Dicembre 2011 - Comune di Castello di Godego

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Dicembre 2011 - Comune di Castello di Godego

CASTELLO di GODEGO

LA GIUNTA INFORMA

Anno II - n. 3 Dicembre 2011

QUADRIMESTRALE D’INFORMAZIONE DEL COMUNE DI CASTELLO DI GODEGO

Buone Feste


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LUNEDì >> AEROBICA

MERCOLEDì >> TONIFICAZIONE

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2


La forza

delle associazioni

che aiuta a non arrendersi

FRANCESCO

LUISON

Sindaco

Cari Godigesi,

alla fine dell’anno si è solito fare un bilancio dell’anno appena trascorso. E’ ormai

chiaro a tutti quello che sta succedendo a livello economico e sociale nel nostro

paese. L’attacco all’euro che stiamo assistendo negli ultimi tempi ci insegna quanto

fragile sia l’equilibrio monetario in Europa ma soprattutto quanto sia fondamentale,

in futuro, trovare una linea comune da parte di tutti gli stati membri per far fronte

alle grandi speculazioni internazionali. Ogni variazione tocca direttamente il nostro

tessuto sociale. Sono convinto che non esista il governo tecnico o l’uomo ‘forte’ che

possa risolvere tutti i problemi. Siamo tutti noi che possiamo dare una svolta per

cambiare e stimolare la crescita del nostro paese. Quest’anno mi sono sentito orgoglioso

di amministrare Godego soprattutto per la presenza di persone e associazioni

che operano sul territorio e sono sempre presenti con il loro impegno gratuito nella

società civile. Con il vostro lavoro ci aiutate nella cultura, nello sport, nell’assistenza

sociale, nel tempo libero e nell’istruzione, nei lavori socialmente utili: con il vostro

aiuto ci aiutate a raggiungere traguardi importanti nella nostra comunità. Un grazie

alle tante associazioni sportive che operano sul territorio, all’U.S. Godigese Calcio

che ha trovato una nuova dignità a gestire i nuovi impianti sportivi, alla Polisportiva

e al Basket che lavorano così bene con gli atleti più giovani, all’Abra Iride per il ciclismo,

al Karate e al Pattinaggio per l’impegno e i traguardi raggiunti e alla Maggiolina

per il lavoro svolto soprattutto nei riguardi dei bambini autistici. Un ringraziamento a

tutti quelli che hanno operato nella cultura, tutte le attività del Centro Culturale Villa

Priuli e della biblioteca, sempre presente con cineforum, mostre, visite guidate, borse

di studio per studenti e tesi di laurea, per la buona riuscita degli eventi dell’estate

godigese. Ma anche al Barco Moncenigo per il livello delle proposte culturali e degli

artisti che propone. Un ringraziamento alla Pro Loco, al Comitato della Madonna

della Crocetta, al Comitato San Pietro, per l’impegno sempre costante nell’organizzare

momenti importanti di aggregazione sociale, e per l’aiuto fornito alla comunità

con i proventi del loro lavoro. Instancabile e preziosa la presenza degli Alpini e delle

Associazioni d’Arma. Grazie al comitato per Chernobyl, per i soggiorni estivi che

organizzate per i bambini bielorussi. Un grazie anche a tutti coloro che si adoperano

per il sociale: trasporti, assistenza e aiuto delle famiglie in difficoltà. In particolare al

lavoro dell’Anteas per le attività del centro diurno e del centro sollievo e all’Auser

per il costante e inossidabile impegno. Grazie anche alla neonata Protezione Civile.

Ringrazio, poi, tutti i gruppi e le associazioni che per motivi di spazio non posso citare:

tutti voi offrite gratuitamente il vostro tempo e le vostre energie per gli altri, siete

il simbolo del volontariato, lo specchio della nostra identità veneta a livello sociale

e culturale. Buon Natale e di un felice e sereno 2012. Con l’augurio per tutti che il

nuovo anno sia di pace, serenità e benessere.

Con affetto il vostro sindaco

Francesco Luison

MAI COME QUEST’ANNO

L’AMMINISTRAZIONE

COMUNALE HA

POTUTO CONSTATARE

L’IMPORTANZA

ED IL CONTRIBUTO

DELL’ASSOCIAZIONISMO

LOCALE CUI VA

IL RINGRAZIAMENTO

DI TUTTI

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Laura Nicolini

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3


Sommario

3

5

8

La forza delle associazioni

che aiuta a non arrendersi

Con generosa fiducia

guardiamo al nuovo anno 2012

Urbanistica e nuovo Piano Casa

L’approvazione delle nuove norme in Consiglio Comune

9 TV3:

chiarimenti sulle tariffe non domestiche

12

13

14

La festa dello Sport

porta gli atleti sul palco

22 Ultimissime

dal codice della strada

23

Il Consiglio Comunale

istituisce il Consiglio Tributario

Nuovo regolamento comunale

di igiene urbana veterinaria

e sul benessere degli animali

Servizi al Cittadino

Orari e numeri telefonici del Comune

Buone

Feste

Orari di ricevimento SINDACO e ASSESSORI COMUNALI

Sindaco Francesco Luison

sindaco.comune.castellodigodego.tv@pecveneto.it

Assessore Domenico Alberti

Vicesindaco

giunta@comune.castellodigodego.tv.it

Assessore Sandra Doris

giunta@comune.castellodigodego.tv.it

Assessore Giuseppe Comacchio

giunta@comune.castellodigodego.tv.it

CASTELLO di GODEGO

LA GIUNTA INFORMA

Urbanistica, Personale martedì 9.00 - 12.00

giovedì 16.00 - 18.00

altri giorni su appuntamento

Servizi Sociali, Sanità e Sicurezza

Cultura, Pubblica Istruzione,

Politiche Giovanili

È EDIZIONI

Edizione di Castello di Godego

Dicembre 2011

Registr. Trib. di Treviso nº 137 del 09/03/2010

DIRETTORE RESPONSABILE:

Martina Berno

EDITORE:

Grafì Comunicazione s.n.c.

Grafì Edizioni

Via Castellana,109 - 31023 - Resana (TV)

T +39 0423 480154 - F +39 0423 715390

grafi@grafi.it - www.grafi.it

REDAZIONE:

Ufficio assessori del Comune

di Castello di Godego

Responsabile di redazione

Francesca Zilio

REALIZZAZIONE:

Grafica, raccolta pubblicitaria, stampa a cura

di Grafì Comunicazione - Grafì Edizioni.

PERIODICITÀ

Quadrimestrale distribuzione gratuita

TIRATURA:

3.000 copie

FINITO DI STAMPARE:

Dicembre 2011

Il Sindaco del Comune di Castello di Godego, al fine di consentire a tutte le attività di poter essere

visibili a rotazione su questo notiziario, invita i titolari delle stesse a rivolgersi a lui, Francesco

Luison, tel. 0423.761143 o all’incaricato di Grafì Comunicazione, Anita tel. 0423 480154.

solo su appuntamento

giovedì 16.00 - 17.00

altri giorni su appuntamento

Bilancio e Finanze, Tributi, Patrimonio martedì 17.00 - 18.00

altri giorni su appuntamento

Assessore Emiliano Beltrame

giunta@comune.castellodigodego.tv.it

Lavori Pubblici, Viabilità,

Ecologia ed Ambiente

martedì 17.00 - 18.00

Assessore Dario Serafin

giunta@comune.castellodigodego.tv.it

Attività Produttive e Gestione Enti,

Agricoltura

martedì 17.00 - 18.00

4

Assessore Andrea Zardo

giunta@comune.castellodigodego.tv.it

Famiglia e Sport

solo su appuntamento


Con generosa fiducia

guardiamo al nuovo

anno 2012

SANDRA

DORIS

Assessore

alla cultura,

pubblica istruzione,

politiche giovanili

SI CONCLUDE L’ANNO 2011

E COME ASSESSORE ALLA

CULTURA, PUBBLICA ISTRU-

ZIONE. E GIOVANI DESIDE-

RO ESPRIMERE LA SODDI-

SFAZIONE PER L’ATTIVITÀ

CULTUR ALE SVOLTA.

È terminato nel mese di maggio il progetto

culturale/ambientale dedicato

al tema dell’Acqua ed è cominciato,

con l’avvio del nuovo anno scolastico

2011/2012, il nuovo progetto.

La prima iniziativa programmata è

stata il corso di formazione per insegnanti

“Con i piedi per terra” del 3 e

10 novembre scorso tenuto dal prof.

Giuseppe Busnardo.

Queste iniziative culturali sono state

condivise con la Commissione “Progetto

Lettura” del nostro Istituto

Comprensivo di Castello di Godego.

Nel mese di novembre hanno preso

avvio il “Cineforum d’Autunno” e un

Corso base per acquerello. Con l’avvio

del nuovo anno 2012 partirà il progetto

“Librovolando” con animazioni

e letture ad alta voce in biblioteca per

stimolare il gusto e il piacere della lettura.

Venerdì 27 gennaio 2012 si svolgerà

l’atteso incontro con Angelo Gatto

in occasione della “Giornata della

Memoria”

e nelle settimane successive

l’appuntamento con l’autore godigese

Paolo Gallina.

In occasione dell’Eccidio di Via Cacciatora

sarà programmato per sabato

28 aprile 2012 l’incontro con le classi

terze medie dei Comuni di San Giorgio

in Bosco, Villa del Conte e San

Martino di Lupari.

La cerimonia alla Stele Monumentale

si svolgerà invece domenica 29 aprile.

Nel contesto di questa manifestazione

sarà proposto il momento culturale

“Far fiorire la memoria” con la presentazione

di un’intervista, a cura del

bibliotecario Sergio Guidolin, a due

donne, Valnea Curatolo Federighi e

Rosemarie Wildi-Benedict, nate, la

prima nel 1923 e la seconda nel 1924

nella città di Fiume nell’ex - Jugoslavia.

A distanza di tanti anni due voci

si incontrano, discutono delle proprie

esperienze, ripensano i grandi temi

dell’esilio, dell’identità e della memoria.

L’intervista scopre che le due donne,

per singolari vicissitudini storiche

ed affettive, hanno conosciuto a partire

dal 1944 le città di Boves e Castello

di Godego, gemellatesi poi nel 1983.

L’attività proseguirà nel mese di maggio

2012 con la mostra conclusiva

degli elaborati delle scuole sul tema

della “Terra”.

Nei mesi di giugno e luglio sarà riproposta

nuovamente la tradizionale manifestazione

“Estate Godigese 2012”

nelle ville di Castello di Godego.

Da queste pagine desidero ringraziare

i godigesi che si sono avvicinati

alle varie proposte culturali, le nostre

scuole private e pubbliche e naturalmente

i componenti dei Comitati

di Gestione del Centro Culturale Villa

Priuli, della Biblioteca e del Museo Civico

per l’apporto qualificato e continuativo

offerto nell’anno 2011.

Un grazie, infine, alla Consulta dei Giovani

per l’entusiasmo mostrato nelle

varie iniziative promosse.

A tutti Voi il mio sentito grazie, accompagnato

da un sereno augurio di buone

feste e felice anno nuovo.

5


Assessorato alla cultura, pubblica istruzione, politiche giovanili

Deposito tesi di laurea

in biblioteca

6

Come previsto dalla deliberazione

di Giunta Comunale n. 147 del

15/12/2009 viene consentito ai giovani

universitari godigesi di depositare

la propria tesi di Laurea triennale e

magistrale presso la Biblioteca Comunale

Villa Priuli. A seguito della

consegna avvenuta nell’ultimo trimestre

2011 sono stati assegnati contributi

per € 100,00 a:

1.Laureanda: Federica Daminato.

