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Fotografia Reflex - Novembre 2014

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MENSILE - POSTE ITALIANE Spa, SP. ABB. POST, D.L. 353/2003 - (CONV. IN L. 27.02.2004 N°46) ART.1 COMMA 1-DCB-ROMA<br />

DIGITALE<br />

NOVEMBRE <strong>2014</strong> - €5,00<br />

LA TECNICA DELLA<br />

NIKON D810<br />

PRIMI SCATTI<br />

FUJIFILM X30<br />

POST<br />

PRODUZIONE<br />

CACCIA<br />

AL RUMORE<br />

IMMAGINI<br />

HUMANITY<br />

PHOTO<br />

AWARDS<br />

APPLICAZIONI<br />

FOTO DAL DRONE<br />

TEST SONY<br />

RX100 III<br />

PORTFOLIO<br />

GEMMA ROSSI<br />

CLAUDIO FORMISANI


<strong>Novembre</strong> <strong>2014</strong> ANNO<br />

416<br />

XXXIV - € 5,00<br />

Via Achille Lòria 7, 00191 Roma. Tel. 06.36301756 - 06.36308595, Fax 06.3295648, Email: segreteria@reflex.it<br />

Gli articoli<br />

24 Approfondimento:<br />

La tecnica della D810<br />

Analisi della nuova reflex Nikon,<br />

più il commento di un professionista<br />

e un confronto con la D800<br />

Michele Buonanni<br />

36 In prova: Sony RX100 III<br />

Terza versione di una macchina che<br />

concilia qualità e compattezza. E che<br />

adesso sfodera un mirino elettronico<br />

Eugenio Martorelli<br />

40 Manifestazioni:<br />

Humanity Photo Awards<br />

Siamo andati a Pechino per le<br />

cerimonie conclusive di uno dei<br />

Premi più ambiti dai fotografi<br />

Claudio Marcozzi<br />

48 Impressioni d’uso:<br />

Fujifim X30<br />

Terza versione, rivista e corretta,<br />

della classica fotocamera Fujifilm<br />

con ottica zoom. Adesso è arrivato<br />

l’oculare elettronico e non solo<br />

Michele Buonanni<br />

54 Portfolio <strong>Reflex</strong> Day<br />

Claudio Formisani con “Ri-Nascita” e<br />

Gemma Rossi con “Endometriosi”<br />

sono i vincitori della lettura di portfolio<br />

organizzata al Nettuno Photo Festival<br />

dalla nostra rivista. Ecco le immagini<br />

Eugenio Martorelli<br />

62 Applicazioni:<br />

Droni e fotografia<br />

Antonio Feliziani, è un fotografo che<br />

usa apparecchi radiocomandati per<br />

effettuare riprese aeree. E che ci<br />

racconta come affrontare l’impresa<br />

Gianluca Bocci<br />

68 Post produzione:<br />

Sconfiggere il rumore<br />

Il fotografo digitale è sempre in guerra<br />

contro il rumore. Cerchiamo di capire<br />

da dove nasce, come si manifesta,<br />

come e fino a che punto ridurlo<br />

Marco Olivotto<br />

74 Collezionismo:<br />

Zuiko 35-70mm<br />

Due zoom standard a luminosità<br />

costante per le celebri reflex a pellicola<br />

Olympus OM<br />

Pierpaolo Ghisetti<br />

Le rubriche<br />

5 Editoriale<br />

7 <strong>Reflex</strong> News<br />

16 Mostre<br />

32 Ingresso libero<br />

52 Immagini alla sbarra<br />

76 Appuntamenti<br />

92 Ci avete scritto...<br />

94 Piccola pubblicità<br />

Mar Lar Winn<br />

36 Sony RX100 III<br />

40 Humanity Photo Awards<br />

62 Droni e fotografia<br />

78 Olympus Zuiko 35-70mm<br />

FOTOGRAFIA REFLEX NOVEMBRE <strong>2014</strong> 3


“Sono sempre alla ricerca della bellezza... E delle sfide.”<br />

Clark Little<br />

I AM DIFFERENT<br />

Questa immagine è stata scattata da Clark Little e raffigura le onde delle Hawaii North Shore.<br />

I AM NIKON D750<br />

Dai libero sfogo alla creatività con la versatile, rapida e agile Nikon D750. In un mondo dove tutto<br />

è possibile, questa favolosa fotocamera con sensore full frame e monitor basculante LCD RGBW da 8,0 cm<br />

e 1229k punti permette di sfidare i confini della tua immaginazione. Trasforma le tue idee e le tue emozioni<br />

in immagini sensazionali e scopri<br />

come fare la differenza con la nuova D750. Scopri di più su nikonreflex.it<br />

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La Wireless <br />

Mobile Utility è compatibile con smart device iOS e Android ed è possibile scaricarla gratuitamente sullo smart device<br />

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da Google Play<br />

e Apple App Store S<br />

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GARANZIA<br />

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assicura 4 anni di garanzia anzia e assistenza più accurata con ricambi originali.<br />

Infoline 199.124.172. Per estendere la garanzia anzia a 4 anni è necessario registrare il prodotto via web alle<br />

condizioni riportate all’interno della confezione o su www.nital.it


L’editoriale<br />

ELOGIO DELLO SCATTO SINGOLO.<br />

ANCHE SENZA VETRO SMERIGLIATO<br />

di GIULIO FORTI<br />

Fra i tanti “elogi” della letteratura non credo<br />

sia stato ancora tentato quello dello scatto<br />

singolo. In un’epoca il cui le case promettono<br />

reflex da 5, 10, 15 fotogrammi al secondo senza<br />

perdere la messa a fuoco (che poi è tutto da vedere),<br />

parlare di scatto singolo può suonare antico.<br />

Fatto sta che ho appena visto un cortissimo da 5<br />

minuti in cui Joseph Allen Freeman, camminando<br />

tra le montagne del Washington con la sua 8x10<br />

pollici in spalla con tanto di treppiedi in legno, racconta<br />

come la fotografia grande formato lo fa sentire<br />

dentro lo scenario. “Punto la macchina fotografica<br />

attento alle ombre e alle forme finché tutto<br />

sembra a posto. Le linee fanno la melodia, le forme<br />

e il contrasto la musica... E quando tutto è intonato<br />

allora è il momento di fare un’esposizione”. Dice<br />

della fatica fisica che è “come portarsi appresso tredici<br />

5D Mark III con un 24-105mm attaccato” e del<br />

problema di fotografare sempre “fiducioso e insicuro<br />

allo stesso tempo”.<br />

Il finale di questo concerto fatto di immagine e<br />

visualizzazione è la stampa a contatto che è l’unica<br />

a restituire tridimensionalità. Freeman usa il trattamento<br />

al selenio per esaltare le ombre, dare un tono<br />

caldo e lunga durata alla stampa su carta baritata<br />

mischiandoci un po’ di tè.<br />

Suggerisco di donare cinque minuti alla visione<br />

perché l’atmosfera (che ricorda le immagini evocative<br />

che Nikon ha usato per annunciare la Df) porta<br />

a riflettere sul rapporto che si crea tra fotografo,<br />

strumento e scenario specie quando la fotocamera<br />

l’hai fissata su un treppiedi che ti toglie il problema<br />

di impugnarla lasciandoti libero di guardare.<br />

Through the Ground Glass è il titolo del video<br />

che riecheggia senza vergogna quel Though the<br />

Looking Glass (Attraverso lo specchio) di Lewis<br />

Carroll sequel di Alice nel Paese delle Meraviglie.<br />

Qui, passandoci dentro, Alice scopre un altro mondo<br />

fantastico. Come dire che l’inquadratura accurata,<br />

specie se su un grande schermo smerigliato, ti<br />

trasporta in una realtà definita da cosa stai inquadrando<br />

e dalla copertura dell’obiettivo.<br />

Nel tempo che ti serve per pensare ad una inquadratura<br />

ben studiata, altri hanno già scattato cinquanta<br />

volte, solo che di quella serie si salveranno<br />

due o tre scatti molto simili tra loro e quindi inutili.<br />

O sei un fotografo sportivo o un naturalista alle<br />

prese con un colibrì, oppure non ti serve smitragliare<br />

solo perché la scheda di memoria te lo consente<br />

o perché un genio ti ha detto che così “almeno<br />

una foto bellissima riuscirai a farla”.<br />

Non so se chi abbia seguito o segua questo suggerimento<br />

scadente si sia mai onestamente chiesto:<br />

“Ma, allora, io che ci sto a fare?”<br />

La morale della faccenda è semplice e, come<br />

scrisse il Manzoni, non posso non confidarla ai<br />

miei quattro lettori. La fotografia sta scivolando via<br />

rapita da quella superflua tecnologia che non ha dato<br />

opportunità di crescita consapevole ai più, mentre<br />

gli ha rubato il tempo e, forse, le ambizioni.<br />

“Fotografo<br />

fiducioso e<br />

insicuro allo<br />

stesso tempo”<br />

Through the Ground Glass,<br />

regia di Taylor Hawkins.<br />

Joseph Allen Freeman, fotografo.<br />

joefreemanjunior.com<br />

Vimeo.com/108883478<br />

FOTOGRAFIA REFLEX NOVEMBRE <strong>2014</strong> 5


eflex.it<br />

u A settembre, in occasione<br />

della Photokina la GoPro ha<br />

presentato nuove fotocamere<br />

della gamma Hero, una entry level<br />

e due top di gamma.<br />

L’azienda specializzata in Action<br />

Cam ha colto l’occasione dell’importate<br />

vetrina tedesca per<br />

presentare al pubblico la nuova<br />

gamma.<br />

Sono tre infatti le nuove fotocamere<br />

disponibili: GoPro Hero,<br />

GoPro Hero 4 Silver e GoPro Hero<br />

Black. Abbiamo innanzitutto<br />

una entry level, ovvero la GoPro<br />

Hero, pensata per chi vuole avvicinarsi<br />

al mondo GoPro con<br />

una spesa contenuta, dato che<br />

il suo prezzo di lancio è di<br />

124,99 Euro. Con questa fotocamera<br />

possiamo registrare video<br />

a 1080p30 / 720p60 fps,<br />

possiamo registrare foto da 5<br />

Megapixels con raffiche da 5<br />

fps e possiamo andare sott’acqua<br />

fino a 40 metri con la custodia<br />

dedicata.<br />

Risultano ovviamente molto più<br />

interessanti le caratteristiche<br />

delle due top di gamma, ovvero<br />

la GoPro Hero 4 Black e la Go-<br />

Pro Hero Silver. La prima infatti<br />

permette di registrare video alla<br />

notevole risoluzione di 4K30 /<br />

2.7K50 / 1080p120 fps. La seconda<br />

si colloca subito sotto<br />

con risoluzioni di 4K15 / 2.7K30<br />

/ 1080p60 fps. La GoPro Hero<br />

Silver è anche la prima fotocamera<br />

della serie ad avere un<br />

display touch screen integrato.<br />

Per entrambe c’è la possibilità<br />

di scattare anche fotografie a<br />

12 Megapixel con raffiche da<br />

30fps e di andare sott’acqua come<br />

la sorellina più economica.<br />

La GoPro Hero 4 Black ha un<br />

prezzo di lancio di 479.99 Euro,<br />

mentre la GoPro Hero Silver ha<br />

un prezzo di lancio di 379.99<br />

Euro. Prezzo a cui aggiungere<br />

eventualmente il costo degli accessori,<br />

che garantiscono la ben<br />

nota caratteristica di queste fotocamere<br />

di poter essere fissate<br />

su qualsiasi tipo di supporto.<br />

REFLEX NEWS<br />

SENSORI: IL 2015 L’ANNO DEI RECORD?<br />

Si parla di nuovi super sensori sia per Canon sia per Sony<br />

Sembra proprio<br />

che la corsa al numero<br />

dei pixel in<br />

un sensore non si<br />

fermerà e l’anno<br />

fatidico dovrebbe<br />

essere il prossimo.<br />

A quanto sembra,<br />

infatti, e la Rete è<br />

piena di queste indiscrezioni,<br />

diversi<br />

fabbricanti stanno<br />

mettendo a punto<br />

sensori che vanno<br />

ben oltre la soglia<br />

attuale dei 36 megapixel<br />

per quel che<br />

riguarda il formato Full Frame<br />

impiegato nelle reflex professionali<br />

e nelle CSC. Da un lato Canon,<br />

poi Sony che peraltro lo aveva<br />

già annunciato e poi ancora<br />

fabbricanti che hanno la capacità<br />

industriale e la potenza per poter<br />

programmare dispositivi di questo<br />

tipo. Da tempo Canon è ferma<br />

a risoluzioni oggi considerate<br />

medie: la maggior parte delle sue<br />

reflex ha sensori che si aggirano<br />

intorno ai 20 megapixel, poco più<br />

poco meno. Relativamente meno<br />

di quelli presenti nei sensori della<br />

concorrente diretta, la Nikon, la<br />

quale ha adottato un CMos con<br />

Tre sensori prodotti dalla Sony, in diversi formati, per le<br />

applicazioni fotografiche. Sotto a sinistra, la ipotetica<br />

professionale EOS 1D S apparsa in Rete e sotto a destra,<br />

il sensore della Sony a7r.<br />

24 megapixel perfino nella sua<br />

reflex più economica, oltretutto<br />

senza filtro Low Pass, una soluzione<br />

presente in quasi tutte le<br />

reflex del marchio giapponese.<br />

Da qui la probabile volontà,<br />

per Canon, di riportarsi in vetta<br />

almeno per quel che riguarda il<br />

numero di pixel. Le indiscrezioni<br />

parlano infatti di un super sensore<br />

con addirittura più strati, sulla<br />

scia del Foveon; peraltro la casa<br />

giapponese ha presentato già<br />

brevetti in tal senso. Dove troverà<br />

alloggiamento la nuova unità e<br />

soprattutto quando? Le indiscrezioni<br />

parlando di una reflex pro-<br />

fessionale che potrebbe arrivare<br />

entro il 2015. Ma nessuno in casa<br />

Canon ha confermato la voce.<br />

Sony, invece, sta pensando ad<br />

un super sensore con 50 megapixel,<br />

sempre formato Full Frame,<br />

che andrebbe ad equipaggiare<br />

una nuova CSC di elevate prestazioni<br />

superiore alla attuale a7r. E<br />

se si parla di Sony si parla anche<br />

di Nikon che della azienda di<br />

elettronica ed entertainment è<br />

cliente proprio per i sensori. Anche<br />

i questo caso le voci parlano<br />

di un qualcosa che dovrebbe arrivare<br />

entro il 2015. Non ci si annoierà<br />

di certo…<br />

LE ULTIME NOTIZIE SUL MONDO DELLA FOTOGRAFIA LE TROVI SU reflex.it<br />

FOTOGRAFIA REFLEX NOVEMBRE <strong>2014</strong> 7


EPSON: TRE NUOVE STAMPANTI MULTIFUNZIONE<br />

Expression Photo XP-860, XP-760 e XP-55 con connettività wireless e inchiostri Claria<br />

Epson ha annunciato tre nuove<br />

stampanti fotografiche a sei colori<br />

della gamma Expression<br />

Photo, “progettate per gli appassionati<br />

di fotografia alla ricerca<br />

di una stampante ad alte prestazioni<br />

utilizzabile da tutti i membri<br />

della famiglia per stampare a<br />

casa”, come precisa l’azienda.<br />

Caratteristica principale dei prodotti<br />

è il supporto della connettività<br />

WiFi e la stampa da dispositivi<br />

quali smartphone e tablet.<br />

Le Expression Photo dispongono<br />

di più vassoi carta, permettono<br />

la stampa fronte-retro,<br />

la stampa di CD-DVD ed hanno<br />

l’alimentatore posteriore per<br />

supporti speciali. Tutti e tre i<br />

modelli utilizzano cartucce di<br />

inchiostro separate Epson Claria<br />

Photo HD, che promettono immagini<br />

di qualità e una lunga<br />

stabilità nel tempo. Epson parla<br />

di 300 anni se stampate su supporti<br />

della casa e se custodite in<br />

I NOSTRI LIBRI<br />

album.<br />

Le Expression Photo XP-860<br />

e XP-760 sono dei multifunzione<br />

dotati di scanner (con risoluzione<br />

rispettivamente di<br />

4800dpi e 2400dpi) e sono controllabili<br />

tramite il display LCD<br />

Guida alla fotografia astronomica<br />

145 pagine, 13x19,5cm, ricche di immagini, tabelle e grafici<br />

OBIETTIVO SULL’UNIVERSO € 24.00 - Editrice <strong>Reflex</strong> Srl<br />

La stampante multifunzione Epson<br />

Expression Photo XP-860, modello<br />

di punta della serie, dispone di<br />

scanner e può inviare ricevere fax.<br />

frontale da 10,9cm con funzione<br />

touch. Il modello XP-860 include<br />

anche un alimentatore automatico<br />

di documenti fronte/retro<br />

e consente di inviare e ricevere<br />

fax, mentre XP-760 si accende<br />

automaticamente nel momento<br />

in cui viene inviato un lavoro<br />

di stampa.<br />

Tutti e tre i modelli Expression<br />

Photo supportano Epson<br />

Connect, che consente di stampare<br />

da ogni parte del mondo inviando<br />

semplicemente via e-<br />

mail le foto e i documenti alla<br />

stampante, oppure utilizzando<br />

un driver di stampa in remoto.<br />

Epson Connect include anche<br />

l’app Epson iPrint per la stampa<br />

WiFi da smartphone e tablet. È<br />

inoltre possibile stampare direttamente<br />

le foto da Facebook con<br />

l’app Epson Creative Print. Infine,<br />

la configurazione automatica<br />

del WiFi consente di collegare<br />

facilmente le stampanti a una<br />

rete wireless.<br />

Per info: www.epson.it<br />

Il cielo è l’altra metà del paesaggio e di notte contiene<br />

una miriade di oggetti che mostrano l’immensità<br />

del creato. Dopo aver imparato a trovare le costellazioni<br />

e gli elementi più importanti ad occhio<br />

nudo con una mappa celeste, si può avere il<br />

desiderio di creare un’immagine. La fotografia<br />

celeste offre numerose attrattive ed apre ampi<br />

orizzonti di ricerca.<br />

Molti ancora non utilizzano il digitale, possiedono<br />

fotocamere a pellicola, perciò il libro non esclude<br />

un’ampia descrizione delle tecniche utilizzate negli<br />

anni passati. Questo libro, scritto e curato da Angelo<br />

Meduri, guida l’appassionato di fotografia astronomica<br />

nella comprensione dei fenomeni naturali del cielo e<br />

lo aiuta ad usare gli strumenti fotografici più idonei per<br />

la propria espressività, per diventare un artista di meravigliose<br />

prospettive della volta celeste.<br />

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8 NOVEMBRE <strong>2014</strong> FOTOGRAFIA REFLEX


I NOSTRI LIBRI<br />

Nikon Poket Book<br />

Nikon Pocket Book offre dati tecnici, commenti e fotografie<br />

di oltre 80 fotocamere base tra le prime telemetro anni<br />

Cinquanta, le reflex manuali ed autofocus<br />

con le note relative a più di 60 varianti.<br />

Circa 220 gli obiettivi elencati, ma più di<br />

260 sono le note relative alle loro diverse<br />

evoluzioni. La guida contiene una ricca<br />

panoramica sugli accessori più importanti<br />

come i mirini, i flash, i motori e gli<br />

accessori macro. Sono anche presenti<br />

le Nikonos anfibie con il loro sistema<br />

e le reflex APS con i loro obiettivi.<br />

Ove possibile, sono indicati i numeri<br />

di matricola. Il Nikon Pocket<br />

Book è la guida pratica più completa<br />

per i collezionisti. L’unica<br />

che consenta di spaziare sull’intera<br />

produzione della casa a<br />

partire dai primi obiettivi del<br />

1937 e poi dalla Nikon I a telemetro<br />

del 1948.<br />

ZOOM CANON DA RECORD<br />

Nuovo super obiettivo per il cinema<br />

Da quando Canon si è impegnata<br />

in modo stabile nel mondo<br />

del cinema, la casa giapponese<br />

ha mes-<br />

so a punto una bella serie di<br />

apparecchi per le riprese<br />

digitali corredandoli<br />

oltretutto di ottiche<br />

all’altezza<br />

del marchio.<br />

Quello di cui<br />

parliamo è un<br />

obiettivo zoom<br />

destinato alle<br />

macchine da<br />

presa digitali di<br />

Canon e stabilisce<br />

diversi record tra cui ad esempio<br />

il prezzo che, diciamo subito,<br />

non è proprio abbordabile<br />

perfino per le tasche più abbienti<br />

visto che supera i 70mila euro.<br />

L’ottica in questione è infatti un<br />

CN20x50 che nasce per le riprese<br />

sportive e naturalistiche in<br />

formato 4K, il nuovo standard<br />

video ad alta risoluzione ed ha<br />

Lo zoom Canon CN20x50<br />

destinato al mondo del cinema<br />

ed in particolare alle riprese<br />

sportive e naturalistiche. E’<br />

un 50-1000mm ed ha il moltiplicatore<br />

di focale 1,5x incorporato. Sotto,<br />

l’innesto ed una vista laterale.<br />

un rapporto di ingrandimento<br />

di 20x; equivale ad un<br />

50-1000mm che diventano<br />

75-<br />

1500mm grazie<br />

al moltiplicatore<br />

di focale incorporato,<br />

una soluzione<br />

già sperimentata<br />

in campo<br />

fotografico nello<br />

zoom professionale 200-<br />

400mm. L’obiettivo pesa<br />

“solo” 6,6kg e sarà disponibile<br />

sia con innesto EF sia PL entrambi<br />

con connessione seriale a<br />

12 poli per l’integrazione con le<br />

attrezzature broadcast. Tra le altre<br />

cose dispone di servo drive<br />

rimovibile e di ghiera di messa a<br />

fuoco con escursione di 180°.<br />

Per ulteriori informazioni rivolgersi<br />

a www.canon.it<br />

380 pagine, 10x21cm, con oltre 420 fotografie<br />

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10 NOVEMBRE 2011 FOTOGRAFIA REFLEX


Lowepro ProTactic 450 AW e 350 AW<br />

Fra le nuove linee di prodotto che ampliano la collezione<br />

<strong>2014</strong>-2015 di Lowepro, azienda americana leader nella<br />

produzione di borse, zaini e accessori per il trasporto di<br />

ProTactic AW, realizzata<br />

con materiali innovativi e di prima qualità, per soddisfare<br />

le esigenze di professionisti e appassionati di ogni genere<br />

<br />

<br />

urbani: grazie a un insieme di sistemi brevettati e ad<br />

accessori modulari, assicurano praticità immediata e velocità<br />

<br />

ProTactic 350 AW (30,8x23x43 cm per 2 kg) e il<br />

ProTactic 450 AW (34,8x27x48,8 cm per 2,6 kg), permettono<br />

di trasportare in tutta sicurezza più corpi macchina (da uno<br />

a due per entrambi) con un obiettivo innestato del tipo 24-<br />

<br />

<br />

<br />

<br />

<br />

professionisti avverte direttamente sul campo: il vano<br />

<br />

<br />

un astuccio, un supporto per cavalletto ed una custodia per<br />

una bottiglietta da applicare e rimuovere ai comodi passanti<br />

<br />

<br />

<br />

<br />

un sostegno mirato alle scapole, alla zona lombare e alla<br />

<br />

anch’essa rimovibile - imbottita e traspirante – ne rende più<br />

<br />

lowepro<br />

Informazione Pubblicitaria


NUOVA EDIZIONE<br />

Carta d’Identità delle Leica<br />

Curata da Giulio Forti e Pier Paolo Ghisetti, esce la terza edizione<br />

di “Carta d’Identità delle Leica” arricchita con 60 nuove pagine.<br />

L’edizione è stata aggiornata con le nuove fotocamere di serie o<br />

in edizione limitata e l’inserimento<br />

delle compatte e<br />

delle reflex digitali, mentre<br />

non mancano precisazioni di<br />

dettaglio relative alle quantità<br />

prodotte, ai numeri di matricola.<br />

Aggiornamenti anche<br />

nelle note e nei commenti a seguito<br />

di nuove informazioni e<br />

nuove ricerche.<br />

Le novità, però, non finiscono<br />

qui. Infatti, il libro è stato arricchito<br />

con due capitoli di notevole<br />

interesse sugli albori del formato<br />

35mm, reso famoso dalla casa tedesca,<br />

e la storia delle Leica mai<br />

nate, ovvero dei prototipi che non hanno avuto la soddisfazione di<br />

giungere produzione in serie. Inoltre, due guide a colori sono dedicate<br />

alle Leica prodotte su ordinazione speciale, la prima, e al riconoscimento<br />

delle false Leica nelle quali è facile imbattersi nei mercatini dell’usato,<br />

la seconda.<br />

LOMO TURQUOISE<br />

Una negativa colore con tonalità falsate<br />

Lomography prosegue con passo<br />

deciso a proporre agli appassionati<br />

dell’analogico un nuovo<br />

prodotto dopo l’altro, sempre<br />

secondo la filosofia, anzi la religione,<br />

del marchio che se una<br />

fotografia è nitida, a fuoco e<br />

cromaticamente perfetta proprio<br />

non ne vogliono sapere.<br />

Questa volta si tratta della<br />

pellicola Lomochrome Turquoise<br />

XR 100-400 che viene proposta<br />

con lo slogan “Immergiti in<br />

sfumature smeraldo, toni turchesi<br />

e nuance dorate” e che<br />

verrà prodotta nei formati 135 e<br />

120, ovvero 24x36mm e 6x6cm.<br />

Verrà, perché la Lomochrome<br />

Turquoise è disponibile al momento<br />

solo in preordine e il primo<br />

lotto conterrà solo 5000 rulli,<br />

che saranno venduti in confezioni<br />

da 5, 10, 15 o 20 pezzi.<br />

Un’edizione limitata, insomma,<br />

secondo le strategie commerciali<br />

in voga su Internet di<br />

questi tempi. Dichiara Lomo-<br />

graphy: “La nostra nuova pellicola<br />

è in grado di produrre incredibili<br />

trasformazioni di colori<br />

e il fatto grandioso è che in<br />

realtà la pellicola LomoChrome<br />

Turquoise è una normale pellicola<br />

negativa a colori e dona alle<br />

tue foto un effetto surreale,<br />

senza la scomodità di dover usare<br />

filtri aggiuntivi; infatti questa<br />

ingegnosa emulsione produce<br />

queste foto perfette ed incredibili<br />

in modo completamente naturale.<br />

Ogni scatto sarà originale,<br />

affascinante e sperimentale”.<br />

Curioso che, trattandosi di<br />

una negativa Lomo usi il suffisso<br />

Chrome nel nome, solitamente<br />

usato per indicare emulsioni<br />

invertibili: LomoColor sarebbe<br />

stato più ortosso. Ma tant’è.<br />

Quindi, per chi è interessato<br />

non c’è che da andare sul sito<br />

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dare un’occhiata alle offerte,<br />

che hanno prezzi decisamente…<br />

da amatori.<br />

246 pagine, 15x21cm, con oltre 310 fotografie in nero e a colori<br />

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12 NOVEMBRE <strong>2014</strong> FOTOGRAFIA REFLEX


L’EPOPEA DI CARL ZEISS E LE SUE FOTOCAMERE<br />

Storia di Carl Zeiss sullo<br />

sfondo delle vicende<br />

industriali e politiche che si<br />

sono succedute in quasi 170<br />

anni attraverso innovazioni,<br />

due guerre mondiali, il<br />

nazismo, la rivalità con la<br />

Zeiss dell’Est e l’unificazione.<br />

Dalle prime fabbriche<br />

ottocentesche all’alta<br />

tecnologia di oggi, il libro<br />

descrive la produzione<br />

fotografica dal secondo<br />

dopoguerra ai giorni nostri.<br />

ZEISS.<br />

Epopea di un gigante dell’ottica.<br />

di Giulio Forti e Pierpaolo Ghisetti<br />

Pagine 290, cartonato, legatura filo refe,<br />

formato 19,5x24,5cm. In vendita su<br />

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fotografia. Prezzo €58,00.<br />

di Giulio Forti<br />

Due ingegneri alla Zeiss IKon studiano la Contax I. In alto, la seconda<br />

fabbrica di Johannisplaz a Jena nel 1864. In due anni produrrà il millesimo<br />

microscopio.<br />

Mentre il crollo del muro di Berlino<br />

poneva fine alla divisione<br />

della Germania dopo 41 anni di<br />

guerra fredda, si apriva il complesso<br />

capitolo dell’unificazione<br />

dei due Stati tedeschi e delle due<br />

Carl Zeiss rivali e concorrenti<br />

nate dalla divisione del Paese del<br />

1949. Uno dei problemi primari<br />

che occorreva risolvere con l’unificazione,<br />

riguardava la privatizzazione<br />

di circa 10.000 aziende<br />

dell’Est tra cui la gigantesca<br />

Kombinat VEB Carl Zeiss Jena,<br />

carrozzone statale dove era confluita<br />

in condizioni disperate tutta<br />

l’industria della fotografia<br />

della Repubblica Democratica e<br />

cioè quei marchi che avevano reso<br />

famosa la produzione tedesca<br />

in tutto il mondo.<br />

Un processo ancora caldo nel<br />

1997 quando uscì Fotocamere<br />

ed obiettivi Zeiss, libro-manuale<br />

di Pierpaolo Ghisetti e Danilo<br />

Cecchi sulla produzione postbellica<br />

della controllata Zeiss Ikon.<br />

Esaurito da diversi anni, con<br />

Pierpaolo ci siamo resi conto<br />

che per rieditarlo non sarebbe<br />

bastata qualche correzione, né i<br />

soliti aggiornamenti. Il piano era<br />

semplice, Pierpaolo avrebbe revisionato<br />

e aggiornato le pagine<br />

dedicate alle fotocamere presentandole<br />

in ordine cronologico<br />

con nuovi capitoli e fotografie.<br />

Invece, partendo dai cenni di<br />

quella edizione, io avrei lavorato<br />

alla riscrittura della storia di<br />

Carl Zeiss che, tra approfondimenti<br />

e fotografie, ha finito per<br />

occupare oltre 110 pagine.<br />

Ho iniziato rispolverando due<br />

articoli che avevo pubblicato a<br />

vent’anni di distanza su queste<br />

pagine, Funerale a Dresda nel<br />

1990 e Zeiss Story, 1945-1989<br />

nel 2009. Ma non c’è voluto<br />

molto per rendermi conto che<br />

raccontare la vita di un’azienda<br />

che fonda le sue radici nel Granducato<br />

di Weimar e giunge ai<br />

giorni nostri avendo attraversato<br />

uno spazio temporale che ha visto<br />

i più importanti sconvolgimenti<br />

economici, politici e tecnologici<br />

dell’umanità avrebbe richiesto<br />

un impegno più importante.<br />

Erano due anni fa mentre<br />

la scorsa estate, per scrupolo<br />

(leggi curiosità), ho fatto un giro<br />

in Germania per rivedere i luoghi<br />

visitati tanti anni fa.<br />

Mentre Pierpaolo si dava da<br />

fare sulle fotocamere, io ho preso<br />

a sfogliare libri e arretrati. Ho<br />

rovistato nell’archivio della casa<br />

editrice scoprendo come la rilettura<br />

a distanza di anni di vecchi<br />

comunicati stampa e un’occhiata<br />

alla carta intestata assumessero<br />

nuovi significati. Una volta sulla<br />

rete, i confini della ricerca si sono<br />

allargati a macchia d’olio.<br />

Fra tentativi e link di Wikipedia<br />

ho letto le history di industrie<br />

del settore e non. Ho visitato siti<br />

istituzionali, militari o governativi,<br />

di musei e associazioni storiche,<br />

di reduci e di collezionisti.<br />

Ovunque, ho trovato notizie e<br />

spunti, fosse solo per scegliere<br />

un aggettivo appropriato o citare<br />

un fatto correlato.<br />

Sorprendente, la lettura di alcuni<br />

report militari declassificati<br />

sulle missioni tecniche americane<br />

ed inglesi per investigare<br />

l’organizzazione delle fabbriche<br />

tedesche, prelevare documenti,<br />

prodotti finiti, prototipi e attrezzature<br />

da rimontare in Francia e<br />

Gran Bretagna, man mano che le<br />

truppe avanzavano nel paese.<br />

Molto utili gli articoli del tempo<br />

della stampa internazionale<br />

sulla Germania nazista e quella<br />

dell’Est prelevati dagli archivi<br />

digitali di varie testate. Chiarificatrici<br />

le sentenze di tribunali<br />

sul lungo litigio delle due Zeiss<br />

per la proprietà del marchio. Un<br />

materiale cospicuo che ho cercato<br />

di mettere in ordine per disegnare<br />

uno sfondo sul quale<br />

14 NOVEMBRE <strong>2014</strong> FOTOGRAFIA REFLEX


NOVITÀ<br />

Il 24 e 26 giugno 1945, gli americani trasferiscono a Ovest tecnici e dirigenti di Zeiss e Schott prima dell’arrivo dei russi. A lato, soldati russi durante lo<br />

smantellamento della Schott. Sotto, a Oberkochen lenti pronte al trattameto anti riflessi e una Kiev II copia della Contax Jena a fianco ed una Contax II.<br />

proiettare l’epopea della ditta.<br />

Se gli effetti della Prima Guerra<br />

Mondiale non avevano sconvolto<br />

l’attività dell’azienda a<br />

parte le difficoltà negli anni della<br />

Repubblica di Weimar, con<br />

l’avvento del nazismo (1933) le<br />

cose cambiano. Alla fine degli<br />

anni Trenta, come altre migliaia<br />

di industrie Carl Zeiss è coinvolta<br />

nel soddisfare le commesse<br />

militari. È così che, tra la produzione<br />

di nuovi materiali, mezzi<br />

militari e lo sviluppo di armi segrete,<br />

la Germania si troverà ad<br />

avere un vantaggio tecnologico<br />

sugli Stati Uniti di almeno dieci<br />

anni. Una ghiottoneria per i vincitori<br />

americani, inglesi e russi,<br />

come potrete leggere nel libro.<br />

Dopo oltre mezzo secolo di<br />

dominazione nel mondo della<br />

fotografia nell’Europa del Novecento,<br />

la potente Zeiss non ha<br />

saputo o potuto affrontare la sfida<br />

giapponese dalla fine degli<br />

anni 1960. Solo dal 1974, con<br />

la nuova gamma delle Contax<br />

prodotta da Yashica, il marchio<br />

torna a brillare per altri<br />

30 anni. Poi, nel 2005, l’unilaterale<br />

quanto inaspettata<br />

decisione di Kyocera<br />

di abbandonare il<br />

settore, ha posto<br />

la parola fine<br />

allo sviluppo<br />

della serie.<br />

Consapevole<br />

di non poter<br />

competere nell’era<br />

digitale<br />

complici gli<br />

investimenti<br />

necessari alla transizione dal<br />

mondo analogico, Carl Zeiss ha<br />

scelto di continuare a coltivare il<br />

proprio spazio nel mondo della<br />

fotografia e del cinema puntando<br />

con successo sull’indiscussa<br />

qualità dei suoi obiettivi.<br />

La Contarex SE con<br />

otturatore a controllo<br />

elettronico<br />

(1968). Monta<br />

motore<br />

elettrico e<br />

Telesensor per<br />

il controllo<br />

automatico<br />

dei tempi.<br />

A destra, la<br />

Zeiss Zeitlupe<br />

con obiettivo<br />

da 1000mm<br />

per filmare i<br />

lanci dei razzi<br />

V-2 a 1500<br />

fotogrammi<br />

secondo.<br />

ALCUNI ARGOMENTI DELLA STORIA<br />

1846-1944. I grandi personaggi. Nascita di Carl Zeiiss e Schott (vetro ottico) e della<br />

Fondazione Zeiss. Acquisizioni per formare ICA e Zeiss Ikon. Nazisti alla Zeiss.<br />

1945. La spartizione della Germania e la corsa dei vincitori alla tecnologia tedesca.<br />

Spionaggio per il bombardamento perfetto. Americani e russi alla caccia di scienziati.<br />

1946 - 1972. Smantellamento delle fabbriche. Lite sul marchio. Acquisizioni all’Ovest<br />

e carrozzoni all’Est. Zeiss Ikon chiude la divisione fotografia.<br />

1973 - 1996. La Contax “giapponese”. Concorrenza, lavori forzati, bluff tecnologico<br />

e crollo della Repubblica Democratica.<br />

“Jena valley”. Reportage sull’industria della fotografia nella Repubblica Democratica<br />

nel 1990 a pochi giorni dall’unificazione. Speranze e delusioni.<br />

Terzo millennio. Nuovi orizzonti e collaborazione con Cosina.<br />

Eccellenze Zeiss. Gli uomini di Zeiss. La corsa alla luminosità e ai grandangolari. Il<br />

trattamento Smakula e il significato dei nomi degli obiettivi Zeiss.<br />

23 CAPITOLI PER 40 FOTOCAMERE DA COLLEZIONE<br />

Come organizzare una collezione. I capitoli descrivono in ordine di lancio sul mercato<br />

oltre 40 modelli con tabelle e dati tecnici. Dalle copie russe delle Contax ai modelli<br />

Zeiss Ikon di Stoccarda del secondo dopoguerra. Dalla fine della produzione in Germania<br />

a quella giapponese con Yashica. Gli obiettivi intercambiabili di oggi.


