News - Gammadelta.it

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Un tweeter perfetto. Ecco il più recente traguardo

della tecnologia B&W applicato alla nuova

Serie 800. Un componente in grado di restituire

con estrema nitidezza i più vividi dettagli e le

più piccole sfumature grazie ad una cupola

costruita con il materiale “assoluto” per leggerezza

e rigidità: il diamante.

La nuova Serie 800 B&W utilizza infatti un

tweeter a cupola in diamante ad elevata durezza.

Nulla risulta più simile all’ideale teorico di tweeter

perfetto, un trasduttore con caratteristiche di

rigidità “infinita” e punto di break-up a 70 KHz.

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Scopri tutte le caratteristiche della nuova Serie 800.

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The new B&W 800 Series

Diamond Tweeter Technology


Immagine perfetta.

Surround spettacolare.

L’RSX-1067 può essere considerato il vero sintoamplificatore Home Theater definitivo.

È dotato di tutte le caratteristiche che un appassionato video ha sempre desiderato

come ad esempio la commutazione video ad alta definizione, la trascodifica video,

audio multi-sorgente e multi-zona e sette canali di amplificazione.

Le performance audio/video come la sua versatilità sono semplicemente straordinarie.

Provate ad ascoltarlo presso un rivenditore autorizzato insieme

agli altri eccezionali componenti Rotel. Sarà uno spettacolo senza precedenti.

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L’editoriale

Tutti i maggiori produttori mondiali

stanno affilando le loro armi per

vincere la battaglia prossima futura

che vedrà impiegate, da una parte

le sorgenti HD dall’altra i display, ai

quali si richiede di essere almeno

compatibili con l’alta definizione.

Audiogamma e Audiodelta,

precorrendo i tempi, hanno già

acquisito in esclusiva per il territorio

italiano la distribuzione dell’unico

decoder ad alta definizione

disponibile in Europa, il Quali TV,

che troverete in prova su queste

pagine; congiuntamente ci siamo

assicurati anche la diffusione degli

abbonamenti ad HD1, l’unico canale

satellitare europeo ad alta

definizione che offre un palinsesto

ricco e strutturato.

Dal lato dei display e proiettori, oltre

a offrire attraverso Metz e InFocus

dei consolidati prodotti HD ready,

abbiamo acquisito la distribuzione

del prestigioso marchio CineVersum

by Barco che annovera una nutrita

schiera di proiettori DLP, in aggiunta

ai tre migliori proiettori CRT

attualmente in commercio. Gli

amanti del solo audio non

rimarranno delusi, visto che proprio

in questo numero presentiamo la

nuova serie 800 di Bowers &

Wilkins che rappresenta un

significativo passo in avanti nella

riproduzione sonora di qualità:

buona lettura!

Un inizio anno, questo, fortemente

caratterizzato dall’evento alta

definizione, fatto emerso

prepotentemente anche all’ultimo

Consumer Electronic Show di Las

Vegas, dove non si faceva altro che

parlare, a vario titolo,

dell’argomento.

Guido Baccarelli

3


A different Classé

Da più di vent’anni Classè progetta e realizza componenti audio di livello

assoluto per chi desidera solamente il meglio. I nostri ingegneri hanno

passione per quello che creano e lo dimostrano il design, l’affidabilità,

la semplicità di utilizzo e le performance, caratteristiche per cui i prodotti

Classé non temono confronti. Ecco perché la nuova Serie Delta rappresenta

lo stato dell’arte della progettazione audio. E come sempre costituisce

una classe a parte. Visitate il sito www.classeaudio.com o ascoltate la gamma

dei componenti Classé presso uno dei seguenti rivenditori autorizzati.

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In questo

numero

Editoriale pag 3

Sommario pag 5

News pag 6

Bowers & Wilkins: la nuova Serie 800 pag 10

Denon AVR-2105 + DVD-1910 pag 14

Rotel RB-03 + RC-03 pag 18

Bowers & Wilkins 803D pag 22

Quali-TV pag 26

Jeff Rowland Concerto Preamp + Model 201 pag 30

Pro-Ject Debut 3 pag 34

Classé Audio CAP-2100 pag 38

Vintage: B&W DM6 pag 40

I migliori rivenditori: Home Cinema Design pag 42

Il software di riferimento pag 46

Rassegna stampa pag 48

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News:

le ultime

novità

Di riferimento assoluto anche la

“criticissima” sezione di conversione

D/A, qui a tecnologia AL24 e basata

su 8 DAC a 24 bit/192 kHz in

modalità differenziale.

Comunque il vero pezzo forte

dell’AVC-A1XV è la sezione video,

solitamente un po’ carente negli

apparecchi simili. Infatti, i tecnici

Denon hanno sviluppato un vero e

proprio processore video con

circuito di scaling in grado di gestire

tutti i segnali video fino ai DVI e

HDMI in ingresso e in uscita.

DENON AVC-A1XV

Continua la felice tradizione Denon dei

sintoamplificatori HT di alto livello,

ovvero di quegli apparecchi che in una

soluzione “chiavi in mano” donano

all’impianto un efficiente finale di

potenza, un raffinato pre e un evoluto

e versatile processore con decoder

Dolby/DTS. Nel caso specifico, però, si

tratta di un apparecchio di riferimento

sviluppato prima di tutto in funzione

delle migliori prestazioni hi-fi e

audio/video, e quindi anche della

versatilità.

E così, dopo l’AVC-A1SR è la volta

dell’AVC-A1XV, imponente integrato

(ben 44 Kg) che rappresenta il più

sofisticato e versatile apparecchio

del genere mai realizzato.

Innanzitutto la sezione di potenza

conta su addirittura 10 canali da 170

watt ciascuno, e una nuovissima

sezione digitale che ha il suo cuore

nell’inedito DSP a virgola mobile a

32 bit che governa tutto il nuovo

circuito denominato DDSC.

Per questo all’AVC-A1XV nulla è

precluso, dalle decodifiche surround

più moderne (tutte le Dolby e le

DTS oltre ai THX Surround EX e Post

Processing e all’HDCD) al sofisticato

equalizzatore con funzione di set-up

automatico.

In proposito, la dotazione di

connettori è quantomeno ampia e

prevede innumerevoli set di input e

output sia per quanto riguarda la

parte video che l’audio (9.1).

Immancabili la porta seriale RS232 e

la IEEE1394, così come l’uscita

cuffia, nel caso con decodifica Dolby

Headphone. Completano il quadro

di questo superbo apparecchio le

uscite multi-room per sonorizzare

fino a 4 ambienti, il telecomando

elettroluminescente con pulsanti a

sfioramento e l’innovativa finitura

Premium Silver.

L’AVC-A1XV, che arriva sul mercato a

6500 euro, è perfetto per lo

sviluppo di coinvolgenti sistemi

home theater.

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News

DVDO

iSCAN HD+

Con il video in formato High

Definition oramai alle porte, si fa

sempre più pressante il problema

della tutela del copyright con

materiale distribuito su larga scala

(TV e DVD). Il sistema di protezione

per evitare copie digitali tra lettore e

sorgente sarà l’HDPC (High

Bandwidth Digital Content

Protection) messo a punto da Intel

e Silicon Image, che rende

impossibile la visione (messaggio di

errore) se gli apparecchi sorgente e

display non sono rispondenti a

questo standard.

Questa protezione renderebbe

impossibile l’interposizione di

processori video, ma proprio per

rispondere a questa problematica

DVDO ha sviluppato

una nuova versione del

suo fortunatissimo processore video

iScan HD denominato iScan HD+,

identico in tutto e per tutto al

fratello da cui deriva (e che rimane

saldamente in catalogo,

naturalmente) fatta eccezione per

l’interfaccia DVI.

Infatti, nella versione “plus” del

processore questa risponde alle

specifiche HDCP, il che significa che

rende possibile la trasmissione di un

segnale HD (480p, 576p, 720p e

1080i) da sorgente a display via DVI

senza problemi di criptazione, in

modo da poter usufruire di tutte le

potenzialità di descaling del

processore con apparecchi HD.

Il prezzo è fissato in 1.918 euro.

INFOCUS

SP-5000

Infocus per la linea ScreenPlay,

sposa la tecnologia LCD e lo fa con

un videoproiettore dal prezzo

decisamente abbordabile pensato

soprattutto per portare il formato

HD nelle case di tutti gli

appassionati.

Infatti, il nuovo Infocus ScreenPlay

5000 supporta in formato nativo il

720p, grazie all’impiego di tre

matrici a cristalli liquidi da 0,7” in

formato 16:9 da 1280 x 720 pixel.

E non solo, perché grazie all’ottica

potente l’SP-5000 può produrre

immagini da oltre 1,80 mt di base

(83” pollici di diagonale) a 3 metri

di distanza e arrivare comunque a

ben 3,4 metri di base massima.

Ottimi i valori di luminosità (1100

lumen) così come il contrasto

(1200:1), mentre non mancano

funzioni come la correzione del

keystone in orizzontale e verticale e

la selezione della modalità di

proiezione normale, ribaltata o

retro, in modo da adattarsi al

meglio a ogni contesto ambientale.

Gli ingressi coprono gli standard

composito, S-Video e PC (HD-15), ai

quali si affiancano i più “pregiati”

DVI e Component per massimizzare

la resa del proiettore in presenza di

sorgenti di qualità.

Molto pratica l’uscita a 12V per

comandare in automatico la discesa

di un telo da proiezione, mentre le

dimensioni compatte della

macchina (103 x 294 x 260 mm su

3,4 Kg) ne consentono tanto

un’agevole installazione quanto una

facile portabilità.

Davvero molto competitivo il

prezzo: 1.900 Euro

DENON

DHT-M330DV

La stessa casa definisce questo

sistema come “l’home theater in

una scatola”, e in effetti il DHT-

M330DV comprende tutto

l’occorrente per regalarsi il cinema

in casa (display escluso,

ovviamente) Infatti, a fronte di 790

euro, ci si porta a casa un lettore

DVD/CD compatibile anche con

MP3, WMA e Photo-CD e dotato

inoltre di uscita Progressive-Scan più

un sintoamplificatore dal compatto

telaio simile al lettore e semplice da

integrare in ambiente. Il sintoampli

permette la decodifica di formati

evoluti come il Dolby Digital EX e il

DTS-ES Neo:6, ha il convertitore

D/A di tipo 24/192, eroga 6 x 20

watt, è dotato di uscita cuffia Dolby

e ha pure la radio con RDS con 40

preselezioni. Ricco il parco

connessioni,

nel

quale

figurano

tra

l’altro 3

input

digitali con funzione di “autodetect”.

Per quanto riguarda gli

altoparlanti, invece, il sistema conta

su un grazioso set di

diffusori 5.1 con quattro

satelliti a due vie, un

centrale a 2,5 vie e un

subwoofer passivo

configurato in bassreflex.

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News

CINEVERSUM

VideoProiettori DLP-CRT

Audiogamma ha acquisito la

distribuzione ufficiale ed esclusiva

del marchio CineVersum per l’Italia.

L’accordo è stato siglato con la

francese TEC che dal mese di

Settembre 2004 aveva acquistato il

marchio CineVersum dalla BARCO,

assicurandosi così tutto il mercato

Home Cinema della prestigiosa

azienda belga. Confermata la

distribuzione di tutte le macchine

digitali DLP attualmente in

commercio.

La gamma DLP

CV 60 DLP 1024x576

CV 70 DLP 1280x720

CV 80 DLP 1280x720 CM*

CV 110 3chip DLP 1280x720

CV 120 3-chip DLP 1280x720 CM*

* CM=CineMaster unità di comando

e controllo remota collegata via fibra

ottica al proiettore.

Disponibile per i modelli

CineVersum 80 e CineVersum 120.

La gamma CRT

Per quanto riguarda la gamma

di proiettori CRT, storica punta di

diamante della ex-proprietà belga,

rimangono a catalogo tutti i modelli:

Cine 7 tre tubi con elementi da 7”

con lenti filtrate in vetro HD145

Cine 8 tre tubi con elementi da 8”

e banda passante di 120 MHz

Cine 9 tre tubi con elementi da 9”

e banda passante di 180 MHz.

Quest’ultimo è considerato dal

pubblico e dalla critica il miglior

proiettore CRT attualmente in

commercio. Sono, inoltre, in fase di

studio e progettazione delle nuove

macchine DLP che vedranno la luce

in un prossimo futuro.

PRIMARE

Ampli I30 / Player CD31

Gli appassionati di hi-fi, ormai

sommersi esclusivamente da

apparecchi a/v, hanno di che gioire.

La Primare, infatti, ha presentato

due nuovi apparecchi destinati alla

realizzazione di sistemi “audiophile”

semplici, ma dalle grandi qualità

sonore.

CD31 è il nome del nuovo lettore

della Casa svedese pensato per

ottenere la massima fedeltà

musicale.

Evoluzione del CD30.2, vanta una

struttura dual mono interamente

bilanciata per abbattere ogni traccia

di rumore e presenta componenti

pregiati come 4 DAC Burr-Brown

24/96 (i 1704 K grade), resistenze a

film metallico all’1%, lo stadio di

uscita a FET, lo speciale

trasformatore di alimentazione con

gli avvolgimenti separati per le

sezioni analogiche e digitali.