Chiesa di San Pietro in Castello

di Godego: Proposta per una visita

guidata e per la sua valorizzazione.

Università degli Studi di

Padova – Facoltà di Lettere e Filosofia

/ Corso di Laurea Triennale in

progettazione e gestione del turismo

culturale. Anno Accademico

2010/2011.

2. Laureando: Enrico Simeoni. Allevamento

di Rosa (Rosa Xhybrida

‘La Sevillana’) su substrati contenenti

Lolla di Riso e residui di

digestato anaerobico. Università

degli Studi di Padova - Facoltà

di Agraria. Tesi di laurea triennale

in riassetto del territorio e tutela

del paesaggio. Anno Accademico

2010/2011.

3. Laureando: Diego Santi. Investire

in Arte Contemporanea. P r o v a fi -

nale di Laurea Magistrale. Università

Cà Foscari Venezia-Corso di Laurea

in Economia e Finanza. Anno

Accademico 2010/2011.

4. Laureanda: Elisa Bolzon. L’evoluzione

dell’italiano contemporaneo

in dieci traduzioni novecentesche

del Don Chisciotte. Università

degli Studi di Padova - Facoltà di

Lettere e Filosofia / Corso di laurea

Specialistica in Letteratura e Filologia

Medievale e Moderna. Anno

Accademico 2010/2011.

Dal 1° gennaio al 21 novembre prestiti libri 2011 5855

Prestiti ragazzi fino a 14 anni 3177

Prestiti adulti 2774

Prestiti intersistemici 467

Numero acquisti libri 653

Libri catalogati 840

Numero doni libri ricevuti 187

Accessi visitatori nuovo sito (mese di settembre 2011)

163

www.bibliotecacastellodigodego.it

Utenti che utilizzano mensilmente il servizio internet in biblioteca 150/180

Prestiti libri 2010 6215

Prestiti ragazzi fino a 14 anni 3184

Prestiti adulti 3031

Prestiti intersistemici 293

Numero acquisti libri 740

Numero doni libri ricevuti in biblioteca 149

Libri catalogati 889

Utenti che hanno utilizzato mensilmente

140/170

il servizio internet in biblioteca

Utenti che utilizzano mensilmente il servizio internet in biblioteca 150/180

5. Laureando: Alex Tribelli. New-

New Horror. Una possibile definizione

per l’horror del nuovo

millennio. Università Cà Foscari Venezia

- Facoltà di Lettere e Filosofia.

Prova finale di Laurea Triennale.

Anno Accademico 2010/2011.

L’elenco delle tesi di laurea depositate

finora in Biblioteca è visibile sul sito

www.bibliotecacastellodigodego.it.

BIBLIOTECA COMUNALE VILLA

PRIULI. UNO SGUARDO

ALLE STATISTICHE 2010 / 2011

I dati statistici 2010 (dal 01/01/2010 al

31/12/2010) e 2011 (dal 01/11/2011 al

21/11/2011) confermano un andamento

positivo sia di presenze in biblioteca

che relativo ai prestiti librari. La

comparazione dei dati statistici con le

altre biblioteche della rete castellana

di uguale tipologia dimostra che la

biblioteca di Castello di Godego conferma

un costante trend positivo.

La biblioteca comunale ‘Villa Priuli’,

infatti, aderisce al Polo Bibliotecario

di Castelfranco Veneto e partecipa in

rete alla catalogazione e alla gestione

del patrimonio librario a livello interprovinciale

con possibilità da parte

degli utenti di accedere a tutte le

biblioteche del Veneto. Suggeriamo

agli utenti godigesi della biblioteca di

consultare il catalogo collettivo e il catalogo

novità attraverso il nuovo sito

web www.bibliotecacastellodigodego.it.

Nel sito, tra le altre informazioni,

si può consultare l’elenco delle tesi di

laurea depositate finora in biblioteca

e il regolamento ‘GodegoPremia’,

che consente di premiare ogni anno

i nostri giovani che si distinguono

in ambito artistico, musicale, architettonico

e letterario. Ricordiamo la

scadenza del 31 gennaio 2012 per

partecipare al concorso/premio ‘Tesi

di Laurea in Biblioteca’ e accedere

al contributo per studenti meritevoli

A.s. 2010/2011.


Comune di Castello di Godego

7


Urbanistica e nuovo

Piano Casa. L’approvazione delle

nuove norme in Consiglio Comune

FRANCESCO

LUISON

Assessore

all’urbanistica,

personale

8

SI È CONCLUSA LA

STESURA DEFINITIVA

DEL PROGETTO DEL

PATI SULLA BASE DELLE

INTEGRAZIONI DI

COMUNE, PROVINCIA E

REGIONE.

Attualmente lo strumento urbanistico

è in carico ai professionisti incaricati

per l’elaborazione finale dei dati e il

confronto con la Provincia di Treviso.

Le modifiche alla bozza di progetto

sono concluse come pure l’esame

delle numerose richieste pervenute

dai cittadini e delle attività produttive.

Relativamente all’attività edilizia si è

constatata, come già avvenuto negli

ultimi anni, una diminuzione delle

richieste di permessi a costruire,

rispetto al periodo precedente a

causa della saturazione del mercato

immobiliare e dalla crisi economica

in corso.

Si rileva, comunque, una notevole disponibilità

di edifici ed in particolare

di alloggi sul mercato, come diretta

conseguenza della rilevante attività

costruttiva precedente.

Con l’applicazione della legge regionale

n.14/2009 (Piano casa) è ripresa

l’attività edilizia soprattutto per

quanto riguarda la residenza, in particolari

piccoli e medi interventi.

Con la legge regionale n.13/2011

(Nuovo Piano Casa), la Regione Veneto

ha prorogato di altri due anni il

piano casa introducendo alcune ulteriori

possibilità edificatorie anche per

il centro storico.

Il comune, vista la circolare esplicativa

della Regione Veneto approvata

l’8 novembre, ha provveduto subito

a preparare ed approvare in Consiglio

Comunale, entro il termine del

30 novembre 2011, una delibera che

regola l’applicazione della suddetta

normativa.

In estrema sintesi, gli interventi

possibili sono i seguenti:

• ampliamento degli edifici residenziali

nei limiti del 20% del volume

esistente e degli edifici non

residenziali nei limiti del 20% della

superficie coperta esistente, con

facoltà di incrementare tali percentuali

di un ulteriore 10% qualora si

utilizzino fonti di energia rinnovabile

con un potenza non inferiore a 3

kw, anche se già installati;

• ampliamento di un ulteriore 15%

in termini volumetrici per edifici

residenziali, a condizione vi sia un

contestuale intervento di riqualificazione

che ridetermini la prestazione

energetica alla corrispondente

classe B;

• demolizione e ricostruzione anche

parziale con un aumento di

cubatura degli edifici realizzati

anteriormente al 1989, che necessitino

di essere adeguati agli attuali

standard qualitativi, architettonici,

energetici, tecnologici e di sicurezza,

precisando che l’aumento è

consentito fino al 40% del volume

demolito per gli edifici residenziali

e fino al 40% della superficie coperta

demolita esistente per quelli

ad uso non residenziale, (percentuali

aumentabili fino al 50% qualora

l’intervento riguardi la ricomposizione

planivolumetrica di edifici

da sottoporre a Piano Urbanistico

Attuativo) purché gli edifici stessi

siano ubicati in zona territoriale

propria e solo qualora vengano utilizzate

tecniche costruttive di edilizia

sostenibile;

• possibilità di realizzare nell’ambito

di abitazioni esistenti alla data

del 9 luglio 2011:

1. sistemi di captazione delle radiazioni

solari addossati o integrati

negli edifici, quali serre bioclimatiche,

pareti ad accumulo e muri

collettori, atti allo sfruttamento

passivo dell’energia solare, sempreché

correlati con il calcolo di

progetto degli impianti termomeccanici;

2. pensiline e tettoie finalizzate

all’installazione di impianti solari e

fotovoltaici, come definiti dalla normativa

statale, di tipo integrato o

parzialmente integrato, con potenza

non superiore a 6 kWp.

Le novità principali introdotte nella

delibera in Consiglio Comunale

sono le seguenti:

• L’applicazione dell’ampliamento è

subordinata al rispetto delle norme

di decoro architettonico di cui agli

artt. 6/7/8 delle norme tecniche di

attuazione del P.R.G.

• La deroga alle disposizioni delle vigenti

norme e regolamenti di piano

relative alle altezze dei fabbricati è

limitata fino ad un massimo di un

piano per gli edifici residenziali e

4 metri per le restanti destinazioni

d’uso.

• Nel caso di edifici composti da più

unità immobiliari organizzate con

parti comuni (es: condomini), l’ampliamento

è ammissibile solo qualora

venga predisposto un unico

progetto unitario sottoscritto da

tutti gli aventi titolo.

• È consentito l’ampliamento puntuale

dei corpi edilizi separati, di carattere

accessorio e pertinenziale, di

case a schiera.

• Nel caso di ampliamento eseguito

su corpo edilizio separato, la prestazione

energetica almeno corrispondente

alla classe B deve essere

garantita sia sul fabbricato principale,

sia sul corpo separato.

• L’utilizzo delle tecniche costruttive

di riqualificazione energetica e il

rispetto degli indici di prestazione

energetica deve essere certificato

da un professionista abilitato con

la comunicazione di ultimazione dei

lavori.

• Fatta salva la prima casa di abitazione,

gli interventi della presente

legge sono applicabili anche agli

edifici ricadenti all’interno dei centri

storici, purché privi di grado di

protezione 1,2 e 3.

Inoltre, gli interventi della presente

legge non sono applicabili:

• a tutti i fabbricati produttivi situati

in zona impropria;

• a tutti i fabbricati soggetti a vincolo

preordinato all’esproprio.


TV3:

chiarimenti sulle tariffe

non domestiche

EMILIANO

BELTRAME

Assessore

ai lavori pubblici,

alla viabilità,

all’ecologia

ed all’ambiente

VISTO CHE ULTIMAMENTE

HO RICEVUTO NUMEROSE

RICHIESTE DI

CHIARIMENTO SUL

SISTEMA DI TARIFFAZIONE

DELLE UTENZE NON

DOMESTICHE RITENGO

UTILE CERCARE DI

SPIEGARE COME

AVVIENE IL CALCOLO

DELLA TARIFFA.

Questo credo sia utile per agevolare

le aziende nella scelta dei contenitori

più adatti alle proprie esigenze al fine

di risparmiare il più possibile.

La tariffa delle utenze non domestiche

si compone di una quota fissa e

una variabile sia per il rifiuto secco

non riciclabile sia per i rifiuti riciclabili.

Le tariffe qui indicate sono senza IVA

al 10% e tributo alla Provincia di Treviso

al 3%. Le tariffe vengono calcolate

in base al periodo di occupazione dei

locali.

Tutte le utenze non domestiche pagano

comunque la quota fissa minima

obbligatoria, calcolata in base

alla classe di superficie dell’utenza. In

questa quota è compresa la dotazione

minima dei contenitori previsti per

le utenze non domestiche (25 lt per

l’umido e 120 lt per secco non riciclabile,

carta, vetro, imballaggi in plastica

e lattine).

Ogni azienda ha diritto ad avere

contenitori di queste dimensioni. La

quota minima viene pagata da tutte

le utenze anche se non ritirano tali

contenitori.

Questo perché, attraverso questa

quota, si coprono anche servizi svolti

comunque dalla collettività, come lo

spezzamento delle strade e la pulizia

del territorio.

LE CLASSI DI SUPERFICIE

LA QUOTA FISSA DEL SECCO NON

RICICLABILE

Viene calcolata in base alla classe di

superficie dell’utenza. Infatti, la tariffa

di uno stesso contenitore è diversa

a seconda della superficie dell’utenza

alla quale viene consegnato.

