19/05/2008 Play Off - 2a gara abbinamenti - Gironi F ... - serie d news

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19/05/2008 Play Off - 2a gara abbinamenti - Gironi F ... - serie d news

MARTEDI’ 20 MAGGIO 2008 ANNO XI - N. 138

REDAZIONE: 86100 CAMPOBASSO VIA SAN GIOVANNI IN GOLFO - TEL 0874/484623 - FAX 0874/484625

Ma dalla sconfitta di ieri si deve ripartire in fretta per costruire qualcosa di importante

di Franco de Santis

CAMPOBASSO. I Lupi si

sciolgono come neve al sole e

dicono definitivamente addio

alla stagione 2007/2008. Una

stagione contraddistinta da delusioni

cocenti, solo ‘addolcita’

dalla buona ultima parte di campionato.

La delusione c’è, perché

la grande condizione dimostrata

dai rossoblu nelle uscite

precedenti faceva presagire a un

epilogo diverso. E, invece, la

Renato Curi si è ripresa con gli

interessi quel che le era stato tolto

in campionato, e si lancia verso

i triangolari. Gli abruzzesi se

la giocheranno con Montichiari

e Armando Picchi.

L’appuntamento più importante,

dunque, è stato fallito, così

come già accaduto diverse volte

nella storia dei Lupi, quasi

sempre perdenti in gare secche

nelle quali ci si gioca molto.

L’Angolana di Gentilini che non

ti aspetti: grintosa e ordinata, ha

lasciato davvero le briciole a

Majella e compagni, caduti in

una vera e propria giornata-no.

La doppietta di Mariotti ha steso

le velleità del Campobasso,

che ha messo in luce scarsa personalità

appena la posta in palio

si è fatta un tantino più importante.

Da qui bisogna ripartire, e cercare

di non commettere gli stessi

(tanti) errori commessi que-

st’anno sia nell’allestimento della

squadra che nella gestione generale.

Da oggi il presidente Capone

dovrà stilare il programma

che intenderà perseguire e con

Giornata-no per i rossoblu che vanno subito sotto. Reazione flebile

Mariotti bussa due volte

La Renato Curi vola grazie alla doppietta del centrocampista

Stefano

Rocco

Campobasso chiude

con l’ultima delusione

C2: arrivederci...

CITTA’ SANT’ANGELO. Una

fitta pioggerellina apre l’infausto

pomeriggio campobassano in

provincia di Pescara. Si gioca di

lunedì, per permettere la discutibilissima

decisione di Rai Sport

Sat, che ha mandato in onda la

differita della gara ieri sera alle

20.30. Mister Musella conferma

quanto ancitipato sulla formazione,

e sceglie Acoglanis, lasciando

in panchina l’ancora convalescente

Martone.

Gentilini non osa, e si affida in

attacco alla coppia Parmigiani-

Rosa. Ma l’arma in più si rivelerà

Mariotti. Il match parte equilibrato,

almeno per i primi sette minuti,

in cui le contendenti si studiano

a vicenda. Poi è decisamente

la truppa nerazzurra a prendere

in mano le redini. Mariotti sferra

un gran tiro e scalda per la prima

volta i guantoni di Rocco (8’).

Sul susseguente calcio d’angolo

c’è l’incornata di Sablone, ma ancora

Rocco dice no.

La Renato Curi preme sull’acceleratore,

il Campobasso soffre

tantissimo sulla fascia sinistra (di

competenza di Colantuono), dove

affondano gli abruzzesi al minuto

numero 11:

rocambolesca

azione dei locali,

Mariotti non

ci pensa su più

di tanto e scarica

a rete. Rocco

sembrerebbe

in grado di neutralizzare,

ma

la palla viene

solo toccata dal

portiere rossoblu,

rotolando

poi lentamente

in fondo al sacco.

Soliti difetti

difensivi rossoblu.

I Lupi faticano

a riprendersi,

e al quarto

d’ora Parmigiani

va vicinissimo

al raddoppio con un gran diagonale.

Ancora bravo Rocco a deviare

in corner. La partita si calma,

e il Campobasso inizia a riorganizzare

le idee. Prima occasione

da gol limpida: Maranzano

s’invola in contropiede, resiste

alla carica di Mucciante e si presenta

solo davanti a Fanti, il quale

esce alla disperata e sbarra la

porta all’attaccante siciliano.

Momento di stanca dell’incontro,

ma sono i rossoblu a fare (giustamente)

la partita. Qualche timida

conclusione di Vitiello (36’)

e Todino (37’, assist per Majella

preda di Ferreyra) non basta a far

paura alla Renato Curi. Prima del

riposo brivido per la difesa molisana:

il colpo di testa ravvicinato

quali collaboratori tecnici farlo.

Probabilmente il duo rossoblu

Musella-Visone resterà al timone,

cercando di costruire una formazione

che punti l’anno prossimo

al salto di categoria.

I campionati, come è

stato per l’ennesima

volta dimostrato, si

vincono con la programmazione

e senza

affidarsi a gente sbagliata:

su questi passi

falsi bisognerà ricostruire

organico (con

qualche sicura conferma)

e soprattutto il

morale dell’ambiente,

che ora è naturalmente

sotto i tacchi.

Mister

Musella

di Rosa è bloccato da Rocco. Tutti

negli spogliatoi.

Il Campobasso rientra in campo

con un atteggiamento aggressivo.

Dopo un minuto Todino si

conquista un calcio d’angolo sul

quale interviene di testa Grillo,

ma la sfera attraversa tutta l’area

di rigore prima di finire fuori.

Forcing dei Lupi: al 49’ Fanti

devia in angolo la perfida punizione

di Vitiello. Un minuto più

tardi, dopo un calcio piazzato di

Grillo, interviene di testa Majella,

miracolo di Fanti. Il pari sembra

nell’aria, ma qui si spegne definitivamente

la verve ospite.

Infatti, l’Angolana torna in

avanti prima con Rosa (pallonetto

tentato su Rocco), poi con

Poule scudetto: ecco le semifinali

Il quadro degli spareggi

Da domenica i triangolari

CAMPOBASSO. Il quadro completo della post-season di serie

D, con i risultati di playoff.

Girone A: Biellese-Pro Vercelli 1-2 dts. Qualificata: Pro Vercelli.

Girone B: Tritium-Turate 2-2 dts. Qualificata: Tritium.

Girone C: Chioggia-Sambonifacese sosp.

Girone D: Montichiari-Castellarano 3-1. Qualificata: Montichiari.

Girone E: Armando Picchi-Orvietana 1-1 dts. Qualificata: Armando

Picchi.

Girone F: Renato Curi-Campobasso 2-0. Qualificata: Renato

Curi.

Girone G: Castelsardo-Alghero 0-3. Qualificata: Alghero.

Girone H: Barletta-Bitonto 1-0. Qualificata: Barletta.

Girone I: Sibilla-Siracusa 4-2 dts. Qualificata: Bacoli Sibilla.

Per quanto riguarda lo ‘scudetto’ intergironi, sono passate alle

semifinali la Sangiustese, l’Itala San Marco, il Cosenza e l’Aversa

Normanna.

Renato Curi 2

Fanti

Pirozzi

Fuschi

Mucciante

Scrozzo

Mariotti (60’ Bordoni)

Baldi (88’ Di Corcia)

Ferreyra

Sablone

Rosa (67’ Costa)

Parmigiani

Gentilini

ARBITRO: Andrea Merlino di Udine

MARCATORI: 11’ e 57’ Mariotti.

Campobasso 0

1 Rocco

2 Trotta (74’ Di Chiro)

3 Colantuono

4 Grillo

5 Troisi

6 Vitiello

7 Sorrentino

8 Acoglanis

9 Maranzano (63’ Maffucci)

10 Todino (60’ Martone)

11 Majella

All Musella

NOTE: ammoniti Scrozzo, Mariotti e Rosa per la Renato

Curi. Presenti circa 1000 spettatori dei quali circa 200 da

Campobasso.

Mucciante che serve Rosa tutto

solo in area, ma cicca clamorosamente

la sfera. Infine, giunge

inesorabile il 2 a 0: Mariotti al

limite dell’area è attorniato da tre

avversari, ma trova lo spazio per

calciare e battere per la seconda

volta Stefano Rocco. Qui termina

la gara e la stagione del Campobasso,

incapace d’ora in poi di

reagire.

Musella getta nella mischia

Martone e Maffucci, facendo

uscire Todino e Maranzano. Mosse

che non porteranno a nulla. E’

ghiotta tuttavia l’opportunità che

si presenta sui piedi di Maffucci,

Patron Capone

il quale non tira ma crossa (sbagliando)

per Sorrentino. L’azione

sfuma.

Ultimissimo sussulto rossoblu

a cinque minuti dalla fine, quando

una punizione di Majella sfiora

la traversa anche a causa della

leggera deziazione di Fanti. Alla

fine, tutti sotto il settore riservato

ai tifosi del Campobasso. Applausi

soprattutto per Rosario

Majella (che esibisce una maglietta

con su scritto ‘Campobasso

nel cuore’). Solo qualche mugugno,

senza contestazioni: la

rassegnazione, per il momento,

domina. F.d.S.

