17.09.2014 Visualizzazioni

CENNI STORICI DELLE PARROCCHIE DI SANTERAMO IN COLLE ...

CENNI STORICI DELLE PARROCCHIE DI SANTERAMO IN COLLE ...

CENNI STORICI DELLE PARROCCHIE DI SANTERAMO IN COLLE ...

SHOW MORE
SHOW LESS

Trasformi i suoi PDF in rivista online e aumenti il suo fatturato!

Ottimizzi le sue riviste online per SEO, utilizza backlink potenti e contenuti multimediali per aumentare la sua visibilità e il suo fatturato.

<strong>CENNI</strong> <strong>STORICI</strong> <strong>DELLE</strong> <strong>PARROCCHIE</strong> <strong>DI</strong> <strong>SANTERAMO</strong> <strong>IN</strong> <strong>COLLE</strong><br />

Chiesa Madre<br />

La Chiesa Matrice di Santeramo è dedicata al santo patrono della città, Sant’Erasmo, che dà il nome<br />

anche alla parrocchia. Fu costruita nel 1729 su una antica cappella preesistente dedicata a Santa<br />

Maria della Lama. La Chiesa ha una struttura architettonica semplice, costituita da tre navate (la<br />

navata centrale termina con altare e presbiterio) con grandi pilastri trattati a stucco lucido imitazione<br />

marmo (1860). Le navate laterali contengono altari ricchi di marmi policromi. Il campanile è stato<br />

ultimato solo in epoca più recente (1923). La chiesa che conserva uno stile prevalentemente<br />

barocco, conserva al suo interno lavori d rilevante valore artistico come il bassorilievo del Laurana<br />

della Madonna col bambino che adorna un altare della navata destra e altri dipinti dell’artista<br />

Paradiso che adornano l’abside della chiesa. In questi ultimi anni sì sta portando avanti una forte<br />

azione di recupero e valorizzazione del patrimonio artistico con interventi di restauro su diverse<br />

statue e tele ivi conservate.<br />

SS. Crocifisso<br />

La chiesa sorge all’incrocio di via Altamura, via Matera e corso Tripoli, sul sito più elevato del<br />

paese. Le prime testimonianze dell’esistenza di un edificio di culto sul sito dove oggi sorge la<br />

parrocchia sono precedenti al 1548; si tratta di una piccola cappella dedicata a San Rocco. Nel<br />

1672, nella stessa area, vennero edificati un convento per frati minori e una chiesa, donazione del<br />

marchese Caracciolo e dedicati a San Rocco. La facciata della chiesa è in stile neoclassico con<br />

l’emblema francescano, sul portale centrale. All’interno la chiesa è composta da una navata<br />

principale coperta da volte a botte e cinque cappelle monastiche sul lato destro. Sul lato sinistro<br />

della navata sono presenti quattro altari in pietra. Sopra l’altare maggiore costruito nel 1748 c’è il<br />

Crocifisso - opera in legno intagliato, di frate Angelo da Pietrafitta (CS) del 1698. Il 1° maggio<br />

1931 col decreto dell’arcivescovo di Bari e di Canosa Augusto Curi viene eretta la parrocchia del<br />

SS. Crocifisso.


Sacro Cuore<br />

La chiesa fu costruita nel 1891 da Vito Calabrese con il titolo dell’Addolorata e venne dallo stesso<br />

donata il 1 Settembre 1893, insieme al suolo e ai locali annessi, ai missionari del P. P. mo Sangue<br />

che ne fecero una casa per esercizi spirituali. Il 24 Giugno 1940 l’arcivescovo Marcello Mimmi vi<br />

eresse la parrocchia sotto il titolo di Sacro Cuore affidandola agli stessi missionari. I primi lavori di<br />

restauro furono eseguiti nel 1949 dal parroco Giovanni Tanzi che fece aprire un lucernario<br />

sull’altare Maggiore. Altri lavori di rinnovamento furono eseguiti dai parroci successivi, quali la<br />

nuova pavimentazione e il rivestimento di marmo verde del basamento delle colonne nel 1959 da<br />

Don Domenico Ventola; l’artistico altare in marmo rivolto verso il popolo con ampliamento del<br />

presbitero nel 1968m da Don Eliseo Pace; il nuovo fonte battesimale ed il ciborio nel 1974 da Don<br />

Michele Sorino: la varia suppellettile della Chiesa nel 1978 da Don Mario Contento. Nel 1976 il<br />

parroco Don Michele Sorino fece una nuova facciata con antistante sagrato dalla parte opposta alla<br />

vecchia, le cui aperture vennero murate. Nel 2002 il parroco Michele Masi fece chiudere parte<br />

dell’arcate realizzando due cappelle e la nuova realizzazione dell’Altare Maggiore in marmo<br />

bianco e ingrandendo l’interno della Chiesa occupando parte della vecchia sacrestia e di un locale<br />

adiacente.

Hooray! Your file is uploaded and ready to be published.

Saved successfully!

Ooh no, something went wrong!