ndzinga 6.5 (80'

Petrone ng), Vitali 6 (74' Boldrini

ng), Pasinelli 6 (60' Pedrocca

6). All.: Crotti 6.

SESTESE: Pansera 6.5, Comani

6, Moia 6, Pellegrini 6

(89' Salerni ng), Salvigni 5.5,

Mauri 6. Adzaip 6 (74' Pappalardo

ng), Frascoia 6, Ruggeri

6 (87' Ambrosiani ng), Zinnari

6.5, Girgenti 6. All.: Oliva

5.5.

ARBITRO: Battagli 6.

NOTE: espulso 28' pt Salvigni.

Franco Bastiani


20 L U N E D Ì 1 8 F E B B R A I O 2 0 0 8

Sezione

ilCittadino

Sport

Lo sport 9.00

10.45

11.15

13.30

14.00

Sky Sport 2

Sky Sport 1

Sky Sport 2

Sky Sport 1

Sky Sport 2

Basket: Serie A [R]

Calcio: Serie A, [R]

Genoa - Sampdoria

Rugby: Guinness

Premiership [R]

Rubrica:

Euro Calcio Show

Basket: Serie A, [R]

16.00

17.00

19.00

20.00

20.30

Sky Sport 2

Sky Sport 2

Sky Sport 1

Sky Sport 2

Sky Sport 2

AJ Milano - MPS Siena

Volley: Serie A1 [R]

Basket: Nba, [R]

All Stars Game 2008

Rubrica:

Numeri Serie A

Volley: Prepartita

Volley: Serie A1,

21.00

22.30

Sky Sport 1

Sky Sport 2

I. Trentino-Milano

Calcio: Best Match,

calcio internazionale

Rubrica: Motorsport

L’attaccante locale Garrone, marcato stretto da Boselli, ha fornito l’assist per il gol di Prandini Guarnieri, nella morsa dei difensori avversari, è stato schierato titolare sulla fascia da Tarroni

DARFOBOARIO 1

FANFULLA 0

DARFOBOARIO:Milesi,Stefani,Mosa,

Giorgi,Poma,Fornoni,Taboni(10’stBassi),

Longo(38’stRagnoli),Rossi(44’stOdelli),

Prandini,Garrone.All.:Inversini

FANFULLA:Capriulo,Cozzi(40’stCampagnoli),Soncin,Fettolini,Chirieletti,Boselli,

Guarnieri,Buonomo,Sala,Gallo,Dellagiovanna.All.:Tarroni

ARBITRO:BattistinodiTorino

RETE:26’stPrandini

NOTE:Giornatamoltofredda.Spettatori:

250circa.Calcid’angolo:5­4perilFanfulla.

Ammoniti:Poma,Mosa,Taboni,Buonomo

DARFOBOARIO Non basta qualche

piccolopassoinavantiperevitaredi

tornareacasaconl’ennesimasconfitta

di una stagione sempre più

complicata per i colori bianconeri.

Unprimotempomenotimidorispettoall’ultimausci­

ta non porta a

sbloccareilrisultato

contro un

Darfo Boario attendista.

Dopo

l’intervallol’azione

lodigiana cala

di ritmo e i padroni

di casa ne

approfittano. Sia

chiaro,nonfanno

nulla di trascendentale,

però

hanno il merito

di capitalizzare

uno dei due tiri

effettuativersola

porta di Capriulo.

Il problema

delFanfullaèche

nella ripresa tira

in porta una voltasola:troppopoco

per sperare di

evitarelasconfitta

contro una

squadraimbattutaincasaeinlotta

per i play off.

Buon per i bianconeri

che anche

Base 96 Seveso e

Merate, avversarie

nella corsa

salvezza, vanno

koconColognese

eSolbiatese.

Tarroni attua

un’autentica rivoluzione

nella

formazione,cambiando

cinque titolari

rispetto allagarapersacon

il Renate. Ciceri,

Ferrari e Nodari

siaccomodanoin

panchina, restanoacasaRoccati,

colpito da un

ascesso, e Panza,

perunattaccoinfluenzalenotturno.

Subentrano Gallo in difesa, Buonomo

e Fettolini nel cuore del centrocampo,

Dellagiovanna e Guarnieri

esternid’attacco.Proprio“Rume”al

3’serveunbelpalloneaDellagiovanna

che, dal limite sinistro dell’area,

lasciapartireundiagonalerespinto

dipugnodaMilesi;Salanonriescea

interveniresullaribattuta.Ilodigiani,

molto meno intimoriti rispetto

all’ultimaprova,mantengonoilpossessodipalla,coprendobeneladifesa.

Nonostante si vedano pochi palloni

in area la gara non è noiosa: al

21’unapunizionecentralediSoncin

vienebloccatafacilmentedalportiere

camuno. I neroverdi si vedono al

31’conunabellaazioneinterrottada

Soncin in scivolata e al 38’ quando

SERIE D GIRONE B CLASSIFICA

Totale In casa Fuori casa Reti

Squadre Pt.

Media

Gioc. Vinte Pareg. Perse Gioc. Vinte Pareg. Perse Gioc. Vinte Pareg. Perse Fatte Subite Inglese