21


Martedì 20 Maggio 2008

L’Angolana dà una lezione al Campobasso

Successo per 2-0, grande protagonista il baby Mariotti, autore di entrambi i gol

di FULVIO BASILISCO

CITTA’ S.ANGELO - L'Angolana infligge una pesante sconfitta al Campobasso e si

aggiudica lo spareggio play off del girone F del Cnd. Il 2-0 finale va stretto a Mucciante e

compagni, il Campobasso deve ringraziare anche il portiere Rocco, autore di almeno

cinque o sei salvataggi. Sicuramente la migliore Angolana della stagione, questa volta il

tecnico Gentilini ha mandato in campo una formazione d'attacco, non ha avuto remore per

gli avversari, sembrava un'altra Angolana rispetto alla gara pareggiata contro la

Maceratese, costata ai nerazzurri il salto in C/2. A fine gara, i numerosi tifosi presenti al

comunale, hanno applaudito a lungo la squadra, segno tangibile che la società e la

tifoseria sono ancora convinte che la squadra centrare l'obiettivo della C/2. La difesa non

ha fatto toccar palla al capocannoniere Majella, Todino, Sorrentino e Maranzano per

almeno trenta minuti. Strepitosa la prestazione di Mucciante, un autentico pilastro, di

Fuschi, di Ferreyra e Mariotti, sicuramente i migliori in assoluto. Tutta la squadra ha

giocato bene.Cronaca. Dopo meno di un minuto prima palla goal per Mariotti, Rocco

riusciva a deviare in angolo. Al 9 ancora una prodezza di Rocco su tiro di Mariotti, con

pallone in angolo. Al 12 meritato vantaggio nerazzurro. Scambio Rosa-Mariotti, violento

diagonale di sinistro e Rocco questa volta non poteva fare nulla. Apoteosi sugli spalti. Al

16 era Parmigiani a sfiorare il raddoppio. Era un monologo nerazzurro, il Campobasso

rimaneva a guardare. La prima occasione per i lupi al 24 con Maranzano che saltava in

velocità Mucciante, Fanti era costretto ad uscire alla disperata per salvare il pari. La

ripresa vedeva un Campobasso più baldanzoso. Al 50 una punizione di Acoglianis

costringeva Fanti alla deviazione in angolo. Al 50 Fanti si superava deviando una girata di

testa di Majella. Al 53 scambio Baldi-Rosa, Rocco si salvava ancora una volta. Il colpo del

ko arrivava al 57 sempre per opera di Mariotti, bravo a fare fuori mezza difesa e segnare.

Gara praticamente chiusa. Ora l'Angolana aspetta il sorteggio di oggi per conoscere le due

squadre che affronterà in questa terza fase. Queste le squadre qualificate: Vercelli,

Tritium, Montichiari, Picchi, Angolana, Alghero, Barletta, Sibilla e la vincente tra Chioggia e

Sambonifacese.

Angolana: Fanti 6.5, Pirozzi 7, Scrozzo 7, Ferreyra 8, Mucciante 8.5, Fuschi 7.5, Mariotti 9 (60 Bordoni),

Baldi 7.5 (87 Di Corcia), Rosa 7 (68 Costa), Parmigiani 7, Sablone 6.5. All. Gentilini

Campobasso: Rocco 8, Trotta 6 (75 Di Ghiro), Colantuono 6, Grillo 6, Troisi 6, Acoglianis 6.5, Sorrentino 6,

Vitiello 6, Maranzano 6.5 (65 Maffucci), Todino 6 (60 Martone) Majella 6.5. All. Musella

Arbitro: Merlino di Udine 6.5Reti: 12 pt e 12 st Mariotti.Note: spettatori oltre mille con larga rappresentanza

ospite.

De Cecco: «Grande prestazione, la vittoria è dedicata ai gufi»

CITTA’ S.ANGELO - Finalmente pubblico soddisfatto per la grande prestazione fornita da Baldi e

compagni, come sottolinea il patron Peppe De Cecco: «Sicuramente la migliore gara stagionale,

ho visto tanti leoni in campo, un primo tempo da favola. La squadra ha aggredito subito il

Campobasso, tanta era la voglia di vincere. Mariotti e compagni sono scesi in campo con il piglio

giusto. Ora, ci aspettano le finale nazionali, cercheremo di arrivare il più lontano possibile. Un

ringraziamento particolare anche ai tanti "gufi" che andavano dicendo in giro che all'Angolana non

interessava salire di categoria: se vorranno, saranno miei ospiti anche in trasferta». Capitan Baldi,

autore di una grossa prestazione: «Ci siamo ripresi con gli interessi anche per la sconfitta subita a

Campobasso che non meritavamo affatto. Una partita tatticamente perfetta, una vittoria

strameritata».F. Bas.


18 MARTEDÌ

20 maggio 2008

SPORT

S4

IL CENTRO

CALCIO SERIE D - I PLAY OFF

Rc Angolana, un’altra vittoria per sperare

Mariotti stende il Campobasso e i nerazzurri possono continuare a inseguire la C2

RC ANGOLANA

CAMPOBASSO

2

0

RC ANGOLANA: Fanti, Pirozzi,

Scrozzo, Ferreyra, Mucciante,

Fuschi, Mariotti (15’ st Bordoni),

Baldi (42’ st Di Corcia), Rosa

(22’ st Costa), Parmigiani, Sablone.

A disposizione: Del Gaudio,

D’Alonzo, Massascusa, Della

Bianchina. Allenatore: Gentilini.

CAMPOBASSO: Rocco, Trotta

(29’ st Di Chiro), Colantuono,

Grillo, Troisi, Acoglanis, Sorrentino,

Vitiello, Maranzano (19’ st

Maffucci), Todino (15’ st Martone),

Majella. A disposizione:

Brunello, Giugliano, Fazio, Pepe.

Allenatore: Musella.

ARBITRO: Merlino di Udine.

RETI: 12’ pt e 12’ st Mariotti.

NOTE: terreno di gioco leggermente

allentato dalla pioggia caduta

durante la gara. Spettatori

mille circa con rappresentanza

ospite. Ammoniti Mucciante, Mariotti

e Scrozzo.

di Rocco Coletti

CITTA’ SANT’ANGELO.

Vincere e continuare a vedere

il bicchiere mezzo vuoto.

Strano destino quello dalla

Rc Angolana. Da una parte la

soddisfazione per essersi aggiudicata

la finale play off del

girone F della serie D. Dall’altra

il rammarico, quasi la rabbia,

per quello che poteva essere

e non è stato. Per quella

partita pareggiata con la Maceratese,

due settimane fa,

quando con una vittoria sarebbe

stata serie C2 subito e

senza supplemento di fatiche.

Rammarico giustificato dalla

L’organico della Rc Angolana stagione 2007-2008

prestazione di ieri, di tutt’altro

spessore rispetto a quella

dell’ultima giornata di campionato.

Con una prestazione

come quella che ha fruttato il

2-0 a spese del Campobasso

anche la Maceratese poteva

andare a picco a Città Sant’Angelo.

Già, perché la Rc

Angolana di ieri ha dimostrato

di possedere non una ma

due marce in più rispetto a

quella dello 0-0 di due settimane

fa. Roba da mordersi le mani

per la rabbia. Un’altra Rc

Angolana anche negli uomini,

oltre che nello spirito, in

una giornata quasi invernale.

(foto Giampiero Lattanzio)

LE INTERVISTE

Il match-winner: dedicato a Fanesi

CITTA’ SANT’ANGELO. Bella, tonica e vincente. E’ stata

questa la Rc Angolana che ha battuto con merito il

Campobasso nella finale play off del girone F della serie D.

«Abbiamo giocato una grande partita», sottolinea il tecnico

nerazzurro, Augusto Gentilini. «Sono soddisfatto della

prestazione dei miei ragazzi che hanno dimostrato di

crederci e di voler raggiungere un obiettivo importante.

Dopo la batosta in campionato, abbiamo dato un segnale

importante con questa vittoria, contro una squadra forte

come il Campobasso».

Un sorridente Franco Di Iulio, vicepresidente dei

nerazzurri, analizza così la gara: «I ragazzi hanno giocato

la partita più bella della stagione. Ho visto nella squadra la

giusta determinazione per arrivare fino alla fine di questi

play off e sono sicuro che ci regaleranno altre

soddisfazioni». Il match winner, Marco Mariotti, classe

1988, ha una dedica speciale per la doppietta realizzata.

«Voglio dedicare i miei gol a Massimiliano Fanesi che non

è potuto scendere in campo perché infortunato. Per me lui

è come un fratello maggiore, mi ha aiutato sempre e colgo

l’occasione per ringraziarlo». (l.d.m.)

Niente da fare per l’attaccante

Massimiliano Fanesi, fuori

causa. In panchina Bordoni,

tra gli altri, e spazio a Marco

Mariotti (27 gettoni di presenze

e un gol in campionato)

che è stato il match-winner, il

protagonista di una sfida trasmessa

in differita ieri sera

da Raisport Più, ieri sera. L’ala

nerazzurra (scuola Chievo

ed ex Fano) è stato il grande

protagonista, ha realizzato

una doppietta di pregevole

fattura tecnica, mandando al

tappeto un indomito Campobasso.

Ma tutta la Rc Angolana

ha giocato una buona gara:

ritmo, gioco e agonismo.

Ha meritato la chance per

continuare a inseguire la serie

C2. Dal portiere Fanti, bravo

in almeno tre occasioni, al

generoso Rosa, passando per

l’inesauribile Baldi e per il tosto

Mucciante.

La squadra di Gentilini ha

dimostrato di voler coltivare

la speranza dell’approdo tra i

professionisti dopo la grande

beffa del 4 maggio scorso. Ha

infilato due vittorie di fila, eliminando

prima il Grottammare

e poi il Campobasso, che

pure aveva vinto entrambi

gli scontri diretti in campionato.

Oggi, a Roma, è in programma

il sorteggio per la composizione

dei tre triangolari della

seconda fase ai quali parteciperanno

le vincenti dei rispettivi

play off. Tre giornate:

il 25 maggio, il 28 e il primo

giugno. La vincente di

ogni girone accederà in semifinale

con la Colligiana, che

si è aggiudicata la Coppa Italia

di categoria. Sfide di andata

e ritorno e poi la finale.

Dalla graduatoria che ne

verrà fuori, poi, si attingerà

per sostituire alcune delle

squadre che non si iscriveranno

alla serie C. Due anni fa la

lunga e tortuosa strada è stata

percorsa dal Celano che si

è ritrovata in C2, nonostante

abbia perso la finale con il

Monopoli. Nella passata stagione,

invece, nessuna delle

squadre dei play off della serie

D è stata ripescata. Questa

volta, però, le speranze

non dovrebbero andare deluse.

