Digital Photographer Italia - Novembre 2014
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<strong>Digital</strong> <strong>Photographer</strong> <strong>Italia</strong> Numero 19<br />
www.dphotographer.co.uk<br />
<strong>Novembre</strong> <strong>2014</strong><br />
Poste <strong>Italia</strong>ne Spa sped in a.p. D.L 353/03 (conv.in L.27/02/2004 n°46) art 1 comma 1 AUT.C/RM/17/2013<br />
150<br />
segreti<br />
dei professionisti<br />
dentro lo scatto<br />
Come catturare esplosioni di colore<br />
con acqua, latte e colori in polvere<br />
software<br />
I programmi di ritocco<br />
oggi sono anche su tablet<br />
NOVEMBRE <strong>2014</strong><br />
• CONSIGLI per panorami • ritratti • macrofoto & altro<br />
COmposizione<br />
perfetta<br />
Fotografi esperti svelano i loro<br />
trucchi per immagini dinamiche<br />
€5.00<br />
italia<br />
Nikon DF vs<br />
Fujifilm X-T1<br />
Quale fotocamera retrò<br />
vince la sfida?<br />
PORTFOLIO<br />
ROBERTO<br />
ROCCHI<br />
I RITRATTI<br />
DI GEORGE<br />
FAIRBAIRN<br />
Angolo pro<br />
il primo lavoro<br />
Panasonic Lumix GH4<br />
Questa CSC ha altro da offrire<br />
oltre al potente video 4K?
Welcome<br />
di Luca Forti<br />
luca.forti@dphotographer.it<br />
© Ross Hoddinott<br />
Dopo tutto, l’autunno è arrivato.<br />
Siete a corto d’ispirazione per<br />
le vostre uscite fotografiche?<br />
Bene, voglio dire non è un bene,<br />
ma è un bene che abbiate questa copia tra<br />
le mani. Troverete, sfogliando, tanti spunti,<br />
150 per la precisione, racchiusi in un unico<br />
articolo in cui tanti professionisti vi guideranno<br />
e probabilmente vi aiuteranno a trovare nuovi<br />
stimoli e nuove sfide da affrontare. Mettetevi alla<br />
prova, ce n’è per tutti i gusti. Dopo questo breve<br />
incipit mi sorge spontanea una considerazione:<br />
la creatività è un aspetto fondamentale nella<br />
fotografia, tutti ormai siamo in grado di fare belle<br />
foto, ma il punto è che quando dico belle non<br />
intendo semplicemente corrette da un punto<br />
di vista tecnico. Oggi le belle foto vengono da<br />
sole: difficile scattare fotografie sfocate grazie<br />
ai sistemi di autofocus avanzatissimi di cui<br />
dispongono le più moderne fotocamere, difficile<br />
non centrare un soggetto in rapido movimento<br />
grazie alla raffica infinita (anche l’iPhone ha<br />
la funzione di scatto continuo!), difficile che il<br />
bilanciamento del bianco sia sballato. Insomma<br />
difficile che non siano belle. Ma allora, direte voi,<br />
che devo fare per scattare foto che siano più<br />
che belle? Facile. Leggere, studiare, guardare,<br />
copiare, imparare il più possibile. Anche cose<br />
ben lontane dalla fotografia. Si, proprio così,<br />
ogni aspetto della nostra vita si riflette nel<br />
nostro modo di fotografare, quindi prendete<br />
spunto dai suggerimenti dei professionisti, non<br />
accontentatevi, fate di più. Di fotografie se ne<br />
vedono milioni tutti i giorni, ma quante ti lasciano<br />
di stucco per la loro reale bellezza? Poche.<br />
Purtroppo quantità non è sinonimo di qualità,<br />
come ci ha tenuto a sottolineare nell’intervista,<br />
che troverete più avanti, Roberto Rocchi. Lui che<br />
proviene dalla generazione analogica, quando i<br />
fotografi erano pochi e ancora meno quelli che<br />
si definivano tali, ci ha dato la sua personale<br />
visione, che sento di condividere in pieno.<br />
I nostri suggerimenti del mese, come ormai<br />
abitudine, riguardano anche uno scatto creativo<br />
che vi spieghiamo passo passo come poterlo<br />
realizzare in casa, quindi anche se siete più pigri<br />
potrete trovare un bel progetto da realizzare<br />
senza spostarvi di un metro!<br />
Proseguono anche i nostri consigli per chi della<br />
fotografia vuole farne la propria professione, con<br />
l’Angolo Pro dedicato questo mese a chi sta per<br />
avventurarsi nel primo lavoro commissionato.<br />
Cosa fare e cosa non fare, come comportarsi<br />
e tanti suggerimenti per offrire in questo<br />
mondo un servizio sin dal primo approccio il più<br />
professionale possibile.<br />
Proseguendo a sfogliare la rivista arriviamo ai<br />
test: un bel confronto tra due fotocamere che<br />
per la loro indole tradizionalista sono sulla bocca<br />
di tutti. Si tratta della Nikon Df, come recita il<br />
claim Pura Ispirazione, alla Nikon FM, e della<br />
Fujifilm X-T1, fotocamera con la quale la casa ha<br />
stravolto il look simil telemetro per avvicinarsi<br />
ad una forma più da reflex, nonostante si parli<br />
ancora di una CSC. A proposito di CSC, in<br />
test trovate anche la Panasonic Lumix GH4,<br />
probabilmente il meglio che il segmento possa<br />
offrire per quanto riguarda le capacità video.<br />
Buona lettura!<br />
Facebook: Cerca DPI-<strong>Digital</strong><br />
<strong>Photographer</strong><strong>Italia</strong> e unisciti<br />
alla nostra pagina fan.<br />
Email: redazione@<br />
dphotographer.it ricorda di<br />
indicare sempre il tuo nome<br />
3
Sommario<br />
<strong>Novembre</strong> <strong>2014</strong><br />
16<br />
Tecnica<br />
Migliora le tue abilità grazie ad articoli ricchi<br />
di spunti e consigli di professionisti<br />
16 150 Segreti dei<br />
professionisti<br />
I consigli di alcuni<br />
fotografi per ottenere<br />
foto mozzafiato<br />
40 Esplosione<br />
cromatica<br />
Acqua, latte e polvere<br />
di colori per realizzare<br />
questa fotografia<br />
Anno II<br />
46 Composizione<br />
perfetta<br />
La foto perfetta nasce<br />
da una composizione<br />
perfetta<br />
19<br />
Le vostre foto<br />
7 Ritratti e glamour<br />
Le fotografie dei lettori selezionate<br />
per questo mese<br />
In focus<br />
12 News<br />
Tutte le ultime notizie dal mondo<br />
della fotografia, prodotti, mostre ed<br />
eventi<br />
Portfolio<br />
34 Ritratti con stile<br />
Le immagini di George Fairbairn<br />
82 Roberto Rocchi<br />
Incontro con uno dei più importanti<br />
fotografi del panorama italiano<br />
© Roberto Rocchi<br />
92 Nuovi Talenti<br />
Alla scoperta della donna con le foto<br />
di Annalisa Bonafede<br />
Angolo Pro<br />
56 Il tuo primo lavoro<br />
I nostri consigli su come affrontare il<br />
tuo primo incarico da professionista<br />
Postproduzione<br />
76 Ritocco con FaceFilter3<br />
Non esiste solo Photoshop, con<br />
questo facile software si ottengono<br />
dei ritratti perfetti<br />
© Matt Hoyle<br />
© Volodymyr Byrdyak<br />
4
60<br />
DPI Test<br />
Scopri le ultime fotocamere, obiettivi<br />
e accessori sul mercato<br />
60 X-T1 vs Df<br />
Quale di queste due<br />
fotocamere retrò<br />
uscirà meglio dai<br />
nostri test?<br />
68 Panasonic<br />
Lumix GH4<br />
Non solo video 4K<br />
nell’ultima Lumix GH<br />
sul mercato<br />
74 Software<br />
Le ultime novità sui<br />
software di editing<br />
fotografico, anche per<br />
tablet<br />
96 Accessori<br />
Alcuni prodotti<br />
interessanti per il<br />
fotografo scovati nella<br />
rete<br />
34<br />
© George Fairbairn<br />
26<br />
© Clive Booth<br />
40<br />
5
“Sono sempre alla ricerca della bellezza... E delle sfide.”<br />
Clark Little<br />
I AM DIFFERENT<br />
Questa immagine è stata scattata da Clark Little e raffigura le onde delle Hawaii North Shore.<br />
I AM NIKON D750<br />
Dai libero sfogo alla creatività con la versatile, rapida e agile Nikon D750. In un mondo dove tutto<br />
è possibile, questa favolosa fotocamera con sensore full frame e monitor basculante LCD RGBW da 8,0 cm<br />
e 1229k punti permette di sfidare i confini della tua immaginazione. Trasforma le tue idee e le tue emozioni<br />
in immagini sensazionali e scopri come fare la differenza con la nuova D750. Scopri di più su nikonreflex.it<br />
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La Wireless Mobile Utility è compatibile con smart device iOS e Android ed è possibile scaricarla gratuitamente sullo smart device<br />
da Google Play e Apple App Store .<br />
4 ANNI<br />
GARANZIA<br />
Nital Card assicura 4 anni di garanzia e assistenza più accurata con ricambi originali.<br />
Infoline 199.124.172. Per estendere la garanzia a 4 anni è necessario registrare il prodotto via web alle<br />
condizioni riportate all’interno della confezione o su www.nital.it
a tutto glamour<br />
Daniele<br />
Armenio<br />
Un gioco di luci e<br />
ombre ben riuscito,<br />
che mostra le<br />
forme della modella,<br />
senza svelare<br />
troppo. Uno scatto<br />
decisamente riuscito<br />
e trasformato in un<br />
piacevole bianconero.<br />
Dati di scatto:<br />
Canon EOS 60D e<br />
24-105mm L f/4 a<br />
35mm, f/16, 1/200<br />
sec e Iso 100.<br />
7
8<br />
LE vostre foto
Sinistra<br />
Vincenzo Ricciarello<br />
La luce in fotografia è un aspetto fondamentale. La foto di Vincenzo<br />
è perfettamente illuminata e lo sguardo della modella cattura<br />
l’attenzione di questa scena completata dal gioco di curve del velo<br />
con cui in parte si copre.<br />
Dati di scatto: Canon EOS 5D Mark III, EF24-70mm f/2.8L USM<br />
a 70mm, f/7,1, 1/125 sec e Iso 800.<br />
Sopra<br />
Stefano Venneri<br />
Anche un ritratto all’apparenza classico, può rientrare nella categoria<br />
glamour. Uno sguardo come quello immortalato da Stefano può<br />
essere più sensuale e glamour di molte altre cose. Per non parlare del<br />
modo malizioso con cui la ragazza si sfila il mezzo guanto!<br />
Dati di scatto: Nikon D5100, Nikkor 18.0-105.0 mm f/3.5-5.6 a<br />
75mm, f/11, 1/100 sec e Iso 100.<br />
9
LE vostre foto<br />
Sopra<br />
Erika Albani<br />
Un simpatico gioco di “Curve in bianconero” come intitola<br />
la fotografia Erika, tra il disco in vinile e la schiena nuda<br />
della modella. La creazione in post-produzione di questo<br />
effetto a specchio rovesciato offre armonia ad un’immagine<br />
sicuramente originale.<br />
Dati di scatto: Canon EOS 1000D, EF18-55mm f/3,5-5,6 a<br />
f/25, 1/250sec e Iso 200. Elaborate con Photoshop.<br />
A destra<br />
Rocco Bertè<br />
L’idea di Rocco con questa fotografia, che fa parte di una<br />
serie più ampia, è stato quello di mantenere le tonalità di<br />
colore e le luci molto morbide e delicate in modo da ottenere<br />
un effetto quasi pittorico. Secondo noi ci è riuscito!<br />
Dati di scatto: Fujifilm XE-1, Fujinon 35mm, f/1,4 a f/1,4,<br />
1/60sec e Iso 1000.<br />
La vostra bacheca<br />
Ogni mese scegliamo le fotografie più belle inviate via mail o pubblicate su Facebook.<br />
Se vuoi avere la possibilità di vedere pubblicata qui una tua fotografia, partecipa alle iniziative sulla nostra pagina Facebook o invia la tua proposta<br />
all’indirizzo email foto@dphotographer.it (l’importante sarà seguire le linee guida e le dimensioni richieste). Ogni mese selezioneremo quelle più belle e le<br />
vedrai pubblicate su queste pagine.<br />
Nell’attesa, non perdere tempo e invia le tue fotografie a foto@dphotographer.it o spedisci un CD a DPI, Le vostre foto, Editrice Reflex Srl, via Achille<br />
Loria 7, 00191, Roma, indicando i tuoi dati, la tua email e possibilmente anche un recapito telefonico.<br />
I CD non verranno restituiti.<br />
10
IN FOCUS<br />
Tre nuove gopro<br />
A settembre, in occasione della Photokina<br />
la GoPro ha presentato nuove fotocamere<br />
della gamma Hero, una entry level e due<br />
top di gamma.<br />
L’azienda specializzata in Action Cam ha<br />
colto l’occasione dell’importate vetrina<br />
tedesca per presentare al pubblico la<br />
nuova gamma.<br />
Sono tre infatti le nuove fotocamere<br />
disponibili: GoPro Hero, GoPro Hero 4<br />
Silver e GoPro Hero Black. Abbiamo<br />
innanzitutto una entry level, ovvero<br />
la GoPro Hero, pensata per chi vuole<br />
avvicinarsi al mondo GoPro con una spesa<br />
contenuta, dato che il suo prezzo di lancio<br />
è di 124,99 Euro. Con questa fotocamera<br />
possiamo registrare video a 1080p30<br />
e 720p60 fps, possiamo registrare foto<br />
da 5 Megapixels con raffiche da 5 fps e<br />
possiamo andare sott’acqua fino a 40<br />
metri con la custodia dedicata. Risultano<br />
ovviamente molto più interessanti le<br />
caratteristiche delle<br />
due<br />
top di gamma,<br />
ovvero la GoPro<br />
Hero 4 Black e la<br />
GoPro Hero Silver.<br />
La prima infatti<br />
permette di<br />
registrare video<br />
alla notevole<br />
risoluzione di<br />
4K30, 2.7K50 e 1080p120 fps.<br />
La seconda si colloca subito sotto con<br />
risoluzioni di 4K15, 2.7K30 e 1080p60<br />
fps. La GoPro Hero Silver è anche la prima<br />
fotocamera della serie ad avere un display<br />
touch screen integrato. Per entrambe c’è<br />
la possibilità di scattare anche fotografie<br />
a 12 Megapixel con raffiche da 30fps e di<br />
andare sott’acqua come la sorellina più<br />
economica. La GoPro Hero 4 Black ha un<br />
prezzo di lancio di 479.99 Euro, mentre la<br />
GoPro Hero Silver ha un prezzo di lancio<br />
di 379.99 Euro. Prezzo a cui aggiungere<br />
eventualmente il costo degli accessori, che<br />
garantiscono la ben nota caratteristica di<br />
queste fotocamere di poter essere fissate<br />
su qualsiasi tipo di supporto.<br />
www.gopro.com<br />
Novità<br />
Prossimo futuro<br />
Il 2015 si prospetta come l’anno di nuovi sensori<br />
da record. Per ora si parla di Canon e Sony<br />
Sembrava che la<br />
famigerata corsa la numero<br />
di pixel da riuscire ad inserire<br />
in un sensore si fosse<br />
fermata, o almeno fosse<br />
rallentata. Ma a quanto pare<br />
dalle prime indiscrezioni<br />
che girano proprio che<br />
non si fermerà e l’anno<br />
fatidico dovrebbe essere il<br />
prossimo. A quanto sembra,<br />
infatti, e la Rete è piena di<br />
queste indiscrezioni, diversi<br />
fabbricanti stanno mettendo<br />
a punto sensori che vanno<br />
ben oltre la soglia attuale<br />
dei 36 megapixel perquanto<br />
riguarda il formato Full<br />
Frame impiegato nelle<br />
reflex professionali e nelle CSC. Da un lato<br />
Canon, poi Sony che peraltro lo aveva già<br />
annunciato e poi ancora fabbricanti che<br />
hanno la capacità industriale e la potenza<br />
per poter programmare dispositivi di questo<br />
tipo.<br />
Da tempo Canon è ferma a risoluzioni oggi<br />
considerate medie: la maggior parte delle<br />
sue reflex ha sensori che si aggirano intorno<br />
ai 20 megapixel, poco più poco meno.<br />
Relativamente meno di quelli presenti<br />
nei sensori della concorrente diretta, la<br />
Nikon, la quale ha adottato un CMOS con<br />
24 megapixel perfino nella sua reflex più<br />
economica, oltretutto senza filtro Low<br />
Pass, una soluzione presente in quasi tutte<br />
le reflex del marchio giapponese. Da qui la<br />
probabile volontà, per Canon, di riportarsi<br />
in vetta almeno per quel che riguarda il<br />
numero di pixel. Le indiscrezioni parlano<br />
infatti di un super sensore con addirittura<br />
più strati, sulla scia del Foveon; peraltro la<br />
casa giapponese ha presentato già brevetti<br />
in tal senso. Dove troveràalloggiamento<br />
la nuova unità e soprattutto quando?<br />
Le indiscrezioni parlando di una reflex<br />
professionale che potrebbe arrivare<br />
entro il 2015. Ma nessuno in casa Canon<br />
ha confermato la voce. Sony, invece, sta<br />
pensando ad un super sensore con 50<br />
megapixel, sempre formato Full Frame, che<br />
andrebbe ad equipaggiare una nuova CSC<br />
di elevate prestazioni superiore alla attuale<br />
a7r. E se si parla di Sony si parla anche di<br />
Nikon che della azienda di elettronica ed<br />
entertainment è cliente proprio per i sensori.<br />
Anche i questo caso le voci parlano di un<br />
qualcosa che dovrebbe arrivare entro il 2015.<br />
Ne vedremo delle belle...<br />
In alto tre sensori prodotti dalla Sony, in diversi formati,<br />
per le applicazioni fotografiche.<br />
A sinistra, l’ipotetica professionale EOS 1D S apparsa in<br />
Rete e sotto, il sensore della Sony a7r.<br />
12
IL COLLEZIONISTA<br />
novità<br />
ZEISS.<br />
Epopea di un gigante dell’ottica.<br />
di Giulio Forti e Pierpaolo Ghisetti Pagine 290,<br />
cartonato, legatura filo refe, formato 19,5x24,5cm.<br />
In vendita su reflex.it/shop, in libreria e nei negozi<br />
di fotografia. Prezzo € 58,00.<br />
EPOPEA DI UN GIGANTE DELL’OTTICA<br />
di Giulio Forti e Pierpaolo Ghisetti<br />
Storia di Carl Zeiss sullo sfondo delle vicende industriali e politiche che si sono<br />
succedute in quasi 170 anni attraverso innovazioni, due guerre mondiali, il<br />
nazismo, la rivalità con la Zeiss dell’Est e l’unificazione.<br />
Dalle prime fabbriche ottocentesche all’alta tecnologia di oggi, il libro descrive la<br />
produzione fotografica dal secondo dopoguerra ai giorni nostri.<br />
per info: segreteria@reflex.it o www.reflex.it/shop
per l’immagine della pubblicità si ringraziano gli studenti di officine fotografiche roma (in senso orario): f. schneider, m. cipriani, d.molajoli, s.ceglio, c. barraco, p. guidoni, f.romano, s. camilli, e. della chiesa, g. scuccimarra, a.ascrizzi<br />
SCUOLA BIENNALE DI FOTOGRAFIA GENERALE<br />
MASTER IN FOTOGIORNALISMO CONTEMPORANEO<br />
MASTER IN FOTOGRAFIA PROFESSIONALE<br />
MASTER IN CRITICA DELLE ARTI VISIVE<br />
SHOOTING FROM INSIDE<br />
Officine Fotografiche Roma<br />
associazione culturale<br />
via Giuseppe Libetta, 1<br />
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ISCRIZIONI APERTE<br />
tel / fax + 39 06 97274721<br />
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www.officinefotografiche.org
Nuovi multifunzione Epson<br />
Connettività wireless e inchiostri Claria sono al centro delle<br />
nuove stampanti Expression Photo<br />
Epson ha annunciato tre nuove stampanti<br />
fotografiche a sei colori della gamma Expression<br />
Photo, “progettate per gli appassionati di<br />
fotografia alla ricerca di una stampante ad alte<br />
prestazioni utilizzabile da tutti i membri della<br />
famiglia per stampare a casa”, come precisa<br />
l’azienda. Caratteristica principale dei prodotti è<br />
il supporto della connettività WiFi e la stampa da<br />
dispositivi quali smartphone e tablet.<br />
Le Expression Photo dispongono di più vassoi<br />
carta, permettono la stampa fronte-retro, la<br />
stampa di CD-DVD ed hanno l’alimentatore<br />
posteriore per supporti speciali. Tutti e tre i<br />
modelli utilizzano cartucce di inchiostro separate<br />
Epson Claria Photo HD, che promettono immagini<br />
di qualità e una lunga stabilità nel tempo. Epson<br />
parla di 300 anni se stampate su supporti della<br />
casa e se custodite in album.<br />
Le Expression Photo XP-860 e XP-760 sono dei<br />
multifunzione dotati di scanner (con risoluzione<br />
rispettivamente di 4800dpi e 2400dpi) e sono<br />
controllabili tramite il display LCD frontale da<br />
10,9cm con funzione touch. Il modello XP-860<br />
include anche un alimentatore automatico di<br />
documenti fronte/retro e consente di inviare<br />
e ricevere fax, mentre XP-760 si accende<br />
automaticamente nel momento in cui viene<br />
inviato un lavoro di stampa. Tutti e tre i modelli<br />
Expression Photo supportano Epson Connect,<br />
Il modello di punta delle nuove stampanti multifunzione<br />
Expression Photo è l’XP-860, dispone anche di scanner e fax.<br />
che consente di stampare da ogni parte del<br />
mondo inviando semplicemente via e-mail<br />
le foto e i documenti alla stampante, oppure<br />
utilizzando un driver di stampa in remoto. Epson<br />
Connect include anche l’app Epson iPrint per la<br />
stampa WiFi da smartphone e tablet. È inoltre<br />
possibile stampare direttamente le foto da<br />
Facebook con l’app Epson Creative Print. Infine,<br />
la configurazione automatica del WiFi consente<br />
di collegare facilmente le stampanti a una rete<br />
wireless.<br />
www.epson.it<br />
Altre<br />
notizie…<br />
Zoom da record<br />
Da quando Canon si è<br />
impegnata in modo stabile<br />
nel mondo del cinema, la<br />
casa giapponese ha messo<br />
a punto una bella serie di<br />
apparecchi per le riprese<br />
digitali corredandoli<br />
oltretutto di ottiche<br />
all’altezza del marchio.<br />
Quello di cui parliamo è un<br />
obiettivo zoom destinato<br />
alle macchine da presa<br />
digitali di Canon e stabilisce<br />
diversi record tra cui ad<br />
esempio il prezzo che,<br />
diciamo subito, non è<br />
proprio abbordabile<br />
perfino per le tasche più<br />
abbienti visto che supera i<br />
70mila euro. L’ottica in<br />
questione è infatti un<br />
CN20x50 che nasce per le<br />
riprese sportive e<br />
naturalistiche in formato<br />
4K, il nuovo standard video<br />
ad alta risoluzione ed ha un<br />
rapporto di ingrandimento<br />
di 20x; equivale ad un 50-<br />
1000mm che diventano<br />
75-1500mm grazie al<br />
moltiplicatore di focale<br />
incorporato, una soluzione<br />
già sperimentata in campo<br />
Lomo turquoise, una nuova negativa colore<br />
Lomography prosegue con passo deciso a proporre<br />
agli appassionati dell’analogico un nuovo prodotto<br />
dopo l’altro, sempre secondo la filosofia, anzi la<br />
religione, del marchio che se una fotografia è nitida,<br />
a fuoco e cromaticamente perfetta proprio non ne<br />
vogliono sapere.<br />
Questa volta si tratta della pellicola Lomochrome<br />
Turquoise XR 100-400 che viene proposta con lo<br />
slogan “Immergiti in sfumature smeraldo, toni turchesi<br />
e nuance dorate” e che verrà prodotta nei formati<br />
135 e 120, ovvero 24x36mm e 6x6cm. Verrà, perché<br />
la Lomochrome Turquoise è disponibile al momento<br />
solo in preordine e il primo lotto conterrà solo 5000<br />
rulli, che saranno venduti in confezioni da 5, 10, 15 o 20<br />
pezzi.<br />
Un’edizione limitata, insomma, secondo le strategie<br />
commerciali in voga su Internet di questi tempi.<br />
Dichiara Lomography: “La nostra nuova pellicola è in<br />
grado di produrre incredibili trasformazioni di colori e il<br />
fatto grandioso è che in realtà la pellicola LomoChrome<br />
Turquoise è una normale pellicola negativa a colori<br />
e dona alle tue foto un effetto surreale, senza la<br />
scomodità di dover usare filtri aggiuntivi; infatti questa<br />
ingegnosa emulsione produce queste foto perfette<br />
ed incredibili in modo completamente naturale. Ogni<br />
scatto sarà originale, affascinante e sperimentale”.<br />
Curioso che, trattandosi di una<br />
negativa Lomo usi il suffisso<br />
Chrome nel nome, solitamente<br />
usato per indicare emulsioni<br />
invertibili: LomoColor sarebbe<br />
stato più ortosso. Ma tant’è.<br />
Quindi, per chi è interessato non<br />
c’è che da andare sul sito shop.<br />
lomography.com/films e dare<br />
un’occhiata alle offerte, che hanno<br />
prezzi decisamente… da amatori.<br />
fotografico nello zoom<br />
professionale 200-<br />
400mm. L’obiettivo pesa<br />
“solo” 6,6kg e sarà<br />
disponibile sia con innesto<br />
EF sia PL entrambi con<br />
connessione seriale a 12<br />
poli per l’integrazione con<br />
le attrezzature broadcast.<br />
Tra le altre cose dispone di<br />
servo drive rimovibile e di<br />
ghiera di messa a fuoco<br />
con escursione di 180°<br />
www.canon.it<br />
15
tecnica<br />
16
150 professional secrets<br />
150 consigli dei<br />
professionisti<br />
Scopri i segreti svelati da fotografi professionisti per riuscire a<br />
ottenere panorami, ritratti e macrofotografie professionali<br />
Alla base di una grande fotografia c’è<br />
sempre la conoscenza. Coloro che la<br />
posseggono sono in grado di sfornare<br />
una foto fantastica dopo l’altra e non<br />
per merito della fortuna, ma grazie alle abilità<br />
che hanno perfezionato usando volta dopo<br />
volta tecniche consolidate.<br />
Abbiamo chiesto a 12 tra i migliori fotografi<br />
professionisti di rivelarci i segreti che stanno<br />
dietro al loro successo fotografico e di darci<br />
consigli sull’attrezzatura più adatta. C’è una<br />
tale quantità di conoscenza in queste pagine<br />
che potrai migliorare la tua tecnica fotografica<br />
in meno di quanto ti aspetti!<br />
Cattura la bellezza<br />
Una volta acquisiti i segreti e in consigli illustrati in queste<br />
pagine sarai in grado di realizzare delle foto mozzafiato<br />
