Fotografia Reflex - Novembre 2014
Trasformi i suoi PDF in rivista online e aumenti il suo fatturato!
Ottimizzi le sue riviste online per SEO, utilizza backlink potenti e contenuti multimediali per aumentare la sua visibilità e il suo fatturato.
MENSILE - POSTE ITALIANE Spa, SP. ABB. POST, D.L. 353/2003 - (CONV. IN L. 27.02.2004 N°46) ART.1 COMMA 1-DCB-ROMA<br />
DIGITALE<br />
NOVEMBRE <strong>2014</strong> - €5,00<br />
LA TECNICA DELLA<br />
NIKON D810<br />
PRIMI SCATTI<br />
FUJIFILM X30<br />
POST<br />
PRODUZIONE<br />
CACCIA<br />
AL RUMORE<br />
IMMAGINI<br />
HUMANITY<br />
PHOTO<br />
AWARDS<br />
APPLICAZIONI<br />
FOTO DAL DRONE<br />
TEST SONY<br />
RX100 III<br />
PORTFOLIO<br />
GEMMA ROSSI<br />
CLAUDIO FORMISANI
<strong>Novembre</strong> <strong>2014</strong> ANNO<br />
416<br />
XXXIV - € 5,00<br />
Via Achille Lòria 7, 00191 Roma. Tel. 06.36301756 - 06.36308595, Fax 06.3295648, Email: segreteria@reflex.it<br />
Gli articoli<br />
24 Approfondimento:<br />
La tecnica della D810<br />
Analisi della nuova reflex Nikon,<br />
più il commento di un professionista<br />
e un confronto con la D800<br />
Michele Buonanni<br />
36 In prova: Sony RX100 III<br />
Terza versione di una macchina che<br />
concilia qualità e compattezza. E che<br />
adesso sfodera un mirino elettronico<br />
Eugenio Martorelli<br />
40 Manifestazioni:<br />
Humanity Photo Awards<br />
Siamo andati a Pechino per le<br />
cerimonie conclusive di uno dei<br />
Premi più ambiti dai fotografi<br />
Claudio Marcozzi<br />
48 Impressioni d’uso:<br />
Fujifim X30<br />
Terza versione, rivista e corretta,<br />
della classica fotocamera Fujifilm<br />
con ottica zoom. Adesso è arrivato<br />
l’oculare elettronico e non solo<br />
Michele Buonanni<br />
54 Portfolio <strong>Reflex</strong> Day<br />
Claudio Formisani con “Ri-Nascita” e<br />
Gemma Rossi con “Endometriosi”<br />
sono i vincitori della lettura di portfolio<br />
organizzata al Nettuno Photo Festival<br />
dalla nostra rivista. Ecco le immagini<br />
Eugenio Martorelli<br />
62 Applicazioni:<br />
Droni e fotografia<br />
Antonio Feliziani, è un fotografo che<br />
usa apparecchi radiocomandati per<br />
effettuare riprese aeree. E che ci<br />
racconta come affrontare l’impresa<br />
Gianluca Bocci<br />
68 Post produzione:<br />
Sconfiggere il rumore<br />
Il fotografo digitale è sempre in guerra<br />
contro il rumore. Cerchiamo di capire<br />
da dove nasce, come si manifesta,<br />
come e fino a che punto ridurlo<br />
Marco Olivotto<br />
74 Collezionismo:<br />
Zuiko 35-70mm<br />
Due zoom standard a luminosità<br />
costante per le celebri reflex a pellicola<br />
Olympus OM<br />
Pierpaolo Ghisetti<br />
Le rubriche<br />
5 Editoriale<br />
7 <strong>Reflex</strong> News<br />
16 Mostre<br />
32 Ingresso libero<br />
52 Immagini alla sbarra<br />
76 Appuntamenti<br />
92 Ci avete scritto...<br />
94 Piccola pubblicità<br />
Mar Lar Winn<br />
36 Sony RX100 III<br />
40 Humanity Photo Awards<br />
62 Droni e fotografia<br />
78 Olympus Zuiko 35-70mm<br />
FOTOGRAFIA REFLEX NOVEMBRE <strong>2014</strong> 3
“Sono sempre alla ricerca della bellezza... E delle sfide.”<br />
Clark Little<br />
I AM DIFFERENT<br />
Questa immagine è stata scattata da Clark Little e raffigura le onde delle Hawaii North Shore.<br />
I AM NIKON D750<br />
Dai libero sfogo alla creatività con la versatile, rapida e agile Nikon D750. In un mondo dove tutto<br />
è possibile, questa favolosa fotocamera con sensore full frame e monitor basculante LCD RGBW da 8,0 cm<br />
e 1229k punti permette di sfidare i confini della tua immaginazione. Trasforma le tue idee e le tue emozioni<br />
in immagini sensazionali e scopri<br />
come fare la differenza con la nuova D750. Scopri di più su nikonreflex.it<br />
*<br />
La Wireless <br />
Mobile Utility è compatibile con smart device iOS e Android ed è possibile scaricarla gratuitamente sullo smart device<br />
<br />
da Google Play<br />
e Apple App Store S<br />
.<br />
4 ANNI<br />
GARANZIA<br />
NITAL CARD<br />
assicura 4 anni di garanzia anzia e assistenza più accurata con ricambi originali.<br />
Infoline 199.124.172. Per estendere la garanzia anzia a 4 anni è necessario registrare il prodotto via web alle<br />
condizioni riportate all’interno della confezione o su www.nital.it
L’editoriale<br />
ELOGIO DELLO SCATTO SINGOLO.<br />
ANCHE SENZA VETRO SMERIGLIATO<br />
di GIULIO FORTI<br />
Fra i tanti “elogi” della letteratura non credo<br />
sia stato ancora tentato quello dello scatto<br />
singolo. In un’epoca il cui le case promettono<br />
reflex da 5, 10, 15 fotogrammi al secondo senza<br />
perdere la messa a fuoco (che poi è tutto da vedere),<br />
parlare di scatto singolo può suonare antico.<br />
Fatto sta che ho appena visto un cortissimo da 5<br />
minuti in cui Joseph Allen Freeman, camminando<br />
tra le montagne del Washington con la sua 8x10<br />
pollici in spalla con tanto di treppiedi in legno, racconta<br />
come la fotografia grande formato lo fa sentire<br />
dentro lo scenario. “Punto la macchina fotografica<br />
attento alle ombre e alle forme finché tutto<br />
sembra a posto. Le linee fanno la melodia, le forme<br />
e il contrasto la musica... E quando tutto è intonato<br />
allora è il momento di fare un’esposizione”. Dice<br />
della fatica fisica che è “come portarsi appresso tredici<br />
5D Mark III con un 24-105mm attaccato” e del<br />
problema di fotografare sempre “fiducioso e insicuro<br />
allo stesso tempo”.<br />
Il finale di questo concerto fatto di immagine e<br />
visualizzazione è la stampa a contatto che è l’unica<br />
a restituire tridimensionalità. Freeman usa il trattamento<br />
al selenio per esaltare le ombre, dare un tono<br />
caldo e lunga durata alla stampa su carta baritata<br />
mischiandoci un po’ di tè.<br />
Suggerisco di donare cinque minuti alla visione<br />
perché l’atmosfera (che ricorda le immagini evocative<br />
che Nikon ha usato per annunciare la Df) porta<br />
a riflettere sul rapporto che si crea tra fotografo,<br />
strumento e scenario specie quando la fotocamera<br />
l’hai fissata su un treppiedi che ti toglie il problema<br />
di impugnarla lasciandoti libero di guardare.<br />
Through the Ground Glass è il titolo del video<br />
che riecheggia senza vergogna quel Though the<br />
Looking Glass (Attraverso lo specchio) di Lewis<br />
Carroll sequel di Alice nel Paese delle Meraviglie.<br />
Qui, passandoci dentro, Alice scopre un altro mondo<br />
fantastico. Come dire che l’inquadratura accurata,<br />
specie se su un grande schermo smerigliato, ti<br />
trasporta in una realtà definita da cosa stai inquadrando<br />
e dalla copertura dell’obiettivo.<br />
Nel tempo che ti serve per pensare ad una inquadratura<br />
ben studiata, altri hanno già scattato cinquanta<br />
volte, solo che di quella serie si salveranno<br />
due o tre scatti molto simili tra loro e quindi inutili.<br />
O sei un fotografo sportivo o un naturalista alle<br />
prese con un colibrì, oppure non ti serve smitragliare<br />
solo perché la scheda di memoria te lo consente<br />
o perché un genio ti ha detto che così “almeno<br />
una foto bellissima riuscirai a farla”.<br />
Non so se chi abbia seguito o segua questo suggerimento<br />
scadente si sia mai onestamente chiesto:<br />
“Ma, allora, io che ci sto a fare?”<br />
La morale della faccenda è semplice e, come<br />
scrisse il Manzoni, non posso non confidarla ai<br />
miei quattro lettori. La fotografia sta scivolando via<br />
rapita da quella superflua tecnologia che non ha dato<br />
opportunità di crescita consapevole ai più, mentre<br />
gli ha rubato il tempo e, forse, le ambizioni.<br />
“Fotografo<br />
fiducioso e<br />
insicuro allo<br />
stesso tempo”<br />
Through the Ground Glass,<br />
regia di Taylor Hawkins.<br />
Joseph Allen Freeman, fotografo.<br />
joefreemanjunior.com<br />
Vimeo.com/108883478<br />
FOTOGRAFIA REFLEX NOVEMBRE <strong>2014</strong> 5
eflex.it<br />
u A settembre, in occasione<br />
della Photokina la GoPro ha<br />
presentato nuove fotocamere<br />
della gamma Hero, una entry level<br />
e due top di gamma.<br />
L’azienda specializzata in Action<br />
Cam ha colto l’occasione dell’importate<br />
vetrina tedesca per<br />
presentare al pubblico la nuova<br />
gamma.<br />
Sono tre infatti le nuove fotocamere<br />
disponibili: GoPro Hero,<br />
GoPro Hero 4 Silver e GoPro Hero<br />
Black. Abbiamo innanzitutto<br />
una entry level, ovvero la GoPro<br />
Hero, pensata per chi vuole avvicinarsi<br />
al mondo GoPro con<br />
una spesa contenuta, dato che<br />
il suo prezzo di lancio è di<br />
124,99 Euro. Con questa fotocamera<br />
possiamo registrare video<br />
a 1080p30 / 720p60 fps,<br />
possiamo registrare foto da 5<br />
Megapixels con raffiche da 5<br />
fps e possiamo andare sott’acqua<br />
fino a 40 metri con la custodia<br />
dedicata.<br />
Risultano ovviamente molto più<br />
interessanti le caratteristiche<br />
delle due top di gamma, ovvero<br />
la GoPro Hero 4 Black e la Go-<br />
Pro Hero Silver. La prima infatti<br />
permette di registrare video alla<br />
notevole risoluzione di 4K30 /<br />
2.7K50 / 1080p120 fps. La seconda<br />
si colloca subito sotto<br />
con risoluzioni di 4K15 / 2.7K30<br />
/ 1080p60 fps. La GoPro Hero<br />
Silver è anche la prima fotocamera<br />
della serie ad avere un<br />
display touch screen integrato.<br />
Per entrambe c’è la possibilità<br />
di scattare anche fotografie a<br />
12 Megapixel con raffiche da<br />
30fps e di andare sott’acqua come<br />
la sorellina più economica.<br />
La GoPro Hero 4 Black ha un<br />
prezzo di lancio di 479.99 Euro,<br />
mentre la GoPro Hero Silver ha<br />
un prezzo di lancio di 379.99<br />
Euro. Prezzo a cui aggiungere<br />
eventualmente il costo degli accessori,<br />
che garantiscono la ben<br />
nota caratteristica di queste fotocamere<br />
di poter essere fissate<br />
su qualsiasi tipo di supporto.<br />
REFLEX NEWS<br />
SENSORI: IL 2015 L’ANNO DEI RECORD?<br />
Si parla di nuovi super sensori sia per Canon sia per Sony<br />
Sembra proprio<br />
che la corsa al numero<br />
dei pixel in<br />
un sensore non si<br />
fermerà e l’anno<br />
fatidico dovrebbe<br />
essere il prossimo.<br />
A quanto sembra,<br />
infatti, e la Rete è<br />
piena di queste indiscrezioni,<br />
diversi<br />
fabbricanti stanno<br />
mettendo a punto<br />
sensori che vanno<br />
ben oltre la soglia<br />
attuale dei 36 megapixel<br />
per quel che<br />
riguarda il formato Full Frame<br />
impiegato nelle reflex professionali<br />
e nelle CSC. Da un lato Canon,<br />
poi Sony che peraltro lo aveva<br />
già annunciato e poi ancora<br />
fabbricanti che hanno la capacità<br />
industriale e la potenza per poter<br />
programmare dispositivi di questo<br />
tipo. Da tempo Canon è ferma<br />
a risoluzioni oggi considerate<br />
medie: la maggior parte delle sue<br />
reflex ha sensori che si aggirano<br />
intorno ai 20 megapixel, poco più<br />
poco meno. Relativamente meno<br />
di quelli presenti nei sensori della<br />
concorrente diretta, la Nikon, la<br />
quale ha adottato un CMos con<br />
Tre sensori prodotti dalla Sony, in diversi formati, per le<br />
applicazioni fotografiche. Sotto a sinistra, la ipotetica<br />
professionale EOS 1D S apparsa in Rete e sotto a destra,<br />
il sensore della Sony a7r.<br />
24 megapixel perfino nella sua<br />
reflex più economica, oltretutto<br />
senza filtro Low Pass, una soluzione<br />
presente in quasi tutte le<br />
reflex del marchio giapponese.<br />
Da qui la probabile volontà,<br />
per Canon, di riportarsi in vetta<br />
almeno per quel che riguarda il<br />
numero di pixel. Le indiscrezioni<br />
parlano infatti di un super sensore<br />
con addirittura più strati, sulla<br />
scia del Foveon; peraltro la casa<br />
giapponese ha presentato già<br />
brevetti in tal senso. Dove troverà<br />
alloggiamento la nuova unità e<br />
soprattutto quando? Le indiscrezioni<br />
parlando di una reflex pro-<br />
fessionale che potrebbe arrivare<br />
entro il 2015. Ma nessuno in casa<br />
Canon ha confermato la voce.<br />
Sony, invece, sta pensando ad<br />
un super sensore con 50 megapixel,<br />
sempre formato Full Frame,<br />
che andrebbe ad equipaggiare<br />
una nuova CSC di elevate prestazioni<br />
superiore alla attuale a7r. E<br />
se si parla di Sony si parla anche<br />
di Nikon che della azienda di<br />
elettronica ed entertainment è<br />
cliente proprio per i sensori. Anche<br />
i questo caso le voci parlano<br />
di un qualcosa che dovrebbe arrivare<br />
entro il 2015. Non ci si annoierà<br />
di certo…<br />
LE ULTIME NOTIZIE SUL MONDO DELLA FOTOGRAFIA LE TROVI SU reflex.it<br />
FOTOGRAFIA REFLEX NOVEMBRE <strong>2014</strong> 7
EPSON: TRE NUOVE STAMPANTI MULTIFUNZIONE<br />
Expression Photo XP-860, XP-760 e XP-55 con connettività wireless e inchiostri Claria<br />
Epson ha annunciato tre nuove<br />
stampanti fotografiche a sei colori<br />
della gamma Expression<br />
Photo, “progettate per gli appassionati<br />
di fotografia alla ricerca<br />
di una stampante ad alte prestazioni<br />
utilizzabile da tutti i membri<br />
della famiglia per stampare a<br />
casa”, come precisa l’azienda.<br />
Caratteristica principale dei prodotti<br />
è il supporto della connettività<br />
WiFi e la stampa da dispositivi<br />
quali smartphone e tablet.<br />
Le Expression Photo dispongono<br />
di più vassoi carta, permettono<br />
la stampa fronte-retro,<br />
la stampa di CD-DVD ed hanno<br />
l’alimentatore posteriore per<br />
supporti speciali. Tutti e tre i<br />
modelli utilizzano cartucce di<br />
inchiostro separate Epson Claria<br />
Photo HD, che promettono immagini<br />
di qualità e una lunga<br />
stabilità nel tempo. Epson parla<br />
di 300 anni se stampate su supporti<br />
della casa e se custodite in<br />
I NOSTRI LIBRI<br />
album.<br />
Le Expression Photo XP-860<br />
e XP-760 sono dei multifunzione<br />
dotati di scanner (con risoluzione<br />
rispettivamente di<br />
4800dpi e 2400dpi) e sono controllabili<br />
tramite il display LCD<br />
Guida alla fotografia astronomica<br />
145 pagine, 13x19,5cm, ricche di immagini, tabelle e grafici<br />
OBIETTIVO SULL’UNIVERSO € 24.00 - Editrice <strong>Reflex</strong> Srl<br />
La stampante multifunzione Epson<br />
Expression Photo XP-860, modello<br />
di punta della serie, dispone di<br />
scanner e può inviare ricevere fax.<br />
frontale da 10,9cm con funzione<br />
touch. Il modello XP-860 include<br />
anche un alimentatore automatico<br />
di documenti fronte/retro<br />
e consente di inviare e ricevere<br />
fax, mentre XP-760 si accende<br />
automaticamente nel momento<br />
in cui viene inviato un lavoro<br />
di stampa.<br />
Tutti e tre i modelli Expression<br />
Photo supportano Epson<br />
Connect, che consente di stampare<br />
da ogni parte del mondo inviando<br />
semplicemente via e-<br />
mail le foto e i documenti alla<br />
stampante, oppure utilizzando<br />
un driver di stampa in remoto.<br />
Epson Connect include anche<br />
l’app Epson iPrint per la stampa<br />
WiFi da smartphone e tablet. È<br />
inoltre possibile stampare direttamente<br />
le foto da Facebook con<br />
l’app Epson Creative Print. Infine,<br />
la configurazione automatica<br />
del WiFi consente di collegare<br />
facilmente le stampanti a una<br />
rete wireless.<br />
Per info: www.epson.it<br />
Il cielo è l’altra metà del paesaggio e di notte contiene<br />
una miriade di oggetti che mostrano l’immensità<br />
del creato. Dopo aver imparato a trovare le costellazioni<br />
e gli elementi più importanti ad occhio<br />
nudo con una mappa celeste, si può avere il<br />
desiderio di creare un’immagine. La fotografia<br />
celeste offre numerose attrattive ed apre ampi<br />
orizzonti di ricerca.<br />
Molti ancora non utilizzano il digitale, possiedono<br />
fotocamere a pellicola, perciò il libro non esclude<br />
un’ampia descrizione delle tecniche utilizzate negli<br />
anni passati. Questo libro, scritto e curato da Angelo<br />
Meduri, guida l’appassionato di fotografia astronomica<br />
nella comprensione dei fenomeni naturali del cielo e<br />
lo aiuta ad usare gli strumenti fotografici più idonei per<br />
la propria espressività, per diventare un artista di meravigliose<br />
prospettive della volta celeste.<br />
PER ACQUISTARE VAI ALL’ULTIMA PAGINA O VISITA www.reflex.it<br />
In vendita anche nei migliori negozi di fotograf ia e nelle librerie<br />
LE ULTIME NOTIZIE SUL MONDO DELLA FOTOGRAFIA LE TROVI SU reflex.it<br />
8 NOVEMBRE <strong>2014</strong> FOTOGRAFIA REFLEX
I NOSTRI LIBRI<br />
Nikon Poket Book<br />
Nikon Pocket Book offre dati tecnici, commenti e fotografie<br />
di oltre 80 fotocamere base tra le prime telemetro anni<br />
Cinquanta, le reflex manuali ed autofocus<br />
con le note relative a più di 60 varianti.<br />
Circa 220 gli obiettivi elencati, ma più di<br />
260 sono le note relative alle loro diverse<br />
evoluzioni. La guida contiene una ricca<br />
panoramica sugli accessori più importanti<br />
come i mirini, i flash, i motori e gli<br />
accessori macro. Sono anche presenti<br />
le Nikonos anfibie con il loro sistema<br />
e le reflex APS con i loro obiettivi.<br />
Ove possibile, sono indicati i numeri<br />
di matricola. Il Nikon Pocket<br />
Book è la guida pratica più completa<br />
per i collezionisti. L’unica<br />
che consenta di spaziare sull’intera<br />
produzione della casa a<br />
partire dai primi obiettivi del<br />
1937 e poi dalla Nikon I a telemetro<br />
del 1948.<br />
ZOOM CANON DA RECORD<br />
Nuovo super obiettivo per il cinema<br />
Da quando Canon si è impegnata<br />
in modo stabile nel mondo<br />
del cinema, la casa giapponese<br />
ha mes-<br />
so a punto una bella serie di<br />
apparecchi per le riprese<br />
digitali corredandoli<br />
oltretutto di ottiche<br />
all’altezza<br />
del marchio.<br />
Quello di cui<br />
parliamo è un<br />
obiettivo zoom<br />
destinato alle<br />
macchine da<br />
presa digitali di<br />
Canon e stabilisce<br />
diversi record tra cui ad esempio<br />
il prezzo che, diciamo subito,<br />
non è proprio abbordabile<br />
perfino per le tasche più abbienti<br />
visto che supera i 70mila euro.<br />
L’ottica in questione è infatti un<br />
CN20x50 che nasce per le riprese<br />
sportive e naturalistiche in<br />
formato 4K, il nuovo standard<br />
video ad alta risoluzione ed ha<br />
Lo zoom Canon CN20x50<br />
destinato al mondo del cinema<br />
ed in particolare alle riprese<br />
sportive e naturalistiche. E’<br />
un 50-1000mm ed ha il moltiplicatore<br />
di focale 1,5x incorporato. Sotto,<br />
l’innesto ed una vista laterale.<br />
un rapporto di ingrandimento<br />
di 20x; equivale ad un<br />
50-1000mm che diventano<br />
75-<br />
1500mm grazie<br />
al moltiplicatore<br />
di focale incorporato,<br />
una soluzione<br />
già sperimentata<br />
in campo<br />
fotografico nello<br />
zoom professionale 200-<br />
400mm. L’obiettivo pesa<br />
“solo” 6,6kg e sarà disponibile<br />
sia con innesto EF sia PL entrambi<br />
con connessione seriale a<br />
12 poli per l’integrazione con le<br />
attrezzature broadcast. Tra le altre<br />
cose dispone di servo drive<br />
rimovibile e di ghiera di messa a<br />
fuoco con escursione di 180°.<br />
Per ulteriori informazioni rivolgersi<br />
a www.canon.it<br />
380 pagine, 10x21cm, con oltre 420 fotografie<br />
NIKON POCKET BOOK €28.00<br />
Editrice <strong>Reflex</strong> Srl<br />
PER ACQUISTARE VAI ALL’ULTIMA PAGINA O VISITA www.reflex.it<br />
In vendita anche nei migliori negozi di fotograf ia e nelle librerie<br />
LE ULTIME NOTIZIE SUL MONDO DELLA FOTOGRAFIA LE TROVI SU reflex.it<br />
10 NOVEMBRE 2011 FOTOGRAFIA REFLEX
Lowepro ProTactic 450 AW e 350 AW<br />
Fra le nuove linee di prodotto che ampliano la collezione<br />
<strong>2014</strong>-2015 di Lowepro, azienda americana leader nella<br />
produzione di borse, zaini e accessori per il trasporto di<br />
ProTactic AW, realizzata<br />
con materiali innovativi e di prima qualità, per soddisfare<br />
le esigenze di professionisti e appassionati di ogni genere<br />
<br />
<br />
urbani: grazie a un insieme di sistemi brevettati e ad<br />
accessori modulari, assicurano praticità immediata e velocità<br />
<br />
ProTactic 350 AW (30,8x23x43 cm per 2 kg) e il<br />
ProTactic 450 AW (34,8x27x48,8 cm per 2,6 kg), permettono<br />
di trasportare in tutta sicurezza più corpi macchina (da uno<br />
a due per entrambi) con un obiettivo innestato del tipo 24-<br />
<br />
<br />
<br />
<br />
<br />
professionisti avverte direttamente sul campo: il vano<br />
<br />
<br />
un astuccio, un supporto per cavalletto ed una custodia per<br />
una bottiglietta da applicare e rimuovere ai comodi passanti<br />
<br />
<br />
<br />
<br />
un sostegno mirato alle scapole, alla zona lombare e alla<br />
<br />
anch’essa rimovibile - imbottita e traspirante – ne rende più<br />
<br />
lowepro<br />
Informazione Pubblicitaria
NUOVA EDIZIONE<br />
Carta d’Identità delle Leica<br />
Curata da Giulio Forti e Pier Paolo Ghisetti, esce la terza edizione<br />
di “Carta d’Identità delle Leica” arricchita con 60 nuove pagine.<br />
L’edizione è stata aggiornata con le nuove fotocamere di serie o<br />
in edizione limitata e l’inserimento<br />
delle compatte e<br />
delle reflex digitali, mentre<br />
non mancano precisazioni di<br />
dettaglio relative alle quantità<br />
prodotte, ai numeri di matricola.<br />
Aggiornamenti anche<br />
nelle note e nei commenti a seguito<br />
di nuove informazioni e<br />
nuove ricerche.<br />
Le novità, però, non finiscono<br />
qui. Infatti, il libro è stato arricchito<br />
con due capitoli di notevole<br />
interesse sugli albori del formato<br />
35mm, reso famoso dalla casa tedesca,<br />
e la storia delle Leica mai<br />
nate, ovvero dei prototipi che non hanno avuto la soddisfazione di<br />
giungere produzione in serie. Inoltre, due guide a colori sono dedicate<br />
alle Leica prodotte su ordinazione speciale, la prima, e al riconoscimento<br />
delle false Leica nelle quali è facile imbattersi nei mercatini dell’usato,<br />
la seconda.<br />
LOMO TURQUOISE<br />
Una negativa colore con tonalità falsate<br />
Lomography prosegue con passo<br />
deciso a proporre agli appassionati<br />
dell’analogico un nuovo<br />
prodotto dopo l’altro, sempre<br />
secondo la filosofia, anzi la religione,<br />
del marchio che se una<br />
fotografia è nitida, a fuoco e<br />
cromaticamente perfetta proprio<br />
non ne vogliono sapere.<br />
Questa volta si tratta della<br />
pellicola Lomochrome Turquoise<br />
XR 100-400 che viene proposta<br />
con lo slogan “Immergiti in<br />
sfumature smeraldo, toni turchesi<br />
e nuance dorate” e che<br />
verrà prodotta nei formati 135 e<br />
120, ovvero 24x36mm e 6x6cm.<br />
Verrà, perché la Lomochrome<br />
Turquoise è disponibile al momento<br />
solo in preordine e il primo<br />
lotto conterrà solo 5000 rulli,<br />
che saranno venduti in confezioni<br />
da 5, 10, 15 o 20 pezzi.<br />
Un’edizione limitata, insomma,<br />
secondo le strategie commerciali<br />
in voga su Internet di<br />
questi tempi. Dichiara Lomo-<br />
graphy: “La nostra nuova pellicola<br />
è in grado di produrre incredibili<br />
trasformazioni di colori<br />
e il fatto grandioso è che in<br />
realtà la pellicola LomoChrome<br />
Turquoise è una normale pellicola<br />
negativa a colori e dona alle<br />
tue foto un effetto surreale,<br />
senza la scomodità di dover usare<br />
filtri aggiuntivi; infatti questa<br />
ingegnosa emulsione produce<br />
queste foto perfette ed incredibili<br />
in modo completamente naturale.<br />
Ogni scatto sarà originale,<br />
affascinante e sperimentale”.<br />
Curioso che, trattandosi di<br />
una negativa Lomo usi il suffisso<br />
Chrome nel nome, solitamente<br />
usato per indicare emulsioni<br />
invertibili: LomoColor sarebbe<br />
stato più ortosso. Ma tant’è.<br />
Quindi, per chi è interessato<br />
non c’è che da andare sul sito<br />
shop.lomography.com/films e<br />
dare un’occhiata alle offerte,<br />
che hanno prezzi decisamente…<br />
da amatori.<br />
246 pagine, 15x21cm, con oltre 310 fotografie in nero e a colori<br />
CARTA D’IDENTITA’ DELLE LEICA €35.00<br />
Editrice <strong>Reflex</strong> Srl<br />
PER ACQUISTARE VAI ALL’ULTIMA PAGINA O VISITA www.reflex.it<br />
In vendita anche nei migliori negozi di fotografia e nelle librerie<br />
LE ULTIME NOTIZIE SUL MONDO DELLA FOTOGRAFIA LE TROVI SU reflex.it<br />
12 NOVEMBRE <strong>2014</strong> FOTOGRAFIA REFLEX
L’EPOPEA DI CARL ZEISS E LE SUE FOTOCAMERE<br />
Storia di Carl Zeiss sullo<br />
sfondo delle vicende<br />
industriali e politiche che si<br />
sono succedute in quasi 170<br />
anni attraverso innovazioni,<br />
due guerre mondiali, il<br />
nazismo, la rivalità con la<br />
Zeiss dell’Est e l’unificazione.<br />
Dalle prime fabbriche<br />
ottocentesche all’alta<br />
tecnologia di oggi, il libro<br />
descrive la produzione<br />
fotografica dal secondo<br />
dopoguerra ai giorni nostri.<br />
ZEISS.<br />
Epopea di un gigante dell’ottica.<br />
di Giulio Forti e Pierpaolo Ghisetti<br />
Pagine 290, cartonato, legatura filo refe,<br />
formato 19,5x24,5cm. In vendita su<br />
reflex.it/shop, in libreria e nei negozi di<br />
fotografia. Prezzo €58,00.<br />
di Giulio Forti<br />
Due ingegneri alla Zeiss IKon studiano la Contax I. In alto, la seconda<br />
fabbrica di Johannisplaz a Jena nel 1864. In due anni produrrà il millesimo<br />
microscopio.<br />
Mentre il crollo del muro di Berlino<br />
poneva fine alla divisione<br />
della Germania dopo 41 anni di<br />
guerra fredda, si apriva il complesso<br />
capitolo dell’unificazione<br />
dei due Stati tedeschi e delle due<br />
Carl Zeiss rivali e concorrenti<br />
nate dalla divisione del Paese del<br />
1949. Uno dei problemi primari<br />
che occorreva risolvere con l’unificazione,<br />
riguardava la privatizzazione<br />
di circa 10.000 aziende<br />
dell’Est tra cui la gigantesca<br />
Kombinat VEB Carl Zeiss Jena,<br />
carrozzone statale dove era confluita<br />
in condizioni disperate tutta<br />
l’industria della fotografia<br />
della Repubblica Democratica e<br />
cioè quei marchi che avevano reso<br />
famosa la produzione tedesca<br />
in tutto il mondo.<br />
Un processo ancora caldo nel<br />
1997 quando uscì Fotocamere<br />
ed obiettivi Zeiss, libro-manuale<br />
di Pierpaolo Ghisetti e Danilo<br />
Cecchi sulla produzione postbellica<br />
della controllata Zeiss Ikon.<br />
Esaurito da diversi anni, con<br />
Pierpaolo ci siamo resi conto<br />
che per rieditarlo non sarebbe<br />
bastata qualche correzione, né i<br />
soliti aggiornamenti. Il piano era<br />
semplice, Pierpaolo avrebbe revisionato<br />
e aggiornato le pagine<br />
dedicate alle fotocamere presentandole<br />
in ordine cronologico<br />
con nuovi capitoli e fotografie.<br />
Invece, partendo dai cenni di<br />
quella edizione, io avrei lavorato<br />
alla riscrittura della storia di<br />
Carl Zeiss che, tra approfondimenti<br />
e fotografie, ha finito per<br />
occupare oltre 110 pagine.<br />
Ho iniziato rispolverando due<br />
articoli che avevo pubblicato a<br />
vent’anni di distanza su queste<br />
pagine, Funerale a Dresda nel<br />
1990 e Zeiss Story, 1945-1989<br />
nel 2009. Ma non c’è voluto<br />
molto per rendermi conto che<br />
raccontare la vita di un’azienda<br />
che fonda le sue radici nel Granducato<br />
di Weimar e giunge ai<br />
giorni nostri avendo attraversato<br />
uno spazio temporale che ha visto<br />
i più importanti sconvolgimenti<br />
economici, politici e tecnologici<br />
dell’umanità avrebbe richiesto<br />
un impegno più importante.<br />
Erano due anni fa mentre<br />
la scorsa estate, per scrupolo<br />
(leggi curiosità), ho fatto un giro<br />
in Germania per rivedere i luoghi<br />
visitati tanti anni fa.<br />
Mentre Pierpaolo si dava da<br />
fare sulle fotocamere, io ho preso<br />
a sfogliare libri e arretrati. Ho<br />
rovistato nell’archivio della casa<br />
editrice scoprendo come la rilettura<br />
a distanza di anni di vecchi<br />
comunicati stampa e un’occhiata<br />
alla carta intestata assumessero<br />
nuovi significati. Una volta sulla<br />
rete, i confini della ricerca si sono<br />
allargati a macchia d’olio.<br />
Fra tentativi e link di Wikipedia<br />
ho letto le history di industrie<br />
del settore e non. Ho visitato siti<br />
istituzionali, militari o governativi,<br />
di musei e associazioni storiche,<br />
di reduci e di collezionisti.<br />
Ovunque, ho trovato notizie e<br />
spunti, fosse solo per scegliere<br />
un aggettivo appropriato o citare<br />
un fatto correlato.<br />
Sorprendente, la lettura di alcuni<br />
report militari declassificati<br />
sulle missioni tecniche americane<br />
ed inglesi per investigare<br />
l’organizzazione delle fabbriche<br />
tedesche, prelevare documenti,<br />
prodotti finiti, prototipi e attrezzature<br />
da rimontare in Francia e<br />
Gran Bretagna, man mano che le<br />
truppe avanzavano nel paese.<br />
Molto utili gli articoli del tempo<br />
della stampa internazionale<br />
sulla Germania nazista e quella<br />
dell’Est prelevati dagli archivi<br />
digitali di varie testate. Chiarificatrici<br />
le sentenze di tribunali<br />
sul lungo litigio delle due Zeiss<br />
per la proprietà del marchio. Un<br />
materiale cospicuo che ho cercato<br />
di mettere in ordine per disegnare<br />
uno sfondo sul quale<br />
14 NOVEMBRE <strong>2014</strong> FOTOGRAFIA REFLEX
NOVITÀ<br />
Il 24 e 26 giugno 1945, gli americani trasferiscono a Ovest tecnici e dirigenti di Zeiss e Schott prima dell’arrivo dei russi. A lato, soldati russi durante lo<br />
smantellamento della Schott. Sotto, a Oberkochen lenti pronte al trattameto anti riflessi e una Kiev II copia della Contax Jena a fianco ed una Contax II.<br />
proiettare l’epopea della ditta.<br />
Se gli effetti della Prima Guerra<br />
Mondiale non avevano sconvolto<br />
l’attività dell’azienda a<br />
parte le difficoltà negli anni della<br />
Repubblica di Weimar, con<br />
l’avvento del nazismo (1933) le<br />
cose cambiano. Alla fine degli<br />
anni Trenta, come altre migliaia<br />
di industrie Carl Zeiss è coinvolta<br />
nel soddisfare le commesse<br />
militari. È così che, tra la produzione<br />
di nuovi materiali, mezzi<br />
militari e lo sviluppo di armi segrete,<br />
la Germania si troverà ad<br />
avere un vantaggio tecnologico<br />
sugli Stati Uniti di almeno dieci<br />
anni. Una ghiottoneria per i vincitori<br />
americani, inglesi e russi,<br />
come potrete leggere nel libro.<br />
Dopo oltre mezzo secolo di<br />
dominazione nel mondo della<br />
fotografia nell’Europa del Novecento,<br />
la potente Zeiss non ha<br />
saputo o potuto affrontare la sfida<br />
giapponese dalla fine degli<br />
anni 1960. Solo dal 1974, con<br />
la nuova gamma delle Contax<br />
prodotta da Yashica, il marchio<br />
torna a brillare per altri<br />
30 anni. Poi, nel 2005, l’unilaterale<br />
quanto inaspettata<br />
decisione di Kyocera<br />
di abbandonare il<br />
settore, ha posto<br />
la parola fine<br />
allo sviluppo<br />
della serie.<br />
Consapevole<br />
di non poter<br />
competere nell’era<br />
digitale<br />
complici gli<br />
investimenti<br />
necessari alla transizione dal<br />
mondo analogico, Carl Zeiss ha<br />
scelto di continuare a coltivare il<br />
proprio spazio nel mondo della<br />
fotografia e del cinema puntando<br />
con successo sull’indiscussa<br />
qualità dei suoi obiettivi.<br />
La Contarex SE con<br />
otturatore a controllo<br />
elettronico<br />
(1968). Monta<br />
motore<br />
elettrico e<br />
Telesensor per<br />
il controllo<br />
automatico<br />
dei tempi.<br />
A destra, la<br />
Zeiss Zeitlupe<br />
con obiettivo<br />
da 1000mm<br />
per filmare i<br />
lanci dei razzi<br />
V-2 a 1500<br />
fotogrammi<br />
secondo.<br />
ALCUNI ARGOMENTI DELLA STORIA<br />
1846-1944. I grandi personaggi. Nascita di Carl Zeiiss e Schott (vetro ottico) e della<br />
Fondazione Zeiss. Acquisizioni per formare ICA e Zeiss Ikon. Nazisti alla Zeiss.<br />
1945. La spartizione della Germania e la corsa dei vincitori alla tecnologia tedesca.<br />
Spionaggio per il bombardamento perfetto. Americani e russi alla caccia di scienziati.<br />
1946 - 1972. Smantellamento delle fabbriche. Lite sul marchio. Acquisizioni all’Ovest<br />
e carrozzoni all’Est. Zeiss Ikon chiude la divisione fotografia.<br />
1973 - 1996. La Contax “giapponese”. Concorrenza, lavori forzati, bluff tecnologico<br />
e crollo della Repubblica Democratica.<br />
“Jena valley”. Reportage sull’industria della fotografia nella Repubblica Democratica<br />
nel 1990 a pochi giorni dall’unificazione. Speranze e delusioni.<br />
Terzo millennio. Nuovi orizzonti e collaborazione con Cosina.<br />
Eccellenze Zeiss. Gli uomini di Zeiss. La corsa alla luminosità e ai grandangolari. Il<br />
trattamento Smakula e il significato dei nomi degli obiettivi Zeiss.<br />
23 CAPITOLI PER 40 FOTOCAMERE DA COLLEZIONE<br />
Come organizzare una collezione. I capitoli descrivono in ordine di lancio sul mercato<br />
oltre 40 modelli con tabelle e dati tecnici. Dalle copie russe delle Contax ai modelli<br />
Zeiss Ikon di Stoccarda del secondo dopoguerra. Dalla fine della produzione in Germania<br />
a quella giapponese con Yashica. Gli obiettivi intercambiabili di oggi.