Ha uscite bilanciate e sbilanciate.

Al suo fianco l’amplificatore

integrato I30, un 2x100W ad alta

corrente (>40A) che stabilisce nuovi

standard qualitativi nel settore.

Sviluppato in funzione della

massima purezza del segnale e

dell’assenza di distorsione,

l’integrato I30 è curato in ogni

minimo aspetto, come dimostrano i

potenziometri del volume e di

selezione sorgente, precisissimi e

assolutamente privi di rumore

indotto.

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B&W Serie 800

Rivoluzione in

punta di piedi

Se a una prima e superficiale analisi

la nuova Serie 800 può sembrare

del tutto simile alla precedente

generazione, che tanti proseliti ha

saputo raccogliere a tutti i livelli, con

una più approfondita disamina,

prima di tutto funzionale -e in

questo “orecchio docet”- e poi

tecnico/estetica, ci si accorge che gli

interventi operati dagli ingegneri

Bowers & Wilkins sono stati

numerosissimi, e hanno coinvolto

più del 70% dell’intero progetto.

La nuova Serie 800 di Bowers & Wilkins,

pur conservando, per grandi linee, la

stessa cifra stilistica della collezione

precedente (la Nautilus 800), vanta

numerose e significative differenze.

Non si tratta, quindi, di un semplice

restyling, ma di una vera metamorfosi

che ha notevolmente migliorato ciò che

era già quasi perfetto.

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Bowers & Wilkins

Rinnovare una Serie che così tanto

successo ha saputo raccogliere sia

tra la gli appassionati e la stampa

che all’interno delle più blasonate

sale di registrazione (Lucas

Skywalker Sound Studios, Abbey

Road, Decca, Deutsche

Grammophon solo per citare alcuni

esempi famosi), non era cosa

semplice; potremmo quasi definire

questa operazione, una operazione

“coraggiosa”, visto che il

motto che sovente

impera nelle

aziende,

quando un

prodotto ha

un ottimo

riscontro è:

squadra che

funziona

non si

cambia! Ma in Bowers & Wilkins

non hanno mai ragionato così e, la

passione per la riproduzione

musicale prima di tutto, e la ricerca

di soluzioni tecnologicamente

sempre più avanzate poi, hanno

spinto il produttore a voler fare

ancora meglio.

Difficile, ma non impossibile

Migliorare, lo abbiamo accennato, la

vecchia Serie Nautilus 800 non è

stata cosa semplice e ha coinvolto, a

lungo e con la massima dedizione,

tutti i laboratori di ricerca della

B&W. Dallo studio di un tweeter

migliore di quello con cupola in

alluminio, fino al miglioramento del

già eccellente midrange in Kevlar

FST, ai woofer (tra cui il leggendario

38cm a bordo della 801), per non

tralasciare il filtro cross-over e i

mobili, che sono stati sempre al

centro delle attenzioni dei laboratori

di ricerca e sviluppo del costruttore

inglese. Ogni dettaglio costituente i

diffusori della Serie 800, quindi, è

stato rivisto, nella migliore delle

ipotesi, e completamente

riprogettato laddove si riteneva

esistessero degli effettivi margini di

miglioramento e sono state

ovviamente necessarie migliaia di

ore di ascolto in

ambienti e

con elettroniche diverse per

ottenere la completa messa a punto

di tutti i nuovi modelli.

Non solo diamante

Senza dubbio l’aspetto della nuova

Serie 800 capace di creare il

maggior

interesse nella

comunità

audio è stato

l’utilizzo del

rivoluzionario

tweeter con

cupola in

diamante.

Gli ingegneri

B&W si sono

infatti accorti che

il materiale, che

più di tutti si

avvicinava al

comportamento

della membrana

ideale, era

proprio il carbonio

cristallizzato, che

permetteva una

frequenza di break-up

di ben 70 KHz; con

non pochi sforzi

industriali, in Bowers

& Wilkins sono riusciti

a mettere a punto la

membrana in

diamante sintetico da

2,5 cm che adesso

equipaggia i modelli

di punta della nuova

Serie 800 -quelli con

l’affiche “D”- (e che

dettaglieremo meglio

appresso). Altra interessante novità,

è la nuova camera di carico per il

midrange in Kelvar

FST, che ha

coinvolto

anche la

testa

Nautilus,

modificata

sia per

accogliere la

rinnovata

geometria

interna, che

per permettere

un diverso posizionamento del

tweeter. Anche i woofer non sono

più gli stessi, si è infatti intervenuti

sull’elemento più importante di

questi altoparlanti: il cono. In luogo

delle membrane in carta/Kevlar,

infatti, si è adottando un nuovo e

L'ASW875 è il nuovo

subwoofer top di gamma della Serie 800.

E' dotato di un woofer da ben 38cm in

Rohacell.

rivoluzionario materiale, “preso in

prestito” dal mercato dell’avionica e

delle competizioni sportive.

Parliamo del Rohacell, struttura in

grado di offrire grande leggerezza a

una rigidità senza pari. Conservate,

invece, due grandi intuizioni della

B&W degli ultimi anni, ovvero la

struttura interna matrix per

rinforzare i mobili e i tubi di

accordo in bass-reflex Flow-Port.

Per ogni esigenza

La nuova gamma, presentata alla

stampa nella sacralità del British

Museum di Londra, è in grado di

coprire ogni esigenza e di

soddisfare qualsiasi utente, grazie a

un ventaglio di

scelte

particolarmente

ampio.

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Bowers & Wilkins

La costruzione e rifinitura dei mobili della nuova Serie 800, avviene in modo

maniacale, e nulla è lasciato al caso.

In foto i cabinet della 802 pronti per il montaggio dei componenti.

Con il tweeter in diamante -e quindi

l’affiche “D”-, nuova testa

Nautilus con mid FST da 15cm

e woofer in Rohacell,

sono disponibili la

800D (2 woofer da

25cm in bass-reflex),

la 801D con il

tradizionale driver da

38cm, e la 802D con 2

woofer da 20cm, e

infine il rivoluzionario

canale centrale

HTM1D, con 3 woofer

da 20cm e

presentazione

orizzontale. Testa di

ponte tra i modelli

della Serie 800 con

tweeter in diamante e

quelli con tweeter in

alluminio, è la 803,

che troviamo sia in

versione D che in

versione S. L’affiche “S”

identifica i diffusori

che, pur avendo subito

una profonda

riprogettazione non

adottano, per questioni di costo, il

tweeter in diamante ma si

impreziosiscono, comunque,

di tutte le altre

migliorie introdotte,

compresi i woofer

in Rohacell. La

803D è un 3 vie 5

altoparlanti, con 3

woofer da 18cm ma

senza testa

Nautilus, mentre la

803S è sempre un

3 vie con soli 2

woofer da 18cm, e

con il “vecchio”

tweeter in

alluminio. A essi si

affiancano i centrali

HTM2D e HTM3S, il

primo con doppio

woofer da 18cm,

mid FST e tweeter

in diamante,

mentre il secondo

con 2X16,5 woofer,

mid FST e tweeter

“convenzionale”. A

completare la

gamma da pavimento, la 804S con

2 woofer da 16,5 cm e mid FST

mentre, unico diffusore da scaffale

della gamma, la 805D, per il quale è

stato adottato un woofer in

carta/Kevlar in luogo del Rohacell.

All’805D si affianca il centrale

HTM4S che utilizza gli stessi

componenti. La gamma è stata poi

completata con ben 3 subwoofer, di

cui 2 dotati di correzione digitale dei

parametri d’emissione. Modello di

punta è l’ASW875, con un woofer

da 38 cm in Rohacell caricato in

cassa chiusa, amplificatore da

1000W in classe D e telecomando.

Gli si affianca l’ASW865, identico in

tutto e per tutto, se non per il

woofer adottato, questa volta di

“soli” 30 cm. L’ASW825 è, invece,

l’alternativa economica ai fratelli

maggiori stesso woofer dell’865 ma

senza circuito di correzione

digitale. Non potevano

mancare, poi, due diffusori

per canali posteriori a

completare la gamma. Si

chiamano SCMS e DS8S e

sono, un diffusore a 2 vie 2

altoparlanti e un

dipolo/monopolo con 3

tweeter, 2 midrange da 10 cm

e un midwoofer da 16,5 cm.

Le teste pronte per la verniciatura

vengono accuratamente controllate, in

modo da rispondere agli stringenti

standard costruttivi imposti dalla Bowers

& Wilkins per la Serie 800.

La costruzione delle cupole in diamante

è un lavoro estremamente complesso, e

che ha significato dei notevoli sforzi

industriali.

La testa dove alloggiano il midrange

FST e il tweeter in diamante, è una delle

maggiori particolarità dei diffusori di

punta della nuova Serie 800.

Il nuovo riferimento

La Bowers & Wilkins è il più

grande costruttore di diffusori

di pregio al mondo e la

nuova Serie 800 è la linea di

punta del fabbricante inglese;

come già fu per la precedente

Serie Nautilus 800, la nuova

800 è destinata ad essere un nuovo

riferimento riguardo alla qualità

nella riproduzione sonora.

Le prestazioni sono assolute, e

fanno di queste casse degli oggetti

con i quali poter ascoltare musica o

godere di

colonne sonore,

come mai si era

“sentito” prima:

a buon

intenditor...!

12


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AVR-2105

DVD-1910

Tanto con poco

dell’elettronica in quanto tale. Con

rapporti qualità/prezzo a dir poco

sbalorditivi, sono presenti a listino

degli apparecchi di grande valore, in

grado di offrire non solo eccellenti

performance ma anche un’estesa

versatilità e un’estetica accattivante e

raffinata. Fanno ovviamente parte di

questa piacevole alchimia i due

prodotti che presentiamo in questo

redazionale: il sintoamplificatore

AVR2105, dotato tra le altre cose di

microfono di regolazione

ambientale, e il player DVD DVD-

1910, che tra le principali

caratteristiche annovera il circuito

progressivo Faroudja e l’uscita video

digitale DVI. Caratteristiche e

dotazioni per entrambi di gran

rilievo, e che pongono i due

apparecchi in una fascia di

eccellenza, a dispetto di un prezzo

al pubblico (695 Euro per l’AVR-

2105 e 350 Euro per il DVD-1910)

davvero concorrenziale.

Questa accoppiata Denon strizza

l’occhio al portafoglio, ma nel pieno

rispetto delle prestazioni e dell’estesa

versatilità, caratteristiche tipiche del

costruttore giapponese. Un insieme di

grande soddisfazione che saprà

regalare molte ore di audio Home

Cinema con

davvero pochi

compromessi.

La Denon è un costruttore che ha

sempre saputo fare tesoro della

lunga esperienza maturata nella

oramai più che trentennale

presenza sul mercato. La nuova

Serie di sintoamplificatori

audio/video da una parte, e di

lettori DVD dall’altra, sono la

dimostrazione della consapevolezza

che Denon ha sia del mercato che

Un “orecchio” esclusivo

L’AVR-2105 è una macchina

complessa e sfaccettata, le cui

prerogative tecniche poggiano i loro

basamenti progettuali sui principi

applicati nei modelli

superiori. La potenza

di targa è di ben

90WX7 canali: una

capacità davvero

ragguardevole, resa

possibile da stadi finali

completamente a

discreti (transistor),

14


Denon

assicurati ad un’aletta di

raffreddamento molto ampia, in

alluminio estruso, e che garantisce

un’abbondante dissipazione del

calore generato.

L’alimentazione è offerta da un

grande trasformatore montato su un

particolare chassis (a bordo anche

dei modelli superiori) ottimizzato

per assorbire le vibrazioni che

potrebbero ripercuotersi

negativamente sulla resa

dell’amplificatore. Sono inoltre

presenti ben 2 ponti raddrizzatori a

diodi nell’esclusiva configurazione

twin-drive, tesa a ottenere la

massima resa del trasformatore di

alimentazione anche nei momenti

più critici. L’“orecchio”dell’AVR-2105

che permette l’auto-taratura

dell’impianto è il microfono DM-

S305, fornito in dotazione.

Attraverso un segnale test generato

automaticamente dal

sintoamplificatore e semplicemente

appoggiando il microfono nel reale

punto di ascolto, l’AVR2105

sarà in grado di tarare

ritardo, livello e

grandezza dei diffusori

(tra Large e Small) in

modo appropriato.

Questa opportunità è

davvero vincente, visto che il

tools di taratura automatica tiene

conto anche dell’ambiente nel quale

è installato l’impianto e riuscirà

pertanto a ottimizzare, come meglio

non si potrebbe, i parametri. A

bordo dell’AVR-2105 è montato un

processore a 32 bit in virgola

mobile e dei decodificatori D/A da

24bit/192 kHz, capaci di grandiose

prestazioni. Le decodifiche

disponibili sono tutte quelle a oggi

presenti e quindi, oltre alle normali

Dolby Digital e DTS (con modalità

96/24 per i DVD-Video), anche

Dolby Digital EX e Pro Logic IIx,

DTS, DTS NEO:6, Discrete 6.1, DTS-

ES Matrix 6.1.

