25.09.2014 Views

ADESSO Italia slow - Dort, wo die Gelassenheit spannend wird (Vorschau)

You also want an ePaper? Increase the reach of your titles

YUMPU automatically turns print PDFs into web optimized ePapers that Google loves.

Die schönsten Seiten auf Italienisch

Deutschland € 7,50

CH sfr 13,50 · A · I · F · BeNeLux: € 8,50

10

Oktober

2014

10

Italia slow

4 191 345 107502

Dort, wo die Gelassenheit spannend wird

Trasimeno Dal pesce all’ottimo tartufo, un lago ricco di sapori

SOCIETÀ: I COGNOMI D‘ITALIA? BUFFI, STRANI, BIZZARRI, SPESSO FANTASIOSI

PAVIA, LA CITTÀ DELLA LOMBARDIA DOVE CULTURA FA RIMA CON PIACERE


Besser mit

Sprachen!

Die Welt entdecken, Sprachen lernen

und Kulturen verstehen. Jeden Monat neu.

28%

Einsteiger-

Rabatt*

Bestellen Sie jetzt Ihr Abo!

www.spotlight-verlag.de/28 +49 (0)89/8 56 81-16

*auf alle Neubestellungen im Aktionszeitraum 13.08. – 31.10.2014


EDITORIALE

Cari lettori,

benvenuti a bordo!

Questo mese seguiteci in un viaggio

molto particolare nell’Italia più autentica,

ma per favore, senza fretta!

Su treni a bassa velocità attraverseremo

quattro magnifiche regioni: dalla

Toscana, passando per l’Umbria e il

Lazio, fino in Abruzzo (vedi pag.12).

Un viaggio dove la meta è il viaggio

stesso; dove il treno, le persone

che incontrerete e i luoghi che visiterete

diventeranno un’esperienza

indimenticabile. Cosimo Carniani e

Filippo Cirri, che sono partiti in avanscoperta

per voi, sono tornati entusiasti

delle bellezze di paesini come

Pacentro e di cittadine come Rieti,

Città di Castello o Sulmona: cinque

giorni e 310,5 chilometri di inaspettate

meraviglie, dove la lentezza e la

calma diventano avvincenti!

Interpreti

Cosimo Carniani

Filippo Cirri

Regia

Rossella Dimola

Se questo viaggio fosse un film?

Ecco come ci siamo immaginati

la locandina con i protagonisti,

Cosimo e Filippo (in alto). Location

e scenografia: i treni regionali e le

stazioni come quella di Pierantonio,

fra Città di Castello e Perugia.

Nella foto a sinistra i protagonisti

a Rieti.

Rossella Dimola

Caporedattrice

Erweitern Sie

Ihren Italienisch-

Wortschatz!

Die ADESSO-App:

Pro Pro Tag ein ein italienischer Begriff

mit mit Audio-Datei für für das

Aussprache-Training

mit mit Erklärung und Beispielsatz

auf auf Italienisch

Übersetzung ins ins Deutsche

la fretta

il treno a bassa

velocità

attraversare

la meta

indimenticabile

l’avanscoperta

inaspettato

la calma

Eile

Bummelbahn

durchqueren

Ziel

unvergesslich

Erkundung

unerwartet

Ruhe

GRATIS!

Über iTunes Store oder Android Market

adesso-online.de/apps

ADESSO OTTOBRE 2014


SOMMARIO

SERVIZI

12 VIAGGI: ITALIA SLOW

Eine Reise mit Abenteuercharakter: mit dem

Bummelzug entlang dem Apennin von der Toskana

durch Umbrien und Latium bis in die Abruzzen.

22 Intervista: David Rocco

In seinen beliebten TV-Shows bringt der italo-kanadische

Starkoch Menschen und Kulturen zusammen.

32 Italia a tavola: Lago Trasimeno.

Für Fischer ist der See die Zukunft, für

Gourmets Quell vorzüglicher und abwechslungsreicher

Fischgerichte.

54 Fine settimana: Pavia

Kultur und italienischer Charme: beste

Voraussetzungen für einen gelungenen Städtetrip

in die Lombardei.

LINGUA

40 Giocando s’impara

Wortspiele: Spielerisch Italienisch lernen

41 Pagine facili

Italienisch leicht gemacht.

45 Le schede di ADESSO

Sammelkarten, u.a. mit Übersetzungen,Übungen,

Alltagsitalienisch

48 L’italiano per espresso


B2

Verbessern Sie Ihr Italienisch!

I vostri dubbi: der figurative Sprachgebrauch

Una parola tira l’altra: il cane.

52 Lingua viva

Der italienische Konjunktiv, die Verbform mit dem

großen Angstpotenzial... auch für Italiener.

Seguici su

facebook.com/adesso.magazin

OPINIONI

20 Italia in diretta

Nachwuchsprobleme auf italienischen Reisfeldern,

von Valeria Palumbo

29 Passaparola

Die Versuchungen im WWW, von Renata Beltrami

64 Tra le righe

Alba Rohrwacher, von Stefano Vastano

RUBRICHE

03 Editoriale

Von Rossella Dimola

06 Posta prioritaria

Leserbriefe

07 Notizie dall’Italia

Neues aus Italien

25 Scherzi a parte

Lachen mit Lucrezia

26 Botta e risposta

Ein Thema – zwei Antworten:

Tippen oder handschriftlich – verändert es unser Denken?

30 I misteri dell’arte: San Cassiano

Eine kleine, frühmittelalterliche Kirche in der Toskana

mit einer Symbolik, die auf Antike, Alchemie und

Okkultismus hindeutet.

38 Praticamente parlando

Kuriose Familiennamen, die es auf der italienischen

Halbinsel tatsächlich gibt!

47

Das leichte Heft im Heft - Sardinien

59 Approfondimento

Was nicht im Wörterbuch steht.

62 Grandangolo

Yle, das Elfenmädchen aus den Bergen des Apennin.

66 Libri e letteratura

Büchertipps und Leseprobe

Autor des Monats: Tiziano Terzani

IN COPERTINA

Il complesso della Santissima

Annunziata a Sulmona.

© F. CIRRI

ZEICHENERKLÄRUNG UND LESER-SERVICE

Feder

leicht zu lesen

Krone

anspruchsvoll

Hörtext

Tel. (0049) 89-85681-286

ADESSO audio

Texte zum Anhören

ADESSO plus

Thematische Sprachübungen

ADESSOaudio

Ausgewählte Artikel, Kurz-Interviews,

italienische Musik, Übungen zu

Grammatik und Aussprache: CD

mit Begleit heft.

ADESSOplus

Nützlich und unterhaltsam:

Das Begleitheft zu ADESSO

mit Zusatzübungen. Info unter

Tel.: (0049) 89-85681 -16; Fax: -159.

ADESSOin classe

Ideen und Konzepte: Kostenloser

Service für Abonnenten in Lehrberufen.

Info unter Tel.: (0049) 89-85681 -152;

Fax: -159; Mail: schulmedien@

spotlight-verlag.de.

www.adesso-online.de

Unsere Homepage: Aktuelle Meldungen,

Übungen, Rezensionen… Mit

ADESSO Premium freier Zugang

zum Nachrichten- und Übungsarchiv.

ABONNENTEN-SERVICE: tel. (0049) 89-85681-16; fax (0049) 89-85681-159; e-mail: abo@spotlight-verlag.de


AGOSTO 2014

32

52

12

54 62


Non perdetevi il prossimo numero di ADESSO!

A novembre la rivista festeggia [ festeggiare: feiern ] i suoi 20 anni e, per ringraziarvi

della fedeltà [ Treue ], vi stiamo preparando una sorpresa che farà piacere

[ fare piacere: Freude bereiten ] a voi, ma soprattutto ai vostri amici. Curiosi?

Dal 29 ottobre ADESSO di novembre è in edicola [ Kiosk ].

LA VOCE DEI LETTORI Testo: Isa Dietrich

IN BARCA A VELA NEL MARE DI SARDEGNA

6

Vorrei raccontare un’esperienza indimenticabile della

scorsa estate. Sapevo già da anni della possibilità di imparare

l’italiano in barca a vela in Sardegna, una possibilità

che offre ogni anno la mia insegnante Francesca. L’estate

passata finalmente mi sono decisa, l’ho fatto, ed è stata

un’esperienza meravigliosa. Mi mancano le parole per descrivere

quella settimana.

Era luglio e il tempo era bellissimo, in Sardegna. È stato

meraviglioso, dopo il brutto tempo che c’era stato in

Germania a maggio e giugno. Eravamo solo in sette sulla

barca: gli skipper Gigi ed Enrica, Francesca, l’insegnante,

e quattro passeggeri, ma solo tre di noi hanno fatto il corso

di italiano. Così è stato un corso intensivo e abbiamo

imparato moltissimo. Dopo la lezione (circa due-tre ore al

giorno), abbiamo esercitato la lingua parlando con Gigi,

Enrica e Francesca, che erano molto pazienti, nonostante

le nostre difficoltà. Abbiamo anche imparato un po’ a

navigare, perché potevamo aiutare gli skipper a issare le

vele, “cazzare” o “mollare” le scotte o “timonare” la barca.

Quindi ora conosco anche le parole corrette per le diverse

attività marinare. Ciaika III, così si chiama la barca, è una

barca a vela lunga 13 metri, vecchia, ma bellissima.

I viaggi tra le isole a nord della Sardegna sono stati meravigliosi:

la barca andava nel vento, lottava contro e con le

onde. Ci siamo sentiti liberi e felici con il vento nei capelli

e il sole sulla pelle. Il paesaggio nella Sardegna del Nord

è molto interessante: ci sono rocce di innumerevoli forme

e colori, una festa per la fantasia. Abbiamo navigato ogni

giorno, dopo la lezione, e gettato l’ancora sempre in una

baia diversa, spesso solitaria, sempre meravigliosa. Abbiamo

anche mangiato e bevuto eccellentemente. Gigi ed Enrica

cucinavano per noi ogni giorno. A pranzo c’era per lo

Chi vuole raccontare un’esperienza italiana può scrivere* a:

Spotlight Verlag, Redaktion ADESSO, Postfach 1565, D-82144 Planegg,

fax +49 89 85681-360, e-mail: adesso@spotlight-verlag.de.

* Der Verlag übernimmt keine Haftung für eingesandte Texte sowie Bildmaterial. Diese

werden nur im Fall einer Veröffentlichung auf Wunsch an den Absender zurückgesandt.

L’arrivo in barca all’isola della Maddalena.

più pasta, semplici piatti tipici della Sardegna, sempre molto

gustosi. A cena c’erano piatti più sostanziosi, con carne

o pesce e verdura, accompagnati da vini sardi bianchi o

rossi. Abbiamo vissuto proprio “da Dio”, come dite voi in

Italia. Sento ancora la nostalgia del profumo del mare e delle

erbe sulle isole, del canto dei grilli di notte e delle cicale

di giorno, dello sciabordio delle onde e del verso gabbiani e

ho specialmente nostalgia del dondolio della barca di notte,

un dondolio dolce e leggero, che mi ha cullato nel sonno.

Quando penso a quella settimana, mi sembra di sognare.

la barca a vela

l’esperienza

scorso

la possibilità

decidersi

mancare

meraviglioso

il brutto tempo

essere in sette

moltissimo

paziente

la difficoltà

navigare

issare le vele

cazzare

mollare

la scotta

Segelschiff

Erlebnis

vergangen

Möglichkeit

sich

entschließen

fehlen

wunderbar

Schlechtwetter

zu siebt sein

sehr viel

geduldig

Schwierigkeit

segeln, fahren

Segel hissen

dichtholen

fieren

Schot

timonare

lottare

l’onda

la roccia

innumerevole

gettare

l’ancora

cucinare

gustoso

accompagnato

l’erba

il canto

lo sciabordio

il verso dei

gabbiani

il dondolio

cullare

steuern

kämpfen

Welle

Felsen

unzählig

den Anker

werfen

kochen

schmackhaft

begleitet

Kraut

Gesang

Plätschern

Möwenschreie

Geschaukel

wiegen

ERRATA CORRIGE: L’estensione [Ausdehnung, hier: Größe] della Riserva naturale di Monte Arcosu è di 36.000 ettari, non di 3.600 ettari, come scritto nell’articolo L’oasi Wwf di Monte Arcosu

(ADESSO, 06/14, pag. 18). – Il Brunello di Montalcino, prodotto esclusivamente con uva [Traube] Sangiovese seguendo un disciplinare [Bestimmungen] molto dettagliato, non rientra nella

categoria dei vini Super Tuscan, come indicato in 09/14, pag. 4. Ci scusiamo con i lettori.


prima pagina

il carattere

il comunicato

stampa

i social pl.

ambiguo

fare scuola

entrare

il linguaggio

comune

hier: Zeichen

Pressemitteilung

Social Media

zweideutig

Schule

machen

eingehen

allgemeiner

Sprachgebrauch

Verschrottung

Wechsel

Verwaltung

la rottamazione

il ricambio

l’amministrazione

f.

scommettere

tutto su

metterci la

faccia

il discorso di

apertura

la speranza

cambiare

verso

Italia

riparte

la volta

buona

la svolta

buona

sblocca

Italia

il tentativo

alles auf etw.

setzen

für etw.

einstehen

Eröffnungsrede

Hoffnung

Richtung

ändern

Italien startet

durch

der richtige

Augenblick

die richtige

Wende

Italien

freigeben

Versuch

NOTIZIE

DALL’ITALIA

di redazione

POLITICA

RENZI A TUTTO SLOGAN

IL RENZISMO

Da rottamazione a sblocca

Italia. Gli slogan a effetto

del premier Matteo

Renzi sono entrati ormai

nel linguaggio comune

dei media e dei cittadini.

Parole semplici e

dirette, spesso lanciate

sui profili dei social.

Matteo Renzi usa frasi semplici, chiare e brevi come i

messaggi di Twitter: 140 caratteri al massimo. Già durante

il suo primo giorno a Palazzo Chigi lo hanno capito

tutti: il premier non ama i comunicati stampa; preferisce

twittare e rispondere direttamente sui social. Soprattutto,

non usa il linguaggio complicato e ambiguo della politica,

ma frasi brevi che tutti possono capire. Il suo modo di parlare

– chiamato con ironia

renzismo – ha fatto scuola

e alcune parole sono ormai

entrate nel linguaggio comune.

Qualche esempio: la

rottamazione è il necessario

ricambio generazionale

nella classe politica e nella

pubblica amministrazione;

per dire che scommette

tutto sulle riforme, Renzi

dice ci metto la faccia; i

giovani (lui compreso) sono

la Generazione Erasmus,

citata nel discorso di apertura

nel semestre europeo per dire che l’Europa è ancora

un luogo di speranza. Sono tanti anche gli hashtag lanciati

nel suo attivissimo profilo Twitter: #cambiaverso #italiariparte

#lavoltabuona #lasvoltabuona #sbloccaitalia. Un

difetto dei suoi discorsi? Forse l’inglese non perfetto. In

Internet sono molte le parodie sui suoi tentativi di parlare

come un perfetto anglosassone. Giudicate voi.

Online ansehen!

Guarda il video della conferenza

in inglese di Matteo Renzi

www.adesso-online.de/

renzismo

© ANSA

7

ADESSO OTTOBRE 2014


NOTIZIE

DALL’ITALIA

scienza e natura

8

IL BUS CHE SI GUIDA DA SOLO

L’autobus del futuro? Elettrico e senza conducente!

Non è fantascienza. Il primo esperimento in Europa è

stato fatto in Sardegna: il minibus a 12 posti percorre un

tragitto di circa un chilometro e mezzo sul lungomare

di Torregrande, a Oristano. La velocità massima è di 15

km orari. L’autobus “intelligente” è puntuale, non salta

le fermate e si blocca davanti agli ostacoli. Tutto grazie

a un dispositivo Gps molto tecnologico. Questo sistema

di mobilità urbana fa parte del progetto City Mobil 2. La

Commissione europea lo finanzia in parte e questo autunno,

dopo Oristano, altre città europee – tra cui León,

in Spagna, e La Rochelle, in Francia – proveranno a usare

il minibus senza guidatore. Superata la fase di sperimentazione,

gli autobus elettrici e senza una persona al

volante saranno impiegati all’Expo 2015 di Milano.

UN LATTE DA MILLE

E UNA NOTTE

Dopo il caviale di lumaca (vedi ADESSO 07/14), ecco in

Italia un’altra novità alimentare dalle proprietà favolose.

Ai piedi dell’Etna, in Sicilia, nella contrada Ronzini, località

Trecastagni, è nata la fattoria Gjmàla, il primo allevamento

di dromedari in Italia e il secondo in Europa. Santo Fragalà,

veterinario siciliano, insegna fisiologia equina a Messina ed

è il “papà” di Carmen, Jasmine e Mustafà, le tre femmine

di dromedario dell’allevamento. Il latte di questi animali

è molto prezioso. Lo bevono i bambini intolleranti al latte

vaccino, è cinque volte più ricco di calcio, tre volte più ricco

di vitamina C, povero di caseina e ricco di grassi buoni

polinsaturi. Inoltre viene prodotto in quantità maggiori di

quello di asina, che ha proprietà simili. In media un dromedario

femmina produce 10 litri di latte al giorno, un’asina

produce solo un litro scarso. Il latte di dromedaria costa la

metà. Oltre al latte e ai formaggi, vengono prodotti anche

cosmetici, come bagnoschiuma, shampoo e creme.

Il veterinario Santo Fragalà

e i suoi dromedari.

IL BUS

il conducente Fahrer

la

fantascienza

Science

Fiction

l’esperimento Versuch

il tragitto Strecke

il lungomare Strandpromenade

puntuale pünktlich

saltare hier: auslassen

la fermata Haltestelle

l’ostacolo Hindernis

il dispositivo

Gps

GPS-

Vorrichtung

superato nach

Abschluss

il volante Steuer

impiegare einsetzen

LATTE DI DROMEDARIA

il caviale di

lumaca

Schneckenkaviar

alimentare Lebensmittelfavoloso

fabelhaft

la contrada Gegend

la località Ortschaft

l’allevamento Zucht, Farm

la fisiologia

equina

Pferdephysiologie

prezioso wertvoll

(essere)

intollerante

eine Unverträglichkeit

haben

il latte Kuhmilch

vaccino

polinsaturo vielfach

ungesättigt

l’asina Eselin

in media im Schnitt

scarso hier: knapp

il bagnoschiuma

Schaumbad

LADRI DI BICICLETTE

il ladro Dieb

rubare stehlen

l’antifurto Diebstahlsicherung

il trucco Trick

il telaio Rahmen

ad arco bogenförmig

la ruota Hinterrad

posteriore

la fune di Stahlseil

acciaio

il lucchetto Schloss

tagliare durchschneiden

rovinare kaputt

machen

l’assicura- Versicherung

zione f.

il numero Kennnummer

identificativo

a sei cifre sechsstellig

riscuotere erhalten

il proprietario Eigentümer

LADRI DI BICICLETTE ADDIO!

Tempi duri per chi vuole rubare una bicicletta! È arrivata

sul mercato Frameblock, la prima bici con l’antifurto

integrato. Ci ha pensato un italiano, Matteo Diego Caldiroli,

di Milano Bike. Il trucco è semplice. Caldiroli spiega:

“L’antifurto si trova nel telaio ad arco che parte dal centro

della ruota posteriore e arriva fino a quella davanti: dentro

ci sono una fune di acciaio e un lucchetto. Per rubare la

bici, il ladro deve tagliare anche il telaio e rovinare la bici”.

Una bici rovinata non si può più vendere, quindi perché

rubarla? La Frameblock ha anche l’assicurazione compresa

nel prezzo e un lucchetto che si apre solo con un

numero identificativo a sei cifre. Per riscuotere l’assicurazione

o riparare la bici bisogna conoscere il codice e

quindi solo il vero proprietario può farlo.

ADESSO OTTOBRE 2014


costume e società

VENDESI CASE A 1 EURO

A Gangi, in Sicilia, uno dei borghi più belli d’Italia, si regalano case.

Non è uno scherzo, ma un’idea per combattere lo spopolamento. Come

funziona? Semplice: sono state messe in vendita una ventina di case

diroccate al prezzo simbolico di 1 euro. Chi compra deve dimostrare di

57

avere i soldi per un restauro completo

dell’immobile, cioè circa 35.000

euro. L’unica clausola del contratto

è che il restauro deve

avvenire entro cinque

anni. Su 23 case sono

chilometri è lungo il

tunnel ferroviario più lungo

e profondo del mondo. La roccia

sopra la galleria arriva a 2.300

metri. Si tratta della Galleria del Gottardo,

che in futuro collegherà Milano

e Zurigo in 2 ore e 40. I lavori sono

in corso. Secondo gli ingegneri

svizzeri della Siemens, forse

la galleria sarà inaugurata

già nel 2016.

mettere in

vendita

diroccato

il restauro

la clausola

del

contratto

avvenire

l’elenco

scaricabile

erfolgen

Liste

herunterladbar

entmutigt

scoraggiato

CASE A 1 EURO

vendesi zu verkaufen

il borgo Dorf

regalare schenken

combattere bekämpfen

lo spopolamentrungsab-

Bevölkewanderung

zum

Verkauf

anbieten

verfallen

Renovierung

Vertragsklausel

57

il tunnel Eisenbahn-

ferroviario

tunnel

la roccia Felsen

essere in im Gang

corso sein

inaugurare

eröffnen

IL PERCHÉ

comparire auftauchen

l’ospitalità

adverbiale

Wendung

auf Kosten

anderer

Bezug

la

locuzione

avverbiale

a spese

altrui

il riferimento

impiegare

beschäftigen

Gastfreundschaft

ancora 14 quelle disponibili.

L’elenco è

scaricabile dal sito

www.comune.gangi.

pa.it, nella sezione

Iniziativa casa gratis.

Lo spopolamento

dei paesini in Italia

è un problema serio.

Sono molti i piccoli

centri in cui i giovani,

sempre più scoraggiati,

non trovano lavoro e

sono costretti a emigrare.

il carro

la fabbrica

zu tun

haben

Flugobjekt

derivare

il tentativo

di spiegazione

in

questione

c’entrare

ableiten

Erklärungsversuch

fraglich

l’oggetto

volante

onomatopeico

sazio

utilizzare

lautmalerisch

satt

verwenden

Wagen

hier: Dombauhütte

Zollgebühr

Richter

la tassa

doganale

il magistrato

il governo

verosimile

Regierung

wahrscheinlich

IL PERCHÉ

MANGIARE A UFO


Perché si dice “mangiare a ufo”?

Diedrich Krause

Risponde Anna Bordoni, collaboratrice

dell’Istituto dell’Enciclopedia Italiana.

Il termine ufo compare esclusivamente nella

locuzione avverbiale a ufo, e significa “senza

pagare, a spese altrui”, con particolare riferimento

al mangiare e al bere. L’espressione

mangiare a ufo è spesso usata come sostantivo:

è un mangia a ufo, sono dei mangia a

ufo (si può trovare anche la grafia unita, mangiaufo).

Tra le citazioni famose ricordiamo

Alessandro Manzoni, Promessi Sposi, cap.

30: “Agnese e Perpetua, per non mangiare il

pane a ufo, avevan voluto essere impiegate

ne’ servizi che richiedeva una così grande

ospitalità”. Da dove deriva questa espressione?

Non si sa con certezza. Le ipotesi, però,

sono molte. Riferiamo qui alcuni tentativi di

spiegazione. Sicuramente l’ufo in questione

non c’entra con l’acronimo Ufo, dall’inglese

Unidentified flying object, “oggetto volante

non identificato”. È probabile l’origine onomatopeica:

per esempio esisteva l’esclamazione

uf! per dire “sono sazio”. Un’altra ipotesi, parla

della sigla Auf (Ad usum fabricae, cioè destinato

“a essere utilizzato nella fabbrica”). La

sigla si trovava sui carri che trasportavano il

materiale per la fabbrica di San Pietro e serviva

per segnalare che su quel materiale non si

dovevano pagare le tasse doganali. Un’altra

versione molto originale collega a ufo (“senza

spesa”) alla scritta ex officio (abbreviato in ex

uffo) che si trovava sulle lettere che nel 1400

i magistrati di Firenze inviavano al governo.

La scritta indicava che non si doveva pagare

la spedizione. Tra le ipotesi ancora meno

verosimili c’è quella che si collega all’ebraico

efes, che significa “gratuitamente”.

Inviate i vostri perché a:

adesso@spotlight-verlag.de

9

ADESSO OTTOBRE 2014


NOTIZIE

DALL’ITALIA

cultura e spettacolo

10

LA GRANDE GUERRA IN MOSTRA

La prima guerra mondiale è scoppiata 100 anni fa

(vedi ADESSO, 07/14) e il Mart invita a riflettere sulla

guerra con due mostre. La guerra che verrà non è la

prima inizia il 4 ottobre e resta aperta fino al settembre

2015. La Grande Guerra è il punto di partenza per parlare

più in generale dei conflitti di ieri e di oggi. Il percorso

si snoda in uno spazio espositivo di oltre 3000 m 2 e mette

in mostra accostamenti originali e materiali di natura

e di periodi diversi, come vecchie armi e opere d’arte

sperimentale. Obiettivo dell’iniziativa è far capire che

ogni guerra in fondo è sempre la stessa tragedia. L’esposizione

comprende capolavori delle collezioni Mart

e di musei di tutto il mondo. A partire dall’11 ottobre si

svolge alla Casa D’Arte Depero Calpestare la guerra, una

mostra dedicata all’Afghanistan, dove chi vive la guerra

dal 1979 la racconta con l’aiuto di tappeti e “fazzoletti

di pace”. Una full-immersion, perché il centenario della

Grande Guerra non è una data da commemorare,

spiega il neodirettore del Mart Cristiana Collu, ma “uno

scenario con il quale fare i conti’’, più attuale che mai.

Informazioni: www.mart.trento.it/guerra

LA GRANDE GUERRA

scoppiare ausbrechen

riflettere nachdenken

la mostra Ausstellung

il punto di

partenza

Ausgangspunkt

il percorso Verlauf

snodarsi hier: sich

erstrecken

lo spazio

espositivo

Ausstellungsfläche

l’accostamento

Zusammenstellung

l’arma Waffe

l’opera d’arte Kunstwerk

in fondo im Grunde

il capolavoro Meisterwerk

dedicato gewidmet

il fazzoletto Friedenstuch

di pace

la fullimmersion

vollständiges

Eintauchen

commemorare

gedenken

spiegare erklären

La guerra (1916) del

pittore Giacomo Balla.

fare i conti sich auseinandersetzen

FABRIANO, CITTÀ CREATIVA

comprendere umfassen

l’artigianato Handwerk

le arti (pl.) Brauchtum

popolari

la produzione

della carta

Papierherstellung

l’elettrodomestico

Haushaltsgerät

il riconoscimento

Anerkennung

il legame Bindung

promuovere fördern

edificare errichten

IL CD DEL MESE

l’artista m./f. Künstler, -in

riempire füllen

il sorcino Mäuschen

con affetto herzlich,

liebevoll

il cantautore Liedermacher

la raccolta Sammlung

inedito neu

Tel. +49 89 85681-286

FABRIANO, CITTÀ CREATIVA DELL’UNESCO

La città di Fabriano, nelle Marche, è entrata nella lista

delle Città Creative dell’Unesco. La lista comprende in

tutto il mondo 38 città e in Italia, oltre a Fabriano, c’è solo

Bologna. La categoria di Fabriano è Artigianato e arti popolari,

grazie alla produzione della carta fatta a mano e degli

elettrodomestici (per esempio Merloni, Indesit, Ariston

e Faber). Questo riconoscimento è importante perché aiuta

il turismo e crea un legame tra città capaci di far crescere

la creatività culturale e l’attività economica del territorio.

Francesca Merloni, che ha promosso e coordinato il progetto,

ha detto: ”Edifichiamo il nostro presente e il nostro

futuro attraverso il passato e l’esperienza dei nostri padri”.

IL CD DEL MESE

AMO,

CAPITOLO II

RENATO ZERO

Renato Zero è tra gli artisti italiani che hanno venduto più

dischi. Oggi, a 63 anni, riempie ancora gli stadi di tutta Italia.

Renato Zero per i suoi sorcini – lui stesso chiama così,

con affetto, i suoi fan – non è solo un cantautore, ma un

vero e proprio idolo. Romano, molto eccentrico e con un

grande talento per il canto, Renato Fiacchini – questo è il

suo vero nome – dopo tanti successi ha deciso di produrre

una trilogia. Amo, capitolo I conteneva i successi più famosi:

Amo, capitolo II, uscito nel 2013, è una raccolta di 15 brani

inediti, come Nessuno tocchi l’amore. L’album conferma lo stile

fresco, stravagante e poetico del leggendario cantautore.

VINCI IL CD DEL MESE

Partecipa all’estrazione [Verlosung] dei CD in palio. Entro il 28 ottobre

vai alla pagina www.adesso-online.de/gewinnspiel oppure spedisci

una cartolina al seguente indirizzo: Spotlight Verlag, ADESSO, CD

del mese – Amo, capitolo II, Fraunhoferstr. 22, D-82152 Planegg. Per

chi non vince, il CD è in vendita, insieme a tanti altri capolavori della

musica italiana, da: MUSIC PARADISE,

Rebgasse 49, CH-4058 Basel, tel.

(0041) 61 68192407, fax (0041) 61

6812127. E-mail

imp@musicparadise.ch;

www.musicparadise.ch;

Facebook Music Paradise


NOTIZIE

DALL’ITALIA

economia e politica

Betrieb

gründen

Werkstatt

Wettkampf,

Rennen

ganz gut

Dreizack

Maler

Brunnen

Rennstrecke

verbinden

Leidenschaft

Sportsgeist

Team

Wettrennen

Wirtschafts-

Freud und

Leid

zurückkehren

Ausstellung

Werk

economico

le gioie e i

dolori

tornare

la mostra

lo

stabilimento

significativo

Un modello vintage

della Maserati.

l’azienda

fondare

l’officina

la competizione

discreto

il tridente

il pittore

la fontana

la pista

unire

la passione

l’animo

sportivo

la squadra

la gara

wesentlich

ADESSOaudio

Ascolta se gli italiani

preferiscono le automobili

italiane o quelle straniere.

ALTRI 100

DI QUESTI ANNI!

La Maserati compie 100 anni. Auguri! La storia comincia nel

1914 a Bologna. Alfieri Maserati, meccanico e pilota dell’azienda

Isotta Fraschini, fonda con i fratelli le officine Maserati. All’inizio

lavorano per altre case automobilistiche; nel 1926 creano la prima

auto completa, la Tipo26, un modello da competizione che

ottiene discreti successi. In quell’anno nasce anche il simbolo

della casa automobilistica, il tridente del pittore Mario Maserati.

Il modello è forse la fontana del Nettuno, a Bologna. Le Maserati,

da pista o da strada, diventano presto un simbolo della capacità

di unire passione e tecnica, eleganza e animo sportivo. La

storia non è, però, solo piena di successi: la squadra si ritira dalle

gare; poi, nel 1968, Citroën compra la Maserati. Segue una lunga

crisi economica e la Maserati diventa il simbolo delle gioie e

dei dolori dell’automobilismo italiano. Oggi la Maserati è di Fiat

Chrysler Automobiles ed è in ottima salute. Dal 2004 è tornata a

correre in pista e modelli da strada come Ghibli e Quattroporte

hanno grande successo. Per festeggiare i 100 anni, fino a gennaio

è aperta la mostra Maserati 100 – A Century of Pure Italian Luxury

Sports Cars. È ospitata nel Museo Enzo Ferrari a Modena, molto

vicino allo stabilimento Maserati, e racconta la storia della Casa

del Tridente attraverso i momenti più significativi.

www.maserati100.it, www.museocasaenzoferrari.it

Übung macht

den Meister!

Das Übungsheft zu Ihrem Sprachmagazin:

Die Extra-Dosis Sprachtraining – flexibel & e≤zient.

Neu:

Mit Hörtraining!

Bestellen Sie jetzt!

ADESSO OTTOBRE 2014

+49 (0)89/8 56 81-16 www.adesso-online.de/plus-gratis


VIAGGI – ITALIA SLOW

Benvenuti a bordo!

ITALIA SLOW

Abenteuerreise auf Schienen durch Mittelitalien: von Piero della Francesca

in der Toskana zu Umbriens handgefertigten Keramiken und den

sprudelnden Quellen für Roms Trinkwasser in den Abruzzen.

