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VDR n.41 - Rotary Club Cagliari Nord

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S O M M A R I O<br />

Relazione<br />

5<br />

programmatica<br />

Roberto Ivaldi<br />

Lettera del Governatore Roberto Ivaldi 3<br />

Creiamo leadership<br />

Un saluto dalla redazione Claudio Marcello Rossi 4<br />

L'agenda del Governatore 9<br />

Congresso<br />

a<br />

1<br />

settembre<br />

2<br />

Convention di Malmö 10<br />

I Lavori della XLIX Assemblea 12<br />

Interventi<br />

L'angolo semiserio Piero Pintore 37<br />

Un decalogo per sfaciare un <strong>Club</strong><br />

La squadra<br />

2006-2007<br />

21<br />

Il Governatore designato 38<br />

Protezione dell'Infanzia Gian Paolo Cioccia 39<br />

Risorse Idriche Giuseppe Capo 40<br />

Pensieri e<br />

Immagini<br />

48<br />

Globalizzazione e<br />

Percorsi di carriera Gian Paolo Cioccia 42<br />

Segretari e Sottosegretari Nunzio Primavera 44<br />

L'inizio dell'Alfabeto Claudio Saporetti 47<br />

Voce del <strong>Rotary</strong><br />

Periodico del Distretto 2080 R.I.<br />

www.rotary2080.org<br />

Anno XXV n. 41<br />

Luglio 2006<br />

Poste Italiane S.p.A.<br />

Spedizione in abbonamento postale D.L.<br />

353/2003 (conv. in L. 27/02/2004 n. 46)<br />

art. 1 comma 1 - DCB - Roma<br />

Direttore editoriale esecutivo<br />

Claudio Marcello Rossi<br />

Proprietà<br />

Società Cooperativa Edizioni Rotariane del Distretto<br />

2080 R.I. - Via Salaria, 332 - 00199 Roma<br />

Direzione e redazione<br />

Piazza Cola di Rienzo, 69 - 00192 Roma<br />

Tel. 063242271 - Fax 0645437281<br />

e-mail: vocedelrotary@rotary2080.org<br />

Comitato di redazione<br />

Alberto Aime - Antonio Arcese - Antonio<br />

Cogliandro (segretario) - Fabrizio Petrosino -<br />

Orlando Ranieri - Renato Spizzichino - Pier Luigi<br />

Zanata<br />

Direttore responsabile<br />

Bruno Benelli<br />

Art director<br />

Claudio Marcello Rossi<br />

Le firme<br />

Antonio Arcese - Franco Cabras - Giuseppe Capo<br />

- Francesco Chiappetta - Gian Paolo Cioccia -<br />

Antonio De Majo - Ruggero De Zuani - Roberto<br />

Ivaldi - Silvio Piccioni - Piero Pintore - Maurizio<br />

Pozzi - Nunzio Primavera - Claudio Marcello Rossi<br />

- Claudio Saporetti - Carlo Maria Tardivo -<br />

Daniela Tranquilli<br />

Associato all’USPI<br />

Stampa<br />

Borgia srl Industrie Grafiche Editoriali Associate<br />

Roma 00152 - Via di Monteverde n. 28-38<br />

Tel 06536557 - Fax 0658200728<br />

Progetto grafico<br />

soc. Mad-adv<br />

via Pinto, 21/23 - 00149 Roma<br />

Questo numero di “Voce del <strong>Rotary</strong>” è stato chiuso<br />

in tipografia il giorno (mettere data)2006<br />

Registrata al Tribunale di Roma n. 191/82<br />

Registro Nazionale della stampa n. 619 del 12/12/82<br />

La proprietà e l’editore declinano ogni responsabilità<br />

per le opinioni espresse dagli autori.<br />

Gli articoli con il corredo di foto vanno inviati per<br />

posta elettronica. La rivista si riserva, a insindacabile<br />

giudizio, la pubblicazione del materiale che, in ogni<br />

caso, non verrà restituito.<br />

1


Luglio 2006<br />

Lettera di Luglio del Governatore<br />

Creiamo leadership<br />

ROBERTO IVALDI<br />

Cari Amici Rotariani,<br />

siamo arrivati all’inizio del mio mandato annuale<br />

e quindi alla mia prima lettera mensile. Al pari -<br />

certamente - di altri 528 Governatori del RI appena<br />

insediati, è da tempo che rifletto, con prudenza<br />

e slancio insieme, sulla mia e sulla nostra<br />

responsabilità di Rotariani per una crescente attività<br />

che sia lievito di umanizzazione della società,<br />

attraverso l’opera, la parola, l'esempio di<br />

volontari generosi, in un mondo spesso distratto,<br />

certamente non facile.<br />

Come ci è stato ricordato nella Convention a San<br />

Diego lo scorso febbraio e come io non mi sono<br />

stancato di dirvi durante i nostri incontri preliminari,<br />

è un nostro compito precipuo quello di proporci<br />

sempre in modo che il nostro agire sia corretto<br />

ed eticamente irreprensibile, finalizzato, utile<br />

e - alla fine - meritevole di apprezzamento e<br />

talvolta addirittura sollecitato.<br />

Saremo allora veri promotori e leader, spingendo<br />

noi stessi avanti con l' obiettivo di aprire nuove<br />

vie per soluzioni laddove ci è possibile impegnarci,<br />

coraggiosi nell’impresa , consapevoli della<br />

bontà dei nostri fini istituzionali. Ricordiamo<br />

sempre che la nostra leadership non deve essere<br />

un peso per noi , ma un inav vertito valore aggiunto<br />

per chi ne beneficia; che sia fattore di<br />

azione diretta e concreta, senza motivazioni enfatiche.<br />

Amici: abbiamo tutti gli strumenti per agire bene<br />

e con efficacia: le nostre professionalità, gli<br />

obiettivi ambiziosi da rendere fattibili; i progetti/programmi<br />

da ben organizzare per la vivace vita<br />

dei <strong>Club</strong> ed il coinvolgimento dei Soci; le linee<br />

guida ispirate, i suggerimenti continui della squadra<br />

distrettuale e degli Assistenti. E, soprattutto,<br />

il fine del nostro agire rotariano che ci darà la<br />

gioia e la soddisfazione di vedere che abbiamo risolto<br />

qualche piccolo o maggiore problema a chi<br />

forse non ci sperava più.<br />

Molti di voi sono stati chiamati a far parte della<br />

s q u a d ra distrettuale. Assieme ad essi, al congresso<br />

distrettuale di Pula di settembre 2006, verificheremo<br />

lo stato di avanzamento delle iniziative<br />

e dei progetti, nello spirito e con la volontà<br />

del loro sviluppo così come, noi stessi, nei nostri<br />

recenti incontri, abbiamo programmato gli obiettivi<br />

del 2006-2007.<br />

Non disperdiamoci: perché il nostro è un discorso<br />

- come qualche nostro predecessore rotariano<br />

forse inconsapevole, diceva un tempo - che<br />

viene da lontano e va lontano.<br />

Con amicizia rotariana, vi auguro “Buon lavoro!”.<br />

3


VO C E<br />

Luglio 2006<br />

Dal Gover n a to re<br />

Un saluto<br />

dalla redazione<br />

Viterbo - 13 maggio 2006 - 49 a Assemblea<br />

Relazione Pr o g r a m m a t i c a<br />

del Governatore 2006-2007<br />

Proseguendo nel lavoro iniziato da tempo zione ed il lavoro degli associati: a favore delle<br />

nell’assetto editoriale della nostra Rivista proprie comunità territoriali o lontano, in altri pae -<br />

distrettuale e che buoni risultati ha già si, per altre “sconosciute “ comunità a cui il Ro -<br />

portato nel cercare di suscitare un più vivo inte - tary rivolge cuore e risorse per lenire difficili con -<br />

resse dei rotariani e dei lettori terzi all’operare dizioni di vita; oppure a quanto si organizza per<br />

del <strong>Rotary</strong>, ci si propone - nell’anno 2006-07 - di approfondire temi culturali, scientifici, di welfa -<br />

accentuare l’indirizzo di VOCE del <strong>Rotary</strong> nell’e - re; a ciò che si fa per mantenere lieta ed attraente<br />

sporre quanto viene fatto concretamente dai <strong>Club</strong> la convivialità nel <strong>Rotary</strong>; a quelle informazioni<br />

togliere spazio e dal Distretto_, assieme a particolari notizie del provenienti dal mondo del <strong>Rotary</strong> International e<br />

più vasto mondo <strong>Rotary</strong>.<br />

della Fondazione che è bene ed utile conoscere.<br />

L’immagine, il rispetto e la stima di cui gode la Obiettivo coerente della Rivista quindi è creare<br />

nostra grande Associazione sono dovuti alle cen - crescente visibilità del <strong>Rotary</strong> attraverso l’infor -<br />

tinaia di migliaia di persone nel mondo che essa mazione sull’attività concreta dei <strong>Club</strong> e del Di -<br />

ha dimostrato di saper coinvolgere in maniera stretto stesso, documentando le loro azioni e dan -<br />

crescente nei suoi cento anni di vita, propugnan - do ampio e giusto riconoscimento ai <strong>Club</strong> per<br />

do valori di disponibilità all’ascolto ed al servizio quanto concretamente realizzano, poiché essi so -<br />

delle necessità del prossimo, di amicizia fra le per - no l’ “ l’immagine prima “ dell’azione svolta a fa -<br />

sone, di correttezza nei comportamenti; ma an - vore degli obiettivi sopra indicati.<br />

che e non di meno per l’evidenza del suo opera - Convinzione della Rivista è che l’attenzione e l’at -<br />

re concreto, competente, disinteressato, lascian - trazione verso il <strong>Rotary</strong> - all’interno e in esterno<br />

do il segno di opere e strutture a difesa dei de - - passino solo dalla credibilità del suo concreto<br />

boli ed emarginati, nel campo della sanità, della operare e dell’informazione adeguata che se ne<br />

formazione scolastica, della povertà e della fame, da.<br />

senza trascurare l’orizzonte della cultura e delle È questo un amichevole, convinto invito a tutti<br />

problematiche che investono il pensiero e la con - coloro che vivono il <strong>Rotary</strong> in tale luce, a colla -<br />

vivenza umana. E ciò in un mondo che quasi sfug - borare con la Rivista: perché si riconoscano nel<br />

ge alla possibilità di maturati giudizi e conseguenti bello che è il fare, nel giusto che è il parlarne, nel -<br />

convinte strategie, tale è la velocità dell’evolu - la soddisfazione dell’aver ben agito.<br />

zione delle sue proprie variabili, lasciando che si Schemi del lavoro da fare assieme, verranno: og -<br />

diano, paradossalmente, sia crescenti ed esal - gi l’augurio di un buon anno rotariano anche da<br />

tanti conquiste, sia squilibri inaccettabili. questa redazione .<br />

La nostra Rivista, con infinità umiltà, piccola quan - Vostro<br />

to lo può essere un foglio mensile, intende - in<br />

particolare - dare maggior spazio d’immagine e<br />

Claudio Marcello Rossi<br />

di testimonianza a quanto di buono e concreto si<br />

Direttore Editoriale Esecutivo<br />

VOCE del <strong>Rotary</strong><br />

fa nei <strong>Club</strong> attraverso la disinteressata dedica -<br />

Governatore,<br />

Governatore Designato,<br />

Past Governors,<br />

Governatore Nominato<br />

Presidenti eletti,<br />

Gentili Signore,<br />

Autorità,<br />

Cari amici Rotariani,<br />

Nell’aprire questa 49ma edizione dell<br />

’Assemblea del Ro ra ty del nostro Dis<br />

t r e t t o, Vi ringrazio per la vo s t ra<br />

numerosa partecipazione e con estremo<br />

piacere mi accingo a delineare<br />

le linee programmatiche del prossimo<br />

anno, non senza aver prima fatto<br />

una citazione. E mi è particolarmente<br />

gradito mutuare la citazione<br />

da un filosofo napoletano cui sono<br />

stato negli anni molto vicino per simpatia<br />

e affinità: Giambattista Vico.<br />

Ricordate che Vico è stato così grande<br />

da poter essere confrontato agevolmente<br />

con Emanuele Kant, pur<br />

con una vita segnata da malattie e<br />

tribolazioni e delusioni, sempre privo<br />

di un quattrino (faceva il professore,<br />

ma aveva una numerosissima<br />

famiglia): scriveva di notte alla luce<br />

di un piccolo lumino a olio e di giorno<br />

insegnava. Dunque Vico nella<br />

Scienza Nuova ci esprime in una “degnità”<br />

(così chiamava le sue massime,<br />

in quanto degne di essere dette<br />

e studiate), il seguente concetto: > una n u ova struttura. Preannunciata al sgredire bisogna uscire dai confini<br />

tazione interna, che forse porterà ad nostro mondo associativo, per tra-<br />

“Gli uomini prima sentono senz’av-<br />

Consiglio di Legislazione del 2004, rassicuranti del proprio recinto e an-<br />

vertire, dappoi av vertiscono con animo<br />

perturbato e commosso, finalmente<br />

riflettono con mente pura ”.<br />

Come gli uomini, dirà poco dopo Vic<br />

o, anche le nazioni risentono di questo<br />

tipo di percorso dialettico e come<br />

le nazioni, rifletto io, anche le<br />

Roberto Ivaldi<br />

associazioni e quant’altro creato dall’uomo<br />

si potrà descrivere con que-<br />

> sta “dignità”. Ebbene il <strong>Rotary</strong> Internazionale,<br />

quando nacque, come<br />

ci ha fatto capire bene Lucio Artizzu<br />

durante il Congresso dello scorso<br />

anno, era in grado di sentire la<br />

propria profonda, sostanziale verità,<br />

ma non era in grado di avvertirla,<br />

tanto che Paul Harris era costretto<br />

a suggerire in continuazione le sue<br />

indicazioni, per tenerla in moto nel<br />

senso giusto. Poi c’è stata la fase di<br />

assimilazione ed amalgamazione,<br />

quella, secondo Vico, in cui si avvertisce<br />

con animo perturbato e commosso,<br />

durante la quale l’Associazione<br />

in un contesto sempre più internazionalmente<br />

allargato, tra due<br />

guerre mondiali ed una, lunghissima,<br />

guerra fredda di blocchi cont<br />

rapposti, ha sospeso e ripreso la<br />

propria attività nei paesi a governo<br />

totalitario, riflettendo sulla sua sostanza<br />

ed esistenza, fino quasi ai<br />

giorni nostri.<br />

Poi il centenario. E col centenario<br />

siamo alla fase di riflessione con mente<br />

pura. E quale riflessione attenta<br />

non implica un cambiamento?<br />

Eccoci dunque al cambiamento: il<br />

<strong>Rotary</strong> si da’ una nuova regolamen-<br />

verrà approvata definitivamente al<br />

Consiglio di Legislazione del 2007 e<br />

dovrà diventare operativa dal 1° luglio<br />

2007. Ed entro quella data, tutti<br />

i <strong>Club</strong> dov ranno apprestarsi a cambiare<br />

il Regolamento, per recepirne<br />

le novità. Che corrispondono ad un<br />

nuovo assetto basato sulle “funzioni”<br />

della nostra organizzazione: le<br />

quattro vie di azione rimangono la<br />

base sulla quale costruire, ma la costruzione<br />

sarà articolata in modo funzionale.<br />

N a t u ralmente, come sempre nel cambiamento,<br />

per innovare occorre trasgredire,<br />

per quanto possibile nel<br />

dare a esplorare metodologie e opportunità<br />

non garantiti in partenza,<br />

proprio perché nuovi e quindi non<br />

conosciuti.<br />

Voglio parlare ora solo di fatti concreti,<br />

progetti e programmi, evitando<br />

di fare voli pindarici che non mi<br />

4<br />

5


VO C E<br />

Dal Gover n a to re<br />

Luglio 2006<br />

sono congeniali: gli eventi distrettuali<br />

e il meccanismo di funzionamento.<br />

All’insegna del cambiamento.<br />

Parliamo dunque degli eventi.<br />

Al termine delle otto sessioni di istruzione<br />

di cui si compone questa Assemblea,<br />

che si svilupperanno oggi<br />

pomeriggio e domani mattina in edizioni<br />

parallele, saremo in grado di<br />

affrontare meglio l’anno che ci attende.<br />

Come sanno bene i Vostri assistenti,<br />

la prima cosa indispensabile al<br />

completamento del piano direttivo<br />

del distretto è la compilazione da<br />

parte di ogni <strong>Club</strong> del modulo “Pianificazione<br />

di un <strong>Club</strong> efficiente”, che<br />

mi aspetto dagli Assistenti tra il 1°<br />

e il 15 giugno prossimo.<br />

Queste schede saranno analizzate e<br />

sistematizzate dallo staff distrettuale<br />

e da esse trarremo le idee di governo<br />

del Congresso. Come tutti sapete<br />

il prossimo sarà il 50°, e sarà<br />

quindi una celebrazione. Si terrà a<br />

Forte Village dal 28 settembre al 1°<br />

ottobre prossimi. Ho deciso quindi,<br />

cambiando la prassi usuale (ma non<br />

quella di altri paesi) di celebrare il<br />

Congresso non al termine dell’anno,<br />

ma quasi alll’inizio, pur intra p r e n-<br />

d e n d o, a partire dal primo luglio, tutte<br />

le attività distrettuali previste da<br />

Manuale: visite del governatore, assemblee<br />

di <strong>Club</strong>, pianificazione di<br />

<strong>Club</strong> ed inizio attività di programma.<br />

Precederà il Congresso il seminario<br />

della RF, il che ci permetterà di evitare<br />

un ulteriore spostamento nel<br />

corso dell’anno.<br />

La prima giornata di Congresso, che<br />

si alternerà con tempi di relax, sarà<br />

dedicata alla “professionalità etica<br />

come presupposto dell’attività rotariana”<br />

uno dei temi congressuali, con<br />

due relazioni di due professionisti rotariani<br />

di fama ed un successivo dibattito,<br />

moderato da un esperto della<br />

comunicazione.<br />

> Mi farebbe piacere che tutti i <strong>Club</strong><br />

preparassero un “poster” di club, sul<br />

quale riassumere piani e programmi,<br />

per poterlo esporre negli ambienti<br />

comuni del Congresso, per dare<br />

maggiore enfasi alle proprie idee<br />

e quindi al dibattito e per raccogliere<br />

sinergie.<br />

I progetti e programmi degli 81 club,<br />

raccolti e organizzati per gruppi omogenei<br />

costituiranno il secondo tema<br />

del Congresso nella seconda giornata<br />

di lavoro, presentati e poi discussi<br />

in un dibattito, moderato dal<br />

sottoscritto.<br />

Questo sarà dunque il Congresso,<br />

che servirà a dare il giusto tempo<br />

motivazionale al messaggio del P.I.<br />

e la massima diffusione e conoscenza<br />

ai progetti di <strong>Club</strong>.<br />

Forte accelerazione quindi a tutte le<br />

attività, che spero innovative, nuove<br />

e stimolanti, soprattutto nelle aree<br />

della RF, dei giovani, dello sviluppo<br />

e mantenimento dell’effettivo e, perché<br />

no, dei quattro temi del PI: acqua,<br />

alfabetizzazione, sanità e fame,<br />

la famiglia del <strong>Rotary</strong>.<br />

Qui non posso non citare il nostro<br />

PI, che nella sua relazione prog<br />

rammatica all’assemblea internazionale<br />

di San Diego ci ha ricordato<br />

che “se una calamità naturale uccidesse<br />

in una sola giornata 6.000<br />

bambini, i giornali ne parlerebbero<br />

in prima pagina: eppure ogni giorno<br />

6.000 bambini muoiono per malattie<br />

causate dall’acqua inquinata”.<br />

I demografi ci dicono che da oggi al<br />

2040 la popolazione mondiale aumenterà<br />

di 2 miliardi: e di questi<br />

l’80% andrà a situarsi nel Sud del<br />

mondo. Eppure ogni anno si spendono<br />

nel mondo 1000 miliardi di dollari<br />

in armamenti, contro 80 miliardi<br />

di dollari in aiuto allo sviluppo: 14<br />

volte meno che le spese per gli armamenti.<br />

Nel 1996 il Piano Mondiale<br />

per l’Alimentazione, redatto con<br />

l’accordo di 186 capi di stato, prevedeva<br />

di dimezzare la fame mondiale<br />

entro il 2015. Eppure oggi ancora<br />

852 milioni di persone vanno a<br />

letto con lo stomaco vuoto: di questo<br />

passo ci vorranno 120 anni per<br />

raggiungere l’obiettivo detto. “Dovremo<br />

continuare a ….dedicarci ai<br />

progetti a difesa della salute e contro<br />

la fame che hanno reso noto il<br />

<strong>Rotary</strong> in tutto il mondo”. Nel mondo<br />

vi sono circa 2 miliardi di analfabeti<br />

e anche in Italia gli analfabeti<br />

di ritorno dalla scuola dell’obbligo<br />

sono circa 5 milioni. “L’istruzione elementare<br />

è indispensabile ai fini della<br />

democrazia, delle stabilità e della<br />

prosperità di una nazione”.”… ( è<br />

importante) dedicare il nostro tempo<br />

a tutti gli individui che fanno parte<br />

di questa nostra famiglia. I prog<br />

rammi per i giovani, come gli scambi,<br />

l’Interact e il Rotaract, sono vitali<br />

non solo per il <strong>Rotary</strong> ma anche<br />

per il suo futuro…”<br />

Le enfasi presidenziali sono quindi<br />

l ’ o s s a t u ra concreta sulla quale costruiremo<br />

il nostro programma di<br />

<strong>Club</strong>.<br />

Su questi binari, i <strong>Club</strong> saranno lasciati<br />

liberi di lavorare, a parte le visite<br />

di rito e istituzionali, fino ad un<br />

primo giro di boa che sarà l’IDIR,<br />

in edizione unica il 3 marzo del 2007<br />

a Roma, che ci permetterà di fare il<br />

p u n t o, tutti assieme, su quanto è<br />

stato fatto e quanto rimane da fare.<br />

Non intendo, come distretto, sottrarre<br />

idee ai <strong>Club</strong>, che lascio quindi<br />

liberi, pur nel coordinamento distrettuale,<br />

di sviluppare progetti e<br />

n u ove idee in tutte le tematiche. Una<br />

sola attività avocherò al distretto,<br />

per un importante progetto sull’acqua,<br />

che ci auguriamo si possa svolge<br />

a Roma, con la partecipazione di<br />

tutti i distretti italiani e nella responsabilità<br />

del PDG Antonio Lico,<br />

che la sta organizzando e che si terrà<br />

nei saloni della FAO. Stiamo programmando<br />

la partecipazione di importanti<br />

personaggi nazionali e internazionali,<br />

con, spero, alcune rilevanti<br />

sorprese .<br />

In primave ra avremo la 50^ Assemblea,<br />

che è ancora nella mia responsabilità<br />

organizzativa e durante<br />

la quale ci ritaglieremo una sessione<br />

per la distribuzione dei riconoscimenti<br />

distrettuali e qualche nota<br />

di chiusura.<br />

Raccomando in particolare ai presidenti<br />

eletti di ricordarsi delle lodi predi<br />

dall’Assistente da e verso il Golare<br />

il Governatore. Tutto passa quinsidenziali:<br />

già sapete come funzionano,<br />

perché vi è stato spiegato bestente<br />

diventa il perno attorno al<br />

vernatore. In questo modo l’assine<br />

ai SIPE. Mi piacerebbe riuscire a quale gira la ruota. Il Governatore<br />

far avere ad ognuno dei <strong>Club</strong> del mio si recherà in visita ufficiale presso i<br />

Distretto la lode presidenziale: ricordate<br />

la scadenza del primo apriprio<br />

contributo di esperienza e per<br />

<strong>Club</strong> soprattutto per fornire il prole<br />

2007.<br />

avere un incontro con i Soci, che lo<br />

Per tutti quelli che avranno acquisito<br />

meriti rotariani, oltre alle PHF que-<br />

Soci. Il compito di verificare lo sta-<br />

desiderano: soprattutto con i nuovi<br />

st’anno avremo un certificato di riconoscimento<br />

distrettuale: ancora delegato completamente agli assito<br />

di avanzamento dei progetti sarà<br />

una volta prego i presidenti di segnalarmi<br />

casi importanti al più pretà<br />

al Governatore, che quindi seguistenti,<br />

che riferiranno con continuisto<br />

possibile, perché io possa provvedereti<br />

tutto l’anno e non solo al momenrà<br />

e monitorerà lo stato dei proget-<br />

E infine i candidati alla carica di Governatore:<br />

ad ogni tornata ce ne so-<br />

vista come una fase di controllo, ma<br />

to della visita. Quindi questa non va<br />

no di meno. Perché? Voi sapete già, solo come una collaborazione verso<br />

perché l’ho detto altre volte, che io il raggiungimento della conclusione<br />

credo fermamente che ogni rotariano<br />

entra nel RI per poter avere tut-<br />

progetti a suo tempo iniziati. La da-<br />

positiva, oppure l’avanzamento dei<br />

ti gli incarichi: da prefetto a presidente,<br />

ad assistente a governatore. molto anticipo: in alcuni casi però<br />

ta della visita sarà programmata con<br />

Scrutate bene nei vostri <strong>Club</strong>: sicuramente<br />

troverete quello che ha le settimanale della usuale conviviale.<br />

non potrà coincidere con il giorno<br />

caratteristiche per farlo e non lo sa. In questo caso il <strong>Club</strong> potrà sosti-<br />