© Bobby Bong<br />
17
tecnica<br />
© Mark Bauer<br />
4<br />
Paesaggi<br />
Il fotografo paesaggista Mark Bauer<br />
ti svela 15 trucchi per migliorare la tua tecnica<br />
Occhio al cielo<br />
1 In un paesaggio, ciò che sta sopra la terra<br />
può essere assai interessante e spesso è<br />
fondamentale per creare l’atmosfera della foto.<br />
2 Semplicità<br />
Le composizioni più semplici possono<br />
essere le migliori. Escludi dalla foto tutto ciò<br />
che non è indispensabile.<br />
Altezza del punto di scatto<br />
3 Controlla come l’altezza della fotocamera<br />
cambia la foto. Tenendola bassa enfatizzi il<br />
primo piano, mentre tenendola alta avrai una<br />
maggiore sensazione di profondità.<br />
Usa i piani intermedi<br />
4 Mettere un elemento in primo piano non<br />
sempre è la scelta migliore, tienilo in un piano<br />
intermedio per renderlo meno invadente.<br />
5 Preparazione<br />
Utilizza le mappe e The <strong>Photographer</strong>’s<br />
Ephemeris per scoprire quali sono i momenti<br />
migliori per fotografare un determinato luogo.<br />
Non solo attrezzatura<br />
6 Un’attrezzatura costosa da sola non<br />
garantisce belle foto. Risparmia e viaggia<br />
parecchio per scoprire luoghi interessanti.<br />
7 Manutenzione<br />
Non trascurare la tua attrezzatura e<br />
puliscila regolarmente. Una macchia su una<br />
lente può rovinare una foto magnifica.<br />
Occhio al meteo<br />
8 Segui le previsioni meteo e ricordati che<br />
la luce migliore spesso si ha prima di una<br />
tempesta, ma dura molto poco.<br />
Sfrutta l’ora dorata<br />
9 Alzati presto. La luce migliore per i<br />
paesaggi è quella dell’alba, quindi dovrai<br />
essere sul posto almeno mezz’ora prima.<br />
Scopri nuovi luoghi<br />
10 È bello stare in casa al calduccio, ma la<br />
tua fotografia migliorerà solo se ti obbligherai<br />
a uscire per trovare nuovi paesaggi e per<br />
provare nuove tecniche di ripresa.<br />
Non seguire sempre le regole<br />
11 Impara a usare alla perfezione<br />
le regole della composizione ma non<br />
lasciare che esse blocchino la tua<br />
creatività. Lascia sempre aperta una<br />
porta alla sperimentazione.<br />
Le regole della<br />
composizione<br />
Regola dei terzi Posiziona<br />
l’orizzonte su una linea dei terzi:<br />
scegli quella superiore o quella<br />
inferiore in base all’importanza<br />
del terreno o del cielo. Metti gli<br />
elementi interessanti negli incroci<br />
delle linee.<br />
Linee d’ingresso Cerca nella<br />
scena delle linee che conducano lo<br />
sguardo dentro alla foto. Possono<br />
essere stradine o formazioni del<br />
terreno. È un ottimo modo per<br />
catturare l’attenzione.<br />
Pulizia della scena Elimina tutto<br />
ciò che può distrarre, come un<br />
cartello o un sacchetto di plastica.<br />
Cambia punto di scatto se non<br />
puoi rimuovere l’oggetto.<br />
18
150 consigli professionali<br />
Il professionista<br />
Joe Cornish<br />
www.joecornishgallery.co.uk<br />
Joe Cornish è uno<br />
dei migliori fotografi<br />
paesaggisti del Regno<br />
Unito e ha lavorato per il<br />
National Trust UK oltre<br />
ad averscritto diversi libri.<br />
È ambasciatore della Sony Alpha 7 Full<br />
Frame Photography Academy.<br />
© Joe Cornish<br />
I trucchi di Joe...<br />
Preparati adeguatamente<br />
16 Controlla l’attrezzatura, porta<br />
batterie e schede di scorta. Vestiti<br />
adeguatamente, usa scarpe adatte.<br />
Il peso giusto<br />
17 Non caricarti più di quanto puoi<br />
portare Le fotocamere CSC sono perfette<br />
per lunghe camminate.<br />
Conosci i tuoi mezzi<br />
18 Studia la tua attrezzatura e provala<br />
prima di uscirci a fare foto.<br />
Non fossilizzarti sulla tecnica<br />
12 Cerca di imparare bene le tecniche ma<br />
non lasciare che ti distraggano. In condizioni<br />
mutevoli, per esempio, può non esserci il<br />
tempo di calcolare la distanza iperfocale.<br />
Cerca l’ispirazione, ma non copiare<br />
13 Non aver paura di trarre ispirazione<br />
dal lavoro di altri fotografi, ma non limitarti<br />
a copiarne lo stile. Chiunque afferma di non<br />
essere stato influenzato dalle foto che osserva,<br />
pecca di presunzione o sbaglia.<br />
21<br />
8<br />
© Joe Cornish<br />
© Mark Bauer<br />
Non avere fretta<br />
19 La fotografia paesaggistica ha<br />
tempi lunghi. Devi entrare in sintonia con<br />
i luoghi e con le condizioni meteo.<br />
Pensa, prima di fotografare<br />
20 In una sessione puoi scattare<br />
centinaia di foto, ma forse è meglio farne<br />
solo una, ma fantastica.<br />
Scatto corretto<br />
21 Studia la foto prima di scattare,<br />
così ridurrai i tempi del fotoritocco.<br />
Lavora in manuale<br />
22 Richiede pazienza, ma alla lunga<br />
ti insegna a porre più attenzione ai<br />
particolari della scena.<br />
Pratica, pratica, pratica...<br />
14 Non usare la mancanza di ispirazione<br />
come scusa per non uscire. L’ispirazione non<br />
ti arriva dal cielo, viene da dentro di te, ma<br />
richiede impegno. La cosa fondamentale è<br />
uscire e fare foto ogni volta che puoi.<br />
Utilizza i filtri<br />
15 Per il fotografo paesaggista i filtri sono<br />
essenziali. Usa un polarizzatore quando c’è il<br />
sole e avrai colori più saturi. I filtri ND graduati<br />
permettono di bilanciare l’esposizione tra<br />
cielo e terreno. I filtri ND neutri ti consentono<br />
di allungare i tempi di scatto e di ottenere un<br />
effetto setoso sull’acqua.<br />
© Mark Bauer<br />
Il professionista<br />
Mark Bauer<br />
www.markbauerphotography.com<br />
Mark Bauer vive e<br />
lavora nel Dorset e ama<br />
fotografare in tutto il Sud<br />
dell’Inghilterra. Mark<br />
si è classificato primo<br />
nella categoria paesaggi<br />
dell’Outdoor <strong>Photographer</strong> of the Year e<br />
ha scritto diversi libri sulla fotografia.<br />
Serve stabilità<br />
23 Usa un treppiedi rapportato alla<br />
tua altezza e assicurati che sia robusto.<br />
La testa è importante quanto il resto.<br />
24 Sperimenta<br />
Se aspetti che le condizioni siano<br />
quelle giuste finirai con avere foto banali.<br />
Prova soluzioni alternative.<br />
25 Divertiti<br />
La fotografia paesaggistica non è<br />
solo un lavoro. La tua priorità deve essere<br />
l’apprezzare ciò che vedi.<br />
19
© Tom Barnes<br />
20<br />
26
150 professional secrets<br />
Ritratti<br />
Impara da Tom Barnes a<br />
lavorare con i modelli<br />
Modelli a proprio agio<br />
26 La cosa più importante per un<br />
ritratto è che il soggetto sia a proprio agio,<br />
perché solo così avrà un aspetto naturale.<br />
Quando delle persone vengono in studio<br />
fai di tutto perché abbiano l’impressione di<br />
poter fare ciò che vogliono. Per la durata<br />
della sessione fotografica il tuo studio deve<br />
essere praticamente loro. Il modo più veloce<br />
per mettere a proprio agio una persona e per<br />
abbattere le barriere psicologiche, è quello<br />
di trovare interessi condivisi o parlare di<br />
qualche amicizia in comune. Assumere un<br />
atteggiamento informale spesso aiuta, perché<br />
la gente a volte è intimorita dai fotografi troppo<br />
professionali. Qualche battuta e una risata<br />
sono perfette per rilassarsi.<br />
Instaura un rapporto<br />
27 Se una foto ti piace fallo sapere subito<br />
anche al soggetto e complimentati con lui.<br />
Se c’è qualcosa che non va, evita di essere<br />
negativo: è impressionante come una persona<br />
possa essere messa velocemente sulle<br />
difensive da un atteggiamento sbagliato. Fai le<br />
osservazioni necessarie in modo positivo, tipo:<br />
“Mi piace, ma forse, se sposti il braccio così,<br />
potrebbe venire ancora meglio”.<br />
Parla con il soggetto e ascolta<br />
28 Se fino alla fine della sessione non fai<br />
vedere le foto ai modelli come puoi pensare<br />
che rendano meglio? Parla spesso con loro<br />
e soprattutto ascolta i loro commenti e non<br />
trascurare le loro esigenze. Rendili partecipi<br />
del lavoro e, anche se a volte richiede una<br />
piccola pausa, soddisfa tutte le loro curiosità o<br />
almeno provaci.<br />
Scegli l’obiettivo giusto<br />
29 Generalmente morbido per i ritratti<br />
femminili e incisivo per quelli maschili.<br />
Gestisci le batterie<br />
30 Può sembrare superfluo dirlo, ma è<br />
meglio tenere d’occhio il livello di carica delle<br />
batterie in modo di non doverle cambiare<br />
nel pieno di una sessione. Ripristinare una<br />
situazione interrotta richiede tempo e quello<br />
dei modelli costa parecchio!<br />
Lenti pulite<br />
31 Nessuno vuole che dello sporco rovini il<br />
proprio ritratto. I soggetti fotografati si trovano<br />
proprio di fronte ai tuoi obiettivi, quindi si<br />
accorgono subito se non sono puliti!<br />
© Tom Barnes<br />
34<br />
Messa a fuoco accurata<br />
32 Quando scatti a tutta apertura controlla<br />
sul monitor LCD che la messa a fuoco sia<br />
corretta. Per quasi tutti gli occhi sono la cosa<br />
più importante in un ritratto, quindi devono<br />
essere perfettamente nitidi e tutto il resto della<br />
foto deve svilupparsi attorno a essi.<br />
Controlla prima, non dopo<br />
33 È una scelta personale, ma se vuoi<br />
dedicare meno temo al fotoritocco controlla<br />
che nell’inquadratura tutto sia a posto prima di<br />
premere il pulsante di scatto.<br />
Sii creativo<br />
34 Se il cliente vuole foto con degli effetti<br />
particolari o tu pensi che una foto abbia<br />
bisogno di qualcosa in più, tira fuori un prisma<br />
o delle gelatine colorate. Incoraggia i soggetti<br />
ad adeguarsi all’atmosfera e non ti preoccupare<br />
se le foto non saranno soddisfacenti, siamo<br />
nell’era digitale e qualche scatto si può<br />
cestinare. Sapere che non ci sono restrizioni di<br />
questo tipo aiuta a sperimentare. La varietà è<br />
la spezia della vita e nulla può spegnere la tua<br />
creatività come lo scattare sempre le stesse<br />
foto. Quindi non aver paura di provare nuove<br />
soluzioni, i tuoi clienti te ne saranno grati!<br />
Usa i flare come effetti<br />
35 La casualità spesso aiuta a migliorare.<br />
Per esempio potresti scoprire come un flare<br />
o dei riflessi fantasma possano aggiungere<br />
qualcosa di interessante a una determinata<br />
fotografia. È importante imparare a ricreare<br />
questi effetti in modo da poterli usare quando<br />
vuoi creare ritratti particolari, soprattutto se<br />
scattati con la retroilluminazione l.<br />
29<br />
Il professionista<br />
Tom Barnes<br />
www.tombarnesphoto.com<br />
Ritrattista e fotografo<br />
musicale, Tom Barnes<br />
lavora per riviste come<br />
Kerrang, Q e Rock Sound.<br />
Ha realizzato un portfolio<br />
con il suo particolare stile.<br />
© Tom Barnes<br />
21
Tecnica<br />
Matt Hoyle<br />
www.matthoyle.com<br />
Gli scatti del fotografo<br />
delle celebrità, Matt Hoyle,<br />
sono stati esposti alla<br />
National Portrait Gallery.<br />
Ha lavorato per clienti<br />
come Esquire e Wired.<br />
© Matt Hoyle<br />
Il professionista<br />
I consigli di<br />
Matt Hoyle<br />
Scatti rubati<br />
36 Cattura i soggetti nei loro<br />
momenti di relax o nelle pause tra uno<br />
scatto e l’altro. Le foto avranno un<br />
aspetto molto naturale e candido. Prova<br />
anche a far voltare la testa del soggetto<br />
verso un oggetto lontano, su cui fissi il<br />
fuoco, e fotografalo come se vi si stesse<br />
avvicinando per osservarlo.<br />
Abbina i colori<br />
37 Cerca di usare i colori in<br />
abbinamento con le caratteristiche dei<br />
soggetti. Per esempio fai indossare un<br />
corpetto blu a una modella con gli occhi<br />
azzurri e usa uno sfondo color senape o<br />
beige. Le armonie cromatiche catturano<br />
l’attenzione dell’osservatore.<br />
Riproduci la luce naturale<br />
38 Usa la luce naturale quando è<br />
possibile oppure cerca di riprodurla<br />
nel modo migliore. Un ritratto viene<br />
apprezzato maggiormente quando è<br />
illuminato in modo naturale, perché non<br />
si percepiscono le manipolazioni. La luce<br />
naturale è quella che, in modo inconscio,<br />
ci si aspetta di vedere.<br />
Materiale scenico<br />
39 A volte un semplice materiale di<br />
scena, come un cappello, un bicchiere, un<br />
bastone o un tubo può servire a mettere<br />
in evidenza la personalità del soggetto.<br />
Inoltre l’oggetto giusto può mettere<br />
maggiormente a proprio agio il soggetto.<br />
Riempi l’inquadratura<br />
40 Avvicinati al soggetto più di<br />
quanto sia normale, a meno che tu stia<br />
fotografando per una rivista. Gli art<br />
director vogliono avere spazio per i testi,<br />
per ritagliare la foto e così via, quindi<br />
stai lontano e lascia spazio attorno al<br />
soggetto. Avvicinati al soggetto e lascia<br />
poco spazio allo sfondo quando fotografi<br />
per altri clienti o per te stesso.<br />
© Tom Barnes<br />
Opposite © Matt Hoyle<br />
33<br />
Scatta a mano libera<br />
41 Quando ti muovi liberamente nello studio<br />
le foto risultano più spontanee e puoi scegliere<br />
l’angolazione migliore per ogni soggetto.<br />
Usa la musica<br />
42 Durante la sessione di scatto ascoltate<br />
della musica, meglio se di quella che piace ai<br />
soggetti da ritrarre.<br />
Studia il soggetto<br />
43 Analizza il viso del soggetto. Ha la<br />
pelle tesa oppure è necessario indirizzare<br />
la luce in modo da metterne in risalto certe<br />
caratteristiche?<br />
Illumina da dietro<br />
44 Ponendo la sorgente di luce dietro al<br />
soggetto, in fase di ritocco ci sarà poco da fare.<br />
Di fronte e centrata<br />
45 Le foto frontali e simmetriche sono<br />
le migliori per dei ritratti close-up, in quanto<br />
diventano degli studi espressivi.<br />
Poco è meglio<br />
46 Elimina dalla scena tutto ciò che è<br />
superfluo. Una volta che siete tu il soggetto e lo<br />
sfondo bianco, aggiungi quello che manca.<br />
Il cliente vuole vedere la foto di una persona<br />
non di una scena complessa..<br />
Cattura una storia<br />
47 Racconta la storia del tuo soggetto, ma<br />
rendila tua. Detta il tono della storia. Che tipo di<br />
luce rende meglio l’atmosfera? Quali accessori,<br />
quali impostazioni? Di cosa vuoi parlare? Tieni<br />
presente che un film dura circa due ore o che<br />
un libro ha generalmente più di 100 pagine,<br />
mentre tu hai solo una frazione di secondo.<br />
Fotografa modelli maschili<br />
48 Gli uomini spesso sono più vanitosi delle<br />
donne. A volte quello che basta è far ruotare<br />
il busto di tre quarti e catturare un bel sorriso.<br />
Spesso ti verrà chiesto di scattare stando più<br />
alto, in modo da evitare che formi il doppio<br />
mento, quindi tieni a portata di mano un scala.<br />
Posa per l’abito<br />
49 Quando scatti foto di moda non ti<br />
devi curare della personalità del soggetto ma<br />
del vestito che indossa. Devi dare indicazioni<br />
precise per far sì che il capo di abbigliamento<br />
risalti meglio. Non fa male andarsi a rivedere<br />
le 10 pose più utilizzate per le copertine delle<br />
riviste e basarsi su quelle.<br />
Scegli una buona squadra<br />
50 Dei bravi make-up artist e hair stylist<br />
sono impagabili. La fotografia ritrattistica,<br />
soprattutto se fatta per scopi commerciali,<br />
deve essere frutto del lavoro di squadra.<br />
22
39<br />
150 consigli professionali<br />
23<br />
© Matt Hoyle
techniques<br />
56<br />
© Ian Cook<br />
© Ian Cook<br />
Azione Il fotografo sportivo Ian Cook illustra i suoi trucchi<br />
Conosci il tuo sport<br />
51 La cosa più importante da sapere è cosa<br />
stia accadendo di fronte a te. Se non lo sei già,<br />
diventa esperto dello sport che devi riprendere.<br />
Fai un’assicurazione<br />
52 Se ti trovi a bordo campo, durante<br />
l’azione un giocatore potrebbe caderti addosso<br />
e provocare dei danni seri.<br />
Compra obiettivi di qualità<br />
53 Per iniziare avrai bisogno di uno zoom<br />
70-200mm f2.8. Ci sono anche opzioni meno<br />
Il professionista<br />
Ian Cook<br />
www.camerasport.com<br />
Ian Cook è un fotografo<br />
affermato che<br />
collabora attivamenta<br />
a CameraSport oltre ad<br />
essere un ambasciatore<br />
della Panasonic Lumix G.<br />
È un fotografo della Premier League e<br />
ha coperto sia le Olimpiadi di Londra del<br />
2012 sia le finali della Coppa d’Inghilterra.<br />
costose, come gli obiettivi di terza parte<br />
oppure puoi noleggiarne uno quando ti serve.<br />
Proteggi l’attrezzatura dalla pioggia<br />
54 Molti sport si svolgono all’aperto,<br />
indipendentemente che ci sia il sole o piova.<br />
Puoi proteggere l’attrezzatura con una<br />
semplice copertura impermeabile da poche<br />
decine di euro.<br />
Disabilita lo stabilizzatore<br />
55 Quando fotografi l’azione usi tempi di<br />
scatto talmente veloci che non richiedono lo<br />
stabilizzatore, che così rallenta solo la messa<br />
a fuoco.<br />
Usa diaframmi aperti<br />
56 Anche se c’è abbastanza luce o il sole,<br />
usa le maggiori aperture possibili, tipo f/2,8 o<br />
f/4, così da isolare il giocatore dallo sfondo.<br />
Correggi la messa a fuoco<br />
57 A volte la messa a fuoco automatica<br />
non si aggancia al soggetto, quindi passa in<br />
manuale e metti a fuoco la zona dove immagini<br />
si troverà il soggetto, quindi scatta quando<br />
esso entra in quell’area. Se la tua fotocamera<br />
te lo permette, metti a fuoco usando il<br />
pulsante AF-ON, nella parte posteriore, così<br />
puoi tenere sempre a metà corsa il pulsante di<br />
scatto.<br />
Prova il panning<br />
58 Le foto sportive non devono sempre<br />
congelare l’azione; prova a usare tempi più<br />
lenti e a seguire il movimento del soggetto con<br />
la fotocamera mentre scatti.<br />
Pensa alla composizione<br />
59 Un’immagine nitida non è per forza<br />
una bella foto. Ricordati sempre le regole<br />
base della composizione. Fai attenzione a non<br />
tagliare teste ed estremità dei giocatori Cerca<br />
di mantenere l’orizzonte dritto e lo sfondo più<br />
pulito possibile. Scatta stando più basso che<br />
puoi per rendere al meglio i giocatori. Tieni a<br />
mente queste cose anche durante l’azione.<br />
Conosci le regole<br />
60 Per certi sport ci sono delle regole<br />
precise a riguardo della fotografia. In sport<br />
come il golf o il biliardo è proibito scattare<br />
prima che la palla venga colpita. Informati<br />
bene prima di venir ripreso in pubblico o, nella<br />
peggiore delle ipotesi, bandito dal campo di<br />
gara, anche in via definitiva.<br />
24
150 professional secrets<br />
Macro<br />
Entra nel mondo macro<br />
con Heather Angel<br />
Usa la luce naturale<br />
61 Durante tutto l’anno le finestre fanno<br />
entrare una luce fantastica per le foto still-life.<br />
Utilizza un pannello riflettente per schiarire le<br />
ombre del soggetto dalla parte non illuminata<br />
oppure una luce a LED per gli stami di un fiore.<br />
Usa una lightbox per i close-up<br />
62 I soggetti traslucidi come le foglie, per<br />
esempio, rendono molto bene se fotografati su<br />
una lightbox o scatola di luce. Per fotografarli<br />
metti la lightbox sul pavimento e usa un<br />
treppiede con colonna decentrabile.<br />
Gestisci la retroilluminazione<br />
63 Usando due piccoli flash per illuminare<br />
da dietro un oggetto crei un effetto molto bello.<br />
Questa tecnica è utile anche per far emergere<br />
il soggetto da uno sfondo di colore simile.<br />
Evita i riflessi<br />
64 La luce diretta non è adatta a soggetti<br />
riflettenti, come il vetro, le conchiglie, gli occhi<br />
e l’esoscheletro degli animali. Usa un pannello<br />
diffusore per ammorbidire la luce oppure metti<br />
il soggetto in una tenda di luce.<br />
Prova il flash in high speed<br />
65 Per congelare un soggetto in<br />
movimento veloce in una macro è necessario<br />
usare il flash in modalità High Speed e una<br />
cellula fotoelettrica per farlo scattare.<br />
61<br />
64 65<br />
All images © Heather Angel<br />
La professionista<br />
Heather Angel<br />
www.heatherangel.co.uk<br />
L’ex biologa marina<br />
Heather Angel ha creato<br />
una sua libreria fotografica,<br />
Natural Visions, ed è stata<br />
presidente della Royal<br />
Photographic Society.<br />
Tiene corsi sulla fotografia macro, wildlife<br />
e naturalistica.<br />
63 62<br />
Foto agli insetti<br />
66 in movimento<br />
In macrofotografia<br />
anche un bruco si muove<br />
velocemente. Usa due<br />
flash oppure uno anulare,<br />
per riuscire a ottenere foto<br />
perfettamente nitide.<br />
Blocca la brezza<br />
67 Usa un supporto<br />
con una pinza (plamp) per<br />
fare che gli steli d’erba su<br />
cui stanno gli insetti non<br />
si muovano con la brezza<br />
mattutina, oppure fagli<br />
schermo con un pannello.<br />
Foto in acquario<br />
68 Scattare foto in<br />
un acquario pubblico non<br />
è facile e l’uso del flash<br />
è vietato oltre che inutile.<br />
Appoggia il paraluce<br />
dell’obiettivo (meglio se di<br />
gomma) al vetro.<br />
Diaframma aperto<br />
69 Con obiettivi<br />
macro solitamente si<br />
usano diaframmi chiusi<br />
per avere abbastanza<br />
profondità di campo. Ma<br />
per essere creativo puoi<br />
provarne di più aperti.<br />
70 Composizione<br />
Controlla sul display<br />
che la composizione sia<br />
corretta, che nulla oscuri<br />
il soggetto, che lo sfondo<br />
non sia troppo invadente e<br />
che la profondità di campo<br />
sia sufficiente.<br />
25
tecnica<br />
Wildlife<br />
Ross Hoddinott parla del<br />
lato selvaggio della vita<br />
Il professionista<br />
Ross Hoddinott<br />
www.rosshoddinott.co.uk<br />
Il fotografo pluripremiato<br />
Ross Hoddinott è uno dei<br />
più importanti fotografi<br />
naturalisti inglesi: Ha<br />
clienti come il The National<br />
Trust ed è stato giudice<br />
dell’International Wildlife<br />
<strong>Photographer</strong> of the Year.<br />
Ambasciatore Nikon, ha<br />
scritto libri di fotografia<br />
come The Wildlife<br />
Photography Workshop.<br />
All images © Ross Hoddinott<br />
79<br />
Conosci il tuo soggetto<br />
71 Fino a quando non conoscerai bene<br />
l’animale che vuoi fotografare sarà difficile<br />
ottenere delle foto speciali. Solo conoscendone<br />
le abitudini potrai sapere dove trovarlo e<br />
riuscire a fotografarlo in momenti particolari.<br />
Focalizzati su una sola specie<br />
72 Progetta di lavorare su una singola<br />
specie per diversi mesi, così imparerai a<br />
conoscerla bene. Potrai fotografare il tuo<br />
soggetto in diversi momenti e riuscirai a<br />
catturare immagini uniche.<br />
Comportati da predatore<br />
73 I mammiferi hanno una sensibilità<br />
elevata, quindi per avvicinare un esemplare<br />
selvatico è necessario sapersi comportare<br />
da vero predatore. Vesti un abbigliamento<br />
mimetico, evita di usare profumi o deodoranti,<br />
stai basso sul terreno, sia quando ti avvicini sia<br />
quando scatti le foto, in modo da non risultare<br />
troppo visibile.<br />
Scegli soggetti in buono stato<br />
74 Nelle macro di animali selvatici, ogni<br />
piccola imperfezione verrà messa in evidenza,<br />
anche se invisibile a occhio nudo. Fotografa<br />
solo soggetti in perfette condizioni. Questo<br />
vale soprattutto per le farfalle, che quando<br />
sono avanti con l’età possono presentare ali<br />
deteriorate e poco estetiche.<br />
Composizioni semplici<br />
75 La maggior parte delle fotografie<br />
traggono vantaggio dalla pulizia e semplicità<br />
della composizione.<br />
A volte contestualizza la foto<br />
76 I close-up o i ritratti che riempono lo<br />
schermo sono generalmente i più apprezzati,<br />
ma in certe occasioni conviene usare un<br />
obiettivo con un campo visivo più ampio<br />
per riprendere anche l’ambiente in cui vive<br />
il soggetto. Le foto di questo tipo servono<br />
a raccontare di più sulla vita dell’animale<br />
fotografato.<br />
Focalizzati sui dettagli<br />
77 Oltre a riprendere il soggetto a figura<br />
piena, prova a usare un teleobiettivo più spinto<br />
e focalizzati sui suoi dettagli. Potrai creare<br />
delle immagini veramente interessanti e<br />
