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Rendiconto per Assemblea Generale 2004 - Unione degli Industriali ...

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CONFINDUSTRIA<br />

<strong>Rendiconto</strong><br />

sulle<br />

attività<br />

dell’<strong>Unione</strong>


ASSEMBLEA GENERALE 2013 RENDICONTO 2012<br />

Indice<br />

INTRODUZIONE<br />

PARTE PRIMA - Consistenza Associativa e rappresentatività<br />

ASSETTO ASSOCIATIVO ........................................................... pagina 4<br />

Associati<br />

Gruppi merceologici<br />

Comitato <strong>per</strong> la Piccola Industria<br />

PMI Day<br />

Gruppo Giovani Imprenditori<br />

Organi associativi<br />

RAPPRESENTATIVITÀ .............................................................. pagina 9<br />

Consistenza associativa<br />

Presenze istituzionali<br />

L’azione di Confindustria<br />

STRUTTURA OPERATIVA ED ENTI COLLEGATI ....................... pagina 15<br />

Articolazione<br />

Aggiornamento professionale<br />

Master <strong>per</strong> funzionari di associazioni<br />

PARTE SECONDA - Il contesto di riferimento<br />

ECONOMIA LOCALE NEL 2012 ................................................ pagina 20<br />

Contesto produttivo<br />

Andamento congiunturale<br />

Andamento occupazionale<br />

Commercio internazionale


RENDICONTO 2012 ASSEMBLEA GENERALE 2013<br />

PARTE TERZA - Le azioni <strong>per</strong> la competitività delle imprese<br />

INFORMAZIONE ALLE IMPRESE ............................................ pagina 26<br />

Sito Internet<br />

Notiziario Telematico<br />

Portale <strong>per</strong> palmari<br />

Incontri “inFORMARSI”<br />

Rassegna stampa<br />

FORMAZIONE DELLE RISORSE UMANE ................................. pagina 32<br />

Formazione del <strong>per</strong>sonale aziendale<br />

Fondimpresa e Fondirigenti<br />

Executive Master<br />

Istruzione professionale grafica<br />

LAVORO ............................................................................... pagina 37<br />

In attesa della ripresa<br />

Ammortizzatori sociali<br />

Le relazioni industriali<br />

Previdenza e assistenza integrativa<br />

SICUREZZA NEI LUOGHI DI LAVORO .................................... pagina 41<br />

Statistiche <strong>degli</strong> infortuni<br />

L’Informazione alle imprese<br />

Enti, istituzioni, organi di vigilanza<br />

Formazione<br />

FISCO E SOCIETÀ ................................................................. pagina 43<br />

Aggiornamento e consulenza<br />

Tributi locali<br />

Crediti IVA<br />

Assistenza fiscale<br />

IRAP - Agevolazioni fiscali riferite al costo del lavoro nonché<br />

<strong>per</strong> giovani e donne<br />

Aiuto alla crescita economica - ACE<br />

Reti d’impresa<br />

ENERGIA .............................................................................. pagina 47<br />

Liberalizzazione del mercato<br />

Consorzio Energi.Va<br />

SPI Power<br />

Energy Management<br />

Energy Cluster<br />

CREDITO E FINANZA ............................................................ pagina 50<br />

Linee di credito e agevolazioni finanziarie alle imprese<br />

Confidi Lombardia<br />

Indicatori finanziari<br />

Credito e finanza <strong>per</strong> affrontare la crisi<br />

Convocazione del “Tavolo del Credito”<br />

Azioni sul capitale di rischio<br />

Monitoraggio sullo stato del credito: Indagine trimestrale<br />

Bond di Distretto: “Varese Investe e Produce”<br />

Sportello Moratoria: “Nuove Misure <strong>per</strong> il credito alle PMI”<br />

Plafond IMPRESE X 100: 100 milioni di euro a sostegno delle<br />

imprese associate all’<strong>Unione</strong>


ASSEMBLEA GENERALE 2013 RENDICONTO 2012<br />

Ciclo di incontri: approfondimenti di finanza <strong>per</strong> l’impresa<br />

Varese Investimenti Spa<br />

Basilea 3<br />

TERRITORIO ......................................................................... pagina 57<br />

Urbanistica<br />

Assetto idrogeologico<br />

Progetto PIVOT<br />

Progetto Pilota Complessità Territoriali<br />

AMBIENTE ............................................................................ pagina 60<br />

Suolo, aria, acqua, rumore<br />

Protocolli di Kyoto<br />

Rifiuti di origine produttiva<br />

Sistri<br />

Agenda 21<br />

Premio Innovazione Amica dell’Ambiente<br />

Carta dei Principi <strong>per</strong> la Sostenibilità Ambientale<br />

Autorizzazione unica ambientale<br />

RICERCA, INNOVAZIONE, QUALITÀ ...................................... pagina 64<br />

Progetti “Lean”<br />

Laboratorio RFId<br />

LIUC Innovazione e brevetti<br />

Marchi e brevetti<br />

Premio “Imprese X Innovazione” di Confindustria<br />

Progetto “LARI - Laboratorio Reti d’Impresa”<br />

Progetto “PoloTexSport”<br />

Progetto Annette<br />

Centri di Ricerca<br />

Incentivi all'innovazione<br />

Ricerca europea<br />

Workshop con LIUC<br />

Smart City<br />

INTERNAZIONALIZZAZIONE ................................................. pagina 70<br />

Progetto Internazionalizzazione<br />

Scouting all’estero<br />

Scouting in Paesi emergenti<br />

PuntoRussia<br />

Provex Consorzio Export-Import<br />

GEIE "L'Europe des Entreprises"<br />

Indagine sull’Internazionalizzazione<br />

ALTRE AZIONI PER LA COMPETITIVITÀ DELLE IMPRESE......... pagina 75<br />

Convenzioni<br />

Posta Elettronica Certificata<br />

Piano Cave<br />

RetImpresa<br />

Tributi locali<br />

Semplificazione amministrativa<br />

Riordino delle Province<br />

Spacci aziendali<br />

Made in Lombardy


RENDICONTO 2012 ASSEMBLEA GENERALE 2013<br />

Sostegno al Tessile-Abbigliamento<br />

Distretto Agroalimentare SIFooD<br />

Distretto Aerospaziale Lombardo<br />

Energy Cluster<br />

Club dei 15<br />

PARTE QUARTA - Le azioni <strong>per</strong> la competitività del territorio<br />

STUDI E RICERCHE ................................................................ pagina 86<br />

Aggiornamento statistico<br />

Indagine congiunturale<br />

Focus tematici<br />

Analisi internazionalizzazione delle imprese<br />

Analisi flussi commerciali<br />

Analisi mercato del lavoro<br />

RELAZIONI CON GLI ALTRI ATTORI DEL TERRITORIO ......... pagina 88<br />

Mondo politico e Istituzioni<br />

Visita Ihedate<br />

Presenze istituzionali<br />

Organizzazioni sindacali<br />

Organizzazioni imprenditoriali<br />

Giovani, famiglie, scuole<br />

Orientagiovani 2012<br />

Attività inter-associative<br />

Teknicamente<br />

Opinion leader e opinione pubblica<br />

<strong>Assemblea</strong> <strong>Generale</strong> 2012<br />

VALORIZZAZIONE DEL TERRITORIO ..................................... pagina 99<br />

Modernizzazione delle infrastrutture<br />

Strade, autostrade, ferrovie<br />

Autostrada regionale Varese - Como - Lecco<br />

Piattaforma logistica<br />

Aeroporto Malpensa<br />

Risanamento idrogeologico<br />

Energia e rifiuti<br />

Marketing territoriale<br />

Expo 2015<br />

Fiera di Varese<br />

COSTRUZIONE DEL CAPITALE SOCIALE ................................ pagina 105<br />

LIUC - Università Cattaneo<br />

Corsi di laurea<br />

Master Universitari<br />

Corsi di alta formazione<br />

Ricerca<br />

Formazione<br />

Banca dati Bloomberg<br />

Internazionalizzazione, stage, placement<br />

“Premiamo il merito”<br />

Fundraising<br />

Rapporto “Almalaurea” e altre classifiche universitarie<br />

Classe dirigente


ASSEMBLEA GENERALE 2013 RENDICONTO 2012<br />

APPENDICE<br />

Impresa come Valore e come Cultura<br />

Periodico “Varesefocus”<br />

Pubblicazioni di storia industriale<br />

L’industria varesina e il MoMA di New York<br />

Biblioteca<br />

Impresa e Cultura<br />

Impresa e Solidarietà<br />

Sodalitas<br />

Identità<br />

Scopi<br />

Valori di riferimento<br />

Principi di comportamento<br />

Convenzioni stipulate dall'<strong>Unione</strong><br />

Enti e società partecipati o collegati all'<strong>Unione</strong><br />

Commissioni, consulte, osservatori pubblici partecipati<br />

dall'<strong>Unione</strong><br />

Settori di intervento e servizi offerti dalla SPI- Servizi &<br />

Promozioni <strong>Industriali</strong> srl


ASSEMBLEA GENERALE 2013 RENDICONTO 2012<br />

INTRODUZIONE<br />

Giovani, welfare territoriale, mercati esteri, credito: queste le azioni prioritarie dell’<strong>Unione</strong> nel 2012. Le<br />

priorità? Le <strong>per</strong>sone e i mercati. Due linee d’azione che sono state declinate nel concreto con tre iniziative:<br />

Progetto Giovani, Progetto Welfare Territoriale, Progetto Internazionalizzazione. Senza dimenticare la<br />

situazione di difficile accesso al credito delle imprese.<br />

È questa l’agenda 2012 dell’<strong>Unione</strong>, presentata, durante la tradizionale conferenza stampa di inizio anno, dal<br />

Presidente Giovanni Brugnoli. Un’occasione <strong>per</strong> illustrare ai giornalisti le iniziative su cui si sarebbe basata<br />

l’attività al fianco del sistema produttivo locale e di cui si trova traccia in alcuni capitoli del presente<br />

<strong>Rendiconto</strong>.<br />

La prima iniziativa è stata denominata “Progetto Giovani – What’s next?”. L’obiettivo di questo progetto è<br />

stato quello di favorire l’inserimento nel mondo del lavoro di giovani diplomati (tra i 18 e i 25 anni) e di<br />

neolaureati (con un’età massima di 28 anni). Grazie al “Progetto Giovani – What’s Next?” circa 50 ragazzi<br />

della provincia di Varese hanno potuto svolgere uno stage retribuito di tre mesi all’interno delle imprese<br />

associate all’<strong>Unione</strong>, con lo scopo di favorirne, al termine di questo <strong>per</strong>iodo, l’inserimento in azienda. Il<br />

sostegno economico ai ragazzi è stato garantito dallo stanziamento di 100mila euro deliberato dalla Giunta<br />

dell’<strong>Unione</strong>.<br />

Seconda iniziativa: “Progetto Welfare Territoriale”. Su questo fronte, è stato l’annuncio del Presidente<br />

Giovanni Brugnoli, “intendiamo dar vita ad una strategia a 360 gradi basata su un piano condiviso con i<br />

Sindacati locali. Abbiamo già avuto <strong>degli</strong> incontri con i segretari provinciali di Cgil, Cisl e Uil, durante i quali<br />

come <strong>Unione</strong> industriali, abbiamo avanzato alcune proposte, ora allo studio e oggetto di confronto”. Tra<br />

queste l’idea di stipulare un accordo in grado di rafforzare la possibilità da parte delle imprese di utilizzare le<br />

potenzialità dei contratti a termine, <strong>per</strong> assumere gli studenti durante le pause scolastiche, siano esse estive<br />

o natalizie.<br />

Oltre ai giovani, l’altro versante da affrontare insieme ai Sindacati è stato quello di adottare strumenti in<br />

grado di conciliare i tempi del lavoro con gli impegni familiari dei singoli lavoratori e lavoratrici. Altro punto<br />

che l’<strong>Unione</strong> ha voluto affrontare in questo piano organico di Welfare Territoriale è stato quello di trovare,<br />

insieme ai Sindacati, quei fondi necessari <strong>per</strong> un’o<strong>per</strong>a ragionata e di sistema in grado di riqualificare,<br />

attraverso la formazione, le <strong>per</strong>sone disoccupate, con un occhio di riguardo alle risorse che mette a<br />

disposizione Fondimpresa, il più grande fondo interprofessionale italiano <strong>per</strong> la formazione continua,<br />

costituito a livello nazionale da Confindustria insieme a Cgil, Cisl e Uil.<br />

