Piano di azione - Turismo Cultura Commercio - La Spezia

turismocultura.spezianet.it

Piano di azione - Turismo Cultura Commercio - La Spezia

Piano di Azione “Spezia città turistica” 2008-2010

Comune della Spezia

Assessorato al Turismo


Comune della Spezia

Assessorato al Turismo

PIANO DI AZIONE

Spezia città turistica”

2008-2010

A cura del Servizio Turismo e Servizio Economia del Comune della Spezia


INDICE

Pag.

1. LO SCENARIO DI RIFERIMENTO

1.1. LE DINAMICHE DEL SETTORE

1.1.1. Il turismo internazionale: trend e dinamiche 4

1.1.2 Le statistiche e i dati regionali, provinciali e comunali: analisi della 7

consistenza delle strutture ricettive e la dinamica dei flussi turistici

1.2 IL QUADRO NORMATIVO

1.2.1. La legge di riforma nazionale del turismo 19

1.2.2.Regione Liguria: misure ed interventi per il rilancio del turismo 20

1.2.3. Legge Regionale N. 28/2006 22

1.2.4. Legge Regionale N. 1/2008 25

1.2.5. Legge Regionale N. 2/2008 26

1.3 LE FONTI DI FINANZIAMENTO NAZIONALI E

REGIONALI

1.3.1 Legge Regionale 28/2006: promozione e accoglienza turistica 31

1.3.2. Piano Triennale del turismo 2008-2010 32

1.3.3 Legge Regionale sigli itinerari dei gusti ed interneri a favore della 33

ricettività diffusa

1.3.4. Il fondo nazionale per il turismo eco-compatibile 36

1.3.5. Altre forme di incentivi: L.R N. 15/2008 37

1.4. LE OPPORTUNITA’ DEI FONDI EUROPEI (2007-2013)

1.4.1 Il turismo POR competitività 38

1.4.2. Il FAS e la programmazione unitaria 40

1.4.3.Il FSE: le opportunità della formazione 41

1.4.4. La cooperazione territoriale 42

1.4.5. Il Piano di sviluppo rurale della Regione Liguria 45

1.4.6. Il FEP – Fondo europeo per la pesca 46

1.4.7. I programmi comunitari a gestione diretta 50

1.5. COME CAMBIA IL MODO DI FARE TURISMO: LE NUOVE

TENDENZE DELLA DOMANDA. 50

2


2. DALLO SCENARIO DI RIFERIMENTO A UNA STRATEGICA PER

“LA SPEZIA CITTÀ TURISTICA”

2.1 L’offerta e le potenzialità del territorio 53

2.2. Le “linee di prodotto” dell’offerta turistica delle città della Spezia

2.2.1 Turismo urbano: cultura, eventi, manifestazioni 55

2.2.2.Turismo del mare 57

2.2.3Turismo attivo: ambiente, sport, natura e sapori 59

2.2.4 Il Sistema dell’ospitalità: accessibilità, accoglienza e integrazione 61

2.3 Analisi SWOT del turismo alla Spezia: Punti di forza, punti di

debolezza, minacce e opportunità 66

3. IL PIANO DI AZIONE -PROGETTI E INTERVENTI

IL TURISMO URBANO

Progetto 1: Programmazione unitaria del calendario eventi (Comitato 69

Eventi e La Spezia Expò)

Progetto 2: Il Festival della Marineria 72

Progetto 3: Valorizzazione del sistema museale e ricerca di nuovi 75

strumenti unitari di promozione

TURISMO DEL MARE

Progetto 4:Trasporto marittimo 79

Progetto 5: Balneabilità del Golfo – una “spiaggia” alla Diga 82

Progetto 6: Il turismo nautico – incremento dell’offerta di posti barca 84

Progetto 7: il turismo crocieristico: accoglienza a terra e realizzazione di 87

nuove infrastrutture

Progetto 8: Il borgo di Cadimare – centro nautico e turistico 91

VACANZA ATTIVA

Progetto 9: Valorizzazione del sistema dei sentieri collinari 94

Progetto 10: Il Parco delle mura 97

Progetto 11: Creazione itinerari del gusto 101

IL SISTEMA DI OSPITALITA’ :

Accessibilità, accoglienza e integrazione

Progetto 12:Aree di interscambio e la rete dei parcheggi 105

Progetto 13: Albergo naturale 107

Progetto 14: L’informazione diffusa – i punti IAT, la nuova guida 112

turistica e la rete wireless

Progetto 15: Gli strumenti di promozione e di marketing turistico 118

Progetti 16: Creazione segnaletica turistica 121

Progetti 17: Creazione di nuove attività imprenditoriali – Crea impresa 123

Commercio e turismo

3


CAPITOLO 1

LO SCENARIO DI RIFERIMENTO

Il turismo è una attività da sempre in continua evoluzione. Nel corso degli

ultimi quindici anni i cambiamenti sono stati caratterizzati da una forte accelerazione,

che ha determinato nuovi scenari di riferimento non solo a livello mondiale e nazionale

ma anche locale.

È indubbio che il turismo è oggi una delle prime industrie al mondo per

dimensioni e fatturato. In modo crescente la persone usano sempre più il loro tempo

per viaggiare, conoscere, visitare, aumentando così il numero di spostamenti e le

occasioni per fare turismo.

L’andamento congiunturale dell’economia mondiale, l’evoluzione del sistema di

domanda e di offerta del settore, nonché l’impatto della nuove tecnologie soprattutto

per la diffusione delle informazioni hanno profondamente modificato il quadro di

riferimento. È interessante analizzare, nella prima parte del documento, con maggiore

dettaglio questi elementi di novità dello scenario internazionale del turismo. E’, infatti,

proprio sulla base di queste nuove tendenze che è necessario individuare la strategia

per migliorare e adeguare il sistema di offerta turistica del nostro territorio con le nuove

richieste del mercato.

La prima parte sarà quindi dedicata ad una analisi dei dati relativi all’anno 2007

e allo scenario dei prossimi anni (2008 e 2009). La seconda parte sintetizza i principali

dati turistici relativi alla Regione Liguria, alle quattro province e al Comune della

Spezia. Gli indicatori approfondiranno non solo l’analisi della domanda e dei flussi in

entrata ma anche la consistenza della struttura di offerta.

1.1 LE DINAMICHE DI SETTORE

1.1.1. Il turismo internazionale

I dati del turismo nel 2007 e le previsioni per gli anni 2008-2009

Secondo la World Tourism Organisation (WTO), l’anno 2007 si chiude con un

record per arrivi turistici internazionali, che sono andati anche oltre le aspettative,

raggiungendo un record con quasi 900 milioni di unità.

Per il quarto anno consecutivo il turismo nel mondo è cresciuto, confermando

la ripresa del settore dopo le forti “scosse” dei primi anni 2000. Il tasso di crescita degli

arrivi nel 2007 è stato di un + 6,2% rispetto all’anno precedente. Anche il rafforzamento

4


e l’ingresso di nuovi “paesi emergenti” ha di fatto aumentato gli spostamenti

complessivi per turismo. Confermano, comunque, il loro primato i mercati più

“maturi”, ovvero le mete e le destinazioni più conosciute al mondo. Quello che però si

evince dai dati del 2007 è una prima “lieve” perdita di competitività e di quote di

queste destinazioni a favore di nuovi mercati emergenti.

Dei 52 milioni di arrivi in più in tutto il mondo, l’Europa ne ha ricevuto circa 19

milioni (il 36,5%), l’Asia 17 milioni (il 32,7%) e l’America intorno ai sei milioni (11,5%).

La vitalità del turismo a livello internazione è dimostrata anche dalla crescita registrata

dai paesi del Medio Oriente, che con i loro circa 5 milioni di turisti, concentrato il 9,6%

dei flussi totali.

Per quanto riguarda l’Europa, i tassi più elevati di incremento vengono

registrati da paesi nuovi quali ad esempio la Turchia. Aumentano gli arrivi con

incrementi a doppia cifra anche in paesi quali la Grecia e il Portogallo (tra il 10 e il 12%).

Segue poi l’Italia e la Svizzera ( +7%).

Secondo i dati Isnart, Istituto Nazionale Ricerche Turistiche, le mete più visitate

in Italia sono state la Toscana, la Sicilia e l’Emilia Romagna. La Regione Liguria si

posiziona al 9° posto della classifica rispetto al numero di visitatori nel corso del 2007,

dopo il Trentino Alto Adige e prima della Campania.

Guardando invece ai viaggi degli italiani nel 2007, secondo le rilevazioni

dell’Istat, l’83% ha scelto come destinazione proprio il “bel Paese”. Il restante 16%

invece ha preferito andare all’estero. In linea con questa percentuale a favore dell’Italia,

si registra nel 2007 un forte aumento dei viaggi di breve durata, che vanno a

compensare la perdita di attrattività delle cosiddette “vacanze lunghe”. Per i viaggi in

5


Italia, cresciuti del 4% rispetto al 2006, si è infatti registrata una significativa crescita

delle vacanze brevi (+10%), a fronte di decremento del 2,1% per quelle di lunga durata.

L’incremento delle vacanze brevi ha interessato tutte le aree del Paese.

Si confermano tra le destinazioni italiane più visitate da italiani la Toscana, la

Lombardia, l’Emilia Romagna, il Lazio e il Veneto. Queste cinque regioni hanno

ospitato complessivamente il 47,1% dei flussi turistici interni. La Liguria si posiziona in

7° posizione rispetto alla percentuale dei flussi interni. La nostra Regione ha attirato

turisti soprattutto per destinazioni di breve periodo 1-3 notti, o per la classica

“vacanza al mare”. È stata invece meno visitata per motivi di lavoro.

Guardando invece più nel dettaglio alla tipologia di vacanza, legata alla

specifica offerta dei territori, si registra una crescita sostenuta proprio per il turismo

nelle città d’arte. Il peso oggi legato al turismo culturale è evidenziato anche dal

fatturato, che per il nostro paese ammonta a 84,4 miliardi di Euro, pari al 6,3% del Pil.

Con riferimento al trend degli ultimi sei anni, il ruolo della cultura per il turismo

italiano ha aumentato sempre più la sua quota di mercato, passata infatti dal 33 al 37%,

soprattutto per il numero degli arrivi dei turisti stranieri in Italia in crescita dal 43% al

47%.

Il turismo balneare continua anche nel 2007 a rappresentare la principale

motivazione al viaggio in Italia. È evidente però dai dati una progressiva contrazione

del suo livello competitivo rispetto ad altre tipologie e destinazioni turistiche.

Il nostro paese, negli ultimi anni, perde la sua connotazione di destinazione

“sun & beach”, a favore, come vedremo meglio nel paragrafo di analisi delle nuove

tendenze della domanda, di nuove destinazioni, più piacevoli, più economiche e forze

più “ricche” dal punto di vista dell’esperienza e delle sensazioni.

In altri termini la perdita di competitività del prodotto “mare e spiaggia” è oggi

sostituita da nuove ed emergenti forme di turismo.

Le previsioni per il 2008 del WTO sono di difficile stima perché legate ad

alcune incertezze di fondo. Questi fattori dipendono da alcune variabili macroeconomiche,

quali la riduzione della crescita economica degli USA, l’aumento del

prezzo del petrolio e il continuo apprezzamento dell’Euro rispetto al dollaro. Elementi

6


in grado di influenzare fortemente anche l’andamento del turismo internazionale. È,

infatti, evidente una relazione positiva tra il comportamento del consumatore turista e

le dinamiche economiche, una relazione che forse è andata rafforzandosi proprio negli

ultimi anni. Questi elementi di incertezza rimangono comunque ancora aleatori.

Potrebbero essere riassorbiti nel medio – lungo periodo, non traducendosi quindi in un

reale calo dei flussi.

Complessivamente, nel 2008 il WTO stima una crescita delle partenze mondiali

di circa il 4%, mentre le partenze internazionali dai 22 principali paesi di origine dei

flussi turistici cresceranno del 3%. Le aree più dinamiche saranno il Nord Europa

(+3,2%) e i Paesi Extra-Europei (3,3%). Stesse percentuali saranno replicate, nelle

previsioni del WTO, anche per l’anno 2009. Come mostra la tabella seguente per l’Italia

si prevede un incremento dei flussi del 3,5% per il 2008 e un +3,8% per il 2009.

Dati Ciset (Centro Internazionale di Studi sull’Economia del Turismo)

*******

1.1.2 Le statistiche e i dati regionali, provinciali e comunali: analisi della consistenza

delle strutture ricettive e la dinamica dei flussi turistici

A) REGIONE LIGURIA: flussi turistici e offerta ricettiva

Il turismo ligure negli ultimi anni ha segnato una controtendenza

nell'andamento degli arrivi e delle presenze dei turisti giunti nella nostra regione. E'

migliorato il movimento dei turisti italiani ma anche di quelli stranieri, anche se la

permanenza media nella nostra regione va calando di anno in anno. Si registra infatti

una diminuzione dai 4,30 giorni del 2003 ai 3,89 del 2007. Un decremento che si fa

sentire soprattutto per i turisti stranieri (3,29 giorni), e meno per i turisti italiani, che

mediamente nel 2007 soggiornano in Regione per più di quattro giorni (4,20).

7


Arrivi, presenze e permanenza media italiani e stranieri negli esercizi ricettivi complesivi - Anno 2007

REGIONE LIGURIA

ITALIANI STRANIERI TOTALE

Arrivi Presenze Perm. Med. Arrivi Presenze Perm. Med. Arrivi Presenze Perm. Med.

2003 2.332.738 10.812.483 4,64 1.105.663 3.957.115 3,58 3.438.401 14.769.598 4,30

2004 2.363.879 10.370.747 4,39 1.120.090 3.821.178 3,41 3.483.969 14.191.925 4,07

2005 2.339.187 10.112.540 4,32 1.105.386 3.720.900 3,37 3.444.573 13.833.440 4,02

2006 2.404.848 10.247.916 4,26 1.187.669 3.999.109 3,37 3.592.517 14.247.025 3,97

2007 2.413.303 10.138.719 4,20 1.227.386 4.040.629 3,29 3.640.689 14.179.348 3,89

2006 - DATI PROVINCIALI

Imperia 503.385 2.347.929 4,66 243.979 979.298 4,01 747.364 3.327.227 4,45

Savona 822.225 4.833.645 5,88 237.054 1.142.986 4,82 1.059.279 5.976.631 5,64

Genova 776.898 2.177.502 2,80 470.272 1.178.481 2,51 1.247.170 3.355.983 2,69

La Spezia 302.340 888.840 2,94 236.364 698.344 2,95 538.704 1.587.184 2,95

LIGURIA 2.404.848 10.247.916 4,26 1.187.669 3.999.109 3,37 3.592.517 14.247.025 3,97

Fonte: ISTAT

Italiani Italiani

2007 - DATI PROVINCIALI

Italiani stranieri stranieri stranieri tot. turisti tot. turisti tot. turisti

Imperia 509.945 2.321.006 4,55 259.947 1.003.323 3,86 769.892 3.324.329 4,32

Savona 823.226 4.794.226 5,82 234.109 1.090.513 4,66 1.057.335 5.884.739 5,57

Genova 781.828 2.140.623 2,74 474.695 1.176.160 2,48 1.256.523 3.316.783 2,64

La Spezia 298.004 882.864 2,96 258.635 770.633 2,98 556.639 1.653.497 2,97

LIGURIA 2.413.003 10.138.719 4,20 1.227.386 4.040.629 3,29 3.640.389 14.179.348 3,90

Fonte: ISTAT

A livello regionale nell’ultimo quinquennio (2003 – 2007) si è registrato un lieve

incremento negli arrivi, che sono complessivamente passati da 3.438.401 del 2003 a

3.640.689 del 2007, ad eccezione dell’anno 2005, anno in cui, dopo l’incremento

registrato nel 2004, si registra un valore di arrivi simile a quello del 2003. Sono in

incremento il numero degli arrivi anche nel corso dell’ultimo anno, con un tasso

dell’1,3%.

Per quanto concerne le presenze si può osservare un trend decrescente (dalle

14.769.598 presenze del 2003 alle 14.179.348 presenze del 2007). Anche per le presenze

l’anno 2005 ha fatto registrare un picco negativo (13.833.440 presenze). Nel 2007, rispetto

all’anno precedente, si registra un leggero incremento dello 0,5%.

Arrivi in Luguria

Presenze in Luguria

3.700.000

3.650.000

3.600.000

3.550.000

3.500.000

3.450.000

3.400.000

3.350.000

3.300.000

2003 2004 2005 2006 2007

15.000.000

14.800.000

14.600.000

14.400.000

14.200.000

14.000.000

13.800.000

13.600.000

13.400.000

13.200.000

2003 2004 2005 2006 2007

Sempre a livello regionale, per quanto concerne la suddivisione di arrivi e

presenze tra turisti italiani e stranieri, si osserva una lieve crescita media annua dello

0,8% per la componente italiana, che continua a costituire complessivamente i 2/3 circa

degli arrivi totali. Le presenze dei turismi italiani sono invece diminuite da 10.812.483

del 2003 a 10.138.719 del 2007, facendo registrare un tasso di contrazione media annua

pari al -1,6%. Nel 2007 comunque le presenze di turisti italiani continuano a costituire

il 71,5% delle presenze totali.

8


Effettuando lo stesso ragionamento per quanto concerne il flusso turistico

composto da turisti stranieri si osserva che tra il 2003 e il 2007 le presenze sono

cresciute, facendo registrare un tasso di crescita media annua del 2,7%. Gli arrivi di

turisti stranieri, invece, evidenziano un trend decrescente nel primo triennio 2003-2005 e

crescente nel successivo biennio 2006-2007. Complessivamente si evidenzia comunque

un andamento piuttosto piatto (e un tasso di crescita media annua piuttosto basso dello

0,5% nel quinquennio analizzato).

Tra gennaio e marzo 2008 la presenza di turisti italiani e stranieri in Liguria ha

mostrato un segno consistente di aumento: in particolare, le presenze di stranieri sono

salite del 24,9%, gli arrivi del 17,3%. Nel primo trimestre 2008 in Liguria sono arrivati a

oltre 131 mila visitatori dall’estero.

Anche gli italiani hanno segnato un buon incremento, anche se più modesto,

+4,18 negli arrivi e +2,12% per le presenze. In totale sono arrivati negli alberghi liguri

oltre 420 mila italiani.

B) Arrivi e presenze nelle PROVINCE LIGURI

In termini di giornate medie di permanenza la Provincia della Spezia si

posiziona penultima con 2,97 giornate medie di permanenza dopo Savona (5,57 gg),

Imperia (4,32 gg) e prima solo al capoluogo Genova (2.64 gg). Si evidenzia quindi come

la nostra provincia sia generalmente caratterizzata dal tipico fenomeno del “mordi e

fuggi”, ossia da visite turistiche piuttosto brevi, della durata media di 3 giorni.

Analizzando più nel dettaglio la Provincia della Spezia concentra il 15% degli

arrivi liguri (con 556.639 arrivi nel 2007) e l’11,7% delle presenze (con 1.653.497

presenze nel 2007), posizionandosi ultima in entrambe le categorie rispetto alle altre tre

province liguri.

Come si può osservare dai grafici, gli arrivi nella Provincia della Spezia sono

complessivamente aumentati dal 2006 al 2007 (+ 17.935 turisti). In particolare si registra

un incremento degli arrivi di turisti stranieri (+ 22.271 turisti) e un decremento negli

arrivi di turisti italiani (- 4.336 turisti). Tendenza analoga si registra per quanto

concerne le presenze in Provincia della Spezia. Le presenze sono complessivamente

aumentate nel corso del 2007 (+ 66.313 giornate). In particolare si registra un

incremento delle presenze di turisti stranieri (di 72.289 giornate) e un decremento negli

arrivi di turisti italiani (di 4.336 turisti).

9


600.000

500.000

Arrivi nella Provincia della Spezia

1.800.000

1.600.000

Presenze nella Provincia della Spezia

400.000

300.000

1.400.000

1.200.000

1.000.000

200.000

100.000

800.000

600.000

400.000

-

Italiani stranieri tot. turisti

anno 2006 anno 2007

200.000

-

Italiani stranieri tot. turisti

anno 2006 anno 2007

Sempre in relazione ai dati relativi all’anno 2006 dei quali si dispone di un

maggior livello di dettaglio, osservando i principali indicatori statistici, come illustrato

nella tabella riportata sotto, il miglior indice di utilizzazione lorda spetta a Savona per

gli italiani (con un rapporto medio tra le presenze e la disponibilità di letti pari a 31,8), a

Genova, per gli stranieri (rapporto pari a 16) e per il complesso dei turisti (rapporto pari

a 41). Riferendosi invece ad un’analisi per categoria gli alberghi 3 stelle e RTA hanno il

maggior indice di utilizzazione lorda per i turisti nazionali (pari a 31,5), per gli stranieri

spetta alla categoria di livello più elevato (4 e 5 stelle – indice pari a 19,4).

La migliore permanenza media si registra nella provincia di Savona (5,13 gg) e

negli alberghi di media e bassa categoria (3,88 e 3,84 gg rispettivamente); dalla

composizione percentuale si evince che quasi la metà dei turisti italiani pernottano nella

provincia di Savona (48%). Analizzando la composizione per categoria alberghiera

infine gli alberghi 3 stelle e RTA movimentano quasi il 60% delle presenze.

Principali indicatori statistici - Anno 2006

Indice di utilizzazione lorda* Permanenza media alberghiera Composizione % presenze alberghiere

Italiani Stranieri Totale Italiani Stranieri Totale Italiani Stranieri Totale

2006 - DATI PROVINCIALI

Imperia 25,20 11,50 36,70 3,74 3,47 3,65 21,28 23,32 21,88

Savona 31,80 7,60 39,40 5,38 4,29 5,13 48,04 27,57 42,01

Genova 25,00 16,00 41,00 2,38 2,46 2,41 23,14 35,36 26,74

La Spezia 20,80 15,80 36,60 2,50 2,60 2,54 7,54 13,75 9,37

LIGURIA 27,40 11,50 38,90 3,65 3,05 3,45 100,00 100,00 100,00

(*) Rapporto tra le presenze registrate negli esercizi e la disponibilità di letti alberghieri espressa in termini di giornate-letto.

2006 - DATI PER CATEGORIA ALERGHIERA - LIGURIA

5 e 4 stelle 23,30 19,40 42,70 2,26 2,73 2,45 16,02 32,04 20,74

3 stelle e R.T.A. 31,50 11,50 43,00 4,14 3,30 3,88 61,62 54,02 59,39

2 e 1 stella 22,40 5,80 28,20 4,16 2,96 3,84 22,35 13,94 19,87

Fonte: ISTAT

B.1. Il turismo ligure: provenienza della domanda

Dall'analisi dei turisti per provenienza effettuata sui dati relativi all’anno 2006

(ultimi dati disponibili con questo livello di dettaglio) si evince che per gli italiani

primeggiano come sempre i turisti provenienti dalle regioni limitrofe a quella ligure

(Lombardia, Piemonte, Emilia Romagna) e il turismo interno (la Liguria è terza in

graduatoria come presenze complessive giunte in regione). E’ inoltre da segnalare che

10


le presenze di Lombardia e Piemonte, da sole, rivestono quasi il 50% delle presenze

totali liguri.

Tra i turisti stranieri, i tedeschi sono quelli maggiormente affezionati alla nostra

regione. Aumentano, infatti, nel 2006 la loro presenza rispetto all’anno precedente. Dal

confronto con i dati del 2003 si registra, comunque, complessivamente un decremento

di oltre 200 mila presenze.

Gli stati esteri che producono un movimento superiore alle 100 mila presenze

annue sono: Germania, Svizzera e Liechtenstein, Paesi Bassi, Francia, U.S.A., Regno

Unito e Austria, che ricoprono insieme oltre il 65% del movimento straniero.

Per quanto riguarda più nel dettaglio la Provincia della Spezia il flusso

maggiore di turisti (sempre in riferimento ai flussi relativi all’anno 2006) risulta

proveniente in ordine decrescente dalla Germania (20% circa delle presenze); U.S.A.

(17%); Paesi Bassi (11%); Francia (8%); Svizzera e Liechtenstein (7%); Australia (6%).

B.2. I flussi per tipologia di offerta

Come illustrato nella tabella riportata sotto, risultata interessante sottolineare

l’incidenza dell’effetto stagionalità sulle presenze negli esercizi ricettivi complessivi;

nell’esercizio 2007 ben il 58% delle presenze in Liguria e il 61% delle presenze nella

Provincia della Spezia si registrano nei tre mesi estivi (giugno, luglio e agosto).

Effetto stagionalità

Presenze negli esercizi ricettivi complessivi

per mese nella Provincia della Spezia e nella Regione Liguria - Anno 2006

mesi

LA SPEZIA

2006 peso % 2007 peso % 2006 peso % 2007

gennaio 29.566 1,9% 33.312 2,0% 652.751 4,6% 649.010 4,6%

febbraio 29.874 1,9% 29.276 1,8% 610.238 4,3% 630.070 4,4%

marzo 53.898 3,4% 56.908 3,4% 732.085 5,1% 745.704 5,3%

aprile 153.696 9,7% 150.435 9,1% 1.251.592 8,8% 1.228.291 8,7%

maggio 154.909 9,8% 161.202 9,7% 1.194.573 8,4% 1.193.045 8,4%

giugno 206.706 13,0% 209.307 12,7% 1.827.650 12,8% 1.748.383 12,3%

luglio 259.114 16,3% 269.454 16,3% 2.302.339 16,2% 2.305.362 16,3%

agosto 322.950 20,3% 318.500 19,3% 2.739.692 19,2% 2.674.841 18,9%

settembre 191.694 12,1% 209.514 12,7% 1.485.014 10,4% 1.526.903 10,8%

ottobre 109.744 6,9% 120.546 7,3% 680.905 4,8% 687.236 4,8%

novembre 38.868 2,4% 55.681 3,4% 324.325 2,3% 354.335 2,5%

dicembre 36.193 2,3% 39.362 2,4% 445.949 3,1% 436.168 3,1%

Totale 1.587.212 1.653.497 14.247.113 14.179.348

61.8 60,9% 58,6% 58,2%

La tabella illustra a livello regionale l’andamento di arrivi e presenze nell’arco

del quinquennio 2003-2007 suddivisi per tipologia di struttura : alberghiera o

extralberghiera. Il settore alberghiero accoglie circa l’80% degli arrivi, ma solo il 70%

delle presenze, perché è caratterizzato di un tasso di permanenza media nettamente

inferiore (ed attorno a 3,5 gg) a quella del settore extralberghiero (pari a 6,5 gg circa).

Analizzando il trend nel quinquennio analizzato si osserva in entrambe i settori

(alberghiero ed extralberghiero) una contrazione del periodo medio di permanenza e

una crescita degli arrivi; anche se nel settore alberghiero il tasso di crescita medio degli

arrivi è pari solo all’1% circa, mentre nel settore extralberghiero risulta maggiore e pari

al 3% circa.

11


Per quanto concerne la Provincia della Spezia si osserva come la presenza e il

peso del settore extralberghiero sia maggiore rispetto a quello regionale e superiore a

quello delle altre province liguri. Il settore alberghiero incide infatti sugli arrivi annui

solo per un più limitato 30% e sulle presenze per il 40% circa.

Arrivi, presenze e permanenza media negli esercizi alberghieri per categoria e provincia

LIGURIA

Settore ALBERGHIERO

Settore EXTRALBERGHIERO

Totale

Arrivi Presenze Perm. Media Arrivi Presenze Perm. Media Arrivi Presenze Perm. Media

2003 2.847.156 10.716.830 3,76 591.245 4.052.768 6,85 3.438.401 14.769.598 4,30

2004 2.895.428 10.316.049 3,56 588.541 3.875.903 6,59 3.483.969 14.191.952 4,07

2005 2.838.723 9.910.085 3,49 605.848 3.921.313 6,47 3.444.571 13.831.398 4,02

2006 2.946.347 10.171.718 3,45 646.170 4.075.307 6,31 3.592.517 14.247.025 3,97

2007 2.971.247 10.042.971 3,38 669.142 4.136.377 6,18 3.640.389 14.179.348 3,90

ANNO 2006 ANNO 2006 ANNO 2006

Imperia 609.750 2.225.649 3,65 137.614 1.101.578 8,00 747.364 3.327.227 4,45

Savona 833.059 4.273.356 5,13 226.220 1.703.275 7,53 1.059.279 5.976.631 5,64

Genova 1.128.625 2.719.591 2,41 118.545 636.392 5,37 1.247.170 3.355.983 2,69

La Spezia 374.913 953.122 2,54 163.791 634.062 3,87 538.704 1.587.184 2,95

LIGURIA 2.946.347 10.171.718 3,45 646.170 4.075.307 6,31 3.592.517 14.247.025 3,97

ANNO 2007 ANNO 2007 ANNO 2007

Imperia 621.065 2.211.268 3,56 148.827 1.113.061 7,48 769.892 3.324.329 4,32

Savona 825.745 4.159.950 5,04 231.590 1.724.789 7,45 1.057.335 5.884.739 5,57

Genova 1.135.426 2.680.237 2,36 121.097 636.546 5,26 1.256.523 3.316.783 2,64

La Spezia 389.011 991.516 2,55 167.628 661.981 3,95 556.639 1.653.497 2,97

LIGURIA 2.971.247 10.042.971 3,38 669.142 4.136.377 6,18 3.640.389 14.179.348 3,90

Fonte: ISTAT

C) I DATI RELATIVI AL COMUNE DELLA SPEZIA

C.1. I flussi turistici

La tabella riportata di seguito illustra un raffronto per Aree

Geografiche/Comuni della Provincia della Spezia degli Arrivi, delle Presenze e della

Permanenza Media relativamente all’esercizio 2007.

Si osserva l’importante incremento nelle presenze registrate rispetto all’anno

2006 nel Comune della Spezia (+ 13.5%), secondo solo al Comune di Sarzana, che ha

registrato un incremento delle presenze rispetto all’anno 2006 pari al +24.0%.

In relazione agli arrivi la performance del Comune della Spezia risulta piuttosto

positiva (nel Comune della Spezia si registra un incremento negli arrivi rispetto

all’anno 2006 del +5.2%.

12


Anno 2007

ARRIVI

Area geografica / Comune alberghiero extraalber. Totale

PRESENZE

Delta

07-06 alberghiero extraalber. Totale

PERMANENZA MEDIA

Delta 07-

06 alberghiero extraalber. Tot

Totale Alta Val di

Vara* 4.981 5.079 10.060 6,8% 13.539 18.849 32.388 8,2% 2,7 3,7 3,2

Totale Medio-

Bassa Vara** 3.635 6.121 9.756 2,9% 11.357 18.485 29.842 4,0% 3,1 3,0 3,1

Totale Riviera*** 44.957 79.418 124.375 -0,2% 151.928 322.109 474.037 -0,8% 3,4 4,1 3,8

di cui Levanto: 28.241 41.822 70.063 -1,1% 82.832 141.699 224.531 -1,5% 2,9 3,4 3,2

Totale Val di

Magra**** 60.961 19.123 80.084 7,1% 174.986 118.896 293.882 8,7% 2,9 6,2 3,7

di cui Sarzana: 25.356 4.231 29.587 11,4% 55.603 30.792 86.395 24,0% 2,2 7,3 2,9

Ameglia: 23.897 10.390 34.287 6,9% 68.975 71.543 140.518 4,3% 2,9 6,9 4,1

Totale Cinque

Terre 76.330 36.414 112.744 3,7% 206.419 102.973 309.392 5,2% 2,7 2,8 2,7

di cui Riomaggiore: 13.946 16.500 30.446 6,7% 31.302 48.939 80.241 7,1% 2,2 3,0 2,6

Vernazza: 6.489 7.814 14.303 -7,9% 13.985 21.988 35.973 -7,4% 2,2 2,8 2,5

Monterosso: 55.895 12.100 67.995 5,1% 161.132 32.046 193.178 7,1% 2,9 2,6 2,8

Totale Golfo dei

Poeti 198.147 21.473 219.620 3,8% 433.287 80.669 513.956 5,7% 2,2 3,8 2,3

di cui Comune Spezia: 113.557 10.512 124.069 5,2% 229.505 36.673 266.178 13,5% 2,0 3,5 2,1

Lerici: 50.993 10.708 61.701 3,6% 135.330 43.510 178.840 -0,8% 2,7 4,1 2,9

Portovenere: 33.597 253 33.850 -0,7% 68.452 486 68.938 -3,6% 2,0 1,9 2,0

Totale Generale 389.011 167.628 556.639 3,3% 991.516 661.981 1.653.497 4,2% 2,5 3,9 3,0

* Comuni di Carrodano, Maissana, Rocchetta Vara, Sesta Godano, Varese Ligure, Carro e Zignago;

** Comuni di Bolano, Riccò del Golfo, Pignone, Follo, Calice al Cornoviglio, Borghetto Vara, Beverino e Brugnato;

*** Comuni di Framura, Levanto, Bonassola e Deiva Marina;

**** Comuni di Sarzana, Vezzano Ligure, S. Stefano Magra, Ortonovo, Castelnuovo Magra, Arcola e Ameglia;

Si riporta di seguito la tabella relativa all’offerta di alberghi e di altri esercizi

attivi nel settore extralberghiero, con i relativi posti letto disponibili nei vari comuni

della Provincia della Spezia.

Risulta subito evidente una forte differenza sia nel numero complessivo sia nel

tasso di crescita del numero degli esercizi presenti a favore di quelli appartenenti alla

categoria extralberghiero. Se, a livello provinciale, il numero degli esercizi alberghieri è

cresciuto complessivamente di 4 unità (+1.9%) tra il 2006 e il 2007, quello degli esercizi

extralberghieri è cresciuto di 56 unità (+10.2%). In termini di posti letto si osserva che

nel settore alberghiero si registra un aumento di 231 unità, mentre nel settore

extralberghiero di 309 unità.

A livello comunale risulta positivo il trend di crescita delle strutture ricettive nel

Comune della Spezia, così come nei Comuni di Portovenere, Lerici, Riomaggiore e

Vezzano Ligure. Evidenziano un trend calante nell’offerta ricettiva alcuni comuni

dell’entroterra (Bugnato, Corrodano, Sesta Godano e Varese Ligure).

13


Totale Alberghiero

Totale Extralberghiero

Numero esercizi Delta Letti Delta Numero esercizi Delta Letti Delta

Comuni della Provincia 2006 2007 % 2006 2007 % 2006 2007 % 2006 2007 %

Ameglia 13 14 7,7% 548 578 5,5% 20 22 10,0% 1.085 1.095 0,9%

Arcola 4 4 102 102 27 33 22,2% 435 447 2,8%

Beverino 11 12 9,1% 94 101 7,4%

Bolano 2 2 26 26 11 12 9,1% 68 70 2,9%

Bonassola 6 6 208 208 17 18 5,9% 312 321 2,9%

Borghetto di Vara 1 2 100,0% 25 41 64,0% 4 5 25,0% 26 31 19,2%

Brugnato 1 1 16 16 6 5 -16,7% 47 42 -10,6%

Calice al Cornoviglio 2 2 26 26 6 6 45 45

Carro 1 1 14 14 6 6 67 67

Carrodano 2 2 38 38 3 2 -33,3% 232 226 -2,6%

Castelnuovo Magra 2 2 100 100 15 21 40,0% 249 268 7,6%

Deiva Marina 10 10 328 328 10 13 30,0% 1.759 1.769 0,6%

Follo 6 7 16,7% 37 43 16,2%

Framura 6 6 140 140 10 10 2.010 2.010

La Spezia 23 24 4,3% 1.068 1.218 14,0% 64 67 4,7% 461 508 10,2%

Lerici 31 32 3,2% 1.040 1.066 2,5% 39 49 25,6% 1.856 1.901 2,4%

Levanto 14 14 525 525 51 51 1.494 1.500 0,4%

Maissana 4 4 93 93 6 7 16,7% 72 90 25,0%

Monterosso al Mare 23 23 973 968 -0,5% 34 37 8,8% 295 309 4,7%

Ortonovo 2 2 103 103 7 7 19 21 10,5%

Pignone 2 2 78 78 8 9 12,5% 68 70 2,9%

Portovenere 11 11 456 456 10 13 30,0% 47 107 127,7%

Riccò del Golfo della Spezia 2 2 35 35 19 20 5,3% 101 103 2,0%

Riomaggiore 14 15 7,1% 186 192 3,2% 150 167 11,3% 779 813 4,4%

Rocchetta di Vara 2 2 62 62 8 8 66 66

Santo Stefano di Magra 2 2 47 47 6 7 16,7% 38 42 10,5%

Sarzana 10 10 577 607 5,2% 37 39 5,4% 1.581 1.593 0,8%

Sesta Godano 2 1 -50,0% 34 20 -41,2% 4 4 25 25

Varese Ligure 7 7 164 156 -4,9% 18 17 -5,6% 351 291 -17,1%

Vernazza 5 5 78 78 116 128 10,3% 516 556 7,8%

Vezzano Ligure 2 2 35 35 13 16 23,1% 58 72 24,1%

Zignago 2 2 18 18

Totale 206 210 1,9% 7.125 7.356 3,2% 744 820 10,2% 14.311 14.620 2,2%

C.2. Analisi dell’offerta ricettiva

Più nel dettaglio, la struttura ricettiva del Comune della Spezia, al 31 dicembre

2007, conta 19 Esercizi Alberghieri e 71 Attività Extra – Alberghiere. A queste ultime

bisogna aggiungere le 2 Locande ed i 5 agriturismi che effettuano pernottamenti per un

totale di 78 esercizi complementari.