Mostre<br />
Le immagini delle più importanti<br />
mostre fotografiche del mese.<br />
Per inviare comunicati sulle mostre di fotografia<br />
seguite le indicazioni pubblicate in ultima pagina.<br />
STEFANO ROBINO, TRENO, 1969<br />
ALLE ORIGINI DI UN’ITALIA<br />
INDUSTRIALE.<br />
Stefano Robino in mostra al<br />
CMC Centro Culturale di<br />
Milano, dal 25 novembre <strong>2014</strong><br />
all’8 febbraio 2015.<br />
L’esposizione, curata da Enrica<br />
Viganò e Camillo Fornasieri,<br />
presenta 45 fotografie<br />
dell’autore torinese, dagli esordi<br />
su Life del 1951 a L’Europeo del<br />
2012, oltre a documenti, riviste e<br />
materiali pubblicitari originali.<br />
Nel cuore dell’Italia industriale,<br />
responsabile fotografico e<br />
pubblicitario della FIAT, l’autore<br />
riuscì a cogliere la vita dei<br />
lavoratori e la potenza delle<br />
macchine; così l’orgoglio del fare<br />
si mescola con il vigore del<br />
costruire.“Fotografo - dichiara<br />
Robino - con lo stesso spirito col<br />
quale si scolpisce un marmo.<br />
Cerco di scavare le mie luci ed<br />
ombre e ricavare, con cose vive,<br />
quelle forme che tanto mi<br />
appassionano”. L’esposizione è<br />
uno degli appuntamenti della<br />
rassegna “Milano Cuore<br />
d’Europa” promossa dal Comune<br />
di Milano, configurandosi come<br />
una tappa di visione storica,<br />
educazione e rilettura della<br />
nostra cultura del fare, tipica<br />
della metropoli ambrosiana..<br />
CMC-Centro Culturale di Milano,<br />
via Zebedia 2. Orari: da lunedì a<br />
venerdì 10-13 /15-19; sabato e<br />
domenica 16-20. Ingresso libero.<br />
www.centroculturaledimilano.it -<br />
segreteria@cmc.milano.it<br />
(Eleonora De Gaetani)<br />
STEFANO ROBINO, GIOCATORI DI BOCCE
STEFANO ROBINO, FERRIERA, 1952<br />
STEFANO ROBINO, BASSE DI STURA, 1969<br />
MALICK SIDIBÉ, BAMAKO, MALI<br />
Malick Sidibé è un fotografo dl Bamako, capitale del Mali, dove a oggi<br />
vive e lavora e che è stato insignito del Leone d’oro alla carriera alla<br />
biennale d’arte di Venezia nel 2007. La Galleria del Cembalo propone<br />
una sua mostra di cinquanta opere inedite dell’artista maliano, dal<br />
titolo Studio Malick, Bamako e aperta al pubblico fino all’8 novembre<br />
<strong>2014</strong>, presso la Galleria del Cembalo di Roma.<br />
Le immagini sono ritratti e istantanee effettuati dall’artista nel suo<br />
studio tra gli anni Sessanta e gli anni Settanta del secolo scorso. In<br />
mostra ci sono anche alcuni chemises, le cartelle in cartoncino colorato<br />
su cui Malick incollava i provini a contatto scelti delle immagini delle<br />
feste. Servivano per facilitare i clienti alla scelta e al successivo<br />
acquisto di quelle immagini.<br />
La mostra, curata da Laura Incardona e Laura Serani, è aperta da<br />
mercoledi a sabato dalle 17 alle 19:30, in altri giorni e orari l’apertura<br />
è possibile su appuntamento. info su www.galleriadelcembalo.it<br />
(Daniele D’Amato)<br />
FOTOGRAFIA REFLEX NOVEMBRE <strong>2014</strong> 17
SET DEL FILM “IL DIVO” DI PAOLO SORRENTINO<br />
GIANNI FIORITO, FOTO DI SCENA PER SORRENTINO<br />
Sarà esposta all’Abbazia del Goleto, dal 25 Ottobre al 30<br />
<strong>Novembre</strong>, la mostra del fotogiornalista Gianni Fiorito a<br />
cura di Maria Savarese dal titolo “ Sui set di Paolo<br />
Sorrentino. Fotografie di Gianni Fiorito”.<br />
La mostra, che si colloca nell’ambito del progetto Irpinia: un<br />
sistema fra cultura e memoria, fa rivivere le atmosfere dei<br />
film del regista, attraverso immagini che rappresentano il<br />
modo di vedere di Sorrentino mediato dall’ occhio di Fiorito.<br />
Abbiamo dunque una sovrapposizione di sguardi in circa<br />
sessanta scatti di medio e grande formato, tratti da sei film<br />
a partire da “L’uomo in più” a “Il Divo” da “This must be<br />
the Place“ fino a “ La grande Bellezza”. Inoltre la mostra<br />
propone due anticipazioni, un’immagine scattata sul set del<br />
nuovo film ”La Giovinezza“ insieme ad alcune fotografie<br />
tratte dal cortometraggio inedito “il Purgatorio” con Valeria<br />
Golino. L’ ingresso alla mostra è libero e rimarrà aperta da<br />
Giovedi a Domenica dalle 10 alle 13 e dalle 16 alle 19.<br />
(Abbazia del Goleto, Contrada San Guglielmo, Sant’Angelo<br />
dei Lombardi AV). Info:<br />
www.irpiniaunsistemafraculturaememoria.it<br />
(Valeria Melileo)<br />
CASTEL VOLTURNO (CE), 2000 - SET DEL FILM “L’UOMO IN PIU’” DI PAOLO SORRENTINO<br />
18 OTTOBRE <strong>2014</strong> FOTOGRAFIA REFLEX
ARTISSIMA<br />
E’ ANCHE FOTOGRAFIA D’AUTORE<br />
Artissima, internazionale d’Arte<br />
Contemporanea, giunta alla ventunesima<br />
edizione, si svolgerà all’Ovale Lingotto Fiere<br />
di Torino da venerdì 7 a domenica 9<br />
novembre <strong>2014</strong>. L’edizione del <strong>2014</strong> forte<br />
dei seguenti numeri, gallerie presenti 194 di<br />
cui straniere 137 e italiane 57, 5 premi dal<br />
valore complessivo di €45.000, punta ad<br />
essere una fiera di riferimento nazionale, in<br />
grado di proporre originali e diversi punti di<br />
vista, progetti inediti, confermando il ruolo<br />
della fiera come “l’evento di riferimento per<br />
conoscere i nuovi protagonisti del panorama<br />
artistico internazionale”.<br />
Anche quest’anno molte tra le gallerie<br />
partecipanti presenteranno tra le varie opere<br />
d’arte anche fotografie d’autore. L’edizione<br />
<strong>2014</strong> ospiterà 6 sezioni, con una novità di<br />
quest’anno. “Main Section” una selezione<br />
che raccoglie le gallerie più rappresentative<br />
del panorama mondiale. Infine la vera<br />
novità di Artissima <strong>2014</strong> è la sezione<br />
“Per4m” dedicata esclusivamente alla<br />
performance. Altre attività come Walkie<br />
Talkies, Musei in mostra, Meeting Point,<br />
Con/TEXT faranno da collante tra le varie<br />
selezioni ufficiali delle Fiera. Info: +39 011<br />
19744106 – info@artissima.it –<br />
www.artissima.it<br />
(Fabio Marigliano)<br />
DARREN ALMOND, FULLMOON. CORTESIA GALLERIA ALFONSO ARTIACO<br />
MIMMO JODICE, MARELUX OPERA. CORTESIA VISTAMARE<br />
FOTOGRAFIA REFLEX NOVEMBRE <strong>2014</strong> 19
PRAGA 1967<br />
FRANCO FONTANA A TUTTO COLORE<br />
Presso il Palazzo Incontro di Roma è possibile visitare, fino<br />
all’11 gennaio 2015, una grande retrospettiva di Franco<br />
Fontana, già reduce del successo ottenuto a Venezia: 130<br />
fotografie che raccontano la lunga storia di un fotografo<br />
conosciuto in tutto il mondo. La mostra, curata da Denis<br />
Curti, è promossa dalla Regione Lazio nell’ambito del<br />
progetto ABC Arte Bellezza Cultura e organizzata da Civita.<br />
Il linguaggio visivo di Franco Fontana è immediatamente<br />
riconoscibile per il suo stile inconfondibile e affascinante<br />
che caratterizza tutta la sua produzione fotografica: colori<br />
accesi e brillanti da apparire quasi irreali come i suoi<br />
paesaggi quasi sospesi e spesso impossibili, composizioni e<br />
geometrie abilmente costruite sulla luce, proporzioni<br />
ingannevoli in cui non c’è spazio per l’uomo, figure umane<br />
svelate in negativo e talvolta sublimate in ombre lunghe,<br />
presenza e contemporaneamente assenza.<br />
La mostra è suddivisa in varie sezioni tematiche e propone<br />
i paesaggi dei suoi esordi, risalenti agli anni ’60, in un<br />
percorso che si snoda tra le diverse ricerche dell’autore<br />
modenese dedicate ai paesaggi urbani, le piscine e il mare.<br />
Per info e prenotazioni: 0632810 -<br />
www.fandangoincontro.it - www.civita.it<br />
(Fabio Bravo)<br />
LONDRA 1998<br />
20 NOVEMBRE <strong>2014</strong> FOTOGRAFIA REFLEX
C ANON EO<br />
S 7D MARK II:<br />
IL MODO O PIÙ SICURO PER BLOCCARE<br />
UN GIGANTE DI 100 KG<br />
LANCIATO A TUTTA<br />
VELOCITÀ.<br />
Nella fotografia sportiva o d’azione, una frazione<br />
di secondo può fare tutta la differenza. Per questo<br />
Canon EOS 7D Mark II I ti consente di scattare fino a dieci foto<br />
in un solo secondo. Il suo corpo macchina robusto è realizzato<br />
per resistere a urti e graffi, mentre il sensore da 20,2 Megapixel<br />
garantisce scatti e filmati in Full HD incredibilmente ricchi di<br />
dettagli, anche con luce scarsa.Il sistema AF iTR offre 65 punti di<br />
messa a fuoco ed è in grado di seguire e mantenere nitidi anche i<br />
soggetti più veloci mentre si spostano all’interno dell’inquadratura.<br />
Search:<br />
Canon come and see
LUIGI GHIRRI, REGGIO EMILIA 1990<br />
LUIGI GHIRRI, MODENA 1979<br />
LUIGI GHIRRI, PISA 1979<br />
GHIRRI, L’IMMAGINE IMPOSSIBILE<br />
La prossima mostra che si terrà alla galleria<br />
Poggiali e Forconi di Firenze sarà completamente<br />
dedicata a Luigi Ghirri, celebre fotografo e<br />
artista emiliano. Un rassegna a cura di Angela<br />
Madesani intitolata “Luigi Ghirri. L’immagine<br />
impossibile”, che verrà inaugurata sabato 18<br />
ottobre e proseguirà fino al 14 dicembre.<br />
Si tratta di un’antologia di oltre venti fotografie<br />
vintage di uno dei più importanti maestri della<br />
fotografia e dell’arte in Italia a partire dagli anni<br />
Settanta. Le immagini selezionate, riprese da<br />
alcuni dei suoi cicli più famosi (Still Life,<br />
Paesaggio italiano, Il giardino di tutti ecc.) sono<br />
soprattutto i paesaggi e l’architettura, costanti<br />
dell’iconografia ghirriana in cui l’orizzonte è come<br />
ampliato.<br />
In occasione della mostra sarà realizzato un<br />
catalogo edito dalla Galleria Poggiali e Forconi<br />
con un testo di Angela Madesani. La mostra<br />
resterà aperta dal martedì al sabato dalle 10.00<br />
alle 13.00 e dalle 15.00 alle 19.00. Galleria<br />
Poggiali e Forconi Via della Scala, 35/A 50123 –<br />
Firenze. info@poggialieforconi.it<br />
www.poggialieforconi.it (Annamaria Costa)<br />
22 NOVEMBRE 2013 FOTOGRAFIA REFLEX
APPROFONDIMENTO<br />
La tecnica della D810<br />
Nel progettare e produrre<br />
la nuova reflex digitale<br />
D810, l’intento di Nikon<br />
non era quello di realizzare un<br />
modello interamente nuovo<br />
quanto di apportare modifiche<br />
ad un apparecchio già di ottima<br />
qualità per affinarne le prestazioni.<br />
La casa giapponese è intervenuta<br />
su diversi punti, apparentemente<br />
di importanza<br />
relativa i quali però messi insieme<br />
fanno, della D800, una reflex<br />
diversa dalla precedente.<br />
Una piccola grande innovazione<br />
è stata ad esempio quella di<br />
eliminare definitivamente il filtro<br />
Low Pass davanti al sensore<br />
apportando evidenti benefici in<br />
Analisi della nuova reflex<br />
Nikon più il commento di un<br />
professionista e un<br />
confronto con la D800<br />
di Michele Buonanni<br />
zioni come l’alternativa dello<br />
Small Raw di risoluzione inferiore<br />
rispetto a quella nominale,<br />
soluzione già largamente<br />
impiegata dalla concorrente<br />
Canon ed utile a chi lavora comunque<br />
in formato Raw ma ha<br />
bisogno di risoluzioni inferiori<br />
termini di risoluzione d’immagine.<br />
Anche l’adozione del nuovo<br />
processore d’immagine Expeed<br />
4 ha apportato miglioramenti<br />
soprattutto in termini di<br />
velocità operativa e di qualità<br />
globale dell’immagine aggiungendo<br />
inoltre particolari funai<br />
36 megapixel nominali della<br />
fotocamera.<br />
La Nikon D810 non è certamente<br />
un apparecchio per tutti<br />
ma chi a bisogno di elevate risoluzioni<br />
d’immagine troverà in<br />
questa fotocamera la risposta<br />
ideale alle proprie esigenze con<br />
l’ulteriore vantaggio, rispetto<br />
alla precedente D800 o D800E<br />
che la nuova reflex ha quale<br />
qualcosa in più che consente risultati<br />
ancor più spinti in termini<br />
di qualità fotografica. Dopo,<br />
la prova pubblicata nello scorso<br />
numero, ecco una analisi tecnica<br />
della D810 ed un confronto<br />
con la risoluzione ed il rumore<br />
d’immagine della D800.
PROGETTATA E COSTRUITA A DOVERE<br />
La nuova Nikon D810 è, a tutti gli<br />
effetti, una reflex professionale<br />
destinata ad un uso intensivo da<br />
parte di mani esperte ed esigenti.<br />
Per questo motivo il fabbricante<br />
non ha lesinato sui materiali e sulla<br />
costruzione della fotocamera<br />
impiegando leghe leggere ed una<br />
componentistica di alto livello.<br />
Inoltre le varie parti sono accoppiate<br />
facendo uso di guarnizioni<br />
sigillanti che prevengono l’ingresso<br />
di polvere ed umidità all’interno<br />
del corpo macchina. Senza essere<br />
stagna, la D810 risulta comunque<br />
resistente agli agenti atmosferici,<br />
permettendo di lavorare<br />
con sicurezza anche in condizioni<br />
ambientali difficili come accade<br />
in ambito professionale. Parecchi<br />
dettagli della fotocamera<br />
sono stati rivisti come ad esempio<br />
il sistema di mira ottico tramite<br />
oculare che si avvale di un nuovo<br />
pentaprisma migliorato nella trasmissione<br />
della luce e che fornisce,<br />
quindi, una visione più luminosa<br />
della scena inquadrata. Di<br />
nuovo, all’interno del mirino c’è<br />
anche il display Oled al posto dei<br />
classici led verdi il quale offre una<br />
visione migliore dei dati in qualunque<br />
condizione di ripresa. I comandi<br />
sono più o meno quelli della<br />
precedente serie e sono collocati<br />
allo stesso posto, salvo quello<br />
per scegliere il tipo di misurazione<br />
esposimetrica, e risultano anche a<br />
portata di dita e facilmente identificabili.<br />
Il nuovo processore d’immagine<br />
Expeed 4 promette di essere il<br />
30% più veloce del precedente e<br />
parte delle nuove funzioni derivano<br />
proprio da questa capacità elaborativa<br />
unita anche ad un buffer<br />
di memoria più ampio che permette<br />
una sequenza di scatto a<br />
raffica più lunga rispetto alla<br />
D800. Da segnalare inoltre la nuova<br />
accoppiata specchio-otturatore<br />
che permette un funzionamento<br />
più silenzioso della fotocamera ed<br />
i cui benefici dovrebbero estendersi<br />
anche alle minori vibrazioni<br />
al momento dello scatto, con riflesso<br />
positivo sul pericolo di micromosso,<br />
sempre in agguato con<br />
sensori con così tanti pixel.<br />
Qui sopra, gli schemi del posizionamento<br />
delle guarnizioni di protezione del corpo<br />
macchina che prevengono l’ingresso di<br />
polvere ed umidità all’interno della<br />
fotocamera.<br />
A sinistra il pentaprisma in vetro ottico è<br />
stato migliorato rispetto a quello della D800<br />
con un nuovo trattamento delle superfici<br />
riflettenti. Ciò si traduce in una maggiore<br />
luminosità dell’immagine visibile nell’oculare.<br />
In alto, una vista della parte posteriore della<br />
fotocamera e, nella foto d’apertura, una<br />
trasparenza che mette in mostra i meccanismi<br />
dell’otturatore.
SENSORE FULL FRAME Anche questo elemento è stato rivisto ed<br />
è diverso da quello impiegato nelle D800 e D800E. Il nuovo sensore è sempre<br />
Full Frame, ha sempre 36 megapixel ma non ha più il filtro Low Pass ed<br />
altre piccole differenze che portano ad una migliore qualità d’immagine<br />
globale e ad una sensibilità di lavoro che può scendere fino a 64 Iso.<br />
OTTURATORE Anche qui il costruttore ha messo mano realizzando un<br />
nuovo complesso specchio-otturatore il quale, mantenendo inalterata affidabilità<br />
e durata, permette anche di avere un rumore di funzionamento nettamente<br />
più contenuto. Inoltre, tale soluzione, dovrebbe contenere meglio<br />
le vibrazioni al momento dello scatto con positivi effetti sulla nitidezza.<br />
MODULO AUTOFOCUS L’autofocus della D810 impiega un modulo<br />
Multi-Cam 3500FX con nuovi algoritmi di analisi del soggetto per ottenere<br />
una messa a fuoco più veloce ed accurata specie in scarsa luce. La nuova<br />
modalità di autofocus a gruppi ora funziona in modo efficiente nel riconoscimento<br />
ed inseguimento di soggetti in movimento.<br />
PROCESSORE D’IMMAGINE La D810 adotta l’ultima generazione<br />
del processore d’immagine Expeed che da molto tempo è presente<br />
nelle reflex digitali Nikon. La versione numero 4 ha il 30% di capacità elaborative<br />
in più ed offre oltre ad una maggiore velocità anche ulteriori funzioni<br />
di controllo dell’immagine ed il salvataggio in Small Raw.<br />
SCHERMO DI MESSA A FUOCO Mostra sempre sia i sensori di<br />
ripresa attivi sia le zone di intervento della misurazione di esposizione, ma<br />
ora offre un nuovo display nella parte bassa realizzato mediante Oled per<br />
una migliore visione in tutte le condizioni ambientali di ripresa.<br />
DISPLAY POSTERIORE Ha guadagnato un po’ di pixel (ora 1,2 milioni)<br />
ed è quindi ancor più nitido. Nella schermata qui sopra una vista delle<br />
tante informazioni disponibili nel display in alternativa alla visione delle<br />
immagini registrate, dei menu e dell’inquadratura mediante Live View.<br />
26 NOVEMBRE <strong>2014</strong> FOTOGRAFIA REFLEX
TRE FUNZIONI ESCLUSIVE<br />
DISPLAY SPLIT SCREEN Nella D810 sono state aggiunte alcune<br />
particolari funzioni che vale la pena vedere in dettaglio. Questa, denominata<br />
Split Screen Display Zoom, consente, durante la funzione Live<br />
View, quindi con la visione nel display di ciò che viene inquadrato, di<br />
zoomare su due parti separate dell’immagine che vengono riprodotte<br />
fianco a fianco. A cosa serve? Due esempi tra tanti, spiegati meglio dai<br />
disegni qui sotto mostrano<br />
come la funzione<br />
Split Screen Display<br />
Zoom possa tornare<br />
utile per raddrizzare<br />
con precisione le linee<br />
cadenti di un palazzo<br />
potendone osservare<br />
due dettagli estremi<br />
ingranditi fianco a<br />
fianco (in questo caso<br />
le finestre) oppure,<br />
qui a lato, vedere contemporaneamente<br />
i<br />
punti di fuoco di due<br />
estremi del soggetto,<br />
utile quando si lavora,<br />
ad esempio, con<br />
ottiche basculanti le<br />
quali permettono il controllo accurato e variabile della zona di fuoco.<br />
OTTURATORE ELETTRONICO SULLA PRIMA TENDINA<br />
Non è una novità in assoluto (lo ha ad esempio la Sony NEX 6) ma si tratta<br />
di una soluzione che compare per la prima volta in una reflex di questo calibro.<br />
In pratica invece di esporre l’immagine con la partenza della prima<br />
tendina dell’otturatore, essa viene gestita da un sistema elettronico che fa<br />
partire l’esposizione quando la prima tendina è totalmente aperta. Con tale<br />
soluzione si minimizzano le vibrazioni indotte dal movimento della prima<br />
tendina, effettuando l’esposizione solo quando l’otturatore è fermo ( la seconda<br />
tendina, di chiusura, non conta poiché l’esposizione è già avvenuta).<br />
E’ attivabile a piacere dall’utente mediante una voce del menu.<br />
MISURAZIONE PONDERATA SULLE ALTE LUCI<br />
Si tratta di una nuova modalità di esposizione che tiene conto di un soggetto<br />
in movimento e su sfondo fortemente diverso come luminosità e tono.<br />
Il tipico caso è un attore di teatro sullo sfondo scuro del palcoscenico,<br />
una modella su sfondo buio (nel nostro esempio) o un qualunque soggetto<br />
la cui luminosità sia maggiore di quella dell’ambiente che lo circonda.<br />
In questo caso la lettura Matrix porta ad uno sfondo più chiaro compensando<br />
le differenze, mentre quella semplice<br />
spot può portare a risultati erratici.<br />
Questa modalità è contraddistinta nel<br />
display delle impostazioni (vedi disegno<br />
a sinistra) da un grafico uguale a quello<br />
della lettura spot ma con un asterisco<br />
nella parte in alto a destra.<br />
SCHEDA TECNICA NIKON D810<br />
SENSORE. Tipo: CMos. Dimensioni: 35,9x24mm. Pixel totali: 37,09 milioni.<br />
Rapporto fra i lati: 3:2. Fattore rispetto al 35mm: 1x. Risoluzione massima:<br />
7360x4912 pixel. Altri formati di ripresa: Modo DX (16 megapixel con selezione<br />
auto o manuale), Modo 1,2x, Modo 5:4.<br />
IMMAGINE. Scheda di memoria: Doppio slot, CF e SD, SDHC, SDXC con possibilità<br />
di salvataggio separato, in parallelo oppure in sequenza tra le due schede. Formati<br />
di salvataggio: Raw (.NEF), Jpeg, Raw+Jpeg, Small Raw (9 megapixel). Livelli<br />
di compressione: 3. Spazio colore: sRGB, AdobeRGB. Regolazioni manuali<br />
dell’immagine: nitidezza, contrasto, luminosità, saturazione, tinta e chiarezza.<br />
Modi immagine: standard, neutro, saturo, monocromatico, ritratto, paesaggio<br />
ed uniforme. Possibilità di regolare finemente e memorizzare ogni predisposizione.<br />
Bilanciamento del bianco (WB): auto, manuale (6 posizioni fisse), gradi Kelvin,<br />
personalizzabile. Bracketing WB: sì.<br />
VISIONE. Mirino: pentaprisma fisso. Copertura mirino: 100%. Regolazione<br />
diottrica: sì. Ingrandimento: circa 0,7x. Distanza accomodamento occhio:<br />
17mm. Monitor: LCD a colori TFT da 3,2” e 1,29 megapixel con possibilità di regolare<br />
la tonalità. Funzione LiveView: con AF area estesa, AF area normale, AF a<br />
priorità sul volto e inseguimento soggetto.<br />
MESSA A FUOCO. Modi: AF singolo, AF continuo, manuale con telemetro elettronico.<br />
Punti AF: 51 di cui 15 a croce con selezione auto o manuale del punto singolo.<br />
Modo area AF: AF a punto singolo, AF con area dinamica a 9, 21 o 51 punti,<br />
tracking 3D, Area AF a gruppi, area AF auto Sensibilità AF: -2 +19EV (a 100<br />
Iso). Blocco AF: sì. Illuminatore AF: sì. Pulsante controllo profondità di<br />
campo: si.<br />
ESPOSIZIONE. Modi: Program, priorità dei tempi e dei diaframmi, manuale. Programmi<br />
tematici: no. Programmi scena: no. Tipo lettura: TTL Color Matrix 3D<br />
II, a prevalenza centrale, ponderata sulle alte luci, spot. Sensibilità esposimetro:<br />
0 +20EV. Blocco memoria: sì. Correttore fisso: +/- 5EV. Autobracketing: da<br />
2 a 9 ftg. Sensibilità Iso: auto, 64-12.800 (fino a 51.200 estesa). Altre caratteristiche:<br />
funzione D-Lighting, con bracketing; effetto HDR.<br />
OTTURATORE. Tempi: da 1/8000 di sec. a 30 secondi e posa B. Scatto: singolo,<br />
continuo ad alta o bassa velocità. Cadenza max continuo: 5 ftg/sec ad alta velocità.<br />
Da 5 a 3 ftg/sec a bassa velocità. Autoscatto: sì, 2, 5, 10 o 20 sec. e fino a nove<br />
scatti. Intervallometro: sì. Stabilizzatore: no; solo con obiettivi stabilizzati.<br />
Sollevamento manuale dello specchio: si. Altre funzioni: scatto silenzioso.<br />
FLASH. Incorporato: no. Presa sincro esterna: si. Tempo di sincronizzazione:<br />
1/250 di sec. Modi: auto, manuale, occhi rossi, slow sync, sincro 2a tendina.<br />
Compensazione flash: -3 +1EV. Controllo flash senza fili: compatibile con il<br />
sistema Nikon CLS.<br />
ALTRE FUNZIONI. Correzioni immagine: controllo distorsione ottica. Funzioni<br />
di personalizzazione: sì. Dispositivo pulizia sensore: sì. Livella elettronica:<br />
si. Interfaccia e uscite: Cuffia, HDMI (anche video non compresso), USB 3.0,<br />
telecomando ed ingresso microfono stereo. Interfaccia Wi-fi: no. GPS: no.<br />
ALTRE CARATTERISTICHE. Innesto obiettivi: baionetta Nikon F. Alimentazione:<br />
batteria ricaricabile al litio EN-EL15. Dimensioni: 146x123x76mm. Peso<br />
solo corpo: 980g (con card di memoria e batteria).<br />
Prezzo: circa 3000 euro solo corpo.<br />
Distributore: www.nital.it<br />
FOTOGRAFIA REFLEX NOVEMBRE <strong>2014</strong> 27
IL PARERE DEL PROFESSIONISTA: BOOK FOTOGRAFICO CON MAX<br />
La Nikon D800, per me è uno strumento di lavoro. Ero ben consapevole, al<br />
momento dell’acquisto, di quali fossero i punti di forza (e i punti deboli) di<br />
questa reflex digitale. Per questo avevo deciso di farla entrare nel mio corredo<br />
per sfruttare a mio favore l’alta risoluzione del sensore in tutte quelle<br />
situazioni in cui, raccogliere il massimo numero possibile di informazioni,<br />
poteva risultare fondamentale.<br />
La Nikon D800 è una reflex estrema: non in tutte le situazioni fotografiche<br />
e non con tutti gli obiettivi i 36MP di questa macchina fotografica sono in<br />
grado di offrire al fotografo quel “plus” rispetto alle reflex con risoluzione<br />
minore. Ma quando le situazioni fotografiche rispettano tali prerogative la<br />
Nikon D800 non ha rivali nell’intero panorama dei sistemi reflex.<br />
L’unica cosa che sapevo era che la Nikon D810 era realmente priva del filtro<br />
passa basso. Inoltre, per cercare di stabilire subito il giusto feeling, nelle<br />
mie prove sul campo mi dedico ad un vero lavoro. In questo caso il classico<br />
book fotografico per una modella. Quando ho preparato la borsa ho<br />
dovuto controllare la scritta impressa sul corpo macchina per non confondermi.<br />
In effetti la D800 e la D810 sono molto simili. Passare dal vecchio<br />
modello al nuovo non presenta alcun problema. L’unico aspetto che mi ha<br />
creato un po’ di confusione è lo spostamento del selettore per la lettura<br />
della fotometria divenuto un pulsante posto sulla ghiera superiore sinistra.<br />
Se, esteriormente, si fatica a trova differenze, già al primo scatto ci si accorge<br />
che qualcosa è cambiato. Adesso il suono non è più secco e metallico<br />
ma morbido ed ovattato, segno di un ottimo lavoro svolto sull’accoppiata<br />
specchio otturatore. Sicuramente questo evita maggiormente il rischio<br />
del micro mosso soprattutto con ottiche lunghe e tempi lenti.<br />
Riguardando l’immagine al monitor, ho la piacevole sorpresa di ritrovare la<br />
riproduzione delle cromie allineate a quelle restituite dalle altre reflex<br />
Nikon. La D800 si distaccava enormemente sotto questo punto di vista.<br />
Non dico che era meglio o peggio. Ma era estremamente fastidioso soprattutto<br />
quando lavoravo con più corpi macchina differenti.<br />
Sotto il profilo della qualità di immagine, a trarre maggior beneficio dall’eliminazione<br />
del filtro passa basso sono le ottiche. Ovvero, per alcuni obiettivi,<br />
i 36MP rappresentavano una risoluzione troppo alta per il loro potere risolvente.<br />
La bella notizia è che ora, con la D810 alcune ottiche, anche datate,<br />
potranno tornare a dare il meglio. Per quanto riguarda gli altri aspetti legati<br />
alla qualità dell’immagine, per ora posso solo affermare che le differenze sono<br />
minime. Anche perché il livello raggiunto dalla D800 era già altissimo.<br />
La nota positiva è che la sensibilità minima si è abbassata a 64 Iso. Come<br />
detto in apertura questa tipologia di reflex dà il meglio di se proprio quando<br />
la pulizia del segnale consente di restituire tutta l’esuberanza dei 36 milioni<br />
di pixel. Anche gli alti Iso si nota un piccolo passo in avanti, segno che<br />
l’evoluzione non ha trascurato questo aspetto. Max Angeloni
ANGELONI E LA NIKON D810
RISOLUZIONE A CONFRONTO CON LA D800<br />
ORIGINALE INGRANDIMENTO NIKON D800 INGRANDIMENTO NIKON D810<br />
La nuova struttura del sensore della<br />
D810 rispetto a quello della D800 ha<br />
portato benefici evidenti in termini<br />
di risoluzione dell’immagine. Qui a<br />
fianco abbiamo i risultati ottenuti<br />
dal confronto tra D810 e D800 per<br />
valutare la differenza reale tra una<br />
fotocamera con sensore dotato di filtro<br />
Low Pass ed una senza. Gli ingrandimenti<br />
delle due immagini mostrano<br />
come la D810 abbia una marcia<br />
in più rispetto alla D800, specie<br />
nella ripresa della lampada ove, con<br />
la prima, si legge nitidamente la<br />
scritta sullo zoccolo della lampadina<br />
che invece appare confuso nella seconda.<br />
Anche la macro mostra un<br />
dettaglio maggiore ed un micro contrasto<br />
più accentuato.<br />
Ovviamente la D800E che il filtro<br />
Low Pass lo ha ma che non funziona<br />
come tale, dovrebbe offrire risultati<br />
più simili a quelli della D810 anche<br />
se riteniamo che quest’ultima sia al<br />
top tra le tre. Non rimane che effettuare<br />
a breve un test di confronto tra<br />
D800E e D810 proprio sul tema della<br />
risoluzione d’immagine, test che<br />
pubblicheremo quanto prima.<br />
INGRANDIMENTO NIKON D800<br />
INGRANDIMENTO NIKON D810<br />
ORIGINALE
RUMORE D’IMMAGINE A CONFRONTO CON LA D800<br />
Nel caso del rumore d’immagine, le differenze tra D800 e D810 non sono così<br />
eclatanti come nei termini della risoluzione d’immagine. Abbiamo realizzato tre scatti<br />
alle sensibilità 6400, 12.800 e 25.600 (quest’ultima appena fuori standard per la D810<br />
e limite per la D800) ottenendo, nell’ingrandimento dei dettagli, risultati abbastanza<br />
simili con una maggiore qualità complessiva per la D810 anche a causa della migliore<br />
nitidezza globale fornita da questa fotocamera. Nel giudicare quanto ottenuto non<br />
bisogna dimenticare che un sensore da 36 megapixel seppur grande quanto lo può<br />
essere un Full Frame, non è certo l’ideale per tenere a bada il rumore. Se la D800<br />
offriva un compromesso accettabile, ma non è certo un apparecchio da luce estrema,<br />
la D810 non si discosta molto anche se si comporta leggermente meglio anche per il<br />
nuovo processore d’immagine evidentemente migliore nel contenimento dei disturbi;<br />
le immagini sono di buona qualità a 3200 Iso mentre, andando oltre comincia a<br />
comparire una granulosità diffusa che risulta evidente a 12.800 Iso. Tutte le immagini<br />
sono state scattare con riduzione del rumore attiva in modalità standard.<br />
NIKON D800<br />
6400 Iso<br />
NIKON D810<br />
6400 Iso<br />
12.800 Iso<br />
12.800 Iso<br />
25.600 Iso<br />
25.600 Iso
LE FOTOGRAFIE DEI LETTORI SPIEGATE AI LETTORI<br />
Ingresso libero<br />
LIBELLULA CON RAGNO<br />
CORRADO CAVA, CHIAVARI GE<br />
Fotocamera: reflex Pentax K-5. Sensore: 16 megapixel. Sensibilità: 160 Iso. Obiettivo: Pentax D-FA macro 100mm f/2.8.<br />
Esposizione: 1/1000 sec a f/6,3. Note: crop, livelli, nitidezza, contrasto, bilanciamento del bianco con Photoshop Elements.<br />
"La foto è stata scattata, a mano libera, in un orto situato nella periferia di Chiavari. L’unica difficoltà è stata quella di dover scattare dal<br />
basso verso l’alto per ottenere uno sfondo omogeneo e sufficientemente sfocato che facesse risaltare il soggetto. Tutt’intorno c’erano infatti<br />
molte sterpaglie troppo vicine per una sfocatura decente quindi molto meglio cielo e nuvole”.<br />
Questa macro è interessante per diversi fattori. Primo, la fotografia illustra con precisione un “dramma” del regno animale; secondo<br />
l’immagine è dettagliata e composta con cura; terzo, lo sfondo su cui si sofferma l’autore è perfetto per la scena, perché i toni chiari<br />
esaltano i cromatismi e non ci sono altri elementi di disturbo.<br />
32 NOVEMBRE <strong>2014</strong> FOTOGRAFIA REFLEX
UNICREDIT TOWER<br />
LUCA TURATI, MILANO<br />
Fotocamera: reflex Canon EOS 5D. Sensore: 12,8 megapixel. Sensibilità: 100 Iso.<br />
Obiettivo: Canon EF 17-40mm f/4 L USM a 33mm. Esposizione: 1/100 sec a f/5,6.<br />
Note: filtro polarizzatore circolare B+W Kasemann; postproduzione con Lightroom 3.<br />
"La Torre Unicredit, capolavoro architettonico in Piazza Gae Aulenti, detta ‘podio’, del nuovo quartiere di<br />
Porta Nuova di Milano, è l’edificio più alto d’Italia. Qui è fotografata dal basso in un freddo mattino<br />
invernale”.<br />
In questa immagine architettonica l’inquadratura essenziale e la gamma tonale del bianconero restituiscono<br />
bene l’imponenza e il design dell’edificio. Molto efficace l’effetto del filtro polarizzatore, che ha scurito<br />
nettamente il cielo e ha reso “metallici” i riflessi delle superfici.<br />
FOTOGRAFIA REFLEX NOVEMBRE <strong>2014</strong> 33
Ingresso libero<br />
LA LUMACA<br />
LAURA DELL’IRA, COLLESALVETTI LI<br />
Fotocamera: reflex Nikon D300S. Sensore: 12 megapixel. Sensibilità: 400 Iso. Obiettivo: Micro Nikkor 60mm.<br />
Esposizione: matrix. Note: solo ritaglio con Photoshop.<br />
“La lumaca era sulle calle del mio giardino controluce in pieno sole, risplendeva il guscio di un colore dorato. Mi piaceva<br />
l'effetto che la luce dava a tutta questa situazione”.<br />
Bizzarro e visivamente gradevole accostamento fra la chiocciola e il fiore di calla, simili nelle forme, in quella che si<br />
potrebbe definire foto di reportage in un microcosmo vegetale. E in effetti il vorace gastropode (può fare disastri in orti e<br />
giardini) sembra proprio che abbia dentro una lucina e che stia andando a una festa col guscio truccato d’oro.<br />
34 NOVEMBRE <strong>2014</strong> FOTOGRAFIA REFLEX
A FACE UNCOVERED<br />
LUCA BOTTAZZI, BOLOGNA<br />
Fotocamera: reflex Nikon D800. Sensore: 36 megapixel. Sensibilità: 1000 Iso. Obiettivo: Nikkor AF 35mm f/2 D.<br />
Esposizione: 1/60 sec a f/6,7. Note: compensazione dell'esposizione -1/3 EV.<br />
“Passeggiavo nel centro di Bologna quando mi imbattei in una manifestazione; ai bordi della folla vedo questo<br />
signore con la faccia completamente tatuata. Mi colpì a tal punto il suo viso, da non poter fare a meno di chiedergli<br />
di posare per un ritratto. Alla mia richiesta accettò di buon grado, e dopo una breve chiacchierata ci salutammo”.<br />
Un ritratto simpatico e accattivante frutto della complicità di un attimo fra fotografo e soggetto. La fotografia<br />
ovviamente cattura l’attenzione per l’elaborato tatuaggio dell’uomo, ma anche l’espressione non è da meno,<br />
sospesa fra il compiaciuto e il divertito, con un che di ammiccante.<br />
LE FOTOGRAFIE PUBBLICATE SARANNO COMPENSATE CON<br />
L’ULTIMO TITOLO DELLA COLLANA “LA BIBLIOTECA DEL FOTOGRAFO”<br />
“Ingresso libero” è la galleria delle vostre immagini più belle. Una rubrica aperta alla<br />
collaborazione di chi desidera condividere con tutti i lettori le proprie esperienze<br />
spiegando cosa ha portato alla realizzazione e come la fotografia è stata tecnicamente<br />
ottenuta. La pubblicazione sarà motivo di soddisfazione personale, ma costituirà anche<br />
un dialogo fra lettori e motivo di ispirazione per tutti.<br />
INVIO FOTOGRAFIE. Fotografie digitali, digitalizzate, stampe o diapositive, dovranno essere inviate seguendo attentamente<br />
le istruzioni nel box “Come inviare le vostre fotografie” pubblicato nelle ultime pagine. I file digitali dovranno essere<br />
inviati per email, le copie o le diapositve in busta chiusa ai rispettivi indirizzi specificati nelle istruzioni.<br />
Le fotografie inviate non saranno restituite.<br />
FOTOGRAFIA REFLEX NOVEMBRE <strong>2014</strong> 35
IN PROVA<br />
SONY RX100 III<br />
Presentata nell’estate del<br />
2012, la Sony Cyber-shot<br />
DSC-RX100 è stata una<br />
delle prime fotocamere di un<br />
nuovo genere, quello delle compatte<br />
con sensore da un pollice<br />
(1”), macchine corredate da<br />
obiettivi di pregio in grado di<br />
produrre immagini di ottima qualità<br />
grazie anche alle maggiori dimensioni<br />
del dispositivo di acquisizione.<br />
La prima RX100 (<strong>Fotografia</strong><br />
<strong>Reflex</strong>, novembre 2012) ha<br />
incontrato i favori del mercato, al<br />
punto che puntualmente Sony<br />
ha fatto uscire l’anno successivo<br />
una seconda versione<br />
ed ora a distanza di un<br />
altro anno è arrivata la terza,<br />
la RX100 III, appunto,<br />
che vi presentiamo in questo<br />
numero della rivista.<br />
Una delle caratteristiche<br />
principali di questa compatta<br />
è che si tratta di una macchina<br />
veramente “compatta”<br />
e tascabile, cosa che altre fotocamere<br />
ad ottica fissa con<br />
sensore da 1” non sempre sono.<br />
L’altra è un luminoso<br />
obiettivo zoom Vario-Sonnar<br />
T* targato Carl Zeiss. La terza è<br />
una dotazione di funzioni che è<br />
praticamente la stessa implementata<br />
dalle reflex Alpha<br />
della casa, cosa che un fotografo<br />
esperto, a cui questa<br />
macchina è indirizzata, è in<br />
grado di sfruttare.<br />
In ogni caso la RX100 è<br />
una fotocamera che si è<br />
evoluta attraverso aggiustamenti<br />
successivi. Prendiamo<br />
il sistema di visione,<br />
per esempio, che insieme<br />
all’obiettivo rappresenta<br />
il punto saliente della serie<br />
III. La prima RX100<br />
aveva solo il display posteriore<br />
fisso, mentre la serie<br />
II poteva montare un (costoso)<br />
mirino elettronico<br />
esterno tramite una slitta<br />
multifunzione e guadagnava<br />
il display inclinabile. La<br />
Terza versione di una<br />
macchina che concilia qualità e<br />
compattezza. E che adesso<br />
sfodera un mirino elettronico<br />
di Eugenio Martorelli<br />
serie III si propone invece con un<br />
originale mirino elettronico<br />
(EVF) estraibile. L’EVF rappresenta<br />
indubbiamente un grosso<br />
atout della macchina, perché la<br />
visione ad oculare è un’esigenza<br />
molto sentita dai fotografi più<br />
esperti ed anche da quelli con<br />
qualche anno sulle spalle.<br />
La RX100 III monta uno zoom<br />
24-70mm equivalenti con luminosità<br />
f/1,8-2,8 mentre i primi<br />
due modelli avevano un 28-<br />
100mm f/1,8-4,9. L’ottica<br />
perde quindi un qualcosina<br />
sul tele, ma guadagna moltissimo<br />
in luminosità e si allarga<br />
ben bene sul grandangolare.<br />
Questo Zeiss Vario-Sonnar<br />
T*, oltre ad essere un eccellente<br />
obiettivo, rappresenta<br />
secondo noi un valido compromesso<br />