Terza iniziativa: “Progetto Internazionalizzazione”. Obiettivo di questa iniziativa è stato quello di<br />

incrementare il già alto numero di imprese varesine che o<strong>per</strong>ano sui mercati esteri. Per questo, il progetto<br />

ha coinvolto imprese del territorio che non avessero ancora es<strong>per</strong>ienze oltre confine, in missioni nei Paesi<br />

stranieri. Trasferte che sono state e vengono tuttora organizzate insieme a imprenditori e aziende del<br />

Varesotto che già da tempo o<strong>per</strong>ano sui mercati esteri più promettenti. Nel 2012 si è toccato il Brasile. Nel<br />

2013 si sta proseguendo con Cina, India, Polonia, Russia e Turchia.<br />

Oltre alla prima fase rappresentata dalle missioni, il “Progetto Internazionalizzazione” punta poi ad aprire<br />

una seconda fase, molto più o<strong>per</strong>ativa, volta, ad esempio, alla realizzazione di reti d’impresa, alleanze<br />

strategiche tra aziende proprio allo scopo di favorirne lo sbarco su nuovi mercati.<br />

“All’interno, invece, delle più tradizionali azioni al fianco <strong>degli</strong> interessi delle imprese – ha concluso il<br />

Presidente dell’<strong>Unione</strong> <strong>Industriali</strong> – riteniamo infine che una delle priorità dell’azione da impostare <strong>per</strong> il<br />

2012 debba riguardare la situazione dell’accesso al credito. La stretta creditizia sta portando anche nel<br />

Varesotto a problemi non solo di accesso a nuovi finanziamenti, ma anche di mantenimento dei livelli in<br />

essere”.<br />

1


Consistenza associativa e rappresentativitA’<br />

Parte prima<br />

La prima parte del<br />

<strong>Rendiconto</strong> dell’attività<br />

svolta nel 2012 fornisce<br />

una sintetica descrizione<br />

dell’<strong>Unione</strong> <strong>degli</strong><br />

<strong>Industriali</strong> della Provincia<br />

di Varese: assetto<br />

associativo, articolazione,<br />

struttura o<strong>per</strong>ativa,<br />

rappresentatività sul<br />

territorio e all’interno<br />

di Confindustria, il<br />

sistema associativo di<br />

appartenenza.


RENDICONTO 2012 ASSEMBLEA GENERALE 2013<br />

ASSETTO ASSOCIATIVO<br />

Associati<br />

All'<strong>Unione</strong> aderiscono le imprese, o loro consorzi, produttrici di beni o servizi con sede o unità o<strong>per</strong>ative nella<br />

provincia di Varese, <strong>per</strong> un totale di 1.323 imprese e 69.236 addetti a fine 2012.<br />

Le imprese ed i loro rappresentanti sono tenuti all’osservanza del Codice Etico e della Carta dei Valori di<br />

Confindustria.<br />

L'<strong>Unione</strong> può inoltre accettare, in qualità di associati aggregati, altre realtà organizzate in forma di impresa,<br />

ancorché senza fine di lucro e purché presentino elementi di complementarietà o di raccordo socioeconomico<br />

con gli associati.<br />

Gruppi merceologici<br />

L'<strong>Unione</strong> è organizzata in 14 Gruppi merceologici che hanno il compito di esprimere la volontà delle imprese<br />

che li formano e di manifestarne le esigenze negli organi statutari.<br />

I Gruppi sono costituiti <strong>per</strong> settori omogenei o affini.<br />

Nell'ambito dei Gruppi merceologici, su parere del Consiglio Direttivo possono essere costituite Sezioni allo<br />

scopo di affrontare temi di interesse circoscritto e specifico.<br />

Sono organi dei Gruppi merceologici: l'<strong>Assemblea</strong> del Gruppo; il Consiglio del Gruppo; il Presidente del Gruppo.<br />

L'<strong>Assemblea</strong> del Gruppo merceologico elegge i propri delegati all'<strong>Assemblea</strong> <strong>Generale</strong>, massimo organo<br />

decisionale dell'<strong>Unione</strong>, esprimendo un delegato <strong>per</strong> ogni 500 dipendenti, o frazione non inferiore a 200,<br />

delle imprese inquadrate nel Gruppo stesso. Ciascun delegato ha diritto a 1 voto.<br />

Inoltre, l'<strong>Assemblea</strong> del Gruppo elegge i propri rappresentanti nella Giunta dell'<strong>Unione</strong>, l'organo direttivo<br />

allargato, esprimendo un rappresentante ogni 4.000 o frazione su<strong>per</strong>iore a 2.000 dipendenti delle imprese<br />

inquadrate.<br />

In questo modo si attua un sistema di rappresentanza indiretta che assicura sia la partecipazione della<br />

compagine associativa alle decisioni dell'<strong>Unione</strong>, sia un’equilibrata rappresentanza.<br />

Comitato <strong>per</strong> la Piccola Industria<br />

Il Comitato <strong>per</strong> la Piccola Industria è composto dai delegati dei Gruppi merceologici <strong>per</strong> la Piccola Industria,<br />

intendendo <strong>per</strong> tale quella con meno di 100 dipendenti. Il Comitato elegge, al proprio interno, 5 esponenti<br />

chiamati a far parte della Giunta dell'<strong>Unione</strong>, mentre il Presidente del Comitato è membro di diritto del<br />

Consiglio Direttivo dell'<strong>Unione</strong> e della Giunta.<br />

Nel corso dell’<strong>Assemblea</strong> annuale 2012 è stato eletto il nuovo Presidente del Comitato nella <strong>per</strong>sona di Luigi<br />

Casati, in sostituzione di Alberto Testa, il cui mandato era giunto a scadenza.<br />

4


ASSEMBLEA GENERALE 2013 RENDICONTO 2012<br />

Il Comitato Piccola Industria, previsto negli statuti delle Associazioni <strong>Industriali</strong> del sistema Confindustria, nel<br />

caso dell'<strong>Unione</strong> <strong>degli</strong> <strong>Industriali</strong> della Provincia di Varese è l'espressione più fedele dell'imprenditoria locale: il<br />

90% delle imprese associate ha infatti meno di 100 addetti; il 79% meno di 50 addetti; le imprese con più di<br />

250 addetti sono soltanto il 3%. Si tratta, del resto, di una situazione che rispecchia quella nazionale, dove<br />

pure è largamente presente la componente dell’impresa minore.<br />

Le imprese associate al sistema Confindustria hanno, <strong>per</strong> l'85,4%, meno di 50 addetti e <strong>per</strong> il 12,3% tra 50 e<br />

250 addetti; soltanto il 2,3% ha più di 250 addetti.<br />

Nel 2012 ha continuato a trovare applicazione l’accordo, siglato nel 2009, tra la Piccola Industria di<br />

Confindustria e il Gruppo IntesaSanpaolo, che prevede prodotti a sostegno del capitale circolante,<br />

programmi di ricapitalizzazione, sospensione delle rate di mutui e leasing e allungamento delle scadenze dei<br />

crediti a breve termine, oltre che soluzioni che puntano all’anticipo fornitori con il “finanziamento scorte”, al<br />

supporto delle aggregazioni e alla crescita dimensionale, al sostegno della ricerca e dell’innovazione,<br />

all’internazionalizzazione. Tutte iniziative che intendono avviare “un <strong>per</strong>corso comune <strong>per</strong> il rilancio del<br />

sistema delle PMI come elemento fondamentale <strong>per</strong> il rilancio del Paese”.<br />

Non solo l’aspetto strettamente finanziario. L’accordo ha puntato anche a migliorare il dialogo delle imprese<br />

con il sistema bancario. A questo scopo è stato ideato un “Modello diagnostico” che consente all’impresa di<br />

effettuare una prima valutazione dei propri punti di forza e di debolezza. Le imprese associate possono<br />

accedere al modello direttamente dalla home page del sito Internet di Confindustria (www.confindustria.it).<br />

Per utilizzare lo strumento di valutazione del proprio profilo di rischio sono richiesti username e password.<br />

PMI Day<br />

Le piccole imprese del territorio si sono a<strong>per</strong>te alla realtà della Scuola. Anche in provincia di Varese si è svolto il<br />

Pmi Day, la terza Giornata Nazionale delle Piccole e Medie Imprese organizzata in tutta Italia da Confindustria.<br />

L’iniziativa è stata portata avanti dal Comitato Piccola Industria dell’<strong>Unione</strong> che, <strong>per</strong> l’occasione, ha puntato<br />

sulle scuole medie e il loro corpo docente.<br />

“In provincia di Varese il 43% delle <strong>per</strong>sone che lavorano lo fanno in un’impresa manifatturiera. Questo vuol<br />

dire che 1 su 2 di voi lavorerà nell’industria”. Questo il messaggio che il Presidente della Piccola Industria<br />

dell’<strong>Unione</strong>, Gianluigi Casati, ha rivolto ad una platea di 40 studenti delle scuole medie del territorio. Ragazzi<br />

che hanno assistito <strong>per</strong> una mattina ad una lezione del tutto particolare, improntata sulla piccola e media<br />

impresa: che cos’è, cosa fa, quando è presente nel Varesotto, quali sono le opportunità lavorative che offre.<br />

Il PMI Day ha visto protagonisti i ragazzi dell’Istituto Comprensivo Statale Ignoto Militi di Saronno e della<br />

Scuola Media Paolo VI dell’Istituto Lodovico Pavoni di Tradate, riunitisi nella Sede di Saronno dell’<strong>Unione</strong>.<br />

Obiettivo: avvicinare i ragazzi al mondo della piccola industria, con esempi concreti. Come quello proposto<br />

durante l’appuntamento saronnese dalla KOH-I-NOOR, azienda di Tradate che realizza prodotti <strong>per</strong> toeletta e<br />

accessori bagno, il cui amministratore delegato, Gianluca Marvelli, ha avuto il compito di raccontare nel<br />

concreto il lavoro all’interno di un’azienda manifatturiera con un esempio pratico del ciclo di vita di un<br />

prodotto, dal progetto, alla produzione, fino alla promozione e vendita sul mercato.<br />

Gruppo Giovani Imprenditori<br />

Nell'ambito dell'<strong>Unione</strong> è costituito il Gruppo Giovani Imprenditori, con lo scopo di:<br />

- approfondire la conoscenza <strong>degli</strong> aspetti economici, sociali, politici ed aziendali <strong>per</strong> favorire la crescita<br />

professionale dei giovani imprenditori;<br />

- sviluppare nei medesimi la consapevolezza della funzione<br />

economica ed etico-sociale dell'impresa e dell'imprenditore;<br />

- accrescere la coscienza della validità della libera iniziativa;<br />

- sviluppare nei giovani imprenditori lo spirito associativo e la<br />

partecipazione alle attività associative;<br />

- promuovere la diffusione dei valori e della cultura d'impresa nella società civile.<br />