E almeno per le due finaliste

ci dovrebbe essere posto

per la C2, questa almeno è la

promessa.

La Rc Angolana ci spera,

ma la strada è ancora lunga e

difficile da percorrere.

L’Abruzzo dei dilettanti

tifa per il Luco Canistro

CON IL PAREGGIO ottenuto domenica a Tolentino, il

Canistro Luco ha compiuto un bel passo avanti per quel

che riguarda la permanenza in serie D. A dire il vero, le

cose sarebbero potute anche andar meglio per i ragazzi di

mister Vivarini che, ad un certo punto del match, erano

addirittura in vantaggio di due reti grazie alla doppietta

di Pedalino. A rimettere le cose a posto, per i marchigiani,

ha provveduto, però, Chicco, a segno due volte: prima

con un gol ad un quarto d’ora dalla fine e poi su rigore,

trasformato a tempo ormai scaduto. Particolare, questo,

che ha un po’ rovinato i piani dei marsicani.

In occasione della sfida di

ritorno, in programma domenica,

hanno comunque dalla

loro due risultati su tre. E a

fare il tifo per il Luco Canistro,

sia pur a distanza, c’erano

anche i supporters di molte

altre squadre abruzzesi, il

cui destino è legato a doppio

filo all’eventuale salvezza di

Di Genova e soci. A cominciare

da Guardiagrele ed Alba

Adriatica, ovvero dalle due

formazioni appena uscite vittoriose

dal doppio confronto

dei play out di Eccellenza.

SERIE C2

In prima linea

c’è Di Francesco

TERAMO. Massimo Paoloni

ha detto addio al Teramo.

L’ormai ex presidente e,

per cinque mesi, poteziale acquirente

del sodalizio biancorosso,

ha inviato sabato una

lettera raccomandata nella

quale annuncia la volontà di

ritirarsi dalla corsa per l’acquisto.

La missiva è stata redatta

dall’avvocato Sepe e inviata

a Romano Malavolta.

Che, quindi, torna nella disponibilità

della sua società.

Molto probabilmente, la

raccomandata arriverà tra

oggi e domani e solo allora si

potrà dire che la situazione

del Teramo sarà sbloccata e

si potrà procedere, nel caso

ce ne fossero, alla vendita

della società ad altri.

«Ho preso questa decisione

per il bene del Teramo», ha

Per effetto del regolamento,

infatti, queste due compagini

non possono considerarsi del

tutto al riparo da brutte sorprese.

Questo perchè, nel caso in

cui i marsicani non riuscissero

a centrare la permanenza

in serie D, andando a far compagnia

al già retrocesso Cologna

Paese, il numero delle retrocessioni

dall’Eccellenza alla

Promozione salirebbe da

tre a quattro unità, costringendole

appunto alla disputa

(prevista per il 4 giugno) di

detto ieri Paoloni. «Quando

ho visto sabato, leggendo i

giornali, che la mia posizione

bloccava qualunque altra

trattativa e non volendo creare

situazioni di disagio, ho

chiamato l’avvocato chiedendogli

di preparare subito la

La salvezza dei rovetani

ha effetto anche

nelle categorie inferiori

L’Aquila, quattro nomi

per la panchina

Il centrocampista del Luco Canistro Vitone

un ulteriore spareggio salvezza.

La perdente andrebbe così

a far compagnia a Montesilvano,

Hatria (incapace di replicare

allo 0-1 dell’andata a

Guardiagrele) e Angizia Luco,

battuta per 3-1 dall’Alba

Adriatica, che ha ribaltato la

sconfitta patita in terra marsicana.

Sempre in Eccellenza,

va delineandosi con maggior

precisione l’identikit del futuro

allenatore dell’Aquila.

Nel taccuino del neo ds Micciola

sono quattro infatti i nomi

dei papabili, e tutti importanti:

dai più esperti Fanì, Piccioni

e Cipolletti, all’emergente

Colavitto, che nella stagione

2006-2007 ha guidato il Lanciano

Berretti.

Tornando, invece, alla situazione

del Luco Canistro, a

sperare in una sua eventuale

salvezza sono anche le compagini

di Prima categoria impegnate

nei play off. In Promozione,

al contrario, non cambia

nulla: che siano due o una

sola le condannate dalla serie

D, resterà infatti invariato

sia il numero delle promosse

(tre, ovvero le prime classificate

di ciascun girone, più la

vincente lo spareggio play off

che deve essere però ancora

definito) che delle retrocesse

(sei: tre per girone).

In Prima, invece, è al momento

certa solo la promozione

della vincente lo spareggio

play off in programma domenica,

tra Scerni e Fontanelle,

ma se il Luco si salva, salirà

in Promozione anche la perdente.

La sede viene comunicata

oggi dalla Figc.

Stefano De Cristofaro

Teramo, Paoloni rinuncia

Via all’opera di salvataggio

Aldo

Di Francesco

e Massimo

Paoloni

quando

sembrava

che il

Teramo

avesse

trovato

un padrone

lettera e di inviarla nella stessa

giornata. E’ stata una scelta

dolorosa, dal momento

che per questi mesi ho vissuto

intensamente questa esperienza,

ma dal momento che

la situazione era di stallo e

non si sbloccava, allora ho

pensato fosse meglio lasciare

libero il campo. Sono dispiaciuto

per come sono andate

le cose e che questa trattativa

si sia conclusa così».

In concreto, però, Massimo

Paoloni non ha spiegato il

perché del tira e molla delle

ultime settimane e della rinuncia.

Che, dopo essere stata

ufficializzata per iscritto,

apre la strada alle altre possibilità

per salvare il Diavolo.

Non a caso, infatti, questo

pomeriggio alle 15, negli uffici

della Ladis che è la società

dell’immobiliarista Aldo Di

Francesco, tornano gli emissari

della cordata romana

che la scorsa settimana si

era detta interessata all’acquisto

del Teramo.

Torna, dunque, Roberto

Proietti, l’emissario dei misteriosi

potenziali nuovi acquirenti,

Giuseppe Tambone,

che funge da tramite, e in

più ci sono anche i consulenti

legali e finanziari che vorranno

visionare le carte.

Ma in pole position per l’acquisto

della società c’è il principe

della Libia Idris Al Senussi

che fino a ieri ha avuto

contatti telefonici con i propri

emissari in città.

Al Senussi, che è a Dubai,

tornerà a Teramo per il fine

settimana e non è escluso

che nei primi giorni della

prossima settimana si possa

chiudere l’acquisto.

Va aggiunto che lo stesso

Al Senussi, la scorsa estate,

è stato uno di coloro che ha

contribuito all’iscrizione del

Teramo al campionato.

Alfredo Giovannozzi

Il nuovo tecnico

Il Castello

ha scelto

Donato Ronci

Donato

Ronci

è il nuovo

allenatore

della Pro

Castel

di Sangro

CASTEL DI SANGRO. Confermando

di avere le idee già

ben chiare sul proprio futuro,

l’Asd Pro Castel di Sangro

è la prima società di Eccellenza

ad annunciare ufficialmente

il nome del tecnico. Si tratta

di Donati Ronci, che nelle

ultime due stagioni ha guidato

l’Atessa.

«Sono davvero onorato», le

prime parole da trainer giallorosso,

«che una società importante

e blasonata come quella

sangrina abbia pensato al sottoscritto.

A convincermi definitivamente

sono state poi le

parole del presidente Giuseppe

Santostefano che, illustrandomi

i programmi, ha

parlato di progetto a lunga

scadenza. Per l’immediato,

mi è stato chiesto di provare

a migliorare il nono posto ottenuto

quest’anno, ed io sono

prontissimo a farlo».

Al ds Teti, già al lavoro per

la lista di chi dovrà restare e

chi invece andrà via, Ronci

farà presumibilmente una serie

di nomi, funzionali ai programmi

e alle disponibilità

del club castellino.

34 anni, ma già una discreta

carriera alle spalle, Ronci

ha all’attivo due promozioni

(in Seconda e in Prima categoria)

ed un nono posto (in Promozione),

ottenuti a Moscufo,

mentre nei due anni trascorsi

ad Atessa, l’ex loretese ha

dapprima sfiorato i play off,

per poi conquistare, quest’anno,

una Coppa Italia (la prima

in assoluto, nella storia

dei rossoblù) ed una tranquilla

salvezza.

Risultati che gli sono appunto

valsi le attenzione del blasonato

club sangrino... (s.d.c.)


LO SPORT

serie D

La Nuova

Lunedì 19 maggio 2008 34

CASTELSARDO

PIERANGELI

CARRUCCIU

SINI

(dal 31' st CONDEMI)

ZANIRATTO

MURA

VENTRICINI

AUNEDDU

(dal 26' st FALCHI)

LISAI

(dal 42' st NUCCIO)

UDASSI

FRISCIA

TRIBUNA

All. Affuso

A disp.: Della Rocca, Russo,

Gutierrez, Rubino.

0

3

ARBITRO: Di Giamberardino di Roma

ALGHERO

ZANI

TEDDE

CHINA

CALISTRI

MATTIELLO

MENICOZZO

ZICHI

MARINI

(dal 26' st FATINA)

MARCATTI

(dal 7' st PAPA)

ZITOLO

PIREDDA

(dal 20' st MEREU)

All. Giorico

A disp.: Sanna, Gadeddu,

Silvetti, Dettori

RETE: 21' Marcatti, 24' st Zitolo, 49' st Papa (r).

NOTE: spettatori 1.000 circa; espulso Udassi al 34' st per proteste; ammoniti:

China, Calistri, Piredda, Zani, Carrucciu, Ventricini; angoli 12 a 2 per il

Castelsardo; repurero 2' pt e 4' st.

