Carte Ivanoe Bonomi - Istituto Centrale per gli Archivi
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<strong>Carte</strong> <strong>Ivanoe</strong> <strong>Bonomi</strong><br />
anni 1893-1950<br />
buste 1-5<br />
184<br />
Mantova, 2002
<strong>Carte</strong> <strong>Ivanoe</strong> <strong>Bonomi</strong><br />
Introduzione<br />
Il fondo cosiddetto “<strong>Carte</strong> <strong>Ivanoe</strong> <strong>Bonomi</strong>” è <strong>per</strong>venuto all’<strong>Archivi</strong>o di Stato di Mantova nel 1951,<br />
quando fu depositato da<strong>gli</strong> eredi, all’indomani della scomparsa dello statista <strong>Ivanoe</strong> <strong>Bonomi</strong> (1873-1951), il<br />
più importante uomo politico mantovano della prima metà del Novecento. Tra <strong>gli</strong> atti dell’archivio della<br />
Direzione dell’<strong>Istituto</strong> non risulta essere conservata copia della convenzione di deposito, che tuttavia fu<br />
stipulata il 29 ottobre 1951, tra l’ispettore generale archivistico Emilio Re e <strong>gli</strong> eredi <strong>Bonomi</strong>, come si evince<br />
da un fascicolo del medesimo archivio della Direzione del 1957 1 .<br />
A quella data infatti il Soprintendente dell’<strong>Archivi</strong>o <strong>Centrale</strong> dello Stato, Antonino Caldarella,<br />
chiedeva informazioni circa la consistenza e la natura delle carte riguardanti <strong>Bonomi</strong>, dato che “l’azione<br />
politica di <strong>Ivanoe</strong> <strong>Bonomi</strong> indubbiamente sarà tema di ricerche da parte dei cultori di storia<br />
contemporanea” e anche “al fine di una eventuale futura concentrazione presso l’<strong>Archivi</strong>o <strong>Centrale</strong> di tutte<br />
le carte relative alle più eminenti figure della storia recente (naturalmente da effettuare d’intesa e con la più<br />
ampia collaborazione delle Direzioni e Soprintendenze competenti) e alla possibilità immediata di poter<br />
fornire suggerimenti meno generici a<strong>gli</strong> studiosi” 2 .<br />
La sollecita risposta dell’allora Direttore dell’<strong>Archivi</strong>o di Stato di Mantova ci informa, oltre che sulla<br />
convenzione di deposito in custodia temporanea de<strong>gli</strong> atti, circa l’esistenza di un inventario dattiloscritto,<br />
che e<strong>gli</strong> invia all’<strong>Archivi</strong>o <strong>Centrale</strong>, affinché il Soprintendente ne prenda visione, e con preghiera di<br />
restituirlo quanto prima 3 .<br />
Evidentemente l’inventario – tuttora esistente, ma privo di autore, di data, di introduzione o di altri<br />
elementi che possano me<strong>gli</strong>o contestualizzarne la formazione – era stato redatto nel lasso di tempo<br />
intercorso tra il deposito avvenuto nel 1951 e l’invio della copia a Roma nel 1957. Dalle relazioni annuali<br />
dell’attività svolta dall’<strong>Istituto</strong> in que<strong>gli</strong> anni, benché risultino altri lavori archivistici effettuati dai vari<br />
funzionari e impiegati, nulla emerge in proposito alle carte <strong>Bonomi</strong> 4 .<br />
Sembra dunque che un alone di mistero e di riservatezza circondi il fondo, ma nonostante l’ostinato<br />
silenzio de<strong>gli</strong> atti d’ufficio, da un confronto tra la grafia delle sigle di classificazione apposte sui singoli<br />
documenti e le grafie del <strong>per</strong>sonale impiegato all’epoca, è tuttavia possibile individuare in Giovanni<br />
Praticò, direttore dell’<strong>Archivi</strong>o di Stato di Mantova dal 1947 al 1956, l’autore del riordinamento e<br />
dell’inventario.<br />
L’ipotesi è suffragata dal fatto, non casuale, che proprio a lui l’<strong>Archivi</strong>o di Stato di Mantova chieda<br />
nel 1966 “informazioni sulla provenienza e sulla consistenza” 5 delle carte <strong>Bonomi</strong>; evidentemente anche<br />
allora <strong>gli</strong> atti d’ufficio erano insufficienti a fare luce sulla natura del fondo e il funzionario, che nel<br />
frattempo era stato nominato Soprintendente <strong>Archivi</strong>stico <strong>per</strong> la Liguria, era ritenuto la <strong>per</strong>sona me<strong>gli</strong>o<br />
informata in materia.<br />
1. <strong>Archivi</strong>o di Stato di Mantova, archivio della Direzione, busta 244, corrispondenza d’ufficio 1957.<br />
2. Ibidem, lettera del 13 febbraio.<br />
3. Ibidem, lettera del 15 febbraio: “si unisce <strong>per</strong> temporanea consultazione una copia dell’inventario della prima e<br />
seconda parte del carteggio di <strong>Ivanoe</strong> <strong>Bonomi</strong>, depositato in custodia temporanea presso questo <strong>Archivi</strong>o di Stato, come<br />
risulta dal verbale in data 29 ottobre 1951 a firma dell’allora Ispettore Generale <strong>Archivi</strong>stico, Prof. Emilio Re, e de<strong>gli</strong> Eredi<br />
<strong>Bonomi</strong>. Pertanto si prega vivamente di voler restituire a questo <strong>Archivi</strong>o di Stato, nel più breve tempo possibile e dopo<br />
averne presa conoscenza, le due copie del suddetto inventario”. Il verbale, come già detto, non risulta conservato a<strong>gli</strong> atti.<br />
4. Ibidem, Riservato, Personale cessato.<br />
5. Ibidem, Protocollo riservato, 2 febbraio 1966.<br />
2
L’atteggiamento di riserbo nei confronti delle carte <strong>Bonomi</strong>, forse eccessivo, <strong>per</strong>siste nel corso de<strong>gli</strong><br />
anni 6 e sembra condannare il fondo a una sorta di damnatio memoriae che lo esclude <strong>per</strong>fino dalla Guida<br />
Generale de<strong>gli</strong> <strong>Archivi</strong> di Stato italiani 7 , dove – inspiegabilmente – esso non è neppure citato. A maggior<br />
ragione oggi, a oltre cinquant’anni dalla morte dello statista, si ravvisa l’utilità di renderlo noto tramite<br />
l’edizione del suo inventario.<br />
Ma com’era organizzato il materiale documentario al momento del deposito e qual è stato l’intervento<br />
di riordinamento o<strong>per</strong>ato successivamente su di esso? Le carte risultavano già parzialmente organizzate<br />
dallo stesso <strong>Bonomi</strong>, il quale soleva riunire documenti afferenti a un medesimo argomento utilizzando<br />
buste di corrispondenza, usate, sulle quali indicava sommariamente il contenuto, come è avvenuto <strong>per</strong><br />
esempio con le lettere di Anna Kuliscioff, di Gabriele D’Annunzio, ecc.<br />
Una volta in <strong>Archivi</strong>o di Stato il fondo fu oggetto di una ricognizione sistematica effettuata, come già<br />
detto, da Giovanni Praticò, rispettando l’ordine con cui i documenti erano <strong>per</strong>venuti: ciascun fascicolo, e<br />
spesso anche ciascun atto singolo, è stato regestato – talvolta riutilizzando le descrizioni già redatte dallo<br />
stesso <strong>Bonomi</strong> – e identificato mediante l’apposizione di sigle costituite da lettere alfabetiche (dalla A alla<br />
G), seguite da numeri romani e da numeri arabi. Tale classificazione riflette l’ordine topografico, senza<br />
tener conto di una sequenza cronologica o concettuale delle carte. Il materiale fu infine raccolto in cinque<br />
faldoni numerati e contrassegnati dalle medesime classificazioni alfanumeriche apposte sui documenti; era<br />
inoltre stata effettuata una numerazione con inchiostro a timbro delle singole carte, interrotta tuttavia alla<br />
prima busta.<br />
Alla schedatura archivistica de<strong>gli</strong> anni Cinquanta non fece dunque seguito alcuno spostamento fisico<br />
de<strong>gli</strong> atti, la ricognizione rispettò sostanzialmente la disposizione originaria delle singole carte e dei<br />
fascicoli, mentre una sorta di identificazione di serie e una loro successiva ricomposizione fu realizzata<br />
soltanto “sulla carta”, ossia nell’inventario <strong>per</strong>venutoci che elenca i documenti <strong>per</strong> <strong>per</strong>iodi: <strong>per</strong>iodo<br />
preministeriale (1 agosto 1893-4 febbraio 1916); primo <strong>per</strong>iodo ministeriale (21 lu<strong>gli</strong>o 1916-13 ottobre 1922);<br />
<strong>per</strong>iodo fascista (10 novembre 1922-28 giugno 1941); <strong>per</strong>iodo ciellenistico (8 gennaio 1943-27 maggio 1944);<br />
secondo <strong>per</strong>iodo ministeriale e seguente (5 giugno 1944-12 aprile 1950).<br />
Riconoscendo a distanza di anni la sostanziale validità dell’inventario come utile strumento di accesso<br />
al fondo, e pensando di dar<strong>gli</strong> la dignità della stampa, è stato necessario mantenerne l’impianto e la<br />
struttura appena descritti, nel rispetto dell’applicazione del metodo storico nel riordinamento de<strong>gli</strong> archivi,<br />
che tende a ricostruire la sedimentazione originaria delle carte, tenendo conto non soltanto delle vicende<br />
storico-istituzionali dei soggetti che li hanno prodotti, bensì anche di quelle archivistiche – e quindi di<br />
eventuali interventi di riordinamento – subite dai documenti stessi nel corso della loro esistenza, come in<br />
questo caso.<br />
È stata <strong>per</strong>tanto nostra cura procedere a una revisione generale del materiale documentario,<br />
verificandone <strong>gli</strong> estremi cronologici e soprattutto i regesti, in alcuni casi penalizzati da uno stile involuto<br />
che ne rendeva difficile la comprensione, quando non alterava addirittura il senso stesso dei documenti,<br />
fatto del resto comprensibile in un mezzo di corredo rimasto dattiloscritto, che certamente l’autore avrebbe<br />
rivisto in caso di edizione.<br />
In questa fase del lavoro, alquanto delicata, è da ravvisare il limite dell’o<strong>per</strong>azione compiuta: è infatti<br />
arduo intervenire a posteriori sul lavoro altrui, senza avere la possibilità di confrontarsi; nei casi dubbi si è<br />
<strong>per</strong>tanto preferito rispettare lo stile originale dell’autore accettandone le incongruenze, come <strong>per</strong> esempio<br />
l’uso indifferente dello stile <strong>per</strong>sonale e im<strong>per</strong>sonale nei regesti, o la incoerenza nel livello di analiticità<br />
adottato in sede descrittiva, <strong>per</strong> cui alcuni documenti singoli sono regestati con dovizia di detta<strong>gli</strong>, o a<br />
volte addirittura trascritti pressoché integralmente, mentre interi fascicoli sono liquidati in modo più<br />
frettoloso.<br />
6. Per esempio nel 1965 la direzione dell’<strong>Archivi</strong>o di Stato inoltra al Ministero dell’Interno a Roma la richiesta del noto<br />
storico locale Rinaldo Salvadori, che aveva richiesto di consultare e di microfilmare le carte <strong>Bonomi</strong>, con parere parzialmente<br />
negativo, cfr. Ibidem, Protocollo riservato, 2 ottobre 1965; anche in questo caso alla registrazione sul protocollo non fa<br />
riscontro alcun documento dell’archivio.<br />
7. Cfr. la voce <strong>Archivi</strong>o di Stato di Mantova, vol. II, Roma 1983.<br />
3
Si è poi proceduto alla cartulazione, a matita, <strong>per</strong> i documenti che ne erano sprovvisti, ritenendo<br />
l’o<strong>per</strong>azione particolarmente <strong>per</strong>tinente <strong>per</strong> garantire il controllo delle sequenze di tanti fo<strong>gli</strong>etti, bi<strong>gli</strong>etti e<br />
bi<strong>gli</strong>ettini, buste affrancate – spesso con i relativi francobolli – opportunamente segnalate; la numerazione<br />
progressiva all’interno di ciascuna unità archivistica rende inoltre più agile la consultazione dei singoli atti<br />
da parte de<strong>gli</strong> studiosi e consente loro nel contempo di fornire più puntuali riferimenti in sede di citazione<br />
delle fonti; in tal modo, seppure mantenute, sono diventate su<strong>per</strong>flue le sigle alfanumeriche apposte nel<br />
riordinamento precedente, che del resto – come già detto – non sono riferibili a sequenze cronologiche o<br />
concettuali.<br />
Come spesso accade nel mondo de<strong>gli</strong> archivi, le carte <strong>Bonomi</strong> rappresentano soltanto una parte di un<br />
complesso documentario certamente più ampio che ha subito dis<strong>per</strong>sioni, traslochi, divisioni; un’ulteriore<br />
nucleo, consistente in alcuni faldoni e in circa settecento opuscoli che documentano l’attività e <strong>gli</strong> interessi<br />
dell’uomo politico, è stata infatti donata in anni recenti all’<strong>Istituto</strong> Mantovano di Storia Contemporanea<br />
dove attualmente è in fase di riordinamento 8 .<br />
Tra la documentazione conservata presso l’<strong>Archivi</strong>o di Stato, corposi fascicoli riguardano l’impresa di<br />
Fiume, dato che <strong>Bonomi</strong> fu ministro della guerra nel 1920, prima nel gabinetto Nitti e poi con Giolitti;<br />
cospicua è anche la documentazione che consente di ricostruire le complesse vicende politiche di <strong>Bonomi</strong><br />
che talvolta appaiono ambigue, <strong>per</strong> esempio nei suoi rapporti con l’avvento del fascismo.<br />
Balza a<strong>gli</strong> occhi l’eterogeneità tipologica della documentazione, che consta complessivamente di 4.868<br />
pezzi numerati: appunti, lettere, giornali, fotografie, telegrammi, bi<strong>gli</strong>etti da visita, menu di ristoranti;<br />
cambiano le grafie, i supporti, i mezzi scrittori, la corrispondenza manoscritta dei primi <strong>per</strong>iodi spesso<br />
lascia il posto ai dattiloscritti (opportunamente segnalati), anche nella corrispondenza <strong>per</strong>sonale, minute e<br />
copie sono redatte su carta velina con l’uso della carta carbone.<br />
E accanto alla presenza eloquente de<strong>gli</strong> atti è opportuno sottolineare anche vuoti e silenzi<br />
documentari – fino a che punto casuali? – in merito, <strong>per</strong> esempio, all’appoggio dato da <strong>Bonomi</strong> alla guerra<br />
di Libia, alla successiva espulsione dal Congresso di Reggio Emilia (1912), o ai rapporti con Leonida<br />
Bissolati, assieme al quale <strong>Bonomi</strong> fondò il Partito Socialista Riformista, o ancora a<strong>gli</strong> anni centrali della<br />
seconda guerra mondiale.<br />
Si tratta dunque, prevalentemente, di carte private di <strong>Ivanoe</strong> <strong>Bonomi</strong>, frammischiate <strong>per</strong>ò ai<br />
documenti relativi a<strong>gli</strong> incarichi governativi rico<strong>per</strong>ti, ad appunti, corrispondenza, bozze di soluzioni<br />
legislative, unite in una connessione dal pregnante significato storico, in quanto consentono la<br />
ricostruzione di <strong>per</strong>corsi burocratici, amministrativi e politici che rappresentano le tappe evolutive dei<br />
momenti salienti della vita dello statista da un lato e ne testimoniano i rapporti con numerosi protagonisti<br />
della vita politica e intellettuale del tempo dall’altro, come Filippo Turati, Anna Kuliscioff, Benedetto<br />
Croce, Gabriele D’Annunzio, Alcide De Gas<strong>per</strong>i, Pietro Bado<strong>gli</strong>o, fino a Palmiro To<strong>gli</strong>atti, Pietro Nenni,<br />
Giuseppe Saragat, al cardinale Giovanni Battista Montini, futuro papa Paolo VI, e altri ancora.<br />
Le carte <strong>Bonomi</strong> conservate presso l’<strong>Archivi</strong>o di Stato di Mantova sono state inviate in fotocopia<br />
all’<strong>Archivi</strong>o <strong>Centrale</strong> dello Stato (cfr. nota n. 658/X.5, 13 marzo 1989, archivio della Direzione); nella stessa<br />
ottica di integrazione delle carte dell’uomo politico, è stata acquisita in copia parte della documentazione<br />
conservata presso l’<strong>Archivi</strong>o <strong>Centrale</strong> dello Stato, inviata da Roma con nota del 14 marzo 2001, tratta<br />
rispettivamente dai fondi Ministero dell’Interno, busta 42, fasc. 4, Gabinetto di Sua Eccellenza <strong>Bonomi</strong>,<br />
Ordine Pubblico (1921-1922) e Repubblica Sociale Italiana, Segreteria particolare del duce, <strong>Carte</strong>ggio<br />
riservato, busta 43, fasc. 405 (1927-1939). Tale documentazione riprodotta in fotocopia è stata collocata in<br />
coda al fondo, in una busta appositamente creata, alla quale è stato attribuito il numero 6, che contiene<br />
anche due copie dattiloscritte dell’inventario redatto da Giovanni Praticò che ora viene pubblicato.<br />
8. Cfr. C. MOZZARELLI, Mantova e il passato che ritorna. Ruolo e funzioni dell’<strong>Istituto</strong> Mantovano di Storia Contemporanea, in<br />
“Universitas Mercatorum Mantuae”, n. 14, lu<strong>gli</strong>o 2002, p. 89.<br />
4
Il lavoro è stato possibile grazie alla collaborazione partecipe e competente dello storico Mario Vaini,<br />
autore anche del saggio introduttivo che offre nuovi spunti di riflessione sull’uomo politico, mettendone in<br />
luce aspetti inediti proprio tramite la lettura attenta dei documenti, “<strong>per</strong> una riconsiderazione del<br />
<strong>per</strong>sonaggio e della sua attività, senza alcuna pregiudiziale, con le luci e le ombre che <strong>gli</strong> sono proprie e<br />
senza alcun proposito di rivalutazioni o di liquidazioni sommarie” (cfr. questa stessa pubblicazione, p. 46).<br />
Preziosa è stata anche la collaborazione di Sonia Gialdi e Fabiana Mignoni dell’<strong>Archivi</strong>o di Stato di<br />
Mantova, solerti nell’effettuare ricognizioni, riscontri, verifiche, così come nella correzione delle bozze e<br />
nella redazione de<strong>gli</strong> indici.<br />
Lo scopo di questa pubblicazione è dunque principalmente quello di rendere disponibile ai ricercatori<br />
interessati un fondo documentario di grande rilevanza, ora che sono decorsi i limiti di consultabilità<br />
previsti dalla normativa, sottraendolo all’oblio nel quale è stato a lungo relegato. L’inventario a stampa<br />
certamente offrirà nuovi elementi al dibattito, mai esaurito, su un <strong>per</strong>iodo di storia italiana ed europea<br />
segnato da avvenimenti quali la prima guerra mondiale, l’avvento del fascismo, il secondo conflitto<br />
mondiale, la Resistenza, scenari nei quali <strong>Bonomi</strong> ha avuto un ruolo di primo piano non esente da<br />
ambiguità e da contraddizioni; ma vuole essere anche un’occasione <strong>per</strong> riflettere sull’importanza de<strong>gli</strong><br />
archivi privati, sui rapporti con i detentori di archivi e sulle problematiche inerenti alla conservazione, al<br />
riordinamento e alla inventariazione dei documenti contemporanei, in relazione a<strong>gli</strong> indirizzi e alla<br />
evoluzione della ricerca storica in generale.<br />
Dott. Daniela Ferrari<br />
5
<strong>Carte</strong> <strong>Ivanoe</strong> <strong>Bonomi</strong><br />
ELENCO TOPOGRAFICO DEL FONDO<br />
Viene qui proposto l’elenco topografico del fondo che tiene conto della fascicolazione originale assegnata ai documenti da <strong>Ivanoe</strong> <strong>Bonomi</strong>;<br />
le classificazioni costituite da lettere alfabetiche, numeri romani e numeri arabi sono state apposte da Giovanni Praticò nel riordinamento<br />
effettuato ne<strong>gli</strong> anni Cinquanta del Novecento; le descrizioni del contenuto tra virgolette sono di mano di <strong>Ivanoe</strong> <strong>Bonomi</strong>, quelle non<br />
virgolettate sono state aggiunte in occasione dell’edizione del presente inventario, così come la consistenza delle carte. La busta 1 è stata<br />
divisa, <strong>per</strong> comodità di consultazione, in buste 1/a e 1/b.<br />
Busta 1/a<br />
A. I. 1-12, “Lettere di Anna Kuliscioff; lettere di Turati e Prampolini; lettera di Giolitti; cartoline di Viterbi e di Schiavi;<br />
lettera di A. Graziadei del 1905; fotografie varie”, cc. 1-39.<br />
A. II. 1 (1-11), “Caso Belotti Bortolo”, cc. 40-65.<br />
A. II. 2 (1-8), “Mancata rivista (Cabrini)”, cc. 66-89.<br />
A. II. 3 (1-13), “Lettere di Leonida Mattioli”, cc. 90-113.<br />
A. II. 4 (1-4), “Lettera Marolli con giudizio di Mussolini su <strong>Bonomi</strong>. Scambio di lettere con Ugo Scalori dopo il suo<br />
passaggio al fascismo”, cc. 114-126.<br />
A. III. 1, “Autografo di Garibaldi”, cc. 127-130.<br />
A. III. 2 (1-9), “Lettere della Kuliscioff”, cc. 131-163.<br />
A. III. 3 (1-20), “Lettere e cartoline di Anna Kuliscioff e Filippo Turati”, cc. 164-199.<br />
A. III. 4 (1-6), “Mia uscita dal Governo nel novembre ’17. Telegramma di Orlando. Lettere di Bissolati e di Berenini e di<br />
altri ministri”, cc. 200-213.<br />
A. III. 5 (1-8), “Lettere e cartoline di Bissolati. Commemorazione mia in Senato”, cc. 214-229.<br />
A. III. 6 (1-3), Dimissioni di <strong>Bonomi</strong> dal Consi<strong>gli</strong>o Comunale di Mantova, gennaio 1903, cc. 230-233.<br />
A. III. 7, Pagina dell’“Avanti”, 29 lu<strong>gli</strong>o 1909, c. 234.<br />
A. IV. 1-51, “Lettere di varie <strong>per</strong>sone, politici, amici, ecc.”, cc. 235-335.<br />
Busta 1/b<br />
B. I. 1-8, “Fatti di Fiume. Relazione”, cc. 1-15.<br />
B. I. 2 (1-12), “Per Sua Eccellenza il ministro. Novità importanti”, cc. 16-39.<br />
B. I. 3 (1-16), “Telegrammi di Nitti, aprile 1920”, cc. 40-57.<br />
B. I. 4 (1-10), “Varie note sulla sistemazione di Fiume portatemi da Alceste De Ambris”, cc. 58-86.<br />
B. I. 5 (1-7), Fascicolo riguardante Fiume e D’Annunzio, con cartina di Fiume, cc. 87-97.<br />
B. I. 6 (1-17), “Trattative <strong>per</strong> esecuzione Trattato Rapallo. Questione di Fiume. Rapporti colonnello Carletti. Consorzio<br />
Porto Fiume. Estate 1921”, cc. 98-140.<br />
B. I. 7-8, Rita<strong>gli</strong>o di giornale e opuscolo a stampa, cc. 141-185.<br />
B. II. 1-72, “Azione sopra Fiume”, cc. 186-317.<br />
B. III. 1 (1-8), “Autografi di D’Annunzio”, cc. 318-356bis.<br />
B. III. 2 (1-4), Situazione di Fiume, di Arbe, del Montenegro e dell’Albania nel 1920, cc. 357-364.<br />
B. IV. 1-5, “Fotografie di Fiume. Due fotografie offerte al generale Nigra. Accordi <strong>per</strong> i volontari fiumani”, cc. 365-382.<br />
B. V. 1, “Decreto firmato e non pubblicato <strong>per</strong> la militarizzazione dei ferrovieri”, 383-384.<br />
B. VI. 1-30 “Importanti documenti. Crisi bancaria 1921 (lettere Stringher). Documenti esercito-fascismo, circolare<br />
Bado<strong>gli</strong>o. Liste senatori 1921. Incarico Presidenza 1920. Lettera Volpi”, cc. 385-442.<br />
B. VII. 1-11 “Crisi lu<strong>gli</strong>o 1922 (non risolta da me)”, cc. 443-461.<br />
Busta 2<br />
C. I. 1-44, “Lettera rinunzia all’“Azione”. Bozza di lettera a D’Annunzio. Invito a conferire col re. Crisi Ministero Nitti,<br />
maggio 1920. Telegrammi Reali. Smentita d’appartenere alla Massoneria. Lettera Salandra. Lettera Bissolati.<br />
Rifiuto partecipazione Unione Socialista. Cancellazione liste elettorali Mantova. Lettera Giolitti. Lettera Turati.<br />
Dichiarazione guerra a Germania. Lettera generale Di Giorgi. Lettera Prampolini. Lettera al giornale “Italia”<br />
<strong>per</strong> abito borghese ai militari. Lega Democratica Nazionale di Milano. Lettera ad Amendola”, cc. 1-89.<br />
C. II. 1, “Dimissioni Bado<strong>gli</strong>o-Giardino”, cc. 90-95.<br />
C. III. 1-10, “Ritiro dall’Albania”, cc. 96-122.<br />
C. IV. 1-10, “Amendola “Becco Giallo“. Intervista ABC non concessa. Varie bozze del mio articolo: La morte<br />
dell’Aventino”, cc. 123-192.<br />
6
<strong>Carte</strong> <strong>Ivanoe</strong> <strong>Bonomi</strong><br />
Segue busta 2<br />
C. V. 1-13, “Scritto di Belotti sul Gabinetto <strong>Bonomi</strong>. Attacchi dell’onorevole Maffei Gino alla Camera. Deplorazioni pei<br />
fischi di Mantova”, cc. 193-272.<br />
C. VI. 1-3, “Questione Soleri. 1938”, cc. 273-281.<br />
C. VII. 1-47, “Lettere da conservare. Ricordi di guerra. Salandra”, cc. 282-418.<br />
D. I. 1-43, “Appunti e carte varie”, cc. 419-479.<br />
D. II. 1-4, “Epigrammi sui genovesi. Lettera D’Annunzio … francese! Stampa di Mantova antica, cartolina di Battisti a<br />
<strong>Bonomi</strong>”, cc. 480-485.<br />
D. III. 1-15, “Lettere di Angelo Silvio Novaro, Boselli, Amendola, Simonetta. Lettera Schinetti <strong>per</strong> i primi articoli<br />
sull’intervento. Articolo di Belotti sul mio libro Dieci anni. Lettera di Fortunato Giustino. Lettere Bianchini sul<br />
programma economico”, cc. 486-517.<br />
D. IV. 1-10, “Dossier Amendola. “Il Mondo” fa ritirare la mia candidatura a Roma. In morte di Giovanni Amendola,<br />
1926”, cc. 518-535.<br />
D. V. 1-4, “Lettere varie: Zanetti avvocato, Missiroli, Luzzatti. Idea d’una rivista. Lettere del suicida Ragghianti, 1928”,<br />
cc. 536-544.<br />
D. VI. 1-3, “Biancoli. Questione Volpi, 1928”, cc. 545-551.<br />
D. VII. 1-6, “Croce [Benedetto], 1923, 1927, 1929”, cc. 552-563.<br />
D. VIII. 1-5, “Incidente fra le Loro Eccellenze Orlando e Giardino alla cerimonia di Napoli (Reggia) il 22 dicembre 1934.<br />
Lettere scambiate fra Orlando e Giardino”, cc. 564-578.<br />
D. IX. 1-11, “Questione Quadrotta. Concorso nelle spese editoriali dell’“Azione” e “Rivista Lazio””, cc. 579-600.<br />
D. X. 1-4, “Lettere di un grande spirito del nostro tempo [Riccardo Bauer]”, 1927, 1932, 1941, cc. 601-610.<br />
D. XI. 1-10, “Discorso Scalori. Relazione Giuffrida. Nomi oblatori corona Bissolati. Fotografie di Barni, caduto in Africa.<br />
Dichiarazione Nardelli (<strong>per</strong> Oreste Mantovani). Vertenza cavalleresca Tino Sinibaldo-Di Marsico. Vertenza<br />
sorelle Calvi (Roverano-Provenzano). Confino Zanardi (lettera a Senise)”, cc. 611-630.<br />
D. XII. 1, Lettera di Giovanni Battista Montini, 1 febbraio 1940 “la visita [al cardinale Ma<strong>gli</strong>one] avvenne mercoledì 7<br />
febbraio 1940”, cc. 631-633.<br />
D. XIII. 1-2, “Rinunzia alla presidenza della Banca del Lavoro. Lettera del ministro Ricci”, 1945-1947, cc. 634-637.<br />
Busta 3<br />
E. I. 1-18, “Numeri della clandestina “Ricostruzione”. Periodo estate 1943”, cc. 1-59.<br />
E. II. 1-2, “Lettera Nitti recata da Giorgini. Vuole si aiuti Bado<strong>gli</strong>o. 28 lu<strong>gli</strong>o ’43”, cc. 60-62.<br />
E. III. 1-3, “Udienza con il re Vittorio Emanuele III il 2 giugno 1943. Istanza. Risposta. Una bozza dell’azione da<br />
consi<strong>gli</strong>are al re”, cc. 63-67.<br />
E. IV. 1-42, “Situazioni politiche nelle provincie” 1943, cc. 68-134.<br />
E. V. 1-4: 1-2, “Agosto 1943. Lettera a Coda. Deploro il frazionamento dei partiti. Prometto di stare fuori e sopra”; 3-4,<br />
Fo<strong>gli</strong>o de “Il Popolo di Roma”, 26 settembre ’43; fo<strong>gli</strong>o de “L’Osservatore Romano”, 27-28 marzo ‘44, cc. 135-<br />
144.<br />
E. VI. 1-24, “Vicende del Comitato di Liberazione Nazionale. Mossa dei Socialisti (9 febbraio ’44). La mia dichiarazione<br />
(2 marzo). Adunanza del 18 marzo ’44. Ordine del giorno sostitutivo del 19 marzo. Le mie dimissioni (24<br />
marzo). Adunanza del 5 maggio ’44”, cc. 145-246.<br />
E. VII. 1, “Osservazione politico-diplomatica. Bollettino n. 8. Sabato 20 maggio 1944”, cc. 247-267.<br />
E. VIII. 1-15, “Romanus [Roberto Bencivenga]. Lettere. Risposta mia 31 marzo”, cc. 268-301.<br />
E. IX. 1-4, “1944”, cc. 302-359.<br />
E. X. 1-9: 1-2, “Lettera a Carandini dell’8 dicembre ’43. Risposta di Carandini del 15 dicembre 1943”; 3, “Dichiarazioni<br />
Sforza e Croce (copie di quest’ultima)”; 4, “Note sulle giornate dell’8, 9 e 10 settembre a Roma”; 5, Relazione su<br />
arresti della Federazione Fascista Repubblicana a Roma; 6, Patto concordato tra rap-presentanti di gruppi,<br />
1942; 7-9, “Regolamento <strong>per</strong> le Bande Armate. Appello del Comitato romano. Ordine del giorno di 5 partiti”,<br />
cc. 360-394.<br />
E. XI. 1-17, “Azione in Roma nell’intervallo fra i due occupanti. Congresso Bari (Messaggio. Ordine del giorno). Lettera<br />
ai Comitati Liberazione Nazionale. Congresso Comunista. 1944”, cc. 395-475.<br />
E. XII. 1-9, Giornali, riviste, volantini, dattiloscritti, minute manoscritte riguardanti la situazione dopo l’armistizio,<br />
settembre-dicembre 1943, cc. 476-509.<br />
F. I. 1-87, “Periodo della clausura in Laterano. 1944 liberato”, cc. 510-749.<br />
F. II. 1-13, “Problemi costituzionali”, cc. 750-818.<br />
F. III. 1-6, “Progetti e proposte”, cc. 819-838.<br />
F. IV. 1-3, “Provvedimenti <strong>per</strong> la stampa” 1943, cc. 839-858.<br />
F. V. 1, “Liberazione”, cc. 859-901.<br />
F. VI. 1-13: 1-4, “Studi e note di un giovane diplomatico”; 5-10, “Critiche di Carmelo. Scritti di giovani laburisti (<strong>per</strong> un<br />
giornale da farsi)”; 11, “23 maggio. Notiziario n. 32” dattiloscritto; 12, “Per la Restaurazione finanziaria”; 13,<br />
“Proposta dei Cattolici <strong>per</strong> la stampa”, cc. 902-959.<br />
7
<strong>Carte</strong> <strong>Ivanoe</strong> <strong>Bonomi</strong><br />
Busta 4<br />
G. I. 1-12/1-2, “Affare Simonetti”, cc. 1-96.<br />
G. II. 1-5, Crisi albanese del 1920, cc. 97-117.<br />
G. III. 1-34, “Trattato di Rapallo. Mie condizioni <strong>per</strong> accettare ufficio di plenipotenziario. Telegrammi riservati, appunti,<br />
memoriali”, cc. 118-207.<br />
G. IV. 1-2, “Volontari di Fiume. Documenti dell’onorevole Zanella”, cc. 208-226.<br />
G. V. 1-7bis, “Fatti di Fiume. Relazione Cavi<strong>gli</strong>a con 52 allegati”, cc. 227-373.<br />
G. VI. 1-7, “Fotografie dopo l’occupazione di Fiume”, cc. 374-381.<br />
G. VII. 1-3, “Rapporto dell’ambasciatore Frassati sulle condizioni economiche e finanziarie della Germania”, 1921, cc.<br />
382-396.<br />
G. VIII. 1, “Dichiarazioni che io dovevo fare alla Camera alla fine del giugno 1921, quale ministro del Tesoro e che non<br />
lessi <strong>per</strong> la sopravvenuta crisi del Gabinetto Giolitti”, cc. 397-409.<br />
G. IX. 1-3, “O<strong>per</strong>azioni sui cambi. Rolandi-Ricci”, cc. 410-416.<br />
G. X. 1-3, “Da Soleri. Relazione e testo in fine”, cc. 417-438.<br />
G. XI. 1-5, “Verbali Comitato interministeriale disoccupazione”, cc. 439-462.<br />
G. XII. 1-17, “Telegrammi vari dall’Estero e Colonie”, cc. 463-487.<br />
G. XIII. 1-31bis, “Regio Decreto 20 novembre 1921 <strong>per</strong> la tutela dell’ordine pubblico nell’Emilia e nelle provincie di<br />
Cremona, Mantova e Rovigo”, cc. 488-533.<br />
G. XIV. 1-2, O<strong>per</strong>azione di credito che il Comune di Milano intende concludere con banche di New York nel 1921, cc.<br />
534-539.<br />
G. XV. 1-33, Documenti sulla situazione politica interna, cc. 540-689.<br />
G. XVI. 1-10, Congresso fascista, Roma, 6-10 novembre 1921, cc. 690-917.<br />
G. XVII. 1, Elenco di informatori e di agenti provocatori dei Tedeschi e fascisti, 1943, cc. 918-920.<br />
G. XVIII. 1-4, “Questioni estere”, cc. 921-1056.<br />
G. XIX. 1-2, “Documenti della Presidenza, anno 1944”, cc. 1057-1068.<br />
G. XX. 1-5, Discorsi, tra i quali: “Discorso ai funzionari dell’Interno. Discorso ai funzionari de<strong>gli</strong> Esteri”, 1944-1945, cc.<br />
1069-1110.<br />
Busta 5 *<br />
G. XXI. 1-7, 1944: 1. Conferenza monetaria di Bretton Woods; 2. Traduzione in lingua italiana di lettera di W. Churchill;<br />
3. Traduzione in lingua italiana di lettera di Cordell Hull, segretario di stato U.S.A.; 4. Schema di accordo con<br />
<strong>gli</strong> alleati; 5-6. Traduzione in lingua italiana di lettere di F. Delano Roosevelt, presidente U.S.A.; 7. Promemoria<br />
del colloquio Stone-Visconti Venosta relativo alle modalità della consultazione popolare, cc. 1-52.<br />
G. XXII. 1-6, Fronte clandestino della Resistenza. Documentazione contabile, cc. 53-78.<br />
G. XXIII. 1-22, “Relazioni Medici Tornaquinci”. Presidenza C.L.N. di <strong>Bonomi</strong>, cc. 79-292.<br />
G. XXIV. 1-8, “Documenti riservati”, cc. 293-391.<br />
G. XXV. 1-10, “Conferenza della pace di Parigi, 2 settembre 1946”, cc. 392-604.<br />
G. XXVI. 1-5, “Trattato di pace. Emendamenti italiani. Pubblicazioni sulle linee di confine”, cc. 605-967.<br />
G. XXVII. 1-20, “Statuto di Trieste”, cc. 968-1218.<br />
G. XXVIII. 1-4, “Situazione nella Venezia Giulia occupata dai Jugoslavi”, cc. 1219-1313.<br />
G. XXIX. 1-2, “Trattato con <strong>gli</strong> Stati Uniti”, cc. 1314-1344.<br />
G. XXX. 1-5, Corte dei Conti. Lavori Pubblici, cc. 1345-1366.<br />
8
1893 agosto 1<br />
Wilhelm Liebknecht a <strong>Ivanoe</strong> <strong>Bonomi</strong>.<br />
Accompagnatoria di una circolare, in francese. C. I. 1.<br />
busta 2, c. 1<br />
<strong>Carte</strong> <strong>Ivanoe</strong> <strong>Bonomi</strong><br />
Periodo preministeriale<br />
(1 agosto 1893-4 febbraio 1916)<br />
1894 ottobre-1901 settembre 29<br />
<strong>Ivanoe</strong> <strong>Bonomi</strong>.<br />
Tredici poesie. D. I. 1-13.<br />
busta 2, cc. 421-435<br />
1898 giugno 14, Paris<br />
Max Nordau a Enrico Ferri.<br />
Lettera di critica a Rastignac, in francese. C. I. 2.<br />
busta 2, cc. 3-5<br />
1902 aprile 6, Mantova<br />
Giovanni Zibordi a <strong>Ivanoe</strong> <strong>Bonomi</strong>.<br />
Critica al parassitismo esercitato da correnti diverse ai danni del partito socialista (cartolina postale). A. IV. 1.<br />
busta 1/a, c. 236<br />
1902 dicembre 12, Mantova<br />
Il sindaco di Mantova a <strong>Ivanoe</strong> <strong>Bonomi</strong>.<br />
Invito a desistere dalle dimissioni dalla carica di consi<strong>gli</strong>ere comunale. A. III. 6/1.<br />
busta 1/a, c. 232<br />
[1902 dicembre], Roma<br />
<strong>Ivanoe</strong> <strong>Bonomi</strong> al sindaco di Mantova.<br />
Motivi <strong>per</strong> cui ritiene di dover confermare le sue dimissioni da consi<strong>gli</strong>ere comunale. A. IV. 2.<br />
busta 1/a, c. 237<br />
1903 gennaio 3, Mantova<br />
Il sindaco di Mantova a <strong>Ivanoe</strong> <strong>Bonomi</strong>.<br />
Deliberazione del Consi<strong>gli</strong>o Comunale di non acco<strong>gli</strong>ere le dimissioni. A. III. 6/2.<br />
busta 1/a, c. 231<br />
[1903 gennaio], Mantova<br />
<strong>Ivanoe</strong> <strong>Bonomi</strong> al sindaco di Mantova.<br />
Lettera di assoluta conferma delle sue dimissioni. A. III. 6/3.<br />
busta 1/a, c. 233<br />
9
<strong>Carte</strong> <strong>Ivanoe</strong> <strong>Bonomi</strong><br />
Periodo preministeriale<br />
(1 agosto 1893-4 febbraio 1916)<br />
1903 gennaio 14, Genova<br />
Giovanni Ricci, editore-libraio, a <strong>Ivanoe</strong> <strong>Bonomi</strong>.<br />
Accettazione e condizioni <strong>per</strong> la stampa di un volumetto di un centinaio di pagine (lettera con busta). A. IV. 3.<br />
busta 1/a, cc. 238-240<br />
1903 gennaio 22, Mantova<br />
Il sindaco di Mantova a <strong>Ivanoe</strong> <strong>Bonomi</strong>.<br />
Acco<strong>gli</strong>mento delle dimissioni reiteratamente confermate. A. III. 6/4.<br />
busta 1/a, c. 230<br />
1903 giugno 2, Napoli<br />
Napoleone Colajanni a <strong>Ivanoe</strong> <strong>Bonomi</strong>.<br />
Rifiuta di occuparsi di un suo scritto, privo di alcunché di inedito, e chiede qualcosa di nuovo <strong>per</strong> la “Rivista” (cartolina<br />
postale). A. IV. 4.<br />
busta 1/a, c. 241<br />
1903 giugno 3, Roma<br />
Giulio Alessio a <strong>Ivanoe</strong> <strong>Bonomi</strong>.<br />
Ringrazia <strong>per</strong> l’invio di un opuscolo e esprime l’opinione secondo la quale il nuovo indirizzo dell’“Avanti!” non è<br />
vantaggioso <strong>per</strong> la democrazia in Italia, con la conseguente <strong>per</strong>dita della collaborazione dell’unico giornale radicale italiano<br />
(cartolina postale). A. IV. 5.<br />
busta 1/a, c. 242<br />
1903 giugno 4, Milano<br />
Anna Kuliscioff a <strong>Ivanoe</strong> <strong>Bonomi</strong>.<br />
Invito a trascorrere qualche giorno in casa sua (cartolina postale). A. III. 3/1.<br />
busta 1/a, c. 165<br />
1903 giugno 7, Cremona<br />
Ettore Sacchi a <strong>Ivanoe</strong> <strong>Bonomi</strong>.<br />
Ringraziamento <strong>per</strong> l’invio di un libro e accenno ai discorsi fatti sul suo conto con Filippo Turati, Giovanni Villa e Giustino<br />
Fortunato (cartolina postale). A. IV. 6.<br />
busta 1/a, c. 243<br />
1903 giugno 14, Cremona<br />
Ettore Sacchi a <strong>Ivanoe</strong> <strong>Bonomi</strong>.<br />
Gioia <strong>per</strong> la ricevuta della sua cartolina e “can can” di Ferri e dei radicali, i quali vanno fronteggiati (cartolina postale). A. IV.<br />
19.<br />
busta 1/a, c. 271<br />
10
<strong>Carte</strong> <strong>Ivanoe</strong> <strong>Bonomi</strong><br />
Periodo preministeriale<br />
(1 agosto 1893-4 febbraio 1916)<br />
1903 giugno 21, Milano<br />
Anna Kuliscioff a <strong>Ivanoe</strong> <strong>Bonomi</strong>.<br />
Ricevimento del suo ritratto e impossibilità di astenersi dal parlare di politica. Dopo discussioni e divergenze ha raggiunto<br />
un accordo con il marito sulla crisi, nei termini dell’articolo che apparirà nella “Critica”. Lamenta la mancanza di criteri<br />
positivi dell’estrema sinistra. Ipotetica sua decisione di appoggio a un governo radicale. Trattazione della questione nella<br />
“Critica” dal punto di vista parlamentare. Affiatamento <strong>per</strong> la collaborazione al “Tempo”; rafforzamento della stampa.<br />
Difesa delle organizzazioni o<strong>per</strong>aie dal contagio dell’epidemia ferrigna (lettera con busta). A. III. 2/1.<br />
busta 1/a, cc. 132-136<br />
1903 lu<strong>gli</strong>o 4, Berlino<br />
I. Bloch, della “Sozialistische Monatshefte”, a <strong>Ivanoe</strong> <strong>Bonomi</strong>.<br />
Compiacimento <strong>per</strong> il lavoro mandato alla rivista e augurio <strong>per</strong> una collaborazione frequente (cartolina postale). A. IV. 8.<br />
busta 1/a, c. 246<br />
1903 lu<strong>gli</strong>o 7, Milano<br />
Anna Kuliscioff a <strong>Ivanoe</strong> <strong>Bonomi</strong>.<br />
Sollecita notizie e qualche scritto <strong>per</strong> la “Critica” e <strong>per</strong> il “Tempo”. Fischi dei rivoluzionari <strong>per</strong> lo czar. Inutilità della lotta<br />
contro i rivoluzionari <strong>per</strong>ché alimenta la demagogia (lettera con busta). A. III. 2/2.<br />
busta 1/a, cc. 137-139<br />
[1903] lu<strong>gli</strong>o 14, [Cremona]<br />
Ettore Sacchi, deputato al Parlamento, a <strong>Ivanoe</strong> <strong>Bonomi</strong>.<br />
Bi<strong>gli</strong>etto che accompagna il dono di un paio di libri antichi della sua biblioteca (bi<strong>gli</strong>etto da visita con busta). A. IV. 7.<br />
busta 1/a, cc. 244-245<br />
1903 lu<strong>gli</strong>o 25, Milano<br />
Anna Kuliscioff a <strong>Ivanoe</strong> <strong>Bonomi</strong>.<br />
Avvisa della sua prossima partenza <strong>per</strong> Varazze e lo invita a recarsi colà (cartolina postale). A. III. 3/2.<br />
busta 1/a, c. 166<br />
1903 lu<strong>gli</strong>o 28, Milano<br />
Anna Kuliscioff a <strong>Ivanoe</strong> <strong>Bonomi</strong>.<br />
Descrive i preparativi <strong>per</strong> la partenza di mercoledì, s<strong>per</strong>a di trascinare anche Leonida Bissolati e di segnare così una data<br />
memorabile <strong>per</strong> la storia del socialismo “transigente, riformista, addomesticato” (cartolina postale). A. III. 3/3.<br />
busta 1/a, c. 167<br />
1903 agosto 19, Milano<br />
Anna Kuliscioff a <strong>Ivanoe</strong> <strong>Bonomi</strong>.<br />
Un nuovo giornale fondato da lui, da Leonida e Cassola, se vorrà combattere, non certamente l’“Avanti!”, ma l’Avanguardia,<br />
costituirà un vero errore <strong>per</strong>ché la rinforzerà, la elettrizzerà, le darà vita nel momento in cui è pochissimo diffusa e non fa<br />
chiasso che nella sua sede di via Maddalena, la peccatrice. Invito a tutti e tre di scrivere <strong>per</strong> il “Tempo” contro i comunisti<br />
antistatisti e niente altro che anarchici. Situazione amministrativa del “Tempo” ottima, convenienza di fortificare questo<br />
organo, proprio <strong>per</strong> avere un’arma invincibile <strong>per</strong> l’avvenire, e di non <strong>per</strong>dersi in un giornaletto settimanale (lettera con<br />
busta). A. III. 2/3.<br />
busta 1/a, cc. 140-142<br />
11
<strong>Carte</strong> <strong>Ivanoe</strong> <strong>Bonomi</strong><br />
Periodo preministeriale<br />
(1 agosto 1893-4 febbraio 1916)<br />
1903 agosto 28, Milano<br />
Anna Kuliscioff a <strong>Ivanoe</strong> <strong>Bonomi</strong>.<br />
Nella “Sozialistische Monatshefte” non ha trovato la sua prosa. Suo progresso nella cultura, dovuto alla vita metodica. Elogio<br />
dei suoi ultimi articoli nella “Critica” e nel “Tempo” (cartolina postale). A. III. 3/4.<br />
busta 1/a, c. 168<br />
1903 ottobre 4, Milano<br />
Anna Kuliscioff a <strong>Ivanoe</strong> <strong>Bonomi</strong>.<br />
Intenzione sua e di Filippo Turati di non stroncare il Crespi, buon diavolo, capro espiatorio di tutte le ire della banda<br />
rivoluzionaria ed elemento di grandissima utilità al cosiddetto riformismo. Riferisce con ironia i tentativi dei vari Rugarli,<br />
Dugoni e Parpagnoli, dopo il disastroso scio<strong>per</strong>o della Nord, di colpire i veri traditori del proletariato milanese: Filippo<br />
Turati, il “Tempo”, la Camera del Lavoro. Attacco contro Ferri e il ferrismo. Invidia la giovinezza di <strong>Bonomi</strong>, mezzo idoneo a<br />
procacciare nuovi compagni nella vita e rimedio miracoloso che concilia con tutto e con tutti. Accenni all’Umanitaria (lettera<br />
con busta). A. III. 2/4.<br />
busta 1/a, cc. 143-147<br />
1903 ottobre 8, Roma<br />
Antonio Graziadei a <strong>Ivanoe</strong> <strong>Bonomi</strong>.<br />
Ringraziamento <strong>per</strong> la lettera di conforto dopo la morte della mo<strong>gli</strong>e. D. I. 28.<br />
busta 2, cc. 454-455<br />
1903 ottobre 13, Milano<br />
Anna Kuliscioff a <strong>Ivanoe</strong> <strong>Bonomi</strong>.<br />
Elogio dei suoi tre articoli, particolarmente <strong>per</strong> la limpida chiarezza della psico-fisiologia del rivoluzionarismo, coincidente<br />
col liberalismo arciborghese. Contrarietà suscitata dall’articolo di Treves sulla mancata visita dello czar, apoteosi del ferrismo<br />
(cartolina postale). A. III. 3/5.<br />
busta 1/a, c. 169<br />
1903 ottobre 25, Milano<br />
Anna Kuliscioff a <strong>Ivanoe</strong> <strong>Bonomi</strong>.<br />
Sollecito ad accettare la carica di vicedirettore del “Tempo”, quale loro ideologo. Elogio della chiarezza del suo pensiero e<br />
della risolutezza con cui lo sostiene. Non c’è neppure una mezza dozzina di riformisti convinti; la sua penna nel giornale<br />
quotidiano sarebbe una vera fortuna <strong>per</strong> la loro corrente (cartolina postale). A. III. 3/6.<br />
busta 1/a, c. 170<br />
1903 ottobre 26, Torino<br />
Claudio Treves a <strong>Ivanoe</strong> <strong>Bonomi</strong>.<br />
Sollecita la sua collaborazione, come redattore capo politico del “Tempo”, di cui si vuole stampare una edizione serale <strong>per</strong><br />
conquistare tutta l’Italia media sino a Roma, <strong>per</strong> farne l’organo vitale dei riformisti, <strong>per</strong> non dire dei socialisti, e di pressione<br />
politica e parlamentare (lettera con busta). A. IV. 9.<br />
busta 1/a, cc. 247-249<br />
12
<strong>Carte</strong> <strong>Ivanoe</strong> <strong>Bonomi</strong><br />
Periodo preministeriale<br />
(1 agosto 1893-4 febbraio 1916)<br />
1903 ottobre 28, Milano<br />
Filippo Turati a <strong>Ivanoe</strong> <strong>Bonomi</strong>.<br />
I motivi del rifiuto della sua collaborazione al “Tempo” non lo convincono. Insiste <strong>per</strong> la sua accettazione di una carica<br />
principale nel giornale. Claudio Treves è troppo artista e troverebbe l’equilibrio collaborando con <strong>Bonomi</strong> (lettera con busta).<br />
A. III. 3/11.<br />
busta 1/a, cc. 175-177<br />
1903 ottobre 29, Milano<br />
Sandrino [Alessandro Schiavi] a <strong>Ivanoe</strong> <strong>Bonomi</strong>.<br />
Rincalzo delle sollecitazioni di Filippo Turati <strong>per</strong> la collaborazione con Claudio Treves al “Tempo” (lettera con busta). A. IV.<br />
11.<br />
busta 1/a, cc. 252-254<br />
1904 gennaio 6, Macerata<br />
Amedeo Fracari a <strong>Ivanoe</strong> <strong>Bonomi</strong>.<br />
Concordanza di idee sull’articolo di <strong>Bonomi</strong> Il programma di una Democrazia di Governo in “Critica Sociale” del 16 dicembre<br />
1903; sola divergenza nell’affermazione che in Italia sia stato su<strong>per</strong>ato il <strong>per</strong>iodo del giacobinismo anticlericale (lettera con<br />
busta). A. IV. 12.<br />
busta 1/a, cc. 255-259<br />
1904 gennaio 12, Brescia<br />
Petrocini a Claudio Treves.<br />
Invita <strong>Ivanoe</strong> <strong>Bonomi</strong> ad accettare la candidatura nel collegio d’Iseo. A. IV. 13.<br />
busta 1/a, cc. 260-261<br />
1904 gennaio 15, Gardone Val Trompia<br />
A. Bianchini, segretario del Gruppo Elettorale Socialista, a <strong>Ivanoe</strong> <strong>Bonomi</strong>.<br />
Sollecito ad accettare la candidatura <strong>per</strong> il collegio di Iseo, proposta <strong>per</strong> acclamazione dei compagni del Gruppo. A. IV. 14.<br />
busta 1/a, cc. 262-263<br />
1904 gennaio 18, Gardone Val Trompia<br />
A. Bianchini, segretario del Gruppo Elettorale Socialista, a <strong>Ivanoe</strong> <strong>Bonomi</strong>.<br />
Entusiasmo dell’assemblea <strong>per</strong> la sua accettazione della proposta candidatura; invito ad annullare il rifiuto espresso prima<br />
alla Federazione Provinciale di Brescia. A. IV. 15.<br />
busta 1/a, c. 264<br />
1904 marzo 18, Roma<br />
Giovanni Villa, avvocato, a <strong>Ivanoe</strong> <strong>Bonomi</strong>.<br />
Invito a stabilirsi prima di novembre a Roma come direttore di giornale o come avvocato illustre (lettera con busta). A. IV. 16.<br />
busta 1/a, cc. 265-267<br />
13
<strong>Carte</strong> <strong>Ivanoe</strong> <strong>Bonomi</strong><br />
Periodo preministeriale<br />
(1 agosto 1893-4 febbraio 1916)<br />
1904 maggio 22, Gazzuolo<br />
Italo Gasparetti, ingegnere, a <strong>Ivanoe</strong> <strong>Bonomi</strong>.<br />
Ringraziamento a nome suo e dei suoi vecchi elettori, <strong>per</strong> avere scongiurato, con il suo nome e le sue fiere dichiarazioni, il<br />
<strong>per</strong>icolo di una sconfitta. Buona prova dei democratici del mandamento di Bozzolo, non legati da alcuna affinità coi clericodemo-moderati<br />
di altre parti della provincia (cartolina postale). A. IV. 17.<br />
busta 1/a, c. 268<br />
1904 maggio 25, Roma<br />
Rossi Doria a <strong>Ivanoe</strong> <strong>Bonomi</strong>.<br />
Elogio <strong>per</strong> il suo articolo L’eterna contesa, nella “Critica” del 16 maggio, giudicato il più completo e geniale, il più positivo e<br />
veramente scientifico fra tutti <strong>gli</strong> articoli scritti sull’argomento (lettera con busta). A. IV. 18.<br />
busta 1/a, cc. 269-270<br />
1904 novembre 21, Milano<br />
Anna Kuliscioff a <strong>Ivanoe</strong> <strong>Bonomi</strong>.<br />
Contentezza <strong>per</strong> il suo ritorno a Roma, suo sogno. Promessa di altri scritti <strong>per</strong> combattere il suo pessimismo sui destini dei<br />
poveri riformisti (cartolina postale). A. III. 3/7.<br />
busta 1/a, c. 171<br />
1904 dicembre 31, Milano<br />
Filippo Turati e Anna Kuliscioff a <strong>Ivanoe</strong> <strong>Bonomi</strong>.<br />
Convenienza a offrire la sua collaborazione anziché alla quinta colonna del “Secolo”, al “Tempo”, alla “Critica” e alla<br />
“Sozialistische Monatshefte”, la quale ultima paga bene, ad altre riviste straniere, di cui ha la possibilità di passar<strong>gli</strong> inviti di<br />
collaborazione. Espressioni malinconiche e nostalgiche della Kuliscioff, ma sua gioia di dover diventare nonna entro l’anno<br />
1905. A. IV. 20.<br />
busta 1/a, cc. 272-274<br />
1905 gennaio 5, Palermo<br />
Alessandro Ardizzone a <strong>Ivanoe</strong> <strong>Bonomi</strong>.<br />
Accetta la sua collaborazione nel “Giornale di Sicilia”, non solo <strong>per</strong> l’autorevole mediazione di Filippo Turati, ma anche <strong>per</strong><br />
stima verso di lui, autore di apprezzati articoli nel “Tempo” e nella “Critica” (lettera con busta). A. IV. 22.<br />
busta 1/a, cc. 276-278<br />
1905 gennaio 9, Milano<br />
G. Pontremoli, ingegenere, a <strong>Ivanoe</strong> <strong>Bonomi</strong>.<br />
Contentezza <strong>per</strong> la sua astensione dalla collaborazione in altri giornali di Milano. Opportunità dei suoi passi verso il “Resto<br />
del Carlino”, dopo l’entrata dello Schinetti, <strong>per</strong> un maggior accostamento ai liberali e <strong>per</strong> il vantaggio della propaganda.<br />
Contrarietà <strong>per</strong> la sua partenza fulminea al momento in cui il lavoro più premeva; assicurazioni sulla smentita della voce<br />
circa la sua indebita riscossione dello stipendio di novembre. A. IV. 21.<br />
busta 1/a, c. 275<br />
14
<strong>Carte</strong> <strong>Ivanoe</strong> <strong>Bonomi</strong><br />
Periodo preministeriale<br />
(1 agosto 1893-4 febbraio 1916)<br />
1905 aprile 13, Milano<br />
Filippo Turati a <strong>Ivanoe</strong> <strong>Bonomi</strong>.<br />
Mancanza di tranquillità d’animo a causa dell’aggravarsi della malattia della mo<strong>gli</strong>e. Sollecitazione a collaborare al “Tempo”<br />
e alla “Critica”, rinunciando alla pubblicazione di altri giornali, i quali dis<strong>per</strong>derebbero le forze e lascerebbero intisichire<br />
quelli esistenti che hanno già un pubblico, un’influenza, un credito. Inoltre non si ricaverebbero soddisfazioni, né soldi, né<br />
compiacenze morali; non è l’opinione di Claudio Treves, secondo il quale il momento non sarebbe favorevole alle dispute fra<br />
le tendenze (lettera con busta). A. III. 3/12.<br />
busta 1/a, cc. 178-181<br />
1905 giugno 25, Roma<br />
Filippo Turati a <strong>Ivanoe</strong> <strong>Bonomi</strong>.<br />
Partenza <strong>per</strong> Anzio <strong>per</strong> ricondurre a casa la mo<strong>gli</strong>e, aggravatasi (lettera con busta). A. III. 3/13.<br />
busta 1/a, cc. 182-183<br />
1905 giugno 27, Anzio<br />
Anna Kuliscioff a <strong>Ivanoe</strong> <strong>Bonomi</strong>.<br />
Ringraziamenti <strong>per</strong> “L’Azione” che diventa sempre più bella. Suo mi<strong>gli</strong>oramento e s<strong>per</strong>anza di potersi fermare a Roma <strong>per</strong><br />
soddisfare il desiderio di una lunga chiacchierata (cartolina postale). A. III. 3/8.<br />
busta 1/a, c. 172<br />
1905 lu<strong>gli</strong>o 13, Roma<br />
Giulio Alessio a <strong>Ivanoe</strong> <strong>Bonomi</strong>.<br />
Ringraziamenti <strong>per</strong> l’articolo sereno e imparziale, nella “Critica” dedicato alle sue Camere del Lavoro (lettera con busta). A.<br />
IV. 23.<br />
busta 1/a, cc. 279-280<br />
1905 lu<strong>gli</strong>o 28, Pesaro<br />
[Savino Varazzani a Galeazzo Falconi.]<br />
Rifiuto di accettare la candidatura al collegio di Grosseto, <strong>per</strong>ché non <strong>gli</strong> sembra opportuna la sostituzione di una<br />
candidatura socialista o<strong>per</strong>aia con quella di un intellettuale, di un professionista, di un professore. In secondo luogo <strong>gli</strong><br />
ripugna di scavalcare Sabatini, il quale nonostante i suoi difetti, una volta eletto deputato, potrà diventare un <strong>per</strong>fetto<br />
riformista. A. IV. 24.<br />
busta 1/a, cc. 282-283<br />
1905 lu<strong>gli</strong>o 30, Pesaro<br />
Savino [Varazzani a Galeazzo Falconi].<br />
Fermezza nella sua risoluzione di non accettare la candidatura di Grosseto. Preghiera a <strong>Ivanoe</strong> <strong>Bonomi</strong> di pubblicare nel<br />
giornale “L’Azione”, integralmente o nelle sue parti essenziali, la sua precedente lettera, <strong>per</strong>ché serva di risposta al trafiletto<br />
pubblicato da Enrico Leone nel primo numero del “Sindacato O<strong>per</strong>aio”. A. IV. 25.<br />
busta 1/a, cc. 284-285<br />
15
<strong>Carte</strong> <strong>Ivanoe</strong> <strong>Bonomi</strong><br />
Periodo preministeriale<br />
(1 agosto 1893-4 febbraio 1916)<br />
1905 agosto 3, Firenze<br />
Galeazzo Falconi a <strong>Ivanoe</strong> <strong>Bonomi</strong>.<br />
Designazione all’unanimità del Varazzani alla candidatura di Grosseto; sua s<strong>per</strong>anza di convincerlo ad accettare dopo la<br />
proclamazione del Congresso Collegiale di domenica 6. Ostinazione di Sabatini a non rinunziare alla stessa candidatura se<br />
non dopo la decisione del Congresso Collegiale. Pubblicazione del trafiletto di Leone <strong>per</strong> sua ispirazione e necessità di avere<br />
un po’ di spazio nel giornale, se ne verrà fuori una questione di partito. A. IV. 26.<br />
busta 1/a, cc. 286-289<br />
1905 agosto 7, Milano<br />
Filippo Turati a <strong>Ivanoe</strong> <strong>Bonomi</strong>.<br />
Articolo inviato<strong>gli</strong> da Ceccarini su sindacalismo-tradunionismo contro Graziadei. Contenuto sostanzialmente uguale a<br />
quanto fu detto da Engels, attualità del tema e necessità della sua trattazione da parte di <strong>Bonomi</strong> nella “Critica” (cartolina<br />
postale). A. III. 3/14.<br />
busta 1/a, c. 184<br />
1905 agosto 11, Milano<br />
Filippo Turati a <strong>Ivanoe</strong> <strong>Bonomi</strong>.<br />
Controreplica di Graziadei all’articolo sul sindacalismo; chiede se Leonida verrà in Lombardia, comprendendo in essa anche<br />
Mantova, sebbene non si sia mai saputo a che regione appartenga; accenna al verdetto Mussi. A. III. 3/15.<br />
busta 1/a, c. 185<br />
1905 agosto 25, Milano<br />
