pista - mountain bike - ciclocross - Federazione Ciclistica Italiana

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pista - mountain bike - ciclocross - Federazione Ciclistica Italiana

STRADA - PISTA - MOUNTAIN BIKE - CICLOCROSS - MASTER - CICLOTURISMO - GRANFONDO - BMX

ORGANO UFFICIALE DELLA FEDERAZIONE CICLISTICA ITALIANA

numero 40 del 4 ottobre 2007 - settimanale

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conv. in L. 27/2/2004 n. 46 art. 1 comma 1DCB BO

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Grande risposta delle nostre nazionali

al clima di ostilità creato ad arte

durante i Mondiali. Hanno cominciato

le donne con lo splendido oro di Marta

Bastianelli e il bronzo di Giorgia

Bronzini, ha completato l’opera

Bettini con lo strepitoso bis iridato,

frutto del suo infinito talento e del

sostegno compatto di tutta la squadra


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MONDIALI STRADA

Complimenti ed entusiasmo per il successo di Stoccarda

Il cuore grande del ciclismo

Tra gli altri, sono giunti i messaggi del Presidente del Consiglio Romano Prodi, del Ministro dello Sport

Giovanna Melandri, del Presidente del Coni Giovanni Petrucci e del Segretario Raffaele Pagnozzi

Che weekend indimenticabile

per il

ciclismo italiano a Stoccarda!

Sabato il volo

entusiasmante dello

scricciolo di Lariano

Marta Bastianelli verso

l’iride, il terzo posto di

Giorgia Bronzini e il

quinto di Noemi Cantele.

Domenica lo strepitoso

bis di Paolo Bettini.

La risposta degli azzurri

al clima di ostilità

creato ad arte durante

il mondiale non poteva

essere più ferma ed

esaltante. A Stoccarda

si è giocato sporco,

l’orgoglio e il valore dei

ciclisti azzurri ha fatto piazza

pulita di tutta la spazzatura. E

in ambedue i casi è stata la vittoria

del talento individuale e

dello spirito di squadra. Una

prova di attaccamento alla maglia

azzurra, di grinta e di carattere

che ha commosso fino alla

lacrime il presidente della Fci

Renato Di Rocco. Con lui ha

gioito il grande popolo degli

sportivi che amano veramente

il ciclismo, sport capace di mettere

a nudo come nessun altro

l’umanità dei suoi interpreti.

Sono giunti particolarmente

graditi i complimenti del presidente

del Coni Giovanni Petrucci

e del segretario Raffaele

Pagnozzi. Commenta Di Rocco:

“Per le Olimpiadi del prossimo

anno stiamo lavorando bene.

Abbiamo saputo ricreare un

grande entusiasmo nel pubblico

che ci seguiva da casa e lungo

il percorso. Siamo veramente

felici e soddisfatti delle prestazioni

delle nostre ragazze e

dei nostri ragazzi. Questo risultato

ci stimola ad andare avanti

con maggiore fiducia e determinazione”.

Gli ha fatto eco il presidente del

C.C.P. Alcide Cerato: “Una

grande squadra e la Federazione

Ciclistica ha dimostrato che

lavorando bene si ottiene il risultato,

anche se si lotta contro

situazioni che non hanno nulla

di sportivo”.

Il presidente del consiglio Romano

Prodi, grande appassionato

del ciclismo, è stato tra i

primi a incoraggiare Bettini prima

della sfida - “Facci sognare

ancora” - e poi a complimentarsi

per la nuova, fantastica

impresa del “grillo”.

Giovanna Melandri, ministro

dello sport e per le attività giovanili,

ha inviato un messaggio

in cui scrive, tra l’altro: “Ho

chiamato il presidente della

Federazione Ciclistica Italiana,

Renato Di Rocco, e per suo tramite

ho voluto abbracciare tutta

la squadra azzurra. Paolo in

primis, ma anche Marta Bastianelli,

stella nascente del ciclismo

mondiale, giovanissimo

talento che ha saputo imporsi

trionfando nella corsa più importante,

senza dimenticare il

terzo posto di Giorgia Bronzini.

La doppietta iridata di Paolo e

Marta è la dimostrazione del

lavoro che la Federazione continua

a fare per mantenere

questo sport ai vertici del mondo

e all’altezza della sua storia.

Sono certa che questo successo

possa contribuire a risollevare

uno sport bello, popolare, che

in quest’ultimo anno ha vissuto

momenti difficili”.

Ma sono tante le testimonianze

di ammirazione e di affetto che

continuano a pervenire. Le

maggiori testate, sportive e

non, nazionali e straniere hanno

riportato con grande evidenza

il successo di Bettini, così

come i telegiornali nazionali

in prima serata. Finalmente occupa

il centro della scena il ciclismo

pedalato, con le sue emozioni

e con i suoi valori. Grazie

anche per questo azzurri!

PRESENTATA A STOCCARDA “VARESE 2008”

Gran Gala nella Sala Beethoven del Liderhalle Congress Centre di

Stoccarda per la presentazione dei Campionati del Mondo di ciclismo

Varese 2008. Oltre 500 persone presenti, tra autorità, giornalisti e

addetti ai lavori, di cui 150 arrivate dall’Italia a bordo di un volo charter.

La manifestazione iridata torna nei luoghi di Alfredo Binda dopo 57 anni,

da quell’edizione del 1951 che è ancora ricordata per la straordinaria

partecipazione di pubblico. Il Presidente del Comitato Varese 2008,

Amedeo Colombo, ha fatto gli onori di casa, moderatore della serata il

direttore generale Gabriele Sola, che ha illustrato i vari aspetti organizzativi,

tecnici, storici e promozionali del Mondiale 2008. Un grande

applauso ha accolto la nazionale di Ballerini, così come gli ex-campioni

del mondo Vittorio Adorni, Gianni Bugno, Maurizio Fondriest, Felice

Gimondi e Francesco Moser coinvolti in un breve talk-show dal responsabile

ufficio stampa Varese 2008 Gianfranco Josti.

Presenti in sala anche le delegazioni iridate di Stoccarda 2007, Mendrisio

2009 e Melbourne 2010, oltre ad una rappresentativa dei Giochi

Olimpici di Pechino del prossimo anno. Nel corso della presentazione

sono state illustrate le risorse culturali, artistiche e gastronomiche

della Città Giardino.

numero 40

Il Mondo del Ciclismo

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MONDIALI STRADA

Bis di Bettini e prova di compattezza della squadra

La miglior risposta

L’impresa di Paolo & C. è il suggello di un Mondiale che ha visto tra gli uomini anche la conquista, con

Pinotti, del visto olimpico nella crono, la costante crescita di Malori e la generosa prova degli under 23

Massimo Rodi

(foto Bettini)

alla grande.

Due titoli mondiali,

E’andata

Paolo Bettini e Marta

Bastianelli; un bronzo, Giorgia

Bronzini; un’ottima prestazione

di squadra degli under 23 - in

una gara ad handicap - che hanno

ceduto solo nei metri finali e

quindi non possono che essere

lodati. E poi le cronometro che

non ci danno medaglie, ma non

regalano illusioni, perché il 14°

posto di Pinotti vale la qualificazione

mondiale e il quinto di

Malori, vent’anni appena, va visto

in prospettiva e oggi vale come

un podio. Soprattutto conforta

la scelta federale di investire

nel Bracciale dell’Inseguitore,

perché Malori è nato lì, ed altri

ne possono venire. Ma non è finita,

perchè tutto il 2007 è stato

un susseguirsi di successi: dai

mondiali di ciclocross in febbraio

a quelli juniores di Acquascalientes

strada e pista, passando attraverso

gli europei di Cottbus in

pista e quelli su strada a Sofia:

venticinque medaglie, con Stoccarda,

tra ori, argenti e bronzi,

che dicono che per il presente e

il futuro il ciclismo italiano è in

buone mani.

PROFESSIONISTI - Paolo Bettini

ha tirato fuori arco e frecce al

momento giusto e l’ha scagliate

con forza e precisione là dove

voleva. Un gesto simbolico - ma

neanche tanto mentre tagliava il

traguardo del suo secondo

mondiale - che conteneva in sé

tutta la rabbia e l’amarezza ingoiate

per tre giorni. Settantadue

ore terribili, nelle quali una

vita di sacrifici è stata messa alla

berlina, la sua immagine di cor-

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numero 40


MONDIALI STRADA

ridore alla gogna mediatica. Una

rabbia che è diventata miele puro

e chi ha scagliato le frecce avvelenate,

se l’è viste tornare al

momento giusto. Paolo ha colpito

nel segno e ha detto no alla

scippo della maglia e dell’onore.

Grande lui e la squadra,

grande chi l’ha difeso e incoraggiato.

Per l’Italia un trionfo: giusto,

voluto, meritato, giocato a

carte scoperte, forti solo della

testa e dei muscoli, con il più importante,

il cuore, che ha battuto

all’unisono nei suoi nove

componenti. E in quello di Franco

Ballerini che questa squadra

ha costruito in funzione di una

corsa da giocare in prima fila.

Per provare a vincere, senza se e

senza ma, partendo dall’assioma

più semplice: siamo i più forti e

dobbiamo dimostrarlo. Alla faccia

delle polemiche della prima e

ultima ora - Di Luca, escluso in

extremis dalla Nazionale dopo il

deferimento Coni, Bettini preso

di mira dai tedeschi - contro un

avversario come Freire che questo

mondiale sembrava dovesse

vincerlo senza correre, tanto era

forte l’impatto mediatico che il

campione spagnolo aveva esercitato

sulla orsa. Certo, le sei

partecipazione coronate da tre

Davide Rebellin conduce l’azione determinante del Mondiale (foto Bettini)

Cunego, Ballan e Pozzato

festeggiano sull’arrivo (foto Sirotti)

vittoria e un terzo posto, erano

uno score decisamente ragguardevole,

ma poi i conti sulla strada

Freire avrebbe dovuto farli

non solo con Bettini, ma con Rebellin

a Pozzato, Ballan e Cunego

e poi Bertolini, Bruseghin, Tosatto,

Tonti. Una squadra consapevole

della sua forza e, nell’occasione,

ancora più motivata intorno

al suo capitano.

UNA GARA PERFETTA - Tutti

hanno fatto la loro parte senza

una sbavatura, con uno spirito

di corpo come raramente si è visto

anche in passato, nonostante

non pochi pensassero che con

troppi galli a cantare non si sarebbe

mai fatto giorno. E qui

Ballerini ha compiuto un autentico

capolavoro che poi si è evidenziato

nel comportamento di

tutti in corsa. Una sorta di staffetta

tra gli azzurri, che ha coperto

le quasi sette ore di gara,

senza un momento di rilassamento.

Una corsa in faccia agli

avversari, partita presto, già al

quarto dei 14 giri in programma.

Tra i quarantadue in avanscoperta

c’erano Marzio Bruseghin,

Matteo Tosatto, Alessandro Bertolini

e Damiano Cunego. I

2’40” di vantaggio hanno l’effetto

di far muovere l’Olanda

prima e dopo la Spagna, per ricucire

lo strappo. Poi, esaurita

l’iniziativa di Ruslan Pidgorny,

era il turno di Ballan, Bertolini e

ancora Cunego nel pattuglione

dei venticinque, a tenere il ritmo

costantemente alto per stanare

la concorrenza, ed evitare che

soprattutto Freire restasse ben

protetto nella pancia del gruppo

fino alla resa dei conti nel due

giri finali. Bertolini con la sua incredibile

generosità è l’emblema

di questa fase, come Rebellin col

suo allungo a due giri dalla fine,

è la chiave di volta di tutto il modiale.

Il veronese con Kolobnev

a ruota fa da punto di riferimento

per Bettini, prepara il terreno

all’allungo del Grillo, che, subito

dopo il riaggancio entra prepotentemente

in azione. Spezza il

gruppo, ne porta via altri dodici

- compresi Rebellin e Pozzato, e,

soprattutto, manda in crisi Freire.

Non basta. Si riaccende sull’ultimo

strappo e all’ennesima

accelerazione resistono solo

Schleck, Kolobnev, Schumacher

e Evans. Dietro Rebellin controlla

Sanchez e Pozzato si arrende

ai crampi. La volata è l’ultimo

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Il Mondo del Ciclismo

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MONDIALI STRADA

capolavoro, in rimonta su Kolobnev

e Schumacher a soffrire.

Poi la rabbia si scioglie nel pianto

e nella tolleranza, perché c’è

da indossare la maglia e salire

quel mitico gradino. Ma prima

l’inchino, ai suoi tifosi a chi ne

ha saputo apprezzare in tredici

anni di carriera la grande semplicità,

il calore umano, l’amore

per questo sport tanto faticoso.

Infine, lo sguardo ormai sereno

al momento dell’inno cantato a

scuarciagola a difendere la sua

identità. Perché chi vuole capire,

capisca.

LA GARA DEGLI UNDER 23 – A

tre chilometri dal traguardo la

possibilità di un posto sul podio

non sembrava una chimera.

Ponzi e Ginanni - e poco più

dietro Frapporti - erano nel

gruppetto che si stava giocando

la maglia iridata. Contro ogni

pronostico, visto che oltre cinquanta,

poco meno della metà

del plotone dei corridori in gara,

erano professionisti, che gareggiano

in squadra Continental e

Professional, un gradino sotto

quelle del Protour. Di fatto molto

più esperti dei loro coetanei

che corrono nelle squadre dilettanti.

E in quei pochi maledettissimi

metri finali, il “mestiere” ha

avuto il sopravvento. Lo slovacco

Peter Velits, 22 anni, che gareggia

nella tedesca Wiesenhof

- vincitore solo due settimane fa

aveva vinto il Gp Fourmies, classica

francese di 200 km, davanti

a professionisti di lunga militanza

come Nardello e Baden Cooke

– ha usato tutta la sua esperienza

per vincere una volata

nella quale i nostri non sono riusciti

a partecipare. Insomma, si

è ripetuto il copione dello scorso

anno a Salisburgo, quando a

vincere fu Ciolek, solo ventenne

è vero, ma già abile e arruolato

tra i big. Sandro Callari considerava

l’esperienza maturata da

questi corridori in corse qualitativamente

più competitive un

enorme vantaggio, ma soprattutto

temeva la loro maggiore

resistenza alla distanza. Per questo

aveva raccomandato ai suoi

ragazzi di correre in modo oculato,

senza spendere troppe

energie su un circuito che complessivamenete

misurava 171

km, una distanza proibitiva per

atleti che non l’hanno quasi mai

corsa. E in questo senso, l’allungo

di Pirazzi serviva a preservare

le ambizioni dei nostri, a lasciare

il pallino della corsa agli “esperti”

visto che fino a quel punto il

Damiano Cunego e Alessandro

Bertolini all’attacco (foto Bettini)

gruppo aveva lavorato poco e

per un terzo di gara, si era andati

piano. All’ultimo giro la bagarre.

Prima Boom, poi Spilak,

Belkov, Velits, Klivev, Taaramhe

Simone Ponzi, primo degli azzurri

tra gli U23 (foto Bettini)

cercavano di forzare la corsa. Gli

azzurri sembravano tagliati fuori,

poi in un attimo il rimescolamento

delle carte e a tre km dalla

conclusione, in testa comparivano

anche le maglie di Ponzi e

di Francesco Ginanni, e appena

dietro Frapporti. Ma i cambi di

ritmo, la fatica, l’inesperinza tradivano

sia Ginanni che Ponzi,

che smarrivano il filo nel momento

clou: la curva a destra

che, ai 180 metri, portava al traguardo.

Sarebbe stato indispensabile

uscire prima per avere

qualche possibilità, ma se fosse

avvenuto non saremmo qui a

parlare di inesperienza e a porre

il problema della complessità

della categoria. Resta il tredicesimo

posto di Ponzi, vent’anni,

come miglior risultato, e non è

da buttare via.

CRONO – Fabian Cancellara

senza problemi. E’ ancora lui,

come lo scorso anno a Salisburgo,

il signore del tempo. Secon-

6 Il Mondo del Ciclismo

numero 40


MONDIALI STRADA

do pronostico il campione svizzero

ha chiuso la sua prova sempre

in testa, dall’inizio alla fine,

lasciando che la suspence, con

una lotta sul filo dei secondi,

fosse solo per i posti d’onore.

Occupati da Laszlo Bodrogi,

medaglia d’argento e Stef Clement,

bronzo.

Gli azzurri Marco Pinotti e Vincenzo

Nibali si sono classificati

rispettivamente al 14° e 19° posto,

penalizzati anche dalle condizioni

metereologiche particolarmente

avverse durante la loro

corsa. Per il bergamasco c’è

la soddisfazione di aver centrato

la qualificazione olimpica che

certo non è di poco conto. Dal

giovane siciliano forse ci si

aspettava qualcosa in più, ma

l’importante è esserci e quando

un movimento forte come quello

italiano si dimostra in salute, i

margini di crescita si trovano

comunque. E sono quelli che ha

dimostrato di avere Adriano

Malori nella categoria degli under

23. Il suo quinto posto apre

il cuore alla speranza. Decimo

dopo il primo rilevamento (al

km 11), l’azzurro ha guadagnato

posizioni seguendo la scia di

Ignatiev, partito un minuto dopo

di lui. Il russo, grande favorito

della vigilia, alla fine si è dovuto

arrendere a Lars Boom -

campione del mondo di ciclocross

e talento emergente del

ciclismo olandese - e Malori, al

primo anno nella categoria, 19

anni contro 22 (è del 1988

mentre i primi due sono del

1985) ha il futuro dalla sua parte.

I 27” che hanno diviso il

campione italiano dal podio -

Coppel medaglia di bronzo è

arrivato a 45” da Boom, Christensen

quarto a 1’10”, Malori

quinto a 1’12” – sono una ottima

base di partenza, Di più,

danno una risposta positiva agli

sforzi della federazione, che sul

Bracciale dell’Inseguitore - e

Malori è uscito da qui - ha investito

esperienza e fondi. Non è

esagerato dire che vale quanto

un posto sul podio, perché davvero

può essere un’inversione di

tendenza su una specialità che

fatica a decollare. Se questa

prestazione può riverberarsi in

positivo anche tra i professionisti

non è lecito dire, di certo sarà

di esempio per le categorie

minori.

Adriano Malori (foto Bettini)

RISULTATI

CRONO

PROFESSIONISTI: 1. Fabian Cancellara (Svizzera) km. 44,9 in 55’41”,

media 48.375; 2. Laszlo Bodrogi (Ungheria) a 52”; 3. Stef Clement

(Olanda) a 57”; 4. Bert Grabsch (Germania) a 1’12”; 5. Sebastian Lang

(Germania) a 1.17”; 6. Vladimir Goussev (Russia) a 1’46”; 7. José Palacio

Gutierrez (Spagna) a 1’56”; 8. Andrey Mizurov (Kazakhstan) a 2’02”;

9. Vasil Kiryenka (Bielorussia) a 2’03”; 10. Bradley Wiggins (Gran Bretgana)

a 2’10”;14 Marco Pinotti (Italia) a 2’20”; 19. Vincenzo Nibali (Italia)

a 2’42”.

UNDER 23: 1. Lars Boom (Olanda) km. 38 in 48’57”, media 46,860; 2. Mikahil

Ignatiev (Russia) a 9”; 3. Jerome Coppel (Francia) a 45”; 4. Michel

Faerk Christensen (Danimarca) a 1’10”; 5. Adriano Malori (Italia) a 1’12”;

6. Edvald Boasson Hagen (Norvegia) a 1’14”; 7. Tanel Kangert (Estonia)

a 1’14”; 8. Alexandr Pliuschin (Moldova) a 1’16”; 9. Branislau Samoilau

a (Belarus) a 1’26”; 10. Francis De Greef (Belgio) a 1’29”.

DONNE: 1. Hanka Kupfernagel (Germania) km. 25,1 in 34’43”, media

43.380; 2. Kristin Armstrong (USA) a 24”; 3. Christiane Soeder (Austria)

a 42”; 4. Amber Neben (USA) a 1’03”; 5. Christine Thorburn (USA) a

1’14”; 6. Priska Doppmann (Svizzera) a 1’17”; 7. Jeannie Longo-Ciprelli

(Francia) a 1’22”; 8. Emma Pooley (GBR) a 1’32”; 9. Karin Thürig (Svizzera)

a 1’35”; 10. Meifang Li (Cina) a 1’38”; 32. Anna Zugno (Ita) a 3’16”;

36. Silvia Valsecchi (Ita) a 3’24”.

IN LINEA

PROFESSIONISTI: 1. Paolo Bettini (Italia) km. 267,4 in 6.44’43”, media

39.642; 2. Alexandr Kolobnev (Russia); 3. Stefan Schumacher (Germania);

4. Frank Schleck (Lusseemburgo); 5. Cadel Evans (Australia); 6.

Davide Rebellin (Italia) a 6”; 7. Samuel Sanchez Gonzalez(Spagna) a 8”;

8. Philippe Gilbert (Belgio); 9. Fabian Wegmann (Germania); 10. Martin

Elmiger (Svizzera).

UNDER 23: 1. Peter Velits (Slovacchia) km. 171,9 in 4.21’22”, media

39,461; 2. Wesley Sulzberger (Australia); 3. Jonathan Bellis (Gran Bretagna);

4. Tom Leezer (Olanda); 5. Daniel Wyss (Svizzera); 6. Jonas Aaen

Jörgensen (Danimarca); 7. Domenik Klemme (Germania); 8. Florian Vachon

(Francia); 9. Vitaliy Buts (Ucraina); 10. Andrey Zeits (Kazakistan); 13.

Simone Ponzi (Italia); 23. Marco Frapporti (Italia); 32. Francesco Ginanni

(Italia), 62. Mauro Finetto (Italia) a 1’41”; 103 Stefano Pirazzi a 11’12”.

DONNE: 1. Marta Bastianelli (Italia) km. 133,7 in 3.46’34”, media 35,406;

2. Marianne Vos (Olanda) a 6”; 3. Giorgia Bronzini (Italia); 4. Svetlana

Bubnekova (Russia); 5. Noemi Cantele (Italia); 6. Emma Johannsson

(Svezia); 7. Marina Jaunatre (Francia); 8. Oenone Wood (Australia); 9.