Attraverso il moderno processore

DSP sono anche disponibili gli

effetti 5CH/7CH stereo (che

convogliano i due canali stereofonici

in 5/7 canali), e gli effetti Rock

Arena, Jazz Club, Video Game

(davvero appetitoso per fruire

dell’audio di consolle videogame),

Matrix e Virtual. Per gli amanti del

due canali puro è disponibile la

modalità “pure direct” che

garantisce un percorso del segnale

minimizzato. Il parco ingressi è

Molto ben strutturato, l'interno del 2105 mostra una attenta ingegnerizzazione e l'uso di

componenti di grande livello. Notare i numerosi transistor assicurati al grosso dissipatore,

e i robusti condensatori di filtro a ridosso del trasformatore di alimentazione.

molto folto e sono presenti, oltre

all’ingresso Phono per giradischi

(solo MM), ben 8 input analogici,

un ingresso 6 canali per sorgenti

esterne 5.1, già decodificate, e 5

ingressi digitali, di cui 4 ottici e un

coassiale.

Per il comparto video troviamo 3

ingressi component assegnabili e 5

videocomposito/SVideo, a cui si

contrappongono un’uscita

component/SVideo/composito in

monitor out e 2 uscite

composito/SVideo per i VCR.

Comodi per la connessione

A/V di sorgenti videogame

e/o telecamere gli ingressi

posti sul pannello frontale.

A proposito di quest’ultimo,

l’AVR2105 è dotato del “solito” lookfeeling

Denon, con linee gentili e

aggraziate, caratterizzate in gran

parte dal grosso display in posizione

centrale e da un pannello anteriore

a sbalzo che divide idealmente il

frontale in due sezioni. Utile e

opportuna la funzione di

Equalizzazione Cinematografica che

attenua le alte frequenze, di solito

enfatizzate in fase di incisione, per

compensare la presenza degli

altoparlanti dietro lo schermo

cinematografico.

Il sintonizzatore RDS con 56

preselezioni AM/FM a sintesi di

frequenza a bordo dell’AVR-2105 vi

permetterà ore e ore di ascolto di

gran qualità.

La funzione Personal Memory Plus,

infine, richiama automaticamente

l’ultima modalità surround utilizzata

per ogni sorgente, evitando

scomode riselezioni da parte

dell’utente.

Il DVD 1910 è un player particolarmente al passo con i tempi. Oltre alle uscite component e SCART, infatti, è dotato di DVI (Digital Visual Interface), in grado di superiori prestazioni

se utilizzata con display che ne sono dotati.

15


Denon

Digital ready

Il DVD-1910 è un player di DVD

aggiornatissimo, dotato di tutte

quelle caratteristiche che rendono

un lettore davvero appetibile. I

dischi riconosciuti sono, oltre ai

“normali” CD e DVD, anche i

DVD+/-R/RW, CD-R/RW a garanzia

della massima compatibilità; è

assicurata inoltre la gestione di file

MP3, WMA (Windows Media

Audio), JPEG e Kodak Pictures. Il

convertitore D/A video a bordo è un

54 MHz ad alta risoluzione, ed è

collegato al prestigioso chip

Faroudja che provvede alle

complesse operazioni di

deinterlaccio e duplicazione

(Progressive Scan). Il circuito

Faroudja a bordo del DVD-1910 è

l’FLI2310, probabilmente il miglior

chip a oggi reperibile in commercio.

La veste estetica ricalca esattamente

quella dell’AVR-2105 e di tutti gli altri

prodotti Denon; si caratterizza, tra le

altre cose, per un pannello frontale

in alluminio e per il tasto di

accensione con una spia coassiale al

pulsante stesso, che assume la

colorazione di rosso su stand-by e

di verde su on.

Caratteristiche tecniche

Oltre al grigio argento, è disponibile

anche la finitura nera. Il parco uscite

è un’altra delle chicche di questo

player. Infatti, oltre ai “soliti noti”, e

quindi SCART, SVideo e composito,

sono presenti il component e il DVI

(Digital Visual Interface): con

quest’ultima è anche possibile

realizzare un

collegamento digitale diretto con il

dispositivo di visualizzazione. Sul

component è prelevabile un segnale

PAL interlacciato o progressivo (e

AVR-2105

Potenza a 8 ohm: 90WX7 canali

Ingressi audio: 9 audio analogici, 5.1 analogico, 5 digitali

Uscite audio: 1 pre-out 7.1, 3 rec-out, 1 digitale coassiale

Ingressi video: 3 component, 5 composito/SVideo

Uscite video: 1 component, 3 composito/SVideo

Risposta in frequenza: 10Hz-100kHz

Rapporto S/N: 100 dB (pesatoA)

Dimensioni mm: 434X171X417 (LxHxP)

Alimentazione/consumo: 230V-50Hz/280W

Peso: 13,3 kg

Prezzo: 695 Euro

DVD-1910

Sistema: PAL

Uscite video: 1 composito/SVideo, 1 SCART RGB, 1 component, 1 DVI

Uscite audio: 1 L+R stereo, 1 digitale ottico, 1 digitale coassiale

Risposta in frequenza audio: 4Hz-20kHz

Rapporto S/N: 115 dB

Gamma dinamica: 98 dB

Distorsione armonica totale: 0,004%

Dimensioni mm: 434X75X220 (LxHxP)

Alimentazione/consumo: 220V-240V 50Hz/17W

Peso: 2,1 kg

Prezzo: 350 Euro

quindi 576i/p) mentre sul DVI

saranno fruibili tutti i segnali

progressivi e il full-hd interlacciato, e

quindi 576p, 720p o 1080i. Una

memoria tampone da 2Mb

provvede alla bufferizzazione

(memorizzazione) continua dei dati

video in modo da eliminare la

pausa durante il salto di strato o

nella improbabile evenienza di un

errore di lettura da parte della

meccanica. Un menù OSD molto

semplice e intuitivo guida l’utente

nell’uso della macchina,

permettendo anche regolazioni

avanzate di tonalità, nitidezza e

gamma attraverso la funzione

Picture Adjustment.

Due assi

L’accoppiata AVR-2105 e DVD-1910

consente prestazioni di livello

assoluto, sia dal punto di vista audio

grazie alle eccezionali caratteristiche

del sintoamplificatore, sia dal punto

di vista video in virtù delle eccellenti

prestazioni del player DVD-1910,

dotato di chip Faroudja e di uscita

DVI. Un insieme che guarda al

futuro, ma con un piede ben

piantato nel presente, visto il prezzo

di acquisto dell’accoppiata, che

supera di poco i 1.000 Euro e che,

tenuto conto del controvalore

offerto, potremmo definire “a buon

mercato”!

16


L’Alta Definizione…Definitiva

Il nuovo iScan HD+ abbinato a qualsiasi sorgente video o display ad alta risoluzione

Nitidezza straordinaria

Elevato dettaglio

Totalmente progressivo

720p, 1080i, 1080p e 479.997 altre risoluzioni

VCR

Laserdisc

PC

Game Console

DVD

Set-top Box

DVR

HD Receiver

A/V Receiver

Display

www.audiogamma.it


Rotel RB-03 e

RC-03: i re dei

pesi medi

Ma le radici di Rotel vengono dal

due canali “classico”, essendo

questo costruttore uno tra quelli che

affondano le loro basi in molti anni

di militanza nel settore Hi-Fi

(l’azienda ha una storia di ben 40

anni). Settore Hi Fi che vedeva e

vede Rotel impegnata nel difficile

compito di produrre elettroniche

essenziali e il cui unico scopo è

quello di suonare bene la musica.

Una accoppiata pre-finale davvero

interessante, che offre agli

appassionati due canali dalle

prestazioni veramente “musicali” a un

prezzo che è poco definire

concorrenziale. Le possibilità di upgrade,

semplicemente raddoppiando la

sezione finale, portano a dei risultati

sorprendenti, e il tutto nel pieno

rispetto del portafoglio. A questa

accoppiata pre+finale si può accostare

una sorgente, sempre attinta dal

catalogo Rotel, estremamente

musicale e foriera di grandi

soddisfazioni.

Nei precedenti numeri di

Gammadelta, abbiamo

presentato alcuni tra

i migliori prodotti

Rotel riguardanti il

segmento Home

Cinema, segmento che

viene perfettamente

rappresentato dal

costruttore, con un

catalogo davvero ampio e

che copre ogni esigenza.

Coppia vincente con asso

L’accoppiata RB-03 / RC-03 che

approfondiremo nel redazionale, fa

parte della Serie ’02 che caratterizza

i prodotti con il miglior rapporto

qualità/prezzo a catalogo e che è

affiancata dalla Serie ’10 che offre,

invece, apparecchi dotati di superiori

prestazioni, ma con un conseguente

aggravio sul prezzo di listino.

Parliamo, dunque, di un

preamplificatore, RC-03, e un finale,

RB-03, stereofonici, con un’estetica

molto sobria e che non concede

nessun particolare vezzo ai fronzoli.

Frontale in alluminio spazzolato, di

disegno regolare, e pochi controlli a

solo appannaggio della sezione

pre. Volume, selezione degli

ingressi, accensione, cuffia e

sensore IR mentre, sul finale, il

solo tasto di accensione con

due led di servizio. La

versatilità dell’RC-03 è più

che buona, visto che

18


Rotel

l’apparecchio è in grado di

accogliere 4 ingressi linea (Tuner,

CD, Aux1&2), un phono MM

(convertibile in linea attraverso lo

spostamento di alcuni ponticelli) e

un tape, il tutto controllabile

attraverso un telecomando fornito

in dotazione. Le uscite del

preamplificatore

sono sdoppiate, in

modo da rendere

possibile la

connessione con

due amplificatori

finali. Il finale RC-03

è estremamente più

scarno del suo

complementare RB-

03 essendo dotato,

molto

semplicemente, di

ingressi L+R, di connettori su minijack

trigger IN per il controllo

dell’accensione remota (ovviamente

l’RB-03 possiede le uscite triggerout),

e di robusti morsetti per

l’uscita verso i diffusori. Cosa

interessante dell’RC-03 è la

possibilità di mettere il finale a

ponte per ottenere una uscita di

1x180W in luogo dei 2x70W

(potenze riferite a 8 ohm). Ciò

permette l’adozione di due finali in

luogo di uno, con un sensibile

aumento della potenza, o la

possibilità di collegare i diffusori in

bi-wiring e ottenere una

interessante configurazione in

multiamplificazione passiva. Ma di

tutto questo parleremo tra poco.

L’asso nella manica della “coppia

vincente” RB-03 / RC-03 è il lettore

di CD RCD02, ovviamente sempre

Rotel, una macchina con lo stesso

look-feeling delle altre, che fa delle

prestazioni sonore la sua

caratteristica vincente.

Il preamplificatore RC03 è un oggetto molto curato dal punto di vista progettuale.

La filatura è ridotissima, e la Rotel ha preferito utilizzare circuitazioni dall'architettura

molto semplice ma adottando componenti selezionatissimi.

La costruzione dell'RB03 è molto solida e sono utilizzati componenti di grande livello.

otare il robusto trasformatore di alimentazione, che è l'unico elemento in comune tra i

due canali. Tutto il resto dell'architettura è completamente dual-mono.

No-Compromise

Seppure il posizionamento

economico di questo trittico è entrylevel,

la costruzione interna e i

materiali impiegati sono tutti di

prim’ordine e ricalcano la filosofia

Rotel, che vede impiegati

componenti di grande livello, dai

condensatori ai semiconduttori, e

trasformatori di alimentazione, tutti

toroidali costruiti direttamente da

Rotel secondo specifiche

estremamente stringenti.

L’obbiettivo è sempre quello di

realizzare apparecchi dal suono

piacevole e armonioso.

A tal fine, insieme ai basamenti

progettuali, si procede con lunghe

sedute di ascolto e messa a punto

sul campo, che culminano con il

rilascio dell’apparecchio solo dopo

che abbia raggiunto il sound-feeling

tipico dei prodotti Rotel. Con questa

filosofia sono progettati e costruiti

anche i “nostri” RB-03 / RC-03,

nonché il CD Player RCD-02.

Up-grade con

fantasia

Il “sistema” di

amplificazione

RB-03 / RC-03

può subire

interessanti upgrade,

ad

appannaggio

delle sezioni

finali. Come

abbiamo infatti

accennato, è possibile acquistare un

secondo finale RB03 che può essere

utilizzato in due modi diversi.

In configurazione a ponte

adoperando un finale mono per

ogni diffusore, o lasciando il

secondo RC03 in stereofonia, ma

rimuovendo i ponticelli bi-wiring del

diffusore abbinato (che ovviamente

ne deve essere dotato) per ottenere

una configurazione in biamplificazione

passiva.

In questo caso i 4 connettori

risultanti dalla cassa, dovranno

essere collegate ai corrispondenti 4

connettori di uscita del finale

(maggiori chiarimenti sui

collegamenti li troverete nel box

corrispondente), per ottenere un

risultato sonoro di grande impatto.

Unico neo della soluzione, un

maggiore costo, dovuto non solo al

necessario acquisto del secondo

RB03, ma anche ai cavi dei diffusori,

che ovviamente raddoppiano.

19


Rotel

Un ascolto convincente

Il trittico RB03/RC03/RCD02 dà

ampio spazio alla musica, in ogni

sua sfumatura.