Nella storia dell'associazionismo industriale della provincia di Varese il movimento dei Giovani Imprenditori<br />

ha una lunga e consolidata tradizione. Il Gruppo è stato fondato nel 1959 ed è sempre stato considerato una<br />

palestra di formazione dell’<strong>Unione</strong>: il limite di <strong>per</strong>manenza è infatti di 40 anni. Esso sviluppa soprattutto<br />

attività di auto-formazione manageriale, di partecipazione attiva alla vita dell’<strong>Unione</strong> e di preparazione<br />

all'assunzione di incarichi.<br />

Il Gruppo Giovani Imprenditori contava, al 31 dicembre 2012, 201 iscritti.<br />

Il Gruppo Giovani Imprenditori si è sempre distinto, in modo particolare, nello svolgimento di attività di<br />

orientamento - oltre che di testimonianza - all'interno <strong>degli</strong> istituti scolastici, <strong>per</strong> aiutare gli alunni delle<br />

ultime classi, interessati dalla impegnativa scelta dell'indirizzo scolastico <strong>per</strong> il proseguimento <strong>degli</strong> studi.<br />

5


RENDICONTO 2012 ASSEMBLEA GENERALE 2013<br />

In particolare, anche nel 2012 è stata promossa, insieme a Sistemi Formativi di Confindustria, la<br />

partecipazione <strong>degli</strong> Istituti Tecnici del territorio al nuovo progetto “La tua idea di impresa”, finalizzato alla<br />

diffusione della cultura d’impresa (seconda edizione).<br />

Il progetto consiste in una competizione, prima a livello locale e poi a livello nazionale, tra studenti. In<br />

particolare, gli stessi sono invitati a formulare un’idea di impresa: in classe, attraverso il confronto con i<br />

giovani imprenditori tutor <strong>degli</strong> studenti, si inizia a discutere delle diverse idee imprenditoriali che verranno<br />

sintetizzate, con l’aiuto dei docenti, in un business plan da redigere su un format proposto dal progetto, che<br />

ha coinvolto 3 scuole e 60 studenti, <strong>per</strong> 7 progetti formulati.<br />

Inoltre, anche nel 2012 è stato organizzato il Management Game (settima edizione), un progetto scolastico<br />

di learning by doing interattivo ed innovativo che propone agli allievi del IV anno delle scuole su<strong>per</strong>iori la<br />

simulazione di un’azienda virtuale, attraverso un vero e proprio gioco economico.<br />

L’iniziativa, è rivolta a tutti gli Istituti su<strong>per</strong>iori della provincia che, inizialmente, sono chiamati a sfidarsi<br />

prima al proprio interno e poi con gli altri Istituti, attraverso prove che richiedano sia visione strategica e<br />

capacità logica, sia capacità di lavorare in gruppo e voglia di mettersi alla prova. Il progetto si pone<br />

soprattutto come un’es<strong>per</strong>ienza didattica di acquisizione di nuove conoscenze e di avvicinamento al mondo<br />

della gestione aziendale, mediante l’apprendimento di un nuovo metodo di studio e di lavoro ed assumendo,<br />

<strong>per</strong> quanto virtualmente, scelte responsabili.<br />

Alla prima fase, quella di Istituto, hanno preso parte 10 scuole della provincia di Varese, <strong>per</strong> un totale di 87<br />

squadre pari a 348 studenti coinvolti.<br />

Tra le altre attività svolte, si segnalano le seguenti:<br />

- Workshop sull’Energia, a completamento del <strong>per</strong>corso iniziato nel 2011;<br />

- Weekend a Londra, con visita guidata alla Trucost Plc, società di consulenza aziendale specializzata<br />

nel settore ambientale; visita del London Metal Exchange, la borsa dei metalli non ferrosi più<br />

importante del mondo; visita alla Bloomberg L.P., l’azienda di fama mondiale che fornisce strumenti<br />

di software di analisi dei dati finanziari <strong>per</strong> le società finanziarie e organizzazioni di tutto il mondo<br />

attraverso il terminale Bloomberg;<br />

- <strong>Assemblea</strong> annuale, dal titolo: “Obiettivo EXPO 2015: opportunità <strong>per</strong> le imprese”. Expo Milano 2015<br />

“Nutrire il pianeta, Energia <strong>per</strong> la vita”, lo straordinario evento in programma dal 1 maggio al 31<br />

ottobre 2015 e che ha già registrato l’interesse di quasi ottanta Paesi esteri, rappresenta l’unico evento<br />

culturale di portata mondiale che l’Italia ospiterà nei prossimi anni e finalizzato a riunire Paesi,<br />

istituzioni, aziende e cittadini. L’Esposizione Universale farà da volano all’economia locale, e dell’intero<br />

Paese, sarà un’occasione di dialogo e sco<strong>per</strong>ta sui nuovi modi di pensare all’alimentazione, alla<br />

sostenibilità, alla coo<strong>per</strong>azione, un forum volto ad aggregare contributi e stimolare azioni, un luogo in<br />

cui poter s<strong>per</strong>imentare le nuove tecnologie e idee sul futuro del pianeta.<br />

Come le imprese del territorio possono cogliere opportunità di sviluppo e business legate ad un evento così<br />

prestigioso, risonante e vicino alla provincia di Varese, in grado di attrarre istituzioni, governi e consumatori<br />

e visitatori da tutto il mondo? Come costruire e rafforzare relazioni e partnership, cogliere nuove occasioni di<br />

comunicazione, accrescere la propria competitività? Come poter giocare un ruolo di primo piano e far<br />

emergere strategicamente le competenze e gli aspetti distintivi delle nostre aziende quali tradizione,<br />

eccellenza, qualità, creatività? L’assemblea annuale del gruppo Giovani Imprenditori ha fornito le risposte a<br />

tutte le domande in questione.<br />

Attività 2012 del Gruppo Giovani Imprenditori<br />

Seminari di auto-formazione<br />

- Obiettivo EXPO 2015: opportunità <strong>per</strong> le imprese<br />

- Workshop Energia: Efficienza energetica nell’industria. Consumare meglio <strong>per</strong> spendere meno<br />

- Workshop Energia: Caldaie - geotermia – pompe di calore. Investire <strong>per</strong> risparmiare<br />

- Workshop Energia: Cogenerazione e rigenerazione. Come, quando e quanto<br />

- Imprenditori 2.0 – Come sfruttare la rete <strong>per</strong> aumentare il business<br />

- Imprese e mercati finanziari: co<strong>per</strong>tura dei rischi di tasso e di cambio<br />

- Comunicare con leadership<br />

- Incontro con Francesco Morace<br />

Visite guidate<br />

- Visita a Londra<br />

- Giornata alla Ferrari di Maranello<br />

6


ASSEMBLEA GENERALE 2013 RENDICONTO 2012<br />

Attività di orientamento<br />

- Management Game<br />

- Latuaideadimpresa<br />

- Incontri di orientamento al lavoro<br />

- Imprenditori Giovani o Giovani Imprenditori: cosa serve al Paese?<br />

Attività di sviluppo e promozione<br />

- Festa d’Estate<br />

- Festa di Natale<br />

- A<strong>per</strong>itivi dei Giovani Imprenditori e di benvenuto<br />

- Trofeo Slalom Gigante<br />

- Partita di calcio “Fai goal anche tu”<br />

Partecipazione a eventi dei Giovani Imprenditori di Confindustria<br />

- Convegno Santa Margherita Ligure – 8 e 9 giugno 2012<br />

- Convegno Capri – 26 e 27 ottobre 2012<br />

Sito Internet<br />

- Sul Sito Internet del Gruppo Giovani Imprenditori www.ggi.univa.va.it sono disponibili in tempo<br />

reale tutte le attività in programma, le ultime novità dell’<strong>Unione</strong> e da Confindustria, i progetti in<br />

essere e gli incontri organizzati dal Movimento, a cui ci si può iscrivere direttamente online. È,<br />

inoltre, possibile accedere alla galleria fotografica, consultare la rassegna stampa e le convenzioni<br />

riservate ai Giovani Imprenditori. Sono disponibili anche le informazioni istituzionali e, <strong>per</strong> i giovani<br />

imprenditori non ancora iscritti, è possibile compilare online la scheda di adesione al Gruppo.<br />

Organi associativi<br />

Congresso<br />

Ferme le competenze istituzionali dell'<strong>Assemblea</strong> <strong>Generale</strong>, la Giunta può convocare il Congresso di tutte le<br />

imprese associate <strong>per</strong> discutere e deliberare sugli argomenti che ritenga di sottoporre al diretto esame <strong>degli</strong><br />

associati.<br />

<strong>Assemblea</strong> <strong>Generale</strong><br />

L'<strong>Assemblea</strong> <strong>Generale</strong>, alla quale possono partecipare tutti gli associati, è costituita dai delegati dei Gruppi<br />

merceologici - che eleggono un proprio delegato <strong>per</strong> ogni 500 dipendenti o frazione non inferiore a 200 -<br />

oltre che, quali membri di diritto, il Presidente, il Vice Presidente e il delegato <strong>per</strong> la Piccola Industria dei<br />

Gruppi medesimi (oltre ad altri componenti di diritto: il Presidente, i Vice Presidenti e i Consiglieri<br />

dell’<strong>Unione</strong>, nonché i membri della Giunta che non abbiano altro titolo <strong>per</strong> intervenirvi): in totale 216.<br />

L'<strong>Assemblea</strong> <strong>Generale</strong> si tiene in via ordinaria una volta all'anno e in via straordinaria ogni qualvolta lo<br />

ritenga opportuno la Giunta, oppure quando lo richieda un gruppo consistente di imprese associate (un<br />

quinto) o almeno la metà dei Gruppi merceologici.<br />

Compiti dell’<strong>Assemblea</strong> <strong>Generale</strong><br />

- formulare le direttive di massima <strong>per</strong> l'attività dell'<strong>Unione</strong>;<br />

- eleggere il Presidente e i Vice Presidenti dell'<strong>Unione</strong>, i Revisori contabili, i Probiviri;<br />

- esaminare e approvare il bilancio consuntivo;<br />

- determinare l'ammontare dei contributi associativi;<br />

- deliberare sulle proposte di modificazione allo Statuto;<br />

- deliberare su ogni altro argomento sottopostole dalla Giunta dell'<strong>Unione</strong>;<br />

- deliberare sullo scioglimento dell'<strong>Unione</strong>, nominare i Liquidatori e stabilirne i poteri.<br />

Giunta<br />

La Giunta è l'organo direttivo allargato dell'<strong>Unione</strong>. È composta da rappresentanti dei Gruppi merceologici,<br />

del Comitato Piccola Industria e del Gruppo Giovani Imprenditori, oltre che dal Presidente, dai Vice<br />

Presidenti, dai Consiglieri, dagli ex Presidenti dell'<strong>Unione</strong> e, <strong>per</strong> un anno, dagli ex Vice Presidenti dell’<strong>Unione</strong><br />

e dall'ex Presidente dei Giovani Imprenditori. Ne fanno inoltre parte dieci componenti aggiuntivi aventi<br />

particolari es<strong>per</strong>ienze associative o imprenditoriali, nominati dal Presidente. Tale nomina è ratificata dalla<br />

Giunta.<br />

7


RENDICONTO 2012 ASSEMBLEA GENERALE 2013<br />

Quest’ultima ha, oltre a numerosi altri compiti definiti dallo Statuto, principalmente quello di curare il<br />

conseguimento dei fini statutari in armonia<br />

con le deliberazioni dell'<strong>Assemblea</strong><br />

<strong>Generale</strong>.<br />

Nel corso del 2012 la Giunta si è riunita 7<br />

volte. Al termine di ciascuna riunione è<br />

stato diramato un comunicato stampa <strong>per</strong><br />

informare come valutazioni e posizioni<br />

assunte dalla stessa in ordine alle più<br />

importanti questioni sul tappeto di interesse<br />

<strong>per</strong> l’economia e le imprese, a livello sia<br />

locale, sia nazionale.<br />

Consiglio Direttivo<br />

Composto dal Presidente dell'<strong>Unione</strong>, da<br />

quattro Vice Presidenti, dal Presidente del<br />

Comitato Piccola Industria e da quello del<br />

Gruppo Giovani Imprenditori, il Consiglio<br />

Direttivo è l'organo direttivo ristretto, al<br />

La Giunta<br />

quale spetta il compito di stabilire l'azione<br />

dell'<strong>Unione</strong> a breve termine nell'ambito<br />

delle direttive dell'<strong>Assemblea</strong> <strong>Generale</strong> e della Giunta. Il Consiglio Direttivo è composto da: Giovanni<br />