Nel Comune della Spezia la ricettività alberghiera garantisce ad oggi un totale di

1.051 posti letto, mentre la ricettività extra – alberghiera 563 posti letto (incluse locande

ed agriturismi).

14


Attività ricettive al 31 dicembre 2007 – Distribuzione esercizi per categoria

Case e

appartamenti per

vacanza

3,1%

Agriturismi

5,2%

Casa per ferie

1,0%

Locande

2,1% Ostello

1,0%

Alberghi

19,6%

Affittacamere

30,9%

Bed&breakfast

37,1%

Le attività ricettive che esercitano sul territorio comunale della Spezia sono in

totale 97. I posti letto totali presenti sul territorio comunale spezzino sono 1.614.

CAPACITÀ RICETTIVA COMUNE DELLA SPEZIA (AL 31 DICEMBRE 2007)

ESERCIZI ALBERGHIERI ESERCIZI COMPLEMENTARI * TOTALE

N. Esercizi N.Letti N. Esercizi N.Letti N. Esercizi N.Letti

19 1.051 78 563 97 1.614

*(comprese le Locande e gli Agriturismi con pernottamento)

Facendo un raffronto (negli ultimi sette anni) con i dati del 2000 e del 2004

emerge un limitato aumento della struttura alberghiera (1 nuovo esercizio con 101 posti

letto – My Hotel) ed invece una crescita esponenziale degli esercizi complementari.

Raffronto capacità ricettiva ALBEGHI - 2000/2007

20

19

19

18

18

2000 2007

N. esercizi 18 19

Posti Letto 996 1.097

1.120

1.100

1.080

1.060

1.040

1.020

1.000

980

960

940

A fronte dei soli 6 esercizi extralberghieri registrati nel 2000, e di 41 nel 2004 il

dato odierno indica 78 strutture complementari (che risultano appunto 72 in più

rispetto al 2000 e 37 in più rispetto al 2004). Esponenziale risulta anche l’aumento dei

posti letto disponibili + 1.089 % rispetto al 2000 e + 88 % rispetto al 2004.

15


RICETTIVITA' EXTRALBERGHIERA

ANNO STRUTTURE POSTI LETTO

2000 6 47

2004 41 299

2007 78 563

Percentuale aumento dal 2000 1.200 % 1.097 %

Percentuale aumento dal 2004 90 % 88 %

Sempre per quanto riguarda le attività ricettive extralberghiere si evidenzia in

particolare l’elevato incremento di Bed & Breakfast (B&B) e degli affittacamere.

I B&B ad oggi autorizzati sono infatti 36: 34 attività in più rispetto al 2000 (anno

di entrata in vigore della Legge n. 5 di disciplina dei B&B) ed 13 attività in più rispetto

al 2004. Si evidenzia conseguentemente anche una forte crescita dei posti letto

disponibili presso gli stessi B&B.

Analoga situazione emerge dai dati sugli affittacamere, ad oggi 30, che

evidenziano un incremento di 28 strutture rispetto al 2000 (+1.400%) e di 20 rispetto al

2004 (+200 %) .

Come si può notare dalla tabella riportata sotto, in ordine alla crescita dei posti

letto, si registra un elevatissimo incremento percentuale rispetto ai dati storici

disponibili relativi al 2000 e al 2004.

Per quanto riguarda le altre strutture ricettive extralberghiere si è avuto un forte

incremento rispetto all'inizio del 2000, periodo in cui risultavano ancora totalmente

assenti. Ad oggi si registrano una Casa per Ferie, con 24 posti letto, 3 CAV (Case ed

appartamenti per vacanza) per un totale di 12 appartamenti e 36 posti letto e 2 Locande

per un totale di 12 posti letto.

L' Ostello Tramonti, ubicato in località Biassa e aperto dal 2002, dispone di 56

posti letto.

Gli agriturismi, che nel 2000 registravano 2 strutture attive, sono ad oggi 5 ed

hanno incrementato la capacità ricettiva da 16 posti letto (dato del 2000 e 2004) a 53

posti letto nel 2007 con un aumento percentuale del 231%.

16


N.ESERCIZI extra-alberghiero per tipologia 2000-2007

36

30

12

2

2

1 1 2

5

1 1

2 2

7

Bed & Breakfast Affitacamere Ostelli Agriturismi Case per ferie* Locande* Case e

appartamenti

per vacanza°

2000 2007

* il confronto è stato fatto sulla base dei dati 2004/2007 perché più significativo

POSTI LETTO extra-alberghiero per tipologia 2000-2007

233

145

13

18

56 56

16

53

24 24

12 12 16

36

Bed &

Breakfast

Affitacamere Ostelli Agriturismi Case per ferie* Locande* Case e

appartamenti

per vacanza°

2000 2007

In relazione alle attività ricettive alberghiere si sottolinea che sono in corso

ampliamenti e ristrutturazioni di attività già in essere e la prossima apertura e

costruzione di nuove attività.

Il My Hotel ha ampliato la propria capacità ricettiva passando dagli attuali 41

posti a 101 posti letto, con un aumento percentuale di oltre il 50%.

E’ in corso la ristrutturazione dell'ex Hotel Gaetano, oggi Saint Bon – hotel a 3

stelle, che conterà una capacità ricettiva di circa 40 posti letto; è altresì in corso la

ristrutturazione e riqualificazione del fabbricato dell'ex scuola Carlo Pisacane in località

La Lizza, che andrà ad incrementare le strutture ricettive nell'arco collinare spezzino

ospitando una struttura alberghiera di qualità con una capacità ricettiva di circa 15 posti

letto.

Hanno altresì avuto inizio i lavori di ristrutturazione dell'Hotel Terminus.

Per quanto riguarda l'ubicazione delle diverse tipologie di attività alberghiere

ed extralberghiere sul territorio comunale spezzino, emerge dai dati come ben il 44,32%

(43 strutture) si trovi nelle zone centrali della città. Delle 43 attività che esercitano nella

zona centrale, la maggior parte sono esercizi alberghieri (16 su 19) seguiti dagli

affittacamere (17 su 30) mentre si contano solo 8 B&B (8 su 36), una CAV e l'unica Casa

17


per ferie. Una buona percentuale di attività ricettive, pari al 38,14 %, è comunque

presente anche sull'arco collinare della città in tutte le sue zone: Foce, Campiglia, Isola,

Maggiano, Marinasco, Vignale, Pitelli e Colli.

La maggior parte delle attività che esercitano nella zona collinare sono

ovviamente gli Agriturismi (5 su 5) insieme ai B&B (21 su 36); nelle altre tipologie si

registrano 5 affittacamere (5 su 30) e 2 Alberghi (a fronte di 19 autorizzati), 2 CAV, una

Locanda e l'Ostello nel Borgo di Biassa. Il restante delle attività ricettive si trova nelle

zone periferiche della città; da indicare i due affittacamere ed il B&B di qualità presenti

nel borgo di Cadimare

Divisione per zone

Posti letto per zona

ZONA Numero strutture Percentuale ZONA n. posti Percentuale

ricettive

letto

Arco collinare n. 37 38,14% Arco collinare 339 21,00 %

Centro città n. 43 44,32% Centro città 1.076 66,66 %

Periferia n. 17

(di cui 3 a Cadimare)

17,52% Periferia 199 12,32 %

C.3. Analisi del flusso turistico museale nel Comune della Spezia

Nella tabella riportata di seguito viene riportato, accanto al nome di ogni museo

presente nel territorio del Comune della Spezia, il numero di mostre allestite nel corso

dell’anno 2007, il numero di visitatori che hanno visitato il museo, il numero di giornate

di apertura al pubblico e il numero medio di visitatori per giornata di apertura. Si

osserva che il maggior flusso di visitatori, sia in termini assoluti, sia in termini medi

giornalieri, si registra presso il Museo Amedeo Lia (42 visitatori al giorno in media), il

Museo di arte moderna e contemporanea CAMeC (36 visitatori al giorno in media) e il

Castello San Giorgio (che oltre alle mostre itineranti accoglie una collezione

archeologica permanente – ha registrato in media 35 visitatori ogni giorno d’apertura).

Musei presenti nel Comune della Spezia

Anno 2007 n° mostre n° visitatori giorni di apertura n° visitatori

per gg

MUSEO CAMeC 7 8.891 245 36

MUSEO ETNOGRAFICO 3 4.582 147 31

PALAZZINA DELLE ARTI 7 9.482 313 30

MUSEO AMEDEO LIA 3 13.153 312 42

MUSEO DEL SIGILLO permanente 986 313 3

CASTELLO SAN GIORGIO 6 10.937 312 35

Totale Visitatori 48.031

18


1.2. IL QUADRO NORMATIVO DI RIFORMA DEL TURISMO

1.2.1 La legge di Riforma nazionale del turismo

Con la legge costituzionale 18 ottobre 2001,n.3,è stato modificato il Titolo

V,parte II della Costituzione ed in particolare,in base alla nuova formulazione

dell'art.117 tra le potestà legislative attribuite alle Regioni figura la competenza in

materia di turismo.

La Legge 29 Marzo 2001 n. 135,emanata nel medesimo anno della riforma

costituzionale,definita “legge quadro di riforma della legislazione nazionale del

turismo, è tuttavia tuttora vigente e le sue disposizioni sono applicate per quanto non

previsto dalla legislazione regionale per tutto quello che è dalla stessa regolato in

materia di turismo. La legge,divenuta operativa con il recepimento dell’accordo tra

Stato, Regioni e Province Autonome da parte del D.P.C.M. 13/9/2002,si è posta,come

obiettivo primario, di ridare forza e spinta al turismo italiano in uno scenario di

mercato sempre più complesso e globale,evidenziando,per la prima volta in modo

inequivocabile e chiaro “il ruolo strategico di questo settore per lo sviluppo

economico,sociale e occupazionale del paese nel contesto internazionale e dell’Unione

Europea,per la crescita culturale e sociale della persona e della collettività e per favorire

le relazioni tra popoli diversi”.

In altre parole,il turismo che la Legge 135 auspica e favorisce è un turismo che

non si inserisce come elemento perturbatore dell’ambiente naturale e sociale ma che

anzi “tutela e valorizza le risorse ambientali,i beni culturali e le tradizioni culturali

anche ai fini di uno sviluppo sostenibile”(art.1-c.2-lett.c).Un turismo che è quindi

assolutamente coerente con i principi fondamentali della costituzione.

La nuova visione del turismo non viene dunque definita in modo rigido e statico

ma assume le caratteristiche di un processo dinamico e complesso in cui i valori di

riferimento sono:

• Il riconoscimento della trasversalità del settore e dell’importanza dei fattori

territoriali

• l’unitarietà del comparto turistico

• L’orientamento del sistema produttivo turistico al cliente –

consumatore,promuovendone i diritti

La valorizzazione delle identità e delle specificità mettendo al centro le

destinazioni turistiche e l’innovativa relazione tra identità locale e marca

nazionale.

Questo testo normativo ha inoltre chiarito definitivamente i ruoli e le funzioni

dei diversi livello di governo delle politiche del turismo mettendo in ordine il settore e

prendendo come modello di riferimento “la rete” in cui le relazioni tra i numerosi attori

19


pubblici e privati sono ispirate al principio di sussidiarietà. In questo senso assume una

rilevanza particolare il ruolo che viene attribuito agli Enti Locali nelle politiche

turistiche ed in particolare ai comuni. Il comune infatti è il soggetto più vicino a chi

vive,anche temporaneamente, la città ed il territorio,alle imprese e a chi lavora nel

settore e la legge gli affida un ruolo di primo piano nel campo dell’offerta e

dell’accoglienza turistica.

Una tra le più significative innovazioni è sicuramente stata l’ individuazione di

nuovi modelli di governo locale del turismo,introducendo,con l’articolo 5, la nozione di

Sistemi Turistici Locali. Emerge infatti una concezione moderna che finalmente sposta

l’attenzione dal singolo fattore al sistema definendo i STL come “contesti omogenei o

integrati,comprendenti ambiti territoriali appartenenti anche a Regioni

diverse,caratterizzati dall’offerta integrata di beni culturali,ambientali e di attrazioni

turistiche,compresi i prodotti tipici dell’agricoltura e dell’artigianato locale,o dalla

presenza diffusa di imprese turistiche singole o associate” e contribuendo alla

creazione di nuove sinergie tra soggetti pubblici e privati in un approccio partecipativo

bottom-up nella gestione dello sviluppo turistico locale.

La Legge 135/2001 ha introdotto altre novità rilevanti quali:l’istituzione della

Conferenza nazionale del Turismo, l'introduzione della Carta dei diritti del turista, e

l’istituzione del Fondo di Cofinanziamento dell'offerta turistica presso il Ministero delle

Attività Produttive.

*******

1.2.2. Regione Liguria: Misure ed interventi della Regione per il rilancio del

turismo in Liguria

La Regione Liguria ha avviato una serie di misure coordinate,finalizzate a

sostenere un ampio processo di sostegno e riqualificazione dell’attività turistica nel

territorio ligure.

Il Pacchetto Qualità Liguria, elaborato dall’Assessorato al Turismo della

Regione Liguria, è un progetto innovativo,che punta ad accrescere la redditività delle

imprese turistiche, favorire interventi di riqualificazione attraverso forme congiunte di

finanziamento agevolato, incentivare e promuovere aggregazioni e sinergie tra i

soggetti, sostenere la competitività e lo sviluppo dell’economia turistica ligure

attraverso un programma di sostegno per l’innalzamento della qualità delle strutture e

dei servizi e la diversificazione dell’offerta in grado di destagionalizzare. Il pacchetto

“Qualità Liguria “ si compone di vari elementi e racchiude tutte le misure adottate

(leggi, progetti, certificazioni, riorganizzazioni, misure economiche e finanziarie) atte a

rafforzare l’offerta turistica ligure:

- Approvazione della Legge Regionale N. 28/2006 – Organizzazione turistica

regionale.

20


- Approvazione della Legge Regionale N. 1/2008 “Misure per la salvaguardia e la

valorizzazione degli alberghi e disposizioni relative alla disciplina e alla

programmazione dell’offerta turistica-ricettiva degli strumenti urbanistici

comunali”.

- Approvazione della Legge Regionale N. 2/2008 – “Testo unico in materia di

strutture turistico – ricettive e balneari”.

- Approvazione del Piano Triennale del turismo 2008-2010: finanziamento globale

della Regione pari a 63 milioni di euro.

- Creazione osservatorio turistico regionale. Ai sensi della Legge Regionale n.

28/2006 è stato costituito l’Osservatorio Turistico Regionale, in collaborazione con

Unioncamere e Camere di Commercio. Esso, oltre ad aggregare e razionalizzare i

dati sui flussi turistici regionali, fornisce agli operatori del settore e agli Enti Pubblici

una più puntuale e tempestiva informazione sulle dinamiche della domanda e

dell’offerta turistica (finanziamento regionale pari a 200.000 euro per tre anni). In

sintonia con l’Osservatorio Turistico Nazionale di recente costituzione,

l’Osservatorio regionale predispone specifici studi e periodiche ricerche di mercato

al fine di monitorare la qualità dell’offerta e le esigenze della domanda. Per gli Enti

Pubblici, l’Osservatorio è un indispensabile strumento di programmazione e per gli

operatori turistici rappresenta un fondamentale indicatore per orientare al meglio i

loro investimenti, limitando al minimo i rischi e aumentando la redditività delle

imprese.

- Costituzione e avvio dei 6 STL (Sistemi Turistici Locali) – Finanziamenti regionali

per 7 milioni di Euro. Gli STL Regionali sono Riviera dei Fiori, Italian Riviera,

Genovesato, Terre di Portofino, 5 Terre – Riviera Spezzina, Golfo dei Poeti, Val di

Magra e Val di Vara. I sei Sistemi Turistici Locali sono lo strumento per far dialogare

pubblico e privato al fine di costruire e sviluppare l’offerta turistica del territorio di

riferimento. I Sistemi Turistici partecipano all’attività della Consulta Regionale sul

Turismo, organo istituito dalla Legge n. 28 del 24 ottobre 2006.

- Rilancio dell’Agenzia in Liguria, Piani marketing 2006-2007-2008.

Consolidamento dell’impegno finanziario regionale per la promozione turistica, a

fronte del graduale esaurirsi dei finanziamenti statali previsti dalla legge quadro

135/2001.

- Ad hoc turismo con ReteFidi, Filse, 73 milioni di investimenti a 180 imprese liguri

del turismo. Ad Hoc Turismo è uno strumento innovativo, promosso dalla Regione

insieme a FILSE, ABI e Retefidi, per sostenere le PMI turistico/ricettive che

intendono investire e riqualificarsi; 12 istituti di credito hanno attivato forme di

finanziamento con mutui a 25/30 anni, garanzie fino al 90% dell’investimento e tassi

di interesse competitivi (EURIBOR + 0,75/2,00), generando in poco più di un anno e

mezzo 73 milioni di investimenti a favore di 180 imprese liguri.

21


- Legge Regionale n. 15/2008 incentivi alle piccole e medie imprese (PMI) per la

qualificazione e lo sviluppo dell’offerta turistica, finanziamento di 21 milioni di

euro. La legge n. 15 del 2008 prevede diverse tipologie di finanziamenti regionali a

favore delle Piccole e Medie Imprese (PMI) del settore, che vanno ad affiancarsi allo

strumento “Ad Hoc turismo” e sono in particolare rivolti alle strutture ricettive che

intendono riqualificarsi secondo i nuovi regolamenti di applicazione della legge

2/2008.

- Cultura dell’accoglienza: Progetto formazione continua. Il progetto è stato attivato

dalla Regione in collaborazione con Confesercenti, Confcommercio e Unioncamere e

prevede un’analisi di bisogni formativi delle varie categorie degli operatori del

settore per la promozione delle politiche di accoglienza turistica. In base alla

risultanza di dette analisi,saranno programmate giornate di formazione sullo

specifico tema dell’accoglienza per tutti gli operatori del settore,dall’albergatore al

ristoratore sino al tassista e al commerciante. Una formazione interattiva e modulare,

basata su esempi pratici in una logica di sistema tra i vari attori sul territorio. Una

delle componenti principali del prodotto turistico è infatti rappresentato dalla

componente umana. Cortesia ed accoglienza degli operatori turistici come dei

residenti sono per il turista di oggi parte integrante della sua esperienza sul

territorio e contribuiscono in modo decisivo ad innalzare l’indice di gradimento di

una destinazione rispetto ad un’altra. Per verificare possibili fonti di finanziamento

di tale programma è stato attivato un canale di dialogo con l’Assessorato alla

Formazione della Regione per l’utilizzo dei fondi europei 2007/2013.

1.2.3. Legge Regionale N. 28/2006

*******

La Regione Liguria oltre ad avere svolto un ruolo di primaria importanza nel

processo di riforma nazionale del turismo (fungendo da capofila nel rappresentare e

coordinare le altre regioni) ha proceduto, dal 2004, ad una radicale revisione del

proprio modello di organizzazione turistica con la promulgazione della Legge n.14 del

10 Agosto che ha aperto questo radicale processo di riforma( proseguito in seguito

dalla Legge 28/2006) prevedendo,da un lato la costituzione dei Sistemi Turistici Locali

e,dall'altro la soppressione delle Aziende di promozione turistica,gli enti strumentali

della Regione che avevano fino ad allora garantito le funzioni di informazione ed

accoglienza turistica al cliente attraverso gli uffici ubicati nelle principali località

turistiche e che svolgevano inoltre compiti di compartecipazione alle iniziative ed

eventi di richiamo turistico sia compiti di promozione settoriale.

La Legge n. 14 di riforma del turismo regionale,che andava a recepire la legge

Quadro n. 135/2001 è stata abrogata dalla L.R. n. 28 del 4 Ottobre 2006,che ha

confermato quanto di positivo la legge precedente conteneva e apportando le

modifiche che hanno contribuito a rendere più chiaro e funzionale il sistema.

22


La nuova normativa in materia di' "Organizzazione turistica regionale",

riconosce il ruolo strategico del turismo per lo sviluppo economico ed 'occupazionale

del territorio ligure e per la crescita culturale e sociale della persona e della

collettività;inoltre regola l'ambito, i modi e i tempi della programmazione regionale in

materia turistica e ne disciplina l'organizzazione sul territorio basandosi

sull'applicazione del principio di sussidiarietà. Con questo testo normativo sono state

abrogate 5 leggi regionali ed è stato disegnato per la Liguria un nuovo e più funzionale

assetto organizzativo,indispensabile per evolvere il prodotto turistico e guadagnare

competitività sul mercato.

Come primo aspetto sono state ridefinite le competenze tra i vari attori pubblici.

La Regione esercita principalmente la funzione di programmazione (in particolare

tramite il Piano Turistico Regionale Triennale) e di coordinamento delle attività del

sistema turistico ed ha precipuamente il ruolo di incentivare ed organizzare lo

sviluppo qualitativo e quantitativo del settore,con particolare riguardo alla sostenibilità

delle sue ricadute economiche,territoriali,sociali ed occupazionali.

Dal testo normativo emerge il ruolo fondamentale che la Regione esercita nel

coordinare tutte quelle attività che necessitano di una strategia unitaria comprese

quelle legate all'Osservatorio turistico regionale,al Sistema informatico-informativo

regionale (ricomprendendo in tale concetto sia il Portale Turistico che il coordinamento

delle attività di informazione turistica) ed alla promozione dell'immagine unitaria e

complessiva della Liguria (funzione esercitata tramite la programmazione e l'Agenzia

in Liguria). La Regione inoltre svolge altre funzioni quali

• la gestione delle risorse finanziarie da destinare alla promozione ed accoglienza

turistica ed alle iniziative turistiche di interesse regionale

• l'incentivazione e l'innovazione dell'offerta turistica ligure

• la creazione e la gestione di marchi di promozione e valorizzazione del turismo

• la cura dei rapporti con gli organi dello stato, la UE e le altre Regioni

• il riconoscimento dei STL

Per le Province,oltre alle competenze già esercitate precedentemente in materia

di figure professionali,agenzie di viaggio,classificazione delle aziende ricettive,

concessione di incentivazione alle imprese turistiche,riconoscimento delle pro Loco, si

aggiungono due funzioni totalmente nuove di grande ricaduta per i propri

territori:l'accoglienza turistica tramite gli IAT e la promozione locale dei territori,dei

prodotti tipici,delle iniziative e degli eventi atti a migliorare e ad arricchire l'accoglienza

in coordinamento con i Comuni e i STL; le province diventano inoltre titolari uniche

della raccolta e dell'elaborazione dei dati statistici sulle strutture ricettive e sul

movimento turistico;

I Comuni valorizzano i propri territori nell'ambito delle proprie competenze e

partecipano ai STL per lo sviluppo di progetti mirati nell'ambito di un piano

complessivo di ambito. A tal fine:

23


• promuovono i prodotti tipici e le qualità del proprio territorio in coordinamento

con gli IAT e le province;

• realizzano,anche in collaborazione con altri soggetti pubblici e privati iniziative e

manifestazioni di valenza turistica;

• possono concorrere alla raccolta dei dati statistici sul movimento

turistico,coordinandosi con le province di riferimento e con l'Osservatorio

Turistico regionale.

Per quanto riguarda altri soggetti,nella Legge è affidato alle CCIAA il ruolo

propulsivo nei confronti delle imprese del settore del turismo con l'obiettivo del loro

consolidamento e della crescita qualitativa e quantitativa. Inoltre collaborano con la

Regione per la gestione dell'Osservatorio Turistico.

In ordine ai Sistemi Turistici Locali,a cui la legge dedica il capo III, dall'art. 11

all'art. 15, rappresentano lo strumento per concertare ed attuare progetti per lo sviluppo

dei prodotti turistici in una logica di sistema e di condivisione tra i vari attori presenti

sul territorio;non sono quindi nuovi soggetti istituzionali ma un organismo variabile in

cui le componenti pubbliche e private presenti individuano una strategia comune per lo

sviluppo turistico nei propri ambiti.

Tra gli interventi e gli strumenti scelti per la programmazione e la promozione

turistica regionale,è importante sottolineare il ruolo del Piano triennale turistico

regionale il quale contiene

• la valutazione delle attività di programmazione svolta e dei risultati acquisiti;

• l'individuazione degli obiettivi e delle priorità per gli interventi di settore e per i

progetti da attuare;

• un Piano finanziario,articolato nelle sue destinazioni e con l'individuazione delle

fonti di finanziamento.

Particolare rilievo per i compiti programmatori,assumono,nella nuova

normativa di settore,il Comitato di Coordinamento,la Consulta Regionale sul Turismo e

l’Osservatorio Turistico Regionale.

Il Comitato di Coordinamento costituisce il consesso dove i rappresentanti del

settore pubblico e privato si confrontano per trovare e proporre al Consiglio regionale le

politiche del settore, nonché per formulare proposte per la predisposizione del Piano

turistico regionale e per concordare il programma Annuale dell’Agenzia in Liguria.

Innovativo momento di confronto è dato anche dalla Consulta Regionale sul

Turismo nel quale sono presenti anche rappresentanti degli STL,delle Associazioni

imprenditoriali e delle organizzazioni sindacali,che si esprime e formula

proposte,preventivamente,sulla programmazione regionale .

L’effettiva costituzione dell’Osservatorio turistico regionale completa gli

strumenti necessari affinché la programmazione sia conseguente alla realtà ed alle

aspettative del territorio ligure,basandosi su analisi precise ed affidabili,da effettuare in

24


collaborazione con le Camere di Commercio.

Nel testo normativo,ben 9 articoli sono dedicati alla Agenzia Regionale “In

Liguria” alla quale viene affidata con la presente riforma l'obiettivo di promuovere

l'immagine unitaria dell'offerta turistica della Liguria in Italia e all'estero per favorirne

la commercializzazione e per la realizzazione di iniziative speciali

L'Agenzia viene ad assumere un ruolo basilare per la promozione turistica

dell’intero territorio ligure e dei suoi prodotti e ad essa sono assegnati diversi compiti

tra i quali la predisposizione del Piano Annuale in conformità a quanto previsto dalla

programmazione Turistica Regionale,l'individuazione ed attuazione delle azioni utili

alla promozione dell'offerta turistica ligure,il monitoraggio e supporto all'attività

promozionale attuata dai STL,la collaborazione con la Regione nelle attività di natura

promozionale da attuarsi mediante il sistema informatico-informativo turistico

regionale.

In seguito all’emanazione della normativa di riforma del turismo, la Regione ha

creato un documento teso ad individuare le strategie da intraprendere che tendono al

riposizionamento della Liguria sul mercato turistico nazionale ed internazionale

attraverso:

La diversificazione dell’offerta turistica

La creazione di un’identità forte e riconoscibile

La creazione di un’offerta integrata commercializzabile sul

mercato

*******

1.2.4 Legge Regionale N. 1/2008

Misure per la salvaguardia e la valorizzazione degli alberghi e disposizioni relative

alla disciplina e alla programmazione dell’offerta turistica – ricettiva degli strumenti

urbanistici comunali.

Il varo di questa norma consente di regolamentare in modo chiaro ed

organico la disciplina urbanistica riferita alle strutture ricettive, in particolare quelle

alberghiere, ed introduce l’assoggettamento al vincolo di destinazione d’uso

alberghiero. Gli Alberghi rappresentano, infatti,uno dei pilastri fondamentali sui quali

si regge la struttura economica del turismo ligure e del comparto dell'indotto.

La ricettività alberghiera ligure,ha registrato dal 1990 ad oggi,un notevole

decremento sia del numero delle strutture (- 24,4%),sia del numero di posti letto (-

23,4%) con una media costante di circa il 2%, a favore di alloggi in affitto/seconde case.

Le quotazioni immobiliari in molte località sono tra le più alte d’Italia, con conseguenti

speculazioni.

Tali dati appaiono ancor più significativi se confrontati con la media

nazionale nel periodo in questione:a fronte di un calo del numero degli esercizi dell'

25


8% corrisponde un incremento dei posti letto del 15% (dismissione di strutture piccole

non più competitive e sviluppo di strutture più grandi e qualificate).

Con questa disciplina sarà così possibile dare maggiore redditività alle imprese

ricettive rispetto alla rendita di posizione degli alloggi in affitto e delle seconde

case,che ha portato alle stelle le quotazioni immobiliari e da anni sta depauperando il

tessuto turistico della regione.

La norma introduce l'assoggettamento al vincolo di destinazione d'uso

alberghiero per gli alberghi esistenti,prevedendo da parte dei Comuni il recepimento,

entro un anno, del vincolo nei propri strumenti urbanistici. In tale occasione, su

richiesta dei proprietari ed acquisito il parere dei gestori, i Comuni possono proporre

delle varianti finalizzate all'individuazione dei casi per i quali si ritiene non sia più

esercitabile l'attività, in relazione alla sopravvenuta inadeguatezza a mantenere la

presenza sul mercato e la non sostenibilità economica delle strutture in questione.

Con la medesima variante i Comuni individuano le norme tecnico-urbanistiche

idonee ad agevolare gli interventi di ristrutturazione e miglioramento degli alberghi.

Le varianti sono soggette ad approvazione regionale.

Un sistema,quindi,che coinvolge nel complesso i diversi soggetti pubblici e

privati con un ruolo della Regione di coordinamento e di garanzia di una corretta e

quanto più possibile omogenea applicazione della norma sull' intero territorio

regionale.

*****

1.2.5 Legge Regionale N. 2 /2008

Testo Unico in materia di strutture turistico-ricettive e balneari

La Regione Liguria,con l'approvazione del Testo unico in materia di strutture

ricettive e balneari (Legge regionale n. 2 /2008),ha attuato una profonda riforma

dell'assetto normativo datato 1982 (legge n. 11 di disciplina delle strutture alberghiere) e

1992 (Legge n. 13 di disciplina delle strutture ricettive extralberghiere) che si inserisce

tra le diverse misure disposte per il rilancio del turismo. La norma,con la sostituzione

del vecchio sistema di classificazione e l’ abrogazione di 22 leggi precedenti, consente di

adeguare l'offerta agli standard richiesti dal mercato e di armonizzare

procedure,vigilanza e sanzioni.

La legge approvata rinvia a quattro regolamenti attuativi (già in fase di

definizione) che saranno varati con le categorie interessate le province e l’ANCI, che

disciplineranno,per ogni singola tipologia prevista dal Testo Unico i requisiti tecnicoestetici,

igienico - sanitari, le dotazioni e le caratteristiche che dovranno possedere

nonché i servizi che dovranno essere forniti dalle stesse e che saranno la base per

avviare sistemi di certificazione di qualità.

26


Il testo Unico,ai sensi di quanto previsto nelle norme generali riportate nel Titolo

1,detta norme per la disciplina dell’offerta turistica regionale esercitata attraverso tre

macro tipologie definite:

• Strutture ricettive

• Strutture balneari

• Centri di immersione e di addestramento subacqueo

1) Strutture ricettive alberghiere ed all’aria aperta.

Al Titolo II della normativa sono elencate dettagliatamente le tipologie rientranti

tra le strutture ricettive alberghiere ed all’aria aperta.

Le tipologie definite “strutture ricettive alberghiere” già disciplinate dalla

precedente normativa (Alberghi e Residenze Turistico-Alberghiere) sono state integrate

con l’emanazione della nuova disciplina da nuove forme di ricettività: le “Residenze d’

epoca”,definite quali strutture ricettive alberghiere ubicate in complessi immobiliari di

particolare pregio storico-architettonico assoggettati ai vincoli previsti dal decreto

legislativo 22 gennaio 2004 n. 42 (codice dei beni culturali e del paesaggio) e gli

“Alberghi Diffusi”,ovvero strutture ricettive aventi una capacità ricettiva non inferiore

a 30 posti letto e localizzate in centri storici di Comuni non costieri. Anche le

“Locande”,fino ad oggi disciplinate con normativa regionale specifica (L.R.n.49/1996)

sono state inserite nel Testo Unico mantenendo i medesimi requisiti, ad eccezione delle

modalità di attribuzione della classificazione che andrà da due a quattro stelle.

Le strutture ricettive all’aria aperta,assoggettate alla disciplina delle strutture

alberghiere,in quanto applicabili,si distinguono in villaggi turistici e campeggi.

1.1.) Altre strutture ricettive

Il Titolo III della normativa elenca e disciplina le tipologie rientranti tra le

strutture ricettive extralberghiere denominate: case per ferie, ostelli per la gioventù,

rifugi alpini ed escursionistici, affittacamere, bed & breakfast, case e appartamenti per

vacanze, appartamenti ammobiliati ad uso turistico, aree di sosta, mini aree di sosta,

agriturismo.

Relativamente a queste tipologie di attività, il Testo Unico presenta delle

innovazioni di rilievo in quanto, oltre ad introdurre nuove forme di ricettività, che

vanno ad affiancare quelle già previste dalle normative precedenti, vara una norma che

consentirà (analogamente a quanto già previsto per i Bed & Breakfast) di svolgere

l’attività di “Affittacamere” in una forma non imprenditoriale ovvero a carattere

occasionale o saltuario, da coloro che gestiscono strutture fino a tre camere, avvalendosi

della loro organizzazione familiare. In tali casi,però, non potranno essere gestite ulteriori

analoghe tipologie ricettive condotte a carattere occasionale o saltuario.

Anche per la tipologia di attività denominata “Case e appartamenti per vacanze”

il Testo Unico introduce un’ integrazione, prevedendo la specifica denominazione di

27


“residence” nel caso siano costituite da almeno sette unità immobiliari di civile

abitazione ubicate in uno stabile a corpo unico o a più corpi.

La legge introduce la disciplina di una nuova tipologia di attività ricettiva

denominata “Appartamenti ammobiliati ad uso turistico” al fine di poter affrontare il

tema delle presenze non ufficiali” che si stima rappresentino in Liguria valori tre volte

superiori a quelle ufficiali. La norma si propone di far emergere questo patrimonio

ricettivo e di avviare,mediante uno specifico marchio di qualità,un processo di

riqualificazione. Le agenzie immobiliari intermedieranno la locazione degli

appartamenti ammobiliati ad uso turistico.

Infine, oltre alle “mini-aree di sosta”,già disciplinate dalla Legge 13 /1992,la

nuova normativa inserisce le “Aree di sosta” ovvero aree attrezzate riservate alla sosta e

al parcheggio dei caravan e autocaravan omologati, dotate degli impianti e delle

attrezzature previsti dal Codice della strada.

I Comuni, singolarmente o in forma aggregata,dovranno provvedere ad

integrare i propri strumenti urbanistici individuando, con riferimento ai rispettivi ambiti

territoriali, il fabbisogno e il dimensionamento delle aree di sosta e definendo le

modalità per la realizzazione di tali strutture. La normativa privilegia la realizzazione e

la gestione diretta delle aree consentendo di autorizzare soggetti privati solo qualora

non sia realizzabile.

Per quanto riguarda la disciplina degli “Agriturismi”, elencati tra le attività

ricettive del Titolo III essa è contenuta nella specifica normativa regionale n. 37/2007.

2) Strutture balneari

Al Titolo IV,la legge individua e disciplina le “Strutture balneari” denominate:

stabilimenti balneari, spiagge libere attrezzate, spiagge libere, spiagge asservite.

3) Centri di immersione e di addestramento subacqueo

Il Titolo V,nel sottolineare che i “Centri di immersione e di addestramento subacqueo”

iscritti al Registro delle imprese sono imprese turistiche, rimanda alla disposizioni

previste dalla specifica disciplina regolata dalla legge regionale 4 luglio 2001 n. 19

(norme per la disciplina degli operatori del turismo subacqueo).

La classificazione

Con l’emanazione del Testo Unico è stato definito un nuovo sistema di

classificazione, adeguato alle esigenze del mercato,che riguarderà non solo le attività

ricettive alberghiere ma anche quelle balneari e del settore extraricettivo e che

consentirà di avviare un profondo processo di riqualificazione dell'offerta nel suo

complesso. Alla tradizionale classificazione a stelle, viene abbinata la qualificazione

delle strutture attraverso nuove metodologie che vedranno gli operatori pubblici e

privati impegnati all'unisono in un percorso di qualità. Uno strumento flessibile che

sarà in grado,attraverso regolamenti di attuazione in fase di predisposizione a livello

regionale,di recepire le esigenze del mercato. L’attribuzione del livello di

28


classificazione è obbligatoria ed è condizione pregiudiziale per il rilascio

dell’autorizzazione all’esercizio dell’attività delle strutture ricettive e balneari.

Le strutture ricettive Alberghiere ed all’aria aperta saranno classificate dalle

Province attribuendo un numero di stelle variabile da uno a cinque, secondo quanto

disposto dagli specifici regolamenti. Gli alberghi classificati cinque stelle in possesso dei

requisiti tipici degli esercizi di alta classe internazionale assumeranno la denominazione

“lusso”.