Mostre<br />

Le immagini delle più importanti<br />

mostre fotografiche del mese.<br />

Per inviare comunicati sulle mostre di fotografia<br />

seguite le indicazioni pubblicate in ultima pagina.<br />

STEFANO ROBINO, TRENO, 1969<br />

ALLE ORIGINI DI UN’ITALIA<br />

INDUSTRIALE.<br />

Stefano Robino in mostra al<br />

CMC Centro Culturale di<br />

Milano, dal 25 novembre <strong>2014</strong><br />

all’8 febbraio 2015.<br />

L’esposizione, curata da Enrica<br />

Viganò e Camillo Fornasieri,<br />

presenta 45 fotografie<br />

dell’autore torinese, dagli esordi<br />

su Life del 1951 a L’Europeo del<br />

2012, oltre a documenti, riviste e<br />

materiali pubblicitari originali.<br />

Nel cuore dell’Italia industriale,<br />

responsabile fotografico e<br />

pubblicitario della FIAT, l’autore<br />

riuscì a cogliere la vita dei<br />

lavoratori e la potenza delle<br />

macchine; così l’orgoglio del fare<br />

si mescola con il vigore del<br />

costruire.“Fotografo - dichiara<br />

Robino - con lo stesso spirito col<br />

quale si scolpisce un marmo.<br />

Cerco di scavare le mie luci ed<br />

ombre e ricavare, con cose vive,<br />

quelle forme che tanto mi<br />

appassionano”. L’esposizione è<br />

uno degli appuntamenti della<br />

rassegna “Milano Cuore<br />

d’Europa” promossa dal Comune<br />

di Milano, configurandosi come<br />

una tappa di visione storica,<br />

educazione e rilettura della<br />

nostra cultura del fare, tipica<br />

della metropoli ambrosiana..<br />

CMC-Centro Culturale di Milano,<br />

via Zebedia 2. Orari: da lunedì a<br />

venerdì 10-13 /15-19; sabato e<br />

domenica 16-20. Ingresso libero.<br />

www.centroculturaledimilano.it -<br />

segreteria@cmc.milano.it<br />

(Eleonora De Gaetani)<br />

STEFANO ROBINO, GIOCATORI DI BOCCE


STEFANO ROBINO, FERRIERA, 1952<br />

STEFANO ROBINO, BASSE DI STURA, 1969<br />

MALICK SIDIBÉ, BAMAKO, MALI<br />

Malick Sidibé è un fotografo dl Bamako, capitale del Mali, dove a oggi<br />

vive e lavora e che è stato insignito del Leone d’oro alla carriera alla<br />

biennale d’arte di Venezia nel 2007. La Galleria del Cembalo propone<br />

una sua mostra di cinquanta opere inedite dell’artista maliano, dal<br />

titolo Studio Malick, Bamako e aperta al pubblico fino all’8 novembre<br />

<strong>2014</strong>, presso la Galleria del Cembalo di Roma.<br />

Le immagini sono ritratti e istantanee effettuati dall’artista nel suo<br />

studio tra gli anni Sessanta e gli anni Settanta del secolo scorso. In<br />

mostra ci sono anche alcuni chemises, le cartelle in cartoncino colorato<br />

su cui Malick incollava i provini a contatto scelti delle immagini delle<br />

feste. Servivano per facilitare i clienti alla scelta e al successivo<br />

acquisto di quelle immagini.<br />

La mostra, curata da Laura Incardona e Laura Serani, è aperta da<br />

mercoledi a sabato dalle 17 alle 19:30, in altri giorni e orari l’apertura<br />

è possibile su appuntamento. info su www.galleriadelcembalo.it<br />

(Daniele D’Amato)<br />

FOTOGRAFIA REFLEX NOVEMBRE <strong>2014</strong> 17


SET DEL FILM “IL DIVO” DI PAOLO SORRENTINO<br />

GIANNI FIORITO, FOTO DI SCENA PER SORRENTINO<br />

Sarà esposta all’Abbazia del Goleto, dal 25 Ottobre al 30<br />

<strong>Novembre</strong>, la mostra del fotogiornalista Gianni Fiorito a<br />

cura di Maria Savarese dal titolo “ Sui set di Paolo<br />

Sorrentino. Fotografie di Gianni Fiorito”.<br />

La mostra, che si colloca nell’ambito del progetto Irpinia: un<br />

sistema fra cultura e memoria, fa rivivere le atmosfere dei<br />

film del regista, attraverso immagini che rappresentano il<br />

modo di vedere di Sorrentino mediato dall’ occhio di Fiorito.<br />

Abbiamo dunque una sovrapposizione di sguardi in circa<br />

sessanta scatti di medio e grande formato, tratti da sei film<br />

a partire da “L’uomo in più” a “Il Divo” da “This must be<br />

the Place“ fino a “ La grande Bellezza”. Inoltre la mostra<br />

propone due anticipazioni, un’immagine scattata sul set del<br />

nuovo film ”La Giovinezza“ insieme ad alcune fotografie<br />

tratte dal cortometraggio inedito “il Purgatorio” con Valeria<br />

Golino. L’ ingresso alla mostra è libero e rimarrà aperta da<br />

Giovedi a Domenica dalle 10 alle 13 e dalle 16 alle 19.<br />

(Abbazia del Goleto, Contrada San Guglielmo, Sant’Angelo<br />

dei Lombardi AV). Info:<br />

www.irpiniaunsistemafraculturaememoria.it<br />

(Valeria Melileo)<br />

CASTEL VOLTURNO (CE), 2000 - SET DEL FILM “L’UOMO IN PIU’” DI PAOLO SORRENTINO<br />

18 OTTOBRE <strong>2014</strong> FOTOGRAFIA REFLEX


ARTISSIMA<br />

E’ ANCHE FOTOGRAFIA D’AUTORE<br />

Artissima, internazionale d’Arte<br />

Contemporanea, giunta alla ventunesima<br />

edizione, si svolgerà all’Ovale Lingotto Fiere<br />

di Torino da venerdì 7 a domenica 9<br />

novembre <strong>2014</strong>. L’edizione del <strong>2014</strong> forte<br />

dei seguenti numeri, gallerie presenti 194 di<br />

cui straniere 137 e italiane 57, 5 premi dal<br />

valore complessivo di €45.000, punta ad<br />

essere una fiera di riferimento nazionale, in<br />

grado di proporre originali e diversi punti di<br />

vista, progetti inediti, confermando il ruolo<br />

della fiera come “l’evento di riferimento per<br />

conoscere i nuovi protagonisti del panorama<br />

artistico internazionale”.<br />

Anche quest’anno molte tra le gallerie<br />

partecipanti presenteranno tra le varie opere<br />

d’arte anche fotografie d’autore. L’edizione<br />

<strong>2014</strong> ospiterà 6 sezioni, con una novità di<br />

quest’anno. “Main Section” una selezione<br />

che raccoglie le gallerie più rappresentative<br />

del panorama mondiale. Infine la vera<br />

novità di Artissima <strong>2014</strong> è la sezione<br />

“Per4m” dedicata esclusivamente alla<br />

performance. Altre attività come Walkie<br />

Talkies, Musei in mostra, Meeting Point,<br />

Con/TEXT faranno da collante tra le varie<br />

selezioni ufficiali delle Fiera. Info: +39 011<br />

19744106 – info@artissima.it –<br />

www.artissima.it<br />

(Fabio Marigliano)<br />

DARREN ALMOND, FULLMOON. CORTESIA GALLERIA ALFONSO ARTIACO<br />

MIMMO JODICE, MARELUX OPERA. CORTESIA VISTAMARE<br />

FOTOGRAFIA REFLEX NOVEMBRE <strong>2014</strong> 19


PRAGA 1967<br />

FRANCO FONTANA A TUTTO COLORE<br />

Presso il Palazzo Incontro di Roma è possibile visitare, fino<br />

all’11 gennaio 2015, una grande retrospettiva di Franco<br />

Fontana, già reduce del successo ottenuto a Venezia: 130<br />

fotografie che raccontano la lunga storia di un fotografo<br />

conosciuto in tutto il mondo. La mostra, curata da Denis<br />

Curti, è promossa dalla Regione Lazio nell’ambito del<br />

progetto ABC Arte Bellezza Cultura e organizzata da Civita.<br />

Il linguaggio visivo di Franco Fontana è immediatamente<br />

riconoscibile per il suo stile inconfondibile e affascinante<br />

che caratterizza tutta la sua produzione fotografica: colori<br />

accesi e brillanti da apparire quasi irreali come i suoi<br />

paesaggi quasi sospesi e spesso impossibili, composizioni e<br />

geometrie abilmente costruite sulla luce, proporzioni<br />

ingannevoli in cui non c’è spazio per l’uomo, figure umane<br />

svelate in negativo e talvolta sublimate in ombre lunghe,<br />

presenza e contemporaneamente assenza.<br />

La mostra è suddivisa in varie sezioni tematiche e propone<br />

i paesaggi dei suoi esordi, risalenti agli anni ’60, in un<br />

percorso che si snoda tra le diverse ricerche dell’autore<br />

modenese dedicate ai paesaggi urbani, le piscine e il mare.<br />

Per info e prenotazioni: 0632810 -<br />

www.fandangoincontro.it - www.civita.it<br />

(Fabio Bravo)<br />

LONDRA 1998<br />

20 NOVEMBRE <strong>2014</strong> FOTOGRAFIA REFLEX


C ANON EO<br />

S 7D MARK II:<br />

IL MODO O PIÙ SICURO PER BLOCCARE<br />

UN GIGANTE DI 100 KG<br />

LANCIATO A TUTTA<br />

VELOCITÀ.<br />

Nella fotografia sportiva o d’azione, una frazione<br />

di secondo può fare tutta la differenza. Per questo<br />

Canon EOS 7D Mark II I ti consente di scattare fino a dieci foto<br />

in un solo secondo. Il suo corpo macchina robusto è realizzato<br />

per resistere a urti e graffi, mentre il sensore da 20,2 Megapixel<br />

garantisce scatti e filmati in Full HD incredibilmente ricchi di<br />

dettagli, anche con luce scarsa.Il sistema AF iTR offre 65 punti di<br />

messa a fuoco ed è in grado di seguire e mantenere nitidi anche i<br />

soggetti più veloci mentre si spostano all’interno dell’inquadratura.<br />

Search:<br />

Canon come and see


LUIGI GHIRRI, REGGIO EMILIA 1990<br />

LUIGI GHIRRI, MODENA 1979<br />

LUIGI GHIRRI, PISA 1979<br />

GHIRRI, L’IMMAGINE IMPOSSIBILE<br />

La prossima mostra che si terrà alla galleria<br />

Poggiali e Forconi di Firenze sarà completamente<br />

dedicata a Luigi Ghirri, celebre fotografo e<br />

artista emiliano. Un rassegna a cura di Angela<br />

Madesani intitolata “Luigi Ghirri. L’immagine<br />

impossibile”, che verrà inaugurata sabato 18<br />

ottobre e proseguirà fino al 14 dicembre.<br />

Si tratta di un’antologia di oltre venti fotografie<br />

vintage di uno dei più importanti maestri della<br />

fotografia e dell’arte in Italia a partire dagli anni<br />

Settanta. Le immagini selezionate, riprese da<br />

alcuni dei suoi cicli più famosi (Still Life,<br />

Paesaggio italiano, Il giardino di tutti ecc.) sono<br />

soprattutto i paesaggi e l’architettura, costanti<br />

dell’iconografia ghirriana in cui l’orizzonte è come<br />

ampliato.<br />

In occasione della mostra sarà realizzato un<br />

catalogo edito dalla Galleria Poggiali e Forconi<br />

con un testo di Angela Madesani. La mostra<br />

resterà aperta dal martedì al sabato dalle 10.00<br />

alle 13.00 e dalle 15.00 alle 19.00. Galleria<br />

Poggiali e Forconi Via della Scala, 35/A 50123 –<br />

Firenze. info@poggialieforconi.it<br />

www.poggialieforconi.it (Annamaria Costa)<br />

22 NOVEMBRE 2013 FOTOGRAFIA REFLEX


APPROFONDIMENTO<br />

La tecnica della D810<br />

Nel progettare e produrre<br />

la nuova reflex digitale<br />

D810, l’intento di Nikon<br />

non era quello di realizzare un<br />

modello interamente nuovo<br />

quanto di apportare modifiche<br />

ad un apparecchio già di ottima<br />

qualità per affinarne le prestazioni.<br />

La casa giapponese è intervenuta<br />

su diversi punti, apparentemente<br />

di importanza<br />

relativa i quali però messi insieme<br />

fanno, della D800, una reflex<br />

diversa dalla precedente.<br />

Una piccola grande innovazione<br />

è stata ad esempio quella di<br />

eliminare definitivamente il filtro<br />

Low Pass davanti al sensore<br />

apportando evidenti benefici in<br />

Analisi della nuova reflex<br />

Nikon più il commento di un<br />

professionista e un<br />

confronto con la D800<br />

di Michele Buonanni<br />

zioni come l’alternativa dello<br />

Small Raw di risoluzione inferiore<br />

rispetto a quella nominale,<br />

soluzione già largamente<br />

impiegata dalla concorrente<br />

Canon ed utile a chi lavora comunque<br />

in formato Raw ma ha<br />

bisogno di risoluzioni inferiori<br />

termini di risoluzione d’immagine.<br />

Anche l’adozione del nuovo<br />

processore d’immagine Expeed<br />

4 ha apportato miglioramenti<br />

soprattutto in termini di<br />

velocità operativa e di qualità<br />

globale dell’immagine aggiungendo<br />

inoltre particolari funai<br />

36 megapixel nominali della<br />

fotocamera.<br />

La Nikon D810 non è certamente<br />

un apparecchio per tutti<br />

ma chi a bisogno di elevate risoluzioni<br />

d’immagine troverà in<br />

questa fotocamera la risposta<br />

ideale alle proprie esigenze con<br />

l’ulteriore vantaggio, rispetto<br />

alla precedente D800 o D800E<br />

che la nuova reflex ha quale<br />

qualcosa in più che consente risultati<br />

ancor più spinti in termini<br />

di qualità fotografica. Dopo,<br />

la prova pubblicata nello scorso<br />

numero, ecco una analisi tecnica<br />

della D810 ed un confronto<br />

con la risoluzione ed il rumore<br />

d’immagine della D800.


PROGETTATA E COSTRUITA A DOVERE<br />

La nuova Nikon D810 è, a tutti gli<br />

effetti, una reflex professionale<br />

destinata ad un uso intensivo da<br />

parte di mani esperte ed esigenti.<br />

Per questo motivo il fabbricante<br />

non ha lesinato sui materiali e sulla<br />

costruzione della fotocamera<br />

impiegando leghe leggere ed una<br />

componentistica di alto livello.<br />

Inoltre le varie parti sono accoppiate<br />

facendo uso di guarnizioni<br />

sigillanti che prevengono l’ingresso<br />

di polvere ed umidità all’interno<br />

del corpo macchina. Senza essere<br />

stagna, la D810 risulta comunque<br />

resistente agli agenti atmosferici,<br />

permettendo di lavorare<br />

con sicurezza anche in condizioni<br />

ambientali difficili come accade<br />

in ambito professionale. Parecchi<br />

dettagli della fotocamera<br />

sono stati rivisti come ad esempio<br />

il sistema di mira ottico tramite<br />

oculare che si avvale di un nuovo<br />

pentaprisma migliorato nella trasmissione<br />

della luce e che fornisce,<br />

quindi, una visione più luminosa<br />

della scena inquadrata. Di<br />

nuovo, all’interno del mirino c’è<br />

anche il display Oled al posto dei<br />

classici led verdi il quale offre una<br />

visione migliore dei dati in qualunque<br />

condizione di ripresa. I comandi<br />

sono più o meno quelli della<br />

precedente serie e sono collocati<br />

allo stesso posto, salvo quello<br />

per scegliere il tipo di misurazione<br />

esposimetrica, e risultano anche a<br />

portata di dita e facilmente identificabili.<br />

Il nuovo processore d’immagine<br />

Expeed 4 promette di essere il<br />

30% più veloce del precedente e<br />

parte delle nuove funzioni derivano<br />

proprio da questa capacità elaborativa<br />

unita anche ad un buffer<br />

di memoria più ampio che permette<br />

una sequenza di scatto a<br />

raffica più lunga rispetto alla<br />

D800. Da segnalare inoltre la nuova<br />

accoppiata specchio-otturatore<br />

che permette un funzionamento<br />

più silenzioso della fotocamera ed<br />

i cui benefici dovrebbero estendersi<br />

anche alle minori vibrazioni<br />

al momento dello scatto, con riflesso<br />

positivo sul pericolo di micromosso,<br />

sempre in agguato con<br />

sensori con così tanti pixel.<br />

Qui sopra, gli schemi del posizionamento<br />

delle guarnizioni di protezione del corpo<br />

macchina che prevengono l’ingresso di<br />

polvere ed umidità all’interno della<br />

fotocamera.<br />

A sinistra il pentaprisma in vetro ottico è<br />

stato migliorato rispetto a quello della D800<br />

con un nuovo trattamento delle superfici<br />

riflettenti. Ciò si traduce in una maggiore<br />

luminosità dell’immagine visibile nell’oculare.<br />

In alto, una vista della parte posteriore della<br />

fotocamera e, nella foto d’apertura, una<br />

trasparenza che mette in mostra i meccanismi<br />

dell’otturatore.


SENSORE FULL FRAME Anche questo elemento è stato rivisto ed<br />

è diverso da quello impiegato nelle D800 e D800E. Il nuovo sensore è sempre<br />

Full Frame, ha sempre 36 megapixel ma non ha più il filtro Low Pass ed<br />

altre piccole differenze che portano ad una migliore qualità d’immagine<br />

globale e ad una sensibilità di lavoro che può scendere fino a 64 Iso.<br />

OTTURATORE Anche qui il costruttore ha messo mano realizzando un<br />

nuovo complesso specchio-otturatore il quale, mantenendo inalterata affidabilità<br />

e durata, permette anche di avere un rumore di funzionamento nettamente<br />

più contenuto. Inoltre, tale soluzione, dovrebbe contenere meglio<br />

le vibrazioni al momento dello scatto con positivi effetti sulla nitidezza.<br />

MODULO AUTOFOCUS L’autofocus della D810 impiega un modulo<br />

Multi-Cam 3500FX con nuovi algoritmi di analisi del soggetto per ottenere<br />

una messa a fuoco più veloce ed accurata specie in scarsa luce. La nuova<br />

modalità di autofocus a gruppi ora funziona in modo efficiente nel riconoscimento<br />

ed inseguimento di soggetti in movimento.<br />

PROCESSORE D’IMMAGINE La D810 adotta l’ultima generazione<br />

del processore d’immagine Expeed che da molto tempo è presente<br />

nelle reflex digitali Nikon. La versione numero 4 ha il 30% di capacità elaborative<br />

in più ed offre oltre ad una maggiore velocità anche ulteriori funzioni<br />

di controllo dell’immagine ed il salvataggio in Small Raw.<br />

SCHERMO DI MESSA A FUOCO Mostra sempre sia i sensori di<br />

ripresa attivi sia le zone di intervento della misurazione di esposizione, ma<br />

ora offre un nuovo display nella parte bassa realizzato mediante Oled per<br />

una migliore visione in tutte le condizioni ambientali di ripresa.<br />

DISPLAY POSTERIORE Ha guadagnato un po’ di pixel (ora 1,2 milioni)<br />

ed è quindi ancor più nitido. Nella schermata qui sopra una vista delle<br />

tante informazioni disponibili nel display in alternativa alla visione delle<br />

immagini registrate, dei menu e dell’inquadratura mediante Live View.<br />

26 NOVEMBRE <strong>2014</strong> FOTOGRAFIA REFLEX


TRE FUNZIONI ESCLUSIVE<br />

DISPLAY SPLIT SCREEN Nella D810 sono state aggiunte alcune<br />

particolari funzioni che vale la pena vedere in dettaglio. Questa, denominata<br />

Split Screen Display Zoom, consente, durante la funzione Live<br />

View, quindi con la visione nel display di ciò che viene inquadrato, di<br />

zoomare su due parti separate dell’immagine che vengono riprodotte<br />

fianco a fianco. A cosa serve? Due esempi tra tanti, spiegati meglio dai<br />

disegni qui sotto mostrano<br />

come la funzione<br />

Split Screen Display<br />

Zoom possa tornare<br />

utile per raddrizzare<br />

con precisione le linee<br />

cadenti di un palazzo<br />

potendone osservare<br />

due dettagli estremi<br />

ingranditi fianco a<br />

fianco (in questo caso<br />

le finestre) oppure,<br />

qui a lato, vedere contemporaneamente<br />

i<br />

punti di fuoco di due<br />

estremi del soggetto,<br />

utile quando si lavora,<br />

ad esempio, con<br />

ottiche basculanti le<br />

quali permettono il controllo accurato e variabile della zona di fuoco.<br />

OTTURATORE ELETTRONICO SULLA PRIMA TENDINA<br />

Non è una novità in assoluto (lo ha ad esempio la Sony NEX 6) ma si tratta<br />

di una soluzione che compare per la prima volta in una reflex di questo calibro.<br />

In pratica invece di esporre l’immagine con la partenza della prima<br />

tendina dell’otturatore, essa viene gestita da un sistema elettronico che fa<br />

partire l’esposizione quando la prima tendina è totalmente aperta. Con tale<br />

soluzione si minimizzano le vibrazioni indotte dal movimento della prima<br />

tendina, effettuando l’esposizione solo quando l’otturatore è fermo ( la seconda<br />

tendina, di chiusura, non conta poiché l’esposizione è già avvenuta).<br />

E’ attivabile a piacere dall’utente mediante una voce del menu.<br />

MISURAZIONE PONDERATA SULLE ALTE LUCI<br />

Si tratta di una nuova modalità di esposizione che tiene conto di un soggetto<br />

in movimento e su sfondo fortemente diverso come luminosità e tono.<br />

Il tipico caso è un attore di teatro sullo sfondo scuro del palcoscenico,<br />

una modella su sfondo buio (nel nostro esempio) o un qualunque soggetto<br />

la cui luminosità sia maggiore di quella dell’ambiente che lo circonda.<br />

In questo caso la lettura Matrix porta ad uno sfondo più chiaro compensando<br />

le differenze, mentre quella semplice<br />

spot può portare a risultati erratici.<br />

Questa modalità è contraddistinta nel<br />

display delle impostazioni (vedi disegno<br />

a sinistra) da un grafico uguale a quello<br />

della lettura spot ma con un asterisco<br />

nella parte in alto a destra.<br />

SCHEDA TECNICA NIKON D810<br />

SENSORE. Tipo: CMos. Dimensioni: 35,9x24mm. Pixel totali: 37,09 milioni.<br />

Rapporto fra i lati: 3:2. Fattore rispetto al 35mm: 1x. Risoluzione massima:<br />

7360x4912 pixel. Altri formati di ripresa: Modo DX (16 megapixel con selezione<br />

auto o manuale), Modo 1,2x, Modo 5:4.<br />

IMMAGINE. Scheda di memoria: Doppio slot, CF e SD, SDHC, SDXC con possibilità<br />

di salvataggio separato, in parallelo oppure in sequenza tra le due schede. Formati<br />

di salvataggio: Raw (.NEF), Jpeg, Raw+Jpeg, Small Raw (9 megapixel). Livelli<br />

di compressione: 3. Spazio colore: sRGB, AdobeRGB. Regolazioni manuali<br />

dell’immagine: nitidezza, contrasto, luminosità, saturazione, tinta e chiarezza.<br />

Modi immagine: standard, neutro, saturo, monocromatico, ritratto, paesaggio<br />

ed uniforme. Possibilità di regolare finemente e memorizzare ogni predisposizione.<br />

Bilanciamento del bianco (WB): auto, manuale (6 posizioni fisse), gradi Kelvin,<br />

personalizzabile. Bracketing WB: sì.<br />

VISIONE. Mirino: pentaprisma fisso. Copertura mirino: 100%. Regolazione<br />

diottrica: sì. Ingrandimento: circa 0,7x. Distanza accomodamento occhio:<br />

17mm. Monitor: LCD a colori TFT da 3,2” e 1,29 megapixel con possibilità di regolare<br />

la tonalità. Funzione LiveView: con AF area estesa, AF area normale, AF a<br />

priorità sul volto e inseguimento soggetto.<br />

MESSA A FUOCO. Modi: AF singolo, AF continuo, manuale con telemetro elettronico.<br />

Punti AF: 51 di cui 15 a croce con selezione auto o manuale del punto singolo.<br />

Modo area AF: AF a punto singolo, AF con area dinamica a 9, 21 o 51 punti,<br />

tracking 3D, Area AF a gruppi, area AF auto Sensibilità AF: -2 +19EV (a 100<br />

Iso). Blocco AF: sì. Illuminatore AF: sì. Pulsante controllo profondità di<br />

campo: si.<br />

ESPOSIZIONE. Modi: Program, priorità dei tempi e dei diaframmi, manuale. Programmi<br />

tematici: no. Programmi scena: no. Tipo lettura: TTL Color Matrix 3D<br />

II, a prevalenza centrale, ponderata sulle alte luci, spot. Sensibilità esposimetro:<br />

0 +20EV. Blocco memoria: sì. Correttore fisso: +/- 5EV. Autobracketing: da<br />

2 a 9 ftg. Sensibilità Iso: auto, 64-12.800 (fino a 51.200 estesa). Altre caratteristiche:<br />

funzione D-Lighting, con bracketing; effetto HDR.<br />

OTTURATORE. Tempi: da 1/8000 di sec. a 30 secondi e posa B. Scatto: singolo,<br />

continuo ad alta o bassa velocità. Cadenza max continuo: 5 ftg/sec ad alta velocità.<br />

Da 5 a 3 ftg/sec a bassa velocità. Autoscatto: sì, 2, 5, 10 o 20 sec. e fino a nove<br />

scatti. Intervallometro: sì. Stabilizzatore: no; solo con obiettivi stabilizzati.<br />

Sollevamento manuale dello specchio: si. Altre funzioni: scatto silenzioso.<br />

FLASH. Incorporato: no. Presa sincro esterna: si. Tempo di sincronizzazione:<br />

1/250 di sec. Modi: auto, manuale, occhi rossi, slow sync, sincro 2a tendina.<br />

Compensazione flash: -3 +1EV. Controllo flash senza fili: compatibile con il<br />

sistema Nikon CLS.<br />

ALTRE FUNZIONI. Correzioni immagine: controllo distorsione ottica. Funzioni<br />

di personalizzazione: sì. Dispositivo pulizia sensore: sì. Livella elettronica:<br />

si. Interfaccia e uscite: Cuffia, HDMI (anche video non compresso), USB 3.0,<br />

telecomando ed ingresso microfono stereo. Interfaccia Wi-fi: no. GPS: no.<br />

ALTRE CARATTERISTICHE. Innesto obiettivi: baionetta Nikon F. Alimentazione:<br />

batteria ricaricabile al litio EN-EL15. Dimensioni: 146x123x76mm. Peso<br />

solo corpo: 980g (con card di memoria e batteria).<br />

Prezzo: circa 3000 euro solo corpo.<br />

Distributore: www.nital.it<br />

FOTOGRAFIA REFLEX NOVEMBRE <strong>2014</strong> 27


IL PARERE DEL PROFESSIONISTA: BOOK FOTOGRAFICO CON MAX<br />

La Nikon D800, per me è uno strumento di lavoro. Ero ben consapevole, al<br />

momento dell’acquisto, di quali fossero i punti di forza (e i punti deboli) di<br />

questa reflex digitale. Per questo avevo deciso di farla entrare nel mio corredo<br />

per sfruttare a mio favore l’alta risoluzione del sensore in tutte quelle<br />

situazioni in cui, raccogliere il massimo numero possibile di informazioni,<br />

poteva risultare fondamentale.<br />

La Nikon D800 è una reflex estrema: non in tutte le situazioni fotografiche<br />

e non con tutti gli obiettivi i 36MP di questa macchina fotografica sono in<br />

grado di offrire al fotografo quel “plus” rispetto alle reflex con risoluzione<br />

minore. Ma quando le situazioni fotografiche rispettano tali prerogative la<br />

Nikon D800 non ha rivali nell’intero panorama dei sistemi reflex.<br />

L’unica cosa che sapevo era che la Nikon D810 era realmente priva del filtro<br />

passa basso. Inoltre, per cercare di stabilire subito il giusto feeling, nelle<br />

mie prove sul campo mi dedico ad un vero lavoro. In questo caso il classico<br />

book fotografico per una modella. Quando ho preparato la borsa ho<br />

dovuto controllare la scritta impressa sul corpo macchina per non confondermi.<br />

In effetti la D800 e la D810 sono molto simili. Passare dal vecchio<br />

modello al nuovo non presenta alcun problema. L’unico aspetto che mi ha<br />

creato un po’ di confusione è lo spostamento del selettore per la lettura<br />

della fotometria divenuto un pulsante posto sulla ghiera superiore sinistra.<br />

Se, esteriormente, si fatica a trova differenze, già al primo scatto ci si accorge<br />

che qualcosa è cambiato. Adesso il suono non è più secco e metallico<br />

ma morbido ed ovattato, segno di un ottimo lavoro svolto sull’accoppiata<br />

specchio otturatore. Sicuramente questo evita maggiormente il rischio<br />

del micro mosso soprattutto con ottiche lunghe e tempi lenti.<br />

Riguardando l’immagine al monitor, ho la piacevole sorpresa di ritrovare la<br />

riproduzione delle cromie allineate a quelle restituite dalle altre reflex<br />

Nikon. La D800 si distaccava enormemente sotto questo punto di vista.<br />

Non dico che era meglio o peggio. Ma era estremamente fastidioso soprattutto<br />

quando lavoravo con più corpi macchina differenti.<br />

Sotto il profilo della qualità di immagine, a trarre maggior beneficio dall’eliminazione<br />

del filtro passa basso sono le ottiche. Ovvero, per alcuni obiettivi,<br />

i 36MP rappresentavano una risoluzione troppo alta per il loro potere risolvente.<br />

La bella notizia è che ora, con la D810 alcune ottiche, anche datate,<br />

potranno tornare a dare il meglio. Per quanto riguarda gli altri aspetti legati<br />

alla qualità dell’immagine, per ora posso solo affermare che le differenze sono<br />

minime. Anche perché il livello raggiunto dalla D800 era già altissimo.<br />

La nota positiva è che la sensibilità minima si è abbassata a 64 Iso. Come<br />

detto in apertura questa tipologia di reflex dà il meglio di se proprio quando<br />

la pulizia del segnale consente di restituire tutta l’esuberanza dei 36 milioni<br />

di pixel. Anche gli alti Iso si nota un piccolo passo in avanti, segno che<br />

l’evoluzione non ha trascurato questo aspetto. Max Angeloni


ANGELONI E LA NIKON D810


RISOLUZIONE A CONFRONTO CON LA D800<br />

ORIGINALE INGRANDIMENTO NIKON D800 INGRANDIMENTO NIKON D810<br />

La nuova struttura del sensore della<br />

D810 rispetto a quello della D800 ha<br />

portato benefici evidenti in termini<br />

di risoluzione dell’immagine. Qui a<br />

fianco abbiamo i risultati ottenuti<br />

dal confronto tra D810 e D800 per<br />

valutare la differenza reale tra una<br />

fotocamera con sensore dotato di filtro<br />

Low Pass ed una senza. Gli ingrandimenti<br />

delle due immagini mostrano<br />

come la D810 abbia una marcia<br />

in più rispetto alla D800, specie<br />

nella ripresa della lampada ove, con<br />

la prima, si legge nitidamente la<br />

scritta sullo zoccolo della lampadina<br />

che invece appare confuso nella seconda.<br />

Anche la macro mostra un<br />

dettaglio maggiore ed un micro contrasto<br />

più accentuato.<br />

Ovviamente la D800E che il filtro<br />

Low Pass lo ha ma che non funziona<br />

come tale, dovrebbe offrire risultati<br />

più simili a quelli della D810 anche<br />

se riteniamo che quest’ultima sia al<br />

top tra le tre. Non rimane che effettuare<br />

a breve un test di confronto tra<br />

D800E e D810 proprio sul tema della<br />

risoluzione d’immagine, test che<br />

pubblicheremo quanto prima.<br />

INGRANDIMENTO NIKON D800<br />

INGRANDIMENTO NIKON D810<br />

ORIGINALE


RUMORE D’IMMAGINE A CONFRONTO CON LA D800<br />

Nel caso del rumore d’immagine, le differenze tra D800 e D810 non sono così<br />

eclatanti come nei termini della risoluzione d’immagine. Abbiamo realizzato tre scatti<br />

alle sensibilità 6400, 12.800 e 25.600 (quest’ultima appena fuori standard per la D810<br />

e limite per la D800) ottenendo, nell’ingrandimento dei dettagli, risultati abbastanza<br />

simili con una maggiore qualità complessiva per la D810 anche a causa della migliore<br />

nitidezza globale fornita da questa fotocamera. Nel giudicare quanto ottenuto non<br />

bisogna dimenticare che un sensore da 36 megapixel seppur grande quanto lo può<br />

essere un Full Frame, non è certo l’ideale per tenere a bada il rumore. Se la D800<br />

offriva un compromesso accettabile, ma non è certo un apparecchio da luce estrema,<br />

la D810 non si discosta molto anche se si comporta leggermente meglio anche per il<br />

nuovo processore d’immagine evidentemente migliore nel contenimento dei disturbi;<br />

le immagini sono di buona qualità a 3200 Iso mentre, andando oltre comincia a<br />

comparire una granulosità diffusa che risulta evidente a 12.800 Iso. Tutte le immagini<br />

sono state scattare con riduzione del rumore attiva in modalità standard.<br />

NIKON D800<br />

6400 Iso<br />

NIKON D810<br />

6400 Iso<br />

12.800 Iso<br />

12.800 Iso<br />

25.600 Iso<br />

25.600 Iso


LE FOTOGRAFIE DEI LETTORI SPIEGATE AI LETTORI<br />

Ingresso libero<br />

LIBELLULA CON RAGNO<br />

CORRADO CAVA, CHIAVARI GE<br />

Fotocamera: reflex Pentax K-5. Sensore: 16 megapixel. Sensibilità: 160 Iso. Obiettivo: Pentax D-FA macro 100mm f/2.8.<br />

Esposizione: 1/1000 sec a f/6,3. Note: crop, livelli, nitidezza, contrasto, bilanciamento del bianco con Photoshop Elements.<br />

"La foto è stata scattata, a mano libera, in un orto situato nella periferia di Chiavari. L’unica difficoltà è stata quella di dover scattare dal<br />

basso verso l’alto per ottenere uno sfondo omogeneo e sufficientemente sfocato che facesse risaltare il soggetto. Tutt’intorno c’erano infatti<br />

molte sterpaglie troppo vicine per una sfocatura decente quindi molto meglio cielo e nuvole”.<br />

Questa macro è interessante per diversi fattori. Primo, la fotografia illustra con precisione un “dramma” del regno animale; secondo<br />

l’immagine è dettagliata e composta con cura; terzo, lo sfondo su cui si sofferma l’autore è perfetto per la scena, perché i toni chiari<br />

esaltano i cromatismi e non ci sono altri elementi di disturbo.<br />

32 NOVEMBRE <strong>2014</strong> FOTOGRAFIA REFLEX


UNICREDIT TOWER<br />

LUCA TURATI, MILANO<br />

Fotocamera: reflex Canon EOS 5D. Sensore: 12,8 megapixel. Sensibilità: 100 Iso.<br />

Obiettivo: Canon EF 17-40mm f/4 L USM a 33mm. Esposizione: 1/100 sec a f/5,6.<br />

Note: filtro polarizzatore circolare B+W Kasemann; postproduzione con Lightroom 3.<br />

"La Torre Unicredit, capolavoro architettonico in Piazza Gae Aulenti, detta ‘podio’, del nuovo quartiere di<br />

Porta Nuova di Milano, è l’edificio più alto d’Italia. Qui è fotografata dal basso in un freddo mattino<br />

invernale”.<br />

In questa immagine architettonica l’inquadratura essenziale e la gamma tonale del bianconero restituiscono<br />

bene l’imponenza e il design dell’edificio. Molto efficace l’effetto del filtro polarizzatore, che ha scurito<br />

nettamente il cielo e ha reso “metallici” i riflessi delle superfici.<br />

FOTOGRAFIA REFLEX NOVEMBRE <strong>2014</strong> 33


Ingresso libero<br />

LA LUMACA<br />

LAURA DELL’IRA, COLLESALVETTI LI<br />

Fotocamera: reflex Nikon D300S. Sensore: 12 megapixel. Sensibilità: 400 Iso. Obiettivo: Micro Nikkor 60mm.<br />