Le classi di superficie sono 5.

Per individuare la classe di superficie

totale dell’azienda occorre calcolare

la superficie totale dell’azienda

comprendendo tutti i locali senza

nessuna esclusione.

Ad esempio un’azienda di 350 mq

che ha bisogno di un contenitore del

secco da 240 litri paga una quota fissa

per il secco non riciclabile pari a:

€ 513,82. Un’azienda di 200 mq che

ha bisogno dello stesso contenitore

paga invece € 319,19.

LA QUOTA VARIABILE DEL SECCO

NON RICICLABILE

È il rifiuto più inquinante. La quota è

legata agli svuotamenti del contenitore.

Quando il contenitore viene esposto

gli operatori che fanno la raccolta

lo svuotano e registrano, tramite un

dispositivo elettronico (il transponder),

lo svuotamento.

Il transponder ha un codice univoco

a livello mondiale e viene associato

esclusivamente all’utenza cui è stato

consegnato.

Grazie agli svuotamenti registrati si

calcola la quota variabile della tariffa.

Per questo il contenitore va esposto

soltanto se è pieno e occorre fare attenzione

a non scambiare il proprio

contenitore con quello dei vicini. Si

consiglia pertanto di trascrivere il

numero di matricola che lo contraddistingue.

I RIFIUTI RICICLABILI

La quota fissa e la quota variabile dei

rifiuti riciclabili sono legate alla tipologia

del rifiuto e alla dimensione dei

contenitori e sono calcolate a forfait

senza registrazione degli svuotamenti.

Per i contenitori della dotazione

minima standard (25 lt per l’umido,

120 lt per carta, vetro, imballaggi in

plastica e lattine) i costi sono inclusi

nella quota fissa del secco non riciclabile.

Per contenitori più grandi di quelli

compresi nella dotazione standard

minima vengono calcolate a forfait

delle quote fisse e variabili più alte.

ESEMPIO:

Un’azienda ha bisogno di un contenitore

da 25 lt per l’umido, uno da 120

lt per il vetro, uno da 120 lt per gli imballaggi

in plastica e lattine e uno da

240 lt per la carta.

Quale sarà il costo che quest’azienda

paga per i riciclabili?

I contenitori dell’umido, del vetro e

degli imballaggi in plastica e lattine

sono compresi nella quota

fissa del secco non riciclabile mentre

per il contenitore da 240 l della carta

il costo all’anno è pari alla somma

della quota fissa e della quota variabile

per quel contenitore (nel 2009, €

135,09 in totale), indipendentemente

dal numero di svuotamenti che l’azienda

farà.

Se il contenitore è troppo grande e

viene esposto raramente per lo svuotamento,

è meglio sostituirlo con uno

di dimensioni più piccole per evitare

di sostenere costi inutili.

È MOLTO IMPORTANTE QUINDI

CHE LE UTENZE NON DOMESTI-

CHE SCELGANO CON ATTENZIONE

LA DIMENSIONE DEI CONTENITO-

RI PIÙ ADEGUATI ALLA PRODUZIO-

NE DI RIFIUTI DELL’AZIENDA

1. < 100 mq; inferiore a 100 mq

2. ≥100 mq,


Assessorato ai lavori pubblici e alla viabilità

Le opere pubbliche

dislocate “nelle periferie”!

CARI CITTADINI,

L’ASSESSORATO AI LAVORI

PUBBLICI E VIABILITÀ

HA A CUORE TUTTO IL

TERRITORIO DEL COMUNE

DI CASTELLO DI GODEGO,

NON SOLO IL CENTRO.

Questa affermazione sembrerebbe

una cosa scontata ma purtroppo, viste

le recenti polemiche sollevate da qualche

gruppo consigliare di minoranza,

ritengo utile evidenziare e spiegare

anche questo.

Non mi piace nemmeno definire “periferie”

le parti del territorio comunale

più distanti dal centro, perché normalmente

col termine “periferie” si indicano

le aree delle città che oltre ad

essere distanti dal centro sono caratterizzate

da fattori di “degrado”

sociale

Intervento in via Santa Giustina sistemazione dell’ argine

ed urbano e questo per fortuna non è

ancora il caso di Castello di Godego.

Lo faccio unicamente in riferimento

alle critiche emerse.

Che il settore dei Lavori Pubblici e della

Viabilità pensi a tutto il comune è

dimostrato dai fatti e non da “chiacchiere”,

ecco qui di seguito alcuni dei

lavori intrapresi negli ultimi tempi:

• abbattimento casa Bragagnolo

all’incrocio tra via Motte e Postumia:

un lavoro eseguito dai privati ma che

rientra nelle opere finalizzate alla

rea lizzazione della rotatoria, oggetto

di convenzione tra Comune e soggetti

privati. L’incrocio in questione è

caratterizzato da una certa pericolosità,

e grazie all’abbattimento della

casa Braganolo e all’allargamento

dell’incrocio, ora la situazione è notevolmente

migliorata. Il prossimo

passo sarà, infatti, la realizzazione

della rotatoria, compatibilmente con

le risorse di bilancio.

• Sistemazione ultimo tratto di via

Avenali: l’area era caratterizzata da

alcuni problemi alla sede stradale e

allo scolo delle acque piovane. Sono

stati realizzati dei lavori di asfaltatura

e di scolo che hanno notevolmente

migliorato la situazione.

• Realizzazione della rotatoria tra

via Alberon e via Cacciatora: l’opera

partirà nelle prossime settimane

e permetterà, non solo di ridurre la

pericolosità dell’incrocio ma anche

di rallentare notevolmente la velocità

dei veicoli su via Cacciatora.

IMPIANTI SPORTIVI DI VIA PIAVE

Recentemente, da un gruppo consigliare

di minoranza, gli impianti sportivi

di Via Piave sono stati paragonati ad

una cava abbandonata.

Si potrebbero scrivere fiumi di parole

sull’argomento ma preferisco esprimere

il concetto con delle fotografie

scattate a novembre di quest’anno

(potete verificare anche recandovi sul

posto).

Giudicate voi, cari cittadini: questi

impianti vi sembrano una cava?

Io penso che chi crea allarmismo o denigra

ingiustamente il paese e le sue

strutture in realtà non ami per niente il

luogo in cui vive.

Penso anche che Castello di Godego

abbia degli impianti all’avanguardia

ed in ottime condizioni e sono sicuro

che grazie anche alla collaborazione

con i nuovi gestori dell’impianto (a

settembre è stata stipulata la nuova

convenzione con l’ASD Godigese) potremo

raggiungere ottimi risultati.

10

MAR-AUTO srl - Assistenza, Ricambi, Centro Revisioni - Via dei Faggi, 20 - 31033 Castelfranco V.to (TV) - Tel. 0423.720220 - Fax 0423.721872


Comune di Castello di Godego

Campo sportivo di via Piave visto da nord a novembre 2011

Il campo sportivo di via Piave novembre 2011

Via Avenali dopo l’asfaltatura Visuale dell’incrocio tra via Motte e Postumia a novembre 2011

Asfaltatura e rifacimento dell’argine in via Avenali

Veduta dell’incrocio da via Postumia

VISITA IL NUOVO SITO:

www.comune.castellodigodego.tv.it

HAI LA POSSIBILITÀ DI ESPRIMERE IL TUO GIUDIZIO SULLE OPERE PUBBLICHE PIÙ RECENTI !

11


La festa dello Sport

porta gli atleti

sul palco

ANDREA

ZARDO

Assessore

alla famiglia

e allo sport

12

UN RINGRAZIAMENTO

A TUTTI GLI ATLETI E

AI LORO SOSTENITORI.

IL GIORNO 31 AGOSTO

2011, DURANTE LA

SAGRA PATRONALE,

L’AMMINISTRAZIONE

COMUNALE IN

COLLABORAZIONE

CON LA PRO LOCO HA

ORGANIZZATO LA “FESTA

DELLO SPORT” PREMIANDO

16 SOCIETÀ SPORTIVE E

85 ATLETI PER IL LORO

IMPEGNO E PER ESSERSI

DISTINTI NELLE VARIE

DISCIPLINE SPORTIVE.

Quest’anno i testimonial venuti a salutare

la numerosa platea e a premiare

gli atleti sono stati il Campione del

Mondo di Ciclismo Alessandro Ballan

e il suo collega Marco Bandiera che

hanno invitato tutti i giovani a praticare

con passione lo sport. Il loro

messaggio ai giovani sportivi ha voluto

ricordare che i risultati si ottengono

solo grazie alla grande volontà e

all’impegno costante.

La loro presenza, infatti, è stata molto

gradita da parte dei presenti e

soprattutto dai giovani ciclisti della

società “U.C. Godigese Abra Iride”

che voglio ringraziare per l’interessamento

insieme a Giampietro Bonin,

Consigliere Regionale Federazione

Ciclistica, a Gianluigi Contarin,

Assessore provinciale e Nazzareno

Stocco, membro eletto dal Consiglio

Comunale nella Consulta dello Sport.

Inoltre, sono stati dati dei riconoscimenti

all’A.S. Dilettantistica Godigese

Sport e alla squadra di basket

UNDER 13. Ma non solo anche ai

vari atleti dell’Associazione Sportiva

Pattinaggio Artistico Godigese

per gli ottimi piazzamenti ottenuti,

al Centro Sportivo “La Maggiolina”

con la squadra di Ginnastica Artisti-

ca, all’ASD Godigese e agli Juniores

Provinciali per la vittoria della Coppa

disciplina.

I riconoscimenti non sono mancati

nemmeno per l’Associazione Polisportiva

Godigese con la squadra

UNDER 13 di pallavolo, senza dimenticare

che sono stati premiati per

la loro intensa attività anche il Karate

Shokotan Castellano, l’A.S.D.

Godego 2006, il Gruppo Podistico

Godigese, l’Associazione Venetica

Militia Rievocazioni Storiche, la Federazione

Italiana Caccia e l’Associazione

Nazionale Libera Caccia.

Un particolare ringraziamento all’Istituto

Salesiano “E. di Sardagna” per

la disponibilità degli spazi nella palestra,

all’Istituto Comprensivo Statale

e al professore Fossi Giancarlo sempre

attivo nel promuovere l’Atletica.

Ancora grazie al gruppo G.S. Freetime

di Mountain Bike, che agli inizi

di settembre, ha ospitato la chiusura

del corso MTB per ragazzi diversamente

abili, un’occasione ulteriore

per apprezzare l’importanza dello

sport per tutti, con la gradita presenza

del campione del mondo Massimo

De Bertolis.

Tra gli atleti che si sino distinti voglio

segnalare Stangherlin Debora per il

nuoto, Morosin Simone per il Tennis

Tavolo, Comacchio Daniele e Zecchin

Matteo Campione Provinciale

di Ciclismo categoria Esordienti primo

anno e Plescan Andrei Campione

Provinciale 60Mt velocità. Inoltre,

per il JUDO Stangherlin Giorgia si è

classificata prima in vari tornei nazionali

ed internazionali, ed infine, per la

BOXE, Bonaldo Elisa che ha esordito

con una vittoria sul ring accompagnata

dagli appassionati sostenitori dell’

Associazione Arma Aeronautica.

Colgo l’occasione per ringraziare

quanti hanno partecipato e collaborato

all’organizzazione dell’evento

ed in particolare alla Pro Loco che

ha coordinato il servizio garantendo

a tutti di concludere la serata con la

cena e il dolce offerto dalla ditta Santi

Catering, ricordando il commento

che facevano molte persone presenti

“non sapevo che a Godego ci fossero

tanti ragazzi così bravi in tutte

queste discipline”.

Da parte mia

BUON NATALE a tutti!