Per quanto riguarda gli stabilimenti balneari saranno anch’essi classificati in base

ad un sistema basato su stelle,in questo caso “marine”.

Una delle grandi novità previste dal Testo Unico riguarda l'attribuzione della

classificazione agli Affittacamere, CAV e Bed & Breakfast, che verrà attribuita, a livello

provinciale, in tre livelli secondo precisi standard, simili a quelli previsti per il settore

alberghiero,secondo quanto disposto dagli appositi regolamenti.

Complementare al sistema di classificazione,come previsto dagli art. 52 e 53

della legge,sarà la predisposizione dell'elenco delle “caratteristiche di qualità”,

strumento che sarà redatto in collaborazione con gli operatori e che consentirà di

incidere in modo significativo nella misurazione e verifica degli aspetti di decoro che ad

oggi non sono di fatto valutati nell'attribuzione dei livelli di classificazione. La Regione

si avvarrà di Comitati Tecnici(disciplinati dall'art 54 del testo unico e le cui modalità di

funzionamento saranno indicate nei regolamenti di attuazione)istituiti in seno alle

province che avranno il compito di approvare l'elenco delle caratteristiche quale

strumento di valutazione oltre che del livello di decoro anche della qualità delle

dotazioni,delle attrezzature,degli impianti e dei servizi delle strutture ricettive e

balneari.

Inoltre l'articolo 55 dispone che,al fine di pervenire alla valorizzazione

dell’offerta ricettiva e balneare, anche con particolare riguardo alla sostenibilità

ambientale, la Regione promuove iniziative di certificazione della qualità.

Procedure amministrative

In ordine alle procedure amministrative,disciplinate al capo III del testo Unico,

l'esercizio delle attività in strutture alberghiere,all'aria aperta e balneari continuerà ad

essere subordinato al rilascio di specifica autorizzazione da parte del Comune ove avrà

sede l'esercizio.

Per l'esercizio di tutte le attività ricettive extralberghiere, ad eccezione degli

appartamenti ammobiliati ad uso turistico (per i quali si attendono disposizioni specifici

dai regolamenti), si applicherà l'istituto della Dichiarazione di inizio attività di cui

all'art. 19 della Legge 7 Agosto 1990,n,241, da inviarsi ai Comuni ove avrà sede

l'esercizio (ad oggi presentata esclusivamente per i B&B ai sensi della Legge regionale n.

5/2000).

29


Periodi di Attività

Ai sensi del testo Unico le strutture ricettive sono considerate:

• ad apertura annuale quando effettuano un periodo di attività di almeno

nove mesi, anche non consecutivi;

• ad apertura stagionale quando effettuano un periodo di attività inferiore a

nove mesi, anche non consecutivi, con un minimo di cinque mesi.

Le strutture a carattere occasionale o saltuario potranno invece svolgere l’ attività

per un periodo massimo di duecentodieci giorni all’anno, anche non consecutivi.

30


1.3. LE FONTI DI FINANZIAMENTO NAZIONALI E REGIONALI

1.3.1 Legge Regionale 28/2006 - Promozione ed Accoglienza Turistica.

Tra le competenze attribuite alla Regione Liguria,la Legge n. 28/2006 indica

all'art.2 comma 2 la determinazione,il coordinamento e l'assegnazione delle risorse

finanziarie da destinare alla promozione ed accoglienza turistica del territorio ligure ed

alle iniziative turistiche di interesse regionale.

La circolare esplicativa precisa le modalità e l'assegnazione delle competenze e

delle risorse per la concessione dei contributi:

• alle province sono assegnate le risorse per il cofinanziamento per le

manifestazioni ed iniziative turistiche a livello locale promosse dai Comuni

prima gestite dalla Regione Liguria (ex legge 702/58) (oltre alle risorse prima

assegnate alle APT per la promozione locale attraverso gli IAT e le produzione

di materiale informativo)

• la regione continua invece a gestire i finanziamenti di quelle

manifestazioni turistiche che abbiano rilevanza a livello almeno regionale e che

abbiano una ricaduta dell' immagine dell'intero territorio ligure

Ai sensi della normativa la Regione Liguria ha approvato due delibere di Giunta

per l'erogazione di contributi:

1. assegna contributi ad iniziative di qualità volte a valorizzare turisticamente il territorio

ligure e che meglio concorrono alle finalità della programmazione turistica regionale.

Prevede due periodi di scadenza (Maggio e Novembre)per la presentazione delle

domande e l'assegnazione del contributo è subordinato alle risorse disponibili a bilancio

ogni anno.

2. assegna contributi mediante convenzione triennale per manifestazioni turistico-culturali.

Il cofinanziamento delle iniziative non può essere inferiore ad € 10.000 e superiore ad €

50.000,00. L'assegnazione del contributo è subordinata all'indizione di specifici bandi

che tengono conto delle risorse disponibili a bilancio ogni anno.

La Provincia della Spezia ha approvato,con Delibera di Consiglio provinciale n.

262/2006,il Regolamento per la concessione di contributi con fondi provinciali nei

settori del turismo,cultura,agricoltura,sport e tempo libero.

31


Incentivazione dell'offerta turistica

Tra le competenze attribuite alle Province,la Legge n. 28/2006 indica,all'art. 2

comma f, la concessione ed erogazione di contributi, sia in conto capitale che in conto

interessi, in materia di incentivazione dell'offerta turistica sulla base dei programmi

regionali ed in conformità alla legge regionale 17 marzo 2000 n. 19 (incentivi per la

qualificazione e lo sviluppo dell'offerta turistica).

*******

1.3.2. Piano Triennale del turismo 2008-2010

Ai sensi dell'art 7 della Legge Regionale n. 28/2006 è stato predisposto

dall’Assessorato al Turismo della Regione il “Piano Triennale del Turismo” la cui

strategia del triennio 2008-2010,sviluppata e condivisa con i soggetti pubblici e

privati sul territorio,punta sul “Turismo sostenibile di terra e di mare”, con

una forte interazione tra costa ed entroterra, allo scopo di

destagionalizzare e internazionalizzare i flussi turistici verso la nostra regione.

Il Piano Triennale contiene i seguenti elementi:

• la valutazione dell’attività di programmazione svolta e dei risultati

acquisiti,nonché l'analisi dello stato e delle tendenze in atto del turismo ligure, con

riguardo alle imprese turistiche, allo sviluppo dei prodotti e della qualità e di

supporto alle diverse tipologie dell'offerta turistica e alle dinamiche dei flussi e

delle presenze turistiche;

• l'individuazione degli obiettivi e delle priorità per gli interventi di settore e per

i progetti da attuare, nonché il ruolo, i compiti e le responsabilità delle strutture

regionali; le finalità cui deve conformare la propria attività l’Agenzia Regionale

“In Liguria”; gli indirizzi agli Enti locali e agli altri organismi operanti nella

Regione a favore del turismo anche atti a favorirne il coordinamento;

• un Piano finanziario, articolato nelle sue destinazioni e con l’individuazione

delle fonti di finanziamento, con l’indicazione dei fondi che si prevede di destinare

al turismo nelle sue diverse articolazioni

Articolazione del Piano Triennale:

Il Piano Triennale prevede 6 Assi di intervento,ulteriormente articolati in

Misure, per ognuno dei quali sono indicati obiettivi,beneficiari,iniziative

finanziabili,priorità,budget,fonti di finanziamento,gestione ed erogazione.

Asse 1. Qualità del sistema di offerta turistica

- Misura 1.1 Qualificazione delle strutture e dei servizi

- Misura 1.2 Qualificazione di risorse ed infrastrutture del territorio

- Misura 1.3 Sistemi di certificazione e marchi di qualità

- Misura 1.4 Qualificazione delle risorse umane

32


Asse 2 . Sviluppo dell'integrazione e dell'aggregazione

- Misura 2.1 Aggregazione settoriale e di filiera

- Misura 2.2 Progetti dei STL

Asse 3 Sistema di informazione e assistenza

- Misura 3.1 Rete IAT

- Misura 3.2 Portale turistico regionale

- Misura 3.3 Risposta e fidelizzazione

Asse 4 . Comunicazione e promozione vendite

- Misura 4.1 Materiali multimediali

- Misura 4.2 PR e ufficio stampa turistico

- Misura 4.3 Azioni promo-pubblicitarie

- Misura 4.4 Sviluppo del canale intermediato

- Misura 4.5 Fiere

Asse 5 . Eventi e progetti speciali

- Misura 5.1 Eventi

- Misura 5.2 Progetti speciali

Asse 6 . Osservatorio turisticoe Audit del programma

- Misura 6.1 Osservatorio turistico

- Misura 6.2 Audit del programma

Il piano prevede un finanziamento globale della Regione pari a 63 milioni di

euro (in tre anni, esclusi fondi europei 2007-2013 e fondi fas dello stato)

*****

1.3.3. Legge regionale sugli itinerari dei gusti e dei profumi di Liguria, sulle enoteche

regionali e gli interventi a favore della ricettività diffusa

Con la legge 13 del 6 marzo 2007, la Regione Liguria ha disciplinato gli itinerari

dei gusti e dei profumi della Liguria, le Enoteche regionali e gli interventi a favore della

ricettività diffusa.

Le finalità della legge sono:

• il recupero e sviluppo aree rurali a vocazione agricola ed agro-alimentare;

• la valorizzazione prodotti tipici agricoli, ittici, ecc. e artigianato locale;

33


• la promozione e qualificazione offerta turistica diversificata e integrata nei luoghi

di produzione e sviluppo del turismo culturale, ambientale e del gusto;

• la tutela qualità dell’offerta dei prodotti tipici;

• la promozione di attività economiche integrative per le aziende agricole, forestali e

ittiche;

• la diffusione della conoscenza di una corretta educazione alimentare;

• il sostegno ad aggregazioni territoriali tra gli operatori economici;

• la valorizzazione dei borghi e dei nuclei storici, dei paesaggi e delle aree protette.

Caratteristiche delle zone del territorio interessate dagli itinerari devono essere

(art. 2):

- la presenza di elementi di tipicità agro-ambientali, paesaggistici, naturalistici,

archeologici, culturali e storici;

- la presenza, lungo i percorsi, di produzioni agro-forestali, eno-gastronomiche,

produzioni ittiche, floro-vivaistiche e artigianali tipiche e di qualità;

Caratteristiche degli itinerari dovranno invece essere:

- presenza di punti di informazione, compresi IAT, centri visita a parchi e aree

protette su tematiche, manifestazioni, risorse e attività tipiche ecc.;

- punti espositivi di commercializzazione e degustazione prodotti tipici;

- presenza di offerta ricettiva articolata nelle differenti tipologie previste dalla

normativa regionale;

- esistenza, in comuni NON costieri, di ricettività diffusa caratterizzata da servizi

comuni di ricevimento, pernottamento e ospitalità al pubblico in unità abitative

localizzate in più stabili separati.

A seguito dell’emanazione della L.R. n. 13/2007 inerente gli itinerari dei gusti e

dei profumi di Liguria, delle enoteche regionali, e sugli interventi a favore della

ricettività diffusa, la Regione Liguria ha definito le linee guida per la costituzione e

gestione degli itinerari stessi, oltre che per il riconoscimento delle enoteche regionali

(Artt. 3 e 11 L.R. 13/2007).

Le principali disposizioni contenute nelle linee guida si riferiscono a:

1. Requisiti dimensionali (capitolo 2)

L’itinerario, al fine di assicurare la sostenibilità economica del progetto ed

evitare la frammentazione dell’offerta, deve comprendere una superficie accorpata

superiore a 800 Kmq ed articolarsi in diversi percorsi capaci di valorizzare e

promuovere elementi di tipicità. L’itinerario deve inoltre presentare un adeguato

rapporto tra superficie e imprese partecipanti, con una loro distribuzione omogenea,

esprimendo al meglio le tipicità del territorio :

- almeno il 7% sul totale delle imprese agricole operanti nel territorio di

competenza deve partecipare al progetto;

- un’azienda di trasformazione dei prodotti agricoli ogni 100 Kmq;

- l’offerta di strutture ricettive alberghiere ed extralberghiere deve garantire

almeno 500 posti letto, di cui almeno il 40% ubicato nell’entroterra.

34


2. Prodotti da valorizzare (Capitolo 3)

All’interno dell’itinerario devono essere valorizzate le produzioni tipiche e di

qualità riconosciute dalla normativa Comunitaria, Nazionale o Regionale, compresi i

prodotti agricoli ed agroalimentari tradizionali iscritti nell’apposita Sezione Regionale

dell’Elenco Nazionale. Al fine di stimolare e preservare la qualità delle produzioni

tipiche e dei servizi offerti sarà necessario applicare strumenti di controllo, garanzia e

tutela semplici e poco onerosi per le imprese aderenti.

3. Luoghi di interesse ( Capitolo 5)

Finalità dell’itinerario è la valorizzazione del patrimonio naturalistico,

archeologico, architettonico, storico e culturale dell’area interessata. Luoghi di

eccellenza da valorizzare: aree protette appartenenti alla rete Natura 2000, zone SIC e

ZPS, geoparchi e aree di particolare interesse geologico; centri storici, borghi nuclei e

manufatti rurali; edifici storico-religioso; musei della civiltà contadina, centri dedicati

legati al patrimonio ambientale e alle tradizioni locali; siti archeologici; feste, sagre e

attività culturali.

4. Segnaletica (Capitolo 10)

La legge stabilisce che ogni percorso è tenuto ad aderire a una segnaletica

generica, al fine di uniformare gli itinerari dei gusti e dei profumi di Liguria.

Congiuntamente a questa può essere esposto un logo tipico di caratterizzazione

dell’itinerario.

5. Disciplinari (Capitolo 9)

Come previsto dall’ art. 4 della L.R. n. 13/2007, ulteriori parti costitutive del

progetto dell’itinerario sono:

- il Disciplinare di gestione dell’Itinerario;

- i Disciplinari di qualità dei prodotti e dei servizi offerti

I disciplinari dovranno essere predisposti dal Comitato Promotore in base alle

linee guida. Le linee guida indicano inoltre gli elementi di eccellenza degli itinerari e i

necessari organi di gestione e controllo (Gruppo di animazione territoriale e Comitato

Promotore).

La Provincia della Spezia si è fatta promotrice di un itinerario del gusto

provinciale creando un comitato tecnico per la definizione del progetto e dei soggetti ad

esso aderenti. Il Sistema Turistico Locale parteciperà all’Itinerario provinciale in

rappresentanza dei suoi associati svolgendo un ruolo di animazione e sviluppo

progettuale. La legge 13/2007 prevede difatti che gli STL siano chiamati a partecipare

all’itinerario, concordare il relativo progetto, per verificarne la coerenza con le proprie

iniziative, collaborare alla costituzione ed al funzionamento dei Comitati Promotori

svolgendo un ruolo di animazione territoriale. Si ricorda che gli interventi ammissibili e

d’interesse strategico per il S.T. possono essere:

- la realizzazione di impianti segnaletici;

35


- la realizzazione di punti di informazione, documentazione e di

esposizione/degustazione e commercializzazione;

- l’attuazione di iniziative promozionali e di informazione.

Riguardo ai progetti di ricettività diffusa, attraverso la LR 13 la Regione

accorderà invece il suo sostegno per interventi di recupero a fini ricettivi del patrimonio

edilizio e urbanistico dei borghi e dei nuclei storici dell’entroterra.

*******

1.3.4. Il Fondo nazionale per Turismo eco-compatibile

Con decreto del presidente del Consiglio dei Ministri del 16 febbraio 2007,

pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale dello scorso 18 maggio, è stata stabilita la

destinazione dei 48 milioni di euro stanziati dalla Finanziaria 2007 per la promozione

del turismo eco-compatibile.

Circa il 70% dello stanziamento ( 33,6 milioni di euro) verrà destinato al

miglioramento e alla diversificazione dell’offerta turistico - ricettiva delle PMI mediante

sostegno agli investimenti per adeguamento strutture e servizi agli standard di qualità

e per la crescita dimensionale delle strutture stesse, nel rispetto dei vincoli paesaggistici.

I finanziamenti agevolati potranno essere erogati ad imprese turistiche singole o

che intendano costituire forme associate di promozione e/o commercializzazione dei

servizi caratterizzati dall’attribuzione di un marchio, anche specialistico (per segmenti

di clientela), da diffondersi a livello sopra-nazionale.

Il rimanente 30% delle risorse verrà invece destinato a progetti di eccellenza

volti alla promozione e allo sviluppo di forme di turismo eco-compatibile destinando

prioritariamente i finanziamenti ad iniziative presentate dalle regioni d’intesa con enti

locali e altri soggetti pubblici e privati, attraverso la stipula di appositi accordi di

programma.

Dovranno essere favorite, in particolare, le seguenti tipologie turistiche:

- turismo montano;

- turismo in bicicletta;

- turismo legato all’attività sportiva e ricreativa del golf.

Per l’attuazione delle previsioni del decreto dovranno essere adottati specifici

provvedimenti adottati in raccordo con le Regioni che dovranno successivamente

definire le modalità ed i criteri per la concessione delle agevolazioni.

*******

36


1.3.5 Altre forme di regolazione e incentivazione a favore del settore turistico.

Legge Regione n. 15 del 6 giugno 2008 “incentivi alle piccole e medie imprese per la

qualificazione e lo sviluppo dell’offerta turistica”

La Regione Liguria nell’ultimo anno è intervenuta con leggi in più occasioni per

sostenere e regolamentare il settore turistico.

Dopo le misure che limitano la trasformazione degli alberghi in seconde case e il

Testo Unico delle strutture ricettive (leggi regionali 1 e 2 del 2008), è recente la riforma

anche degli incentivi destinati alle piccole e medie imprese di settore, introdotta con

la Legge 15 del 2008, compresi consorzi o cooperative di operatori nei quali sia

maggioritaria la presenza di imprese turistiche.

Un secondo provvedimento (L.R. 13 del 2008) punta, invece, a salvaguardare la

presenza di spiagge libere, concedendo contributi ai Comuni costieri che investono per

mantenere porzioni di litorale pulite

Nello specifico la legge 15/2008 mira ad accrescere e a sostenere la redditività

delle Pmi turistiche, accompagnandole negli investimenti tesi alla riqualificazione.

Sono previsti sostegni in conto interessi (l’ammontare dei mutui ammessi non può

essere inferiore a 150mila Euro e superiore a 1 milione), aiuti rimborsabili (stessi

massimali con un tasso inferiore al 0.50%) per i quali viene istituito presso la

finanziaria regionale Filse uno specifico fondo di rotazione, e contributi in conto

capitale (limite massimo di spesa ammissibile a contributo pari a 150 mila euro).

Ogni anno per l’assegnazione di queste risorse saranno indetti bandi.

Per i contributi in conto interessi e gli aiuti rimborsabili sono svariate le

tipologie di spesa ammesse:

- costruzione o restauro delle strutture ricettive

- interventi mirati al risparmio energetico;

- ammodernamento di arredi e attrezzature;

- acquisto, da parte del gestore, dell’immobile in cui esercita l’attività;

- creazione e qualificazione, da parte di consorzi o cooperative, di strutture,

attrezzature e impianti complementari alla ricettività, volti alla

valorizzazione delle risorse turistiche di base.

Sono, invece, spese ammesse ai contributi in conto capitale:

- l’acquisto e il miglioramento di impianti, macchinari, arredi e attrezzature;

- la riqualificazione di stabilimenti balneari e l’allestimento di spiagge libere e

attrezzate;

- il varo e la gestione in comune di servizi di prenotazione o complementari

all’attività ricettiva;

- la realizzazione l’”up-grading” di parchi tematici.

37


È molto ampio il ventaglio delle strutture coinvolte: alberghi, tradizionali e

diffusi, residenze d’epoca e turistico-alberghiere, locande, campeggi, villaggi, parchi

per le vacanze, case per ferie, ostelli per la gioventù, affittacamere in possesso della

classificazione attribuita dalla Provincia a norma della legge regionale 2/2008 nonché

case e appartamenti per vacanze limitatamente alle unità abitative di proprietà del

gestore.

1.4 LE OPPORTUNITÀ OFFERTE DAI FONDI EUROPEI

(PROGRAMMAZIONE 2007-2013)

1.4.1 Il Turismo nel POR COMPETITIVITA’’

I Fondi che intervengono nella nuova politica di coesione dell’Unione europea

sono finalizzati ad integrare le priorità comunitarie a livello nazionale e regionale,

rafforzando la crescita, la competitività, l’occupazione, l’inclusione sociale, tutelando e

migliorando la qualità dell’ambiente.

I Fondi strutturali della programmazione 2007-2013 che interessano la Regione

Liguria sono due, FESR (Fondo europeo di sviluppo regionale) e FSE (Fondo sociale

europeo). Quello della Competitività regionale e dell’occupazione è uno dei due

obiettivi, insieme alla Cooperazione territoriale cui attingere per la progettazione

regionale.

Il Programma Operativo Regionale Competitività, in particolare, attraverso 4

assi prioritari mira ad accrescere l’attrattività, la competitività e l’innovazione del

territorio ligure, attraverso azioni tese al miglioramento dell’accessibilità e della qualità

dei servizi e della vita dei cittadini, al sostegno all’imprenditorialità ed allo sviluppo

dell’economia della conoscenza.

Agli obiettivi relativi all’attrattività ed accessibilità del territorio tendono nello

specifico le azioni inserite nel terzo e quarto asse del POR, con particolare attenzione ai

temi dello sviluppo urbano, al recupero delle aree vantaggiate e della valorizzazione

naturale e territoriale, ai fini di uno sviluppo turistico della regione.

Il settore “turismo” non compare nel POR quale settore target, ma assume

rilievo in alcune azioni del quarto asse, oltre a trovare supporto tra le priorità degli altri

assi (1° e 3° in particolare). Le imprese turistiche non sono difatti escluse dalla

possibilità di accedere alle risorse dell’asse “Innovazione e Competitività” o dell’Asse 2

“Energia”. Inoltre, la crescita ed il miglioramento dell’offerta turistica, anche in termini

di servizi di accoglienza, informazione, trasporto ecc., potrà contribuire agli obiettivi di

sviluppo urbano sostenibile traguardati dall’Asse 3.

38


Le due azioni dell’Asse 4 “Valorizzazione delle risorse naturali e culturali” si

pongono invece il rilancio turistico del territorio quale obiettivo specifico da

raggiungere attraverso:

a. la valorizzazione delle risorse storico culturali, anche attraverso la

realizzazione di reti tematiche che possano costituire strumento di rilancio turistico ed

economico del territorio- Az. 4.1;

b. la valorizzazione delle risorse ambientali attraverso la fruizione della rete

Natura 2000 - Az. 4.2.

Sono dunque attesi interventi volti a migliorare l’attrattività del territorio

valorizzando i beni culturali di eccellenza e le risorse naturali di valore, prevedendone

il miglioramento dell’accesso e della fruizione a scopi ricreativi e culturali. L’azione 4.1,

in particolare, verrà attuata attraverso progetti integrati tematici a regia provinciale,

incentrati su un’idea guida di sviluppo condivisa tra gli attori locali. In tale ambito

saranno effettuate operazioni di valorizzazione del patrimonio culturale, storicoarchitettonico

e naturale, attraverso le seguenti tipologie di intervento:

- reti tematiche dei beni culturali come ad esempio il sistema museale, il sistema

dei castelli e delle fortificazioni, il sistema delle ville e dei giardini storici, ecc.

- interventi di recupero dei beni e dei siti, attività per la loro piena fruizione e la

loro valorizzazione attraverso articolati piani di promozione e gestione complessiva

dell'intera offerta culturale, anche ampliando, integrando e potenziando esperienze già

in atto;

- interventi di valorizzazione e miglioramento dell'accessibilità di aree e Parchi

naturali finalizzati alla fruizione turistica;

- promozione degli interventi realizzati.

L’approccio integrato potrà consentire di valorizzare il complesso delle risorse

storico culturali e naturali presenti sul territorio anche a fini di un turismo sostenibile,

valorizzandone le vocazioni locali e attuando un effettivo orientamento dei pacchetti

turistici territoriali al mercato attuale e potenziale.

Attraverso l’azione 4.2 sarà invece possibile attivare azioni di miglioramento e

promozione di strutture e servizi rivolti alla valorizzazione e fruizione delle aree

appartenenti alla rete Natura 2000, anche a scopi didattici.

Le risorse assegnate all’Asse 4 ammontano a 58 milioni di euro (comprese le

risorse nazionali e regionali), di cui 55 M€ destinate a finanziare le progettazioni

integrate relativi all’az. 4.1 e 3 M€ destinati all’azione 4.2.

39


ASSI

FONDI UE

FONDI

STATALI

FONDI REGIONE

E ENTI LOCALI

TOTALE

Innovazione e competitività 95,452 201,997 3,550 301,000

Energia 9,092 13,422 6,151 28,666

Sviluppo Urbano 38,808 37,915 45,656 122,380

Valorizzazione delle risorse

naturali e culturali

18,939 17,164 22,442 58,000

Assistenza tecnica 6,400 8,544 5,244 20,189

Totale 168,145 279,044 83,046 530,235

*******

1.4.2 . Il FAS e la programmazione unitaria

Il Fondo Aree Sottoutilizzate (FAS), così come riformato con Delibera CIPE del

21/12/2007, integrerà i fondi strutturali per i sette anni di programmazione, nonché altri

fondi nazionali e regionali, al fine di favorire sinergie e coordinamento strategico tra le

diverse fonti finanziarie finalizzate allo sviluppo competitivo della Regione.

Attraverso una programmazione unitaria, strutturata nel Documento Unitario

di Programmazione (DUP), declinato a livello territoriale, vengono messe in evidenza

le integrazioni fra i diversi livelli di governo e vengono individuati gli obiettivi

strategici per l’impiego di tali fondi.

In coerenza e ad integrazione di quanto previsto nei programmi operativi -

Obiettivo 2 “Competitività e Occupazione”, Obiettivo 3 “Cooperazione” e Piano di

Sviluppo Rurale – le risorse settennali del FAS, insieme alle plusvalenze ottenute con la

cartolarizzazione, verranno destinate a 7 ambiti d’azione ritenuti prioritari. Tra questi,

concorrono al rilancio turistico della Regione:

- la valorizzazione e fruizione del patrimonio naturale e culturale, oltre al

rafforzamento della politica di promozione e marketing territoriale;

- gli interventi di riqualificazione ambientale, quali la bonifica dei siti inquinati

per la reindustrializzazione, la depurazione - fondamentale per l’attrattività turistica –

la difesa del suolo nelle zone ad elevato rischio idrogeologico;

Il DUP è attualmente in corso di definizione e dovrà essere presentato al

Ministero dello Sviluppo Economico.

Nel periodo considerato le risorse finanziarie attribuite alla Regione Liguria sui

Fondi Europei e sul FAS ammontano a più di 1,5 mld€, a cui si aggiungeranno quelle di

40


obiettivo 3 “Cooperazione” e i Fondi Ministeriali FAS su progetti strategici, ad oggi in

fase di negoziazione.

*******

1.4.3 Il FSE –Le opportunità per la formazione

La qualificazione delle risorse umane del settore turistico è tra le priorità del

Piano di Sviluppo turistico triennale della Regione Liguria (asse 1, priorità 4), cui

verranno destinati fondi attinti dalla LR 28 ed altri fondi regionali. La dotazione della

misura potrà inoltre essere sostenuta attraverso fondi FSE che potranno, attraverso la

concertazione locale, nonché attraverso lo sviluppo di progettazioni integrate,

convergere su azioni di adeguamento e crescita delle professionalità del settore

turistico.

Si riportano di seguito gli assi prioritari della programmazione regionale FSE:

Asse I – Adattabilità

Priorità: accrescere l'adattabilità dei lavoratori, delle imprese e degli imprenditori al

fine di migliorare l'anticipazione e la gestione positiva dei cambiamenti economici

Asse II – Occupabilità

Priorità: migliorare l'accesso all'occupazione e l’inserimento sostenibile nel mercato del

lavoro per le persone in cerca di lavoro e per quelle inattive, prevenire la

disoccupazione, in particolare la disoccupazione di lunga durata e la disoccupazione

giovanile, incoraggiare l’invecchiamento attivo e prolungare la vita lavorativa, e

accrescere la partecipazione al mercato del lavoro

Asse III – Inclusione sociale

Priorità: potenziare l’inclusione sociale delle persone svantaggiate ai fini della

loro integrazione sostenibile nel mondo del lavoro e combattere ogni forma di

discriminazione nel mercato del lavoro

41


Asse IV - Capitale Umano

Priorità: potenziare il capitale umano

Asse V – Trasnazionalità e interregionalità

1.4.4 La cooperazione territoriale

*******

Nell’ambito della nuova programmazione dei fondi strutturali, periodo 2007-

2013, l’obiettivo Cooperazione territoriale rappresenta il terzo obiettivo prioritario della

politica di coesione e sviluppo dell’Unione europea (art. 3 lett. c del Reg. CE 1083/2006).

L’obiettivo è inteso a rafforzare la cooperazione:

- transfrontaliera, mediante iniziative congiunte locali e regionali;

- transnazionale, mediante azioni volte allo sviluppo territoriale connesse alle

priorità comunitarie;

- interregionale e lo scambio di esperienze al livello territoriale adeguato.

La cooperazione transnazionale, transfrontaliera e interregionale sono sostenute

dal FESR (Fondo Europeo di Sviluppo Regionale), disciplinato dal Reg. CE 1080/2006.

Secondo la divisione territoriale stabilita dalla Commissione europea, la Regione

Liguria partecipa a 7 programmi che coprono territori diversi tra loro per ampiezza e

caratteristiche, suddivisi nei tre diversi assi in cui si articola la cooperazione territoriale:

Cooperazione transfrontaliera

• Italia – Francia Alcotra

• Italia- Francia Marittimo

Cooperazione transnazionale

• MED

• Spazio Alpino

• Europa Centrale

Cooperazione interregionale

• Interreg IV C

Di seguito vengono riportati i 2 programmi di maggiore interesse per il nostro

territorio e nell’ambito dei quali il Comune della Spezia ha allacciato rapporti di

cooperazione per lo sviluppo di specifici progetti.

La Cooperazione Transfrontaliera Marittima Italia-Francia

La nuova zonizzazione comunitaria ha individuato un’area marittima situata

lungo le frontiere marittime (separate, in via di principio, da un massimo di 150

chilometri,v. art. 7 Reg. Gen.).

42


Il processo di programmazione relativo a tale area ha coinvolto

complessivamente le autorità nazionali, regionali e locali ed i soggetti portatori dei

principali interessi economici dell’area transfrontaliera che interessa quattro Regioni:

Regione Corsica, Regione Liguria, Regione Sardegna e Regione Toscana.

L’obiettivo strategico generale del programma consiste nel “Migliorare e

qualificare la cooperazione fra le aree transfrontaliere in termini di accessibilità, di

innovazione, di valorizzazione delle risorse naturali e culturali al fine di accrescere la

competitività, a livello mediterraneo, sud europeo e globale e assicurare la coesione dei

territori e favorire nel tempo occupazione e sviluppo sostenibile”.

Il Programma individua i seguenti obiettivi prioritari:

Priorità 1 - Accessibilità e reti di comunicazione

Migliorare l’accesso alle reti materiali e immateriali e ai servizi di trasporto, al

fine di sviluppare l’integrazione di queste reti e renderle competitive in particolare in

una ottica di sviluppo delle TEN e del sistema delle Autostrade del Mare.

Priorità 2 - Innovazione e competitività

Favorire lo sviluppo dell’innovazione e dell’imprenditorialità, nell’obiettivo più

ampio della competitività delle PMI, dell’industria, dell’agricoltura, dell’artigianato, del

turismo e del commercio transfrontaliero allo scopo di costruire una propria

competitività all’interno di un più ampio spazio mediterraneo ed europeo.

Priorità 3 - Risorse Naturali e Culturali

Promuovere la protezione, la gestione e la valorizzazione congiunta delle risorse

naturali e culturali e la prevenzione dei rischi naturali e tecnologici, al fine di avviare

una strategia comune di orientamento alla sostenibilità e alla valorizzazione dell’area di

cooperazione.

Priorità 4 - Integrazione delle risorse e dei servizi

Sviluppare la collaborazione e favorire la creazione di reti per migliorare

l’accesso ai servizi pubblici “funzioni rare”, soprattutto nel settore della sanità, della

cultura, del turismo della qualità della vita e dell’educazione al fine di contribuire alla

coesione territoriale.

La 5° priorità concerne l’Assistenza tecnica al programma

L’asse 3 “ Risorse naturali e culturali” offre dunque la possibilità di sviluppare

azioni “transfrontaliere” volte a favorire una gestione integrata dei parchi marini, dei

parchi naturali e delle zone protette nonché a sviluppare azioni di cooperazione e

strumenti di gestione comune per salvaguardare e valorizzare le risorse culturali,

materiali ed immateriali (lingua, storia, tradizioni).

Anche la priorità riferita all’integrazione delle risorse e dei servizi, favorendo

lo scambio di buone pratiche ed il rafforzamento delle reti di territori, comunità locali

43


ed associazioni può permettere la messa in rete delle strutture e dei servizi per la

conoscenza, l’innovazione, la cultura e l’accoglienza turistica, nonché l’integrazione del

mercato del lavoro, anche nel settore turistico, economia trainante per i territori insulari

inclusi nello spazio.

La tabella successiva mostra la ripartizione del budget per asse prioritario.

A) La Cooperazione Transnazionale - il Bacino Mediterraneo (MED) e lo

spazio alpino

Il programma MED, sulla base dei forti orientamenti del nuovo periodo di

programmazione (Agende di Lisbona e Goteborgh) e sulla base delle esperienze

accumulate nell’ambito dei precedenti programmi Medocc e Archimed, oggi

raggruppati, dovrà favorire l’attuazione di progetti di qualità tra le regioni

mediterranee rientranti nello spazio, ovvero (secondo la Decisione della Commissione

europea del 31 ottobre 2006):

− Cipro, per l’intero territorio nazionale ;

− Spagna, con sei autonomie regionali e due città autonome - Andalusia,

Aragona, Catalogna, Isole Baleari, Murcia, Valenza, Ceuta e Melilla;

− Francia, con 4 Regioni – Corsica, Lingua d’Oca Roussillon, Provenza – PACA

e Rhône-Alpes;

− Grecia, per l’intero territorio nazionale ;

− Italia, con 18 Regioni: Abruzzo, Basilicata, Caparbia, Campania, Emilia

Romagna, Friuli Venezia Giulia, Lazio, Liguria, Lombardia, Marche, Molise,

Umbria, Piemonte, Puglia, Sardegna, Sicilia, Toscana, Veneto;

− Malta: per l’intero territorio nazionale

− Portogallo, con due Regioni, Algarve e Alentejo

− Regno Unto, con Gibilterra ;

− Slovenia, per l’intero territorio nazionale.

L’obiettivo generale del programma MED è quello di rendere lo spazio mediterraneo un

territorio capace di far crescere la sua economia assicurando la crescita occupazionale,

44


la coesione territoriale e la protezione dell’ambiente.

Nel quadro del Programma MED sono stati pertanto fissati 4 assi prioritari:

ASSE I : Rafforzamento della capacità d’innovazione

ASSE II : Sviluppo territoriale durevole e protezione dell’ambiente

ASSE III : Miglioramento della mobilità e dell’accessibilità ai territori

ASSE IV : Sostegno allo sviluppo policentrico ed integrato dello spazio Med

Il Rafforzamento dell’identità e la valorizzazione delle risorse culturali, nonché

il miglioramento dell’accessibilità ai territori (soprattutto via mare) sono tematiche che

possono sostenere il settore turistico e permettere un’integrazione tra mercati, nonché il

miglioramento del livello di qualità dei servizi, grazie a scambi di esperienze e progetti

piota sviluppati nell’ambito dello spazio.

In Italia il contributo FESR a sostegno del programma copre il 75% del budget

complessivamente a disposizione con 97 660 512 euro. Il rimanente 25% è coperto con

risorse nazionali.

Iniziative congiunte per la valorizzazione del patrimonio culturale e tradizionale

(comprese le produzioni tipiche, l’architettura, le identità culturali ecc.) sono inoltre

previste nell’ambito dell’asse prioritario “Competitività e attrattività” del programma

Spazio Alpino.

*******

1.4.5 Il Piano di Sviluppo Rurale della Regione Liguria

Il Programma Regionale di Sviluppo Rurale (PSR), finanziato dal FEASR,

periodo 2007-2013, è un programma pluriennale per lo sviluppo dell’agricoltura e

dell’economia rurale e per il miglioramento dell’ambiente e della qualità della vita nelle

zone rurali.

Il PSR finanzia interventi suddivisi in diverse “misure” raggruppate in tre assi

principali indicati di seguito unitamente alla ripartizione finanziaria.