Esposizione: matrix. Note: solo ritaglio con Photoshop.<br />

“La lumaca era sulle calle del mio giardino controluce in pieno sole, risplendeva il guscio di un colore dorato. Mi piaceva<br />

l'effetto che la luce dava a tutta questa situazione”.<br />

Bizzarro e visivamente gradevole accostamento fra la chiocciola e il fiore di calla, simili nelle forme, in quella che si<br />

potrebbe definire foto di reportage in un microcosmo vegetale. E in effetti il vorace gastropode (può fare disastri in orti e<br />

giardini) sembra proprio che abbia dentro una lucina e che stia andando a una festa col guscio truccato d’oro.<br />

34 NOVEMBRE <strong>2014</strong> FOTOGRAFIA REFLEX


A FACE UNCOVERED<br />

LUCA BOTTAZZI, BOLOGNA<br />

Fotocamera: reflex Nikon D800. Sensore: 36 megapixel. Sensibilità: 1000 Iso. Obiettivo: Nikkor AF 35mm f/2 D.<br />

Esposizione: 1/60 sec a f/6,7. Note: compensazione dell'esposizione -1/3 EV.<br />

“Passeggiavo nel centro di Bologna quando mi imbattei in una manifestazione; ai bordi della folla vedo questo<br />

signore con la faccia completamente tatuata. Mi colpì a tal punto il suo viso, da non poter fare a meno di chiedergli<br />

di posare per un ritratto. Alla mia richiesta accettò di buon grado, e dopo una breve chiacchierata ci salutammo”.<br />

Un ritratto simpatico e accattivante frutto della complicità di un attimo fra fotografo e soggetto. La fotografia<br />

ovviamente cattura l’attenzione per l’elaborato tatuaggio dell’uomo, ma anche l’espressione non è da meno,<br />

sospesa fra il compiaciuto e il divertito, con un che di ammiccante.<br />

LE FOTOGRAFIE PUBBLICATE SARANNO COMPENSATE CON<br />

L’ULTIMO TITOLO DELLA COLLANA “LA BIBLIOTECA DEL FOTOGRAFO”<br />

“Ingresso libero” è la galleria delle vostre immagini più belle. Una rubrica aperta alla<br />

collaborazione di chi desidera condividere con tutti i lettori le proprie esperienze<br />

spiegando cosa ha portato alla realizzazione e come la fotografia è stata tecnicamente<br />

ottenuta. La pubblicazione sarà motivo di soddisfazione personale, ma costituirà anche<br />

un dialogo fra lettori e motivo di ispirazione per tutti.<br />

INVIO FOTOGRAFIE. Fotografie digitali, digitalizzate, stampe o diapositive, dovranno essere inviate seguendo attentamente<br />

le istruzioni nel box “Come inviare le vostre fotografie” pubblicato nelle ultime pagine. I file digitali dovranno essere<br />

inviati per email, le copie o le diapositve in busta chiusa ai rispettivi indirizzi specificati nelle istruzioni.<br />

Le fotografie inviate non saranno restituite.<br />

FOTOGRAFIA REFLEX NOVEMBRE <strong>2014</strong> 35


IN PROVA<br />

SONY RX100 III<br />

Presentata nell’estate del<br />

2012, la Sony Cyber-shot<br />

DSC-RX100 è stata una<br />

delle prime fotocamere di un<br />

nuovo genere, quello delle compatte<br />

con sensore da un pollice<br />

(1”), macchine corredate da<br />

obiettivi di pregio in grado di<br />

produrre immagini di ottima qualità<br />

grazie anche alle maggiori dimensioni<br />

del dispositivo di acquisizione.<br />

La prima RX100 (<strong>Fotografia</strong><br />

<strong>Reflex</strong>, novembre 2012) ha<br />

incontrato i favori del mercato, al<br />

punto che puntualmente Sony<br />

ha fatto uscire l’anno successivo<br />

una seconda versione<br />

ed ora a distanza di un<br />

altro anno è arrivata la terza,<br />

la RX100 III, appunto,<br />

che vi presentiamo in questo<br />

numero della rivista.<br />

Una delle caratteristiche<br />

principali di questa compatta<br />

è che si tratta di una macchina<br />

veramente “compatta”<br />

e tascabile, cosa che altre fotocamere<br />

ad ottica fissa con<br />

sensore da 1” non sempre sono.<br />

L’altra è un luminoso<br />

obiettivo zoom Vario-Sonnar<br />

T* targato Carl Zeiss. La terza è<br />

una dotazione di funzioni che è<br />

praticamente la stessa implementata<br />

dalle reflex Alpha<br />

della casa, cosa che un fotografo<br />

esperto, a cui questa<br />

macchina è indirizzata, è in<br />

grado di sfruttare.<br />

In ogni caso la RX100 è<br />

una fotocamera che si è<br />

evoluta attraverso aggiustamenti<br />

successivi. Prendiamo<br />

il sistema di visione,<br />

per esempio, che insieme<br />

all’obiettivo rappresenta<br />

il punto saliente della serie<br />

III. La prima RX100<br />

aveva solo il display posteriore<br />

fisso, mentre la serie<br />

II poteva montare un (costoso)<br />

mirino elettronico<br />

esterno tramite una slitta<br />

multifunzione e guadagnava<br />

il display inclinabile. La<br />

Terza versione di una<br />

macchina che concilia qualità e<br />

compattezza. E che adesso<br />

sfodera un mirino elettronico<br />

di Eugenio Martorelli<br />

serie III si propone invece con un<br />

originale mirino elettronico<br />

(EVF) estraibile. L’EVF rappresenta<br />

indubbiamente un grosso<br />

atout della macchina, perché la<br />

visione ad oculare è un’esigenza<br />

molto sentita dai fotografi più<br />

esperti ed anche da quelli con<br />

qualche anno sulle spalle.<br />

La RX100 III monta uno zoom<br />

24-70mm equivalenti con luminosità<br />

f/1,8-2,8 mentre i primi<br />

due modelli avevano un 28-<br />

100mm f/1,8-4,9. L’ottica<br />

perde quindi un qualcosina<br />

sul tele, ma guadagna moltissimo<br />

in luminosità e si allarga<br />

ben bene sul grandangolare.<br />

Questo Zeiss Vario-Sonnar<br />

T*, oltre ad essere un eccellente<br />

obiettivo, rappresenta<br />

secondo noi un valido compromesso<br />

fra escursione focale<br />

e luminosità. All’attacco del<br />

barilotto rimane la ghiera di<br />

controllo programmabile, che<br />

connota la macchina fin dal primo<br />

modello della serie.<br />

Il sensore è lo stesso della<br />

RX100 II, un Exmor-R BSI-<br />

Cmos da 20,2 megapixel<br />

effettivi, dove la sigla BSI<br />

indica che si tratta di un<br />

sensore retroilluminato, tecnologia<br />

che migliora le prestazioni<br />

in luce scarsa, fornendo<br />

immagini con un miglior rapporto<br />

segnale-rumore. Nuovo, invece,<br />

il processore immagine,<br />

che è sempre un Bionz, ma acquista<br />

una X dopo il nome. Il<br />

Bionz X introduce interessanti<br />

funzioni nell’elaborazione dei<br />

file Jpeg, come un migliora-<br />

La Sony RX100 III ha una linea<br />

molto pulita e la costruzione è<br />

impeccabile. Il mirino elettronico<br />

rientra perfettamente a filo<br />

della calotta superiore.<br />

Il retro dell’apparecchio è<br />

occupato quasi per intero dal<br />

display da 3” e resta quindi<br />

poco spazio per ghiere e<br />

pulsanti, che sono piuttosto<br />

piccoli e vicini.<br />

36 NOVEMBRE <strong>2014</strong> FOTOGRAFIA REFLEX


mento dell’algoritmo che regola<br />

nitidezza (oltretutto collegato all’apertura<br />

di diaframma), la compensazione<br />

della diffrazione e una<br />

riduzione del rumore digitale sensibile<br />

al contesto.<br />

A questo proposito, mentre<br />

l’effetto dei primi due procedimenti<br />

influisce positivamente<br />

sulla qualità del file immagine<br />

(anzi, la nitidezza secondo noi è<br />

in certi casi persino troppo aggressiva,<br />

ma può essere comunque<br />

abbassata), non comprendiamo<br />

bene l’utilità della riduzione<br />

del rumore sensibile al contesto,<br />

ma ciò spiega perché a parità di<br />

sensibilità in certe scene il rumore<br />

si manifesta in modo più evidente<br />

che non in altre…<br />

Sempre sul fronte del software,<br />

la RX100 III presenta una<br />

nuova schermata di controllo<br />

delle funzioni di uso più comune,<br />

con 12 posizioni programmabili,<br />

il sistema Zebra di controllo<br />

dell’esposizione (si assegna alla<br />

scena il voluto livello di luminosità<br />

e un motivo zebrato appare<br />

nelle zone sovraesposte quanto<br />

più il differenziale luminoso aumenta)<br />

e la possibilità di installare<br />

applicazioni (Apps) aggiuntive,<br />

alcune gratuite altre a pagamento,<br />

che espandono le possibilità<br />

dell’apparecchio come, ad<br />

esempio, la ripresa intervallata.<br />

La macchina, infine, è dotata di<br />

una efficiente funzione WiFi con<br />

NFC, già introdotta con la serie<br />

II, può scattare in HDR (modulabile),<br />

ha l’ottimizzazione della<br />

gamma dinamica (DRO) automatica<br />

e manuale, dispone di<br />

modi scena e di filtri creativi, del<br />

panorama automatico e può scattare<br />

quasi al buio con la tecnica<br />

di più scatti successivi con filtraggio<br />

selettivo del rumore.<br />

Altra interessante novità presente<br />

nella RX100 III è il filtro<br />

Neutral Density (ND) da circa 3<br />

stop, utile per scattare col diaframma<br />

più aperto quando c’è<br />

molta luce, oppure per creare<br />

con facilità effetti di movimento<br />

nelle immagini.<br />

Vediamo ora più nel dettaglio il<br />

mirino elettronico. Osservando la<br />

macchina non si direbbe mai che<br />

c’è, perché quando è chiuso scompare<br />

a filo della calotta superiore.<br />

Se la macchina è spenta, l’estra-<br />

J<br />

L<br />

PRO E CONTRO<br />

Zoom Zeiss luminoso e di qualità.<br />

Sensore 20MP da 1 pollice retroilluminato.<br />

Mirino elettronico incorporato.<br />

Filtro neutral density.<br />

La chiusura del mirino elettronico comporta lo<br />

spegnimento della macchina.<br />

La ricarica tramite presa USB rende più complesso<br />

l’uso di una seconda batteria.<br />

La batteria della RX100 III si ricarica<br />

attraverso la presa USB. A corredo<br />

c’è un alimentatore esterno, ma al<br />

caso si può collegare la macchina al<br />

computer. L’altra presa è la HDMI.<br />

Il mirino elettronico (EVF) della Sony RX100 III copre il 100% della scena, ha la correzione diottrica, un ingrandimento di<br />

circa 0,6x e una risoluzione di 1.440mila punti. Come si vede dalla sequenza qui sopra, l’EVF scatta in alto agendo sul comando<br />

“finder” e questo comporta l’accensione della macchina, se spenta. Per usarlo bisogna però estrarre l’oculare dalla<br />

sua sede. Chiudendo il mirino la fotocamera purtroppo si spegne. Sotto, il piccolo flash incorporato e il vano batteriascheda<br />

di memoria formato SD. Dato il sistema di ricarica, è più complicato usare una seconda batteria.<br />

zione dell’EVF comporta la sua<br />

accensione, il che è sensato, mentre<br />

non lo è il fatto che richiudendo<br />

il mirino la fotocamera si spenga.<br />

Se durante la ripresa il fotografo<br />

decide di non volerlo più<br />

usare e lo chiude, deve quindi per<br />

forza riaccendere la macchina. Il<br />

mirino, inoltre, una volta estratto<br />

va messo in opera tirando indietro<br />

l’oculare; una piccola penalità da<br />

pagare per farlo stare esattamente<br />

lì dove nei precedenti modelli c’era<br />

il flash pop-up. Questa soluzione<br />

è comunque un capolavoro<br />

di ingenierizzazione, so-<br />

Come nel<br />

precedente modello<br />

RX100 II il display è<br />

inclinabile (180° verso<br />

l’alto e 45° verso il<br />

basso). Il TFT-LCD da 3” e<br />

1.200mila punti della RX100<br />

III implementa la tecnologia<br />

WhiteMagic che ne aumenta in<br />

modo significativo la luminosità.<br />

prattutto considerate le piccole dimensioni<br />

della RX100 III che da<br />

chiusa misura 102x58x40mm.<br />

L’EVF ha una risoluzione di<br />

1.440mila punti ed è in tecnologia<br />

OLED. L’immagine non è<br />

grandissima (l’ingrandimento è<br />

circa 0,6x), ma chiara, luminosa<br />

ed esente da sfarfallii e senza occhiali<br />

l’occhio riesce a comprenderla<br />

tutta. Il mirino, infine, è dotato<br />

di sensore che lo attiva avvicinandolo<br />

all’occhio. In definitiva<br />

si tratta di un’introduzione che<br />

migliora parecchio l’usabilità<br />

dell’apparecchio e lo rende appetibile<br />

a tutti quei fotografi che ad<br />

inquadrare osservando un display<br />

proprio non ci si ritrovano.<br />

Alla prova pratica la Sony<br />

RX100 III ci ha confermato le<br />

positive impressioni d’uso che ci


SONY RX100 III: PROVA PRATICA DI RIPRESA<br />

Una fotografia scatta a mano libera<br />

in luce scarsa con 1/15 sec a f/2 per<br />

1000 Iso. La funzione SteadyShot<br />

della RX100 III stabilizza bene la fotocamera,<br />

come si vede nell’ingrandimento<br />

qui sotto.<br />

Anche senza la specifica funzione di<br />

ottimizzazione (DRO) la gamma dinamica<br />

è discreta. Realistici i colori.<br />

INGRANDIMENTO<br />

Uno scatto con 1/50 sec a<br />

f/2,8 per 800 Iso ad una<br />

focale equivalente a circa<br />

40mm. A diaframmi aperti il<br />

luminoso zoom della RX100<br />

III permette un notevole<br />

stacco dei piani mediante la<br />

sfocatura. Molto densi e ricchi<br />

di nero i toni dell’immagine<br />

anche senza spingere sulla<br />

saturazione.<br />

A lato un confronto fra il<br />

bilanciamento del bianco<br />

(WB) automatico e quello per<br />

luce diurna (daylight). Come<br />

si vede, il bilanciamento<br />

automatico tende a<br />

neutralizzare i colori (pur<br />

essendo molto corretto).<br />

Quello daylight, invece,<br />

conserva la tonalità calda che<br />

c’era nella scena. Le foto sono<br />

state scattate a 6400 Iso.<br />

WB AUTO<br />

WB DAYLIGHT


TEST RUMORE ALLE ALTE SENSIBILITÀ ISO<br />

Il mirino elettronico estraibile rende<br />

molto più pratico l’utilizzo della<br />

compatta Sony. Piccola ma non piccolissima,<br />

la RX100 III si impugna abbastanza<br />

comodamente.<br />

La gamma delle sensibilità della RX100 III va da 80 Iso a 12.800 Iso e qui vi presentiamo il controllo del rumore ai<br />

valori più elevati. Da notare che, pur disponendo delle funzioni di riduzione del rumore separate per le lunghe<br />

esposizioni e gli Iso elevati, noi abbiamo in questo caso scattato con la seconda funzione disattivata. Il soggetto è<br />

illuminato dall’alto con una semplice lampadina al tungsteno da 100 watt; bilanciamento del bianco automatico;<br />

esposizione automatica a priorità di f/4. I risultati ci sembrano di tutto rispetto. Il rumore di crominanza (artefatti<br />

colorati) è praticamente assente anche ai valori massimi, mentre quello di luminanza (granulosità) si manifesta con<br />

un gradevole effetto grana a partire da 1600 Iso, ed è evidente solo a 12.800 Iso.<br />

400 Iso<br />

1600 Iso<br />

6400 Iso<br />

800 Iso<br />

3200 Iso<br />

12.800 Iso<br />

aveva trasmesso il primo modello<br />

della serie e il mirino elettronico<br />

si è dimostrato un’utile aggiunta,<br />

in particolare fotografando<br />

in esterni in luce diurna. Dal<br />

punto di vista della qualità immagine,<br />

la terna composta da<br />

obiettivo Zeiss, sensore retroilluminato<br />

e processore Bionz X fa<br />

sentire la sua voce e le fotografie<br />

che la macchina produce si segnalano<br />

per definizione, cromatismi<br />

accurati e una saturazione<br />

convincente. L’obiettivo, usato a<br />

diaframmi aperti, riesce a staccare<br />

bene i piani grazie alla sfocatura<br />

selettiva ed in tutti i reparti si<br />

è dimostrato un’ottica di qualità.<br />

Il rumore digitale, come potete<br />

vedere dal nostro test, è ottimamente<br />

controllato e la resa ad alti<br />

valori Iso si può definire ottima,<br />

specie tenendo conto che abbiamo<br />

a che fare con un sensore<br />

che misura solo 13,2x8,8mm,<br />

praticamente la metà di un sensore<br />

QuattroTerzi, ma quattro<br />

volte più grande di quelli delle<br />

comuni compatte.<br />

Concludendo, la Sony Cybershot<br />

DSC-RX100 III è una riuscita<br />

sintesi fra dimensioni tascabili,<br />

qualità costruttiva e qualità d’immagine,<br />

fatto che si riflette sul<br />

prezzo, che ufficialmente è di 849<br />

euro. Rispetto alla serie uno e due<br />

le differenze ci sono, anche se non<br />

ci sembrano tali da giustificare un<br />

upgrade, a parte, forse, il mirino<br />

elettronico. Non la consiglieremmo<br />

ad un fotografo alle prime armi,<br />

perché nonostante abbia tutti<br />

gli automatismi possibili, ci sembrerebbe<br />

uno spreco. Per un fotografo<br />

con un corredo reflex può<br />

rappresentare invece un sofisticato<br />

taccuino d’appunti. l<br />

FOTOGRAFIA REFLEX NOVEMBRE <strong>2014</strong> 39


MANIFESTAZIONI<br />

Humanity Photo Awards<br />

A Pechino per le cerimonie<br />

conclusive di uno dei Premi<br />

più ambiti dai fotografi<br />

di Claudio Marcozzi<br />

gno di essere tramandata da una generazione<br />

a quella successiva, e soprattutto, ha bisogno<br />

di stare al passo con i tempi e innovare<br />

con coraggio. Abbiamo bisogno di raccogliere<br />

materiali e portarli nei nostri musei,<br />

tutto il patrimonio delle nostre terre, così<br />

la civiltà cinese, insieme con la civiltà<br />

ricca e variegata creata dalla gente di altri<br />

Nel suo discorso all’UNE-<br />

SCO il Presidente della<br />

Repubblica Popolare Cinese,<br />

Xi Jinping, si è espresso in<br />

questi termini: “Con circa 200<br />

paesi e regioni sul pianeta e oltre<br />

2500 gruppi etnici, difficilmente<br />

riusciremmo ad immaginare un mondo con<br />

un unico stile di vita, una sola lingua, un solo<br />

tipo di musica e uno stile di abbigliamento<br />

per tutti. Dobbiamo incoraggiare le<br />

diverse civiltà al rispetto reciproco e alla vita<br />

in armonia promuovendo gli scambi di<br />

conoscenze come ponte di amicizia tra le<br />

persone, forza trainante per il progresso comune<br />

e legame verso la pace. Ogni civiltà<br />

porta con sé l’anima di un paese, ha bisopaesi,<br />

fornirà agli uomini il giusto<br />

orientamento culturale e una<br />

forte motivazione”.<br />

Questa, in fondo, è la missione<br />

della China Folklore Photographic<br />

Association, ONG con<br />

sede a Pechino arrivata ormai ad<br />

oltre cinquantamila fotografi associati, che<br />

organizza insieme all’UNESCO gli Humanity<br />

Photo Awards, il Premio biennale destinato<br />

ai fotografi che si occupano di tradizioni<br />

popolari. Delle precedenti edizioni<br />

abbiamo parlato in <strong>Fotografia</strong> <strong>Reflex</strong> gennaio<br />

2010 e dicembre 2011 e a queste uscite<br />

vi rimandiamo per gli approfondimenti<br />

sull’organizzazione e sulla storia di Shen<br />

Che, l’appassionato presidente della CFPA<br />

40 NOVEMBRE <strong>2014</strong> FOTOGRAFIA REFLEX


Antonio Aragòn Renuncio (Spagna), uno<br />

scatto tratto dalla serie Somba, realizzata<br />

nel Togo. Grand Award nella categoria<br />

Ritratto e Costume. © Antonio Aragòn<br />

Renuncio/HPA.<br />

Mar Lar Winn (Myanmar), Sport in our<br />

heart. Documentary Award nella sezione<br />

Education, Recreation, Sport & Technology.<br />

© Mar Lar Winn/HPA.<br />

de multivisione sonorizzata e l’onore del<br />

brano musicale d’apertura con la voce di<br />

Peng Liyuan, celebre cantante e… moglie<br />

del Presidente della Repubblica.<br />

Molti i lavori premiati degni di una citazione,<br />

per i luoghi sconosciuti in cui i fotografi<br />

sono andati a cercare le loro storie e<br />

anche per lo stile con cui sono narrate, uno<br />

stile tipicamente National Geographic, secondo<br />

il quale le immagini non debbono essere<br />

fini a sé stesse contentandosi dell’estetica<br />

ma debbono trasmettere soprattutto<br />

informazione, contenere una storia ben raccontata.<br />

Si poteva partecipare solo con<br />

portfolio, di minimo 8 e massimo 14 foto,<br />

l’organizzazione ne ha ricevuti la bella cifra<br />

di 6969 da fotografi di 133 diverse nazionache<br />

concentra nella sua persona lo spirito e<br />

l’impegno che riescono a muovere, e spesso<br />

anche a commuovere, migliaia di fotografi<br />

di tutto il mondo.<br />

L’ottava edizione si è conclusa a Pechino<br />

in giugno con quattro giorni di premiazioni,<br />

forum e visite fotografiche. La sede scelta<br />

per ospitare la manifestazione è stata di<br />

quelle che non ti aspetti, il Beijing Chateau<br />

Laffitte Hotel, un complesso alberghiero in<br />

stile francese immerso in un parco e circondato<br />

da campi da golf, copia perfetta di un<br />

castello del 700. Qui sono convenuti i fotografi,<br />

gli accompagnatori e gli organizzatori,<br />

in tutto duecento persone, per l’appuntamento<br />

finale degli HPA 2013. Niente mostra<br />

da inaugurare quest’anno, ma una gran-<br />

lità, per un totale di 75.000 immagini. Un<br />

altro record nella statistica degli Awards.<br />

Antonio Aragòn Renuncio (Spagna) è andato<br />

nel Togo, in una valle delle Atakora<br />

Mountains per fotografare i villaggi e gli<br />

abitanti di etnia Somba, con i loro costumi,<br />

feticci e spiriti ancestrali. Un bel lavoro in<br />

cui dalle vedute del paesaggio abitato si arriva<br />

fino all’interno delle capanne, mostrando<br />

la vita ed i volti con una luce superba<br />

gestita con maestria.<br />

L’americano Louis Montrose, in Burkina<br />

Faso, ha documentato l’architettura del villaggio<br />

di Tiebele, con le costruzioni dipinte<br />

esteriormente dalle donne del gruppo etnico<br />

Gurunsi, in competizione tra loro per creare<br />

i disegni più attraenti. Molti artisti e sti-<br />

FOTOGRAFIA REFLEX NOVEMBRE <strong>2014</strong> 41


Louis Montrose<br />

(USA), The art of the<br />

Gurunsi village<br />

(Burkina Faso).<br />

Documentary Award<br />

sezione Architettura.<br />

© Louis<br />

Montrose/HPA.<br />

A lato, James Morgan<br />

(UK), Last of the sea<br />

nomads. Grand<br />

Award sezione Living<br />

and production<br />

custom. © James<br />

Morgan/HPA.<br />

Nella pagina accanto,<br />

Yang Shen (Cina),<br />

Nostalgia of the old<br />

public Bathouses.<br />

Premio speciale della<br />

giuria nella sezione<br />

Living and production<br />

custom. © Yang<br />

Shen/HPA.<br />

42 NOVEMBRE <strong>2014</strong> FOTOGRAFIA REFLEX


listi hanno preso spunti da queste parti per<br />

la loro produzione.<br />

Agung Parameswara invece non si è spostato<br />

dalla sua Indonesia per realizzare il reportage<br />

sulla costruzione delle capanne dai<br />

tetti altissimi da parte dei Sumba del villaggio<br />

di Wainyapu, con le tecniche più tradizionali<br />

e in situazioni anche abbastanza pericolose.<br />

Stessa coralità degli abitanti la troviamo<br />

anche nella provincia cinese del Sichuan,<br />

prefettura autonoma di Garze, dove i<br />

locali di etnia tibetana cantano in continuazione<br />

mentre tutti insieme tirano su i muri<br />

delle costruzioni. Il non cantare incessantemente<br />

e con vigore viene considerato controproducente<br />

per le mura che rischierebbero<br />

di venire meno possenti. Questa documentazione<br />

è stata curata da Dawa Zhanma<br />

che è diventata un’ambasciatrice della sua<br />

terra nel college americano in cui sta studiando.<br />

In mezzo ai 4000 templi e pagode di Bagan<br />

(Myanmar) ha scattato il birmano<br />

Kyaw Kyaw Winn che nella scorsa edizione<br />

s’era portato a casa un Grand Award e questa<br />

volta ha rischiato di fare il bis, ma si è<br />

dovuto accontentare di un premio speciale.<br />

Molto interessante e partecipato emotivamente<br />

il reportage del vietnamita Ly Hoang<br />

Long sulle cerimonie della maturità delle<br />

ragazze delle comunità islamiche Champa,<br />

quasi quarantamila persone che vivono lungo<br />

le coste centrali del Vietnam. Intorno ai<br />

15 anni le ragazze partecipano al Karoh, rito<br />

di passaggio che le porta in un nuovo periodo<br />

della loro vita in cui iniziano ad avere<br />

gli stessi diritti degli adulti.<br />

Dei vecchi bagni pubblici di Pechino si è<br />

occupato Yang Shen cercando di condividere<br />

i momenti intimi degli ultimi nostalgici<br />

che li frequentano. E lo fa in maniera egregia,<br />

data la particolarità del luogo, dando<br />

quasi l’impressione di aver nascosto una fotocamera<br />

da qualche parte, tanto gli scatti<br />

sono immediati e spontanei. Questo lavoro<br />

FOTOGRAFIA REFLEX NOVEMBRE <strong>2014</strong> 43


I GRAND AWARDS 2013<br />

I Grand Awards, i sei primi premi di categoria (2000$) sono stati assegnati<br />

a: Portrait & Costume: Somba (Togo), di Antonio Aragòn Renuncio<br />

(Spagna); Architecture: Sheikh Zayed Grand Mosque (Abu Dhabi)<br />

di Mario Cardenas (Filippine); Living and production custom: Last of<br />

the sea nomads (Indonesia) di James Morgan (UK); Festivities: The<br />

Nyau Dancers (Mozambico) di Vlad Sokhin (Portogallo); Education, Recreation,<br />

Sport & Technology: Taijiquan of Wudang Mountains (Cina)<br />

di Luo Pinxi (Cina); Traditional Rites: The Tuja dancing women (Cina)<br />

di Zheng Guoqiang (Cina).<br />

Premi speciali (500$) sono andati a Agung Parameswara (Indonesia) per<br />

il lavoro Building the traditional house of Sumba; Kyaw Kyaw Winn<br />

(Myanmar) con Bagan, our fortune; Croitoru Bogdan Alexandru (Romania)<br />

con Romanian Gipsy brick makers; Sudipto Das (India) con Chipri;<br />

Yuriy Dyachyshyn (Ucraina) con Carpathian shepherds; Yang Shen (Cina)<br />

con Nostalgia of the old public Bathouse; Yang Yongguang (Cina) con Migration<br />

on the Highway; Zhao Hong (Cina) con Fishermen at Huai river;<br />

Muhammad Munimuzzaman Khan (Bangladesh) con Night school;<br />

Mikhail Pankov (Russia) con Erzya wedding ceremony.<br />

La giuria internazionale che ha decretato i premi finali era composta da:<br />

Shen Che (Cina), Dheeraj Paul (India), Matthew Kelly (UK), Micah Parzen<br />

(USA), Josè Manuel Ramirez (Spagna) e Rozenn Leboucher (Francia), vincitrice<br />

di Grand Awards nelle ultime due edizioni e Suthep Kritsanavarin<br />

(Thailandia).<br />

Il bando per la prossima edizione è sul sito: www.worldfpa.org<br />

44 NOVEMBRE <strong>2014</strong> FOTOGRAFIA REFLEX


Ismet Danyeli (Turchia), Portraits from Anatolia. Nomination<br />

Award sezione Ritratto e Costume. © Ismet Danyeli/HPA.<br />

A lato, Erkan Kalenderli (Turchia), Colored costumes. Documentary<br />

Award sezione Ritratto e Costume. © Erkan Kalenderli/HPA.<br />

Nella pagina accanto, Perez Jaime Otoniel (Colombia), Horse<br />

Racing Peter and Paul. Nomination Award nella sezione Education,<br />

Recreation, Sport & Technology. © Perez Jaime<br />

Otoniel/HPA.<br />

Fotografi in azione durante la premiazione.<br />

Foto Claudio Marcozzi.<br />

acquista ancor più valore se si considera<br />

che i bagni pubblici Shuangxing Hall stanno<br />

per essere demoliti dato che la zona rientra<br />

in un progetto di ricostruzione del distretto<br />

di Shantytown. Anche qui sorgeranno<br />

grattacieli.<br />

Gli ultimi nomadi del mare sono i soggetti<br />

del britannico James Morgan, e sono i<br />

Bajau dell’Indonesia che pescano nell’oceano<br />

fino alla Malesia e le Filippine. Vivono<br />

sulle lunghe barche chiamate lepa-lepa,<br />

si proteggono gli occhi con occhiali rudimentali<br />

auto-costruiti e il fotografo li ha seguiti<br />

a lungo anche con immersioni subacquee.<br />

Una vita dura la loro, quasi tutti si sono<br />

ormai stabiliti sulla terraferma, ma rimane<br />

un piccolo numero che considera ancora<br />

l’oceano come la propria casa.<br />

Il fotografo filippino Mario Cardenas invece<br />

subisce il fascino dei paesi arabi e si è<br />

affermato con due lavori, uno sulla Grande<br />

Moschea Sheikh Zayed di Abu Dhabi e un<br />

altro sul festival dei cammelli di Al Dhafra,<br />

negli Emirati. Impeccabile architettura nel<br />

primo, sottolineata da un bianco-nero che<br />

ne aumenta il grafismo, suggestivo il secondo,<br />

con spunti creativi che enfatizzano<br />

l’avvenimento e fanno dimenticare la piattezza<br />

del deserto.<br />

Intenso e carico di pathos il reportage da<br />

Lalibela (Etiopia) dell’israeliana Galya Tibbon,<br />

così come quello del cinese Zheng<br />

Guoqiang, che invece ha presentato la Eba,<br />

o danza delle scimmie, delle donne Tuja<br />

FOTOGRAFIA REFLEX NOVEMBRE <strong>2014</strong> 45


Sasja Van Vechgel (Tanzania),<br />

Traditional healers of Tanzania.<br />

Nomination Award sezione<br />

Ritratto e Costume. © Sasja Van<br />

Vechgel/HPA.<br />

Mario Cardenas (Filippine),<br />

Al Dhafra Camel Festival.<br />

Documentary Award nella<br />

sezione Festivities.<br />

© Mario Cardenas/HPA.<br />

46 NOVEMBRE <strong>2014</strong> FOTOGRAFIA REFLEX


della provincia di Hunan. Per motivi diversi,<br />

e ovvi data la grande diversità dei temi,<br />

questi due lavori si distinguono per la forza<br />

delle inquadrature e per il bianco-nero potente<br />

e quasi epico.<br />

Per finire citiamo il portfolio del cinese<br />

Luo Pinxi, una serie di immagini che mostrano<br />

i praticanti del Taijiquan dei monti<br />

Wudang, nella provincia di Hubei. Queste<br />

montagne sono considerate sacre e sono<br />

mete di pellegrinaggio dei fedeli taoisti, ricche<br />

di monasteri e centri accademici di ricerca,<br />

insegnamento e pratica della meditazione,<br />

delle arti marziali cinesi, della medicina<br />

tradizionale e delle consuetudini e arti<br />

connesse all’agricoltura taoista. Anche il<br />

Taijiquan (o Tai chi) è un’estensione e personificazione<br />

della filosofia Taoista, intesa<br />

come unione armonica tra l’uomo e la natura.<br />

Le immagini rendono evidente la lunga<br />

frequentazione del fotografo con questi luoghi<br />

(dal 2010 al 2012), per i diversi ambienti<br />

e situazioni, luci naturali e condizioni<br />

atmosferiche, per non dire della vicinanza<br />

fisica guadagnata ma mai invadente e la<br />

capacità di rendere palpabile l’energia e la<br />

spiritualità.<br />

Ma non possiamo chiudere senza parlare<br />

della partecipazione dei nostri connazionali,<br />

perché anche questa è da record: ben 22<br />

sono finiti in zona premio. Luisa Parmegiani<br />

si è rivelata la migliore degli italiani con<br />

un Documentary Award nella sezione Riti<br />

Tradizionali (rappresentazione della Passione<br />

di Cristo a Tolentino) e un Nomination<br />

nella sezione Architettura (Parco degli Acquedotti<br />

di Roma), seguita da Oriano Ciarpella,<br />

Documentary nella sezione Feste, con<br />

la processione dei Misteri di Campobasso.<br />

Altri quattro hanno meritato un Nomination<br />

Award: Thomas Cristofoletti, Alex Masi,<br />

Roberto Rossi e Salvatore Valente. A tutti<br />

gli altri il Performance Award. Non male,<br />

ma si deve migliorare. Ci vediamo in Cina<br />

nel 2015?<br />

l<br />

FOTOGRAFIA REFLEX NOVEMBRE <strong>2014</strong> 47


IMPRESSIONI D’USO<br />

FUJIFILM X30<br />

Nel 2011, la Fujifilm aveva<br />

appena lanciato la<br />

nuova serie X di apparecchi<br />

fotografici caratterizzati<br />

da un livello qualitativo elevato<br />

e da un aspetto decisamente retrò.<br />

Costruite in modo impeccabile<br />

e con forme che richiamavano<br />

alla mente le fotocamere a<br />

pellicola degli anni ’70, la<br />

X100 prima e la X10 poi, fotocamere<br />

digitali con ottica non<br />

intercambiabile (zoom la seconda)<br />

arrivarono su un mercato<br />

dapprima scettico e poi entusiasta.<br />

Il resto è storia d’oggi visto<br />

che la serie X Fujifilm si è<br />

accresciuta di tanti nuovi modelli<br />

di apparecchi compresi<br />

quelli con obiettivo intercambiabile<br />

che rappresentano il fiore<br />

all’occhiello della serie.<br />

Anche la raffinata X10 si è<br />

evoluta in altri modelli: dopo<br />

meno di due anni è apparsa la<br />

X20 la quale, rispetto alla precedente,<br />

aveva un sensore X-<br />

Trans privo di filtro Low Pass,<br />

caratteristica comunque a ormai<br />

tutte le fotocamere della serie<br />

X, ed un mirino ottico ad oculare<br />

migliorato con l’aggiunta di<br />

un display che mostra i dati<br />

di ripresa. Era stato migliorato<br />

anche il processore<br />

d’immagine per<br />

velocizzare le operazioni<br />

ed inoltre<br />

la messa a fuoco<br />

era di tipo ibrido<br />

ovvero con punti di rilevamento<br />

all’interno<br />

del sensore di ripresa.<br />

Il terzo apparecchio<br />

di questa serie è oggi la<br />

X30, apparsa verso la<br />

fine di quest’estate. Si<br />

tratta di una versione<br />

nettamente diversa dalla<br />

X20 pur mantenendo<br />

tante delle buone caratteristiche,<br />

a cominciare<br />

dal sensore da 2/3 di<br />

pollice XTrans privo di<br />

filtro Low Pass per finire<br />

Terza versione, rivista e<br />

corretta, della classica<br />

fotocamera Fujifilm con ottica<br />

zoom. Adesso è arrivato<br />

l’oculare elettronico e non solo<br />

to a quello da un pollice di alcune<br />

fotocamere dell’ultima<br />

generazione, autofocus ibrido<br />

e molto veloce, corpo macchina<br />

in lega leggera, mirino elettronico<br />

ad oculare di alta risoluzione<br />

che ha sostituito quello<br />

ottico delle precedenti X10 ed<br />

X20, display orientabile da tre<br />

pollici, anch’esso ad alta<br />

risoluzione, una<br />

migliore ducon<br />

l’ottimo obiettivo Fujinon<br />

7,1-28,4 f/2-2,8 equivalente ad<br />

un 28-112mm che accompagna<br />

questa serie fin dal primo modello.<br />

In più, rispetto al modello<br />

precedente ha soprattutto il<br />

mirino elettronico ad oculare.<br />

Ricapitolando le caratteristiche<br />

di base, la Fujifilm X30 è<br />

una fotocamera dotata di obiettivo<br />

zoom non intercambiabile,<br />

sensore con 12 megapixel che<br />

misura 6,6x8,8mm quindi più<br />

grande di quello delle compatte<br />

ma più piccolo rispet-<br />

di Michele Buonanni<br />

rata della batteria ed una completa<br />

nuova disposizione dei<br />

comandi. L’apparecchio risulta<br />

anche leggermente più grande<br />

specie rispetto alla X10.<br />

Abbiamo avuto modo di toccare<br />

e provare la nuova X30 in<br />

versione definitiva per una prima<br />

presa di contatto in attesa di<br />

un prova più approfondita. Ecco<br />

le impressioni che ne abbiamo<br />

ricavato.<br />

La nuova Fujifilm X30 è una<br />

fotocamera che non si può certo<br />

definire tascabile ma che,<br />

grazie alla forma abbastanza<br />

squadrata e regolare ed all’obiettivo<br />

che rientra parzialmente<br />

nel corpo macchina può<br />

entrare tranquillamente nella<br />

tasca di un giaccone. È oggi,<br />

alla terza versione, un apparec-<br />

48 NOVEMBRE <strong>2014</strong> FOTOGRAFIA REFLEX


chio che offre, sulla carta, tutto<br />

quello che un fotoamatore può<br />

desiderare da una fotocamera<br />

di questo tipo. Tanto per cominciare,<br />

da utenti delle precedenti<br />

X, ci ha positivamente<br />

sorpreso la resa del mirino<br />

elettronico, il migliore della<br />

sua categoria in termini di<br />

quantità di pixel, velocità di<br />

refresh e luminosità. Solo<br />

in ambienti fortemente<br />

illuminati c’è qualche<br />

difficoltà di visione<br />

mentre, in compenso, in<br />

luce molto scarsa la visione<br />

risulta nettamente migliore rispetto<br />

a quella del mirino ottico<br />

delle precedenti X10 ed<br />

X20. La costruzione ed i materiali<br />

con cui è fatta la fotocamera<br />

sono di notevole livello;<br />

questo si nota subito appena si<br />

impugna l’apparecchio che risulta<br />

solido e ben strutturato.<br />

Chi è abituato ai pulsanti presenti<br />

nella parte sinistra del display<br />

delle X10 ed X20 dovrà<br />

abituarsi al fatto che essi sono<br />

stati in parte eliminati ed in<br />

parte spostati viste le maggiori<br />

dimensioni del display posteriore,<br />

oltretutto dotato di possibilità<br />

di orientamento verso<br />

l’alto ed il basso. L’obiettivo,<br />

rimasto lo stesso, come dicevamo,<br />

ha mantenuto la pratica caratteristica<br />

di funzionare anche<br />

come interruttore della fotocamera:<br />

ruotandolo in posizione<br />

operativa, siglata con la focale<br />

effettiva 28mm, la X30 si accende<br />

e ciò risulta molto comodo<br />

ed intuitivo. Ha guadagnato<br />

anche una ghiera che<br />

può essere personalizzata con<br />

una funzione a scelta da tenere<br />

sempre a portata di dito.<br />

Dal punto di vista delle funzioni<br />

è rimasta la stessa, ricca,<br />

dotazione delle precedenti X,<br />

dotazione che permette di affrontare<br />

qualunque tipo di ripresa<br />

anche nelle situazioni limite<br />

di luce ambiente. In più<br />

questa fotocamera ha una nuova<br />

simulazione pellicola definita<br />

Classic Chrome che va ad<br />

aggiungersi a quelle già presenti.<br />

Si tratta di una particolare<br />

resa tonale che offre un’immagine<br />

a toni attenuati ma con<br />

colori ben saturi.<br />

Il display posteriore inclinabile ha una diagonale di 3 pollici ed è ad elevata<br />