Testo: Cosimo Carniani Foto: Filippo Cirri

12

IL VENTO PROFUMATO DI TI-

GLIO MI ACCAREZZA IL VOL-

TO, MENTRE MI SPORGO DAL

FINESTRINO DEL TRENO. Tre ragazze

cantano allegre e la campagna

risplende al sole di giugno. Siamo

in viaggio lungo la dorsale appenninica,

fra Toscana, Umbria, Lazio e

Abruzzo, a ritmo lento e alla ricerca

dell’Italia più autentica. Io e Filippo,

il fotografo, siamo partiti per

scoprire luoghi poco frequentati dal

turismo, convinti che la loro bellezza

si conceda tanto più pura proprio

per questo. Come mezzi di trasporto

non potevamo che scegliere treni a

bassa velocità, dove la realtà più vera

dei luoghi ti viene incontro e il fluire

del tempo acquista una particolare

dimensione che dispone l'animo alla

contemplazione del paesaggio.

26 GIUGNO

MÜNCHEN HBF

AREZZO

La partenza da Monaco di Baviera, con un quarto d’ora

di ritardo, ben si adatta alla filosofia del nostro viaggio. Le

cuccette non sono comode, ma dormiamo profondamente

fino ad Arezzo.

27 GIUGNO

AREZZO

DERUTA

Alla stazione di Arezzo prendiamo la corriera e i pochi

chilometri che ci separano da Sansepolcro sembrano

durare un’eternità. C’è una nebbia fitta e intorno non

vediamo quasi nulla. A tenerci compagnia, le chiacchiere

tra l’autista e una passeggera. La corriera si arrampica

per strade ripide e a un certo punto, si rivelano paesaggi

degni di un pittore fiammingo. Poco dopo raggiungiamo

la nostra prima tappa, nell’estremo lembo orientale della

Toscana. Ci avventuriamo senza meta per le vie di Sansepolcro

ancora immersa nella nebbia. Sentiamo un canto

celestiale provenire dalla vicina chiesa di Santa Maria dei

Servi. Sono le prove del coro ed entriamo ad ascoltarle.

Quando torniamo sulla strada, la nebbia si è dissolta e gli

il tiglio

accarezzare

la dorsale

appenninica

concedersi

acquistare

l’animo

il paesaggio

il ritardo

la cuccetta

la corriera

Linde

streicheln

Apenninische

Gebirgskette

hier: sich

zeigen

annehmen

Gemüt

Landschaft

Verspätung

Liegewagenplatz

Regionalbus

l’eternità

fitto

l’autista m./f.

ripido

fiammingo

il lembo

orientale

avventurarsi

la meta

immerso

celestiale

dissolversi

Ewigkeit

dicht

Fahrer-, in

steil

flämisch

Zipfel

östlich

sich wagen

Ziel

eingetaucht

himmlisch

sich

auflösen


edifici rinascimentali o tardo-medievali

concentrati intorno a Piazza Torre

di Berta si mostrano in tutto il loro

splendore. Hanno un aspetto severo

e maestoso, che ben testimonia le

travagliate vicende della città, sempre

contesa dalle signorie vicine. La

memoria di quei tempi si perpetua

ogni anno, la seconda domenica di

SÌ, VIAGGIARE!

Qui, dal basso:

Piazza Vittorio

Emanuele II a Rieti;

il capotreno alla

stazione dell’Aquila;

Pacentro, in Abruzzo.

Nell’altra pagina:

Cosimo, il nostro

inviato.

settembre, nel Palio della balestra. La gara

si svolge dal XV secolo e ricorda il tempo

in cui i cittadini partecipavano a esercitazioni

per essere sempre pronti a difendere

la città, in caso di pericolo. Fra i balestrieri

c’era anche il più illustre figlio di Sansepolcro,

Piero della Francesca, di cui si possono

ammirare La Resurrezione e altri capolavori

nel Museo civico. In città sono conservate

anche opere di altri celebri pittori, come la Deposizione di

Rosso Fiorentino, nella chiesa di San Lorenzo, o la Pala di

Sansepolcro del Perugino,

in San Giovanni Evangelista,

nella quale è raffigurata

l’ascensione di Cristo.

Proprio sotto i portici di

questa basilica ci fermiamo

ad ascoltare la gente.

La parlata è ancora sostanzialmente

toscana, ma

si intuisce la vicinanza con

l’Umbria, che raggiungeremo

presto.

Eccoci alla stazione di Sansepolcro,

capolinea della

Ferrovia Centrale Umbra,

l’unica linea che tocca la

città. Non c’è nessuno, a

parte un controllore cui

chiediamo conferma della

validità degli orari… non

si sa mai! Tutto regolare:

all’ora prevista arriva il

l’edificio Gebäude

lo splendore Pracht

testimoniare bezeugen

travagliato leidvoll

la vicenda Geschichte

conteso umkämpft

la signoria: Regierung eines

ital. Stadtstaates

la memoria Erinnerung

perpetuarsi fortleben

il Palio della

balestra

Wettkampf

der Armbrustschützen

la gara Wettbewerb

la resurrezione

Auferstehung

il museo Stadtmuseum

civico

la deposizione

Kreuzabnahme

la pala Altarbild

raffigurare darstellen

l’ascensione f. Himmelfahrt

i portici pl. Arkaden

la parlata Dialekt

intuire erahnen

il capolinea Endstation

la validità Gültigkeit

13

ADESSO OTTOBRE 2014


treno, minuscolo e coperto

di graffiti. Siamo

quasi gli unici passeggeri,

così il capotreno

ci concede di fare qualche

foto nella cabina

di guida. Le dolci colline

della Val Tiberina,

costellate di cipressi e

ulivi, ci scorrono lente

ai lati. La nostra attenzione

è però attratta

da un gran numero

di piante basse, dalle belle foglie

larghe. È tabacco, una coltura molto

importante per queste zone. Poco

lontano si trova infatti Cospaia, minuscola

frazione del comune di San

Giustino, che del tabacco fu per secoli

la “capitale” italiana (vedi box sotto).

Siamo ormai giunti in Umbria e

alla seconda tappa, Città di Castello.

Insieme alla nostra gentilissima gui-

TAPPE FRA

ARTE,

TRADIZIONI E

GASTRONOMIA

Qui da sinistra: un

piatto in ceramica

realizzato a Deruta

nel laboratorio di

Alvaro Binaglia; il

Palazzo del Podestà

a Città di Castello.

Nell’altra pagina,

da sinistra in senso

orario: una scena

di vita quotidiana

a bordo del treno; i

ricami nel laboratorio

della tela umbra

a Città di Castello;

Pierantonio, una

delle tante stazioni

nella tratta tra

Città di Castello e

Perugia.

14

La Repubblica di Cospaia

La storia di Cospaia è a dir poco singolare. Qui,

nel 1441, la Repubblica di Firenze e lo Stato della

Chiesa stabilirono il loro confine lungo un fiumiciattolo

chiamato Rio. Il problema è che i fossi con quel nome

erano due! I Fiorentini segnarono il confine su quello

a nord del paese, lo Stato pontificio su quello a sud.

Cospaia rimase così fuori dai confini di entrambi e si

dichiarò immediatamente indipendente. La minuscola

Repubblica mantenne la propria indipendenza fino al

1826, quando fu incorporata nello Stato pontificio.

Proprio grazie all’esenzione

da tasse e dazi

singolare einzigartig

il confine Grenze

doganali, Cospaia divenne

il principale centro di

il fiumiciattolo/

il fosso

Flüsschen

immediatamente

umgehend smercio e produzione del

tabacco, la cui coltivazione

era del resto comincia-

incorporare eingemeinden

l’esenzione

f.

Befreiung ta proprio qui, nel 1574,

grazie al vescovo Niccolò

la tassa Abgabe

il dazio Zollgebühr Tornabuoni.

doganale

Per approfondire:

lo smercio hier: Handel

Museo del Tabacco

la coltivazione

a San Giustino

Anbau

il vescovo Bischof www.museotabacco.org.

da Fabio Mambrini, andiamo alla Pinacoteca comunale.

Mentre osserviamo i bei dipinti veniamo a sapere che il

palazzo in cui ci troviamo ha un particolare legame con

l’amore. Fu edificato per le nozze di Angelo Vitelli con

Angela Paola dei Rossi di San Secondo Parmense ed è

decorato con affreschi che inneggiano all’amore. La storia

della coppia è però segnata da cupe ombre. C’è una

finestra alla quale la sposa, così la leggenda, in assenza

del marito si affacciava per attirare gli uomini che passavano

per la via. Trascorreva con loro qualche ora felice,

poi li conduceva in una stanza e… li spingeva giù

nel pozzo! Lasciamo il palazzo sentendo, per una volta,

di non essere sfortunati con le donne e, dopo un buon

caffè nella bella piazza centrale, facciamo visita al Laboratorio

della tela umbra. Questa istituzione, dove ancora

oggi si producono eccezionali tessuti secondo la migliore

il capotreno

concedere

la cabina di

guida

costellato di

minuscolo

la frazione

giungere

il legame

edificare

le nozze pl.

inneggiare

Zugführer

erlauben

Führerstand

übersät mit

klein

Ortsteil

ankommen

Bindung

bauen

Hochzeit

lobpreisen

cupo

la sposa

l’assenza

affacciarsi

condurre

il pozzo

essere

sfortunato

la tela

il tessuto

düster

Braut

Abwesenheit

hier: sich am

Fenster zeigen

führen

Brunnen

Pech haben

Tuch

Stoff


Sansepolcro

Città di Castello

Perugia

Deruta

Toscana

Lazio

Umbria

Abruzzo

Acquasparta

San Gemini

Terni Castel Sant'

Angelo

Rieti

Cittaducale

Lago di Paterno

Qui sopra i luoghi visitati dagli

autori lungo la linea ferroviaria a

bassa velocità.

L’Aquila

Raiano

Sulmona

Pacentro

tradizione artigianale, è legata a due

figure straordinarie, Alice Hallgarten-Franchetti

e Maria Montessori.

La prima, nel 1908, fonda con il marito

il laboratorio. Intende salvare la

tessitura artigianale, minacciata dai

telai meccanici, ma soprattutto migliorare

la condizione delle donne

della zona, dando un’opportunità di

guadagno alla loro abilità nella tessitura.

Non è la sua prima impresa

filantropica: qualche anno prima ha

fondato le scuole della Montesca e

di Rovigliano, sperimentando metodi

pedagogici innovativi. L’interesse

per la pedagogia la porta a conoscere

la Montessori ed è proprio

con l’incoraggiamento e il sostegno

finanziario dei Franchetti che la

grande pedagogista pubblica la sua

ADESSO

plus

Fai un esercizio sulla

tratta ferroviaria

Terni-L’Aquila nella

rubrica Grammatica.

www.adesso-online/

intreno

opera capitale, Il metodo della pedagogia scientifica applicato

all’educazione infantile nelle Case dei bambini.

Lasciata Città di Castello partiamo per Deruta, la nostra

terza tappa, un piccolo paese celebre per le sue ceramiche.

Alla minuscola stazione ci aspetta un amico di Filippo,

che ci accompagna a fare un giro nella splendida

campagna e poi nel grazioso paese. Abbiamo anche la

fortuna di visitare il laboratorio di un famoso ceramista,

Alvaro Binaglia. Osserviamo affascinati la maestria con

cui decora un grande piatto, proseguendo la secolare tradizione

che ha dato fama

mondiale alle ceramiche fondare gründen

del posto. Oggi, purtroppo,

molte botteghe hanno la tessitura Weben

intendere beabsichtigen

salvare retten

chiuso, complici la crisi e artigianale handwerklich

minacciato bedroht

gli sciagurati tentativi di

il telaio Webmaschine

industrializzare una produzione

dalla chiara vo-

il guadagno Verdienst

meccanico

l’abilità Fähigkeit

cazione artigianale, ma

l’impresa Unternehmen

quelle che resistono producono

oggetti straordi-

l’incoraggia-

Ermutigung

sperimentare erproben

mento

nari. È davvero un peccato

non poterne comprare applicato angewandt

il sostegno Unterstützung

nessuno, per paura che si infantile kindlich

celebre bekannt

rompa durante il viaggio. fare un giro eine Tour

Ci consoliamo con un aperitivo

al bar, forse l’uni-

machen

il laboratorio Werkstatt

la maestria Geschicklichkeit,

Können

co del paese, discutendo

con i simpatici proprietari secolare jahrhundertealt

dell’argomento preferito dare fama etw. berühmt

dagli italiani che si rispettino,

la politica. È uno di la bottega Laden

a qc. machen

sciagurato unselig

quei discorsi che potrebbero

andare avanti per la vocazione Ausrichtung,

il tentativo Versuch

Neigung

ore, ma noi dobbiamo ripartire.

Non prima di aver peccato

essere un schade sein

mangiato qualcosa, però. il proprietario Eigentümer

15

ADESSO OTTOBRE 2014


VIAGGI – ITALIA SLOW

Ci dirigiamo verso una piccola rosticceria,

dove concludiamo la nostra

conversazione fra supplì di riso

e faraona arrosto, per poi raggiungere

la stazione, che è praticamente

deserta. Nulla si muove, nella quiete

pomeridiana, sconfinata e quasi

surreale. Sarà per il vino bevuto a

pranzo, ma ci sembra di essere in un

luogo di sogno, tanto perfetto è il silenzio

che neppure le cicale riescono

a rompere.

28 GIUGNO

DERUTA

RIETI

16

Più o meno la stessa sensazione ci

coglie il giorno dopo ad Acquasparta,

la nostra quarta tappa. Qui il tempo

sembra davvero essersi fermato.

Da Lallo, per esempio, il parrucchiere

da cui entra Filippo, a caccia di

impressioni come si conviene a un

vero fotografo. Lallo ha un bel locale

d’altri tempi e sarebbe bello farsi tagliare

i capelli… se i pochi che ci restano

non fossero già sin troppo corti!

La visita ad Acquasparta è breve,

ma molto piacevole. Oltre al cinquecentesco

Palazzo Cesi (spesso chiuso),

dove fu fondata con il contributo

di Galileo la più antica accademia

scientifica del mondo, quella dei

Lincei, non ci sono molti altri punti

di interesse per il turista tradizionale,

ma il paese è perfetto per chi cerca

luoghi particolarmente autentici.

Risaliamo in treno e avanziamo lentamente

fra montagne sempre più

alte. Scattiamo così tante fotografie

da suscitare la curiosità di un gruppo

di ragazze. È l’occasione, dopo

aver illustrato il nostro progetto, per

farci consigliare un buon ristorante a

Rieti, la quinta tappa del nostro itinerario.

Con nostra sorpresa, ci consigliano

posti dove mangiare dell’ottimo

pesce di mare. Ma come, pesce

nell’alto Lazio, in mezzo ai monti?

Eppure hanno ragione. Nel locale

che ci hanno suggerito, semplice e

illuminato da una luce troppo forte,

come accade in tanti ristoranti italia-

RIETI IN FESTA

La processione

dei ceri si svolge a

giugno ed è dedicata

a Sant’Antonio.

Durante l’anno

statua del santo è

custodita all’interno

della chiesa di San

Francesco.

ni, mangiamo antipasti eccellenti, fra cui un’insalata di

mare degna delle più rinomate località balneari. Rieti ci

sorprende in generale, per la sua vitalità, allegria ed eleganza.

Al nostro arrivo, c’è tanta gente che passeggia per

le vie, siede nei bei caffè, entra in eleganti negozi, inclusa

una libreria dentro a una chiesa sconsacrata. È lo struscio

del fine settimana, oggi particolarmente intenso perché

è la vigilia della processione dei ceri. L’atmosfera, elettrizzante,

ci ricorda località marittime del Sud in festa. È

strano ritrovarla in mezzo alle montagne del Lazio. Sarà

la rosticceria: typ. ital. Grillrestaurant

mit Speisen zum

Mitnehmen

il supplì di riso: frittierte Reiskrokette

mit Hackfleisch und

Mozzarella

la faraona gebratenes

arrosto Perlhuhn

deserto verlassen

sconfinato grenzenlos

la cicala Zikade

cogliere erfassen

a caccia di auf der Suche

nach

convenirsi sich gehören

d’altri tempi aus alten

Zeiten

cinquecentesco

aus dem 16.

Jahrhundert

il contributo

risalire

avanzare

suscitare la

curiosità

illustrare

l’itinerario

suggerire

illuminato

degno

la località

balneare

l’allegria

sconsacrato

lo struscio

la vigilia

il cero

Beitrag

wieder einsteigen

weiterfahren

Neugier erwecken

erläutern

Route

empfehlen

beleuchtet

würdig

Badeort

Fröhlichkeit

säkularisiert

Flanieren

Vorabend

hier: Prozessionskerze

ADESSO OTTOBRE 2014


VIAGGI – ITALIA SLOW

perché qui si incontra, in un certo

senso, un po’ tutta l’Italia, di cui siamo

nel preciso centro geografico. Il

punto, l’umbelicus Italiae, è segnalato

da un monumento che assomiglia a

una forma di formaggio e che in città

chiamano, appunto, “la caciotta”.

Rimandiamo la visita al giorno dopo

per goderci la città in festa.

29 GIUGNO

RIETI

L’AQUILA

Al mattino apriamo le finestre su

una giornata meravigliosa: il cielo

è terso, l’aria ancora fresca. Abbracciamo

con lo sguardo il paesaggio

e raggiungiamo il treno per Cittaducale,

sesta tappa del nostro viaggio,

dove ci attendono altre sorprese.

Si incomincia con la splendida

piazza centrale e i suoi bei palazzi.

Tanta maestosità si deve a Margherita

d’Austria, figlia naturale di Carlo

V, che qui dimorò a lungo. Dietro la

piazza, Cittaducale riacquista i tratti

di un tipico paesino di provincia. È

la mattina presto di una domenica e

in giro non c’è molta gente. Qualche

gatto ci osserva sbadigliando e nelle

vie si avverte un intenso profumo

di sugo… evidentemente già si cucina!

Anche noi, affamati, ci fermiamo

a mangiare un panino sotto i porti-

L’OMBELICO

D’ITALIA

Qui dall’alto: il

ponte romano sul

fiume Velino, nel

centro di Rieti; il

centro del paesino

di San Gemini;

sulle rive del lago di

Paterno. Nell’altra

pagina, da sinistra:

Piazza del Popolo a

Cittaducale; la campagna

intorno a Todi;

il parrucchiere Lallo

ad Acquasparta.

il monumento Denkmal

assomigliare ähneln

la caciotta: ital. Weichkäse

rimandare al

giorno dopo

auf den

nächsten Tag

verschieben

terso klar

attendere erwarten

dovere a qcn. jdm. verdanken

la figlia naturale

uneheliche

Tochter

dimorare sich aufhalten

riaquistare wieder

annehmen

i tratti pl. Züge

sbadigliare gähnen

avvertire merken

affamato hungrig

il crocchio Gruppe

sprofondato versunken

sinistro unheimlich

il fuoriprogramma

außerplanmäßiger

Ausflug

improvvisarsi spielen

ci della piazza. Mentre osserviamo

la sorgente Quelle

provenire (her)kommen

crocchi di per-

limpido klar

la trota Forelle

sone uscire dalla chiesa pescare fischen

(ecco dov’erano finiti tutti!)

costruire errichten

ascoltiamo alcuni gio-

vani parlare. Veniamo così

sgorgare sprudeln

a sapere dell’esistenza di una misteriosa chiesa sprofondata

e di un lago dalla fama sinistra. Li scegliamo subito

per un fuoriprogramma e ci incamminiamo senza avere

ben capito dove andare, sperando di trovare qualcuno

che ci spieghi meglio la strada. Fermiamo la prima macchina

che passa e abbiamo la fortuna di conoscere Claudio,

che non solo ci dà un passaggio, ma si improvvisa

guida turistica. Ci accompagna alle sorgenti del Peschiera,

da cui proviene direttamente l’acqua di Roma. La limpida

acqua del fiume scorre veloce e Claudio ci racconta

delle trote che qui, da giovane, pescava in abbondanza.

Tutta la zona è ricchissima di acqua e non a caso ben

due imperatori romani, Tito e Vespasiano, vi costruirono

impianti termali, di cui sono ben visibili i resti. È comunque

un’incredibile sorpresa vedere sgorgare una sorgen-

17

ADESSO OTTOBRE 2014


VIAGGI – ITALIA SLOW

18

te dalla porta di una chiesa in mezzo

alla campagna, ormai quasi coperta

dalla vegetazione. È San Vittorino,

sprofondata di vari metri per l’erosione

del suolo provocata dalla sorgente.

Lo spettacolo all’interno è

straordinario: per terra, fra piante

e resti marmorei del tetto crollato,

scorre cristallina l’acqua e l’atmosfera

ha qualcosa di magico. Poco lontano,

a Paterno, si trova un lago vulcanico

assai particolare, largo solo 190

metri e profondo circa 150! La fama

è sinistra perché ogni tanto qualcuno

ci affoga, ma la cosa non sembra

preoccupare i bagnanti, che si godono

il refrigerio. Beati loro! Noi, invece,

dobbiamo sopportare la calura e

risalire sul treno, alla volta dell’Abruzzo.

Intorno a noi il paesaggio si

fa più aspro. Noi, distratti dalla sua

bellezza, nemmeno ci accorgiamo

che L’Aquila, la nostra settima tappa,

è vicina. Le impressioni suscitate

da questa città sono tra le più forti

di tutto il nostro viaggio. Le ferite

del terremoto del 2010 sono ancora

aperte e molti palazzi sono in ricostruzione

o sorretti da impalcature.

Sofia, la nostra guida, ci racconta

storie di solidarietà e tenacia, in una

città che non si rassegna al destino

avverso, ma lo fronteggia fieramente.

È una lotta che appare chiara anche

a chi, come noi, la visita solo per

poche ore. Ci sono luoghi del centro

dove la natura prende il sopravvento,

coprendo di verde la secolare

opera del lavoro umano, altri dove

L’ITALIA PIÙ

AUTENTICA

Qui dall’alto: l’eremo

di San Celestino,

nelle vicinanze di

Sulmona; la Madonna

con bambino di

Giorgio di Andrea di

Bartolo (1412) nella

Pinacoteca di

Città di Castello; due

giovani venditrici di

noccioline durante

il mercato della

domenica all’Aquila.

Nell’altra pagina:

il complesso della

Santissima Annunziata

a Sulmona;

la Fontana delle 99

Cannelle all’Aquila.

il suolo

il tetto

crollato

assai

largo

profondo

affogare

godersi

il refrigerio

sopportare

la calura

farsi più aspro

distratto

la ferita

il terremoto

sorreggere

l’impalcatura

la tenacia

rassegnarsi

a qc.

il destino

Boden

Dach

eingestürzt

sehr

breit

tief

ertrinken

genießen

Abkühlung

ertragen

Hitze

rauer werden

abgelenkt

Wunde

Erdbeben

stützen

Gerüst

Durchhaltevermögen

sich mit etw.

abfinden

Schicksal

avverso

fronteggiare

la lotta

prendere il

sopravvento

riconquistare

la cannella

il ricordo

il merito

la lungimiranza

la tassa

abbandonare

per disastrato

che fosse

memorabile

la consolazione

la decadenza

far fronte

widrig

sich

stellen

Kampf

die Oberhand

gewinnen

zurückerobern

Röhrchen

Erinnerung

Verdienst

Weitsicht

Gebühr

verlassen

so zerstört es

auch war

unvergesslich

Trost

Verfall

ins Auge

schauen

l’uomo riconquista il suo spazio. È il caso della Fontana

delle 99 cannelle, restaurata perfettamente, o di vie da

poco riaperte, dove il terremoto sembra solo un vago ricordo.

Il merito è, per esempio, della lungimiranza con

cui l’Università ha ridotto le tasse attirando migliaia di

studenti e anche di chi ha avuto il coraggio di non abbandonare

la città e di tornare alla propria casa, per disastrata

che fosse. Sofia ci racconta di memorabili grigliate,

nelle quali la gente trovava consolazione e coraggio, e il

nostro spirito commosso va a Benedetto Croce, convinto

che a scrivere la storia non siano decadenza e morte,

ma la generosa attività umana che vi fa fronte. Visitare

L’Aquila, farà bene agli aquilani e certamente anche al

vostro spirito.

ADESSO OTTOBRE 2014


addolcire

arroccato

l’altura

la torma

affollare

benevolo

consono

scorgere

il falco pellegrino

nidificare

la roccia

il gestore

cimentarsi

in qc.

l’eremo

incastrato

lieblicher

werden

verschanzt,

hier: thronend

Hochebene

Schar

bevölkern

wohlwollend

hier: passend

erblicken

Wanderfalke

nisten

Fels

Betreiber

sich an etw.

versuchen

Einsiedelei

eingeklemmt

la litoterapia

strusciarsi

trarre beneficio

da qc.

essere

d’obbligo

la Divina

Commedia

per viltate

(ant.: per viltà)

il rifiuto

spaziare

il polmone

le gioie e i

dolori

ennesimo

la conferma

sperduto

Steinheilkunde

sich reiben

von etw. profitieren

Pflicht sein

Göttliche

Komödie

aus Feigheit

Verweigerung

schweifen

Lunge

Freuden und

Leiden

x-ter

Bestätigung

abgelegen

30 GIUGNO

L’AQUILA

SULMONA

L’ottava e ultima tappa del nostro

viaggio ci conduce a Sulmona. Il

paesaggio si addolcisce e regala immagini

bucoliche di piccoli paesi arroccati

sulle alture. Per esempio Pacentro,

bello e sorprendentemente

vivace. Torme di allegri ragazzini

affollano la piazza centrale sotto lo

sguardo benevolo dei nonni; noi ci

godiamo l’aria della sera e parliamo

di Madonna, la rockstar, la cui famiglia

è originaria di qui. A pochi chilometri

c’è Sulmona una cittadina famosa

per la sua bellezza, dove non

possiamo fare a meno di fermarci.

Ma solo per una breve sosta, perché

preferiamo concentrarci su temi

più consoni alla filosofia del nostro

viaggio, come le vicine Gole di Raiano.

Raggiungibili dall’omonima stazione,

sono profondi canyon, dove

scorgiamo strani uccelli che ci dicono

essere falchi pellegrini. Nidificano

sulle rocce inaccessibili e, qualche

giorno prima del nostro arrivo, i gestori

del parco hanno salvato un piccolo che si era cimentato

nel volo senza esserne ancora capace. Nella riserva

c’è l’eremo di San Venanzio, una costruzione incastrata

fra le rocce e ancora oggi visitata per la litoterapia legata

al culto del santo: in pratica la gente viene qui a strusciarsi

sulle pietre per trarne beneficio. Si sa che l’Abruzzo è

terra di grande spiritualità, per cui è d’obbligo una visita

all’eremo di San Celestino, dove dimorò il famoso papa

che, come dice Dante nella Divina Commedia, “fece per viltate

il gran rifiuto” (Inferno, canto III). È un luogo di grande

interesse non solo storico, ma anche paesaggistico, dal

quale lo sguardo spazia su tutta la Valle Peligna. Salutiamo

Danilo, la nostra guida, e ci riempiamo i polmoni dei

profumi di macchia mediterranea… Poi arriva il momento

di tornare a gioie e dolori della città. Saliamo sull’ultimo

treno stanchi, ma felici. Ne abbiamo avuto l’ennesima

conferma: l’Italia, anche nei suoi angoli più sperduti, è

un paese meraviglioso!

IL CUORE D’ITALIA

INFORMAZIONI

LE LINEE

FERROVIARIE

Sansepolcro-Terni,

Ferrovia Centrale Umbra

(147 km, 127 min.).

Terni - Sulmona

(163,5 km, 195 min.).

DORMIRE

RESIDENZA

ANTICA

CANONICA

Via San Florido 23,

Città di Castello

+39 075 852 3298.

Atmosfera magica, in

un palazzo cinquecentesco,

a due passi

dalla cattedrale.

HOTEL FORTUNA

Via Luigi Bonazzi 19,

Perugia

+39 075 572 2845.

In pieno centro, è

dotato di tutti i confort.

HOTEL MIRAMONTI

Piazza Guglielmo

Oberdan 5, Rieti

+ 39 0746 201333.

Centrale e vicino alla

stazione, ha ambienti

molto accoglienti e

arredati con gusto.

19

ADESSO OTTOBRE 2014


L’ITALIA IN DIRETTA

DI VALERIA PALUMBO

RISO AMARO

L’Italia è il maggior produttore

europeo di riso. Tuttavia la concorrenza

asiatica è sempre più

forte e cresce la protesta per

salvare il riso italiano (vedi foto

a fianco). I tempi delle mondine

“alla Riso amaro” (nella penultima

foto a destra, la protagonista

Silvana Mangano) sono lontani.

L’Ente nazionale risi fatica a

trovare mondine italiane in

grado di affrontare il duro lavoro

in risaia. Una mano potrebbe

arrivare proprio dall’Asia.

20

La battaglia del riso

Italien ist als Europas führender Reisproduzent von der asiatischen

Konkurrenz stark bedrängt, wobei eines der Probleme der fehlende Nachwuchs

bei den Reispflückerinnen ist. Hilfe kommt vielleicht aus Asien…

© D. Fracchia

A FARE SCANDALO, NELL’ITALIA DEL 1949, FU-

RONO I PANTALONCINI DI SILVANA MANGANO.

Più che per la denuncia delle condizioni delle mondine

– le ragazze che mondavano, cioè pulivano le risaie dalle

erbacce – Riso amaro di Giuseppe De Santis viene ricordato

ancora oggi per la sensualità della protagonista, allora

diciannovenne. Il film, un classico del Neorealismo,

fu girato nelle campagne vicino a Vercelli, in Piemonte.

Un film duro e di grande impatto, che raccontava di

donne fortissime e disperate.

la battaglia

i pantaloncini

pl.

la denuncia

mondare

Schlacht

kurze Hose

la risaia

l’erbaccia

la sensualità

il/la protagonista

girare

di grande

impatto

disperato

l’associazione

f.

öffentliche

Anklage

Unkraut

jäten

Reisfeld

Unkraut

Sinnlichkeit

Hauptdarsteller,

-in

drehen

mit großer

Wirkung

verzweifelt

Verband

il coltivatore

l’accordo

azzerare

il dazio

favorire

l’azienda

fare incetta di

avanzato

vietato

il proprietario

scendere in

piazza

dismettere

la varietà

crollare

il trimestre

Erzeuger,

Bauer

Übereinkommen

streichen

Zollgebühr

bevorzugen

Unternehmen

hier: aufkaufen

fortschrittlich

verboten

Eigentümer

hier: demonstrieren

aufgeben

Sorte

einbrechen

Quartal

Oggi si torna a parlare di risaie e di mondine. E si torna a

far rumore. Lo scenario, però, è completamente diverso.

In pericolo è lo stesso riso italiano. Secondo la Coldiretti,

l’associazione che riunisce i coltivatori italiani, l’accordo

europeo Everything But Arms (Tutto tranne le armi),

che azzera i dazi, ha favorito le multinazionali. Le grandi

aziende internazionali che si occupano di agricoltura

avrebbero fatto incetta di terreni nei paesi meno avanzati

e farebbero ora coltivare il riso senza proteggere i

lavoratori e usando prodotti chimici vietati da decenni

nelle campagne italiane ed europee. Certo, il problema

non si limita al riso. Tuttavia sono stati proprio i proprietari

e i lavoratori delle risaie di mezza Italia, dal Piemonte

alla Lombardia, dal Veneto all’Emilia-Romagna e alla

Sardegna, a scendere in piazza a metà luglio, in particolare

contro la concorrenza asiatica. Denunciano che nel

2014, in Italia, hanno dovuto dismettere 15.000 ettari, in

passato riservati alla coltivazione del riso. La produzione

della varietà Indica, la stessa che viene importata dalla

Cambogia, è crollata del 22%. Le importazioni cambogiane,

invece, sono cresciute del 360% solo nel primo

trimestre del 2014. Il motivo? Il riso Indica cambogiano

arriva a un prezzo inferiore ai 200 euro a tonnellata,

circa la metà di quanto costa produrlo in Italia. Eppure

l’Italia resta il primo produttore europeo di riso. Lo si

ADESSO OTTOBRE 2014


L’ITALIA IN DIRETTA

coltiva in 216.000 ettari di terreno pianeggiante: chi viaggia

tra il Basso Piemonte e la Bassa Lombardia sa quale

spettacolo unico offrano le risaie, soprattutto nel periodo

dell’allagamento, in primavera (da non mancare al tramonto),

e quale habitat ideale siano per gli uccelli acquatici.

