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Digital Photographer Italia - Novembre 2014

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<strong>Digital</strong> <strong>Photographer</strong> <strong>Italia</strong> Numero 19<br />

www.dphotographer.co.uk<br />

<strong>Novembre</strong> <strong>2014</strong><br />

Poste <strong>Italia</strong>ne Spa sped in a.p. D.L 353/03 (conv.in L.27/02/2004 n°46) art 1 comma 1 AUT.C/RM/17/2013<br />

150<br />

segreti<br />

dei professionisti<br />

dentro lo scatto<br />

Come catturare esplosioni di colore<br />

con acqua, latte e colori in polvere<br />

software<br />

I programmi di ritocco<br />

oggi sono anche su tablet<br />

NOVEMBRE <strong>2014</strong><br />

• CONSIGLI per panorami • ritratti • macrofoto & altro<br />

COmposizione<br />

perfetta<br />

Fotografi esperti svelano i loro<br />

trucchi per immagini dinamiche<br />

€5.00<br />

italia<br />

Nikon DF vs<br />

Fujifilm X-T1<br />

Quale fotocamera retrò<br />

vince la sfida?<br />

PORTFOLIO<br />

ROBERTO<br />

ROCCHI<br />

I RITRATTI<br />

DI GEORGE<br />

FAIRBAIRN<br />

Angolo pro<br />

il primo lavoro<br />

Panasonic Lumix GH4<br />

Questa CSC ha altro da offrire<br />

oltre al potente video 4K?


Welcome<br />

di Luca Forti<br />

luca.forti@dphotographer.it<br />

© Ross Hoddinott<br />

Dopo tutto, l’autunno è arrivato.<br />

Siete a corto d’ispirazione per<br />

le vostre uscite fotografiche?<br />

Bene, voglio dire non è un bene,<br />

ma è un bene che abbiate questa copia tra<br />

le mani. Troverete, sfogliando, tanti spunti,<br />

150 per la precisione, racchiusi in un unico<br />

articolo in cui tanti professionisti vi guideranno<br />

e probabilmente vi aiuteranno a trovare nuovi<br />

stimoli e nuove sfide da affrontare. Mettetevi alla<br />

prova, ce n’è per tutti i gusti. Dopo questo breve<br />

incipit mi sorge spontanea una considerazione:<br />

la creatività è un aspetto fondamentale nella<br />

fotografia, tutti ormai siamo in grado di fare belle<br />

foto, ma il punto è che quando dico belle non<br />

intendo semplicemente corrette da un punto<br />

di vista tecnico. Oggi le belle foto vengono da<br />

sole: difficile scattare fotografie sfocate grazie<br />

ai sistemi di autofocus avanzatissimi di cui<br />

dispongono le più moderne fotocamere, difficile<br />

non centrare un soggetto in rapido movimento<br />

grazie alla raffica infinita (anche l’iPhone ha<br />

la funzione di scatto continuo!), difficile che il<br />

bilanciamento del bianco sia sballato. Insomma<br />

difficile che non siano belle. Ma allora, direte voi,<br />

che devo fare per scattare foto che siano più<br />

che belle? Facile. Leggere, studiare, guardare,<br />

copiare, imparare il più possibile. Anche cose<br />

ben lontane dalla fotografia. Si, proprio così,<br />

ogni aspetto della nostra vita si riflette nel<br />

nostro modo di fotografare, quindi prendete<br />

spunto dai suggerimenti dei professionisti, non<br />

accontentatevi, fate di più. Di fotografie se ne<br />

vedono milioni tutti i giorni, ma quante ti lasciano<br />

di stucco per la loro reale bellezza? Poche.<br />

Purtroppo quantità non è sinonimo di qualità,<br />

come ci ha tenuto a sottolineare nell’intervista,<br />

che troverete più avanti, Roberto Rocchi. Lui che<br />

proviene dalla generazione analogica, quando i<br />

fotografi erano pochi e ancora meno quelli che<br />

si definivano tali, ci ha dato la sua personale<br />

visione, che sento di condividere in pieno.<br />

I nostri suggerimenti del mese, come ormai<br />

abitudine, riguardano anche uno scatto creativo<br />

che vi spieghiamo passo passo come poterlo<br />

realizzare in casa, quindi anche se siete più pigri<br />

potrete trovare un bel progetto da realizzare<br />

senza spostarvi di un metro!<br />

Proseguono anche i nostri consigli per chi della<br />

fotografia vuole farne la propria professione, con<br />

l’Angolo Pro dedicato questo mese a chi sta per<br />

avventurarsi nel primo lavoro commissionato.<br />

Cosa fare e cosa non fare, come comportarsi<br />

e tanti suggerimenti per offrire in questo<br />

mondo un servizio sin dal primo approccio il più<br />

professionale possibile.<br />

Proseguendo a sfogliare la rivista arriviamo ai<br />

test: un bel confronto tra due fotocamere che<br />

per la loro indole tradizionalista sono sulla bocca<br />

di tutti. Si tratta della Nikon Df, come recita il<br />

claim Pura Ispirazione, alla Nikon FM, e della<br />

Fujifilm X-T1, fotocamera con la quale la casa ha<br />

stravolto il look simil telemetro per avvicinarsi<br />

ad una forma più da reflex, nonostante si parli<br />

ancora di una CSC. A proposito di CSC, in<br />

test trovate anche la Panasonic Lumix GH4,<br />

probabilmente il meglio che il segmento possa<br />

offrire per quanto riguarda le capacità video.<br />

Buona lettura!<br />

Facebook: Cerca DPI-<strong>Digital</strong><br />

<strong>Photographer</strong><strong>Italia</strong> e unisciti<br />

alla nostra pagina fan.<br />

Email: redazione@<br />

dphotographer.it ricorda di<br />

indicare sempre il tuo nome<br />

3


Sommario<br />

<strong>Novembre</strong> <strong>2014</strong><br />

16<br />

Tecnica<br />

Migliora le tue abilità grazie ad articoli ricchi<br />

di spunti e consigli di professionisti<br />

16 150 Segreti dei<br />

professionisti<br />

I consigli di alcuni<br />

fotografi per ottenere<br />

foto mozzafiato<br />

40 Esplosione<br />

cromatica<br />

Acqua, latte e polvere<br />

di colori per realizzare<br />

questa fotografia<br />

Anno II<br />

46 Composizione<br />

perfetta<br />

La foto perfetta nasce<br />

da una composizione<br />

perfetta<br />

19<br />

Le vostre foto<br />

7 Ritratti e glamour<br />

Le fotografie dei lettori selezionate<br />

per questo mese<br />

In focus<br />

12 News<br />

Tutte le ultime notizie dal mondo<br />

della fotografia, prodotti, mostre ed<br />

eventi<br />

Portfolio<br />

34 Ritratti con stile<br />

Le immagini di George Fairbairn<br />

82 Roberto Rocchi<br />

Incontro con uno dei più importanti<br />

fotografi del panorama italiano<br />

© Roberto Rocchi<br />

92 Nuovi Talenti<br />

Alla scoperta della donna con le foto<br />

di Annalisa Bonafede<br />

Angolo Pro<br />

56 Il tuo primo lavoro<br />

I nostri consigli su come affrontare il<br />

tuo primo incarico da professionista<br />

Postproduzione<br />

76 Ritocco con FaceFilter3<br />

Non esiste solo Photoshop, con<br />

questo facile software si ottengono<br />

dei ritratti perfetti<br />

© Matt Hoyle<br />

© Volodymyr Byrdyak<br />

4


60<br />

DPI Test<br />

Scopri le ultime fotocamere, obiettivi<br />

e accessori sul mercato<br />

60 X-T1 vs Df<br />

Quale di queste due<br />

fotocamere retrò<br />

uscirà meglio dai<br />

nostri test?<br />

68 Panasonic<br />

Lumix GH4<br />

Non solo video 4K<br />

nell’ultima Lumix GH<br />

sul mercato<br />

74 Software<br />

Le ultime novità sui<br />

software di editing<br />

fotografico, anche per<br />

tablet<br />

96 Accessori<br />

Alcuni prodotti<br />

interessanti per il<br />

fotografo scovati nella<br />

rete<br />

34<br />

© George Fairbairn<br />

26<br />

© Clive Booth<br />

40<br />

5


“Sono sempre alla ricerca della bellezza... E delle sfide.”<br />

Clark Little<br />

I AM DIFFERENT<br />

Questa immagine è stata scattata da Clark Little e raffigura le onde delle Hawaii North Shore.<br />

I AM NIKON D750<br />

Dai libero sfogo alla creatività con la versatile, rapida e agile Nikon D750. In un mondo dove tutto<br />

è possibile, questa favolosa fotocamera con sensore full frame e monitor basculante LCD RGBW da 8,0 cm<br />

e 1229k punti permette di sfidare i confini della tua immaginazione. Trasforma le tue idee e le tue emozioni<br />

in immagini sensazionali e scopri come fare la differenza con la nuova D750. Scopri di più su nikonreflex.it<br />

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La Wireless Mobile Utility è compatibile con smart device iOS e Android ed è possibile scaricarla gratuitamente sullo smart device<br />

da Google Play e Apple App Store .<br />

4 ANNI<br />

GARANZIA<br />

Nital Card assicura 4 anni di garanzia e assistenza più accurata con ricambi originali.<br />

Infoline 199.124.172. Per estendere la garanzia a 4 anni è necessario registrare il prodotto via web alle<br />

condizioni riportate all’interno della confezione o su www.nital.it


a tutto glamour<br />

Daniele<br />

Armenio<br />

Un gioco di luci e<br />

ombre ben riuscito,<br />

che mostra le<br />

forme della modella,<br />

senza svelare<br />

troppo. Uno scatto<br />

decisamente riuscito<br />

e trasformato in un<br />

piacevole bianconero.<br />

Dati di scatto:<br />

Canon EOS 60D e<br />

24-105mm L f/4 a<br />

35mm, f/16, 1/200<br />

sec e Iso 100.<br />

7


8<br />

LE vostre foto


Sinistra<br />

Vincenzo Ricciarello<br />

La luce in fotografia è un aspetto fondamentale. La foto di Vincenzo<br />

è perfettamente illuminata e lo sguardo della modella cattura<br />

l’attenzione di questa scena completata dal gioco di curve del velo<br />

con cui in parte si copre.<br />

Dati di scatto: Canon EOS 5D Mark III, EF24-70mm f/2.8L USM<br />

a 70mm, f/7,1, 1/125 sec e Iso 800.<br />

Sopra<br />

Stefano Venneri<br />

Anche un ritratto all’apparenza classico, può rientrare nella categoria<br />

glamour. Uno sguardo come quello immortalato da Stefano può<br />

essere più sensuale e glamour di molte altre cose. Per non parlare del<br />

modo malizioso con cui la ragazza si sfila il mezzo guanto!<br />

Dati di scatto: Nikon D5100, Nikkor 18.0-105.0 mm f/3.5-5.6 a<br />

75mm, f/11, 1/100 sec e Iso 100.<br />

9


LE vostre foto<br />

Sopra<br />

Erika Albani<br />

Un simpatico gioco di “Curve in bianconero” come intitola<br />

la fotografia Erika, tra il disco in vinile e la schiena nuda<br />

della modella. La creazione in post-produzione di questo<br />

effetto a specchio rovesciato offre armonia ad un’immagine<br />

sicuramente originale.<br />

Dati di scatto: Canon EOS 1000D, EF18-55mm f/3,5-5,6 a<br />

f/25, 1/250sec e Iso 200. Elaborate con Photoshop.<br />

A destra<br />

Rocco Bertè<br />

L’idea di Rocco con questa fotografia, che fa parte di una<br />

serie più ampia, è stato quello di mantenere le tonalità di<br />

colore e le luci molto morbide e delicate in modo da ottenere<br />

un effetto quasi pittorico. Secondo noi ci è riuscito!<br />

Dati di scatto: Fujifilm XE-1, Fujinon 35mm, f/1,4 a f/1,4,<br />

1/60sec e Iso 1000.<br />

La vostra bacheca<br />

Ogni mese scegliamo le fotografie più belle inviate via mail o pubblicate su Facebook.<br />

Se vuoi avere la possibilità di vedere pubblicata qui una tua fotografia, partecipa alle iniziative sulla nostra pagina Facebook o invia la tua proposta<br />

all’indirizzo email foto@dphotographer.it (l’importante sarà seguire le linee guida e le dimensioni richieste). Ogni mese selezioneremo quelle più belle e le<br />

vedrai pubblicate su queste pagine.<br />

Nell’attesa, non perdere tempo e invia le tue fotografie a foto@dphotographer.it o spedisci un CD a DPI, Le vostre foto, Editrice Reflex Srl, via Achille<br />

Loria 7, 00191, Roma, indicando i tuoi dati, la tua email e possibilmente anche un recapito telefonico.<br />

I CD non verranno restituiti.<br />

10


IN FOCUS<br />

Tre nuove gopro<br />

A settembre, in occasione della Photokina<br />

la GoPro ha presentato nuove fotocamere<br />

della gamma Hero, una entry level e due<br />

top di gamma.<br />

L’azienda specializzata in Action Cam ha<br />

colto l’occasione dell’importate vetrina<br />

tedesca per presentare al pubblico la<br />

nuova gamma.<br />

Sono tre infatti le nuove fotocamere<br />

disponibili: GoPro Hero, GoPro Hero 4<br />

Silver e GoPro Hero Black. Abbiamo<br />

innanzitutto una entry level, ovvero<br />

la GoPro Hero, pensata per chi vuole<br />

avvicinarsi al mondo GoPro con una spesa<br />

contenuta, dato che il suo prezzo di lancio<br />

è di 124,99 Euro. Con questa fotocamera<br />

possiamo registrare video a 1080p30<br />

e 720p60 fps, possiamo registrare foto<br />

da 5 Megapixels con raffiche da 5 fps e<br />

possiamo andare sott’acqua fino a 40<br />

metri con la custodia dedicata. Risultano<br />

ovviamente molto più interessanti le<br />

caratteristiche delle<br />

due<br />

top di gamma,<br />

ovvero la GoPro<br />

Hero 4 Black e la<br />

GoPro Hero Silver.<br />

La prima infatti<br />

permette di<br />

registrare video<br />

alla notevole<br />

risoluzione di<br />

4K30, 2.7K50 e 1080p120 fps.<br />

La seconda si colloca subito sotto con<br />

risoluzioni di 4K15, 2.7K30 e 1080p60<br />

fps. La GoPro Hero Silver è anche la prima<br />

fotocamera della serie ad avere un display<br />

touch screen integrato. Per entrambe c’è<br />

la possibilità di scattare anche fotografie<br />

a 12 Megapixel con raffiche da 30fps e di<br />

andare sott’acqua come la sorellina più<br />

economica. La GoPro Hero 4 Black ha un<br />

prezzo di lancio di 479.99 Euro, mentre la<br />

GoPro Hero Silver ha un prezzo di lancio<br />

di 379.99 Euro. Prezzo a cui aggiungere<br />

eventualmente il costo degli accessori, che<br />

garantiscono la ben nota caratteristica di<br />

queste fotocamere di poter essere fissate<br />

su qualsiasi tipo di supporto.<br />

www.gopro.com<br />

Novità<br />

Prossimo futuro<br />

Il 2015 si prospetta come l’anno di nuovi sensori<br />

da record. Per ora si parla di Canon e Sony<br />

Sembrava che la<br />

famigerata corsa la numero<br />

di pixel da riuscire ad inserire<br />

in un sensore si fosse<br />

fermata, o almeno fosse<br />

rallentata. Ma a quanto pare<br />

dalle prime indiscrezioni<br />

che girano proprio che<br />

non si fermerà e l’anno<br />

fatidico dovrebbe essere il<br />

prossimo. A quanto sembra,<br />

infatti, e la Rete è piena di<br />

queste indiscrezioni, diversi<br />

fabbricanti stanno mettendo<br />

a punto sensori che vanno<br />

ben oltre la soglia attuale<br />

dei 36 megapixel perquanto<br />

riguarda il formato Full<br />

Frame impiegato nelle<br />

reflex professionali e nelle CSC. Da un lato<br />

Canon, poi Sony che peraltro lo aveva già<br />

annunciato e poi ancora fabbricanti che<br />

hanno la capacità industriale e la potenza<br />

per poter programmare dispositivi di questo<br />

tipo.<br />

Da tempo Canon è ferma a risoluzioni oggi<br />

considerate medie: la maggior parte delle<br />

sue reflex ha sensori che si aggirano intorno<br />

ai 20 megapixel, poco più poco meno.<br />

Relativamente meno di quelli presenti<br />

nei sensori della concorrente diretta, la<br />

Nikon, la quale ha adottato un CMOS con<br />

24 megapixel perfino nella sua reflex più<br />

economica, oltretutto senza filtro Low<br />

Pass, una soluzione presente in quasi tutte<br />

le reflex del marchio giapponese. Da qui la<br />

probabile volontà, per Canon, di riportarsi<br />

in vetta almeno per quel che riguarda il<br />

numero di pixel. Le indiscrezioni parlano<br />

infatti di un super sensore con addirittura<br />

più strati, sulla scia del Foveon; peraltro la<br />

casa giapponese ha presentato già brevetti<br />

in tal senso. Dove troveràalloggiamento<br />

la nuova unità e soprattutto quando?<br />

Le indiscrezioni parlando di una reflex<br />

professionale che potrebbe arrivare<br />

entro il 2015. Ma nessuno in casa Canon<br />

ha confermato la voce. Sony, invece, sta<br />

pensando ad un super sensore con 50<br />

megapixel, sempre formato Full Frame, che<br />

andrebbe ad equipaggiare una nuova CSC<br />

di elevate prestazioni superiore alla attuale<br />

a7r. E se si parla di Sony si parla anche di<br />

Nikon che della azienda di elettronica ed<br />

entertainment è cliente proprio per i sensori.<br />

Anche i questo caso le voci parlano di un<br />

qualcosa che dovrebbe arrivare entro il 2015.<br />

Ne vedremo delle belle...<br />

In alto tre sensori prodotti dalla Sony, in diversi formati,<br />

per le applicazioni fotografiche.<br />

A sinistra, l’ipotetica professionale EOS 1D S apparsa in<br />

Rete e sotto, il sensore della Sony a7r.<br />

12


IL COLLEZIONISTA<br />

novità<br />

ZEISS.<br />

Epopea di un gigante dell’ottica.<br />

di Giulio Forti e Pierpaolo Ghisetti Pagine 290,<br />

cartonato, legatura filo refe, formato 19,5x24,5cm.<br />

In vendita su reflex.it/shop, in libreria e nei negozi<br />

di fotografia. Prezzo € 58,00.<br />

EPOPEA DI UN GIGANTE DELL’OTTICA<br />

di Giulio Forti e Pierpaolo Ghisetti<br />

Storia di Carl Zeiss sullo sfondo delle vicende industriali e politiche che si sono<br />

succedute in quasi 170 anni attraverso innovazioni, due guerre mondiali, il<br />

nazismo, la rivalità con la Zeiss dell’Est e l’unificazione.<br />

Dalle prime fabbriche ottocentesche all’alta tecnologia di oggi, il libro descrive la<br />

produzione fotografica dal secondo dopoguerra ai giorni nostri.<br />

per info: segreteria@reflex.it o www.reflex.it/shop


per l’immagine della pubblicità si ringraziano gli studenti di officine fotografiche roma (in senso orario): f. schneider, m. cipriani, d.molajoli, s.ceglio, c. barraco, p. guidoni, f.romano, s. camilli, e. della chiesa, g. scuccimarra, a.ascrizzi<br />

SCUOLA BIENNALE DI FOTOGRAFIA GENERALE<br />

MASTER IN FOTOGIORNALISMO CONTEMPORANEO<br />

MASTER IN FOTOGRAFIA PROFESSIONALE<br />

MASTER IN CRITICA DELLE ARTI VISIVE<br />

SHOOTING FROM INSIDE<br />

Officine Fotografiche Roma<br />

associazione culturale<br />

via Giuseppe Libetta, 1<br />

00154 Roma (metro B Garbatella)<br />

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tel / fax + 39 06 97274721<br />