Faremo dopo delle considerazioni sulla<br />

leadership per dire che il vero lea-<br />

il Governatore..<br />

> tuire la conviviale con l’incontro con<br />

der è quello che nessuno sa che lo Come ho detto prima, grande attenzione<br />

deve essere posta dai <strong>Club</strong><br />

è.. Indagate a fondo.<br />

Infine la ve ra relazione conclusiva ai giovani: ogni <strong>Club</strong> che non è padrinio<br />

di Rotaract è invitato calda-<br />

sarà inviata per posta o e-mail a tutti<br />

i presidenti, poco prima dell’assemblea<br />

internazionale di Salt Lake eventualmente con altri <strong>Club</strong>. Ho inmente<br />

a costituirlo, associandosi<br />

City, nel mese di giugno 2007. serito nelle commissioni più importanti<br />

un Rotaractiano, su indicazio-<br />

Vi parlo ora del funzionamento del<br />

d i s t r e t t o, spiegandovi come vo r r e i ne dell’r.d. del Rotaract Daniela Russo:<br />

in questo modo forse riusciremo<br />

che la squadra distrettuale desse<br />

supporto ai <strong>Club</strong>, nella sua funzione a fidelizzare i Rotaractiani che per<br />

organizzativa classica.<br />

età potranno transitare nei <strong>Club</strong> padrini.<br />

Intanto desidererei che il modello di<br />

comunicazione adottato nel Distretto<br />

tra <strong>Club</strong> e governatore fosse quel- rei che costituisse l’Interact, anche<br />

Ogni <strong>Club</strong> padrino di Rotaract, vor-<br />

> lo che passa in linea di massima attraverso<br />

gli Assistenti. Come ho già tri <strong>Club</strong>. In questo modo riusciremo<br />

per questo scopo fondendosi con al-<br />

> concordato con i Presidenti durante<br />

i SIPE, l’Assistente deve essere ract e dal Rotaract nuova linfa ai no-<br />

sempre a dare nuova linfa al Rota-<br />

c o n s i d e rato dal <strong>Club</strong> come la seconda stri <strong>Club</strong>. I Presidenti di Rotaract e<br />

figura di riferimento dopo il Governatore.<br />

Infatti l’assistente è il vero le nostre manifestazioni ufficiali.<br />

Interact saranno sempre invitati al-<br />

rappresentante ufficiale del Governatore<br />

presso i <strong>Club</strong>, sostituendolo parlare ora dell’altra metà del cielo:<br />

Ho parlato dei giovani e come non<br />

in tutto ciò che il Governatore non le donne. So che molti <strong>Club</strong> ancora<br />

può fare da lontano: visite, colloqui non hanno capito che uno dei modi<br />

particolari, decisioni improvvise per per completare l’universalità del <strong>Rotary</strong><br />

è non solo quello di le quali non c’è il tempo di interpel-<br />

abbassare<br />

l’età media facendo entrare i giovani,<br />

portatori di idee aderenti allo sviluppo<br />

della società,nuove ma sop<br />

rattutto rovesciando le priorità e<br />

ammettendo le donne. Trovare donne<br />

disponibili ai nostri discorsi certo<br />

è difficile, ma se andiamo a cercare<br />

tra le classi d’età più giovani sic<br />

u ramente troveremo professioniste,<br />

dirigenti d’azienda, imprenditrici,<br />

funzionarie della PA, magistrati,<br />

perfino ufficiali delle FF.AA donne,<br />

pronte a darci una mano. Pe r c h é ,<br />

credo che ormai tutti lo sappiano,<br />

anche i nostri soci più riottosi, le donne<br />

hanno una marcia in più. Ormai<br />

le troviamo Capi di Stato e di governo,<br />

perfino il cancelliere del governo<br />

germanico è una donna, il Presidente<br />

del Cile e dello stato africano<br />

della Liberia, dell’Irlanda, della<br />

Lettonia, della Finlandia, delle Filippine<br />

sono donne, il Governatore generale<br />

del Canada e della nuova Zelanda<br />

sono donne, per non parlare<br />

della regina del regno Unito, della<br />

Danimarca e dei Paesi Bassi. I giovani<br />

e le donne dovrebbero cambiare<br />

e completare il <strong>Rotary</strong> e, per accettare<br />

convenientemente questo<br />

mutamento, come Distretto, come<br />

tutti gli altri Distretti del mondo dobbiamo<br />

operare per accelerare il camb<br />

i a m e n t o. Perché, come dice l’Evangelsita<br />

Marco, “Nessuno versa vino<br />

nuovo in otri vecchi, altrimenti il<br />

vino spaccherà gli otri e si perdono<br />

vino e otri, ma il vino nuovo in otri<br />

nuovi” (Marco: 2, 18-22).<br />

Tornando allo schema organizzativo,<br />

desidererei che anche le Commissioni<br />

distrettuali, come i <strong>Club</strong>,<br />

o p e rassero passando dagli Assistenti.<br />

In questo modo forse si allungheranno<br />

un poco i tempi esecutivi, ma<br />

saremo sicuri di non intasare i Presidenti<br />

di richieste di dati e di notizie<br />

varie. Ogni volta che si verifica<br />

un problema, io e la mia squadra di<br />

collaboratori diretti, Segretario, Direttore<br />

di Ufficio e Tesoriere, saremo<br />

ben lieti di intervenire per sanare<br />

eventuali rallentamenti e difficoltà.<br />

Così come la risposta ai quesiti<br />

di <strong>Club</strong>, che riguardino l’interpretazione<br />

di norme e procedure. La prima<br />

domanda va rivolta all’assistente,<br />

che stà lì istituzionalmente per<br />

6<br />

7


VO C E<br />

Luglio 2006<br />

Dal Gover n a to re<br />

dare supporto. Se l’assistente entra altra data: vi prego, non fatemelo<br />

in crisi, si rivolgerà al Segretario distrettuale,<br />

che darà una risposta enpienza<br />

nei pagamenti è uno dei mo-<br />

fare. Voi sapete poi che l’inademtro<br />

48 ore. Il colloquio potrà avvenire<br />

via e-mail, via fax o per telefore<br />

la Charta ai <strong>Club</strong>: non vorremmo<br />

tivi che spingono Evanston a toglieno:<br />

non ha importanza, purché il arrivarci.<br />

quesito sia ben chiaro e definito. L’ultimo argomento riguarda i progetti.<br />

Ogni <strong>Club</strong> è libero, come già<br />

Se il problema, anche in questa sede,<br />

non troverà soluzione, interpelleremo<br />

il consiglio dei PDG,<br />

vuole, quanti progetti vuole e co-<br />

detto, di impostare i progetti che<br />

che, prometto, si riunirà<br />

almeno ogni<br />

s a ranno le più disparate e non<br />

me vuole. Le aree applicative<br />

tre mesi.<br />

c’è bisogno che qui le elenchi:<br />

basta prendere la gui-<br />

E come i miei coll<br />

a b o rat ori diretti,<br />

da al Piano direttivo di <strong>Club</strong><br />

anche il sito del distretto<br />

sarà sempre<br />

lenco. Ma c’è un argomento<br />

e possiamo leggerne l’e-<br />

funzionale e funzionante<br />

per darvi il nesibile,<br />

perché è un altro mio pal-<br />

per il quale io sono molto sencessario<br />

supporto. Abbiamo fatto lino (il primo erano i giovani): i progetti<br />

internazionali. Questi sono fon-<br />

molto per renderlo leggibile, compatibile<br />

con le vostre richieste: faremo<br />

di più ancora, arriveremo for-<br />

PIM, Azione di Pubblico Interesse<br />

damentalmente di due tipi. C’è l’Ase<br />

alle conference-call dirette tra club Mondiale, che funziona così: Evanston<br />

mette a disposizione un elenco<br />

e club e tra club e distretto, per evitare<br />

lo spostamento fisico quando di progetti già in atto, da qualche<br />

ciò è compatibile con i problemi che parte nel mondo, e noi possiamo decidere<br />

di contribuire con azione pro-<br />

si vogliono affrontare.<br />

Per tutto quanto non arriveremo a fessionale o con danaro; in una seconda<br />

ipotesi, possiamo aiutare un<br />

fare, c’è il sito del RI: ormai in italiano,<br />

vi prego di abituarvi a utilizzarlo,<br />

lì c’è la soluzione di almeno il suo progetto APIM e poi metterlo<br />

club di un altro paese a impostare il<br />

75% dei nostri quesiti. Bisogna saperci<br />

lavo rare, ma dopo le prime vo l- to più difficile, ma non impossibile.<br />

nell’elenco ufficisale: questo è mol-<br />

te diventa tutto molto facile, sia nella<br />

zona pubblica che in quella riserdo<br />

che la RF è stata costituita dal RI,<br />

La secondo strada è la RF. Vi ricorvata.<br />

E’ per questo che dico facciamo<br />

entrare i giovani: sotto i 35 an-<br />

o b i e t t i vo del R. che è quello della<br />

per il raggiungimento del quarto<br />

ni, tutti sanno usare un sito web e comprensione internazionale. Allora<br />

ci potrebbero essere molto utili a > io vi anticipo e ripeto quello che ha<br />

“crescere”, perché no? Vi consiglio già detto in altre sedi: non prenderò<br />

in esame nessuna iniziativa di ti-<br />

di nominare un esploratore, navigatore,<br />

di <strong>Club</strong>, col compito di andare po internazionale, a meno che non<br />

a cercare nei vari siti e trovare le informazioni<br />

necessarie al <strong>Club</strong>. terlocutore la RF. Naturalmente non<br />

sia APIM, che non abbia come in-<br />

Molta attenzione andrà posta dagli vi impedirò di sviluppare progetti di<br />

assistenti alla puntualità degli adempimenti<br />

amministrativi. Vi ricordo ti già iniziati però io non mi sentirò<br />

tipo diverso o di continuare proget-<br />

che il Tesoriere distrettuale, tra s c o r s i in alcun modo obbligato a considerare<br />

progetti distrettuali. Questo per-<br />

10 giorni dalla scadenza di pagamento,<br />

comunicherà il mancato pagamento<br />

all’assistente e sarà anco-<br />

aiuto nel mondo, senza che da queché<br />

a nulla serve andare a portare<br />

ra l’assistente che si impegnerà con sto aiuto nascano legami durevoli tra<br />

il tesoriere del <strong>Club</strong> perché l’inadempimento<br />

sia sollevato. Io deci-<br />

E qui vorrei parlare di un altro gran-<br />

i nostri Rotariani, tra i nostri distretti.<br />

derò di non recarmi all’appuntamento de strumento di solidarietà internazionale<br />

che è il Comitato Inter Pae-<br />

prefissato con quei <strong>Club</strong> che siano<br />

i n s o l venti, spostando l’incontro ad se, il CIP. I CIP sono uno strumento<br />

trasversale ai Distretti che mette in<br />

contatto rotariani di paesi diversi facendoli<br />

partecipare allo stesso Comitato.<br />

Per esempio il Comitato Inter<br />

Pese Italia-Algeria è costituito da<br />

rotariani italiani (molti distretti) e<br />

rotariani algerini, con un Presidente<br />

designato per parte italiana ed<br />

uno per parte algerina. Il comitato<br />

si riunisce al completo almeno una<br />

volta l’anno, in genere un anno in<br />

Italia ed un anno in Algeria e si relazionano<br />

le iniziative prese in comune<br />

tra i due paesi. E’ tramite i CIP<br />

che meglio nasce e si può sviluppare<br />

l’azione di collegamento tra i diversi<br />

paesi, qualunque azione: dal<br />

gemellaggio all’APIM al Maching Gra n t ,<br />

al 3-H, e perché no al GSE e alle borse.<br />

Quest’anno abbiamo deciso col<br />

PDG Tonino de Majo di introdurre nei<br />

Comitati anche i Ro t a ractiani, per<br />

dare supporto e garanzia di continuità.<br />

I CIP sono i semi attraverso i<br />

quali un paese riesce a diffondere<br />

ovunque nel mondo la conoscenza<br />

dell’azione e quindi il ripetersi dell’azione<br />

progettuale. Malgrado non<br />

se ne parli molto a livello di RI, si<br />

tratta di uno strumento ormai sviluppato<br />

da qualche decennio, finanziato<br />

dai distretti, che ha dato non<br />

pochi risultati.<br />

Io credo di aver finito. Non so se mi<br />

sono ricordato tutto, ma certo le cose<br />

più rilevanti le ho riferite.<br />

Sappiamo che il processo di apprendimento<br />

non finisce mai: qui all’assemblea<br />

siamo venuti per apprendere<br />

contenuti nuovi dei nostri<br />

programmi rotariani. E’ stato detto<br />

significativamente a San Diego che<br />

il ciclo intensivo di apprendimento<br />

cui viene sottoposto un Ro t a r i a n o<br />

nel suo iter per diventare dirigente<br />

del RI è destinato a dargli la sicurezza<br />

di riuscire ad avere successo<br />

in ogni compito rotariano, anche il<br />

più impossibile. Tutto ciò vi situa in<br />

una posizione unica per portare il<br />

vostro <strong>Club</strong> nel futuro e nel aprire la<br />

via verso un altro secolo di servizio<br />

al di sopra di ogni interesse personale.<br />

Sulle nostre spalle di Rotariani<br />

rimarrà la responsabilità di estendere<br />

i nostri orizzonti per la creazione<br />

di un mondo pieno di collaborazione<br />

basato sullo scambio diret-<br />

to tra persone. Gente volontaria, leader<br />

nelle loro comunità, rappresentanti<br />

di diverse professioni e imprenditorialità,<br />

desiderosi di dedicare<br />

il tempo libero, il loro prezioso<br />

tempo, denaro ed energia, lavorando<br />

gratuitamente per il miglioramento<br />

dell’umanità e per la propria<br />

soddisfazione personale, per la propria<br />

compensazione spirituale. Questo<br />

atteggiamento personale ci permetterà<br />

di capire quanto lontano<br />

possiamo andare, senza andare tropp<br />

o. . l o n t a n o.Il problema dunque non<br />

sarà quanto idealistico possa essere<br />

l’obiettivo, ma nell’identificarsi con<br />

l’obiettivo, per riuscire a dedicare i<br />

propri sforzi nel raggiungerlo. Come<br />

ha detto W. Boyd oggi il nostro mondo<br />

non ha bisogno di forti personalità,<br />

ma di leader eroici. Confucio diceva<br />

(citazione dal PPI Bichai Rattakul)<br />

che un leader è tale quando<br />

nessuno sa che esiste. La conv i n-<br />

zione che ci renderà leader derive-<br />

> rà dallo stabilire obiettivi, assumere<br />

rischi, procedere con fiducia in noi<br />

stessi, costruendo man mano un arsenale<br />

di piccoli successi e piccoli errori.<br />

Come leader voi non dovrete essere<br />

solo coraggiosi, ma dovrete osare.<br />

Osare è il desiderio di cercare opportunità,<br />

di lanciarsi in aree sconosciute,<br />

di rischiare continuamente<br />

il disastro mentre stiamo perseguendo<br />

il successo, di intraprendere<br />

l’avventura (in inglese si dice adventure<br />

che è molto più estensivo).<br />

Questo è da oggi il nostro lavoro:<br />

aprire la via. Sicuri di noi stessi, ma<br />

modesti, ricordando che un vero gra n-<br />

de uomo è riconoscibile da tre segni<br />

distintivi: la generosità nel progettare,<br />

l’umanità nell’eseguire, la moderazione<br />

nel successo.<br />

Citando ancora Bill Boyd, diciamo<br />

che “sappiamo che non basta sognare<br />

un mondo migliore, ma occorre<br />

realizzarlo poco per volta con<br />

una pianificazione attenta, un’onesta<br />

cooperazione e impegno”. Aggiungo<br />

io: senza mancare di ricordare<br />

che la leva di tutto è il cambiamento.<br />

Ringrazio con affetto tutti coloro che<br />

ci hanno permesso di essere qui con<br />

una splendida organizzazione: in particolare<br />

il Governatore Giorgio Di Ra i-<br />

m o n d o, che con grande senso di continuità<br />

mi ha dato sempre il conforto<br />

della sua esperienza, non senza<br />

dimenticare l’affettuosa collaborazione<br />

prestatami durante tutta la mia<br />

preparazione dai PDG Antonio Arcese<br />

e Lucio Artizzu.<br />

Spero poi che tutto quanto ho detto<br />

possa essere in linea col pensiero<br />

di Franco Arzano, per poter, al momento<br />

opportuno, passargli il testimone<br />

senza difficoltà e, perché no,<br />

con quello di Alberto Cecchini, che<br />

intanto si scalda i muscoli a bordo<br />

campo (Franco, da parte sua, non<br />

ha mai smesso di farlo).<br />

E ora, per non smentirmi, farò una<br />

citazione finale, che prendo dal poeta<br />

sudamericano Pablo Neruda, citandone<br />

un poema che parla del cambiamento<br />

e che comincia: lentamente<br />

muore.<br />

Lentamente muore chi diventa<br />

schiavo dell’abitudine, ripetendo<br />

ogni giorno gli stessi percorsi,<br />

chi non cambia di marca,<br />

chi non rischia e cambia colore dei<br />

vestiti,<br />

chi non parla a chi non conosce.<br />

Muore lentamente chi evita una<br />

passione,<br />

chi preferisce il nero su bianco e i<br />

puntini su le i,<br />

piuttosto che vivere le emozioni,<br />

proprio quelle che fanno brillare gli<br />

occhi,<br />

Sabato 1° luglio<br />

Giovedì 6 luglio<br />

Venerdì 7 luglio<br />

Sabato 8 luglio<br />

Lunedì 10 luglio<br />

Martedì 11 luglio<br />

Mercoledì 12 luglio<br />

Giovedì 13 luglio<br />

Venerdì 14 luglio<br />

quelle che fanno di uno sbadiglio<br />

un sorriso,<br />

quelle che fanno battere il cuore<br />

davanti all’errore e davanti ai<br />

sentimenti.<br />

Lentamente muore chi non<br />

capovolge il tavolo,<br />

chi è infelice sul lavoro,<br />

chi non rischia la certezza per<br />

l’incertezza,<br />

per inseguire un sogno,<br />

chi non sfugge almeno una volta ai<br />

consigli sensati.<br />

Lentamente muore chi non<br />

viaggia,<br />

chi non legge,<br />

chi non ascolta la musica,<br />

chi non trova grazia in se stesso.<br />

Muore lentamente chi distrugge<br />

l’amor di sé<br />

chi non si lascia aiutare,<br />

chi passa i giorni a lamentarsi<br />

della propria sfortuna come della<br />

pioggia incessante.<br />

Lentamente muore chi abbandona<br />

un progetto mai iniziato,<br />

chi non fa domande su ciò che non<br />

conosce,<br />

chi non risponde a chi gli chiede<br />

qualcosa che conosce.<br />

Evitiamo la morte a piccole dosi,<br />

ricordando sempre che esser vivo<br />

richiede uno sforzo molto<br />

maggiore<br />

di quello che serve per respirare.<br />

Soltanto l’ardente pazienza porterà<br />

al raggiungimento<br />

Di una splendida felicità.<br />

L’agenda del Governatore<br />

Luglio 2006<br />

Omaggio all’Altare della Patria<br />

RC Roma Sud Ovest<br />

RC Roma Castelli Romani<br />

RC Ogliastra<br />

RC Dorgali<br />

RC Nuoro<br />

RC Siniscola<br />

RC Olbia<br />

RC La Maddalena Costa Smeralda<br />

8<br />

9


VO C E Luglio 2006<br />

Dal Rota ry Inter n a ti o n a l<br />

La maggiore assise rotariana.<br />

C o n v e n t i o n<br />

di M a l m ö<br />

Congresso del <strong>Rotary</strong> International<br />

M a l m ö - K o p e n h a g e n<br />

11-14 giugno 2006<br />

Il Presidente R.I. Carl-Wilhelm Stenhammer, nel suo intervento alla Convention, parla<br />

dello sviluppo del <strong>Rotary</strong> e della necessità di attrarre i giovani. (foto di Alyce Henson)<br />

vo, la Fondazione <strong>Rotary</strong>, PolioPlus,<br />

e questioni riguardanti i presidenti<br />

di club entranti. Durante le riunioni,<br />

un gruppo d’esperti Rotariani condivide<br />

le proprie esperienze e conoscenze<br />

con i partecipanti.<br />

La casa dell’amicizia. D u rante il<br />

congresso 2006, la Casa dell’Amicizia<br />

ha ospitato numerosi stand relativi<br />

ai progetti sponsorizzati a livello<br />

distrettuale. Questi stand dimostrano<br />

l’applicazione del Servire<br />

al di sopra di ogni interesse personale<br />

su scala globale e forniscono<br />

un’opportunità ideale per apprendere<br />

in che modo i club possano partecipare<br />

ad un progetto già esistente<br />

o inziarne uno simile. Collaborando<br />

con Rotariani di tutto il mondo,<br />

i soci del <strong>Rotary</strong> realizzano l’ideale<br />

di servizio del <strong>Rotary</strong> aiutando<br />

i bisognosi e stabilendo nuove<br />

amicizie.<br />

Quest’anno, la casa dell’amicizia —<br />

il cuore della celebrazione annuale<br />

del <strong>Rotary</strong> — ha avuto uno spazio<br />

espositivo per opere d’arte, di design<br />

e di elementi storici svedesi e<br />

danesi. Situata all’interno del Bella<br />

Center, la casa dell’amicizia ha costituito<br />

un luogo di relax, dove rit<br />

r ovare vecchi amici e fare nuove conoscenze,<br />

e dove soprattutto stabilire<br />

contatti importanti e promuovere<br />

le proprie iniziative.<br />

Il programma include 100 gruppi indipendenti<br />

che condividono gli stessi<br />

ideali: amicizia, dedizione al servizio,<br />

scambio di idee e desiderio di<br />

raggiungere la comprensione internazionale.<br />

Alcuni di questi 100 gruppi:<br />

i medici del Ro t a r y, i Ro t a r i a n i<br />

per la prevenzione dell’abuso di droghe,<br />

i Rotariani gourmet, i sopravvissuti<br />

alla polio.<br />

Indirizzo WEB:<br />

p :// w w w. r o t a r y. o r g / l a n g u a g e s / i t a-<br />

l i a n / e ve n t s / c o nve n t i o n s / m a l m o - c o-<br />

penhagen/index.htmlormazioni ><br />

Brani tratti dalla Convention<br />

Malmö e Copenhagen sono<br />

unite da uno spirito di unione<br />

e collaborazione, così come<br />

i Rotariani sono uniti dalla comune<br />

missione per il ra g g i u n g i m e n t o<br />

della pace e della comprensione. Il<br />

congresso 2006 non è soltanto il primo<br />

ad aver avuto luogo nei Pa e s i<br />

nordici, ma è anche il primo ad essere<br />

stato ospitato da due dive r s i<br />

Paesi. Il 97° congresso del RI rappresenta<br />

non soltanto l’inizio del secondo<br />

secolo di servizio dell’organizzazione,<br />

ma anche un’unica opportunità<br />

per costruire nuovi legami<br />

d’amicizia e collaborazione tra Rotariani<br />

di tutto il mondo<br />

I congressi costituiscono sempre<br />

un’ottima opportunità per incontrare<br />

Rotariani provenienti da tutto il<br />

m o n d o. A Malmö e Copenhagen, centinaia<br />

di Rotariani che hanno partecipato<br />

al programma gruppi di networking<br />

hanno potuto sfruttare questa<br />

opportunità per condividere i loro<br />

interessi professionali e ricreativi.<br />

I gruppi di networking dispongono<br />

infatti di numerosi stand e di incontri<br />

speciali che si tengono prima,<br />

durante e dopo il congresso.<br />

Il congresso 2006 ha promosso la<br />

c o o p e razione e la continuità, fornendo<br />

ogni giorno ai Rotariani numerose<br />

opportunità per esplorare i<br />

diversi modi del Servire al di sopra<br />

di ogni interesse personale. Il Bella<br />

Center ha ospitato gli eventi principali,<br />

comprese le cerimonie d’apertura<br />

e chiusura, le assemblee plenarie,<br />

le presentazioni multimediali<br />

e gli spettacoli organizzati dal comitato<br />

organizzativo. Un breve elenco<br />

di alcuni dei principali eventi:<br />

Alfabetizzazione, acqua, fame e<br />

questioni sanitarie e un ponte<br />

sul futuro. Questi temi, sono stati<br />

discussi, attraverso gruppi composti<br />

da 50 a 100 partecipanti e con<br />

l’aiuto di un moderatore, sì da formulare<br />

proposte per futuri progetti<br />

umanitari.<br />

(brani adattati, tratti dal sito<br />

<strong>Rotary</strong> Org. Versione italiana)<br />

Riunioni. Questi eventi costituiscono<br />

uno strumento formativo più tradizionale<br />

su temi quali il reclutamento,<br />

la conservazione dell’effetti-<br />

Il Presidente RI Carl-Wilhelm Stenhammar ha evidenziato il lavoro fatto per un’ espansione<br />

del <strong>Rotary</strong> in altri paesi. Due <strong>Club</strong> sono stati impostati in Cina, mentre il Board ha<br />

deciso di espandere il <strong>Rotary</strong> a Cuba, Kosovo, Laos e Vietnam.<br />

Ha anche aggiunto che il <strong>Rotary</strong> deve dare un’occhiata alle proprie regole interne e se<br />

queste non sono state utilizzate, bisognerà pensare di eliminarle. E ha continuato:<br />

“Dobbiamo regolare il <strong>Rotary</strong> sui Rotariani e non i Rotariani sul <strong>Rotary</strong>”.<br />