Il Consiglio Comunale

istituisce

il Consiglio Tributario

GIUSEPPE

COMACCHIO

Assessore

al bilancio,

e finanze,

ai tributi,

al patrimonio

NELL’ULTIMA SEDUTA DEL

CONSIGLIO COMUNALE

DEL 28.11.2011 È STATO

APPROVATO IL

REGOLAMENTO PER

L’ISTITUZIONE ED IL

FUNZIONAMENTO DEL

CONSIGLIO TRIBUTARIO

COME OBBLIGO PREVISTO

DAL D.L. N. 78/2010.

Tale obbligo di costituzione è sprovvisto

di vere e proprie sanzioni salvo

penalizzare i comuni che non istitui-

scono il consiglio tributario entro il

31.11.2011, con una notevole decurta-

zione alla partecipazione delle somme

riscosse dall’evasione fiscale derivante

anche da dati forniti dal comune stes-

so. Attualmente la partecipazione a

tali somme come previsto dal D.L. n.

138/2011 ammonta al 100% delle som-

me riscosse. Il consiglio tributario viene

concepito come organo di supporto

alla partecipazione del proprio comune

all’accertamento fiscale e non è quindi

un organo ausiliario dell’Agenzia delle

Entrate. Pur non esistendo una legisla-

zione chiara e definitiva sui compiti del

consiglio tributario, dal D.L.78/2010 e

dal D.L.138/2011, si può estrapolare

che esso dovrebbe:

• esaminare le dichiarazioni dei redditi

dei residenti nel comune, messe

a disposizione dall’agenzia delle entrate

e segnalare eventuali elementi

integrativi utili ai fini dell’aumento di

maggiori imponibili;

• esaminare le segnalazioni inviate

dall’agenzia delle entrate prima

dell’emissione degli avvisi di accertamento

sintetico;

• segnalare all’agenzia delle entrate

ogni integrazione degli elementi

contenuti nelle dichiarazione, fornendo

idonea documentazione probatoria;

• comunicare ogni elemento utile alla

determinazione del reddito complessivo.

Tutto questo intervenendo in alcuni

ambiti come:

• soggetti che svolgono attività di im-

presa in assenza di partita IVA;

• soggetti che hanno realizzato ope-

re di lottizzazione, anche abusive, in

assenza di correlati redditi dichiarati

o che hanno partecipato ad opere

di abusivismo edilizio o che hanno

omesso di dichiarare le plusvalenze

da cessione di aree fabbricabili o da

vendite di fabbricati fatiscenti o da

demolire;

• nei confronti di quanti presentano

delle situazioni di incongruenza tra i

dati sulle proprietà edilizie e patrimonio

immobiliare in possesso del co-

mune e quelli dichiarati ai fini fiscali;

• soggetti che pur risultando formalmente

residenti all’estero, mantengono

l’effettivo domicilio nel comune;

• soggetti che pur avendo di beni indicativi

di capacità contributiva non

dichiarano redditi.

Proprio per la complessità del quadro

normativo di riferimento, per la sensibilità

dei dati e la delicatezza della materia

da trattare il consiglio comunale ha

scelto di istituire un Consiglio Tributario

strettamente tecnico costituito da competenze

interne senza peraltro alcuna

spesa aggiuntiva per il comune. Questo

tipo di composizione e regolamentazione

del Consiglio Tributario ha il

duplice indubbio pregio di rafforzare

il ruolo delle strutture amministrative

interne, abbattendo il rischio di sovrapposizione

di ruoli e responsabilità

con soggetti esterni non coordinati con

le strutture stesse e di favorire la capacità

di interazione tra le competenze e

conoscenze tipiche di uffici diversi della

struttura comunale.

Ci sono, in ogni caso, delle osservazioni

da formulare e che non sono affatto positive:

allo stato attuale non esiste una

legge chiara che definisca in maniera

certa la natura, le funzioni e i compiti

dei consigli tributari. La sensazione generale

è che si dia, forse, l’illusorietà di

poter sviluppare e diffondere sull’intero

territorio nazionale le buone pratiche

della partecipazione all’accertamento

dell’evasione fiscale ma con il rischio

effettivo di aumentare gli oneri amministrativi

ed economici a carico dei comuni

già a corto di risorse finanziarie ed

umane. Per questi motivi dovrebbero

essere valutati i possibili rischi di sovrapposizione

di responsabilità e funzioni.

Ai Comuni, non potendo in ogni

caso permettersi di restare penalizzati

dalla mancata istituzione dei consigli,

in questo momento storico di carenza

di fondi di bilancio, è rimasta la patata

bollente dell’istituzione dei Consigli

Tributari.

Zurlo Ismaele

347 6582535

Bordignon Alberto

339 8179610

Via G.Marconi 50/A

31030 Castello di Godego

Tel 0423 468140

Fax 0423 768078

info@lasicura.it

Possiamo

fare a meno di tutto,

ma non del domani

13


Regolamento comunale

di igiene urbana veterinaria e

sul benessere degli animali

Al fine di disciplinare i molteplici aspetti

riguardanti gli insetti e animali presenti

nel nostro territorio comunale, il Consiglio

Comunale, nella seduta del 28.11.2011, ha

approvato il presente regolamento, presentandolo

strutturalmente completo e ben

articolato. Riteniamo possa essere uno strumento

importante per mettere chiarezza su

molte situazioni che sono spesso oggetto di

tensioni fra vicini, e soprattutto per tutelare

la salute degli animali, molto spesso tenuti

in modo indegno. Si ritiene altresì che tutti

hanno diritto di tenere animali ma nel rispetto

delle condizioni degli animali stessi

e, soprattutto, senza creare disturbo, danni

e disagi agli altri. Per tutti gli interessati sarà

pertanto opportuno tenere in considerazione

i contenuti del suddetto regolamento.

Il vice Sindaco

Domenico Alberti

Art. 1 - Definizioni ed ambito di applicazione

1. Il presente Regolamento si applica a tutte

le specie animali rientranti nelle tipologie

che si trovano o dimorano stabilmente, o

temporaneamente, nel territorio comunale.

2. Il presente Regolamento si applica, altresì,

agli inconvenienti igienico-ambientali

del territorio comunale, ossia a tutte quelle

situazioni in cui fattori di natura biologica,

chimica e fisica determinano stati di

disagio o rischio per la salute pubblica e

l’ambiente e ledano la sicurezza e il decoro

urbano.

Art. 2 - Profili istituzionali e normative applicabili.

1. Il Testo Unico delle Leggi Sanitarie, D.P.R.

31/03/1979, conferisce al Sindaco la vigilanza

sull’osservanza delle leggi e dei

regolamenti generali e locali relativi alla

protezione degli animali ed alla difesa del

patrimonio zootecnico.

2. Ai sensi del R.D. n.45 del 03/02/1901 e

del D.P.R. n.4 del 14/01/1972, il Sindaco,

nell’esercizio della sua attribuzione in

materia sanitaria, si avvale dell’ Azienda

ULSS.

3. Il Regolamento di Polizia Veterinaria,

D.P.R. n. 320 del 08/02/1954, agli artt.

17, 18 e 24 prevede che qualsiasi concentrazione

di animali deve essere sotto la

vigilanza e tutela del Servizio Veterinario

dell’Azienda ULSS competente. I negozi

di animali, le mostre, le fiere, le esposizioni

ed i circhi rientrano nella definizione di

“concentrazione di animali”.

4. Il Sindaco, sulla base del dettato degli

artt. 823 e 826 del Codice Civile, esercita

la tutela delle specie animali presenti allo

stato libero nel territorio comunale, vigila

sull’osservanza delle leggi e delle norme

relative alla protezione degli animali ed

attua le disposizioni previste nel presente

Regolamento.

Art. 3 – Detenzione e maltrattamento di

animali.

1. Fermo restando il rispetto delle norme vigenti

in materia di maltrattamento di animali,

è severamente vietato abbandonare

e/o maltrattare qualsiasi specie di animale.

2. Chiunque conviva o detenga un 2. Chiunque

conviva o detenga un animale, è

responsabile della sua salute e del suo

benessere, deve provvedere alla sua sistemazione

e fornirgli adeguate cure e attenzioni,

tenendo conto dei suoi bisogni

fisiologici ed etologici, secondo l’età, il

sesso, la specie, la razza e le caratteristiche

individuali; in particolare deve:

a. rifornirlo di cibo adeguato ed acqua in

quantità sufficiente e con modalità e

tempistiche consone;

b. assicurargli le necessarie cure sanitarie

ed un adeguato livello di benessere fisico

ed etologico;

c. consentirgli un’idonea possibilità di

esercizio fisico;

d. prendere ogni possibile precauzione

per impedirgli la fuga;

e. garantire la tutela di terzi da aggressioni;

f. assicurare la regolare pulizia degli spazi

di dimora degli animali;

g. garantire spazi di custodia adeguati,

dotati di idonea protezione dagli agenti

atmosferici e con fondo in grado di

consentire una corretta deambulazione

e stabulazione, garantendo un igienico

smaltimento delle deiezioni.

3. È fatto assoluto divieto di mettere in atto

comportamenti lesivi nei confronti degli

animali e di sottoporli ad eccessivi sforzi

e fatiche.

4. È vietato condurre animali a guinzaglio

tramite mezzi di locomozione in movimento

(compresa la bicicletta), fatte salve

le disposizioni previste dal codice della

strada.

5. È vietato detenere gli animali in condizioni

incompatibili con le loro caratteristiche

etologiche ed in particolare in

spazi angusti, scarsamente aerati, scarsamente

o eccessivamente illuminati,

senza possibilità di adeguata deambulazione.

Qualora richiesto dalle caratteristiche

della specie, è necessario che gli animali

abbiano la possibilità di un rifugio

14


DOMENICO

ALBERTI

Vice sindaco

e assessore

ai servizi sociali,

sanità e sicurezza

dove nascondersi.

6. È vietato condurre in locali pubblici o

aperti al pubblico e nelle aree dedicate

ai cani nei parchi pubblici le cagne nei

loro periodi di calore.

7. Sono rigorosamente vietati i combattimenti

tra animali e l’addestramento a

tal fine.

8. È vietato aizzare cani contro persone o

altri animali, ovvero eccitarli all’aggressione

o alla difesa in forme non adeguate.

9. È vietato addestrare animali ricorrendo

a violenze, percosse o costrizione fisica.

È, altresì, vietata la vendita, la detenzione

e l’uso di collari che provochino

scosse elettriche, di collari a punte e di

collari che possono essere dolorosi e/o

irritanti. È vietato,inoltre, l’uso di collari

a strangolo e di museruole “stringibocca”

per i cani, salvo speciali deroghe

certificate dal medico veterinario che

ne attestino la necessità e il periodo di

utilizzo.

10. È vietato ricorrere all’addestramento di

animali appartenenti a specie selvatiche,

con esclusione dei falconieri e degli

animali artisti (definiti ai sensi della

D.G.R. n.1707/2004).

11. È vietato utilizzare animali per il pubblico

divertimento in contrasto con le normative

vigenti ed in particolare a scopo

di scommesse.

12. È vietato l’uso di animali di qualsiasi

specie per l’arte di strada.

13. È vietato trasportare animali in condizioni

e con mezzi tali da procurare loro

sofferenze, ferite o danni fisici.

14. Fatte salve le norme vigenti di settore,

il conducente di autoveicolo che trasporti

animali deve assicurare:

a. l’aerazione del veicolo;

b. la somministrazione di acqua e cibo

in caso di viaggi prolungati; c. la

protezione da condizioni eccessive di

calore o di freddo per periodi comunque

tali da compromettere il benessere

e/o il sistema fisiologico dell’animale.