Anna Kuliscioff a <strong>Ivanoe</strong> <strong>Bonomi</strong>.<br />
Sua soddisfazione <strong>per</strong> essere diventata nonna da tre giorni; consi<strong>gli</strong>a pure a <strong>Ivanoe</strong> <strong>Bonomi</strong> un “ranocchino autentico”<br />
(cartolina postale). A. III. 3/9.<br />
busta 1/a, c. 173<br />
1905 settembre 22, Milano<br />
Filippo Turati a <strong>Ivanoe</strong> <strong>Bonomi</strong>.<br />
Indulge alla mancata trasmissione delle promesse idee sul noto convegnino preliminare al Convegno riformista, da tenersi a<br />
Reggio Emilia <strong>per</strong> la discussione di temi vari, come la riforma tributaria, la questione agraria, la questione meridionale, la<br />
questione scolastica, la legislazione sociale. Motivi di giustificazione <strong>per</strong> la scelta di Reggio; organizzazione e direttive;<br />
raccomandazioni di non far parola in merito a tale convegno (lettera cumulativa <strong>per</strong> lui e Leonida, con busta). A. III. 3/16.<br />
busta 1/a, cc. 186-189<br />
1905 ottobre 3, Milano<br />
Filippo Turati a <strong>Ivanoe</strong> <strong>Bonomi</strong>.<br />
Consi<strong>gli</strong> <strong>per</strong> una sistemazione economica non in una posizione di “travet di coo<strong>per</strong>ativa”, ma in un lavoro fruttuoso <strong>per</strong> sé e<br />
<strong>per</strong> il partito. Proposta di acco<strong>gli</strong>ere la carica di segretario stipendiato dei Gruppi e di scrivere articoli a pagamento <strong>per</strong> la<br />
“Critica” e il “Tempo” (lettera con busta). A. I. 4.<br />
busta 1/a, cc. 11-14<br />
16
<strong>Carte</strong> <strong>Ivanoe</strong> <strong>Bonomi</strong><br />
Periodo preministeriale<br />
(1 agosto 1893-4 febbraio 1916)<br />
1905 ottobre 3, Castel del Rio<br />
Antonio Graziadei a <strong>Ivanoe</strong> <strong>Bonomi</strong>.<br />
Sollecito <strong>per</strong> la pubblicazione sul giornale “L’Azione” di un articolo di Serrantoni, tratto da una conferenza del Graziadei sul<br />
sindacalismo. Necessità di sventare la tattica dei rivoluzionari di far credere assolutamente contradditori i termini<br />
riformismo e sindacalismo. Ammissione delle discussioni <strong>per</strong> sgombrare il terreno da ogni equivoco e <strong>per</strong> potere così<br />
compiere un lavoro positivo (lettera con busta). A. I. 11.<br />
busta 1/a, cc. 26-30<br />
1905 ottobre 12, Milano<br />
Filippo Turati a <strong>Ivanoe</strong> <strong>Bonomi</strong>.<br />
Ha saputo da Leonida della rinuncia alla carica a segretario dei Gruppi. Sottolinea che non si trattava d’un lavoro banale, ma<br />
di dare una direttiva scientifica e un impulso nuovo al socialismo riformista in Milano e forse in tutta Italia. Sollecita qualche<br />
scritto <strong>per</strong> la “Critica”, propone di pubblicarvi eventualmente il suo libro e di farne poi un volume (lettera con busta). A. I. 5.<br />
busta 1/a, cc. 15-17<br />
1905 ottobre 22, Mantova<br />
Adolfo Viterbi a <strong>Ivanoe</strong> <strong>Bonomi</strong>.<br />
Impossibilità di fornire esatte informazioni su una certa somma. Sfiducia e sconforto <strong>per</strong> <strong>gli</strong> avvenimenti del mondo politico<br />
(cartolina postale). A. I. 9.<br />
busta 1/a, c. 24<br />
1905 novembre 11, Milano<br />
Filippo Turati a <strong>Ivanoe</strong> <strong>Bonomi</strong>.<br />
Invio dei due richiesti fascicoli della “Revue Socialiste” e sollecito di articoli <strong>per</strong> la “Critica”. Gli gira un invito della<br />
“Sozialistische Monatshefte” <strong>per</strong> un articolo sullo sviluppo del partito socialista italiano dal Congresso di Bologna in poi, con<br />
particolare riguardo ai rapporti fra partito e leghe o<strong>per</strong>aie. Raccomanda una esposizione obbiettiva e non critica dal punto di<br />
vista riformista (lettera con busta). A. III. 3/17.<br />
busta 1/a, cc. 190-192<br />
1905 novembre 17, Milano<br />
Filippo Turati a <strong>Ivanoe</strong> <strong>Bonomi</strong>.<br />
Impossibilità di fare uscire presto la “Critica” <strong>per</strong> mancanza di tempo; sollecito <strong>per</strong> l’invio di uno o due articoli (lettera con<br />
busta). A. III. 3/18.<br />
busta 1/a, cc. 193-195<br />
1905 novembre 19, Milano<br />
Filippo Turati a <strong>Ivanoe</strong> <strong>Bonomi</strong>.<br />
Elezioni politiche a Montagnana, scelta dei candidati. Lotta sulla base dei partiti popolari. Graduatoria di preferibilità dei<br />
maggiori rappresentanti del socialismo. Proposta di <strong>Ivanoe</strong> <strong>Bonomi</strong> a candidato come quello più gradito ai popolari.<br />
Raccomanda d’accettare e dà assicurazioni sulla buona organizzazione della propaganda (lettera con busta). A. III. 3/19.<br />
busta 1/a, cc. 196-198<br />
17
<strong>Carte</strong> <strong>Ivanoe</strong> <strong>Bonomi</strong><br />
Periodo preministeriale<br />
(1 agosto 1893-4 febbraio 1916)<br />
1905 novembre 25, Milano<br />
Alessandro Schiavi a <strong>Ivanoe</strong> <strong>Bonomi</strong>.<br />
Ringraziamenti <strong>per</strong> l’articolo pienamente rispondente all’indole della pubblicazione. Accenni alla batta<strong>gli</strong>a coi rivoluzionari e<br />
s<strong>per</strong>anza di eliminarli <strong>per</strong> sostituire a essi i riformisti. Purezza della Società Umanitaria tra rivoluzionari e clericali (cartolina<br />
postale). A. I. 10.<br />
busta 1/a, c. 25<br />
1906 ottobre 24, Genova<br />
Murialdi a <strong>Ivanoe</strong> <strong>Bonomi</strong>.<br />
Telegramma di sollecito dell’articolo su<strong>gli</strong> sgravi. A. IV. 27.<br />
busta 1/a, c. 292<br />
1906 ottobre 25, Milano<br />
Filippo Turati a <strong>Ivanoe</strong> <strong>Bonomi</strong>.<br />
Rincrescimento <strong>per</strong> l’informazione fornita da Murialdi. Accordo <strong>per</strong> i contratti economici con <strong>gli</strong> o<strong>per</strong>ai, senza vincoli politici<br />
con i deputati e col partito. A. IV. 28.<br />
busta 1/a, cc. 293-294<br />
1906 ottobre 31, Palermo<br />
Remo Sandron, editore, a <strong>Ivanoe</strong> <strong>Bonomi</strong>.<br />
Proposte <strong>per</strong> la pubblicazione e la vendita del suo libro Vie nuove del socialismo. A. III. 5/1.<br />
busta 1/a, cc. 215-217<br />
1906 novembre 19, Palermo<br />
Remo Sandron, editore, a <strong>Ivanoe</strong> <strong>Bonomi</strong>.<br />
Compiacimento <strong>per</strong> l’acco<strong>gli</strong>enza delle sue proposte circa la pubblicazione e la vendita del libro. Assicurazione di non dover<br />
incorrere in alcuna bega contabile e richiesta della sola firma su tutti i frontespizi. A. III. 5/2.<br />
busta 1/a, cc. 218-219<br />
1907 febbraio 14, Milano<br />
Anna Kuliscioff a <strong>Ivanoe</strong> <strong>Bonomi</strong>.<br />
Ringraziamenti <strong>per</strong> l’invio della lettera rivelatrice di un’anima, da lei neppur intuita. Interessante ritratto psicologico di<br />
<strong>Bonomi</strong>. A. III. 2/5.<br />
busta 1/a, cc. 148-149<br />
1907 maggio 19<br />
<strong>Ivanoe</strong> <strong>Bonomi</strong> a Oddino Morgari.<br />
Invio di alcune risposte <strong>per</strong> il suo “Sempre Avanti”. Timore che il Murialdi vo<strong>gli</strong>a tappare le falle dell’“Avanti!” con una<br />
grossa somma di dubbia provenienza e necessità di impedir<strong>gli</strong>elo (minuta di lettera). A. IV. 29.<br />
busta 1/a, c. 297<br />
18
<strong>Carte</strong> <strong>Ivanoe</strong> <strong>Bonomi</strong><br />
Periodo preministeriale<br />
(1 agosto 1893-4 febbraio 1916)<br />
1907 maggio 21, Roma<br />
Oddino Morgari a <strong>Ivanoe</strong> <strong>Bonomi</strong>.<br />
Assicurazione di Ferri sulla provenienza del prestito. A. IV. 30.<br />
busta 1/a, cc. 295-296<br />
1907 novembre 4, Milano<br />
Anna Kuliscioff a <strong>Ivanoe</strong> <strong>Bonomi</strong>.<br />
Viva compiacenza materna <strong>per</strong> la dedica fatta a lei da <strong>Ivanoe</strong> <strong>Bonomi</strong> nel suo libro Vie nuove del socialismo. Rievocazione dei<br />
primi colloqui; suo orgo<strong>gli</strong>o non dal lato politico, ma da quello dell’affetto. A. III. 2/6.<br />
busta 1/a, cc. 150-151<br />
1907 novembre 30, Palermo<br />
Remo Sandron, editore, a <strong>Ivanoe</strong> <strong>Bonomi</strong>.<br />
Richiesta di dividere il sacrificio necessario <strong>per</strong> potere offrire, secondo l’espresso desiderio di Filippo Turati, il volume Vie<br />
nuove del socialismo a tutti <strong>gli</strong> abbonati della “Critica Sociale”, a titolo di premio semi-gratuito. Convenienza di tale sacrificio<br />
che assicura al libro una buona propaganda. A. III. 5/3.<br />
busta 1/a, cc. 220-221<br />
1908 lu<strong>gli</strong>o 14<br />
<strong>Ivanoe</strong> <strong>Bonomi</strong> al sindaco di Roma.<br />
Richiesta di lasciare l’Assessorato delle Finanze nell’interesse dell’Amministrazione Comunale e <strong>per</strong> la riuscita del<br />
programma del Blocco (minuta di lettera). A. IV. 31.<br />
busta 1/a, cc. 299-300<br />
1908 lu<strong>gli</strong>o 22<br />
<strong>Ivanoe</strong> <strong>Bonomi</strong> al sindaco di Roma.<br />
Esposizione dei motivi che lo indussero e lo inducono a rassegnare irrevocabilmente le dimissioni da assessore comunale<br />
(minuta di lettera). A. IV. 32.<br />
busta 1/a, c. 301<br />
1908 ottobre 15, [Roma]<br />
Il sindaco di Roma a <strong>Ivanoe</strong> <strong>Bonomi</strong>.<br />
Insistenze <strong>per</strong>ché desista dalle dimissioni, che creerebbero grosse difficoltà all’Amministrazione Comunale. A. IV. 33.<br />
busta 1/a, c. 302<br />
1908 ottobre 23, [Roma]<br />
Il sindaco di Roma a <strong>Ivanoe</strong> <strong>Bonomi</strong>.<br />
Attestazione di stima entro e fuori la Giunta, esortazione a non insistere sulle dimissioni. A. IV. 34.<br />
busta 1/a, cc. 303-304<br />
19
<strong>Carte</strong> <strong>Ivanoe</strong> <strong>Bonomi</strong><br />
Periodo preministeriale<br />
(1 agosto 1893-4 febbraio 1916)<br />
Senza data<br />
Consi<strong>gli</strong>o Comunale a <strong>Ivanoe</strong> <strong>Bonomi</strong>.<br />
Auguri dei colleghi del Consi<strong>gli</strong>o Comunale di Roma <strong>per</strong> la vittoria, con le singole firme. A. IV. 35.<br />
busta 1/a, c. 305<br />
1909 marzo 19, Milano<br />
Anna Kuliscioff a <strong>Ivanoe</strong> <strong>Bonomi</strong>.<br />
Lettera di rammarico <strong>per</strong> la sua mancata elezione, anche <strong>per</strong> l’utilità che da lui si sarebbe potuto ricavare. Esortazione a non<br />
rinunciare alla vita politica. Condanna del blocchismo. Opinioni sulla situazione politica. Compiti dell’estrema sinistra <strong>per</strong> la<br />
questione politica in favore dell’Italia meridionale e circa la questione anticlericale (lettera con busta). A. III. 2/7.<br />
busta 1/a, cc. 152-157<br />
1909 giugno 21<br />
Bonaldo Stringher a <strong>Ivanoe</strong> <strong>Bonomi</strong>.<br />
Ringraziamenti <strong>per</strong> la comunicazione del suo commento a Francesco Saverio Nitti. Elogio <strong>per</strong> il suo importante e chiaro<br />
articolo apparso nell’ultimo fascicolo dell’“Antologia” (lettera con busta). A. IV. 38.<br />
busta 1/a, cc. 309-310<br />
1909 lu<strong>gli</strong>o 29, Roma<br />
Due pagine del giornale l’“Avanti!” con un articolo di fondo di Bissolati in difesa di <strong>Ivanoe</strong> <strong>Bonomi</strong> contro quelli che non lo<br />
vo<strong>gli</strong>ono eletto al Parlamento. A. III. 7/1.<br />
busta 1/a, c. 234<br />
1909 agosto 18, Mantova<br />
Il prefetto di Mantova a <strong>Ivanoe</strong> <strong>Bonomi</strong>.<br />
Notifica della sua proclamazione a deputato del Parlamento <strong>per</strong> il collegio di Osti<strong>gli</strong>a. A. IV. 36.<br />
busta 1/a, c. 306<br />
1909 novembre 11, Catania<br />
Angelo Majorana a <strong>Ivanoe</strong> <strong>Bonomi</strong>.<br />
Ringraziamento <strong>per</strong> l’invio dei numeri della “Critica” e riconoscimento della sua competenza nella trattazione dei problemi<br />
finanziari. A. IV. 37.<br />
busta 1/a, cc. 307-308<br />
1909 dicembre 26, Roma<br />
Bonaldo Stringher, direttore generale della Banca d’Italia, a <strong>Ivanoe</strong> <strong>Bonomi</strong>.<br />
Ringraziamento <strong>per</strong> il dono del suo pregevole studio sulla riforma tributaria (lettera con busta). A. IV. 39.<br />
busta 1/a, cc. 311-312<br />
20
<strong>Carte</strong> <strong>Ivanoe</strong> <strong>Bonomi</strong><br />
Periodo preministeriale<br />
(1 agosto 1893-4 febbraio 1916)<br />
1910 maggio 5<br />
P. Noalli, onorevole, a <strong>Ivanoe</strong> <strong>Bonomi</strong>.<br />
Elogio della relazione inviata<strong>gli</strong>, <strong>per</strong> chiarezza, densità e padronanza de<strong>gli</strong> argomenti, <strong>per</strong> competenza nella critica e<br />
sicurezza di dottrina (lettera con busta). A. IV. 44.<br />
busta 1/a, cc. 320-322<br />
1910 ottobre 31, Roma<br />
Gli amici dell’“Avanti!” a <strong>Ivanoe</strong> <strong>Bonomi</strong>.<br />
Cartolina illustrata con molte firme. A. III. 5/4.<br />
busta 1/a, c. 222<br />
1911 lu<strong>gli</strong>o 23, Milano<br />
Anna Kuliscioff a <strong>Ivanoe</strong> <strong>Bonomi</strong>.<br />
Rammarico di non averlo potuto vedere a Roma durante il suo soggiorno. Lamentele <strong>per</strong> l’isolamento e l’abbandono da parte<br />
de<strong>gli</strong> amici, forse <strong>per</strong> <strong>gli</strong> anni che le pesano sulle spalle. S<strong>per</strong>anza di non aver <strong>per</strong>duto lui, se non <strong>per</strong> la politica e l’amicizia<br />
ventennale, soprattutto <strong>per</strong> l’affetto materno (lettera con busta). A. III. 2/8.<br />
busta 1/a, cc. 158-160<br />
[1911 agosto 11], Roma<br />
Claudio Treves a <strong>Ivanoe</strong> <strong>Bonomi</strong>.<br />
Proposte <strong>per</strong> il compenso redazionale; interesse particolare <strong>per</strong> la sua collaborazione; piena approvazione dell’articolo su<br />
Tripoli. A. IV. 10.<br />
busta 1/a, cc. 250-251<br />
Senza data<br />
Bonaldo Stringher a <strong>Ivanoe</strong> <strong>Bonomi</strong>.<br />
Bi<strong>gli</strong>etto da visita <strong>per</strong> chieder<strong>gli</strong> l’estratto del suo “forte discorso sulle convenzioni marittime” e altro di ringraziamento (in<br />
una sola busta). A. IV. 40-41.<br />
busta 1/a, cc. 313-315<br />
1912 giugno 1, [Roma]<br />
Bonaldo Stringher a <strong>Ivanoe</strong> <strong>Bonomi</strong>.<br />
Ringraziamenti <strong>per</strong> il dono del suo notevole studio sulle imposte progressive in Italia (bi<strong>gli</strong>etto con busta). A. IV. 42.<br />
busta 1/a, cc. 316-317<br />
1913 aprile 13, Roma<br />
Bonaldo Stringher a <strong>Ivanoe</strong> <strong>Bonomi</strong>.<br />
Giustificazione <strong>per</strong> il mancato convegno. Richiesta <strong>per</strong> una commendatizia a favore di Celidonio Errante (lettera con busta).<br />
A. IV. 43.<br />
busta 1/a, cc. 318-319<br />
21
<strong>Carte</strong> <strong>Ivanoe</strong> <strong>Bonomi</strong><br />
Periodo preministeriale<br />
(1 agosto 1893-4 febbraio 1916)<br />
1913 ottobre 18-1915 maggio 21<br />
Fotografie e cartoline (nove pezzi). A. I. 12.<br />
busta 1/a, cc. 31-39<br />
1913 ottobre 23-24, Roma<br />
Gu<strong>gli</strong>elmo T. a Sofia e a <strong>Ivanoe</strong> <strong>Bonomi</strong>.<br />
Cartolina postale con la fotografia del cane Tell. D. III. 15.<br />
busta 2, c. 517<br />
1914 gennaio 7, Roma<br />
Tudisco, ministro del Tesoro, a <strong>Ivanoe</strong> <strong>Bonomi</strong>.<br />
Elogi <strong>per</strong> la sua o<strong>per</strong>a di volgarizzazione della verità finanziaria, come sano patriottismo. Lamentele <strong>per</strong> la ria<strong>per</strong>tura di<br />
questioni da tempo chiuse, come l’iscrizione dei fondi <strong>per</strong> le costruzioni ferroviarie (lettera con busta). A. IV. 45.<br />
busta 1/a, cc. 323-325<br />
1914 giugno 26, [Roma]<br />
[Giovanni] Merloni, onorevole, a <strong>Ivanoe</strong> <strong>Bonomi</strong>.<br />
Accusa ricevuta dell’“Azione Sociale” ed esprime il suo piacere <strong>per</strong> le molte cose da lui scritte con retto giudizio, con<br />
coraggio e franchezza (lettera con busta). A. IV. 46.<br />
busta 1/a, cc. 326-327<br />
[1914] giugno 27, Roma<br />
P. Carcano a <strong>Ivanoe</strong> <strong>Bonomi</strong>.<br />
Ringraziamenti <strong>per</strong> l’invio dell’articolo pubblicato nell’“Azione Sociale”. Elogio <strong>per</strong> l’o<strong>per</strong>a di <strong>Bonomi</strong> ben diversa da<br />
quell’insensato nichilismo, indicato col brutto nome di ostruzionismo (lettera con busta). A. IV. 47.<br />
busta 1/a, cc. 328-329<br />
[1914]<br />
Schinetti a Maranini.<br />
Approvazione dei tre articoli <strong>per</strong>venuti<strong>gli</strong> e utilità di pubblicarli con qualche lieve modifica e con la firma di <strong>Bonomi</strong>, il quale<br />
non predica la guerra, ma ne ammette l’utilità <strong>per</strong> l’Italia, rimasta prigioniera della Triplice dopo averla abbandonata. D. III.<br />
5.<br />
busta 2, cc. 497-498<br />
1915 gennaio 6<br />
Carlo Perrone a <strong>Ivanoe</strong> <strong>Bonomi</strong>.<br />
Raccomandazione <strong>per</strong> il sollecito della sua domanda diretta a ottenere il passaggio nel ruolo de<strong>gli</strong> ufficiali di complemento.<br />
C. VII. 7.<br />
busta 2, cc. 299-300<br />
1915 lu<strong>gli</strong>o 15, Raccolana [di Chiusaforte, Udine]<br />
Fotografia del tenente Comparetti [recte Canettaretti], morto ad Oslavia nel 1916. C. VII. 12.<br />
busta 2, c. 311<br />
22
[1915] ottobre 17, Malga Ciapela<br />
<strong>Bonomi</strong> alla mamma Aglei.<br />
Lettera d’addio da consegnarsi dopo la sua morte. C. VII. 1.<br />
busta 2, cc. 284-286<br />
<strong>Carte</strong> <strong>Ivanoe</strong> <strong>Bonomi</strong><br />
Periodo preministeriale<br />
(1 agosto 1893-4 febbraio 1916)<br />
[1915] ottobre 17, Malga Ciapela<br />
<strong>Ivanoe</strong> <strong>Bonomi</strong> alla mo<strong>gli</strong>e Sofia Romanelli.<br />
L’indomani, giorno del suo compleanno, parteci<strong>per</strong>à ad una o<strong>per</strong>azione di guerra difficile e potrà incontrarvi la morte.<br />
Pertanto le manda l’estremo bacio, ricordandole tutto il suo amore (lettera con busta, da consegnarsi in caso di morte). C. VII.<br />
2.<br />
busta 2, cc. 287-289<br />
[1915 ottobre 17-22]<br />
Taccuino con i nomi dei 22 presenti all’azione del Sasso di Mezzodì. C. VII. 14.<br />
busta 2, cc. 313-322<br />
1915 novembre 8, Brescia<br />
Ugo Comini, avvocato, a <strong>Ivanoe</strong> <strong>Bonomi</strong>.<br />
Suo trasferimento al 5° Alpini e attesa della nuova destinazione. Compiacimento <strong>per</strong> il comportamento di <strong>Bonomi</strong>, prima e<br />
dopo l’azione. Eventualità del suo appoggio a una domanda di congedo. C. VII. 4.<br />
busta 2, cc. 293-294<br />
1915 novembre 10, Moé<br />
Capitano Nuvoloni a <strong>Ivanoe</strong> <strong>Bonomi</strong>.<br />
Trascrizione di telegramma diretto a <strong>Ivanoe</strong> <strong>Bonomi</strong>, a<strong>per</strong>to da lui nel dubbio che ci fossero state notizie da comunicare<br />
urgentemente. Rammarico <strong>per</strong> la <strong>per</strong>duta sua Compagnia. Ricordo di Bissolati e richiesta del suo appoggio <strong>per</strong> ottenere il<br />
trasferimento presso un Comando di grande unità o allo Stato Maggiore (lettera con busta). C. VII. 3.<br />
busta 2, cc. 290-292<br />
1915 dicembre 16<br />
Oscar Roffi, tenente generale, a <strong>Ivanoe</strong> <strong>Bonomi</strong>.<br />
Ringraziamenti <strong>per</strong> il bi<strong>gli</strong>etto del 12 corrente e <strong>per</strong> il servizio prestato al fronte nel Corpo d’Armata. Gioia <strong>per</strong> l’utilità che<br />
può rendere alle truppe, data la sua alta considerazione nel momento attuale (bi<strong>gli</strong>etto con busta). C. VII. 8.<br />
busta 2, cc. 301-302<br />
[1915 o 1916]<br />
Fotografia di Sofia Romanelli, mo<strong>gli</strong>e di <strong>Ivanoe</strong> <strong>Bonomi</strong>. C. VII. 13.<br />
busta 2, c. 312<br />
23
<strong>Carte</strong> <strong>Ivanoe</strong> <strong>Bonomi</strong><br />
Periodo preministeriale<br />
(1 agosto 1893-4 febbraio 1916)<br />
1916 gennaio 10, Roma<br />
Vittorio Zupelli, ministro della Guerra, a <strong>Ivanoe</strong> <strong>Bonomi</strong>.<br />
Informazioni sul collocamento in congedo dei deputati con grado militare <strong>per</strong> la partecipazione ai lavori parlamentari.<br />
Necessità <strong>per</strong> <strong>Bonomi</strong> di rivolgersi all’autorità militare, dalla quale dipendeva come sottotenente, <strong>per</strong> conoscere la sua attuale<br />
posizione e se debba o meno riprendere servizio (dattiloscritto). C. VII. 9.<br />
busta 2, cc. 303-304<br />
1916 gennaio 15, Belluno<br />
Ugo Comini, avvocato, a <strong>Ivanoe</strong> <strong>Bonomi</strong>.<br />
Sua nuova destinazione a Tisci, voci di un trasferimento in Albania e timore di non poter s<strong>per</strong>are nel congedo. Elogi <strong>per</strong><br />
<strong>Bonomi</strong> combattente e uomo politico. C. VII. 5.<br />
busta 2, cc. 295-296<br />
1916 gennaio 29, [Belluno]<br />
S. Bellinato, pediatra, a <strong>Ivanoe</strong> <strong>Bonomi</strong>.<br />
Impossibilità di conoscere l’esito della sua domanda a Roma. Tristezza nel leggere la lettera di risposta del ministro della<br />
Guerra a un senatore. Lamentele sulla sua situazione di carriera di fronte ad altri appena laureati. <strong>Bonomi</strong> ricordato con<br />
piacere anche dai soldati <strong>per</strong> il suo comportamento nell’azione del 17-23 ottobre 1915. C. VII. 6.<br />
busta 2, cc. 297-298<br />
1916 febbraio 4, Udine<br />
A. Bufferli a <strong>Ivanoe</strong> <strong>Bonomi</strong>.<br />
Notizie sulle offensive di Gorizia e di Oslavia. Encomio solenne e proposta di meda<strong>gli</strong>a d’argento al valore <strong>per</strong> il suo<br />
comportamento. Ricordo di Comparetti, morto <strong>per</strong> ferite in un ospedale vicino a Oslavia, suoi ultimi momenti eroici e ultimo<br />
scritto alla mamma (lettera su carta intestata dell’hotel Croce di Malta, con busta). C. VII. 10.<br />
busta 2, cc. 305-308<br />
[1916]<br />
Ettore Grassi a <strong>Ivanoe</strong> <strong>Bonomi</strong>.<br />
Suo congedo. C. VII. 11.<br />
busta 2, cc. 309-310<br />
Primo <strong>per</strong>iodo ministeriale<br />
(21 lu<strong>gli</strong>o 1916-13 ottobre 1922)<br />
1916 lu<strong>gli</strong>o 21, [Roma]<br />
<strong>Ivanoe</strong> <strong>Bonomi</strong>, ministro dei Lavori Pubblici, ad Antonio Salandra.<br />
Il suo nome, più di quello di Codacci Pisanelli, riuscirà gradito a molti deputati pu<strong>gli</strong>esi e potrà rendere un servizio al suo<br />
Paese, nel Consorzio <strong>per</strong> la derivazione delle acque pubbliche nelle Pu<strong>gli</strong>e. Invito a conferire con lui, quando <strong>gli</strong> tornerà<br />
comodo, <strong>per</strong> la scelta de<strong>gli</strong> altri componenti. C. VII. 15.<br />
busta 2, cc. 324-327<br />
24
<strong>Carte</strong> <strong>Ivanoe</strong> <strong>Bonomi</strong><br />
Primo <strong>per</strong>iodo ministeriale<br />
(21 lu<strong>gli</strong>o 1916-13 ottobre 1922)<br />
1916 lu<strong>gli</strong>o 23, Varese, Hotel Campo dei Fiori<br />
Antonio Salandra a <strong>Ivanoe</strong> <strong>Bonomi</strong>, ministro dei Lavori Pubblici.<br />
Ringraziamenti <strong>per</strong> le espressioni usate a suo riguardo e riserve <strong>per</strong> l’accettazione della sua nomina nel Consorzio <strong>per</strong><br />
l’Acquedotto pu<strong>gli</strong>ese. Promessa di conferire con lui, quando sarà a Roma (lettera con busta). C. VII. 16.<br />
busta 2, cc. 328-330<br />
[1916] lu<strong>gli</strong>o 29, Varese<br />
Antonio Salandra a <strong>Ivanoe</strong> <strong>Bonomi</strong>, ministro dei Lavori Pubblici.<br />
Accettazione del rinvio del colloquio alla seconda metà di agosto e possibilità di un accordo sui modi mi<strong>gli</strong>ori di portare a<br />
compimento l’o<strong>per</strong>a, così fondamentale <strong>per</strong> la sua regione. C. VII. 17.<br />
busta 2, cc. 331-333<br />
1916 agosto 1, Padova<br />
Ernesta Battisti a <strong>Ivanoe</strong> <strong>Bonomi</strong>.<br />
Sua commozione <strong>per</strong> il nobile compianto (bi<strong>gli</strong>etto). C. VII. 28.<br />
busta 2, c. 360<br />
1916 agosto 24<br />
Giorgio Sidney Sonnino.<br />
Richiesta autografa dell’autorizzazione al presidente del Consi<strong>gli</strong>o, d’accordo col ministro de<strong>gli</strong> Esteri, di proporre al re la<br />
dichiarazione della guerra alla Germania, in conformità de<strong>gli</strong> impegni presi con <strong>gli</strong> alleati. D. III. 11.<br />
busta 2, cc. 511-512<br />
1916 agosto 26, Roma<br />
Il direttore dell’Ufficio d’Igiene del Comune di Roma a <strong>Ivanoe</strong> <strong>Bonomi</strong>.<br />
Comunicazione della morte del cane Tell. D. III. 13.<br />
busta 2, c. 515<br />
1916 agosto 27, Roma<br />
Telegramma n. 1215 R. del Ministero de<strong>gli</strong> Affari Esteri, Gabinetto del ministro Sidney Sonnino a <strong>Ivanoe</strong><br />
<strong>Bonomi</strong>, ministro dei Lavori Pubblici.<br />
Dichiarazione di guerra alla Germania. C. I. 5.<br />
busta 2, c. 15<br />
[1916 agosto]<br />
<strong>Ivanoe</strong> <strong>Bonomi</strong><br />
Bozza <strong>per</strong> la deliberazione del Consi<strong>gli</strong>o dei Ministri di proporre al re la dichiarazione della guerra alla Germania. A tergo<br />
una nota indicante la data dell’invio del cane Tell, idrofobo, al canile di Porta Portese e la data della morte. D. III. 12.<br />
busta 2, cc. 513-514<br />
1916 settembre 6, Roma<br />
<strong>Ivanoe</strong> <strong>Bonomi</strong>.<br />
Versi <strong>per</strong> la morte del suo cane Tell. D. III. 14.<br />
busta 2, cc. 516-516bis<br />
25
<strong>Carte</strong> <strong>Ivanoe</strong> <strong>Bonomi</strong><br />
Primo <strong>per</strong>iodo ministeriale<br />
(21 lu<strong>gli</strong>o 1916-13 ottobre 1922)<br />
1916 novembre 27, Roma<br />
Antonio Salandra a <strong>Ivanoe</strong> <strong>Bonomi</strong>.<br />
Pubblicazione della notizia del loro colloquio sull’Acquedotto pu<strong>gli</strong>ese nel “Giornale d’Italia” e forse anche in altri giornali;<br />
iniziativa non sua, probabilmente del Ministero. C. VII. 18.<br />
busta 2, cc. 334-335<br />
1916 novembre 30, Roma<br />
Alfredo Massa, direttore generale delle O<strong>per</strong>e Idrauliche, a <strong>Ivanoe</strong> <strong>Bonomi</strong>.<br />
Suo rammarico <strong>per</strong> non aver potuto fare alcuna osservazione al decreto legge di recente pubblicazione, sulla derivazione<br />
delle acque nelle Pu<strong>gli</strong>e. Richiesta dell’autorizzazione <strong>per</strong> poter pubblicare in riviste e giornali il suo giudizio. C. VII. 19.<br />
busta 2, cc. 336-337<br />
1916 dicembre 1, Roma<br />
<strong>Ivanoe</strong> <strong>Bonomi</strong>, ministro dei Lavori Pubblici, [ad A. Massa, direttore generale delle O<strong>per</strong>e idrauliche].<br />
Formulazione del decreto legge sulle derivazioni di acque pubbliche, avvenuta sulla base dello schema della Commissione<br />
Villa, di cui fece parte e fu quindi collaboratore lo stesso Massa. Preghiera di astenersi, sino a tempo mi<strong>gli</strong>ore, dalla<br />
pubblicazione del suo giudizio, <strong>per</strong> evitare al pubblico l’impressione, se non di dissensi, di incrinature nella compagine<br />
dell’amministrazione. C. VII. 20.<br />
busta 2, cc. 338-339<br />
1916 dicembre 17, Genova<br />
Giuliano Cataldi, ingegnere, a <strong>Ivanoe</strong> <strong>Bonomi</strong>, ministro dei Lavori Pubblici.<br />
Dolore <strong>per</strong> l’ordine del giorno che la Deputazione Pu<strong>gli</strong>ese, con a capo Salandra, ha votato <strong>per</strong> invitare il ministro a<br />
dichiarare la decadenza della Società <strong>per</strong> l’Acquedotto pu<strong>gli</strong>ese. Dannose conseguenze <strong>per</strong> le <strong>per</strong>sone e <strong>gli</strong> enti che hanno<br />
impiegato lavoro e capitali pel compimento della maggiore o<strong>per</strong>a idraulica. Richiesta di una parola rassicurante <strong>per</strong> tante<br />
oneste <strong>per</strong>sone in riconoscimento del merito di aver dato l’acqua alle Pu<strong>gli</strong>e. C. VII. 21.<br />
busta 2, cc. 340-341<br />
1917 gennaio 7, Hotel Excelsior<br />
Ricordo di una colazione con Sonnino, Boselli e altri, con autografi. C. I. 10.<br />
busta 2, c. 20<br />
1917 gennaio 26, Roma<br />
Antonio Salandra a <strong>Ivanoe</strong> <strong>Bonomi</strong>, ministro dei Lavori Pubblici.<br />
Raccomandazione <strong>per</strong> la promozione a ispettore su<strong>per</strong>iore dell’ingegner Rodolfo Gamberale, capo dell’Ufficio del Genio<br />
Civile di Roma (lettera con busta). C. VII. 22.<br />
busta 2, cc. 342-344<br />
1917 febbraio 20, Parigi<br />
Leonida Bissolati a <strong>Ivanoe</strong> <strong>Bonomi</strong>, ministro dei Lavori Pubblici.<br />
Cartolina illustrata con i saluti e la notizia della sua andata sul fronte francese. A. III. 5/5.<br />
busta 1/a, c. 223<br />
26
<strong>Carte</strong> <strong>Ivanoe</strong> <strong>Bonomi</strong><br />
Primo <strong>per</strong>iodo ministeriale<br />
(21 lu<strong>gli</strong>o 1916-13 ottobre 1922)<br />
1917 marzo 31, Milano<br />
Anna Kuliscioff a <strong>Ivanoe</strong> <strong>Bonomi</strong>.<br />
Ringraziamenti <strong>per</strong> la partecipazione alla sua gioia <strong>per</strong> il trionfo della Rivoluzione russa. Appare un sogno la realizzazione di<br />
una conquista che segna il sorgere, dopo un lento lavorio, di una nuova società, più avanzata e più democratica della stessa<br />
Europa occidentale, che ne riceverà una ri<strong>per</strong>cussione benefica. Timore che le impazienze riescano dannose al consolidarsi<br />
del regime democratico-sociale cui tende il governo provvisorio. S<strong>per</strong>anza che <strong>gli</strong> “estremissimi dell’estrema sinistra”<br />
rinsaviscano (lettera con busta). A. III. 2/9.<br />
busta 1/a, cc. 161-163<br />
1917 maggio 2, San Remo<br />
Anna Kuliscioff a <strong>Ivanoe</strong> <strong>Bonomi</strong>.<br />
Ringraziamenti <strong>per</strong> la partecipazione alla sua sventura. Promessa di stringer<strong>gli</strong> la mano alla prossima a<strong>per</strong>tura della Camera<br />
(cartolina postale). A. III. 3/10.<br />
busta 1/a, c. 174<br />
1917 giugno 4, Roma<br />
Mario Ma<strong>gli</strong>ano, deputato, a <strong>Ivanoe</strong> <strong>Bonomi</strong>.<br />
Telegramma trasmesso alla vigilia della morte, <strong>per</strong> reclamare, come suo estremo desiderio e come atto di giustizia, l’acqua<br />
del Sele <strong>per</strong> le popolazioni molisane (con busta). C. VII. 24.<br />
busta 2, cc. 351-352<br />
1917 giugno 14<br />
Generale Di Giorgio a <strong>Ivanoe</strong> <strong>Bonomi</strong>.<br />
Esprime pareri <strong>per</strong> la determinazione del programma del nuovo Gabinetto, dopo la soluzione della crisi: governo giacobino e<br />
sinceramente democratico, con commissioni e comitati segreti, che assicuri all’Italia la vittoria della guerra. Politica estera<br />
capace di assicurare i maggiori vantaggi; mi<strong>gli</strong>ore organizzazione dell’esercito, dei Comandi; diverso reclutamento de<strong>gli</strong><br />
ufficiali e mi<strong>gli</strong>ore utilizzazione de<strong>gli</strong> uomini alle armi. C. VII. 23.<br />
busta 2, cc. 346-350<br />
[1917] giugno 17, Ortigara<br />
Generale Di Giorgio a <strong>Ivanoe</strong> <strong>Bonomi</strong>.<br />
Idee <strong>per</strong> il programma del nuovo Gabinetto, il quale dovrebbe fornire un governo, organo supremo della condotta della<br />
guerra. C. I. 15.<br />
busta 2, cc. 25-31<br />
1917 agosto 30, Bologna<br />
Augusto Murri a <strong>Ivanoe</strong> <strong>Bonomi</strong>, ministro dei Lavori Pubblici.<br />
Comunica di aver promesso al proprio fi<strong>gli</strong>o, visitato a Viterbo, di sollecitare la deliberazione del progetto che ebbe l’onore<br />
di scriver<strong>gli</strong> e che ha raccolto l’adesione di quasi tutti i ministri (lettera con busta). C. VII. 25.<br />
busta 2, cc. 353-355<br />
27
<strong>Carte</strong> <strong>Ivanoe</strong> <strong>Bonomi</strong><br />
Primo <strong>per</strong>iodo ministeriale<br />
(21 lu<strong>gli</strong>o 1916-13 ottobre 1922)<br />
[1917] settembre 6, Capodimonte<br />
P. Di Fratta a <strong>Ivanoe</strong> <strong>Bonomi</strong>.<br />
Ringraziamento <strong>per</strong> le buone parole trovate <strong>per</strong> lui. Inizio della sua convalescenza ed eventuale proroga <strong>per</strong> bontà di<br />
<strong>Bonomi</strong>. C. VII. 26.<br />
busta 2, cc. 356-357<br />
1917 ottobre 7, San Quirico d’Orcia<br />
Vittorio Simonelli a <strong>Ivanoe</strong> <strong>Bonomi</strong>.<br />
Ricordo della gita attraverso la campagna di Roma e i colli dell’Umbria. Ringraziamenti <strong>per</strong> la chiamata a far parte della<br />
Commissione lacustre. Possibilità della formazione di serbatoi nei bacini del Salto, di Posticciola e di Petescia. Ostacolo<br />
dell’età tarda <strong>per</strong> diventare combattente col grado di sottotenente del Genio, ma sua disposizione a essere impiegato, anche<br />
in luoghi <strong>per</strong>icolosi, nella ricerca di acque, in lavori minerari, in cave di materiale da costruzione. C. VII. 27.<br />
busta 2, cc. 358-359<br />
1917 ottobre 28, Roma<br />
Leonida Bissolati a <strong>Ivanoe</strong> <strong>Bonomi</strong>, ministro dei Lavori Pubblici.<br />
Trasmissione della copia di una lettera, inviata nello stesso giorno, a Vittorio Emanuele Orlando, ministro dell’Interno.<br />
Preferenza sua e del partito riformista <strong>per</strong> <strong>Bonomi</strong> rispetto a Berenini. Suggerimento a Orlando, ove fosse di parere diverso,<br />
di dare atto a <strong>Ivanoe</strong> <strong>Bonomi</strong> del riconoscimento del valore e dell’o<strong>per</strong>a sua (lettera dattiloscritta con busta). A. III. 4/1.<br />
busta 1/a, cc. 201-203<br />
1917 ottobre 29, Roma<br />
Agostino Berenini a <strong>Ivanoe</strong> <strong>Bonomi</strong>, ministro dei Lavori Pubblici.<br />
Grande compiacenza <strong>per</strong> l’offerta, turbata da profonda amarezza, che soltanto l’amichevole parola di <strong>Bonomi</strong> potrebbe<br />
dissipare.<br />
Minuta della risposta di <strong>Bonomi</strong>. La compiacenza non deve essere turbata da alcuna amarezza. Sua coscienza di aver servito<br />
il Paese con tutto il fervore dell’animo e di lasciare il Governo dopo aver fatto <strong>per</strong> esso quanto <strong>gli</strong> fu possibile. Sua gioia <strong>per</strong><br />
la chiamata del Berenini al Governo (lettera con busta). A. III. 4/2.<br />
busta 1/a, cc. 204-207<br />
1917 ottobre 30, Roma<br />
Vittorio Emanuele Orlando a <strong>Ivanoe</strong> <strong>Bonomi</strong>.<br />
Telegramma di rammarico <strong>per</strong> la necessità di doversi privare della sua collaborazione e omaggio all’elevatezza dell’intelletto<br />
e della nobiltà dell’animo suo. A. III. 4/3.<br />
busta 1/a, c. 208<br />
[1917]<br />
Bi<strong>gli</strong>etti da visita di Albert Thomas, Aristide Briand, Général Lyautey e Général Palitzine. C. I. 11-14.<br />
busta 2, cc. 21-24<br />
[1917-1920]<br />
Bi<strong>gli</strong>etti da visita di George Lloyd; Giovanni Giolitti, deputato al Parlamento; senatore Giovanni Villa, ministro di Stato;<br />
Sidney Sonnino. C. I. 6-9.<br />
busta 2, cc. 16-19<br />
28
<strong>Carte</strong> <strong>Ivanoe</strong> <strong>Bonomi</strong><br />
Primo <strong>per</strong>iodo ministeriale<br />
(21 lu<strong>gli</strong>o 1916-13 ottobre 1922)<br />
1918 maggio 11, Roma<br />
<strong>Ivanoe</strong> <strong>Bonomi</strong> a Silvestri.<br />
Minuta di lettera <strong>per</strong> informarlo di non poter partecipare al Congresso dell’Unione Socialista Italiana; confutazione di<br />
parecchie tesi socialiste. C. I. 17.<br />
busta 2, cc. 34-35<br />
1918 maggio 12-13<br />
Unione Socialista Italiana a <strong>Ivanoe</strong> <strong>Bonomi</strong>.<br />
Invito a partecipare al Congresso Nazionale. C. I. 16.<br />
busta 2, c. 33<br />
[1918] maggio 15, Roma<br />
<strong>Ivanoe</strong> <strong>Bonomi</strong> a Silvestri.<br />
Minuta della lettera di rifiuto a far parte dell’Unione Socialista Italiana. C. I. 18.<br />
busta 2, cc. 36-41<br />
1918 maggio 18, Roma<br />
Alfredo Dallolio, generale, a <strong>Ivanoe</strong> <strong>Bonomi</strong>.<br />
Bi<strong>gli</strong>etto di ringraziamenti (bi<strong>gli</strong>etto da visita con busta). A. III. 4/4.<br />
busta 1/a, cc. 209-210<br />
1918 maggio 18, Roma<br />
Riccardo Bianchi, ingegnere, senatore del Regno, a <strong>Ivanoe</strong> <strong>Bonomi</strong>.<br />
Ringraziamento <strong>per</strong> la sua lettera e <strong>per</strong> la sua amicizia, uno dei pochi, ma carissimi vantaggi procurati<strong>gli</strong> dalla breve<br />
<strong>per</strong>manenza al Governo (bi<strong>gli</strong>etto da visita con busta). A. III. 4/5.<br />
busta 1/a, cc. 211-212<br />
1918 ottobre 26, Roma<br />
Leonida Bissolati, ministro <strong>per</strong> l’Assistenza Militare e le Pensioni di Guerra, a <strong>Ivanoe</strong> <strong>Bonomi</strong>.<br />
Incalzare de<strong>gli</strong> eventi e sua compiacenza <strong>per</strong> essere riuscito, con il suo sforzo ostinato e <strong>per</strong>sino violento, a indurre il<br />
Governo al riconoscimento della Jugoslavia, come base di tutta la ricostruzione dell’Europa orientale, balcanica e<br />
mediterranea. Varo del disegno sulla riforma delle pensioni di guerra e cessazione del suo ufficio di ministro e vivo desiderio<br />
di scappare al fronte <strong>per</strong> essere con i suoi soldati nelle ultime batta<strong>gli</strong>e. A. III. 5/6.<br />
busta 1/a, c. 224<br />
1918 ottobre 26, Roma<br />
Romeo Rosetti, cassiere della sezione romana dell’Unione Socialista Italiana, a <strong>Ivanoe</strong> <strong>Bonomi</strong>.<br />
Invio delle ricevute dell’intera annata. A tergo è annotato da <strong>Ivanoe</strong> <strong>Bonomi</strong> che il 30 ottobre 1918 restituì la tessera a<br />
Silvestri riconfermando la sua lettera del 15 maggio. C. I. 18bis.<br />
busta 2, c. 42<br />
29
1918 novembre 11, Roma<br />
Giorgio Sidney Sonnino a <strong>Ivanoe</strong> <strong>Bonomi</strong>.<br />
Telegramma di ringraziamento. A. III. 4/6.<br />
busta 1/a, c. 213<br />
<strong>Carte</strong> <strong>Ivanoe</strong> <strong>Bonomi</strong><br />
Primo <strong>per</strong>iodo ministeriale<br />
(21 lu<strong>gli</strong>o 1916-13 ottobre 1922)<br />
[1919 giugno 5, Roma]<br />
Leonida Bissolati a Liotti.<br />
Protesta contro i compagni milanesi che si presero gioco di <strong>Bonomi</strong>, invitandolo a tenere un discorso generico di a<strong>per</strong>tura,<br />
mentre avevano preparato tutto <strong>per</strong> una conferenza sul programma amministrativo. C. I. 22.<br />
busta 2, cc. 52-53<br />
1919 giugno 7-dicembre 7<br />
Provvedimento contro l’ingegner Riccardo Simonetti, ispettore del Ministero dei Lavori Pubblici e membro del Consi<strong>gli</strong>o<br />
Su<strong>per</strong>iore dei Lavori Pubblici, denunciato dall’ingegner Angelo Omodeo <strong>per</strong> la richiesta di una forte somma, come<br />
compenso di una concessione <strong>per</strong> la bonifica della Piana di Catania, con verbali, lettere, relazione, bi<strong>gli</strong>etti e minute. G. I. 1-<br />
12/1-2.<br />
busta 4, cc. 2-96<br />
1919 lu<strong>gli</strong>o 24, [Roma]<br />
R. Nesti a <strong>Ivanoe</strong> <strong>Bonomi</strong>.<br />
Preconizzazione sua, in una nota alla “Sera”, a presidente del Consi<strong>gli</strong>o. B. VI. 1.<br />
busta 1/b, c. 386<br />
1919 ottobre 12, [Fiume]<br />
[Alceste De Ambris a <strong>Ivanoe</strong> <strong>Bonomi</strong>].<br />
Verbale dattiloscritto del convegno dei rappresentanti la Società di Navigazione e l’Alta Industria e Commercio. Voti <strong>per</strong><br />
l’annessione all’Italia di Fiume col suo porto importante <strong>per</strong> il retroterra. Regime di porto franco e assegnazione al porto del<br />
navi<strong>gli</strong>o ivi registrato. Verbale da trasmettersi <strong>per</strong> l’approvazione al comandante della città di Fiume, Gabriele D’Annunzio.<br />
B. I. 4/1.<br />
busta 1/b, cc. 59-64<br />
1919<br />
Giuseppe Sannazzaro.<br />
Manifestino contro <strong>Bonomi</strong>, stampato a Revere in occasione delle elezioni del 1919 (due copie dattiloscritte). D. I. 21 e 21bis.<br />
busta 2, cc. 443-444<br />
1920 marzo 9, Roma<br />
Filippo Turati a <strong>Ivanoe</strong> <strong>Bonomi</strong>.<br />
Invio di informazioni, assunte da un amico, sul conto di un terzo che non viene nominato. A. III. 3/20.<br />
busta 1/a, c. 199<br />
30
<strong>Carte</strong> <strong>Ivanoe</strong> <strong>Bonomi</strong><br />
Primo <strong>per</strong>iodo ministeriale<br />
(21 lu<strong>gli</strong>o 1916-13 ottobre 1922)<br />
[1920, primavera]<br />
Tentativo di <strong>Ivanoe</strong> <strong>Bonomi</strong> di risolvere la crisi ministeriale. Articolo di fondo di “Il Giornale Italia”. C. I. 19.<br />
busta 2, c. 44<br />
1920 aprile 11<br />
Il batta<strong>gli</strong>one dei volontari dalmati a Zara e un tentativo nittiano non riuscito (copia dattiloscritta da “La Vedetta d’Italia”, n.<br />
85). B. I. 5/1.<br />
busta 1/b, c. 88<br />
1920 aprile 14, Trieste<br />
Enrico Cavi<strong>gli</strong>a, comandante generale delle Regie Truppe della Venezia Giulia, a <strong>Ivanoe</strong> <strong>Bonomi</strong>, ministro<br />
della Guerra.<br />
Avvenuta pubblicazione del discorso, da parte dell’Aereo Club, prima dell’arrivo del suo telegramma. Avviso telegrafico a<br />
un suo amico, intenzionato a diffondere il discorso a mezzo dei giornali (lettera con busta). B. I. 6/1.<br />
busta 1/b, cc. 100-101<br />
1920 aprile 15, Roma<br />
Riccardo Gigante, Giovanni Host Venturi, Salvatore Bellasich, Alceste De Ambris, delegati del Consi<strong>gli</strong>o<br />
Nazionale della libera città di Fiume, al capo del Governo Italiano.<br />
Dichiarazioni che confermano il voto plebiscitario del 30 ottobre 1918 <strong>per</strong> l’annessione all’Italia della libera città di Fiume.<br />
Rivendicazione del diritto di difendersi colle proprie forze (dattiloscritto). B. III. 2/1.<br />
busta 1/b, c. 357<br />
1920 aprile 17, San Remo<br />
Francesco Saverio Nitti, presidente del Consi<strong>gli</strong>o, a <strong>Ivanoe</strong> <strong>Bonomi</strong>, ministro della Guerra.<br />
Preghiera di adottare le misure concordate contro i movimenti inconsulti e <strong>gli</strong> scio<strong>per</strong>i predisposti e forse non soltanto da<br />
italiani, <strong>per</strong> la conferenza di San Remo. Raccomandazione di rastrellare le bombe e altre munizioni e di farle brillare (testo<br />
del telegramma n. 25, riservato alla <strong>per</strong>sona). B. I. 3/1.<br />
busta 1/b, c. 41<br />
1920 aprile 17, Roma<br />
<strong>Ivanoe</strong> <strong>Bonomi</strong> al presidente del Consi<strong>gli</strong>o.<br />
Assicurazioni sull’adozione delle misure indicate. Risposta non ancora inviata a Cavi<strong>gli</strong>a circa il trattamento delle truppe<br />
passate a Fiume e desiderose di ritornare; convenienza di attendere lo svolgimento delle trattative diplomatiche (testo del<br />
telegramma di risposta n. 1839). B. I. 3/1.<br />
busta 1/b, c. 41<br />
1920 aprile 18, San Remo<br />
Francesco Saverio Nitti a <strong>Ivanoe</strong> <strong>Bonomi</strong>, ministro della Guerra.<br />
Richiama l’attenzione su fatti che si preparano in molte città dell’Italia settentrionale. I movimenti di Fiume preludono allo<br />
scio<strong>per</strong>o generale e all’acclamazione di Gabriele D’Annunzio a capo dell’organizzazione bolscevica. Esortazione a resistere,<br />
contando sulle forze locali e su quelle regionali (testo del telegramma n. 76, riservato alla <strong>per</strong>sona). B. I. 3/2.<br />
busta 1/b, c. 42<br />
31
<strong>Carte</strong> <strong>Ivanoe</strong> <strong>Bonomi</strong><br />
Primo <strong>per</strong>iodo ministeriale<br />
(21 lu<strong>gli</strong>o 1916-13 ottobre 1922)<br />
1920 aprile 18, San Remo<br />
<strong>Ivanoe</strong> <strong>Bonomi</strong> a Francesco Saverio Nitti.<br />
Informazioni sulle misure adottate (testo del telegramma di risposta n. 1839/3). B. I. 3/2.<br />
busta 1/b, c. 42<br />
1920 aprile 19, San Remo<br />
Francesco Saverio Nitti a <strong>Ivanoe</strong> <strong>Bonomi</strong>, ministro della Guerra.<br />
Ordine a Cavi<strong>gli</strong>a di aiutare il movimento di esodo di reparti di truppe da Milano e preghiera di studiare il modo di<br />
agevolar<strong>gli</strong> il compito (testo del telegramma n. 98). B. I. 3/3.<br />
busta 1/b, c. 43<br />
1920 aprile 20, Roma<br />
Nicola Badaloni, deputato, a <strong>Ivanoe</strong> <strong>Bonomi</strong>, ministro della Guerra.<br />
Visita a Bissolati; notizie detta<strong>gli</strong>ate sulla sua malattia; impressione d’inguaribilità, nonostante il contrario parere del medico<br />
(lettera con busta). A. III. 5/7.<br />
busta 1/a, cc. 225-227<br />
1920 aprile 20, Trieste<br />
Enrico Cavi<strong>gli</strong>a, comandante generale delle Regie Truppe della Venezia Giulia, a <strong>Ivanoe</strong> <strong>Bonomi</strong>, ministro<br />
della Guerra.<br />
Preghiera di lasciar<strong>gli</strong> i reparti d’assalto, a lui necessari, la cui presenza allontana ogni <strong>per</strong>icolo. Sua Eccellenza Mosconi<br />
impressionato dalle minacce di scio<strong>per</strong>o generale de<strong>gli</strong> elementi socialisti (bi<strong>gli</strong>etto con busta). B. I. 6/2.<br />
busta 1/b, cc. 102-103<br />
1920 aprile 21, San Remo<br />
Francesco Saverio Nitti a <strong>Ivanoe</strong> <strong>Bonomi</strong>, ministro della Guerra.<br />
Sua impressione che la fase acuta de<strong>gli</strong> scio<strong>per</strong>i e delle agitazioni sia passata. Necessità di molta vigilanza nella liquidazione<br />
di tali disordini. Provvedimenti <strong>per</strong> il 1° maggio e <strong>per</strong> lo spostamento delle truppe (testo del telegramma n. 148, riservato alla<br />
<strong>per</strong>sona). B. I. 3/4.<br />
busta 1/b, c. 44<br />
1920 aprile 21, San Remo<br />
Francesco Saverio Nitti a <strong>Ivanoe</strong> <strong>Bonomi</strong>, ministro della Guerra.<br />
Deplorazioni di Cavi<strong>gli</strong>a <strong>per</strong> l’invio di derrate e di merci a Fiume. Necessità <strong>per</strong> l’avvenire della sua autorizzazione <strong>per</strong><br />
l’invio dello strettamente necessario alla vita della popolazione civile (testo del telegramma n. 163). B. I. 3/5.<br />
busta 1/b, c. 45<br />
1920 aprile 21, Roma<br />
<strong>Ivanoe</strong> <strong>Bonomi</strong> a Francesco Saverio Nitti.<br />
Nessuna disposizione data dal Ministero della Guerra alle Amministrazioni dello Stato e alla Croce Rossa circa <strong>gli</strong> invii a<br />
Fiume. Piena libertà a Cavi<strong>gli</strong>a di regolarsi come vuole. Fermo di treni con militari, specialmente in Toscana, provoca<br />
irritazione. Difficoltà di mantenere una situazione tranquilla durante la Conferenza di San Remo (testo del telegramma di<br />
risposta n. 1839/8). B. I. 3/5.<br />
busta 1/b, c. 45<br />
32
<strong>Carte</strong> <strong>Ivanoe</strong> <strong>Bonomi</strong><br />
Primo <strong>per</strong>iodo ministeriale<br />
(21 lu<strong>gli</strong>o 1916-13 ottobre 1922)<br />
1920 aprile 22, San Remo<br />
Francesco Saverio Nitti a <strong>Ivanoe</strong> <strong>Bonomi</strong>, ministro della Guerra.<br />
Necessità di modificare, prima della sottoposizione alla firma reale, il decreto relativo al passaggio nell’esercito de<strong>gli</strong> ufficiali<br />
della Regia Guardia con il grado che hanno raggiunto, <strong>per</strong> evitare disparità con <strong>gli</strong> ufficiali dell’esercito che, pure essendo<br />
stati già loro su<strong>per</strong>iori <strong>per</strong> anzianità o <strong>per</strong> grado, diventerebbero ora loro inferiori (testo del telegramma n. 172). B. I. 3/6.<br />
busta 1/b, c. 46<br />
1920 aprile 22, Roma<br />
<strong>Ivanoe</strong> <strong>Bonomi</strong> a Francesco Saverio Nitti.<br />
Manifestazione dello stesso parere in una lettera, forse incrociatasi con il telegramma. Sua impossibilità, dichiarata nella<br />
stessa lettera, di controfirmare il decreto (testo del telegramma di risposta n. 1839/10). B. I. 3/6.<br />
busta 1/b, c. 46<br />
1920 aprile 22, San Remo<br />
Francesco Saverio Nitti a <strong>Ivanoe</strong> <strong>Bonomi</strong>, ministro della Guerra.<br />
Approvazione del contenuto del telegramma n. 4519. Sua intervista, concessa all’Associated Presse, <strong>per</strong> smentire le false<br />
notizie diffuse all’estero. Necessità di attenuare o di dissipare l’effetto della <strong>per</strong>versa campagna di fonte ignota (testo del<br />
telegramma n. 191). B. I. 3/7.<br />
busta 1/b, c. 47<br />
1920 aprile 22, San Remo<br />
Francesco Saverio Nitti a <strong>Ivanoe</strong> <strong>Bonomi</strong>, ministro della Guerra.<br />
Benestare <strong>per</strong> quanto riguarda Fiume. Necessità di non tollerare in Toscana il fermo di treni con truppe o anche con ufficiali<br />
isolati, guardie e carabinieri, <strong>per</strong> evitare il discredito e l’irritazione dei militari. B. I. 3/8.<br />
busta 1/b, c. 48<br />
1920 aprile 22, San Remo<br />
Francesco Saverio Nitti a <strong>Ivanoe</strong> <strong>Bonomi</strong>, ministro della Guerra.<br />
Richiamo della sua attenzione <strong>per</strong> eventuali provvedimenti circa la costituzione dei soviet, approvata nel Congresso<br />
Socialista di Milano il giorno precedente (testo del telegramma n. 210). B. I. 3/9.<br />
busta 1/b, c. 49<br />
1920 aprile 24, San Remo<br />
Francesco Saverio Nitti a <strong>Ivanoe</strong> <strong>Bonomi</strong>, ministro della Guerra.<br />
Approvazione della decisione di Cavi<strong>gli</strong>a di nulla mandare a Fiume, se non verranno restituiti i sei cavalli rubati. Necessità<br />
di arginare tutte queste forme di pazza indisciplina che minacciano di travolgere lo Stato (testo del telegramma n. 235,<br />
riservato alla <strong>per</strong>sona). B. I. 3/10 e 10bis.<br />
busta 1/b, cc. 50-51<br />
1920 aprile 25, Roma<br />
<strong>Ivanoe</strong> <strong>Bonomi</strong> a Francesco Saverio Nitti.<br />
Su<strong>per</strong>amento della questione dei cavalli. Opportunità di non aggravare la situazione interna e disposizioni <strong>per</strong> impedire<br />
infiltrazioni dei soviet tra militari (testo del telegramma di risposta n. 1839/15). B. I. 3/10bis.<br />
busta 1/b, c. 51<br />
33
<strong>Carte</strong> <strong>Ivanoe</strong> <strong>Bonomi</strong><br />
Primo <strong>per</strong>iodo ministeriale<br />
(21 lu<strong>gli</strong>o 1916-13 ottobre 1922)<br />
1920 aprile 25, San Remo<br />
Francesco Saverio Nitti a <strong>Ivanoe</strong> <strong>Bonomi</strong>, ministro della Guerra.<br />
Forte irritazione verso l’ammira<strong>gli</strong>o Millo e necessità di prevenire la sua minacciata o<strong>per</strong>a di resistenza in caso di cessione<br />
della Dalmazia (testo del telegramma n. 276). B. I. 3/11.<br />
busta 1/b, c. 52<br />
1920 aprile 25, San Remo<br />
Francesco Saverio Nitti a <strong>Ivanoe</strong> <strong>Bonomi</strong>, ministro della Guerra.<br />
Invito <strong>per</strong> accordi con Sforza circa l’immediato ripiegamento sulla costa delle truppe italiane in Albania (testo del<br />
telegramma n. 284). B. I. 3/12.<br />
busta 1/b, c. 53<br />
1920 aprile 25, San Remo<br />
Francesco Saverio Nitti a <strong>Ivanoe</strong> <strong>Bonomi</strong>, ministro della Guerra.<br />
Sua risposta circa l’invio di un ufficiale italiano all’<strong>Istituto</strong> Militare Polacco, subordinata all’indicazione dell’ente che si<br />
accollerà la spesa necessaria (testo del telegramma n. 291). B. I. 3/13.<br />
busta 1/b, c. 54<br />
1920 aprile 25, San Remo<br />
Francesco Saverio Nitti a <strong>Ivanoe</strong> <strong>Bonomi</strong>, ministro della Guerra.<br />
Approvazione dell’associazione di quattro ufficiali alla Delegazione italiana presso la Commissione del Plebiscito di<br />
Klagenfurt (testo del telegramma n. 294). B. I. 3/14.<br />
busta 1/b, c. 55<br />
1920 aprile 26, San Remo<br />
Francesco Saverio Nitti a <strong>Ivanoe</strong> <strong>Bonomi</strong>, ministro della Guerra.<br />
Parere favorevole di Cavi<strong>gli</strong>a necessario <strong>per</strong> l’invio di qualsiasi cosa a Fiume, sino a quando non verranno restituiti i cavalli.<br />
Manifestazione del suo sdegno verso una “ridicola femminile avventura oscillante tra il patriottismo, il soviet e la follia”.<br />