Come propria strategia di sviluppo, la Regione ha deciso di attuare il PSR

attraverso lo svolgimento di “12 Temi Prioritari”, raggruppati in quattro aree, come

segue:

A) Area “competitività” Ricambio generazionale e aumento delle dimensioni

aziendali -

Agricoltura di mercato - Sviluppo di nuovi prodotti, processi produttivi e

tecnologie - Associazionismo e cooperazione

B) Area “turismo, territorio, prodotti locali” Valorizzazione dei prodotti tipici e

biologici - Sviluppo delle filiere corte - Sviluppo dell’entroterra - Educazione

alimentare

45


C) Area “valorizzazione dell’ambiente e del paesaggio” Ambiente e turismo

naturalistico - Agricoltura e selvicoltura di presidio

D) Area “utilizzo sostenibile delle risorse” Energia - Ricorse idriche

Le risorse pubbliche complessive a disposizione sul PSR ligure ammontano a

276 milioni di euro, di cui 106 provenienti dal fondo europeo agricolo per lo sviluppo

rurale.

Oltre ai tre assi sopra descritti è previsto anche un quarto asse, che non riguarda

particolari interventi diversi da quelli finanziabili dai primi tre assi, ma riguarda un

metodo di programmare “dal basso” per lo sviluppo dei territori rurali della Liguria. Si

tratta del cosiddetto “approccio Leader”, basato sull’integrazione tra diversi settori

economici e tra diversi soggetti pubblici e privati.

La Liguria ha deciso di investire sull’asse 4 il 20% delle risorse totali del

programma, per un importo pari a circa 55 Milioni di €. L’accesso a tale asse è

subordinato alla presentazione di progetti integrati e strategie di sviluppo locale che

dovranno rispettare sia requisiti tecnici e tematici indicati nell’apposito bando (chiusosi

nel giugno 2007), che i requisiti territoriali che, sulla base di emendamenti apportati

dalla Commissione europea in sede di approvazione del PSR, escludono ad esempio

l’accessibilità alle misure di diversificazione dell’economia rurale in chiave turistica alle

aree considerate “urbane”. Tra queste anche il territorio del Comune della Spezia, ad

eccezione delle aree svantaggiate in cui sono incluse le porzioni di Campiglia e

Tramonti.

Attualmente sono in corso di approvazione e pubblicazione le delibere di

apertura dei Bandi per la presentazione delle domande di contributo a valere sulle

singole misure del Piano.

Tempi stretti anche per la fase conclusiva della selezione delle Strategie di

Sviluppo Locale e dei Progetti Integrati. Una volta selezionati i soggetti attuatori

potranno essere avviate le realizzazioni.

*******

1.4.6. Il FEP – Fondo Europeo per la Pesca

Il Fondo Europeo per la Pesca (FEP), periodo 2007-2013, è un programma

pluriennale per lo sviluppo della pesca e dell’acquacoltura professionale e per la

conservazione delle risorse del mare.

46


L’attuazione del FEP è di tipo misto (Statale, per azioni a valenza nazionale e

che richiedono uniformità d’intervento, e Regionale per le azioni specifiche con valenza

locale).

Le Regioni attueranno quanto di competenza attraverso la formula del bando

che avrà unica tipologia e criteri per tutte le Regioni, disponibilità finanziaria variabile e

finalità vincolata alle specifiche misure di riferimento.

Il FEP finanzia interventi che possono essere sintetizzati nel modo seguente:

- misure per l'adeguamento della flotta da pesca, azioni collettive per la

gestione ecocompatibile delle risorse del mare;

- acquacoltura comprensiva di misure idroambientali, sanitarie e veterinarie;

- trasformazione e commercializzazione;

- investimenti produttivi in acquacoltura; adeguamento dei porti di pesca;

- sviluppo sostenibile delle zone di pesca;

- protezione e sviluppo della fauna e della flora acquatica.

Le diverse misure si possono raggruppare in quattro assi principali:

Asse prioritario 1: misure per l’adeguamento della flotta da pesca comunitaria

Asse prioritario 2: acquacoltura, pesca nelle acque interne, trasformazione e

commercializzazione dei prodotti della pesca e dell’acquacoltura

Asse prioritario 3: misure di interesse comune ( azioni collettive, protezione e

sviluppo della fauna e flora acquatiche, porti, luoghi di sbarco e ripari di pesca,

sviluppo di nuovi mercati e campagne promozionali)

Asse prioritario 4: sviluppo sostenibile delle zone di pesca, finalizzate a

mantenere la prosperità economica e sociale di tali zone e aggiungere valore ai prodotti

della pesca e dell’acquacoltura;

Di particolare interesse per il settore turistico, le misure di diversificazione

dell’economia del settore e di sviluppo sostenibile delle zone di pesca che vede tra le

azioni la valorizzazione della pesca turismo e la valorizzazione dei prodotti locali.

La Regione Liguria potrà contare su circa 7 milioni di euro di fondi pubblici

totali (circa 3,5 milioni provenienti dal fondo europeo per la pesca (FEP), circa 2,8

milioni dal bilancio statale e circa 0,7 milioni da risorse regionali) per l’intero periodo di

programmazione.

E’ in fase di avvio la “cabina di regia” - prevista dal Programma Operativo

Nazionale e composta da Stato e Regioni - finalizzata a sviluppare le necessarie sinergie

tra i soggetti, a garantire una coerente ed omogenea esecuzione delle misure previste

dal Programma Operativo e ad evitare eventuali distorsioni in sede di attuazione del

programma. Una volta assicurata la piena funzionalità della cabina di regia, sarà

47


possibile costruire un piano finanziario pluriennale regionale idoneo a consentire il

raggiungimento degli obiettivi regionali e a soddisfare le esigenze locali. La piena

operatività del FEP è prevista entro la seconda metà del 2008.

*******

1.4.7 Programmi comunitari a gestione diretta

I programmi tematici sono lo strumento con cui la Commissione europea

sostiene in maniera diretta, attraverso specifici finanziamenti, le politiche di sviluppo

dell’Unione europea. Non esiste un programma tematico riferito in maniera specifica al

settore turistico. Potenziale interesse per le politiche di sviluppo turistico, in un’ottica di

complementarietà d’azione e trasversalità rispetto alle priorità che concorrono allo

sviluppo di specifici filoni, quali il turismo verde e naturalistico e quello culturale,

possono rivestire alcuni programmi pluriennali operanti nel settore Ambiente e

Cultura, quali LIFE + e Cultura.

Altro tema trasversale quello delle applicazione delle nuove tecnologie

dell’informazione e comunicazione e della crescita eco-compatibile delle PMI, obiettivi

del programma quadro comunitario sull’innovatività e la competitività CIP. Nello

specifico, le azioni del programma CIP sub. programma “ Innovazione e

Imprenditorialità” riguarderanno: lo sviluppo dello spazio unico europeo

dell’informazione; il supporto all’innovazione, incoraggiando una più ampia adozione

delle TIC e maggiori investimenti in queste tecnologie; la creazione di una società

dell’informazione aperta a tutti, sviluppare servizi più efficienti ed efficaci in settori

d’interesse generale e migliorare la qualità della vita.

I progetti candidabili ai suddetti programmi devono avere natura innovativa,

transnazionale (prevedendo, in alcuni casi obbligatoriamente, un partenariato europeo)

e trasferibile.

48


Tabella riepilogativa dei principali strumenti di finanziamento comunitarie

Programmi che concorrono al

miglioramento dell’attrattività del

territorio in chiave turistica

POR Competitività (FESR)

POR Occupazione (FSE)

Ob. 3 - Cooperazione territoriale

P.O. Transfrontaliero marittimo

FAS

PSR

FEP

Programmi tematici

Tipologia intervento

Asse 4. Valorizzazione risorse culturali e

naturali e miglioramento strutture e servizi

per un turismo sostenibile

Azioni volte alla formazione e

professionalizzazione degli addetti del

settore

Asse 1. az.: utilizzo TIC per migliorare

offerta porti e servizi turistici

Asse 2. az.: azioni innovative di

commercializzazione prodotti turistici

Asse 4. az.: messa rete di strutture e servizi

di accoglienza turistici

Priorità indicate nel Documento di

Programmazione Unitaria (DUP) ai fini del

finanziamento, nell’ambito del progetto

Alta Via dei Monti Liguri, con risorse FESR

(Asse 4 POR Competitività 2007-2013) e

FAS.

Asse 4 “approccio Leader”: Interventi

inseriti in Strategie di Sviluppo Locale e

progetti intergrati

Misure di diversificazione dell’economia

del settore e di sviluppo sostenibile delle

zone di pesca

Programmi di sviluppo del settore

ambientale e culturale e delle TIC

49


1.5 - COME CAMBIA IL MODO DI FARE “VACANZA”: LE NUOVE TENDENZE

DELLA DOMANDA

È ora interessante capire meglio, anche sulla base dei dati relativi ai flussi

turistici, come oggi sia cambiato il modo di “fare vacanza” e sulla base di quali nuovi

elementi il turista sceglie la propria meta turistica.

Tra le principali cause che hanno lentamente modificato lo scenario di

riferimento del settore del turismo hanno inciso alcune di variabili:

- le nuove e maggiori aperture del mercato turistico, la globalizzazione delle

offerte di turismo e quindi una spinta concorrenza tra le diverse destinazioni;

- la diffusione delle nuove tecnologie ed in particolare dell’utilizzo di internet, con

la possibilità di organizzare in maniera autonoma e personalizzata il proprio

viaggio, con un effetto che potremmo definire di disintermediazione ;

- il low cost e la nuova organizzazione del trasporto aereo;

- l’aumento delle occasioni di spostamento non solo per la vacanza in senso stretto

ma anche per motivi di lavoro. Questa forte mobilità internazionale è

conseguente ai processi di internazionalizzazione e globalizzazione

dell’economia mondiale.

- Aumento del livello medio di istruzione e quindi una più matura percezione e

conoscenza delle offerte e delle peculiarità delle diverse destinazioni.

Questi elementi, che sintetizzano e rappresentano l’economia e in generale le

tendenze della società moderna, hanno di fatto prodotto significativi cambiamenti nel

modo di percepire la vacanza, di disporre del proprio tempo libero e soprattutto sui

meccanismi “emozionali” che portano alla scelta della destinazione turistica.

Lo scenario turistico cambia quindi non solo perché aumenta la concorrenza tra

nuovi e vecchi mercati ma proprio perché si modificano, congiuntamente, i

comportamenti del turista in senso proprio.

Aumentano le occasioni per parlare di turismo e per viaggiare. Queste

occasioni, come abbiamo già avuto modo di rilevare, non sono più connesse solamente

al periodo “feriale”, la vacanza, ma sono legate a una pluralità di momenti di svago o di

lavoro. La nuova tendenza è quella delle short-break, della vacanza breve del week-end

e dei ponti. La possibilità di viaggiare a basso costo, l’apertura di nuove linee aeree

hanno messo in condizioni i viaggiatori di raggiungere nel giro di poche ora mete

prima viste come o troppo “lontane” o troppo “costose”.

Vi è una nuova riallocazione dei tempi dedicati al lavoro e allo svago. La vera

innovazione non risiede tanto nella crescita del tempo libero rispetto al tempo di lavoro,

quanto in un mutato rapporto qualitativo tra i due tempi che porta al superamento del

turismo inteso solo in una dimensione esclusivamente ludica. In questo senso, il tempo

del turismo non rappresenta più esclusivamente il tempo dell’evasione, ma si integra

con tempo della conoscenza, della cura personale, dei rapporti sociali.

50


È questo scenario, che come avremo modo di approfondire meglio parlando

della strategia per il nostro territorio, porta a una competizione globale tra territori,

senza confini o limiti territoriali ma solamente rispetto all’offerta, alla tipologia di

attrazione, alle peculiarità e specificità del territorio .

Quello che si è modificato nel tempo è anche la motivazione della domanda di

turismo. La tendenza degli ultimi anni è quella della ricerca di una esperienza di

viaggio personalizzata e di qualità contro la vacanza standardizzata, di lungo periodo e

“senza sorprese”, rappresentativa dei bisogni degli anni ’70. Il turismo di quel periodo

si identificava con il “turismo balneare”,in cui l’Italia rivestiva una posizione leader.

Questa tipologia di offerta si connotava come “turismo di massa”: un turismo

concentrato in specifici periodi dell’anno e con la richiesta di servizi standardizzati.

Oggi assistiamo invece ad una “rivoluzione culturale” del modo di fare

turismo, con nuovi paradigmi e soluzioni innovative, che, a una domanda sempre

molto forte come quella balneare, si affiancano e si rafforzano anche nuove tipologie. È

proprio sulla base di queste nuove evoluzioni del mercato che anche territori, come il

nostro, di piccole dimensioni e con un offerta di “nicchia” possono aspirare a

raggiungere una buona collocazione e spartirsi una quota dei flussi turistici mondiali.

Come rilevato dal Rapporto annuale “territorio e turismo” 2007 della Società

Geografica Italina si passa da una tipologia turistica basata sugli elementi cosiddetti

delle 4S (Sun, Sea, Sand, Sex) a una nuova fase di sviluppo definita delle 4E

(Equipement, Encadrement, Evenement, Environnement). L’elemento nuovo è quello di

una spinta personalizzazione delle vacanza, rispetto alle molteplici esigenze del

consumatore. Anche la forte segmentazione delle potenziale domanda che si differenza

per reddito, per età e soprattutto per cultura evidenzia sempre più questa variabilità e

non standardizzazione dei diversi bisogni del turista.

Da un lato quindi si vanno sempre più sviluppando nuove forme di turismo,

dall’altro si modifica il nodo di interpretare forme tradizionali di turismo.

In altri termini, “si guarda sempre più allo svago, alla vacanza, al fare turismo

come a una fruizione unitaria del territorio, a una total leisure experience: occasione per

trasformare l’esperienza turistica in una forma di appagamento personale profondo e

completo”. Il termine nuovo è quello inglese di leisure, che tradotto significa >, ossia quel tempo da dedicare allo svago, alla vacanza, alla esplorazione di cose

nuove e piacevoli. Questa parola associata al termine turismo, significa che diventano

molteplici le occasioni per passare il tempo libero, visitando altre realtà, altre culture e

più in generale altri territori.

La storica suddivisone schematica di turisti in base all’attitudine delle

destinazioni scelte (mare, montana, città, ecc) non rispecchia più la realtà effettiva delle

cose. Si chiama “culturale” una turista che non solo è attratto dalla fama della città, ma

che vuole una qualità cittadina complessiva fatta di esperienze, di emozioni e “varietà”.

51


Non vi è più quindi una divisione settoriale e standardizzata delle diverse

tipologie di turismo e di turisti. Il turista culturale ricerca anche esperienze legate ai

sapori e alle tradizioni del luogo, così come il turista del mare e delle spiagge richiede

oggi nuove esperienze legate allo sport, al verde e ai sentieri, ecc. La ricerca è quella di

una vacanza emozionale, che sia in grado di coniugare e proporre soluzioni alternative

ad una offerta monocromatica.

Dall’altro lato si percepisce oggi nel modo di fare turismo una “infedeltà di

fondo” rispetto alla propria appartenenza socioeconomica o alle preferenze. Spesso il

viaggiatore decide rispetto all’umore, ai tempi a disposizione, alla presenza di offerte

economiche vantaggiose, oppure semplicemente dalla voglia di fare esperienze nuove e

fuori dai soliti schemi. Non è più importate la collocazione geografica della

destinazione che viene scelta ma predominano gli elementi identitari, le percezioni e le

emozioni che quella destinazione può trasmettere al suo visitatore.

52


CAPITOLO 2

DALLO SCENARIO DI RIFERIMENTO A UNA STRATEGIA

PER LA SPEZIA - CITTÀ TURISTICA

2.1 L’offerta e le potenzialità del territorio: le linee di prodotto

All’interno di questo nuovo e variegato scenario anche territori di piccole

dimensioni e con un’offerta meno standardizzata possono ambire a trasformarsi in

mete turistiche e attrarre crescenti flussi di visitatori.

La forte personalizzazione della domanda e soprattutto la varietà delle

motivazioni che spingono a spostarsi rafforzano e creano nuovi spazi per turismi di

“nicchia”, di territori e di mercati spesso poco conosciuti e a volte emergenti sul

mercato globale.

L’evoluzione della domanda turistica mondiale apre quindi nuove opportunità

per il nostro territorio, soprattutto puntando sullo sviluppo di particolari linee di

prodotto.

L’elemento su cui puntare è legato alla ricerca di una offerta nuova di nicchia:

un sistema articolato che punti sulle specificità e le potenzialità legate al territorio.

Il tema nuovo è proprio quella dell’identità, di costruire un sistema di offerta e

una immagine coordinata che possa trasmettere al turista il messaggio delle specificità

del territorio.

Quando si parla di identità culturale di un territorio si punta quindi sulla

riscoperta della cultura, sia essa reale, percepita o addirittura inventata, su cui definire

la strategia di sviluppo, puntando sulla sua valorizzazione e integrazione con i diversi

elementi del territorio. Essa infatti rappresenta il primo elemento di differenziazione e

di visibilità dei luoghi “minori”, per uscire da una complessiva omologazione delle

località e della standardizzazione turistica.

Come abbiamo già avuto modo di rilevare dall’analisi dei dati statistici e dello

scenario internazionale, anche le località minori possono trovare nuovi spazi,

sfruttando questa nuova e crescente domanda di personalizzazione dei viaggi.

La cultura, l’identità e la specificità diventano elementi su cui puntare proprio

per località come le nostra che non hanno un forte appeal per un sola tipologia di

turismo di tipo classico, come appunto il balneare, o che per le dimensioni dell’offerta

non sono in grado di competere con destinazioni più forti.

53


Queste località “minori” oggi acquistano sempre più una loro autonoma

visibilità all’interno dei circuiti più conosciuti, proprio perché in assenza di attrazioni,

monumenti e strutture di grande valore e richiamo possono puntare su un mix di

attrattive (natura, paesaggio, architettura, enogastronomia, tradizioni, artigianato). Il

turista che scegli queste destinazioni lo fa per vivere un’esperienza di condivisione

delle espressioni culturali di una comunità e di un territorio.

Questa nuove forme di turismo “esperienziale” sono legate alla voglia di

scoprire e identificarsi con le tradizioni, la storia, le specificità della destinazione scelta,

con soluzioni fortemente personalizzate legate agli aspetti più forti del territorio.

La nostra città deve puntare quindi proprio su questo turismo di nicchia,

valorizzando e integrando le diverse attrazioni del territorio, puntando sulle specificità

e su una offerta personalizzata, che sia propria del territorio e non standardizzata

secondo schemi precostruiti.

Già a partire dalla pianificazione strategica, erano stati individuati diversi

filoni e prodotti del turismo, all’interno dei quali La Spezia poteva ritagliarsi spazi per

divenire più attrattiva come meta turistica.

Molti degli scenari individuati nel Piano Strategico sono stati già oggi tradotti in

progetti e azioni concrete realizzate e in corso di realizzazione, in linea con le nuove

tendenze del mercato.

Il passo ulteriore che questo Piano di attuazione vuole compiere è quello di

integrare i diversi filoni individuati per concentrare le azioni, i progetti secondo

strategie comuni . Singole linee di prodotto possono, infatti, essere inutili o

improduttive in termini di impatto turistico se non vengono integrate fra di loro o se, in

particolare, non viene creata una immagine complessiva e unitaria dell’offerta turistica

del territorio.

Una offerta capace di garantire al turista una varietà di servizi e di alternative

durante il suo soggiorno.

L’offerta turistica si configura come una integrazione di funzioni collegate non

solo alle caratteristiche del territorio ma anche alla capacità degli imprenditori di

mettere in rete le proprie abilità.

Questo Piano di azione partendo dalle conclusioni e dalla progettualità

contenuta nei diversi documenti di pianificazione e di programmazione del territorio

vuole superare la netta suddivisione tra le diverse “categorie di turismo”. Il tentativo è

quello di mettere a sistema l’offerta e i filoni per la creazione di una filiera completa e

ragionata delle potenzialità del territorio.

54


Come si ricorderà sia il Piano Strategico che il Piano di sviluppo turistico

avevano individuato sei principali categorie di turismo, in cui trovavano spazio settori

di nicchia tipici per realtà minori come la nostra. Si ricordano brevemente:

- il turismo culturale, connesso in senso lato al circuito museale e alle risorse di

valore storico ed architettonico. Questa particolare forma di turismo è stata

individuata come possibile prodotto in grado di destagionalizzare i flussi

turistici.

- il turismo ambientale, relativo alle valenze più propriamente naturalistiche del

territorio, ed in particolare per il nostro comune all’offerta dell’arco collinare;

- il turismo enogastronomico legato al settore delle produzioni agricole, agli

agriturismi e alle locali tradizioni culinarie;

- il turismo dell’acqua di cui ne fanno parte tutte le attività legate al mare, sia

quelle direttamente collegate al flusso turistico, sia quelle indirettamente legate

alla cultura del mare. In esso non rientra solo la balneazione ma anche altre

funzioni quali la nautica da diporto, il turismo degli sport e del tempo libero

legate alla risorsa mare.

- il turismo congressuale, legato agli eventi convegnistici e ai meeting a livello

vario.

*******

2.2. Le “linee di prodotto” dell’offerta turistica della città della Spezia

Fatta questa necessaria premessa, è utile individuare nello specifico le tipologie

di offerta turistica su cui il territorio può e deve puntare, concentrando le risorse e gli

sforzi progettuali dei prossimi anni.

Le azioni e i progetti legati ad ogni singolo filone saranno analizzati più nel

dettaglio nella specifiche schede, indicandone i tempi e le modalità attuative.

Riprendendo quanto giù individuato nel Piano strategico e nello stesso Piano di

Sviluppo Turistico Provinciale, la potenziale offerta del territorio deve oggi puntare su

alcuni specifici settori.

2.2.1. Il Turismo urbano (turismo culturale, turismo degli eventi e turismo

congressuale)

La cultura, come abbiamo già avuto modo di vedere, deve essere intesa oggi nel

senso più ampio del termine. Ne fanno parte non solo musei, monumenti e patrimonio

culturale in senso stretto ma anche tutto ciò che direttamente o indirettamente è

collegato all’identità di un territorio, di un popolo, di una tradizione.

Si amplia fortemente quindi la visione che si vuole dare a questa specifica “linea

di prodotto”.

55


Negli ultimi dieci anni sono stati portati a termine importati investimenti sul

settore culturale, con l’apertura di nuove strutture museali e l’arricchimento del

patrimonio espositivo presente.

Questa forte spinta si è tradotta in un aumento del numero dei visitatori, che

dal 2000 al 2006 sono passati da 27 mila circa a oltre 44 mila. Il risultatati più importante

però è stato quello di poter collocare La Spezia, con il suo sistema di offerta culturale e

museale, all’interno di uno scenario più ampio, come offerta sicuramente di nicchia ma

di forte specializzazione e di alta qualità.

È comunque indubbio che la bellezza e la presenza del patrimonio culturale del

territorio si trova a competere con una scenario mondiale fatto di città d’arte e di

cultura di prestigio planetario.

La strategia quindi è quella di :

- inserire La Spezia all’intero di circuiti culturali più ampi;

- integrare l’offerta museale e culturale del territorio con altre tipologie di

turismo e con gli altri elementi caratterizzanti.

Questa offerta può ad esempio essere alimentata e integrata con l’avvio di

alcuni eventi di grande attrattiva, che nascano e siano legati alla tradizione culturale e

storica della città.

Progetti come il Festival della marineria, il potenziamento della manifestazione

del Palio del Golfo ed altre iniziative di questo tipo, possono essere in grado di

completare e rendente più attrattiva l’offerta del territorio.

La programmazione degli eventi del territorio rientrano a pieno titolo in questo

sistema di turismo urbano. Anche piccole iniziative come la notte bianca, le aperture

serali dei negozi possono essere occasione per richiamare visitatori, anche da aree

vicine.

La presenza oggi di una centro espositivo quale Spezia Expo, inaugurato alla

fine del 2007, può essere una occasione per incentivare, attraverso iniziative

promozionali ed espositive, l’incremento dei flussi alla Spezia. Il turismo congressuale e

delle manifestazioni espositive è infatti un settore che riveste un ruolo importante per

l’economia dei territori. Per l’area in cui si tiene l’evento si stima infatti una ricchezza

indotta valutata circa 10 volte il fatturato dell’evento.

Progetti e azioni

1. Programmazione unitaria del calendario eventi (Comitato Eventi, La Spezia Expò)

2. Il festival della marineria e un nuovo legame con la tradizione militare della città.

3. Valorizzazione del sistema museale e ricerca di strumenti unitari di promozione

(Fondazione per La Spezia cultura)

56


2.2.2 Turismo del mare: turismo diportistico, turismo crocieristico

Uno degli elementi di forza del nostro territorio è senza dubbio il mare. Il Golfo

dei Poeti e le Cinque Terre sono già di per se un elemento di richiamo. È necessario

trasformare questa potenzialità in una reale opportunità per il nostro territorio.

Nel Comune della Spezia mancano ad oggi aree e spazi da utilizzare ad uso

balneazione, a differenza degli altri Comuni del Golfo. Per un’offerta di questo tipo è,

quindi, necessario sfruttare la vicinanza ai comuni di Lerici e di Portovenere che

dispongono di aree attrezzate e di stabilimenti balneari, svolgendo in parte il ruolo di

porta di accesso a queste aree. Il potenziamento del trasporto marittimo e la realizzazione

di nuovi punti di attracco sono sicuramente un elemento fondamentale per accentuare

questo ruolo di porta di accesso del nostro comune.

Il progetto della diga, come vedremo meglio nella specifica scheda, è uno dei

progetti chiave per ridare fruibilità al nostro mare, sia come luogo di attrazione per i

turisti, sia come luogo di svago per i residenti. Il progetto prevede di attrezzare la diga

di due strutture di ristoro e di accoglienza e di due piscine galleggianti. Il progetto, che

sarà realizzato da soggetti privati, dovrebbe concretizzarsi già a partire dalla prossima

stagione estiva. È necessario prevedere un sistema di collegamento terra ferma- diga

efficiente e rapido.

La vera scommessa della Spezia come città turistica legata al mare non si

giocherà nei prossimi anni sullo sviluppo di un turismo di tipo balneare, che servirà

come elemento di arricchimento dell’offerta. L’obiettivo è quello di valorizzare la

risorsa mare come strumento per costruire un’offerta di turismo nautico.

La nautica da diporto è una realtà molto complessa; un sistema in cui l’offerta

del territorio dipende da diversi elementi. La nautica infatti si pone come incrocio fra

l’industria, il turismo e il tempo libero. E’ quindi elemento di spicco per il turismo del

mare ma porta con se ricadute positive su un indotto, che spesso è lontano o non

direttamente legato al settore turistico.

La Spezia, non solo per le sue caratteristiche naturali, ma anche per la

completezza delle sua offerta, che va dal servizio al diportista fino alla costruzione di

imbarcazioni, può e deve puntare proprio su questo settore come settore di punta del

territorio.

Già oggi La Spezia vanta il primato per posti barca disponibili (6.090), con una

domanda in continuo aumento e un offerta destinata ad aumentare per gli interventi in

corso di realizzazione e di progettazione.

La presenza di cantieri di prestigio internazionale, come Ferretti, Baglietto,

Cayman, l’offerta di posti barca, non solo quella attuale ma quella che sarà disponibile

nei prossimi anni, la presenza di aziende di piccole dimensioni che lavorano e oprano

nel settore, che la prossima realizzazione della Darsena Pagliari consentirà di mettere a

57


sistema e di concentrare in un’unica area, sono tutti elementi che faranno

indiscutibilmente della Spezia un centro di eccellenza nel settore della nautica.

È sempre dal mare che si è affacciata in questi ultimi anni una nuova e grande

opportunità di apertura e di conoscenza della città: il turismo crocieristico.

Il settore è in forte espansione a livello globale, con tassi di crescita in continuo

aumento. Dagli anni ’80 il settore delle crociere, a livello globale, si è sviluppato senza

sosta, passando da poco più di mezzo milione di passeggeri agli attuali 13 milioni (dato

2004).

Tra i soli europei la nave è stata scelta come vettore delle vacanze da circa 3,4

milioni passeggeri (in crescita del 9%). Il Mediterraneo, in particolare è stata una delle

mete croceristiche che ha conosciuto il maggiore incremento. Nel solo 2007 il

Mediterraneo ha registrato un incremento dell’offerta di crociere del 24%, con ben 135

navi operative.

La nostra città dal 2001 ha cominciato ad essere inserita all’interno delle rotte e

dei percorsi delle compagnie di navigazione. Il numero dei turisti è cresciuto nel corso

di questi anni. Nel corso del 2007 sono sbarcati alla Spezia circa 74 mila 765 croceristi, in

aumento rispetto ai circa 70.000 del 2006. Dal 2005, anno in cui il Consorzio La Spezia

Cruise Facility cominciò ad operare e ad attirare le prime navi da crociere, si registra

oggi un incremento dei flussi di oltre il 90%.

Per la stagione 2008 sono stati già confermati scali per circa 25 navi, a cui

possono aggiungersi nel corso dell’anno anche nuove tappe.

Una svolta positiva a questa tipologia di turismo sarà data dal progetto su

Calata Paita che prevede di realizzare una stazione marittima per navi da crociera.

Quello che il territorio può e deve fare è organizzarsi in termini di accoglienza, di

servizi a terra e di punti di informazione per promuovere, far conoscere e valorizzare il

territorio. Il tema dell’accoglienza e dell’informazione sarà comunque affrontato

successivamente in un apposito paragrafo. Infatti questo argomento è comune e

trasversale alle diverse linee di prodotto turistico del territorio.

4. Trasporto marittimo

Progetti e azioni

5. La diga: centro di balneazione e del tempo libero

6. Il turismo nautico e l’offerta di posti barca: Molo Mirabello, Marina del Levante

7. Turismo crocieristico: accoglienza a terra e la realizzazione di nuove infrastrutture

8. Il borgo di Cadimare: centro nautico e turistico

58


2.2.3 La vacanza attiva: turismo verde, turismo del gusto e delle produzioni agricole.

La riscoperta delle peculiarità del territorio, legata come abbiamo visto prima a

una dimensione culturale, è fortemente collegata anche a questa specifica tipologie di

turismo, dove il visitatore vuole partecipare “attivamente” alla tradizione e all’offerta

del luogo e più in generale all’ambiente di riferimento. La vacanza desiderata dal

turista non è più quella passiva e stanziale ma è una vacanza attiva sempre in

movimento: una esperienza per imparare cose nuove, coltivare propri interessi o

scoprirne di nuovi.

Rientrano in questa tipologia il turismo ambientale, verde o naturalistico, il

turismo del gusto e dell’enogastronomia.

Il turismo legato in vario modo alla natura è, a livello nazionale, in continua

crescita e rappresenta circa il 10% dell’intero comparto turistico nazionale. Il turismo

natura quindi non può essere più considerato solo un mercato di nicchia, visto che le

cifre e il fatturato prodotto ogni anno sono di tutto rilievo (nel 2006 8,6 miliardi di

euro).

Il turismo verde collega l’offerta turistica del centro e della costa con quello

dell’entroterra, collegando attraverso la rete dei sentieri le diverse località del territorio.

La tutela e la valorizzazione del territorio e del paesaggio rientrano fra le

priorità dell’amministrazione, coordinando il lavoro che i diversi assessorati stanno

svolgendo in questo campo. In particolare il recupero della rete dei sentieri, la

salvaguardia del territorio collinare e naturale (Tramonti) rientrano tra i progetti di

recupero in fase di realizzazione da parte dell’Assessorato all’ambiente. Questi

interventi si integrano con quello propri del settore del turismo e della promozione del

territorio per una fruibilità del patrimonio ambientale in chiave turistica.

In altri termini la qualità ambientale rappresenta sia un elemento di sostenibilità

che un elemento di caratterizzazione dell’offerta turistica di un territorio.

Questa forma di turismo è legato all’escursionismo, al trekking, al turismo

subacqueo e in versione più estesa ai prodotti del territorio, alla enogastronomia, ai

prodotti artigianali.

I progetti e le azioni del Comune della Spezia si concentrano sul patrimonio

boschivo e sentieristico dell’arco collinare. In particolare la progettualità punta

soprattutto sulla riqualificazione della rete sentieristica esistente ai fini della

realizzazione di un unico sistema ambientale in grado di valorizzare sempre più il

Parco Nazionale delle Cinque Terre, il Parco di Montemarcello, il Parco Naturale

Regionale di Portovenere.

59


Progetto e azioni

9. La rete attiva dei sentieri (L’alta via del Golfo)

10. Il parco delle mura

11. Gli itinerari del gusto

60


2.2.4 Accessibilità, accoglienza e integrazione

Indipendentemente dalla tipologia di offerta e dalle specifiche linee di prodotto

del mercato turistico, l’elemento di base e comune a qualsiasi processo turistico è senza

dubbio il territorio. Solo infatti a partire da questo il prodotto turistico acquisisce

ricchezza, complessità e solo le connotazioni specifiche ne conferiscono carattere di

unicità e irripetibilità. Elementi imprescindibili per posizionare l’offerta turistica di un

territorio nello scenario globale sono la sua accessibilità, il suo sistema di accoglienza

e l’integrazione delle risorse.

Accessibilità

Nel primo caso rivestono un ruolo fondamentale la dotazione di infrastrutture

a medio e lungo raggio, in grado di rendere facilmente accessibile il territorio. Grandi e

piccole infrastrutture devono essere progettate e pensate in un ottica di integrazione. La

vicinanza a scali aeroportuali, la presenza di stazioni marittime attrezzate per ospitare

le navi da crociera, la presenza di sistemi di trasporto, stradali e ferroviari, ben connessi

e poco congestionati sono elementi importanti che possono influenzare le scelte di un

turista.

La stessa disponibilità di informazioni chiare, precise e aggiornate sull’offerta

del territorio diventano un elemento fondamentale per aumentare l’accessibilità in

termini di conoscenza del territorio. Come abbiamo già avuto modo di osservare

precedentemente la diffusione delle tecnologie informatiche (internet) ha di fatto reso

accessibile al web qualsiasi località e meta turistica. La tendenza a organizzare in modo

autonomo la propria vacanza e a organizzare un viaggio o uno spostamento trasforma

il web in un primo canale di accesso.

Accoglienza

Dall’altro lato l’assenza di un sistema di accoglienza di qualità renderebbe

inutili tutti gli sforzi per migliorare e caratterizzare il prodotto turistico.

Il tema dell’accoglienza, trasversale e in alcuni casi indipendente delle diverse

categorie di prodotto, è di per se collegato a diverse funzioni del territorio. Rientrano

infatti a pieno titolo la ricettività, i servizi di informazione e di conoscenza del

“prodotto”locale, la disponibilità di un’offerta commerciale di qualità e la varietà di

altre alternative ricreative e culturali al soggiorno.

All’interno della progettualità del Piano strategico un elemento di discussione e

approfondimento era stato proprio lo sviluppo di una politica di accoglienza,

finalizzata al soddisfacimento dei bisogni e della domanda del turista, in un ottica di

competitività del sistema territorio. I fattori strategici di miglioramento erano già stati

individuati con chiarezza nel Piano e vengono, quindi, riproposti nelle schede. I punti

qualificanti del sistema di accoglienza dipendono da un’offerta ricettiva differenziata e

di qualità, da strutture e servizi di informazione turistica, dalla presenza di esercizi

commerciali e più in generale di strutture di richiamo.

61


Accoglienza: Turismo e Commercio

È molto forte il legame fra turismo e commercio. Il turismo è, infatti per sua

natura un attività economica trasversale che produce rilevanti effetti economici sia

diretti che indiretti su altri settori. In primo luogo sono dirette le ricadute, come

abbiamo già avuto modo di sottolineare, su attività primarie quali quelle legate

all’accessibilità e quindi i trasporti (Taxi, noleggio vetture, mezzi pubblici) e quelle di

accoglienza (alloggi, alberghi e ristorazione).

Sono indirette ma comunque collegate ai flussi turisti, e in alcuni casi sono

anche in grado di influenzarne in positivo l’andamento, le attività commerciali. Il

turismo può, in altri termini, favorire lo sviluppo del commercio sul territorio e

produrre effetti economici indotti sul volume delle vendite. “Il comportamento d’acquisto

dell’individuo che viaggia è considerevolmente differente rispetto a quello assunto dallo stesso

individuo che si muove e compra nel luogo abituale di residenza” 1 . È necessario quindi capire

questa comportamento del “turista” per adeguare, fin quanto possibile, l’offerta

commerciale alle sue esigenze e bisogni.

In questo quadro, che dovrebbe essere adeguatamente approfondito con

ricerche specifiche, ci sono alcuni elementi che consentono di tratteggiare gli elementi

di base del processo di shopping turistico:

1) le caratteristiche del turista. La nazionalità e la cultura di provenienza

possono in partenza dirottare il consumatore-turista verso particolari

tipologie di prodotti rispetto ad altre. Basti ad esempio pensare al

comportamento tipo del turista giapponese, rispetto ad esempio a quello

tedesco o ancora americano. Oltre alla provenienza della domanda turistica

dovrebbe essere segmentata e meglio conosciuta anche la tipologia del

turista rispetto alle caratteristiche socio-demografiche. L’età del turista

influisce fortemente sui suoi processi di acquisto.