I rossoblà chiudono

il match in dieci:

nel finale Udassi

protesta in modo

troppo vivace

e viene espulso

Marcatti sblocca la gara

21’ pt. Nel momento migliore del

Castelsardo l’Alghero passa in vantaggio.

C’è uno scambio tra Piredda e Zitolo,

quest’ultimo tocca appena all’indietro per

Marcatti che lascia partira un tiro a mezza

altezza che si insacca a fil di palo. Niente da

fare per Pierangeli, che probabilmente vede

il pallone solo all’ultimo momento. La gara

si mette bene per i giallorossi.


La squadra di Affuso,

orfana di Cutolo, non

è stata brillante

e il tecnico, forse,

ha tardato troppo

a fare le sostituzioni

Tribuna sbaglia a porta vuota

43’ pt. Il Castelsardo nel finale del primo

tempo ha la palla per rimettere le cose a

posto. Su un traversone da destra, la palla

arriva a Stefano Udassi che la controlla e la

rimette al centro; Zani è tagliato fuori

Tribuna arriva in corsa, la porta è

spalancata ma l’attaccante calcia fuori.

Un’occasionissima che avrebbe potuto

riaprire i giochi.


Renato

Marini

tenta

di sfuggire

alla

marcatura

A fianco,

una

parata

a terra

di Zani

Marcatti, Zitolo e Papa su rigore mettono il sigillo a una gara mai stata in discussione

Alghero spietato, Castelsardo in ginocchio

I giallorossi dominano la partita e si qualificano per la fase finale dei playoff

LE PAGELLE

Menicozzo e Marini super

Lisai e Friscia, che delusione

CASTELSARDO. Non c’è molto da dire

quando si vince in questo modo. L’Alghero

passa alla fase finale dei playoff travolgendo

il Castelsardo. Lo fa con una partita

perfetta, dimostrando grande organizzazione

di gioco e personalità. I gol di Marcatti,

Zitolo e Papa (rigore) sono il giusto

dall’inviato Roberto Muretto

CASTELSARDO

PIERANGELI 6 Non ha colpe sui gol. Anzi,

evita un passivo piò pesante.

CARRUCCIU 5,5 Non spinge e in fase difensiva

è troppo distratto.

SINI 5 Commette troppi errori.

ZANIRATTO 6 Si adatta a fare il difensore.

MURA 5,5 Avrebbe dovuto garantire una

spinta continua, non l’ha mai fatto.

VENTRICINI 6 Fa il suo dovere.

AUNEDDU 5,5 Inizia bene poi si spegne alla

distanza e viene sostituito.

LISAI 5,5 Un giocatore sul quale sono puntati

gli occhi di tanti, ieri non ha brillato.

UDASSI 5 Regala un assist a Tribuna non

sfruttato, un pallonetto fuori di poco, ma

quella espulsione nel finale...

FRISCIA 5 La brutta copia del giocatore ammirato

altre volte.

TRIBUNA 6 Sbaglia un gol a porta vuota, poi

è sfortunato su un paio di conclusioni ravvicinate

che avrebbero potuto riaprire la gara.

FALCHI sv. Meritava piò spazio.

CONDEMI sv. Troppo poco in campo per poter

essere giudicato.

NUCCIO sv. Gioca un paio di minuti.

ALGHERO

ZANI 6 Mai impegnato, svolge bene l’ordinaria

amministrazione.

TEDDE 6,5 Attento, efficace in marcatura,

bravo nelle sovrapposizioni.

CHINA 6,5 Non sbaglia nulla e quando si

sgancia va spesso al cross.

CALISTRI 7 Un baluardo, con lui gli attaccanti

avversari hanno vita dura.

MATTIELLO 6,5 Non si ferma mai.

MENICOZZO 7 Chi lo segue con attenzione

fa bene, è un centrocampista che non ha solo

grinta ma anche piedi buoni.

ZICHI 6,5 A destra va che è una meraviglia

ed è bravo anche in copertura.

MARINI 7 Spina nel fianco della difesa del

Castelsardo, entra nell’azione del primo gol.

MARCATTI 6,5 Sblocca la partita e finchè

sta in campo da un contributo importante.

ZITOLO 7,5 Entra in tutte le azioni da gol e

realizza il secodo. Perfetto.

PIREDDA 6,5 Tanto spirito di sacrificio.

PAPA 6,5 Entra nelle ripresa e trasforma il

rigore che si procura.

MEREU sv. Gioca 20 minuti.

FARINA sv. In campo pochi minuti.

R. M. Il castellanese Paolo Tribuna controlla palla al limite dell’area

(fotoservizio di Ivan Nuvoli)

premio per una prestazione che lascia poco

spazio alle recriminazione degli avversari,

battuti non solo sul piano numerico

ma anche sotto il profilo tattico. Mauro

Giorico ha letto la gara nel modo giusto,

mentre il suo collega, Affuso, non è stato

tempestivo negli aggiustamenti in corsa.

La partita è durata 20’, cioè

fino al primo gol dei giallorossi.

Una volta sbloccato il risultato

e messa la partita nel modo

piò congeniale per i catalani,

è diventato tutto piò semplice.

Anche perchè i rossoblò

non sono stati capaci di

reagire e quando lo hanno fatto

le idee sono sempre state

confuse. Linee corte, pressing

alto, sovrapposizioni e

oculata gestione della palla:

con queste armi l’Alghero ha

domato il Castellanesi, confermando

di essere la squadra

piò in forma del momento.

Il Castelsardo recupera Tribuna

e Zaniratto (costretto a

fare il centrale difensivo) ma

non Cutolo. Affuso schiera il

collaudato 4-4-2, lasciando il

promettente Falchi in panchina.

Friscia è in campo ma

non sta bene e si vede. L’Alghero

è al completo e adotta

un modulo che prevede Marcatti

punta di riferimento, Zitolo

libero di muoversi dietro

le linee, Zichi e Marini esterni

alti. Squadre corte nella fase

iniziale, non ci sono spazi

per giocare la palla e ci si affida

ai lanci lunghi che diventano

facilmente controllabili

dalle difese. Auneddu per i

rossoblò, Marini per i giallorossi

diventano spine nel fianco,

sono abilissimi a farsi trovare

smarcati e tentano spesso

l’uno contro uno.

Quando il Castelsardo sembra

avere preso il sopravvento,

è l’Alghero a passare.

Scambio tra Piredda e Zitolo,

tocco per Marcatti che dal limite

fredda Pierangeli con un

fendente al fil di palo. Una

doccia fredda per i locali che

accusano il colpo e reagiscono

in modo scomposto, sbagliando

anche i passaggi piò

elementari. L’alghero è ben

messo in campo, non concede

nemmeno un centimetro ai

«pensatori» del Castelsardo e

quando recupera palla riparte

in velocità. la squadra di

casa si allunga, porta il pressing

in modo sbagliato e corre

a vuoto. L’unica occasione

dei castellanesi arriva nel finale

di tempo con Tribuna,

ma l’attaccante, su cross di

Udassi che taglia fuori Zani,

spara fuori a porta vuota.

Non ci sono cambi in avvio

di ripresa. Ma dopo 7’ Marcatti

non ce la fa piò e deve lasciare

il posto a Papa. Sul piano

tattico non cambia nulla.

La palla del pareggio capita

sui piedi di Tribuna che da

buonissima posizione manda

fuori. L’Alghero controlla la

partita senza soffrire troppo,

mentre Affuso tarda a fare le

sostituzioni che forse sarebbero

necessarie per dare una

scossa a una squadra con pochissime

idee per mettere

paura a Zani. E sono i giallorossi

a sfiorare il raddoppio

con un bolide di Zichi dal limite

che Pierangeli neutralizza

in tuffo. L’Alghero si ripete

poco dopo con una triangolazione

Papa-China, ma il tiro

di quest’ultimo è ribattuto da

Pierangeli. E sul capovolgimento

di fronte è Tribuna a

sfiorare il gol, poi il pallonetto

di Udassi termina fuori.

La parola fine al match la

scrive Zitolo dopo che ribatte

in rete una conclusione di Papa

respinta da Pierangeli. Affuso

finalmente si decide a

cambiare, fuori Auneddu,

dentro Falchi. Poi fa uscire Sini

e inserisce Condemi. Si passa

al tridente ma è tardi per

rimettere in piedi una partita

che i giallorossi hanno a lungo

dominato, qualificandosi

per la fase a gironi dei

playoff, con nove formazioni

in lizza. Nel finale prima l’espulsione

di Udassi per proteste,

poi il rigore trasformato

da Papa che rende il punteggio,

forse, troppo pesante.

Da qui a parlare di C2 ce ne

passa, la strada è ancora lunghissima.

Ed è bene dire subito

che anche vincendo i

playoff, l’Alghero potrebbe

non fare il grande salto.


LO SPORT

serie D

La Nuova

Lunedì 19 maggio 2008 35

Zitolo raddoppia

24’ st. Su un’azione di

rimessa, Papa si trova solo

davanti al portiere, calcia

ma Pierangeli gli respinge

la conclusione; la palla

arriva sui piedi di Zitolo

che non ha nessun

problema a ribadire in rete.

La gara è al sicuro.


Papa in gol su rigore

49’ st. Nei secondi finale,

Zitolo serve Papa in area,

Carrucciu non può fare

altro che buttarlo già. E’

rigore che lo stesso Papa

trasforma mettendo la palla

nell’angolino basso. E’ la

pietra tombale a una gara a

senso unico.

Stefano Udassi

Meritavamo

molto di più

Tonino Marcatti

Il mio gol è stato

determinante

«Giocata una partita perfetta»

La soddisfazione di Mauro Giorico: «Che personalità»

Rosario Affuso: «E’ una sconfitta che fa molto male»

CASTELSARDO. Si sapeva giè che l’Alghero sarebbe stato

un ostico avversario. Lo aveva giè dimostrato nei due incontri

in campionato. Ma il 3-0 in questa gara dei playoff

va oltre ogni peggiore previsione. Ne à convinto soprattutto

l’allenatore del Castelsardo. «È una sconfitta pesante e

immeritata, sopratutto nel punteggio. Perchà in campo

non si à vista tanta differenza», sostiene Rosario Afuso.