Perfino una metropoli come Milano ha dedicato una

parte dei suoi scampoli di verde a un Parco delle Risaie

(www.parcodellerisaie.it).

Per secoli il riso ha dato lavoro ai braccianti, in particolare

alle donne, anche se le condizioni sono sempre state

durissime. Oggi la Coldiretti denuncia che la concorrenza

cambogiana minaccia oltre 10.000 famiglie, tra dipendenti

e imprenditori. Eppure, sempre in questi mesi, il

problema più urgente è stato l’opposto: trovare le mondine.

A maggio l’Ente nazionale risi, l’istituto pubblico

che si occupa di ricerca e tutela del riso, ha lanciato un

bando per trovare le “eredi” di Silvana Mangano. Come

requisito ha preteso il diploma, meglio se di perito agrario,

o almeno una comprovata esperienza sul campo.

Banditi macchinari e diserbanti, l’Ente vuole che il riso

venga ripulito dalle erbacce a mano. Non è un capriccio:

il Centro ricerche, che funziona come una banca delle

sementi e custodisce circa 2.000 delle qualità esistenti

in Italia, ha bisogno di personale esperto. “Fino all’anno

scorso collaboravano con noi donne di lunga esperienza,

– ha raccontato alla stampa il presidente –, ma ora non

riescono più a stare con i piedi in acqua tutto il giorno”.

Al contrario dei lavoratori che arrivano dalla Cina. E così

il paradosso potrebbe essere che, per salvare il riso italiano

da quello asiatico, l’unica speranza siano… i lavoratori

asiatici. D’altro canto, per immaginare quanto sia faticoso

quel lavoro basta leggere In risaia, il romanzo scritto

nel 1878 dalla marchesa Colombi, ossia da Maria Antonietta

Torriani, cofondatrice misconosciuta del quotidiano

Corriere della Sera: “Alle quattro, quando [Nanna, la

il terreno pianeggiante

l’allagamento

mancare

l’uccello

acquatico

lo scampolo

di verde

il bracciante

minacciare

il/la dipendente

l’imprenditore

m.

urgente

l’ente m.

la ricerca

la tutela

lanciare un

bando

l’erede m./f.

il requisito

pretendere

il perito

agrario

Flachland

Überflutung

fehlen, hier:

verpassen

Wasservogel

kleines Stück

Grünfläche

Tagelöhner

bedrohen

Beschäftigter,

Beschäftigte

Unternehmer

dringend

Körperschaft,

Anstalt

Forschung

Schutz

eine Ausschreibung

veranstalten

hier: Nachfolger,

-in

Anforderung

verlangen

Landwirt

comprovato

il campo

bandito

il diserbante

il capriccio

la banca delle

sementi

custodire

la qualità

collaborare

la stampa

provare

al contrario di

nachgewiesen

hier: Bereich

verbannt

Pflanzengift

Laune

Samenbank

salvare

d’altro canto

faticoso

la cofondatrice

misconosciuto

la fatica

reggere a qc.

abbagliante

dardeggiare

lucente

spossare

volgere

fluttuare

verwahren

Sorte

mitarbeiten

Presse

versuchen

im Gegensatz

zu

retten

andererseits

mühsam

Mitbegründerin

verkannt

Mühe

etw. aushalten

blendend

blitzen

blank

erschöpfen

wenden

schweben

protagonista] uscì dall’acqua dopo tante ore di quella fatica,

non poteva reggere al riflesso abbagliante del grande

piano bianco dardeggiato dal sole. Al lungo guardare

nell’acqua, lucente come uno specchio, gli occhi erano

spossati e non resistevano più alla luce; dovunque li volgesse

vedeva una palla azzurra fluttuarle dinanzi. Oh Signor

Iddio! – pensava – come potrò resistere?”

Valeria Palumbo: Chefredakteurin der Monatszeitschrift

L’Europeo, Mitglied in den italienischen Gesellschaften

der Historikerinnen und der Literatinnen.

Autorin zahlreicher Bücher in erster Linie über Frauen.

Gebürtige Römerin, lebt und arbeitet in Mailand.

21

ADESSO OTTOBRE 2014


INTERVISTA – DAVID ROCCO

Te la cucino io

L’ITALIA

Der italo-kanadische Starkoch David Rocco weiß, wem er seinen Erfolg

zu verdanken hat: seinen italienischen Genen. In seinem Showkonzept

verbindet er das Kochen mit Reisen und anderen Kulturen.

Testo: Salvatore Viola

22

È NATO A TORONTO, IN CANADA, 44 ANNI FA, EP-

PURE DI SÉ DICE DI ESSERE “A TUTTI GLI EFFETTI

ITALIANO! Padre di Pozzuoli (Napoli) e madre di Foggia”.

David Rocco è un cuoco televisivo, una vera celebrità

in Canada e negli Stati Uniti. I suoi cooking shows

– intitolati Dolce India, Amalfi Getaway e Dolce Vita – sono

trasmessi in 150 paesi, Germania compresa. Dopo Dolce

India a giugno, dal 29 settembre in prima serata sull’emittente

del National Geographic, Nat Geo People, ci sono

Amalfi Getaway e Dolce Vita. Un altro che cucina? direte

voi. Come se non ci fossero già abbastanza cuochi e trasmissioni

a spiegarci come mettere insieme un pranzo

per sei persone con gli avanzi del giorno prima o come

in jeder

Hinsicht

Fernseh-Koch

mit dem Titel

Sender

Sendung

a tutti gli

effetti

il cuoco

televisivo

intitolato

l’emittente f.

la trasmissione

mettere

insieme

l’avanzo

il bastoncino

di pesce

surgelato

il piatto

rivolgere a

il responsabile

zusammenstellen

Rest

Fischstäbchen

tiefgefroren

Gericht, Teller

richten an

Leiter, Verantwortlicher

Online ansehen!

Guarda il trailer della serie

Amalfi Getaway.

www.adesso-online.de/

davidrocco

lo chef

stellato

anzi

duettare

deliziare

il palato

il manicaretto

irriverente

i modi (pl.)

sicuri

la stretta di

mano

contagiare

il buon umore

lo spettatore

la puntata

intendere

avercelo nel

sangue

il rapporto

fare parte di

diverso

l’influenza

Sterne-Koch

vielmehr

im Duett

singen, hier:

gemeinsam

kochen

beglücken

Gaumen

Leckerbissen

respektlos

sicheres Auftreten

Händedruck

anstecken

gute Laune

Zuschauer

Folge

meinen

es im Blut

haben

Verhältnis

Teil sein von

anders

Einfluss

trasformare dei comuni bastoncini di pesce surgelato

in un piatto di alta gastronomia. È la prima domanda

che rivolgo ai responsabili di Nat Geo People, durante la

presentazione dello show a Monaco, all’EssZimmer dello

chef stellato Bobby Bräuer, dove siamo ospiti per un

evento speciale; anzi, specialissimo. David e Bobby hanno

duettato, in cucina, per deliziare i nostri palati con

veri manicaretti. La risposta alla mia domanda forse un

po’ irriverente non si è fatta attendere: “Aspetti di vedere

la trasmissione, ma soprattutto di conoscere David”.

Pochi minuti dopo, David è al nostro tavolo. Modi sicuri,

sorriso aperto, stretta di mano decisa. Difficile non lasciarsi

contagiare dalla sua vitalità, dal suo buon umore,

dalla sua energia; in una parola, dalla sua italianità.

“La cucina, il mangiare, sono un modo per far stare insieme

le persone. Molti spettatori mi hanno detto che,

dopo aver visto una puntata del mio show, hanno sentito

il bisogno di invitare la loro famiglia o gli amici a mangiare

da loro. È eccezionale! È proprio quello che voglio

trasmettere”.

Dici spesso: “Io non sono uno chef, sono italiano”. Che

cosa intendi di preciso? Il cibo è nel mio Dna, ce l’ho

nel sangue. Amo cucinare e, attraverso il cibo, mettere

insieme le persone. È una qualità nella quale si possono

identificare molti italiani. Non è una cosa che si impara,

ma uno stile di vita.

Che rapporto hai con l’italiano che è in te? Ottimo! Fa

parte di me e di ciò che sono e non sempre è stato facile

“essere diverso”, in un quartiere molto anglosassone

come quello dove sono cresciuto.

Chi ti ha insegnato a cucinare? Mia madre e mia nonna

mi hanno insegnato tutto quello che so e hanno avuto

una grande influenza sulla mia filosofia a tavola: non si

ADESSO OTTOBRE 2014


LA DOLCE VITA AMALFITANA

Tre momenti della trasmissione Amalfi Getaway, in onda in Germania su

Nat Geo People dal 29 settembre. Tra ricette tipiche, la raccolta dei limoni

e giri in Vespa, David Rocco racconta le tradizioni della “cucina povera”

tipica della Costiera amalfitana. Amalfi è una delle sue città italiane

preferite e qui passa anche le vacanze estive.


INTERVISTA – DAVID ROCCO

Mi piace

cucinare

mangiare

viaggiare

Non mi piace

i biglietti dei parcheggi a pagamento

[Parkscheine]

i pomodori acerbi [unreif]

la fila [Warteschlange ] nei negozi

24

nutrirsi

condividere

sposato

folle

l’impegno

coinvolgere

la scelta

l’attore m.

la laurea

la passione

rispetto a

affollare

innanzitutto

a volte

incredibile

la mente

arricchire

lo scambio

un dare e un

ricevere

sich ernähren

teilen

verheiratet

verrückt

Verpflichtung

miteinbeziehen

Wahl

Schauspieler

Uniabschluss

Leidenschaft

im Vergleich

zu

füllen

vor allem

manchmal

unglaublich

Geist

bereichern

Austausch

ein Geben und

ein Nehmen

il ragù

il manzo

il trito di carne

insaporito

la miscela di

spezie

in genere

al di là di

laggiù

fondamentale

la varietà

fare la

differenza

un filo di

la melanzana

maturo

Fleischsoße

Rind

Hackfleisch

gewürzt

Gewürzmischung

im Allgemeinen

abgesehen

von

dort unten/

drüben

wesentlich

Vielfalt

den

Unterschied

ausmachen

ein paar

Tropfen

Aubergine

reif

mangia solo per nutrirsi! Mangiando, si festeggia la vita

e lo stare insieme in famiglia e con gli amici. Il cibo diventa

così un’esperienza da condividere.

Sei sposato e hai tre figli. A casa cucini tu? La mia settimana

è folle e ho tantissimi impegni di lavoro, ma cerco

sempre di trovare il tempo, soprattutto nel fine settimana,

di cucinare coinvolgendo anche i miei figli. Prepariamo

insieme molti piatti italiani, ma non esclusivamente.

Dietro a un grande uomo c’è spesso una grande donna.

Che ruolo ha avuto tua moglie nella scelta del tuo lavoro?

Be’, in realtà io volevo fare il cinema e per un periodo,

durante l’università, ho fatto l’attore e il modello.

Dopo la laurea in Economia, non avevo le idee chiare.

Sapevo di voler lavorare nel cinema e in televisione e di

avere una vera passione per la cucina. L’idea di mettere

insieme le due cose è stata di Nina, mia moglie. Fino a

quel momento nessuno aveva ancora avuto l’idea di uno

show che combinasse il viaggio con la cucina.

Cos’ha di diverso il tuo show rispetto ai tanti che affollano

le TV di mezzo mondo? Quello che propongo io è

innanzitutto un viaggio, un’esperienza nella quale, grazie

alla cucina, è possibile entrare in contatto e conoscere

persone e culture a volte lontane, come in Dolce India. Si

può imparare tutto da tutti. L’India è stata un’esperienza

incredibile in questo senso, ha aperto la mia mente e ha

arricchito anche il mio modo di cucinare. Con le persone

che ho incontrato c’è stato uno scambio, un dare e un

ricevere…

Un esempio di questo scambio? La Bolognese Garam Masala,

una variante del famoso ragù, in cui al posto del

manzo si usa un trito di carne di agnello o di capra e il

tutto è insaporito dal Garam Masala, una miscela di spezie

con cui in genere si condiscono piatti di carne. Ma

al di là delle ricette, è interessante il fatto che anche laggiù

la cucina gioca un ruolo fondamentale nella cultura

e nella società, un po’ come in Italia.

Qual è per te il segreto di una grande cucina? Semplicità

e ingredienti di altissima qualità. È la giusta combinazione

di questi due elementi, non la complessità a fare

grande una cucina…

Come quella italiana, per esempio... Certo! La cucina

italiana ha in più una varietà di piatti e di ingredienti incredibile.

Gli ingredienti, come dicevo, sono fondamentali.

Il mio preferito è l’olio. Un buon olio di oliva può

fare la differenza. Prendi una ricetta semplicissima come

la caprese. Pomodori, mozzarella di bufala, qualche foglia

di basilico fresco, un filo di ottimo olio d’oliva ed

ecco un piatto facile e fantastico.

La tua ricetta per salvare il mondo? Le melanzane alla

parmigiana! (Ridiamo). Pomodori maturi, mozzarella,

melanzane fritte. Pesante? Forse, ma è buonissima.

David Rocco è nato a Toronto nel 1970 da genitori italiani.

È un cuoco televisivo molto conosciuto in Canada e

CHI È

negli Stati Uniti grazie ai suoi programmi di cucina Dolce Vita,

Amalfi Getaway e Dolce India. Le sue ricette sono contenute

anche in diversi libri di cucina, come David Rocco’s Dolce Vita e

Made in Italy. Vive tra Toronto e Firenze e va in vacanza ad

Amalfi. È sposato e ha tre figli: Emma, Giorgia e Dante.

ADESSO OTTOBRE 2014


SCHERZI A PARTE

DI SILVIA ZICHE

25

il fidanzato

mettere alla prova

Verlobter

auf die Probe

stellen

ADESSO OTTOBRE 2014


BOTTA E RISPOSTA

DI MARINA COLLACI

È TEMPO DI TABLET, TOUCH-

SCREEN E SMARTPHONE. Le nostre

dita corrono velocissime sui tasti

e scrivono ogni giorno, con tocchi

leggeri e poca fatica, fiumi di parole.

Abbiamo raggiunto il nirvana tecnologico.

Eppure sbaglia chi ritiene

che la vecchia scrittura a mano sia

una reliquia del passato. Nuovi studi

dimostrano che la gestualità della

scrittura stimola aree del cervello

diverse da quelle che si attivano

quando le dita volano su una tastiera.

Testa e testo si fondono e scrivere

a mano aiuta a concentrarsi meglio

sui contenuti, stimola la creatività e

l’apprendimento. E poiché a mano

scriviamo poco e male, a sorpresa

stanno nascendo ovunque scuole e

corsi di bella calligrafia.

Ormai la tecnologia è la strada scelta

anche per l’apprendimento nelle

scuole europee. Nell’80% delle

classi inglesi, per esempio, ci sono

strumenti informatici. In Italia sono

stati investiti per la scuola digitale

il tocco

la fatica

sbagliare

la gestualità

il cervello

fondersi

l’apprendimento

la bella calligrafia

il risultato

adeguato

solo 30 milioni di euro (5 euro a studente).

Risultato? Solo il 14% delle

scuole ha strumenti didattici digitali

adeguati.

L’arte di scrivere

Lassen sich unsere Gedanken ebenso in die Tastatur klopfen wie

mit dem Füller auf Papier bringen?

Anschlag

Mühe

sich täuschen

Gestik

Gehirn

verschmelzen

Lernen

Schönschreiben

Ergebnis

geeignet

26

Preferisce scrivere a penna

o con la tastiera?

A dire la verità, più che con

la penna o con la tastiera io

preferisco scrivere con la

matita. La mia matita preferita

è quella Hb scura. Qualcuno

dice che è un segno di insicurezza,

ma sinceramente non

sono d’accordo.

Alcuni neurofisiologi affermano

che i pensieri si sviluppano

in maniera diversa se si scrive

a mano o al computer. Ha mai

vissuto questa esperienza?

Sì, in effetti, io davanti al computer

non mi trovo molto bene perché ho difficoltà a

pensare. Infatti scrivo sempre prima a mano i concetti

e dopo li trascrivo velocemente al computer.

Quali problemi genera la scrittura al computer?

Lo schermo illuminato mi distrae.

Si è perso, con il computer, l’amore per la bella calligrafia?

Più che la bella calligrafia, oggi sono i contenuti che si

sono persi!!

la penna

la matita

affermare

svilupparsi

trascrivere

illuminato

il contenuto

Füller

Bleistift

behaupten

sich entwickeln

übertragen

beleuchtet

Inhalt

Preferisce scrivere a penna o

con la tastiera?

Ormai sono abituata a usare

sempre la tastiera.

Alcuni neurofisiologi affermano

che i pensieri si sviluppano

in maniera diversa se si scrive

a mano o al computer. Ha mai

vissuto questa esperienza?

In effetti, per alcune cose preferisco

la penna, per esempio

quando devo prendere velocemente

appunti durante una

conferenza e schematizzare

a modo mio. Per tutto il resto,

uso il computer. Anche in privato:

se devo scrivere una lettera

Paola Travascio, di Pozzuoli, 42 anni, docente (a sinistra) e

Silvia Galdoni, di Saronno, 46 anni, impiegata [Angestellte ].

Guarda il video

su una scuola

italiana digitale.

www.adesso-online.de/scuoladigitale

a un amico, mando una mail.

Quali problemi genera la scrittura

al computer?

Si tende ad abbreviare le frasi,

a tralasciare la punteggiatura,

a non far caso ai caratteri e ciò

comporta equivoci. Una volta

una collega ci ha scritto una

mail tutta in maiuscolo e noi

pensavano fosse arrabbiata,

invece aveva solo dimenticato

di schiacciare un tasto!

Si è perso, con il computer,

l’amore per la bella calligrafia?

La calligrafia è cambiata in

peggio; quando scriviamo a

mano non capiamo nemmeno

noi cosa abbiamo scritto!

essere abituato

a qc.

prendere

appunti

in maiuscolo

arrabbiato

schiacciare

cambiare in

peggio

tendere a qc.

tralasciare

la punteggiatura

far caso a

l’equivoco

an etw. gewöhnt

sein

mitschreiben,

sich Notizen

machen

zu etw. neigen

auslassen

Zeichensetzung

aufpassen auf

Missverständnis

in Großbuchstaben

wütend

drücken,

betätigen

sich verschlechtern

ADESSO OTTOBRE 2014


Nie wieder

sprachlos im

Unterricht!

Jetzt Klassensatz bestellen

und bis zu 42 %* sparen

*gegenüber dem Einzelverkaufspreis, Angebot gültig bis 31.10.2014

Ideal

für Kurse

und

Klassen!

Bestellmöglichkeiten:

Bestellschein und Details auf der Rückseite

+49.(0)89.8 56 81-150 schule@spotlight-verlag.de


Bestellschein Klassensatz

Angebot gültig bis 31.10.2014

Anzahl:

3 Monate

6 Monate

12 Monate

Ideal

für Kurse

und

Klassen!

Anzahl Preisvorteil Preis pro Ausgabe

1 - 4 Exemplare pro Ausgabe 25% € 4,65 / SFR 6,98

5 - 20 Exemplare pro Ausgabe 30% € 4,34 / SFR 6,51

ab 21 Exemplare pro Ausgabe 35% € 4,03 / SFR 6,05

Preisstand: 07/2014

Erscheinungsweise: Monatlich

Versandkosten: Die Versandkosten für Deutschland sind in den angegebenen Preisen enthalten. Pro Lieferung nach Österreich fällt eine Versandkostenpauschale

in Höhe von € 3,50 an, in die Schweiz SFR 5,25. Für das restliche Ausland werden die Porto-Mehrkosten auf Anfrage berechnet.

Kündigungsbedingungen: Die Abos laufen nach der angegebenen Bezugszeit automatisch aus und müssen nicht gekündigt werden.

Widerrufsrecht: Ihnen steht ein 14-tägiges Widerrufsrecht zu. Die weiteren Einzelheiten fi nden Sie unter www.spotlight-verlag.de/agb.

Liefer- und Rechnungsadresse:

Name der Schule

Familienname, Vorname

Straße / Hausnummer PLZ / Ort Land

E-Mail Datum, Unterschrift 809.G32A

Ich bin damit einverstanden, dass der Spotlight Verlag mir per E-Mail oder Post Angebote unterbreitet. Dieses Einverständnis kann ich jederzeit widerrufen.

Bestellmöglichkeiten:

Per Telefon: +49.(0)89.8 56 81-150 Per Fax: +49.(0)89.8 56 81-119

Per E-Mail: schule@spotlight-verlag.de

Per Post: Spotlight Verlag GmbH, Marketing B2B, Fraunhoferstr. 22,

82152 Planegg, Deutschland


PASSAPAROLA

DI RENATA BELTRAMI

I nuovi persuasori occulti

Werbung, die stille Verführerin des

surfenden Konsumenten? Aber hat

sie nicht schon lange vor dem Internet

die allzu menschliche Anfälligkeit

für Manipulationen und Versuchungen

ausgenutzt?

SEMBRA DI ESSERE TORNA-

TI INDIETRO DI 50 ANNI,

quando espressioni come

boom dei consumi suonavano

confortanti, Carosello era

un programma per famiglie

e la pubblicità era “l’anima

del commercio”. C’era

chi scagliava anatemi contro

i “persuasori occulti”, che influenzavano

le nostre scelte, ma nello

stesso tempo si considerava la “grafica

pubblicitaria” un’espressione di arte moderna.

Oggi i nuovi moralisti si scatenano contro colossi come

Google o Facebook, incolpandoli di manipolare i sentimenti

e le emozioni degli utenti in maniera subdola per influenzare

i loro desideri e, di conseguenza, i loro acquisti.

Setacciare i profili per intercettare gusti e interessi è

il persuasore

occulto

geheimer

Verführer

l’espressione

Ausdruck

f.

confortante tröstlich

Carosello vedi pag. 67

la pubblicità Werbung

scagliare

anatemi

hier: verfluchen

scatenarsi sich auflehnen

incolpare beschuldigen

l’utente m./f. Nutzer, -in

subdolo hinterlistig

l’acquisto Einkauf

setacciare sieben, durchkämmen

intercettare abhören,

abfragen

la violazione Verletzung

la privacy Privatsphäre

la relazione Beziehung

modificare verändern

osservare feststellen

la pulsione Trieb

profondo hier: tiefsitzend

far sì che erreichen,

dass

il secolo

l’invenzione f.

la scienza

l’arma

potente

disporre

il discorso

l’eloquenza

coinvolgere

l’interlocutore

m.

l’incanto

la commozione

il corteggiamento

la seduzione

convincere

l’indignato

rozzo

caricaturale

minacciato

la vittima

a misura di

qc.

Jahrhundert

Erfindung

Wissenschaft

Waffe

mächtig

hier: aufbauen

Rede

Redekunst

miteinbeziehen

Gesprächspartner

Zauber

Ergriffenheit

Umwerben

Verführung

überzeugen

Empörter

derb, hier:

rudimentär

karikaturistisch

bedroht

Opfer

an etw. angepasst

una violazione della privacy, affermano in molti.

Viene da chiedersi: la privacy di chi? Di quelli che la postano

quotidianamente su Facebook con tanto di foto, di

collegamenti e tag? E poi, si tratta veramente di manipolazione

emotiva, o è piuttosto un modo come un altro di

orientare i desideri, tipico di ogni relazione umana?

“Anche la scrittura e la lettura, l’arte e la visione sono

attività che modificano la psicologia degli

esseri umani”, osserva Pierluigi Battista

in un interessante articolo sul

Corriere della Sera. “Ne orientano

i desideri, danno voce alle loro

pulsioni più profonde”, fino a

far sì che si desiderino le cose

che desiderano gli altri e l’imitazione

culturale diventa una

seconda natura.

Già molti secoli prima dell’invenzione

degli algoritmi usati dai

giganti del web, la scienza della retorica

aveva definito la persuasione come l’arma

più potente della comunicazione umana, grazie all’ordine

in cui disporre il discorso, all’uso di figure retoriche

e all’eloquenza, molto più importante del contenuto per

coinvolgere l’interlocutore. Il meccanismo non è lo stesso

a teatro o al cinema? L’incanto e la commozione non

sono forme di manipolazione? Il corteggiamento, la seduzione,

la retorica politica non hanno lo stesso obiettivo:

convincere qualcuno a pensarla in un certo modo?

Forse i nuovi indignati esagerano un po’? Secondo Battista

sì. “L’idea di un grande complotto di multinazionali

che vogliono influenzare la nostra psicologia non solo è

ideologicamente rozza, ma anche fondata su un’antropologia

elementare e quasi caricaturale”, un po’ come se

l’individuo fosse una creatura semplice, minacciato da

un mostro che lo vampirizza come una povera vittima.

Forse il gioco incrociato delle influenze non è poi così

occulto, il “lava più bianco” non ci convince più e siamo

proprio noi a volere che qualcuno selezioni per noi acquisti

a misura del nostro profilo. O no? La pubblicità è

l’anima del commercio o il commercio dell’anima? Chissà

se Mark Zuckerberg ha mai sentito questi slogan obsoleti.

A voi la parola.

Renata Beltrami: Buchautorin und unermüdliche

Beobachterin von Trends im Alltagsleben, liefert

Denkanstöße und Kurioses, Neues und

Wissenswertes, aktuell recherchiert.

Ihre Meinung ist gefragt adesso@spotlight-verlag.de

29

ADESSO OTTOBRE 2014


DIE GEHEIMNISSE DER KUNST

Jeden Monat: Die großen Geheimnisse und

Rätsel der italienischen Kunstgeschichte.

I MISTERI DELL’ARTE

DI DANIELA MANGIONE

UNA PIEVE

30

SAN CASSIANO

È un santo e martire

vissuto nel III secolo d.C.,

patrono degli educatori.

Secondo la tradizione, il

giudice lo condanna per

non aver rinunciato alla

fede cristiana. Martirizzato

dai suoi stessi studenti,

i quali lo colpiscono

a morte con gli stiletti

che all’epoca si usavano

per incidere le tavole di

cera, gli stessi con i quali

avevano probabilmente

preso appunti mentre

Cassiano insegnava la sua

ars notaria, una specie di

stenogafia. Nella pieve di

San Cassiano il santo è

rappresentato a cavallo.

L’immagine di cavaliere a

protezione del suo popolo

richiama gli ideali della

cavalleria e conferma l’importanza

dei Templari.

il secolo

l’educatore

m.

il giudice

condannare

martirizzare

colpire a

morte

lo stiletto

incidere

la tavola di

cera

prendere

appunti

la pieve

i (cavalieri)

Templari

Jahrhundert

Erzieher

Richter

verurteilen

martern

hier: erstechen

Griffel

einritzen

Wachstafel

mitschreiben

Pfarrei

Tempelritter

4

Es braucht schon einen aufmerksamen Blick, um

die Symbolik der Figuren und Ornamente in der

kleinen, dem Hl. Kassian geweihten Steinkirche im

toskanischen Apennin zu erkennen und zu deuten.

sorgere hier: stehen È PROPRIO PICCOLA, LA PIEVE DI SAN

la cornice hier: Winkel CASSIANO DI CONTRONE , UN PAESE

serbare bewahren

la traccia Spur DELLA VAL DI LIMA, IN TOSCANA. Datata

772, sorge in una posizione e in una corni-

disseminato verstreut

solitario verlassen ce paesaggistica di straordinaria bellezza e armonia,

eppure le sue pietre serbano traccia di

lo studioso Gelehrter

accadere passieren

la facciata Fassade strani misteri. Sui segni disseminati in questa

la pietra Stein

solitaria pieve continuano a interrogarsi studiosi

di storia medievale e di storia dell’arte.

scorgere bemerken

la lunetta Bogenfeld

enigmatico rätselhaft Questa chiesa, infatti, sembra “parlare” a chi

l’orante m./f. Beter

sia disposto a riservarle la giusta attenzione.

il paganesimo Heidentum

la rupe Felsen La struttura, come ogni tanto accade in Toscana,

è formata da una facciata in pietra bianca

il perimetro Umfang, hier:

Außenseite

la lastra Platte e da un campanile in pietra scura. Sulla facciata,

il pavimento Boden

il visitatore scorge una lunetta con tre

figure enigmatiche: tre figure antropomorfe,

con le braccia alzate e con grandi mani . Si tratta di oranti, figure molto

più legate al paganesimo che al cristianesimo; di oranti si parla anche per

le rupi preistoriche. Gli oranti si ripetono anche lungo il perimetro e in una

lastra collocata nel pavimento dell’abside. Si tratta di sciamani? Sono figure

1

3


34 a PUNTATA

ESOTERICA

propiziatorie? È possibile che

la ripresa di tale simbologia

propiziatorio gnädig

stimmend,

versöhnend

stia a indicare il “Come in cielo

così in terra” del Padre Nonahme

la ripresa Wiederaufstro.

Gli studiosi ritengono più il riferimento Bezug

la Tavola Tabula

probabile, però, il riferimento

smeraldina Smaragdina

al motto della Tavola smeraldina

il fiore dell’apocalisse: Evangelistensymbol

di Ermete Trismegisto: “Ciò

che è in basso è come ciò che è in Form eines

Knotenornaments

il semicerchio Halbkreis

in alto”.

intersecarsi sich

All’interno i mosaici pavimentali

schneiden

sono bianchi, neri e rossi,

legare verbinden

la clessidra Sanduhr

i colori dell’alchimia. È presente

un fiore dell’apocalisse

la lotta Kampf

la scacchiera Schachbrett

, ovvero un simbolo formato una sorta di eine Art von

il ricono- Anerkennung

da quattro semicerchi che si intersecano

e che rappresentano

scimento

i quattro elementi del mondo.

Nella religione cristiana esso è legato anche ai quattro evangelisti,

ma qui richiama la formula alchemica dell’armonia.

Una clessidra e due scacchiere ricordano che il tempo

fugge ed è determinato dalla lotta fra il bene e il male. A chi

sa ascoltare, anche questi simboli parlano dei potentissimi

Templari, molto presenti in Toscana. La scacchiera era infatti

il loro marchio, una sorta di segno di riconoscimento chiaramente

visibile in questa pieve.

2

SIMBOLI PARTICOLARI

LA STELLA

A SEI PUNTE

A dimostrare che la pieve non contiene solo

simbologie cristiane c’è anche una stella a

sei punte, che troneggia fra le immagini scolpite

sulla facciata. La stella a sei punte, infatti,

era collegata alla tradizione cabalistica, dove

rappresentava l’armonia dell’universo attraverso

l’intersezione dei due triangoli, orientati l’uno

verso il basso e l’altro verso l’alto, a simboleggiare

i principi positivi e negativi dell’universo.

Era anche simbolo

troneggiare thronen alchemico di unione

l’intersezione

f. dung

Überschnei-

di fuoco e acqua,

il triangolo Dreieck

quindi ancora di armonia,

questa volta

verso il nach unten

basso

ottenuta attraverso

l’unione f. Verbindung gli elementi.

La facciata della

pieve di San Cassiano

di Controne con il suo

alto campanile

in pietra scura.

31

ADESSO OTTOBRE 2014


L’ITALIA A TAVOLA

SAPORI

VISTA LAGO

Neben Hecht, Aal und Barsch sind Karpfen und Schleie Hauptzutaten für

die regionalen Fischspezialitäten. Besondere Leckerbissen sind außerdem

die typischen Trasimener Bohnen und Käsesorten wie der Crudolone.

Testo: Marina Collaci

32

“LA MIGLIOR VITA È QUELLA DEL PESCATORE.

D’inverno è un po’ dura, ma d’estate facciamo i signori!”

Marcello Zeppittelli, segretario della Cooperativa dei

pescatori di San Feliciano, quest’anno è molto contento:

il livello del lago Trasimeno è più alto di ben due metri a

causa delle piogge e la pesca del persico reale, della tinca,

dell’anguilla, del luccio e della carpa è stata migliore

del previsto. “Quando l’acqua è bassa, il pesce si muove

poco ed è più difficile pescarlo”, spiega. Il lago Trasimeno,

il quarto lago più grande d’Italia, è poco profondo. Lo

alimenta soprattutto l’acqua di origine piovana che scende

dalle colline. Di solito, il lago supera di poco i quattro

metri, ma quest’anno è

arrivato a oltre sei metri

di profondità. Marcello

appartiene a una

famiglia di pescatori

e si muove senza difficoltà

da una piccola

barca all’altra. Passa

fra i molti pali di legno

conficcati nel fango del

fondale. Sono disposti

in perpendicolare

rispetto alla riva e sostengono

una rete conica

fissa chiamata tofo,

che serve a catturare

le anguille. “I pescatori

di mare usano reti

più belle delle nostre, –

commenta con un sorriso,

– ma noi lavoriamo solo mezza giornata e abbiamo il

pomeriggio a disposizione per fare quello che vogliamo!”