COMO 50 24 14 8 2 12 9 2 1 12 5 6 1 43 20 2

TRITIUM 49 24 15 4 5 12 8 1 3 12 7 3 2 49 24 1

COLOGNESE 43 24 12 7 5 11 6 3 2 13 6 4 3 39 28 ­3

SOLBIATESE 43 24 13 4 7 12 8 2 2 12 5 2 5 35 24 ­5

DARFO BOARIO 39 24 10 9 5 13 6 7 0 11 4 2 5 36 27 ­11

TURATE 38 24 11 5 8 12 6 2 4 12 5 3 4 33 25 ­10

VOGHERA 38 24 11 5 8 11 6 2 3 13 5 3 5 33 33 ­8

SALÒ 37 24 10 7 7 13 8 4 1 11 2 3 6 33 23 ­13

OLGINATESE 37 24 10 7 7 12 7 3 2 12 3 4 5 27 23 ­11

CARATESE 35 24 9 8 7 12 5 5 2 12 4 3 5 36 28 ­13

BORGOMANERO 33 24 10 3 11 12 7 1 4 12 3 2 7 35 39 ­15

RENATE 33 24 9 6 9 13 5 5 3 11 4 1 6 25 34 ­17

TRENTO 30 24 9 3 12 11 5 0 6 13 4 3 6 40 38 ­16

SESTESE 24 24 6 6 12 12 2 3 7 12 4 3 5 29 37 ­24

MERATE 20 24 5 5 14 11 3 3 5 13 2 2 9 21 41 ­26

BASE 96 20 24 6 2 16 12 2 1 9 12 4 1 7 23 44 ­28

FANFULLA 18 24 4 6 14 12 3 4 5 12 1 2 9 24 40 ­30

ALTAVALLAGARINA 12 24 3 3 18 13 2 1 10 11 1 2 8 14 47 ­38

24ª GIORNATA

ALTAVALLAGARINA ­ TURATE 2 ­ 1

BASE 96 ­ COLOGNESE 0 ­ 3

CARATESE ­ COMO 0 ­ 0

DARFO BOARIO ­ FANFULLA 1 ­ 0

OLGINATESE ­ TRENTO 0 ­ 1

RENATE ­ TRITIUM 1 ­ 3

SALÒ ­ SESTESE 1 ­ 0

SOLBIATESE ­ MERATE 2 ­ 0

BORGOMANERO ­ VOGHERA 1 ­ 2

PROSSIMO TURNO

FANFULLA ­ SALÒ

TRENTO ­ BASE 96

COLOGNESE ­ BORGOMANERO

COMO ­ RENATE

MERATE ­ CARATESE

SESTESE ­ ALTAVALLAGARINA

TRITIUM ­ DARFO BOARIO

TURATE ­ OLGINATESE

VOGHERA ­ SOLBIATESE

Sala non riesce a intervenire sulla respinta di Mi

CALCIO­SERIED/GIRONEBnIL“GUERRIERO”CAMBIA5TITOLARIRISPETTOALLAGARACOLRENATE,MAIPROBLEMIRESTANO

IlFanfullanonmordeecolaapicco

AncheilDarfoapprofittadellosterileattaccobianconero

Capriulo si salva di piede su tiro di Mosa: la parata del portiere bianconero non è bastata a evitare la sconfitta del Fanfulla a Darfo Boario

Rossi,dopounamischia,calciaalatoindiagonale.IlFanfullacontrolla

la situazione puntando sulle ripartenzedeitregenerosiattaccanti.

Nellaripresacalad’intensitàl’azionebianconeramentre,senzaaccelerazione

ma mantenendo costante il

ritmo, sale di tono la compagine locale.EntrainazioneCapriulo,impegnatoal6’daunbeldiagonalediMosadallasinistra:ilportiereèattento

nella respinta in spaccata di piede.

Sul corner conseguente Rossi controllainbellostiletirandoalvolo:la

palla lambisce il palo. Finisce sul

fondoancheuntirodallimitediFettolinidopo7’,mentreun’azioneconvulsa

nell’area bianconera al 19’ si

concludeconuntirodipocoalatodi

Rossi. Il risultato si sblocca al 26’:

lunga punizione da centrocampo di

Mosa, sponda di Garrone per Prandiniche,smarcatoall’altezzadeldischetto

del rigore, supera Capriulo

conunprecisotirosulpalosinistro.

LareazioneimmediatadelFanfulla

portaSalaalpassaggiocentraleper

Gallo, autore di un pallonetto che

lambisce l’incrocio dei pali. Gli uominidiTarroniprovanocongenerosità

ad attaccare, ma i camuni sono

bravi a spezzare continuamente il

ritmo. Nel finale Tarroni inserisce

in avanti il giovane Campagnoli, la

squadraperònontrovalospuntonecessarioperimpensierireilportiere

locale.Cosìdopo3’direcuperoarrivailfischiofinale:perilFanfullala

situazioneèsemprepiùbuia.

DanielePassamonti

Qualche

piccolo passo

in avanti

non serve

a far classifica

LEPAGELLE

BosellieChirielettiesconoatestaalta

Salaèvittimadellamancanzadiassist

nCAPRIULO6­Nelprimotempoèimpegnatosoltantoneldisbrigodell’ordinariaamministrazione,compitoeffettuatoconordine.

Al6’dellaripresasfoderauncuriosointerventoinspaccatache

salvalasuaporta.

nCOZZI6­Generosoinalcuneprogressionioffensive,perquanto

nonsempreconclusecontraversoniprecisi.

(CAMPAGNOLIs.v.­Inseritonelfinalenonhailtemponecessario

perrendersiutileallacausabianconera).

nSONCIN5,5­Noncisonodubbichesiageneroso,peròmettein

mostraqualcheimprecisioneditropponegliappoggi.Hailmerito,

comunque,dilottarefinoallafine.

nFETTOLINI6­Tornatitolaredopolagiornatadisqualifica.Si

piazzanellaconsuetazonadavantialladifesa,rendendodipiùnel

corsodelprimotemporispettoallaripresa.

nCHIRIELETTI6,5­Ormaiasuoagionelruolodicentraledifensivo.Soprattuttonelcorsodellaprimapartedelmatcheffettuaun

paiodiinterventidecisiviincoperturacheraccolgonoilconsenso

anchedeitifosiospiti.Attentoepuntigliosoancheduranteilsecondotempoquandoraramenteperdedivistaildirettoavversario.

nBOSELLI6,5­Ancoraun’altraprovapositivadapartedell’ex

professionistalodigiano.Perquantononmoltoveloce,Garronesi

confermaavversarioostico,masulpianofisicotrovainBoselliun

rivaledavverotosto.

nGUARNIERI5,5­Alrientrodatitolaredopounmesesivedeche

avrebbevogliadispaccareilmondo.Iniziabeneconunpreciso

lancioperDellagiovannaefinoall’intervallosimuoveinmaniera

interessante.Probabilmentenelcorsodelsecondotempopagail

periodotrascorsosenzagiocareconcontinuità:infattisivedesempredimeno.

nBUONOMO5,5­Èverochel’agonismorappresentailsuopunto

diforza,peròsembraesagerareunpoconelleprotesteeinqualche

contrastocheloportanoarischiaredisubireilsecondogiallo.

nSALA6­Siripetonoleconsiderazionidell’ultimapartita.Corre

tantissimo,quasidaautentico“sgobbone”sulfronteoffensivo.