of@officinefotografiche.org<br />

www.officinefotografiche.org


Nuovi multifunzione Epson<br />

Connettività wireless e inchiostri Claria sono al centro delle<br />

nuove stampanti Expression Photo<br />

Epson ha annunciato tre nuove stampanti<br />

fotografiche a sei colori della gamma Expression<br />

Photo, “progettate per gli appassionati di<br />

fotografia alla ricerca di una stampante ad alte<br />

prestazioni utilizzabile da tutti i membri della<br />

famiglia per stampare a casa”, come precisa<br />

l’azienda. Caratteristica principale dei prodotti è<br />

il supporto della connettività WiFi e la stampa da<br />

dispositivi quali smartphone e tablet.<br />

Le Expression Photo dispongono di più vassoi<br />

carta, permettono la stampa fronte-retro, la<br />

stampa di CD-DVD ed hanno l’alimentatore<br />

posteriore per supporti speciali. Tutti e tre i<br />

modelli utilizzano cartucce di inchiostro separate<br />

Epson Claria Photo HD, che promettono immagini<br />

di qualità e una lunga stabilità nel tempo. Epson<br />

parla di 300 anni se stampate su supporti della<br />

casa e se custodite in album.<br />

Le Expression Photo XP-860 e XP-760 sono dei<br />

multifunzione dotati di scanner (con risoluzione<br />

rispettivamente di 4800dpi e 2400dpi) e sono<br />

controllabili tramite il display LCD frontale da<br />

10,9cm con funzione touch. Il modello XP-860<br />

include anche un alimentatore automatico di<br />

documenti fronte/retro e consente di inviare<br />

e ricevere fax, mentre XP-760 si accende<br />

automaticamente nel momento in cui viene<br />

inviato un lavoro di stampa. Tutti e tre i modelli<br />

Expression Photo supportano Epson Connect,<br />

Il modello di punta delle nuove stampanti multifunzione<br />

Expression Photo è l’XP-860, dispone anche di scanner e fax.<br />

che consente di stampare da ogni parte del<br />

mondo inviando semplicemente via e-mail<br />

le foto e i documenti alla stampante, oppure<br />

utilizzando un driver di stampa in remoto. Epson<br />

Connect include anche l’app Epson iPrint per la<br />

stampa WiFi da smartphone e tablet. È inoltre<br />

possibile stampare direttamente le foto da<br />

Facebook con l’app Epson Creative Print. Infine,<br />

la configurazione automatica del WiFi consente<br />

di collegare facilmente le stampanti a una rete<br />

wireless.<br />

www.epson.it<br />

Altre<br />

notizie…<br />

Zoom da record<br />

Da quando Canon si è<br />

impegnata in modo stabile<br />

nel mondo del cinema, la<br />

casa giapponese ha messo<br />

a punto una bella serie di<br />

apparecchi per le riprese<br />

digitali corredandoli<br />

oltretutto di ottiche<br />

all’altezza del marchio.<br />

Quello di cui parliamo è un<br />

obiettivo zoom destinato<br />

alle macchine da presa<br />

digitali di Canon e stabilisce<br />

diversi record tra cui ad<br />

esempio il prezzo che,<br />

diciamo subito, non è<br />

proprio abbordabile<br />

perfino per le tasche più<br />

abbienti visto che supera i<br />

70mila euro. L’ottica in<br />

questione è infatti un<br />

CN20x50 che nasce per le<br />

riprese sportive e<br />

naturalistiche in formato<br />

4K, il nuovo standard video<br />

ad alta risoluzione ed ha un<br />

rapporto di ingrandimento<br />

di 20x; equivale ad un 50-<br />

1000mm che diventano<br />

75-1500mm grazie al<br />

moltiplicatore di focale<br />

incorporato, una soluzione<br />

già sperimentata in campo<br />

Lomo turquoise, una nuova negativa colore<br />

Lomography prosegue con passo deciso a proporre<br />

agli appassionati dell’analogico un nuovo prodotto<br />

dopo l’altro, sempre secondo la filosofia, anzi la<br />

religione, del marchio che se una fotografia è nitida,<br />

a fuoco e cromaticamente perfetta proprio non ne<br />

vogliono sapere.<br />

Questa volta si tratta della pellicola Lomochrome<br />

Turquoise XR 100-400 che viene proposta con lo<br />

slogan “Immergiti in sfumature smeraldo, toni turchesi<br />

e nuance dorate” e che verrà prodotta nei formati<br />

135 e 120, ovvero 24x36mm e 6x6cm. Verrà, perché<br />

la Lomochrome Turquoise è disponibile al momento<br />

solo in preordine e il primo lotto conterrà solo 5000<br />

rulli, che saranno venduti in confezioni da 5, 10, 15 o 20<br />

pezzi.<br />

Un’edizione limitata, insomma, secondo le strategie<br />

commerciali in voga su Internet di questi tempi.<br />

Dichiara Lomography: “La nostra nuova pellicola è in<br />

grado di produrre incredibili trasformazioni di colori e il<br />

fatto grandioso è che in realtà la pellicola LomoChrome<br />

Turquoise è una normale pellicola negativa a colori<br />

e dona alle tue foto un effetto surreale, senza la<br />

scomodità di dover usare filtri aggiuntivi; infatti questa<br />

ingegnosa emulsione produce queste foto perfette<br />

ed incredibili in modo completamente naturale. Ogni<br />

scatto sarà originale, affascinante e sperimentale”.<br />

Curioso che, trattandosi di una<br />

negativa Lomo usi il suffisso<br />

Chrome nel nome, solitamente<br />

usato per indicare emulsioni<br />

invertibili: LomoColor sarebbe<br />

stato più ortosso. Ma tant’è.<br />

Quindi, per chi è interessato non<br />

c’è che da andare sul sito shop.<br />

lomography.com/films e dare<br />

un’occhiata alle offerte, che hanno<br />

prezzi decisamente… da amatori.<br />

fotografico nello zoom<br />

professionale 200-<br />

400mm. L’obiettivo pesa<br />

“solo” 6,6kg e sarà<br />

disponibile sia con innesto<br />

EF sia PL entrambi con<br />

connessione seriale a 12<br />

poli per l’integrazione con<br />

le attrezzature broadcast.<br />

Tra le altre cose dispone di<br />

servo drive rimovibile e di<br />

ghiera di messa a fuoco<br />

con escursione di 180°<br />

www.canon.it<br />

15


tecnica<br />

16


150 professional secrets<br />

150 consigli dei<br />

professionisti<br />

Scopri i segreti svelati da fotografi professionisti per riuscire a<br />

ottenere panorami, ritratti e macrofotografie professionali<br />

Alla base di una grande fotografia c’è<br />

sempre la conoscenza. Coloro che la<br />

posseggono sono in grado di sfornare<br />

una foto fantastica dopo l’altra e non<br />

per merito della fortuna, ma grazie alle abilità<br />

che hanno perfezionato usando volta dopo<br />

volta tecniche consolidate.<br />

Abbiamo chiesto a 12 tra i migliori fotografi<br />

professionisti di rivelarci i segreti che stanno<br />

dietro al loro successo fotografico e di darci<br />

consigli sull’attrezzatura più adatta. C’è una<br />

tale quantità di conoscenza in queste pagine<br />

che potrai migliorare la tua tecnica fotografica<br />

in meno di quanto ti aspetti!<br />

Cattura la bellezza<br />

Una volta acquisiti i segreti e in consigli illustrati in queste<br />

pagine sarai in grado di realizzare delle foto mozzafiato<br />

© Bobby Bong<br />

17


tecnica<br />

© Mark Bauer<br />

4<br />

Paesaggi<br />

Il fotografo paesaggista Mark Bauer<br />

ti svela 15 trucchi per migliorare la tua tecnica<br />

Occhio al cielo<br />

1 In un paesaggio, ciò che sta sopra la terra<br />

può essere assai interessante e spesso è<br />

fondamentale per creare l’atmosfera della foto.<br />

2 Semplicità<br />

Le composizioni più semplici possono<br />

essere le migliori. Escludi dalla foto tutto ciò<br />

che non è indispensabile.<br />

Altezza del punto di scatto<br />

3 Controlla come l’altezza della fotocamera<br />

cambia la foto. Tenendola bassa enfatizzi il<br />

primo piano, mentre tenendola alta avrai una<br />

maggiore sensazione di profondità.<br />

Usa i piani intermedi<br />

4 Mettere un elemento in primo piano non<br />

sempre è la scelta migliore, tienilo in un piano<br />

intermedio per renderlo meno invadente.<br />

5 Preparazione<br />

Utilizza le mappe e The <strong>Photographer</strong>’s<br />

Ephemeris per scoprire quali sono i momenti<br />

migliori per fotografare un determinato luogo.<br />

Non solo attrezzatura<br />

6 Un’attrezzatura costosa da sola non<br />

garantisce belle foto. Risparmia e viaggia<br />

parecchio per scoprire luoghi interessanti.<br />

7 Manutenzione<br />

Non trascurare la tua attrezzatura e<br />

puliscila regolarmente. Una macchia su una<br />

lente può rovinare una foto magnifica.<br />

Occhio al meteo<br />

8 Segui le previsioni meteo e ricordati che<br />

la luce migliore spesso si ha prima di una<br />

tempesta, ma dura molto poco.<br />

Sfrutta l’ora dorata<br />

9 Alzati presto. La luce migliore per i<br />

paesaggi è quella dell’alba, quindi dovrai<br />

essere sul posto almeno mezz’ora prima.<br />

Scopri nuovi luoghi<br />

10 È bello stare in casa al calduccio, ma la<br />

tua fotografia migliorerà solo se ti obbligherai<br />

a uscire per trovare nuovi paesaggi e per<br />

provare nuove tecniche di ripresa.<br />

Non seguire sempre le regole<br />

11 Impara a usare alla perfezione<br />

le regole della composizione ma non<br />

lasciare che esse blocchino la tua<br />

creatività. Lascia sempre aperta una<br />

porta alla sperimentazione.<br />

Le regole della<br />

composizione<br />

Regola dei terzi Posiziona<br />

l’orizzonte su una linea dei terzi:<br />

scegli quella superiore o quella<br />

inferiore in base all’importanza<br />

del terreno o del cielo. Metti gli<br />

elementi interessanti negli incroci<br />

delle linee.<br />

Linee d’ingresso Cerca nella<br />

scena delle linee che conducano lo<br />

sguardo dentro alla foto. Possono<br />

essere stradine o formazioni del<br />

terreno. È un ottimo modo per<br />

catturare l’attenzione.<br />

Pulizia della scena Elimina tutto<br />

ciò che può distrarre, come un<br />

cartello o un sacchetto di plastica.<br />

Cambia punto di scatto se non<br />

puoi rimuovere l’oggetto.<br />

18


150 consigli professionali<br />

Il professionista<br />

Joe Cornish<br />

www.joecornishgallery.co.uk<br />

Joe Cornish è uno<br />

dei migliori fotografi<br />

paesaggisti del Regno<br />

Unito e ha lavorato per il<br />

National Trust UK oltre<br />

ad averscritto diversi libri.<br />

È ambasciatore della Sony Alpha 7 Full<br />

Frame Photography Academy.<br />

© Joe Cornish<br />

I trucchi di Joe...<br />

Preparati adeguatamente<br />

16 Controlla l’attrezzatura, porta<br />

batterie e schede di scorta. Vestiti<br />

adeguatamente, usa scarpe adatte.<br />

Il peso giusto<br />

17 Non caricarti più di quanto puoi<br />

portare Le fotocamere CSC sono perfette<br />

per lunghe camminate.<br />

Conosci i tuoi mezzi<br />

18 Studia la tua attrezzatura e provala<br />

prima di uscirci a fare foto.<br />

Non fossilizzarti sulla tecnica<br />

12 Cerca di imparare bene le tecniche ma<br />

non lasciare che ti distraggano. In condizioni<br />

mutevoli, per esempio, può non esserci il<br />

tempo di calcolare la distanza iperfocale.<br />

Cerca l’ispirazione, ma non copiare<br />

13 Non aver paura di trarre ispirazione<br />

dal lavoro di altri fotografi, ma non limitarti<br />

a copiarne lo stile. Chiunque afferma di non<br />

essere stato influenzato dalle foto che osserva,<br />

pecca di presunzione o sbaglia.<br />

21<br />

8<br />

© Joe Cornish<br />

© Mark Bauer<br />

Non avere fretta<br />

19 La fotografia paesaggistica ha<br />

tempi lunghi. Devi entrare in sintonia con<br />

i luoghi e con le condizioni meteo.<br />

Pensa, prima di fotografare<br />

20 In una sessione puoi scattare<br />

centinaia di foto, ma forse è meglio farne<br />

solo una, ma fantastica.<br />

Scatto corretto<br />

21 Studia la foto prima di scattare,<br />

così ridurrai i tempi del fotoritocco.<br />

Lavora in manuale<br />

22 Richiede pazienza, ma alla lunga<br />

ti insegna a porre più attenzione ai<br />

particolari della scena.<br />

Pratica, pratica, pratica...<br />

14 Non usare la mancanza di ispirazione<br />

come scusa per non uscire. L’ispirazione non<br />

ti arriva dal cielo, viene da dentro di te, ma<br />

richiede impegno. La cosa fondamentale è<br />

uscire e fare foto ogni volta che puoi.<br />

Utilizza i filtri<br />

15 Per il fotografo paesaggista i filtri sono<br />

essenziali. Usa un polarizzatore quando c’è il<br />

sole e avrai colori più saturi. I filtri ND graduati<br />

permettono di bilanciare l’esposizione tra<br />

cielo e terreno. I filtri ND neutri ti consentono<br />

di allungare i tempi di scatto e di ottenere un<br />

effetto setoso sull’acqua.<br />

© Mark Bauer<br />

Il professionista<br />

Mark Bauer<br />

www.markbauerphotography.com<br />

Mark Bauer vive e<br />

lavora nel Dorset e ama<br />

fotografare in tutto il Sud<br />

dell’Inghilterra. Mark<br />

si è classificato primo<br />

nella categoria paesaggi<br />

dell’Outdoor <strong>Photographer</strong> of the Year e<br />

ha scritto diversi libri sulla fotografia.<br />

Serve stabilità<br />

23 Usa un treppiedi rapportato alla<br />

tua altezza e assicurati che sia robusto.<br />

La testa è importante quanto il resto.<br />

24 Sperimenta<br />

Se aspetti che le condizioni siano<br />

quelle giuste finirai con avere foto banali.<br />

Prova soluzioni alternative.<br />

25 Divertiti<br />

La fotografia paesaggistica non è<br />

solo un lavoro. La tua priorità deve essere<br />

l’apprezzare ciò che vedi.<br />

19


© Tom Barnes<br />

20<br />

26


150 professional secrets<br />

Ritratti<br />

Impara da Tom Barnes a<br />

lavorare con i modelli<br />

Modelli a proprio agio<br />

26 La cosa più importante per un<br />

ritratto è che il soggetto sia a proprio agio,<br />

perché solo così avrà un aspetto naturale.<br />

Quando delle persone vengono in studio<br />

fai di tutto perché abbiano l’impressione di<br />

poter fare ciò che vogliono. Per la durata<br />

della sessione fotografica il tuo studio deve<br />

essere praticamente loro. Il modo più veloce<br />

per mettere a proprio agio una persona e per<br />

abbattere le barriere psicologiche, è quello<br />

di trovare interessi condivisi o parlare di<br />

qualche amicizia in comune. Assumere un<br />

atteggiamento informale spesso aiuta, perché<br />

la gente a volte è intimorita dai fotografi troppo<br />

professionali. Qualche battuta e una risata<br />

sono perfette per rilassarsi.<br />

Instaura un rapporto<br />

27 Se una foto ti piace fallo sapere subito<br />

anche al soggetto e complimentati con lui.<br />

Se c’è qualcosa che non va, evita di essere<br />

negativo: è impressionante come una persona<br />

possa essere messa velocemente sulle<br />

difensive da un atteggiamento sbagliato. Fai le<br />

osservazioni necessarie in modo positivo, tipo:<br />

“Mi piace, ma forse, se sposti il braccio così,<br />

potrebbe venire ancora meglio”.<br />

Parla con il soggetto e ascolta<br />

28 Se fino alla fine della sessione non fai<br />

vedere le foto ai modelli come puoi pensare<br />

che rendano meglio? Parla spesso con loro<br />

e soprattutto ascolta i loro commenti e non<br />

trascurare le loro esigenze. Rendili partecipi<br />

del lavoro e, anche se a volte richiede una<br />

piccola pausa, soddisfa tutte le loro curiosità o<br />

almeno provaci.<br />

Scegli l’obiettivo giusto<br />

29 Generalmente morbido per i ritratti<br />

femminili e incisivo per quelli maschili.<br />

Gestisci le batterie<br />

30 Può sembrare superfluo dirlo, ma è<br />

meglio tenere d’occhio il livello di carica delle<br />

batterie in modo di non doverle cambiare<br />

nel pieno di una sessione. Ripristinare una<br />

situazione interrotta richiede tempo e quello<br />

dei modelli costa parecchio!<br />

Lenti pulite<br />

31 Nessuno vuole che dello sporco rovini il<br />

proprio ritratto. I soggetti fotografati si trovano<br />

proprio di fronte ai tuoi obiettivi, quindi si<br />

accorgono subito se non sono puliti!<br />

© Tom Barnes<br />

34<br />

Messa a fuoco accurata<br />

32 Quando scatti a tutta apertura controlla<br />

sul monitor LCD che la messa a fuoco sia<br />

corretta. Per quasi tutti gli occhi sono la cosa<br />

più importante in un ritratto, quindi devono<br />

essere perfettamente nitidi e tutto il resto della<br />

foto deve svilupparsi attorno a essi.<br />

Controlla prima, non dopo<br />

33 È una scelta personale, ma se vuoi<br />

dedicare meno temo al fotoritocco controlla<br />

che nell’inquadratura tutto sia a posto prima di<br />

premere il pulsante di scatto.<br />

Sii creativo<br />

34 Se il cliente vuole foto con degli effetti<br />

particolari o tu pensi che una foto abbia<br />

bisogno di qualcosa in più, tira fuori un prisma<br />

o delle gelatine colorate. Incoraggia i soggetti<br />

ad adeguarsi all’atmosfera e non ti preoccupare<br />

se le foto non saranno soddisfacenti, siamo<br />

nell’era digitale e qualche scatto si può<br />

cestinare. Sapere che non ci sono restrizioni di<br />

questo tipo aiuta a sperimentare. La varietà è<br />

la spezia della vita e nulla può spegnere la tua<br />

creatività come lo scattare sempre le stesse<br />

foto. Quindi non aver paura di provare nuove<br />

soluzioni, i tuoi clienti te ne saranno grati!<br />

Usa i flare come effetti<br />

35 La casualità spesso aiuta a migliorare.<br />

Per esempio potresti scoprire come un flare<br />

o dei riflessi fantasma possano aggiungere<br />

qualcosa di interessante a una determinata<br />

fotografia. È importante imparare a ricreare<br />

questi effetti in modo da poterli usare quando<br />

vuoi creare ritratti particolari, soprattutto se<br />

scattati con la retroilluminazione l.<br />

29<br />

Il professionista<br />

Tom Barnes<br />

www.tombarnesphoto.com<br />

Ritrattista e fotografo<br />

musicale, Tom Barnes<br />

lavora per riviste come<br />

Kerrang, Q e Rock Sound.<br />

Ha realizzato un portfolio<br />

con il suo particolare stile.<br />

© Tom Barnes<br />

21


Tecnica<br />

Matt Hoyle<br />

www.matthoyle.com<br />

Gli scatti del fotografo<br />

delle celebrità, Matt Hoyle,<br />

sono stati esposti alla<br />

National Portrait Gallery.<br />

Ha lavorato per clienti<br />

come Esquire e Wired.<br />

© Matt Hoyle<br />

Il professionista<br />

I consigli di<br />

Matt Hoyle<br />

Scatti rubati<br />

36 Cattura i soggetti nei loro<br />

momenti di relax o nelle pause tra uno<br />

scatto e l’altro. Le foto avranno un<br />

aspetto molto naturale e candido. Prova<br />

anche a far voltare la testa del soggetto<br />

verso un oggetto lontano, su cui fissi il<br />

fuoco, e fotografalo come se vi si stesse<br />

avvicinando per osservarlo.<br />

Abbina i colori<br />

37 Cerca di usare i colori in<br />

abbinamento con le caratteristiche dei<br />

soggetti. Per esempio fai indossare un<br />

corpetto blu a una modella con gli occhi<br />

azzurri e usa uno sfondo color senape o<br />

beige. Le armonie cromatiche catturano<br />

l’attenzione dell’osservatore.<br />

Riproduci la luce naturale<br />

38 Usa la luce naturale quando è<br />

possibile oppure cerca di riprodurla<br />

nel modo migliore. Un ritratto viene<br />

apprezzato maggiormente quando è<br />

illuminato in modo naturale, perché non<br />

si percepiscono le manipolazioni. La luce<br />

naturale è quella che, in modo inconscio,<br />

ci si aspetta di vedere.<br />

Materiale scenico<br />

39 A volte un semplice materiale di<br />

scena, come un cappello, un bicchiere, un<br />

bastone o un tubo può servire a mettere<br />

in evidenza la personalità del soggetto.<br />

Inoltre l’oggetto giusto può mettere<br />

maggiormente a proprio agio il soggetto.<br />

Riempi l’inquadratura<br />

40 Avvicinati al soggetto più di<br />

quanto sia normale, a meno che tu stia<br />

fotografando per una rivista. Gli art<br />

director vogliono avere spazio per i testi,<br />

per ritagliare la foto e così via, quindi<br />

stai lontano e lascia spazio attorno al<br />

soggetto. Avvicinati al soggetto e lascia<br />

poco spazio allo sfondo quando fotografi<br />

per altri clienti o per te stesso.<br />

© Tom Barnes<br />

Opposite © Matt Hoyle<br />

33<br />

Scatta a mano libera<br />

41 Quando ti muovi liberamente nello studio<br />

le foto risultano più spontanee e puoi scegliere<br />

l’angolazione migliore per ogni soggetto.<br />

Usa la musica<br />

42 Durante la sessione di scatto ascoltate<br />

della musica, meglio se di quella che piace ai<br />

soggetti da ritrarre.<br />

Studia il soggetto<br />

43 Analizza il viso del soggetto. Ha la<br />

pelle tesa oppure è necessario indirizzare<br />

la luce in modo da metterne in risalto certe<br />

caratteristiche?<br />

Illumina da dietro<br />

44 Ponendo la sorgente di luce dietro al<br />

soggetto, in fase di ritocco ci sarà poco da fare.<br />

Di fronte e centrata<br />

45 Le foto frontali e simmetriche sono<br />

le migliori per dei ritratti close-up, in quanto<br />

diventano degli studi espressivi.<br />

Poco è meglio<br />

46 Elimina dalla scena tutto ciò che è<br />

superfluo. Una volta che siete tu il soggetto e lo<br />

sfondo bianco, aggiungi quello che manca.<br />

Il cliente vuole vedere la foto di una persona<br />

non di una scena complessa..<br />

Cattura una storia<br />

47 Racconta la storia del tuo soggetto, ma<br />

rendila tua. Detta il tono della storia. Che tipo di<br />

luce rende meglio l’atmosfera? Quali accessori,<br />

quali impostazioni? Di cosa vuoi parlare? Tieni<br />

presente che un film dura circa due ore o che<br />

un libro ha generalmente più di 100 pagine,<br />

mentre tu hai solo una frazione di secondo.<br />

Fotografa modelli maschili<br />

48 Gli uomini spesso sono più vanitosi delle<br />

donne. A volte quello che basta è far ruotare<br />

il busto di tre quarti e catturare un bel sorriso.<br />

Spesso ti verrà chiesto di scattare stando più<br />

alto, in modo da evitare che formi il doppio<br />

mento, quindi tieni a portata di mano un scala.<br />

Posa per l’abito<br />

49 Quando scatti foto di moda non ti<br />

devi curare della personalità del soggetto ma<br />

del vestito che indossa. Devi dare indicazioni<br />

precise per far sì che il capo di abbigliamento<br />

risalti meglio. Non fa male andarsi a rivedere<br />

le 10 pose più utilizzate per le copertine delle<br />

riviste e basarsi su quelle.<br />

Scegli una buona squadra<br />

50 Dei bravi make-up artist e hair stylist<br />

sono impagabili. La fotografia ritrattistica,<br />

soprattutto se fatta per scopi commerciali,<br />

deve essere frutto del lavoro di squadra.<br />

22


39<br />

150 consigli professionali<br />

23<br />

© Matt Hoyle


techniques<br />

56<br />

© Ian Cook<br />

© Ian Cook<br />

Azione Il fotografo sportivo Ian Cook illustra i suoi trucchi<br />

Conosci il tuo sport<br />

51 La cosa più importante da sapere è cosa<br />

stia accadendo di fronte a te. Se non lo sei già,<br />

diventa esperto dello sport che devi riprendere.<br />

Fai un’assicurazione<br />

52 Se ti trovi a bordo campo, durante<br />

l’azione un giocatore potrebbe caderti addosso<br />

e provocare dei danni seri.<br />

Compra obiettivi di qualità<br />

53 Per iniziare avrai bisogno di uno zoom<br />

70-200mm f2.8. Ci sono anche opzioni meno<br />

Il professionista<br />

Ian Cook<br />

www.camerasport.com<br />

Ian Cook è un fotografo<br />

affermato che<br />

collabora attivamenta<br />

a CameraSport oltre ad<br />

essere un ambasciatore<br />

della Panasonic Lumix G.<br />

È un fotografo della Premier League e<br />

ha coperto sia le Olimpiadi di Londra del<br />

2012 sia le finali della Coppa d’Inghilterra.<br />

costose, come gli obiettivi di terza parte<br />

oppure puoi noleggiarne uno quando ti serve.<br />

Proteggi l’attrezzatura dalla pioggia<br />

54 Molti sport si svolgono all’aperto,<br />

indipendentemente che ci sia il sole o piova.<br />

Puoi proteggere l’attrezzatura con una<br />

semplice copertura impermeabile da poche<br />

decine di euro.<br />

Disabilita lo stabilizzatore<br />

55 Quando fotografi l’azione usi tempi di<br />

scatto talmente veloci che non richiedono lo<br />

stabilizzatore, che così rallenta solo la messa<br />

a fuoco.<br />

Usa diaframmi aperti<br />

56 Anche se c’è abbastanza luce o il sole,<br />

usa le maggiori aperture possibili, tipo f/2,8 o<br />

f/4, così da isolare il giocatore dallo sfondo.<br />

Correggi la messa a fuoco<br />

57 A volte la messa a fuoco automatica<br />

non si aggancia al soggetto, quindi passa in<br />

manuale e metti a fuoco la zona dove immagini<br />

si troverà il soggetto, quindi scatta quando<br />

esso entra in quell’area. Se la tua fotocamera<br />

te lo permette, metti a fuoco usando il<br />

pulsante AF-ON, nella parte posteriore, così<br />

puoi tenere sempre a metà corsa il pulsante di<br />

scatto.<br />

Prova il panning<br />

58 Le foto sportive non devono sempre<br />

congelare l’azione; prova a usare tempi più<br />

lenti e a seguire il movimento del soggetto con<br />

la fotocamera mentre scatti.<br />

Pensa alla composizione<br />

59 Un’immagine nitida non è per forza<br />

una bella foto. Ricordati sempre le regole<br />

base della composizione. Fai attenzione a non<br />

tagliare teste ed estremità dei giocatori Cerca<br />

di mantenere l’orizzonte dritto e lo sfondo più<br />

pulito possibile. Scatta stando più basso che<br />

puoi per rendere al meglio i giocatori. Tieni a<br />

mente queste cose anche durante l’azione.<br />

Conosci le regole<br />

60 Per certi sport ci sono delle regole<br />

precise a riguardo della fotografia. In sport<br />

come il golf o il biliardo è proibito scattare<br />

prima che la palla venga colpita. Informati<br />

bene prima di venir ripreso in pubblico o, nella<br />

peggiore delle ipotesi, bandito dal campo di<br />

gara, anche in via definitiva.<br />

24


150 professional secrets<br />

Macro<br />

Entra nel mondo macro<br />

con Heather Angel<br />

Usa la luce naturale<br />

61 Durante tutto l’anno le finestre fanno<br />

entrare una luce fantastica per le foto still-life.<br />

Utilizza un pannello riflettente per schiarire le<br />

ombre del soggetto dalla parte non illuminata<br />

oppure una luce a LED per gli stami di un fiore.<br />

Usa una lightbox per i close-up<br />

62 I soggetti traslucidi come le foglie, per<br />

esempio, rendono molto bene se fotografati su<br />

una lightbox o scatola di luce. Per fotografarli<br />

metti la lightbox sul pavimento e usa un<br />

treppiede con colonna decentrabile.<br />

Gestisci la retroilluminazione<br />

63 Usando due piccoli flash per illuminare<br />