A proposito dell’affiliazione, ha auspicato una presenza di donne nel <strong>Rotary</strong> del 52%, pari<br />

a quella nella popolazione mondiale e che bisogna aumentare l’affiliazioni di giovani soci,<br />

altrimenti fra 30 anni non ci sarà più il <strong>Rotary</strong>.<br />

Infine, a proposito del compito del <strong>Rotary</strong> nel mondo, ricorda e fa proprie per il <strong>Rotary</strong><br />

stesso le parole di un ex-Segretario<br />

Generale dell’ Onu, Daj Hammarskjold,<br />

che ebbe a dire che la missione non era<br />

dare il paradiso all’umanità, ma salvarla<br />

dall’inferno. “Ecco” ha aggiunto<br />

“usciamo la fuori e facciamo questo”.<br />

(da: www.rotary.org)<br />

Visita del Principe Federico<br />

e della principessa Mary,<br />

alla Convention<br />

10 11


VO C E<br />

Dal Distre t to<br />

Luglio 2006<br />

Le ragioni del cambiamento<br />

C O N G R E S S O<br />

a settembre<br />

50°<br />

Congresso del distretto 2080 R.I.<br />

e Seminario<br />

sulla <strong>Rotary</strong> Foundation<br />

Pula. Santa Margherita. Torre spagnola.<br />

Le ragioni del cambiamento del<br />

mese per il prossimo Congresso<br />

distrettuale 2006-2007 (tradizionalmente<br />

i Congressi si sono<br />

realizzati a maggio) sono state illus<br />

t rate ampliamente in un articolo apparso<br />

nel precedente numero di questa<br />

Rivista. Nel fornire qui di seguito<br />

le informazioni utili e necessarie<br />

per la partecipazione al 50° Cong<br />

r e s s o, è significativo riprendere,<br />

sintetizzandole, le ragioni a base di<br />

questo cambiamento che sottintende<br />

una precisa strategia di scopo e<br />

di lavoro. I punti qualificanti di questa<br />

operazione “anticipo”, peraltro in<br />

linea con le possibilità previste dal<br />

Code of Policy del R.I., _sono: <<br />

L’impulso alle attività dei <strong>Club</strong>, att<br />

raverso l’accelerazione della loro<br />

propria pianificazione interna.<br />

Il Congresso quale momento fondamentale<br />

di analisi dei temi e delle<br />

iniziative dei <strong>Club</strong> ed anche di confronto<br />

_fra gli stessi. <<br />

Un maggior tempo disponibile, nei<br />

mesi successivi (l’antico motto “fe -<br />

stina lente…di Svetonio”, s p i e g a t o<br />

nell’articolo di Giugno) per affinare<br />

e sviluppare la pianificazione impostata,<br />

per verificare con metodo la<br />

concretezza dei contenuti, per vivere<br />

e comunicare la soddisfazione del<br />

raggiungimento degli obiettivi prefissati.<br />

La possibilità di versare assai prima<br />

di maggio, mese ricco di eve n-<br />

ti per la Rf , adeguati contributi anche<br />

mira t i .<br />

“La Professionalità etica<br />

presupposto del servizio del <strong>Rotary</strong>”<br />

DAL 28 SETTEMBRE AL 1 OTTOBRE 2006<br />

Forte Village Resort - Pula (<strong>Cagliari</strong>)<br />

Agevolazioni MERIDIANA per il<br />

50° Congresso del Distretto 2080<br />

Forte Village 28 settembre – 01 ottobre 2006<br />

Meridiana, applicherà ai soci rotariani, loro familiari ed amici che parteciperanno al 50° Congresso del Distretto <strong>Rotary</strong> 2080,<br />

in programma dal 28 settembre al 1 ottobre 2006 al Forte Village Resort, una particolare tariffa agevolata, su tutti i voli<br />

Meridiana sulla tratta Roma / <strong>Cagliari</strong> e viceversa nel periodo dal 25 settembre al 3 ottobre 2006, di euro 75,00 per tratta<br />

più tasse; (per un costo complessivo ad oggi di euro 188,00 contro i 323,50 ordinari); in tal modo il rotariano, volendo, potrà<br />

anche estendere il suo soggiorno in Sardegna. La summenzionata tariffa sarà prenotabile esclusivamente tramite il<br />

call center Meridiana al numero 199111333 che risponde ogni giorno dalle ore 07,30 alle ore 23,00, dal 1 giugno 2006 ed<br />

entro il 30 luglio 2006 semplicemente chiedendo all’operatore di applicare la tariffa ROTARY 2080 CONGRESSO 2006 e<br />

comunicare il nominativo del passeggero come risulta nel documento di identità. Si potrà pagare comodamente con la propria<br />

carta di credito ed ottenere in questo modo il proprio biglietto elettronico che dà accesso diretto al check-in grazie al codice<br />

di prenotazione che sostituisce integralmente il biglietto aereo tradizionale. I congressisti che hanno oltre 70 anni,<br />

semplicemente comunicando all’operatore del call center Meridiana questa loro età potranno usufruire<br />

di una vantaggiosissima tariffa AR di complessivi 127,00 Euro.<br />

Pula. Area archeologica di Nora. Mosaico<br />

Pula. Area archeologica di Nora. Atrio tetrastilo<br />

Pula. Santa Margherita.<br />

12<br />

13


VO C E<br />

Dal Distre t to<br />

Luglio 2006<br />

Condizioni generali di partecipazione<br />

1. Il <strong>Rotary</strong> International Distretto 2080 organizza dal<br />

giorno 28 settembre al giorno 01 ottobre 2006<br />

presso il Forte Village Resort di Pula (CA) il 50°<br />

Congresso Distrettuale ed il Seminario sulla RF. Il<br />

termine per l'adesione alle summenzionate manifestazioni<br />

è fissato per il giorno 01.08.2006. Dopo<br />

tale data l'organizzazione si riserva il diritto di non<br />

accettare ulteriori adesioni, per i pacchetti A, e B,.<br />

Per le altre soluzioni il termine di adesione è fissato<br />

per il giorno 09.09.2006.<br />

2. Per aderire è necessario compilare il modulo di<br />

adesione in ogni sua parte in maniera chiara e<br />

leggibile ed in carattere stampatello, ed effettuare<br />

il pagamento della quota secondo la soluzione<br />

B) il 65% della somma versata, a seconda della<br />

soluzione prescelta, per le disdette pervenute<br />

dopo il 01.8.2006 e sino al 27.08.2006;<br />

C) il 95% della somma versata, a seconda della<br />

soluzione prescelta, per le disdette pervenute<br />

dopo il 27.8.2006 e sino al 10.9.2006;<br />

D) Nessun rimborso sarà dovuto per rinunce non<br />

comunicate secondo la procedura sopra palesata<br />

e/o per quelle inoltrate oltre il 10.09.2006<br />

E) Per i pacchetti C,D,E,F, G per le disdette pervenute<br />

entro il 09.09.2006 verrà trattenuto il 30%<br />

della somma versata per la soluzione prescelta;<br />

nessun rimborso sarà dovuto per rinunce non<br />

comunicate secondo la procedura sopra palesata<br />

prescelta, meglio dettagliata in allegato alle presenti<br />

e/o per quelle inoltrate dopo il giorno<br />

condizioni generali sotto la lettera A. Le<br />

schede incomplete nei dati o incomprensibili o<br />

p r i ve del pagamento non saranno ritenute va l i d e<br />

ai fini dell'adesione alle summenzionate manifestazioni.<br />

La scheda deve essere inviata all'organizzazione,<br />

per mezzo fax o del servizio postale<br />

r i s p e t t i vamente ai seguenti recapiti: fax 06<br />

09.09.2006<br />

Il rimborso avverrà per mezzo di assegno circolare<br />

non trasferibile o di bonifico bancario così come avrà<br />

indicato nella dichiarazione di rinuncia ed avverrà<br />

entro il 30.10.2006<br />

5. Gli eventuali extra presso le strutture congressuali<br />

( a puro titolo di esempio: telefonate, frigo bar etc.)<br />

45437281; posta: Distretto 2080 Ro t a r y saranno a carico dei singoli partecipanti e dovranno<br />

International, Segreteria Congresso Distrettuale,<br />

Piazza Cola di Rienzo n° 69 - 00192 ROMA; spedendo<br />

o inviando per fax unitamente alla scheda:<br />

1) copia della ricevuta di bonifico bancario per un<br />

importo pari alla soluzione prescelta, effettuato<br />

sul c/c n° C452897373760 intestato <strong>Rotary</strong><br />

International Distretto 2080, ABI 03268,<br />

CAB 03203, CIN H intestato al <strong>Rotary</strong> International<br />

Distretto 2080; 2) assegno bancario,<br />

preferibilmente circolare, con dicitura non tra s f e-<br />

ribile e con sbarra t u ra generale, effettuato per<br />

l'intero importo stabilito nella procedura di adesione<br />

intestato al Distretto 2080 RI che contestualmente<br />

andrà spedita per mezzo di assicura t a<br />

AR all'indirizzo sopra palesato.<br />

3. La dichiarazione di rinuncia deve essere comunicata<br />

a mezzo raccomandata A/R indirizzata al<br />

Distretto 2080 <strong>Rotary</strong> International - Segreteria<br />

Congresso Distrettuale - Piazza Cola di Rienzo n°69<br />

- 00192 ROMA, anticipandola via fax all'utenza<br />

06.45437281, allegando copia della scheda di prenotazione<br />

e indicando il mezzo preferito per il rimborso<br />

tra assegno circolare non trasferibile o bonifico<br />

bancario. Per quanto riguarda la data di spedizione<br />

farà fede la data del timbro postale.<br />

4. PENALITÀ DI CANCELLAZIONE: In caso di rinuncia<br />

da parte del soggetto che aveva regolarmente aderito,<br />

verrà trattenuto per quanto riguarda i pacchetti<br />

A e B:<br />

> A) il 25%% della somma versata, a seconda della<br />

soluzione prescelta, per le disdette pervenute<br />

entro il 01.8.2006;<br />

essere saldati personalmente e comunque prima<br />

della partenza dalla struttura alberghiera; per<br />

eventuali mancati pagamenti degli extra dei singoli<br />

partecipanti addebitati dalla struttura alberghiera<br />

all'organizzazione, per il recupero il singolo partecipante<br />

dovrà rimborsare al Distretto 2080 oltre al<br />

costo, le spese sostenute per i solleciti nella misura<br />

di euro 15 ciascuno e le spese postali sostenute.<br />

6. Gli organizzatori si riservano il diritto di variare il<br />

programma qualora ciò si rendesse necessario, si<br />

riservano in particolare di dislocare i partecipanti<br />

nelle varie strutture alberghiere presenti nel resort.<br />

È fatto salvo il diritto del partecipante di rinunciare<br />

a partecipare all'iniziativa, fermo restando l'unico<br />

obbligo dell'organizzazione di restituire esclusivamente<br />

quanto versato come quota di partecipazione<br />

secondo il pacchetto prescelto, dedotte le penalità<br />

di cancellazione; gli organizzatori si riservano<br />

inoltre il diritto di annullare per gravi motivi il<br />

Congresso e l'Assemblea in qualsiasi momento<br />

senza ulteriori obblighi se non la restituzione delle<br />

somme ricevute dai Congressisti.<br />

7. Gli organizzatori non sono responsabili per eventuali<br />

danni arrecati a persone o cose o alle strutture<br />

congressuali e ai mezzi di trasporto per i quali<br />

rimangono obbligati gli autori del fatto.<br />

8. I trasferimenti verso la sede del Congresso e durante<br />

lo stesso, effettuati con mezzi non forniti dagli<br />

organizzatori, sono a carico e sotto la responsabilità<br />

dei Congressisti.<br />

9. Per qualunque controversia è competente in via<br />

esclusiva il Tribunale di Roma.<br />

Allegato “A” alle condizioni generali<br />

Definizione delle opzioni<br />

Opzione A: Seminario <strong>Rotary</strong> Foundation e 50° Congresso del Distretto 2080 R.I. (28/9-1/10 2006)<br />

Costo per persona: euro 600 in camera doppia; Euro 750,00 in camera singola<br />

• La quota comprende: sistemazione in camera doppia o singola secondo la soluzione prescelta, cena e pernottamento<br />

del 28 settembre, assicurazione vita/infortuni per il periodo del congresso, pensione completa del<br />

29 e 30 settembre, compresa cena di gala del 30/9, prima colazione e colazione del 01 ottobre, con bevande<br />

ai pasti e coffee break come da programma. Programma di intrattenimento serale (escluse bevande) ove<br />

previsto nel programma definitivo. Esclusivamente per gli accompagnatori l'escursione del mattino del 29 settembre.<br />

Servizio Transfer Aeroporto <strong>Cagliari</strong>/Forte Village e viceversa solo negli orari indicati dagli organizzatori<br />

previa prenotazione<br />

Opzione B: 50° Congresso del Distretto 2080 R.I. (29/9-1/10 2006):<br />

Costo per persona: euro 450,00 in camera doppia; Euro 520,00 in camera singola<br />

• La quota comprende: sistemazione in camera doppia o singola secondo la soluzione prescelta, cena e pernottamento<br />

del 29 settembre, assicurazione vita/infortuni per il periodo del congresso, pensione completa del<br />

30 settembre, compresa cena di gala del 30/9, prima colazione e colazione del 01 ottobre, con bevande ai<br />

pasti e coffee break come da programma. Programma di intrattenimento serale (escluse bevande) ove previsto<br />

nel programma definitivo. Servizio Transfer Aeroporto <strong>Cagliari</strong>/Forte Village e viceversa solo negli orari<br />

indicati dagli organizzatori previa prenotazione<br />

Opzione C: Partecipazione lavori Seminario RF e lavori 50° Congresso: Costo per persona: euro 180,00<br />

Opzione D: Partecipazione lavori Seminario RF Costo per persona: euro 100,00<br />

Opzione E: Partecipazione lavori 50° Congresso Costo per persona: euro 100,00<br />

• La quota comprende i coffe break come da programma delle singole manifestazioni ed è compresa assicurazione<br />

vita/infortuni per il periodo del congresso<br />

Opzione F: Cena di Gala del Governatore del sabato 30 settembre: euro 70,00<br />

Opzione G: costo singolo pasto esclusa cena di gala per persona: Euro 45,00<br />

ORARI SERVIZIO TRANSFER<br />

Il servizio transfer verrà garantito esclusivamente secondo i sottostanti orari previa prenotazione da segnalare<br />

nella scheda di partecipazione solo a chi usufruisce dei pacchetti A e B.<br />

1) dall’aeroporto di <strong>Cagliari</strong> al Forte Village, arrivo con il volo Meridiana IG 1784 del 28 settembre (opzione A)<br />

2) dall’aeroporto di <strong>Cagliari</strong> al Forte Village arrivo con il volo Meridiana IG 1782 del 29 settembre (opzione B)<br />

3) dal Forte Village all’aeroporto di <strong>Cagliari</strong> in coincidenza con il volo Meridiana IG 1785 del 1 ottobre<br />

4) dal Forte Village all’aeroporto di <strong>Cagliari</strong> in coincidenza con il volo Meridiana IG 1787 del 1 ottobre<br />

14<br />

15


VO C E<br />

Dal Distre t to<br />

Luglio 2006<br />

ROTARY INTERNATIONAL DISTRETTO 2080<br />

50° Congresso del Distretto 2080 <strong>Rotary</strong> International<br />

Seminario Distrettuale sulla <strong>Rotary</strong> Foundation<br />

Forte Village Resort (CA) 28 settembre-1 ottobre 2006<br />

Scheda di adesione da inviare entro il 01.08.2006 al fax n. 06 45437281<br />

ANCHE PER SOLA ISCRIZIONE AI LAVORI E/O PASTI<br />

INFORMATIVA D. LGS 196/03 TUTELA PRIVACY<br />

Ai sensi dell’art. 13 del DLgs 196/2003, la informiamo che i dati personali da Lei forniti saranno trattati esclusivamente<br />

mediante strumenti informatici e telematici con la massima riservatezza e a i soli fini della sua partecipazione alle manifestazioni<br />

distrettuali del Distretto 2080 R.I. denominato congresso e/o seminario RF e che al termine delle menzionate manifestazioni<br />

tali dati verranno cancellati. Ove non fornirà i dati richiesti non sarà possibile perfezionare la sua iscrizione alla<br />

manifestazione distrettuale di cui alla presente scheda.<br />

COMPILARE UNA SCHEDA PER PARTECIPANTE<br />

Cognome______________________________________ Nome____________________________________ nato il______________<br />

a___________________________ Estremi di un documento d’identità_______________________ rilasciato il_______________<br />

Residente a______________________________/__________/_______________________________________________/_________<br />

Città cap Via n° civico<br />

Recapito telefonico_______________________________________________ //__________________________________________<br />

Tel. (prefisso e numero)<br />

cellulare<br />

E- Mail________________________________<br />

■ Rotariano/a del <strong>Rotary</strong> <strong>Club</strong> di___________________________________ ■ accompagnatore<br />

Chiedo di partecipare al Congresso: con sistemazione in: ■ camera singola; ■ camera a due letti;<br />

■ camera matrimoniale;<br />

con:______________________________________________________________________________;<br />

cognome e nome<br />

Dichiaro di aver preso visione delle condizioni generali e di quanto comprende ogni singola opzione e scelgo l’opzione<br />

■ A Euro 600,00; ■ B Euro 450,00; in camera doppia per persona<br />

■ A Euro 750,00; ■ B Euro 520,00; in camera singola per persona<br />

■ C: Partecipazione lavori Seminario <strong>Rotary</strong> Foundation e lavori Congressuali Euro 180,00<br />

■ D: Solo partecipazione lavori Seminario <strong>Rotary</strong> Foundation del 29 settembre Euro 100,00<br />

■ E: Solo partecipazione lavori Congressuali Euro 100,00<br />

■ F: Cena di Gala del Governatore del sabato 30 settembre: euro 70,00<br />

G: singolo pasto Euro 45,00; ■ cena 28/9; ■ pranzo 29/9; ■ cena 29/9; ■ pranzo 30/9; ■ pranzo 1/10 Totale euro_______<br />

B i l a n c i o<br />

di previsione D. 2080<br />

Anno rotariano 2006-2007<br />

L’Assemblea dei Presidenti dei <strong>Club</strong>, riunita a Viterbo il 14 maggio, all’unanimità dei presenti, ha approvato il<br />

bilancio previsionale per l’anno 2006-07, che il tesoriere ha illustrato nelle sue componenti analitiche.<br />

Il tesoriere ha sottolineato il notevole sforzo di contenimento delle spese che ha consentito di mantenere i contributi<br />

trimestrali dovuti al distretto per ogni socio, all’importo dell’anno precedente, con il solo arrotondamento<br />

di 0,50 euro. Con l’approvazione dell’assemblea i contributi ammonteranno, così a 30,00 euro trimestrali e,<br />

quindi, a 120,00 euro annuali a socio senza alcuna distinzione fra vecchi soci e nuovi entrati.<br />

Non vi sarà alcun contributo di “buona entrata” per i nuovi soci, così come non vi sarà nessun contributo per<br />

la Cooperativa Edizioni Rotariane che, nel frattempo, è stata posta in liquidazione (durante il Congresso del<br />

Governatore Di Raimondo).<br />

Il tesoriere ha, quindi, illustrato le singole voci di uscita raggruppandole per gruppi omogenei, spiegando la<br />

notevole attenzione che il Governatore ha messo nelle voci relative soprattutto alla formazione ed all’assistenza<br />

ai <strong>Club</strong>.<br />

Il bilancio di previsione, approvato può così sintetizzarsi:<br />

Totale entrate E 521’000,00<br />

Uscite<br />

Spese generali E 181’000,00<br />

Spese istituzionali E 186’700,00<br />

Spese di rappresentanza E 75’000,00<br />

Contribuzioni E 67’500,00<br />

Varie e imprevisti E 10’800,00<br />

Totale uscite E 521’000,00<br />

Il servizio transfer verrà garantito esclusivamente secondo i sottostanti orari previa prenotazione da segnalare nella presente<br />

scheda a chi usufruisce dei pacchetti A e B.<br />

■ Chiedo il servizio transfer dall’aeroporto di <strong>Cagliari</strong> al Forte Village, arrivo con il volo Meridiana IG 1784 del 28 settembre (opzione A)<br />

■ Chiedo il servizio transfer dall’aeroporto di <strong>Cagliari</strong> al Forte Village arrivo con il volo Meridiana IG 1782 del 29 settembre (opzione B)<br />

■ Chiedo il servizio transfer dal Forte Village all’aeroporto di <strong>Cagliari</strong> in coincidenza con il volo Meridiana IG 1785 del 1 ottobre<br />

■ Chiedo il servizio transfer dal Forte Village all’aeroporto di <strong>Cagliari</strong> in coincidenza con il volo Meridiana IG 1787 del 1 ottobre<br />

Verso pertanto la somma di Euro_________________________ mediante: ■ Bonifico sul c/c n. C452897373760 intestato<br />

<strong>Rotary</strong> International Distretto 2080, ABI 03268, CAB 03203, CIN H; (trasmetto la copia del bonifico via fax unitamente<br />

a questa scheda); ■ assegno non trasferibile intestato <strong>Rotary</strong> International Distretto 2080 che ho inviato al seguente<br />

indirizzo unitamente a copia di questa scheda: Segreteria Distrettuale Distretto 2080 <strong>Rotary</strong> International, Piazza Cola di<br />

Rienzo 69 - 00192 ROMA il_________________________<br />

Data_________________________<br />

Firma_____________________________________<br />

Dichiaro di aver letto e approvato le condizioni generali riportate sull'allegato n. 1, che tutte dichiaro di accettare senza riserva<br />

alcuna e ai sensi dell'art. 1341, 2 comma del Codice Civile approvo espressamente gli artt. 1, 2, 3, 4, 5, 6, 7, 8, 9 delle c.g..<br />

Dichiaro di avere copia del presente modulo e delle condizioni generali e di autorizzare il Distretto 2080 del R.I. al trattamento<br />

dei miei dati per le finalità richieste<br />

Data_________________________<br />

Firma_____________________________________<br />

16<br />

17


VO C E Luglio 2006<br />

Dal Distre t to<br />

Interventi<br />

ai lavori della XLIX<br />

Assemblea<br />

Distrettuale<br />

Come si diventa Rotariani<br />

F.Cabras<br />

A.Arcese<br />

Scopo e filosofia del <strong>Rotary</strong><br />

R.De Zuani<br />

I progetti di Servizio nel <strong>Club</strong><br />

I Comitati Interpaese<br />

A.De Majo<br />

F.Chiappetta<br />

Le Relazioni pubbliche di <strong>Club</strong><br />

D.Tranquilli<br />

Nuovi Soci: orientamento e guida<br />

Programmi per i giovani<br />

Piano Operativo del <strong>Club</strong><br />

S.Piccioni<br />

M.Pozzi<br />

Come si diventa rotariani<br />

PDG Franco Cabras<br />

Nella riunione dedicata alla conservazione<br />

e sviluppo dell’effettivo,<br />

alla quale hanno dato un valido<br />

apporto anche gli amici Alberto<br />

Cecchini, Daniela Tranquilli e<br />

Giancarlo Bedosti, abbiamo voluto<br />

iniziare il nostro incontro ponendoci<br />

una semplicissima domanda:<br />

“come si diventa rotariani”.<br />

Il Manuale di Procedura, che rappresenta<br />

la s u m m a<br />

18 19<br />

di tutte le<br />

esperienze rotariane maturate nell’arco<br />

di oltre un secolo, ci indica<br />

tutte le procedure da seguire per:<br />

– “individuare” (attraverso uno<br />

scrupoloso esame delle “classifiche”),<br />

– “ p r e p a rare” (con appropriati colloqui<br />

preventivi e qualche inv i t o<br />

alle nostre riunioni, possibilmente<br />

anche nella veste di “relatore”),<br />

– “presentare” al <strong>Club</strong> (possibilmente<br />

nel corso di una riunione<br />

particolarmente importante, per<br />

esaltare l’evento),<br />

– “ c o i nvolgere” nelle attività del<br />

<strong>Club</strong> (possibilmente inserendolo<br />

in una o più commissioni particolarmente<br />

attive), il nuovo socio.<br />

Tutte queste procedure hanno certamente<br />

una loro validità, collaudata<br />

nel tempo e confortata dalle<br />

e s p e r i e n ze da noi stessi matura t e<br />

nel corso della nostra attività rotariana,<br />

ma sono assolutamente<br />

insufficienti a “creare” un rotariano.<br />

Quando avremo messo a punto<br />

scrupolosamente tutte queste procedure,<br />

infatti, avremo solo ottenuto<br />

di “informare” sul <strong>Rotary</strong> una<br />

“persona adulta”, “di buon cara t t e-<br />

r e ”,”di alto profilo professionale”,<br />

che abbia manifestato la propria<br />

disponibilità a… infilarsi un distintivo<br />

all’occhiello ed a concederci qualche<br />

s p o radica partecipazione alle nostre<br />

riunioni settimanali, preoccupato<br />

unicamente dal pensiero di arriva r e<br />

in tempo per sedere allo stesso<br />

t avolo attorno al quale abitualmente<br />

prendono posto i suoi pochi<br />

amici. Dal quale tavolo il più delle<br />

volte sarà assente proprio quel<br />

socio suo amico che si premurò di<br />

presentarlo al <strong>Club</strong>, dimenticandosi<br />

subito dopo di lui e tra s c u randone il<br />

necessario “affiatamento”.<br />

Tutti fenomeni, questi, che si sono<br />

sempre registrati, ma che stavano<br />

assumendo di anno in anno una<br />

maggiore rilevanza, suggeriti ed<br />

esaltati dalla continua pressione<br />

esercitata su tutti noi dalla parola<br />

d’ordine che per molti anni ha<br />

m i ra t o, in maniera ossessiva ,<br />

all’aumento dell’effettivo. Inducendo<br />

talvolta i nostri pur volenterosi<br />

amici a forzare la mano nei confronti<br />

di persone che, pur possedendo<br />

alcune delle caratteristiche<br />

ritenute fondamentali per l’affiliazione,<br />

mancano tuttavia di quella<br />

qualità che non sempre viene presa<br />

in considerazione, ma che ha per<br />

noi una imprescindibile importanza:<br />

lo spirito rotariano.<br />

Quello spirito che inconsapevo l-<br />

mente in passato veniva evocato<br />

da un’approssimativa versione italiana<br />

del testo originale in inglese<br />

del Manuale di Procedura. Laddove,<br />

a p p u n t o, ve n i va indicato che il<br />

socio dovesse avere “un buon<br />

c a rattere” (oggi correttamente<br />

modificato in “buona reputazione<br />

professionale”), identificabile, a<br />

mio avviso, appunto con quella<br />

predisposizione dell’animo che fa di<br />

alcuni di noi dei rotariani in pectore.<br />

Ai quali l’informazione e la formazione<br />

successive consentono di<br />

entrare compiutamente nell’organizzazione<br />

e di esprimersi in una<br />

partecipazione attiva e produttiva.<br />

Occorre, quindi, che nella valutazione<br />

del candidato socio, pur<br />

senza trascurare le altre caratteristiche<br />

richieste e più sopra ricordate,<br />

si cerchi di sondarne questa sua<br />

predisposizione. Con una più attenta<br />

valutazione, che è oggi resa più<br />

facile dal fatto che le sollecitazioni<br />

all’incremento dell’effettivo sono<br />

state ridimensionate, con la richiesta<br />

di un saldo attivo annuale di un<br />

solo elemento per ogni <strong>Club</strong>. Si<br />

tratta evidentemente di un traguardo<br />

minimo, ma che ci consente<br />

di guardare con maggiore serenità<br />

e severità al curriculum del<br />

candidato, e di volgere lo sguardo<br />

attorno a noi anche per individuare<br />

i possibili nuovi soci tra:<br />

– le donne: molte di loro oggi rico- < mettere solo grassetto<br />

prono incarichi di alta responsabilità<br />

e di alto profilo professionale,<br />

e costituiscono uno stra o r d i-<br />

nario serbatorio di possibili rotariane.<br />

È ve ramente incomprensibile<br />

come nel nostro Distretto,<br />

che pure annove ra tra i suoi ra n-<br />

ghi e nel direttivo distrettuale<br />

d i verse rotariane di ottimo live l l o,<br />

e che ha il vanto di avere avuto la<br />

prima donna Presidente di <strong>Club</strong> in<br />

Italia, vi siano ancora una quindicina<br />

di <strong>Club</strong> che non ne hanno<br />

f i n o ra ammesso nessuna;<br />

– i giovani: non tutti i giovanissimi < mettere solo grassetto<br />

possono vantare un livello professionale<br />

di eccellenza, ma ve<br />

ne sono molti che, specie nelle<br />

nuove professioni ma anche in<br />

quelle più tradizionali, hanno già<br />

dimostrato di poter raggiungere<br />

eccellenti traguardi. Tra loro spiccano<br />

molti ex-rotaractiani, che<br />

alla professionalità ra g g i u n t a<br />

possono sommare un accentuato<br />

spirito rotariano, collaudato negli<br />

anni della militanza nel Rotaract.<br />

È un peccato che molti di questi<br />

giovani, che noi stessi abbiamo<br />

contribuito a formare al <strong>Rotary</strong>,<br />

vengano da noi persi per strada.<br />

Concludiamo con un’esortazione e<br />

una speranza: cerchiamo di guardare<br />

meglio attorno a noi per individuare,<br />

assieme alle qualità palesi<br />

dei nostri possibili candidati, anche<br />

il loro “modo di essere”, unica dote<br />

che, al di la delle informazioni che<br />

comunque potremo e dovremo dare<br />

loro, farà di loro dei veri rotariani.