Inevitabilità, secondo il suo parere, di un nuovo conflitto con i ferrovieri e di un nuovo scio<strong>per</strong>o; misure da decidere al suo<br />
ritorno (testo del telegramma n. 305). B. I. 3/15.<br />
busta 1/b, c. 56<br />
1920 aprile 26, San Remo<br />
Francesco Saverio Nitti a <strong>Ivanoe</strong> <strong>Bonomi</strong>, ministro della Guerra.<br />
Necessità d’impedire la cessione dello stabilimento Casaralta a enti socialisti, anche se limitata al macello e alle celle<br />
frigorifere, <strong>per</strong>ché porrebbe l’attiguo panificio in difficoltà, se non nell’impossibilità di funzionare (testo del telegramma n.<br />
319). B. I. 3/16.<br />
busta 1/b, c. 57<br />
1920 aprile 26, Roma<br />
<strong>Ivanoe</strong> <strong>Bonomi</strong> a Francesco Saverio Nitti.<br />
La cessione dello stabilimento di Casaralta, in fase preparatoria, non potrà avvenire che verso l’autunno (testo del<br />
telegramma di risposta n. 1839/24). B. I. 3/16.<br />
busta 1/b, c. 57<br />
34
<strong>Carte</strong> <strong>Ivanoe</strong> <strong>Bonomi</strong><br />
Primo <strong>per</strong>iodo ministeriale<br />
(21 lu<strong>gli</strong>o 1916-13 ottobre 1922)<br />
1920 aprile 27, Fiume<br />
Gabriele D’Annunzio.<br />
Il Cavallo dell’Apocalisse, il furto dei cavalli <strong>per</strong>petrato dai legionari (dattiloscritto). B. I. 5/2.<br />
busta 1/b, cc. 89-92<br />
1920 maggio 2, Roma<br />
Il ministro della Marina al ministro della Guerra e <strong>per</strong> conoscen-za al presidente del Consi<strong>gli</strong>o dei Ministri,<br />
riservato <strong>per</strong>sonale n. 3755 G.<br />
Estratto del rapporto del Comando Su<strong>per</strong>iore Navale Italiano in Fiume circa il noto incidente dei cavalli, tolti da<strong>gli</strong> arditi<br />
fiumani alla Cava di Preluca (dattiloscritto). B. II. 1.<br />
busta 1/b, cc. 188-189<br />
1920 maggio 2, Roma<br />
Il ministro della Marina al ministro della Guerra e <strong>per</strong> conoscenza al presidente del Consi<strong>gli</strong>o dei Ministri,<br />
riservato <strong>per</strong>sonale n. 3756 G.<br />
Forte irritazione de<strong>gli</strong> equipaggi <strong>per</strong> il fermo di un rimorchiatore a Volosca. B. II. 2.<br />
busta 1/b, cc. 190-192<br />
1920 maggio 2, Roma<br />
Arturo Nigra, maggiore generale, a <strong>Ivanoe</strong> <strong>Bonomi</strong>, ministro.<br />
Due fotografie della I e II Compagnia Arditi D’Annunzio, offerte a lui in Fiume dal sottotenente Elia Rossi Passavanti, con<br />
dedica. B. IV. 1.<br />
busta 1/b, cc. 366-368<br />
1920 maggio 3, Fiume<br />
Gabriele D’Annunzio a <strong>Ivanoe</strong> <strong>Bonomi</strong>.<br />
Manifestazione della sua riconoscenza <strong>per</strong> i sentimenti di <strong>Bonomi</strong> verso i legionari, portati a sua conoscenza dal colonnello<br />
Vittorio Margonari (autografo, busta con suggello portante impresso il motto: “Fiume o morte”). B. III. 1/1.<br />
busta 1/b, c. 320-321<br />
1920 maggio 6, Fiume<br />
Tanca, capitano di vascello, al presidente del Consi<strong>gli</strong>o dei Ministri, al ministro della Guerra e al tenente<br />
generale Cittadini.<br />
Copia n. 3762 G. del rapporto riservatissimo n. 234 RR. P. del Comando Su<strong>per</strong>iore Navale di Fiume circa le cannonate tirate<br />
dal molo Cagni contro il R. C. T. Stocco, in rotta da Volosca a Martinscizza (dattiloscritti con timbro del Gabinetto del<br />
Ministro e due allegati dattiloscritti del 26 e 27 aprile di Gabriele D’Annunzio). B. II. 3.<br />
busta 1/b, cc. 193-196<br />
1920 maggio 8, Roma<br />
<strong>Ivanoe</strong> <strong>Bonomi</strong>.<br />
Commemorazione di Leonida Bissolati (dattiloscritto). A. III. 5/8.<br />
busta 1/a, cc. 228-229<br />
35
<strong>Carte</strong> <strong>Ivanoe</strong> <strong>Bonomi</strong><br />
Primo <strong>per</strong>iodo ministeriale<br />
(21 lu<strong>gli</strong>o 1916-13 ottobre 1922)<br />
1920 maggio 14, Roma<br />
Consultazioni <strong>per</strong> la formazione del nuovo Gabinetto; giudizio negativo su <strong>Bonomi</strong>. Agenzia politica “L’Informatore della<br />
Stampa”. B. VI. 21.<br />
busta 1/b, c. 423<br />
1920 maggio 15, Roma<br />
Filippo Turati a <strong>Ivanoe</strong> <strong>Bonomi</strong>, ministro della Guerra.<br />
Gli augura l’“insuccesso” politico <strong>per</strong> il bene che vuole a lui, alle idee e s<strong>per</strong>anze comuni (lettera con busta). B. VI. 22.<br />
busta 1/b, cc. 424-425<br />
1920 maggio 16, Roma<br />
Giuseppe Micheli a <strong>Ivanoe</strong> <strong>Bonomi</strong>.<br />
Disposizione del gruppo popolare ad appoggiare lealmente un Gabinetto da lui presieduto, purché abbia un programma<br />
arditamente riformatore e ricostruttore nel campo amministrativo-economico-sociale. Azione di Governo ispirata ad un<br />
criterio di imparzialità e d’ugua<strong>gli</strong>anza nei confronti di tutte le organizzazioni (lettera con busta). B. VI. 23.<br />
busta 1/b, cc. 426-427<br />
[1920] maggio 17, [Roma]<br />
Luigi Luzzatti, ministro del Tesoro, a <strong>Ivanoe</strong> <strong>Bonomi</strong>, ministro della Guerra.<br />
<strong>Ivanoe</strong> <strong>Bonomi</strong> rappresenta la dignità e la competenza nella giovinezza politica d’Italia (bi<strong>gli</strong>etto con busta). B. VI. 2.<br />
busta 1/b, cc. 387-388<br />
1920 maggio 17, Roma<br />
Lodovico Mortara, ministro di Grazia e Giustizia e dei Culti, a <strong>Ivanoe</strong> <strong>Bonomi</strong>, ministro della Guerra.<br />
Rallegramenti <strong>per</strong> il contegno dei popolari che ha determinato la sua decisione (bi<strong>gli</strong>etto con busta). B. VI. 24.<br />
busta 1/b, cc. 428-429<br />
[1920] maggio 20, [Roma]<br />
<strong>Ivanoe</strong> <strong>Bonomi</strong> a Francesco Saverio Nitti.<br />
Motivi che lo inducono a rimanere estraneo al suo nuovo Governo. B. VI. 25.<br />
busta 1/b, cc. 430-431<br />
1920 maggio 21, Roma<br />
<strong>Ivanoe</strong> <strong>Bonomi</strong>, Luigi Fera e Giulio Alessio a Francesco Saverio Nitti.<br />
Rinunzia all’offerta fatta loro d’entrare nel suo nuovo Governo. B. VI. 26.<br />
busta 1/b, c. 432<br />
1920 maggio 23<br />
“Guerin Meschino”, n. 21.<br />
Satira sui falliti tentativi di <strong>Ivanoe</strong> <strong>Bonomi</strong> <strong>per</strong> la soluzione della crisi (tre copie dattiloscritte). C. I. 20/1-2.<br />
busta 2, cc. 45-50<br />
36
<strong>Carte</strong> <strong>Ivanoe</strong> <strong>Bonomi</strong><br />
Primo <strong>per</strong>iodo ministeriale<br />
(21 lu<strong>gli</strong>o 1916-13 ottobre 1922)<br />
1920 maggio 24, Trieste<br />
Mario Picotti.<br />
IV Zona: Dal Monte Nevoso al mare. Carsia liburnica (articolo a stampa, pp. 11-16 da pubblicazione ignota). B. I. 4/9.<br />
busta 1/b, cc. 83-85<br />
1920 giugno 10<br />
Alceste de Ambris.<br />
Il problema di Fiume. La realtà economica articolo da “Il Popolo d’Italia”. B. I. 4/10.<br />
busta 1/b, c. 86<br />
1920 giugno 12<br />
Gabriele D’Annunzio, comandante dell’esercito italiano in Fiume.<br />
Ordine di respingere ogni tentativo di approdo da parte di nave carica di truppe italiane destinate a proteggere Valona<br />
(fo<strong>gli</strong>o ciclostilato). B. I. 5/4.<br />
busta 1/b, c. 94<br />
1920 giugno 15-agosto 3<br />
Ministero della Guerra.<br />
Telegrammi riservati, lettere, disposizioni dattiloscritte <strong>per</strong> il ritiro delle truppe dalla costa albanese e trattative con il<br />
governo dell’Albania <strong>per</strong> l’abbandono di Valona. G. II. 1-5.<br />
busta 4, cc. 97-117<br />
1920 giugno 16, Roma<br />
Alceste De Ambris a <strong>Ivanoe</strong> <strong>Bonomi</strong>.<br />
Invio della copia di tre documenti, di cui quello sullo Stato cuscinetto affidato alla sua discrezione. Richiesta di un colloquio<br />
con <strong>Bonomi</strong>, Labriola, Paoloni e Sestan sulla gravissima situazione politica della Venezia Giulia (lettera autografa e tre<br />
dattiloscritti). B. I. 4/3-6.<br />
busta 1/b, cc. 69-77<br />
1920 giugno 17<br />
Riccardo Zanella.<br />
Promemoria sull’impresa fiumana di Gabriele D’Annunzio. G. IV. 1.<br />
busta 4, cc. 209-214<br />
[1920 giugno]<br />
Carlo Rigoli, maggiore.<br />
Relazione: “Impressioni circa le condizioni attuali morali dei volontari di Fiume, cronistoria dell’impresa fiumana”. G. IV. 2.<br />
busta 4, cc. 215-226<br />
1920 giugno 20, Fiume<br />
Gabriele D’Annunzio a <strong>Ivanoe</strong> <strong>Bonomi</strong>.<br />
Commendatizia <strong>per</strong> due cittadini di Ve<strong>gli</strong>a, Nicolò e Zaccaria de Petris, rispettivamente sindaco e notaio, che vengono a<br />
<strong>per</strong>orare la causa di Fiume (autografo). B. III. 1/2.<br />
busta 1/b, c. 322<br />
37
<strong>Carte</strong> <strong>Ivanoe</strong> <strong>Bonomi</strong><br />
Primo <strong>per</strong>iodo ministeriale<br />
(21 lu<strong>gli</strong>o 1916-13 ottobre 1922)<br />
1920 giugno 26, Zara<br />
Enrico Millo, governatore della Dalmazia e delle Isole Dalmate e Curzolane, a <strong>Ivanoe</strong> <strong>Bonomi</strong>, ministro<br />
della Guerra.<br />
Sollecita l’invio di <strong>per</strong>sonale <strong>per</strong> il servizio di informazioni esterno e interno, <strong>per</strong>ché l’aggravatasi situazione della Dalmazia<br />
richiede intensa e oculata vigilanza. Invio dei complementi via Brindisi <strong>per</strong> evitare il “centro infetto” di Ancona (lettera con<br />
busta). C. II. 1.<br />
busta 2, cc. 91-95<br />
1920 giugno 27, Fiume<br />
Gabriele D’Annunzio a <strong>Ivanoe</strong> <strong>Bonomi</strong>.<br />
Approvazione della proposta portata<strong>gli</strong> da Alceste de Ambris circa l’arruolamento dei volontari. Possibilità di risolvere il<br />
problema adriatico soltanto da Fiume (autografo con busta). B. III. 1/3.<br />
busta 1/b, cc. 323-333<br />
1920 giugno 30<br />
Schema di accordo, dattiloscritto, tra il Comando di Fiume e il ministro della Guerra <strong>per</strong> l’arruolamento di volontari fra i<br />
cittadini italiani esenti da obblighi militari. Bando di arruolamento del Comando di Fiume, in data 30 giugno 1920. Istruzioni<br />
generali <strong>per</strong> i comitati di reclutamento. B. IV. 2.<br />
busta 1/b, cc. 369-376<br />
[1920 giugno]<br />
[Alceste De Ambris a <strong>Ivanoe</strong> <strong>Bonomi</strong>].<br />
Promemoria sulla questione di Fiume in due parti: 1) rapporti fra il governo italiano e la città di Fiume, in attesa della<br />
soluzione del problema adriatico; 2) sistemazione di Fiume in rapporto alla soluzione del problema adriatico (dattiloscritti).<br />
B. I. 4/2.<br />
busta 1/b, cc. 65-68<br />
1920 [estate-autunno]<br />
Decreto a stampa con busta, <strong>per</strong> la militarizzazione dei ferrovieri fatto firmare dal re e non pubblicato. Provvedimenti<br />
preparati in vista dell’occupazione delle fabbriche nell’autunno 1920. B. V. 1.<br />
busta 1/b, cc. 383-384<br />
1920 lu<strong>gli</strong>o 6, Roma<br />
Zendarini, capo di Gabinetto del ministro della Guerra, a <strong>Ivanoe</strong> <strong>Bonomi</strong>.<br />
Informazioni su<strong>gli</strong> affari albanesi e giudizio favorevole all’offerta di Gabriele D’Annunzio <strong>per</strong> Valona. B. IV. 3.<br />
busta 1/b, c. 377<br />
1920 lu<strong>gli</strong>o 6, Roma<br />
Generale Giampietri a <strong>Ivanoe</strong> <strong>Bonomi</strong>.<br />
Accenno al generale albanese Hagi Vehib Pachà. Attende istruzioni <strong>per</strong> discutere la questione albanese. B. IV. 4.<br />
busta 1/b, cc. 378-379<br />
38
<strong>Carte</strong> <strong>Ivanoe</strong> <strong>Bonomi</strong><br />
Primo <strong>per</strong>iodo ministeriale<br />
(21 lu<strong>gli</strong>o 1916-13 ottobre 1922)<br />
1920 lu<strong>gli</strong>o 6, Roma<br />
Pietro Bado<strong>gli</strong>o, generale, a <strong>Ivanoe</strong> <strong>Bonomi</strong>.<br />
Riservatissima e <strong>per</strong>sonale. Presentazione delle sue dimissioni dalla carica di capo di Stato Maggiore del Regio Esercito, <strong>per</strong><br />
la dichiarata impossibilità del Governo di mandare nuove truppe in Albania, necessarie alla difesa nel momento in cui si<br />
svolgono le trattative <strong>per</strong> la cessazione delle ostilità. C. III. 1.<br />
busta 2, cc. 98-99<br />
1920 lu<strong>gli</strong>o 7, Roma<br />
<strong>Ivanoe</strong> <strong>Bonomi</strong>, ministro della Guerra, a Pietro Bado<strong>gli</strong>o.<br />
Invito a desistere, dopo una rivalutazione della situazione, dalle dimissioni da capo di Stato Maggiore del Regio Esercito. C.<br />
III. 2.<br />
busta 2, cc. 100-101<br />
1920 lu<strong>gli</strong>o 8, Roma<br />
Pietro Bado<strong>gli</strong>o, generale, a <strong>Ivanoe</strong> <strong>Bonomi</strong>.<br />
Impossibilità di recedere dalle dimissioni <strong>per</strong> il rifiuto del Governo di mandare rinforzi a Valona, nei limiti della più stretta<br />
necessità difensiva (lettera con busta). C. III. 3.<br />
busta 2, cc. 102-104<br />
1920 lu<strong>gli</strong>o 9, Roma<br />
Pietro Bado<strong>gli</strong>o, generale, a <strong>Ivanoe</strong> <strong>Bonomi</strong>, ministro della Guerra.<br />
Informa d’avere compilato una documentata relazione sulla sua azione di comando del XXVII Corpo nella batta<strong>gli</strong>a di<br />
Caporetto nella giornata del 24 ottobre 1919, <strong>per</strong> difendersi dalle accuse mosse dai tenenti generali Capello e Cavaciocchi<br />
(lettera con busta). C. III. 4.<br />
busta 2, cc. 105-107<br />
1920 lu<strong>gli</strong>o 15, [Roma]<br />
Pietro Bado<strong>gli</strong>o, generale, a <strong>Ivanoe</strong> <strong>Bonomi</strong>.<br />
Sollecita la sua sostituzione nella carica di capo di Stato Maggiore. Impossibilità di prolungare la sua situazione, <strong>per</strong> riguardo<br />
soprattutto alla piega che stanno prendendo le trattative con <strong>gli</strong> albanesi (lettera con busta). C. III. 5.<br />
busta 2, cc. 108-110<br />
1920 lu<strong>gli</strong>o 20, Roma<br />
<strong>Ivanoe</strong> <strong>Bonomi</strong> a Giovanni Giolitti.<br />
Suo parere dopo il rapporto telegrafico del plenipotenziario barone Aliotti, di non sgombrare l’Albania senza prima aver<br />
rinforzato il presidio di Valona, decimato dalla malaria, <strong>per</strong> non indurre <strong>gli</strong> albanesi a eventuali colpi di mano e <strong>per</strong> evitare il<br />
riaprirsi della crisi momentaneamente su<strong>per</strong>ata nello Stato Maggiore (minuta). C. III. 6.<br />
busta 2, cc. 111-114<br />
1920 lu<strong>gli</strong>o 20, Roma<br />
Gaetano Giardino, generale, a <strong>Ivanoe</strong> <strong>Bonomi</strong>.<br />
Avviso dell’invio della domanda <strong>per</strong> il suo collocamento in posizione ausiliaria, <strong>per</strong>ché dissente dal programma tecnico del<br />
Governo, inefficiente alla difesa armata del Paese. C. III. 7.<br />
busta 2, cc. 116-117<br />
39
<strong>Carte</strong> <strong>Ivanoe</strong> <strong>Bonomi</strong><br />
Primo <strong>per</strong>iodo ministeriale<br />
(21 lu<strong>gli</strong>o 1916-13 ottobre 1922)<br />
1920 lu<strong>gli</strong>o 20, Roma<br />
P. Lucca, senatore, a <strong>Ivanoe</strong> <strong>Bonomi</strong>.<br />
Avviso dato al generale Giardino circa la sua consultazione da parte di <strong>Bonomi</strong>. C. III. 8.<br />
busta 2, c. 118<br />
1920 lu<strong>gli</strong>o 22, Milano<br />
Alceste De Ambris a <strong>Ivanoe</strong> <strong>Bonomi</strong>.<br />
Lamenta <strong>per</strong> essere stato ricevuto dal capo di Gabinetto, anziché <strong>per</strong>sonalmente dal ministro Sforza. Sua impressione che il<br />
ministro Sforza fidando nelle promesse pressioni della Francia e dell’Inghilterra sulla Jugoslavia in favore dell’Italia se ne stia<br />
tranquillo. Necessità di osare subito <strong>per</strong> non compromettere la questione con gravi conseguenze <strong>per</strong> l’Italia. L’ostinato rifiuto<br />
di aiuti da parte del Governo non impedirà ai fiumani di agire ugualmente, lasciando cadere sullo stesso Governo le<br />
responsabilità di un eventuale insuccesso (dattiloscritto). B. I. 4/7.<br />
busta 1/b, cc. 78-81<br />
1920 agosto 7, Roma<br />
<strong>Ivanoe</strong> <strong>Bonomi</strong> a Gabriele D’Annunzio.<br />
Invio di saluti tramite l’amico Margonari e testimonianza di amore d’italiano <strong>per</strong> Fiume (minuta su cartolina postale). B. III.<br />
1/4.<br />
busta 1/b, c. 334<br />
1920 agosto 18, Fiume<br />
Gabriele D’Annunzio a <strong>Ivanoe</strong> <strong>Bonomi</strong>, ministro della Guerra.<br />
Raccomandatizia <strong>per</strong> la Delegazione Nazionale, venuta a Roma <strong>per</strong> ottenere una prova di buona volontà dal Governo<br />
italiano. “Tranquillità” del conte Sforza di fronte a quanto accade in Albania e altrove. Minaccia di passare all’azione<br />
(autografo con busta, allegati i bi<strong>gli</strong>etti da visita dei componenti la Delegazione). B. III. 1/5.<br />
busta 1/b, cc. 335-343<br />
1920 [agosto-settembre]<br />
<strong>Ivanoe</strong> <strong>Bonomi</strong>.<br />
Appunti riguardanti: la circolare Pontano <strong>per</strong> l’iscrizione ai fasci di combattimento; richiamo dell’attenzione di Bado<strong>gli</strong>o;<br />
lettera di Bado<strong>gli</strong>o comunicata a Corradini; inchiesta del colonnello Vigevano nei confronti del generale Pontano sospettato<br />
di dannunzianesimo; trasferimento del suo ufficiale d’ordinanza Vezzetti; interrogazione relativa di Federzoni. B. VI. 13.<br />
busta 1/b, cc. 409-410<br />
1920 settembre 12<br />
La Reggenza Italiana del Carnaro.<br />
Disegno di un nuovo ordinamento dello Stato Libero di Fiume. Quis contra nos? XII settembre MCMXIX-XII settembre MCMXX.<br />
(Stampato presso La Fionda in Roma, MCMXX. Firma autografa di Gabriele D’Annunzio, Fiume 12 settembre 1920). B. I. 8.<br />
busta 1/b, cc. 142-185<br />
1920 settembre 18, Roma<br />
Giovanni Giolitti, presidente del Consi<strong>gli</strong>o dei Ministri, a <strong>Ivanoe</strong> <strong>Bonomi</strong>, ministro della Guerra.<br />
Ordine di liberare il piroscafo Cogne e di avviarlo alla sua destinazione. Impossibilità di accettare la proposta del prestito al<br />
governo di Fiume (lettera ufficiale riservata, dattiloscritta). B. I. 1/1.<br />
busta 1/b, c. 3<br />
40
<strong>Carte</strong> <strong>Ivanoe</strong> <strong>Bonomi</strong><br />
Primo <strong>per</strong>iodo ministeriale<br />
(21 lu<strong>gli</strong>o 1916-13 ottobre 1922)<br />
1920 settembre 18, Fiume<br />
Gabriele D’Annunzio a <strong>Ivanoe</strong> <strong>Bonomi</strong>.<br />
Lamenta la mancanza di velivoli, armi e munizioni, necessari <strong>per</strong> difendere il cielo del Carnaro (autografo). B. III. 1/6.<br />
busta 1/b, cc. 344-345<br />
1920 settembre 24, Roma<br />
Colonnello Caleffi ai Comandi di Corpo d’Armata.<br />
Invito a considerare i fasci di combattimento come forze vive da contrapporre a<strong>gli</strong> elementi antinazionali e sovversivi (copia<br />
della circolare n. 1150/B, dattiloscritta). B. VI. 10.<br />
busta 1/b, c. 405<br />
1920 ottobre 3, Roma<br />
Giovanni Giolitti, presidente del Consi<strong>gli</strong>o dei Ministri, a <strong>Ivanoe</strong> <strong>Bonomi</strong>, ministro della Guerra.<br />
Conferma dell’ordine <strong>per</strong> il rilascio del piroscafo Cogne. Inaccettabilità della proposta di prestito al governo di Fiume.<br />
Necessità di non impegnare il governo nazionale e di non danneggiare <strong>gli</strong> interessi commerciali, con l’indurre <strong>gli</strong> Stati<br />
stranieri ad avviare ad altri porti le correnti commerciali (dattiloscritto). B. I. 1/2.<br />
busta 1/b, c. 4<br />
1920 ottobre 11, Roma<br />
Giovanni Giolitti, presidente del Consi<strong>gli</strong>o dei Ministri, a <strong>Ivanoe</strong> <strong>Bonomi</strong>.<br />
Ordine di impedire qualsiasi spedizione in Dalmazia e di affondare le navi passate a Gabriele D’Annunzio, <strong>per</strong>ché le navi<br />
che tradiscono non meritano trattamento diverso. Invito a prendere accordi con Sechi e Cavi<strong>gli</strong>a. B. 1. 1/3.<br />
busta 1/b, c. 5<br />
1920 ottobre 11, Roma<br />
Giovanni Giolitti, presidente del Consi<strong>gli</strong>o dei Ministri, a <strong>Ivanoe</strong> <strong>Bonomi</strong>.<br />
Invio di un telegramma [che non si trova unito alla lettera] <strong>per</strong>ché le informazioni in esso contenute potrebbero interessare.<br />
B. I. 1/4.<br />
busta 1/b, c. 6<br />
[1920] ottobre 22, Trieste<br />
Enrico Cavi<strong>gli</strong>a, generale, al Ministero della Guerra.<br />
Copia del telegramma n. 5908 R. I. Inopportunità di trattative diplomatiche; dislocamento di tre batta<strong>gli</strong>oni mobili di<br />
carabinieri intorno a Fiume sufficienti <strong>per</strong> impedire qualsiasi colpo dannunziano. B. I. 6/4.<br />
busta 1/b, c. 105<br />
1920 ottobre 23, Roma<br />
Generale Bado<strong>gli</strong>o ai Comandi di Corpo d’Armata e <strong>per</strong> conoscenza al ministro della Guerra.<br />
Circolare riservata n. 1349/B., diretta ad avere, mediante prudenti contatti, informazioni sull’attività dei fasci di<br />
combattimento. Si ribadisce il dovere dell’esercito di rimanere estraneo alle lotte politiche (dattiloscritto). B. VI. 11.<br />
busta 1/b, c. 406<br />
41
<strong>Carte</strong> <strong>Ivanoe</strong> <strong>Bonomi</strong><br />
Primo <strong>per</strong>iodo ministeriale<br />
(21 lu<strong>gli</strong>o 1916-13 ottobre 1922)<br />
[1920 ottobre 23, Roma]<br />
<strong>Ivanoe</strong> <strong>Bonomi</strong>.<br />
Interpretazione della circolare del 24 settembre 1920 n. 1150/B, diretta ad avere, mediante prudenti contatti, informazioni<br />
sull’attività dei fasci di combattimento. Si ribadisce il dovere dell’esercito di rimanere estraneo alle lotte politiche (minuta su<br />
carta intestata “Il ministro della Guerra”). B. VI. 12.<br />
busta 1/b, cc. 407-408<br />
1920 ottobre 30-novembre 13<br />
Trattato di Rapallo tra l’Italia e la Jugoslavia: lettere, telegrammi riservati, appunti, articoli di giornali, bi<strong>gli</strong>etti da visita,<br />
memoriali, testo del trattato. G. III. 1-34.<br />
busta 4, cc. 118-207<br />
1920 novembre 10, [Roma]<br />
Pietro Bado<strong>gli</strong>o, capo di Stato Maggiore del Regio Esercito, a <strong>Ivanoe</strong> <strong>Bonomi</strong>, ministro della Guerra.<br />
Conclusioni sulla questione dell’organizzazione dell’Alto Comando e dello Stato Maggiore. Funzioni effettive di comando<br />
dello Stato Maggiore in guerra, come in quella del 1866 e nell’ultima. Sua possibilità di conservare la carica soltanto a tale<br />
condizione, in caso contrario suo ritiro se la sua presenza dovesse riuscire d’intralcio nella definizione dell’importante<br />
questione (lettera con busta). B. I. 1/6.<br />
busta 1/b, cc. 9-11<br />
[1920] novembre 21, Roma<br />
Giovanni Giolitti, presidente del Consi<strong>gli</strong>o dei Ministri, a <strong>Ivanoe</strong> <strong>Bonomi</strong>.<br />
Convenienza di lasciare molta libertà d’azione a Cavi<strong>gli</strong>a. In caso di mancata uscita delle navi dal porto, sarebbe opportuno<br />
affondarne una, <strong>per</strong> dare una dimostrazione di serietà ed evitare effusione di sangue (lettera con busta). B. I. 1/5.<br />
busta 1/b, cc. 7-8<br />
1920 novembre 22, Arbe<br />
Emanuele Margonari a <strong>Ivanoe</strong> <strong>Bonomi</strong>.<br />
Arrivo di viveri e notizie sulla situazione di Fiume (lettera con busta). B. III. 2/2.<br />
busta 1/b, cc. 358-360<br />
1920 novembre 23<br />
Note dattiloscritte sull’azione nel Montenegro e nell’Albania. B. III. 2/3.<br />
busta 1/b, cc. 361-362<br />
1920 novembre 25, Fiume<br />
Gabriele D’Annunzio a <strong>Ivanoe</strong> <strong>Bonomi</strong>, ministro della Guerra.<br />
Lamenta che i legionari siano trattati come malfattori. Manifesta il desiderio che <strong>gli</strong> venga evitato il dolore di dover compiere<br />
“rappresa<strong>gli</strong>e crude come le ingiurie che ricevo” (autografo con busta). B. III. 1/7.<br />
busta 1/b, cc. 346-349<br />
42
<strong>Carte</strong> <strong>Ivanoe</strong> <strong>Bonomi</strong><br />
Primo <strong>per</strong>iodo ministeriale<br />
(21 lu<strong>gli</strong>o 1916-13 ottobre 1922)<br />
1920 novembre 26, Trieste<br />
Enrico Cavi<strong>gli</strong>a, comandante generale delle Regie Truppe della Venezia Giulia, al Comando del Corpo<br />
d’Armata di Trieste e della piazza marittima di Pola e <strong>per</strong> conoscenza al Ministero della Guerra.<br />
Schema dell’azione <strong>per</strong> regolarizzare la situazione di Fiume (dattiloscritto). B. II. 4.<br />
busta 1/b, cc. 198-199<br />
1920 dicembre 2, Trieste<br />
Enrico Cavi<strong>gli</strong>a, comandante generale delle Regie Truppe della Venezia Giulia, a <strong>Ivanoe</strong> <strong>Bonomi</strong>.<br />
Lamentele <strong>per</strong> la massima pubblicità data dalla stampa borghese alle notizie e alle proteste di Gabriele D’Annunzio e non<br />
alle sue. Opinione pubblica favorevole a Gabriele D’Annunzio e sua impossibilità di intraprendere azioni energiche. Ingiurie<br />
ai soldati dell’esercito e al Governo, senza possibilità di reazione. Necessità <strong>per</strong> il Governo di agire sull’opinione pubblica,<br />
mostrando che il Paese vuole effettivamente la pace di Rapallo. Desiderio dei fiumani di dare aiuto <strong>per</strong> la sistemazione<br />
economica della città e loro silenzio <strong>per</strong> timore delle armi (in parte dattiloscritto). B. I. 2/1.<br />
busta 1/b, cc. 17-18<br />
1920 dicembre 2, Trieste<br />
Enrico Cavi<strong>gli</strong>a, comandante delle Regie Truppe della Venezia Giulia, a <strong>Ivanoe</strong> <strong>Bonomi</strong>.<br />
Ostilità opposte da Gabriele D’Annunzio, da numerosi legionari e cittadini alla squadra “Alto Adriatico”, appena apparsa<br />
sull’orizzonte. Il poeta ha arringato la folla e i marinai della nave Dante (nota n. 23 T. R., dattiloscritta). B. I. 2/2.<br />
busta 1/b, c. 19<br />
1920 dicembre 2, Trieste<br />
Enrico Cavi<strong>gli</strong>a, comandante delle Regie Truppe della Venezia Giulia, a <strong>Ivanoe</strong> <strong>Bonomi</strong>, ministro della<br />
Guerra.<br />
Avvenimenti navali nel Quarnaro (nota ufficiale n. 20 T. R., dattiloscritta). B. II. 5.<br />
busta 1/b, cc. 200-203<br />
1920 dicembre 3<br />
Intervista a <strong>Ivanoe</strong> <strong>Bonomi</strong>, ministro della Guerra e notizie su Fiume (due pagine del “Giornale d’Italia”). B. II. 71.<br />
busta 1/b, c. 316<br />
1920 dicembre 6, Trieste<br />
Enrico Cavi<strong>gli</strong>a, comandante delle Regie Truppe della Venezia Giulia, a <strong>Ivanoe</strong> <strong>Bonomi</strong>, ministro della<br />
Guerra.<br />
Dichiarazioni del presidente del Consi<strong>gli</strong>o e del ministro della Guerra <strong>Ivanoe</strong> <strong>Bonomi</strong> in contrasto con l’azione ordinata dal<br />
Governo a Cavi<strong>gli</strong>a (nota n. 60 T. R., dattiloscritta). B. II. 6.<br />
busta 1/b, cc. 204-206<br />
1920 dicembre 7, Trieste<br />
Enrico Cavi<strong>gli</strong>a al Ministero della Guerra, Divisione Stato Maggiore.<br />
Passaggio della nave Bronzetti a Fiume (copia del telegramma n. 61 T. R.). B. II. 7.<br />
busta 1/b, c. 207<br />
43
<strong>Carte</strong> <strong>Ivanoe</strong> <strong>Bonomi</strong><br />
Primo <strong>per</strong>iodo ministeriale<br />
(21 lu<strong>gli</strong>o 1916-13 ottobre 1922)<br />
1920 dicembre 7, Trieste<br />
Enrico Cavi<strong>gli</strong>a, comandante Territorio Venezia Giulia, a <strong>Ivanoe</strong> <strong>Bonomi</strong>, ministro della Guerra.<br />
Passaggio della torpediniera 56 P. N. a Fiume (copia del telegramma n. 65 T. R.). B. II. 8.<br />
busta 1/b, c. 208<br />
1920 dicembre 7, Zara<br />
Generale Taranto al Ministero della Guerra, Divisione Stato Maggiore.<br />
Rapporto sulla situazione e sull’azione da lui svolta a Zara (copia del telegramma n. 19972). B. II. 9.<br />
busta 1/b, c. 209<br />
1920 dicembre 7, Roma<br />
Sechi, ministro della Marina, all’ammira<strong>gli</strong>o di Pola.<br />
Denunzia dell’irregolare approdo del cacciatorpediniere T. Bronzetti e della torpediniera 68 P. N. all’avvocato militare del<br />
Tribunale Militare Marittimo di Venezia (dispaccio telegrafico). B. II. 10.<br />
busta 1/b, c. 210<br />
1920 dicembre 7, dalla regia nave Dante<br />
Comandante Foschini a Marina Pola e <strong>per</strong> conoscenza Marina Gabinetto, Roma.<br />
Discorso di Gabriele D’Annunzio all’equipaggio del Bronzetti (telegramma n. 2104). B. II. 11.<br />
busta 1/b, c. 211<br />
1920 dicembre 9<br />
Un informatore di Ambrosini.<br />
Defezione della Marina e irritazione di Cavi<strong>gli</strong>a <strong>per</strong> la mancata energia del Governo. <strong>Ivanoe</strong> <strong>Bonomi</strong> considerato da<strong>gli</strong><br />
irregolari uno dei loro (nota riservata dattiloscritta, con il timbro del Gabinetto del Ministro dell’11 dicembre 1920). B. II. 12.<br />
busta 1/b, cc. 212-213<br />
1920 dicembre 10, Abbazia<br />
Farello, commissario civile all’Ufficio Stampa della Presidenza del Consi<strong>gli</strong>o dei Ministri.<br />
Situazione di Fiume e comportamento dei legionari (telegramma n. 209 F., con il timbro del Gabinetto del Ministro dell’11<br />
dicembre 1920, dattiloscritto, due copie). B. II. 13 e 13bis.<br />
busta 1/b, cc. 214-216<br />
1920 dicembre 10, Trieste<br />
Mosconi, commissario generale civile alla Presidenza del Consi<strong>gli</strong>o dei Ministri, Ufficio <strong>Centrale</strong> delle<br />
Nuove Province.<br />
Inevitabilità dello scio<strong>per</strong>o de<strong>gli</strong> statali a Trieste e in tutta la Regione Giulia (copia di telegramma n. 29789, Ufficio Cifra,<br />
riservato). B. II. 14.<br />
busta 1/b, c. 217<br />
44
<strong>Carte</strong> <strong>Ivanoe</strong> <strong>Bonomi</strong><br />
Primo <strong>per</strong>iodo ministeriale<br />
(21 lu<strong>gli</strong>o 1916-13 ottobre 1922)<br />
1920 dicembre 11, Trieste<br />
Il generale Ferrero al Ministero della Guerra, Divisione Stato Maggiore.<br />
Passaggio di tre auto blindate della prima squadri<strong>gli</strong>a a Fiume (copia del telegramma n. 830). B. II. 15.<br />
busta 1/b, c. 218<br />
1920 dicembre 12, Fiume<br />
Foschini, comandante della regia nave Dante, a Marina Pola e <strong>per</strong> conoscenza a Marina Gabinetto, Roma.<br />
Insistenza di Gabriele D’Annunzio sull’annessione di Fiume e non sul riconoscimento della Reggenza (telegramma n. 2137).<br />
B. II. 16.<br />
busta 1/b, c. 219<br />
1920 dicembre 12, Trieste<br />
Mosconi, commissario generale civile, a sua eccellenza Giolitti.<br />
Colloquio con monsignor Celso Costantini, amministratore apostolico, sulla situazione di Fiume (copia del telegramma n.<br />
014/464. Ufficio Cifra). B. II. 17.<br />
busta 1/b, c. 220<br />
1920 dicembre 12, Zara<br />
Ammira<strong>gli</strong>o Millo al Ministero della Guerra, Divisione Stato Maggiore.<br />
Allontanamento del pubblicista Tamaro (copia del telegramma n. 20213). B. II. 18.<br />
busta 1/b, c. 221<br />
1920 dicembre 12, Zara<br />
Colonnello Vigevano al Ministero della Guerra, Divisione Stato Maggiore.<br />
Situazione tesa e provvedimenti da adottarsi <strong>per</strong> regolarla (copia del telegramma n. 716). B. II. 19.<br />
busta 1/b, cc. 222-223<br />
1920 dicembre 12, Trieste<br />
Enrico Cavi<strong>gli</strong>a, generale, a <strong>Ivanoe</strong> <strong>Bonomi</strong>, ministro della Guerra.<br />
Condizioni necessarie <strong>per</strong> un intervento risoluto (copia del telegramma n. 129 T. R.). B. II. 20.<br />
busta 1/b, c. 224<br />
1920 dicembre 13, Trieste<br />
Enrico Cavi<strong>gli</strong>a, comandante generale delle Regie Truppe della Venezia Giulia, a <strong>Ivanoe</strong> <strong>Bonomi</strong>, ministro<br />
della Guerra.<br />
Ricapitolazione dei rapporti intercorsi tra lui e il Governo sulla penosa questione di Fiume. Necessità di preparare l’opinione<br />
pubblica prima di adottare misure coercitive (nota n. 140 T. R., dattiloscritta, con busta). B. I. 2/3.<br />
busta 1/b, cc. 20-23<br />
45
<strong>Carte</strong> <strong>Ivanoe</strong> <strong>Bonomi</strong><br />
Primo <strong>per</strong>iodo ministeriale<br />
(21 lu<strong>gli</strong>o 1916-13 ottobre 1922)<br />
1920 dicembre 13, Zara<br />
Ammira<strong>gli</strong>o Millo al Ministero della Guerra, Divisione Stato Maggiore, Roma.<br />
Acutizzarsi della situazione, già grave, <strong>per</strong> il diffondersi di voci sul prossimo arrivo di Gabriele D’Annunzio (copia del<br />
telegramma n. 20316). B. II. 21.<br />
busta 1/b, c. 225<br />
1920 dicembre 14, Trieste<br />
Enrico Cavi<strong>gli</strong>a, comandante generale delle Regie Truppe della Venezia Giulia, a <strong>Ivanoe</strong> <strong>Bonomi</strong>, ministro<br />
della Guerra.<br />
Ordine telegrafico <strong>per</strong>venuto<strong>gli</strong> <strong>per</strong> la proposta del tenente colonnello San Martino a una onorificenza. Suo parere che non<br />
sia saggio nemmeno politicamente il voler conferire decorazioni, quando ancora il Trattato di Rapallo è così acerbamente<br />
contestato. Nessuna decorazione dovrà essere data se vi sarà spargimento di sangue. Il dubbio che il Trattato sia stato<br />
concluso e sia difeso <strong>per</strong> ambizioni <strong>per</strong>sonali <strong>gli</strong> procura dolore (lettera con busta). B. I. 2/4.<br />
busta 1/b, cc. 24-26<br />
1920 dicembre 14, Roma<br />
Valentino Coda, deputato, [a <strong>Ivanoe</strong> <strong>Bonomi</strong>].<br />
Impossibilità <strong>per</strong> il Governo italiano di addivenire, come vorrebbe Gabriele D’Annunzio, al riconoscimento della Reggenza<br />
italiana del Carnaro, <strong>per</strong>ché equivarrebbe alla garanzia di una prossima annessione di Fiume al Regno, violando così il<br />
Trattato di Rapallo. Soluzione accettabile <strong>per</strong> Gabriele D’Annunzio potrebbe essere un trattato di confederazione fra l’Italia e<br />
lo Stato libero di Fiume. B. I. 2/7.<br />
busta 1/b, c. 33<br />
1920 dicembre 14, Zara<br />
Ammira<strong>gli</strong>o Millo al Presidente del Consi<strong>gli</strong>o, al ministro della Marina e <strong>per</strong> conoscenza al ministro della<br />
Guerra, Divisione Stato Maggiore.<br />
Situazione aggravatasi <strong>per</strong> le turbolenze dei legionari (telegramma n. 20347, riservatissimo). B. II. 22.<br />
busta 1/b, c. 226<br />
1920 dicembre 17, [Roma]<br />
Roberto Forges Davanzati.<br />
Presentazione di uno schema di modus vivendi tra la Reggenza italiana del Carnaro e il Governo d’Italia. Esprime la necessità<br />
che cessi la pressione militare (due copie dattiloscritte). B. I. 2/5 e 5 bis.<br />
busta 1/b, cc. 27-30<br />
1920 dicembre 19, Trieste<br />
Enrico Cavi<strong>gli</strong>a, generale, al Ministero della Guerra, Divisione Stato Maggiore, Roma.<br />
Proclamazione del blocco, se l’intimazione a Gabriele D’Annunzio non sarà di piena e incondizionata adesione (copia del<br />
telegramma n. 211. O. P.). B. II. 23.<br />
busta 1/b, c. 227<br />
46
<strong>Carte</strong> <strong>Ivanoe</strong> <strong>Bonomi</strong><br />
Primo <strong>per</strong>iodo ministeriale<br />
(21 lu<strong>gli</strong>o 1916-13 ottobre 1922)<br />
1920 dicembre 19, Fiume<br />
Gabriele D’Annunzio al comandante generale delle Regie Truppe della Venezia Giulia.<br />
Necessità della ratifica della Reggenza <strong>per</strong> l’esecuzione del Trattato di Rapallo. Decisione dei legionari di respingere con tutte<br />
le forze l’aggressione delle truppe regie violatrici del territorio. Il Trattato di Rapallo non obbliga il Governo italiano a<br />
consegnare le isole di Ve<strong>gli</strong>a e di Arbe occupate dai legionari. Ciò secondo la legge scritta e secondo la legge non scritta. E<strong>gli</strong><br />
crede di compiere un alto dovere nazionale contro un misfatto, di cui il comandante si fa complice (autografo in busta con il<br />
sigillo ben conservato). B. III. 1/8.<br />
busta 1/b, cc. 350-356bis<br />
1920 dicembre 20, Trieste<br />
Enrico Cavi<strong>gli</strong>a, generale, comandante generale delle Regie Truppe della Venezia Giulia, a <strong>Ivanoe</strong> <strong>Bonomi</strong>.<br />
Gli manda la lettera di Gabriele D’Annunzio affinché e<strong>gli</strong> veda come “protervia e su<strong>per</strong>bia <strong>gli</strong> impediscano di ragionare”. B.<br />
III. 2/4.<br />
busta 1/b, cc. 363-364<br />
1920 dicembre 20, Trieste<br />
Enrico Cavi<strong>gli</strong>a, generale, al ministro della Guerra, Divisione Stato Maggiore, Roma.<br />
Nuova intimazione rettificata e decisione di Gabriele D’Annunzio <strong>per</strong> la resistenza a oltranza all’applicazione del Trattato<br />
(copia del telegramma n. 230 O. P.). B. II. 24.<br />
busta 1/b, c. 228<br />
1920 dicembre 21, Roma<br />
Il Gabinetto del Ministro dell’Interno al ministro della Guerra.<br />
Trasmissione della copia di due telegrammi del commissario civile Farello da Abbazia circa la situazione delle forze<br />
legionarie e di due dichiarazioni di Zanella, pubblicate dai giornali (con timbro del Gabinetto del Ministro). B. II. 25.<br />
busta 1/b, cc. 229-231<br />
1920 dicembre 21, Trieste<br />
Enrico Cavi<strong>gli</strong>a, generale, al Ministero della Guerra, Divisione Stato Maggiore.<br />
Intimazione respinta da Gabriele D’Annunzio e applicazione del blocco (copia del telegramma n. 263. O. P.). B. II. 26.<br />
busta 1/b, c. 232<br />
1920 dicembre 21, Trieste<br />
Enrico Cavi<strong>gli</strong>a, generale, al Ministero della Guerra, Divisione Stato Maggiore.<br />
Incarico a tre sottufficiali di Fiume di eseguire un colpo di mano <strong>per</strong> impadronirsi dei sommergibili; intensificazione<br />
dell’arruolamento di legionari (copia del telegramma n. 265). B. II. 27.<br />
busta 1/b, c. 233<br />
1920 dicembre 22, Roma<br />
Sechi, ministro della Marina, a <strong>Ivanoe</strong> <strong>Bonomi</strong>, ministro della Guerra.<br />
Accenni su probabile intervento del generale Cappello e di Mussolini in appoggio a Gabriele D’Annunzio (dattiloscritto). B.<br />
II. 28.<br />
busta 1/b, cc. 234-235<br />
47
<strong>Carte</strong> <strong>Ivanoe</strong> <strong>Bonomi</strong><br />
Primo <strong>per</strong>iodo ministeriale<br />
(21 lu<strong>gli</strong>o 1916-13 ottobre 1922)<br />
1920 dicembre 22, Trieste<br />
Enrico Cavi<strong>gli</strong>a, generale, a <strong>Ivanoe</strong> <strong>Bonomi</strong>.<br />
Trasmissione di una lettera della Reggenza italiana del Carnaro. B. II. 62.<br />
busta 1/b, cc. 286-287<br />
1920 dicembre 23, Zara<br />
Generale Taranto, comandante delle Forze della Dalmazia, al Ministero della Guerra.<br />
Richiesta di intensificare la propaganda in opposizione a quella efficacissima di elementi fiumani e della popolazione<br />
dalmata essenzialmente femminile, basata sulla lusinga di un mi<strong>gli</strong>ore trattamento e del lieve servizio delle truppe irregolari.<br />
Proposta <strong>per</strong> la concessione di una licenza di 30 giorni a<strong>gli</strong> ufficiali e alla truppa a situazione normalizzata (telegramma n.<br />
20969). B. I. 2/6.<br />
busta 1/b, c. 31<br />
1920 dicembre 23, Fiume<br />
Foschini, comandante della nave Dante, a Marina Gabinetto, Roma.<br />
Fuga di un M A S ad Abbazia (telegramma n. 2194, riservatissimo). B. II. 29.<br />
busta 1/b, c. 236<br />
1920 dicembre 23, Fiume<br />
Foschini, comandante della nave Dante Alighieri, a Marina Gabinetto, Roma e a Marina Pola.<br />
Fomentazione di moti rivoluzionari a carattere repubblicano in Italia a o<strong>per</strong>a di legionari (telegramma n. 2195,<br />
riservatissimo). B. II. 30.<br />
busta 1/b, c. 237<br />
1920 dicembre 23, Fiume<br />
Foschini, comandante della nave Dante, a Marina Gabinetto, Roma.<br />
Conferma della fomentazione di moti rivoluzionari e tensione sempre maggiore con Gabriele D’Annunzio (telegramma n.<br />
2197, riservatissimo). B. II. 31.<br />
busta 1/b, c. 238<br />
1920 dicembre 23, Trieste<br />
Enrico Cavi<strong>gli</strong>a, generale, al Ministero della Guerra, Divisione Stato Maggiore, Roma.<br />
Dichiarazioni di Gabriele D’Annunzio sull’organizzazione della rivoluzione in Italia (copia del telegramma n. 317 O. P.). B.<br />
II. 32.<br />
busta 1/b, c. 239<br />
1920 dicembre 23, Trieste<br />
Enrico Cavi<strong>gli</strong>a, generale, al Ministero della Guerra, Divisione Stato Maggiore.<br />
Trasmissione di due documenti della Reggenza italiana del Carnaro <strong>per</strong> uso del ministro e <strong>per</strong> l’eventuale pubblicazione sui<br />
giornali. Allontanamento da Fiume di tutti <strong>gli</strong> estranei o non militanti nell’esercito o nella flotta della Reggenza. Protesta<br />
contro la proclamazione del blocco di terra e di mare in tutti i territori della Reggenza (nota n. 7983 R. T.). B. II. 63.<br />
busta 1/b, cc. 288-291<br />
48
<strong>Carte</strong> <strong>Ivanoe</strong> <strong>Bonomi</strong><br />
Primo <strong>per</strong>iodo ministeriale<br />
(21 lu<strong>gli</strong>o 1916-13 ottobre 1922)<br />
1920 dicembre 23, Trieste<br />
Enrico Cavi<strong>gli</strong>a, generale, al Ministero della Guerra, Divisione Stato Maggiore, Roma.<br />
Previsto rinsaldamento della resistenza fiumana dopo la fine del blocco durato 48 ore. Ordine alle truppe di occupare il<br />
territorio di terraferma e alla forza navale di eliminare la resistenza delle navi ribelli (copia del telegramma n. 325 O. P.). B. II.<br />
64.<br />
busta 1/b, c. 293<br />
1920 dicembre 24, Trieste<br />
Enrico Cavi<strong>gli</strong>a, generale, al Ministero della Guerra, Divisione Stato Maggiore.<br />
Notizie su<strong>gli</strong> avvenimenti di Fiume (due copie del telegramma n. 341 O. P.). B. II. 33 e 65.<br />
busta 1/b, c. 240 e c. 294<br />
1920 dicembre 24, Ancona<br />
Va<strong>gli</strong>asindi, ispettore dell’esercito, a Marina Gabinetto, Roma.<br />
Occupazione di posizioni più salde da parte delle truppe della linea di vigilanza (telegramma C. 9026 n. 20 D. F.). B. II. 34.<br />
busta 1/b, c. 241<br />
1920 dicembre 24, Trieste<br />
Enrico Cavi<strong>gli</strong>a, generale, al Ministero della Guerra, Divisione Stato Maggiore, Roma.<br />
Rifiuto dell’ammira<strong>gli</strong>o Simonetti di intimare l’uscita alle navi ribelli e di affondarle in caso di disobbedienza (due copie del<br />
telegramma n. 366 O. P.). B. II. 35 e 66.<br />
busta 1/b, c. 242 e c. 295<br />
1920 dicembre 24, Ancona<br />
Vianello a Marina Gabinetto, Roma.<br />
Bollettino intercettato di Gabriele D’Annunzio sulla strage di soldati in Fiume (telegramma C. 9048). B. II. 36.<br />
busta 1/b, c. 243<br />
[1920 dicembre 24-31, Fiume]<br />
Fotografie del ponte sulla ferrovia eseguite dopo l’occupazione di Fiume. G. VI. 1-7.<br />
busta 4, cc. 374-381<br />
1920 dicembre 25, Fiume<br />
Ammira<strong>gli</strong>o Simonetti, comandante delle regia nave Doria, a Marina Gabinetto, Roma.<br />
Ordine di Cavi<strong>gli</strong>a <strong>per</strong> l’intimazione dell’uscita alle navi irregolari e, in caso di disobbedienza, di affondarne almeno una.<br />
Suo rifiuto e ordine di Cavi<strong>gli</strong>a di rientrare a Pola con tutte le unità (telegramma n. 32, riservatissimo). B. II. 37.<br />
busta 1/b, c. 244<br />
1920 dicembre 26, Ancona<br />
Foschini e Vianello a Marina Gabinetto, Roma.<br />
Ordine del Comando della città di Fiume alle navi della squadra di allontanarsi dalle acque territoriali del Carnaro; minaccia<br />
di rappresa<strong>gli</strong>e in caso contrario (telegramma n. 353). B. II. 38.<br />
busta 1/b, c. 245<br />
49
<strong>Carte</strong> <strong>Ivanoe</strong> <strong>Bonomi</strong><br />
Primo <strong>per</strong>iodo ministeriale<br />
(21 lu<strong>gli</strong>o 1916-13 ottobre 1922)<br />
1920 dicembre 26, Zara<br />
Bonfanti, commissario civile, al Ministero della Guerra, Divisione Stato Maggiore.<br />
Cattura del rimorchiatore Lilibeo da parte di legionari e fallito tentativo di fare partire <strong>per</strong> Sebenico la regia nave Marsala.<br />
Arresto dei legionari e loro trasferimento ad Ancona <strong>per</strong> essere giudicati dal Tribunale Straordinario di Guerra (copia del<br />
telegramma n. 16). B. II. 39.<br />
busta 1/b, c. 246<br />
1920 dicembre 26, Zara<br />
Bonfanti, commissario civile, al presidente del Consi<strong>gli</strong>o dei Ministri e al Ministero della Guerra, Divisione<br />
Stato Maggiore, al Ministero de<strong>gli</strong> Esteri, Gabinetto, a Marina Gabinetto, al Comando Generale Truppe<br />
Venezia Giulia.<br />
Resa dei legionari e loro trasporto scortato ad Ancona (copia del telegramma n. 17). B. II. 40.<br />
busta 1/b, c. 247<br />
1920 dicembre 26, Trieste<br />
Enrico Cavi<strong>gli</strong>a, generale, al Ministero della Guerra, Divisione Stato Maggiore.<br />
Ordine di avanzata verso Fiume e sviluppo dell’azione contro i fiumani (due copie del telegramma n. 433 O. P.). B. II. 41 e 67.<br />
busta 1/b, cc. 248-249 e cc. 296-297<br />
1920 dicembre 26, Zara<br />
Generale Taranto al Ministero della Guerra, Divisione Stato Maggiore.<br />
Resa de<strong>gli</strong> irregolari e loro avvio ad Ancona (copia del telegramma n. 21143). B. II. 43.<br />
busta 1/b, c. 251<br />
1920 dicembre 26, Zara<br />
Generale Taranto, comandante delle Forze della Dalmazia, al Ministero della Guerra, Divisione Stato<br />
Maggiore.<br />
Abbandono delle caserme da parte de<strong>gli</strong> irregolari e partenza del loro convo<strong>gli</strong>o <strong>per</strong> Ancona (copia del telegramma n.<br />
21166/3832). B. II. 44.<br />
busta 1/b, c. 252<br />
1920 dicembre 26, Roma<br />
Sechi, ministro della Marina, alla regia nave Doria.<br />
Ringraziamento ed encomio a tutto il <strong>per</strong>sonale. Ordine di distruggere la stazione radiotelegrafica e d’impedire l’evasione<br />
alle navi ribelli (telegramma n. 86931). B. II. 45.<br />
busta 1/b, c. 253<br />
1920 dicembre 26, Fiume<br />
Ammira<strong>gli</strong>o Simonetti, comandante della regia nave Doria, a Marina Gabinetto, Roma.<br />
Notizie sulle o<strong>per</strong>azioni compiute: bombardamento del palazzo del Governo di Fiume e di caserme. Nave Doria colpita non<br />
gravemente (allegato telegramma n. 57). B. II. 45.<br />
busta 1/b, c. 254<br />
50
<strong>Carte</strong> <strong>Ivanoe</strong> <strong>Bonomi</strong><br />
Primo <strong>per</strong>iodo ministeriale<br />
(21 lu<strong>gli</strong>o 1916-13 ottobre 1922)<br />
1920 dicembre 26, Abbazia<br />
Farello, commissario civile di Volosca, alla Presidenza del Consi<strong>gli</strong>o dei Ministri, Ufficio Stampa, Ufficio<br />
Cifra.<br />
Notizie sull’avanzata dei regolari, resistenza a oltranza delle truppe fiumane e comportamento della popolazione (copia del<br />
telegramma n. 240). B. II. 46.<br />
busta 1/b, c. 255<br />
1920 dicembre 26, Trieste<br />
Mosconi, commissario generale civile, alla Presidenza del Consi<strong>gli</strong>o dei Ministri.<br />
Notizie sui fatti più importanti, comunicate dal Comando Generale delle Regie Truppe della Venezia Giulia. Agguato teso<br />
dai legionari fiumani a una compagnia del batta<strong>gli</strong>one alpini Vestone (copia del telegrammma n. 31410, Ufficio Cifra). B. II.<br />
47.<br />
busta 1/b, c. 256<br />
1920 dicembre 26, Abbazia<br />
Riccardo Zanella al ministro della Guerra.<br />
Rapporto sulla progettata e mancata insurrezione delle forze zanelliane a Fiume; giustificazioni e critiche (originale con<br />
timbro del Gabinetto del Ministro in data 30 dicembre 1920, con copia, dattiloscritto). B. II. 69 e 69 bis.<br />
busta 1/b, cc. 300-307<br />
1920 dicembre 27, Genova<br />
Valentino Coda, deputato, a <strong>Ivanoe</strong> <strong>Bonomi</strong>, ministro della Guerra.<br />
Inizio della guerra civile da parte delle truppe regolari, nonostante le contrarie promesse. La responsabilità del Governo può<br />
scemare soltanto con la fine dello spargimento di sangue (telegramma con timbro del Gabinetto del Ministro). B. I. 2/8.<br />
busta 1/b, c. 34<br />
1920 dicembre 27, Cremona<br />
Roberto Farinacci a <strong>Ivanoe</strong> <strong>Bonomi</strong>, ministro della Guerra.<br />
Invocazione di quattrocento fascisti della provincia <strong>per</strong> la cessazione dello spargimento di sangue (telegramma con timbro<br />
del Gabinetto del Ministro). B. I. 2/9.<br />
busta 1/b, c. 35<br />
1920 dicembre 27, Roma<br />
Ortore a <strong>Ivanoe</strong> <strong>Bonomi</strong>.<br />
Sua incredulità circa la notizia dell’uccisione di Gabriele D’Annunzio, <strong>per</strong> l’onore del nome del ministro della Guerra e anche<br />
<strong>per</strong>ché ciò provocherebbe la guerra civile (telegramma con timbro del Gabinetto del Ministro). B. I. 2/10.<br />
busta 1/b, c. 36<br />
1920 dicembre 27, [Trieste]<br />
Enrico Cavi<strong>gli</strong>a, generale, al Ministero della Guerra, Divisione Stato Maggiore.<br />
Contrattacco dei legionari. La regia nave Doria ha colpito e incendiato l’Es<strong>per</strong>o e a<strong>per</strong>to il fuoco contro la caserma e il<br />
palazzo del Comando. Combattimenti a Fiume con morti e feriti (copia del telegramma n. 434 O. P.). B. II. 42.<br />
busta 1/b, c. 250<br />
51
<strong>Carte</strong> <strong>Ivanoe</strong> <strong>Bonomi</strong><br />
Primo <strong>per</strong>iodo ministeriale<br />
(21 lu<strong>gli</strong>o 1916-13 ottobre 1922)<br />
1920 dicembre 27, Trieste<br />
Enrico Cavi<strong>gli</strong>a, generale, al Ministero della Guerra, Divisione Stato Maggiore, Roma.<br />
Notizie sul conflitto; proclama ai fiumani <strong>per</strong> la sua cessazione. Protesta delle autorità jugoslave <strong>per</strong> il bombardamento della<br />
costa e rifiuto dell’offerta serba di aiuto (copia del telegramma n. 453 O. P.). B. II. 48.<br />
busta 1/b, c. 257<br />
1920 dicembre 27, Abbazia<br />
Farello, commissario civile, alla Presidenza del Consi<strong>gli</strong>o dei Ministri, Ufficio Stampa.<br />
Notizie su<strong>gli</strong> avvenimenti e sulle <strong>per</strong>dite dei regolari, fatte ascendere a circa un centinaio fra morti e feriti (telegramma n. 240<br />
F., Ufficio Cifra). B. II. 49.<br />
busta 1/b, c. 258<br />
1920 dicembre 28, Roma<br />
Arturo Labriola, ministro <strong>per</strong> il Lavoro e la Previdenza Sociale, a <strong>Ivanoe</strong> <strong>Bonomi</strong>, ministro della Guerra.<br />
Precisazione del suo pensiero manifestato in Senato, <strong>per</strong> cui ritiene che il Governo debba addivenire a una transazione<br />
compatibile con la propria dignità. Richieste legittime da fare e pretese da abbandonare da parte del Governo. Suo<br />
rammarico <strong>per</strong> le cannonate su Fiume e sicura <strong>per</strong>dita della città <strong>per</strong> l’Italia senza Gabriele D’Annunzio, il quale un giorno<br />
sarà rappresentato come eroe nazionale. Le forze di Fiume non vanno trattate come orde di beduini (lettera con busta). B. I.<br />
1/7.<br />
busta 1/b, cc. 12-14<br />
1920 dicembre 28, Trieste<br />
Enrico Cavi<strong>gli</strong>a, generale, comandante generale delle Regie Truppe della Venezia Giulia, a <strong>Ivanoe</strong> <strong>Bonomi</strong>.<br />
Rammarico <strong>per</strong> le parole di biasimo pronunciate in Senato dal generale Giardino verso i “reggitori delle truppe di terra e di<br />
mare” e <strong>per</strong> la mancata difesa di essi da parte del Governo. B. I. 2/11.<br />
busta 1/b, c. 37<br />
1920 dicembre 28, Zara<br />
Bonfanti, commissario civile, alla Presidenza del Consi<strong>gli</strong>o dei Ministri, al Ministero de<strong>gli</strong> Esteri, Gabinetto,<br />
a Marina Gabinetto, al Ministero della Guerra, Divisione Stato Maggiore.<br />
Notizie sulle o<strong>per</strong>azioni e intercettazione radiotelegrafica de<strong>gli</strong> americani dalla nave Pu<strong>gli</strong>a (telegramma n. 31253, con timbro<br />
del Gabinetto del Ministro, Ufficio Cifra). B. II. 50.<br />
busta 1/b, c. 259<br />
1920 dicembre 28, [Trieste]<br />
Enrico Cavi<strong>gli</strong>a, generale, al Ministero della Guerra, Divisione Stato Maggiore.<br />
Agguato teso a reparti alpini in Fiume (telegramma n. 430 O. P.). B. II. 51.<br />
busta 1/b, c. 260<br />
1920 dicembre 28, Roma<br />
<strong>Ivanoe</strong> <strong>Bonomi</strong> a Cavi<strong>gli</strong>a, in Trieste.<br />
Istruzioni <strong>per</strong> l’eventuale accordo; necessità di un’azione energica, ma misurata e non punitiva (telegramma n. 21641/33). B.<br />
II. 52.<br />
busta 1/b, c. 261<br />
52
<strong>Carte</strong> <strong>Ivanoe</strong> <strong>Bonomi</strong><br />
Primo <strong>per</strong>iodo ministeriale<br />
(21 lu<strong>gli</strong>o 1916-13 ottobre 1922)<br />
1920 dicembre 28, Trieste<br />
Enrico Cavi<strong>gli</strong>a, generale, al presidente del Consi<strong>gli</strong>o dei Ministri e al ministro della Guerra.<br />