affascinanti.<br />
Lascia spazio davanti al soggetto<br />
78 A volte riempire tutta l’inquadratura<br />
con il soggetto può risultare troppo statico.<br />
Per dare più dinamicità alla foto di un animale<br />
lascia dello spazio vuoto di fronte a esso.<br />
Scegli lo sfondo giusto<br />
79 Non sottostimare l’impatto dello<br />
sfondo. La foto di un bellissimo esemplare<br />
può essere rovinata da uno sfondo troppo<br />
ricco di distrazioni. Gli sfondi uniformi e<br />
sfocati rendono meglio. Usando i teleobiettivi<br />
e diaframmi aperti, compresi tra f/2,8 e f/4<br />
avrai uno sfondo perfettamente sfocato che<br />
contribuirà a mettere in evidenza il soggetto.<br />
80 Attrezzatura<br />
Impara a modificare le<br />
impostazioni della fotocamera<br />
senza togliere l’occhio dal mirino.<br />
Tieni presente come il fattore di<br />
ritaglio del sensore modifica il<br />
comportamento degli obiettivi, e<br />
quando scatti a mano libera, usa<br />
tempi di sicurezza basati sulla<br />
focale equivalente.<br />
sensore FF 1.3x crop 1.5x crop 1.6x crop 2.0x crop<br />
10mm 13mm 15mm 16mm 20mm<br />
17mm 22.1mm 25.5mm 27.2mm 34mm<br />
28mm 36.4mm 42mm 44.8mm 56mm<br />
35mm 45.5mm 52.5mm 56mm 70mm<br />
50mm 65mm 75mm 80mm 100mm<br />
105mm 136.5mm 157.5mm 168mm 210mm<br />
135mm 175.5mm 202.5mm 216mm 270mm<br />
200mm 260mm 300mm 320mm 400mm<br />
400mm 520mm 600mm 640mm 800mm<br />
Sensori e obiettivi<br />
La dimensione del sensore influenza la resa<br />
degli obiettivi. Se non conosci le dimensioni<br />
del sensore della tua fotocamera controlla<br />
le sue caratteristiche tecniche. Un obiettivo<br />
da 300mm su una macchina con sensore<br />
FF si comporta come un 300mm, mentre se<br />
lo monti su una reflex APS-C, si comporterà<br />
come un tele da 420mm.<br />
26
150 consigli professionali<br />
Alan Hewitt<br />
www.alanhewittphotography.co.uk<br />
Alan Hewitt è un<br />
fotografo naturalista<br />
impegnato nella difesa<br />
dell’ecosistema. Vive in<br />
Northumberland, Regno<br />
Unito e tiene workshop sia<br />
in patria sia in Kenia, nel Masai Mara.<br />
All images © Alan Hewitt<br />
Il professionista<br />
Pensa al punto di ripresa<br />
81 Generalmente gli scatti fatti stando<br />
all’altezza degli occhi del soggetto sono i<br />
migliori. Al fine di ottenere una prospettiva<br />
più naturale spesso è necessario sdraiarsi per<br />
terra, quindi non aver paura di sporcarti. Usa<br />
un beanbag per appoggiare la fotocamera<br />
oppure stai sui gomiti per avere più stabilità.<br />
Altre volte un punto di ripresa alto dà risultati<br />
migliori, soprattutto quando riprendi rettili o<br />
insetti.<br />
Riprendi le silhouette<br />
82 In questo modo potrai ottenere<br />
delle foto molto coinvolgenti. I momenti<br />
migliori per questa tecnica sono l’alba e il<br />
tramonto, quando il sole è basso e il cielo più<br />
interessante. Basa l’esposizione sul cielo e la<br />
silhouette dell’animale sarà completamente<br />
nera. Scegli animali con dei contorni<br />
facilmente riconoscibili e interessanti.<br />
90<br />
92<br />
Enfatizza il movimento<br />
83 Usa tempi di scatti lunghi, attorno<br />
a 1/60 di secondo e segui il movimento<br />
dell’animale con la fotocamera. Lo sfondo<br />
sfocato darà maggiore dinamicità allo scatto.<br />
Cerca il parallelismo<br />
84 Quando fai delle macro agli insetti la<br />
profondità di campo è molto limitata, anche se<br />
usi diaframmi chiusi. Fai in modo che la lente<br />
dell’obiettivo sia parallela all’insetto in modo di<br />
averlo a fuoco quasi del tutto.<br />
Sii paziente<br />
85 La fotografia naturalistica richiede<br />
molta pazienza. Un appostamento può durare<br />
parecchie ore prima di riuscire a scattare<br />
delle foto a un animale selvatico. Se ti stufi e<br />
te ne vai a casa troppo presto, probabilmente<br />
perderai l’occasione per fare la foto dei tuoi<br />
sogni.<br />
I consigli di Alan<br />
Investi nella stabilità<br />
86 Cerca di prevedere, fin da subito,<br />
quale attrezzatura ti servirà e compra il<br />
treppiede più robusto che puoi.<br />
Sfrutta il finestrino<br />
87 La maggior parte degli animali<br />
selvatici non si spaventa se la riprendi<br />
stando in auto.<br />
Alza gli ISO<br />
88 Se usi una reflex FF non aver<br />
paura di alzare la sensibilità ISO.<br />
Esposizioni corrette<br />
89 Controlla spesso l’istogramma sul<br />
monitor LCD, per vedere che nelle foto<br />
non vi siano aree bruciate.<br />
Occhi sempre a fuoco<br />
90 Come nei ritratti di persone, lo<br />
sguardo dell’osservatore va subito agli<br />
occhi dell’animale. Fai che siano nitidi.<br />
Non perdere una foto<br />
91 Usa la modalità di scatto a raffica e<br />
tieni sempre il dito sul pulsante di scatto.<br />
Messa a fuoco continua<br />
92 Imposta la messa a fuoco<br />
automatica in modo da avere sempre a<br />
fuoco un soggetto che si muove.<br />
Messa a fuoco più veloce<br />
93 Usa l’interruttore dell’obiettivo<br />
per limitare la messa a fuoco sul range di<br />
distanze su cui lavori.<br />
Sfida il brutto tempo<br />
94 La pioggia può farti ottenere<br />
fantastiche foto wildlife. Portati sempre<br />
dietro una protezione impermeabile.<br />
Fotografa in modo etico<br />
95 Rispetta gli animali e l’ambiente,<br />
non essere invadente e non lasciare in<br />
giro rifiuti quando hai finito.<br />
27
tecnica<br />
Matrimoni<br />
Il matrimonialista Mark<br />
Seymour ti mette a parte<br />
dei propri segreti<br />
Programma gli scatti<br />
96 Crea una lista delle foto da fare<br />
e non discostartene. Mettiti d’accordo<br />
prima con gli sposi e non lasciarti<br />
coinvolgere da chi ti chiede di fare foto<br />
che non sono in lista.<br />
Le foto da non<br />
perdere<br />
Usa questa lista come<br />
punto di partenza per la tua<br />
Prima della cerimonia: La sposa<br />
Sposa con damigelle<br />
Sposa con i genitori<br />
Dettagli del vestito<br />
Prima della cerimonia: Lo sposo<br />
Sposo con il migliore amico<br />
Sposo con testimone<br />
Sposo con i genitori<br />
Dopo la cerimonia<br />
Sposa e sposo assieme<br />
Sposo e sposa con damigelle<br />
Sposi con testimoni e damigelle<br />
Sposi con tutti i genitori<br />
Sposi con i genitori della sposa<br />
Sposi con genitori e parenti stretti<br />
della sposa<br />
Sposi con i genitori dello sposo<br />
Sposi con i genitori e i parenti stretti<br />
dello sposo<br />
Sposi con gli amici di entrambi<br />
La programmazione<br />
97 Parla con i futuri sposi e invia loro una<br />
mail per ogni decisione presa. Ricordati che<br />
non c’è modo di tornare indietro.<br />
Visita il luogo dell’evento<br />
98 Se non conosci il luogo dell’evento, fai<br />
una visita preventiva alla stessa ora in cui si<br />
verificherà, per controllare come sarà la luce<br />
per i vari scatti.<br />
Fai un’assicurazione<br />
99 Come fotografo è meglio se hai una<br />
copertura assicurativa sia sul tuo lavoro sia<br />
su eventuali danni che potresti arrecare alle<br />
strutture in cui lavorerai.<br />
© Mark Seymour<br />
104<br />
Controlla l’attrezzatura<br />
100 Fai un test dell’attrezzatura che<br />
userai. Se qualcosa non va devi avere il tempo<br />
per noleggiare quello che ti serve.<br />
Corpo macchina di ricambio<br />
101 Portati dietro una fotocamera di<br />
scorta, nel caso la principale smettesse di<br />
funzionare all’improvviso.<br />
Scorta di batterie e schede<br />
102 Le schede di memoria costano poco,<br />
non rischiare di rimanere senza spazio. Portati<br />
dietro batterie di ricambio e cariche.<br />
Padroneggia la fotocamera<br />
103 Le cerimonie nuziali si svolgono<br />
con ritmi veloci, quindi devi essere pronto ad<br />
affrontare ogni situazione senza dover stare a<br />
pensare a come impostare la fotocamera.<br />
Scatta in RAW<br />
104 Le condizioni di luce durante<br />
un matrimonio cambiano spesso e in<br />
fretta. Scattando in RAW puoi correggere il<br />
bilanciamento del bianco in seguito.<br />
Sii discreto<br />
105 Devi essere sempre discreto e<br />
gentile. Se si tratta di un matrimonio civile puoi<br />
metterti di fronte agli sposi, mentre in chiesa<br />
devi stare di lato o dietro di essi.<br />
Segui gli eventi<br />
106 Durante i momenti clou segui lo<br />
svolgimento in ogni istante, non perdere<br />
tempo a guardare come sono venute le foto:<br />
potresti farti scappare il momento migliore.<br />
Il professionista<br />
Mark Seymour<br />
www.markseymourphotography.co.uk<br />
Oltre ad aver avuto molti<br />
riconoscimenti, Mark<br />
Seymour ha vvinto per<br />
tre volte The MPA UK<br />
Wedding <strong>Photographer</strong> of<br />
the Year. È ambasciatore<br />
Nikon e collabora alla progettazione di<br />
accessori per matrimonialisti.<br />
© Mark Seymour<br />
28
150 consigli professionali<br />
Usa il flash<br />
107 Non c’è nulla di male a usare il flash<br />
per schiarire le ombre sui soggetti. D’altronde<br />
sei lì per documentare un evento speciale.<br />
Fotografa i dettagli<br />
108 Una sposa può aver sognato questo<br />
giorno, in ogni dettaglio, per mesi. Scatta foto<br />
d’insieme ma non trascurare i dettagli.<br />
Organizza i gruppi per le foto<br />
109 Fai delle liste con le persone da<br />
inserire nei vari gruppi così che un gruppo si<br />
prepari mentre fotografi il precedente.<br />
Rendi al meglio le foto di gruppi<br />
110 Trova un posto con uno sfondo<br />
omogeneo, non sotto la luce del sole e non<br />
cercare di essere creativo, non serve.<br />
Foto della coppia di sposi<br />
111 Le foto dei due sposi assieme sono<br />
fondamentali. Trova un luogo tranquillo<br />
e suggestivo e se arriva qualcuno che<br />
vuole essere ritratto, chiedi gentilmente di<br />
allontanarsi per non distrarre gli sposi.<br />
L’importanza del back-up<br />
112 Non cancellare mai una scheda se<br />
non ne hai fatto almeno due back-up, uno sul<br />
disco fisso del computer e un altro su un disco<br />
esterno. Non puoi andare dagli sposi e dire che<br />
hai distrutto le immagini del loro matrimonio.<br />
Sii selettivo<br />
113 Fotografa ogni situazione, ma durante<br />
il ritocco non esitare a scartare le foto che<br />
non sono all’altezza. Gli sposi non saranno<br />
soddisfatti di 500 foto di cui solo 50 sono belle,<br />
ma lo saranno di 70 bellissime.<br />
Elabora i file<br />
114 Dedica al fotoritocco il tempo che<br />
serve. Se hai scattato in RAW puoi correggere<br />
i colori e i toni in modo efficace. Applica<br />
una leggera vignettatura a tutte le foto per<br />
differenziarle da quelle degli invitati.<br />
Usa il bianco e nero<br />
115 Alcune immagini rendono meglio<br />
in bianco e nero. Usa un programma di<br />
conversione valido, come Silver Efex Pro e<br />
rendile ben contrastate.<br />
Didar Virdi<br />
www.didarvirdi.com<br />
Didar Virdi adotta un<br />
approccio fine-art per le<br />
foto dei matrimoni. Ha<br />
ricevuto riconoscimenti<br />
al SWPP Overall Category<br />
Winner <strong>2014</strong>.<br />
© Didar Virdi<br />
© Didar Virdi<br />
Il professionista<br />
I matrimoni<br />
secondo Didar Virdi<br />
Pensa sempre all’album<br />
116 I tuoi clienti voglio un bell’album.<br />
Scegli delle belle location e scatta diverse<br />
foto, cambiando ottiche per la varietà.<br />
Studia la luce<br />
117 La prima cosa da cercare<br />
quando entri in una location è cercare la<br />
luce migliore. Esponi sempre sulle luci.<br />
Pose studiate<br />
118 Inizia a studiare la posa partendo<br />
dai piedi, poi aggiusta una cosa alla volta.<br />
Le pose semplici sono le migliori.<br />
Stai largo<br />
119 I grandangolari sono perfetti<br />
per foto d’impatto e creative, nonché per<br />
contestualizzare i ritratti.<br />
Lavora in manuale<br />
120 Quando hai il controllo totale<br />
della fotocamera puoi essere più creativo.<br />
119<br />
29
tecnica<br />
Fashion<br />
Michael David Adams su<br />
come avere successo<br />
nel mondo fashion<br />
Creati uno spazio<br />
121 Non aspettare che si verifichino tutte<br />
le condizioni per iniziare a scattare. Fai che<br />
tutto inizi con quello che hai. Usa uno spazio<br />
che hai a disposizione, come un garage oppure<br />
un capanno per realizzare un home studio.<br />
Crea degli schizzi<br />
122 Fai degli schizzi su carta per<br />
descrivere le idee delle tue foto e tienili sempre<br />
con te. Averli a portata di mano fa sì che gli<br />
scatti procedano sul giusto binario e potrai<br />
facilmente raggiungere lo scopo prefissato.<br />
Piani di riserva<br />
123 Prepara sempre dei piani di riserva,<br />
nel caso che quello principale venga bloccato<br />
da circostanze inaspettate e imprevedibili. Con<br />
dei piani di riserva sarai in grado di affrontare<br />
anche le situazioni più drammatiche.<br />
124 Delega<br />
Trova un assistente a cui delegare<br />
parte del lavoro. È facile cadere nella trappola<br />
del voler fare tutto da solo, ma la figura<br />
dell’assistente esiste per un motivo preciso,<br />
quindi non essere presuntuoso e delega...<br />
125 Comunica<br />
Una chiara comunicazione è<br />
essenziale. Non dare per scontato che<br />
le persone intuiscano ciò che pensi e<br />
che facciano ciò che ti aspetti. Spiega ai<br />
collaboratori cosa devono fare.<br />
Aiuta le persone<br />
126 Sii ben disposto a fare favori<br />
alle persone che lavorano con te. Verrai<br />
apprezzato per questo. Detto ciò, agisci con<br />
giudizio.<br />
131<br />
130<br />
Tutte le foto © Michael David Adams<br />
Il professionista<br />
Michael David Adams<br />
www.michaeldavidadams.com<br />
Michael David Adams,<br />
fotografo fashion che<br />
lavora a New York, ha<br />
clienti come Vogue,<br />
Glamour, Elle, Harper’s<br />
Bazaar, Marie Claire,<br />
Cosmopolitan e altre riviste.<br />
30
150 professional secrets<br />
Non essere impaziente<br />
127 La tua squadra deve lavorare<br />
all’unisono, apprendendo mentre si va<br />
avanti. Ogni individuo all’interno del team sta<br />
crescendo gradualmente, quindi non essere<br />
troppo critico. All’inizio potrà essere difficile.<br />
Considera i colori<br />
128 Una calibrazione errata altera le<br />
luci. Se i colori sono sfalsati, quando il cliente<br />
guarda le foto non sta a chiedersi il perché, ma<br />
pensa subito che sei un incompetente.Spetta<br />
al fotografo assicurasi che sia tutto a posto.<br />
Controlla prima di scattare<br />
129 Controlla che la scena sia perfetta<br />
sotto ogni aspetto, perché se ci sono degli<br />
errori la colpa sarà solo tua. Scatta la foto solo<br />
quando sei soddisfatto di ogni cosa, dal makeup<br />
al lavoro degli assistenti.<br />
Lascia spazio alla creatività<br />
130 Prova a usare diverse ottiche per<br />
la stessa scena e magari scoprirai che una in<br />
particolare è in grado di far emergere meglio<br />
delle altre il senso della tua foto. Usa i filtri per<br />
creare effetti artistici.<br />
Usa l’esposimetro<br />
131 Con il digitale è facile trascurare la<br />
lettura della luce, ma la fotografia si basa<br />
sempre su di essa e sulla sua manipolazione.<br />
Raramente una fotocamera raggiunge<br />
l’accuratezza di un esposimetro.<br />
Collegamenti ai computer<br />
132 Se non puoi collegare la fotocamera<br />
a un computer fisso, usa un laptop. Procurati<br />
un porta laptop con ventola di raffreddamento<br />
così da non farlo surriscaldare. Potrai scattare<br />
più velocemente e gli allungherai la vita.<br />
Sii sincero con te stesso<br />
133 Se fotografi ciò che ti rende felice<br />
e realizzi le foto che ti piacciono, ciò si vedrà<br />
nel tuo lavoro e te ne verrà chiesto altro. Ciò ti<br />
renderà felice e così il ciclo continuerà.<br />
134 Informati<br />
Non aver paura di chiedere alle<br />
altre persone di spiegarti con esattezza<br />
cosa offrono, soprattutto quando si tratta di<br />
valutare il costo del loro lavoro. Tutti cercano<br />
di guadagnare abbastanza dal proprio lavoro,<br />
quindi se una richiesta ti sembra eccessiva è<br />
giusto dirlo e chiederne i motivi. Stai certo che<br />
gli altri faranno lo stesso con te.<br />
La reputazione è tutto<br />
135 Rispetta sempre i tempi di consegna<br />
pattuiti e assicurati che chi lavora per te lo<br />
faccia. Ringrazia chi consegna in tempo e non<br />
lavorare più con chi sgarra.<br />
133<br />
Crea un flusso di lavoro<br />
136 Crea nel tuo computer un sistema di<br />
file e un flusso di lavoro predefinito. In questo<br />
modo potrai tenere traccia di ogni cosa e ciò si<br />
rivelerà estremamente utile quando lavorerai<br />
con ritoccatori e produttori esterni.<br />
Ritocca con cognizione<br />
137 Nella fotografia digitale il fotoritocco,<br />
è altrettanto importante quanto lo scatto.<br />
Ricordati di sistemare tutta la foto.<br />
Come consegnare il lavoro<br />
138 Crea uno standard per la<br />
presentazione delle immagini definitive, con<br />
nomi appropriati e un sistema di consegna.<br />
Assicurati che abbiano le dimensioni e<br />
la risoluzione giuste. Un buon sistema di<br />
consegna rende soddisfatti i clienti.<br />
Presentazione di un portfolio<br />
139 Scegli l’opzione adatta a te al tuo<br />
budget, ma mira sempre in alto, con una<br />
presentazione chiara e precisa. Non importa<br />
quale formato scegli. Le tue foto devono<br />
parlare per se stesse e non quanto sia bello il<br />
book. Evita di mandare un iPad, a meno che<br />
tu sia là per mostrare le foto personalmente.<br />
Non tutti sanno come si usa un iPad e neppure<br />
sanno quanto sia facile fare ciò che fai tu con<br />
la tua macchina.<br />
Dai crediti<br />
140 Dai sempre i crediti, quando sono<br />
dovuti, agli stilisti, agli hair e make-up artist,<br />
ai collaboratori, alle modelle o ai produttori.<br />
Tutti noi gradiamo ricevere crediti quando li<br />
meritiamo, quindi riconoscili a chi li merita.<br />
31
tecnica<br />
144<br />
Architettura<br />
I consigli di Chris Humphreys sulla<br />
fotografia architettonica<br />
Incornicia la scena<br />
141 Gli architetti spesso usano immagini<br />
di edifici ripresi dall’interno. Prova a realizzarne<br />
così e cerca l’angolo di ripresa migliore. Scatta<br />
due foto: una per l’interno e un’altra per il<br />
soggetto esterno, poi uniscile al computer.<br />
Bilanciamento del bianco<br />
142 Quando fai foto architettoniche con<br />
illuminazione mista è fondamentale trovare<br />
il giusto bilanciamento del bianco. Imposta il<br />
bilanciamento personalizzato e usa un foglio<br />
bianco o grigio. Scatta comunque in RAW.<br />
Controlla l’istogramma<br />
143 Non limitarti a valutare l’esposizione<br />
sul monitor LCD. Controlla sempre<br />
l’istogramma, soprattutto quando c’è un<br />
elevato contrasto tra luci e ombre.<br />
Convergenza delle linee verticali<br />
144 Se non hai un obiettivo basculante<br />
(Tilt & Shift), puoi limitare la distorsione<br />
tenendo la fotocamera parallela al soggetto.<br />
Evita i supergrandangolari<br />
145 Sebbene abbiano un angolo di<br />
campo notevole, non sempre questi obiettivi<br />
sono indicati per foto di interni. Prova a usare<br />
un normale 50mm, che dà una visione più<br />
simile a quella dell’occhio umano.<br />
Scatta in quadro<br />
146 Scatta in quadro con la fotocamera<br />
parallela al soggetto. Usa la visualizzazione<br />
della griglia per allineare le linee.<br />
Lavora con la testa giusta<br />
147 Usa una testa a cremagliera, come<br />
la Manfrotto 405, per avere un controllo<br />
accurato. Se vuoi risparmiare, scegli almeno<br />
una testa a tre movimenti.<br />
Blocca lo specchio<br />
148 Quando fotografi in interni devi usare<br />
tempi lunghi e questo favorisce il micromosso.<br />
Abituati a impostare il blocco dello specchio e<br />
usa uno scatto a distanza.<br />
Enfatizza il soggetto<br />
149 Usa una profondità di campo ridotta<br />
per mettere in evidenza il soggetto della foto.<br />
Avvicinati al soggetto e riprendilo usando un<br />
diaframma aperto.<br />
Includi le persone<br />
150 Aggiungere delle persone a una foto<br />
architettonica contestualizza il soggetto. Prova<br />
a usare tempi che permettano di catturare<br />
il movimento, tipo 1/3 o 1/2 secondo.<br />
DP<br />
Il professionista<br />
143<br />
Chris Humphreys<br />
www.chrishumphreys.net<br />
Fotografo e architetto,<br />
Chris Humphreys mostra<br />
nelle proprie foto un amore<br />
per le geometrie. Produce<br />
foto sia commerciali sia<br />
artistiche che sono state<br />
pubblicate su riviste di architettura<br />
Tutte le foto © Chris Humphreys<br />
32
La biblioteca del fotografo<br />
Risolvere i più<br />
frequenti problemi<br />
di ripresa. La giusta<br />
esposizione, la<br />
composizione ed un<br />
tocco di Photoshop<br />
per 28 casi difficili<br />
Con il suoi libri, Bryan Peterson ha smitizzato i segreti per il controllo dell’esposizione a quasi mezzo milione di lettori<br />
nel mondo. Con questo ultimo lavoro, l’autore approfondisce temi complessi offrendo la sua soluzione. Molte situazioni che<br />
appaiono difficili da fotografare possono essere risolte con l’aiuto dell’esperienza di un grande fotografo. In questo libro,<br />
Peterson propone 28 casi nei quali sì è imbattuto fornendo la soluzione adottata la quale, ovviamente, è valida in molti altri<br />
casi simili. Dunque, si parla di scene ad alto contrasto, di fermare l’azione in luce scarsa, di fotografare la luna piena, di<br />
esporre i soggetti contro un cielo al tramonto o illuminarli se si trovano in ombra contro uno sfondo luminoso. Per ciascuna<br />
scena, l’autore mette in evidenza gli errori più comuni da evitare proponendo la soluzione semplice che trasformerà uno<br />
scatto normale in qualcosa di speciale.<br />
www.reflex.it/shop/biblioteca.html<br />
per info: segreteria@reflex.it<br />
scoprili tutti
intervista<br />
Il fotografo pubblicitario professionista<br />
George Fairbairn (www.gfphoto.co.uk)<br />
racconta come abbia scambiato la US<br />
Air Force con la fotografia<br />
Tutte le foto © George Fairbairn<br />
Ritratti<br />
con stile<br />
Nato e cresciuto negli Stati Uniti, George<br />
Fairbairn ha iniziato a coltivare la sua passione<br />
per la fotografia sin dall’adolescenza. “Ho<br />
avuto un grande maestro e punto di<br />
riferimento che mi ha spinto molto. A quel<br />
tempo il mio sogno era quello di diventare<br />
fotografo per il National Geographic<br />
viaggiando per l’Africa”.<br />
Ma il suo progetto non ha preso la piega che sperava, perché<br />
decise di arruolarsi per la US Air Force, il che significò mettere da<br />
parte le sue velleità da fotografo. Venne mandato in Inghilterra e<br />
proprio lì ebbe la possibilità di riavvicinarsi alla fotografia grazie<br />
ad un altro interesse di gioventù: la musica. Fairbairn, infatti,<br />
racconta: “Quando ho ripreso a scattare, per la maggior parte<br />
si trattava di fotografie ai concerti di piccoli gruppi musicali a<br />
Cambridge. Nel momento in cui alcuni gruppi hanno iniziato<br />
a chiedermi ‘Quanto vuoi per un servizio fotografico’ mi sono<br />
reso conto che avrei potuto trasformare una passione in un<br />
lavoro”. E aggiunge: “Ho trascorso tanto tempo quando avevo<br />
circa venti anni cercando di costruire qualcosa intorno alla<br />
musica. Una volta capito che non avrei potuto fare il musicista,<br />
ho fortunatamente trovato la strada giusta fotografando concerti.<br />
E fare lavoro di promozione per i gruppi musicali mi permetteva<br />
di esprimere la mia creatività, che piano piano mi ha portato<br />
a realizzare immagini pubblicitarie; un ramo nel quale riesco<br />
ancora ad essere molto creativo”.<br />
La creatività, dice Fairbairn, è assolutamente vitale. “Spesso<br />
quello che ottengo da un brief con i clienti è davvero basico, si<br />
tratta giusto del nocciolo dell’idea, ma poi non sanno come<br />
realizzarla. Ma in fondo è proprio il mio lavoro sviluppare<br />
l’idea e renderla realtà. Essere in grado di avere rapidamente<br />
un’immagine potenzialmente buona già in testa rende il lavoro<br />
più facile: poi sta al fotografo fare in modo che quello che si ha in<br />