15. È fatto divieto assoluto di utilizzare animali

per la pratica dell’accattonaggio.

16. Solamente in caso di comprovata necessità,

il medico veterinario può sopprimere

animali d’affezione in modo

eutanasico e con preventiva anestesia.

17. Gli animali devono essere tenuti in

modo da non recare disturbo o danno

a coabitanti ed al vicinato.

18. È vietato separare dalla madre i cuccioli

di cani e gatti prima dei 60 giorni di

vita, se non per gravi motivazioni certificate

da un medico veterinario.

Sanzione amministrativa pecuniaria da €

150,00 a € 500,00, commi 1-7-8-9-10-11-

12-13-15*.

Sanzione amministrativa pecuniaria da €

50,00 a € 300,00, commi rimanenti

*L’inosservanza della disposizione di cui al

comma 15 comporta la confisca dell’animale.

Art. 4 – Cattura, detenzione e commercio

di fauna selvatica.

È fatto divieto di molestare, catturare, detenere

e/o commerciare le specie animali

appartenenti alla fauna selvatica, nonché

distruggere i siti di riproduzione, fatto salvo

l’esercizio della caccia e della pesca svolti

nel rispetto della normativa vigente.

Sanzioni: Sanzione amministrativa pecuniaria

da € 150,00 a € 500,00

Art. 5 – Cattura di animali vaganti e/o pericolosi.

1. La cattura di cani vaganti sul territorio comunale,

secondo quanto previsto dalle

normative vigenti, nazionali e regionali, è

di competenza esclusiva del Servizio Veterinario

dell’Azienda ULSS competente per

territorio.

2. Qualora animali vaganti ritenuti pericolosi

non possano essere catturati con i

normali sistemi di contenzione, l’Azienda

ULSS può incaricare gli agenti autorizzati

dall’Autorità comunale all’uso di strumenti

idonei alla narcosi a distanza e può chiedere

l’intervento della Polizia Locale.

Art. 6 – Animali sinantropi.

Il Sindaco, ai sensi del D.Lgs. n.267/2000,

per la tutela della salute e dell’igiene urbana,

su conforme parere o su proposta del

Servizio Veterinario dell’Azienda ULSS di

competenza, può disporre interventi sulle

popolazioni degli animali sinantropi in libertà,

compresi la cattura ed, ove necessario,

l’eventuale soppressione, allo scopo di monitorare

lo stato sanitario di dette popolazioni,

controllarne le nascite e risolvere eventuali

problemi igienico-sanitari da essi creati.

Art. 7 – Avvelenamenti e trappole.

1. Ai fini della tutela della salute pubblica,

della salvaguardia e dell’incolumità delle

persone, degli animali e dell’ambiente

è vietato a chiunque utilizzare in modo

improprio, preparare, miscelare e abbandonare

esche e bocconi avvelenati

o contenenti sostanze tossiche o nocive,

compresi vetri, plastiche e metalli, con

l’esclusione delle operazioni di derattizzazione

e disinfestazione, che devono

essere eseguite con modalità e sostanze

tali da non nuocere in alcun modo ad altre

specie animali.

2. È vietato, altresì, la detenzione, l’utilizzo

e l’abbandono di qualsiasi alimento preparato

in maniera tale da poter causare

intossicazioni o lesioni al soggetto che lo

ingerisce.

3. Il proprietario o il responsabile dell’animale

deceduto a causa di esche o bocconi

avvelenati deve segnalarlo entro 24 ore

alle Forze di Polizia – Sindaco – Prefetto

- Servizio Veterinario dell’Azienda ULSS,

ai sensi dell’Ordinanza ministeriale del 18

dicembre 2008, modificata dall’Ordinanza

ministeriale del 19 marzo 2009 e secondo

le “linee guida” regionali del 21 marzo

2009 prot. 278115.

4. I medici veterinari che abbiano il sospetto

clinico e/o la conferma da esami di laboratorio

di casi di avvelenamento di animali

domestici o selvatici, sono tenuti a segnalarli

al Servizio Veterinario dell’Azienda

ULSS competente per territorio, che,

previo accertamento, provvederà a comunicarli

al Comune. In detta segnalazione

dovranno essere indicati il tipo di veleno

usato, se conosciuto e la zona in cui gli

avvelenamenti si sono verificati.

Sanzione amministrativa pecuniaria da €

150,00 a € 500,00, commi 1-2.

Sanzione amministrativa pecuniaria da €

25,00 a € 75,00, comma 3.

Art. 8 – Esposizione e commercializzazione

di animali.

1. In caso di vendita in esercizi commerciali

o di esposizioni in fiere, mostre ed altri

luoghi esposti al pubblico, gli animali non

devono essere sottoposti ad eccessivo

stress e turbati od alterati nei loro naturali

comportamenti e nelle funzioni morfofisiologiche.

2. Durante l’esposizione e il commercio di

animali devono essere assicurati, anche

durante la chiusura:

a. un’adeguata condizione di benessere,

indipendentemente dalla permanenza

temporale nel luogo di vendita, con

corretti tempi e modalità di esposizione;

b. una sufficiente somministrazione di acqua

pulita e cibo, secondo le esigenze

della specie;

c. un adeguato periodo d’illuminazione,

un sufficiente periodo di riposo nottur-

15


Regolamento

16

no con oscuramento da fonti luminose

esterne e la possibilità di sottrarsi alla

vista del pubblico, secondo le esigenze

della specie;

d. un numero di gabbie con dimensioni

idonee anche in relazione alle specifiche

caratteristiche etologiche degli animali

ospitati;

e. i requisiti igienico-sanitari dei ricoveri.

3. Gli animali venduti e/o ceduti all’acquirente

devono essere consegnati in buone

condizioni di salute e in idonei contenitori

a seconda delle caratteristiche etofisiomorfologiche

della specie e alla durata

del trasporto. In ogni caso i cani e i gatti

venduti e/o ceduti, devono essere di età

superiore ai 2 mesi ed i cani devono essere

iscritti all’anagrafe canina.

4. È altresì vietato:

a. esporre animali alla presenza di raggi

solari diretti e, qualora gli animali fossero

tenuti in vetrina, questa dovrà essere

munita di tende o comunque di mezzo

idoneo a creare un’ombra artificiale;

b. somministrare cibo costituito da animali

vivi alla presenza di terzi, o comunque

estranei alla conduzione dell’attività

commerciale;

c. esporre animali che non siano in buone

condizioni di salute che dovranno invece

essere ricoverati immediatamente in

appositi spazi dedicati.

Sanzione amministrativa pecuniaria da €

150,00 a € 500,00.

Art. 9 - Mostre, fiere, esposizioni e circhi.

1. L’allestimento di mostre, fiere ed esposizioni,

nonché l’attendamento di circhi, è

soggetto alla vigilanza e all’autorizzazione

igienico-sanitaria da parte del Servizio

Veterinario dell’Azienda ULSS competente

per territorio, secondo le modalità

previste dalla normativa vigente e tenuto

conto di quanto previsto dalla D.G.R.

n.3882/2001, inerente alla detenzione,

all’allevamento ed al commercio di animali

esotici e pericolosi e dalla D.G.R.

n.1707/2004, che stabilisce delle linee

guida sull’applicazione dei criteri per il

mantenimento degli animali nei circhi e

nelle mostre itineranti, in ottemperanza ai

criteri, aventi valore di ufficialità, elaborati

dalla Commissione scientifica CITES del

Ministero dell’Ambiente con Legge n.426

del 08/12/1998.

2. In caso di accertato mancato rispetto delle

linee guida dettate dalle Delibere di

giunta regionali aventi ad oggetto “Linee

guida in materia di detenzione, allevamento

e commercio di animali esotici e

delle specie animali che possono costituire

pericolo per la salute e l’incolumità

pubblica” e “Linee guida sull’applicazione

dei criteri per il mantenimento degli

animali nei circhi e nelle mostre itineranti”,

si procederà alla revoca dell’autorizzazione

allo svolgimento del circo, fatte

salve le ulteriori sanzioni penali in caso di

maltrattamento e amministrative previste

dall’art. 26 del presente regolamento.

3. È vietato esporre cani e gatti di età inferiore

ai quattro mesi e soggetti non svezzati

delle altre specie animali. È fatto assoluto

divieto su tutto il territorio comunale

di offrire, direttamente o indirettamente,

con qualsiasi mezzo, animali, sia cuccioli

che adulti, in premio o vincita di giochi

oppure in omaggio a qualsiasi titolo nelle

mostre, nelle manifestazioni itineranti,

nelle sagre, nei luna park, nelle lotterie,

nelle fiere, nei mercati e in qualsiasi tipo

di gioco o pubblico intrattenimento.

4. È consentita l’esposizione unicamente

degli animali che abbiano idonea condizione

fisiologico-sanitaria, ivi compresa

l’eventuale copertura vaccinale per le malattie

individuate dall’Azienda ULSS.

5. In merito alle manifestazioni popolari

il Sindaco, sentito il parere favorevole

dell’Azienda ULSS, può autorizzare nel

proprio territorio manifestazioni popolari

con presenza di animali, fermo restando

il rispetto delle norme cogenti in materia

di maltrattamento di animali e secondo le

prescrizioni di cui all’articolo 3 del presente

Regolamento.

Sanzione amministrativa pecuniaria da €

150,00 a € 500,00.

Art. 10 - Smaltimento delle carcasse di

animali.

1. Lo smaltimento delle carcasse degli animali

deceduti deve avvenire mediante

incenerimento o seppellimento, secondo

quanto previsto dal Regolamento CE

2002/1774 e dalle “linee guida” regionali

di applicazione, approvate con D.G.R.

n.2997/2004.

2. Il seppellimento degli animali d’affezione,

con eccezione degli equini, è possibile

nel territorio di proprietà del proprietario/

detentore od in un cimitero per animali,

qualora il decesso non sia avvenuto per

malattia infettiva o infettiva trasmissibile

agli uomini. Qualora sorgesse questo

dubbio è necessario acquisire l’autorizzazione

del medico veterinario che attesti

l’esclusione di qualsiasi pericolo di malattia

infettiva ed infettiva trasmissibile agli

uomini ed agli animali.

3. I cimiteri per gli animali d’affezione:

a) sono realizzati da soggetti pubblici o

privati. Se realizzati da soggetti pubblici,

non hanno il carattere di demanialità,

di cui all’art. 824 del Codice Civile,

limitato ai cimiteri per salme;

b) sono localizzati in zona giudicata idonea

dal Comune nell’ambito dello

strumento urbanistico adottato, previo

parere della competente Azienda ULSS

per i profili attinenti all’igiene ed alla sanità

pubblica;

4. Nel rispetto della normativa cimiteriale in

vigore, per quanto si riferisce alla collocazione

nel territorio dei cimiteri per animali

d’affezione, si rimanda al contenuto del

punto 5, dell’art. 14 della L.R. n.60/93.

Sanzione amministrativa pecuniaria da €

50,00 a € 300,00.

Art. 11 - Animali d’affezione nei luoghi e

locali pubblici e/o aperti al pubblico e nei

mezzi di trasporto pubblici.

1. I proprietari e i detentori di cani, analogamente

a quanto previsto dall’art. 83, comma

1, lettere c) e d) del Regolamento di

Polizia Veterinaria, approvato con D.P.R.

n. 320 del 08/02/1954, hanno l’obbligo

di:

a. applicare il guinzaglio ai cani e portare

con sé la museruola da applicarsi in

caso di rischio per l’incolumità delle

persone e animali o su richiesta delle

autorità competenti, quando si trovano

nelle vie o in altro luogo aperto al pubblico;

b. applicare la museruola e il guinzaglio

ai cani condotti nei locali pubblici e sui

pubblici mezzi di trasporto.

c. se il cane non è munito di museruola

e siano presenti altre persone od altri

animali, il guinzaglio non deve avere

lunghezza superiore a mt. 1,5.

d. osservare quanto previsto dalle ordinanze

contingibili ed urgenti del Ministero

del Lavoro, della Salute e delle

Politiche Sociali in materia di tutela

dell’incolumità pubblica dall’aggressione

dei cani.