Il piccolo paese di San Feliciano è famoso per i vicoli antichi,

stretti e ripidi, il bel lungolago e il verde profumato

della campagna che lo circonda. I pescatori che vivono e

lavorano qui sono ben 45. Da qualche anno, infatti, molti

ragazzi hanno deciso di fare questo mestiere e ben 15 pescatori

hanno poco più di 20 anni. “Forse è l’effetto della

crisi”, riflette il pescatore Marcello, che ha circa 50 anni.

Il lavoro c’è perché i pescatori della Cooperativa di San

Feliciano non solo pescano il pesce, ma lo lavorano, lo

sfilettano, lo congelano, lo vendono al minuto e lo spediscono

ai ristoranti, anche a quelli del lontano Lago di

Garda. Da un po’ di tempo, poi, lo affumicano anche.

vista lago

il pescatore

d’inverno

la cooperativa

il livello

alto

il persico

reale

la tinca

l’anguilla

il luccio

la carpa

basso

profondo

alimentare

l’acqua di origine

piovana

la profondità

la difficoltà

Seeblick

Fischer

im Winter

Genossenschaft

hier:

Wasserspiegel

hoch

Flussbarsch

Schleie

Aal

Hecht

Karpfen

niedrig

tief

speisen

Regenwasser

Tiefe

Schwierigkeit

il palo di

legno

conficcato

il fango

il fondale

perpendicolare

sostenere

la rete

catturare

a disposizione

stretto

ripido

il lungolago

circondare

riflettere

congelare

vendere al

minuto

affumicare

Holzpfosten

hineingesteckt

Schlamm

Seegrund

senkrecht

stützen, halten

Netz

fangen

zur Verfügung

eng

steil

Uferpromenade

umgeben

überlegen

einfrieren

im Einzelhandel

verkaufen

räuchern

© F. COGOLI (11), StockFood

ADESSO OTTOBRE 2014


UN LAGO DI TRADIZIONI

Qui, da sinistra: veduta di Passignano

sul Trasimeno; crocchette

di pesce; pâté di tinca affumicata

con olio, prezzemolo e aglio.

Nell’altra pagina: gli Orsini,

produttori di legumi fagiolina del

Trasimeno.

condire

spalmare

croccante

abbrustolito

la prelibatezza

poroso

il magazzino

il camioncino

la friggitoria

a base di

valere la pena

assaggiare

il pesce

latterino

il cartoccio

la carta paglia

soffriggere

bollire

la salvia

il tramonto

la meta

hier: anrichten

streichen

knusprig

geröstet

Delikatesse

grobporig

Lager

Kleinlaster

Frittenbude

aus

sich lohnen

probieren

Kleiner Ährenfisch

Tüte

Strohpapier

anbraten

kochen

Salbei

Sonnenuntergang

Ziel

33

In particolare, con la tinca affumicata preparano un pâté

che si condisce con olio, prezzemolo, aglio e limone e si

spalma su fette croccanti di pane abbrustolito. Una delle

prelibatezze è il caviale del Trasimeno, che i pescatori preparano

con uova di carpa e di tinca. È ottimo quando viene

aggiunto al sugo di pomodoro per condire i pici, che

sono spaghetti porosi, fatti a mano e tipici della zona. Vicino

al magazzino i pescatori della cooperativa tengono

un camioncino che hanno

trasformato in friggitoria,

dove si possono mangiare

snack a base di pesce. Vale

davvero la pena di assaggiarli:

le crocchette di pesce

latterino sono servite

nel classico cartoccio di

carta paglia; l’anguilla viene

prima soffritta nell’olio

aromatizzato con aglio e rosmarino, poi marinata per 48

ore in una mistura che si ottiene facendo bollire aceto,

vino bianco, cipolla, carote, salvia e zucchero.

D’estate, poi, i pescatori organizzano attività di “pescaturismo”

e accompagnano i visitatori a scoprire le meraviglie

del lago a bordo delle loro barchette. Si parte

la mattina presto, oppure al tramonto, per raggiungere

tre mete: l’isola Maggiore, un villaggio di pescatori del

ADESSO OTTOBRE 2014


L’ITALIA A TAVOLA

1 Per il ripieno [Füllung ] tagliate a cubetti

[Würfel ] il lardo o la pancetta.

2 Lavate e sminuzzate [sminuzzare:

zerkleinern ] le foglie di rosmarino, l’aglio

e una parte di finocchio. Frullate [frullare:

verrühren ] il tutto con il lardo. Potete

utilizzare anche un mixer.

CARPA REGINA

IN PORCHETTA

Ristorante “L’Acquario”

Ingredienti per 4 persone:

1 carpa di 2 kg

2 ciuffetti di finocchio selvatico [wilder Fenchel]

o una manciata di semi di finocchio

1 bicchiere di vino bianco secco

3 cucchiai di aceto di vino bianco

½ bicchiere di olio extravergine di oliva

200 g di lardo [Rückenspeck vom Schwein] di

maiale o pancetta [Bauchspeck]

1 spicchio d’aglio

un rametto di rosmarino

un limone

sale e pepe quanto basta

34

3 Pulite il pesce, squamatelo

[squamare: entschuppen ], evisceratelo

[eviscerare: ausnehmen ], togliete l’interno

delle branchie [Kieme ]. Lavate bene e

asciugate con carta da cucina. Fate due

tagli [Schnitt ] profondi per il ripieno in

senso opposto alla lunghezza.

4 Salate e pepate l’esterno e l’interno

del pesce, anche nelle incisioni

[Einschnitt ]. Riempite la carpa, anche

nei tagli, con i rametti di finocchio, le fette

di limone e il composto [Mischung ] di

lardo e aromi, che spalmerete [spalmare:

verstreichen ] anche all’esterno della carpa.

5 Disponete la carpa su una teglia [Form,

Blech ] e irrorate [irrorare: benetzen ] di olio

e vino bianco. Mettete nel forno preriscaldato

[vorgeheizt ] (180-200 gradi) e fate

cuocere per almeno un’ora.

6 A fine cottura, sfilettate la carpa, disponete

i filetti su un piatto di portata da

forno [feuerfeste Anrichteplatte ] e spruzzate

[spruzzare: bespritzen ] con aceto bianco.

Riscaldate in forno prima di servire.

ADESSO OTTOBRE 2014


L’ITALIA A TAVOLA

Quattrocento, con soli 20 abitanti; l’isola Minore, un piccolo

bosco romantico che sembra galleggiare sull’acqua

e, infine, l’isola Polvese, dove ci sono un monastero e un

castello e che è utilizzata per ricerche scientifiche e attività

didattiche. Qui si fermano per cucinare tutti insieme

il pesce appena pescato. Dalla riva si osservano i cigni

selvatici e il falco pellegrino, gli aironi rossi e cenerini

che fanno il nido fra i canneti; si ammira il panorama dei

borghi medievali che si affacciano sulle rive. Il borgo più

grande è Castiglione del Lago, che si trova su una penisola

calcarea alta 200 metri. La sua fortezza medievale, voluta

da Federico II di Svevia, ha una forma pentagonale,

con cinque torri e tre porte, che si ispira alla costellazione

del Leone. Un altro dei suoi gioielli è Palazzo della Corgna,

una piccola reggia cinquecentesca con gli affreschi

del celebre pittore manierista Niccolò Circignani, detto

il Pomarancio. Da queste parti

in cucina le sorprese non

mancano. Il piatto più celebre

del paese è il tegamaccio, una

zuppa di pesce a base di anguilla,

luccio e pesce persico

che viene cotta in una pentola

di coccio, il tegamaccio, appunto.

La zuppa è insaporita

con un soffritto di verdure,

vino bianco e pomodorini. Bisogna

cuocerla a lungo e, per

non far attaccare il pesce alla

pentola, guai girare il contenuto

con un cucchiaio: si

deve muovere l’intero tegame!

Al ristorante L’Acquario si

può assaggiare un’altra specialità

della zona, la carpa regina

in porchetta, che è una carpa

farcita molto grossa. Il ripieno

è fatto con un battuto di lardo

e prosciutto condito con

sale, pepe, finocchio selvatico,

aglio e rosmarino tritati e

un goccio di aceto (vedi ricetta

a sinistra). Fra le specialità del

La chef Anna

Sagaria e Viola

Chiucchiurlotto

(a destra) del

ristorante

L’Acquario

servono la

specialità

della zona: la

carpa regina in

porchetta.

lago ci sono anche i gamberi,

che si servono aromatizzati

con porri e mandorle, e i filetti

di luccio arrotolati o profumati

con il mirto. Tutti i piatti

vengono accompagnati con

un buon vino Trebbiano della

zona, un Grechetto o un Gamay

perugino. Se dopo averli

assaggiati, volete comprarne

Lo sapevate che…

La Cooperativa di pescatori di San Feliciano nasce nel

1928, durante il fascismo, un’epoca [Zeit] in cui le cooperative

fra lavoratori [Arbeiter] non erano ben viste dalle autorità

[Behörden]. I pescatori, che fino a pochi anni prima erano

molto poveri anche a causa dei prezzi imposti [auferlegt] dai

commercianti [Händler], si uniscono e decidono [decidere:

beschließen] un prezzo unico che il mercato deve accettare.

Diventano più autonomi e padroni di se stessi [Herren ihrer

selbst] e riescono a raggiungere un maggiore benessere

economico [wirtschaftlicher Wohlstand].

il Quattrocento

l’abitante

m./f.

galleggiare

il monastero

il castello

la ricerca

scientifica

il cigno selvatico

il falco pellegrino

l’airone (m.)

rosso

l’airone (m.)

cenerino

il nido

il canneto

medievale

calcareo

la fortezza

Federico II di

Svevia

mancare

la zuppa di

pesce

15. Jahrhundert

Bewohner, -in

schwimmen

Kloster

Burg, Schloss

wissenschaftliche

Forschung

Singschwan

Wanderfalke

Purpurreiher

Graureiher

Nest

Schilf

mittelalterlich

kalkhaltig

Festung

Friedrich II.

von Hohenstaufen

Turm

Sternbild

la torre

la costellazione

la reggia

Königspalast

mangeln,

fehlen

Fischsuppe

la pentola di Tontopf

coccio

appunto eben

insaporire würzen

il soffritto: aromat. Mischung

aus angeröstetem gehacktem

Gemüse

attaccare anlegen

guai wehe

intero ganz

la regina in „Königin im

porchetta Speck“, gefüllter

Karpfen

farcito gefüllt

il ripieno Füllung

il battuto: Emulsion aus kleingeh.

Speck und aromatischem

Gemüse

il lardo Rückenspeck

vom Schwein

il finocchio wilder Fenchel

selvatico

tritato feingehackt

il gambero Krebs

la mandorla Mandel

assaggiare probieren

ADESSOplus

Fai un esercizio sulle

specialità gastronomiche del

lago Trasimeno nella rubrica

Grammatica.

© Huber/Sime

35

ADESSO OTTOBRE 2014


L’ITALIA A TAVOLA

Da sinistra: Antonio e Marco Meloni del

caseificio Fontemanna a Panicale; la fortezza di

Castiglione del Lago.

36

qualche bottiglia, vale la pena di visitare la Cantina del

Trasimeno: qui sono raccolte le uve di 270 soci che coltivano

sui colli del Trasimeno. Lo shopping può continuare a

Piegaro, un piccolo paese in campagna, poco lontano dal

lago. Qui Riccardo e Clelia Cini hanno creato un’azienda

di vini e oli biologici di altissima qualità.

L’Umbria è celebre in tutta Italia anche per i suoi particolarissimi

legumi. Sul Trasimeno esiste un fagiolo così

piccolo che sembra un chicco di riso: si chiama la fagiolina

del Trasimeno, ha un sapore delicato e la buccia sottilissima,

che lo rende molto digeribile. È così buono che basta

bollirlo e condirlo con un filo d’olio per ottenere un piatto

d’alta cucina. Coltivarlo, però, è un lavoro lungo e faticoso.

Nel dopoguerra, infatti, la fagiolina era sparita dalle

tavole umbre. Oggi la ritroviamo per fortuna a Passignano,

un incantevole borgo medievale che si affaccia sul

lago, celebre per la sua rocca longobarda. Flavio Orsini,

uno dei nuovi contadini colti che hanno riscoperto questi

legumi antichi, lo coltiva e lo vende nella sua fattoria

del Seicento. Grazie a lui è tornato sulle tavole anche un

piccolo cecio di colore nero che un tempo non veniva

usato, ma oggi è un vanto di Slow Food.

LAGO TRASIMENO

INDIRIZZI

SAN FELICIANO

Cooperativa dei

pescatori

+39 075 8476005.

info@pescatorideltrasimeno.com

CASTIGLIONE DEL

LAGO

RISTORANTE L’AC-

QUARIO

Corso Vittorio Emanuele

69

+39 075 9652432.

info@ristorantelacquario.it

LA CANTINA DEL

TRASIMENO

Via Roma 236

Castiglione del Lago

+39 075 9652493.

Qui si comprano ottimi

vini come il Trebbiano.

PANICALE

CASEIFICIO FONTE-

MANNA

Via Colombo 30

Colle San Paolo,

Panicale (PG)

+39 075 4656364.

Caseificio in cui acquistare

il Crudolone.

PASSIGNANO

AZIENDA FLAVIO

ORSINI

Località San Donato 34

Passignano

+39 0758 829255;

+39 339 8243379.

flavio.orsini@alice.it

Azienda che produce il

legume fagiolina.

PIEGARO

LA CASA DEI CINI

Voc. Petroso 68,

Pietrafitta (PG)

+39 349 2594845/6.

Azienda di vini e oli.

la cantina

raccogliere

il socio

coltivare

l’azienda

il legume

il fagiolo

il chicco di

riso

la buccia

sottilissimo

digeribile

il filo d’olio

faticoso

il dopoguerra

sparire

incantevole

la rocca

colto

riscoprire

la fattoria

il cecio

Weinkellerei

sammeln

Mitglied

anbauen

Betrieb

Hülsenfrucht

Bohne

Reiskorn

il vanto

immerso

la storia

dell’arte

l’affresco

l’opera

la sarta

ricamare

il tulle

il vestito da

sposa

mettere in

mostra

il merletto

capitare

il lunedì di

Pasquetta

curioso

sfidarsi in una

gara

il casaro

condurre

il latte crudo

Schale

sehr dünn

gut verdaulich

ein paar Tropfen

Öl

mühsam

Nachkriegszeit

verschwinden

entzückend

Burg

gebildet

wiederentdecken

Bauernhof

Kichererbse

Stolz

eingetaucht

Kunstgeschichte

Fresko

Werk

Schneiderin

besticken

Tüll

Brautkleid

ausstellen

Spitze

kommen

Ostermontag

seltsam

sich zum

Wettkampf

herausfordern

Käser

hier: betreiben

Rohmilch

Panicale si trova a pochi chilometri dal lago, immerso nei

boschi e nella campagna. È famoso per le sue torri antiche

e le chiese, che conservano tesori di storia dell’arte.

Nell’ex monastero di clausura di San Sebastiano, per

esempio, si trova un affresco del 1505 che raffigura San

Sebastiano, opera del Perugino. Nel Seicento il paese era

molto conosciuto per le sue sarte, bravissime a ricamare

il tulle per i vestiti da sposa; a loro è dedicato il Museo

del Tulle, che mette in mostra i macchinari e illustra le

tecniche dei merletti. È divertente capitare a Panicale il

lunedì di Pasquetta, perché nel centro della cittadina si

svolge un gioco molto curioso: il ruzzolone o gioco del formaggio.

I contadini si riuniscono in gruppi di quattro o

cinque persone e si sfidano in una gara che consiste nel

far rotolare grandi forme di formaggio lungo le stradine

labirintiche. Vince chi riesce a far rotolare il formaggio

più a lungo. I più grandi casari della zona – sorpresa! –

non sono umbri, bensì sardi! È il caso della famiglia Meloni,

che ormai da generazioni conduce l’azienda Fontemanna.

La loro specialità è il Crudolone, un formaggio

fatto con latte crudo e a bassa temperatura.

ADESSO OTTOBRE 2014


Mehr Sprache können Sie

nirgendwo shoppen.

Kompetent. Persönlich. Individuell.

Alles, was Sie wirklich brauchen, um eine Sprache zu lernen:

Bücher und DVDs in Originalsprache, Lernsoftware und vieles mehr.

Klicken und Produktvielfalt entdecken:

www.sprachenshop.de


SOCIETÀ

PRATICAMENTE PARLANDO

Il tuo cognome dice tutto

Kurios anmutende Familiennamen sind in Italien keine Seltenheit.

Häufig beziehen sie sich auf Berufe, Herkunft, Stand oder persönliche

Merkmale und manchmal sind sie auch noch melodiös wie Cantalamessa.

Testo: Marina Collaci

38

COME SI CHIAMAVA IL CAPO DELLA POLIZIA?

MANGANELLI! NO, NON È UNA BARZELLETTA.

Dal 2007 fino al momento della sua morte, nel 2013, Antonio

Manganelli è stato il capo della Polizia italiana. Padre

Raniero Cantalamessa, del resto, è un famoso prelato

e predicatore ancora oggi in attività. È proprio vero che

in svariati casi nomen est omen, come dicevano i latini, il

nome è un presagio. È il caso, per esempio, dell’angiologo

dottor Venosi, dello specialista in liposuzione dottor

Grassi, dell’estetista Occhipinti. Provate un po’ a indovinare:

cosa fa il signor Erotico? Gestisce un sex shop!

Ci sono anche specialisti con cognomi che ti fanno passare

la voglia di andarci, come il dentista dottor Straziosi.

Certo, il cognome non si sceglie e non si può far molto

per liberarsene, ma a volte – anzi, fin troppo spesso – a

un cognome strampalato si abbina un nome in grado di

potenziarne la comicità, forse per gusto sadico dei genitori

o semplicemente per distrazione. Celebre il caso del

signor Felice Mastronzo, che dopo lunghe e complicate

pratiche burocratiche è riuscito a cambiare il cognome in

Mastranzo. Che dire della famiglia Porcelli, che decide

di chiamare il figlio proprio Lino, o della famiglia Culino,

che chiama la figlia Rosa? Abbiamo poi una Lasagna

Emiliana, una Pizza Margherita e i signori Manno Assunta

e Russo Felice. Certo, di cognomi irriverenti, che

sottolineano i difetti, ce ne sono tantissimi, in Italia. Negli

anni Settanta c’erano anche quattro deputati dal cognome

poco onorevole: Piccoli, Brutti, Storti e Malfatti.

I cognomi italiani sono oltre 300.000. Il sistema oggi in

uso è diverso da quello degli antichi Romani, basato su

tre elementi. Prendiamo il caso di Cicerone: il suo praenomen

era Marcus; il suo nomen era Tullius, si riferiva alla

famiglia gentilizia – in questo caso la gens Tullia – e si tramandava

ai figli. Infine c’era il cognomen, che è simile al

nostro soprannome: Cicero (Cicerone) era chiamato così

per via del cece, del porro che aveva sul naso e che era

una caratteristica solo sua. Nei primi anni del Medioevo

c’era un unico nome, per esempio Marco, e ciò valeva

anche per i Germani che si insediarono in Italia. Con il

il capo

Manganelli,

da

manganello

la barzelletta

Cantalamessa,

da cantare

la messa

il predicatore

svariato

il presagio

Venosi, da

venoso

Grassi, da

grasso

Occhipinti, da

occhi pinti

indovinare

gestire

il dentista

Straziosi, da

strazio

strampalato

abbinare

in grado di

la distrazione

komisch

koppeln

fähig zu

hier: Unaufmerksamkeit

aber

Arschloch

Mastronzo,

da ma

stronzo

Porcelli Lino,

da porcellino

Culino Rosa,

da culino rosa

Manno

Assunta, da

M’hanno

assunta

Chef

Schlagstock

Witz

die Messe

singen

Prediger

verschieden

Zeichen, Omen

venös

fett

bemalte

Augen

raten

hier: leiten

Zahnarzt

Pein

Ferkel,

Schmutzfink

rosa Popo

sie haben

mich

angestellt

schlecht

gemacht

in Verwendung

Adels-

überliefern

Spitzname

wegen

Warze,

Wucherung

Merkmal

Russo, da

russare

irriverente

il difetto

il deputato

onorevole

Storti, da

storto

Malfatti, da

malfatto

in uso

gentilizio

tramandare

il soprannome

per via di

il cece, il

porro

la

caratteristica

insediarsi

ampliarsi

la necessità

gestire

l’eredità

distinguere

nobile

l’esigenza

la terra

il denaro

il litigio

la querela

il titolo

nobiliare

il conte

il vescovo

discendere

appartenere

il feudo

schnarchen

pietätlos

Fehler

Abgeordneter

ehrenhaft

krumm, schief

sich ansiedeln

ausbreiten

Notwendigkeit

hier: verwalten

Erbe

unterscheiden

adelig

Bedürfnis

Boden, Land

Geld

Streit

Klage

Adelstitel

Graf

Bischof

abstammen

zugehören

Lehen

tempo, l’ampliarsi dei commerci e la necessità di gestire

meglio le eredità diventò indispensabile distinguere con

certezza una persona dall’altra. Le famiglie nobili furono

le prime a sentire l’esigenza di avere un cognome da abbinare

al nome, per avere la sicurezza che terre e denari

andassero alla persona giusta, senza litigi e querele.

Chi porta come cognome titoli nobiliari quali Barone,

Conte, Marchese, Principe o Vescovo non è detto che discenda

da una famiglia di nobili. Spesso si chiamavano

così contadini o soldati che appartenevano al feudo di un

ADESSO OTTOBRE 2014


L’Italia è uno dei paesi con la maggior varietà di cognomi. Casadei

(casa di Dio) è un cognome tipico romagnolo dato ai trovatelli.

marchese o di un barone, oppure personaggi che assomigliavano

a un nobile, o che venivano presi in giro perché

ricchi, o poveri in canna.

In alcuni paesini del Sud Italia, fino a pochi anni fa, il

cognome era usato per gli atti ufficiali, ma non tra amici:

Enzo D’Anna, per esempio, veniva chiamato così perché

era figlio della signora Anna e per distinguerlo da

Enzo Di Nuccia, figlio della signora Nuccia, mentre il

suo cognome veniva completamente ignorato dai paesani.

Infatti i cognomi più frequenti in Italia, ancora oggi,

sono quelli che derivano da nomi personali: abbiamo i

De Luca, i D’Angelo, i Giordano. A volte terminano con

l’ablativo plurale latino, come nel caso dei De Bellis, “che

appartiene ai Bellis”. Molto diffusi sono anche i luoghi

di provenienza, come Napoli, Palermo, Salerno e così

via. Erano dati spesso a emigranti o a persone che fuggivano

e non di rado appartengono a famiglie di origini

ebraiche: è il caso dei Piperno, provenienti da Priverno.

Molti sono anche i nomi di popoli: Romano, Calabrese,

Puglisi, ma anche Lo Turco, Lo Sardo.

Poi, naturalmente, ci sono gli appellativi come il cognome

Rossi, il più diffuso in Italia. Certo, avere i capelli rossi

doveva rappresentare un’anomalia ed essere quindi

un tratto che si notava subito. Perché, però, questo cognome

si è diffuso così tanto? Le ragioni per cui si porta

lo stesso cognome non sono sempre uguali: può darsi

che un avo avesse i capelli rossi o che indossasse spesso

abiti di quel colore. Anche appellativi che sembrano scabrosi

non sono stati dati sempre con cattive intenzioni:

la signora Sesso viene dal paese omonimo in Romagna e

Fallo è un comune dell’Abruzzo.

Naturalmente moltissimi sono anche i cognomi con i

mestieri, come Fabbro, Molinari, Calzolari. Alcuni sono

di origini germaniche, come Castaldi, Maniscalchi, Siniscalchi;

altri di origini arabe, come Camilleri, il cammelliere,

e Bucceri, il macellaio; o ebraiche, come Bolaffi, il

farmacista.

Un discorso diverso meritano i cognomi che indicavano

la condizione di trovatello. Dal cognome che rimanda al

nome dell’ospedale, della chiesa o dell’istituto di suore

in cui furono lasciati, si può ricostruire la città di origine.

Proietti è un cognome romano; Esposito, che indica la

ruota degli esposti – un meccanismo girevole spesso di

legno in cui i genitori che non avevano la possibilità di

crescere un figlio deponevano il neonato perché altri se

ne occupassero – è un cognome napoletano; Innocenti,

dall’Istituto degli Innocenti e Nocentini sono fiorentini;

Colombo è milanese, perché nell’emblema del brefotrofio

di quella città era scolpito un colombo; i Degli Esposti

sono di Bologna, i Vacondio e i Casadei romagnoli. C’è

poi una sfilza di nomi per indicare l’origine ignota, da

Diolosa a Parentignoti, da D’Incertopadre, e Diotallevi.

Il cognome Eco, come quello dello scrittore, è l’acronimo

di ex coelis oblatus, “donato dal cielo”. Insomma, per ogni

cognome ci sono mille storie da raccontare. Per saperne

di più www.museodelcognome.it.

prendere in

giro

povero in

canna

l’atto ufficiale

ignorare

il paesano

frequente

terminare

molto diffuso

fuggire

di rado

l’appellativo

l’anomalia

il tratto

l’avo

scabroso

con cattive

intenzioni

omonimo

il comune

il mestiere

Fabbro, da

fabbro

Molinari, da

mugnaio

Calzolari, da

calzolaio

Castaldi, da

castaldo

Maniscalchi,

da maniscalco

auf den Arm

nehmen

bettelarm

Urkunde

nicht kennen

Dorfbewohner

häufig

enden

weit verbreitet

fliehen

selten

Beiname

Abweichung

Zug, Merkmal

Vorfahr

heikel

mit bösen

Absichten

gleichnamig

Gemeinde

Beruf

Schmied

Müller

Schuster

Schlossvogt

Hufschmied

Kameltreiber

Metzger

Apotheker

Findelkind

verweisen

hier: ablegen

Drehlade,

Babyklappe

Drehmechanismus

vedi pag. 59

Siniscalchi,

da siniscalco

il cammelliere

il macellaio

il farmacista

il trovatello

rimandare

lasciare

la ruota degli

esposti

il meccanismo

girevole

Istituto degli

Innocenti

il brefotrofio

il colombo

Vacondio, da

va’ con Dio

Casadei, da

casa di Dio

la sfilza

ignoto

Diolosa, da

Dio lo sa

Parentignoti,

da parenti

ignoti

D’Incertopadre,

da di

incerto padre

Diotallevi, da

Dio ti allevi

donato

Seneschall

Findelhaus

Taube

geh mit Gott

Gotteshaus

Reihe

unbekannt

weiß Gott

unbekannte

Eltern

von

ungewissem

Vater

Gott ziehe

dich groß

geschenkt

39

ADESSO OTTOBRE 2014


GIOCANDO S’IMPARA...

DI GIOVANNA IACONO

...DAL VINO ALLA MUSICA!

MEDIO 1 TI INTENDI DI

VINO?*

Trova i vini rossi italiani e unisci

[unire: verbinden] i numeri corrispondenti.

Comparirà il disegno di un

oggetto. Quale?

1. Soave 2. Sangiovese 3. Cannonau

4. Moscato 5. Pigato 6. Barbera

7. Nebbiolo 8. Amarone

9. Fiano d’Avellino 10. Vermentino

11. Nero d’Avola 12. Primitivo 13. Chianti

14. Trebbiano 15. Verdicchio

16. Brunello di Montalcino

2

5

15

4

MEDIO 3 INCONTRI MUSICALI*

Scrivi i nomi degli strumenti musicali. Le lettere

sottolineate in verde formano il titolo di una famosa

opera lirica di Giacomo Puccini.

1) __ __ __ __ __ __ __ __

2) __ __ __ __ __ __ __

3) __ __ __ __ __ __

C

A

O

R

B

O

40

14

3 16

4) __ __ __ __

P

A

10

9

6

Il nome

dell’oggetto è:

8 11

__ __ __ __ __ __

7

12

13

DIFFICILE 2 PAROLE

CHE UNISCONO*

Trova le due parole mancanti [fehlend].

Ogni parola deve essere in relazione

con quella che la precede e con quella

che la segue.

anello

indice

pagina

1

5) __ __ __ __ __ __ __ __ __

M

6) __ __ __ __ __ __ __ __ __

7) __ __ L __ U__ __ __

8) __ __ __ __ __ __ __ __ __ __

Opera di Puccini: __ __ __ __ __ __ __ __

MEHR WORTSCHATZSPIELE FINDEN SIE IN ADESSOplus 10.2014

A

A

F

F

L

* SOLUZIONI A PAGINA 47

ADESSO OTTOBRE 2014


PAGINE FACILI

QUANTE STRADE!

il viale

il segnale di

divieto di fermata

la piazza

il centro abitato

il segnale di

divieto di accesso

il vicolo

la zona

industriale

il ponte

la galleria

segnale di strada

senza uscita

la strada

sterrata

la strada provinciale

il casello

autostradale

l’autostrada

la rotonda

il segnale di divieto

di sosta

41

© Illustration: Georg Lechner, BfGuK

QUESTA VOLTA PARLIAMO DELLE STRADE E DEI

LORO NOMI. La vecchia parola latina via esiste ancora

oggi, in italiano, e può avere sia il significato di “strada”

che quello di “mezzo o strumento per ottenere un fine”.

Tutti sappiamo che le strade delle città normalmente portano

il nome di “via” (Via Garibaldi, Via Giuseppe Verdi).

Ma nell’italiano di oggi, con la complessità dei trasporti e

della circolazione stradale, le strade possono avere molti

nomi. Vediamone alcuni.

Cominciamo dalle strade all’interno di una città. Una

strada larga e con molti alberi si chiama normalmente

viale. Una stradina stretta tra le case, normalmente in un

vecchio quartiere storico o in una zona tradizionale, si

il mezzo

ottenere

il fine

la circolazione

stradale

all’interno di

il viale

il vicolo

collegare

la circonvallazione

il centro abitato

Mittel

erreichen

Ziel

Straßenverkehr

innerhalb von

Allee

Gasse

verbinden

Verbindungstraße

Ort

la cartina

veloce

la carreggiata

l’autostrada

il casello

il pedaggio

la superstrada

la strada

sterrata

il bosco

il sentiero

Plan

schnell

Fahrbahn

Autobahn

Mautstelle

Maut

Schnellstraße

Landstraße

Wald

Pfad

chiama vicolo. Le grandi strade che servono a collegare

diversi quartieri di una città o a uscire dalla città prendono

a volte il nome di circonvallazioni o anche di tangenziali.

Ma i nomi delle vie di circolazione in una città sono

moltissimi.

E fuori delle città? Le strade che mettono in collegamento

diversi centri abitati sono amministrate di solito dalla

provincia o dallo stato e per questo prendono il nome di

strade provinciali e statali (indicate sulle cartine dalle abbreviazioni

SP e SS). Alcune delle strade statali più importanti

in Italia hanno nomi romani: Via Appia, Flaminia,

Salaria. Le strade veloci, con due carreggiate, sono

autostrade quando vi sono caselli per il pagamento del

pedaggio, superstrade negli altri casi.

Una strada non asfaltata si chiama in italiano strada sterrata.

Nelle campagne italiane se ne trovano ancora molte.

E le piccole strade nei boschi e sulle montagne, quelle

dove si può camminare solo a piedi, sono i sentieri.

Marco Montemarano: Dozent für Italienisch,

Übersetzer, Sprecher, lebt in Deutschland

(München) seit über 20 Jahren.

Seit 1996 schreibt er die Pagine facili.

ADESSO OTTOBRE 2014


PAGINE FACILI

DIALOGO

ERIKA E RUGGERO

CERCANO UNA STRADA

noleggiare

la mania

la connessione

il quartiere

mieten

Wahn

Verbindung

Stadtviertel

ERIKA: Ma perché non abbiamo

noleggiato una macchina con

navigatore?

RUGGERO: Perché costava troppo.

Così abbiamo risparmiato 25 euro.

ERIKA: Sempre la tua mania di

risparmiare. Anche lo scorso anno,

in Puglia. Ogni volta perdiamo ore

per trovare i posti in cui vogliamo

andare.