Alex Wrubleski (Canada); 10. Emma Pooly (GBR).

numero 40

Il Mondo del Ciclismo

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MONDIALI STRADA

Michela Mastrangelo

Dominio delle azzurre nella gara in linea femminile

L’acuto di Marta

La ragazza di Lariano ha finalizzato con uno splendido assolo il lavoro

corale della squadra messa insieme da Edoardo Salvoldi. Un successo

completato dal 3° posto di Giorgia Bronzini e il 5° di Noemi Cantele

(foto Bettini)

Marta Bastianelli scatta a

meno quindici dalla conclusione.

Tanti per pensare subito

alla vittoria. L’obiettivo è fare

selezione. Eppure quella pedalata

leggera ed elegante fa subito

battere il cuore. Il vantaggio sale:

dodici, venti secondi. La speranza

diventa realtà. A testa bassa

continua il suo capolavoro. Neppure

l’uscita della catena riesce a

fermarla. Col fiato sospeso l’Italia

del pedale accompagna lo scricciolo

di Lariano verso il trionfo.

Sul traguardo è incredula ed

emozionata. Ha soltanto venti

anni la nuova campionessa del

mondo. Piange e commuove

mentre lascia scendere sulle spalle

la maglia iridata. Un oro mondiale

che profuma di freschezza,

di semplicità.

“Ho iniziato a crederci veramente

soltanto in prossimità dell’arrivo

- ci ha detto la campionessa

del mondo al ritorno a casa. Il

C.T. Salvoldi mi diceva di non

voltarmi, ma io avevo una gran

paura che mi riprendessero. Ancora

adesso non riesco a rendermi

conto di quello che è successo.

Ringrazio tutte le mie compagne

– aggiunge la larianese, che

lo scorso anno ha frequentato il

primo anno di Scienze Motorie a

Cassino sostenendo ben cinque

esami. In sella dalle categorie

giovanili nella GSC Lariano diretta

da Ermenegildo Fabbri, ha

mosso i primi passi in questo

sport grazie a mamma Mirella e

papà Roberto che l’hanno sempre

sostenuta. E’ la cognata del

pro della Quick Step Alessandro

Proni, marito di sua sorella Luana.

Accanto a Marta sul podio c’è

l’olandese Vos. Amica e rivale di

sempre. Davanti a lei ai mondiali

juniores 2004 a Verona, e agli

Europei in linea, proprio quest’anno.

Sul terzo gradino, la

grinta esplosiva di Giorgia Bronzini

corona il successo corale del

clan azzurro. Giorgia è sua compagna

anche alla Safi Pasta

Manhattan, il team presieduto

da Maurizio Fabretto, in cui la larianese

milita dal 2006 e in cui

corre anche Luisa Tamanini, altra

splendida protagonista di Stoccarda.

Dieci anni dopo Alessandra Cappellotto

l’iride torna a splendere

sul Belpaese. Per la formazione

del C.T. Dino Salvoldi, in ammiraglia

con Marino Amadori, è la

ciliegina sulla torta di un’annata

vincente. Le azzurrine, Bastianelli

compresa, avevano già dominato

Europei e Mondiali Juniores

con Scandolara, Patuzzo e Presti.

Per non parlare della pista, che in

prospettiva futura può contare

su un gruppo competitivo capitanato

da Vera Carrara.

“La prima cosa che ho detto dopo

l’arrivo – ha commentato il

C.T. Salvoldi – è che sarebbe stata

una delusione non concludere

con un risultato questa gara dominata

dall’inizio alla fine. La

strada e l’ordine d’arrivo hanno

dato merito alle ragazze. Ha vinto

Marta, ma è una medaglia da

dividere per sei. In questa occasione

è stato evidente come il lavoro

di squadra abbia premiato

un’atleta forte, favorita dalla situazione

tattica creata dall’intero

gruppo. Questi risultati si raggiungono

anche grazie al lavoro

di una squadra che, con le sue

diverse professionalità, ha dato

modo alla ragazze di essere unite,

serene e compatte in gara e di

raggiungere questo risultato”.

A Stoccarda la parola d’ordine è

stata dar filo da torcere alle avversarie.

A Marianne Vos, prima

di tutto, senza dimenticare le tedesche

Arndt e Worrack e le altre

ruote veloci del gruppo.

Fare la corsa dura, dunque, con

due punte doc come Cantele e

Bastianelli, una velocista coi fiocchi

(Bronzini n.d.r.) per un’eventuale

volata, e tre pedine professionali

ed affidabili come Baccaille,

Guderzo e Tamanini su cui

contare in ogni momento.

Così è stato, dall’inizio alla fine.

Monia Baccaille, Luisa Tamanini

e Giorgia Bronzini non lasciano

spazio a nessun tentativo di allungo.

Pronte a scattare e chiudere

ogni fuga. Tatiana Guderzo

ha il compito di smuovere le acque.

Ci riesce benissimo. Il folletto

azzurro scatta più di una volta.

Macina chilometri in testa al

8 Il Mondo del Ciclismo

numero 40


MONDIALI STRADA

gruppo e sfianca più di un’avversaria.

E che dire di Noemi Cantele? Encomiabile

fino all’ultima pedalata.

Capitana intelligente e generosa

di una nazionale da sogno.

Caduta per una di quelle fatalità

che non ti aspetti di incontrare

sulle strade di un campionato del

mondo. Travolta da una transenna

rovesciata dal vento, così come

la lituana Pucinskaite. Un incidente

che non è riuscito neppure

per un istante a farla desistere.

Batte il ginocchio e anche

la testa. Le fa male il collo, ma

continua circondata dalle guardie

azzurre Bronzini, Tamanini e Baccaille,

che la aiuteranno a rientrare

in gruppo.

“Per un attimo ho pensato di

aver perso tutto, poi, ho deciso

di reagire – spiega Noemi. Stavo

ancora bene. Lo scatto di slancio

in risposta all’allungo della Neben,

mi è servito per testare la

condizione dopo la caduta, poi è

diventato un tentativo concreto

e abbiamo continuato.”

Alle spalle le compagne fanno di

tutto per intralciare le avversarie

e chiudere ogni allungo, ma il

gruppo è agguerrito e le tedesche

guidano il ricongiungimento.

E’ tutto da rifare, ma nulla è

La squadra azzurra in azione (foto Bettini)

perduto. Davanti ci

sono ancora Cantele,

Bastianelli e

Bronzini, ma anche

la Vos e altre avversarie

temibili. C’è da

fare ancora selezione.

Parte Bastianelli.

Un allungo per

scuotere il gruppo.

Mancano una quindicina

di chilometri.

Marta inizia a tessere

la sua impresa.

Alle spalle una ventina

di atlete con la

russa Bubnenkova e

la canadese Willock

(foto Bettini)

a tentare di forzare

l’andatura. Cantele

e Bronzini controllano alla perfezione.

E’ la varesina ora a coprire

la sua compagna in fuga, a mettersi

a disposizione, perché a vincere

deve essere un’azzurra.

“Nel momento in cui è partita

Marta, mi sono messa davanti e

ho chiuso tutti i buchi.” E’ sempre

la varesina a lanciare Giorgia

Bronzini verso il bronzo. “Ho

spronato Marta a scattare – spiega

la Bronzini - poi sono rimasta

incollata alla ruota della Vos.

Quando ho capito che Marta ce

l’avrebbe fatta, sono andata sulla

ruota di Noemi, che è stata

bravissima a portarmi fuori dalla

confusione e a tirarmi la volata.

Un gesto da vera campionessa.

Aveva appena visto sfumare la

possibilità di vincere, eppure non

ha esitato un istante a lavorare

per le sue compagne e dare tutto

fino alla fine. Per lei, come per

noi tutte, l’obiettivo primario era

vincere questo mondiale.”

Corsa spettacolare anche quella

di Giorgia Bronzini. Sempre in testa

al gruppo a fare selezione,

pronta a chiudere le fughe quando

le sue compagne erano all’attacco,

capace ancora di lanciare il

suo sprint sul traguardo e aggiungere

un bronzo a questa

fantastica Italia. “Quando si lavora

insieme per un unico obiettivo

– spiega la piacentina - riesci

a tirare fuori anche delle forze

che non hai. Mi sentivo parte importante

di quel gruppo e ci ho

creduto fino all’ultimo.”

Fino allo sprint che assegna le

piazze d’onore. Lanciata dalla

Cantele (quinta) è terza alle spalle

della campionessa uscente

Marianne Vos. Sul traguardo, le

generose Baccaille, Guderzo e

Tamanini si uniscono al trionfo

delle compagne. C’è anche Silvia

Parietti, riserva, e promotrice del

gruppo azzurro.

Nella prova a cronometro, invece,

si è registrato il trionfo della

tedesca Hanka Kupfernagel. Le

piazze d’onore sono andate alla

statunitense Kristin Armstrong, a

24”, e all’austriaca Christina

Soeder, a 42”. Le due azzurre in

gara, Anna Zugno e Silvia Valsecchi,

non avevano grandi ambizioni

e si sapeva. Hanno concluso

rispettivamente 32^ e 36^

a più di tre minuti dalla vincitrice.

Da segnalare il settimo posto

dell’intramontabile Jeannie Longo-Ciprelli,

che a 49 anni continua

ancora a stupire.

numero 40

Il Mondo del Ciclismo

9


PRESENTAZIONI

Si è affiliato recentemente alla FCI un Gruppo Sportivo, attivo soprattutto nel fuoristrada

L’Esercito scopre il ciclismo

Ottimi i risultati ottenuti nel MTB e, per l’inverno, si attende lo stesso nel ciclocross

Alfredo Vittorini

Quando era in vigore il servizio

militare di leva gli atleti

di interesse nazionale delle

federazioni sportive riconosciute

dal Coni venivano accolti

presso le speciali compagnie razionalmente

dislocate sul territorio

nazionale.

Per decenni i più celebrati campioni

dello sport, compresi ovviamente

i ciclisti, hanno potuto

assolvere al loro impegno civico

senza dover interrompere

la loro attività sportiva in seno

ai club di appartenenza e per gli

impegni delle rispettive squadre

nazionali.

Questa positiva esperienza tra il

Coni, le federazioni sportive e

lo Stato Maggiore Difesa ha costituito

una esemplare testimonianza

della felice colleganza

tra il mondo dello sport e le nostre

forze armate, sia per l’aspetto

prettamente agonistico

degli atleti che per la parte organizzativa

quando, per esempio,

l’assistenza logistica dell’Esercito

si è rivelata decisiva per

l’immagine che forniamo, anche

all’estero, in occasione di

grandi eventi sportivi.

Con l’abolizione della leva obbligatoria

è venuta meno l’esigenza

delle compagnie atleti

ma l’Esercito ha mantenuto vivo

il suo impegno per lo sport.

In questo nuovo contesto il ciclismo

ha sofferto la concorrenza

di discipline sportive che

avevano, in ogni caso, una

consolidata tradizione in seno

alle forze armate.

Ha suscitato quindi grande interesse

e curiosità e legittime

aspettative la recente costituzione

della società ciclistica

“Gruppo Sportivo Esercito”, affiliata

alla Federazione Ciclistica

Italiana. Nel nuovo sodalizio,

nato su proposta del maresciallo

Gerardo Paduano, ha assunto

la presidenza il generale

Gianfranco Marinelli che ha come

suo vice il tenente colonnello

Emmanuele Aresu. Un gruppo

ben assortito di autentici appassionati

del ciclismo, essi

stessi molto attivi nel partecipare

alle manifestazioni nazionali

del calendario cicloamatoriale

su strada e fuoristrada, con

particolare interesse per le prove

di fondo dove i risultati della

stagione 2007 parlano chiaro:

Campioni Italiani di Federazione

Fondo e Gran Fondo e 5°

posto nella classifica finale del

“Prestigio”, 1° posto nella classifica

del “Windtex” e nel “Prestigio”

per la MTB. Peraltro da

ricordare il Caporale Maggiore

Pisani della Brigata Folgore, il

Caporale Neri della Brigata di

Artiglieria Contraerei e il Caporale

Adamo del 232° Reggimento

Trasmissioni "Avellino",

rispettivamente 1°,2° e 3° di

categoria per la GranFondo e il

Alessandro Gambino in azione

Maresciallo Carmine del Riccio

del 2° Reggimento Trasmissioni

di Bolzano che figura al 7° posto

della Top Class Master

Sport della MTB

La centralità del gruppo sportivo

dell’Esercito ha favorito l’adesione

di coloro che svolgevano,

talvolta in solitudine o quasi,

attività nei gruppi sportivi

periferici di brigata e/o reggimento.

La positiva immagine di

un gruppo unico, che sfiora i

trecento tesserati, esteso su

tutto il territorio nazionale, ha

portato immediate soddisfazioni

sul piano individuale e nelle

classifiche di squadra, specie in

competizioni a larga partecipazione,

su strada e fuoristrada.

Così attraverso il suo gruppo

sportivo l’Esercito può offrire ai

giovani praticanti il ciclismo

l’occasione di arruolarsi continuando

a praticare l’attività

agonistica, agevolata proprio

dall’appartenenza allo stesso

gruppo sportivo. In questo modo

il giovane è garantito anche

per la potenziale prospettiva di

restare in organico, inizialmente

a tempo determinato, con la

possibilità di una eventuale

conferma definitiva.

E’ il caso, per esempio, dei ciclocrossisti

Alex De Bastiani,

Fabio Ursi, Matteo Borga ed

Alessandro Gambino, atleti delle

categorie Elite ed Under 23 i

quali parteciperanno ai prossimi

campionati del mondo militari

di ciclocross il prossimo 28 ottobre

a Kozienice, in Polonia. Il

giorno dopo la i ragazzi di Scotti

parteciperanno ad una gara

internazionale aperta anche a

tutti gli atleti dell’esercito. Nella

squadra, oltre i quattro giovani

militari, in servizio con ferma

10 Il Mondo del Ciclismo numero 40


PRESENTAZIONI

Da sinistra: Alessandro Gambino, Fabio Ursi, il DS Paduano e Alex De Bastiani

variabile da uno a quattro anni,

è incluso anche il capitano Ivan

Dotto, con la funzione polivalente

di atleta e rappresentante

ufficiale dell’Esercito.

Si tratta, in effetti, di elementi

che il tecnico federale Fausto

Scotti, nominato dal consiglio

federale del 24 agosto u.s. tecnico

dei militari, tiene sotto osservazione

anche per altri impegni

della squadra nazionale

federale, in vista delle trasferte

per le prove di Coppa del mondo

e per i mondiali della specialità

che, come è noto, si svolgeranno

a fine gennaio sullo scenario

del Lago Le Bandie, in

quel di Treviso.

La possibilità di arruolarsi e far

parte del gruppo sportivo Esercito

è estesa anche a coloro

che, al di fuori del mondo professionistico,

sono in condizioni

di svolgere attività federale,

nelle diverse specialità (per il

momento non è compresa la

pista), essendo competitivi a livello

nazionale.

Del resto, come giustamente

sottolineato dal generale Marinelli,

nel cordiale incontro avuto,

per tutti i militari è importante

svolgere attività sportiva.

E lo sport, fondamento essenziale

della propria identità professionale,

se praticato con la

dovuta serietà, anche a livello

amatoriale, consente di ben coniugare

equilibrio ed adeguata

condizione fisica. Tante buone

ragioni per promuovere il ciclismo

all’interno delle forze armate

e allargare il discorso all’esterno,

a quei giovani che

meritano, perché lo desiderano,

di essere sostenuti attraverso

questa positiva sinergia che si

sta realizzando tra l’Esercito e la

nostra federazione, con il sostegno

speriamo sempre più convinto

degli sponsor del settore,

ben consapevoli di abbinare il

loro logo con un’istituzione di

grande prestigio.

Il G.S. Esercito vincitore

del GP Windtex

numero 40

Il Mondo del Ciclismo

11


STAGIONE ELITE/UNDER 23

Tomaselli ultimo

vincitore a Somma

Lombarda

(foto Rodella)

Si chiude una stagione ricca di soddisfazioni anche in campo internazionale

Ottobre, giù il sipario

Cinque appuntamenti sulle strade di Lombardia, Piemonte e Toscana

Tra grandi ritorni e conferme,

il mese di ottobre chiude alla

grande una stagione comunque

ricca di soddisfazioni. Sabato

prossimo da Como riparte il Piccolo

Giro di Lombardia, tornato

in auge dopo un anno di purgatorio,

e inserita nuovamente nel

calendario internazionale. E’ facile

prevedere uno spettacolo di

qualità, perché non è da escludere

la presenza di parecchi dei

protagonisti del mondiale di

Stoccarda, almeno gli azzurri e i

lombardi in particolare. L’altro

grande ritorno, domenica 7 ottobre,

è quello della Torino – Biella,

65 edizioni, da undici accompagnate

anche dal Giro della Provincia

di Biella.

E nello stesso giorno in Toscana a

Montecatini va in scena il Gran

Premio Ezio del Rosso. Lo scorso

anno salì al proscenio il russo

Shpilevskiy che si sbarazzò in volata

del compagno di fuga Alessandro

Proni, al termine di una

corsa selettiva e combattuta

Una settimana dopo, il 14 a Somma

Lombardo, edizione numero

51 del Gran Premio Coperte di

Somma, un confronto che di fatto

chiude la stagione in Lombardia.

Lo scorso anno Paolo Tomasselli

salì sul primo gradino del podio,

vincendo uno sprint a ranghi

compatti dove ebbe la meglio su

Belletti e Rossi

La chiusura del sedici è riservata

alla Coppa del Mobilio di Ponsacco,

suddiviva tra prova in linea

e a cronometro. Due gare

che non concedono sconti, dove

a vincere di solito solo corridori

ancora in grandi condizioni

fisiche e mentali. E infatti, lo

scorso anno, sia Amerighi, che

vinse da finissseur davanti a Reda

e Crippa, sia Shpilevskiy, imprendibile

nella prova contro il

tempo e alla fine primo della

combinata, erano in splendide

condizioni di forma. Tagliato il

traguardo di Ponsacco, tutti a

casa. Ci si vede il prossimo anno.

M.R.

OTTOBRE

6 - 80° PICCOLO GIRO DI LOMBARDIA CL. 1.2

7 – 65° TORINO BIELLA 11° GIRO PROVINCIA DI BIELLA CL 1.12

7 - 56° GRAN PREMIO EZIO DEL ROSSO CL. 1.12

14 51° GP SOMMA TROFEO GIOVANNI OLDRINI A.M. CL. 1.12

16-ott 55a COPPA DEL MOBILIO - CL. 1.12

Redazionale a pagamento

Bettini e Bastianelli campioni del Mondo

Ma Di Luca e Cantele rimangono in vetta

CONEGLIANO (TV) (1/10) - La Germania si conferma

prodiga di soddisfazioni per i colori italiani:

dopo la notte di Berlino, la settimana iridata

di Stoccarda ha visto gli azzurri protagonisti

e vincenti, con due ori ed un bronzo iridato.

Certamente buone notizie per il ciclismo

nostrano, ed un motivo in più per festeggiare

in occasione dell’ormai prossima serata finale

del 23° Gran Gala Ciclistico Internazionale.

Passando alle graduatorie, la conferma iridata

di Bettini rilancia le quotazioni del campione livornese

nel Premio Italia-GP La Tiesse Spinazzè,

una competizione che, prima di Stoccarda,

sembrava decisamente versare a favore

di Danilo Di Luca, che non ha potuto rimpinguare

il suo bottino al Mondiale per via delle

note vicende che lo hanno riguardato in settimana.

Serviranno, però, altri exploit di assoluto

livello affinché Bettini possa confermarsi

anche in vetta alla challenge riservata ai corridori

professionisti italiani, visto che il gap da

coprire rimane di oltre 350 punti a favore dell’abruzzese.

Da sottolineare anche la performance

di Davide Rebellin, generosissimo sesto

nella prova iridata, che si riavvicina ad

Alessandro Petacchi, insidiandone la terza posizione.

La giovanissima Marta Bastianelli ha

ottenuto uno strepitoso successo nella prova

femminile, successo tanto più prestigioso visto

il lotto di concorrenti che si è lasciata alle

spalle, fra cui figurano Giorgia Bronzini (3° e

medaglia di bronzo) e Noemi Cantele (5°),

grandi protagoniste anche del Premio Italia

Donne-GP 2M Decori. L’atleta varesina, vittima

anche di una sfortunata caduta, è riuscita comunque

a centrare un risultato di rilievo, difendendo

il suo primato e, vista la conclusione

della stagione ciclistica femminile, centrando

il successo nella prima edizione della challenge

riservata alle atlete professioniste di casa

nostra. Alle sue spalle troviamo la grande

esclusa del Mondiale, Fabiana Luperini, seguita

da Giorgia Bronzini e dalla neo iridata

Marta Bastianelli. Nel Mondiale Costruttori-

GP Somec, Specialized ha potuto giovarsi dei

grandi risultati dei corridori equipaggiati (Bettini,

Schumacher e Rebellin, per citarne qualcuno),

e recuperare punti, visto il clamoroso

passaggio a vuoto di Colnago negli eventi iridati.

Il vantaggio del costruttore italiano è, tuttavia,

davvero incolmabile, e nulla potrà ormai

sottrargli il suo terzo Mondiale Costruttori. Alle

spalle del duo citato, il detentore Cervelo,

grazie a Cancellara e Kolobnev, salta Cannondale

e si insedia sul terzo gradino, ma il vantaggio

sulla casa americana è comunque limitato.

Il mondiale di Stoccarda da uno scossone

anche alla classifica del Supertriveneto

U23/Elite s.c.-GP ZG Mobili. Simone Ponzi,

grazie al 13° posto conquistato durante la gara

iridata, conferma la sua leadership ed aumenta

il suo vantaggio su Adriano Malori balzato

al secondo posto grazie al piazzamento

ottenuto nel mondiale a cronometro. Manuel

Belletti costretto a cedere il posto a Malori deve

accontentarsi della terza posizione. Infine

Mauro Finetto, approfittando del piazzamento

conquistato a Stoccarda, guadagna la quarta

posizione in classifica ai danni di Iacopo Guarnirei.

Per consultare le classifiche complete e

per maggiori informazioni www.grangalaciclistico.it.