da dietro un oggetto crei un effetto molto bello.<br />

Questa tecnica è utile anche per far emergere<br />

il soggetto da uno sfondo di colore simile.<br />

Evita i riflessi<br />

64 La luce diretta non è adatta a soggetti<br />

riflettenti, come il vetro, le conchiglie, gli occhi<br />

e l’esoscheletro degli animali. Usa un pannello<br />

diffusore per ammorbidire la luce oppure metti<br />

il soggetto in una tenda di luce.<br />

Prova il flash in high speed<br />

65 Per congelare un soggetto in<br />

movimento veloce in una macro è necessario<br />

usare il flash in modalità High Speed e una<br />

cellula fotoelettrica per farlo scattare.<br />

61<br />

64 65<br />

All images © Heather Angel<br />

La professionista<br />

Heather Angel<br />

www.heatherangel.co.uk<br />

L’ex biologa marina<br />

Heather Angel ha creato<br />

una sua libreria fotografica,<br />

Natural Visions, ed è stata<br />

presidente della Royal<br />

Photographic Society.<br />

Tiene corsi sulla fotografia macro, wildlife<br />

e naturalistica.<br />

63 62<br />

Foto agli insetti<br />

66 in movimento<br />

In macrofotografia<br />

anche un bruco si muove<br />

velocemente. Usa due<br />

flash oppure uno anulare,<br />

per riuscire a ottenere foto<br />

perfettamente nitide.<br />

Blocca la brezza<br />

67 Usa un supporto<br />

con una pinza (plamp) per<br />

fare che gli steli d’erba su<br />

cui stanno gli insetti non<br />

si muovano con la brezza<br />

mattutina, oppure fagli<br />

schermo con un pannello.<br />

Foto in acquario<br />

68 Scattare foto in<br />

un acquario pubblico non<br />

è facile e l’uso del flash<br />

è vietato oltre che inutile.<br />

Appoggia il paraluce<br />

dell’obiettivo (meglio se di<br />

gomma) al vetro.<br />

Diaframma aperto<br />

69 Con obiettivi<br />

macro solitamente si<br />

usano diaframmi chiusi<br />

per avere abbastanza<br />

profondità di campo. Ma<br />

per essere creativo puoi<br />

provarne di più aperti.<br />

70 Composizione<br />

Controlla sul display<br />

che la composizione sia<br />

corretta, che nulla oscuri<br />

il soggetto, che lo sfondo<br />

non sia troppo invadente e<br />

che la profondità di campo<br />

sia sufficiente.<br />

25


tecnica<br />

Wildlife<br />

Ross Hoddinott parla del<br />

lato selvaggio della vita<br />

Il professionista<br />

Ross Hoddinott<br />

www.rosshoddinott.co.uk<br />

Il fotografo pluripremiato<br />

Ross Hoddinott è uno dei<br />

più importanti fotografi<br />

naturalisti inglesi: Ha<br />

clienti come il The National<br />

Trust ed è stato giudice<br />

dell’International Wildlife<br />

<strong>Photographer</strong> of the Year.<br />

Ambasciatore Nikon, ha<br />

scritto libri di fotografia<br />

come The Wildlife<br />

Photography Workshop.<br />

All images © Ross Hoddinott<br />

79<br />

Conosci il tuo soggetto<br />

71 Fino a quando non conoscerai bene<br />

l’animale che vuoi fotografare sarà difficile<br />

ottenere delle foto speciali. Solo conoscendone<br />

le abitudini potrai sapere dove trovarlo e<br />

riuscire a fotografarlo in momenti particolari.<br />

Focalizzati su una sola specie<br />

72 Progetta di lavorare su una singola<br />

specie per diversi mesi, così imparerai a<br />

conoscerla bene. Potrai fotografare il tuo<br />

soggetto in diversi momenti e riuscirai a<br />

catturare immagini uniche.<br />

Comportati da predatore<br />

73 I mammiferi hanno una sensibilità<br />

elevata, quindi per avvicinare un esemplare<br />

selvatico è necessario sapersi comportare<br />

da vero predatore. Vesti un abbigliamento<br />

mimetico, evita di usare profumi o deodoranti,<br />

stai basso sul terreno, sia quando ti avvicini sia<br />

quando scatti le foto, in modo da non risultare<br />

troppo visibile.<br />

Scegli soggetti in buono stato<br />

74 Nelle macro di animali selvatici, ogni<br />

piccola imperfezione verrà messa in evidenza,<br />

anche se invisibile a occhio nudo. Fotografa<br />

solo soggetti in perfette condizioni. Questo<br />

vale soprattutto per le farfalle, che quando<br />

sono avanti con l’età possono presentare ali<br />

deteriorate e poco estetiche.<br />

Composizioni semplici<br />

75 La maggior parte delle fotografie<br />

traggono vantaggio dalla pulizia e semplicità<br />

della composizione.<br />

A volte contestualizza la foto<br />

76 I close-up o i ritratti che riempono lo<br />

schermo sono generalmente i più apprezzati,<br />

ma in certe occasioni conviene usare un<br />

obiettivo con un campo visivo più ampio<br />

per riprendere anche l’ambiente in cui vive<br />

il soggetto. Le foto di questo tipo servono<br />

a raccontare di più sulla vita dell’animale<br />

fotografato.<br />

Focalizzati sui dettagli<br />

77 Oltre a riprendere il soggetto a figura<br />

piena, prova a usare un teleobiettivo più spinto<br />

e focalizzati sui suoi dettagli. Potrai creare<br />

delle immagini veramente interessanti e<br />

affascinanti.<br />

Lascia spazio davanti al soggetto<br />

78 A volte riempire tutta l’inquadratura<br />

con il soggetto può risultare troppo statico.<br />

Per dare più dinamicità alla foto di un animale<br />

lascia dello spazio vuoto di fronte a esso.<br />

Scegli lo sfondo giusto<br />

79 Non sottostimare l’impatto dello<br />

sfondo. La foto di un bellissimo esemplare<br />

può essere rovinata da uno sfondo troppo<br />

ricco di distrazioni. Gli sfondi uniformi e<br />

sfocati rendono meglio. Usando i teleobiettivi<br />

e diaframmi aperti, compresi tra f/2,8 e f/4<br />

avrai uno sfondo perfettamente sfocato che<br />

contribuirà a mettere in evidenza il soggetto.<br />

80 Attrezzatura<br />

Impara a modificare le<br />

impostazioni della fotocamera<br />

senza togliere l’occhio dal mirino.<br />

Tieni presente come il fattore di<br />

ritaglio del sensore modifica il<br />

comportamento degli obiettivi, e<br />

quando scatti a mano libera, usa<br />

tempi di sicurezza basati sulla<br />

focale equivalente.<br />

sensore FF 1.3x crop 1.5x crop 1.6x crop 2.0x crop<br />

10mm 13mm 15mm 16mm 20mm<br />

17mm 22.1mm 25.5mm 27.2mm 34mm<br />

28mm 36.4mm 42mm 44.8mm 56mm<br />

35mm 45.5mm 52.5mm 56mm 70mm<br />

50mm 65mm 75mm 80mm 100mm<br />

105mm 136.5mm 157.5mm 168mm 210mm<br />

135mm 175.5mm 202.5mm 216mm 270mm<br />

200mm 260mm 300mm 320mm 400mm<br />

400mm 520mm 600mm 640mm 800mm<br />

Sensori e obiettivi<br />

La dimensione del sensore influenza la resa<br />

degli obiettivi. Se non conosci le dimensioni<br />

del sensore della tua fotocamera controlla<br />

le sue caratteristiche tecniche. Un obiettivo<br />

da 300mm su una macchina con sensore<br />

FF si comporta come un 300mm, mentre se<br />

lo monti su una reflex APS-C, si comporterà<br />

come un tele da 420mm.<br />

26


150 consigli professionali<br />

Alan Hewitt<br />

www.alanhewittphotography.co.uk<br />

Alan Hewitt è un<br />

fotografo naturalista<br />

impegnato nella difesa<br />

dell’ecosistema. Vive in<br />

Northumberland, Regno<br />

Unito e tiene workshop sia<br />

in patria sia in Kenia, nel Masai Mara.<br />

All images © Alan Hewitt<br />

Il professionista<br />

Pensa al punto di ripresa<br />

81 Generalmente gli scatti fatti stando<br />

all’altezza degli occhi del soggetto sono i<br />

migliori. Al fine di ottenere una prospettiva<br />

più naturale spesso è necessario sdraiarsi per<br />

terra, quindi non aver paura di sporcarti. Usa<br />

un beanbag per appoggiare la fotocamera<br />

oppure stai sui gomiti per avere più stabilità.<br />

Altre volte un punto di ripresa alto dà risultati<br />

migliori, soprattutto quando riprendi rettili o<br />

insetti.<br />

Riprendi le silhouette<br />

82 In questo modo potrai ottenere<br />

delle foto molto coinvolgenti. I momenti<br />

migliori per questa tecnica sono l’alba e il<br />

tramonto, quando il sole è basso e il cielo più<br />

interessante. Basa l’esposizione sul cielo e la<br />

silhouette dell’animale sarà completamente<br />

nera. Scegli animali con dei contorni<br />

facilmente riconoscibili e interessanti.<br />

90<br />

92<br />

Enfatizza il movimento<br />

83 Usa tempi di scatti lunghi, attorno<br />

a 1/60 di secondo e segui il movimento<br />

dell’animale con la fotocamera. Lo sfondo<br />

sfocato darà maggiore dinamicità allo scatto.<br />

Cerca il parallelismo<br />

84 Quando fai delle macro agli insetti la<br />

profondità di campo è molto limitata, anche se<br />

usi diaframmi chiusi. Fai in modo che la lente<br />

dell’obiettivo sia parallela all’insetto in modo di<br />

averlo a fuoco quasi del tutto.<br />

Sii paziente<br />

85 La fotografia naturalistica richiede<br />

molta pazienza. Un appostamento può durare<br />

parecchie ore prima di riuscire a scattare<br />

delle foto a un animale selvatico. Se ti stufi e<br />

te ne vai a casa troppo presto, probabilmente<br />

perderai l’occasione per fare la foto dei tuoi<br />

sogni.<br />

I consigli di Alan<br />

Investi nella stabilità<br />

86 Cerca di prevedere, fin da subito,<br />

quale attrezzatura ti servirà e compra il<br />

treppiede più robusto che puoi.<br />

Sfrutta il finestrino<br />

87 La maggior parte degli animali<br />

selvatici non si spaventa se la riprendi<br />

stando in auto.<br />

Alza gli ISO<br />

88 Se usi una reflex FF non aver<br />

paura di alzare la sensibilità ISO.<br />

Esposizioni corrette<br />

89 Controlla spesso l’istogramma sul<br />

monitor LCD, per vedere che nelle foto<br />

non vi siano aree bruciate.<br />

Occhi sempre a fuoco<br />

90 Come nei ritratti di persone, lo<br />

sguardo dell’osservatore va subito agli<br />

occhi dell’animale. Fai che siano nitidi.<br />

Non perdere una foto<br />

91 Usa la modalità di scatto a raffica e<br />

tieni sempre il dito sul pulsante di scatto.<br />

Messa a fuoco continua<br />

92 Imposta la messa a fuoco<br />

automatica in modo da avere sempre a<br />

fuoco un soggetto che si muove.<br />

Messa a fuoco più veloce<br />

93 Usa l’interruttore dell’obiettivo<br />

per limitare la messa a fuoco sul range di<br />

distanze su cui lavori.<br />

Sfida il brutto tempo<br />

94 La pioggia può farti ottenere<br />

fantastiche foto wildlife. Portati sempre<br />

dietro una protezione impermeabile.<br />

Fotografa in modo etico<br />

95 Rispetta gli animali e l’ambiente,<br />

non essere invadente e non lasciare in<br />

giro rifiuti quando hai finito.<br />

27


tecnica<br />

Matrimoni<br />

Il matrimonialista Mark<br />

Seymour ti mette a parte<br />

dei propri segreti<br />

Programma gli scatti<br />

96 Crea una lista delle foto da fare<br />

e non discostartene. Mettiti d’accordo<br />

prima con gli sposi e non lasciarti<br />

coinvolgere da chi ti chiede di fare foto<br />

che non sono in lista.<br />

Le foto da non<br />

perdere<br />

Usa questa lista come<br />

punto di partenza per la tua<br />

Prima della cerimonia: La sposa<br />

Sposa con damigelle<br />

Sposa con i genitori<br />

Dettagli del vestito<br />

Prima della cerimonia: Lo sposo<br />

Sposo con il migliore amico<br />

Sposo con testimone<br />

Sposo con i genitori<br />

Dopo la cerimonia<br />

Sposa e sposo assieme<br />

Sposo e sposa con damigelle<br />

Sposi con testimoni e damigelle<br />

Sposi con tutti i genitori<br />

Sposi con i genitori della sposa<br />

Sposi con genitori e parenti stretti<br />

della sposa<br />

Sposi con i genitori dello sposo<br />

Sposi con i genitori e i parenti stretti<br />

dello sposo<br />

Sposi con gli amici di entrambi<br />

La programmazione<br />

97 Parla con i futuri sposi e invia loro una<br />

mail per ogni decisione presa. Ricordati che<br />

non c’è modo di tornare indietro.<br />

Visita il luogo dell’evento<br />

98 Se non conosci il luogo dell’evento, fai<br />

una visita preventiva alla stessa ora in cui si<br />

verificherà, per controllare come sarà la luce<br />

per i vari scatti.<br />

Fai un’assicurazione<br />

99 Come fotografo è meglio se hai una<br />

copertura assicurativa sia sul tuo lavoro sia<br />

su eventuali danni che potresti arrecare alle<br />

strutture in cui lavorerai.<br />

© Mark Seymour<br />

104<br />

Controlla l’attrezzatura<br />

100 Fai un test dell’attrezzatura che<br />

userai. Se qualcosa non va devi avere il tempo<br />

per noleggiare quello che ti serve.<br />

Corpo macchina di ricambio<br />

101 Portati dietro una fotocamera di<br />

scorta, nel caso la principale smettesse di<br />

funzionare all’improvviso.<br />

Scorta di batterie e schede<br />

102 Le schede di memoria costano poco,<br />

non rischiare di rimanere senza spazio. Portati<br />

dietro batterie di ricambio e cariche.<br />

Padroneggia la fotocamera<br />

103 Le cerimonie nuziali si svolgono<br />

con ritmi veloci, quindi devi essere pronto ad<br />

affrontare ogni situazione senza dover stare a<br />

pensare a come impostare la fotocamera.<br />

Scatta in RAW<br />

104 Le condizioni di luce durante<br />

un matrimonio cambiano spesso e in<br />

fretta. Scattando in RAW puoi correggere il<br />

bilanciamento del bianco in seguito.<br />

Sii discreto<br />

105 Devi essere sempre discreto e<br />

gentile. Se si tratta di un matrimonio civile puoi<br />

metterti di fronte agli sposi, mentre in chiesa<br />

devi stare di lato o dietro di essi.<br />

Segui gli eventi<br />

106 Durante i momenti clou segui lo<br />

svolgimento in ogni istante, non perdere<br />

tempo a guardare come sono venute le foto:<br />

potresti farti scappare il momento migliore.<br />

Il professionista<br />

Mark Seymour<br />

www.markseymourphotography.co.uk<br />

Oltre ad aver avuto molti<br />

riconoscimenti, Mark<br />

Seymour ha vvinto per<br />

tre volte The MPA UK<br />

Wedding <strong>Photographer</strong> of<br />

the Year. È ambasciatore<br />

Nikon e collabora alla progettazione di<br />

accessori per matrimonialisti.<br />

© Mark Seymour<br />

28


150 consigli professionali<br />

Usa il flash<br />

107 Non c’è nulla di male a usare il flash<br />

per schiarire le ombre sui soggetti. D’altronde<br />

sei lì per documentare un evento speciale.<br />

Fotografa i dettagli<br />

108 Una sposa può aver sognato questo<br />

giorno, in ogni dettaglio, per mesi. Scatta foto<br />

d’insieme ma non trascurare i dettagli.<br />

Organizza i gruppi per le foto<br />

109 Fai delle liste con le persone da<br />

inserire nei vari gruppi così che un gruppo si<br />

prepari mentre fotografi il precedente.<br />

Rendi al meglio le foto di gruppi<br />

110 Trova un posto con uno sfondo<br />

omogeneo, non sotto la luce del sole e non<br />

cercare di essere creativo, non serve.<br />

Foto della coppia di sposi<br />

111 Le foto dei due sposi assieme sono<br />

fondamentali. Trova un luogo tranquillo<br />

e suggestivo e se arriva qualcuno che<br />

vuole essere ritratto, chiedi gentilmente di<br />

allontanarsi per non distrarre gli sposi.<br />

L’importanza del back-up<br />

112 Non cancellare mai una scheda se<br />

non ne hai fatto almeno due back-up, uno sul<br />

disco fisso del computer e un altro su un disco<br />

esterno. Non puoi andare dagli sposi e dire che<br />

hai distrutto le immagini del loro matrimonio.<br />

Sii selettivo<br />

113 Fotografa ogni situazione, ma durante<br />

il ritocco non esitare a scartare le foto che<br />

non sono all’altezza. Gli sposi non saranno<br />

soddisfatti di 500 foto di cui solo 50 sono belle,<br />

ma lo saranno di 70 bellissime.<br />

Elabora i file<br />

114 Dedica al fotoritocco il tempo che<br />

serve. Se hai scattato in RAW puoi correggere<br />

i colori e i toni in modo efficace. Applica<br />

una leggera vignettatura a tutte le foto per<br />

differenziarle da quelle degli invitati.<br />

Usa il bianco e nero<br />

115 Alcune immagini rendono meglio<br />

in bianco e nero. Usa un programma di<br />

conversione valido, come Silver Efex Pro e<br />

rendile ben contrastate.<br />

Didar Virdi<br />

www.didarvirdi.com<br />

Didar Virdi adotta un<br />

approccio fine-art per le<br />

foto dei matrimoni. Ha<br />

ricevuto riconoscimenti<br />

al SWPP Overall Category<br />

Winner <strong>2014</strong>.<br />

© Didar Virdi<br />

© Didar Virdi<br />

Il professionista<br />

I matrimoni<br />

secondo Didar Virdi<br />

Pensa sempre all’album<br />

116 I tuoi clienti voglio un bell’album.<br />

Scegli delle belle location e scatta diverse<br />

foto, cambiando ottiche per la varietà.<br />

Studia la luce<br />

117 La prima cosa da cercare<br />

quando entri in una location è cercare la<br />

luce migliore. Esponi sempre sulle luci.<br />

Pose studiate<br />

118 Inizia a studiare la posa partendo<br />

dai piedi, poi aggiusta una cosa alla volta.<br />

Le pose semplici sono le migliori.<br />

Stai largo<br />

119 I grandangolari sono perfetti<br />

per foto d’impatto e creative, nonché per<br />

contestualizzare i ritratti.<br />

Lavora in manuale<br />

120 Quando hai il controllo totale<br />

della fotocamera puoi essere più creativo.<br />

119<br />

29


tecnica<br />

Fashion<br />

Michael David Adams su<br />

come avere successo<br />

nel mondo fashion<br />

Creati uno spazio<br />

121 Non aspettare che si verifichino tutte<br />

le condizioni per iniziare a scattare. Fai che<br />

tutto inizi con quello che hai. Usa uno spazio<br />

che hai a disposizione, come un garage oppure<br />

un capanno per realizzare un home studio.<br />

Crea degli schizzi<br />

122 Fai degli schizzi su carta per<br />

descrivere le idee delle tue foto e tienili sempre<br />

con te. Averli a portata di mano fa sì che gli<br />

scatti procedano sul giusto binario e potrai<br />

facilmente raggiungere lo scopo prefissato.<br />

Piani di riserva<br />

123 Prepara sempre dei piani di riserva,<br />

nel caso che quello principale venga bloccato<br />

da circostanze inaspettate e imprevedibili. Con<br />

dei piani di riserva sarai in grado di affrontare<br />

anche le situazioni più drammatiche.<br />

124 Delega<br />

Trova un assistente a cui delegare<br />

parte del lavoro. È facile cadere nella trappola<br />

del voler fare tutto da solo, ma la figura<br />

dell’assistente esiste per un motivo preciso,<br />

quindi non essere presuntuoso e delega...<br />

125 Comunica<br />

Una chiara comunicazione è<br />

essenziale. Non dare per scontato che<br />

le persone intuiscano ciò che pensi e<br />

che facciano ciò che ti aspetti. Spiega ai<br />

collaboratori cosa devono fare.<br />

Aiuta le persone<br />

126 Sii ben disposto a fare favori<br />

alle persone che lavorano con te. Verrai<br />

apprezzato per questo. Detto ciò, agisci con<br />

giudizio.<br />

131<br />

130<br />

Tutte le foto © Michael David Adams<br />

Il professionista<br />

Michael David Adams<br />

www.michaeldavidadams.com<br />

Michael David Adams,<br />

fotografo fashion che<br />

lavora a New York, ha<br />

clienti come Vogue,<br />

Glamour, Elle, Harper’s<br />

Bazaar, Marie Claire,<br />

Cosmopolitan e altre riviste.<br />

30


150 professional secrets<br />

Non essere impaziente<br />

127 La tua squadra deve lavorare<br />

all’unisono, apprendendo mentre si va<br />

avanti. Ogni individuo all’interno del team sta<br />

crescendo gradualmente, quindi non essere<br />

troppo critico. All’inizio potrà essere difficile.<br />

Considera i colori<br />

128 Una calibrazione errata altera le<br />

luci. Se i colori sono sfalsati, quando il cliente<br />

guarda le foto non sta a chiedersi il perché, ma<br />

pensa subito che sei un incompetente.Spetta<br />

al fotografo assicurasi che sia tutto a posto.<br />

Controlla prima di scattare<br />

129 Controlla che la scena sia perfetta<br />

sotto ogni aspetto, perché se ci sono degli<br />

errori la colpa sarà solo tua. Scatta la foto solo<br />

quando sei soddisfatto di ogni cosa, dal makeup<br />

al lavoro degli assistenti.<br />

Lascia spazio alla creatività<br />

130 Prova a usare diverse ottiche per<br />

la stessa scena e magari scoprirai che una in<br />

particolare è in grado di far emergere meglio<br />

delle altre il senso della tua foto. Usa i filtri per<br />

creare effetti artistici.<br />

Usa l’esposimetro<br />

131 Con il digitale è facile trascurare la<br />

lettura della luce, ma la fotografia si basa<br />

sempre su di essa e sulla sua manipolazione.<br />

Raramente una fotocamera raggiunge<br />

l’accuratezza di un esposimetro.<br />

Collegamenti ai computer<br />

132 Se non puoi collegare la fotocamera<br />

a un computer fisso, usa un laptop. Procurati<br />

un porta laptop con ventola di raffreddamento<br />

così da non farlo surriscaldare. Potrai scattare<br />

più velocemente e gli allungherai la vita.<br />

Sii sincero con te stesso<br />

133 Se fotografi ciò che ti rende felice<br />

e realizzi le foto che ti piacciono, ciò si vedrà<br />

nel tuo lavoro e te ne verrà chiesto altro. Ciò ti<br />

renderà felice e così il ciclo continuerà.<br />

134 Informati<br />

Non aver paura di chiedere alle<br />

altre persone di spiegarti con esattezza<br />

cosa offrono, soprattutto quando si tratta di<br />

valutare il costo del loro lavoro. Tutti cercano<br />

di guadagnare abbastanza dal proprio lavoro,<br />

quindi se una richiesta ti sembra eccessiva è<br />

giusto dirlo e chiederne i motivi. Stai certo che<br />

gli altri faranno lo stesso con te.<br />

La reputazione è tutto<br />

135 Rispetta sempre i tempi di consegna<br />

pattuiti e assicurati che chi lavora per te lo<br />

faccia. Ringrazia chi consegna in tempo e non<br />

lavorare più con chi sgarra.<br />

133<br />

Crea un flusso di lavoro<br />

136 Crea nel tuo computer un sistema di<br />

file e un flusso di lavoro predefinito. In questo<br />

modo potrai tenere traccia di ogni cosa e ciò si<br />

rivelerà estremamente utile quando lavorerai<br />

con ritoccatori e produttori esterni.<br />

Ritocca con cognizione<br />

137 Nella fotografia digitale il fotoritocco,<br />

è altrettanto importante quanto lo scatto.<br />

Ricordati di sistemare tutta la foto.<br />

Come consegnare il lavoro<br />

138 Crea uno standard per la<br />

presentazione delle immagini definitive, con<br />

nomi appropriati e un sistema di consegna.<br />

Assicurati che abbiano le dimensioni e<br />

la risoluzione giuste. Un buon sistema di<br />

consegna rende soddisfatti i clienti.<br />

Presentazione di un portfolio<br />

139 Scegli l’opzione adatta a te al tuo<br />

budget, ma mira sempre in alto, con una<br />

presentazione chiara e precisa. Non importa<br />

quale formato scegli. Le tue foto devono<br />

parlare per se stesse e non quanto sia bello il<br />

book. Evita di mandare un iPad, a meno che<br />

tu sia là per mostrare le foto personalmente.<br />

Non tutti sanno come si usa un iPad e neppure<br />

sanno quanto sia facile fare ciò che fai tu con<br />

la tua macchina.<br />

Dai crediti<br />

140 Dai sempre i crediti, quando sono<br />

dovuti, agli stilisti, agli hair e make-up artist,<br />

ai collaboratori, alle modelle o ai produttori.<br />

Tutti noi gradiamo ricevere crediti quando li<br />

meritiamo, quindi riconoscili a chi li merita.<br />

31


tecnica<br />

144<br />

Architettura<br />

I consigli di Chris Humphreys sulla<br />

fotografia architettonica<br />

Incornicia la scena<br />

141 Gli architetti spesso usano immagini<br />

di edifici ripresi dall’interno. Prova a realizzarne<br />

così e cerca l’angolo di ripresa migliore. Scatta<br />

due foto: una per l’interno e un’altra per il<br />

soggetto esterno, poi uniscile al computer.<br />

Bilanciamento del bianco<br />

142 Quando fai foto architettoniche con<br />

illuminazione mista è fondamentale trovare<br />

il giusto bilanciamento del bianco. Imposta il<br />

bilanciamento personalizzato e usa un foglio<br />

bianco o grigio. Scatta comunque in RAW.<br />

Controlla l’istogramma<br />

143 Non limitarti a valutare l’esposizione<br />

sul monitor LCD. Controlla sempre<br />

l’istogramma, soprattutto quando c’è un<br />

elevato contrasto tra luci e ombre.<br />

Convergenza delle linee verticali<br />

144 Se non hai un obiettivo basculante<br />

(Tilt & Shift), puoi limitare la distorsione<br />

tenendo la fotocamera parallela al soggetto.<br />

Evita i supergrandangolari<br />

145 Sebbene abbiano un angolo di<br />

campo notevole, non sempre questi obiettivi<br />

sono indicati per foto di interni. Prova a usare<br />

un normale 50mm, che dà una visione più<br />

simile a quella dell’occhio umano.<br />

Scatta in quadro<br />

146 Scatta in quadro con la fotocamera<br />

parallela al soggetto. Usa la visualizzazione<br />

della griglia per allineare le linee.<br />

Lavora con la testa giusta<br />

147 Usa una testa a cremagliera, come<br />

la Manfrotto 405, per avere un controllo<br />

accurato. Se vuoi risparmiare, scegli almeno<br />

una testa a tre movimenti.<br />

Blocca lo specchio<br />

148 Quando fotografi in interni devi usare<br />

tempi lunghi e questo favorisce il micromosso.<br />

Abituati a impostare il blocco dello specchio e<br />

usa uno scatto a distanza.<br />

Enfatizza il soggetto<br />

149 Usa una profondità di campo ridotta<br />

per mettere in evidenza il soggetto della foto.<br />

Avvicinati al soggetto e riprendilo usando un<br />

diaframma aperto.<br />

Includi le persone<br />

150 Aggiungere delle persone a una foto<br />

architettonica contestualizza il soggetto. Prova<br />

a usare tempi che permettano di catturare<br />

il movimento, tipo 1/3 o 1/2 secondo.<br />

DP<br />

Il professionista<br />

143<br />

Chris Humphreys<br />

www.chrishumphreys.net<br />

Fotografo e architetto,<br />

Chris Humphreys mostra<br />

nelle proprie foto un amore<br />

per le geometrie. Produce<br />

foto sia commerciali sia<br />

artistiche che sono state<br />

pubblicate su riviste di architettura<br />

Tutte le foto © Chris Humphreys<br />

32


La biblioteca del fotografo<br />

Risolvere i più<br />

frequenti problemi<br />

di ripresa. La giusta<br />

esposizione, la<br />

composizione ed un<br />

tocco di Photoshop<br />

per 28 casi difficili<br />

Con il suoi libri, Bryan Peterson ha smitizzato i segreti per il controllo dell’esposizione a quasi mezzo milione di lettori<br />

nel mondo. Con questo ultimo lavoro, l’autore approfondisce temi complessi offrendo la sua soluzione. Molte situazioni che<br />

appaiono difficili da fotografare possono essere risolte con l’aiuto dell’esperienza di un grande fotografo. In questo libro,<br />