RUGGERO: Veramente sei stata

tu a dire di prendere la macchina

senza navigatore.

ERIKA: Io?

RUGGERO: Sì, hai detto che tanto

hai lo smartphone.

ERIKA: È vero, ma non funziona.

La connessione qui è lentissima.

Non troveremo mai Via D’Azeglio.

RUGGERO: Magari proviamo a

chiedere a un passante. Non deve

essere lontana.

ERIKA: No, guarda, sto cercando

di capire dove siamo dalla cartina.

Ecco, quella a destra deve essere

Via Garibaldi. Da lì poi dobbiamo

prendere la terza a sinistra…

RUGGERO: Ma quella non è Via

Garibaldi: è Via Cavour.

ERIKA: Via Cavour? Ma allora siamo

nel quartiere sbagliato. Fermati,

torna indietro.

RUGGERO: Aspetta, fammi vedere…

ma stai guardando la cartina

di Vicenza!

ERIKA: E allora? Che c’è?

RUGGERO: C’è che siamo a Padova,

amore mio!

42

Esercizio 1*:

1. Erika sta guardando la cartina di ____________.

2. Erika e Ruggero sono a ____________.

3. Erika e Ruggero cercano Via ____________.

4. Lo scorso anno sono stati in vacanza in ___________.

5. La ____________ è lentissima.

Esercizio 2*:

1. La macchina ha un navigatore?

2. Quanto hanno risparmiato Erika e Ruggero?

3. La macchina è di loro proprietà?

4. Chi ha suggerito la macchina senza navigatore?

5. A chi vuole chiedere indicazioni Ruggero?

LA PARTE E IL TUTTO

Molti oggetti che conosciamo sono

formati da piccole parti e ciascuna ha un

nome. Nell’esercizio 3, a scelta multipla,

vi diamo tre opzioni. A voi scegliere quella

corretta, che indica una parte dell’oggetto

principale. Prima di guardare le nostre

soluzioni, provate a chiedere a un amico

italiano! Buon lavoro.

* SOLUZIONI A PAGINA 44

ADESSO OTTOBRE 2014


PAGINE FACILI

CRUCIVERBA

Tutte le parole di questo cruciverba sono contenute nelle

Pagine facili. Leggetele attentamente prima di iniziare!

Buon divertimento!

1 2

3

Orizzontali:

1. Una strada da percorrere a

piedi in montagna è un …

5. Una … è una parte della

casa.

7. Una strada veloce, a due

carreggiate separate e con

pedaggio è un’ …

9. Un comò è formato da …

10. L’uccisione di una persona

si chiama …

11. Una strada molto stretta in

una città è un …

4

7

5

8

6

Verticali:

2. Una strada che aggira in

parte un centro abitato è

una …

3. Il sostantivo che indica

l’atto di rubare è “…”.

4. Sull’autostrada in Italia si

deve pagare il …

6. Un … è una parte del

muro.

8. Uno … è una parte della

scala.

43

9

10

11

SOLUZIONI 09.2014

Esercizio 3*:

1. Il comò

a. il cassetto

b. il cornetto

c. lo scaffale

2. La scala

a. lo scaffale

b. lo scalino

c. lo scaligero

3. La libreria

a. il cassetto

b. lo scaffale

c. la coppetta

4. La casa

a. il fiume

b. la stalla

c. la stanza

5. Il pavimento

a. la mattonella

b. la caffettiera

c. il mattone

6. Il muro

a. la caffettiera

b. il mattone

c. la mattonella

1

2

3

T A L

4

5

E T E S T A T A

L C S V

E I P A

6

V P U I T

I U G R R

S G A A I

O I C P C

7

F R U L L A T O R E

E A P L

T E V

8

P U G N O L E

L R

9

F R I G O R I F E R O

ADESSO OTTOBRE 2014


chiedi?

GM_Ade so-Rom_A rivalkarten_70x100_VS_RZ.indd 1 12.08.2010 16:28:35 Uhr

Spielend Rom

entdecken und

Italienisch lernen!

Il grafico interattivo

che mostra la

percentuale dei

furti nelle diverse

città italiane.

Questo mese:

ESERCIZIO

SUL PLURALE

C

DOMANDA

D

DOMANDA

Hai chiesto indicazioni stradali (Wegbeschreibung)

raggiungere (erreichen)

i Musei Capitolini, ma il passante (Fußgänger

) ha parlato troppo velocemente

DOMANDApe

(schne l ) e non hai capito. Che cosa gli

a) Può ripetere, grazie?

b) Può ripetere, per favore?

c) Può ripetere, prego?

Il tuo albergatore (Hotelier ) parla del

turismo “mordi e fuggi”. Che cosa

intende (intendere: meinen)?

a) turismo di tipo enogastronomico

b) turismo religioso

c) turismo di massimo tre giorni

ne le ci tà d’arte

Hai chiesto indicazioni stradali (Wegbeschreibung)

pe raggiungere (e reichen)

i Musei Capitolini, ma il passante (Fußgänger

) ha parlato troppo velocemente

(schnell) e non hai capito. Che cosa gli

chiedi?

a) Può ripetere, grazie?

b) Può ripetere, per favore?

c) Può ripetere, prego?

Il tuo albergatore (Hotelier) parla del

turismo “mordi e fuggi”. Che cosa

intende (intendere: meinen)?

a) turismo di tipo enogastronomico

b) turismo religioso

c) turismo di massimo tre giorni

ne le ci tà d’arte

DOMANDA

Hai chiesto indicazioni stradali schreibung) per raggiungere (erreichen)

reichen)

i Musei Capitolini, ma il passante (Fuß-

(Wegbegänger

) ha parlato troppo velocemente

(schnell) e non hai capito. Che cosa gli

chiedi?

a) Può ripetere, grazie?

b) Può ripetere, per favore?

c) Può ripetere, prego?

Il tuo albergatore (Hotelier ) parla del

turismo “mordi e fuggi”. Che cosa

intende (intendere: meinen)?

a) turismo di tipo enogastronomico

b) turismo religioso

c) turismo di massimo tre giorni

ne le ci tà d’arte

E

RISPOSTA

b) Può ripetere, per favore?

“Per favore”, abbreviato p.f., si usa

quando vuoi chiedere qualcosa in modo

gentile (freundlich). “Prego” si usa

come risposta a chi ringrazia o si scusa:

“Grazie!” “Prego”. “Mi scusi per il

ritardo”. “Prego, non si preoccupi”.

c) turismo di massimo tre giorni

(Kurzurlaub) ne le ci tà d’arte

“Mordi e fuggi” (wörtlich: beiß und

flüchte) indica un’azione compiuta

(vo lzogen) con estrema fre ta

(in größter Eile): Mi ha fa to una visita

mordi e fuggi.

F

G

H

I

J

K L M

1

2

3

4

5

CRIMINALITÀ

VERA E PERCEPITA

5

6

7

8

9

A B

C

D

© 2010 Gru be Media GmbH

© 2010 Gru be Media GmbH

Altare della Patria

Fu eretto (erigere: erbauen) per

celebrare re Vittorio Emanuele I

(1820-1878) e l‘Unità d‘Italia. Si

trova in Piazza Venezia. Iniziato

nel 1885, fu inaugurato (inaugurare:

einweihen) nel 1911. Nel

1921 venne co locata ne la cripta,

situata nel nucleo centrale, la salma

(Leichnam) del Milite Ignoto

(Unbekannter Soldat)

Soldat), , un soldato

sconosciuto caduto (gefa len)

durante la prima guerra mondiale.

I romani lo chiamano “macchina

da scrivere” (Schreibmaschine),

perché ne ricorda la forma. Da la

sua terrazza si ha una splendida

visuale (Aussicht)

su Roma.

G

5

F

3

2 | Altare

de la Patria

GM_Ade so-Rom_Bildkarten_70x100_VS_RZ.indd 2 16.09.2010 13:21:37 Uhr

Ebenfalls lieferbar:

Atterri a l’aeroporto di

Ciampino e prendi un taxi

per il tuo albergo.

Punto di partenza:

Hotel de Russie.

E F

G

H

I

F

2

Das Spiel zur Stadt – für Italienischlerner

und Rom-Fans!

Verbessern Sie Ihre Sprachkenntnisse in einer

kurzweiligen Spielerunde! Grundkenntnisse in

Italienisch reichen schon aus, um mitmachen

zu können.

Für 2-5 Spieler ab 14 Jahren. Mit 50 Bildkarten

zu den Sehenswürdigkeiten, 590 Fragen in

Italienisch und einem Stadtplan als Spielfeld.

In Zusammenarbeit mit:

Mehr Informationen auf

www.grubbemedia.de

JETZT BESTELLEN!

www.sprachenshop.de/spiele

oder im Buch- und Spielwarenhandel

3 29,95 (UVP)

A R R I V O

I

J

K

L

6

7

8

M

9

LA CATEGORIA DELLA “PERCEZIONE” HA RISCOSSO SUCCESSO,

NEGLI ULTIMI ANNI. Questa categoria è applicabile anche ai crimini che

avvengono nelle città italiane. Facciamo un esempio: i telegiornali ci danno

ogni giorno notizie di omicidi, di stragi, di massacri all’interno della famiglia

e fuori. Ma in Italia, nel 2012 (dato Istat) ci sono stati 0,9 omicidi ogni 100.000

abitanti, quattro volte meno rispetto all’inizio degli anni Novanta. E l’Italia

è sotto la media europea, che è di 1,2 omicidi

ogni 100.000 abitanti. Anche parlando di altri

reati, quelli contro il patrimonio, le cose sono

diverse da come ce le aspettiamo. Secondo un

grafico interattivo del settimanale l’Espresso,

sempre basato sui dati Istat 2012, la provincia

con meno denunce per furto è Agrigento,

in Sicilia. Qui sono stati denunciati “solo” 229

furti ogni 100.000 abitanti, contro gli 8.100 di

Milano, dove nel 2012, in pratica, un cittadino

su 12 ha subito e denunciato un furto.

Esercizio 4*:

Volgete al plurale le seguenti espressioni del testo.

1. la categoria_____________________

2. ha fatto________________________

3. temperatura reale e percepita___

__________________________________

4. la strage e l’omicidio____________

__________________________________

5. l’altro programma televisivo_____

percepito

la percezione

applicabile

l’omicidio

la strage

la media

europea

il patrimonio

la denuncia

il furto

subire

„gefühlt“

Wahrnehmung,

hier

auch: „Gefühl“

anwendbar

Mord

Massenmord

europäischer

Durchschnitt

Vermögen

Anzeige

Diebstahl

erleiden

__________________________________

6. la cosa è diversa________________

__________________________________

7. il grafico interattivo_____________

__________________________________

8. il telegiornale___________________

__________________________________

SOLUZIONI: ESERCIZIO 1: 1. Vicenza; 2. Padova; 3. D’Azeglio; 4. Puglia; 5. connessione.

Esercizio 2: 1. no; 2. 25 euro; 3. no; 4. Erika; 5. a un passante. Esercizio 3: 1. a; 2. b; 3. b; 4. c;

5. a; 6. b. Esercizio 4: 1. le categorie; 2. hanno fatto; 3. temperature reali e percepite; 4. le stragi

e gli omicidi; 5. gli altri programmi televisivi; 6. le cose sono diverse; 7. i grafici interattivi;

8. i telegiornali.

ADESSO OTTOBRE 2014


IL PROVERBIO DEL MESE

TRADUZIONE

LE SCHEDE DI ADESSO

Cane non mangia cane

LE FOTOPAROLE

Ein deutsches Wort hat im Italienischen

mehrere Bedeutungen.

1. Bei Alarm Knopf drücken.

2. Sie hat mir nur die Hand gedrückt.

3. Er drückte mich gegen die Wand.

VOCABOLARIO

Gli attrezzi per il fai da te

1. il martello

2. le pinze

3. il cacciavite

4. la vite

5. il chiodo

6. il bullone

7. il trapano

8. il metro

9. la brugola

10. la chiave inglese

1) _________________

2) _________________

VERBI CON PREPOSIZIONE

ITALIANO COLLOQUIALE

Inserisci la preposizione corretta.

Devo abituarmi _____ fare colazione alle 8.

Manco per sogno!

Mi ha chiesto di prestargli più di 3.000 euro.

Manco per sogno!

espressione confidenziale

45 ADESSO 10.2014

ESERCIZIO

Scegli la forma opportuna del verbo.

1) Nonostante ero/fossi stanco, sono uscito.

2) Anche se pioveva/piovesse siamo usciti.

3) Siccome fa/faccia troppo caldo, Angela accende

l’aria condizionata.

4) Ve la presto a patto che me la restituite/restituiate

appena possibile.

5) Arriverò puntuale a meno che l’aereo non fa/

faccia ritardo.

ATTENTI ALLE DOPPIE!

rene/renne

Babbo Natale arriva con le _______________

per portare i regali ai bambini.


ÜBERSETZUNG

SPRICHWORT DES MONATS

1. In caso di allarme premere il tasto.

2. Mi ha stretto la mano.

3. Mi ha schiacciato contro il muro.

Pack schlägt sich,

Pack verträgt sich

SAMMELKARTEN

WORTSCHATZ

BILDWÖRTER

Werkzeuge für Heimwerker

1. Hammer

2. Zange

3. Schraubendreher

4. Schraube

5. Nagel

6. Mutter

7. Bohrer

8. Metermaß

9. Inbusschlüssel

10. Schraubenschlüssel

l’orecchio/

l’orecchia

gli orecchi/

le orecchie

la fontana

le fontane

ALLTAGSITALIENISCH

VERBEN MIT PRÄPOSITION

Nicht im Traum!

Er hat mich gebeten, ihm über 3.000 Euro

zu borgen. Nicht im Traum!

abituarsi a:

Devo abituarmi a fare colazione alle 8.

ACHTUNG DOPPELKONSONANTEN!

il rene

le renne

Babbo Natale arriva con le renne per portare

i regali [Geschenke] ai bambini.

ÜBUNG

Soluzioni: 1) fossi; 2) pioveva; 3) fa;

4) restituiate; 5) faccia.

Le congiunzioni nonostante (benché, sebbene,

malgrado), a patto che, a meno che (eccetto che,

salvo che), affinché vogliono il congiuntivo. Invece

anche se e siccome (poiché, giacché, dato che,

visto che) vogliono l’indicativo.

46 ADESSO 10.2014


LE REGIONI

D’ITALIA

LOMBARDIA 09.2013

EMILIA-ROMAGNA 10.2013

MARCHE 11.2013

PIEMONTE 12.2013

SICILIA 01.2014

FRIULI-VENEZIA GIULIA 02.2014

LAZIO 03.2014

BASILICATA 04.2014

VALLE D’AOSTA 05.2014

CAMPANIA 06.2014

MOLISE 07.2014

TRENTINO-ALTO ADIGE 08.2014

TOSCANA 09.2014

SARDEGNA 10.2014

Umbria 11.2014

Liguria 12.2014

Calabria 01.2015

Veneto 02.2015

Abruzzo 03.2015

Puglia 04.2015

ITALIENISCH

LEICHT GEMACHT

JEDEN

MONAT

IM HEFT

47

Zusätzliche sowie zurückliegende

Ausgaben von können

Sie zusammen mit dem Sprachmagazin

ADESSO nachbestellen:

Tel. +49(o)89/85681-16;

E-Mail: abo@spotlight-verlag.de

4

15

2

5

14

3 16

1

* SOLUZIONI DELLA RUBRICA “GIOCANDO S’IMPARA” (PAG. 40):

1 Vini rossi: 2. Sangiovese 3. Cannonau 6. Barbera 7. Nebbiolo 8. Amarone 11.

Nero d’Avola 12. Primitivo 13. Chianti 16. Brunello di Montalcino

L’oggetto misterioso: un fiasco (vedi disegno a lato)

2 anello - dito - indice - libro - pagina

3 1. chitarra; 2. tamburo [Trommel ]; 3. tromba [Trompete]; 4. arpa [Harfe];

5. sassofono; 6. mandolino; 7. flauto; 8. pianoforte

L’opera lirica: Turandot

10

9

6

13

1

7

12

8 11

ADESSO OTTOBRE 2014


L’ITALIANO PER ESPRESSO

DI ANNA MANDELLI

Anna Mandelli: Lehrerin für Italienisch als

Fremdsprache, Lehrbuchautorin, didaktische

Beraterin, Lehrerfortbildnerin und CELI-Prüferin

beantwortet Ihre Fragen und klärt Zweifelsfälle der

Grammatik und Linguistik.

B2

I VOSTRI DUBBI

VERBI IN SENSO

FIGURATO

B2 selbstständige Sprachverwendung

PIOVERE E L’USO FIGURATO DELLE PAROLE

Ich bin ein begeisterter Leser und Lerner. Zu den Sammelkarten

Verbi irregolari – piovere (ADESSO, 09/13, Seite 37) musste ich

jedoch etwas schmunzeln, wenn ich mir die einzelnen Personen

vorstelle, wie sie „regnen“.

Ist das so gewollt oder macht der Computer da was er will?

H. J. Sikor, Willstaett

48

Il verbo piovere è un verbo impersonale e viene coniugato alla

terza persona singolare: piove, pioveva, pioverà, ecc.

Tuttavia, quando piovere viene usato in senso figurato, può

essere coniugato nelle altre persone: Quel giorno sulla città

piovvero bombe. Da lassù

piovemmo in terra.

tuttavia jedoch

Per completezza di informazioni in senso figurato

Sinn

im übertragenen

si è scelto di presentarlo in tutte

le sue forme.

la completezza Vollständigkeit

MEDIO

ESERCIZIO A

Il verbo è usato in senso figurato oppure no?

Metti una crocetta.

REGOLA GENERALE

I verbi che indicano fenomeni meteorologici

(= piovere, diluviare, nevicare, grandinare, tuonare,

lampeggiare, ecc.) hanno sia l’ausiliare essere sia

avere nei tempi composti ormai in ogni livello della

lingua e senza sfumature di significato:

è/ha piovuto, è/ha nevicato, è/ha tuonato.

APPROFONDIMENTO

Il verbo piovere al passato remoto ha forme

irregolari: piovvi, piovesti, piovve, piovemmo,

pioveste, piovvero.

TIPP LESSICALE

Molte metafore sono così frequenti nell’italiano

corrente che le usiamo senza quasi rendercene

conto; per esempio: collo della bottiglia

[Flaschenhals], colpo di telefono [kurzer Anruf],

filo del discorso, [Gesprächsfaden], gamba del

tavolo [Tischbein], salto di qualità [Qualitätssprung],

economia sommersa [Schattenwirtschaft], avere le

mani bucate [das Geld durch die Finger rinnen lassen],

essere uno straccio [elend aussehen], battere

un avversario [einen Gegner schlagen], legarsela

al dito [es sich hinter die Ohren schreiben].

SÌ NO

1) Le critiche piovevano da ogni parte.

2) Ha piovuto tutto l’inverno.

3) La grandine [Hagel] ha devastato [devastare: verwüsten]

le campagne.

4) Gravi lutti [Trauerfälle] hanno devastato la nostra vita.

5) I continui litigi [Streitigkeiten] hanno avvelenato [avvelenare:

vergiften] il loro matrimonio.

6) L’assassino [Mörder] ha avvelenato la vittima [Opfer].

7) Ci imbarchiamo [imbarcarsi: sich einschiffen] a Venezia

per una crociera [Kreuzfahrt] di una settimana.

8) Perché ti sei imbarcato in questa impresa [Unterfangen]

così difficile?

9) Durante la discussione lo hanno demolito.

10) Hanno demolito il ponte.

11) La sua fama [Ruhm] sta tramontando.

12) Il sole è già tramontato.

13) Ieri ho colto [cogliere: pflücken] queste fragole dell’orto.

14) Ora possiamo cogliere il frutto delle nostre fatiche!

15) Devo estirpare [jäten] le erbacce [Unkraut] dell’orto.

16) Dobbiamo riuscire a estirpare il rancore [Groll] dal suo

animo.

ADESSO OTTOBRE 2014


L’ITALIANO PER ESPRESSO

FACILE

ESERCIZIO B

Anche i sostantivi possono essere usati in senso figurato.

Indica in quali frasi.

DILUVIO [strömender Regen,

Schwall]

a ) Il diluvio ha allagato

[allagare: überschwemmen] il

nostro giardino e ha rovinato

tutti i fiori.

b ) Quella chiacchierona

[Klatschbase] mi ha assalito

[assalire: überfallen] con un

diluvio di parole.

FARO [Leuchtturm, leuchtendes

Vorbild]

c ) La Grecia antica è stata

un faro di civiltà.

d) È un faro alto 30 metri.

FAME

e) La fame di denaro può

rovinare le amicizie.

f ) Il problema della fame

nel mondo non è ancora

risolto [risolvere: lösen].

CODA [Schwanz, Warteschlange]

g) Che coda oggi alla posta!

h) Non pestare [treten auf]

la coda al cane!

CALORE

i ) Al mio ritorno dalla

malattia i colleghi mi hanno

accolto con calore.

l ) Oggi il sole ha un calore

eccessivo [übermäßig].

NAUSEA [Übelkeit, Ekel]

m ) Quando ero incinta

[schwanger] avevo spesso la

nausea.

n ) I film porno mi danno

la nausea.

MAREA [Flut]

o) Oggi la marea sale alle 6.

p) Che marea di gente in

spiaggia ad agosto!

VULCANO

q) È un vulcano di idee.

r) L’Etna è un vulcano.

PIUMA [Feder]

s ) Questo è un materasso

di piume?

t ) La valigia non pesa, è

una piuma.

FIORE [Blume, Blüte]

u ) Il girasole [Sonnenblume]

è il suo fiore preferito.

v ) Beato te che sei ancora

nel fiore degli anni.

FACILE

ESERCIZIO C

Completa le frasi inserendo le parole elencate qui di seguito:

salto di qualità • sono uno straccio • colpo di telefono • gamba

del tavolo • le mani bucate • il filo del discorso

1) Prima di passare da me, dammi un ______________________.

2) Ho perso ______________________.

3) Non ho chiuso occhio stanotte e ora ______________________.

4) Ha sposato un tipo con ______________________.

5) Si è rotta la ______________________.

6) Con l’arrivo del nuovo insegnante è evidente un _______________

nel rendimento [Leistung] degli studenti.

_______________________________

___________________________________

___________________________________

___________________________________

___________________________________

___________________________________

___________________________________

___________________________________

___________________________________

___________________________________

___________________________________

___________________________________

___________________________________

___________________________________

___________________________________

___________________________________

___________________________________

___________________________________

___________________________________

___________________________________

___________________________________

___________________________________

___________________________________

___________________________________

___________________________________

___________________________________

SOLUZIONI:

ESERCIZIO A:

SÌ: 1, 4, 5, 8, 9, 11, 14, 16.

NO: 2, 3, 6, 7, 10, 12, 13, 15.

ESERCIZIO B: Sostantivi usati in senso figurato:

b, c, e, g, i, n, p, q, t, v.

ESERCIZIO C: 1) colpo di telefono 2) il filo del

discorso 3) sono uno straccio 4) le mani bucate

5) gamba del tavolo 6) salto di qualità.

ESERCIZIO 1A: 1. b; 2. c; 3. e; 4. g; 5. h; 6. a;

7. d; 8. f; 9. k; 10. j; 11. i; 12. l; 13. n; 14. m.

1B: 1) trattarmi come un cane; 2) come cane e

gatto; 3) un cane bastonato; 4) fatto da cani.

ESERCIZIO 2: 1. c; 2. f; 3. a; 4. m; 5. i; 6. b;

7. h; 8. d; 9. e.

ESERCIZIO 3: Il cane abbaia [bellt], ringhia

[knurrt], latra [kläfft], uggiola [winselt], guaisce

[jault], scodinzola [wedelt].

Gli altri significati: muggire [muhen]; galoppare

[galoppieren]; nitrire [wiehern]; ruggire

[brüllen]; belare [blöken]; frinire [zirpen];

starnazzare [mit den Flügeln Staub auf wirbeln];

grugnire [grunzen]; pigolare [piepen]; trottare

[traben]; miagolare [miauen].

49

ADESSO OTTOBRE 2014


ESPRESSIONI E PROVERBI

UNA PAROLA TIRA L’ALTRA

• attenti al ... [Vorsicht, bissiger Hund]

• morire come un ... [einsam und

verlassen sterben]

• cantare come un ... [unmusikalisch

sein]

• un ... bastonato [geprügelter Hund]

• fare qualcosa da ... [etw. hundsmiserabel

machen]

• essere come ... e gatto [wie

Hund und Katze sein]

• trattare qualcuno come un ...

[jdn. wie ein Stück Vieh behandeln]

• non c'è un ... [es ist kein

Schwein/Mensch da]

• vita da ... [Hundeleben]

• essere solo come un ... [mutterseelenallein

sein]

• ... che abbaia non morde [bellende

Hunde beißen nicht]

• non svegliare il ... che dorme

[keine schlafenden Hunde wecken]

• menare il ... per l’aia [sich winden

wie ein Aal]

• voler raddrizzare le gambe ai ...

[ein Ding der Unmöglichkeit wollen]

TIPOLOGIA

•... da caccia [Jagd-]

• ... da guardia [Wach-]

• ... da difesa [Schutz-]

• ... da tartufo [Trüffel-]

• ... da slitta [Schlitten-]

• ... da valanga [Lawinensuch-]

• ... da pastore [Schäfer-]

• ... a pelo raso [kurzhaarig]

• ... a pelo lungo

• ... di piccola taglia [klein]

• ... di grossa taglia [groß]

• ... di razza [Rasse-]

• ... bastardo [nicht reinrassig]

• ... randagio [streunend]

• ... poliziotto [Polizei-]

• ... addestrato [abgerichtet]

• ... guida (per i ciechi) [Blinden-]

VERBI

• portare fuori il ...

• tenere il ... al guinzaglio

[an der Leine führen]

• aizzare il ... [hetzen auf]

• sguinzagliare il ... [loslassen auf]

PAROLE DERIVATE

50

PAROLE COMPOSTE

• pescecane [Haifisch]

• accalappiacani [Hundefänger]

• acchiappacani [Hundefänger]

CANE

• canile [Tierheim]

• canino [Eckzahn]

• canicola [Hundstage]

• cagnara [Radau]

• cagnaccio [Köter]

• cagnolino [Hündchen]

• cagnetto [Hündchen]

• cagnone [großer Hund]

MEDIO ESERCIZIO 1A*

Qual è il significato delle espressioni e dei proverbi?

1) come cane e gatto significa…

2) solo come un cane significa…

3) cantare come un cane significa…

4) trattare qualcuno come un cane significa…

5) come un cane bastonato significa…

6) fatto da cani significa…

7) morire come un cane significa…

8) vita da cani significa…

9) non c’è un cane significa…

10) can che abbaia non morde significa…

11) voler raddrizzare le gambe ai cani significa…

12) menare il can per l’aia significa…

13) non svegliare il can che dorme significa…

14) cane non mangia cane significa…

a) mal fatto

b) non andare d’accordo

c) non avere amici

d) senza conforto [Trost]

e) essere stonato

f) dura

g) in modo scortese [unhöflich]

h) avvilito [entmutigt], umiliato [erniedrigt]

i) volere l’impossibile

j) chi minaccia [drohen] tanto a parole, poi non fa niente

k) non c’è nessuno

l) fare giri di parole [Umschreibungen], tirarla in lungo

m) i potenti [Mächtige] sono alleati e complici

n) non stuzzicare [reizen] chi o cosa non dà fastidio.

* SOLUZIONI A PAGINA 49

ADESSO OTTOBRE 2014


UNA PAROLA TIRA L’ALTRA

MEDIO ESERCIZIO 1B*

Ora inserisci le espressioni al posto giusto:

è morto come un cane • come cane e gatto

trattarmi come un cane • non c’è un cane.

1. Non ti permetterò [permettere: zulassen] più di _______.

2. Basta litigare [streiten], ragazzi! Siete ________________.

3. Dopo questa delusione mi sento come ______________.

4. Questo lavoro è da rifare: è _________________________.

FACILE

ESERCIZIO 2*

Le razze dei cani: collega il termine italiano alla parola

tedesca corrispondente.

1) barboncino a) Deutscher Schäferhund

2) volpino b) Bracke

3) pastore tedesco c) Pudel

4) cocker d) Wolfshund

5) sanbernardo e) Dogge

6) bracco f) Spitz

7) mastino g) Dackel

8) cane lupo h) Mastiff

9) alano i) Bernhardiner

51

SUL NOSTRO SITO

www.adesso-online.de

ESERCIZI

Ogni settimana sul nostro sito trovi un

nuovo esercizio. Questo mese: esercizi sui

pronomi, modi di dire con la parola gioco,

i verbi ausiliari e i falsi amici.

CULTURA

• Due volte al mese il quiz culturale

• Una volta al mese il gioco

Indovina il monumento.

ADESSO MAGAZIN

È ANCHE SU FACEBOOK

Diventa fan della nostra pagina Facebook!

www.facebook.com/adesso.magazin.

Ogni giorno puoi esercitare il tuo italiano,

ricevere notizie sull’Italia e restare sempre

aggiornato sui contenuti dei nostri prodotti.

DIFFICILE ESERCIZIO 3*

Cerca i sei verbi che si riferiscono al cane.

SONDAGGIO

SEMESTRE ITALIANO DI PRE-

SIDENZA UE. LA PRIORITÀ È…?

Risultati del sondaggio pubblicato su

ADESSO-online dal 21/ 07 al 20/08 / 2014

ABBAIA

RINGHIA

MUGGISCE

LATRA

UGGIOLA

GALOPPA

NITRISCE

RUGGISCE

BELA

FRINISCE

GUAISCE

STARNAZZA

GRUGNISCE

PIGOLA

SCODINZOLA

TROTTA

MIAGOLA

Impedire le stragi

dei migranti

29%

Accelerare

l'integrazione

politica

18%

CURIOSITÀ

• Le persone hanno le gambe e gli animali hanno le zampe.

• Brutto cane! Cane maledetto! Figlio d’un cane! sono insulti.

Regolamentare

il mercato

finanziario

29%

Rivedere il patto

di stabilità

24%

ADESSO OTTOBRE 2014


LINGUA VIVA

DI DANIELA MANGIONE

Le sorti del congiuntivo

Ähnlich dem deutschen Genitiv ist der italienische Konjunktiv, untrügliches

Zeichen gehobener Ausdrucksweise, oft Opfer sprachlicher Misshandlung.

Mittlerweile gibt es zu seiner Rettung umfangreiche Literatur.

52

la sorte

la decina

la quinta

elementare

il conduttore

il giornalista

la libertà

gli anni (pl.)

Ottanta

l’attenzione f.

tanto per

cominciare

la spia

Schicksal

etwa zehn

Fünfte Klasse

(Grundschule)

Moderator

Journalist

Freiheit

Achtziger

Jahre

Aufmerksamkeit

um einen

Anfang zu

machen

Indikator,

Anzeichen

il linguaggio

Sprache, Ausdrucksweise

Mühe

vermeiden

Gesetz

aufzeigen

(be)urteilen

öffentlich

zum rechten

Maß zurückführen

Furcht

Verschwinden

Schande

falsch

il fastidio

evitare

la legge

additare

giudicare

pubblico

ridimensionare

il timore

la scomparsa

la vergogna

sbagliato

Una scritta su un muro che attesta l’erroneo uso dell’indicativo

al posto del congiuntivo. La frase corretta è: Vorrei che aprissi gli

occhi, come io per te!

POCO PIÙ DI UNA DECINA DI ANNI FA, UNA

QUINTA ELEMENTARE DI TREVISO SCRISSE UNA

LETTERA APERTA AI CONDUTTORI E AI GIOR-

NALISTI TELEVISIVI PERCHÉ RISPETTASSERO DI

PIÙ LE REGOLE DEL CONGIUNTIVO (vedi ADESSO,

03/03). La discussione è continuata e, dopo le libertà degli

anni Ottanta e Novanta, a questo modo verbale è stata

effettivamente riservata maggiore attenzione. Tanto

per cominciare, il congiuntivo è stato dichiarato spia del

linguaggio di registro medio-alto. È vero, nei talk show

e in parlamento i politici sembrano talvolta considerare

il congiuntivo un fastidio da evitare – come il rispetto

delle leggi, d’altronde – ma quanto meno, ora vengono

additati e giudicati sempre più spesso dai media. Tanto

che, davanti a questo pubblico tribunale, qualcuno ha

iniziato a manifestare qualche forma di intolleranza, per

esempio scrivendo pamphlet contro “l’ossessione del

congiuntivo”, forse per ridimensionare i timori di una

sua scomparsa (Salvatore Claudio Sgroi, Dove va il congiuntivo?