12 Il Mondo del Ciclismo numero 40


CRONACHE DELLE GARE

NAZIONALE ELITE UNDER 23 - Lombardia Tour, 2° Tr. Tad Pharma, 3 a Tr. Ngc

Fognini gela Colò

Vito Bernardi

Il gruppo annulla negli ultimi chilometri la fuga di Cattaneo

e nella volata a due successo dell’azzurro

Fausto Fognini esulta sul

traguardo di Lesmo (foto Rodella)

Fognini, Colò e Ratti sul

podio (foto Rodella)

LESMO-CANTÙ (29/9) - E’ l’azzuro

Fausto Fognini, soprannominato

“Fafo”, doppiamente

enfant du pays sia per maglia

(Pool Cantù-NGC-Tad Pharma)

che per residenza (Alzate Brianza),

a vincere con una forte dose

di suspence la seconda edizione

del Lombardia Tour. Si è imposto

annullando con un forsennato

inseguimento la fuga di Cattaneo

e Rizzi (penalizzato da una

foratura). Prima ha raggiunto lo

sfortunato Rizzi, poi lo stesso

Cattaneo proprio in vista dell’arrivo.

Il tratto finale in salita è stato

fatale al fuggitivo. Onore e

merito, comunque, al bravo corridore

della Pagnoncelli e al suo

compagno Rizzi che, senza la foratura,

lo avrebbe probabilmente

aiutato a scrivere un ordine d’arrivo

diverso da quello che premia

Fognini. Il quale, va detto, non

ha assolutamente rubato nulla a

nessuno e deve questo successo

soltanto al suo talento e alla sua

classe.

Il Lombardia Tours, al secondo

anno di vita, era valido anche

quale prima prova del 1° Trofeo

Mare & Monti (con la Milano

Rapallo ed il GP di Somma) e

ha già guadagnato i gradi di

corsa di livello internazionale

grazie alla perfetta organizzazione

e all’abilissimo coordinamento

di Massimo Barindelli.

Tutto è filato liscio fin dalle prime

battute, quando un “settebello”

composto da Carini, Rizzi,

Bosio e Gamberoni (Pagnoncelli-NGC-Perrel),

Patrick Facchini

(Unidelta-Bottoli-Arvedi),

Alessandro Mazzi, (Palazzago-

Saclà-AB Isolanti) e Cesare Benedetti

(Gavardo-Tecmor) accendeva

la miccia con una fuga

che imprimeva una precisa direzione

a tutta la gara.

Questi uomini hanno pedalato in

perfetta armonia fino al Colle

Brianza, dove Bruno Rizzi rompeva,

forse troppo presto, gli indugi

e si lanciava in una fuga solitaria

che lo vedeva intascare la

moneta del GPM sul Colle Brianza.

Rizzi proseguiva con tenacia

accumulando un vantaggio di oltre

2’ sugli immediati inseguitori.

Attaccava tutto solo la scalata al

Ghisallo transitando in vetta con

1’08” sul suo compagno di

squadra Marco Cattaneo, che

nel frattempo aveva lasciato surplace

Dabrowski Jaroslaw

(Norda Polonia) e il bielorusso

della Promociclo, Autka Uladzimir.

Dopo questi corridori passavano,

frazionati, Monguzzi (Cremonese-Arvedi);

Colò, (Promociclo);

Bisolti, Usai e Tuichiev (Palazzago)

e Frusti (Bedogni).

Nella successiva discesa verso

Asso l’ex tricolore Cattaneo raggiungeva

il compagno. I due

proseguivano la fuga fino a 4

chilometri dall’arrivo. A quel

punto Rizzi era appiedato da una

foratura che gli costava 23” di ritardo.

Dietro, un gruppo d’inseguitori

lanciato a velocità doppia

si avvicinava a vista d’occhio. In

prossimità dell’arrivo inghiottiva

Rizzi e metteva nel mirino Cattaneo.

Finalissimo al cardiopalmo,

con l’enfant du pays Fausto Fognini

(Pool Cantù) e Colò (Promociclo)

in forte recupero. Ai

300 metri dall’arrivo svaniva il

sogno di Cattaneo, che si rialzava

di colpo lasciando via libera a

Fognini, nettamente primo davanti

al bravissimo Colò.

Ordine d’arrivo

1. Fausto Fognini (Pool Cantù

1999) km. 165 in 4h05’15”, media

40,367; 2. Alessandro Colò

(Promociclo); 3. Aristide Ratti

(Team Tata) a 9”; 4. Henry Frusto

(Bedogni Natalini Gruppo

Praga); 5. Maurizio Girardini

(Unidelta Bottoli Arvedi); 6.

Uladzimir Autka (BLR-Promociclo);

7. Jaroslaw Dabrowski

(Pol-Norda Atala); 8. Fabio Negri

(Tad Pharma Named-Team

Aurora); 9. Stefano Usai (Palazzago-Saclà-AB

Isolanti); 10.

Alessandro Trotta (Bedogni Natalini

Gr. Praga).

numero 40

Il Mondo del Ciclismo

13


CRONACHE DELLE GARE

NAZIONALE ELITE UNDER 23 - 49 a Milano Rapallo, 17° Memorial Emilio De Martino

Pronta rivincita di Cattaneo

Scatta sull’erta finale e, ben spalleggiato dal consocio Carini, conquista il successo in solitaria

Vito Bernardi

RAPALLO (GE) (30/9) - Grande

prova d’orgoglio e pronta rivincita

per Marco Cattaneo che,

dopo la forte delusione di ieri a

Cantù nel Lombardia Tour

(quando ha visto svanire il sogno

della vittoria proprio negli

ultimi 500 metri di corsa), oggi

ha ben distribuito le proprie

forze scattando sulla salita delle

Grazie ed ha colto indisturbato

l’importanta gara del calendario

nazionale.

L’alfiere della Pagnoncelli nel

momento culminante della gara

lasciava i compagni di fuga Carini

(Pagnoncelli), Bonuccelli (Ciaponi),

Caddeo, Caruso e Selvaggi

(Mastromarco), l’azzurro Matteo

Scaroni, da oggi in maglia

“Mastromarco” e De Negri (Finauto)

e andava a vincere per

distacco questa 49° edizione della

classicissima Milano-Rapallo,

abilmente spalleggiato dal suo

Il podio della 49a Milano-

Rapallo (foto Soncini)

Marco Cattaneo tutto

solo sul traguardo di

Rapallo (foto Soncini)

compagno Giovanni Carini che

ancora una volta ha rinunciato al

suo tornaconto per sostenere un

compagno di squadra. La corsa,

partita da Milano con ben 173

concorrenti si animava subito

dopo l’attraversamento di Casteggio

con protagonisti Bruno

Rizzi (Pagnoncelli), Pichetta e

Scaroni (Mastromarco), Montanari

e Fissore (Team Tata), Vicini

(Tad-Pharma), Zini e Nodari

(Schivardi), Salvi (Bergamasca) e

Galuppini (Gavardo-Tecmor) che

transitavano da Bressana Bottarone

con 1’20” sugli immediati

inseguitori Pinton (Progetto Ciclismo)

e Tokarey (Nazionale

Russia) mentre il gruppo accusava

un ritardo di circa 1’50”. La

prima ora di corsa veniva coperta

alla media di oltre 49 km/h e,

al chilometro 90, dopo 50 chilometri

di fuga, il gruppo raggiungeva

i fuggitivi. Il bielorusso Papok

(Mastromarco) rilanciava

immediatamente, andando ad

intascare il TV di Serravalle Scrivia.

La corsa si animava sempre

di più e dal gruppo usciva con

decisione il nazionale russo Samokhalov,

che superava di slancio

Papok e svettava solitario al

GPM della Scoffera, precedendo

di circa 1’ un plotoncino di 9 corridori,

tra i quali Carini e Cattaneo

(Pagnoncelli), Bonuccelli e

Maggiore (Ciaponi), Caddeo,

Caruso, Selvaggi e Matteo Scaroni,

(Mastromarco) oltre a De

Negri (Finauto), quelli che poi

andavano a giocarsi la gara nel

finale già descritto. La gara, portata

a termine da 73 corridori, è

stata organizzata dalla Società

Ciclistica Geo Davidson, ed era

valida quale seconda prova della

Challenge “Mari e Monti”, (in

collaborazione col Lombardia

Tour e il GP di Somma) ed anche

per l’assegnazione del titolo di

campione regionale ligure, che

ha premiato il ventunenne del

Team spezzino Promociclo, Michele

Fruzzetti.

Ordine d’arrivo

1. Marco Cattaneo (Pagnoncelli-

NGC-Perrel) km. 206 in

4h37’45” media 44,500; 2.

Pierpaolo De Negri (Finauto-

Neri-Casini) a 28”; 3. Manuele

Caddeo (Mastromarco) a 39”; 4.

Stefan Trafelet (Svizzera-VC

Mendrisio-PL Valli) a 1’04”; 5.

Giovanni Carini (Pagnoncelli);

6. Giuseppe De Maria (Podenzano);

7. Davide Bonuccelli (Ciaponi

Edilizia Tamburini); 8.

Emanuele Vona (Finauto); 9.

Andriy Buchko (Ukr. Progetto

Ciclismo OTC); 10. Mirko Selvaggi

(Mastromarco).

14 Il Mondo del Ciclismo

numero 40


CRONACHE DELLE GARE

NAZIONALE POINT TO POINT - 6 a GimondiBike

Kessiakoff e Klemencic implacabili

Buon secondo posto di Cattaneo e terzo della Benzoni, ambedue della Bicimania Lissone

ISEO (BS) (30/9) - Con circa

2500 bikers al via, la sesta edizione

della GimondiBike ha salutato

il successo di due campioni

di razza, tra gli atleti più in forma

del momento, lo svedese Kessiakoff

e la slovena Klemencic. La

corsa bresciana si è confermata

come una delle manifestazioni

più importanti del calendario (oltre

ad essere quella che chiude la

stagione), allineando alla partenza

tanti campioni stranieri e il gotha

del fuoristrada italiano. Tra

questi la presenza di Gibo Simoni,

vista la costanza con la quale

il trentino si è dedicato all’attività

fuoristradistica, non fa più notizia.

Unico neo il tempo che non

è stato dei migliori, la pioggia è

scesa abbondante nei giorni

scorsi e anche durante la notte,

ma ha concesso una tregua durante

la gara.

La GimondiBike 2007 è stata da

record, 2.463 iscritti, 1.804 partenti,

1.723 al traguardo. Un

grande ed emozionante spettacolo.

La prima griglia è partita alle

ore 10.00 come da programma,

l’ultima alle 10.45 e già la regia

annunciava i primi risultati di

metà gara. Il gruppetto di testa

comprendeva i favoriti Fredrik

Kessiakoff, Gibo Simoni, Marzio

Deho, Johnny Cattaneo, Tony

Longo, Mirko Pirazzoli e Martino

Fruet.

Anche tra le ragazze ottimi i passaggi

a breve distanza dai colleghi,

la slovena Klemencic ha dominato

fin dall’inizio la corsa, tallonata

dalla campionessa svizzera

Henzi e dall’italiana Benzoni,

più in ritardo invece Annabella

Stropparo (Asd Scott Racing), Pia

Sundstedt (Gewiss Bianchi), Elena

Gaddoni e Nina Homovec,

che pure erano tra le favorite.

Una foratura per Simoni ha cambiato

un po’ l’ordine nel gruppetto

di testa. Sia Cattaneo che

Longo sembravano in giornata,

Cattaneo è riuscito a mantenere

un distacco di circa 20” sull’inseguitore,

margine però non sufficiente

quando lo svedese Kessiakoff

(Cannondale/Vredestein) ha

allungato nell’ultima parte della

gara passando al comando e andando

a vincere la GimondiBike

2007.

Tra le donne la regina è Blaza

Klemencic (Full Dynamix) che

chiude davanti alla campionessa

svizzera Petra Henzi (Fischer

Bmic); terza e prima delle italiane

Michela Benzoni (GS Bicimania

Lissone) che completa il successo

Kessiakoff tra Cattaneo e Longo

del team di Lissone.

Fredrik Kessiakoff (Cannondale-

Vredestein), vincitore dell’ultima

prova di Coppa del Mondo a

Maribor lo scorso 15 settembre e

oggi vincitore qui a Iseo alla fine

ha dichiarato: “E’ una gara bellissima

e anche la temperatura era

giusta per una gara di mtb. Mi

sono divertito molto e devo dire

che mi sentivo molto bene. Sono

contento di quello che ho fatto

finora. Il prossimo appuntamento

sarà alla Roc d’Azur e poi basta.

Un po’ di riposo e poi via di

nuovo con la preparazione per il

2008 che sarà un anno importante.

Tra le Olimpiadi e il Campionato

del Mondo le possibilità

di fare bene sono raddoppiate. Il

mio obiettivo sarà una medaglia,

ma ci saranno avversari fortissimi:

Absalon, Hermida, Sauser,

per fare qualche nome. Penso di

poter stare nel gruppo che si batterà

per un podio.”

Ordine di arrivo

ASSOLUTA - 1. Kessiakoff Fredrik

(Cannondale / Vredestein) in

1h30’09”05; 2. Cattaneo Johnny

(G.S. Bicimania Lissone

Mount.Bike) in 1h30’49”09; 3.

Longo Tony (Team Mapei Treg) in

1h30’51”07; 4. Deho Marzio (G.S.

Cicli Olympia) in 1h30’59”01; 5.

Bianchi Ramon (Asd Scott Racing

Team) in 1h31’03”03; 6. Paez

Leonardo (Full Dinamix) in

1h31’33”04; 7. Pirazzoli Mirko

(Team Progress Frm) in

1h31’41”05; 8. Lindgren Emil

(Mtb Official Gewiss Bianchi) in

1h31’59”05; 9. Alvarez Gutierrez

Ivan (Ktm International Team) in

1h31’59”08; 10. Costa Walter (Adv

Team) in 1h33”04”02.

DONNE - 1. Blaza Klemencic (Full

Dynamix) in 1h44’08”; 2. Petra

Henzi (Fischer Bmic), 1h46’17”;

3. Michela Benzoni (GS Bicimania

Lissone) 1h47’05”.

numero 40

Il Mondo del Ciclismo

15


CRONACHE DELLE GARE

Francesco Coppola

VAJONT (BELLUNO) (30/9) -

Le prime due edizioni del Memorial

dedicato alle Vittime del

Vajont, la gara riservata agli

Under 23 con partenza da Bassano

del Grappa e arrivo a Erto,

sono finite nella già ricca bacheca

della Filmop Sorelle Ramonda

Parolin. Un anno fa si

impose Mauro Finetto, che sabato

ha disputato il campionato

del mondo a Stoccarda. Il secondo

nome nell’albo d’oro

della corsa è quello di Angelo

Pagani, il diciannovenne reclutato

da Mirko Rossato a stagione

inoltrata e particolarmente

in evidenza in questo ultimo

scorcio di stagione. Pagani si è

inserito nel nutrito drappello

partito all’attacco dopo metà

gara e sulle rampe che conducono

verso il traguardo e ha

UNDER 23 - 2° Memorial Vittime del Vajont

Pagani fa il vuoto

Dopo Finetto, nuovo successo di un alfiere

della Filmop Sorelle Ramonda Parolin

preso il largo dapprima

in compagnia di Bonifetto,

quindi in totale

solitudine. Alle sue

spalle i suoi compagni

di squadra hanno agevolato

la sua azione

permettendogli di concludere

con mezzo minuto

sugli inseguitori.

A regolare il gruppo

degli inseguitori, giunto

con 30” di ritardo, è

stato il padovano Fabio

Casotto. Angelo Pagani

è nato il 4 agosto

1988 a Mariano Comense

e risiede a Cesano

Maderno (MI). E’

un passista-scalatore

alto 176 centimetri, per

un peso forma di 65

chilogrammi. Ha iniziato

a gareggiare da giovanissimo

e da junior è

stato convocato in azzurro sia

al campionato del mondo, sia

all’europeo. Al primo anno da

junior ha vinto quattro corse, al

secondo cinque. Nel 2006 è

stato vice-campione italiano a

cronometro, battuto da Adriano

Malori, oggi suo compagno

di casacca alla Filmop

Ramonda Parolin. La

corsa è stata organizzata

dall’UC 2000.

Ordine d’arrivo

1. Angelo Pagani (Filmop

Sorelle Ramonda Parolin)

km 117 media 44,082; 2.

Fabio Casotto (Zalf désirée

Fior) a 30”; 3. Gianluca

Brambilla (id); 4.

Edoardo Girardi (Filmop

Sorelle Ramonda Parolin);

5. Marcello Pavarin

(id); 6. Manuel Belletti

(Trevigiani Dynamon Carraro);

7. Valentino Borghesi

(Moro Bycicle Line

Scott); 8. Andrea Piechele

(Trevigiani Dynamon Carraro);

9. Diego Carnelutti

(Permac Bibanese); 10.

Gabriele Tassinari (Zalf

désirée Fior).

ELITE/UNDER 23 - 68 a Coppa San Vito

Sfreccia Da Ros

Il ventunenne della Marchiol Ima Famila Liquigas

ha piegato De Marchi in volata

Giacinto Bevilacqua

SAN VITO AL TAGLIAMENTO (29/9) - È andata a Gianni Da Ros la 68^

edizione della Coppa San Vito. La più antica corsa per dilettanti del

Friuli Venezia Giulia (la prima edizione, il 4 luglio 1923, fu vinta da Alfonso

Piccin), organizzata dal Pedale Sanvitese, si è risolta con uno

sprint a due fra il ventunenne della Marchiol Ima Famila Liquigas e

Alessandro De Marchi della Permac Brisot Bibanese. L’ex tricolore allievi

della corsa a punti ha fatto valere la maggiore velocità. La Coppa

San Vito è stata caratterizzata dalla lunga fuga di 22 attaccanti: Colombera

e Piechele della Trevigiani Dynamon, Passi della San Marco Imet

Caneva, Beccaro, Busato e Marangoni della Fausto Coppi Gazzera Videa,

Cecchin, Collodel e Corrà della Zalf désirée Fior, Bontorin e Cavasin

del Team Molino di Ferro Giorgione, Masotti delle Fiamme Azzurre,

De Marchi, Fedrigo e Padoan del Team Permac Cardin Bibanese, Corazzin

e Da Ros della Marchiol Ima Famila Liquigas Site, Hillebrand del

Ciclismo 2000 Bolzano, Baggio della Filmop Sorella Ramonda Parolin,

Rocchi della Sergio Dal Fiume, Bragato della Modall e Pinos della Basso

Piave Tms Spinazzé. A 12 chilometri dall’arrivo, quando il gruppo si

era riportato sotto, sono partiti Da Ros e De Marchi i quali, procedendo

a tutta, hanno anticipato gli ex compagni di fuga giocandosela a due.

Per Da Ros, che quest’anno ha già vestito l’azzurro al Tour de Berlin

(Germania), agli Europei su pista di Cottbus (Olanda) e a Vitolini di Vinci

(Firenze), si tratta del secondo successo stagionale su pista dopo il

20° GP Vini Doc Valdadige a Rivalta di Brentino (Verona).

Ordine d’arrivo

1. Gianni Da Ros (Marchiol Ima Famila Liquigas Site) km 127 in

2h40’ media 47,625; 2. Alessandro De Marchi (Permac Brisot Bibanese);

3. Fabio Masotti (Fiamme Azzurre) a 4”; 4. Andrea Pinos

(Basso Piave Tms Spinazzé); 5. Matteo Busato (Fausto Coppi Gazzera

Videa); 6. Enrico Cecchin (Zalf désirée Fior); 7. Mauro Colombera

(Trevigiani Dynamon); 8. Manuel Hillebrand (Ciclismo 2000

Bolzano); 9. Daniele Cavasin (Team Molino di Ferro Giorgione); 10.

Federico Bontorin (idem).

16 Il Mondo del Ciclismo

numero 40


CRONACHE DELLE GARE

INTERNAZIONALE ELITE/U23 – 76° GP Festa del Perdono - 38 a Ruota d’Oro

Bonuccelli, la vittoria più bella

Quarto centro stagionale del lucchese dopo una volata capolavoro

nella quale ha piegato Buividas, Frusto e il gruppo dei migliori

Antonio Mannori

TERRANUOVA BRACCIOLINI

(AR) (25/09) - La più bella vittoria

della sua carriera (quarta

nel 2007) per Davide Bonuccelli

conseguita con uno sprint

chiaramente superiore nei confronti

dei dieci compagni di fuga,

coi quali ha viaggiato per

una dozzina di chilometri, da

Cima Monticello fino al gremitissimo

Viale Europa a Terranova

Bracciolini, sede di arrivo di

un’altra straordinaria edizione

della Ruota d’Oro - Gran Premio

Festa del Perdono, ultima

gara internazionale per elite e

under della stagione in Toscana,

sotto la regìa del gruppo

sportivo Castelfranco con Marcello

Mealli. La più bella stagione

(sette le affermazioni e

tanti piazzamenti conseguiti)

anche per il suo team, il GS

Ciaponi TSS Tamburini Amore

& Vita - Mc Donald’s, da quando

lo sponsor Marco Ciaponi è

nel ciclismo. In fondo il frutto

dell’ottimo lavoro di preparazione

effettuato dal direttore

sportivo massese Andrea Peschi,

peraltro non più in questa

società da un paio di settimane

e grazie all’opera del team manager

Alessandro Scarselli.

Bonuccelli, brillante protagonista

per tutta l’annata, primo

anche nella gara nazionale di

Collecchio di una settimana fa,

si avvia a chiudere una stagione

durante la quale è stato

puntuale protagonista, nelle

gare di un giorno ed in quelle

a tappe, vedi l’ultimo Giro della

Toscana. Il suo sogno è quello

di poter passare professionista.

Il fatto che la Ciaponi sia gemellata

da questa stagione con

l’Amore & Vita Mc Donald’s,

tante volte al seguito della

squadra lo stesso patron Ivano

Fanini, potrebbe o almeno dovrebbe

essere un vantaggio in

più per raggiungere quel traguardo.

La gara valdarnese organizzata

da un Comitato appassionato,

presieduto dal Cav.