mente prenda forma nella fotografia finale”.<br />
“Scuro, lunatico e cinematografico”. Queste sono le parole che<br />
Fairbairn utilizza per descrivere il suo lavoro, che dice essere in<br />
costante stato di evoluzione. “Mi piacciono i toni freddi e i cieli<br />
tempestosi, che immediatamente donano un’atmosfera più<br />
In tre<br />
“Una cartolina di Natale della mia famiglia usata nel<br />
2012. È una delle mie fotografie più note, perché da<br />
questa ho iniziato a realizzare immagini composite”<br />
34
George Fairbairn<br />
35
intervista<br />
intensa alla scena”.<br />
Ma a dir la verità, Fairbairn non crede che<br />
quando si tratta di illuminazione meno voglia<br />
dire meglio. E infatti dice: “Non utilizzo mai<br />
la luce naturale, non fa parte del mio stile, io<br />
cerco sempre di aggiungere luce. Quando<br />
sono su un set all’aperto uso lampeggiatori<br />
e softbox. E se c’è spazio a sufficienza cerco<br />
di usare anche tre fonti di luce. Cerco di<br />
creare degli sfondi scuri che mi permettano di<br />
staccare il soggetto dallo sfondo stesso”.<br />
“Se devo fotografare una sola persona,<br />
sfrutto un modello di luce più scura, con lo<br />
stile Rembrandt” spiega. “Invece, se devo<br />
fotografare un gruppo musicale di quattro o<br />
cinque persone, ho imparato tempo fa che<br />
una buona soluzione è quella di utilizzare<br />
un’illuminazione a farfalla diretta sul frontman<br />
e organizzare intorno a lui gli altri componenti<br />
del gruppo. In questo modo si finisce con il<br />
dare un effetto Rembrandt ai soggetti laterali e<br />
l’illuminazione tra il leader e il resto della band<br />
è equilibrata”.<br />
Quando iniziamo a parlare degli strumenti<br />
di lavoro Fairbairn esordisce così: “Io sono<br />
un tirchio quando si tratta di attrezzatura!” e<br />
ride, poi prosegue: “Non è solo l’attrezzatura<br />
che rende grande una foto, sta tutto nel<br />
saperla usare. Io lavoro spesso in svariate<br />
location, devo girare in metropolitana per tutta<br />
Londra e per questo cerco di portarmi dietro<br />
il meno possibile. Sul set non mi mancano<br />
mai i tre lampeggiatori Yongnuo e i trigger<br />
corrispondenti. La mia fotocamera è una Nikon<br />
D300s; ho anche pensato di fare un passo in<br />
avanti, ma non ne ho visto il beneficio”.<br />
Per quanto riguarda gli obiettivi, Fairbairn<br />
preferisce l’uso dei grandangoli: “Ho tre<br />
obiettivi e quello più lungo è un 50mm f/1,8”<br />
spiega. “Mi piacere giocare e accentuare<br />
le distorsioni che si ottengono con obiettivi<br />
grandangolari; a volte si ottengono degli effetti<br />
caricaturali se li usi al meglio. Comunque sono<br />
sempre attento e alla ricerca di qualcosa che<br />
mi possa aiutare a ottenere fotografie ancora<br />
migliori. Da poco ho preso un filtro LEE Big<br />
Stopper con il quale ho in mente di realizzare<br />
un grande lavoro per il mio prossimo progetto”.<br />
Nonostante molte delle sue immagini<br />
abbiano uno stile molto preciso, Fairbairn<br />
afferma che, a meno che non si tratti di<br />
immagini composite, l’uso di Photoshop è<br />
minimo. “Penso che le persone rimangano<br />
sorprese da quanto poco le mie fotografie<br />
vengano modificate in post-produzione.<br />
Sta tutto nell’ottenere l’immagine giusta al<br />
momento dello scatto e poi semplicemente<br />
accentuarne l’aspetto in Photoshop; per un<br />
ritratto normalmente una mia fotografia ha<br />
solo quattro o cinque livelli: uno per copiare<br />
o rimuovere oggetti fonte di distrazione, due<br />
diversi livelli per il contrasto e quindi uno per<br />
la nitidezza. Se si tratta di un primo piano<br />
allora ce n’è uno anche per ammorbidire la<br />
In alto<br />
Kings and Crows<br />
“ Volevo far sembrare che i<br />
ragazzi fossero appena arrivati<br />
da un altro mondo e la macchina<br />
del fumo e la retroilluminazione<br />
mi ha aiutato in questo”<br />
Sopra<br />
Musicalmente ispirati<br />
“Un altro scatto dei Kings and<br />
Crows. La fonte d’ispirazione è<br />
stata una vecchia fotografia dei<br />
Madness ”<br />
Sinistra<br />
Allietare le vacanze<br />
“La cartolina natalizia del 2013<br />
della mia famiglia. Abbiamo<br />
voluto dare ai nostri amici e<br />
familiari qualcosa di divertente”<br />
Destra<br />
Cattura il carattere<br />
Il concorrente del Grande<br />
Fratello UK Sam Pepper. Questa<br />
fotografia è stata usata per<br />
promuovere Sam come modello<br />
36
George Fairbairn<br />
37
intervista<br />
Sinistra<br />
Vivere sano<br />
Scatto promozionale dei Project<br />
Multi-vitamin. Volevamo che<br />
ogni componente del gruppo<br />
rappresentasse una vitamina<br />
Sopra<br />
Happy days<br />
Altro scatto di promozione di<br />
una giovane band: Gli Hello Bear,<br />
con base a Norwich. Volevamo<br />
rappresentare il nuovo look del<br />
musica post-sadcore<br />
pelle del viso”.<br />
Oggi, il lavoro di Fairbairn è una miscela tra<br />
musica e pubblicità, in particolare per marchi<br />
giovanili o di sport estremi. “I miei clienti<br />
provengono un po’ da tutto il mondo; ancora<br />
faccio dei lavori per piccole ed emergenti band<br />
inglesi, ma allo stesso tempo lavoro con gli<br />
artisti più famosi commissionato da famose<br />
riviste di musica come Rocksound”.<br />
Per preparare un incontro con i clienti,<br />
Fairbairn crea un board su Pinterest. E spiega:<br />
“Pinterest è eccellente per questo scopo. Dopo<br />
aver ricevuto una richiesta dal cliente, vado<br />
subito a creare una scheda appositamente<br />
per lui. Metto insieme immagini provenienti da<br />
tutto il mondo: potrebbero rappresentare un<br />
colore di cui ho parlato con il cliente o soggetti<br />
in pose adatte allo scopo finale. Condivido<br />
poi tutto con il cliente lasciando delle note in<br />
cui spiego il motivo per cui ho scelto quelle<br />
immagini. Durante la sessione fotografica<br />
mostro al cliente quello che faccio, come lo ho<br />
ottenuto e spiego come sarà il risultato finale”.<br />
Come molti fotografi, Fairbairn tiene corsi<br />
di formazione, aspetto che ritiene molto<br />
appagante per la sua carriera. “Mi piace<br />
vedere come le persone apprendono; quando<br />
ho ripreso a lavorare dopo la parentesi militare,<br />
non avevo nessuno che mi mostrasse come<br />
fare o rispondesse alle mie domande. Tutto<br />
quello che ho imparato l’ho fatto sui libri e<br />
guardando video su YouTube. Probabilmente<br />
avrei migliorato le mie capacità più<br />
rapidamente! Per questo motivo oggi mi piace<br />
dare la possibilità che io non ho avuto ad altre<br />
persone; inoltre mi capita anche di imparare<br />
dai miei stessi studenti”.<br />
Mentre la sua carriera sta andando a gonfie<br />
vele, Fairbairn è ora alla ricerca di mezzi e<br />
modi che possano espandere il suo business.<br />
“Credo di aver raggiunto un punto di crescita<br />
nel quale per migliorarmi ancora ho bisogno<br />
di un agente che mi aiuti. Trovarne uno, ora, è<br />
la mia priorità, per poter scattare campagne<br />
pubblicitarie sempre più importanti. Per<br />
me, più grandi e pazze sono, meglio è!”.<br />
DP<br />
I consigli di<br />
George Fairbairn<br />
I suggerimenti su come avere<br />
successo in questo settore<br />
Realizza i tuoi progetti<br />
Ho troppi progetti in mente allo stesso<br />
tempo, continuano a venirmi in mente<br />
idee che non riesco a realizzare subito.<br />
Ma appena ho il tempo inizio a scattare.<br />
Il risultato dei progetti personali, che<br />
rappresentano la possibilità di creare<br />
qualcosa per me stesso, qualcosa che<br />
stimoli la propria creatività, spesso<br />
portano a dei lavori veri e propri.<br />
Ricordati del prodotto<br />
Per immagini a scopo commerciale,<br />
la cosa più importante è raggiungere<br />
quanto richiesto dal cliente. È necessario<br />
non solo creare una fotografia, ma<br />
una fotografia in grado di vendere il<br />
prodotto in questione. Si potrebbero<br />
scattare centinaia di foto tecnicamente<br />
corrette, ma sarebbero quelle giuste per<br />
vendere? Soprattutto per i principianti<br />
può accadere qualcosa del genere; foto<br />
bellissime, ma bisogna ricordarsi che<br />
se devi vendere una maglietta, questa<br />
dovrà essere ben visibile. Il prodotto<br />
prima di tutto.<br />
38
Il sito di fotografia più aggiornato<br />
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dentro lo scatto<br />
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passo<br />
40
Esplosione cromatica<br />
Esplosione<br />
cromatica<br />
Cattura un’esplosione di<br />
colore con acqua, latte e<br />
pigmenti in polvere<br />
Questo mese puoi arricchire di<br />
nuvole di colore il tuo portfolio con la<br />
fantastica tecnica che ti spieghiamo<br />
punto per punto. Il tutorial ti porterà a<br />
affrontare la tecnica del flash separato con<br />
controllo manuale allo scopo di bloccare il<br />
movimento.<br />
Basta seguire la successione delle fasi<br />
che seguono e che ti porteranno a realizzare<br />
un’immagine altrettanto vibrante della nostra<br />
con le regolazioni e le opportune soluzioni.<br />
Inoltre, è probabile che il materiale che serve<br />
tu lo abbia già in casa, ma nel box trovi la lista<br />
per sapere cosa ti manchi prima di cominciare<br />
a scattare nel tuo studio casalingo.<br />
Siccome si tratta di un tecnica basata su<br />
tentativi, per questo progetto devi riservarti<br />
un po’ di tempo e molto spazio sulla memory<br />
card. Per fortuna, una volta sistemato il set,<br />
è facile eseguire i vari passi così, appena<br />
fotocamera e flash sono pronti, puoi<br />
cominciare a scattare finché non ottieni la<br />
fotografia giusta.<br />
Una volta che hai raggiunto un bel numero<br />
di scatti, passerai alla postproduzione e allora<br />
ti spiegheremo come ripulire le immagini in<br />
Photoshop. Scoprirai come allestire lo sfondo<br />
e come esaltare il contrasto tra i colori in<br />
modo che l’immagine salti fuori vivacissima.<br />
Un pugno colorato<br />
Questa tecnica da interni richiede pochi<br />
minuti per allestire il set, ma molta<br />
attenzione per un risultato d’effetto.<br />
PRIMA<br />
Cosa ti serve<br />
Reflex digitale<br />
Treppiedi<br />
Scatto a distanza o<br />
flessibile<br />
Flash e supporto<br />
Telecomando flash<br />
Fondale nero<br />
Vaschetta con acqua<br />
o recipiente in vetro<br />
con lati non curvi<br />
Latte<br />
Pigmenti in polvere o<br />
colori per dolci<br />
41
dentro lo scatto<br />
Le fasi di<br />
ripresa<br />
1<br />
Prepara il set Organizza in casa un<br />
piccolo spazio per le riprese con<br />
un fondale nero (panno o carta) che<br />
copra lo sfondo ma anche un tavolo<br />
d’appoggio. Riempi la vaschetta con<br />
l’acqua poi apri il treppiedi e fissa la<br />
fotocamera aggiustando l’altezza in<br />
modo che l’obiettivo punti al centro<br />
della vaschetta.<br />
Regola la potenza del flash<br />
2 Collega il trigger (ricevitore)<br />
al flash e il trasmettitore sulla<br />
slitta portaccessori della reflex<br />
selezionando il giusto canale.<br />
Posiziona il flash sul supporto<br />
e sistemalo lateralmente alla<br />
vaschetta in modo che si trovi a 90°<br />
con l’obiettivo. Imposta il flash su<br />
manuale e regola la potenza al 50%.<br />
Imposta la reflex Seleziona il<br />
3 modo manuale (M) e il tempo<br />
di esposizione su 1/200sec per<br />
bloccare l’azione e sfruttare il lampo<br />
del flash. Il diaframma dell’obiettivo<br />
sarà f/8 per cominciare, poi regolalo<br />
a seconda del risultato dei primi<br />
scatti. Usa un valore ISO basso per<br />
ridurre al minimo il rumore.<br />
Prepara i colori Per creare<br />
4 l’effetto esplosione dei colori<br />
mischia i pigmenti in polvere o<br />
i colori alimentari per i dolci con<br />
il latte. Però, per effetti molto<br />
vivaci è necessario usare pigmenti<br />
luminescenti. Prepara in questa fase<br />
più colori pronti all’uso.<br />
Messa a fuoco Per mettere a<br />
5 fuoco, immergi un cucchiaio<br />
nell’acqua al centro della vaschetta,<br />
mettilo a fuoco in manuale. Se usi il<br />
modo single-AF, passa al manuale<br />
per bloccare la distanza trovata ed<br />
evitare che la fotocamera si metta a<br />
cercare la posizione mentre scatti.<br />
Scatto a distanza In questi<br />
6 casi è vantaggioso usare un<br />
telecomando per far scattare la<br />
fotocamera mentre versi le misture<br />
nell’acqua. Occorre versare i colori<br />
nello stesso momento al centro<br />
delle vaschetta, per cui se sono<br />
tre hai bisogno delle braccia di un<br />
assistente.<br />
1<br />
3<br />
5<br />
6<br />
4<br />
2<br />
42
ESPLOSIONE CROMATICA<br />
Ecco il set<br />
FERMA L’AZIONE<br />
Per versare la mistura al<br />
latte e fermare l’azione<br />
occorre il telecomando<br />
della fotocamera<br />
IL FLASH<br />
Il flash va messo<br />
a 10 cm dal lato<br />
della vaschetta<br />
con la potenza<br />
ridotta al 50%<br />
TREPPIEDI<br />
Indispensabile fissare sul treppiedi<br />
la fotocamera in modo che punti al<br />
centro della vaschetta<br />
Un pugno colorato<br />
Non è necessario creare una mistura<br />
colorata nel latte per fare pratica. Basta<br />
versare il semplice latte per avere già un<br />
effetto interessante.<br />
Per il nostro effetto colorato occorre<br />
mischiare pigmenti in polvere con un<br />
cucchiaio da minestra di latte. I pigmenti<br />
luminescenti, in vendita nei negozi<br />
per belle arti e online, sono ideali per<br />
ottenere tonalità più vivaci.<br />
L’alternativa ai pigmenti è quella di<br />
mischiare con il latte colori alimentari<br />
per dolci, o semplicemente inchiostro. In<br />
questo caso però non ci si può aspettare<br />
effetti molto diversi perché la gamma di<br />
colori è molto limitata.<br />
43
dentro lo scatto<br />
Il tocco<br />
finale<br />
Ritaglia Apri la tua fotografia<br />
1 in Adobe Camera Raw e spingi<br />
il cursore del Nero verso destra<br />
per scurire lo sfondo. Clicca su<br />
Apri immagine e con lo strumento<br />
Ritaglia stringi il campo.<br />
Rimuovi i bordi Seleziona lo<br />
2 strumento Timbro clone con<br />
un pennello morbido e all’80% di<br />
opacità. Ingrandisci la foto e tenendo<br />
premuto il tasto Alt seleziona una<br />
zona pulita accanto al punto che<br />
desideri rimuovere e ripeti l’azione<br />
per pulire immagine.<br />
Aumenta il contrasto Seleziona<br />
3 lo strumento Curve dalla<br />
palette dei livelli e aggiungi due<br />
punti di ancoraggio lungo la linea.<br />
Trascina quello più in alto verso<br />
sinistra e quello in basso verso<br />
destra, creando una curva ad S che<br />
aumenterà il contrasto generale.<br />
Più nitidezza Unisci i<br />
4 livelli esistenti (Cmd/<br />
Crtl+Alt+Shift+E). Poi vai su<br />
Filtro>Nitidezza>Maschera di<br />
contrasto. Aumenta il fattore al 50%<br />
e mantieni basso il Raggio, 1,8 pixel.<br />
Il passo finale è quello di unire tutti i<br />
livelli e salvare la tua fotografia.<br />
Esplosione di colori<br />
Con gli strumenti base di Photoshop<br />
puoi vivacizzare lo scatto e renderlo<br />
perfetto in un attimo per la stampa<br />
1<br />
3<br />
2<br />
4<br />
PRIMA<br />
DOPO<br />
44
IL BELLO DEI<br />
CONTENUTI<br />
LA CLASSICA<br />
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tecnicA<br />
Inquadrature<br />
professionali<br />
Quando prepari quella che deve essere<br />
la foto perfetta, la composizione<br />
diventa importantissima<br />
Che tu scelga di basarla sulla regola<br />
aurea oppure sulla semplice<br />
divisione in terzi del fotogramma,<br />
la composizione è fondamentale.<br />
Come nella musica, dove se non c’è la<br />
composizione non ci sarà una canzone, anche<br />
in fotografia non potrai avere un’immagine di<br />
successo senza di essa. La composizione è un<br />
tutt’uno con la fotografia, indipendentemente<br />
che si stia scattando all’aperto, in studio o<br />
che si stia sperimentando una nuova tecnica.<br />
Essenzialmente, la composizione permette<br />
di presentare il soggetto della foto nel modo<br />
migliore possibile, curando anche i più semplici<br />
aspetti, come il ritaglio, l’angolazione o le<br />
proporzioni.<br />
In questo articolo si parla di diversi generi<br />
fotografici, dal ritratto alle foto architettoniche,<br />
dal paesaggio al fashion e allo still life e, grazie<br />
ai consigli di fotografi professionisti, potrai<br />
scoprire a quali regole della composizione<br />
prestare maggiore attenzione o apprendere<br />
dei trucchi che ti permetteranno di passare da<br />
delle foto mediocri a quelle di livello superiore.<br />
Trai ispirazione dalle immagini di questi<br />
professionisti e apprendi quando è possibile<br />
infrangere le regole della composizione, dopo<br />
averle imparate alla perfezione, per dare<br />
più spazio al tuo spirito creativo. Per citare<br />
Thomas Keller, “Le ricette non hanno anima.<br />
Sei tu, come cuoco, che devi dare un’anima a<br />
ciò che cucini”.<br />
A destra<br />
Terence Stamp<br />
Con un attore come Terence Stamp a fare da modello,<br />
il fotografo Clive Booth è riuscito a raccontare diverse<br />
emozioni semplicemente modificando la composizione e<br />
le pose, mantenendo le impostazioni inalterate.<br />
© Clive Booth (www.clivebooth.co.uk)<br />
46
Confident Compositions<br />
47
tecnicA<br />
Il ritratto perfetto<br />
Sei dell’idea che nei ritratti, una volta imparata la<br />
tecnica, la composizione conti poco? Sbagliato!<br />
La fotografia ritrattistica è pura gioia,<br />
quando riesci a creare una relazione tra le<br />
emozioni del soggetto e lo scatto. Sia che si<br />
tratti di riprendere un viso, sia che ti venga<br />
commissionato di fotografare una celebrità<br />
per un articolo su una rivista, i ritratti sono<br />
incentrati sull’abilità di rappresentare<br />
realisticamente quello che sono i soggetti.<br />
È risaputo che riprendendo un soggetto<br />
dall’alto lo facciamo apparire vulnerabile,<br />
mentre fotografandolo dal basso ne esaltiamo<br />
il carisma, ma cosa sappiamo di come inserire<br />
il soggetto nella composizione dello scatto?<br />
Far spostare di pochi centimetri la testa<br />
al modello oppure cambiare l’angolazione<br />
del punto di scatto può avere un impatto<br />
considerevole sulla rappresentazione delle<br />
caratteristiche del viso.<br />
A questo punto soffermiamoci sul linguaggio<br />
del corpo. Instaurare un rapporto con il<br />
soggetto, sia prima sia durante la sessione<br />
di scatti, fa sì che diventi più facile riuscire a<br />
catturare con la macchina la vera essenza del<br />
personaggio. È necessario mettere a proprio<br />
agio il soggetto e fare in modo che si trovi<br />
bene con ciò che lo circonda.<br />
Quali sono le regole della composizione a cui<br />
fare attenzione? Tagliare le estremità degli arti<br />
è sempre un grave errore, mentre si possono<br />
tagliare le gambe in un ritratto a tre quarti.<br />
Puoi tagliare il corpo all’altezza della vita e<br />
le braccia attorno ai gomiti, se si tratta di un<br />
ritratto a mezzobusto. Riempire il fotogramma<br />
con la testa e le spalle crea maggiore impatto,<br />
ma un ritratto a mezzobusto racconta di più<br />
sul soggetto. Se lo scopo del ritratto è quello di<br />
catturare i volti riempi con essi l’inquadratura<br />
e taglia pure la sommità della testa.<br />
Lo sfondo può aiutare a raccontare il<br />
soggetto. I ritratti dei capi di stato, per<br />
esempio, includono sempre i dettagli della<br />
loro residenza istituzionale. Per finire, quando<br />
prendi in considerazione la composizione<br />
di un ritratto non fermarti solo alla scelta<br />
dell’angolazione o della regola dei terzi; se<br />
vuoi includi nell’inquadratura degli elementi<br />
che siano in sintonia con il soggetto e che ne<br />
enfatizzino le peculiarità e le caratteristiche.<br />
All’avanguardia<br />
del fashion<br />
© Dade Freeman<br />
La giusta inquadratura può<br />
trasformare un ritratto fashion<br />
Nei ritratti fashion il prodotto è spesso<br />
più importante della modella. Trovare<br />
il giusto equilibrio tra i due elementi,<br />
come pure scegliere la luce migliore e<br />
non il lasciarsi prendere dal cercare di<br />
soddisfare il cliente a tutti i costi, può<br />
essere difficile.<br />
A differenza dei ritratti classici, in cui è<br />
sconsigliabile mettere le membra troppo<br />
vicino alla fotocamera, il prodotto in<br />
quella posizione accentra l’attenzione<br />
e mette in secondo piano la modella.<br />
Nonostante questo, se nel ritratto sono<br />
presenti gli occhi è necessario che questi<br />
guardino in macchina, perché ciò attira<br />
l’attenzione dell’osservatore anche sul<br />
prodotto.<br />
Il soggetto centrale va bene quando<br />
ci sono delle simmetrie e delle linee<br />
d’ingresso. Usa la luce per attirare<br />
l’attenzione su un determinato elemento<br />
della scena e non trascurare lo sfondo.<br />
48
Inquadrature professionali<br />
Alcuni trucchi per<br />
ritratti mozzafiato<br />
Alexandria Huff (www.<br />
alexandriahuff.com)<br />
condivide i suoi trucchi<br />
per ottenere dei ritratti<br />
prefetti<br />
Pensa al corpo Spesso ci si concentra<br />
sui visi e non si guarda com’è messo<br />
il resto del corpo. Tieni piedi e mani<br />
lontano dalla macchina.<br />
Taglia con cura Le braccia e le gambe<br />
possono essere usate come linee<br />
d’ingresso. Tagliarle all’altezza delle<br />
articolazioni è assolutamente da evitare.<br />
Controlla lo sfondo Evita che qualcosa<br />
come rami, pali o altro, spunti dalla<br />
testa del soggetto Evita anche in studio<br />
che elementi dell’ambiente rovinino<br />
accidentalmente la composizione.<br />
Sfrutta i lati I soggetti centrali vanno<br />
bene se c’è simmetria, ma la regola<br />
dei terzi è sempre valida. Posizionare<br />
il soggetto a destra o a sinistra<br />
nell’inquadratura, anziché al centro, lo<br />
rende più piacevole da osservare.<br />
Studia la luce La luce diffusa va bene<br />
per ammorbidire i dettagli della pelle o<br />
per soggetti esili, mentre la luce dura<br />
aiuta a far emergere la texture della<br />
pelle e funziona bene con i visi larghi.<br />
© Rebecca Miller www.rebeccamiller.co.uk © Matt Lincoln<br />
Luce<br />
singola<br />
Prova a scattare<br />
usando una sola<br />
luce per migliorare<br />
la tua composizione<br />
e per creare effetti<br />
particolari<br />
Pagina a lato<br />
Composizioni creative<br />
Dade Freeman ci mostra come<br />
ignorare le regole possa dare<br />
ottimi risultati. In questa foto, il<br />
formato orizzontale mette in<br />
risalto il viso della modella.<br />
Sopra<br />
Carattere forte<br />
Matt Lincoln ha impostato questo<br />
scatto in modo da mettere in<br />
evidenza il carattere forte del<br />
soggetto.<br />
A sinistra<br />
Occhi sulla meta<br />
La Miller ha incluso molti<br />
elementi in questa foto<br />
commissionata dalla rivista H.<br />
Occhio ai dettagli Una foto eccezionale<br />
può essere diversa dalle altre per un<br />
semplice cambio di espressione.<br />
Parla con il soggetto A nessuno piace<br />
farsi fotografare nel silenzio assoluto.<br />
Parla e scherza con il soggetto, spesso<br />
una bella foto segue una bella risata.<br />
Sfrutta l’ambiente. Se segui le regole<br />
della composizione puoi ottenere foto<br />
magnifiche in qualsiasi ambiente.<br />
Angolazione di ripresa Raramente una<br />
modella viene bene se ripresa dal basso.<br />
Le narici sono poco fotogeniche, quindi<br />
scatta tenendo la fotocamera all’altezza<br />
dei suoi occhi.<br />
Luce singola Esercita la tua creatività<br />
usando una sola luce. Studiane il<br />
comportamento e le relazioni con<br />
l’ambiente e il soggetto.<br />
49
tecnicA<br />
I consigli di Mark per<br />
fotografare i paesaggi<br />
Mark Cargill (www.<br />
markcargill.com) svela i<br />
suoi trucchi per ritrarre<br />
con successo<br />
i paesaggi<br />
Pianifica Visita in precedenza il luogo<br />
e scatta delle foto di prova per studiare<br />
la composizione. Per i paesaggi marini<br />
controlla l’andamento delle maree.<br />