fra escursione focale<br />
e luminosità. All’attacco del<br />
barilotto rimane la ghiera di<br />
controllo programmabile, che<br />
connota la macchina fin dal primo<br />
modello della serie.<br />
Il sensore è lo stesso della<br />
RX100 II, un Exmor-R BSI-<br />
Cmos da 20,2 megapixel<br />
effettivi, dove la sigla BSI<br />
indica che si tratta di un<br />
sensore retroilluminato, tecnologia<br />
che migliora le prestazioni<br />
in luce scarsa, fornendo<br />
immagini con un miglior rapporto<br />
segnale-rumore. Nuovo, invece,<br />
il processore immagine,<br />
che è sempre un Bionz, ma acquista<br />
una X dopo il nome. Il<br />
Bionz X introduce interessanti<br />
funzioni nell’elaborazione dei<br />
file Jpeg, come un migliora-<br />
La Sony RX100 III ha una linea<br />
molto pulita e la costruzione è<br />
impeccabile. Il mirino elettronico<br />
rientra perfettamente a filo<br />
della calotta superiore.<br />
Il retro dell’apparecchio è<br />
occupato quasi per intero dal<br />
display da 3” e resta quindi<br />
poco spazio per ghiere e<br />
pulsanti, che sono piuttosto<br />
piccoli e vicini.<br />
36 NOVEMBRE <strong>2014</strong> FOTOGRAFIA REFLEX
mento dell’algoritmo che regola<br />
nitidezza (oltretutto collegato all’apertura<br />
di diaframma), la compensazione<br />
della diffrazione e una<br />
riduzione del rumore digitale sensibile<br />
al contesto.<br />
A questo proposito, mentre<br />
l’effetto dei primi due procedimenti<br />
influisce positivamente<br />
sulla qualità del file immagine<br />
(anzi, la nitidezza secondo noi è<br />
in certi casi persino troppo aggressiva,<br />
ma può essere comunque<br />
abbassata), non comprendiamo<br />
bene l’utilità della riduzione<br />
del rumore sensibile al contesto,<br />
ma ciò spiega perché a parità di<br />
sensibilità in certe scene il rumore<br />
si manifesta in modo più evidente<br />
che non in altre…<br />
Sempre sul fronte del software,<br />
la RX100 III presenta una<br />
nuova schermata di controllo<br />
delle funzioni di uso più comune,<br />
con 12 posizioni programmabili,<br />
il sistema Zebra di controllo<br />
dell’esposizione (si assegna alla<br />
scena il voluto livello di luminosità<br />
e un motivo zebrato appare<br />
nelle zone sovraesposte quanto<br />
più il differenziale luminoso aumenta)<br />
e la possibilità di installare<br />
applicazioni (Apps) aggiuntive,<br />
alcune gratuite altre a pagamento,<br />
che espandono le possibilità<br />
dell’apparecchio come, ad<br />
esempio, la ripresa intervallata.<br />
La macchina, infine, è dotata di<br />
una efficiente funzione WiFi con<br />
NFC, già introdotta con la serie<br />
II, può scattare in HDR (modulabile),<br />
ha l’ottimizzazione della<br />
gamma dinamica (DRO) automatica<br />
e manuale, dispone di<br />
modi scena e di filtri creativi, del<br />
panorama automatico e può scattare<br />
quasi al buio con la tecnica<br />
di più scatti successivi con filtraggio<br />
selettivo del rumore.<br />
Altra interessante novità presente<br />
nella RX100 III è il filtro<br />
Neutral Density (ND) da circa 3<br />
stop, utile per scattare col diaframma<br />
più aperto quando c’è<br />
molta luce, oppure per creare<br />
con facilità effetti di movimento<br />
nelle immagini.<br />
Vediamo ora più nel dettaglio il<br />
mirino elettronico. Osservando la<br />
macchina non si direbbe mai che<br />
c’è, perché quando è chiuso scompare<br />
a filo della calotta superiore.<br />
Se la macchina è spenta, l’estra-<br />
J<br />
L<br />
PRO E CONTRO<br />
Zoom Zeiss luminoso e di qualità.<br />
Sensore 20MP da 1 pollice retroilluminato.<br />
Mirino elettronico incorporato.<br />
Filtro neutral density.<br />
La chiusura del mirino elettronico comporta lo<br />
spegnimento della macchina.<br />
La ricarica tramite presa USB rende più complesso<br />
l’uso di una seconda batteria.<br />
La batteria della RX100 III si ricarica<br />
attraverso la presa USB. A corredo<br />
c’è un alimentatore esterno, ma al<br />
caso si può collegare la macchina al<br />
computer. L’altra presa è la HDMI.<br />
Il mirino elettronico (EVF) della Sony RX100 III copre il 100% della scena, ha la correzione diottrica, un ingrandimento di<br />
circa 0,6x e una risoluzione di 1.440mila punti. Come si vede dalla sequenza qui sopra, l’EVF scatta in alto agendo sul comando<br />
“finder” e questo comporta l’accensione della macchina, se spenta. Per usarlo bisogna però estrarre l’oculare dalla<br />
sua sede. Chiudendo il mirino la fotocamera purtroppo si spegne. Sotto, il piccolo flash incorporato e il vano batteriascheda<br />
di memoria formato SD. Dato il sistema di ricarica, è più complicato usare una seconda batteria.<br />
zione dell’EVF comporta la sua<br />
accensione, il che è sensato, mentre<br />
non lo è il fatto che richiudendo<br />
il mirino la fotocamera si spenga.<br />
Se durante la ripresa il fotografo<br />
decide di non volerlo più<br />
usare e lo chiude, deve quindi per<br />
forza riaccendere la macchina. Il<br />
mirino, inoltre, una volta estratto<br />
va messo in opera tirando indietro<br />
l’oculare; una piccola penalità da<br />
pagare per farlo stare esattamente<br />
lì dove nei precedenti modelli c’era<br />
il flash pop-up. Questa soluzione<br />
è comunque un capolavoro<br />
di ingenierizzazione, so-<br />
Come nel<br />
precedente modello<br />
RX100 II il display è<br />
inclinabile (180° verso<br />
l’alto e 45° verso il<br />
basso). Il TFT-LCD da 3” e<br />
1.200mila punti della RX100<br />
III implementa la tecnologia<br />
WhiteMagic che ne aumenta in<br />
modo significativo la luminosità.<br />
prattutto considerate le piccole dimensioni<br />
della RX100 III che da<br />
chiusa misura 102x58x40mm.<br />
L’EVF ha una risoluzione di<br />
1.440mila punti ed è in tecnologia<br />
OLED. L’immagine non è<br />
grandissima (l’ingrandimento è<br />
circa 0,6x), ma chiara, luminosa<br />
ed esente da sfarfallii e senza occhiali<br />
l’occhio riesce a comprenderla<br />
tutta. Il mirino, infine, è dotato<br />
di sensore che lo attiva avvicinandolo<br />
all’occhio. In definitiva<br />
si tratta di un’introduzione che<br />
migliora parecchio l’usabilità<br />
dell’apparecchio e lo rende appetibile<br />
a tutti quei fotografi che ad<br />
inquadrare osservando un display<br />
proprio non ci si ritrovano.<br />
Alla prova pratica la Sony<br />
RX100 III ci ha confermato le<br />
positive impressioni d’uso che ci
SONY RX100 III: PROVA PRATICA DI RIPRESA<br />
Una fotografia scatta a mano libera<br />
in luce scarsa con 1/15 sec a f/2 per<br />
1000 Iso. La funzione SteadyShot<br />
della RX100 III stabilizza bene la fotocamera,<br />
come si vede nell’ingrandimento<br />
qui sotto.<br />
Anche senza la specifica funzione di<br />
ottimizzazione (DRO) la gamma dinamica<br />
è discreta. Realistici i colori.<br />
INGRANDIMENTO<br />
Uno scatto con 1/50 sec a<br />
f/2,8 per 800 Iso ad una<br />
focale equivalente a circa<br />
40mm. A diaframmi aperti il<br />
luminoso zoom della RX100<br />
III permette un notevole<br />
stacco dei piani mediante la<br />
sfocatura. Molto densi e ricchi<br />
di nero i toni dell’immagine<br />
anche senza spingere sulla<br />
saturazione.<br />
A lato un confronto fra il<br />
bilanciamento del bianco<br />
(WB) automatico e quello per<br />
luce diurna (daylight). Come<br />
si vede, il bilanciamento<br />
automatico tende a<br />
neutralizzare i colori (pur<br />
essendo molto corretto).<br />
Quello daylight, invece,<br />
conserva la tonalità calda che<br />
c’era nella scena. Le foto sono<br />
state scattate a 6400 Iso.<br />
WB AUTO<br />
WB DAYLIGHT
TEST RUMORE ALLE ALTE SENSIBILITÀ ISO<br />
Il mirino elettronico estraibile rende<br />
molto più pratico l’utilizzo della<br />
compatta Sony. Piccola ma non piccolissima,<br />
la RX100 III si impugna abbastanza<br />
comodamente.<br />
La gamma delle sensibilità della RX100 III va da 80 Iso a 12.800 Iso e qui vi presentiamo il controllo del rumore ai<br />
valori più elevati. Da notare che, pur disponendo delle funzioni di riduzione del rumore separate per le lunghe<br />
esposizioni e gli Iso elevati, noi abbiamo in questo caso scattato con la seconda funzione disattivata. Il soggetto è<br />
illuminato dall’alto con una semplice lampadina al tungsteno da 100 watt; bilanciamento del bianco automatico;<br />
esposizione automatica a priorità di f/4. I risultati ci sembrano di tutto rispetto. Il rumore di crominanza (artefatti<br />
colorati) è praticamente assente anche ai valori massimi, mentre quello di luminanza (granulosità) si manifesta con<br />
un gradevole effetto grana a partire da 1600 Iso, ed è evidente solo a 12.800 Iso.<br />
400 Iso<br />
1600 Iso<br />
6400 Iso<br />
800 Iso<br />
3200 Iso<br />
12.800 Iso<br />
aveva trasmesso il primo modello<br />
della serie e il mirino elettronico<br />
si è dimostrato un’utile aggiunta,<br />
in particolare fotografando<br />
in esterni in luce diurna. Dal<br />
punto di vista della qualità immagine,<br />
la terna composta da<br />
obiettivo Zeiss, sensore retroilluminato<br />
e processore Bionz X fa<br />
sentire la sua voce e le fotografie<br />
che la macchina produce si segnalano<br />
per definizione, cromatismi<br />
accurati e una saturazione<br />
convincente. L’obiettivo, usato a<br />
diaframmi aperti, riesce a staccare<br />
bene i piani grazie alla sfocatura<br />
selettiva ed in tutti i reparti si<br />
è dimostrato un’ottica di qualità.<br />
Il rumore digitale, come potete<br />
vedere dal nostro test, è ottimamente<br />
controllato e la resa ad alti<br />
valori Iso si può definire ottima,<br />
specie tenendo conto che abbiamo<br />
a che fare con un sensore<br />
che misura solo 13,2x8,8mm,<br />
praticamente la metà di un sensore<br />
QuattroTerzi, ma quattro<br />
volte più grande di quelli delle<br />
comuni compatte.<br />
Concludendo, la Sony Cybershot<br />
DSC-RX100 III è una riuscita<br />
sintesi fra dimensioni tascabili,<br />
qualità costruttiva e qualità d’immagine,<br />
fatto che si riflette sul<br />
prezzo, che ufficialmente è di 849<br />
euro. Rispetto alla serie uno e due<br />
le differenze ci sono, anche se non<br />
ci sembrano tali da giustificare un<br />
upgrade, a parte, forse, il mirino<br />
elettronico. Non la consiglieremmo<br />
ad un fotografo alle prime armi,<br />
perché nonostante abbia tutti<br />
gli automatismi possibili, ci sembrerebbe<br />
uno spreco. Per un fotografo<br />
con un corredo reflex può<br />
rappresentare invece un sofisticato<br />
taccuino d’appunti. l<br />
FOTOGRAFIA REFLEX NOVEMBRE <strong>2014</strong> 39
MANIFESTAZIONI<br />
Humanity Photo Awards<br />
A Pechino per le cerimonie<br />
conclusive di uno dei Premi<br />
più ambiti dai fotografi<br />
di Claudio Marcozzi<br />
gno di essere tramandata da una generazione<br />
a quella successiva, e soprattutto, ha bisogno<br />
di stare al passo con i tempi e innovare<br />
con coraggio. Abbiamo bisogno di raccogliere<br />
materiali e portarli nei nostri musei,<br />
tutto il patrimonio delle nostre terre, così<br />
la civiltà cinese, insieme con la civiltà<br />
ricca e variegata creata dalla gente di altri<br />
Nel suo discorso all’UNE-<br />
SCO il Presidente della<br />
Repubblica Popolare Cinese,<br />
Xi Jinping, si è espresso in<br />
questi termini: “Con circa 200<br />
paesi e regioni sul pianeta e oltre<br />
2500 gruppi etnici, difficilmente<br />
riusciremmo ad immaginare un mondo con<br />
un unico stile di vita, una sola lingua, un solo<br />
tipo di musica e uno stile di abbigliamento<br />
per tutti. Dobbiamo incoraggiare le<br />
diverse civiltà al rispetto reciproco e alla vita<br />
in armonia promuovendo gli scambi di<br />
conoscenze come ponte di amicizia tra le<br />
persone, forza trainante per il progresso comune<br />
e legame verso la pace. Ogni civiltà<br />
porta con sé l’anima di un paese, ha bisopaesi,<br />
fornirà agli uomini il giusto<br />
orientamento culturale e una<br />
forte motivazione”.<br />
Questa, in fondo, è la missione<br />
della China Folklore Photographic<br />
Association, ONG con<br />
sede a Pechino arrivata ormai ad<br />
oltre cinquantamila fotografi associati, che<br />
organizza insieme all’UNESCO gli Humanity<br />
Photo Awards, il Premio biennale destinato<br />
ai fotografi che si occupano di tradizioni<br />
popolari. Delle precedenti edizioni<br />
abbiamo parlato in <strong>Fotografia</strong> <strong>Reflex</strong> gennaio<br />
2010 e dicembre 2011 e a queste uscite<br />
vi rimandiamo per gli approfondimenti<br />
sull’organizzazione e sulla storia di Shen<br />
Che, l’appassionato presidente della CFPA<br />
40 NOVEMBRE <strong>2014</strong> FOTOGRAFIA REFLEX
Antonio Aragòn Renuncio (Spagna), uno<br />
scatto tratto dalla serie Somba, realizzata<br />
nel Togo. Grand Award nella categoria<br />
Ritratto e Costume. © Antonio Aragòn<br />
Renuncio/HPA.<br />
Mar Lar Winn (Myanmar), Sport in our<br />
heart. Documentary Award nella sezione<br />
Education, Recreation, Sport & Technology.<br />
© Mar Lar Winn/HPA.<br />
de multivisione sonorizzata e l’onore del<br />
brano musicale d’apertura con la voce di<br />
Peng Liyuan, celebre cantante e… moglie<br />
del Presidente della Repubblica.<br />
Molti i lavori premiati degni di una citazione,<br />
per i luoghi sconosciuti in cui i fotografi<br />
sono andati a cercare le loro storie e<br />
anche per lo stile con cui sono narrate, uno<br />
stile tipicamente National Geographic, secondo<br />
il quale le immagini non debbono essere<br />
fini a sé stesse contentandosi dell’estetica<br />
ma debbono trasmettere soprattutto<br />
informazione, contenere una storia ben raccontata.<br />
Si poteva partecipare solo con<br />
portfolio, di minimo 8 e massimo 14 foto,<br />
l’organizzazione ne ha ricevuti la bella cifra<br />
di 6969 da fotografi di 133 diverse nazionache<br />
concentra nella sua persona lo spirito e<br />
l’impegno che riescono a muovere, e spesso<br />
anche a commuovere, migliaia di fotografi<br />
di tutto il mondo.<br />
L’ottava edizione si è conclusa a Pechino<br />
in giugno con quattro giorni di premiazioni,<br />
forum e visite fotografiche. La sede scelta<br />
per ospitare la manifestazione è stata di<br />
quelle che non ti aspetti, il Beijing Chateau<br />
Laffitte Hotel, un complesso alberghiero in<br />
stile francese immerso in un parco e circondato<br />
da campi da golf, copia perfetta di un<br />
castello del 700. Qui sono convenuti i fotografi,<br />
gli accompagnatori e gli organizzatori,<br />
in tutto duecento persone, per l’appuntamento<br />
finale degli HPA 2013. Niente mostra<br />
da inaugurare quest’anno, ma una gran-<br />
lità, per un totale di 75.000 immagini. Un<br />
altro record nella statistica degli Awards.<br />
Antonio Aragòn Renuncio (Spagna) è andato<br />
nel Togo, in una valle delle Atakora<br />
Mountains per fotografare i villaggi e gli<br />
abitanti di etnia Somba, con i loro costumi,<br />
feticci e spiriti ancestrali. Un bel lavoro in<br />
cui dalle vedute del paesaggio abitato si arriva<br />
fino all’interno delle capanne, mostrando<br />
la vita ed i volti con una luce superba<br />
gestita con maestria.<br />
L’americano Louis Montrose, in Burkina<br />
Faso, ha documentato l’architettura del villaggio<br />
di Tiebele, con le costruzioni dipinte<br />
esteriormente dalle donne del gruppo etnico<br />
Gurunsi, in competizione tra loro per creare<br />
i disegni più attraenti. Molti artisti e sti-<br />
FOTOGRAFIA REFLEX NOVEMBRE <strong>2014</strong> 41
Louis Montrose<br />
(USA), The art of the<br />
Gurunsi village<br />
(Burkina Faso).<br />
Documentary Award<br />
sezione Architettura.<br />
© Louis<br />
Montrose/HPA.<br />
A lato, James Morgan<br />
(UK), Last of the sea<br />
nomads. Grand<br />
Award sezione Living<br />
and production<br />
custom. © James<br />
Morgan/HPA.<br />
Nella pagina accanto,<br />
Yang Shen (Cina),<br />
Nostalgia of the old<br />
public Bathouses.<br />
Premio speciale della<br />
giuria nella sezione<br />
Living and production<br />
custom. © Yang<br />
Shen/HPA.<br />
42 NOVEMBRE <strong>2014</strong> FOTOGRAFIA REFLEX
listi hanno preso spunti da queste parti per<br />
la loro produzione.<br />
Agung Parameswara invece non si è spostato<br />
dalla sua Indonesia per realizzare il reportage<br />
sulla costruzione delle capanne dai<br />
tetti altissimi da parte dei Sumba del villaggio<br />
di Wainyapu, con le tecniche più tradizionali<br />
e in situazioni anche abbastanza pericolose.<br />
Stessa coralità degli abitanti la troviamo<br />
anche nella provincia cinese del Sichuan,<br />
prefettura autonoma di Garze, dove i<br />
locali di etnia tibetana cantano in continuazione<br />
mentre tutti insieme tirano su i muri<br />
delle costruzioni. Il non cantare incessantemente<br />
e con vigore viene considerato controproducente<br />
per le mura che rischierebbero<br />
di venire meno possenti. Questa documentazione<br />
è stata curata da Dawa Zhanma<br />
che è diventata un’ambasciatrice della sua<br />
terra nel college americano in cui sta studiando.<br />
In mezzo ai 4000 templi e pagode di Bagan<br />
(Myanmar) ha scattato il birmano<br />
Kyaw Kyaw Winn che nella scorsa edizione<br />
s’era portato a casa un Grand Award e questa<br />
volta ha rischiato di fare il bis, ma si è<br />
dovuto accontentare di un premio speciale.<br />
Molto interessante e partecipato emotivamente<br />
il reportage del vietnamita Ly Hoang<br />
Long sulle cerimonie della maturità delle<br />
ragazze delle comunità islamiche Champa,<br />
quasi quarantamila persone che vivono lungo<br />
le coste centrali del Vietnam. Intorno ai<br />
15 anni le ragazze partecipano al Karoh, rito<br />
di passaggio che le porta in un nuovo periodo<br />
della loro vita in cui iniziano ad avere<br />
gli stessi diritti degli adulti.<br />
Dei vecchi bagni pubblici di Pechino si è<br />
occupato Yang Shen cercando di condividere<br />
i momenti intimi degli ultimi nostalgici<br />
che li frequentano. E lo fa in maniera egregia,<br />
data la particolarità del luogo, dando<br />
quasi l’impressione di aver nascosto una fotocamera<br />
da qualche parte, tanto gli scatti<br />
sono immediati e spontanei. Questo lavoro<br />
FOTOGRAFIA REFLEX NOVEMBRE <strong>2014</strong> 43
I GRAND AWARDS 2013<br />
I Grand Awards, i sei primi premi di categoria (2000$) sono stati assegnati<br />
a: Portrait & Costume: Somba (Togo), di Antonio Aragòn Renuncio<br />
(Spagna); Architecture: Sheikh Zayed Grand Mosque (Abu Dhabi)<br />
di Mario Cardenas (Filippine); Living and production custom: Last of<br />
the sea nomads (Indonesia) di James Morgan (UK); Festivities: The<br />
Nyau Dancers (Mozambico) di Vlad Sokhin (Portogallo); Education, Recreation,<br />
Sport & Technology: Taijiquan of Wudang Mountains (Cina)<br />
di Luo Pinxi (Cina); Traditional Rites: The Tuja dancing women (Cina)<br />
di Zheng Guoqiang (Cina).<br />
Premi speciali (500$) sono andati a Agung Parameswara (Indonesia) per<br />
il lavoro Building the traditional house of Sumba; Kyaw Kyaw Winn<br />
(Myanmar) con Bagan, our fortune; Croitoru Bogdan Alexandru (Romania)<br />
con Romanian Gipsy brick makers; Sudipto Das (India) con Chipri;<br />
Yuriy Dyachyshyn (Ucraina) con Carpathian shepherds; Yang Shen (Cina)<br />
con Nostalgia of the old public Bathouse; Yang Yongguang (Cina) con Migration<br />
on the Highway; Zhao Hong (Cina) con Fishermen at Huai river;<br />
Muhammad Munimuzzaman Khan (Bangladesh) con Night school;<br />
Mikhail Pankov (Russia) con Erzya wedding ceremony.<br />
La giuria internazionale che ha decretato i premi finali era composta da:<br />
Shen Che (Cina), Dheeraj Paul (India), Matthew Kelly (UK), Micah Parzen<br />
(USA), Josè Manuel Ramirez (Spagna) e Rozenn Leboucher (Francia), vincitrice<br />
di Grand Awards nelle ultime due edizioni e Suthep Kritsanavarin<br />
(Thailandia).<br />
Il bando per la prossima edizione è sul sito: www.worldfpa.org<br />
44 NOVEMBRE <strong>2014</strong> FOTOGRAFIA REFLEX
Ismet Danyeli (Turchia), Portraits from Anatolia. Nomination<br />
Award sezione Ritratto e Costume. © Ismet Danyeli/HPA.<br />
A lato, Erkan Kalenderli (Turchia), Colored costumes. Documentary<br />
Award sezione Ritratto e Costume. © Erkan Kalenderli/HPA.<br />
Nella pagina accanto, Perez Jaime Otoniel (Colombia), Horse<br />
Racing Peter and Paul. Nomination Award nella sezione Education,<br />
Recreation, Sport & Technology. © Perez Jaime<br />
Otoniel/HPA.<br />
Fotografi in azione durante la premiazione.<br />
Foto Claudio Marcozzi.<br />
acquista ancor più valore se si considera<br />
che i bagni pubblici Shuangxing Hall stanno<br />
per essere demoliti dato che la zona rientra<br />
in un progetto di ricostruzione del distretto<br />
di Shantytown. Anche qui sorgeranno<br />
grattacieli.<br />
Gli ultimi nomadi del mare sono i soggetti<br />
del britannico James Morgan, e sono i<br />
Bajau dell’Indonesia che pescano nell’oceano<br />
fino alla Malesia e le Filippine. Vivono<br />
sulle lunghe barche chiamate lepa-lepa,<br />
si proteggono gli occhi con occhiali rudimentali<br />
auto-costruiti e il fotografo li ha seguiti<br />
a lungo anche con immersioni subacquee.<br />
Una vita dura la loro, quasi tutti si sono<br />
ormai stabiliti sulla terraferma, ma rimane<br />
un piccolo numero che considera ancora<br />
l’oceano come la propria casa.<br />
Il fotografo filippino Mario Cardenas invece<br />
subisce il fascino dei paesi arabi e si è<br />
affermato con due lavori, uno sulla Grande<br />
Moschea Sheikh Zayed di Abu Dhabi e un<br />
altro sul festival dei cammelli di Al Dhafra,<br />
negli Emirati. Impeccabile architettura nel<br />
primo, sottolineata da un bianco-nero che<br />
ne aumenta il grafismo, suggestivo il secondo,<br />
con spunti creativi che enfatizzano<br />
l’avvenimento e fanno dimenticare la piattezza<br />
del deserto.<br />
Intenso e carico di pathos il reportage da<br />
Lalibela (Etiopia) dell’israeliana Galya Tibbon,<br />
così come quello del cinese Zheng<br />
Guoqiang, che invece ha presentato la Eba,<br />
o danza delle scimmie, delle donne Tuja<br />
FOTOGRAFIA REFLEX NOVEMBRE <strong>2014</strong> 45
Sasja Van Vechgel (Tanzania),<br />
Traditional healers of Tanzania.<br />
Nomination Award sezione<br />
Ritratto e Costume. © Sasja Van<br />
Vechgel/HPA.<br />
Mario Cardenas (Filippine),<br />
Al Dhafra Camel Festival.<br />
Documentary Award nella<br />
sezione Festivities.<br />
© Mario Cardenas/HPA.<br />
46 NOVEMBRE <strong>2014</strong> FOTOGRAFIA REFLEX
della provincia di Hunan. Per motivi diversi,<br />
e ovvi data la grande diversità dei temi,<br />
questi due lavori si distinguono per la forza<br />
delle inquadrature e per il bianco-nero potente<br />
e quasi epico.<br />
Per finire citiamo il portfolio del cinese<br />
Luo Pinxi, una serie di immagini che mostrano<br />
i praticanti del Taijiquan dei monti<br />
Wudang, nella provincia di Hubei. Queste<br />
montagne sono considerate sacre e sono<br />
mete di pellegrinaggio dei fedeli taoisti, ricche<br />
di monasteri e centri accademici di ricerca,<br />
insegnamento e pratica della meditazione,<br />
delle arti marziali cinesi, della medicina<br />
tradizionale e delle consuetudini e arti<br />
connesse all’agricoltura taoista. Anche il<br />
Taijiquan (o Tai chi) è un’estensione e personificazione<br />
della filosofia Taoista, intesa<br />
come unione armonica tra l’uomo e la natura.<br />
Le immagini rendono evidente la lunga<br />
frequentazione del fotografo con questi luoghi<br />
(dal 2010 al 2012), per i diversi ambienti<br />
e situazioni, luci naturali e condizioni<br />
atmosferiche, per non dire della vicinanza<br />
fisica guadagnata ma mai invadente e la<br />
capacità di rendere palpabile l’energia e la<br />
spiritualità.<br />
Ma non possiamo chiudere senza parlare<br />
della partecipazione dei nostri connazionali,<br />
perché anche questa è da record: ben 22<br />
sono finiti in zona premio. Luisa Parmegiani<br />
si è rivelata la migliore degli italiani con<br />
un Documentary Award nella sezione Riti<br />
Tradizionali (rappresentazione della Passione<br />
di Cristo a Tolentino) e un Nomination<br />
nella sezione Architettura (Parco degli Acquedotti<br />
di Roma), seguita da Oriano Ciarpella,<br />
Documentary nella sezione Feste, con<br />
la processione dei Misteri di Campobasso.<br />
Altri quattro hanno meritato un Nomination<br />
Award: Thomas Cristofoletti, Alex Masi,<br />
Roberto Rossi e Salvatore Valente. A tutti<br />
gli altri il Performance Award. Non male,<br />
ma si deve migliorare. Ci vediamo in Cina<br />
nel 2015?<br />
l<br />
FOTOGRAFIA REFLEX NOVEMBRE <strong>2014</strong> 47
IMPRESSIONI D’USO<br />
FUJIFILM X30<br />
Nel 2011, la Fujifilm aveva<br />
appena lanciato la<br />
nuova serie X di apparecchi<br />
fotografici caratterizzati<br />
da un livello qualitativo elevato<br />
e da un aspetto decisamente retrò.<br />
Costruite in modo impeccabile<br />
e con forme che richiamavano<br />
alla mente le fotocamere a<br />
pellicola degli anni ’70, la<br />
X100 prima e la X10 poi, fotocamere<br />
digitali con ottica non<br />
intercambiabile (zoom la seconda)<br />
arrivarono su un mercato<br />
dapprima scettico e poi entusiasta.<br />
Il resto è storia d’oggi visto<br />
che la serie X Fujifilm si è<br />
accresciuta di tanti nuovi modelli<br />
di apparecchi compresi<br />
quelli con obiettivo intercambiabile<br />
che rappresentano il fiore<br />
all’occhiello della serie.<br />
Anche la raffinata X10 si è<br />
evoluta in altri modelli: dopo<br />
meno di due anni è apparsa la<br />
X20 la quale, rispetto alla precedente,<br />
aveva un sensore X-<br />
Trans privo di filtro Low Pass,<br />
caratteristica comunque a ormai<br />
tutte le fotocamere della serie<br />
X, ed un mirino ottico ad oculare<br />
migliorato con l’aggiunta di<br />
un display che mostra i dati<br />
di ripresa. Era stato migliorato<br />
anche il processore<br />
d’immagine per<br />
velocizzare le operazioni<br />
ed inoltre<br />
la messa a fuoco<br />
era di tipo ibrido<br />
ovvero con punti di rilevamento<br />
all’interno<br />
del sensore di ripresa.<br />
Il terzo apparecchio<br />
di questa serie è oggi la<br />
X30, apparsa verso la<br />
fine di quest’estate. Si<br />
tratta di una versione<br />
nettamente diversa dalla<br />
X20 pur mantenendo<br />
tante delle buone caratteristiche,<br />
a cominciare<br />
dal sensore da 2/3 di<br />
pollice XTrans privo di<br />
filtro Low Pass per finire<br />
Terza versione, rivista e<br />
corretta, della classica<br />
fotocamera Fujifilm con ottica<br />
zoom. Adesso è arrivato<br />
l’oculare elettronico e non solo<br />
to a quello da un pollice di alcune<br />
fotocamere dell’ultima<br />
generazione, autofocus ibrido<br />
e molto veloce, corpo macchina<br />
in lega leggera, mirino elettronico<br />
ad oculare di alta risoluzione<br />
che ha sostituito quello<br />
ottico delle precedenti X10 ed<br />
X20, display orientabile da tre<br />
pollici, anch’esso ad alta<br />
risoluzione, una<br />
migliore ducon<br />
l’ottimo obiettivo Fujinon<br />
7,1-28,4 f/2-2,8 equivalente ad<br />
un 28-112mm che accompagna<br />
questa serie fin dal primo modello.<br />
In più, rispetto al modello<br />
precedente ha soprattutto il<br />
mirino elettronico ad oculare.<br />
Ricapitolando le caratteristiche<br />
di base, la Fujifilm X30 è<br />
una fotocamera dotata di obiettivo<br />
zoom non intercambiabile,<br />
sensore con 12 megapixel che<br />
misura 6,6x8,8mm quindi più<br />
grande di quello delle compatte<br />
ma più piccolo rispet-<br />
di Michele Buonanni<br />
rata della batteria ed una completa<br />
nuova disposizione dei<br />
comandi. L’apparecchio risulta<br />
anche leggermente più grande<br />
specie rispetto alla X10.<br />
Abbiamo avuto modo di toccare<br />
e provare la nuova X30 in<br />
versione definitiva per una prima<br />
presa di contatto in attesa di<br />
un prova più approfondita. Ecco<br />
le impressioni che ne abbiamo<br />
ricavato.<br />
La nuova Fujifilm X30 è una<br />
fotocamera che non si può certo<br />
definire tascabile ma che,<br />
grazie alla forma abbastanza<br />
squadrata e regolare ed all’obiettivo<br />
che rientra parzialmente<br />
nel corpo macchina può<br />
entrare tranquillamente nella<br />
tasca di un giaccone. È oggi,<br />
alla terza versione, un apparec-<br />
48 NOVEMBRE <strong>2014</strong> FOTOGRAFIA REFLEX
chio che offre, sulla carta, tutto<br />
quello che un fotoamatore può<br />
desiderare da una fotocamera<br />
di questo tipo. Tanto per cominciare,<br />
da utenti delle precedenti<br />
X, ci ha positivamente<br />
sorpreso la resa del mirino<br />
elettronico, il migliore della<br />
sua categoria in termini di<br />
quantità di pixel, velocità di<br />
refresh e luminosità. Solo<br />
in ambienti fortemente<br />
illuminati c’è qualche<br />
difficoltà di visione<br />
mentre, in compenso, in<br />
luce molto scarsa la visione<br />
risulta nettamente migliore rispetto<br />
a quella del mirino ottico<br />
delle precedenti X10 ed<br />
X20. La costruzione ed i materiali<br />
con cui è fatta la fotocamera<br />
sono di notevole livello;<br />
questo si nota subito appena si<br />
impugna l’apparecchio che risulta<br />
solido e ben strutturato.<br />
Chi è abituato ai pulsanti presenti<br />
nella parte sinistra del display<br />
delle X10 ed X20 dovrà<br />
abituarsi al fatto che essi sono<br />
stati in parte eliminati ed in<br />
parte spostati viste le maggiori<br />
dimensioni del display posteriore,<br />
oltretutto dotato di possibilità<br />
di orientamento verso<br />
l’alto ed il basso. L’obiettivo,<br />
rimasto lo stesso, come dicevamo,<br />
ha mantenuto la pratica caratteristica<br />
di funzionare anche<br />
come interruttore della fotocamera:<br />
ruotandolo in posizione<br />
operativa, siglata con la focale<br />
effettiva 28mm, la X30 si accende<br />
e ciò risulta molto comodo<br />
ed intuitivo. Ha guadagnato<br />
anche una ghiera che<br />
può essere personalizzata con<br />
una funzione a scelta da tenere<br />
sempre a portata di dito.<br />
Dal punto di vista delle funzioni<br />
è rimasta la stessa, ricca,<br />
dotazione delle precedenti X,<br />
dotazione che permette di affrontare<br />
qualunque tipo di ripresa<br />
anche nelle situazioni limite<br />
di luce ambiente. In più<br />
questa fotocamera ha una nuova<br />
simulazione pellicola definita<br />
Classic Chrome che va ad<br />
aggiungersi a quelle già presenti.<br />
Si tratta di una particolare<br />
resa tonale che offre un’immagine<br />
a toni attenuati ma con<br />
colori ben saturi.<br />
Il display posteriore inclinabile ha una diagonale di 3 pollici ed è ad elevata<br />
risoluzione. Sopra a destra la zona comandi è ora raggruppata a destra<br />
del display. Sotto, una vista della zona ghiere di impostazione classica<br />
ed il pulsante rosso, per la partenza della registrazione video. In basso,<br />
un particolare dell’oculare con i sensori che attivano la visione.<br />
Nell’uso pratico la Fujifilm<br />
X30 dimostra ancora una volta<br />
come questa particolare serie di<br />
apparecchi sia l’ideale per<br />
viaggiare leggeri ma portare a<br />
casa risultati di qualità potendo<br />
contare su un numero sterminato<br />
di regolazioni fini prima dell’immagine<br />
finale. Il mirino ad<br />
oculare permette di inquadrare<br />
con facilità ed offre anche l’ulteriore<br />
vantaggio di poter rivedere<br />
l’immagine scattata senza<br />
dover scattare l’occhio dal mirino.<br />
L’autofocus risulta accurato<br />
e reattivo e pur non essendo<br />
certo nato per la foto d’azione<br />
si comporta comunque bene<br />
quando il soggetto si muove.<br />
L’esposizione, almeno nell’esemplare<br />
da noi provato, è leggermente<br />
conservativa nelle alte<br />
luci ovvero tende a chiudere<br />
leggermente le ombre per mantenere<br />
le alte luci leggibili, un<br />
comportamento che indubbiamente<br />
preferiamo rispetto a<br />
quello opposto. In ogni caso, il<br />
correttore fisso è in una ghiera<br />
nella parte superiore destra, a<br />
portata di dito e nel mirino ad<br />
oculare elettronico è possibile<br />
vedere immediatamente il suo<br />
intervento.<br />
Dal punto di vista dell’immagine<br />
finale, quello che conta alla<br />
fine, la resa è di notevole livello<br />
come peraltro quella delle<br />
FOTOGRAFIA REFLEX NOVEMBRE <strong>2014</strong> 49
PROVA PRATICA DI RIPRESA<br />
Fujifilm precedenti con la sensazione<br />
che la nitidezza sia ancor<br />
più elevata ed il rumore<br />
d’immagine ancor più contenuto<br />
agli alti valori Iso, complice<br />
anche la presenza dell’ultima<br />
generazione del processore<br />
d’immagine EXR Processor II<br />
la cui velocità e capacità operativa<br />
si riflette positivamente anche<br />
su questi parametri, oltre<br />
che su autofocus, esposizione e<br />
elaborazione dei file.<br />
Nelle immagini di prova scattate<br />
con la X30 in formato Jpeg<br />
e pubblicate qui sopra abbiamo<br />
sempre mantenuto la posizione<br />
Classic Chrome proprio per vedere<br />
la resa della nuova simulazione<br />
pellicola in situazioni di<br />
ripresa standard. Nella prova<br />
approfondita, che verrà pubblicata<br />
prossimamente, metteremo<br />
a confronto la resa Classic<br />
Chrome con quelle delle modalità<br />
già esistenti da tempo che,<br />
come ricordiamo, hanno i nomi<br />
delle storiche pellicole colore<br />
50 NOVEMBRE <strong>2014</strong> FOTOGRAFIA REFLEX
INGRANDIMENTO<br />
Il primo assaggio della<br />
Fujifilm X30 è avvenuto in<br />
una giornata caratterizzata<br />
dal cielo terso e da un sole<br />
brillante, condizione ideale<br />
per vedere il comportamento<br />
della nuova simulazione<br />
pellicola Classic Chrome. La<br />
resa qualitativa della X30 è<br />
risultata di livello elevato sia<br />
in termini di nitidezza<br />
dell’immagine sia di<br />
saturazione cromatica.<br />
Abbiamo utilizzato le<br />
impostazioni standard, il<br />
salvataggio in formato Jpeg e<br />
l’automatismo a priorità dei<br />
diaframmi. Il nuovo mirino ad<br />
oculare elettronico si<br />
comporta molto bene e<br />
produce una resa fedele<br />
dell’immagine che verrà poi<br />
registrata. Notevole, come già<br />
apprezzato nelle precedenti<br />
X, la resa colore brillante con<br />
tonalità vivaci che ricordano<br />
quelle di una pellicola<br />
invertibile di bassa sensibilità;<br />
resa che si manifesta anche in<br />
ombra (il fiore qui a lato) ove<br />
i neri sono profondi, i colori<br />
ricchi ma privi di dominanti e<br />
la risoluzione sempre molto<br />
elevata. Notevole anche il<br />
controluce della fontana ove<br />
l’assenza di riflessi ha<br />
permesso di mantenere alto il<br />
contrasto.<br />
della casa giapponese ed alle<br />
quali si rifanno in termini di resa<br />
tonale e cromatica.<br />
Dopo questo primo approccio<br />
con la nuova Fujifilm X30<br />
possiamo concludere affermando<br />
che si tratta di una netta evoluzione<br />
rispetto alla fotocamera<br />
dalla quale deriva X20, evoluzione<br />
soprattutto in termini<br />
operativi grazie al mirino elettronico<br />
ad oculare ed al display<br />
orientabile, oltre che nella disposizione<br />
di alcuni comandi.<br />
Ma anche evoluzione in termini<br />
di qualità d’immagine che risulta<br />
ormai a livelli di apparecchio<br />
della categoria superiore,<br />
una caratteristica che ha accompagnato<br />
già la X10 e poi la<br />
X20. La nuova Fujifilm X30<br />
costa più o meno come la precedente,<br />
ovvero meno di seicento<br />
euro che diventano ancor<br />
meno come prezzo effettivo.<br />
Per ulteriori informazioni occorre<br />
rivolgersi a www.fujifilm.it<br />
l<br />
FOTOGRAFIA REFLEX NOVEMBRE <strong>2014</strong> 51
COSA PENSIAMO DELLE VOSTRE FOTOGRAFIE<br />
Immagini alla sbarra<br />
INVIO IMMAGINI. Fotografie digitali, digitalizzate, stampe o diapositive, dovranno essere inviate seguendo attentamente le istruzioni nel box “Come inviare le vostre fotografie”<br />
pubblicato nelle ultime pagine. I file digitali dovranno essere inviati per email, le copie o le diapositve in busta chiusa ai rispettivi indirizzi specificati nelle istruzioni.<br />
Le fotografie inviate non saranno restituite.<br />
SERGIO CANFORA, TERNI<br />
Canon EOS 5D MkII e zoom<br />
70-200mm con 1/125 sec a f/3,2 per 100<br />
Iso a mano libera. Commenta Sergio: “E'<br />
difficile non fotografare Postdamer Platz a<br />
Berlino, per via dei numerosi fabbricati<br />
che si riflettono tra loro. Ho giocato sulla<br />
regola dei terzi seguendo, ovviamente, le<br />
direttrici verticali. Nella prima sezione gli<br />
spazi sono a loro volta suddivisi da una<br />
forma triangolare; nella seconda troneggia<br />
il riflesso il palazzo di fronte che, con la<br />
sua luminosità, ne cattura la scena e<br />
infine, nella terza sezione, tutto lo spazio è<br />
dominato dal cielo come per dimostrare la<br />
maestosità e grandezza dell'opera<br />
architettonica ripresa nell'immagine”.<br />