Peterson propone 28 casi nei quali sì è imbattuto fornendo la soluzione adottata la quale, ovviamente, è valida in molti altri<br />

casi simili. Dunque, si parla di scene ad alto contrasto, di fermare l’azione in luce scarsa, di fotografare la luna piena, di<br />

esporre i soggetti contro un cielo al tramonto o illuminarli se si trovano in ombra contro uno sfondo luminoso. Per ciascuna<br />

scena, l’autore mette in evidenza gli errori più comuni da evitare proponendo la soluzione semplice che trasformerà uno<br />

scatto normale in qualcosa di speciale.<br />

www.reflex.it/shop/biblioteca.html<br />

per info: segreteria@reflex.it<br />

scoprili tutti


intervista<br />

Il fotografo pubblicitario professionista<br />

George Fairbairn (www.gfphoto.co.uk)<br />

racconta come abbia scambiato la US<br />

Air Force con la fotografia<br />

Tutte le foto © George Fairbairn<br />

Ritratti<br />

con stile<br />

Nato e cresciuto negli Stati Uniti, George<br />

Fairbairn ha iniziato a coltivare la sua passione<br />

per la fotografia sin dall’adolescenza. “Ho<br />

avuto un grande maestro e punto di<br />

riferimento che mi ha spinto molto. A quel<br />

tempo il mio sogno era quello di diventare<br />

fotografo per il National Geographic<br />

viaggiando per l’Africa”.<br />

Ma il suo progetto non ha preso la piega che sperava, perché<br />

decise di arruolarsi per la US Air Force, il che significò mettere da<br />

parte le sue velleità da fotografo. Venne mandato in Inghilterra e<br />

proprio lì ebbe la possibilità di riavvicinarsi alla fotografia grazie<br />

ad un altro interesse di gioventù: la musica. Fairbairn, infatti,<br />

racconta: “Quando ho ripreso a scattare, per la maggior parte<br />

si trattava di fotografie ai concerti di piccoli gruppi musicali a<br />

Cambridge. Nel momento in cui alcuni gruppi hanno iniziato<br />

a chiedermi ‘Quanto vuoi per un servizio fotografico’ mi sono<br />

reso conto che avrei potuto trasformare una passione in un<br />

lavoro”. E aggiunge: “Ho trascorso tanto tempo quando avevo<br />

circa venti anni cercando di costruire qualcosa intorno alla<br />

musica. Una volta capito che non avrei potuto fare il musicista,<br />

ho fortunatamente trovato la strada giusta fotografando concerti.<br />

E fare lavoro di promozione per i gruppi musicali mi permetteva<br />

di esprimere la mia creatività, che piano piano mi ha portato<br />

a realizzare immagini pubblicitarie; un ramo nel quale riesco<br />

ancora ad essere molto creativo”.<br />

La creatività, dice Fairbairn, è assolutamente vitale. “Spesso<br />

quello che ottengo da un brief con i clienti è davvero basico, si<br />

tratta giusto del nocciolo dell’idea, ma poi non sanno come<br />

realizzarla. Ma in fondo è proprio il mio lavoro sviluppare<br />

l’idea e renderla realtà. Essere in grado di avere rapidamente<br />

un’immagine potenzialmente buona già in testa rende il lavoro<br />

più facile: poi sta al fotografo fare in modo che quello che si ha in<br />

mente prenda forma nella fotografia finale”.<br />

“Scuro, lunatico e cinematografico”. Queste sono le parole che<br />

Fairbairn utilizza per descrivere il suo lavoro, che dice essere in<br />

costante stato di evoluzione. “Mi piacciono i toni freddi e i cieli<br />

tempestosi, che immediatamente donano un’atmosfera più<br />

In tre<br />

“Una cartolina di Natale della mia famiglia usata nel<br />

2012. È una delle mie fotografie più note, perché da<br />

questa ho iniziato a realizzare immagini composite”<br />

34


George Fairbairn<br />

35


intervista<br />

intensa alla scena”.<br />

Ma a dir la verità, Fairbairn non crede che<br />

quando si tratta di illuminazione meno voglia<br />

dire meglio. E infatti dice: “Non utilizzo mai<br />

la luce naturale, non fa parte del mio stile, io<br />

cerco sempre di aggiungere luce. Quando<br />

sono su un set all’aperto uso lampeggiatori<br />

e softbox. E se c’è spazio a sufficienza cerco<br />

di usare anche tre fonti di luce. Cerco di<br />

creare degli sfondi scuri che mi permettano di<br />

staccare il soggetto dallo sfondo stesso”.<br />

“Se devo fotografare una sola persona,<br />

sfrutto un modello di luce più scura, con lo<br />

stile Rembrandt” spiega. “Invece, se devo<br />

fotografare un gruppo musicale di quattro o<br />

cinque persone, ho imparato tempo fa che<br />

una buona soluzione è quella di utilizzare<br />

un’illuminazione a farfalla diretta sul frontman<br />

e organizzare intorno a lui gli altri componenti<br />

del gruppo. In questo modo si finisce con il<br />

dare un effetto Rembrandt ai soggetti laterali e<br />

l’illuminazione tra il leader e il resto della band<br />

è equilibrata”.<br />

Quando iniziamo a parlare degli strumenti<br />

di lavoro Fairbairn esordisce così: “Io sono<br />

un tirchio quando si tratta di attrezzatura!” e<br />

ride, poi prosegue: “Non è solo l’attrezzatura<br />

che rende grande una foto, sta tutto nel<br />

saperla usare. Io lavoro spesso in svariate<br />

location, devo girare in metropolitana per tutta<br />

Londra e per questo cerco di portarmi dietro<br />

il meno possibile. Sul set non mi mancano<br />

mai i tre lampeggiatori Yongnuo e i trigger<br />

corrispondenti. La mia fotocamera è una Nikon<br />

D300s; ho anche pensato di fare un passo in<br />

avanti, ma non ne ho visto il beneficio”.<br />

Per quanto riguarda gli obiettivi, Fairbairn<br />

preferisce l’uso dei grandangoli: “Ho tre<br />

obiettivi e quello più lungo è un 50mm f/1,8”<br />

spiega. “Mi piacere giocare e accentuare<br />

le distorsioni che si ottengono con obiettivi<br />

grandangolari; a volte si ottengono degli effetti<br />

caricaturali se li usi al meglio. Comunque sono<br />

sempre attento e alla ricerca di qualcosa che<br />

mi possa aiutare a ottenere fotografie ancora<br />

migliori. Da poco ho preso un filtro LEE Big<br />

Stopper con il quale ho in mente di realizzare<br />

un grande lavoro per il mio prossimo progetto”.<br />

Nonostante molte delle sue immagini<br />

abbiano uno stile molto preciso, Fairbairn<br />

afferma che, a meno che non si tratti di<br />

immagini composite, l’uso di Photoshop è<br />

minimo. “Penso che le persone rimangano<br />

sorprese da quanto poco le mie fotografie<br />

vengano modificate in post-produzione.<br />

Sta tutto nell’ottenere l’immagine giusta al<br />

momento dello scatto e poi semplicemente<br />

accentuarne l’aspetto in Photoshop; per un<br />

ritratto normalmente una mia fotografia ha<br />

solo quattro o cinque livelli: uno per copiare<br />

o rimuovere oggetti fonte di distrazione, due<br />

diversi livelli per il contrasto e quindi uno per<br />

la nitidezza. Se si tratta di un primo piano<br />

allora ce n’è uno anche per ammorbidire la<br />

In alto<br />

Kings and Crows<br />

“ Volevo far sembrare che i<br />

ragazzi fossero appena arrivati<br />

da un altro mondo e la macchina<br />

del fumo e la retroilluminazione<br />

mi ha aiutato in questo”<br />

Sopra<br />

Musicalmente ispirati<br />

“Un altro scatto dei Kings and<br />

Crows. La fonte d’ispirazione è<br />

stata una vecchia fotografia dei<br />

Madness ”<br />

Sinistra<br />

Allietare le vacanze<br />

“La cartolina natalizia del 2013<br />

della mia famiglia. Abbiamo<br />

voluto dare ai nostri amici e<br />

familiari qualcosa di divertente”<br />

Destra<br />

Cattura il carattere<br />

Il concorrente del Grande<br />

Fratello UK Sam Pepper. Questa<br />

fotografia è stata usata per<br />

promuovere Sam come modello<br />

36


George Fairbairn<br />

37


intervista<br />

Sinistra<br />

Vivere sano<br />

Scatto promozionale dei Project<br />

Multi-vitamin. Volevamo che<br />

ogni componente del gruppo<br />

rappresentasse una vitamina<br />

Sopra<br />

Happy days<br />

Altro scatto di promozione di<br />

una giovane band: Gli Hello Bear,<br />

con base a Norwich. Volevamo<br />

rappresentare il nuovo look del<br />

musica post-sadcore<br />

pelle del viso”.<br />

Oggi, il lavoro di Fairbairn è una miscela tra<br />

musica e pubblicità, in particolare per marchi<br />

giovanili o di sport estremi. “I miei clienti<br />

provengono un po’ da tutto il mondo; ancora<br />

faccio dei lavori per piccole ed emergenti band<br />

inglesi, ma allo stesso tempo lavoro con gli<br />

artisti più famosi commissionato da famose<br />

riviste di musica come Rocksound”.<br />

Per preparare un incontro con i clienti,<br />

Fairbairn crea un board su Pinterest. E spiega:<br />

“Pinterest è eccellente per questo scopo. Dopo<br />

aver ricevuto una richiesta dal cliente, vado<br />

subito a creare una scheda appositamente<br />

per lui. Metto insieme immagini provenienti da<br />

tutto il mondo: potrebbero rappresentare un<br />

colore di cui ho parlato con il cliente o soggetti<br />

in pose adatte allo scopo finale. Condivido<br />

poi tutto con il cliente lasciando delle note in<br />

cui spiego il motivo per cui ho scelto quelle<br />

immagini. Durante la sessione fotografica<br />

mostro al cliente quello che faccio, come lo ho<br />

ottenuto e spiego come sarà il risultato finale”.<br />

Come molti fotografi, Fairbairn tiene corsi<br />

di formazione, aspetto che ritiene molto<br />

appagante per la sua carriera. “Mi piace<br />

vedere come le persone apprendono; quando<br />

ho ripreso a lavorare dopo la parentesi militare,<br />

non avevo nessuno che mi mostrasse come<br />

fare o rispondesse alle mie domande. Tutto<br />

quello che ho imparato l’ho fatto sui libri e<br />

guardando video su YouTube. Probabilmente<br />

avrei migliorato le mie capacità più<br />

rapidamente! Per questo motivo oggi mi piace<br />

dare la possibilità che io non ho avuto ad altre<br />

persone; inoltre mi capita anche di imparare<br />

dai miei stessi studenti”.<br />

Mentre la sua carriera sta andando a gonfie<br />

vele, Fairbairn è ora alla ricerca di mezzi e<br />

modi che possano espandere il suo business.<br />

“Credo di aver raggiunto un punto di crescita<br />

nel quale per migliorarmi ancora ho bisogno<br />

di un agente che mi aiuti. Trovarne uno, ora, è<br />

la mia priorità, per poter scattare campagne<br />

pubblicitarie sempre più importanti. Per<br />

me, più grandi e pazze sono, meglio è!”.<br />

DP<br />

I consigli di<br />

George Fairbairn<br />

I suggerimenti su come avere<br />

successo in questo settore<br />

Realizza i tuoi progetti<br />

Ho troppi progetti in mente allo stesso<br />

tempo, continuano a venirmi in mente<br />

idee che non riesco a realizzare subito.<br />

Ma appena ho il tempo inizio a scattare.<br />

Il risultato dei progetti personali, che<br />

rappresentano la possibilità di creare<br />

qualcosa per me stesso, qualcosa che<br />

stimoli la propria creatività, spesso<br />

portano a dei lavori veri e propri.<br />

Ricordati del prodotto<br />

Per immagini a scopo commerciale,<br />

la cosa più importante è raggiungere<br />

quanto richiesto dal cliente. È necessario<br />

non solo creare una fotografia, ma<br />

una fotografia in grado di vendere il<br />

prodotto in questione. Si potrebbero<br />

scattare centinaia di foto tecnicamente<br />

corrette, ma sarebbero quelle giuste per<br />

vendere? Soprattutto per i principianti<br />

può accadere qualcosa del genere; foto<br />

bellissime, ma bisogna ricordarsi che<br />

se devi vendere una maglietta, questa<br />

dovrà essere ben visibile. Il prodotto<br />

prima di tutto.<br />

38


Il sito di fotografia più aggiornato<br />

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Seguici anche su:


dentro lo scatto<br />

PROVA!<br />

Fai questa<br />

foto, passo<br />

passo<br />

40


Esplosione cromatica<br />

Esplosione<br />

cromatica<br />

Cattura un’esplosione di<br />

colore con acqua, latte e<br />

pigmenti in polvere<br />

Questo mese puoi arricchire di<br />

nuvole di colore il tuo portfolio con la<br />

fantastica tecnica che ti spieghiamo<br />

punto per punto. Il tutorial ti porterà a<br />

affrontare la tecnica del flash separato con<br />

controllo manuale allo scopo di bloccare il<br />

movimento.<br />

Basta seguire la successione delle fasi<br />

che seguono e che ti porteranno a realizzare<br />

un’immagine altrettanto vibrante della nostra<br />

con le regolazioni e le opportune soluzioni.<br />

Inoltre, è probabile che il materiale che serve<br />

tu lo abbia già in casa, ma nel box trovi la lista<br />

per sapere cosa ti manchi prima di cominciare<br />

a scattare nel tuo studio casalingo.<br />

Siccome si tratta di un tecnica basata su<br />

tentativi, per questo progetto devi riservarti<br />

un po’ di tempo e molto spazio sulla memory<br />

card. Per fortuna, una volta sistemato il set,<br />

è facile eseguire i vari passi così, appena<br />

fotocamera e flash sono pronti, puoi<br />

cominciare a scattare finché non ottieni la<br />

fotografia giusta.<br />

Una volta che hai raggiunto un bel numero<br />

di scatti, passerai alla postproduzione e allora<br />

ti spiegheremo come ripulire le immagini in<br />

Photoshop. Scoprirai come allestire lo sfondo<br />

e come esaltare il contrasto tra i colori in<br />

modo che l’immagine salti fuori vivacissima.<br />

Un pugno colorato<br />

Questa tecnica da interni richiede pochi<br />

minuti per allestire il set, ma molta<br />

attenzione per un risultato d’effetto.<br />

PRIMA<br />

Cosa ti serve<br />

Reflex digitale<br />

Treppiedi<br />

Scatto a distanza o<br />

flessibile<br />

Flash e supporto<br />

Telecomando flash<br />

Fondale nero<br />

Vaschetta con acqua<br />

o recipiente in vetro<br />

con lati non curvi<br />

Latte<br />

Pigmenti in polvere o<br />

colori per dolci<br />

41


dentro lo scatto<br />

Le fasi di<br />

ripresa<br />

1<br />

Prepara il set Organizza in casa un<br />

piccolo spazio per le riprese con<br />

un fondale nero (panno o carta) che<br />

copra lo sfondo ma anche un tavolo<br />

d’appoggio. Riempi la vaschetta con<br />

l’acqua poi apri il treppiedi e fissa la<br />

fotocamera aggiustando l’altezza in<br />

modo che l’obiettivo punti al centro<br />

della vaschetta.<br />

Regola la potenza del flash<br />

2 Collega il trigger (ricevitore)<br />

al flash e il trasmettitore sulla<br />

slitta portaccessori della reflex<br />

selezionando il giusto canale.<br />

Posiziona il flash sul supporto<br />

e sistemalo lateralmente alla<br />

vaschetta in modo che si trovi a 90°<br />

con l’obiettivo. Imposta il flash su<br />

manuale e regola la potenza al 50%.<br />

Imposta la reflex Seleziona il<br />

3 modo manuale (M) e il tempo<br />

di esposizione su 1/200sec per<br />

bloccare l’azione e sfruttare il lampo<br />

del flash. Il diaframma dell’obiettivo<br />

sarà f/8 per cominciare, poi regolalo<br />

a seconda del risultato dei primi<br />

scatti. Usa un valore ISO basso per<br />

ridurre al minimo il rumore.<br />

Prepara i colori Per creare<br />

4 l’effetto esplosione dei colori<br />

mischia i pigmenti in polvere o<br />

i colori alimentari per i dolci con<br />

il latte. Però, per effetti molto<br />

vivaci è necessario usare pigmenti<br />

luminescenti. Prepara in questa fase<br />

più colori pronti all’uso.<br />

Messa a fuoco Per mettere a<br />

5 fuoco, immergi un cucchiaio<br />

nell’acqua al centro della vaschetta,<br />

mettilo a fuoco in manuale. Se usi il<br />

modo single-AF, passa al manuale<br />

per bloccare la distanza trovata ed<br />

evitare che la fotocamera si metta a<br />

cercare la posizione mentre scatti.<br />

Scatto a distanza In questi<br />

6 casi è vantaggioso usare un<br />

telecomando per far scattare la<br />

fotocamera mentre versi le misture<br />

nell’acqua. Occorre versare i colori<br />

nello stesso momento al centro<br />

delle vaschetta, per cui se sono<br />

tre hai bisogno delle braccia di un<br />

assistente.<br />

1<br />

3<br />

5<br />

6<br />

4<br />

2<br />

42


ESPLOSIONE CROMATICA<br />

Ecco il set<br />

FERMA L’AZIONE<br />

Per versare la mistura al<br />

latte e fermare l’azione<br />

occorre il telecomando<br />

della fotocamera<br />

IL FLASH<br />

Il flash va messo<br />

a 10 cm dal lato<br />

della vaschetta<br />

con la potenza<br />

ridotta al 50%<br />

TREPPIEDI<br />

Indispensabile fissare sul treppiedi<br />

la fotocamera in modo che punti al<br />

centro della vaschetta<br />

Un pugno colorato<br />

Non è necessario creare una mistura<br />

colorata nel latte per fare pratica. Basta<br />

versare il semplice latte per avere già un<br />

effetto interessante.<br />

Per il nostro effetto colorato occorre<br />

mischiare pigmenti in polvere con un<br />

cucchiaio da minestra di latte. I pigmenti<br />

luminescenti, in vendita nei negozi<br />

per belle arti e online, sono ideali per<br />

ottenere tonalità più vivaci.<br />

L’alternativa ai pigmenti è quella di<br />

mischiare con il latte colori alimentari<br />

per dolci, o semplicemente inchiostro. In<br />

questo caso però non ci si può aspettare<br />

effetti molto diversi perché la gamma di<br />

colori è molto limitata.<br />

43


dentro lo scatto<br />

Il tocco<br />

finale<br />

Ritaglia Apri la tua fotografia<br />

1 in Adobe Camera Raw e spingi<br />

il cursore del Nero verso destra<br />

per scurire lo sfondo. Clicca su<br />

Apri immagine e con lo strumento<br />

Ritaglia stringi il campo.<br />

Rimuovi i bordi Seleziona lo<br />

2 strumento Timbro clone con<br />

un pennello morbido e all’80% di<br />

opacità. Ingrandisci la foto e tenendo<br />

premuto il tasto Alt seleziona una<br />

zona pulita accanto al punto che<br />

desideri rimuovere e ripeti l’azione<br />

per pulire immagine.<br />

Aumenta il contrasto Seleziona<br />

3 lo strumento Curve dalla<br />

palette dei livelli e aggiungi due<br />

punti di ancoraggio lungo la linea.<br />

Trascina quello più in alto verso<br />

sinistra e quello in basso verso<br />

destra, creando una curva ad S che<br />

aumenterà il contrasto generale.<br />

Più nitidezza Unisci i<br />

4 livelli esistenti (Cmd/<br />

Crtl+Alt+Shift+E). Poi vai su<br />

Filtro>Nitidezza>Maschera di<br />

contrasto. Aumenta il fattore al 50%<br />

e mantieni basso il Raggio, 1,8 pixel.<br />

Il passo finale è quello di unire tutti i<br />

livelli e salvare la tua fotografia.<br />

Esplosione di colori<br />

Con gli strumenti base di Photoshop<br />

puoi vivacizzare lo scatto e renderlo<br />

perfetto in un attimo per la stampa<br />

1<br />

3<br />

2<br />

4<br />

PRIMA<br />

DOPO<br />

44


IL BELLO DEI<br />

CONTENUTI<br />

LA CLASSICA<br />

DAL 1980 IN EDICOLA<br />

FOTOGRAFIA REFLEX<br />

La grande esperta nel mondo<br />

delle riviste di fotografia.<br />

Trent’anni all’avanguardia per<br />

autorevolezza, conoscenza della<br />

tecnica e della tecnologia,<br />

attenzione al mondo della cultura<br />

ed ai mutamenti dell’industria. FR<br />

è la testata che ha lavorato<br />

perché i lettori compissero il<br />

passaggio al digitale nella<br />

consapevolezza che la<br />

tecnologia è al servizio della<br />

fotografia e non viceversa.<br />

Testi approfonditi e ricchi di<br />

contenuto sono la forza del<br />

mensile che, oltre alle<br />

tecniche, propone reportage,<br />

interviste, portfolio, novità,<br />

eventi e test capaci, oltre al<br />

giudizio tecnico, di fornire le<br />

sensazioni dell’uso. €5,00.<br />

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Nel 1996, prima tra gli<br />

editori di riviste di fotografia,<br />

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Nel 2013 il sito subisce una<br />

radicale evoluzione con maggiore<br />

spazio alle notizie ed ai servizi<br />

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Dal 2009 FR è anche in formato<br />

digitale per PC, tablet e smartphone.<br />

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L’edizione digitale può essere acquistata<br />