risoluzione. Sopra a destra la zona comandi è ora raggruppata a destra<br />

del display. Sotto, una vista della zona ghiere di impostazione classica<br />

ed il pulsante rosso, per la partenza della registrazione video. In basso,<br />

un particolare dell’oculare con i sensori che attivano la visione.<br />

Nell’uso pratico la Fujifilm<br />

X30 dimostra ancora una volta<br />

come questa particolare serie di<br />

apparecchi sia l’ideale per<br />

viaggiare leggeri ma portare a<br />

casa risultati di qualità potendo<br />

contare su un numero sterminato<br />

di regolazioni fini prima dell’immagine<br />

finale. Il mirino ad<br />

oculare permette di inquadrare<br />

con facilità ed offre anche l’ulteriore<br />

vantaggio di poter rivedere<br />

l’immagine scattata senza<br />

dover scattare l’occhio dal mirino.<br />

L’autofocus risulta accurato<br />

e reattivo e pur non essendo<br />

certo nato per la foto d’azione<br />

si comporta comunque bene<br />

quando il soggetto si muove.<br />

L’esposizione, almeno nell’esemplare<br />

da noi provato, è leggermente<br />

conservativa nelle alte<br />

luci ovvero tende a chiudere<br />

leggermente le ombre per mantenere<br />

le alte luci leggibili, un<br />

comportamento che indubbiamente<br />

preferiamo rispetto a<br />

quello opposto. In ogni caso, il<br />

correttore fisso è in una ghiera<br />

nella parte superiore destra, a<br />

portata di dito e nel mirino ad<br />

oculare elettronico è possibile<br />

vedere immediatamente il suo<br />

intervento.<br />

Dal punto di vista dell’immagine<br />

finale, quello che conta alla<br />

fine, la resa è di notevole livello<br />

come peraltro quella delle<br />

FOTOGRAFIA REFLEX NOVEMBRE <strong>2014</strong> 49


PROVA PRATICA DI RIPRESA<br />

Fujifilm precedenti con la sensazione<br />

che la nitidezza sia ancor<br />

più elevata ed il rumore<br />

d’immagine ancor più contenuto<br />

agli alti valori Iso, complice<br />

anche la presenza dell’ultima<br />

generazione del processore<br />

d’immagine EXR Processor II<br />

la cui velocità e capacità operativa<br />

si riflette positivamente anche<br />

su questi parametri, oltre<br />

che su autofocus, esposizione e<br />

elaborazione dei file.<br />

Nelle immagini di prova scattate<br />

con la X30 in formato Jpeg<br />

e pubblicate qui sopra abbiamo<br />

sempre mantenuto la posizione<br />

Classic Chrome proprio per vedere<br />

la resa della nuova simulazione<br />

pellicola in situazioni di<br />

ripresa standard. Nella prova<br />

approfondita, che verrà pubblicata<br />

prossimamente, metteremo<br />

a confronto la resa Classic<br />

Chrome con quelle delle modalità<br />

già esistenti da tempo che,<br />

come ricordiamo, hanno i nomi<br />

delle storiche pellicole colore<br />

50 NOVEMBRE <strong>2014</strong> FOTOGRAFIA REFLEX


INGRANDIMENTO<br />

Il primo assaggio della<br />

Fujifilm X30 è avvenuto in<br />

una giornata caratterizzata<br />

dal cielo terso e da un sole<br />

brillante, condizione ideale<br />

per vedere il comportamento<br />

della nuova simulazione<br />

pellicola Classic Chrome. La<br />

resa qualitativa della X30 è<br />

risultata di livello elevato sia<br />

in termini di nitidezza<br />

dell’immagine sia di<br />

saturazione cromatica.<br />

Abbiamo utilizzato le<br />

impostazioni standard, il<br />

salvataggio in formato Jpeg e<br />

l’automatismo a priorità dei<br />

diaframmi. Il nuovo mirino ad<br />

oculare elettronico si<br />

comporta molto bene e<br />

produce una resa fedele<br />

dell’immagine che verrà poi<br />

registrata. Notevole, come già<br />

apprezzato nelle precedenti<br />

X, la resa colore brillante con<br />

tonalità vivaci che ricordano<br />

quelle di una pellicola<br />

invertibile di bassa sensibilità;<br />

resa che si manifesta anche in<br />

ombra (il fiore qui a lato) ove<br />

i neri sono profondi, i colori<br />

ricchi ma privi di dominanti e<br />

la risoluzione sempre molto<br />

elevata. Notevole anche il<br />

controluce della fontana ove<br />

l’assenza di riflessi ha<br />

permesso di mantenere alto il<br />

contrasto.<br />

della casa giapponese ed alle<br />

quali si rifanno in termini di resa<br />

tonale e cromatica.<br />

Dopo questo primo approccio<br />

con la nuova Fujifilm X30<br />

possiamo concludere affermando<br />

che si tratta di una netta evoluzione<br />

rispetto alla fotocamera<br />

dalla quale deriva X20, evoluzione<br />

soprattutto in termini<br />

operativi grazie al mirino elettronico<br />

ad oculare ed al display<br />

orientabile, oltre che nella disposizione<br />

di alcuni comandi.<br />

Ma anche evoluzione in termini<br />

di qualità d’immagine che risulta<br />

ormai a livelli di apparecchio<br />

della categoria superiore,<br />

una caratteristica che ha accompagnato<br />

già la X10 e poi la<br />

X20. La nuova Fujifilm X30<br />

costa più o meno come la precedente,<br />

ovvero meno di seicento<br />

euro che diventano ancor<br />

meno come prezzo effettivo.<br />

Per ulteriori informazioni occorre<br />

rivolgersi a www.fujifilm.it<br />

l<br />

FOTOGRAFIA REFLEX NOVEMBRE <strong>2014</strong> 51


COSA PENSIAMO DELLE VOSTRE FOTOGRAFIE<br />

Immagini alla sbarra<br />

INVIO IMMAGINI. Fotografie digitali, digitalizzate, stampe o diapositive, dovranno essere inviate seguendo attentamente le istruzioni nel box “Come inviare le vostre fotografie”<br />

pubblicato nelle ultime pagine. I file digitali dovranno essere inviati per email, le copie o le diapositve in busta chiusa ai rispettivi indirizzi specificati nelle istruzioni.<br />

Le fotografie inviate non saranno restituite.<br />

SERGIO CANFORA, TERNI<br />

Canon EOS 5D MkII e zoom<br />

70-200mm con 1/125 sec a f/3,2 per 100<br />

Iso a mano libera. Commenta Sergio: “E'<br />

difficile non fotografare Postdamer Platz a<br />

Berlino, per via dei numerosi fabbricati<br />

che si riflettono tra loro. Ho giocato sulla<br />

regola dei terzi seguendo, ovviamente, le<br />

direttrici verticali. Nella prima sezione gli<br />

spazi sono a loro volta suddivisi da una<br />

forma triangolare; nella seconda troneggia<br />

il riflesso il palazzo di fronte che, con la<br />

sua luminosità, ne cattura la scena e<br />

infine, nella terza sezione, tutto lo spazio è<br />

dominato dal cielo come per dimostrare la<br />

maestosità e grandezza dell'opera<br />

architettonica ripresa nell'immagine”.<br />

Una volta si diceva che ‘una fotografia<br />

vale più di mille parole’.<br />

E noi siamo senza parole...<br />

VINCENZO VITALE<br />

VILLABATE PA<br />

"Ruggine” titola Vincenzo questo<br />

scatto con Fujifilm X-Pro1 e<br />

grandangolare 18mm f/2.<br />

Esposizione con 1/30 sec a f/4<br />

per 800 Iso e conversione<br />

bianconero con filtro rosso.<br />

Scrive l’autore: “Quello che mi<br />

ha colpito di questo luogo in<br />

Scozia è stato il silenzio dei suoi<br />

spazi e delle acque. Una vecchia<br />

barca corrosa dalla ruggine e<br />

adagiata sulle rive della chiusa<br />

rifletteva bene il senso di<br />

immobilismo e di quiete che<br />

avvolgeva il contesto”.<br />

Il soggetto è interessante ma la<br />

scena si poteva secondo noi<br />

inquadrare meglio: gli sterpi in<br />

primo piano sono di disturbo e la<br />

scena dietro ha poco respiro.<br />

52 NOVEMBRE <strong>2014</strong> FOTOGRAFIA REFLEX


FABRIZIO BAZZANI<br />

REGGIO EMILIA<br />

“Profondo rosso” è il titolo di questo<br />

scatto fatto con Sony A55 e zoom Tamron<br />

18-270mm (a 40mm); esposizione con 15<br />

secondi a f/13. Uno still life realizzato<br />

con la tecnica del “light painting”, ossia<br />

la pittura con la luce. Commenta<br />

Fabrizio: “Questa immagine vuole<br />

dimostrare come con pochi mezzi (una<br />

pila e oggetti di uso comune) si possano<br />

realizzare belle (a mio parere) foto...”.<br />

L’immagine è tutta giocata sui toni del<br />

rosso e rossi o quasi sono tutti gli oggetti<br />

della scena. L’idea è simpatica e il<br />

risultato incoraggiante; noi però<br />

avremmo fatto un’inquadratura più<br />

stretta, perché c’è troppa aria intorno al<br />

soggetto. E poi, ha provato a scattarne<br />

una versione con la candela accesa?<br />

PAOLO RICCI, LUCCA<br />

“Mi piace fotografare le persone nella<br />

vita di tutti i giorni del nostro tempo” ci<br />

scrive Paolo, che ci invia alcuni scatti<br />

ripresi nelle vie della sua cittadina.<br />

Questa che pubblichiamno è stata<br />

ripresa con Nikon D200 e zoom Sigma<br />

24-70mm f/2,8.<br />

E’ una fotografia, scattata senza pretese,<br />

che ispira molta malinconia; un’anziana<br />

donna col bastone e il suo cane,<br />

presumiamo vecchio anch’esso; un<br />

vicolo deserto... Chissà perché tanti<br />

fotografi sono attratti da soggetti come<br />

derelitti, barboni, anziani, fabbriche<br />

abbandonate, rovine. Ma questa è solo<br />

una constatazione e non un giudizio di<br />

valore sull’autore.<br />

FOTOGRAFIA REFLEX NOVEMBRE <strong>2014</strong> 53


PORTFOLIO REFLEX DAY RI-NASCITA<br />

“Ri-Nascita è un lavoro che trova<br />

nell’espressione dei volti, in simbiosi<br />

con l’acqua, il suo punto di forza.<br />

I protagonisti riescono grazie alle loro<br />

molteplici espressioni, colte nell’attimo<br />

della riemersione, a suscitare negli<br />

osservatori emozioni contrastanti.”<br />

Il “<strong>Reflex</strong> Day” che si è tenuto nell’ambito<br />

del Festival Attraverso le<br />

pieghe del tempo a Nettuno (RM)<br />

lo scorso 30 agosto ha ospitato<br />

una lettura portfolio a cui hanno<br />

partecipato numerosi fotografi, i<br />

quali hanno sottoposto le loro immagini<br />

a una giuria composta da<br />

Giulio Forti (<strong>Fotografia</strong> <strong>Reflex</strong>),<br />

Roberto Mutti (la Repubblica),<br />

Fausto Podavini (fotografo vincitore<br />

del World Press Photo 2013)<br />

e Raimondo Musolino (Presidente<br />

54 NOVEMBRE <strong>2014</strong> FOTOGRAFIA REFLEX


Fotoarte di Taranto).<br />

Oliviero Toscani e Franco Fontana<br />

erano i presidenti onorari nella<br />

giuria del “<strong>Reflex</strong> Day”, che<br />

alla fine delle letture portfolio ha<br />

decretato i vincitori: Claudio Formisani<br />

di Roma con “Ri-Nascita”<br />

e Gemma Rossi di Taranto con<br />

“Endometriosi”.<br />

Ve li proponiamo accompagnati<br />

da un breve testo in cui i due autori<br />

ci raccontano la loro esperienza<br />

e lo spirito dei loro lavori.<br />

CLAUDIO<br />

FORMISANI<br />

Chi è Claudio Formisani?<br />

Sono nato 26 anni fa a Roma la città di cui sono follemente innamorato! Cresciuto a Torbellamonaca,<br />

uno dei tanti quartieri difficili di Roma, dove è più facile perdersi che trovarsi.<br />

Sono un ragazzo silenzioso di solito molto più concentrato ad ascoltare il prossimo, dosando le parole senza<br />

sprecare troppo fiato (che non basta mai)… sarà perché forse ascoltare mi è sempre piaciuto, fin da quando<br />

ero piccolo, e le storie degli adulti mi facevano viaggiare con l’immaginazione. Mi sento libero, libero<br />

veramente, di pensare e di agire in una società dove ci fanno credere soltanto di esserlo,dove ci si ferma alle<br />

apparenze, dove siamo prigionieri del presente in un paese che non ha futuro.<br />

Mi piace tantissimo viaggiare, visitare nuovi posti e conoscere nuove persone, il loro modo di vivere<br />

e le loro usanze e tradizioni. Ogni qualvolta torno da un viaggio mi sento migliore, mi sento “ricco”. Mi<br />

dà fastidio l’arroganza, il giudizio senza la conoscenza del giudicato.<br />

Come è diventato un fotografo?<br />

Non ho un grande curriculum riguardo l’esperienza fotografica non so se questo sia un bene o un male,<br />

se come dicono alcuni sono un talento o se sono soltanto un abbaglio. So soltanto che la macchina fotografica<br />

ora è diventata il mio mezzo di comunicazione, un mezzo che mi permette di creare, raccontare<br />

ed esprimermi come forse non ho mai fatto.<br />

Mi sono accostato alla fotografia un anno fa (ebbene si è solo un anno che scatto foto) casualmente,<br />

grazie alla mia compagna Ilaria che mi convince a partecipare con lei a dei corsi di fotografia svolti dalla<br />

associazione Nuovi Scenari Roma, condotti dal fotoreporter Alex Mezzenga e dal fotografo Francesco<br />

Esposito. E’ proprio Alex Mezzenga che con la sua esperienza e il suo carisma riesce a trasmettermi<br />

la passione per la fotografia e farmi innamorare di questa magnifica arte. Sta di fatto che dal giorno<br />

in cui seguii la prima lezione la mia macchina fotografica è sempre nella tracolla, che puntualmente porto<br />

con me, pronta ad immortalare ogni mia emozione.<br />

Qual è la genesi di questo portfolio?<br />

“Ri-Nascita” nasce da dentro, dal fatto che anch’io come i protagonisti degli scatti cerco il momento della<br />

“svolta”, così mi piace definirlo, il passaggio da una fase che non ci piace, apatica, che semplicemente<br />

non ci soddisfa ad una fase che non sappiamo ma speriamo sia migliore. In questi scatti cerco di immortalare<br />

proprio il momento della svolta dove si fatica, ci si sforza e si sorride anche… perché no!<br />

I protagonisti entrano in simbiosi con l’acqua proprio per dare più forza all’idea della rinascita con<br />

questi volti di persone sia adulte che giovani che sembrano cosparsi da liquido amniotico come fosse un<br />

parto, e suscitano nei lettori ,grazie alle loro molteplici espressioni ,delle emozioni contrastanti.<br />

Come è stato realizzato?<br />

Il lavoro è stato svolto in piscina e ho chiesto ai protagonisti degli scatti di immergersi per quanto riuscivano<br />

a resistere sott’acqua portandoli al limite e di riemergere immaginando che la macchina fotografica<br />

non fosse lì in quel momento, cercando di essere il più possibile naturali e di pensare a qualcosa<br />

che avrebbero voluto cambiare in quel momento della loro vita. Da qui con una serie di scatti ho cercato<br />

di cogliere il momento giusto, il momento della “Ri-Nascita”.<br />

Una sintesi di questa esperienza?<br />

Essere giudicato in maniera positiva da una giuria illustre composta da Fausto Podavini, Giulio Forti e<br />

Raimondo Musolino e ricevere dei complimenti personali per il mio lavoro da un fotografo del calibro<br />

di Franco Fontana ti gratifica in maniera enorme.<br />

Progetti fotografici per il futuro?<br />

Dopo l’esperienza al <strong>Reflex</strong> Day del Nettuno Photofestival <strong>2014</strong> che mi ha dato la possibilità di farmi<br />

conoscere, sapendo che dei mostri sacri nel campo della fotografia come Franco Fontana e Oliviero Toscani<br />

hanno apprezzato il mio lavoro, non posso che essere motivato. Ci sono diverse idee che sto cercando<br />

di sviluppare, al momento con mezzi un po’ limitati, e che spero di presentare e far conoscere presto.<br />

Intanto alcuni miei lavori si possono vedere sul sito www.claudioformisani.tumblr.com<br />

FOTOGRAFIA REFLEX NOVEMBRE <strong>2014</strong> 55


56 NOVEMBRE <strong>2014</strong> FOTOGRAFIA REFLEX


FOTOGRAFIA REFLEX NOVEMBRE <strong>2014</strong> 57


PORTFOLIO REFLEX DAY ENDOMETRIOSI<br />

“Endometriosi, il paradosso della fertilità, è un lavoro<br />

autobiografico che nasce dal desiderio di esorcizzare il<br />

dolore di una malattia paradossale. Ho deciso di<br />

creare un dualismo fra immagini introspettive e altre<br />

più solari. Il bianco, inteso sia come assenza sia come<br />

ambiente sterile, è il filo conduttore di tutto il lavoro.”<br />

58 NOVEMBRE <strong>2014</strong> FOTOGRAFIA REFLEX


GEMMA ROSSI<br />

Chi è Gemma Rossi?<br />

Ho 32 anni, vivo a Taranto, mi sono laureata in giurisprudenza a Perugia<br />

e ho esercitato la professione di avvocato per 4 anni. Attualmente<br />

collaboro con una società che si occupa di web marketing.<br />

Sono sposata da due anni con Antonio, anche lui fotoamatore, che<br />

ho conosciuto grazie alla fotografia.<br />

Come è diventata una fotografa?<br />

Mi sono avvicinata alla fotografia sin da piccola, seguendo la passione<br />

fotoamatoriale di mio padre; sono un’autodidatta anche se negli<br />

ultimi anni sto seguendo workshop sia di tecnica fotografica sia<br />

di post produzione. Mi sono avvicinata al mondo delle letture<br />

portfolio grazie al circolo fotografico il Castello di Taranto, di cui<br />

sono socia da diversi anni e del cui direttivo faccio parte da pochi<br />

mesi. Voglio aggiungere che la persona che ha creduto per prima in<br />

me e che mi ha sempre spronata, oltre mio marito, è Raimondo Musolino,<br />

presidente del circolo.<br />

Qual è la genesi di questo portfolio?<br />

Il portfolio “Endometriosi” è un lavoro assolutamente autobiografico.<br />

A settembre 2013 mi è stata diagnosticata questa malattia e a<br />

gennaio <strong>2014</strong> mi sono operata con un intervento in laparoscopia<br />

(una delle immagini del portfolio è la copia della mia cartella clinica).<br />

L’idea nasce dalla mia volontà di esprimere le emozioni che stavo<br />

provando, nei giorni immediatamente successivi alla diagnosi, attraverso<br />

le immagini. Però, anziché rappresentare in maniera cupa i<br />

sentimenti che provavo (è una malattia che porta alla sterilità, e per<br />

una coppia che cerca un figlio non è un periodo piacevolissimo) ho<br />

deciso di rappresentarli con colori saturi e brillanti, prediligendo il<br />

bianco, colore, dal mio punto di vista, sterile, appunto per rimarcare<br />

il paradosso di tale malattia.<br />

Come ho già detto, l’endometriosi provoca la sterilità ma l’unica<br />

cura, operazione a parte, è la gravidanza. Ho diviso il lavoro in due<br />

parti: da un lato la parte prettamente emotiva, e sono gli autoscatti,<br />

nei quali ho provato a raccontare le mie emozioni, e l’altra parte è<br />

invece prettamente simbolica. Ho infatti provato a raccontare la malattia<br />

con l’utilizzo di soggetti insoliti, gli ortaggi!<br />

Come è stato realizzato?<br />

Le fotografie sono state realizzate con una reflex Canon EOS 6D e<br />

obiettivo 24-105mm, in parte con il flash, quelle degli ortaggi, mentre<br />

gli autoscatti gli ho realizzati con treppiedi e telecomando (in<br />

realtà avendo una 6D ho potuto sfruttare la funzione wifi e un’applicazione<br />

sullo smartphone grazie alla quale riuscivo a previsualizzare<br />

su di esso le immagini). Ho scattato con tempi di esposizione<br />

molto lunghi per sovraesporre le immagini, enfatizzandone il bianco<br />

e il mosso.<br />

Progetti fotografici per il futuro?<br />

La mia speranza è che questa passione diventi un giorno un lavoro,<br />

ma nel frattempo continuo a raccontare storie ed emozioni con le fotografie.<br />

FOTOGRAFIA REFLEX NOVEMBRE <strong>2014</strong> 59


60 NOVEMBRE <strong>2014</strong> FOTOGRAFIA REFLEX


FOTOGRAFIA REFLEX NOVEMBRE <strong>2014</strong> 61


APPLICAZIONI<br />

Droni e fotografia<br />

L’uomo ha sempre sognato di volare. Vedere le<br />

cose dall’alto, con una prospettiva ampia, per cui<br />

quello che è grande diventa piccolo, ha un fascino<br />

irresistibile. Per questo da quando esiste la<br />

fotografia esiste anche la fotografia aerea<br />

La foto aerea è un genere di fotografia<br />

che è sempre stata elitaria. Sia agli albori<br />

della fotografia che al giorno<br />

d’oggi, è difficile avere la possibilità di fissare<br />

una fotocamera alla pancia di un aeromobile.<br />

Quindi le alternative, specialmente<br />

per i fotoamatori, erano ricercate in soluzioni<br />

tanto fantasiose quanto complesse, come<br />

i palloni aerostatici oppure gli aquiloni. Fortunatamente<br />

negli ultimi anni una tecnologia<br />

si è rapidamente sviluppata, venendo incontro<br />

alle esigenze degli appassionati di foto-<br />

Questo piccolo quadricottero era dotato<br />

di una telecamera con risoluzione VGA, inserita<br />

per permettere a chi lo pilota di divertirsi<br />

con giochi in realtà aumentata: alle<br />

immagini reali riprese dal drone venivano<br />

aggiunte delle immagini virtuali con cui interagire.<br />

Però già questa piccola telecamera<br />

forniva al pilota il piacere di una prospettiva<br />

aerea.<br />

Non a caso il successivo modello Parrot<br />

AR.Drone 2.0, grazie ad una telecamera in<br />

qualità HD, ha riscosso un notevole succesdi<br />

Gianluca Bocci<br />

grafia aerea. Parlo della tecnologia dietro ai<br />

cosiddetti droni, ovvero gli aeromobili a pilotaggio<br />

remoto.<br />

Come tante altre tecnologie, anche quella<br />

dei droni è nata in ambito militare, ma ha<br />

avuto il suo vero “boom” grazie alla diffusione<br />

di quello che inizialmente veniva considerato<br />

un costoso gadget per smartphone:<br />

il Parrot AR.Drone, presentato dalla francese<br />

Parrot nel 2010.<br />

62 NOVEMBRE <strong>2014</strong> FOTOGRAFIA REFLEX


so proprio tra gli appassionati di fotografia e<br />

di riprese video. Un successo seguito da tanti<br />

altri costruttori, come ad esempio la cinese<br />

DJI con il suo quadricottero Phantom.<br />

Al giorno d’oggi esistono centinaia di costruttori<br />

più o meno grandi, ognuno con proposte<br />

che possono richiedere investimenti<br />

da poche decine di Euro a migliaia di Euro.<br />

Il risultato è che ci sono migliaia di droni nei<br />

cieli del nostro Belpaese.<br />

Usati per divertirsi o anche per lavorare,<br />

dato che i droni sono degli strumenti indispensabili<br />

sia per realizzare delle riprese<br />

creative che per effettuare riprese di documentazione,<br />

come nel caso della verifica<br />

dell’integrità strutturale degli impianti eolici.<br />

Droni che però se usati senza la giusta cognizione<br />

di cosa si stia facendo rischiano di<br />

diventare un serio pericolo sia per la propria<br />

che per l’altrui incolumità.<br />

Per fare piena chiarezza sull’argomento<br />

abbiamo fatto alcune domande ad un professionista,<br />

Antonio Feliziani, titolare della<br />

APR Italia di Ancona che ci ha fornito le risposte<br />

ed anche una bella serie di immagini<br />

che compongono questo portfolio del mondo<br />

visto dall’alto.<br />

Quanto costa al giorno d’oggi un drone<br />

per divertirsi a realizzare fotografie per<br />

uso personale?<br />

Dipende se uno vuole una soluzione pronta<br />

al volo oppure se vuole avventurarsi nel<br />

mondo del modellismo, ovvero comprando<br />

le singole parti ed assemblandole insieme.<br />

Se uno vuole una soluzione pronta al volo<br />

con un basso budget, gli consiglierei il Quanum<br />

Nova FPV GPS che costa circa 250 Euro<br />

su siti internazionali. È poco più di un giocattolo,<br />

ma permette comunque di ottenere<br />

risultati superiori a quelle di un Parrot<br />

AR.Drone 2.0, dato che ci possiamo installare<br />

una GoPro. Certo, è un costo da aggiungere,<br />

ma ormai quasi tutti hanno una GoPro<br />

in casa. Altrimenti, volendo spendere qualcosa<br />

in più, possiamo puntare sul DJI Phantom<br />

2 + H3-3D che costa circa 850 Euro anche<br />

in Italia, uno strumento che utilizza la<br />

maggior parte dei videomaker. Infine per chi<br />

volesse avventurarsi nel modellismo, si possono<br />

ottenere le stesse prestazioni degli strumenti<br />

suddetti, spendendo quasi la metà.<br />

Quanto costerebbe invece un’attrezzatura<br />

sufficiente per poter fornire dei servizi<br />

professionali?<br />

Dipende fondamentalmente da quanto peso<br />

vogliamo sollevare in volo. Un discorso è<br />

sollevare una GoPro del peso di appena 100<br />

grammi, un altro discorso è sollevare una reflex<br />

full frame completa di ottica che può arrivare<br />

a 2/3kg. Sollevando carichi elevati subentrano<br />

tutte le precauzioni necessarie per<br />

la sicurezza di cose e persone. Meglio avere<br />

ad esempio un esacottero, ovvero un sei motori,<br />

piuttosto che un quadricottero, ovvero<br />

un quattro motori. Questo perché un eventuale<br />

guasto ad un motore non compromette<br />

la guidabilità del mezzo. Ci sono poi tutti<br />

quegli strumenti che servono per la normale<br />

gestione. Per fare un esempio, io ho 8 batterie,<br />

utili per garantirmi l’autonomia necessaria<br />

per quattro voli da 15 minuti ciascuno.<br />

Tutte queste spese fanno sì che un profes-<br />

FOTOGRAFIA REFLEX NOVEMBRE <strong>2014</strong> 63


64 NOVEMBRE <strong>2014</strong> FOTOGRAFIA REFLEX<br />

Nella pagina<br />

precedente e qui<br />

sopra, alcune foto di<br />

ricognizione su una<br />

delle due pale eoliche<br />

di Torre Beregna (MC),<br />

realizzate con una<br />

Sony A7R con ottica<br />

Sony Zeiss Sonnar T*<br />

FE 35 mm F2.8 ZA su<br />

esacottero<br />

autocostruito. Qui a<br />

fianco, una foto del<br />

Castello della Rancia<br />

di Tolentino (MC),<br />

realizzata con una<br />

Sony NEX-7 con ottica<br />

Sigma Art 19mm F2.8<br />

DN sullo stesso drone.<br />

Nella pagina a fianco,<br />

una foto della città di<br />

Numana (AN),<br />

realizzata con una<br />

GoPro Hero3+ Black<br />

su quadricottero<br />

autocostruito.<br />

Tutte le riprese aeree<br />

sono di Antonio<br />

Feliziani.