«Nel primo tempo — aggiunge

— abbiamo iniziato

molto bene e meritavamo

noi di andare in vantaggio.

Purtroppo, l’Alghero ha segnato

nell’unica vera azione

e nel nostro momento migliore.

Se c’era fino ad allora

una squadra che meritava

di segnare, questa era

proprio il Castelsardo. All’inizio

della ripresa abbiamo

provato a reagire, ma un errore

difensivo ha aperto la

strada al raddoppio che ci

ha letteralmente tagliato le

gambe, rendendo vani i richiami

per effettuare il cambio

di qualche giocatore. Il

rigore si commenta da se. È

stato Carrucciu a subire prima

il fallo. Comunque, ci riteniamo

soddisfatti per

quanto abbiamo fatto in questa

annata. Un biennio, per

me, pieno di soddisfazioni:

dall’Eccellenza alla D, passando

per la conquista della

Coppa Italia regionale. Ringrazio

tutti i dirigenti, i tifosi,

i giocatori. Uno in particolare

l’amministratore delegato

Tore Carboni che mi ha

voluto al Castelsardo, dopo

quanto era successo l’anno

Mauro Giorico

prima sotto la presidenza di

Lorenzoni».

Mauro Giorico si rilassa

fumandosi una sigaretta

mentre i suoi giocatori festeggiano

negli spogliatoi.

Ha l’aria del guerriero, di

chi dopo una dura battaglia

si gode il meritato riposo. È

molto sereno, ovviamente felice

per il risultato e non lesina

complimenti nei confronti

degli avversari. «Punteggio

troppo largo, però ritengo

la vittoria meritata,

perchè l’Alghero ha interpretato

meglio la gara e ha

dimostrato la sua superiorit

. Nella prima parte abbiamo

cercato di andare in

vantaggio sollecitando il Castelsardo

a venire in avanti

per ripartire e avere spazi

pià larghi. Ci siamo riusciti

in diverse occasioni e in una

di queste abbiamo trovato il

vantaggio che ci ha permesso

nel secondo tempo di controllare

pià agevolmente la

partita. Credo — continua

l’allenatore catalano — che

questa tattica alla fine si sia

rivelata vincente».

Non è stata una passeggiata.

Il Castelsardo ha dimostrato

di essere una grande

squadra e per questo il nostro

successo assume un merito

superiore. È vero, l’avevamo

gi battuto il Castelsardo,

ma le partite di campionato

in simili occasioni,

— conclude Giorico — non

fanno testo, perchè questa

era una finale, una gara speciale,

che fa storia a se. Mi

auguro che il cammino che

ci resta da fare si riveli altrettanto

soddisfacente.

Sar la terza volta che approdiamo

ai playoff nazionali

e speriamo di essere pià

fortunati».

Giovanni Canu

Stati d’animo molto diversi nei due spogliatoi

Zitolo: «Siamo stati bravi»

Tribuna: «Poco fortunati»

CURIOSITA’

Fair play

sugli spalti

CASTELSARDO. Non si era mai visto un pubblico

così numeroso, occorre, forse, tornare indietro

di qualche decennio, in occasione della

gara contro la Torres. Un migliaio circa gli spettatori,

di cui almeno un terzo proveniente dalla

Riviera del Corallo. Confuso tra i tifosil’allenatore

della Torres, Luciano Foschi, che non si è

lasciato sfuggire l’occasione per visionare alcuni

giocatori. Bella la coreografia dei tifosi algheresi.

Meno esuberante quella degli ultr locali,

che hanno preferito assumere un moderato atteggiamento,

per rispetto di un loro compagno,

Ignazio Bianco, che in questo momento si trova

in ospedale per un grave incidente. (g.c.)

CASTELSARDO. Comprensibile

l’euforia dei giocatori

dell’Alghero, che sostengono

di aver vinto a seguito di una

partita giocata con la testa e

con la giusta determinazione.

Il capitano degli ospiti, Zitolo,

elogia i suoi compagni e

ringrazia i tifosi per il calore

dimostrato in ogni circostanza.

«Siamo felici e orgogliosi

per aver raggiunto questo

traguardo — dice l’ex giocatore

della Torres — dopo

aver conosciuto il fondo della

classifica e aver tremato

per quasi tutta la prima parte

della stagione.

«Ancora una volta — aggiunge

il centrocampista giallorosso

— abbiamo dimostrato

di essere stati superiori al

Castelsardo. Rispetto alle altre

volte, i nostri avversari

non sono apparsi in una buona

condizione fisica. Credo

che noi oltre ad averli battuti

sotto l’aspetto fisico, abbiamo

fatto la differenza anche

sul piano tecnico. Ora — conclude

Zitolo — arriva il bello.

Sono convinto però che faremo

bene, anche oltre Tirreno».

Sprizza contentezza Tonino

Marcatti, autore della

straordinaria rete che ha portato

in vantaggio l’Alghero.

«Sono contento di aver sbloccato

il risultato, che ha reso

pià facile la vittoria. Il merito,

ritengo, sia da attribuire

a tutta la squadra, protagonista

di una gara molto bella.

Dedico il gol — conclude

Marcati — a mio babbo per il

suo compleanno e al mio

compagno di squadra Gavioli

con l’augurio che possa riprendersi

al pià presto dall’infortunio».

È davvero tanta la rabbia

per la sconfitta subita e la delusione

per l’esclusione dai

playoff. I giocatori del Castelsardo

non se l’aspettavano

proprio. Poi quel 3-0 non è facile

da digerire. Fermarli per

scambiare due battute negli

spogliatoi non è stato agevole.

Sono tanti i rifiuti.

«Siamo nervosi» dice qualcuno.

I pià disponibili, manco

a dirlo, sono Paolo Tribuna

e Stefano Udassi, giocatori

che pià di altri hanno conosciuto

momenti cruciali come

questi e quindi pià disponibili

a dire la loro su una

partita andata male e che lascia

l’amaro in bocca. Paolo

Tribuna ha parole di stima

verso i suoi compagni e recrimina

per qualche occasione

mancata. «Ancora una volta

l’Alghero si è dimostrata la

bestia nera del Castelsardo.

Noi abbiamo giocato bene —

sostiene l’attaccante rossoblà

—. Abbiamo tirato diverse

volte in porta, abbiamo

battuto un infinit di calci

d’angolo, loro su tre tiri, in

contropiede, ci hanno infilato

per due volte. Non hanno,

per me — conclude secco Tribuna

— meritato la vittoria».

Anche Udassi è sulla stessa

onda del compagno. «Per

quanto abbiamo dimostrato

in campo meritavamo un risultato

diverso. Siamo stati

grandi e non solo contro l’Alghero.

Mi dispiace — conclude

il bomber — perché siamo

stati puniti da due episodi

isolati, proprio quando stavamo

esercitando una maggiore

superiorit . E’ andata così,

comunque la nostra stagione

è da valutare in termini

positivi. Ci rifaremo l’anno

prossimo».

G. C.


Lunedì 19 Maggio 2008

Sport

NORD BARESE

CALCIO SERIE C2| Il gol-beffa dei calabresi arriva in pieno recupero

Andria, un ko che fa male

Gli azzurri cedono alla Vibonese nella prima sfida playout

Un passo falso interno che allontana la salvezza

CALCIO SERIE D|Battuto il Bitonto con un gol di Rizzi

Barletta continua

l’avventura playoff

ALDO LOSITO

l ANDRIA. Quella che si è

consumata ieri, è una delle

domeniche più tristi e deludenti

della storica calcistica

andriese. L’Andria ha incassato

una sconfitta pesante nella

prima sfida dei playout con

la Vibonese, e vede allontanarsi

la salvezza in C2. Inevitabile

la contestazione dei

tifosi a fine partita, dopo aver

incitato a gran voce la squadra

per tutta la contesa. Una

contestazione contro i calciatori

e la dirigenza.

In realtà, la partita ha offerto

pochissime emozioni.

L’Andria doveva vincere, ma è

difficile raggiungere questo

obiettivo se non si tira in

porta. «Abbiamo avuto un

grande predominio territoriale

- spiega il tecnico Gino

Loconte - ma non siamo riusciti

a concretizzare la mole di

gioco espresso. Contro un’av -

versaria rognosa ci serviva

qualità e purtroppo ci sono

venute meno pedine importanti

del nostro scacchiere.

Siamo arrivati ai playout senza

il centrocampista De Santis

e l’attaccante Vadacca che sono

in grado di fare la differenza

in questo campionato.

Poi bisogna aggiungere, le

precarie condizioni di Ciullo e

un Franzese a mezzo servizio».

Quella di ieri è stata un’au -

tentica beffa per l’Andria. «Il

pareggio sarebbe stato il risultato

più giusto - aggiunge

Loconte - questa sconfitta

complica tremendamente i

piani salvezza. C’è sempre una

partita di ritorno, ma in terra

calabrese serve solo un miracolo.

La mia rabbia principale

è legata al gol incassato

nel finale. È vero che eravamo

in dieci, ma un unico attaccante

avversario non può fare

gol in una difesa schierata».

Animi e sensazioni differenti

in casa Vibonese. Il club

calabrese ipoteca la salvezza

grazie alla vittoria conquistato

allo stadio “Degli Ulivi”. Il

primo a presentarsi in sala

stampa è proprio il presidente

Santo Gurzillo, che sprizza

soddisfazione e gioia da tutti i

pori: «Il risultato maturato sul

campo di Andria – dice il

primo dirigente calabrese – è

la giusta risposta ad una stagione

regolare che ci ha molto

penalizzato. La Vibonese non

doveva andare nei playout, ma

per colpa di alcuni strani risultati

delle ultime giornate

del campionato, la squadra si

è ritrovata invischiata negli

spareggi salvezza. Sul campo,

abbiamo ancora una volta dimostrato

che questo gruppo

deve restare in serie C2. Guai,

però, a sottovalutare il ritorno,

soprattutto perché l’An -

dria ha un organico di qualità».