Brugnoli (Presidente); Tiziano Barea; Riccardo Comerio; Davide Cova; Marco Monzeglio; Luigi Casati<br />

(Presidente del Comitato Piccola Industria); Roberto Caironi (Presidente del Gruppo Giovani Imprenditori).<br />

Nel 2012 il Consiglio Direttivo si è riunito 7 volte.<br />

Altri incontri informali si sono tenuti <strong>per</strong> verificare l'attuazione dei progetti in corso e <strong>per</strong> consultazioni su<br />

argomenti urgenti.<br />

Presidente<br />

Il Presidente, in stretto contatto con il Consiglio Direttivo, cura l'esecuzione delle deliberazioni <strong>degli</strong> organi<br />

collegiali dell'<strong>Unione</strong> e coordina le attività<br />

dell'<strong>Unione</strong>. È il rappresentante legale<br />

dell'<strong>Unione</strong>.<br />

Vice Presidenti<br />

Due Vice Presidenti sono eletti<br />

dall’<strong>Assemblea</strong> <strong>Generale</strong>. La Giunta elegge<br />

due Consiglieri, ai quali il Presidente può<br />

attribuire la qualifica di Vice Presidenti.<br />

Collegio dei Revisori contabili<br />

Il Collegio dei Revisori contabili vigila<br />

sull'andamento della gestione economica e<br />

finanziaria dell'<strong>Unione</strong> e ne riferisce<br />

all'<strong>Assemblea</strong> <strong>Generale</strong> con la relazione sul<br />

bilancio consuntivo.<br />

Il Presidente Giovanni Brugnoli<br />

Probiviri<br />

I Probiviri esprimono il proprio parere su qualsiasi controversia che possa sorgere fra gli associati e l'<strong>Unione</strong><br />

e fra gli associati medesimi, quando questi ne facciano richiesta.<br />

Durata delle cariche<br />

Tutte le cariche associative sono prestate a titolo gratuito e hanno durata biennale, ad eccezione di quelle<br />

del Presidente, dei Vice Presidenti, dei Consiglieri dell’<strong>Unione</strong>, dei componenti del Collegio dei Revisori<br />

contabili e dei Probiviri, che durano quattro anni.<br />

8


ASSEMBLEA GENERALE 2013 RENDICONTO 2012<br />

RAPPRESENTATIVITÀ<br />

Consistenza associativa<br />

Al 1° gennaio 2012 le imprese associate all'<strong>Unione</strong> erano 1.419, con 71.543 addetti. Al 1° gennaio 2013 le<br />

imprese erano 1.323 con 69.236 addetti.<br />

01/01/2012 imprese 1.419 addetti 71.543<br />

01/01/2013 imprese 1.323 addetti 69.236<br />

differenza - 96 - 2.307<br />

Tenuto conto del flusso in entrata (ossia delle nuove adesioni) e del flusso in uscita (ossia delle cessazioni<br />

del rapporto associativo) e delle variazioni in organico, si è verificato un saldo negativo di 96 imprese e di<br />

1507 addetti. In particolare, si sono registrate 51 adesioni con 900 dipendenti e cessazioni <strong>per</strong> 147 imprese<br />

con 2407 dipendenti.<br />

adesioni 2012 51 imprese 900 addetti<br />

cessazioni 2012 147 imprese 2.407 addetti<br />

saldo - 96 -1.507<br />

Il saldo relativo al numero dei dipendenti sulla base della differenza tra adesioni e cessazioni (900-2.407), è<br />

pari a -1.507.<br />

Alla contrazione del numero <strong>degli</strong> addetti hanno influito sia le dimissioni di alcune imprese, sia il fenomeno,<br />

fisiologico, del decremento <strong>degli</strong> organici nelle imprese medesime (-800).<br />

Come <strong>per</strong> il passato, le cessazioni del rapporto associativo sono <strong>per</strong> la grande maggioranza dovute al venir meno<br />

dell'attività, mentre la quasi totalità delle dimissioni spontanee è motivata da difficoltà di ordine economico.<br />

Nel grafico seguente è indicata la suddivisione delle imprese associate <strong>per</strong> classe dimensionale (numero di<br />

addetti). Come si può notare le imprese fino a 50 addetti costituiscono l’80%; quelle con oltre 200 addetti, il<br />

4% del totale.<br />

Presenze istituzionali<br />

Dal punto di vista dimensionale, la rappresentatività è dunque la più ampia. L'<strong>Unione</strong> associa infatti imprese<br />

piccolissime, piccole, medie e grandi. Oltre ad annoverare l'adesione di tutte le maggiori imprese industriali<br />

della provincia di Varese, l'<strong>Unione</strong> vanta, nella fascia della piccola e media impresa, la componente<br />

associativa largamente prevalente.<br />

9


RENDICONTO 2012 ASSEMBLEA GENERALE 2013<br />

L'<strong>Unione</strong> è infatti, in provincia di Varese, l'associazione con il numero più elevato di imprese industriali<br />

definibili "piccole imprese", rappresentate nel Consiglio della Camera di Commercio con la cosiddetta<br />

"rappresentanza autonoma" prevista dalla legge.<br />

Sul territorio, l'ampiezza della rappresentatività riflette l'estrema varietà del tessuto produttivo locale ed è<br />

testimoniata dalla numerosità dei Gruppi merceologici - quattordici - nei quali le imprese associate sono<br />

inquadrate.<br />

Negli allegati del presente <strong>Rendiconto</strong> si trova, tra gli altri, l'elenco delle commissioni pubbliche, <strong>degli</strong> enti e<br />

delle società partecipati dall'<strong>Unione</strong>, da cui si può <strong>per</strong>cepire la dimensione e l'articolazione delle attività<br />

svolte sul territorio in attuazione dei propri scopi istituzionali.<br />

L’<strong>Unione</strong> aderisce alla Confederazione <strong>Generale</strong> dell’Industria Italiana (Confindustria), la cui<br />

rappresentatività è indicata dai dati seguenti (al gennaio 2013):<br />

- 149.288 imprese associate con 5.516.975 addetti;<br />

- 18 Confindustrie regionali;<br />

- 99 Associazioni territoriali;<br />

- 25 Federazioni nazionali di settore;<br />

- 2 Federazioni di scopo<br />

- 96 Associazioni nazionali di categoria;<br />

- 22 Soci aggregati.<br />

Quindi 262 Organizzazioni associate. Oltre 3.500 presenze in organismi internazionali, comunitari, nazionali<br />

e locali.<br />

Sulla base del numero dei voti spettanti nell'<strong>Assemblea</strong> 2013 di Confindustria, attribuiti in base<br />

all'ammontare dei contributi versati, l'<strong>Unione</strong> è, nella graduatoria nazionale delle Associazioni territoriali<br />

confederate, al quinto posto, dopo Milano, Torino e Unindustria (Roma, Frosinone, Rieti e Viterbo) a pari<br />

merito, Vicenza, Bergamo. Seguono Treviso e Brescia a pari merito, Bologna, Genova, Padova, Parma,<br />

Firenze a pari merito con Modena, Napoli e Verona, Pordenone a pari merito con Venezia, Como a pari<br />

merito con Monza e Reggio Emilia.<br />

IMPRENDITORI ASSOCIATI ALL'UNIONE CON INCARICHI NEL SISTEMA CONFINDUSTRIA<br />

Consiglio Direttivo Confindustria<br />

Giorgio Fossa (Invitato)<br />

Alberto Ribolla (Invitato)<br />

Michele Tronconi<br />

Giunta Confindustria<br />

Giovanni Brugnoli<br />

Gianluigi Casati<br />

Giorgio Fossa<br />

Michele Graglia (Invitato)<br />

Cirino Mendola<br />

Alberto Piantoni (Invitato)<br />

Alberto Ribolla (Invitato)<br />

Michele Tronconi<br />

Marino Vago<br />

Altri incarichi in organismi del Sistema Confindustria: 85 presenze<br />

Irene Bellew (Invitata Comitato Tecnico “Europa”)<br />

Giovanni Brugnoli (Componente Comitato Tecnico “Relazioni <strong>Industriali</strong>, Affari Sociali e Previdenza” fino<br />

al 2012)<br />

Luciano Carbone (Invitato Comitato Tecnico “Progetto Speciale Expo 2015” dal 2012)<br />

Gianluigi Casati (Componente Comitato Tecnico “Energia” - designazione Piccola Industria dal 2012)<br />

Davide Castiglioni (Componente Gruppo di Lavoro “Investitori Esteri in Italia” fino al 2012, Componente<br />

Comitato Tecnico “Investiori Esteri in Italia” dal 2012)<br />

Ezio Colombo (Invitato Comitato Tecnico “Ricerca e Innovazione” dal 2012)<br />

Riccardo Comerio (Componente Comitato Tecnico “Internazionalizzazione” fino al 2012, Componente<br />

Comitato Tecnico “Relazioni <strong>Industriali</strong>”, Componente Comitato Tecnico “Credito e Finanza”, Componente<br />

Comitato Tecnico “Fisco”)<br />

10


ASSEMBLEA GENERALE 2013 RENDICONTO 2012<br />

Andrea Ferrazzi (Invitato Comitato Tecnico “Energia”)<br />

Giorgio Fossa (Invitato Comitato Tecnico “Education”)<br />

Alberto Frausin (Invitato Comitato Tecnico “Progetto Speciale Expo 2015” e Invitato Comitato Tecnico<br />

“Ricerca e Innovazione”)<br />

Gabriele Galante (Invitato Comitato Tecnico “Internazionalizzazione” fino al 2012 e Componente<br />

Comitato Tecnico “Internazionalizzazione” dal 2012)<br />

Luigi Galdabini (Componente Comitato Tecnico “Europa” )<br />

Michele Graglia (Componente Comitato Tecnico “Infrastrutture, Logistica e Mobilità” fino al 2012<br />

Componente Comitato Tecnico “Federalismo e Autonomie” fino al 2012, Invitato Comitato Tecnico<br />

“Sviluppo Economico” dal 2012)<br />

Luigi I<strong>per</strong>ti (Invitato Comitato Tecnico “Energia e Mercato” fino al 2012, Invitato Comitato Tecnico<br />

“Energia” dal 2012, Invitato Comitato Tecnico “Europa” dal 2012)<br />

Paolo Lamberti (Componente ComitatoTecnico “Education”)<br />

Gian Luca Littarlu (Componente Comitato Tecnico “Ambiente”)<br />

Gianluca Marvelli (Componente Comitato Tecnico “Reti di Impresa, Filiera e Aggregazioni”)<br />

Cirino Mendola (Componente Comitato Tecnico Expo 2015” fino al 2012, Invitato Comitato Tecnico<br />

“Energia e Mercato” fino al 2012, Invitato Comitato Tecnico “Organizzazione” dal 2012 e Componente<br />

Comitato Tecnico “Ambiente” dal 2012)<br />

Mario Montonati (Componente Comitato Tecnico “Reti di Impresa, Filiera e Aggregazioni”)<br />

Adriano Mureddu (Invitato Comitato Tecnico “Expo 2015” fino al 2012 e Invitato Comitato Tecnico<br />

“Progetto Speciale Expo 2015” dal 2012)<br />

Mauro Piloni (Invitato Comitato Tecnico “Ricerca e Innovazione”)<br />

Paolo Radini (invitato Comitato Tecnico “Internazionalizzazione”)<br />

Jean Pascal Rey (Invitato Comitato Tecnico “Progetto Speciale Ricerca e Innovazione” fino al 2012)<br />