come copia singola (€3,50) o in<br />

abbonamento (€39,00).<br />

FR e social network<br />

Da tempo le attività della rivista<br />

vengono rilanciate dalla pagina di<br />

facebook e twittate, mentre su<br />

flickr sono postate oltre<br />

centomila immagini.<br />

La Biblioteca<br />

del Fotografo<br />

Dal 1992 i temi della collana<br />

affrontano tecnica, cultura, strumenti<br />

composizione attenta alle nuove<br />

tendenze e tecnologie. Un’originale<br />

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tecnicA<br />

Inquadrature<br />

professionali<br />

Quando prepari quella che deve essere<br />

la foto perfetta, la composizione<br />

diventa importantissima<br />

Che tu scelga di basarla sulla regola<br />

aurea oppure sulla semplice<br />

divisione in terzi del fotogramma,<br />

la composizione è fondamentale.<br />

Come nella musica, dove se non c’è la<br />

composizione non ci sarà una canzone, anche<br />

in fotografia non potrai avere un’immagine di<br />

successo senza di essa. La composizione è un<br />

tutt’uno con la fotografia, indipendentemente<br />

che si stia scattando all’aperto, in studio o<br />

che si stia sperimentando una nuova tecnica.<br />

Essenzialmente, la composizione permette<br />

di presentare il soggetto della foto nel modo<br />

migliore possibile, curando anche i più semplici<br />

aspetti, come il ritaglio, l’angolazione o le<br />

proporzioni.<br />

In questo articolo si parla di diversi generi<br />

fotografici, dal ritratto alle foto architettoniche,<br />

dal paesaggio al fashion e allo still life e, grazie<br />

ai consigli di fotografi professionisti, potrai<br />

scoprire a quali regole della composizione<br />

prestare maggiore attenzione o apprendere<br />

dei trucchi che ti permetteranno di passare da<br />

delle foto mediocri a quelle di livello superiore.<br />

Trai ispirazione dalle immagini di questi<br />

professionisti e apprendi quando è possibile<br />

infrangere le regole della composizione, dopo<br />

averle imparate alla perfezione, per dare<br />

più spazio al tuo spirito creativo. Per citare<br />

Thomas Keller, “Le ricette non hanno anima.<br />

Sei tu, come cuoco, che devi dare un’anima a<br />

ciò che cucini”.<br />

A destra<br />

Terence Stamp<br />

Con un attore come Terence Stamp a fare da modello,<br />

il fotografo Clive Booth è riuscito a raccontare diverse<br />

emozioni semplicemente modificando la composizione e<br />

le pose, mantenendo le impostazioni inalterate.<br />

© Clive Booth (www.clivebooth.co.uk)<br />

46


Confident Compositions<br />

47


tecnicA<br />

Il ritratto perfetto<br />

Sei dell’idea che nei ritratti, una volta imparata la<br />

tecnica, la composizione conti poco? Sbagliato!<br />

La fotografia ritrattistica è pura gioia,<br />

quando riesci a creare una relazione tra le<br />

emozioni del soggetto e lo scatto. Sia che si<br />

tratti di riprendere un viso, sia che ti venga<br />

commissionato di fotografare una celebrità<br />

per un articolo su una rivista, i ritratti sono<br />

incentrati sull’abilità di rappresentare<br />

realisticamente quello che sono i soggetti.<br />

È risaputo che riprendendo un soggetto<br />

dall’alto lo facciamo apparire vulnerabile,<br />

mentre fotografandolo dal basso ne esaltiamo<br />

il carisma, ma cosa sappiamo di come inserire<br />

il soggetto nella composizione dello scatto?<br />

Far spostare di pochi centimetri la testa<br />

al modello oppure cambiare l’angolazione<br />

del punto di scatto può avere un impatto<br />

considerevole sulla rappresentazione delle<br />

caratteristiche del viso.<br />

A questo punto soffermiamoci sul linguaggio<br />

del corpo. Instaurare un rapporto con il<br />

soggetto, sia prima sia durante la sessione<br />

di scatti, fa sì che diventi più facile riuscire a<br />

catturare con la macchina la vera essenza del<br />

personaggio. È necessario mettere a proprio<br />

agio il soggetto e fare in modo che si trovi<br />

bene con ciò che lo circonda.<br />

Quali sono le regole della composizione a cui<br />

fare attenzione? Tagliare le estremità degli arti<br />

è sempre un grave errore, mentre si possono<br />

tagliare le gambe in un ritratto a tre quarti.<br />

Puoi tagliare il corpo all’altezza della vita e<br />

le braccia attorno ai gomiti, se si tratta di un<br />

ritratto a mezzobusto. Riempire il fotogramma<br />

con la testa e le spalle crea maggiore impatto,<br />

ma un ritratto a mezzobusto racconta di più<br />

sul soggetto. Se lo scopo del ritratto è quello di<br />

catturare i volti riempi con essi l’inquadratura<br />

e taglia pure la sommità della testa.<br />

Lo sfondo può aiutare a raccontare il<br />

soggetto. I ritratti dei capi di stato, per<br />

esempio, includono sempre i dettagli della<br />

loro residenza istituzionale. Per finire, quando<br />

prendi in considerazione la composizione<br />

di un ritratto non fermarti solo alla scelta<br />

dell’angolazione o della regola dei terzi; se<br />

vuoi includi nell’inquadratura degli elementi<br />

che siano in sintonia con il soggetto e che ne<br />

enfatizzino le peculiarità e le caratteristiche.<br />

All’avanguardia<br />

del fashion<br />

© Dade Freeman<br />

La giusta inquadratura può<br />

trasformare un ritratto fashion<br />

Nei ritratti fashion il prodotto è spesso<br />

più importante della modella. Trovare<br />

il giusto equilibrio tra i due elementi,<br />

come pure scegliere la luce migliore e<br />

non il lasciarsi prendere dal cercare di<br />

soddisfare il cliente a tutti i costi, può<br />

essere difficile.<br />

A differenza dei ritratti classici, in cui è<br />

sconsigliabile mettere le membra troppo<br />

vicino alla fotocamera, il prodotto in<br />

quella posizione accentra l’attenzione<br />

e mette in secondo piano la modella.<br />

Nonostante questo, se nel ritratto sono<br />

presenti gli occhi è necessario che questi<br />

guardino in macchina, perché ciò attira<br />

l’attenzione dell’osservatore anche sul<br />

prodotto.<br />

Il soggetto centrale va bene quando<br />

ci sono delle simmetrie e delle linee<br />

d’ingresso. Usa la luce per attirare<br />

l’attenzione su un determinato elemento<br />

della scena e non trascurare lo sfondo.<br />

48


Inquadrature professionali<br />

Alcuni trucchi per<br />

ritratti mozzafiato<br />

Alexandria Huff (www.<br />

alexandriahuff.com)<br />

condivide i suoi trucchi<br />

per ottenere dei ritratti<br />

prefetti<br />

Pensa al corpo Spesso ci si concentra<br />

sui visi e non si guarda com’è messo<br />

il resto del corpo. Tieni piedi e mani<br />

lontano dalla macchina.<br />

Taglia con cura Le braccia e le gambe<br />

possono essere usate come linee<br />

d’ingresso. Tagliarle all’altezza delle<br />

articolazioni è assolutamente da evitare.<br />

Controlla lo sfondo Evita che qualcosa<br />

come rami, pali o altro, spunti dalla<br />

testa del soggetto Evita anche in studio<br />

che elementi dell’ambiente rovinino<br />

accidentalmente la composizione.<br />

Sfrutta i lati I soggetti centrali vanno<br />

bene se c’è simmetria, ma la regola<br />

dei terzi è sempre valida. Posizionare<br />

il soggetto a destra o a sinistra<br />

nell’inquadratura, anziché al centro, lo<br />

rende più piacevole da osservare.<br />

Studia la luce La luce diffusa va bene<br />

per ammorbidire i dettagli della pelle o<br />

per soggetti esili, mentre la luce dura<br />

aiuta a far emergere la texture della<br />

pelle e funziona bene con i visi larghi.<br />

© Rebecca Miller www.rebeccamiller.co.uk © Matt Lincoln<br />

Luce<br />

singola<br />

Prova a scattare<br />

usando una sola<br />

luce per migliorare<br />

la tua composizione<br />

e per creare effetti<br />

particolari<br />

Pagina a lato<br />

Composizioni creative<br />

Dade Freeman ci mostra come<br />

ignorare le regole possa dare<br />

ottimi risultati. In questa foto, il<br />

formato orizzontale mette in<br />

risalto il viso della modella.<br />

Sopra<br />

Carattere forte<br />

Matt Lincoln ha impostato questo<br />

scatto in modo da mettere in<br />

evidenza il carattere forte del<br />

soggetto.<br />

A sinistra<br />

Occhi sulla meta<br />

La Miller ha incluso molti<br />

elementi in questa foto<br />

commissionata dalla rivista H.<br />

Occhio ai dettagli Una foto eccezionale<br />

può essere diversa dalle altre per un<br />

semplice cambio di espressione.<br />

Parla con il soggetto A nessuno piace<br />

farsi fotografare nel silenzio assoluto.<br />

Parla e scherza con il soggetto, spesso<br />

una bella foto segue una bella risata.<br />

Sfrutta l’ambiente. Se segui le regole<br />

della composizione puoi ottenere foto<br />

magnifiche in qualsiasi ambiente.<br />

Angolazione di ripresa Raramente una<br />

modella viene bene se ripresa dal basso.<br />

Le narici sono poco fotogeniche, quindi<br />

scatta tenendo la fotocamera all’altezza<br />

dei suoi occhi.<br />

Luce singola Esercita la tua creatività<br />

usando una sola luce. Studiane il<br />

comportamento e le relazioni con<br />

l’ambiente e il soggetto.<br />

49


tecnicA<br />

I consigli di Mark per<br />

fotografare i paesaggi<br />

Mark Cargill (www.<br />

markcargill.com) svela i<br />

suoi trucchi per ritrarre<br />

con successo<br />

i paesaggi<br />

Pianifica Visita in precedenza il luogo<br />

e scatta delle foto di prova per studiare<br />

la composizione. Per i paesaggi marini<br />

controlla l’andamento delle maree.<br />

Alzati presto e rientra tardi Cerca di<br />

essere sul posto almeno un’ora prima<br />

del momento che vuoi catturare, così<br />

da poterti preparare con calma in attesa<br />

della luce migliore.<br />

Usa un buon treppiede Se vuoi dedicarti<br />

seriamente alla fotografia paesaggistica<br />

considera l’acquisto di un treppiede di<br />

buona qualità, robusto e stabile.<br />

Scatta a distanza Per usare le<br />

lunghe esposizioni oltre al cavalletto<br />

è indispensabile usare uno scatto a<br />

distanza, con cavo oppure wireless.<br />

Filtri Procurati almeno un filtro ND<br />

0.9 graduato e uno neutro da sei stop.<br />

Per fotografare i paesaggi questa è la<br />

dotazione base di filtri che ti permetterà<br />

di entrare con successo nel mondo delle<br />

lunghe esposizioni.<br />

Ritorna sul posto Anche dopo aver<br />

ottenuto delle belle foto, torna qualche<br />

volta nello stesso posto e potrai scoprire<br />

nuove composizioni.<br />

Paesaggi eccezionali<br />

Esalta il bello della scena attorno a te facendo un uso<br />

accorto delle tecniche della composizione<br />

Per fotografare nel miglior modo un paesaggio<br />

si devono seguire precise regole. Sia che tu<br />

stia sfruttando l’ora dorata, dopo esserti alzato<br />

con il buio per essere sul posto in tempo,<br />

sia che tu sia in un punto in cui la vista può<br />

spaziare senza fine sulla bellezza dell’ambiente,<br />

serve molto di più di quello che semplicemente<br />

si vede nel mirino al fine di creare una<br />

composizione ottimale.<br />

Al pari di miscelare diverse tecniche della<br />

composizione, come l’usare la regola dei<br />

terzi, catturare i riflessi o gestire le forme<br />

e i colori della scena è importante avere<br />

la giusta attrezzatura. Si potrebbe andare<br />

avanti all’infinito discutendo su quale marca<br />

o quale obiettivo siano ideali per la fotografia<br />

paesaggistica, ma alla fine ognuno sceglie<br />

in base alle proprie esigenze personali. A<br />

parte ciò è impossibile non riconoscere le<br />

potenzialità compositive che gli obiettivi<br />

grandangolari hanno quando si tratta di<br />

fotografare un paesaggio. Con un grandangolo<br />

le foto hanno più respiro e profondità,<br />

rispetto a quelle scattate con un tele, in cui<br />

la prospettiva viene schiacciata verso la<br />

fotocamera.<br />

Inoltre, lavorando con il diaframma puoi<br />

variare la composizione di un paesaggio, a<br />

seconda di cosa metti a fuoco. Sia che i nitidi<br />

dettagli del primo piano si accoppino con la<br />

sfocatura dello sfondo, sia che ogni dettaglio<br />

del panorama sia perfettamente a fuoco, le<br />

impostazioni della fotocamera sono altrettanto<br />

importanti quanto la scelta del punto di ripresa.<br />

Sebbene una spiaggia immacolata di<br />

fronte a un mare calmo possano apparirti<br />

fantastici, la similitudine di texture dei due<br />

elementi non rende la foto particolarmente<br />

interessante. Se nella composizione inserisci<br />

dell’acqua tranquilla, alcuni scogli e un edificio<br />

abbandonato, potrai vedere immediatamente<br />

come la tua foto prende vita. Non aver paura<br />

di infrangere le regole e includi una linea<br />

d’ingresso che porti a un punto centrale della<br />

foto. Gioca con le simmetrie e potrai ottenere<br />

una composizione molto accattivante.<br />

È, poi, essenziale non trascurare il cielo, che<br />

con i suoi colori o con delle nuvole minacciose,<br />

può valorizzare la foto tanto quanto un<br />

interessante primo piano. I colori contrastanti<br />

possono dare grande impatto a un’immagine,<br />

ma ricordati di non inserirne più di tre<br />

nell’inquadratura, per non rovinare la foto.<br />

Sotto<br />

Pittenweem West Shore<br />

Mark Cargill ha utilizzato un tempo di scatto<br />

veloce per congelare l’infrangersi delle onde<br />

creando un primo piano d’impatto.<br />

A lato, in alto<br />

Il frangiflutti di St Monans<br />

Un’imponente linea d’ingresso e una lunga<br />

esposizione ti conducono irresistibilmente<br />

verso il cielo crepuscolare.<br />

A lato, in basso<br />

Formato quadrato<br />

Inserendo l’attività umana nella<br />

composizione, questo formato quadrato<br />

crea un’immagine veramente suggestiva.<br />

Usa le app Cerca sul Web le app che<br />

ti tengono informato sulle variazioni<br />

delle maree, oppure quelle sugli orari<br />

della levata e calata del sole, come The<br />

<strong>Photographer</strong>’s Ephemeris.<br />

Pensa alle proporzioni Molti di noi sono<br />

abituati a ritagliare le foto dopo lo scatto<br />

per migliorarne la composizione. Prova<br />

a comporre la foto prima di scattarla e<br />

non perderai nemmeno un pixel della<br />

tua foto.<br />

Lasciati ispirare Guarda le foto dei<br />

professionisti e lasciati ispirare.<br />

Costruirai nella tua mente una banca<br />

dati che ti aiuterà a trovare le soluzioni<br />

migliori quando dovrai scegliere.<br />

50


Inquadrature professionali<br />

regola dei terzi<br />

Utilizza sia le linee verticali che quelle<br />

orizzontali della griglia della regola dei<br />

terzi, per comporre la foto in modo<br />

armonico.<br />

considera i colori<br />

Inserendo dei colori<br />

contrastanti puoi rendere più<br />

piacevole la foto nel suo insieme.<br />

impatto visivo<br />

Comprendendo nella<br />

composizione un elemento in<br />

un piano intermedio, come una<br />

barca o delle luci, puoi dare più<br />

forza alla narrazione e aumentare<br />

l’impatto visivo della foto.<br />

crea interesse<br />

È utile inserire un elemento<br />

d’interesse e sfruttarlo per<br />

creare una linea d’ingresso<br />

con cui attirare l’occhio nel<br />

punto focale della foto.<br />

Tutte le foto © Mark Cargill (www.markcargill.com)<br />

Quale formato?<br />

Prova nuove composizioni modificando le<br />

proporzioni dei tuoi scatti<br />

Quando il formato classico dei paesaggi non ti<br />

soddisfa, prova a cambiare proporzioni e vedrai<br />

che uscirà qualcosa di interessante.<br />

Sebbene sia assolutamente accettabile<br />

ritagliare una foto durante la postproduzione<br />

avere in mente già al momento dello scatto quale<br />

parte della scena vuoi eliminare aiuta molto e<br />

riduce i tempi del fotoritocco.<br />

Un formato 5:4 è perfetto quando nell’immagine<br />

Usa la<br />

simmetria<br />

Perché non scattare<br />

un panorama<br />

ignorando le regole<br />

dei terzi e sfruttando<br />

le simmetrie?<br />

ci sono elementi in primo piano e nello sfondo,<br />

ma se ruoti la fotocamera in modalità ritratto, le<br />

proporzioni 4:5 alterano completamente la foto.<br />

Fai delle prove e vedi quale formato si addice al<br />

tuo tipo di fotografia.<br />

Se scatti con una reflex digitale che ti permette<br />

di regolare le proporzioni in macchina è ancora più<br />

facile sperimentare nuove soluzioni e migliorare,<br />

così le tue tecniche di composizione.<br />

51


techniques<br />

Usa le linee guida<br />

Le grandi città offrono molti<br />

spunti per la fotografia<br />

architettonica. Sfrutta le<br />

strutture degli edifici moderni<br />

per guidare lo sguardo nella foto.<br />

direzione obbligata<br />

Orientando la fotocamera verso<br />

il cielo la foto porta l’osservatore<br />

a leggerla dal basso degli edifici<br />

verso la loro cima.<br />

Infrangi le regole<br />

Scegliendo un punto di ripresa<br />

alternativo, è possibile creare<br />

immagini estremamente<br />

dinamiche<br />

usa le strutture<br />

Utilizzando le superfici riflettenti,<br />

Martin Castein cattura<br />

l‘attenzione dell’osservatore con<br />

il riflesso di un edificio.<br />

© Martin Castein<br />

Stai in bolla<br />

Utilizza l’attrezzatura adatta per<br />

mantenere dritte le linee<br />

Sebbene per molti fotografi il<br />

grandangolo sia un grande obiettivo per<br />

l’architettura, in realtà non è proprio<br />

la migliore opzione dal punto di vista<br />

tecnico. Un teleobiettivo è sicuramente<br />

meglio quando devi comporre una<br />

foto architettonica senza le tipiche<br />

deformazioni del grandangolo, questo<br />

perché il suo schema ottico riesce a darti<br />

una rappresentazione più realistica di ciò<br />

che si trova di fronte a te.<br />

Ma per la fotografia architettonica<br />

ravvicinata il miglior obiettivo è quello<br />

basculante o tilt-shift,<br />

in quanto mantiene<br />

parallele le linee<br />

verticali degli edifici.<br />

In ogni caso, quando<br />

la distorsione non<br />

è eccessiva puoi<br />

correggerla con i<br />

filtri di Photoshop.<br />

Consigli sulla fotografia<br />

architettonica<br />

Scopri quali sono i segreti dei professionisti<br />

per comporre le foto di edifici e monumenti<br />

di edifici<br />

Indubbiamente in città i soggetti fotografici<br />

più interessanti sono gli edifici e la gente.<br />

L’architettura in tutta la sua gloria offre al<br />

fotografo una notevole mole di materiale e un<br />

inesauribile fonte d’ispirazione – d’altra parte<br />

com’è possibile non lasciarsi affascinare da un<br />

monumento architettonico come la Torre Eiffel,<br />

con tutte quelle linee portanti e la complessa<br />

struttura, considerando anche la meravigliosa<br />

città in cui si trova?<br />

Le regole della composizione valgono per<br />

le foto architettoniche quanto per quelle di<br />

paesaggi. Le linee d’ingresso sono anche qui<br />

essenziali e la regola dei terzi deve essere<br />

seguita con maniacale accuratezza, anche se<br />

con l’esperienza è possibile andare oltre a tutto<br />

ciò. Puoi usare gli edifici per creare delle cornici<br />

naturali oppure estrapolarne dei dettagli per<br />

creare immagini astratte.<br />

Vai in<br />

esplorazione<br />

Impegnati a trovare<br />

un punto di scatto che<br />

non possa facilmente<br />

essere raggiunto da<br />

altre persone<br />

Nella fotografia architettonica puoi sfruttare<br />

i motivi ricorrenti e le simmetrie per creare<br />

immagini accattivanti. Inoltre le superfici lucide<br />

degli edifici si prestano alla cattura delle scene<br />

in esse riflesse, permettendoti di sperimentare<br />

nuove soluzioni creative. Una soluzione<br />

interessante è quella di riprendere gli edifici<br />

stessi riflessi nelle vetrate di altri ad essi vicini.<br />

Pensare fuori dagli schemi è ancora più<br />

importante se vuoi ottenere delle foto che<br />

riescano ad andare sopra la media per essere<br />

notate. Pensa come riprendere gli edifici in<br />

modo unico e cimentati così con strutture<br />

conosciute in modo da fornire agli osservatori<br />

un nuovo modo di vedere ciò che già<br />

conoscono. Per far brillare il tuo lavoro basa la<br />

composizione su punti di ripresa ai quali pochi<br />

o nessuno ha accesso oppure prova a scattare<br />

da angolazioni fuori dagli standard.<br />

52


Inquadrature professionali<br />

1<br />

Impara l’arte della<br />

foto architettonica<br />

2<br />

4<br />

3<br />

Pagina a lato<br />

Composizione mozzafiato<br />

Quando si trova tra le strade di Londra,<br />

Martin Castein (www.martincastein.<br />

com) punta la sua fotocamera verso il<br />

cielo per catturare un’insolita versione<br />

dell’affascinante architettura della capitale<br />

senza, però, trascurare le linee d’ingresso.<br />

A sinistra<br />

Simmetria delle forme<br />

Esemplare esempio di architettura a Disney<br />

World, Florida, questo edificio si distacca<br />

parecchio da ciò che siamo abituati a vedere<br />

in giro. La sua struttura sferica offre svariate<br />

possibilità di scattare fotografie singolari e<br />

affascinanti.<br />

Joas Souza (www.<br />

joasphotographer.com)<br />

condivide alcuni trucchi<br />

per ottenere delle belle<br />

foto architettoniche<br />

Educa l’occhio Impara a trovare<br />

le simmetrie e inseriscile nella<br />

composizione per creare armonia.<br />

Usa un tilt-shift Sono lenti fondamentali<br />

per evitare la convergenza delle verticali.<br />

Armonia Linee e curve devono essere in<br />

armonia per poter guidare l’occhio.<br />

© Jess Bracey<br />

Forme e stili<br />

1 Fotografando un edifico con<br />

una struttura differente dai soliti<br />

grattacieli, la composizione<br />

centrale ha dato buoni risultati.<br />

2 Simmetrie<br />

Sono state sfruttare le<br />

simmetrie degli elementi in primo<br />

piano per creare un invitante piano<br />

d’ingresso.<br />

Sotto<br />

Non solo dettagli<br />

Per fare delle belle foto architettoniche serve<br />

la padronanza della tecnica e il senso della<br />

composizione. Sebbene i motivi ricorrenti<br />

della struttura siano interessanti,in questa<br />

foto il ritaglio è troppo stretto e i colori sono<br />

poco stimolanti.<br />

Equilibrio Assicurati di mantenere un<br />

buon equilibrio tra gli elementi della foto.<br />

Guarda in giro I migliori dettagli spesso<br />

non si trovano a livello degli occhi, cercali.<br />

Sii paziente Aspetta che la luce sia<br />

quella giusta, perché le ombre possono<br />

influenzare la composizione in modo<br />

significativo.<br />

Fai sopralluoghi Controlla la location<br />

e informati se servono permessi<br />

particolari per riprendere o visitare gli<br />

edifici.<br />

Crop estetico<br />

3 Riempiendo l’inquadratura<br />

con la struttura geometrica, il<br />

crop risulta piacevole e concentra<br />

l’attenzione sulla struttura.<br />

4 Narrazione<br />

Il primo piano, con l’acqua<br />

che scorre, riesce a trasmettere<br />

all’osservatore una piacevole<br />

sensazione di tranquillità.<br />

Anziché appiattirti sullo zoom, usa i piedi<br />

e muoviti nella scena. In questo modo<br />

potrai scoprire meglio cosa includere<br />

nell’inquadratura. In ogni caso ricordati che<br />

come è importante nei ritratti non tagliare<br />

i piedi o le teste, anche nelle foto di edifici<br />

è necessario mantenere i principi della<br />

composizione riprendendo le strutture nella<br />

loro interezza oppure passare alla foto creativa<br />

isolando dei dettagli.<br />

Gli edifici vengono progettati con un punto<br />

focale in mente, quindi quando li fotografi<br />

cerca di metterlo in evidenza. Fissa il fuoco<br />

sulla parte di edificio che più ti ispira e che<br />

pensi possa attrarre l’occhio di chi guarderà la<br />

tua foto. Indipendentemente dal fatto che sia<br />

necessario sdraiarsi per terra oppure salire su<br />

un tetto per catturare immagini mozzafiato,<br />

scegliere l’angolo di ripresa più adatto e<br />

l’obbiettivo giusto – un grandangolo un tele<br />

oppure un tilt-shift, può far sì che le tue foto<br />

emergano dal gruppo.<br />

Qualunque sia la composizione dei tuoi<br />

scatti preoccupati sempre dell’illuminazione<br />

e dell’impatto che ha la luce sull’immagine. I<br />

riflessi possono essere piacevoli, ma evita i<br />

flare e le luci parassite, che possono rovinare<br />

una foto composta perfettamente. Se proprio<br />

non riesci a evitare i riflessi cerca di sfruttarli a<br />

tuo vantaggio creando delle silhouette oppure<br />

degli effetti luminosi creativi.<br />

© Jess Bracey<br />

© Joas Souza<br />

Sii educato Chiedi sempre il permesso<br />

prima di entrare in un edificio. Sii onesto,<br />

schietto e grato.<br />

Investi nel treppiede Il sostegno per la<br />

fotocamera è importantissimo in questo<br />

genere di fotografia.<br />

Ama ciò che fai Dedica tempo a questa<br />

specialità, studia e non copiare il lavoro<br />

degli altri fotografi!<br />

53


tecnicA<br />

Come inquadrare<br />

bene i prodotti<br />

Devi comporre degli<br />

still-life? Il fotografo<br />

Omer Knaz (www.<br />

omerknaz.com) ti dà<br />

alcuni consigli<br />

Equilibrio Crea un equilibrio tra i<br />

prodotti ma fai in modo che appaia sul<br />

punto di cedere. Come nel gioco Jenga,<br />

ciò aggiunge tensione e interesse.<br />

Sii imprevedibile Cerca di stupire<br />

l’osservatore. Se nell’inquadratura<br />

ci sono diversi prodotti disposti<br />

simmetricamente, spostane uno a caso.<br />

Regola dei terzi Questa regola<br />

difficilmente fallisce. Impara a sfruttarla<br />

al meglio e poi, sii pronto a infrangerla.<br />

Dinamismo Quando possibile cerca di<br />

creare un effetto movimento. Anche<br />

negli still-life a volte è necessario creare<br />

un’atmosfera dinamica.<br />

Materiale di scena Utilizzalo per<br />

rinforzare il messaggio che devi<br />

trasmettere con la tua foto.<br />

Se lo fai, fallo! Quando devi sovrapporre<br />

due oggetti fallo in modo deciso. Se si<br />

sovrappongono di poco sembrerà che si<br />

tratti di un errore.<br />

Usa le luci I riflessi ben gestiti possono<br />

fare meraviglie nel rendere più dinamico<br />

uno scatto. In questo modo puoi evitare<br />

di usare materiale di scena, che a volte<br />

può distrarre dal soggetto.<br />

© Omer Knaz<br />

Fotografia still life<br />

Dal cibo agli orologi, nelle foto di prodotti la<br />

composizione è determinante per il successo<br />

Equilibrio<br />

Cercare di ottenerlo è<br />

corretto, ma a volte si<br />

ottengono immagini<br />

più avvincenti quando<br />

lo rendi precario<br />

o lo rompi<br />

Combinazioni Nella stessa foto puoi<br />

inserire prodotti diversi a patto che<br />

abbiano colori e stili simili. In questo<br />

modo la composizione non ne risentirà<br />

negativamente.<br />

Sfondi Per non creare distrazioni lo<br />

sfondo può presentare colori e forme<br />

che siano già presenti nel prodotto, anzi<br />

in questo modo puoi rafforzare le qualità<br />

fondamentali del prodotto stesso.<br />

Non pensarci troppo Molte volte,<br />

quando si tratta di comporre una foto,<br />

la prima idea risulta essere quella più<br />

azzeccata. Sfrutta il tuo istinto e non<br />

stare troppo a pensarci su.<br />

Vendere un prodotto non è facile e come<br />

fotografo il tuo compito è creare un’immagine<br />

che presenti un prodotto, che sia fashion,<br />

cibo, accessori o cosmetici, con la migliore<br />

illuminazione possibile.<br />

Nel fashion, per esempio, scegliere la giusta<br />

localizzazione per descrivere il prodotto<br />

è essenziale in quanto devi stimolare i<br />

desideri dei potenziali acquirenti. Chanel<br />

è riuscita a farlo perfettamente per i suoi<br />

profumi piazzando i prodotti in spazi puliti<br />

e aggiungendo alcuni materiali di scena<br />

che evocano desideri costosi. I materiali di<br />

scena e gli sfondi sono efficaci strumenti per<br />

presentare nel miglior modo un prodotto,<br />

oltre naturalmente a una ben pianificata<br />

illuminazione, che assicuri che il prodotto sia<br />

in risalto o, nel caso di foto food, che la luce<br />

renda appetitoso il piatto fotografato. Nel sito<br />

di Marks and Spencer puoi vedere alcune foto<br />

che riescono a parlare dei prodotti in modo<br />

molto coinvolgente.<br />

Nella composizione di foto food o<br />

commerciali è utile inserire i prodotti in<br />

numero dispari, che così risultano più<br />

seducenti. Ci sono occasioni in cui le simmetrie<br />

sembrano essere più accattivanti, quindi non<br />

aver paura di tralasciare le regole standard<br />

della composizione. L’importante è riuscire a<br />

concentrare l’attenzione sul prodotto, quindi<br />

elimina tutto ciò che può distrarre, usando ogni<br />

volta che è possibile degli sfondi semplici<br />

ed essenziali.<br />

DP<br />

Sopra<br />

Il tempo vola<br />

Inserendo delle farfalle nell’inquadratura,<br />

Omar Knaz ha realizzato questa foto in cui si<br />

percepisce chiaramente il messaggio.<br />

54


Nel prossimo<br />

numero<br />

Partecipa all’iniziativa su facebook<br />

per vedere la tua foto sul numero di dicembre<br />

Cerca DPI - <strong>Digital</strong><strong>Photographer</strong><strong>Italia</strong> su Facebook e condividi la tua fotografia con i dati di scatto (fotocamera, obiettivo, velocità di scatto,<br />

diaframma, Iso) e un breve commento a corredo. Se sarai selezionato verrai contattato per l’inivio in alta risoluzione della tua fotografia.<br />

https://www.facebook.com/Dpi<strong>Digital</strong><strong>Photographer</strong><strong>Italia</strong>