Ovvero il congiuntivo da nove punti di vista, Utet,

2013). La vergogna del congiuntivo sbagliato è entrata

L’ANGOLO DELL’ETIMOLOGIA

NOVITÀ

SCAPOLO

L’origine [Herkunft] della parola scapolo mostra quanto il matrimonio sia considerato

in Italia un legame [Bindung]… non sempre dilettevole. Troviamo il termine

nella Venezia del Duecento [13. Jahrhundert], dove designava il marinaio

[Matrose] che aveva finito il periodo di arruolamento [Wehrdienst]: poiché il

capulus era il cappio [Schlinge], una volta diventato ex-capulus, ovvero libero

dal cappio della disciplina militare, era pronto per sposarsi [heiraten]. Il cappio

al quale erano scampati [scampare: entkommen] i marinai è stato identificato

con quello che sarebbe venuto dopo: il matrimonio. Ex-capulus, “colui che è

ancora libero dal cappio”, è diventato scapolo, l’uomo non ancora sposato.

ADESSO OTTOBRE 2014


LINGUA VIVA

NOVITÀ

NOVITÀ

ADESSOaudio

Ascolta un brano radiofonico

sull’uso del congiuntivo.

Bewusstsein

Augenkrankheit

Fluch

Selbststudium

la coscienza

la malattia

degli occhi

la bestemmia

l’autoapprendimento

comprendere

l’incertezza

suddividere

d’opinione

esortativo

l’uso

la fonte

magari

graduato

in rapporto a

gettonato

collaudato

il cenno

la sfumatura

indispensabile

l’abuso

celebre

gradire

la versione

cartacea

andare a ruba

einschließen

Unsicherheit

aufteilen

hier: der

Meinungsäußerung

auffordernd

Anwendung

Quelle

schön wär’s

gestaffelt

im Verhältnis

zu

beliebt, gefragt

bewährt

Hinweis

Nuance

unerlässlich

Missbrauch,

falsche Verwendung

berühmt

mögen

Papierausgabe

reißenden

Absatz finden

PER APPROFONDIRE:*

S. C. Sgroi, Dove va il congiuntivo? Ovvero il congiuntivo

da nove punti di vista, Utet Università, € 21.

L. Chiappini, N. De Filippo, Congiuntivo, che

passione! Teoria e pratica per capire e usare il congiuntivo

in italiano, Bonacci, € 19,90.

D. Mancini, T. Marani, Il congiuntivo, youcanprint, € 15.

V. Della Valle, G. Patota, Viva il congiuntivo! Come e

quando usarlo senza sbagliare, Sperling & Kupfer,

€ 17,95.

SCELTI PER VOI:*

NOVITÀ Edilingua ha inaugurato [inaugurare: eröffnen,

hier: herausgeben] una nuova collana [Verlagsreihe] per

imparare l’italiano attraverso quanto di più leggero e

ameno [unterhaltsam] vi sia tra i vari generi di lettura: i

fumetti [Comic]. Per ora sono usciti “Imparare l’italiano

con” L’alba dei morti viventi [Untoter] e Jack lo squartatore

[Jack the Ripper], di Dylan Dog: € 9 ciascuno.

NOVITÀ È uscita una nuova Grammatica italiana per

l’editore Alpha Test: comprende tutti i settori grammaticali,

dall’ortografia alla fonetica, dall’analisi logica a

quella del periodo. È adatta dunque anche a studenti

che si devono preparare per scuole o università italiane:

€ 9,60.

però nella coscienza comune, tanto che, accanto a racconti

sugli errori dei politici, sono nati gruppi Facebook

come Aspettando il giorno in cui il congiuntivo tornerà di

moda o Il congiuntivo non è una malattia degli occhi. Dentro,

si possono leggere post come: “No, il congiuntivo trapassato

non è una bestemmia”.

Nel frattempo, si sono moltiplicati i libri dedicati al congiuntivo.

Tra i più recenti, segnaliamo Congiuntivo, che

passione!, uscito per Bonacci, un testo completo, adatto

sia all’autoapprendimento che allo studio in classe. È stato

pensato per un pubblico

ampio, che comprende

gli stranieri, ma anche gli

italiani che hanno incertezze

sull’uso di questo

importante modo verbale.

È suddiviso in brevi capitoli,

ognuno dedicato a un

particolare uso del congiuntivo:

con i verbi d’opinione,

nelle frasi esortative

o desiderative, nel

periodo ipotetico o nelle

frasi relative, per fare solo

qualche esempio.

Di tutti gli usi sono forniti

esempi testuali tratti da

fonti diverse: pubblicità,

quotidiani, canzoni, testi

letterari e casi particolari

della lingua parlata.

È molto più frequente di

quanto non si pensi, infatti,

sentirsi dire o dover

usare espressioni come

senta…, magari…, Prego,

faccia pure... o Che resti fra

di noi. Adatto a un livello

compreso tra il B1 e il C2,

il manuale è “fortemente

orientato alla pratica” e

presenta esercizi ben graduati

in rapporto al livello dello studente. Unisce esercizi

e spiegazioni d’uso anche Il congiuntivo, del piccolo

editore youcanprint. Uno dei testi più gettonati, con ristampe

e diverse edizioni in Italia, è il collaudato Viva il

congiuntivo! Come e quando usarlo senza sbagliare. Gli autori,

i linguisti Valeria Della Valle e Giuseppe Patota, illustrano

attraverso cenni alla storia della lingua italiana

le origini di questo modo verbale, in grado di esprimere

le sfumature più sottili e per questo indispensabile anche

nella vita quotidiana. Non mancano esempi di uso

e abuso del congiuntivo, molti tratti dalla cinematografia:

da Fantozzi, con il suo celebre “Facci pure!”, a Fellini,

che diede alla celebre figura femminile di Amarcord il

nome di Gradisca, derivato dal congiuntivo esortativo

del verbo gradire, da lei usato per offrirsi. Dopo aver fornito

le regole essenziali, il libro propone un test di verifica.

La versione cartacea in Italia è andata a ruba. Oggi

è disponibile anche in e-book.

* I prezzi sono indicativi

53

ADESSO OTTOBRE 2014


FINE SETTIMANA

La città del sapere

PAVIA

Seit den Viscontis gilt Pavia als Zentrum für Kunst und Wissenschaft.

Neben kulturellen Highlights wie dem Castello oder der Kartause

kommen aber auch profane Genüsse nicht zu kurz.

Testo: Francesco De Tomaso

54

Per le stradette sassose di Pavia camminavo a lungo

davanti a balconi di ferro battuto, davanti a colonne

incorporate nel muro, archi smozzicati d’antiche porte,

e s’aprivano impreviste, intorno a un misero pino

storto, piazzette dove pareva che gli ultimi secoli fossero

passati invano…

È il taccuino di viaggio di Alberto Arbasino, uno dei più

grandi scrittori italiani: sembra la descrizione di un mondo

remoto e incantato, eppure Arbasino era di Voghera,

a pochi chilometri da Pavia. Questo per dire che, se la

città lombarda è un gioiello anche per chi vive poco fuori

dalle sue mura, figuriamoci per chi arriva da lontano.

Del resto, Pavia è sempre stata un polo d’attrazione per

tutta Europa: la sua università è una delle più antiche e

famose del Vecchio Continente. Ecco perché, in passato,

per quelle stesse “stradette sassose”, si trovarono a passeggiare

con i libri sottobraccio personaggi del calibro di

sassoso

il ferro battuto

la colonna

incorporato

smozzicato

imprevisto

misero

storto

il secolo

passare

invano

il taccuino

remoto

le mura pl.

figuriamoci

il polo d’attrazione

passeggiare

sottobraccio

steinig

Schmiedeeisen

Säule

eingebettet

hier: brüchig

plötzlich

kümmerlich

schief

Jahrhundert

hier: spurlos

vorübergehen

Notizbuch

fern

Stadtmauer

hier: dann erst

recht

Anziehungspunkt

spazieren

unterm Arm

per eccellenza

scendere dalla

cattedra

trascorrere

lo svago

privilegiato

l’itinerario

di ogni sorta

vegliare

la mole

il console

comunale

fare da contraltare

a qc.

suggestivo

affidare

il consulente

andare per le

lunghe

schlechthin

vom Ross

herabsteigen

verbringen

Abwechslung

bevorzugt

Route

jeder Art

wachen

enormes

Ausmaß

Gemeinderat

der Gegensatz

von etw. sein

beeindruckend

übertragen

Berater

sich hinziehen

Alessandro Volta, Ugo Foscolo, Vincenzo Monti e tanti

altri “grandi” che avrebbero fatto la storia d’Italia.

Considerata “la città del sapere” per eccellenza, Pavia sa

anche scendere dalla cattedra e far trascorrere al visitatore

un fine settimana di delizioso svago. Indossate scarpe

comode, quindi, e raggiungete il punto di partenza privilegiato

per un itinerario pavese: Piazza della Vittoria,

ovvero il centro nevralgico di Pavia. Ora guardatevi intorno:

su quella che un tempo si chiamava Piazza Grande,

sotto i portici, si affacciano locali e botteghe tipiche di

ogni sorta. A vegliarli, con la sua notevole mole, è il Palazzo

del Broletto, antica sede dei consoli comunali, cui

fanno da contraltare due tra le più suggestive chiese pavesi:

la romanica Santa Maria Gualtieri, dell’XI secolo, e

il Duomo, voluto nel 1488 da Ascanio Sforza. Il progetto

fu affidato al Bramante e suo consulente fu Leonardo Da

Vinci. I lavori andarono tuttavia per le lunghe, al punto

© Catherine Stuckhard/laif, Huber/Sime, LOOK

ADESSO OTTOBRE 2014


FINE SETTIMANA

55

PICCOLO TESORO

LOMBARDO

Qui dall’alto: il Ponte

Coperto sul Ticino e il

Duomo di Pavia sullo

sfondo; la statua

equestre del Regisole

davanti al Duomo di

Pavia. Nell’altra pagina:

acciottolato in Piazza

della Vittoria.

ADESSO OTTOBRE 2014


LA CHIESA SANTA MARIA

DELLE GRAZIE

La struttura della chiesa è in stile tardo

gotico [spätgotisch]; la facciata e le

decorazioni sono rinascimentali.

LA PARTE SUPERIORE

La parte superiore della facciata è

composta da lunette, bifore,

edicole [Ädikulen] a pinnacolo

[Zinne] e una fascia di logge.

L’INTERNO

L’interno della chiesa è

in stile gotico ed è diviso

in tre navate [Schiffe] da

grandi pilastri [Säulen]

che sostengono le volte a

crociera [Kreuzgewölbe].

IL CANCELLO

Nella navata

centrale si trova una

cancellata in bronzo

e ferro battuto

[Schmiedeeisen].

Risale al 1660 e

separa il transetto

[Querschiff] dal resto

della chiesa.

56

SPOGLIE [sterbliche

Überreste] REALI

Qui si trova il

monumento funebre di

Gian Galeazzo Visconti,

del 1492.

LA FACCIATA

La parte inferiore è quella più antica

ed è stata realizzata, tra gli

altri, da Giovanni Solari, Giovanni

Antonio Amadeo e Gian Giacomo

Dolcebuono.

La Certosa di Pavia

Andare a Pavia senza visitare la celebre Certosa, a

pochi chilometri dal centro, è quasi un delitto. Un

grande viale alberato porta al monastero, sorto per volere

di Gian Galeazzo Visconti, duca di Milano, a partire

dal 1396 e ora gestito dai frati cistercensi. Un progetto

nato da un voto della moglie Caterina e subito concepito

dal duca di Milano come grandiosa celebrazione della

dinastia viscontea. La visita comincia in una piazzetta

con aiuole curatissime, attraverso la quale si arriva alla

chiesa Santa Maria delle Grazie, cuore pulsante del

complesso, con la facciata in stile gotico. Nel transetto

si trova il celebre cenotafio di Ludovico Sforza, detto “il

Moro”, con la sposa bambina Beatrice d’Este, fidanzata

alla tenera età di cinque anni. L’interno della Certosa si

può visitare in parte da soli, poi si arriva a un cancelletto,

dove un monaco è sempre pronto a dare il benvenuto

nel monastero. Si possono così ammirare gli ambienti in

cui vivevano e vivono i frati, dal refettorio alle celle usate

nei secoli passati, chiamate villette. Si trattava infatti di

minuscoli “monolocali” con letto, servizi, dispensa, studio

e un piccolo giardino. In quasi due secoli impiegati

per la costruzione del complesso, si sono avvicendati

i migliori architetti, pittori e scultori, come Bernardo da

Venezia, progettista del Duomo di Milano, il Mantegazza

e il Bergognone.

la Certosa

il delitto

il viale

alberato

il monastero

il duca

gestito

il frate

cistercense

il voto

concepito

l’aiuola

il transetto

il cenotafio

IL CHIOSTRO LATERALE

Il chiostro [Kreuzgang] piccolo contiene

decorazioni in terracotta. Qui si svolgeva la vita

comunitaria dei padri che vivevano nella

Certosa. Le stanze dei monaci [Mönche] si

affacciavano [affacciare: hinausgehen], invece,

sul chiostro grande.

Kartause

hier: Sünde

Allee

Kloster

Herzog

geleitet

Zisterziensermönch

Gelübde

auffassen

Blumenbeet

Querschiff

Gedächtnismonument

la sposa

bambina

il cancelletto

l’ambiente m.

il refettorio

i servizi pl.

la dispensa

avvicendarsi

il pittore

lo scultore

il progettista

Kindsbraut

kleines Tor

Raum

Speisesaal,

Refektorium

hier: Waschraum

Speisekammer

sich

abwechseln

Maler

Bildhauer

Planer

ADESSO OTTOBRE 2014


FINE SETTIMANA

che la cupola venne costruita nell’Ottocento. Ne è valsa

la pena visto che, con i suoi 92 metri e la struttura ottagonale,

è la terza in Italia per dimensioni. Dopo la visita al

Duomo, chi conosce bene Pavia suggerisce di imboccare

l’elegante Via XX settembre e percorrere le poche decine

di metri che portano fino alla bellissima chiesa di Santa

Maria del Carmine: biglietto da visita, le sette guglie

e il grande rosone che la rendono inconfondibile. Poco

oltre, ecco materializzarsi uno degli edifici caratteristici

della Pavia storica, cioè il Castello Visconteo, risalente

al 1360. Costruito per volere di Galeazzo Sforza, un tempo

era collegato tramite un vasto e lussureggiante parco

alla Certosa (vedi pagina 56): l’intera area era in parte destinata

alla caccia e in parte ai terreni agricoli. Una volta

l’interno del Castello era un susseguirsi di appartamenti

con mobilio di gran pregio, poi l’armata francese distrusse

ogni cosa, nel 1527. Adesso, quel che un tempo appartenne

ai Visconti è… di tutti, nel senso che l’edifico ospita

il Museo civico. Poi, finalmente, dopo avere imboccato

Corso Carlo Alberto si giunge al fiore all’occhiello di Pavia:

l’Università. La zona universitaria è un po’ una città

nella città, visto il brulicare di studenti che affollano i

vicoli e i locali. Come dicevamo, l’ateneo ebbe tra le sue

L’ELEGANZA

DELLA CERTOSA

Qui, dal basso: il sarcofago di

Ludovico il Moro e Beatrice d’Este

all’interno della chiesa di

Santa Maria delle Grazie, nella

Certosa di Pavia; la facciata della

Certosa di Pavia.

costruire

valere la pena

suggerire

imboccare

la guglia

il rosone

inconfondibile

l’edificio

lussureggiante

destinato a

susseguirsi

matricole personaggi famosi, compreso un certo Cristoforo

Colombo: non per niente un pizzico delle sue ceneri

è custodito proprio qui, nella biblioteca. Biblioteca che fu

frequentata da Alessandro Volta per documentazione e

poi per i suoi esperimenti. L’inventore della pila girava

per i laboratori dell’edificio centrale dell’ateneo, costruito

da Ludovico il Moro nel 1492, proprio mentre l’ex allievo

Colombo scopriva l’America. Vale la pena di citare,

prima di lasciare l’Università, il Collegio Borromeo e il

Collegio Ghisleri, fondati per gli studenti poveri e gestiti

da religiosi, e le tre torri medievali, ultime superstiti delle

oltre 150 che un tempo erano in città.

Il paradiso

in una torta

di gran

pregio

l’armata

ospitare

il fiore

all’occhiello

brulicare

affollare

il pizzico

le ceneri pl.

custodire

l’inventore m.

la pila

hochwertig

errichten

sich lohnen

empfehlen

einschlagen

Fiale

Rosette

unverwechselbar

Gebäude

üppig

bestimmt für

aufeinanderfolgen

Heer

beherbergen

Aushängeschild

wimmeln

füllen

Prise

Asche

aufbewahren

Erfinder

Batterie

A Pavia, in Corso Strada

Nuova 110, proprio di

fronte agli edifici dell’università,

si trova dal 1878

l’antica Pasticceria Vigoni.

In questo affascinante

caffè storico si rivivono ancora oggi atmosfere Liberty,

tra ottoni, specchi e motivi floreali. Vide la luce

qui, verso la fine dell’Ottocento, il dolce simbolo di

Pavia, la torta Paradiso, nata dalla creatività di Enrico

Vigoni. Il marchese Cusani Visconti si era rivolto al

giovane pasticciere

l’edificio Gebäude con la richiesta di un

rivivere wieder

erleben dolce molto particolare.

Enrico si mise su-

il Liberty Jugendstil

l’ottone m. hier: Messinggegenstanbito

all’opera nel suo

vedere la luce das Licht der laboratorio e riuscì a

Welt erblicken creare una torta squisita,

soffice come una

il pasticciere Konditor

la richiesta Anfrage, hier:

Bestellung nuvola. La leggenda

mettersi sich ans Werk dice che una nobildonna,

tra i primi ad

all’opera machen

soffice locker,

fluffig assaggiarla, esclamò

la nobildonna Edelfrau entusiasta: “Questa

assaggiare probieren torta è un paradiso!”

© Illustrazione: F. Corni. Foto: Huber/Sime, LOOK

57

ADESSO OTTOBRE 2014


Qui: le tre torri medievali

della città. Sotto: le

decorazioni sulla facciata della

basilica di San Michele.

58

Altri tesori di Pavia si trovano nei pressi dell’Università

e sono visitabili nell’ordine che volete, visto che parliamo

di una cittadina dove ogni itinerario si può cambiare

all’ultimo momento. Cominciando dagli edifici religiosi,

San Pietro in Ciel d’Oro, che si trova nell’omonima

piazza, risale al VI secolo ed è famosa perché ospita le

spoglie di Agostino, morto in Algeria, che furono qui

traslate nell’VIII secolo dal re longobardo Liutprando. Si

trovano nella cosiddetta Arca di sant’Agostino, in marmo,

ornata da circa 150 statue e bassorilievi. Guardandosi

intorno si possono poi ammirare altri tesori, tra affreschi

e arredi religiosi, nonché un’altra tomba, quella del

re longobardo Liutprando, cioè proprio colui che aveva

fatto portare qui le spoglie del santo.

La basilica di San Michele, in stile romanico e in pietra

arenaria, è forse il monumento medievale più importante

della città: risale al 1090, anche se l’impianto, così come

lo vediamo oggi, è del 1155. I pavesi lo ricordano come il

luogo in cui fu incoronato Federico I Barbarossa. Appena

usciti dalla chiesa, si può raggiungere l’ultima meraviglia

Lo sapevate che…

Pavia è stata capitale [Hauptstadt]! Fondata [gegründet] dai

Romani con il nome di Ticinum, perchè adagiata [liegend]

sul Ticino, nel 600 d.C. fu capitale del regno dei Longobardi

con il nome di Papia.

storica che offre Pavia: il Ponte Coperto, simbolo della città.

Quello attuale, in realtà, è l’ultimo nato di una “famiglia”

di ponti. La prima versione risale all’antica Roma,

poi il passaggio sul Ticino fu completamente rifatto nel

Trecento e, successivamente, si dovette ancora metterci

mano dopo gli sconquassi della seconda guerra mondiale.

Al di là del Ponte Coperto, ecco il pittoresco quartiere

di Borgo Ticino, ricco di osterie tipiche. La sosta è doverosa

e meritata. Pavia, la colta città del sapere universitario,

sa educare come si deve anche il palato: gustate la

zuppa con uova e crostini o il risotto alla certosina e rane

fritte, ve ne andrete laureati e felici.

© Huber/Sime, Catherine Stuckhard/laif

omonimo

risalire a

le spoglie pl.

traslare

ornato

a ridosso di

l’arredo

colui

la pietra

arenaria

l’impianto

incoronare

in realtà

rifare

mettere mano

a qc.

gleichnamig

zurückgehen

auf

sterbliche

Überreste

überführen

geschmückt

hinter

Gerät

derjenige

Sandstein

Anlage

krönen

in Wirklichkeit

neu machen

an etw. Hand

anlegen

lo sconquasso Zerstörung

doveroso geboten

meritato verdient

come si deve wie es sich

gehört

alla certosina: mit Erbsen, Pilzen,

Garnelen, Knoblauch und

Olivenöl

la rana Frosch

laureato diplomiert

ADESSOplus

Fai un esercizio su questa

città nella rubrica Grammatica.

ADESSO OTTOBRE 2014


APPROFONDIMENTO

DI MARCO MONTEMARANO

La facciata dell’Istituto

degli Innocenti a Firenze.

DA PRATICAMENTE PARLANDO (PAG. 38)

ISTITUTO DEGLI

INNOCENTI A FIRENZE

POCHE ORGANIZZAZIONI POSSONO VANTA-

RE UNA STORIA COSÌ LUNGA. L’Istituto degli Innocenti

di Firenze, dedicato all’infanzia e alla famiglia,

esiste e opera da circa 600 anni. Nel 1421 il progetto

per la realizzazione del complesso che ospiterà l’Istituto

viene affidato a Filippo Brunelleschi. Le decorazioni

azzurre con i putti bianchi in terracotta sono di

Andrea della Robbia. Già nel 1445 vengono ospitati i

primi bambini. Oggi l’Istituto ha lo status di “azienda

pubblica di servizi alla

l’Istituto degli

Innocenti

vantare

dedicato

l’infanzia

operare

la realizzazione

ospitare

affidare

l’azienda

il servizio

gestire

accogliere

il tribunale

l’accoglienza

Institut der

Unschuldigen

Kinder

sich rühmen

gewidmet

Kindheit

tätig sein

Verwirklichung

beherbergen

übertragen

Betrieb

Dienst

leiten

aufnehmen

Gericht

Aufnahme

persona” ed è gestito

dalla Regione Toscana

con la Provincia e il Comune

di Firenze. Anno

per anno vengono accolti

all’Istituto degli Innocenti

bambini e madri

in difficoltà, soprattutto

su indicazione dei tribunali

e dei servizi sociali.

L’Istituto è attivo in molti

progetti di cooperazione

e accoglienza.

DA VIAGGI (PAG. 12)

BENEDETTO CROCE

È considerato il più importante filosofo italiano, ma Benedetto

Croce è stato molto più di questo, nella storia della

cultura italiana a cavallo tra Ottocento e Novecento. Le

sue opere spaziano dalla letteratura alla storia, dal costume

alla politica. Nato a Pescasseroli, in provincia dell’Aquila

(Abruzzo) nel 1866, diventa il principale rappresentante

dell’idealismo filosofico italiano con Giovanni Gentile. A

differenza di quest’ultimo, Croce si distanzia quasi subito

dal fascismo e diventa

uno dei principali ideologi

dell’antifascismo liberale.

(Giovanni Gentile, ministro

di Mussolini e responsabile

della riforma fascista

della scuola, viene ucciso

nel 1944 a Firenze da un

gruppo di partigiani). Nel

1925 Croce firma il Manifesto

degli intellettuali antifascisti

e subito dopo la

seconda guerra mondiale,

ormai anziano, ricopre alcuni

incarichi politici. Critico

anche il suo rapporto

con la Chiesa e con il

mondo cattolico. Croce

muore nel 1952 a Napoli,

seduto nella poltrona della

sua biblioteca.

DA PASSAPAROLA (PAG. 29)

CAROSELLO

“Bambini, dopo Carosello si va a letto!”

Tutti gli italiani che oggi hanno

più di 40 anni ricordano questa frase

della mamma. Carosello, l’intervallo

pubblicitario televisivo fra il telegiornale

della sera e il programma serale della Rai, segnava

il limite tra il mondo dei bambini e quello degli adulti. Andato

in onda per 20 anni,

tra il 1957 e il 1977, era un

contenitore di messaggi

pubblicitari. Gli spot erano

molto diversi da quelli che

conosciamo oggi: erano

lunghi, divertenti e raccontavano

storie. Tra i registi

dei messaggi pubblicitari

di Carosello c’erano Pier

Paolo Pasolini, Ermanno

Olmi e Federico Fellini. Tra

gli attori Vittorio Gassman,

Alberto Sordi ed Eduardo

De Filippo. Carosello è

stato un grande pezzo di

cultura italiana.

essere considerato

a cavallo tra

l’opera

spaziare

il costume

il/la rappresentante

a differenza di

responsabile

uccidere

firmare

ormai

ricoprire

l’incarico

il rapporto

con

la poltrona

ricordare

l’intervallo

pubblicitario

il telegiornale

il programma

serale

andare in

onda

il contenitore

il messaggio

pubblicitario

l’attore m.

un grande

pezzo

gelten

an der Wende

zwischen,

zwischen

Werk

reichen

Brauchtum

Vertreter, -in

im Unterschied

zu

verantwortlich

umbringen

unterzeichnen

bereits

bekleiden

Amt

das Verhältnis

zu

Sessel

erinnern

Werbepause

Nachrichtensendung

Abendprogramm

gesendet

werden

Behälter, hier:

Rahmensendung

Werbebotschaft

Schauspieler

hier: ein wichtiges

Stück

59

ADESSO OTTOBRE 2014


Mehr Sprache können Sie

nirgendwo shoppen.

Die besten Sprachprodukte für Ihr Italienisch, ausgewählt und empfohlen

von Ihrem SprachenShop-Team aus dem Spotlight Verlag.

LANDESKUNDE

x SPRACHKURS

KURZGESCHICHTEN

QUA E LÀ PER L‘ITALIA

Der Lerner „reist“ durch die verschiedenen

Regionen Italiens. Dadurch lernt er die

Vielfalt des Landes kennen: Gesellschaft,

Küche und Traditionen. Die 20 Kapitel sind

jeweils einer Region Italiens gewidmet und

nach Schwierigkeitsgrad angeordnet. Qua

e là per l’Italia vermittelt viel Wissenswertes

und zahlreiche unbekannte oder kaum

bekannte Aspekte des Landes. Im Anhang

finden sich die Lösungen der Übungen.

Buch (192 Seiten) mit Audio-CD

Artikel-Nr. 45369. € 24,49 (D)/€ 25,20 (A)

ITALIANO IN CINQUE MINUTI

Diese Reihe schneller und motivierender

Übungen ermöglicht es, sich in der

italienischen Grammatik zurechtzufinden

und am Wortschatz zu feilen. Redewendungen,

Ausdrücke des Alltags,

idiomatische Wendungen sind ein paar

Beispielthemen. Das Besondere an der

Aufmachung ist, dass Sie in wenigen

Minuten einige intensive Übungen abschließen

können.

Niveau A1/A2. Artikel-Nr. 45404

Niveau B1/B2. Artikel-Nr. 45428

Jeweils € 16,99 (D)/€ 17,50 (A)

ITALIEN IN KLEINEN GESCHICHTEN

Carrellata sull‘ Italia ist eine ‚Sightseeing-Tour‘

durch Italian und das von

Nord nach Süd. Unterwegs trifft der Leser

auf typisch, italienische Dinge, nach

denen deutsche Italienfreunde sich sehnen.

Immer wieder wird die Fahrt unterbrochen

und eine kleine Geschichte

in einfachem Italienisch erzählt. Das ist

perfekte Verbindung von Sprache, Kultur

und Landeskunde!

Buch mit 128 Seiten. Italienisch

Artikel-Nr. 45544

€ 8,99 (D)/€ 9,20 (A)

BESTSELLER

SCHNELLKURS

SPRACHKURSE CONGIUNTIVO, CHE PASSIONE!

Endlich wird dem Konjunktiv im Italienschen die Aufmerksamkeit geschenkt,

die er verdient hat! Dieses Buch behandelt die Niveaustufen

B1-C2 und zeigt Ihnen deutlich, wie Sie den Konjunktiv richtig anwenden,

egal ob im Bezug auf Substantive oder Verben.

Buch mit 160 Seiten. Italienisch. Niveau B1-C2.

Artikel-Nr. 45549. € 19,90 (D)/€ 20,60 (A)

TUTTO COMINCIÒ CON UNA TELEFONATA

Das Buch kann wie ein Roman gelesen werden. Eine junge Studentin, die

sich auf ihren Studienabschluss vorbereitet, bekommt eines Tages einen

Anruf, der ihr komplettes Leben verändert. Schwierige Wörter sind tabellarisch

auf jeder Seite erklärt und am Ende jedes der 26 Kapitel gibt es

Übungen zu Sprachverständnis, Wortschatz und Grammatik.

Buch mit 140 Seiten. Italienisch. Niveau B1.

Artikel-Nr. 45541. € 17,90 (D)/€ 18,50 (A)

ITALIENISCH IN 30 TAGEN

Der beliebte Sprachkurs enthält alltagsnahe

Dialoge und abwechslungsreiche-

Übungen. Zwischentests geben dem

Lerner hilfreiches Feedback. Praktische

Tipps zur Kultur sind ebenso dabei.

Buch + 2 Audio-CDs.Italienisch. Niveau A1-A2

Artikel-Nr. 45550. € 17,95 (D)/€ 18,50 (A)

Bei uns finden Sie Lese- und Hörproben zu den ausgewählten Produkten. Für aktuelle Informationen und


Kompetent. Persönlich. Individuell.

LERNCOMICS

LANDESKUNDE

LERNKRIMI

L‘ITALIANO CON I FUMETTI

Die zwei Comics der beliebten Reihe

„L‘Italiano con i fumetti“ sind für Lerner

der Niveaustufe A2 bzw. B1 gedacht. Die

Comics sind auch im Fremdsprachenunterricht

ein beliebtes Hilfsmittel. In Rigoletti

(Niveau B1) geht es um Leidenschaft, Verrat

und Rache, ein Hofnarr – inspiriert durch

die berühmte Verdi-Oper. Il mistero di Casanova

(Niveau A2) ist ein Krimi, der auf

dem berühmten Karneval in Venedig spielt.

Il mistero di Casanova. Art.Nr. 45551

Rigoletto. Art.Nr. 45552

jeweils € 10,49 (D)/€ 10,80 (A)

ARTE & CUCINA

In zehn Kapiteln werden zehn Gemälde

bekannter europäischer Maler im Zusammenhang

mit dem Thema Küche dargestellt

– eine Verbindung zweier anregender

Themen, die viele Informationen und

Sprechmöglichkeiten außerhalb der alltäglichen

Situationen bieten. Im Anhang gibt

es italienische Vokabeln und Lösungen zu

den schriftlichen Aufgaben. Sehr gut geeignet

für den Fremdsprachenunterricht.

Buch mit 80 Seiten. Italienisch

Niveau A2-B1. Artikel-Nr. 45446.

€ 21,99 (D)/ € 22,70 (A)

IL PRIMO MORTO

Diese drei Kurzkrimis bieten spannendes

Lesevergnügen und machen das Italienischtraining

unterhaltsam und effektiv.

Der Schwerpunkt liegt auf dem gezielten

Training des Grundwortschatzes für

Anfänger. Durch eingestreute Übungen

wie Übersetzungsaufgaben, Multiple

Choice, Lückentexte, etc. wird zudem

das Textverständnis geschult. Angaben

zu den Vokabeln finden Sie auf jeder Seite.

Können Sie den Fall lösen?

Buch mit 128 Seiten. Italienisch. Niveau A1

Artikel-Nr. 45553. € 7,99 (D)/€ 8,30 (A)

SPRACHSPIEL

WIE BESTELLE ICH DIESE PRODUKTE?

Einfach auf www.sprachenshop.de gehen.

von den Machern

von ADESSO!