Dichiarazione di cittadini fiumani sulla decisione di Gabriele D’Annunzio di rassegnare i pieni poteri. Sintesi del verbale da<br />
sottoporre alla firma di Gabriele D’Annunzio <strong>per</strong> la conferma di tale decisione (nota n. 8046 R. T., con due allegati). B. II. 53.<br />
busta 1/b, cc. 262-265<br />
1920 dicembre 29, Roma<br />
Giovanni Giolitti, presidente del Consi<strong>gli</strong>o dei Ministri, a <strong>Ivanoe</strong> <strong>Bonomi</strong>, ministro della Guerra.<br />
Dichiarazione del senatore Albertini sulla necessità di scio<strong>gli</strong>ere il Corpo dei legionari di Fiume e di fare abbandonare da essi<br />
il territorio, condizione necessaria <strong>per</strong> qualsiasi negoziato o intesa. Informazione dello stesso senatore Albertini, secondo la<br />
quale <strong>Bonomi</strong> avrebbe fatto intendere ai giornalisti di non essere contrario a che legionari e regolari rimangano nel territorio<br />
di Fiume, almeno fino a elezioni avvenute. Probabile inattendibilità della notizia e necessità di informare esattamente il<br />
senatore Albertini (dattiloscritto). B. I. 1/8.<br />
busta 1/b, c. 15<br />
1920 dicembre 29, Trieste<br />
Mosconi, commissario generale civile, alla Presidenza del Consi<strong>gli</strong>o dei Ministri e alla Direzione Generale<br />
della Pubblica Sicurezza.<br />
Situazione della città e della provincia; sequestro di bombe e arresto di ex-volontari fiumani (telegramma n. 31638, Ufficio<br />
Cifra). B. II. 54.<br />
busta 1/b, c. 266<br />
1920 dicembre 29, Trieste<br />
Enrico Cavi<strong>gli</strong>a, generale, al Ministero della Guerra, Divisione Stato Maggiore, Roma.<br />
Rassegna dei poteri da parte di Gabriele D’Annunzio e condizioni preliminari <strong>per</strong> l’accordo; amnistia <strong>per</strong> i legionari sciolti<br />
dal giuramento di fedeltà (telegramma n. 546 O. P.). B. II. 55.<br />
busta 1/b, c. 267<br />
1920 dicembre 29, Trieste<br />
Enrico Cavi<strong>gli</strong>a, generale, al Ministero della Guerra, Divisione Stato Maggiore.<br />
Condizioni preliminari dettate <strong>per</strong> l’accordo (telegramma n. 550 O. P.). B. II. 56.<br />
busta 1/b, cc. 268-269<br />
1920 dicembre 30, Roma<br />
Notizie su Fiume (pagine del giornale “L’Idea Nazionale”). B. II. 72.<br />
busta 1/b, c. 317<br />
1920 dicembre 31, Abbazia<br />
Carlo Ferrario, generale, comandante della 45 a Divisione e delegato di Enrico Cavi<strong>gli</strong>a, generale; Nino Host<br />
Venturi, capitano, comandante delle milizie fiumane e Riccardo Gigante, podestà di Fiume, rappresentanti<br />
della città e delegati dal Consi<strong>gli</strong>o comunale di Fiume.<br />
Accordo <strong>per</strong> l’applicazione del Trattato di Rapallo. B. II. 57.<br />
busta 1/b, cc. 270-271<br />
53
<strong>Carte</strong> <strong>Ivanoe</strong> <strong>Bonomi</strong><br />
Primo <strong>per</strong>iodo ministeriale<br />
(21 lu<strong>gli</strong>o 1916-13 ottobre 1922)<br />
1920<br />
Alceste De Ambris.<br />
Il problema di Fiume, Roma, Società Anonima Poligrafica Italiana, 1920 (bozze di stampa). B. I. 4/8.<br />
busta 1/b, c. 82<br />
[1920]<br />
Gabriele D’Annunzio.<br />
Messaggio ai bersa<strong>gli</strong>eri (rita<strong>gli</strong>o di giornale). B. I. 5/3.<br />
busta 1/b, c. 93<br />
[1920]<br />
Reggenza Italiana del Carnaro, Governo Marittimo, Sezione Tecnica.<br />
Carta topografica del porto di Fiume del 1918. B. I. 5/7.<br />
busta 1/b, c. 97<br />
[1920]<br />
<strong>Ivanoe</strong> <strong>Bonomi</strong> a Gabriele D’Annunzio, in Gardone Riviera.<br />
Assicurazione che ne<strong>gli</strong> accordi di Abbazia il comandante della Venezia Giulia fece espressa riserva di intervenire <strong>per</strong> casi di<br />
particolare gravità; porterà l’immediata sua attenzione su<strong>gli</strong> arresti segnalati<strong>gli</strong> (minuta di telegramma). B. I. 6/3.<br />
busta 1/b, c. 104<br />
[1920]<br />
<strong>Ivanoe</strong> <strong>Bonomi</strong> al comandante della Reggenza Italiana del Carnaro.<br />
Nota <strong>per</strong> un accordo sullo sgombero di Fiume e <strong>per</strong> la costituzione dello Stato Libero secondo il Trattato di Rapallo (minuta<br />
su sette facciate di protocollo). B. II. 58.<br />
busta 1/b, cc. 272-280<br />
[1920]<br />
Copia di una lettera di G. Roselli, mandata da Ambrosini a <strong>Ivanoe</strong> <strong>Bonomi</strong>.<br />
Relazione sul suo o<strong>per</strong>ato <strong>per</strong> troncare la resistenza di Gabriele D’Annunzio in Fiume. Finanziamenti ai fascisti di Trieste con<br />
il denaro della Cogne e di Borletti. B. II. 59.<br />
busta 1/b, cc. 281-282<br />
[1920]<br />
Il capo della Divisione dello Stato Maggiore del Ministero della Guerra a <strong>Ivanoe</strong> <strong>Bonomi</strong>.<br />
Promemoria con le proposte del signor Odenigo <strong>per</strong> un eventuale accordo con Gabriele D’Annunzio. B. II. 60.<br />
busta 1/b, c. 283<br />
[1920]<br />
Proposte <strong>per</strong> la soluzione del problema adriatico. Intransigenza della Jugoslavia (dattiloscritto). B. IV. 5.<br />
busta 1/b, cc. 380-382<br />
54
<strong>Carte</strong> <strong>Ivanoe</strong> <strong>Bonomi</strong><br />
Primo <strong>per</strong>iodo ministeriale<br />
(21 lu<strong>gli</strong>o 1916-13 ottobre 1922)<br />
[1920]<br />
Cronistoria della circolare 24 settembre 1920 dello Stato Maggiore del Regio Esercito riguardante i fasci di combattimento e<br />
provvedimenti. B. VI. 9.<br />
busta 1/b, cc. 403-404<br />
1921 gennaio 5, Abbazia<br />
Riccardo Zanella al ministro della Guerra.<br />
Rapporto sulla mancata insurrezione de<strong>gli</strong> zanelliani <strong>per</strong> l’occupazione di Fiume, concordata col comando militare<br />
(documento ufficiale, dattiloscritto, con il timbro di Gabinetto del Ministro, in data 7 gennaio 1921). B. II. 70.<br />
busta 1/b, cc. 308-315<br />
1921 gennaio 7, Roma<br />
Avvocato generale militare Tommasi al ministro della Guerra.<br />
Trasmissione della relazione ufficiale autografa del colonnello Francesco Dessy, sul colloquio da lui avuto con Cavi<strong>gli</strong>a in<br />
ordine ad un progetto di eventuale amnistia <strong>per</strong> i fatti di Fiume. B. I. 2/12.<br />
busta 1/b, cc. 38-39<br />
1921 gennaio 7, Roma<br />
Sechi, ministro della Marina, a <strong>Ivanoe</strong> <strong>Bonomi</strong>, ministro della Guerra.<br />
Trasmissione della copia del telegramma n. 101 da Pola dell’ammira<strong>gli</strong>o Simonetti sui bombardamenti avvenuti a Fiume il 26<br />
dicembre 1920, con l’indicazione del peso dei proiettili da 152 e da 76 (nota n. B. 42, in parte dattiloscritta). B. II. 61.<br />
busta 1/b, cc. 284-285<br />
1921 gennaio 7, Trieste<br />
Enrico Cavi<strong>gli</strong>a, generale, al Ministero della Guerra, Divisione Stato Maggiore.<br />
Giustificazioni circa l’interruzione del blocco a causa della scarsità delle navi e delle temute conseguenze <strong>per</strong> la popolazione<br />
civile (telegramma n. 708 O. P.). B. II. 68.<br />
busta 1/b, c. 298<br />
1921 gennaio 9, [Roma]<br />
Pietro Bado<strong>gli</strong>o, generale, a <strong>Ivanoe</strong> <strong>Bonomi</strong>, ministro della Guerra.<br />
In base alla sua dimostrazione dell’infondatezza delle accuse mosse<strong>gli</strong> dal generale Cavaciocchi, chiede di conoscere il<br />
giudizio emesso dalla Commissione. C. III. 9.<br />
busta 2, cc. 119-120<br />
1921 gennaio 10, Trieste<br />
Enrico Cavi<strong>gli</strong>a, generale, a <strong>Ivanoe</strong> <strong>Bonomi</strong>.<br />
Invio di una sua dichiarazione <strong>per</strong> smentire la falsa narrazione che Gabriele D’Annunzio, come <strong>gli</strong> risulta da una<br />
informazione, vorrà dare de<strong>gli</strong> ultimi avvenimenti, camuffando a suo modo il loro ultimo colloquio a Cantrida, dove e<strong>gli</strong><br />
invece aveva cercato di <strong>per</strong>suaderlo sull’obbligo e sulla necessità <strong>per</strong> l’Italia di eseguire lealmente il Trattato di Rapallo<br />
(lettera dattiloscritta con busta). B. I. 6/5.<br />
busta 1/b, cc. 106-108<br />
55
<strong>Carte</strong> <strong>Ivanoe</strong> <strong>Bonomi</strong><br />
Primo <strong>per</strong>iodo ministeriale<br />
(21 lu<strong>gli</strong>o 1916-13 ottobre 1922)<br />
1921 gennaio 13, [Roma]<br />
Pietro Bado<strong>gli</strong>o, generale, a <strong>Ivanoe</strong> <strong>Bonomi</strong>, ministro della Guerra.<br />
Ringraziamenti <strong>per</strong> la possibilità concessa<strong>gli</strong> di discutere con lui la via mi<strong>gli</strong>ore da seguire <strong>per</strong> fare luce sul suo o<strong>per</strong>ato del<br />
24 ottobre del 1917 contro le accuse mosse<strong>gli</strong> dal generale Cavaciocchi e dal generale Capello nel libro La Verità. Si mette a<br />
sua disposizione <strong>per</strong> fissare alcuni punti sull’ordinamento dell’Alto Comando. C. III. 10.<br />
busta 2, cc. 121-122<br />
1921 gennaio 14, Trieste<br />
Il commissario generale civile <strong>per</strong> la Venezia Giulia al presidente del Consi<strong>gli</strong>o dei Ministri Giolitti, al<br />
ministro Sforza e a <strong>Ivanoe</strong> <strong>Bonomi</strong>, ministro.<br />
Trasmissione di un dispaccio del professor Zanella, diretto ad ottenere l’invio a Fiume di regie guardie e carabinieri <strong>per</strong><br />
ripristinarvi l’ordine pubblico e tutelare la sicurezza delle <strong>per</strong>sone contro circa 800 legionari rimasti a Fiume (telespresso<br />
dattiloscritto con il timbro del Gabinetto del Ministro). B. I. 6/6.<br />
busta 1/b, cc. 109-110<br />
1921 gennaio 19-20, Trieste<br />
Comando Generale delle Regie Truppe della Venezia Giulia, Enrico Cavi<strong>gli</strong>a, generale.<br />
Relazione su<strong>gli</strong> avvenimenti attorno a Fiume, dal Trattato di Rapallo del 12 novembre 1920 all’accordo di Abbazia del 31<br />
dicembre 1920, con 52 allegati corredati di indici: parte prima: trattative con D’Annunzio (7 allegati); parte seconda:<br />
avvenimenti dal 12 novembre alla sera del 23 dicembre (19 allegati); parte terza: o<strong>per</strong>azioni contro i legionari dal 24 al 28<br />
dicembre (24 allegati); parte quarta: accordo di Abbazia (2 allegati). (I documenti comprendono relazioni, telegrammi,<br />
rita<strong>gli</strong>o di giornale e manifestini a firma di Cavi<strong>gli</strong>a e di Gabriele D’Annunzio). G. V. 1-7/1-52.<br />
busta 4, cc. 227-373<br />
[1921] maggio 24, Roma<br />
Carlo Sforza, ministro de<strong>gli</strong> Affari Esteri, a <strong>Ivanoe</strong> <strong>Bonomi</strong>, ministro del Tesoro.<br />
Raccomandazione di tenere <strong>per</strong> sé le notizie comunicate<strong>gli</strong>, <strong>per</strong>ché fuori “provocherebbero meningiti!” (bi<strong>gli</strong>etto con busta).<br />
B. VI. 3.<br />
busta 1/b, cc. 389-390<br />
1921 giugno 8, Roma<br />
Bonaldo Stringher, direttore generale della Banca d’Italia, a Giulio Alessio, ministro dell’Industria e del<br />
Commercio.<br />
Trasmissione di una lettera recante i motivi di protesta dei rappresentanti della Banca Commerciale Italiana e del Credito<br />
Italiano; richiamo della sua attenzione sulle difficoltà del momento (lettera dattiloscritta, “riservata e urgente”). B. VI. 4/2.<br />
busta 1/b, c. 393<br />
1921 giugno 9, Roma<br />
Giulio Alessio, ministro <strong>per</strong> l’Industria, il Commercio e il Lavoro, a <strong>Ivanoe</strong> <strong>Bonomi</strong>.<br />
Accompagnatoria della lettera di Stringher, riguardante la protesta delle banche contro il progetto <strong>per</strong> la nominatività dei<br />
titoli privati. Richiamo sull’opportunità di aggiungere, nel progetto <strong>per</strong> la burocrazia, l’insegnamento commerciale a quello<br />
su<strong>per</strong>iore e medio. B. VI. 4/1.<br />
busta 1/b, c. 392<br />
56
<strong>Carte</strong> <strong>Ivanoe</strong> <strong>Bonomi</strong><br />
Primo <strong>per</strong>iodo ministeriale<br />
(21 lu<strong>gli</strong>o 1916-13 ottobre 1922)<br />
[1921] giugno 12, Mantova<br />
Moroni, prefetto di Mantova, a <strong>Ivanoe</strong> <strong>Bonomi</strong>, ministro del Tesoro.<br />
Cruenti propositi dell’onorevole Zaniboni <strong>per</strong> il caso che i fascisti imponessero le dimissioni al Consi<strong>gli</strong>o comunale di<br />
Monzambano. Consi<strong>gli</strong>o dato all’assessore Bacca<strong>gli</strong>oni di esaminare la possibilità di dimettersi all’insaputa di Zaniboni, <strong>per</strong><br />
porlo davanti al fatto compiuto. Richiesta dell’invio di 50 carabinieri a Monzambano. Decisione dei consi<strong>gli</strong>eri di non<br />
dimettersi, senza prima aver sentito l’onorevole Zaniboni. Spiegazioni richieste<strong>gli</strong> da parte di sua eccellenza Giolitti, con due<br />
“terribili” telegrammi e preghiera a <strong>Ivanoe</strong> <strong>Bonomi</strong> di voler sventare l’evidente manovra ai suoi danni (copia di telegramma,<br />
dattiloscritto). A. IV. 50.<br />
busta 1/a, c. 334<br />
1921 giugno 17, Abbazia<br />
Colonnello Carletti al Ministero della Guerra, Ufficio Politico Militare e <strong>per</strong> conoscenza a <strong>Ivanoe</strong> <strong>Bonomi</strong>,<br />
Rodinò, Gullini.<br />
Convenzione Quartieri. Questione di Porto Baros. Relazione Rubinic su Porto Baros (copia del telegramma n. 138). B. I. 6/7.<br />
busta 1/b, cc. 112-115<br />
1921 giugno 19, Abbazia<br />
Colonnello Carletti al Ministero della Guerra, Ufficio Politico Militare e <strong>per</strong> conoscenza a <strong>Ivanoe</strong> <strong>Bonomi</strong>.<br />
Consultazioni dell’alto commissario con i capi dei partiti sui mezzi <strong>per</strong> raggiungere l’insediamento del Governo legale (copia<br />
del telegramma n. 147, allegato bi<strong>gli</strong>etto da visita del tenente colonnello Vittorio Sogno). B. I. 6/8.<br />
busta 1/b, cc. 116-118<br />
1921 giugno 19, Abbazia<br />
Colonnello Carletti al Ministero della Guerra, Ufficio Politico Militare.<br />
Commenti della stampa triestina sull’accordo Quartieri (copia del telegramma). B. I. 6/8bis.<br />
busta 1/b, c. 119<br />
1921 giugno 20, Abbazia<br />
Colonnello Carletti al Ministero della Guerra, Ufficio Politico Militare e <strong>per</strong> conoscenza a <strong>Ivanoe</strong> <strong>Bonomi</strong>.<br />
Programma conciliativo dell’alto commissario <strong>per</strong> l’insediamento del Governo legale (copia del telegramma n. 157). B. I. 6/9.<br />
busta 1/b, c. 120<br />
1921 giugno 21, Abbazia<br />
Colonnello Carletti al Ministero della Guerra, Ufficio Politico Militare e <strong>per</strong> conoscenza a <strong>Ivanoe</strong> <strong>Bonomi</strong>.<br />
Conferenza con Pasic <strong>per</strong> il progetto del Consorzio del Porto Baros (copia del telegramma n. 159, allegato bi<strong>gli</strong>etto da visita<br />
del tenente colonnello Vittorio Sogno). B. I. 6/10.<br />
busta 1/b, cc. 121-123<br />
1921 giugno 21, Abbazia<br />
Colonnello Carletti al Ministero della Guerra, Ufficio Politico Militare.<br />
Giudizi della stampa sull’accordo di Belgrado (copia del telegramma n. 161). B. I. 6/11.<br />
busta 1/b, c. 124<br />
57
<strong>Carte</strong> <strong>Ivanoe</strong> <strong>Bonomi</strong><br />
Primo <strong>per</strong>iodo ministeriale<br />
(21 lu<strong>gli</strong>o 1916-13 ottobre 1922)<br />
1921 giugno 22, Abbazia<br />
Colonnello Carletti al Ministero della Guerra, Ufficio Politico Militare e <strong>per</strong> conoscenza a <strong>Ivanoe</strong> <strong>Bonomi</strong>.<br />
Commenti del dottor Belasich su<strong>gli</strong> accordi di Belgrado, pubblicati in “La Vedetta d’Italia” (copia del telegramma n. 165,<br />
allegato bi<strong>gli</strong>etto da visita del tenente colonnello Vittorio Sogno). B. I. 6/12.<br />
busta 1/b, cc. 125-127<br />
1921 giugno 23, Abbazia<br />
Colonnello Carletti, Gullini e Castelli al Ministero della Guerra, Ufficio Politico Militare e <strong>per</strong> conoscenza a<br />
<strong>Ivanoe</strong> <strong>Bonomi</strong>.<br />
Trattative con il commissario <strong>per</strong> lo scio<strong>gli</strong>mento dei legionari (copia del telegramma n. 181, allegato bi<strong>gli</strong>etto da visita del<br />
tenente colonnello Vittorio Sogno). B. I. 6/13.<br />
busta 1/b, cc. 128-129<br />
1921 giugno 24, Abbazia<br />
Colonnello Carletti, Gullini e Coradetti al Ministero della Guerra, Ufficio Politico Militare e <strong>per</strong> conoscenza<br />
a <strong>Ivanoe</strong> <strong>Bonomi</strong>.<br />
Articolo dell’onorevole Ossainach sulla questione del Consorzio, pubblicato in “La Vedetta d’Italia” (copia del telegramma n.<br />
196, allegato bi<strong>gli</strong>etto da visita del tenente colonnello Vittorio Sogno). B. I. 6/14 e 14bis.<br />
busta 1/b, cc. 130-133<br />
1921 giugno 24, Abbazia<br />
Colonnello Carletti a <strong>Ivanoe</strong> <strong>Bonomi</strong>, ministro del Tesoro.<br />
Pressioni <strong>per</strong> la costituzione del Governo regolare (lettera con busta). B. I. 6/17.<br />
busta 1/b, cc. 138-140<br />
1921 giugno 25, Abbazia<br />
Colonnello Carletti al Ministero della Guerra, Ufficio Politico Militare e <strong>per</strong> conoscenza a Rodinò e a <strong>Ivanoe</strong><br />
<strong>Bonomi</strong>.<br />
Buon andamento delle trattative <strong>per</strong> lo scio<strong>gli</strong>mento dei legionari; orientamento dell’opinione pubblica locale verso<br />
l’insediamento del professor Zanella (copia del telegramma n. 203, allegato bi<strong>gli</strong>etto da visita del tenente colonnello Vittorio<br />
Sogno). B. I. 6/15.<br />
busta 1/b, cc. 134-135<br />
1921 giugno 27, Abbazia<br />
Colonnello Carletti al Ministero della Guerra, Ufficio Politico Militare e <strong>per</strong> conoscenza a <strong>Ivanoe</strong> <strong>Bonomi</strong> e<br />
a Rodinò.<br />
Dimostrazione di fascisti con una incursione a Porto Baros e suo scio<strong>gli</strong>mento <strong>per</strong> invito delle autorità. Piccolo nucleo<br />
rifugiato su un piroscafo ormeggiato nel porto e guardato a vista dai carabinieri. Causa attribuita all’impressione prodotta<br />
dal brano del discorso del ministro de<strong>gli</strong> Esteri sulla questione fiumana (copia del telegramma n. 210, allegato bi<strong>gli</strong>etto da<br />
visita del tenente colonnello Vittorio Sogno). B. I. 6/16.<br />
busta 1/b, cc. 136-137<br />
58
1921 giugno 27<br />
<strong>Carte</strong> <strong>Ivanoe</strong> <strong>Bonomi</strong><br />
Primo <strong>per</strong>iodo ministeriale<br />
(21 lu<strong>gli</strong>o 1916-13 ottobre 1922)<br />
Crisi del Ministero Giolitti. Occupazione di Porto Baros e del Delta da parte de<strong>gli</strong> arditi (due pagine del giornale “L’Epoca”).<br />
D. I. 43.<br />
busta 2, cc. 478-479<br />
1921 giugno<br />
<strong>Ivanoe</strong> <strong>Bonomi</strong>, ministro del Tesoro.<br />
Dichiarazione preparata e non letta alla Camera <strong>per</strong> la sopravvenuta crisi del Gabinetto Giolitti (a stampa, con annotazioni<br />
manoscritte). G. VIII. 1.<br />
busta 4, cc. 397-409<br />
1921 lu<strong>gli</strong>o 10-1922 febbraio 15<br />
Al presidente del Consi<strong>gli</strong>o dei Ministri.<br />
Telegrammi dall’estero e dalle colonie, da<strong>gli</strong> Stati Uniti, da Parigi, da Londra e da Tripoli. G. XII. 1-17.<br />
busta 4, cc. 463-487<br />
1921 lu<strong>gli</strong>o 16, [Roma]<br />
Bonaldo Stringher, direttore generale della Banca d’Italia, a <strong>Ivanoe</strong> <strong>Bonomi</strong>.<br />
Commissione d’inchiesta sulla guerra e timore che le notizie relative diffuse dal “Giornale d’Italia” provochino grave danno<br />
all’economia nazionale (lettera con busta). B. VI. 8.<br />
busta 1/b, cc. 399-401<br />
1921 lu<strong>gli</strong>o-1922 febbraio<br />
Bortolo Belotti.<br />
Otto mesi al governo dell’Industria e del Commercio. La politica economi-ca del ministro <strong>Bonomi</strong>. Ampio<br />
esame critico (dattiloscritto di 46 pagine). C. V. 1.<br />
busta 2, cc. 194-241<br />
1921 agosto 15, Acquafredda<br />
Francesco Saverio Nitti a <strong>Ivanoe</strong> <strong>Bonomi</strong>.<br />
Proposte <strong>per</strong> l’avvicendamento dei prefetti. B. VI. 14.<br />
busta 1/b, cc. 411-412<br />
1921 settembre 19<br />
Mortara, primo presidente della Corte di Cassazione, a <strong>Ivanoe</strong> <strong>Bonomi</strong>, presidente del Consi<strong>gli</strong>o dei<br />
Ministri.<br />
Prezzi di calmiere dell’uva pigiata <strong>per</strong> il Trentino e l’Alto Adige. Decisioni della Cassazione sulle relative liti civili non bene<br />
accolte dai tedeschi dell’Alto Adige (lettera con busta). B. VI. 28.<br />
busta 1/b, cc. 434-436<br />
1921 settembre 24, Piubega<br />
Francesco S<strong>per</strong>anzini “dei Mille” a <strong>Ivanoe</strong> <strong>Bonomi</strong>.<br />
Invia una lettera autografa di ringraziamento, a lui indirizzata da Giuseppe Garibaldi, 23 lu<strong>gli</strong>o 1872 da Caprera (allegate la<br />
busta originale e quella indirizzata a <strong>Ivanoe</strong> <strong>Bonomi</strong> dallo stesso S<strong>per</strong>anzini). A. III. 1.<br />
busta 1/a, cc. 128-130<br />
59
<strong>Carte</strong> <strong>Ivanoe</strong> <strong>Bonomi</strong><br />
Primo <strong>per</strong>iodo ministeriale<br />
(21 lu<strong>gli</strong>o 1916-13 ottobre 1922)<br />
1921 ottobre 3-dicembre 6<br />
Documenti sulla situazione politica interna con la minuta del discorso pronunciato alla Camera da <strong>Ivanoe</strong> <strong>Bonomi</strong><br />
sull’ordine pubblico [6 dicembre]; appunti relativi a interpellanze. Discorso a stampa tenuto da <strong>Bonomi</strong> al teatro Andreani di<br />
Mantova il 5 maggio 1921. Violenze fasciste nel Mantovano. Incidente Dugoni. Scio<strong>per</strong>i ferroviari e tranviari. G. XV. 1-33.<br />
busta 4, cc. 540-689<br />
1921 ottobre 15, Roma<br />
Giuffrida, ministro delle Poste e Telegrafi, a <strong>Ivanoe</strong> <strong>Bonomi</strong>.<br />
Segnalazione dell’avvocato Salvatore Favitta <strong>per</strong> la nomina a senatore (dattiloscritto). B. VI. 15.<br />
busta 1/b, cc. 413-414<br />
1921 ottobre 27-dicembre 6<br />
De Nava, ministro del Tesoro, al presidente del Consi<strong>gli</strong>o dei Ministri.<br />
Giudizio negativo sul progetto di prestito dei dieci milioni richiesto dal Comune di Milano a banche di New York.<br />
Informazioni dell’ambasciatore Rolandi Ricci da<strong>gli</strong> Stati Uniti, relative al suddetto prestito (dattiloscritti). G. XIV. 1-2.<br />
busta 4, cc. 534-539<br />
1921 novembre 4, Roma<br />
Umberto Bianchi a <strong>Ivanoe</strong> <strong>Bonomi</strong>, presidente del Consi<strong>gli</strong>o dei Ministri.<br />
Protesta <strong>per</strong> la decisione di affidare le sorti del Consorzio Minerario al giudizio e ai provvedimenti del nuovo presidente<br />
dell’<strong>Istituto</strong> di Credito (lettera con busta). B. VI. 29.<br />
busta 1/b, cc. 437-440<br />
1921 novembre 5-25, Berlino<br />
Ambasciatore Frassati.<br />
Rapporto sulle condizioni economiche e finanziarie della Germania, mandato in visione al presidente del Consi<strong>gli</strong>o dei<br />
Ministri (dattiloscritto con due accompagnatorie). G. VII. 1-3.<br />
busta 4, cc. 382-396<br />
1921 novembre 6-20<br />
Cronistoria dei provvedimenti presi in occasione del Congresso fascista, svoltosi a Roma dal 6 al 10 novembre e de<strong>gli</strong><br />
avvenimenti successivi (dattiloscritti divisi in tre fascicoli con indice e un’appendice). G. XVI. 1-10.<br />
busta 4, cc. 690-917<br />
1921 novembre 7-dicembre 8<br />
Rolandi Ricci, ambasciatore, da<strong>gli</strong> Stati Uniti.<br />
Dispacci relativi a o<strong>per</strong>azioni sui cambi. Stringher, direttore generale della Banca d’Italia. Esprime franca opinione, a richiesta<br />
di <strong>Bonomi</strong>, riguardo a o<strong>per</strong>azioni sui cambi. G. IX. 1-3.<br />
busta 4, cc. 410-416<br />
1921 novembre 19-1922 gennaio 29<br />
Regio decreto 20 novembre 1921, disposizioni speciali <strong>per</strong> la tutela dell’ordine pubblico nell’Emilia e nelle province di<br />
Cremona, Mantova e Rovigo (dattiloscritti, lettere, telegrammi, minute). G. XIII. 1-31bis.<br />
busta 4, cc. 488-533<br />
60
<strong>Carte</strong> <strong>Ivanoe</strong> <strong>Bonomi</strong><br />
Primo <strong>per</strong>iodo ministeriale<br />
(21 lu<strong>gli</strong>o 1916-13 ottobre 1922)<br />
1921 dicembre 12, Roma<br />
Intercettazione di una comunicazione telefonica, n. 1916.<br />
Il ministro dell’Agricoltura Belotti chiama il suo studio di Milano <strong>per</strong> sollecitare, entro il pomeriggio, la vendita segreta dei<br />
titoli del consolidato al portatore (dattiloscritto). B. VI. 5.<br />
busta 1/b, c. 394<br />
1921 dicembre, Parigi<br />
Riproduzione fotografica di un avviso della chiusura della Banca Italiana di Sconto, filiale di Parigi. B. VI. 7.<br />
busta 1/b, c. 398<br />
1921 dicembre 14-1922 gennaio 25<br />
Comitato Interministeriale contro la disoccupazione.<br />
Due verbali di sedute con allegate proposte di mutui della Giunta Tecnica <strong>per</strong> lavori contro la disoccupazione e<br />
approvazione di alcuni di essi da parte della Commissione Finanziaria <strong>per</strong> le O<strong>per</strong>e Pubbliche. G. XI. 1-5.<br />
busta 4, cc. 439-462<br />
[1921]<br />
Augusto Turati e altri gerarchi fascisti durante la commemorazione dei diciotto fascisti uccisi a Sarzana sotto il Governo<br />
<strong>Bonomi</strong> (fotografia in pagina di giornale). A. IV. 51.<br />
busta 1/a, c. 335<br />
[1921]<br />
Progetto di costituzione di un <strong>Istituto</strong> di smobilizzazione <strong>per</strong> dare al Paese la sensazione che la Banca Italiana di Sconto sia in<br />
grado di soddisfare, a richiesta, tutti i creditori (dattiloscritto). B. VI. 6.<br />
busta 1/b, cc. 395-397<br />
[1921]<br />
Liste senatoriali di mano di <strong>Bonomi</strong> e dattiloscritte. B. VI. 16-20.<br />
busta 1/b, cc. 415-421<br />
[1921]<br />
Schema di un programma politico in dodici punti (dattiloscritto). B. VI. 27.<br />
busta 1/b, c. 433<br />
[1922] febbraio 6<br />
Luigi Gasparotto, ministro della Guerra, a <strong>Ivanoe</strong> <strong>Bonomi</strong>.<br />
Compiacimento provato da lui, libero pensatore, <strong>per</strong> la benedizione impartita dal pontefice Pio XI al popolo nella piena<br />
libertà del sole di Roma. Note di moralità, di saggezza e di tolleranza portate dall’o<strong>per</strong>a e dal Ministero di <strong>Bonomi</strong>. A. IV. 49.<br />
busta 1/a, cc. 332-333<br />
61
<strong>Carte</strong> <strong>Ivanoe</strong> <strong>Bonomi</strong><br />
Primo <strong>per</strong>iodo ministeriale<br />
(21 lu<strong>gli</strong>o 1916-13 ottobre 1922)<br />
1922 febbraio 13, Roma<br />
G. Valli, senatore, a <strong>Ivanoe</strong> <strong>Bonomi</strong>.<br />
Opinione quasi generale che <strong>Bonomi</strong> salverà non soltanto il Ministero e se stesso, ma anche lo Stato. Sua <strong>per</strong>fetta lucidità nel<br />
cervello e nella coscienza; sua poliedricità di criteri; suo o<strong>per</strong>are con assoluta rettitudine. Esortazione a volere salvare lo Stato<br />
contro tutto e tutti; necessità di flagellare i partiti, macchiati da comune indegnità e desiderosi di afferrare il potere; dure<br />
espressioni contro don Sturzo. A. IV. 48.<br />
busta 1/a, cc. 330-331<br />
1922 febbraio 16, Tripoli<br />
Volpi, governatore della Tripolitania, a <strong>Ivanoe</strong> <strong>Bonomi</strong>, presidente del Consi<strong>gli</strong>o dei Ministri.<br />
Ringraziamento <strong>per</strong> la calda lettera di approvazione del suo o<strong>per</strong>ato (lettera strettamente <strong>per</strong>sonale). B. VI. 30.<br />
busta 1/b, cc. 441-442<br />
1922 febbraio 27, [Roma]<br />
Lista del ristorante Valiani, con autografi sul retro in ricordo della colazione di addio, al termine del Gabinetto <strong>Bonomi</strong>. C. I.<br />
21.<br />
busta 2, c. 51<br />
1922 giugno 18, Mantova<br />
Accademia Virgiliana di Mantova a <strong>Ivanoe</strong> <strong>Bonomi</strong>.<br />
Comunicazione della sua nomina a socio onorario (dattiloscritto). D. I. 25.<br />
busta 2, c. 449<br />
1922 lu<strong>gli</strong>o 24, Roma<br />
Filippo Turati a <strong>Ivanoe</strong> <strong>Bonomi</strong>.<br />
Assicurazioni sull’appoggio socialista; voti favorevoli e contrari. Indicazione di <strong>per</strong>sone <strong>per</strong> i diversi ministeri. B. VII. 2.<br />
busta 1/b, cc. 446-447<br />
[1922 lu<strong>gli</strong>o 24]<br />
<strong>Ivanoe</strong> <strong>Bonomi</strong> a Filippo Turati.<br />
Minuta della risposta alla lettera del 24 lu<strong>gli</strong>o. Necessità non del solo appoggio dei socialisti, ma anche della loro<br />
collaborazione e partecipazione alla formazione del Governo, con l’impegno di sostenerlo (dattiloscritto). B. VII. 5.<br />
busta 1/b, c. 450<br />
[1922 lu<strong>gli</strong>o 24]<br />
[<strong>Ivanoe</strong> <strong>Bonomi</strong> a Filippo Turati].<br />
Punti programmatici di un nuovo Governo (dattiloscritto, in allegato alla lettera precedente). B. VII. 6.<br />
busta 1/b, c. 451<br />
1922 lu<strong>gli</strong>o 25, Roma<br />
Filippo Turati a <strong>Ivanoe</strong> <strong>Bonomi</strong>.<br />
Aggiunte e modifiche ai punti programmatici (lettera con busta). B. VII. 7.<br />
busta 1/b, cc. 452-453<br />
62
<strong>Carte</strong> <strong>Ivanoe</strong> <strong>Bonomi</strong><br />
Primo <strong>per</strong>iodo ministeriale<br />
(21 lu<strong>gli</strong>o 1916-13 ottobre 1922)<br />
1922 lu<strong>gli</strong>o 25, Roma<br />
Comitato direttivo del Gruppo Agrario.<br />
Enunciazione delle direttive a cui deve ispirarsi il nuovo Gabinetto. B. VII. 8.<br />
busta 1/b, c. 454<br />
1922 lu<strong>gli</strong>o 25, Roma<br />
C. Silj a <strong>Ivanoe</strong> <strong>Bonomi</strong>.<br />
Segnalazione, <strong>per</strong> incarico dell’Unione Democratica tra Senatori, delle <strong>per</strong>sone da tenere presenti <strong>per</strong> la soluzione della crisi.<br />
Elenco dei nomi a stampa. B. VII. 9.<br />
busta 1/b, cc. 455-456<br />
1922 lu<strong>gli</strong>o 26, [Milano]<br />
Luigi Canzi, senatore del Regno.<br />
Richiesta del motivo delle dimissioni e del non rientro di <strong>Bonomi</strong> (bi<strong>gli</strong>etto da visita). B. VII. 11.<br />
busta 1/b, c. 461<br />
[1922 lu<strong>gli</strong>o]<br />
Breve resoconto parlamentare. Elenco dei presenti. B. VII. 1.<br />
busta 1/b, cc. 444-445<br />
[1922 lu<strong>gli</strong>o]<br />
[Filippo Turati.]<br />
Computo dei voti. B. VII. 3.<br />
busta 1/b, c. 448<br />
[1922 lu<strong>gli</strong>o]<br />
[Filippo Turati.]<br />
Schema con i nomi <strong>per</strong> la formazione del Gabinetto. B. VII. 4.<br />
busta 1/b, c. 449<br />
[1922 lu<strong>gli</strong>o]<br />
Minuta d’intervista a <strong>Ivanoe</strong> <strong>Bonomi</strong> sul tentativo di formare un Gabinetto poggiato sulle forze del Centro e della Sinistra. B.<br />
VII. 10.<br />
busta 1/b, cc. 457-460<br />
1922 settembre 23, Milano<br />
A. Bianchini a <strong>Ivanoe</strong> <strong>Bonomi</strong>.<br />
Comunità di idee sul programma economico tra il senatore Albertini e <strong>Bonomi</strong>. Consi<strong>gli</strong>o <strong>per</strong> la pubblicazione di un articolo<br />
su “L’Azione”, con lo scopo politico di dimostrare che l’orientamento di sinistra non è in antitesi con la necessità di una<br />
politica di economie (lettera dattiloscritta). D. III. 8.<br />
busta 2, cc. 504-505<br />
63
<strong>Carte</strong> <strong>Ivanoe</strong> <strong>Bonomi</strong><br />
Primo <strong>per</strong>iodo ministeriale<br />
(21 lu<strong>gli</strong>o 1916-13 ottobre 1922)<br />
1922 ottobre 13, Milano<br />
A. Bianchini, direttore generale dell’Associazione Bancaria Italiana, a <strong>Ivanoe</strong> <strong>Bonomi</strong>.<br />
Lavoro da svolgere <strong>per</strong> preparare il programma economico (lettera dattiloscritta). D. III. 9.<br />
busta 2, cc. 506-507<br />
Periodo fascista<br />
(10 novembre 1922-28 giugno 1941)<br />
1922 novembre 10, Roma<br />
<strong>Ivanoe</strong> <strong>Bonomi</strong>.<br />
Abbandono del giornale “L’Azione”, che <strong>gli</strong> era stato messo a disposizione <strong>per</strong> imprimere ad esso <strong>gli</strong> indirizzi politici più<br />
consoni all’interesse del Paese (minuta). C. I. 23.<br />
busta 2, cc. 54-55<br />
1922 novembre 10, Volta Mantovana<br />
Agostino Giazzi, commissario prefettizio, a <strong>Ivanoe</strong> <strong>Bonomi</strong>.<br />
Richiesta del suo appoggio <strong>per</strong> il sollecito svolgimento della pratica riguardante la costruzione dell’acquedotto di Volta<br />
Mantovana. C. I. 24.<br />
busta 2, cc. 57-58<br />
[1922 novembre]<br />
<strong>Ivanoe</strong> <strong>Bonomi</strong> al commissario prefettizio del Comune di Volta Mantovana.<br />
Rifiuto del suo interessamento <strong>per</strong> la questione dell’acquedotto, <strong>per</strong>ché la popolazione non ha più fiducia in lui. C. I. 25.<br />
busta 2, c. 59<br />
[1922] dicembre 21<br />
Vallino [Simonetta] a <strong>Ivanoe</strong> <strong>Bonomi</strong>.<br />
Incertezza nella sua ammirazione tra la rettitudine e l’acume. Mussolini non possiede l’ingegno, la competenza tecnica e la<br />
cultura di <strong>Ivanoe</strong> <strong>Bonomi</strong>, ma ha l’energia che manca a lui. Forse la competenza e la cultura unite al senso di responsabilità<br />
dello statista obliterano in parte l’energia, mentre una certa dose di ignoranza favorisce l’energia di un uomo di Stato,<br />
esempio di Crispi. D. III. 10.<br />
busta 2, cc. 508-509<br />
[1922]<br />
<strong>Ivanoe</strong> <strong>Bonomi</strong>.<br />
Cartolina postale con l’indirizzo di John Murray, suo traduttore inglese. D. I. 24.<br />
busta 2, c. 448<br />
[1922]<br />
Nello Toscanelli a <strong>Ivanoe</strong> <strong>Bonomi</strong>.<br />
Attestazione di amicizia ed elogio del valore e della rettitudine di <strong>Bonomi</strong>. D. I. 27.<br />
busta 2, cc. 452-453<br />
64
<strong>Carte</strong> <strong>Ivanoe</strong> <strong>Bonomi</strong><br />
Periodo fascista<br />
(10 novembre 1922-28 giugno 1941)<br />
[1922]<br />
Profezia sullo scoppio di una guerra mondiale (dattiloscritto in francese). D. I. 40.<br />
busta 2, cc. 472-473<br />
[1922]<br />
Versi di Virgilio e di Dante sui genovesi (cartolina con due rita<strong>gli</strong> di giornali incollati). D. II. 2.<br />
busta 2, c. 483<br />
[1922]<br />
Luigi Luzzatti a <strong>Ivanoe</strong> <strong>Bonomi</strong>.<br />
Bi<strong>gli</strong>etto da visita con parole di ringraziamento. D. V. 3.<br />
busta 2, c. 541<br />
[1922]<br />
Marcello Soleri, ministro delle Finanze, di concerto col ministro dell’Interno <strong>Bonomi</strong>, col ministro del<br />
Tesoro De Nava e col ministro dell’Industria e Commercio Belotti.<br />
Relazione e testo di disegno di legge sull’esonero dall’obbligo della conversione dei titoli al portatore in titoli nominativi.<br />
Esame della proposta Luzzatti sulle norme con le quali può essere disciplinato il regime dei titoli pubblici (dattiloscritto). G.<br />
X. 1-3.<br />
busta 4, cc. 417-438<br />
1923 gennaio 22, [Mantova]<br />
Ottorino Marolli a <strong>Ivanoe</strong> <strong>Bonomi</strong>.<br />
Predominio assoluto dei fascisti a Mantova e in provincia, necessità di accordo con loro <strong>per</strong> poter vivere. Intenzioni di molti<br />
di portare nei sindacati economici il movimento coo<strong>per</strong>ativistico e fare così trionfare, anche nel campo fascista, la batta<strong>gli</strong>a<br />
delle loro idee. Resa e silenzio <strong>per</strong>sino dei più audaci, di fronte alla minaccia del bastone e dell’olio. Posizione critica di<br />
<strong>Ivanoe</strong> <strong>Bonomi</strong> nel Mantovano, avversari e anche amici tenaci e fidati nello stesso campo fascista. Sua visita all’amico<br />
Arnaldo Mussolini presso il “Popolo d’Italia” ed espressioni di stima e di simpatia, raccolte come provenienti da Benito<br />
Mussolini <strong>per</strong> <strong>Bonomi</strong>; rincrescimento dello stesso <strong>per</strong> essersi allontanato da lui con il suo tentativo di costituire il Ministero<br />
di sinistra. Vivo interesse ad averlo con lui assieme a Gabriele D’Annunzio, entrambi <strong>per</strong>duti. Assenso di Arnaldo<br />
[Mussolini] alle parole profferite a favore di <strong>Bonomi</strong>. Sicura concordanza di idee tra <strong>Ivanoe</strong> <strong>Bonomi</strong> e i fascisti, in buona fede,<br />
i quali non possono non essere con lui che, in certo senso, è stato fascista prima di loro. A. II. 4/1.<br />
busta 1/a, cc. 115-117<br />
1923 febbraio 18, Casalmaggiore<br />
Il presidente del Consorzio Navarolo, Bonifica Cremonese-Mantovana, a <strong>Ivanoe</strong> <strong>Bonomi</strong>.<br />
Attestazione di riconoscenza <strong>per</strong> l’appoggio e l’impulso dati da lui all’ente. D. I. 23.<br />
busta 2, cc. 446-447<br />
1923 febbraio 19, Roma<br />
<strong>Ivanoe</strong> <strong>Bonomi</strong> al direttore di un giornale.<br />
Dichiarazione di non appartenere e di non essere mai appartenuto ad alcuna massoneria, contrariamente a quanto si vuol far<br />
credere con l’articolo La maschera massonica. C. I. 26.<br />
busta 2, cc. 60-61<br />
65
<strong>Carte</strong> <strong>Ivanoe</strong> <strong>Bonomi</strong><br />
Periodo fascista<br />
(10 novembre 1922-28 giugno 1941)<br />
1923 marzo 17, Genova<br />
Paolo Revelli a <strong>Ivanoe</strong> <strong>Bonomi</strong>.<br />
Lo ringrazia <strong>per</strong> i giornali e i ricordi militari. Suo desiderio di dare il debito rilievo all’o<strong>per</strong>a di <strong>Ivanoe</strong> <strong>Bonomi</strong>, svolta<br />
durante e dopo la guerra. Lo prega d’inviar<strong>gli</strong> rapidi cenni su quanto o<strong>per</strong>ò come ministro durante la guerra, dati cronologici<br />
sulla visita al confine giuliano e un ritratto nitido, possibilmente in divisa. D. VII. 1.<br />
busta 2, cc. 553-554<br />
1923 maggio 20<br />
<strong>Ivanoe</strong> <strong>Bonomi</strong>.<br />
Parole dette in occasione dello scoprimento della lapide a Leonida Bissolati (due pagine del giornale “L’Azione”). D. I. 42.<br />
busta 2, cc. 476-477<br />
1923 giugno 24, Roma<br />
Giovanni Giolitti a <strong>Ivanoe</strong> <strong>Bonomi</strong>.<br />
Sorpresa <strong>per</strong> il rifiuto di Filippo Turati ad accettare un incarico di carattere puramente tecnico, senza un qualsiasi impegno o<br />
compromissione politica (lettera con busta). C. I. 27.<br />
busta 2, cc. 62-64<br />
1923 agosto 31<br />
<strong>Ivanoe</strong> <strong>Bonomi</strong> a Gabriele D’Annunzio.<br />
Di ritorno in Italia, a lui il suo primo scritto <strong>per</strong> ricordar<strong>gli</strong> che l’Italia attende altre parole di vita (minuta di lettera). C. I. 28.<br />
busta 2, cc. 65-66<br />
1923 settembre 11, Milano<br />
P. Maranini, giornalista del “Secolo”, a <strong>Ivanoe</strong> <strong>Bonomi</strong>.<br />
Gli invia una lettera di Schinetti scritta nel 1914 e ritrovata nei suoi cassetti nel momento di lasciare il suo posto al giornale<br />
passato ai fascisti. D. III. 4.<br />
busta 2, c. 496<br />
1923 ottobre 16, Verona<br />
Ugo Scalori a <strong>Ivanoe</strong> <strong>Bonomi</strong>.<br />
Suo ritorno da Venezia, dove si recò <strong>per</strong> il noto giurì d’onore Fradeletto-Foscari. Possibilità che qualche “aristarco da caffè”<br />
prenda spunto dall’inaspettata soluzione del problema del Mincio, <strong>per</strong> lanciare frecciate contro <strong>gli</strong> uomini del passato<br />
“pascentisi di logomachie”, senza mai concludere nulla, mentre erano i tecnici a non concludere. Capacità del nuovo regime,<br />
nonostante i molti difetti e inconvenienti, a realizzare, con rapidità napoleonica, molte cose utili. Lavoro e produttività del<br />
Paese contro la previsione di Sonnino sull’inevitabilità del suo fallimento. Buon funzionamento dei servizi pubblici,<br />
specialmente ferroviari; progressivo riassestamento del bilancio dello Stato; sua conseguente contrarietà (e sa di non essere<br />
d’accordo con <strong>Ivanoe</strong> <strong>Bonomi</strong>) ad accedere a quella frazione democratica scismatica, riunitasi di recente a Venezia. Suo<br />
parere condiviso da non pochi e giustificato da<strong>gli</strong> ultimi atteggiamenti e dalle conseguenti deliberazioni di Mussolini. A. II.<br />
4/2.<br />
busta 1/a, cc. 118-120<br />
66
1923 dicembre 21, Volta Mantovana<br />
Leonida Matioli e consorte a <strong>Ivanoe</strong> <strong>Bonomi</strong>.<br />
Cartolina d’auguri. A. II. 3/1.<br />
busta 1/a, c. 90<br />
<strong>Carte</strong> <strong>Ivanoe</strong> <strong>Bonomi</strong><br />
Periodo fascista<br />
(10 novembre 1922-28 giugno 1941)<br />
1924 gennaio 3<br />
Recensione di Bortolo Belotti, con pseudonimo Guiniforte, al libro di <strong>Bonomi</strong> Dieci anni di politica italiana (rita<strong>gli</strong>o del giornale<br />
“La Sera”, allegato bi<strong>gli</strong>etto da visita di Bortolo Belotti). D. III. 6.<br />
busta 2, cc. 499-500<br />
1924 gennaio 7, Roma<br />
<strong>Ivanoe</strong> <strong>Bonomi</strong> ad Ugo Scalori.<br />
Precisazioni circa l’intervista apparsa sul “Popolo d’Italia”; all’incaricato del giornale “La Sera”, che <strong>gli</strong> provocò dolore e<br />
stupore <strong>per</strong> il suo passaggio al fascismo, appreso da una sua lettera del 16 ottobre. Prendendo spunto dal fantastico progetto<br />
di finanziamento del Garda-Mincio, e<strong>gli</strong> si confessava <strong>per</strong> la prima volta filo-fascista, mentre in un colloquio dell’estate<br />
precedente aveva palesato un atteggiamento spirituale profondamente diverso. In altre occasioni aveva anche manifestato<br />
grande turbamento <strong>per</strong> l’andamento delle cose e de<strong>gli</strong> orientamenti del fascismo. Ammesso pure, come Ugo Scalori dice con<br />
eccessivo semplicismo, che il fascismo avrà il merito della salvezza del Paese dalla rovina bolscevica, non si può escludere<br />
che esso o<strong>per</strong>i in conformità a dottrina e a metodi a cui l’antica coscienza di un democratico radicale, quale fu Ugo Scalori,<br />
non poteva assentire. Questa coscienza, dopo quattro o cinque mesi da quel colloquio, <strong>gli</strong> ha <strong>per</strong>messo di fare ciò che anche il<br />
più filo fascista dei senatori moderati non ha creduto di fare. Sa di non avere il diritto di penetrare nella sua coscienza, ma lui<br />
non <strong>gli</strong> può impedire, dopo le trentennali lotte sostenute <strong>per</strong> il popolo, contro i traviamenti del popolo e <strong>per</strong> le ascensioni del<br />
popolo, il vivo e sincero dolore di un distacco ormai irreparabile (dattiloscritto con minuta). A. II. 4/3.<br />
busta 1/a, cc. 121-124<br />
1924 gennaio 10, Roma<br />
Ugo Scalori a <strong>Ivanoe</strong> <strong>Bonomi</strong>.<br />
Giustifica la sua conversione al fascismo e <strong>gli</strong> ricorda che nell’estate del 1922 non <strong>gli</strong> era dispiaciuto il fallito tentativo di<br />
formare un Governo di sinistra. Dopo la Marcia su Roma aveva sostenuto non solo la necessità di evitare un crollo del nuovo<br />
Governo, che avrebbe precipitato il Paese in una situazione disastrosa, ma anche l’opportunità che <strong>gli</strong> elementi della<br />
democrazia lo fiancheggiassero. Nell’estate precedente Moroni, già prefetto di Mantova, aveva tentato di farlo avvicinare a<br />
Mussolini, ottenendo un rifiuto. Non si sente tuttavia isolato nel suo gesto, <strong>per</strong>ché molti altri senatori liberali e democratici<br />
hanno aderito al fascismo. Conclude esprimendo la s<strong>per</strong>anza che il nuovo Governo provvederà più che nel passato, al bene e<br />
alla pros<strong>per</strong>ità del Paese. A. II. 4/4.<br />
busta 1/a, cc. 125-126<br />
1924 febbraio 20, Roma<br />
Giovanni Amendola a <strong>Ivanoe</strong> <strong>Bonomi</strong>.<br />
Necessità di accettare l’episodio elettorale senza ulteriori esitazioni e con virile decisione <strong>per</strong> una affermazione ideale. Suo<br />
pensiero circa la batta<strong>gli</strong>a di Roma manifestato a<strong>gli</strong> amici di <strong>Ivanoe</strong> <strong>Bonomi</strong> e ai colleghi del “Mondo”. Timori, in<br />
conseguenza della situazione elettorale, <strong>per</strong> l’insuccesso di una lista dei nomi più rappresentativi dell’opposizione e sua<br />
possibilità, <strong>per</strong> i molti impegni in Campania, di alleggerire la lista romana. D. IV. 1.<br />
busta 2, cc. 520-521<br />
67
<strong>Carte</strong> <strong>Ivanoe</strong> <strong>Bonomi</strong><br />
Periodo fascista<br />
(10 novembre 1922-28 giugno 1941)<br />
[1924] febbraio 23, Roma<br />
<strong>Ivanoe</strong> <strong>Bonomi</strong> a<strong>gli</strong> amici del “Mondo”.<br />
Conoscenza delle eccezioni politiche sollevate <strong>per</strong> la sua candidatura a Roma non imposta e né desiderata da lui. È sua<br />
semplice intenzione affidare il suo nome a<strong>gli</strong> amici <strong>per</strong> qualunque affermazione ideale. D. IV. 2.<br />
busta 2, cc. 522-523<br />
1924 maggio 26, Milano<br />
Anna Kuliscioff a <strong>Ivanoe</strong> <strong>Bonomi</strong>.<br />
Nessuna s<strong>per</strong>anza <strong>per</strong> una sua visita a Milano e rammarico <strong>per</strong> la preclusa entrata di <strong>Bonomi</strong> al “bivacco”. Invidia <strong>per</strong> la sua<br />
fortunata lontananza da Montecitorio; solo rincrescimento <strong>per</strong>ché era “delle pochissime <strong>per</strong>sonalità, rimasto sulla breccia e<br />
che tenne il suo posto con dignità, fierezza e molta serenità” (lettera con busta). A. I. 1.<br />
busta 1/a, cc. 2-4<br />
1924 giugno 22, Volta Mantovana<br />
Leonida Matioli a <strong>Ivanoe</strong> <strong>Bonomi</strong>.<br />
Notizie familiari; vivissimo interessamento suo e di Elisa alla lettura del “Cor-riere della Sera” e del “Mondo” <strong>per</strong> le notizie<br />
sui gravissimi fatti avvenuti a Roma. Indignazione generale e commenti, sottovoce, del pubblico che si risve<strong>gli</strong>a<br />
dall’intorpidamento e dalla soggezione di fronte al partito dominante. Desiderio di sua sostituzione con un Ministero nuovo,<br />
anche presieduto da un militare con il proposito di fare fra pochi mesi nuove elezioni politiche e amministrative. Necessità di<br />
lavorare <strong>per</strong>ché l’opposizione sia compatta e faccia pressione sul re <strong>per</strong> ottenere le dimissioni del duce e dei filistei. Fattacci<br />
così gravi mai verificatisi e momento buono <strong>per</strong> liquidare il duce, violento <strong>per</strong> carattere e <strong>per</strong> azioni e <strong>per</strong> ottenere così la<br />
normalizzazione e, in altra parola, la tranquillità (lettera con busta). A. II. 3/2.<br />
busta 1/a, cc. 91-93<br />
1924 agosto 1, Milano<br />
Anna Kuliscioff a <strong>Ivanoe</strong> <strong>Bonomi</strong>.<br />
Attesa vana del 28 scorso <strong>per</strong> passare la serata insieme a lui, Giovanni Amendola e Ruini. Il marito a Parigi <strong>per</strong> la<br />
commemorazione di Jaurès. Stato d’animo nel Paese molto cambiato; gaffes nelle alte sfere aiutano maggiormente le non<br />
lontane soluzioni della crisi politico-psicologico, maturata da due mesi (lettera con busta). A. I. 2.<br />
busta 1/a, cc. 5-7<br />
1924 agosto 13, Capri<br />
Giovanni Amendola a <strong>Ivanoe</strong> <strong>Bonomi</strong>.<br />
Suo soggiorno a Capri con la fami<strong>gli</strong>a. Delinearsi di un neo-trasformismo “unitario”. Salvemini si prepara<br />
inconsapevolmente a dare luce al fenomeno destinato ad appesantire e imbarazzare notevolmente l’unitarismo (lettera con<br />
busta). D. III. 3.<br />
busta 2, cc. 492-494<br />
1924 novembre 7, Roma<br />
<strong>Ivanoe</strong> <strong>Bonomi</strong> a Giovanni Amendola.<br />
Impossibile unione delle forze liberali e democratiche. Invito a lavorare <strong>per</strong> l’unità delle forze democratiche (dattiloscritto).<br />
D. IV. 3.<br />
busta 2, c. 524<br />
68
<strong>Carte</strong> <strong>Ivanoe</strong> <strong>Bonomi</strong><br />
Periodo fascista<br />
(10 novembre 1922-28 giugno 1941)<br />
1924 novembre 16, Roma<br />
Generale Cittadini, primo aiutante di campo generale di sua maestà il re, a <strong>Ivanoe</strong> <strong>Bonomi</strong>.<br />
Invito al Quirinale <strong>per</strong> una udienza concessa<strong>gli</strong> dal re. C. I. 29.<br />
busta 2, cc. 67-68<br />
[1924 novembre]<br />
Programma della Lega Democratica Nazionale (due copie dattiloscritte). C. I. 3.<br />
busta 2, cc. 6-9<br />
[1924 novembre]<br />
Deliberazione della Lega Democratica Nazionale (due copie dattiloscritte). C. I. 4 e 4 bis.<br />
busta 2, cc. 11-13<br />
1924 dicembre 30, Revere (MN)<br />
Vittorio Orecchi a <strong>Ivanoe</strong> <strong>Bonomi</strong>.<br />
Augurio <strong>per</strong> il suo ritorno a guida dei destini della Patria. C. V. 3.<br />
busta 2, c. 250<br />
1925 gennaio 6, Milano<br />
Carlo Feretti a <strong>Ivanoe</strong> <strong>Bonomi</strong>.<br />
Deplorazione dell’incidente successo a <strong>Ivanoe</strong> <strong>Bonomi</strong> in Mantova la notte del 4 gennaio, quando fu accolto con fischi e<br />
insulti. Esaltazione dei suoi meriti di statista (lettera con busta). C. V. 4.<br />
busta 2, cc. 252-254<br />
1925 gennaio 7, Milano<br />
Bortolo Belotti, avvocato, a <strong>Ivanoe</strong> <strong>Bonomi</strong>.<br />
Manifestazione di solidarietà <strong>per</strong> l’incidente di Mantova (lettera raccomandata con busta). C. V. 5.<br />
busta 2, cc. 255-257<br />
1925 gennaio 7, Milano<br />
Gisleno Bonoldi a <strong>Ivanoe</strong> <strong>Bonomi</strong>.<br />
Riprovazione della inconsulta gazzarra inscenata<strong>gli</strong> a Mantova (dattiloscritto). C. V. 6.<br />
busta 2, cc. 258-259<br />
1925 gennaio 7, Milano<br />
Un amico, che si firma Bruto, del liceo Manzoni, a <strong>Ivanoe</strong> <strong>Bonomi</strong>.<br />
Incitamento a non angustiarsi <strong>per</strong> l’incidente di Mantova (lettera con busta). C. V. 7.<br />
busta 2, cc. 260-262<br />
69
<strong>Carte</strong> <strong>Ivanoe</strong> <strong>Bonomi</strong><br />
Periodo fascista<br />
(10 novembre 1922-28 giugno 1941)<br />
1925 gennaio 9, Firenze<br />
Amedeo Berardino a <strong>Ivanoe</strong> <strong>Bonomi</strong>.<br />
Deplorazione dell’atto inconsulto di Mantova ed espressioni di affettuosa solidarietà. Condivide il parere sull’opportunità di<br />
dare all’Unione Nazionale carattere federativo. C. V. 8.<br />
busta 2, cc. 263-264<br />
1925 gennaio 9, Osti<strong>gli</strong>a<br />
Melchiade Lodi a <strong>Ivanoe</strong> <strong>Bonomi</strong>.<br />
Suo arresto insieme ad altri <strong>per</strong>ché simpatizzante di <strong>Bonomi</strong> e suo rilascio dopo l’esito negativo di una <strong>per</strong>quisizione<br />
domiciliare (bi<strong>gli</strong>etto). C. V. 9.<br />
busta 2, c. 265<br />
1925 gennaio 10, Verona<br />
Berni a <strong>Ivanoe</strong> <strong>Bonomi</strong>.<br />
Deplorazione dell’incidente di Mantova e augurio di una prossima caduta della “tristissima dominazione”. C. V. 10.<br />
busta 2, cc. 266-267<br />
1925 gennaio 11, Gorizia<br />
Umberto Anversa a <strong>Ivanoe</strong> <strong>Bonomi</strong>.<br />
Deplorazione dell’incidente di Mantova e della situazione morale e politica insostenibile. C. V. 11.<br />
busta 2, c. 268<br />
1925 gennaio 11, Bologna<br />
Giovanni Pettenelli a <strong>Ivanoe</strong> <strong>Bonomi</strong>.<br />
Suo dispiacere <strong>per</strong> quanto <strong>Bonomi</strong> ha dovuto subire nel proprio Paese. C. V. 12.<br />
busta 2, cc. 269-270<br />
1925 gennaio 11, Trieste<br />
Eugenio Tissi a <strong>Ivanoe</strong> <strong>Bonomi</strong>, cavaliere della Santissima Annunziata.<br />
Unisce la sua voce alle altre che hanno stigmatizzato le inqualificabili gesta di Mantova e deplora la tolleranza di tali<br />
vergognosi atti verso i mi<strong>gli</strong>ori artefici della grandezza della Nazione (bi<strong>gli</strong>etto con busta). C. V. 13.<br />
busta 2, cc. 271-272<br />
1925 gennaio 22, Roma<br />
<strong>Ivanoe</strong> <strong>Bonomi</strong> al direttore del “Giornale d’Italia”.<br />
Richiesta della pubblicazione di una sua lettera che riporta una circolare del tempo del suo Ministero della Guerra, <strong>per</strong>ché<br />
possa notarsi la diversità con quella che Pros<strong>per</strong>o Colonna riferisce in un articolo dello stesso giornale, circa l’invito a<strong>gli</strong><br />
ufficiali di vestire l’abito borghese <strong>per</strong> evitare <strong>gli</strong> insulti (dattiloscritto). C. I. 30.<br />
busta 2, cc. 69-70<br />
1925 febbraio 15<br />
