Terminal Napoli - Porto & diporto

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Terminal Napoli - Porto & diporto

M

SC Crociere SpA, Costa Crociere SpA,

Royal Cribbean Cruise Ltd, Intership

SrL, Marinvest, Napoli Terminal Trade,

Autorità Portuale di Napoli sono

i magnifici 7 che compongono la società

Terminal Napoli SpA, presieduta

da Nicola Coccia, prima in Italia

nel suo genere e fortemente voluta

dal Presidente dell’Autorità portuale

Francesco Nerli nel 2004, in risposta

alla pressante esigenza delle compagnie

di crociera di ricevere prestazioni

a supporto adeguate alle navi, che

non solo richiedono dotazioni infrastrutturali

e organizzative idonee alle

grandi stazze e ai loro sofisticati apparati

tecnologici, ma anche coerenza

con gli elevati standard dei pacchetti

completi offerti ai clienti, delle operazioni

di sbarco, imbarco e transito.

Un modello che ha fatto sviluppare

importanti sinergie tra giganti molto

spesso in concorrenza tra loro sul

mercato, con beneficio del porto che

attraverso una concessione trentennale,

ha visto dare il via a progetti ed

investimenti economici importanti. A

differenza di un terminal merci, quello

crocieristico non solo deve garantire

efficienza e sicurezza ma anche

bellezza e confort degli spazi e se poi,

come è il caso della monumentale

Stazione marittima di Napoli, esso

si protende verso il centro della città,

che abbraccia ad anfiteatro il suo

magnifico doppio molo di oltre 1100

metri di lunghezza con fondali di

11 metri, si aggiunge anche l’a-tout

della spettacolarità, che non poteva

non catturare i vertici decisionali del

Seatrade Med Cruise & Ferry, affascinando

la loro determinazione a tenere

l’edizione 2006 a Napoli, proprio

all’interno della Stazione e nell’area

antistante ad essa verso il centro della

città. Infatti anche Terminal Napoli

non fa eccezione alla condizione che

non basta essere belli per ottenere

il successo, che non è mai fortuito,

ma sempre frutto di intelligente e

ostinato lavoro, e dopo un 2005 in

trend di ascesa con 543 approdi ed

una movimentazione passeggeri di

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Terminal Napoli

un modello made in Italy

per i porti del mondo

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TERMINAL NAPOLI

An example for ports in Italy and worldwide.

MSC Crociere Spa, Costa Crociere Spa, Royal Caribbean Cruise

Ltd, Intership Srl, Marinvest, Napoli Terminal Trade and the Naples

Port Authority are the shareholders of Terminal Napoli Spa. The

company whose president is Nicola Coccia, was set up in 2004. It is

the first of its kind in Italy and much credit for its existence must go

to Francesco Nerli. Cruise ships require not only the infrastructure

and organisation necessary for large technologically sophisticated

vessels but also passenger services of a standard compatible with

the cruise offered to their passengers.

Terminal Napoli has been able to bring together companies which

are competitors in the cruise market and by granting Terminal Napoli

a thirty year concession has attracted substantial investment

which also benefits the port. In 2005 cruise ship calls were 543 with

800,000 passengers and 2006 is expected to record a 15 % increase

with 1 million passengers making Naples the number one Italian

port for transit passengers and the number two after Civitavecchia

800.000 unità, chiuderà il 2006 come

da previsioni, con un più nel numero

di approdi intorno al 15% e circa un

milione di passeggeri, piazzandosi in

Italia primo terminal per numero di

transiti e secondo home port dopo

Civitavecchia. Cifre considerevoli, che

inserite nell’attività complessiva di

crociere e ferry del porto di Napoli,

sono determinanti nel classificarlo un

polo di eccellenza mediterraneo.

A capo della laboriosità di Terminal

Napoli SpA, Nicola Coccia, anche Presidente

di Confitarma e Amministratore

delegato di MSC, uomo di ampie

vedute, conoscitore del marittimo

anche nelle sue maglie più sottili:

Presidente Coccia, un terminal

compartecipato da alcune compagnie

di crociera è un punto di

forza o di debolezza?

Terminal Napoli è aperto a tutti per

attracchi e servizi e comunque non

può esserci una forma di monopolio o

di cartello anche se il settore crociere

si sta concentrando a livello mondiale

nelle mani di pochi operatori. Il nostro

terminal ha un’esperienza molto più

ampia di quello che potrebbe sembrare

e l’aspetto più interessante sta nel

fatto che mettere insieme i maggiori

operatori mondiali per una durata di

30 anni, con l’obiettivo di dare un servizio

di standard elevato, adeguato a

quello di bordo, è promuovere ancora

di più la crociera e l’attività marittima

in genere, tenendo conto anche

del posizionamento del doppio molo

rivolto verso la città del terminal, da

cui inizia un water front al centro

della città. Se poi questa iniziativa la

caliamo nel fatto che negli ultimi 4-5

anni si è concretizzata una posizione

di leadership dell’Italia come paese

tra i principali del mondo a vocazione

crocieristica, il tutto assume un significato

ancora più rilevante. Terminal

Napoli rappresenta su questa nuova

strada il primo esperimento strutturale

in Italia, la prima operazione ampia

in cui si coinvolge tutto, la città e

gli operatori, garantendo un flusso di

traffico per molti anni.