Alzati presto e rientra tardi Cerca di<br />
essere sul posto almeno un’ora prima<br />
del momento che vuoi catturare, così<br />
da poterti preparare con calma in attesa<br />
della luce migliore.<br />
Usa un buon treppiede Se vuoi dedicarti<br />
seriamente alla fotografia paesaggistica<br />
considera l’acquisto di un treppiede di<br />
buona qualità, robusto e stabile.<br />
Scatta a distanza Per usare le<br />
lunghe esposizioni oltre al cavalletto<br />
è indispensabile usare uno scatto a<br />
distanza, con cavo oppure wireless.<br />
Filtri Procurati almeno un filtro ND<br />
0.9 graduato e uno neutro da sei stop.<br />
Per fotografare i paesaggi questa è la<br />
dotazione base di filtri che ti permetterà<br />
di entrare con successo nel mondo delle<br />
lunghe esposizioni.<br />
Ritorna sul posto Anche dopo aver<br />
ottenuto delle belle foto, torna qualche<br />
volta nello stesso posto e potrai scoprire<br />
nuove composizioni.<br />
Paesaggi eccezionali<br />
Esalta il bello della scena attorno a te facendo un uso<br />
accorto delle tecniche della composizione<br />
Per fotografare nel miglior modo un paesaggio<br />
si devono seguire precise regole. Sia che tu<br />
stia sfruttando l’ora dorata, dopo esserti alzato<br />
con il buio per essere sul posto in tempo,<br />
sia che tu sia in un punto in cui la vista può<br />
spaziare senza fine sulla bellezza dell’ambiente,<br />
serve molto di più di quello che semplicemente<br />
si vede nel mirino al fine di creare una<br />
composizione ottimale.<br />
Al pari di miscelare diverse tecniche della<br />
composizione, come l’usare la regola dei<br />
terzi, catturare i riflessi o gestire le forme<br />
e i colori della scena è importante avere<br />
la giusta attrezzatura. Si potrebbe andare<br />
avanti all’infinito discutendo su quale marca<br />
o quale obiettivo siano ideali per la fotografia<br />
paesaggistica, ma alla fine ognuno sceglie<br />
in base alle proprie esigenze personali. A<br />
parte ciò è impossibile non riconoscere le<br />
potenzialità compositive che gli obiettivi<br />
grandangolari hanno quando si tratta di<br />
fotografare un paesaggio. Con un grandangolo<br />
le foto hanno più respiro e profondità,<br />
rispetto a quelle scattate con un tele, in cui<br />
la prospettiva viene schiacciata verso la<br />
fotocamera.<br />
Inoltre, lavorando con il diaframma puoi<br />
variare la composizione di un paesaggio, a<br />
seconda di cosa metti a fuoco. Sia che i nitidi<br />
dettagli del primo piano si accoppino con la<br />
sfocatura dello sfondo, sia che ogni dettaglio<br />
del panorama sia perfettamente a fuoco, le<br />
impostazioni della fotocamera sono altrettanto<br />
importanti quanto la scelta del punto di ripresa.<br />
Sebbene una spiaggia immacolata di<br />
fronte a un mare calmo possano apparirti<br />
fantastici, la similitudine di texture dei due<br />
elementi non rende la foto particolarmente<br />
interessante. Se nella composizione inserisci<br />
dell’acqua tranquilla, alcuni scogli e un edificio<br />
abbandonato, potrai vedere immediatamente<br />
come la tua foto prende vita. Non aver paura<br />
di infrangere le regole e includi una linea<br />
d’ingresso che porti a un punto centrale della<br />
foto. Gioca con le simmetrie e potrai ottenere<br />
una composizione molto accattivante.<br />
È, poi, essenziale non trascurare il cielo, che<br />
con i suoi colori o con delle nuvole minacciose,<br />
può valorizzare la foto tanto quanto un<br />
interessante primo piano. I colori contrastanti<br />
possono dare grande impatto a un’immagine,<br />
ma ricordati di non inserirne più di tre<br />
nell’inquadratura, per non rovinare la foto.<br />
Sotto<br />
Pittenweem West Shore<br />
Mark Cargill ha utilizzato un tempo di scatto<br />
veloce per congelare l’infrangersi delle onde<br />
creando un primo piano d’impatto.<br />
A lato, in alto<br />
Il frangiflutti di St Monans<br />
Un’imponente linea d’ingresso e una lunga<br />
esposizione ti conducono irresistibilmente<br />
verso il cielo crepuscolare.<br />
A lato, in basso<br />
Formato quadrato<br />
Inserendo l’attività umana nella<br />
composizione, questo formato quadrato<br />
crea un’immagine veramente suggestiva.<br />
Usa le app Cerca sul Web le app che<br />
ti tengono informato sulle variazioni<br />
delle maree, oppure quelle sugli orari<br />
della levata e calata del sole, come The<br />
<strong>Photographer</strong>’s Ephemeris.<br />
Pensa alle proporzioni Molti di noi sono<br />
abituati a ritagliare le foto dopo lo scatto<br />
per migliorarne la composizione. Prova<br />
a comporre la foto prima di scattarla e<br />
non perderai nemmeno un pixel della<br />
tua foto.<br />
Lasciati ispirare Guarda le foto dei<br />
professionisti e lasciati ispirare.<br />
Costruirai nella tua mente una banca<br />
dati che ti aiuterà a trovare le soluzioni<br />
migliori quando dovrai scegliere.<br />
50
Inquadrature professionali<br />
regola dei terzi<br />
Utilizza sia le linee verticali che quelle<br />
orizzontali della griglia della regola dei<br />
terzi, per comporre la foto in modo<br />
armonico.<br />
considera i colori<br />
Inserendo dei colori<br />
contrastanti puoi rendere più<br />
piacevole la foto nel suo insieme.<br />
impatto visivo<br />
Comprendendo nella<br />
composizione un elemento in<br />
un piano intermedio, come una<br />
barca o delle luci, puoi dare più<br />
forza alla narrazione e aumentare<br />
l’impatto visivo della foto.<br />
crea interesse<br />
È utile inserire un elemento<br />
d’interesse e sfruttarlo per<br />
creare una linea d’ingresso<br />
con cui attirare l’occhio nel<br />
punto focale della foto.<br />
Tutte le foto © Mark Cargill (www.markcargill.com)<br />
Quale formato?<br />
Prova nuove composizioni modificando le<br />
proporzioni dei tuoi scatti<br />
Quando il formato classico dei paesaggi non ti<br />
soddisfa, prova a cambiare proporzioni e vedrai<br />
che uscirà qualcosa di interessante.<br />
Sebbene sia assolutamente accettabile<br />
ritagliare una foto durante la postproduzione<br />
avere in mente già al momento dello scatto quale<br />
parte della scena vuoi eliminare aiuta molto e<br />
riduce i tempi del fotoritocco.<br />
Un formato 5:4 è perfetto quando nell’immagine<br />
Usa la<br />
simmetria<br />
Perché non scattare<br />
un panorama<br />
ignorando le regole<br />
dei terzi e sfruttando<br />
le simmetrie?<br />
ci sono elementi in primo piano e nello sfondo,<br />
ma se ruoti la fotocamera in modalità ritratto, le<br />
proporzioni 4:5 alterano completamente la foto.<br />
Fai delle prove e vedi quale formato si addice al<br />
tuo tipo di fotografia.<br />
Se scatti con una reflex digitale che ti permette<br />
di regolare le proporzioni in macchina è ancora più<br />
facile sperimentare nuove soluzioni e migliorare,<br />
così le tue tecniche di composizione.<br />
51
techniques<br />
Usa le linee guida<br />
Le grandi città offrono molti<br />
spunti per la fotografia<br />
architettonica. Sfrutta le<br />
strutture degli edifici moderni<br />
per guidare lo sguardo nella foto.<br />
direzione obbligata<br />
Orientando la fotocamera verso<br />
il cielo la foto porta l’osservatore<br />
a leggerla dal basso degli edifici<br />
verso la loro cima.<br />
Infrangi le regole<br />
Scegliendo un punto di ripresa<br />
alternativo, è possibile creare<br />
immagini estremamente<br />
dinamiche<br />
usa le strutture<br />
Utilizzando le superfici riflettenti,<br />
Martin Castein cattura<br />
l‘attenzione dell’osservatore con<br />
il riflesso di un edificio.<br />
© Martin Castein<br />
Stai in bolla<br />
Utilizza l’attrezzatura adatta per<br />
mantenere dritte le linee<br />
Sebbene per molti fotografi il<br />
grandangolo sia un grande obiettivo per<br />
l’architettura, in realtà non è proprio<br />
la migliore opzione dal punto di vista<br />
tecnico. Un teleobiettivo è sicuramente<br />
meglio quando devi comporre una<br />
foto architettonica senza le tipiche<br />
deformazioni del grandangolo, questo<br />
perché il suo schema ottico riesce a darti<br />
una rappresentazione più realistica di ciò<br />
che si trova di fronte a te.<br />
Ma per la fotografia architettonica<br />
ravvicinata il miglior obiettivo è quello<br />
basculante o tilt-shift,<br />
in quanto mantiene<br />
parallele le linee<br />
verticali degli edifici.<br />
In ogni caso, quando<br />
la distorsione non<br />
è eccessiva puoi<br />
correggerla con i<br />
filtri di Photoshop.<br />
Consigli sulla fotografia<br />
architettonica<br />
Scopri quali sono i segreti dei professionisti<br />
per comporre le foto di edifici e monumenti<br />
di edifici<br />
Indubbiamente in città i soggetti fotografici<br />
più interessanti sono gli edifici e la gente.<br />
L’architettura in tutta la sua gloria offre al<br />
fotografo una notevole mole di materiale e un<br />
inesauribile fonte d’ispirazione – d’altra parte<br />
com’è possibile non lasciarsi affascinare da un<br />
monumento architettonico come la Torre Eiffel,<br />
con tutte quelle linee portanti e la complessa<br />
struttura, considerando anche la meravigliosa<br />
città in cui si trova?<br />
Le regole della composizione valgono per<br />
le foto architettoniche quanto per quelle di<br />
paesaggi. Le linee d’ingresso sono anche qui<br />
essenziali e la regola dei terzi deve essere<br />
seguita con maniacale accuratezza, anche se<br />
con l’esperienza è possibile andare oltre a tutto<br />
ciò. Puoi usare gli edifici per creare delle cornici<br />
naturali oppure estrapolarne dei dettagli per<br />
creare immagini astratte.<br />
Vai in<br />
esplorazione<br />
Impegnati a trovare<br />
un punto di scatto che<br />
non possa facilmente<br />
essere raggiunto da<br />
altre persone<br />
Nella fotografia architettonica puoi sfruttare<br />
i motivi ricorrenti e le simmetrie per creare<br />
immagini accattivanti. Inoltre le superfici lucide<br />
degli edifici si prestano alla cattura delle scene<br />
in esse riflesse, permettendoti di sperimentare<br />
nuove soluzioni creative. Una soluzione<br />
interessante è quella di riprendere gli edifici<br />
stessi riflessi nelle vetrate di altri ad essi vicini.<br />
Pensare fuori dagli schemi è ancora più<br />
importante se vuoi ottenere delle foto che<br />
riescano ad andare sopra la media per essere<br />
notate. Pensa come riprendere gli edifici in<br />
modo unico e cimentati così con strutture<br />
conosciute in modo da fornire agli osservatori<br />
un nuovo modo di vedere ciò che già<br />
conoscono. Per far brillare il tuo lavoro basa la<br />
composizione su punti di ripresa ai quali pochi<br />
o nessuno ha accesso oppure prova a scattare<br />
da angolazioni fuori dagli standard.<br />
52
Inquadrature professionali<br />
1<br />
Impara l’arte della<br />
foto architettonica<br />
2<br />
4<br />
3<br />
Pagina a lato<br />
Composizione mozzafiato<br />
Quando si trova tra le strade di Londra,<br />
Martin Castein (www.martincastein.<br />
com) punta la sua fotocamera verso il<br />
cielo per catturare un’insolita versione<br />
dell’affascinante architettura della capitale<br />
senza, però, trascurare le linee d’ingresso.<br />
A sinistra<br />
Simmetria delle forme<br />
Esemplare esempio di architettura a Disney<br />
World, Florida, questo edificio si distacca<br />
parecchio da ciò che siamo abituati a vedere<br />
in giro. La sua struttura sferica offre svariate<br />
possibilità di scattare fotografie singolari e<br />
affascinanti.<br />
Joas Souza (www.<br />
joasphotographer.com)<br />
condivide alcuni trucchi<br />
per ottenere delle belle<br />
foto architettoniche<br />
Educa l’occhio Impara a trovare<br />
le simmetrie e inseriscile nella<br />
composizione per creare armonia.<br />
Usa un tilt-shift Sono lenti fondamentali<br />
per evitare la convergenza delle verticali.<br />
Armonia Linee e curve devono essere in<br />
armonia per poter guidare l’occhio.<br />
© Jess Bracey<br />
Forme e stili<br />
1 Fotografando un edifico con<br />
una struttura differente dai soliti<br />
grattacieli, la composizione<br />
centrale ha dato buoni risultati.<br />
2 Simmetrie<br />
Sono state sfruttare le<br />
simmetrie degli elementi in primo<br />
piano per creare un invitante piano<br />
d’ingresso.<br />
Sotto<br />
Non solo dettagli<br />
Per fare delle belle foto architettoniche serve<br />
la padronanza della tecnica e il senso della<br />
composizione. Sebbene i motivi ricorrenti<br />
della struttura siano interessanti,in questa<br />
foto il ritaglio è troppo stretto e i colori sono<br />
poco stimolanti.<br />
Equilibrio Assicurati di mantenere un<br />
buon equilibrio tra gli elementi della foto.<br />
Guarda in giro I migliori dettagli spesso<br />
non si trovano a livello degli occhi, cercali.<br />
Sii paziente Aspetta che la luce sia<br />
quella giusta, perché le ombre possono<br />
influenzare la composizione in modo<br />
significativo.<br />
Fai sopralluoghi Controlla la location<br />
e informati se servono permessi<br />
particolari per riprendere o visitare gli<br />
edifici.<br />
Crop estetico<br />
3 Riempiendo l’inquadratura<br />
con la struttura geometrica, il<br />
crop risulta piacevole e concentra<br />
l’attenzione sulla struttura.<br />
4 Narrazione<br />
Il primo piano, con l’acqua<br />
che scorre, riesce a trasmettere<br />
all’osservatore una piacevole<br />
sensazione di tranquillità.<br />
Anziché appiattirti sullo zoom, usa i piedi<br />
e muoviti nella scena. In questo modo<br />
potrai scoprire meglio cosa includere<br />
nell’inquadratura. In ogni caso ricordati che<br />
come è importante nei ritratti non tagliare<br />
i piedi o le teste, anche nelle foto di edifici<br />
è necessario mantenere i principi della<br />
composizione riprendendo le strutture nella<br />
loro interezza oppure passare alla foto creativa<br />
isolando dei dettagli.<br />
Gli edifici vengono progettati con un punto<br />
focale in mente, quindi quando li fotografi<br />
cerca di metterlo in evidenza. Fissa il fuoco<br />
sulla parte di edificio che più ti ispira e che<br />
pensi possa attrarre l’occhio di chi guarderà la<br />
tua foto. Indipendentemente dal fatto che sia<br />
necessario sdraiarsi per terra oppure salire su<br />
un tetto per catturare immagini mozzafiato,<br />
scegliere l’angolo di ripresa più adatto e<br />
l’obbiettivo giusto – un grandangolo un tele<br />
oppure un tilt-shift, può far sì che le tue foto<br />
emergano dal gruppo.<br />
Qualunque sia la composizione dei tuoi<br />
scatti preoccupati sempre dell’illuminazione<br />
e dell’impatto che ha la luce sull’immagine. I<br />
riflessi possono essere piacevoli, ma evita i<br />
flare e le luci parassite, che possono rovinare<br />
una foto composta perfettamente. Se proprio<br />
non riesci a evitare i riflessi cerca di sfruttarli a<br />
tuo vantaggio creando delle silhouette oppure<br />
degli effetti luminosi creativi.<br />
© Jess Bracey<br />
© Joas Souza<br />
Sii educato Chiedi sempre il permesso<br />
prima di entrare in un edificio. Sii onesto,<br />
schietto e grato.<br />
Investi nel treppiede Il sostegno per la<br />
fotocamera è importantissimo in questo<br />
genere di fotografia.<br />
Ama ciò che fai Dedica tempo a questa<br />
specialità, studia e non copiare il lavoro<br />
degli altri fotografi!<br />
53
tecnicA<br />
Come inquadrare<br />
bene i prodotti<br />
Devi comporre degli<br />
still-life? Il fotografo<br />
Omer Knaz (www.<br />
omerknaz.com) ti dà<br />
alcuni consigli<br />
Equilibrio Crea un equilibrio tra i<br />
prodotti ma fai in modo che appaia sul<br />
punto di cedere. Come nel gioco Jenga,<br />
ciò aggiunge tensione e interesse.<br />
Sii imprevedibile Cerca di stupire<br />
l’osservatore. Se nell’inquadratura<br />
ci sono diversi prodotti disposti<br />
simmetricamente, spostane uno a caso.<br />
Regola dei terzi Questa regola<br />
difficilmente fallisce. Impara a sfruttarla<br />
al meglio e poi, sii pronto a infrangerla.<br />
Dinamismo Quando possibile cerca di<br />
creare un effetto movimento. Anche<br />
negli still-life a volte è necessario creare<br />
un’atmosfera dinamica.<br />
Materiale di scena Utilizzalo per<br />
rinforzare il messaggio che devi<br />
trasmettere con la tua foto.<br />
Se lo fai, fallo! Quando devi sovrapporre<br />
due oggetti fallo in modo deciso. Se si<br />
sovrappongono di poco sembrerà che si<br />
tratti di un errore.<br />
Usa le luci I riflessi ben gestiti possono<br />
fare meraviglie nel rendere più dinamico<br />
uno scatto. In questo modo puoi evitare<br />
di usare materiale di scena, che a volte<br />
può distrarre dal soggetto.<br />
© Omer Knaz<br />
Fotografia still life<br />
Dal cibo agli orologi, nelle foto di prodotti la<br />
composizione è determinante per il successo<br />
Equilibrio<br />
Cercare di ottenerlo è<br />
corretto, ma a volte si<br />
ottengono immagini<br />
più avvincenti quando<br />
lo rendi precario<br />
o lo rompi<br />
Combinazioni Nella stessa foto puoi<br />
inserire prodotti diversi a patto che<br />
abbiano colori e stili simili. In questo<br />
modo la composizione non ne risentirà<br />
negativamente.<br />
Sfondi Per non creare distrazioni lo<br />
sfondo può presentare colori e forme<br />
che siano già presenti nel prodotto, anzi<br />
in questo modo puoi rafforzare le qualità<br />
fondamentali del prodotto stesso.<br />
Non pensarci troppo Molte volte,<br />
quando si tratta di comporre una foto,<br />
la prima idea risulta essere quella più<br />
azzeccata. Sfrutta il tuo istinto e non<br />
stare troppo a pensarci su.<br />
Vendere un prodotto non è facile e come<br />
fotografo il tuo compito è creare un’immagine<br />
che presenti un prodotto, che sia fashion,<br />
cibo, accessori o cosmetici, con la migliore<br />
illuminazione possibile.<br />
Nel fashion, per esempio, scegliere la giusta<br />
localizzazione per descrivere il prodotto<br />
è essenziale in quanto devi stimolare i<br />
desideri dei potenziali acquirenti. Chanel<br />
è riuscita a farlo perfettamente per i suoi<br />
profumi piazzando i prodotti in spazi puliti<br />
e aggiungendo alcuni materiali di scena<br />
che evocano desideri costosi. I materiali di<br />
scena e gli sfondi sono efficaci strumenti per<br />
presentare nel miglior modo un prodotto,<br />
oltre naturalmente a una ben pianificata<br />
illuminazione, che assicuri che il prodotto sia<br />
in risalto o, nel caso di foto food, che la luce<br />
renda appetitoso il piatto fotografato. Nel sito<br />
di Marks and Spencer puoi vedere alcune foto<br />
che riescono a parlare dei prodotti in modo<br />
molto coinvolgente.<br />
Nella composizione di foto food o<br />
commerciali è utile inserire i prodotti in<br />
numero dispari, che così risultano più<br />
seducenti. Ci sono occasioni in cui le simmetrie<br />
sembrano essere più accattivanti, quindi non<br />
aver paura di tralasciare le regole standard<br />
della composizione. L’importante è riuscire a<br />
concentrare l’attenzione sul prodotto, quindi<br />
elimina tutto ciò che può distrarre, usando ogni<br />
volta che è possibile degli sfondi semplici<br />
ed essenziali.<br />
DP<br />
Sopra<br />
Il tempo vola<br />
Inserendo delle farfalle nell’inquadratura,<br />
Omar Knaz ha realizzato questa foto in cui si<br />
percepisce chiaramente il messaggio.<br />
54
Nel prossimo<br />
numero<br />
Partecipa all’iniziativa su facebook<br />
per vedere la tua foto sul numero di dicembre<br />
Cerca DPI - <strong>Digital</strong><strong>Photographer</strong><strong>Italia</strong> su Facebook e condividi la tua fotografia con i dati di scatto (fotocamera, obiettivo, velocità di scatto,<br />
diaframma, Iso) e un breve commento a corredo. Se sarai selezionato verrai contattato per l’inivio in alta risoluzione della tua fotografia.<br />
https://www.facebook.com/Dpi<strong>Digital</strong><strong>Photographer</strong><strong>Italia</strong>
angolo pro<br />
Il tuo primo incarico<br />
da professionista<br />
Fai il gran salto e trasforma la passione per la<br />
fotografia in professione. Qui trovi i nostri consigli per<br />
affrontare con fiducia il tuo primo incarico di lavoro<br />
La pura e semplice differenza tra un<br />
amatore ed un professionista sta nel<br />
fatto che quest’ultimo guadagna dalle<br />
fotografie che fa su commissione.<br />
Essere pagati per le proprie fotografie è come<br />
sognare ad occhi aperti, ma oggi come non<br />
mai c’è gente che decide di passare alla libera<br />
professione puntando a guadagnare con un<br />
lavoro che appassiona.<br />
Questa tendenza è dovuta in buona parte<br />
all’era digitale che ha ridotto notevolmente<br />
i costi d’inizio grazie allo sviluppo di internet<br />
e dei social media che permettono di fare<br />
gratuitamente promozione verso un pubblico<br />
molto vasto, ciò che non era possibile prima.<br />
Se hai fiducia, pazienza e voglia di cominciare<br />
sei già a metà strada. Per andare avanti,<br />
però, occorre sapersi muovere per ottenere<br />
i primi incarichi e poi come usare i ricavi con<br />
intelligenza. Segui i nostri consigli per avere<br />
successo già al debutto e scopri come ci<br />
sono riusciti i nostri professionisti quando, a<br />
loro volta, hanno cominciato convinti di poter<br />
guadagnare dalla propria passione. Con tutte<br />
le cose che devi fare per il primo incarico, ti<br />
sarà difficile preparare tutto in anticipo, come<br />
può testimoniare la fotografa danese Christina<br />
Greve (christinagreve.com). “Chiarite con il<br />
cliente che cosa onestamente siete in grado<br />
di fare e cosa non siete in grado di fare. Mai<br />
affrontare un lavoro senza essere del tutto<br />
certi di poterlo portare a termine secondo le<br />
aspettative del cliente dal punto di vista tecnico<br />
e creativo”.<br />
Dunque, prenditi tempo per valutare<br />
l’incarico e fai eventuali ricerche su manuali,<br />
riviste o articoli online per conoscere le<br />
ultimissime in fatto di impostazioni della<br />
fotocamera e apprendere quei piccoli trucchi<br />
sempre utili. E questo è ancora più importante<br />
nel caso di un tipo di riprese che ti sono poco<br />
familiari.<br />
Oggi, Greve non è solo una fotografa di<br />
successo, ma è anche una guida attraverso<br />
i suoi workshop online a complemento della<br />
sua attività professionale. Combinando la sua<br />
sensibilità di quando iniziava a lavorare come<br />
professionista, offre un supporto che ispira i<br />
Sotto<br />
Cambio di direzione<br />
Prima di diventare fotografa,<br />
Greve era una psicologa alla<br />
ricerca di trovare una bella via<br />
per esprimesi<br />
A lato<br />
Essere selettivi<br />
“Assicurati di presentare nel<br />
tuo portfolio solo il meglio”,<br />
suggerisce Greve.<br />
Le 5 regole d’oro<br />
per partire<br />
Studia queste regole per<br />
prepararti al tuo primo lavoro<br />
Conosci l’attrezzatura Non c’è<br />
niente di peggio che pasticciare<br />
con la fotocamera davanti al<br />
cliente. Fai pratica tanto da usarla<br />
quasi ad occhi chiusi.<br />
Valuta la scheda Diversi tipi di<br />
lavoro richiedono diverse capacità<br />
di memoria. Per scatti a raffica<br />
investi in una scheda super e in<br />
una seconda per sicurezza!<br />
Scopri cosa altri hanno fatto<br />
Difficile che tu sia il primo a<br />
scattare una certa fotografia.<br />
Cerca se qualcuno ha affrontato lo<br />
stesso tema su Flickr o simili.<br />
Trova uno stile Anche se è giusto<br />
ispirarsi ad altri, non dimenticare<br />
l’importanza di trovare un tuo stile<br />
personale.<br />
2 x © Christina Greve<br />
Noleggia Alle prese con i primi<br />
lavori è giusto usare gli strumenti<br />
migliori. Noleggia fotocamere e<br />
obiettivi prima di comprarli.<br />
56
Il tuo primo incarico<br />
57
Angolo pro<br />
Acquisisci lavoro<br />
Le soluzioni ideali per il primo<br />
lavoro e per trovarne altri<br />
Fai promozione con offerte<br />
Crea dei volantini per offrire<br />
qualche sconto ai tuoi clienti<br />
perché ti presentino ai loro amici.<br />
Questo dovrebbe portarti nuovo<br />
lavoro e comunque renderà il<br />