2) Le caratteristiche del prodotto. Sulla base di una ricerca del 2000 2 è emerso

che quello che spinge il turista ad acquistare un determinato prodotto è

proprio l’autenticità. Più il prodotto è legato a particolari caratteristiche del

luogo e maggiore è la propensione all’acquisto. Anche le modalità di

trasporto del turista-consumatore possono in un certo qual modo

influenzare i suoi acquisti in relazione alle caratteristiche di trasporto. Chi

viaggia in aereo ad esempio sarà più propenso a portare prodotti leggeri e

poco ingombranti rispetto ad esempio a chi viene con la nave o con un

mezzo privato.

1

Commercio e turismo:una sinergia da valorizzare” di Sergio Sciarelli e Carla Rossi.

2

Goelder et. al

62


3) Le caratteristiche del punto vendita. La localizzazione del punto vendita e

le modalità di allestimento delle vetrine e di presentazione dei prodotti sono

fattori fondamentali del processo di acquisto. In particolare il turista sarà più

propeso ad effettuare gli acquisti in luoghi in cui sono concentrate diverse

attività commerciali con una adeguata varierà di offerta, visto che spesso gli

acquisti vengono fatti in un tempo definito, breve e dedicato proprio

all’attività di acquisto. È importante quindi indirizzare, attraverso materiale

informativo, il turista verso i luoghi dove maggiore è l’offerta rispetto alla

tipologia di prodotto ricercata.

Il Commercio diventa quindi un elemento strategico tra quelli in grado di

innalzare il livello di accoglienza di una destinazione turistica. In particolare questo

elemento diventa molto importante per un turismo di tipo culturale o urbano, quale

filone su cui il territorio deve puntare nei prossimi anni.

L’integrazione

La qualità del sistema di accoglienza è la scommessa su cui puntare, per

aumentare l’attrattività del territorio e il grado di soddisfazione del turista.

Per fare questo è necessario mettere a sistema l’articolata e variegata offerta del

territorio, fatta di piccole strutture di genere diverso. Senza una governance locale

adeguata è facile che l’offerta turistica non faccia sviluppo locale.

In questo senso è indispensabile il coordinamento dell’offerta non solo a livello

comunale ma anche in termini di area vasta, coordinamento introdotto dalle stesse

leggi di riforma del settore turistico. Nel 2006, in applicazione alla normativa

nazionale, i comuni del Golfo, della Val di Vara e della Val di Magra hanno dato vita al

Sistema Turistico Locale, il cui obiettivo è proprio quello di coordinare e fare sinergia

tre le diverse offerte e vocazioni del territorio.

Lo strumento ha messo a sistema non solo gli enti territoriali ma anche gli

operatori del settore. La società ha presentato il suo Piano di azione, che potrà essere

realizzato una volta disponibili le risorse previste dalla legge. L’obiettivo perseguito è

quello di fare del territorio una meta privilegiata per gli amanti del “turismo attivo”.

Sulla base di questo particolare filone sono stati individuati nel piano triennale diverse

proposte progettuali:

• percorsi trekking e itinerari “lenti”che interesseranno tutto il territorio

provinciale, dall’Alta Via del Golfo e i tre parchi del levante ligure (Magra-

Montemarcello, Portovenere, 5 Terre, includendo Campiglia e Tramonti) ai

percorsi lungo la sponda destra e sinistra del fiume Magra, unitamente alla

creazione di club di prodotto con gli operatori del turismo diffuso e produttori

tipici e le iniziative di promo-commercializzazione presso T.O. esteri di

itinerari trekking “tra i vigneti”;

63


• un progetto di promozione del territorio con Università e Fondazioni USA

per lo svolgimento di corsi universitari presso le strutture locali, con il

supporto della Fondazione Carispe;

• la messa a sistema della vasta offerta di eventi ed iniziative di stampo

culturale, sportivo, eno-gastronomico e folcloristico offerte dal territorio

nell’ambito di un unico calendario eventi abbinato a pacchetti di soggiorno

che includano il maggior numero di località e strutture del comprensorio (tra

questi il Palio del Golfo, già promosso alla BIT di Milano);

• lo sviluppo e miglioramento della mobilità turistica, sia attraverso interventi

sulle infrastrutture viarie e di sosta, su sentieri, piste ciclabili e relativa

segnaletica, che attraverso la promozione di accordi per l’offerta di card

(accordo STL-ATC) per l’utilizzo di mezzi pubblici e parcheggi e la vendita

presso le strutture ricettive di tessere giornaliere. L’obiettivo è quello della

creazione di un sistema di mobilità integrata e di sosta “turistiche”. Dal

punto di vista infrastrutturale sarà data priorità alle aree camper e agli itinerari

sentieristici, grazie ai finanziamenti che verranno resi accessibili agli enti locali

a valere sulla LR 28;

• la creazione di un marchio dell’accoglienza comune al sistema turistico, da

estendere a tutte le attività del settore che entrano in contatto con il turista, al

fine di garantire standard qualitativi competitivi e tutelare le caratteristiche e le

tipicità del territorio;

• l’organizzazione di pacchetti e visite per i croceristi, al fine di utilizzare

l’occasione offerta dalla presenza delle navi da crociera per svolgere azioni di

promozione turistica di co-marketing del territorio;

• la creazione di una rete territoriale di informazione, con nodi e infrastrutture

in grado di supportare i servizi complessi della città ospitale, mettendo in

contatto i diversi soggetti turistici locali (info-point diffuso) nonché il livello

locale con quello regionale, e l’elaborazione e promo-commercializzazione di

percorsi da rendere fruibili attraverso strumenti innovativi, quali audio-guide

e guide web tour scaricabili su telefoni cellulari e palmari.

Per fare accoglienza di qualità e per non disperdere la ricca offerta del territorio

è necessario nei prossimi anni ricercare sempre più immediati strumenti di

integrazione, con un obiettivo comune: migliorare la dimensione turistica e l’attrattività

della nostra città. Esperienze come l’albergo diffuso, a cui è dedicata una specifica

scheda progettuale, sono l’esempio concreto di piccoli strumenti di integrazione, dove

grazie alla regia di un soggetto terzo come il Comune è possibile garantire benefici

economici e di visibilità ai singoli operatori.

64


A livello più ampio soggetti come il STL possono svolgere questo ruolo di regia,

coordinando l’offerta delle diverse aree, concentrando risorse ed energie su progetti

comuni e soprattutto lavorando per dare una immagine unitaria del prodotto

“spezzino”. Progetti come un calendario eventi di area vasta, o un sistema coordinato

di segnaletica stradale sono esempi del contributo che la società può dare, in linea con

le azioni specifiche previste, nel presente documento, dal Comune della Spezia.

In particolare è necessario rafforzare i rapporti e favorire una progettualità

condivisa soprattutto con i Comuni del Golfo (La Spezia, Lerici e Portovenere), su

azioni quali ad esempio il trasporto marittimo o, ancora, la segnaletica turistica.

Progetti e azioni

12. Aree di interscambio e la rete dei parcheggi

13. La rete ricettiva: l’albergo naturale

14. L’informazione diffusa: i punti IAT, la nuova guida turistica e la rete wireless

15. Migliorare gli strumenti di promozione e di marketing turistico

16. La segnaletica turistica

17. Creazioni di nuove attività imprenditoriali: Crea impresa Commercio e Turismo

65


2.3. ANALISI SWOT

La Spezia Città turistica

Punti di Forza

Punti di debolezza

Patrimonio

Presenza di un patrimonio culturale e

paesaggistico di grande pregio

Sistema di accoglienza

Scarsa cultura dell’accoglienza. Mancano

strutture alberghiere di alto livello.

L’offerta extra-alberghiera

Ricchezza dell’offerta di strutture extraalberghiere,

registrabile anche dai tassi di

crescita degli ultimi anni.

Forte stagionalità dei flussi

Eccessiva concentrazione dei flussi turistici nel

periodo estivo, e sotto-utilizzazione delle

strutture nel periodo di bassa stagione.

La rete dei Musei

È stato fatto in questi anni un notevole sforzo

per rafforzare e costruire una offerta museale

di qualità

Destinazione poco conosciuta

L’offerta turistica del territorio è ancora poco

conosciuta e quindi non inserita nei percorsi e

nei circuiti internazionali

La nautica da diporto

La domanda in questo particolare tipologia di

prodotto è già oggi molto elevata, sia come

richiesta di posti barca e porticcioli turistici sia

per la domanda di imbarcazioni da diporto.

Politiche di promozione

Le politiche di promozione e di

organizzazione del territorio sono ancora

poco coordinate e poco incisive, manca una

immagine unitaria.

Gli strumenti per coordinare l’offerta

Esistono ad oggi gli strumenti di

programmazione e gli strumenti operativi che

possono realizzare una reale integrazione tra

l’offerta del territorio. Si ricordano il Piano

Strategico, il Piano di Sviluppo Turistico e il

Piano di azione del Sistema turistico locale.

Mancanza di politiche di animazione del

centro storico

Scarsa attrattività in termini di flessibilità di

orari e di organizzazione di manifestazioni

dell’offerta commerciale del centro storico

66


Minacce

Opportunità

Mercati emergenti e nuovi competitors

Nei prossimi anni si assisterà ad un

consolidamento delle posizioni dei vecchi

competitors e l’emersione di nuovi, spesso con

politiche di prezzo fortemente competitive.

Possibile dispersione di risorse ed

energie

Il rischio è quello di non concentrare gli sforzi

e le energie su tipologie di offerta omogenee,

che siano in grado di ritagliare per La Spezia

una piccola quota dei flussi turistici come

mercato di nicchia sulle linee di prodotto

individuate.

Vicinanza alle Cinque Terre

Possibilità di usufruire del “richiamo”

turistico delle Cinque Terre.

Sistema Turistico Locale

Opportunità di integrare i progetti del

Comune con quelli del più ampio

comprensorio provinciale attraverso il Sistema

Turistico Locale.

Polo di eccellenza delle nautica

La Spezia, con i posti barca attualmente

disponibili e con quelli di realizzazione, con la

presenza dei cantieri e aziende del settore

nautico presenta tutte le risorse e potenzialità

per divenire un centro di eccellenza della

nautica, apre oggi nuove opportunità

Il turismo crocieristico

Si prevede nei prossimi anni una forte

incremento della domanda di crociere, che

potrà avere effetti positivi anche per lo scalo

spezzino. Possono essere notevoli, se ben

strutturate, le ricadute dei flussi crocieristici

sull’economia locale.

Nuove tendenze del mercato

La perdita di competitività di località e

destinazioni di tipo tradizionale per forme

nuove emergenti e di nicchia, in cui può

inserirsi anche il nostro territorio.

67


CAPITOLO 3

IL PIANO DI AZIONE: PROGETTI ED INTERVENTI

IL TURISMO URBANO

Turismo culturale, turismo degli eventi e turismo congressuale

68


1. PROGRAMMAZIONE UNITARIA DEL CALENDARIO EVENTI

Linea Strategica

Descrizione

obiettivi e

strumenti

Il Turismo Urbano – City Tourism

Gli “eventi” stanno assumendo sempre di più un'importanza strategica nel motivare ed

attrarre flussi turistici;questo dato emerge anche dagli strumenti di programmazione

regionali come il Piano annuale delle Attività predisposto dall'Agenzia “In Liguria” che li

inserisce tra i principali circuiti tematici del City Tourism, inteso come la capacità di

trasformare i centri urbani in poli di attrazione dal punto di vista degli itinerari (musealieventi-shopping-ristorazione

ed altro a seconda delle peculiarità del territorio).Questa linea

di prodotto è e sarà sempre più caratterizzata da un turismo destagionalizzato ed

internazionale.

La normativa di settore assegna un ruolo specifico ai Comuni in materia di eventi con il

compito di realizzare,anche in collaborazione con altri soggetti pubblici e privati iniziative e

manifestazioni di valenza turistica.

L’Amministrazione comunale si è già dotata,a partire dal 2004, di uno

strumento,denominato “Comitato Eventi” (partecipato da Provincia, Camera di

Commercio, Azienda Manifestazioni Fieristiche, Confesercenti, Confcommercio, C.N.A., la

Confartigianato, Consorzi Integrati di Via), che opera per lo sviluppo del commercio e del

turismo nella nostra città, attivando tutte le sinergie possibili fra istituzioni pubbliche ed

operatori privati con l’obiettivo di raggiungere una crescita complessiva dell’economia

cittadina.

Il Comitato ha, in particolare, i seguenti scopi fondamentali:

• promuovere attività, eventi, manifestazioni di carattere culturale, spettacolare e turistico,

volte a favorire le attività commerciali e turistiche presenti nel territorio del comune della

Spezia;

• organizzare eventi e iniziative di animazione commerciale e turistiche nella città;

• coordinare le iniziative di animazione commerciale promosse dai Centri Integrati di Via;

• favorire le aperture degli esercizi commerciali in orario festivo e serale e in periodi

stabiliti con il Comune e le Associazioni di categoria

• curare la predisposizione di materiale pubblicitario per la diffusione delle iniziative o di

materiale promozionale in genere sui temi del commercio e del turismo

• garantire la massima diffusione entro e fuori il territorio comunale delle iniziative

organizzate.

Il Comitato Eventi si configura come lo strumento di coordinamento permanente attraverso

il quale mettere a sistema la vasta offerta di eventi di diverso stampo

(musicale,culturale,sportivo,eno-gastronomico,culturale) che si susseguono durante tutto

l'arco dell'anno in sinergia tra i diversi attori che ne fanno parte. L'obiettivo è quello di

creare ed ottimizzare un calendario coordinato delle manifestazioni (evitando

sovrapposizioni)individuando gli elementi/eventi di maggiore attrazione e, affinché non

rimangano isolati,studiare contemporaneamente “sinergie” con la città nel suo complesso

(passeggiare e godere dell'atmosfera della città con visite tematiche nei luoghi storici e nei

musei per concludere con la cucina tipica) al fine di rendere la destinazione appetibile

durante tutto il corso dell'anno offrendo attività praticabili in qualsiasi stagione.

Nell’autunno 2007 è stato inaugurato alla Spezia il nuovo Palafiere, denominato “Spezia

Expò”, ubicato nell’area ex Merello ed affidato alla gestione di “Promo eventi”,società

vincitrice della gara pubblica.

69


La nuova struttura, che si presenta come un avveniristico contenitore di vetro ed acciaio, è

stata pensata e già destinata ad ospitare tutte le manifestazioni, fieristiche e non, con la

finalità precipua di richiamare attenzione ed “aggregare”: fiere commerciali,esposizioni

culturali, spettacoli convegni, concerti, workshops.

E’ infatti stata concepita come una struttura polifunzionale, da far vivere per tutto l’anno,

secondo un calendario che comprenderà le manifestazioni fieristiche che si svolgono da anni

alla Spezia quali la Domus, la Fiera Campionaria, il Salone degli sposi l’ Agroalimentare e la

Smart (fiera internazionale delle tecnologie della Difesa), alle quali saranno affiancate altre

iniziative ed eventi, in corso di programmazione, e che vedranno importanti collaborazioni

con le Fiere di Genova,e di Parma.

Con il palafiere “Spezia Expò” la città può pertanto usufruire di una struttura

fondamentale che mancava sul territorio e che costituisce un valore aggiunto nell’obiettivo

sfidante dell’ implementazione dei flussi derivanti da quei segmenti particolari di

turismo,delle manifestazioni espositive e congressuale, che le statistiche di genere

individuano come filoni di particolare importanza per l’economia dei territori.

Azioni e Tempi

Il Comitato Eventi, come prima azione dovrebbe individuare al suo interno un gruppo di

lavoro “ristretto” che entro un termine stabilito lavori alla creazione di un “calendario”

di eccellenza degli eventi offerti dal territorio spezzino.

Come primo step è necessario effettuare una analisi capillare dell'offerta degli eventi (che

negli ultimi anni si sono moltiplicati) al fine di catalogarli nelle diverse tipologie (culturalesportivo-musicale-enogastronomico-scientifico

- iniziative legate al Turismo Attivo).

A seguito della catalogazione degli eventi occorre individuare tre grandi gruppi di

manifestazioni,che possono essere distinti in “grandi” o “di eccellenza”,”medi” e “piccoli”,

per poi procedere ad una loro messa a sistema finalizzata alla creazione di un calendario

che si snodi durante tutto l'anno.

Affinché il lavoro svolto possa avere un risultato in termini di destagionalizzazione

dell'offerta,le diverse tipologie di eventi dovranno essere equamente spalmate durante tutto

l'arco delle quattro stagioni dell'anno e gli eventi di maggiore richiamo,che caratterizzano il

territorio e fungono da forte richiamo per attrarre flussi turistici,dovrebbero essere

intervallati da quelli medi o piccoli che ne anticipino l'arrivo in una sorta di fidelizzazione

alla manifestazione (es.destinazione Pop Eye).

PROMOZIONE: A corollario del calendario occorrerà predisporre una rete di servizi

relativi alla promozione (ed eventuale commercializzazione dell'offerta attraverso una

figura come il Sistema Turistico)in sinergia con l' ufficio comunicazione ed immagine.

Sempre nell'ambito della promozione è fondamentale il coordinamento con la Provincia

(distribuzione materiale informativo tramite Uffici IAT) con l'Agenzia In Liguria per l'

inserimento nel “Calendario annuale degli eventi Liguri” e la promozione durante gli

eventi fieristici ed il coinvolgimento degli operatori del settore turistico (Attività Ricettive –

Pubblici Esercizi)

INTERNET : è particolarmente importante che il calendario degli eventi “di eccellenza”

(periodicamente integrato con altri eventi ed iniziative),sia sempre disponibile al pubblico

della rete,diventata il primo strumento per ottenere informazioni sui luoghi prescelti per

soggiornare. All'interno della Rete Civica SPEZIA NET è già attiva la pagina web “Cosa

succede in città” per la quale sarà effettuata un'operazione sia di “restyling” sia di modalità

di inserimento dei contenuti e facilitata la consultazione.

Fondamentale, per raggiungere un numero maggiore di utenti,è la creazione di link con i

70


portali provinciali, regionali ed ENIT dedicati agli eventi.

Proseguire nell'ottica di un coordinamento territoriale degli eventi in partnership con il

Sistema Turistico Locale creando pacchetti “short brake” per attrarre i flussi turistici con

pacchetti flessibili.

Nei due anni si potrebbe creare una banca dati finalizzata alla misurazione dei flussi nei

periodi dedicati agli eventi di eccellenza.

Strumenti di

Finanziamento

1) Legge n. 28/2006 in materia di Organizzazione Turistica Regionale

• Fondi erogati dalla Regione e dalla Provincia (vedi specifico regolamento provinciale e

specifiche Delibere di Giunta Regionale)

• fondi erogati attraverso la programmazione prevista nel Piano Turistico Triennale –

Asse 5 Eventi e Progetti Speciali – Misura 1 “Eventi”. La gestione dei fondi è

affidata alla Regione e/o Agenzia “In Liguria”, in base a quanto stabilito nel Piano

Operativo Annuale.

Il Budget da destinare a questa misura nell’ambito della dotazione dell’asse è stabilito

annualmente ed autonomamente dalla Regione .L’ importo medio annuo nel triennio

(orientativo): 3,8% del budget operativo.

Ai fini del finanziamento, gli eventi si considerano suddivisi in 3 fasce, che modulano anche

l’entità e l’erogazione del contributo:

a. GRANDI EVENTI di richiamo internazionale

b. EVENTI DI FASCIA INTERMEDIA di richiamo sovraregionale

c. EVENTI SPECIFICI di richiamo turistico di interesse regionale

Le iniziative del punto a) sono finanziate dal fondo interassessorile extra budget ordinario e

quindi non rientrano nella misura del Piano.

Per gli Eventi di fascia intermedia,punto b),la compartecipazione alle spese di

realizzazione è regolata da appositi bandi annuali che stabiliscono importo e contributo

massimo ammesso (orientativamente non superiore al 50% della spesa complessiva

ammessa). Le domande per gli eventi di questo tipo devono essere valutate dal STL di

riferimento prima di passare in Commissione regionale

Per gli Eventi Minori:,punto c),la compartecipazione alle spese di realizzazione avviene

mediante erogazione diretta di un contributo forfetario, limitato a 20.000 euro per

manifestazione richiedente e fino ad esaurimento delle disponibilità.

2 ) L.R.n.8/2000 di disciplina delle attività fieristiche e di promozione commerciale

EVENTI stabilmente inseriti nel calendario del Comune della Spezia :

FIERA DI S. GIUSEPPE

NOTTE BIANCA

POPFLY (Vola alla Spezia)

LIGURIA DA BERE (inserita nel calendario annuale delle manifestazioni organizzate in partnership con la

Regione Liguria e supportata con azioni di comunicazione speciale)

FESTIVAL DEL JAZZ

POPEYE FESTIVAL

PALIO DEL GOLFO (indicato dalla Provincia,per il 2008 e 2009, quale evento di eccellenza maggiormente in

accordo con le linee di prodotto da promuovere stabilite dalla Regione)

FESTIVAL DELLA MARINERIA (2009)

BIENNALE DEL GOLFO

FATTORIA IN CITTA'

DI PIAZZA IN PIAZZA

PREMIO EXODUS

CERCANTICO

71


2. IL FESTIVAL DELLA MARINERIA

Linea

Strategica

Descrizione

obiettivi e

strumenti

Il Turismo Urbano – City Tourism

Il festival della Marineria,che è in corso di programmazione per l'estate 2009,si configura

come un grande evento di carattere internazionale che ha come obiettivo principale la

riscoperta dell'identità marinaresca della città.

Si tratterà di un “evento contenitore”,sottolineato da tematiche tutte legate alle

caratteristiche peculiari delle città di mare,con uno sviluppo temporale di dieci giorni - dal

10 al 20 Giugno - e sarà caratterizzato da un evento di starting di grande rilevanza,la

“Festa della Marina”,e da diverse manifestazioni ed eventi legate alle tradizioni ed alle

nostre radici di città di mare.

Il progetto mira a riscoprire le valenze che compongono l’identità delle città marinare

attraverso una serie di azioni di animazione, valorizzazione e promozione ricondotte ad

un’unica grande iniziativa.

Gli eventi e le iniziative che si svolgeranno nel corso del festival avranno come obiettivo e

filo conduttore la riscoperta e valorizzazione dell’identità delle città di mare sotto quattro

macrofiloni o “attività d'interesse”:

Α) sportivo, con competizioni, esibizioni e dimostrazioni di attività e discipline

acquatiche e nautiche (regate veliche e remiere, subacquea, nuoto ecc.).Per il filone

sportivo saranno coinvolti e valorizzati tutti gli sport legati al mare (vela, diving,

pesca,canottaggio, windsurf ecc....).L'obiettivo deve essere quello di avvicinare i

visitatori agli sport legati al mare,considerando anche le diverse fasce di età.

Β) Turistico e commerciale/produttivo, con la valorizzazione delle produzioni di

eccellenza nel settore della nautica da diporto, della componentistica meccanica e

dei sistemi navali, inclusi quelli ad alta tecnologia mutuati dal settore della difesa, e

di quelle eno-gastronomiche, con particolare attenzione ai prodotti tipici del mare e

alle relative metodologie e filiere produttive (mitilicoltura, molluschicoltura,

piscicoltura). Nell'organizzazione della manifestazione sarà fondamentale il ruolo

degli sponsors privati;potrebbero essere allestiti stands da parte di piccole e medie

imprese legate al settore della nautica,con ampia offerta di quanto di più innovativo

è possibile reperire sul mercato. Non dovranno inoltre mancare stands di

promozione turistica che forniscano informazioni sull'evento,sulle opportunità

offerte dal territorio nonché su strutture alberghiere e gastronomia

ligure,influenzata dai sapori del mare. L'obiettivo è lo sviluppo di un turismo

legato alla conoscenza della cultura nautica e delle tradizioni marinare.

Χ) culturale, per quanto attiene alle tematiche culturali in senso lato, con iniziative ed

attrazioni a contenuto scientifico, tecnologico e divulgativo, oltre ad eventi culturali

ed enogastronomici, concerti, spettacoli teatrali, mostre. L'obiettivo è quello di

organizzare eventi e simposi che racchiudano il tema del MARE accanto a

spettacoli folkloristici che permettano al pubblico di apprezzare le tipicità del

territorio e di conoscerne la storia e la cultura. La manifestazione porterà con sé

anche un intento di divulgazione scientifica,in grado di coinvolgere adulti e bambini

con attività manuali,interattive e partecipative,per accrescere la percezione

dell'importanza della scienza nell'ambito delle attività legate al mare,anche

proponendo esperienze sul tipo di quelle di “Fisica in Barca” sperimentata a bordo

della barca a vela “Adriatica” con laboratori e seminari scientifici a terra e in

72


navigazione.

Δ) occupazionale, con la riscoperta degli antichi mestieri marinari e la valorizzazione

delle opportunità di sviluppo economico legate al settore della nautica e della

navalmeccanica. L'obiettivo del festival sarà quello di rappresentare un'occasione

per far conoscere al pubblico i mestieri tipici legati al mare più diffusi a livello

locale (nei settori della pesca,della mitilicoltura,della piccola cantieristica

ecc..).nonché sviluppare la conoscenza sulle tecniche di navigazione e di pesca. Si

potrebbero allestire laboratori artigianali con presentazione degli strumenti

utilizzati dagli artigiani locali,dai maestri d'ascia dai calafatai e dai pescatori oltre ad

aprire i cantieri navali al pubblico con visite guidate che illustrino in modo semplice

le attività svolte .

Azioni e Tempi Modalità Organizzative:

Per quanto riguarda la modalità organizzativa del Festival della Marineria, è stato

costituito un Comitato Promotore,che si avvale di un Gruppo di lavoro quale strumento

operativo,che si occuperà della gestione del Festival e vedrà coinvolti: Comune della

Spezia,Marina Militare, Provincia della Spezia, Regione, Comune di Lerici, Comune di

Portovenere, CCIAA, Autorità Portuale,Fondazione CARISPE.

L'ambito territoriale in cui l'Associazione svolgerà la propria attività è quello dei comuni

della provincia che si affacciano sul mare,in particolare La Spezia, Lerici, Portovenere.

Il Comitato promotore perseguirà altresì,in via istituzionale, diversi scopi tra i quali:

• promuovere ed organizzare il Festival della Marineria che dovrà svolgersi, con

cadenza biennale, nel periodo estivo ;

• organizzare eventi di carattere sportivo con particolare attenzione al

coinvolgimento ed alla valorizzazione di tutti gli sport legati al mare;

• valorizzare la città e il territorio dal punto di vista culturale facendo leva anche

sulla presenza di strutture di prestigio quali il Museo Tecnico Navale alla Spezia ed

accrescere la percezione dell'importanza della scienza nell'ambito delle attività legate al

mare; organizzare eventi musicali, teatrali e simposi letterari dedicati al tema del mare;

coinvolgere tutti i Comuni dello spezzino, pianificando eventi connessi tra loro dal motivo

conduttore della comune tradizione marinara;

• sponsorizzare le attività commerciali locali legate al mare e sviluppare un turismo

legato alla conoscenza della cultura nautica e delle tradizioni marinare;

• promuovere la riscoperta dei mestieri tipici legati al mare più diffusi a livello locale,

nonché allestire laboratori artigianali con presentazione degli strumenti utilizzati dagli

artigiani locali, dai maestri d'ascia, dai calafatai e dai pescatori;

• promuovere l’integrazione delle unità produttive del settore nautico con il

territorio.

Contatti con la marina Militare: Il tavolo tecnico scaturito dal Protocollo di intesa tra

Comune e la Marina Militare potrà agevolare anche il rapporto di collaborazione tra

l’Amministrazione e la Marina Militare, soprattutto su iniziative di questo tipo.

Promozione: saranno attivati diversi canali di promozione e la provincia della Spezia

segnalerà la manifestazione quale evento tradizionale di forte richiamo alla regione Liguria

per l'inserimento nel Piano promozionale 2009. E' inoltre in corso la predisposizione di uno

specifico “Piano della Comunicazione”.

Tempistica: da Maggio 2008 a Giugno 2009

73


Eventi in calendario:

• Evento di apertura: Festa della Marina

• Mostra Convegno Enea

• Mostra convegno INGV

• Mostra convegno CNR

• Mostra della fondazione

• Mostra sugli abissi Acquario di Genova

• Mostra modellismo navale

• Rappresentazione antichi mestieri legati al mare

• Presenza di alcuni Yacht Iper Tecnologici sul Molo Italia

• Raduno di vele d'epoca e leudi presso la Base Navale

• Visita alla “Navi grigie” presso la Base navale

• Visite ai cantieri

• Esposizione di lavorazioni e prodotti ad alta tecnologia

• MONDOMARE Festival

• Mostra mercato antiquariato navale

Altre manifestazioni da inserire in calendario sono in corso di organizzazione.

Attori:

Comune della Spezia, Provincia della Spezia, Comune di Lerici,Comune di Portovenere,

CCIAA,Autorità Portuale,Fondazione CARISPE, Associazioni, aziende, enti pubblici e

privati,Marina Militare.

Strumenti di

Finanziamento

Legge n. 28/2006 in materia di Organizzazione Turistica Regionale

fondi erogati dalla Regione attraverso la programmazione prevista nel Piano Turistico

Triennale – Asse 5 Eventi e Progetti Speciali – Misura 1 “Eventi”. Fascia a GRANDI EVENTI

di richiamo internazionale

P.O. Cooperazione transfrontaliera marittima Italia – Francia (2007-2013).Asse 3 “Risorse

naturali e culturali”

Sponsorizzazioni

74


3. VALORIZZAZIONE DEL SISTEMA MUSEALE LOCALE

RICERCA DI STRUMENTI UNITARI DI PROMOZIONE

Linea Strategica

Turismo Urbano – sottocategoria turismo culturale

Descrizione obiettivi

e strumenti

Negli ultimi dieci anni l’Amministrazione Comunale, grazie al contributo di

importanti collezionisti d’arte, ha dato una nuova dignità e prestigio al prezioso

patrimonio culturale spezzino. Alla donazione Lia ne sono seguite altre importanti:

la donazione dei coniugi Capellini, le donazioni Cozzani e Battolini, che sono il

cuore del Centro di Arte Moderna e Contemporanea.

I musei hanno segnato in questi anni la concretizzazione del progetto museologico e

museografico, hanno dato vita ad un sistema fortemente connotato, cosicché l’offerta

culturale odierna può a ben diritto posizionarsi su una completezza di articolazioni

che spaziano dall’archeologia (preistoria, protostoria, romanità ed alto medioevo)

con Museo Archeologico del Castello, al medioevo e all’età moderna con le ricche

raccolte del Museo Lia, a quella moderna e contemporanea con le collezioni del

Camec, ed alcune peculiarità dell’espressione artistica col museo specialistico dei

Sigilli.

Questi strutture hanno costruito un circuito museale completo e di grande valore. Si

unisce a questa offerta anche il patrimonio di altri importati musei quale il Museo

Tecnico Navale, che ha fatto conoscere La Spezia come città legata al mare.

Questa prima fase ha consentito di costruire un sistema museale spezzino, che ha

ripagato attraverso il numero crescente dei visitatori l’investimento

dell’Amministrazione. Nel 1999 erano circa 17.800 i visitatori dei sette musei

comunali. Nel 2006 il loro numero è aumentato a oltre 44.400.

È necessario avviare nei prossimi anni quella che possiamo definire come la seconda

fase di sviluppo e crescita dell’offerta museale locale: l’obiettivo è quello di

investimento potenziamento delle attività: espositive in primis, con proposte di

qualità in grado di attrarre un pubblico sempre più vasto e interessato, ma anche con

iniziative di valorizzazione dell’arte e del territorio ad ampio spettro di interesse. Per

fare tutto ciò la strategia dei prossimi anni deve guardare a una migliore

organizzazione del sistema di gestione dei singoli musei e soprattutto un maggiore

coordinamento e potenziamento delle politiche di promozione, non solo delle

strutture ma del ricco patrimonio di storia e di tradizioni della nostra città.

La cultura deve essere intesa nel senso più esteso del termine, non solo come offerta

di musei ma anche come promozione dell’identità culturale e della storia della città.

E’ necessario coordinare le attività di ideazione di grandi eventi, nuovi o di

tradizione per la città, organizzare spettacoli che siano in grado di arricchire

l’attrattività della città.

La cultura diventa una risorsa per trasformare la Spezia in una città turistica.

L’attuale modello gestionale prevede una forma mista: alcune strutture quali il

Museo Lia vengono gestite in economia mentre altre strutture sono gestite tramite

75


l’Istituzione per i servizi Culturali (Museo Etnografico, il Museo del Castello, il

Museo dei Sigilli). E’ stata costituita, con il contributo di altri soggetti, una società

per la gestione e la promozione del Centro di Arte Moderna e Contemporanea (il

Camec) la SPAV (Spezia Arti Visive) Srl .

Azioni e Tempi

È necessario ripensare profondamente il sistema di organizzazione del sistema

museale locale. In particolare è necessario individuare nuovi strumenti che siano in

grado di dare nuovo impulso alla promozione e valorizzazione del patrimonio

cultuale locale: quello composto dai musei, dagli eventi, dagli spettacoli.

È necessario inoltre individuare strumenti che siano in grado di aumentare le risorse

destinate alla cultura, che a seguito dei tagli imposti progressivamente delle diverse

Finanziarie al bilanci dei Comuni, si sono ridotte. Il Comune di anno in anno

dimostra sempre più crescenti difficoltà a sostenere complessivamente e

singolarmente i costi della cultura. Un grande ruolo in questi anni è stato svolto dalle

sponsorizzazioni. È ora necessario rafforzare e in qualche modo “istituzionalizzare”

questa attività di fundrising.

Sulla base di queste necessità è individuata la Fondazione di partecipazione come lo

strumento giuridico più adatto a coniugarsi con le particolarità del settore (la cultura

è un bene e un’attività pubblica che richiede un controllo pubblico sull’ente di

gestione) e con i bisogni di miglioramento che il sistema culturale oggi richiede (il

ruolo dei privati e la necessità di avere risorse aggiuntive e contributi al rinnovamento

gestionale all’insegna della cultura di impresa).

La Fondazione di partecipazione nasce come sintesi dei due istituti dell’Associazione

e della Fondazione tradizionale. È un patrimonio a struttura aperta a cui può

partecipare una pluralità di soggetti con contributi e con ruoli diversi all’interno

dell’organismo. Essa costituisce anche un ente “strumentale” all’Amministrazione: il

Comune nel darle vita ne determina lo scopo e partecipa come fondatore promotore

alla sua gestione.

La fondazione di partecipazione sarà aperta al contributo di altri soggetti, alcuni con

il ruolo di fondatori o partecipanti istituzionali, altri come semplici sponsor e

sostenitori di singole iniziative e attività della Fondazione.

Il progetto che era già stato oggetto di approfondimento da parte delle precedente

amministrazione, deve oggi essere rivisto sulla base di presupposti nuovi e su

scenari che sono stati profondamente modificati dalla nuova revisione (2004) del

Codice dei Beni Culturali, che di fatto ha escluso la possibilità di trasferire a un

nuovo soggetto la gestione del patrimonio museale locale, con il sostegno finanziario

anche di soggetti privati. Per la definizione del nuovo progetto dovranno essere

debitamente valutate le restrizioni normative imposte dalla riforma del codice dei

beni culturali.

Entro la fine dell’estate si prevede la definizione del progetto di massima di

riorganizzazione del sistema culturale cittadino.

Entro primavera 2009: costituzione del nuovo soggetto

Entro la fine del 2009: operatività del nuovo modello

Attori

Comune della Spezia

Regione Liguria

Fondazione Carispe

Provincia della Spezia

CC.I.AA della Spezia

Sistema Turistico Locale

76


Strumenti di

finanziamento

Altri soggetti privati in qualità di sponsor e sostenitori del nuovo soggetto

Fondi strutturali (FESR)

Asse 4 - L’azione incentiva la cura e la promozione del patrimonio naturale e

culturale, con la creazione e il miglioramento di centri, strutture e servizi di

fruizione dello stesso. In tale ambito saranno finanziate operazioni di valorizzazione

del patrimonio culturale, storico-architettonico e naturale, attraverso diverse

tipologie di investimento quali le reti tematiche dei beni culturali come ad esempio il

sistema museale, il sistema dei castelli e delle fortificazioni, o ancora attività per la

loro piena fruizione e la loro valorizzazione attraverso articolati piani di promozione

e gestione complessiva dell'intera

offerta culturale.

Risorse private

77


CAPITOLO 3

IL PIANO DI AZIONE: PROGETTI ED INTERVENTI

TURISMO DEL MARE

Turismo nautico e turismo crocieristico

78


4. IL TRASPORTO MARITTIMO

Linea

strategica/filone

Descrizione

obiettivi e

strumenti

Accessibilità,Accoglienza,Integrazione

Quello del rilancio dei trasporti via mare è un obiettivo strategico condiviso a livello

interistituzionale e riconosciuto quale stimolo sia ad una riorganizzazione della fascia

costiera e delle sue funzioni, con un rafforzamento dell’attrattività turistica di alcune sue

porzioni, che di una razionalizzazione del sistema della mobilità nel suo complesso, oggi

affetto da carenze infrastrutturali e fenomeni di congestionamento che si acuiscono

stagionalmente, in concomitanza con la crescita della domanda turistica.