2. A tutti i cani accompagnati dal proprietario

o da altro detentore è consentito l’accesso

a tutte le aree pubbliche e di uso

pubblico compresi i giardini ed i parchi,

ad esclusione delle aree giochi per bambini,

quando a tal fine siano chiaramente

delimitate e segnalate con appositi cartelli

di divieto.

3. È vietato condurre o lasciare entrare cani

nei luoghi destinati all’esercizio del culto,

nei cimiteri, negli ospedali, nelle piscine

pubbliche, nei teatri, nei cinematografi,

nelle scuole, negli uffici, nei negozi e negli

esercizi pubblici ove tale divieto è segnalato

con apposito avviso.

4. È fatto divieto di detenere o consentire

l’introduzione di cani ed altri animali nei

locali adibiti alla produzione, preparazione,

confezionamento e deposito di generi

alimentari.

5. Gli obblighi di cui al comma 1 del presente

articolo, non si applicano ai cani per

non vedenti o non udenti o addestrati

come cani guida, ai cani in dotazione alle

Forze Armate, di Polizia, di Protezione Civile

e dei Vigili del Fuoco.

6. Nei mezzi pubblici i gatti e gli altri animali

d’affezione, non compresi nei precedenti

commi, devono essere trasportati in idonei

contenitori.

Sanzione amministrativa pecuniaria da €

25,00 a € 75,00.

Art. 12 - Pet-therapy.


Comune di Castello di Godego

1. Il Comune promuove le iniziative e le attività

con la finalità di:

a. agevolare il mantenimento del contatto

delle persone con animali da compagnia

di loro proprietà o altri animali comunque

utilizzabili per la pet-therapy;

b. agevolare la detenzione degli animali

presso le strutture e gli esercizi pubblici

quali ristoranti, alberghi, campeggi,

spiagge, etc.

c. agevolare e consentire la presenza di

animali utilizzati in attività di pet-therapy,

in particolar modo di cani a ciò

validati e riconosciuti, nei luoghi di cura

e di riabilitazione delle persone ivi ricoverate

e/o ospitate.

Art. 13 Detenzione di equini.

1. Gli equini che vivono all’aperto devono

disporre di una struttura coperta atta a

ripararli, devono avere sempre disposizione

dell’acqua fresca e devono essere

nutriti in modo soddisfacente.

2. È fatto assoluto divieto di tenere equini

sempre legati in posta, i box dovranno essere

di misura minima di tre metri per tre

metri.

3. Gli equini adibiti ad attività sportive o da

diporto nei maneggi devono essere sempre

dissellati quando non lavorano.

4. Il Comune si impegna ad autorizzare lo

svolgimento di gare di equidi, o altri ungulati,

solo nel caso in cui: a) la pista delle

corse sia ricoperta da materiale idoneo

ad attutire i colpi degli zoccoli degli animali

sul terreno asfaltato o cementato; b)

il percorso della gara sia circoscritto con

adeguate sponde tali da ridurre considerevolmente

il danno agli animali, in caso

di caduta, nonché per garantire la sicurezza

delle persone che assistono.

Sanzione amministrativa pecuniaria da €

50,00 a € 300,00.

Art. 14 - Anagrafe canina e strutture di

ricovero.

1. È fatto obbligo al proprietario od altro

detentore di cani, di provvedere entro

i termini ed legge all’iscrizione dell’animale

all’anagrafe canina, con contestuale

identificazione mediante microchip,

da eseguirsi a cura dei Servizi Veterinari

dell’Azienda ULSS o da medici veterinari

liberi professionisti autorizzati.

2. In caso di nascita di cucciolate i detentori

dell’animale madre devono provvedere,

entro 60 giorni dalla nascita e prima

della eventuale cessione, alla identificazione

del cucciolo tramite il microchip ai

fini della registrazione nella banca dati

dell’apposito ufficio preposto alla gestione

dell’anagrafe canina.

3. Sono obbligati alla identificazione tramite

microchip coloro che acquistano, vendono

o detengono cani a scopo di commercio.

4. I proprietari o detentori dei cani sono tenuti

a segnalare al Settore veterinario:

a) la morte dell’animale, entro 15 giorni

dall’evento, onde consentire al servizio

veterinario di accertarne le cause

qualora le stesse non siano riferibili

a malattia comune già diagnosticata,

in alternativa, può essere segnalata la

morte del cane, allegando il certificato

del medico veterinario e quello del

servizio pubblico che ha curato il ritiro

dell’animale;

b) la cessione a qualsiasi titolo dell’animale,

entro i 15 giorni successivi al fatto,

comunicando le generalità del nuovo

proprietario;

c) la variazione di residenza.

5. È vietato tenere cani ed altri animali all’esterno

sprovvisti di un idoneo riparo.

In particolare la cuccia dovrà essere

adeguata alle dimensioni dell’animale,

chiusa su tre lati, provvista di tetto impermeabilizzato

e rialzata da terra; essa

dovrà essere comunque posta ad un’altezza

da terra tale da garantire che l’animale

possa dimorare in luogo asciutto,

in relazione al sito su cui insiste.

6. La perimetrazione deve avere un’altezza

da terra commisurata alla grandezza

dell’animale e non deve risultare facilmente

scavalcabile. Qual ora l’altezza

del recinto o la larghezza delle maglie

della recinzione non siano sufficienti a

garantire la custodia dell’animale all’interno

della proprietà, il Sindaco potrà

imporne l’innalzamento e/o una chiusura

più sicura.

7. La consistenza e la struttura della rete

o della cancellata devono essere tali da

impedire che l’animale possa uscirne

autonomamente o possa far sporgere

fuori il proprio muso.

8. Per i cani custoditi in recinto la superficie

di base non dovrà essere inferiore

ai metri quadrati di cui alla seguente

tabella e la recinzione dovrà avere visibilità

esterna su almeno un lato. Ogni

cane in più comporterà un aumento

minimo di superficie di metri quadrati

due. In caso di detenzione permanente

dell’animale all’interno della recinzione

la superficie di base dovrà essere non

inferiore a metri quadrati quindici.

9. Pur ritenendo la catena strumento non

idoneo, in prima fase di applicazione

del presente regolamento, è consentito

detenere i cani ad una catena lunga

almeno sei metri o a catena scorrevole

della lunghezza di almeno sei metri; la

catena dovrà essere munita di due moschettoni

rotanti alle estremità e dotata

di un dispositivo di sicurezza in caso di

fulmini.

10. I cani tenuti all’interno di proprietà privata

non adeguatamente delimitata

devono essere portati al guinzaglio o

tenuti alla catena. Fanno eccezione a

tale obbligo i cani utilizzati per attività

venatoria, per la guardia di greggi o di

mandrie, purchè la persona che li utilizza

sia in grado di controllarne il comportamento

in ogni momento.

11. In caso di effettivo ed insistente disturbo

della pubblica quiete o del vicinato,

fatte salve le relative sanzioni, il Sindaco,

con apposito provvedimento, può

ordinare l’allontanamento del cane che

lo provoca ed il trasferimento dello

stesso presso una struttura idonea con

spese di mantenimento a carico del

proprietario.

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Regolamento

Comune di Castello di Godego

Sanzione amministrativa pecuniaria da €

50,00 a € 300,00.

Art. 15 - Obbligo di raccolta delle deiezioni

solide e tutela del patrimonio pubblico.

Nelle strade, aree pubbliche ed in quelle ad

uso pubblico o aperte al pubblico chi accompagna

il cane o altri animali è sempre

tenuto a:

a) asportare totalmente le deiezioni solide

lasciate dall’animale, smaltendole nei

contenitori dei rifiuti solidi urbani, dopo

averle introdotte in appositi involucri impermeabili;

b) avere al seguito, ai fini del precedente

punto a), idoneo materiale/strumento per

la raccolta (paletta o altra idonea attrezzatura)

nonché gli involucri di cui alla precedente

lett. a). Tale materiale deve essere

esibito, a richiesta degli agenti addetti al

controllo.

Gli obblighi di cui sopra non si applicano

nel caso di cani che accompagnano soggetti

ipovedenti.

c) gli accompagnatori di cani hanno l’obbligo

di vigilare affinchè l’animale non

danneggi in qualsiasi modo l’integrità,

il decoro ed il valore di aree, strutture,

infrastrutture, manufatti mobili o fissi, o

quant’altro di proprietà pubblica.

Gli accompagnatori/proprietari degli

animali dovranno pulire e/o ripristinare i

danni causati dagli animali. In caso d’inadempienza

provvederà l’amministrazione

comunale con spese a carico dei responsabili/solidali.

Sanzione amministrativa pecuniaria da €

25,00 a € 75,00.

Sanzione accessoria del ripristino dello

stato dei luoghi in caso di danneggiamenti

di aree e strutture pubbliche. In caso

d’inadempienza provvederà l’amministrazione

comunale con spese a carico dei responsabili/solidali.

Art. 16 – Gatti e colonie feline.

1. I gatti liberi e le colonie feline sono protetti

e tutelati dal Comune ai sensi della

legislazione vigente (Legge n.281/91 e

L.R. n.60/93)

2. Chiunque si occupi dell’alimentazione

dei gatti, deve rispettare le norme riferite

all’igiene evitando la dispersione di cibo e

provvedendo dopo ogni pasto alla pulizia

della zona dove i gatti sono alimentati. È

vietato collocare recipienti o alimenti per

gatti sui marciapiede e sulla strade.

3. Spetta all’Azienda ULSS l’identificazione

delle colonie feline, la programmazione

della limitazione e del controllo delle nascite

nelle colonie.

4. Spetta al Comune, sentita l’Azienda ULSS,

individuare appositi spazi da destinare a

luogo di alimentazione e riferimento dei

gatti.

5. Le associazioni protezionistiche regolarmente

iscritte all’albo regionale o i singoli

cittadini possono avere in gestione le colonie

di felini che vivono in stato di libertà,

curandone la salute, l’igiene e le condizioni

di sopravvivenza, previo accordo con il

Servizio Veterinario dell’Azienda ULSS e

con il Comune.

6. Le colonie feline identificate non possono

essere spostate dal loro “habitat”. Eventuali

trasferimenti potranno essere effettuati

esclusivamente previa autorizzazione

del Sindaco, sentito il parere del Servizio

Veterinario dell’Azienda ULSS di competenza.

7. La cattura dei gatti liberi è consentita solo

per motivi sanitari e di contenimento demografico.

Sanzione amministrativa pecuniaria da €

25,00 a € 75,00.

Art. 17 – Volatili d’affezione o da compagnia.

1. Fatto salvo quanto previsto all’art. 3 del

Regolamento, chiunque sia proprietario o

possieda volatili d’affezione o compagnia

deve rispettare le seguenti prescrizioni:

a. lo spazio di ogni gabbia/voliera deve

essere conformato e sufficiente a permettere

a tutti gli animali di muoversi

liberamente e contemporaneamente

senza rischio di compromettere le penne

remiganti e timoniere.

Sanzione amministrativa pecuniaria da €

50,00 a € 300,00.

Art. 18 - Animali d’affezione e compagnia

detenuti in terrari.