tuo nome familiare ad un buon<br />
numero di persone.<br />
Pubblica i tuoi lavori online<br />
Chiedi ai tuoi clienti il permesso<br />
di postare alcuni scatti online.<br />
Usa siti gratuiti come 500px.com.<br />
Taggare le tue fotografie può farti<br />
conoscere rapidamente.<br />
Utilizza i social media Essere<br />
presenti sul web è il modo migliore<br />
per generare attenzione. Scegli<br />
piattaforme standard come<br />
WordPress e non dimenticare la<br />
potenza pubblicitaria di Facebook.<br />
© Simon White<br />
Mostre locali Chiedi a bar e<br />
ristoranti nelle tue vicinanze di<br />
esporre le tue immagini. A molti<br />
piacerà ospitare una mostra<br />
gratuita. E lascia i tuoi biglietti da<br />
visita per poter essere contattato.<br />
neo-professionisti. “Di fronte al cliente bisogna<br />
essere calmi e simpatici”, suggerisce Greve.<br />
“Mostratevi riposati e preparati. Ad esempio, io<br />
mi prendo sempre 10-15 minuti di relax senza<br />
pensare a nulla prima di cominciare a scattare”.<br />
L’esperienza dice che molti fotografi alle<br />
prime esperienze sentono addosso una<br />
forte pressione. Concorda Simon White<br />
(simonwhitephotography.com), freelance<br />
inglese che recentemente si è trasferito a<br />
Dubai per lavorare nel mondo della pubblicità.<br />
“Nei miei primi lavori su commissione, mi davo<br />
tantissimo da fare come se avessi paura di<br />
perdere tempo e non riuscire a fare lo scatto.<br />
Ma quando corri e sei nervoso, gli errori<br />
capitano facilmente. Per cui ho presto capito<br />
che è meglio fare con calma. Stavo sempre in<br />
tensione prima di ogni scatto importante, poi<br />
ho imparato e, oggi, invece di avere paura mi<br />
diverto”.<br />
Quando stai lavorando, come fai a sapere<br />
quando hai scattato tutte le fotografie che<br />
servono? “Il numero preciso o approssimativo<br />
dipende dagli accordi,” spiega White. “Consiglio<br />
di verificare ogni scatto sul display della<br />
fotocamera al massimo ingrandimento. Se hai<br />
il tempo, fallo prima dello scatto seguente, per<br />
accertarti che l’immagine ti piace ed è anche<br />
bella nitida”. White, che ha iniziato con piccoli<br />
lavori quando era all’università in Cornovaglia,<br />
oggi fotografa per una serie di clienti tra cui<br />
alberghi di lusso e architetti d’interni.<br />
Quando hai finito le riprese e pensi di<br />
avere gli scatti ormai in tasca, non credere<br />
che sia arrivato il momento di rilassarsi. “La<br />
prima cosa che faccio appena finito, è di<br />
trasferire le fotografie nel mio portatile. Una<br />
volta scaricate, le copio anche su un disco<br />
esterno, per maggiore sicurezza. La seconda<br />
cosa importante da tenere a mente è quella<br />
di mantenere un buon rapporto con il cliente.<br />
Informalo dei progressi sulla lavorazione,<br />
specie se i tempi dovessero allungarsi un<br />
po’ per la post-produzione. Una volta che<br />
le immagini sono a posto, le spedisco con<br />
WeTransfer, sia in alta che bassa risoluzione<br />
per eventuale uso online”.<br />
“Back up, back up, back up!” aggiunge Greve.<br />
“Che questa sia la prima cosa che farete. E<br />
mentre le fotografie si stanno caricando,<br />
riflettete sul lavoro svolto. Prendete nota di<br />
cosa ha funzionato e di cosa farete di diverso<br />
la prossima volta. È sempre una buona idea<br />
mandare una mail al cliente per fargli sapere<br />
che lavorare per lui è stato interessante e<br />
piacevole e che non vedi l’ora di mostrargli il<br />
lavoro finito”. Inoltre, è bene calcolare i tempi<br />
necessari per l’editing e la consegna. Dai<br />
una data realistica al cliente, e poi cerca di<br />
consegnare un paio di giorni prima. Meglio<br />
anticipare che un cliente insoddisfatto.<br />
Non c’è niente di più soddisfacente che<br />
assicurarsi la fiducia del primo cliente, ma<br />
quanto chiedere di compenso? Perché il<br />
lato più tremendo della faccenda è sapere<br />
quando farsi pagare il primo lavoro, qualcosa<br />
che Greve conosce molto bene. “A questo<br />
proposito se ne sentono di tutti i colori tanto<br />
da confondere i neo-professionisti con poca<br />
o nessuna esperienza. Comunque, è difficile<br />
azzeccare il prezzo giusto al primo approccio”.<br />
E che dire delle spese? Ci sono molti<br />
elementi da considerare per le tue spese. Hai<br />
noleggiato uno studio? Allora stai attento<br />
ai costi nascosti come i consumabili tipo i<br />
fondali o la fornitura di attrezzature extra o<br />
accessori per il set che possono gonfiare la<br />
fattura. Poi considera il tuo tempo, quello<br />
speso per le riprese e la post-produzione. Su<br />
questo argomento puoi trovare delle idee<br />
online per adattarle alle tue necessità. Sappi<br />
58
Il tuo primo incarico<br />
© Simon White<br />
anche che esistono siti di diverse associazioni<br />
professionali dove puoi trovare spunti e aiuto<br />
(www.afip.it, www.fotografi.org, www.airf.it).<br />
L’idea di partire offrendo prezzi bassi<br />
per iniziare a incassare è un errore in cui<br />
molti incorrono cadendo nella loro stessa<br />
trappola. Una volta che ti fai la fama di<br />
essere un fotografo economico, è difficile<br />
cambiare reputazione. I primi clienti possono<br />
raccomandarti agli amici che vogliono<br />
spendere poco, ma che si meraviglieranno<br />
quando se tu aumenti i prezzi. “Il tuo tariffario<br />
è uno dei pilastri della tua attività che può<br />
portare al successo. Più ti svenderai, più<br />
dovrai lavorare! Quindi, nei primi tempi, per<br />
non tenere i prezzi troppo bassi, considera la<br />
possibilità di fare delle mini-sessioni. Nessun<br />
cliente pretende un lavoro da grande studio<br />
per un ritratto da mettere su Facebook, sul suo<br />
sito o per un cartoncino di auguri”.<br />
White sostiene che è importante iniziare<br />
evitando di fare prezzi troppo bassi, anche<br />
perché con il tuo lavoro ci devi vivere. “Quindi<br />
è necessario lavorare almeno a livello della<br />
retribuzione minima oraria (8-9 euro/ora) per<br />
mezza giornata o una giornata e non scendere<br />
al disotto. Poi, al primo cliente, puoi spiegare<br />
che stai offrendo un buon prezzo perché stai<br />
cominciando, ma che in futuro il prezzo salirà<br />
per forza. In questo modo, man mano che la<br />
fiducia in te stesso aumenterà, allo steso modo<br />
aumenteranno i tuoi prezzi”.<br />
Un aspetto spesso sottovalutato dai fotografi<br />
ai loro inizi è che insieme alle fotografie devi<br />
“vendere” te stesso. È normale che la gente<br />
preferisca lavorare con persone gradevoli e<br />
con le quali si trova a proprio agio. Se non<br />
riesci a dare questa immagine positiva, sarà<br />
difficile di essere chiamato una seconda volta,<br />
a prescindere dalla qualità delle fotografie.<br />
White adotta una semplice regola: “Offri un<br />
buon servizio e fai una buona impressione.<br />
Sarà pure ovvio, ma seguendo questa regola (e<br />
facendo belle fotografie) potrai ottenere buoni<br />
risultati economici. Se il cliente è contento<br />
con il tuo lavoro e ha apprezzato il tuo modo<br />
di lavorare di sicuro prenderà nota dei tuoi<br />
dati per chiamarti in futuro, oppure potrà<br />
raccomandarti ad altri”. Quindi, tieni d’occhio<br />
le nostre regole d’oro da usare al primo<br />
incarico per costruire le basi del duro lavoro<br />
che ti aspetta.<br />
La fotografia è una buona scelta per<br />
chiunque voglia guadagnare grazie al proprio<br />
talento. È anche una delle poche professioni<br />
per le quali l’età o le lauree non sono così<br />
importanti come l’occhio, il prodotto di qualità<br />
e la professionalità. D’altra parte è un settore<br />
molto competitivo soprattutto nei momenti<br />
di crisi, per cui occorre iniziare senza strafare<br />
mentre fai esperienza e migliori il tuo lavoro.<br />
Superare il primo incarico significa aprire<br />
la porta della tua carriera, ma se non ti devi<br />
aspettare molte richieste nell’immediato,<br />
promuovi i lavori che hai fatto per attirare<br />
attenzione. Non dimenticare che sei nuovo<br />
del mestiere e che farti conoscere senza<br />
montarti la testa.<br />
DP<br />
© Christina Greve<br />
Pagina accanto<br />
Sii preparato<br />
“Controlla una, due, tre volte<br />
l’attrezzatura prima di iniziare,”<br />
dice Simon White<br />
In alto<br />
Personalità<br />
White ritiene che col tempo “lo<br />
stile di qualunque fotografo<br />
evolve sensibilmente”<br />
Sopra<br />
Sperimenta<br />
Christina Greve sostiene che la<br />
crescita professionale dipende<br />
anche dal divertimento.<br />
59
Reviews Dpi test<br />
Nikon Df vs<br />
Fujifilm X-T1<br />
Due fotocamere dallo stile retrò, la grande Nikon Df e la<br />
più piccola Fujifilm X-T1, ma quale ha il giusto mix tra stile<br />
classico e tecnologia all’avanguardia?<br />
Le parole ‘retrò’ e ‘vintage’ sono<br />
termini all’ordine del giorno in questo<br />
periodo, non ultimo nel mondo della<br />
fotografia. Fotocamere dall’aspetto<br />
retrò come quelle della serie X di Fujifilm<br />
o le Olympus OM-D, si sono dimostrate<br />
estremamente attraenti per il pubblico;<br />
l’ultima ad aderire a questa linea, è stata<br />
Nikon, con la produzione della Df.<br />
L’ultima novità per Fujifilm è la X-T1 e<br />
anche se si tratta di una fotocamera CSC è<br />
strutturata come una piccola reflex, dotata di<br />
un mirino elettronico alloggiato in un grande<br />
finto pentaprisma.<br />
Nascosta da ghiere e display tradizionali,<br />
tuttavia, trova spazio tanta tecnologia<br />
all’avanguardia. Entrambe le fotocamere<br />
hanno sensori di ultima generazione,<br />
autofocus veloci, misurazione esposimetrica<br />
multizona e LCD ad alta risoluzione. Rivolte<br />
a fotografi evoluti e semiprofessionisti,<br />
sono dotate di corpi in lega di magnesio e<br />
tropicalizzate e le ghiere hanno una leva<br />
di blocco. Nonostante le apparenze simili,<br />
però, ci sono alcune differenze fondamentali.<br />
La principale, naturalmente, è che la Nikon<br />
è una vera reflex, con uno specchio e un<br />
mirino ottico, mentre la Fujifilm è una finta<br />
reflex: nonostante la forma richiami quella di<br />
una reflex, stiamo in realtà parlando di una<br />
fotocamera CSC.<br />
Entrambe puntano allo stesso pubblico<br />
nostalgico, ma la domanda è: quale delle<br />
due combina meglio le nuove tecnologie e<br />
l’aspetto vintage?<br />
60
Testa group a testa<br />
61
dpi test<br />
Prezzo: €1290<br />
Fujifilm X-T1<br />
L’ultima nata della serie X si scosta dal design vicino alle fotocamere a telemetro<br />
per prendere l’aspetto di una reflex, ma come va in confronto alla Nikon Df?<br />
L’ultima Fujifilm CSC segna un allontanamento da quella<br />
che fino ad oggi è stata la linea della casa; mentre le altre<br />
fotocamere serie X sono in qualche modo simili a delle<br />
Leica, la X-T1 è più simile ad una classica reflex a pellicola.<br />
A ben guardare si nota una somiglianza con la Contax<br />
RX. Si tratta chiaramente di una fotocamera rivolta alla<br />
fascia alta del mercato, vista anche l’eccellente qualità<br />
costruttiva (è resistente alla polvere, all’acqua e al freddo<br />
fino a -10°C) che la rende ideale per i fotografi di natura e<br />
paesaggio. Fujifilm ha lavorato molto anche sulla messa<br />
a fuoco, dichiarando che la X-T1, in questo momento, ha<br />
l’autofocus più veloce tra le fotocamere CSC, inoltre, la<br />
velocità di scatto in raffica di 8fps la rende estremamente<br />
versatile.<br />
Potrebbe sembrare una reflex, ma non lo è non avendo<br />
uno specchio e un mirino ottico ma uno elettronico.<br />
Questa combinazione offre una doppia personalità<br />
alla fotocamera, da una parte attira i più tradizionalisti,<br />
dall’altra anche quelli più interessati alle moderne<br />
tecnologie. Detto ciò, il mirino elettronico della X-T1 è<br />
probabilmente uno dei migliori tra tutte le CSC e, di fatto,<br />
è più grande del mirino ottico della Nikon Df e addirittura<br />
di quello della Canon EOS 1D X. Infatti, grazie alle sue<br />
dimensioni, ha delle funzioni molto comode, come<br />
l’orientamento variabile tra orizzontale e verticale in cui<br />
le informazioni presenti rimangono sempre in basso per<br />
essere facilmente consultate o come la modalità Dual<br />
View per una maggiore precisione nella messa a fuoco.<br />
La disposizione dei comandi e l’utilizzo in generale<br />
è ben studiato e i controlli tradizionali sono stati<br />
implementati in questo apparecchio meglio rispetto<br />
a quanto fatto con la Df. Ad esempio, la ghiera della<br />
compensazione dell’esposizione è posizionata sulla<br />
destra e non ha un sistema di blocco, quindi è possibile<br />
utilizzarla senza dover staccare la fotocamera dall’occhio,<br />
ma al tempo stesso è sufficientemente dura da non<br />
rischiare di muoverla accidentalmente. Anche il menu è<br />
facile da navigare ed inoltre la X-T1 offre un alto livello di<br />
personalizzazione.<br />
Comunque, non tutto è perfetto e le piccole dimensioni<br />
sono fonte di compromessi di gestione: i controlli sulla<br />
destra del display sono molto vicini l’uno all’altro e il<br />
joystick a quattro vie non sempre è pulito nell’uso. I<br />
fotografi con le mani grandi potrebbero infatti avere<br />
dei problemi, così come potrebbe esserci uno squilibrio<br />
quando si montano degli obiettivi pesanti. Ma per ovviare<br />
a questi problemi il battery pack con impugnatura<br />
verticale può ridurli.<br />
Parlando di qualità d’immagine, invece, ci sono poche<br />
sorprese data la nota qualità del sensore X-trans da<br />
16MP, tra i migliori sensori APS-C oggi disponibili. A<br />
sensibilità contenute e con obiettivi equivalenti, gli<br />
scatti test hanno mostrato una risoluzione paragonabile<br />
al sensore full frame della Df. Inoltre, offre un’ottima<br />
gamma dinamica e anche alle sensibilità più alte i risultati<br />
sono ottimi, ma un passo indietro rispetto alla Nikon.<br />
Meglio della sua avversaria odierna la Fujifilm fa negli<br />
scatti a lunga esposizione. In generale i colori e i toni<br />
sono ottimi, i file della X-T1 hanno un aspetto unico.<br />
La misurazione esposimetrica multi-segmento si è<br />
dimostrata molto precisa, ma si può gestire anche in<br />
modalità spot e ponderata al centro. Fujifilm spinge molto<br />
sulla qualità dell’autofocus della X-T1, ed effettivamente<br />
è stato fatto un bel passo avanti rispetto alle altre<br />
fotocamere X. Rispetto alla Nikon, tuttavia, non sembra<br />
agganciare i soggetti con la stessa precisione.<br />
Pagina accanto<br />
Piccola, ma<br />
ben strutturata<br />
La X-T1 non solo è bella, ma<br />
è anche comoda. Comunque<br />
i fotografi con le mani grandi<br />
potrebbero avere qualche<br />
problema con il piccolo corpo<br />
In basso a sinistra<br />
Ottimi risultati<br />
La qualità d’immagine è<br />
eccellente, con buona resa dei<br />
dettagli e fantastica resa di<br />
colori e toni<br />
In basso a destra<br />
Lunghe esposizioni<br />
La X-T1 eccelle negli scatti con<br />
lunghe esposizioni, i risultati<br />
sono nitidi e puliti<br />
62
testa a testa<br />
63
dpi test<br />
64
testa a testa<br />
Prezzo : €2500 con 50mm f/1,8<br />
Nikon Df<br />
Sembra una Nikon FM e rappresenta la fotocamera che in molti hanno<br />
chiesto per anni: una reflex digitale con comandi tradizionali<br />
Ad un primo sguardo, la Df è una fotocamera interessate,<br />
chiaramente ispirata alla Nikon FM. La prima delusione,<br />
però, l’abbiamo avuta appena presa in mano; pur<br />
avendo il corpo in magnesio, la Df ha diversi elementi in<br />
plastica, fatto insolito per una Nikon. Ciò contrasta con<br />
la sensazione di solidità offerta invece dalla X-T1.<br />
La Df ha manopole e ghiere per ogni funzione,<br />
incluse le ghiere classiche della velocità di scatto, della<br />
sensibilità Iso e della compensazione dell’esposizione,<br />
ma la sua natura ibrida è data dalla presenza di altre<br />
ghiere sia sulla parte anteriore che posteriore del corpo.<br />
I comandi tradizionali consentono l’accesso diretto<br />
alla gestione delle funzioni principali, anche se Nikon,<br />
secondo noi, avrebbe potuto fare qualcosa di più<br />
sull’ergonomia di questa fotocamera. In generale, il<br />
mix tra analogico e digitale è ben combinato, ma ci<br />
sono alcuni problemi: la ghiera anteriore, per esempio,<br />
è posizionata proprio sotto il pulsante di scatto e<br />
non è comodissima da gestire essendo orientata<br />
orizzontalmente. Da impostazione predefinita, i<br />
diaframmi vengono regolati (su obiettivi senza la ghiera<br />
dell’apertura) proprio da qui, ma fortunatamente si può<br />
anche decidere di assegnare il controllo del diaframma<br />
alla ghiera posteriore, più pratica da gestire.<br />
Anche per quanto riguarda il posizionamento della<br />
ghiera della compensazione dell’esposizione i progettisti<br />
avrebbero potuto trovare una soluzione migliore: si<br />
trova sulla sinistra del corpo macchina e per regolare<br />
le impostazioni bisogna considerare che con la mano<br />
sinistra si deve lasciare la presa sull’obiettivo rischiando<br />
di minare la stabilità. Forse sarebbe stata più comoda<br />
sulla destra, ma evidentemente si è pensato che<br />
mettendo la ghiera a sinistra l’effetto di rievocazione<br />
delle fotocamere tradizionali sarebbe stato maggiore.<br />
Qualche altra carenza la troviamo nel sistema<br />
LiveView: rispetto alla X-T1, non vengono, per esempio,<br />
mostrate le informazioni di scatto. Manca poi la modalità<br />
video, anche se questa scelta è il linea con il target di<br />
mercato al quale si rivolge, rappresentato da utenti che<br />
sono cresciuti con l’analogico. La Df è così una delle due<br />
fotocamere digitali sul mercato ha non offrire questa<br />
funzione, il che secondo noi è passo nella direzione<br />
sbagliata per Nikon.<br />
Lasciando da parte queste considerazioni, la Df si<br />
comporta molto bene in fase di ripresa. La misurazione<br />
Matrix nella maggior parte delle situazioni centra<br />
perfettamente l’esposizione e l’autofocus, nonostante<br />
non sia il migliore della casa, è veloce e reattivo. La<br />
fotocamera non è nata per la fotografia d’azione, ma può<br />
comunque fornire una velocità di scatto massima pari a<br />
5,5 fotogrammi al secondo e quindi può difendersi anche<br />
in questo campo.<br />
Se parliamo di qualità d’immagine non c’è nulla da<br />
dire: utilizza lo stesso ottimo sensore dalla Nikon D4<br />
da 16MP e registra infatti tanti dettagli e le prestazioni<br />
alle alte sensibilità sono eccezionali. Giusto nelle lunghe<br />
esposizioni si può notare più rumore del previsto. La<br />
Df può contare su una gamma dinamica ai vertici della<br />
categoria, la qualità dei dettagli anche nelle ombre<br />
è molto alta. In sostanza la Nikon Df può essere<br />
considerata una valida alternativa alla D4 se non hai<br />
bisogno della cadenza di scatto di quest’ultima.<br />
Pagina acca nto<br />
Stile classico<br />
La Df è accattivante, ma i<br />
controlli retrò non sempre<br />
forniscono la miglior esperienza<br />
d’uso<br />
Sotto a sinistra<br />
Versatile<br />
La Df offre una superba qualità<br />
d’immagine in una vasta gamma<br />
di situazioni di ripresa<br />
Sotto a destra<br />
Estremamente precisa<br />
La gamma dinamica della Df è<br />
ottima, fornendo risultati nitidi e<br />
ricchi di dettagli<br />
65
Reviews dpi test<br />
Fujifilm X-T1<br />
Nikon Df<br />
Dati tecnici<br />
Verdetto<br />
Dati tecnici<br />
Verdetto<br />
Megapixel (effettivi) 16.3<br />
Risoluzione massima 4896 x 3264<br />
Sensore<br />
CMOS 23.6 x 15.6mm<br />
Obiettivo -<br />
Messa a fuoco minima -<br />
Otturatore<br />
Posa B, 30-1/4000sec<br />
Sensibilità ISO 200-6400 (est. 100-51200)<br />
Esposizione<br />
P, A, S, M<br />
Misurazione <br />
MS, CW, S<br />
Flash<br />
Auto, FF, SS, RC, RE<br />
Connettività<br />
USB, HDMI<br />
Peso<br />
440g<br />
Dimensioni<br />
129x89.8x46.7mm<br />
Batteria<br />
Ioni di litio<br />
Scheda di memoria<br />
SD, SDHC, SDXC<br />
LCD 3”<br />
Mirino<br />
Sotto<br />
Qualità comprovata<br />
Nonostante le piccole<br />
dimensioni, la X-T1 offre ottimi<br />
risultati ad un prezzo contenuto<br />
Elettronico<br />
Caratteristiche è una fotocamera<br />
completa, non c’è nulla che manchi rispetto<br />
alle aspettative<br />
Qualità costruttiva Nonostante sia<br />
piccola e leggera, la X-T1 quando in mano si<br />
sente solida e ispira fiducia<br />
Utilizzo è ben strutturata, anche se<br />
nell’utilizzo chi ha delle mani grandi potrebbe<br />
avere qualche difficoltà<br />
Qualità dei risultati Le fotografie sono<br />
eccellenti, con colori e toni molto fedeli e<br />
ricche di dettagli<br />
Convenienza è la più cara fotocamera<br />
Fujifilm, ma in linea con le caratteristiche e le<br />
performance che offre<br />
Rating<br />
Sono tante le cose che ci piacciono<br />
della X-T1 e poche che non vanno.<br />
I controlli tradizionali si gestiscono<br />
bene e i risultati sono eccellenti<br />
Megapixel (effettivi) 16.2<br />
Risoluzione massima 4928 x 3280<br />
Sensore<br />
CMOS 36 x 23.9mm<br />
Obiettivo -<br />
Messa a fuoco minima -<br />
Otturatore<br />
B, T, 30-1/4000sec<br />
Sensibilità ISO 100-12800<br />
Esposizione<br />
Auto, P,A, S, M<br />
Misurazione <br />
CW, S, Matrix<br />
Flash<br />
Auto FP, SS, FC, RC, RE<br />
Connettività<br />
USB, HDMI<br />
Peso<br />
765g<br />
Dimensioni<br />
143.5x110x66.5mm<br />
Batteria<br />
Ioni di litio<br />
Scheda di memoria<br />
SD, SDHC, SDXC<br />
LCD 3.2”<br />
Mirino<br />
Sotto<br />
Chiarezza da rivedere<br />
La gamma dinamica della Df è<br />
ottima, ma nella lunghe esposizioni<br />
appare un pò di rumore<br />
Ottico<br />
Caratteristiche La Df ha la maggior parte<br />
delle caratteristiche che un fotografo potrebbe<br />
desiderare, eccetto il video<br />
Qualità costruttiva è robusta, resistente<br />
agli agenti atmosferici, ma il rivestimento esterno<br />
è al di sotto delle aspettative<br />
Utilizzo Una buona miscela tra<br />
analogico e digitale, tradita dalla ghiera della<br />
compensazione dell’esposizione<br />
Qualità dei risultati Eccellente gamma<br />
dinamica e basso livello di rumore; le lunghe<br />
esposizioni sono l’unico neo<br />
Convenienza Gli utenti Nikon potrebbero<br />
pensare di avere più o meno lo stesso dalla<br />
D610 ad un prezzo inferiore<br />
Rating<br />
O l’amerai o la odierai: quelli che<br />
ricordano le qualità della FM con<br />
nostalgia l’ameranno, quelli che<br />
badano più alla tecnologia meno<br />
66
IL MANUALE DI<br />
FOTOGRAFIA PIÙ VENDUTO<br />
DEGLI ULTIMI ANNI<br />
FOTOGRAFIA<br />
TEORIA E PRATICA DELLA REFLEX<br />
di GIULIO FORTI<br />
I CONTENUTI<br />
APPARECCHI: Tecnica, caratteristiche e impiego delle reflex 35mm.<br />
Le differenze delle digitali. OBIETTIVI: Principi ottici e difetti. Focali e<br />
prospettiva. Messa a fuoco manuale ed automatica. Controllo ed uso<br />
creativo della profondità di campo. ESPOSIZIONE: Misurazione<br />
a luce incidente e riflessa. I sistemi automatici avanzati. Come<br />
tarare l’esposimetro. L’importanza del tono medio. Misurazione<br />
in condizioni difficili. Bracketing. Sistema Zonale e 35mm.<br />
PELLICOLE: Caratteristiche e limitazioni. Scoprire la<br />
sensibilità effettiva. Perché i filtri migliorano la qualità.<br />
RIPRESA: Prevedere il risultato. L’importanza della<br />
luce. Disciplina tecnica ed equilibrio estetico. Gli<br />
accessori che contano. Dai soggetti più comuni<br />
alle situazioni impreviste. INOLTRE: Check-up.<br />
Come provare gli obiettivi. Camera oscura<br />
bianconero. Conservazione. Come esporre<br />
gli ingrandimenti. Proiezione. I sistemi<br />
digitali. Risolvere i piccoli problemi<br />
tecnici.<br />
QUESTO LIBRO CAMBIERÀ IL VOSTRO<br />
MODO DI FOTOGRAFARE.<br />
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DPI TEST<br />
Prezzo: €1,499<br />
Panasonic Lumix DMC-GH4<br />
Porta la qualità del cinema al grande pubblico, ma vediamo se l’ultima<br />