Cioffi in azione per l’Andria [foto Calvaresi]

La contestazione dei tifosi a fine partita [foto Calvaresi]

I biancorossi

hanno offerto

u n’altra prova tutta

cuore e carattere.

Ora da domenica

prossima c’è la

fase a mini-gironi.

Martedì si terrà il

sorteggio

integrale e il

calendario

MICHELE PIAZZOLLA

l B A R L E T TA . I biancorossi continuano l’av -

ventura nei playoff. Battuto il Bitonto, grazie ad

una rete del «barlettano doc» Ruggiero Rizzi, i

biancorossi approdano alla fase a «mini-gironi»

da tre. Martedì dovrebbe esserci il sorteggio

«integrale» per la composizione dei suddetti

gironi fra le nove squadre che si sono aggiudicate

le finali dei rispettivi gironi della

stagione regolare. Alla luce dei risultati di ieri,

oltre al Barletta, ci sono: Pro Vercelli, Tritium,

Montichiari, Armando Picchi, Alghero, Sibilla

Cuma. Mancano due squadre: oggi alle 16 si

gioca Angolana-Campobasso. Poi la vincente fra

Chioggia e Sanbonifacese (gara sospesa per

pioggia e da recuperare).

Tornando alla partita col Bitonto, il Barletta

La gioia dei calciatori del Barletta [foto Calvaresi]

ha meritato di vincerla perchè sceso in campo

decisamente motivato e capace di disputare una

prova maiuscola per grinta e determinazione.

L’avvio di gara è stato di marca biancorossa, poi

la stanchezza e l’aver giocato in dieci dal 21’ del

pt (espulsione di Pollidori) hanno preso il sopravvento

costringendo un finale con qualche

patema d’anino. «Si - conferma l’allenatore Marcello

Chiricallo - i ragazzi hanno disputato un

grande primo tempo. Poi c’è stato un calo che

ritengo fisiologico perchè gran parte della squadra

aveva acciacchi vari, alcuni addirittura

erano in dubbio sino all’ultimo istante».

«Comunque siamo contenti - aggiunge il tecnico

biancorosso - perchè la squadra ha giocato

con cuore e tanto carattere, regalando un’altra

vittoria ai nostri tifosi, ancor oggi al solito

grandi col loro sostegno e incitamento».

ECCELLENZA |La formazione nerazzurra elimina il Casarano e sogna il salto in serie D

Piscopo elogia i suoi e il pubblico del «Ventura»

e guarda con fiducia alla fase nazionale

Piscopo del Bisceglie

MINO DELL’ORCO

l BISCEGLIE . Adesso il Bisceglie può sognare

per davvero. Sovrastando il Casarano nel match del

“Ve n t u r a ” molto più di quanto possa far supporre

il punteggio di misura (1-0) conclusivo, i nerazzurri

si aggiudicano la finale regionale dei playoff ed

approdano alla fase nazionale, stuzzicante anticamera

per un’eventuale balzo in serie D. Davanti a

circa tremila sostenitori in visibilio la squadra di

Mimmo Di Corato, pur potendosi “a c c o n t e n t a re ”

di un pareggio per il passaggio del turno, esibisce

una condotta aggressiva fin dai minuti iniziali.

L’indiscussa superiorità sull'undici salentino è ratificata

dal gol-partita dell’indiavolato Maurizio

Piscopo, che al 39' finalizza con un perentorio destro

al volo la pregevole manovra corale innescata

da Carlucci e proseguita da Vicentin.

«Gran parte del merito di questa rete è proprio di

Seba - si affretta a sottolineare Piscopo - il suo assist

è stato illuminante quanto preciso, ho trovato il

tempo per la giusta coordinazione ed il portiere

avversario non ha avuto scampo. Abbiamo sbloccato

il risultato proprio nel momento in cui la

partita rischiava di complicarsi. Malgrado la costante

pressione nella metà campo del Casarano,

avevamo fallito alcune chance, su tutte il rigore di

Vicentin finito sul palo, ed un attimo prima del gol

Sardella era stato molto abile nel neutralizzare

l’unico pericolo corso in tutti i 90' sulla punizione di

Parente. Non abbiamo mai perso di vista l’o b i e t t ivo

della qualificazione interpretando l’incontro con

lo spirito di chi vuole andare lontano e siamo stati

premiati. Anche nella ripresa abbiamo legittimato

il successo sfiorando il raddoppio almeno in tre

circostanze con Vicentin, che avrebbe ampiamente

meritato la gioia personale».

Piscopo rivolge poi un grande plauso al pubblico:

«La gente di Bisceglie è stata eccezionale, dalla

gradinata ma anche dalla tribuna ci ha incitato

senza sosta e dunque la scelta di tornare al “Ven -

tura” si è rivelata azzeccata, nonostante le condizioni

non ottimali del terreno di gioco».

L’unica nota negativa per l’esterno offensivo

foggiano riguarda l’ammonizione rimediata ieri

che lo costringerà a saltare la delicata trasferta di

domenica prossima a Trapani per l’andata della

semifinale nazionale.

BASKET SERIE D |In vantaggio di 20 punti, se ne fa recuperare 14 dal Cus Jonico Taranto

Alla Patalini il primo round

Ma la squadra barlettana ha avuto un terribile calo agonistico

U n’azione di gioco

l B A R L E T TA . Il primo squillo

di tromba nell’atto conclusivo del

campionato regionale di serie D

porta la firma della Patalini Basket

Barletta. Round inaugurale

della finalissima playoff: missione

compiuta per i biancorossi.

Sul parquet «amico» del Pala-

Marchiselli, il quintetto di coach

Marco Lattanzio si aggiudica con

merito gara-1 contro i rivali del

Cus Jonico Taranto (82-74) e pone

una seria ipoteca sulla conquista

della promozione in C2.

Comincia sotto la migliore

stella, dunque, la serie (si gioca al

meglio delle tre partite) che mette

in palio il salto diretto di categoria.

Il team barlettano dimostra

sin dallo start di essere nettamente

superiore agli avversari

jonici sotto il profilo tecnico. Primo

quarto nettamente dominato

dai padroni di casa (21-7), secondo

parziale gestito in relativa

scioltezza sino all’intervallo di

metà gara (44-31). La Patalini che

torna dagli spogliatoi lascia davvero

poco al Cus Jonico anche nel

terzo quarto, concluso in vantaggio

(64-44). Sembra fatta. Ed invece

i biancorossi perdono la

concentrazione negli ultimi dieci

minuti e consentono agli ospiti

di rientrare in partita (-6). La reazione

finale mette le cose a pos

t o.

«Sono contento - ha ammesso

coach Lattanzio - per il risultato,

molto meno per l’atte ggiamento

mostrato dalla squadra nell’ul -

timo quarto. Qui ci stiamo giocando

nove mesi di duro lavoro».

Giovedì sera Patalini e Cus Jonico

torneranno in campo per

gara-2, in programma al PalaRicciardi

di Taranto (inizio alle 20.

30). [Mario Borraccino]

VOLLEY | Il team tranese batte anche il San Vito dei Normanni, vincitore dell’altro girone di serie D

La Geda brinda in Coppa

«Una stagione conclusa alla grande. È nel gruppo il nostro punto di forza»

l TRANI. Classica ciliegina sulla già ricca torta di fine

stagione, recentemente tagliata e gustata con la promozione-ritorno

in serie C e, adesso, impreziosita dal

titolo regionale. La Geda Trani, infatti, battendo il San

Vito dei Normanni per 3-1 (17, 22, -16, 19) ha conquistato

la Coppa d’argento, trofeo messo in palio fra le vincenti

dei due gironi della serie D.

Si è trattato di una gara nella quale la Geda ha messo in

campo una complessiva superiorità, mostrando una

buona capacità realizzativa soprattutto dalla banda e dal

centro.

Ma al di là dei discorsi tecnici, vi è soprattutto la

grande emozione per avere chiuso in bellezza una stagione

splendida che ha regalato alla squadra di coach

Spadavecchia una promozione meritata ed una coppa

piena di felicità.

«È stata una stagione caratterizzata da diverse difficoltà

- afferma il presidente Laraia -, ma noi siamo stati

più forti di tutto e tutti ed alla fine abbiamo centrato la

promozione ed il prestigioso traguardo della coppa».

Il tecnico Spadavecchia è al settimo cielo: «È la mia

seconda promozione in C con la Geda; la prima passò dai

play-off questa è stata diretta e stavolta abbiamo anche

conquistato la coppa, motivo di orgoglio per tutti noi».

Una fase d’attacco della Geda Trani

Grande emozione anche per il capitano Valerio e per il

libero Ventura: «Una stagione caratterizzata da tante

emozioni - dicono -, che si è conclusa alla grande e che ha

visto nel gruppo il nostro punto di forza». Ora, dunque, è

il momento della sacrosanta festa prima del rompete le

righe ed in vista della prossima difficile, ma stimolante

stagione.

[nico aurora]

CALCIO A 5 | Straripante affermazione del Bisceglie al PalaDolmen (13-2) contro la Nova Siri

Final Eight, bene la Juniores

L’Under 21 invece, dopo aver perso in casa, «cade» anche ad Augusta

l BISCEGLIE . L'euforia per aver ipotecato un prestigioso

traguardo (cioè la Final Eight scudetto) contrapposta

all’amarezza di un’eliminazione, peraltro

scontata. E’ il bilancio agrodolce delle formazioni

giovanili del Bisceglie C5 nello scorso weekend, incentrato

sui playoff per l’assegnazione del titolo tricolore.