Comitato mantovano di difesa dei principi d’Assisi.<br />
Tessera di riconoscimento rilasciata a <strong>Ivanoe</strong> <strong>Bonomi</strong>. C. I. 31.<br />
busta 2, c. 71<br />
70
<strong>Carte</strong> <strong>Ivanoe</strong> <strong>Bonomi</strong><br />
Periodo fascista<br />
(10 novembre 1922-28 giugno 1941)<br />
1925 aprile 3<br />
“Camera dei Deputati, Atti parlamentari”.<br />
Accenni di Gasparotto e attacchi dell’onorevole Gino Maffei a <strong>Ivanoe</strong> <strong>Bonomi</strong>, ministro della Guerra, nella discussione del<br />
bilancio (Resoconto a stampa di seduta alla Camera). C. V. 2.<br />
busta 2, cc. 242-249<br />
1925 aprile 29, Bologna<br />
Mario Missiroli a <strong>Ivanoe</strong> <strong>Bonomi</strong>.<br />
Assicurazione della sua discrezione a proposito di un argomento non esplicitato. C. IV. 1.<br />
busta 2, c. 125<br />
1925 maggio 2, Roma<br />
Giovanni Amendola a <strong>Ivanoe</strong> <strong>Bonomi</strong>.<br />
Sua disapprovazione <strong>per</strong> il sistema della propaganda politica e convenienza di un accordo <strong>per</strong> fare cessare, in seno<br />
all’Unione, i pettegolezzi sulla prossima “secessione” (lettera con busta). D. IV. 4.<br />
busta 2, cc. 525-527<br />
1925 maggio 3, [Roma]<br />
<strong>Ivanoe</strong> <strong>Bonomi</strong> a Giovanni Amendola.<br />
Critica al giornalismo chiassoso; sua incredulità sulla secessione dell’Unione, <strong>per</strong>ché è una libera alleanza di uomini<br />
provenienti da diversi punti dell’orizzonte politico, raccolti in uno sforzo comune. Rifiuto della corrente riformista a<br />
diventare un partito e suo desiderio di mantenere la sua speciale caratteristica entro l’Unione. Decisione conseguente de<strong>gli</strong><br />
amici riformisti di risuscitare l’antica “Azione”, rassegna di idee, rivolta all’esame e alla critica dei problemi concreti. D. IV. 5.<br />
busta 2, c. 528<br />
1925 maggio 4, [Roma]<br />
<strong>Ivanoe</strong> <strong>Bonomi</strong> a Giovanni Amendola.<br />
Invio delle bozze della presentazione dell’“Azione” con precisazioni sul suo carattere e sui suoi fini di rivista settimanale e<br />
non di quotidiano. D. IV. 6.<br />
busta 2, c. 529<br />
1925 maggio 4, Roma<br />
Giovanni Amendola a <strong>Ivanoe</strong> <strong>Bonomi</strong>.<br />
Ringraziamenti <strong>per</strong> le bozze. Suo parere sulla convenienza che la discussione intorno all’Aventino e alla tattica<br />
dell’opposizione contro il fascismo, come nell’articolo-programma dell’“Azione”, venga fatta in seno all’Unione, <strong>per</strong>ché non<br />
si parli di tattica revisionista e di diverse tendenze (lettera con busta). D. IV. 7.<br />
busta 2, cc. 530-532<br />
1925 maggio 4, Roma<br />
<strong>Ivanoe</strong> <strong>Bonomi</strong> a Giovanni Amendola.<br />
Impossibilità di ritardare la pubblicazione dell’articolo, <strong>per</strong>ché ormai le bozze sono state in troppe mani. L’attesa non<br />
gioverebbe e lascerebbe il tempo alle indiscrezioni e alle abili invenzioni. Non si fa giudice del modo e del momento<br />
dell’eventuale discesa dall’Aventino, ma constata soltanto uno stato d’animo ormai diffuso. D. IV. 8.<br />
busta 2, c. 533<br />
71
<strong>Carte</strong> <strong>Ivanoe</strong> <strong>Bonomi</strong><br />
Periodo fascista<br />
(10 novembre 1922-28 giugno 1941)<br />
1925 maggio 6, Milano<br />
Zanetti a <strong>Ivanoe</strong> <strong>Bonomi</strong>.<br />
Impressione sfavorevole del manifesto de<strong>gli</strong> intellettuali antifascisti e dell’articolo di <strong>Ivanoe</strong> <strong>Bonomi</strong>. Sua sorpresa <strong>per</strong> il<br />
pensiero di <strong>Bonomi</strong> che ormai si trovava in una posizione distinta, in via di continuo consolidamento. D. V. 1.<br />
busta 2, cc. 537-537bis<br />
1925 maggio 8<br />
Perché l’Aventino non scende. La protesta ideale e la ricostruzione della resistenza. Attacchi contro <strong>Bonomi</strong> <strong>per</strong> il suo articolo<br />
revisionista (rita<strong>gli</strong>o del giornale “Il Piccolo”). C. IV. 7.<br />
busta 2, c. 186<br />
1925 maggio 10, Roma<br />
<strong>Ivanoe</strong> <strong>Bonomi</strong>.<br />
Articolo di fondo sulla situazione politica, basato sempre sui concetti fondamentali dell’intervista (due pagine del giornale<br />
“L’Azione”). C. IV. 8.<br />
busta 2, cc. 187-188<br />
1925 maggio 18-21, Roma<br />
Verbale dattiloscritto del giurì d’onore, presieduto da <strong>Ivanoe</strong> <strong>Bonomi</strong>, <strong>per</strong> decidere in merito alla vertenza fra l’avvocato<br />
Vincenzo Della Scala e l’onorevole Nicola Lombardi. D. I. 26.<br />
busta 2, cc. 450-451<br />
1925 giugno 4, Im<strong>per</strong>ia<br />
Angelo Silvio Novaro a <strong>Ivanoe</strong> <strong>Bonomi</strong>.<br />
Suo parere che lo sforzo di portare i dibattiti in una sfera elevata gioverà al Paese che ha sete di equilibrio, di misura e di<br />
calma interiore più di quanto altri non mostri di credere. Auguri <strong>per</strong> il successo. D. III. 1.<br />
busta 2, cc. 487-488<br />
1925 giugno 7, Milano<br />
Anna Kuliscioff a <strong>Ivanoe</strong> <strong>Bonomi</strong>.<br />
L’attesa della sua promessa visita a Milano e l’imbarazzo di scrivere su argomenti che, dati i tempi, richiedono riservatezza,<br />
la trattenne dal rispondere alle sue lettere. Critica dell’Aventino, discesa rimessa sul tappeto dalle due leggi Rocco. Se non si<br />
vuole morire nell’impotenza, rimane la sola tribuna parlamentare <strong>per</strong> fare arrivare al Paese la voce dell’opposizione. Sua<br />
certezza che non si farà nulla e che l’Aventino, nonostante i suoi meriti, finirà ingloriosamente nella putrefazione completa<br />
(lettera con busta). A. I. 3.<br />
busta 1/a, cc. 8-10<br />
1925 giugno 13, Napoli<br />
Giustino Fortunato a <strong>Ivanoe</strong> <strong>Bonomi</strong>.<br />
Ricordo del loro incontro al capezzale di Bissolati, quando e<strong>gli</strong> sostenne, come ancora pensa, che me<strong>gli</strong>o sarebbe stato <strong>per</strong><br />
l’Italia aver avuto un partito laburista, invece di quello socialista (lettera con busta). D. III. 7.<br />
busta 2, cc. 501-503<br />
72
<strong>Carte</strong> <strong>Ivanoe</strong> <strong>Bonomi</strong><br />
Periodo fascista<br />
(10 novembre 1922-28 giugno 1941)<br />
1925 giugno 25, Fiume<br />
Il tradimento di Sforza e la sua punizione, a firma Amato Chioggia, e Una visita del colonnello Margonari e una sua pubblicazione,<br />
articoli segnati a matita rossa (pagina del giornale “La Vedetta d’Italia”). B. I. 5/5.<br />
busta 1/b, c. 95<br />
1925 giugno 28, Fiume<br />
Vittorio Margonari, legionario.<br />
Lettera a<strong>per</strong>ta all’onorevole <strong>Bonomi</strong>. Incitamento a pubblicare i documenti in suo possesso, <strong>per</strong> smascherare i responsabili<br />
dell’attacco di Fiume contro il palazzo del comandante del 24 dicembre 1920, articolo segnato a matita rossa (pagina del<br />
giornale “La Vedetta d’Italia”). B. I. 5/6.<br />
busta 1/b, c. 96<br />
1925 giugno<br />
Paolo Boselli a <strong>Ivanoe</strong> <strong>Bonomi</strong>.<br />
Gradimento del saluto augurale e del ricordo (bi<strong>gli</strong>etto con busta). D. III. 2.<br />
busta 2, cc. 489-491<br />
1925 lu<strong>gli</strong>o 1, Roma<br />
Società Anonima Poligrafica Italiana all’Amministrazione del giornale “L’Azione”.<br />
Fattura quietanzata e indicazione di altri pagamenti effettuati da <strong>Ivanoe</strong> <strong>Bonomi</strong>. D. IX. 3.<br />
busta 2, c. 584<br />
1925 lu<strong>gli</strong>o 27, Roma<br />
Società Anonima Poligrafica Italiana all’Amministrazione del giornale “L’Azione”.<br />
Fattura saldata. D. IX. 2.<br />
busta 2, c. 582<br />
1925 agosto 22, Alatri<br />
Gu<strong>gli</strong>elmo Quadrotta a <strong>Ivanoe</strong> <strong>Bonomi</strong>.<br />
Lamentele <strong>per</strong> il non riconoscimento dei suoi sacrifici morali e materiali compiuti in tre anni, <strong>per</strong> il giornale “L’Azione”, <strong>per</strong><br />
la Lega Democratica, <strong>per</strong> il movimento elettorale, ispirati alla creazione di una piattaforma politica <strong>per</strong> <strong>Bonomi</strong>. Rifiuto di<br />
addossarsi le conseguenze finanziarie. L’idea di <strong>Bonomi</strong> di tirarsi da parte dalle lotte politiche sarebbe un errore, <strong>per</strong>ché la<br />
realtà lo costringerà presto a mettersi in mezzo (lettera con busta). D. IX. 5.<br />
busta 2, cc. 586-587<br />
1925 ottobre 9<br />
Mario Missiroli.<br />
Monarchia e Fascismo. Disamina del movimento fascista e delle sue relazioni con la monarchia, articolo segnato a matita rossa<br />
(pagina del giornale “L’Epoca”). C. IV. 9.<br />
busta 2, c. 189<br />
73
<strong>Carte</strong> <strong>Ivanoe</strong> <strong>Bonomi</strong><br />
Periodo fascista<br />
(10 novembre 1922-28 giugno 1941)<br />
1925 novembre 13, Roma<br />
Pietro Castelli a <strong>Ivanoe</strong> <strong>Bonomi</strong>.<br />
Ricevuta a saldo <strong>per</strong> conto del giornale “L’Azione”. D. IX. 4.<br />
busta 2, c. 585<br />
1925 novembre 20<br />
Giovanni Amendola.<br />
Lettera riprodotta in fac-simile del 7 novembre 1922, in cui esprime giudizi favorevoli sul fascismo e difende la sua o<strong>per</strong>a nel<br />
secondo ministero Facta (rita<strong>gli</strong>o del giornale “Tevere”). D. IV. 9.<br />
busta 2, c. 534<br />
1925 dicembre 15, Roma<br />
Borsani a <strong>Ivanoe</strong> <strong>Bonomi</strong>.<br />
Lamentele <strong>per</strong> il Quadrotta che non ha ancora saldato i vecchi conti <strong>per</strong> i giornali “L’Azione”, “La Ciociaria” e la “Rassegna<br />
del Lazio e dell’Umbria”. Minaccia della continuazione de<strong>gli</strong> atti legali contro il Quadrotta se non regolerà detti conti con<br />
cambiali rateate nel 1926 (lettera con busta). D. IX. 6.<br />
busta 2, cc. 588-589<br />
1925 Natale, Milano<br />
Filippo Turati a <strong>Ivanoe</strong> <strong>Bonomi</strong>.<br />
Ringraziamenti <strong>per</strong> la lettera spedita<strong>gli</strong>, anche a nome di Anna Kuliscioff, la quale è sospesa alla vita con un filo.<br />
Annotazione sulla busta, di mano di <strong>Bonomi</strong>, della morte di Anna Kuliscioff, avvenuta il 29 dicembre 1925, martedì, alle ore<br />
14 (lettera con busta). C. I. 32.<br />
busta 2, cc. 72-74<br />
[1925]<br />
<strong>Ivanoe</strong> <strong>Bonomi</strong>.<br />
Intervista <strong>per</strong> un giornale straniero in merito alla situazione interna italiana.<br />
Annotazione di <strong>Bonomi</strong> sulla busta (c. 123) che l’intervista non venne concessa (minuta e quattro copie dattilografate). C. IV.<br />
2/1-5.<br />
busta 2, cc. 126-149<br />
[1925]<br />
<strong>Ivanoe</strong> <strong>Bonomi</strong>.<br />
Bozza incompleta di un articolo che ribadisce <strong>gli</strong> stessi concetti dell’intervista. C. IV. 3.<br />
busta 2, cc. 150-157<br />
[1925]<br />
<strong>Ivanoe</strong> <strong>Bonomi</strong>.<br />
Quattro bozze dell’intervista non concessa. C. IV. 4-6/1-2.<br />
busta 2, cc. 158-184<br />
1926 gennaio 2, Roma<br />
Vittorio Emanuele III a <strong>Ivanoe</strong> <strong>Bonomi</strong>.<br />
Telegramma di ringraziamenti. C. I. 33.<br />
busta 2, c. 35<br />
74
<strong>Carte</strong> <strong>Ivanoe</strong> <strong>Bonomi</strong><br />
Periodo fascista<br />
(10 novembre 1922-28 giugno 1941)<br />
1926 gennaio 8, Roma<br />
Vittorio Emanuele III a <strong>Ivanoe</strong> <strong>Bonomi</strong>.<br />
Telegramma di ringraziamento <strong>per</strong> le condo<strong>gli</strong>anze [<strong>per</strong> la morte della regina madre Margherita]. C. I. 34.<br />
busta 2, c. 36<br />
1926 febbraio 3, Roma<br />
Filippo Turati a <strong>Ivanoe</strong> <strong>Bonomi</strong>.<br />
Sua venuta a Roma “<strong>per</strong> liquidare” e rammarico di non averlo trovato. C. I. 37.<br />
busta 2, cc. 79-80<br />
1926 aprile 9, [Roma]<br />
<strong>Ivanoe</strong> <strong>Bonomi</strong> a Giorgio Amendola.<br />
Condo<strong>gli</strong>anze <strong>per</strong> la morte del padre. Grande retaggio. Alla tomba, che oggi appare solitaria, saranno un giorno recati fiori<br />
da<strong>gli</strong> italiani. D. IV. 10.<br />
busta 2, c. 535<br />
1926 aprile 13, Roma<br />
Enrico Molè.<br />
In morte di Giovanni Amendola (articolo del giornale “Il Mondo”). C. IV. 10.<br />
busta 2, cc. 190-192<br />
1926 settembre 6, Forte dei Marmi<br />
Antonio Salandra a <strong>Ivanoe</strong> <strong>Bonomi</strong>.<br />
Ringraziamento <strong>per</strong> la lettera di rettifica al “Corriere della Sera” del suo giudizio sull’atteggiamento di Bissolati al momento<br />
della dichiarazione di neutralità. C. I. 38.<br />
busta 2, cc. 81-82<br />
1926 settembre 13, Meana<br />
Benedetto Croce a <strong>Ivanoe</strong> <strong>Bonomi</strong>.<br />
Trasmissione di un bi<strong>gli</strong>etto <strong>per</strong> l’editore Morano di Napoli e s<strong>per</strong>anza di un incontro a Roma, dove si recherà <strong>per</strong> ragioni<br />
letterarie, giacché, <strong>per</strong> qualche tempo, <strong>gli</strong> uomini pratici e politici debbono cedere il posto ai letterati, ai critici e a<strong>gli</strong> storici. D.<br />
I. 29.<br />
busta 2, cc. 456-457<br />
75
<strong>Carte</strong> <strong>Ivanoe</strong> <strong>Bonomi</strong><br />
Periodo fascista<br />
(10 novembre 1922-28 giugno 1941)<br />
1926 ottobre 18, Roma<br />
<strong>Ivanoe</strong> <strong>Bonomi</strong>.<br />
Opinioni sul movimento fascista. Sua vittoria non frutto di un miracolo, ma dovuta al clima storico favorevole, maturatosi<br />
con la guerra, al bisogno di ordine, di autorità, di gerarchia e al sentimento della solidarietà nazionale. Impossibilità del<br />
ritorno al passato, <strong>per</strong>ché gravato da colpe e da errori, senza il fascino delle cose nuove. Modificazione della vita italiana<br />
dovuto a un fatto nuovo e necessità di intenderlo e di adeguarsi ad esso. Necessità anche di un rinnovamento delle non<br />
morte concezioni liberali, democratiche e socialiste. Urgenza di una revisione fatta con spregiudicatezza, sottoponendo<br />
partiti, istituti e dottrine a una critica non dissolvente, ma stimolante, alla creazione di un’Italia salda, giusta, potente.<br />
Rettifica non soltanto delle vie vecchie, ma anche eventuale rettifica delle nuove; volontà d’interpretare la gran massa di<br />
popolo che riconosce esservi una nuova atmosfera nella quale essa deve vivere e o<strong>per</strong>are (testo di un articolo <strong>per</strong> la rivista di<br />
Cabrini). A. II. 2/1.<br />
busta 1/a, cc. 67-70<br />
1927 gennaio 16, Napoli<br />
Benedetto Croce a <strong>Ivanoe</strong> <strong>Bonomi</strong>.<br />
Ripresa in fami<strong>gli</strong>a della sua vita di racco<strong>gli</strong>mento e di lavoro. Sua fondamentale fiducia nelle forze ideali, le sole reali della<br />
vita; bisogno di coraggio e soprattutto di pazienza. D. VII. 2.<br />
busta 2, cc. 555-556<br />
1927 febbraio, Roma<br />
Filippo Tempèra, direttore del giornale “Don Chisciotte”.<br />
Esposizione di fatti di cui si dichiara vittima. <strong>Ivanoe</strong> <strong>Bonomi</strong> accusato di complicità nei fatti lamentati. D. I. 22.<br />
busta 2, c. 445<br />
1927 marzo 4, Roma<br />
Barbiellini Amidei.<br />
Relazione fascista della Commissione parlamentare sul disegno di legge delle acque pubbliche. Attacchi ai passati governi<br />
(dattiloscritto). D. I. 30.<br />
busta 2, cc. 458-459<br />
1927 aprile 15, Bologna<br />
Mario Missiroli a <strong>Ivanoe</strong> <strong>Bonomi</strong>.<br />
Ringraziamenti <strong>per</strong> l’iniziativa che lo to<strong>gli</strong>erà dall’ozio avvilente e lo solleverà da necessità crude. Orgo<strong>gli</strong>o di lavorare a<br />
fianco di <strong>Ivanoe</strong> <strong>Bonomi</strong>, la cui chiaroveggenza è oggi confermata dai fatti, e compenso delle amarezze procurate<strong>gli</strong> da<strong>gli</strong><br />
amici. Suoi ottimi rapporti col duce e inesistenza di veti <strong>per</strong> lui; buona impressione prodotta nel duce dalla notizia<br />
dell’iniziativa e dell’intenzione di fare un giornale di assoluta lealtà. D. V. 2.<br />
busta 2, cc. 538-540<br />
1927 aprile 20<br />
<strong>Ivanoe</strong> <strong>Bonomi</strong> a Mario Missiroli.<br />
L’iniziativa giornalistica compromessa <strong>per</strong> difficoltà finanziarie, benché riuscita gradita “colà dove si puote”. Volontà<br />
dell’amico che si è assunto l’impresa, anche se della stessa corrente, di tenerlo al di fuori dell’iniziativa, <strong>per</strong> non suscitare<br />
difficoltà nel campo dell’“intransigenza folle”. C. I. 39.<br />
busta 2, c. 83<br />
76
<strong>Carte</strong> <strong>Ivanoe</strong> <strong>Bonomi</strong><br />
Periodo fascista<br />
(10 novembre 1922-28 giugno 1941)<br />
1927 maggio 13-1941 giugno 28<br />
Riccardo Bauer.<br />
Documenti raccolti in una busta intitolata da <strong>Bonomi</strong> “Lettere di un grande spirito del nostro tempo”: 1927 maggio 13,<br />
ricorso alla Commissione d’appello <strong>per</strong> le Assegnazioni al Confino di Polizia, diretto a ottenere la modifica della<br />
motivazione. Siglato R B [Riccardo Bauer]. Curriculum vitae. 1932-1933. Copia di lettere dello stesso dalla Casa di Pena. 1941<br />
giugno 28, necessità di una preparazione morale e mentale nell’attesa di una crisi politica. Programma di preparazione<br />
morale e politica; l’ordinamento liberale non sopprime una volta <strong>per</strong> sempre i mali e <strong>gli</strong> inconvenienti, ma <strong>per</strong>mette di<br />
combattere più altamente e fecondamente. D. X. 1-4.<br />
busta 2, cc. 601-610<br />
1927 novembre 2, Cavour<br />
Giovanni Giolitti a <strong>Ivanoe</strong> <strong>Bonomi</strong>.<br />
Ricambio di auguri (lettera con busta). A. I. 8.<br />
busta 1/a, cc. 22-23<br />
1927 novembre 12, Volta Mantovana<br />
Leonida Matioli a <strong>Ivanoe</strong> <strong>Bonomi</strong>.<br />
Notizie del villino e della campagna. A. II. 3/3.<br />
busta 1/a, cc. 94-95<br />
1927 novembre 28, Napoli<br />
Benedetto Croce a <strong>Ivanoe</strong> <strong>Bonomi</strong>.<br />
Sua gioia di poterlo vedere a Roma, dove si recherà il 6 e si tratterrà tre o quattro giorni. Invio di un’altra notarella dalla<br />
quale potrà rilevare la loro concordanza di concetti. D. VII. 3.<br />
busta 2, cc. 558-559<br />
1927 dicembre 24, Roma<br />
<strong>Ivanoe</strong> <strong>Bonomi</strong> a Benedetto Croce.<br />
Ricordo della mistica notte natalizia in Assisi, quando ancora il vento della s<strong>per</strong>anza gonfiava le loro vele. Auguri <strong>per</strong> lui e la<br />
fami<strong>gli</strong>a dove un tempo visse non straniero. D. VII. 4.<br />
busta 2, c. 560<br />
1928 gennaio 7<br />
Oltre i confini. Voci sulla soppressione del “Corriere de<strong>gli</strong> Italiani”, decretata dal Governo francese <strong>per</strong>ché incitava<br />
insistentemente all’assassinio del capo del Governo italiano. Consi<strong>gli</strong> ai rifugiati politici ed errore della previsione di una fine<br />
catastrofica del fascismo. Contrastarlo, senza rendersi conto delle cause profonde che lo hanno creato e reso vitale, significa<br />
creare un ostacolo che inceppa l’evoluzione e la ritarda e può pure, se le cose si inacerbiscono, determinare un’involuzione. I<br />
profughi, cui è possibile sottrarsi al carcere mentale dei preconcetti e delle idee fisse e guardare in faccia la realtà, meditino<br />
queste ovvie verità e comprenderanno quanto sia nociva un’azione in senso contrario all’Italia (rita<strong>gli</strong>o del giornale<br />
“Lavoro”). A. II. 2/2.<br />
busta 1/a, c. 71<br />
77
<strong>Carte</strong> <strong>Ivanoe</strong> <strong>Bonomi</strong><br />
Periodo fascista<br />
(10 novembre 1922-28 giugno 1941)<br />
1928 gennaio 13<br />
<strong>Ivanoe</strong> <strong>Bonomi</strong> ad Angelo Cabrini.<br />
Sondaggi presso amici, prime impressioni scoraggianti, difficoltà di trovare consensi all’iniziativa della rivista. A. II. 2/3.<br />
busta 1/a, cc. 72-73<br />
1928 gennaio 31, Roma<br />
Ragghianti a <strong>Ivanoe</strong> <strong>Bonomi</strong>.<br />
Offerta di fondi <strong>per</strong> la rivista che <strong>Bonomi</strong> <strong>gli</strong> disse di volere fondare, come organo di un’o<strong>per</strong>a di revisione delle posizioni<br />
politiche, o<strong>per</strong>a di natura e d’indole culturali (lettera su carta intestata del Grand Hotel di Roma, con busta). D. V. 4.<br />
busta 2, cc. 542-544<br />
1928 aprile 29, Roma<br />
Vittorio Emanuele III a <strong>Ivanoe</strong> <strong>Bonomi</strong>.<br />
Notizia del conferimento dell’Ordine Supremo della Santissima Annunziata al genero, conte Carlo Calvi di Bergolo<br />
(telegramma). C. I. 35.<br />
busta 2, c. 77<br />
1928 maggio 2, Roma<br />
Conte Carlo Calvi di Bergolo a <strong>Ivanoe</strong> <strong>Bonomi</strong>.<br />
Telegramma di ringraziamento. C. I. 36.<br />
busta 2, c. 78<br />
1928 giugno 5, Volta Mantovana<br />
Leonida Matioli a <strong>Ivanoe</strong> <strong>Bonomi</strong>.<br />
Notizie sui lavori da eseguire nel villino. Ringraziamento <strong>per</strong> la commendatizia al presidente della Corte dei Conti. Sollecito<br />
del ricorso Bonfi<strong>gli</strong>o Aurelio (lettera con busta). A. II. 3/4.<br />
busta 1/a, cc. 96-97<br />
1928 lu<strong>gli</strong>o 4-5<br />
Trafiletto pubblicato dall’“Avanti!” contro Cabrini, Rigola e compagni <strong>per</strong> la loro o<strong>per</strong>a di fiancheggiamento del fascismo<br />
(rita<strong>gli</strong>o del giornale “Tevere”, n. 158). A. II. 2/4.<br />
busta 1/a, c. 74<br />
1928 novembre 4, Mantova<br />
Il sindaco di Mantova a <strong>Ivanoe</strong> <strong>Bonomi</strong>.<br />
Notifica della sua cancellazione dalla lista elettorale politica di Mantova. C. I. 40.<br />
busta 2, c. 84<br />
78
<strong>Carte</strong> <strong>Ivanoe</strong> <strong>Bonomi</strong><br />
Periodo fascista<br />
(10 novembre 1922-28 giugno 1941)<br />
1928 dicembre 11, Bologna<br />
Carlo Biancoli a <strong>Ivanoe</strong> <strong>Bonomi</strong>.<br />
Richiesta dell’originale di una lettera, conservata da lui in minuta, che e<strong>gli</strong> diresse a <strong>Ivanoe</strong> <strong>Bonomi</strong>, presidente del Consi<strong>gli</strong>o<br />
dei Ministri, profetizzando i moderni avvenimenti, <strong>per</strong>ché possa sistemare un certo suo diario. Richiesta di conferma del<br />
ricordo che il Trattato di Rapallo, relativo all’assetto di Fiume, ebbe, come e<strong>gli</strong> a quell’epoca annotò, <strong>per</strong> attivo manipolatore,<br />
l’allora semplicemente commendatore Giuseppe Volpi e che, in tale occasione il re avrebbe concesso il Collare della<br />
Santissima Annunziata a <strong>Ivanoe</strong> <strong>Bonomi</strong>, presidente del Consi<strong>gli</strong>o, e al conte Sforza, ministro de<strong>gli</strong> Esteri, e il titolo di conte,<br />
che poi ebbe la specificazione di Misurata, al Volpi. D. VI. 1.<br />
busta 2, cc. 546-547<br />
1928 dicembre 14<br />
<strong>Ivanoe</strong> <strong>Bonomi</strong> al conte Biancoli.<br />
Gli comunica di aver eliminato tutte le vecchie carte, ma è rimasta la memoria ricordo di idee e di fatti. Trattato di Rapallo<br />
del 12 novembre 1920, concluso durante la Presidenza del Consi<strong>gli</strong>o di Giolitti con <strong>Bonomi</strong> ministro della Guerra e Sforza<br />
ministro de<strong>gli</strong> Esteri, entrambi veri artefici e, <strong>per</strong> riconoscenza, insigniti dal re del Collare della Santissima Annunziata, di cui<br />
Giolitti era già insignito; <strong>per</strong> la stessa occasione, altri ottennero il laticlavio oppure onorificenze diverse; Volpi fu mandato in<br />
Jugoslavia, dove contava amicizie, soltanto <strong>per</strong> sondare il terreno. E<strong>gli</strong> non poté ottenere la nomina a senatore, ma <strong>per</strong><br />
arrivarvi, ottenne da Giolitti la promessa mantenuta del Governatorato della Libia. D. VI. 2.<br />
busta 2, cc. 548-549<br />
1928 dicembre 30, Bologna<br />
Conte Biancoli a <strong>Ivanoe</strong> <strong>Bonomi</strong>.<br />
Ringraziamenti <strong>per</strong> la risposta e assicurazione che tiene e terrà gelosissima la sua lettera, che ha anche un valore storico. Sua<br />
necessità delle richieste notizie sul conte Volpi <strong>per</strong> potere, con le altre notizie che va racco<strong>gli</strong>endo, illustrare la sua vita, che<br />
corre grave <strong>per</strong>icolo assieme a quelle dei suoi, <strong>per</strong> colpa del Volpi. D. VI. 3.<br />
busta 2, cc. 550-551<br />
[1928]<br />
Delegati dei gruppi residui del “Partito Socialista Nazionale” a Ri-gola.<br />
Richiesta dell’iscrizione collettiva all’“Associazione Problemi del Lavoro”. Movimento politico aderente sempre alle<br />
premesse ideologiche fondamentali del Socialismo scientifico, diretto ad iniziare la revisione dei principi e dei metodi già<br />
seguiti. Costituzione di una Associazione Autonoma, come consente la legge sindacale, allo scopo di precisare sul terreno<br />
politico le linee e i limiti della revisione delle dottrine socialiste, di studiare e seguire con senso di sincera collaborazione non<br />
disgiunta dal diritto di critica, specialmente tecnica, <strong>gli</strong> sviluppi dell’idea corporazionista, di partecipare con pieno diritto di<br />
cittadinanza e assumendo le responsabilità fuori della disciplina fascista, alla vita dello Stato (copia dattiloscritta). A. II. 2/5.<br />
busta 1/a, cc. 75-83<br />
[1928] 12, Roma<br />
Angelo Cabrini a <strong>Ivanoe</strong> <strong>Bonomi</strong>.<br />
Riunione del gruppo Rigola e rigetto deciso di ogni proposta di fusione. A. II. 2/6.<br />
busta 1/a, c. 84<br />
79
<strong>Carte</strong> <strong>Ivanoe</strong> <strong>Bonomi</strong><br />
Periodo fascista<br />
(10 novembre 1922-28 giugno 1941)<br />
[1928]<br />
Umberto Bianchi a <strong>Ivanoe</strong> <strong>Bonomi</strong> e <strong>Ivanoe</strong> <strong>Bonomi</strong> a Umberto Bianchi<br />
Proposta di un movimento im<strong>per</strong>niato sulle basi indicate nella nota lettera a Rigola, con a capo <strong>Bonomi</strong>, ritenuto da<br />
Mussolini utile e opportuno. Risposta di <strong>Ivanoe</strong> <strong>Bonomi</strong> in calce, la sera del 21 dicembre “Io sono (dopo es<strong>per</strong>ienza maggio<br />
’25) molto cauto. Perciò preferisco stare a vedere con l’animo a<strong>per</strong>to a tutte le possibilità, inspirandomi soprattutto<br />
all’interesse della concordia e della saldezza nazionale”. A. II. 2/7.<br />
busta 1/a, cc. 85-86<br />
[1928]<br />
A sua eccellenza il capo del Governo.<br />
<strong>Bonomi</strong> estraneo all’idea del Bianchi di costruire il nuovo gruppo politico e poi fonderlo in quello, essenzialmente tecnico e<br />
sindacalista, dei “Problemi del Lavoro”. Bianchi, mescolato in troppi affari, non è visto con completo gradimento né dal<br />
<strong>Bonomi</strong> né dal Rigola. Proposito della costituzione del gruppo sempre conservato da <strong>Ivanoe</strong> <strong>Bonomi</strong> e dai suoi amici;<br />
desiderio di conoscere se il capo del Governo vedrebbe volentieri la pubblicazione di una rivista dal titolo “La Revisione”,<br />
che sosterrebbe appunto la necessità di una revisione delle posizioni liberali-democratiche-socialiste, sulle direttive: del<br />
Sindacato unico, della rappresentanza coo<strong>per</strong>ativa, del rafforzamento del potere esecutivo (appunto dattiloscritto). A. II. 2/8.<br />
busta 1/a, cc. 87-88<br />
[1928]<br />
<strong>Ivanoe</strong> <strong>Bonomi</strong>.<br />
Proposta <strong>per</strong> la pubblicazione di un settimanale di tipo intermedio fra la rivista e il giornale, <strong>per</strong> creare una corrente d’idee<br />
che, racco<strong>gli</strong>endo <strong>gli</strong> elementi non intimamente impegnati nel fascismo o nell’opposizione aventiniana, prepari l’ambiente<br />
<strong>per</strong> una effettiva normalizzazione dell’Italia (dattiloscritto). D. IX. 1.<br />
busta 2, c. 581<br />
1929 gennaio 30, Roma, Campido<strong>gli</strong>o<br />
Boncompagni Ludovisi, governatore, a <strong>Ivanoe</strong> <strong>Bonomi</strong>.<br />
Certificato di iscrizione nelle liste elettorali politiche. C. I. 41.<br />
busta 2, c. 85<br />
1929 marzo 14, Mantova<br />
Angelo Menini, avvocato, a <strong>Ivanoe</strong> <strong>Bonomi</strong>.<br />
Comunicazione del suo indirizzo <strong>per</strong> indurre <strong>Ivanoe</strong> <strong>Bonomi</strong>, che dovrà venire a Mantova a visitarlo. A. II. 3/5.<br />
busta 1/a, c. 98<br />
1929 aprile 27, Volta Mantovana<br />
Leonida Matioli a <strong>Ivanoe</strong> <strong>Bonomi</strong>.<br />
Sollecito del ricorso presentato alla Commissione <strong>Centrale</strong> <strong>per</strong> l’imposta straordinaria sul patrimonio da<strong>gli</strong> eredi della ditta<br />
Franzini. A. II. 3/6.<br />
busta 1/a, c. 99<br />
80
<strong>Carte</strong> <strong>Ivanoe</strong> <strong>Bonomi</strong><br />
Periodo fascista<br />
(10 novembre 1922-28 giugno 1941)<br />
1929 maggio 1, Volta Mantovana<br />
Leonida Matioli a <strong>Ivanoe</strong> <strong>Bonomi</strong>.<br />
Sollecito della pratica di arruolamento nell’Aeronautica del giovane Gu<strong>gli</strong>elmo Lugo e notizie familiari (lettera con busta). A.<br />
II. 3/7.<br />
busta 1/a, cc. 100-102<br />
1929 maggio 4, Volta Mantovana<br />
Leonida Matioli a <strong>Ivanoe</strong> <strong>Bonomi</strong>.<br />
Assicurazione di aver riferito sulle difficoltà del ricorso a<strong>gli</strong> eredi della ditta Franzini, ma loro desiderio di tentare<br />
ugualmente; seguono notizie familiari. A. II. 3/8.<br />
busta 1/a, c. 103<br />
1929 maggio 14, Volta Mantovana<br />
Leonida Matioli a <strong>Ivanoe</strong> <strong>Bonomi</strong>.<br />
Notizie sul cattivo stato di salute di un familiare. A. II. 3/9.<br />
busta 1/a, cc. 104-106<br />
1929 maggio 15, Volta Mantovana<br />
Leonida Matioli a <strong>Ivanoe</strong> <strong>Bonomi</strong>.<br />
Mi<strong>gli</strong>oramento sensibile delle condizioni del familiare ammalato. A. II. 3/10.<br />
busta 1/a, cc. 107-108<br />
1929 maggio 21, Milano<br />
Camillo Prampolini a <strong>Ivanoe</strong> <strong>Bonomi</strong>.<br />
Preghiera di differire la sua visita ad altro tempo, quando il suo male alla bocca <strong>gli</strong> <strong>per</strong>metterà di parlare liberamente.<br />
Andamento della cura soddisfacente <strong>per</strong> i medici e sua convinzione di non dover morire subito (lettera con busta). A. I. 6.<br />
busta 1/a, cc. 18-20<br />
1929 giugno 8, Roma<br />
<strong>Ivanoe</strong> <strong>Bonomi</strong> a Benedetto Croce.<br />
Colloqui dei precedenti governi <strong>per</strong> la conciliazione con il Vaticano, accennati fuggevolmente da Croce nel suo discorsodichiarazione.<br />
Informazione dei suoi brevi rapidi contatti avuti poco prima della morte del papa Benedetto XV (22 gennaio<br />
1922) col barone Monti, <strong>per</strong>sona se non autorizzata, ben vista al Vaticano. Soluzione basata sulla rinunzia del Papato a ogni<br />
pretesa su una pur minuscola restaurazione del potere temporale, la cui caduta rappresentava il coronamento del<br />
Risorgimento. Possibilità di un rimedio all’unilateralità della legge delle guarantigie col richiederne il riconoscimento<br />
internazionale. Mancata realizzazione <strong>per</strong> l’instabilità della situazione parlamentare e <strong>per</strong> il nessun incoraggiamento avuto<br />
da alti poteri dello Stato (dattiloscritto). D. VII. 5.<br />
busta 2, cc. 561-562<br />
1929 giugno 26, Milano<br />
Camillo Prampolini a <strong>Ivanoe</strong> <strong>Bonomi</strong>.<br />
Trasmissione di una scheda di sottoscrizione e di stampati dell’<strong>Istituto</strong> V. E.; abbandono dell’ospedale e sua guarigione<br />
clinica. A. I. 7.<br />
busta 1/a, c. 21<br />
81
<strong>Carte</strong> <strong>Ivanoe</strong> <strong>Bonomi</strong><br />
Periodo fascista<br />
(10 novembre 1922-28 giugno 1941)<br />
1929 lu<strong>gli</strong>o 20, Meana di Susa<br />
Benedetto Croce a <strong>Ivanoe</strong> <strong>Bonomi</strong>.<br />
Ringraziamenti <strong>per</strong> la lettera con i molto interessanti schiarimenti (cartolina postale). D. VII. 6.<br />
busta 2, c. 563<br />
1929 lu<strong>gli</strong>o 22, Dizzasco d’Intelvi<br />
Camillo Prampolini a <strong>Ivanoe</strong> <strong>Bonomi</strong>.<br />
Ringraziamenti <strong>per</strong> l’omaggio di un suo libro e notizie sull’andamento della propria salute (cartolina). C. I. 42.<br />
busta 2, c. 87<br />
1929 settembre 12-13<br />
L’appello dei Caduti dinanzi alla tomba dell’Ignoto, articolo segnato a matita rossa (pagine 1-2 del giornale “Il Piccolo”). B. I. 7.<br />
busta 1/b, c. 141<br />
1930 gennaio 3, Milano<br />
Camillo Prampolini a <strong>Ivanoe</strong> <strong>Bonomi</strong>.<br />
Ringraziamenti <strong>per</strong> <strong>gli</strong> auguri. Comunica di aver subito altre due o<strong>per</strong>azioni dopo l’insuccesso della radiumterapia (cartolina<br />
postale).<br />
Annotazione di <strong>Bonomi</strong> sulla busta (c. 86): “morto a Milano il 30 lu<strong>gli</strong>o 1930”. C. I. 43.<br />
busta 2, c. 88<br />
1930 aprile 12, Volta Mantovana<br />
Leonida Matioli a <strong>Ivanoe</strong> <strong>Bonomi</strong>.<br />
Sollecito del suo interessamento presso il Ministero dell’Interno <strong>per</strong> la nomina a medico condotto e direttore dell’Ospedale<br />
Civile di Volta del dottor Umberto Nobili, rifiutata dalla Prefettura di Mantova. A. II. 3/11.<br />
busta 1/a, cc. 109-110<br />
1930 aprile 21, Volta Mantovana<br />
Leonida Matioli a <strong>Ivanoe</strong> <strong>Bonomi</strong>.<br />
Invito a recarsi a Volta dopo aver ultimato i suoi affari a Milano. Desiderio del segretario politico Montini e del dottor Nobili<br />
di conferire con lui. Altre notizie familiari (lettera con busta). A. II. 3/12.<br />
busta 1/a, cc. 111-112<br />
1930 giugno 2, Milano<br />
Bortolo Belotti, avvocato, a <strong>Ivanoe</strong> <strong>Bonomi</strong>.<br />
Rammarico di non averlo potuto vedere a Roma <strong>per</strong> discorrere dei recenti avvenimenti. “Secentismo” dei giornali e loro<br />
prova di poca serietà. Sfide alla Francia con gridi “a Parigi, a Parigi” durante il discorso di Mussolini in piazza Duomo. Sua<br />
incredulità nella guerra e dolore di essere fuori dalla vita pubblica e di vedere fuori uomini come <strong>Bonomi</strong>, Orlando e altri che<br />
potrebbero essere utili con saggi consi<strong>gli</strong>. Frequente ritorno del suo pensiero sulla loro inerzia e sull’opportunità di<br />
sollecitare un diverso trattamento verso chi, dopo tutto, ha servito il proprio Paese con amore, con fede e con sacrificio<br />
(lettera con busta). A. II. 1/1.<br />
busta 1/a, cc. 42-44<br />
82
<strong>Carte</strong> <strong>Ivanoe</strong> <strong>Bonomi</strong><br />
Periodo fascista<br />
(10 novembre 1922-28 giugno 1941)<br />
1930 agosto 16, Frosinone<br />
Gu<strong>gli</strong>elmo Quadrotta a <strong>Ivanoe</strong> <strong>Bonomi</strong>.<br />
Continua <strong>per</strong>secuzione della Poligrafica <strong>per</strong> il debito del giornale “L’Azione”. Triste quadro delle sue condizioni<br />
economiche. Proposta di un appello ai vecchi amici del 1925 <strong>per</strong> trovare un componimento (lettera con busta). D. IX. 7.<br />
busta 2, cc. 590-591<br />
1930 agosto 25, Trafoi<br />
<strong>Ivanoe</strong> <strong>Bonomi</strong> a Gu<strong>gli</strong>elmo Quadrotta.<br />
Distinzione di due <strong>per</strong>iodi del giornale “L’Azione”; primo <strong>per</strong>iodo (1923-1924) in cui il <strong>per</strong>iodico è uscito <strong>per</strong> iniziativa del<br />
Quadrotta accanto alla “Rivista del Lazio” e vi furono <strong>gli</strong> aiuti de<strong>gli</strong> amici con articoli o contributi finanziari. Secondo<br />
<strong>per</strong>iodo (maggio-agosto 1925) in cui il <strong>per</strong>iodico è uscito <strong>per</strong> iniziativa di <strong>Bonomi</strong> che si assunse ogni responsabilità<br />
finanziaria verso il tipografo e fece onore ai suoi impegni, pagando anche un di più <strong>per</strong> diminuire il debito del primo<br />
<strong>per</strong>iodo. Di fronte a tale realtà, il rivolgersi ancora a<strong>gli</strong> amici significherebbe esporsi a un rifiuto (minuta e copia<br />
dattiloscritta). D. IX. 8 e 8bis.<br />
busta 2, cc. 592-595<br />
1930 settembre 8, Milano<br />
Bortolo Belotti a <strong>Ivanoe</strong> <strong>Bonomi</strong>.<br />
Richiesta di notizie circa la “Rivista”; consenso e promessa di appoggio a Bignami (lettera con busta). A. II. 1/2.<br />
busta 1/a, cc. 45-47<br />
1930 ottobre 1, Milano<br />
Bortolo Belotti a <strong>Ivanoe</strong> <strong>Bonomi</strong>.<br />
Possibilità di trovare almeno mille abbonamenti alla “Rivista” a 60 lire ciascu-no e molti di più se ci sarà l’interessamento di<br />
tutti. Preferenza della forma di abbonato-sostenitore lasciato alla liberalità dell’interessato, <strong>per</strong> evitare infondati sospetti e<br />
immeritati fastidi; non è necessario costituire una società anonima, <strong>per</strong>ché la pubblicazione non ha scopo speculativo (lettera<br />
con busta). A. II. 1/3.<br />
busta 1/a, cc. 48-50<br />
1930 ottobre 24, Milano<br />
Bortolo Belotti a <strong>Ivanoe</strong> <strong>Bonomi</strong>.<br />
Sua discussione in Cassazione <strong>per</strong> il 31 e promessa di una visita. Consenso di Meda alla “Rivista” e suo parere sulla necessità<br />
di dare ad essa prevalente carattere letterario, tipo “Nuova Antologia”, <strong>per</strong> potere dire quel poco che si potrà dire, come del<br />
resto è avvenuto nel Risorgimento. Richiesta di notizie su quanto aveva potuto concretare e su<strong>gli</strong> abbonati-sostenitori;<br />
s<strong>per</strong>anza di potere almeno formare un cenacolo di gente come loro, che ha servito la Patria senza pompe, senza su<strong>per</strong>bie e<br />
senza la vergogna dei processi Belloni, Dabbusi e compagnia. Questa lettera provocò l’arresto del Belotti, <strong>per</strong>ché fu a<strong>per</strong>ta<br />
dalla censura, che la richiuse con gomma liquida, lasciandone traccia evidente, cfr. busta 1/a, cc. 60-62 (lettera dattiloscritta<br />
con busta). A. II. 1/4.<br />
busta 1/a, cc. 51-53<br />
1930 ottobre 28, Milano<br />
Bortolo Belotti a <strong>Ivanoe</strong> <strong>Bonomi</strong>.<br />
Suo arresto <strong>per</strong>ché ritenuto iniziatore di una presunta rivista antifascista; preghiera di rendere noto al questore di Milano chi<br />
ebbe l’iniziativa, il vero carattere della rivista e la sua qualità di eventuale collaboratore (telegramma). A. II. 1/5.<br />
busta 1/a, cc. 54-55<br />
83
<strong>Carte</strong> <strong>Ivanoe</strong> <strong>Bonomi</strong><br />
Periodo fascista<br />
(10 novembre 1922-28 giugno 1941)<br />
1930 ottobre 28, [Roma]<br />
<strong>Ivanoe</strong> <strong>Bonomi</strong> al questore di Milano.<br />
L’idea di pubblicare una rivista di studi sociali è sua, coltivata da alcuni anni e mai nascosta. Sua decisione di adempiere<br />
tutte le formalità di legge <strong>per</strong> la pubblicazione; Belotti richiesto da lui come eventuale collaboratore e quindi irresponsabile<br />
dell’iniziativa (telegramma in minuta e copia dattiloscritta). A. II. 1/6.<br />
busta 1/a, cc. 56-57<br />
[1930 ottobre 28, Roma]<br />
<strong>Ivanoe</strong> <strong>Bonomi</strong> a Bortolo Belotti, presso il questore di Milano.<br />
Assicurazione di avere informato il questore sul carattere e sull’iniziativa della rivista; dichiarazione di essere a sua<br />
disposizione (telegramma in minuta). A. II. 1/7.<br />
busta 1/a, c. 58<br />
1930 ottobre 30, Milano<br />
Bortolo Belotti a <strong>Ivanoe</strong> <strong>Bonomi</strong>.<br />
Perdurare del suo fermo e sollecito del chiarimento dell’equivoco (telegramma). A. II. 1/8.<br />
busta 1/a, c. 59<br />
1930 novembre 3, Roma<br />
<strong>Ivanoe</strong> <strong>Bonomi</strong> al conte Pasqualini Mattioli.<br />
Allusione dell’arresto del Belotti fatta da Mussolini nel suo discorso del 27 ottobre e non apparsa nel testo pubblicato.<br />
Preghiera al conte Mattioli di voler informare il re “circa il contenuto della lettera e il modo con cui fu conosciuto <strong>per</strong>ché sua<br />
maestà possa esattamente giudicare l’o<strong>per</strong>a dei suoi ex ministri e dei suoi cavalieri dell’Annunziata”. Informazioni<br />
detta<strong>gli</strong>ate sull’idea e sul carattere della rivista, sul caso Belotti e sul suo successivo comportamento <strong>per</strong> escludere ogni<br />
responsabilità del Belotti (dattiloscritto). A. II. 1/9.<br />
busta 1/a, cc. 60-62<br />
1930 novembre 5, San Rossore<br />
Conte Mattioli a <strong>Ivanoe</strong> <strong>Bonomi</strong>.<br />
Assicurazione di aver presentato al re il suo esposto del 3 novembre (lettera con busta). A. II. 1/10.<br />
busta 1/a, cc. 63-64<br />
1930 novembre 11, Cava de’ Tirreni, Hotel Londres<br />
Bortolo Belotti a <strong>Ivanoe</strong> <strong>Bonomi</strong>.<br />
Assegnazione al confino <strong>per</strong> cinque anni; s<strong>per</strong>anza nella riparazione dell’ingiustizia; ricorso in appello alla Commissione<br />
<strong>Centrale</strong>. Richiesta di copia della lettera causa del provvedimento a suo danno <strong>per</strong> poter chiarire nella difesa eventuali<br />
equivoci, su qualche parola da lui usata nella fretta. A. II. 1/11.<br />
busta 1/a, c. 65<br />
1930 novembre 27<br />
Negativo di una fotografia eseguita a Leonida Matioli otto mesi prima della morte. A. II. 3/13.<br />
busta 1/a, c. 113<br />
84
<strong>Carte</strong> <strong>Ivanoe</strong> <strong>Bonomi</strong><br />
Periodo fascista<br />
(10 novembre 1922-28 giugno 1941)<br />
1933 ottobre 23, Ginevra<br />
Gu<strong>gli</strong>elmo Ferrero a <strong>Ivanoe</strong> <strong>Bonomi</strong>.<br />
Ringraziamenti delle condo<strong>gli</strong>anze <strong>per</strong> la morte del fi<strong>gli</strong>o. C. VII. 28bis.<br />
busta 2, cc. 361-362<br />
1933 novembre 11<br />
Cartolina rita<strong>gli</strong>ata, riproducente una stampa di Mantova antica, piazza Virgiliana, indirizzata a <strong>Ivanoe</strong> <strong>Bonomi</strong>. D. II. 4.<br />
busta 2, c. 485<br />
1934 novembre<br />
Il discorso inaugurale del senatore Ugo Scalori all’<strong>Istituto</strong> Su<strong>per</strong>iore di Studi Corporativi (rita<strong>gli</strong>o del giornale “La Voce di<br />
Mantova”). D. XI. 1.<br />
busta 2, c. 613<br />
1934 dicembre 23, Torino<br />
Maresciallo d’Italia Giardino a Vittorio Emanuele Orlando e <strong>per</strong> conoscenza a <strong>Ivanoe</strong> <strong>Bonomi</strong>.<br />
Smentita dell’affermazione di Orlando alla cerimonia nella reggia di Napoli, che il maresciallo Giardino, nel suo studio sulla<br />
guerra, avrebbe pubblicato che Orlando aveva esonerato dal comando il generale Cadorna <strong>per</strong> pressioni de<strong>gli</strong> alleati<br />
(dattiloscritto con busta). D. VIII. 1.<br />
busta 2, cc. 565-567<br />
1934 dicembre 25 e 26, Roma<br />
Vittorio Emanuele Orlando a <strong>Ivanoe</strong> <strong>Bonomi</strong>.<br />
Trasmissione della copia dattiloscritta della sua risposta al maresciallo Giardino. Dichiarazione di aver preso atto<br />
dell’affermazione di Giardino, che nel suo libro non ha inteso accreditare o fare sua la diceria secondo la quale Orlando<br />
avrebbe adottato un provvedimento <strong>per</strong> imposizione de<strong>gli</strong> alleati. D. VIII. 2/1-3.<br />
busta 2, cc. 569-571<br />
1934 dicembre 26, Torino<br />
Gaetano Giardino, maresciallo, a <strong>Ivanoe</strong> <strong>Bonomi</strong>.<br />
Trasmissione delle copie della risposta di Orlando e della sua replica definitiva (dattiloscritto con busta). D. VIII. 3.<br />
busta 2, cc. 572-573<br />
1934 dicembre 28, Roma<br />
Vittorio Emanuele Orlando a <strong>Ivanoe</strong> <strong>Bonomi</strong>.<br />
Trasmissione della copia della sua replica alla lettera di Giardino del 26. La corrispondenza della diceria al falso, fatta<br />
risultare dal testo stampato, dà luogo a tutt’altro ordine di questioni. Inopportunità di proseguire la discussione su opinioni e<br />
apprezzamenti (dattiloscritto con busta). D. VIII. 4/1-2.<br />
busta 2, cc. 574-576<br />
85
<strong>Carte</strong> <strong>Ivanoe</strong> <strong>Bonomi</strong><br />
Periodo fascista<br />
(10 novembre 1922-28 giugno 1941)<br />
1934 dicembre 30, Torino<br />
Gaetano Giardino, maresciallo, a <strong>Ivanoe</strong> <strong>Bonomi</strong>.<br />
Trasmissione della copia della lettera di Orlando del 26. Suo rifiuto di dare risposta e riserva di sottoporre al pubblico il<br />
giudizio su<strong>gli</strong> interminabili equivoci (dattiloscritto). D. VIII. 5/1-2.<br />
busta 2, cc. 577-578<br />
1935 gennaio 15-17<br />
Gabriele D’Annunzio.<br />
Lettera in francese, non apparsa sui giornali italiani. È la risposta al telegramma di Claude Farrère che, in occasione<br />
dell’accordo franco-italiano, esprimeva l’ammirazione e l’affetto de<strong>gli</strong> scrittori combattenti di Francia (rita<strong>gli</strong>o di un giornale<br />
francese). D. II. 3.<br />
busta 2, c. 484<br />
[1935] maggio 22<br />
Articolo sulla traslazione delle spo<strong>gli</strong>e di Cesare Battisti all’arce romana di Trento, riproducente il contenuto di una cartolina<br />
che il Battisti scrisse al <strong>Bonomi</strong> dal fronte nel 1915 (pagina di “Il Giornale d’Italia”, unite tre stelle alpine). D. II. 1.<br />
busta 2, cc. 481-482<br />
1936 febbraio 26, Roma<br />
Il sottosegretario di Stato del Ministero della Guerra a <strong>Ivanoe</strong> <strong>Bonomi</strong>.<br />
Invito alla messa commemorativa dei morti di Adua. D. I. 37.<br />
busta 2, c. 467<br />
1936 giugno 26, Torino<br />
Enrico Dugoni a <strong>Ivanoe</strong> <strong>Bonomi</strong>.<br />
Richiesta del prestito del suo volume pubblicato con Vezzani sul problema agricolo mantovano e di ogni altro materiale da<br />
utilizzare in una memoria sui problemi economico-sociali all’epoca della propria attività organizzativa. D. I. 36.<br />
busta 2, c. 466<br />
1936 lu<strong>gli</strong>o 31, Quistello<br />
Tommaso Codifava a <strong>Ivanoe</strong> <strong>Bonomi</strong>.<br />
Rammarico <strong>per</strong> la mancata pubblicazione nel “Corriere della Sera” di una sua lettera in memoria del professor Luigi Devoto.<br />
Notizie del suo libro su Mazzini. D. I. 38.<br />
busta 2, cc. 469-470<br />
1936 agosto 18, Quistello<br />
Tommaso Codifava a <strong>Ivanoe</strong> <strong>Bonomi</strong>.<br />
Ricezione della rivista di Rigola e suo rifiuto di pubblicare in essa lo scritto sul professor Devoto, mandato e non pubblicato<br />
dal “Corriere della Sera”; comunicazione e richiesta di altre notizie. D. I. 39.<br />
busta 2, c. 471<br />
86
<strong>Carte</strong> <strong>Ivanoe</strong> <strong>Bonomi</strong><br />
Periodo fascista<br />
(10 novembre 1922-28 giugno 1941)<br />
1936 ottobre 6<br />
Congresso Internazionale della Proprietà Edilizia tenutosi a Varsavia dal 19 al 24 settembre 1936. I lavori delle Commissioni<br />
<strong>per</strong> la legislazione su<strong>gli</strong> affitti. Relazione del delegato italiano professor Vincenzo Giuffrida (fo<strong>gli</strong>o del giornale “La Proprietà<br />
Edilizia”). D. XI. 2.<br />
busta 2, c. 614<br />
1936 ottobre, Mantova<br />
Giuseppe Cazzaniga a <strong>Ivanoe</strong> <strong>Bonomi</strong>.<br />
Ringraziamenti <strong>per</strong> il ricordo del padre. D. I. 35.<br />
busta 2, cc. 465-465bis<br />
1938 marzo 6, Roma<br />
<strong>Ivanoe</strong> <strong>Bonomi</strong>.<br />
Dichiarazione della sua dolorosa sorpresa <strong>per</strong> i fatti attribuiti all’amico Marcello Soleri, inconciliabili con la sua dirittura<br />
politica e morale. C. VI. 1.<br />
busta 2, c. 274<br />
1938 marzo 7, Roma<br />
<strong>Ivanoe</strong> <strong>Bonomi</strong> a Marcello Soleri.<br />
Ringraziamento <strong>per</strong> la prova di fiducia offerta al suo antico presidente, col rivolgersi a lui in occasione del recente episodio<br />
spiacevole. Riconoscimento dell’infondatezza dell’accusa di intelligenze tra lui e il capo della Polizia Bocchini, mossa<strong>gli</strong> nel<br />
trafiletto Diffidare, pubblicato nel giornale dei fuoriusciti italiani di Parigi “Giustizia e Libertà”, secondo la quale il Soleri<br />
avrebbe riferito a Bocchini impressioni e discorsi raccolti nei suoi frequenti viaggi in Francia. C. VI. 2.<br />
busta 2, cc. 275-279<br />
[1938] marzo 11, dal treno Nizza-Genova<br />
Marcello Soleri a <strong>Ivanoe</strong> <strong>Bonomi</strong>.<br />
Ringraziamenti <strong>per</strong> la sua solidarietà e assicurazione di aver spedito la dichiarazione di <strong>Bonomi</strong> e una sua smentita<br />
dell’accusa. Timore sul prolungamento della vicenda e attesa di una replica dell’autore dell’accusa. Possibilità di chiudere<br />
l’incidente con un bi<strong>gli</strong>etto di <strong>Bonomi</strong> a un congiunto del calunniatore. C. VI. 3.<br />
busta 2, cc. 280-281<br />
[1938 maggio 22]<br />
Elenco de<strong>gli</strong> oblatori <strong>per</strong> una corona alla lapide di Bissolati (con busta). D. XI. 6.<br />
busta 2, cc. 619-621<br />
1938 giugno 20, Cava dei Tirreni<br />
Francesco Zanardi a <strong>Ivanoe</strong> <strong>Bonomi</strong>.<br />
Condanna al confino <strong>per</strong> cinque anni, con richiesta di trasferimento dalle carceri di Bologna a Cava dei Tirreni, desiderio<br />
<strong>per</strong>ò di essere mandato a Sant’Antonio presso Mantova. D. XI. 3.<br />
busta 2, cc. 615r, 616v<br />
87
1938 giugno 22<br />
<strong>Ivanoe</strong> <strong>Bonomi</strong> a Carmine Senise, capo della Polizia.<br />
Sollecito del trasferimento richiesto da Zanardi. D. XI. 3.<br />
busta 2, c. 615v<br />
<strong>Carte</strong> <strong>Ivanoe</strong> <strong>Bonomi</strong><br />
Periodo fascista<br />
(10 novembre 1922-28 giugno 1941)<br />
1938 giugno 24, Cava dei Tirreni<br />
Francesco Zanardi a <strong>Ivanoe</strong> <strong>Bonomi</strong>.<br />
Ringraziamenti <strong>per</strong> la sollecita risposta e <strong>per</strong> l’interessamento alla sua richiesta (cartolina illustrata). D. XI. 4.<br />
busta 2, c. 617<br />
1938 lu<strong>gli</strong>o 1, Cava dei Tirreni<br />
Francesco Zanardi a <strong>Ivanoe</strong> <strong>Bonomi</strong>.<br />
Concessione del richiesto trasferimento con rapidità fulminea e imprevedibile. Ringraziamenti <strong>per</strong> l’appoggio dato alla<br />
domanda (cartolina postale). D. XI. 5.<br />
busta 2, c. 618<br />
1938 settembre 16, Alatri<br />
Vigilio Santachiara, avvocato, a <strong>Ivanoe</strong> <strong>Bonomi</strong> e ad altri.<br />
Sollecito del loro intervento <strong>per</strong> la conclusione dell’annosa questione giudiziaria tra il Quadrotta e la Poligrafica. Il debito di<br />
poche lire del 1925 <strong>per</strong> la stampa del giornale “L’Azione” salito a una cifra notevole. Necessità della loro garanzia <strong>per</strong><br />
impedire la vendita giudiziaria di una casetta di campagna che il Quadrotta possiede e a cui è particolarmente affezionato<br />
(dattiloscritto con busta). D. IX. 9.<br />
busta 2, cc. 596-597<br />
1938 ottobre 1, Roma<br />
<strong>Ivanoe</strong> <strong>Bonomi</strong> a Vigilio Santachiara, avvocato.<br />
Invio di copia della lettera spedita al Quadrotta il 25 agosto 1930 <strong>per</strong> convincerlo dell’impossibilità di ottenere un contributo<br />
da<strong>gli</strong> antichi collaboratori del giornale “L’Azione”; difficoltà d’interpellare le <strong>per</strong>sone alle quali l’avvocato si è rivolto. D. IX.<br />
10.<br />
busta 2, c. 598<br />
1938 ottobre 1, Roma<br />
<strong>Ivanoe</strong> <strong>Bonomi</strong> a Gino Birondi, avvocato.<br />
Attesa di un incontro con l’avvocato Barberio <strong>per</strong> chiarimenti procedurali circa la posizione negativa di alcuni assolti dalle<br />
imputazioni valutarie; impossibilità di favorire “il noto capitano”. D. IX. 11.<br />
busta 2, c. 600<br />
1939 maggio 27<br />
“Relazioni Internazionali”, n. 21, settimanale di politica estera. Il patto di alleanza tra Italia e Germania. E. XII. 1.<br />
busta 3, cc. 476-491<br />
88
<strong>Carte</strong> <strong>Ivanoe</strong> <strong>Bonomi</strong><br />
Periodo fascista<br />
(10 novembre 1922-28 giugno 1941)<br />
1939 giugno 3, Roma<br />
Calvina Calvi in Roverano e Maria Calvi, vedova Provenzano, a <strong>Ivanoe</strong> <strong>Bonomi</strong>, avvocato.<br />
Conferimento del mandato di arbitro irrituale <strong>per</strong> definire il dare e l’avere di ciascuna, in relazione al fondo comune sito in<br />
Portoferraio. D. XI. 7.<br />
busta 2, c. 622<br />