Leonetto Fratini, col vice Rossano

Carsughi, il segretario Roberto

Magini e tutto il gruppo

dei collaboratori, ha visto impegnati

194 corridori di 36 formazioni

con ben dieci nazionali

straniere. Il via è stato dato

dallo stesso Leonetto Fratini

presente anche il vice sindaco e

assessore allo sport di Terranuova

Bracciolini, Fernando

Poccetti, dopo un minuto di

raccoglimento osservato per ricordare

il notissimo appassionato

di ciclismo di questa zona

Egidio Moranti ed il collega

Moreno Luchi. Dopo una lunga

fuga di 18 corridori sono

stati quattro i protagonisti che

hanno allungato con decisione

sotto la spinta di un attivissimo

Usai, a 45 Km dalla conclusione.

Con il vincitore del Trofeo

Lamonica a Osimo, anche il

L’esultanza di Bonuccelli a

Terranuova (foto Balsimelli)

suo compagno di squadra nella

Palazzago Saclà Maiet Colombo,

il polacco della Norda Atala,

Dybel ed il vivacissimo modenese

Iattici del Valdarno Prebeton

Wega, la società con sede

proprio in questa cittadina

del Valdarno tra la valle dellíArno

ed il Pratomagnio. I quattro

hanno condotto fino 10 Km

dalla conclusione quando sono

stati ripresi dagli inseguitori.

Iattici ha provato in salita sul

Monticello, poi anche a 5 Km

dalla conclusione sul “muro”

del Valcello, ma è stato sempre

ripreso. L’ultimo attacco di

Tuychiev a due chilometri e

mezzo dall’arrivo, ma anche lui

Il podio di

Terranuova

(foto Balsimelli)

è stato raggiunto a 500 metri

dall’arrivo, e la volata finale è

stata un capolavoro di intelligenza,

di forza e potenza da

parte di Bonuccelli sul temibile

lituano Buividas, che ha lavorato

a fondo nel finale di corsa,

su Frusto, autore di una prova

gagliarda e volitiva, e sul vivace

Usai, altro atleta tra i migliori

in corsa. Così dopo undici

anni, l’ultimo era stato il fiorentino

Pavi Degl’Innocenti nel

1996, un atleta toscano torna

a vincere questa magnifica corsa

di settembre, che nelle prime

edizione fu vinta anche da

Gino Bartali e Alfredo Martini e

successivamente tra gli altri anche

da Mario Cipollini.

Ordine d’arrivo

1. Davide Bonuccelli (Ciaponi

Tamburini Amore & Vita) km

162 in 3h47’45”, media 42,678

km/h; 2. Andrius Buividas (Feralpi);

3. Henry Frusto (Bedogni

Gruppo Praga Natalini

Monsummanese); 4. Stefano

Usai (Palazzago Saclà Maiet); 5

.Maurizio Girardini (Unidelta

Bottoli Arvedi); 6. Zanasca; 7.

Vrecer; 8. Kochetkov; 9. Iattici

a 4 “; 10. Tuychiev.

numero 40

Il Mondo del Ciclismo

17


CRONACHE DELLE GARE

Riccio ad Alzano Scrivia (foto Rodella)

DILETTANTI ELITE/U23 - 87° Circuito Alzanese – Coppa Cisi

Riccio, vittoria e primato

Il ventiduenne velocista napoletano impone per l’undicesima volta

il suo spunto e sale al comando del Trofeo Bassa Valle Scrivia

Paolo Buranello

ALZANO SCRIVIA (AL) (25/9) -

Dall’attesa sfida tra Filmop Parolin

e Pagnoncelli sono i primi a

trionfare su tutta la linea grazie a

Bernardo Riccio. Il 22enne napoletano

vincendo in volata l’”87°

Circuito Alzanese – Coppa Cisi”

per dilettanti elite e under 23, ha

conquistato anche la leadership

assoluta del Trofeo Bassa Valle

Scrivia. Dopo l’ottava e penultima

prova della manifestazione,

lo sprinter campano è infatti balzato

al comando della classifica

con 42 punti, contro i 27 del

compagno di squadra Cristiano

Fumagalli e di Gabriele Orizzonte

della Pagnoncelli. Tenendo fede

ai pronostici della vigilia, la

gara di Alzano Scrivia si è risolta

in un duello tra i veneti della Filmop

Parolin e i lombardi della

Pagnoncelli. Alla fine a spuntarla

è stato Riccio, che si è agevolmente

imposto sul gruppo compatto

incassando l’undicesima

affermazione stagionale. “Dedico

questa vittoria alla squadra

che prima ha recuperato su quattro

fuggitivi e poi mi ha tirato la

volata sul rettilineo d’arrivo”.

Riccio ha superato il bresciano

Giovanni Carini e l’astigiano

Gianluca Massano. Quest’ultimo

essendo risultato il miglior atleta

piemontese in gara, è stato premiato

con la medaglia d’oro in

memoria di Egidio Torti che gli è

stata consegnata dalla figlia, la

signora Maria Pia. La corsa disputata

da 114 corridori ha registrato

uno straordinario afflusso

di pubblico disposto lungo l’intero

percorso e stipato come raramente

accade, sul traguardo. Sul

circuito pianeggiante da compiere

19 volte, è stato un quartetto

a dare fisionomia alla corsa. La

coppia ucraina costituita da

Buchko e Buts, nonché il veneto

Baggio e il lombardo Colangelo

si portava in testa al quarto giro.

I battistrada guadagnavano fino

a 1’30” di vantaggio, prima di

essere ripresi alla terz’ultima tornata

dal gruppo, sotto la spinta

degli uomini della Filmop Parolin.

Finale incandescente agitato dalle

fiammate di Rizzi, Grendene,

Prodigioso e Cantone, ma la Filmop

Parolin serrava i ranghi per

preparare lo sprint regale di Riccio

applaudito dal numeroso

pubblico di Alzano Scrivia. Martedì

9 ottobre con il “75° Circuito

Molinese” di Molino dei Torti,

il Trofeo Bassa Valle Scrivia chiuderà

i battenti suggellando il probabile

successo di Riccio.

Ordine d’arrivo

1. Bernardo Riccio (Filmop Parolin)

km 114 in 2h 33’ media

44.700; 2. Giovanni Carini (Pagnoncelli);

3. Gianluca Massano

(Team Tata); 4. Giampaolo Biolo

(Filmop Parolin); 5. Marco Giani

(Velo Club Mendrisio); 6. Vitaly

Buts (Pagnocelli); 7. Stefano

Gussago (Feralpi); 8. Giorgio Orizio

(Promosport); 9. Amani Ponzoni

(Ediltecnica); 10. Giuseppe

Aiello (Michelin).

JUNIORES - 4° Trofeo Don Bosco

Lombardi mette ko Felline

I due vanno in fuga a 20 km dall’arrivo e il bresciano vince la volata

dopo un testa a testa estenuante. Bazzana terzo a 24”

COLLE DON BOSCO (AT) (16/9) - Tutti aspettavano

Fabio Felline, invece ad imporsi è stato

Omar Lombardi. E’ questo l’esito del 4°

Trofeo Don Bosco per juniores organizzato

dal GC Sciolze. I due più attesi protagonisti

della corsa hanno tenuto pienamente fede ai

pronostici della vigilia, giocandosi il successo

allo sprint sulla dirittura d’arrivo in salita

di Colle Don Bosco, davanti alla casa del

Santo. Alla fine, dopo un testa a testa estenuante,

è stato il 18enne bresciano di Ghedi

ad imporsi, resistendo al ritorno di Felline e

senza trovare più la forza per alzare le braccia

in segno di esultanza. Delusione quindi

per il torinese che rientrava nelle corse regionali

dopo due mesi di assenza per impegni

con la Nazionale, e che puntava moltissimo

a festeggiare il ritorno a casa con una

bella vittoria. Gioia piena invece per Lombardi

che ha battuto il rivale nella sua zona, incassando

la sesta affermazione dell’anno.

Tra i suoi allori figura anche quello di spessore

internazionale centrato lo scorso maggio

a Ivrea. La gara disputata da 75 corridori

lungo le colline astigiane è risultata tiratissima.

Ad animarla nelle battute iniziali ha

provveduto il valoroso ticinese Lorenzo Rossi,

al comando per oltre 50 km con un vantaggio

massimo di 2’06” su Agnesini e 3’ sul

gruppo. Quindi a ricongiungimento avvenuto,

ecco muoversi i pezzi da novanta che prendevano

il largo a 20 km dalla conclusione per

la fuga risolutrice. Con Felline e Lombardi,

attaccavano anche il varesino Bianco e il bergamasco

Bazzana. Ed era proprio quest’ultimo

ad allungare nella penultima salita di Capriglio,

mentre Bianco accusava una flessione.

Ma ai piedi del Santuario di Don Bosco a

500 metri dall’arrivo, Lombardi raggiungeva

e sorpassava Bazzana in compagnia di Felline.

Così, erano i due favoriti a disputarsi il

successo che premiava il lombardo per mezza

ruota. Paolo Buranello

Ordine d’arrivo

1. Omar Lombardi (Sprint Valtrompia Lucchini)

km 98 in 2h28’ media 39.700 km/h;

2. Fabio Felline (Rostese Castanese); 3.

Daniele Bazzana (Cene) a 24”; 4. Federico

Bianco (Bustese Olona)a 40”; 5. Andrea

Bonollo (Cardanese) a 1’05”; 6. Alessandro

Pettiti (Rostese Castanese); 8. Davide Pacchiardo

(idem); 9. Gil Descombes Jacot (VC

Lugano Fidibc); 10. Vincenzo Bernardelli

(Sprint Valtrompia Lucchini).

18 Il Mondo del Ciclismo

numero 40


CRONACHE DELLE GARE

JUNIORES - 6° Memorial Cavalier Giovanni Poletti

Guardini, firma d’autore

Il campione europeo di keirin ha confermato le sue qualità di velocista

davanti al tricolore del chilometro Pelucchi e l’ottimo Lombardi

Fortunato Chiodo

OFFANENGO (CR) (23/09) –

Con una volata imperiale, Andrea

Guardini ha messo la sua

firma d’autore sul 6° Memorial

Cav. Giovanni Poletti, organizzato

dal GS Avis in collaborazione

con il Comitato del Settembre

Offanenghese con il patrocinio

del Comune di Offanengo.

Un gran duello fra ruote veloci,

uno sprint regale che ha visto

Andrea Guardini - diciottenne

veneto di Colognola al Colle,

campione europeo su pista del

Keirin, e campione italiano nel

torneo di velocità e nell’inseguimento

a squadre – contrapporsi

all’altra perla del ciclismo italiano,

il lombardo Matteo Pelucchi

- diciottenne della Biringhello,

Lo spunto di Guardini ad

Offanengo (foto Soncini)

sei vittorie quest’anno, anch’egli

superdecorato su pista e tricolore

del km da fermo e nel keirin –

e centrare la nona vittoria stagionale.

superando aitante

campione che vanta sei delle 16

vittorie conseguite quest’anno

dalla sua società. Una volata

bellissima, impostata dalla Biringhello,

con Pelucchi pilotato dal

suo treno sino ai 200 metri.

Guardini è ai mozzi non lo molla

e nei metri finali mette il turbo

e vince con più di una macchina.

Un finale fra veri e propri

principi dello sprint, capaci di

mimetizzarsi, che sembrano

prendere sembianze dei loro

compagni di squadra. Ti accorgi

di loro solo quando ti passano

davanti e tu imprechi per il sogno

infranto. Nel dopo gara

Guardini commenta così la sua

vittoria: “Ho trovato la posizione

giusta, la squadra è stata meravigliosa”.

Con chi correrai nel

2008? “Faccio il salto fra i dilettanti,

e sono stato ingaggiato

dalla Lucchini Neri di Brescia”.

Ordini d’arrivo

1. Andrea Guardini (Ausonia Pescantina)

km 126 in 2h54’ media

43,448 km/h; 2. Matteo Pelucchi

(Biringhello Piemonte My Hotels);

3. Romeo Di Bari (Team

Nial Nizzoli); 4. Andrea Zanetti

(Pratese 1927 Grassi); 5. Dario

Mantelli Pratese 1927 Grassi); 6.

Christian Delle Stelle (Biringhello

Piemonte My Hotels); 7. Nicholas

Alberti (Pol. Vianova Madigan

Dick); 8. Albeto Zaniboni (Cicl.

Trevigliese); 9. Mario Esposito

(SC Caravatese Inda); 10. Mirko

Puccioni (Pratese 1927 Grassi).

JUNIORES - Trofeo Sportivi di Giai

Scappin è il più veloce

GIAI DI ANNONE VENETO (VE) (23/9) - Successo del trevigiano Paolo

Scappin, alfiere del glorioso Giorgione Aliseo Ventilconv di Castelfranco

Veneto nel Trofeo Sportivi di Giai. Il corridore del presidente

Fogale ha preceduto allo sprint l’altro trevigiano Gianni Dal Bello ed

il friulano Silvio Trabucco. La corsa, organizzata in modo impeccabile

dal G.S. Sorgente Pradipozzo presieduto da Daniele Comacchio, dopo

vari tentativi di fuga sia solitari che di piccoli gruppi, si è conclusa con

una volata generale del gruppo. Il Trofeo Sportivi di Giai ha assegnato

anche il titolo juniores della provincia di Venezia vinto da Mattia

Ranzato. Francesco Coppola

JUNIORES – 21° Memorial Assuero Barlottini

Leonardi finisseur

LUGAGNANO DI SONA (VR) (23/9) - Il trentino Gianluca Leonardi,

portacolori della Liquigas Lago Rozzo di Bolzano, si è imposto con

un leggero distacco nella 21. edizione del Memorial Assuero Barlottini.

Gianluca Leonardi, che è di Cles (Trento) ed è nato il 14 novembre

del 1989, ha preceduto di 2” il padovano di Este Omar Bertazzo

e di 5” il veneziano di San Donà di Piave, Nicola Boem ed il

vicentino di Noventa, Marco Gaianigo. Alla corsa, organizzata dalla

Polisportiva Caselle, hanno partecipato 162 concorrenti agli ordini

del direttore di corsa Mauro Rigo. La corsa è stata caratterizzata

da una caduta. F.C.

Ordine d’arrivo

1. Paolo Scappin (Giorgione Aliseo Ventilconv) km 116,4 in 2h44’19”

media 42,503 km/h; 2. Gianni Dal Bello (Vc Bianchin-Marchiol-Pizzolon);

3. Silvio Trabucco (Friulcassa); 4. Francesco Buso (Vc G.

Bianchin-Marchiol-Pizzolon); 5. Cristian Guidolin (Giorgione Aliseo

Ventilconv.); 6. Marco Fusaz (Danieli Team Isonzo); 7. Nicola Maronese

(Mogliano 85 Colorificio San Marco-Liquigas); 8. Ivan Quaia

(Orogildo 2000 Solvepi Bo); 9. Matias Ranzato (Fausto Coppi Gazzera-Videa-Casinò

di Venezia); 10. Francesco Vian (id).

Ordine d’arrivo

1. Gianluca Leonardi (Liquigas Lago Rosso Bolzano) km 117,6 in

2h53’ media 40,786 km/h; 2. Omar Bertazzo (Team La Torre Italtecnica)

a 2”; 3. Nicola Boem (Moro-Scott-Bicycle Line); 4. Marco Gaianigo

(FDB Ecodem) a 5”; 5. Marco De Pollo Marco (Vittorio Veneto

Cieffe Forni Industriali); 6. Simone Revolon (Giorgione Aliseo Ventilconv.)

a 10”: 7. Luca Torresin (Vittorio Veneto Cieffe Forni Industriali);

8. Alex Marchesini (Contri Autozai); 9. Fabio Chinello (Pressix

- Zanon - Tosetto); 10. Michele Simoni (Montecorona Garbari).

numero 40

Il Mondo del Ciclismo

19


MEETING GIOVANILE 2007

Bilancio della Festa Nazionale di Società per Giovanissimi, Memorial Adriano Morelli - Treviso 6 – 9 settembre 2007

Lo “spirito del Meeting”

ha vinto ancora

Come sempre ha prevalso la voglia di stare insieme e vivere qualcosa

di veramente speciale, ben oltre il semplice risultato sportivo

Adriano Arioli

Prima di consegnare definitivamente

all’archivio la ventunesima edizione

del Meeting, quella che in fase di

presentazione avevamo definito “la prima

del nuovo corso”, è doveroso da parte mia

ringraziare tutti coloro che hanno contribuito

a fare dell’edizione 2007 una delle

meglio riuscite. Senza ovviamente nulla togliere

a quelle precedenti. Non nascondo

che qualche comprensibile preoccupazione

c’era nella fase di avvicinamento all’evento,

primo fra tutti il fatto che si trattava appunto

di una sorta di inizio di una nuova

era, dopo l’anno zero di Cattolica dove per

la prima volta abbiamo sperimentato le

nuove norme. Nè il successo ottenuto lo

scorso anno era di per se stesso sufficiente

a lasciarmi completamente tranquillo.

Ogni nuova edizione è di per se stessa una

scommessa, e anche in questo caso, pur

potendo contare su norme ormai collaudate,

qualche motivo di trepidazione non poteva

non esserci.

La localizzazione più decentrata rispetto al

consueto, ad esempio, quanto avrebbe inciso

sulla presenza delle società, in particolare

quelle del centro-sud? E le sistemazioni

alberghiere, che in una città come Treviso

non potevano necessariamente essere

tutte attorno ai campi di gara? Concedetemelo,

qualche preoccupazione era giustificata.

Tutto questo è stato però superato dalla

massiccia presenza delle società, dall’organizzazione

in tutto e per tutto all’altezza

della situazione, dall’eccezionale ospitalità

della Marca Trevigiana che ha fatto ampiamente

superare qualche piccolo disagio.

Alla fine ha insomma prevalso quello che

personalmente definisco “lo spirito del

Meeting”, la voglia cioè di stare insieme -

genitori, accompagnatori e ragazzi - per

vivere un’emozione che rimarrà a lungo

nella memoria sia di chi ha vinto che di chi

ha semplicemente partecipato. Una vittoria

di tutti insomma per la quale i ringraziamenti

di cui parlavo sono d’obbligo.

Alle migliaia di presenti innanzitutto; agli

organizzatori, coi quali ci siamo confrontati

per mesi, discutendo le scelte, modificandole

quando necessario, ma arrivando

alla fine ad offrire lo spettacolo incomparabile

del Centro Sportivo Le Bandie, dove si

è svolta la giornata d’avvio con le prove di

numero 40

Il Mondo del Ciclismo

I


MEETING GIOVANILE 2007

gimkana, sprint e mountain bike, o quello

dei tre circuiti disegnati in città, a Treviso,

con una cura ed una meticolosità degne di

una manifestazione professionistica, fino

alle premiazioni finali nel cuore del centro

storico di una città di straordinaria bellezza.

Un grazie quindi anche alle autorità cittadine

e provinciali, sempre presenti, che

tutto questo hanno consentito.

Un grazie particolare anche ai nostri dirigenti

sportivi, al presidente del Comitato

Regionale Veneto Raffaele Carlesso per la

sua presenza costante, al Consigliere Federale

Barbara Baratto ed al Presidente Renato

Di Rocco che con la loro autorevole presenza

hanno sottolineato l’importanza dell’evento,

il maggiore per quanto riguarda il

I DATI NUMERICI

I dati numerici della manifestazione, giunta alla sua 21^ edizione, hanno

confermato la bontà delle innovazioni approntate dal Settore Giovanile

a partire dallo scorso anno: partecipazione libera delle società ed

inserimento delle prove fuoristrada nel programma del Meeting.

LA PARTECIPAZIONE DELLE SOCIETÀ E DEGLI ATLETI

Sono state 230 le società partecipanti al Meeting 2007 (contro le 249 del

2006) con un congruo numero di sodalizi di piccole e medie dimensioni

(come numero di tesserati). Logicamente la regione che ha ospitato la

21^ edizione del Meeting, il Veneto, si è presentata con ben 46 società

ed oltre 760 atleti partecipanti. A seguire la Toscana (22 società e 254

partecipanti) e l’Emilia Romagna (21 società – 229 partecipanti).

I dati relativi al numero di bambini e bambine partecipanti sono in linea

con quelli dello scorso anno: 2.477 (nel 2007) – 2.455 (nel 2006). E’ stata

in qualche modo sovvertita la tendenza delle prescrizioni e delle

iscrizioni che facevano prevedere una partecipazione inferiore rispetto

all’edizione di Cattolica del 2006. La categoria più numerosa è quella

dei dodicenni (G6 maschile) con oltre 380 partecipanti, seguita da quella

degli undicenni (G5 maschile) con oltre 370 partecipanti e dai G4 maschile

(10 anni) con 368 partecipanti.

Nelle categorie femminili le undicenni (G5 femminile) con oltre 120 partecipanti

sono state le più numerose, seguite, con 103 partecipanti dalle

dodicenni (G6 femminile). Nel complesso la partecipazione delle bambine

è stata di circa il 20% rispetto al totale (504 partecipanti), dato che è in

linea con il tesseramento complessivo nelle categorie GIOVANISSIMI.

Nella tabella si possono evidenziare i dati numerici relativi alle società

partecipanti per regione.

Di seguito vengono illustrati i dati relativi al numero di partecipanti per

categoria, suddivisi per ciascun Comitato Regionale.

L’ORGANIZZAZIONE LOCALE

La S.C. Team Spercenigo è stata la società organizzatrice di tale evento

ed ha avuto il supporto tecnico diretto da parte del Comitato Provinciale

di Treviso (che ha coinvolto molte altre società del Trevigiano) e del

Comitato Regionale Veneto.

La struttura organizzativa messa in piedi per il Meeting è stata assolutamente

all’altezza della situazione. Questi gli aspetti organizzativi da

sottolineare:

la consegna a tutti i partecipanti di pass personalizzati;

la puntualità nell’inizio delle varie giornate di gara e delle Cerimonie di

Premiazione delle varie giornate (al termine di ogni prova su strada si

è provveduto alla premiazione dei primi 3 classificati di ogni circuito);

la copertura e la definizione dei diversi campi di gara.