Potente, perentorio e ritmico, il

suono risultante saprà essere di

grande soddisfazione sia per

l’appassionato giovane bisognoso di

energia, sia per il cultore della

musica che saprà apprezzare ogni

sfumatura e ogni nuances del

programma.

Le soluzioni “alternative”, gli upgrade

possibili, sono forieri

comunque di miglioramenti

notevoli. Nella configurazione a

ponte otterremo potenza da

vendere, in quella multiamp-passiva,

invece, potremo meglio godere, con

maggiore respiro e con grande

enfasi, di ogni dettaglio. In ogni

caso, il risultato sarà di gran lunga

superiore ai sacrifici economici

necessari per portarsi a casa queste

elettroniche.

Configurazione Bi-Amplificazione Passiva

Configurazione a Ponte

Nell'RB03 sono utilizzate due coppie di

transistor per ogni canale, in modo

da garantire una più che generosa

erogazione di corrente istantanea.

Caratteristiche tecniche

Preamplificatore RC-03

Distorsione armonica tot.:


AudioQuest DBS

Nuova energia alla purezza

La ricerca nel campo audio ha appurato da tempo che il tipo di isolamento nei cavi

può determinare effetti indesiderabili sulla resa sonora. Oggi la rivoluzionaria tecnologia DBS

(Dielectric Bias System) sviluppata da AudioQuest è in grado di ridurre drasticamente

queste conseguenze grazie ad una tensione applicata all’isolante. Una batteria genera infatti

un campo magnetico stabile, che polarizza elettrostaticamente l’isolante riducendo così

il ritardo della propagazione del segnale con il conseguente aumento della sua linearità.

Gli effetti, in termini di prestazioni audio, si traducono in una più elevata purezza e maggiore

contrasto dinamico. Inoltre la presenza di un costante passaggio di energia elettrica nel cavo

dal momento della sua realizzazione, fa si che non siano necessari tempi di rodaggio

e che quindi possa offrire prestazioni ottimali già dal suo primo collegamento o dopo lunghi

periodi di inutilizzazione. La batteria del sistema DBS, di facile reperibilità,

ha la sola funzione di mantenere un campo elettrico per cui la sua durata si prolunga per anni.

Un pulsante e un led verde consentono poi la periodica verifica dello stato di carica.

La tecnologia può apparire complessa ma i suoi effetti sono semplicemente straordinari!

Cavi di interconnessione DBS

Cavi digitali DBS

Cavi di potenza DBS

www.audiogamma.it


B&W 803D

La dolcezza del

diamante

dedicato, rappresenta un nuovo,

marcato passo in avanti nella

riproduzione musicale. Dei 4

diffusori per canali anteriori con il

rivoluzionario tweeter in diamante

(800D, 801D, 802D e 803D) della

nuova serie, queste B&W 803D

rappresentano l’entry level, anche

se caratteristiche acustiche, ingombri

e costi non appaiono certo

compatibili con la qualifica “entrylevel”!

Le Bowers & Wilkins 803D

sono i primi diffusori a

catalogo della nuova Serie 800

dotati di tweeter in diamante.

Caratterizzati da una grande

dolcezza nella riproduzione

arricchita da un registro grave,

energetico e possente, queste

B&W 803D non mancheranno

di conquistare gli appassionati

che sapranno apprezzare anche

la loro splendida veste estetica.

La nuova Serie 800 di Bowers &

Wilkins, lo abbiamo ampiamente

dettagliato nel redazionale a essa

Possenti

Queste 803D sono diffusori

totalmente nuovi rispetto alle

“vecchie” 803 e alle cugine 803S. Si

caratterizzano, prima di tutto, per i 3

woofer da 18 cm in Rohacell, caricati

in bass-reflex, che sono un po’ la

notazione predominante delle casse

oltre, ovviamente, ai tweeter in

diamante. Le 803S, infatti,

“compagne di gamma” di queste

803D, sono equipaggiata con soli 2

woofer da 18cm sempre in Rohacell,

(oltre ai tweeter

con cupola in

alluminio), e

sono pertanto

un diffusore

completamente

diverso, seppur

appartenente

allo stesso

timbro stilistico. Il

novero di woofer a bordo delle

803D non è poi presente in nessun

altro dei diffusori della nuova Serie

800, essendo tutti equipaggiati al

massimo con 2 elementi per le

basse frequenze.

Una scelta originale e interessante

ma che ha di certo significato un

grande sforzo progettuale,

necessario anche per affermare la

22


Bowers & Wilkins

posizione di

predominio di

questa nuova

serie nel

segmento medio

dei diffusori di

alta qualità.

Oltre ai woofer

in Rohacell e al

tweeter in

diamante con

camera di

decompressione,

sono state

applicate alle

803D tutte

quelle attenzioni

progettuali e

realizzative

tipiche della

nuova Serie 800.

Midrange FST

con membrana

in Kevlar da

15cm, cabinet

rinforzato con

struttura Matrix,

condotto di accordo

bass-reflex in

tecnologia Flow-

Port, tweeter

assicurato al mobile

attraverso una

tecnica flottante che

permette di

annullare le

vibrazioni indotte

dal mobile stesso.

Altra raffinatezza

costruttiva sono i

filtri cross-over,

dotati di

componentistica di

assoluto riferimento,

tra cui gli splendidi

condensatori MCap

Supreme costruiti su

specifica

Bowers&Wilkins

dalla tedesca

Mundorf.

La forma stessa del

Il midrange FST con cupola in Kevlar è uno dei punti di eccellenza di queste nuove

803D. Ogni dettaglio è studiato in funzione del massimo rendimento acustico, e

questo appare evidente fin dal primo ascolto.

La cupola in diamante da 2,5 cm che equipaggia il tweeter è una delle rivoluzionarie

novità della nuova Serie 800. Sono stati necessari ingenti sforzi industriali per la sua

realizzazione.

mobile, infine,

come si può

facilmente

evincere dalle

fotografie, è frutto

di lunghi studi tesi

a ottimizzare ogni

aspetto tecnico

legato a questo

fondamentale

“componente”.

Dei diffusori,

quindi, queste

803D, con ben 5

altoparlanti per 3

vie di taglio:

350Hz è la

frequenza che

delimita

l’emissione dei 3

woofer collegati in

parallelo da quella

prodotta dagli

splendidi

midrange FST in

Kevlar, e 4.000Hz

è, invece, il limite

tra quest’ultimo e

lo splendido

tweeter con cupola in diamante.

Livello assoluto

L’ascolto delle 803D è un vero

piacere per le orecchie.

Stupefacente la dolcezza e la

raffinatezza della gamma medio-alta

di assoluto riferimento, che riesce a

essere massimamente espressiva ed

estremamente

evocativa, fino a

tirare fuori ogni

nuances e ogni

particolare del

messaggio

sonoro, con

grande dettaglio

e analiticità ma

senza mai

risultare né

aggressiva né

eccessivamente

enfatica. Il

registro grave è

ritmico e

perentorio,

senza code,

senza

allungamenti e

senza sembrare

mai eccessivo;

la batteria di 3

woofer segue

l’evento sonoro

per quello che

è, restituendo

tutte le trame,

fin le più sottili, con

il giusto microcontrasto e con

una sconvolgente dinamica. Le

803D “suonano” il programma in

modo amalgamato, e permettono di

poter godere del contenuto senza

che l’attenzione dell’ascoltatore sia

attirata da una benché minima

coloritura o diversa interpretazione

del “naturale sentire”.

23


Bowers & Wilkins

La realizzazione della cupola in diamante ha significato per Bowers & Wilkins dei

grossi sforzi sia in termini di ricerca che di realizzazione.

La scelta del diamante è stata fatta per aumentare notevolmente la frequenza di

break-up del componente, che è salita dai 30 KHz dell'alluminio ai 70Khz.

Dolcezza possibile

Le 803D possono essere

considerate la scelta definitiva

dell’appassionato esigente che vuole

una coppia di casse di livello

elevatissimo, ma a un prezzo che

può ancora definirsi più che

ragionevole. Accoppiate con una

catena di amplificazione di grande

livello (per esempio i Jeff Rowland

in prova su queste stesse pagine) e

una sorgente adeguata (il Classè

CDP100 potrebbe essere il

compagno ideale) si riveleranno

come i “diffusori dei sogni” di molti

appassionati. In ambito Home

Cinema, le 803D trovano perfetto

accoppiamento con il nuovo

centrale HTM2D, un diffusore

studiato ad-hoc per l’abbinamento.

Caratteristiche tecniche

Bowers & Wilkins 803D

Sistema: 3 vie in bass-reflex

Altoparlanti: 3 woofer da 18cm,

1 midrange FST da 15 cm,

1 tweeter da 2,5 cm a cupola

Risposta in frequenza: da 35Hz a 28 kHz +/- 3 db sull'asse

Dispersione H/V: 60°/10°

Sensibilità: 90dB SPL (2,83V/1m)

Impedenza nominale: 8 ohm

Dimensioni: 306x1.164x457mm (LxAxP)

Peso: 45 Kg

Finiture: Legno naturale, Ciliegio, Noce, Nero

Prezzo: 8.300 Euro (la coppia)

24


Elementi Fondamentali

Primare rappresenta la sintesi perfetta di prestazioni e design. Una straordinaria serie di componenti hi-fi e

home theater che si distingue per elevata facilità di utilizzo, flessibilità e performance sonore.

A differenza di altri prodotti Primare offre all'utente un’approccio più umano, più semplice.

I pannelli di controllo non sono affollati da pulsanti e manopole pur fornendo tutte

le funzioni e le caratteristiche oggi necessarie e già adeguate per i formati

del futuro. Per questo scegliere Primare è fin troppo semplice.


Quali-TV

E’ già Alta

Definizione

I TV Metz, per esempio, o i

proiettori InFocus o Cineversum ci

permetteranno una qualità

mozzafiato grazie al nuovo segnale

ad alta definizione. Parlare di futuro,

anche se prossimo, non è però

corretto, visto che già sono

disponibili nel nostro Paese alcuni

canali HDTV via satellite. Tra questi,

quello emesso da Euro 1080 -HD1-

(www.hd-1.tv) è l’unico che offre

una programmazione strutturata,

che permette di godere a pieno

dell’alta definizione. Attualmente, il

palinsesto è diviso in 4 argomenti

principali che sono Musica, Moda,

Sports e Xplore (documentari), tutti

di altissimo livello, sia tecnico che

artistico.

Per fruire della programmazione,

sono necessari un decoder ad alta

definizione e una sim-card che

permetta la decriptazione.

Audiogamma, in linea con la politica

che la vede sempre in prima linea

laddove vengano introdotte

importanti novità nel mondo

Il Quali-TV QS-080IRCI

è il primo ricevitore

satellitare ad alta definizione

disponibile nel nostro Paese. Grazie ad

esso è possibile fruire del nutrito

palinsesto offerto da HD1, la prima

emittente europea ad alta definizione.

Una qualità video stupefacente per

stare già con un piede nel futuro!

La rivoluzione dell’alta definizione,

che sta coinvolgendo anche l’Italia,

è il fenomeno di massa prossimo

venturo che investirà tutto il settore

dell’intrattenimento domestico.

Finalmente potremo godere

d’immagini di gran livello, che sarà

possibile visualizzare attraverso

display compatibili sempre più

numerosi negli scaffali dei negozi.

dell’elettronica di consumo, è

divenuta esclusivista, per l’Italia, sia

del ricevitore satellitare Quali-TV in

alta definizione che degli

abbonamenti e delle conseguenti

sim-card con le quali è possibile

vedere HD1. I prodotti vengono

proposti separatamente per dare la

possibilità all’utente o di comprare il

solo decoder Quali-TV e di fruire dei

26


Quali-TV

la smart card che da accesso ai programmi diHD1 prende posto in uno slot del

Quali-TV, il quale è predisposto anche per altri moduli CAM PCMCIA

canali HD in

chiaro (per adesso solo dei segnali a

ciclo continuo o dei filmati

dimostrativi), o di considerare anche

l’abbonamento a Euro1080. In

questo caso sarà possibile, quando

l’emittente inserirà altri canali

(previsti per l’anno in corso),

abbonarsi anche a questi ultimi e

allargare il ventaglio delle possibilità.

L’acquisto e la successiva

registrazione della sim-card

Euro1080 HD1, che avviene

attraverso gli uffici di Audiogamma

di Milano, fa quindi divenire l’utente

un abbonato Euro1080 a tutti gli

effetti.

Definition,

a dir poco

“rivoluzionario”

rispetto al corrente

standard PAL.

Un set-top-box a

elevata qualità

Il Quali-TV è un apparato di

assoluto livello, caratterizzato

di una connettività senza pari

che lo pone come il “più

dotato” attualmente in

commercio. L’estetica è

accattivante: il pannello

anteriore è costituito dal

classico display in posizione

centrale e da uno sportello

sulla destra che cela lo slot

per la sim-card di HD1 e due

slot common interface

PCMCIA per altre eventuali

decodifiche. Una serie di tasti sotto

il display, necessari per le

operazioni base, completano la

dotazione. Il pannello posteriore è

caratterizzato dalla

massiccia presenza di

numerose prese in grado

di collegarsi a ogni

dispositivo di

visualizzazione

attualmente presente in

commercio. Prima di

tutto, una uscita DVI

(Digital Visual Interface)

che permetterà un

interfacciamento diretto in

digitale con i display dotati

di questo ingresso, presa

su cui è disponibile un

segnale selezionabile tra

1080i, 720p e 576p. È presente,

inoltre, una uscita RGBHV su

DSub15 (la presa video dei

computer) che permetterà un

idoneo interfacciamento verso tutti

quei dispositivi non dotati di DVI.