1939 giugno 5, Roma<br />
<strong>Ivanoe</strong> <strong>Bonomi</strong> a Gentile Panfilo e Vaccaro Fernando, avvocati.<br />
Declinazione del mandato, conferito<strong>gli</strong> dalle sorelle Calvi, <strong>per</strong> la loro discordanza d’interpretazione dello stesso mandato e<br />
<strong>per</strong> le conseguenti difficoltà di poterlo assolvere (minuta con lettera dattiloscritta). D. XI. 8/1-2.<br />
busta 2, cc. 623-626<br />
1939 settembre 30<br />
Discorso di Mussolini ai gerarchi fascisti genovesi (copia dattiloscritta). D. I. 34.<br />
busta 2, c. 464<br />
1940 febbraio 1, [Roma]<br />
Monsignor Giovanni Battista Montini a <strong>Ivanoe</strong> <strong>Bonomi</strong>.<br />
Gradito consenso del cardinale Ma<strong>gli</strong>one <strong>per</strong> una visita di <strong>Bonomi</strong>; indicazione dell’orario delle visite. Sulla busta, di mano<br />
di <strong>Bonomi</strong>, è indicato come la visita sia avvenuta mercoledì 7 febbraio 1940 (lettera con busta). D. XII. 1.<br />
busta 2, cc. 631-633<br />
1940 febbraio 10, Rodi<br />
Carmelo Dinaro, nipote di <strong>Bonomi</strong>.<br />
Recensione al libro di Tommaso Parodi Giosuè Carducci e la letteratura della Nuova Italia (due pagine del giornale “Il<br />
Messaggero di Rodi”). D. I. 41.<br />
busta 2, cc. 474-475<br />
1940 marzo 30, Napoli<br />
De Marsico a <strong>Ivanoe</strong> <strong>Bonomi</strong>.<br />
Designazione de<strong>gli</strong> avvocati Nicola Sansanelli e Raffaele Stahly <strong>per</strong> accordi circa la sua vertenza cavalleresca con l’avvocato<br />
Tino Sinibaldo (telegramma). D. XI. 9.<br />
busta 2, c. 628<br />
1940 aprile 2, Napoli<br />
Nicola Sansanelli e Raffaele Stahly, avvocati, a <strong>Ivanoe</strong> <strong>Bonomi</strong>.<br />
Richiesta di un appuntamento con lui e con l’avvocato Persico nelle ore pomeridiane a Roma <strong>per</strong> rappresentarlo nella<br />
vertenza Tino-De Marsico (lettera strettamente <strong>per</strong>sonale e riservata). D. XI. 9bis.<br />
busta 2, c. 629<br />
89
<strong>Carte</strong> <strong>Ivanoe</strong> <strong>Bonomi</strong><br />
Periodo fascista<br />
(10 novembre 1922-28 giugno 1941)<br />
1940 aprile 3, Roma<br />
<strong>Ivanoe</strong> <strong>Bonomi</strong> all’avvocato Sansanelli.<br />
Concessione del richiesto appuntamento <strong>per</strong> la discussione sulla vertenza Tino-De Marsico. D. XI. 10.<br />
busta 2, c. 630<br />
1940 aprile 21<br />
Discorso di Mussolini ai dirigenti sindacali sul controllo franco-inglese delle navi italiane (copia dattiloscritta). D. I. 33.<br />
busta 2, c. 463<br />
Periodo ciellenistico<br />
(8 gennaio 1943-27 maggio 1944)<br />
1943 gennaio 8, Roma<br />
Enrico Cavi<strong>gli</strong>a, generale, a Bergamini.<br />
Promemoria sulla situazione politico-militare dell’Asse, inviato da lui al capo del Governo e al re alla fine del 1940 (con<br />
bi<strong>gli</strong>etto accompagnatorio, dattiloscritto). E. I. 1.<br />
busta 3, cc. 2-8<br />
1943 marzo<br />
Fo<strong>gli</strong>o di “Italia Libera”. Organo del Partito d’Azione, supplemento al n. 1. E. I. 13.<br />
busta 3, c. 49<br />
1943 aprile-maggio<br />
“La Ricostruzione”, giornale clandestino edito da <strong>Ivanoe</strong> <strong>Bonomi</strong>. Numeri: 1, quattro copie; 2, tre copie; 3, una copia. E. I. 2-4.<br />
busta 3, cc. 10-25<br />
[1943] maggio 11<br />
Carlo Sforza a <strong>Ivanoe</strong> <strong>Bonomi</strong>.<br />
Richiesta del libro sull’Italia in cambio del suo Panorama europeo. F. I. 1.<br />
busta 3, c. 512<br />
[1943] maggio 26<br />
<strong>Ivanoe</strong> <strong>Bonomi</strong>.<br />
Azione da consi<strong>gli</strong>are al re. Sostituzione del capo del Governo con un militare, che costituirà un ministero di militari.<br />
Informazione alla Germania come fatto interno e dell’immutabilità della posizione dell’Italia nel conflitto. Successiva<br />
costituzione di un ministero politico e abbandono della Germania. Riesame della posizione nel conflitto. E. III. 3.<br />
busta 2, cc. 66-67<br />
1943 maggio 31, Roma<br />
<strong>Ivanoe</strong> <strong>Bonomi</strong> al primo aiutante di Campo di sua maestà [generale Paolo Puntoni].<br />
Istanza <strong>per</strong> un’udienza privata col re. E. III. 1.<br />
busta 3, c. 64<br />
90
<strong>Carte</strong> <strong>Ivanoe</strong> <strong>Bonomi</strong><br />
Periodo ciellenistico<br />
(8 gennaio 1943-27 maggio 1944)<br />
1943 giugno 1, Roma<br />
Paolo Puntoni, primo aiutante di Campo, generale, a <strong>Ivanoe</strong> <strong>Bonomi</strong>.<br />
Acco<strong>gli</strong>mento dell’istanza e data dell’udienza concessa dal re, fissata <strong>per</strong> il giorno successivo. E. III. 2.<br />
busta 3, c. 65<br />
1943 giugno<br />
Emilio Lussu.<br />
La ricostruzione dello Stato. Opuscolo edito dal Partito d’Azione. F. I. 8.<br />
busta 3, cc. 550-557<br />
1943 lu<strong>gli</strong>o 8, Roma<br />
Giuseppe Romita a <strong>Ivanoe</strong> <strong>Bonomi</strong>.<br />
Invio, già concordato, di due copie <strong>per</strong> ciascuna delle tre pratiche raccomandate da Pietro Nenni: richiesta di notizie della<br />
fi<strong>gli</strong>a Vittoria internata in Germania; sollecito del passaporto della mo<strong>gli</strong>e Emiliani Carmela e delle fi<strong>gli</strong>e Giuliana e Luciana,<br />
residenti in Francia, <strong>per</strong> rientrare in Italia; sollecito <strong>per</strong> il ricovero urgente all’ospedale di La Spezia dell’anarchico Capuana<br />
Vincenzo, gravemente ammalato di cancro, internato nell’isola di Ponza (dattiloscritto). E. IV. 1/1-7.<br />
busta 3, cc. 68-74<br />
1943 lu<strong>gli</strong>o 26, Roma<br />
Umberto Bianchi a Caletti.<br />
Morte del mostro fascista; richiesta di notizie sulla situazione in Romagna, di nominativi da utilizzare nei vari centri.<br />
Propone <strong>Bonomi</strong> come capo del movimento. Aggiunta in calce di Nullo Baldini <strong>per</strong> aver il parere di <strong>Ivanoe</strong> <strong>Bonomi</strong> sul<br />
Bianchi, conosciuto come <strong>per</strong>sona da tenere a distanza (dattiloscritto con annotazioni manoscritte). E. IV. 2.<br />
busta 3, c. 75<br />
1943 lu<strong>gli</strong>o 26, Torino<br />
Spartaco Fazzari a <strong>Ivanoe</strong> <strong>Bonomi</strong>.<br />
Bi<strong>gli</strong>etto di auguri e assicurazione che sono in tanti a guardare <strong>Bonomi</strong> con la più grande fiducia. E. IV. 3.<br />
busta 3, c. 76<br />
1943 lu<strong>gli</strong>o 26, Crevalcore<br />
Vittorio Grecchi a <strong>Ivanoe</strong> <strong>Bonomi</strong>.<br />
Manifestazione di gioia e desiderio di rivedere <strong>Bonomi</strong>. Proposta di accompagnarlo, in occasione del suo primo viaggio <strong>per</strong><br />
Volta, da Crevalcore a Verona <strong>per</strong> quivi consumare una colazione offerta da lui (bi<strong>gli</strong>etto postale). E. IV. 4.<br />
busta 3, c. 77<br />
1943 lu<strong>gli</strong>o 26, Milano<br />
Giuseppe Mortari a <strong>Ivanoe</strong> <strong>Bonomi</strong>.<br />
Suo pensiero rivolto a lui nel fausto momento storico; giunta l’ora della vecchia guardia e di <strong>Bonomi</strong> fra i primi (bi<strong>gli</strong>etto da<br />
visita). E. IV. 5.<br />
busta 3, c. 78<br />
91
<strong>Carte</strong> <strong>Ivanoe</strong> <strong>Bonomi</strong><br />
Periodo ciellenistico<br />
(8 gennaio 1943-27 maggio 1944)<br />
1943 lu<strong>gli</strong>o 26, Torri del Benaco<br />
Antonio Donella a <strong>Ivanoe</strong> <strong>Bonomi</strong>.<br />
Bi<strong>gli</strong>etto di auguri (con busta). E. IV. 15.<br />
busta 3, cc. 90-91<br />
1943 lu<strong>gli</strong>o 27, Bologna<br />
Eugenio Maccaferri, professore, a <strong>Ivanoe</strong> <strong>Bonomi</strong>.<br />
Necessità d’ispirare le decisioni del Governo a<strong>gli</strong> interessi nazionali; richiesta di appoggio <strong>per</strong> la sua nomina a commissario<br />
della Bonifica della Bassa Pianura Ravennate. E. IV. 6.<br />
busta 3, cc. 79-80<br />
1943 lu<strong>gli</strong>o 27, Roma<br />
Goffredo Mari, musicista compositore, a <strong>Ivanoe</strong> <strong>Bonomi</strong>.<br />
Informazioni sulla sua <strong>per</strong>sona e richiesta di una copia della fotografia di suo padre Ulisse, posseduta da <strong>Ivanoe</strong> <strong>Bonomi</strong>. E.<br />
IV. 7.<br />
busta 3, c. 81<br />
1943 lu<strong>gli</strong>o 27, Pieve di Coriano<br />
Lucia Piva a <strong>Ivanoe</strong> <strong>Bonomi</strong>.<br />
Manifestazioni di gioia <strong>per</strong> <strong>gli</strong> ultimi avvenimenti e invio di auguri. E. IV. 8.<br />
busta 3, c. 82<br />
1943 lu<strong>gli</strong>o 28, Parigi<br />
Francesco Saverio Nitti a <strong>Ivanoe</strong> <strong>Bonomi</strong>.<br />
Presentazione di Georges Giorgini come grande finanziere di Parigi e ultimo discendente di Alessandro Manzoni, incaricato<br />
di comunicar<strong>gli</strong> le sue idee sull’orribile situazione lasciata dal fascismo. Non immediato il suo ritorno in Italia. Appello a tutti<br />
i suoi amici <strong>per</strong> aiuti al Ministero Bado<strong>gli</strong>o (lettera con busta, allegato il bi<strong>gli</strong>etto da visita del latore Georges Giorgini). E. II.<br />
1-2.<br />
busta 3, cc. 60-62<br />
1943 lu<strong>gli</strong>o 28, Poggio Rusco<br />
Egisto Dalla Nave a <strong>Ivanoe</strong> <strong>Bonomi</strong>.<br />
Movimenti del popolo osservati con gioia. Notizia dell’assunzione della direzione del “Mondo” da parte di <strong>Bonomi</strong>.<br />
Richiesta della spedizione giornaliera di cinquanta copie con garanzia di vendita e di pagamento. E. IV. 9.<br />
busta 3, c. 83<br />
1943 lu<strong>gli</strong>o 29, Ravenna<br />
Nullo Baldini a <strong>Ivanoe</strong> <strong>Bonomi</strong>.<br />
Congratulazioni <strong>per</strong> la sua assunzione della direzione del “Mondo”. Situazione politica della provincia e richiesta di non<br />
impedire alle numerose coo<strong>per</strong>ative, appartenenti alla Federazione, di nominare un nuovo Consi<strong>gli</strong>o d’amministrazione in<br />
sostituzione del vecchio imposto dal fascismo. Nomina di un commissario, fatta dal prefetto, <strong>per</strong> motivi di ordine pubblico,<br />
in occasione della sua designazione alla presidenza provvisoria della Federazione (dattiloscritto). E. IV. 10.<br />
busta 3, cc. 84-85<br />
92
<strong>Carte</strong> <strong>Ivanoe</strong> <strong>Bonomi</strong><br />
Periodo ciellenistico<br />
(8 gennaio 1943-27 maggio 1944)<br />
1943 lu<strong>gli</strong>o 29, Venezia<br />
Bernardino Belotti, ragioniere, a <strong>Ivanoe</strong> <strong>Bonomi</strong>.<br />
Compiacimento <strong>per</strong> la ripresa pubblicazione del “Mondo” sotto la sua direzione. Invio di lire 1.000 al giornale, in ricordo<br />
dell’intervento di <strong>Bonomi</strong> a favore del fratello. E. IV. 11.<br />
busta 3, cc. 86-86bis<br />
1943 lu<strong>gli</strong>o 29, Osti<strong>gli</strong>a<br />
Umberto Bonfatti e Arturo Tarpini a <strong>Ivanoe</strong> <strong>Bonomi</strong>.<br />
Telegramma di auguri <strong>per</strong> la ripresa pubblicazione del giornale e <strong>per</strong> il suo avvenire politico. E. IV. 12.<br />
busta 3, c. 87<br />
1943 lu<strong>gli</strong>o 29, Milano<br />
Umberto Lotti a <strong>Ivanoe</strong> <strong>Bonomi</strong>.<br />
Desideri delle masse di certo interesse <strong>per</strong> <strong>Bonomi</strong> che ora dirige il “Mondo”. Necessità di una dittatura militare, di<br />
un’epurazione e di un’o<strong>per</strong>a di giustizia contro i fascisti che hanno fatto del male. Vito Mussolini e il suo amministratore<br />
Santo Aimetti, che se ne stanno tranquilli e difesi dalle truppe in un sontuoso appartamento del fabbricato del “Popolo<br />
d’Italia”, sono tra i maggiori responsabili (dattiloscritto). E. IV. 13.<br />
busta 3, c. 88<br />
1943 lu<strong>gli</strong>o 29, Verona<br />
Francesco Marini, avvocato, a <strong>Ivanoe</strong> <strong>Bonomi</strong>.<br />
Invio di lire 100 <strong>per</strong> abbonamento al “Mondo” e promessa di sollecitarne altri (dattiloscritto). E. IV. 14.<br />
busta 3, c. 89<br />
1943 lu<strong>gli</strong>o 29, Parigi<br />
Francesco Saverio Nitti a Vito Reale.<br />
Gioia e tristezza <strong>per</strong> la caduta del fascismo. Sua continua lotta e accettazione dell’esilio. Dolore <strong>per</strong> le misere condizioni cui è<br />
giunta l’Italia. Bado<strong>gli</strong>o uomo adatto a salvare quanto si può ancora e necessità di aiutarlo in <strong>per</strong>fetta concordia, facendo<br />
tacere ogni sentimento particolaristico (tre copie dattiloscritte). F. I. 2/1-3.<br />
busta 3, cc. 513-521<br />
1943 lu<strong>gli</strong>o 30, Milano<br />
Victor Piceni a <strong>Ivanoe</strong> <strong>Bonomi</strong>.<br />
Telegramma di rallegramenti. E. IV. 16.<br />
busta 3, c. 92<br />
1943 lu<strong>gli</strong>o 30, Barga<br />
Adolfo Zerbo<strong>gli</strong>o, senatore, a <strong>Ivanoe</strong> <strong>Bonomi</strong>.<br />
Telegramma di esultanza. E. IV. 17.<br />
busta 3, c. 93<br />
93
<strong>Carte</strong> <strong>Ivanoe</strong> <strong>Bonomi</strong><br />
Periodo ciellenistico<br />
(8 gennaio 1943-27 maggio 1944)<br />
1943 agosto 1, Venezia<br />
Ernesto Pietriboni, avvocato, a <strong>Ivanoe</strong> <strong>Bonomi</strong>.<br />
Lista di avvocati e procuratori raccomandati <strong>per</strong> la nomina dei commissari del Sindacato di Venezia, da parte del Ministero<br />
della Giustizia (dattiloscritto). E. IV. 18/1-2.<br />
busta 3, cc. 94-95<br />
1943 agosto 2, Roma<br />
Italo Caroni, ingegnere, a Pietro Bado<strong>gli</strong>o, maresciallo, capo del Governo.<br />
Informazioni sulla propria attività industriale e offerta di collaborazione <strong>per</strong> la sua particolare attitudine ad assumere la<br />
direzione della Confederazione de<strong>gli</strong> Industriali o a mettere ordine nel Governatorato di Roma (copia dattiloscritta). E. IV.<br />
19.<br />
busta 3, cc. 96-97<br />
1943 agosto 2<br />
Bozza dello schema del decreto legge n. 705, <strong>per</strong> lo scio<strong>gli</strong>mento della Camera dei fasci. F. II. 1-4.<br />
busta 3, cc. 750-757<br />
1943 agosto 2<br />
Varianti al testo del decreto legge n. 705, <strong>per</strong> lo scio<strong>gli</strong>mento della Camera dei fasci. F. II. 5/1-4.<br />
busta 3, cc. 758-762<br />
1943 agosto 2<br />
Relazione al Consi<strong>gli</strong>o dei Ministri e testo definitivo del decreto legge n. 705, <strong>per</strong> lo scio<strong>gli</strong>mento della Camera dei fasci. F. II.<br />
6/1-2.<br />
busta 3, cc. 763-772<br />
1943 agosto 3, Milano<br />
Umberto Lotti a <strong>Ivanoe</strong> <strong>Bonomi</strong>.<br />
Notizie sulla situazione di Milano, su Vito Mussolini e su Santo Aimetti, suo amministratore, sui giornali “La Sera” e<br />
“L’Ambrosiano”. Sfoghi contro il fascismo e suggerimento di misure punitive nei confronti dei maggiori responsabili (lettera<br />
dattiloscritta con busta). E. IV. 20.<br />
busta 3, cc. 98-99<br />
1943 agosto 3, Roma<br />
Il consi<strong>gli</strong>ere delegato della Direzione Generale dell’E. I. A. R. (Ente Italiano Audizioni Radiofoniche) a<br />
<strong>Ivanoe</strong> <strong>Bonomi</strong>.<br />
Invito a parlare alla radio, <strong>per</strong> poter portare al popolo italiano una nota di chiarificazione e di spirito di feconda concordia<br />
(lettera dattiloscritta). E. IV. 21.<br />
busta 3, c. 100<br />
94
<strong>Carte</strong> <strong>Ivanoe</strong> <strong>Bonomi</strong><br />
Periodo ciellenistico<br />
(8 gennaio 1943-27 maggio 1944)<br />
1943 agosto 4, [Ravenna]<br />
Nullo Baldini a <strong>Ivanoe</strong> <strong>Bonomi</strong>.<br />
Situazione nella provincia di Ravenna, minaccia di scio<strong>per</strong>o generale a causa dell’insipienza di un generale e<br />
dell’incomprensione di un prefetto. Fermi <strong>per</strong> misure di ordine pubblico di <strong>per</strong>sone che hanno auspicato il 25 lu<strong>gli</strong>o e libertà<br />
di circolazione ai fascisti notoriamente colpevoli di omicidi e di incendi. E. IV. 22.<br />
busta 3, cc. 101-102<br />
1943 agosto 5, Pola<br />
Antonio De Berti, avvocato, a <strong>Ivanoe</strong> <strong>Bonomi</strong>.<br />
Richiesta di consi<strong>gli</strong> sul comportamento da tenere nell’attuale disorientamento generale. Suo desiderio di riprendere le<br />
pubblicazioni del giornale “L’Azione”, quotidiano di Pola; richiesta dell’appoggio di <strong>Bonomi</strong> <strong>per</strong> ottenere l’autorizzazione<br />
del Governo e ricorso al Ministero della Cultura Popolare (dattiloscritto). E. IV. 23.<br />
busta 3, cc. 103-104<br />
1943 agosto 5, Roma<br />
<strong>Ivanoe</strong> <strong>Bonomi</strong> a Bernardino Belotti.<br />
Ringraziamenti e restituzione dell’assegno di lire 1.000 diretto al “Mondo”, non riscuotibile sino a quando non verrà<br />
concesso il <strong>per</strong>messo di fare uscire il giornale (dattiloscritto). E. IV. 24.<br />
busta 3, c. 105<br />
1943 agosto 5, Roma<br />
<strong>Ivanoe</strong> <strong>Bonomi</strong> a Francesco Marini.<br />
Ringraziamento e restituzione di tre assegni di lire 100 ciascuno, non potendo accettare <strong>gli</strong> abbonamenti al “Mondo”, sino a<br />
quando non ci sarà l’autorizzazione <strong>per</strong> farlo uscire (dattiloscritto). E. IV. 25.<br />
busta 3, c. 106<br />
1943 agosto 5, Roma<br />
<strong>Ivanoe</strong> <strong>Bonomi</strong> alla Direzione Amministrativa del quotidiano “La Voce di Bergamo”.<br />
Ringraziamenti e restituzione del va<strong>gli</strong>a di lire 75,30 <strong>per</strong>ché il “Mondo” non può ancora uscire <strong>per</strong> mancanza<br />
dell’autorizzazione (dattiloscritto). E. IV. 26.<br />
busta 3, c. 107<br />
1943 agosto 6, Buscate<br />
Mario Abbiate, senatore, a <strong>Ivanoe</strong> <strong>Bonomi</strong>.<br />
Miserevole scomparsa del dittatore e rammarico di non poter godere la gioia della ricu<strong>per</strong>ata libertà, in un’ora così tragica<br />
<strong>per</strong> il Paese. Critica della costituzione di un Ministero di funzionari e della ricostituzione del Ministero dell’Industria e del<br />
Lavoro. Rallegramenti <strong>per</strong> la sua assunzione della direzione del “Mondo”, che non è riuscito a trovare e chiede <strong>gli</strong> venga<br />
spedito. Necessità della vigilanza diretta a impedire a certi uomini politici di rifarsi una improvvisa verginità. E. IV. 27.<br />
busta 3, cc. 108-109<br />
95
<strong>Carte</strong> <strong>Ivanoe</strong> <strong>Bonomi</strong><br />
Periodo ciellenistico<br />
(8 gennaio 1943-27 maggio 1944)<br />
1943 agosto 7, Cremona<br />
Giacinto Cremonesi, avvocato, a <strong>Ivanoe</strong> <strong>Bonomi</strong>.<br />
Intenzione di affidare a Galletti la direzione del giornale locale. Sequestro e situazione amministrativa di “Regime Fascista”.<br />
Soddisfazione della popolazione riguardo all’o<strong>per</strong>a del generale e del prefetto. Collocamento a riposo di Galletti e<br />
trattenimento in servizio <strong>per</strong> altri tre anni di un suo collega, fornito di tessera fascista, disposti dall’Università di Milano<br />
(dattiloscritto). E. IV. 28.<br />
busta 3, c. 110<br />
1943 agosto 7, Mantova<br />
Francesco Tedeschi, prefetto di Mantova, al Ministero della Cultura Popolare.<br />
Informazioni sulla situazione politico-amministrativa del locale quotidiano “La Voce di Mantova” e sua nuova sistemazione<br />
(copia dattiloscritta di lettera d’ufficio, prot. n. 26). E. IV. 30.<br />
busta 3, c. 112<br />
1943 agosto 7, Roma<br />
Dante Coda a <strong>Ivanoe</strong> <strong>Bonomi</strong>.<br />
Stupore <strong>per</strong> la scissione del Blocco della democrazia liberale, che riteneva sarebbe rimasto compatto e unito. Frazionamento<br />
inutile e dannoso; augurio a <strong>Ivanoe</strong> <strong>Bonomi</strong> <strong>per</strong>ché non diventi uomo di partito, ma rimanga il capo di tutti e al di sopra<br />
delle transitorie divisioni (dattiloscritto). E. V. 1.<br />
busta 3, cc. 136-137<br />
1943 agosto 8, Mantova<br />
Il prefetto di Mantova a <strong>Ivanoe</strong> <strong>Bonomi</strong>.<br />
Opportunità di lasciare al Ministero della Cultura Popolare la scelta del direttore del giornale “La Voce di Mantova”. Sua<br />
preferenza <strong>per</strong> la scelta di <strong>per</strong>sona di fiducia di <strong>Bonomi</strong>. Copia della lettera inviata al Ministero della Cultura Popolare<br />
(lettera riservata). E. IV. 29.<br />
busta 3, c. 111<br />
1943 agosto 8, Roma<br />
<strong>Ivanoe</strong> <strong>Bonomi</strong> a Dante Coda.<br />
Partiti politici in fase preparatoria <strong>per</strong>ché non ancora consentiti, inevitabilità della molteplicità delle correnti dopo tanta<br />
forzata astinenza. Fiducia nell’unità di tutte le forze medie e equilibratrici <strong>per</strong> il formidabile compito della ricostruzione<br />
nazionale e sua intenzione di rimanere al di fuori di ogni gruppo, <strong>per</strong> rappresentare l’unità spirituale di quel movimento che<br />
ebbe in “La Ricostruzione” la sua felice espressione e la sintesi delle correnti antifasciste coalizzate (due copie dattiloscritte).<br />
E. V. 2/1-3.<br />
busta 3, cc. 138-142<br />
1943 agosto 18<br />
“Risorgimento Liberale”, n. 1. E. I. 15.<br />
busta 3, cc. 51-52<br />
96
<strong>Carte</strong> <strong>Ivanoe</strong> <strong>Bonomi</strong><br />
Periodo ciellenistico<br />
(8 gennaio 1943-27 maggio 1944)<br />
1943 agosto 20, Menaggio<br />
Antonio Raimondi, senatore, a <strong>Ivanoe</strong> <strong>Bonomi</strong>.<br />
Delusione del popolo, che salutò il 25 lu<strong>gli</strong>o, con la gioia di vedere nell’avvento di un nuovo regime la fine della guerra. Vi è<br />
a capo, non un puro, ma uno che ha potentemente contribuito a realizzare il sogno im<strong>per</strong>ialista del dittatore caduto, con<br />
lauto compenso di onori e di denaro (lettera con busta). E. I. 7.<br />
busta 3, cc. 30-21<br />
1943 agosto 23, Roma<br />
Guido Buggelli a <strong>Ivanoe</strong> <strong>Bonomi</strong>.<br />
Situazione grave al confine orientale. Intenzione del nemico, anche senza l’occupazione militare, di mutilare a danno<br />
dell’Italia le province di Udine, Gorizia, Trieste, Fiume, Pola e dell’infelicissima Zara. Elemento allogeno saturo di odio verso<br />
l’Italia, <strong>per</strong> i soprusi e i danni subiti; necessità di punire i colpevoli <strong>per</strong> una dimostrazione esemplare di giustizia, gesto che<br />
verrebbe indubbiamente apprezzato dal mondo civile. Conseguente movimento di pacificazione, <strong>per</strong> iniziativa di elementi<br />
italiani politicamente sicuri (dattiloscritto). Approvazione di Bado<strong>gli</strong>o e dei suoi concetti; possibilità di conciliazione<br />
prospettata dal podestà di Udine, onorevole Barnaba (dattiloscritti allegati). E. IV. 31.<br />
busta 3, cc. 113-116<br />
1943 agosto 23<br />
Enrico Bassi.<br />
Sindacato unico nella libertà, articolo segnato in rosso (fo<strong>gli</strong>o del giornale “Carlino Sera”). F. III. 3.<br />
busta 3, c. 833<br />
1943 agosto 24, Osti<strong>gli</strong>a<br />
Bindo Galli, senatore, a <strong>Ivanoe</strong> <strong>Bonomi</strong>.<br />
Disapprovazione della continuazione della guerra dopo l’abbattimento del fascismo. Programma che invece si sarebbe<br />
dovuto seguire e aspra requisitoria contro il re (lettera con busta). E. I. 8.<br />
busta 3, cc. 33-35<br />
[1943 agosto 25]<br />
Dichiarazione politica del Partito Socialista Italiano di Unità Proletaria (numero straordinario del giornale “Avanti!”). E. I. 16.<br />
busta 3, c. 53<br />
1943 agosto 27<br />
L’avvenire dei sindacati nel pensiero di Ludovico d’Aragona, articolo segnato con matita blu (fo<strong>gli</strong>o di “Il Giornale d’Italia”). F. III.<br />
3 bis.<br />
busta 3, c. 834<br />
1943 agosto 28<br />
Gli errori del passato e i problemi del domani. Intervista con Arturo Labriola, dove si tratta anche della questione sindacale<br />
(fo<strong>gli</strong>o del giornale “Il Messaggero”, articolo di fondo). F. III. 4.<br />
busta 3, c. 835<br />
97
<strong>Carte</strong> <strong>Ivanoe</strong> <strong>Bonomi</strong><br />
Periodo ciellenistico<br />
(8 gennaio 1943-27 maggio 1944)<br />
1943 agosto 28<br />
D. Z. a Bergamini, promemoria.<br />
Libertà di stampa insufficientemente concessa dal Ministero della Cultura Popolare. Passaggio della censura alla Presidenza<br />
del Consi<strong>gli</strong>o e ritorno ai legittimi proprietari finanziari o politici de<strong>gli</strong> organi di stampa espropriati dal fascismo<br />
(dattiloscritto). F. IV. 1.<br />
busta 3, cc. 839-842<br />
1943 agosto 29<br />
Quel che dice il senatore Einaudi sull’unità e libertà sindacali (due fo<strong>gli</strong> di “Il Giornale d’Italia”, articolo di fondo). F. III. 5.<br />
busta 3, cc. 836-837<br />
[1943 agosto]<br />
Manifestino dei partiti antifascisti <strong>per</strong> la cessazione della guerra. E. I. 14.<br />
busta 3, c. 50<br />
1943 settembre 1, Roma<br />
Gustavo Fabbri, avvocato, a <strong>Ivanoe</strong> <strong>Bonomi</strong>.<br />
Lettera nella quale mette il suo promemoria a disposizione di <strong>Bonomi</strong> e de<strong>gli</strong> amici delle più varie tendenze. Promemoria<br />
sulla questione della proprietà delle aziende giornalistiche e delle cosiddette “testate” dei quotidiani e <strong>per</strong>iodici di carattere<br />
politico (allegato rita<strong>gli</strong>o del giornale “Il Popolo”). F. IV. 3/1-3.<br />
busta 3, cc. 844-858<br />
1943 settembre 4<br />
Decentramento sindacale a firma “vi. cra.” (fo<strong>gli</strong>o di “Il Giornale d’Italia”, articolo di fondo). F. III. 6.<br />
busta 3, c. 838<br />
[1943] settembre 6<br />
Ignoto a Bergamini.<br />
Decisione di aderire al gruppo di “Ricostruzione Liberale”, <strong>per</strong> maggiore fiducia ne<strong>gli</strong> uomini e <strong>per</strong> considerazioni politiche<br />
(dattiloscritto). F. IV. 2.<br />
busta 3, c. 843<br />
[1943 settembre 8]<br />
Maresciallo Bado<strong>gli</strong>o ai soldati, marinai, aviatori.<br />
Appello alle armi <strong>per</strong> cacciare i tedeschi. F. I. 7.<br />
busta 3, cc. 547-549<br />
1943 settembre 26, Roma<br />
Graziani.<br />
Discorso riguardante la mancata coincidenza tra l’armistizio e la caduta del Governo fascista (fo<strong>gli</strong>o del giornale “Il Popolo<br />
di Roma”). E. V. 3.<br />
busta 3, c. 143<br />
98
<strong>Carte</strong> <strong>Ivanoe</strong> <strong>Bonomi</strong><br />
Periodo ciellenistico<br />
(8 gennaio 1943-27 maggio 1944)<br />
1943 settembre 28, Cremona<br />
Roberto Farinacci.<br />
La requisitoria di Graziani contro Bado<strong>gli</strong>o (articolo di fondo del giornale “Il Regime Fascista”). E. XII. 2.<br />
busta 3, c. 492<br />
[1943 settembre]<br />
Causa della crisi dell’8 settembre e intempestivo annuncio dei giornalisti americani sull’avvenuta firma dell’armistizio<br />
(giornate dell’8, 9 e 10 settembre, dattiloscritti). E. X. 4.<br />
busta 3, cc. 377-382<br />
[1943 settembre]<br />
Particolari su<strong>gli</strong> arresti o<strong>per</strong>ati presso la Federazione Fascista Repubblicana di Roma. Saccheggi compiuti dai nuovi<br />
squadristi di propria iniziativa e con il consenso dell’ingegner Caruso, commissario del fascio romano, di Pollastrini,<br />
comandante delle squadre, di Franquinet, capo dell’ufficio stampa (dattiloscritto). E. X. 5.<br />
busta 3, cc. 383-387<br />
[1943]<br />
Informazioni sulla carriera dell’ex ministro Sorice (dattiloscritto). F. I. 3/1.<br />
busta 3, c. 523<br />
1943 ottobre 1<br />
Bado<strong>gli</strong>o e i suoi Generali, con accenni alla figura del Sorice (copia di articolo dal “Regime fascista”). F. I. 3/2.<br />
busta 3, c. 524<br />
1943 ottobre 7<br />
Una nota della Corrispondenza Repubblicana. Per quale dei due re giuraste? (fo<strong>gli</strong>o del giornale “Il Popolo di Roma”). E. XII. 3.<br />
busta 3, c. 493<br />
1943 novembre, Roma<br />
I funzionari dell’Educazione Nazionale al Comitato di Liberazione Nazionale.<br />
Opposizione alla nomina del dottor Leonardo Severi come titolare del loro Ministero (dattiloscritto). E. XII. 6.<br />
busta 3, c. 496<br />
1943 dicembre 4, Roma<br />
Il Partito Repubblicano Italiano ai Partiti d’Azione, Socialista d’Unità Proletaria, Comunista Italiano,<br />
Liberale, della Democrazia del Lavoro, Democratico Sociale.<br />
Le forze monarchiche schierate contro le direttive del Comitato di Liberazione Nazionale, la volontà dell’opinione pubblica,<br />
le dichiarazioni e l’attività di Sforza e di Croce (dattiloscritto). E. XII. 8.<br />
busta 3, c. 499<br />
99
<strong>Carte</strong> <strong>Ivanoe</strong> <strong>Bonomi</strong><br />
Periodo ciellenistico<br />
(8 gennaio 1943-27 maggio 1944)<br />
1943 dicembre 8, Roma<br />
<strong>Ivanoe</strong> <strong>Bonomi</strong> a Niccolò Carandini.<br />
Ordine del giorno del Partito Liberale, fatto<strong>gli</strong> leggere da Casati. Sua approvazione del giudizio dei liberali sul progetto Ago<br />
(delega di tutti i poteri regi stabiliti nello Statuto al Comitato di Liberazione Nazionale e, in caso di reggenza, nomina del<br />
consi<strong>gli</strong>o di reggenza da parte del Comitato di Liberazione Nazionale). Sua adesione alla critica di un eventuale governo che<br />
abbia nel proprio seno un vero e proprio direttorio, anzi un comitato di salute pubblica. Plauso alla proclamata necessità di<br />
differire la decisione della forma istituzionale ad avvenuta liberazione del territorio nazionale, ma dissenso sulla<br />
dichiarazione della incompatibilità del re con le esigenze della situazione, pregiudiziale dell’abdicazione (bozza di lettera). E.<br />
X. 1.<br />
busta 3, cc. 361-363<br />
1943 dicembre 15<br />
Niccolò Carandini a <strong>Ivanoe</strong> <strong>Bonomi</strong>.<br />
Rincrescimento <strong>per</strong> la mancata sua piena adesione alla dichiarazione del Partito Liberale. Loro interpretazione dell’ordine del<br />
giorno del 16 ottobre, come rifiuto a partecipare a un governo nominato dall’attuale sovrano e presieduto dal maresciallo<br />
Bado<strong>gli</strong>o e come affermazione di un netto proposito di separazione da un passato che non può e non deve essere risuscitato<br />
(dattiloscritto). E. X. 2.<br />
busta 3, cc. 364-371<br />
1943 dicembre 19-22<br />
Bollettini n. 353bis e 356bis.<br />
Situazione politica in Italia. Rammarico di Carlo Sforza e di Benedetto Croce, <strong>per</strong> il divieto alleato di riunioni in comune dei<br />
partiti politici a Napoli. Dichiarazione di Croce (bollettino del 19 dicembre) sulla necessità dell’abdicazione di Vittorio<br />
Emanuele III (dattiloscritti). E. X. 3/1-5.<br />
busta 3, cc. 372-376<br />
1943 dicembre 20, Roma<br />
Comitato di Liberazione Nazionale di Roma a tutti i Comitati della provincia.<br />
Compiti affidati in ogni paese ai Comitato di Liberazione Nazionale durante la marcia de<strong>gli</strong> eserciti alleati verso Roma<br />
(circolare a stampa). E. X. 7.<br />
busta 3, c. 390<br />
1943 dicembre 29, Roma<br />
Pietro Nenni.<br />
Istruzioni di massima del Comitato di Liberazione Nazionale sui problemi che i Comitati di organizzazione e la Giunta<br />
Militare dovranno discutere il 2 gennaio. Piano di azione nell’intervallo tra i due occupanti (cinque copie dattiloscritte). E. XI.<br />
6/1-6.<br />
busta 3, cc. 422-427<br />
[1943,] dal carcere di Regina Coeli<br />
Stangoni.<br />
Voci di Regina Coeli. Carcere rigurgitante di gente di ogni classe sociale; ogni giorno nuovi arrivi, anche soldati ammanettati,<br />
ragazzi di 16 o 18 anni; morale altissimo (manoscritto di articolo inviato <strong>per</strong> la rivista clandestina “La Ricostruzione”). E. I. 5.<br />
busta 3, cc. 26-27<br />
100
<strong>Carte</strong> <strong>Ivanoe</strong> <strong>Bonomi</strong><br />
Periodo ciellenistico<br />
(8 gennaio 1943-27 maggio 1944)<br />
[1943]<br />
<strong>Ivanoe</strong> <strong>Bonomi</strong>, Alessandro Casati, Alcide De Gas<strong>per</strong>i, Giovanni Gronchi, Giuseppe Romita e Meuccio<br />
Ruini.<br />
Patto tra i partiti <strong>per</strong> una tregua fino alla consultazione del Paese (dattiloscritto con busta). E. I. 6.<br />
busta 3, cc. 28-29<br />
[1943]<br />
Programmi di correnti democratiche: programma <strong>per</strong> il dopoguerra e modo tecnico di attuarlo; orientamenti di un<br />
Movimento Democratico Italiano; cos’è e che cosa vuole il Movimento Democratico Italiano (dattiloscritti con busta). E. I. 9-<br />
11.<br />
busta 3, c. 36-46<br />
[1943]<br />
Estratti dei discorsi di Winston Churchill, primo ministro di Gran Bretagna, del 23 dicembre 1940 e del ministro americano<br />
della Giustizia, Francis Biddle del 19 ottobre 1942 al popolo italiano (copia di un manifestino lanciato dall’aereo su Roma). E.<br />
I. 12.<br />
busta 3, c. 48<br />
[1943]<br />
Carlo Sforza.<br />
Dichiarazione sull’inutilità di mantenere il principio monarchico (copia di lettera dattiloscritta). E. I. 17.<br />
busta 3, c. 55.<br />
[1943]<br />
<strong>Ivanoe</strong> <strong>Bonomi</strong>.<br />
La grande svolta, sull’inerzia della monarchia al momento della suprema decisione (bozze di un articolo <strong>per</strong> il quarto numero<br />
de “La Ricostruzione”, non uscito). E. I. 18.<br />
busta 3, cc. 56-59<br />
[1943]<br />
[Enrico Dugoni a <strong>Ivanoe</strong> <strong>Bonomi</strong>].<br />
Promemoria riguardo la sistemazione politico-amministrativa di Mantova; proposte <strong>per</strong> nomine di Enrico ed Eugenio<br />
Dugoni; <strong>per</strong> la consegna delle armi, l’allontanamento di fascisti violenti e seviziatori e <strong>per</strong> la riparazione di danni subiti da<br />
organizzazioni e da privati. E. IV. 32.<br />
busta 3, cc. 118-119<br />
[1943]<br />
Enrico Dugoni a <strong>Ivanoe</strong> <strong>Bonomi</strong>.<br />
Copia del promemoria presentato al prefetto di Mantova, relativo alla ripartizione delle cariche nell’Amministrazione<br />
Comunale e nelle altre organizzazioni pubbliche di Mantova con carattere economico, finanziario, politico, sociale e<br />
sindacale (dattiloscritto). E. IV. 33/1-2.<br />
busta 3, cc. 120-121<br />
101
<strong>Carte</strong> <strong>Ivanoe</strong> <strong>Bonomi</strong><br />
Periodo ciellenistico<br />
(8 gennaio 1943-27 maggio 1944)<br />
[1943]<br />
Notizie della situazione politica di Padova (dattiloscritto). E. IV. 34.<br />
busta 3, c. 122<br />
[1943]<br />
Memoriale. Ritorno all’abituale residenza dei cittadini allontanati in base all’art. 157, legge di Pubblica Sicurezza<br />
(dattiloscritto). E. IV. 35.<br />
busta 3, c. 123<br />
[1943]<br />
<strong>Ivanoe</strong> <strong>Bonomi</strong>.<br />
Appunti su condannati, arrestati o confinati politici. E. IV. 36.<br />
busta 3, c. 124<br />
[1943]<br />
<strong>Ivanoe</strong> <strong>Bonomi</strong>.<br />
Note <strong>per</strong> agenda. E. IV. 37.<br />
busta 3, c. 125<br />
[1943]<br />
“Punti fermi <strong>per</strong> l’ordine nuovo” (volantino a stampa). E. IV. 38.<br />
busta 3, c. 126<br />
[1943, Forlì]<br />
O<strong>per</strong>a di Marcello Bofondi, prefetto di Forlì, rivolta a raggiungere e a mantenere nella provincia una rapida pacificazione e la<br />
totale ripresa dell’attività de<strong>gli</strong> enti economico-amministrativi (nota manoscritta non firmata). E. IV. 39.<br />
busta 3, c. 127<br />
[1943,] Novara<br />
[Agostino Repetto.]<br />
Promemoria <strong>per</strong> l’allontanamento del questore di Novara, commendator Romano a causa del suo atteggiamento di netta<br />
reazione fascista (carta intestata dell’avvocato Agostino Repetto). E. IV. 40.<br />
busta 3, c. 129<br />
[1943,] Novara<br />
[Agostino Repetto.]<br />
Promemoria <strong>per</strong> l’esclusione del senatore Aldo Rossini da qualsiasi incarico pubblico o politico (carta intestata dell’avvocato<br />
Agostino Repetto). E. IV. 41.<br />
busta 3, c. 130<br />
102
<strong>Carte</strong> <strong>Ivanoe</strong> <strong>Bonomi</strong><br />
Periodo ciellenistico<br />
(8 gennaio 1943-27 maggio 1944)<br />
[1943,] Verona<br />
Situazione politica di Verona e della provincia. I più alti funzionari sono fascisti e non si avvalgono dell’o<strong>per</strong>a e delle<br />
indicazioni dei membri del comitato antifascista. Per la tranquillità e la concordia è necessario l’allontanamento delle autorità<br />
locali responsabili e che i nuovi destinati mantengano contatti con i componenti del comitato antifascista (dattiloscritto). E.<br />
IV. 42.<br />
busta 3, cc. 131-134<br />
[1943]<br />
Composizione del Ministero: Ministero unitario, con un Consi<strong>gli</strong>o di Gabinetto ristretto; Ministero di centro, con l’obbligo di<br />
sentire un comitato consultivo, costituito dal Comitato di Liberazione Nazionale, da alcuni competenti, da rappresentanti dei<br />
combattenti, dei <strong>per</strong>seguitati politici, ecc. E. IX. 2.<br />
busta 3, c. 342<br />
[1943]<br />
[Alcide De Gas<strong>per</strong>i.]<br />
Elenco di “Uomini che possono prestare qualche servizio” (manoscritto). E. IX. 3.<br />
busta 3, c. 343<br />
[1943]<br />
Il presidente ai membri del Comitato di Liberazione Nazionale.<br />
Comunicazione delle istruzioni impartite al Comitato Organizzativo e alla Giunta Militare (minuta con due copie<br />
dattiloscritte). E. XI. 9/1-3.<br />
busta 3, cc. 437-439<br />
[1943]<br />
Ferma risoluzione del Comitato di Liberazione Nazionale di lottare contro il fascismo e contro il nazismo, dopo la liberazione<br />
di Mussolini e il suo estremo tentativo di risuscitare uno Stato fascista sedicente repubblicano e popolare. Differimento della<br />
scelta della forma istituzionale al momento della completa liberazione; richiesta di un Governo politico, rappresentante di<br />
tutte le correnti della volontà popolare (dattiloscritto). E. XII. 7.<br />
busta 3, cc. 397-398<br />
[1943]<br />
Comitato di Liberazione Nazionale a<strong>gli</strong> Italiani.<br />
Costituzione del Comitato di Liberazione Nazionale e suo scopo di combattere contro i tedeschi fino alla loro sconfitta (bozza<br />
di manifesto con busta). E. XII. 9.<br />
busta 3, cc. 500-509<br />
[1943]<br />
Movimento <strong>per</strong> la Rinascita d’Italia.<br />
Opuscolo propagandistico del nuovo partito. F. I. 4.<br />
busta 3, cc. 525-528<br />
103
<strong>Carte</strong> <strong>Ivanoe</strong> <strong>Bonomi</strong><br />
Periodo ciellenistico<br />
(8 gennaio 1943-27 maggio 1944)<br />
[1943]<br />
<strong>Ivanoe</strong> <strong>Bonomi</strong>.<br />
Due elenchi con la distribuzione dei vari ministeri ad esponenti dei sei Partiti coalizzati (appunti manoscritti). F. I. 60-61.<br />
busta 3, cc. 684-685<br />
[1943]<br />
Copia de<strong>gli</strong> articoli dello Statuto riguardanti le prerogative regie (dattiloscritto). F. II. 7.<br />
busta 3, c. 773<br />
[1943]<br />
Illustrazione e varianti dello schema di decreto legge <strong>per</strong> il <strong>per</strong>iodo precedente la nuova Costituzione. F. II. 8/1-4.<br />
busta 3, cc. 775-784<br />
[1943]<br />
<strong>Ivanoe</strong> <strong>Bonomi</strong> ai membri del Comitato <strong>Centrale</strong> di Liberazione Nazionale.<br />
Interpretazioni delle deliberazioni del 16 ottobre e del 16 novembre 1943. Richiesta di precisazioni sull’atteggiamento del<br />
Comitato circa il metodo di azione e di un Governo Straordinario. Opportunità di avanzare senza impazienze rivoluzionarie,<br />
riformando e adattando le leggi e <strong>gli</strong> istituti attuali fino al momento in cui la maggioranza della nazione esprimerà<br />
liberamente la propria volontà sovrana. Presentazione di quattro punti: questione istituzionale; Governo Straordinario;<br />
rapporti fra il Governo e la Corona; formazione del Governo. F. II. 9.<br />
busta 3, cc. 785-799<br />
[1943]<br />
Progetto Ago.<br />
Schemi <strong>per</strong> la risoluzione dei rapporti tra la monarchia e il costituendo Governo Straordinario Nazionale. Schema di un<br />
decreto legge relativo all’organizzazione del Governo Straordinario Nazionale e della Consulta Straordinaria Nazionale<br />
(dattiloscritto). F. II. 10/1-2.<br />
busta 3, cc. 800-809<br />
[1943]<br />
Atto fondamentale <strong>per</strong> la costituzione di un Governo di Liberazione Nazionale (testo e avvertenze dattiloscritte). F. II. 11/1-<br />
2.<br />
busta 3, cc. 811-816<br />
[1943]<br />
<strong>Ivanoe</strong> <strong>Bonomi</strong>.<br />
Struttura e funzionamento del Governo, con un Comitato <strong>per</strong>manente entro il Gabinetto (bozza). F. II. 12.<br />
busta 3, c. 817<br />
104
<strong>Carte</strong> <strong>Ivanoe</strong> <strong>Bonomi</strong><br />
Periodo ciellenistico<br />
(8 gennaio 1943-27 maggio 1944)<br />
[1943]<br />
Decreto del capo del Governo.<br />
Costituzione di un Comitato di ministri, denominato Comitato di Liberazione Nazionale entro il Consi<strong>gli</strong>o dei Ministri, con i<br />
seguenti compiti: coordinare l’azione dei movimenti e dei partiti politici coalizzati, rifletterne le tendenze e conciliarne le<br />
richieste; orientare <strong>gli</strong> indirizzi del Governo verso le finalità comuni; provvedere all’equa rappresentanza dei partiti nelle<br />
cariche pubbliche, da assegnarsi a cittadini e nelle commissioni o consulte alle quali il Governo intendesse far ricorso<br />
(dattiloscritto). F. II. 13.<br />
busta 3, c. 818<br />
[1943]<br />
<strong>Ivanoe</strong> <strong>Bonomi</strong>.<br />
Minuta di un articolo sull’organizzazione sindacale dei lavoratori, con riguardo ai due problemi dell’unità sindacale e dello<br />
scio<strong>per</strong>o. F. III. 1.<br />
busta 3, cc. 819-830<br />
[1943]<br />
Appunti da pubblicazioni. Sul verso bozza di un voto del Comitato di Liberazione Nazionale <strong>per</strong> illuminare l’opinione<br />
pubblica delle Nazioni Unite sul diritto del popolo incolpevole ad avere un posto nel consesso delle libere nazioni. Il governo<br />
Bado<strong>gli</strong>o, col ritorno a Roma, si troverà di fronte all’intenzione de<strong>gli</strong> alleati di applicare il patto di resa con la conseguente<br />
esclusione dell’Italia dalla partecipazione attiva alla politica internazionale. F. III. 2.<br />
busta 3, cc. 831-832<br />
[1943]<br />
<strong>Ivanoe</strong> <strong>Bonomi</strong>.<br />
Discorso dal Campido<strong>gli</strong>o. La stessa necessità che nel 1915 impose al capo del Governo, contro le voci di tradimento, di<br />
esporre le ragioni della rottura dell’alleanza e della guerra mossa dall’Italia, a fianco delle nazioni belligeranti, contro <strong>gli</strong><br />
Im<strong>per</strong>i Centrali, impone dopo 28 anni, all’attuale capo del Governo “nella medesima situazione il medesimo dovere”<br />
(minuta, con busta). F. V. 1.<br />
busta 3, cc. 860-901<br />
[1943]<br />
“Studi e note di un giovane diplomatico”. La politica estera di Mussolini. Gli arrise il successo quando seguì le linee maestre già<br />
tracciate da decenni e si avvalse di uomini dei precedenti Governi democratici e liberali. Suo insuccesso quando,<br />
imbaldanzito, osò battere vie nuove senza considerare <strong>gli</strong> interessi esclusivi del Paese. Nel campo internazionale risolse tre<br />
problemi: la questione albanese, la questione romana e la questione etiopica. È difficile dire se si fossero potuti risolvere<br />
me<strong>gli</strong>o, in quanto le critiche sono puramente teoriche, mancando ogni altra pratica soluzione di essi come termine di<br />
confronto. I tre problemi erano stati studiati e impostati dai precedenti Governi, i quali lasciarono tracciate le soluzioni<br />
attuate più o meno bene dal Governo fascista (dattiloscritto). F. VI. 1.<br />
busta 3, cc. 903-908<br />
105
<strong>Carte</strong> <strong>Ivanoe</strong> <strong>Bonomi</strong><br />
Periodo ciellenistico<br />
(8 gennaio 1943-27 maggio 1944)<br />
[1943]<br />
“Studi e note di un giovane diplomatico”. Lotta politica. Disorientamento de<strong>gli</strong> uomini politici che hanno militato nei partiti<br />
anteriori al fascismo e che portano idee e programmi ormai sorpassati, <strong>per</strong>ché vecchi di un quarto di secolo. Uomini passati<br />
al fascismo e bramosi di far dimenticare questa loro colpa e di ritornare al loro passato. Uomini del <strong>per</strong>iodo fascista<br />
desiderosi di conservare i vantaggi e i privilegi legati a un regime ormai morto. Perplessità e scetticismo della massa,<br />
incapace di abbandonare il quietismo politico creato dal fascismo <strong>per</strong> buttarsi nella lotta politica a<strong>per</strong>ta (dattiloscritto). F. VI.<br />
2.<br />
busta 3, cc. 909-912<br />
[1943]<br />
“Studi e note di un giovane diplomatico”. Difesa di Vittorio Emanuele III dalle accuse giuridiche e politiche mosse <strong>per</strong><br />
addossar<strong>gli</strong> la responsabilità dei venti anni di dittatura mussoliniana e della conclusione catastrofica di tale <strong>per</strong>iodo <strong>per</strong> il<br />
Paese (dattiloscritto). F. VI. 3.<br />
busta 3, cc. 913-919<br />
[1943]<br />
“Studi e note di un giovane diplomatico”. Contributo all’elaborazione di un programma politico-economico-sociale <strong>per</strong> la<br />
Democrazia del Lavoro. F. VI. 4.<br />
busta 3, cc. 920-925<br />
[1943]<br />
Democrazia del lavoro. Programma <strong>per</strong> la restaurazione finanziaria: attuazione della finanza democratica con riguardo a<br />
tutte le spese e a tutte le entrate dello Stato e de<strong>gli</strong> altri enti pubblici. Cessazione delle spese improduttive, cioè militari;<br />
incremento di quelle <strong>per</strong> il risarcimento dei danni di guerra alle cose e alle <strong>per</strong>sone. Necessità di limitare <strong>gli</strong> indennizzi al<br />
lenimento delle miserie più dure e alla ricostruzione de<strong>gli</strong> impianti produttivi più essenziali alla ripresa economica del Paese.<br />
Obbligo di contribuzione <strong>per</strong> i profittatori di guerra e i corresponsabili della politica che ha precipitato l’Italia nella guerra e<br />
nella rovina. Ai primi, imposizione di una speciale tassa e ai secondi, sequestro dei patrimoni, di illegittima formazione.<br />
Diminuzione del carico reale del debito pubblico, già in corso <strong>per</strong> la svalutazione monetaria, conseguente all’inflazione.<br />
Dovere del governo democratico, d’intesa con le autorità cobelligeranti, di opporsi al progredire della svalutazione.<br />
Compressione delle altre spese pubbliche, con l’abolizione di molti inutili uffici ed enti e con il decentramento che avrà <strong>per</strong><br />
effetto il rimbalzo di molte spese dallo Stato alle Regioni e ai Comuni. Costituzione da parte della Democrazia del Lavoro di<br />
una lega apolitica dei contribuenti <strong>per</strong> la difesa del pubblico denaro e in appoggio al Parlamento nella sua essenziale<br />
funzione di supremo controllo finanziario (dattiloscritto). F. VI. 12.<br />
busta 3, cc. 957-958<br />
[1943]<br />
Proposte dei cattolici <strong>per</strong> la stampa (dattiloscritto). F. VI. 13.<br />
busta 3, c. 959<br />
[1943]<br />
Elenco di informatori e di agenti provocatori dei tedeschi e fascisti (dattiloscritto). G. XVII. 1.<br />
busta 4, cc. 918-920<br />
106
<strong>Carte</strong> <strong>Ivanoe</strong> <strong>Bonomi</strong><br />
Periodo ciellenistico<br />
(8 gennaio 1943-27 maggio 1944)<br />
1943-1945<br />
Giovanni Circolo, La carta della mutualità internazionale, estratto dal Nuovo Digesto Italiano, volume XII, parte II, 1943 (a<br />
stampa). Stanislas Grabski, La Frontière Polono-Soviétique, Londres, 1943 (a stampa). Zivko Topalovitch, La situation politique et<br />
militaire en Yougoslavie (dattiloscritto con la nota “très confidentiel” del 12 lu<strong>gli</strong>o 1944). Consi<strong>gli</strong>o Nazionale delle Ricerche.<br />
Proposte in merito alla ripresa dei rapporti commerciali con la Svizzera 1945 (dattiloscritto e a stampa). G. XVIII. 1-4.<br />
busta 4, cc. 921-1056<br />
1944 gennaio 5, Roma<br />
Ordine del giorno con i rappresentanti dei seguenti gruppi democratici: Centro Nazionale del Lavoro, Centro di Democrazia<br />
Italiana, Partito del Lavoro, Partito di Unione, Unione Nazionale della Democrazia Italiana. Guerra contro la Germania<br />
nazista a fianco de<strong>gli</strong> Alleati, rispetto dello Statuto durante la guerra. Guerra di un governo nazionale a base democratica con<br />
la partecipazione di tutti i partiti politici. Impegno del governo di convocare a Roma, appena liberato il territorio nazionale,<br />
un’assemblea nazionale, eletta a suffragio universale, <strong>per</strong> l’emanazione di una carta costituzionale. Deliberazione di<br />
uniformare la propria azione a tali principi e nomina di un esecutivo centrale con potere di prendere deliberazioni<br />
impegnative <strong>per</strong> tutti <strong>gli</strong> aderenti (dattiloscritto). E. X. 9.<br />
busta 3, c. 392<br />
1944 gennaio 9<br />
Regolamento <strong>per</strong> le bande armate, costituite <strong>per</strong> iniziativa dei partiti componenti il Comitato di Liberazione Nazionale e<br />
unificate, sotto la propria direzione, dalla Giunta militare, espressa dal seno del Comitato <strong>Centrale</strong> di Liberazione Nazionale<br />
(dattiloscritto). E. X. 8.<br />
busta 3, c. 391<br />
1944 gennaio 15<br />
Il Governo ai capi dei sei Partiti.<br />
Divieto de<strong>gli</strong> Alleati di qualsiasi attività politica durante l’intervallo del passaggio dei poteri. Mantenimento dell’ordine<br />
pubblico e efficienza dei servizi pubblici affidati da Bado<strong>gli</strong>o rispettivamente al generale Q. Armellini, con l’eventuale<br />
collaborazione del generale Bencivenga e a Motta (dispaccio n. 145, comunicato dal colonnello M., in originale e in due copie<br />
dattiloscritte). E. XI. 14/1-3.<br />
busta 3, cc. 459-461<br />
1944 gennaio 19<br />
Comitato di Liberazione Nazionale ai capi dei sei Partiti.<br />
Mantenimento dell’ordine pubblico da affidare a X ed efficienza dei servizi pubblici da affidare a Y (le lettere cifrate indicano<br />
rispettivamente il generale Q. Armellini e il generale Roberto Bencivenga, cfr. la chiave di interpretazione annotata a matita<br />
da <strong>Bonomi</strong> alla c. 459; bozza e copia del testo modificato del telegramma). E. XI. 15/1-2.<br />
busta 3, cc. 462-463<br />
1944 gennaio 19, Roma<br />
Il Comitato <strong>Centrale</strong> di Liberazione Nazionale al Congresso di Bari del 28 gennaio.<br />
Messaggio nel duplice testo di Nenni e di <strong>Bonomi</strong>, inviato a mezzo di Lizzadri (dattiloscritto). E. XI. 4/1-3.<br />
busta 3, cc. 413-417<br />
107
<strong>Carte</strong> <strong>Ivanoe</strong> <strong>Bonomi</strong><br />
Periodo ciellenistico<br />
(8 gennaio 1943-27 maggio 1944)<br />
1944 gennaio 19, [Roma]<br />
Comitato di Liberazione Nazionale.<br />
Ordine del giorno <strong>per</strong> l’amministrazione del Comune di Roma (dattiloscritto con una copia). E. XI. 7/1-2.<br />
busta 3, cc. 428-431<br />
[1944] gennaio 24<br />
Sergio a <strong>Ivanoe</strong> <strong>Bonomi</strong>.<br />
Informare i colleghi del Comitato di Organizzazione e della Giunta Militare delle comunicazioni e deliberazioni relative a<br />
Roma. Necessità di una riunione e di collegamenti rapidi e diretti. E. XI. 10.<br />
busta 3, c. 440<br />
1944 gennaio 25, Roma<br />
Il presidente del Comitato di Liberazione Nazionale ai membri del Comitato Organizzativo e della Giunta<br />
Militare.<br />
Istruzioni <strong>per</strong> l’azione da svolgere in Roma nell’intervallo tra i due occupanti (lettera con quattro copie dattiloscritte). E. XI.<br />
8/1-5.<br />
busta 3, cc. 432-436<br />
1944 gennaio 25, Roma<br />
<strong>Ivanoe</strong> <strong>Bonomi</strong> a colonnello.<br />
Propositi del Comitato di Liberazione Nazionale <strong>per</strong> l’intervallo tra i due occupanti (lettera non recapitata, con tre copie<br />
dattiloscritte). E. XI. 16/1-4.<br />
busta 3, cc. 464-469<br />
1944 gennaio 28, Roma<br />
Partito d’Azione, Partito Comunista Italiano, Partito Socialista d’Unità Proletaria al presidente del<br />
Comitato <strong>Centrale</strong> di Liberazione Na-zionale.<br />
Conferma dei punti di azione fissati dal Comitato. A capo della Municipalità, un uomo di provata fede antifascista, con<br />
l’incarico di tutelare l’ordine pubblico e di riattivare i servizi essenziali. Serietà assoluta e responsabilità di azione a cui si è<br />
sempre ispirata l’attività del Comitato di Liberazione Nazionale (dattiloscritto). E. XI. 10.<br />
busta 3, c. 441<br />
1944 gennaio 28, Roma<br />
Promotori del Partito <strong>per</strong> la Liberazione d’Italia.<br />
Patto <strong>per</strong> la liberazione d’Italia. Appello a<strong>gli</strong> Italiani di ogni partito e senza partito (fo<strong>gli</strong>o propagandistico). F. I. 5.<br />