Perònonhapraticamenteoccasioniepassaggiutiliperarrivareal

tiro.Cosìdopoilgolcamuno,nesfoderaluiunodiassistinteressante,cheperpocononvienesfruttatodaGallo.

nGALLO5,5­Ancheluirientratraititolari.Richiamatoagran

vocedaDellagiovannanelprimotempo,trovaprogressivamente

coraggio.Nonsivedemoltonellaripresa,puravendolapossibilità

disiglareilgoldelpareggio.

nDELLAGIOVANNA5,5­Prestazionedigrandeabnegazione,su

questononcisonodubbi.Maancheilcapitanoevidenziaildifetto

dellasquadra,ovverodievidenziareuncostantecalonelcorsodel

secondotempo.Inavvioglicapital’occasionepersbloccareilmatchmatrovasullasuastradalaprontarespintadell’estremodifensorebresciano.


Lunedì 18 Febbraio 2008

Colpaccio esterno del Trento che, dopo tre sconfitte consecutive, espugna il campo

dell'Olginatese per una rete a zero grazie alla prodezza del sempre verde Cvetkovic dopo

appena dodici minuti dal via del match

OLGINATE (LC) - Colpaccio esterno del Trento che, dopo tre sconfitte consecutive, espugna il campo

dell'Olginatese per una rete a zero grazie alla prodezza del sempre verde Cvetkovic dopo appena dodici

minuti dal via del match. Il resto dell'incontro è stato poco avvincente, ai limiti della noia a dire la verità

con pochissime occasioni da rete che hanno suggellato, di fatto, la prestazione del Trento che porta a

casa il massimo del risultato con il minimo sforzo, è proprio il caso di dirlo. Gli aquilotti, quindi, portano a

casa tre punti importantissimi per il proprio campionato creando un vero e proprio solco tra sé e le

squadra che sono alle sue spalle, impelagate mani e piedi nella zona retrocessione, avvicinandosi, di

fatto, a quelle che la precedono al fine di raggiungere quanto prima l'obbiettivo prefissato dalla società,

capeggiata dal presidente Mario Di Benedetto, vale a dire la salvezza. È fondamentale adesso, però, che

la squadra aquilotta rimanga saldamente con i piedi per terra e continui a lavorare così come sta facendo

in questo periodo continuando a mettere, inoltre, nel campo quella determinazione vista ieri pomeriggio

ad Olginate. Solo così potrà dare un seguito ai tre punti conseguiti in Lombardia. Il Trento di Pippo Fiorio

si schiera in campo con un 5-3-2 a causa sia della brutta figura rimediata domenica scorsa con l'Alta

Vallagarina ma anche per le tante assenze con cui deve avere a che fare il tecnico aquilotto. Mancano,

infatti, Pontalti e Crivellari, indisponibili per motivi fisici, Vitti, alle prese con l'influenza di stagione mentre

rientra dall'infortunio al ginocchio il giovane Fanna che, però, non viene inserito nella lista dei partenti.

Spazio, quindi, dal primo minuto Perretta sulla fascia destra e Bazzanella sulla sinistra, in avanti rimane il

solo Cvetkovic a crea fastidio alla difesa ospite. L'Olginatese, con la seconda miglior difesa del girone,

unisce dinamismo e compattezza affidandosi dal primo minuto a gente del calibro di Agostinelli e

Bergamini che alla fine saranno considerati come i migliori tra le file locali. Il match inizia sotto i migliori

auspici con l'Olginatese che comincia subito all'attacco nel tentativo di sorprendere gli avversari

chiudendoli nella propria metà campo. Eppure proprio su un disimpegno errato della compagine locale

arriva la rete del vantaggio ospite. Siamo al dodicesimo minuto: c'è un lungo rilancio dalle retrovie,

Grendele si rende protagonista di uno svarione, ne approfitta Cvetkovic che ruba palla e si invola in

solitudine verso la porta bianconera. Giunto dinanzi a Valsecchi lo fulmina con un rasoterra imparabile: il

Trento sblocca il risultato. Immensa gioia del numero sette ospite che viene subito abbracciato e

festeggiato dai compagni di squadra e dai componenti della panchina. L'Olginatese accusa pesantemente

il colpo e sbanda. Passa un minuto ed il Trento ha la possibilità di chiudere la gara: Sessolo si invola in

solitudine verso la porta avversaria, prova il diagonale ma è bravissimo Valsecchi a distendersi alla sua

sinistra e respingere la conclusione, la palla poi viene spazzata lontano dalla difesa. Capito l'andazzo le

due squadre cominciano a sistemarsi con ordine sul rettangolo di gioco: ne favorisce la tattica, meno lo

spettacolo. Le azioni da rete, infatti, la titano pesantemente con gli spettatori presenti al "Comunale" che

fanno sentire a chiara voce il proprio malcontento. La gara si riaccende al diciottesimo della ripresa

quando Bazzanella si fa espellere dal direttore di gara per doppia ammonizione lasciando i suoi compagni

in inferiorità numerica. Il Trento, allora, alza il bunker e l'Olginatese ha difficoltà nel trovare varchi. Unica

azione degna di nota è un contropiede che si concretizza a dieci minuti dal termine con Said che arrivato

indisturbato in area preferisce la forza alla precisione con Marin che risponde senza problemi.

olginatese 0 trento 1

RETI: 12` Cvetkovic OLGINATESE: Valsecchi, Adejokan, Di Nardo, Grendele, Cavalli (dall'8 s.t. Gerosa),

Bergamini, Valli, Agostinelli, Paris (dal 28' p.t. Caruso e dal 20' s.t. Bonacina), Borneo, Comi. A

disposizione: Sciamone, Cannella, Radaelli, Gamba. Allenatore: Dell'Orto TRENTO: Marin P., Perretta (dal

37' p.t. Marin M. e dal 25' s.t. Bez), Filizola, Lemmi, Bevacqua, Parro, Perlini, Cvetkovic, Capurro,

Sessolo, Bazzanella. A disposizione: Ferrari, Gattamelata, Bortolotti, Cammalleri, Fanna. Allenatore:

Fiorio. ARBITRO: Pellegrini di Roma (Cavana e Rosato di La Spezia) NOTE: Ammoniti: Perlini, Sessolo,

Marin e Grendele. Espulso al 18's.t. Bazzanella per doppia ammonizione. Spettatori: 300.