UN FINE SETTIMANA A ROMA

Das Sprachspiel der ADESSO-Redaktion

führt Sie spielerisch durch Italiens Hauptstadt.

Das Spiel verbindet Spielspaß und

Sprachenlernen miteinander! Es gibt zwei

Schwierigkeitsstufen (A2/B1 & B1/B2).

Nach Artikel-Nummer oder Produktnamen suchen.

Bestellen.

Gerne können Sie auch telefonisch, per E-Mail oder Post bestellen. Bei einer schriftlichen

oder telefonischen Bestellung geben Sie bitte die Artikelnummer, die Menge

sowie Ihre Anschrift an.

E-Mail: bestellung@sprachenshop.de

Telefon: +49 (0) 711 / 72 52-245

Fax: +49 (0) 711 / 72 52-366

Post: Postfach 81 06 80

70523 Stuttgart

Deutschland

Brettspiel mit 2 Niveaustufen. Italienisch

Artikel-Nr. 48108. € 29,95 (D)/€ 30,85 (A)

Sonderangebote bestellen Sie einfach unseren kostenlosen Newsletter. Alles auf www.sprachenshop.de


GRANDANGOLO

EIN BLICK AUF BESONDERE ITALIENER

62

VIVERE TRA GLI ELFI

Zwischen Toskana und

Emilia, in den apenninischen

Bergen, lebt abgeschieden

die Gemeinschaft

der Elfen. Yile, ein

junges Mädchen, ist eine

von ihnen.

Testo: I. Mancusi

Foto: S.Pampallona/ LUZ Photo

Toscana, Pistoia.

Yile Vianello appartiene alla

Comunità degli Elfi insieme a

poco più di 200 persone. I suoi

primi 15 anni li ha trascorsi

nelle montagne dell’Appennino

tosco-emiliano, in una casetta

di legno con la mamma e il fratellino.

Animati dall’amore per

la natura, gli Elfi costruiscono

da soli le proprie case, vivono

di agricoltura e di allevamento

e praticano il baratto. Attingono

l’acqua da sorgenti e pozzi,

si riscaldano e cucinano con

il fuoco a legna e usano le

candele o i pannelli solari per

l’illuminazione, ma anche per i

cellulari e i computer, che sono

l’unica concessione alla vita

moderna, oltre a qualche auto.

I bambini vengono istruiti in famiglia

fino alla quinta elementare,

dalle medie in poi frequentano

le scuole nei comuni vicini.

È questo il momento in cui, per

molte famiglie, l’idillio finisce

e si decide di scendere dalle

montagne e di prendere casa in

paese. È stato così anche per

Yile, che poi ha conosciuto la

regista Alice Rohrwacher e nel

2011 è stata scelta come protagonista

del film Corpo Celeste.

la comunità

costruire

l’agricoltura

l’allevamento

praticare il

baratto

attingere

la sorgente

il pozzo

l’illuminazione

f.

il cellulare

la quinta elementare

le medie

frequentare

decidere

Gemeinschaft

errichten

Landwirtschaft

Viehzucht

Tauschhandel

betreiben

schöpfen

Quelle

Brunnen

Beleuchtung

Mobiltelefon

5. Grundschulklasse

Mittelschule

besuchen

beschließen

ADESSO OTTOBRE 2014


GRANDANGOLO

Qui: Yile Vianello (15), la

ragazza cresciuta nella

Comunità degli Elfi, tra i

boschi dell’Appennino toscoemiliano.

Nell’altra pagina:

la casa di Yile; l’orario delle

attività scolastiche;

Yile con la sua famiglia.

63

ADESSO OTTOBRE 2014


TRA LE RIGHE

DI STEFANO VASTANO

Alba

ROHRWACHER

LUOGO E DATA DI NASCITA: Firenze, 27 febbraio 1979. STATO CIVILE: è fidanzata con Saverio Costanzo, regista. SEGNI

PARTICOLARI: da ragazza ha iniziato con il teatro e studiato Medicina per tre anni, prima di debuttare, nel 2004, al cinema; occhi

da gatta, voce rauca, alta 1,67, ha spuntato il primo David di Donatello nel 2008 e il secondo nel 2009; a 35 anni ha all’attivo 35

film. L’ultimo, Le meraviglie, diretto dalla sorella Alice, ha vinto il CineVision Award al Film Fest di Monaco di Baviera.

64

Ein fast unscheinbares Wesen macht

in starken Charakterrollen als neuer

Star des italienischen Films Furore:

Alba Rohrwacher. Eine Art Anti-Diva,

die derzeit die renommiertesten Preise

der italienischen Filmwelt einsammelt.

PER CAPIRE IL PERSONAGGIO, PARTIAMO DA

UNA FOTO RECENTE. L’ha scattata un paparazzo

all’ultimo Festival di Cannes e ritrae due attrici che più

diverse non potrebbero essere. Monica Bellucci, fasciata

fidanzato verlobt

la voce Stimme

spuntare hier: einheimsen

il David di Donatello: bedeutendster

ital. Filmpreis

la meraviglia Wunder

scattare schießen

ritrarre abbilden

l’attrice f. Schauspielerin

a pois gepunktet

esaltare betonen

esile schmächtig

un filo di eine

Spur von

il trucco Schminke

pallido blass

la damigella Edelfräulein

rinascimentale

Renaissancegettonato

meistgefragt

nei panni di in der Rolle

von

diretto da unter der

Regie von

sì zwar

rivelare verraten

ferreo eisern

cogliere wahrnehmen

animare beseelen

la sfilza Reihe

il Nastro d’Argento: Preis der

Berufsvereinigung italienischer

Filmjournalisten

il Ciak d’Oro: Preis der ital.

Kinozeitschrift Ciak

disdegnare verschmähen

il cortometraggio

Kurzfilm

la pellicola Film

il numero Primzahl

primo

impegnato anspruchsvoll

la Bella addormentata

Dornröschen

ribattezzare (um-)taufen

il casale Bauernhof

allevare züchten

l’ape f. Biene

la verità Wahrheit

l’estraneità Fremdheit

la vanagloria Ruhmsucht

il vizietto kleines

Laster

la parte Rolle

alle spalle hinter sich

da un vestitino a pois che ne esalta le forme, fissa il fotografo

(e il pubblico) con uno sguardo da diva. Accanto

a lei, c’è una ragazzina dal fisico esile, senza un filo di

trucco sul volto pallido, che ricorda una damigella rinascimentale.

È Alba Rohrwacher, l’attrice più gettonata e presente

nel cinema made in Italy degli ultimi 10 anni. L’abbiamo

vista nei panni di Alice, Lucia, Liz, Violetta ed Elisabetta

in film diretti da Silvio Soldini o Antonello Grimaldi,

Luca Guadagnino o Saverio Costanzo. A 35 anni, Alba ricorda

sì una fogliolina leggera trasportata dal vento, “ma

in realtà dentro sono forte”, rivela a chi ancora non conoscesse

la sua ferrea disciplina e non avesse colto “tutto

l’amore per il cinema” che la anima.

Alba è una grande attrice. Ha già collezionato una sfilza

impressionante di David di Donatello, Nastri d’Argento

e Ciak d’Oro; eppure lei non disdegna ruoli anche in

cortometraggi. Ha girato pellicole che hanno riscosso un

grande successo di pubblico, come La solitudine dei numeri

primi (2010), con Saverio Costanzo, ma anche storie

più complesse e impegnate, come Sorelle mai (2010) e Bella

addormentata (2012), con Marco Bellocchio, l’ultimo dei

Maestri del cinema italiano.

C’è chi già l’ha ribattezzata “l’anti-diva” e chi è giunto

a definirla “non un’attrice, ma un’artista” (Saverio Costanzo).

Sicuro è che lei e la sorella Alice sono cresciute

nelle campagne di Poggio del Miglio, in un casale presso

Orvieto. La mamma è un’insegnante di filosofia e il

papà, che si chiama Reinhard, tedesco di Amburgo, è arrivato

in Italia negli anni Settanta per allevare le api. Sì,

una dose di cultura tedesca – “l’impegno nel lavoro, l’amore

per la verità” – Alba se la sente dentro, accanto a

“una sorta di estraneità” per la vanagloria e altri vizietti

italiani. La lingua di Goethe non la parla bene, ma è riuscita

in ogni caso a sostenere la parte di una prostituta di

Berlino Est con traumi alle spalle in Glück (2012) di Doris

ADESSO OTTOBRE 2014


L’articolo…

FACILE E IN BREVE

Alba Rohrwacher

(35).

Alba Rohrwacher, nata

a Firenze nel 1979 da

padre tedesco e madre italiana, è un’attrice. Passa

l’infanzia nella campagna umbra, vicino a Orvieto,

dove il padre lavora come apicoltore. Alba mostra

sin da giovanissima un grande interesse per il mondo

del teatro e poi del cinema. Debutta nel 2004 e

interpreta diversi ruoli secondari. Poi recita in film di

grande successo come La solitudine dei numeri primi,

Sorelle mai, Bella addormentata, solo per citarne

alcuni. La sua bravura sul grande schermo e il

suo talento vengono

l’attrice f. Schauspielerin

l’infanzia Kindheit

umbro umbrisch

l’apicoltore m. Bienenzüchter

mostrare zeigen

giova- sehr jung

nissimo

il ruolo Nebenrolle

secondario

La solitudine dei numeri

primi: Die Einsamkeit der

Primzahlen

mai niemals

la Bella addormentata

Dornröschen

il grande Leinwand

schermo

il riconoscimento

Anerkennung,

Preis

diretto unter der

Regie

fragile zerbrechlich

appariscente auffällig

presto premiati con

riconoscimenti prestigiosi

come il

David di Donatello, il

Nastro d’Argento e,

naturalmente, il

Grand Prix Speciale

della Giuria, che Alba

ha vinto al Festival di

Cannes 2014 con il

film Le meraviglie,

scritto e diretto dalla

sorella Alice. Nonostante

l’aspetto

fragile, delicato e

poco appariscente,

Alba ha un carattere

forte, determinato e

ama le cose semplici

e autentiche.

, 12 maggio 2014

Alba Rohrwacher:

primo ciak in Italia per

Vergine giurata, nuovo film

da protagonista

la vergine: Jungfrau; il/la protagonista: Hauptdarsteller, -in

, 18 giugno 2014

LA TERRA DELLE

MERAVIGLIE DI ALICE

(E ALBA) ROHRWACHER.

Dörrie, non proprio un capolavoro. Con Le meraviglie, il

secondo film diretto dalla sorella Alice, ha conquistato

prima il Grand Prix speciale della giuria a Cannes, poi

il CineVision Award al Film Fest di Monaco di Baviera.

Ci sarebbe da montarsi la testa, con tanti riconoscimenti

internazionali. Invece Alba Rohrwacher è rimasta

con tutti e due i piedi ben piantati per terra e la testa

sul collo. “Ho avuto la fortuna – spiega – di fare i film

che avrei voluto vedere da spettatrice”. Non c’è dubbio:

dopo Mio fratello è figlio unico, film del 2007 di Daniele

Lucchetti, Alba è diventata la nuova regina del cinema

italiano. Una regina, però, che “ama le cose semplici” e

a cui piace, tra un film e l’altro, “tornare nella campagna

umbra dove sono cresciuta”. E che riesce a imparare da

attrici più esperte e mature: da Tilda Swinton, per esempio,

con cui Alba ha girato Io sono l’amore (2009).

Nella foto scattata a Cannes, quella di cui parlavamo

all’inizio e dove compare accanto alla Bellucci, sapete

come si è fatta immortalare Alba? In T-shirt bianca di

cotone e con lo sguardo rivolto non al fotografo, ma al

bel viso della Bellucci. Lei,

Alba, sa bene che il suo è

un viso, come si dice, “particolare”,

di una bellezza

interiore, delicata, persino

fragile. “La bellezza, – dice

lei, – è una condizione

dell’anima, uno sguardo,

un modo di muoversi. Importante

è trovare la propria

e non uniformarsi a

un modello unico”. Speriamo

di vedere ancora

tanti e tanti altri film con

la piccola, grande Alba.

il capolavoro

montarsi la

testa (per qc.)

il riconoscimento

ben piantato

per terra

la spettatrice

il dubbio

umbro

esperto

maturo

immortalare

il cotone

delicato

persino

la condizione

Meisterwerk

sich etw. zu

Kopf steigen

lassen

Anerkennung

fest am Boden

Zuschauerin

Zweifel

umbrisch

erfahren

reif

verewigen

Baumwolle

zart

sogar

Zustand

Stefano Vastano: Deutschlandkorrespondent der

Wochenzeitschrift l’Espresso, kommentiert aktuelle

Themen aus der italienischen Presse.

65

ADESSO OTTOBRE 2014


LIBRI E LETTERATURA

DI LUCA VITALI

66

UNA LEZIONE

PER TUTTI

Un paese dell’Appennino è uno di

quei luoghi in cui la crisi risulta più

dura. Con la scomparsa della cultura

contadina, i valori tradizionali

si sono smarriti. L’ignoranza, l’egoismo

e il sospetto nei confronti

del prossimo sembrano il denominatore

comune. Le donne sono più

deboli, più sfortunate e, come in passato, continuano a essere

le vittime predestinate di una società in cui l’oppressione

non è mai terminata. I mariti sfruttano il proprio vantaggio

sulle mogli, le madri sui figli, i prepotenti sfogano

la propria frustrazione sui

deboli. Anna è una giovane

insegnante arrivata dal

Sud, piena di speranze e

voglia di fare. Ha creduto

di poter trovare nel paese

accoglienza e amore, ma

viene ostacolata e svilita.

Prima di andarsene, trova

il modo di lasciare un segno

diverso, una lezione

per tutti, alunni e genitori

che non hanno voluto

ascoltarla.

Lingua: abbastanza

facile. Genere: romanzo

psicologico. Giulia Fazzi,

Per il bene di tutti, il

Saggiatore, 150 pagine.

la scomparsa

il valore

smarrirsi

nei confronti

di

il denominatore

comune

predestinato

l’oppressione

f.

sfruttare

il vantaggio

sfogare

l’accoglienza

ostacolare

svilire

Verschwinden

Wert

sich verlieren

gegenüber

gemeinsamer

Nenner

vorherbestimmt,

hier:

auserwählt

Unterdrückung

ausnützen

Vorteil

aus-, ablassen

freundlicher

Empfang

behindern

erniedrigen

SE TORNA LA

PREISTORIA

La civiltà è fallita, ma la catastrofe

per l’uomo non è ancora finita e

si chiama fame. Nel Cerchio sono

rimasti solo poche famiglie di sopravvissuti,

inselvatichiti che si

nutrono degli animali che riescono

a cacciare con le ultime munizioni

disponibili. Non ci sono più leggi,

conta solo la volontà del più forte. Il peggio trionfa e le

donne sono fattrici da inseminare per proseguire la stirpe,

ridotte in schiavitù, mentre riemerge la memoria atavica

dell’uomo animale tra

gli animali. Alla ricerca di

la civiltà Zivilisation

nuove leggi tribali, i sopravvissuti

devono tentare

fallire scheitern

inselvatichito verwildert

di uscire dal Cerchio. Un

nutrirsi sich ernähren

romanzo originale e interessante,

maturo e scritto disponibile vorhanden

cacciare jagen

con le idee molto chiare. la legge Gesetz

La lettura all’inizio è difficoltosa,

non per la lingua, inseminare besamen

la fattrice Zuchtstute

ma per l’ombra che avvolge

ogni cosa e costringe il

la stirpe Stamm, Geschlecht

riemergere wieder auftauchen

lettore a fare i conti con le

previsioni più nere sul futuro

che ci attende.

tribale

la memoria Erinnerung

Stammes-

Lingua: abbastanza

facile. Genere: fantascienza.

Carlo D’Amicis,

Quando eravamo prede,

minimum fax, 187 pagine.

l’ombra

avvolgere

fare i conti

con

Schatten,

Dunkel

umhüllen

sich auseinandersetzen

mit

IL QUARTO LIBRO

HAMBURGER

E FANTASIA

Chi l’ha detto che il protagonista del cibo

“mordi e fuggi” è solo americano? Hamburger

all’italiana è un piccolo ma prezioso libro che

raccoglie infinite ricette per chi vuole preparare

un hamburger perfetto e gustoso. Riporta i consigli

su come scegliere il miglior taglio di carne a

seconda della ricetta e svela i segreti per una cottura

a puntino, sia della carne che del pane. Pratiche

e divertenti, le ricette si sviluppano su doppia

pagina: a sinistra i passaggi scritti, a destra la foto di profilo

del panino aperto, con tutti gli ingredienti sospesi nella pagina,

in modo che siano chiari sia il procedimento di preparazione

sia la sequenza. Non aspettatevi ricette noiose: troverete per

esempio l’hamburger Santa Maria Novella, con le cipolle caramellate

e la carne chianina, o quello agrodolce, con il ketchup

alle mele. Insomma, i modi di cucinare il famoso hamburger

sono tanti e divertenti. Nessuno rimarrà deluso, neanche i vegetariani

o gli amanti del pesce.

Fabrizia Memo

Hamburger all’italiana, EDT, 112 pagine, € 9,90.

il cibo “mordi

e fuggi”

raccogliere

gustoso

il taglio di

carne

svelare

a puntino

svilupparsi

Fastfood

sammeln

schmackhaft

Fleischstück

verraten

auf den Punkt

sich entwickeln,

hier: angeordnet

sein

sospeso

la sequenza

noioso

la cipolla

caramellato

chianino

agrodolce

deluso

(in der Luft)

schwebend

Reihenfolge

langweilig

Zwiebel

karamellisiert

vom

Chiana-Rind

süßsauer

enttäuscht

ADESSO OTTOBRE 2014


LIBRI E LETTERATURA

Tiziano Terzani

(1938-2004).

© Cottinelli

L’AUTORE DEL MESE

TIZIANO

TERZANI

Figlio di un meccanico e una cappellaia fiorentini, è inarrestabile

già da ragazzo. Vince un concorso per studiare

giurisprudenza alla Normale di Pisa, poi trova all’Olivetti

un lavoro che lo porta in giro per il mondo. Scopre così

la vocazione per il giornalismo. Si sposa, si licenzia e,

con una borsa di studio, va a New York a imparare il

cinese. Nel 1972 apre a Singapore il primo ufficio di corrispondenza

in Asia di Der Spiegel. Segue la guerra del

Vietnam e, nel 1980, è il primo giornalista occidentale a

entrare nella Pechino del “dopo Mao”. Nel 1990, quando

crolla l’Urss, decide di

raggiungere Mosca via

terra, dalla Cina. Il suo

libro Buonanotte signor

Lenin diventa uno dei

reportage sull’implosione

del comunismo più letti

nel mondo. Dal 1994 vive

in India e nel 1997, quando

gli viene diagnosticato

il cancro, si isola per

dedicarsi alla meditazione

e alla scrittura. Dopo

l’11 settembre torna in

campo per intervenire

contro i proclami di

guerra. Fino alla fine dei

suoi giorni porta ovunque

il suo messaggio di pace,

tolleranza e rispetto per

le altre culture.

la cappellaia Hutmacherin

inarrestabile unaufhaltsam

il concorso Wettbewerb

la giurisprudenza

Rechtswissenschaften

la Normale, Scuola Normale Superiore

di Pisa: Elitehochschule in Pisa

la vocazione Berufung

licenziarsi kündigen

la borsa di Stipendium

studio

il dopo Mao Post-Mao-Ära

crollare hier: auseinanderfallen

decidere beschließen

il cancro Krebs

dedicarsi sich widmen

tornare in

campo

hier: in die

Öffentlichkeit

zurückkehren

il proclama Aufruf

ovunque überall(hin)

ADESSOaudio

Online anhören! Ascolta uno

stralcio del reportage sul pensiero

e la storia di Tiziano Terzani.

www.adesso-online.de/terzani

IL LIBRO DELL’AUTORE

UN’IDEA DI DESTINO

A 10 anni dalla scomparsa del reporter che meglio ha raccontato

il crollo del comunismo orientale, esce una selezione

dei suoi ricchi diari, destinata a diventare un long

seller, come tutti i suoi libri. Sono pagine di appunti privati,

buttati giù tra uno spostamento

e l’altro, piccole

riflessioni che svelano

le incertezze, i dubbi e le

difficoltà di chi ha vissuto

tra guerre e grandi trasformazioni.

Oltre ai periodi

caldi in Estremo Oriente ci

sono gli affetti familiari, il

dialogo con i figli e con la

moglie, compagna di mille

avventure, le riflessioni sul

senso della vita e, infine,

sulla morte sempre più

prossima.

Lingua: facile

Genere: diari.

DAL LIBRO:

21 novembre 1993, Bangkok. Tre giorni di meditazione,

di cibo vegetariano, due di silenzio. L’età contribuisce

alla tolleranza. Ancora alcuni anni fa sarei ripartito il

primo giorno. L’aver resistito m’ha insegnato qualcosa.

Sembra un mondo per i marginali. (...)

In tutto questo c’è qualcosa di terribilmente attraente. Per

questo fra i cinquanta meditatori, la stragrande maggioranza

è fatta di giovani occidentali. Il nostro mondo è in

crisi, non offre soluzioni, non dà speranza e questi vengono

qui a sentire lezioni che ormai non sentono più dal loro

parroco, per giunta hanno il gusto dell’esotico, dell’altro,

e si inginocchiano con soddisfazione davanti a un idolo, a

un dio che con la loro vita non ha molto a che vedere, ma

che proprio per questo lo rende loro accettabile.

“In piedi, in piedi, in piedi…”

una forma di rincoglionimento

da meditatori.

Giorni senza pensare, anzi,

a eliminare il pensiero

concentrandosi sul banale,

il movimento di un piede,

quello dell’ombelico.

Che strana religione:

tutta protesa a dimenticarsi,

senza pensieri, senza

dottrina, senza ispirazione.

(...) Finirò per tornare

cristiano. Vedo nei canti e

nell’inginocchiamento un

senso di assuefazione. Ai

giovani piace la ritualità.

il destino

la scomparsa

il crollo

la selezione

il diario

l’appunto

buttare giù

la riflessione

svelare

l’affetto

l’avventura

prossimo

il silenzio

contribuire

resistere

il marginale

stragrande

offrire

il parroco

per giunta

inginocchiarsi

la soddisfazione

rendere

il rincoglionimento

anzi

l’ombelico

proteso a

l’assuefazione

f.

Schicksal

Ableben

Zusammenbruch

Auswahl

Tagebuch

Notiz, Aufzeichnung

zu Papier

bringen

Gedanke,

Überlegung

offenbaren

Gefühl, Liebe

Abenteuer

nah, bevorstehend

Schweigen

beitragen

durchhalten

Außenseiter

überwältigend

bieten

Pfarrer

obendrein

sich hinknien

Zufriedenheit

machen

Verblödung

mehr noch

Nabel

hier: ausgerichtet

auf

Abhängigkeit

67

ADESSO OTTOBRE 2014


SprachkurSe und Sprachferien

Sprachkurse, Prüfungszentrum

Sprachreisen, Sprachberufe

Tel. 06221 8994-2943, sprachen@fuu.de

www.fuu-languages.com

Italienisch an der Riviera

Individueller Unterricht mit Meerblick

in familiärer Atmosphäre

m. Olivenernte im Okt/Nov.

Unterbringung in Hotel od. Appartm.

Elke Hils,17024 Finale Ligure,

www.elkehils.de

Tel/Fax +390196988408

Mola di Bari – Apulien

Abseits vom Massen-Tourismus

Italienisch lernen und erleben

Tel: 0049 8161 78 95 28

oder 0039 34 94 62 65 41

http://www.sprachferien-italien.de

Italienische Sprachschule in Genua

In der Nähe von Portofino und Cinque Terre

Sprachferien

Bildungsurlaub

Via Caffaro 4/7

16124 Genua

Tel. +39 010 2465870

Fax +39 010 2542240

info@adoortoitaly.com

www.adoortoitaly.com

www.adesso-online.de

Sizilien – Meer und Kultur

Italienisch-Sprachkurs und klassische Kochschule mit

einer erfahrenen Muttersprachlehrerin. Unterkunft

und Verpflegung in der familiären Atmosphäre der

Lehrerin, in einem kleinen Dorf direkt an der Küste.

Studitalia

Sardinien

Italienisch lernen

Sprachferien in Olbia

www.studitalia.com

Tel: +39-091-8787146,

e-mail: rb.sicilia@hotmail.com (0039) 333 2133760 infotiscali@studitalia.com

VerSchiedeneS



Sprachprodukte

haben Sie fragen zu anzeigenschaltungen?

Tel. +49 (0)89/8 56 81-131 · Fax +49 (0)89/8 56 81-139

E-Mail: anzeige@spotlight-verlag.de

Mehr Sprache

können Sie

nirgendwo

shoppen.

Kompetent. Persönlich. Individuell.

Alles, was Sie wirklich brauchen,

um eine Sprache zu lernen:

Bücher und DVDs in Originalsprache,

Lernsoftware und

vieles mehr.

Klicken und Produktvielfalt

entdecken:

Themenvorschau

Ihre Anzeige im

Sprach- und Reisemarkt AdeSSo

Print & E-Paper

ausgabe 11/14:

• Rom

Anzeigenschluss: 24.09.14, Erstverkaufstag: 29.10.14

ausgabe 12/14:

• Comer See

Anzeigenschluss: 22.10.14, Erstverkaufstag: 26.11.14

ausgabe 01/15:

• Toskana

Anzeigenschluss: 12.11.14, Erstverkaufstag: 17.12.14

Änderungen vorbehalten.

Rabatte

ab 3 Anzeigen 3 % Rabatt

ab 6 Anzeigen 6 % Rabatt

ab 9 Anzeigen 10 % Rabatt

ab 12 Anzeigen 15 % Rabatt

Beispiel 1

1-spaltig / 20 mm hoch

e 86,– (schwarz/weiß)

e 111,– (farbig)

Beispiel 3

2-spaltig / 30 mm hoch

e 258,– (schwarz/weiß)

e 333,– (farbig)

Beispiel 2

1-spaltig / 40 mm hoch

e 172,– (schwarz/weiß)

e 222,– (farbig)

Weitere Formate möglich.

Alle Preise zuzüglich MwSt.

aDesso ottobre 2014


SprachkurSe und Sprachferien

SARDINIEN: die ganz besondere Insel

und dazu der außergewöhnliche Italienischkurs!

mit PDL: Italienisch erleben und genießen

• auch auf dem Segelboot •

Francesca Di Stefano, Tel.: 06402-512085

www.pdl-sprachkurse.de

Rein ins Land.

Raus mit der Spache.

Sprachreisen & Sprachkurse weltweit

DIALOG-SPRACHREISEN

T. 0761 286470 • www.dialog.de

Scuola Leonardo da Vinci®

Italienisch in Florenz – Mailand – Rom – Siena

www.scuolaleonardo.com

Trieste

Tropea

ITALIENISCH IN FLORENZ

SPEZIALANGEBOT

Sprachkurse für Erwachsene

in kleiner Gruppe 4 Std/Tag

inkl. Aktivitäten, inkl. Einzelzimmer

2 Wochen = € 529,–

(2 Wo. Kunstgeschichte € 739,–)

+39 040 304020 | Als Bildungsurlaub anerkannt | +39 0963 603284

www.piccolauniversitaitaliana.com

Scuola Toscana

Via de’Benci, 23 · 50122 Firenze

Tel/Fax 0039 055 244583

www.scuola-toscana.com

auf allen redaktionellen Sites von

www.adesso-online.de in Rotation

Kontakt:

Tel. +49-(0)89-85681-131

anzeige@spotlight-verlag.de

BerufSauSBildung, fortBildung

www.welthandelskorrespondent.com

staatl. anerk. Berufsfachschule:Europasekretär/in, Korrespondent/in, 062218994-2943

www.europasekretaerin.de

staatl. anerkannt, kleine Klassen, mit Uni.-Abschluss, BBS, ☎ (07221) 22661



Nächster Anzeigentermin: 22. oktober

für die Dezember-Ausgabe

Sant‘anna InStItute

Italienische Sprache und Kultur

in Sorrent

20% Rabatt auf Italienisch-Kurse

bei Einschreibung für die Monate November,

Dezember, Januar, Februar 2014/2015

www.sorrentolingue.com · info@sorrentolingue.com

Tel. +39 081 807 55 99 · Fax +39 081 532 41 40

ferienhÄuSer und -Wohnungen

SARDINIEN – LANUSEI

Komf. Stadthaus (2 - 4 Pers.),

wandern, baden (ab € 50,–/Tag).

Info 0177/8389174

E-mail: klausguddas@aol.com






VENEDIG Rialto Nähe

Ein ganzes Fischerhaus mit kleiner

Terrasse nur für Sie. Für 2-4 Personen.

Weekend-Miete all inclusive e 450.-

Details und Fotos:

www.cortediavolo.com

oder 0043/13693165 (Fr. Kaut)

ROM + SARDINIEN + SÜDIT.

Gün. priv. Strandhs + fam. Hotels, teils Pool!

Rom: priv. Stadtwhgn in bester Lage!

Alle Termine! Tel. 0981-3656

info@casaclub.de; www.casaclub.de

Nördl. Toscana: Gepflegte, allein stehende Ferien-Landhäuser mit Privat-Pool.

Ferienwohnungen in ruhig gelegenen Privathäusern mit Pool.

Bezaubernde Panorama-Lage. Persönlich ausgewählt und getestet.

mobil 0049 (0) 177 7464025, www.residenzetoscane.com

aDesso ottobre 2014


NEL PROSSIMO NUMERO

ABO:

Spotlight Verlag GmbH

Kundenbetreuung

Postfach 1565, 82144 Planegg

Internet: www.spotlight-verlag.de

Montag bis Donnerstag: 9 bis 18 Uhr

Freitag: 9 bis 16 Uhr

Kundenbetreuung Privatkunden

und Buchhandlungen

Tel. +49 (0)89/8 56 81-16

Fax +49 (0)89/8 56 81-159

E-Mail: abo@spotlight-verlag.de

Kundenbetreuung Lehrer,

Trainer und Firmen

Tel. +49 (0)89/8 56 81-150

Fax +49 (0)89/8 56 81-119

E-Mail: lehrer@spotlight-verlag.de

Einzelverkaufspreis Deutschland:

€ 7,50

Bestellung Einzelhefte/

ältere Ausgaben:

leserservice@spotlight-verlag.de

ADESSO wird besonders

umweltfreundlich auf chlorfrei

gebleichtem Papier gedruckt.

KUNDENSERVICE

BEZUGSKONDITIONEN JAHRESABO

Deutschland:

€ 80,40 inkl. MwSt. und Versandkosten

Österreich:

80,40 inkl. MwSt. und zzgl. € 10,20

Versandkosten

Schweiz:

sfr 121,20 zzgl. sfr 18 Versandkosten

übriges Ausland:

€ 80,40 zzgl. Versandkosten

Studentenermäßigung gegen Nachweis.

Die Belieferung kann nach

Ablauf des ersten Bezugsjahres jederzeit

beendet werden - mit Geld-zurück-Garantie

für bezahlte, aber noch

nicht gelieferte Ausgaben.

WEITERE SERVICENUMMERN

Leserbriefe:

adesso@spotlight-verlag.de

Anzeigen:

anzeige@spotlight-verlag.de

Sprachenshop:

www.SprachenShop.de

E-Mail: Bestellung@SprachenShop.de

Tel. +49 (0)711/72 52-245

Fax +49 (0)711/72 52-366

ADESSO www.adesso-online.de Gegründet 1994

ROMA

Quattro itinerari inediti nella Città eterna. Dalla Roma

di Augusto a La grande bellezza, i posti da non

perdere per diventare “romani veri” in 48 ore.

HERAUSGEBER UND

VERLAGSLEITER

Dr. Wolfgang Stock

CHEFREDAKTEURIN

Rossella Dimola

CHEF VOM DIENST

Salvatore Viola

BILDREDAKTION

Isadora Mancusi

REDAKTION

Cosimo Carniani, Giovanna

Iacono, Isadora Mancusi,

Fabrizia Memo, Salvatore Viola

AUTOREN IN DIESEM HEFT

Renata Beltrami, Anna Bordoni,

Francesco De Tomaso, Marina

Collaci, Anna Mandelli, Daniela

Mangione, Marco Montemarano,

Valeria Palumbo, Stefano Vastano,

Luca Vitali, Silvia Ziche

MITARBEITER

IM REDAKTIONSBEREICH

Andrea Balzer, Monica Guerra,

Friederike Ott,

Dorothea Schmuck

AUTORIN ADESSOin classe

Claudia Driol

KONZEPT UND GESTALTUNG

www.prodigo.de

Filippo Cirri

PRODUKTIONSLEITUNG

Ingrid Sturm

LITHO

Mohn Media Mohndruck GmbH,

33311 Gütersloh

DRUCK

Vogel Druck und Medienservice

GmbH, 97204 Höchberg

© 2014 Spotlight Verlag, auch für

alle genannten Autoren, Fotografen

und Mitarbeiter

Der Inhalt der Artikel gibt die Meinung

der Autoren, nicht die der

Redaktion wieder.