Lumix serie GH è impressionante come sembra<br />
Dimenticati del 1080p, il futuro è<br />
tutto in 4K e la Lumix GH4 è la prima<br />
fotocamera CSC ad integrare questa<br />
capacità. Quello che rende così eccitante<br />
l’introduzione di questa tecnologia nel mondo<br />
Micro Quattro Terzi è che ora è alla portata<br />
di tutti, in un oggetto piccolo, pratico e<br />
relativamente economico; un oggetto che<br />
ora, per altro, risulta molto avanti rispetto ai<br />
concorrenti.<br />
Ma non è solo questo quello che ha da<br />
offrire questa Lumix, infatti ha un’ampia<br />
gamma di opzioni video; oltre alla possibilità<br />
di registrare video a 4096x2160 (4K) a<br />
24fps, gli utenti possono sfruttare anche il<br />
formato QFHD 4K a 3840x2160 fino a 30fps<br />
a 200Mbps o 100 Mbps senza alcun limite di<br />
tempo di registrazione. Inoltre si può scegliere<br />
tra diversi formati e diversi frame rate, tra<br />
cui slow-motion e registrazione accelerata in<br />
full HD, timelapse e Stop Motion Animation.<br />
Tutte queste caratteristiche rendono la GH4<br />
molto appetibile per i fotografi appassionati<br />
alla ricerca di qualità elevata, ma anche per<br />
i semiprofessionisti che hanno bisogno di<br />
un corpo più piccolo di quello principale ma<br />
altrettanto affidabile.<br />
Per soddisfare le esigenze di questo<br />
mercato, la GH4 deve essere durevole e<br />
resistente, ma al tempo stesso facile da<br />
trasportare e da utilizzare. Ed infatti, la<br />
progettazione di questa CSC ha seguito<br />
questi parametri: grazie alla struttura in lega<br />
di magnesio pressofuso è molto resistente,<br />
ma comunque leggera, grazie anche alle<br />
ridotte dimensioni del corpo. Esternamente<br />
è rifinita con guarnizioni a prova di polvere e<br />
Caratteristiche<br />
qualità immagine<br />
Il nuovo processore Venus<br />
Engine e il sensore Live Mos<br />
da 16MP hanno migliorato<br />
le prestazioni dinamiche e il<br />
controllo del rumore.<br />
spruzzi d’acqua che completano il resistente<br />
guscio esterno. Inoltre, Panasonic afferma che<br />
l’otturatore ha un durata garantita di 200.000<br />
scatti; in sostanza la GH4 può essere utilizzata<br />
in tutte le situazioni.<br />
In definitiva questa Lumix è ideale per chi<br />
cerca un prodotto che si stacchi dalla media<br />
sia per l’aspetto video che quello fotografico.<br />
Ha una presa per un microfono esterno e una<br />
per le cuffie da 3,5mm per ottenere il massimo<br />
anche dall’audio; è in grado di fornire in tempo<br />
reale le immagini su video esterno attraverso<br />
un collegamento HDMI micro.<br />
Inoltre, tramite la slitta flash si può montare<br />
un flash esterno, la durata della batteria può<br />
essere ampliata con un battery pack e per i<br />
professionisti del video un’unità opzionale<br />
offre ancora maggiori interfacce di ingresso e<br />
uscita.<br />
Probabilmente, l’utilizzo della GH4 se<br />
paragonato a quello di una reflex più<br />
tradizionale non è così facile, ma se<br />
consideriamo che genere di apparecchio sia,<br />
con questo modello viene fatto un notevole<br />
balzo in avanti portando tante funzioni<br />
professionali alla portata di tutti.<br />
Tutti i comandi principali sono a portata di<br />
mano, dalla compensazione dell’esposizione,<br />
al bilanciamento del bianco, i valori ISO e sono<br />
presenti cinque pulsanti personalizzabili come<br />
meglio credi. Ciò si traduce in un’esperienza<br />
d’uso ottima, che raramente ti costringerà<br />
video 4K<br />
La fotocamera registra<br />
video a 4096x2160 pixel a<br />
24fps. Può anche registrare<br />
in QFHD 4K a 3840x2160<br />
pixel fino a 30fps.<br />
a distogliere lo sguardo dal mirino facendoti<br />
perdere nei menu.<br />
C’è molto altro da dire sulla gestione della<br />
GH4, in particolare che è estremamente<br />
veloce e reattiva, con un veloce avviamento e<br />
un minimo ritardo dell’otturatore. La messa<br />
a fuoco manuale è molto facile da controllare<br />
e i risultati sono ottimi, mentre l’autofocus è<br />
veloce grazie ai 49 punti di messa a fuoco, che<br />
possono essere anche selezionati a blocchi per<br />
una maggiore precisione in un’area del frame.<br />
Data la sua reattività, tra l’altro offre una<br />
cadenza di scatto continuo pari a 12fps per<br />
un massimo di 100 fotografie, la nuova Lumix<br />
serie GH è ideale per lavorare in natura e per<br />
immagini d’azione. Inoltre, la funzione di Focus<br />
Peaking ingrandisce la zona del punto di fuoco<br />
dell’immagine durante il Live View, facilitando<br />
in particolare i fotografi di ritratto e macro.<br />
Il display della fotocamera orientabile,<br />
dotato di tecnologia touch, ha una risoluzione<br />
impressionante pari a 1036k punti ed è un<br />
piacere guardarlo, anche se soffre l’eccessiva<br />
luminosità. Nonostante questo, i colori ben<br />
calibrati e i dettagli sono buoni. Il mirino<br />
elettronico, invece, è un OLED Live View Finder<br />
offre una risoluzione di 2359k punti, copre<br />
il 100% del campo inquadrato, migliorato<br />
dunque rispetto alla GH3, ed è innegabilmente<br />
nitido e accurato.<br />
La GH4 è dotata anche del modulo Wi-Fi<br />
e della tecnologia NFC, il che le consente di<br />
“La GH4 è progettata per chi ha una sete di<br />
video e fotografie superiore alla media”<br />
qualità<br />
costruttiva<br />
La GH4 è in lega di<br />
magnesio, quindi robusta<br />
e resistente, anche agli<br />
spruzzi e alla polvere.<br />
Display OLED<br />
Lo schermo da 3<br />
pollici touch screen è<br />
orientabile e consente<br />
l’uso in un’ampia varietà di<br />
situazioni.<br />
Fotocamera CSC<br />
La GH4 è tecnicamente<br />
classificata come una CSC,<br />
ma il suo stile e la sua forma<br />
la rendono più somigliante<br />
ad una reflex.<br />
Ghiere<br />
Le ghiere e i controlli sono<br />
simili a quelli delle reflex. La<br />
ghiera dei modi è dotata di<br />
sistema di blocco per non<br />
muoverla accidentalmente.<br />
68
Panasonic Lumix DMC-GH4<br />
Sopra<br />
Foto e video<br />
Le caratteristiche della<br />
GH4 sono ideali per<br />
fotografi e videomaker<br />
Sinistra<br />
Utenti professionali<br />
La GH4 dispone di<br />
una vasta gamma di<br />
accessori professionali<br />
A fianco<br />
Tosta<br />
Costruita in lega di<br />
magnesio, la GH4 è adatta<br />
a tutte le condizioni di<br />
scatto<br />
69
dpi test<br />
Comandi<br />
Per un uso più<br />
intuitivo Panasonic ha<br />
posizionato tre ghiere<br />
sul profilo superiore<br />
della fotocamera<br />
slitta porta<br />
accessori<br />
Gli utenti possono<br />
montare sulla slitta un<br />
flash, un microfono e<br />
altri accessori<br />
mirino OLED<br />
Non c’è un mirino ottico,<br />
ma quello elettronico<br />
raggiunge la risoluzione<br />
di 2359k pixel<br />
impermeabile<br />
La GH4 è progettata<br />
per resistere agli<br />
spruzzi d’acqua e alla<br />
polvere. Ogni ghiera,<br />
pulsante e ogni angolo<br />
è protetto<br />
Display<br />
orientabile<br />
Il display da 3” e 1036k<br />
pixel può essere<br />
inclinato e ruotato, offre<br />
maggiore flessibilità per la<br />
composizione<br />
“Il colori ottenuti sia in video che in foto<br />
sono realistici grazie all’ampia gamma<br />
dinamica di cui dispone la GH4”<br />
poter sfruttare altri dispositivi compatibili con<br />
l’applicazione Image App per poter inquadrare<br />
da remoto; l’app acquisisce anche i geotag.<br />
Per una fotocamera di questa fascia<br />
di prezzo, la qualità delle immagini è<br />
decisamente buona. Panasonic, non solo<br />
ha apportato migliorie rispetto al modello<br />
precedente, ma con la GH4 si posiziona sopra<br />
molte altre fotocamere CSC con prezzi simili e<br />
anche sopra molte reflex.<br />
Le immagini scattare per il test fino a 1600<br />
ISO sono pulite, nitide e con pochissimo<br />
rumore; ma anche quelle scattate fino 6400<br />
possono tranquillamente essere utilizzate, ad<br />
esempio per il web, o per stampe di piccole<br />
dimensioni. I colori forniti dalla GH4 sia nel<br />
video che nelle fotografie sono molto realistici<br />
e l’ampia gamma dinamica di cui gode è un<br />
plus importante. Alcuni scatti richiedono un<br />
leggero ritocco rispetto all’originale prodotto<br />
dalla fotocamera, ma nel complesso sono<br />
sempre molto buoni.<br />
Il prezzo della GH4, in conclusione, stravolge<br />
il mercato per la quantità di funzioni che<br />
offre, la facilità di gestione e soprattutto<br />
per il fatto di rendere una tecnologia come<br />
il 4K accessibile a tutti. La GH4 può essere<br />
considerata un bel trionfo per Panasonic.<br />
Sotto<br />
Oltre il suo valore<br />
Gli utenti della GH4 si<br />
aspettano di veder ripagata la<br />
spesa effettuata; in effetti, la<br />
qualità offerta è simile a quella<br />
di una reflex semiprofessionale<br />
Pagina a fianco<br />
Controllo alte luci<br />
La GH4 consente agli<br />
utenti di modificare le<br />
impostazioni sulle alte luci<br />
e sulle ombre regolando i<br />
valori con dei preset<br />
70
Panasonic Lumix DMC-GH4<br />
scatti test<br />
gestione rumore<br />
La GH4 supera le<br />
aspettative, producendo<br />
colori forti, dettagli precisi<br />
e immagini prive di rumore<br />
fino a 3200 ISO.<br />
gamma dinamica<br />
Grazie alla combinazione<br />
tra sensore e processore,<br />
la GH4 ha una gamma<br />
dinamica in grado di<br />
allargarsi di 1/3 di stop.<br />
Check out the GH4’s results now!<br />
Formato RAW<br />
Con il formato RAW, gli utenti<br />
della GH4 possono godere di<br />
foto perfette regolando dopo<br />
esposizione, saturazione e<br />
nitidezza.<br />
ritratti perfetti<br />
Scattare ritratti è un<br />
gioco da ragazzi grazie al<br />
riconoscimento del volto,<br />
che offre risultati con i toni<br />
dell’incarnato naturali.<br />
Resa dei colori<br />
La riproduzione dei colori<br />
è notevole, sicuramente<br />
migliore di molte altre CSC<br />
che abbiamo avuto modo<br />
di provare.<br />
a fuoco<br />
Il sistema AF a 49 punti si<br />
presta bene a situazioni<br />
in cui si desideri mettere<br />
a fuoco un soggetto<br />
decentrato.<br />
Dati tecnici<br />
Megapixel (effettivi) 16.05<br />
Risoluzione massima 4608 x 3456<br />
Sensore<br />
Live MOS 17.3 x 13mm<br />
Obiettivo -<br />
Distanza messa a fuoco -<br />
Otturatore 60-1/8,000sec, Posa B (max. 1h)<br />
Sensibilità ISO A, 100-25600<br />
Modi esposizione<br />
Auto, P, A, S, M<br />
Misurazione <br />
CW, S, M<br />
Flash<br />
A, RE, Fon, Foff, SS<br />
Connettività<br />
AV, HDMI, Wi-Fi, NFC<br />
Peso<br />
560g<br />
Dimensioni<br />
132.9 x 93.4 x 83.9mm<br />
Batteria<br />
Ioni di litio<br />
Memoria<br />
SD, SDHC, SDXC<br />
LCD<br />
3” OLED<br />
Mirino<br />
Elettronico<br />
Verdetto<br />
Caratteristiche La GH4 tira fuori il coniglio dal cappello<br />
essendo la prima CSC 4K, inoltre ha una raffica ad alta velocità<br />
e una gamma dinamica di prim’ordine<br />
Qualità costruttiva C’è poco da criticare. È robusta,<br />
resiste a spruzzi e polvere e il risultato è una piccola fotocamera<br />
pronta a tutto<br />
Utilizzo La GH4 è rapida, intuitiva ed efficiente. Sia i fotografi<br />
meno esperti che i professionisti potrebbero trovarsi a loro agio<br />
con questa fotocamera<br />
Qualità dei risultati Piacevole riproduzione dei colori,<br />
ampia gamma dinamica, ottime prestazioni agli alti ISO; non<br />
c’è nulla che non vada bene<br />
Convenienza Se pensi all’alto prezzo della Canon<br />
EOS-1D C con video 4K, ti sarà subito chiaro che la GH4 è un<br />
investimento meno gravoso per le tue tasche<br />
Rating<br />
La GH4 ha tutto sia per i fotografi che i per<br />
i videomaker: foto di alta qualità, miglior<br />
definizione video disponibile, è leggera, compatta<br />
ma robusta e sicura ed è incredibilmente facile<br />
da usare. Ma soprattutto non dovrete aprire un<br />
mutuo per avere tutto ciò!<br />
71
Chiama ora<br />
06-36308595<br />
06-36301756<br />
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Termini e Condizioni<br />
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versione digitale è necessario un indirizzo email. La mancanza o la rinuncia a ricevere l’edizione digitale non comporta una riduzione del prezzo.<br />
L’abbonamento avrà inizio con il primo numero raggiungibile. L’ordine pervenuto entro il 10 del mese (agosto escluso) consente di ricevere il<br />
numero del mese successivo.<br />
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risparmiare 12€ all’anno e<br />
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In alternativa fare una scansione del form e inviarlo a :<br />
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DPI TEST<br />
A sinistra<br />
Tipo pellicola<br />
Quando scegli un predefinito, puoi<br />
modificare lo stile e il colore della<br />
foto regolandone l’intensità o la<br />
gradualità dell’effetto<br />
Sotto<br />
Combinazioni di strumenti<br />
Seleziona una delle<br />
Combinazioni di strumenti per<br />
avere accesso a una specifica<br />
serie di predefiniti. Clicca su uno<br />
di essi per vederne l’effetto.<br />
In fondo<br />
Scegli la texture<br />
Questo plug-in offre una scelta<br />
di texture per rendere più<br />
realistico l’effetto finale. Prova<br />
Eroso o Polvere e graffi...<br />
Prezzo: €149 per Nik Collection OS: Mac OS X 10.6.8+, Windows Vista+<br />
Analog Efex Pro 2<br />
Analog Efex Pro salta sul carro del rétro e dà in<br />
pochi secondi un look analogico alle tue foto<br />
Analog Efex Pro 2 si adegua alla<br />
crescente richiesta del mercato<br />
per plug-in che rievocano il fascino<br />
della fotografia su pellicola. Ma cosa<br />
differenzia questo prodotto dal resto di ciò<br />
finora proposto? Per cominciare, nel fatto<br />
che il plug-in è stato realizzato attorno agli<br />
Strumenti e alle Combinazioni di strumenti;<br />
in altre parole, regolazioni e predefiniti che<br />
vengono usati in sintonia per ottenere risultati<br />
soddisfacenti con ogni tipo di immagine. Le<br />
Combinazioni di strumenti offrono interessanti<br />
spunti con categorie come Azione, Lastra<br />
umida, Bokeh sfumato ed Esposizione<br />
doppia. Selezionandone una si aprono alcuni<br />
predefiniti, ma se ti senti fortunato puoi<br />
provare a usare l’apposito pulsante in fondo<br />
all’elenco.<br />
Una volta scelto un predefinito puoi metterci<br />
mano adattando le modifiche all’immagine<br />
con le regolazioni del pannello a destra. La<br />
disponibilità di opzioni varia a seconda del<br />
predefinito scelto e questo è un aspetto<br />
interessante. Se non sei soddisfatto dei<br />
predefiniti disponibili puoi crearne di tuoi.<br />
Una volta scelto un Kit macchina fotografica<br />
puoi selezionare gli strumenti che vi siano<br />
inseriti, per esempio sia il Multiobiettivo, sia<br />
Distorsione obiettivo con diversi tipi di pellicola.<br />
Interessanti le texture che puoi applicare<br />
alle foto e che si affiancano alle regolazioni<br />
disponibili nella sezione Strumenti. Tra queste<br />
troviamo Sporco e graffi, Lastra fotografica o<br />
Perdita di luce, e ognuna presenta una gamma<br />
di stili che possono essere applicati con un<br />
semplice clic. Per esempio in Sporco e graffi<br />
trovi le opzioni Eroso, Strutturato, Polvere<br />
e particelle e Graffi. Questo è quanto rende<br />
unico e interessante questo plug-in nel campo<br />
della trasformazione di immagini moderne in<br />
foto d’epoca.<br />
Il plug-in è disponibile solo con l’acquisto<br />
dell’intera Nik Collection, ma è possibile<br />
provarlo per quindici giorni prima di pagarlo.<br />
La Nik Collection di Google è indubbiamente<br />
basata su solide fondamenta, con Silver<br />
Efex Pro e Viveva che la valorizzano in modo<br />
consistente e questa nuova versione di Analog<br />
Efex Pro la rende ancora più appetibile per chi<br />
ha nostalgia per la fotografia su pellicola.<br />
Verdetto<br />
Utilizzo<br />
Convenienza<br />
Caratteristiche<br />
Qualità dei risultati<br />
Rating<br />
Paragonato ad altre app o plug-in che si usano per<br />
dare alle foto digitali un aspetto analogico, Analog<br />
Efex Pro offre un approccio più completo. Peccato<br />
sia disponibile solo nella Nik Collection di Google.<br />
74
Software<br />
App<br />
My KODAK Moments<br />
Prezzo: Gratuita<br />
OS: iOS 6 o succ., Android 2.3 o succ.<br />
Con questa app gratuita puoi stare<br />
comodamente seduto in poltrona<br />
e preparare ordini per biglietti da<br />
visita, stampe fino a 20 x 25cm o libri<br />
fotografici. Quando saranno pronte le<br />
potrai ritirare in un negozio di tua scelta,<br />
tra quelli disponibili.<br />
Prezzo: Gratuito (con abbonamento a CC) OS: iPad<br />
Adobe Lightroom<br />
mobile<br />
Adobe ha adattato Lightroom RAW per l’iPad.<br />
Reggerà il paragone con il fratello maggiore?<br />
Se usi l’ultima versione di Adobe<br />
Lightroom 5, potrai essere interessato<br />
a sapere che la nuova app Lightroom<br />
mobile ti permette di sincronizzare e<br />
modificare anche su iPad le foto che hai nella<br />
Creative Cloud. Inoltre puoi sincronizzare con il<br />
computer desktop sia i file RAW sia le immagini<br />
catturate con l’iPad. Con la funzione Anteprima<br />
avanzata, sei in grado di ritoccare file RAW in<br />
alta definizione, ma senza problemi di peso e<br />
dimensioni. La sincronizzazione avviene via<br />
Web, quindi devi essere abbonato alla Creative<br />
Cloud e avere l’ultima versione di Lightroom<br />
per poter operare.<br />
Ciò che rende interessante questa app è la<br />
semplicità dell’interfaccia, ideale per un ritocco<br />
on-the-go e per condividere le immagini nei<br />
social network. Puoi applicare i predefiniti per<br />
modificare i colori, la grana o i toni, oppure<br />
agire in modo classico sulle foto usando<br />
l’Esposizione, la Chiarezza e la Saturazione.<br />
Applicare le modifiche sullo schermo Retina<br />
dell’iPad è una vera gioia e il lavoro scorre in<br />
modo perfetto.<br />
Tuttavia, il fatto che questa app funzioni solo<br />
se hai un abbonamento alla Creative Cloud di<br />
Adobe, che costa nel migliore dei casi 12,90<br />
euro al mese, può dare fastidio a parecchie<br />
persone.<br />
Sopra<br />
Registrazione<br />
Registrandoti e accedendo all’app Adobe e alla Creative<br />
Cloud potrai di usare Lightroom mobile con il PC<br />
Verdetto<br />
Utilizzo<br />
Convenienza<br />
Caratteristiche<br />
Qualità dei risultati<br />
Rating<br />
Disponibile per iPad, e in arrivo a breve la<br />
compatibilità con iPhone, questa applicazione<br />
è davvero interessante soprattutto nel caso di<br />
elaborazione di file RAW mentre sei in giro.<br />
Clone Camera Pro<br />
Prezzo: € 1,79<br />
OS: iOS 5.1 o succ., Android 3.2 o succ.<br />
Inganna l’occhio<br />
facendogli<br />
credere che ci<br />
siano più versioni<br />
di te stesso, con<br />
questa simpatica<br />
app....<br />
La versione pro<br />
è a pagamento,<br />
ma c’è una<br />
versione gratuita<br />
solo per Android,<br />
che ti lascia unire<br />
quattro foto, al<br />
posto delle sei<br />
della versione a<br />
pagamento.<br />
ProCamera 7<br />
Prezzo: € 3.99<br />
OS: iOS 7 o succ.<br />
Disponibile solo per dispositivi<br />
Apple, alcune delle più interessanti<br />
caratteristiche di ProCamera 7 includono<br />
l’anti-shake, le modalità scatto continuo<br />
e la notturna. L’ app permette di regolare<br />
il fuoco e l’esposizione, sia per le foto sia<br />
per i video.<br />
Textograph Pro+<br />
Prezzo: € 3,59<br />
OS: iOS 6 o succ.<br />
Combina testo<br />
e immagini<br />
per creare un<br />
progetto grafico<br />
da condividere<br />
con altri creativi o<br />
amici. La versione<br />
Pro ha controlli<br />
per modificare il<br />
colore del testo<br />
e anche quello<br />
dell’immagine.<br />
75
postproduzione<br />
Ritocca con FaceFilter3<br />
Dai, in pochi istanti, un look professionale ai<br />
tuoi ritratti con questo programma avanzato<br />
Ritoccare i ritratti è un lavoro<br />
impegnativo, specialmente se lo fai su<br />
molti livelli per agire sulle singole zone<br />
del viso. In alcune situazioni il tempo scorre<br />
senza che si abbiano risultati soddisfacenti. Lo<br />
scopo di FaceFilter3 è quello di prendersi cura<br />
di tutto il lavoro duro del ritocco, fornendoti<br />
un’interfaccia intuitiva con cui intervenire<br />
sul viso per dare al soggetto un aspetto più<br />
consono a un ritratto professionale.<br />
Seguendo un flusso di lavoro suggerito<br />
dalla stessa interfaccia del programma<br />
potrai scoprire come ritoccare un ritratto.<br />
Potrai agire sulla struttura del viso e sulle<br />
caratteristiche superficiali per modellarle<br />
come desideri. Tutto ciò può essere fatto in<br />
una manciata di minuti e non è necessario<br />
avere un background professionale alle spalle.<br />
Scarica una versione di prova di FaceFilter3 dal<br />
sito www.reallusion.com/facefilter/trial.aspx<br />
Inizia La prima cosa da fare una volta<br />
1 aperta l’immagine in FaceFilter3 è<br />
determinare l’ampiezza del box in cui inserire il<br />
viso, affinché il programma possa applicare le<br />
modifiche. Fai clic su Fitting per iniziare.<br />
Passa agli occhi Dopo aver usato i<br />
2 cursori di Selected face, fai clic sul punto<br />
successivo per lavorare sull’occhio a sinistra,<br />
poi prosegui con le altre parti del viso. Una<br />
volta terminato, fai clic sul pulsante Makeover.<br />
Prima<br />
Sopra<br />
Dettagli allo sbaraglio<br />
Nella foto originale sono ben<br />
evidenti i segni della stanchezza<br />
sul viso della modella.<br />
Make-up istantaneo FaceFilter3 unisce le<br />
3 regolazioni in tre sezioni: Skin Foundation,<br />
Facial Makeup ed Eye Makeup. Porta il<br />
cursore Lips a destra per regolare l’intensità<br />
dell’effetto sulle labbra.<br />
Scegli il rossetto Clicca sul pulsante a<br />
4 destra del cursore Lips per aprire una<br />
palette con diversi colori per le labbra e dei<br />
cursori con cui modificare le impostazioni. Una<br />
volta finito premi la freccia per confermare.<br />
Modella il viso Passa alla sezione Reshape<br />
5 e, nella finestra di anteprima, scegli<br />
una delle caratteristiche del viso che vuoi<br />
modificare. Usa i cursori per snellire il viso<br />
oppure per rimpicciolire il naso.<br />
Ritocca il naso Dopo aver fatto clic<br />
6 su Faces Feature seleziona il naso<br />
nell’anteprima e sposta a sinistra il cursore<br />
ScaleX per ridurne le dimensioni. In Muscles,<br />
invece, puoi tonificare le guance e altro.<br />
Ultimi ritocchi Finito di sistemare il viso<br />
7 fai clic su Effect. Qui puoi aggiungere una<br />
vignettatura, sistemare i colori e l’esposizione<br />
ed eventualmente convertire la foto in bianco<br />
e nero.<br />
Finisci e salva Premi il pulsante DOF<br />
8 Effect per creare la profondità di<br />
campo desiderata. Per salvare il file fai clic<br />
sull’etichetta Export e imposta i parametri,<br />
quindi fai clic sul pulsante Export, in basso.<br />
76
Enhance sunset FaceFilter3 skies<br />
Dopo<br />
Differenza evidente<br />
Questa foto una volta modificata<br />
con FaceFilter3, si presenta nel<br />
complesso più soft, il viso è più<br />
sottile e le labbra sono più piacevoli.<br />
Anche gli zigomi sono stati sollevati<br />
leggermente.<br />
77
SI RINGRAZIA L’EDITORE PER LO SPAZIO CONCESSO<br />
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Il trattamento avviene nel rispetto delle procedure di sicurezza ed è gestito sia manualmente che elettronicamente da soggetti interni e esterni incaricati per tale funzione. La LAV<br />
si riserva la facoltà di utilizzare i tuoi dati per l’elaborazione di indagini statistiche, che in nessun caso saranno comunicate o cedute ad altri soggetti. Ai sensi degli art. 7, 8 e 9<br />
del suddetto Decreto, potrai richiederne la consultazione, modifica e cancellazione contattando la LAV – Viale Regina Margherita, 177 00198 Roma. Tel. 06 4461325.<br />
(Ai sensi del D. Lgs. 196/2003 sul trattamento dei dati).