angolo pro<br />

Il tuo primo incarico<br />

da professionista<br />

Fai il gran salto e trasforma la passione per la<br />

fotografia in professione. Qui trovi i nostri consigli per<br />

affrontare con fiducia il tuo primo incarico di lavoro<br />

La pura e semplice differenza tra un<br />

amatore ed un professionista sta nel<br />

fatto che quest’ultimo guadagna dalle<br />

fotografie che fa su commissione.<br />

Essere pagati per le proprie fotografie è come<br />

sognare ad occhi aperti, ma oggi come non<br />

mai c’è gente che decide di passare alla libera<br />

professione puntando a guadagnare con un<br />

lavoro che appassiona.<br />

Questa tendenza è dovuta in buona parte<br />

all’era digitale che ha ridotto notevolmente<br />

i costi d’inizio grazie allo sviluppo di internet<br />

e dei social media che permettono di fare<br />

gratuitamente promozione verso un pubblico<br />

molto vasto, ciò che non era possibile prima.<br />

Se hai fiducia, pazienza e voglia di cominciare<br />

sei già a metà strada. Per andare avanti,<br />

però, occorre sapersi muovere per ottenere<br />

i primi incarichi e poi come usare i ricavi con<br />

intelligenza. Segui i nostri consigli per avere<br />

successo già al debutto e scopri come ci<br />

sono riusciti i nostri professionisti quando, a<br />

loro volta, hanno cominciato convinti di poter<br />

guadagnare dalla propria passione. Con tutte<br />

le cose che devi fare per il primo incarico, ti<br />

sarà difficile preparare tutto in anticipo, come<br />

può testimoniare la fotografa danese Christina<br />

Greve (christinagreve.com). “Chiarite con il<br />

cliente che cosa onestamente siete in grado<br />

di fare e cosa non siete in grado di fare. Mai<br />

affrontare un lavoro senza essere del tutto<br />

certi di poterlo portare a termine secondo le<br />

aspettative del cliente dal punto di vista tecnico<br />

e creativo”.<br />

Dunque, prenditi tempo per valutare<br />

l’incarico e fai eventuali ricerche su manuali,<br />

riviste o articoli online per conoscere le<br />

ultimissime in fatto di impostazioni della<br />

fotocamera e apprendere quei piccoli trucchi<br />

sempre utili. E questo è ancora più importante<br />

nel caso di un tipo di riprese che ti sono poco<br />

familiari.<br />

Oggi, Greve non è solo una fotografa di<br />

successo, ma è anche una guida attraverso<br />

i suoi workshop online a complemento della<br />

sua attività professionale. Combinando la sua<br />

sensibilità di quando iniziava a lavorare come<br />

professionista, offre un supporto che ispira i<br />

Sotto<br />

Cambio di direzione<br />

Prima di diventare fotografa,<br />

Greve era una psicologa alla<br />

ricerca di trovare una bella via<br />

per esprimesi<br />

A lato<br />

Essere selettivi<br />

“Assicurati di presentare nel<br />

tuo portfolio solo il meglio”,<br />

suggerisce Greve.<br />

Le 5 regole d’oro<br />

per partire<br />

Studia queste regole per<br />

prepararti al tuo primo lavoro<br />

Conosci l’attrezzatura Non c’è<br />

niente di peggio che pasticciare<br />

con la fotocamera davanti al<br />

cliente. Fai pratica tanto da usarla<br />

quasi ad occhi chiusi.<br />

Valuta la scheda Diversi tipi di<br />

lavoro richiedono diverse capacità<br />

di memoria. Per scatti a raffica<br />

investi in una scheda super e in<br />

una seconda per sicurezza!<br />

Scopri cosa altri hanno fatto<br />

Difficile che tu sia il primo a<br />

scattare una certa fotografia.<br />

Cerca se qualcuno ha affrontato lo<br />

stesso tema su Flickr o simili.<br />

Trova uno stile Anche se è giusto<br />

ispirarsi ad altri, non dimenticare<br />

l’importanza di trovare un tuo stile<br />

personale.<br />

2 x © Christina Greve<br />

Noleggia Alle prese con i primi<br />

lavori è giusto usare gli strumenti<br />

migliori. Noleggia fotocamere e<br />

obiettivi prima di comprarli.<br />

56


Il tuo primo incarico<br />

57


Angolo pro<br />

Acquisisci lavoro<br />

Le soluzioni ideali per il primo<br />

lavoro e per trovarne altri<br />

Fai promozione con offerte<br />

Crea dei volantini per offrire<br />

qualche sconto ai tuoi clienti<br />

perché ti presentino ai loro amici.<br />

Questo dovrebbe portarti nuovo<br />

lavoro e comunque renderà il<br />

tuo nome familiare ad un buon<br />

numero di persone.<br />

Pubblica i tuoi lavori online<br />

Chiedi ai tuoi clienti il permesso<br />

di postare alcuni scatti online.<br />

Usa siti gratuiti come 500px.com.<br />

Taggare le tue fotografie può farti<br />

conoscere rapidamente.<br />

Utilizza i social media Essere<br />

presenti sul web è il modo migliore<br />

per generare attenzione. Scegli<br />

piattaforme standard come<br />

WordPress e non dimenticare la<br />

potenza pubblicitaria di Facebook.<br />

© Simon White<br />

Mostre locali Chiedi a bar e<br />

ristoranti nelle tue vicinanze di<br />

esporre le tue immagini. A molti<br />

piacerà ospitare una mostra<br />

gratuita. E lascia i tuoi biglietti da<br />

visita per poter essere contattato.<br />

neo-professionisti. “Di fronte al cliente bisogna<br />

essere calmi e simpatici”, suggerisce Greve.<br />

“Mostratevi riposati e preparati. Ad esempio, io<br />

mi prendo sempre 10-15 minuti di relax senza<br />

pensare a nulla prima di cominciare a scattare”.<br />

L’esperienza dice che molti fotografi alle<br />

prime esperienze sentono addosso una<br />

forte pressione. Concorda Simon White<br />

(simonwhitephotography.com), freelance<br />

inglese che recentemente si è trasferito a<br />

Dubai per lavorare nel mondo della pubblicità.<br />

“Nei miei primi lavori su commissione, mi davo<br />

tantissimo da fare come se avessi paura di<br />

perdere tempo e non riuscire a fare lo scatto.<br />

Ma quando corri e sei nervoso, gli errori<br />

capitano facilmente. Per cui ho presto capito<br />

che è meglio fare con calma. Stavo sempre in<br />

tensione prima di ogni scatto importante, poi<br />

ho imparato e, oggi, invece di avere paura mi<br />

diverto”.<br />

Quando stai lavorando, come fai a sapere<br />

quando hai scattato tutte le fotografie che<br />

servono? “Il numero preciso o approssimativo<br />

dipende dagli accordi,” spiega White. “Consiglio<br />

di verificare ogni scatto sul display della<br />

fotocamera al massimo ingrandimento. Se hai<br />

il tempo, fallo prima dello scatto seguente, per<br />

accertarti che l’immagine ti piace ed è anche<br />

bella nitida”. White, che ha iniziato con piccoli<br />

lavori quando era all’università in Cornovaglia,<br />

oggi fotografa per una serie di clienti tra cui<br />

alberghi di lusso e architetti d’interni.<br />

Quando hai finito le riprese e pensi di<br />

avere gli scatti ormai in tasca, non credere<br />

che sia arrivato il momento di rilassarsi. “La<br />

prima cosa che faccio appena finito, è di<br />

trasferire le fotografie nel mio portatile. Una<br />

volta scaricate, le copio anche su un disco<br />

esterno, per maggiore sicurezza. La seconda<br />

cosa importante da tenere a mente è quella<br />

di mantenere un buon rapporto con il cliente.<br />

Informalo dei progressi sulla lavorazione,<br />

specie se i tempi dovessero allungarsi un<br />

po’ per la post-produzione. Una volta che<br />

le immagini sono a posto, le spedisco con<br />

WeTransfer, sia in alta che bassa risoluzione<br />

per eventuale uso online”.<br />

“Back up, back up, back up!” aggiunge Greve.<br />

“Che questa sia la prima cosa che farete. E<br />

mentre le fotografie si stanno caricando,<br />

riflettete sul lavoro svolto. Prendete nota di<br />

cosa ha funzionato e di cosa farete di diverso<br />

la prossima volta. È sempre una buona idea<br />

mandare una mail al cliente per fargli sapere<br />

che lavorare per lui è stato interessante e<br />

piacevole e che non vedi l’ora di mostrargli il<br />

lavoro finito”. Inoltre, è bene calcolare i tempi<br />

necessari per l’editing e la consegna. Dai<br />

una data realistica al cliente, e poi cerca di<br />

consegnare un paio di giorni prima. Meglio<br />

anticipare che un cliente insoddisfatto.<br />

Non c’è niente di più soddisfacente che<br />

assicurarsi la fiducia del primo cliente, ma<br />

quanto chiedere di compenso? Perché il<br />

lato più tremendo della faccenda è sapere<br />

quando farsi pagare il primo lavoro, qualcosa<br />

che Greve conosce molto bene. “A questo<br />

proposito se ne sentono di tutti i colori tanto<br />

da confondere i neo-professionisti con poca<br />

o nessuna esperienza. Comunque, è difficile<br />

azzeccare il prezzo giusto al primo approccio”.<br />

E che dire delle spese? Ci sono molti<br />

elementi da considerare per le tue spese. Hai<br />

noleggiato uno studio? Allora stai attento<br />

ai costi nascosti come i consumabili tipo i<br />

fondali o la fornitura di attrezzature extra o<br />

accessori per il set che possono gonfiare la<br />

fattura. Poi considera il tuo tempo, quello<br />

speso per le riprese e la post-produzione. Su<br />

questo argomento puoi trovare delle idee<br />

online per adattarle alle tue necessità. Sappi<br />

58


Il tuo primo incarico<br />

© Simon White<br />

anche che esistono siti di diverse associazioni<br />

professionali dove puoi trovare spunti e aiuto<br />

(www.afip.it, www.fotografi.org, www.airf.it).<br />

L’idea di partire offrendo prezzi bassi<br />

per iniziare a incassare è un errore in cui<br />

molti incorrono cadendo nella loro stessa<br />

trappola. Una volta che ti fai la fama di<br />

essere un fotografo economico, è difficile<br />

cambiare reputazione. I primi clienti possono<br />

raccomandarti agli amici che vogliono<br />

spendere poco, ma che si meraviglieranno<br />

quando se tu aumenti i prezzi. “Il tuo tariffario<br />

è uno dei pilastri della tua attività che può<br />

portare al successo. Più ti svenderai, più<br />

dovrai lavorare! Quindi, nei primi tempi, per<br />

non tenere i prezzi troppo bassi, considera la<br />

possibilità di fare delle mini-sessioni. Nessun<br />

cliente pretende un lavoro da grande studio<br />

per un ritratto da mettere su Facebook, sul suo<br />

sito o per un cartoncino di auguri”.<br />

White sostiene che è importante iniziare<br />

evitando di fare prezzi troppo bassi, anche<br />

perché con il tuo lavoro ci devi vivere. “Quindi<br />

è necessario lavorare almeno a livello della<br />

retribuzione minima oraria (8-9 euro/ora) per<br />

mezza giornata o una giornata e non scendere<br />

al disotto. Poi, al primo cliente, puoi spiegare<br />

che stai offrendo un buon prezzo perché stai<br />

cominciando, ma che in futuro il prezzo salirà<br />

per forza. In questo modo, man mano che la<br />

fiducia in te stesso aumenterà, allo steso modo<br />

aumenteranno i tuoi prezzi”.<br />

Un aspetto spesso sottovalutato dai fotografi<br />

ai loro inizi è che insieme alle fotografie devi<br />

“vendere” te stesso. È normale che la gente<br />

preferisca lavorare con persone gradevoli e<br />

con le quali si trova a proprio agio. Se non<br />

riesci a dare questa immagine positiva, sarà<br />

difficile di essere chiamato una seconda volta,<br />

a prescindere dalla qualità delle fotografie.<br />

White adotta una semplice regola: “Offri un<br />

buon servizio e fai una buona impressione.<br />

Sarà pure ovvio, ma seguendo questa regola (e<br />

facendo belle fotografie) potrai ottenere buoni<br />

risultati economici. Se il cliente è contento<br />

con il tuo lavoro e ha apprezzato il tuo modo<br />

di lavorare di sicuro prenderà nota dei tuoi<br />

dati per chiamarti in futuro, oppure potrà<br />

raccomandarti ad altri”. Quindi, tieni d’occhio<br />

le nostre regole d’oro da usare al primo<br />

incarico per costruire le basi del duro lavoro<br />

che ti aspetta.<br />

La fotografia è una buona scelta per<br />

chiunque voglia guadagnare grazie al proprio<br />

talento. È anche una delle poche professioni<br />

per le quali l’età o le lauree non sono così<br />

importanti come l’occhio, il prodotto di qualità<br />

e la professionalità. D’altra parte è un settore<br />

molto competitivo soprattutto nei momenti<br />

di crisi, per cui occorre iniziare senza strafare<br />

mentre fai esperienza e migliori il tuo lavoro.<br />

Superare il primo incarico significa aprire<br />

la porta della tua carriera, ma se non ti devi<br />

aspettare molte richieste nell’immediato,<br />

promuovi i lavori che hai fatto per attirare<br />

attenzione. Non dimenticare che sei nuovo<br />

del mestiere e che farti conoscere senza<br />

montarti la testa.<br />

DP<br />

© Christina Greve<br />

Pagina accanto<br />

Sii preparato<br />

“Controlla una, due, tre volte<br />

l’attrezzatura prima di iniziare,”<br />

dice Simon White<br />

In alto<br />

Personalità<br />

White ritiene che col tempo “lo<br />

stile di qualunque fotografo<br />

evolve sensibilmente”<br />

Sopra<br />

Sperimenta<br />

Christina Greve sostiene che la<br />

crescita professionale dipende<br />

anche dal divertimento.<br />

59


Reviews Dpi test<br />

Nikon Df vs<br />

Fujifilm X-T1<br />

Due fotocamere dallo stile retrò, la grande Nikon Df e la<br />

più piccola Fujifilm X-T1, ma quale ha il giusto mix tra stile<br />

classico e tecnologia all’avanguardia?<br />

Le parole ‘retrò’ e ‘vintage’ sono<br />

termini all’ordine del giorno in questo<br />

periodo, non ultimo nel mondo della<br />

fotografia. Fotocamere dall’aspetto<br />

retrò come quelle della serie X di Fujifilm<br />

o le Olympus OM-D, si sono dimostrate<br />

estremamente attraenti per il pubblico;<br />

l’ultima ad aderire a questa linea, è stata<br />

Nikon, con la produzione della Df.<br />

L’ultima novità per Fujifilm è la X-T1 e<br />

anche se si tratta di una fotocamera CSC è<br />

strutturata come una piccola reflex, dotata di<br />

un mirino elettronico alloggiato in un grande<br />

finto pentaprisma.<br />

Nascosta da ghiere e display tradizionali,<br />

tuttavia, trova spazio tanta tecnologia<br />

all’avanguardia. Entrambe le fotocamere<br />

hanno sensori di ultima generazione,<br />

autofocus veloci, misurazione esposimetrica<br />

multizona e LCD ad alta risoluzione. Rivolte<br />

a fotografi evoluti e semiprofessionisti,<br />

sono dotate di corpi in lega di magnesio e<br />

tropicalizzate e le ghiere hanno una leva<br />

di blocco. Nonostante le apparenze simili,<br />

però, ci sono alcune differenze fondamentali.<br />

La principale, naturalmente, è che la Nikon<br />

è una vera reflex, con uno specchio e un<br />

mirino ottico, mentre la Fujifilm è una finta<br />

reflex: nonostante la forma richiami quella di<br />

una reflex, stiamo in realtà parlando di una<br />

fotocamera CSC.<br />

Entrambe puntano allo stesso pubblico<br />

nostalgico, ma la domanda è: quale delle<br />

due combina meglio le nuove tecnologie e<br />

l’aspetto vintage?<br />

60


Testa group a testa<br />

61


dpi test<br />

Prezzo: €1290<br />

Fujifilm X-T1<br />

L’ultima nata della serie X si scosta dal design vicino alle fotocamere a telemetro<br />

per prendere l’aspetto di una reflex, ma come va in confronto alla Nikon Df?<br />

L’ultima Fujifilm CSC segna un allontanamento da quella<br />

che fino ad oggi è stata la linea della casa; mentre le altre<br />

fotocamere serie X sono in qualche modo simili a delle<br />

Leica, la X-T1 è più simile ad una classica reflex a pellicola.<br />

A ben guardare si nota una somiglianza con la Contax<br />

RX. Si tratta chiaramente di una fotocamera rivolta alla<br />

fascia alta del mercato, vista anche l’eccellente qualità<br />

costruttiva (è resistente alla polvere, all’acqua e al freddo<br />

fino a -10°C) che la rende ideale per i fotografi di natura e<br />

paesaggio. Fujifilm ha lavorato molto anche sulla messa<br />

a fuoco, dichiarando che la X-T1, in questo momento, ha<br />

l’autofocus più veloce tra le fotocamere CSC, inoltre, la<br />

velocità di scatto in raffica di 8fps la rende estremamente<br />

versatile.<br />

Potrebbe sembrare una reflex, ma non lo è non avendo<br />

uno specchio e un mirino ottico ma uno elettronico.<br />

Questa combinazione offre una doppia personalità<br />

alla fotocamera, da una parte attira i più tradizionalisti,<br />

dall’altra anche quelli più interessati alle moderne<br />

tecnologie. Detto ciò, il mirino elettronico della X-T1 è<br />

probabilmente uno dei migliori tra tutte le CSC e, di fatto,<br />

è più grande del mirino ottico della Nikon Df e addirittura<br />

di quello della Canon EOS 1D X. Infatti, grazie alle sue<br />

dimensioni, ha delle funzioni molto comode, come<br />

l’orientamento variabile tra orizzontale e verticale in cui<br />

le informazioni presenti rimangono sempre in basso per<br />

essere facilmente consultate o come la modalità Dual<br />

View per una maggiore precisione nella messa a fuoco.<br />

La disposizione dei comandi e l’utilizzo in generale<br />

è ben studiato e i controlli tradizionali sono stati<br />

implementati in questo apparecchio meglio rispetto<br />

a quanto fatto con la Df. Ad esempio, la ghiera della<br />

compensazione dell’esposizione è posizionata sulla<br />

destra e non ha un sistema di blocco, quindi è possibile<br />

utilizzarla senza dover staccare la fotocamera dall’occhio,<br />

ma al tempo stesso è sufficientemente dura da non<br />

rischiare di muoverla accidentalmente. Anche il menu è<br />

facile da navigare ed inoltre la X-T1 offre un alto livello di<br />

personalizzazione.<br />

Comunque, non tutto è perfetto e le piccole dimensioni<br />

sono fonte di compromessi di gestione: i controlli sulla<br />

destra del display sono molto vicini l’uno all’altro e il<br />

joystick a quattro vie non sempre è pulito nell’uso. I<br />

fotografi con le mani grandi potrebbero infatti avere<br />

dei problemi, così come potrebbe esserci uno squilibrio<br />

quando si montano degli obiettivi pesanti. Ma per ovviare<br />

a questi problemi il battery pack con impugnatura<br />

verticale può ridurli.<br />

Parlando di qualità d’immagine, invece, ci sono poche<br />

sorprese data la nota qualità del sensore X-trans da<br />

16MP, tra i migliori sensori APS-C oggi disponibili. A<br />

sensibilità contenute e con obiettivi equivalenti, gli<br />

scatti test hanno mostrato una risoluzione paragonabile<br />

al sensore full frame della Df. Inoltre, offre un’ottima<br />

gamma dinamica e anche alle sensibilità più alte i risultati<br />

sono ottimi, ma un passo indietro rispetto alla Nikon.<br />

Meglio della sua avversaria odierna la Fujifilm fa negli<br />

scatti a lunga esposizione. In generale i colori e i toni<br />

sono ottimi, i file della X-T1 hanno un aspetto unico.<br />

La misurazione esposimetrica multi-segmento si è<br />

dimostrata molto precisa, ma si può gestire anche in<br />

modalità spot e ponderata al centro. Fujifilm spinge molto<br />

sulla qualità dell’autofocus della X-T1, ed effettivamente<br />

è stato fatto un bel passo avanti rispetto alle altre<br />

fotocamere X. Rispetto alla Nikon, tuttavia, non sembra<br />

agganciare i soggetti con la stessa precisione.<br />

Pagina accanto<br />

Piccola, ma<br />

ben strutturata<br />

La X-T1 non solo è bella, ma<br />

è anche comoda. Comunque<br />

i fotografi con le mani grandi<br />

potrebbero avere qualche<br />

problema con il piccolo corpo<br />

In basso a sinistra<br />

Ottimi risultati<br />

La qualità d’immagine è<br />

eccellente, con buona resa dei<br />

dettagli e fantastica resa di<br />

colori e toni<br />

In basso a destra<br />

Lunghe esposizioni<br />

La X-T1 eccelle negli scatti con<br />

lunghe esposizioni, i risultati<br />

sono nitidi e puliti<br />

62


testa a testa<br />

63


dpi test<br />

64


testa a testa<br />

Prezzo : €2500 con 50mm f/1,8<br />

Nikon Df<br />

Sembra una Nikon FM e rappresenta la fotocamera che in molti hanno<br />

chiesto per anni: una reflex digitale con comandi tradizionali<br />

Ad un primo sguardo, la Df è una fotocamera interessate,<br />

chiaramente ispirata alla Nikon FM. La prima delusione,<br />

però, l’abbiamo avuta appena presa in mano; pur<br />

avendo il corpo in magnesio, la Df ha diversi elementi in<br />

plastica, fatto insolito per una Nikon. Ciò contrasta con<br />

la sensazione di solidità offerta invece dalla X-T1.<br />

La Df ha manopole e ghiere per ogni funzione,<br />

incluse le ghiere classiche della velocità di scatto, della<br />

sensibilità Iso e della compensazione dell’esposizione,<br />

ma la sua natura ibrida è data dalla presenza di altre<br />

ghiere sia sulla parte anteriore che posteriore del corpo.<br />

I comandi tradizionali consentono l’accesso diretto<br />

alla gestione delle funzioni principali, anche se Nikon,<br />

secondo noi, avrebbe potuto fare qualcosa di più<br />

sull’ergonomia di questa fotocamera. In generale, il<br />

mix tra analogico e digitale è ben combinato, ma ci<br />

sono alcuni problemi: la ghiera anteriore, per esempio,<br />

è posizionata proprio sotto il pulsante di scatto e<br />

non è comodissima da gestire essendo orientata<br />

orizzontalmente. Da impostazione predefinita, i<br />

diaframmi vengono regolati (su obiettivi senza la ghiera<br />

dell’apertura) proprio da qui, ma fortunatamente si può<br />

anche decidere di assegnare il controllo del diaframma<br />

alla ghiera posteriore, più pratica da gestire.<br />

Anche per quanto riguarda il posizionamento della<br />

ghiera della compensazione dell’esposizione i progettisti<br />

avrebbero potuto trovare una soluzione migliore: si<br />

trova sulla sinistra del corpo macchina e per regolare<br />

le impostazioni bisogna considerare che con la mano<br />

sinistra si deve lasciare la presa sull’obiettivo rischiando<br />

di minare la stabilità. Forse sarebbe stata più comoda<br />

sulla destra, ma evidentemente si è pensato che<br />

mettendo la ghiera a sinistra l’effetto di rievocazione<br />

delle fotocamere tradizionali sarebbe stato maggiore.<br />

Qualche altra carenza la troviamo nel sistema<br />

LiveView: rispetto alla X-T1, non vengono, per esempio,<br />

mostrate le informazioni di scatto. Manca poi la modalità<br />

video, anche se questa scelta è il linea con il target di<br />

mercato al quale si rivolge, rappresentato da utenti che<br />

sono cresciuti con l’analogico. La Df è così una delle due<br />

fotocamere digitali sul mercato ha non offrire questa<br />

funzione, il che secondo noi è passo nella direzione<br />

sbagliata per Nikon.<br />

Lasciando da parte queste considerazioni, la Df si<br />

comporta molto bene in fase di ripresa. La misurazione<br />

Matrix nella maggior parte delle situazioni centra<br />

perfettamente l’esposizione e l’autofocus, nonostante<br />

non sia il migliore della casa, è veloce e reattivo. La<br />

fotocamera non è nata per la fotografia d’azione, ma può<br />

comunque fornire una velocità di scatto massima pari a<br />

5,5 fotogrammi al secondo e quindi può difendersi anche<br />

in questo campo.<br />

Se parliamo di qualità d’immagine non c’è nulla da<br />

dire: utilizza lo stesso ottimo sensore dalla Nikon D4<br />

da 16MP e registra infatti tanti dettagli e le prestazioni<br />

alle alte sensibilità sono eccezionali. Giusto nelle lunghe<br />

esposizioni si può notare più rumore del previsto. La<br />

Df può contare su una gamma dinamica ai vertici della<br />

categoria, la qualità dei dettagli anche nelle ombre<br />

è molto alta. In sostanza la Nikon Df può essere<br />

considerata una valida alternativa alla D4 se non hai<br />

bisogno della cadenza di scatto di quest’ultima.<br />

Pagina acca nto<br />

Stile classico<br />

La Df è accattivante, ma i<br />

controlli retrò non sempre<br />

forniscono la miglior esperienza<br />

d’uso<br />

Sotto a sinistra<br />

Versatile<br />

La Df offre una superba qualità<br />

d’immagine in una vasta gamma<br />

di situazioni di ripresa<br />

Sotto a destra<br />

Estremamente precisa<br />

La gamma dinamica della Df è<br />

ottima, fornendo risultati nitidi e<br />

ricchi di dettagli<br />

65


Reviews dpi test<br />

Fujifilm X-T1<br />

Nikon Df<br />

Dati tecnici<br />

Verdetto<br />

Dati tecnici<br />

Verdetto<br />

Megapixel (effettivi) 16.3<br />

Risoluzione massima 4896 x 3264<br />

Sensore<br />

CMOS 23.6 x 15.6mm<br />

Obiettivo -<br />

Messa a fuoco minima -<br />

Otturatore<br />

Posa B, 30-1/4000sec<br />

Sensibilità ISO 200-6400 (est. 100-51200)<br />

Esposizione<br />

P, A, S, M<br />

Misurazione <br />

MS, CW, S<br />

Flash<br />

Auto, FF, SS, RC, RE<br />

Connettività<br />

USB, HDMI<br />

Peso<br />

440g<br />

Dimensioni<br />

129x89.8x46.7mm<br />

Batteria<br />

Ioni di litio<br />

Scheda di memoria<br />

SD, SDHC, SDXC<br />

LCD 3”<br />

Mirino<br />

Sotto<br />

Qualità comprovata<br />

Nonostante le piccole<br />

dimensioni, la X-T1 offre ottimi<br />

risultati ad un prezzo contenuto<br />

Elettronico<br />

Caratteristiche è una fotocamera<br />

completa, non c’è nulla che manchi rispetto<br />

alle aspettative<br />

Qualità costruttiva Nonostante sia<br />

piccola e leggera, la X-T1 quando in mano si<br />

sente solida e ispira fiducia<br />

Utilizzo è ben strutturata, anche se<br />

nell’utilizzo chi ha delle mani grandi potrebbe<br />

avere qualche difficoltà<br />

Qualità dei risultati Le fotografie sono<br />

eccellenti, con colori e toni molto fedeli e<br />

ricche di dettagli<br />

Convenienza è la più cara fotocamera<br />

Fujifilm, ma in linea con le caratteristiche e le<br />

performance che offre<br />

Rating<br />

Sono tante le cose che ci piacciono<br />

della X-T1 e poche che non vanno.<br />

I controlli tradizionali si gestiscono<br />

bene e i risultati sono eccellenti<br />

Megapixel (effettivi) 16.2<br />

Risoluzione massima 4928 x 3280<br />

Sensore<br />

CMOS 36 x 23.9mm<br />

Obiettivo -<br />

Messa a fuoco minima -<br />

Otturatore<br />

B, T, 30-1/4000sec<br />

Sensibilità ISO 100-12800<br />

Esposizione<br />

Auto, P,A, S, M<br />

Misurazione <br />

CW, S, Matrix<br />

Flash<br />

Auto FP, SS, FC, RC, RE<br />

Connettività<br />

USB, HDMI<br />

Peso<br />

765g<br />

Dimensioni<br />

143.5x110x66.5mm<br />

Batteria<br />

Ioni di litio<br />

Scheda di memoria<br />

SD, SDHC, SDXC<br />

LCD 3.2”<br />

Mirino<br />

Sotto<br />

Chiarezza da rivedere<br />

La gamma dinamica della Df è<br />

ottima, ma nella lunghe esposizioni<br />

appare un pò di rumore<br />

Ottico<br />

Caratteristiche La Df ha la maggior parte<br />

delle caratteristiche che un fotografo potrebbe<br />

desiderare, eccetto il video<br />

Qualità costruttiva è robusta, resistente<br />

agli agenti atmosferici, ma il rivestimento esterno<br />

è al di sotto delle aspettative<br />

Utilizzo Una buona miscela tra<br />

analogico e digitale, tradita dalla ghiera della<br />

compensazione dell’esposizione<br />

Qualità dei risultati Eccellente gamma<br />

dinamica e basso livello di rumore; le lunghe<br />

esposizioni sono l’unico neo<br />

Convenienza Gli utenti Nikon potrebbero<br />

pensare di avere più o meno lo stesso dalla<br />

D610 ad un prezzo inferiore<br />

Rating<br />

O l’amerai o la odierai: quelli che<br />

ricordano le qualità della FM con<br />

nostalgia l’ameranno, quelli che<br />

badano più alla tecnologia meno<br />

66


IL MANUALE DI<br />

FOTOGRAFIA PIÙ VENDUTO<br />

DEGLI ULTIMI ANNI<br />

FOTOGRAFIA<br />

TEORIA E PRATICA DELLA REFLEX<br />

di GIULIO FORTI<br />

I CONTENUTI<br />

APPARECCHI: Tecnica, caratteristiche e impiego delle reflex 35mm.<br />

Le differenze delle digitali. OBIETTIVI: Principi ottici e difetti. Focali e<br />