Una volta si diceva che ‘una fotografia<br />
vale più di mille parole’.<br />
E noi siamo senza parole...<br />
VINCENZO VITALE<br />
VILLABATE PA<br />
"Ruggine” titola Vincenzo questo<br />
scatto con Fujifilm X-Pro1 e<br />
grandangolare 18mm f/2.<br />
Esposizione con 1/30 sec a f/4<br />
per 800 Iso e conversione<br />
bianconero con filtro rosso.<br />
Scrive l’autore: “Quello che mi<br />
ha colpito di questo luogo in<br />
Scozia è stato il silenzio dei suoi<br />
spazi e delle acque. Una vecchia<br />
barca corrosa dalla ruggine e<br />
adagiata sulle rive della chiusa<br />
rifletteva bene il senso di<br />
immobilismo e di quiete che<br />
avvolgeva il contesto”.<br />
Il soggetto è interessante ma la<br />
scena si poteva secondo noi<br />
inquadrare meglio: gli sterpi in<br />
primo piano sono di disturbo e la<br />
scena dietro ha poco respiro.<br />
52 NOVEMBRE <strong>2014</strong> FOTOGRAFIA REFLEX
FABRIZIO BAZZANI<br />
REGGIO EMILIA<br />
“Profondo rosso” è il titolo di questo<br />
scatto fatto con Sony A55 e zoom Tamron<br />
18-270mm (a 40mm); esposizione con 15<br />
secondi a f/13. Uno still life realizzato<br />
con la tecnica del “light painting”, ossia<br />
la pittura con la luce. Commenta<br />
Fabrizio: “Questa immagine vuole<br />
dimostrare come con pochi mezzi (una<br />
pila e oggetti di uso comune) si possano<br />
realizzare belle (a mio parere) foto...”.<br />
L’immagine è tutta giocata sui toni del<br />
rosso e rossi o quasi sono tutti gli oggetti<br />
della scena. L’idea è simpatica e il<br />
risultato incoraggiante; noi però<br />
avremmo fatto un’inquadratura più<br />
stretta, perché c’è troppa aria intorno al<br />
soggetto. E poi, ha provato a scattarne<br />
una versione con la candela accesa?<br />
PAOLO RICCI, LUCCA<br />
“Mi piace fotografare le persone nella<br />
vita di tutti i giorni del nostro tempo” ci<br />
scrive Paolo, che ci invia alcuni scatti<br />
ripresi nelle vie della sua cittadina.<br />
Questa che pubblichiamno è stata<br />
ripresa con Nikon D200 e zoom Sigma<br />
24-70mm f/2,8.<br />
E’ una fotografia, scattata senza pretese,<br />
che ispira molta malinconia; un’anziana<br />
donna col bastone e il suo cane,<br />
presumiamo vecchio anch’esso; un<br />
vicolo deserto... Chissà perché tanti<br />
fotografi sono attratti da soggetti come<br />
derelitti, barboni, anziani, fabbriche<br />
abbandonate, rovine. Ma questa è solo<br />
una constatazione e non un giudizio di<br />
valore sull’autore.<br />
FOTOGRAFIA REFLEX NOVEMBRE <strong>2014</strong> 53
PORTFOLIO REFLEX DAY RI-NASCITA<br />
“Ri-Nascita è un lavoro che trova<br />
nell’espressione dei volti, in simbiosi<br />
con l’acqua, il suo punto di forza.<br />
I protagonisti riescono grazie alle loro<br />
molteplici espressioni, colte nell’attimo<br />
della riemersione, a suscitare negli<br />
osservatori emozioni contrastanti.”<br />
Il “<strong>Reflex</strong> Day” che si è tenuto nell’ambito<br />
del Festival Attraverso le<br />
pieghe del tempo a Nettuno (RM)<br />
lo scorso 30 agosto ha ospitato<br />
una lettura portfolio a cui hanno<br />
partecipato numerosi fotografi, i<br />
quali hanno sottoposto le loro immagini<br />
a una giuria composta da<br />
Giulio Forti (<strong>Fotografia</strong> <strong>Reflex</strong>),<br />
Roberto Mutti (la Repubblica),<br />
Fausto Podavini (fotografo vincitore<br />
del World Press Photo 2013)<br />
e Raimondo Musolino (Presidente<br />
54 NOVEMBRE <strong>2014</strong> FOTOGRAFIA REFLEX
Fotoarte di Taranto).<br />
Oliviero Toscani e Franco Fontana<br />
erano i presidenti onorari nella<br />
giuria del “<strong>Reflex</strong> Day”, che<br />
alla fine delle letture portfolio ha<br />
decretato i vincitori: Claudio Formisani<br />
di Roma con “Ri-Nascita”<br />
e Gemma Rossi di Taranto con<br />
“Endometriosi”.<br />
Ve li proponiamo accompagnati<br />
da un breve testo in cui i due autori<br />
ci raccontano la loro esperienza<br />
e lo spirito dei loro lavori.<br />
CLAUDIO<br />
FORMISANI<br />
Chi è Claudio Formisani?<br />
Sono nato 26 anni fa a Roma la città di cui sono follemente innamorato! Cresciuto a Torbellamonaca,<br />
uno dei tanti quartieri difficili di Roma, dove è più facile perdersi che trovarsi.<br />
Sono un ragazzo silenzioso di solito molto più concentrato ad ascoltare il prossimo, dosando le parole senza<br />
sprecare troppo fiato (che non basta mai)… sarà perché forse ascoltare mi è sempre piaciuto, fin da quando<br />
ero piccolo, e le storie degli adulti mi facevano viaggiare con l’immaginazione. Mi sento libero, libero<br />
veramente, di pensare e di agire in una società dove ci fanno credere soltanto di esserlo,dove ci si ferma alle<br />
apparenze, dove siamo prigionieri del presente in un paese che non ha futuro.<br />
Mi piace tantissimo viaggiare, visitare nuovi posti e conoscere nuove persone, il loro modo di vivere<br />
e le loro usanze e tradizioni. Ogni qualvolta torno da un viaggio mi sento migliore, mi sento “ricco”. Mi<br />
dà fastidio l’arroganza, il giudizio senza la conoscenza del giudicato.<br />
Come è diventato un fotografo?<br />
Non ho un grande curriculum riguardo l’esperienza fotografica non so se questo sia un bene o un male,<br />
se come dicono alcuni sono un talento o se sono soltanto un abbaglio. So soltanto che la macchina fotografica<br />
ora è diventata il mio mezzo di comunicazione, un mezzo che mi permette di creare, raccontare<br />
ed esprimermi come forse non ho mai fatto.<br />
Mi sono accostato alla fotografia un anno fa (ebbene si è solo un anno che scatto foto) casualmente,<br />
grazie alla mia compagna Ilaria che mi convince a partecipare con lei a dei corsi di fotografia svolti dalla<br />
associazione Nuovi Scenari Roma, condotti dal fotoreporter Alex Mezzenga e dal fotografo Francesco<br />
Esposito. E’ proprio Alex Mezzenga che con la sua esperienza e il suo carisma riesce a trasmettermi<br />
la passione per la fotografia e farmi innamorare di questa magnifica arte. Sta di fatto che dal giorno<br />
in cui seguii la prima lezione la mia macchina fotografica è sempre nella tracolla, che puntualmente porto<br />
con me, pronta ad immortalare ogni mia emozione.<br />
Qual è la genesi di questo portfolio?<br />
“Ri-Nascita” nasce da dentro, dal fatto che anch’io come i protagonisti degli scatti cerco il momento della<br />
“svolta”, così mi piace definirlo, il passaggio da una fase che non ci piace, apatica, che semplicemente<br />
non ci soddisfa ad una fase che non sappiamo ma speriamo sia migliore. In questi scatti cerco di immortalare<br />
proprio il momento della svolta dove si fatica, ci si sforza e si sorride anche… perché no!<br />
I protagonisti entrano in simbiosi con l’acqua proprio per dare più forza all’idea della rinascita con<br />
questi volti di persone sia adulte che giovani che sembrano cosparsi da liquido amniotico come fosse un<br />
parto, e suscitano nei lettori ,grazie alle loro molteplici espressioni ,delle emozioni contrastanti.<br />
Come è stato realizzato?<br />
Il lavoro è stato svolto in piscina e ho chiesto ai protagonisti degli scatti di immergersi per quanto riuscivano<br />
a resistere sott’acqua portandoli al limite e di riemergere immaginando che la macchina fotografica<br />
non fosse lì in quel momento, cercando di essere il più possibile naturali e di pensare a qualcosa<br />
che avrebbero voluto cambiare in quel momento della loro vita. Da qui con una serie di scatti ho cercato<br />
di cogliere il momento giusto, il momento della “Ri-Nascita”.<br />
Una sintesi di questa esperienza?<br />
Essere giudicato in maniera positiva da una giuria illustre composta da Fausto Podavini, Giulio Forti e<br />
Raimondo Musolino e ricevere dei complimenti personali per il mio lavoro da un fotografo del calibro<br />
di Franco Fontana ti gratifica in maniera enorme.<br />
Progetti fotografici per il futuro?<br />
Dopo l’esperienza al <strong>Reflex</strong> Day del Nettuno Photofestival <strong>2014</strong> che mi ha dato la possibilità di farmi<br />
conoscere, sapendo che dei mostri sacri nel campo della fotografia come Franco Fontana e Oliviero Toscani<br />
hanno apprezzato il mio lavoro, non posso che essere motivato. Ci sono diverse idee che sto cercando<br />
di sviluppare, al momento con mezzi un po’ limitati, e che spero di presentare e far conoscere presto.<br />
Intanto alcuni miei lavori si possono vedere sul sito www.claudioformisani.tumblr.com<br />
FOTOGRAFIA REFLEX NOVEMBRE <strong>2014</strong> 55
56 NOVEMBRE <strong>2014</strong> FOTOGRAFIA REFLEX
FOTOGRAFIA REFLEX NOVEMBRE <strong>2014</strong> 57
PORTFOLIO REFLEX DAY ENDOMETRIOSI<br />
“Endometriosi, il paradosso della fertilità, è un lavoro<br />
autobiografico che nasce dal desiderio di esorcizzare il<br />
dolore di una malattia paradossale. Ho deciso di<br />
creare un dualismo fra immagini introspettive e altre<br />
più solari. Il bianco, inteso sia come assenza sia come<br />
ambiente sterile, è il filo conduttore di tutto il lavoro.”<br />
58 NOVEMBRE <strong>2014</strong> FOTOGRAFIA REFLEX
GEMMA ROSSI<br />
Chi è Gemma Rossi?<br />
Ho 32 anni, vivo a Taranto, mi sono laureata in giurisprudenza a Perugia<br />
e ho esercitato la professione di avvocato per 4 anni. Attualmente<br />
collaboro con una società che si occupa di web marketing.<br />
Sono sposata da due anni con Antonio, anche lui fotoamatore, che<br />
ho conosciuto grazie alla fotografia.<br />
Come è diventata una fotografa?<br />
Mi sono avvicinata alla fotografia sin da piccola, seguendo la passione<br />
fotoamatoriale di mio padre; sono un’autodidatta anche se negli<br />
ultimi anni sto seguendo workshop sia di tecnica fotografica sia<br />
di post produzione. Mi sono avvicinata al mondo delle letture<br />
portfolio grazie al circolo fotografico il Castello di Taranto, di cui<br />
sono socia da diversi anni e del cui direttivo faccio parte da pochi<br />
mesi. Voglio aggiungere che la persona che ha creduto per prima in<br />
me e che mi ha sempre spronata, oltre mio marito, è Raimondo Musolino,<br />
presidente del circolo.<br />
Qual è la genesi di questo portfolio?<br />
Il portfolio “Endometriosi” è un lavoro assolutamente autobiografico.<br />
A settembre 2013 mi è stata diagnosticata questa malattia e a<br />
gennaio <strong>2014</strong> mi sono operata con un intervento in laparoscopia<br />
(una delle immagini del portfolio è la copia della mia cartella clinica).<br />
L’idea nasce dalla mia volontà di esprimere le emozioni che stavo<br />
provando, nei giorni immediatamente successivi alla diagnosi, attraverso<br />
le immagini. Però, anziché rappresentare in maniera cupa i<br />
sentimenti che provavo (è una malattia che porta alla sterilità, e per<br />
una coppia che cerca un figlio non è un periodo piacevolissimo) ho<br />
deciso di rappresentarli con colori saturi e brillanti, prediligendo il<br />
bianco, colore, dal mio punto di vista, sterile, appunto per rimarcare<br />
il paradosso di tale malattia.<br />
Come ho già detto, l’endometriosi provoca la sterilità ma l’unica<br />
cura, operazione a parte, è la gravidanza. Ho diviso il lavoro in due<br />
parti: da un lato la parte prettamente emotiva, e sono gli autoscatti,<br />
nei quali ho provato a raccontare le mie emozioni, e l’altra parte è<br />
invece prettamente simbolica. Ho infatti provato a raccontare la malattia<br />
con l’utilizzo di soggetti insoliti, gli ortaggi!<br />
Come è stato realizzato?<br />
Le fotografie sono state realizzate con una reflex Canon EOS 6D e<br />
obiettivo 24-105mm, in parte con il flash, quelle degli ortaggi, mentre<br />
gli autoscatti gli ho realizzati con treppiedi e telecomando (in<br />
realtà avendo una 6D ho potuto sfruttare la funzione wifi e un’applicazione<br />
sullo smartphone grazie alla quale riuscivo a previsualizzare<br />
su di esso le immagini). Ho scattato con tempi di esposizione<br />
molto lunghi per sovraesporre le immagini, enfatizzandone il bianco<br />
e il mosso.<br />
Progetti fotografici per il futuro?<br />
La mia speranza è che questa passione diventi un giorno un lavoro,<br />
ma nel frattempo continuo a raccontare storie ed emozioni con le fotografie.<br />
FOTOGRAFIA REFLEX NOVEMBRE <strong>2014</strong> 59
60 NOVEMBRE <strong>2014</strong> FOTOGRAFIA REFLEX
FOTOGRAFIA REFLEX NOVEMBRE <strong>2014</strong> 61
APPLICAZIONI<br />
Droni e fotografia<br />
L’uomo ha sempre sognato di volare. Vedere le<br />
cose dall’alto, con una prospettiva ampia, per cui<br />
quello che è grande diventa piccolo, ha un fascino<br />
irresistibile. Per questo da quando esiste la<br />
fotografia esiste anche la fotografia aerea<br />
La foto aerea è un genere di fotografia<br />
che è sempre stata elitaria. Sia agli albori<br />
della fotografia che al giorno<br />
d’oggi, è difficile avere la possibilità di fissare<br />
una fotocamera alla pancia di un aeromobile.<br />
Quindi le alternative, specialmente<br />
per i fotoamatori, erano ricercate in soluzioni<br />
tanto fantasiose quanto complesse, come<br />
i palloni aerostatici oppure gli aquiloni. Fortunatamente<br />
negli ultimi anni una tecnologia<br />
si è rapidamente sviluppata, venendo incontro<br />
alle esigenze degli appassionati di foto-<br />
Questo piccolo quadricottero era dotato<br />
di una telecamera con risoluzione VGA, inserita<br />
per permettere a chi lo pilota di divertirsi<br />
con giochi in realtà aumentata: alle<br />
immagini reali riprese dal drone venivano<br />
aggiunte delle immagini virtuali con cui interagire.<br />
Però già questa piccola telecamera<br />
forniva al pilota il piacere di una prospettiva<br />
aerea.<br />
Non a caso il successivo modello Parrot<br />
AR.Drone 2.0, grazie ad una telecamera in<br />
qualità HD, ha riscosso un notevole succesdi<br />
Gianluca Bocci<br />
grafia aerea. Parlo della tecnologia dietro ai<br />
cosiddetti droni, ovvero gli aeromobili a pilotaggio<br />
remoto.<br />
Come tante altre tecnologie, anche quella<br />
dei droni è nata in ambito militare, ma ha<br />
avuto il suo vero “boom” grazie alla diffusione<br />
di quello che inizialmente veniva considerato<br />
un costoso gadget per smartphone:<br />
il Parrot AR.Drone, presentato dalla francese<br />
Parrot nel 2010.<br />
62 NOVEMBRE <strong>2014</strong> FOTOGRAFIA REFLEX
so proprio tra gli appassionati di fotografia e<br />
di riprese video. Un successo seguito da tanti<br />
altri costruttori, come ad esempio la cinese<br />
DJI con il suo quadricottero Phantom.<br />
Al giorno d’oggi esistono centinaia di costruttori<br />
più o meno grandi, ognuno con proposte<br />
che possono richiedere investimenti<br />
da poche decine di Euro a migliaia di Euro.<br />
Il risultato è che ci sono migliaia di droni nei<br />
cieli del nostro Belpaese.<br />
Usati per divertirsi o anche per lavorare,<br />
dato che i droni sono degli strumenti indispensabili<br />
sia per realizzare delle riprese<br />
creative che per effettuare riprese di documentazione,<br />
come nel caso della verifica<br />
dell’integrità strutturale degli impianti eolici.<br />
Droni che però se usati senza la giusta cognizione<br />
di cosa si stia facendo rischiano di<br />
diventare un serio pericolo sia per la propria<br />
che per l’altrui incolumità.<br />
Per fare piena chiarezza sull’argomento<br />
abbiamo fatto alcune domande ad un professionista,<br />
Antonio Feliziani, titolare della<br />
APR Italia di Ancona che ci ha fornito le risposte<br />
ed anche una bella serie di immagini<br />
che compongono questo portfolio del mondo<br />
visto dall’alto.<br />
Quanto costa al giorno d’oggi un drone<br />
per divertirsi a realizzare fotografie per<br />
uso personale?<br />
Dipende se uno vuole una soluzione pronta<br />
al volo oppure se vuole avventurarsi nel<br />
mondo del modellismo, ovvero comprando<br />
le singole parti ed assemblandole insieme.<br />
Se uno vuole una soluzione pronta al volo<br />
con un basso budget, gli consiglierei il Quanum<br />
Nova FPV GPS che costa circa 250 Euro<br />
su siti internazionali. È poco più di un giocattolo,<br />
ma permette comunque di ottenere<br />
risultati superiori a quelle di un Parrot<br />
AR.Drone 2.0, dato che ci possiamo installare<br />
una GoPro. Certo, è un costo da aggiungere,<br />
ma ormai quasi tutti hanno una GoPro<br />
in casa. Altrimenti, volendo spendere qualcosa<br />
in più, possiamo puntare sul DJI Phantom<br />
2 + H3-3D che costa circa 850 Euro anche<br />
in Italia, uno strumento che utilizza la<br />
maggior parte dei videomaker. Infine per chi<br />
volesse avventurarsi nel modellismo, si possono<br />
ottenere le stesse prestazioni degli strumenti<br />
suddetti, spendendo quasi la metà.<br />
Quanto costerebbe invece un’attrezzatura<br />
sufficiente per poter fornire dei servizi<br />
professionali?<br />
Dipende fondamentalmente da quanto peso<br />
vogliamo sollevare in volo. Un discorso è<br />
sollevare una GoPro del peso di appena 100<br />
grammi, un altro discorso è sollevare una reflex<br />
full frame completa di ottica che può arrivare<br />
a 2/3kg. Sollevando carichi elevati subentrano<br />
tutte le precauzioni necessarie per<br />
la sicurezza di cose e persone. Meglio avere<br />
ad esempio un esacottero, ovvero un sei motori,<br />
piuttosto che un quadricottero, ovvero<br />
un quattro motori. Questo perché un eventuale<br />
guasto ad un motore non compromette<br />
la guidabilità del mezzo. Ci sono poi tutti<br />
quegli strumenti che servono per la normale<br />
gestione. Per fare un esempio, io ho 8 batterie,<br />
utili per garantirmi l’autonomia necessaria<br />
per quattro voli da 15 minuti ciascuno.<br />
Tutte queste spese fanno sì che un profes-<br />
FOTOGRAFIA REFLEX NOVEMBRE <strong>2014</strong> 63
64 NOVEMBRE <strong>2014</strong> FOTOGRAFIA REFLEX<br />
Nella pagina<br />
precedente e qui<br />
sopra, alcune foto di<br />
ricognizione su una<br />
delle due pale eoliche<br />
di Torre Beregna (MC),<br />
realizzate con una<br />
Sony A7R con ottica<br />
Sony Zeiss Sonnar T*<br />
FE 35 mm F2.8 ZA su<br />
esacottero<br />
autocostruito. Qui a<br />
fianco, una foto del<br />
Castello della Rancia<br />
di Tolentino (MC),<br />
realizzata con una<br />
Sony NEX-7 con ottica<br />
Sigma Art 19mm F2.8<br />
DN sullo stesso drone.<br />
Nella pagina a fianco,<br />
una foto della città di<br />
Numana (AN),<br />
realizzata con una<br />
GoPro Hero3+ Black<br />
su quadricottero<br />
autocostruito.<br />
Tutte le riprese aeree<br />
sono di Antonio<br />
Feliziani.
Qui intorno, alcune delle fasi di preparazione e<br />
di pilotaggio dei due droni autocostruiti<br />
utilizzati per le foto in questo portfolio.<br />
sionista debba investire almeno 10.000 Euro<br />
per un drone capace di far volare una reflex<br />
in condizioni ottimali.<br />
Quali sono le caratteristiche da tenere<br />
in considerazione quando si acquista un<br />
drone?<br />
La presenza di un GPS facilita la pianificazione<br />
di una missione di volo e la stabilizzazione<br />
in campo aperto. Il fatto di avere poi<br />
un gimbal, un supporto cardanico motorizzato<br />
su due o tre assi con giroscopio, è utile<br />
sia per stabilizzare le immagini, specialmente<br />
quando si registrano video, sia per orientare<br />
la fotocamera in volo. Risulta utile anche<br />
avere un sistema di FPV, ovvero la visione<br />
in prima persona, utile per non inquadrare<br />
alla cieca. Infine non è da dimenticare<br />
la qualità del telecomando, che abbia una<br />
potenza ed un numero di canali adeguati a<br />
quello che si vuole fare.<br />
Servono dei permessi per far volare un<br />
drone per uso personale?<br />
Per uso personale si può volare solo in<br />
luoghi isolati e sicuri, e comunque non servono<br />
dei permessi. Ma consiglio vivamente<br />
di sottoscrivere un’assicurazione contro<br />
danni verso terzi, che costa circa 40 Euro<br />
l’anno. Oppure si può fare la tessera alla<br />
FIAM, Federazione Italiana Aero Modellismo,<br />
che include l’assicurazione in questio-<br />
FOTOGRAFIA REFLEX NOVEMBRE <strong>2014</strong> 65
Qui sopra, una foto del porto di Ancona, realizzata al tramonto con una<br />
GoPro Hero3+ Black su quadricottero autocostruito. Nella pagina accanto<br />
in alto, una foto del porto di Numana (AN), realizzata sempre al tramonto<br />
con la medesima attrezzatura. Nella pagina accanto in basso, una foto di<br />
Castelluccio di Norcia (PG), realizzata con una Sony A7R con ottica Sony<br />
Zeiss Sonnar T* FE 35 mm F2.8 ZA su esacottero autocostruito.<br />
ne. Dovrebbero farla tutti, anche quelli che<br />
comprano i fascicoli in edicola per il drone<br />
della De Agostini.<br />
Ed invece per uso professionale?<br />
È tutto sotto normativa ENAC, Ente Nazionale<br />
Aviazione Civile. Non è possibile<br />
riassumere tutta la regolamentazione in<br />
un’intervista. A seconda dei campi di applicazione,<br />
si devono effettuare visite mediche<br />
e preparare tutta una serie di documenti come<br />
il manuale di volo ed il manuale operativo.<br />
Questo per ottenere un’abilitazione al<br />
volo, che certifichi la capacità di far volare<br />
un aeromobile in piena sicurezza indipendentemente<br />
dalle condizioni in cui ci si trova.<br />
I requisiti cambiano, ovviamente, se si<br />
vuole avere l’abilitazione a volare sopra ad<br />
aree popolate oppure sopra ad aree deserte.<br />
È difficile imparare a pilotare un drone?<br />
In linea di massima no. Bisogna partire<br />
per gradi. Meglio evitare di esagerare, per<br />
evitare di rovinare il mezzo oppure di colpire<br />
cose e persone nei dintorni. Io consiglio<br />
di iniziare con piccoli droni, tipo il Syma<br />
X1, un giocattolino da 35 Euro su ebay, che<br />
io uso tutt’oggi in ufficio per tenermi in allenamento<br />
e non perdere l’abitudine al volo.<br />
Quali sono le difficoltà più comuni che<br />
possono scoraggiare agli inizi?<br />
Sicuramente il cambiamento degli assi.<br />
Ad esempio quando noi guardiamo verso<br />
Nord, mentre il mezzo guarda verso Sud. In<br />
questo momento la destra e la sinistra sono<br />
invertite e per un principiante può essere un<br />
momento di difficoltà. Altra difficoltà è la<br />
perdita della cognizione dell’orientamento<br />
del mezzo, che può portare rischi di urti indesiderati.<br />
A me è successo quando ero agli<br />
inizi. In un volo il mio primo drone era molto<br />
lontano e non riuscivo a vedere le lucine<br />
di posizione, che aiutano per l’appunto ad<br />
indentificarne l’orientamento. Volevo girare<br />
a sinistra ed invece il drone ha girato a destra,<br />
rischiando di entrare in collisione con<br />
un traliccio dell’alta tensione.<br />
Quali sono gli errori da evitare nel modo<br />
più assoluto?<br />
Sono quelli legati alla sicurezza. Non si<br />
deve scambiare un drone per un gioco e<br />
mettere a rischio le persone. È molto divertente<br />
fare manovre veloci oppure acrobatiche,<br />
ma può diventare pericoloso. Meglio<br />
inoltre non puntare agli inizi su mezzi troppo<br />
impegnativi, che non saremmo in grado<br />
di gestire in modo adeguato.<br />
Qual è stata la più bella soddisfazione<br />
che hai avuto da quando voli con i droni?<br />
Sicuramente avere un altro punto di vista.<br />
Poi ho tutti mezzi autocostruiti, quindi rientra<br />
nella soddisfazione di essere un modellista,<br />
oltre che un operatore di droni. Li considero<br />
tutti figli miei.<br />
l<br />
FOTOGRAFIA REFLEX NOVEMBRE <strong>2014</strong> 67
POST PRODUZIONE<br />
(1ª PARTE)<br />
SCONFIGGERE IL RUMORE<br />
di Marco Olivotto<br />
Il fotografo<br />
digitale è sempre<br />
in guerra contro il<br />
rumore: cerchiamo<br />
di capire da dove<br />
nasce, come si<br />
manifesta, come<br />
e fino a che<br />
punto ridurlo<br />
Ho chiesto a cinque persone di rispondere<br />
istintivamente alla domanda: qual è il<br />
contrario di “rumore”? Tutti indistintamente<br />
hanno risposto “silenzio”, come mi<br />
aspettavo. Purtroppo la risposta è errata:<br />
il termine corretto è “segnale”. Cerchiamo<br />
di spiegare perché.<br />
Il termine “rumore” è ambiguo, non solo<br />
in campo fotografico ma in generale. Il<br />
primo significato della parola rimanda al<br />
suono: la scavatrice in azione sotto la finestra<br />
di casa produce indubbiamente un fastidioso<br />
rumore. Talvolta però si crea un’apparente<br />
contraddizione: in un ristorante con<br />
una cattiva acustica, il brusio di sottofondo<br />
delle conversazioni rende difficile parlare<br />
Figura 1-A:<br />
l’originale.<br />
Figura 1 – B:<br />
un’immagine resa<br />
pressoché<br />
inintelligibile dal<br />
rumore.<br />
1B<br />
1A<br />
con chi abbiamo accanto e lo etichettiamo<br />
come rumore; ma allo stesso tempo, la nostra<br />
conversazione è percepita come rumore<br />
dagli altri commensali. Chi ha ragione?<br />
La realtà non è digitale. L’era digitale ha<br />
dato spazio alla subdola idea che esista un<br />
mondo perfetto, ripetibile e immutabile. Alcuni<br />
fotografi sono addirittura spaventati<br />
dalla prospettiva di intervenire anche solo in<br />
68 NOVEMBRE <strong>2014</strong> FOTOGRAFIA REFLEX
2A<br />
2C<br />
Figura 2 – A: gli storici “Genesis” nel 1977:<br />
non era facile, a 160 ISO.<br />
maniera minimale su un’immagine digitale<br />
perché questo potrebbe “rovinarla”: la convinzione<br />
deriva dall’idea che i dati registrati<br />
su una scheda di memoria rappresentino<br />
qualcosa di assoluto e intoccabile. Questa<br />
idea è errata, e lo comprendiamo esaminando<br />
come vanno davvero le cose.<br />
Il malinteso nasce da un fatto assai semplice:<br />
quando apriamo un file, leggiamo dei<br />
numeri. Le immagini, i file audio, i documenti<br />
di testo e qualsiasi altro documento<br />
digitale sono composti da numeri. Quei numeri,<br />
salvo modifiche, domani saranno<br />
identici a oggi e lo saranno anche tra<br />
vent’anni: immutabili, quindi “perfetti”. La<br />
terna numerica RGB che descrive il primo<br />
pixel di un’immagine non cambia nei secoli,<br />
neppure se apriamo quell’immagine mille<br />
volte: quindi quella terna è in qualche modo<br />
sacra, giusto?<br />
2B<br />
Qualcuno rimarrà certamente deluso, ma<br />
di sacro non c’è nulla. Quel pixel è sì codificato<br />
per mezzo di numeri ben definiti, ma<br />
quei numeri descrivono un fenomeno fisico<br />
che non ha nulla di digitale: sono solo la sua<br />
traduzione in digitale. La luce che colpisce<br />
l’obiettivo non è digitale; l’aria che la luce<br />
attraversa è zeppa di polvere e impurità varie<br />
che si agitano in moto casuale; le lenti<br />
sono agglomerati viscosi di molecole sospettosamente<br />
analogiche; le singole celle<br />
CCD del sensore sono a loro volta analogiche<br />
e producono una tensione elettrica; tutti<br />
i circuiti elettronici che intervengono nel<br />
processo inducono fluttuazioni piccole ma<br />
imponderabili nei risultati. Anche riprendendo<br />
una scena perfettamente statica con il<br />
cavalletto, il singolo pixel che ora leggiamo<br />
come 138 R 185 G 35 B avrebbe potuto venire<br />
registrato come 136 R 183 G 32 B se avessimo<br />
B: un restauro volto al recupero dei colori.<br />
C: Phil Collins lotta contro il rumore (grana).<br />
scattato un centesimo di secondo prima, oppure<br />
come 140 R 182 G 36 B . Questo vale per<br />
qualsiasi altro pixel dell’immagine.<br />
I pixel sono rappresentazioni della realtà,<br />
non la realtà. La loro natura immutabile non<br />
implica in alcun modo che siano rappresentazioni<br />
“giuste”: sono anzi viziate da variazioni<br />
casuali che speriamo di poter contenere<br />
entro limiti ragionevoli, ma che non possiamo<br />
eliminare. Anzi: come scopriremo alla<br />
fine dell’articolo, un’ipotetica immagine<br />
digitale totalmente priva di rumore presenterebbe<br />
problemi peggiori del rumore con il<br />
quale lottiamo regolarmente.<br />
Uno studente di fisica si scontra fin dal<br />
primo giorno di laboratorio con una verità<br />
che lo accompagnerà per tutta la vita: la<br />
realtà che misuriamo è soggetta a fluttuazioni.<br />
Un pendolo non oscilla con una frequenza<br />
perfettamente definita: se misuria-<br />
FOTOGRAFIA REFLEX NOVEMBRE <strong>2014</strong> 69
5<br />
3A<br />
Figura 3 – A: lo sviluppo “spinto” di un RAW<br />
sottoesposto. B: La stessa versione, saturata per<br />
evidenziare la natura del rumore di crominanza.<br />
3B<br />
Figura 4 – Lo stesso sviluppo di figura 3A, con il<br />
rumore di crominanza ridotto in Camera Raw.<br />
Figura 5 – Le impostazioni di Camera Raw che<br />
producono la figura 4.<br />
4<br />
mo i suoi cicli, scopriamo che il tempo impiegato<br />
a muoversi tra i due estremi è soggetto<br />
a variazioni imponderabili e casuali.<br />
La prima cosa che lo studente impara è che<br />
esiste un errore sperimentale. Quando va a<br />
investigarne le cause, si imbatte invariabilmente<br />
nel concetto di rumore.<br />
Quando parliamo al telefono, l’oggetto<br />
del nostro interesse consiste nelle parole che<br />
ci vengono dette: quelle parole sono il segnale.<br />
La voce che percepiamo non è identica<br />
a quella che sentiremmo se fossimo a<br />
mezzo metro da chi ci sta parlando, ma questo<br />
non è così rilevante: fino a che il segnale<br />
è interpretabile in maniera inequivocabile,<br />
l’informazione è salva a dispetto di una<br />
quantità sopportabile di rumore. Se però<br />
un’interferenza rende difficile comprendere<br />
ciò che ci viene detto, viviamo questo disturbo<br />
come un eccesso di rumore. Quando<br />
l’intensità del rumore supera quella del segnale,<br />
rendendolo inintelligibile, la comunicazione<br />
diventa impossibile.<br />
Nelle immagini accade lo stesso. La fotografia<br />
1B è stata deliberatamente sabotata: è<br />
l’originale di figura 1A, sottoposta in Photoshop<br />
a un’applicazione del filtro Disturbo -<br />
> Aggiungi disturbo con il parametro Quantità<br />
impostato a 300%. È inutilizzabile, naturalmente,<br />
e se non avessimo accesso all’originale<br />
sarebbe impossibile dire con precisione<br />
cosa rappresenta. Ciò che vale la pena<br />
di notare, però, è che all’interno di un oceano<br />
di rumore siamo comunque in grado di<br />
distinguere una forma ben definita (un segnale)<br />
anche se è al limite dell’interpretabilità.<br />
Questo avviene perché il nostro sistema<br />
visivo è incredibilmente abile a separare ciò<br />
che è ordine da ciò che è caos. Il trattamento<br />
del rumore è tutto qui, alla fine: minimizzare<br />
il disordine in favore dell’ordine. Ovvero,<br />
estrarre il segnale dal disturbo, per quanto<br />
possibile.<br />
La definizione scientifica del termine “segnale”<br />
è affascinante quanto astratta: “un segnale<br />
è una funzione che veicola informazioni<br />
relative al comportamento o agli attributi<br />
di un fenomeno”. A un passante non molto<br />
interessato alla teoria potremmo dare una definizione<br />
più terrena e istintiva: “il segnale è<br />
ciò che ci interessa percepire; tutto il resto è<br />
rumore”. L’accento cade sull’espressione “ci<br />
interessa”; ricordando il paragone del ristorante<br />
fatto sopra, comprendiamo che la contraddizione<br />
era solo apparente perché la conversazione<br />
con chi ci siede di fronte è per noi<br />
segnale; ma non lo è per chi siede a tre tavoli<br />
di distanza da noi, che è interessato alla conversazione<br />
con il suo interlocutore.<br />
La natura del rumore nelle immagini.<br />
Ai tempi della pellicola il rumore era chiamato<br />
“grana”. Al momento dello sviluppo,<br />
gli alogenuri d’argento esposti alla luce producevano<br />
microscopiche particelle metalliche<br />
responsabili del fenomeno ottico che<br />
ben conosciamo. L’intensità percepita della<br />
grana dipendeva molto (ma non esclusivamente)<br />
dalla sensibilità della pellicola: una<br />
pellicola rapida (ad alti ISO, che allora si<br />
chiamavano ASA) veniva prodotta utilizzando<br />
granuli di alogenuri più grandi rispetto a<br />
70 NOVEMBRE <strong>2014</strong> FOTOGRAFIA REFLEX
6A<br />
7<br />
Figura 6 – A: l’azione del filtro Intermedio a 15<br />
px su figura 3A. B: il risultato dell’operazione in<br />
metodo di fusione Colore.<br />
6B<br />
una pellicola lenta. Anche la scelta dello sviluppo<br />
aveva un’influenza decisiva sull’aspetto<br />
e sulla consistenza della grana.<br />
In generale la grana, così come oggi il rumore,<br />
era considerata indesiderabile soprattutto<br />
nel caso di elevati fattori di ingrandimento<br />
anche se in certi contesti assumeva<br />
una valenza artistica. Il fatto che la grana<br />
potesse risultare invisibile in certe situazioni,<br />
ad esempio a bassi fattori di ingrandimento,<br />
non significava che fosse assente ma<br />
solo che risultava di fatto invisibile: non esisteva<br />
una pellicola totalmente priva di grana<br />
così come oggi non esiste un sensore digitale<br />
totalmente immune al rumore.<br />
Nelle immagini digitali il rumore si sviluppa<br />
soprattutto nelle aree scure, ovvero<br />
nelle ombre. Nella pellicola, la grana era<br />
presente in tutte le aree tonali, ma i negativi<br />
si comportavano in maniera simile alle immagini<br />
digitali, addensandola nelle ombre;<br />
le diapositive, dette anche fotocolor, erano<br />
invece più rumorose nelle luci. La foto di figura<br />
2A è uno storico originale fornitoci da<br />
Armando Gallo, vera leggenda del giornalismo<br />
e della fotografia rock, tratto dalla recente<br />
e monumentale App per iPad sul complesso<br />
musicale “Genesis” da lui pubblicata.<br />
Lo scatto risale al 1977 ed è stato effettuato<br />
in diapositiva: la pellicola aveva una sensibilità<br />
nominale di 160 ISO ed era stata sottoesposta<br />
di un paio di stop a causa delle condizioni<br />
di luce. Lo sviluppo mirato al recupero<br />
ha fatto esplodere la grana, che risulta<br />
evidente nei mezzitoni e nelle luci, mentre le<br />
ombre sono molto più pulite. In figura 2B,<br />
lo stesso scatto sottoposto a un attento restauro<br />
volto a recuperare e ravvivare i colori<br />
un po’ sbiaditi dell’originale: il rumore è<br />
stato significativamente ridotto nonostante<br />
la nitidezza sia decisamente aumentata. In<br />
figura 2C, a titolo di riferimento, Phil Collins<br />
sommerso dal rumore nell’originale (ingrandimento:<br />
200%).<br />
Il rumore digitale è causato da molteplici<br />
fenomeni, tutti legati alle fluttuazioni dei<br />
componenti elettronici in azione nella fotocamera.<br />
La componente più significativa del<br />
rumore che si riscontra in una fotografia digitale<br />
è di solito legata alla temperatura del<br />
sensore, che può diventare molto elevata. La<br />
situazione più critica si verifica quando si è<br />
costretti a scattare a ISO elevati e con tempi<br />
di esposizione prolungati. Un’elettronica di<br />
alta qualità sarà soggetta a variazioni minori<br />
rispetto a una composta da circuiti di dubbia<br />
stabilità: quando le fluttuazioni superano<br />
una certa soglia, il rumore diventa dolorosamente<br />
evidente. Questo è uno dei motivi per<br />
i quali una reflex di fascia alta, a parità di<br />
condizioni, produce immagini migliori di<br />
uno smartphone.<br />
Le due componenti del rumore. Il rumore<br />
viene di solito suddiviso in due componenti:<br />
il rumore di luminanza e il rumore di<br />
crominanza. Il secondo è il più facile da ridurre,<br />
quindi partiamo da esso.<br />
L’immagine di figura 3A è un particolare<br />
Figura 7 – I canali dello sviluppo originale dopo<br />
la conversione in Lab.<br />
tratto da uno scatto di backstage realizzato<br />
su un set video. In certi contesti non si ha<br />
controllo sulla luce e non si può utilizzare il<br />
flash: quel che c’è, c’è. Lo scatto è stato realizzato<br />
a 1250 ISO con una fotocamera Canon<br />
40D e con un’esposizione di 1/50 sec.<br />
Non sono condizioni estreme, ma il soggetto<br />
è purtroppo risultato sottoesposto. Per recuperare<br />
leggibilità, la versione di figura 3A è<br />
stata sviluppata in Camera Raw (versione<br />
8.1) con i parametri predefiniti, salvo il valore<br />
del cursore Esposizione che è stato impostato<br />
a +1,50. Non è stata messa in atto alcuna<br />
riduzione del rumore. Questa fotografia<br />
è l’equivalente digitale di quella di figura<br />
2A, a sua volta caratterizzata da sottoesposizione<br />
e da uno sviluppo mirato al recupero:<br />
ma stavolta sono le ombre a essere<br />
particolarmente rumorose, non le luci. Risultano<br />
evidenti sia il rumore di crominanza,<br />
che si manifesta sotto forma di piccole macchie<br />
colorate, sia il rumore di luminanza,<br />
che ricorda la grana della pellicola. In figura<br />
3B, la saturazione è stata aumentata del 50%<br />
al fine di evidenziare il primo.<br />
Ridurre il rumore di crominanza. La versione<br />
di figura 4 è stata realizzata con gli<br />
stessi parametri di sviluppo, ma impostando<br />
in Camera Raw una riduzione del rumore di<br />
crominanza abbastanza aggressiva nel pannello<br />
Dettagli (figura 5): il cursore Colori nel<br />