Im Spotlight Verlag erscheinen:

Spotlight, Business Spotlight,

Écoute, ECOS, ADESSO,

Deutsch perfekt

VERLAG UND REDAKTION

Spotlight Verlag GmbH

Postanschrift:

Postfach 1565, 82144 Planegg

Hausanschrift:

Fraunhoferstr. 22, 82152 Planegg

Telefon 0 89/8 56 81-0

Telefax 0 89/8 56 81-105

Redaktion:

adesso@spotlight-verlag.de

GESCHÄFTSFÜHRUNG

Dr. Wolfgang Stock,

Markus Schunk

VERTRIEBSLEITUNG

Monika Wohlgemuth

MARKETINGLEITUNG

Holger Hofmann

LESERSERVICE

Birgit Hess

LEITUNG MARKETING B2C & PR

Heidi Kral

LEITUNG MARKETING B2B &

KOOPERATIONEN

Susanne Mürbeth

VERTRIEB HANDEL

MZV, Ohmstraße 1,

85716 Unterschleißheim

BANKVERBINDUNGEN

USt-IdNr. DE 265 973 410

Commerzbank AG Düsseldorf

IBAN DE46300800000212865200

SWIFT (BIC) DRESDEFF300

Für zahlungen aus der Schweiz

Credit Suisse AG, 8070 Zürich

IBAN CH1204835055483341000

SWIFT (BIC) CRESCHZZ80C

ERSCHEINUNGSWEISE: monatlich

ISSN-NUMMER: 0947-2096

L’ITALIA A TAVOLA

Viaggio alla scoperta della

pasticceria italiana. Prima

tappa: i dolci del Centro-Nord.

GRANDANGOLO

Mistero della fede. Nei vicoli di

Napoli c’è una sedia “miracolosa”

per le aspiranti mamme.

ADESSO 11/14 IN VENDITA DAL 29 OTTOBRE

GESAMT-ANZEIGENLEITUNG

Axel Zettler

Tel. +49 (0)89/8 56 81-130

Fax +49 (0)89/8 56 81-139

E-Mail: anzeige@spotlight-verlag.de

SPRACH- & REISEMARKT

CROSSMEDIA

Eva-Maria Markus

Tel. +49 (0)89/8 56 81-131

Fax +49 (0)89/8 56 81-139

E-Mail: e.markus@spotlight- verlag.de

E-Mail: anzeige@spotlight-verlag.de

MEDIA CONSULTANT

Martina Konrad

Tel. +49 (0)89/85 68 1-132

Fax +49 (0)89/85 68 1-139

E-Mail: m.konrad@spotlight-verlag.de

E-Mail: anzeige@spotlight-verlag.de

ANZEIGENPREISLISTE:

Es gilt die Anzeigenpreisliste Nr. 22 ab

Ausgabe 1/14

Im Spotlight Verlag erscheinen:

Spotlight, Business Spotlight,

Écoute, ECOS, ADESSO,

Deutsch perfekt

Repräsentanz-Empfehlungsanzeigen

iq media marketing gmbh

Patrick Priesmann, Leiter Marketing,

Kasernenstraße 67, 40213 Düsseldorf,

Tel. 0211/887-2315, Fax 0211/887-97-

2315, E-Mail: patrick.priesmann@iqm.de

Nielsen 1,5,6,7

iq media marketing gmbh, Brandstwiete 1

(Neuer Duvenhof), 20457 Hamburg,

Tel. 040/30183-210, Fax 040/30183-283,

E-Mail: matthias.meissner@iqm.de

Nielsen 2

iq media marketing gmbh, Kasernenstraße

67, 40213 Düsseldorf, Tel. 0211/887-

2056, Fax 0211/887-97-2056, E-Mail:

klaus.barth@iqm.de

Nielsen 3a

iq media marketing gmbh, Eschersheimer

Landstraße 50, 60322 Frankfurt,

Tel. 069/2424-4500, Fax 069/2424-59-

4500, E-Mail: thomas.wolter@iqm.de

Nielsen 3b+4

iq media marketing gmbh, Nymphenburger

Straße 14, 80335 München, Tel.

089/545907-18, Fax 089/545907-24,

E-Mail: joerg.boensch@iqm.de

Sales Lifestyle

iq media marketing gmbh, Kasernenstraße

67, 40213 Düsseldorf, Tel. 0211/887-

3582, Fax 0211/887-97-3582,

E-Mail: christian.gericke@iqm.de

BeNeLux, Skandinavien

iq media marketing gmbh, Kasernenstraße

67, D-40213 Düsseldorf,

Tel. +49/211/887-1332,

Fax +49/211/887-97-1332,

E-Mail: neil.frankland@iqm.de

Österreich

Service proxymedia e.U., Wiesengasse 3,

2801 Katzelsdorf, Tel. +43/2662/36755,

Fax +43/125-330-333-989, E-Mail:

michael.schachinger@proxymedia.at

Schweiz

TTop Media Sales GmbH, Chamerstrasse

56, 6300 Zug, Tel. 041/7105701, Fax

041/7105703, E-Mail: walter.vonsiebenthal@topmediasales.ch

Großbritannien, Irland

Advance International Media, Peter

Mason, First Floor, 30 St John’s Lane,

EC1M 4NB London,

Tel. +44/207/2530888,

Fax: +44/207/2050761,

E-Mail: peter@advance.uk.com


Schon gehört?

Der Audio-Trainer mit Hörverständnis-Übungen

in Ihrer Lieblingssprache. Als CD oder Download.

4

zum Preis

von 3!*

Bestellen Sie jetzt!

+49 (0)89/8 56 81-16

www.spotlight-verlag.de/audio-angebot

* Kennenlern-Angebot für Neu-Abonnenten: 4 Ausgaben eines Audio-Trainers Ihrer Wahl zum Preis von 3.

Audio-CD: € 35,10 / SFR 52,65 – Business Spotlight € 52,80 / SFR 79,20

Audio-Download: € 29,70 / SFR 44,55 – Business Spotlight € 44,70 / SFR 67,05


Sprachen lernen

und erleben.

Ihre Sprachreise von zu Hause aus: Online-Training

mit Videos und Übungen. Jederzeit verfügbar.

50%

Rabatt

Bestellen Sie jetzt!

+49 (0)89/8 56 81-16

www.dalango.de/50rabatt

Sonderpreis für Erstlaufzeit 6 Monate: EUR 9,97 pro Monat statt regulär EUR 19,95.

Danach kann die Mitgliedschaft jederzeit gekündigt werden - E-Mail an info@dalango.de genügt.


ITALIENISCH LEICHT GEMACHT 10/2014 ALLE TEXTE AUF

GIRO D’ITALIA

SARDINIEN

Wie gut kennen Sie den „Stiefel“?

Eine Reise durch Landeskunde,

Kultur und Traditionen

der italienischen Regionen.


Sardegna

SARDEGNA

IN BREVE

La Sardegna è la seconda isola del Mediterraneo

per dimensioni, dopo la Sicilia. Dal 1948 è una

regione autonoma a statuto speciale. La sua storia

molto antica inizia con la civiltà dei nuraghi.

I nuraghi sono costruzioni in pietra di forma

tronco-conica che è facile vedere ancora oggi:

sono 7.000, circa uno ogni 3 chilometri quadrati.

Tra il X e VIII secolo a.C., nell’isola arrivano i

Fenici, poi i Cartaginesi, i Romani, i Bizantini, gli

Aragonesi e infine, nel 1720, i Savoia.

Anche se le dominazioni sono molte, i sardi

restano legati alle loro tradizioni. Fino alla prima

metà del secolo scorso la popolazione viveva soprattutto

nell’entroterra, praticava la pastorizia

e l’estrazione dei minerali. A partire dagli anni

Sessanta con la “scoperta” della Costa Smeralda,

le attività si spostano sulla costa, grazie allo

sviluppo del turismo. La sua natura intatta e incontaminata

e le sue meravigliose spiagge (vedi

pag. 5), hanno reso la Sardegna famosa

in tutto il mondo.

POPOLAZIONE

1.640.379 abitanti

LAVORO

Tasso di occupazione:

48,4%

Tasso di disoccupazione:

17,7%

DENSITÀ

ABITATIVA

69,04 abitanti

per km 2

PIL

33.025 milioni

di euro

2,8% agricoltura

12,8% industria

74,6% servizi

CLIMA

17,7° temperatura

media annua

SUPERFICIE

24.100,02 km²

PAESAGGIO

13,6% montagna

18,4% pianura

67,9% collina

AREE PROTETTE

32, per esempio il

Parco dell’Asinara,

l’area marina

protetta di Capo

Carbonara-Villasimius,

l’arcipelago

della Maddalena.

1

sito Unesco

Il nuraghe

Su Nuraxi, all’interno

del villaggio nuragico

di Barumini

Asinara

MARE DI

SARDEGNA

San Pietro

Sant’Antioco

Sassari

1. Il liquore tipico

dell’isola.

a) il limoncello

b) la grappa

c) il mirto

27

tra isole minori e isolotti.

4000

anni: l’età dell’oleastro di

Luras, in Gallura.

Olbia-

Tempio

Nuoro

Lago

Omodeo

MONTI DEL

Oristano GENNARGENTU

Iglesias

Carbonia

Lago del

Coghinas

Medio

Campidano

CAGLIARI

MAR

MEDITERRANEO

La Maddalena

Caprera

Ogliastra

Costa

Smeralda

MAR

TIRRENO

2

10/2014 - eine Beilage von ADESSO


Sardegna

CAGLIARI

Il capoluogo della Sardegna è Cagliari. La montagna chiamata Sella del Diavolo

protegge la città. I Fenici utilizzano Karalis come porto commerciale.

Fino all’inizio del Novecento la città è detta anche Casteddu, ovvero Castello.

Proprio nel quartiere di Castello, il più alto della città, si vedono tracce

della Cagliari medievale, quando Pisa dominava la città. Qui ci sono la torre

dell’Elefante, la torre di San Pancrazio e, tra vicoli molto ripidi, la cittadella

dei musei. Nella Cagliari moderna da visitare sono la basilica di Bonaria, Via

Manno e Via Garibaldi, le vie dello shopping, e Via Roma, con il suo porticciolo

turistico. Il Poetto, la lunga spiaggia sul Golfo degli Angeli, è parallelo

all’area protetta delle saline, dove vivono molti fenicotteri rosa.

PERSONAGGI

FAMOSI

Molti sono i politici italiani nati in Sardegna:

Antonio Gramsci (1891-1937)

fondatore del Partito comunista italiano

e autore delle Lettere dal carcere e

dei Quaderni del carcere. Gli ex presidenti

della Repubblica Antonio Segni

(1891-1972), in carica dal 1962 al 1964,

e Francesco Cossiga (1928-2010), dal

1985 al 1992. Enrico Berlinguer (1922-

1984), segretario del Pci dal 1972 fino

alla morte, parente di Francesco Cossiga

e di Antonio Segni. Ricordiamo inoltre

Grazia Deledda (1871-1936), Premio

Nobel per la Letteratura nel 1926 e

autrice di numerosi romanzi e novelle.

Di Sanluri, nella provincia del Medio

Campidano, è Renato Soru (1957), imprenditore,

politico e manager, fondatore

di Tiscali, un’importante azienda

di telecomunicazioni, ed ex presidente

della Regione Sardegna. È

sardo il compositore e trombettista

Paolo Fresu (1961). Di Sassari

è Mario Sironi (1885-1961), uno

dei più importanti pittori futuristi

europei. È nata a Sassari anche la

showgirl Elisabetta Canalis (nella

foto), ex fidanzata di George Clooney.

IL CONSIGLIO

DI VITO

Passate una notte nell’isola

dell’Asinara, dove gli unici abitanti

sono gli asinelli bianchi da

cui l’isola prende il nome. Intorno

a voi avrete solo la natura incontaminata

e il mare trasparente. Al

SognAsinara, un piccolo ostello

e l’unico posto per dormire sull’isola,

si può vivere un’esperienza

unica. Di notte, se guardate il cielo,

vi sembrerà di toccare le stelle

con un dito.

2. La costa frequentata

da personaggi famosi.

a) Costa Azzurra

b) Costa Smeralda

c) Costa Brava

SARDEGNA IN BREVE

per dimensioni

nach

der Größe

a statuto mit Sonderstatus

speciale

iniziare beginnen

tronco- stumpfkegelig

conico

a.C. (avanti v. Chr. (vor

Cristo) Christus)

restare verbunden

legato bleiben

il secolo Jahrhundert

l’entroterra Binnenland

la pastorizia Schafzucht

l’estrazione

f.

Gewinnung

la scoperta Entdeckung

lo sviluppo Entwicklung

il tasso di Erwerbstätigenquote

occupazione

la densità Bevölkerungsdichte

abitativa

il Pil, il

Prodotto

interno

lordo

il sito

l’oleastro

BIP, Bruttoinlandsprodukt

Stätte

Wilder Olivenbaum

CAGLIARI

proteggere schützen

utilizzare nutzen

il porto Handelshafen

commerciale

ripido

il porticciolo

il fenicottero

steil

kleiner

Hafen

Flamingo

PERSONAGGI

il fondatore Gründer

Lettere dal dt. Titel:

carcere Gefängnisbriefe

Quaderni

del carcere

dt. Titel:

Gefängnishefte

Amt

Parteichef

Verlobte

la carica

il segretario

la fidanzata

IL CONSIGLIO DI...

l’asinello Eselchen

l’esperienza Erfahrung

incontaminato

unberührt

toccare le

stelle con

un dito

die Sterne

mit dem

Finger

berühren

10/2014 - eine Beilage von ADESSO 3


PRIMATO

La gola di Gorroppu, nel Parco del Gennargentu,

è larga pochi metri e in alcuni

punti è profonda 500 metri. È la gola

più profonda d’Italia. Visitarla mentre

si risale il fiume che l’ha scavata è uno

spettacolo.

A TAVOLA

Tra i piatti tipici della Sardegna troviamo i culurgiones, ravioli

ripieni di patate e menta. Nell’entroterra ci sono piatti a base

di carne, come il porceddu o maialetto al mirto e i malloreddus

alla campidanese, con sugo di salsiccia e pecorino. Ottimi anche

il miele e il pane carasau, il pane finissimo e croccante chiamato

carta musica nelle altre regioni d’Italia. Un altro tipo di pane è

la spianatina di Ozieri. Il pane carasau condito con un po’ d’olio

è chiamato pane guttiau (nella foto). La Sardegna ha anche

molti formaggi tipici, come il delicato dolce sardo. Tra i dolci, le

sebadas o seadas sono grandi ravioli fritti e croccanti, ripieni di

pecorino e ricoperti di miele; il torrone di Tonara è il tipico dolce

natalizio, le pabassinas sono biscotti con uva passa. Molti anche

i vini: il rosso Cannonau e il bianco Vermentino. Il liquore dell’isola

è il mirto, a base di bacche di mirto. Inoltre, a Carloforte,

nell’isola di San Pietro, sono tipiche le trofie al pesto, in ricordo

della passata dominazione genovese.

Leggenda

Le domus de janas sono

tombe scavate nella pietra

del periodo prenuragico,

datate al 2.500 a.C. Sono

circa 2.000 e, nell’immaginario

sardo, sono diventate

case delle janas. Queste

creature in alcune zone sono

immaginate come fate

bellissime con una voce incantevole; in altre zone

invece sono streghe che escono dai nascondigli

solo di notte.

La pastorizia

Da sempre la pastorizia è un’attività

molto importante per la Sardegna,

dove i terreni adatti all’agricoltura sono pochi. Oltre

metà della superficie dell’isola è utilizzata per

l’allevamento di quasi 4 milioni di ovini, circa il

50% del totale nazionale. A tavola sono squisiti i

formaggi, come il Fiore sardo, il saporito Pecorino

sardo e quello romano, in gran parte prodotto in

Sardegna, nonostante il nome!

3. Tipiche

costruzioni

dell’isola.

a) nuraghi

b) tophet

c) castra

ICONA

• I costumi sardi tradizionali sono

fatti con tessuti colorati, con coralli,

pietre preziose e ricami dorati. Ogni

comune dell’isola ha il suo vestito tradizionale.

• Il territorio sardo è ricco di querce

da sughero. La corteccia si estrae in

estate. In Italia si producono 15.000

tonnellate di sughero all’anno, 12.000

solo in Sardegna.

DA FARE

• Un’esperienza unica è attraversare

alcune aree della Sardegna a bordo

dei trenini verdi. Sono trenini turistici

che percorrono antiche strade ferrate

tra paesaggi meravigliosi,

spesso inaccessibili in

auto. Una delle tratte

più suggestive è quella

tra Alghero e Palau.

www.treninoverde.com

• Al confine del Parco del Gennargentu

c’è Su Gologone, una sorgente di

acqua gelida che ha modellato la

roccia calcarea.

4


Sardegna

SAPORE DI MARE

La Sardegna è un paradiso. A rendere l’isola speciale sono le

numerose spiagge bianche e le calette che si affacciano

sull’acqua limpida, con sfumature dal turchese al verde

smeraldo. Ecco alcune delle più belle e meno conosciute.

1 Isola di Caprera: dal 1982 riserva

naturale. L’intera parte orientale è di

granito rosa. Qui c’è Cala Coticcio

(vedi foto sotto).

2 Isola di Tavolara: ha spiagge bellissime

nella striscia di Spalmatore di

Terra. Vicino ci sono le meravigliose

Piscine dell’isola di Molara.

3 Cala Luna: spiaggia alla foce di un

torrente. L’erosione dell’acqua marina

ha formato alcune grotte. Si raggiunge

solo a piedi o via mare.

4 Cala Goloritzè: piccola spiaggia che

si raggiunge solo a piedi o in barca.

5 Cale di Feraxi: calette isolate nella

bellissima Costa Rei.

6 Serpentara: isola con rocce granitiche

e fondali cristallini. È disabitata e

si raggiunge solo in barca.

7 Isola dei Cavoli: è piccola e disabitata;

qui ci sono fondali azzurri dove

vivono molti pesci, tra cui i barracuda.

8 Chia: spiaggia con dune; intorno

ci sono i boschi di Is Cannoneris (vedi

foto sopra).

9 Cala Zafferano:

spiaggia con

sabbia finissima

che si raggiunge

solo via mare.

10 Cala Lunga:

nell’isola di

4. I simboli della bandiera

[Flagge] sarda.

a) Quattro mori

b) Quattro gigli [Lilie]

c) Quattro chiavi

Cumpoltittu 14

Mal di Ventre 12

La Maddalena

17

Capo Testa 16 1 Caprera

15 Porto Ferro

13 Punta Is

Arutas

2 Tavolara

3 Cala Luna

4 Cala

Goloritzè

Cala Domestica 11

Cale di Feraxi 5

6 Serpentara

Cala Lunga 10 Cavoli 7

Cala Zafferano 9 8 Chia

Sant’Antioco, spiaggia di sabbia grossa

con coralli. Si trova vicino a Cala

dei Tuffi, un’autentica piscina naturale.

11 Cala Domestica: spiaggia di sabbia

ideale per la pesca subacquea. Intorno

le dune sono coperte di macchia

mediterranea.

12 Mal di Ventre: in sardo Malu Entu,

“cattivo vento”, piccola isola con fondali

ricchi di pesci e ricci.

Sulla spiaggia di Cala Valdaro

c’è un nuraghe.

13 Punta Is Arutas: spiaggia

di quarzi colorati. Ha un

fondale profondo ed è frequentata

per il surf.

14 Cumpoltittu: spiaggia a

forma di semiluna con rocce

tutto intorno.

15 Porto Ferro: qui la sabbia

è color giallo-rossastro

(da qui il nome); intorno ci

sono montagne in trachite

rossa.

16 Capo Testa: piccola penisola con

intorno il mare cristallino; le rocce

sono levigate dal vento.

A TAVOLA

ripieno di gefüllt mit

la salsiccia: grobe Bratwurst

il miele Honig

la spianatina: typ. sard.

Brotfladen

delicato mild

natalizio Weihnachtsl’uva

Rosine

passa

la bacca di Myrtenbeere

mirto

la dominazione

Herrschaft

LEGGENDA

la tomba Grab

scavato gegraben

l’immaginario

Vorstellungswelt

la fata Fee

incantevole

bezaubernd

la strega Hexe

il nascon- Versteck

diglio

PASTORIZIA

la Schafzucht

pastorizia

l’allevamento

Zucht

l’ovino Schaf

saporito würzig

PRIMATO

la gola Schlucht

largo breit

profondo tief

ICONE

il tessuto Stoff

il ricamo Stickerei

la quercia Korkeiche

da sughero

la corteccia Rinde

estrarre hier: schälen

DA FARE

la strada Bahnstrecke

ferrata

inaccessibile

unzugänglich

il confine Grenze

la sorgente Quelle

LE SPIAGGE

la caletta kleine Bucht

affacciarsi hinausgehen

la foce di un

torrente

Flussmündung

disabitato unbewohnt

la pesca

subacquea

Unterwasserjagd

il riccio Seeigel

rossastro rötlich

10/2014 - eine Beilage von ADESSO

5


Sardegna

COSE DA

VEDERE

Lingua

In Sardegna c’è una grande

varietà linguistica. La lingua

ufficiale è l’italiano,

ma molti parlano il

sardo, dal 1997 seconda

lingua ufficiale dell’isola.

Si tratta di una lingua

neolatina rimasta

fedele al latino perché

il territorio sardo è

molto isolato. Inoltre

nella città di Alghero

— detta anche Barceloneta,

la “piccola

Barcellona” — si parla

ancora il catalano, ultima

traccia della dominazione

catalano-aragonese. A

Carloforte e a Calasetta resiste

il tabarchino, un dialetto

di origine ligure.

CASTELSARDO

È un borgo

medievale su un

promontorio vulcanico

sopra il Golfo

dell’Asinara. Da

visitare la Rocca di

Bellavista e la chiesa

di Santa Maria

delle Grazie.

ALGHERO

È il capoluogo della

Riviera del Corallo,

con antichi palazzi

in stile catalanoaragonese.

Sono

a pochi chilometri

la riserva naturale

di Capo Caccia e le

Grotte di Nettuno.

È sarda la famiglia più longeva

del pianeta. La famiglia Melis

vive a Perdasdefogu, un paesino

della Sardegna sud-orientale,

nella provincia dell’Ogliastra. Nel

2014 i Melis sono entrati per la

terza volta consecutiva nel Guinness

World Record: nove fratelli

e sorelle, con una media di 93

anni ciascuno, arrivano a ben

837 anni e 10 giorni.

BOSA

Borgo di origine fenicia.

Qui c’è il castello

di Serravalle,

del 1112. Dentro si

trova la chiesa di

Nostra Signora de

Sos Regnos Altos,

famosa per i suoi

affreschi.

Feste e sagre

• La Sartiglia è una giostra equestre medievale.

Si svolge a Oristano l’ultima domenica e il

martedì di Carnevale: 120 cavalieri mascherati,

guidati da Su componidori, il signore della festa,

infilzano al galoppo una stella attaccata a un filo.

GENNARGENTU

È un’ampia zona

montuosa, in gran

parte incontaminata

e selvaggia.

Nelle gole e nei

canyon vivono

mufloni, cervi sardi,

daini e aquile

reali.

Souvenir

La fede sarda è un anello

nuziale fatto a mano

secondo antiche tradizioni,

lavorato in filigrana

d’oro a nido d’ape.

Un CD dei Tenores di

Bitti, che eseguono

a più voci il tipico

canto a tenore sardo,

senza musica.

• La Corsa degli scalzi si tiene a Cabras tra fine agosto e

inizio settembre. Il sabato all’alba la statua di San Salvatore

è portata a piedi nudi da Cabras al borgo di San Salvatore. Il

giorno dopo, al tramonto, è riportata in paese.

5. Quale lingua si

parla ad Alghero,

oltre all’italiano?

a) il castigliano

b) il catalano

c) il basco

LO SAPEVATE CHE...

Vicino a Sassari c’è un’area archeologica unica in Europa, il complesso di Monte

Accodi. Fra i resti, anche del V millennio a.C., il più impressionante è un grande

altare simile alle ziqqurath mesopotamiche. La sua scoperta, nel 1947, è stata

sensazionale, e ancora oggi gli studiosi non sanno molto su questo altare.

6

10/2014 - eine Beilage von ADESSO


Sardegna

TOMBE DEI GIGAN-

TI DI ARZACHENA

Complesso di monumenti

funerari con

corridoi coperti da

lastre di granito e stele,

che rappresentano

la porta verso l’aldilà.

La stele più alta

raggiunge i 4 metri.

I NURAGHI

I monumenti più caratteristici della

Sardegna sono i nuraghi, testimonianza

della civiltà nuragica, che

viveva nell’isola fra la metà del II

e il I millennio a.C. Si tratta di torri

di forma tronco-conica che servivano

forse come abitazioni, luoghi

di culto o per la difesa. Alcuni nuraghi,

collegati da mura, formano

“villaggi”, altri sono isolati e più

complessi, con gallerie, camere

sovrapposte e scale a spirale. In

Sardegna ci sono circa 7.000 nuraghi.

Alcuni sono molto ben conservati

e hanno un ruolo importante:

testimoniano la singolarità dell’isola

e sono un elemento della sua identità.

Da non perdere il villaggio nuragico

di Barumini il più importante

sito archeologico della Sardegna

dove si trova anche Su Nuraxi, nuraghe

patrimonio Unesco. Qui sotto

il nuraghe Capo Testa.

CARLOFORTE

Borgo marinaro

nell’isola di San

Pietro. Le case colorate

ricordano le tipiche

piazzette liguri. Qui si

trova una delle poche

tonnare fisse ancora

attive in Italia.

BASILICA DI

SACCARGIA

La basilica romanico-pisana

in provincia

di Sassari è stata costruita

nel XII secolo.

L’interno ha un’unica

navata e finisce con

un’abside, famosa per

i suoi affreschi.

6. Il nome Asinara

deriva da…

a) asini bianchi

b) miniere di carbone

[Kohlenbergwerk]

c) abitanti dell’isola

IL FATTO STORICO

CARTA DE LOGU

Alla fine della dominazione bizantina

nell’isola ci sono quattro giudicati

indipendenti: il giudicato di Cagliari,

di Torres o del Logudoro, di

Gallura e d’Arborea. Nel 1297 papa

Bonifacio VIII assegna l’isola agli

Aragonesi. La giudicessa Eleonora

d’Arborea contrasta gli Aragonesi e

riesce a unire nel 1395 sotto il suo

governo l’isola sino al 1404. Aggiorna

anche la Carta de Logu, il codice

di leggi di Mariano IV, suo padre. Si

tratta di leggi civili e penali in lingua

sarda, in vigore sino al 1827. La Carta

de Logu è una delle carte più interessanti

del Trecento anche per la

sua modernità: affronta infatti temi

come l’usura e i diritti delle donne.

7 COSE DA VEDERE

il borgo Dorf

il promontorisprung

Küstenvor-

incontaminato

unberührt

la gola Schlucht

il daino Damhirsch

l’aquila Königsadler

reale

il monumento

Grabmal

funerario

la lastra Platte

l’aldilà Jenseits

la tonnara: tradition. Thunfisch-Fanganlage

la navata Kirchenschiff

LINGUA

fedele getreu, treu

la traccia Spur

resistere überdauern

CURIOSITÀ

longevo langlebig

consecutivo hier: in

Folge

ciascuno jeder

SOUVENIR

la fede Ehering

a nido wabenförmig

d’ape

eseguire ausführen

FESTE E SAGRE

la giostra Reiterspiel

equestre

il cavaliere Reiter

infilzare aufspießen

scalzo barfuß

l’alba Morgendämmerung

LO SAPEVATE CHE…

la scoperta Entdeckung

I NURAGHI

la testimonianza

Zeugnis

sovrappostderliegend

übereinan-

la scala a Wendeltreppe

spirale

conservato erhalten

FATTO STORICO

assegnare zuteilen

contrastare entgegentreten

unire vereinen

aggiornare überarbeiten

in vigore in Kraft

affrontare anpacken

l’usura Wucher

10/2014 - eine Beilage von ADESSO 7


SUPER QUIZ

Hai letto tutto l’ ? Adesso mettiti alla prova!

Sardegna

1. Una famosa scrittrice sarda.

a. Oriana Fallaci

b. Grazia Deledda

c. Elsa Morante

2. La spiaggia di Cagliari.

a. Golfo degli Aranci

b. Stintino

c. Poetto

3. Dove si trovano le tombe dei

giganti?

a. ad Arzachena

b. a Tiscali

c. a Bosa

4. Come si chiamano i ravioli sardi?

a. culurgiones

b. trofie

c. pabassinas

5. La famosa giostra equestre sarda.

a. Mamoiada

b. Sartiglia

c. Saracino

6. Dove si trova la sorgente

Su Gologone?

a. sulla Sella del Diavolo

b. nel Gennargentu

c. a La Maddalena

7. Quanti nuraghi ci sono in

Sardegna?

a. 7.000

b. 5.000

c. 9.000

8. Le case delle fate.

a. domus de Maria

b. domus de janas

c. nuraghi

9. L’autore di Lettere dal carcere.

a. Enrico Berlinguer

b. Antonio Gramsci

c. Francesco Cossiga

10. Il nome di un’isola che in sardo

significa “cattivo vento”.

a. Mal di Ventre

b. Compultittu

c. La Maddalena

11. Codice medievale di leggi scritto

in sardo.

a. la Magna Charta

b. il Corpus iuris civilis

c. la Carta de Logu

12. L’isola dove si trova Carloforte.

a. San Pietro

b. Asinara

c. Tavolara

SOLUZIONI SUPER QUIZ: 1. b; 2. c; 3. a; 4. a; 5. b; 6. b; 7. a; 8. b; 9. b; 10. a; 11. c; 12. a.

1. c Il mirto è un liquore molto popolare in Sardegna e si prepara con le bacche e le foglie del mirto

rosso. 2. b In Costa Smeralda (Gallura), fino all’inizio degli anni Sessanta vivevano solo pastori.

Nel 1961 il consorzio Costa Smeralda, con a capo il principe Karim Aga Kahn, compra queste

terre e costruisce strutture turistiche di lusso che i divi e i ricchi di tutto il mondo frequentano

soprattutto in estate. 3. a I nuraghi sono costruzioni di forma tronco-conica in pietra che

si trovano nell’isola dal II millennio a.C. Sulla loro funzione studiosi e archeologi discutono:

forse erano edifici di culto, forse abitazioni o tombe monumentali, forse servivano per la difesa.

4. a I quattro mori, bendati o meno, sono il simbolo della bandiera sarda dal XIII secolo.

L’origine di questo simbolo è incerta e ancora molto discussa. 5. b il dialetto di Alghero è una

variante del catalano ed è un residuo della dominazione degli Aragonesi, arrivati in città nel XIV

secolo. 6. a Gli asinelli bianchi sono gli unici abitanti dell’isola dell’Asinara e vivono liberi.

IMPRESSUM: Herausgeber und Verlagsleiter: Dr. Wolfgang Stock Chefredakteurin: Rossella Dimola Chef vom Dienst: Salvatore

Viola Autoren und Redaktion: A. Balzer, C. Carniani, M. Guerra, G. Iacono, I. Mancusi, F. Memo, S. Viola Gestaltung: www.prodigo.de

Druck: Medienhaus Ortmeier GmbH, 48369 Saerbeck Gesamt-Anzeigenleitung: Axel Zettler, Tel. +49 (0)89/8 56 81-130

Verlag und Redaktion Spotlight Verlag GmbH, Fraunhoferstr. 22, 82152 Planegg Tel: +49 (0)89 8 56 81-0, www.evviva-online.de;

www.adesso-online.de. © 2014 Spotlight Verlag, auch für alle genannten Autoren, Fotografen und Mitarbeiter.

8

10/2014 - eine Beilage von ADESSO

Hooray! Your file is uploaded and ready to be published.

Saved successfully!

Ooh no, something went wrong!