busta 3, cc. 529-530<br />
[1944 gennaio 29, Bari]<br />
Congresso dei Partiti.<br />
Ordine del giorno: necessità dell’abdicazione del re, responsabile delle sciagure del Paese, <strong>per</strong> la ricostruzione morale e<br />
materiale della vita nazionale. Necessità di <strong>per</strong>venire alla costituzione di un Governo Straordinario con pieni poteri <strong>per</strong> il<br />
momento di eccezione. Deliberazione <strong>per</strong> la costituzione di una Giunta esecutiva <strong>per</strong>manente (dattiloscritto con copia). E. XI.<br />
5/1-2.<br />
busta 3, cc. 418-419<br />
108
<strong>Carte</strong> <strong>Ivanoe</strong> <strong>Bonomi</strong><br />
Periodo ciellenistico<br />
(8 gennaio 1943-27 maggio 1944)<br />
1944 gennaio 29<br />
Maresciallo Bado<strong>gli</strong>o al Comitato di Liberazione Nazionale.<br />
Intolleranza da parte del Comando generale alleato di qualsiasi attività politica, durante l’intervallo. Intendimento di<br />
considerare Roma zona di o<strong>per</strong>azioni, poiché in essa prevarranno esigenze militari, fino a quando i tedeschi non saranno<br />
molto lontani (telegrammi di risposta all’ordine del giorno del 19 gennaio 1944, comunicati il 31 gennaio 1944, tre copie<br />
dattiloscritte). E. XI. 17/1-4.<br />
busta 3, cc. 470-473<br />
1944 gennaio 30, Bari<br />
Congresso comunista.<br />
Rinascita della Confederazione Generale del Lavoro assorbente le quattro Confederazioni dei lavoratori della terra,<br />
dell’industria, del commercio, delle banche, delle assicurazioni, ecc. (dattiloscritto). E. XI. 3.<br />
busta 3, cc. 409-411<br />
1944 gennaio 30<br />
I Partiti politici riuniti nel Comitato di Liberazione Nazionale al governo Italiano.<br />
Decisione di affidare, durante l’eventuale intervallo tra i due occupanti, il Municipio di Roma a una propria Giunta<br />
presieduta dal generale Bencivenga, gradito a tutti. Diversa intenzione del maresciallo che vuole affidare tale funzione al<br />
generale Armellini, inviso a tutti. Per evitare conflitti e disordini, è necessario eliminare l’intervallo con l’assunzione<br />
immediata dei poteri, da parte de<strong>gli</strong> Alleati (documento riservato, testo di un telegramma dattiloscritto, in duplice copia). E.<br />
XI. 11/1-3.<br />
busta 3, cc. 443-446<br />
[1944 gennaio 31]<br />
Comitato di Liberazione Nazionale.<br />
Ordine del giorno, riconferma dell’azione da svolgersi nello stesso <strong>per</strong>iodo. Rifiuto di assumersi qualsiasi responsabilità <strong>per</strong><br />
iniziative di estranei, dirette a fare deviare da tale piano (quattro copie dattiloscritte). E. XI. 12/1-4.<br />
busta 3, cc. 447-452<br />
1944 gennaio, Roma<br />
La Politica del Partito Socialista. Opuscolo contenente in appendice i documenti del 25 agosto e del 16 ottobre 1943. F. I. 9.<br />
busta 3, cc. 558-573<br />
1944 gennaio 31-febbraio 2 e 3, Roma<br />
Il Comitato <strong>Centrale</strong> di Liberazione Nazionale al Comitato di Liberazione Nazionale dell’Italia<br />
Settentrionale.<br />
Criteri di condotta nell’azione in Roma, fra la partenza dei tedeschi e l’arrivo delle truppe alleate (testo originale e due copie<br />
del testo emendato, dattiloscritto). E. XI. 1.2/1-2.<br />
busta 3, cc. 397-407<br />
109
<strong>Carte</strong> <strong>Ivanoe</strong> <strong>Bonomi</strong><br />
Periodo ciellenistico<br />
(8 gennaio 1943-27 maggio 1944)<br />
[1944] febbraio 3, 10, 25<br />
Comitato di Liberazione Nazionale al generale Roberto [Bencivenga].<br />
Approvazione de<strong>gli</strong> Alleati <strong>per</strong> la sua nomina e loro intendimento di fornir<strong>gli</strong> ogni appoggio. Preparazione delle forze di<br />
polizia del Comando di Roma, <strong>per</strong> controllare energicamente l’ordine pubblico, fino all’arrivo delle avanguardie alleate.<br />
Accordi col governatore Motta, incaricato di predisporre l’immediata ripresa dei servizi pubblici amministrativi e annonari<br />
della città, in modo che all’arrivo de<strong>gli</strong> Alleati tutto sia <strong>per</strong>fettamente normale. Conferma di Bencivenga e di Motta come<br />
esponenti del Governo a Roma (minute <strong>per</strong> tre telegrammi). E. VIII. 1.<br />
busta 3, cc. 269-270<br />
1944 febbraio 5<br />
Carlo Liveraghi.<br />
Attacchi contro Adolfo Omodeo, Salvatorelli, Vinciguerra, C. Giardini, Mario Attilio Levi, R. Almagià (lettera nella rubrica<br />
Posta del Direttore de “Il Messaggero”). F. I. 11.<br />
busta 3, c. 577<br />
[1944 febbraio 9]<br />
Mossa dei socialisti <strong>per</strong> il distacco dai cosiddetti accordi preliminari accennati nella lettera di Nenni; i famosi sei punti nel<br />
testo dei tre partiti di sinistra e nel testo proposto dal presidente (dattiloscritto con busta). E. VI. 2-3.<br />
busta 3, cc. 149-151<br />
1944 febbraio 11-12<br />
<strong>Ivanoe</strong> <strong>Bonomi</strong>, intervista scritta da lui medesimo.<br />
Sostituzione del Ministero Bado<strong>gli</strong>o chiesta dal Comitato di Liberazione Nazionale e guerra contro la Germania, priorità<br />
assoluta del nuovo governo. Concordia fra <strong>gli</strong> italiani, condizione necessaria <strong>per</strong> intensificare la guerra. Inopportunità<br />
dell’elezione di una nuova Camera dei Deputati <strong>per</strong>ché non potrebbe trasformarsi in un’assemblea costituente. Abdicazione<br />
del re chiesta dal Congresso di Bari, pienamente condivisa; costituzione di un governo di partiti politici con salde radici nel<br />
Paese e largo consenso di opinioni. E. IX. 4.<br />
busta 3, cc. 344-359<br />
1944 febbraio 13, Roma<br />
Roberto Bencivenga, generale, a <strong>Ivanoe</strong> <strong>Bonomi</strong>.<br />
Contraddizioni tra l’offerta del Comitato e quella dei partiti. Assunzione dei poteri civili e militari dall’abbandono di Roma<br />
dei tedeschi all’arrivo de<strong>gli</strong> Alleati. Primo sindaco della capitale (dattiloscritto). E. VIII. 2.<br />
busta 3, cc. 272-273<br />
1944 febbraio 14, Roma<br />
Pietro Nenni a <strong>Ivanoe</strong> <strong>Bonomi</strong>.<br />
Accompagnatoria dell’ordine del giorno del 9 febbraio 1944 del Partito Socialista: adesione del partito al Comitato legata alla<br />
pregiudiziale del mantenimento della posizione politica assunta nei confronti della monarchia con l’ordine del giorno del 16<br />
ottobre 1943 (dattiloscritti dell’ordine del giorno e dell’accompagnatoria). E. VI. 1/1-2.<br />
busta 3, cc. 147-148<br />
110
<strong>Carte</strong> <strong>Ivanoe</strong> <strong>Bonomi</strong><br />
Periodo ciellenistico<br />
(8 gennaio 1943-27 maggio 1944)<br />
1944 febbraio 17<br />
Porta, pseudonimo di Alcide De Gas<strong>per</strong>i, a <strong>Ivanoe</strong> <strong>Bonomi</strong>.<br />
Replica della lettera del Partito Socialista dell’8 marzo 1944 e conferma dell’interpretazione del presidente. Il richiamo alla<br />
libertà, al metodo democratico della consultazione popolare, alle Democrazie Unite trova risonanza nella coscienza del Paese<br />
e corrispondenza nei suoi interessi supremi. S<strong>per</strong>anza nei tre gruppi democratici, <strong>per</strong> il mantenimento di tale linea (lettera<br />
riservata). E. VI. 7.<br />
busta 3, c. 195<br />
1944 febbraio 19, Roma<br />
<strong>Ivanoe</strong> <strong>Bonomi</strong> al generale Roberto Bencivenga.<br />
Gli attuali combattimenti tra tedeschi e Alleati alle porte di Roma rendono inutile l’adozione dei provvedimenti proposti <strong>per</strong><br />
la durata dell’intervallo tra l’uscita de<strong>gli</strong> uni e l’arrivo de<strong>gli</strong> altri, giacché <strong>gli</strong> Alleati, appena in Roma, assumeranno tutti i<br />
poteri. E. VIII. 3.<br />
busta 3, cc. 274-275<br />
[1944 febbraio-marzo]<br />
Democrazia Cristiana.<br />
Commenti e chiarimenti su di una mozione socialista (articolo). F. I. 6.<br />
busta 3, cc. 531-546<br />
1944 marzo 2, Roma<br />
<strong>Ivanoe</strong> <strong>Bonomi</strong> ai delegati dei sei partiti del Comitato di Liberazione Nazionale.<br />
Dichiarazione articolata in quattro punti. Inaccettabilità delle condizioni poste dal Partito Socialista <strong>per</strong> la sua <strong>per</strong>manenza<br />
nel Comitato, a causa della diversa interpretazione del compromesso del 16 ottobre e del ripudio del metodo democratico,<br />
implicito nella pretesa che l’invocato Governo Straordinario sorga al di fuori dell’investitura e della collaborazione de<strong>gli</strong><br />
attuali poteri dello Stato, cioè come atto rivoluzionario (cinque copie della “Dichiarazione” con lettera accompagnatoria del<br />
presidente del Comitato di Liberazione Nazionale, due copie della lettera sono minute manoscritte, tre sono dattiloscritte). E.<br />
VI. 4/1-7.<br />
busta 3, cc. 154-191<br />
1944 marzo 6, Roma<br />
Roberto Bencivenga, generale, a <strong>Ivanoe</strong> <strong>Bonomi</strong>.<br />
Mancata risposta alla lettera del 19 febbraio, <strong>per</strong>ché le conclusioni collimavano con quanto lo stesso <strong>Bonomi</strong> aveva esposto<br />
nella sua lettera del 13 febbraio. Giustificazione della sua rimproverata irre<strong>per</strong>ibilità con la necessità di tenersi appartato<br />
dalle <strong>per</strong>sonalità politiche più in vista, onde evitare ogni compromissione (dattiloscritto). E. VIII. 4.<br />
busta 3, cc. 277-278<br />
1944 marzo 7, Roma<br />
Marcello Soleri a Niccolò Carandini.<br />
Augurio che l’irrigidimento in una pregiudiziale legata all’abdicazione del re, non abbia ad escludere il Partito Liberale dal<br />
servizio del Paese. Il <strong>per</strong>sistere in un equivoco, dopo la deliberazione del Partito Socialista, potrebbe diventare <strong>per</strong>icoloso. In<br />
caso di caduta dell’intesa tra i sei partiti, dovrebbe costituirsi l’immediata unione delle tre democrazie (lettera riservata,<br />
dattiloscritta). E. VI. 6.<br />
busta 3, c. 194<br />
111
<strong>Carte</strong> <strong>Ivanoe</strong> <strong>Bonomi</strong><br />
Periodo ciellenistico<br />
(8 gennaio 1943-27 maggio 1944)<br />
1944 marzo 8, Roma<br />
La delegazione del Partito Socialista ai delegati dei sei partiti del Comitato di Liberazione Nazionale.<br />
Replica alla dichiarazione del presidente. Impegno dei sei partiti, secondo le deliberazioni del 16 ottobre, che il Governo<br />
avrebbe agito come rappresentante diretto non della Corona, ma della Nazione. Rifiuto del riconoscimento alla Corona di<br />
ogni funzione sostanziale di direzione (dattiloscritto). E. VI. 5.<br />
busta 3, cc. 192-193<br />
1944 marzo 11<br />
<strong>Ivanoe</strong> <strong>Bonomi</strong> a Roberto Bencivenga, generale.<br />
Contrarietà provocata non dalla mancata risposta, ma dall’impossibilità di conferire con lui circa <strong>gli</strong> atteggiamenti dei partiti<br />
politici e alcuni propositi del Governo di Bari a Roma. E. VIII. 5.<br />
busta 3, c. 279<br />
1944 marzo 18<br />
Adunanza e discussione sulle dichiarazioni del presidente da parte del Partito Socialista, del Partito Liberale, della<br />
Democrazia Cristiana, del Partito d’Azione, del Partito Comunista, del Partito Democratico del Lavoro. Investitura dei poteri<br />
al Governo Straordinario derivante o meno dalla monarchia. E. VI. 8.<br />
busta 3, cc. 198-208<br />
1944 marzo 18<br />
Ordine del giorno votato e approvato da cinque partiti. Riserva del Partito d’Azione. Esigenza fondamentale di un governo<br />
veramente democratico <strong>per</strong> la direzione politica e militare dello Stato; necessità del rinvio della determinazione dei modi di<br />
applicazione de<strong>gli</strong> ordini del giorno 16 ottobre e 16 novembre fino alla liberazione di Roma, quando si porrà concretamente il<br />
problema del nuovo governo. E. VI. 10.<br />
busta 3, c. 211<br />
1944 marzo 18<br />
Altra copia dattiloscritta dell’ordine del giorno approvato da cinque partiti. E. VI. 11.<br />
busta 3, c. 212<br />
1944 marzo 19<br />
I Partiti Socialista, Comunista e d’Azione al presidente.<br />
Mancato pronunciamento del Comitato sui più importanti fatti politici del momento, cioè sulle dichiarazioni del primo<br />
ministro britannico e sui grandi scio<strong>per</strong>i antinazisti del Nord. Ordine del giorno che il Partito d’Azione ritiene di poter<br />
acco<strong>gli</strong>ere in sostituzione del primo, non approvato dallo stesso (dattiloscritto). E. VI. 12/1.<br />
busta 3, c. 215<br />
[1944 marzo 19]<br />
Due copie del testo che si vorrebbe sostituire all’ordine del giorno approvato. E. VI. 12/2-3.<br />
busta 3, cc. 216-217<br />
112
<strong>Carte</strong> <strong>Ivanoe</strong> <strong>Bonomi</strong><br />
Periodo ciellenistico<br />
(8 gennaio 1943-27 maggio 1944)<br />
1944 marzo 23<br />
Elenco parziale dei fucilati <strong>per</strong> rappresa<strong>gli</strong>a all’attentato di via Rasella (dattiloscritto con busta). E. VIII. 6.<br />
busta 3, cc. 280-282<br />
1944 marzo 23, Roma<br />
Roberto Bencivenga, generale, a <strong>Ivanoe</strong> <strong>Bonomi</strong>.<br />
Risposta alla lettera dell’11 marzo. Disapprovazione della costituzione dei Comitati, anche da parte soprattutto del Partito<br />
Democratico del Lavoro mai interpellato al riguardo. Fiducia nella costituzione di un grande partito della vera democrazia<br />
che raccolga uomini di ogni colore, ma sinceri democratici (dattiloscritto). E. VIII. 7.<br />
busta 3, cc. 284-285<br />
1944 marzo 24, Roma<br />
<strong>Ivanoe</strong> <strong>Bonomi</strong>, presidente, ai delegati dei tre Partiti, Socialista, Comunista e d’Azione.<br />
Rifiuto dei tre partiti democratici ad accettare un nuovo testo dell’ordine del giorno, votato nell’adunanza del Comitato di<br />
Liberazione Nazionale del 18 marzo, <strong>per</strong>ché conserva un equivoco che si voleva eliminare. Pericolo <strong>per</strong> la solidarietà e<br />
l’esistenza del Comitato di Liberazione Nazionale costituito dai tre partiti estremi, i quali in molte manifestazioni hanno<br />
dimostrato di rappresentare un Comitato entro il Comitato. (Questa lettera non inviata <strong>per</strong> dissenso con la Democrazia del<br />
Lavoro, provoca le dimissioni di <strong>Bonomi</strong> da presidente del Comitato di Liberazione Nazionale, cfr. annotazione di sua mano<br />
a c. 214, con allegata copia dattiloscritta). E. VI. 13-14.<br />
busta 3, cc. 218-223<br />
1944 marzo 24, Roma<br />
<strong>Ivanoe</strong> <strong>Bonomi</strong> ai delegati dei sei Partiti di Liberazione.<br />
Sue motivate dimissioni da presidente del Comitato di Liberazione Nazionale: impossibilità di accantonare la monarchia e<br />
necessità da parte di un Governo Straordinario di derivare i poteri da essa. Scelta della forma istituzionale riservata al popolo<br />
dopo la liberazione di Roma. Proposito di reagire a una instabilità di deliberazioni, al metodo di rivedere in tre ciò che si è<br />
discusso in sei. Suo fermo proponimento di non avallare più oltre atteggiamenti, parole, manifestazioni pubbliche non<br />
autorizzate dal Comitato, ma costituenti espressioni di alcune parti (dattiloscritto). E. VI. 15.<br />
busta 3, cc. 226-228<br />
1944 marzo 27-28, Roma<br />
Riassunto del discorso pronunciato alla radio da Churchill la sera del 27, diretto al popolo della Gran Bretagna (pagina del<br />
giornale quotidiano politico religioso “L’Osservatore Romano”). E. V. 4.<br />
busta 3, c. 144<br />
1944 marzo 31, Roma<br />
<strong>Ivanoe</strong> <strong>Bonomi</strong> al generale Roberto Bencivenga.<br />
Replica alla lettera del 23 marzo: mai avuta visione della sua lettera a Bado<strong>gli</strong>o. Costituzione del Partito Democratico del<br />
Lavoro avvenuta in tutta fretta, senza il tempo di consultare i mi<strong>gli</strong>ori elementi, tra cui Bencivenga stesso, cui rimprovera<br />
inoltre un giudizio eccessivamente severo sul Comitato di Liberazione Nazionale che ha invece creato un centro di unione e<br />
d’intesa. E. VIII. 8.<br />
busta 3, cc. 286-287<br />
113
<strong>Carte</strong> <strong>Ivanoe</strong> <strong>Bonomi</strong><br />
Periodo ciellenistico<br />
(8 gennaio 1943-27 maggio 1944)<br />
1944 aprile 1, Roma<br />
Il Partito d’Azione al presidente del Comitato di Liberazione Nazionale e ai delegati dei Partiti antifascisti.<br />
Il Partito d’Azione esprime rincrescimento <strong>per</strong> le dimissioni del presidente del Comitato di Liberazione Nazionale, <strong>Bonomi</strong>,<br />
originata da diverse valutazioni sulla gravità della situazione. Ricorda che l’ordine del giorno del 16 ottobre non faceva che<br />
registrare, richiedendo la costituzione di un governo straordinario, una grave e definitiva incompatibilità fra una gran parte<br />
del Paese e l’istituto monarchico, dopo l’8 settembre. Su questo punto il Partito d’Azione non può transigere e la politica del<br />
Comitato di Liberazione Nazionale non può variare, dando un’interpretazione angusta e politicamente inconsistente, che<br />
aveva già provocato la reazione del Partito Socialista nel febbraio. Il presidente mostra troppa acquiescenza e troppa poca<br />
convinzione dopo il chiaro e preciso discorso di Churchill e il riconoscimento di Stalin. La mancata adesione del Partito<br />
d’Azione all’ordine del giorno del 18 marzo voleva impedire che il Comitato scivolasse in una posizione di nessun rilievo<br />
politico (dattiloscritto). E. VI. 16.<br />
busta 3, cc. 229-232<br />
1944 aprile 30, [Roma]<br />
Roberto Bencivenga, generale, a <strong>Ivanoe</strong> <strong>Bonomi</strong>.<br />
Copia di un dispaccio diretto<strong>gli</strong> dall’alto Comando alleato che lo invita ad ado<strong>per</strong>arsi <strong>per</strong> impedire lo scio<strong>per</strong>o generale<br />
organizzato <strong>per</strong> il 1° maggio a Roma. Il poco tempo disponibile non <strong>gli</strong> <strong>per</strong>mette di provvedere, senza l’aiuto de<strong>gli</strong> amici e<br />
principalmente di <strong>Bonomi</strong> (in parte dattiloscritto con busta). E. VIII. 9.<br />
busta 3, cc. 288-289<br />
1944 maggio 4, [Roma]<br />
<strong>Ivanoe</strong> <strong>Bonomi</strong> a Niccolò Carandini e ad Alcide De Gas<strong>per</strong>i.<br />
Possibilità di recedere dalle sue dimissioni da presidente dipendente dal riconoscimento, che dovrà scaturire dall’ordine del<br />
giorno da sottoporsi all’approvazione del Comitato, della necessità di collaborare o coo<strong>per</strong>are con l’esistente governo ai fini<br />
della guerra di liberazione nazionale. Sua intenzione di evitare di fare apparire il Comitato come una specie di Comitato di<br />
opposizione o, peggio, di governo in potenza che sta minando l’attuale (bozza di lettera riservata). E. VI. 22.<br />
busta 3, c. 240<br />
1944 maggio 5<br />
Adunanza del Comitato di Liberazione Nazionale. Dalla constatazione del diverso atteggiamento dei partiti di fronte alla<br />
costituzione del nuovo governo nell’Italia liberata, sorge la necessità dell’impegno di tutti i partiti di rimanere stretti e<br />
solidali nel Comitato <strong>per</strong> coo<strong>per</strong>are con il governo ai fini della guerra di liberazione nazionale. E. VI. 17.<br />
busta 3, c. 235<br />
1944 maggio 5<br />
Il Comitato di Liberazione Nazionale al presidente.<br />
Ordine del giorno contenente la preghiera di conservare il suo posto nell’interesse del Paese e della causa nazionale<br />
(dattiloscritto). E. VI. 18.<br />
busta 3, c. 236<br />
1944 maggio 5<br />
Porta, pseudonimo di Alcide De Gas<strong>per</strong>i, a <strong>Ivanoe</strong> <strong>Bonomi</strong>.<br />
Possibilità concessa dal risultato soddisfacente a <strong>Ivanoe</strong> <strong>Bonomi</strong>, di mantenere, se pregato, la presidenza con dignità e<br />
autorità. Suggerimento di una risposta scritta di accettazione dell’invito con la fiducia che i partiti seguiranno il metodo<br />
democratico e che la stampa terrà una linea compatibile con l’atteggiamento del Comitato, collaboratore del nuovo governo<br />
ai fini della guerra nazionale (lettera riservata, dattiloscritta, scritta dopo l’adunanza del 5 maggio). E. VI. 23.<br />
busta 3, c. 241<br />
114
<strong>Carte</strong> <strong>Ivanoe</strong> <strong>Bonomi</strong><br />
Periodo ciellenistico<br />
(8 gennaio 1943-27 maggio 1944)<br />
1944 maggio 5<br />
Meuccio Ruini a <strong>Ivanoe</strong> <strong>Bonomi</strong>.<br />
Trasmissione delle deliberazioni interne del 5 maggio e del comunicato deliberato in via di massima e rimesso a lui dal<br />
Comitato <strong>Centrale</strong> <strong>per</strong> eventuali precisazioni prima della partecipazione ai membri e <strong>per</strong> la successiva pubblicazione<br />
(deliberazioni e comunicato dattiloscritti). E. VI. 24/1-3.<br />
busta 3, cc. 242-244<br />
1944 maggio 6<br />
Mozione del Comitato di Liberazione Nazionale.<br />
Constatazione del diverso atteggiamento dei partiti di fronte alla costituzione del nuovo governo dell’Italia liberata.<br />
Necessità di solidarietà e di coo<strong>per</strong>azione di tutti con il governo, ai fini della guerra di liberazione e del riconoscimento<br />
dell’Italia come alleata delle Nazioni Unite, <strong>per</strong> una più sollecita liberazione del territorio nazionale (dattiloscritto). E. VI. 19.<br />
busta 3, c. 237<br />
1944 maggio 7, [Roma]<br />
Roberto Bencivenga a <strong>Ivanoe</strong> <strong>Bonomi</strong>.<br />
Suo trasferimento in altra ala della città sacra che li ospita. Invito a recarsi da lui <strong>per</strong> uno scambio di idee, necessario alla<br />
vigilia di eventi memorabili. Suo sufficiente orientamento sulla situazione in seguito a conversazioni (lettera con busta). E.<br />
VIII. 10.<br />
busta 3, cc. 290-292<br />
1944 maggio 9<br />
Pietro Bado<strong>gli</strong>o.<br />
Ricevuta <strong>per</strong> somme consegnate<strong>gli</strong> dal generale Gazzera, il quale, come governatore del Gimma [regione dell’Etiopia], era<br />
riuscito a nasconderle al momento della resa e a portarle con sé (lettera con busta). F. I. 32.<br />
busta 3, cc. 624-625<br />
1944 maggio 11, Roma<br />
<strong>Ivanoe</strong> <strong>Bonomi</strong> ai delegati dei sei partiti del Comitato <strong>Centrale</strong> di Liberazione.<br />
Su<strong>per</strong>amento delle discussioni e dei dissensi in seguito alla formazione di un governo dei sei partiti nella parte già liberata<br />
dell’Italia. Conseguente venir meno delle ragioni delle dimissioni e acco<strong>gli</strong>mento dell’invito a riassumere la carica di<br />
presidente, con la raccomandazione di improntare il contegno e la stampa di ciascun partito alla concordia di azione <strong>per</strong> il<br />
raggiungimento dello scopo prefisso (bozza e testo definitivo, dattiloscritto). E. VI. 20-21.<br />
busta 3, cc. 238-239<br />
[1944 maggio] 14<br />
Roberto Bencivenga a <strong>Ivanoe</strong> <strong>Bonomi</strong>.<br />
Invio di uno stralcio del notiziario dove è detto che <strong>Bonomi</strong> non è mai stato a Napoli e che l’invenzione della Reuter è stata<br />
assai gradita a <strong>Ivanoe</strong> <strong>Bonomi</strong>, il quale prega il capo di volere possibilmente avvalorare la notizia da Radio Bari, con<br />
l’annunzio che prossimamente <strong>Bonomi</strong> parlerà alla radio o qualcosa di simile (dattiloscritto). E. VIII. 11/1-2.<br />
busta 3, cc. 294-295<br />
115
<strong>Carte</strong> <strong>Ivanoe</strong> <strong>Bonomi</strong><br />
Periodo ciellenistico<br />
(8 gennaio 1943-27 maggio 1944)<br />
1944 maggio 15, Roma<br />
Romanus [Roberto Bencivenga] a <strong>Ivanoe</strong> <strong>Bonomi</strong>.<br />
Invio, <strong>per</strong> conoscenza, di una lettera di precisazioni. Suo impegno ad assolvere onorevolmente il compito affidato<strong>gli</strong> dal<br />
governo italiano e da<strong>gli</strong> Alleati <strong>per</strong> assicurare l’ordinato passaggio dall’occupazione nazi-fascista a<strong>gli</strong> alleati e il ritorno più<br />
rapido possibile alla normalità. Conseguente sua necessità di sospendere qualsiasi attività politica <strong>per</strong>sonale, inconciliabile<br />
con la sua missione. Costituzione di un grande partito di democrazia sul tipo esistente ne<strong>gli</strong> Stati Uniti d’America <strong>per</strong> o<strong>per</strong>a<br />
esclusiva dei suoi amici (dattiloscritto). E. VIII. 12.<br />
busta 3, c. 296<br />
1944 maggio 20<br />
Bollettino Osservazione politico-diplomatica n. 8. Parte prima: I Comitati di Liberazione Nazionale o<strong>per</strong>anti contro i tedeschi<br />
in Europa. Origini, cenni storici, loro situazione nella lotta clandestina. Notizie sul “fronte interno” tedesco. Parte seconda:<br />
Notiziario politico-diplomatico della terza settimana di maggio (Esteri e Interni). E. VII. 1.<br />
busta 3, cc. 247-267<br />
1944 maggio 23, Roma<br />
Carmelo [Dinaro] a <strong>Ivanoe</strong> <strong>Bonomi</strong>.<br />
Critiche circa la situazione interna della Democrazia del Lavoro; contegno de<strong>gli</strong> aderenti nei confronti di <strong>Bonomi</strong>. Rita<strong>gli</strong>o di<br />
giornale che parla della costituzione della Camera del Lavoro di Roma. F. VI. 10.<br />
busta 3, cc. 948-952<br />
[1944] maggio 23<br />
Notiziario radiofonico n. 32. Divergenze in seno al Partito Democratico del Lavoro e aspre critiche di alcuni membri circa<br />
l’atteggiamento di <strong>Bonomi</strong> in opposizione alla monarchia. Accuse dei suoi oppositori (dattiloscritto). F. VI. 11.<br />
busta 3, cc. 954-956<br />
[1944] maggio 24, Roma<br />
<strong>Ivanoe</strong> <strong>Bonomi</strong> al generale [Roberto Bencivenga].<br />
Sua soddisfazione <strong>per</strong> la conversazione della sera precedente, che <strong>gli</strong> <strong>per</strong>mette di riferire alla direzione del Partito Socialista<br />
sull’accordo raggiunto circa i due punti dell’o<strong>per</strong>a da svolgere durante la fase di emergenza e del trapasso. Insediamento di<br />
una giunta provvisoria e di una consulta con lui a capo in Campido<strong>gli</strong>o, dopo l’ingresso de<strong>gli</strong> Alleati (dattiloscritto). E. VIII.<br />
13.<br />
busta 3, c. 297<br />
[1944] maggio 27, Roma<br />
Roberto Bencivenga, generale, a <strong>Ivanoe</strong> <strong>Bonomi</strong>.<br />
Sua preparazione <strong>per</strong> il passaggio al comando. Invio di un milione <strong>per</strong> le occorrenze dei partiti nella prossima giornata.<br />
Fiducia nella coo<strong>per</strong>azione di <strong>Bonomi</strong> <strong>per</strong> frenare i bollenti spiriti che potrebbero compromettere le alte finalità <strong>per</strong> il bene<br />
del Paese. E. VIII. 14.<br />
busta 3, cc. 299-300<br />
116
<strong>Carte</strong> <strong>Ivanoe</strong> <strong>Bonomi</strong><br />
Secondo <strong>per</strong>iodo ministeriale e seguente<br />
(5 giugno 1944-12 aprile 1950)<br />
1944 giugno 5, Roma<br />
Consi<strong>gli</strong>o di Stato.<br />
Giuseppe Castelli Avolio, consi<strong>gli</strong>ere, in esecuzione di ordinanza del Comando Civile e Militare di Roma, prende in<br />
provvisoria consegna il Consi<strong>gli</strong>o di Stato (copia conforme sottoscritta dal segretario generale Giovanni Corso,<br />
dattiloscritto). F. I. 52/1.<br />
busta 3, cc. 664-665<br />
1944 giugno 6, ore 10, Roma<br />
Adunanza generale del Consi<strong>gli</strong>o di Stato.<br />
Relazione del consi<strong>gli</strong>ere Castelli Avolio sul suo o<strong>per</strong>ato del giorno precedente; deliberazione <strong>per</strong> la ripresa dell’attività<br />
(copia conforme sottoscritta dal segretario generale Giovanni Corso, dattiloscritto). F. I. 52/2.<br />
busta 3, cc. 666-667<br />
1944 giugno 6, ore 11,35, Roma<br />
Consi<strong>gli</strong>o di Stato.<br />
Santi Romano, presidente Consi<strong>gli</strong>o di Stato riceve da parte del consi<strong>gli</strong>ere Castelli Avolio un pacco sigillato, contenente<br />
documenti sui movimenti del <strong>per</strong>sonale e sui rapporti intercorsi con il Governo repubblicano; le chiavi della camera della<br />
cassaforte e della camera dell’archivio. Con tale consegna si esaurisce il compito del consi<strong>gli</strong>ere Castelli Avolio (copia<br />
conforme sottoscritta dal segretario generale Giovanni Corso, dattiloscritto). F. I. 53<br />
busta 3, cc. 668-669<br />
1944 giugno 7, Napoli<br />
Giuseppe Patruno a <strong>Ivanoe</strong> <strong>Bonomi</strong>.<br />
Notizie sul lavoro svolto da lui e da Cerabona <strong>per</strong> l’affermazione della Democrazia del Lavoro. Consensi e riconoscimenti.<br />
Richieste: un posto di ministro e due di sottosegretario al governo, due posti di assessore al Comune di Napoli, altri posti di<br />
assessore in quasi tutti i Comuni della Provincia. Insostituibilità di Cerabona <strong>per</strong>ché il partito vuole che rimanga alle<br />
Comunicazioni (dattiloscritto). F. I. 54.<br />
busta 3, c. 670<br />
1944 giugno 8, [Roma]<br />
Arturo Labriola a <strong>Ivanoe</strong> <strong>Bonomi</strong>.<br />
Sollecito del <strong>per</strong>messo <strong>per</strong> il suo ritorno a Napoli. F. I. 55.<br />
busta 3, c. 671<br />
1944 giugno 9, Roma<br />
Mario Conti a <strong>Ivanoe</strong> <strong>Bonomi</strong>.<br />
Lettera di presentazione. Presidente del Comitato di Liberazione Nazionale di Civita Castellana, già rifugiato sotto la<br />
protezione di monsignor Ronchi, un suo fratello ucciso con altri ostaggi; il fi<strong>gli</strong>o arruolato con i volontari arditi italiani e<br />
combattente con <strong>gli</strong> Alleati. È pronto ad assumere qualsiasi incarico adeguato alle sue capacità (dattiloscritto). F. I. 56.<br />
busta 3, cc. 672-673<br />
117
1944 giugno 9, Roma<br />
Leonardo Severi a <strong>Ivanoe</strong> <strong>Bonomi</strong>.<br />
<strong>Carte</strong> <strong>Ivanoe</strong> <strong>Bonomi</strong><br />
Secondo <strong>per</strong>iodo ministeriale e seguente<br />
(5 giugno 1944-12 aprile 1950)<br />
Sollecito della nomina di un commissario straordinario dell’E.I.D.A. (Ente Italiano <strong>per</strong> il Diritto di Autore); s<strong>per</strong>anza <strong>per</strong> il<br />
suo rapido ritorno a Roma <strong>per</strong>ché i Ministeri senza i ministri non possono funzionare. Impossibilità di corrispondere <strong>gli</strong><br />
stipendi arretrati ai funzionari. Schema del decreto di nomina del commissario straordinario dell’Ente Italiano <strong>per</strong> il Diritto<br />
di Autore (dattiloscritto). F. I. 57/1-2.<br />
busta 3, cc. 674-675<br />
1944 giugno 10, Roma<br />
Francesco Pani, consi<strong>gli</strong>ere della Corte dei Conti, a <strong>Ivanoe</strong> <strong>Bonomi</strong>.<br />
Compiacimento <strong>per</strong> la nomina di <strong>Bonomi</strong> a presidente del Consi<strong>gli</strong>o dei Ministri e necessità di una decisione del Governo<br />
sull’incarico già affidato<strong>gli</strong> dal comandante civile e militare di Roma <strong>per</strong> la riorganizzazione dei servizi della Corte dei Conti.<br />
F. I. 58.<br />
busta 3, c. 676<br />
1944 giugno 12, Salerno<br />
Pietro Bado<strong>gli</strong>o a <strong>Ivanoe</strong> <strong>Bonomi</strong>.<br />
Accenni a una valigia contenente denaro suo e del Governo, da lui dimenticata e rimasta al fi<strong>gli</strong>o caduto poi prigioniero.<br />
Necessità di attendere il ritorno del fi<strong>gli</strong>o <strong>per</strong> avere dati sicuri sul destino del denaro, che, secondo la nuora, sarebbe stato<br />
speso, dietro suoi ordini, in sussidi ai profughi e ai partigiani (lettera con busta). F. I. 33.<br />
busta 3, cc. 626-628<br />
1944 giugno 13, Salerno<br />
Marcello Soleri a <strong>Ivanoe</strong> <strong>Bonomi</strong>.<br />
Ricevuta delle somme depositate nella cassaforte del Gabinetto del ministro delle Finanze (lettera con busta). F. I. 34.<br />
busta 3, cc. 629-631<br />
1944 giugno 20, Berna<br />
Luigi Gasparotto a <strong>Ivanoe</strong> <strong>Bonomi</strong>, presidente del Consi<strong>gli</strong>o dei Ministri.<br />
Desiderio di molti di passare nuovamente il confine con una qualsiasi arma in mano; sua preghiera <strong>per</strong>ché Casati lo faccia<br />
richiamare d’autorità alle armi con il suo modesto grado di primo capitano. Sua impossibilità di essere un volontario, <strong>per</strong><br />
evitare rappresa<strong>gli</strong>e contro il fi<strong>gli</strong>o prigioniero (dattiloscritto). F. I. 14.<br />
busta 3, c. 583<br />
1944 lu<strong>gli</strong>o 10, Roma<br />
Carlo Sforza a Berle, segretario.<br />
Ritorno del Governo a Roma; raccomandazioni <strong>per</strong> <strong>Bonomi</strong> e il suo Governo; giudizi su<strong>gli</strong> italiani (dattiloscritto in inglese).<br />
F. I. 29.<br />
busta 3, cc. 616-618<br />
1944 lu<strong>gli</strong>o 10, Whitehall [Londra]<br />
Winston Churchill a <strong>Ivanoe</strong> <strong>Bonomi</strong>.<br />
Traduzione di lettera nella quale, tra l’altro, dice di attendere con fiducia il ristabilimento dell’amicizia fra la Gran Bretagna e<br />
l’Italia (dattiloscritto). G. XXI. 2.<br />
busta 5, cc. 18-20<br />
118
<strong>Carte</strong> <strong>Ivanoe</strong> <strong>Bonomi</strong><br />
Secondo <strong>per</strong>iodo ministeriale e seguente<br />
(5 giugno 1944-12 aprile 1950)<br />
1944 lu<strong>gli</strong>o 21, Roma<br />
Carlo Sforza ad Anthony Eden.<br />
Attaccamento di Bado<strong>gli</strong>o al potere <strong>per</strong> evitare di essere condotto dinanzi ad una corte marziale, come Petain e Weygand.<br />
Sollecito di aiuti <strong>per</strong> <strong>Bonomi</strong>; lavoro <strong>per</strong> la ricostruzione; necessità di occuparsi tempestivamente dei problemi italiani;<br />
carattere italiano sensibile; “Europa pacifica con una Italia pacifica” (dattiloscritto in inglese). F. I. 30.<br />
busta 3, cc. 619-620<br />
1944 lu<strong>gli</strong>o 21, Roma<br />
Carlo Sforza al Dipartimento di Stato de<strong>gli</strong> Stati Uniti.<br />
Gradimento <strong>per</strong> i suggerimenti di Di Tella ma, difficoltà di trovare un italiano di tale altezza morale da potere inviare nelle<br />
differenti capitali dell’America Latina, <strong>per</strong> una breve campagna a favore delle Nazioni Unite. Si offre <strong>per</strong> una tale campagna<br />
purché non duri più di 6 settimane; segreto assoluto su tutto (dattiloscritto in inglese). F. I. 31.<br />
busta 3, c. 621<br />
1944 lu<strong>gli</strong>o 28, Roma<br />
Fronte clandestino della Resistenza.<br />
Finanziamento-assistenza (dattiloscritto riservatissimo). G. XXII. 1.<br />
busta 5, cc. 53-56<br />
1944 lu<strong>gli</strong>o 29, Roma<br />
Il sottosegretario di Stato <strong>per</strong> <strong>gli</strong> Affari Esteri a <strong>Ivanoe</strong> <strong>Bonomi</strong>.<br />
Invia una copia di relazione sulla conferenza monetaria di Bretton Woods (dattiloscritto). G. XXI. 1/1-2.<br />
busta 5, cc. 1-17<br />
1944 agosto 19<br />
Cordell Hull, segretario di Stato de<strong>gli</strong> Stati Uniti, a <strong>Ivanoe</strong> <strong>Bonomi</strong>.<br />
Traduzione della risposta “segreta” al memorandum del 22 lu<strong>gli</strong>o (dattiloscritto). G. XXI. 3.<br />
busta 5, cc. 21-26<br />
1944 agosto 20, Roma<br />
<strong>Ivanoe</strong> <strong>Bonomi</strong> a Ellery Stone, ammira<strong>gli</strong>o.<br />
Copia conforme sottoscritta dal capo della Segreteria Particolare. Rammarico e attenuazione della portata dell’articolo di<br />
To<strong>gli</strong>atti sull’“Unità” dell’11 agosto, non diretto come rimprovero a<strong>gli</strong> Alleati, ma inteso a <strong>per</strong>suadere il suo pubblico che, la<br />
liberazione delle città potrebbe avvenire più rapidamente, se <strong>gli</strong> Alleati impiegassero <strong>gli</strong> italiani in massa (dattiloscritto). F. I.<br />
22.<br />
busta 3, c. 598<br />
1944 agosto 20, Roma<br />
<strong>Ivanoe</strong> <strong>Bonomi</strong> a Ellery Stone, ammira<strong>gli</strong>o.<br />
Copia conforme sottoscritta dal capo della Segreteria Particolare. Discorso del ministro Cianca al teatro Brancaccio non<br />
diretto a pregiudicare in alcuna guisa il problema istituzionale, riservato a suo tempo al Paese, ma inteso a dichiarare la sua<br />
fede repubblicana (dattiloscritto). F. I. 23.<br />
busta 3, cc. 599-600<br />
119
<strong>Carte</strong> <strong>Ivanoe</strong> <strong>Bonomi</strong><br />
Secondo <strong>per</strong>iodo ministeriale e seguente<br />
(5 giugno 1944-12 aprile 1950)<br />
1944 agosto 25, Washington<br />
Franklin D. Roosevelt a <strong>Ivanoe</strong> <strong>Bonomi</strong>.<br />
Traduzione di una lettera nella quale esprime rallegramenti <strong>per</strong> la liberazione di Roma e <strong>gli</strong> annuncia una lettera del<br />
segretario di Stato Hull (dattiloscritto). G. XXI. 5.<br />
busta 5, cc. 41-43<br />
1944 agosto 28, Roma<br />
Fronte clandestino della Resistenza.<br />
Copia del rendiconto finale e versamenti ricevuti dal conte Alberto Marchetti (dattiloscritto). G. XXII. 2.<br />
busta 5, cc. 57-59<br />
1944 agosto 30, Roma<br />
Giuseppe Saragat a <strong>Ivanoe</strong> <strong>Bonomi</strong> e a Palmiro To<strong>gli</strong>atti.<br />
Critiche al funzionamento del Governo e proposte di misure <strong>per</strong> ovviare a una impressione d’impotenza del Governo, già<br />
diffusa nel Paese e al malcontento che si accumula e aumenta nelle masse a vantaggio de<strong>gli</strong> elementi reazionari<br />
(dattiloscritto). F. I. 24.<br />
busta 3, cc. 601-604<br />
1944 settembre<br />
Meuccio Ruini, Palmiro To<strong>gli</strong>atti, Alberto Cianca, Niccolò Carandini, Alcide De Gas<strong>per</strong>i e Giuseppe<br />
Saragat a <strong>Ivanoe</strong> <strong>Bonomi</strong>.<br />
Solidarietà loro e dei rispettivi partiti <strong>per</strong> la ricostruzione del Paese. F. I. 25.<br />
busta 3, cc. 605-609<br />
[1944 ottobre 13]<br />
Pietro Bado<strong>gli</strong>o.<br />
Dichiarazione di guerra dell’Italia alla Germania; L’acco<strong>gli</strong>enza de<strong>gli</strong> alleati alla dichiarazione di guerra dell’Italia (volantino). E. XII. 4.<br />
busta 3, c. 494<br />
1944 ottobre 19, Roma<br />
Palmiro To<strong>gli</strong>atti a <strong>Ivanoe</strong> <strong>Bonomi</strong>.<br />
Auguri suoi e del partito <strong>per</strong> il compleanno. F. I. 26.<br />
busta 3, c. 610<br />
1944 ottobre 26<br />
Franklin D. Roosevelt a <strong>Ivanoe</strong> <strong>Bonomi</strong>.<br />
Traduzione di una lettera nella quale ringrazia <strong>per</strong> il messaggio nel giorno di Colombo e auspica che l’Italia, <strong>gli</strong> Stati Uniti e<br />
le Nazioni Unite possano o<strong>per</strong>are <strong>per</strong> una pace durevole (dattiloscritto). G. XXI. 6.<br />
busta 5, cc. 44-47<br />
120
<strong>Carte</strong> <strong>Ivanoe</strong> <strong>Bonomi</strong><br />
Secondo <strong>per</strong>iodo ministeriale e seguente<br />
(5 giugno 1944-12 aprile 1950)<br />
1944 ottobre 31, Roma<br />
Alessandro Casati, ministro della Guerra, a <strong>Ivanoe</strong> <strong>Bonomi</strong>, presidente del Consi<strong>gli</strong>o dei Ministri.<br />
Esclusione o quasi, delle rappresentanze delle Forze Armate nella cerimonia celebrativa della vittoria, come dolorosa riprova<br />
del poco incoraggiamento offerto alle truppe nell’imminenza del loro ritorno al fronte. Conseguente sua necessità di<br />
rassegnare le dimissioni da ministro della Guerra. C. VII. 29.<br />
busta 2, c. 364<br />
[1944 ottobre]<br />
Pietro Bado<strong>gli</strong>o.<br />
Appello alle armi (volantino). E. XII. 5.<br />
busta 3, c. 495<br />
1944 novembre 2, Roma<br />
Alcide De Gas<strong>per</strong>i, Giovanni Gronchi, Umberto Tupini a <strong>Ivanoe</strong> <strong>Bonomi</strong>, presidente del Consi<strong>gli</strong>o.<br />
Lamentele e critiche <strong>per</strong> un documento, pubblicato nonostante l’impegno reciproco di definire e dirimere eventuali<br />
differenze a mezzo dei ministri rappresentanti dei partiti entro lo stesso seno del Gabinetto. L’inosservanza di un tale<br />
impegno li costringerà a uscire dal Ministero (dattiloscritto). C. VII. 30.<br />
busta 2, c. 365<br />
1944 novembre 3, Roma<br />
Piccardi, commissario dell’<strong>Istituto</strong> <strong>per</strong> la Ricostruzione Industriale, a <strong>Ivanoe</strong> <strong>Bonomi</strong>, presidente del<br />
Consi<strong>gli</strong>o dei Ministri.<br />
L’articolo riguardante lui e l’I. R. I., pubblicato in prima pagina dall’“Unità”, è la continuazione di una campagna di stampa<br />
ai danni dell’<strong>Istituto</strong> e della sua <strong>per</strong>sona. L’impossibilità di difendersi lo costringerà a chiedere l’esonero da un compito che<br />
non potrebbe assolvere degnamente (lettera con busta). C. VII. 31.<br />
busta 2, cc. 366-367<br />
1944 novembre 3, Roma<br />
Pietro Nenni a <strong>Ivanoe</strong> <strong>Bonomi</strong>.<br />
Consultazione del Comitato di Liberazione Nazionale ritenuta necessaria dal Partito Socialista nell’eventualità e opportunità<br />
di un rimaneggiamento del Gabinetto (dattiloscritto). F. I. 18.<br />
busta 3, c. 592<br />
1944 novembre 6, Roma<br />
<strong>Ivanoe</strong> <strong>Bonomi</strong> a Pietro Nenni.<br />
Inattualità della procedura da lui prospettata <strong>per</strong> la necessità di differire, a tempo indeterminato, il mi<strong>gli</strong>oramento tecnico del<br />
Gabinetto. F. I. 19.<br />
busta 3, c. 593<br />
[1944] novembre 22, Roma<br />
Giovanni Visconti Venosta a <strong>Ivanoe</strong> <strong>Bonomi</strong>.<br />
Accenno a un colloquio; sua impressione che la <strong>per</strong>sona [non nominata] intenda agire nel senso da lui esposto (lettera con<br />
busta). F. I. 27.<br />
busta 3, cc. 612-613<br />
121
<strong>Carte</strong> <strong>Ivanoe</strong> <strong>Bonomi</strong><br />
Secondo <strong>per</strong>iodo ministeriale e seguente<br />
(5 giugno 1944-12 aprile 1950)<br />
1944 novembre 23, Roma<br />
Pietro Nenni a <strong>Ivanoe</strong> <strong>Bonomi</strong>.<br />
Soluzione della crisi con il Comitato di Liberazione Nazionale, solo giudice della situazione creatasi, delle difficoltà, del<br />
modo di stabilire l’autorità dello stesso Comitato e del Governo. Richiesta da parte del Partito Socialista della riunione, in<br />
giornata, del Comitato di Liberazione Nazionale con la presenza del presidente del Consi<strong>gli</strong>o e dei ministri senza portafo<strong>gli</strong>o<br />
(dattiloscritto). F. I. 41.<br />
busta 3, c. 648<br />
1944 novembre 24, Roma<br />
Palmiro To<strong>gli</strong>atti a <strong>Ivanoe</strong> <strong>Bonomi</strong>.<br />
Richiesta dei comunisti non di determinati posti nel Governo, ma di una accentuazione della sua fisionomia democratica,<br />
antifascista e nazionale. Conferma dei punti già precisati <strong>per</strong> un Governo più efficiente e inaccettabilità delle proposte di<br />
<strong>Bonomi</strong> da parte sua e della Direzione del partito. Intenzione di allontanare il partito dal Governo e proposta di una<br />
convocazione del Comitato di Liberazione Nazionale <strong>per</strong> iniziativa del presidente del Consi<strong>gli</strong>o, <strong>per</strong> l’esame dello sviluppo<br />
della crisi e <strong>per</strong> arrivare a una soluzione (dattiloscritto con busta). F. I. 35.<br />
busta 3, cc. 633-640<br />
1944 novembre 24, Roma<br />
<strong>Ivanoe</strong> <strong>Bonomi</strong> a Palmiro To<strong>gli</strong>atti.<br />
Rilievo politico di alta importanza acquistato dal problema della epurazione e della punizione. Impossibilità di giudicare le<br />
singole responsabilità senza il va<strong>gli</strong>o dei fatti attribuiti. Impedimento ai funzionari, a causa delle sospensioni o della<br />
mancanza di tranquillità, di dare allo Stato la collaborazione derivante dalla loro competenza tecnica e ogni altra attività.<br />
Esigenza di una soluzione della crisi paralizzante (dattiloscritto). F. I. 36.<br />
busta 3, cc. 641-642<br />
1944 novembre 26<br />
Ambasciatore britannico.<br />
Consi<strong>gli</strong>o al presidente <strong>Bonomi</strong> di restare al suo posto e di rinforzare con ogni mezzo possibile l’unità del Governo e la<br />
collaborazione dei partiti politici. Ripresa delle polemiche interne, nocive, secondo il parere del governo inglese, a<strong>gli</strong> interessi<br />
dell’Italia presente nel campo di batta<strong>gli</strong>a (dattiloscritto in francese). F. I. 45.<br />
busta 3, c. 653<br />
1944 novembre 27<br />
Rappresentanti dei sei Partiti.<br />
Ordine del giorno. Invito al presidente <strong>Ivanoe</strong> <strong>Bonomi</strong> a dichiarare a<strong>gli</strong> Alleati che e<strong>gli</strong>, come risulta dalle prime<br />
consultazioni, non sarebbe in grado di formare il nuovo Governo senza affidare al conte Sforza il Ministero de<strong>gli</strong> Esteri. F. I.<br />
40.<br />
busta 3, c. 647<br />
1944 novembre 28, Torino<br />
Comitato di Liberazione Nazionale <strong>per</strong> il Piemonte.<br />
Decreto n. 22 del 28 novembre 1944. Epurazione impiegati enti privati, Commissione di epurazione (dattiloscritto). G. XXIII.<br />
7.<br />
busta 5, cc. 153-158<br />
122
<strong>Carte</strong> <strong>Ivanoe</strong> <strong>Bonomi</strong><br />
Secondo <strong>per</strong>iodo ministeriale e seguente<br />
(5 giugno 1944-12 aprile 1950)<br />
1944 novembre 29, Roma<br />
Pietro Nenni a <strong>Ivanoe</strong> <strong>Bonomi</strong>.<br />
Il Partito Socialista contrario alla sua designazione di candidato alla Presidenza del Consi<strong>gli</strong>o, proposta dal Comitato di<br />
Liberazione Nazionale. Ripetuto invito del Partito Socialista ad affidare al Comitato di Liberazione Nazionale la soluzione<br />
del problema in base alla convinzione che soltanto dal suo seno e non da una crisi di stampo parlamentare possa uscire un<br />
rafforzamento del Governo (dattiloscritto). F. I. 47.<br />
busta 3, c. 655<br />
1944 novembre 29, Roma<br />
<strong>Ivanoe</strong> <strong>Bonomi</strong> a Pietro Nenni.<br />
Premessa la considerazione che il Comitato di Liberazione Nazionale è espressione delle sei maggiori correnti politiche del<br />
Paese, resta l’impossibilità di trascurare altre forze, come il Partito Repubblicano di antica tradizione. Necessità di trovare la<br />
base del governo futuro nella leale unione dei partiti del Comitato di Liberazione Nazionale, programma derivante dalle ben<br />
note speciali condizioni dell’Italia e dalla libera composizione delle forze politiche (due copie dattiloscritte). F. I. 48/1-2.<br />
busta 3, cc. 656-657<br />
1944 novembre 29<br />
Carlo Sforza a <strong>Ivanoe</strong> <strong>Bonomi</strong>.<br />
Approvazione urgente del decreto relativo al Comitato di Liberazione Nazionale. Parziale accettabilità dello schema<br />
preparato da<strong>gli</strong> Inglesi (lettera con busta). F. I. 49.<br />
busta 3, cc. 658-659<br />
1944 novembre 29<br />
Ministero de<strong>gli</strong> Affari Esteri.<br />
Garanzia del Ministero della Guerra <strong>per</strong> il finanziamento del Comitato di Liberazione Nazionale del Piemonte che deve<br />
provvedere al mantenimento di 45.000 patrioti (telespresso n. 1/948. Segreto, con timbro a data della Presidenza del<br />
Consi<strong>gli</strong>o dei Ministri). F. I. 50.<br />
busta 3, cc. 660-661<br />
1944 novembre 29<br />
Ministero de<strong>gli</strong> Affari Esteri.<br />
Interessamento del Ministero de<strong>gli</strong> Esteri presso le competenti autorità alleate <strong>per</strong> la questione dei rifornimenti ai patrioti<br />
dell’Italia del Nord. Assicurazione dell’ammira<strong>gli</strong>o Stone circa il più attento e serio esame della questione (telespresso n.<br />
1/949, con timbro a data della Presidenza del Consi<strong>gli</strong>o dei Ministri). F. I. 51.<br />
basta 3, c. 662<br />
1944 novembre<br />
Giovanni Visconti Venosta, sottosegretario di Stato <strong>per</strong> <strong>gli</strong> Affari Esteri, a <strong>Ivanoe</strong> <strong>Bonomi</strong>, presidente del<br />
Consi<strong>gli</strong>o dei Ministri.<br />
Dimissioni dalla carica di sottosegretario di Stato <strong>per</strong> <strong>gli</strong> Affari Esteri (dattiloscritto). F. I. 28.<br />
busta 3, c. 614<br />
123
<strong>Carte</strong> <strong>Ivanoe</strong> <strong>Bonomi</strong><br />
Secondo <strong>per</strong>iodo ministeriale e seguente<br />
(5 giugno 1944-12 aprile 1950)<br />
1944 dicembre 3, Berna<br />
Regia Legazione Magistrati a <strong>Ivanoe</strong> <strong>Bonomi</strong>.<br />
Intenzione di Gasparotto di rimanere, <strong>per</strong> ragioni sentimentali, estraneo al potere e di prendere il suo posto nell’esercito.<br />
Rendendosi necessario il suo concorso, accetterebbe un onorevole ufficio senza portafo<strong>gli</strong>o oppure il Dicastero<br />
dell’Aviazione o dell’Assistenza Civile o Militare, purché venga assicurata la collaborazione anche dei partiti di sinistra<br />
(fonogramma segreto, dattiloscritto). F. I. 15.<br />
busta 3, c. 584<br />
1944 dicembre 4, Roma<br />
Pietro Nenni a <strong>Ivanoe</strong> <strong>Bonomi</strong>.<br />
Proposito della Direzione del Partito Socialista di mantenere la sua posizione e di collaborare soltanto a un governo<br />
designato dal Comitato di Liberazione Nazionale, il quale dia garanzia di attuarne il programma (dattiloscritto con busta). F.<br />
I. 37.<br />
busta 3, cc. 643-644<br />
1944 dicembre 4, Roma<br />
<strong>Ivanoe</strong> <strong>Bonomi</strong> ai Partiti.<br />
Adesione al suo appello dei democratici cristiani. Richiesta dei socialisti di rimettere la soluzione della crisi nelle mani del<br />
Comitato di Liberazione Nazionale; proposta dei comunisti di una riunione dei rappresentanti dei sei Partiti <strong>per</strong> una intesa<br />
circa il modo di soddisfare le esigenze politiche da loro indicate. Coincidenza di tale proposta con il suo programma di<br />
governo nello spirito della coalizione dei sei Partiti e con l’intenzione di tenere in massimo conto le loro aspirazioni nella<br />
struttura del nuovo Gabinetto. Richiesta a tutti di una risposta in giornata e sua impossibilità di prescindere dal suo carattere<br />
d’incaricato a risolvere la crisi (dattiloscritto). F. I. 42.<br />
busta 3, c. 649<br />
1944 dicembre 6, Berna<br />
Regia Legazione Luzzatto e Magistrati a <strong>Ivanoe</strong> <strong>Bonomi</strong>.<br />
Trasmissione di un messaggio, <strong>per</strong>venuto tramite la Delegazione di Lugano, dal Comitato di Liberazione Nazionale dell’Alta<br />
Italia in Milano al presidente del Consi<strong>gli</strong>o. Deprecata la crisi di governo, il Comitato di Liberazione Nazionale, investito<br />
d’autorità di governo nella parte ancora occupata del Paese, invita i partiti dell’Italia liberata e tutti i cittadini all’unione<br />
necessaria <strong>per</strong> il bene supremo del Paese. Condanna ogni intrigo che, impedendo l’o<strong>per</strong>a del Governo centrale e <strong>per</strong>sino la<br />
formazione di un Governo, ostacola il risorgimento della patria; ritiene inoltre che solo un governo formato da <strong>per</strong>sone<br />
designate dal Comitato di Liberazione Nazionale possa trovare la forza e l’autorità necessarie <strong>per</strong> reggere le sorti del Paese<br />
(fonogramma n. 652, dattiloscritto). F. I. 16.<br />
busta 3, cc. 585-590<br />
1944 dicembre 7, Roma<br />
<strong>Ivanoe</strong> <strong>Bonomi</strong> a Palmiro To<strong>gli</strong>atti.<br />
Riconferma dell’adesione di tre partiti ad un Governo di tregua nello spirito della coalizione <strong>per</strong> la guerra di liberazione, e<br />
con il proposito di rimettere il potere ad avvenuta liberazione di tutto il territorio nazionale. Suo desiderio di avere, prima di<br />
procedere, la definitiva risposta dei comunisti e dei socialisti (dattiloscritto, “Personale. Da non pubblicare”). F. I. 43.<br />
busta 3, c. 650<br />
124
<strong>Carte</strong> <strong>Ivanoe</strong> <strong>Bonomi</strong><br />
Secondo <strong>per</strong>iodo ministeriale e seguente<br />
(5 giugno 1944-12 aprile 1950)<br />
1944 dicembre 7, Roma<br />
Palmiro To<strong>gli</strong>atti a <strong>Ivanoe</strong> <strong>Bonomi</strong>.<br />
Approvazione del Partito Comunista della risoluzione, pubblicata dai giornali, circa la possibilità di partecipare a un<br />
governo senza i socialisti, restando immutata la loro posizione attuale. Disposizione del Partito Comunista e sua <strong>per</strong>sonale a<br />
svolgere un’azione <strong>per</strong> un governo fondato sulla maggioranza dei partiti del Comitato di Liberazione Nazionale (lettera<br />
riservata). F. I. 44.<br />
busta 3, c. 651<br />
1944 dicembre 8, Roma<br />
Gustavo Ingrosso a <strong>Ivanoe</strong> <strong>Bonomi</strong>.<br />
Timore <strong>per</strong> la sua esclusione dal governo ad o<strong>per</strong>a dei partiti, <strong>per</strong>ché iscritto al Partito Democratico del Lavoro. F. I. 17.<br />