modulo Riduzione disturbo è stato impostato<br />
a 50 e anche Dettagli colore ha lo stesso valore.<br />
Il primo cursore controlla l’entità della<br />
FOTOGRAFIA REFLEX NOVEMBRE <strong>2014</strong> 71
Figura 8<br />
La sfocatura dei canali a e b<br />
in Lab riduce il rumore di crominanza,<br />
ma non la nitidezza.<br />
Figura 9<br />
La sfocatura della luminosità<br />
(canale L) rimuove il rumore di luminanza,<br />
ma anche il soggetto.<br />
8<br />
9<br />
10<br />
riduzione del rumore cromatico, il secondo<br />
quanta variazione sottile nel colore vogliamo<br />
preservare pur attuando la riduzione.<br />
Il rumore di crominanza è in generale più<br />
fastidioso di quello di luminanza: siamo più<br />
inclini a tollerare un aspetto granulare ma<br />
cromaticamente omogeneo che una miriade<br />
di micro-coriandoli colorati. La sua riduzione<br />
viene di solito realizzata in Camera Raw<br />
al momento dello sviluppo del RAW, ma<br />
questo non è l’unico modo. Quando abbiamo<br />
a che fare con un’immagine in formato<br />
raster, possiamo operare in Photoshop senza<br />
utilizzare plug-in di terze parti. Vediamo tre<br />
possibilità.<br />
1) Utilizzare nuovamente Camera Raw. A<br />
partire da Photoshop CC, il ben noto plug-in<br />
è disponibile come filtro nel menu Filtro -><br />
Filtro Camera Raw. Può agire anche come<br />
Filtro avanzato. È quindi possibile ridurre il<br />
rumore di crominanza dosando gli opportuni<br />
Figura 10<br />
Una riduzione estrema del rumore di luminanza<br />
in Camera Raw.<br />
cursori nella sezione Riduzione disturbo del<br />
pannello Dettagli (figura 5). Per chi avesse<br />
una versione antecedente a Photoshop CC, è<br />
possibile effettuare l’operazione salvando il<br />
file in formato JPEG o TIFF e aprendolo poi<br />
tramite il plug-in. L’impostazione necessaria<br />
per farlo si trova nella finestra Preferenze -><br />
Camera Raw in Photoshop.<br />
2) Utilizzare Filtro -> Disturbo -> Intermedio.<br />
Duplichiamo il livello sul quale stiamo<br />
lavorando e applichiamo al livello duplicato<br />
il filtro con un raggio opportuno. Il risultato<br />
è visibile in figura 6A: il filtro è stato<br />
applicato con un raggio pari a 15 px. Il filtro<br />
Intermedio smussa i contorni producendo<br />
allo stesso tempo una sfocatura nelle aree<br />
più omogenee. Questa operazione appiattisce<br />
le variazioni cromatiche, un po’ come se<br />
si lavorasse con le dita su un foglio coperto<br />
da colori a tempera umidi. Il raggio va scelto<br />
in maniera che il rumore di crominanza diventi<br />
pressoché invisibile, nel contesto della<br />
sfocatura e dell’appiattimento generale<br />
dell’immagine. Il risultato è naturalmente<br />
inaccettabile, ma se modifichiamo il metodo<br />
di fusione del livello filtrato da Normale<br />
a Colore, otteniamo la figura 6B. Confrontata<br />
con l’originale, figura 3A, mostra un<br />
rumore di crominanza ridotto ai minimi termini.<br />
Una possibile critica, se la confrontiamo<br />
con la figura 4 ottenuta in Camera Raw,<br />
è che il colore delle labbra è un po’ più pallido<br />
e meno variato. In generale, però, è un<br />
ottimo risultato.<br />
3) Sfocare i canali cromatici in Lab. Convertiamo<br />
la nostra immagine per mezzo del<br />
menu Immagine -> Metodo -> Colore Lab:<br />
Lab divide nettamente luminosità e colore,<br />
quindi le due componenti del rumore risultano<br />
a loro volta divise e si possono manipolare<br />
separatamente. La figura 7 mostra i tre<br />
canali Lab: L, ovvero la componente di luminanza;<br />
a, responsabile della componente<br />
cromatica verde-magenta; b, che controlla il<br />
colore lungo l’asse blu-giallo. La miriade di<br />
punti che costella i due canali cromatici è il<br />
rumore di crominanza. È interessante notare<br />
come esso sia molto marcato in quasi tutta<br />
l’immagine, fatta eccezione per la zona più<br />
luminosa del volto dove è pressoché assente.<br />
Il motivo è che quella parte dell’immagine<br />
ha sofferto meno la sottoesposizione: ricordiamo<br />
che il rumore digitale si annida<br />
nelle ombre, e l’aumento di esposizione<br />
operato in Camera Raw al momento dello<br />
sviluppo lo ha messo in evidenza. Per ridurre<br />
l’impatto del rumore cromatico è sufficiente<br />
sfocare individualmente i due canali<br />
a e b, e soltanto loro: sfocando anche L, perderemmo<br />
nitidezza perché interverremmo<br />
sulla luminosità; a e b controllano solo il<br />
colore. La figura 8 mostra il risultato di una<br />
sfocatura gaussiana (Filtro -> Sfocatura -><br />
Controllo sfocatura) di raggio pari a 10 px<br />
sui canali a e b. Il risultato è molto simile a<br />
quello di figura 6B.<br />
Le differenze tra questi metodi di riduzione<br />
del rumore di crominanza sono abbastanza<br />
secondarie: la scelta è prevalentemente<br />
legata al gusto personale e all’abitudine, a<br />
70 NOVEMBRE <strong>2014</strong> FOTOGRAFIA REFLEX
meno che non si abbia a che fare con immagini<br />
estremamente critiche sulle quali valga<br />
la pena di tentare ogni strada. Alcuni professionisti<br />
applicano un filtro Intermedio a raggio<br />
1 px in metodo di fusione Colore senza<br />
neppure osservare da vicino l’immagine:<br />
questo riduce leggermente il rumore cromatico<br />
e l’impatto qualitativo sulle altre caratteristiche<br />
dell’immagine è così infinitesimo<br />
da poter essere considerato nullo.<br />
Ridurre il rumore di luminanza. La riduzione<br />
del rumore di luminanza è un’operazione<br />
più complessa. Ciò che rende poco impattante<br />
la procedura di riduzione del rumore<br />
cromatico è il fatto che la luminosità non<br />
viene mai toccata. Per ridurre la granulosità<br />
bisogna invece toccarla per forza, e si finisce<br />
inevitabilmente per intaccare la nitidezza<br />
della fotografia. Il problema è che il rumore<br />
di luminanza si manifesta a livello di singoli<br />
pixel: ovvero, utilizzando una terminologia<br />
introdotta nella serie di articoli sulla maschera<br />
di contrasto, è un segnale ad alta frequenza<br />
spaziale. Purtroppo ricadono in questa categoria<br />
anche elementi fondamentali e sottili<br />
come i capelli e la texture della pelle. La lotta<br />
è tra due necessità opposte tra loro: la riduzione<br />
del rumore sfoca i dettagli; l’enfatizzazione<br />
dei dettagli fa aumentare il rumore.<br />
Una riduzione di successo è quella che sancisce<br />
un compromesso ottimale tra due esigenze<br />
mutuamente esclusive.<br />
Per capire come convenga procedere facciamo<br />
un esempio estremo, al quale sono legate<br />
due notizie – una buona e una cattiva.<br />
La buona notizia è che eliminare il rumore<br />
di luminanza è semplicissimo: basta sfocare<br />
l’immagine. La cattiva notizia è che in questo<br />
modo demoliamo l’immagine stessa. La<br />
figura 9 dimostra in maniera estrema il problema<br />
e non necessita di commenti.<br />
Esistono diverse tecniche di riduzione del<br />
rumore di luminanza e va detto che storicamente<br />
Photoshop non ha fornito strumenti<br />
semplici e versatili per affrontare il problema.<br />
Da qualche anno però il controllo Luminanza<br />
nel pannello Riduzione disturbo di<br />
Camera Raw permette di ottenere buoni risultati<br />
senza troppa fatica. La figura 10 mostra<br />
la massima riduzione ottenibile sulla<br />
nostra immagine originale con le impostazioni<br />
visibili in figura 11. Il suo confronto<br />
con la figura 9 evidenzia una differenza sostanziale:<br />
i dettagli minuti sono scomparsi,<br />
ma l’immagine non è sfocata in senso stretto.<br />
L’effetto, pure estremo, assomiglia un<br />
po’ al risultato del filtro Sfocatura superficie<br />
di Photoshop, che sfoca le aree più omogenee<br />
di un’immagine conservandone i bordi.<br />
La figura 10 rimane inaccettabile, ma è un<br />
notevole passo avanti rispetto alla figura 9.<br />
Due suggerimenti generali per quanto riguarda<br />
la riduzione del rumore in Camera<br />
11<br />
Raw. Il primo consiste nell’esaminare l’immagine<br />
con un rapporto di zoom 1:1, ovvero<br />
100%: a ingrandimenti inferiori l’anteprima<br />
dell’effetto non è attendibile. Il secondo<br />
consiste nell’operare con il più recente algoritmo<br />
disponibile, attualmente denominato<br />
“2012 (corrente)”. L’algoritmo è selezionabile<br />
nel pannello Calibrazione fotocamera<br />
di Camera Raw (figura 12).<br />
Cosa fanno i cursori? I controlli disponibili<br />
per la riduzione del rumore sono cinque<br />
e li abbiamo già visti in azione (figura<br />
11). Il cursore Luminanza determina il grado<br />
di riduzione del rumore di luminanza.<br />
Dettagli luminanza controlla la soglia, definendo<br />
in pratica cosa consideriamo rumore<br />
e cosa no: valori elevati preservano il dettaglio,<br />
ma producono immagini più rumorose;<br />
valori bassi intaccano il dettaglio, ma rimuovono<br />
più rumore. Contrasto luminanza<br />
ha una funzione simile, ma interviene su<br />
aree più ampie di quelle che caratterizzano<br />
il dettaglio sottile; anche qui, valori elevati<br />
preservano il contrasto ma possono produrre<br />
rumore, e viceversa. Il cursore Colori determina<br />
l’intensità della rimozione del rumore<br />
di crominanza. Dettagli colore ha una<br />
funzione simile al suo omologo relativo alla<br />
Figura 11<br />
Le impostazioni che<br />
producono la figura 10.<br />
Figura 12<br />
La selezione del corretto<br />
metodo di elaborazione<br />
del RAW.<br />
12<br />
luminanza, ma interviene solo sul colore:<br />
valori elevati preservano eventuali bordi<br />
sottili colorati, ma il rumore potrebbe rimanere<br />
invadente, mentre valori bassi possono<br />
fornire immagini più pulite a prezzo di sfumature<br />
cromatiche un po’ troppo evidenti.<br />
La mia strategia preferita per rimuovere il<br />
rumore di luminanza consiste nel portare il<br />
cursore Luminanza al massimo. Di seguito,<br />
regolo i cursori preposti al controllo di dettagli<br />
e contrasto, cercando un equilibrio che<br />
varia da immagine a immagine. Di regola,<br />
l’intensità della riduzione è eccessiva, quindi<br />
abbasso il valore di Luminanza fino a ottenere<br />
un risultato credibile. È fondamentale<br />
ricordare che lo scopo finale non è rimuovere<br />
il rumore, ma ridurlo, anche perché<br />
una riduzione eccessiva aprirebbe la<br />
porta a guai più gravi del rumore stesso. Per<br />
paradossale che possa sembrare, un’immagine<br />
con troppo poco rumore tende a posterizzare<br />
facilmente proprio a causa del suo<br />
punto di forza: la morbidezza delle transizioni<br />
tra aree adiacenti. Spesso, quando si<br />
ha a che fare con immagini che presentano<br />
posterizzazioni serie, si può limitare il problema<br />
aggiungendo rumore per mezzo del<br />
Filtro -> Disturbo -> Aggiungi disturbo impostato<br />
su pochissimi punti percentuali. Il<br />
rimedio è a volte sorprendentemente efficace:<br />
funziona perché il rumore “spezza” la<br />
precisione delle transizioni modulandole e<br />
facendole apparire più lisce al nostro occhio,<br />
quando sono in realtà molto più “tormentate”.<br />
Il lieve rumore che si aggiunge<br />
all’immagine rimane pressoché invisibile e<br />
scongiura altri guai. Per questo motivo, è<br />
assolutamente sconsigliato ridurre eccessivamente<br />
il rumore, soprattutto quando l’immagine<br />
è destinata alla stampa: se da un lato<br />
il rumore è indesiderabile, dall’altro è il<br />
nostro migliore alleato contro certe problematiche.<br />
Per ora ci fermiamo, ma torneremo presto<br />
sull’argomento, che è uno dei più discussi<br />
e anche dei più afflitti da un’informazione<br />
confusa e poco scientifica. Se mi<br />
è consentita una battuta, c’è molto rumore<br />
sul rumore, nei forum del Web! l<br />
FOTOGRAFIA REFLEX NOVEMBRE <strong>2014</strong> 73
COLLEZIONISMO<br />
ZUIKO 35-70mm<br />
Per il sistema OM la società Olympus<br />
ha proposto nel tempo ben<br />
quattro zoom di focale standard<br />
ovvero 35-70mm, ma di luminosità diversa<br />
e differenziati nel prezzo. Negli<br />
anni Ottanta la focale normale da<br />
50mm sembrava troppo normale, e veniva<br />
spesso sostituita dallo zoom base,<br />
ovvero appunto il 35-70mm, che si riteneva<br />
molto più creativo. Qui ne prendiamo in<br />
esame due, di luminosità teoricamente costante,<br />
tralasciando la versione f/3,5-4,5, che, costando<br />
a metà degli anni Ottanta 300mila lire,<br />
era del gruppo il più a buon mercato. Esisteva<br />
anche la versione più economica di tutte, ovvero<br />
lo f/3,5-4,8, ma non compare nell’Almanacco<br />
del tempo in quanto offerto con la OM2000,<br />
macchina e ottica appaltati alla Cosina.<br />
Probabilmente Olympus è stato uno dei primi<br />
produttori di obiettivi ad offrire zoom di luminosità<br />
variabile, compromesso per conciliare<br />
prezzo, prestazioni, peso, ovvero un espediente<br />
per offrire ad un mercato più vasto possibile<br />
lo zoom, allora vero oggetto del desiderio<br />
collettivo. Questa proposta di ben quattro<br />
zoom di eguale lunghezza focale è giustificata<br />
dal fatto di offrire, accanto ad uno zoom di<br />
qualità assoluta, come lo f/3,6, degli zoom più<br />
Due zoom standard a<br />
luminosità costante per le<br />
celebri reflex a pellicola<br />
Olympus OM<br />
di Pierpaolo Ghisetti<br />
economici, che convincessero gli utenti ad acquistare<br />
un prodotto originale senza rivolgersi<br />
alla moltitudine di zoom economici offerti al<br />
tempo da molti marchi indipendenti.<br />
Questi zoom, che ben si adattano per peso e<br />
dimensioni ai compatti corpi OM, sono ambedue<br />
dotati di trattamento multistrato e di luminosità<br />
costante nell’arco della zoomata, e possiedono<br />
la caratteristica di allungare il barilotto<br />
in posizione grandangolo, mentre in posizione<br />
tele si ha la massima compattezza. La<br />
messa a fuoco è indicata sia in metri che in<br />
feet.<br />
Zoom S-Zuiko 35-70mm f/4. Le caratteristiche<br />
tecniche sono: peso 350g, diametro filtri<br />
di 55mm, lunghezza fisica del barilotto di<br />
7cm che diventano 8,5 a 35mm, ghiera di zoomata<br />
larga di 1cm, messa a fuoco a<br />
75cm, con ghiera con rivestimento a forma<br />
di diamante di 2,3cm di larghezza.<br />
La S iniziale probabilmente significa<br />
Simplified, ovvero semplificato, rispetto<br />
alla versione f/3,6. Infatti lo schema ottico<br />
si compone di 7 elementi in 7 gruppi,<br />
con resa complessivamente di ottimo<br />
livello a tutta apertura e a f/5,6, con un<br />
leggero calo a 70mm di lunghezza focale. Dopo<br />
f/8 si nota un calo netto di prestazioni. Distorsione<br />
di circa il 3% a 35mm, abbastanza<br />
visibile, poi molto ben contenuta alle rimanenti<br />
focali. Contrasto elevato al centro del fotogramma,<br />
con una notevole differenza ai bordi.<br />
Un’ottica poco adatta all’architettura ma<br />
ottima per uso generale specie alle focali inferiori.<br />
Ci è sembrato, almeno nell’esemplare<br />
da noi provato, che la resa fosse più convincente<br />
alle medie distanze che all’infinito.<br />
Zoom Zuiko 35-70mm f/3,6. E’ stato il primo<br />
Zuiko di questa lunghezza focale: si tratta<br />
di un pezzo di bravura inteso a fare competere<br />
questo tipo di zoom con le focali fisse.<br />
Queste le caratteristiche tecniche: peso 360g,<br />
messa a fuoco minima a 80cm, con ghiera larga<br />
1,8cm, ghiera di zoomata larga 1cm, lunghezza<br />
fisica del barilotto di 7,2cm che di-<br />
74 NOVEMBRE <strong>2014</strong> FOTOGRAFIA REFLEX
Zoom Zuiko 35-70mm f/3,6 su Olympus OM-2. Il massimo allungamento del<br />
barilotto si ha alla focale 35mm. Alla stessa focale, la versione f/4 dell’obiettivo<br />
(a destra) si allunga un centimetro in meno. Nella pagina accanto, sotto<br />
il titolo, un confronto fra i due zoom standard a luminosità costante.<br />
ventano 9,5cm a 35mm. Schema ottico molto<br />
complesso composto da ben 10 elementi in 8<br />
gruppi. Il prezzo all’epoca risultava estremamente<br />
elevato, ovvero di 880mila lire, giustificate<br />
dal mezzo diaframma in più rispetto alla<br />
precedente versione e dallo schema ottico<br />
che comprendeva tre lenti in più. Offre un leggero<br />
vantaggio nella messa a fuoco che risulta<br />
più luminosa nel mirino della reflex.<br />
Resa complessiva di ottimo livello, che non<br />
fa rimpiangere le focali fisse, in nessun caso,<br />
se non per la luminosità. Sia all’infinito che<br />
alle distanze ravvicinate, di solito punto debole<br />
di molti zoom, non si notano evidenti cali di<br />
qualità, con colori sempre saturi. Distorsione<br />
molto ben corretta.<br />
I colori dello Zuiko f/3,6 sono sempre saturi<br />
e brillanti, ma non eccessivi, come talvolta<br />
ci è capitato di notare nelle ottiche Zuiko, meno<br />
squillanti e convincenti quelli della versione<br />
f/4, forse a causa di un trattamento multistrato<br />
meno complesso. Sfuocato leggermente<br />
confuso in ambedue le ottiche. Per quello<br />
che vale un giudizio su due obiettivi con circa<br />
trent’anni sulle spalle, la meccanica dello<br />
f/3,6 ci è sembrata più solida e curata.<br />
Considerando i prezzi attuali, veramente<br />
popolari, è chiaro che la versione f/3,6 è da<br />
preferirsi, anche perché il suo prezzo molto<br />
elevato è stato totalmente ridimensionato e<br />
pertanto, con una spesa limitata, si entra in<br />
possesso di uno zoom assoluto, ma la versione<br />
f/4 non è da considerarsi uno zoom di serie<br />
B, anzi non sfigura minimamente, se non per<br />
la distorsione, più evidente, e un contrasto generale<br />
meno marcato.<br />
Si ringrazia l’amico Giovanni Ceccherelli<br />
per la collaborazione.<br />
Sul sistema OM abbiamo pubblicato:<br />
OM-1 – APRILE 2003<br />
21mm – OTTOBRE 2003<br />
18mm – MARZO 2006<br />
OM-3/OM-4 – DICEMBRE 2010<br />
OM-2 – APRILE 2013<br />
I NOSTRI LIBRI<br />
Nikon Story<br />
Le fotocamere e gli obiettivi della Nikon hanno<br />
segnato mezzo secolo di fotografia. Dal<br />
1947 quando la Nikon I fu messa in commercio<br />
ad oggi, l’evoluzione della macchina fotografica<br />
35mm è passata più volte per i reparti di progettazione<br />
e per le fabbriche della casa giapponese. Costituita<br />
nel 1917 dalla fusione di tre piccole fabbriche di<br />
ottica, la Nippon Kogaku, è passata dai primi modelli<br />
ispirati alla produzione tedesca della Zeiss, all’innovazione<br />
vera e propria. Nikon Story racconta come è<br />
nata e come è cresciuta la casa giapponese dalla fondazione<br />
alla Seconda guerra monxdiale e poi fino agli<br />
anni Settanta coprendo il periodo nel quale sono state prodotte<br />
quelle che oggi sono le Nikon classiche: le famose telemetro<br />
e le reflex F ed F2 con i loro obiettivi ed accessori.<br />
172 pagine, 15,5x23cm, con 250 fotograf ie, graf ici e tabelle<br />
NIKON STORY € 31.00 - Editrice Ref lex Srl<br />
PER ACQUISTARE VAI ALL’ULTIMA PAGINA O VISITA www.reflex.it<br />
In vendita anche nei migliori negozi di fotograf ia e nelle librerie
Appuntamenti<br />
A cura di Eugenio Martorelli<br />
e Photosintesi (Eleonora e Lucrezia Garofalo)<br />
Concorsi a cura di Fabio Del Ghianda<br />
SEGNALAZIONI: FOTOGRAFIA REFLEX, VIA ACHILLE LÒRIA 7, 00191 ROMA<br />
SEGNALAZIONI MOSTRE: mostre@reflex.it<br />
Esposizioni<br />
Aosta, Centro Saint-Bénin.<br />
Gian Paolo Barbieri. La seduzione<br />
della moda, fino al 2 novembre.<br />
Mostra di Gian Paolo<br />
Barbieri. www.regione.vda.it<br />
Berlino (Germania), presso<br />
Cafe Aroma Photogalerie. The<br />
Tempelhof project, dal 10 ottobre<br />
fino a fine gennaio 2015.<br />
Fotoesposizione di Eugenio Novajra.<br />
www.eugenionovajra.com<br />
Bologna, Galleria del MAST.<br />
David Lynch: The Factory Photographs,<br />
fino al 31 dicembre.<br />
Mostra di David Lynch.<br />
www.mast.org<br />
Bologna, sede Alliance Française.<br />
27 novembre, dalle 17. Asta<br />
di beneficenza ideata dall’associazione<br />
TerzoTropico. terzotropico@gmail.com<br />
Candiani (VE), Sala Paolo Costantini<br />
del Centro Culturale<br />
Candiani. Orientalismi paralleli,<br />
fino al 30 novembre. Mostra<br />
di Fatima Abbadi<br />
Cassano D’Adda (MI), Centro<br />
Civico. Una declinazione personale<br />
del reportage paesaggistico,<br />
dal 24 ottobre. Mostra di<br />
Giancarlo Febo, presentata dal<br />
circolo fotografico “Gino Ascani”.<br />
www.fotocircolocassano.it<br />
Catania, Siracusa, Noto. Med<br />
Photo Fest, fino al 23 novembre.<br />
Evento culturale dedicato<br />
alla fotografia. info@mediterraneum4.it<br />
Catanzaro, Casa della memoria.<br />
Roy Lichtenstein 1976, fino<br />
al 30 dicembre. Mostra di Aurelio<br />
Amendola, a cura di Marco<br />
Meneguzzo. 0961745868<br />
Colorno (PR), Reggia. Colorno<br />
Photo Life <strong>2014</strong>, dal 7 al 9 novembre.<br />
Manifestazione fotografica.<br />
www.colornophotolife.it<br />
Cremona, Museo del Violino.<br />
La nascita di Magnum, fino<br />
all’8 febbraio. Mostra di Robert<br />
Capa, Henri Cartier-Bresson,<br />
DOLCE PASSIONE. © DAVIDE CONTI<br />
LE ALLEGORIE DI DAVIDE CONTI<br />
Una ricerca fotografica che indaga la realtà sociale e culturale del nostro tempo<br />
Il fotografo<br />
bolognese<br />
Davide Conti<br />
espone a Milano,<br />
presso la Galleria<br />
Arnaldo Pavesi (via<br />
Guido d’Arezzo, 17),<br />
la sua mostra<br />
personale Allegorie<br />
del contemporaneo.<br />
Storie e gesti dal<br />
mito alla realtà.<br />
L’esibizione sarà<br />
inaugurata giovedì<br />
13 novembre alle<br />
ore 18; lo stesso<br />
giorno, alle 19:30,<br />
interverrà il<br />
curatore Sandro<br />
Iovine.<br />
Le immagini in<br />
mostra, a causa<br />
della formalità della<br />
luce e dei gesti,<br />
sembrano<br />
rimandare alle<br />
classiche pitture<br />
occidentali del<br />
passato, ma non<br />
sono altro che allegorie del presente. Simbolicamente, infatti, esse rappresentano i miti<br />
quotidiani, l’inserimento dell’uomo in una rigida struttura socio-culturale, in cui egli perde la<br />
propria individualità per diventare un personaggio della realtà sociale. I riferimenti alla<br />
contemporaneità sono spiegati dall’autore stesso nei sottotesti che accompagnano<br />
le immagini. La nitidezza degli scatti e il gioco di luci e colori che li caratterizza sono resi<br />
ottimamente sulle stampe da Antonio Manta.<br />
La mostra resterà aperta fino al 27 novembre dal lunedì al sabato, dalle 15 alle 19:30. Per<br />
ulteriori informazioni, www.pavesicontemporart.com (Gigi Garofalo)<br />
76 NOVEMBRE <strong>2014</strong> FOTOGRAFIA REFLEX
George Rodger e David Seymour.<br />
www.studioesseci.net<br />
Firenze, Galleria Poggiali e<br />
Forconi. L’immagine impossibile,<br />
fino al 14 dicembre. Mostra<br />
di Luigi Ghirri, a cura di Angela<br />
Madesani. www.poggialieforconi.it<br />
Firenze, Museo di Zoologia La<br />
Specola. Immagini dal Pianeta<br />
Terra, fino al 16 novembre. Fotografie<br />
di Simone Sbaraglia,<br />
info www.simonesbaraglia.com<br />
Foligno, CIAC. Visioni del<br />
mondo, dal 22 novembre al 25<br />
gennaio. Mostra di Daido Moriyama,<br />
a cura di Filippo Maggia<br />
e Italo Tommasoni.<br />
www.centroitalianoartecontemporanea.com<br />
Latina, Factory10. Mostra antologica<br />
di Franco Fontana, dal<br />
23 novembre fino al 7 gennaio.<br />
info@factory10.it<br />
Lucca, Lucca Center of Contemporary<br />
Art. Retrospective,<br />
fino al 2 novembre. Mostra di<br />
Robert Capa, a cura di Maurizio<br />
Vanni www.luccamuseum.com<br />
Matera, Museo di Palazzo Lanfranchi.<br />
Pasolini a Matera. Il<br />
vangelo secondo Matteo cinquant’anni<br />
dopo. Nuove tecniche<br />
di immagine: arte, cinema e<br />
fotografia, fino al 9 novembre.<br />
Info 0835.2565543<br />
Milano, CMC. Stefano Robino.<br />
Il fare, il limite, la bellezza. Alle<br />
origini di un’Italia industriale,<br />
dal 25 novembre all’8 febbraio.<br />
Mostra di Stefano Robino, a cura<br />
di Enrica Viganò e Camillo<br />
Fornasieri. www.centroculturaledimilano.it<br />
Milano, Forma Galleria. Infinity,<br />
dal 18 al 28 novembre.<br />
Mostra di Bill Armstrong.<br />
www.formagalleria.com<br />
Milano, Galleria Arnaldo Pavesi.<br />
Allegorie del contemporaneo,<br />
dal 13 al 27 novembre. Mostra<br />
di Davide Conti, a cura di Sandro<br />
Iovine. www.pavesicontemporart.com<br />
Milano, Galleria Carla Sozzani.<br />
Bohnchang Koo, dal 9 novembre<br />
al 11 gennaio. Mostra di<br />
Bohnchang Koo. www.galleriacarlasozzani.org<br />
Milano, Leica Galerie.<br />
KLEIN+BROOKLYN+KLEIN,<br />
fino al 29 novembre. Mostra di<br />
William Klein. www.formagal-<br />
FOTOGRAFIA D’AUTORE A VALVERDE<br />
Modena, Ph Broking. Let Them<br />
Show Their Faces (Homosexuality<br />
in Uganda), dal 22 novembre<br />
al 31 dicembre. Mostra di Aldo<br />
Soligno. www.phbroking.com<br />
Passariano (UD), Villa Manin.<br />
Il tempo dei fotografi, fino al 9<br />
novembre. Mostra collettiva di<br />
artisti vari. www.iltempodeifotografi.org<br />
Passariano, Codroipo (UD),<br />
Villa Manin. Mostra dedicata a<br />
Man Ray, fino all’11 gennaio. A<br />
cura di Guido Comis e Antonio<br />
Giusa. info@villamanin.it<br />
Pescara, Museo delle Genti<br />
d’Abruzzo. Il tempo qui non vale<br />
niente - P. Scheuermeir G.<br />
Rohlfs 1923-1930, fino al 31 dicembre.<br />
Mostra a cura di Mariano<br />
Cipollini. www.gentidabruzzo.it<br />
Pordenone, Galleria Harry Berleria.com<br />
Milano, Museo Minguzzi.<br />
Wildlife Photographer of The<br />
Year, fino al 16 novembre. Rassegna<br />
delle 100 immagini premiate,<br />
organizzata da Roberto di<br />
Leo. www.wpymilano.it<br />
Milano, Palazzo della Ragione<br />
<strong>Fotografia</strong>. Genesi, fino al 2 novembre.<br />
Mostra di Sebastião<br />
Salgado, a cura di Lélia Wanick<br />
Salgado. www.mostrasalgado.it<br />
Milano, presso Foro Buonaparte<br />
46. Elegia dei Minimi, fino al<br />
14 novembre. Mostra di Sergio<br />
Scabar, a cura di Angela Madesani.<br />
www.rbcontemporary.it<br />
Milano, presso Galleria Carla<br />
Sozzani. Bettina, fino al 2 novembre.<br />
Fotografie di Erwin<br />
Blumenfeld, Henri Cartier-<br />
Bresson, Jean-Philippe Charbonnier,<br />
Jean Chevalier, Henry<br />
Clarke, Robert Doisneau, Martin<br />
Dutkovitch, Nat Farbman,<br />
Milton Green, Gordon Parks, Irving<br />
Penn, Willy Rizzo, Emile<br />
Savitry e Maurice Zalewski<br />
Milano, presso lo Studio Giangaleazzo<br />
Visconti. Marco Schifano,<br />
fino al 16 gennaio. Mostra<br />
di Marco Schifano. www.studiovisconti.net<br />
Milano. Nessun Luogo. Da nessuna<br />
parte. Viaggi randagi con<br />
Luigi Ghirri, fino al 10 novembre.<br />
Mostra di Franco Guerzoni.<br />
Modena, Foro Boario. Arcipelago<br />
del mondo antico, di Mimmo<br />
Jodice; Sacred Places, di<br />
Kenro Izu, <strong>Fotografia</strong> de los Andes,<br />
a cura di Jorge Villacorta,<br />
fino all’11 gennaio. Rassegna<br />
promossa da Fondazione <strong>Fotografia</strong><br />
Modena. www.fondazionefotografia.org<br />
GIUSEPPE LEONE<br />
Il 7 novembre sarà<br />
inaugurata a Valverde,<br />
presso la Galleria<br />
FIAF – Le Gru, la mostra<br />
fotografica collettiva<br />
<strong>Fotografia</strong> d’autore.<br />
L’esibizione sarà aperta<br />
fino al 28 novembre,<br />
tutti i lunedì e i venerdì<br />
non festivi dalle 20 alle<br />
21.30. Gli autori in<br />
mostra, provenienti da<br />
tutta Italia, sono Enzo<br />
Barone, Alessandro<br />
Cappuccini, Bruno<br />
Colalongo, Gae Ficara,<br />
Giuseppe Fichera,<br />
Mimmo Irrera, Giuseppe<br />
Leone, Pierluigi Mioli,<br />
Vincenzo Penna, Silvio<br />
Ruvolo, Matteo<br />
Savatteri, Antonio<br />
Sollazzo, Francesco<br />
Torregrossa e Mario<br />
Vidor. Per ulteriori<br />
informazioni,<br />
www.fotoclublegru.it.<br />
FOTOGRAFIA REFLEX NOVEMBRE <strong>2014</strong> 77
AIUTIAMO I FOTOGRAFI DEL MALI<br />
Il 27 novembre a Bologna, presso la sede dell’Alliance Française, si<br />
svolgerà un’asta di incisioni e fotografie a favore del progetto Studio<br />
Photo. Photographes en Mali. L’asta prenderà inizio alle ore 17 e il<br />
ricavato sarà devoluto in beneficienza. Attraverso i fondi si intende<br />
aiutare i fotografi maliani a riprendersi e a ricominciare dopo la guerra,<br />
recuperando almeno in parte le attrezzature perse. Il progetto è ideato<br />
dall’Associazione TerzoTropico che si occupa da tempo dei rapporti con<br />
l’Africa e il Mali in particolare. Per ulteriori informazioni,<br />
www.terzotropico.eu<br />
DAVIDE GASPARETTI<br />
ALBENA ZOGRAFOVA<br />
toia. Ashes/Ceneri, fino all’11<br />
gennaio. Mostra di Pierpaolo<br />
Mittica. www.artemodernapordenone.it<br />
Provincia di Varese e Milano.<br />
Festival Fotografico Europeo,<br />
fino al 23 novembre. Curato<br />
dall’Afi - Archivio Fotografico<br />
Italiano. www.europhotofestival.it<br />
Roma, Auditorium Expo. Un’amicizia<br />
ai sali d’argento, fino al<br />
2 novembre e dal 18 novembre<br />
al 1 febbraio. Mostra di Gianni<br />
THE TIME MACHINE OLTREPÒ<br />
Sergio Breviario, vincitore<br />
del concorso “Rigenerazione”<br />
durante la 48° edizione<br />
del Premio Suzzara,<br />
presenta la sua mostra personale<br />
The Time Machine<br />
Oltrepò, che si terrà fino al<br />
30 novembre presso la Galleria<br />
del Premio Suzzara, a<br />
Suzzara (MN). L’artista, tramite<br />
i suoi scatti, ricorda il<br />
terremoto che ha colpito il<br />
territorio mantovano nel<br />
maggio 2012. Per ulteriori<br />
informazioni, www.premiosuzzara.it<br />
Berengo Gardin e Elliott Erwitt.<br />
www.auditorium.com<br />
Roma, Fondazione Pastificio<br />
Cerere. In Polonia per saziare<br />
l’amore, fino al 28 novembre.<br />
Mostra a cura di Ilaria Gianni e<br />
Luca Lo Pinto. info@pastificiocerere.it<br />
Roma, Galleria Doozo. New<br />
Self, New to self, fino al 22 dicembre.<br />
Mostra di Mitsuko Nagone.<br />
info@doozo.it<br />
Roma, Macro-sala Enel. Festival<br />
internazionale di Roma,<br />
Portrait, fino all’11 gennaio.<br />
www.fotografiafestival.it<br />
Roma, Museo dell’Ara Pacis.<br />
Retrospettiva su Henri Cartier-<br />
Bresson, dal Centre Pompidou<br />
di Parigi, fino al 6 gennaio.<br />
www.museiincomuneroma.it<br />
Roma, Palazzo Borghese. Studio<br />
Malick, Bamako, fino all’8<br />
novembre. Mostra di Malick Sidibé,<br />
a cura di Laura Incardona<br />
e Laura Serani. www.galleriadelcembalo.it<br />
Roma, Palazzo Incontro. Full<br />
Color, fino all’11 gennaio. Mostra<br />
di Franco Fontana, curata da<br />
Denis Curti. www.civita.it<br />
Roma, UET (Istituto Europeo<br />
per il Turismo). Io, tra la gente,<br />
fino al 19 dicembre. Mostra di<br />
Martina Cristallino. 06/6832308<br />
Sant’Angelo dei Lombardi<br />
78 NOVEMBRE <strong>2014</strong> FOTOGRAFIA REFLEX
(AV), Abbazia del Goleto. Sui<br />
set di Paolo Sorrentino, fino al<br />
30 novembre. Mostra di Gianni<br />
Fiorito. www.irpiniaunsistemafraculturaememoria.it<br />
Stra (VE), Museo nazionale di<br />
Villa Pisani. Luce su Venezia.<br />
Viaggio nella fotografia dell’Ottocento,<br />
fino al 2 novembre.<br />
Mostra di Ferdinando Ongania,<br />
organizzata da Munus.<br />
www.munus.com<br />
Suzzara (MN), Galleria del<br />
Premio Suzzara. The Time Machine<br />
Oltrepò, fino al 30 novembre.<br />
Mostra di Sergio Breviario.<br />
www.premiosuzzara.it<br />
Torino, Oval, Lingotto Fiere.<br />
Artissima <strong>2014</strong>, dal 7 al 9 novembre.<br />
Fiera Internazionale<br />
d’Arte Contemporanea, a cura<br />
di Artissima srl. www.artissima.it<br />
Torino, Reggia di Venaria. A<br />
occhi aperti. Quando la storia si<br />
è fermata in una foto, fino al 1<br />
febbraio. Mostra collettiva a cura<br />
di Alessandra Mauro e Lorenza<br />
Bravetta. www.lavenaria.it<br />
Valle d’Aosta, Forte di Bard.<br />
Vagabondages, fino al 9 novembre.<br />
Mostra di Sergio Larrain,<br />
www.fortedibard.it<br />
Valverde, Galleria FIAF- Le<br />
Gru. <strong>Fotografia</strong> d’autore, dal 7<br />
al 28 novembre. Mostra collettiva<br />
di artisti vari. www.fotoclublegru.it<br />
Venezia, Palazzo Grassi, Irving<br />
Penn. Resonance e L’Illusione<br />
della Luce, fino al 31 dicembre,<br />
visite@palazzograssi.it<br />
Venezia, presso la Casa dei tre<br />
Oci. Lewis Hine. Building a Nation,<br />
fino all’8 dicembre. Mostra<br />
di Lewis Hine, a cura di Enrica<br />
Viganò<br />
Venezia, presso la Casa dei tre<br />
Oci. Venezia si difende 1915-<br />
1918, fino all’8 dicembre. Foto<br />
provenienti dall’Archivio Storico<br />
Fotografico della Fondazione<br />
Musei Civici di Venezia con sede<br />
a Palazzo Fortuny, a cura di<br />
Claudio Franzini.<br />
Verona, Biblioteca A. Frinzi.<br />
Presente Passante <strong>2014</strong>, fino al<br />
16 novembre. Mostra di Denis<br />
Giusti, Flavio Castellani e Vittorio<br />
Rossi.<br />
giusti.denis@gmail.com<br />
Verona, presso il Centro Internazionale<br />
di <strong>Fotografia</strong> Scavi<br />
IL TEMPO QUI NON VALE NIENTE<br />
A Pescara, presso il Museo delle Genti d’Abruzzo, fino al 31 dicembre sarà ospitata la mostra fotografica<br />
di Paul Scheuermeier e Gerhard Rohlfs. L’esposizione, intitolata Il tempo qui non vale niente,<br />
intende con le sue immagini ricongiungerci con un passato non molto lontano riuscendo a tracciare la<br />
strada per ricostruire una storia territoriale che spesso viene erroneamente dimenticata. Il non<br />
dimenticare è fondamentale. Per ulteriori informazioni, www.gentidabruzzo.it<br />
Scaligeri. Steve Sabella. Archaeology<br />
of the future, fino al<br />
16 novembre. Mostra di Steve<br />
Sabella.<br />
Corsi & Workshop<br />
Workshop on the Road. Workshop<br />
on the Road organizza corsi<br />
fotografici per ogni gusto:<br />
New York, Death Valley e Venezia<br />
sono tra le possibili mete.<br />
Propone inoltre un Corso di musica<br />
applicata per immagini e<br />
video. info@workshopontheroad.com<br />
Nikon Wedding Advanced<br />
Campus. La Nikon presenta il<br />
Nikon Wedding Advanced Campus,<br />
percorso di aggiornamento<br />
di fotografia matrimonialista,<br />
che si svolgerà a Riccione dal<br />
12 al 16 novembre e a Catania<br />
dall’11 al 15 marzo 2015. Per<br />
ulteriori informazioni,<br />
www.nwac.it<br />
Workshop a New York. L’associazione<br />
TerzoTropico di Bologna<br />
promuove un workshop a<br />
New York, che si terrà dal 22 al<br />
30 novembre <strong>2014</strong>, con la guida<br />
artistica di Pino Ninfa. Per ulteriori<br />
informazioni e programmi,<br />
www.terzotropico.eu<br />
Corso Avanzato di Reportage<br />
e Street Photography. Bartolo<br />
Chichi Art & Photo Gallery organizza<br />
a Palermo, presso la<br />
sua sede, il Corso Avanzato di<br />
Reportage e Street Photography.<br />
Il corso, aperto ad un<br />
massimo di 10 partecipanti è<br />
composto di 14 lezioni e ha durata<br />
bimestrale. Le lezioni inizieranno<br />
il 13 novembre. Per<br />
iscrizioni e ulteriori informazioni,<br />
bartchichi@libero.it oppure<br />
telefonare allo 091/7828140.<br />
I workshop e i viaggi di Stefano<br />
Pensotti. Stefano Pensotti<br />
sarà a Venezia dal 21 al 24 novembre,<br />
in occasione della festa<br />
della Madonna della Salute, dove<br />
guiderà il workshop Obiettivo<br />
e Venezia Laguna. www.dogeveneziano.it.<br />
Inoltre, dal 4 al<br />
7 dicembre, si terrà la nona edizione<br />
del workshop di Reportage<br />
Fotografico a Marrakech.<br />
www.riadsaharanour-marrakech.com.<br />
Egli accompagnerà infine<br />
un gruppo di fotografi in un<br />
viaggio fotografico nella depressione<br />
della Dankalia, nel<br />
corno d’Africa, che si terrà dal<br />
25 dicembre all’8 gennaio, per<br />
cui sono rimasti solo tre posti<br />
disponibili. Per ulteriori informazioni,<br />
www.gattinonimondodivacanze.it<br />
Concorsi Italia<br />
Bastia Umbra PG – 1° c.f.n.<br />
ANAG Umbria - Termine: 30<br />
novembre – 3 categorie per immagini<br />
digitali colori e/o b/n a<br />
tema obbligato “Grappa, simbolo<br />
d’Italia”: cat. 1 immagini<br />
inerenti le fasi realizzative della<br />
Grappa, dalla vinaccia al bicchiere;<br />
cat.2 immagini dove la<br />
grappa è regina in momenti conviviali<br />
e festeggiamenti; cat. 3<br />
FOTOGRAFIA REFLEX NOVEMBRE <strong>2014</strong> 79
LA (QUASI) SCOMPARSA DELL’INEDITA...<br />
B<br />
A<br />
Per chi come me ha un po’ d’anni di<br />
vita fotoamatoriale alle spalle, il<br />
concetto di fotografia “inedita” nei<br />
concorsi fotografici è ben noto. Era<br />
abbastanza usuale trovare tra i premi<br />
speciali quello da assegnare alla<br />
migliore fotografia inedita. Qualche<br />
concorso si spingeva anche più in<br />
là, segnalando che la giuria, in generale,<br />
avrebbe valutato con particolare<br />
attenzione le opere inedite.<br />
Nei concorsi odierni questo aspetto<br />
è quasi completamente scomparso,<br />
come rari sono i premi specifici. Rari,<br />
ma non nulli. Infatti il concorso<br />
organizzato dal Circolo Chiaroscuro<br />
a Piove di Sacco (PD), la cui<br />
possibilità di partecipazione terminerà<br />