Completa l’opera, una uscita

component Y-Cr-Cb sulla quale

sono disponibili tutte le risoluzioni,

comprese quelle interlacciate (il

normale PAL), in modo da garantire

la compatibilità verso il basso con

TV o display di vecchia generazione.

Compatibilità assicurata anche dalla

classica presa SCART, nella quale è

disponibile anche l’RGBs oltre al

video-composito, che ritroviamo

anche sotto forma di PIN insieme

alle uscite stereofoniche L + R e alla

ottica TOS-LINK dove è possibile

prelevare anche il Dolby Digital, se

Cosa è necessario

Per ricevere i canali HDTV (High

Definition TV), HD1 compreso, è

necessario captare un segnale

proveniente dal satellite Astra.

Nel caso si possegga un impianto di

ricezione (parabola + illuminatore)

orientato solo su Hot-Bird (SKY),

sarà necessario dotarsi di un

secondo illuminatore

opportunamente direzionato e in

grado di ricevere il satellite Astra.

La modifica, economicamente non

onerosa, metterà in grado il decoder

Quali-TV di ricevere Euro 1080, e

quindi HD1, e di poter così fruire sia

della ricca programmazione offerta

che dello splendido segnale High

La qualità di visione offerta dalle trasmissioni ad alta definizione offerte da HD1 è stupefacente.

27


Quali-TV

L'interno del Quali-TV è molto razionale. Una sola scheda nella quale è alloggiata tutta

l'elettronica, che cela, tra le altre cose, un potente processore che sovrintende a tutte le

operazioni. La filatura è ridotta al minimo indispensabile e l'ingegnerizzazione è ottima.

presente nel programma.

Interessante caratteristica del Quali-

TV, è quella di interpolare (adattare)

il segnale PAL cablato sulla sua

presa SCART in ingresso e

proveniente da una qualsiasi

sorgente (player DVD, decoder sat,

etc.) alla risoluzione prescelta verso

il dispositivo di visualizzazione.

Se, per esempio, utilizziamo l’uscita

DVI del Quali-TV per collegare un

proiettore InFocus 7205, e

scegliamo, quindi, come risoluzione

in uscita al decoder la 720p (il 7205

è un 1280X720 e quindi deve

essere selezionato 720p), l’ingresso

sulla SCART, che sarà un PAL

interlacciato e quindi 720X576i o

576i, verrà automaticamente

interpolato (adattato) alla

risoluzione 1280X720 dal Quali-TV.

Sarà pertanto possibile collegare il

decoder SKY al Quali-TV ed

utilizzare quest’ultimo

semplicemente come interpolatore.

Questa è una prestazione molto

comoda, che permette di

mantenere la piena compatibilità

con le basse risoluzioni.

Il Quali-TV, infine, è un oggetto

facilmente aggiornabile attraverso la

presa RS232, che completa la

dotazione del pannello posteriore e

che permette la connessione a un

PC. Per un oggetto del genere

l’aggiornabilità è fondamentale e fa

parte di quelle caratteristiche

“indispensabili”.

Il parco connessioni è particolarmente ricco. Oltre alle solite dotazioni con Scart e Component, sono infatti presenti, come è d'obbligo

in una sorgente ad alta definizione, uscite DSub15 RBGHV e DVI (uscita digitale video).

Caratteristiche tecniche

Formati supportati: MPEG-2 MP@ML e MP@MH

Risoluzioni supportate: 720x576i, 720x576p, 1280x720p,

1920x1080i

Audio: Dolby Digital, MPEG Layer I e II

Slot per interfacce: Irdeto, Common Interface

Dimensioni mm: 360x65x250 (LxAxP)

Peso: 3.1 Kg

Consumo: 30W/


Intensità naturale

Suoni ed immagini di grande intensità. E la tecnologia Denon riesce sempre ad esprimerli con la sua raffinata gamma di

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Jeff Rowland

L’esoterico

possibile

Jeff Rowland è un personaggio

storico, che ha caratterizzato insieme

a pochi altri nomi illustri il

firmamento dell’Hi-End americana

fin dai primi anni ’80. L’accoppiata

che presentiamo, pur mantenendo

inalterato il sound-feeling tipico del

progettista americano, viene offerta

a un prezzo particolarmente

conveniente.

I filosofi aristotelici definivano

“esoterico” l’insegnamento riservato

ai propri discepoli (gr. esoteros

“interiore, intimo”) mentre al

contrario indicavano con

“essoterico” (gr. exotericòs “esterno,

di fuori”) l’insegnamento destinato

al pubblico, ai molti. Oggi l’aggettivo

esoterico è utilizzato per

caratterizzare correnti di pensiero o

di gusto particolari, raffinate e

inconsuete. In questo ambito si

possono inquadrare tutti quei mezzi

che riescono a riprodurre in modo

“non comune” la musica, come nel

caso delle elettroniche a firma Jeff

Rowland. Il loro essere “riservate a

pochi” deriva sostanzialmente da

due motivi. Uno, fondamentale,

legato a un approccio all’ascolto

diverso dal solito distratto fruire

quotidiano, e fatto invece di ritualità,

di “godere del momento” e di una

evocazione emozionale del

messaggio musicale, l’altro invece

connesso al notevole esborso

economico di solito necessario per

poter possedere oggetti così

esclusivi. Ma del resto la

realizzazione di pezzi quasi unici, in

grado di richiamare emozioni, e

quindi così strettamente legati

all’emotività e al gusto personale,

non va di certo d’accordo con

l’economia di scala. Progetti del

genere devono partire da menti

illuminate, che prima di tutto

amano la musica; tali oggetti

diventano per questi ideatori un

primario modo di espressione di se

stessi –a prescindere dal vil danaro-.

E’ ovvio, quindi, che oltre ai costi

meramente industriali delle

realizzazioni “esoteriche”, ci sono da

mettere in conto –prima di stabilire

il prezzo di listino- molte altre cose,

come le migliaia di ore di ascolto

necessarie, la selezione dei

componenti elettronici (tesa alla

sola ottimizzazione sonora e non

dei costi), e infine il numero di

pezzi prodotti, che non è certo

quello di un’industria elettronica

cinese! A pesare sulla bilancia,

infine, ci si mettono anche i

contenitori degli apparecchi, che se

di solito incidono per un buon 30%

sul costo finale. Nel caso di Jeff

Rowland diventano poi una voce di

costo ancora più pesante, visto che,

lo vedremo nel susseguirsi del

30


Jeff Rowland

redazionale, i cabinet degli

apparecchi JR sono interamente in

alluminio tornito dal pieno.

L’accoppiata che presentiamo, il

Concerto preamp e i finali

monofonici Model 201, sono la

coniugazione “possibile” di quanto

finora esposto, e offrono delle

caratteristiche sonore di assoluto

livello, a un prezzo (4.900? per il

pre e 5800? per la coppia di finali)

che nell’ottica esoterica può definirsi

“assolutamente concorrenziale”.

Un eccellente pre

Il Concerto preamp è realizzato in

un cabinet che è riduttivo definire

splendido. La rifinitura è la “solita”

degli apparecchi Jeff Rowland, con

un frontale satinato di disegno

particolare e dove troneggia il

display di colore blù, una manopola

per il volume e a sinistra la

selezione degli ingressi e il tasto di

mute. Il contenitore, come già

ribadito, è in alluminio lavorato dal

pieno, ciò significa che esso viene

ricavato per tornitura da un lingotto

e ha la struttura internamente a “H

non risonante”, una soluzione

ideata da Jeff Rowland e tesa da

una parte ad azzerare le risonanze e

dall’altra ad attutire le vibrazioni

captate dall’esterno. La circuitazione

prevede una sezione di

alimentazione comune ai due

canali, ma completamente separata

a tutti i livelli (circuiti di

stabilizzazione, filtro, ecc ecc) e una

configurazione totalmente dualmono

per i restanti circuiti,

dall’ingresso fino all’uscita. Gli input

disponibili sono 3 sbilanciati e 2

bilanciati, per 2 uscite solo

bilanciate, da accoppiare

–ovviamente- a finali Jeff Rowland

(questi ultimi tutti dotati solo di

ingressi bilanciati). Il Concerto è

dotato di un pratico telecomando,

I model 201 sono dei finali monofonici da 250W su 8 ohm. Grazie alla particolare

circuitazione "fredda" riescono nel difficile compito di essere eccezionalmente efficenti,

e non necessitano pertanto di ingombranti alette di raffreddamento.

Sono corredati di ingressi bilanciati.

che permette il controllo del volume

e del bilanciamento, la selezione

degli ingressi e il mute; è possibile

poi installare una sezione Phono

opzionale, da inserire sul retro

dell’apparecchio. Molto bello il

display ad alta luminosità di colore

blù e a tre cifre, che indica il livello

del volume

Un finale molto potente

Il Model 201 è un finale anch’esso

basato su un contenitore in

alluminio tornito dal pieno con

struttura ad H non risonante. Le

dimensioni sono compatte per una

macchina che permette un facile

inserimento e un’eccellente

modularità, visto che per impieghi

Home Cinema si potranno

acquistare 5 unità per ottenere

un’amplificazione di livello assoluto.

Di grande potenza -250W su 8 ohm

e 500W su 4 ohm-, il model 201 è

basato sull’utilizzo di una

circuitazione “KE Power” in classe D,

caratterizzata da una bassa

temperatura di funzionamento e da

una conseguente alta efficienza dei

circuiti. Come tutti i finali Jeff

Rowland, il Model 201 è dotato solo

di ingressi bilanciati e di una coppia

di uscite per diffusori che utilizzano

un esclusivo sistema di serraggio, in

grado di assicurare il miglior

trasferimento di corrente ai diffusori.

Il Concerto preamp è un oggetto molto versatile e costruito secondo la "solita" filosofia Jeff Rowland. Telaio ad H non risonante, configurazione dual mono e ingressi sia bilanciati

che sbilanciati.

31


Jeff Rowland

Ascolto

L’accoppiata Jeff Rowland merita, a

tutto tondo, l’affiche di “esoterica”. Il

messaggio sonoro è riprodotto da

queste elettroniche con

un’incredibile precisione, ma allo

stesso tempo è anche ottimamente

amalgamato, il che consente di

La riproduzione delle voci è

emozionante e coinvolgente e con

diffusori di livello adeguato (la

prova d’ascolto è stata effettuata

con la coppia di B&W 803D in

prova su queste pagine) si

raggiunge un elevatissimo grado di

veridicità. Il registro grave è deciso e

apprezzare non “solo” il particolare

o lo strumento, ma questi ultimi

all’interno della base ritmica in

un'unica sensazione, che è poi

quella voluta dall’artista.

Caratteristiche tecniche

scandito, e arriva fino in fondo

verso le note più gravi con grande

energia e convinzione, riuscendo

perfettamente a controllare ogni

situazione.

Concerto Preamp

Risposta in frequenza: 10Hz-280kHz, -3dB

Massimo livello d’ingresso: 15V RMS

Massimo livello d’uscita: 13,5V RMS

Rumore in uscita: 43 microvolts, non pesato, da 20Hz a 20 kHz

Distorsione di intermodulazione: 90dB da 20Hz a 20 kHz

Ingressi: 2 bilanciati XLR, 3 sbilanciati RCA

Uscite: 2 bilanciate XLR

Alimentazione/Consumo di corrente: 220V/7W

Dimensioni(LXAXP)mm: 440X8X31,1

Peso: 9,8 Kg

Prezzo: 4.900 Euro

Model 201 Finale

Potenza su 4/8 ohm: 500W/250W

Risposta in frequenza: 5Hz-70kHz, 3 dB

Corrente massima di picco erogabile: >35A

Range dinamico: 117 dBA

Distorsione THD:


Project Debut 3

il giradischi

eccezionale

dell’azienda sono tutti caratterizzati

dalla grande passione che il

fondatore e progettista, l’austriaco

Heinz Lichtenegger, infonde in ogni

sua creatura. Heinz era un

distributore di prodotti Hi-Fi e un

grande appassionato di

apparecchiature analogiche, e

accarezzava da molto tempo l’idea

di produrre un giradischi con una

meccanica di grande precisione ad

un prezzo ragionevole. Nel 1990 il

suo progetto si concretizzò grazie

alla realizzazione del Pro-Ject 1, un

piatto molto semplice ed essenziale

ma estremamente curato dal punto

di vista meccanico e in grado di

prestazioni audio paragonabili a

prodotti di costo molto superiore.

Appena uscito, il Pro-Ject 1 fu subito

apprezzato dal pubblico e dalla

stampa, che lo mise a livello di

giradischi molto più cari; questo

successo permise a Heinz di

consolidare le sue linee di

produzione, affidate attualmente al

lavoro di 250 specialisti che, a vario

titolo, si occupano esclusivamente

dello sviluppo e della realizzazione

dei giradischi e dei bracci

di lettura.