PORTFOLIO<br />
Roberto<br />
rocchi<br />
Quella di diventare<br />
fotografo per caso non è una<br />
rarità. Tra i molti che si sono<br />
trovati di fronte a qualcuno<br />
che gli metteva una macchina<br />
fotografica in mano c’è Roberto<br />
Rocchi.<br />
A metà anni Sessanta<br />
quando ha cominciato a fare<br />
i suoi primi scatti, Roma era<br />
un vero crogiolo di attività. Da Cinecittà ai teatri<br />
d’avanguardia, il mondo dello spettacolo era super<br />
attivo. Nel mondo del cinema, le riprese delle major<br />
di Hollywood duravano mesi, gli attori americani ci<br />
lavoravano felici per l’atmosfera da dolce vita che<br />
laggiù se la scordavano e... perché qui non pagavano<br />
tasse.<br />
Allora fotografi e laboratori di sviluppo e stampa<br />
lavoravano senza tregua, i più famosi erano i<br />
cosiddetti paparazzi, ma dietro le quinte e negli<br />
studi i più giovani facevano apprendistato e molti<br />
passavano ad assistente. Un ruolo che, alla fine, era<br />
un vero ponte di lancio per diventare titolari di se<br />
stessi. Allora era possibile e tutti erano contenti.<br />
Roberto Rocchi ha fatto questa trafila e, come<br />
racconta, in due anni è diventato il fotografo di<br />
Playmen, mensile che orecchiava la potentissima<br />
Playboy americana. Era ovviamente un fotografo<br />
invidiato dai dilettanti che non desideravano altro<br />
che un lavoro come il suo, e dai colleghi. Non solo<br />
perché sempre circondato da bellissime attrici,<br />
modelle o giovani rampanti del jet set, ma anche per<br />
il suo status all’interno di un mensile di successo.<br />
La differenza tra quei tempi da favola ed oggi<br />
(a parte tutto il resto), sta nella visibile perdita di<br />
una qualità in termini di immagine, classe e ironia<br />
che le modeste testate di gossip dei nostri giorni<br />
non tentano neppure di immaginare. E non è colpa<br />
dell’economia, ma della diffusa caduta culturale e<br />
della crescente superficialità che ci circonda.<br />
Fotografia scattata per una azienda<br />
di prodotti per capelli.<br />
Dati di scatto: Nikon D2X e<br />
24-70mm a f/10, 1/100 sec e Iso<br />
100.<br />
82
oberto rocchi<br />
Tutte le foto © Roberto Rocchi<br />
83
PORTFOLIO<br />
Sopra<br />
Andrea allo specchio<br />
L’immagine riflessa è una delle<br />
costanti del lavoro di Rocchi,<br />
questa è una delle più famose.<br />
Dati di scatto: Hasselbad e<br />
150mm, pellicola Plus X<br />
84
oberto rocchi<br />
Esmeralda<br />
Fotografia per scattata per<br />
una ricerca personale.<br />
Dati di scatto: Nikon D3X e<br />
85mm f/1,4 a f/13, 1/100<br />
sec e Iso 200.<br />
85
PORTFOLIO<br />
86
oberto rocchi<br />
Partiamo dall’inizio. Come è avvenuto il tuo primo incontro con la<br />
fotografia?<br />
È stato casuale. Come accade a molti professionisti, mi sono avvicinato<br />
al mio lavoro quasi per caso. Sono da sempre stato un appassionato di<br />
arte, disegno e pittura e finiti gli studi, mentre ero in attesa per la chiamata<br />
per la leva militare, stavo lavorando per uno studio di grafica pubblicitaria.<br />
Questo studio si serviva ovviamente di fotografi, in particolare dello<br />
studio Pierluigi, che ai tempi era uno studio molto importante. Io entrai in<br />
contatto con questo studio fotografico perché portavo bozzetti, facevo da<br />
tramite tra l’agenzia e lo studio in pratica. Un giorno mi chiesero se avessi<br />
voglia di iniziare a lavorare con loro, purtroppo però, gli spiegai che ero in<br />
attesa di partire per il servizio militare. Ci mandai però mio fratello, di un<br />
anno più giovane di me, il quale durante questa sua esperienza mi veniva<br />
spesso a trovare in caserma raccontandomi del suo lavoro. La cosa, devo<br />
ammettere, iniziava a interessarmi. Così, un giorno proprio dallo studio<br />
Pierluigi chiamarono a casa cercando mio fratello, che nel<br />
frattempo aveva ricevuto la chiamata per la leva, per un<br />
lavoro. Risposi io e spiegando la situazione mi proposi per<br />
sostituirlo. Cercavano un assistente per un fotografo. Da li<br />
non sono più uscito da uno studio fotografico. Nel giro di un<br />
paio d’anni come assistente per la famosa rivista patinata<br />
Playman, venni promosso come fotografo.<br />
al mondo della fotografia, che ci ha portato dove siamo oggi o è una<br />
naturale conseguenza dei tempi che cambiano?<br />
È purtroppo oggettivo. Il digitale ha inciso molto sicuramente, ma è<br />
altrettanto evidente che si tratti, come dici tu, dei tempi che cambiano.<br />
Basti pensare anche a come sia cambiato il modo di comunicare grazie<br />
alla massiccia presenza di smartphone con cui essere sempre connessi<br />
a tutto e tutti. Oggi il mondo della fotografia, per come lo conosco io e per<br />
come l’ho vissuto io per tanti anni non esiste più. Manca, purtroppo, un<br />
po’ di qualità. È aumentata enormemente la quantità e quando aumenta<br />
la quantità spesso la qualità ne risente; dove poi in realtà ci sarebbe la<br />
qualità, ora, non è facile riuscire ad individuarla. E poi oggi, ma questo è<br />
un problema generale, mancano i talenti. Il problema è che si parla solo<br />
di tecnologia, i giovani forse sono un po’ confusi e sono poco preparati<br />
perché troppo concentrati solo sull’aspetto tecnologico. Io, per esempio,<br />
sono un divoratore di informazioni, giornali, libri, fotografici e non, mentre<br />
Qual è stato il tuo primo lavoro fotografico?<br />
Il primo lavoro anche è stato casuale. Erano i tempi del<br />
cosiddetto ‘teatro d’avanguardia’ e ci commissionarono<br />
degli scatti con un gruppo di giovani attori, i quali, però, ci<br />
chiesero di realizzare il servizio di notte. Così il fotografo<br />
di cui facevo l’assistente mi disse che lui non avrebbe<br />
avuto intenzione di fotografare di notte questo gruppo di<br />
giovani attori e che se avessi voluto potevo farlo io. Fu un<br />
servizio che poi ebbe anche un buon successo, merito di<br />
questi ragazzi che erano molto fotogenici ed espressivi e<br />
riuscimmo a realizzare un bel servizio.<br />
Hai mai pensato di poter percorrere strade che ti<br />
portassero a fare altri generi fotografici?<br />
Lo still life! (ride, ndr)<br />
Sul serio, a volte sul set mi è capitato di chiedermi perché<br />
non avessi scelto un genere come lo still life dove saremmo<br />
stati io e un oggetto nel mio studio. Tutto sarebbe stato<br />
organizzato esattamente come volevo e tutto in un certo<br />
senso sarebbe stato più facile. Si sa, capita con i personaggi<br />
più noti di avere pochissimo tempo per fare un servizio, che<br />
siano sempre di corsa e che, diciamolo, ci può stare che<br />
facciano anche un po’ di “capricci”! Avrei sempre voluto e<br />
vorrei tutt’ora cercare di ritagliarmi il tempo per qualche<br />
ricerca personale, ma con la spada di Damocle della<br />
consegna dei lavori commissionati e dei tempi stretti non è<br />
mai stato facile riuscire a trovare lo spazio per sperimentare<br />
e avventurarmi su altri generi.<br />
La fotografia negli ultimi anni è cambiata radicalmente.<br />
Secondo te è stato il digitale, grazie alla facilità d’accesso<br />
Pagina accanto<br />
Alexandra Dinu<br />
Fotografia ambientata all’interno di una<br />
biblioteca di libri antichi a Roma.<br />
Dati di scatto: Nikon D3 e 24-70mm f/2,8 a<br />
26mm, f/8, 1/50 sec e Iso 200.<br />
Destra<br />
Elisabetta Gregoraci<br />
Fotografia tratta da un<br />
servizio commissionato dal<br />
settimanale Diva e Donna.<br />
Dati di scatto:<br />
Nikon D2X e 24-70mm<br />
a 60mm, f/5, 1/15 sec e<br />
Iso 100.<br />
87
PORTFOLIO<br />
Sopra<br />
Maria Grazia Cucinotta<br />
Fotografia realizzata per la campagna pubblicitaria di<br />
Mariella Burani.<br />
Dati di scatto: Nikon D3 e 85mm f/1,4 a f/5, 1/80 sec<br />
e Iso 200.<br />
Sotto<br />
Rossella Brescia<br />
Fotografia tratta da un servizio commissionato dal<br />
settimanale Diva e Donna.<br />
Dati di scatto: Canon Eos 5D e 24-105mm f/4 a f/5,6,<br />
1/125 sec e Iso 125.<br />
88
oberto rocchi<br />
Magda Gomes<br />
Tratta dal calendario<br />
realizzato in Sardegna per<br />
la ditta Riello.<br />
Dati di scatto: Nikon F5<br />
digitalizzata con Kodak<br />
DSC 760 e 85mm a f/5,<br />
1/100 sec e Iso 200.<br />
89
PORTFOLIO<br />
Sopra<br />
Allen Jones<br />
La riproduzione del quadro originale di<br />
Allen Jones, un artista che univa fotografia e<br />
pittura, da cui ha tratto ispirazione Roberto<br />
Rocchi per la realizzazione della fotografia<br />
nella pagina accanto.<br />
Sinistra<br />
Omaggio a Man Ray<br />
Fotografia tratta dal calendario Riello.<br />
Dati di scatto: Nikon F5 digitalizzata con<br />
Kodak DSC 760 e 85mm a f/8, 1/100 sec e<br />
Iso 200.<br />
oggi i giovani forse non hanno lo stesso interesse ad approfondire le cose,<br />
ed è un peccato. Non voglio dire che sia colpa dei giovani stessi, ma più<br />
dei tempi che cambiano, ma servirebbe un po’ di impegno e di curiosità.<br />
Ma questo vale non solo per la fotografia.<br />
Qual è il lavoro che non hai fatto e avresti voluto fare?<br />
Non c’è qualcosa in particolare che sento di aver fatto, ma più in<br />
generale il rammarico più grande è quello di non essere riuscito a trovare<br />
il tempo e lo spazio per portare avanti dei progetti personali, anche<br />
per il semplice fatto di crearmi un archivio. Forse sono anche troppe<br />
le fotografie che avrei voluto fare ma che alla fine, per un motivo o un<br />
altro, non sono riuscito a fare; spero un giorno di riuscire a farne almeno<br />
qualcuna!<br />
Cosa diresti ad un giovane fotografo che vorrebbe seguire la tua<br />
stessa strada?<br />
Bella domanda, non saprei bene cosa dire. Neanche di cambiare<br />
mestiere che è difficile anche tutto il resto! (ride, ndr)<br />
Di certo gli direi che deve essere molto preparato sia dal punto di vista<br />
tecnologico, aspetto oggi molto importante, ma anche e soprattutto dal<br />
punto di vista creativo, culturale. È un lavoro impegnativo, non c’è dubbio,<br />
e oggi inoltre, con la grande concorrenza che c’è, serve anche un’ottima<br />
capacità di pubbliche relazioni. Io, devo essere sincero, sarà che quando<br />
ho iniziato non era così importante e magari sarò anche stato fortunato,<br />
ma anche per scelta non ho mai dato tanto peso alle pubbliche relazioni.<br />
Lavorando però con personaggi famosi, rispetto al mio carattere mi sono<br />
dovuto adattare un po’ e dedicarmi in parte anche a questo aspetto. E poi<br />
l’importante è che il fatto di avere una macchina fotografica al collo non<br />
ti rende fotografo; è facile con le fotocamere di oggi fare belle fotografie,<br />
ma la gavetta rimane un aspetto fondamentale. Bisogna andare per gradi,<br />
fare esperienza, studiare, essere curiosi e approfondire ogni aspetto che<br />
può tornare utile nel campo della fotografia.<br />
90
oberto rocchi<br />
Sinistra<br />
Omaggio ad Allen Jones<br />
Realizzata dalla fusione di due scatti, uno con la<br />
modella in silhouette e una illuminata. Uniti in postproduzione<br />
per creare questo effetto ispirato all’artista<br />
Allen Jones. Dati di scatto: Nikon F5 digitalizzata con<br />
Kodak DSC 760 e 85mm<br />
91
Nuovi talenti<br />
a cura di annalisa polli,<br />
officine fotografiche roma<br />
Essence nasce dall’esigenza di uscire<br />
dal vortice che si è creato intorno<br />
ad ogni donna, rappresentato<br />
dall’eccesso di senso estetico e<br />
materiale al quale ognuna, oggi, fa riferimento<br />
per sentirsi appagata, piacersi e piacere.<br />
Nel progetto quindi, si è cercato di esaltare<br />
l’essenza di una donna vestita solo di se<br />
stessa, senza nessun arricchimento estetico,<br />
esaltandone la femminilità, la sensualità nei<br />
piccoli gesti e l’eleganza.<br />
La scelta di un drappo di stoffa molto sottile<br />
mira quasi a simboleggiare una seconda pelle<br />
che la protagonista tenta di squarciare per<br />
liberarsi dal fardello che accompagna l’idea di<br />
falsa bellezza.<br />
Per questo progetto si sono preferite le<br />
luci fisse, perché sono in grado di dare più<br />
profondità alla scena, enfatizzando i movimenti<br />
del soggetto.<br />
Inviaci le tue foto!<br />
E potresti vederle su queste pagine<br />
Invia una mail a foto@dphotographer.it o spedisci un<br />
CD-Rom a:<br />
Nuovi Talenti, DPI, Editrice Reflex, via Achille Loria 7, 00191,<br />
Roma.<br />
Ti preghiamo di indicare nome, indirizzo e se possibile anche<br />
un recapito telefonico. Sono richieste anche informazioni<br />
sul tuo percorso formativo nella fotografia, così come<br />
l’attrezzatura utilizzata e i dati di scatto delle fotografie che<br />
volete sottoporre al nostro giudizio.<br />
Vi informiamo inoltre che i materiali inviati non saranno<br />
restituiti.<br />
Buona fortuna.<br />
In ogni numero<br />
il team di DPI<br />
scova un<br />
talento nascosto<br />
della fotografia<br />
essence<br />
di annalisa bonafede<br />
Dati di scatto: Nikon D90 e<br />
18-105mm f/3.5-5.6 a 35mm, f/4,5,<br />
1/25 sec, Iso 320.<br />
vogliamo le vostre foto: siamo in cerca di nuovi talenti, se quindi la fotografia è la tua passione, non perdere tempo e inviaci le<br />
92
tue fotografie a foto@dphotographer.it saranno valutate dalla redazione e se dovessero piacerci potresti vederle su queste pagine.<br />
93
Nuovi talenti<br />
Eloquenza di un gesto<br />
Dati di scatto: Nikon D90 e 18-105mm f/3.5-5.6 a<br />
62mm, f/13, 1/100 sec, Iso 200.<br />
Chi è Annalisa<br />
Annalisa Bonafede Alias “Aly”, nasce a Roma il 29 giugno<br />
1969 e vive in un piccolo paese alle porte di Roma. Ha<br />
iniziato a scattare casualmente con una Canon AE-1 del<br />
padre durante le gite domenicali, intorno all’età di 7/8<br />
anni. Approda alla Shooting Factory, scuola di fotografia<br />
del Maestro toscano Alberto Petra, fotografo di spessore<br />
internazionale, dove incentivata, arricchisce la formazione<br />
partecipando a numerosi corsi di fotografia.<br />
“A volte i miei stati d’animo affiorano a fior di pelle senza<br />
preavviso e poi esplodono in fotografia e con Alberto Petra<br />
scopro di poter ottenere un dialogo con lo spettatore<br />
portandolo a riflessioni emozionali in due parole mi ‘foto<br />
racconto’” .<br />
Ama in modo particolare il bianco nero, ma i chiari scuri li<br />
predilige perché sono la mescolanza di luci e ombre che<br />
creano l’illusione di profondità di campo. Adora anche lo<br />
still life, la cosiddetta natura morta. Le piace dar vita a un<br />
oggetto inanimato esaltandone, in una versione personale, le<br />
caratteristiche. Apprezzata fotografa, spazia dalla fotografia<br />
di viaggio, alla paesaggistica, still life e macro partecipa a<br />
diverse mostre fotografiche in <strong>Italia</strong> e in Germania.<br />
Contaminata<br />
Nella sua essenza la donna tenta di liberarsi dei vestiti<br />
che vuole più indossare.<br />
Dati di scatto: Nikon D90 e 18-105mm f/3.5-5.6 a<br />
34mm, f/11, 1/125 sec, Iso 200.<br />
94
BOTTA & RISPOSTA<br />
Com’è nata l’idea di questo progetto?<br />
Il progetto nasce da un concetto che ho sempre<br />
avuto riguardo alla bellezza femminile e cioè far<br />
vedere l’essenza di donna.<br />
Quale obiettivo ti sei proposta di raggiungere?<br />
Volutamente ho cercato di trasmettere femminilità<br />
e sensualità in un’ immagine essenziale senza<br />
elementi di disturbo e nulla che potesse arricchire<br />
l’immagine oltre al soggetto.<br />
Durante la realizzazione del lavoro, quali<br />
difficoltà hai riscontrato?<br />
Ogni lavoro che decido di fare ha una preparazione<br />
e ogni immagine è pensata per tirare fuori l’idea che<br />
ho in testa quindi cerco di limitare le difficoltà anche<br />
rimanendo sveglia per notti intere a pianificare<br />
cercando la soluzione più giusta.<br />
Quali sono le regole principali per affrontare un<br />
lavoro di questo tipo?<br />
Come dicevo prima c’è una preparazione a monte<br />
del progetto dove ogni cosa deve essere al punto<br />
giusto; ci si deve relazionare con la modella e<br />
cercare di farle arrivare il tuo pensiero, il tuo<br />
concetto; poi ci sono gli hair stylist e i truccatori ai<br />
quali devi spiegare tutto il progetto e devono cercare<br />
di creare esattamente quel che è necessario.<br />
In quanto tempo hai realizzato gli scatti?<br />
Questi scatti sono stati realizzati in quattro ore di<br />
lavoro effettivo e altre due ore per organizzare il set,<br />
lo schema luci trucco e acconciature.<br />
Sopra<br />
Essence<br />
La passionalità autentica emerge<br />
e si scontra con l’entità costruita<br />
intorno a sè.<br />
Dati di scatto: Nikon D90 e<br />
18-105mm f/3.5-5.6 a 92mm, f/13,<br />
1/125 sec, Iso 200.<br />
Quali attrezzature hai utilizzato? Che ottiche<br />
preferisci per un lavoro del genere?<br />
La mia attrezzatura è composta da una Nikon D90 e<br />
le ottiche sempre Nikon: 50mm, 18-105mm, 105mm<br />
macro e 70-300mm. Inoltre, ho utilizzato delle<br />
torce, una Elinchrom da 1000watt posizionata a 45°<br />
rispetto alla modella e una Hensel 1200 watt Nido<br />
d’ape.<br />
Generalmente, quanto conta la post-produzione<br />
nei tuoi lavori fotografici?<br />
Secondo me lo scatto ci deve essere all’80%; la post<br />
produzione esalta e impreziosisce quello che esiste<br />
già.<br />
Quali sono gli autori che maggiormente<br />
influenzano i tuoi lavori fotografici?<br />
Io ho avuto la grandissima fortuna di incontrare un<br />
grande Maestro Alberto Petra, fotografo di spessore<br />
internazionale e spesso le mie fotografie prendono<br />
spunti da ciò che ha realizzato lui, ma non posso<br />
negare una passione sfrenata per Horst Paul Albert<br />
Bohrmann.<br />
Sinistra<br />
Soffice eleganza<br />
Dati di scatto: Nikon D90 e<br />
18-105mm f/3.5-5.6 a 38mm,<br />
f/4,5, 1/30 sec, Iso 320.<br />
La tua passione fotografica è concentrata a<br />
lavori di reportage o spazia su altri generi?<br />
La bellezza della natura mi rapisce continuamente,<br />
ma amo anche fare still life.<br />
95
dpi presenta<br />
Accessori<br />
Una collezione degli accessori più sfiziosi<br />
ma anche funzionali per il fotografo<br />
Gli accessori che presentiamo possono essere<br />
disponibili nei negozi di fotografia, di gadget<br />
tecnologici o nei mercatini dell’usato. All’indirizzo web<br />
è possibile trovare il rivenditore italiano o acquistare.<br />
In questo caso al prezzo vanno aggiunte le spese di<br />
spedizione.<br />
Sinistra<br />
Reflexion borsa a tracolla<br />
Web: www.caselogic.com<br />
Prezzo: €70<br />
La Reflexion offre più spazio di<br />
quello che sembra dalla dimensioni<br />
ed ha una serie di tasche interne<br />
ben progettate che includono un<br />
comparto per il tablet. Dentro il vano<br />
principale c’è uno scomparto nel<br />
quale alloggiare una reflex di medie<br />
dimensioni con tanto di obiettivo<br />
più un’ottica supplementare fino<br />
a 200mm. L’apertura è grande e<br />
permette di estrarre con facilità<br />
l’attrezzatura e la cinghia è<br />
confortevole anche quando si è in<br />
movimento. Dotata inoltre di una<br />
tasca anteriore sempre a portata di<br />
mano per riporre oggetti personali<br />
diventa una borsa di uso quotidiano.<br />
Destra<br />
Polarizzatore Kenko Zéta EX<br />
Web: www.kenkoglobal.com<br />
Prezzo: circa €250 (72mm)<br />
È un nuovo filtro polarizzatore della<br />
Kenko, spesso solo 0,8 millimetri e<br />
che pesa 10 grammi. Nonostante sia<br />
così sottile dispone comunque di una<br />
filettatura anteriore per montare un<br />
copriobiettivo. La montatura sottile<br />
significa che il filtro è compatibile con<br />
obiettivi grandangolari e l’antiriflesso<br />
non interferisce con la trasmissione<br />
della luce. Il riv estimento antiriflesso<br />
è inoltre extra-luminoso e trasmette<br />
uno stop di luce in più rispetto ad un<br />
polarizzatore circolare normale ed i<br />
riflessi vengono eliminati in gran parte<br />
ma non del tutto. È disponibile in<br />
dimensioni da 49 ad 82mm e presenta<br />
vantaggi rispetto ad alcuni concorrenti,<br />
ma non è il più economico.<br />
96
accessori<br />
Sinistra<br />
Vanguard Alta CA 233AGH<br />
Web: www.vanguardworld.com<br />
Prezzo: €210<br />
Questo nuovo treppiedi Vanguard<br />
pesa 1.61kg grazie al corpo in lega di<br />
alluminio ed è abbastanza leggero da<br />
trasportare. È in grado di sopportare<br />
un carico massimo di 5kg, e c’è un<br />
gancio di metallo alla base della colonna<br />
centrale per l’aggiunta di ulteriore peso<br />
per aiutare la stabilità, ma il treppiedi<br />
non gestisce i teleobiettivi più pesanti.<br />
La qualità costruttiva è buona, ma il<br />
prodotto è leggermente penalizzato<br />
da un imbarazzante meccanismo di<br />
sblocco sulla testa. Detto questo, con<br />
la testa a pistola inclusa nel prezzo, ha<br />
un buon rapporto qualità-prezzo per il<br />
fotografo appassionato che vuole una<br />
soluzione versatile.<br />
Destra<br />
Antipioggia Deluxe camouflage<br />
Web: www.cameraclean.co.uk<br />
Prezzo: €85<br />
Una protezione parapioggia<br />
impermeabile è l’ideale per proteggere<br />
l’obiettivo quando si vuole scattare<br />
in ogni situazione ed il suo design<br />
mimetico è utile per chi fotografa fauna<br />
selvatica, anche se le chiusure in velcro<br />
potrebbero disturbare i soggetti. Ci sono<br />
due manicotti per un facile accesso, e<br />
una finestra trasparente per garantire<br />
la visione del display della fotocamera.<br />
La copertura è poco pratica da usare<br />
con ottiche corte, ma funziona bene<br />
per proteggere obiettivi lunghi fino a 48<br />
centimetri. A corredo c’è un sacchetto<br />
per riporlo quando non in uso.<br />
Sinistra<br />
Diffusore flash Phottix<br />
Web: www.intro2020.co.uk<br />
Prezzo: €17<br />
Il diffusore Phottix è un semplice<br />
accessorio, progettato per essere<br />
adattato, grazie ad un raccordo<br />
elastico, a unità flash diverse.<br />
All’interno c’è un materiale riflettente<br />
progettato per dirigere il lampo verso<br />
il soggetto, che il tessuto bianco<br />
poi diffonde per creare una luce più<br />
morbida. La luce contrastata nei ritratti<br />
a breve distanza viene leggermente<br />
ammorbidita, ma quando si fotografa<br />
da più lontano gli effetti diventano<br />
difficili da notare. Occupa pochissimo<br />
spazio e ha un prezzo relativamente<br />
contenuto, ma non farà una differenza<br />
significativa nei tuoi scatti.<br />
97
MI ABBONO A DIGITAL PHOTOGRAPHER ITALIA (DPI+D)<br />
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