VO C E<br />

Dal Distre t to<br />

Scopo e filosofia del Ro t a r y<br />

PDG Antonio Arcese<br />

Introduzione. Questo Seminario è<br />

rivolto a quanti di voi, nel mese di<br />

dicembre scorso sono stati eletti a<br />

cariche direttive di <strong>Club</strong> per l’anno<br />

rotariano 2006-2007 o che siano stati<br />

nominati Presidenti di <strong>Club</strong>. Vol<br />

e n d o, i suoi contenuti avrebbero potuto<br />

suscitare l’interesse anche di<br />

soci muniti della necessaria voglia di<br />

fare e con potenzialità di crescita.<br />

Per la precisione, l’iniziativa, era – e<br />

rimane -mirata ai soci che, dal primo<br />

luglio prossimo, svo l g e ranno le<br />

funzioni di vice-presidente, segretar<br />

i o, tesoriere, consigliere, prefetto,<br />

presidente di Commissione, socio che<br />

a s p i ra ad essere coinvolto nell’attività<br />

opera t i va del club. Mediamente,<br />

un totale di almeno quindici soci<br />

per club che, moltiplicati per il numero<br />

dei club (81) costituiti nel Dis<br />

t r e t t o, danno un totale di oltre milleduecento<br />

rotariani, buona parte dei<br />

quali avrebbero potuto essere presenti<br />

per migliorare la propria conoscenza<br />

del <strong>Rotary</strong> e la propria prep<br />

a razione in vista dell’importante incarico<br />

che si accingono a svo l g e r e .<br />

Il programma che andremo a trattare<br />

questa mattina contiene infatti<br />

temi che i prossimi dirigenti non<br />

possono ignorare perché riguardano<br />

lo scopo e la filosofia del <strong>Rotary</strong>,<br />

la sua organizzazione e le sue regole;<br />

il distretto ed i contenuti del rapporto<br />

club-distretto, i progetti di servizio<br />

e così via..<br />

Il tempo a disposizione, non è molto.<br />

Purtuttavia, cercheremo ugualmente<br />

di sintetizzare al massimo i<br />

nostri interventi per lasciare spazio<br />

anche ad eventuali vostre domande.<br />

Parlo al plurale perché, nell’illus<br />

t razione dei vari argomenti, sarò<br />

coadiuvato dai colleghi Piero Pintore<br />

e Maurizio Pozzi che tutti voi conoscete<br />

per la loro antica militanza<br />

nel <strong>Rotary</strong> e per aver essi ricoperto<br />

molti ed importanti incarichi a livello<br />

distrettuale.<br />

Scopo e filosofia del <strong>Rotary</strong>. Entrando<br />

ora nel merito del nostro breve<br />

seminario, ritengo che l’Assemblea<br />

sia la sede più opportuna per<br />

rinfrescare la memoria sullo scopo e<br />

sulla filosofia del Ro t a r y. Sono infatti<br />

convinto che, così facendo, torneremo<br />

tutti a capire meglio la nostra<br />

missione di rotariani per correggere,<br />

laddove necessario, le nostre azioni<br />

ed i nostri comportamenti.<br />

Recita l’art. 4 dello Statuto del Ro-


ANNO 2006-2007<br />

<strong>Rotary</strong> International<br />

Presidente Internazionale<br />

William “Bill” Boyd (RC Pakuranga, Auckland, New Zealand, D. 9920)<br />

Board Director 2006-2008<br />

Raffaele Pallotta d’Acquapendente (RC Napoli, D. 2100)<br />

Zona 12 – Distretti d’Italia, Albania, Malta e San Marino<br />

Distretto 2030: Governatore Gino Montalcini (RC Asti) – Distretto 2040: Governatore Osvaldo Campari<br />

(RC Milano <strong>Nord</strong> Est) – Distretto 2050: Governatore Gianni Jandolo (RC San Donato Milanese)<br />

– Distretto 2060: Governatore Cesare Benedetti (RC Vicenza) – Distretto 2070: Governatore Paolo<br />

Margara (RC Viareggio Versilia) – Distretto 2090: Governatore Luciano Pierini (RC Fano) - Distretto<br />

2100: Governatore Vito Mancusi (RC Lauria) – Distretto 2110: Governatore Alfred Mangion (RC Malta)<br />

– Distretto 2120: Governatore Pasquale Satalino (RC Bari Sud)<br />

Associazione tra i Distretti Italiani del <strong>Rotary</strong> International (A.D.I.R.I.)<br />

Presidente: Pasquale Satalino (Governatore D. 2120)<br />

Assemblea dei Soci: i Governatori in carica 2006-2007, i Governatori Eletti 2007-2008<br />

Editorial Board: Cesare Benedetti (DG D. 2060), Franco Arzano (DGE D. 2080), Alfredo Focà (PDG<br />

D. 2100), Renato Ranghieri (PDG D. 2040), Giuseppe Volpe (PDG D. 2120)<br />

* * *<br />

DISTRETTO 2080<br />

Governatore: Roberto Ivaldi<br />

ORGANIGRAMMA DISTRETTUALE<br />

Comitato Consultivo dei PDG: Aldo Ferretti (Roma Est); Vais Viti (Roma EUR); Angelo Cherchi<br />

(<strong>Cagliari</strong>) Antonio de Majo (Roma Appia Antica); Nanni Corda (Sassari); Gianni Gasbarrini Fortuna<br />

(Frosinone); Franco Cabras (<strong>Cagliari</strong> Est); Cesare Longo (Roma Est); Marco Randone (Roma <strong>Nord</strong>);<br />

Sergio Giannotti (Viterbo); Arturo Nati (Roma); Ruggiero De Zuani (Roma Sud Ovest); Antonio Lico<br />

(Roma Sud Est); Filippo Maria Pirisi (<strong>Cagliari</strong> <strong>Nord</strong>); Antonio Arcese (Fiuggi); Lucio Artizzu (<strong>Cagliari</strong>);<br />

Giorgio Di Raimondo (Roma Est).<br />

Governatore Eletto 2007-2008: Franco Arzano (Roma)<br />

Governatore Designato 2008-2009: Alberto Cecchini (Golfo d’Anzio Anzio e Nettuno)<br />

Incarichi Internazionali<br />

Rappresentanza Permanente del <strong>Rotary</strong> International presso la FAO ed il WFP: Marco Claudio Randone<br />

(Roma <strong>Nord</strong>) Antonio Lico (Roma Sud Est) Sostituto.<br />

Membro del Comitato Internazionale di Selezione del Fondo Borse di Studio per i Paesi in Via di Sviluppo:<br />

Antonio Lico (Roma Sud Est).<br />

Coordinatore della Zona 12 per l’acqua e le risorse idriche: Antonio Lico (Roma Sud Est)<br />

Zone 12 Representative “New Models for RC Pilot Projects”: Gianni Gasbarrini Fortuna (Frosinone)<br />

Incarichi interdistrettuali a livello internazionale<br />

Vice Presidente Internazionale e Coordinatore interdistrettuale italiano CIP: Tonino de Majo (Roma<br />

Appia Antica)<br />

Incarichi del Distretto 2080 presso il RI<br />

Consiglio di Legislazione: Marco Claudio Randone (Roma <strong>Nord</strong>) Angelo Cherchi (<strong>Cagliari</strong>) Sostituto<br />

Istruttore Distrettuale: Antonio Arcese (Fiuggi)<br />

Staff Distrettuale:<br />

Segretario: Roberto Scambelluri (Roma Appia Antica)<br />

Tesoriere: Luigi Apuzzo (Roma Appia Antica)<br />

Direttore Ufficio Distrettuale: Mario Spizzichino (Roma Appia Antica)<br />

Coordinamento riconoscimenti distrettuali: Giuseppe Gullotta (Roma EUR)<br />

Cerimoniale: Coordinatore Giorgio Riondino (Roma)<br />

Roma: Italo Nicassio (Roma Appia Antica); Lazio: Luigi Cancellaro (Golfo d’Anzio Anzio e Nettuno);<br />

Sardegna: Gabriele Andria (<strong>Cagliari</strong> <strong>Nord</strong>)<br />

Assistenti del Governatore:<br />

Piero Pintore (Porto Torres), per i <strong>Club</strong> di Alghero, <strong>Cagliari</strong>, Macomer, Sassari, Sassari <strong>Nord</strong>, Sassari<br />

Silki, Tempio Pausania<br />

Roberto Melis (Macomer), per i <strong>Club</strong> di Bosa, Oristano, Ozieri, Porto Torres, Sanluri Medio Campidano,<br />

Siniscola, Thiesi Bonorva Pozzomaggiore<br />

Patrizio Sanna (Siniscola), Dorgali, La Maddalena Costa Smeralda, Nuoro, Ogliastra, Olbia, Quartu<br />

Sant’Elena<br />

Salvatore Fozzi (<strong>Cagliari</strong>) per i <strong>Club</strong> di <strong>Cagliari</strong> Anfiteatro, <strong>Cagliari</strong> Est, <strong>Cagliari</strong> <strong>Nord</strong>, <strong>Cagliari</strong> Sud,<br />

Carbonia, Iglesias, Senorbì Trexenta<br />

Carlo Conversi (Tivoli), per i <strong>Club</strong> di Colleferro, Farfa Cures, Flaminia Romana, Guidonia Montecelio,<br />

Monterotondo Mentana, Sabina Tevere, Subiaco<br />

Giuseppe Ferdinando Chiarini (Viterbo), per i <strong>Club</strong> di Bolsena & Ducato di Castro, Cerveteri Ladispoli,<br />

Civitavecchia, Rieti, Roma Sud Ovest, Viterbo Ciminia<br />

Claudio De Felice (Terracina Fondi), per i <strong>Club</strong> di Aprilia Cisterna, Cassino, Formia Gaeta, Frosinone,<br />

Latina, Latina Circeo, Latina Monti Lepini<br />

Gianluca Fonsi (Roma Mediterraneo), per i <strong>Club</strong> di Albalonga Albano Laziale, Golfo d’Anzio Anzio<br />

e Nettuno, Roma Castelli Romani, Roma Centenario, Roma EUR, Roma <strong>Nord</strong> Est, Roma Palatino<br />

Daniele Borgia (Roma), per i <strong>Club</strong> di Pomezia Lavinium, Roma Est, Roma <strong>Nord</strong>, Roma <strong>Nord</strong> Ovest,<br />

Roma Ovest, Roma Prati, Roma Sud<br />

Mario Compagnoni (Tevere), per i <strong>Club</strong> di Aeroporto di Roma Leonardo da Vinci, Roma Appia Antica,<br />

Roma Foro Italico, Roma Olgiata, Roma, Roma Tirreno<br />

Leonardo Cacioppo Maccagnone (Roma Olgiata), per i <strong>Club</strong> di Fiuggi, Roma Campidoglio, Roma<br />

Mediterraneo, Roma Parioli, Roma Tevere, Terracina Fondi, Tivoli<br />

Corrado Perrone (Roma Campidoglio), per i <strong>Club</strong> di Roma Cassia, Roma Colosseo, Roma Monte<br />

Mario, Roma Sud Est, Velletri, Viterbo, Zagarolo Palestrina e dei Colli Prenestini. <<br />

SERVIZI DISTRETTUALI:<br />

Archivio e documentazione: Claudio Malvagna (Roma Appia Antica)<br />

Informatica e aggiornamento sito web: Anthony Cecil Wright (Roma Sud Est)<br />

Responsabile della sicurezza dei dati: Andrea Bicciolo (Roma Appia Antica); Automazione dei <strong>Club</strong>:<br />

Vincenzo Bianchini (Roma Ovest), Alessandro Dionisi (Roma Foro Italico), Gian Paolo Cioccia (Roma<br />

Parioli)


Regolamenti dei <strong>Club</strong>: Giorgio Mario Calissoni (Roma Appia Antica)<br />

Interprete distrettuale: Luisa Sanjust di Teulada (Roma Colosseo)<br />

Coordinamento manifestazioni ed eventi dei <strong>Club</strong>: Fabrizio Petrosino (Roma Tevere)<br />

De Rose Rosario (Albalonga Albano Laziale): per il Lazio; Paolo Verrengia (Roma Centenario): per<br />

Roma; Sergio Franceschi (Iglesias): per la Sardegna.<br />

COMITATI E PROGETTI DISTRETTUALI:<br />

CO.IN (Comitato di Coordinamento tra i <strong>Club</strong> Romani): Segretario Generale: Luigi Schiffino<br />

(Roma Palatino)<br />

Biblioteca: Roberto Ivaldi (Roma Appia Antica)<br />

Antonio Arcese (Fiuggi): Delegato del Governatore, Franco Arzano (Roma), Alberto Cecchini (Golfo<br />

d’Anzio Anzio e Nettuno), Tonino de Majo (Roma Appia Antica), Luigi Apuzzo (Roma Appia Antica),<br />

Mario Spizzichino (Roma Appia Antica)<br />

Pianificazione strategica: Roberto Ivaldi (Roma Appia Antica)<br />

Giorgio Di Raimondo (Roma Est), Franco Arzano (Roma), Alberto Cecchini (Golfo d’Anzio Anzio e Nettuno)<br />

Finanze: Luigi Apuzzo (Roma Appia Antica)<br />

Roberto Rovera (Roma Ovest), Francesco Salvini (Roma), Renato Perezzani (<strong>Cagliari</strong> Est)<br />

Formazione ed Istruzione: Antonio Arcese (Fiuggi)<br />

Assistente dell’Istruttore: Leonardo Cacioppo Maccagnone (Roma Olgiata)<br />

Istruttori: Filippo Pericoli Ridolfini (Frosinone), Maria Grazia Di Gennaro (Civitavecchia), Mario Pistoia<br />

(Subiaco), Mario Spizzichino (Roma Appia Antica), Fabrizio Bianchi (Roma <strong>Nord</strong> Est), Daniela<br />

Tranquilli (Roma Palatino), Piero Pintore (Porto Torres), Vannina Mulas (Dorgali), Orsola Altea (Sanluri<br />

Medio Campidano)<br />

Organizzazione 50° Congresso Distrettuale: Coordinatore Pier Giorgio Poddighe (Sassari<br />

<strong>Nord</strong>)<br />

Comitato d’onore: Aldo Ferretti (Roma Est), Vais Viti (Roma EUR), Angelo Cherchi (<strong>Cagliari</strong>), Antonio<br />

de Majo (Roma Appia Antica), Nanni Corda (Sassari), Gianni Gasbarrini Fortuna (Frosinone),<br />

Franco Cabras (<strong>Cagliari</strong> Est), Cesare Longo (Roma Est), Marco Randone (Roma <strong>Nord</strong>), Sergio Giannotti<br />

(Viterbo), Arturo Nati (Roma), Ruggiero De Zuani (Roma Sud Ovest), Antonio Lico (Roma Sud<br />

Est), Filippo Maria Pirisi (<strong>Cagliari</strong> <strong>Nord</strong>), Antonio Arcese (Fiuggi), Lucio Artizzu (<strong>Cagliari</strong>), Giorgio Di<br />

Raimondo (Roma Est), Franco Arzano (Roma), Alberto Cecchini (Golfo d’Anzio Anzio e Nettuno);<br />

Gian Paolo Ritossa (<strong>Cagliari</strong>), Rita Dedola (<strong>Cagliari</strong> Anfiteatro), Gian Gabriele Carta (<strong>Cagliari</strong> Est),<br />

Francesco Vanacore (<strong>Cagliari</strong> <strong>Nord</strong>), Martino Ferraguti (<strong>Cagliari</strong> Sud), Vincenzo D’Atri (Quartu Sant’Elena)<br />

Daniela Russo (Rtc Quartu Sant’Elena), Saverio Marras (Sanluri Medio Campidano), Roberto<br />

Casti (Iglesias), Francesco Autieri (Carbonia), Tonino Garau (Senorbì Trexenta).<br />

Coadiutori: Claudio Malvagna (Roma Appia Antica), Massimiliano Doglio (<strong>Cagliari</strong> Anfiteatro), Pier<br />

Luigi Zanata (<strong>Cagliari</strong> <strong>Nord</strong>), Gabriele Andria (<strong>Cagliari</strong> <strong>Nord</strong>), Flavio Mancini (Viterbo Ciminia)<br />

Coordinatore scientifico: Salvatore Fozzi (<strong>Cagliari</strong>)<br />

Assistente del Rappresentante del PI: Luigino Coia (Roma Castelli Romani)<br />

Promozione Congresso Internazionale: Romolo Ghi (Roma Sud)<br />

Claudio Solustri (Roma Cassia), Emilio Ammaturo (Guidonia Montecelio)<br />

Premio D’Andrea congiunto tra i Distretti 2090 e 2080: componenti designati dal Distretto<br />

2080: Roberto Scambelluri (Roma Appia Antica), Pier Giorgio Poddighe (Sassari <strong>Nord</strong>)<br />

Dal Carcere alla Società: Presidente Onorario: Cesare Longo (Roma Est)<br />

Coordinatore: Salvatore Trapani (Roma Olgiata)<br />

Fulvio Catteruccia (Viterbo), Ernesto Carcone (Formia Gaeta), Luciano Martini (Roma Appia Antica),<br />

Alvaro Antonetti (Velletri), Domenico Bove (Siniscola), Luigi Strabioli (Pomezia Lavinium), Giuseppe<br />

Gallian (Roma Appia Antica)<br />

Comunicazione e PR: Enrico Morbelli (Sud Ovest)<br />

Domenico Apolloni (Viterbo Ciminia), Paola Santini (Roma Sud Est), Marcella Crudeli (Roma Tirr<br />

e n o )<br />

Rapporti col territorio: Franco Chiappetta (Roma Parioli)<br />

Luigi Abete (Roma Appia Antica), Giuseppe Roma (Roma Ovest), Salvatore Sfrecola (Roma Sud), <<br />

Raffaele Tamiozzo (Roma Parioli), Francesco Paolo Capelli (Roma Prati), Mauro Rosella (<strong>Cagliari</strong>) <<br />

Rapporti con Commissione Nazionale UNESCO: Gianni Gasbarrini Fortuna (Frosinone)<br />

Amministrazione dei <strong>Club</strong>: Giuseppe Gullotta (Roma EUR)<br />

FORUM DELLA FASCIA TIRRENICA: Corrado Perrone (Roma Campidoglio)<br />

AERA: Presidente onorario Nanni Corda (Sassari)<br />

GRUPPI DI AZIONE: Coordinatore Gianni Gasbarrini Fortuna (Frosinone)<br />

Alfabetizzazione: Maurizio Pozzi (Roma Parioli)<br />

Nicola Pagliazzo (Oristano), Laura Delterra (Aeroporto di Roma Leonardo da Vinci), Gianluca Trequattrini<br />

(Roma Mediterraneo), Andrea Stefano Marini Balestra (Viterbo), Claudio Basile (Frosinone),<br />

Nicolò D’Alessandro (Tempio Pausania)<br />

Risorse idriche: Giuseppe Capo (Roma Sud Est)<br />

Enrico Porceddu (Viterbo), Anna Maria Martuccelli (Roma <strong>Nord</strong>), Marcello Polcari (Roma Sud Ovest),<br />

Pasquale Campo (Roma), Filippo Pericoli Ridolfini (Frosinone), Luigi Maria Mastroianni (Latina), Corona<br />

Emanuele (<strong>Cagliari</strong> Sud), Franco Moritto (Ozieri)<br />

Sanità e fame: Franco Ceriati (Roma Sud Ovest)<br />

> Riccardo Izzi (Roma Sud Ovest), Paolo Lucchetti (Roma Sud Ovest), Marina vaccai (Aeroporto di Roma<br />

L. da Vinci), Ignazio Caredda (Nuoro), Raniero Selva (Alghero)<br />

Famiglia del <strong>Rotary</strong>: Claudia Conversi (Guidonia)<br />

Antonio Bassano (Roma Cassia), Nando Masciotta (Roma Campidoglio), Giancarlo Baratti (Terracina<br />

> Fondi), Gino benedetti (Albano Laziale Albalonga), Nicola Fidanzia (Rtc Roma Tirreno)<br />

PROGETTI DI SERVIZIO: Coordinatore Ruggero De Zuani (Roma Sud Ovest)<br />

Azione Pubblico Interesse Mondiale: Carlo Noto La Diega (Roma Tevere)<br />

Angelo Chianese (Roma Tevere), Alberto Caocci (Nuoro), Marco Conversi (Guidonia Montecelio), Saverio<br />

Sesti (Rtc Roma EUR), Mario Montanucci Pignatelli (Rtc Olgiata Tevere)<br />

Azione Interesse Pubblico: Mario Virdis (Oristano)<br />

Maurizio Munno (Roma Olgiata), Giancarlo Martini (Farfa Cures), Sara Farnetti (Rtc Roma)<br />

Scambi di amicizia rotariana: Aldo Bernuzzi (Roma Ovest)<br />

Nicolosa Pau (Siniscola), Mario Chelo (Bosa), Paolo Mosconi (Civitavecchia), Francesca Cardone (Rtc<br />

Roma Capitolino)<br />

Volontari del <strong>Rotary</strong>: Giampiero Rocchi (Roma Foro Italico)<br />

Teresa Tommasi (Roma Foro Italico), Nicola Palangio (Flaminia Romana), Augusto Ciafrei (Pomezia<br />

Lavinium), Paolo Eleuteri (Rtc Cerveteri Ladispoli)<br />

Azione professionale: Adolfo Metro (Roma Sud Ovest)<br />

Emilio Ammaturo (Guidonia), Riccardo Franci (Rtc Roma Appia Antica), Gianluigi Diamantini (Roma<br />

Sud Est), Andrea Orrù (Rtc <strong>Cagliari</strong>)<br />

Progetto Mediterraneo: Baldassarre Cicero (Roma Est)<br />

Paola Santini (Roma Sud Est), Valeria Cicola (Rtc Civitavecchia)<br />

Circoli Professionali Rotariani (Felloship): Roberto Inverardi (Roma <strong>Nord</strong> Est)<br />

Laura Marinelli (Roma Campidoglio), Marco Fusetti (Roma Sud Ovest), Fabrizio Bianchi (Roma <strong>Nord</strong><br />

Est), Iva Scotto (Rtc Civitavecchia)


Protezione Civile: Agostino Paternostro (Roma Sud)<br />

Pierpaolo Manca (<strong>Cagliari</strong> Sud), Eugenio Vascon (Roma Palatino), Luigi Monetti (Viterbo), Angela Galatà<br />

(Rtc Latina)<br />

Campagna “Good news agency”: Responsabile Sergio Tripi (Roma EUR)<br />

Giulio Gervasi (Rtc Latina Circeo), Rossana Tola (Rtc Sassari <strong>Nord</strong>)<br />

AZIONE INTERNA: Coordinatore Franco Cabras (<strong>Cagliari</strong> Est)<br />

Sviluppo dell’effettivo: Alberto Cecchini (Golfo d’Anzio Anzio e Nettuno)<br />

Ottorino Agati (Golfo d’Anzio Anzio e Nettuno), Giuseppe Gullotta (Roma EUR), Fabrizio Bianchi (Roma<br />

<strong>Nord</strong> Est), Corrado Carrara (Roma <strong>Nord</strong>), Bruno Nigro (Viterbo Ciminia), Gabriele Calabrese (Velletri),<br />

Maria Beatrice Caldani (Cerveteri Ladispoli), Andrea Fiore (Sassari <strong>Nord</strong>), Mario Virdis (Oristano),<br />

Franco Giuseppe Satta (Porto Torres), Gabriele Andria (<strong>Cagliari</strong> <strong>Nord</strong>)<br />

Espansione: Ciro Dolci (<strong>Cagliari</strong> Sud)<br />

Leonardo Tilocca (Sassari <strong>Nord</strong>), Francesco Palomba (Sabina Tevere), Marisa Conti (Cerveteri), Nicola<br />

Fidanzia (Rtc Roma Tirreno), Maurizio Demasi (Rtc Roma <strong>Nord</strong> Ovest)<br />