Il giradischi è forse l’oggetto

tecnologico che più di tutti sta

tornando di moda.

Il suo incontestabile fascino da una

parte e le indiscutibili qualità sonore

del vinile dall’altra, ne stanno

sancendo la definitiva rinascita.

La Pro-

Ject è una delle

poche aziende al mondo a

produrre solo giradischi e bracci di

lettura; i prodotti a catalogo

34


Pro-Ject

Anche in Inghilterra, patria dei piatti

di qualità, presero piede i prodotti

Pro-Ject, e questo spinse Heinz a

migliorarsi: venne così introdotto il

Pro-Ject 2 e l’ambizioso Pro-Ject 6,

che ottenne anche alcuni ambiti

riconoscimenti. Dopo di loro, molti

sono stati i modelli che si sono

avvicendati: dal Pro-Ject 6.9 al Pro-

Ject 2.9, fino ad approdare alla

produzione attuale che vede il

succedersi di una grande

varietà di modelli (13

in tutto). Dal

Debut, entrylevel

giunto

alla

sua terza

edizione, disponibile

anche con preamplificatore

Phono incorporato (Debut phono

SB) e prodotto in sei diverse

colorazioni (probabilmente il

giradischi più venduto al mondo),

fino all’eccellente 6.9 su controtelaio

flottante, o al top di gamma RPM9

su base rigida. Tre i bracci a

catalogo: il Pro-Ject9, il 9c e il 12c e

due testine, costruite su specifiche

Pro-Ject dall’americana Grado. Tra

gli accessori Pro-Ject a listino, degli

ottimi pre-pre Phono anche a

valvole e alcuni alimentatori esterni.

Oggi la Pro-Ject del poliedrico Heinz

Lichtenegger è la più grande

azienda di giradischi audiophile al

mondo, con distribuzione in 55

Paesi, e prodotti sempre

caratterizzati da un eccellente

feeling sonoro.

Il Debut, un

grande successo.

Il Debut, lo abbiamo appena

accennato, è un giradischi

vendutissimo, che viene prediletto

da un’utenza giovane e amante del

vinile, grazie a un prezzo al

pubblico particolarmente aggressivo

(290 ?) e a caratteristiche sonore di

grande livello, paragonabili a una

realizzazione di costo almeno

doppio, se non triplo.

Disponibile in nero,

rosso,

giallo,

blu, silver e nero

laccato viene fornito completo di

braccio e testina (una Ortofon

OM5e) ed è caratterizzato da una

trazione –ovviamente- a cinghia,

con velocità 33/45 giri e motore

asincrono a corrente alternata, dove

viene montata una puleggia

metallica di grande precisione. Il

blocco motore è isolato

meccanicamente dallo chassis

attraverso una sospensione in

gomma assicurata al telaio su 4

punti e l’alimentatore è alloggiato in

un box esterno in modo da rendere

nulle le interferenze con il

giradischi. Il braccio in dotazione è

del tipo dritto da 9 pollici in

alluminio, con

altezza e azimuth regolabili

da cui è ricavato direttamente il

guscio porta-testina per evitare

problemi di accoppiamento e ogni

particolare meccanico è curato nei

minimi dettagli. Il complesso di

rotazione del piatto, per esempio, è

realizzato attraverso un cuscinetto a

sfere in ottone lucidato solidale con

un asse in acciaio inossidabile, in

modo da garantire la

rotazione del piatto

giradischi senza

incertezze e

vibrazioni. Ogni

dettaglio fondamentale

per il suono è quindi tenuto

in massima considerazione,

così da raggiungere un insieme

che possa risultare il più possibile

piacevole all’ascolto.

Caratteristiche tecniche

Il vinile è

morto?

Viva il vinile!

Chi pensa sia

anacronistico pensare

“ancora” ai vecchi dischi in

vinile, compie un grosso

errore di valutazione. Oltre

all’indubbio piacere tattile, estetico

e collezionistico, il vinile ha ancora

molto da dire rispetto alla qualità

sonora che è in grado di esprimere.

Molti sono i seguaci di questo

pensiero e sempre più numerosi

sono gli appassionati che riscoprono

il piacere del disco, che coinvolge

un po’ tutti i sensi. Le vecchie

collezioni di dischi possono essere

rivisitate e riscoperte grazie al Debut

III, con una somma più che

accettabile e risultati che lasceranno

a bocca aperta. Un suono corposo,

veloce e ricco di armoniche,

morbido ma allo stesso tempo

energetico e divertente: vi verrà

voglia di ascoltare ancora e poi

ancora e magari, come spesso

capita a molti appassionati che ci

“ricascano”, vi ritroverete a cercare

vecchi e nuovi vinili e a riscoprire lo

splendido sapore di un ascolto dalle

eccellenti doti timbriche.

Debut

Motore in corrente alternata con alimentatore separato

Velocità di rotazione: 33/45 giri

Testina/schell: Ortofon OM5E/ integrato nel braccio

Braccio: tipo dritto, in alluminio

Peso testine: da 3,5gr a 5,5gr

o con accessorio non fornito da 6gr a 9gr

Alzabraccio: al silicone, aggiustabile in altezza

Regolazioni del braccio: azimuth, altezza

Connessioni: cavo con PIN placcati in oro e attacco di terra

Alimentazione: 220V, alimentatore separato.

Colori disponibili: nero, rosso, giallo, blu, silver e nero laccato

Dimensioni: 415x118x320mm coperchio chiuso

Peso: 5,5 kg

Prezzo: 290 Euro

Debut Phono SB

Versione con pre-pre phono incorporato

Prezzo: 365 Euro

35


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L’intrattenimento domestico entra in una nuova dimensione con InFocus ® ScreenPlay 4805, il primo

videoproiettore che abbina a grandi contenuti tecnologici un costo sino a ieri impensabile. La nuova

matrice DMD “dark chip 2” in formato 16:9 nativo garantisce un rapporto di contrasto di ben 2000:1.

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firmware direttamente da internet. Se siete pronti per qualcosa di veramente nuovo, accendete

tutte le vostre immagini con un proiettore InFocus ® ScreenPlay 4805 e accomodatevi in prima fila!

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Classe Audio

CAP-2100

sonorità Classé grazie a una linea di

finali di potenza assolutamente

spettacolari e a preamplificatori

eccezionalmente versatili.

Parallelamente, la Classé ha pensato

bene di offrire agli appassionati

anche una soluzione più semplice

dal punto di vista della versatilità e

così ha sviluppato il CAP-2100, un

integrato davvero fuori dal comune

perché altro non è che il

raggruppamento in un unico telaio

del finale di potenza CAP-2100 e del

preamplificatore CP-500. Notevoli,

soprattutto per un integrato, le

prestazioni elettriche, con una

potenza di 2x100W e una grande

capacità in corrente (i watt

raddoppiano al dimezzarsi

dell’impedenza di carico) che ne

fanno un “classico” di impianti hi-fi

ben bilanciati e molto curati dal

punto di vista timbrico nonché la

soluzione ideale – e abbordabile –

per chi ricerca un’unità di

riferimento.

Un integrato che di “integrato” ha

solo il contenitore, grazie alla sua

costruzione a stadi completamente

separati. Il grande suono che lo

contraddistingue, insieme a un design

elegante e raffinato, lo candidano ad

essere la scelta definitiva

dell’appassionato esigente.

La reputazione di Classé si è

costruita prima attorno ai finali di

potenza, autentici capolavori che

ancora oggi incantano gli

appassionati con il loro suono, e poi

attorno ai preamplificatori, parimenti

performanti e raffinati.

Naturalmente, il nuovo corso della

casa canadese non poteva rinnegare

le sue origini e così possiamo

nuovamente godere delle splendide

Bello&possibile

Importante nelle dimensioni ma

non ingombrante (445x419x121mm,

23Kg), il CAP-2100 mantiene il

family feeling di casa e così esibisce

il bellissimo châssis in acciaio e

alluminio che poggia sugli esclusivi

piedini in Navcom LimbSaver per

eliminare le vibrazioni; ovviamente,

una generosa superficie dissipante è

distribuita sui lati per un efficace

smaltimento del calore. La mise

estetica, smussata e di grande

impatto, si completa con uno

splendido e comodo display touchscreen

dal quale è possibile

effettuare ogni operazione.

Uno dei segreti delle prestazioni del

CAP-2100 si nasconde nella sezione

38


Classe Audio

di alimentazione, che è realizzata

quasi interamente con

componentistica custom made e ha

tre sezioni separate per finale, pre e

controlli. Cuore della sezione è

ovviamente il trasformatore, e nel

caso specifico si tratta di un grosso

toroidale del tipo ad alta

corrente/basso rumore e con gli

avvolgimenti separati per i due

canali in modo da massimizzare la

separazione. Il banco di

condensatori di filtro è invece

strutturato su una batteria di piccole

capacità, scelte in luogo delle

canoniche 4/6 unità ad alta capacità

per rendere l’erogazione della

corrente di riserva praticamente

istantanea e virtualmente illimitata, il

che è l’ideale negli impieghi audio.

Una soluzione a ogni

problema

Particolare attenzione è stata poi

prestata ai delicati stadi di ingresso

e uscita, e così anziché utilizzare un

solo tipo di semiconduttori per tutto

il circuito gli ingegneri Classè hanno

scelto i J-FET sull’ingresso e i MOS-

FET nel pilota. Entrambi sono

pilotati in tensione, ma i primi, con

la loro alta impedenza di ingresso e

la bassa corrente di offset,

permettono di evitare l’impiego dei

condensatori di

accoppiamento e quindi di

ottimizzare le capacità di interfaccia

dell’amplificatore, a prescindere

anche dal tipo e dalla lunghezza del

cavo di segnale. I MOS-FET, invece,

si rivelano perfetti nel pilotare con

efficienza lo stadio di potenza,

regolando la giusta quantità di

tensione e gestendo al meglio le

richieste di corrente dei dispositivi di

potenza. Questi sono dei bipolari,

da sempre uno dei cavalli di

battaglia di casa Classè in quanto

vantano caratteristiche imbattibili di

stabilità e rendimento sulle basse

frequenze. Lo stadio di potenza è

polarizzato in Classe A per il 30%

sotto carico, il che rappresenta il

migliore compromesso tra

abbattimento dei nocivi fenomeni di

switching della Classe AB e l’elevata

dissipazione della Classe A.

Il preamplificatore è di pari livello e

tutto il circuito è stato posizionato

nella parte posteriore del telaio in

modo da stare il più vicino possibile

ai connettori d’ingresso. Alloggia su

un bellissimo PCB a quattro strati

che dispone di slot per il modulo

phono opzionale. Questo è

regolabile (42-72 dB) per

interfacciarsi al meglio sia con le

testine MM sia MC ed è realizzato

interamente a discreti con

Caratteristiche tecniche

Risposta in frequenza: 20Hz-20kHz +/- 0,1 dB

Distorsione THD: 0,005%

Sensibilità: 1 VRMS

Rapporto S/N: >90dB

Separazione tra i canali: >95dB

Potenza: 200W/100W - 4ohm/8ohm

Ingressi: 3 linea (1 opz phono) su PIN,

1 tape su PIN, 1 bilanciato XLR

Uscite: 1 pre-out su PIN, 1 tape out, 2+2 speakers

Consumo di corrente: 260W

Dimensioni: 445x419x121mm

Peso: 23 Kg

Prezzo: 5.950 Euro

componenti audio-grade di

altissimo livello.

Molto ampio, a questo proposito, il

parco ingressi: 3 linea su PIN RCA,

un tape IN/OUT e un ingresso

bilanciato XLR per sorgenti (come i

player Classè) che dispongono di

questa uscita. Completa il quadro

un’uscita pre-out per il

collegamento a eventuali

amplificatori finali esterni.

I necessari morsetti per il

collegamento ai diffusori sono

sdoppiati, e possono accettare cavi

terminati in qualsiasi modo, da

quelli spellati fino alle classiche

forcelle.

Ascolto.

Il CAP-2100 sembra tutt’altro che un

integrato. Il suono è coinvolgente e

profondo, non pecca nella

separazione tra i canali, e ha una

connotazione raffinata ed elegante.

Un oggetto di grande spessore

musicale, che si fa apprezzare anche

per analiticità e microdettaglio. Una

delle notazioni più interessanti

che si possono fare al CAP-2100 è

che non sembra di sentir suonare

un integrato –seppur di livello

assoluto- bensì un insieme prefinale.

In congiunzione a una

sorgente di grande livello (e il

catalogo Classè in questo certo non

manca) si riusciranno a raggiungere

livelli di assoluto riferimento, che

solo in poche occasioni faranno

desiderare combinazioni con

maggiori pretese.

Conclusioni

Un apparecchio, quindi,

assolutamente consigliabile laddove

si desideri una soluzione

tecnologicamente molto avanzata,

compatta, e in grado di restituire un

suono grandioso, che farà felici gli

appassionati di qualsiasi genere

musicale. Con i diffusori giusti, i cavi

adeguati e un’ottima sorgente, si

potrà godere appieno di qualsiasi

contenuto musicale, semplicemente

rilassandosi!