La proposta di rafforzamento, consolidamento e miglioramento del servizio di trasporti via

mare nel Golfo della Spezia nasce da una puntuale analisi territoriale volta ad evidenziare

situazioni di criticità presenti lungo i collegamenti tra Comune Capoluogo e Comuni costieri

(Lerici, Portovenere ed Ameglia) ed indagare la domanda potenziale, al fine di proporre uno

scenario di sviluppo per il sistema della mobilità marittima.

Lo studio di fattibilità condotto da ATC, nell’ambito del processo attuativo del Piano

strategico della Mobilità, attraverso la costituzione di un’apposita Associazione Temporanea

di Scopo tra Provincia e Autorità Portuale della Spezia, tiene conto dei grandi interventi

urbanistici che muteranno la fisionomia e la funzionalità della linea di costa. A questo

proposito, si segnalano, per rilevanza ed impatto potenziale sul sistema della mobilità, le

realizzazioni previste sul territorio del Comune della Spezia ed, in particolare:

- la realizzazione del nuovo Waterfront, che permetterà di ospitare una vera e propria

stazione marittima e strutture di interscambio e sosta volte a facilitare l’integrazione tra

modalità di trasporto via mare e su gomma;

- la costruzione della nuova stazione ferroviaria di Valdellora, che diverrà snodo della

linea di ferrovia urbana veloce ed importante nodo di scambio modale per i flussi da e

verso il Golfo;

- il collegamento tra Calata Paita, la nuova stazione di Valdellora ed il parcheggio di

attestamento dell’area ex-IP, tramite servizio navetta.

Azioni e tempi

Lo studio di fattibilità, articolato in quattro fasi (quadro conoscitivo, quadro strategico, Piano

dei Trasporti marittimi e Piani particolareggiati), nel delineare lo scenario di riferimento,

assume alcune indicazioni di base, scaturite dalle analisi conoscitive sul territorio e sulla

domanda potenziale:

a. L’attuale offerta di trasporti marittimi è rivolta ad una mobilità di tipo erratica, sia

turistica che locale, ad elevata stagionalizzazione con un’alta frequentazione delle linee

dirette di collegamento tra capoluogo e Portovenere e Isola Palmaria e bassa attrattività

delle linee di collegamento tra Comuni o frazioni interne al Golfo;

b. Le stime di domanda potenziale sistematica non giustificherebbero un servizio marittimo

dedicato a tale modalità, mentre esiste una domanda potenziale consistente per la

tipologia erratica;

c. Gli aspetti da potenziare per rendere più attrattivo il servizio rilevati dalle indagini

conoscitive risultano: la frequenza delle corse, la diminuzione dei tempi di percorrenza,

la vicinanza degli attracchi ai punti di partenza e arrivo, una maggiore disponibilità di

informazioni sul servizio.

79


Sulla base delle suddette assunzioni, il piano di attuazione individua un’articolazione in due

fasi:

- la prima di breve periodo, volta a pianificare e realizzare un servizio di trasporti marittimi

capace di attrarre la domanda potenziale erratica;

- la seconda di lungo periodo, al fine di estendere il servizio a spostamenti sistematici,

prevedendo inoltre l’introduzione di sistemi innovativi di trasporto (a chiamata, taxi

collettivi, ecc.).

Coerentemente con quanto emerso, in riferimento alle infrastrutture sono state individuate

tre aree di intervento:

1. interventi sui punti di attracco, anche in previsione delle riqualificazioni o delle nuove

realizzazioni che interessano in particolare il territorio del Comune della Spezia

(porticciolo di Cadimare, Mirabello, Waterfront di Calata Paita, Fossamastra e molo

Rossetti)

2. interventi sulle aree retro-portuali con infrastrutture di sosta e collegamenti navetta tra

queste e le aree di interscambio più vicine;

3. interventi sulle infrastrutture “mobili” ai fini del rinnovo delle imbarcazioni e di una loro

differenziazione in base alle tratte da coprire.

Per quanto concerne l’aspetto informativo, la proposta prevede l’elaborazione di un piano

organico di informazione con l’utilizzo di punti informativi diffusi sul territorio e punti di

contatto con i clienti (numero verde, internet, front office), nonché un rafforzamento della

riconoscibilità del servizio.

In riferimento a questo aspetto, particolare importanza rivestirà il processo di dialogo e

collaborazione tra strutture di informazione e promozione turistica del territorio, anche allo

scopo di sviluppare progetti comuni di marketing e comunicazione.

Un esempio di accordo, che potrà essere sviluppato al fine di includere la modalità marittima

tra i servizi di mobilità dedicata alla domanda turistica, è quello in atto tra ATC e STL per

l’istituzione e la diffusione di due card giornaliere per la mobilità e la sosta turistica. Le

card, fornite da ATC, verranno distribuite ai turisti dalle strutture alberghiere del territorio

ad un prezzo prestabilito.

Il piano propone infine, come anche scaturito dai lavori del Piano strategico cittadino, la

creazione di una struttura strategica di governo dello sviluppo del trasporto marittimo sul

territorio, al fine di perseguire obiettivi di efficacia ed efficienza nel rispetto della

concorrenza tra vettori e di monitorare e coordinare tutti quegli interventi che possono

incidere sullo scenario di sviluppo. Le progettazioni in corso sul territorio del Comune della

Spezia già traguardano ad un potenziamento del trasporto marittimo, prevedendo strutture

di attracco e di interscambio che favoriranno l’intermodalità e l’abbattimento dei traffici

privati su gomma. Tali interventi dovranno essere accompagnati dalla progettazione di

servizi di trasporto complementari, innovativi e di tipo leggero.

Soggetti

coinvolti

• Associazione Temporanea di Scopo tra Provincia della Spezia e Autorità portuale

• ATC

• Comuni di Lerici, Portovenere, Ameglia e La Spezia

• CNA e consorzi operatori del trasporto marittimo

80


Strumenti di

finanziamento

• Leggi regionali di settore: finanziamenti per la realizzazione di parcheggi e

infrastrutture per la mobilità e il traffico nelle aree urbane, in attuazione all'articolo 5,

comma 1, della L.R. 10/1997.

Piano di Sviluppo Turistico triennale, nel quale la Regione Liguria, nell’ambito della

priorità 1.2 “Qualificazione di risorse e Infrastrutture del territorio”, prevede di

sostenere la realizzazione di servizi di collegamento con particolare riguardo alla

mobilità sostenibile (ferroviaria, marittima, ecc.), finanziati nell’ambito della L.R. 28/2006,

eventualmente anche mediante il ricorso ai progetti dei STL e con possibili integrazioni

nell’ambito delle progettazioni integrate sui fondi strutturali 2007-2013.

81


5. BALNEABILITÀ DEL GOLFO

UNA “SPIAGGIA” ALLA DIGA

Linea Strategica

Descrizione

Obiettivi e

strumenti

Turismo del mare

Uno dei progetti chiave del Piano Strategico della Spezia era quello che ipotizzava il

sogno della balneabilità del Golfo, come risorsa per una fruizione del mare da parte del

cittadino e come occasione per avviare un risanamento delle acque del Golfo.

In questi anni sono stati molteplici gli interventi avviati dall’Amministrazione, anche

tramite le società partecipate di gestione dei servizi pubblici locali, per il miglioramento

ambientale del territorio attraverso investimenti in fognature e impianti di depurazione

delle acque. In particolare negli ultimi anni l’attività si è concentrata sul completamento

della rete in tutto il centro della città. Lo stesso dovrà essere fatto per le zone del

Levante fino all’abitato di Pitelli, con l’allacciamento del sistema fognario al depuratore.

A ponente dovrà essere prevista la realizzazione del nuovo collettore che interessa

l’Arsenale e il prolungamento della rete fino ad allacciare la frazione di Cadimare.

L’obiettivo finale di questo inteso lavoro infrastrutturale mira non solamente alla

maggiore efficienza e distribuzione della rete, ma interessa direttamente la possibilità di

rendere concreta la balneazione delle acque in prossimità di “spiagge attrezzate”,

ipotizzabili a Marola e a Cadimare e al parziale recupero di spazi interni al Golfo a fini

di balneazione.

Tra questi deve essere preso in considerazione lo specchio acqueo compreso tra la

terraferma e la diga foranea, che ha un’ampiezza di circa 14,7 Kmq..

È possibile ipotizzare quindi un diverso utilizzo della Diga con due finalità differenti.

1. Attrezzare la Diga come centro di balneazione, attraverso la riqualificazione delle

due strutture poste dai lati e l’allestimento di due piscine. Per gli interventi di

riqualificazione c’è già ampio interesse da parte dei privati, che hanno fatto richiesta per

un loro utilizzo a fini di ristorazione e di servizi alla balneazione. Le due piscine

galleggianti possono essere qui collocate attraverso l’impegno finanziario dell’Autorità

Portuale. Secondo le indicazioni contenute nell’Intesa sottoscritta fra Comune della

Spezia e Autorità Portuale nel 2001 sul Piano Regolatore Portuale, è previsto l’utilizzo

dell’area adiacente alla Fincantieri, il Molo Rossetti, da parte della città. Quest’area

dovrà essere attrezzata con spazi pubblici, soprattutto parcheggi, e recuperato il Molo

per un servizio di trasporto marittimo Diga-terra a basso costo e di alta frequenza.

Questo servizio consentirà di portare i residenti e i turisti a fare il bagno alla diga.

2. progettare una ipotetica apertura della Diga per consentire una migliore circolazione

delle acque del Golfo e per la possibilità di un ulteriore varco di ingresso-uscita per le

imbarcazioni da diporto. Questo intervento ha tra le sue finalità anche la ricerca di

soluzioni più appropriate per la mitilicoltura che oggi si svolge in quell’area.

Azioni e tempi - rimozione della nave cementiera Margaret che è affondata nel 2005 nei pressi della

Diga.

- Accelerazione nel processo di attuazione del Piano Regolatore Portuale per

82


consentire di utilizzare fin nel breve termine l’area del molo Rossetti, come molo di

accesso alla diga.

- Affidare in tempi rapidi l’incarico per lo studio delle correnti Golfo e quindi poter

ipotizzare anche nuove soluzioni di utilizzo e trasformazione della diga

- Allestimento entro l’estate 2009 delle strutture di balneazione poste lungo la diga.

Attori

Comune della Spezia

Autorità Portuale

Operatori Privati

Consorzi per il trasporto Marittimo

Strumenti di

finanziamento Programma cooperativo Cooperazione Territoriale transfrontaliera marittima Italia –

Francia

83


6. IL TURISMO NAUTICO

INCREMENTO DELL’OFFERTA DI POSTI BARCA

Linea

strategica/filone

Descrizione

obiettivi e

strumenti

Accessibilità, Accoglienza, Integrazione

Il settore della nautica da diporto e delle attività turistiche connesse, ormai da

alcuni anni, registra, su scala nazionale, una fase di forte espansione, sia per

quanto concerne la produzione che per l’occupazione; molteplici sono i settori

economici che derivano dall’indotto dell’attività nautica (l’industria nautica, i

cantieri navali, la motoristica, la falegnameria, i servizi, tanto per citarne alcuni),

ai quali si va ad aggiungere il settore del commercio, espressione della vendita

diretta delle imbarcazioni, diverse fiere e saloni appositamente organizzati e, per

ultimo, il ruolo delle banche e dei servizi finanziari. Ad essi è strettamente

connessa una diversa tipologia di strutture quali gli approdi, i porti, gli ormeggi

e, all’interno di questi, servizi quali manutenzione, rimessaggio, riparazione,

vigilanza, fornitura di carburante, informazioni turistiche, smaltimento dei

rifiuti.

Il Golfo della Spezia in particolare, grazie al proprio posizionamento strategico e

alla propria conformazione geografica, non può che far presagire un turismo

nautico in ascesa, perfettamente in linea con il trend nazionale.

Uno dei primari progetti di sviluppo della nautica in città è il progetto di

realizzazione della darsena e del distretto produttivo della nautica che si

inserisce nell’ambito della Marina del Levante.

Il progetto interessa il distretto nautico produttivo di Fossamastra – Pagliari.

La riqualificazione ambientale dei quartieri di Pagliari e Fossamastra rappresenta

un’occasione per conseguire il riassetto urbano di parte di città cresciuta

spontaneamente a ridosso dell’area portuale e sulla quale si sono riversate le

maggiori contraddizioni del rapporto tra sistemi abitativi, insediamenti

produttivi e strutture portuali.

Queste aree avevano destinazione retroportuale nel vecchio P.R.G.; il nuovo

P.U.C. ed il Piano d’Area attuativo hanno previsto la riconversione delle attività

retroportuali, militari, di aree ENEL, nell’ambito di una caratterizzazione

produttiva qualificata e funzionale alla piccola impresa legata al mare.

Gli interventi principali previsti sono la costruzione della darsena, del canale di

ingresso ed del ponte mobile su viale San Bartolomeo; tali trasformazioni

stimoleranno l’indotto che può creare un distretto produttivo per la nautica, con

attività di cantieristica ed artigianali.

L’intervento è elemento essenziale della strategie di sviluppo sostenibile della

città, del recupero ecologico ed ambientale dei territori del Levante.

L’area Fossamastra-Valdilocchi fornirà quelle strutture di servizio

indispensabili alla nautica diportistica e contribuirà al rilancio del settore

turistico, attraverso il progetto della darsena canale (che prevede la

realizzazione di uno specchio acqueo artificiale di 6.000 mq), la distribuzione

razionale e funzionale degli spazi interni al distretto, la creazione di nuove zone

84


di parcheggio e di rimessaggio imbarcazioni, la sistemazione dei sottoservizi

dell’area e la realizzazione del ponte mobile sull’asse viario di Via San

Bartolomeo.

Il progetto prende origine quindi da premesse di carattere funzionale e

tecnologiche per divenire occasione di riqualificazione architettonica di due

quartieri giungendo ad una soluzione progettuale soddisfacente non solo dal

punto di vista tecnico ma anche formale, con particolare attenzione dedicata al

progetto architettonico del ponte mobile, emergenza primaria del sito, ed una

scelta oculata dei materiali utilizzati per la pavimentazioni e per le finiture.

Anche l’arredo urbano utilizzato per la banchine della darsena unitamente

all’illuminazione dell’area, realizzata attraverso l’utilizzo di faretti carrabili a

terra, proiettori e lampioncini artistici, contribuiranno ad ottenere uno spazio

funzionale a misura d’uomo.

Un altro progetto, anche quest’ultimo già in fase di realizzazione, che contribuirà

ad incrementare il numero di posti barca è quello relativo alla realizzazione del

Molo Mirabello. Il progetto in oggetto si inserisce all’interno del disegno

complessivo di riqualificazione del fronte a mare della città. Il distretto nautico

Mirabello si colloca infatti nello specchio acqueo del centro urbano ed è destinato

a divenire un porticciolo per imbarcazioni da diporto. Il progetto del Porto

turistico investe diversi settori dai servizi del diporto, alla ricettività, alla

cantieristica maggiore e minore, alle attività sportive. La struttura diportistica in

corso di realizzazione prevede circa 380 posti barca per imbarcazioni di mediograndi

dimensioni e oltre 1.500 posti per la nautica minore. Sono previsti

inoltre ulteriori investimenti nel settore turistico,con la realizzazione di un

albergo e un residence, nel settore commerciale con la realizzazione di bar,

ristoranti, negozi e fitness center, a cui si affiancano altri servizi.

Azioni e tempi

Il progetto di realizzazione della darsena e del distretto produttivo della nautica

è già in fase di realizzazione, si prevede l’inaugurazione del ponte entro la fine

del 2008.

In relazione al progetto di realizzazione del Porto Mirabello i lavoro sono in

corso; si segnala che hanno registrato notevoli rallentamenti in relazione ai lavori

di bonifica dei fondali del Golfo.

Soggetti coinvolti • Comune della Spezia

• Provincia della Spezia

• Regione Liguria;

• altri comuni limitrofi.

Strumenti di

finanziamento

Il Comune della Spezia potrà attingere ai finanziamenti che verranno resi

disponibili a livello regionale nell’ambito del Piano Turistico Triennale 2008-

2010 - Asse 1 “Qualità dei sistemi di offerta” - Mis. 1.2 Qualificazione di risorse e

infrastrutture del territorio. A tale misura verrà destinato il 3% del budget

operativo triennale (attinto dalla L.R. 28/2006). La misura, aperta a Enti pubblici

singoli o associati, prevede:

a. la creazione o qualificazione di risorse turistiche di base;

b. la qualificazione di infrastrutture, attrezzature e impianti complementari volti

85


a valorizzare le risorse e a migliorarne la fruizione;

c. la compartecipazione a progetti di natura infrastrutturale:presentati da Enti

Pubblici locali (Comuni, Province, Enti Parco), coerenti con la strategia regionale.

I progetti dovranno essere valicati e pre-selezionati dagli STL (che

pubblicheranno i relativi bandi) e approvati dalla Regione Liguria.

Ulteriori risorse integrative potranno derivare dai Fondi strutturali (nell’ambito

delle progettazioni integrate finanziate da FESR e FES).

86


7. IL TURISMO CROCIERISTICO

ACCOGLIENZA A TERRA E REALIZZAZIONE DI NUOVE INFRASTRUTTURE

Linea

Strategica

Descrizione

obiettivi e

strumenti

Turismo del mare: turismo diportistico, turismo crocieristico

Il settore delle crociere si sta distinguendo all’interno dell’industria del turismo per una

dinamica di sviluppo del tutto peculiare che sta suscitando sempre più l’interesse, oltre che

degli operatori specializzati, anche di tutti quei soggetti che a vario titolo fanno ruotare

attorno al turismo le proprie attività di business.

La Regione ha inserito il filone crocieristico tra i “prodotti” turistici della Liguria da

“sviluppare”,in termini di ricadute sulla destinazione, nel Piano turistico triennale 2008-

2010. In questo “prodotto”,che le fonti identificano come quello più in crescita di tutto il

business turistico (in virtù dell'abbassamento dei costi che lo ha reso accessibile a fasce di

mercato sempre più ampie) e che favorisce in misura decisiva la destagionalizzazione dei

flussi turistici, la Liguria sta infatti assumendo un ruolo crescente. Gli impatti economici

dell’industria crocieristica sul territorio sono rilevanti e possono dare un contributo alle

economie locali la cui ricchezza deriva essenzialmente dal turismo(ciascun passeggero

spende una media di 100 euro nelle città portuali di imbarco, e una media di 50 euro in ogni

città visitata nel corso dell’itinerario). Se si aggiunge il fatto che l’esigenza di fidelizzare la

clientela spinge le compagnie a variare gli itinerari con una certa frequenza e a richiedere

sempre il massimo agli operatori di terra (il successo di un’escursione di terra si gioca nel

giro di poche ore,questo il tempo medio di permanenza di una nave in porto) appare

evidente come porti e destinazioni possano e debbano dare un contributo determinante al

fine di attrarre nuovi e maggiori traffici.

L'Assessorato al Turismo ha posto particolare attenzione alle opportunità che lo sviluppo di

questa tipologia di turismo offre in termini di ricaduta economica sul territorio ed ha

costituito ed attivato un apposito tavolo operativo svolgendo il ruolo di capofila

nell’organizzazione dell’accoglienza e nel coordinamento dei diversi stakeholders.

L’inserimento della città della Spezia all’interno degli itinerari crocieristici,con continuità a

partire dal 2005, ha rappresentato una grossa opportunità ed una sfida che, se fino ad

oggi è stata affrontata con successo richiede miglioramenti sia dal punto di vista

dell'accoglienza che dal punto di vista degli adeguamenti delle dotazioni infrastrutturali.

Al fine di raggiungere questi obiettivi emerge pertanto la necessità di proseguire con

un’azione sistemica che, coinvolgendo in diversa misura gli attori interessati, permetta di

cogliere tutte le opportunità che deriveranno dal settore delle crociere nel prossimo futuro.

Azioni e Tempi Il contributo locale alla crescita del traffico crocieristico

A seguito del grande sviluppo avuto negli ultimi anni dal settore delle crociere, che ha

visto la presenza in rada di un numero in crescita esponenziale di navi e passeggeri,si sono

già poste in essere diverse azioni finalizzate soprattutto allo sviluppo dei servizi legati

all’accoglienza.

Le diverse strategie già messe in campo hanno raggiunto buoni risultati rispetto

all'obiettivo principale di convincere il crocerista a scegliere di sostare nel territorio

spezzino.

Il dato emerso da un analisi condotta a campione sugli arrivi nel corso del 2007 è

decisamente molto positivo:risulta infatti che ben il 42,2% del totale dei croceristi arrivati ha

optato di sostare nella nostra città per una giornata.(Fonte Consorzio Discover La Spezia).

87


L'Assessorato al Turismo vista l'esigenza emersa dagli incontri del tavolo tecnico,ha attivato

a partire dal 2005,uno Info Point” specifico presso la piattaforma di arrivo dei

tenders,dotato di personale qualificato al fine di far confluire il turista verso le attività

economiche ed i circuiti culturali cittadini.

In occasione dell'approdo dei croceristi (che hanno a disposizione anche lo IAT di Viale

Mazzini) è stata inoltre prevista l'apertura del Punto di Informazioni Turistiche del Comune

presso il chiosco di Largo Fiorillo(antistante la capitaneria di Porto).

Tutti gli stakeholders partecipanti al tavolo tecnico presieduto dall'Assessorato al

Turismo,hanno inoltre patrocinato l'iniziativa messa in campo da “Discover La

Spezia”consorzio senza scopo di lucro, costituito da Unionservizi s.r.l. e La Spezia Cruise

Facility S.cons.r.l.,che ha come obiettivo prioritario quello del miglioramento dell'

accoglienza riservata a tutti i turisti diretti nella nostra città.

Il Consorzio ha messo a punto un circuito di percorsi guidati da personale qualificato per i

visitatori in arrivo con le navi da crociera,individuando i luoghi di maggiore attrattività ed

interesse della città tenendo in particolare considerazione le diverse fasce di clientela

interessate. Il pacchetto offerto è stato denominato “La Spezia walking Tour” e propone

due percorsi guidati che prevedono la scelta della visita del Museo Navale o del Museo A.

Lia,la consegna di una shopping bag con materiale promozionale e mappe della città,

gadgets,vetrofanie. Anche il Consorzio ha un Desk di Accoglienza presso la Passeggiata

Morin che oltre ad essere la base di partenza per gli itinerari mette a disposizione,tramite

hostess qualificate,tutto il materiale promozionale e le informazioni necessarie per

muoversi e conoscere la città (in sinergia con l’Info Point istituzionale)

Tra le azioni da avviare nel breve periodo è innanzi tutto necessario

• orientarsi nella direzione dell’adeguamento della dotazione infrastrutturale alle

esigenze derivanti dalla evoluzione del movimento crocieristico ottimizzando l’offerta

portuale e turistica;

• stimolare tutti i soggetti che operano nel settore del turismo a contribuire ad un’efficace

promozione del territorio in un’ottica di sistema valorizzando e coordinando al meglio il

ruolo dei privati;dialogare anche con le realtà limitrofe relativamente alle esigenze della

clientela del settore crociere (Progetto di accoglienza ai croceristi STL)

1. Adeguamento della dotazione infrastrutturale:

Dal punto di vista degli investimenti infrastrutturali emerge l'urgenza di dotare l'area di

approdo di servizi igienici adeguati alle esigenze dei turisti che sbarcano in città. A tal fine

l'Autorità Portuale a seguito dell' emanazione di un apposito bando di gara per

l'adeguamento delle strutture della Banchina Revel, ha consegnato i lavori alla Ditta

vincitrice da ultimare entro il termine del 2008.

Altro intervento da porre in essere,al fine di evitare il disagio causato dagli spostamenti dei

croceristi con i tenders dalla diga alla piattaforma su passeggiata Morin, è la possibilità di

disporre di un attracco temporaneo presso Calata Paita, già a partire dalla stagione

crocieristica 2009,in attesa del pieno utilizzo quale Stazione Marittima per navi da crociera

a seguito dei lavori di ristrutturazione che avverranno nell'ambito dello sviluppo del nuovo

waterfront.

2. Valorizzazione dell'offerta turistica ed azioni di marketing territoriale

Al fine di valorizzare gli aspetti peculiari del nostro comprensorio quale “destinazione

appetibile,è necessario avere cura di rispondere alle esigenze di tutti i segmenti di

domanda;appare pertanto indispensabile proporre in modo coordinato alle compagnie un

insieme diversificato e ben studiato di escursioni turistiche ed itinerari a terra. Sebbene

88


infatti la prassi veda le compagnie richiedere direttamente specifiche tipologie di escursioni

per i propri clienti, è pur vero che una proposta relativa ad itinerari turistici formulata in

loco gode di un vantaggio informativo consistente e può indirizzare i flussi turistici.

E' pertanto cruciale l’avvio fin da subito,da parte del Tavolo locale di coordinamento,di

politiche di marketing territoriale per la promozione turistica del territorio che sappiano

coinvolgere tutti gli operatori del turismo da quelli incaricati delle escursioni terrestri a

quelli preposti all’accoglienza nelle sue diverse sfaccettature .

Scelte le modalità operative,il successo dipenderà oltre che dalla appetibilità delle

proposte,soprattutto dalla tempestività con la quale ogni stagione gli itinerari saranno

proposti all'Armatore o al Tour Operator di riferimento.

Inoltre occorre rafforzare il legame con il sistema turistico - produttivo locale che se messo

in rete può “catturare” le ricadute economiche che diversamente,se spontanee,sono

limitate;gli itinerari devono infatti proporre un mix oltre che di tematiche culturali,

storiche e naturalistiche anche di conoscenza e valorizzazione dei prodotti tipici e della

ristorazione,oltre ad incentivare lo shopping tramite percorsi ben studiati.

E' pertanto necessario porre in essere interventi mirati a sensibilizzare soprattutto gli

operatori del settore commerciale e dei pubblici esercizi con azioni dirette ad accrescere e

sviluppare la coscienza turistica e la cultura dell'accoglienza . A tal riguardo sono emerse

dai tavoli di lavoro alcune necessità tre le quali percorsi formativi per le diverse tipologie

di operatore finalizzati allo sviluppo della cultura dell'accoglienza ed a trasmettere usi e

consuetudini dei paesi esteri, informazioni ed approfondimenti utili sulla cultura e la storia

locale,conoscenza base delle lingue straniere.

Altri suggerimenti da realizzare a breve (emersi soprattutto dall'esperienza acquisita dal

Consorzio Discover la Spezia), prevedono:

• un forte coinvolgimento dei pubblici esercizi per la predisposizione di menù in lingua

inglese e la proposta di prodotti e piatti tipici della tradizione locale.

• orario continuato degli esercizi commerciali nei giorni di approdo (e l'indicazione ai

croceristi delle attività che garantiscono l'apertura)

• coincidenza di eventi durante l'approdo delle navi da crociera.

In un' ottica di rete è importante anche il coinvolgimento di destinazioni limitrofe

potenzialmente inseribili in itinerari turistici comuni. A tal proposito risulta indispensabile,

ai fini di una diversificazione dell’offerta, l’alleanza e la formulazione di strategie comuni di

promozione e marketing con destinazioni contigue, e un tempo concorrenti. L’obiettivo

deve essere quello di incrementare il potere contrattuale della singola destinazione,in

quanto parte di un gruppo di più destinazioni e pertanto maggiormente visibile,

sottolineando allo stesso tempo la varietà insita in questa offerta turistica congiunta e,

quindi, l’appetibilità per una clientela quanto più vasta e varia.(Progetto da sviluppare

tramite il STL)

Attori

Comune

Provincia

Autorità portuale

La Spezia Cruise Facility s.c.r.l.

Consorzio Discover la Spezia

Associazioni di Categoria

89


CCIAA

STL

Strumenti di

Finanziamento

- Fondi provinciali: Regolamento per la concessione di contributi con fondi provinciali nei

settori del turismo,cultura,agricoltura,sport e tempo libero(Deliberazione del C.P. n.

262/2006)

- Piano Triennale Turistico Regionale:

Asse 1 .Misura 2 Qualificazione di risorse ed infrastrutture del territorio

Asse 2 Misura 2 Progetti dei STL

Asse 5 Misura 2 Progetti Speciali

- Fondi strutturali europei

90


Linea

Strategica

Descrizione

obiettivi e

strumenti

Azioni e

Tempi

Turismo del mare

8. IL BORGO DI CADIMARE

CENTRO NAUTICO E TURISTICO

Nell’ambito del processo di riconversione e ridefinizione strategica della linea di costa si

inserisce questo progetto di riqualificazione del borgo e dello specchio acqueo di

Cadimare. Le intese siglate tra Comune della Spezia e Autorità Portuale, e la copianificazione

tra il PUC e il PRP hanno individuato in Cadimare un borgo marinaro da

recuperare e riqualificare come insediamenti turistici e nautici.

Le previsioni di trasformazione indicate dal PUC hanno individuato nell’area due

distretti di trasformazione destinati ad accogliere strutture turistiche e nautiche e per un

recupero di riqualificazione dell’area urbana e degli spazi pubblici.

Il progetto iniziale interessava un area ben definita interna all’area del Borgo. Oggi l’area

oggetto di intervento si presenta potenzialmente più ampia e con un valore di pregio più

alto. Nel mese di aprile del 2008 è stato firmato alla Spezia un importante protocollo di

intesa tra il Comune e il Ministero della Difesa, per la razionalizzazione e la

riorganizzazione delle infrastrutture della Marina Militare presenti nel territorio del

Comune della Spezia.

A seguito di questo atto dovranno essere convocati specifici tavoli, composti dai tecnici

della Marina Militare e del Comune della Spezia, che inizieranno a lavorare su singole

questioni per arrivare alla stipula di accordi di programma.

Una delle questioni da affrontare fin da subito è la disponibilità della Marina Militare a

cedere, a titolo oneroso, una parte delle aree non più utilizzate o strategiche rispetto al

carico di lavoro oggi concentrato alla Spezia. Nella proposta formulata dal Comune nel

febbraio 2008 oltre all’area del Campo in Ferro, è stata indicata come area di grande

interesse la zona di Marola.

In particolare nella proposta del Comune l’area di interessa riguarda lo spazio compreso

tra le Vasche di San Vito e il Campo Ferro. Si tratta di un’area di 17 ettari. Questa area

presenta capannoni e strutture militari decisamente obsolete e quindi facilmente

dimettibili da parte della Marina. La costa di Ponente, secondo quanto indicato dagli

strumenti di programmazione territoriale, è destinata allo nascita e sviluppo di attività

turistiche e nautiche. In questa area potranno essere realizzate importanti infrastrutture

che oggi mancano o sono carenti sul territorio. Qui potranno trovare collocazione

strutture alberghiere di alta qualità e lo sviluppo di un sistema di nautica sociale e

turistica. L’intervento dei privati su queste aree diventa fondamentale per la copertura

finanziaria delle operazioni di permuta e di riallocazione delle strutture della Marina

Militare all’interno della Base e del Supporto Navale.

L’apertura della Marina Militare a trattare la riconversione e la restituzione di queste

aree con la città, apre oggi nuove possibilità per una progettazione unitaria del Borgo di

Cadimare con le aree adiacenti del Campo in Ferro e di Marola.

Dopo la firma del protocollo di intesa con il Ministero della Difesa, entro l’estate

dovrebbe essere convocato il Tavolo Tecnico, chiamato a discutere operativamente sulla

proposta fatta dal Comune per la valorizzazione e razionalizzazione delle aree e delle

strutture della Mariana.

Sulla base delle reciproche esigenze e priorità, dovranno essere stipulati Accordi di

91


Programma quadro. Ciascun Accordo dovrà indicare il responsabile unico per

l’attuazione con il compito di: - seguire la realizzazione delle azioni e promuovere ogni

ulteriore fase necessaria per la loro completa attuazione; - avanzare proposte di eventuali

ri-programmazioni, revoche e/o rimodulazioni dei previsti programmi.

Nell’attesa che questo nuovo quadro programmatorio si concluda, è necessario

provvedere ad avviare interventi per il Borgo di Cadimare anche nel breve periodo,

rispettando la destinazione ad uso turistico e nautico che il Piano Strategico prima e il

PUC dopo hanno previsto per l’area.

Primo tra tutti è da accelerare il processo di rimozione del relitto Maxime che giace da

cinque anni sul fondo della Baia. Possono oggi riprendere i lavori giù assegnati ma

sospesi a causa del sequestro giudiziario del Cantiere, annullato recentemente dalla

sentenza della Cassazione.

Con l’intervento e le risorse dell’Autorità Portuale, sarà possibile attrezzare la baia con

pontili galleggianti per l’insediamento di attività nautiche.

Sono state avviate comunque iniziative di ascolto e partecipazione con i residenti

dell’area per individuare le loro esigenze e le aspettative di sviluppo.

Attori

Strumenti di

finanziamento

Comune della Spezia

Autorità Portuale

Mistero della Difesa

Privati

Investimenti privati, Autorità Portuale, Regione Liguria (in particolare con l’Intesa

sottoscritta tra Comune della Spezia, Provincia della Spezia, Autorità Portuale e Regione

Liguria nel 2004 sono state stanziate apposite risorse per finanziare attività di studio e di

progettazione sulla linea di costa, e in particolare nell’area Cadimare

92


CAPITOLO 3

IL PIANO DI AZIONE: PROGETTI E INTERVENTI

LA VACANZA ATTIVA

Turismo verde, turismo del gusto e delle produzioni agricole

93


9. VALORIZZAZIONE DEL SISTEMA DEI SENTIERI COLLINARI

Linea

strategica/filone

Descrizione

obiettivi e

strumenti

Azioni e tempi

Turismo “attivo”; turismo verde

La fitta rete di sentieri e scalinate storiche che collegano il mare, la collina e la città alle

aree protette incluse nel Parco Nazionale delle Cinque Terre è riconosciuta quale

infrastruttura ambientale di importanza strategica per la creazione di politiche di

sviluppo sostenibile che puntino ad una fruizione turistica e ricreativa dell’arco collinare

e ad una tutela attiva di tale risorse, soggette a rischi naturali (in particolare quello

idrogeologico) ed a vincoli storici, architettonici, ambientali e testimoniali.

Lo scopo del progetto, denominato “l’Arco e le sue frecce” è quello di intraprendere

azioni di tutela e valorizzazione del territorio al fine di rivitalizzare la sentieristica come

infrastruttura in grado di sostenere uno sviluppo del turismo sostenibile e di integrare i

percorsi culturali cittadini con quelli naturalistici e paesaggistici delle aree perturbane.

La riscoperta dell’identità dei luoghi potrà inoltre essere promossa attraverso percorsi

guidati che combinino risorse culturali, naturalistiche ed eno-gastronomiche.

Il complesso progetto di valorizzazione e recupero dell’”Arco e delle sue frecce” tiene

pertanto conto dei seguenti aspetti:

1. l’accrescimento del patrimonio conoscitivo e l’affinamento delle indicazioni sul

sistema dei valori esistenti e sullo stato di degrado delle porzioni di territorio;

2. la diffusione delle conoscenze che nascono dall’intreccio tra “saperi esperti” e

“senso comune” costruito sul campo, ad esempio con il coinvolgimento attivo di

volontari che supportano la riscoperta e la promozione dei sentieri e degli spazi

rurali ad essi adiacenti;

3. lo sviluppo di un modello partecipato dalla cittadinanza per la manutenzione e la

valorizzazione per lo sviluppo di un turismo sostenibile dei sentieri e delle aree

periurbane di rilevanza naturalistica e paesaggistica.

Il progetto si attua attraverso quattro azioni:

‣ Riqualificazione della sentieristica e delle scalinate storiche:

L’azione prevede la definizione di un Piano che tuteli e valorizzi il sistema dei sentieri

collinari o periurbani di collegamento alle aree protette. Le azioni specifiche ricomprese

sono: il censimento delle scalinate, il recupero architettonico ed il ripristino della

funzionalità, la promozione a livello culturale del valore storico delle scalinate, l’uso di

materiali locali nelle nuove costruzioni, l’attivazione di una progettualità di recupero

delle scalinate, recupero e valorizzazione delle mura storiche della città.

‣ Aumento del patrimonio di conoscenza sui sentieri:

Realizzazione di una carta dei sentieri e di strumentazioni informatiche (banche dati georeferenziate,

in particolare) che permettano di aumentare la conoscenza di tutti i possibili

utenti e di riscoprire sentieri ormai dimenticati ed abbandonati ma ricchi di valore

storico.

‣ Rivitalizzazione dell’utilizzo dei sentieri:

Azioni di promozione turistica e realizzazione di iniziative naturalistiche che insegnino a

percorrere i sentieri osservando i siti storici e naturalistici presenti. La proposta prevede

quindi la realizzazione di un calendario di iniziative che potrà comprendere escursioni

guidate, giornate ecologiche, manifestazioni pubbliche, ecc.