Si è dimostrata vincente la scelta di effettuare tutte le prove alternative

alla strada presso il Centro Le Bandie. Gli ampi spazi a disposizione hanno

consentito di svolgere, in un clima festoso, tutte le attività previste.

II Il Mondo del Ciclismo numero 40


MEETING GIOVANILE 2007

nostro settore. E un grazie infine, mi sia

consentito, a coloro fra i miei collaboratori,

gli uomini della mia Commissione Giovanile,

che hanno scelto di essere presenti

per l’intero evento dando il loro apporto

laddove necessario, da Guido Consonni,

perfetto regista delle prove fuoristrada, a

Giovanni Mandibola, Bartolo Latella, Gianluca

Bassotti, Maurizio Luzzi ed a chi in segreteria

ha fatto spesso le ore piccole perchè

tutto anche sotto questo aspetto funzionasse

al meglio.

Era doveroso farlo per l’apporto che ognuno

ha dato per la buona riuscita della manifestazione,

prima di archiviare Treviso,

un Meeting che ha visto iscrivere nel suo

albo d’oro per la terza volta consecutiva il

Un discorso a parte va fatto per le prove su strada, tutte svolte nel centro

di Treviso. L’interesse del Comune verso questa manifestazione è

stato dimostrato dalla possibilità che ha avuto la società organizzatrice,

di disporre di ben tre circuiti che hanno “blindato” una vasta area della

città Veneta. E’ opportuno sottolineare che Domenica 9 settembre Treviso

è stata la sede di una importante partita della serie cadetta. Nonostante

la quasi concomitanza tra i due eventi, il Comune ha garantito

l’effettuazione di entrambe le manifestazioni senza ripercussioni organizzative

sul Meeting.

LA GIURIA

Un plauso va fatto all’eccezionale lavoro svolto dalla Giuria, presieduta

dalla sig.ra Renata Sembianti che si è avvalsa di un alto numero

di giudici (18 Giudici) necessario vista l’enorme mole di lavoro da

svolgere. La professionalità e la disponibilità dei giudici ha garantito

la regolarità di tutte le prove in programma. Questi alcuni dati numerici

che danno il senso dell’impegno profuso dal collegio di Giuria:

Solo venerdì la Giuria ha controllato 4 campi di gara della gincana

(653 atleti partecipanti delle categorie G1, G2 e G3) – 4 rettilinei per

gli sprint (921 atleti partecipanti cat. G4-G5 e G6) e 2 circuiti di fuoristrada

(41 batterie per 902 partecipanti di tutte le categorie).

Sabato la giuria è stata impegnata nel corso delle 26 batterie su

strada per le categorie maschili e femminili G1 (7 anni), G2 (8 anni) e

G3 (9 anni), e domenica mattina nelle 35 batterie dei più grandi (G4,

G5 e G6 maschili e femminili).

numero 40

Il Mondo del Ciclismo

III


MEETING GIOVANILE 2007

nome dei trentini della Valle di Cembra, e

guardare avanti, verso l’edizione numero

22 che sembra lontana ma che per chi deve

programmarla ed organizzarla è già dietro

l’angolo. Il nuovo appuntamento è in

un altro posto altrettanto bello, in quello

spettacolo della natura che sono le Dolomiti

Trentine.

Predazzo ci attende il prossimo giugno per

una nuova scommessa che sono fin d’ora

certo sarà nuovamente vincente. La palla è

gia idealmente passata da Franco Brugnotto,

Gianpietro Forcolin, Ivano Corbanese a

Edj Ravanelli, Bruno Felicetti ed ai loro altrettanto

validi collaboratori. Il nuovo appuntamento

è in Val di Fiemme, sono certo

che ci saremo ancora tutti.

LE PROVE DI FUORISTRADA

Decisamente superiore, rispetto allo scorso anno, il numero dei bambini

e della bambine che hanno scelto la prova fuoristrada in alternativa

alla gincana (per i più piccolini: G1-G2 e G3) ed ai primi sprint (categorie

G4 – G5 e G6). Si è passati da 626 di Cattolica ai 902 partecipanti

di Treviso. E’ da sottolineare la presenza massiccia di società del Veneto

(28 società su 123 con oltre il 20% rispetto al totale) che coprono oltre

il 30% nel numero dei partecipanti totali (334 partecipanti). Interessanti,

sempre dal punto di vista numerico, anche i dati relativi alla Toscana

e all’Emilia Romagna che, rispetto ala media nazionale superano

il 10% sia nel numero degli atleti (rispettivamente 109 e 95 partecipanti)

che delle società partecipanti.

Nella tabella sottostante sono riportati i dati relativi al numero di società

e di atleti partecipanti alle prove fuoristrada nelle varie regioni.

IV Il Mondo del Ciclismo numero 40


CRONACHE DELLE GARE

JUNIORES – 21° Giro Ciclistico del Tammaro

Viola, sprint da manuale

Il corridore lucano sul rettilineo finale in leggera ascesa ha preceduto

di due bici il marchigiano Lampa e l’abruzzese Martinelli

Guizzo di Viola a Pesco Sannita

Luigi Renga

PESCO SANNITA (BN) (23/9) –

Imperioso sprint del lucano Antonio

Viola, portacolori del Team

laziale As Ari & Co Rimor, che si

è imposto nel 21mo Giro Ciclistico

del Tammaro - gara conclusiva

del Trittico del Sannio – organizzato,

con la regia del direttore

di corsa, Gino Pilla, coadiuvato

da Agostino Viglione, dall’ACa

Coppi&Bartali di Pesco Sannita,

presieduta da Emiliano Pilla.

Un altro successo di prestigio,

dopo la vittoria centrata nella Firenze-Montefiridolfi,

Trofeo Tabarracci,

firmato dal promettente

diciassettenne passista-veloce

dell’Arianna Rimor, al termine di

una gara tiratissima - valevole

anche per il Trofeo Maria Teresa

Pilla - che ha registrato alla partenza

sessantasette atleti, provenienti

da Toscana, Abruzzo, Lazio,

Marche, Puglia, in rappresentanza

di ben diciotto società.

Viola – che vanta, nel suo palmares,

due titoli tricolori esordienti

ed il bronzo ottenuto negli assoluti

allievi - ha messo in fila, sul

rettilineo finale in leggera ascesa,

Lampa, Martinelli, di due bici, e,

via via, gli altri compagni di fuga.

Si legge negli occhi la gioia del

talento della Rimor che ha dimostrato

grinta, carattere e determinazione

nella volata conclusiva:

“Sono soddisfatto – soggiunge

Viola - emozionato e davvero felice

per questa esaltante vittoria.

Volevo vincere e tutto è andato

alla perfezione e nel verso giusto.

Questo successo è una conferma

molto importante che mi da morale

per il prosieguo stagionale”.

Le note agonistiche, vedono numerosi

tentativi di fuga. Prima

Carruolo al 27mo km, poi Anatriello,

al 42° km, raggiunto al

45° km, TV di San Marco dei Cavoti,

da Stacchiotti e Massa. Terzetto

che al 50° km, è riassorbito

dal gruppo. All’89° km la fuga

decisiva della gara ad opera di un

drappello di otto unità, composto

da Lampa e Morsetti, Di Costanzo

e Martino, Ballerini Viola,

Martinelli e Di Gaetano. Sui fuggitivi,

dopo un chilometro, si

porta l’abruzzese Di Curzio,

mentre si stacca il campano Martino.

A nove chilometri dall’arrivo,

tentano l’assolo, Di Curzio e

Di Costanzo, ma vengono ripresi

all’ultimo chilometro. A partire

deciso ai trecento metri è il lucano

Viola che fa differenza nello

serrato sprint finale.

Ordine d’arrivo

1. Viola Antonio (As Ari&Co Rimor)

km 110 in 3h03’ media

36,066 km/h; 2. Lampa Corrado

(Giammy Team); 3. Martinelli

Ivan (GS Guarenna 2000); 4. Di

Curzio Danilo (Veloclub Notaresco

999); 5. Di Costanzo Antonio

(U.C. Atellana Eldo); 6. Morosetti

Francesco (Giammy Team) a 32”;

7. Carruolo Nicola (Gulp Pool Val

Vibrata); 8. Di Gaetano Marco

(Gulp Pool Val Vibrata); 9. Stortoni

Mattia (Giammy Team); 10.

Tommassini Fabio (Giammy

Team).

JUNIORES - 32° Trofeo Umberto Martino

Descombe a sorpresa

Il ticinese sul traguardo in salita mette in fila i sette

compagni d’avventura. Rebecchi e Cantù sul podio

Paolo Buranello

BUROLO (TO) (23/9) - Epilogo clamoroso nel 32° Trofeo Umberto Martino

per juniores. Sul traguardo in salita situato nel cuore di Burolo località

dell’eporediese, ad imporsi vittoriosamente su sette avversari e

sul gruppo sfilato, è il ticinese Gil Jacot Descombe. Il portacolori del

Velo Club Lugano incassa la prima affermazione stagionale, la seconda

per il suo club. Finale a sorpresa dunque, ma che ha premiato i team

elvetici (anche il Bellinzona si è messo in mostra) che nel momento decisivo

della corsa sono usciti autorevolmente, classificando ben quattro

atleti fra i primi dieci dell’ordine d’arrivo. Al palo la Rostese-Castanese

che pur presentandosi senza Fabio Felline a riposo per una domenica,

veniva accreditata tra le favorite della manifestazione. Dopo il buon inizio

però, il clan torinese ha accusato il peso della fatica alla distanza, e

tutti i suoi atleti sono rimasti tagliati fuori dalla fuga risolutrice. La trama.

Al via della gara organizzata dal Velo Club Eporediese guidato da

Giuseppe Depaoli, si schierano 69 corridori. I giri da effettuare del nervoso

circuito a saliscendi sono 23, ma la Rostese entra subito in azione.

Ad allungare è infatti Mattia Pozzo che, dopo soli 20 km, tenta la

sortita in compagnia del cursore cuneese Fabrizio Daniele della Vigor.

La coppia guadagna una ventina di secondi sul gruppo, ma dopo 35 km

è costretta ad arrendersi al ritorno del gruppo. Poi è la volta di Alessio

Vescovo, sempre in maglia Rostese, a lanciarsi in un bel assolo presto

rintuzzato. A lui si sostituisce il solito rostese di turno, ovvero Eugenio

Alafaci che insieme al luganese Enea Cambianiga, prova la via della fuga.

L’elvetico successivamente cede e Alafaci prosegue solitario fino a

circa 10 km dal termine. Qui il gruppo, sotto la spinta degli uomini del

Lugano e del Biassono, ricuce lo strappo. Così a decidere nel concitato

finale, è l’allungo di sette atleti che guadagnano un leggero margine di

vantaggio e vengono battuti sul traguardo da Jacot Descombe.

Ordine d’arrivo

1. Gil Jacot Descombe (Velo Club Lugano Fidibc.com) km 93 in 2h 14’

media 41.642; 2. Alessandro Rebecchi (Biassono); 3. Matteo Cantù

(Caravatese Inda); 4. Thierry Moret (Vigor Junior Team); 5. Matteo

Munaro (Bustese Olona); 6. Lorenzo Rossi (Velo Club Lugano); 7. Flavio

Ferrando (Madonna di Campagna Gios); 8. Mirko Monighetti (Velo

Club Bellinzona); 9. Rudi Fondrini (Velo Club Lugano); 10. Michele Mura

(Bianchi Gemat).

46 Il Mondo del Ciclismo

numero 40


CRONACHE DELLE GARE

JUNIORES - 9° Trofeo Commercio Industria Artigianato

Ulissi, stoccata da campione

L’iridato sferra l’azione decisiva sulla salita del Bombone e giunge solo

al traguardo con 15” su Sbaragli e 19” su Apollonio

Antonio Mannori

RIGNANO SULL’ARNO (FI)

(25/09) - Un Ulissi alla sua maniera

quello visto in azione in

uno splendido pomeriggio di sole

nella gara di Rignano sull’Arno.

Ed allora per il campione del

mondo è arrivata un’altra vittoria,

la tredicesima della stagione

e che potrebbe anche essere l’ultima

da juniores per il corridore

di Donoratico della Vangi Ambra

Cavallini Caparol, visto che l’attività

è agli sgoccioli ed in Toscana

non sono previste altre corse

per juniores. L’iridato sarà anche

un po’ stanco (ne ha ampiamente

ragione) e non sarà motivato

come in altre occasione, ma è

sempre un super Ulissi, un grande

campione, una fulgida speranza

per il ciclismo italiano. Lo

Diego Ulissi (foto Rodella)

si è visto in questo nono Trofeo

Commercio Industria Artigianato-quinto

Trofeo Orazio Mistretta

a Rignano sull’Arno, dove il

campione del mondo Ë stato

grande protagonista e vincitore

per distacco al termine di una

splendida gara, veloce, con

un’ottantina di partenti e 48 arrivati.

Una corsa organizzata dal

Comitato locale (complimenti a

David Bettini) e all’US Pontassieve

presieduta da Paolo Michelacci,

che ha riservato un ordine

di arrivo di lusso, con l’iridato al

primo posto, quindi i suoi due

compagni di squadra, il campione

toscano Sbaragli, in grandi

condizioni di forma in questo finale

di stagione, l’azzurro Appollonio,

in evidente ripresa, poi

il forte umbro Puccio ed il tricolore

della crono Balloni, qui vincitore

per distacco nella passata

edizione della corsa. L’azione decisiva

dello scatenato Ulissi quasi

al culmine della salita del Bombone

con un allungo alla sua

maniera, che ha messo in ginocchio

gli avversari che erano in

quel momento con lui. Parliamo

di Balloni che era stato uno dei

primi attaccanti in salita con il

compagno di colori Favilli, quindi

Puccio, il faentino Landini appena

rientrato quando, Ulissi

protetto dal suo compagno di

squadra Sbaragli ha allungato

con estrema decisione. Era líinizio

per l’iridato di un finale di

corsa travolgente ed esaltante

anche per gli sportivi e gli organizzatori.

Ordine d’arrivo

1. Diego Ulissi (Vangi Ambra Cavallini

Caparol) km 105 in 2h28’

media 42,537 km/h; 2. Kristian

Sbaragli (id.) a 15”; 3. Davide Appollonio

(id.) a 19”; 4. Salvatore

Puccio (U.C. Petrignano) a 20”; 5.

Alfredo Balloni (Arianna Rimor)

a 25”; 6. Landini a 42”; 7. Buttarazzi

a 2’15”; 8. Barchi; 9. Puccioni

a 2’20”: 10. Dorio.

JUNIORES - 5 a Coppa Bar Pietro – 1° Trofeo Bini

Balloni grimpeur

Bel duello tra il campione italiano della crono e quello

toscano Sbaragli. Al terzo posto Verschoore

PIEVE DI CAMAIORE (LU) (23/9) - Recuperata grazie al T.A.V. Bertolucci

e Coluccini e agli sportivi di Pieve di Camaiore (la gara fu rinviata nello

scorso mese di maggio per la consultazione elettorale in provincia di

Lucca) la 5° Coppa Bar Pietro – 1° Trofeo Vittorio Bini ha riscosso un

grande successo. Ha vinto uno degli juniores più forti della categoria, il

laziale Alfredo Balloni, dell’’Arianna Rimor guidato da Primo Mori, campione

italiano a cronometro individuale, tornato a primeggiare dopo un

serrato duello con il campione toscano Sbaragli che per la terza domenica

di seguito ha lottato per il successo. Un duello avvincente con l’arrivo

in località Pieve in leggera salita, che ha permesso a Balloni di anticipare

il rivale sicuramente più veloce se l’arrivo fosse stato in pianura,

e comunque apparso in smaglianti condizioni di forma. Al terzo posto

l’atteso Verschoore del team emiliano Nial Nizzoli, un ottimo scalatore

sceso in Toscana proprio perché il traguardo era posto in salita. Si

è rivisto anche un ottimo Appollonio, già azzurro quest’anno, mentre si

è confermato Mantellassi che ha ottenuto il quinto posto. Buona impressione

anche da parte del polacco Valczack, mentre più lontano è

giunto il campione del mondo Diego Ulissi. Quanto al recente e bravissimo

vincitore del Giro della Basilicata, Matteo Mammini, si à classificato

in decima posizione. Alla gara di Pieve di Camaiore hanno preso il

via ben 140 juniores, un successo notevole in questo fine stagione. A.M.

Ordine d’arrivo

1. Alfredo Balloni (Ari-Co Rimor Lazio) km 105 in 2h39’, media 37,876

km/h; 2. Kristian Sbaragli (Vangi Ambra Cavallini Caparol); 3. Michael

Verschoore (Nial Nizzoli) a 5”; 4. Davide Appollonio (Vangi Ambra Cavallini

Caparol); 5. David Mantellassi (Bottegone Bologni Super

Glanz); 6. Valczak; 7. Bongiorno; 8. Iannetta; 9. Borella;10. Mammini.

Alfredo Balloni

numero 40

Il Mondo del Ciclismo

47


FUORISTRADA

POINT TO POINT – 2 a Promenado Bike dei Forti Albertini

Milan e Stropparo fanno il vuoto

Confermati i pronostici della vigilia. Nella mediofondo successi di Dutto e Giraudo

Giuseppe Callipo

VINADIO (CN) – L’Associazione

Promenado Valle Stura e la

Cicli Asteggiano hanno organizzato

la seconda Promenado

Bike dei Forti Albertini, gran

fondo e medio fondo point to

point per il Trofeo Acqua Sant’Anna,

abbinate ad una pedalata

ecologica. Il forte, con tutte

le sue strutture, si è rivelato

ancora una volta scenario ideale

per una kermesse di rango. A

distanza di un anno Massimiliano

Milan (Silmax Kona) e Annabella

Stropparo (Team Scott)

hanno vinto la corsa sulla distanza

di 44 chilometri, mentre

Pietro Dutto Vigor (Cycling

Team) e Romina Giraudo (Ciadit

Cicli Sumin) hanno fatto

proprio il percorso di 30 chilometri.

Il pronostico della vigilia era subito

confermato. Al ritmo di

Milan resisteva Renato Reinaudo

(DGM Racing), con Silvio

COLLESCIPOLI (TN) (13/9) – Un ottimo Mirco Cetra si

è aggiudicato la quarta Medio Fondo delle 5 fontane,

gara di mtb organizzata dall’As Circolo Polymer, con

partenza e arrivo a Collescipoli. Al via della manifestazione

si sono presentati 80 biker. Due i percorsi:

il lungo di 38 chilometri e il corto di 25, affrontato anche

dai partecipanti alla pedalata ecologica. Ottima

prestazione per il corridore dell’Uc Petrignano che

ha condotto quasi tutta la gara in solitaria.

Ordini d’arrivo

DONNE: 1. Gubbiotti Valeria (Faretenti Ciclismo);

2. Borzacchini Noemi (Team Bici Mania); 3. Sopranzi

Laura (Club Ruota Libera). JUNIORES: 1.

Filistini Stefano (Team Bike Miranda). MS1: 1.

Massimino (Cicli Asteggiano) e

Daniele Pollone (Silmax Kona)

all’inseguimento. Sull’ultima

salita Milan transitava con un

minuto di vantaggio su Reinaudo,

preparando il successo; nello

sprint per il terzo posto Pollone

precedeva Massimino.

Fra le donne il monologo della

campionessa italiana Stropparo

è stato eccezionale, con svariati

minuti di distacco su Katia Tomatis

(Cervaschese ’98), seguita

a sua volta da Denise Avalle

(Free Bikers Fossano) e Raffaella

Canonico (AS Mamiani), leader

della “combinata” con la

gara di sci di fondo in calendario

a febbraio (in campo maschile

prevaleva Ettore Bollati).

Queste le impressioni dei protagonisti,

a cominciare da Milan:

“La gara è andata bene ed

è stata decisamente più bella

dell'anno scorso. Voglio fare i

complimenti agli organizzatori

per il salto in avanti che hanno

fatto con il nuovo percorso.

MEDIOFONDO – 4 a Medio Fondo delle 5 Fontane

Pietro Dutto sul podio

della gara breve

Sulla prima salita, dove c'erano

i due tornanti ripidi, mi sono

avvantaggiato di una ventina di

secondi su Reinaudo, margine

che ho tenuto fino al GPM. Da

lì sono andato a manetta nella

Cetra in grande spolvero

Zanini Andrea (Club Ruota Libera). MS2: 1. Menecocci

Giuliano (club Ruota Libera); 2. Maurini

Diego (idem). M1: 1. Mattioli Stefano (Gs Maté);

2. Benedetti Andrea (La Base CentroBici e Moto);

3. Sapora Cristian (Faretenti Ciclismo). M2:

1. Lalli Gianluca (Grams Bike CA); 2. Agostinelli

Luca (Uc Petrignano); 3. Mancini Massimo (Gs

Maté). M3: 1. Cetra Mirco (Uc Petrignano); 2.

Ubaldini Massimo (Team Eurobici); 3. Monesi

Massimo (Grams Bike CA). M4: 1. Pornelluzzi

Silvio (Grams Bike CA); 2. Mori Massimo (idem);

3. Menciotti Maurizio (La Base Centro Bici e Moto).

M5: 1. Battistelli Gianni (Team Off Road); 2.

Peruzzi Moreno (Grams Bike CA). SOCIETA’: Club

Ruota Libera.

discesa tecnica, nella quale ho

aumentato il mio vantaggio.

Voglio al riguardo ringraziare la

sportività dei cicloturisti e degli

atleti del percorso corto per

avermi sempre dato strada. Finita

la discesa ho visto che Reinaudo

si era distanziato, e così

ho gestito il distacco fino alla fine.

Gara nel suo complesso comunque

impegnativa”.

Annabella Stropparo prosegue:

“La Promenado Bike mi è piaciuta

molto per le nuove varianti

e discese davvero belle,

dove ho però avuto problemi

per la perdita di pressione della

forcella. Mi sono comunque divertita

e spero che altri biker

imparino a conoscere questa

gara davvero unica per il suo

fascino”.