Lunedì 18 Febbraio 2008

OLGINATE (LC) - È raggiante come non mai il tecnico del Trento Pippo Fiorio quando

giunge nella sala stampa dell'impianto lombardo

OLGINATE (LC) - È raggiante come non mai il tecnico del Trento Pippo Fiorio quando giunge nella sala stampa

dell'impianto lombardo. La sua squadra, i suoi ragazzi hanno appena piegato le resistenze di una delle migliori

compagini del girone, l'Olginatese, con maestria e sicurezza, solo come le più forti squadre sanno fare. Di questo il

tecnico aquilotto è pienamente consapevole: «In settimana, dopo la batosta con l'Alta Vallagarina, abbiamo preparato

in ogni minimo dettaglio questa gara. Sapevamo che andavamo ad affrontare una compagine sicuramente tosta che

sul proprio terreno di gioco concede pochissimo agli avversari e proprio per questo motivo ci eravamo preparati sulle

ripartenze. Difesa attenta e contropiede veloce. Alla loro prima disattenzione, infatti, li abbiamo puniti con Cvetkovic.

Poi abbiamo cercato di chiudere la pratica con un paio di conclusioni ma non ci siamo riusciti. È arrivata poi

l'espulsione di Bazzanella che ci ha portato leggermente a chiuderci nella nostra metà campo perché volevamo portare

a casa l'intera posta in palio ed alla fine, non con poche sofferenze, ce l'abbiamo fatta e di questo ne siamo tutti molto

orgogliosi. Un plauso ed un complimento particolare devo farlo alla squadra che si è comportata in un modo

eccezionale sfoderando una grandissima prestazione». Gioia, quindi, che sprizza da tutti i pori ma fa da contraltare la

lucidità di una classifica che non permette di volare alto ma, anzi, costringe a rimanere con i piedi ben saldi a terra.

«Abbiamo fatto una grande prestazione, è vero, ma adesso dobbiamo dimenticarcela al più presto e cominciare a

concentrarci sui prossimi impegni di campionato che si prevedono delicati e molto difficili. Dobbiamo continuare a

giocare sempre con la stessa determinazione e la stessa grinta che abbiamo messo oggi nel campo e sono sicuro che

possiamo salvarci senza inutili patemi d'animo».

L'imprevista vittoria del Trento che a sorpresa espugna il campo in erba sintetica dell'Olginatese e

manda all'aria tutte le statistiche del caso vale doppio

L'imprevista vittoria del Trento che a sorpresa espugna il campo in erba sintetica dell'Olginatese e manda

all'aria tutte le statistiche del caso vale doppio. I gialloblu tornano ad assaporare il gusto dolce della

vittoria dopo ben tre sconfitte consecutive rimediate, in ordine, con Darfo Boario, Salò ed Alta

Vallagarina. Delle tre sconfitte, quella nel derby andava cancellata presto, e i tre punti conquistati ieri

grazie a Cvetkovic hanno in parte lenito il dolore dei tifosi. Ma, soprattutto, hanno avvicinato il Trento

all'ultimo posto utile per evitare i playoff. La settultima, il Renate, ha perso in casa con il Tritium seconda

in classifica. Fa comodo al Trento anche il ko interno del Borgomanero con il Voghera, con i primi fermi a

33 punti come il Renate. Nella parte bassa della classifica, importante anche la vittoria dell'Alta

Vallagarina che ora è a meno sei dalla penultima, il Fanfulla sconfitto dal Darfo Boario per 1 a 0. Dietro,

tranne le due trentine, hanno perso tutte: ko anche la Sestese (1-0 a Salò) e il Base 96 con la Colognese.

In vetta, il Como perde due punti di vantaggio pareggiando con la Caratese. Il Tritium è ora a un punto.

Corsi e ricorsi storici

Di nuovo tre punti per il Trento e lontano dal «Briamasco»: cosa che mancava all'appello da prima della

sosta natalizia quando i trentini espugnarono il campo della Sestese per uno a zero. In casa Trento si

torna a sperare al raggiungimento dell'obbiettivo stagionale, la salvezza, anche senza passare per gli

spareggi. È importante, ora, continuare a mettere la stessa determinazione a partire dalla prossima gara

contro il Seveso e ripetere la stessa prestazione offerta dell'andata quando i trentini vinsero per 2-1.

Quando si parla di corsi e ricorsi storici…

Pagelle Trento Bevacqua è una diga

MARIN 6,5: In una gara del genere con pochi sussulti è facile perdere la concentrazione per un portiere che viene

chiamato in causa pochissime volte. Invece lui è rimasto al suo posto e quando è stato messo in difficoltà a dieci

minuti dal termine ha saputo rispondere da campione. PERRETTA 6: Doveva essere l'arma in più del Trento in questa

gara con le sue solite galoppate sulla fascia ma un problema muscolare lo ha costretto a dire forfait Dal 37'p.t. MARIN

5,5: Viene gettato nella mischia da Fiorio ma non è in giornata al punto che lo stesso tecnico lo sostituisce a metà

ripresa). Dal 28's.t. BEZ 6 non fa nulla di straordinario per meritarsi qualcosa in più in pagella. FILIZOLA 6,5: Diventa

prezioso il suo impiego soprattutto per ciò che concerne la fase difensiva. LEMMI 6: Una gara senza infamia né lode.