Perché un porto sia inserito negli

itinerari crocieristici, quanto è

determinante il terminal?

E’ importante e lo diventerà sempre

più, perché le navi sono più grandi

e non tutti i porti possono accoglierle

sia per problemi tecnici, che

vanno dal fondale ai parabordi, e sia

per l’organizzazione delle migliaia di

passeggeri che devono essere gestiti

contemporaneamente per imbarco,

sbarco, escursione. Ormai sui porti

principali si concentra il traffico principale,

perché le navi grandi hanno

bisogno di grosse strutture simili agli

aeroporti internazionali.

E’ più importante contenere i

costi o dare più qualità, insomma

nella scelta di un porto quanto

può pesare il costo terminalistico

nel settore crociere?

Ovviamente è l’elemento qualitativo

che è determinante, poi scatta il

problema costo.

Ma se mettiamo a paragone tutti i

vari porti, il differenziale di costo tra

essi non è così notevole, può oscillare

per cifre molto modeste, mentre il

livello qualitativo può cambiare molto,

dipendendo molto dalla struttura

e dalla sua organizzazione. La vera

competizione ad un costo più o meno

equo è sulla qualità. Se aggiungiamo

poi che negli ultimi tempi abbiamo

anche un notevole impegno per la

security, non è che si può fare la competizione

tra un porto ed un altro per

la tassa di mezzo euro a passeggero.

È l’insieme dei servizi che deve essere

garantito, la qualità.

Quando le crociere hanno cominciato

a trasformarsi in questa

forma?

Dopo l’utilizzazione dei liner transoceanici

per l’emigrazione, ne è cominciata

una trasformazione per un

uso turistico, però è intorno agli anni

’90 che è cambiato tutto, quando si è

capito che si potevano creare dei villaggi

galleggianti itineranti, mettendo

a bordo le cose più sofisticate. Così le

navi per fare itinerari nel giro di pochi

giorni sono diventate più veloci, ne è

aumentato il confort e sono stati sviluppati

molto gli spazi pubblici per il

divertimento. Questa trasformazione

ha portato ad una crescita fortissima

a scapito di altre attività. Tra le imprese

crocieristiche non

ci sono concorrenti,

ma esse tutte insieme

fanno concorrenza alle

altre attività terrestri.

D’altra parte il fascino

di poter girare in 7-8

giorni i paesi del Mediterraneo

visitandone

i luoghi delle civiltà

passate ad un costo

tutto sommato molto

basso è per qualsiasi

turista un’offerta allettante, che una

singola località terrestre non può

offrire. Il Mediterraneo è un sistema

nuovo anche rispetto alle crociere nei

Caraibi che offrono durante qualsiasi

stagione la possibilità di avere sole e

mare, ma limitandosi a questo.

Qui, nel Mediterraneo e in Europa

invece la crociera offre anche tutta

una serie di altri vantaggi come la

varietà dei posti diversi per tradizione,

cultura, arte, natura, culinaria, ecc

che ha un fascino maggiore. Da qui

il successo dell’Italia e del Mediterraneo.

Tuttavia, Napoli, a differenza

di altri porti, non è offerta anche

come soggiorno terrestre dalle società

di crociera …

Da un punto di vista generale si

può dare una grossa mano anche

allo sviluppo del turismo terrestre,

non è difficile creare lo stop- over,

anche se il tour operator croceristico

assume una responsabilità più o

meno globale e deve stare attento a

consigliare le zone più tranquille e

serene e purtroppo su Napoli bisogna

fare un discorso a parte. Come

Confitarma stiamo sviluppando un

progetto insieme al Vicepremier Rutelli,

perché si possano attuare delle

politiche a terra che elevino certi

standard di sicurezza, migliorandone

molto le condizioni per favorire una

forma di osmosi, di promozione combinata

globale delle crociere e del territorio

nazionale. In questo progetto

ci crediamo e ci stiamo impegnando

molto, ma chiaramente il vantaggio

della crociera e del perché sta avendo

tanto successo, è anche perché c’è un

tour operator che si interessa dalla A

alla Z dell’organizzazione del viaggio,

dal prendere il passeggero fino a riportarlo

a casa e a tutto quello che gli

succederà intorno. Invece, le attività

terrestri sono purtroppo spezzettate

tra 1000 soggetti diversi e questo ne

è il difetto. Qualcosa del know how

del settore turistico andrebbe trasformato,

perché oggi il successo dipende

dall’insieme del risultato, dall’economicità

del pacchetto, che non può

essere ripartito tra tanti responsabili,

e da un certo standard elevato. Ciò

premesso, quello che

è importante è creare

tutte quelle condizioni

che permettono al

traffico crocieristico

anche di soggiornare

con un pacchetto.