busta 3, c. 591<br />
[1944] dicembre 8, Roma<br />
Pietro Nenni a <strong>Ivanoe</strong> <strong>Bonomi</strong>.<br />
Opinione dei suoi amici rimasta immutata anche dopo la lettura della sua lettera. I suoi tentativi di eludere prima i problemi<br />
politici posti dalla crisi e poi di rivolgerli contro i socialisti, non sono risultati utili al Paese e alla democrazia; la parola ai fatti<br />
(lettera con busta). F. I. 20.<br />
busta 3, cc. 594-595<br />
1944 dicembre 9<br />
Ellery Stone, ammira<strong>gli</strong>o, a <strong>Ivanoe</strong> <strong>Bonomi</strong>, primo ministro.<br />
La nomina di Cerabona a ministro delle Poste e Telegrafi non è di suo gradimento. F. I. 13.<br />
busta 3, c. 581<br />
[1944] dicembre 12, Roma<br />
Giovanni Visconti Venosta a <strong>Ivanoe</strong> <strong>Bonomi</strong>.<br />
Mancanza di nesso tra la crisi di governo de<strong>gli</strong> ultimi quindici giorni e la fine della sua collaborazione. C. VII. 32.<br />
busta 2, c. 368<br />
1944 dicembre 12, Roma<br />
Fronte clandestino della Resistenza.<br />
Appunto <strong>per</strong> sua eccellenza <strong>Bonomi</strong> relativo a somme erogate. G. XXII. 3.<br />
busta 5, cc. 60-64<br />
[1944]<br />
<strong>Ivanoe</strong> <strong>Bonomi</strong>, presidente del Comitato di Liberazione Nazionale.<br />
Schede di discorso: ordine del giorno, dichiarazione; costituzione e poteri del Governo; investitura e ampiezza dei poteri. E.<br />
VI. 9.<br />
busta 3, cc. 209-210<br />
125
<strong>Carte</strong> <strong>Ivanoe</strong> <strong>Bonomi</strong><br />
Secondo <strong>per</strong>iodo ministeriale e seguente<br />
(5 giugno 1944-12 aprile 1950)<br />
[1944]<br />
<strong>Ivanoe</strong> <strong>Bonomi</strong>.<br />
Necessità rilevata dai partiti di regolare in modo chiaro i rapporti Comitato-Bencivenga; suo comportamento contrastante<br />
con la natura del suo potere, derivante dalla nomina conferita<strong>gli</strong> dal Governo che esprime i partiti del Comitato. Partiti<br />
dissidenti da lui finanziati a scapito di quelli del Comitato; nei suoi contatti con tali partiti mostra una considerazione uguale<br />
a quella <strong>per</strong> i partiti di Governo. Costituzione di un Gabinetto civile indipendente dai partiti del Comitato, progettato da lui<br />
(appunti dattiloscritti). E. VIII. 15.<br />
busta 3, c. 301<br />
[1944]<br />
<strong>Ivanoe</strong> <strong>Bonomi</strong>.<br />
Bozza del discorso ai presidenti delle nove grandi Confederazioni sindacali, in cui esporre il pensiero del Governo sul<br />
sindacalismo, come massimo problema della nuova organizzazione statale. E. IX. 1.<br />
busta 3, cc. 302-341<br />
[1944]<br />
Accordi <strong>per</strong> instaurare e rendere vitale un regime di libera democrazia contro ogni dittatura (dattiloscritti). E. X. 6.<br />
busta 3, c. 388<br />
[1944]<br />
Il Comitato di Liberazione Nazionale ai romani.<br />
Bozza del manifesto <strong>per</strong> l’entrata de<strong>gli</strong> Alleati in Roma. E. XI. 13.<br />
busta 3, cc. 453-457<br />
[1944]<br />
I rappresentanti dei cattolici comunisti a <strong>Ivanoe</strong> <strong>Bonomi</strong>.<br />
Attuato il blocco delle forze democratiche. Origine e cenni circa la formazione del movimento dei cattolici comunisti<br />
(dattiloscritto). F. I. 10.<br />
busta 3, cc. 574-576<br />
[1944]<br />
<strong>Ivanoe</strong> <strong>Bonomi</strong>.<br />
Minuta della deliberazione <strong>per</strong> la struttura del Gabinetto. F. I. 12.<br />
busta 3, cc. 579-580<br />
[1944]<br />
Partito Liberale.<br />
Richiesta al presidente del Consi<strong>gli</strong>o da parte della Giunta Esecutiva di volere soprassedere a ogni riunione dei ministri<br />
senza portafo<strong>gli</strong>o fino all’insediamento del ministro liberale o di convocare i capi dei partiti, con l’ammissione del<br />
rappresentante qualificato del Partito Liberale (dattiloscritto). F. I. 38.<br />
busta 3, c. 645<br />
126
<strong>Carte</strong> <strong>Ivanoe</strong> <strong>Bonomi</strong><br />
Secondo <strong>per</strong>iodo ministeriale e seguente<br />
(5 giugno 1944-12 aprile 1950)<br />
[1944]<br />
Rappresentanti dei sei partiti costituenti il Comitato di Liberazione Nazionale.<br />
Ordine del giorno. Richiesta <strong>per</strong> la continuazione di un Governo come espressione dei partiti della presente coalizione, come<br />
emanazione legittima della volontà del popolo italiano in lotta <strong>per</strong> la liberazione del Paese, <strong>per</strong> la distruzione del fascismo e<br />
<strong>per</strong> la creazione di uno Stato democratico. F. I. 39.<br />
busta 3, c. 646<br />
[1944]<br />
Ministero de<strong>gli</strong> Affari Esteri. Il segretario generale al presidente <strong>Ivanoe</strong> <strong>Bonomi</strong>.<br />
Sfavorevoli ri<strong>per</strong>cussioni della continuazione della crisi di governo sull’opinione pubblica americana nell’imminenza della<br />
ripresa dei rapporti diplomatici e della nomina di un ambasciatore de<strong>gli</strong> Stati Uniti. Loro interesse alla conservazione del<br />
carattere rappresentativo del precedente Governo, qualunque sia la soluzione raggiunta (promemoria dattiloscritto). F. I. 46.<br />
busta 3, c. 654<br />
1944<br />
Calendarietto a stampa dell’anno 1944, con immagine sacra.<br />
busta 3, c. 663<br />
[1944]<br />
<strong>Ivanoe</strong> <strong>Bonomi</strong>.<br />
Confronto tra l’Italia dopo la vittoria del 1918 e l’Italia attuale sconfitta; necessità di combattere accanto alle Nazioni Unite<br />
<strong>per</strong> la sua rinascita. Comitato di Liberazione Nazionale strumento necessario <strong>per</strong> su<strong>per</strong>are la grande crisi nazionale, <strong>per</strong><br />
condurre la guerra contro il fascismo e il nazismo (minuta di un appello). F. I. 59.<br />
busta 3, cc. 677-683<br />
[1944]<br />
Comitato <strong>Centrale</strong> di Liberazione Nazionale.<br />
Appello ai romani <strong>per</strong> salutare l’arrivo dell’esercito liberatore (minuta di <strong>Ivanoe</strong> <strong>Bonomi</strong>). F. I. 62.<br />
busta 3, cc. 686-690<br />
[1944]<br />
<strong>Ivanoe</strong> <strong>Bonomi</strong>.<br />
Bozza dell’illustrazione del decreto riguardante l’Assemblea <strong>per</strong> la nuova costituzione dello Stato, la facoltà al Governo di<br />
emanare norme giuridiche, il giuramento dei membri del Governo (allegate due bozze dattiloscritte del testo definitivo). F. I.<br />
63-64/1-2.<br />
busta 3, cc. 691-701<br />
[1944]<br />
Schema del decreto legge luogotenenziale predetto (tre copie dattiloscritte con correzioni manoscritte). F. I. 65/1-3.<br />
busta 3, cc. 702-707<br />
[1944]<br />
Due note <strong>per</strong> la formulazione de<strong>gli</strong> articoli 1 e 3 dello schema del decreto legge luogotenenziale predetto. F. I. 66-67.<br />
busta 3, cc. 708-710<br />
127
<strong>Carte</strong> <strong>Ivanoe</strong> <strong>Bonomi</strong><br />
Secondo <strong>per</strong>iodo ministeriale e seguente<br />
(5 giugno 1944-12 aprile 1950)<br />
[1944]<br />
Giovani laburisti.<br />
Fascicolo con l’intitolazione di mano di <strong>Ivanoe</strong> <strong>Bonomi</strong> “Scritti di giovani laburisti (<strong>per</strong> un giornale da farsi)”. Elenco di<br />
autori e di titoli di articoli (c. 928). Anonimo, Problemi della ricostruzione: rieducazione politica e morale del popolo,<br />
ricostruzione economica nazionale, instaurazione di un’economia del lavoro <strong>per</strong> l’eliminazione dello strapotere plutocratico.<br />
Costituzione. Rinnovamento de<strong>gli</strong> istituti politici: garanzie <strong>per</strong> la libertà del cittadino, <strong>per</strong> la possibilità di agire e di svolgere<br />
una determinata politica, senza preoccupazioni di possibili sorprese parlamentari (cc. 929-933). Mazzei, I due socialismi.<br />
Socialismo classista, gerarchico, più o meno centralista, antiparlamentare, collettivista, autoritario. Socialismo democratico,<br />
autonomista, sindacalista, sostenitore di una riforma dell’impresa in senso sostanzialmente coo<strong>per</strong>ativista, antiautoritario;<br />
l’uno sta all’altro come Marx sta a Proudhon (cc. 934-938). Mortati, Premesse ad un’azione di partito. Funzione del partito nella<br />
democrazia (identità fra governanti e governati), educazione del popolo <strong>per</strong>ché possa raggiungere la capacità di esprimere<br />
un proprio pensiero politico. Determinazione dell’intima adesione all’azione statale. Necessità dei partiti come strumento <strong>per</strong><br />
sollevare il popolo indifferenziato, o differenziato solo <strong>per</strong> gruppi di interessi parziali, all’unità del pensiero politico e<br />
renderlo capace di comporre, in sistema armonicamente ordinato, la consociazione (cc. 939-943) (dattiloscritti). F. VI. 5-8.<br />
busta 3, cc. 927-943<br />
[1944]<br />
[Mazzei a <strong>Ivanoe</strong> <strong>Bonomi</strong>].<br />
Precisazione sul suo scritto, in seguito alle riserve di <strong>Bonomi</strong>, promessa di sviluppare la sua tesi; sua necessità di discutere<br />
con lui in sede politica e tattica (dattiloscritto). F. VI. 9.<br />
busta 3, cc. 944-947<br />
1944<br />
Documenti della Presidenza del Consi<strong>gli</strong>o: Roma, 6 settembre 1944. Partito Democratico Italiano. “Nota del Partito dell’Italia<br />
Nuova”. Roma, 9 novembre 1944. “Servizio Informazioni Militari”. Sua natura e suoi compiti. G. XIX. 1-2.<br />
busta 4, cc. 1057-1068<br />
[1944]<br />
Accordo tra l’Italia e la Gran Bretagna, <strong>gli</strong> Stati Uniti e l’Unione Sovietica (dattiloscritti). G. XXI. 4.<br />
busta 5, cc. 27-40<br />
1944-1946<br />
<strong>Ivanoe</strong> <strong>Bonomi</strong>.<br />
Discorso ai funzionari dell’Interno e de<strong>gli</strong> Esteri; discorso in Campido<strong>gli</strong>o <strong>per</strong> la celebrazione dell’anniversario della<br />
“Sco<strong>per</strong>ta dell’America”, 12 ottobre 1944, con comunicato stampa; discorso a<strong>gli</strong> italiani in occasione della “Festa della<br />
Vittoria”, sera del 4 novembre 1944; discorso pronunziato a Cassino, 15 marzo 1945; discorso <strong>per</strong> la celebrazione della<br />
“Liberazione”, 4 giugno 1946. G. XX. 1-5.<br />
busta 4, cc. 1069-1110<br />
1945 gennaio 7<br />
Carlo Scialoja a <strong>Ivanoe</strong> <strong>Bonomi</strong>, presidente del Consi<strong>gli</strong>o dei Ministri.<br />
Richiesta, <strong>per</strong> ragioni di salute, dell’immediato esonero dall’onore e onere di dirigere il dicastero dell’Aeronautica (lettera<br />
con busta). F. I. 68.<br />
busta 3, cc. 711-712<br />
128
<strong>Carte</strong> <strong>Ivanoe</strong> <strong>Bonomi</strong><br />
Secondo <strong>per</strong>iodo ministeriale e seguente<br />
(5 giugno 1944-12 aprile 1950)<br />
1945 gennaio 10 e 31, Torino<br />
Commissione Provinciale di Epurazione di Torino ai Comitati di Liberazione Nazionale<br />
Trasmissione disposizione di nullità esami universitari, decreto n. 26 del 31 gennaio 1945. Esami post-universitari e di<br />
abilitazione professionale <strong>per</strong> il 1945 (dattiloscritti). G. XXIII. 6.<br />
busta 5, cc. 143-152<br />
1945 gennaio 22<br />
Comitato di Liberazione Nazionale, Corpo Volontari della Libertà.<br />
Direttive <strong>per</strong> il Piemonte e la Liguria (dattiloscritti). G. XXIII. 14.<br />
busta 5, cc. 217-226<br />
1945 gennaio 30<br />
Comitato di Liberazione Nazionale, Corpo Volontari della Libertà ai Comandi di Zona, ai Comandi delle<br />
Formazioni dipendenti, ai Co-mandi di Piazza.<br />
Direttive o<strong>per</strong>ative <strong>per</strong> il piano E. 27 <strong>per</strong> il caso di emergenza (dattiloscritto). G. XXIII. 3.<br />
busta 5, cc. 89-106<br />
1945 gennaio-giugno, Roma<br />
Gustavo Ingrosso.<br />
La ripresa della Corte dei Conti, estratto dalla “Rivista Italiana di Ragioneria”, diretta da Ugo Monetti. G. XXIII. 22.<br />
busta 5, cc. 282-292<br />
1945 febbraio 5, Torino<br />
Commissione Provinciale di Epurazione di Torino al Comitato di Liberazione Nazionale delle aziende<br />
economiche della provincia di Torino.<br />
Costituzione di una Commissione Provinciale di epurazione <strong>per</strong> la defascistizzazione integrale del corpo sociale<br />
(dattiloscritto). G. XXIII. 5.<br />
busta 5, cc. 138-142<br />
1945 marzo 10, Torino<br />
Comitato di Liberazione Nazionale del Piemonte.<br />
Decreto n. 34 del 10 marzo 1945. Tribunali militari e civili. Commissioni di Giustizia, Corti d’Assise del Popolo (dattiloscritti).<br />
G. XXIII. 9.<br />
busta 5, cc. 162-175<br />
1945 marzo<br />
Comitato di Liberazione Nazionale Alta Italia.<br />
Situazione militare del Nord Italia: Piemonte, Lombardia, Liguria, Emilia, Veneto (dattiloscritto). G. XXIII. 15.<br />
busta 5, cc. 227-232<br />
1945 marzo 15<br />
Comitato di Liberazione Nazionale Alta Italia.<br />
Situazione militare del Piemonte, forze nazifasciste (dattiloscritto). G. XXIII. 16.<br />
busta 5, cc. 233-240<br />
129
<strong>Carte</strong> <strong>Ivanoe</strong> <strong>Bonomi</strong><br />
Secondo <strong>per</strong>iodo ministeriale e seguente<br />
(5 giugno 1944-12 aprile 1950)<br />
1945 marzo 23<br />
Comitato di Liberazione Nazionale, Corpo Volontari della Libertà ai Comandi di zona e ai Comandi delle<br />
Province.<br />
Comunica la deliberazione della fusione di tutte le forze partigiane (dattiloscritto). G. XXIII. 4.<br />
busta 5, cc. 107-137<br />
1945 marzo 23<br />
Comitato di Liberazione Nazionale Alta Italia.<br />
Lineamenti del movimento militare partigiano in Piemonte, 1943-1945 (dattiloscritto). G. XXIII. 17.<br />
busta 5, cc. 241-250<br />
Senza data<br />
Comitato di Liberazione Nazionale.<br />
“Da aggiungere alla relazione economico-finanziaria Nord Italia” (dattiloscritto). G. XXIII. 18.<br />
busta 5, cc. 251-254<br />
1945 marzo 25<br />
Comitato di Liberazione Nazionale.<br />
Provvedimenti <strong>per</strong> la difesa de<strong>gli</strong> impianti idroelettrici del Piemonte e della Valle d’Aosta. Allegata tabella con dati tecnici<br />
de<strong>gli</strong> impianti (dattiloscritto). G. XXIII. 19.<br />
busta 5, cc. 255-269<br />
[1945 marzo]<br />
Notizie sulle votazioni <strong>per</strong> la socializzazione voluta dal duce, alla Fiat di Torino, all’Alfa Romeo di Milano e all’Ansaldo di<br />
Genova (dattiloscritto). G. XXIII. 10.<br />
busta 5, cc. 176-179<br />
1945 marzo 27<br />
Comitato di Liberazione Nazionale Alta Italia.<br />
Situazione industriale, economica, finanziaria di Torino, Milano, Biella, società Edison con allegate n. 2 tabelle sul<br />
programma della ripresa. Memoria dell’Ufficio sabotaggi e controspionaggi del C. M. R. P. (dattiloscritto). G. XXIII. 11.<br />
busta 5, cc. 180-196<br />
[1945 marzo]<br />
Comitato di Liberazione Nazionale.<br />
Promemoria. Considerazioni sulle possibilità di lavoro della Fiat alla cessazione delle ostilità (dattiloscritto). G. XXIII. 12.<br />
busta 5, cc. 197-205<br />
1945 marzo<br />
Comitato di Liberazione Nazionale Alta Italia.<br />
Situazione politica del Nord Italia (dattiloscritto). G. XXIII. 13.<br />
busta 5, cc. 206-216<br />
130
<strong>Carte</strong> <strong>Ivanoe</strong> <strong>Bonomi</strong><br />
Secondo <strong>per</strong>iodo ministeriale e seguente<br />
(5 giugno 1944-12 aprile 1950)<br />
1945 marzo 29, Milano<br />
Comitato di Liberazione Nazionale Alta Italia, a firma Pietro Longhi.<br />
Relazione sul Comitato di Liberazione Nazionale Alta Italia dopo il colloquio col rappresentante del Governo Italiano,<br />
sottosegretario di Stato dell’Italia Occupata (dattiloscritto). G. XXIII. 20.<br />
busta 5, cc. 270-275<br />
[1945 post marzo]<br />
Contrasti tra Comitato di Liberazione Nazionale e Partito d’Azione di Torino sulla Magistratura, con rimando al decreto n.<br />
34 del 10 marzo 1945 del Comitato di Liberazione Nazionale del Piemonte (dattiloscritto). G. XXIII. 8.<br />
busta 5, cc. 159-161<br />
1945 aprile 4<br />
Ellery Stone, ammira<strong>gli</strong>o, a <strong>Ivanoe</strong> <strong>Bonomi</strong>.<br />
Trasferimento del re da Raito alla Villa Maria Pia di Napoli, subordinato all’assicurazione dell’accordo tra i capi dei partiti e<br />
dell’astensione da commenti nei giornali (con l’intestazione: “Segreto”). F. I. 21.<br />
busta 3, c. 596<br />
1945 aprile 11, Roma<br />
Il segretario generale del Ministero de<strong>gli</strong> Affari Esteri a <strong>Ivanoe</strong> <strong>Bonomi</strong>.<br />
Invia copia del promemoria di Visconti Venosta del 28 giugno 1944, relativo al suo colloquio con il capitano Stone, sulle<br />
modalità della consultazione popolare (dattiloscritto). G. XXI. 7.<br />
busta 5, cc. 48-52<br />
1945 aprile 23, Roma<br />
Primo Congresso universitario a Roma. Allegato numero unico “Università Democratica” del 23 aprile 1945, in preparazione<br />
del I Congresso democratico de<strong>gli</strong> universitari romani, a cura del Comitato <strong>per</strong> lo studio e l’agitazione dei problemi<br />
universitari (a stampa). G. XXIII. 21.<br />
busta 5, cc. 276-281<br />
1945 aprile 27, Roma<br />
Corrado Ciruzzi a sua eccellenza Flores, capo Gabinetto della Presidenza del Consi<strong>gli</strong>o.<br />
Per incarico di sua eccellenza Medici Tornaquinci trasmette relazione sulla situazione della Valle d’Aosta, Francia,<br />
Jugoslavia, Trieste, Alto Adige e previsione sulla situazione monetaria del Nord (dattiloscritto). G. XXIII. 1-2.<br />
busta 5, cc. 79-88<br />
1945 giugno 12<br />
Fronte clandestino della Resistenza.<br />
Riassunto dello stato dei fondi. Elenchi con erogazioni, depositi bancari, residui. G. XXII. 5-6.<br />
busta 5, cc. 68-78<br />
131
<strong>Carte</strong> <strong>Ivanoe</strong> <strong>Bonomi</strong><br />
Secondo <strong>per</strong>iodo ministeriale e seguente<br />
(5 giugno 1944-12 aprile 1950)<br />
1945 giugno 22, Roma<br />
<strong>Ivanoe</strong> <strong>Bonomi</strong> e Ferruccio Parri.<br />
Annotazione della consegna di ricevute di buoni del tesoro e di somme in contanti dal presidente del Consi<strong>gli</strong>o dei Ministri<br />
uscente al successore, sottoscritta da entrambi. G. XXII. 4.<br />
busta 5, cc. 65-67<br />
1945 ottobre 27, [Roma]<br />
Ricci, ministro del Tesoro, a <strong>Ivanoe</strong> <strong>Bonomi</strong>.<br />
Rincrescimento <strong>per</strong> la mancata accettazione della nomina al Banco di Roma, annotato sulla busta da <strong>Ivanoe</strong> <strong>Bonomi</strong>:<br />
“Rinunzia alla Presidenza della Banca del Lavoro”. D. XIII. 1.<br />
busta 2, cc. 634-635<br />
1945 novembre 10, Roma<br />
Segretario generale del ministro de<strong>gli</strong> Affari Esteri a <strong>Ivanoe</strong> <strong>Bonomi</strong>.<br />
Trasmissione della copia della lettera da lui diretta al presidente Roosevelt, da Salerno in data 2 lu<strong>gli</strong>o 1944. Condizioni<br />
dell’armistizio, diventate sempre più ingiuste dopo la sua conclusione, come ostacolo a una maggiore coo<strong>per</strong>azione alla<br />
guerra di liberazione e al libero sviluppo della vita democratica. Invio di un documento elaborato su dati e altri documenti in<br />
gran parte ufficiali e non pubblici, quindi riservati, <strong>per</strong> indicar<strong>gli</strong> <strong>gli</strong> ostacoli incontrati ne<strong>gli</strong> otto mesi di cobelligeranza e <strong>per</strong><br />
offrir<strong>gli</strong> lo spunto e l’ispirazione di un gesto e di una iniziativa di umana generosità (nota n. 3/1994, dattiloscritto con busta).<br />
F. I. 69/1-2.<br />
busta 3, cc. 714-717<br />
1945 novembre 24, Bologna<br />
Maria Vitali Gnudi, ex allieva, a <strong>Ivanoe</strong> <strong>Bonomi</strong>.<br />
Compiacimento <strong>per</strong> il gradimento procurato<strong>gli</strong> dalla lettera dell’avvocato Rinaldo Taddei di Roma, rievocante l’ambiente<br />
politico bolognese della fine dell’Ottocento. Ricordo di conversazioni avute con partigiani, durante la guerra, sulla sua<br />
grande mente. D. I. 31.<br />
busta 2, c. 461<br />
1945 Natale, Roma<br />
Margherita Cillario vedova Musiani, scolara di <strong>Bonomi</strong> nel 1898.<br />
Ricordo di una lettera di commiato, scritta da <strong>Ivanoe</strong> <strong>Bonomi</strong> nel lontano 1898, al momento di lasciare la scuola <strong>per</strong> entrare<br />
nell’agone politico. D. I. 32.<br />
busta 2, c. 462<br />
[1945]<br />
Francesco Milani.<br />
Il su<strong>per</strong>amento della dialettica marxista nel pensiero di <strong>Ivanoe</strong> <strong>Bonomi</strong> (dattiloscritto). C. VII. 35.<br />
busta 2, cc. 379-386<br />
132
<strong>Carte</strong> <strong>Ivanoe</strong> <strong>Bonomi</strong><br />
Secondo <strong>per</strong>iodo ministeriale e seguente<br />
(5 giugno 1944-12 aprile 1950)<br />
1946 gennaio 9, Roma<br />
Giovanni Malvezzi dell’I. R. I. a <strong>Ivanoe</strong> <strong>Bonomi</strong>.<br />
Promemoria sull’entità notevolissima dei beni italiani all’estero sotto minaccia di confisca. Opportunità d’insistere sul<br />
numero de<strong>gli</strong> interessati, circa due milioni di <strong>per</strong>sone; sul fatto di dovere abbandonare il Paese d’immigrazione, <strong>per</strong>ché<br />
soltanto in Italia potrebbero utilizzare l’indennizzo pagato dal Governo italiano; su<strong>gli</strong> eventuali conseguenti danni <strong>per</strong> <strong>gli</strong><br />
stessi paesi beneficiari della confisca; sul rispetto della proprietà privata, se si vuole combattere lo Stato Leviathano, basato,<br />
fra l’altro, sul concetto che i diritti dell’individuo sono assorbiti da quelli dello Stato (dattiloscritto). C. VII. 33.<br />
busta 2, c. 370<br />
1946 gennaio, [Roma]<br />
Giovanni Malvezzi.<br />
Promemoria sull’entità dei beni italiani all’estero, minacciati di confisca in conto riparazioni da parte di Stati sedicenti<br />
nemici. A fianco alle imprese industriali di notevole importanza vi sono le aziende di piccola o media entità in tutti i campi<br />
del lavoro, costituite e sviluppate dai nostri emigrati, spesso o<strong>per</strong>ai, diventati valenti imprenditori (dattiloscritto allegato al<br />
documento precedente). C. VII. 33/1.<br />
busta 2, cc. 371-374<br />
1946 gennaio 15, Roma<br />
<strong>Ivanoe</strong> <strong>Bonomi</strong> ad Alcide De Gas<strong>per</strong>i.<br />
Deliberata volontà di De Gaulle di avere assegnati i due piccoli comuni di Briga e Tenda, impossibilità di farlo recedere<br />
<strong>per</strong>ché ha l’adesione dei comunisti francesi e la condiscendenza de<strong>gli</strong> altri partiti. I Tre Grandi non lo fermeranno al<br />
momento del trattato di pace, <strong>per</strong> non schierarsi contro la Francia. Conseguente necessità di cedere <strong>per</strong> tempo, onde potere<br />
trattare e avere una contropartita, come l’appoggio pieno e leale nelle questioni di Trieste, della Libia e dell’Alto Adige. F. I.<br />
70.<br />
busta 3, c. 719<br />
1946 maggio 10, Roma<br />
Umberto di Savoia a <strong>Ivanoe</strong> <strong>Bonomi</strong>.<br />
Comunicazione dell’abdicazione del padre, avvenuta il giorno precedente (telegramma). F. I. 71.<br />
busta 3, c. 720<br />
1946 maggio 19<br />
Tomaso Monicelli a Bonfatti.<br />
Testo autografo del telegramma inviato a<strong>gli</strong> osti<strong>gli</strong>esi dopo il discorso di <strong>Bonomi</strong> del 19 maggio e suo auspicio <strong>per</strong> l’elezione<br />
alla Costituente, con minuta e ta<strong>gli</strong>ando di spedizione. C. VII. 37.<br />
busta 2, cc. 390-391bis<br />
1946 maggio 23, Roma<br />
Mario Monicelli a <strong>Ivanoe</strong> <strong>Bonomi</strong>.<br />
Comunicazione del suicidio del padre Tomaso e della lettera da lui scritta ai familiari. C. VII. 36.<br />
busta 2, cc. 388-389<br />
133
<strong>Carte</strong> <strong>Ivanoe</strong> <strong>Bonomi</strong><br />
Secondo <strong>per</strong>iodo ministeriale e seguente<br />
(5 giugno 1944-12 aprile 1950)<br />
[1946] maggio 28, Bologna<br />
Francesco Milani a <strong>Ivanoe</strong> <strong>Bonomi</strong>.<br />
Impressioni tratte dalla lettura ancora in corso del libro di <strong>Bonomi</strong> La Politica Italiana da Porta Pia a Vittorio Veneto e riserva di<br />
esprimerne altre a voce (lettera). Allegati due rita<strong>gli</strong> di giornale con la recensione del suo libro Le cause e la natura della seconda<br />
guerra mondiale e indirizzo di Francesco Milani. C. VII. 34.<br />
busta 2, cc. 375-378bis<br />
[1946] giugno 9<br />
Pietro Nenni, vice presidente del Consi<strong>gli</strong>o dei Ministri, a <strong>Ivanoe</strong> <strong>Bonomi</strong>.<br />
Esame della richiesta dell’Associazione <strong>per</strong> <strong>gli</strong> Studi Costituzionali e suo acco<strong>gli</strong>mento dipendente dalla disponibilità di<br />
denaro. Libello di un certo Pagnozzi, con l’insinuazione dell’accettazione da parte sua, “se non della busterella, della<br />
busterellona”. F. I. 75.<br />
busta 3, c. 728<br />
1946 giugno 11, Roma<br />
Sezione del Partito Repubblicano Italiano in Roma a<strong>gli</strong> onorevoli Vittorio Emanuele Orlando e <strong>Ivanoe</strong><br />
<strong>Bonomi</strong>.<br />
Accusa di essere stati promotori di compromessi deplorevoli con il decaduto principe sabaudo e avversione più viva a ogni<br />
loro ulteriore azione. Firmato dai componenti del Comitato Direttivo (dattiloscritti). F. I. 74.<br />
busta 3, c. 726<br />
1946 giugno 12, Trieste<br />
G. Holzer, Fasti e nefasti della quarantena titina a Trieste, La Modernografica S. A. G. L., Trieste. G. XXVIII. 1.<br />
busta 5, cc. 1219-1269<br />
1946 giugno 18, Roma<br />
Pietro Nenni al capo dell’Ufficio del Pubblico Ministero presso la Sezione Speciale della Corte d’Assise di<br />
Milano.<br />
Invio di una serie di articoli attribuiti al detenuto Coriolano Pagnozzi; un estratto che lo concerne, pubblicato da “Milano<br />
Sera”. Richiesta del procedimento di ufficio contro il Pagnozzi e i suoi eventuali complici, <strong>per</strong> uno scritto di carattere<br />
calunnioso (dattiloscritto) F. I. 77.<br />
busta 3, c. 730<br />
1946 giugno 18, Roma<br />
Pietro Nenni ad Edgardo Sogno, direttore del “Corriere Lombardo”.<br />
Deferimento dei fatti calunniosi alla magistratura milanese <strong>per</strong> la constatazione de<strong>gli</strong> estremi della calunnia e il conseguente<br />
procedimento (dattiloscritto). F. I. 78.<br />
busta 3, c. 731<br />
1946 giugno 19, Roma<br />
<strong>Ivanoe</strong> <strong>Bonomi</strong> al capo dell’Ufficio del Pubblico Ministero presso la Sezione Speciale della Corte d’Assise<br />
di Milano.<br />
Stupore <strong>per</strong> la possibilità di fare uscire dal carcere voci, come quelle contenute ne<strong>gli</strong> articoli del Pagnozzi, <strong>per</strong> attaccare<br />
l’onorabilità di cittadini con insinuazioni e narrazioni diffamatorie e calunniose. F. I. 79.<br />
busta 3, c. 732<br />
134
<strong>Carte</strong> <strong>Ivanoe</strong> <strong>Bonomi</strong><br />
Secondo <strong>per</strong>iodo ministeriale e seguente<br />
(5 giugno 1944-12 aprile 1950)<br />
[1946] giugno 20, Roma<br />
Pietro Nenni a <strong>Ivanoe</strong> <strong>Bonomi</strong>.<br />
Suggerimento da lui ricevuto di non mandare nessuna lettera al “Corriere Lombardo” a proposito del Pagnozzi. F. I. 76.<br />
busta 3, c. 729<br />
1946 giugno 24<br />
Il capo dell’Ufficio del Pubblico Ministero presso la Sezione Speciale della Corte d’Assise a Milano a <strong>Ivanoe</strong><br />
<strong>Bonomi</strong>.<br />
Risponde alla lettera del 19 giugno, rimettendo le indagini al procuratore generale. F. I. 80.<br />
busta 3, c. 733<br />
1946 giugno 24, Milano<br />
Il procuratore generale della Corte d’Appello a <strong>Ivanoe</strong> <strong>Bonomi</strong>, deputato alla Costituente.<br />
Inchiesta <strong>per</strong> l’accertamento della via da seguire dal detenuto Coriolano Pagnozzi <strong>per</strong> poter comunicare con l’esterno (lettera<br />
dattiloscritta con busta). F. I. 81.<br />
busta 3, cc. 734-736<br />
1946 lu<strong>gli</strong>o 18, Parigi<br />
Conseil des Ministres des Affaires Étrangeres, Projet de traité de paix avec l’Italie, Palais du Luxembourg, Paris, 18 juillet 1946.<br />
G. XXVI. 1.<br />
busta 5, cc. 605-716<br />
1946 lu<strong>gli</strong>o 29, Roma<br />
Trieste. La thèse italienne, publié par le Bureau de presse de la Représentation d’Italie a Paris (due copie). G. XXVI. 3-4.<br />
busta 5, cc. 812-926<br />
1946 lu<strong>gli</strong>o 31, Parigi<br />
G. Gratton, Trieste clef de voute de la paix. Avec 45 photographies et croquis, Guy Le Prat éditeur, Paris. G. XXVI. 5.<br />
busta 5, cc. 927-967<br />
1946 agosto 9, Parigi<br />
Rapporto alla Conferenza della Pace sul progetto dello Statuto <strong>per</strong> Trieste (dattiloscritto in francese). G. XXVII. 2.<br />
busta 5, cc. 973-1014<br />
[1946 post agosto 9]<br />
Ai Governi responsabili dell’Amministrazione fiduciaria della Zona A. Alla Federazione Sindacale Mondiale. La situazione attuale nella<br />
Venezia Giulia (a stampa). G. XXVIII. 3.<br />
busta 5, cc. 1282-1308<br />
1946 agosto 10, Parigi<br />
Dichiarazioni del presidente De Gas<strong>per</strong>i all’assemblea generale della Conferenza della Pace (dattiloscritti in italiano e in<br />
francese e bozze). G. XXV. 1/1-3.<br />
busta 5, cc. 392-439<br />
135
<strong>Carte</strong> <strong>Ivanoe</strong> <strong>Bonomi</strong><br />
Secondo <strong>per</strong>iodo ministeriale e seguente<br />
(5 giugno 1944-12 aprile 1950)<br />
1946 agosto 13, Parigi<br />
Fo<strong>gli</strong> del giornale “Daily Mail”, con articolo in prima pagina riguardante il Trattato di Pace <strong>per</strong> Trieste. G. XXVII. 19.<br />
busta 5, cc. 1210-1214<br />
1946 agosto 19, Parigi<br />
Ugo Sola a <strong>Ivanoe</strong> <strong>Bonomi</strong>.<br />
Note sullo Statuto <strong>per</strong> Trieste (dattiloscritto). G. XXVII. 1.<br />
busta 5, cc. 968-972<br />
1946 agosto 20, Parigi<br />
Conseil des Ministres des Affaires Étrangères (deuxième session), Traité de Paix avec l’Italie, Commission du Statut du<br />
Territoire Libre de Trieste, Rapport présenté à la Conférence de Paris concernent le régime du port franc de Trieste (dattiloscritto). G.<br />
XXVII. 3.<br />
busta 5, cc. 1015-1036<br />
1946 agosto 22, Parigi<br />
Conférence de Paris, Commission Politique et Territoriale: Italie. Article 16 du projet de Traité avec l’Italie. Proposition de la<br />
Délégation des Etats-Unis, signé Fouques-Duparc (dattiloscritto). G. XXVII. 4.<br />
busta 5, cc. 1037-1045<br />
Senza data<br />
Statuto, disposizioni relative al Governo provvisorio e statuto del porto della libera città di Trieste-Jugoslavia (dattiloscritto<br />
in lingua francese). G. XXVII. 5.<br />
busta 5, cc. 1046-1074<br />
Senza data<br />
Osservazioni del Governo della Repubblica Italiana sui progetti di Statuto <strong>per</strong>manente <strong>per</strong> il territorio libero di Trieste<br />
presentati dall’U. R. S. S., dalla Gran Bretagna e Irlanda, da<strong>gli</strong> Stati Uniti, dalla Francia (dattiloscritto). G. XXVII. 6.<br />
busta 5, cc. 1075-1090<br />
Senza data<br />
Progetto di Stato libero della Venezia Giulia italo-slava coi porti di Trieste e Fiume (dattiloscritto in francese). G. XXVII. 7.<br />
busta 5, cc. 1091-1096<br />
Senza data<br />
Osservazioni sui quattro statuti (dattiloscritto). G. XXVII. 8.<br />
busta 5, cc. 1097-1102<br />
1946 agosto<br />
Conférence de Paris, Observations présentées par le Gouvernement italien sur le projet de traité de paix avec l’Italie, Palais du<br />
Luxembourg, Paris, août 1946 (bozza di stampa). Un problema urgente, sui criminali di guerra (dattiloscritto allegato). G.<br />
XXVI. 2.<br />
busta 5, cc. 717-811<br />
136
<strong>Carte</strong> <strong>Ivanoe</strong> <strong>Bonomi</strong><br />
Secondo <strong>per</strong>iodo ministeriale e seguente<br />
(5 giugno 1944-12 aprile 1950)<br />
1946 agosto 28<br />
Regime doganale del porto di Trieste. Osservazioni e appunto concernente la parte economica dei progetti di Statuto del<br />
Territorio Libero di Trieste (dattiloscritti). G. XXVII. 9.<br />
busta 5, cc. 1103-1111<br />
Senza data<br />
Suggerimenti italiani <strong>per</strong> lo Stato libero di Trieste (dattiloscritti con note a penna). G. XXVII. 10.<br />
busta 5, cc. 1112-1122<br />
Senza data<br />
Appunto <strong>per</strong> inserire nel progetto di Statuto <strong>per</strong> Trieste la garanzia delle quattro Potenze (dattiloscritto). G. XXVII. 11.<br />
busta 5, cc. 1123-1125<br />
1946 agosto 30, Parigi<br />
Franco Amoroso.<br />
Note sullo Statuto del Territorio di Trieste (dattiloscritto). G. XXVII. 12.<br />
busta 5, cc. 1126-1131<br />
Senza data<br />
Onorevole De Berti.<br />
Note e abbozzo <strong>per</strong> uno Statuto “obiettivo” <strong>per</strong> Trieste, su incarico di <strong>Bonomi</strong> (dattiloscritto). G. XXVII. 13.<br />
busta 5, cc. 1132-1148<br />
Senza data<br />
Professor Quadri.<br />
Progetto di Statuto <strong>per</strong>manente del T. L. T. [Territorio Libero di Trieste] (dattiloscritto). G. XXVII. 14.<br />
busta 5, cc. 1149-1173<br />
Senza data<br />
Norme <strong>per</strong> la cittadinanza nel Territorio Libero di Trieste da parte del Governo Italiano (dattiloscritto con correzioni a penna<br />
e a matita). G. XXVII. 15.<br />
busta 5, cc. 1174-1184<br />
1946 settembre 2, salone del Lussemburgo, Parigi<br />
Dichiarazione di <strong>Ivanoe</strong> <strong>Bonomi</strong> alla Commissione Politico-Territoriale <strong>per</strong> l’Italia, frontiera italo-jugoslava (dattiloscritti in<br />
italiano e francese). G. XXV. 2/1-5.<br />
busta 5, cc. 440-504<br />
137
<strong>Carte</strong> <strong>Ivanoe</strong> <strong>Bonomi</strong><br />
Secondo <strong>per</strong>iodo ministeriale e seguente<br />
(5 giugno 1944-12 aprile 1950)<br />
1946 settembre 2, Trieste<br />
Comitato di Liberazione Nazionale Istria all’onorevole De Berti.<br />
Espulsione delle fami<strong>gli</strong>e italiane dalla Zona B, decisa dalla Jugoslavia, con incameramento dei beni (telegramma). G. XXVIII.<br />
4.<br />
busta 5, cc. 1309-1313<br />
[1946 settembre]<br />
Appunto sulla seduta del Lussemburgo, circa la correzione del verbale della seduta del 2 settembre 1946 (dattiloscritto in<br />
italiano). Allegato il testo del delegato jugoslavo Bebler (dattiloscritto in inglese). G. XXV. 3.<br />
busta 5, cc. 505-540<br />
Senza data<br />
<strong>Ivanoe</strong> <strong>Bonomi</strong>.<br />
Dichiarazione all’A. N. S. A. <strong>per</strong> smentire Vishinskij, rappresentante russo. G. XXV. 4.<br />
busta 5, cc. 541-545<br />
Senza data<br />
Vishinskij, delegato della Russia.<br />
Dichiarazioni contro le affermazioni di <strong>Ivanoe</strong> <strong>Bonomi</strong> (relazione dattiloscritta in inglese). G. XXV. 5.<br />
busta 5, cc. 546-553<br />
[1946 settembre 5]<br />
Appunto dattiloscritto sulla seduta antimeridiana del giorno 5 settembre alla Commissione Politica della Conferenza di<br />
Parigi. G. XXV. 6.<br />
busta 5, cc. 554-560<br />
1946 settembre 5, Parigi<br />
Resoconto France-Presse sulla seduta della Commissione territoriale e politica <strong>per</strong> l’Italia, relazione Vishinskij (dattiloscritto<br />
in francese). G. XXV. 7.<br />
busta 5, cc. 561-568<br />
1946 settembre 5, Trieste<br />
Fo<strong>gli</strong>o del giornale “Il Lavoratore”, organo del Partito Comunista della Regione Giulia, con articolo su Trieste. G. XXVII. 20.<br />
busta 5, cc. 1215-1218<br />
1946 settembre 5-13, Parigi<br />
Conversazioni italo-jugoslave, presenti Reale, Quaroni e il ministro jugoslavo Bebler. Verbale del colloquio tra il professor<br />
Urban, membro della delegazione jugoslava e l’onorevole Giustino Arpesani, con copia (dattiloscritti). G. XXIV. 7/1-3.<br />
busta 5, cc. 371-383<br />
138
<strong>Carte</strong> <strong>Ivanoe</strong> <strong>Bonomi</strong><br />
Secondo <strong>per</strong>iodo ministeriale e seguente<br />
(5 giugno 1944-12 aprile 1950)<br />
1946 settembre 5-25, Parigi<br />
Appunti e note d’ambasciata sui colloqui italo-jugoslavi a Parigi alla Conferenza della Pace. Dal “Times” del 24 settembre<br />
1946, articolo del corrispondente da Parigi con dichiarazioni del delegato jugoslavo con repliche e dichiarazioni di <strong>Bonomi</strong>.<br />
G. XXIV. 5/1-5.<br />
busta 5, c. 337-353<br />
1946 settembre 6<br />
Vishinskij.<br />
Discorso alla Conferenza di Parigi (dattiloscritto in francese su carta intestata: “U. R. S. S. Bulletin édité par le bureau<br />
soviétique d’information, Paris”.). G. XXV. 8.<br />
busta 5, cc. 569-585<br />
1946 settembre 11-12, Parigi<br />
Vishinskij al presidente della Commissione Politica Territoriale <strong>per</strong> l’Italia.<br />
Lettera nella quale smentisce di aver citato con carattere calunnioso <strong>gli</strong> italiani Graziani e Messé. Risposta del presidente Leif<br />
Egeland che assicura la distribuzione della relazione con le citazioni corrette. G. XXV. 9.<br />
busta 5, cc. 586-590<br />
1946 settembre 16, Parigi<br />
Pietro Quaroni, ambasciatore, al ministro de<strong>gli</strong> Esteri.<br />
Lettera sui rapporti con la Jugoslavia (dattiloscritto). G. XXIV. 1.<br />
busta 5, cc. 293-301<br />
1946 settembre 16, Parigi<br />
Telegrammi contro le affermazioni del delegato jugoslavo Bebler, circa l’italianità etnica di Gorizia e questione giuliana<br />
(quattordici pezzi), telegramma di <strong>Bonomi</strong> al sindaco di Gorizia (con copia e minuta). G. XXIV. 3/1-14.<br />
busta 5, cc. 314-330<br />
1946 settembre 19<br />
Colloquio di Alberto Tarchiani con l’ambasciatore americano Dunn, <strong>per</strong> un accordo italo-greco su Trieste, sulla crisi Wallace-<br />
Burnes, sulla sovranità coloniale. G. XXIV. 8.<br />
busta 5, cc. 384-391<br />
1946 settembre 23<br />
Appunto di Casari, funzionario del Ministero de<strong>gli</strong> Esteri, sui rapporti con la Jugoslavia (dattiloscritto con busta). G. XXIV. 2.<br />
busta 5, cc. 302-313<br />
1946 settembre 23<br />
Dichiarazioni di <strong>Ivanoe</strong> <strong>Bonomi</strong> alla Commissione Politica Territoriale <strong>per</strong> l’Italia, territori italiani d’Africa (dattiloscritto in<br />
francese). G. XXV. 10.<br />
busta 5, cc. 591-604<br />
139
<strong>Carte</strong> <strong>Ivanoe</strong> <strong>Bonomi</strong><br />
Secondo <strong>per</strong>iodo ministeriale e seguente<br />
(5 giugno 1944-12 aprile 1950)<br />
1946 settembre 25, Parigi<br />
<strong>Ivanoe</strong> <strong>Bonomi</strong> al Ministero de<strong>gli</strong> Affari Esteri.<br />
Telespresso n. 479, riservatissimo, sulle conversazioni italo-jugoslave (dattiloscritto). G. XXIV. 4.<br />
busta 5, cc. 331-336<br />
[1946] settembre 25, Parigi<br />
Eugenio Reale a <strong>Ivanoe</strong> <strong>Bonomi</strong>.<br />
Fautore convinto dell’avvicinamento italo-jugoslavo, non è d’accordo con l’interruzione delle trattative dichiarata da <strong>Bonomi</strong><br />
all’Ansa. G. XXIV. 5/6.<br />
busta 5, cc. 354-357<br />
1946 settembre 25, Parigi<br />
Pietro Quaroni ed Eugenio Reale.<br />
Rapporto sulle conversazioni italo-jugoslave, con conferma di Tarchiani e Carandini (dattiloscritto con busta). G. XXIV. 6.<br />
busta 5, cc. 358-370<br />
1946 settembre<br />
I deportati della Venezia Giulia in Jugoslavia, Gorizia, Trieste, Pola, settembre 1946. G. XXVIII. 2.<br />
busta 5, cc. 1270-1281<br />
1946 settembre 29-ottobre 1, Parigi<br />
Dichiarazione dei rappresentanti dei Comitato di Liberazione Nazionale di Pola e dell’Istria occupata. Lettera di<br />
presentazione a <strong>Ivanoe</strong> <strong>Bonomi</strong>, presidente della commissione (dattiloscritto). G. XXVII. 16.<br />
busta 5, cc. 1185-1189<br />
Senza data<br />
Articolo 16, Statuto di Trieste (dattiloscritto in francese). G. XXVII. 17.<br />
busta 5, cc. 1190-1195<br />
Senza data<br />
<strong>Ivanoe</strong> <strong>Bonomi</strong>.<br />
Il destino di Trieste, note sullo Statuto del Territorio Libero di Trieste (minuta). G. XXVII. 18.<br />
busta 5, cc. 1196-1209<br />
1947 gennaio 27, Napoli<br />
Tito Livio Cannone, già direttore didattico, a <strong>Ivanoe</strong> <strong>Bonomi</strong>.<br />
Richiesta della copia della sua lettera di rinunzia ad un incarico ben rimunerato, con l’autorizzazione di poterla pubblicare in<br />
un libro educativo <strong>per</strong> giovanetti. D. XIII. 2.<br />
busta 2, cc. 636-637<br />
140
<strong>Carte</strong> <strong>Ivanoe</strong> <strong>Bonomi</strong><br />
Secondo <strong>per</strong>iodo ministeriale e seguente<br />
(5 giugno 1944-12 aprile 1950)<br />
1947 marzo 3, Napoli<br />
Benedetto Croce a <strong>Ivanoe</strong> <strong>Bonomi</strong>.<br />
Ringraziamento <strong>per</strong> <strong>gli</strong> auguri dell’a<strong>per</strong>tura del nuovo <strong>Istituto</strong> Storico, realizzazione avvenuta non prima del fascismo,<br />
quando aveva sessant’anni, ma ora che ne ha ottanta. Tuttavia le forze intellettuali e volitive non l’hanno ancora<br />
abbandonato. Importanti nessi di fatti, a lui non abbastanza noti, rivelati dal libro di <strong>Bonomi</strong>. Sua convinzione sempre<br />
maggiore della colpa grande del re, cioè della sua inadeguatezza di fronte a fatti che richiedevano un qualche slancio<br />
interiore o di poesia. E<strong>gli</strong> era affatto prosaico, privo anche di quella poesia che un re attinge dalla tradizione secolare della<br />
sua casa. Sua possibilità di dare più precise indicazioni sui fatti accaduti nell’Italia meridionale nel “nonimestre” e sua<br />
risoluzione di pubblicare le note del diario, che ha scritto ogni giorno <strong>per</strong> impedire alla memoria di far<strong>gli</strong> i consueti giochetti.<br />
Ragioni dell’impossibilità della formazione di un ministero democratico (dattiloscritto). F. I. 72.<br />
busta 3, cc. 722-723<br />
1947 maggio 30, Roma<br />
<strong>Ivanoe</strong> <strong>Bonomi</strong> ad Alcide De Gas<strong>per</strong>i.<br />
Rinunzia all’invito di entrare nel Gabinetto (lettera con busta). C. VII. 38.<br />
busta 2, cc. 392-394<br />
1947 dicembre 11, Roma<br />
Giuseppe Micheli, presidente dell’<strong>Istituto</strong> Nazionale delle Assicurazioni, a <strong>Ivanoe</strong> <strong>Bonomi</strong>, presidente della<br />
“Compagnia Roma”.<br />
Rielezione di <strong>Bonomi</strong> a membro del Consi<strong>gli</strong>o di Amministrazione delle Assicurazioni Generali, nonostante la sua carica di<br />
presidente della Compagnia di Roma, possibile motivo di una incompatibilità (dattiloscritto). C. VII. 39.<br />
busta 2, c. 396<br />
1947 dicembre 15, Roma<br />
<strong>Ivanoe</strong> <strong>Bonomi</strong> a Giuseppe Micheli.<br />
Ringraziamenti <strong>per</strong> la prova di fiducia, costituita dalla concessione della sanatoria dell’incompatibilità tra la sua carica di<br />
presidente della Compagnia Roma e la partecipazione al Consi<strong>gli</strong>o delle Assicurazioni Generali. L’impossibilità continuata di<br />
partecipare ai Consi<strong>gli</strong> di Amministrazione delle Assicurazioni Generali, <strong>per</strong> i molti impegni, lo costringe a rassegnare le<br />
dimissioni e a sollecitarne l’accettazione. C. VII. 40.<br />
busta 2, c. 398<br />
1947 dicembre 15, Roma<br />
<strong>Ivanoe</strong> <strong>Bonomi</strong> al presidente delle Assicurazioni Generali.<br />
Dimissioni da membro del Consi<strong>gli</strong>o di Amministrazione <strong>per</strong> l’impossibilità di partecipare alle sedute, decisione ribadita<br />
dalla conoscenza della incompatibilità con la carica di presidente della Compagnia Roma. Opportunità di non accettare la<br />
sanatoria voluta dall’<strong>Istituto</strong> Nazionale delle Assicurazioni Generali (minuta autografa e copia dattiloscritta). C. VII. 41-41/1.<br />
busta 2, cc. 399-401<br />
[1947]<br />
<strong>Ivanoe</strong> <strong>Bonomi</strong>.<br />
Note incomplete stese su Vittorio Emanuele III, dopo la sua morte, <strong>per</strong> insistenza di amici e soprattutto di monsignor<br />
Barbieri. F. I. 73.<br />
[Manca, si veda nota di Adele Bellù del 24 lu<strong>gli</strong>o 1973.]<br />
141
<strong>Carte</strong> <strong>Ivanoe</strong> <strong>Bonomi</strong><br />
Secondo <strong>per</strong>iodo ministeriale e seguente<br />
(5 giugno 1944-12 aprile 1950)<br />
1948 gennaio 9, Trieste<br />
Direzione <strong>Centrale</strong> delle Assicurazioni Generali a <strong>Ivanoe</strong> <strong>Bonomi</strong>.<br />
Nomina fatta dall’assemblea ordinaria de<strong>gli</strong> azionisti a consi<strong>gli</strong>ere della Compagnia (dattiloscritto). C. VII. 42.<br />
busta 2, c. 402<br />
1948 gennaio 18, Roma<br />
<strong>Ivanoe</strong> <strong>Bonomi</strong> al presidente delle Assicurazioni Generali.<br />
Conferma delle dimissioni. C. VII. 43.<br />
busta 2, c. 403<br />
1948 gennaio 26, Trieste<br />
Il presidente delle Assicurazioni Generali a <strong>Ivanoe</strong> <strong>Bonomi</strong>.<br />
Rammarico <strong>per</strong> la conferma delle sue dimissioni e impegno di darne notizia al prossimo Consi<strong>gli</strong>o di Amministrazione in<br />
Milano (dattiloscritto). C. VII. 44.<br />
busta 2, c. 404<br />
1948 febbraio 2, Roma<br />
Trattato di amicizia, commercio e navigazione fra la Repubblica Italiana e <strong>gli</strong> Stati Uniti d’America (a stampa, bilingue<br />
italiano-inglese). G. XXIX. 2.<br />
busta 5, cc. 1317-1344<br />
1948 febbraio 4, Roma<br />
Carlo Sforza, ministro, a <strong>Ivanoe</strong> <strong>Bonomi</strong>.<br />
Trattato di amicizia, commercio e navigazione con <strong>gli</strong> Stati Uniti (lettera dattiloscritta). G. XXIX. 1.<br />
busta 5, cc. 1314-1316<br />
1948 febbraio 24, Trieste<br />
Il presidente delle Assicurazioni Generali a <strong>Ivanoe</strong> <strong>Bonomi</strong>.<br />
Invito a intervenire al Consi<strong>gli</strong>o di Amministrazione, convocato a Venezia <strong>per</strong> il 3 marzo. In calce la minuta <strong>per</strong> la risposta di<br />
<strong>Bonomi</strong>, in data 27 febbraio 1948, con la conferma delle dimissioni (dattiloscritto con annotazioni manoscritte). C. VII. 45.<br />
busta 2, c. 405<br />
1948 febbraio 26, Trieste<br />
Il presidente delle Assicurazioni Generali a <strong>Ivanoe</strong> <strong>Bonomi</strong>.<br />
Rammarico <strong>per</strong> le sue dimissioni accettate dopo le ragioni esposte, <strong>per</strong> non venire meno al riguardo dovuto<strong>gli</strong> (dattiloscritto).<br />
C. VII. 46.<br />
busta 2, c. 406<br />
1948 aprile 26-27<br />
Michele Saponaro.<br />
Chi saprà darci l’inno nazionale? Quelli scritti da Verdi e da Rossini furono messi da parte: né forse val la pena di riesumarli (rita<strong>gli</strong>o<br />
del giornale “Corriere d’Informazione”). C. I. 44.<br />
busta 2, c. 89<br />
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<strong>Carte</strong> <strong>Ivanoe</strong> <strong>Bonomi</strong><br />
Secondo <strong>per</strong>iodo ministeriale e seguente<br />
(5 giugno 1944-12 aprile 1950)<br />
[1948 maggio 8]<br />
<strong>Ivanoe</strong> <strong>Bonomi</strong>.<br />
Bozza del discorso <strong>per</strong> la Presidenza del Senato. C. VII. 47.<br />
busta 2, cc. 407-418<br />
1948 lu<strong>gli</strong>o 16, Roma<br />
Umberto Terracini a <strong>Ivanoe</strong> <strong>Bonomi</strong>, presidente del Senato.<br />
Impossibilità di allontanarsi dal Paese e di unirsi a lui nel viaggio a Londra, <strong>per</strong> la grave situazione politica creatasi in Italia,<br />
in seguito al recente attentato a To<strong>gli</strong>atti. F. I. 82.<br />
busta 3, c. 737<br />
1949 gennaio 20<br />
Consi<strong>gli</strong>ere De Cupis al ministro dei Lavori Pubblici.<br />
Nota di giudizio sulla costruzione della scuola elementare di Monte Sca<strong>gli</strong>oso della quale si chiede registrazione alla Corte<br />
dei Conti (copia e note dattiloscritte). G. XXX. 2.<br />
busta 5, cc. 1348-1352<br />
1949 gennaio 25<br />
Consi<strong>gli</strong>ere De Cupis al presidente addetto alla Sezione di Controllo.<br />
Relazione riservata sul riadattamento delle o<strong>per</strong>e pubbliche senza razionale programmazione (dattiloscritto). G. XXX. 3.<br />
busta 5, cc. 1353-1356<br />
1949 aprile 14, Como<br />
Ettore Rota a <strong>Ivanoe</strong> <strong>Bonomi</strong>.<br />
Richiesta di una trentina di pagine autobiografiche da inserire nell’o<strong>per</strong>a da lui diretta <strong>per</strong> l’editore F. Vallardi in quattro<br />
volumi, comprendenti tutti i ministri del vecchio Regno d’Italia e alcuni del <strong>per</strong>iodo repubblicano. F. I. 85.<br />
busta 3, cc. 745-746<br />
1949 aprile 20, Firenze<br />
Francesco Saverio Grazioli, generale, a <strong>Ivanoe</strong> <strong>Bonomi</strong>.<br />
Impressione circa l’articolo Il colpo di Stato del 25 lu<strong>gli</strong>o 1943, pubblicato da <strong>Ivanoe</strong> <strong>Bonomi</strong> nel “Mondo”. L’odio<br />
dell’Inghilterra rivolto non contro il fascismo, ma contro l’Italia <strong>per</strong> le sue mire nel Mediterraneo e nel Mar Rosso.<br />
Conseguente inevitabilità di un futuro conflitto. Opportunità di affidare, dopo il 25 lu<strong>gli</strong>o, il potere non a Bado<strong>gli</strong>o, colpevole<br />
della impreparazione bellica italiana, ma a Dino Grandi. Ingenua credulità che un successivo governo politico, solo <strong>per</strong>ché<br />
composto da antifascisti, avrebbe dovuto evitare la catastrofe e la guerra civile. Opportunità di continuare la guerra fino<br />
all’esaurimento e di tentare di ottenere da<strong>gli</strong> Alleati un diverso armistizio, o di chiederlo subito dopo il colpo di Stato,<br />
informandone lealmente la Germania. Nel caso di mancata rassegnazione della Germania a tale necessità, adeguate misure le<br />
avrebbero impedito di rivolgere le armi e di compiere rappresa<strong>gli</strong>e. F. I. 83.<br />
busta 3, cc. 739-742<br />
143
<strong>Carte</strong> <strong>Ivanoe</strong> <strong>Bonomi</strong><br />
Secondo <strong>per</strong>iodo ministeriale e seguente<br />
(5 giugno 1944-12 aprile 1950)<br />
1949 aprile 26, Mazzarino (Caltanisetta)<br />
Rocco Giunta Zoda a <strong>Ivanoe</strong> <strong>Bonomi</strong>.<br />
Critiche all’articolo di <strong>Bonomi</strong> sul colpo di Stato del 25 lu<strong>gli</strong>o e difesa del re. Impossibilità <strong>per</strong> qualunque governo successivo<br />
alla caduta di Mussolini di ottenere un trattamento mi<strong>gli</strong>ore da<strong>gli</strong> Alleati, che hanno imposto la resa a discrezione <strong>per</strong> avere<br />
le mani più libere su uomini e cose. Triplice qualifica di vi<strong>gli</strong>acchi, traditori e schiavi, meritata <strong>per</strong> il nostro comportamento<br />
tenuto (dattiloscritto). F. I. 84.<br />
busta 3, cc. 743-744<br />
1949 ottobre 11<br />
Relazione alle Sezioni Unite della Corte dei Conti, sulla richiesta del Governo <strong>per</strong> la registrazione con riserva del decreto<br />
ministeriale 21 lu<strong>gli</strong>o 1949, relativo alla concessione all’E.RI.CAS. (Ente Ricostruzione del Cassinate) delle o<strong>per</strong>e nella zona<br />
della batta<strong>gli</strong>a di Cassino (dattiloscritto). G. XXX. 4.<br />
busta 5, cc. 1357-1361<br />
1949 novembre 15, Roma<br />
Franco Monicelli, direttore di “L’elefante”, a <strong>Ivanoe</strong> <strong>Bonomi</strong>.<br />
Comitato sorto ad Osti<strong>gli</strong>a <strong>per</strong> le onoranze al proprio padre Tomaso, come giornalista, politico, commediografo. Gradimento<br />
di qualche scritto di <strong>Bonomi</strong> sul padre durante la Resistenza (dattiloscritto). F. I. 86.<br />
busta 3, c. 747<br />
1949 dicembre 7, Roma<br />
Ordine scritto del ministro dei Lavori Pubblici concernente la concessione dei lavori di riparazione e ricostruzione della zona<br />
di Cassino all’E.RI.CAS. (con allegata nota dattiloscritta di commento). G. XXX. 5.<br />
busta 5, cc. 1362-1366<br />
1950 gennaio 29, Pescia<br />
Giovanni Ansaldo a <strong>Ivanoe</strong> <strong>Bonomi</strong>.<br />
Compiacimento <strong>per</strong> le congratulazioni di <strong>Bonomi</strong> <strong>per</strong> il suo libro su Giolitti, trasmesse<strong>gli</strong> da Giuseppe Giolitti, considerato<br />
come alto onore all’o<strong>per</strong>a sua. Tentativo di accostarsi all’uomo e di comprenderlo, senza preoccupazioni di teorie, senza veli<br />
di ideologie. F. I. 87.<br />
busta 3, cc. 748-749<br />
1950 aprile 12<br />
De Cupis, consi<strong>gli</strong>ere della Corte dei Conti, a <strong>Ivanoe</strong> <strong>Bonomi</strong>.<br />
Annuncia l’invio di copia di relazioni <strong>per</strong> far conoscere “l’osservatorio della Corte dei Conti”. G. XXX. 1.<br />
busta 5, cc. 1345-1347<br />
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