prospettiva. Messa a fuoco manuale ed automatica. Controllo ed uso<br />

creativo della profondità di campo. ESPOSIZIONE: Misurazione<br />

a luce incidente e riflessa. I sistemi automatici avanzati. Come<br />

tarare l’esposimetro. L’importanza del tono medio. Misurazione<br />

in condizioni difficili. Bracketing. Sistema Zonale e 35mm.<br />

PELLICOLE: Caratteristiche e limitazioni. Scoprire la<br />

sensibilità effettiva. Perché i filtri migliorano la qualità.<br />

RIPRESA: Prevedere il risultato. L’importanza della<br />

luce. Disciplina tecnica ed equilibrio estetico. Gli<br />

accessori che contano. Dai soggetti più comuni<br />

alle situazioni impreviste. INOLTRE: Check-up.<br />

Come provare gli obiettivi. Camera oscura<br />

bianconero. Conservazione. Come esporre<br />

gli ingrandimenti. Proiezione. I sistemi<br />

digitali. Risolvere i piccoli problemi<br />

tecnici.<br />

QUESTO LIBRO CAMBIERÀ IL VOSTRO<br />

MODO DI FOTOGRAFARE.<br />

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DPI TEST<br />

Prezzo: €1,499<br />

Panasonic Lumix DMC-GH4<br />

Porta la qualità del cinema al grande pubblico, ma vediamo se l’ultima<br />

Lumix serie GH è impressionante come sembra<br />

Dimenticati del 1080p, il futuro è<br />

tutto in 4K e la Lumix GH4 è la prima<br />

fotocamera CSC ad integrare questa<br />

capacità. Quello che rende così eccitante<br />

l’introduzione di questa tecnologia nel mondo<br />

Micro Quattro Terzi è che ora è alla portata<br />

di tutti, in un oggetto piccolo, pratico e<br />

relativamente economico; un oggetto che<br />

ora, per altro, risulta molto avanti rispetto ai<br />

concorrenti.<br />

Ma non è solo questo quello che ha da<br />

offrire questa Lumix, infatti ha un’ampia<br />

gamma di opzioni video; oltre alla possibilità<br />

di registrare video a 4096x2160 (4K) a<br />

24fps, gli utenti possono sfruttare anche il<br />

formato QFHD 4K a 3840x2160 fino a 30fps<br />

a 200Mbps o 100 Mbps senza alcun limite di<br />

tempo di registrazione. Inoltre si può scegliere<br />

tra diversi formati e diversi frame rate, tra<br />

cui slow-motion e registrazione accelerata in<br />

full HD, timelapse e Stop Motion Animation.<br />

Tutte queste caratteristiche rendono la GH4<br />

molto appetibile per i fotografi appassionati<br />

alla ricerca di qualità elevata, ma anche per<br />

i semiprofessionisti che hanno bisogno di<br />

un corpo più piccolo di quello principale ma<br />

altrettanto affidabile.<br />

Per soddisfare le esigenze di questo<br />

mercato, la GH4 deve essere durevole e<br />

resistente, ma al tempo stesso facile da<br />

trasportare e da utilizzare. Ed infatti, la<br />

progettazione di questa CSC ha seguito<br />

questi parametri: grazie alla struttura in lega<br />

di magnesio pressofuso è molto resistente,<br />

ma comunque leggera, grazie anche alle<br />

ridotte dimensioni del corpo. Esternamente<br />

è rifinita con guarnizioni a prova di polvere e<br />

Caratteristiche<br />

qualità immagine<br />

Il nuovo processore Venus<br />

Engine e il sensore Live Mos<br />

da 16MP hanno migliorato<br />

le prestazioni dinamiche e il<br />

controllo del rumore.<br />

spruzzi d’acqua che completano il resistente<br />

guscio esterno. Inoltre, Panasonic afferma che<br />

l’otturatore ha un durata garantita di 200.000<br />

scatti; in sostanza la GH4 può essere utilizzata<br />

in tutte le situazioni.<br />

In definitiva questa Lumix è ideale per chi<br />

cerca un prodotto che si stacchi dalla media<br />

sia per l’aspetto video che quello fotografico.<br />

Ha una presa per un microfono esterno e una<br />

per le cuffie da 3,5mm per ottenere il massimo<br />

anche dall’audio; è in grado di fornire in tempo<br />

reale le immagini su video esterno attraverso<br />

un collegamento HDMI micro.<br />

Inoltre, tramite la slitta flash si può montare<br />

un flash esterno, la durata della batteria può<br />

essere ampliata con un battery pack e per i<br />

professionisti del video un’unità opzionale<br />

offre ancora maggiori interfacce di ingresso e<br />

uscita.<br />

Probabilmente, l’utilizzo della GH4 se<br />

paragonato a quello di una reflex più<br />

tradizionale non è così facile, ma se<br />

consideriamo che genere di apparecchio sia,<br />

con questo modello viene fatto un notevole<br />

balzo in avanti portando tante funzioni<br />

professionali alla portata di tutti.<br />

Tutti i comandi principali sono a portata di<br />

mano, dalla compensazione dell’esposizione,<br />

al bilanciamento del bianco, i valori ISO e sono<br />

presenti cinque pulsanti personalizzabili come<br />

meglio credi. Ciò si traduce in un’esperienza<br />

d’uso ottima, che raramente ti costringerà<br />

video 4K<br />

La fotocamera registra<br />

video a 4096x2160 pixel a<br />

24fps. Può anche registrare<br />

in QFHD 4K a 3840x2160<br />

pixel fino a 30fps.<br />

a distogliere lo sguardo dal mirino facendoti<br />

perdere nei menu.<br />

C’è molto altro da dire sulla gestione della<br />

GH4, in particolare che è estremamente<br />

veloce e reattiva, con un veloce avviamento e<br />

un minimo ritardo dell’otturatore. La messa<br />

a fuoco manuale è molto facile da controllare<br />

e i risultati sono ottimi, mentre l’autofocus è<br />

veloce grazie ai 49 punti di messa a fuoco, che<br />

possono essere anche selezionati a blocchi per<br />

una maggiore precisione in un’area del frame.<br />

Data la sua reattività, tra l’altro offre una<br />

cadenza di scatto continuo pari a 12fps per<br />

un massimo di 100 fotografie, la nuova Lumix<br />

serie GH è ideale per lavorare in natura e per<br />

immagini d’azione. Inoltre, la funzione di Focus<br />

Peaking ingrandisce la zona del punto di fuoco<br />

dell’immagine durante il Live View, facilitando<br />

in particolare i fotografi di ritratto e macro.<br />

Il display della fotocamera orientabile,<br />

dotato di tecnologia touch, ha una risoluzione<br />

impressionante pari a 1036k punti ed è un<br />

piacere guardarlo, anche se soffre l’eccessiva<br />

luminosità. Nonostante questo, i colori ben<br />

calibrati e i dettagli sono buoni. Il mirino<br />

elettronico, invece, è un OLED Live View Finder<br />

offre una risoluzione di 2359k punti, copre<br />

il 100% del campo inquadrato, migliorato<br />

dunque rispetto alla GH3, ed è innegabilmente<br />

nitido e accurato.<br />

La GH4 è dotata anche del modulo Wi-Fi<br />

e della tecnologia NFC, il che le consente di<br />

“La GH4 è progettata per chi ha una sete di<br />

video e fotografie superiore alla media”<br />

qualità<br />

costruttiva<br />

La GH4 è in lega di<br />

magnesio, quindi robusta<br />

e resistente, anche agli<br />

spruzzi e alla polvere.<br />

Display OLED<br />

Lo schermo da 3<br />

pollici touch screen è<br />

orientabile e consente<br />

l’uso in un’ampia varietà di<br />

situazioni.<br />

Fotocamera CSC<br />

La GH4 è tecnicamente<br />

classificata come una CSC,<br />

ma il suo stile e la sua forma<br />

la rendono più somigliante<br />

ad una reflex.<br />

Ghiere<br />

Le ghiere e i controlli sono<br />

simili a quelli delle reflex. La<br />

ghiera dei modi è dotata di<br />

sistema di blocco per non<br />

muoverla accidentalmente.<br />

68


Panasonic Lumix DMC-GH4<br />

Sopra<br />

Foto e video<br />

Le caratteristiche della<br />

GH4 sono ideali per<br />

fotografi e videomaker<br />

Sinistra<br />

Utenti professionali<br />

La GH4 dispone di<br />

una vasta gamma di<br />

accessori professionali<br />

A fianco<br />

Tosta<br />

Costruita in lega di<br />

magnesio, la GH4 è adatta<br />

a tutte le condizioni di<br />

scatto<br />

69


dpi test<br />

Comandi<br />

Per un uso più<br />

intuitivo Panasonic ha<br />

posizionato tre ghiere<br />

sul profilo superiore<br />

della fotocamera<br />

slitta porta<br />

accessori<br />

Gli utenti possono<br />

montare sulla slitta un<br />

flash, un microfono e<br />

altri accessori<br />

mirino OLED<br />

Non c’è un mirino ottico,<br />

ma quello elettronico<br />

raggiunge la risoluzione<br />

di 2359k pixel<br />

impermeabile<br />

La GH4 è progettata<br />

per resistere agli<br />

spruzzi d’acqua e alla<br />

polvere. Ogni ghiera,<br />

pulsante e ogni angolo<br />

è protetto<br />

Display<br />

orientabile<br />

Il display da 3” e 1036k<br />

pixel può essere<br />

inclinato e ruotato, offre<br />

maggiore flessibilità per la<br />

composizione<br />

“Il colori ottenuti sia in video che in foto<br />

sono realistici grazie all’ampia gamma<br />

dinamica di cui dispone la GH4”<br />

poter sfruttare altri dispositivi compatibili con<br />

l’applicazione Image App per poter inquadrare<br />

da remoto; l’app acquisisce anche i geotag.<br />

Per una fotocamera di questa fascia<br />

di prezzo, la qualità delle immagini è<br />

decisamente buona. Panasonic, non solo<br />

ha apportato migliorie rispetto al modello<br />

precedente, ma con la GH4 si posiziona sopra<br />

molte altre fotocamere CSC con prezzi simili e<br />

anche sopra molte reflex.<br />

Le immagini scattare per il test fino a 1600<br />

ISO sono pulite, nitide e con pochissimo<br />

rumore; ma anche quelle scattate fino 6400<br />

possono tranquillamente essere utilizzate, ad<br />

esempio per il web, o per stampe di piccole<br />

dimensioni. I colori forniti dalla GH4 sia nel<br />

video che nelle fotografie sono molto realistici<br />

e l’ampia gamma dinamica di cui gode è un<br />

plus importante. Alcuni scatti richiedono un<br />

leggero ritocco rispetto all’originale prodotto<br />

dalla fotocamera, ma nel complesso sono<br />

sempre molto buoni.<br />

Il prezzo della GH4, in conclusione, stravolge<br />

il mercato per la quantità di funzioni che<br />

offre, la facilità di gestione e soprattutto<br />

per il fatto di rendere una tecnologia come<br />

il 4K accessibile a tutti. La GH4 può essere<br />

considerata un bel trionfo per Panasonic.<br />

Sotto<br />

Oltre il suo valore<br />

Gli utenti della GH4 si<br />

aspettano di veder ripagata la<br />

spesa effettuata; in effetti, la<br />

qualità offerta è simile a quella<br />

di una reflex semiprofessionale<br />

Pagina a fianco<br />

Controllo alte luci<br />

La GH4 consente agli<br />

utenti di modificare le<br />

impostazioni sulle alte luci<br />

e sulle ombre regolando i<br />

valori con dei preset<br />

70


Panasonic Lumix DMC-GH4<br />

scatti test<br />

gestione rumore<br />

La GH4 supera le<br />

aspettative, producendo<br />

colori forti, dettagli precisi<br />

e immagini prive di rumore<br />

fino a 3200 ISO.<br />

gamma dinamica<br />

Grazie alla combinazione<br />

tra sensore e processore,<br />

la GH4 ha una gamma<br />

dinamica in grado di<br />

allargarsi di 1/3 di stop.<br />

Check out the GH4’s results now!<br />

Formato RAW<br />

Con il formato RAW, gli utenti<br />

della GH4 possono godere di<br />

foto perfette regolando dopo<br />

esposizione, saturazione e<br />

nitidezza.<br />

ritratti perfetti<br />

Scattare ritratti è un<br />

gioco da ragazzi grazie al<br />

riconoscimento del volto,<br />

che offre risultati con i toni<br />

dell’incarnato naturali.<br />

Resa dei colori<br />

La riproduzione dei colori<br />

è notevole, sicuramente<br />

migliore di molte altre CSC<br />

che abbiamo avuto modo<br />

di provare.<br />

a fuoco<br />

Il sistema AF a 49 punti si<br />

presta bene a situazioni<br />

in cui si desideri mettere<br />

a fuoco un soggetto<br />

decentrato.<br />

Dati tecnici<br />

Megapixel (effettivi) 16.05<br />

Risoluzione massima 4608 x 3456<br />

Sensore<br />

Live MOS 17.3 x 13mm<br />

Obiettivo -<br />

Distanza messa a fuoco -<br />

Otturatore 60-1/8,000sec, Posa B (max. 1h)<br />

Sensibilità ISO A, 100-25600<br />

Modi esposizione<br />

Auto, P, A, S, M<br />

Misurazione <br />

CW, S, M<br />

Flash<br />

A, RE, Fon, Foff, SS<br />

Connettività<br />

AV, HDMI, Wi-Fi, NFC<br />

Peso<br />

560g<br />

Dimensioni<br />

132.9 x 93.4 x 83.9mm<br />

Batteria<br />

Ioni di litio<br />

Memoria<br />

SD, SDHC, SDXC<br />

LCD<br />

3” OLED<br />

Mirino<br />

Elettronico<br />

Verdetto<br />

Caratteristiche La GH4 tira fuori il coniglio dal cappello<br />

essendo la prima CSC 4K, inoltre ha una raffica ad alta velocità<br />

e una gamma dinamica di prim’ordine<br />

Qualità costruttiva C’è poco da criticare. È robusta,<br />

resiste a spruzzi e polvere e il risultato è una piccola fotocamera<br />

pronta a tutto<br />

Utilizzo La GH4 è rapida, intuitiva ed efficiente. Sia i fotografi<br />

meno esperti che i professionisti potrebbero trovarsi a loro agio<br />

con questa fotocamera<br />

Qualità dei risultati Piacevole riproduzione dei colori,<br />

ampia gamma dinamica, ottime prestazioni agli alti ISO; non<br />

c’è nulla che non vada bene<br />

Convenienza Se pensi all’alto prezzo della Canon<br />

EOS-1D C con video 4K, ti sarà subito chiaro che la GH4 è un<br />

investimento meno gravoso per le tue tasche<br />

Rating<br />

La GH4 ha tutto sia per i fotografi che i per<br />

i videomaker: foto di alta qualità, miglior<br />

definizione video disponibile, è leggera, compatta<br />

ma robusta e sicura ed è incredibilmente facile<br />

da usare. Ma soprattutto non dovrete aprire un<br />

mutuo per avere tutto ciò!<br />

71


Chiama ora<br />

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PC , smartphone e tablet). Tutto al prezzo di €48,00. I due modi per abbonarsi consentono di scegliere quello preferito. Per accedere alla<br />

versione digitale è necessario un indirizzo email. La mancanza o la rinuncia a ricevere l’edizione digitale non comporta una riduzione del prezzo.<br />

L’abbonamento avrà inizio con il primo numero raggiungibile. L’ordine pervenuto entro il 10 del mese (agosto escluso) consente di ricevere il<br />

numero del mese successivo.<br />

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risparmiare 12€ all’anno e<br />

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casa la tua copia!<br />

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abbonamenti@dphotographer.it


DPI TEST<br />

A sinistra<br />

Tipo pellicola<br />

Quando scegli un predefinito, puoi<br />

modificare lo stile e il colore della<br />

foto regolandone l’intensità o la<br />

gradualità dell’effetto<br />

Sotto<br />

Combinazioni di strumenti<br />

Seleziona una delle<br />

Combinazioni di strumenti per<br />

avere accesso a una specifica<br />

serie di predefiniti. Clicca su uno<br />

di essi per vederne l’effetto.<br />

In fondo<br />

Scegli la texture<br />

Questo plug-in offre una scelta<br />

di texture per rendere più<br />

realistico l’effetto finale. Prova<br />

Eroso o Polvere e graffi...<br />

Prezzo: €149 per Nik Collection OS: Mac OS X 10.6.8+, Windows Vista+<br />

Analog Efex Pro 2<br />

Analog Efex Pro salta sul carro del rétro e dà in<br />

pochi secondi un look analogico alle tue foto<br />

Analog Efex Pro 2 si adegua alla<br />

crescente richiesta del mercato<br />

per plug-in che rievocano il fascino<br />

della fotografia su pellicola. Ma cosa<br />

differenzia questo prodotto dal resto di ciò<br />

finora proposto? Per cominciare, nel fatto<br />

che il plug-in è stato realizzato attorno agli<br />

Strumenti e alle Combinazioni di strumenti;<br />

in altre parole, regolazioni e predefiniti che<br />

vengono usati in sintonia per ottenere risultati<br />

soddisfacenti con ogni tipo di immagine. Le<br />

Combinazioni di strumenti offrono interessanti<br />

spunti con categorie come Azione, Lastra<br />

umida, Bokeh sfumato ed Esposizione<br />

doppia. Selezionandone una si aprono alcuni<br />

predefiniti, ma se ti senti fortunato puoi<br />

provare a usare l’apposito pulsante in fondo<br />

all’elenco.<br />

Una volta scelto un predefinito puoi metterci<br />

mano adattando le modifiche all’immagine<br />

con le regolazioni del pannello a destra. La<br />

disponibilità di opzioni varia a seconda del<br />

predefinito scelto e questo è un aspetto<br />

interessante. Se non sei soddisfatto dei<br />

predefiniti disponibili puoi crearne di tuoi.<br />

Una volta scelto un Kit macchina fotografica<br />

puoi selezionare gli strumenti che vi siano<br />

inseriti, per esempio sia il Multiobiettivo, sia<br />

Distorsione obiettivo con diversi tipi di pellicola.<br />

Interessanti le texture che puoi applicare<br />

alle foto e che si affiancano alle regolazioni<br />

disponibili nella sezione Strumenti. Tra queste<br />

troviamo Sporco e graffi, Lastra fotografica o<br />

Perdita di luce, e ognuna presenta una gamma<br />

di stili che possono essere applicati con un<br />

semplice clic. Per esempio in Sporco e graffi<br />

trovi le opzioni Eroso, Strutturato, Polvere<br />

e particelle e Graffi. Questo è quanto rende<br />

unico e interessante questo plug-in nel campo<br />

della trasformazione di immagini moderne in<br />

foto d’epoca.<br />

Il plug-in è disponibile solo con l’acquisto<br />

dell’intera Nik Collection, ma è possibile<br />

provarlo per quindici giorni prima di pagarlo.<br />

La Nik Collection di Google è indubbiamente<br />

basata su solide fondamenta, con Silver<br />

Efex Pro e Viveva che la valorizzano in modo<br />

consistente e questa nuova versione di Analog<br />

Efex Pro la rende ancora più appetibile per chi<br />

ha nostalgia per la fotografia su pellicola.<br />

Verdetto<br />

Utilizzo<br />

Convenienza<br />

Caratteristiche<br />

Qualità dei risultati<br />

Rating<br />

Paragonato ad altre app o plug-in che si usano per<br />

dare alle foto digitali un aspetto analogico, Analog<br />

Efex Pro offre un approccio più completo. Peccato<br />

sia disponibile solo nella Nik Collection di Google.<br />

74


Software<br />

App<br />

My KODAK Moments<br />

Prezzo: Gratuita<br />

OS: iOS 6 o succ., Android 2.3 o succ.<br />

Con questa app gratuita puoi stare<br />

comodamente seduto in poltrona<br />

e preparare ordini per biglietti da<br />

visita, stampe fino a 20 x 25cm o libri<br />

fotografici. Quando saranno pronte le<br />

potrai ritirare in un negozio di tua scelta,<br />

tra quelli disponibili.<br />

Prezzo: Gratuito (con abbonamento a CC) OS: iPad<br />

Adobe Lightroom<br />

mobile<br />

Adobe ha adattato Lightroom RAW per l’iPad.<br />

Reggerà il paragone con il fratello maggiore?<br />

Se usi l’ultima versione di Adobe<br />

Lightroom 5, potrai essere interessato<br />

a sapere che la nuova app Lightroom<br />

mobile ti permette di sincronizzare e<br />

modificare anche su iPad le foto che hai nella<br />

Creative Cloud. Inoltre puoi sincronizzare con il<br />

computer desktop sia i file RAW sia le immagini<br />

catturate con l’iPad. Con la funzione Anteprima<br />

avanzata, sei in grado di ritoccare file RAW in<br />

alta definizione, ma senza problemi di peso e<br />

dimensioni. La sincronizzazione avviene via<br />

Web, quindi devi essere abbonato alla Creative<br />

Cloud e avere l’ultima versione di Lightroom<br />

per poter operare.<br />

Ciò che rende interessante questa app è la<br />

semplicità dell’interfaccia, ideale per un ritocco<br />

on-the-go e per condividere le immagini nei<br />

social network. Puoi applicare i predefiniti per<br />

modificare i colori, la grana o i toni, oppure<br />

agire in modo classico sulle foto usando<br />

l’Esposizione, la Chiarezza e la Saturazione.<br />

Applicare le modifiche sullo schermo Retina<br />

dell’iPad è una vera gioia e il lavoro scorre in<br />

modo perfetto.<br />

Tuttavia, il fatto che questa app funzioni solo<br />

se hai un abbonamento alla Creative Cloud di<br />

Adobe, che costa nel migliore dei casi 12,90<br />

euro al mese, può dare fastidio a parecchie<br />

persone.<br />

Sopra<br />

Registrazione<br />

Registrandoti e accedendo all’app Adobe e alla Creative<br />

Cloud potrai di usare Lightroom mobile con il PC<br />

Verdetto<br />

Utilizzo<br />

Convenienza<br />

Caratteristiche<br />

Qualità dei risultati<br />

Rating<br />

Disponibile per iPad, e in arrivo a breve la<br />

compatibilità con iPhone, questa applicazione<br />

è davvero interessante soprattutto nel caso di<br />

elaborazione di file RAW mentre sei in giro.<br />

Clone Camera Pro<br />

Prezzo: € 1,79<br />

OS: iOS 5.1 o succ., Android 3.2 o succ.<br />

Inganna l’occhio<br />

facendogli<br />

credere che ci<br />

siano più versioni<br />

di te stesso, con<br />

questa simpatica<br />

app....<br />

La versione pro<br />

è a pagamento,<br />

ma c’è una<br />

versione gratuita<br />

solo per Android,<br />

che ti lascia unire<br />

quattro foto, al<br />

posto delle sei<br />

della versione a<br />

pagamento.<br />

ProCamera 7<br />

Prezzo: € 3.99<br />

OS: iOS 7 o succ.<br />

Disponibile solo per dispositivi<br />

Apple, alcune delle più interessanti<br />

caratteristiche di ProCamera 7 includono<br />

l’anti-shake, le modalità scatto continuo<br />

e la notturna. L’ app permette di regolare<br />

il fuoco e l’esposizione, sia per le foto sia<br />

per i video.<br />

Textograph Pro+<br />

Prezzo: € 3,59<br />

OS: iOS 6 o succ.<br />

Combina testo<br />

e immagini<br />

per creare un<br />

progetto grafico<br />

da condividere<br />

con altri creativi o<br />

amici. La versione<br />

Pro ha controlli<br />

per modificare il<br />

colore del testo<br />

e anche quello<br />

dell’immagine.<br />

75


postproduzione<br />

Ritocca con FaceFilter3<br />

Dai, in pochi istanti, un look professionale ai<br />

tuoi ritratti con questo programma avanzato<br />

Ritoccare i ritratti è un lavoro<br />

impegnativo, specialmente se lo fai su<br />

molti livelli per agire sulle singole zone<br />

del viso. In alcune situazioni il tempo scorre<br />

senza che si abbiano risultati soddisfacenti. Lo<br />

scopo di FaceFilter3 è quello di prendersi cura<br />

di tutto il lavoro duro del ritocco, fornendoti<br />

un’interfaccia intuitiva con cui intervenire<br />

sul viso per dare al soggetto un aspetto più<br />

consono a un ritratto professionale.<br />

Seguendo un flusso di lavoro suggerito<br />

dalla stessa interfaccia del programma<br />

potrai scoprire come ritoccare un ritratto.<br />

Potrai agire sulla struttura del viso e sulle<br />

caratteristiche superficiali per modellarle<br />

come desideri. Tutto ciò può essere fatto in<br />

una manciata di minuti e non è necessario<br />

avere un background professionale alle spalle.<br />

Scarica una versione di prova di FaceFilter3 dal<br />

sito www.reallusion.com/facefilter/trial.aspx<br />

Inizia La prima cosa da fare una volta<br />

1 aperta l’immagine in FaceFilter3 è<br />

determinare l’ampiezza del box in cui inserire il<br />

viso, affinché il programma possa applicare le<br />

modifiche. Fai clic su Fitting per iniziare.<br />

Passa agli occhi Dopo aver usato i<br />

2 cursori di Selected face, fai clic sul punto<br />

successivo per lavorare sull’occhio a sinistra,<br />

poi prosegui con le altre parti del viso. Una<br />

volta terminato, fai clic sul pulsante Makeover.<br />

Prima<br />

Sopra<br />

Dettagli allo sbaraglio<br />

Nella foto originale sono ben<br />

evidenti i segni della stanchezza<br />

sul viso della modella.<br />

Make-up istantaneo FaceFilter3 unisce le<br />

3 regolazioni in tre sezioni: Skin Foundation,<br />

Facial Makeup ed Eye Makeup. Porta il<br />

cursore Lips a destra per regolare l’intensità<br />

dell’effetto sulle labbra.<br />

Scegli il rossetto Clicca sul pulsante a<br />

4 destra del cursore Lips per aprire una<br />

palette con diversi colori per le labbra e dei<br />

cursori con cui modificare le impostazioni. Una<br />

volta finito premi la freccia per confermare.<br />

Modella il viso Passa alla sezione Reshape<br />

5 e, nella finestra di anteprima, scegli<br />

una delle caratteristiche del viso che vuoi<br />

modificare. Usa i cursori per snellire il viso<br />

oppure per rimpicciolire il naso.<br />

Ritocca il naso Dopo aver fatto clic<br />

6 su Faces Feature seleziona il naso<br />

nell’anteprima e sposta a sinistra il cursore<br />

ScaleX per ridurne le dimensioni. In Muscles,<br />

invece, puoi tonificare le guance e altro.<br />

Ultimi ritocchi Finito di sistemare il viso<br />

7 fai clic su Effect. Qui puoi aggiungere una<br />

vignettatura, sistemare i colori e l’esposizione<br />

ed eventualmente convertire la foto in bianco<br />

e nero.<br />

Finisci e salva Premi il pulsante DOF<br />

8 Effect per creare la profondità di<br />

campo desiderata. Per salvare il file fai clic<br />

sull’etichetta Export e imposta i parametri,<br />

quindi fai clic sul pulsante Export, in basso.<br />

76


Enhance sunset FaceFilter3 skies<br />

Dopo<br />

Differenza evidente<br />

Questa foto una volta modificata<br />

con FaceFilter3, si presenta nel<br />

complesso più soft, il viso è più<br />

sottile e le labbra sono più piacevoli.<br />

Anche gli zigomi sono stati sollevati<br />

leggermente.<br />

77


SI RINGRAZIA L’EDITORE PER LO SPAZIO CONCESSO<br />

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Il trattamento avviene nel rispetto delle procedure di sicurezza ed è gestito sia manualmente che elettronicamente da soggetti interni e esterni incaricati per tale funzione. La LAV<br />

si riserva la facoltà di utilizzare i tuoi dati per l’elaborazione di indagini statistiche, che in nessun caso saranno comunicate o cedute ad altri soggetti. Ai sensi degli art. 7, 8 e 9<br />

del suddetto Decreto, potrai richiederne la consultazione, modifica e cancellazione contattando la LAV – Viale Regina Margherita, 177 00198 Roma. Tel. 06 4461325.<br />

(Ai sensi del D. Lgs. 196/2003 sul trattamento dei dati).