Alberto Ribolla (Invitato Comitato Tecnico “Energia e Mercato” fino al 2012 e Invitato Comitato Tecnico<br />

“Energia”)<br />

Alberto Maria Sacchi (Componente Comitato Tecnico “Internazionalizzazione fino al 2012, Invitato<br />

Comitato Tecnico “Credito e Finanza e Invitato Comitato Tecnico “Fisco”)<br />

Michele Tronconi (Componente Comitato Tecnico “Relazioni <strong>Industriali</strong>” e Componente Comitato Tecnico<br />

“Sviluppo Economico”)<br />

Marino Vago (Invitato Comitato Tecnico “Organizzazione e Marketing associativo” fino al 2012)<br />

Gianluigi Casati (Componente Consiglio Centrale Piccola Industria Confindustria)<br />

Vittorio Gandini (Invitato Comitato Tecnico “Organizzazione” e Componente Commissione “Cultura”)<br />

Roberto Ceroni (Invitato Comitato Tecnico “Relazioni <strong>Industriali</strong>” )<br />

Incarichi in Confindustria Lombardia<br />

Giovanni Brugnoli (Componente Consiglio Regionale)<br />

Gianluigi Casati (Componente Comitato Regionale Piccola Industria)<br />

Michele Graglia (Vice Presidente)<br />

Giancarlo Besana (Probiviro fino al 2012)<br />

Incarichi in altre associazioni industriali o enti collegati<br />

Silvio Albini (Componente Giunta SMI)<br />

Vito Artioli (Componente Consiglio Direttivo Associazione Nazionale Calzaturifici Italiani, Presidente<br />

Confederazione Europea della Calzatura e Componente Giunta Comitato Fiere Industria Confindustria)<br />

Daniele Balzarini (Componente Giunta Federmeccanica)<br />

Tiziano Barea (Componente Giunta Federmeccanica, Componente Consiglio Direttivo Acimit)<br />

Franco Baretti (Componente Giunta Federchimica)<br />

Giancarlo Besana (Componente Consiglio Direttivo e Giunta Federmeccanica)<br />

Renzo Boarino (Consigliere Amafond)<br />

Rino Bonomi (Vice Presidente Tesoriere, Componente Consiglio Direttivo e Giunta Federazione SMI)<br />

Antonio Bulgheroni (Componente Consiglio Direttivo CentroMarca)<br />

Raffaella Carabelli (Vice Presidente Acimit)<br />

Gianluigi Casati (Componente Giunta Assofond)<br />

Barbara Colombo (Consigliere UCIMU)<br />

Davide Colombo (Consigliere Aggiunto Anie)<br />

Ezio Colombo (Consigliere UCIMU)<br />

11


RENDICONTO 2012 ASSEMBLEA GENERALE 2013<br />

Riccardo Comerio (Componente Giunta Assocomaplast e Vice Presidente Federmacchine)<br />

Erik Ernst (Componente Comitato Nazionale Piccola Industria Federmeccanica, Componente Consiglio<br />

Direttivo e Giunta Federmeccanica)<br />

Paola Fantoni (Componente Consiglio Direttivo Assobagno)<br />

Paolo Ferrario (Componente del Consiglio Direttivo Assolatte)<br />

Andrea Ferrazzi (Consigliere Incaricato Area Tecnologia e Ambiente Smi-Ati e componente Giunta<br />

Federazione Smi-Ati)<br />

Alberto Frausin (Presidente Assobirra)<br />

Gabriele Galante (Presidente Associazione Italiana Fornitori Macchine e Materiali <strong>per</strong> la Fonderia e<br />

Presidente CEMAFON)<br />

Luigi Galdabini (Vice Presidente UCIMU e Probiviro del Comitato Fiere Industria di Confindustria confermato)<br />

Patrizia Ghiringhelli (Vice Presidente UCIMU fino al 2012, poi Consigliere)<br />

Piero Giardini (Componente CdA e Comitato Esecutivo Confidi Lombardia)<br />

Giuseppe Giordo (Consigliere Associazione Industrie <strong>per</strong> l’Aerospazio e la Difesa)<br />

Amedeo Giorgetto (Presidente Associazione Costruttori Italiani Casseforti)<br />

Luigi I<strong>per</strong>ti (Vice Presidente Vicario OICE)<br />

Alberto Jelmini (Componente Giunta Federazione SMI)<br />

Paolo Lamberti (Vice Presidente, Componente Consiglio Direttivo, Giunta e Comitato di Presidenza<br />

Federchimica) Alberto Landoni (Componente Consiglio Direttivo Acimit)<br />

Gianluca Marvelli (Presidente Assobagno)<br />

Cirino Mendola (Presidente Anepla e Presidente Finco)<br />

Roberto Mona (Consigliere Associazione Industrie <strong>per</strong> l’Aerospazio, i Sistemi e la Difesa)<br />

Mario Montonati (Componente Giunta Federazione SMI fino al 2012 da allora Revisore dei Conti)<br />

Alfredo Negri (Consigliere Anepla)<br />

Monica Novello (Componente Consiglio Direttivo Assobagno)<br />

Moreno Novello (Consigliere Incaricato Assoimballaggi)<br />

Paolo Perino (Vice Presidente, componente Consiglio Direttivo Federcostruzioni e Componente Giunta ANIE)<br />

Francesco Pinto (Componente Giunta Federazione SMI)<br />

Luigi Prevosti (Vice Presidente Vicario Assolatte)<br />

Flavio Radice (Consigliere UCIMU)<br />

Giuliano Giovanni Radice (Consigliere UCIMU)<br />

Alberto Ribolla (Coordinatore Club dei 15)<br />

Giovanni Rossetti (Vice Presidente Anepla)<br />

Piero Rostoni (Probiviro Acimit)<br />

Giovanni Salvati (Vice Presidente Assofornitori)<br />

Gino Soana (Presidente Federfidi Lombarda)<br />

Bruno Spagnolini (Consigliere Associazione Industrie <strong>per</strong> l’Aerospazio e la Difesa)<br />

Michele Tronconi (Presidente Federazione SMI, Componente Consiglio di Amministrazione Euratex)<br />

Marino Vago (Consigliere incaricato Affari Interni e Sviluppo associativo e Componente Giunta<br />

Federazione SMI e Consigliere della Fondazione Industrie Cotone e Lino)<br />

Franco Zerbi (Componente Giunta Federazione SMI fino al 2012, da allora Proboviro)<br />

Numerosi imprenditori associati hanno partecipato, anche nel 2012, alle attività convegnistiche di rilievo<br />

nazionale o regionale organizzate da Confindustria e da Confindustria Lombardia. Tra queste:<br />

- l’<strong>Assemblea</strong> <strong>Generale</strong> di Confindustria (Roma, 23-24 maggio 2012);<br />

- il Convegno biennale del Centro Studi Confindustria (Milano, 16-17 marzo 2012);<br />

- il XIII Forum Piccole Industrie di Confindustria (Prato, 12-13 ottobre 2012);<br />

- i due convegni dei Giovani Imprenditori di Confindustria di S. Margherita Ligure (8-9 giugno 2012) e di<br />

Capri (26-27 ottobre 2012);<br />

- il Convegno Piccola Industria di Confindustria Lombardia (Milano, 21 settembre 2012);<br />

- gli incontri del “Club dei 15”;<br />

- le convention dei Direttori delle associazioni del Sistema Confindustria.<br />

La partecipazione numerosa a tali eventi contribuisce ad accrescere la visibilità <strong>degli</strong> stessi e,<br />

conseguentemente, ad attirare maggiore attenzione, da parte dei media, del mondo istituzionale, politico e<br />

sindacale, alle tesi che gli imprenditori espongono in tali occasioni.<br />

12


ASSEMBLEA GENERALE 2013 RENDICONTO 2012<br />

L’azione di Confindustria<br />

Anche nel 2012 l’azione di Confindustria sul mondo politico e sindacale, oltre che sull’opinione pubblica, è<br />

stata, in maniera costante e incisiva, proiettata a rappresentare le necessità delle imprese e a sollecitare<br />

interventi a sostegno dell’economia, particolarmente in<br />

sofferenza dopo la crisi della finanzia mondiale iniziata nel<br />

settembre 2008 e le ri<strong>per</strong>cussioni che essa ha provocato<br />

sull’economia reale.<br />

Tra i numerosi interventi svolti, si ricordano in particolare:<br />

- il Convegno Biennale del Centro Studi Confindustria<br />

del 16-17 marzo 2012, dal titolo “Cambia Italia.<br />

Come fare le riforme e tornare a crescere”, nel<br />

quale si è evidenziato quanto l’Italia sia a un bivio,<br />

non solo economico: se rimane inerte, come ha<br />

fatto <strong>per</strong> tanti anni, rischia di essere inchiodata a<br />

una crescita inadeguata <strong>per</strong> la difesa del benessere,<br />

la solidarietà, la sostenibilità dei conti pubblici, la<br />

tenuta sociale;<br />

- il XIII Forum Piccola Industria del 12-13 ottobre 2012, dal titolo: “Una politica <strong>per</strong> le imprese, una<br />

politica <strong>per</strong> il Paese”, dedicato alle scelte da compiere <strong>per</strong> rafforzare la capacità competitiva delle<br />

PMI e dare al Paese una prospettiva di crescita;<br />

- la Nota del Centro Studi Confindustria del 19 luglio 2012 con la quale sono stati forniti elementi di<br />

valutazione e indicazioni pratiche <strong>per</strong> ridurre lo spread tra i Buoni del Tesoro italiani e i Bund<br />

tedeschi, nel momento in cui l’Italia stava pagando oltre 300 punti più del dovuto;<br />

- le valutazioni (positive e critiche) circa due provvedimenti adottati dal Governo il 4 ottobre 2012 <strong>per</strong><br />

rilanciare la crescita e <strong>per</strong> contenere le spese <strong>degli</strong> enti locali;<br />

La sede di Confindustria<br />

13


RENDICONTO 2012 ASSEMBLEA GENERALE 2013<br />

- le valutazioni fatte circa il disegno di legge di riforma del Titolo V della Costituzione approvato dal<br />

Consiglio dei Ministri il 9 ottobre 2012, giudicato come un passaggio essenziale <strong>per</strong> rendere più<br />

efficiente il sistema istituzionale;<br />

- la Dichiarazione congiunta sottoscritta dalle Confindustrie italiana e tedesca il 19 ottobre 2012,<br />

consegnata ai Capi di Governo dei due Paesi, con lo scopo di attirare l’attenzione sulle necessità che<br />

l’industria torni al centro di una strategia <strong>per</strong> la crescita in Europa basata su tre pilastri: un<br />

consolidamento di bilancio intelligente, la rapida implementazione delle riforme strutturali, politiche<br />

fiscali orientate alla crescita.<br />

Convegno di Confindustria<br />

Per quanto riguarda gli interventi di Confindustria Lombardia si ricordano, tra gli altri:<br />

- - il Convegno Piccola Industria del 21 settembre 2012 dedicato ai temi dell’internazionalizzazione e delle<br />

politiche regionali <strong>per</strong> le imprese;<br />

- le positive valutazioni fatte sul progetto regionale <strong>per</strong> la crescita, lo sviluppo e l’occupazione (10<br />

febbraio 2012);<br />

- le negative valutazioni fatte sul “pacchetto sviluppo lombardo” nella parte in cui si adombrava<br />

sostanzialmente l’introduzione di un terzo livello di contrattazione nelle relazioni sindacali (29 febbraio<br />