Classifiche: Mario Spizzichino (Roma Appia Antica)<br />

Alberto Merola (Roma Sud Est), Efisio Puxeddu (<strong>Cagliari</strong> <strong>Nord</strong>), Emanuele Rossini (Rtc Monterotondo<br />

Mentana)<br />

Affiatamento e assiduità: Giancarlo Bedosti (Roma Sud Est)<br />

Lelio Mastropierro (Roma <strong>Nord</strong> Est), Pietro Ruiu (Quartu Sant’Elena), Angelo Meloni (Rieti), Mariangela<br />

Di Costanzo (Rtc Roma Olgiata Tevere), Ilario Pilia (Trexenta Senorbì)<br />

GIOVANI: Coordinatore Silvio Piccioni (Latina)<br />

Rotaract: Luigi Apuzzo (Roma Appia Antica)<br />

Ludovica Piacentini (Roma Appia Antica): Area Roma; Riccardo Martini (Farfa Cures): Area Lazio;<br />

Carlo Sardara (Sassari Silki): Area Sardegna <strong>Nord</strong>; Gabriele Andria (<strong>Cagliari</strong> <strong>Nord</strong>): Area Sardegna<br />

Sud<br />

Interact: Carla Cecchetti (Roma Campidoglio)<br />

Massimo Martellucci (Sabina Tevere): Area Lazio; Giulia De Luca Pesciallo (Roma Olgiata): Area Roma;<br />

Carlo Sardara (Sassari Silki): Area Sardegna; Chiara Roggero (Rtc Quartu Sant’Elena Margine<br />

Rosso)<br />

RYLA: Filippo Fadda (Roma Tevere)<br />

Manlio Dalmasso (Roma Cassia): Area Lazio; Pierpaolo Piras (<strong>Cagliari</strong> Est): Area Sardegna<br />

Scambio Giovani: Luciano Di Martino (<strong>Cagliari</strong> Est)<br />

Piergiorgio Pistone (Roma Sud Est), Alberto Urbinati (Roma EUR): Area Roma; Maria Rita Ballante<br />

(Cerveteri Ladispoli): Area Lazio <strong>Nord</strong>; Giorgio Gervasi (Latina Circeo): Area Lazio Sud; Salvatore<br />

Chessa (Sassari <strong>Nord</strong>), Bruno Loviselli (<strong>Cagliari</strong> Est), Alessandro Oggianu (Rtc <strong>Cagliari</strong> Golfo degli<br />

Angeli): Area Sardegna;<br />

RD Rotaract: Daniela Russo (Rtc Quartu Sant’Elena)<br />

RD Interact: Jacopo Perrone (Itc Appia Antica Palatino)<br />

ROTARY FOUNDATION: Coordinatore Antonio Lico (Roma Sud Est)<br />

Programmi Umanitari: Domenico Concezzi (Roma EUR)<br />

Federica Di Lorenzo (Rtc Rieti)<br />

Raccolta Fondi: Paolo Emilio Bellerio (Roma Monte Mario)<br />

Giuliano Camerino (Roma EUR); Stefano Zapponini (Roma Monte Mario); Gennaro de Stasio (Roma<br />

Olgiata); Enrico Falcioni (Roma Monte Mario); Cristina Bartolacci (Flaminia Romana); Adriano Antinelli<br />

(Viterbo Ciminia); Maria Bonaria Angius (<strong>Cagliari</strong> Est); Renato Giglio (Alghero); Nina Fadda<br />

(Thiesi, Bonorva Pozzomaggiore)<br />

Borse di Studio: Daniela Tranquilli (Roma Palatino)<br />

Mario Spizzichino (Roma Appia Antica); Viviana Paliotta (Roma Sud Est); Maria Letizia Mingiacchi<br />

(Golfo d’Anzio Anzio e Nettuno); Carlo Sardara (Sassari Silki); Giovanni Acciaro (Rtc Porto Torres)<br />

Ex-Borsisti: Paola Marrocco (Roma <strong>Nord</strong> Est)<br />

Giusy Garofoli (Golfo d’Anzio Anzio e Nettuno); Teobaldo Pacifici (Zagarolo Palestrini e dei Colli Prenestini);<br />

Ciro Dolci (<strong>Cagliari</strong> Sud)<br />

Fondo Permanente e Major Donors: Italo Melanesi (Roma Monte Mario)<br />

Francesco Acuto (Latina)<br />

GSE: Pier Giorgio Poddighe (Sassari <strong>Nord</strong>)<br />

Gerald Kelton (Roma Sud) Coordinamento Area Roma: Anna Cervigni (Roma Ovest), Luigi Ulissi (Ro-<br />

> ma Colosseo), Sandro Manico (Roma Cassia), Luisa Sanjust di Teulada (Roma Colosseo); Claudia Conversi<br />

(Guidonia Montecelio) Coordinamento Area Lazio: Maria Beatrice Caldani (Cerveteri Ladispoli),<br />

Gianluca Cassoni (Latina); Orsola Altea (Sanluri Medio Campidano) Coordinamento Area Sardegna:<br />

Lia Puggioni (Ogliastra), Roberto Nati (<strong>Cagliari</strong>), Luigi Gallucci (Sassari), Ciro Dolci (<strong>Cagliari</strong><br />

Sud)<br />

Associazione Ex-Borsisti: Giuseppe Guerreri (Roma Castelli Romani)<br />

Segretario: Marco Spallaccini (Monterotondo Mentana)<br />

PUBBLICAZIONI DISTRETTUALI: Coordinatore Tonino de Majo (Roma Appia Antica)<br />

Rivista “VOCE DEL ROTARY” e Immagine del <strong>Rotary</strong>:<br />

Direttore Editoriale Esecutivo: Claudio Marcello Rossi (Roma)<br />

Redattori: Alberto Aime (<strong>Cagliari</strong> Est), Antonio Arcese (Fiuggi), Antonio Paolo Cogliandro (Roma Sud<br />

Est) Segretario, Fabio De Felice (Terracina Fondi), Ranieri Orlandi (Bolsena & Ducato di Castro), Fabrizio<br />

Petrosino (Roma Tevere), Renato Spizzichino (Roma Prati), Pier Luigi Zanata (<strong>Cagliari</strong> <strong>Nord</strong>)<br />

Rivista “QUI 2080 Rotaract”: Redattore Cristina Palmieri (Rotaract Monterotondo Ment<br />

a n a )<br />

FONDAZIONE OMERO RANELLETTI: Presidente: Roberto Ivaldi (Roma Appia Antica)<br />

Vice Presidente Antonio Lico (Roma Sud Est)<br />

Consiglieri: Giorgio Di Raimondo (Roma Est), Franco Arzano (Roma), Antonio Lico (Roma<br />

Sud Est), tre Rotariani di designazione congressuale.<br />

Segretario Generale: Agostino Santacroce (Albalonga Albano Laziale)<br />

Revisori dei Conti: Angelo Mafera (Albano Laziale Albalonga), Angelo Marcoccio (Albano Laziale Albalonga),<br />

Enrico Punzi (Aprilia Cisterna)<br />

COOPERATIVA EDIZIONI ROTARIANE: Liquidatore Tonino de Majo (Roma Appia Antica)<br />

Collegio Sindacale: Presidente Aldo Ferretti (Roma Est), Carlo di Domenico (Golfo d’Anzio Anzio e<br />

Nettuno), Igino D’Erme (Latina)<br />

ICR: Consigliere di amministrazione Marco Randone (Roma <strong>Nord</strong>)<br />

COMITATI INTERPAESE (CIP)<br />

Vice Presidente Internazionale e Coordinatore interdistrettuale italiano CIP: Tonino de Majo<br />

(Roma Appia Antica)<br />

Italia-Algeria:Marcello Polcari (Roma Sud Ovest)<br />

Italia-Austria: Massimo Filippo Marzi (Roma Ovest), Mario Montanucci (Rtc Olgiata Tevere)<br />

Italia-Belgio Luxembourg: Giuseppe Chiazzo (Velletri), Massimo Zizzari (Rtc Roma Palatino), Rosario<br />

Pennasilico (Roma Est)


Luglio 2006<br />

Italia-Brasile: Presidente Claudio Marcello Rossi (Roma), Amedeo Gerardiano (Roma Appia Antica),<br />

Orazio Giuffrida (Roma EUR), Daniele Bonfili (Rtc Roma Cassia)<br />

Italia-Francia: Sergio Giovanetti (Roma <strong>Nord</strong> Ovest), Francis Boussier (Roma Appia Antica), Chiara<br />

Contardi (Rtc Roma Appia Antica)<br />

Italia-Germania: Gian Alberto Ferretti (Roma <strong>Nord</strong> Est), Giorgio Kuster (Quartu Sant’Elena), Christoph<br />

von Siebenthal (Roma Appia Antica), Ludovica Picci (Rtc Roma EUR)<br />

Italia-Grecia: Bruno Moser (Roma Sud)<br />

Italia-Israele: Presidente Giorgio Campagnano (Roma Appia Antica)<br />

Italia-Marocco: Luigi Schiffino (Roma Palatino), Giovanni Giovannozzi Sermanni (Viterbo)<br />

Italia-Portogallo: Presidente Ruggero De Zuani (Roma Sud Ovest), Segretario Luigi Carini (Roma Sud<br />

Ovest)<br />

Italia-Romania: Renato Mazzatenta (Roma Appia Antica)<br />

Italia-Russia: Alberto Trenta (Velletri)<br />

Italia-Spagna: Luciano Martini (Roma Appia Antica), Dario Vinci (Rtc Monterotondo Mentana)<br />

Italia: Svizzera: Luigi Apuzzo (Roma Appia Antica), Gabriele Papini (Rtc Roma <strong>Nord</strong>)<br />

Italia-Tunisia: Presidente Leonardo Caccioppo Maccagnone (Roma Olgiata), Segretario Giorgio Di Bella<br />

(Roma Olgiata), Pierantonio Di Ronzo (Roma Parioli), Emanuele D’Oppido (Rtc Olgiata Tevere)<br />