Ha svolto il suo lavoro con estrema tranquillità e pulizia evitando inutili sbavature che si sarebbero potute tramutare in

un vero e proprio suicidio in quel momento della gara. BEVACQUA 6,5: Una vera e propria diga. Tutti i palloni che

passano dalle sue parti vengono respinti o intercettati. Davvero una partita di peso la sua. PARRO 6: Ha svolto il suo

dovere nei minimi particolari. PERLINI 5,5: Rispetto al resto del gruppo della sua squadra si è reso protagonista di

qualche svarione di troppo. Alla fine si è saputo riprendere brillantemente evitanto figuracce. CVETKOVIC 8: È un voto

meritato soprattutto per il cinismo mostrato nell'unica palla giocabile in cui ha creduto segnando. SESSOLO 7: Ottima

la sua prova perché ha saputo reggere il confronto con il suo dirimpettaio dell'Olginatese che si rivelava sicuramente

un osso duro da sopportare e reggere. BAZZANELLA 5: Per colpa di una sua grossa ingenuità stava rischiando di

mandare all'aria il lavoro di gruppo dei suoi compagni di squadra facendosi cacciare fuori al diciottesimo della ripresa

in un modo troppo ingenuo.


Lunedì 18 Febbraio 2008

L'Alta Vallagarina ci ha preso gusto; dopo il successo nel derby del Briamasco di una

settimana fa riesce a vincere la seconda partita consecutiva battendo in casa il Turate al

termine di un match ricco di emozioni e di occasioni da rete fin oltre il 90'

GIANPIERO LUI

VOLANO - L'Alta Vallagarina ci ha preso gusto; dopo il successo nel derby del Briamasco di una settimana

fa riesce a vincere la seconda partita consecutiva battendo in casa il Turate al termine di un match ricco

di emozioni e di occasioni da rete fin oltre il 90'. Una vittoria meritata per l'impegno e l'abnegazione di

tutti i giocatori scesi in campo, desiderosi di dimostrare di non essere una squadra condannata a

retrocedere senza lottare. L'emblema dell'«Alta» è il piccolo grande Marco Mele, che con una doppietta è

stato il match-winner ma anche capitan Cicuttini, che ha corso senza sosta fino allo sfinimento

dimostrando di credere ancora tanti alla salvezza. Pronti e via al 5' la punizione di Marco Mele si spegne

sulla barriera, stessa sorte all'11' per quella di Anzano. Al 13' lancio di Amofah per il velocissimo Cicuttini,

che spazza via Dedionigi, val sul fondo e mette al centro un invitante pallone che Impagnatiello

intercetta. Al quarto d'ora Anzano sbaglia la prima conclusione e poi, di testa, per poco non sorprende il

portiere Colombo fuori dai pali (pallone sul fondo); al 20' ancora Anzano al tiro dalla lunga distanza,

Colombo è colto di sorpresa e respinge a fatica. L'«Alta» deve difenderci e ci prova in contropiede: al 23'

Cicuttini lancia sulla destra Mele, pronto il cross per la testa di Verzé, anticipato in corner da Sponga;

sugli sviluppi del calcio d'angolo corta respinta della difesa, pallone al limite per Mayr che verticalizza per

Cicuttini, il quale non riesce a coordinarsi al meglio per colpire da due passi. Al 29' arriva il gol

dell'«Alta»: pallone sulla sinistra da Cicuttini al centro per Amofah che, spalle alla porta, pesca benissimo

Mele sulla destra, il quale sembra perdere l'attimo giusto per calciare ma dopo una finta ed un dribbling a

rientrare infila Impagnatiello nell'angolino basso più lontano. Esulta il pubblico, l'«Alta» c'è ed al 37'

ancora Cicuttini cerca Mele dal fondo ma la difesa ospite, in affanno, si salva in corner. Il primo tempo si

chiude senza altre emozioni. Alla ripresa del gioco per ilTurate dentro l'esterno offensivo Carbone

(scuola Milan) al posto del difensore Sponga. Il Turate attacca a pieno organico, scoprendo però il fianco

ai veloci ribaltamenti di fronte dei lagarini, che al 3' invocano un calcio di rigore per un presunto fallo ai

danni di Strobl a centro area su cross basso da sinistra dell'attivo Amofah; un minuto dopo un dubbio

fuorigioco ferma lo scatenato Cicuttini lanciato tutto solo verso la porta avversaria. Al 9' grossa occasione

per il Turate, che spreca da buona posizione con il tiraccio di Ripandelli; un minuto dopo Anzano al volo

manda il pallone a sibilare vicino al palo alla destra di Colombo. Al 13' contatto sospetto ai danni di

Amofah in area avversaria ma l'arbitro lascia correre; al 14' seconda sostituzione ospite con Ghisimberti

che prende il posto di Ripandelli. Al 18' azione perdonale di Carbone, che salta Concli, converge al centro

e lascia partire un tiro mancino che sfiora il palo con Colombo sulla traiettoria. Al 22', sugli sviluppi di un

calcio d'angolo per i lombardi, corta respinta della difesa lagarina e conclusione al volo di Curioni che si

perde sul fondo. Per l'Alta Vallagarina dentro Simoni per Amofah ma al 34' arriva il rigore-beffa al termine

di un'azione confusa e caotica: palla sulla destra per Carbone (partito in sospetta posizione di fuorigio),

cross al centro dove Damiano colpisce il pallone contrastato da Casagrande; Colombo d'istinto respinge

sulla linea di porta (i giocatori del Turate vorrebbero la convalida della rete ma l'assistente dell'arbitro

non è d'accordo); l'arbitro, tra lo stupore generale, decreta però il calcio di rigore in favore del Turate e

non si capisce bene perché (forse per il contatto di Casagrande su Damiano). Dal dischetto lo stesso