Ordini d’arrivo

GRANFONDO: 1. Massimiliano

Milan (Silmax Kona); 2. Renato

Reinaudo (Dgm Racing Bike

Team); 3. Daniele Pollone (Silmax

Kona); 4. Silvio Massimino

(Cicli Asteggiano); 5. Alessandro

Peretto (Ktm International

Team); 6. Diego Rosa (Race

Team Dayco); 7. Paolo Mei (Cicli

Lucchino); 8. Diego Beltramo

(Punto Ciclo Conte); 9. Mauro

Pellegrino (Becchis Cicli); 10.

Ettore Bollati (Cicli Capella).

MEDIOFONDO: 1. Pietro Dutto

(Vigor Cycling Team); 2. Massimo

Bellet (Dragon Bikers Savoia);

3. Carlo Pecori (Team

Santysiak); 4. Mauro Magnetto

Allietta (Esperia Rolfo Veicoli

Industriali); 5. Marco Rasetti

(Vignolo); 6. Walter Canizza (Risiko

Nikon); 7. Marco Martini

(All Bike’s); 8. Oscar Bagnis (Cicli

Giordano); 9. Claudio Vento

(Billy Team); 10. Davide Brondello

(All Bike’s).

48 Il Mondo del Ciclismo numero 40


FUORISTRADA

Giovanni Maialetti

RIPI (FR) - Positivo esordio stagionale

delle Abbazie e Santuari

del Lazio in mountain bike a

Ripi. Lo storico evento del fuoristrada,

M.T.B. giunto alla ottava

edizione. è stato onorato

da oltre 150 biker del Lazio e

dintorni la manifestazione promossa

dal C.R.L. il coordinamento

generale curato

dall’A.S.D. Roma Sport Eventi

(Daniele De Petris – Giuseppe

Piperno), è stata organizzata

con impegno e professionalità

dal Team Cicli Conti, società

ciociara.

GRANFONDO - 1 a Tappa Giro delle Abbazie e Santuari del Lazio

A Gatti la “prima”

Stacca tutti nel finale ed esordisce alla grande nel circuito

La partenza alle 9.15, sotto un

cielo azzurro e aria frizzantina.

Dopo alcuni giro di rodaggio, si

avvertono le prime selezioni. Al

comando ci sono Gatti, Grassi,

De Santis, Catteruccia (junior),

Fetoni, Capati, Panzarini, Salati,

Cascella e Ferranti. La gara spettacolare

entusiasma il numeroso

pubblico presente. Nel finale,

Giovanni Gatti del Team Pro Bike

Riding di Roma, con uno

straordinario e dirompente allungo

stacca tutti e si aggiudica

la prima tappa tra gli applausi.

Vincitori di categoria

ESORDIENTI: Orlandi Angelo

(Sorianese). JUNIOR: Catteruccia

Mirko (MTB M. Fiascone).

DONNE: Galloppa Alice (Il Biciclo

N. Limits). UNDER 23: Gatti

Giovanni (Pro Bike Riding

Team). MASTER SPORT: Fuoco

Angelo (Team Conti). M1: De

Santis Michele (Ciociaria Bike).

M2: Capati Cabbirio (MTB Monte

Fiascone). M3: Grassi Zefferino

(Pro Bike Riding Team). M4:

Lombardi Carlo (Bike Montanini).

M5: Greggi Umberto (Ciclotech).

M6/M7/ M8: Rizzi Enrico

(Fans Bike Fondi).

GRANFONDO – 2 a tappa Giro delle Abbazie e Santuari del Lazio

Zamparini e Folcarelli superstar

I due atleti dominano la corsa e tagliano appaiati il traguardo

ORIOLO ROMANO (VT) – Grande festa ad

Oriolo Romano, deliziosa ed ospitale cittadina

della Bassa Maremma viterbese, in occasione

della 2a tappa del Giro in M.T.B. Abbazie

e Santuari del Lazio. A coordinare la

direzione generale della manifestazione il

team Roma Sport Eventi (De Petris Piperno)

in collaborazione con lo storico sodalizio di

Corchiano (Vt) Cicli Montanini.

Dopo il tratto di lancio (km 1,400) la gara entra

nel vivo. Registriamo dal primo giro la

strapotenza del tandem iridato Folcarelli-

Zamparini. Un tandem fantastico con su le

gambe un motore Ferrari. La gara prosegue

tra gli applausi con i due campioni dominatori

della corsa. Alle loro spalle, con tempi differenziati,

gli ottimi Miralli, Capasso, Gatti,

Capati, Quattrocchi, Catteruccia (giovani),

Grassi, Fetoni (junior), Sellini, Benato (giovani).

Bene le stelline Galloppa, Di Lorenzo e

Russo. Conclusione della gara con un grande

gesto di sportività e fair play. La stellare coppia

varca lo striscione d’arrivo appaiata. Il

successo viene assegnato al campione veterano

Giuseppe Zamparini, ricevendo le congratulazioni

del campione del mondo Massimo

Folcarelli e del commosso pubblico presente.

Alle loro spalle l’ottimo Rocco Capasso

(Cicli Olimpia). Al termine favolosa premiazione

allestita dal generoso presidente Arnaldo

Montanini. I primi tre classificati premiati dal

presidente CRL Bruno Vallorani, gli altri dai

dirigenti Filosomi, Bianchi, Borioni, Casaccia.

Alla manifestazione è intervenuto il primo cittadino

on.le Italo Carones, in rappresentanza

della Giunta Comunale, molto compiaciuto

della bella manifestazione, dell’ottima organizzazione

e della bravura dei ciclobiker in

gara che hanno ampiamente onorato lo spettacolo

sportivo e il santo patrono San Giorgio.

La terza tappa è prevista a Fara Sabina (Ri) il

7 ottobre p.v. con appuntamento presso l’abbazia

di Farfa (ore 7.30). G.M.

I vincitori

DONNE: Di Lorenzo Sabrina (Emporio del Ciclo). ESORDIENTI: Lenti Adriano (Gs Cicli Capobianchi).

ALLIEVI: Calcagni Matteo (Fans Bike Fondi). JUNIORES: Catteruccia Mirco

(Scuola MTb Montefiascone). MASTER/SPORT: Capasso Rocco (Cicli Olimpia). MASTER 1:

Folcarelli Massimo (Pro Bike Riding Team). MASTER 2: Capati Cabbirio (Scuola MTB M.

Fiascone). MASTER 3: Grassi Zefferino (Pro Bike Riding Team). MASTER 4. Zamparini

Giuseppe (ASD Cicli Montanini). MASTER 5: Miralli Emilio (MTB Bagnaia Il Borgo). OVER:

Capoccia Mario (Atl. Uisp Monterotondo). SOCIETÀ (vincitrice del Trofeo): Atletico Uisp

MTB Monterotondo. OPEN: Gatti Giovanni (Pro Bike Riding Team Rm).

numero 40

Il Mondo del Ciclismo

49


FUORISTRADA

GRANFONDO - 4 a GF Valle del Nera, ultima prova dell’Umbria Challenge Mtb

Cellini, è un affare di famiglia

Marco precede il fratello Alessio. Successi finali per Vella e Faticoni

Laura Proietti

Ca); 3. Moschetti Mario (Team

Motor Point Sc Parlesca). MA-

MONTEFRANCO (TR) (23/9) -

Successo per Marco e Alessio Cellini,

che hanno conquistato il primo

e il secondo posto nella quarta

Gran Fondo Valle del Nera, ultima

prova dell'Umbria Challenge

Mtb 2007. Al via della manifestazione,

organizzata dall'Usd La Base

Mtb Club Terni a Fontechiaruccia

di Montefranco, oltre 200 biker.

Sin dalle prime battute si è

formato in testa un gruppetto di

atleti comprendente i fratelli Cellini

(team Eurobici Orvieto), Alessandro

Peruzzi (Centro Italia Bike

Montanini) e Federico Ricci (Testi

Cicli). Ben presto Marco Cellini

forza l'andatura e stacca i compagni.

Nonostante una foratura sulla

lunga discesa che riportava sulla

strada Valnerina, il corridore

dell'Eurobici Orvieto riesce a tagliare

solitario il traguardo. Alle

sue spalle, il fratello Alessio controlla

gli avversasi e sferra l'attacco

decisivo a metà gara, giungendo

così anche lui da solo alle spalle

del vincitore. Seguono Ricci,

Peruzzi e Massimo Ubaldini.

Classifiche

DONNE: 1. Sopranzi Laura (Club

Ruota Libera); 2. Ortensia Maria

Vella (Mtb Club Spoleto); 3. Scarabottini

Romina (Club Ruota Libera).

GIOVANI: 1. Caracciolo Leonardo

(Usd La Base Centro Bici e

Moto); 2. Zanelli Massimo (Bikeland

Team Bike 2003); 3. Bartocci

Matteo (Mtb Montefiascone). JU-

NIORES: 1. Gradinaru Birgu Alexandru

(Uc Petrignano); 2. Catteruccia

Mirco (Mtb Montefiascone);

3. Fetoni Paolo (idem). ELI-

TE/UNDER 23: 1. Cellini Marco

(Eurobici Orvieto); 2. Cellini Alessio

(idem); 3. Concordia Daniele

(Kona Toprace). MASTERSPORT

1: 1. Peruzzi Alessandro (Centro

Italia Bike Montanini); 2. Presta

Leonardo (Udace Gs Cicli Basili);

3. Laloni Fabrizio (Uc Petrignano).

MASTERSPORT 2: 1. Ricci Federico

(Testi Cicli); 2. Scopino

Paolo (Mtb Rieti); 3. Posati Cesare

(Grams Bike Ca). MASTER 1: 1.

Mancini Giacomo (Cicli Effe-Effe);

2. Mattioli Stefano (Gs Maté); 3.

Benedetti Andrea (Usd La Base

Centro Bici e Moto). MASTER 2: 1.

Lalli Gianluca (Grams Bike Ca); 2.

Capati Cabbirio (Mtb Montefiascone);

3. Venti Stefano (Team Bike

Miranda). MASTER 3: 1. Ubaldini

Massimo (Endas Eurobici

Tenti); 2. Gorietti Marco (Uc Petrignano);

3. Monesi Massimo

(Grams Bike Ca). MASTER 4: 1.

Scattini Alviero (Testi Cicli); 2.

Pornelluzzi Silvio (Grams Bike

STER 5: 1. Sarti Stefano (Usd La

Base Centro Bici e Moto); 2. Peruzzi

Moreno (Grams Bike Ca); 3.

Angeletti Piero (Team Bike Mirando).

TANDEM: 1. Guerra -

Monti (Casteltrosino Superbike).

SOCIETA': 1. Usd La Base Centro

Bici e Moto; 2. Grams Bike Ca; 3.

Uc Petrignano.

Maglie

DONNE: Vella Ortensia Maria

(Mtb Club Spoleto). GIOVANI: Caracciolo

Leonardo (Usd La Base

Centro Bici e Moto). JUNIORES:

Catteruccia Mirko (Mtb Montefiascone).

ELITE/UNDER 23: Faticoni

Lorenzo (Uc Petrignano).

MASTERSPORT 1: Zanelli Alessandro

(Bikeland Team Bike

2003). MASTERSPORT 2: Ricci

Federico (Testi cicli). MASTER 1:

Mattioli Stefano (Gs Matè). MA-

STER 2: Mancini Massimo (Gs

Maté). MASTER 3: Gorietti Marco

(Uc Petrignano). MASTER 4:

Scattini Alviero (Testi Cicli). MA-

STER 5: Sarti Stefano (Usd La

Base Centro Bici e Moto).

CROSSCOUNTRY – 1° Trofeo Scai, Campionato Regionale Società

Titolo all’Avezzano Mtb

AVEZZANO (AQ) – Come da pronostico, la

Mtb Scanno ha vinto il titolo regionale di

mountain bike. Dopo il 1° Trofeo Cross country

Scai, disputato ad Antrosano di Avezzano

e organizzato dall’Avezzano Mtb, la società

scannese ha potuto gustare il sapore

del successo anche ufficialmente. C’erano

pochi dubbi sul trionfo finale del team di

Scanno, che ha dominato la classifica per

lunghi tratti della stagione, pertanto i risultati

ottenuti ad Antrosano hanno messo la

ciliegina su una torta già pronta per essere

gustata.

Per la cronaca, il 1° Trofeo Cross country

Scai è stato vinto dal romano Giovanni Gatti,

mentre la Mtb Scanno, oltre al titolo

abruzzese di società, ha portato a casa anche

il secondo e terzo posto nella prova assoluta

con Fabio Colarossi e Antonio Carfa-

ES: Adriano Plenti (Capobianchi Cicli Roma).

Vincitori di categoria

gnini e due successi di categoria. Nella graduatoria

regionale per società, la Mtb Scan-

Ciarlante (Asd Polar Sulmona). ELITE/U23:

ALLIEVI: Lorenzo Catenacci (id). JUN: Simone

no ha preceduto l’Avezzano Mtb e la Ciclistica

L’Aquila.

ma). SP: Andrea Pace (Gs Spoltore). M1: Fabio

Giovanni Gatti (Pro Bike Reading Team Ro-

Alessandra Portinari

Colarossi (Mtb Scanno). M2: Fabrizio Beverini

(id). M3: Angelo Capana (Rampiclub Barrea).

Ordine d’arrivo

M4: Marco Fortunato (Fortunato bike). M5:

ASSOLUTO: 1. Giovanni Gatti (Pro Bike Gabriele Elioni. (Pro bike Teramo). M6-7-8:

Reading Team Roma); 2. Fabio Colarossi Giuseppe Briano (Pro bike Roma). DONNE:

(Mtb Scanno); 3. Antonio Carfagnini (idem). Sabrina Di Lorenzo (Emporio del ciclo Roma).

50 Il Mondo del Ciclismo

numero 40


FUORISTRADA

Gianluca Contini

CROSSCOUNTRY – 1 a prova Campionato Regionale d’Autunno

Assolo di Vacca

L’atleta della MTB Sinnai ha condotto la gara al comando fin dal primo giro

COLLINAS (VS) (23/9) – Dopo

la pausa estiva è ripresa in Sardegna

l'attività del fuoristrada,

con la prima delle quattro prove

del Campionato regionale

d'Autunno di cross country. All'appuntamento

di Collinas, cittadina

della Marmilla, si sono

presentati in 158, su invito della

società Piscina Irgas, organizzatrice

della prova.

Il percorso di 7.500 metri, inedito

per i più, si è rivelato impegnativo

per le asperità disseminate

per lunghi tratti, che hanno

richiesto ai biker una concentrazione

quasi assoluta. I

tratti in discesa e in contropendenza

hanno provocato diverse

cadute, per fortuna di lieve entità,

e forature che hanno inciso

sui risultati finali.

La vittoria assoluta è andata all'elite

Mauro Vacca della MTB

Sinnai, davanti al compagno di

squadra Alberto Olla. L'atleta

di Sinnai ha condotto la corsa in

testa fin dal primo dei quattro

giri in programma.

Fra gli juniores è stata netta

l'affermazione di Matteo Concas

della Taxus Baccata sul pur

bravo Gavino Sara di Sennori.

Senza grandi sorprese le affermazioni

di Adriano Testone fra i

master 1 e di Salvatore D'Urso

fra i master 5. Sorpresa invece

fra i master 2, dove Marco Fanari

dell'Arkitano MTB Club faceva

sua la prova, grazie anche

al forzato abbandono di Baduena,

Simula e Boi, pronosticati

alla vigilia fra i vincitori. Sergio

Porcu aveva la meglio su Mario

Cossu nei master 3, mentre Antonello

Puggioni si aggiudicava

la vittoria fra i master 4.

Nelle categorie giovanili si è riproposta

la sfida di sempre fra

Roberto Sessa e il suo eterno rivale

Damiano Vacca. Aveva la

meglio questa volta Sessa, della

S.C. Cagliari. L'allievo Marco

Mele vinceva agevolmente sul

compagno di squadra Michele

Steri.

Infine, in campo femminile si

registrava il ritorno alla vittoria

di Roberta Garau e di Eleonora

Sedda nella categoria giovani.

Ordini d'arrivo

OPEN: 1. Mauro Vacca (ASD Sinnai

Mtb); 2. Alberto Olla (ASD

Sinnai Mtb). MS: 1. Marcello Ghironi

(ASD Sinnai Mtb); 2. Giulio

Mamusi (Endesa Ultragas Sennori);

3. Pala Antonangelo (Arkitano

Mtb Club). DONNE: 1. Roberta

Garau (S.C. Cagliari); 2.

Manuela Mascia (ASD Sinnai

Mtb); 3. Monica Billai (ASD Sinnai

Mtb). DONNE GIOVANI: 1.

Eleonora Sedda (Taxus Baccata

Mtb Club); 2. Giada Scanu (Piccalinna

Mtb Club); 3. Daniela

Porcu (ASD Ossidiana Bike). JU-

NIORES: 1. Matteo Concas (Taxus

Baccata Mtb Club); 2. Gavino

Sara (Endesa Ultragas Sennori);

3. Alessandro Simula (Endesa

Ultragas Sennori). ESORDIENTI:

1. Roberto Sessa (S.C. Cagliari);

2. Damiano Vacca (ASD Sinnai

Mtb); 3. Matteo Piras (Taxus

Baccata). ALLIEVI: 1. Marco Mele

(ASD Ossidiana Bike); 2. Michele

Steri (ASD Ossidiana Bike);

3. Alessio Diana (ASD Sinnai

Mtb). M1: 1. Adriano Testone

(ASD Alghero Bike); 2. Gianluca

Busu (G.S. Runner ACD); 3.

Adriano Meloni (Ciclo Team Cireddu).

M2: 1. Marco Fanari (Arkitano

Mtb Club); 2. Gianluigi Alba

(Ciclo Team Cireddu); 3. Pisano

Fabio (ASD Mtb Piscina Irgas).

M3: 1. Sergio Porcu (Team

Camelot); 2. Mario Cossu (Endesa

Ultragas Sennori); 3. Giovanni

Pala (G.S. Royal Bike). M4: 1.

Antonello Puggioni (Club Mtb

Progetto Sport); 2. Mauro Ghiani

(ASD Ossidiana Bike); 3. Ivano

Montis (ASD Sinnai Mtb); M5: 1.

Salvatore D'Urso (S.C. Cagliari);

2. Davide Meloni (S.C. Pedale

Iglesiente); 3. Massimo Montisci

(Arkitano Mtb Club).

CICLOCROSS – Gran Premio Città di Roseto

Bene Silvestri e Visinelli

ROSETO DEGLI ABRUZZI (TE) – Gli atleti teramani

convocati nella nazionale italiana di l’ordine, le due gare della classifica assoluder

23 e quinto tra gli under 23/elite. Nel-

ciclocross hanno bissato nel Gran Premio ta sono state appannaggio del lombardo

Città di Roseto il successo ottenuto la settimana

precedente. La prova, organizzata li. Il Città di Roseto ha avuto, oltre a una nu-

Elia Silvestri e del bolognese Rafael Visinel-

dall’Asd Vomano bike – Gruppo Ferrometal, merosa e qualificata partecipazione di atleti,

anche una cornice di pubblico ragguarde-

ha visto in lizza oltre cento specialisti e si è

svolta sotto lo sguardo interessato del cittì vole, visti i tanti appassionati che hanno assistito

alla gara.

azzurro Fausto Scotti, che ha potuto trarre

utili indicazioni in vista dei prossimi impegni Alessandra Portinari

della nazionale. Si è detto dei corridori della

nazionale, protagonisti a pochi giorni di

Ordini d’arrivo

distanza nelle due manifestazioni. E nella 1a PARTENZA: 1. Elia Silvestri (Gewiss

seconda, in particolare, hanno brillato i teramani

Mattia Marcelli, ottimo terzo fra gli (Cicli Fiorin Despar Milano); 3. Fabio Aru

Bianchi Treviglio); 2. Riccardo Bettoncelli

allievi, e Roberto De Patre, primo fra gli un-

(Gs Ozierese). 2a PARTENZA: 1. Rafael Visinelli

(Velo club Bologna); 2. Alessandro

Gambino (Esercito); 3. Marco Ponta

(Cycling Team Friuli). ESORDIENTI: 1.

Adriano Lenti (Capobianchi Cicli Roma); 2.

Francesco Pedante (Polisportiva Pennese).

ALLIEVI: 1. Luca Braidot (Caprivesi);

2. Daniele Braidot (idem); 3. Mattia Marcelli

(Ferrometal Cycling Team). JUNIO-

RES: 1. Elia Silvestri (Gewiss Bianchi Treviglio).

ELITE: 1. Rafael Visinelli (Velo club

Bologna). UNDER 23: 1. Roberto De Patre

(Aran Cucine). DONNE: 1. Vania Rossi (Ital

Carburanti). SS: 1. Andrea Pace (Gs Spoltore).

M1: 1. Paolo Pavoni Co.Bo. Pavoni).

M2: 1. Paolo Appodia (Ciclistica L’Aquila).

M3: 1. Antonio Spadano (Us Lanciano). M4:

1) Clemente Pedante (Team bike A ruota libera).

M5: 1. Mauro D’Alessio (Ciclistica

L’Aquila). M6: 1. Mario Matricciani (Gs

Spoltore). M8: 1. Vittorio Emili (Santa Maria

delle Mole).

numero 40

Il Mondo del Ciclismo

51


CRONACHE DELLE GARE

PISTA VENETO - 2 a Mestre in Pista, GP Casinò di Venezia

Show di Marcotto, Ciccone e Villa

Tanti campioni hanno animato la manifestazione mestrina

Francesco Coppola

MESTRE (VE) – Parata dei campioni

italiani della pista al Parco

di San Giuliano, a Mestre, in

occasione della 2a edizione di

Mestre in Pista - Gp Casinò di

Venezia. Ad aggiudicarsi la

competizione, alla quale hanno

partecipato 31 elite e under, sono

stati i tricolori Martino Marcotto

(Coppi Gazzera-Videa-

Casinò di Venezia) nella prova a

punti, Angelo Ciccone (Cycling

Team Friuli) in quella ad eliminazione

ed il veterano ed ex

campione del mondo dell'americana,

Marco Villa (Cremasca),

nello scratch. E' stata una manifestazione,

quella messa a

punto dalla Coppi Gazzera-Videa-Casinò

di Venezia con la

collaborazione del Comune,

che ha offerto grande spettacolo.

