1-Copertina:Quark Pg text - DSB

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1-Copertina:Quark Pg text - DSB

Dissestato veloce: devi mettercela tutta

perché la Yeti perda la sua compostezza.

E puoi anche avere 145 mm di escursione,

che tanto lei non te li lascerà usare se

davvero non sarà proprio necessario.

114 www.mbaction.it


La Yeti 575 Carbon Race Disc

Nata nelle montagne del Colorado

(disponibile solo telaio o con

diversi livelli di montaggio,

differenti da quello visibile

in questo test).

Ibikers del Colorado sono di una razza diversa da quelle che si

trovano in California, in Canada o in Europa. I loro singletracks,

strade tagliafuoco e sentieri per jeep sono i più diversi ma anche

i più numerosi che ci siano sul suolo americano. Per non parlare poi

dell’altitudine, perché tranne poche eccezioni i bikers locali partono

sempre da un’altezza che per tutti gli altri è invece l’obbiettivo della

loro escursione. Quello che allora in Colorado può essere considerato

solo come un semplice “riscaldamento” per altri potrebbe essere

un’uscita “epica”. Non ci stupisce quindi apprendere che la Yeti 575

sia stata concepita e sviluppata in questo contesto.

INCONTRIAMO LA BESTIA

La Yeti 575 è una trailbike dalle generose escursioni (5,75 è in

pollici l’escursione alla ruota posteriore, corrispondenti a 145 mm).

Il telaio è prodotto con tubazioni a spessore differenziato, sagomate

e rinforzate senza l’aggiunta di fazzoletti. Particolare anche il tubo

orizzontale in due spezzoni che gratifica il biker, data l’altezza tipica

delle corse più abbondanti, con una generosa riduzione della quota

di standover. Lo schema della sospensione posteriore utilizza invece

uno swing-link disegnato per operare in perfetto accoppiamento con

ammortizzatori Fox specificamente tarati per un rate (rapporto tra

escursione ruota e compressione ammortizzatore) variabile. Tale

rate all’inizio opera a favore della piattaforma stabile, Fox ProPedal,

mentre da circa metà della corsa in poi offre una maggiore leva alla

ruota per meglio contrastare l’aumento di pressione dell’aria posta

all’interno dell’ammortizzatore, garantendo quindi massima libertà

Swing dance: l’articolazione che guida la compressione

dell’ammortizzatore (RP23 o DHX Air 5, diversamente

dalla foto) è disegnata per offrire un rate variabile che si

modifica lungo l’escursione in modo da permettere alla

sospensione una mobilità elevata. Sorprendenti i risultati.

Dicembre 2006 / MOUNTAIN BIKE ACTION 115


Yeti 575 Carbon

di movimento alla ruota stessa su tutta la sua corsa.

Nei forcellini posteriori, in luogo dei soliti fulcri la 575 utilizza degli

inserti in carbonio flessibili, data la ridottissima escursione angolare

relativa tra le parti, a tutto vantaggio della rigidezza e della durata.

E’ fornibile in solo telaio (colori da definire) con ammortizzatore o

con forcella Marzocchi (XC-700 SL o AM SL) e differenti livelli di

montaggio (contatta il Distributore D.S.B. per ulteriori dettagli o visita

il suo sito www.dsb-bonandrini.com).

PROVIAMOLA

La 575 accoglie il biker con una sensazione di compattezza. Anche

se la posizione in sella della taglia large c’è parsa un po’ corta, non

pensate questa sia una mtb con uno scattante passo ridotto, anzi. Un

angolo di sterzo 69° ed una lunga forcella (std. 130 mm e in opzione

fino a 160 mm) proiettano la ruota anteriore ben davanti al manubrio

infatti. Il passo è quindi lungo ed il biker ben centrato tra le ruote.

Sul tracciato: accelerando, sia in sella che in fuorisella, non si ha

la sensazione di un bobbing avvertibile e bisogna propria mettercela

tutta perché la Yeti perda la sua naturale compostezza, ma anche se ci

si riuscisse, le sospensioni la ristabilizzeranno subito.

Lo sterzo risponde invece più prontamente di quel che l’angolo

avrebbe lasciato intendere e la nostra 575 cambia di traiettoria con la

baldanzosa prontezza di un cucciolo appena mollato dal guinzaglio.