Damiano fa secco Colombo. È l'1-1 che sembra l'ennesima beffa per l'«Alta», che però, a differenza di

altre occasioni, stavolta non si abbatte e reagisce rabbiosamente, rischiando al 39' di capitolare sul

contropiede di Carbone, palla a Damiano che apre sulla destra per il solissimo Ghisimberti, che sbaglia

praticamente a porta vuota spedendo la sfera sul fondo. Al 44' Manuel Mariotti (che aveva preso il posto

dell'esausto Cicuttini) va via di forza sul fondo da sinistra e serve al limite un pallone d'oro per Strobl che

colpisce malissimo e spreca calciando sul fondo. Sembra l'ultima occasione per vincere ma Marco Mele

non si arrende: al 45' riceve un passaggio filtrante sulla destra ed esplode un tiro sul primo palo che

Impagnatiello respinge a fatica; il pallone resta lì e Mele potrebbe ribadire in rete ma c'è il fallo di

Dedionigi su di lui; l'arbitro non se ne avvede ma l'assistente sì ed il «fischietto» concede il penalty che lo

stesso Mele trasforma con freddezza. È il gol del 2-1, secondo successo in fila che fa sognare i tifosi.

ALTA VALLAGARINA 2 TURATE 1

RETI : 29' pt e 46' st rig. Mele, 36' st rig. Damiano. ALTA VALLAGARINA : Colombo, Concli, Strobl, Casagrande,

Blasco, Mayr, Cicuttini (33' st Mariotti M.), De Angeli, Amofah (19' st Simoni), Mele (49' st Torresani), Verzé. All.

Volani. TURATE : Impagnatiello, Sponga (1' st Carbone), Dedionigi, Curioni, Broccanello, Marcat, Ripandelli (14' st

Ghisimberti), Mavilla, Damiano, Anzano (40' st Melosi), Budelli. All. Galia. ARBITRO : Hager di Trieste. NOTE : giornata

soleggiata ma fredda, campo in buone condizioni, spettatori 130 circa; ammoniti: Mayr, Strobl, Cicuttini, Amofah,

Mavilla.


Lunedì 18 Febbraio 2008

Gaburro convinto: «Non è troppo tardi per la salvezza»

VOLANO - C'è rabbia ed amarezza tra dirigenti e spettatori presenti al campo per gli attacchi velenosi

diretti a colpire la società sportiva Alta Vallagarina e l'utilizzo delle strutture sportive volanesi, attacchi

fatti girare in paese con un volantino da un gruppo politico formato da due consiglieri comunali di

minoranza. Il presidente Roberto Raffaelli non vuole commentare e si gode il secondo successo

consecutivo della sua formazione (definita dal gruppo politico già citato «squadra di semi professionisti...

non certo motivo di orgoglio, che quasi sicuramente sarà destinata alla retrocessione»): «Il successo di

domenica scorsa nel derby ci ha dato davvero una spinta incredibile, la squadra ha giocato con grande

grinta fin dall'inizio, che ci ha permesso di mettere in soggezione una squadra completa e forte come il

Turate. È un successo importante che ci dà morale per affrontare con questa grinta anche le prossime

partite». Mister Marco Gaburro ha seguito la partita dietro la rete di delimitazione del campo (nella foto a

sinistra), perché squalificato per due turni dal giudice sportivo dopo l'allontanamento di domenica scorsa

al Briamasco, ma non ha mancato di far sentire il proprio sostegno ai propri giocatori: «È una vittoria

importante, stiamo raccogliendo i frutti dei duri allenamenti che svolgiamo durante la settimana; è già da

un po' di tempo che giochiamo bene ma finora avevamo raccolto poco perché avevamo troppe assenze,

era impossibile fare meglio. Troppo tardi? Non credo, mancano ancora tante partite, abbiamo scontri

diretti fondamentali per noi e per le nostre avversarie, dobbiamo continuare a fare punti giocando con

questa convinzione. Oggi (ieri, ndr) era una partita difficile perché il Turate è squadra con atleti esperti

ma non li abbiamo lasciati giocare e, anche quando ci hanno raggiunti, non abbiamo smesso di attaccare

e abbiamo segnato in extremis il gol-vittoria».

Pagelle Alta Vallagarina Cicuttini in grande forma

COLOMBO 6,5 Quasi mai impegnato, quando viene chiamato in causa risponde alla grande. CONCLI 6

Qualche svarione sulla sua fascia, soprattutto quando entra Carbone, bravo a saltarlo. STROBL 6,5 Partita

di grande autorità, presente su tutti i palloni con incredibile continuità, pecca talvolta di lucidità.

CASAGRANDE 7 Difensore da battaglia, generoso e veloce, il migliore del reparto difensivo. BLASCO 6,5

Qualche problema con Damiano ed Anzano, fa la voce grossa in un paio di occasioni ma adesso la difesa

funziona. MAYR 7 Il ragazzo è sempre più autorevole, non ha paura di proporsi ed è di supporto alle

punte. CICUTTINI 7 Incredibile la sua voglia di vincere e... di correre! Da mesi non lo si vedeva così in

forma, quando parte palla al piede è impressionante. Peccato per l'ammonizione evitabilissima che,

diffidato, gli farà saltare la prossima gara (dal 33' st MARIOTTI M. 6,5 Giocatore che potrebbe fare

sempre la differenza, come nel derby; pur giocando poco dimostra di essere pronto, dipende solo da

Gaburro). DE ANGELI 6 Prova attenta e grintosa, non mostra pecche e presidia bene la sua area.

AMOFAH 7 Sta bene fisicamente e macina chilometri su chilometri, una vera spina nel fianco della difesa

ospite. Suo l'assist al bacio per il primo gol di Mele (dal 19' st SIMONI 6 Con Cicuttini squalificato

potrebbe avere una chance importante domenica prossima, da non sprecare). MELE 7 Una doppietta

decisiva, giocate sempre puntuali e cross precisi; gli manca l'acuto su punizione ma questo piccolo

grande atleta risponde sempre presente (dal 49' st TORRESANI S.V. ). VERZÉ 7 Un gladiatore in mezzo al

campo, respinge ogni pallone che gli capita a tiro. G. L.