Qui intorno, alcune delle fasi di preparazione e<br />

di pilotaggio dei due droni autocostruiti<br />

utilizzati per le foto in questo portfolio.<br />

sionista debba investire almeno 10.000 Euro<br />

per un drone capace di far volare una reflex<br />

in condizioni ottimali.<br />

Quali sono le caratteristiche da tenere<br />

in considerazione quando si acquista un<br />

drone?<br />

La presenza di un GPS facilita la pianificazione<br />

di una missione di volo e la stabilizzazione<br />

in campo aperto. Il fatto di avere poi<br />

un gimbal, un supporto cardanico motorizzato<br />

su due o tre assi con giroscopio, è utile<br />

sia per stabilizzare le immagini, specialmente<br />

quando si registrano video, sia per orientare<br />

la fotocamera in volo. Risulta utile anche<br />

avere un sistema di FPV, ovvero la visione<br />

in prima persona, utile per non inquadrare<br />

alla cieca. Infine non è da dimenticare<br />

la qualità del telecomando, che abbia una<br />

potenza ed un numero di canali adeguati a<br />

quello che si vuole fare.<br />

Servono dei permessi per far volare un<br />

drone per uso personale?<br />

Per uso personale si può volare solo in<br />

luoghi isolati e sicuri, e comunque non servono<br />

dei permessi. Ma consiglio vivamente<br />

di sottoscrivere un’assicurazione contro<br />

danni verso terzi, che costa circa 40 Euro<br />

l’anno. Oppure si può fare la tessera alla<br />

FIAM, Federazione Italiana Aero Modellismo,<br />

che include l’assicurazione in questio-<br />

FOTOGRAFIA REFLEX NOVEMBRE <strong>2014</strong> 65


Qui sopra, una foto del porto di Ancona, realizzata al tramonto con una<br />

GoPro Hero3+ Black su quadricottero autocostruito. Nella pagina accanto<br />

in alto, una foto del porto di Numana (AN), realizzata sempre al tramonto<br />

con la medesima attrezzatura. Nella pagina accanto in basso, una foto di<br />

Castelluccio di Norcia (PG), realizzata con una Sony A7R con ottica Sony<br />

Zeiss Sonnar T* FE 35 mm F2.8 ZA su esacottero autocostruito.<br />

ne. Dovrebbero farla tutti, anche quelli che<br />

comprano i fascicoli in edicola per il drone<br />

della De Agostini.<br />

Ed invece per uso professionale?<br />

È tutto sotto normativa ENAC, Ente Nazionale<br />

Aviazione Civile. Non è possibile<br />

riassumere tutta la regolamentazione in<br />

un’intervista. A seconda dei campi di applicazione,<br />

si devono effettuare visite mediche<br />

e preparare tutta una serie di documenti come<br />

il manuale di volo ed il manuale operativo.<br />

Questo per ottenere un’abilitazione al<br />

volo, che certifichi la capacità di far volare<br />

un aeromobile in piena sicurezza indipendentemente<br />

dalle condizioni in cui ci si trova.<br />

I requisiti cambiano, ovviamente, se si<br />

vuole avere l’abilitazione a volare sopra ad<br />

aree popolate oppure sopra ad aree deserte.<br />

È difficile imparare a pilotare un drone?<br />

In linea di massima no. Bisogna partire<br />

per gradi. Meglio evitare di esagerare, per<br />

evitare di rovinare il mezzo oppure di colpire<br />

cose e persone nei dintorni. Io consiglio<br />

di iniziare con piccoli droni, tipo il Syma<br />

X1, un giocattolino da 35 Euro su ebay, che<br />

io uso tutt’oggi in ufficio per tenermi in allenamento<br />

e non perdere l’abitudine al volo.<br />

Quali sono le difficoltà più comuni che<br />

possono scoraggiare agli inizi?<br />

Sicuramente il cambiamento degli assi.<br />

Ad esempio quando noi guardiamo verso<br />

Nord, mentre il mezzo guarda verso Sud. In<br />

questo momento la destra e la sinistra sono<br />

invertite e per un principiante può essere un<br />

momento di difficoltà. Altra difficoltà è la<br />

perdita della cognizione dell’orientamento<br />

del mezzo, che può portare rischi di urti indesiderati.<br />

A me è successo quando ero agli<br />

inizi. In un volo il mio primo drone era molto<br />

lontano e non riuscivo a vedere le lucine<br />

di posizione, che aiutano per l’appunto ad<br />

indentificarne l’orientamento. Volevo girare<br />

a sinistra ed invece il drone ha girato a destra,<br />

rischiando di entrare in collisione con<br />

un traliccio dell’alta tensione.<br />

Quali sono gli errori da evitare nel modo<br />

più assoluto?<br />

Sono quelli legati alla sicurezza. Non si<br />

deve scambiare un drone per un gioco e<br />

mettere a rischio le persone. È molto divertente<br />

fare manovre veloci oppure acrobatiche,<br />

ma può diventare pericoloso. Meglio<br />

inoltre non puntare agli inizi su mezzi troppo<br />

impegnativi, che non saremmo in grado<br />

di gestire in modo adeguato.<br />

Qual è stata la più bella soddisfazione<br />

che hai avuto da quando voli con i droni?<br />

Sicuramente avere un altro punto di vista.<br />

Poi ho tutti mezzi autocostruiti, quindi rientra<br />

nella soddisfazione di essere un modellista,<br />

oltre che un operatore di droni. Li considero<br />

tutti figli miei.<br />

l<br />

FOTOGRAFIA REFLEX NOVEMBRE <strong>2014</strong> 67


POST PRODUZIONE<br />

(1ª PARTE)<br />

SCONFIGGERE IL RUMORE<br />

di Marco Olivotto<br />

Il fotografo<br />

digitale è sempre<br />

in guerra contro il<br />

rumore: cerchiamo<br />

di capire da dove<br />

nasce, come si<br />

manifesta, come<br />

e fino a che<br />

punto ridurlo<br />

Ho chiesto a cinque persone di rispondere<br />

istintivamente alla domanda: qual è il<br />

contrario di “rumore”? Tutti indistintamente<br />

hanno risposto “silenzio”, come mi<br />

aspettavo. Purtroppo la risposta è errata:<br />

il termine corretto è “segnale”. Cerchiamo<br />

di spiegare perché.<br />

Il termine “rumore” è ambiguo, non solo<br />

in campo fotografico ma in generale. Il<br />

primo significato della parola rimanda al<br />

suono: la scavatrice in azione sotto la finestra<br />

di casa produce indubbiamente un fastidioso<br />

rumore. Talvolta però si crea un’apparente<br />

contraddizione: in un ristorante con<br />

una cattiva acustica, il brusio di sottofondo<br />

delle conversazioni rende difficile parlare<br />

Figura 1-A:<br />

l’originale.<br />

Figura 1 – B:<br />

un’immagine resa<br />

pressoché<br />

inintelligibile dal<br />

rumore.<br />

1B<br />

1A<br />

con chi abbiamo accanto e lo etichettiamo<br />

come rumore; ma allo stesso tempo, la nostra<br />

conversazione è percepita come rumore<br />

dagli altri commensali. Chi ha ragione?<br />

La realtà non è digitale. L’era digitale ha<br />

dato spazio alla subdola idea che esista un<br />

mondo perfetto, ripetibile e immutabile. Alcuni<br />

fotografi sono addirittura spaventati<br />

dalla prospettiva di intervenire anche solo in<br />

68 NOVEMBRE <strong>2014</strong> FOTOGRAFIA REFLEX


2A<br />

2C<br />

Figura 2 – A: gli storici “Genesis” nel 1977:<br />

non era facile, a 160 ISO.<br />

maniera minimale su un’immagine digitale<br />

perché questo potrebbe “rovinarla”: la convinzione<br />

deriva dall’idea che i dati registrati<br />

su una scheda di memoria rappresentino<br />

qualcosa di assoluto e intoccabile. Questa<br />

idea è errata, e lo comprendiamo esaminando<br />

come vanno davvero le cose.<br />

Il malinteso nasce da un fatto assai semplice:<br />

quando apriamo un file, leggiamo dei<br />

numeri. Le immagini, i file audio, i documenti<br />

di testo e qualsiasi altro documento<br />

digitale sono composti da numeri. Quei numeri,<br />

salvo modifiche, domani saranno<br />

identici a oggi e lo saranno anche tra<br />

vent’anni: immutabili, quindi “perfetti”. La<br />

terna numerica RGB che descrive il primo<br />

pixel di un’immagine non cambia nei secoli,<br />

neppure se apriamo quell’immagine mille<br />

volte: quindi quella terna è in qualche modo<br />

sacra, giusto?<br />

2B<br />

Qualcuno rimarrà certamente deluso, ma<br />

di sacro non c’è nulla. Quel pixel è sì codificato<br />

per mezzo di numeri ben definiti, ma<br />

quei numeri descrivono un fenomeno fisico<br />

che non ha nulla di digitale: sono solo la sua<br />

traduzione in digitale. La luce che colpisce<br />

l’obiettivo non è digitale; l’aria che la luce<br />

attraversa è zeppa di polvere e impurità varie<br />

che si agitano in moto casuale; le lenti<br />

sono agglomerati viscosi di molecole sospettosamente<br />

analogiche; le singole celle<br />

CCD del sensore sono a loro volta analogiche<br />

e producono una tensione elettrica; tutti<br />

i circuiti elettronici che intervengono nel<br />

processo inducono fluttuazioni piccole ma<br />

imponderabili nei risultati. Anche riprendendo<br />

una scena perfettamente statica con il<br />

cavalletto, il singolo pixel che ora leggiamo<br />

come 138 R 185 G 35 B avrebbe potuto venire<br />

registrato come 136 R 183 G 32 B se avessimo<br />

B: un restauro volto al recupero dei colori.<br />

C: Phil Collins lotta contro il rumore (grana).<br />

scattato un centesimo di secondo prima, oppure<br />

come 140 R 182 G 36 B . Questo vale per<br />

qualsiasi altro pixel dell’immagine.<br />

I pixel sono rappresentazioni della realtà,<br />

non la realtà. La loro natura immutabile non<br />

implica in alcun modo che siano rappresentazioni<br />

“giuste”: sono anzi viziate da variazioni<br />

casuali che speriamo di poter contenere<br />

entro limiti ragionevoli, ma che non possiamo<br />

eliminare. Anzi: come scopriremo alla<br />

fine dell’articolo, un’ipotetica immagine<br />

digitale totalmente priva di rumore presenterebbe<br />

problemi peggiori del rumore con il<br />

quale lottiamo regolarmente.<br />

Uno studente di fisica si scontra fin dal<br />

primo giorno di laboratorio con una verità<br />

che lo accompagnerà per tutta la vita: la<br />

realtà che misuriamo è soggetta a fluttuazioni.<br />

Un pendolo non oscilla con una frequenza<br />

perfettamente definita: se misuria-<br />

FOTOGRAFIA REFLEX NOVEMBRE <strong>2014</strong> 69


5<br />

3A<br />

Figura 3 – A: lo sviluppo “spinto” di un RAW<br />

sottoesposto. B: La stessa versione, saturata per<br />

evidenziare la natura del rumore di crominanza.<br />

3B<br />

Figura 4 – Lo stesso sviluppo di figura 3A, con il<br />

rumore di crominanza ridotto in Camera Raw.<br />

Figura 5 – Le impostazioni di Camera Raw che<br />

producono la figura 4.<br />

4<br />

mo i suoi cicli, scopriamo che il tempo impiegato<br />

a muoversi tra i due estremi è soggetto<br />

a variazioni imponderabili e casuali.<br />

La prima cosa che lo studente impara è che<br />

esiste un errore sperimentale. Quando va a<br />

investigarne le cause, si imbatte invariabilmente<br />

nel concetto di rumore.<br />

Quando parliamo al telefono, l’oggetto<br />

del nostro interesse consiste nelle parole che<br />

ci vengono dette: quelle parole sono il segnale.<br />

La voce che percepiamo non è identica<br />

a quella che sentiremmo se fossimo a<br />

mezzo metro da chi ci sta parlando, ma questo<br />

non è così rilevante: fino a che il segnale<br />

è interpretabile in maniera inequivocabile,<br />

l’informazione è salva a dispetto di una<br />

quantità sopportabile di rumore. Se però<br />

un’interferenza rende difficile comprendere<br />

ciò che ci viene detto, viviamo questo disturbo<br />

come un eccesso di rumore. Quando<br />

l’intensità del rumore supera quella del segnale,<br />

rendendolo inintelligibile, la comunicazione<br />

diventa impossibile.<br />

Nelle immagini accade lo stesso. La fotografia<br />

1B è stata deliberatamente sabotata: è<br />

l’originale di figura 1A, sottoposta in Photoshop<br />

a un’applicazione del filtro Disturbo -<br />

> Aggiungi disturbo con il parametro Quantità<br />

impostato a 300%. È inutilizzabile, naturalmente,<br />

e se non avessimo accesso all’originale<br />

sarebbe impossibile dire con precisione<br />

cosa rappresenta. Ciò che vale la pena<br />

di notare, però, è che all’interno di un oceano<br />

di rumore siamo comunque in grado di<br />

distinguere una forma ben definita (un segnale)<br />

anche se è al limite dell’interpretabilità.<br />

Questo avviene perché il nostro sistema<br />

visivo è incredibilmente abile a separare ciò<br />

che è ordine da ciò che è caos. Il trattamento<br />

del rumore è tutto qui, alla fine: minimizzare<br />

il disordine in favore dell’ordine. Ovvero,<br />

estrarre il segnale dal disturbo, per quanto<br />

possibile.<br />

La definizione scientifica del termine “segnale”<br />

è affascinante quanto astratta: “un segnale<br />

è una funzione che veicola informazioni<br />

relative al comportamento o agli attributi<br />

di un fenomeno”. A un passante non molto<br />

interessato alla teoria potremmo dare una definizione<br />

più terrena e istintiva: “il segnale è<br />

ciò che ci interessa percepire; tutto il resto è<br />

rumore”. L’accento cade sull’espressione “ci<br />

interessa”; ricordando il paragone del ristorante<br />

fatto sopra, comprendiamo che la contraddizione<br />

era solo apparente perché la conversazione<br />

con chi ci siede di fronte è per noi<br />

segnale; ma non lo è per chi siede a tre tavoli<br />

di distanza da noi, che è interessato alla conversazione<br />

con il suo interlocutore.<br />

La natura del rumore nelle immagini.<br />

Ai tempi della pellicola il rumore era chiamato<br />

“grana”. Al momento dello sviluppo,<br />

gli alogenuri d’argento esposti alla luce producevano<br />

microscopiche particelle metalliche<br />

responsabili del fenomeno ottico che<br />

ben conosciamo. L’intensità percepita della<br />

grana dipendeva molto (ma non esclusivamente)<br />

dalla sensibilità della pellicola: una<br />

pellicola rapida (ad alti ISO, che allora si<br />

chiamavano ASA) veniva prodotta utilizzando<br />

granuli di alogenuri più grandi rispetto a<br />

70 NOVEMBRE <strong>2014</strong> FOTOGRAFIA REFLEX


6A<br />

7<br />

Figura 6 – A: l’azione del filtro Intermedio a 15<br />

px su figura 3A. B: il risultato dell’operazione in<br />

metodo di fusione Colore.<br />

6B<br />

una pellicola lenta. Anche la scelta dello sviluppo<br />

aveva un’influenza decisiva sull’aspetto<br />

e sulla consistenza della grana.<br />

In generale la grana, così come oggi il rumore,<br />

era considerata indesiderabile soprattutto<br />

nel caso di elevati fattori di ingrandimento<br />

anche se in certi contesti assumeva<br />

una valenza artistica. Il fatto che la grana<br />

potesse risultare invisibile in certe situazioni,<br />

ad esempio a bassi fattori di ingrandimento,<br />

non significava che fosse assente ma<br />

solo che risultava di fatto invisibile: non esisteva<br />

una pellicola totalmente priva di grana<br />

così come oggi non esiste un sensore digitale<br />

totalmente immune al rumore.<br />

Nelle immagini digitali il rumore si sviluppa<br />

soprattutto nelle aree scure, ovvero<br />

nelle ombre. Nella pellicola, la grana era<br />

presente in tutte le aree tonali, ma i negativi<br />

si comportavano in maniera simile alle immagini<br />

digitali, addensandola nelle ombre;<br />

le diapositive, dette anche fotocolor, erano<br />

invece più rumorose nelle luci. La foto di figura<br />

2A è uno storico originale fornitoci da<br />

Armando Gallo, vera leggenda del giornalismo<br />

e della fotografia rock, tratto dalla recente<br />

e monumentale App per iPad sul complesso<br />

musicale “Genesis” da lui pubblicata.<br />

Lo scatto risale al 1977 ed è stato effettuato<br />

in diapositiva: la pellicola aveva una sensibilità<br />

nominale di 160 ISO ed era stata sottoesposta<br />

di un paio di stop a causa delle condizioni<br />

di luce. Lo sviluppo mirato al recupero<br />

ha fatto esplodere la grana, che risulta<br />

evidente nei mezzitoni e nelle luci, mentre le<br />

ombre sono molto più pulite. In figura 2B,<br />

lo stesso scatto sottoposto a un attento restauro<br />

volto a recuperare e ravvivare i colori<br />

un po’ sbiaditi dell’originale: il rumore è<br />

stato significativamente ridotto nonostante<br />

la nitidezza sia decisamente aumentata. In<br />

figura 2C, a titolo di riferimento, Phil Collins<br />

sommerso dal rumore nell’originale (ingrandimento:<br />

200%).<br />

Il rumore digitale è causato da molteplici<br />

fenomeni, tutti legati alle fluttuazioni dei<br />

componenti elettronici in azione nella fotocamera.<br />

La componente più significativa del<br />

rumore che si riscontra in una fotografia digitale<br />

è di solito legata alla temperatura del<br />

sensore, che può diventare molto elevata. La<br />

situazione più critica si verifica quando si è<br />

costretti a scattare a ISO elevati e con tempi<br />

di esposizione prolungati. Un’elettronica di<br />

alta qualità sarà soggetta a variazioni minori<br />

rispetto a una composta da circuiti di dubbia<br />

stabilità: quando le fluttuazioni superano<br />

una certa soglia, il rumore diventa dolorosamente<br />

evidente. Questo è uno dei motivi per<br />

i quali una reflex di fascia alta, a parità di<br />

condizioni, produce immagini migliori di<br />

uno smartphone.<br />

Le due componenti del rumore. Il rumore<br />

viene di solito suddiviso in due componenti:<br />

il rumore di luminanza e il rumore di<br />

crominanza. Il secondo è il più facile da ridurre,<br />

quindi partiamo da esso.<br />

L’immagine di figura 3A è un particolare<br />

Figura 7 – I canali dello sviluppo originale dopo<br />

la conversione in Lab.<br />

tratto da uno scatto di backstage realizzato<br />

su un set video. In certi contesti non si ha<br />

controllo sulla luce e non si può utilizzare il<br />

flash: quel che c’è, c’è. Lo scatto è stato realizzato<br />

a 1250 ISO con una fotocamera Canon<br />

40D e con un’esposizione di 1/50 sec.<br />

Non sono condizioni estreme, ma il soggetto<br />

è purtroppo risultato sottoesposto. Per recuperare<br />

leggibilità, la versione di figura 3A è<br />

stata sviluppata in Camera Raw (versione<br />

8.1) con i parametri predefiniti, salvo il valore<br />

del cursore Esposizione che è stato impostato<br />

a +1,50. Non è stata messa in atto alcuna<br />

riduzione del rumore. Questa fotografia<br />

è l’equivalente digitale di quella di figura<br />

2A, a sua volta caratterizzata da sottoesposizione<br />

e da uno sviluppo mirato al recupero:<br />

ma stavolta sono le ombre a essere<br />

particolarmente rumorose, non le luci. Risultano<br />

evidenti sia il rumore di crominanza,<br />

che si manifesta sotto forma di piccole macchie<br />

colorate, sia il rumore di luminanza,<br />

che ricorda la grana della pellicola. In figura<br />

3B, la saturazione è stata aumentata del 50%<br />

al fine di evidenziare il primo.<br />

Ridurre il rumore di crominanza. La versione<br />

di figura 4 è stata realizzata con gli<br />

stessi parametri di sviluppo, ma impostando<br />

in Camera Raw una riduzione del rumore di<br />

crominanza abbastanza aggressiva nel pannello<br />

Dettagli (figura 5): il cursore Colori nel<br />

modulo Riduzione disturbo è stato impostato<br />

a 50 e anche Dettagli colore ha lo stesso valore.<br />

Il primo cursore controlla l’entità della<br />

FOTOGRAFIA REFLEX NOVEMBRE <strong>2014</strong> 71


Figura 8<br />

La sfocatura dei canali a e b<br />

in Lab riduce il rumore di crominanza,<br />

ma non la nitidezza.<br />

Figura 9<br />

La sfocatura della luminosità<br />

(canale L) rimuove il rumore di luminanza,<br />

ma anche il soggetto.<br />

8<br />

9<br />

10<br />

riduzione del rumore cromatico, il secondo<br />

quanta variazione sottile nel colore vogliamo<br />

preservare pur attuando la riduzione.<br />

Il rumore di crominanza è in generale più<br />

fastidioso di quello di luminanza: siamo più<br />

inclini a tollerare un aspetto granulare ma<br />

cromaticamente omogeneo che una miriade<br />

di micro-coriandoli colorati. La sua riduzione<br />

viene di solito realizzata in Camera Raw<br />

al momento dello sviluppo del RAW, ma<br />

questo non è l’unico modo. Quando abbiamo<br />

a che fare con un’immagine in formato<br />

raster, possiamo operare in Photoshop senza<br />

utilizzare plug-in di terze parti. Vediamo tre<br />

possibilità.<br />

1) Utilizzare nuovamente Camera Raw. A<br />

partire da Photoshop CC, il ben noto plug-in<br />

è disponibile come filtro nel menu Filtro -><br />

Filtro Camera Raw. Può agire anche come<br />

Filtro avanzato. È quindi possibile ridurre il<br />

rumore di crominanza dosando gli opportuni<br />

Figura 10<br />

Una riduzione estrema del rumore di luminanza<br />

in Camera Raw.<br />

cursori nella sezione Riduzione disturbo del<br />

pannello Dettagli (figura 5). Per chi avesse<br />

una versione antecedente a Photoshop CC, è<br />

possibile effettuare l’operazione salvando il<br />

file in formato JPEG o TIFF e aprendolo poi<br />

tramite il plug-in. L’impostazione necessaria<br />

per farlo si trova nella finestra Preferenze -><br />

Camera Raw in Photoshop.<br />

2) Utilizzare Filtro -> Disturbo -> Intermedio.<br />

Duplichiamo il livello sul quale stiamo<br />

lavorando e applichiamo al livello duplicato<br />

il filtro con un raggio opportuno. Il risultato<br />

è visibile in figura 6A: il filtro è stato<br />

applicato con un raggio pari a 15 px. Il filtro<br />

Intermedio smussa i contorni producendo<br />

allo stesso tempo una sfocatura nelle aree<br />

più omogenee. Questa operazione appiattisce<br />

le variazioni cromatiche, un po’ come se<br />

si lavorasse con le dita su un foglio coperto<br />

da colori a tempera umidi. Il raggio va scelto<br />

in maniera che il rumore di crominanza diventi<br />

pressoché invisibile, nel contesto della<br />

sfocatura e dell’appiattimento generale<br />

dell’immagine. Il risultato è naturalmente<br />

inaccettabile, ma se modifichiamo il metodo<br />

di fusione del livello filtrato da Normale<br />

a Colore, otteniamo la figura 6B. Confrontata<br />

con l’originale, figura 3A, mostra un<br />

rumore di crominanza ridotto ai minimi termini.<br />

Una possibile critica, se la confrontiamo<br />

con la figura 4 ottenuta in Camera Raw,<br />

è che il colore delle labbra è un po’ più pallido<br />

e meno variato. In generale, però, è un<br />

ottimo risultato.<br />

3) Sfocare i canali cromatici in Lab. Convertiamo<br />

la nostra immagine per mezzo del<br />

menu Immagine -> Metodo -> Colore Lab:<br />

Lab divide nettamente luminosità e colore,<br />

quindi le due componenti del rumore risultano<br />

a loro volta divise e si possono manipolare<br />

separatamente. La figura 7 mostra i tre<br />

canali Lab: L, ovvero la componente di luminanza;<br />

a, responsabile della componente<br />

cromatica verde-magenta; b, che controlla il<br />

colore lungo l’asse blu-giallo. La miriade di<br />

punti che costella i due canali cromatici è il<br />

rumore di crominanza. È interessante notare<br />

come esso sia molto marcato in quasi tutta<br />

l’immagine, fatta eccezione per la zona più<br />

luminosa del volto dove è pressoché assente.<br />

Il motivo è che quella parte dell’immagine<br />

ha sofferto meno la sottoesposizione: ricordiamo<br />

che il rumore digitale si annida<br />

nelle ombre, e l’aumento di esposizione<br />

operato in Camera Raw al momento dello<br />

sviluppo lo ha messo in evidenza. Per ridurre<br />

l’impatto del rumore cromatico è sufficiente<br />

sfocare individualmente i due canali<br />

a e b, e soltanto loro: sfocando anche L, perderemmo<br />

nitidezza perché interverremmo<br />

sulla luminosità; a e b controllano solo il<br />

colore. La figura 8 mostra il risultato di una<br />

sfocatura gaussiana (Filtro -> Sfocatura -><br />

Controllo sfocatura) di raggio pari a 10 px<br />

sui canali a e b. Il risultato è molto simile a<br />

quello di figura 6B.<br />

Le differenze tra questi metodi di riduzione<br />

del rumore di crominanza sono abbastanza<br />

secondarie: la scelta è prevalentemente<br />

legata al gusto personale e all’abitudine, a<br />

70 NOVEMBRE <strong>2014</strong> FOTOGRAFIA REFLEX


meno che non si abbia a che fare con immagini<br />

estremamente critiche sulle quali valga<br />

la pena di tentare ogni strada. Alcuni professionisti<br />

applicano un filtro Intermedio a raggio<br />

1 px in metodo di fusione Colore senza<br />

neppure osservare da vicino l’immagine:<br />

questo riduce leggermente il rumore cromatico<br />

e l’impatto qualitativo sulle altre caratteristiche<br />

dell’immagine è così infinitesimo<br />

da poter essere considerato nullo.<br />

Ridurre il rumore di luminanza. La riduzione<br />

del rumore di luminanza è un’operazione<br />

più complessa. Ciò che rende poco impattante<br />

la procedura di riduzione del rumore<br />

cromatico è il fatto che la luminosità non<br />

viene mai toccata. Per ridurre la granulosità<br />

bisogna invece toccarla per forza, e si finisce<br />

inevitabilmente per intaccare la nitidezza<br />

della fotografia. Il problema è che il rumore<br />

di luminanza si manifesta a livello di singoli<br />

pixel: ovvero, utilizzando una terminologia<br />

introdotta nella serie di articoli sulla maschera<br />

di contrasto, è un segnale ad alta frequenza<br />

spaziale. Purtroppo ricadono in questa categoria<br />

anche elementi fondamentali e sottili<br />

come i capelli e la texture della pelle. La lotta<br />

è tra due necessità opposte tra loro: la riduzione<br />

del rumore sfoca i dettagli; l’enfatizzazione<br />

dei dettagli fa aumentare il rumore.<br />

Una riduzione di successo è quella che sancisce<br />

un compromesso ottimale tra due esigenze<br />

mutuamente esclusive.<br />

Per capire come convenga procedere facciamo<br />

un esempio estremo, al quale sono legate<br />

due notizie – una buona e una cattiva.<br />

La buona notizia è che eliminare il rumore<br />

di luminanza è semplicissimo: basta sfocare<br />

l’immagine. La cattiva notizia è che in questo<br />

modo demoliamo l’immagine stessa. La<br />

figura 9 dimostra in maniera estrema il problema<br />

e non necessita di commenti.<br />

Esistono diverse tecniche di riduzione del<br />

rumore di luminanza e va detto che storicamente<br />

Photoshop non ha fornito strumenti<br />

semplici e versatili per affrontare il problema.<br />

Da qualche anno però il controllo Luminanza<br />

nel pannello Riduzione disturbo di<br />

Camera Raw permette di ottenere buoni risultati<br />

senza troppa fatica. La figura 10 mostra<br />

la massima riduzione ottenibile sulla<br />

nostra immagine originale con le impostazioni<br />

visibili in figura 11. Il suo confronto<br />

con la figura 9 evidenzia una differenza sostanziale:<br />

i dettagli minuti sono scomparsi,<br />

ma l’immagine non è sfocata in senso stretto.<br />

L’effetto, pure estremo, assomiglia un<br />

po’ al risultato del filtro Sfocatura superficie<br />

di Photoshop, che sfoca le aree più omogenee<br />

di un’immagine conservandone i bordi.<br />

La figura 10 rimane inaccettabile, ma è un<br />

notevole passo avanti rispetto alla figura 9.<br />

Due suggerimenti generali per quanto riguarda<br />

la riduzione del rumore in Camera<br />

11<br />

Raw. Il primo consiste nell’esaminare l’immagine<br />

con un rapporto di zoom 1:1, ovvero<br />

100%: a ingrandimenti inferiori l’anteprima<br />

dell’effetto non è attendibile. Il secondo<br />

consiste nell’operare con il più recente algoritmo<br />

disponibile, attualmente denominato<br />

“2012 (corrente)”. L’algoritmo è selezionabile<br />

nel pannello Calibrazione fotocamera<br />

di Camera Raw (figura 12).<br />

Cosa fanno i cursori? I controlli disponibili<br />

per la riduzione del rumore sono cinque<br />

e li abbiamo già visti in azione (figura<br />

11). Il cursore Luminanza determina il grado<br />

di riduzione del rumore di luminanza.<br />

Dettagli luminanza controlla la soglia, definendo<br />

in pratica cosa consideriamo rumore<br />

e cosa no: valori elevati preservano il dettaglio,<br />

ma producono immagini più rumorose;<br />

valori bassi intaccano il dettaglio, ma rimuovono<br />

più rumore. Contrasto luminanza<br />

ha una funzione simile, ma interviene su<br />

aree più ampie di quelle che caratterizzano<br />

il dettaglio sottile; anche qui, valori elevati<br />

preservano il contrasto ma possono produrre<br />

rumore, e viceversa. Il cursore Colori determina<br />

l’intensità della rimozione del rumore<br />

di crominanza. Dettagli colore ha una<br />

funzione simile al suo omologo relativo alla<br />

Figura 11<br />

Le impostazioni che<br />

producono la figura 10.<br />

Figura 12<br />

La selezione del corretto<br />

metodo di elaborazione<br />

del RAW.<br />

12<br />

luminanza, ma interviene solo sul colore:<br />

valori elevati preservano eventuali bordi<br />

sottili colorati, ma il rumore potrebbe rimanere<br />

invadente, mentre valori bassi possono<br />

fornire immagini più pulite a prezzo di sfumature<br />

cromatiche un po’ troppo evidenti.<br />

La mia strategia preferita per rimuovere il<br />

rumore di luminanza consiste nel portare il<br />

cursore Luminanza al massimo. Di seguito,<br />

regolo i cursori preposti al controllo di dettagli<br />

e contrasto, cercando un equilibrio che<br />

varia da immagine a immagine. Di regola,<br />

l’intensità della riduzione è eccessiva, quindi<br />

abbasso il valore di Luminanza fino a ottenere<br />

un risultato credibile. È fondamentale<br />

ricordare che lo scopo finale non è rimuovere<br />

il rumore, ma ridurlo, anche perché<br />

una riduzione eccessiva aprirebbe la<br />

porta a guai più gravi del rumore stesso. Per<br />

paradossale che possa sembrare, un’immagine<br />

con troppo poco rumore tende a posterizzare<br />

facilmente proprio a causa del suo<br />

punto di forza: la morbidezza delle transizioni<br />

tra aree adiacenti. Spesso, quando si<br />

ha a che fare con immagini che presentano<br />

posterizzazioni serie, si può limitare il problema<br />

aggiungendo rumore per mezzo del<br />

Filtro -> Disturbo -> Aggiungi disturbo impostato<br />

su pochissimi punti percentuali. Il<br />

rimedio è a volte sorprendentemente efficace:<br />

funziona perché il rumore “spezza” la<br />

precisione delle transizioni modulandole e<br />

facendole apparire più lisce al nostro occhio,<br />

quando sono in realtà molto più “tormentate”.<br />

Il lieve rumore che si aggiunge<br />

all’immagine rimane pressoché invisibile e<br />

scongiura altri guai. Per questo motivo, è<br />

assolutamente sconsigliato ridurre eccessivamente<br />

il rumore, soprattutto quando l’immagine<br />

è destinata alla stampa: se da un lato<br />

il rumore è indesiderabile, dall’altro è il<br />

nostro migliore alleato contro certe problematiche.<br />

Per ora ci fermiamo, ma torneremo presto<br />

sull’argomento, che è uno dei più discussi<br />

e anche dei più afflitti da un’informazione<br />

confusa e poco scientifica. Se mi<br />

è consentita una battuta, c’è molto rumore<br />

sul rumore, nei forum del Web! l<br />

FOTOGRAFIA REFLEX NOVEMBRE <strong>2014</strong> 73


COLLEZIONISMO<br />

ZUIKO 35-70mm<br />

Per il sistema OM la società Olympus<br />

ha proposto nel tempo ben<br />

quattro zoom di focale standard<br />

ovvero 35-70mm, ma di luminosità diversa<br />

e differenziati nel prezzo. Negli<br />

anni Ottanta la focale normale da<br />

50mm sembrava troppo normale, e veniva<br />

spesso sostituita dallo zoom base,<br />

ovvero appunto il 35-70mm, che si riteneva<br />

molto più creativo. Qui ne prendiamo in<br />

esame due, di luminosità teoricamente costante,<br />

tralasciando la versione f/3,5-4,5, che, costando<br />

a metà degli anni Ottanta 300mila lire,<br />

era del gruppo il più a buon mercato. Esisteva<br />

anche la versione più economica di tutte, ovvero<br />

lo f/3,5-4,8, ma non compare nell’Almanacco<br />

del tempo in quanto offerto con la OM2000,<br />

macchina e ottica appaltati alla Cosina.<br />

Probabilmente Olympus è stato uno dei primi<br />

produttori di obiettivi ad offrire zoom di luminosità<br />

variabile, compromesso per conciliare<br />

prezzo, prestazioni, peso, ovvero un espediente<br />

per offrire ad un mercato più vasto possibile<br />

lo zoom, allora vero oggetto del desiderio<br />

collettivo. Questa proposta di ben quattro<br />

zoom di eguale lunghezza focale è giustificata<br />

dal fatto di offrire, accanto ad uno zoom di<br />

qualità assoluta, come lo f/3,6, degli zoom più<br />

Due zoom standard a<br />

luminosità costante per le<br />

celebri reflex a pellicola<br />

Olympus OM<br />

di Pierpaolo Ghisetti<br />

economici, che convincessero gli utenti ad acquistare<br />

un prodotto originale senza rivolgersi<br />

alla moltitudine di zoom economici offerti al<br />

tempo da molti marchi indipendenti.<br />

Questi zoom, che ben si adattano per peso e<br />

dimensioni ai compatti corpi OM, sono ambedue<br />

dotati di trattamento multistrato e di luminosità<br />

costante nell’arco della zoomata, e possiedono<br />

la caratteristica di allungare il barilotto<br />

in posizione grandangolo, mentre in posizione<br />

tele si ha la massima compattezza. La<br />

messa a fuoco è indicata sia in metri che in<br />

feet.<br />

Zoom S-Zuiko 35-70mm f/4. Le caratteristiche<br />

tecniche sono: peso 350g, diametro filtri<br />

di 55mm, lunghezza fisica del barilotto di<br />

7cm che diventano 8,5 a 35mm, ghiera di zoomata<br />

larga di 1cm, messa a fuoco a<br />

75cm, con ghiera con rivestimento a forma<br />

di diamante di 2,3cm di larghezza.<br />

La S iniziale probabilmente significa<br />

Simplified, ovvero semplificato, rispetto<br />

alla versione f/3,6. Infatti lo schema ottico<br />

si compone di 7 elementi in 7 gruppi,<br />

con resa complessivamente di ottimo<br />

livello a tutta apertura e a f/5,6, con un<br />

leggero calo a 70mm di lunghezza focale. Dopo<br />

f/8 si nota un calo netto di prestazioni. Distorsione<br />

di circa il 3% a 35mm, abbastanza<br />

visibile, poi molto ben contenuta alle rimanenti<br />

focali. Contrasto elevato al centro del fotogramma,<br />

con una notevole differenza ai bordi.<br />

Un’ottica poco adatta all’architettura ma<br />

ottima per uso generale specie alle focali inferiori.<br />

Ci è sembrato, almeno nell’esemplare<br />

da noi provato, che la resa fosse più convincente<br />

alle medie distanze che all’infinito.<br />

Zoom Zuiko 35-70mm f/3,6. E’ stato il primo<br />

Zuiko di questa lunghezza focale: si tratta<br />

di un pezzo di bravura inteso a fare competere<br />

questo tipo di zoom con le focali fisse.<br />

Queste le caratteristiche tecniche: peso 360g,<br />

messa a fuoco minima a 80cm, con ghiera larga<br />

1,8cm, ghiera di zoomata larga 1cm, lunghezza<br />

fisica del barilotto di 7,2cm che di-<br />

74 NOVEMBRE <strong>2014</strong> FOTOGRAFIA REFLEX


Zoom Zuiko 35-70mm f/3,6 su Olympus OM-2. Il massimo allungamento del<br />

barilotto si ha alla focale 35mm. Alla stessa focale, la versione f/4 dell’obiettivo<br />

(a destra) si allunga un centimetro in meno. Nella pagina accanto, sotto<br />

il titolo, un confronto fra i due zoom standard a luminosità costante.<br />

ventano 9,5cm a 35mm. Schema ottico molto<br />

complesso composto da ben 10 elementi in 8<br />

gruppi. Il prezzo all’epoca risultava estremamente<br />

elevato, ovvero di 880mila lire, giustificate<br />

dal mezzo diaframma in più rispetto alla<br />

precedente versione e dallo schema ottico<br />

che comprendeva tre lenti in più. Offre un leggero<br />

vantaggio nella messa a fuoco che risulta<br />

più luminosa nel mirino della reflex.<br />

Resa complessiva di ottimo livello, che non<br />

fa rimpiangere le focali fisse, in nessun caso,<br />

se non per la luminosità. Sia all’infinito che<br />

alle distanze ravvicinate, di solito punto debole<br />

di molti zoom, non si notano evidenti cali di<br />

qualità, con colori sempre saturi. Distorsione<br />

molto ben corretta.<br />

I colori dello Zuiko f/3,6 sono sempre saturi<br />

e brillanti, ma non eccessivi, come talvolta<br />

ci è capitato di notare nelle ottiche Zuiko, meno<br />

squillanti e convincenti quelli della versione<br />

f/4, forse a causa di un trattamento multistrato<br />

meno complesso. Sfuocato leggermente<br />

confuso in ambedue le ottiche. Per quello<br />

che vale un giudizio su due obiettivi con circa<br />

trent’anni sulle spalle, la meccanica dello<br />

f/3,6 ci è sembrata più solida e curata.<br />

Considerando i prezzi attuali, veramente<br />

popolari, è chiaro che la versione f/3,6 è da<br />

preferirsi, anche perché il suo prezzo molto<br />

elevato è stato totalmente ridimensionato e<br />

pertanto, con una spesa limitata, si entra in<br />

possesso di uno zoom assoluto, ma la versione<br />

f/4 non è da considerarsi uno zoom di serie<br />

B, anzi non sfigura minimamente, se non per<br />

la distorsione, più evidente, e un contrasto generale<br />

meno marcato.<br />

Si ringrazia l’amico Giovanni Ceccherelli<br />

per la collaborazione.<br />

Sul sistema OM abbiamo pubblicato:<br />

OM-1 – APRILE 2003<br />

21mm – OTTOBRE 2003<br />

18mm – MARZO 2006<br />

OM-3/OM-4 – DICEMBRE 2010<br />

OM-2 – APRILE 2013<br />

I NOSTRI LIBRI<br />

Nikon Story<br />

Le fotocamere e gli obiettivi della Nikon hanno<br />

segnato mezzo secolo di fotografia. Dal<br />

1947 quando la Nikon I fu messa in commercio<br />

ad oggi, l’evoluzione della macchina fotografica<br />

35mm è passata più volte per i reparti di progettazione<br />

e per le fabbriche della casa giapponese. Costituita<br />

nel 1917 dalla fusione di tre piccole fabbriche di<br />

ottica, la Nippon Kogaku, è passata dai primi modelli<br />

ispirati alla produzione tedesca della Zeiss, all’innovazione<br />

vera e propria. Nikon Story racconta come è<br />

nata e come è cresciuta la casa giapponese dalla fondazione<br />

alla Seconda guerra monxdiale e poi fino agli<br />

anni Settanta coprendo il periodo nel quale sono state prodotte<br />

quelle che oggi sono le Nikon classiche: le famose telemetro<br />

e le reflex F ed F2 con i loro obiettivi ed accessori.<br />

172 pagine, 15,5x23cm, con 250 fotograf ie, graf ici e tabelle<br />

NIKON STORY € 31.00 - Editrice Ref lex Srl<br />

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In vendita anche nei migliori negozi di fotograf ia e nelle librerie