il prossimo 22 novembre,<br />
torna a mettere in palio un premio<br />
per la migliore foto inedita.<br />
Vedremo se l’eccezione farà da<br />
apripista ad un ritorno al passato,<br />
con un seguito di analoghe iniziative<br />
in altre manifestazioni. Vedremo<br />
anche se si tornerà a discutere su<br />
C<br />
quali criteri adottare per considerare<br />
inedita una foto: sarà da considerarsi<br />
inedita l’immagine già “postata”<br />
su qualche social, ma mai<br />
presentata (o ammessa?!) ad un<br />
concorso, oppure anche la sola visibilità<br />
su twitter o facebook ne<br />
escluderà la possibilità per concorrere<br />
a tale tipologia di riconoscimenti?<br />
Quale che sia l’opinione su<br />
tali aspetti, in questa rubrica il concetto<br />
di inedita, definita qui come<br />
“non già pubblicata” resiste e viene<br />
applicato. Appare infatti evidente<br />
che se anche il fotografo ha vinto<br />
più volte in concorsi diversi, ma<br />
con la medesima immagine, essa<br />
sarà pubblicata una sola volta…<br />
ovviamente salvo errori di distrazione<br />
da parte mia!<br />
Veniamo quindi ad alcuni concorsi<br />
settembrini. Nella 27° edizione del<br />
Città di Montevarchi, organizzato<br />
dall’associazione “F. Mochi”<br />
della cittadina dell’aretino, i premi<br />
sono andati ad autori per lo più ricorrenti<br />
in questa rubrica, con Dino<br />
Odoardo Gibertoni di Modena che<br />
si classifica primo nel bianconero<br />
con l’opera “Ricordi di guerra”. Al<br />
secondo posto Marzio Minorello di<br />
Brugine (PD) con “Parigi Louvre”,<br />
un autore che in quest’ultimo periodo<br />
sta conseguendo un successo<br />
dopo l’altro, con foto spesso diverse.<br />
Al terzo posto bianconero Paolo Fontani<br />
di Montelupo F.no (FI) con “La selezione”.<br />
La sezione colore ha visto la<br />
vittoria di “amore di cucciolo” la delicata<br />
immagine di natura, opera del milanese<br />
Marco Urso, pubblicata ad ottobre.<br />
A seguire G.Battista Mazzucco di<br />
Latina con “Alla finestra” e Giulio Montini<br />
di Casnate (CO) con “Omaggio ad<br />
un grande uomo”. Tra i premi speciali<br />
troviamo invece degli autori non ancora<br />
pubblicati: Trofeo “Failli” per la miglior<br />
foto sul tema “il mare” a Francesco<br />
Russo di Morrovalle (MC) con<br />
“Norway”, migliore fotografia di nudo<br />
a Gianfranco Cappuccini di Alessandria,<br />
e premio per la fotografia sportiva a<br />
Massimiliano Pratelli di Cascina (PI).<br />
Ed è da Cascina che giungono i risultati<br />
della 46° edizione del Truciolo<br />
d’oro organizzato dal 3C Cascina<br />
“Silvio Barsotti”. L’iniziativa, oltre a<br />
vantare una lunga tradizione ed un<br />
grande prestigio tra i fotoamatori, è<br />
una delle poche che conserva delle sezioni<br />
per stampe fotografiche. Il premio<br />
per il miglior autore è stato assegnato a<br />
Fabrizio Razzauti di Livorno con “Razzauti<br />
incontra Modigliani”. L’autore ha<br />
centrato il successo anche nella sezione<br />
stampe bianconero, vincendo il primo<br />
premio ex-aequo con Salvo Alibrio di<br />
Palazzolo Acreide (SR) con l’opera “Il<br />
barbiere”, e con Paolo Raimondi di<br />
Ascoli Piceno con “Alta società”. L’altra<br />
sezione per stampe era dedicata al<br />
portfolio e reportage. Sono stati premiati,<br />
ex-aequo, i lavori “Schiuma<br />
party” di Virgilio Bardossi di Firenze,<br />
“Due volti: un’unica impronta” di Luisella<br />
Mazzilli di Calci (PI) e “Meno 400”<br />
di Antonio Presta di Follonica (GR). Nel-<br />
80 NOVEMBRE <strong>2014</strong> FOTOGRAFIA REFLEX
D<br />
E<br />
F<br />
G<br />
H<br />
la sezione digitale a tema libero i<br />
premi., sempre ex-aequo, sono andati<br />
a Lella Beretta di Vercelli con<br />
“Tattoo”, Ivano Cheli di Colle Val<br />
d’Elsa (SI) con “A scuola in Nepal”<br />
e Cristina Garzone di Pratolino (FI)<br />
con “Piccoli minatori”. Il concorso<br />
prevedeva anche una sezione digitale<br />
a tema obbligato “Lo sport”. I<br />
tre premi ex-aequo sono andati a<br />
Maria Concetta Restivo di Valverde<br />
(CT) con “Kite surf”, l’opera che le<br />
è valsa anche una segnalazione nel<br />
concorso di Montevarchi, Bruno<br />
Cherubini di Foligno (PG) con<br />
“Performance”, ed infine Adriano<br />
Boscato di Pove del Grappa (VI)<br />
con “Sfide 40”. Fabio Del Ghianda<br />
A “Nudo on the move” di Gianfranco Cappuccini, miglior foto nudo<br />
nel Città di Montevarchi <strong>2014</strong>.<br />
B Dal portfolio “Meno 400” di Antonio Presta, 1° premio ex-aequo<br />
sezione RRSP nell’edizione <strong>2014</strong> del Truciolo d’Oro – Cascina.<br />
C “La selezione” di Paolo Fontani, 3° premio tema libero nel Città di<br />
Montevarchi <strong>2014</strong>.<br />
D Dal portfolio “Schiuma Party” di Virgilio Bardossi, 1° premio exaequo<br />
sezione RRSP nell’edizione <strong>2014</strong> del Truciolo d’Oro – Cascina.<br />
E “Ricordi di guerra” di Dino Odoardo Gibertoni, 1° premio tema<br />
libero nel Città di Montevarchi <strong>2014</strong>.<br />
F Dal portfolio “Due volti, un’unica impronta” di Luisella Mazzilli, 1°<br />
premio ex-aequo sezione RRSP nell’edizione <strong>2014</strong> del Truciolo d’Oro –<br />
Cascina.<br />
G Miglior foto sportiva di Massimiliano Pratelli nel Città di<br />
Montevarchi <strong>2014</strong>.<br />
H “Razzauti incontra Modigliani” di Fabrizio Razzauti, “Truciolo d’oro”<br />
<strong>2014</strong> nell’omonimo concorso.<br />
FOTOGRAFIA REFLEX NOVEMBRE <strong>2014</strong> 81
UN CONCORSO CON MOLTO SPIRITO: “GRAPPA: SIMBOLO D’ITALIA”<br />
La foto vincitrice del tema “Grano… birra” di Umberto D’Eramo nel concorso Unicoop di Scandicci – 2013.<br />
Il tasso alcolico dei concorsi fotografici si sta elevando.<br />
Se l’anno scorso in Toscana avevano dedicato un concorso<br />
alla birra, quest’anno la delegazione umbra di<br />
Anag – assaggiatori di grappe ed acquaviti - organizza<br />
un concorso fotografico per valorizzare la “Grappa,<br />
simbolo d’Italia”. Il concorso si articola in tre categorie<br />
dedicate alle fasi della produzione, alla presenza della<br />
grappa nelle feste ed occasioni conviviali e, infine, la<br />
terza categoria è incentrata sulla grappa come simbolo<br />
di “spirito”. La partecipazione è gratuita e si può provare<br />
a vincere uno dei premi inviando entro il 30 novembre<br />
alla mail anagumbria.segreteria@virgilio.it fino<br />
a tre immagini, rigorosamente inedite, a colori o in<br />
bianco e nero. Sul sito della associazione www.anag.it<br />
è recuperabile il regolamento completo dell’iniziativa.<br />
In attesa di scoprire chi si porterà a casa le varie bottiglie<br />
di grappa in palio, apprezziamo la foto di Umberto<br />
d’Eramo di Sulmona (PE), vincitrice del tema “Grano…<br />
birra” nel concorso organizzato dal Gruppo Fotografico<br />
Prisma di Scandicci lo scorso anno. [FDG]<br />
immagini della grappa che ne<br />
simbolizzano lo spirito, in quanto<br />
la grappa unisce, è generosa,<br />
è “spiritosa”. Iscrizione gratuita<br />
– Email: anagumbria.segreteria@virgilio.it<br />
– Internet:<br />
www.anag.it - Note: partecipazione<br />
con 3 foto inedite per<br />
autore; iscrizione ed invio foto<br />
solo per email.<br />
Bergamo – C.f.n. “Giulio Ottolini”<br />
CAI Bergamo - Termine:<br />
30 novembre – 5 categorie per<br />
immagini digitali a tema obbligato<br />
“La montagna in tutti i suoi<br />
aspetti ed espressioni”: A) Ambienti<br />
montani: paesaggi, genti,<br />
mestieri e luoghi ecc.; B) Flora<br />
e fauna; C) L’acqua in tutte le<br />
sue forme e ciò che riflette (acqua,<br />
ghiaccio, neve, nuvole); D)<br />
In bianco e nero; E) Escursioni<br />
sociali: riservata a chi ha partecipato<br />
alle escursioni sociali<br />
KLEIN+BROOKLYN+KLEIN<br />
(esteso a tutto il CAI in<br />
ITALIA. Quota: 10 €per autore<br />
– Email:<br />
concorsoottolini@gmail.com -<br />
Internet: www.caibergamo.it -<br />
Note: iscrizione ed invio foto<br />
tramite il sito.<br />
Borgo San Lorenzo FI – Premio<br />
Internazionale “Le velo -<br />
L’Europa per lo sport” – Termine:<br />
30 novembre – Sezione<br />
unica per stampe fotografiche<br />
RED LIGHT, PIAZZETTA FLAMINIA ROME 1956<br />
Fino al 29 novembre,<br />
presso la Leica Galerie<br />
di Milano, si terrà la<br />
mostra di William Klein,<br />
dal titolo<br />
KLEIN+BROOKLYN+KLEIN<br />
. L’esibizione racconta il<br />
rapporto del grande<br />
artista con la sua città<br />
nativa, Brooklyn. Inoltre,<br />
sono esposte le sue<br />
famose ed innovative<br />
opere di grafica, i Painted<br />
Contacts. Per ulteriori<br />
informazioni,<br />
www.formagalleria.com<br />
20x30 a colori o b/n a tema obbligato<br />
“Scatti puliti: come le<br />
immagini raccontano la differenza<br />
tra sport e doping”. Iscrizione<br />
gratuita. Indirizzo:<br />
Concorso Fotografico Premio<br />
Internazionale “Le Velo” c/o<br />
Periscopio Comunicazione<br />
s.n.c. - Piazza del Mercato, 25 -<br />
50032 Borgo San Lorenzo (FI)<br />
– Email: info@periscopiocomunicazione.com<br />
- Note: partecipazione<br />
con 3 foto per autore; le<br />
foto non saranno restituite; premio<br />
per le migliori due opere.<br />
Caiazzo (CE) – 15° c.f.n. Città<br />
di Caiazzo – Termine: 4 novembre<br />
– Patrocinio UIF – 2 sezioni<br />
per immagini digitali (IP) a<br />
tema libero colore e b/n. Quota:<br />
13 € per autore; riduzione per<br />
soci UIF. Indirizzo: Associazione<br />
Fotografica “Elvira<br />
Puorto” c/o Giuseppe Puorto -<br />
via Giulio Cesare D’Ettorre, 16<br />
- 81013 Caiazzo (CE) - Email:<br />
ass.elvira.puorto@gmail.com -<br />
Note: Possibile l’invio dei files<br />
per posta elettronica.<br />
Castronno VA – 14° c.f.n. Città<br />
di Castronno – Termine: 31 ottobre<br />
– Patrocinio FIAF – 3<br />
sezioni per stampe a tema libero<br />
colore e b/n e a tema obbligato<br />
per stampe colore su “Linee<br />
curve”. Quota: 15 € per 1 o 2<br />
82 NOVEMBRE <strong>2014</strong> FOTOGRAFIA REFLEX
sezioni; 17 € per tre sezioni;<br />
riduzioni per soci FIAF. Indirizzo:<br />
G.F. Arcobaleno - c/o Giorgio<br />
Papa - Via Arno, 16/B -<br />
21040 Castronno (VA) - Email:<br />
gfarcobaleno.castronno@gmail.<br />
com - Note: le fotografie composte<br />
o ritoccate non saranno<br />
prese in considerazione; catalogo<br />
su dvd.<br />
Cengio (SV) – 1° c.f.n. “Don<br />
Tarcisio Bertola” – Termine: 23<br />
novembre – Patrocinio UIF –<br />
Sezione unica per immagini<br />
digitali (IP) colore e/o b/n a<br />
tema obbligato su “Occhi al<br />
cielo”. Quota: 10 € per autore.<br />
Email: r.cora79@libero.it -<br />
Note: invio immagini e scheda<br />
per posta elettronica; per informazioni<br />
340-3147852; catalogo<br />
non specificato.<br />
Chiavari – 24° premio di fotografia<br />
“Pippo Raffo” – Termine:<br />
16 novembre – Sezioni<br />
per immagini digitali (IP) a<br />
tema libero e sezione pr stampe<br />
a tema obbligato su “Mezzi di<br />
trasporto terrestri e loro ambiente<br />
in Liguria, compreso teleferiche,<br />
funicolari ecc.”. Quota:<br />
10 € per autore. Indirizzo:<br />
Gruppo Fotografico DLF bfi<br />
c/o Dopolavoro Ferroviario -<br />
corso Garibaldi, 64 - 16043 Chiavari<br />
(GE) - Email: dlf.fotochiavari@tiscali.it<br />
– Internet:<br />
www.dlffotochiavari.org - Note:<br />
è previsto solo l’invio postale<br />
delle opere (stampe e cd); catalogo<br />
elettronico su cd del solo<br />
tema libero; restituzione postale<br />
delle stampe fotografiche con<br />
contributo aggiuntivo di 5 €.<br />
Galatone (CE) – 16° c.f.n.<br />
“L’occhio” – Termine: 6 dicembre<br />
– Patrocinio UIF – Sezione<br />
unica per immagini digitali (IP)<br />
colore e/o b/n a tema libero.<br />
Quota: 12 € per autore;<br />
riduzione per soci UIF. Indirizzo:<br />
Musardo Assicurazioni – via<br />
Roma,63 – 73044 Galatone<br />
(LE) - Email: concorsolocchio@libero.it<br />
- Note: Possibile<br />
l’invio dei files per posta elettronica<br />
o su cd; si possono inviare<br />
fino a 6 immagini.<br />
Ozzano Emilia BO – 13° c.f.n.<br />
“Amici bizzarri” – Termine: 4<br />
novembre – Sezione stampe fotografiche<br />
20x30 a colori a tema<br />
obbligato “Amici bizzarri a due,<br />
3° CONCORSO UNICOOP FIRENZE A SCANDICCI<br />
“N. 8” di Adolfo Ranise di Imperia – 2° premio Tema Libero al 3° Concorso Unicoop Firenze <strong>2014</strong>.<br />
Tra Scandicci e Firenze c’è tutta la contiguità che ci può essere in un’area metropolitana. In questo territorio<br />
opera da anni un vivace circolo fotografico, “Il Prisma” affiliato alla FIAF e alla UIF, dopo che in passato<br />
è stato uno dei circoli in più stretta collaborazione con l’ANAF. Il Circolo riesce ad organizzare un paio di concorsi<br />
all’anno, e quello autunnale è stato incentrato sul tema “Ambiente e riciclo”, oltre al tema libero. Il primo<br />
premio per il tema obbligato è andato a Roberto Baroni di Piombino (LI) che ha preceduto, nell’ordine,<br />
Mario Rinaldi di Pescara con l’opera “cime”, e Azelio Magini di Arezzo con “Solo vetro”. Il tema libero, che<br />
ha visto una partecipazione più che doppia rispetto al tema ambientale, è stato appannaggio di Daniele<br />
Franceschini di Gavorrano (GR); secondo Adolfo Ranise di Imperia con “N. 8”, un’immagine scattata durante<br />
una regata in barca a vela; terza classificata Cristina Garzone di Pratolino (FI) con la foto “Aspettando Gesù”.<br />
Il concorso prevedeva anche dei premi speciali tematici. Quello per a foto di natura è stato assegnato<br />
a Franco Marchi di Sesto F.no, quello per la macrofotografia a Marco Rossi di Arezzo, ed infine quello per la<br />
fotografia sportiva a Giulio Montini di Casnate (CO) con “Il gladiatore”. [FDG]<br />
quattro zampe”. Quota iscrizione:<br />
10 € per autore. Indirizzo:<br />
New Photo - via san<br />
Cristoforo 26 - 40064 Ozzano<br />
Emilia (BO) – Internet:<br />
www.amozzano.it - Note: solo 2<br />
foto per autore; per ritorno<br />
postale delle foto: + 5 €; catalogo<br />
cartaceo con foto premiate e<br />
almeno una foto per autore a<br />
tutti i partecipanti.<br />
Pescara – 42° c.f.n. “Trofeo<br />
Aternum” – Termine: 1 dicembre<br />
– Patrocinio FIAF – 2<br />
sezioni per immagini digitali<br />
(IP) a tema libero colore e b/n.<br />
Quota: 18 € per autore;<br />
riduzioni per soci FIAF. Indirizzo:<br />
Aternum Fotoamatori<br />
Abruzzesi - Casella Postale 68 -<br />
65100 Pescara - Email: presidente@aternumfotoamatori.it<br />
–<br />
Internet: www.aternumfotoamatori.com<br />
- Note: iscrizione<br />
tramite invio postale su cd;<br />
doppio catalogo: elettronico su<br />
cd e su volume edito a stampa.<br />
Pessano con Bornago MI – 13°<br />
concorso fotografico nazionale<br />
“Paolo Tremolada” – Termine:<br />
22 novembre – Sezione unica<br />
per stampe fotografiche 20x30 a<br />
colori o b/n a tema obbligato “I<br />
ponti del mondo: dall’antichità<br />
ai giorni nostri”. Iscrizione gratuita.<br />
Indirizzo: Biblioteca Comunale<br />
- Via Umberto I -<br />
20060 Pessano con Bornago<br />
(MI) – Email: biblioteca@pessanoconbornago.gov.it<br />
– Internet:<br />
www.pessanoconbornago.gov.it<br />
Note: partecipazione<br />
con 4 foto per autore; le foto<br />
premiate e selzionate non<br />
saranno restituite.<br />
Piove di Sacco PD – 2° c.f.n.<br />
“Chiaroscuro Digital Photo<br />
Contest” – Termine: 22 novembre<br />
– Patrocinio FIAF – 2<br />
sezioni per immagini digitali<br />
(IP) a tema libero colore e b/n.<br />
Quota: 15 € per autore;<br />
riduzioni per soci FIAF. Email:<br />
fotoclub.chiaroscuro@libero.it<br />
– Internet: www.fotoclubchiaroscuro.eu<br />
- Note: iscrizione<br />
solo tramite il sito; catalogo<br />
su cd; premio speciale per<br />
la foto inedita.<br />
Savona – 2° c.f.n. “Il mare per<br />
tutti” – Termine: 1 novembre –<br />
Raccomandazione FIAF –<br />
Sezione per immagini digitale<br />
(IP) colore e/o bianconero a<br />
tema obbligato su “Il mare per<br />
tutti”. Quota: 15 € per autore;<br />
FOTOGRAFIA REFLEX NOVEMBRE <strong>2014</strong> 83
La biblioteca del fotografo<br />
La più grande collana di libri fotografici. Tutti in formato 21x28cm<br />
1 FOTOGRAFARE<br />
NELLA NATURA<br />
di John Shaw<br />
Non solo come, ma<br />
anche perché<br />
fotografare la natura.<br />
Fantasia, fortuna e<br />
pazienza sono gli ingredienti necessari<br />
con le tecniche del grande John Shaw.<br />
144 pagine, 114 foto.<br />
2 OBIETTIVI<br />
FOTOGRAFICI<br />
di Joseph Meehan<br />
Grandangolari, tele,<br />
zoom e obiettivi<br />
speciali. Caratteristiche<br />
ottiche e suggerimenti<br />
per ottenere risultati di qualità superiore.<br />
144 pagine, 150 foto.<br />
3 FOTOGRAFARE<br />
IN LUCE AMBIENTE<br />
di Lou Jacobs<br />
Composizione, ripresa e<br />
controlllo<br />
dell’esposizione senza<br />
flash in esterni e in<br />
interni per utilizzare al limite pellicole e<br />
accessori.<br />
144 pagine, 170 foto<br />
5 GUIDA<br />
ALLA STAMPA<br />
IN BIANCONERO<br />
di George Schaub<br />
La tecnica della stampa<br />
bianconero secondo i<br />
canoni della scuola<br />
americana. Una guida anche per neofiti.<br />
148 pagine, 160 foto.<br />
6 GLAMOUR<br />
TECNICA<br />
PROFESSIONALE<br />
di R. e R. Wortham<br />
Idee per fotografie<br />
elegantemente erotiche.<br />
Ambienti, cura del trucco<br />
per nascondere i difetti del corpo. Con 15<br />
schemi di illuminazione.<br />
144 pagine, 175 foto.<br />
7 GUIDA COMPLETA<br />
ALL’USO DEI FILTRI<br />
di Joseph Meehan<br />
Fra tecnica e creatività<br />
un’ampia panoramica<br />
sui filtri e sulle loro<br />
applicazioni con pellicole<br />
colore e bn. Pratica degli effetti possibili.<br />
144 pagine, 200 foto.<br />
11 LEZIONI<br />
DI FOTOGRAFIA<br />
di Kathryn Marx<br />
Salgado, Bridges,<br />
Weston, Clergue,<br />
Gibson, Ionesco,<br />
Fontana... 70 grandi<br />
fotografi spiegano le loro fotografie. Un<br />
libro da leggere.<br />
144 pagine, 150 foto.<br />
13 FOTOGRAFARE SENZA<br />
PROBLEMI<br />
di Lou Jacobs, Jr.<br />
Fotocamera compatta o reflex gli<br />
automatismi non<br />
bastano. L’autore spiega<br />
come servirsi delle<br />
funzioni delle<br />
fotocamere.<br />
144 pagine, 160 foto.<br />
14 FOTOGRAFARE<br />
QUANDO FA NOTTE<br />
di John Carucci<br />
Il fascino della foto<br />
notturna viene esaltato<br />
da questo libro ricco di<br />
consigli e di esempi da<br />
seguire per realizzare immagini di grande<br />
bellezza. 144 pagine, 154 foto.<br />
16 LA LUCE<br />
di Schwarz e<br />
Stoppee<br />
I due autori spiegano<br />
come la luce agisce<br />
sulla pellicola<br />
prendendo in esame le<br />
situazioni più disparate. Dal ritratto allo<br />
still-life, dal glamour alla moda.<br />
144 pagine, 120 foto a colori,<br />
50 schemi<br />
17 PROFESSIONE<br />
FOTOGRAFO<br />
di Henrietta<br />
Brackman<br />
Trovare la propria strada<br />
ed il proprio stile.<br />
Vendere le fotografie<br />
con i consigli della consulente dei<br />
maggiori fotografi americani.<br />
144 pagine, 250 foto.<br />
19 GUIDA<br />
COMPLETA ALLA<br />
MACROFOTO<br />
di John Shaw. Ripresa<br />
in luce naturale e flash.<br />
Profondità di campo,<br />
obiettivi, prolunghe e<br />
duplicatori di focale. Ampio trattato su<br />
una tecnica che appassiona.<br />
144 pagine, 190 foto.<br />
20 RIPRESA,<br />
LE LUCI DELLA<br />
FOTOGRAFIA<br />
di Bob Krist<br />
La ripresa in interni ed<br />
esterni in condizioni<br />
difficili. Come usare<br />
flash o lampade senza alterare<br />
l’atmosfera. 144 pagine, 175 foto,<br />
30 schemi.<br />
21 Il RITRATTO<br />
FOTOGRAFICO<br />
di Barry O’Rourke<br />
O’Rourke presenta le<br />
ultime tendenze nella<br />
fotografia di donna<br />
spiegando in modo<br />
divertente e istruttivo la sua tecnica.144<br />
pagine, 150 foto.<br />
22 COME ELABORARE<br />
LE FOTOGRAFIE<br />
di Theresa Airey<br />
Tecniche classiche di elaborazione delle<br />
stampe. Manipolazione Polaroid,<br />
infrarosso, solarizzazione,<br />
viraggio, emulsioni<br />
liquide, distacco<br />
emulsione, coloritura.<br />
144 pagine, 155 foto.<br />
23 FOTO DIGITALE<br />
TECNICA E PRATICA<br />
di Butkowski<br />
e Van Kempen.<br />
Dal funzionamento delle<br />
fotocamere digitali, alla<br />
scansione, alla stampa.<br />
Guida agli apparecchi amatoriali e<br />
professionali.<br />
144 pagine, 120 foto.<br />
24 COME<br />
FOTOGRAFARE<br />
CON IL FLASH<br />
di Susan McCartney<br />
Dai flash incorporati a<br />
quelli manuali, dai<br />
modelli automatici a<br />
quelli dedicati. La guida più completa<br />
sull’argomento.<br />
144 pagine, 65 foto , 11 schemi.<br />
25 CORSO PRATICO<br />
DI FOTO A COLORI<br />
di Joe Marvullo<br />
Rappresentare il mondo a<br />
colori con l’aiuto di Joe<br />
Marvullo diventa più<br />
facile. Come far<br />
raggiungere alle vostre fotografie un più<br />
alto standard di qualità.<br />
144 pagine, 141 foto.<br />
26 FOTOGRAFIA<br />
CON IL MEDIO<br />
FORMATO<br />
di Lief Ericksenn<br />
Tutto sulla fotografia<br />
medio formato. Dalla<br />
tecnica alle<br />
applicazioni. Per chi ricerca davvero il<br />
massimo della qualità. 144 pagine,<br />
170 foto.<br />
27 FOTOGRAFARE<br />
CON LA REFLEX<br />
di George Schaub<br />
L’uso della reflex 35mm<br />
spiegato in dettaglio.<br />
Guida attenta per<br />
sfruttare al meglio le<br />
funzioni e gli accessori per realizzare<br />
fotografie di qualità.<br />
144 pagine, 240 foto.<br />
28 GUIDA AL NUDO<br />
FOTOGRAFICO<br />
di Robert<br />
e Sheila Hurth<br />
Il libro che svela i modi<br />
per affrontare la foto di<br />
nudo. Lo studio degli<br />
Hurth, è uno dei più importanti degli Stati<br />
Uniti per la fotografia professionale di<br />
nudo. 132 pagine, 90 foto.<br />
29 IL PAESAGGIO NELLA FOTO<br />
BIANCONERO<br />
di John e David Collett<br />
Benché il mondo sia a colori, la vera foto<br />
di paesaggio è in<br />
bianconero. Una guida<br />
all’interpretazione degli<br />
spazi naturali, una tecnica<br />
di grande interesse.<br />
128 pagine, 80 foto.<br />
30 CENTO RICETTE<br />
PER FOTO PIÙ BELLE<br />
di Eugenio Martorelli<br />
Per ogni ricetta<br />
fotografica Martorelli<br />
propone la sua originale<br />
visione ed una<br />
intelligente soluzione bene illustrata.<br />
132pagine, 143 foto a colori,<br />
28 illustrazioni.<br />
31 LA FOTOGRAFIA<br />
IN BIANCONERO<br />
di Marco Fodde<br />
Il bianconero è una vera<br />
forma d’arte moderna a<br />
tutti gli effetti. Ripresa,<br />
sviluppo e stampa.<br />
132 pagine, 70 foto<br />
e 59 esempi esplicativi dal colore e<br />
bianconero.<br />
32 FOTOGRAFARE<br />
VIAGGIANDO<br />
di Nevada Weir<br />
Come prepararsi ad un<br />
grande viaggio,<br />
proteggere l’attrezzatura,<br />
avvicinare la gente ed<br />
ottenere inquadrature vincenti nei luoghi<br />
più disparati. 144 pagine, 150 foto.<br />
33 LA FOTOGRAFIA<br />
DI MATRIMONIO<br />
di J. e K. Hawkins<br />
Il marketing della foto di<br />
nozze. Dalle trattative al<br />
sito internet. Come creare<br />
un’attività molto<br />
redditizia. 132 pagine, con 120 foto..<br />
34<br />
FOTOELABORARE<br />
AL COMPUTER<br />
di M. Perkins<br />
e P. Grant<br />
Come realizzare con<br />
Photoshop le classiche<br />
tecniche di correzione ed elaborazione.<br />
132 pagine, 188 foto esplicative<br />
e 86 schermate.<br />
35 GUIDA PRATICA<br />
ALLA FOTO PERFETTA<br />
di Ernst Wildi<br />
Un panorama<br />
approfondito della tecnica<br />
classica per ottenere<br />
fotografie di alta qualità.<br />
Esempi, consigli e idee per evitare gli<br />
errori. 132 pagine, con 107 fotografie.<br />
36 CORSO PRATICO<br />
DI FOTO DIGITALE<br />
di Rob Sheppard<br />
Le basi per entrare nel<br />
mondo digitale con<br />
facilità. Dalla ripresa alla<br />
postproduzione, passando<br />
per la fotocamera e la scansione. 132<br />
pagine con 49 foto e 42 illustrazioni.<br />
37FOTO & NATURA<br />
GLI SPECIALISTI<br />
RACCONTANO<br />
di J. Bidner<br />
e M. Wegner<br />
Quaranta fotografi<br />
naturalisti raccontano la<br />
loro esperienza fotografica negli ambienti<br />
e con i soggetti più diversi. 132 pagine,<br />
con 150 foto..<br />
38 FOTO DIGITALE<br />
TECNICA AVANZATA<br />
di Jack e Sue Drafahl<br />
Dalla ripresa alla “camera<br />
oscura digitale”. Una<br />
guida che aiuta a<br />
raggiungere risultati<br />
di qualità. 132 pagine, 30 foto<br />
dimostrative, 20 schermate e illustrazioni.<br />
39 NUOVE<br />
TENDENZE<br />
DEL FOTORITRATTO<br />
di Bill Hurter<br />
Idee e ultime tecniche per<br />
rinnovare il vostro stile.<br />
Come il ritratto classico<br />
si evolve. 132 pagine, 180 foto.<br />
40 GUIDA ALLA<br />
CAMERAOSCURA<br />
DIGITALE<br />
di Maurice Hamilton<br />
L'uso di Photoshop per<br />
effetti ed elaborazioni<br />
fotografiche avanzate.<br />
Con esempi originali spiegati passo passo<br />
con le schermate del programma.<br />
132 pagine, 50 foto,120 schermate.<br />
41 LA VISIONE<br />
CREATIVA<br />
IN FOTOGRAFIA<br />
di Michael Orton<br />
Un viaggio all’interno<br />
delle possibilità creative<br />
della fotografia. Uno<br />
stimolo a sfruttare le soluzioni che la<br />
macchina fotografica offre alla visione<br />
del fotografo.<br />
132 pagine, 78 foto.<br />
42 FOTO A COLORI<br />
GUIDA AVANZATA<br />
di Bobbi Lane<br />
La formazione del colore.<br />
La percezione e la<br />
psicologia dei colori.<br />
Accostamenti e contrasti.<br />
Uso estremo della pellicola.<br />
132 pagine, 244 foto.<br />
43 IL RITRATTO<br />
E LA TECNICA<br />
DIGITALE<br />
di Jeff Smith<br />
Con il perfezionamento<br />
delle fotocamere e la<br />
cresciuta qualità, la<br />
tecnologia digitale propone un nuovo<br />
approccio al tema del ritratto.132 pagine,<br />
25 foto.<br />
44 CAMERA OSCURA DIGITALE,<br />
CORSO BASE di Peter Cope<br />
Come ottenere quei risultati in stampa
Un’esclusiva fonte di approfondimento. Come un’enciclopedia in evoluzione continua.<br />
In vendita online da www.reflex.it/shop. Spedizione a mezzo corriere (€4,00 con carta di credito, €6,00 in contrassegno).<br />
In vendita anche in molti negozi di fotografia e librerie (lista su www.reflex.it/shop, pagina La biblioteca del fotografo).<br />
Fascicoli fino al 65 €16, dal 66 €18. GIRA PAGINA E SCOPRI “BIBLIOTECA TRIS”<br />
che ieri richiedevano una<br />
grande conoscenza di<br />
hardware e software.<br />
132 pagine, 200 foto,<br />
32schermate.<br />
45 FOTOGRAFIA<br />
DIGITALE<br />
IN BIANCONERO<br />
di Patrick Rice<br />
Numerosi consigli, spunti<br />
e un’approfondita lezione<br />
sulla produzione e<br />
valorizzazione delle stampe digitali in<br />
bianconero. 132 pagine, 160 fotografie<br />
bn ed elaborate.<br />
46 COME<br />
AVVICINARSI ALLA<br />
FOTODIGITALE<br />
di Michelle Perkins<br />
Dalla scelta della<br />
fotocamera più adatta,<br />
alle sue funzioni,<br />
all'uso dei software ed alla stampa.<br />
Prime “lezioni” sulla foto digitale. 132<br />
pagine,160 foto, 30 schermate.<br />
47 TECNICA<br />
DELLA LUCE<br />
FOTOGRAFICA<br />
di Don Marr<br />
Come gestire<br />
esposimetro, filtri,<br />
gelatine, flash, grazie a<br />
schemi e spunti che arricchiranno la vostra<br />
esperienza nell’interpretare la luce.132<br />
pagine, oltre 110 foto,12 schermate.<br />
48 FOTO<br />
NOTTURNA<br />
E TECNICA DIGITALE<br />
di Peter Cope<br />
Anche con una serie di<br />
coppie di foto scattate<br />
con e senza la sua<br />
tecnica, offre soluzioni ai problemi che si<br />
incontrano nelle situazioni critiche.<br />
128 pagine,180 foto.<br />
49 COME<br />
FOTOGRAFARE<br />
LO SPORT<br />
di Maurizio<br />
Capobussi<br />
Dieci fotografi sportivi<br />
italiani raccontano la<br />
loro esperienza sul campo e le tecniche<br />
di ripresa utilizzate nelle varie<br />
specialità. 128 pagine, 120 foto.<br />
50 DALLA VISIONE<br />
ALL’INQUADRATURA<br />
di Ernst Wildi<br />
Se è utile imparare il<br />
funzionamwento di una<br />
fotocamera analogica o<br />
digitale, è anche bene<br />
capire quanto sia importante la<br />
conoscenza dei fondamenti della<br />
fotografia.128 pagine, 146 foto.<br />
51 IL BIANCONERO FINE ART IN<br />
DIGITALE di Maurice Hamilton<br />
Con la gestione dei file-immagine al<br />
computer, i fotografi hanno guadagnato<br />
la possibilità di utilizzare<br />
una gamma di funzioni<br />
prima impossibili. Ecco<br />
come.128 pagine, 150<br />
foto, 40 schermate.<br />
52 SEGRETI<br />
E SOLUZIONI<br />
DEI PROFESSIONISTI<br />
di Bill Hurter<br />
Le confidenze tecniche di<br />
ottantacinque fotografi<br />
specializzati nelle diverse<br />
discipline. Tanti stili e tante fonti di<br />
ispirazionei. 128 pagine, 120 foto.<br />
53 RIPRESA<br />
DIGITALE<br />
E WORKFLOW<br />
di Tom Lee<br />
Adottare il giusto<br />
workflow (ovvero il flusso<br />
di lavoro) per le vostre<br />
esigenze significa più tempo per<br />
concentrarvi di più sulla ripresa.<br />
Ecco come. 128 pagine, 90 foto,<br />
140 schermate.<br />
54 GUIDA<br />
COMPLETA ALLA<br />
GESTIONE COLORE<br />
di Phil Nelson<br />
La realizzazione di una<br />
foto digitale passa<br />
attraverso una serie di<br />
strumenti che possono registrare o<br />
rendere lo stesso colore in modi diversi.<br />
128 pagine, 32 foto, oltre 100 schemi.<br />
56 MODELLE IN<br />
POSA GUIDA<br />
PROFESSIONALE di<br />
Billy Pegram<br />
Attraverso molti scatti<br />
della sua attività,<br />
Pegram propone una<br />
casistica visiva arricchita da utili<br />
commenti sulle strategie da adottare di<br />
volta in volta. 128 pagine, 220 foto.<br />
57 GUIDA AI FILTRI<br />
PER LA FOTODIGITALE<br />
di Stan Sholik<br />
Dopo anni nei quali molti<br />
pensavano che le<br />
fotografie si facessero al<br />
computer, sta tornando la<br />
consapevolezza che le migliori immagini<br />
si scattano in ripresa. 128 pagine. 100<br />
foto, 30 illustrazioni.<br />
58 FLASH PRATICO<br />
INTERNI ED ESTERNI<br />
di Kirk Tuck<br />
Chi fotografa in interni o<br />
in esterni, prima o poi ha<br />
dovuto risolvere problemi<br />
di illuminazione. Tuck, ha<br />
scelto di usare al meglio i flash<br />
automatici compatti. 128 pagine, 60<br />
foto, 16 schemi.<br />
59 SISTEMA ZONALE<br />
DALL’ ANALOGICO AL DIGITALE<br />
di Glenn Rand<br />
E’ la tecnica più evoluta del bianconero.<br />
Interpretazione della<br />
luce, esposizione,<br />
sviluppo della pellicola e<br />
stampa i suoi ingredienti.<br />
Possibile adottarlo in<br />
digitale.128 pagine,<br />
90 foto.<br />
60 COME<br />
FOTOGRAFARE<br />
IL TUO BAMBINO<br />
di Tamara Lackey<br />
C'è una nuova ricerca di<br />
stile dei fotografi<br />
specializzati nel ritratto<br />
di bambini. Lackey, offre<br />
soluzioni utili a trasformare il solito<br />
ritrattino in una storia.128 pagine,<br />
160 foto.<br />
61 SCEGLIERE,<br />
USARE LA REFLEX<br />
DIGITALE<br />
di Maurizio<br />
Capobussi<br />
Le fotocamere reflex<br />
digitali di ultima<br />
generazione rappresentano ancora una<br />
volta il punto di arrivo di appassionati e<br />
neo-fotografi. Come sceglierle, come<br />
usarle? 128 pagine, 160 foto.<br />
62 CORSO<br />
COMPLETO,<br />
LUCE E FOTOGRAFIA<br />
di Glenn Rand<br />
Il tema della gestione<br />
della luce in esterni o in<br />
studio non si esaurirà<br />
mai. Per creare fotografie d’impatto<br />
occorre sperimentare ed osare. 128<br />
pagine, 107 foto, 62 schemi.<br />
63 GLI OBIETTIVI<br />
PER LA FOTO<br />
DIGITALE<br />
di Maurizio Capobussi<br />
L’evoluzione del digitale<br />
è caratterizzata dal<br />
costante aumento della<br />
risoluzione dei sensori che richiedono<br />
obiettivi adeguati. Il libro descrive le<br />
caratteristiche richieste alle ottiche di<br />
qualità.128 pagine, 180 foto.<br />
64 NUDO<br />
FOTOGRAFICO,<br />
LA GUIDA COMPLETA<br />
di Peter Bilous L’autore<br />
indirizza il lettore in un<br />
genere fotografico che<br />
cambia ed evolve<br />
secondo i mutamenti culturali. A partire<br />
dalla definizione di nudo fotografico.<br />
128 pagine, 200 foto.<br />
65 MACROFOTO,<br />
GUIDA DIGITALE<br />
di Maurizio Capobussi<br />
Le regole vere della<br />
macrofotografia vanno<br />
ben aldilà di quanto si<br />
ottiene con la semplice<br />
funzione macro presente in tutte le<br />
fotocamere digitali di oggi. 128 pagine,<br />
160 foto.<br />
66 GUIDA ALLO SCATTO<br />
CREATIVO di Bryan Peterson<br />
L’autore affronta il tema<br />
dell’esposizione<br />
partendo dal tempo di<br />
esposizione. Un libro<br />
indispensabile per le<br />
riprese dei soggetti in<br />
movimento anche in<br />
cattive condizioni di<br />
luce. 160 pagine, 140 foto.<br />
67 FLASH<br />
SEPARATO TECNICA<br />
E CONTROLLO<br />
di Rod e Robin<br />
Deutschmann<br />
Gli autori suggeriscono<br />
come, lavorando in<br />
manuale e collegando dei semplici<br />
flash separati con il cavetto sincro,<br />
delle servocellule o degli economici<br />
radio trasmettitori, si ottengano senza<br />
troppe difficoltà risultati eccellenti.<br />
128 pagine, 290 foto, 38 schemi.<br />
68 SAPER VEDERE<br />
PER FOTOGRAFARE<br />
di Giulio Forti<br />
In queste pagine Forti<br />
punta sulla capacità di<br />
vedere per dedicarsi<br />
senza pregiudizi alla<br />
ripresa.“Questo libro non vuole essete<br />
il tipico manuale” spiega l’autore.<br />
“Spingo a vedere quello che gli altri<br />
non vedono ed a fotografarlo”128<br />
pagine, 170 foto.<br />
69 DIPINGERE<br />
CON L’OBIETTIVO<br />
dI Rod e Robin<br />
Deutschmann<br />
Guardare oltre la<br />
banalità per scoprire le<br />
potenzialità creative<br />
nascoste in un soggetto. Questo tema<br />
spinge a violare ogni regola a partire<br />
dall’esaltazione dello sfondo.<br />
Doppie esposizioni, filtri neutral density<br />
e molto altro. 128 pagine, 140 foto,<br />
90 illustrazioni.<br />
70 ALLA SCOPERTA<br />
DELLA STREET<br />
PHOTOGRAPHY<br />
di Donato Chirulli<br />
La street photography è<br />
sostanzialmente la gente.<br />
Quella che aspetta<br />
l’autobus, che siede al bar, che corre<br />
sotto un acquazzone. Donato Chirulli<br />
spiega la sua visione ed il suo modo di<br />
approcciare questo straordinario genere<br />
fotografico. 128 pagine, 120 foto.<br />
71 GLI STRUMENTI<br />
PER FOTOGRAFARE<br />
di Riccardo Polini<br />
Come tutte le altre, la<br />
tecnica fotografica è<br />
indispensabile per poter<br />
realizzare dei progetti.<br />
Anche se sono solo creativi frutto del<br />
proprio intelletto.<br />
Solo conoscendo il funzionamento delle<br />
attrezzature, ovvero quello che possono o<br />
non possono dare, è possibile<br />
concretizzare l’immagine davanti a noi.<br />
128 pagine, 100 foto,<br />
75 illustrazioni.<br />
72 FOTONATURA<br />
COME AVVENTURA<br />
di Angelo Gandolfi e<br />
Elisabeth yan Iersel<br />
Questo libro<br />
compendia 35 anni di<br />
fotografia<br />
naturalistica<br />
esercitata per pura passione e<br />
divertimento. Spero ne sia<br />
dilettevole anche la lettura. Ho<br />
mischiato pellicola e digitale, perché<br />
non c’è poi quella gran differenza.<br />
In calce ho però inserito alcuni<br />
articoli dedicati alle peculiarità del<br />
digitale rispetto alla pellicola, che in<br />
verità serve soprattutto a quelli,<br />
ormai tanti, che non hanno mai<br />
maneggiato un rullino. Il presente<br />
volume è coprodotto con mia<br />
moglie, Elisabeth van Iersel.<br />
128 pagine, 152 foto.<br />
73 LE LUCI DEL FOTOGRAFO<br />
di Max Angeloni<br />
Per il fotografo parlare<br />
di luce in termini<br />
generali ha poco<br />
significato. Parlare di<br />
luci, invece, è molto<br />
più interessante<br />
perché davanti<br />
all’obiettivo la scena<br />
può essere illuminata in una quantità<br />
di modi diversi e spesso complessi.<br />
Trarre il massimo dalla luce diurna,<br />
artificiale o mista significa poter<br />
realizzare la foto che abbiamo in<br />
mente.128 pagine, 99 foto, 7 schemi.<br />
74 SOLUZIONI DI ESPOSIZIONE<br />
di Bryan Peterson<br />
Con questo ultimo<br />
lavoro, l’autore<br />
approfondisce temi<br />
complessi offrendo la<br />
sua soluzione.<br />
In questo libro,<br />
Peterson propone 28<br />
casi nei quali sì è<br />
imbattuto fornendo la soluzione<br />
adottata la quale, ovviamente, è<br />
valida in molti altri casi simili.<br />
Per ciascuna scena, l’autore mette<br />
in evidenza gli errori più comuni da<br />
evitare proponendo la soluzione<br />
semplice che trasformerà uno scatto<br />
normale in qualcosa di speciale.<br />
144 pagine, 134 foto.<br />
UNA GUIDA COLORATA<br />
Per meglio individuare i contenuti dei<br />
nostri libri abbiamo scelto tre codici colore<br />
che ne identificano l’indirizzo.<br />
ANALOGICO. Il verde indica il tema<br />
analogico. I riferimenti tecnici alla ripresa<br />
con pellicola possono però essere<br />
facilmente adattati dal lettore al sistema<br />
digitale. DIGITALE. L’azzurro<br />
precisa che il libro è dedicato esclusivamente<br />
alla fotografia digitale. GENE-<br />
RALE. L’arancione è stato scelto per i<br />
temi di carattere generale. In ogni caso<br />
questi libri rappresentano un utile arricchimento<br />
tecnico o culturale valido per<br />
tutti, sia che l’autore affronti più o<br />
meno argomenti analogici o digitali.