Lunedì 18 Febbraio 2008

GIRONE B. I NEROVERDI VINCONO NONOSTANTE LA FORMAZIONE RIMANEGGIATA CONTRO UN FANFULLA

CHE SI METTE SULLE BARRICATE

Darfo corre al minimo e irrompe nei play-off

di Bastiano Spinoso

Darfo soffre ma vince. Dopo un primo tempo con il Fanfulla che cerca di imbrigliarlo arrivano i tre punti che valgono il

quinto posto, l’ultimo utile per i play off. C’è voluta tutta la bravura di Daniele Prandini per mandare al tappeto i

lodigiani. I neroverdi in questo modo arrivano a 444’ minuti di imbattibilità difensiva (l’ultima rete contro la Colognese

segnata al 6’ del primo tempo) e salgono al quarto posto in piena zona playoff.

L’AZIONE DECISIVA è capitata appena oltre la metà del secondo tempo. Garrone si guadagna una punizione sulla

trequarti destra. Longo la calcia benissimo con palla tesa a mezza altezza, verso la fascia sinistra, dove Mosa di prima

intenzione la butta verso il centro area, ribatte di testa la difesa, palla che si impenna e ricade al limite dell’area,

Prandini si coordina e con una rasoiata in acrobazia al volo riesce a tenerla bassa e a spedirla in fondo al sacco a fil di

palo.

La voglia di cancellare il pesante 4 a 1 subito all’anda ta, un pizzico di preoccupazione per il debutto di Milesi in porta a

causa dell’infortunio di Guizzetti durante il riscaldamento, la perdurante indisponibilità di Pablo Rossetti, con Garrone

ancora poco brillante al centro dell’attacco a fianco del volitivo Rossi. Centrocampo di sostanza con Giorgi a fianco

dell’acciaccato Longo e Taboni e Prandini sulle fasce. In difesa, dentro Stefani, con Ragnoli in panca. Il più temuto

degli avversari è il longevo Dellagiovanna, che alla soglia dei quaranta anni segna ancora, come fatto all’andata, e che

subito si presenta con una ghiotta palla-gol. Lanciato sulla mancina, taglia dentro eludendo Stefani per poi impegnare

Milesi in una difficile deviazione al 4’. Primo tempo equilibrato ma povero di contenuti tecnici e di emozioni. Ci prova

due volte Rossi intorno alla mezzora, prima viene stoppata la sua percussione centrale, poi la barriera mette in angolo

una sua punizione degna di miglior sorte. Al 38’ tocca a Prandini innescare ancora Rossi, cui riesce un bruciante

diagonale che si perde di una spanna oltre il palo opposto.

LA PARTITA si accende finalmente nella ripresa ed è tutto merito del Darfo. Al 6’ giocata di Prandini sulla destra,

traversone, ribattuto malamente, sul quale si catapulta Mosa, sinistro d’incontro destinato nell’angolino, preciso ma

non fortissimo, il portiere si salva coi piedi. Sugli sviluppi dell’angolo ci prova anche Rossi, ma strozza il destro a lato.

Cercando l’assalto, il Darfo lascia spazi dietro e rischia di capitolare al 13’: cross, ribattuta di testa dei due centrali che

si ostacolano, Fettolini ha su un piatto d’argento la palla del vantaggio ma manca lo specchio. Trova ancora una

breccia il Darfo, sul cross è bravo Capriulo a stoppare il colpo di testa di Garrone, pallone che gli sfugge, Mosa trova il

tap-in ma colpisce il mucchio. Al 27’ il gol di Prandini, cui risponde subito Gallo al 28’ con un sinistro morbido riesce

solo a sfiorare l’incrocio.

Inversini: «Vittoria dedicata a Simone»

Tre punti voluti con tutto il cuore. Una vittoria speciale, con dedica: «Per Simone, un nostro tifoso che in questi giorni

ha dovuto affrontare una operazione e che speriamo di sentire nuovamente in curva ad incitarci al più presto»

racconta Luca Inversini a fine gara. E non è un caso che a siglare il gol partita sia stato proprio Daniele Prandini, il

giocatore che incarna il legame della squadra con tutti i tifosi, a partire da Simone.

LUCA INVERSINI si gode la vittoria: «E’ stato tutt’altro che facile. Anzi sapevo che sarebbe stato difficilissimo fare

breccia nella loro retroguardia forte di cinque difensori. Ma noi avevamo voglia di vittoria e ad inizio ripresa ci abbiamo

dato dentro. Poi Prandini, che ha nelle sue capacità tecniche gol di questa fattura, ha segnato una grande rete. Ma è

stata tutta la squadra a spingere il gruppo verso il successo. Senza dimenticare che avevo a mezzo servizio Poma e

Longo, oltre all’assenza improvvisa di Guizzetti. Ma Milesi ha fatto bene».

L’eroe di giornata è Prandini: «Gol così li provo in allenamento, stavolta mi è riuscito anche in partita. E’ il secondo

centro stagionale. Bene tutta la squad ra, la salvezza è più vicina. Questa vittoria la volevamo fortemente. Le mie

ambizioni? Per il momento fare bene col Darfo».

DARFO BOARIO: Milesi 6, Stefani 6, Mosa 6,5, Giorgi 6, Poma 6, Fornoni 6,5, Taboni 6 ( 10 s.t. Bassi 6), Longo 6 ( 41’

s.t. Ragnoli s.v.), Rossi 6,5 (45’ s.t. Odelli s.v.), Prandini 7, Garrone 6. A disposizione: Curnis, Vielmi, Scalvini.

Allenatore: Inversini

FANFULLA: Capriulo 6,5 Cozzi 5,5 (42’ s.t. Campagnoli s.v.), Soncin 5,5, Fettolini 5,5, Chirieletti 6, Boselli 6,5,

Guarnieri 6, Buonuomo 6, Sala 5,5, Gallo 6, Dellagiovanna 6. A disposizione: Devecchi, Oggioni, Ferrari, Ciceri, Pezzi,

Nodari. Allenatore: Tarroni

ARBITRO: Battistino di Torino 5,5

RETE: 27’ st Prandini

NOTE: Giornata freddissima, terreno indurito dal gelo, 400 spettatori circa. Angoli 5 a 3 per il Darfo. Ammoniti: Mosa,

Taboni, Buonuomo, Poma. Recuperi: 1’ e 3’.