Le note liete provengono dalla Juniores, artefice di

una straripante affermazione casalinga a spese dei

lucani della Real Nova Siri nel turno preliminare per

l’accesso alla Final Eight. Il punteggio conclusivo di 13-2

attesta inequivocabilmente il divario espresso sul parquet

del PalaDolmen a favore dei nerazzurri. Archiviato

il primo tempo sull'8-0 in virtù delle doppiette di Russo,

Garofoli, Tortora e Di Benedetto, il quintetto allenato da

Francesco Ventura ha dilatato ancor più il bottino nella

ripresa grazie alla quaterna del capitano Alberto Pedone

e al sigillo di Dell’Olio, mentre gli ospiti sono

riusciti a siglare le reti della bandiera con Lillo e

Ta r a n t i n o.

Prima di accedere alle finali scudetto Juniores, il

Bisceglie dovrà ora espletare la formalità del match di

ritorno in programma sabato prossimo a campi invertiti.

Preventivata uscita di scena nei quarti di finale

U n’azione di gioco

per la formazione nerazzurra Under 21. Dopo lo stop

interno dell’andata (1-4) ad opera della corazzata Augusta,

Povia e compagni hanno onorato la competizione

nella sfida di ritorno in terra siciliana, seppur in

formazione largamente rimaneggiata per la concomitanza

dell’incontro della Juniores. Al PalaJonio è

finita 5-0 per i padroni di casa.

[Mino Dell’Orco]


Gazzetta del Sud Lunedì 19 Maggio 2008 29

Sport

.

POULE SCUDETTO SERIE D BATTUTA L’AVERSA NORMANNA DELL’EX SARLI

Una tripletta di Cosa esalta il Cosenza

I silani approdano in semifinale al termine di una gara giocata a viso aperto

Cosenza 4

S. Felice Av. Normanna 3

Marcatori: 7’ pt Cosa, 13’ pt Sarli,

20’ pt Cosa, 31’ pt Ingenito, 37’ pt

Cosa, 10’ st Novello, 30’st rig. Sarli.

Cosenza: De Luca 6, Zangaro 6,

Chianello 6, (35’ st Altomare sv),

Moschella 6, Perrelli 6, Parisi 6, Occhiuzzi

7 (23’ st Morelli 6), Fabio 6,

Cosa 7 (13’st Nicoletti 6), Novello

6,5 De Miglio 7. All. Toscano S. Felice

Aversa N: Robustelli 6, De

Santo 5,5, Posillipo 5,5 Zolfo 6,5

(31’ st Dima Ruggiano sv), Di Girolamo

6, Serino 5,5, Coquin 6,5 Arini

6,5 Ingenito 6 Sarli 7 (39’ st Andreozzi

sv), Longo 6 (11’ st Palumbo

6). All: Sergio. Arbitro: Ronchi di

Milano 6. Note: Spettatori 2.000

con sparuta rappresentanza ospite.

Angoli 3-1 per il Cosenza. Recupero:

0’ pt - 4’ st.

Sopra il primo gol in tuffo di Vincenzo Cosa. Sotto Roberto Novello in occasione del quarto gol

COSENZA. Cosenza alle semifinali

della poule scudetto così

come l’Aversa Normanna quale

migliore seconda dei tre gironi.

Sei i gol realizzati in totale

dagli uomini di Raffele

Sergio dopo le sfide con Isola

Liri e Cosenza. Quattro quelli

subiti. Uguale punteggio col

Como ed uguale differenza reti.

Passa però l’Aversa per il

numero dei gol segnati. Sei

contro cinque. Questo prevede

il regolamento della poule di

serie D. Gara giocata senza alcun

tatticismo, a viso aperto

(fin troppo), con ben sette reti.

Un incontro che ha messo in

evidenza buone trame di gioco,

sia da una parte che dall’altra.

Alle corte: prove tecniche

di poule scudetto per entrambe

le formazioni, in attesa delle

semifinali. In campo due

squadre speculari, tecnicamente

valide, con due mediani

davanti al reparto difensivo,

tre trequartisti ed un terminale

offensivo. Modulo 4-2-3-1. Sugli

scudi Cosa nel Cosenza, autore

di una tripletta e Sarli, l’ex

di turno nelle fila campane,

che ha realizzato una doppietta.

Su di giri sulle corsie laterali

rossoblù Occhiuzzi e De

Miglio, che nel primo tempo

ha fatto capire che l’infortunio

della scorsa estate è solo un

lontano ricordo. Una brutta

giornata per il dirimpettaio De

Santo. Assenti tra i silani Bernardi

infortunato, Danti impegnato

a Paestum con l’Under

18, e lo squalificato De Rose.

Così come l’attaccante Alex

Ambrosi, spedito in tribuna

per noie muscolari. Assente

anche il tecnico Mimmo Toscano.

Fuori sede per improrogabili

impegni di famiglia. Al suo

posto in panchina il vice Michele

Napoli. Che decide di affidare

la guardia della porta

all’under De Luca, classe ‘89.

Un ragazzino che ha personalità.Tonico

il centrocampo

ospite col duo Arini e Zolfo a

macinare chilometri su chilometri.

Interessanti i duelli con

Fabio e Perrelli, con quest’ultimo

in veste di regista della

squadra cosentina. L’esperto

centrocampista ospite Marasco,

per problemi fisici, si è invece

accomodato in panchina.

Out per noie intestinali il difensore

Cozzolino. Ha fatto bene

il “colored” Coquin

dell’Aversa, che a destra si è

dato da fare e non poco. Due

squadre che diranno la loro

per l’aggiudicazione del tricolore

di serie D. Apre le marcature

al 7’ Cosa che sfrutta un

cross di Occhiuzzi e di testa

batte Robustelli. Al 9’ azione

tambureggiante di De Miglio a

sinistra che serve l’accorrente

Novello: da dimenticare il tiro.

INTERVISTE COSENZA

«Puntiamo ad arrivare a Tolentino

con la squadra in ottime condizioni»

COSENZA. Contenuta euforia

nel clan silano per la vittoria

contro l’Aversa Normanna. Sereno

in viso Michele Napoli, che

ha sostituito in panchina Toscano,

fuori sede per impegni di famiglia.

Che subito attacca.

«Al di là del risultato finale che

premia entrambe le squadre,

era importante passare il turno

per approdare alle semifinali

della poule scudetto. Una gara

spettacolare, bella a vedersi.

Siamo passati in vantaggio al

pronti e via, per poi essere raggiunti

in due occasioni. I ritmi

non sono stati alti per via del

caldo afoso. Sono comunque

soddisfatto per quanto fatto vedere

in campo dai ragazzi».

Toscano fuori sede, è stato subito

informato dallo stesso Napoli

via cellulare.

«Ci siamo sentiti telefonicamente

al rientro negli spogliatoi.

Mimmo è rimasto contento

per il passaggio del turno».

Quindi la sua impressione sugli

avversari.

«Li avevamo “spiati” nella

prima gara contro l’Isola Liri e

sapevamo che giocavano un

buon calcio. Una squadra,

l’Aversa, che accelera al momento

opportuno per poi cercare

di andare a rete. Annovera

giocatori che fraseggiano molto

bene, validi tecnicamente».

Quindi un passaggio sul alcuni

giocatori. Si inizia dal giovane

portiere De Luca.

«Al di là dei tre gol subiti, ha

Antonio De Miglio in azione:

ha disputato una buona gara

mostrato di saper stare tra i pali

e di avere un buon colpo d’occhio».

Poi una lettura sulla prestazione

di De Miglio.

«Antonio nel primo tempo

sulla fascia sinistra è stato devastante.

Sta crescendo a vista

d’occhio col passare dei mesi,

dopo l’infortunio del precampionato.

Un valore aggiunto che

tornerà utile nella fase finale

della poule scudetto».

Per chiudere, quale a questo

punto l’obiettivo del Cosenza?

«Arrivare alla finale di Tolentino

con la squadra in perfette

condizioni. Sia mentali che fisiche».

Arriva in sala stampa Roberto

Novello, autore di un gol su

palombella dai trenta metri,

che ha strappato gli applausi ai

presenti al “S. Vito”. «Soddisfatto

per la prestazione personale,

ma principalmente per quella

della squadra. Era importante

passare il turno e, contro una

formazione bene in arnese non

è stato facile». (fra.seg.)

Pareggio dell’Aversa al 13’ con

un drop al volo di Sarli, tutto

solo in area, su battuta d’angolo

di Coquin. Sette minuti più

tardi Cosa riporta in vantaggio

i suoi. Chianello crossa in area

dalla zona sinistra, Occhiuzzi

prolunga la traiettoria, ed il

bomber silano insacca. Si giochicchia

in mezzo al campo,

per poi accelerare verso la porta

avversaria. Il 2-2 arriva alla

mezz’ora ed è opera di Ingenito

direttamente su calcio di

punizione per un fallo commesso

su Zolfo. Al minuto 37’

ancora silani in vantaggio, ancora

con Vincenzo Cosa, che di

testa finalizza un cross al bacio

dalla destra di Occhiuzzi.

Ripresa. Al 7’ una punizione di

“dinamite” Moschella sfiora

l’incrocio dei pali. Un minuto

dopo show di Novello in area,

ma impreciso è il tiro. A seguire,

al 10’, lo stesso fantasista

calibra un pallonetto dai trenta

metri lasciando di stucco il

portiere Robustelli. Applausi

per lui. Alla mezz’ora, e con

l’Aversa avanti tutta alla ricerca

del terzo gol, con Palumbo

in campo al posto di Longo,

contatto in area tra Parisi e

Zolfo. Sembra un’azione regolare,

ma per l’arbitro è rigore

che si incarica di battere Sarli

sotto la curva sud. Palla da una

parte e portiere dall’altra. È il

4-3 finale che premia due

squadre che hanno meritato la

vittoria del campionato dei rispettivi

gironi.

Franco Segreto

INTERVISTE AVERSA NORMANNA

Sarli: «Sul mio conto

dette tante falsità»

COSENZA. Raffaele Sergio, tecnico

dell’Aversa Normanna, incassa

la prima sconfitta della

sua gestione. E spiega. «È stata

una partita giocata dalle squadre

a viso aperto, forse troppo.