La biblioteca del fotografo<br />
FAI TRIS CON €29,50<br />
Acquista oggi solo su www.reflex.it/shop<br />
La più grande collana italiana di libri fotografici<br />
BIBLIOTECA TRIS<br />
E’ la nuova proposta per chi vuole approfondire un argomento in modo più<br />
completo e ad un prezzo molto conveniente. Ogni TRIS è costituito da tre<br />
numeri scelti per omogeneità così da coprire nel modo più ampio il tema che<br />
più interessa. Ci sono TRIS dedicati alla fotografia classica analogica<br />
(a pellicola) ed altri pensati per il nuovo mondo della fotografia digitale.<br />
In ogni caso, tutti offrono spunti e suggerimenti utili e compatibili con<br />
entrambe le tecnologie. Perché nella ripresa, analogico o digitale, le cose<br />
non cambiano. Scegli il meglio per te acquista TRIS su www.reflex.it/shop.<br />
(Offerta limitata)<br />
<strong>Reflex</strong> 35mm - K01<br />
27 FOTOGRAFARE CON LA REFLEX<br />
7 GUIDA COMPLETA ALL’USO DEI FILTRI<br />
2 OBIETTIVI FOTOGRAFICI<br />
Bianconero digitale - K04<br />
51 IL BIANCONERO FINE ART IN DIGITALE<br />
45 FOTOGRAFIA DIGITALE IN BIANCONERO<br />
59 SISTEMA ZONALE DALL’ANALOGICO AL DIGITALE<br />
Creatività - K07<br />
41 LA VISIONE CREATIVA IN FOTOGRAFIA<br />
22 COME ELABORARE LE FOTOGRAFIE<br />
25 CORSO PRATICO DI FOTO A COLORI<br />
<strong>Reflex</strong> digitale - K02<br />
61 SCEGLIERE & USARE LA REFLEX DIGITALE<br />
63 GLI OBIETTIVI PER LA FOTO DIGITALE<br />
57 GUIDA AI FILTRI PER LA FOTO DIGITALE<br />
Composizione - K05<br />
50 DALLA VISIONE ALL’INQUADRATURA<br />
35 GUIDA PRATICA ALLA FOTO PERFETTA<br />
37 FOTO & NATURA GLI SPECIALISTI RACCONTANO<br />
Luce fotografica - K08<br />
58 FLASH PRATICO, INTERNI ED ESTERNI<br />
48 FOTO NOTTURNA E TECNICA DIGITALE<br />
47 TECNICA DELLA LUCE FOTOGRAFICA<br />
Bianconero classico K03<br />
5 GUIDA ALLA STAMPA IN BIANCONERO<br />
31 LA FOTOGRAFIA IN BIANCONERO<br />
29 IL PAESAGGIO NELLA FOTO BIANCONERO<br />
Figura - K06<br />
56 MODELLE IN POSA GUIDA PROFESSIONALE<br />
43 IL RITRATTO E LA TECNICA DIGITALE<br />
60 COME FOTOGRAFARE IL TUO BAMBINO<br />
Digitale professionale - K09<br />
53 RIPRESA DIGITALE E WORKFLOW<br />
54 GUIDA COMPLETA ALLA GESTIONE COLORE<br />
52 SEGRETI E SOLUZIONI DEI PROFESSIONISTI<br />
Nudo fotografico - K10<br />
64 NUDO FOTOGRAFICO, LA GUIDA COMPLETA<br />
28 GUIDA AL NUDO FOTOGRAFICO<br />
21 Il RITRATTO FOTOGRAFICO<br />
In vendita su www.reflex.it/shop. - Sped. a mezzo corriere (€4,00 con carta di credito, €6,00 in contrassegno).
I LIVE ITALY: UN CONCORSO PER VIDEOMAKER<br />
Canon, Manfrotto e Traipler.com, una società italiana che opera nel settore del video-marketing turistico,<br />
propongono il concorso “I live Italy”, dedicato ai videomaker professionisti o amatoriali che con<br />
le loro opere dovranno raccontare le tante peculiarità del territorio italiano. I concorrenti dovranno proporre<br />
un audiovisivo che racconti con creatività ed originalità le caratteristiche tipiche del loro territorio.<br />
Il concorso, il cui regolamento si può recuperare sul sito dedicato all’iniziativa www.iliveitaly.it prevede<br />
quattro categorie di partecipazione: Natura & Relax, Cultura & Spirito, Festival, Sagre & Eventi,<br />
Sport & Avventura. Per ciascuna di esse sono in palio macchine fotografiche Canon 70D, attrezzature<br />
Manfrotto e videocamere digitali Canon Legria. I video-maker dovranno proporre delle opere in qualità<br />
digitale “full HD” di durata compresa tra i 110 e i 150 secondi, in uno dei formati previsti dal regolamento.<br />
Per partecipare, iscrivendosi attraverso il sito, c’è tempo fino al 30 novembre. [FDG]<br />
Il logo della manifestazione “I live Italy”.<br />
riduzioni per soci FIAF. Indirizzo:<br />
CRC-ATA spa – Concorso<br />
fotografico - Via Caravaggio 13<br />
– 17100 Savona - Email:<br />
m.campora@ataspa.it – Note: il<br />
concorso è collegato ad una raccolta<br />
fondi per un progetto di<br />
accompagnamento in mare delle<br />
persone con mobilità ridotta e le<br />
foto migliori saranno stampate a<br />
cura dell’organizzazione e<br />
messe in vendita; possibilità di<br />
invio immagini per posta elettronica<br />
a concorsofotografico@ataspa.it<br />
Torino (on line) – 2° c.f “Italian<br />
Liberty” – Termine: 31 ottobre –<br />
Sezione per immagini digitale<br />
(IP) colore e/o monocromatico a<br />
tema obbligato su “Liberty – Art<br />
Nouveau”. Iscrizione gratuita.<br />
Indirizzo: AITM ART, Via Postumia,<br />
9/C, 10139 Torino -<br />
Email: concorso@italialiberty.it<br />
– Internet: www.italialiberty.it -<br />
Note: invio immagini per email;<br />
si possono proporre fino a 30<br />
immagini; sono previsti 12 premi.<br />
Concorsi Estero<br />
Repubblica Ceca – PhotoArt<br />
Vision International Salon – Termine:<br />
5 novembre – Patrocinio<br />
FIAP, UPI, PSA, IAAP, ISF – 4<br />
sezioni per immagini digitali (IP)<br />
a tema libero colore e b/n, e a<br />
tema obbligato su “Natura” e<br />
“Nudo”. Quota iscrizione: 15 €<br />
per una sezione + 5 € per ogni<br />
sezione aggiuntiva. Email: pa.visionsalon<br />
@gmail.com - Internet:<br />
vision.photoart.cz – Note:<br />
iscrizione tramite sito o per<br />
email; possibile l’invio postale;<br />
catalogo edito a stampa.<br />
Egitto – Alexandria Salon for<br />
Petite Photogaphy – Termine: 5<br />
novembre – Patrocinio FIAP,<br />
UPI, PSA, IAAP, RPS – 4<br />
sezioni per immagini digitali (IP)<br />
COLORNOPHOTOLIFE<br />
a tema libero colore e b/n, e a<br />
tema obbligato su “Natura” e<br />
“<strong>Fotografia</strong> di viaggio”; Sezione<br />
speciale per Giovani suddivisa in<br />
2 categorie: Under 16, tra 16 e 21<br />
anni. Quota iscrizione: 15, 25,<br />
30, 35 €per 1, 2, 3, 4 sezioni ;<br />
sezione Giovani gratuita. Email:<br />
info@adasaclub.com - Internet:<br />
www.alexsalon.net – Note: is-<br />
Il 7, l’8 e il 9 novembre presso la Reggia di Colorno, in provincia di Parma sarà ospitata la quinta edizione<br />
di ColornoPhotoLife, uno dei festival fotografici più rappresentativi di tutta l’Emilia Romagna. Il tema di<br />
quest’edizione ruota attorno al concetto di Spazio che assume molteplici significati tra cui quello di spazio<br />
pubblico, privato, inteso come territorio identitario di un popolo, di un nucleo familiare e tanti altri.<br />
Saranno inaugurate inoltre diverse mostre aperte fino all’8 dicembre. Per ulteriori informazioni,<br />
www.colornophotolife.it<br />
FOTOGRAFIA-FESTIVAL INTERNAZIONALE DI ROMA<br />
A Roma, fino all’11 gennaio 2015, presso MACRO-Sala Enel, si terrà la XIII edizione di <strong>Fotografia</strong>-Festival<br />
Internazionale di Roma. L’edizione è dedicata al Ritratto inteso sia come genere che da sempre ha<br />
accompagnato la storia della fotografia sia come potente strumento utile ad analizzare le società<br />
contemporanee. Per il programma completo, www.fotografiafestival.it<br />
SLIDELUCK, CIBO E FOTOGRAFIA<br />
Spazio Labo’, in collaborazione con Leica Store Firenze, organizza Slideluck, manifestazione di origini<br />
newyorchesi che coniuga la fotografia con il buon cibo. Si terrà presso lo Spazio Labo’ di Bologna sabato<br />
29 novembre. Per ulteriori informazioni, www.slideluck.com<br />
INTERNATIONAL PROJET 192<br />
Fino al 15 novembre, presso il Palazzo S.U.M.S. della Repubblica di San Marino, si terrà la mostra PROJET<br />
192 International Photo Exibition, 193 Fotografi 3 Continenti 11 Nazioni, organizzata da Ciro Prota per<br />
commemorare le 193 vittime dell’attentato terroristico avvenuto alla stazione di Madrid l’11 marzo 2004.<br />
Per ulteriori informazioni, www.projet192.org<br />
A PADOVA C’È PHOTOEXPO<br />
Il 1 e il 2 novembre, in contemporanea con Tuttinfiera, PadovaFiere organizza Photoexpo, occasione per<br />
tutti i fotoamatori di immergersi nel mondo della fotografia, con spazi per allestire le proprie mostre personali.<br />
Per ulteriori informazioni, www.tuttinfiera.it<br />
ARTE FOTOGRAFICA AL MED PHOTO FEST<br />
In alcune località della Sicilia Sudorientale, tra cui Catania, Siracusa e Noto, fino al 23 novembre si<br />
terrà l’evento culturale dedicato all’arte fotografica denominato Med Photo Fest. Il tema sarà The<br />
Contemporary e sono previsti vari workshop, seminari culturali e tecnici, presentazione e letture di<br />
portfolio dei nuovi autori emergenti, un salone dedicato all’editoria fotografica e tant’altro. Per ulteriori<br />
informazioni, info@mediterraneum4.it<br />
FOTOGRAFIA REFLEX NOVEMBRE <strong>2014</strong> 87
VISIONI DEL MONDO DI MORIYAMA<br />
Il 22 novembre sarà inaugurata la mostra dedicata all’artista<br />
giapponese Daido Moriyama, dal titolo Visioni<br />
del mondo. Essa, a cura di Filippo Maggia e Italo Tommasoni,<br />
si terrà presso il CIAC Centro Italiano Arte Contemporanea<br />
di Foligno fino al 25 gennaio 2015. Le 120<br />
immagini in mostra raccontano il mondo dal punto di vista<br />
“on the road” di Moriyama. Per ulteriori informazioni,<br />
www.centroitalianoartecontemporanea.com<br />
crizione tramite sito; non sono<br />
ammesse fotografie di nudo; catalogo<br />
di qualità edito a stampa.<br />
Slovenia – 6° International Salon<br />
of Photography “Between the<br />
Sky and the Earth” – Termine: 7<br />
novembre – Patrocinio FIAP,<br />
PSA, UPI – 4 sezioni per immagini<br />
digitali (IP) a tema libero<br />
colore e b/n, e a tema obbligato<br />
su “Natura”e “Sport”. Quota iscrizione:<br />
15, 20, 25 €per 1, 2, 3<br />
o 4 sezioni. Email: fotovenopilon@gmail.com<br />
- Internet:<br />
www.fotovenopilon.si – Note: iscrizione<br />
tramite sito; catalogo<br />
edito a stampa.<br />
Canada – 121° Toronto International<br />
Salon of Photography –<br />
Termine: 8 novembre – Patrocinio<br />
FIAP, PSA, IAAP – 2 sezioni<br />
per stampe fotografiche a tema<br />
libero colore e b/n, e 3 sezioni<br />
per immagini digitali (IP) su<br />
“Natura”, Fotogiornalismo” e<br />
“<strong>Fotografia</strong> creativa”. Quota<br />
iscrizione: 15 US$ per la 1° sezione,<br />
10 US$ per ciascuna sezione<br />
aggiuntiva – Indirizzo:<br />
121st Toronto International Salon<br />
of Photography - c/o Toronto<br />
Camera Club/ Salon - 587<br />
Mount Pleasant Road - Toronto,<br />
Ontario M4S 2M5 (Canada) -<br />
Email: torontosalon<strong>2014</strong><br />
ON THE BED I<br />
@gmail.com - Internet: salon.torontocameraclub.com<br />
– Note:<br />
catalogo edito a stampa; è richiesta<br />
quota aggiuntiva per il ritorno<br />
delle stampe fotografiche e per i<br />
dvd della manifestazione.<br />
Inghilterra – 40° Smethwick International<br />
Exhibition – Termine:<br />
10 novembre – Patrocinio FIAP,<br />
PSA, UPI, RPS – 3 sezioni per<br />
stampe fotografiche a tema libero<br />
colore, b/n e a tema “Natura”,<br />
e 3 sezioni per immagini digitali<br />
(IP) a tema libero colore, b/n e<br />
“Natura”. Quota iscrizione: 12 €<br />
per la 1° sezione, 4 €per ciascu-<br />
I PROSSIMI CONCORSI IN SCADENZA<br />
Sono elencati i concorsi in Italia in ordine temporale di scadenza, con evidenziato<br />
l’eventuale riconoscimento di patrocinio o di sola raccomandazione<br />
da parte di una delle associazioni nazionali, e l’eventuale valenza<br />
di concorso internazionale.<br />
Castronno (VA) FIAF 31 ottobre<br />
Torino<br />
31 ottobre<br />
Savona Raccomandazione FIAF 1 novembre<br />
Caiazzo (CE) UIF 4 novembre<br />
Ozzano Emilia (BO)<br />
4 novembre<br />
Chiavari (GE)<br />
16 novembre<br />
Piove di Sacco (PD) FIAF 22 novembre<br />
Pessano con Bornago (MI)<br />
22 novembre<br />
Cengio (SV) UIF 23 novembre<br />
Bergamo<br />
30 novembre<br />
Borgo San Lorenzo (FI) Internazionale 30 novembre<br />
Bastia Umbra (PG)<br />
30 novembre<br />
Pescara FIAF 1 dicembre<br />
Galatone (LE) UIF 6 dicembre<br />
MANIFESTAZIONI DI LETTURA PORTFOLIO<br />
Sassari Distinctions Advisory Days<br />
8 – 9 novembre<br />
Lucca Photolux – Festival Internazionale di <strong>Fotografia</strong>22 – 23 novembre<br />
SERIE JAPAN A PHOTO THEATER<br />
na sezione aggiuntiva – Indirizzo:<br />
Roger Parry Exhibition<br />
Chairman - 25 Wentworth Park<br />
Avenue, Harborne, Birmingham,<br />
B17 9QU (Inghilterra) - Email:<br />
info@spsinternationalexhibition.com<br />
- Internet: www.spsinternationalexhibition.com<br />
– Note:<br />
possibilità di invio dal sito per<br />
le sezioni digitali; catalogo di<br />
qualità edito a stampa; è richiesta<br />
quota aggiuntiva per il ritorno<br />
delle stampe ( 8 €+ 0,50 €per<br />
ciascuna stampa).<br />
Spagna - 14° Photographic contest:<br />
“A world for all: overcoming<br />
disabilities” – Termine: 10<br />
novembre – Patrocinio FIAP –<br />
Sezione per immagini digitali<br />
(IP) a tema obbligato su “Un<br />
mondo per tutti: superare gli<br />
handicaps”. Iscrizione gratuita.<br />
Email: ctpaisvasco@once.es -<br />
Internet: oncefoto.es – Note:<br />
iscrizione tramite sito; catalogo<br />
edito a stampa.<br />
Turchia - 1° Marmaris International<br />
Photography Festival –<br />
Termine: 14 novembre – Patrocinio<br />
FIAP, UPI - 4 sezioni per immagini<br />
digitali (IP) a tema libero<br />
colore e b/n e a tema obbligato<br />
“<strong>Fotografia</strong> di viaggio” e “<strong>Fotografia</strong><br />
creativa”. Iscrizione gratuita.<br />
Email: info@marmarisfotofest.com<br />
- Internet: www.marmarisfotofest.com<br />
- Note: iscrizione<br />
tramite il sito www.altinjuri.com<br />
- catalogo elettronico su<br />
cd/dvd.<br />
Singapore - 61° Singapore International<br />
Photography Award –<br />
Termine: 14 novembre – Patrocinio<br />
FIAP, PSA - 5 sezioni per immagini<br />
digitali (IP) a tema libero<br />
colore e b/n e a tema obbligato<br />
“Natura, “<strong>Fotografia</strong> di viaggio”<br />
e “<strong>Fotografia</strong> creativa”. Quota<br />
iscrizione: 20, 30, 38, 45, 50<br />
US$ per 1, 2, 3, 4, 5 sezioni.<br />
Email: sipa@pss1950 org - Internet:<br />
www.sipa.org.sg - Note:<br />
iscrizione tramite il sito dedicato<br />
al concorso - catalogo cartaceo<br />
di qualità.<br />
Serbia - 2° Digital Photo World<br />
<strong>2014</strong> – Termine: 15 novembre –<br />
Patrocinio FIAP, PSA - 6 sezioni<br />
per immagini digitali (IP) a tema<br />
libero colore e b/n e a tema obbligato<br />
“Natura”, “<strong>Fotografia</strong> di<br />
viaggio”, “Ritratto” e “Donna”.<br />
Quota iscrizione: 25 €per autore.<br />
88 NOVEMBRE <strong>2014</strong> FOTOGRAFIA REFLEX
DALLA COREA A MILANO<br />
A Milano dal 9 novembre fino all’11 gennaio 2015, presso la Galleria Carla Sozzani, sarà presente per la<br />
prima vola in Italia un’antologica del fotografo coreano Bohnchang Koo. La ricerca dell’artista è<br />
concentrata sul passaggio del tempo, la provvisorietà, sulla scomparsa e sul patrimonio culturale. Le<br />
immagini, selezionate da diverse serie, rappresentano nel miglior modo la sensibilità coreana e la capacità<br />
di osservazione delle più piccole espressioni della realtà. Per ulteriori informazioni,<br />
www.galleriacarlasozzani.org<br />
Email: djordje@fkns.rs - Internet:<br />
www.dpw.rs - Note: iscrizione<br />
tramite il sito - catalogo elettronico<br />
su cd/dvd.<br />
Macedonia - 4° International<br />
Photo Competition “Kumanovo”<br />
<strong>2014</strong> – Termine: 15 novembre –<br />
Patrocinio FIAP – 2 sezioni per<br />
stampe fotografiche a tema libero<br />
colore, b/n. Quota iscrizione:<br />
20 €per autore – Indirizzo: Dusan<br />
Docevsky – Narodna Revolucija,<br />
7 – 1300 Kumanovo (Macedonia)<br />
- Email: fotoddocevski@gmail.com<br />
– Note: prevista<br />
la realizzazione del catalogo.<br />
Finlandia - 3° Vantaa Photoclub<br />
International Salon “Obsession<br />
of light” – Termine: 16 novembre<br />
– Patrocinio FIAP, PSA, UPI - 4<br />
sezioni per immagini digitali (IP)<br />
a tema libero colore e b/n e a tema<br />
obbligato “Street”, “<strong>Fotografia</strong><br />
di viaggio”. Quota iscrizione:<br />
30 € per autore. Email: exhibition@vantaanfotokerho.net<br />
- Internet:<br />
obsession.vantaanfotokerho.net<br />
- Note: iscrizione tramite<br />
il sito - catalogo a stampa.<br />
Austria - The Al-Thani Award<br />
for Photography <strong>2014</strong> – Termine:<br />
17 novembre – Patrocinio PSA,<br />
FIAP – Il concorso è articolato in<br />
tema libero e tema obbligato<br />
“Faccia a faccia”; in ciascun tema<br />
si può partecipare in 3 sezioni:<br />
sezione stampe colore, stampe<br />
b/n e immagini digitali o diapositive.<br />
Quota iscrizione: 30 €<br />
per un tema; 35 €entrambi i temi<br />
– Indirizzo: The Al-Thani Award<br />
for Photography c/o Mr Chris<br />
Hinterobermaier - Postfach 364 -<br />
A-4010 Linz (Austria) - Email:<br />
fotoforum@fotosalon.at – Internet:<br />
www.photocontest.at - Note:<br />
iscrizione e upload delle immagini<br />
digitali dal sito; catalogo<br />
cartaceo di ottima qualità; non<br />
sono ammesse le foto di nudo.<br />
India - Bengal Autumn International<br />
Circuit of Photography<br />
<strong>2014</strong> – Termine: 17 novembre –<br />
Patrocinio FIAP, PSA – Circuito<br />
di 3 concorsi (Kolkata, Barasat,<br />
Purulia) per immagini digitali<br />
(IP) articolato in 5 sezioni a tema<br />
libero colore e b/n e a tema obbligato<br />
su “Natura”, “<strong>Fotografia</strong><br />
di viaggio”, “Donna”. Quota<br />
NELLO STUDIO DEL PITTORE<br />
Presso la Casa della<br />
memoria di Catanzaro,<br />
fino al 30 dicembre,<br />
sarà possibile visitare<br />
la mostra a cura di<br />
Marco Meneguzzo, dal<br />
titolo Roy Lichtenstein<br />
1976, contenente 30<br />
foto, tra cui alcune inedite,<br />
di Aurelio<br />
Amendola. Le immagini,<br />
che raccontano il<br />
mondo dell’arte ai tempi di De Chirico o di Marino Marini, sono state<br />
scattate nel 1976 nello studio del pittore Roy Lichtenstein ad Appington.<br />
Per ulteriori informazioni, 0961745868<br />
iscrizione: 36 €per 3 sezioni + 7<br />
€per ciascuna sezione aggiuntiva,<br />
per tutto il ciruito. Email: autumn.circuit@gmail.com<br />
- Internet:<br />
www.ivafsalons.in – Note:<br />
iscrizione tramite sito; catalogo<br />
di qualità edito a stampa.<br />
Spagna - 3° Salon internacional<br />
de <strong>Fotografia</strong> “Ciudad de Villajoyosa”<br />
- Termine: 21 novembre<br />
– Patrocinio FIAP – 3 sezioni<br />
per immagini digitali (IP) a tema<br />
libero colore e b/n e a tema<br />
obbligato “<strong>Fotografia</strong> di viaggio”.<br />
Quota iscrizione: 23 €per<br />
autore; riduzione per iscrizioni<br />
tempestive. Email: chairman.<br />
fclv@gmail.com - Internet: salon.fotocinelavila.com<br />
– Note:<br />
iscrizione tramite sito; catalogo<br />
elettronico su cd/dvd.<br />
Turchia - 3° International Photographic<br />
Competition of USFD<br />
- Termine: 23 novembre – Patrocinio<br />
FIAP, UPI - Sezione per<br />
immagini digitali (IP) a tema libero.<br />
Quota iscrizione: 15 €per<br />
autore. Email: rehabilir<br />
@gmail.com - Internet: www.sillesanat.com<br />
- Note: iscrizione<br />
tramite il sito - catalogo elettronico<br />
su cd/dvd.<br />
Slovenia - Pannonia Reflections<br />
- Termine: 23 novembre – Patrocinio<br />
FIAP, PSA – 4 sezioni per<br />
immagini digitali (IP) a tema libero<br />
colore e b/n e a tema obbligato<br />
“Natura” e “Acqua”. Quota<br />
iscrizione: 20 €per 1 o 2 sezioni;<br />
25 €per 3 o 4 sezioni. Email: dolencic.davor0@gmail.com<br />
- Internet:<br />
www.pannonia.si – Note:<br />
iscrizione tramite sito; possibilità<br />
di invio immagini anche per<br />
email e cd; catalogo a stampa.<br />
Serbia – “Turism Circuit” <strong>2014</strong><br />
– Termine: 23 novembre – Patrocinio<br />
FIAP, PSA, UPI, ISF – Circuito<br />
di 3 concorsi in 3 nazioni<br />
(Serbia, Cipro, Turchia) per immagini<br />
digitali (IP) articolato in<br />
5 sezioni a tema libero colore e<br />
b/n e a tema obbligato su “Natura”,<br />
“<strong>Fotografia</strong> di viaggio”, “Fotogiornalismo”.<br />
Quota iscrizione:<br />
28 €per 1 sezione; 30 €per 2<br />
sezioni; 35 €per tutte le sezioni,<br />
per tutto il circuito. Email: photoclub202@gmail.com<br />
- Internet:<br />
www.photoclub202.com –<br />
Note: iscrizione tramite sito; catalogo<br />
di qualità edito a stampa.<br />
Cipro - Aphrodite IOPC <strong>2014</strong> -<br />
90 NOVEMBRE <strong>2014</strong> FOTOGRAFIA REFLEX
Termine: 30 novembre – Patrocinio<br />
FIAP, PSA, UPI, ISF - 4 sezioni<br />
per immagini digitali (IP) a<br />
tema libero colore e b/n e a tema<br />
obbligato “Street” e “Nudo”.<br />
Quota iscrizione: 20 €per autore.<br />
Email: info@iopc.photography -<br />
Web: www.aphrodite<strong>2014</strong>.iopc.<br />
photography – Note: iscrizione<br />
tramite sito; catalogo elettronico<br />
su cd/dvd.<br />
India - Exposure <strong>2014</strong> - Termine:<br />
30 novembre – Patrocinio<br />
FIAP, PSA – 3 sezioni per immagini<br />
digitali (IP) a tema libero<br />
colore e b/n, e a tema obbligato<br />
su “Natura”. Quota iscrizione:<br />
20 US$ per 1 sezione + 5 US$<br />
per ciascuna sezione aggiuntiva.<br />
Email: write2pac@gmail.com -<br />
Internet: onlinepac.org – Note:<br />
iscrizione tramite sito; catalogo<br />
elettronico su cd.<br />
Ungheria – 3° Perlensis Photo<br />
Salon - Termine: 30 novembre –<br />
Patrocinio FIAP - 3 sezioni per<br />
immagini digitali (IP) a tema<br />
libero colore e b/n, e a tema obbligato<br />
su “<strong>Fotografia</strong> sperimentale”.<br />
Quota iscrizione: 13, 17,<br />
20 €per 1, 2, 3 sezioni. Email:<br />
perlensiskft@gmail.com - Internet:<br />
www.perlensis.com – Note:<br />
iscrizione possibile tramite invio<br />
delle immagini per email; catalogo<br />
elettronico su cd.<br />
Cina – PSA China Special<br />
Theme <strong>2014</strong> - Termine: 30 novembre<br />
– Patrocinio PSA, UPI,<br />
RPS - 6 sezioni per immagini<br />
digitali (IP) a tema libero colore<br />
e b/n, e a tema obbligato su “Paesaggio”,<br />
“<strong>Fotografia</strong> di viaggio”,<br />
”Architettura”, “Natura”. Quota<br />
iscrizione: 15 US$ per 1 sezione<br />
+ 5 US$ per ciascuna sezione aggiuntiva<br />
fino ad un massimo di<br />
35 US$. Email: service@psachina.org<br />
- Internet: salon.psachina.org<br />
– Note: iscrizione tramite<br />
il sito; catalogo disponibile sia<br />
edito a stampa che in cd/dvd con<br />
costo aggiuntivo di 45 US$ per il<br />
catalogo edito a stampa.<br />
Serbia – 1° “Bistrica Circuit”<br />
<strong>2014</strong> – Termine: 1 dicembre - Patrocinio<br />
FIAP, PSA – Circuito di<br />
3 concorsi (Novi Sad, Aleksinac,<br />
Kula) per immagini digitali (IP)<br />
articolato in 5 sezioni a tema libero<br />
colore e b/n e a tema obbligato<br />
su “Natura”, “<strong>Fotografia</strong> di<br />
viaggio”, “Donna”. Quota iscrizione:<br />
30 €per 1 o 2 sezioni; 40<br />
€per 3 o 4 sezioni; 45 €per tutte<br />
le sezioni, per tutto il circuito.<br />
Email: milan@fkns.rs - Internet:<br />
www.fkns.rs - Note: iscrizione<br />
possibile tramite sito; catalogo<br />
elettronico su cd/dvd.<br />
Ungheria – Omni Candid 12<br />
Digital - Termine: 1 dicembre –<br />
Patrocinio FIAP, PSA, UPI - 4<br />
sezioni per immagini digitali (IP)<br />
a tema libero colore e b/n, e a<br />
tema obbligato su “Natura” e<br />
“<strong>Fotografia</strong> di viaggio”. Quota<br />
iscrizione: 14 €per 1 sezione + 2<br />
€per ciascuna sezione aggiuntiva.<br />
Email: clement.vanherle@<br />
candid-munsterbilzen.be - Internet:<br />
www.omni.candid-munsterbilzen.be<br />
– Note: iscrizione solo<br />
tramite il sito; catalogo elettronico<br />
su cd.<br />
Bosnia ed Erzegovina – WPG<br />
Gran Circuit <strong>2014</strong> – Termine: 1<br />
dicembre - Patrocinio FIAP,<br />
PSA, UPI – Circuito di 3 concorsi<br />
in tre nazioni (Bosnia ed Erzegovina,<br />
Serbia, Montenegro) per<br />
immagini digitali (IP) articolato<br />
in 5 sezioni a tema libero colore<br />
e b/n e a tema obbligato su “Paesaggio”,<br />
“Ritratto”, “Donna”.<br />
Quota iscrizione: 45 €per autore<br />
per tutto il circuito. Email: asocijacija.artfoto@gmail.com<br />
- Internet:<br />
www.asocijacija-artfoto.<br />
com - Note: iscrizione possibile<br />
tramite sito; catalogo edito a<br />
stampa ed elettronico su cd/dvd.<br />
FOTOGRAFIA REFLEX NOVEMBRE <strong>2014</strong> 91
Ci avete scritto...<br />
Indirizzate a FOTOGRAFIA REFLEX, Via Achille Lòria 7, 00191 Roma<br />
o inviate una e-mail a redazione@reflex.it.<br />
Asfericità<br />
Come mai gli obiettivi che riportano<br />
la sigla “asferico” sono regolarmente<br />
quelli migliori e<br />
quindi anche più costosi? Quale<br />
è la particolarità della asfericità<br />
che rende gli obiettivi migliori<br />
degli altri? Sono alle prime armi,<br />
vorrei attrezzarmi al meglio, anche<br />
se non posso, ma almeno<br />
cerco di capire quello che mi serve<br />
per sapermi poi orientare…<br />
Francesco Masetti<br />
E-mail<br />
Il riferimento “asferico” che di<br />
solito trova scritto sugli obiettivi<br />
è relativo a una o più di una lente<br />
all’interno dell’obiettivo stesso<br />
o dello zoom. La caratteristica<br />
delle lenti asferiche è che non<br />
hanno una forma regolare o riconducibile<br />
a una sfera o porzione<br />
di sfera. In altre parole, queste<br />
lenti non hanno un profilo<br />
simmetrico e almeno una delle<br />
superfici non è uniforme. Il motivo<br />
per cui vengono progettate e<br />
realizzate queste lenti speciali è<br />
per correggere meglio delle<br />
aberrazioni ottiche che altrimenti<br />
sarebbe piuttosto difficile eliminare,<br />
e quindi anche per ridurre<br />
moltissimo le dimensioni e<br />
il peso dell’obiettivo di cui fanno<br />
parte. Ad esempio, l’uso di lenti<br />
asferiche permette di poter realizzare<br />
obiettivi più corretti per<br />
quanto riguarda le aberrazioni<br />
sferiche, soprattutto degli obiettivi<br />
e zoom più luminosi e quindi<br />
più pregiati. Il rovescio della medaglia<br />
è rappresentato dal fatto<br />
che la progettazione e la realizzazione<br />
di queste lenti è molto<br />
più impegnativa e costosa, e ciò<br />
influisce non poco sul costo finale<br />
dell’ottica che, sarà migliore,<br />
ma di solito è anche più costosa.<br />
Ricalibrare lo schermo<br />
C’è un mio amico che nel nostro<br />
gruppo è rinomato per l’estrema<br />
pignoleria. Un po’ lo prendiamo<br />
in giro, qualche volta è prezioso,<br />
ma non sempre ha ragione sulla<br />
gestione delle cose fotografiche.<br />
Ad esempio, il controllo che fa<br />
dello schermo del suo computer,<br />
a mio parere ha del maniacale.<br />
Lo controlla, lo ricalibra con<br />
l’apposito dispositivo e poi finalmente<br />
visiona le immagini. Io<br />
personalmente questa operazione<br />
non l’ho mai fatta, non ne sento<br />
la necessità e neppure mi posso<br />
lamentare dei risultati fotografici<br />
che ottengo. E’ lui che esagerato,<br />
io che non so vedere o c’è<br />
qualcosa che mi sfugge?<br />
Piero Moscati<br />
E-mail<br />
La capacità di adattamento alla<br />
visione dell’occhio umano è molto<br />
elevata. Normalmente non ci<br />
rendiamo conto di questo fatto e<br />
neanche ce ne dobbiamo preoccupare<br />
più di tanto. Ma se l’intenzione<br />
è quella di riprodurre<br />
fedelmente luci e colori delle nostre<br />
foto, in fase di stampa o<br />
quando le inviamo ad altri, allora<br />
diventa importante calibrare<br />
bene lo schermo del nostro computer.<br />
Questa operazione va ripetuta<br />
a distanza di tempo perché<br />
con l’uso, i colori, il contrasto<br />
e la luminosità dello schermo<br />
tendono a variare: anche se ci<br />
sembra che tutto sia a posto, che<br />
le foto siano belle e corrette, in<br />
realtà ci possono essere delle<br />
inesattezze che il nostro occhio<br />
non riesce a cogliere. L’uso di un<br />
dispositivo di calibrazione dello<br />
schermo, appositamente realizzato<br />
per questo scopo, rende l’operazione<br />
facile e rapida. La taratura<br />
tiene conto anche delle<br />
condizioni di luce dell’ambiente<br />
in cui si lavora e quindi anche di<br />
parametri ambientali, che spesso<br />
vengono trascurati. Per concludere:<br />
questa volta ha ragione il<br />
suo amico. Potendo scegliere, è<br />
preferibile ogni tanto effettuare il<br />
controllo e la taratura dello<br />
schermo sul quale si visionano e<br />
lavorano le foto.<br />
Immagine da video<br />
E’ possibile estrarre una singola<br />
immagine da un filmato realizzato<br />
in full HD? Se è possibile,<br />
quale è la qualità che mi posso<br />
aspettare?<br />
Paolo Bonifazi<br />
E-mail<br />
Si, la cosa è possibile e si può<br />
contare anche su una qualità di<br />
risultato accettabile, almeno per<br />
un uso corrente e tranquillo. La<br />
qualità che si può ottenere attualmente<br />
dai dispositivi che<br />
permettono riprese in full HD è<br />
di un 2MP per fotogramma.<br />
Questo significa che immagini<br />
costituite da due milioni di pixel<br />
possono andare bene per una visione<br />
su schermo, senza pretese<br />
(Facebook o similari). Nel caso<br />
in cui si vogliano stampare singoli<br />
fotogrammi di un filmato,<br />
sarebbe bene non andare oltre<br />
stampe 10x15cm a 300dpi.<br />
Ricariche universali<br />
In un recente viaggio ho perduto<br />
il caricabatterie originale della<br />
mia fotocamera digitale. Ho provato<br />
a contattare l’assistenza, a<br />
chiedere quanto costa l’originale<br />
e mi hanno messo …paura. Ora<br />
sono in difficoltà perché mi sento<br />
bloccato e non so come procedere<br />
al ripristino della carica che<br />
mi consente l’uso della mia reflex<br />
digitale. Posso utilizzare uno<br />
di quei caricatori universali, facilmente<br />
reperibili nei negozi di<br />
elettronica ad un costo ragionevole?<br />
Che cosa ne pensate, ci sono<br />
controindicazioni?<br />
Francesco Battistoni<br />
E-mail<br />
Per l’uso immediato non si faccia<br />
scrupoli e acquisti pure uno di quei<br />
caricabatterie universali al quale fa<br />
riferimento. Questa rappresenta la<br />
soluzione più semplice ed economica<br />
possibile. L’inconveniente di questa<br />
soluzione è rappresentato dal fastidio<br />
di dover posizionare la batteria,<br />
con attenzione, facendo corrispondere<br />
bene i contatti della batteria<br />
stessa con il caricabatteria. In<br />
seguito, con un po’ di pazienza potrà<br />
cercare, trovare e acquistare, on line,<br />
un caricabatteria simile all’originale,<br />
ad un costo più che ragionevole,<br />
spedizione compresa.<br />
Revisione o sostituzione?<br />
Dopo diversi anni di prezioso<br />
servizio l’impugnatura a grip<br />
montata sul mio treppiedi Manfrotto<br />
mostra segni di cedimento.<br />
Fino a poco tempo fa, una volta<br />
posizionata la fotocamera e rilasciata<br />
l’impugnatura, la tenuta<br />
era perfetta e anche con il tele<br />
montato sulla fotocamera, non<br />
c’erano segni di cedimento. Ora<br />
debbo fare attenzione a mantenere<br />
fermo il sistema impugnaturafotocamera.<br />
Basta poco, un movimento<br />
o un semplice urto che<br />
mi si sposta tutto e debbo ricominciare<br />
da capo. In questi casi,<br />
può essere sufficiente una revisione<br />
del dispositivo oppure conviene<br />
sostituire la testa e basta?<br />
Giuseppe Pucci<br />
E-mail<br />
E’ probabile che per rimettere a<br />
posto la sua impugnatura Manfrotto<br />
sia sufficiente una semplice<br />
revisione. Nella peggiore delle<br />
ipotesi potrebbe essere necessaria<br />
la sostituzione di qualche componente<br />
interno che nel tempo si è<br />
usurato. Ma anche in questo caso<br />
non dovrebbero esserci problemi.<br />
E’ bene tuttavia che lo smontaggio<br />
e il controllo del suo accessorio<br />
sia fatto da mani esperte. Non si<br />
tratta di un dispositivo particolarmente<br />
complesso, ma è importante<br />
disporre degli strumenti adatti<br />
per lo smontaggio e una discreta<br />
pratica negli interventi di tipo<br />
meccanico. E’ ovvio che l’intervento<br />
di revisione le deve costare<br />
molto meno dell’acquisto di una<br />
nuova testa, simile o equivalente a<br />
quella che già possiede.<br />
92 NOVEMBRE <strong>2014</strong> FOTOGRAFIA REFLEX
IL MANUALE DI<br />
FOTOGRAFIA PIù VENDUTO<br />
DEGLI ULTIMI ANNI<br />
FOTOGRAFIA<br />
TEORIA E PRATICA DELLA REFLEX<br />
di GIULIO FORTI<br />
I CONTENUTI<br />
APPARECCHI: Tecnica, caratteristiche e impiego delle reflex<br />
35mm. Le differenze delle digitali. OBIETTIVI: Principi ottici<br />
e difetti. Focali e prospettiva. Messa a fuoco manuale ed<br />
automatica. Controllo ed uso creativo della profondità di<br />
campo. ESPOSIZIONE: Misurazione a luce incidente e<br />
riflessa. I sistemi automatici avanzati. Come tarare<br />
l’esposimetro. L’importanza del tono medio.<br />
Misurazione in condizioni difficili. Bracketing.<br />
Sistema Zonale e 35mm. PELLICOLE:<br />
Caratteristiche e limitazioni. Scoprire la<br />
sensibilità effettiva. Perché i filtri migliorano<br />
la qualità. RIPRESA: Prevedere il risultato.<br />
L’importanza della luce. Disciplina tecnica<br />
ed equilibrio estetico. Gli accessori che<br />
contano. Dai soggetti più comuni<br />
alle situazioni impreviste. INOLTRE:<br />
Check-up. Come provare gli obiettivi.<br />
Camera oscura bianconero.<br />
Conservazione. Come esporre<br />
gli ingrandimenti. Proiezione.<br />
I sistemi digitali. Risolvere i<br />
piccoli problemi tecnici.<br />
QUESTO LIBRO CAMBIERà IL VOSTRO<br />
MODO DI FOTOGRAFARE.<br />
Per il nostro catalogo completo visitate www.reflex.it/shop<br />
€ 40,00. Rilegato 384 pagine, 90x260mm. Con 220 foto in bianconero e a colori dell’autore.<br />
ORDINATELO OGGI STESSO ONLINE da www.reflex.it/shop. Pagamento con le maggiori carte di credito e PayPal, oppure utilizzando i moduli in ultima pagina.