Lunedì 18 Febbraio 2008

GIRONE B. I GARDESANI TORNANO AL SUCCESSO CONTRO LA PERICOLANTE SESTESE E RIPRENDONO LA

CORSA VERSO GLI SPAREGGI-PROMOZIONE

Al Salò basta un lampo per ritornare a brillare

di Gian Paolo Laffranchi

Il Salò ottiene il massimo risultato con altrettanto sforzo. Passa in vantaggio subito, si ritrova con l’uomo in più dopo

nemmeno mezz’ora, ha le occasioni per raddoppiare ma non le sfrutta, ottiene un rigore per chiudere il conto a un

quarto d’ora dal termine e lo sbaglia, alla fine rischia pure la beffa su tiro-cross avversario. Al tirar delle somme,

comunque, vince di misura contro la Sestese e si rilancia in zone di classifica tranquille dopo la sconfitta di Cologno e il

pareggio con il Turate.

Fra i potenziali titolari manca solo Longhi, l’assetto è offensivo: Quarenghi sostiene Ndzinga, Vitali svaria alle loro

spalle, Pasinelli rinforza il centrocampo. Petrone, diventato papà per la terza volta la sera prima (è nato Michele), siede

in panchina. L’atteggiamento salodiano è premiato da un gol-lampo. Savoia pressa, recupera palla e cambia fronte

pescando Quarenghi, che arriva sul fondo e crossa per Ndzinga, pronto alla stoccata immediata da due passi. E’ il 2’.

Passano 3 minuti e Vitali manca la porta dopo aver tagliato l’area in diagonale e in solitaria (ignorando uno

smarcatissimo Quarenghi).

Vitali è imprendibile. Dopo il brivido toccato a Menegon per un traversone beffardo di Moia, finito sulla traversa, l’ex

atalantino provoca l’espulsione diretta di Salvigni, reo di un intervento tanto violento quanto inopportuno a metà

campo. Decisione severa da parte dell’arbitro Battaglia, che nulla perdona alle scorrettezze sestese.

La strada è in discesa. Crotti non si fa pregare e attacca con il 4-2-4, allargando Pasinelli sulla destra. Oliva si arrangia

con un 3-4-2, rischiando di finire il tempo sotto di due reti per una felice combinazione Quarenghi-Ndzinga-Quarenghi

coronata da un tiro deviato in corner di Vitali. Al 6’ della ripresa ancora geometria in velocità e ancora quasi-gol:

Quarenghi-Ndzinga-Quarenghi, a lato di un soffio. Al 31’ Ndzinga ispira lo scatto in area di Quarenghi, che ruba il

tempo a Mauri: è calcio di rigore. Ma per il capitano c’è il secondo errore stagionale su due tentativi dagli 11 metri per

il Salò (in precedenza aveva sbagliato Sella). Il brivido allo scadere, Menegon è attento su un crossaccio dalla trequarti

di Pappalardo. Il portiere veneto fa buona guardia anche durante i 7 minuti di recupero.

Crotti: «Abbiamo rischiato troppo»

Il rischio c’era. «Quando passi in vantaggio, sei in superiorità numerica, crei molto e sprechi di più, alla fine di solito

pareggi - sospira Roberto Crotti -. Stavolta è andata diversamente. Meno male, perché se c’era una squadra che

meritava di vincere, era senz’altro il Salò. Abbiamo sprecato qualcosa di troppo».

Rigore compreso. «L’ultima volta aveva sbagliato Sella, dopodiché tutti mi dicevano di non preoccuparmi, visto che il

rigorista era Quarenghi. Bene: ha sbagliato anche lui. In passato allenavo squadre nelle quali i giocatori litigavano per

calciare dal dischetto - fa notare l’allenatore dei gardesani -: qui, fra tanti piedi buoni, mi sa che bisognerà affidarsi a

un difensore, magari meno tecnico ma più fortunato dagli 11 metri».

ANDREA SAVOIA, che nella ripresa dopo l’ingresso di Boldrini è salito a centrocampo, non si tira indietro: «Nelle

giovanili lo specialista dei rigori ero io - ricorda il laterale mancino di scuola Salò -. Il nostro rigorista è Quarenghi: il

capitano ha sempre la priorità. Ma se l’allenatore decide diversamente, io son pronto».

«A questo punto però con tinuiamo a segnare su azione - sorride il direttore generale Eugenio Olli -. Stavolta la partita

si è messa bene dall’inizio. L’espulsione di Salvigni? Ci poteva stare, la scorrettezza su Vitali era netta. L’arbitro poteva

ammonire, ma il rosso è da regolamento. Poi abbiamo sofferto, ma alla fine abbiamo meritato di vincere portando a

casa tre punti importantissimi per il campionato».

SALO’: Menegon 6.5; Sberna 6, Ferretti 6, Caricato 6, Savoia 6.5; Pasinelli 6 (15’ st Pedrocca 6), Sella 6.5, Leoni 6;

Quarenghi 6, Ndzinga 7 (36’ st Petrone sv), Vitali 6 (30’ st Boldrini sv). Allenatore: Crotti.

SESTESE: Pansera 6.5; Comani 5.5, Salvigni 5, Mauri 6, Moia 6; Pellegrini 6 (45’ st Salerni sv), Frascoia 6, Zinnari 6,

Adzaip 6.5 (30’ st Pappalardo sv); Ruggeri 5.5 (40’ st Ambrosiani sv), Girgenti 5.5. Allenatore: Oliva.

ARBITRO: Battaglia di Padova 5.5.

RETE: 2’ Ndzinga.

NOTE: spettatori 500 circa, espulso Salvigni al 29’ pt (gioco violento), ammoniti Adzaip, Zinnari, Pellegrini per gioco

scorretto, Mauri per proteste.

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