Appuntamenti<br />

A cura di Eugenio Martorelli<br />

e Photosintesi (Eleonora e Lucrezia Garofalo)<br />

Concorsi a cura di Fabio Del Ghianda<br />

SEGNALAZIONI: FOTOGRAFIA REFLEX, VIA ACHILLE LÒRIA 7, 00191 ROMA<br />

SEGNALAZIONI MOSTRE: mostre@reflex.it<br />

Esposizioni<br />

Aosta, Centro Saint-Bénin.<br />

Gian Paolo Barbieri. La seduzione<br />

della moda, fino al 2 novembre.<br />

Mostra di Gian Paolo<br />

Barbieri. www.regione.vda.it<br />

Berlino (Germania), presso<br />

Cafe Aroma Photogalerie. The<br />

Tempelhof project, dal 10 ottobre<br />

fino a fine gennaio 2015.<br />

Fotoesposizione di Eugenio Novajra.<br />

www.eugenionovajra.com<br />

Bologna, Galleria del MAST.<br />

David Lynch: The Factory Photographs,<br />

fino al 31 dicembre.<br />

Mostra di David Lynch.<br />

www.mast.org<br />

Bologna, sede Alliance Française.<br />

27 novembre, dalle 17. Asta<br />

di beneficenza ideata dall’associazione<br />

TerzoTropico. terzotropico@gmail.com<br />

Candiani (VE), Sala Paolo Costantini<br />

del Centro Culturale<br />

Candiani. Orientalismi paralleli,<br />

fino al 30 novembre. Mostra<br />

di Fatima Abbadi<br />

Cassano D’Adda (MI), Centro<br />

Civico. Una declinazione personale<br />

del reportage paesaggistico,<br />

dal 24 ottobre. Mostra di<br />

Giancarlo Febo, presentata dal<br />

circolo fotografico “Gino Ascani”.<br />

www.fotocircolocassano.it<br />

Catania, Siracusa, Noto. Med<br />

Photo Fest, fino al 23 novembre.<br />

Evento culturale dedicato<br />

alla fotografia. info@mediterraneum4.it<br />

Catanzaro, Casa della memoria.<br />

Roy Lichtenstein 1976, fino<br />

al 30 dicembre. Mostra di Aurelio<br />

Amendola, a cura di Marco<br />

Meneguzzo. 0961745868<br />

Colorno (PR), Reggia. Colorno<br />

Photo Life <strong>2014</strong>, dal 7 al 9 novembre.<br />

Manifestazione fotografica.<br />

www.colornophotolife.it<br />

Cremona, Museo del Violino.<br />

La nascita di Magnum, fino<br />

all’8 febbraio. Mostra di Robert<br />

Capa, Henri Cartier-Bresson,<br />

DOLCE PASSIONE. © DAVIDE CONTI<br />

LE ALLEGORIE DI DAVIDE CONTI<br />

Una ricerca fotografica che indaga la realtà sociale e culturale del nostro tempo<br />

Il fotografo<br />

bolognese<br />

Davide Conti<br />

espone a Milano,<br />

presso la Galleria<br />

Arnaldo Pavesi (via<br />

Guido d’Arezzo, 17),<br />

la sua mostra<br />

personale Allegorie<br />

del contemporaneo.<br />

Storie e gesti dal<br />

mito alla realtà.<br />

L’esibizione sarà<br />

inaugurata giovedì<br />

13 novembre alle<br />

ore 18; lo stesso<br />

giorno, alle 19:30,<br />

interverrà il<br />

curatore Sandro<br />

Iovine.<br />

Le immagini in<br />

mostra, a causa<br />

della formalità della<br />

luce e dei gesti,<br />

sembrano<br />

rimandare alle<br />

classiche pitture<br />

occidentali del<br />

passato, ma non<br />

sono altro che allegorie del presente. Simbolicamente, infatti, esse rappresentano i miti<br />

quotidiani, l’inserimento dell’uomo in una rigida struttura socio-culturale, in cui egli perde la<br />

propria individualità per diventare un personaggio della realtà sociale. I riferimenti alla<br />

contemporaneità sono spiegati dall’autore stesso nei sottotesti che accompagnano<br />

le immagini. La nitidezza degli scatti e il gioco di luci e colori che li caratterizza sono resi<br />

ottimamente sulle stampe da Antonio Manta.<br />

La mostra resterà aperta fino al 27 novembre dal lunedì al sabato, dalle 15 alle 19:30. Per<br />

ulteriori informazioni, www.pavesicontemporart.com (Gigi Garofalo)<br />

76 NOVEMBRE <strong>2014</strong> FOTOGRAFIA REFLEX


George Rodger e David Seymour.<br />

www.studioesseci.net<br />

Firenze, Galleria Poggiali e<br />

Forconi. L’immagine impossibile,<br />

fino al 14 dicembre. Mostra<br />

di Luigi Ghirri, a cura di Angela<br />

Madesani. www.poggialieforconi.it<br />

Firenze, Museo di Zoologia La<br />

Specola. Immagini dal Pianeta<br />

Terra, fino al 16 novembre. Fotografie<br />

di Simone Sbaraglia,<br />

info www.simonesbaraglia.com<br />

Foligno, CIAC. Visioni del<br />

mondo, dal 22 novembre al 25<br />

gennaio. Mostra di Daido Moriyama,<br />

a cura di Filippo Maggia<br />

e Italo Tommasoni.<br />

www.centroitalianoartecontemporanea.com<br />

Latina, Factory10. Mostra antologica<br />

di Franco Fontana, dal<br />

23 novembre fino al 7 gennaio.<br />

info@factory10.it<br />

Lucca, Lucca Center of Contemporary<br />

Art. Retrospective,<br />

fino al 2 novembre. Mostra di<br />

Robert Capa, a cura di Maurizio<br />

Vanni www.luccamuseum.com<br />

Matera, Museo di Palazzo Lanfranchi.<br />

Pasolini a Matera. Il<br />

vangelo secondo Matteo cinquant’anni<br />

dopo. Nuove tecniche<br />

di immagine: arte, cinema e<br />

fotografia, fino al 9 novembre.<br />

Info 0835.2565543<br />

Milano, CMC. Stefano Robino.<br />

Il fare, il limite, la bellezza. Alle<br />

origini di un’Italia industriale,<br />

dal 25 novembre all’8 febbraio.<br />

Mostra di Stefano Robino, a cura<br />

di Enrica Viganò e Camillo<br />

Fornasieri. www.centroculturaledimilano.it<br />

Milano, Forma Galleria. Infinity,<br />

dal 18 al 28 novembre.<br />

Mostra di Bill Armstrong.<br />

www.formagalleria.com<br />

Milano, Galleria Arnaldo Pavesi.<br />

Allegorie del contemporaneo,<br />

dal 13 al 27 novembre. Mostra<br />

di Davide Conti, a cura di Sandro<br />

Iovine. www.pavesicontemporart.com<br />

Milano, Galleria Carla Sozzani.<br />

Bohnchang Koo, dal 9 novembre<br />

al 11 gennaio. Mostra di<br />

Bohnchang Koo. www.galleriacarlasozzani.org<br />

Milano, Leica Galerie.<br />

KLEIN+BROOKLYN+KLEIN,<br />

fino al 29 novembre. Mostra di<br />

William Klein. www.formagal-<br />

FOTOGRAFIA D’AUTORE A VALVERDE<br />

Modena, Ph Broking. Let Them<br />

Show Their Faces (Homosexuality<br />

in Uganda), dal 22 novembre<br />

al 31 dicembre. Mostra di Aldo<br />

Soligno. www.phbroking.com<br />

Passariano (UD), Villa Manin.<br />

Il tempo dei fotografi, fino al 9<br />

novembre. Mostra collettiva di<br />

artisti vari. www.iltempodeifotografi.org<br />

Passariano, Codroipo (UD),<br />

Villa Manin. Mostra dedicata a<br />

Man Ray, fino all’11 gennaio. A<br />

cura di Guido Comis e Antonio<br />

Giusa. info@villamanin.it<br />

Pescara, Museo delle Genti<br />

d’Abruzzo. Il tempo qui non vale<br />

niente - P. Scheuermeir G.<br />

Rohlfs 1923-1930, fino al 31 dicembre.<br />

Mostra a cura di Mariano<br />

Cipollini. www.gentidabruzzo.it<br />

Pordenone, Galleria Harry Berleria.com<br />

Milano, Museo Minguzzi.<br />

Wildlife Photographer of The<br />

Year, fino al 16 novembre. Rassegna<br />

delle 100 immagini premiate,<br />

organizzata da Roberto di<br />

Leo. www.wpymilano.it<br />

Milano, Palazzo della Ragione<br />

<strong>Fotografia</strong>. Genesi, fino al 2 novembre.<br />

Mostra di Sebastião<br />

Salgado, a cura di Lélia Wanick<br />

Salgado. www.mostrasalgado.it<br />

Milano, presso Foro Buonaparte<br />

46. Elegia dei Minimi, fino al<br />

14 novembre. Mostra di Sergio<br />

Scabar, a cura di Angela Madesani.<br />

www.rbcontemporary.it<br />

Milano, presso Galleria Carla<br />

Sozzani. Bettina, fino al 2 novembre.<br />

Fotografie di Erwin<br />

Blumenfeld, Henri Cartier-<br />

Bresson, Jean-Philippe Charbonnier,<br />

Jean Chevalier, Henry<br />

Clarke, Robert Doisneau, Martin<br />

Dutkovitch, Nat Farbman,<br />

Milton Green, Gordon Parks, Irving<br />

Penn, Willy Rizzo, Emile<br />

Savitry e Maurice Zalewski<br />

Milano, presso lo Studio Giangaleazzo<br />

Visconti. Marco Schifano,<br />

fino al 16 gennaio. Mostra<br />

di Marco Schifano. www.studiovisconti.net<br />

Milano. Nessun Luogo. Da nessuna<br />

parte. Viaggi randagi con<br />

Luigi Ghirri, fino al 10 novembre.<br />

Mostra di Franco Guerzoni.<br />

Modena, Foro Boario. Arcipelago<br />

del mondo antico, di Mimmo<br />

Jodice; Sacred Places, di<br />

Kenro Izu, <strong>Fotografia</strong> de los Andes,<br />

a cura di Jorge Villacorta,<br />

fino all’11 gennaio. Rassegna<br />

promossa da Fondazione <strong>Fotografia</strong><br />

Modena. www.fondazionefotografia.org<br />

GIUSEPPE LEONE<br />

Il 7 novembre sarà<br />

inaugurata a Valverde,<br />

presso la Galleria<br />

FIAF – Le Gru, la mostra<br />

fotografica collettiva<br />

<strong>Fotografia</strong> d’autore.<br />

L’esibizione sarà aperta<br />

fino al 28 novembre,<br />

tutti i lunedì e i venerdì<br />

non festivi dalle 20 alle<br />

21.30. Gli autori in<br />

mostra, provenienti da<br />

tutta Italia, sono Enzo<br />

Barone, Alessandro<br />

Cappuccini, Bruno<br />

Colalongo, Gae Ficara,<br />

Giuseppe Fichera,<br />

Mimmo Irrera, Giuseppe<br />

Leone, Pierluigi Mioli,<br />

Vincenzo Penna, Silvio<br />

Ruvolo, Matteo<br />

Savatteri, Antonio<br />

Sollazzo, Francesco<br />

Torregrossa e Mario<br />

Vidor. Per ulteriori<br />

informazioni,<br />

www.fotoclublegru.it.<br />

FOTOGRAFIA REFLEX NOVEMBRE <strong>2014</strong> 77


AIUTIAMO I FOTOGRAFI DEL MALI<br />

Il 27 novembre a Bologna, presso la sede dell’Alliance Française, si<br />

svolgerà un’asta di incisioni e fotografie a favore del progetto Studio<br />

Photo. Photographes en Mali. L’asta prenderà inizio alle ore 17 e il<br />

ricavato sarà devoluto in beneficienza. Attraverso i fondi si intende<br />

aiutare i fotografi maliani a riprendersi e a ricominciare dopo la guerra,<br />

recuperando almeno in parte le attrezzature perse. Il progetto è ideato<br />

dall’Associazione TerzoTropico che si occupa da tempo dei rapporti con<br />

l’Africa e il Mali in particolare. Per ulteriori informazioni,<br />

www.terzotropico.eu<br />

DAVIDE GASPARETTI<br />

ALBENA ZOGRAFOVA<br />

toia. Ashes/Ceneri, fino all’11<br />

gennaio. Mostra di Pierpaolo<br />

Mittica. www.artemodernapordenone.it<br />

Provincia di Varese e Milano.<br />

Festival Fotografico Europeo,<br />

fino al 23 novembre. Curato<br />

dall’Afi - Archivio Fotografico<br />

Italiano. www.europhotofestival.it<br />

Roma, Auditorium Expo. Un’amicizia<br />

ai sali d’argento, fino al<br />

2 novembre e dal 18 novembre<br />

al 1 febbraio. Mostra di Gianni<br />

THE TIME MACHINE OLTREPÒ<br />

Sergio Breviario, vincitore<br />

del concorso “Rigenerazione”<br />

durante la 48° edizione<br />

del Premio Suzzara,<br />

presenta la sua mostra personale<br />

The Time Machine<br />

Oltrepò, che si terrà fino al<br />

30 novembre presso la Galleria<br />

del Premio Suzzara, a<br />

Suzzara (MN). L’artista, tramite<br />

i suoi scatti, ricorda il<br />

terremoto che ha colpito il<br />

territorio mantovano nel<br />

maggio 2012. Per ulteriori<br />

informazioni, www.premiosuzzara.it<br />

Berengo Gardin e Elliott Erwitt.<br />

www.auditorium.com<br />

Roma, Fondazione Pastificio<br />

Cerere. In Polonia per saziare<br />

l’amore, fino al 28 novembre.<br />

Mostra a cura di Ilaria Gianni e<br />

Luca Lo Pinto. info@pastificiocerere.it<br />

Roma, Galleria Doozo. New<br />

Self, New to self, fino al 22 dicembre.<br />

Mostra di Mitsuko Nagone.<br />

info@doozo.it<br />

Roma, Macro-sala Enel. Festival<br />

internazionale di Roma,<br />

Portrait, fino all’11 gennaio.<br />

www.fotografiafestival.it<br />

Roma, Museo dell’Ara Pacis.<br />

Retrospettiva su Henri Cartier-<br />

Bresson, dal Centre Pompidou<br />

di Parigi, fino al 6 gennaio.<br />

www.museiincomuneroma.it<br />

Roma, Palazzo Borghese. Studio<br />

Malick, Bamako, fino all’8<br />

novembre. Mostra di Malick Sidibé,<br />

a cura di Laura Incardona<br />

e Laura Serani. www.galleriadelcembalo.it<br />

Roma, Palazzo Incontro. Full<br />

Color, fino all’11 gennaio. Mostra<br />

di Franco Fontana, curata da<br />

Denis Curti. www.civita.it<br />

Roma, UET (Istituto Europeo<br />

per il Turismo). Io, tra la gente,<br />

fino al 19 dicembre. Mostra di<br />

Martina Cristallino. 06/6832308<br />

Sant’Angelo dei Lombardi<br />

78 NOVEMBRE <strong>2014</strong> FOTOGRAFIA REFLEX


(AV), Abbazia del Goleto. Sui<br />

set di Paolo Sorrentino, fino al<br />

30 novembre. Mostra di Gianni<br />

Fiorito. www.irpiniaunsistemafraculturaememoria.it<br />

Stra (VE), Museo nazionale di<br />

Villa Pisani. Luce su Venezia.<br />

Viaggio nella fotografia dell’Ottocento,<br />

fino al 2 novembre.<br />

Mostra di Ferdinando Ongania,<br />

organizzata da Munus.<br />

www.munus.com<br />

Suzzara (MN), Galleria del<br />

Premio Suzzara. The Time Machine<br />

Oltrepò, fino al 30 novembre.<br />

Mostra di Sergio Breviario.<br />

www.premiosuzzara.it<br />

Torino, Oval, Lingotto Fiere.<br />

Artissima <strong>2014</strong>, dal 7 al 9 novembre.<br />

Fiera Internazionale<br />

d’Arte Contemporanea, a cura<br />

di Artissima srl. www.artissima.it<br />

Torino, Reggia di Venaria. A<br />

occhi aperti. Quando la storia si<br />

è fermata in una foto, fino al 1<br />

febbraio. Mostra collettiva a cura<br />

di Alessandra Mauro e Lorenza<br />

Bravetta. www.lavenaria.it<br />

Valle d’Aosta, Forte di Bard.<br />

Vagabondages, fino al 9 novembre.<br />

Mostra di Sergio Larrain,<br />

www.fortedibard.it<br />

Valverde, Galleria FIAF- Le<br />

Gru. <strong>Fotografia</strong> d’autore, dal 7<br />

al 28 novembre. Mostra collettiva<br />

di artisti vari. www.fotoclublegru.it<br />

Venezia, Palazzo Grassi, Irving<br />

Penn. Resonance e L’Illusione<br />

della Luce, fino al 31 dicembre,<br />

visite@palazzograssi.it<br />

Venezia, presso la Casa dei tre<br />

Oci. Lewis Hine. Building a Nation,<br />

fino all’8 dicembre. Mostra<br />

di Lewis Hine, a cura di Enrica<br />

Viganò<br />

Venezia, presso la Casa dei tre<br />

Oci. Venezia si difende 1915-<br />

1918, fino all’8 dicembre. Foto<br />

provenienti dall’Archivio Storico<br />

Fotografico della Fondazione<br />

Musei Civici di Venezia con sede<br />

a Palazzo Fortuny, a cura di<br />

Claudio Franzini.<br />

Verona, Biblioteca A. Frinzi.<br />

Presente Passante <strong>2014</strong>, fino al<br />

16 novembre. Mostra di Denis<br />

Giusti, Flavio Castellani e Vittorio<br />

Rossi.<br />

giusti.denis@gmail.com<br />

Verona, presso il Centro Internazionale<br />

di <strong>Fotografia</strong> Scavi<br />

IL TEMPO QUI NON VALE NIENTE<br />

A Pescara, presso il Museo delle Genti d’Abruzzo, fino al 31 dicembre sarà ospitata la mostra fotografica<br />

di Paul Scheuermeier e Gerhard Rohlfs. L’esposizione, intitolata Il tempo qui non vale niente,<br />

intende con le sue immagini ricongiungerci con un passato non molto lontano riuscendo a tracciare la<br />

strada per ricostruire una storia territoriale che spesso viene erroneamente dimenticata. Il non<br />

dimenticare è fondamentale. Per ulteriori informazioni, www.gentidabruzzo.it<br />

Scaligeri. Steve Sabella. Archaeology<br />

of the future, fino al<br />

16 novembre. Mostra di Steve<br />

Sabella.<br />

Corsi & Workshop<br />

Workshop on the Road. Workshop<br />

on the Road organizza corsi<br />

fotografici per ogni gusto:<br />

New York, Death Valley e Venezia<br />

sono tra le possibili mete.<br />

Propone inoltre un Corso di musica<br />

applicata per immagini e<br />

video. info@workshopontheroad.com<br />

Nikon Wedding Advanced<br />

Campus. La Nikon presenta il<br />

Nikon Wedding Advanced Campus,<br />

percorso di aggiornamento<br />

di fotografia matrimonialista,<br />

che si svolgerà a Riccione dal<br />

12 al 16 novembre e a Catania<br />

dall’11 al 15 marzo 2015. Per<br />

ulteriori informazioni,<br />

www.nwac.it<br />

Workshop a New York. L’associazione<br />

TerzoTropico di Bologna<br />

promuove un workshop a<br />

New York, che si terrà dal 22 al<br />

30 novembre <strong>2014</strong>, con la guida<br />

artistica di Pino Ninfa. Per ulteriori<br />

informazioni e programmi,<br />

www.terzotropico.eu<br />

Corso Avanzato di Reportage<br />

e Street Photography. Bartolo<br />

Chichi Art & Photo Gallery organizza<br />

a Palermo, presso la<br />

sua sede, il Corso Avanzato di<br />

Reportage e Street Photography.<br />

Il corso, aperto ad un<br />

massimo di 10 partecipanti è<br />

composto di 14 lezioni e ha durata<br />

bimestrale. Le lezioni inizieranno<br />

il 13 novembre. Per<br />

iscrizioni e ulteriori informazioni,<br />

bartchichi@libero.it oppure<br />

telefonare allo 091/7828140.<br />

I workshop e i viaggi di Stefano<br />

Pensotti. Stefano Pensotti<br />

sarà a Venezia dal 21 al 24 novembre,<br />

in occasione della festa<br />

della Madonna della Salute, dove<br />

guiderà il workshop Obiettivo<br />

e Venezia Laguna. www.dogeveneziano.it.<br />

Inoltre, dal 4 al<br />

7 dicembre, si terrà la nona edizione<br />

del workshop di Reportage<br />

Fotografico a Marrakech.<br />

www.riadsaharanour-marrakech.com.<br />

Egli accompagnerà infine<br />

un gruppo di fotografi in un<br />

viaggio fotografico nella depressione<br />

della Dankalia, nel<br />

corno d’Africa, che si terrà dal<br />

25 dicembre all’8 gennaio, per<br />

cui sono rimasti solo tre posti<br />

disponibili. Per ulteriori informazioni,<br />

www.gattinonimondodivacanze.it<br />

Concorsi Italia<br />

Bastia Umbra PG – 1° c.f.n.<br />

ANAG Umbria - Termine: 30<br />

novembre – 3 categorie per immagini<br />

digitali colori e/o b/n a<br />

tema obbligato “Grappa, simbolo<br />

d’Italia”: cat. 1 immagini<br />

inerenti le fasi realizzative della<br />

Grappa, dalla vinaccia al bicchiere;<br />

cat.2 immagini dove la<br />

grappa è regina in momenti conviviali<br />

e festeggiamenti; cat. 3<br />

FOTOGRAFIA REFLEX NOVEMBRE <strong>2014</strong> 79


LA (QUASI) SCOMPARSA DELL’INEDITA...<br />

B<br />

A<br />

Per chi come me ha un po’ d’anni di<br />

vita fotoamatoriale alle spalle, il<br />

concetto di fotografia “inedita” nei<br />

concorsi fotografici è ben noto. Era<br />

abbastanza usuale trovare tra i premi<br />

speciali quello da assegnare alla<br />

migliore fotografia inedita. Qualche<br />

concorso si spingeva anche più in<br />

là, segnalando che la giuria, in generale,<br />

avrebbe valutato con particolare<br />

attenzione le opere inedite.<br />

Nei concorsi odierni questo aspetto<br />

è quasi completamente scomparso,<br />

come rari sono i premi specifici. Rari,<br />

ma non nulli. Infatti il concorso<br />

organizzato dal Circolo Chiaroscuro<br />

a Piove di Sacco (PD), la cui<br />

possibilità di partecipazione terminerà<br />

il prossimo 22 novembre,<br />

torna a mettere in palio un premio<br />

per la migliore foto inedita.<br />

Vedremo se l’eccezione farà da<br />

apripista ad un ritorno al passato,<br />

con un seguito di analoghe iniziative<br />

in altre manifestazioni. Vedremo<br />

anche se si tornerà a discutere su<br />

C<br />

quali criteri adottare per considerare<br />

inedita una foto: sarà da considerarsi<br />

inedita l’immagine già “postata”<br />

su qualche social, ma mai<br />

presentata (o ammessa?!) ad un<br />

concorso, oppure anche la sola visibilità<br />

su twitter o facebook ne<br />

escluderà la possibilità per concorrere<br />

a tale tipologia di riconoscimenti?<br />

Quale che sia l’opinione su<br />

tali aspetti, in questa rubrica il concetto<br />

di inedita, definita qui come<br />

“non già pubblicata” resiste e viene<br />

applicato. Appare infatti evidente<br />

che se anche il fotografo ha vinto<br />

più volte in concorsi diversi, ma<br />

con la medesima immagine, essa<br />

sarà pubblicata una sola volta…<br />

ovviamente salvo errori di distrazione<br />

da parte mia!<br />

Veniamo quindi ad alcuni concorsi<br />

settembrini. Nella 27° edizione del<br />

Città di Montevarchi, organizzato<br />

dall’associazione “F. Mochi”<br />

della cittadina dell’aretino, i premi<br />

sono andati ad autori per lo più ricorrenti<br />

in questa rubrica, con Dino<br />

Odoardo Gibertoni di Modena che<br />

si classifica primo nel bianconero<br />

con l’opera “Ricordi di guerra”. Al<br />

secondo posto Marzio Minorello di<br />

Brugine (PD) con “Parigi Louvre”,<br />

un autore che in quest’ultimo periodo<br />

sta conseguendo un successo<br />

dopo l’altro, con foto spesso diverse.<br />

Al terzo posto bianconero Paolo Fontani<br />

di Montelupo F.no (FI) con “La selezione”.<br />

La sezione colore ha visto la<br />

vittoria di “amore di cucciolo” la delicata<br />

immagine di natura, opera del milanese<br />

Marco Urso, pubblicata ad ottobre.<br />

A seguire G.Battista Mazzucco di<br />

Latina con “Alla finestra” e Giulio Montini<br />

di Casnate (CO) con “Omaggio ad<br />

un grande uomo”. Tra i premi speciali<br />

troviamo invece degli autori non ancora<br />

pubblicati: Trofeo “Failli” per la miglior<br />

foto sul tema “il mare” a Francesco<br />

Russo di Morrovalle (MC) con<br />

“Norway”, migliore fotografia di nudo<br />

a Gianfranco Cappuccini di Alessandria,<br />

e premio per la fotografia sportiva a<br />

Massimiliano Pratelli di Cascina (PI).<br />

Ed è da Cascina che giungono i risultati<br />

della 46° edizione del Truciolo<br />

d’oro organizzato dal 3C Cascina<br />

“Silvio Barsotti”. L’iniziativa, oltre a<br />

vantare una lunga tradizione ed un<br />

grande prestigio tra i fotoamatori, è<br />

una delle poche che conserva delle sezioni<br />

per stampe fotografiche. Il premio<br />

per il miglior autore è stato assegnato a<br />

Fabrizio Razzauti di Livorno con “Razzauti<br />

incontra Modigliani”. L’autore ha<br />

centrato il successo anche nella sezione<br />

stampe bianconero, vincendo il primo<br />

premio ex-aequo con Salvo Alibrio di<br />

Palazzolo Acreide (SR) con l’opera “Il<br />

barbiere”, e con Paolo Raimondi di<br />

Ascoli Piceno con “Alta società”. L’altra<br />

sezione per stampe era dedicata al<br />

portfolio e reportage. Sono stati premiati,<br />

ex-aequo, i lavori “Schiuma<br />

party” di Virgilio Bardossi di Firenze,<br />

“Due volti: un’unica impronta” di Luisella<br />

Mazzilli di Calci (PI) e “Meno 400”<br />

di Antonio Presta di Follonica (GR). Nel-<br />

80 NOVEMBRE <strong>2014</strong> FOTOGRAFIA REFLEX


D<br />

E<br />

F<br />

G<br />

H<br />

la sezione digitale a tema libero i<br />

premi., sempre ex-aequo, sono andati<br />

a Lella Beretta di Vercelli con<br />

“Tattoo”, Ivano Cheli di Colle Val<br />

d’Elsa (SI) con “A scuola in Nepal”<br />

e Cristina Garzone di Pratolino (FI)<br />

con “Piccoli minatori”. Il concorso<br />

prevedeva anche una sezione digitale<br />

a tema obbligato “Lo sport”. I<br />

tre premi ex-aequo sono andati a<br />

Maria Concetta Restivo di Valverde<br />

(CT) con “Kite surf”, l’opera che le<br />

è valsa anche una segnalazione nel<br />

concorso di Montevarchi, Bruno<br />

Cherubini di Foligno (PG) con<br />

“Performance”, ed infine Adriano<br />

Boscato di Pove del Grappa (VI)<br />

con “Sfide 40”. Fabio Del Ghianda<br />

A “Nudo on the move” di Gianfranco Cappuccini, miglior foto nudo<br />

nel Città di Montevarchi <strong>2014</strong>.<br />

B Dal portfolio “Meno 400” di Antonio Presta, 1° premio ex-aequo<br />

sezione RRSP nell’edizione <strong>2014</strong> del Truciolo d’Oro – Cascina.<br />

C “La selezione” di Paolo Fontani, 3° premio tema libero nel Città di<br />

Montevarchi <strong>2014</strong>.<br />

D Dal portfolio “Schiuma Party” di Virgilio Bardossi, 1° premio exaequo<br />

sezione RRSP nell’edizione <strong>2014</strong> del Truciolo d’Oro – Cascina.<br />

E “Ricordi di guerra” di Dino Odoardo Gibertoni, 1° premio tema<br />

libero nel Città di Montevarchi <strong>2014</strong>.<br />

F Dal portfolio “Due volti, un’unica impronta” di Luisella Mazzilli, 1°<br />

premio ex-aequo sezione RRSP nell’edizione <strong>2014</strong> del Truciolo d’Oro –<br />

Cascina.<br />

G Miglior foto sportiva di Massimiliano Pratelli nel Città di<br />

Montevarchi <strong>2014</strong>.<br />

H “Razzauti incontra Modigliani” di Fabrizio Razzauti, “Truciolo d’oro”<br />

<strong>2014</strong> nell’omonimo concorso.<br />

FOTOGRAFIA REFLEX NOVEMBRE <strong>2014</strong> 81


UN CONCORSO CON MOLTO SPIRITO: “GRAPPA: SIMBOLO D’ITALIA”<br />

La foto vincitrice del tema “Grano… birra” di Umberto D’Eramo nel concorso Unicoop di Scandicci – 2013.<br />

Il tasso alcolico dei concorsi fotografici si sta elevando.<br />

Se l’anno scorso in Toscana avevano dedicato un concorso<br />

alla birra, quest’anno la delegazione umbra di<br />

Anag – assaggiatori di grappe ed acquaviti - organizza<br />

un concorso fotografico per valorizzare la “Grappa,<br />

simbolo d’Italia”. Il concorso si articola in tre categorie<br />

dedicate alle fasi della produzione, alla presenza della<br />

grappa nelle feste ed occasioni conviviali e, infine, la<br />

terza categoria è incentrata sulla grappa come simbolo<br />

di “spirito”. La partecipazione è gratuita e si può provare<br />

a vincere uno dei premi inviando entro il 30 novembre<br />

alla mail anagumbria.segreteria@virgilio.it fino<br />

a tre immagini, rigorosamente inedite, a colori o in<br />

bianco e nero. Sul sito della associazione www.anag.it<br />

è recuperabile il regolamento completo dell’iniziativa.<br />

In attesa di scoprire chi si porterà a casa le varie bottiglie<br />

di grappa in palio, apprezziamo la foto di Umberto<br />

d’Eramo di Sulmona (PE), vincitrice del tema “Grano…<br />

birra” nel concorso organizzato dal Gruppo Fotografico<br />

Prisma di Scandicci lo scorso anno. [FDG]<br />

immagini della grappa che ne<br />

simbolizzano lo spirito, in quanto<br />

la grappa unisce, è generosa,<br />

è “spiritosa”. Iscrizione gratuita<br />

– Email: anagumbria.segreteria@virgilio.it<br />

– Internet:<br />

www.anag.it - Note: partecipazione<br />

con 3 foto inedite per<br />

autore; iscrizione ed invio foto<br />

solo per email.<br />

Bergamo – C.f.n. “Giulio Ottolini”<br />

CAI Bergamo - Termine:<br />

30 novembre – 5 categorie per<br />

immagini digitali a tema obbligato<br />

“La montagna in tutti i suoi<br />

aspetti ed espressioni”: A) Ambienti<br />

montani: paesaggi, genti,<br />

mestieri e luoghi ecc.; B) Flora<br />

e fauna; C) L’acqua in tutte le<br />

sue forme e ciò che riflette (acqua,<br />

ghiaccio, neve, nuvole); D)<br />

In bianco e nero; E) Escursioni<br />

sociali: riservata a chi ha partecipato<br />

alle escursioni sociali<br />

KLEIN+BROOKLYN+KLEIN<br />

(esteso a tutto il CAI in<br />

ITALIA. Quota: 10 €per autore<br />

– Email:<br />

concorsoottolini@gmail.com -<br />

Internet: www.caibergamo.it -<br />

Note: iscrizione ed invio foto<br />

tramite il sito.<br />

Borgo San Lorenzo FI – Premio<br />

Internazionale “Le velo -<br />

L’Europa per lo sport” – Termine:<br />

30 novembre – Sezione<br />

unica per stampe fotografiche<br />

RED LIGHT, PIAZZETTA FLAMINIA ROME 1956<br />

Fino al 29 novembre,<br />

presso la Leica Galerie<br />

di Milano, si terrà la<br />

mostra di William Klein,<br />

dal titolo<br />

KLEIN+BROOKLYN+KLEIN<br />

. L’esibizione racconta il<br />

rapporto del grande<br />

artista con la sua città<br />

nativa, Brooklyn. Inoltre,<br />

sono esposte le sue<br />

famose ed innovative<br />

opere di grafica, i Painted<br />

Contacts. Per ulteriori<br />

informazioni,<br />

www.formagalleria.com<br />

20x30 a colori o b/n a tema obbligato<br />

“Scatti puliti: come le<br />

immagini raccontano la differenza<br />

tra sport e doping”. Iscrizione<br />

gratuita. Indirizzo:<br />

Concorso Fotografico Premio<br />

Internazionale “Le Velo” c/o<br />

Periscopio Comunicazione<br />

s.n.c. - Piazza del Mercato, 25 -<br />

50032 Borgo San Lorenzo (FI)<br />

– Email: info@periscopiocomunicazione.com<br />

- Note: partecipazione<br />

con 3 foto per autore; le<br />

foto non saranno restituite; premio<br />

per le migliori due opere.<br />

Caiazzo (CE) – 15° c.f.n. Città<br />

di Caiazzo – Termine: 4 novembre<br />

– Patrocinio UIF – 2 sezioni<br />

per immagini digitali (IP) a<br />

tema libero colore e b/n. Quota:<br />

13 € per autore; riduzione per<br />

soci UIF. Indirizzo: Associazione<br />

Fotografica “Elvira<br />

Puorto” c/o Giuseppe Puorto -<br />

via Giulio Cesare D’Ettorre, 16<br />

- 81013 Caiazzo (CE) - Email:<br />

ass.elvira.puorto@gmail.com -<br />

Note: Possibile l’invio dei files<br />

per posta elettronica.<br />

Castronno VA – 14° c.f.n. Città<br />

di Castronno – Termine: 31 ottobre<br />

– Patrocinio FIAF – 3<br />

sezioni per stampe a tema libero<br />

colore e b/n e a tema obbligato<br />

per stampe colore su “Linee<br />

curve”. Quota: 15 € per 1 o 2<br />

82 NOVEMBRE <strong>2014</strong> FOTOGRAFIA REFLEX


sezioni; 17 € per tre sezioni;<br />

riduzioni per soci FIAF. Indirizzo:<br />

G.F. Arcobaleno - c/o Giorgio<br />

Papa - Via Arno, 16/B -<br />

21040 Castronno (VA) - Email:<br />

gfarcobaleno.castronno@gmail.<br />

com - Note: le fotografie composte<br />

o ritoccate non saranno<br />

prese in considerazione; catalogo<br />

su dvd.<br />

Cengio (SV) – 1° c.f.n. “Don<br />

Tarcisio Bertola” – Termine: 23<br />

novembre – Patrocinio UIF –<br />

Sezione unica per immagini<br />

digitali (IP) colore e/o b/n a<br />

tema obbligato su “Occhi al<br />

cielo”. Quota: 10 € per autore.<br />

Email: r.cora79@libero.it -<br />

Note: invio immagini e scheda<br />

per posta elettronica; per informazioni<br />

340-3147852; catalogo<br />

non specificato.<br />

Chiavari – 24° premio di fotografia<br />

“Pippo Raffo” – Termine:<br />

16 novembre – Sezioni<br />

per immagini digitali (IP) a<br />

tema libero e sezione pr stampe<br />

a tema obbligato su “Mezzi di<br />

trasporto terrestri e loro ambiente<br />

in Liguria, compreso teleferiche,<br />

funicolari ecc.”. Quota:<br />

10 € per autore. Indirizzo:<br />

Gruppo Fotografico DLF bfi<br />

c/o Dopolavoro Ferroviario -<br />

corso Garibaldi, 64 - 16043 Chiavari<br />

(GE) - Email: dlf.fotochiavari@tiscali.it<br />

– Internet:<br />

www.dlffotochiavari.org - Note:<br />

è previsto solo l’invio postale<br />

delle opere (stampe e cd); catalogo<br />

elettronico su cd del solo<br />

tema libero; restituzione postale<br />

delle stampe fotografiche con<br />

contributo aggiuntivo di 5 €.<br />

Galatone (CE) – 16° c.f.n.<br />

“L’occhio” – Termine: 6 dicembre<br />

– Patrocinio UIF – Sezione<br />

unica per immagini digitali (IP)<br />

colore e/o b/n a tema libero.<br />

Quota: 12 € per autore;<br />

riduzione per soci UIF. Indirizzo:<br />

Musardo Assicurazioni – via<br />

Roma,63 – 73044 Galatone<br />

(LE) - Email: concorsolocchio@libero.it<br />

- Note: Possibile<br />

l’invio dei files per posta elettronica<br />

o su cd; si possono inviare<br />

fino a 6 immagini.<br />

Ozzano Emilia BO – 13° c.f.n.<br />

“Amici bizzarri” – Termine: 4<br />

novembre – Sezione stampe fotografiche<br />

20x30 a colori a tema<br />

obbligato “Amici bizzarri a due,<br />

3° CONCORSO UNICOOP FIRENZE A SCANDICCI<br />

“N. 8” di Adolfo Ranise di Imperia – 2° premio Tema Libero al 3° Concorso Unicoop Firenze <strong>2014</strong>.<br />