In curva: la Yeti curva ugualmente bene sia che la si guidi di fino,

sia la si conduca di forza. Entrambe le ruote vengono portate al limite

ed anche oltre nello stesso momento, in modo quindi rassicurante e

molto equilibrato, come senz’altro preferito dai più esperti.

In salita: la geometria con il biker centrato nel telaio permette alla

575 di cavarsela a meraviglia nei tornanti in salita più stretti, o anche

in qualunque altra situazione di particolare ripidità del percorso. Il

passaggio da in sella a fuorisella avviene con naturalezza e senza

perdite di trazione o di ritmo nella pedalata.

Sullo sconnesso: fino a questo momento la Yeti non c’era parsa

possedere tutta l’escursione denunciata sulla carta. Incontrando

invece ostacoli importanti ci si accorge che di escursione ce n’è,

eccome. Regolando correttamente la pressione dell’aria (non troppa)

la sospensione risponde morbidamente anche sui piccoli urti, ma è

sempre pronta ad affrontare anche quelli più impegnativi. La 575 ama

urti e g-outs particolarmente violenti. Un attimo risponde con una

solida piattaforma di pedalata e l’attimo dopo assorbe un urto tale che

si era convinti ci avrebbe calciato via la mtb da sotto il sedere.

In frenata: i freni Avid Juicy 5.0 ben figurano sul mezzo. Sarà per

gli inserti elastici in luogo dei fulcri, o per lo swing-link, ma non si ha

nessuna impressione di blocco anche parziale dell’assorbimento della

sospensione in frenata. La ruota posteriore rimane quindi aggrappata

al suolo più a lungo di quel che ci si possa aspettare, anche sui terreni

più ripidi o meno generosi in tal senso.

DOMIAMOLA

Cosa non ci piace della 575? La nostra Yeti ha progressivamente

manifestato una fastidiosa rumorosità nelle frenate o nelle pedalate

più energiche. La fonte s’è rivelata essere il bloccaggio DT della ruota

posteriore ed una volta ingrassata la camma la cosa s’è risolta. Le

corone Race Face tendono a non mollare la catena da nuove, ma non

c’è da preoccuparsi e con qualche ora di rodaggio sono a posto. Infine,

il percorso dei cavi sotto al tubo obliquo li espone a tutta la sporcizia

tirata su dalla ruota anteriore, risolto dal produttore non lasciando

tratti scoperti del cavo del deragliatore posteriore.

LA MIGLIORE DELLA CLASSE

La Yeti 575 è semplicemente perfetta per i bikers del Colorado che

trovano un po’ di tutto nei loro percorsi. Risponde alla pedalata e

corre in pianura come una mtb con la metà delle sue escursioni, ma

quando il terreno si fa impegnativo si solleva sulle sue lunghe gambe

al di sopra dei problemi. E’ una mtb perfetta per i bikers locali ma per

questo motivo si rivela altrettanto valida anche per tutti gli altri. ❏

Sensibile: la Yeti 575 ama urti e g-outs particolarmente

violenti, ma solo se l’ammortizzatore è stato settato a

dovere. Molti biker infatti, quando montano su telai con

rate così decrescenti a fine escursione utilizzano troppa

pressione nell’ammortizzatore. Non siamo d’accordo!

YETI 575

Prezzo (Allum.) € 1.699 (All./Carbon 1.899)

Paese di Fabbricazione Taiwan

Peso 12,5 Kg

Distribuzione D.S.B. tel. 035.4824273

Taglia in prova 19" (Large)

Altezza Mov. Centrale 343 mm

Carro Post. 429 mm

Tubo Orizzontale Virtuale 619 mm

Angolo Sterzo 69°

Angolo Piantone 72°

Altezza Standover 737 mm

Passo 1112,5 mm

Escursione Ant. 130 mm

Escursione Post. 145 mm

Mat. Telaio Alluminio o All./Carbonio

Forcella Fox Float 130 RLC (Marzocchi in

Italia, diversi modelli a disposizione)

Ammortizzatore Fox Float RP3 (in Italia

Fox RP23 std. o DHX Air 5 opz. + € 100 )

Cerchi DT Swiss X455

Copertoni Maxxis Ignitor 2.10"

Mozzi DT Swiss

Freni Avid Juicy 5.0

Guarnitura Race Face Deus

Comandi SRAM X.9 Triggers

Deragliatore Ant. Shimano XT

Deragliatore Post. SRAM X.0

Cassetta Pignoni SRAM PG-970 11-34D

Pedali Shimano PD-M959

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