‣ Favorire l’azione del volontariato e l’interesse culturale sui sentieri:

94


Progettazione partecipata secondo le metodologie dell’Agenda 21 per favorire l’azione di

volontariato al fine di mantenere la funzionalità delle percorrenze, valorizzando la rete di

collegamento tra poli urbani e aree di interesse paesaggistico come elemento culturale,

ricreativo e di interesse storico. Importante la riscoperta della cultura materiale dei luoghi

intesa come insieme di tradizioni rurali, produttive ed eno-gastronomiche che potranno

ricoprire un interrese turistico.

Molte di tali azioni sono già state attivate (creazione banca dati; progettazione esecutiva

sentieri di collegamento Pegazzano-Biassa e Acquasanta –Campiglia, progettazione e

recupero partecipato dei sentieri). Sulla base di quanto già sviluppato ci si propone di

inserire il circuito “lento” nell’ambito dell’offerta turistica cittadina, creando occasioni di

diversificazione e di coinvolgimento degli operatori della ristorazione tipica e della

ricettività “verde” nella creazione di pacchetti ad hoc.

Il progetto si inserisce inoltre nel più vasto ambito delle percorrenze dell’Alta Via del

Golfo, a sua volta ricompressa in un progetto regionale di valorizzazione e promozione

dell’Alta Via dei Monti Liguri.

Soggetti

coinvolti • Comune della Spezia – Assessorati Ambiente, Verde Urbano, Turismo e

Pianificazione Territoriale e coordinamento tecnico interassessorile

Labter – Laboratorio Territoriale di Educazione Ambientale

• Associazioni e volontari (APT, CAI, Panathlon Club, Guardie ecologiche volontarie

della Provincia, Scout CNGEI, guide naturalistiche, Scuola Media Piaget, Istit.

Alberghiero Casini), attraverso il Gruppo di lavoro “Sentieri” di Agenda 21 Locale;

• Parco Nazionale 5 Terre;

• Parco Montemarcello Magra

• Provincia della Spezia;

• Sovrintendenza Belle Arti;

• Regione Liguria;

• altri comuni limitrofi.

Strumenti di

finanziamento

Il progetto di valorizzazione dell’Alta Via del Golfo Spezzino è già stato inserito dalla

Regione Liguria tra le priorità indicate nel Documento di Programmazione Unitaria

(DUP) ai fini del finanziamento, nell’ambito del progetto Alta Via dei Monti Liguri, con

risorse FESR (Asse 4 POR Competitività 2007-2013 e FAS).Gli interventi previsti nel

suddetto progetto sono:

- interventi di ripristino delle percorrenze;

- integrazione della segnaletica orizzontale e verticale e suo adeguamento a segnaletica

AVML;

- valorizzazione turistica con segnaletica per le emergenze culturali e naturali;

- integrazione AVG con rete di fruizione turistico-recettiva regionale attraverso il

collegamento tra AVML e sentiero 1 delle 5Terre

- promozione sistema integrato AVML-AVG-Cinque Terre

- realizzazione e sistemazione aree attrezzature dei nodi di interscambio tra AVG e

sentieri trasversali di collegamento con città e sistemi limitrofi.

Il Comune della Spezia potrà inoltre attingere ai finanziamenti che verranno resi

disponibili a livello regionale nell’ambito del Piano Turistico Triennale 2008-2010 - Asse 1

“Qualità dei sistemi di offerta” - Mis. 1.2 Qualificazione di risorse e infrastrutture del

territorio. A tale misura verrà destinato il 3% del budget operativo triennale (attinto dalla

L.R. 28/2006). La misura, aperta a Enti pubblici singoli o associati, prevede:

a. la creazione o qualificazione di risorse turistiche di base;

95


. la qualificazione di infrastrutture, attrezzature e impianti complementari volti a

valorizzare le risorse e a migliorarne la fruizione;

c. la compartecipazione a progetti di natura infrastrutturale:presentati da Enti Pubblici

locali (Comuni, Province, Enti Parco), coerenti con la strategia regionale.

I progetti dovranno essere validati e pre-selezionati dagli STL (che pubblicheranno i

relativi bandi) e approvati dalla Regione Liguria.

Ulteriori risorse integrative potranno derivare dal Piano di Sviluppo Rurale (nell’ambito

del p.i. e delle singole misure in corso di apertura) e dai Fondi strutturali (nell’ambito

delle progettazioni integrate finanziate da FESR e FES).

96


10. IL PARCO DELLE MURA

Linea

strategica/filone

Descrizione

obiettivi e

strumenti

Azioni e tempi

Turismo “attivo”; turismo verde

Il progetto di recupero delle antiche mura cittadine e delle sue fortificazioni ha

l’obiettivo di creare un sistema di percorsi guidati che dal centro cittadino portino

agli ambiti collinari, integrando l’offerta culturale con quella naturalistica delle aree

periurbane, peraltro ricca di testimonianze storico-architettoniche.

Il parco delle mura è uno dei principali progetti della struttura ambientale del Piano

Urbanistico della città. La cinta muraria ottocentesca, eretta per la difesa della città in

seguito all’insediamento dell’arsenale militare, avvenuta dopo l’unità d’Italia,

racchiude, snodandosi lungo i crinali della fascia collinare, la valle dell’insediamento

urbano ottocentesco.

Essa si sviluppa a partire dallo spianato colle dei cappuccini, in corrispondenza

dell’attuale cattedrale, sviluppandosi lungo il crinale per giungere a base

dell’insediamento di Sarbia, articolandosi fino al quartiere storico della Chiappa, in

corrispondenza della collina di Gaggiola, attraverso i quartieri di Rebocco e

Pegazzano, per poi terminare in corrispondenza di Fabiano.

La struttura muraria, vincolata in quanto bene culturale, costituisce una rilevante

emergenza architettonica di valore monumentale e di grande significato storico.

Con il sistema di aree demaniali ad essa pertinenti rappresenta inoltre una

significativa cintura verde che funge da elemento di delimitazione del centro urbano

dagli spazi aperti collinari e di connessione tra le diverse parti della città ed i

territori di valore paesistico ambientale ad essa esterni.

Il parco delle mura costituisce, quindi, un elemento di qualificazione e ricucitura

ambientale per le diverse porzioni cittadine da esso interessate, come anche la

dorsale che connette, attraverso le diverse risalite dalla città verso le mura, le aree

urbane con la rete della sentieristica collinare.

Il progetto di recupero, già avviato con il Politecnico di Milano, coglie il sistema

degli spazi verdi e delle porte storiche come occasione per articolare un sistema di

spazi pubblici nel verde connessi da un unico percorso, quale infrastruttura di

carattere ambientale particolarmente significativa per la fruizione turistica della città

e delle sue colline.

La realizzazione del sistema di verde pubblico sopra descritto avverrà sia attraverso

il recupero delle fortificazioni ed un loro utilizzo a fini ricreativi, sportivi e ricettivi,

che attraverso la sistemazione delle percorrenze adiacenti, al fine di dar vita,

attraverso il collegamento con il sistema della sentieristica e le emergenze storicoarchitettoniche

dell’arco collinare, ad un vero e proprio itinerario escursionistico,

collegato al sistema culturale urbano e di facile accesso e fruizione.

Il progetto verrà dunque attuato attraverso un insieme di azioni volte al recupero e

all’integrazione dei diversi elementi che andranno a comporre il sistema di

percorrenze collinari, di cui il Parco delle Mura costituirà uno dei possibili circuiti:

• Le mura e le aree demaniali: è già stata inoltrata al Demanio la richiesta delle

aree sottostanti le antiche mura cittadine e delle zone caponiere, al fine di

permetterne la sistemazione per la creazione di circuiti pedonali guidati. Per

quanto concerne le fortificazioni di proprietà comunale, si prevede, anche

attraverso le gestioni correnti, un utilizzo a fini sportivi, ricreativi e ricettivi;

97


• Le aree verdi e le percorrenze: il progetto del Parco delle Mura prevede una

riprogettazione del verde che costeggia le mura cittadine e la creazione di

percorrenze pedonali e ciclabili con punti panoramici, spazi ricreativi e culturali

ed aree attrezzate (aree pic-nic, aree ludiche, palestra nel verde), con proposte di

fruizione “attiva” (vedi fig. 1). Inoltre, nell’ambito del progetto Sentieri (vedi

apposita scheda), attivato grazie alla partecipazione delle associazioni e dei

volontari riuniti in un apposito gruppo di lavoro, sono previsti interventi di

riqualificazione, messa in sicurezza e valorizzazione dei sentieri e delle scalinate

storiche che costituiscono le “spine verticali” di connessione tra quartieri urbani

ed il sistema delle fortificazioni . Saranno inoltre realizzate una carta dei sentieri,

strumentazioni informatiche (banche dati geo-referenziate) ed iniziative di

animazione dei sentieri, per una maggiore fruizione turistica del sistema

collinare nel suo complesso. Sempre per una maggiore fruibilità e accessibilità

dell’area sarà inoltre necessaria, come indicato nella fig. 2, la massima

integrazione tra la progettazioni inerente il percorso ed il sistema della mobilità

urbana (parcheggi e fermate mezzi pubblici).

• Le emergenze storico-culturali, infine, dislocate lungo la dorsale collinare,

emergenze quali Forte Bramatane e Parodi, il Menhir di Tramonti, il Posatoio, il

Castello di Coderone, la Casa Pilloa e la Pieve di San Martino costituiscono,

insieme alle mura e alle batterie oggetto di progettazione, un patrimonio da

valorizzare a fini culturali e turistici, attraverso la ricerca di forme di

partecipazione e gestione di tipo privato che ne assicurino il mantenimento e la

sostenibilità finanziaria nel tempo.

Fig. 1 Simulazione di collegamento tra il nuovo water front e il Parco delle Mura

98


fig. 2 Possibili percorsi pedonali e programmi funzionali

Soggetti

coinvolti

Strumenti di

finanziamento

• Comune della Spezia

• Politecnico di Milano

• Agenzia del Demanio

• Sovrintendenza Belle Arti

• Regione Liguria

• Altri soggetti citati per il progetto Sentieri

• FESR: Asse 4 POR Competitività 2007-2013, nell’ambito di progetti a regia

provinciale e Asse 3 nell’ambito delle progettazioni integrate volte alla

riqualificazione urbana

• FES – nell’ambito dei nuovi Piani di Sviluppo Integrati.

• L.R. 28/2006 - Piano Turistico Triennale 2008-2010 - Asse 1, Mis. 1.2

Qualificazione di risorse e infrastrutture del territorio. La misura, aperta a Enti

pubblici singoli o associati, prevede progetti (validati e pre-selezionati dagli STL)

per:

a. la creazione o qualificazione di risorse turistiche di base;

b. la qualificazione di infrastrutture, attrezzature e impianti complementari volti a

valorizzare le risorse e a migliorarne la fruizione;

c. la compartecipazione a progetti di natura infrastrutturale, presentati da Enti

99


Pubblici locali (Comuni, Province, Enti Parco), coerenti con la strategia regionale.

Piano di Sviluppo Rurale, nell’ambito del p.i. e delle singole misure in corso di

apertura per il recupero delle percorrenze e delle aree boschive.

100


11. CREAZIONE ITINERARI DEL GUSTO

Linea Strategica

Descrizione obiettivi

e strumenti

Il Turismo Urbano / City Tourism - Il Turismo Attivo

Il Turismo enogastronomico strettamente connesso alla qualità ambientale,alle tradizioni

locali e all'identità territoriale,che può contare su prodotti tipici e attività produttive

agroalimentari,occupa ormai saldamente un posto di rilievo nell'economia turistica.

Con un fatturato annuo ormai superiore a due miliardi di €,il turismo enogastronomico

rappresenta infatti in Italia il 2,5 % della spesa privata per viaggi e turismo.

Una cifra,certo,rappresentativa del graduale e costante processo di diversificazione dei

prodotti turistici avvenuto sul mercato nel corso degli ultimi anni. Processo che vede cibo

e vini tra gli aspetti più apprezzati tra i viaggiatori.

L'attenzione per le tradizioni culinarie locali e per il prodotto tipico è oggi, superata una

prima fase di “nicchia”, un'autentica realtà turistica in marcata espansione. Assieme

all'attenzione turistica per le tipicità gastronomiche si registra inoltre quella per le

specificità delle colture agricole come l'ulivo e la vite che ha già dato vita a circuiti

specifici,anche sul territorio ligure, quali “le strade del vino”.

Anche questa tipologia di turismo si inserisce tra quelle in grado di attirare l'attenzione

durante tutto l'arco dell'anno soprattutto se proposta con altre risorse,culturali ed

ambientali componendo una sorta di itinerari che portino alla scoperta dei valori autentici

del territorio.

Le produzioni agroalimentari costituiscono una delle componenti essenziali nel conferire

identità ed unicità all'offerta turistica. Inoltre le tendenze in atto nella domanda

dimostrano un aumento nella richiesta di esperienze agroalimentari legate all'unicità

delle produzioni dei singoli territori.

La Regione Liguria,con i recenti strumenti normativi e programmatori,ha dimostrato

particolare attenzione allo sviluppo ed alla crescita di questo nuovo prodotto da

affiancare ai “prodotti tradizionali”,in gran parte maturi ed ha conferito le diverse

competenze su base territoriale locale.

Legge Regionale n.28/2006: con la normativa in materia di Organizzazione turistica la

regione assegna un ruolo specifico ai Comuni che hanno il compito di “promuovere i

prodotti tipici e le qualità del proprio territorio in coordinamento con gli IAT e le

Province.

Legge Regionale n.13/2007 “Disciplina degli itinerari dei gusti e dei profumi di

Liguria,delle enoteche regionali, nonché di interventi a favore della ricettività

diffusa”(ampiamente descritta nella parte del Piano d'Azione riguardante la normativa

turistica).

Piano delle Attività 2008:la Regione ha inserito nella Linea di prodotto denominata

“Itinerari Tematici”,il Turismo Enogastronomico quale elemento da sviluppare

ponendosi tre obiettivi:

• l'istituzione di circuiti tematici agroalimentari strutturati,serviti,affidabili

(nell'erogazione dei servizi)che consentano di conoscere,gustare ed acquistare prodotti

della terra di Liguria(itinerari dei gusti e dei profumi della Liguria).

101


La messa a sistema della rete certificata degli agriturismo liguri.

• l'organizzazione di rassegne ed eventi enogastronomici (slowfish, olioliva, Liguria da

bere, pesto e dintorni ecc..)

Piano Turistico Triennale 2008 - 2010:

L'enogastronomia,quale elemento distintivo del territorio e delle sue tradizioni legate

soprattutto alla capacità di sviluppare prodotti e di “generare” valore aggiunto per

l'ospite, è inserita anche tra le maggiori potenzialità competitive individuate dal Piano

Turistico Triennale.

L'obiettivo principale è pertanto finalizzato alla promozione e valorizzazione dell'

enogastronomia locale e dei prodotti tipici del territorio che rappresentano una vera e

propria risorsa turistica da incentivare e far diventare un elemento caratterizzante del

comprensorio.

Azioni e Tempi

Le principali tipologie di azioni devono tendere a rendere l'enogastronomia locale come

elemento distintivo del territorio e delle sue tradizioni,quindi configurarla come offerta

complementare da associare alle altre tipicità attraverso la creazione di specifici itinerari.

A tale scopo occorre fare riferimento alla legge regionale in materia di Itinerari dei Gusti

e dei Profumi:

Nell'ottica di creare circuiti ed offerte integrate, il Comune sta partecipando al tavolo per

l'elaborazione dell' Itinerario Provinciale dei gusti e dei Profumi (ai sensi della legge

13/2007).Sulla base delle Linee Guida emanate ai sensi della Legge è stata elaborata una

proposta operativa di itinerario attraverso uno specifico gruppo di lavoro che vede la

Provincia della Spezia quale ente capofila. L'itinerario nasce come rete tra imprese

produttive,istituzioni locali e realtà socioculturali e si articola in diversi percorsi integrati

che coinvolgono tutto il territorio della provincia della spezia (superficie di 881 Kmq)e

collegano la costa e l'entroterra mettendo a sistema i prodotti agricoli e i prodotti del

mare,i produttori-i distributori-gli operatori della ristorazione,della ricettività. A seguito

dell'individuazione da parte del tavolo tecnico dei cinque ambiti territoriali dell'itinerario

- Golfo dei poeti, Cinque terre, Riviera Spezzina, Val di Magra,Val di Vara, ha preso il via

la ricognizione delle risorse, terminata entro Agosto 2008, data ultima di scadenza dei

termini per la presentazione dei progetti.

Sempre tra le principali tipologie di azione per lo sviluppo del filone tematico emerge la

necessità di creare,ma soprattutto di valorizzare ed ampliare, gli eventi a carattere

enogastronomico già esistenti

• inserendoli nel calendario annuale quali eventi “di eccellenza” (Triangolo del

Gusto, Liguria da bere)

• legandoli alla costruzione di pacchetti/itinerario cittadini che colleghino

produttori,ristoratori,operatori del settore commerciale,delle attività ricettive,strutture

museali (visite,ristorazione,soggiorno,prodotti,servizi,cultura,eventi).

Altre azione da sviluppare a medio termine:

• sviluppo del merchandasing legato ai prodotti tipici anche attraverso gli IAT ed

altre strutture da individuare da mettere in campo in sinergia con tutti gli

stakeholders pubblici e privati

• creazione di Disciplinari e Protocolli d'intesa finalizzati alla promozione della

cucina tipica ed alla riscoperta della stessa. (Uno strumento potrebbe essere il

102


Disciplinare d’uso del marchio collettivo “RISTORANTI TIPICI DELLA

SPEZIA” elaborato dalla CCIAA)

• proseguire nell'azione di sensibilizzazione degli operatori della ristorazione

invitandoli a partecipare ed a proporsi nei circuiti e nei pacchetti proposti.

Tra gli eventi di particolare rilievo già esistenti si segnalano:

“Il Triangolo del gusto”:mostra mercato multisettoriale (commercio, agricoltura,

artigianato, turismo. Questo evento a carattere enogastronomico,giunto alla terza

edizione, nato dalla partecipazione congiunta tra Provincia della Spezia, Provincia di

Massa e Provincia di Parma, comprensori ad alta vocazione enogastronomica e

commerciale, grazie alla presenza di aziende artigiane di qualità e di produttori locali di

diversi settori, rappresenta un'ottima occasione per la promozione delle attività artigiane,

commerciali, agricole del territorio provinciale in una prospettiva di integrazione tra

attività produttive, accoglienza e coinvolgimento di un pubblico eterogeneo composto da

residenti e turisti italiani e stranieri. L'iniziativa fieristica interregionale a carattere

itinerante si è svolta dal 22 al 25 giugno 2006 a Massa, dal 26 al 27 maggio 2007 a Parma,

mentre la III Edizione nel 2008 si svolgerà alla Spezia.

Per conferire il massimo rilievo possibile all'iniziativa, mirata a dare sostegno e

incrementare lo sviluppo dell'attività degli operatori locali,saranno realizzate iniziative

di co-marketing (allestimento vetrine, spazi degustativi, promozione congiunta,

attivazione di laboratori, iniziative collaterali, spazi didattici, ecc).

Liguria da bere: Rassegna enogastronomica (organizzata in partnership con

CCIAA,Azienda manifestazioni Fieristiche, Regione,Provincia, imprenditori

Agricoli)inserita nel calendario del Piano Annuale delle Attività della regione Liguria

quale evento ligure supportato con azioni di comunicazione speciale (con Aromatica,

Olioliva, Pesto e dintorni)

Il Sistema turistico Locale ha inserito l'iniziativa all'interno di uno specifico “pacchetto

turistico” che ' stato presentato,promosso e commercializzato alla BIT 2008.

Attori

Comune, Provincia, Regione Liguria, Associazioni di Categoria, CCIAA, STL Terra di

Riviera, STL 5 Terre, Coldiretti, Confagricoltura,CIA, Enoteca Pubblica, Pro loco

Gal, Enti Parco, Comunità Montane

Strumenti di

Finanziamento

• Legge n. 28/2006 in materia di Organizzazione Turistica Regionale

Fondi erogati dalla Regione (vedi specifiche Delibere di Giunta Regionale)

• Fondi provinciali: Regolamento per la concessione di contributi con fondi provinciali

nei settori del turismo,cultura,agricoltura,sport e tempo libero(Deliberazione del C.P. n.

262/2006)

• L.R.n.8/2000 di disciplina delle attività fieristiche e di promozione commerciale

• Legge Regionale n. 13/2007

103


CAPITOLO 3

IL PIANO DI AZIONE: PROGETTI E INTERVENTI

IL SISTEMA DI OSPITALITA’

Accessibilità, accoglienza e integrazione

104


12. AREE DI INTERSCAMBIO E LA RETE DEI PARCHEGGI

Linea Strategica

Descrizione

obiettivi e

strumenti

Accessibilità, accoglienza ed integrazione

Tra i diversi aspetti della accessibilità, le infrastrutture di trasporto e i sistemi di

mobilità sono senza dubbio due dei fattori più rilevanti per la capacità attrattiva di

un territorio. E’ in corso di elaborazione la redazione del Piano Urbano della

Mobilità, un piano strategico per una mobilità sostenibile.

Gli obiettivi perseguiti dal Piano sono:

- una spinta pedonalizzazione del Centro città;

- lo sviluppo di forme di mobilità alternative: oltre ad incentivare l’utilizzo del

trasporto pubblico, attraverso il miglioramento del servizio, è interesse

dell’Amministrazione favorire lo sviluppo di una mobilità alternativa, quale

quella ciclopedonale. È in corso di attivazione un sistema di bike sharing (biciclette

pubbliche) con 12 postazioni ubicate nei punti strategici della nostra città.

– lo sviluppo di forme di intermodalità (auto-bus) con la creazione di una rete di

parcheggi di interscambio. I parcheggi saranno posti sia a ridosso della zona a

traffico limitato (parcheggi di prossimità) oppure nella aree periferiche della città

(parcheggi di interscambio). In entrambi i casi è prevista la realizzazione o

sistemazione di parcheggi in prossimità di zone bus in grado di connettere l’area di

parcheggio con il centro o altre destinazioni).

Nei prossimi mesi saranno allestiti una serie di parcheggi a corona delle zone centrali

a traffico limitato e di interscambio. Sono in corso i lavori per la realizzazione del

nuovo parcheggio alla Stazione Centrale e in piazza d’Armi. Altri parcheggi saranno

realizzati nella zona della Pinetina (nel cuore dei giardini storici della città) e nella

futuro polo commerciale in costruzione presso l’area ex-Ip. Il nuovo modello di

riferimento prevede quindi una rete di servizi in grado di soddisfare tutte le esigenze

di mobilità, favorendo, soprattutto, una forte connessione tra il centro urbano e la

nuova rete dei parcheggi, attraverso un trasporto pubblico caratterizzato da elevati

livelli di velocità commerciale, capacità e alta frequenza. In quest’ottica le linee

diametrali potranno essere di supporto ai parcheggi di interscambio (serviti da

navette dedicate) e, nel contempo, funzionali ai parcheggi di prossimità, ove saranno

attestate le attuali linee radiali.

Azioni e Tempi

Il progetto prevede l’istituzione di due nuove linee forti in grado di collegare i

principali parcheggi di interscambio (Piazza D’Armi, Area ex-Ip, Stazione,

Palasport) con i poli principali della città (Piazza Chiodo, Ospedale…). Le più

importanti fermate del trasporto pubblico presenti in città (Stazione, Ospedale e

Via Chiodo) saranno adeguatamente riqualificate, non solo come punti di attesa

del mezzo pubblico, ma anche come punti di ristoro, infomobility e altro.

Tra i parcheggi di prossimità al centro sono in corso i lavoro per la realizzazione

del parcheggio presso la Stazione .

Tra i parcheggi di interscambio di accesso al Centro, i principali sono quello del

Palasport nella parte di Levante e quello di Piazza D’armi nell’area nord della

Città.

Il Palasport è già da diversi anni il principale punto di interscambio auto-bus della

città. Per migliorare il suo ruolo di parcheggio di accesso al centro, e non solo

105


collegato alle funzioni commerciali che nel tempo si sono insediate nell’area (centro

commerciale, cinema multisala e centro fieristico) è necessario strutturare una vera

propria stazione organizzata con ampia pensilina e sistemi di infomobility. Per

completare il sistema di mobilità è previsto presso il Palasport una postazione di

bike sharing.

La concentrazione di funzioni nell’area renderà senz’altro insufficiente il parcheggio

agli scopi proposti. Si prevede pertanto l’organizzazione nell’area di una parcheggio

tipo “fastpark” costituito da elementi pre-fabbricati che raddoppiano l’area di

parcometro.

La rete dei prossimi anni potrà essere costituita dai seguenti parcheggi di interscambio:

- la Piazza d’Armi, 250 posti esistenti, estendibili a 500 con sistemi di raddoppio

mediante parcheggi prefabbricati;

- il Centro Stazione, 234 posti in fase di realizzazione estendibili con il secondo

lotto a 500;

- L’Area ex Ip prevista per il 2010 – circa 1.000 posti auto;

- Il Palasport, 400 posti dedicati all’interscambio possibile anche in questo caso il

raddoppio.

e dai seguenti parcheggi di prossimità:

- i parcheggi a raso dell’area centrale a rotazione per i quali si prevede una

riduzione da 400 a 200 unità in modo da ridurre l’impatto sul centro;

- il parcheggio Centro Mare di 365 posti auto

- il Mirabello (circa 800 posti)

- la Piazza Europa in fase di studio (400 posti)

- e il fronte a mare (800 posti auto)

Attori

Strumenti di

finanziamento

Comune della Spezia, Atc Mobilità e parcheggi S.p.A, Atc S.p.A., privati.

Il Programma strategico per una mobilità sostenibile è uno dei progetti

caratterizzanti del progetto integrato di sviluppo urbano del Centro città, che

sarà presentato alla Regione Liguria per concorrere all’accesso alle risorse

comunitarie dei fondi strutturali (FESR – Asse 3) 2007-2013.

Saranno utilizzate anche le risorse regionali legate al trasporto pubblico locale.

Non indifferente sarà il ruolo e il contributo dei soggetti privati, soprattutto negli

interventi di costruzione di nuovi parcheggi in struttura.

106


13. ALBERGO NATURALE

Linea Strategica

Descrizione

obiettivi e

strumenti

Accessibilità, Accoglienza, Integrazione

Fin dalla prima fase dei lavori del Piano strategico si è parlato in sede di Commissione

Turismo e Cultura - sub Commissione Turismo,dello sviluppo di una politica

dell’accoglienza finalizzata al soddisfacimento dei bisogni e della domanda del turista in

un’ottica di maggiore competitività del territorio. Al termine dei lavori,individuati

obiettivi,azioni e risorse,il potenziamento del “Sistema accoglienza” è stato indicato come

priorità strategica da sviluppare e tale tematica è stata ampiamente approfondita anche

all'interno del piano generale di Sviluppo nella parte riguardante “Il valore della

città:cultura e accoglienza”.

Nell'ambito di questo progetto verranno indicate le linee progettuali per lo sviluppo, il

potenziamento e la valorizzazione di uno degli elementi portanti che compongono

l'intero Sistema dell’accoglienza, la filiera dell'offerta turistico - ricettiva nella sua

componente extralberghiera

COS'E' L'OSPITALITA' DIFFUSA

L’Albergo diffuso è una tipologia di ospitalità già presente e consolidata con successo in

piccoli borghi e paesi di diverse regioni italiane,attraverso la quale il turista si trova

immerso nella realtà locale in prima persona.

Le imprese ricettive (di accomodation) sono quelle che con maggiore visibilità

definiscono l’immagine di una località turistica; sono tra le più rappresentative del livello

di offerta locale:se i servizi erogati nelle strutture ricettive di una località sono

scadenti,questo è causa ed espressione di un '“immagine negativa” per l’intero sito.

La creazione di una rete di imprenditori del settore turistico/ricettivo,capaci di

“integrarsi” e fare sistema,si inserisce nell'orientamento della “qualità dell'offerta

turistica come presupposto di base” che conta tra i suoi pilastri la “qualità dei servizi

della filiera turistica” e la “qualità della vita nella destinazione”(con i diversi fattori

“immateriali” e “materiali”).

Il progetto di ricettività od ospitalità diffusa (Albergo Naturale) prende esempio da

nuove forme di ospitalità,ideate negli ultimi quindici anni,quali l' “Albergo diffuso” e l’

“Ospitalità diffusa”.

Il progetto di creare una sorta di “Albergo Naturale” rientra nell'obiettivo più ampio di

incentivare lo sviluppo della “rete” e di creazione di “aggregazione” tra

operatori,requisiti essenziali della competitività delle destinazioni e delle imprese e che

consentono di migliorare l'organizzazione dell'ospitalità e di soddisfare le esigenze dei

consumatori.

La Normativa Regionale

La Regione Liguria,con la legge regionale 13 del 2007 (Disciplina degli itinerari dei

gusti e dei profumi di Liguria,delle Enoteche Regionali,nonché interventi a favore

della ricettività diffusa) riconosce e introduce il concetto di ricettività diffusa

relativamente ai borghi a ai centri storici dell’entroterra e prevede interventi volti a

sostenere e finanziare l’albergo diffuso come forma di recupero e valorizzazione

urbanistica e territoriale.

107


La legge definisce Albergo diffuso una formula innovativa che offre servizi di tipo

alberghiero all'interno di un centro storico con più di 100 abitanti e composta da almeno 7

unità abitative per più di 30 posti letto complessivi.

L'albergo diffuso offre pertanto i tradizionali servizi di tipo alberghiero, che non sono

però collocati in un unico edificio. Le nuove strutture rappresentano una novità capace

di attirare l'attenzione dei visitatori e degli operatori in luoghi dove difficilmente si

potrebbe aprire un albergo di tipo tradizionale. Grazie a questa formula molti comuni

potrebbero essere spinti a recuperare immobili in disuso e sfruttarli per incrementare le

presenze sul loro territorio, in un sistema che mantiene il contatto diretto con la cultura e

la realtà locali.

Si parla invece di ospitalità diffusa nel caso di unità abitative situate in borghi

differenti. Tutte le strutture devono avere uno stile comune ben riconoscibile integrato

nel territorio: l'ospitalità diffusa conferisce a strutture ricettive alberghiere e non una

specifica denominazione che è destinata a unificare l'ospitalità e l'accoglienza, rendendo

riconoscibile l'impronta culturale e l'autenticità dell'esperienza del territorio.

La ricettività diffusa, nel suo insieme, punta a valorizzare i piccoli centri dell'entroterra

ricchi di storia e di tradizioni, attraverso un turismo interessato alle bellezze del

paesaggio, ai sapori dell'enogastronomia, a stili di vita alternativi e non in concorrenza

con la costa.

Con questa proposta regionale si favorirà il recupero di immobili esistenti e la creazione

di una rete ricettiva turistica in molte zone dell'entroterra dove difficilmente sarebbe

possibile l'apertura di un albergo tradizionale.

Il primo passo per avviare l'iniziativa sarà l’apertura di un bando regionale per la

selezione di proposte riguardanti l'albergo diffuso da parte degli enti locali. Le prime

esperienze saranno finanziate dalla regione Liguria con 1 milione e 650 mila euro.

“Albergo Naturale”:

Con il termine “Albergo Naturale”,introdotto da questo progetto,si indica quella

particolare forma di ricettività alberghiera che si svolge in abitazioni private,abitate o

meno dai proprietari;la novità della formula sta nel fatto che per il proprio svolgimento

sfrutta strutture ricettive già esistenti sul territorio e di dimensioni variabili,comunque

sempre inferiori rispetto a quelle delle strutture alberghiere.

L'obiettivo del progetto mira quindi a realizzare un sistema di ricettività turistica diffusa

e di qualità, utilizzando le strutture autorizzate ai sensi della vigente Legge Regionale di

disciplina delle Attività Ricettive Extralberghiere n. 13/1992. Ha inoltre come finalità lo

sviluppo di un sistema ospitale in grado di valorizzare l'offerta turistica attuale e

contemporaneamente proporre azioni innovative integrate per l'incremento del flusso

turistico e la destagionalizzazione.

Si tratta quindi di un progetto complesso che intende sviluppare il territorio attraverso il

turismo valorizzandone le risorse culturali, enogastronomiche e folkloristiche ed è teso a

favorire aggregazioni territoriali tra gli operatori economici con particolare riferimento

alle imprese turistico – ricettive, della ristorazione e commerciali collegate ai prodotti da

valorizzare.

Viene fornita in questo modo alle autorità competenti una chiave di lettura alternativa

delle potenzialità turistiche ancora inespresse dell’area presa in esame.

Azioni e Tempi Il “Circuito dell'Accoglienza

La prima azione già messa in campo è stata quella di partire con un progetto pilota che

coinvolgesse gli operatori titolari di attività di affittacamere ubicati nell’area del centro

108


cittadino;dagli incontri effettuati è emersa la necessità di attivare un “circuito

dell’accoglienza”, formato da una rete di strutture ricettive che sfruttino la formula della

ricettività diffusa, che si configuri come una vera e propria strategia di diversificazione

del portafoglio di offerta turistica. Tale strategia è finalizzata alla differenziazione del

“prodotto turistico locale” dai prodotti turistici tradizionali e costituisce una nuova forma

di offerta e quindi di commercializzazione e di comunicazione, rappresentando al

contempo una risposta di qualità alle esigenze del turista.

Tra gli strumenti previsti per pervenire alla costituzione di un sistema di ricettività

diffusa e di qualità è emersa la necessità di adottare una Carta dei Servizi /Accoglienza

delle Attività Ricettive che persegua l'obiettivo della qualificazione delle strutture di

offerta turistica locale e alla standardizzazione e al miglioramento qualitativo dei servizi

offerti.

L'obiettivo comune è quello di tutelare e sostenere i diritti del turista contestualmente a

quelli dell'operatore turistico, e di fornire alle imprese del settore uno strumento idoneo a

testare e migliorare la qualità raggiunta.

L'ottica generale in sui si sviluppa la Carta è quella della riqualificazione dell'offerta

turistica, nonché della semplificazione del rapporto turista/operatore, al fine di garantire

un servizio di qualità sia pubblico che privato.

La Carta definirà gli standard qualitativi minimi offerti dalle strutture ricettive

extralberghiere e sarà punto di riferimento essenziale per un turismo non solo locale e

includerà modalità per la misurazione della soddisfazione dei clienti. Lo strumento,

costruito attraverso il coinvolgimento diretto e la condivisione degli operatori stessi,

stabilisce i criteri di selezione e gli standard di prodotto e comportamentali che

determinano l’appartenenza al Circuito dell’Accoglienza.

La Carta della ricettività non si sovrappone alle "stelle" dei servizi alberghieri (che

saranno introdotte anche per la ricettività extralberghiera dal Testo Unico in materia di

Attività Ricettive), ma ne completa la proposizione dei servizi incidendo sulla loro

qualità.

Ogni anno il documento sarà aggiornato sulla base dell'evoluzione dei servizi e delle

esigenze del turista e permetterà l'inserimento progressivo delle altre attività ricettive

extralberghiere (anche di diversa tipologia) presenti sul territorio comunale,nel rispetto

delle regole stabilite dalla carta stessa.

La Carta dei Servizi Turistici e della Ricettività, una volta costituita nei requisiti di

minima, dovrà essere recepita dalle singole strutture secondo le modalità stabilite di

concerto da tutti i partners.

Gli operatori che decidono di applicarne i contenuti sottoscriveranno implicitamente un

patto che li lega non solo tra di loro, ma soprattutto con il turista, rassicurandolo in

relazione alla possibilità di soggiornare in strutture selezionate, di fruire di servizi mirati

con standard qualitativi ben definiti e di poter contare su personale qualificato.

Gli operatori che aderiranno alla Carta dei Servizi Turistici di Qualità saranno

individuabili attraverso l'esposizione di uno specifico marchio (logo) posto all'interno del

proprio locale oppure consultando i siti Internet degli Enti e Associazioni promotori ove

sarà visibile l'elenco aggiornato degli esercizi aderenti.

In sintesi il documento dovrà contenere un decalogo ed una serie di prescrizioni ed

impegni basilari relativi a diversi elementi di offerta.

Particolare importanza viene attribuita alla verifica della soddisfazione del cliente che è

una parte fondamentale in quanto costituisce una continua fonte di suggerimenti per il

miglioramento del servizio offerto. La traduzione delle informazioni raccolte (attraverso

appositi questionari di customer satisfaction) in indicazioni operative, consentirà la

109


idefinizione delle caratteristiche del servizio adattandole prontamente alle esigenze della

clientela.

Azioni del secondo step:

Come già evidenziato nello scenario di riferimento del Piano di azione,all’interno

dell’area comunale della Spezia sono sorte e cresciute esponenzialmente,nell'ultimo

decennio, tutte le tipologie di attività ricettive extralberghiere che evidenziano un

ventaglio di forme di ospitalità che può andare a soddisfare le diverse tipologie di

turismo. Risulta così necessario definire il fenomeno di crescita ed espansione delle

attività attraverso la creazione di una mappa quanto più dettagliata dei livelli di

ospitalità e sviluppo turistico per classificazione tipologica territoriale.