39


Vintage:

B&W DM6

Svolta epocale

Le DM6 sono stati i primi diffusori della

B&W ad adottare il midrange in Kevlar e

l’allineamento temporale tra gli

altoparlanti. Il loro suono ha fatto storia

e c’è ancora chi lo ricorda con nostalgia.

Vendute tra il 1975 e il 1979, sono state

delle casse che hanno rappresentato una

svolta epocale per l’azienda inglese.

Diffusori B&W DM6

Anno di commercializzazione: 1975-1979

Prezzo al pubblico: 480.000-635.000 Lire (coppia)

Valore attuale: 350-600 Euro (coppia)

Reperibilità: discreta

Tipo: 3 vie sospensione pneumatica

Altoparlanti: 1 Wf 22,4cm, 1 Md 13,1cm, 1 Tw 1,9cm

Frequenza di cross-over: 500Hz-5.000Hz

Risposta in frequenza: 50Hz-20.000Hz +/- 3dB

Potenza raccomandata: 25W-350WRMS

Impedenza nominale: 8 ohm

Dimensioni e Peso: 410x930x380mm (LxAxP) - 36,1Kg.

Infatti, oltre ad adottare

l’allineamento temporale tra gli

altoparlanti (cosa che già altri

costruttori all’epoca avevano

cominciato a fare) furono le

prime a introdurre il Kevlar

come materiale per la

costruzione dei coni, in

particolare del midrange. In

quegli anni, però, per questi

ultimi, fiorivano le cupole di

grande diametro, e la novità

non fu accolta con grande

clamore, ma anzi in qualche

occasione con toni critici. Con

il “senno del poi”, invece, i

midrange a cono, e quelli in

kevlar in particolare, hanno

avuto i clamori della ribalta che

meritavano, premiando quella

che si è rivelata una geniale

intuizione di B&W. Prova

tangibile ne è l’eccezionale

midrange FST montato sulla

corrente produzione del costruttore

inglese. Le DM6 furono prodotte in

due serie che si differenziavano

principalmente per la presenza,

nella prima, di un autotrasformatore

in serie al woofer che ne regolava

l’emissione. In essa erano infatti

presenti 3 controlli di livello, uno

per ogni altoparlante, mentre nella

seconda serie fu eliminato

l’autotrasformatore (che rendeva il

diffusore più ostico da pilotare) ma

rimasero i controlli sui restanti

altoparlanti (midrange e tweeter);

anche la finitura tra le due serie era

leggermente diversa, ed entrambe

erano dei diffusori in cassa chiusa

con un piedistallo compreso nella

struttura. Oltre a conservare un

certo valore sul mercato, le DM6

sono delle casse che ancora hanno

da dire marcatamente la loro, grazie

a un suono davvero coinvolgente, e

tremendamente “attuale”!

40


Stato dell’arte, senza tempo.

Model 302

Finale di Potenza Stereo

Model 201

Finali di Potenza Mono

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I migliori

rivenditori:

Home Cinema

Design

uno dei più grossi esperti di video

(ma scopriremo anche di audio) del

nostro paese.

Gammadelta: com’è nata la

passione per il video?

Andreoli: Diciamo che il video e la

videoproiezione sono stati dei miei

interessi da sempre. Sono nato con

i tritubo, e quindi ovviamente con

Barco. Ho cominciato a vendere

questo tipo di proiettori oramai

molti anni fa, e mi sono

continuamente confrontato con una

qualità di assoluto livello.

Ho sempre avuto un occhio

attento alla qualità video, e una

delle mie peculiarità è proprio

quella di ricercare sempre le migliori

soluzioni in questo ambito, in modo

da offrire al cliente il massimo in quel

momento.

Alberto Andreoli

Home Cinema Design - Bologna

Ci

troviamo a Bologna con il poliedrico

Alberto Andreoli titolare di Home

Cinema Design, un negozio nel

cuore della antica città emiliana e

sito in Corte Isolani, un palazzo che

fu la casa di una importante famiglia

medievale, e che è facile scorgere

dalla Strada Maggiore per le

possenti travi in quercia che

sostengono il terzo piano del

palazzo stesso. Proprio nella corte

della casa signorile, che unisce la

Strada Maggiore con la splendida

Piazza S.Stefano, si trova Home

Cinema Design, in un locale

esclusivo disegnato con grande

gusto dall’architetto Camerini. In

questa cornice ci accoglie Alberto

Andreoli, da molti considerato come

Mi ha sempre

appassionato e mi

appassiona tutt’ora moltissimo

tarare soprattutto le macchine più

difficili, come il Cine9, che è un

prodotto d’eccellenza.

Gammadelta: Quali sono i limiti

attuali della proiezione?

Andreoli: Credo che oramai i

proiettori, a vario titolo, si vedano

tutti almeno in modo decente, e mi

riferisco anche agli LCD di basso

costo con matrice 1280x720;

soprattutto rispetto ad un passato

non tanto passato, il paragone è

impossibile sia per gli LCD che per i

DLP. I problemi reali sono due,

secondo me. Il primo riguarda i

contenuti che non sono di grande

qualità e l’altro sono gli schermi.

La risoluzione PAL non è sufficiente

a garantire una onesta qualità di

visione, e ce ne accorgiamo adesso

42


I migliori rivenditori

che cominciano ad esserci molti

contenuti in alta definizione. Mentre

con un proiettore CRT anche se la

differenza è abissale, comunque

con il PAL il risultato è ancora

accettabile, con i proiettori digitali la

differenza tra un contenuto in SD

(Standard Definition n.d.r.) e uno in

HD (High Definition n.d.r.) è

notevole

Gammadelta: Tu sei stato uno dei

pionieri delle sorgenti di alta qualità

prima e ad alta definizione poi.

Andreoli: I miei primi esperimenti

hanno riguardato l’HTPC (Home

Theater Personal Computer n.d.r.), e

in quell’ambito sviluppai una

macchina, il Rosebud, che è stato il

primo player DVD basato

sull’utilizzo di un computer, ma

ottimizzato sotto tutti i punti di vista

per la massima qualità e

silenziosità. Facevo

sostituire

addirittura il

connettore di

uscita delle

schede video (il DSub 15 n.d.r.) con

dei BNC, e ho lanciato anche la

scheda M-AUDIO che a tutt’oggi è

una tra le migliori per l’audio. Anche

per gli alimentatori feci molti studi,

sostituendo prima le ventole a

corredo con altre a basso rumore, e

poi facendomi realizzare

alimentatori senza ventole, che sono

quelli che attualmente utilizzo. Sono

poi stato importatore unico per

l’Italia della Holo 3d, una scheda

che conteneva un chip Faroudja che

si occupava del deinterlaccio delle

sorgenti esterne, e che aveva un

suo telecomando e anche un

ingresso SDI (Serial Digital Interface

n.d.r.). Ho poi fatto modificare

alcuni lettori (è un servizio che

ancora faccio)

DVD in modo da avere l’uscita SDI

per potersi interfacciare al meglio

con la Holo 3D che, appunto,

possedeva quell’ingresso. Quello è

stato un passo avanti importante

per il mio Rosebud, visto che non

era più necessario un PC dotato di

lettore DVD, ma il PC stesso poteva

essere semplicemente un

processore video da occultare. In

questo modo si migliorava molto

anche la fruibilità, visto che l’utente

doveva solo accendere

il Rosebud, e

utilizzare poi il

player DVD

modificato

SDI per vedere

i film. In questo

momento sono ovviamente

orientato verso l’alta definizione, il

Rosebud 2 non è altro che un PC

con le mie ottimizzazioni, e dotato di

un hard disk molto capace può

contenere film in HD. Adesso con

Euro1080, e quindi HD1 si aprono

dei nuovi spiragli importanti, e

speriamo che presto siano sempre

di più i canali satellitari in alta

definizione.

Gammadelta: Quindi massima

attenzione alla qualità.

Andreoli: Ho sempre avuto un

occhio attento alla qualità video e

una delle mie peculiarità è proprio

quella di ricercare sempre le migliori

soluzioni, in modo da offrire al

cliente il massimo in quel momento.

43


I migliori rivenditori

Gammadelta: Prima hai parlato di

schermi di proiezione e della loro

importanza nella catena della

qualità.

Andreoli: Un altro elemento

fondamentale è proprio lo schermo,

che è, secondo me, l’altra frontiera

da varcare (oltre la sorgente n.d.r.)

per raggiungere ottime qualità di

visione in assoluto, anche con luce

ambientale diffusa. Per esempio sto

sperimentando uno schermo ad alto

guadagno ( in attesa di quelli che

riflettono solo le componenti RGB e

non la luce ambiente ) e sono

sempre alla ricerca di soluzioni le

migliori possibili, ma non è sempre

ne facile ne economico, anche se in

questo momento grazie al cambio

favorevole euro-dollaro dovrebbe

esserlo di più.

Gammadelta: Quando pensi che

un proiettore DLP possa superare il

CRT?

Andreoli: Attualmente i proiettori

DLP top possono essere considerati

più o meno alla stregua di un CRT

con tubi da 7”, ma siamo ancora

molto lontani dalla qualità che

riesce ad offrire un proiettore CRT

con tubi da 8” e 9”. Il Cine8, ma

ancor di più il Cine9 sono macchine

dalle incredibili capacità, e me ne

accorgo anche quando faccio le

tarature con lo spettroradiometro.

Sono perfetti, non c’è bisogno di

correggere nulla.

Gammadelta: a proposito di

spettroradiometro, quali servizi offri

al cliente dal punto di vista della

taratura?

Andreoli: Ovviamente taro tutti i

proiettori con lo spettroradiometro

(strumento per misurare

l’intensità di ogni colore

n.d.r.), in modo da

correggere qualsiasi

problema. E’ ovvio che

non si possono fare

miracoli solo perché si

tara con lo

spettroradiometro, certe

macchine vanno molto

bene e con altre non si riesce a

raggiungere l’optimum neanche con

lo strumento migliore del mondo,

perché proprio esse intrinsecamente

hanno certe propensioni

“incorregibili”. Per esempio il Cine7,

il Cine8 e il Cine9 li taro con lo

spettroradiometro giusto per

scrupolo, di solito sono perfette. Al

cliente offro tarature sia audio che

video della massima qualità, in

modo da far rendere il più possibile

la spesa che hanno affrontato.

Gammadelta: Quanto è

importante e quanto influisce

l’audio in un impianto Home

Cinema?

Andreoli: Dipende molto da

quello che deve fare il cliente con

l’impianto. Se deve solo vederci i

film, allora sono io il primo a

consigliarli un buon trittico LCR ma

per i restanti diffusori surround

suggerisco soluzioni che privilegiano

la “ scomparsa “ in ambiente.

Spesso, inoltre, soprattutto in

impianti grandi installo più di un

laterale, in modo da riuscire a dare

la giusta forza anche ai canali effetti.

Per i posteriori non consiglio mai di

spendere molto, visto che nell’uso

Home Cinema sono solo di

supporto, se poi, invece, parliamo di

musica multicanale, allora il tutto

cambia aspetto. Di solito per

l’amplificazione mi piace suggerire

un prodotto di alta qualità audio

solo se il cliente ci sente anche la

musica, e mi piace utilizzare anche

soluzioni originali come il biamping

passivo del centrale,

laddove sia richiesta la

massima qualità.

Gammadelta: dicono tu

sia un grande

appassionato dell’alta

efficienza.

Andreoli: Si, è vero,

per il mio impianto

prediligo i driver di

grosso diametro caricati

a tromba, e le

amplificazioni

valvolari SET con

triodi a

riscaldamento diretto. Come

sorgente utilizzo solo fonti

analogiche, ovviamente giradischi e

registratori a bobine. Sono molto

appassionato soprattutto delle

bobine, ma anche

dell’autocostruzione in generale

soprattutto di sorgenti e

amplificazioni. Ho realizzato un

giradischi molto particolare che

adesso suona stabilmente a casa

mia, e quando ho tempo –molto

raramente- mi piace ascoltare le mie

realizzazioni.

Gammadelta: lasciamo Alberto

Andreoli nella sua splendida showroom

piena zeppa di proiettori

(sono simultaneamente in funzione

un Cine9 e un InFocus SP777), e

nella quale si respira aria di

passione e di grande ingegno,

connotati che ben si adattano al

geniale titolare bolognese.

44


Trentasei

città per

sentirvi a

casa vostra.

AGRIGENTO

ANCONA

BERGAMO

BOLOGNA

BRESCIA

CAGLIARI

CASERTA

CASTROCARO

CATANIA

FERRARA

FIRENZE

GENOVA

ISCHIA

LA SPEZIA

LECCO

MESSINA

MILANO

NAPOLI

PALERMO

PARMA

PISA

RAVENNA

ROMA

SALERNO

SIENA

SIRACUSA

TORINO

TRIESTE

VICENZA

AMSTERDAM

BERLINO

BRUXELLES

COLONIA

LONDRA

NEW YORK

PARIGI

JHs Comm. 04

ITALIA:

Altri Paesi: +39 0445 414018

(Chiamate internazionali)

www.jollyhotels.com

Lun-Ven 9.00-19.00

Sab 9.00-14.00


Il software

di riferimento

Tra la fine degli anni Settanta e i primi

anni Ottanta gli Steely Dan

produssero alcuni album considerati

ancora oggi tra i più alti esempi di

pop jazz di tutti i tempi.