Tra Scandicci e Firenze c’è tutta la contiguità che ci può essere in un’area metropolitana. In questo territorio<br />

opera da anni un vivace circolo fotografico, “Il Prisma” affiliato alla FIAF e alla UIF, dopo che in passato<br />

è stato uno dei circoli in più stretta collaborazione con l’ANAF. Il Circolo riesce ad organizzare un paio di concorsi<br />

all’anno, e quello autunnale è stato incentrato sul tema “Ambiente e riciclo”, oltre al tema libero. Il primo<br />

premio per il tema obbligato è andato a Roberto Baroni di Piombino (LI) che ha preceduto, nell’ordine,<br />

Mario Rinaldi di Pescara con l’opera “cime”, e Azelio Magini di Arezzo con “Solo vetro”. Il tema libero, che<br />

ha visto una partecipazione più che doppia rispetto al tema ambientale, è stato appannaggio di Daniele<br />

Franceschini di Gavorrano (GR); secondo Adolfo Ranise di Imperia con “N. 8”, un’immagine scattata durante<br />

una regata in barca a vela; terza classificata Cristina Garzone di Pratolino (FI) con la foto “Aspettando Gesù”.<br />

Il concorso prevedeva anche dei premi speciali tematici. Quello per a foto di natura è stato assegnato<br />

a Franco Marchi di Sesto F.no, quello per la macrofotografia a Marco Rossi di Arezzo, ed infine quello per la<br />

fotografia sportiva a Giulio Montini di Casnate (CO) con “Il gladiatore”. [FDG]<br />

quattro zampe”. Quota iscrizione:<br />

10 € per autore. Indirizzo:<br />

New Photo - via san<br />

Cristoforo 26 - 40064 Ozzano<br />

Emilia (BO) – Internet:<br />

www.amozzano.it - Note: solo 2<br />

foto per autore; per ritorno<br />

postale delle foto: + 5 €; catalogo<br />

cartaceo con foto premiate e<br />

almeno una foto per autore a<br />

tutti i partecipanti.<br />

Pescara – 42° c.f.n. “Trofeo<br />

Aternum” – Termine: 1 dicembre<br />

– Patrocinio FIAF – 2<br />

sezioni per immagini digitali<br />

(IP) a tema libero colore e b/n.<br />

Quota: 18 € per autore;<br />

riduzioni per soci FIAF. Indirizzo:<br />

Aternum Fotoamatori<br />

Abruzzesi - Casella Postale 68 -<br />

65100 Pescara - Email: presidente@aternumfotoamatori.it<br />

–<br />

Internet: www.aternumfotoamatori.com<br />

- Note: iscrizione<br />

tramite invio postale su cd;<br />

doppio catalogo: elettronico su<br />

cd e su volume edito a stampa.<br />

Pessano con Bornago MI – 13°<br />

concorso fotografico nazionale<br />

“Paolo Tremolada” – Termine:<br />

22 novembre – Sezione unica<br />

per stampe fotografiche 20x30 a<br />

colori o b/n a tema obbligato “I<br />

ponti del mondo: dall’antichità<br />

ai giorni nostri”. Iscrizione gratuita.<br />

Indirizzo: Biblioteca Comunale<br />

- Via Umberto I -<br />

20060 Pessano con Bornago<br />

(MI) – Email: biblioteca@pessanoconbornago.gov.it<br />

– Internet:<br />

www.pessanoconbornago.gov.it<br />

Note: partecipazione<br />

con 4 foto per autore; le foto<br />

premiate e selzionate non<br />

saranno restituite.<br />

Piove di Sacco PD – 2° c.f.n.<br />

“Chiaroscuro Digital Photo<br />

Contest” – Termine: 22 novembre<br />

– Patrocinio FIAF – 2<br />

sezioni per immagini digitali<br />

(IP) a tema libero colore e b/n.<br />

Quota: 15 € per autore;<br />

riduzioni per soci FIAF. Email:<br />

fotoclub.chiaroscuro@libero.it<br />

– Internet: www.fotoclubchiaroscuro.eu<br />

- Note: iscrizione<br />

solo tramite il sito; catalogo<br />

su cd; premio speciale per<br />

la foto inedita.<br />

Savona – 2° c.f.n. “Il mare per<br />

tutti” – Termine: 1 novembre –<br />

Raccomandazione FIAF –<br />

Sezione per immagini digitale<br />

(IP) colore e/o bianconero a<br />

tema obbligato su “Il mare per<br />

tutti”. Quota: 15 € per autore;<br />

FOTOGRAFIA REFLEX NOVEMBRE <strong>2014</strong> 83


La biblioteca del fotografo<br />

La più grande collana di libri fotografici. Tutti in formato 21x28cm<br />

1 FOTOGRAFARE<br />

NELLA NATURA<br />

di John Shaw<br />

Non solo come, ma<br />

anche perché<br />

fotografare la natura.<br />

Fantasia, fortuna e<br />

pazienza sono gli ingredienti necessari<br />

con le tecniche del grande John Shaw.<br />

144 pagine, 114 foto.<br />

2 OBIETTIVI<br />

FOTOGRAFICI<br />

di Joseph Meehan<br />

Grandangolari, tele,<br />

zoom e obiettivi<br />

speciali. Caratteristiche<br />

ottiche e suggerimenti<br />

per ottenere risultati di qualità superiore.<br />

144 pagine, 150 foto.<br />

3 FOTOGRAFARE<br />

IN LUCE AMBIENTE<br />

di Lou Jacobs<br />

Composizione, ripresa e<br />

controlllo<br />

dell’esposizione senza<br />

flash in esterni e in<br />

interni per utilizzare al limite pellicole e<br />

accessori.<br />

144 pagine, 170 foto<br />

5 GUIDA<br />

ALLA STAMPA<br />

IN BIANCONERO<br />

di George Schaub<br />

La tecnica della stampa<br />

bianconero secondo i<br />

canoni della scuola<br />

americana. Una guida anche per neofiti.<br />

148 pagine, 160 foto.<br />

6 GLAMOUR<br />

TECNICA<br />

PROFESSIONALE<br />

di R. e R. Wortham<br />

Idee per fotografie<br />

elegantemente erotiche.<br />

Ambienti, cura del trucco<br />

per nascondere i difetti del corpo. Con 15<br />

schemi di illuminazione.<br />

144 pagine, 175 foto.<br />

7 GUIDA COMPLETA<br />

ALL’USO DEI FILTRI<br />

di Joseph Meehan<br />

Fra tecnica e creatività<br />

un’ampia panoramica<br />

sui filtri e sulle loro<br />

applicazioni con pellicole<br />

colore e bn. Pratica degli effetti possibili.<br />

144 pagine, 200 foto.<br />

11 LEZIONI<br />

DI FOTOGRAFIA<br />

di Kathryn Marx<br />

Salgado, Bridges,<br />

Weston, Clergue,<br />

Gibson, Ionesco,<br />

Fontana... 70 grandi<br />

fotografi spiegano le loro fotografie. Un<br />

libro da leggere.<br />

144 pagine, 150 foto.<br />

13 FOTOGRAFARE SENZA<br />

PROBLEMI<br />

di Lou Jacobs, Jr.<br />

Fotocamera compatta o reflex gli<br />

automatismi non<br />

bastano. L’autore spiega<br />

come servirsi delle<br />

funzioni delle<br />

fotocamere.<br />

144 pagine, 160 foto.<br />

14 FOTOGRAFARE<br />

QUANDO FA NOTTE<br />

di John Carucci<br />

Il fascino della foto<br />

notturna viene esaltato<br />

da questo libro ricco di<br />

consigli e di esempi da<br />

seguire per realizzare immagini di grande<br />

bellezza. 144 pagine, 154 foto.<br />

16 LA LUCE<br />

di Schwarz e<br />

Stoppee<br />

I due autori spiegano<br />

come la luce agisce<br />

sulla pellicola<br />

prendendo in esame le<br />

situazioni più disparate. Dal ritratto allo<br />

still-life, dal glamour alla moda.<br />

144 pagine, 120 foto a colori,<br />

50 schemi<br />

17 PROFESSIONE<br />

FOTOGRAFO<br />

di Henrietta<br />

Brackman<br />

Trovare la propria strada<br />

ed il proprio stile.<br />

Vendere le fotografie<br />

con i consigli della consulente dei<br />

maggiori fotografi americani.<br />

144 pagine, 250 foto.<br />

19 GUIDA<br />

COMPLETA ALLA<br />

MACROFOTO<br />

di John Shaw. Ripresa<br />

in luce naturale e flash.<br />

Profondità di campo,<br />

obiettivi, prolunghe e<br />

duplicatori di focale. Ampio trattato su<br />

una tecnica che appassiona.<br />

144 pagine, 190 foto.<br />

20 RIPRESA,<br />

LE LUCI DELLA<br />

FOTOGRAFIA<br />

di Bob Krist<br />

La ripresa in interni ed<br />

esterni in condizioni<br />

difficili. Come usare<br />

flash o lampade senza alterare<br />

l’atmosfera. 144 pagine, 175 foto,<br />

30 schemi.<br />

21 Il RITRATTO<br />

FOTOGRAFICO<br />

di Barry O’Rourke<br />

O’Rourke presenta le<br />

ultime tendenze nella<br />

fotografia di donna<br />

spiegando in modo<br />

divertente e istruttivo la sua tecnica.144<br />

pagine, 150 foto.<br />

22 COME ELABORARE<br />

LE FOTOGRAFIE<br />

di Theresa Airey<br />

Tecniche classiche di elaborazione delle<br />

stampe. Manipolazione Polaroid,<br />

infrarosso, solarizzazione,<br />

viraggio, emulsioni<br />

liquide, distacco<br />

emulsione, coloritura.<br />

144 pagine, 155 foto.<br />

23 FOTO DIGITALE<br />

TECNICA E PRATICA<br />

di Butkowski<br />

e Van Kempen.<br />

Dal funzionamento delle<br />

fotocamere digitali, alla<br />

scansione, alla stampa.<br />

Guida agli apparecchi amatoriali e<br />

professionali.<br />

144 pagine, 120 foto.<br />

24 COME<br />

FOTOGRAFARE<br />

CON IL FLASH<br />

di Susan McCartney<br />

Dai flash incorporati a<br />

quelli manuali, dai<br />

modelli automatici a<br />

quelli dedicati. La guida più completa<br />

sull’argomento.<br />

144 pagine, 65 foto , 11 schemi.<br />

25 CORSO PRATICO<br />

DI FOTO A COLORI<br />

di Joe Marvullo<br />

Rappresentare il mondo a<br />

colori con l’aiuto di Joe<br />

Marvullo diventa più<br />

facile. Come far<br />

raggiungere alle vostre fotografie un più<br />

alto standard di qualità.<br />

144 pagine, 141 foto.<br />

26 FOTOGRAFIA<br />

CON IL MEDIO<br />

FORMATO<br />

di Lief Ericksenn<br />

Tutto sulla fotografia<br />

medio formato. Dalla<br />

tecnica alle<br />

applicazioni. Per chi ricerca davvero il<br />

massimo della qualità. 144 pagine,<br />

170 foto.<br />

27 FOTOGRAFARE<br />

CON LA REFLEX<br />

di George Schaub<br />

L’uso della reflex 35mm<br />

spiegato in dettaglio.<br />

Guida attenta per<br />

sfruttare al meglio le<br />

funzioni e gli accessori per realizzare<br />

fotografie di qualità.<br />

144 pagine, 240 foto.<br />

28 GUIDA AL NUDO<br />

FOTOGRAFICO<br />

di Robert<br />

e Sheila Hurth<br />

Il libro che svela i modi<br />

per affrontare la foto di<br />

nudo. Lo studio degli<br />

Hurth, è uno dei più importanti degli Stati<br />

Uniti per la fotografia professionale di<br />

nudo. 132 pagine, 90 foto.<br />

29 IL PAESAGGIO NELLA FOTO<br />

BIANCONERO<br />

di John e David Collett<br />

Benché il mondo sia a colori, la vera foto<br />

di paesaggio è in<br />

bianconero. Una guida<br />

all’interpretazione degli<br />

spazi naturali, una tecnica<br />

di grande interesse.<br />

128 pagine, 80 foto.<br />

30 CENTO RICETTE<br />

PER FOTO PIÙ BELLE<br />

di Eugenio Martorelli<br />

Per ogni ricetta<br />

fotografica Martorelli<br />

propone la sua originale<br />

visione ed una<br />

intelligente soluzione bene illustrata.<br />

132pagine, 143 foto a colori,<br />

28 illustrazioni.<br />

31 LA FOTOGRAFIA<br />

IN BIANCONERO<br />

di Marco Fodde<br />

Il bianconero è una vera<br />

forma d’arte moderna a<br />

tutti gli effetti. Ripresa,<br />

sviluppo e stampa.<br />

132 pagine, 70 foto<br />

e 59 esempi esplicativi dal colore e<br />

bianconero.<br />

32 FOTOGRAFARE<br />

VIAGGIANDO<br />

di Nevada Weir<br />

Come prepararsi ad un<br />

grande viaggio,<br />

proteggere l’attrezzatura,<br />

avvicinare la gente ed<br />

ottenere inquadrature vincenti nei luoghi<br />

più disparati. 144 pagine, 150 foto.<br />

33 LA FOTOGRAFIA<br />

DI MATRIMONIO<br />

di J. e K. Hawkins<br />

Il marketing della foto di<br />

nozze. Dalle trattative al<br />

sito internet. Come creare<br />

un’attività molto<br />

redditizia. 132 pagine, con 120 foto..<br />

34<br />

FOTOELABORARE<br />

AL COMPUTER<br />

di M. Perkins<br />

e P. Grant<br />

Come realizzare con<br />

Photoshop le classiche<br />

tecniche di correzione ed elaborazione.<br />

132 pagine, 188 foto esplicative<br />

e 86 schermate.<br />

35 GUIDA PRATICA<br />

ALLA FOTO PERFETTA<br />

di Ernst Wildi<br />

Un panorama<br />

approfondito della tecnica<br />

classica per ottenere<br />

fotografie di alta qualità.<br />

Esempi, consigli e idee per evitare gli<br />

errori. 132 pagine, con 107 fotografie.<br />

36 CORSO PRATICO<br />

DI FOTO DIGITALE<br />

di Rob Sheppard<br />

Le basi per entrare nel<br />

mondo digitale con<br />

facilità. Dalla ripresa alla<br />

postproduzione, passando<br />

per la fotocamera e la scansione. 132<br />

pagine con 49 foto e 42 illustrazioni.<br />

37FOTO & NATURA<br />

GLI SPECIALISTI<br />

RACCONTANO<br />

di J. Bidner<br />

e M. Wegner<br />

Quaranta fotografi<br />

naturalisti raccontano la<br />

loro esperienza fotografica negli ambienti<br />

e con i soggetti più diversi. 132 pagine,<br />

con 150 foto..<br />

38 FOTO DIGITALE<br />

TECNICA AVANZATA<br />

di Jack e Sue Drafahl<br />

Dalla ripresa alla “camera<br />

oscura digitale”. Una<br />

guida che aiuta a<br />

raggiungere risultati<br />

di qualità. 132 pagine, 30 foto<br />

dimostrative, 20 schermate e illustrazioni.<br />

39 NUOVE<br />

TENDENZE<br />

DEL FOTORITRATTO<br />

di Bill Hurter<br />

Idee e ultime tecniche per<br />

rinnovare il vostro stile.<br />

Come il ritratto classico<br />

si evolve. 132 pagine, 180 foto.<br />

40 GUIDA ALLA<br />

CAMERAOSCURA<br />

DIGITALE<br />

di Maurice Hamilton<br />

L'uso di Photoshop per<br />

effetti ed elaborazioni<br />

fotografiche avanzate.<br />

Con esempi originali spiegati passo passo<br />

con le schermate del programma.<br />

132 pagine, 50 foto,120 schermate.<br />

41 LA VISIONE<br />

CREATIVA<br />

IN FOTOGRAFIA<br />

di Michael Orton<br />

Un viaggio all’interno<br />

delle possibilità creative<br />

della fotografia. Uno<br />

stimolo a sfruttare le soluzioni che la<br />

macchina fotografica offre alla visione<br />

del fotografo.<br />

132 pagine, 78 foto.<br />

42 FOTO A COLORI<br />

GUIDA AVANZATA<br />

di Bobbi Lane<br />

La formazione del colore.<br />

La percezione e la<br />

psicologia dei colori.<br />

Accostamenti e contrasti.<br />

Uso estremo della pellicola.<br />

132 pagine, 244 foto.<br />

43 IL RITRATTO<br />

E LA TECNICA<br />

DIGITALE<br />

di Jeff Smith<br />

Con il perfezionamento<br />

delle fotocamere e la<br />

cresciuta qualità, la<br />

tecnologia digitale propone un nuovo<br />

approccio al tema del ritratto.132 pagine,<br />

25 foto.<br />

44 CAMERA OSCURA DIGITALE,<br />

CORSO BASE di Peter Cope<br />

Come ottenere quei risultati in stampa


Un’esclusiva fonte di approfondimento. Come un’enciclopedia in evoluzione continua.<br />

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che ieri richiedevano una<br />

grande conoscenza di<br />

hardware e software.<br />

132 pagine, 200 foto,<br />

32schermate.<br />

45 FOTOGRAFIA<br />

DIGITALE<br />

IN BIANCONERO<br />

di Patrick Rice<br />

Numerosi consigli, spunti<br />

e un’approfondita lezione<br />

sulla produzione e<br />

valorizzazione delle stampe digitali in<br />

bianconero. 132 pagine, 160 fotografie<br />

bn ed elaborate.<br />

46 COME<br />

AVVICINARSI ALLA<br />

FOTODIGITALE<br />

di Michelle Perkins<br />

Dalla scelta della<br />

fotocamera più adatta,<br />

alle sue funzioni,<br />

all'uso dei software ed alla stampa.<br />

Prime “lezioni” sulla foto digitale. 132<br />

pagine,160 foto, 30 schermate.<br />

47 TECNICA<br />

DELLA LUCE<br />

FOTOGRAFICA<br />

di Don Marr<br />

Come gestire<br />

esposimetro, filtri,<br />

gelatine, flash, grazie a<br />

schemi e spunti che arricchiranno la vostra<br />

esperienza nell’interpretare la luce.132<br />

pagine, oltre 110 foto,12 schermate.<br />

48 FOTO<br />

NOTTURNA<br />

E TECNICA DIGITALE<br />

di Peter Cope<br />

Anche con una serie di<br />

coppie di foto scattate<br />

con e senza la sua<br />

tecnica, offre soluzioni ai problemi che si<br />

incontrano nelle situazioni critiche.<br />

128 pagine,180 foto.<br />

49 COME<br />

FOTOGRAFARE<br />

LO SPORT<br />

di Maurizio<br />

Capobussi<br />

Dieci fotografi sportivi<br />

italiani raccontano la<br />

loro esperienza sul campo e le tecniche<br />

di ripresa utilizzate nelle varie<br />

specialità. 128 pagine, 120 foto.<br />

50 DALLA VISIONE<br />

ALL’INQUADRATURA<br />

di Ernst Wildi<br />

Se è utile imparare il<br />

funzionamwento di una<br />

fotocamera analogica o<br />

digitale, è anche bene<br />

capire quanto sia importante la<br />

conoscenza dei fondamenti della<br />

fotografia.128 pagine, 146 foto.<br />

51 IL BIANCONERO FINE ART IN<br />

DIGITALE di Maurice Hamilton<br />

Con la gestione dei file-immagine al<br />

computer, i fotografi hanno guadagnato<br />

la possibilità di utilizzare<br />

una gamma di funzioni<br />

prima impossibili. Ecco<br />

come.128 pagine, 150<br />

foto, 40 schermate.<br />

52 SEGRETI<br />

E SOLUZIONI<br />

DEI PROFESSIONISTI<br />

di Bill Hurter<br />

Le confidenze tecniche di<br />

ottantacinque fotografi<br />

specializzati nelle diverse<br />

discipline. Tanti stili e tante fonti di<br />

ispirazionei. 128 pagine, 120 foto.<br />

53 RIPRESA<br />

DIGITALE<br />

E WORKFLOW<br />

di Tom Lee<br />

Adottare il giusto<br />

workflow (ovvero il flusso<br />

di lavoro) per le vostre<br />

esigenze significa più tempo per<br />

concentrarvi di più sulla ripresa.<br />

Ecco come. 128 pagine, 90 foto,<br />

140 schermate.<br />

54 GUIDA<br />

COMPLETA ALLA<br />

GESTIONE COLORE<br />

di Phil Nelson<br />

La realizzazione di una<br />

foto digitale passa<br />

attraverso una serie di<br />

strumenti che possono registrare o<br />

rendere lo stesso colore in modi diversi.<br />

128 pagine, 32 foto, oltre 100 schemi.<br />

56 MODELLE IN<br />

POSA GUIDA<br />

PROFESSIONALE di<br />

Billy Pegram<br />

Attraverso molti scatti<br />

della sua attività,<br />

Pegram propone una<br />

casistica visiva arricchita da utili<br />

commenti sulle strategie da adottare di<br />

volta in volta. 128 pagine, 220 foto.<br />

57 GUIDA AI FILTRI<br />

PER LA FOTODIGITALE<br />

di Stan Sholik<br />

Dopo anni nei quali molti<br />

pensavano che le<br />

fotografie si facessero al<br />

computer, sta tornando la<br />

consapevolezza che le migliori immagini<br />

si scattano in ripresa. 128 pagine. 100<br />

foto, 30 illustrazioni.<br />

58 FLASH PRATICO<br />

INTERNI ED ESTERNI<br />

di Kirk Tuck<br />

Chi fotografa in interni o<br />

in esterni, prima o poi ha<br />

dovuto risolvere problemi<br />

di illuminazione. Tuck, ha<br />

scelto di usare al meglio i flash<br />

automatici compatti. 128 pagine, 60<br />

foto, 16 schemi.<br />

59 SISTEMA ZONALE<br />

DALL’ ANALOGICO AL DIGITALE<br />

di Glenn Rand<br />

E’ la tecnica più evoluta del bianconero.<br />

Interpretazione della<br />

luce, esposizione,<br />

sviluppo della pellicola e<br />

stampa i suoi ingredienti.<br />

Possibile adottarlo in<br />

digitale.128 pagine,<br />

90 foto.<br />

60 COME<br />

FOTOGRAFARE<br />

IL TUO BAMBINO<br />

di Tamara Lackey<br />

C'è una nuova ricerca di<br />

stile dei fotografi<br />

specializzati nel ritratto<br />

di bambini. Lackey, offre<br />

soluzioni utili a trasformare il solito<br />

ritrattino in una storia.128 pagine,<br />

160 foto.<br />

61 SCEGLIERE,<br />

USARE LA REFLEX<br />

DIGITALE<br />

di Maurizio<br />

Capobussi<br />

Le fotocamere reflex<br />

digitali di ultima<br />

generazione rappresentano ancora una<br />

volta il punto di arrivo di appassionati e<br />

neo-fotografi. Come sceglierle, come<br />

usarle? 128 pagine, 160 foto.<br />

62 CORSO<br />

COMPLETO,<br />

LUCE E FOTOGRAFIA<br />

di Glenn Rand<br />

Il tema della gestione<br />

della luce in esterni o in<br />

studio non si esaurirà<br />

mai. Per creare fotografie d’impatto<br />

occorre sperimentare ed osare. 128<br />

pagine, 107 foto, 62 schemi.<br />

63 GLI OBIETTIVI<br />

PER LA FOTO<br />

DIGITALE<br />

di Maurizio Capobussi<br />

L’evoluzione del digitale<br />

è caratterizzata dal<br />

costante aumento della<br />

risoluzione dei sensori che richiedono<br />

obiettivi adeguati. Il libro descrive le<br />

caratteristiche richieste alle ottiche di<br />

qualità.128 pagine, 180 foto.<br />

64 NUDO<br />

FOTOGRAFICO,<br />

LA GUIDA COMPLETA<br />

di Peter Bilous L’autore<br />

indirizza il lettore in un<br />

genere fotografico che<br />

cambia ed evolve<br />

secondo i mutamenti culturali. A partire<br />

dalla definizione di nudo fotografico.<br />

128 pagine, 200 foto.<br />

65 MACROFOTO,<br />

GUIDA DIGITALE<br />

di Maurizio Capobussi<br />

Le regole vere della<br />

macrofotografia vanno<br />

ben aldilà di quanto si<br />

ottiene con la semplice<br />

funzione macro presente in tutte le<br />

fotocamere digitali di oggi. 128 pagine,<br />

160 foto.<br />

66 GUIDA ALLO SCATTO<br />

CREATIVO di Bryan Peterson<br />

L’autore affronta il tema<br />

dell’esposizione<br />

partendo dal tempo di<br />

esposizione. Un libro<br />

indispensabile per le<br />

riprese dei soggetti in<br />

movimento anche in<br />

cattive condizioni di<br />

luce. 160 pagine, 140 foto.<br />

67 FLASH<br />

SEPARATO TECNICA<br />

E CONTROLLO<br />

di Rod e Robin<br />

Deutschmann<br />

Gli autori suggeriscono<br />

come, lavorando in<br />

manuale e collegando dei semplici<br />

flash separati con il cavetto sincro,<br />

delle servocellule o degli economici<br />

radio trasmettitori, si ottengano senza<br />

troppe difficoltà risultati eccellenti.<br />

128 pagine, 290 foto, 38 schemi.<br />

68 SAPER VEDERE<br />

PER FOTOGRAFARE<br />

di Giulio Forti<br />

In queste pagine Forti<br />

punta sulla capacità di<br />

vedere per dedicarsi<br />

senza pregiudizi alla<br />

ripresa.“Questo libro non vuole essete<br />

il tipico manuale” spiega l’autore.<br />

“Spingo a vedere quello che gli altri<br />

non vedono ed a fotografarlo”128<br />

pagine, 170 foto.<br />

69 DIPINGERE<br />

CON L’OBIETTIVO<br />

dI Rod e Robin<br />

Deutschmann<br />

Guardare oltre la<br />

banalità per scoprire le<br />

potenzialità creative<br />

nascoste in un soggetto. Questo tema<br />

spinge a violare ogni regola a partire<br />

dall’esaltazione dello sfondo.<br />

Doppie esposizioni, filtri neutral density<br />

e molto altro. 128 pagine, 140 foto,<br />

90 illustrazioni.<br />

70 ALLA SCOPERTA<br />

DELLA STREET<br />

PHOTOGRAPHY<br />

di Donato Chirulli<br />

La street photography è<br />

sostanzialmente la gente.<br />

Quella che aspetta<br />

l’autobus, che siede al bar, che corre<br />

sotto un acquazzone. Donato Chirulli<br />

spiega la sua visione ed il suo modo di<br />

approcciare questo straordinario genere<br />

fotografico. 128 pagine, 120 foto.<br />

71 GLI STRUMENTI<br />

PER FOTOGRAFARE<br />

di Riccardo Polini<br />

Come tutte le altre, la<br />

tecnica fotografica è<br />

indispensabile per poter<br />

realizzare dei progetti.<br />

Anche se sono solo creativi frutto del<br />

proprio intelletto.<br />

Solo conoscendo il funzionamento delle<br />

attrezzature, ovvero quello che possono o<br />

non possono dare, è possibile<br />

concretizzare l’immagine davanti a noi.<br />

128 pagine, 100 foto,<br />

75 illustrazioni.<br />

72 FOTONATURA<br />

COME AVVENTURA<br />

di Angelo Gandolfi e<br />

Elisabeth yan Iersel<br />

Questo libro<br />

compendia 35 anni di<br />

fotografia<br />

naturalistica<br />

esercitata per pura passione e<br />

divertimento. Spero ne sia<br />

dilettevole anche la lettura. Ho<br />

mischiato pellicola e digitale, perché<br />

non c’è poi quella gran differenza.<br />

In calce ho però inserito alcuni<br />

articoli dedicati alle peculiarità del<br />

digitale rispetto alla pellicola, che in<br />

verità serve soprattutto a quelli,<br />

ormai tanti, che non hanno mai<br />

maneggiato un rullino. Il presente<br />

volume è coprodotto con mia<br />

moglie, Elisabeth van Iersel.<br />

128 pagine, 152 foto.<br />

73 LE LUCI DEL FOTOGRAFO<br />

di Max Angeloni<br />

Per il fotografo parlare<br />

di luce in termini<br />

generali ha poco<br />

significato. Parlare di<br />

luci, invece, è molto<br />

più interessante<br />

perché davanti<br />

all’obiettivo la scena<br />

può essere illuminata in una quantità<br />

di modi diversi e spesso complessi.<br />

Trarre il massimo dalla luce diurna,<br />

artificiale o mista significa poter<br />

realizzare la foto che abbiamo in<br />

mente.128 pagine, 99 foto, 7 schemi.<br />

74 SOLUZIONI DI ESPOSIZIONE<br />

di Bryan Peterson<br />

Con questo ultimo<br />

lavoro, l’autore<br />

approfondisce temi<br />

complessi offrendo la<br />

sua soluzione.<br />

In questo libro,<br />

Peterson propone 28<br />

casi nei quali sì è<br />

imbattuto fornendo la soluzione<br />

adottata la quale, ovviamente, è<br />

valida in molti altri casi simili.<br />

Per ciascuna scena, l’autore mette<br />

in evidenza gli errori più comuni da<br />

evitare proponendo la soluzione<br />

semplice che trasformerà uno scatto<br />

normale in qualcosa di speciale.<br />

144 pagine, 134 foto.<br />

UNA GUIDA COLORATA<br />

Per meglio individuare i contenuti dei<br />

nostri libri abbiamo scelto tre codici colore<br />

che ne identificano l’indirizzo.<br />

ANALOGICO. Il verde indica il tema<br />

analogico. I riferimenti tecnici alla ripresa<br />

con pellicola possono però essere<br />

facilmente adattati dal lettore al sistema<br />

digitale. DIGITALE. L’azzurro<br />

precisa che il libro è dedicato esclusivamente<br />

alla fotografia digitale. GENE-<br />

RALE. L’arancione è stato scelto per i<br />

temi di carattere generale. In ogni caso<br />

questi libri rappresentano un utile arricchimento<br />

tecnico o culturale valido per<br />

tutti, sia che l’autore affronti più o<br />

meno argomenti analogici o digitali.


La biblioteca del fotografo<br />

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completo e ad un prezzo molto conveniente. Ogni TRIS è costituito da tre<br />

numeri scelti per omogeneità così da coprire nel modo più ampio il tema che<br />

più interessa. Ci sono TRIS dedicati alla fotografia classica analogica<br />

(a pellicola) ed altri pensati per il nuovo mondo della fotografia digitale.<br />

In ogni caso, tutti offrono spunti e suggerimenti utili e compatibili con<br />

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non cambiano. Scegli il meglio per te acquista TRIS su www.reflex.it/shop.<br />

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2 OBIETTIVI FOTOGRAFICI<br />

Bianconero digitale - K04<br />

51 IL BIANCONERO FINE ART IN DIGITALE<br />

45 FOTOGRAFIA DIGITALE IN BIANCONERO<br />

59 SISTEMA ZONALE DALL’ANALOGICO AL DIGITALE<br />

Creatività - K07<br />

41 LA VISIONE CREATIVA IN FOTOGRAFIA<br />

22 COME ELABORARE LE FOTOGRAFIE<br />

25 CORSO PRATICO DI FOTO A COLORI<br />

<strong>Reflex</strong> digitale - K02<br />

61 SCEGLIERE & USARE LA REFLEX DIGITALE<br />

63 GLI OBIETTIVI PER LA FOTO DIGITALE<br />

57 GUIDA AI FILTRI PER LA FOTO DIGITALE<br />

Composizione - K05<br />

50 DALLA VISIONE ALL’INQUADRATURA<br />

35 GUIDA PRATICA ALLA FOTO PERFETTA<br />

37 FOTO & NATURA GLI SPECIALISTI RACCONTANO<br />

Luce fotografica - K08<br />

58 FLASH PRATICO, INTERNI ED ESTERNI<br />

48 FOTO NOTTURNA E TECNICA DIGITALE<br />

47 TECNICA DELLA LUCE FOTOGRAFICA<br />

Bianconero classico K03<br />

5 GUIDA ALLA STAMPA IN BIANCONERO<br />

31 LA FOTOGRAFIA IN BIANCONERO<br />

29 IL PAESAGGIO NELLA FOTO BIANCONERO<br />

Figura - K06<br />

56 MODELLE IN POSA GUIDA PROFESSIONALE<br />

43 IL RITRATTO E LA TECNICA DIGITALE<br />

60 COME FOTOGRAFARE IL TUO BAMBINO<br />

Digitale professionale - K09<br />

53 RIPRESA DIGITALE E WORKFLOW<br />

54 GUIDA COMPLETA ALLA GESTIONE COLORE<br />

52 SEGRETI E SOLUZIONI DEI PROFESSIONISTI<br />

Nudo fotografico - K10<br />

64 NUDO FOTOGRAFICO, LA GUIDA COMPLETA<br />

28 GUIDA AL NUDO FOTOGRAFICO<br />

21 Il RITRATTO FOTOGRAFICO<br />

In vendita su www.reflex.it/shop. - Sped. a mezzo corriere (€4,00 con carta di credito, €6,00 in contrassegno).