1. Fatto salvo quanto previsto all’art 3 del

Regolamento, chiunque sia proprietario

e possieda un animale d’affezione o da

compagnia, detenuto in terrario, deve osservare

le seguenti

Prescrizioni:

a. le dimensioni e le caratteristiche (esposizione

alla luce, temperatura, umidità,

etc.) del terrario devono tener conto

delle esigenze etofisiomorfologiche

della specie;

b. gli animali vivi, utilizzati per l’alimentazione,

devono provenire da canali commerciali

codificati ed appositamente

predisposti e non devono essere sottoposti

ad inutili sofferenze.

2. Le disposizioni di cui al presente articolo

non si applicano nei casi inerenti ai viaggi

a seguito del proprietario o al trasporto

e/o ricovero degli animali per esigenze

sanitarie.

Sanzione amministrativa pecuniaria da €

50,00 a € 300,00.

Art. 19 - Animali di acqua dolce e di mare.

1. Fatto salvo quanto previsto all’art. 3 del

Regolamento, chiunque sia proprietario e

possieda animali di acqua dolce e di mare

deve osservare le seguenti prescrizioni:

a. gli animali devono essere detenuti nel

rispetto delle loro esigenze etofisiomorfologiche

con possibilità di spazio

adeguato per un sufficiente movimento;

b. in ogni acquario devono essere garantiti

idonei ricambi, depurazione e condizioni

chimico-fisiche dell’acqua;

c. è vietato l’uso di acquari sferici o comunque

aventi pareti curve.

Sanzione amministrativa pecuniaria da €

50,00 a € 300,00.

Art. 20 - Altri animali a scopo di affezione

e compagnia.

1. Fatto salvo quanto previsto all’art 3 del

Regolamento, la detenzione di altri animali

a scopo di affezione e compagnia,

solitamente allevati a scopo industriale

e/o non allevati a scopo di affezione,

deve essere soggetta a parere favorevole

da parte del Sindaco, previa comunicazione

dell’Azienda ULSS competente per

territorio, per l’eventuale valutazione del

rischio sanitario.

2. Il Servizio Veterinario dell’Azienda ULSS

competente per territorio può individuare

le fattispecie che non necessitano del

preventivo parere ai sensi del precedente

comma 1.

Sanzione amministrativa pecuniaria da €

50,00 a € 300,00.

Art. 21 - Animali da reddito in allevamento

a carattere familiare.

1. Fermo restando il rispetto delle norme

vigenti specifiche per materia, in particolare

quelle per evitare il rischio di malattie

infettive, non è consentito l’allevamento

intensivo di animali da reddito nelle zone

urbane, al fine di evitare l’insorgere d’inconvenienti

a carattere igienico-sanitario

(sviluppo di odori, proliferazione di insetti,

etc.).

2. In particolare, nelle zone residenziali/

commerciali/direzionali, l’allevamento a

carattere familiare di animali da reddito è

vietato.

3. In deroga ai precedenti commi 1 e 2, l’allevamento

può essere consentito su aree

private scoperte e/o agricole, previa comunicazione

al Comune e su parere favorevole

dell’Azienda ULSS territorialmente

competente, alle seguenti condizioni che

il detentore deve riportare nella richiesta

sotto la propria responsabilità:

a. l’allevamento deve essere compatibile

con le regole della civile convivenza e

del benessere animale;

b. devono essere identificati il numero e la

tipologia degli animali;

c. le caratteristiche delle strutture di detenzione

devono essere consone per le

specie allevate e impedirne l’allontanamento;

d. i detentori degli animali devono applicare

una corretta igiene zootecnica e un

regolare ed efficace piano di disinfestazione

e derattizzazione;

e. gli animali non devono essere detenuti

in locali ad uso abitazione o in diretta

comunicazione con essi.

19


Regolamento

Il Sindaco potrà ordinare la dismissione

dell’allevamento quando sorgano problemi

di carattere igienico sanitario e

disturbo alla quiete pubblica.

Sanzione amministrativa pecuniaria da €

50,00 a € 300,00.

Art. 22 - Disinfezione - Disinfestazione -

Derattizzazione.

1. Il Comune provvede all’esecuzione d’interventi

di disinfezione, disinfestazione e

derattizzazione per il controllo di agenti

infestanti presenti sulle aree pubbliche

di competenza comunale. Nei restanti

casi gli interventi di cui sopra competono

alle proprietà delle aree e degli immobili

o a chi ne ha l’effettivo uso, comprese le

pubbliche amministrazioni che ne hanno

la titolarità.

Sanzione amministrativa pecuniaria da €

150,00 a € 500,00.

Art. 23 - Api e insetti impollinatori.

Durante la fase della fioritura delle colture

legnose, erbacee e/o foraggiere e delle

piante ornamentali, nel periodo che va dalla

schiusa dei petali alla loro caduta, è vietato

eseguire trattamenti con insetticidi, pesticidi,

acaricidi o altri prodotti tossici per le api

e gli altri insetti impollinatori.

Sanzione amministrativa pecuniaria da €

50,00 a € 300,00.

Art. 24 - Azioni per contrastare la proliferazione

degli insetti molesti, in particolare

la zanzara tigre, in aree urbane e rurali.

1. Nelle aree private tutti i cittadini sono

tenuti, mediante l’adozione di comportamenti

idonei, a prevenire la formazione di

ambienti adatti allo sviluppo degli insetti

molesti, in particolare a:

a. non abbandonare oggetti e contenitori

di qualsiasi natura e dimensioni dove

possa raccogliersi l’acqua piovana, ivi

compresi copertoni, bottiglie, sottovasi

di piante e simili, anche collocati nei

cortili, nei terrazzi e all’interno delle abitazioni;

b. non accumulare scarti organici (sfalci e

potature) negli scoperti privati singoli o

condominiali;

c. svuotare, settimanalmente, contenitori

di uso comune, come sottovasi di

piante, piccoli abbeveratoi per animali

domestici, annaffiatoi, ecc.;

d. coprire eventuali contenitori di acqua

inamovibili, quali ad esempio vasche di

cemento, bidoni e fusti per l’irrigazione

degli orti, con strutture quali teli di

plastica o reti anti zanzara o coperchi,

evitandone il ristagno d’acqua;

e. provvedere ad ispezionare e pulire periodicamente

i canali di scolo, i fossi, le

grondaie e le caditoie per la raccolta

dell’acqua piovana, al fine di favorire il

deflusso delle acque.

f. trattare periodicamente (da aprile a

ottobre) con prodotti larvicidi i siti nei

quali non è possibile evitare i ristagni

d’acqua (pozzetti, caditoie, grigliati dei

garage, etc.).

2. Le aziende agricole e zootecniche e chiunque

allevi animali o li accudisca anche a

scopo zoofilo devono curare lo stato di

efficienza di tutti gli impianti e dei depositi

idrici utilizzati, compresi quelli sparsi nella

campagna.

Sanzione amministrativa pecuniaria da €

25,00 a € 75,00.

Art. 25 - Vespe, calabroni, api ed imenotteri

aculeati (sentire VVFF).

1. I Vigili del Fuoco garantiscono a titolo

gratuito gli interventi in ambito pubblico

e privato nelle situazioni definite dal Ministero

dell’Interno con circolare del 3 giugno

2000 e riportate al successivo comma

4.

2. Le ditte private possono eseguire gli interventi

di disinfestazione che non rientrino

nella casistica di cui sopra con spese a

carico del richiedente.

3. Il Comune è disponibile ad effettuare sopralluogo,

se richiesto, per identificare gli

sciami di api e provvedere ad informare

gli apicoltori di zona che possono, pur

non sussistendo nessun obbligo, provvedere

alla rimozione del favo. Il Comune

garantisce gli interventi di disinfestazione

e rimozione di nidi di vespe, calabroni ed

imenotteri aculeati in genere nelle aree e

strade ad uso pubblico e nei fabbricati di

pertinenza comunale.

4. I Vigili del Fuoco garantiscono gli interventi

in ambito pubblico e privato nelle

situazioni di:

1) impossibilità di isolare i locali all’interno

dei quali insistono sciami di insetti;

2) impossibilità di allontanamento, sia pur

temporaneo, delle persone vulnerabili;

3) situazione di crisi per gruppi sociali;

4) dimensioni straordinarie degli sciami

e/o dei favi;

5) rischio o difficoltà di accesso ai siti;

6) richiesta, da parte dei Servizi localmente

preposti alla disinfestazione, nei casi

in cui siano necessari strumenti e mezzi

in dotazione ai Vigili del Fuoco.

Art. 26 - Azioni per contrastare la proliferazione

dei ratti nelle aree urbane.

1. Per evitare situazioni di degrado urbano

con rilevanze igienico - sanitarie, al fine

di ridurre l’infestazione da ratti nelle aree

urbane, chiunque deve provvedere nelle

aree di proprietà a:

a. mantenere pulite le aree esterne evitando

di tenervi materiale stoccato alla

rinfusa;

b. non abbandonare i rifiuti, ma conferirli

correttamente;

c. predisporre dei contenitori appositi in

caso di compostaggio domestico, collocandoli

in un’idonea area dedicata;

d. rimuovere dalle ciotole, al termine del

pasto, i residui alimentari somministrati

agli animali da affezione e da cortile;

e. conservare in contenitori chiusi gli alimenti

per gli animali;

f. provvedere, negli spazi scoperti di pertinenza

o nelle aree incolte, al taglio

periodico dell’erba e/o delle specie vegetali

infestanti, evitando assolutamente

depositi permanenti o temporanei di

materiali e cose.

g. I rifiuti, in attesa di essere conferiti al

servizio raccolta, devono essere depo-

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sitati i contenitori chiusi che non consentano

ai ratti e altri animali di entrare

a contato con essi;

2. Nelle strade ed aree pubbliche, oggetto

d’intervento di derattizzazione, è fatto assoluto

divieto di:

a. danneggiare o sottrarre le postazioni di

distribuzione del prodotto utilizzato;

b. toccare, manomettere od asportare il

prodotto utilizzato;

c. introdurre animali domestici liberi e/o

sprovvisti di museruola;

d. abbandonare qualsiasi rifiuto lungo le

strade, all’interno delle aree pubbliche

o private interessate dall’intervento.

3. È fatto obbligo ai titolari di tutti i pubblici

esercizi, aziende ricettive dove si svolge

l’attività di deposito, produzione, commercio

e somministrazione di prodotti alimentari,

di effettuare adeguati interventi

di lotta integrata volta a prevenire ed impedire

la presenza di ratti e tenere i cassonetti

di raccolta dei rifiuti ermeticamente

chiusi.

4. L’apertura di nuovi cantieri edili di medie

e grandi dimensioni deve essere preceduta,

a carico della ditta esecutrice dei lavori,

da un’adeguata azione preventiva di

derattizzazione che deve essere ripetuta

annualmente e per tutta la durata del cantiere,

con almeno due interventi effettuati

nel periodo invernale.

5. In ambito urbano, i proprietari o affittuari

d’immobili e/o terreni devono provvedere

ad una loro adeguata manutenzione e

sfalcio delle erbacce in modo da impedire

l’accesso ai ratti e la conseguente formazione

di focolai di infestazione.

6. Gli Uffici del Comune possono, a richiesta

dei soggetti di cui ai precedenti commi n.

3,4 e 5, fornire le informazioni necessarie

per una corretta procedura operativa

nell’esecuzione degli interventi di lotta

integrata al ratto.

Sanzione amministrativa pecuniaria da €

50,00 a € 300,00.

Art. 27 - Colombi ed altri volatili nei centri

abitati.

1. Al fine di evitare problemi igienico-sanitari

conseguenti all’eccessiva proliferazione

e diffusione di colombi od altri volatili,

è vietato somministrare cibo ed alimenti

nonché disperdere o abbandonare rifiuti

alimentari nelle strade, piazze o altri luoghi

pubblici, rii e canali del territorio comunale.