Titoli come “Aja” (del 1977) e

“Gaucho” (del 1980) restano

l’emblema della più accurata ricerca

formale, degli arrangiamenti hi-tech e

della più ossessiva perfezione

strumentale.

Per fortuna a tanta tecnica ha

sempre corrisposto anche una

grande qualità musicale, ed è per

questo che tali album sono entrati

nella storia della musica ponendo il

gruppo capitanato da Walter Becker

e Donald Fagen nell’olimpo dei

producers.

Sotto il piano puramente audiofilo

segnalo che di “Aja” è stata

pubblicata in passato una versione

CD Original Master Recordings

(credo fuori catalogo al momento)

mentre di “Gaucho”, oltre alla

verione rimasterizzata in CD

tradizionale, è stata pubblicata nel

2002 una versione con audio DTS

surround 5.1 (solo import) e nel

2004 una versione ibrida CD e

SACD disponibile sul mercato

italiano. Ed è proprio sulla versione

SACD che abbiamo concentrato le

nostre attenzioni, mentre la versione

con audio DTS ci è servita solo in

termini di paragone. Prima di tutto

c’è da dire che “Gaucho” suonava

molto bene sia in vinile (in

particolare quelli della MCA

americana) che nelle edizioni CD,

merito sicuramente di un’attenta

cura in fase di registrazione (il

produttore Gary Katz era un vero

maniaco della perfezione). Però è in

questa nuova versione SACD che

possiamo

riascoltare il

capolavoro

degli Steely

Dan in tutto il

suo

splendore

artistico e

sonoro. Per

chi come me

conosce il

disco

praticamente a memoria in ogni suo

passaggio, l’ascolto in SACD

surround è a dir poco esaltante. Il

senso di pienezza del suono,

l’ambienza e la distribuzione

spaziale degli strumenti è davvero

sorprendente: si riscoprono

arrangiamenti e strumenti prima

nascosti dai difetti dei supporti o

poco valorizzati in fase di mastering.

Con il SACD il suono è diventato

46


Il software di riferimento

esplosivo in fatto di dinamica (base

ritmica a prova di vicinato!) e

decisamente più naturale e definito,

in particolare sulle voci e sui fiati.

Ogni singolo strumento appare

molto ben posizionato sulla scena

sonora e la disposizione stessa (non

bisogna dimenticare che il mix 5.1

prevede ben 5 diffusori più il sub)

appare molto godibile, senza quegli

effetti “ping pong” di alcuni dischi

surround. Il segnale sui 2 canali

posteriori contiene molti passaggi e

questo impone una scelta quasi

obbligata: non devono infatti essere

sottovalutate le elettroniche e i

Steely Dan Gaucho

Versione Super Audio CD

Etichetta: MCA

Distribuzione: Universal Music

Formato: ibrido

- SACD Surround 5.1

– SACD stereo

– traccia CD

Qualità musicale: 9

Qualità audio: 9

diffusori ad essi adibiti. Ricordo che

il SACD per sua natura

necessiterebbe di 5 diffusori identici

più il sub, anche se – immagino –

per un front end di alto livello le

cifre in ballo sono spesso molto

elevate. Questo aspetto, seppur

doloroso in fatto di investimenti,

non può essere trascurato e lo

stesso discorso vale per il centrale e

le caratteristiche dell’amplificazione:

in sintesi l’audio multicanale

derivato dal SACD (o dal DVD

audio) richiede molta attenzione e

investimenti ma le soddisfazioni

all’ascolto, vi assicuro, sono davvero

Versione CD audio DTS

Etichetta: MCA

Distribuzione: import USA

Formato: DTS Surround 5.1

Qualità musicale: 9

Qualità audio: 7

infinite. Mi scuso per la divagazione

(in fondo questa è una rivista per

audiofili) e torno all’ascolto di

“Gaucho”: la voce di Fagen appare

in prevalenza sul canale centrale e

sinceramente non l’avevo mai

sentita così pulita e naturale.

Anche le voci dei cori femminili

sono straordinarie per limpidezza e

posizionamento sulla scena. E’

evidente il grande lavoro di

remastering e l’accuratezza nella

realizzazione del mix surround.

All’ascolto della versione SACD

stereo si riscopre la vecchia

disposizione spaziale dei suoni ma

la qualità del suono rimane

inalterata rispetto al surround,

anche se è difficile tornare

“indietro” dopo aver goduto della

spazialità del mix 5.1.

La cosa che più sorprende è

paragonare le precedenti versioni in

CD con il SACD: la parola giusta è

incomparabile! Dinamica e pulizia

del SACD sono stupefacenti rispetto

al vecchio CD (che sembra chiuso,

“inscatolato”), anche se ascoltando

la traccia CD del disco ibrido SACD

si scopre una qualità di gran lunga

superiore a quella delle vecchie

edizioni. E’ evidente che il

remastering per il SACD giova

enormemente anche al suono del

CD tradizionale. Un ultimo

paragone lo faccio con il CD con

audio DTS 5.1 (che può essere

riprodotto solo in presenza di

decoder con DTS da un CD player

collegato in digitale o lettore DVD).

In questo caso il mix surround

appare identico alla versione SACD

ma in fatto di definizione, pulizia e

dinamica il suono di questo

supporto DTS è di gran lunga

inferiore. Si tratta di un remaster 20

bit DTS che appare ormai obsoleto

rispetto ai più recenti DVD Audio ad

alta risoluzione (fantastici quelli EMI

con mix DTS 96/24).

E’ probabile che questa serie verrà

rimpiazzata dai nuovi DVD Audio

magari in formato Dual Disc.

Per il momento un consiglio:

non perdete “Gaucho” in SACD!

Marco Fullone

Super Audio CD, sviluppato da

Philips e Sony, si basa sulla

tecnologia ad alta risoluzione

DSD (Direct Sound Digital). Può

contenere in formato SACD la

traccia stereo e quella surround

5.1 ed ha il vantaggio nei dischi

“ibridi” di contenere anche la

traccia CD tradizionale

garantendo la compatibilità con

tutti i lettori.

DVD Audio, grazie alla grande

capacità del supporto, può

contenere diverse tipologie di

traccie. DVD Audio ad alta

risoluzione 192kHz/24-bit stereo

e 96kHz/24-bit 5.1. Per la

riproduzione è necessario un

DVD player multistandard DVD

Audio. Rispetto al SACD non

può essere riprodotto da CD

player tradizionali ma contiene

sempre una traccia in Dolby

Digital (qualcuno anche DTS)

riproducibile in tutti i DVD

Video player. Altro vantaggio

rispetto al SACD è la possibilità

di contenere molti extra

(Biografie, foto, videoclip, ecc.).

Interessanti anche alcuni DVD

Audio che propongono la

traccia DVD Audio e una traccia

DTS 96kHz/24-bit.

Dual Disc è il “tutto in uno”!

Si tratta di un supporto inciso

su entrambi il lati. Nel primo in

genere è contenuta la traccia

CD tradizionale mentre nell’altro

lato un DVD Audio e Video con

tracce sonore identiche a

quanto specificato per il DVD

Audio ma con una gran

quantità di extra come testi

delle canzoni, web links, foto,

ecc.

47


Rassegna

Stampa

GammaDelta

Periodico d’informazione tecnica

a cura di Audiogamma e Audiodelta

-

Anno II - Numero 4 - Marzo 2005

Autorizzazione Tribunale Milano

Numero 433 del 14-06-2004

Direzione editoriale Guido Baccarelli

Direttore Responsabile: Giancarlo Valletta

Art director Andrea Penati

Grafica ed impaginazione XMedium

Collaboratori Marco Fullone, Dario Vitalini,

Roberto Missoli.

Editore Audiogamma SpA

20129 Milano Italy Via Pietro Calvi 16

Telefono +39 02 55181610

info@gamma-delta.it

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Abbonamenti home@gamma-delta.it

Relazioni pubbliche JPR Milano

Spedizione PostaTarget

Copyright GammaDelta è un marchio

registrato da Audiogamma SpA

Tutti i marchi, i marchi registrati e i

nomi di prodotto citati sono di

proprietà dei rispettivi proprietari.

© 2005 - Audiogamma SpA

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La riproduzione è vietata con qualsiasi

mezzo analogico o digitale senza il

consenso scritto dell'editore.

Sono consentite le citazioni a titolo di

cronaca, studio o recensione, purché

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Contenuti Salvo dove espressamente

citato valgono le vigenti leggi sulla

proprietà intellettuale. Caratteristiche

tecniche / strutturali e prezzi dei

prodotti citati negli articoli possono

subire modifiche o aggiornamenti

senza preavviso.

Marco Fullone

Da questo numero, collabora con

GammaDelta Marco Fullone, uno

tra i più noti DJ e giornalisti musicali

del momento. Le sue collaborazioni

a vario titolo, spaziano da Radio

Centro Suono, di Roma, a Rai

Stereo 1, fino a Radio Italia Network,

Radio 101 Network e adesso Radio

Montecarlo, dove ricopre il ruolo di

responsabile artistico di Radio

Monte Carlo Nights e producer

dello spazio Cool Dance. Molte le

sue prestigiose collaborazioni tra le

più note riviste di critica musicale,

tra cui Rockstar, Audio Review,

Tribe. Marco Fullone è anche DJ

resident del G Lounge di Milano e

suona Nu House, House Jazz,

Future Lounge e Nu bossa in molti

locali in giro per l’Italia. Molteplici

anche le sue esibizioni accanto a

Top DJ internazionali e numerose le

realizzazioni di compilation e di

originali progetti musicali, come lo

“Smash Disco” un nuovo ed

eclettico modo di interpretare la

house-music. In veste di Music

Designer, infine, ha realizzato le

colonne sonore per grossi stilisti e

marchi prestigiosi, come Levi’s,

BMW, Lavazza, Philip Morris e

Sotheby’s.

Trade Business

Dicembre 2004

Denon DHT-500SD

Progettato per uniformarsi al design

futuristico dei televisori e degli

schermi di ultimissima generazione,

il nuovo sistema Denon DHT-500SD

è facile da utilizzare ed è stato

pensato per chi vuole avvicinarsi

all’home cinema. Il circuito

Progressive Scan corregge le

sequenze visive ad alta velocità

evitando l’effetto trascinamento o

sfarfallio dell’immagine.

Class

Dicembre 2004

Avr-3805 di Denon

Prestazioni avanzate con il

sintoamplificatore AVR3805 di

Denon che, con un solo microfono,

calibra l’audio dell’impianto Home

Theater secondo le misure della

stanza.

MAG

Dicembre 2004

Trilocale, ma multisala

Assecondano un design rigoroso ed

essenziale, con linee sobrie

ultrasottili: gli elementi della nuova

gamma Flat Panel Monitor di

diffusori acustici Bowers & Wilkins

sono disponibili in modelli di

diverse dimensioni e rappresentano

l’ideale complemento di arredo

sonoro dei televisori di ultima

generazione. Leader mondiale nella

videoproiezione digitale, InFocus ha

introdotto sul mercato lo ScreenPlay

777, che si avvale di tre chip Texas

Intruments ad alta definizione, per

garantire controllo di colore,

luminosità e contrasto, anche

durante la riproduzione di immagini

di grandi dimensioni.

Dimore

Dicembre/Gennaio 2005

Come al cinema…

Dal design “plasma style”

volutamente minimalista, B&W Flat

Panel Monitor è proposto in 4

modelli di dimensioni diverse con

schermi ultrapiatti da 20 pollici in

su, al Plasma o LCD o per

supportare un videoproiettore

Home Cinema. Con uno spessore

inferiore ai 90mm, Flat Panel

Monitor può avere la cornice in 3

tonalità –argento, grigio antracite o

nero lucido-.

www.mytech.it

5 Gennaio 2005

Diffusori Design: B&W

Se parliamo di diffusori senza

compromessi, dotati di design

innovativo, con alla base un lavoro

progettuale ai massimi livelli, non

possiamo non citare le famose B&W

Nautilus. Per pilotarle è necessario

un sistema di quadriamplificazione

adeguato alle esigenze di questi

diffusori. Ovviamente si presuppone

che il resto dell’impianto sia di

qualità quanto meno analoga.

Ville & Giardini

Gennaio/Febbraio 2005

Home Theatre autoinstallante

Distribuito in Italia da Audiodelta, il

nuovo sintoamplificatore audiovideo

Denon AVR-3805 è dotato di

un innovativo microfono in grado di

calibrare e tarare automaticamente,

in fase di installazione, l’audio

dell’impianto Home Theater in

funzione delle caratteristiche del

locale, della posizione d’ascolto e

della qualità dei diffusori utilizzati.

Compatibile con tutti gli standard, è

dotato di ampio display e

telecomando touch-screen.

48


Gran Turismo® and “GT” are registered trademarks of Sony Computer Entertainment Inc. ©2004 Sony Computer Entertainment Inc. All manufacturers, cars, names, brands and associated imagery featured in this game are trademarks and/or copyrighted materials of their respective owners. All rights reserved. *costo al min. IVA esclusa 11,88 centesimi - festivi e dopo le 18:30 4,75 centesimi.

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