I corridori, che hanno apprezzato

in modo particolare di

cimentarsi nell'inedito percorso

verde di uno dei parchi più belli

esistenti in Europa, si sono

dati battaglia ed i cambiamenti

al comando della varie prove

sono stati continui. Mestre in

Pista 2007, che ha rappresentato

anche la festa del ciclismo

veneziano per la sfilata dei giovani

corridori, dei cinque vincitori

delle maglie tricolori e dei

Marco Villa premiato dall’Assessore

della Provincia di Venezia Zanutel

nuovi campioni italiani del cicloturismo

della Sc Favaro Veneto,

ha voluto fare, nella Giornata

Europea della Mobilità Sostenibile,

le prove generali di

quello che potrebbe essere il ciclismo

giovanile del futuro così

come già avviene in altri paesi;

circuiti protetti dove gli atleti e

le famiglie possano ritrovarsi e

socializzare. Ad inaugurare la

manifestazione, seguita con attenzione

dagli assessori allo

sport della Provincia e del Comune,

Rita Zanutel e Sandro Simionato,

dal vice presidente del

Coni, Sergio Zorzi, dal direttore

del Casinò, Carlo Pagan e dai

dirigenti della Federciclismo,

Italo Bevilacqua, Fabrizio Olia,

Elio Di Francesco e Franco Tessaro,

è stata la gara della corsa

a punti (sui 35 giri), dove il

"corridore di casa", il campione

italiano della specialità, Martino

Marcotto, ha preceduto di tre

punti il tricolore dell'americana

Fabio Masotti e di 12 Mauro

Colombera. Grande battaglia

nella prova ad eliminazione (27

giri). Ad imporsi è stato il vincitore

del Giro d'Italia delle Piste,

Angelo Ciccone, che ha superato

Alberto Omega e Marcello

Bertolo. Avvincente l'ultima gara,

quella dello scratch (15 giri),

vinta da Marco Villa che con

uno scatto bruciante negli ultimissimi

metri ha preceduto il

principe degli sprint, Adrea Pinos.

Il grande protagonista di Mestre

in Pista è stato proprio il

campione mondiale dell'americana

a Bogotà nel 1995 e a

Manchester nel 1996, insieme

a Silvio Martinello, nonché specialista

delle Sei Giorni, Marco

Villa. Il corridore di Abbiategrasso,

tra i più longevi del ciclismo

moderno (ha 39 anni) è

stato tra i primi a presentarsi alle

operazioni di punzonatura.

Al suo arrivo è stato accolto dagli

applausi degli sportivi e dei

dirigenti della Coppi Gazzera-

Videa-Casinò di Venezia, guidati

da Renato Marin. Villa nel-

52 Il Mondo del Ciclismo

numero 40


CRONACHE DELLE GARE

la sua lunga e straordinaria

carriera, dedicata

quasi esclusivamente alla

pista, ha totalizzato 160

vittorie e si è imposto in

23 Sei Giorni ed ha conquistato

18 titoli italiani.

"Quando si organizzano

manifestazioni del genere

– ha osservato l'ex iridato

– io sono sempre

felice perché ci viene data

la possibilità di far conoscere

al pubblico gare

spettacolari così come

avviene nel Nord Europa.

In Italia, purtroppo,

fino a qualche anno fa la

pista era considerata la

Cenerentola del ciclismo

ma adesso, grazie al mio

amico e compagno di

tante battaglie, Silvio

Martinello, si sta riconquistando

il terreno perso.

Da noi – ha proseguito

– si guarda esclusivamente

alla strada e sono pochissimi gli

atleti che puntano alla pista.

Dobbiamo prendere esempio

Martino Marcotto con

l’Assessore Simionato

dalle altre nazioni; basta guardare

il tedesco Erik Zabel e come

faceva lo stesso Martinello,

che hanno alternato la strada

alla pista". Villa ha precisato

che in ottobre inizierà

la sua nuova stagione

su pista, articolata

in 12 Sei Giorni. "La decisione

se 'appendere la

bicicletta al chiodo' o

meno – ha detto – la

prenderò in febbraio,

quando tirerò le somme

e saprò se farò parte del

progetto Pechino 2008.

Altrimenti questa potrebbe

essere la mia ultima

stagione". L'ex iridato

ha espresso un grande

desiderio: quello di poter

correre, nella gara che

concluderà la sua carriera,

in coppia con Nicolò

Martinello, figlio di Silvio,

che dalla prossima

stagione difenderà i colori

della Coppi Gazzera-

Videa-Casinò di Venezia

tra gli under 21. "Sarebbe

bellissimo – ha concluso –

ho iniziato la carriera con Silvio

e la concluderei al fianco di suo

figlio".

Classifiche

CORSA A PUNTI: 1. Martino

Marcotto (Coppi Gazzera-Videa-

Casinò di Venezia) p. 45; 2. Fabio

Masotti (Fiamme Azzurre)

42; 3. Mauro Colombera (Trevigiani-Dynamon-Carraro)

33; 4.

Alessandro Bernardini (FWR

Bata) 31; 5. Alex Buttazzoni

(Marchiol Ima Famila Liquigas)

28; 6. Marco Villa (Cremasca)

17. ELIMINAZIONE: 1. Angelo

Ciccone (Cycling Team Friuli); 2.

Alberto Omega (FWR Bata); 3.

Marcello Bertolo (Marchiol Ima

Famila Liquigas); 4. Daniele

Zuanon (Pressix Zanon Tosetto);

5. Mattia Ceola (Coppi Gazzera-Videa-Casinò

di Venezia);

6. Marco Benfatto (Zalf désirée

Fior). SCRATCH: 1. Marco Villa

(Bergamasca); 2. Andrea Pinos

(Basso Piave TMS Spinzzéco.met.fer.);

3. Fabrizio Cazzola

(Moro-Scott-Bicycle Line); 4.

Matteo Bugno (Coppi Gazzera-

Videa-Casinò di Venezia); 5.

Marco Benfatto (Zalf désirée

For); 6. Fabio Masotti (Fiamme

Azzurre).

PISTA FRIULI VENEZIA GIULIA – 7° prova Master a Pordenone

Giovani leve in luce

UDINE – La settima prova del Master che ro d‘Italia della piste, e grazie ai risultati

si è consumata nel velodromo Bottecchia messi a segno in gare internazionali di

di Pordenone ha posto fine alla stagione madison con Masotti ha notevoli possibilità

di partecipare con quest’ultimo alle

su pista 2007. Specilità che quest’anno ha

sovente visto i corridori friulani - o appartenenti

a società regionali - recitare un Nei tricolori assoluti di Dalmine poi, i porta-

Olimpiadi di Pechino.

ruolo di primo piano anche in manifestazioni

nazionali e internazionali. Più volte, sette volte sul più alto gradino del podio e si

colori delle società friulane sono saliti ben

infatti, gli juniores Davide Cimolai e Stefano

Presello, gli under 23 Alessandro De tre di bronzo, grazie alla competenza con la

sono messi al collo 11 medaglie d’argento e

Marchi e Annalisa Cucinotta e gli elite Fabio

Masotti e Angelo Ciccone hanno indos-

pilotato i due centri della pista operanti in

quale Luca Cecchini e Gino Pancino hanno

sato la casacca azzurra. Presello, Cimolai, regione (Pordenone e San Giovanni al Natisone),

e all’attività organizzativa che è stata

Masotti, Ciccone e la Cucinotta hanno inoltre

disputato con apprezzabili risultati i realizzata nei due impianti.

Campionati europei, prove di Coppa del Effettivamente proprio grazie alla dedizione

mondo (la Cucinotta ha vinto l’oro nello con la quale hanno sempre operato i dirigenti

del Gs Amici della pista di Pordenone

scratch sulla pista di Mosca), e i mondiali

di categoria. Ciccone ha inoltre vinto il Gi-

e Tutti in pista a San Giovanni, la stagione

nei due velodromi non ha subito battute

d’arresto, poiché oltre alle sette prove del

master, e ai campionati regionali che si sono

corsi in tre serate, a Pordenone si è anche

disputata la settimana internazionale, e

a San Giovanni la “Tre giorni”. Manifestazioni

che hanno riscosso notevole interesse da

parte degli sportivi e dato la possibilità ai

pistard regionali di incrociare le pedivelle

con avversari di altre regioni.

Di significativo interesse per le categorie

giovanili è stato, però, il master della pista

che ha coinvolto ben 235 atleti di cui 24 donne.

Iniziativa che ha sempre avuto la prerogativa

di porre in evidenza giovani leve. Quest’anno,

per esempio, ha valorizzato Victor

Zanini, Alberto Nicodemo, Nicholas Castellan,

Micael Vidoni, Davide Cimolino, Denni

Prampero, Roberto Ortolan, Elena Cecchini,

Jaqueline Gagno, Rosella Gobbo e qualche

altro, cioè ragazzini che in un futuro non

lontano potrebbero anche indossare la casacca

azzurra della specialità.

Giovanni Casella

numero 40

Il Mondo del Ciclismo

53


CRONACHE DELLE GARE

ALLIEVI EMILIA ROMAGNA - Nelle gare di Pianoro Vecchio, Castel San Pietro Terme e Bomporto

Bene Senni, Ghidoni e Maestri

33 a Coppa Alcide Rinaldo Nannetti

PIANORO VECCHIO (BO) (9/9) - Partono

in 54 in questa corsa vallonata che onora un

indimenticato sindaco di Pianoro. Basse colline

bolognesi, un lungo circuito fra la statale

della Futa e la fondovalle Savena, un su e

giù continuo che provoca una prima selezione.

Ultimo giro, traguardo posto a Villaggio

Baldassarre, rettilineo di arrivo al termine di

un paio di tornanti in salita assai ripida. Se

ne va un drappello di sedici corridori, Marina

Lari dello Sport Reno Team Bologna tiene

le ruote dei più forti. Fase finale, un testa

a testa fra due romagnoli, prevale Senni alla

sua terza vittoria stagionale. G.B.

ORDINE D'ARRIVO: 1. Manuel Senni (Pol.

Fiumicinese Fait), km 78,500, media 39,250;

2. Francesco Casale (Juvenes San Marino);

3. Alberto Petitto (Santa Maria Codifiume) a

2"; 4. Simone Lolli (UP Calderara STM); 5.

Giovanni Forasassi (SC San Lazzaro); 6.

Gaia; 7. Malaguti; 8. Vaschetto.

2° GP Città Slow del Miele

CASTEL SAN PIETRO TERME (BO) (16/9) -

Mattinata di ciclismo nella cittadina termale

che esibisce con orgoglio la qualità di "città

slow", città dove è bello abitare. Il circuito delle

terme sale verso l'affollato centro storico dove

viene esibito il miele di stagione, sfiora gli

impianti sportivi e l'importante campo da golf

comunale e cala sul rettilineo di arrivo. Partono

in sessantatre; il primo allungo è di Alessi (Calderara

STM). In salita se ne va Marzoli (Ceretolese

1969), già campione italiano esordienti

2° anno, resta all'attacco per una ventina di

chilometri, vince il primo tv e viene poi raggiunto

da Mustone, Raddato (Anagni), Zito

(Ran Cellofan), Celli (Fiumicinese) e Bartoletti

(Scat). Un minuto scarso di vantaggio e il gruppo

ritorna compatto. Ci provano, in successione,

Vaschetto (Sport Reno Team), Diminutto

(Quattro Strade), Gennari (Luc Bovolone), Ravaioli

(Faentina) e Lolli (Calderara), ma non

vanno lontano. Un quartetto si avvantaggia,

gruppo sfilacciato, due in rincorsa ma la volata

è ristretta a quattro, con il quindicenne pisano

Ghidoni che vince facile, primo successo quest'anno.

Organizzazione accurata della San

Lazzar. Gianpaolo Balotta

ORDINE D'ARRIVO: 1. Luca Ghidoni (Quattro

Strade Club Bientina), km 60,200 media

40,584; 2. Alessio Mustone (Ceretolese 1969);

3. Mirco Martelli (SC Faentina); 4. Davide

Gennari (Luc Bovolone); 5. Lorenzo Rapaccino

(SS Aquila) a 5"; 6. Bellagamba; 7. Zecchi a

15"; 8. Tavella; 9. Caponetto; 10. Ravaioli.

3° G.P. Città di Bomporto

BOMPORTO (MO) - Sprint vincente del reggiano

Mirco Maestri nella 3a edizione del

Gran Premio Città di Bomporto. La gara, organizzata

dalla Unione Ciclistica Sozzigalli

Cem, ha visto ai nastri di partenza ben 94 atleti

provenienti oltre che dall'Emilia-Romagna

anche dal Veneto e dalla Toscana. La corsa

quindi si è conclusa con lo sprint del gruppo

giunto a ranghi compatti con la quarta vittoria

stagionale di Maestri, che si è imposto davanti

al parmense Marmellosi e al conterraneo

nonché campione regionale Del Rio, mentre il

pluritricolore Gian Luca Remondi si è dovuto

accontentare della quinta piazza. Elio Giusti

ORDINE D'ARRIVO: 1. Mirco Maestri (Team

Barba Pol. Cooperatori Re) km 69 in 1h35', media

43,579; 2. Andrea Marmellosi (A.C. Biking

Noceto Pr); 3. Alex Del Rio (S.C. Davoli GFM Bagnolese);

4. Daniele Turnaturi (U.S. Ausonia

Pescantina Vr); 5. Gian Luca Remondi (U.C.

Sozzigalli Cem); 6. Belletti; 7. Gallerani; 8. Calcatelli;

9. Pattarozzi; 10. Mazzon.

ALLIEVI MARCHE - Nella gara di Tavullia

Stacchiotti grande protagonista

TAVULLIA (PU) - Mentre Valentino Rossi Cecchini e il presidente Enzo Canuti, in collaborazione

con il Fans Club Valentino Ros-

dominava il Gran Premio del Portogallo all'Estoril,

un suo giovane ammiratore, il recanatese

Riccardo Stacchiotti, vinceva da Verso l'8° giro entrava in scena il pesarese

si 46.

grande protagonista la gara che si è svolta Alex Berti, beniamino di casa, che conduceva

da solo per circa 7 giri e poi a cinque

a Tavullia, il paese del campione motociclista,

che, prima ancora della corsa ciclistica,

aveva reso bellissima, con la ritrovata chiotti, della ACD Recanati, e dal campione

giri dal termine era raggiunto da Stac-

vittoria, la domenica degli abitanti del piccolo

centro delle colline pesaresi.

nello Cicli Cingolani. Si formava così in te-

regionale Giorgio Ciacchella, del G.S. Pia-

La gara era dedicata a Michele Mariotti, sta un terzetto di tutto riguardo, al cui inseguimento

si portavano altri tre tenaci

uno sfortunato ragazzo del posto scomparso

da qualche anno in seguito a un fatale corridori, Alessandrini, della B.P. Emilia

incidente alle prime armi della sua carriera

in bicicletta. L'organizzazione è stata rino, e Andreani, altro alfiere della ACD Re-

Romagna, Gaia, del G.S. Juvenes San Ma-

curata in maniera perfetta dalla Società Ciclistica

Pesarese, con in testa Fabrizio Nel corso del quartultimo giro tuttavia

canati dei d.s. Lezzieri e Pisauri.

il

terzetto di testa si sfaldava per l'attacco

veemente di Stacchiotti, che guadagnava in

breve circa mezzo minuto di vantaggio,

quello decisivo, e filava imprendibile fino

all'arrivo, dove conquistava il suo quinto

successo stagionale, il settimo per la ACD

Recanati. Scaglionati tra di loro sopraggiungevano

quindi i pur lodevoli Berti e

Ciacchella, mentre nella volata per il quarto

posto Andreani precedeva Alessandrini e

Gaia e completava il trionfo del club recanatese.

Paolo Piazzini

ORDINE D'ARRIVO: 1. Stacchiotti Riccardo

(ACD Recanati), km 48 in 1h26', media

33,488; 2. Berti Alex (S.C. Pesarese) a

28"; 3. Ciacchella Giorgio (G.S. Pianello

Cicli Cingolani) a 52"; 4. Andreani Francesco

(ACD Recanati) a 1'48"; 5. Alessandrini

Alex (Banca Popolare Emilia Romagna)

a 1'50"; 6. Gaia; 7. Gentile; 8. Tesone; 9.

Rubakma; 10. Telari.

54 Il Mondo del Ciclismo

numero 40


CRONACHE DELLE GARE

ALLIEVI LOMBARDIA - A Migliaro e Cremona

Deni e Rossi ancora a bersaglio

11° Tr. La Cometa, 8° Mem. Maccagni

MIGLIARO (CR) (9/9) - Carmelo Deni porta

a casa la seconda vittoria stagionale, dopo

quella di Senago, nell'11° Trofeo la Cometa

- 8° Memorial Federico Maccagni, voluto

dai nocchieri Zenobio e Eugenio Villa

del Gs La Cometa di Migliano, società patrocinatrice

della corsa (partenti 55 allievi).

Denis ha messo il turbo negli ultimi duemila

metri, lasciandosi alle spalle Davide Formolo

e firmando un capolavoro d'alta classe.

Una gara tiratissima, cominciata con una

fuga a quattro e che alla fine lascia a giocarsi

la vittoria undici concorrenti. Deni lascia

prendere l'iniziativa a Davide Formolo,

e poi lo batte con un contropiede micidiale

trionfando con 25" sul suo compagno di

squadra Mario Borra. Fortunato Chiodo

ORDINE D'ARRIVO: 1. Carmelo Deni (CC

Cremonese 1891-Gruppo Arvedi), km 77 in

1h55', media 40,174; 2. Mario Borra (CC

Cremonese 1891-Gruppo Arvedi) a 25"; 3.

Nicolas Olmi (Team Barba); 4. Davide Formolo

(US Ausonia Pescantina); 5. Mirco

Maestri (Team Barba); 6. Stoianov; 7.

Montini; 8. Rossi a 4'30"; 9. Corti; 10. Saracino.

60 a Coppa Attilio e Angelo Dondeo

CREMONA - Il lodigiano Cristian Rossi,

con uno sprint irresistibile, stecchisce tutti

e vince la sessantesima edizione della mitica

Coppa Attilio e Angelo Dondeo, tagliando

la fettuccia del traguardo di Cremona

allestito, come all'epoca, davanti allo

storico Bar Pasticceria Dondeo di via

Dante. Rossi ha prima lasciato sbollire i

suoi rivali e poi ha tirato fuori le unghie ai

500 metri, ha dato un'occhiata al suo

compagno Roberto Vanelli, e poi insieme

hanno lanciato la volata, spalleggiati da

Mario Borra, sino ai 200 metri; quindi Rossi

ha trovato la determinazione per incoronare

la sesta vittoria stagionale.

ORDINE D'ARRIVO: 1. Cristian Rossi (CC

Cremonese 1891 Gruppo Arvedi), km 82 in

2h27', media 33,469; 2. Andrea Marmellosi

(AC Biking Noceto Parma); 3. Roberto Vanelli

(CC Cremonese 1891 Gruppo Arvedi); 4.

Danilo Besagni (Gs Cadeo Parma); 5. Raffaello

Bonusi (Bornato Franciacorta) 6. Di

Giovanni; 7. Albeni; 8. Ghidini; 9. Brunello;

10. Frontoni.

ESORDIENTI E ALLIEVI EMILIA ROMAGNA - Tanti Bikers

Elevato livello tecnico

VIGOLENO DI VERNASCA (PC) (9/9) - Ben 125 concorrenti, in rappresentanza

di 15 comitati provinciali, si sono dati appuntamento a Vigoleno di

Vernasca per la finale interprovinciale dei circuito Nord-Ovest, Nord-Est

e Centro Italia "Tanti Bikers". Organizzata dal giovane sodalizio Scuola

Ciclismo Fiorenzuola, presieduto dall'ex campionessa del pedale Sara

Felloni, con la collaborazione della società Lugagnano Off Road e del Comune

di Vernasca, la manifestazione giovanile di mountain bike ha proposto

un elevato livello tecnico, con la presenza al completo delle maglie

tricolori delle categorie in gara. I partecipanti si sono dati battaglia su un

circuito di 3,500 chilometri, caratterizzato da una prima salita molto impegnativa

di 500 metri, seguita da una serie di veloci strappi in double

track, con una lunga e veloce discesa finale che riportava all'interno delle

mura del bellissimo borgo medievale posto sulle colline piacentine.

Graziano Zilli

ORDINI D'ARRIVO - ESORDIENTI I ANNO: 1. Fabian Schnarf (Olang);

2. Michael Oberrauchn (Sunshine Racers); 3. Denis Fumarola (Team

Cicloteca). ESORDIENTI II ANNO: 1. Roman Hellweger (St. Lorenzen

Rad); 2. Tommaso Caneva (Talamona Sport Team); 3. Marco De Col

(Ovam Everybike). DONNE ESORDIENTI: 1. Juilia Innerhofer (St. Lorensen);

2. Veronica Della Morte (Tirano Velo); 3. Martina Fumagalli

(Bicimania Lissone). ALLIEVI I ANNO: 1. Maximilian Vieider (Tiroler

Radler Bozen); 2. Danny Lunato (Racing Team Dayco); 3. Andrea Righettini

(L'Arcobaleno Carraro Team). ALLIEVI II ANNO: 1. Luca Braidot

(Unione Ciclisti Caprivesi); Michael Passe (Cicli Lucchini); 3. Daniele

Baidot (Unione Ciclisti Caprivesi). DONNE ALLIEVE: 1. Elisabeth

Rieder (Tiroler Rodlern); 2. Nicole Windegger (Sunshine Racers); 3.

Beatrice Balducci (Mercedes Benz Selle Italia).

Flash dal 37° G.P. Arte e Vetro, Corsa dell’Oro, svoltasi il 26 agosto a

Poggiola (AR). In alto, l’arrivo vincente di Michele Favilli (Coltano Grube).