2012).<br />

14


ASSEMBLEA GENERALE 2013 RENDICONTO 2012<br />

STRUTTURA OPERATIVA ED ENTI COLLEGATI<br />

Articolazione<br />

Sono 18 le aree di cui si compone la struttura o<strong>per</strong>ativa dell'<strong>Unione</strong>:<br />

- aree sindacali (Legislazione previdenziale e Assicurazioni sociali; Legislazione e Giurisprudenza del<br />

lavoro; Sicurezza sul lavoro; Mercato del Lavoro);<br />

- aree economiche (Legislazione fiscale e societaria; Finanza e Agevolazioni industriali; Legislazione e<br />

Giurisprudenza industriale; Internazionalizzazione e Rapporti con l'estero; Ricerca, Innovazione e<br />

Qualità; Ambiente; Territorio e Infrastrutture);<br />

- aree di staff (Amministrazione e Personale; Sviluppo e Rapporti associativi; Ufficio Studi; Comunicazione<br />

e Immagine; Formazione e Scuola; Sistemi informativi; Sito Internet).<br />

Il <strong>per</strong>sonale in forza all'<strong>Unione</strong> e agli enti collegati è composto da 92 <strong>per</strong>sone, (suddiviso nelle quattro sedi<br />

di Varese, Busto Arsizio, Gallarate e Saronno e nell'ufficio di Roma), compresi i dipendenti della società di<br />

servizi "Servizi & Promozioni <strong>Industriali</strong> Srl" (SPI srl), quelli del Consorzio di garanzia collettiva dei fidi,<br />

quelli del Consorzio export-import (Provex) e quelli della società "Espansione Srl - Soluzioni <strong>per</strong> l'Energia".<br />

Per quanto riguarda l’attività dell’<strong>Unione</strong> e <strong>degli</strong> enti collegati, si rinvia ai successivi capitoli.<br />

Aggiornamento professionale<br />

Obiettivo dell'<strong>Unione</strong> è assicurare a tutta la struttura o<strong>per</strong>ativa la possibilità di raggiungere e mantenere la<br />

più alta soglia di professionalità e managerialità.<br />

A tal fine, oltre all'aggiornamento tecnico-professionale, l'<strong>Unione</strong> cura la formazione del <strong>per</strong>sonale <strong>per</strong><br />

quanto riguarda la "vision" e il ruolo specifico del funzionario che o<strong>per</strong>a all'interno di quella che viene<br />

definita una organizzazione "di tendenza", quale è l'<strong>Unione</strong>.<br />

Va inoltre considerato che ciascun funzionario cura, individualmente e nel confronto continuo con i colleghi,<br />

il proprio aggiornamento professionale sulla base dell'evoluzione del sa<strong>per</strong>e nei campi in cui o<strong>per</strong>a. Tale<br />

aggiornamento viene facilitato dal notevole flusso di informazioni che giungono all'<strong>Unione</strong> mediante i canali<br />

attivi con le altre componenti del sistema associativo (Associazioni territoriali e di categoria, Federazioni<br />

regionali e inter-regionali, Confindustria), l'acquisizione di pubblicazioni, banche dati e ovviamente<br />

attraverso la partecipazione a corsi di formazione.<br />

15


RENDICONTO 2012 ASSEMBLEA GENERALE 2013<br />

Tali corsi, destinati a neo assunti, funzionari es<strong>per</strong>ti e segreterie, vengono organizzati in house o fruiti<br />

all'esterno.<br />

Di seguito il dettaglio delle attività di formazione rivolte alla struttura o<strong>per</strong>ativa dell'<strong>Unione</strong>, svolte nel 2012:<br />

1) <strong>per</strong>iodici incontri di coordinamento o<strong>per</strong>ativo del Direttore con i funzionari, nel corso dei quali vengono<br />

trasferiti anche input riguardanti le linee di azione strategica dell’<strong>Unione</strong> e del sistema Confindustria <strong>per</strong><br />

quanto riguarda la propria funzione, essenziale, di rappresentanza <strong>degli</strong> interessi legittimi dell’industria.<br />

Linee strategiche la cui conoscenza è di fondamentale importanza <strong>per</strong> il migliore esercizio delle attività<br />

di funzionario associativo. Nel 2012 si sono tenuti, tra riunioni plenarie o <strong>per</strong> gruppi di funzionari, 7<br />

incontri;<br />

2) corsi della Scuola di Sistema di Confindustria (262 ore e 17 partecipanti):<br />

- FORM IN (corso residenziale di 3 settimane, 120 ore; 2 partecipanti) <strong>per</strong> introdurre i giovani<br />

funzionari alle logiche del sistema associativo;<br />

- FORM UP (corso residenziale di 48 ore, 5 partecipanti) <strong>per</strong> fornire una formazione specialistica:<br />

- “La gestione manageriale delle associazioni imprenditoriali” Franciacorta, 8-10 marzo e 19-21<br />

aprile (32 ore e 3 partecipanti);<br />

- “Project management” - Roma, 8 e 9 novembre (16 ore e 2 partecipanti);<br />

3) PROGETTO PIC (94 ore e 10 funzionari):<br />

- Seminario sulla Riforma pensionistica e i riflessi lavoristici - Milano 13 aprile (8 ore e 1 partecipante);<br />

- “Corso di formazione <strong>per</strong> mediatori professionisti” - Roma 19, 20, 21 marzo; 2, 3, 4 aprile (50 ore e 1<br />

partecipante);<br />

- “Expo: un’opportunità <strong>per</strong> le imprese” - Milano 31 maggio (6 ore e 2 partecipanti);<br />

- Seminario nazionale sulla riforma del mercato del lavoro – Roma, 12 e 13 luglio (16 ore e 2<br />

partecipanti);<br />

- “Le novità in materia di sicurezza sul lavoro” - Roma 17 settembre (6 ore e 1 partecipante);<br />

- “Lo sviluppo delle reti di impresa: il ruolo del sistema” - Milano, 17 dicembre (8 ore e 3 partecipanti);<br />

4) corsi presso LIUC - Università Cattaneo:<br />

- Introduzione alla filosofia LEAN - 3 luglio (3 ore, tutti i funzionari <strong>Unione</strong> e SPI);<br />

5) corsi in house (64 ore e 47 partecipanti):<br />

- lingua inglese <strong>per</strong> dirigenti (20 ore e 3 partecipanti);<br />

- lingua inglese <strong>per</strong> funzionari e segreterie (36 ore e 43 partecipanti);<br />

6) seminario residenziale “LEAN office” – Stresa, 21 settembre (8 ore e 47 partecipanti).<br />

Seminario residenziale<br />

16


ASSEMBLEA GENERALE 2013 RENDICONTO 2012<br />

Master <strong>per</strong> funzionari di associazioni<br />

Confindustria, con la collaborazione delle Università LUISS e LIUC, ha lanciato un’ambiziosa iniziativa di<br />

formazione <strong>per</strong> l’inserimento di giovani laureati nel Sistema (Confindustria, Associazioni e Federazioni<br />

industriali, territoriali e di settore).<br />

Il progetto, denominato “Giovani”, è scaturito dalla consapevolezza che il recruitment rappresenta una fase<br />

strategica e decisiva nello sviluppo anche del Sistema associativo imprenditoriale, oltre ad essere una<br />

necessità legata al normale ricambio generazionale di molte organizzazioni.<br />

L’<strong>Unione</strong> fa parte del Comitato Promotore del progetto e si è quindi impegnata a raccogliere le disponibilità<br />

delle imprese a collaborare <strong>per</strong> la realizzazione <strong>degli</strong> stage, questi ultimi previsti nel progetto come moduli<br />

complementari alla formazione di aula.<br />

Un ruolo fondamentale nella formazione di giovani, infatti, è attribuito alle es<strong>per</strong>ienze “sul campo” che<br />

ciascun partecipante svolge attraverso tre <strong>per</strong>iodi di stage, ciascuno della durata di tre mesi, presso:<br />

Confindustria, un’Associazione del Sistema e un’impresa.<br />

L’iniziativa, giunta alla quarta edizione, è corroborata da un <strong>per</strong>corso di formazione e di stage all’interno del<br />

sistema Confindustria e delle imprese associate. È stato, a tal fine, pubblicato un bando <strong>per</strong> la selezione di<br />

100 giovani neo-laureati, ai quali Confindustria ha riconosciuto un rimborso spese mensili di 1.000 euro. Una<br />

delle giovani partecipanti al <strong>per</strong>corso di formazione ha svolto lo stage presso l’<strong>Unione</strong>.<br />

17


IL CONTESTO DI RIFERIMENTO<br />

Parte seconda<br />

La seconda parte è<br />

dedicata ad una sintetica<br />

illustrazione del contesto<br />

socio-economico nel<br />

quale l’<strong>Unione</strong> <strong>degli</strong><br />

<strong>Industriali</strong> della Provincia<br />

di Varese o<strong>per</strong>a e delle<br />

dinamiche che lo hanno<br />

caratterizzato nel corso<br />

del 2012 dal punto di<br />

vista congiunturale e<br />

occupazionale.<br />

Dinamiche in rapporto<br />

alle quali è stata svolta<br />

l’attività descritta nelle<br />

successive parti del<br />

<strong>Rendiconto</strong>.


RENDICONTO 2012 ASSEMBLEA GENERALE 2013<br />

ECONOMIA LOCALE NEL 2012<br />

Il dato economico rappresenta il punto di partenza <strong>per</strong> impostare l’azione dell’<strong>Unione</strong> a supporto dell’attività<br />

delle imprese.<br />

Contesto produttivo<br />

La provincia di Varese è, <strong>per</strong> dimensione territoriale, una tra le più piccole d'Italia. Ciò nonostante, essa<br />

offre un contributo di grande rilievo all’economia del Paese sotto il profilo della produzione industriale.<br />

È stata una delle culle del processo di sviluppo italiano e continua ad essere una provincia industriale <strong>per</strong><br />

antonomasia. Varese è ai primi posti tra le province italiane <strong>per</strong> incidenza dell'industria nella composizione<br />

del valore aggiunto totale e da sola produce un valore aggiunto industriale simile a quello di intere regioni.<br />

La provincia di Varese si conferma caratterizzata da una forte vocazione all’imprenditoria e al manifatturiero.<br />

L’industria manifatturiera genera circa il 30% del valore aggiunto e occupa il 32% <strong>degli</strong> occupati. La<br />

densità di imprese manifatturiere nella provincia di Varese è di 8,2 <strong>per</strong> km2, contro 4,3 a livello regionale e<br />

1,7 a livello nazionale.<br />

La presenza, come detto, di numerosissime varietà merceologiche suggerisce, <strong>per</strong> il contesto produttivo<br />

locale, la definizione di "multidistretto".<br />

Andamento congiunturale<br />

Il bilancio che emerge in chiusura 2012 mostra un andamento dell’economia ancora in sofferenza: l’anno si<br />

era a<strong>per</strong>to caratterizzato da una fase di stallo dei principali indicatori economici, nel corso dei mesi si sono<br />

via via intensificati i segnali di debolezza ed il 2012 si è chiuso con una congiuntura stabile rispetto al<br />

trimestre precedente, ma senza una svolta nel ciclo economico.<br />

Il difficile panorama nazionale ed il rallentamento del commercio internazionale registrato nel corso del 2012<br />

hanno, infatti, avuto ri<strong>per</strong>cussioni sulla congiuntura varesina.<br />

20


ASSEMBLEA GENERALE 2013 RENDICONTO 2012<br />

21


RENDICONTO 2012 ASSEMBLEA GENERALE 2013<br />

Andamento occupazionale<br />

A livello provinciale l’ISTAT stima che gli occupati nel 2012 siano stati in media 383 mila, di cui circa 123<br />

mila appartenenti all’industria in senso stretto.<br />

Il tasso di disoccupazione è salito dal 7,7% del 2011 all’8,5% del 2012.<br />

Le imprese, <strong>per</strong> affrontare la situazione congiunturale ancora incerta, hanno dovuto fare ricorso alla Cassa<br />