Italia-Turchia: Domenico Concezzi (Roma EUR), Marina Gorga (Roma Olgiata)<br />

PRESIDENTI DEI CLUB PER L’ANNO 2006/2007<br />

(in ordine alfabetico per club)<br />

Aeroporto di Roma<br />

Leonardo da Vinci Gilberto Di Cave<br />

Albano-Albalonga Angelo Marcoccio<br />

Alghero<br />

Giuseppe Manni<br />

Aprilia Cisterna<br />

Franco Meinardi<br />

Bolsena<br />

Ducato di Castro Silvio Camilli<br />

Bosa<br />

Guglielmo Macchiavello<br />

<strong>Cagliari</strong><br />

Gian Paolo Ritossa<br />

<strong>Cagliari</strong> Anfiteatro Rita Dedola<br />

<strong>Cagliari</strong> Est<br />

Giangabriele Carta<br />

<strong>Cagliari</strong> <strong>Nord</strong><br />

Francesco Vanacore<br />

<strong>Cagliari</strong> Sud<br />

Martino Ferraguti<br />

Carbonia<br />

Francesco Auteri<br />

Cassino Dott. Luigi Iorio<br />

Cerveteri Ladispoli Claudio Panzini<br />

Civitavecchia<br />

Riccardo Vianelli<br />

Colleferro<br />

Paolo Brizzi<br />

Dorgali<br />

Salvatore Mereu<br />

Farfa-Cures<br />

Mauro D’Ambrogio<br />

Fiuggi<br />

Bruno Iannarilli<br />

Flaminia Romana Riccardo Vittorio Rossi<br />

Formia Gaeta<br />

Francesco Buonomo<br />

Frosinone<br />

Luigi Valchera<br />

Golfo d’Anzio-Anzio<br />

Nettuno<br />

Carlo Gabriele Francia<br />

Guidonia Montecelio Giovanna Ammaturo<br />

Iglesias<br />

Roberto Casti<br />

La Maddalena<br />

Antonio Ornano<br />

Latina<br />

Giorgio Loddo<br />

Latina Circeo<br />

Roberto La Ferla<br />

Latina Monti lepini Vincenzo Luppino<br />

Macomer<br />

Gianni Betterelli<br />

Monterotondo Mentana Natale La Camera<br />

Nuoro<br />

Marcello Spanu<br />

Ogliastra<br />

Giovanni Seoni<br />

Olbia<br />

Pietro Giagheddu<br />

Oristano<br />

Mario Cocco<br />

Ozieri<br />

Nicola Addis<br />

Pomezia Lavinium Tomassino Gramiccia<br />

Porto Torres<br />

Giuseppe Delfino<br />

Quartu S. Elena<br />

Vincenzo D’Atri<br />

Rieti<br />

Leonida Carrozzoni<br />

Roma<br />

Fabrizio Tomada<br />

Roma Appia Antica<br />

Marconi Pier Luigi<br />

Roma Campidoglio<br />

Gianfranco Cappello<br />

Roma Cassia<br />

Piero Cacace<br />

Roma Castelli Romani Franco Lupi<br />

Roma Centenario<br />

Cristiana Serva<br />

Roma Colosseo<br />

Francesco Pierconti<br />

Roma Est<br />

Aldo Ramondelli<br />

Roma Eur<br />

Giancarlo Spasiano<br />

Roma Foro Italico<br />

Claudio Spalvieri<br />

Roma Mediterraneo<br />

Lauretta Testa<br />

Roma Monte Mario<br />

Paride Marini Elisei<br />

Roma <strong>Nord</strong><br />

Anna Maria Martuccelli<br />

Roma <strong>Nord</strong> Est<br />

Enzo Zanderigo Iona<br />

Roma <strong>Nord</strong> Ovest<br />

Giorgio Castellucci<br />

Roma Olgiata<br />

Marco Squicciarini<br />

Roma Ovest<br />

Marco Trimani<br />

Roma Palatino<br />

Piero Papale<br />

Roma Parioli<br />

Nicola Cajano<br />

Roma Prati<br />

Francesco Paolo Capelli<br />

Roma Sud<br />

Marcello Elmi<br />

Roma Sud Est Paola Santini Paggi <<br />

Roma Sud Ovest<br />

Roberto Ramelli di Celle<br />

Roma Tevere<br />

Guido Di Veroli<br />

Roma Tirreno<br />

Riccardo Romagnoli<br />

Sabina Tevere<br />

Maria Giuseppina Truini Palomba<br />

Sanluri - Medio Campidano Saverio Marras<br />

Sassari<br />

Silvano Marcolongo<br />

Sassari <strong>Nord</strong><br />

Piero Mameli<br />

Sassari Silki<br />

Annico Ganga<br />

Senorbì-Trexenta<br />

Antonio Garau<br />

Siniscola<br />

Pier Angelo Manca<br />

Subiaco<br />

Domenico Pizzicaroli<br />

Tempio Pausania<br />

Mario Rau<br />

Terracina Fondi<br />

Alberto Leone<br />

Thiesi Bonorva<br />

Pozzomaggiore<br />

Antonio Pittalis<br />

Tivoli<br />

Giuseppe Petrocchi<br />

Velletri<br />

Rolando Colonnelli<br />

Viterbo<br />

Claudio Ernesti<br />

Viterbo Ciminia<br />

Marco Vincenzo Jorio<br />

Zagarolo Palestrina<br />

Colli Prenestini<br />

Teobaldo Pacifici<br />

segue da pag. 20<br />

che incorporate in qualsiasi iniziativa<br />

rotariana.<br />

I programmi ufficiali del <strong>Rotary</strong> International<br />

sono i seguenti:<br />

– Interact<br />

– Rotaract<br />

– Gruppi rotariani comunitari<br />

– Scambi di amicizia rotariana<br />

– Circoli professionali rotariani<br />

– Volontari del <strong>Rotary</strong><br />

– <strong>Rotary</strong> Youth Leadership Awa r d s<br />

(RYLA)<br />

– World Community Service (APIM)<br />

– Scambi di giovani<br />

L’elenco dei problemi e delle aree di<br />

intervento prioritario comprende:<br />

– Infanzia a rischio<br />

Il quarto punto<br />

dello “s c o p o” del<br />

<strong>Rotary</strong> è “p r o -<br />

pagare la com -<br />

prensione reci -<br />

proca, la buona<br />

volontà e la pa -<br />

ce tra nazione e<br />

nazione mediante il diffondersi nel<br />

mondo di relazioni amichevoli tra<br />

persone esercitanti le più svariate<br />

attività economiche e professionali,<br />

unite nel comune proposito e nella<br />

volontà di servire”.<br />

In genere, quando si parla di “azio -<br />

ne internazionale”, si pensa alla <strong>Rotary</strong><br />

Foundation ed alla APIM. È sufficiente<br />

guardare gli organigrammi<br />

di alcuni Distretti per rendersi conto<br />

di questo dato di fatto. In altre<br />

parole, l’azione internazionale consisterebbe<br />

nel mettere mano al portafoglio.<br />

Ma, come si è visto, non è così. La<br />

quarta via di azione del <strong>Rotary</strong> ben<br />

specifica la necessità di “r e l a z i o n i<br />

amichevoli tra persone” che si possono<br />

realizzare unicamente uscendo<br />

dal proprio <strong>Club</strong>, conoscendo rotariani<br />

di altri Paesi e creando con<br />

essi rapporti personali.<br />

Così sono nati i Comitati Interpaese,<br />

appunto per creare e incrementare<br />

i rapporti ed i legami tra due<br />

Paesi, per promuovere conoscenza<br />

– Disabili<br />

– Assistenza sanitaria<br />

– Comprensione e buona volontà internazionali<br />

– Alfabetizzazione<br />

– Problemi demografici<br />

– Povertà e fame<br />

– Famiglia del <strong>Rotary</strong><br />

– Preserviamo il pianeta terra<br />

– Problemi urbani<br />

Per l’anno rotariano 2006-2007 le<br />

nostre priorità sono: l’A l f a b e t i z z a-<br />

zione, le Risorse Idriche (Preserviamo<br />

il pianeta terra), Sanità e Fame,<br />

la Famiglia del <strong>Rotary</strong>, delle quali ha<br />

parlato ieri il Governatore Eletto Roberto<br />

Ivaldi nella sua relazione programmatica.<br />

I Comitati Interpaese<br />

PDG Antonio De Majo<br />

ed amicizia tra rotariani di tali Paesi<br />

e per realizzare iniziative in comune,<br />

in vista del fine ultimo: la pace.<br />

Pace che non è la mancanza di<br />

guerra, ma che consiste nella pace<br />

interiore, nella pace delle coscienze,<br />

in quella che i Romani chiamavano<br />

“pax deorum”.<br />

Sotto questo aspetto fa veramente<br />

piacere che il Presidente Bill Boyd<br />

abbia detto che i Rotariani potranno<br />

insieme aprire la via a un futuro<br />

migliore tramite l’amicizia e il servire.<br />

In altre parole si è riferito a quello<br />

scambio interpersonale che è alla<br />

base delle relazioni amichevoli. E<br />

fa piacere constatare che i Comitati<br />

Interpaese stanno già operando in<br />

quelle quattro aree prioritarie indicate<br />

dal Presidente Internazionale<br />

per il prossimo anno: la gestione delle<br />

acque, l’alfabetizzazione, la sanità<br />

e la fame, la famiglia del <strong>Rotary</strong>.<br />

Lo scavo dei pozzi nel Benin, curato<br />

dai <strong>Club</strong> gemellati appartenenti al<br />

C . I . P. Italia-Germania; i corsi pluriennali<br />

per conseguire il diploma di<br />

perito in agraria, curati dal C.I.P. Italia-Maghreb;<br />

le iniziative dei C.I.P.<br />

in materia di sanità, realizzate con<br />

le operazioni al cuore ai bambini musulmani<br />

dall’Ospedale di Massa; lo<br />

spazio dato ai giovani nell’ambito dei<br />

C.I.P. (quest’anno il nostro Distretto<br />

ha inserito rotaractiani nei diver-<br />

Di fronte alle diverse culture, etnie<br />

e costumi il <strong>Rotary</strong> pensa globalmente,<br />

ma – come ha dichiarato lo<br />

stesso Paul Harris - agisce, tenendo<br />

conto delle realtà locali, con regole<br />

chiare e precise.<br />

E la missione dei rotariani di cui si<br />

d i c e va all’inizio? Una volta che ha<br />

conosciuto lo scopo, la filosofia e le<br />

s t rategie del <strong>Rotary</strong> International<br />

non è difficile, al vero rotariano, affinare<br />

azioni e comportamenti per<br />

svolgere con entusiasmo la propria<br />

parte quale tessera che, armoniosamente,<br />

va ad inserirsi nel mosaico<br />

più grande e più bello del mondo:<br />

il <strong>Rotary</strong>, appunto.<br />

si Comitati Interpaese); costituiscono<br />

la migliore dimostrazione di quanto<br />

si sia e si stia realizzando.<br />

Il recente accordo sottoscritto dal<br />

Governatore del nostro Distretto e<br />

dal Governatore del Distretto di Isra e-<br />

le per un’attività comune pongono<br />

in evidenza ancor più l’ampiezza dell’attività<br />

dei C.I.P., svolta anche sul<br />

piano interreligioso.<br />

Di questo e di diverse iniziative programmate<br />

si è parlato a lungo nella<br />

riunione, alla quale hanno partecipato<br />

14 rotariani.<br />

A conclusione della riunione si è posto<br />

in evidenza l’importanza, riconosciuta<br />

addirittura in sede internazionale,<br />

del sito sui Comitati Interpaese,<br />

realizzato dal nostro Distretto:<br />

sito consultabile in italiano, francese<br />

ed inglese e che non è male ricordare<br />

si raggiunge cliccando su<br />

“www.cipitalia.org ”.<br />

29


VO C E<br />

Dal Distre t to<br />

Programmi per i giovani<br />

Silvio Piccioni - Coordinatore GIOVANI<br />

Mi piace iniziare con il motto “OGNI<br />

R OTARIANO DEVE ESSERE DI ESEM-<br />

PIO AI GIOVANI” che vuole dimostrare<br />

l’interesse della nostra associazione<br />

nei confronti degli adulti di<br />

domani.<br />

Tale motto è da utilizzare nel mese<br />

di settembre, dedicato dal calendario<br />

rotariano alle “Nuove Generazioni”<br />

in tutta la corrispondenza ed in<br />

tutte le altre comunicazioni.<br />

Il prossimo settembre avremo il nostro<br />

congresso: ghiotta occasione<br />

per divulgare tale motto.<br />

Nei confronti dei giovani il <strong>Rotary</strong><br />

ha una vera e propria missione,<br />

missione che fa capo ad ognuno di<br />

noi. Infatti<br />

“È compito di ogni rotariano instra -<br />

dare i giovani verso un futuro mi -<br />

gliore aiutandoli a sviluppare le lo -<br />

ro capacità secondo le necessità di<br />

ciascuno. <strong>Club</strong> e distretti debbono<br />

studiare progetti in grado di affron -<br />

tare i bisogni fondamentali dei gio -<br />

vani, vale a dire: salute, diritti del -<br />

la persona, istruzione e autorealiz -<br />

zazione”<br />

Il nuovo “Piano Direttivo di <strong>Club</strong>” colloca<br />

i Programmi per i Giovani (o Nuove<br />

Generazioni), nell’ambito della<br />

Funzione “PROGETTI” e non poteva<br />

essere altrimenti. Parlando del futuro<br />

dei nostri ragazzi non si può non<br />

progettare e non progra m m a r e .<br />

Tali programmi non sono una sezione<br />

staccata del programma gen<br />

e rale della nostra Associazione ma<br />

ne fanno parte integrante. Sono<br />

quindi funzionali allo scopo del <strong>Rotary</strong>:<br />

formare giovani in grado di<br />

praticare gli ideali dell’amicizia e del<br />

servizio e di propagare la buona vo -<br />

lontà, la reciproca comprensione e<br />

la pace.<br />

Tutti sapete che i 4 programmi strutturali<br />

dedicati ai giovani sono Interact,<br />

Rotaract, RYLA e Scambio<br />

Giovani. A questi si affiancano alcune<br />

così dette “aree prioritarie di<br />

i n t e r vento” (Alfabetizzazione, infanzia<br />

a rischio ecc.) che vengono seguite<br />

da altri gruppi di lavoro.<br />

> Le nostre commissioni non sono soltanto<br />

consultive, ma sono operative,<br />

molto operative. Sono presenti<br />

la dove è necessario essere presenti<br />

e sono sempre a disposizione dei<br />

club. Vi prego di tenerle informate<br />

di tutto ciò che fate, e di non scavalcarle.<br />

Questo anche per evitare<br />

sovrapposizioni di eventi e altri piccoli<br />

disguidi. Quindi seguendo la linea<br />

di comunicazione che, è stato<br />

detto, passa attraverso gli assistenti<br />

per arrivare al Governatore, vi prego<br />

di interessare le commissioni prima<br />

di rivolgervi all’assistente.<br />

INTERACT. Fino a 2/3 anni fa nel<br />

nostro Distretto c’erano solo 3 club.<br />

All’inizio di questo anno erano 6. Ora<br />

sono 9. L’obiettivo era di arrivare al<br />

10% dei <strong>Club</strong> <strong>Rotary</strong> e ci siamo riusciti.<br />

<<br />

Vi assicuro che per realizzare questo<br />

risultato è stato sufficiente parlarne<br />

un po’ di più. Ma non possiamo < involti nei progetti di servizio del Ro-<br />

fermarci qui: dobbiamo recuperare<br />

un lungo periodo di assenza dal programma.<br />

L’Interact è nato nel 1962.<br />

Il nostro club più anziano è del 1995:<br />

30 anni dopo!!! È vero che negli anni<br />

60 hanno operato alcuni club che<br />

hanno poi cessato la loro attività. Ma<br />

per riparlare di Interact è veramente<br />

passato troppo tempo. Non dimentichiamo<br />

poi che l’Interact è il<br />

serbatoio del Rotaract.<br />

Un’ultima comunicazione: il Congresso<br />

Nazionale Interact del prossimo<br />

anno si svolgerà nel nostro Distretto.<br />

Avremo bisogno dell’aiuto di<br />

tutti!!!<br />

ROTARACT. L’obiettivo di aumentare<br />

il numero dei <strong>Club</strong> e mantenerli<br />

in vigore. Da una analisi effettuata,<br />

se possiamo dire che Roma è ben<br />

inserita nel programma., nel Lazio e<br />

in Sardegna c’è ancora da fare.<br />

Ma l’argomento che più ci preme è<br />

la tenuta degli organici. Dai dati<br />

che abbiamo pensiamo che sia cessata<br />

la fase discendente. Occorre<br />

però tener presente che in media<br />

ogni anno escono 70 ragazzi per limiti<br />

di età.<br />

Abbiamo raccomandato ai direttivi<br />

entranti Rotaract di seguire con attenzione<br />

questo fenomeno. Purtroppo<br />

ci sono ancora club in crisi numerica<br />

e, purtroppo ci sono ancora <strong>Rotary</strong><br />

padrini che se ne accorgono solo<br />

quando lo segnala la commissione<br />

distrettuale. <<br />

La sorveglianza sui club patrocinati<br />

è importantissima: vanno seguiti da<br />

vicino, supportati, consigliati, e co-<br />

tary Padrino sin dalla fase di programmazione.<br />

Bene ha fatto Roberto Ivaldi ad inserire<br />

i Rotaractiani nelle commissioni<br />

Distrettuali.<br />

Il Delegato Giovani deve diventare<br />

uno di loro, deve partecipare ai direttivi<br />

ed alle riunioni del Rotaract e<br />

d e ve riferire tempestivamente al proprio<br />

club su tutte le questioni che<br />

meritano particolare attenzione. Molto<br />

spesso, alle nostre segnalazioni.<br />

ci siamo sentiti rispondere “non ne<br />

sapevo nulla”<br />

Roberto ha detto che ogni <strong>Club</strong> <strong>Rotary</strong><br />

dovrebbe patrocinare un club<br />

g i ovanile, ricorrendo anche al cop<br />

a t r o c i n i o. Questa è musica per le<br />

mie orecchie Con un po’ di buona<br />

volontà aprire un club non è poi tanto<br />

difficile.<br />

RYLA. Invitiamo i club a continuare<br />

ad organizzare i loro RYLA. Quelli<br />

realizzati nell’anno che sta per chiudere<br />

sono tutti di buona qualità. Ma<br />

torniamo sulla comunicazione: informare<br />

per tempo la commissione<br />

di ciò che avete in programma di fare<br />

è una necessità. Solo con le vo-<br />

stre informazioni potremo evitare la<br />

s ov rapposizione di più RYLA nella<br />

stessa giornata. Cercate però di non<br />

fare i corsi solo ad aprile e maggio!!!!<br />

Rammento anche che per i corsi organizzati<br />

bisogna compilare un report<br />

da inviare a Evanston (ns. tramite).<br />

Nel database dei RYLA il nostro<br />

Distretto non è presente.<br />

Per avere delle linee guida comuni<br />

cercheremo di predisporre un piccolo<br />

vademecum, prendendo spunto<br />

dal “RYLA HANDBOOK” che, salvo<br />

errore, non è stato tradotto in Italiano.<br />

E siccome siamo ambiziosi, abbiamo<br />

un sogno: se le finanze del Distretto<br />

ce lo consentiranno, ci piacerebbe<br />

organizzare un RYLA DI-<br />

STRETTUALE (che non vediamo da<br />

tempo) e ci piacerebbe anche sponsorizzare<br />

un giovane per la partecipazione<br />

al RYLA INTERNAZIONALE<br />

che si tiene ogni anno in occasione<br />

della pre-convention.<br />

Relazioni pubbliche di <strong>Club</strong><br />

Francesco Chiappetta<br />

Presidente Commissione Distrettuale Territorio e Pubbliche Amministrazioni<br />

Paul Harris quando ha iniziato il 23<br />

f e b b raio del 1905 a parlare di<br />

<strong>Rotary</strong> avrà incontra t o, forse,<br />

qualche difficoltà con gli altri due<br />

amici che ave vano condiviso con<br />

lui l’iniziativa. Dopo cento anni di<br />

storia associativa si è cresciuti così<br />

tanto che da tre persone oggi<br />

siamo 1.209.790, presenti in 168<br />

p a e s i .<br />

La comunicazione all’epoca non era<br />

certamente semplice però l’idea<br />

rotariana era così profonda che il<br />

mondo ha dimostrato di accoglierla<br />

ampliamente. Secondo me, uno dei<br />

punti forti è la bontà del prodotto.<br />

Le iniziative intraprese dal nostro<br />

fondatore sono state veramente<br />

tante ed oggi per noi sono grande<br />

motivo di riferimento.<br />

Nel 2007 ricorre l’anniversario del<br />

60° anno dalla sua morte: precisamente,<br />

il 27 gennaio del 1947.Il<br />

suo sogno era già stato raggiunto<br />

in quegli anni, giacché gli ideatori<br />

SCAMBIO GIOVANI. È progra m-<br />

ma bellissimo, ma altrettanto complesso,<br />

al quale è pressoché impossibile<br />

partecipare senza adeguata<br />

preparazione. Ieri, al Congresso, vi<br />

sono stati comunicati i risultati di<br />

quest’anno: è aumentato il numero<br />

dei giovani partecipanti, ma soprattutto<br />

sono aumentati i club interessati<br />

al programma. La Sardegna mantiene<br />

la sua posizione di leader. Roma<br />

ha aumentato il numero degli<br />

scambi. Il Lazio è presente con un<br />

solo club e solo nei “CAMP”.<br />

Amici laziali: questo è uno dei programmi<br />

più interessanti del <strong>Rotary</strong>.<br />

Ogni anno nel mondo oltre 8000 giovani<br />

vanno a compiere gli studi in<br />

un paese diverso dal proprio.<br />

Cercate di dare a questo programma<br />

l’attenzione che merita. Noi siamo<br />

pronti ad aiutarvi.<br />

avevano già visto la nascita di circa<br />

6.000 <strong>Club</strong> nel mondo.<br />

L’evoluzione tecnologica, i mezzi di<br />

comunicazione di massa e la società<br />

della globalizzazione impongono<br />

anche al <strong>Rotary</strong> di tenere presente<br />

il come del comunicare: non solo<br />

nell’interno ma anche verso l’esterno,<br />

anche con spunti di creatività,<br />

Purtroppo abbiamo l’abitudine di considerare<br />

i quattro programmi separati<br />

fra di loro: sono invece strettamente<br />

collegati. L’Interact è il serbatoio<br />

del Rotaract, il Rotaract dovrebbe<br />

consentirci ti monitorare i<br />

giovani che saranno i rotariani di domani,<br />

fra i partecipanti a RYLA e<br />

Scambio Giovani potrebbero esserci<br />

potenziali rotaractiani.<br />

Ma purtroppo le cose non stanno proprio<br />

così e perdiamo un sacco di risorse<br />

umane sulle quali abbiamo investito.<br />

Anche su questo punto cercheremo<br />

di trovare una soluzione<br />

operativa. Ma se da parte vostra ci<br />

pervenissero dei suggerimenti non<br />

potremmo che esserne contenti.<br />

Per un’ultima raccomandazione rubo<br />

le parole a Roberto Ivaldi: dobbiamo<br />

osare verso l’avventura e<br />

vivere l’emozione<br />

Ma per fare questo è necessario scrollarci<br />

di dosso pregiudizi ed evitare<br />

di crearci problemi che, spesso, non<br />

esistono.<br />

G razie per l’attenzione e “BUON<br />

2006/07.<br />

scegliendo la giusta tecnica e il<br />

mezzo, in funzione degli obiettivi<br />

che si vogliono raggiungere. Il fattore<br />

creatività deve trovare specie<br />

nei più giovani rotariani e nel<br />

Rotaract il terreno più fertile per<br />

una comunicazione coinvolgente.<br />

Paul Harris ha insegnato a tutti noi<br />

a parlare con semplicità, di cose<br />

che possono sembrare ovvie, ma il<br />

più delle volte non lo sono e quindi<br />

comunicare in maniera naturale,<br />

seppur meditata.<br />

Le iniziative dei <strong>Club</strong> sono tante e<br />

molte non si arriva a conoscerle<br />

neppure in ambito distrettuale; è<br />

necessario fare uno sforzo per<br />

migliorare l’informazione all’intero<br />

corpo sociale rotariano ed anche<br />

all’esterno. Ringrazio tutti coloro<br />

che sono intervenuti a questo<br />

i n c o n t r o, testimoniando con ciò<br />

cosa vuol dire fare comunicazione<br />

e sentire il desiderio di crescere<br />

anche in questa disciplina.<br />

Luglio 2006<br />

30 31


VO C E<br />

Dal Distre t to<br />

Commissioni Progetti di Servizio<br />

PDG Ruggero De Zuani<br />

Come previsto, le Commissioni “Progetti<br />

di servizio” e Programmi per le<br />

giovani Generazioni” si sono riunite<br />

congiuntamente, quasi ad anticipare<br />

la nuova struttura che dovrà essere<br />

adottata dal 1 luglio 2007. Da<br />

tale data, infatti, la responsabilità<br />

della promozione e dell’organizza-<br />

> zione delle attività, dei progetti o<br />

dei programmi del RI, nonché della<br />

relativa assistenza ai <strong>Club</strong> sarà affidata<br />

a un’unica Commissione: quella<br />

“Programmi distrettuali”. A tale<br />

proposito, si ricorda che il <strong>Rotary</strong> International<br />

offre linee guida, risorse<br />

e assistenza in merito ai seguenti<br />

programmi ufficiali:<br />

• Azione d’interesse pubblico;<br />

• Interact;<br />

• Rotaract;<br />

• Gruppi rotariani comunitari;<br />

• Affiatamento rotariano;<br />

• Scambi d’amicizia rotariana;<br />

• Volontari del <strong>Rotary</strong><br />

• RYLA;<br />

• Azione professionale;<br />

• Azione di pubblico interesse mondiale<br />

(APIM);<br />

• Scambi di giovani.<br />

Per il prossimo anno rotariano, il Governatore<br />

Eletto Roberto Ivaldi ha<br />

> preferito procedere con gradualità,<br />

mantenendo in vita la Commissione<br />

per le Nuove Generazioni che continuerà<br />

a occuparsi dei quattro programmi<br />

relativi ai giovani, e cioè Interact,<br />

Rotaract, RYLA e Scambi giovani.<br />

Inoltre, l’Affiatamento rotariano<br />

è stato temporaneamente mantenuto<br />

fra le Commissioni dell’Azione<br />

Interna, destinata anch’essa a<br />

scomparire nel prossimo anno.<br />

Pertanto, alla Commissione Progetti<br />

di Servizio è stata attribuita, per<br />

l’anno in corso, la re-<br />

> sponsabilità di quei<br />

p r o g rammi o progetti<br />

(escluso quello “Dal<br />

carcere alla società”)<br />

che incidono diret-<br />

> tamente sulle comunità<br />

locali.<br />

Alla riunione era n o<br />

presenti 28 rappresentanti<br />

di 24 <strong>Club</strong><br />

( n ove romani, otto<br />

laziali e sette sardi).<br />

Considerando la vastità e l’interesse<br />

dei temi all’ordine del giorno, il<br />

> risultato può essere considerato decisamente<br />

sconfortante, anche se gli<br />

intervenuti hanno partecipato attivamente<br />

ai lavori.<br />

Gli argomenti sono stati trattati alternativamente<br />

dai due Coordinatori:<br />

Silvio Piccioni per le Nuove Generazioni<br />

e Ruggero de Zuani per i<br />

Progetti di servizio.<br />

Dopo brevi cenni sulle attribuzioni<br />

della Commissione (APIM, Azione<br />

d’Interesse Pubblico, Scambi di Amicizia<br />

rotariana, Volontari del <strong>Rotary</strong>,<br />

Azione professionale, Progetto Mediterraneo,<br />

Circoli Professionali rotariani,<br />

Protezione civile e Campagna<br />

“Good News Agency”), sono state<br />

illustrate con maggiori particolari<br />

le più significative novità:<br />

• Per quanto attiene alla campagna<br />

per la diffusione dell’Agenzia delle<br />

Buone Notizie, sono state evidenziate<br />

le potenzialità della pub-<br />

> salto l’importanza dello scambio di<br />

blicazione che può costituire per i<br />

giovani un ponte verso quel mondo<br />

fatto di lungimiranza e di impegno<br />

costruttivo che dovrebbe essere<br />

presente nella coscienza delle<br />

nuove generazioni. Nei suoi sette<br />

anni di vita i risultati<br />

sono stati decisamente<br />

superiori a ogni<br />

aspettativa. Infatti:<br />

– questo genere di<br />

notizie viene ora preso<br />

in considera z i o n e<br />

dai 3700 media di 48<br />

Paesi che lo ricevono<br />

per via telematica;<br />

– l’Ente editore è stato<br />

associato alle Nazioni<br />

Unite - Dipartimento<br />

della Pubblica Informazione;<br />

– l’UNESCO ha incluso GNA fra i<br />

veicoli della cultura della pace,<br />

> inserendolo nel proprio sito “Culture<br />

of Peace”;<br />

– vengono regolarmente inserite<br />

notizie, tratte dai siti web o ricevute<br />

direttamente, su azioni<br />

umanitarie svolte dal <strong>Rotary</strong> International<br />

e dai <strong>Club</strong>.<br />

• È stato sottolineato l’interesse del<br />

Distretto ad allargare a tutti i <strong>Club</strong><br />

il protocollo d’intesa sottoscritto<br />

dai <strong>Club</strong> romani con il Dipartimento<br />

della Protezione Civile al fine di<br />

mettere le professionalità dei rotariani<br />

a disposizione delle comunità<br />

sia preventivamente sia nelle<br />

varie fasi delle grandi emergenze:<br />

primo intervento e ritorno alla normalità.<br />

.<br />

“Nuovi soci: orientamento,<br />

mentoring, ruoli e responsabilità”<br />

Daniela Tranquilli - Borse di Studio<br />

Il <strong>Rotary</strong> come la maggior parte delle<br />

associazioni sta attraversando un<br />

periodo particolarmente difficile , infatti<br />

se da una parte continuano ad<br />

essere creati nuovi <strong>Club</strong> dall’altra c’è<br />

una diminuzione di Soci.<br />

A conclusione di quanto illustrato è<br />

stato ancora una volta posto in ri-<br />

informazioni fra <strong>Club</strong> e Commissioni<br />

distrettuali, al fine di realizzare<br />

> una concreta ed economica sinergia<br />

e un efficace coordinamento delle<br />

iniziative, molto spesso simili se<br />

non addirittura coincidenti.<br />

“Il reclutamento di nuovi soci e l’e -<br />

spansione sono entrambi molto im -<br />

portanti ma credo che la nostra pri -<br />

ma priorità debba essere la capaci -<br />

vani, RYLA ,Apim....; e attraverso<br />

… la magia del <strong>Rotary</strong>? la capaci-<br />

tà di conservazione dell’effettivo “<br />

così si esprimeva durante la Convention<br />

quelli offerti dalla Fondazione Ro-<br />

> tary: Progetti Umanitari, Protà<br />

di dialogo tra persone di diverse<br />

> lingue, culture, razze e religioni, il<br />

di Osaka il PI Estess. <<br />

Non dobbiamo dimenticare infatti<br />

che il <strong>Rotary</strong> sono i Soci senza i<br />

quali nulla può essere fatto, nessun<br />

risultato raggiunto.<br />

> grammi Educativi: Borse di Scambi<br />

Gruppo Giovani, Borse di Studio<br />

per la Pace, Sov venzioni per<br />

Docenti Universitari ...<br />

credere Tutti nell’Uomo che riconosci<br />

immediatamente nel Tuo vicino<br />

rotariano con cui entri subito in sintonia<br />

.. Il comune sentire sapendo<br />

di essere parte attiva di qualcosa di<br />

Da queste premesse si capisce perché<br />

gr>• I benefici dell’affiliazione.Il Ro t a r y > condiviso, senza confini, il desiderio<br />

da alcuni anni a livello mondia -<br />

le si è data molta attenzione ai Nuo -<br />

vi Soci e alla loro formazione .<br />

Anche il nostro Distretto con particolare<br />

tenacia e perseveranza grazie<br />

all’impegno di molti Rotariani dedica<br />

da anni giornate e serate rotariane<br />

alla formazione e alla guida<br />

(mentoring) dei Soci entrati nel nostro<br />

sodalizio negli ultimi 3 anni.<br />

Il Nuovo Socio è un bene prezioso,<br />

un tesoro da salvaguardare . Il so -<br />

cio informato e formato sarà più<br />

consapevole e allora sicuramen -<br />

te sarà più attirato dalla vita ro -<br />

tariana e potrà essere più coin -<br />

volto<br />

Ben vengano allora le giornate di informazione<br />

mette a disposizione una rete di<br />

contatti internazionali e consente comune di aiutare i nostri consile<br />

> mili, di condividere il calore e la luce<br />

suprema delle amicizie che si sono<br />

formate e consolidate durante la<br />

vita rotariana. In un attimo si parla<br />

un linguaggio comprensibile a tutti:<br />

> ci sono progetti, scopi, ideali che ritroviamo<br />

in ogni Rotariano che in-<br />

> contriamo nel mondo! è la magia<br />

dovuta alla “magica” piccola ruota<br />

che abbiamo sul nostro bavero e di<br />

cui dobbiamo essere fieri.<br />

Questo è quello che dobbiamo tra-<br />

> smettere ai nuovi Soci!<br />

Ecco che una volta informato sulla<br />

struttura e sugli gli scopi e le fi-<br />

> nalità del RI, il nuovo socio dov r à<br />

essere coinvolto nella vita e nel-<br />

e le serate dedicate ad ai Soci di esercitare un’influenza > l’attività del <strong>Club</strong>: un ruolo in una<br />

> i l l u s t rare il <strong>Rotary</strong>, la sua storia i suoi<br />

> principi, le sue regole, le sue risor-<br />

> se, le opportunità di servire, i benefici.<br />

Tutto questo servirà ad incoraggiare<br />

e promuovere il senso dell’apsulle<br />

comunità attraverso le atti-<br />

>vità di servizio; Il ruolo del <strong>Rotary</strong><br />

sulla scena internazionale permette<br />

ai Soci di essere coinvolti nelle gra n-<br />

di questioni del nostro tempo; la<br />

presenza di rappresentanti di tante<br />

Commissione o nel Consiglio Direttivo<br />

solo così con la responsabilità<br />

di compiti assegnati potrà essere veramente<br />

un Socio attivo, un Socio<br />

“di qualità”<br />

Ma chi dovrà avere il ruolo di Men-<br />

> partenenza a molti!<br />

categorie permette di ampliare > tor "di guida"?<br />

> Al nuovo Socio si dovranno far conoscere:<br />

>in grassetto• La storia e le tradizioni del RI; la<br />

struttura organizzativa del RI e del<br />

Distretto ; Le norme e le regole<br />

la cerchia di amici e contatti. Tut-<br />

> to questo si deve sapere.<br />

Ma soprattutto facciamo conoscere<br />

ai nuovi Soci la forza e ...la magia<br />

del “nostro” <strong>Rotary</strong> !!<br />

Il Mentor deve essere un Socio atti-<br />

> vo, informato e coinvolto. Dov r à<br />

avere una profonda conoscenza della<br />

storia, delle politiche ,delle procedure<br />

e delle risorse del <strong>Rotary</strong>; co-<br />

>in grassetto• I suoi obblighi non dimenticando > La forza del <strong>Rotary</strong>? l ’ i n t e r n a- noscere la storia del <strong>Club</strong>.<br />

l’impegno economico e la frequenza<br />

delle riunioni. <<br />

Utilizziamo il Manuale di Procedura<br />

(troppo spesso dimenticato !), utilizziamo<br />

i siti di Internet del RI e del<br />

nostro Distretto, utilizziamo le nostre<br />

pubblicazioni che sono riconosciute<br />

come le migliori tra i distretti<br />

>zionalità, l’incredibile capillarità, la<br />

> presenza del <strong>Rotary</strong> in 168 paesi,<br />

l’esistenza di 32.507 <strong>Rotary</strong> <strong>Club</strong>,<br />

l’esistenza di circa 1.230.000 Rotariani.<br />

Solo questi numeri, unici per un’as -<br />

sociazione di servizio, permettono di<br />

realizzare meravigliosi e concreti pro-<br />

Mentor “ideali” potranno essere i Pa s t<br />

President, gli ex Dirigenti del <strong>Club</strong> e<br />

tutti quei Soci attivi più esperti che<br />

meglio conoscono il <strong>Rotary</strong> e la storia<br />

del proprio <strong>Club</strong> e che abbiano le<br />

capacità per fornire un buon orientamento,<br />

capacità di dialogare con<br />

serenità evitando attriti e superanitaliano<br />

italiani; utilizziamo il materiale in getti finalizzati a migliorare la vita > do le eventuali critiche.<br />

che il RI ci offre (Questo è il<br />

> <strong>Rotary</strong>, <strong>Rotary</strong> basic).<br />

>in grassetto• L’opportunità di servire sviluppando<br />

di uomini, donne e bambini che vi-<br />

> vono situazioni drammatiche. Ponti,<br />

case, scuole, pozzi, strade, cibo,<br />

Il Mentor dovrà seguire il livello d’integrazione<br />

del nuovo Socio nel <strong>Club</strong><br />

attraverso contatti regolari, partecizio<br />

e realizzando progetti di servi-<br />

> vaccini, salute sono stati portati in pando alle riunioni di club in Sua<br />

che affrontano specifici bisogni luoghi lontani e sperduti grazie alla compagnia presentandolo agli altri<br />

della comunità attraverso l’attua- > presenza, alla volontà e alle capacità<br />

Soci così da consentire in breve tempo<br />

> zione di Programmi che il RI offre:<br />

> Interact, Rotaract , Scambio Gioci<br />

dei Rotariani attivi e fattivi, So-<br />

“di qualità”.<br />

di sentirsi tra “amici”, pronto a<br />

> dividere con altri un’attività di <strong>Club</strong>.<br />

Luglio 2006<br />

32 33


VO C E<br />

Dal Distre t to<br />

> Bisogna far capire la necessità di la-<br />

> vorare “in squadra”, senza prota-<br />

> gonismi, possibilmente in armonia.<br />

Bisogna far crescere nel nuovo So-<br />

> cio “l’orgoglio dell’appartenenza”!<br />

Da quanto sopra esposto il Mentor<br />

ha dunque una grande responsabilità:<br />

se l’orientamento non è fatto<br />

bene un nuovo Socio può sentirsi<br />

isolato e lasciare il <strong>Club</strong> .<br />

Sono sempre più convinta che molti<br />

Soci (entrati forse con relativa fa-<br />

> cilità e senza alcuna preparazione,<br />

> ma dov’era il Socio Presentatore?<br />

si allontanano dal <strong>Rotary</strong> perché non<br />

> lo conoscono, non ne conoscono le<br />

straordinarie potenzialità .<br />

> È solo grazie al Socio informato, formato<br />

, consapevole avremo un Socio<br />

attivo grazie al quale il Ro t a r y<br />

> potrà raggiungere i suoi scopi.<br />

E tutti i Rotariani “di qualità” non > Buon <strong>Rotary</strong> a tutti.<br />