IL BELLO DEI<br />
CONTENUTI<br />
LA NOVITÀ<br />
FINALMENTE IN EDICOLA<br />
DIGITAL<br />
PHOTOGRAPHER ITALIA<br />
Finalmente l’edizione italiana<br />
della testata inglese.<br />
Rivista per fotoamatori e<br />
semiprofessionisti, DPI affronta<br />
con taglio coinvolgente una<br />
straordinaria varietà di temi<br />
fotografici, ispirando il lettore<br />
digitale a tentare nuove<br />
esperienze di ripresa con<br />
consigli flash per l’impiego degli<br />
accessori più adatti. Esperti e<br />
professionisti che raccontano le<br />
loro storie con immagini<br />
stupende. Prove pratiche e<br />
soluzioni offrono al lettore<br />
conoscenze con le quali<br />
scattare foto con alti livelli di<br />
qualità. A queste, DPI<br />
dedicherà grande spazio tutti<br />
i mesi. €5,00.<br />
www<br />
Intanto, perché non dare<br />
un’occhiata al sito di DP?<br />
dphotographer.co.uk<br />
DPI<br />
e social network<br />
Partecipate alle iniziative sulla<br />
pagina facebook.com/<br />
DpiDigitalPhotographerItalia<br />
DPI<br />
edizione digitale<br />
Anche DPI è pubblicata in<br />
formato digitale per PC, tablet<br />
e smartphone. Compresa nel<br />
prezzo dell’abbonamento<br />
cartaceo, l’edizione digitale è<br />
disponibile come copia singola<br />
(€3,50) o in abbonamento<br />
(€39,00).<br />
EDITRICE REFLEX SRL - TUTTE LE INFORMAZIONI NELLE PAGINE INTERNE 0 SUL SITO reflex.it<br />
CONTATTI: segreteria@reflex.it / segreteria@dphotographer.it
#<br />
#<br />
#<br />
PICCOLA PUBBLICITA’<br />
INSERIRE QUESTO ANNUNCIO NELLA SEZIONE:<br />
VENDO COMPRO VARIE<br />
MITTENTE<br />
MI ABBONO A FOTOGRAFIA REFLEX TUTTO COMPRESO<br />
Abbonamento stampa più digitale*, 12 numeri €48,00<br />
L’abbonamento decorre dal primo numero raggiungibile che sarà anche il primo disponibile in edizione digitale.<br />
Abbonati ONLINE su www.reflex.it/shop o scegli le modalità di pagamento >><br />
Nome<br />
Cognome<br />
Via/N.<br />
Cap/Città/PR<br />
Email<br />
*L’EDIZIONE DIGITALE DELL’ABBONAMENTO E’ LEGGIBILE SU PC, MAC E iPAD.<br />
COMUNICATE SEMPRE L’INDIRIZZO EMAIL O UN INDIRIZZO EMAIL DI RIFERIMENTO PER LE<br />
INFORMAZIONI RELATIVE ALL’ABBONAMENTO STESSO. PRIVACY: CON L’INVIO DI QUESTO<br />
MODULO FIRMATO SI CONFERMA D’AVER LETTO E COMPRESO L’INFORMATIVA A LATO.<br />
MODULO PER I VOSTRI ORDINI<br />
CODICE DESCRIZIONE / TITOLO DEL LIBRO PREZZO Q.TA’ IMPORTI<br />
SPESE POSTALI: PACCO POSTALE (ITALIA)<br />
Libri: € 4,00<br />
Spedizioni in contrassegno: € 6,00<br />
Prodotti PerfectPhoto: € 4,00 (no contrassegno)<br />
TOTALE €<br />
SPESE POSTALI €<br />
DA PAGARE €<br />
SPEDIZIONE IN CONTRASSEGNO<br />
PAGAMENTO: Indicate il modo con una crocetta. Intestate l’assegno NON TRASFERIBILE a Editrice <strong>Reflex</strong> Srl<br />
Assegno allegato della banca N.<br />
Versamento sul CCP N. 82707001 intestato a Editrice <strong>Reflex</strong> Srl, Via Achille Lòria 7, 00191 Roma.<br />
PRIVACY: Letta la nota esplicativa pubblicata a lato, con la firma si acconsente al trattamento dei dati<br />
come da D.lgs. 196/03. In mancanza, non potrà essere dato avvio all’ordinazione.<br />
Firma _________________________________________________<br />
DESIDERO IL TESTO IN NERETTO (36 PAROLE)<br />
ALLEGO ASSEGNO O CONTANTI PER €10,00<br />
IL VOSTRO RECAPITO COMPLETO (SOTTO) NON APPARIRÀ NEL TESTO<br />
Nome e cognome Tel Email<br />
Via e N. Cap Città<br />
Tel.<br />
Per ricevere i libri de La Biblioteca del Fotografo,<br />
Lo Scaffale o i prodotti della linea Perfect Photo<br />
MODULO PER UNA<br />
INSERZIONE GRATUITA<br />
Allego assegno bancario non<br />
trasferibile intestato a: Editrice<br />
<strong>Reflex</strong> Srl<br />
Versamento sul CCP N. 82707001<br />
intestato a: Editrice <strong>Reflex</strong> Srl,<br />
Via Achille Lòria 7 - 00191 Roma<br />
RM. Causale: ABBONAMENTO<br />
TUTTO COMPRESO nuovo/rinnovo<br />
Bonifico bancario su IBAN<br />
IT 52 J 02008 05055 000400109686<br />
Causale: ABBONAMENTO TUTTO<br />
COMPRESO nuovo/rinnovo<br />
Firma Tel.<br />
F I R M A<br />
P. IVA (per la ns fattura)<br />
Cap Città Email<br />
ANNUNCI ONLINE<br />
www.reflex.it/annunci<br />
Usate una casella per parola<br />
senza abbreviazioni in stampatello.<br />
Inserite nel testo da<br />
pubblicare il vostro recapito.<br />
Completate il modulo con<br />
nome, cognome, indirizzo e<br />
firma. Sono gratuiti esclusivamente<br />
gli annunci pervenuti<br />
con il modulo a lato.<br />
Diversamente € 0,20 a<br />
parola. Testo in neretto ad<br />
€ 10,00 fino a 36 parole.<br />
Pagamento con assegno bancario<br />
intestato alla Editrice<br />
<strong>Reflex</strong> Srl allegato al testo.<br />
PRIVACY: Letta la nota esplicativa<br />
pubblicata a lato, con<br />
la firma si acconsente al trattamento<br />
dei dati come da<br />
D.lgs. 196/03. In mancanza<br />
non potrà essere dato avvio<br />
alla pubblicazione.<br />
Firma<br />
Via<br />
Nome e cognome<br />
I NOSTRI SERVIZI<br />
Per informazioni su abbonamenti,<br />
acquisto libri o prodotti Perfect<br />
Photo potete rivolgervi dal lunedì<br />
al venerdi (9.00-17.00) ai numeri<br />
06.36308595 - 06.36301756.<br />
ABBONAMENTO<br />
L’abbonamento TUTTO COMPRESO<br />
(vedi box a lato), decorre dal primo<br />
numero raggiungibile, il primo<br />
disponibile in edizione digitale. Cambio<br />
di indirizzo: allegare l'etichetta o inviare<br />
email a abbonamenti@reflex.it.<br />
EDIZIONE DIGITALE PC e iPad<br />
L’abbonamento alla sola edizione<br />
digitale di FOTOGRAFIA REFLEX o<br />
l’acquisto del singolo numero per iPad<br />
deve essere effettuato su reflex.it dopo<br />
aver scaricato l’app gratuita da iTunes.<br />
EDIZIONE DIGITALE +Android<br />
Per l’abbonamentpo annuale o<br />
l’acquisto del numero singolo<br />
compresa la lettura su dispositivi<br />
Android occorre collegarsi a<br />
fotografiareflex.ezpress.it<br />
MODALITÀ DI PAGAMENTO<br />
Come da box a lato. Telefonicamente,<br />
e online con le maggiori carte di credito<br />
e PayPal su reflex.it.<br />
FASCICOLI ARRETRATI (Italia)<br />
Una copia €9,00 (sped. compresa).<br />
SPESE DI SPEDIZIONE<br />
Libri: Aggiungere all’importo €4,00.<br />
Spedizione in contrassegno aggiungere<br />
all’importo €6,00.<br />
Perfect Photo: Aggiungere €4,00.<br />
(no contrassegno).<br />
INTERNATIONAL SUBSCRIPTIONS<br />
Europe: €120,00 (12 issues) print<br />
and digital edition (PC, iPad) included.<br />
Digital edition (PC, iPad): €39,00<br />
Payment by credit card, PayPal.<br />
Contact: segreteria@reflex.it<br />
INFORMATIVA SULLA PRIVACY<br />
I dati forniti compilando i moduli per acquisti,<br />
inserzioni o invio fotografie permetteranno<br />
alla Editrice <strong>Reflex</strong> Srl di inviare libri e prodotti<br />
o pubblicare le fotografie ricevute. I dati,<br />
disciplinati dal Nuovo Testo Unico sulla Privacy<br />
(Dlgs. N: 196 del 30 giugno 2003 – G.U.<br />
29/07/2003), saranno trattati sia in forma<br />
scritta, sia elettronica da personale incaricato,<br />
che potrà avere accesso ai soli dati necessari<br />
all’attivazione del servizio richiesto. Potranno<br />
venirne a conoscenza gli incaricati della<br />
contabilità e fatturazione nonché gli incaricati<br />
di gestione e manutenzione dei sistemi di<br />
elaborazione. I dati non saranno oggetto di<br />
comunicazione o diffusione a terzi, se non per i<br />
necessari adempimenti contrattuali o per<br />
obblighi di legge. In qualsiasi momento<br />
potrete consultare, modificare o far cancellare<br />
i dati scrivendo a Editrice <strong>Reflex</strong> Srl,<br />
Responsabile trattamento dati, Via Achille<br />
Lòria 7, 00191 Roma.<br />
COMUNICATI STAMPA MOSTRE<br />
con allegati o immagini debbono<br />
essere inviati all’indirizzo<br />
mostre@reflex.it Non allegate il<br />
comunicato come link. Fotografie:<br />
formato jpeg, 300 dpi, base 15cm<br />
identificate con il nome dell’autore.
ANNUNCI ONLINE PUBBLICATE IL VOSTRO ANNUNCIO<br />
NELLA NUOVA SEZIONE SU www.reflex.it/annunci<br />
00191 Roma<br />
Via Bevagna 26<br />
06 3336552<br />
www.fotoshop.it<br />
info@fotoshop.it<br />
Dal 1986 garanzia di serietà,<br />
competenza, qualità.<br />
E da oggi stampa in un’ora<br />
anche da files digitali<br />
con l’insuperabile qualità<br />
FUJI Frontier 350
ALBANO LAZIALE (RM): FOTO CHIAPPONI, Corso Matteotti<br />
48. ANCONA: FOTO DE ANGELIS, Corso Mazzini 42, Via Maggini<br />
84, Centro Commerciale Auchan Via Scataglini 6. BARI:<br />
F.LLI ANTONELLI, Piazza Umberto I, 4. BOLOGNA : OTTICA<br />
PAOLETTI, Via Clavature 9D - BOLZANO VI-<br />
CENTINO (VI): FOTO AMBROSINI GIANNI,<br />
Tutti i negozi<br />
che vendono<br />
i nostri libri<br />
La biblioteca<br />
del fotografo<br />
Via Marosticana 7. BRESCIA: VIGASIO<br />
FRATELLI, Via Pusterla 3/A – NEW<br />
FREE FOTO, Via Lamarmora 2 - . CA-<br />
GLIARI: FOCUS, Via G. Chiano 38.<br />
CARMAGNOLA (TO): STUDIO FOTOGRAFICO Alberto<br />
& Chialvo, Via Valobra 67. CATANZARO: FOTOOTTICA<br />
MELINA, Via M.Greco 27. CREMONA: QUICK FOTO, Via Palestro<br />
18/B. FALCONARA (AN): FOTO DE ANGELIS, Centro<br />
Commerciale Le Ville Via Puglie 8. FERRARA: FOTO MICHEL,<br />
Via Cittadella 37/39. FIRENZE: OTTICA FONTANI, V.le F. Strozzi<br />
18 - GENOVA: TOTALFOTO, Viale Brigata Bisagno 44r - GROS-<br />
SETO: FOTONOVA, Via Mameli 44/46/48. JESI (AN): CANDOL-<br />
FI GINO, Via del Prato 9. LANCIANO (CH): FOTO OTTICA PINO,<br />
C.so Trento e Trieste 7/9. MARINA DI MASSA (MS): FOTO<br />
PHOTOGRAMMA, Via delle Pinete 60. MILANO: CENTRO FOTO<br />
CINE, Via Stradivari 4 (Largo Argentina 4) - FOTO OTTICA CA-<br />
VOUR, Via Fatebenefratelli 34/36 – PHOTO DISCOUNT, Piazza<br />
De Angeli 3. MODENA: FOTO DOTTI, Viale Storchi 281. MON-<br />
ZA: CINE FOTO TORCHIO, Via Manzoni 25. NAPOLI: DE CESA-<br />
RE, Galleria Umberto I 2. NOVARA: PHOTO DISCOUNT, Corso<br />
Cavour 9. PALERMO: VIDEO & FOTO MARKET, Via Liguria<br />
53. PARMA: FOTO ELITE, Via Emilia Est 82B. PERUGIA:<br />
HOBBY FOTO, Via di Coppetta 10. PESCARA: FOTO FOSCO-<br />
LO, Via Ugo Foscolo 19/21. FABBRICA DI PECCIOLI (PI): IL<br />
FOTOAMATORE, Via San Giusto 35. PORDENONE: GOVERNO<br />
CHRISTIAN, Viale Dante 62. PREGANZIOL (TV): DIGITAL<br />
PHOTO: Via Terraglio 184. RAVENNA: FOTO FLASH, Via T. Gulli<br />
161/a. RIMINI (RN): FOTO SOCI, Via Cairoli 10. ROMA: LA<br />
PLACA GROUP, Via Val Trompia 12/18/24/40 – FOTOFORNITU-<br />
RE, Via Germanico 168/A - FOTO EIDOS, Via Appia Nuova 258.<br />
SANREMO (IM): DARK ROOM FOTO, Via Fiume 49. SIENA:<br />
FOTO MODERNA, Via di Pantaneto 24. TARANTO: BIG FOTO VI-<br />
DEO CENTER, Via Dante 406. TORINO: IL CONTATTO, Via Orvieto<br />
62/C. EUROPHOTO, Corso Siracusa 196/C - EUROPHOTO<br />
TRADING, Via Lagrange 45. TREVISO: NUOVA COLORE, Via<br />
Battisti 23. TRIESTE: FOTO POZZAR, Via delle Torri 2 - AT-<br />
TUALFOTO, Via dell’Istria 8. VERCELLI: HF DISTRIBUZIONE, Via<br />
Pietro Micca 30. VERONA: ENNEVI S.n.c., Via XXIV Maggio<br />
12B. VICENZA: FOTOLANDIA, Via Vaccari 83.<br />
I NOSTRI LIBRI<br />
Carta d’Identità degli obiettivi Leica<br />
Descrive dettagliatamente le caratteristiche ottiche e meccaniche<br />
di 171 obiettivi Leica e delle 380 varianti che ne sono<br />
derivate. Per ciascun obiettivo, oltre alla fotografia, sono<br />
riportati i codici, le quantità prodotte negli anni, i numeri di<br />
matricola (fino al 1996) con ricche ed utili note di approfondimento.<br />
In appendice sono pubblicati 162<br />
schemi ottici, una guida per identificare<br />
accessori e filtri e la classificazione<br />
delle condizioni. Tascabile<br />
e pratico nella ricerca, è il manuale<br />
ideale per verificare l’identità<br />
degli obiettivi Leica nei mercatini<br />
e alle aste. Insieme a Carta<br />
d’identità delle Leica, questo<br />
manuale completa l’opera di<br />
Ghester Sartorius, uno dei<br />
maggiori conoscitori della<br />
storia e dei prodotti Leica e<br />
collezionista egli stesso.<br />
a cura di P.P. Ghisetti e G. Forti<br />
210 pagine, 15x21cm, con oltre 180 fotografie<br />
CARTA D’IDENTITA’ DEGLI OBIETTIVI LEICA € 35.00<br />
Editrice <strong>Reflex</strong> Srl<br />
PER ACQUISTARE VAI ALL’ULTIMA PAGINA O VISITA www.reflex.it<br />
In vendita anche nei migliori negozi di fotografia e nelle librerie
DIRETTORE RESPONSABILE<br />
Giulio Forti<br />
DIRETTORE EDITORIALE<br />
Michele Buonanni<br />
CAPO REDATTORE<br />
Eugenio Martorelli<br />
IMPAGINAZIONE E GRAFICA<br />
Sergio Grandi, responsabile<br />
SEGRETERIA<br />
Teresa Cerulli,<br />
Nazzarena Cappelletti<br />
COLLABORATORI<br />
Massimiliano Angeloni,<br />
Gianluca Bocci,<br />
Donato Chirulli, Luca Forti,<br />
Pierpaolo Ghisetti, Claudio<br />
Marcozzi, Marco Marini,<br />
Michele Marinucci, Anna Wylegala<br />
Edward Meyers, US Correspondent<br />
Daguerrotypi<br />
Fotografie XIX - XX secolo<br />
Stereoscopie<br />
Leica<br />
Fotocamere 800/900<br />
Francesco Gaggini<br />
Via Guardabassi, 11, 06123 Perugia - Italia<br />
Tel. e Fax +39.075.5727819 - Cell. 348.3304184<br />
Microcamere<br />
Copie Leica italiane<br />
Grande formato<br />
Panoramiche<br />
Pre-cinema<br />
EDITRICE REFLEX Srl<br />
Redazione, Pubblicità,<br />
Amministrazione,<br />
Via Achille Lòria 7,<br />
00191 Roma<br />
06.36301756<br />
06.36308595<br />
Fax: 06.3295648<br />
segreteria@reflex.it,<br />
amministrazione@reflex.it<br />
Registro Operatori Comunicazione (ROC) N. 6179.<br />
REA: RM451576, Registro Imprese di Roma<br />
N. 03787390586, C.F. 03787390586,<br />
P.I. 01242271003, Capitale sociale 15.300,00 i.v.<br />
FOTOGRAFIA REFLEX (ISSN 1594-2449),<br />
una copia €5,00. Mensile, 12 numeri. Pubblicato<br />
da Editrice <strong>Reflex</strong> Srl. Registrazione del<br />
Tribunale di Roma N.17998 del 6-2-1980.<br />
Sped. in abb. post. 45% Art.2 Comma 20/B<br />
L.662/96, filiale di Roma. Stampa: Arti Grafiche<br />
Boccia, via Tiberio Claudio Felice 7,<br />
84131 Salerno. Distributore edicola: Pieroni<br />
Distribuzione Srl, Viale Vittorio Veneto 28,<br />
20124 Milano.<br />
© 2013 by Editrice <strong>Reflex</strong> Srl. Tutti i diritti<br />
riservati. Vietata la riproduzione con<br />
qualunque mezzo meccanico o elettronico<br />
inclusa la fotocopia senza previa autorizzazione<br />
scritta dell'Editore. No part of this magazine<br />
can be reproduced by any means<br />
without prior written permission of the publisher.<br />
FOTOGRAFIA REFLEX e LA BIBLIOTE-<br />
CA DEL FOTOGRAFO sono marchi registrati<br />
della Editrice <strong>Reflex</strong> Srl.<br />
Corrispondenza. Le lettere, firmate e complete<br />
di indirizzo, numero telefonico o indirizzo<br />
email, potranno essere condensate in caso di<br />
pubblicazione. Contributi e fotografie. Testi<br />
e fotografie non verranno restituiti anche se<br />
non pubblicati. La Editrice <strong>Reflex</strong> Srl non sarà<br />
responsabile di eventuali smarrimenti o danni<br />
al materiale ricevuto. Con l'invio di testi e/o fotografie<br />
l'autore autorizza espressamente la<br />
Editrice <strong>Reflex</strong> Srl al loro utilizzo sulle proprie<br />
pubblicazioni a titolo gratuito. L’autore garantisce<br />
altresì il pieno godimento dei diritti ed il<br />
possesso delle eventuali necessarie autorizzazioni<br />
o liberatorie da parte dei soggetti ritratti.<br />
Riservatezza. La Editrice <strong>Reflex</strong> Srl garantisce<br />
la riservatezza dei dati personali. Le informazioni<br />
archiviate potranno essere utilizzate per<br />
l’invio di offerte o proposte commerciali della<br />
Editrice <strong>Reflex</strong> Srl a meno di esplicita rinuncia.<br />
Decreto legislativo 196/2003. Per ogni modifica<br />
o cancellazione 06.36308595. Printed in Italy.<br />
M E M B E R<br />
PERIODICO ASSOCIATO<br />
ALL’UNIONE STAMPA<br />
PERIODICA ITALIANA<br />
Via G. Manno 3/B, 00179 ROMA, tel. 06 77073770 - 06 97840745,<br />
www.dearcamera.com, info@dearcamera.com
LA LISTA COMPLETA DEI PRINCIPALI DISTRIBUTORI E’ SU reflex.it<br />
CANON: Canon Italia SpA - Strada Padana Superiore 2/b - 20063 Cernusco sul Naviglio MI - 02.82481 - canon.it EPSON: Epson Italia Spa, Via Viganò<br />
de Vizzi 93, 20092 Cinisello Balsamo MI, 02-660321, epson.it FUJI: Fujifilm Italia Spa, S.S 11 Padana Superiore 2b 20063 Cernusco sul Naviglio<br />
Milano, 02-929741, fujifilm.it GITZO: Manfrotto Distribution, Via Valsugana 100, 36022 Cassola VI, info@manfrottodistribution.it HAS-<br />
SELBLAD: Aproma Srl, Via Cimabue 9, 20032 Cormano MI, 02-38011138, aproma.it ILFORD: SAIE Srl, Lungarno Serristori 9, Firenze, 055-2342448<br />
- ZEP, Via Pontecanale 14, San Giorgio Delle Pertiche PD, 049-5747702, ilford.com KATA: Manfrotto Distribution, Via Valsugana 100, 36022 Cassola<br />
VI, info@manfrottodistribution.it KODAK: Fowa Spa, Via Vittime di piazza Fontana, 52bis 10024 Moncalieri (Torino) Tel. 011-81441, fowa.it<br />
LEICA: Leica Camera Italia Srl - Via Mengoni 4 - 20121 Milano, 02-7274021 - http://it.leica-camera.com/home/ LOWEPRO: Nital Spa, Via Vittime<br />
di piazza Fontana, 54 10024 Moncalieri (Torino) 011-81444, nital.it MAMIYA: Image Consult, Via Cavalcanti 5 - Milano 20127, 02.26829315,<br />
www imageconsult.it MANFROTTO: Manfrotto Distribution, Via Valsugana 100, 36022 Cassola VI, info@manfrottodistribution.it METZ: Fowa<br />
Spa, Via Vittime di piazza Fontana, 52bis 10024 Moncalieri (Torino) Tel. 011-81441, fowa.it MINOX: Rinowa Srl, Via di Vacciano 6F, 50012 Bagno<br />
a Ripoli FI, 055-6461541, rinowa.it. NIKON: Nital Spa, Via Vittime di piazza Fontana, 54, 10024 Moncalieri (Torino), 011-81444, nital.it OLYM-<br />
PUS: Polyphoto Spa, Via Cesare Pavese 11, 20090 Opera MI, 02-530021, olympus.it PANASONIC: Fowa Spa, Via Vittime di piazza Fontana, 52bis<br />
10024 Moncalieri (Torino) Tel. 011-81441, fowa.it (panasonic.it) PENTAX: Fowa Spa, Via Vittime di piazza Fontana, 52bis 10024 Moncalieri (Torino)<br />
Tel. 011-814427, fowa.it REPORTER: Via G. Di Vittorio 18, 40013 Castel Maggiore BO, reporter-fiab.it RICOH: Fowa Spa, Via Vittime di piazza<br />
Fontana, 52bis 10024 Moncalieri (Torino) Tel. 011-81441, fowa.it ROLLEI: Mafer Sas, Via G. B. Brocchi 22, 20131 Milano, 02-70638726, maferfoto.it<br />
SAMSUNG: Samsung Electronics Italia Spa, Via C. Donat Cattin, 5, 20063 Cernusco S/N MI, samsungcamera.it SEKONIC: Manfrotto Distribution,<br />
Via Valsugana 100, 36022 Cassola VI, info@manfrottodistribution.it SIGMA: Mtrading Srl, Via Cesare Pavese 31, 20090 Opera MI, 02-<br />
57604435-7, m-trading.it SILVESTRI: Via della Gora 15, 50025 Montespertoli FI, 0571-675049, silvestricamera.com SONY: Sony Spa, via Galileo<br />
Galilei 40, 20092 Cinisello Balsamo MI, 02-618381, sony.it TAMRAC: Polyphoto Spa, Via Cesare Pavese 11, 20090 Opera MI, 02-530021, tamrac.it<br />
TAMRON: Polyphoto Spa, Via Cesare Pavese 11, 20090 Opera MI, 02-530021, tamron.it TENBA: Fowa Spa, Via Vittime di piazza Fontana,<br />
52bis 10024 Moncalieri (Torino) Tel. 011-81441, fowa.it TOKINA: Rinowa Srl, Via di Vacciano 6F, 50012 Bagno a Ripoli FI, 055-6461541, rinowa.it.<br />
YASHICA: Fowa Spa, Via Vittime di piazza Fontana, 52bis 10024 Moncalieri (Torino) Tel. 011-81441, fowa.it<br />
COME INVIARE LE VOSTRE FOTOGRAFIE<br />
GLI SPAZI PER LA PUBBLICAZIONE<br />
Le fotografie inviate dai lettori sono intese per la<br />
pubbicazione nelle rubriche Ingresso libero o Immagini<br />
alla sbarra di FOTOGRAFIA REFLEX o per la Foto della<br />
settimana sulla home del sito REFLEX.IT. Solo<br />
attenendovi alle seguenti istruzioni le vostre foto saranno<br />
ammesse alla selezione.<br />
INGRESSO LIBERO - E’ la rubrica “d’autore” aperta alla<br />
collaborazione dei lettori che intendono pubblicare le loro<br />
fotografie con un commento approfondito sulla<br />
realizzazione. La collaborazione prevede un compenso<br />
costituito da una pubblicazione della Editrice <strong>Reflex</strong>.<br />
IMMAGINI ALLA SBARRA - E’ la rubrica per chi vuole fare un<br />
“check-up” delle proprie capacità fotografiche. Irriverente<br />
e spiritosa, da oltre 30 anni è apprezzata da tutti i lettori.<br />
LA FOTO DELLA SETTIMANA - Sulla home di REFLEX.IT è<br />
riservato uno spazio per la foto della settimana.<br />
SCELTA E CONDIZIONI<br />
Le fotografie ricevute saranno, ad insindacabile giudizio<br />
della redazione, pubblicate in una delle rubriche citate.<br />
Con l’invio, l’autore garantisce l’originalità delle immagini<br />
e cede i diritti non esclusivi per la pubblicazione a titolo<br />
gratuito alla Editrice <strong>Reflex</strong> Srl. L’autore garantisce inoltre<br />
di aver ottenuto il consenso alla pubblicazione dalle<br />
persone eventualmente ritratte.<br />
FOTOGRAFIE DIGITALI<br />
Inviate per posta elettronica le vostre fotografie digitali<br />
o digitalizzate (da scansione).<br />
MESSAGGIO EMAIL - Come da esempio in alto, nell’oggetto<br />
del messaggio di posta elettronica indicate sempre e solo il<br />
vostro cognome e nome. Nome, cognome, indirizzo e<br />
numero di telefono andranno comunque riportati nel<br />
corpo del messaggio.<br />
Dati tecnici. Titolo, fotocamera,<br />
obiettivo, MP del sensore,<br />
sensibilità Iso, esposizione, note<br />
eventuali per settaggi, ritocchi o<br />
scansione nel caso di oringiale<br />
analogico (stampa o dia).<br />
Commento. Con 30-40 parole<br />
descrivete le condizioni della<br />
ripresa (soggetto, luogo, ora,<br />
difficoltà incontrate, soluzioni,<br />
ecc.).<br />
FORMATO DELLE FOTOGRAFIE - Per<br />
ogni invio potete allegare fino<br />
ad un massimo di tre<br />
fotografie che debbono<br />
rispettare i seguenti requisiti:<br />
Dimensione: lato maggiore<br />
20cm. Risoluzione: 300 dpi (punti x pollice) Formato: Jpeg,<br />
compressione media.<br />
NOME FILE - Date al file immagine il vostro cognome. Se<br />
Eugenio Rossi invierà tre file, li nominerà: rossi1.jpg,<br />
rossi2.jpg, rossi3.jpg. Allo stesso modo saranno identificati<br />
dati tecnici e commento nel messaggio di posta elettronica.<br />
FILE TESTO ALLEGATI NON SARANNO APERTI.<br />
INDIRIZZO DEDICATO - immagini@reflex.it<br />
STAMPE ANALOGICHE O DIAPOSITIVE<br />
Per l’invio di fotografie analogiche (massimo tre) valgono<br />
le condizioni suindicate. Lo stesso per l’indicazione dei<br />
dati tecnici analogici ed il commento. Stampe e<br />
diapositive ricevute NON SARANNO RESTITUITE.<br />
INDIRIZZO DEDICATO - Inviare in busta chiusa a Editrice<br />
<strong>Reflex</strong> Srl, Fotografie, Via Achille Loria 7, 00191 Roma RM.