Integrazione Guadagni Ordinaria, che nel 2012 ha visto autorizzare un monte ore pari a 22.183.589. Il dato<br />

è in aumento del 63% rispetto al 2011. Nel corso del 2012 le ore autorizzate di Cassa Integrazione<br />

Straordinaria sono invece rimaste stabili, mentre sono diminuite (-55%) quelle in deroga.<br />

Commercio internazionale<br />

Il commercio estero varesino mostra un andamento positivo e svolge un ruolo di traino <strong>per</strong> l’economia<br />

provinciale in questo momento di debolezza dei consumi interni.<br />

22


ASSEMBLEA GENERALE 2013 RENDICONTO 2012<br />

Le esportazioni varesine a fine 2012 hanno raggiunto 9.917 milioni di euro, in aumento del 6,1%; l’import,<br />

ammontato a 5.797 milioni di euro, ha registrato invece una riduzione del 10,9%.<br />

Varese ha chiuso il 2012 con un saldo commerciale ancora positivo (+4.120 milioni di euro) ed in crescita<br />

rispetto al 2011 (+45,2%), confermandosi tra le prime province esportatrici in Italia. Per quanto riguarda i<br />

Paesi principali partner commerciali della provincia di Varese, nel corso del 2012 sono rimasti stabili gli<br />

scambi verso paesi tradizionali partner commerciali appartenenti all’<strong>Unione</strong> Europea, mentre sono aumentati<br />

quelli verso aree in via di sviluppo.<br />

23


LE AZIONI PER LA COMPETITIVITA’ DELLE IMPRESE<br />

Parte terza<br />

All’interno del contesto<br />

socio-economico<br />

brevemente descritto<br />

nella parte precedente,<br />

l’<strong>Unione</strong>, svolge un’azione<br />

continuativa di:<br />

1. monitoraggio<br />

delle tendenze socioeconomiche<br />

in atto;<br />

2. tutela delle esigenze<br />

delle imprese, con<br />

l’obiettivo di preservare<br />

e accrescerne la<br />

competitività;<br />

3. progettazione e<br />

svolgimento di azioni <strong>per</strong><br />

la valorizzazione delle<br />

attività produttive, anche<br />

nelle relazioni con il<br />

territorio, i suoi abitanti,<br />

le sue istituzioni, gli altri<br />

attori sociali.<br />

Si tratta delle linee guida<br />

che informano l’intera<br />

attività dell’<strong>Unione</strong> e<br />

di cui viene indicata la<br />

concreta declinazione,<br />

sul piano o<strong>per</strong>ativo, nella<br />

parte terza e anche nella<br />

successiva parte quarta<br />

di questo consuntivo. Le<br />

quali hanno la funzione di<br />

rendicontare all’insieme<br />

delle imprese associate<br />

quanto realizzato nel<br />

2012, fungendo in tal<br />

modo da relazione<br />

accompagnatrice<br />

del conto economico<br />

sottoposto<br />

all’approvazione<br />

dell’<strong>Assemblea</strong> <strong>Generale</strong><br />

2013.


RENDICONTO 2012 ASSEMBLEA GENERALE 2013<br />

INFORMAZIONE ALLE IMPRESE<br />

L'informazione e l'aggiornamento delle imprese, rivolta sia a chi riveste ruoli decisionali, sia a chi vi collabora<br />

con ruoli o<strong>per</strong>ativi, offre un servizio di grande valore nel sostegno all’evoluzione del sistema competitivo, e<br />

nell’adempimento delle varie incombenze amministrative che derivano dalla continua evoluzione del quadro<br />

normativo di riferimento in campo industriale, commerciale, fiscale, ambientale, del lavoro.<br />

Il trasferimento delle informazioni alle imprese ha principalmente luogo attraverso i seguenti canali:<br />

- Sito Internet;<br />

- Notiziario Telematico;<br />

- incontri “inFORMARSI”;<br />

- Rassegna stampa.<br />

Sito Internet<br />

Pubblicato nella sua prima versione nell’aprile del 1998, il Sito Internet dell’<strong>Unione</strong> (www.univa.va.it) ha<br />

seguito una continua evoluzione. La grafica è sobria, a vantaggio dei contenuti, con grande attenzione<br />

all'accessibilità attraverso una navigazione semplice<br />

ed immediata.<br />

I contenuti sono organizzati <strong>per</strong> area di interesse. È<br />

presente un'agenda con tutti gli appuntamenti<br />

dell'<strong>Unione</strong> e, inoltre, una sezione dedicata alle<br />

scadenze del mese <strong>per</strong> le imprese.<br />

Il sito, oltre alla consultazione quotidiana con le<br />

circolari pubblicate in tempo reale, rende possibile<br />

ai lettori:<br />

- scaricare in formato PDF il Notiziario con<br />

tutte le circolari dell’ultima settimana;<br />

- registrarsi <strong>per</strong> ricevere settimanalmente<br />

(ogni mercoledì), sulla propria casella di<br />

posta elettronica, la Newsletter, un file PDF<br />

contenente i titoli di tutte le circolari<br />

dell’ultima settimana linkati agli<br />

approfondimenti, con il testo completo delle<br />

notizie. Il file è arricchito da altre<br />

informazioni quali: eventi e appuntamenti<br />

dell'<strong>Unione</strong>, del Gruppo Giovani Imprenditori<br />

e della LIUC – Università Cattaneo, tutte le<br />

novità e gli aggiornamenti pubblicati sul sito.<br />

La quasi totalità delle imprese associate<br />

riceve ormai la Newsletter settimanale, con<br />

oltre 3.350 utenti registrati;<br />

- registrarsi al servizio RSS Feed che <strong>per</strong>mette una maggiore <strong>per</strong>sonalizzazione e immediatezza delle<br />

informazioni: attraverso il lettore gratuito è possibile ricevere in tempo reale, in modo semplice e<br />

comodo, direttamente sul proprio computer, la segnalazione di tutti gli aggiornamenti pubblicati sul<br />

Notiziario o solo quelli relativi all'argomento selezionato.<br />

Nel sito sono inoltre consultabili speciali sezioni tematiche, veri e propri siti dedicati ad argomenti specifici,<br />

tenuti costantemente aggiornati, nonché monografie, FAQ (Frequently Asked Questions), provvedimenti di<br />

leggi speciali, dossier che consentono anche ai professionisti più esigenti di ottenere un’informazione<br />

completa ed esaustiva.<br />

Tra le sezioni speciali c’è quella curata dall’Area “Lavoro e Previdenza” e riguardante lo “Sgravio contributivo<br />

sul premio di risultato”. Un altro approfondimento, curato questa volta dall’Area “Ambiente” è invece<br />

dedicato al “SISTRI”, il nuovo Sistema di controllo della tracciabilità dei rifiuti. In queste sezioni del Sito<br />

Internet i lettori trovano in un’unica schermata tutte le circolari prodotte dall’<strong>Unione</strong> sugli specifici<br />

argomenti, con un costante aggiornamento via via che vengono pubblicate ulteriori nuove notizie. Ciò<br />

<strong>per</strong>mette alle imprese di tenersi facilmente aggiornate su tematiche soggette a numerosi e repentini<br />

cambiamenti normativi o procedurali.<br />

26


ASSEMBLEA GENERALE 2013 RENDICONTO 2012<br />

Altra sezione speciale è quella che si concentra sulle opportunità di business che l’Expo di Milano offrirà da<br />

qui al 2015 alle imprese. L’<strong>Unione</strong> concorre infatti affinché il sistema delle imprese diventi parte integrante e<br />

strutturale di Expo 2015, così che le eccellenze produttive siano valorizzate e l’Expo dispieghi appieno il<br />

proprio potenziale <strong>per</strong> le imprese medesime. A<br />

tal proposito, nel 2012, l’apposita sezione<br />

realizzata all’interno del sito internet<br />

dell’<strong>Unione</strong>, continuando a garantire un<br />

costante aggiornamento in ordine all’Evento<br />

universale che si terrà a Milano da venerdì 1°<br />

maggio a sabato 31 ottobre 2015, ha<br />

pubblicato tutte le informazioni relative alle<br />

esigenze di Expo 2015 con le rispettive<br />

procedure di approvvigionamento.<br />

Tra le aree monotematiche c’è poi quella<br />

dedicata alle “Reti d’impresa. Insieme <strong>per</strong><br />

crescere” al cui interno è possibile accedere a<br />

tutta la normativa, la prassi, i bandi, gli eventi<br />

e i link utili riguardanti il tema in questione.<br />

Con, in aggiunta, tutte le notizie redatte<br />

sull’argomento dall’<strong>Unione</strong> e l’elenco delle reti<br />

già attive a livello nazionale. L’obiettivo è<br />

quello di fornire la più ampia gamma di<br />

informazioni riguardanti il contratto di rete<br />

d’impresa, il nuovo strumento giuridico oggetto di un’ampia riforma a metà 2010, che consente di realizzare<br />

collaborazioni e progetti comuni industriali e commerciali, garantendo alle imprese la propria individualità ed<br />

indipendenza.<br />

Un’apposita sezione del sito è stata poi dedicata al Progetto Internazionalizzazione dell’<strong>Unione</strong> (vedi capitolo<br />

Internazionalizzazione). Oltre a seguire l’evolversi dell’iniziativa che vuole accompagnare le imprese alla<br />

sco<strong>per</strong>ta dei mercati esteri a più alto tasso di crescita, questa parte del sito Internet dell’<strong>Unione</strong> offre anche<br />

tutta una gamma di documentazione utile alle aziende che vogliono sbarcare con i propri prodotti nei Paesi<br />

oggetto delle missioni messe in calendario dall’<strong>Unione</strong> e <strong>degli</strong> incontri sui singoli Paesi che vengono via via<br />

organizzati. Come quelli intitolati “Pomeriggi Verde-Oro” dedicati al Brasile, o quelli catalogati come “Sulle<br />

orme del Dragone” che hanno avuto come oggetto la Cina.<br />

Ultima sezione di approfondimento pubblicata in ordine di tempo sul sito dell’<strong>Unione</strong> è “L’<strong>Unione</strong> Europea <strong>per</strong><br />

le imprese”: una guida schematica dei principali programmi comunitari <strong>per</strong> aiutare il sistema produttivo<br />

locale e le sue aziende a cogliere tutte le opportunità offerte dai finanziamenti europei, spesso di difficile<br />

accesso a causa del linguaggio dei bandi e della loro complessa strutturazione.<br />

Particolarmente utile e seguita è anche la sezione dedicata alle convenzioni stipulate dall'<strong>Unione</strong> e dal<br />

sistema Confindustria <strong>per</strong> offrire alle imprese condizioni economiche vantaggiose.<br />

L’<strong>Unione</strong>, inoltre, attraverso l’area “Formazione” del proprio sito Internet ha contribuito alle campagne di<br />

comunicazione del Sistema Confindustria <strong>per</strong> rilanciare l’istruzione tecnica nel Paese. Ciò è avvenuto sia con<br />

il “Progetto Rosa” del Club dei 15 (che raggruppa le associazioni industriali dei territori a più alta incidenza<br />

manifatturiera), <strong>per</strong> aumentare le iscrizioni delle ragazze agli istituti tecnici, sia con il Progetto<br />

“Teknicamente” di Confindustria Lombardia <strong>per</strong> valorizzare a livello regionale gli istituti tecnici. Un’altra<br />

sezione è poi sorta <strong>per</strong> promuovere il Progetto “Generazione d’Industria” portato avanti insieme a 9 istituti<br />

tecnici del territorio dalle imprese dei Gruppi merceologici “Meccaniche” e “Siderurgiche, metallurgiche e<br />

fonderie” dell’<strong>Unione</strong>.<br />

Tutte le sezioni a valore aggiunto <strong>per</strong> le imprese associate, indispensabili <strong>per</strong> l'aggiornamento quotidiano,<br />

sono accessibili solo tramite password. Nel corso del 2012 sono state rilasciate altre 380 nuove password e<br />

oggi il sito è consultabile da oltre 3.400 utenti registrati <strong>per</strong> oltre 1.300 imprese associate. Ogni impresa,<br />

infatti può richiedere una password <strong>per</strong> ogni funzione aziendale interessata alla consultazione del sito<br />