Seminario del Dirigente di <strong>Club</strong><br />

Piano Operativo del <strong>Club</strong><br />

Maurizio Pozzi<br />

Coordinatore Gruppo Alfabetizzazione<br />

Nell’ambito del Seminario del Dirigente<br />

di <strong>Club</strong> particolare attenzione<br />

è stata dedicata al nuovo Piano dir<br />

e t t i vo, la cui attuazione tende a realizzare<br />

in primis continuità d’azione<br />

e coinvolgimento di tutti i Soci.<br />

La modifica del Regolamento del <strong>Club</strong><br />

è propedeutica alla realizzazione del<br />

Piano in quanto codifica la collaborazione<br />

sequenziale dei Presidenti e<br />

disciplina l’attività delle cinque nuove<br />

commissioni, dalle quali dovrà derivare<br />

l’efficienza ed il buon funzionamento<br />

della vita sociale.<br />

Con l’individuazione di piani a breve<br />

e lungo termine, da coordinare<br />

anche con le indicazioni distrettuali,<br />

la standardizzazione di alcune procedure,<br />

il flusso informativo ai Soci,<br />

il <strong>Club</strong> verrà messo in condizione di<br />

dare concreta sostanza agli sforzi,<br />

in passato non sempre condivisi, di<br />

una dirigenza ben formata e preparata<br />

allo svolgimento di compiti misurabili<br />

e verificabili.<br />

Il Piano riserva spazio “vitale” ai Prog<br />

e t t i di servizio capaci di dare un<br />

senso alla nostra rotarianità.<br />

Il <strong>Club</strong> a fronte di progetti concreti,<br />

d ovrà correttamente stanziare i fondi<br />

necessari e dovrà ben conoscere<br />

tutti gli strumenti che il <strong>Rotary</strong> International<br />

mette a disposizione.<br />

Le commissioni impegnate dov ra n n o<br />

m o n i t o rare gli stati d’avanzamento ed<br />

abituarsi a documentare il lavoro svo l-<br />

to; la Commissione “Relazioni pubb<br />

l i c h e ” d ovrà collaborare nella promozione<br />

dei progetti messi a punto.<br />

Si ritiene positiva l’elaborazione di<br />

progetti in comune con altri <strong>Club</strong> individuati,<br />

ad esempio, in base all’avere<br />

in comune lo stesso Assistente<br />

del Governatore.<br />

possono che condividere questa idea<br />

> collaborando perché sia realizzata.<br />

Abbiamooggi più che mai bisogno di<br />

> Soci attivi e fattivi.<br />

Solo se faremo Tutti importanti progressi<br />

nella conservazione dell’attuale<br />

effettivo, il <strong>Rotary</strong> crescerà e<br />

continuerà a vivere nel terzo millennio<br />

vincendo ancora una volta una<br />

grande sfida.<br />

Le manifestazioni distrettuali infine<br />

potranno essere palestra formativa<br />

per una Dirigenza sempre più interessata<br />

ad apprendere ed aperta ad<br />

utili scambi di esperienze.<br />

Sipe, Congresso ed Assemblea distrettuale,<br />

Idir, Seminario Ro t a r y<br />

Fondation saranno sempre più dedicati<br />

a fornire ai <strong>Club</strong> ed ai Dirigenti<br />

lo stimolo a perseguire obiettivi senza<br />

i quali la rotarianità si ripiega su<br />

una sterile autoreferenzialità.<br />

Un caro saluto<br />

Protezione Civile<br />

Roberto Ivaldi<br />

Nata da una brillante intuizione di<br />

alcuni dirigenti del RC Roma Monte<br />

Mario, tra i quali vogliamo citare i PP<br />

Antonello Mastrangelo e Stefano Za p-<br />

ponini, a partire dal 2003 si è venuta<br />

formando la convinzione che i Rotariani<br />

del nostro Distretto, magari<br />

inquadrati in veste di Volontari del<br />

Ro t a r y, avrebbero potuto svo l g e r e<br />

alcune azioni di vo l o n t a r i a t o, appunto,<br />

a servizio della Direzione del<br />

Dipartimento della Protezione Civile<br />

del Ministero dell’Interno.<br />

Un primo timido tentativo è stato<br />

fatto con il Dott. Bertolaso nel momento<br />

del massimo putiferio con l’evento<br />

Tsunami del gennaio 2005, ma<br />

in quella circostanza ci è stato detto<br />

che per interventi in emergenza<br />

bisogna essere ben organizzati e<br />

strutturati e, in ogni caso, esistono<br />

le organizzazioni dello Stato che ci<br />

pensano.<br />

Per dare però un maggior corpo all’idea,<br />

si sono sviluppati incontri successivi<br />

con la Protezione Civile che<br />

hanno portato alla firma di un “Protocollo<br />

d’intesa” in data 25 luglio<br />

2005, di cui ha dato menzione anche<br />

il “Corriere della Sera” del 29 luglio<br />

2005 e che è stato descritto in<br />

“Voce del <strong>Rotary</strong>” n. 32 di Ottobre<br />

2005.<br />

Come tutti ben sanno, un protocol-<br />

> tosto complicata, che vede il nostro Governatore Eletto Franco Arzano mem-<br />

lo è una intenzione. Negli scorsi 12<br />

mesi molte sono state le iniziative<br />

prese per dare un fondamento concreto<br />

all’iniziativa. Ci ha lavorato il<br />

PP di Roma Monte Mario Giancarlo<br />

Giraldi, assieme agli altri Presidenti<br />

dei <strong>Club</strong> romani nel CO.IN, ci ha lavorato<br />

il Governatore Giorgio Di Raimondo<br />

anche a livello nazionale.<br />

Per dare un senso concreto a tale<br />

d e s i d e r i o, durante l’Assemblea dei<br />

Presidenti Eletti del Distretto di sabato<br />

13 maggio, è stata presentata<br />

una mozione di adesione di tutti i<br />

<strong>Club</strong> del nostro Distretto a questo<br />

progetto di servizio, che è stato approvato<br />

all’unanimità.<br />

O ra attendiamo che si realizzi un piano<br />

di attività da parte dei <strong>Club</strong> romani,<br />

che sono particolarmente coi<br />

nvolti nel progetto stesso, per estendere<br />

il risultato a tutti i <strong>Club</strong> del Distretto<br />

e diffonderne la conoscenza<br />

agli altri Distretti italiani.<br />

Fondamentale è che i Rotariani del<br />

Distretto diano la loro adesione di<br />

p r i n c i p i o, identificandosi come Volontari<br />

del <strong>Rotary</strong>, poi sarà il nostro<br />

PDG Ruggero De Zuani, che coordina<br />

i Progetti di Servizio, a sviluppare<br />

in modo concreto le linee programmatiche<br />

di questa iniziativa.<br />

A . D. I . R . I .<br />

Associazione fra i Distretti Italiani del <strong>Rotary</strong> International<br />

Non tutti sono al corrente che, sui cocci di un ICR che si stava lentamente<br />

disgregando, il 29 gennaio 2005 i Governatori 2004-2005 dei Distretti<br />

d’Italia, Albania, San Marino e Malta hanno costituito una nuova Associazione<br />

dei Distretti Italiani, molto agile e semplice nella struttura e nella gestione,<br />

che prende il nome di ADIRI.<br />

Costituita a Milano per rogito del notaio Eleonora Sciarrone, con due successive<br />

modifiche statutarie, si configura appunto come una associazione<br />

tra i Distretti, ha per Soci i Distretti stessi (tutti), per Assemblea i Governatori<br />

dell’anno in corso e i Governatori Eletti, un Consiglio Direttivo composto<br />

dai Governatori in carica, un Presidente nominato dall’Assemblea.<br />

Lo scopo dell’Associazione è quello di coordinare la pubblicazione della Rivista<br />

Regionale del <strong>Rotary</strong> in lingua italiana (<strong>Rotary</strong>) e dell’Annuario dei<br />

<strong>Rotary</strong> <strong>Club</strong> dei Distretti italiani.<br />

Per la pubblicazione della Rivista è stato richiesto a Vince Aversano, Manager<br />

della Communication Division del RI, il consenso a che la rivista venisse<br />

pubblicata da ADIRI, avendola ricevuta in comodato da ICR.<br />

Aversano ha dato ad ADIRI un periodo di due anni di autorizzazione provvisoria<br />

e proprio recentemente ci ha scritto una lettera di congratulazioni<br />

per come la rivista sia una tra le migliori riviste regionali rotariane del mondo.<br />

Ancora alcuni passi formali dovranno essere compiuti perché la nuova<br />

rivista <strong>Rotary</strong> possa essere autorizzata da Evanston in modo definitivo: ma<br />

le cose stanno andando avanti.<br />

Il Comitato di Redazione della rivista è costituito da Governatori in carica,<br />

Governatori eletti e Past Governatori, con una regola di successione piut-<br />

bro del Comitato stesso per il 2006-2007.<br />

Per quanto riguarda invece l’Annuario, ci sono stati alcuni momenti di difficoltà,<br />

soprattutto perché il Data Base dei dati rotariani in possesso dell’ICR<br />

non è passato ai Distretti con altrettanta celerità della rivista. Ma anche<br />

questo problema è stato superato e l’annuario 2005-2006 è da settimane<br />

pronto per la spedizione.<br />

Per l’anno 2006-2007 il Governatore Ivaldi ha in animo di far aggiornare i<br />

dati, che sono già in nostro possesso, entro il mese di luglio 2006, per poter<br />

avere l’Annuario stampato in autunno.<br />

Per notizia di cronaca ricordiamo che i Presidenti di ADIRI sono stati il Governatore<br />

2004-2005 Alviero Rampioni (D. 2070), il Governatore 2005-<br />

2006 Ciro Rampolla (D. 2050) e per l’anno rotariano 2006-2007 il Governatore<br />

Pasquale Satalino (D. 2120).<br />

Dal momento che il Governatore Di Ra i m o n d o, sentiti i <strong>Club</strong> del Distretto,<br />

ha potuto arguire che statutariamente abbiamo il numero necessario di <strong>Club</strong><br />

f avo r e voli all’uscita del nostro Distretto da ICR, il Governatore Ivaldi durante<br />

l’assemblea dei Presidenti del 13 maggio a Viterbo, ha messo in votazione<br />

una mozione che autorizza il nostro Distretto a far parte di ADIRI.<br />

La mozione è stata approvata all’unanimità.<br />

R.I<br />

Luglio 2006<br />

34 35


VO C E<br />

NOTA PER I SEGRETARI ED I TESORIERI DEI CLUB<br />

RAPPORTO SEMESTRALE A ZURIGO<br />

Deve essere inviato il 1° luglio e il 1° Gennaio, provvedendo nel contempo ad effettuare<br />

l’accredito dell’importo (le quote semestrali sono di 23,50 $ US per ogni Socio a partire<br />

dal 1 luglio 2006 (+ 1,00 $ “una tantum” per il solo versamento del 1° luglio 2006, per il<br />

Consiglio di Legislazione che si terrà ad aprile 2007)<br />

L’IMPORTO DEVE ESSERE BONIFICATO ALLA BANCA:<br />

DEUTSCHE BANK AG - KOENIGSALLEE 45-47 -DUESSELDORF D40211 GERMANY<br />

Numero Conto: 0255033300<br />

Nome conto:<br />

<strong>Rotary</strong> International<br />

Codice Swift:<br />

DEUTDEDDXXX<br />

SORT / IBAN: DE453007 00100255 0333 00<br />

Coordinate pagamento: C0000303270/SAR-0000426967<br />

Si precisa che l’Ufficio di Zurigo provvede ad inviare tempestivamente il relativo modulo già<br />

predisposto con i dati relativi al precedente semestre, con valuta in lire italiane al cambio del<br />

dollaro in vigore al momento; il Segretario del <strong>Club</strong>, dopo aver modificato (qualora si fossero<br />

verificate variazioni nell’effettivo) i dati relativi al numero dei soci ed degli importi, dovrà firmarlo<br />

e farlo firmare dal Presidente, trasmettendolo quindi a Zurigo e, per conoscenza, al<br />

Distretto.<br />

SCADENZE VERSO IL DISTRETTO<br />

Gli Uffici della Segreteria Distrettuale sono aperti dal lunedì al venerdì<br />

con orario 09,00 – 17,00.<br />

Il Direttore dell’Ufficio Distrettuale è il Socio Mario Spizzichino.<br />

Le responsabili della segreteria sono: Paola Anaclerio e Monica Prinzis.<br />

Indirizzo: Piazza Cola di Rienzo, 69 – 00192 ROMA - tel. 06 3242271 fax 06 45437281<br />

E-mail segreteria@rotary2080.org<br />

I versamenti trimestrali distrettuali saranno di Euro 30 per ogni Socio e dovranno essere<br />

accreditati, entro IL 10 LUGLIO 2006, IL 10 OTTOBRE 2006, IL 10 GENNAIO 2007 E IL<br />

10 APRILE 2007, mediante bonifico bancario a:<br />

BANCA SELLA<br />

Numero conto C452897373760<br />

intestato a: <strong>Rotary</strong> International Distretto 2080<br />

ABI 03268<br />

CAB 03203<br />

CIN<br />

H<br />

Un decalogo<br />

per sfasciare un club<br />

(Consigli da non seguire )<br />

di Piero Pintore<br />

PP RC Porto Torres<br />

1. Non andare alle riunioni o arriva regolarmente in ritardo.<br />

2. Se ci vai non aprire bocca fino alla fine e poi critica tutto ed insegna agli altri ciò che<br />

si sarebbe dovuto fare.<br />

3. Declina incarichi di Commissione: è più facile contestare che realizzare.<br />

4. Offenditi se non sei nominato membro del Consiglio direttivo o presidente di<br />

Commissione.<br />

5. Se invece lo sei, non andare alle riunioni e/o astieniti dal dare suggerimenti.<br />

6. Evita, possibilmente, qualsiasi lavoro per il <strong>Club</strong> e definisci “malati di protagonismo”<br />

i soci impegnati.<br />

7. Quando sono gli altri soci a rimboccarsi le maniche e ad offrire il loro tempo, senza<br />

secondi fini, lamentati perché l’associazione è diretta da una “cricca”.<br />

8. Rimanda il pagamento della tua quota il più a lungo possibile.<br />

9. Non darti la pena di reclutare nuovi soci.<br />

10. Leggi distrattamente le comunicazioni e poi lamentati di non essere informato<br />

A proposito di<br />

cravatte…<br />

2006-2007<br />

A<br />

Luglio 2006<br />

Dal Distre t to con buon umore<br />

36<br />

37


VO C E<br />

Dal Distre t to<br />

Luglio 2006<br />

At tività di <strong>Club</strong><br />

Alberto Cecchini<br />

Governatore Designato<br />

2 0 0 8 - 2 0 0 9<br />

Tavola Rotonda<br />

La p r o t e z i o n e<br />

d e l l ’ i n f a n z i a<br />

GIAN PAOLO CIOCCIA<br />

Segretario <strong>Rotary</strong> club Roma Parioli<br />

La tavola rotonda del 15 giugno 2006<br />

è stata organizzata dal RC Roma Parioli<br />

in collaborazione con il Comitato<br />

Italiano per l’Unicef Italia, al Centro<br />

Nazionale di Informazione e Documentazione<br />

Europea (Pa l a z zo Campanari<br />

- Roma) per discutere de<br />

“La protezione dei bambini e degli<br />

adolescenti contro ogni forma<br />

di violenza”.<br />

Agli indirizzi di saluto di Claudio Urciuoli,<br />

Presidente Provinciale Unicef<br />

di Roma e di Franco Musco, Presidente<br />

<strong>Rotary</strong> <strong>Club</strong> Roma Parioli sono<br />

seguiti gli interventi, moderati da<br />

Gian Paolo Cioccia docente c/o Scuola<br />

Spec.ne Medicina Legale - Università<br />

“La Sapienza” di<br />

Roma.<br />

In un’epoca nella quale<br />

gli episodi di violenza<br />

nei confronti dei bambini<br />

sono diventati una<br />

triste realtà quasi quotidiana,<br />

affrontare il problema<br />

rappresenta sicuramente<br />

una necessità,<br />

av vertita da più<br />

parti, per contribuire a<br />

prevenire e gestire un<br />

fenomeno che, in fondo,<br />

coinvolge tutti coloro<br />

che fanno parte della<br />

società: la famiglia,<br />

gli insegnanti, i medici,<br />

gli psicologi, gli operatori<br />

socio sanitari, i<br />

m a g i s t rati, le forze dell’ordine<br />

ed i politici.<br />

Il tema è, purtroppo,<br />

figlio di una società<br />

moderna che spesso<br />

c o n s i d e ra il bambino<br />

più un oggetto che un vero e proprio<br />

essere vivente e pensante. Add<br />

e n t rarsi in questo mondo delicato<br />

rappresenta, per ognuno di noi,<br />

un percorso difficile, perchè è faticoso<br />

sapersi orientare in un cammino<br />

che procura sofferenza<br />

anche a chi è<br />

preposto alla difesa<br />

d e l l ’ i n f a n z i a .<br />

Ecco perché è necessario<br />

tenere sempre<br />

aperta una finestra al<br />

grido di aiuto dei bambini,<br />

perché l’infanzia è<br />

il nostro bene comune,<br />

il nostro futuro, il nostro<br />

progetto.<br />

Per questo è nato questo<br />

incontro che mira<br />

ad abbattere il muro di<br />

omertà che circonda la<br />

tematica delle “violenze”<br />

e che a lungo ha impedito<br />

di intervenire in<br />

difesa dei minori. La<br />

partecipazione, libera,<br />

rappresenta un sicuro<br />

m o t i vo di riflessione per<br />

la attualità e la delicatezza<br />

delle tematiche<br />

trattate.<br />

38<br />

39


VO C E<br />

At tività di s tre t t u a l e<br />

Luglio 2006<br />

Forum distrettuale del 20 maggio 2006<br />

Il Ro t a r y<br />

e le risorse idriche<br />

GIUSEPPE CAPO<br />

Coordinatore della Task force distrettuale Risorse Idriche<br />

Una breve riflessione sull’incontro<br />

del 20 maggio. Con<br />

l ’ a t t i va partecipazione del Governatore<br />

Giorgio di Raimondo e dei<br />

PDG Aldo Ferretti, Giovanni Gasbarrini<br />

Fortuna, Marco Randone e Antonio<br />

Lico, l’incontro ha sostanzialmente<br />

chiuso un ciclo di eventi posti<br />

in essere dall’autunno scorso, avviato<br />

su impulso dei vertici internazionali<br />

già molto tempo addietro.<br />

Sia concessa una veloce digressione<br />

peraltro dovuta: penso alla sede<br />

del Forum – il Museo Nazionale delle<br />

Arti e Tradizioni Popolari – particolarmente<br />

idonea ai nostri fini e per<br />

se stessa assai stimolante e meritevole<br />

di visite e di approfondimenti.<br />

La Sovrintendente Dott.ssa Stefania<br />

Massari, la Dott.ssa Pasqua Izzo ed<br />

i loro collaboratori si sono prodigati<br />

in ogni modo affinché la manifestazione<br />

incontrasse il migliore successo;<br />

e di ciò va sinceramente dato atto<br />

al di la della cortesia formale.<br />

Giuseppe Capo<br />

Torniamo al merito. Il Forum, animato<br />

da rotariani e da testimonianze<br />

particolarmente qualificate, ha offerto<br />

– ove ce ne fosse bisogno –<br />

una ulteriore conferma di quanto il<br />

“problema acqua” si vada ve l o c e-<br />

mente collocando nella ristretta cerchia<br />

delle grandi questioni mondiali,<br />

tanto da impegnare le migliori<br />

energie della comunità dei popoli. Le<br />

pubblicazioni rotariane ai diversi livelli<br />

se ne erano, d’altronde, già rese<br />

interpreti con una serie di riflessioni<br />

che meritavano estrema attenzione.<br />

Palazzo del Museo Nazionale Arti e Tradizioni Popolari<br />

Il Forum ha posto in luce, nella loro<br />

essenzialità, i principali aspetti di<br />

questa urgente necessità: la crescente<br />

carenza di risorse idriche, le<br />

macroscopiche contrapposizioni fra<br />

aree ricche e povere di acqua, le infinite<br />

e dirompenti implicazioni del<br />

tema (siccità, fame, malattie, degrado<br />

economico) toccando pure –<br />

è importante non trascurare questo<br />

aspetto – le questioni geo-strategiche<br />

che vengono innescandosi intorno<br />

ad esse.<br />

Gli esempi emersi, ma sinora estranei<br />

agli interessi del grosso pubblico<br />

che si ritrae egoisticamente dagli<br />

scenari spiacevoli, sono stati numerosi,<br />

principiando dalle contese<br />

che affiorano (e possono radicarsi)<br />

intorno ad alcuni grandi bacini fluviali<br />

del Pianeta (il Niger, il Nilo, il<br />

Giordano, la Mesopotamia, l’Indo, il<br />

Mekong, e l’elenco è incompleto).<br />

Ma anche astraendo da queste delicate<br />

prospettive che toccano per lo<br />

più gli scacchieri del c.d. Terzo Mondo<br />

, il Forum ha evidenziato esaustivamente<br />

– per quanto fosse possibile<br />

in mezza giornata di dibattito<br />

– le questioni già elencate sotto altri<br />

profili, av valendosi di testimonianze<br />

tutte particolarmente autorevoli,<br />

competenti e, come si dice,<br />

pienamente informate dei fatti.<br />

Non trascurando gli esiti dei più significativi<br />

eventi internazionali dedicati<br />

al tema (da ultimo, le giorna-<br />

Pasquale Campo<br />

te mondiali di Città del Messico), si<br />

è guardato al futuro immediato e a<br />

quello di più lungo respiro.<br />

R i c avandone, in una prospettiva a<br />

luci ed ombre, una constatazione non<br />

pessimistica: che, cioè, molto viene<br />

fatto in proposito restando carente,<br />

tuttavia, un forte impulso di insieme:<br />

le Organizzazioni Internazionali,<br />

le Comunità Continentali (anzitutto<br />

la UE), gli Stati, la Società civile,<br />

il Te r zo settore sono tutti in qualche<br />

modo mobilitati o almeno sensibili.<br />

Ciò che resta carente e in qualche<br />

maniera difettosa è la capacità<br />

– o la volontà – di un consapevole<br />

coordinamento propulsivo di quant<br />

o, nei vari ambiti, si realizza o si<br />

progetta di realizzare.<br />

Qui viene in gioco, ovviamente, il<br />

ruolo del <strong>Rotary</strong> che non è certamente<br />

assente o disattento volendo<br />

anzi concorrere – nei limiti delle proprie<br />

possibilità che sono vaste ma<br />

non illimitate – al decollo di una politica<br />

più concordata e fruttuosa.<br />

Come è emerso nel Congresso di Viterbo<br />

del nostro Distretto, si tratta<br />

di innescare linee di azione per così<br />

do concertate, mirate a fare “massa<br />

critica”, onde evitare inopportune<br />

dispersioni e sovrapposizioni di<br />

energie pur sempre limitate, senza<br />

mortificare le generose imprese già<br />

avviate nei territori più bisognosi.<br />

Del resto, il forte impulso prove n i e n t e<br />

da Evanston si indirizza nelle medesime<br />

direzioni e l’azione distrettuale<br />

– già energicamente disegnata per<br />

il 2006 – 2007 ed oltre – ne è conferma.<br />

Queste, in un telegrafico rendicont<br />

o, le conclusioni che si possono tra r-<br />

re dal Forum 2080 di Roma dal quale<br />

siamo usciti con le idee più chiare,<br />

più consapevoli e motivati e tuttavia<br />

con un rammarico: la non en-<br />

dire “asimmetriche” ma tutte funzionali<br />

allo scopo. Accanto alle iniziative<br />

di singoli <strong>Club</strong> (alcune delle rica degli astanti, pur tempestivatusiasmante<br />

partecipazione nume-<br />

Visione parziale dell’interno del Museo<br />

quali descritte nel Forum del 20 maggio<br />

e in altre occasioni) occorre sti-<br />

Come si sa, non è del tutto agevole<br />

mente e ripetutamente sollecitati.<br />

molare sinergie costruite secondo trasformare tutti i Soci in Rotariani;<br />

convergenze diverse (più <strong>Club</strong> dello<br />

stesso Distretto o di diversi Dipiuto<br />

il desiderio che tutti gli iscritti<br />

in altre parole, non è ancora comstretti,<br />

<strong>Club</strong> italiani assieme a quelli<br />

di altri Paesi egualmente favoriti, che “ consumare <strong>Rotary</strong> “. Ma oc-<br />