PORTFOLIO<br />

Roberto<br />

rocchi<br />

Quella di diventare<br />

fotografo per caso non è una<br />

rarità. Tra i molti che si sono<br />

trovati di fronte a qualcuno<br />

che gli metteva una macchina<br />

fotografica in mano c’è Roberto<br />

Rocchi.<br />

A metà anni Sessanta<br />

quando ha cominciato a fare<br />

i suoi primi scatti, Roma era<br />

un vero crogiolo di attività. Da Cinecittà ai teatri<br />

d’avanguardia, il mondo dello spettacolo era super<br />

attivo. Nel mondo del cinema, le riprese delle major<br />

di Hollywood duravano mesi, gli attori americani ci<br />

lavoravano felici per l’atmosfera da dolce vita che<br />

laggiù se la scordavano e... perché qui non pagavano<br />

tasse.<br />

Allora fotografi e laboratori di sviluppo e stampa<br />

lavoravano senza tregua, i più famosi erano i<br />

cosiddetti paparazzi, ma dietro le quinte e negli<br />

studi i più giovani facevano apprendistato e molti<br />

passavano ad assistente. Un ruolo che, alla fine, era<br />

un vero ponte di lancio per diventare titolari di se<br />

stessi. Allora era possibile e tutti erano contenti.<br />

Roberto Rocchi ha fatto questa trafila e, come<br />

racconta, in due anni è diventato il fotografo di<br />

Playmen, mensile che orecchiava la potentissima<br />

Playboy americana. Era ovviamente un fotografo<br />

invidiato dai dilettanti che non desideravano altro<br />

che un lavoro come il suo, e dai colleghi. Non solo<br />

perché sempre circondato da bellissime attrici,<br />

modelle o giovani rampanti del jet set, ma anche per<br />

il suo status all’interno di un mensile di successo.<br />

La differenza tra quei tempi da favola ed oggi<br />

(a parte tutto il resto), sta nella visibile perdita di<br />

una qualità in termini di immagine, classe e ironia<br />

che le modeste testate di gossip dei nostri giorni<br />

non tentano neppure di immaginare. E non è colpa<br />

dell’economia, ma della diffusa caduta culturale e<br />

della crescente superficialità che ci circonda.<br />

Fotografia scattata per una azienda<br />

di prodotti per capelli.<br />

Dati di scatto: Nikon D2X e<br />

24-70mm a f/10, 1/100 sec e Iso<br />

100.<br />

82


oberto rocchi<br />

Tutte le foto © Roberto Rocchi<br />

83


PORTFOLIO<br />

Sopra<br />

Andrea allo specchio<br />

L’immagine riflessa è una delle<br />

costanti del lavoro di Rocchi,<br />

questa è una delle più famose.<br />

Dati di scatto: Hasselbad e<br />

150mm, pellicola Plus X<br />

84


oberto rocchi<br />

Esmeralda<br />

Fotografia per scattata per<br />

una ricerca personale.<br />

Dati di scatto: Nikon D3X e<br />

85mm f/1,4 a f/13, 1/100<br />

sec e Iso 200.<br />

85


PORTFOLIO<br />

86


oberto rocchi<br />

Partiamo dall’inizio. Come è avvenuto il tuo primo incontro con la<br />

fotografia?<br />

È stato casuale. Come accade a molti professionisti, mi sono avvicinato<br />

al mio lavoro quasi per caso. Sono da sempre stato un appassionato di<br />

arte, disegno e pittura e finiti gli studi, mentre ero in attesa per la chiamata<br />

per la leva militare, stavo lavorando per uno studio di grafica pubblicitaria.<br />

Questo studio si serviva ovviamente di fotografi, in particolare dello<br />

studio Pierluigi, che ai tempi era uno studio molto importante. Io entrai in<br />

contatto con questo studio fotografico perché portavo bozzetti, facevo da<br />

tramite tra l’agenzia e lo studio in pratica. Un giorno mi chiesero se avessi<br />

voglia di iniziare a lavorare con loro, purtroppo però, gli spiegai che ero in<br />

attesa di partire per il servizio militare. Ci mandai però mio fratello, di un<br />

anno più giovane di me, il quale durante questa sua esperienza mi veniva<br />

spesso a trovare in caserma raccontandomi del suo lavoro. La cosa, devo<br />

ammettere, iniziava a interessarmi. Così, un giorno proprio dallo studio<br />

Pierluigi chiamarono a casa cercando mio fratello, che nel<br />

frattempo aveva ricevuto la chiamata per la leva, per un<br />

lavoro. Risposi io e spiegando la situazione mi proposi per<br />

sostituirlo. Cercavano un assistente per un fotografo. Da li<br />

non sono più uscito da uno studio fotografico. Nel giro di un<br />

paio d’anni come assistente per la famosa rivista patinata<br />

Playman, venni promosso come fotografo.<br />

al mondo della fotografia, che ci ha portato dove siamo oggi o è una<br />

naturale conseguenza dei tempi che cambiano?<br />

È purtroppo oggettivo. Il digitale ha inciso molto sicuramente, ma è<br />

altrettanto evidente che si tratti, come dici tu, dei tempi che cambiano.<br />

Basti pensare anche a come sia cambiato il modo di comunicare grazie<br />

alla massiccia presenza di smartphone con cui essere sempre connessi<br />

a tutto e tutti. Oggi il mondo della fotografia, per come lo conosco io e per<br />

come l’ho vissuto io per tanti anni non esiste più. Manca, purtroppo, un<br />

po’ di qualità. È aumentata enormemente la quantità e quando aumenta<br />

la quantità spesso la qualità ne risente; dove poi in realtà ci sarebbe la<br />

qualità, ora, non è facile riuscire ad individuarla. E poi oggi, ma questo è<br />

un problema generale, mancano i talenti. Il problema è che si parla solo<br />

di tecnologia, i giovani forse sono un po’ confusi e sono poco preparati<br />

perché troppo concentrati solo sull’aspetto tecnologico. Io, per esempio,<br />

sono un divoratore di informazioni, giornali, libri, fotografici e non, mentre<br />

Qual è stato il tuo primo lavoro fotografico?<br />

Il primo lavoro anche è stato casuale. Erano i tempi del<br />

cosiddetto ‘teatro d’avanguardia’ e ci commissionarono<br />

degli scatti con un gruppo di giovani attori, i quali, però, ci<br />

chiesero di realizzare il servizio di notte. Così il fotografo<br />

di cui facevo l’assistente mi disse che lui non avrebbe<br />

avuto intenzione di fotografare di notte questo gruppo di<br />

giovani attori e che se avessi voluto potevo farlo io. Fu un<br />

servizio che poi ebbe anche un buon successo, merito di<br />

questi ragazzi che erano molto fotogenici ed espressivi e<br />

riuscimmo a realizzare un bel servizio.<br />

Hai mai pensato di poter percorrere strade che ti<br />

portassero a fare altri generi fotografici?<br />

Lo still life! (ride, ndr)<br />

Sul serio, a volte sul set mi è capitato di chiedermi perché<br />

non avessi scelto un genere come lo still life dove saremmo<br />

stati io e un oggetto nel mio studio. Tutto sarebbe stato<br />

organizzato esattamente come volevo e tutto in un certo<br />

senso sarebbe stato più facile. Si sa, capita con i personaggi<br />

più noti di avere pochissimo tempo per fare un servizio, che<br />

siano sempre di corsa e che, diciamolo, ci può stare che<br />

facciano anche un po’ di “capricci”! Avrei sempre voluto e<br />

vorrei tutt’ora cercare di ritagliarmi il tempo per qualche<br />

ricerca personale, ma con la spada di Damocle della<br />

consegna dei lavori commissionati e dei tempi stretti non è<br />

mai stato facile riuscire a trovare lo spazio per sperimentare<br />

e avventurarmi su altri generi.<br />

La fotografia negli ultimi anni è cambiata radicalmente.<br />

Secondo te è stato il digitale, grazie alla facilità d’accesso<br />

Pagina accanto<br />

Alexandra Dinu<br />

Fotografia ambientata all’interno di una<br />

biblioteca di libri antichi a Roma.<br />

Dati di scatto: Nikon D3 e 24-70mm f/2,8 a<br />

26mm, f/8, 1/50 sec e Iso 200.<br />

Destra<br />

Elisabetta Gregoraci<br />

Fotografia tratta da un<br />

servizio commissionato dal<br />

settimanale Diva e Donna.<br />

Dati di scatto:<br />

Nikon D2X e 24-70mm<br />

a 60mm, f/5, 1/15 sec e<br />

Iso 100.<br />

87


PORTFOLIO<br />

Sopra<br />

Maria Grazia Cucinotta<br />

Fotografia realizzata per la campagna pubblicitaria di<br />

Mariella Burani.<br />

Dati di scatto: Nikon D3 e 85mm f/1,4 a f/5, 1/80 sec<br />

e Iso 200.<br />

Sotto<br />

Rossella Brescia<br />

Fotografia tratta da un servizio commissionato dal<br />

settimanale Diva e Donna.<br />

Dati di scatto: Canon Eos 5D e 24-105mm f/4 a f/5,6,<br />

1/125 sec e Iso 125.<br />

88


oberto rocchi<br />

Magda Gomes<br />

Tratta dal calendario<br />

realizzato in Sardegna per<br />

la ditta Riello.<br />

Dati di scatto: Nikon F5<br />

digitalizzata con Kodak<br />

DSC 760 e 85mm a f/5,<br />

1/100 sec e Iso 200.<br />

89


PORTFOLIO<br />

Sopra<br />

Allen Jones<br />

La riproduzione del quadro originale di<br />

Allen Jones, un artista che univa fotografia e<br />

pittura, da cui ha tratto ispirazione Roberto<br />

Rocchi per la realizzazione della fotografia<br />

nella pagina accanto.<br />

Sinistra<br />

Omaggio a Man Ray<br />

Fotografia tratta dal calendario Riello.<br />

Dati di scatto: Nikon F5 digitalizzata con<br />

Kodak DSC 760 e 85mm a f/8, 1/100 sec e<br />

Iso 200.<br />

oggi i giovani forse non hanno lo stesso interesse ad approfondire le cose,<br />

ed è un peccato. Non voglio dire che sia colpa dei giovani stessi, ma più<br />

dei tempi che cambiano, ma servirebbe un po’ di impegno e di curiosità.<br />

Ma questo vale non solo per la fotografia.<br />

Qual è il lavoro che non hai fatto e avresti voluto fare?<br />

Non c’è qualcosa in particolare che sento di aver fatto, ma più in<br />

generale il rammarico più grande è quello di non essere riuscito a trovare<br />

il tempo e lo spazio per portare avanti dei progetti personali, anche<br />

per il semplice fatto di crearmi un archivio. Forse sono anche troppe<br />

le fotografie che avrei voluto fare ma che alla fine, per un motivo o un<br />

altro, non sono riuscito a fare; spero un giorno di riuscire a farne almeno<br />

qualcuna!<br />

Cosa diresti ad un giovane fotografo che vorrebbe seguire la tua<br />

stessa strada?<br />

Bella domanda, non saprei bene cosa dire. Neanche di cambiare<br />

mestiere che è difficile anche tutto il resto! (ride, ndr)<br />

Di certo gli direi che deve essere molto preparato sia dal punto di vista<br />

tecnologico, aspetto oggi molto importante, ma anche e soprattutto dal<br />

punto di vista creativo, culturale. È un lavoro impegnativo, non c’è dubbio,<br />

e oggi inoltre, con la grande concorrenza che c’è, serve anche un’ottima<br />

capacità di pubbliche relazioni. Io, devo essere sincero, sarà che quando<br />

ho iniziato non era così importante e magari sarò anche stato fortunato,<br />

ma anche per scelta non ho mai dato tanto peso alle pubbliche relazioni.<br />

Lavorando però con personaggi famosi, rispetto al mio carattere mi sono<br />

dovuto adattare un po’ e dedicarmi in parte anche a questo aspetto. E poi<br />

l’importante è che il fatto di avere una macchina fotografica al collo non<br />

ti rende fotografo; è facile con le fotocamere di oggi fare belle fotografie,<br />

ma la gavetta rimane un aspetto fondamentale. Bisogna andare per gradi,<br />

fare esperienza, studiare, essere curiosi e approfondire ogni aspetto che<br />

può tornare utile nel campo della fotografia.<br />

90


oberto rocchi<br />

Sinistra<br />

Omaggio ad Allen Jones<br />

Realizzata dalla fusione di due scatti, uno con la<br />

modella in silhouette e una illuminata. Uniti in postproduzione<br />

per creare questo effetto ispirato all’artista<br />

Allen Jones. Dati di scatto: Nikon F5 digitalizzata con<br />

Kodak DSC 760 e 85mm<br />

91


Nuovi talenti<br />

a cura di annalisa polli,<br />

officine fotografiche roma<br />

Essence nasce dall’esigenza di uscire<br />

dal vortice che si è creato intorno<br />

ad ogni donna, rappresentato<br />

dall’eccesso di senso estetico e<br />

materiale al quale ognuna, oggi, fa riferimento<br />

per sentirsi appagata, piacersi e piacere.<br />

Nel progetto quindi, si è cercato di esaltare<br />

l’essenza di una donna vestita solo di se<br />

stessa, senza nessun arricchimento estetico,<br />

esaltandone la femminilità, la sensualità nei<br />

piccoli gesti e l’eleganza.<br />

La scelta di un drappo di stoffa molto sottile<br />

mira quasi a simboleggiare una seconda pelle<br />

che la protagonista tenta di squarciare per<br />

liberarsi dal fardello che accompagna l’idea di<br />

falsa bellezza.<br />

Per questo progetto si sono preferite le<br />

luci fisse, perché sono in grado di dare più<br />

profondità alla scena, enfatizzando i movimenti<br />

del soggetto.<br />

Inviaci le tue foto!<br />

E potresti vederle su queste pagine<br />

Invia una mail a foto@dphotographer.it o spedisci un<br />

CD-Rom a:<br />

Nuovi Talenti, DPI, Editrice Reflex, via Achille Loria 7, 00191,<br />

Roma.<br />

Ti preghiamo di indicare nome, indirizzo e se possibile anche<br />

un recapito telefonico. Sono richieste anche informazioni<br />

sul tuo percorso formativo nella fotografia, così come<br />

l’attrezzatura utilizzata e i dati di scatto delle fotografie che<br />

volete sottoporre al nostro giudizio.<br />

Vi informiamo inoltre che i materiali inviati non saranno<br />

restituiti.<br />

Buona fortuna.<br />

In ogni numero<br />

il team di DPI<br />

scova un<br />

talento nascosto<br />

della fotografia<br />

essence<br />

di annalisa bonafede<br />

Dati di scatto: Nikon D90 e<br />

18-105mm f/3.5-5.6 a 35mm, f/4,5,<br />

1/25 sec, Iso 320.<br />

vogliamo le vostre foto: siamo in cerca di nuovi talenti, se quindi la fotografia è la tua passione, non perdere tempo e inviaci le<br />

92


tue fotografie a foto@dphotographer.it saranno valutate dalla redazione e se dovessero piacerci potresti vederle su queste pagine.<br />

93


Nuovi talenti<br />

Eloquenza di un gesto<br />

Dati di scatto: Nikon D90 e 18-105mm f/3.5-5.6 a<br />

62mm, f/13, 1/100 sec, Iso 200.<br />

Chi è Annalisa<br />

Annalisa Bonafede Alias “Aly”, nasce a Roma il 29 giugno<br />

1969 e vive in un piccolo paese alle porte di Roma. Ha<br />

iniziato a scattare casualmente con una Canon AE-1 del<br />

padre durante le gite domenicali, intorno all’età di 7/8<br />

anni. Approda alla Shooting Factory, scuola di fotografia<br />

del Maestro toscano Alberto Petra, fotografo di spessore<br />

internazionale, dove incentivata, arricchisce la formazione<br />

partecipando a numerosi corsi di fotografia.<br />

“A volte i miei stati d’animo affiorano a fior di pelle senza<br />

preavviso e poi esplodono in fotografia e con Alberto Petra<br />

scopro di poter ottenere un dialogo con lo spettatore<br />

portandolo a riflessioni emozionali in due parole mi ‘foto<br />

racconto’” .<br />

Ama in modo particolare il bianco nero, ma i chiari scuri li<br />

predilige perché sono la mescolanza di luci e ombre che<br />

creano l’illusione di profondità di campo. Adora anche lo<br />

still life, la cosiddetta natura morta. Le piace dar vita a un<br />

oggetto inanimato esaltandone, in una versione personale, le<br />

caratteristiche. Apprezzata fotografa, spazia dalla fotografia<br />

di viaggio, alla paesaggistica, still life e macro partecipa a<br />

diverse mostre fotografiche in <strong>Italia</strong> e in Germania.<br />

Contaminata<br />

Nella sua essenza la donna tenta di liberarsi dei vestiti<br />

che vuole più indossare.<br />

Dati di scatto: Nikon D90 e 18-105mm f/3.5-5.6 a<br />

34mm, f/11, 1/125 sec, Iso 200.<br />

94


BOTTA & RISPOSTA<br />

Com’è nata l’idea di questo progetto?<br />

Il progetto nasce da un concetto che ho sempre<br />

avuto riguardo alla bellezza femminile e cioè far<br />

vedere l’essenza di donna.<br />

Quale obiettivo ti sei proposta di raggiungere?<br />

Volutamente ho cercato di trasmettere femminilità<br />

e sensualità in un’ immagine essenziale senza<br />

elementi di disturbo e nulla che potesse arricchire<br />

l’immagine oltre al soggetto.<br />

Durante la realizzazione del lavoro, quali<br />

difficoltà hai riscontrato?<br />

Ogni lavoro che decido di fare ha una preparazione<br />

e ogni immagine è pensata per tirare fuori l’idea che<br />

ho in testa quindi cerco di limitare le difficoltà anche<br />

rimanendo sveglia per notti intere a pianificare<br />

cercando la soluzione più giusta.<br />

Quali sono le regole principali per affrontare un<br />

lavoro di questo tipo?<br />

Come dicevo prima c’è una preparazione a monte<br />

del progetto dove ogni cosa deve essere al punto<br />

giusto; ci si deve relazionare con la modella e<br />

cercare di farle arrivare il tuo pensiero, il tuo<br />

concetto; poi ci sono gli hair stylist e i truccatori ai<br />

quali devi spiegare tutto il progetto e devono cercare<br />

di creare esattamente quel che è necessario.<br />

In quanto tempo hai realizzato gli scatti?<br />

Questi scatti sono stati realizzati in quattro ore di<br />

lavoro effettivo e altre due ore per organizzare il set,<br />

lo schema luci trucco e acconciature.<br />

Sopra<br />

Essence<br />

La passionalità autentica emerge<br />

e si scontra con l’entità costruita<br />

intorno a sè.<br />

Dati di scatto: Nikon D90 e<br />

18-105mm f/3.5-5.6 a 92mm, f/13,<br />

1/125 sec, Iso 200.<br />

Quali attrezzature hai utilizzato? Che ottiche<br />

preferisci per un lavoro del genere?<br />

La mia attrezzatura è composta da una Nikon D90 e<br />

le ottiche sempre Nikon: 50mm, 18-105mm, 105mm<br />

macro e 70-300mm. Inoltre, ho utilizzato delle<br />

torce, una Elinchrom da 1000watt posizionata a 45°<br />

rispetto alla modella e una Hensel 1200 watt Nido<br />

d’ape.<br />

Generalmente, quanto conta la post-produzione<br />

nei tuoi lavori fotografici?<br />

Secondo me lo scatto ci deve essere all’80%; la post<br />

produzione esalta e impreziosisce quello che esiste<br />

già.<br />

Quali sono gli autori che maggiormente<br />

influenzano i tuoi lavori fotografici?<br />

Io ho avuto la grandissima fortuna di incontrare un<br />

grande Maestro Alberto Petra, fotografo di spessore<br />

internazionale e spesso le mie fotografie prendono<br />

spunti da ciò che ha realizzato lui, ma non posso<br />

negare una passione sfrenata per Horst Paul Albert<br />

Bohrmann.<br />

Sinistra<br />

Soffice eleganza<br />

Dati di scatto: Nikon D90 e<br />

18-105mm f/3.5-5.6 a 38mm,<br />

f/4,5, 1/30 sec, Iso 320.<br />

La tua passione fotografica è concentrata a<br />

lavori di reportage o spazia su altri generi?<br />

La bellezza della natura mi rapisce continuamente,<br />

ma amo anche fare still life.<br />

95


dpi presenta<br />

Accessori<br />

Una collezione degli accessori più sfiziosi<br />

ma anche funzionali per il fotografo<br />

Gli accessori che presentiamo possono essere<br />

disponibili nei negozi di fotografia, di gadget<br />

tecnologici o nei mercatini dell’usato. All’indirizzo web<br />

è possibile trovare il rivenditore italiano o acquistare.<br />

In questo caso al prezzo vanno aggiunte le spese di<br />

spedizione.<br />

Sinistra<br />

Reflexion borsa a tracolla<br />

Web: www.caselogic.com<br />

Prezzo: €70<br />

La Reflexion offre più spazio di<br />

quello che sembra dalla dimensioni<br />

ed ha una serie di tasche interne<br />

ben progettate che includono un<br />

comparto per il tablet. Dentro il vano<br />

principale c’è uno scomparto nel<br />

quale alloggiare una reflex di medie<br />

dimensioni con tanto di obiettivo<br />

più un’ottica supplementare fino<br />

a 200mm. L’apertura è grande e<br />

permette di estrarre con facilità<br />

l’attrezzatura e la cinghia è<br />

confortevole anche quando si è in<br />

movimento. Dotata inoltre di una<br />

tasca anteriore sempre a portata di<br />

mano per riporre oggetti personali<br />

diventa una borsa di uso quotidiano.<br />

Destra<br />

Polarizzatore Kenko Zéta EX<br />

Web: www.kenkoglobal.com<br />

Prezzo: circa €250 (72mm)<br />

È un nuovo filtro polarizzatore della<br />

Kenko, spesso solo 0,8 millimetri e<br />

che pesa 10 grammi. Nonostante sia<br />

così sottile dispone comunque di una<br />

filettatura anteriore per montare un<br />

copriobiettivo. La montatura sottile<br />

significa che il filtro è compatibile con<br />

obiettivi grandangolari e l’antiriflesso<br />

non interferisce con la trasmissione<br />

della luce. Il riv estimento antiriflesso<br />

è inoltre extra-luminoso e trasmette<br />

uno stop di luce in più rispetto ad un<br />

polarizzatore circolare normale ed i<br />

riflessi vengono eliminati in gran parte<br />

ma non del tutto. È disponibile in<br />

dimensioni da 49 ad 82mm e presenta<br />

vantaggi rispetto ad alcuni concorrenti,<br />

ma non è il più economico.<br />

96


accessori<br />

Sinistra<br />

Vanguard Alta CA 233AGH<br />

Web: www.vanguardworld.com<br />

Prezzo: €210<br />

Questo nuovo treppiedi Vanguard<br />

pesa 1.61kg grazie al corpo in lega di<br />

alluminio ed è abbastanza leggero da<br />

trasportare. È in grado di sopportare<br />

un carico massimo di 5kg, e c’è un<br />

gancio di metallo alla base della colonna<br />

centrale per l’aggiunta di ulteriore peso<br />

per aiutare la stabilità, ma il treppiedi<br />

non gestisce i teleobiettivi più pesanti.<br />

La qualità costruttiva è buona, ma il<br />

prodotto è leggermente penalizzato<br />

da un imbarazzante meccanismo di<br />

sblocco sulla testa. Detto questo, con<br />

la testa a pistola inclusa nel prezzo, ha<br />

un buon rapporto qualità-prezzo per il<br />

fotografo appassionato che vuole una<br />

soluzione versatile.<br />

Destra<br />

Antipioggia Deluxe camouflage<br />

Web: www.cameraclean.co.uk<br />

Prezzo: €85<br />

Una protezione parapioggia<br />

impermeabile è l’ideale per proteggere<br />

l’obiettivo quando si vuole scattare<br />

in ogni situazione ed il suo design<br />

mimetico è utile per chi fotografa fauna<br />

selvatica, anche se le chiusure in velcro<br />

potrebbero disturbare i soggetti. Ci sono<br />

due manicotti per un facile accesso, e<br />

una finestra trasparente per garantire<br />

la visione del display della fotocamera.<br />

La copertura è poco pratica da usare<br />

con ottiche corte, ma funziona bene<br />

per proteggere obiettivi lunghi fino a 48<br />

centimetri. A corredo c’è un sacchetto<br />

per riporlo quando non in uso.<br />

Sinistra<br />

Diffusore flash Phottix<br />

Web: www.intro2020.co.uk<br />

Prezzo: €17<br />

Il diffusore Phottix è un semplice<br />

accessorio, progettato per essere<br />

adattato, grazie ad un raccordo<br />

elastico, a unità flash diverse.<br />

All’interno c’è un materiale riflettente<br />

progettato per dirigere il lampo verso<br />

il soggetto, che il tessuto bianco<br />

poi diffonde per creare una luce più<br />

morbida. La luce contrastata nei ritratti<br />

a breve distanza viene leggermente<br />

ammorbidita, ma quando si fotografa<br />

da più lontano gli effetti diventano<br />

difficili da notare. Occupa pochissimo<br />

spazio e ha un prezzo relativamente<br />

contenuto, ma non farà una differenza<br />

significativa nei tuoi scatti.<br />

97


MI ABBONO A DIGITAL PHOTOGRAPHER ITALIA (DPI+D)<br />

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