Le due formazioni hanno messo

in mostra un buon calcio, con

moduli tattici speculari. Sono

soddisfatto per avere passato il

turno, e per essere approdati alle

semifinali della poule scudetto.

Tra l’altro, per via di alcune

assenze ho dovuto schierare

una formazione rabberciata.

Marasco, il centrocampista di

regia, si è accomodato in panchina

per noie muscolari, mentre

in nottata Cozzolino non è

stato bene. Ho dovuto rivedere

l’assetto della squadra. Per

quanto ci riguarda, contro il

Cosenza non abbiamo snaturato

il gioco, che resta quello di

imporre sia in casa che in trasferta

la nostra organizzazione».

Arriva Cosimo Sarli, ex di turno,

che vuole togliersi un sassolino

dalla scarpa.

«Sul mio conto ho sentito cose

che non stanno nè in cielo nè in

terra. Che avrei baciato la maglia

del Catanzaro quando militavo

in quella società. Non esiste

assolutamente. Sono di Corigliano

e ho giocato nel Cosenza.

Nello scorso mercato invernale

avrei potuto firmare per il

Siracusa, ma ho preferito

l’Aversa, in un altro girone». A

buon intenditor... (fra.seg)

LE PAGELLE

Occhiuzzi

ispiratore,

De Miglio

è tornato

ad alti livelli

De Luca 6

Il ragazzino ha mostrato tra i pali

personalità. Non ha tradito l’emozione.

Zangaro 6

Schierato a destra sulla linea difensiva,

ha svolto il compito con

diligenza.

Chianello 6

Aveva di fronte Coquin, un avversario

niente male e spigoloso.

Se l’è cavata.

Moschella 6

Ha ingaggiato duelli con Sarli e

Ingenito. Sufficiente.

Perrelli 6

Ha giocato al posto dello squalificato

De Rose. Ha fatto il suo

dovere. Validi gli interventi su Zolfo.

Parisi 6

Il capitano ha diretto la difesa con

puntualità. Ha commesso il fallo

da rigore (da rivedere alla moviola)

su Zolfo.

Occhiuzzi 7

Sulla corsia destra ha fatto il bello

e il cattivo tempo. Ha fornito assist

eccezionali per il primo e il terzo

gol di Cosa.

Fabio 6

Il centrocampista si è guadagnato

la pagnotta come al solito. Arini, il

suo avversario, non è tipo addomesticabile

facilmente. Entrambi

di prospettiva.

Cosa 7

È stato il mattatore della giornata

e della vittoria del Cosenza. Ha

realizzato una tripletta ed è tornato

fisicamente l’attaccante che

tutti conoscono. Uno spauracchio

per la difesa campana.

Novello 6.5

Se in giornata, il fantasista è capace

di giocate illuminanti. Ha

realizzato il quarto gol con un

magistrale pallonetto. Prima ancora

ha sfiorato il bersaglio con

un’azione personale in area ospite.

De Miglio 7

Il voto alto premia la prestazione

di un atleta sfortunato, che ha

ripreso dopo l’operazione ed ha

voglia di rimettersi in discussione.

Sulla corsia sinistra ha fatto ammattire

il diretto avversario. Complimenti.

Nicoletti 6

Entrato al 13’ st al posto di Cosa,

ha dato il suo contributo.

Morelli 6

Ha sostituito Occhiuzzi posizionandosi

laterale basso a destra.

L’esperienza non gli difetta.

Altomare

sv

Ha giocato nel finale di gara, sostituendo

l’infortunato Chianello.

Allenatore Napoli 6.5

È stata la terza volta che ha sostituito

in panchina il titolare Toscano.

Se l’è cavata.

(fra.seg).

PLAYOFF AGLI ARETUSEI DI AUTERI NON BASTANO PELLEGRINO E MARINIELLO

Il Siracusa spreca il doppio vantaggio a Bacoli

e ripone di nuovo nel cassetto i sogni di gloria

PLAYOUT

Un rigore di La Porta

tiene a galla il Paternò

Sibilla Bacoli 4

Siracusa 2

Marcatori: 42’ Pellegrino, 22’ st Mariniello,

26’ st Manzo (rig.), 37’ st Zinno,

3’ sts Di Domenico , 18’ sts Bavero. Si -

billa Bacoli: Iaccarino; Rainone, Allocca,

Zinno; Napolitano, Costagliola

(1’st Rosi, 8’ pts Scotto), Dinolfo, Di Domenico;

Ianniello; Lepre (16’st Bavero),

Manzo. All. Carannante. Siracusa: Si -

ringo; Strigari, Iodice, Ginobili; Chiariello,

Profeta (1’pts Gaudio), Mariniello,

Bufalino (24’st Giurdanella); Pellegrino,

Arcadio, Panetteri (35’st Diarra). All. Auteri

Arbitro: Borriello di Mantova. No -

te: Spettatori 1000 circa. Ammoniti:

Zinno, Napolitano, Dinolfo, Chiariello,

Mariniello, Iodice. Espulsi al 10’ sts Profeta

e Auteri dalla panchina per proteste.

Angoli: 5-3.

BACOLI. Il Siracusa esce dai play

off con rammarico. La squadra di

Auteri ha giocato alla grande raggiungendo

anche il doppio vantaggio.

Sul 2-0 è invece esploso il

cuore dei campani che hanno

messo in gran difficoltà la retroguardia

siciliana. Ora sarà la Sibilla

Bacoli a rappresentare il girone

I, insieme con le altre otto dei

gironi. Il Siracusa rimanda i sogni

di promozioni al prossimo campionato.

Passando alla cronaca, la prima

azione è del Siracusa, che al 13’ si

rende pericoloso con Arcadio, il

quale si libera bene di Rainone,

ma spreca poi davanti a Iaccarino

calciando sul fondo. Al 16’ Manzo

serve Napolitano, che allunga per

Ianniello, la cui girata a volo però

termina di poco alta. Al 42’ il Siracusa

sblocca il risultato. Arcadio

serve in area Pellegrino, il quale

lascia partire un preciso rasoterra

su cui Iaccarino non può nulla. Si

va al riposo dunque sul risultato

di 0-1.

Carannante inizia a cambiare le

carte in gioco, lasciando negli

spogliatoi Costagliola, sostituendolo

con Rosi che si renderà protagonista

in occasione del primo

gol flegreo. Al 19’ tutti gli sforzi

della Sibilla vengono vanificati

dal secondo gol aretuseo. Panetteri,

addentratosi in area, viene

atterrato da Allocca e per Borriello

di Mantova non ci sono dubbi: è

calcio di rigore. Alla battuta si

presenta Mariniello il quale si fa

stregare da Iaccarino che ribatte

la conclusione ma il capitano siciliano

è lesto a ribattere in rete. 2-0

Siracusa. Passano poco più di cinque

minuti e la Sibilla accorcia le

distanze. Rosi si invola sulla sinistra,

ma in area viene atterrato

fallosamente da Ginobili. Il direttore

di gara assegna il secondo penalty

del match. Manzo dagli 11

metri non sbaglia. Inizia così l’as -

sedio della squadra di casa, che

acquista grinta e morale. Rabona

di Manzo a liberare Ianniello il

quale serve al centro dell’area

Zinno, in posizione di centravanti

e trasforma un’azione da manuale.

È il gol del pari che rimette tutto

in gioco. 2-2 e si va dunque ai

tempi supplementari. Il Siracusa

sembra tramortito e crolla nel secondo

tempo. Dopo appena tre

minuti Di Domenico sigla il gol

del 3-2 con un tiro da 30 metri. Al

3’ minuto di recupero Bavero trafigge

per la quarta volta Siringo

con grande freddezza. 4-2 e la Sibilla

Bacoli vola alla fase nazionale.

Giovanni Aruta

Nicola Mariniello

Paternò 1

S. Antonio Abate 0

Marcatore: 31’ st La Porta (rig.).

Paternò: Atanasio 6, Sapienza 6.5

(12’st Benedettino 7), Zappalà 6.5, Di

Peri 6, Scalia 6.5, Perricone 6.5, Dama

6 (17’ st Consoli 6.5), Orofino 7.5,

Asero 5.5 (23’ st Aloe s.v.), Calascibetta

6, La Porta 7. All.: Carmelo Condorelli.

S. Antonio Abate: Capasso

7.5, Silva 5.5, Scala 6, Ferraioli 5.5,

D’Aniello 6 (40’ st Alterio s.v.), Itri 6,

Gilfone 6, Cannetiello 6, De Rosa 6.5

(21’ st Martone 5.5), Carrato 5.5 (25’

st D’Auria P. s.v.), De Girolamo 6. All.:

Salvatore Nastri. Arbitro: Buttarelli di

Campino 6. Note: Oltre 1200 spettatori

presenti. Espulso al 30’st Ferraioli.

Ammoniti: Zappalà, Calascibetta,

Asero, Benedettino e La Porta, Gilfone

e Silva. Angoli: 5-2 per il Paternò.

PATERNÒ. Il Paternò porta a termine

la missione dell’andata dei

play out. A dir la verità il risultato

poteva essere molto più ampio,

ma il portiere Capasso è stato

fondamentale nell’evitare un

passivo più pesante. Adesso il

tutto è rinviato al ritorno, dove

al Paternò basterà non perdere,

per ottenere così una meritata

salvezza. La svolta della gara

matura al 30’ della ripresa. Benedettino

parte in progressione

sulla fascia destra e, sul suo

cross, il “piccolo” Consoli viene

spinto al momento del tiro. Per

l’arbitro il rigore è netto, e per

Ferraioli arriva anche l’espulsio -

ne. Dal dischetto si presenta “S.

Antonio” La Porta che spiazza il

portiere e manda in visibilio il

pubblico del «Falcone-Borsellino».

Vincenzo Anicito

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