scelgano di “ fare <strong>Rotary</strong> “ piuttosto<br />

e così via). Ma sembra essenziale al corre restare ottimisti.<br />

buon fine di ogni impegno il coinvolgimento<br />

di <strong>Club</strong> ubicati nelle zone<br />

destinatarie dagli interventi nonché<br />

(con le necessarie garanzie al riguardo)<br />

dei Governi locali, senza tras<br />

c u rare l’apporto essenziale delle Organizzazioni<br />

non governative e del<br />

volontariato religioso e laico. Si tratta,<br />

insomma, di configurare un caleidoscopio<br />

di azioni in qualche mo-<br />

40 41


VO C E<br />

R y l a<br />

Luglio 2006<br />

L’Università<br />

di Tor<br />

Vergata<br />

I processi economici da competitivi a cooperativi<br />

Globalizzazione e<br />

percorsi di carriera<br />

Si è parlato dell’analisi di un’economia<br />

che trasforma i suoi<br />

processi da competitivi a coo<br />

p e rativi, alle nuove scelte che si<br />

prospettano a chi intraprende tali<br />

percorsi, e dell’etica applicata al business<br />

alle considerazioni su un mondo<br />

squilibrato ed incapace di autogovernarsi.<br />

Un’economia nuova fatta da imprese<br />

e professioni “nuove” per impostazione<br />

culturale, per modello di business,<br />

per regole operative, per impiego<br />

della tecnologia come risorsa<br />

strategica, nella quale fondamentale<br />

diventa un nuovo approccio etico,<br />

necessario per affrontare le sfide della<br />

globalizzazione e le scelte strategiche<br />

ed operative che essa impone.<br />

Questi i temi di fondo del Ryla “ Professioni<br />

tra globalizzazione ed economia<br />

cooperativa. Idee a confronto”,<br />

organizzato dal <strong>Rotary</strong> club Roma<br />

Parioli con il patrocinio del comune<br />

di Roma e in collabora z i o n e<br />

con le università di Roma La Sapienza<br />

e Tor Vergata, Confindustria, Gruppo<br />

giovani imprenditori dell’Unione<br />

industriali di Roma, Formez-centro<br />

formazione studi.<br />

L’organizzazione è stata curata dal<br />

prof. Giuseppe Imbesi e l’ing. Massimo<br />

Carosella.<br />

Ha aperto i lavori il vice presidente<br />

del club ing. Nicola Cajano.<br />

Il taglio operativo del Ryla ha privilegiato<br />

i contributi dei giovani attraverso<br />

una sequenza di dibattiti tematici<br />

interattivi. L’intenzione è stata<br />

quella di offrire ai giovani, rotariani<br />

e non, un orientamento sulle<br />

professioni che li attendono in termini<br />

di posti di lavoro disponibili, opportunità,<br />

andamento del mercato,<br />

modalità di inserimento per chi vi si<br />

accosti o di carriera per chi vi sia già<br />

inserito.<br />

L’onorevole Cirinnà, vice presidente<br />

vicario del consiglio comunale<br />

di Roma, dopo aver sollecitato i<br />

giovani intervenuti a perseguire la<br />

massima preparazione scientifica,<br />

unendola sempre ad altrettanta sensibilità<br />

sociale, ha ricordato ai presenti<br />

le iniziative di servizio attivate<br />

dall’amministrazione comunale<br />

con riferimento ai temi del lavoro,<br />

della cooperazione, della solidarietà<br />

e, in una parola a lei particolarmente<br />

cara, al tema dell’ecologia della<br />

vita.<br />

Ha introdotto i lavori l’ing. Massimo<br />

Carosella del <strong>Rotary</strong> club Roma<br />

Parioli, seguito dal prof. Giuseppe<br />

Imbesi, docente di tecnica<br />

urbanistica della facoltà di ingegneria<br />

dell’università La Sapienza di Roma,<br />

che ha sottolineato l’intensificazione<br />

dei rapporti tra università e<br />

mondo economico reale per favorire<br />

l’allargamento delle conoscenze<br />

degli studenti ed un più efficace collegamento<br />

con il mondo post universitario.<br />

Il governatore nominato 2007-<br />

2008 ing. Franco Arzano, direttore<br />

dell’area economia digitale di<br />

Confindustria, ha rilevato la forte attenzione<br />

del <strong>Rotary</strong> verso i giovani<br />

cui sono dedicate numerose iniziative<br />

a livello mondiale. Egli ha quindi<br />

esortato i giovani a sviluppare la<br />

professionalità nel settore, anche con<br />

esperienze all’estero, sottolineando<br />

l’importanza di indirizzare le innovazioni<br />

tecnologiche per migliorare<br />

l’organizzazione e la gestione delle<br />

risorse umane.<br />

Il prof. Maurizio Decastri, docente<br />

della facoltà di economia dell’università<br />

di Tor Vergata ha intrattenuto<br />

i giovani sugli aspetti psicologico-attitudinali<br />

del profilo di un giovane<br />

candidato all’inserimento lavorativo,<br />

ribadendo che essi vengono<br />

presi in esame, talora in maniera<br />

troppo semplicistica e parziale,<br />

dalle imprese.<br />

GIAN PAOLO CIOCCIA<br />

La globalizzazione è una opportunità da affro n t a re con<br />

impegno e coraggio. I modi migliori per ottimizzare<br />

le scelte di lavoro e per inserirsi nei percorsi di carriera.<br />

L’ing. Nicola Cajano ha sviluppato<br />

il tema dell’orientamento dei giovani<br />

verso la tecnologia o verso il<br />

management, sottolineandone la<br />

L’Università La Sapienza<br />

complementarietà, ed esortandoli a<br />

non vedere la globalizzazione come<br />

uno scenario negativo, bensì come<br />

opportunità da cogliere in uno scenario<br />

internazionale in cui i cambiamenti<br />

vanno affrontati con preparazione,<br />

impegno e coraggio.<br />

Il dott. Giuseppe Leopardo ha illustrato<br />

le connessioni tra il mondo<br />

della finanza e quello delle imprese.<br />

Ha sottolineato che, specie per le<br />

piccole e medie imprese, che caratterizzano<br />

l’economia italiana, si aprono<br />

scenari nuovi a seguito dei nuovi<br />

accordi bancari internazionali di<br />

Basilea 2 che entreranno in vigore<br />

dal 1 gennaio 2007.<br />

Il dott. Angelo Negri ha portato il<br />

suo contributo di esperienza nel campo<br />

dell’internazionalizzazione delle<br />

imprese evidenziandone sia gli aspetti<br />

legati allo scenario economico, storico<br />

e politico in cui esse si trovano<br />

ad operare, sia gli aspetti che attengono<br />

all’opportunità di aderire<br />

quanto prima, per un giovane, ad<br />

una scelta che, prima di essere meramente<br />

opera t i va o commerciale,<br />

deve essere una convinta scelta di<br />

vita a cui improntare percorsi di formazione<br />

culturale e di sviluppo professionale.<br />

Il prof. Gaetano Paludetti, della<br />

clinica otorinolaringoiatrica dell’università<br />

cattolica Sacro Cuore – policlinico<br />

Agostino Gemelli, è partito<br />

dalla considerazione, per così dire<br />

storica, della progressiva riduzione<br />

dell’incidenza, tra i diplomati che accedono<br />

all’università, degli iscritti alla<br />

facoltà di medicina e chirurgia. Di<br />

tale circostanza ha dato spiegazioni<br />

attente sul piano dell’analisi dei fattori<br />

giuridici, sociali, commerciali che<br />

sono andati caratterizzando il contesto<br />

in cui questo processo si è manifestato.<br />

Il prof. Paolo<br />

P e r s i c h e t t i, docente<br />

di chirurgia<br />

plastica e ric<br />

o s t r u t t i va del<br />

campus biomedico<br />

di Roma, ha<br />

condiviso in larga<br />

misura l’approccio<br />

e l’analisi<br />

proposte dal<br />

P r o f. Paludetti, rimarcando alcune<br />

circostanze in cui l’etica ippocratiana<br />

viene a patti con l’eccessiva e<br />

fuorviante attenzione al riscontro<br />

commerciale di certi comportamenti<br />

e di certe scelte terapeutiche.<br />

Il prof. Giuseppe Imbesi ha intrattenuto<br />

i giovani sulle caratteristiche<br />

prima esistenziali e poi pratiche<br />

del vivere urbano delle metropoli<br />

odierne e sulla necessità di provare<br />

a combattere, fin dalle scelte<br />

urbanistiche che ne definiscono l’aspetto<br />

e la fruibilità, le crisi di relazione<br />

che in esse si manifestano.<br />

L’arch. Alessandro De Rossi h a<br />

sottolineato la profonda crisi della<br />

mobilità di Roma che, dotata di un<br />

corpo urbano antichissimo, fa fatica<br />

a trovare soluzioni innova t i ve pur<br />

necessarie per uscire da una situazione<br />

che sfiora la paralisi.<br />

Il prof. Francesco Chiappetta ha<br />

illustrato la crescente rilevanza delle<br />

tecniche di comunicazione nelle<br />

relazioni economiche, sottolineando<br />

l’importanza tra s versale di queste<br />

applicazioni come essenziali ad ogni<br />

i n i z i a t i vache voglia perseguire il succ<br />

e s s o. Anche nel settore della comunicazione<br />

d’impresa sono in atto<br />

n u ove prospettive<br />

di forte sviluppo<br />

che si legano<br />

al progresso<br />

incalzante della<br />

tecnologia per<br />

n u ove tappe di<br />

progresso e di opportunità<br />

per le<br />

n u o ve generazioni.<br />

Il dott. Giuseppe<br />

Schlitzer, c e n-<br />

tro studi economia<br />

e finanza di Il policlinico Gemelli<br />

Confindustria, ha rimarcato che i rischi<br />

connessi alla globalizzazione<br />

possono essere individuati, tra l’altro,<br />

nell’elevata instabilità dell’equilibrio<br />

tra sistemi economici, ordinamentali,<br />

politici e sociali che sono<br />

a n c o ra caratterizzati da differenze<br />

sostanziali e che offrono terreno fertile<br />

per comportamenti anomali.<br />

Il prof. Massimo Feola, facoltà di<br />

ingegneria dell’università Tor Ve r-<br />

gata, ha proposto nel suo intervento<br />

una serie di tabelle che danno conto<br />

della relazione tra formazione universitaria<br />

nella forma prevista dal<br />

n u ovo ordinamento ed accesso al<br />

mondo del lavoro: l’analisi, incentrata<br />

sulla facoltà di ingegneria, ha<br />

fornito spunti e dati per allargare il<br />

discorso al sistema universitario così<br />

come complessivamente si config<br />

u ra con il nuovo ordinamento, ai<br />

n u ovi profili professionali che tale sistema<br />

produce.<br />

È stato dato poi il via a una tavola<br />

rotonda, in cui i relatori hanno risposto<br />

a numerose sollecitazioni proposte<br />

dai giovani i quali, oltre a manifestare<br />

apprezzamento per l’iniz<br />

i a t i va rotariana appena vissuta, hanno<br />

rimarcato i loro bisogni rispetto<br />

a quanto l’università si fa carico di<br />

mettere a loro disposizione ed il loro<br />

disorientamento di fronte al fatto<br />

che spesso essi si trovano ad affrontare<br />

un mondo del lavoro poco<br />

disponibile ad investire in giovani privi<br />

di esperienza.<br />

Al termine dei lavori, l’avv. Arsenio<br />

Rossoni, assistente del governatore<br />

Giorgio Di Ra i m o n d o, ha consegnato<br />

a tutti i giovani l’attestato<br />

di frequenza al Ryla.<br />

42 43


VO C E<br />

Dai <strong>Club</strong><br />

Luglio 2006<br />

Focus sulle persone che hanno le “chiavi” del club<br />

La piramide dirigenziale di un<br />

club <strong>Rotary</strong> è quanto di più elementare<br />

si possa concepire. C’è<br />

un presidente, un vicepresidente, un<br />

tesoriere che amministra le spese,<br />

un prefetto che funge da maestro<br />

delle cerimonie e un consiglio dirett<br />

i vo che porta avanti i progra m m i<br />

con le commissioni. Per dare continuità<br />

ai programmi, da un anno all<br />

’ a l t r o, del consiglio fanno parte il<br />

presidente dell’anno passato e quello<br />

dell’anno a venire. Ma è il segretario<br />

il dirigente chiave del club che<br />

dà unitarietà a tutta l’attività di un<br />

Ro t a r y, ricapitolando a un fattore comune<br />

ogni attività e impegno. Rappresenta<br />

innanzitutto il costante riferimento<br />

per ciascun socio di un <strong>Rotary</strong>.<br />

Anzi, a voler essere più precisi<br />

il segretario è il fulcro e garantisce<br />

il collegamento tra i soci, la dirigenza<br />

del club, il distretto e il <strong>Rotary</strong><br />

International.<br />

S e g r e t a r i<br />

e “sottosegretari”<br />

Interfaccia del club. Il segretario<br />

è l’interfaccia del club nei confronti<br />

di ciascun interlocutore interno ed<br />

esterno e da lui dipendono tutti gli<br />

aspetti di informazione e comunicazione:<br />

dall’acquisizione all’aggiornamento,<br />

dalla gestione alla divulgazione<br />

delle notizie che possono influenzare<br />

positivamente la vita del<br />

club e le decisioni del suo direttivo.<br />

Detto in questi termini sembra un<br />

incarico davvero complicato da portare<br />

avanti. In effetti se non vengono<br />

assolti dal segretario tutti gli adempimenti<br />

associativi nei termini regolamentari<br />

si rischia di mettere lo stesso<br />

club in seria difficoltà, se non addirittura<br />

al di fuori del sistema associativo<br />

internazionale.<br />

Il segretario è il fulcro del club e deve garantire il<br />

collegamento tra i soci, la dirigenza, il distretto, il<br />

<strong>Rotary</strong> International. Non è corretto il disimpegno<br />

totale delle funzioni, delegate e affidate ai collaboratori.<br />

NUNZIO PRIMAVERA<br />

<strong>Rotary</strong> club Roma Parioli<br />

Ma, più che altro, il rotariano che accetta<br />

di svolgere la funzione di seg<br />

r e t a r i o, deve essere il faro<br />

per ciascun socio in<br />

quanto deve essere in grado<br />

di interpretarne problemi<br />

e aspettative prevenendo<br />

l’insorgere di qualsiasi<br />

difficoltà relativa alla<br />

sua partecipazione, frequenza,<br />

assiduità.<br />

P a s s a c a r t e . Accade spesso,<br />

però, che il compito di<br />

segretario del <strong>Rotary</strong> si riduca<br />

più o meno a quello<br />

di un burocratico passacarte<br />

proprio per l’abitudine<br />

ormai invalsa, sop<br />

rattutto nei club delle<br />

grandi città, di delegare ogni impegno<br />

di segreteria a collaboratori che,<br />

pur svolgendo egregiamente il loro<br />

compito, finiscono con il divenire gli<br />

unici riferimenti assidui per i soci all’interno<br />

dei club, proprio perché a<br />

loro i segretari tutto delegano trascurando<br />

completamente i compiti<br />

di servizio associativo previsti dal<br />

manuale di procedura, dagli statuti<br />

tipo e dai regolamenti interni dei<br />

club.<br />

Quanti sono i segretari a conoscenza<br />

delle percentuali di presenze dei<br />

soci nei club? Oppure che provvedono<br />

a versare i contributi alla <strong>Rotary</strong><br />

Foundation? O, ancora, che comunicano<br />

al <strong>Rotary</strong> International tutti<br />

i cambiamenti che si sono verificati<br />

nell’effettivo del proprio club?<br />

Sono questi solo alcuni dei compiti<br />

più ordinari di un segretario di club<br />

<strong>Rotary</strong>, ma questi, servizi insieme a<br />

tutti gli altri, sono ormai delegati per<br />

consuetudine ai collaboratori e, per<br />

lo più, sono poco conosciuti da chi<br />

i nvece dovrebbe direttamente ass<br />

o l verli con continuità e solerzia perché<br />

sono la base dell’efficienza del<br />

club stesso e fanno parte del servizio<br />

che si accetta di svolgere assumendo<br />

un incarico dirigenziale in un<br />

<strong>Rotary</strong> club.<br />

Punto di forza. A d d i r i t t u ra, nel passato,<br />

c’erano soci che mantenevano<br />

l’incarico di segretario per moltissimi<br />

anni proprio perché rappresen-<br />

tavano un punto di forza insostituibile<br />

dei club per la loro capacità di<br />

g a rantire efficienza alla struttura org<br />

a n i z z a t i va associativa. Questi rotariani<br />

erano davvero gli unici a conoscere<br />

ciascun socio e a essere interpellati<br />

costantemente da ognuno<br />

nel corso della vita del club. Ma oggi<br />

che verso il compito di servizio,<br />

secondo l’accezione prevista dal manuali<br />

di procedura, ci sono deroghe<br />

che portano ad affidare ad altri la<br />

maggior parte dei ruoli, manca la<br />

sufficiente assiduità dei segretari proprio<br />

perché il disbrigo degli “affari”<br />

è spesso delegato. Succede che non<br />

siano pochi i segretari che non hanno<br />

più ben presente nemmeno l’organico<br />

dei club perché sfuggono il<br />

contatto assiduo con i soci. Il risultato<br />

di questa mancanza di coinvolgimento<br />

in prima persona porta a<br />

fare perdere la visione complessiva<br />

che il segretario dovrebbe avere per<br />

coniugare e mettere in sinergia le<br />

direttive del presidente e del consiglio<br />

del club, del distretto e del <strong>Rotary</strong><br />

International. Il servizio del socio<br />

rotariano segretario, più di quello<br />

di chiunque altro, deve essere costantemente<br />

finalizzato al miglioramento<br />

e all’efficienza del club.<br />

Il segretario non è solo l’incaricato<br />

di maneggiare le carte e di redigere<br />

i rapporti del club; attraverso tutto<br />

quello che dalla sua persona dovrebbe<br />

passare il segretario è il dirigente<br />

del club cui spetta analizzare<br />

le tendenze che emergono dalla<br />

vita associativa che ha il compito di<br />

documentare costantemente per condividerne<br />

in seguito i risultati con gli<br />

altri dirigenti e i soci che possono intervenire<br />

per migliorare le cose.<br />

Manuale di procedura. Ripercorrendo<br />

il buon vecchio manuale di<br />

procedura e gli altri testi sacri del<br />

<strong>Rotary</strong> si possono ricostruire i compiti<br />

del segretario rotariano. Nell’ambito<br />

del proprio club il segretario<br />

lavora in costante contatto con il<br />

presidente, gli altri dirigenti, le commissioni,<br />

i soci ed ha la responsabilità<br />

di aggiornare l’albo dei soci, reg<br />

i s t rare le presenze alle riunioni;<br />

compila il rapporto mensile dell’assiduità<br />

da trasmettere al proprio club<br />

e al distretto, dopo l’ultima riunione<br />

di ogni mese; dirama gli avvisi delle<br />

riunioni del club, del consiglio e<br />

delle commissioni; redige e conserva<br />

i verbali delle riunioni del club,<br />

del consiglio e delle commissioni;<br />

prepara i rapporti richiesti dal <strong>Rotary</strong><br />

International; raccoglie le quote<br />

sociali del club e quelle destinate<br />

al <strong>Rotary</strong> International.<br />

Non si può pensare che un segretario<br />

non conosca a fondo manuale di<br />

p r o c e d u ra, statuto e regolamento<br />

del club. Anzi il segretario deve acquisire<br />

una chiara visione del funzionamento<br />

del club nel momento in<br />

cui il presidente eletto, prima di entrare<br />

in carica, assegna ai soci i vari<br />

incarichi. Quale segretario del consiglio<br />

direttivo dovrà, inoltre, decidere<br />

con il presidente il metodo di<br />

s volgimento delle riunioni e il calendario<br />

di quelle a venire di cui dovrà<br />

compilare l’ordine del giorno.<br />

Lavoro continuo. Nell’arco dell’anno<br />

di carica, il segretario deve svolgere<br />

una serie di attività con cadenza<br />

periodica diversa. Settimanalmente<br />

deve preparare con il presidente l’agenda<br />

delle riunioni, diramare gli avvisi<br />

delle riunioni o accertarsi che i<br />

c o l l a b o ratori lo abbiano solertemente<br />

fatto e siano giunti ai soci, registrare<br />

le presenze dei soci alle riunioni;<br />

preparare, distribuire ed archiviare<br />

i verbali delle riunioni; fornire le informazioni<br />

utili per il bollettino del<br />

club; calcolare la percentuale di assiduità;<br />

spedire il rapporto sulle presenze<br />

alle riunioni dei rotariani in visita<br />

ai segretari dei rispettivi club,<br />

aggiornare i contenuti del sito internet<br />

del club. Il segretario deve<br />

con frequenza mensile fornire al governatore<br />

distrettuale il rapporto sulle<br />

presenze alle riunioni. Ogni sei<br />

mesi deve inviare alla segreteria del<br />

<strong>Rotary</strong> International di Zurigo il rapporto<br />

semestrale, indicando il numero<br />

dei soci del club e l’importo totale<br />

delle quote sociali inviate.<br />

<strong>Club</strong> radiati. Il controllo dei versamenti<br />

effettuati al <strong>Rotary</strong> International<br />

è di vitale importanza in quanto<br />

è stato instaurato il principio della<br />

radiazione del club che risulti in<br />

ritardo di sei mesi nei pagamenti. Il<br />

club potrà essere riammesso se provvederà<br />

a saldare le sue pendenze<br />

entro tre mesi dalla radiazione. Trascorso<br />

questo periodo, il club potrà<br />

essere riammesso con un nome nuovo,<br />

previo pagamento di quanto richiesto<br />

dal <strong>Rotary</strong> International. Una<br />

volta l’anno il segretario deve inviare<br />

all’Istituto di cultura rotariana i<br />

dati aggiornati del club per la pubblicazione<br />

dell’annuario, redigere il<br />

rapporto annuale, concordandone i<br />

contenuti con il presidente del club<br />

in cui vengono riassunte le decisioni<br />

prese dal consiglio direttivo, le informazioni<br />

relative all’acquisizione o<br />

perdita di soci nel corso dell’anno, le<br />

percentuali di assiduità le informazioni<br />

su eventuali progetti in corso.<br />

Deve poi, quando occorre, comunicare<br />

al <strong>Rotary</strong> International le variazioni<br />

dell’effettivo, le variazioni dei<br />

dati del club e i trasferimenti di soci.<br />

Sono questi alcuni dei compiti principali<br />

a quali il segretario deve dedicare<br />

la propria attività in una logica<br />

di servizio. Delegare questi compiti<br />

in molti club è divenuto un uso<br />

c o n s o l i d a t o,se pure necessario; non<br />

si può e non si deve però considerare,<br />

nell’etica rotariana, corretto il<br />

disimpegno totale quando si accetta<br />

di ricoprire di un così importante<br />

ruolo dirigenziale nel <strong>Rotary</strong> che è<br />

cruciale per la vita associativa.<br />

44 45


VO C E<br />

N otizie dai <strong>Club</strong><br />

Luglio 2006<br />

S c ri t ti<br />

AMICIZIA NEI CLUB<br />

VIAGGIO A LISBONA<br />

maggio 2006<br />

RC Roma Cassia<br />

All’insegna dell’amicizia un gruppo di soci sono partiti per Lisbona<br />

i quali, con assistenza in lingua italiana, hanno visitato<br />

in città e in Estremadura numerosi monasteri dichiarati dall’Unesco<br />

patrimonio dell’umanità. In particolare a Lisbona il<br />

GEMELLAGGIO<br />

RC Roma Cassia - RC Reggio Calabria<br />

Sud al The Duke Hotel, il 24 maggio<br />

Monastero di San Gerolamo e la celebre torre di Belem, monumento<br />

simbolo della città; in Estremadura l’imponente abbazia<br />

cistercense di Alcobaça (ove abbiamo appreso la drammatica<br />

storia di Ines e la sua incoronazione dopo la morte),<br />

il Monastero di Santa Maria da Vitoria a Batalha, la residenza<br />

reale di Sintra. Un ricordo merita anche il caratteristico<br />

paesino di Obidos. Non sono mancati uno spettacolo di fado<br />

e la degustazione del piatto tradizionale di baccalà. Interessante<br />

il tour della costa, con certificazione dell’ufficio del turismo<br />

della visita del nostro <strong>Club</strong> al punto più occidentale dell’Europa.<br />

Il giorno della partenza si è potuto godere dell’ultima<br />

panoramica di Lisbona dal celebre castello di San Giorgio,<br />

prima di visitare la parte orientale della città, ricostruita per<br />

l’Expo 98.<br />

Carlo Maria Tardivo<br />

Consegna del Premio Veio<br />

Il RC Roma Cassia ha prescelto quest’anno l’illustre calciatore<br />

e parlamentare europeo Gianni Rivera: per professionalità,<br />

stile e correttezza. Questi ha auspicato un cambiamento<br />

della cultura sportiva che – organizzatasi preva l e n t e m e n t e<br />

sotto l’egida del dio denaro – ritorni alla parte nobile dello<br />

sport di modo che il calcio possa nuovamente chiamarsi giuoco,<br />

e - sul versante della sua esperienza di parlamentare europeo<br />

- un concreto seppur non corto lavoro, per il cammino<br />

di costruzione europea che richiederà tempo e rinunce alle<br />

singole sovranità.<br />

A.C.<br />

L’ i n i z i o<br />

d e l l ’ a l f a b e t o<br />

CLAUDIO SAPORETTI<br />

Il più antico alfabeto conosciuto<br />

non è, come in genere si crede,<br />

quello fenicio, ma l’ugaritico, nato<br />

a n c h ’ e s s o, pera l t r o, sulla stessa<br />

magica sponda del Mediterraneo<br />

orientale.<br />

I segni derivano direttamente da<br />

quelli cuneiformi, nati per esprimere<br />

prima la lingua agglutinante<br />

sumerica, poi quella sillabica assiro-babilonese,<br />

e che ad Ugarit continuarono<br />

ad essere contemporaneamente<br />

utilizzati.<br />

Ugarit ebbe la sua importanza politica<br />

e commerciale nel II Millennio<br />

a.C., e cadde sotto i colpi di quei<br />

vari “Popoli del Mare” destinati a<br />

dare probabilmente il nome a tanti<br />

territori noti, quali la Sicilia, la<br />

Sardegna, la Tuscia; tra questi<br />

“popoli” c’erano i Filistei, che<br />

hanno dato il nome alla<br />

Filistina/Palestina.<br />

La decifrazione dell’ugaritico ha<br />

preso l’avvio dalla constatazione<br />

che i segni (cuneiformi ma molto<br />

semplificati) erano appena una<br />

trentina (quelli dell’“alfabeto” sillabico<br />

cuneiforme sono c. 500!), e<br />

dal fatto che le sequenze delle<br />

parole erano addirittura segnalate<br />

dalla presenza di un cuneo divisore.<br />

Il piatto era servito, ma si doveva<br />

ancora capire di quale pietanza<br />

si trattasse.<br />

La soluzione è venuta da brevi<br />

scritte incise su delle asce, da<br />

interpretare come espressioni del<br />

tipo “(ascia dedicata/donata) a +<br />

nome o titolatura di persona”. Il<br />

primo segno fu allora interpretato<br />

come una L, la consonante della<br />

preposizione fenicia ed ebra i c a ,<br />

con ciò dando per scontato che la<br />

lingua fosse semitica. Si andò così<br />

alla caccia di gruppi di parole che<br />

avessero questa consonante, avendo<br />

in mente termini fenici quali<br />

MLK (“re”) e B’L (“signore” oppure<br />

dio Baal). Trovate le parole in cui<br />

la L era a metà oppure alla fine, si<br />

ebbe la conferma che potevano<br />

essere quelle immaginate perché si<br />

trovò anche un MLKM, corretto<br />

plurale del primo termine. Un altro<br />

segno, che non era M, stava alla<br />

fine della presunta sequenza B’L, e<br />

si suppose allora che fosse il femminile,<br />

correttamente testimoniato<br />

da una T. I presunti segni L M K T,<br />

applicati ad altre parole, si rivelarono<br />

corretti, e la decifrazione fu<br />

dunque possibile. Come il fenicio,<br />

anche l’alfabeto ugaritico nascondeva<br />

una lingua semitica, in cui<br />

non venivano segnalate le vocali.<br />

Sembra ovvio che i Fenici, confinanti<br />

con gli Ugaritici, abbiano<br />

adottato il loro principio alfabetico,<br />

pur utilizzando segni di altra forma.<br />

Da qui, attraverso i Greci, poi gli<br />

Etruschi ed i Romani, l’alfabeto è<br />

giunto fino a noi. La sua semplicità<br />

non ha solo modificato in meglio<br />

tutti i rapporti fra gli uomini, incominciando<br />

da quelli commerciali,<br />

ma ha fatto molto di più: ha liberato<br />

l’umanità dal dipendere da quegli<br />

“uomini di scienza esclusiva”<br />

che sulla loro capacità di leggere e<br />

scrivere avevano fondato il loro<br />

enorme potere.<br />

Veramente gradevole l’incontro per la cerimonia del gemellaggio<br />

con il R.C. Reggio Calabria Sud – Parallelo 38 ( a proposito,<br />

sapevate che S. Fancisco, Smirne, Seul, Atene e Reggio<br />

Calabria sono sul 38° Parallelo?). Il Presidente Arch. Domenico<br />

Malara ci ha presentato i soci : tutti di ottimo livello<br />

socio-culturale, e le loro attività: un <strong>Club</strong> attivissimo, valido<br />

e originale (come noi !) ; il loro Sindaco, Scopelliti ha partecipato<br />

all’evento con una lettera di plauso.<br />

A.C.<br />

46<br />

47


VO C E<br />

Pe n s i e r i<br />

ed immagini<br />

Il <strong>Rotary</strong> ha nel suo manifesto costitutivo il dettame dell’amicizia. Settimane fa, al Congresso<br />

di Viterbo, diversi ed illustri oratori hanno analizzato l’amicizia da vari angolazioni, tutte giuste,<br />

tutte belle, approfondite. Forse se ne può aggiungere un’altra: disarmante nella sua semplicità e<br />

verità, come paradossalmente possono esserlo i concetti che lambiscono ed illuminano i limiti della<br />

nostra ragione. Chissà che la necessità prima dell’amicizia non stia in queste parole, cercate e ritrovate<br />

in un libro di scuola di poesie; sono del Pascoli (da: I Primi Poemetti, I due Fanciulli). cmr<br />

48<br />

“Uomini, pace! Nella prona terra<br />

troppo è il mistero; e solo chi procaccia<br />

d’aver fratelli in suo timor, non erra”

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