Noi abbiamo tutto,

clima, ambientazione

ed operatori, ma il

vero problema è che

dovremmo avere qualcuno

che garantisca il

passeggero su tutta la catena dei servizi,

mantenendone lo stesso livello di

qualità ed eliminando le strozzature.

Le crociere si sono concentrate nelle

mani di poche persone, perché giocando

sui grossi numeri si possono

proporre dei servizi di grossa qualità

a prezzi convenienti e questo a terra

non succede.

L’aeroporto internazionale potrebbe

aiutare ...

L’aeroporto è estremamente importante

perché significa Napoli caposcalo,

permette di trasferire qui le

persone all’inizio della crociera incoraggiandole

a fare un breve soggiorfor

home port passengers.

Nicola Coccia who is president of Terminal Napoli is also president

of Confitarma (the Italian ship-owners association) and managing

director of MSC answered our questions and his answers have been

summarised as follows.

Mr Coccia do you believe that a terminal with cruise company

shareholders is a strength or a weakness?

Terminal Napoli berths and services are available to all. Our terminal

has much more experience than you would expect and brings

together the major world operators to supply services of a high

standard in keeping with those to be found on board.

Why is a port chosen for cruises and how important is the

terminal?

Naples is important and becoming even more important because

ships are larger and cannot use many other ports due to technical

factors such as water depth and due to the need to organise thousands

of passengers. Nowadays the main ports handle most of the

traffic and they require structures similar to an airport.

Which is more important control over costs or better quality?

In other words how important are the terminal charges

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no a Napoli.

Secondo lei, ospitare il Seatrade

cosa rappresenta?

A livello generale rappresenta

l’evento mondiale più importante su

“cruise and ferry”.

Nel caso specifico di Napoli rappresenta

un buon riconoscimento del

ruolo che sta avendo l’Italia, Napoli e

il Sud, avendola persa Genova e già

abbastanza vicina Barcellona, l’abbiamo

recuperata.

Però io sono convinto che questa

manifestazione deve essere, da un

punto di vista cittadino, il primo step

per un processo di cambiamento, verso

un’apertura veramente internazionale

non limitata, che operi su tutti i

mercati mondiali più importanti, con

un percorso che proponga Napoli città

del turismo.

Quando si pensa al problema turistico

di Napoli tutti credono che si

debbano fare grandi cose, ma non è

così perché in realtà tutti gli ingredienti

indispensabili ci sono, ma bisogna

razionalizzarli, mettere ordine

e dare garanzie, tutte cose che non

sono la fine del mondo!

Quindi Seatrade una vetrina e

un punto di partenza?

Assolutamente, per una politica

turistica che tenda a riorganizzare i

vari elementi con un’unica cabina di

regia.

Quale l’impegno maggiore di

Terminal Napoli per il Seatrade?

Noi abbiamo sulle spalle un problema

organizzativo e della sicurezza

che è il nostro principale compito …

Terminal Napoli potrà espandersi

ad altri terminal?

Gli stessi soci potranno aggregarsi

tra loro in altre società fuori Napoli.Terminal

Napoli ha un problema urgente

da un punto di vista nautico e tecnico,

perché è diventato già insufficiente e

dovrebbe avere altri spazi tipo il Molo

San Vincenzo, poi se in ambito regionale

per una sinergia locale che eviti competizione

e crei integrazione, bisognerà

fare qualche altra cosa la faremo.

Giovanna Visco

in the cost of a cruise?

Obviously quality comes before cost. Comparison of costs

between ports shows little difference whereas quality can vary substantially

depending on facilities and organisation

When did cruises start to become what they are today?

After the use of transatlantic liners for emigration they were

converted for tourism. The real change came in the 90’s with the

realisation that ships could become sophisticated travelling holiday

villages. In order to handle itineraries of a few days the ships became

faster and more comfortable.

Compared with other ports, cruise companies do not offer

Naples for a stay on land

This would be of great help to tourism on land but Naples has

its own problems. Deputy Prime Minister Rutelli and Confitarma are

working on a project to bring this about by increasing security.

Can international airports help?

Naples airport is very important because it permits passengers to

start and finish their cruise in Naples and stop over if they wish

What is the significance of Seatrade for Naples?

Seatrade is the most important ferry and cruise event in the world

As far as Naples is concerned it should be the first step leading to

Naples being seen as a tourist attraction throughout the world.

Seatrade a showcase and a starting point?

Absolutely

What extra commitment did Seatrade ask from Terminal Naples?

Organisation and security are our principal jobs.

Terminal Napoli could open other terminal?

The shareholders could start other companies outside Naples.

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