Sotto, Favilli e il terzo classificato Antonj Orsani (GS Stabbia Ciclismo) sul

podio durante le premiazioni

numero 40

Il Mondo del Ciclismo

55


CRONACHE DELLE GARE

ESORDIENTI CAMPANIA - A Casandrino e Moiano

Silvestre irresistibile

11° Trofeo Padre Pio

CASANDRINO (NA) (16/9) - Con uno

sprint irresistibile Carlo Silvestre, di Luciano,

portacolori dell'Imperiale Grumese, si è imposto

nell'undicesimo Trofeo Padre Pio,

promosso dal locale omonimo gruppo sportivo,

di cui è presidente Pietro Marrazzo,

con la collaborazione tecnica del sodalizio

grumese, Belardo Sport. Alla gara, diretta

da Gelsomina Ragosta, ha presenziato il

consigliere della Federciclismo campana,

Arturo Cordato

Stupenda performance per il team dell'Imperiale

Grumese, presieduto da Giovanni

Greco, che ha conquistato l'intero podio,

portando a ventitre le vittorie societarie stagionali.

Silvestre ha preceduto i compagni di squadra,

ovvero il cugino Carlo Silvestre e Luigi

Papaccio, firmando la sesta vittoria stagionale.

Impeccabile la condotta di gara dell'equipe

grumese, guidata dal diesse Salvatore

Liguori, che ha tenuto alto il ritmo, smorzando

sul nascere ogni tentativo di fuga

4° Trofeo Società Mutuo Soccorso

PIEVE DEL CAIRO (PV) (19/8) - Con la partecipazione

di cinquanta giovanissime promesse,

la cittadina lomellina ha ospitato la

manifestazione perfettamente organizzata

dalla locale società Belmont Lomello.

Il Velo Sport Abbiategrasso ha superato il

bravo team pavese del G.C. Dornese, già

noto alle cronache sportive per le belle imprese

dei suoi ragazzi, e quello del team locale

e organizzatore. Anche l'altro team pavese,

l'Upol Pedale Lungavilla, ha piazzato

felicemente i suoi gioielli. Michele Pireddu

operato dalle agguerrite formazioni dell'Auriemma

e della Di Giovannantonio e tenendo

cucito il gruppo fino all'ultima tornata

di gara.

ORDINI D'ARRIVO - II ANNO: 1. Silvestre

Carlo (Imperiale Grumese), km 33 in 1h10',

media 28,285; 2. Silvestre Carlo (Imperiale

Grumese); 3. Papaccio Luigi (Imperiale Grumese);

4. Chianese Marco (A. Di Giovannantonio);

5. Falco Domenico (A. Di Giovannantonio).

I ANNO: 1. Mauriello Antonio (Gsc

Moiano), km 33 in 1h10', media 28,285; 2.

Saldamarco Domenico (Imperiale Grumese);

3. Porcelli Antonio (Gs Auriemma); 4.

Paciolla Davide (Imperiale Grumese); 5.

Pietravalle Giovanni (Imperiale Grumese).

1°Trofeo "Maria SS. della Libera"

MOIANO (BN) (9/9) - La Grumese ottiene

con Carlo Silvestre l'ennesimo successo nel

primo Trofeo Maria SS della Libera, organizzato

dal Gruppo Sportivo Ciclistico

Moiano, guidato dal presidente Giovanni

GIOVANISSIMI LOMBARDIA - Nelle gare di fine agosto e settembre

Festival di giovani campioni

ORDINI D'ARRIVO - G1: 1. Alessio Motta

(Dornese); 2. Lirio Manitta (Dornese); 3.

Alessandro Arrara (V.S. Abbiategrasso). G2:

1. Federico Micheletti (V.S. Abbiategrasso);

2. Massimo Confalonieri (Salus Seregno); 3.

Francesco Sturini (Dornese). G3: 1. Alessandro

Ceni (Upol Pedale Lungavilla); 2. Michele

Cerri (Belmont Lomello); 3. Nicolò Ragazzi

(Belmont Lomello). G4: 1. Ticcardo

Gallasio (Cremonese 1891 Arvedi); 2. Martina

Alzini (Busto Garolfo); 3. Alice Girani

(Dornese). G5: 1. Andrea Micheletti (V.S. Abbiategrasso);

2. Andrea Belluco (Salus Seregno);

3. Simone Saibene (Busto Garolfo).

G6: 1. Riccardo Terruzzi (Cassina de Bracchi);

2. Simone Anedda (Upol Pedale Lungavilla);

3. Daniele Vassalli (V.S. Abbiategrasso).

SOCIETA': 1. Velo Sport Abbiategrasso;

2. G.C. Dornese; 3. S.C. Belmont Lomello.

GP Comune di Sommo,

10 a prova Zanza Cup

SOMMO (PV) (25/8) - Nonostante le vacanze

erano 53 i giovani partecipanti alla

manifestazione, come sempre perfettamente

organizzata dal team pavese della Cicli

Destro con l'infaticabile regia di Tino Orecchia

e il suo staff. La gara ha visto l'affermazione,

manco a dirlo, del team lomellino

della Dornese, con lo stesso team pavese

Morzillo, coadiuvato da decano del ciclismo

moianese, Bruno Napolitano, e con la collaborazione

del locale comitato, presieduto

dal parroco don Valerio Piscitelli.

Al termine della vibrante gara, Silvestre ha

preceduto il tandem dell'equipe santantimese,

Team Di Giovannantonio, Zacchia e

Chianese.

In grande evidenza, infine, gli allievi dell'ex

professionista Cristian Auriemma, i quali

hanno dominato la prova degli esordienti di

primo anno con Mario D'Ambrosio che ha

superato il consocio Antonio Porcelli. Sul

terzo gradino del podio è salito l'alfiere del

Gruppo Sportivo Ciclistico Moiano, Antonio

Mauriello. Luigi Renga

ORDINI D'ARRIVO - II ANNO: 1. Silvestre

Carlo (Imperiale Grumese), km 38,500 in

1h5', media 35,538; 2. Zacchia Gennaro (A.

Di Giovannantonio); 3. Gallo Mario (Imperiale

Grumese); 4. Papaccio Luigi (Imperiale

Grumese); 5. Chianese Marco (A. Di Giovannantonio).

I ANNO: 1. D'Ambrosio Mario (Gs

Auriemma), km 28,500 in 50', media 34,200;

2. Porcelli Antonio (Gs Auriemma); 3. Mauriello

Antonio (G.S.G. Moiano); 4. Faicchio

Francesco (Ciclistica Bruscianese); 5. Ciorlano

Dylan (Gs Auriemma).

organizzatore piazzatosi secondo. Molti sono

stati anche i giovanissimi non tesserati

che affrontavano per la prima volta un impegno

agonistico e a confronto con altre

realtà ben organizzate e ben preparate. E'

risultato alla fine una gara molto interessante

e ben accettata dai vari dirigenti presenti.

ORDINI D'ARRIVO - 5/6 ANNI: 1. Nicolò Rognoni

(Dornese); 2. Stefania Belloni (Team

Galbiati Corsico); 3. Manuel Loda (Dornese).

G1/F: 1. Alice Destro (Cicli Destro); 2. Marta

Fulgoni nt; 3. Michela Venezia nt. G1/M: 1.

Vasco De Pasquale (Dornese); 2. Loris Cuzzoni

(Dornese); 3. Livio Manitta (Dornese).

G2/M: 1. Filippo Dentali (Cicli Destro); 2.

Paolo Bianchini nt; 3. Davide De Robertis

(Team Galbiati Corsico). G3/F: 1. Chiara Poggioli

(Tecni PC); 2. Giada Manfredini nt; 3.

Laura Angeli nt. G3/M: 1. Vanni Frassoni (Cicli

Destro); 2. Fabio Lucotti (Cicli Destro); 3.

Mattia Belotti (Ciclo Team Nembro BG).

G4/F: 1. Alice Girani (Dornese); 2. Chiara Celeste

nt. G4/M: 1. Valerio Moscardini (Dornese);

2. Andrea Terzaghi (Dornese); 3. Luca

Belloni (Team Galbiati Corsico). G5/M: 1.

56 Il Mondo del Ciclismo

numero 40


CRONACHE DELLE GARE

Luca Quaroni (Busto Garolfo); 2. Alessandro

Daldossi nt; 3. Simone Sannino (Team Galbiati

Corsico). G6/M: 1. Stefano Valoti (Team

Nembro BG); 2. Alessio Orecchia (Cicli Destro);

3. Andrea Bandi (Dornese). SOCIETA':

1. G.S. Dornese PV; 2. G.S. Cicli Destro Pavia;

3. Team Galbiati Corsico.

29° Trofeo Anna Grotta

VIGEVANO (PV) (2/9) - Il dominio Dornese

continua anche sulle strade vigevanesi,

con gli abbiatensi comunque ancora una

volta protagonisti in diversi realtà di categoria.

Ma i ragazzi di Canevari e Zanocco conquistano

ben cinque classi sui sei in programma,

con i ragazzi di Abbiategrasso a

conquistare solamente un successo, distinguendosi

però tra le società con maggior

partenti. Bene anche la squadra pavese della

Belmont Lomello.

ORDINI D'ARRIVO - G1: 1. Alessio Motta

(Dornese); 2. Lirio Manitta (Dornese); 3. Loris

Cuzzoni (Dornese). G2: 1. Nicolò Madini

(Dornese); 2. Francesco Srturini (Dornese);

3. Alex Alghisi (Belmont Lomello). G3: 1. Samuele

Arena (Dornese); 2. Nicolò Ragazzi

(Belmont Lomello); 3. Michele Cerri (Belmont

Lomello). G4: 1. Thom Tucci (Dornese);

2. Alice Girani (Dornese); 3. Davide Vezzoni

(Belmont Lomello). G5: 1. Matteo Moschetti

(V.S. Abbiategrasso); 2. Jessica Ticozzelli

(Pedale Ossolese); 3. Raul Colombo

(V.S. Abbiategrasso). G6: 1. Andrea Rossi

(Dornese); 2. Davide Levo (Pedale Acquese);

3. Daniele Vassalli (V.S. Abbiategrasso).

SOCIETA': 1. Dornese; 2. V.S. Abbiategrasso.

8° Trofeo Comune di Vittuone

VITTUONE (MI) (2/9) - Ha di che essere

ben contento il presidente dell'USC Vittuonese,

Leonardo Sias, per la foltissima partecipazione

di minicorridori alla gara loro riservata

ed organizzata a Vittuone dalla locale

società ciclistica che ha radunato alla

partenza dell'8° Trofeo Comune di Vittuone

oltre 200 minicorridori.

Il prestigioso trofeo messo in palio dal comune

è andato alla SC Busto Garolfo davanti

ai bresciani del Team 2004 Gallina e

alla Vittuonese. V.B.

ORDINI D'ARRIVO - G1: 1. Emanuele Magistrelli

(Vittuonese); 2. Bryan Simons (Vittuonese);

3. Giorgia Castagnola (Team 2004

Gallina). G2: 1. Luca Calcaterra (Bareggese);

2. Nicolò Lucchini (SC Saronni); 3. Matteo

Restelli (Arlunese). G3: 1. Stefano Oldani

(Busto G.); 2. Fabio Mereghetti (Busto G.);

3. Michele Laudani (Team 2004 Gallina). G4:

1. Michele Altieri (Team 2004 Gallina); 2.

Riccardo Donadello (Busto G.); 3. Chiara Casalinuovo

(Vittuonese). G5: 1. Luca Quaresimin

(VC Marcoli); 2. Andrea Re (Busto G.); 3.

Samuel Crespi (Busto G.). G6: 1. Francesco

Colombo (SC Busto Garolfo); 2. Tommaso

Marcoli (VC Marcoli); 3. Matteo Cattaneo

(Marcoli).

6° Trofeo Volontariato Auser

ORNAGO (MI) (16/9) - Sono oltre 200 i

minicorridori presentatisi ad Ornago per

disputare il 6° Trofeo Volontariato Auser,

organizzato dal GS Nino Ronco che, a causa

dell'alto numero di partecipanti, ha dovuto

fare disputare due gare alle categorie

G4 e G6, suddividendole in gara per numeri

pari e per numeri dispari, accontentando

così moltissime Società che hanno potuto

assaporare la gioia della vittoria. V.B.

ORDINI D'ARRIVO - G1: 1. Gianluca Formicola

(UC Costamasnaga-La Piastrella-Spini

& Zoia); 2. Gianluca Cerri (Giovani Giussanesi);

3. Marco Vergani (Costamasnaga). G2: 1.

Andrea Cicinato (Brugherio Sportiva); 2. Luca

Colnaghi (Costamasnaga-La Piastrella-

Spini & Zoia); 3. Kevin Colleoni (Polisportiva

Caluschese). G3: 1. Andrea Molinari (UC

Pessano); 2. Gianluca Passarini (Ciclamanti-

Senago); 3. Stefano Frigerio (SCO Cavenago).

G4-Dispari: 1. Davide Colnaghi (Costamasnaga-La

Piastrella-Spini & Zoia); 2. Roberto

Cavalli (Polisportiva Caluschese); 3.

Lorenzo Ferri (Salus Seregno). G4-Pari: 1.

Roberto Viscardi (Costamasnaga); 2. Andrea

Colnaghi (Costamasnaga); 3. Alberto Vitali

(Sangiulianese). G5: 1. Lucian Buga (Pedale

Arcorese); 2. Gabriele Barbuto (UC Pessano);

3. Stefano Todaro (Cassina De Bracchi).

G6-Dispari: 1. Riccardo Terruzzi (Cassina De

Bracchi); 2. Alessio Brugna (Eurobike); 3.

Simone Guizzetti (Pedale Arcorese). G6-Pari:

1. Mirco Denardi (Fiorin-Despar); 2.

Edoardo Cereda (SCO Cavenago); 3. Andrea

Canini (Giovani Giussanesi). SOCIETÀ: 1. UC

Costamasnaga-La Piastrella; 2. UC Pessano.

Trofeo Rosadi

BUSTO GAROLFO (MI) (16/9) - Trofeo

Rosadi per i corridori altomilanesi della categoria

giovanissimi che in 111 rispondono

all'appello della SC Busto Garolfo e si presentano

ai nastri di partenza tirati al Velodromo

cittadino per le operazioni preliminari.

Un applauso per il VS Abbiategrasso e per

la SC Busto Garolfo che ha vinto la speciale

classifica a squadre. Vito Bernardi

ORDINI D'ARRIVO - G1: 1. Andrea Donadello

(Busto G); 2. Andrea Tavino (VS Abbiategrasso);

3. Emanuele Magistrelli (Vittuonese).

G2: 1. Luca Calcaterra (Bareggese); 2.

Michael Gioè (Brugherio Sportiva); 3. Nicolò

Lucchini (SC Saronni). G3: 1. Lorenzo Lucini

(Saronni); 2. Matteo Sangalli (Abbiategrasso);

3. Fabio Mereghetti (Busto G.). G4: 1.

Martina Alzini (Busto G); 2. Simone Piccolo

(VS Abbiategrasso); 3. Riccardo Donadello

(Busto G.). G5: 1. Luca Quaresimin (VC Raffaele

Marcoli-Turbigo); 2. Matteo Moschetti

(VS Abbiategrasso); 3. Samuel Crespi (Busto

G.). G6: 1. Michele Ressa (Busto G.); 2.

Francesco Colombo (Busto G.); 3. Federico

Toia (Biringhello).

26° Memorial Maestro Guglielmo

Colombi, Memorial Fendo Soldo

SONCINO (CR) - Tornano sul gradone del

podio i virgulti del CC Cremonese 1891 Arvedi

a Soncino e si aggiudicano il 26° Memorial

Maestro Guglielmo Colombi-Memorial

Fendo Soldo, meeting patrocinato dalla

Imbalplast. La squadra biancorssa, diretta

da Gloria Guarnieri, si è imposta nel trofeo

a punti, mentre ai padroni di casa è andato

il trofeo riservato alla società più numerosa.

Presenti al festival dei giovanissimi il presidente

provinciale della Federciclo e il vice

Enrico Guadrini, gregario tra i professionisti

di Felice Gimondi. F.C.

ORDINI D'ARRIVO - G1: 1. Anselmo Francesconi

(Cremasca); 2. Noel Guzon (Ju Sport

Gorla Minore); 3. Simone Bosini (CC Cremonese

Arvedi). G2: 1. Andrea Manini (CC Cremonese

Arvedi); 2. Giacomo Donida (Cremonese);

3. Ermes Garioni (Ped. Orceano). G3:

1. Simone Vezzoli (Ped. Palazzolese); 2. Stefano

Baffi (Cremasca); 3. Yuri Andrea Pedroni

(CC Cremonese Arvedi). G4: 1. Stefano

Moro (Imbalplast Soncino); 2. Riccardo Gallasio

(CC Cremonese Arvedi); 3. Miriam Vece

(Eurobike Romanengo). G5: 1. Giovanni Pedretti

(CC Cremonese Arvedi); 2. Francesco

Mainardi (Imbalpalst Soncino); 3. Sebastiano

Esposito (Imbalplast Soncino). G6: 1. Davide

Visioli (Imbalpalst Soncino); 2. Alessio

Brugna (Eurobike Romanengo); 3. Mattia

Lodigiani (CC Cremonese Arvedi).

numero 40

Il Mondo del Ciclismo

57


INIZIATIVE

TOSCANA - Il C.R. lancia un nuovo progetto con lezioni teoriche e pratiche

E’ nato “Ciclismo a Scuola”

Antonio Mannori

FIRENZE - E’ iniziato da poco

l’anno scolastico ed allora via

anche al nuovo progetto “Ciclismo

a Scuola” messo a punto

durante l’ultima riunione del direttivo

del Comitato Regionale

Toscano. Si tratta di supportare

le società sportive che praticano

attività giovanile allo scopo

di diffondere la conoscenza del

ciclismo nella scuola. La sua attuazione

operativa dovrebbe

iniziare celermente nei mesi di

ottobre e novembre, quando le

società sportive interessate dovrebbero

contattare i Dirigenti

Scolastici, presentando il progetto,

con le modalità didattiche,

organizzative e finanziarie,

per le quali la scuola valuterà

l’adesione. In gennaio e febbraio

del prossimo anno la presentazione

attuativa vera e propria

del progetto a quelle scuole

che lo accetteranno; in marzo

e aprile il completamento

nella scuola delle lezioni teoriche

con gli opportuni contatti

con le maestre, ed infine in

aprile l’organizzazione della

manifestazione pratica tramite

gimkana con la consegna da

parte della società organizzatrice

di gadget e di volantini nel

quale siano dettagliati luogo e

orari per proseguire la pratica

ciclistica con riferimento per le

famiglie anche ai costi. Importante

per le società sarà come

relazionarsi e contattare il mondo

della scuola tramite il Dirigente

Scolastico, attraverso

magari l’inserimento del progetto

nel piano dell’offerta formativa

dell’istituto

scolastico soprattutto

se la società sportiva

intende portare

avanti un intervento

di lunga durata all’interno

della scuola,

e chiedendo al

Dirigente Scolastico

un intervento conoscitivo

più snello e

predisporre in tal

senso una prova

pratica ad invito

presso la struttura

societaria. Il Comitato

Regionale tramite

la Commissione

Scuola intende fornire

appoggio organizzativo

sia mediante la predisposizione

di un progetto tipo, che

attraverso un contributo economico.

In altri termini si tratta due diverse

modalità di intervento,

entrambe valide pur con caratteristiche

diverse tra di loro.

Una prima proposta prevede

che la scuola inserisca nelle sue

attività il ciclismo, ed in questo

caso la società deve predisporre

concertato con gli operatori

scolastici, un piano di lezioni

teoriche e pratiche che coinvolga

i plessi scolastici in questione.

La seconda proposta è sicuramente

meno capillare, ma richiede

globalmente da parte

della società uno sforzo minore

per contattare anche un numero

maggiore di ragazzi. Si può

sintetizzare con un intervento

teorico per la stessa scuola di 4

ore, raggruppando le classi e

con l’organizzazione di un’attività

ludica ad invito presso una

sede prossima al plesso scolastico,

scelta dalla società.

Vedremo quali saranno gli sviluppi

del progetto “La Bici a

scuola” che ha per concludere

due obbiettivi, quello

della conoscenza dello

sport del ciclismo nei vari

aspetti specifici che lo

compongono ma riconducili

a principi morali

caratterizzanti lo sport e

il processo educativo del

giovane, e quello di avviare

alla pratica sportiva,

attraverso la conoscenza

dell’attività. Naturalmente

le società

sportive interessate, potranno

contattare il Comitato

Regionale Toscano

e la Commissione

Scuola, per tutte le informazioni

più dettagliate

su questo progetto.

TOSCANA - Le proposte del Comitato regionale

Rilanciare l’attività femminile

FIRENZE - L’attività femminile zoppica, almeno

in Toscana, soprattutto a livello di mulate sette proposte interessanti che spe-

ed al termine della riunione sono state for-

esordienti e allieve. Pochissime gare organizzate

e quando ci sono state nel corso di femminile. Le riassumiamo di seguito.

riamo diano la scossa necessaria al settore

questa stagione ma anche negli anni precedenti,

poche atlete alla partenza. Da tempo lieve; partecipazione ai campionati italiani

Tesseramento gratuito per esordienti e al-

si parla di proposte e di iniziative concrete strada per le tre migliori atlete (esordienti

per cercare di migliorare questa attività in 1° e 2° anno e allieve) a carico del Comitato

costante sofferenza. Nell’ultima riunione Regionale sia per le spese di viaggio che di

del Comitato Regionale Toscano, sotto la soggiorno; istituzione di una Coppa Toscana

presidenza di Riccardo Nencini, l’argomento

è stato finalmente affrontato e discusso, tenuti in 5 gare del calendario regionale

da assegnare in base ai migliori risultati ot-

o

interregionale con premi alle atlete ed alle

società; incentivazione e promozione attività

su pista; abbattimento delle tasse federali

per le società che organizzano gare

femminili per donne esordienti e allieve;

portare avanti gli accordi con i Comitati di

altre Regioni per razionalizzare il calendario

ed eventuali partecipazioni a gare con le

rispettive rappresentative. Infine sensibilizzare

le società per il tesseramento delle ragazze

che cambiano categoria: dal settore

giovanissime (G/5 e G/6) alla categoria

esordienti e successive fino alla categoria

junior. L’importante che le proposte trovino

adeguata attuazione già a partire dalla

prossima stagione. Antonio Mannori

numero 40

Il Mondo del Ciclismo

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