Scendendo più in dettaglio, la metodologia si articola nelle seguenti fasi di attività in

ordine alla capacità ricettiva del territorio ed alla ricognizione delle differenti tipologie di

offerta ricettiva previste dalla vigente normativa regionale con cui si tiene conto del

livello di ospitalità del comune in base al numero dei posti letto per tipologia.

Gli indicatori considerati a tal proposito sono:

dimensione e densità dell'accoglienza,ovvero numero delle attività e numero dei

posti letto per le diverse tipologie di ricettività (in una seconda fase si passerà ai pubblici

esercizi)

Dimensione e Densità strutture dell'accoglienza nelle diverse zone individuate

dalla mappatura.

Modello di accoglienza ovvero percentuale di posti letto per tipologia sul totale

della capacità ricettiva.

A seguito della divisione in aree e della creazione di una mappatura ( in collaborazione

con il SIT) prenderà il via un'azione di sensibilizzazione verso gli operatori delle attività

ricettive con il coinvolgimento delle Associazioni di categoria per lo sviluppo in termini

di distretto turistico del “Circuito dell'Accoglienza”.

Individuati i soggetti aderenti al Comitato Promotore si passerà agli steps successivi

- Protocollo d'intesa

- Creazione del marchio /Individuazione brand ospitalità diffusa

- Creazione del sito

- Implementazione della Carta dei Servizi/Accoglienza (sulla base anche delle

direttive emanate dalla regione che incentiva e promuove l'aggregazione delle

imprese turistiche dell'ospitalità in Club di prodotto in partnership con le

Associazioni di categoria e le CCIAA:stesura delle carte dei servizi ed assistenza

allo start up)

Attori

- Comune della Spezia

- Operatori del Settore Alberghiero Extraricettivo ( Affittacamere) del centro

Storico (prima fase del progetto)

- Operatori del settore ricettivo ed extraricettivo Alberghiero e complementare

(seconda fase del progetto)

- Associazioni di Categoria

- Camera di Commercio

110


Strumenti di

Finanziamento

- L.R. 28

- “Pacchetto Qualità Liguria” (Ad hoc Turismo - L.15/2008)

- F.I.R. - altri fondi regionali

- Piano Triennale Regionale.

Asse 1 Qualità del sistema di offerta

Asse 2 Sviluppo dell'integrazione

111


14. L’INFORMAZIONE DIFFUSA – I PUNTI IAT,

LA NUOVA GUIDA TURISTICA E LA RETE WIRELESS

Linea Strategica

Descrizione obiettivi

e strumenti

Accessibilità,Accoglienza,Integrazione

Lo sviluppo di una politica dell’accoglienza, finalizzata al soddisfacimento dei

bisogni e della domanda del turista in un’ottica di maggiore competitività del

territorio, è indubbiamente uno degli elementi prioritari che devono

caratterizzare un comprensorio che voglia definirsi “turistico”. Quello

dell'accoglienza è un “sistema”complesso,la cui titolarità non può essere

attribuita in via esclusiva ad uno solo dei protagonisti dell’intera filiera

dell’offerta passando per la combinazione di elementi tra di loro correlati che

concorrono a rendere un comprensorio un luogo piacevole ed attrattivo.

L'approccio al tema della qualità e dell'accoglienza è “trasversale” coinvolgendo

le risorse del territorio ed i beni e i servizi offerti dagli attori pubblici e privati ed

è soprattutto su questo aspetto che si gioca la partita della competitività nel

turismo ovvero sulla capacità di percepire le esigenze del cliente e di soddisfarle

appieno.

In questo complesso sistema dell'accoglienza, la variabile relativa ai Punti di

Informazione ed Accoglienza Turistica tramite gli “IAT”, che costituiscono la

“chiave” d'accesso all'offerta locale, è fondamentale, insieme all' importante

lavoro svolto dai loro operatori che ricoprono il ruolo di soggetti “facilitatori”

per la loro funzione di interazione con tutti gli attori della filiera.

La riorganizzazione degli Uffici IAT,nelle destinazioni liguri,dettata dai recenti

testi normativi,è al centro dell’interesse della Regione che li ha collocati in

evidenza nell’agenda delle azioni previste per l’immediato futuro. Il

ripensamento delle funzioni tradizionali attribuite agli uffici e la revisione

dell’assetto organizzativo dei sistemi di informazione,promozione e

commercializzazione del prodotto turistico è destinato a diventare uno dei temi

portanti della nuova stagione di interventi di settore. Come emerge anche

dall’analisi all’interno della pubblicazione sulle “Misure ed interventi della

Regione per il rilancio del Turismo in Liguria”,tra gli obiettivi prioritari è stata

posta la ristrutturazione degli IAT mettendo a disposizione, con i fondi FIR 2007

1,5 milioni di Euro per il restyling degli uffici di info e accoglienza ripartiti tra le

province di Spezia Savona,Imperia ed il Comune di Genova.

La titolarità degli uffici IAT ed il nuovo modello organizzativo:

A seguito dello scioglimento delle Aziende di promozione Turistica,la funzione

relativa all'accoglienza tramite gli IAT è stata attribuita alle Province.

La legge Regionale 4 Ottobre 2006 N.28 in materia di “Organizzazione Turistica

Regionale”, le ha indicate,all’art.3, quali nuovi soggetti responsabili

dell’accoglienza turistica per mezzo degli IAT, nel rispetto dei principi di

omogeneità stabiliti con linee guida approvate dalla Regione di concerto con il

Comitato di Coordinamento.

Ai sensi del vigente testo normativo, gli IAT svolgono attività di informazione ed

accoglienza turistica assicurando alcuni servizi minimi quali:

112


1) l’informazione e distribuzione di materiale promozionale sulle attrattive

turistiche dell’ambito territoriale,degli ambiti territoriali limitrofi della

provincia e dell’intera Liguria. ;

2) l’informazione sull’organizzazione dei servizi sulla disponibilità ricettiva e

sulla ristorazione;

3) l’informazione dell’offerta di servizi turistici,di itinerari di visita e di

escursione personalizzati.

Oltre alle competenze ed ai servizi minimi che devono essere comunque

garantiti,la nuova legge regionale introduce un elemento ormai basilare nel

sistema dell’accoglienza tramite i punti informativi prevedendo la possibilità

di svolgere attività di prenotazione di servizi turistici .

I Comuni,che collaborano con gli IAT nella promozione dei prodotti tipici e delle

qualità del proprio territorio,possono anche allestire e promuovere

autonomamente Uffici di Informazione ed Accoglienza turistica e l’uso delle

denominazione IAT può essere consentito previo nulla osta della Giunta

Regionale che valuta l’opportunità turistica dell’iniziativa.

Nel Piano Turistico Triennale 2008-2010,che ha il compito di indicare gli obiettivi

regionali nell'arco del triennio e quantificarne i fondi necessari atti a

raggiungerli,la Regione ha posto come linea strategica di dotare il sistema

informativo di standard omogenei per la realizzazione di un servizio di qualità e

competitivo,non più basato esclusivamente sulla distribuzione di materiale

cartaceo.

A questo riguardo il Piano prevede che la Regione, di concerto con il Comitato di

Coordinamento, individui il modello organizzativo generale della rete IAT ed in

particolare:

- definisca le tipologie ammesse, per le quali si potrebbero prevedere diversi

gradi di requisiti di servizio nonché la possibilità di affidare la gestione di

alcune tipologie mediante convenzioni esterne a soggetti locali (Comuni,

Camere di Commercio, Enti Parco, Fondazioni, GAL, Pro Loco, privati, ecc.)

- fissi i requisiti di servizio di ciascuna tipologia

- fissi i requisiti minimi in termini estetici (layout dei punti), funzionali,

informativi, informatici, organizzativi e commerciali per le varie tipologie

- definisca possibili modelli per l’avvio di gestioni in convenzione esterna

Nel solco delle linee di indirizzo regionali e tenendo conto delle esigenze

territoriali locali,da analizzare con la provincia,l’obiettivo principale da

perseguire per una gestione ottimale di un sistema di informazioni turistiche è di

rispondere in modo aggiornato, chiaro, veloce e dinamico alle necessità ed alle

richieste (informazioni, dati, suggerimenti, materiali, conferme di prenotazione,

ecc.) dei diversi fruitori del sistema: turisti potenziali (ancora alla ricerca della

destinazione finale) e turisti già in loco oltre a tour operator ed operatori

dell'incoming, operatori dei media, imprese turistiche, altri uffici IAT.

Ragionando in una prospettiva più ampia rispetto alle competenze “tradizionali”

quali le attività di promozione-comunicazione e supporto alla

commercializzazione,è necessario incentivare l’introduzione di nuovi servizi da

affidare agli uffici di informazione ed accoglienza o ad altre strutture di raccordo

113


e sostegno delle attività turistiche.

Gli obiettivi individuati per il miglioramento ed il potenziamento dei servizi

offerti dalle strutture addette (dalla rete IAT) sono i seguenti:

- Attivazione di strumenti di prenotazioni sul posto e forme di booking on line

- Potenziamento degli orari e giorni di apertura consoni al soddisfacimento

dell’utenza (orari continuati ed apertura no stop anche la domenica e giorni

festivi – eventuali aperture serali - interattività permanente on line 24 ore su

24)

- Adeguamento dei servizi alle più moderne tecnologie informative

- Gestione Reclami e Customer satisfaction: raccolta delle informazioni

finalizzata al miglioramento delle prestazioni di tutti coloro che operano

nell’accoglienza e all' adeguamento dell’offerta alla domanda anno dopo

anno.

- Offerta di servizi omogenei e rispondenti a minimi standard di qualità e

professionalità.

- Potenziamento degli strumenti di fruizione e semplificazione dell’accesso ai

servizi.(vendita card circuiti culturali,biglietti per trasporti, biglietti per

concerti e manifestazioni )

- Attività di Merchandising e Bookshop (vendita di gadget, souvenir, guide,

pubblicazioni ecc.)

Il traguardo da raggiungere è il potenziamento dell’offerta turistica locale

tramite una maggiore attenzione all’accoglienza del turista in loco e la

divulgazione delle informazioni tramite una rete locale.

L’INFORMAZIONE DIFFUSA

Gli Uffici di Informazione ed accoglienza Turistica sono uno strumento

indispensabile per fornire tutte le indicazioni necessarie ai visitors. Occorre altresì

tenere conto di tutti gli altri canali – Sito web - Attività ricettive Alberghiere ed

Extralberghiere,esercizi commerciali,pubblici esercizi,stazioni ferroviare ed

autobus,impianti sportivi,edicole,URP ecc. che possono fungere da

completamento e da supporto al fine di offrire al turista, in loco e non, un'ampia

visione degli eventi e delle attrattive offerte e renderla disponibile in modo

capillare presso tutti i luoghi frequentati dal turista.

L'obiettivo è pertanto creare una rete di comunicazione delle informazioni e

delle opportunità presenti sul territorio sfruttando sia le tecnologie informatiche

che materiale cartaceo accattivante e di immediato consumo.

Azioni e Tempi

I PUNTI DI INFORMAZIONE ED ACCOGLIENZA TURISTICA:

I servizi di informazione devono diventare sempre di più il punto nodale della

prima accoglienza al turista ed è pertanto necessario provvedere alla messa a

regime della rete IAT mediante interventi organizzativi strutturali ed

infrastrutturali.

Nel comprensorio comunale sono già state messe in campo nel corso degli

ultimi anni azioni finalizzate al miglioramento ed alla riorganizzazione degli

114


uffici Iat esistenti ed al potenziamento di ulteriori servizi finalizzati

all'accoglienza ed all'informazione in occasioni particolari. Sono previste nel

corso del biennio nuove azioni per rendere il servizio sempre più efficiente e

capillare sul territorio.

Ufficio di Informazione ed Accoglienza Turistica di Viale Mazzini:

L'ubicazione attuale del principale Ufficio Iat della Spezia,gestito dalla

provincia, troverà una nuova collocazione con il trasferimento da Viale Mazzini

a Viale Italia a seguito dell'accordo raggiunto dall'Amministrazione Comunale e

quella Provinciale per l'utilizzo dell'immobile ex diurno,ubicato presso i

Giardini Pubblici. La struttura è stata ritenuta più consona alle funzioni di

ufficio di informazione ed accoglienza per la location maggiormente visibile ed

accessibile al turista essendo ubicata in una posizione strategica proprio

davanti al molo destinato alle partenze dei traghetti diretti a Portovenere, alla

Palmaria, alle Cinque Terre e ad ospitare gli arrivi delle navi da crociera che

sbarcano in città L'edificio presenta inoltre tutte le caratteristiche rispondenti

alla funzione che deve svolgere e subirà comunque un restyling ed una

ristrutturazione volti a rendere più agevoli e snelle le attività e le diverse

funzioni di back office e front office. Per questo progetto la Provincia ha già

ottenuto un finanziamento destinato appunto all'acquisto dell'edificio di

proprietà del Comune con lo scopo di rafforzare, anche tramite questo nuovo

IAT, la cura dell'informazione e dell'accoglienza, in una ben più ampia attività

di promozione locale.

Sono già stati espletati gli opportuni atti amministrativi per l'assegnazione della

gara di appalto per i lavori di ristrutturazione e l'apertura è prevista per la

primavera del 2009.

Il nuovo ufficio avrà anche uno spazio-vetrina destinato all'esposizione dei

prodotti tipici della nostra provincia.

Ufficio di Informazione ed Accoglienza Turistica della Stazione centrale FF.SS.:

La collaborazione costante e fattiva tra l' Amministrazione Comunale,

l'Assessorato al Turismo della Provincia ed il Parco Nazionale delle Cinque

Terre ha permesso l'apertura di uno IAT presso la Stazione Centrale della

Spezia che conta,vista la strategicità ed importanza dell'ubicazione, un costante

afflusso di turisti a cui vengono garantite tutte le indicazioni necessarie per

soggiornare in città e provincia. Come previsto dalla convenzione stipulata nel

2007 e di durata biennale,è stata prevista l'apertura dello IAT a carattere non

solo stagionale,come avveniva gli anni precedenti,bensì annuale e modalità

organizzative che applichino al meglio l'accoglienza del turista.

La strategicità della location emerge dall'indagine statistica sui flussi all'interno

del Punto IAT della stazione effettuata dalla provincia nel periodo Giugno-

Dicembre 2007 (42.503 presenze con una percentuale maggiore in lingua

inglese,seguita dalla lingua italiana).

Il quadro delle attività di informazione ed accoglienza è completato anche dalla

presenza dei relativi servizi al turista organizzati in ambito locale per il

soddisfacimento di specifiche esigenze;questo accade in occasione di eventi o

manifestazioni di particolare rilievo,in luoghi caratterizzati per la presenza di

una domanda mirata e molto specifica o,più in generale laddove si avverta

115


l’esigenza di rafforzare l’assistenza ai turisti o di declinare diversamente i servi

di accoglienza.

Nell'ambito delle azioni poste in essere per “coadiuvare” i punti informativi già

in essere,l'Amministrazione Comunale:

‣ ha attivato e gestisce un Punto di Informazioni a carattere “stagionale” (a

partire dalle vacanze Pasquali fino al primo Week end di Novembre)

presso la propria struttura antistante la Capitaneria di Porto che cattura

i turisti che gravitano nella zona .

‣ Ha in corso di predisposizione un Business Plan al fine di valutare

l'opportunità di usufruire dello spazio utilizzato quale Book Center

presso il Museo Civico Amedeo Lia anche come Punto di Informazione

ed Accoglienza Turistica,considerata la strategicità della posizione.

‣ Per le due strutture è intenzione dell'assessorato al Turismo fare istanza

alla Regione per ottenere l’uso delle denominazione IAT.

‣ A seguito del grande sviluppo avuto negli ultimi anni dal settore delle

crociere, che ha visto la presenza in rada di un numero in crescita

esponenziale di navi e passeggeri, contribuisce allo sviluppo dei servizi

legati all’accoglienza,in sinergia con “La Spezia Cruise Facility” ed il

Consorzio “Discover La Spezia”,curando l'allestimento di un “Info Point”

specifico presso la piattaforma di arrivo dei tenders,dotato di personale

qualificato al fine di far confluire il turista verso le attività economiche

ed i circuiti culturali cittadini.

IL SITO WEB e LA RETE WIRELESS

L'evoluzione tecnologica sta trovando nel settore turistico spazi sempre più

ampi ed è pertanto indispensabile fornire ai fruitori della rete (gli internauti)

modalità “up to date”per poterli catturare durante la ricerca della destinazione

finale e guidarli quando sono già in loco.

Il Comune della Spezia ha completamente innovato il portale web: Spezia NET è

il nome della nuova Rete Civica nata dalla necessità di migliorare la diffusione e

l’utilizzo delle nuove tecnologie al servizio dei cittadini. SpeziaNET si

caratterizza per alcune particolarità rispetto ai più tradizionali siti web: oltre ad

adottare soluzioni tecnologiche ed organizzative avanzate, deve la sua

peculiarità al fatto di utilizzare tecnologie e piattaforme innovative di tipo

OPENSOURCE.

Nell'ambito della riforma della rete civica è in corso un'operazione di studio

finalizzato al totale restyling grafico nonché al miglioramento ed

implementazione dei contenuti della nuova versione della pagina web

interamente dedicata al turismo.

All’interno del sito saranno riportati tutti i nuovi contenuti raccolti nella nuova

Guida Turistica della Spezia; l’intenzione è infatti quella di modificarne la veste

grafica, omogeneizzandola con quella predisposta per l’opuscolo sulla città,oltre

a provvedere alla contemporanea revisione ed ampliamento dei testi e

contenuti.

116


La nuova pagina web sarà realizzata entro il Dicembre 2008.

Un 'azione particolarmente all’avanguardia posta in essere

dall’Amministrazione Comunale della Spezia,che andrà ad incrementare gli

strumenti utili per l’accoglienza e l’informazione turistica in città è la

disponibilità di reti Wi-Fi, (Wireless Fidelity-reti locali senza fili WLAN). Ad

oggi presente nella zona di Piazza Verdi,permette di collegarsi gratuitamente

alla rete civica del Comune e pertanto accedere alle pagine dedicate alle

informazioni turistiche in qualunque momento per navigare gratuitamente in

rete è invece necessario richiedere le credenziali di autenticazione (username e

password) presso l’URP, l'Informagiovani, l'Associazione R.U. Castagna.

L'introduzione di questo servizio innovativo agisce da completamento agli uffici

di informazione turistica per le diverse esigenze richieste dai fruitori ed è

accessibile 24 ore su 24.

Attori

Strumenti di

Finanziamento

Comune della Spezia,

Provincia della Spezia

Regione Liguria

Associazioni di Categoria

STL

Fondi erogati dalla Regione attraverso la programmazione prevista

nel Piano Turistico Triennale:

Asse 1 qualità del sistema dell'offerta turistica - Misura 2 qualificazione di

risorse ed infrastrutture del territorio

Fonti di finanziamento:

• Legge n. 28/2006 in materia di Organizzazione Turistica Regionale

• F.I.R.

• F.A.S.

La misura può essere sostanzialmente incrementata attraverso la

progettazione su fondi strutturali europei.

• Nell’ambito di tale misura i progetti devono essere valutati (la valutazione è

necessaria ma non vincolante) dai STL di riferimento prima di passare in

Commissione regionale

Asse 3 : Sistema di Informazione ed assistenza – Misura 1 : RETE IAT

Fonti di finanziamento:

• Legge n. 28/2006 in materia di Organizzazione Turistica Regionale

• F.I.R.

(Beneficiari Comune di Genova e Province)

117


15. GLI STRUMENTI DI PROMOZIONE

E DI MARKETING TURISTICO

Linea Strategica

Descrizione obiettivi e

strumenti

Accessibilità,Accoglienza,Integrazione.

Tra gli interventi promossi dall’Amministrazione,volti ad inserire stabilmente

La Spezia nei circuiti preferenziali del turismo, emerge quello relativo al

marketing, che si propone la promozione e la diffusione conoscitiva della città

attraverso l’elaborazione di specifici Piani, studiati per il comprensorio locale,al

fine di sviluppare strategie mirate alla domanda. Al centro delle attività della

politica turistica va infatti sempre posto il soddisfacimento dei bisogni e delle

aspettative dei turisti attuali e /o potenziali senza dimenticare il contesto sociale

e ambientale in cui si opera.

La Promozione è uno degli elementi fondamentali all'interno del processo di

attrazione dei flussi turistici ed è necessaria per dare impulso alle diverse

offerte presenti nel comprensorio;una corretta operazione di promozione e di

comunicazione deve essere però preceduta da un'operazione di marketing

turistico che consenta di impostare le azioni con il giusto approccio al mercato

di riferimento.

Il presente Piano di Azione,elaborato sulla base di precedenti documenti di

pianificazione(il “Piano Strategico della Spezia, Il Piano generale di Sviluppo,il

Piano di Sviluppo Turistico Provinciale, i Piani Annuali delle Attività

dell'Agenzia Regionale ed il Piano Triennale Turistico Regionale) e sull' analisi

del movimento turistico,è già in grado di indicare quali siano,ad oggi, le

principali Linee di prodotto da sviluppare e verso le quali rivolgere, nel

prossimo biennio, le attività promozionali ed i relativi strumenti.

L'obiettivo teso alla promozione del territorio locale,per essere efficace,è

necessario che segua un percorso coordinato con quelle che sono le linee

indicate dalla Regione per promuovere la “marca”Liguria. Occorre creare

strategie in sinergia con la Provincia e l'Agenzia Regionale,che,nel suo percorso

di affermazione della marca “Liguria Terradamare” ha tra i suoi obiettivi quello

di dare rilievo e valorizzare le unicità e le identità dei livelli locali ponendo un

limite alle azioni sparse e frammentate.

La disciplina regionale di settore,Legge 28/2006,assegna un ruolo predominante

alla promozione ed al marketing ed attribuisce specifiche competenze alle

Province e all'Agenzia Regionale: l'Agenzia Regionale assume un ruolo basilare

per la promozione turistica dell'intero territorio ligure e dei suoi prodotti ed è

l'ente strumentale della Regione in materia di marketing turistico con l'obiettivo

di fondo di promuovere e favorire lo sviluppo del turismo ligure.

L'adozione del Piano Annuale delle Attività da parte dell'Agenzia Regionale (ai

sensi degli artt. 17 e 18, comma 2 della Legge n. 28/2006 sull'Organizzazione

Turistica Ligure) è lo strumento che ha come finalità di promuovere

l'immagine unitaria dell'offerta turistica ligure per favorirne la

commercializzazione e per la realizzazione di iniziative speciali. Gli indirizzi

118


generali cui il documento fa riferimento per implementare obiettivi,strategie e

strumenti,sono desunti dagli atti di programmazione adottati dalla Regione.

L’obiettivo a cui tendere è quindi la creazione e l’utilizzazione di un'immagine

unica,coordinata e riconoscibile nella strutturazione di tutti gli strumenti di

promozione e comunicazione ed il loro utilizzo in modo coordinato e

sincronico per mercati e prodotti selezionati.

L'Agenzia Regionale,nel perseguire questo obiettivo ha recentemente reso

disponibile agli operatori turistici,pubblici e privati i nuovi strumenti e linee

editoriali di comunicazione e promozione turistica denominati “Below the line

– Liguria”. Con la diffusione del “Manuale di immagine coordinata – Liguria

Terradamare ”,ed il relativo Regolamento di utilizzo,è stato avviato un percorso

di omogeneità nella presentazione della marca Liguria nelle sue differenti Linee

di prodotto che andrà tenuto presente nelle prossime decisioni relative alle

campagne di promozione e marketing pianificate dall’Amministrazione

comunale.

Azioni e Tempi

Le azioni nel campo della promozione e del marketing dovranno tenere conto

del cambiamento in atto nel mercato turistico e delle condizioni di

competitività che sta assumendo in maniera crescente i connotati della

globalità. Dovrà essere dato massimo spazio al coordinamento con le politiche e

le azioni di marketing intraprese a livello regionale e nazionale al fine di poter

rimanere al passo nella penetrazione di mercati emergenti.

I veicoli promozionali dovranno pertanto essere diversificati a seconda della

fetta di mercato da raggiungere tenendo conto dell'importanza di sviluppare il

campo tecnologico al fine di poter espletare azioni di “web marketing”. Le

nuove tecnologie hanno infatti modificato il sistema di informazione e, in uno

scenario competitivo nel quale il possesso e la circolazione delle informazioni e

della conoscenza sono sempre più determinanti per il successo di una

destinazione,l'apporto delle reti telematiche appare irrinunciabile ed

indispensabile.

STRATEGIE

Valutazione periodica,attraverso specifici strumenti di monitoraggio,degli

elementi di eccellenza e di debolezza nell'offerta e dei trends della domanda. E'

necessario tastare il polso della conoscenza e dell'immagine della nostra

destinazione attraverso diversi steps:

- verificare la continuità delle Linee di prodotto;

- verificare il gradimento o meno dei servizi attualmente offerti;

- verificare l’efficacia delle azioni intraprese;

- verificare le potenzialità connesse a nuove linee di prodotto,nuovi mercati

e nuovi canali di distribuzione;

- monitorare l’impatto delle azioni intraprese (ricadute economiche sulla rete

produttiva ed ambientale).

Le verifiche dovranno essere programmate annualmente attraverso specifiche

azioni di marketing a livello locale;ci si potrà avvalere anche dei dati rilevati

dall'Osservatorio Turistico Regionale,lo strumento di monitoraggio costituitosi

ai sensi della normativa con la finalità di fornire una puntuale conoscenza dei

mercati della domanda turistica anche attraverso una costante analisi

comparativa delle componenti dell’offerta turistica delle altre Regioni e dei

Paesi esteri.

119


- Azioni organizzative tese a creare un raccordo strategico/operativo tra il

livello regionale e quello locale (Agenzia,Provincia,Comune,STL)

finalizzate alla creazione di una sottomarca locale nell'azione di “Brand

positioning” della destinazione regionale.

- Azioni di Co marketing con Agenzia Regionale,Provincia,STL ed altri

stakeholders.

- Compartecipazione a progetti di costruzione di pacchetti integrati

presentati da STL

MEZZI:

- Partecipazione a manifestazioni Fieristiche e workshop di rilevanza

nazionale ed internazionale (in collaborazione con Provincia e Regione)

- Eventi conferenze stampa e presentazioni. Azioni di P.R.

- Educational ed azioni promozionali con le diverse categorie di operatori del

settore (TO Agenzie di Viaggio,Media ecc.) al fine di potenziare l'immagine

e la conoscenza del territorio e dei suoi prodotti turistici

- Campagne di comunicazione attraverso diversi canali mediatici (stampa

con redazionali,speciali ecc.,radio,tv,web advertising.)

- Aggiornamento e stampa materiale promozionale e produzione di nuovo.

- Pagina web interattiva ed interfacciata con Provincia e Regione

Attori

Provincia della Spezia

Regione Liguria

Agenzia Regionale “in Liguria”

Osservatorio Turistico Regionale

STL

ENIT

Altri Stakeholders pubblici e privati

1) Legge n. 28/2006 in materia di Organizzazione Turistica Regionale

• Fondi erogati dalla Regione e dalla Provincia (vedi specifico regolamento

provinciale e specifiche Delibere di Giunta Regionale)

• fondi erogati attraverso la programmazione prevista nel Piano

Turistico Triennale – Asse 5 Eventi e Progetti Speciali – Misura 2 “Progetti

speciali”. La gestione dei fondi è affidata alla Regione e/o Agenzia “In

Liguria”, in base a quanto stabilito nelle Linee di indirizzo annuali.

Il Budget da destinare a questa misura nell’ambito della dotazione dell’asse è

stabilito annualmente ed autonomamente dalla Regione .L’ importo medio

annuo nel triennio (orientativo): 3,8% del budget operativo.

La dotazione di questa misura potrà inoltre essere integrata da risorse erogate

dalle programmazioni europee, per il periodo 2007-2013, quali ad esempio: il

Programma operativo “Competitività regionale e occupazione”, Asse 1,

"Innovazione e Competitività" (per le iniziative a e c); per le altre iniziative tutti

i programmi di Cooperazione (in particolare Interreg IVC)

120


16. CREAZIONE SEGNALETICA TURISTICA

Linea Strategica

Accessibilità, accoglienza e integrazione

Descrizione

obiettivi e strumenti

La segnaletica è un elemento fondamentale tra gli strumenti che compongono il sistema

dell' accoglienza turistica. Si può infatti definire come il primo "biglietto da visita" che si

porge al visitatore in quanto lo facilita nel raggiungimento dell'obiettivo di identificare

le risorse turistiche,e dalla sua qualità,dipende, almeno in parte, la qualità del soggiorno

e quindi la soddisfazione del turista.

Una segnaletica di qualità contribuisce decisamente alla stessa '"immagine di marca"

della località:i pannelli d'informazione permettono al visitatore di orientarsi senza

perdere tempo e, elemento non secondario, ai cittadini di rafforzare il proprio senso di

identità. Non bisogna dimenticare infatti che una località si può "vendere" solo se i suoi

abitanti sono coscienti del patrimonio di cui, in un certo senso sono custodi e se dunque

lo conoscono e lo "riconoscono".

La segnaletica turistica offre stimoli e suggerimenti per mete, strutture turistiche e per il

tempo libero. Si traduce così in un allungamento del soggiorno da parte dei visitatori e

in una maggiore frequentazione turistica. Segnaletica turistica quindi come accoglienza,

informazione, suggerimento ed atmosfera.

L'obiettivo è quello di creare sul territorio, un sistema di segnaletica turistica

organico ed efficace al fine di sviluppare le potenzialità didattico-informative proprie

di tale mezzo di comunicazione: una segnaletica completa in tutte le sue componenti

fondamentali per la soddisfazione delle esigenze del visitatore, cercando di creare

percorsi agevoli ed adeguati .

Azioni e Tempi

In sinergia con il Servizio Mobilità ed il Servizio Lavori Pubblici – Settore Strade è stata

avviata la prima azione consistente nella richiesta di preventivi a società specializzate

finalizzati alla predisposizione di un progetto specifico per l’implementazione ed il

miglioramento di tutta la segnaletica urbana.

In questo progetto complesso rientrerà anche la parte riguardante la segnaletica

turistica. Di seguito si elencano gli steps relativi alla fase progettuale ed i costi

indicativi.

• Mappatura ed Acquisizione dati - € 20.000

Durante questo step viene analizzato lo “stato di fatto” della segnaletica ad oggi

esistente e contemporaneamente si crea la mappatura sulla quale lavorare.

• Priorità e Piano di Lavoro - € 30.000

Sulla base della mappatura è possibile passare alla seconda fase che prevede

l’elaborazione di un progetto teso a valutare ed individuare le priorità che scandiranno

il Piano di Lavoro spalmato su tre anni.

E' fondamentale che il progetto sia ben strutturato con tutte le priorità da

evidenziare;per quanto riguarda la segnaletica turistica, dovranno tenere conto ed essere

distinte nei seguenti segmenti:

LOCALITA’

PUNTI DI INTERESSE

121


ATTIVITA'

(cartelli di benvenuto e arrivederci)

• Alla fase di progettazione segue quella della fornitura e messa in opera €

2/300.000,000)

Nel progetto si potrebbe inoltre prevedere ed organizzare un "sistema di segnaletica"

per la promozione del Centro Storico e delle sue attrattive monumentali e storico artistiche,

costituita da una rete di punti d'informazione articolata su diversi livelli:

1° livello :Pannelli con la mappa del centro storico (ed indicazione delle attività

ricettive alberghiere ed extralberghiere),che descrivono l'intera area e sono collocati

agli "ingressi" delle strade principali,nelle aree d'accoglienza e presso i principali

parcheggi;

2° livello: Pannelli informativi collocati nel centro cittadino con l’indicazione di

itinerari pedonali creati appositamente;i filoni di comunicazione sono da individuare in

fase di progettazione preliminare con la supervisione di addetti culturali.

3° livello: Pannelli d’indicazione, che guidano il turista lungo gli itinerari, collocati in

punti strategici o sugli snodi dei principali percorsi pedonali.

4 ° livello: Pannelli/targhe a parete collocati nei punti d'interesse locale (singolo edificio

o bene culturale).

Le indicazioni devono essere date per lo meno in due lingue.

Attori

Comune della Spezia

Strumenti di

Finanziamento

Fondi Mobilità

Fondi Strutturali

122


17. CREAZIONE DI NUOVE ATTIVITÀ IMPRENDITORIALI

CREAIMPRESA COMMERCIO E TURISMO

Linea

strategica/filone

Descrizione

obiettivi e

strumenti

Accessibilità,Accoglienza,Integrazione

Il turismo è un’attività economica trasversale, che interessa più categorie di

servizi e che, pertanto, produce effetti economici diretti e indiretti, molto difficili

da valutare. Come rilevato nei paragrafi precedenti lo shopping va collocato tra i

servizi ricreativi per il turista, anche se, a seconda dei casi, può essere

considerato un fattore di attrazione o piuttosto un elemento di scarso rilievo

nell’orientamento delle scelte turistiche.

Si osserva comunque che se da un lato i consumi dei turisti tendono ad assumere

un ruolo non secondario per certe specializzazioni commerciali (shopping

turistico), dall’altro sempre più lo “shopping” si pone come una delle finalità

del viaggio (turismo dello shopping).

Al fine di agevolare la nascita di nuove strutture commerciali e turistiche il

Comune della Spezia, in concomitanza con altre istituzioni del territorio

provinciale, aderisce dal 1998 a Creaimpresa. Lo strumento Creaimpresa ha

consentito di veder nascere nel corso di questi anni numerose imprese controllate

e costituite da giovani al di sotto dei 40 anni. L’iniziativa consiste non solo

nell'erogazione di un finanziamento a condizioni particolarmente vantaggiose,

ma anche nella possibilità di ottenere un servizio di assistenza globale sia nella

fase di predisposizione del progetto che successivamente alla presentazione della

domanda.

I soggetti promotori mettono a disposizione le loro competenze per la risoluzione

di tutte le problematiche che i proponenti devono affrontare nel momento in cui

si propongono sul mercato, dagli aspetti burocratico - amministrativi, a quelli

economici e promozionali.

Nel settore Commercio e Industria si è assistito all’avvio di ben circa 150 nuove

imprese.

La domanda di finanziamento deve essere presentata alla Segreteria Tecnica

Crea Impresa che ha sede presso la Camera di Commercio della Spezia, Ufficio

"Creazione d'impresa e nuovi settori", utilizzando l'apposita modulistica riferita

al settore di interesse. Non sono previste spese per la presentazione della

domanda di nessun genere, né come bolli né come diritti di segreteria. La

modulistica è piuttosto semplice da compilare; occorre principalmente essere

chiari e dettagliati nell’esposizione. Un Comitato di Valutazione composto da un

rappresentante per ciascun Ente promotore, ha il compito di esaminare e

deliberare circa l'ammissibilità del progetto.

Azioni e tempi

Il Comitato di Creaimpresa, costituito da un rappresentante per ogni ente

partecipante, si riunisce trimestralmente per analizzare le domande di

finanziamento pervenute.

Le decisioni del comitato in relazione al potenziale affidamento vengono assunte

123


a maggioranza; nel caso in cui la domanda di affidamento risulti completata in

modo scorretto o incompleto, ma si ritenga che l’idea imprenditoriale possa

essere di successo in relazione alla realtà territoriale di riferimento, si intraprende

un’attività di tutoraggio ed assistenza al richiedente.

Vi è infatti per il potenziale neo-imprenditore la possibilità di ottenere un

servizio di assistenza globale sia nella fase di predisposizione del progetto che

successivamente alla presentazione della domanda. Tale attività di tutoraggio

viene svolta da uno dei membri costituenti il Comitato di Creaimpresa.

Soggetti coinvolti • Comune della Spezia;

• Camera di commercio industria artigianato e agricoltura della Spezia;

• Comune di Ameglia;

• Comune di Sarzana;

• Comune di Levanto;

• Comunità Montana M.B. Val di Vara;

• Provincia della Spezia;

• Carispe;

• Associazioni di Categoria;

• Confcommercio;

• Confesercenti

Strumenti di

finanziamento

Tutti i partner dell’iniziativa partecipano agli oneri connessi alla stessa, con pesi

diversi a seconda dell’area geografica in cui la nuova realtà imprenditoriale verrà

istallata.

Il Comune della Spezia risulta comunque uno dei principali sponsor

dell’iniziativa.

124


Le ricerche e l’elaborazione dei dati statistici sono state realizzate dal Servizio Turismo

e dal Servizio Economia del Comune della Spezia.

Hanno curato la stesura del rapporto Silvia Cavallini, Maria Elena Casentini,

Chiara Bianchi, Sabrina Donnini.

Si ringrazia per la collaborazione Federica Stellini dell’Ufficio Comunicazione del

Comune della Spezia.

Immagine di copertina: Enrico Amici

More magazines by this user
Similar magazines