I LIVE ITALY: UN CONCORSO PER VIDEOMAKER<br />

Canon, Manfrotto e Traipler.com, una società italiana che opera nel settore del video-marketing turistico,<br />

propongono il concorso “I live Italy”, dedicato ai videomaker professionisti o amatoriali che con<br />

le loro opere dovranno raccontare le tante peculiarità del territorio italiano. I concorrenti dovranno proporre<br />

un audiovisivo che racconti con creatività ed originalità le caratteristiche tipiche del loro territorio.<br />

Il concorso, il cui regolamento si può recuperare sul sito dedicato all’iniziativa www.iliveitaly.it prevede<br />

quattro categorie di partecipazione: Natura & Relax, Cultura & Spirito, Festival, Sagre & Eventi,<br />

Sport & Avventura. Per ciascuna di esse sono in palio macchine fotografiche Canon 70D, attrezzature<br />

Manfrotto e videocamere digitali Canon Legria. I video-maker dovranno proporre delle opere in qualità<br />

digitale “full HD” di durata compresa tra i 110 e i 150 secondi, in uno dei formati previsti dal regolamento.<br />

Per partecipare, iscrivendosi attraverso il sito, c’è tempo fino al 30 novembre. [FDG]<br />

Il logo della manifestazione “I live Italy”.<br />

riduzioni per soci FIAF. Indirizzo:<br />

CRC-ATA spa – Concorso<br />

fotografico - Via Caravaggio 13<br />

– 17100 Savona - Email:<br />

m.campora@ataspa.it – Note: il<br />

concorso è collegato ad una raccolta<br />

fondi per un progetto di<br />

accompagnamento in mare delle<br />

persone con mobilità ridotta e le<br />

foto migliori saranno stampate a<br />

cura dell’organizzazione e<br />

messe in vendita; possibilità di<br />

invio immagini per posta elettronica<br />

a concorsofotografico@ataspa.it<br />

Torino (on line) – 2° c.f “Italian<br />

Liberty” – Termine: 31 ottobre –<br />

Sezione per immagini digitale<br />

(IP) colore e/o monocromatico a<br />

tema obbligato su “Liberty – Art<br />

Nouveau”. Iscrizione gratuita.<br />

Indirizzo: AITM ART, Via Postumia,<br />

9/C, 10139 Torino -<br />

Email: concorso@italialiberty.it<br />

– Internet: www.italialiberty.it -<br />

Note: invio immagini per email;<br />

si possono proporre fino a 30<br />

immagini; sono previsti 12 premi.<br />

Concorsi Estero<br />

Repubblica Ceca – PhotoArt<br />

Vision International Salon – Termine:<br />

5 novembre – Patrocinio<br />

FIAP, UPI, PSA, IAAP, ISF – 4<br />

sezioni per immagini digitali (IP)<br />

a tema libero colore e b/n, e a<br />

tema obbligato su “Natura” e<br />

“Nudo”. Quota iscrizione: 15 €<br />

per una sezione + 5 € per ogni<br />

sezione aggiuntiva. Email: pa.visionsalon<br />

@gmail.com - Internet:<br />

vision.photoart.cz – Note:<br />

iscrizione tramite sito o per<br />

email; possibile l’invio postale;<br />

catalogo edito a stampa.<br />

Egitto – Alexandria Salon for<br />

Petite Photogaphy – Termine: 5<br />

novembre – Patrocinio FIAP,<br />

UPI, PSA, IAAP, RPS – 4<br />

sezioni per immagini digitali (IP)<br />

COLORNOPHOTOLIFE<br />

a tema libero colore e b/n, e a<br />

tema obbligato su “Natura” e<br />

“<strong>Fotografia</strong> di viaggio”; Sezione<br />

speciale per Giovani suddivisa in<br />

2 categorie: Under 16, tra 16 e 21<br />

anni. Quota iscrizione: 15, 25,<br />

30, 35 €per 1, 2, 3, 4 sezioni ;<br />

sezione Giovani gratuita. Email:<br />

info@adasaclub.com - Internet:<br />

www.alexsalon.net – Note: is-<br />

Il 7, l’8 e il 9 novembre presso la Reggia di Colorno, in provincia di Parma sarà ospitata la quinta edizione<br />

di ColornoPhotoLife, uno dei festival fotografici più rappresentativi di tutta l’Emilia Romagna. Il tema di<br />

quest’edizione ruota attorno al concetto di Spazio che assume molteplici significati tra cui quello di spazio<br />

pubblico, privato, inteso come territorio identitario di un popolo, di un nucleo familiare e tanti altri.<br />

Saranno inaugurate inoltre diverse mostre aperte fino all’8 dicembre. Per ulteriori informazioni,<br />

www.colornophotolife.it<br />

FOTOGRAFIA-FESTIVAL INTERNAZIONALE DI ROMA<br />

A Roma, fino all’11 gennaio 2015, presso MACRO-Sala Enel, si terrà la XIII edizione di <strong>Fotografia</strong>-Festival<br />

Internazionale di Roma. L’edizione è dedicata al Ritratto inteso sia come genere che da sempre ha<br />

accompagnato la storia della fotografia sia come potente strumento utile ad analizzare le società<br />

contemporanee. Per il programma completo, www.fotografiafestival.it<br />

SLIDELUCK, CIBO E FOTOGRAFIA<br />

Spazio Labo’, in collaborazione con Leica Store Firenze, organizza Slideluck, manifestazione di origini<br />

newyorchesi che coniuga la fotografia con il buon cibo. Si terrà presso lo Spazio Labo’ di Bologna sabato<br />

29 novembre. Per ulteriori informazioni, www.slideluck.com<br />

INTERNATIONAL PROJET 192<br />

Fino al 15 novembre, presso il Palazzo S.U.M.S. della Repubblica di San Marino, si terrà la mostra PROJET<br />

192 International Photo Exibition, 193 Fotografi 3 Continenti 11 Nazioni, organizzata da Ciro Prota per<br />

commemorare le 193 vittime dell’attentato terroristico avvenuto alla stazione di Madrid l’11 marzo 2004.<br />

Per ulteriori informazioni, www.projet192.org<br />

A PADOVA C’È PHOTOEXPO<br />

Il 1 e il 2 novembre, in contemporanea con Tuttinfiera, PadovaFiere organizza Photoexpo, occasione per<br />

tutti i fotoamatori di immergersi nel mondo della fotografia, con spazi per allestire le proprie mostre personali.<br />

Per ulteriori informazioni, www.tuttinfiera.it<br />

ARTE FOTOGRAFICA AL MED PHOTO FEST<br />

In alcune località della Sicilia Sudorientale, tra cui Catania, Siracusa e Noto, fino al 23 novembre si<br />

terrà l’evento culturale dedicato all’arte fotografica denominato Med Photo Fest. Il tema sarà The<br />

Contemporary e sono previsti vari workshop, seminari culturali e tecnici, presentazione e letture di<br />

portfolio dei nuovi autori emergenti, un salone dedicato all’editoria fotografica e tant’altro. Per ulteriori<br />

informazioni, info@mediterraneum4.it<br />

FOTOGRAFIA REFLEX NOVEMBRE <strong>2014</strong> 87


VISIONI DEL MONDO DI MORIYAMA<br />

Il 22 novembre sarà inaugurata la mostra dedicata all’artista<br />

giapponese Daido Moriyama, dal titolo Visioni<br />

del mondo. Essa, a cura di Filippo Maggia e Italo Tommasoni,<br />

si terrà presso il CIAC Centro Italiano Arte Contemporanea<br />

di Foligno fino al 25 gennaio 2015. Le 120<br />

immagini in mostra raccontano il mondo dal punto di vista<br />

“on the road” di Moriyama. Per ulteriori informazioni,<br />

www.centroitalianoartecontemporanea.com<br />

crizione tramite sito; non sono<br />

ammesse fotografie di nudo; catalogo<br />

di qualità edito a stampa.<br />

Slovenia – 6° International Salon<br />

of Photography “Between the<br />

Sky and the Earth” – Termine: 7<br />

novembre – Patrocinio FIAP,<br />

PSA, UPI – 4 sezioni per immagini<br />

digitali (IP) a tema libero<br />

colore e b/n, e a tema obbligato<br />

su “Natura”e “Sport”. Quota iscrizione:<br />

15, 20, 25 €per 1, 2, 3<br />

o 4 sezioni. Email: fotovenopilon@gmail.com<br />

- Internet:<br />

www.fotovenopilon.si – Note: iscrizione<br />

tramite sito; catalogo<br />

edito a stampa.<br />

Canada – 121° Toronto International<br />

Salon of Photography –<br />

Termine: 8 novembre – Patrocinio<br />

FIAP, PSA, IAAP – 2 sezioni<br />

per stampe fotografiche a tema<br />

libero colore e b/n, e 3 sezioni<br />

per immagini digitali (IP) su<br />

“Natura”, Fotogiornalismo” e<br />

“<strong>Fotografia</strong> creativa”. Quota<br />

iscrizione: 15 US$ per la 1° sezione,<br />

10 US$ per ciascuna sezione<br />

aggiuntiva – Indirizzo:<br />

121st Toronto International Salon<br />

of Photography - c/o Toronto<br />

Camera Club/ Salon - 587<br />

Mount Pleasant Road - Toronto,<br />

Ontario M4S 2M5 (Canada) -<br />

Email: torontosalon<strong>2014</strong><br />

ON THE BED I<br />

@gmail.com - Internet: salon.torontocameraclub.com<br />

– Note:<br />

catalogo edito a stampa; è richiesta<br />

quota aggiuntiva per il ritorno<br />

delle stampe fotografiche e per i<br />

dvd della manifestazione.<br />

Inghilterra – 40° Smethwick International<br />

Exhibition – Termine:<br />

10 novembre – Patrocinio FIAP,<br />

PSA, UPI, RPS – 3 sezioni per<br />

stampe fotografiche a tema libero<br />

colore, b/n e a tema “Natura”,<br />

e 3 sezioni per immagini digitali<br />

(IP) a tema libero colore, b/n e<br />

“Natura”. Quota iscrizione: 12 €<br />

per la 1° sezione, 4 €per ciascu-<br />

I PROSSIMI CONCORSI IN SCADENZA<br />

Sono elencati i concorsi in Italia in ordine temporale di scadenza, con evidenziato<br />

l’eventuale riconoscimento di patrocinio o di sola raccomandazione<br />

da parte di una delle associazioni nazionali, e l’eventuale valenza<br />

di concorso internazionale.<br />

Castronno (VA) FIAF 31 ottobre<br />

Torino<br />

31 ottobre<br />

Savona Raccomandazione FIAF 1 novembre<br />

Caiazzo (CE) UIF 4 novembre<br />

Ozzano Emilia (BO)<br />

4 novembre<br />

Chiavari (GE)<br />

16 novembre<br />

Piove di Sacco (PD) FIAF 22 novembre<br />

Pessano con Bornago (MI)<br />

22 novembre<br />

Cengio (SV) UIF 23 novembre<br />

Bergamo<br />

30 novembre<br />

Borgo San Lorenzo (FI) Internazionale 30 novembre<br />

Bastia Umbra (PG)<br />

30 novembre<br />

Pescara FIAF 1 dicembre<br />

Galatone (LE) UIF 6 dicembre<br />

MANIFESTAZIONI DI LETTURA PORTFOLIO<br />

Sassari Distinctions Advisory Days<br />

8 – 9 novembre<br />

Lucca Photolux – Festival Internazionale di <strong>Fotografia</strong>22 – 23 novembre<br />

SERIE JAPAN A PHOTO THEATER<br />

na sezione aggiuntiva – Indirizzo:<br />

Roger Parry Exhibition<br />

Chairman - 25 Wentworth Park<br />

Avenue, Harborne, Birmingham,<br />

B17 9QU (Inghilterra) - Email:<br />

info@spsinternationalexhibition.com<br />

- Internet: www.spsinternationalexhibition.com<br />

– Note:<br />

possibilità di invio dal sito per<br />

le sezioni digitali; catalogo di<br />

qualità edito a stampa; è richiesta<br />

quota aggiuntiva per il ritorno<br />

delle stampe ( 8 €+ 0,50 €per<br />

ciascuna stampa).<br />

Spagna - 14° Photographic contest:<br />

“A world for all: overcoming<br />

disabilities” – Termine: 10<br />

novembre – Patrocinio FIAP –<br />

Sezione per immagini digitali<br />

(IP) a tema obbligato su “Un<br />

mondo per tutti: superare gli<br />

handicaps”. Iscrizione gratuita.<br />

Email: ctpaisvasco@once.es -<br />

Internet: oncefoto.es – Note:<br />

iscrizione tramite sito; catalogo<br />

edito a stampa.<br />

Turchia - 1° Marmaris International<br />

Photography Festival –<br />

Termine: 14 novembre – Patrocinio<br />

FIAP, UPI - 4 sezioni per immagini<br />

digitali (IP) a tema libero<br />

colore e b/n e a tema obbligato<br />

“<strong>Fotografia</strong> di viaggio” e “<strong>Fotografia</strong><br />

creativa”. Iscrizione gratuita.<br />

Email: info@marmarisfotofest.com<br />

- Internet: www.marmarisfotofest.com<br />

- Note: iscrizione<br />

tramite il sito www.altinjuri.com<br />

- catalogo elettronico su<br />

cd/dvd.<br />

Singapore - 61° Singapore International<br />

Photography Award –<br />

Termine: 14 novembre – Patrocinio<br />

FIAP, PSA - 5 sezioni per immagini<br />

digitali (IP) a tema libero<br />

colore e b/n e a tema obbligato<br />

“Natura, “<strong>Fotografia</strong> di viaggio”<br />

e “<strong>Fotografia</strong> creativa”. Quota<br />

iscrizione: 20, 30, 38, 45, 50<br />

US$ per 1, 2, 3, 4, 5 sezioni.<br />

Email: sipa@pss1950 org - Internet:<br />

www.sipa.org.sg - Note:<br />

iscrizione tramite il sito dedicato<br />

al concorso - catalogo cartaceo<br />

di qualità.<br />

Serbia - 2° Digital Photo World<br />

<strong>2014</strong> – Termine: 15 novembre –<br />

Patrocinio FIAP, PSA - 6 sezioni<br />

per immagini digitali (IP) a tema<br />

libero colore e b/n e a tema obbligato<br />

“Natura”, “<strong>Fotografia</strong> di<br />

viaggio”, “Ritratto” e “Donna”.<br />

Quota iscrizione: 25 €per autore.<br />

88 NOVEMBRE <strong>2014</strong> FOTOGRAFIA REFLEX


DALLA COREA A MILANO<br />

A Milano dal 9 novembre fino all’11 gennaio 2015, presso la Galleria Carla Sozzani, sarà presente per la<br />

prima vola in Italia un’antologica del fotografo coreano Bohnchang Koo. La ricerca dell’artista è<br />

concentrata sul passaggio del tempo, la provvisorietà, sulla scomparsa e sul patrimonio culturale. Le<br />

immagini, selezionate da diverse serie, rappresentano nel miglior modo la sensibilità coreana e la capacità<br />

di osservazione delle più piccole espressioni della realtà. Per ulteriori informazioni,<br />

www.galleriacarlasozzani.org<br />

Email: djordje@fkns.rs - Internet:<br />

www.dpw.rs - Note: iscrizione<br />

tramite il sito - catalogo elettronico<br />

su cd/dvd.<br />

Macedonia - 4° International<br />

Photo Competition “Kumanovo”<br />

<strong>2014</strong> – Termine: 15 novembre –<br />

Patrocinio FIAP – 2 sezioni per<br />

stampe fotografiche a tema libero<br />

colore, b/n. Quota iscrizione:<br />

20 €per autore – Indirizzo: Dusan<br />

Docevsky – Narodna Revolucija,<br />

7 – 1300 Kumanovo (Macedonia)<br />

- Email: fotoddocevski@gmail.com<br />

– Note: prevista<br />

la realizzazione del catalogo.<br />

Finlandia - 3° Vantaa Photoclub<br />

International Salon “Obsession<br />

of light” – Termine: 16 novembre<br />

– Patrocinio FIAP, PSA, UPI - 4<br />

sezioni per immagini digitali (IP)<br />

a tema libero colore e b/n e a tema<br />

obbligato “Street”, “<strong>Fotografia</strong><br />

di viaggio”. Quota iscrizione:<br />

30 € per autore. Email: exhibition@vantaanfotokerho.net<br />

- Internet:<br />

obsession.vantaanfotokerho.net<br />

- Note: iscrizione tramite<br />

il sito - catalogo a stampa.<br />

Austria - The Al-Thani Award<br />

for Photography <strong>2014</strong> – Termine:<br />

17 novembre – Patrocinio PSA,<br />

FIAP – Il concorso è articolato in<br />

tema libero e tema obbligato<br />

“Faccia a faccia”; in ciascun tema<br />

si può partecipare in 3 sezioni:<br />

sezione stampe colore, stampe<br />

b/n e immagini digitali o diapositive.<br />

Quota iscrizione: 30 €<br />

per un tema; 35 €entrambi i temi<br />

– Indirizzo: The Al-Thani Award<br />

for Photography c/o Mr Chris<br />

Hinterobermaier - Postfach 364 -<br />

A-4010 Linz (Austria) - Email:<br />

fotoforum@fotosalon.at – Internet:<br />

www.photocontest.at - Note:<br />

iscrizione e upload delle immagini<br />

digitali dal sito; catalogo<br />

cartaceo di ottima qualità; non<br />

sono ammesse le foto di nudo.<br />

India - Bengal Autumn International<br />

Circuit of Photography<br />

<strong>2014</strong> – Termine: 17 novembre –<br />

Patrocinio FIAP, PSA – Circuito<br />

di 3 concorsi (Kolkata, Barasat,<br />

Purulia) per immagini digitali<br />

(IP) articolato in 5 sezioni a tema<br />

libero colore e b/n e a tema obbligato<br />

su “Natura”, “<strong>Fotografia</strong><br />

di viaggio”, “Donna”. Quota<br />

NELLO STUDIO DEL PITTORE<br />

Presso la Casa della<br />

memoria di Catanzaro,<br />

fino al 30 dicembre,<br />

sarà possibile visitare<br />

la mostra a cura di<br />

Marco Meneguzzo, dal<br />

titolo Roy Lichtenstein<br />

1976, contenente 30<br />

foto, tra cui alcune inedite,<br />

di Aurelio<br />

Amendola. Le immagini,<br />

che raccontano il<br />

mondo dell’arte ai tempi di De Chirico o di Marino Marini, sono state<br />

scattate nel 1976 nello studio del pittore Roy Lichtenstein ad Appington.<br />

Per ulteriori informazioni, 0961745868<br />

iscrizione: 36 €per 3 sezioni + 7<br />

€per ciascuna sezione aggiuntiva,<br />

per tutto il ciruito. Email: autumn.circuit@gmail.com<br />

- Internet:<br />

www.ivafsalons.in – Note:<br />

iscrizione tramite sito; catalogo<br />

di qualità edito a stampa.<br />

Spagna - 3° Salon internacional<br />

de <strong>Fotografia</strong> “Ciudad de Villajoyosa”<br />

- Termine: 21 novembre<br />

– Patrocinio FIAP – 3 sezioni<br />

per immagini digitali (IP) a tema<br />

libero colore e b/n e a tema<br />

obbligato “<strong>Fotografia</strong> di viaggio”.<br />

Quota iscrizione: 23 €per<br />

autore; riduzione per iscrizioni<br />

tempestive. Email: chairman.<br />

fclv@gmail.com - Internet: salon.fotocinelavila.com<br />

– Note:<br />

iscrizione tramite sito; catalogo<br />

elettronico su cd/dvd.<br />

Turchia - 3° International Photographic<br />

Competition of USFD<br />

- Termine: 23 novembre – Patrocinio<br />

FIAP, UPI - Sezione per<br />

immagini digitali (IP) a tema libero.<br />

Quota iscrizione: 15 €per<br />

autore. Email: rehabilir<br />

@gmail.com - Internet: www.sillesanat.com<br />

- Note: iscrizione<br />

tramite il sito - catalogo elettronico<br />

su cd/dvd.<br />

Slovenia - Pannonia Reflections<br />

- Termine: 23 novembre – Patrocinio<br />

FIAP, PSA – 4 sezioni per<br />

immagini digitali (IP) a tema libero<br />

colore e b/n e a tema obbligato<br />

“Natura” e “Acqua”. Quota<br />

iscrizione: 20 €per 1 o 2 sezioni;<br />

25 €per 3 o 4 sezioni. Email: dolencic.davor0@gmail.com<br />

- Internet:<br />

www.pannonia.si – Note:<br />

iscrizione tramite sito; possibilità<br />

di invio immagini anche per<br />

email e cd; catalogo a stampa.<br />

Serbia – “Turism Circuit” <strong>2014</strong><br />

– Termine: 23 novembre – Patrocinio<br />

FIAP, PSA, UPI, ISF – Circuito<br />

di 3 concorsi in 3 nazioni<br />

(Serbia, Cipro, Turchia) per immagini<br />

digitali (IP) articolato in<br />

5 sezioni a tema libero colore e<br />

b/n e a tema obbligato su “Natura”,<br />

“<strong>Fotografia</strong> di viaggio”, “Fotogiornalismo”.<br />

Quota iscrizione:<br />

28 €per 1 sezione; 30 €per 2<br />

sezioni; 35 €per tutte le sezioni,<br />

per tutto il circuito. Email: photoclub202@gmail.com<br />

- Internet:<br />

www.photoclub202.com –<br />

Note: iscrizione tramite sito; catalogo<br />

di qualità edito a stampa.<br />

Cipro - Aphrodite IOPC <strong>2014</strong> -<br />

90 NOVEMBRE <strong>2014</strong> FOTOGRAFIA REFLEX


Termine: 30 novembre – Patrocinio<br />

FIAP, PSA, UPI, ISF - 4 sezioni<br />

per immagini digitali (IP) a<br />

tema libero colore e b/n e a tema<br />

obbligato “Street” e “Nudo”.<br />

Quota iscrizione: 20 €per autore.<br />

Email: info@iopc.photography -<br />

Web: www.aphrodite<strong>2014</strong>.iopc.<br />

photography – Note: iscrizione<br />

tramite sito; catalogo elettronico<br />

su cd/dvd.<br />

India - Exposure <strong>2014</strong> - Termine:<br />

30 novembre – Patrocinio<br />

FIAP, PSA – 3 sezioni per immagini<br />

digitali (IP) a tema libero<br />

colore e b/n, e a tema obbligato<br />

su “Natura”. Quota iscrizione:<br />

20 US$ per 1 sezione + 5 US$<br />

per ciascuna sezione aggiuntiva.<br />

Email: write2pac@gmail.com -<br />

Internet: onlinepac.org – Note:<br />

iscrizione tramite sito; catalogo<br />

elettronico su cd.<br />

Ungheria – 3° Perlensis Photo<br />

Salon - Termine: 30 novembre –<br />

Patrocinio FIAP - 3 sezioni per<br />

immagini digitali (IP) a tema<br />

libero colore e b/n, e a tema obbligato<br />

su “<strong>Fotografia</strong> sperimentale”.<br />

Quota iscrizione: 13, 17,<br />

20 €per 1, 2, 3 sezioni. Email:<br />

perlensiskft@gmail.com - Internet:<br />

www.perlensis.com – Note:<br />

iscrizione possibile tramite invio<br />

delle immagini per email; catalogo<br />

elettronico su cd.<br />

Cina – PSA China Special<br />

Theme <strong>2014</strong> - Termine: 30 novembre<br />

– Patrocinio PSA, UPI,<br />

RPS - 6 sezioni per immagini<br />

digitali (IP) a tema libero colore<br />

e b/n, e a tema obbligato su “Paesaggio”,<br />

“<strong>Fotografia</strong> di viaggio”,<br />

”Architettura”, “Natura”. Quota<br />

iscrizione: 15 US$ per 1 sezione<br />

+ 5 US$ per ciascuna sezione aggiuntiva<br />

fino ad un massimo di<br />

35 US$. Email: service@psachina.org<br />

- Internet: salon.psachina.org<br />

– Note: iscrizione tramite<br />

il sito; catalogo disponibile sia<br />

edito a stampa che in cd/dvd con<br />

costo aggiuntivo di 45 US$ per il<br />

catalogo edito a stampa.<br />

Serbia – 1° “Bistrica Circuit”<br />

<strong>2014</strong> – Termine: 1 dicembre - Patrocinio<br />

FIAP, PSA – Circuito di<br />

3 concorsi (Novi Sad, Aleksinac,<br />

Kula) per immagini digitali (IP)<br />

articolato in 5 sezioni a tema libero<br />

colore e b/n e a tema obbligato<br />

su “Natura”, “<strong>Fotografia</strong> di<br />

viaggio”, “Donna”. Quota iscrizione:<br />

30 €per 1 o 2 sezioni; 40<br />

€per 3 o 4 sezioni; 45 €per tutte<br />

le sezioni, per tutto il circuito.<br />

Email: milan@fkns.rs - Internet:<br />

www.fkns.rs - Note: iscrizione<br />

possibile tramite sito; catalogo<br />

elettronico su cd/dvd.<br />

Ungheria – Omni Candid 12<br />

Digital - Termine: 1 dicembre –<br />

Patrocinio FIAP, PSA, UPI - 4<br />

sezioni per immagini digitali (IP)<br />

a tema libero colore e b/n, e a<br />

tema obbligato su “Natura” e<br />

“<strong>Fotografia</strong> di viaggio”. Quota<br />

iscrizione: 14 €per 1 sezione + 2<br />

€per ciascuna sezione aggiuntiva.<br />

Email: clement.vanherle@<br />

candid-munsterbilzen.be - Internet:<br />

www.omni.candid-munsterbilzen.be<br />

– Note: iscrizione solo<br />

tramite il sito; catalogo elettronico<br />

su cd.<br />

Bosnia ed Erzegovina – WPG<br />

Gran Circuit <strong>2014</strong> – Termine: 1<br />

dicembre - Patrocinio FIAP,<br />

PSA, UPI – Circuito di 3 concorsi<br />

in tre nazioni (Bosnia ed Erzegovina,<br />

Serbia, Montenegro) per<br />

immagini digitali (IP) articolato<br />

in 5 sezioni a tema libero colore<br />

e b/n e a tema obbligato su “Paesaggio”,<br />

“Ritratto”, “Donna”.<br />

Quota iscrizione: 45 €per autore<br />

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FOTOGRAFIA REFLEX NOVEMBRE <strong>2014</strong> 91


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Indirizzate a FOTOGRAFIA REFLEX, Via Achille Lòria 7, 00191 Roma<br />

o inviate una e-mail a redazione@reflex.it.<br />

Asfericità<br />

Come mai gli obiettivi che riportano<br />

la sigla “asferico” sono regolarmente<br />

quelli migliori e<br />

quindi anche più costosi? Quale<br />

è la particolarità della asfericità<br />

che rende gli obiettivi migliori<br />

degli altri? Sono alle prime armi,<br />

vorrei attrezzarmi al meglio, anche<br />

se non posso, ma almeno<br />

cerco di capire quello che mi serve<br />

per sapermi poi orientare…<br />

Francesco Masetti<br />

E-mail<br />

Il riferimento “asferico” che di<br />

solito trova scritto sugli obiettivi<br />

è relativo a una o più di una lente<br />

all’interno dell’obiettivo stesso<br />

o dello zoom. La caratteristica<br />

delle lenti asferiche è che non<br />

hanno una forma regolare o riconducibile<br />

a una sfera o porzione<br />

di sfera. In altre parole, queste<br />

lenti non hanno un profilo<br />

simmetrico e almeno una delle<br />

superfici non è uniforme. Il motivo<br />

per cui vengono progettate e<br />

realizzate queste lenti speciali è<br />

per correggere meglio delle<br />

aberrazioni ottiche che altrimenti<br />

sarebbe piuttosto difficile eliminare,<br />

e quindi anche per ridurre<br />

moltissimo le dimensioni e<br />

il peso dell’obiettivo di cui fanno<br />

parte. Ad esempio, l’uso di lenti<br />

asferiche permette di poter realizzare<br />

obiettivi più corretti per<br />

quanto riguarda le aberrazioni<br />

sferiche, soprattutto degli obiettivi<br />

e zoom più luminosi e quindi<br />

più pregiati. Il rovescio della medaglia<br />

è rappresentato dal fatto<br />

che la progettazione e la realizzazione<br />

di queste lenti è molto<br />

più impegnativa e costosa, e ciò<br />

influisce non poco sul costo finale<br />

dell’ottica che, sarà migliore,<br />

ma di solito è anche più costosa.<br />

Ricalibrare lo schermo<br />

C’è un mio amico che nel nostro<br />

gruppo è rinomato per l’estrema<br />

pignoleria. Un po’ lo prendiamo<br />

in giro, qualche volta è prezioso,<br />

ma non sempre ha ragione sulla<br />

gestione delle cose fotografiche.<br />

Ad esempio, il controllo che fa<br />

dello schermo del suo computer,<br />

a mio parere ha del maniacale.<br />

Lo controlla, lo ricalibra con<br />

l’apposito dispositivo e poi finalmente<br />

visiona le immagini. Io<br />

personalmente questa operazione<br />

non l’ho mai fatta, non ne sento<br />

la necessità e neppure mi posso<br />

lamentare dei risultati fotografici<br />

che ottengo. E’ lui che esagerato,<br />

io che non so vedere o c’è<br />

qualcosa che mi sfugge?<br />

Piero Moscati<br />

E-mail<br />

La capacità di adattamento alla<br />

visione dell’occhio umano è molto<br />

elevata. Normalmente non ci<br />

rendiamo conto di questo fatto e<br />

neanche ce ne dobbiamo preoccupare<br />

più di tanto. Ma se l’intenzione<br />

è quella di riprodurre<br />

fedelmente luci e colori delle nostre<br />

foto, in fase di stampa o<br />

quando le inviamo ad altri, allora<br />

diventa importante calibrare<br />

bene lo schermo del nostro computer.<br />

Questa operazione va ripetuta<br />

a distanza di tempo perché<br />

con l’uso, i colori, il contrasto<br />

e la luminosità dello schermo<br />

tendono a variare: anche se ci<br />

sembra che tutto sia a posto, che<br />

le foto siano belle e corrette, in<br />

realtà ci possono essere delle<br />

inesattezze che il nostro occhio<br />

non riesce a cogliere. L’uso di un<br />

dispositivo di calibrazione dello<br />

schermo, appositamente realizzato<br />

per questo scopo, rende l’operazione<br />

facile e rapida. La taratura<br />

tiene conto anche delle<br />

condizioni di luce dell’ambiente<br />

in cui si lavora e quindi anche di<br />

parametri ambientali, che spesso<br />

vengono trascurati. Per concludere:<br />

questa volta ha ragione il<br />

suo amico. Potendo scegliere, è<br />

preferibile ogni tanto effettuare il<br />

controllo e la taratura dello<br />

schermo sul quale si visionano e<br />

lavorano le foto.<br />

Immagine da video<br />

E’ possibile estrarre una singola<br />

immagine da un filmato realizzato<br />

in full HD? Se è possibile,<br />

quale è la qualità che mi posso<br />

aspettare?<br />

Paolo Bonifazi<br />

E-mail<br />

Si, la cosa è possibile e si può<br />

contare anche su una qualità di<br />

risultato accettabile, almeno per<br />

un uso corrente e tranquillo. La<br />

qualità che si può ottenere attualmente<br />

dai dispositivi che<br />

permettono riprese in full HD è<br />

di un 2MP per fotogramma.<br />

Questo significa che immagini<br />

costituite da due milioni di pixel<br />

possono andare bene per una visione<br />

su schermo, senza pretese<br />

(Facebook o similari). Nel caso<br />

in cui si vogliano stampare singoli<br />

fotogrammi di un filmato,<br />

sarebbe bene non andare oltre<br />

stampe 10x15cm a 300dpi.<br />

Ricariche universali<br />

In un recente viaggio ho perduto<br />

il caricabatterie originale della<br />

mia fotocamera digitale. Ho provato<br />

a contattare l’assistenza, a<br />

chiedere quanto costa l’originale<br />

e mi hanno messo …paura. Ora<br />

sono in difficoltà perché mi sento<br />

bloccato e non so come procedere<br />

al ripristino della carica che<br />

mi consente l’uso della mia reflex<br />

digitale. Posso utilizzare uno<br />

di quei caricatori universali, facilmente<br />

reperibili nei negozi di<br />

elettronica ad un costo ragionevole?<br />

Che cosa ne pensate, ci sono<br />

controindicazioni?<br />

Francesco Battistoni<br />

E-mail<br />

Per l’uso immediato non si faccia<br />

scrupoli e acquisti pure uno di quei<br />

caricabatterie universali al quale fa<br />

riferimento. Questa rappresenta la<br />

soluzione più semplice ed economica<br />

possibile. L’inconveniente di questa<br />

soluzione è rappresentato dal fastidio<br />

di dover posizionare la batteria,<br />

con attenzione, facendo corrispondere<br />

bene i contatti della batteria<br />

stessa con il caricabatteria. In<br />

seguito, con un po’ di pazienza potrà<br />

cercare, trovare e acquistare, on line,<br />

un caricabatteria simile all’originale,<br />

ad un costo più che ragionevole,<br />

spedizione compresa.<br />

Revisione o sostituzione?<br />

Dopo diversi anni di prezioso<br />

servizio l’impugnatura a grip<br />

montata sul mio treppiedi Manfrotto<br />

mostra segni di cedimento.<br />

Fino a poco tempo fa, una volta<br />

posizionata la fotocamera e rilasciata<br />

l’impugnatura, la tenuta<br />

era perfetta e anche con il tele<br />

montato sulla fotocamera, non<br />

c’erano segni di cedimento. Ora<br />

debbo fare attenzione a mantenere<br />

fermo il sistema impugnaturafotocamera.<br />

Basta poco, un movimento<br />

o un semplice urto che<br />

mi si sposta tutto e debbo ricominciare<br />

da capo. In questi casi,<br />

può essere sufficiente una revisione<br />

del dispositivo oppure conviene<br />

sostituire la testa e basta?<br />

Giuseppe Pucci<br />

E-mail<br />

E’ probabile che per rimettere a<br />

posto la sua impugnatura Manfrotto<br />

sia sufficiente una semplice<br />

revisione. Nella peggiore delle<br />

ipotesi potrebbe essere necessaria<br />

la sostituzione di qualche componente<br />

interno che nel tempo si è<br />

usurato. Ma anche in questo caso<br />

non dovrebbero esserci problemi.<br />

E’ bene tuttavia che lo smontaggio<br />

e il controllo del suo accessorio<br />

sia fatto da mani esperte. Non si<br />

tratta di un dispositivo particolarmente<br />

complesso, ma è importante<br />

disporre degli strumenti adatti<br />

per lo smontaggio e una discreta<br />

pratica negli interventi di tipo<br />

meccanico. E’ ovvio che l’intervento<br />

di revisione le deve costare<br />

molto meno dell’acquisto di una<br />

nuova testa, simile o equivalente a<br />

quella che già possiede.<br />

92 NOVEMBRE <strong>2014</strong> FOTOGRAFIA REFLEX


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Giulio Forti<br />

DIRETTORE EDITORIALE<br />

Michele Buonanni<br />

CAPO REDATTORE<br />

Eugenio Martorelli<br />

IMPAGINAZIONE E GRAFICA<br />

Sergio Grandi, responsabile<br />

SEGRETERIA<br />

Teresa Cerulli,<br />

Nazzarena Cappelletti<br />

COLLABORATORI<br />

Massimiliano Angeloni,<br />

Gianluca Bocci,<br />

Donato Chirulli, Luca Forti,<br />

Pierpaolo Ghisetti, Claudio<br />

Marcozzi, Marco Marini,<br />

Michele Marinucci, Anna Wylegala<br />

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de Vizzi 93, 20092 Cinisello Balsamo MI, 02-660321, epson.it FUJI: Fujifilm Italia Spa, S.S 11 Padana Superiore 2b 20063 Cernusco sul Naviglio<br />

Milano, 02-929741, fujifilm.it GITZO: Manfrotto Distribution, Via Valsugana 100, 36022 Cassola VI, info@manfrottodistribution.it HAS-<br />

SELBLAD: Aproma Srl, Via Cimabue 9, 20032 Cormano MI, 02-38011138, aproma.it ILFORD: SAIE Srl, Lungarno Serristori 9, Firenze, 055-2342448<br />

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VI, info@manfrottodistribution.it KODAK: Fowa Spa, Via Vittime di piazza Fontana, 52bis 10024 Moncalieri (Torino) Tel. 011-81441, fowa.it<br />

LEICA: Leica Camera Italia Srl - Via Mengoni 4 - 20121 Milano, 02-7274021 - http://it.leica-camera.com/home/ LOWEPRO: Nital Spa, Via Vittime<br />

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Spa, Via Vittime di piazza Fontana, 52bis 10024 Moncalieri (Torino) Tel. 011-81441, fowa.it MINOX: Rinowa Srl, Via di Vacciano 6F, 50012 Bagno<br />

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COME INVIARE LE VOSTRE FOTOGRAFIE<br />

GLI SPAZI PER LA PUBBLICAZIONE<br />

Le fotografie inviate dai lettori sono intese per la<br />

pubbicazione nelle rubriche Ingresso libero o Immagini<br />

alla sbarra di FOTOGRAFIA REFLEX o per la Foto della<br />

settimana sulla home del sito REFLEX.IT. Solo<br />

attenendovi alle seguenti istruzioni le vostre foto saranno<br />

ammesse alla selezione.<br />

INGRESSO LIBERO - E’ la rubrica “d’autore” aperta alla<br />

collaborazione dei lettori che intendono pubblicare le loro<br />

fotografie con un commento approfondito sulla<br />

realizzazione. La collaborazione prevede un compenso<br />

costituito da una pubblicazione della Editrice <strong>Reflex</strong>.<br />

IMMAGINI ALLA SBARRA - E’ la rubrica per chi vuole fare un<br />

“check-up” delle proprie capacità fotografiche. Irriverente<br />

e spiritosa, da oltre 30 anni è apprezzata da tutti i lettori.<br />

LA FOTO DELLA SETTIMANA - Sulla home di REFLEX.IT è<br />

riservato uno spazio per la foto della settimana.<br />

SCELTA E CONDIZIONI<br />

Le fotografie ricevute saranno, ad insindacabile giudizio<br />

della redazione, pubblicate in una delle rubriche citate.<br />

Con l’invio, l’autore garantisce l’originalità delle immagini<br />

e cede i diritti non esclusivi per la pubblicazione a titolo<br />

gratuito alla Editrice <strong>Reflex</strong> Srl. L’autore garantisce inoltre<br />

di aver ottenuto il consenso alla pubblicazione dalle<br />

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o digitalizzate (da scansione).<br />

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del messaggio di posta elettronica indicate sempre e solo il<br />

vostro cognome e nome. Nome, cognome, indirizzo e<br />

numero di telefono andranno comunque riportati nel<br />

corpo del messaggio.<br />

Dati tecnici. Titolo, fotocamera,<br />

obiettivo, MP del sensore,<br />

sensibilità Iso, esposizione, note<br />

eventuali per settaggi, ritocchi o<br />

scansione nel caso di oringiale<br />

analogico (stampa o dia).<br />

Commento. Con 30-40 parole<br />

descrivete le condizioni della<br />

ripresa (soggetto, luogo, ora,<br />

difficoltà incontrate, soluzioni,<br />

ecc.).<br />

FORMATO DELLE FOTOGRAFIE - Per<br />

ogni invio potete allegare fino<br />

ad un massimo di tre<br />

fotografie che debbono<br />

rispettare i seguenti requisiti:<br />

Dimensione: lato maggiore<br />

20cm. Risoluzione: 300 dpi (punti x pollice) Formato: Jpeg,<br />

compressione media.<br />

NOME FILE - Date al file immagine il vostro cognome. Se<br />

Eugenio Rossi invierà tre file, li nominerà: rossi1.jpg,<br />

rossi2.jpg, rossi3.jpg. Allo stesso modo saranno identificati<br />

dati tecnici e commento nel messaggio di posta elettronica.<br />

FILE TESTO ALLEGATI NON SARANNO APERTI.<br />

INDIRIZZO DEDICATO - immagini@reflex.it<br />

STAMPE ANALOGICHE O DIAPOSITIVE<br />

Per l’invio di fotografie analogiche (massimo tre) valgono<br />

le condizioni suindicate. Lo stesso per l’indicazione dei<br />

dati tecnici analogici ed il commento. Stampe e<br />

diapositive ricevute NON SARANNO RESTITUITE.<br />

INDIRIZZO DEDICATO - Inviare in busta chiusa a Editrice<br />

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