2. Al fine di salvaguardare il vicinato, la

somministrazione di cibo e alimenti in

cortili, spazi privati, balconi e finestre è

vietata, salvo esplicita autorizzazione del

condominio o dei vicini immediatamente

adiacenti e previa adozione di tutti i necessari

accorgimenti e sistemi di prevenzione

della diffusione di guano e della

conseguente pulizia dell’area.

3. Allo scopo di impedire che i componenti

chimici del guano dei colombi o di altri

volatili e l’azione meccanica del becco e

delle zampe deteriorino le strutture architettoniche

e creino degrado per l’igiene

urbana ed al fine di prevenire possibili

trasmissioni di patologie all’uomo (zoonosi),

i proprietari di immobili devono

provvedere, a propria cura e spese, al risanamento,

ripulitura e chiusura dei locali

(ad es. sottotetti, terrazzi, abbaini, etc.) e

degli anfratti nei quali i colombi hanno nidificato

e depositato guano od altre tracce.

4. I gestori/proprietari dei sopraservizi pubblici

quali linee telefoniche, telegrafiche,

condutture in genere, etc., devono provvedere,

a propria cura e spese , alla sistemazione

di dissuasori o sistemi equipollenti,

per impedire ai colombi di posarsi

e/o nidificare, al fine di evitare il crearsi

di inconvenienti igienico-sanitari sulla pavimentazione

e/o sulle facciate degli immobili.

5. Il Comune ha il compito di monitorare le

situazioni a rischio legate alla presenza

di posatoi diurni e notturni ed i siti di nidificazione

dei colombi o altri volatili ed

attivarsi tempestivamente per la pulizia di

tutte quelle aree pubbliche, dove si registra

la forte presenza di materiale fecale.

Sanzione amministrativa pecuniaria da €

25,00 a € 75,00.

Art. 28 - Lotta al bruco americano

(Hyphantria Cunea) e alla processionaria

del pino (Thaumetopoea pityocampa).

1. In tutto il territorio comunale è obbligatoria

la lotta contro il Bruco americano e la

Processionaria del Pino. I cittadini devono

segnalare la presenza dei nidi dei bruchi

all’ufficio di polizia locale e/o ecologia.

2. L’amministrazione comunale provvederà

alla disinfestazione sulle aree pubbliche.

3. Sulle aree privati devono provvedere i

proprietari dei terreni infestati dai bruchi

mediante il taglio dei rami infetti, la bruciatura

dei nidi degli insetti e(o l’uso di

prodotti chimici e/o naturali.

L’intervento dovrà essere fatto al più presto;

per la Processionaria del Pino nel periodo invernale.

In caso d’inadempienza provvederà

l’amministrazione comunale addebitando le

spese a carico dei proprietari.

Sanzione amministrativa pecuniaria da €

50,00 a € 300,00.

Art. 29 - Inconvenienti igienici.

1. Il Comune, al momento della segnalazione

di un inconveniente igienico da parte

di chiunque, deve attivarsi attraverso:

a. l’avvio dei procedimenti di verifica avvalendosi

degli Uffici comunali, dell’Azienda

ULSS o della Polizia Locale e

degli altri organi di vigilanza e controllo

competenti;

b. l’adozione dei provvedimenti amministrativi

di competenza (diffida, ordinanza

di ripristino, ordinanza di disinfezione,

disinfestazione e derattizzazione,

etc.);

c. la vigilanza sull’osservanza dei provvedimenti

adottati.

2. In caso di inottemperanza alle disposizioni

di cui al comma 1 lett. b) e dove possibile

il Comune effettua l’intervento d’ufficio,

salvo il recupero delle spese.

Art. 30 - Organi di controllo e vigilanza.

1. Alla verifica del rispetto delle norme del

presente Regolamento e delle ordinanze

attuative, sono preposti gli organi cui le

leggi e i regolamenti attribuiscono il potere

di vigilanza e controllo ed il personale

ispettivo e di vigilanza dell’Azienda ULSS,

anche, ove necessario, sulla base degli

accertamenti tecnici specifici svolti dagli

Uffici del Comune.

Art. 31 - Sanzioni.

1. Ogni violazione delle norme e prescrizioni

del presente Regolamento, salva l’applicazione

della legge quando il fatto costituisca

più grave illecito, è punita con la

sanzione amministrativa pecuniaria riportata

sotto ogni articolo; fra un minimo di

25,00 ad una massimo di € 500,00, come

previsto dall’art. 7 bis del T.U.E.L., D.lgs.

n. 267 del 18/08/2000 e succ. mod., con

le modalità e nelle forme previste dalla

Legge n. 689/81.

2. Le sanzioni amministrative di cui sopra si

applicano indipendentemente da ogni altra

forma di responsabilità penale o civile

a carico del trasgressore e degli eventuali

obbligati in solido.

Art. 32 - Abrogazioni e disposizioni finali.

1. Per quanto non espressamente previsto

dal presente Regolamento si applicano le

norme nazionali e regionali vigenti.

2. Il presente Regolamento s’intende automaticamente

abrogato e/o modificato

dalla successiva entrata in vigore di normative

nazionali e regionali con esso contrastanti.

3. Il presente Regolamento entra in vigore il

10° giorno successivo al termine del periodo

di pubblicazione all’Albo Pretorio

del Comune.

4. Con l’entrata in vigore del presente Regolamento

s’intendono automaticamente

abrogati:

a) l’art. 41 del ”Regolamento Comunale

di Polizia urbana” approvato dal Consiglio

Comunale con delibera n. 9 del

27.2.1987

b) altre ordinanze comunali riguardante

igiene urbana veterinaria e sul benessere

degli animali contrastanti col presente

regolamento.

N.B. La versione integrale del presente

regolamento è disponibile presso gli uffici

comunali ed è consultabile sul sito internet

del nostro comune www.comune.castellodigodego.tv.it

21


Regolamento

Comune di Castello di Godego

Ultimissime dal codice della strada

Scompare il “targhino” dei ciclomotori

Il legislatore ha previsto che tutti i

ciclomotori in circolazione siano adeguati

al nuovo sistema di targatura entro

il 13 febbraio 2011. Chi non dovesse

aggiornare il proprio ciclomotore al

nuovo sistema di targatura sarà soggetto

alla sanzione amministrativa di

€ 519,67. Per aggiornare il proprio ciclomotore

al nuovo sistema di targhe

basterà recarsi presso un ufficio della

motorizzazione, compilare il modello

TT2128, pagare i bollettini previsti (i

prezzi e il numero del conto corrente li

potete trovare anche all’ufficio di polizia

locale) e allegare la fotocopia del

documento d’identità di chi dovrà intestarsi

la targa, nonché il certificato di

omologazione del ciclomotore. Il tutto

costerà al cittadino circa € 50, ai quali

vanno sommati eventuali diritti qualora

ci si rivolga a un’agenzia di disbrigo

pratiche autorizzata.

OBBLIGO DI PORTARE A BORDO

DEI VEICOLI MEZZI ANTISDRUC-

CIOLEVOLI (CATENE) O MONTARE

PNEUMATICI INVERNALI.

Come indicato dall’art. 1 della Legge

n. 120/2010 “Disposizioni in materia

di sicurezza stradale” sulle strade

maggiormente esposte al rischio di

neve o gelo è possibile che sia prescritta

l’obbligatorietà ad avere le catene

da neve a bordo o gli pneumatici

da neve montati, per un predeterminato

periodo.

Sanzione: da € 80,00 a € 318,00.

Le prescrizioni d’obbligatorietà sono

definite dai singoli Enti/Concessionari

delle strade, tramite la realizzazione di

apposite ordinanze. Ordinanze principali

emanate nella Regione Veneto

che interessano le autostrade, raccordi

autostradali e anche le Statali, Regionali,

Provinciali e Comunali (vedi

tabella). Tra le rimanenti strade venete

interessate dall’obbligo, ci sono

dei tratti della SS 12 “dell’Abetone

e del Brennero”, della SS. 47 “della

Valsugana” della SS. 50 “del Grappa

e del passo Rolle” della SS. 51 “D’Alemagna”,

ecc. L’elenco delle strade

in cui vige il divieto lo potete trovare

nel sito www.poliziadistato.it nel link:

viabilità Italia, dove troverete tutte le

ordinanze divise per regione, oppure

presso l’ufficio di polizia locale di Ca-

stello di Godego.

La polizia locale augura a tutta la cittadinanza

buon Natale e un prospero e

sereno nuovo anno.

Il comandante Angelo Pellizzari

A4 Torino-Trieste Padova-Brescia da Brescia Est a Sirmione dal 1.11.2011 al 31.03.2012

A4 Padova-Venezia Venezia-Trieste Tratti vari dal 15.11.2011 al 15.4.2012

A 27 Venezia Belluno Intero tratto dal 15.11.2011 al 15.4.2012

A28 Portogruaro Conegliano Intero tratto dal 15.11.2011 al 15.4.2012

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Cell. 328 2494462

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Servizi al Cittadino

Orari e numeri telefonici del Comune

www.comune.castellodigodego.tv.it

SEGRETARIO COMUNALE

segreteria.comune.castellodigodego.tv@

pecveneto.it

su appuntamento

Tel. 0423 761134 - Fax 0423 761139

SEGRETERIA A. F., SEGR. DA LUN. A VEN. 9.00 - 13.00

SINDACO, PROTOCOLLO

MARTEDÌ

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Tel. 0423 761129 - Fax 0423 761139 SABATO 9.00 - 12.00

STATO CIVILE,

LEVA ED ELETTORALE

demografici.comune.castellodigodego.tv@

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Tel. 0423 761127 - Fax 0423 761139

ATTIVITÀ PRODUTTIVE

commercio@comune.castellodigodego.tv.it

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LAVORI PUBBLICI, AMBIENTE

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MARTEDÌ

SABATO 9.00 - 12.00

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MARTEDÌ

MARTEDÌ 9.00 - 12.00

GIOVEDÌ

DA LUN. A VEN. 9.00 - 13.00

MARTEDÌ

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16.00 - 18.30

15.00 - 17.00

16.00 - 18.30

16.00 - 18.30

16.00 - 18.00

16.00 - 18.30

MUNICIPIO DI

CASTELLO DI GODEGO

Via G. Marconi, 58

31030 Castello di Godego (TV)

Tel. 0423 761111 - Fax 0423 761139

segreteria.comune.castellodigodego.tv@pecveneto.it

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BIBLIOTECA

CENTRO CULTURALE

Villa Priuli - Museo civico

Via Marconi, 58

31030 Castello di Godego (TV)

Tel. 0423 761184 - 0423 761185

info@bibliotecacastellodigodego.it

LUN. E VEN.

14.30 - 19.30

MAR. - MER. - GIO. 9.00 - 12.00

MAR. - MER. - GIO. 14.30 - 19.30

CONSORZIO TV3

Via Catrisana, 6

31040 Musano di Trevignano (TV)

Tel. 0423 675700 - Fax 0423 675790

segreteria@tvtre.it

per il conferimento di rifi uti

ingombranti, ramaglie, verde e altro

è aperto con il seguente orario:

MARTEDÌ

9.00 - 12.30

MERCOLEDÌ

15.00 - 18.00

GIOVEDÌ

15.00 - 18.00

POLIZIA MUNICIPALE

presso sede del municipio

Tel. 0423.761112 - Fax 0423.761139

polizialocale.comune.castellodigodego.tv@

pecveneto.it

LUN. - MER. - SAB. 11.00 - 12.00

TESORERIA COMUNALE

Piazza XI Febbraio 20/22

31030 Castello di Godego TV

Tel. 0423.469934

DAL LUN. AL VEN. matt. 8.20 - 13.20

pom. 14.30 - 15.30

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