Internet.<br />

Esiste poi un'ampia informazione generale con diverse sezioni visitabili da tutti: una istituzionale dedicata<br />

all'<strong>Unione</strong>, una dedicata alla stampa, una che raccoglie tutte le pubblicazioni dell'<strong>Unione</strong> e una legata<br />

all'economia della provincia di Varese con informazioni sul territorio, anche in funzione di marketing<br />

territoriale.<br />

27


RENDICONTO 2012 ASSEMBLEA GENERALE 2013<br />

Nell’ambito delle proprie attività informatiche, inoltre, l’<strong>Unione</strong> ha continuato a curare il sito Internet del<br />

Distretto Aerospaziale Lombardo (www.aerospacelombardia.it). Anche attraverso questo strumento web è<br />

stato possibile dare vita a quell’o<strong>per</strong>a di Networking dell’industria regionale del settore, che ha visto<br />

crescere l’adesione di piccole, medie e grandi imprese del comparto intorno ad un progetto orientato a<br />

impostare un’azione di crescita condivisa. Col tempo il sito del Distretto si è trasformato in un vero e proprio<br />

portale di e-scouting, <strong>per</strong> la fornitura e la presentazione strutturale delle aziende a livello internazionale. In<br />

pratica collegandosi a www.aerospacelombardia.it si accede ad una vetrina dove gli o<strong>per</strong>atori del settore<br />

possono attingere notizie sulle<br />

caratteristiche, i tipi di produzione, le<br />

capacità tecniche, i progetti e la storia di<br />

ogni singola Pmi lombarda<br />

dell’Aerospazio. Sempre nell’ambito delle<br />

attività web, nel corso del 2012 è stato<br />

messo on line il nuovo sito della società<br />

di servizi dell’<strong>Unione</strong> SPI – Servizi e<br />

Promozioni <strong>Industriali</strong> Srl (www.spiweb.it),<br />

con una veste grafica rinnovata<br />

ed efficace che <strong>per</strong>mette una più veloce<br />

e semplice consultazione delle attività di<br />

assistenza alle aziende.<br />

Altro sito nato nel 2012 è quello dedicato<br />

ai servizi offerti alle imprese da SPI<br />

Power (www.spipower.it) che, Con il<br />

contributo di tecnici es<strong>per</strong>ti, offre una<br />

consulenza qualificata nell’ambito del<br />

risparmio, dell'efficienza energetica e<br />

delle nuove tecnologie in grado di produrre energia, oltre a garantire alle aziende un’assistenza nella<br />

selezione dei fornitori e nella negoziazione dei contratti di approvvigionamento di energia elettrica e gas<br />

metano.<br />

Notiziario Telematico<br />

Il Notiziario Telematico, che nel 2012 ha pubblicato 876 notizie di interesse <strong>per</strong> le imprese associate, viene<br />

condiviso con altre Associazioni <strong>Industriali</strong>, realizzando così una proficua sinergia o<strong>per</strong>ativa con alcune<br />

componenti del Sistema Confindustria. Si tratta<br />

delle associazioni di Bergamo, Como, Monza,<br />

Pesaro e Urbino, Sondrio, clienti storiche, a cui,<br />

da gennaio 2012 si sono aggiunte altre<br />

Associazioni territoriali della regione Marche:<br />

Ascoli Piceno, Fermo e Macerata.<br />

Il Notiziario settimanale dell’<strong>Unione</strong>, il cui PDF è<br />

scaricabile ogni mercoledì su www.univa.va.it,<br />

presenta un’impaginazione di facile fruizione e<br />

adatta, non solo alla stampa e dunque ad una<br />

lettura su carta, ma anche ad una<br />

consultazione a video. Ciò anche grazie ad una<br />

titolazione presa a prestito dalla normale<br />

comunicazione generalista che <strong>per</strong>mette al<br />

lettore, grazie ad un titolo ad effetto seguito da<br />

un sottotitolo di approfondimento, di avere in<br />

poche righe una sintesi esauriente dei contenuti<br />

della Notizia e capire così subito se essa sia, in<br />

base alle mansioni che vengono rico<strong>per</strong>te in<br />

azienda, di proprio interesse oppure no. Un<br />

servizio, quello di ridurre i tempi di lettura e di facilitare l’approccio alle notizie, che l’<strong>Unione</strong> considera già di<br />

<strong>per</strong> sé fondamentale nella cosiddetta era dell’informazione, in cui ognuno è bombardato continuamente da<br />

una serie infinita di comunicazioni, con il rischio di <strong>per</strong>dere di vista le priorità e le novità che più interessano<br />

e che più servono nello svolgimento del proprio lavoro.<br />

28


ASSEMBLEA GENERALE 2013 RENDICONTO 2012<br />

Semplice ed efficace è anche la grafica della Newsletter, che contiene tutte le Notizie pubblicate sul Sito<br />

dell’<strong>Unione</strong> durante l’ultima settimana, spedita ogni mercoledì direttamente agli indirizzi email del <strong>per</strong>sonale<br />

delle imprese associate che ne ha fatto richiesta.<br />

Portale <strong>per</strong> palmari<br />

L’<strong>Unione</strong> è anche dotata del portale “mobile.univa.it”. Si tratta di un servizio che <strong>per</strong>mette alle imprese<br />

associate e ai propri collaboratori di poter utilizzare una versione ottimizzata<br />

<strong>per</strong> gli schermi dei palmari del sito Internet www.univa.va.it.<br />

Per accedervi basta digitare sul proprio cellulare o palmare, purché in grado<br />

di navigare sul web, l’indirizzo http://mobile.univa.it. Il servizio è riservato<br />

agli utenti già registrati al sito Internet dell’<strong>Unione</strong> ed è, dunque, utilizzabile<br />

tramite la stessa password di cui si è già dotati. In tal modo le circolari del<br />

Notiziario, la ricerca sull’archivio storico e le news in primo piano, vengono<br />

rese disponibili in un formato studiato appositamente <strong>per</strong> i piccoli schermi dei<br />

palmari.<br />

Incontri “inFORMARSI”<br />

Il programma di incontri gratuiti di informazione e formazione denominato<br />

"inFORMARSI" è l’attività convegnistica e seminariale che consente ai<br />

partecipanti di cogliere con immediatezza le novità e di ottenere dai relatori i<br />

chiarimenti desiderati. Nel 2012 sono stati tenuti 13 appuntamenti, ai quali<br />

hanno partecipato complessivamente 830 <strong>per</strong>sone<br />

tra imprenditori, dirigenti, quadri e impiegati<br />

aziendali. I temi trattati hanno riguardato sia le<br />

modalità <strong>per</strong> il corretto adempimento di obblighi<br />

amministrativi, anche di tipo ricorrente, sia temi di<br />

interesse più particolare o settoriale. L'elenco completo <strong>degli</strong> incontri "inFORMARSI" 2012 è riportato nel<br />

riquadro seguente.<br />

Incontri “inFORMARSI” del 2012<br />

2 febbraio 2012 - Il D.P.R. n. 177/11: tavolo tecnico giuridico in materia di sicurezza nei siti confinati<br />

7 febbraio 2012 - Bando Inail 2011: incentivi alle imprese <strong>per</strong> la realizzazione di interventi in materia<br />

di salute e sicurezza sul lavoro<br />

28 febbraio 2012 - Autorizzazione Integrata Ambientale (AIA): procedure e modalità <strong>per</strong> il rinnovo<br />

2 marzo 2012 - I nuovi accordi Stato-Regioni sulla formazione in materia di sicurezza sul lavoro<br />

11 aprile 2012 - Dichiarazioni ambientali SISTRI e MUD 2012 (replicato il 13 aprile 2012)<br />

8 giugno 2012 - La recente riforma pensionistica e i suoi riflessi in azienda<br />

28 giugno 2012 - La riforma del mercato del lavoro<br />

11 settembre 2012 - Le verifiche <strong>per</strong>iodiche delle attrezzature di lavoro: modalità applicative<br />

5 ottobre 2012 - Fondo Metasalute: adempimenti e gestione o<strong>per</strong>ativa<br />

12 ottobre 2012 - Le novità in materia previdenziale contenute nella legge di riforma del mercato del<br />

lavoro<br />

22 ottobre 2012 - La riforma del mercato del lavoro: la flessibilità in entrata e in uscita<br />

15 novembre 2012 - La disciplina dell’apprendistato<br />

Rassegna stampa<br />

Un altro servizio a valore aggiunto <strong>per</strong> le imprese, consultabile sul sito Internet, è quello della rassegna<br />

stampa quotidiana che raccoglie articoli selezionati da un panel composto da più di 50 testate tra quotidiani<br />

e <strong>per</strong>iodici, sui principali argomenti del giorno di carattere economico, sindacale, politico e di cronaca locale.<br />

Il servizio è stato rinnovato proprio nel corso del 2012, diventando più tempestivo e più completo. La nuova<br />

versione della rassegna stampa è migliorata a partire dall’orario di pubblicazione: con gli articoli messi a<br />

disposizione della consultazione delle imprese intorno alle ore 9.30 (da lunedì al venerdì, con gli articoli di<br />

29


RENDICONTO 2012 ASSEMBLEA GENERALE 2013<br />

sabato e domenica pubblicati il lunedì). La nuova rassegna stampa, oltre ad una visualizzazione on line più<br />

snella e accattivante, è anche più funzionale. Le imprese, infatti, possono a loro volta fare una scrematura<br />

<strong>degli</strong> articoli <strong>per</strong> loro più interessanti e creare un file Pdf <strong>per</strong> la divulgazione interna<br />

all’azienda.<br />

Basta “flaggare” gli articoli<br />

di interesse e cliccare<br />

sull’icona della stampante in<br />

alto a destra.<br />

In alternativa si può<br />

stampare singolarmente<br />

ogni articolo di interesse o<br />

creare un singolo file Pdf da<br />

salvare nelle proprie<br />

cartelle del computer.<br />

Ciò semplicemente cliccando sul titolo.<br />

Inoltre possono essere effettuate delle ricerche<br />

storiche <strong>per</strong> parola chiave. Con un database che<br />

parte dal 1° ottobre 2012 in avanti.<br />

Per poter utilizzare la nuova rassegna stampa<br />

basta accedere dall’home page del sito dell’<strong>Unione</strong> cliccando sulla voce “Rassegna Stampa” nel menù in alto<br />

e inserire le proprie username e password di accesso.<br />

Monografie presenti sul Sito Internet<br />

AMBIENTE<br />

Gestione <strong>degli</strong> imballaggi<br />

Rumore esterno<br />

La gestione dei serbatoi interrati<br />

Gestione risorsa idrica<br />

Esercizio, controllo, manutenzione e ispezione <strong>degli</strong> impianti termici in Lombardia<br />

AGEVOLAZIONI<br />

La definizione di piccola e media impresa<br />

Basilea 2<br />

Fondi comunitari - Obiettivo 2<br />

DIRITTO D’IMPRESA<br />

Nomi a dominio in Internet – disciplina e tutele azionabili<br />

La responsabilità amministrativa delle <strong>per</strong>sone giuridiche<br />

Firma digitale<br />

Privacy e sicurezza dei dati<br />

FISCO<br />

La dichiarazione dei sostituti d'imposta mod. 770/2012<br />

La tassazione del Trattamento di Fine Rapporto<br />

Modello di versamento unificato F24<br />

Adempimenti in caso di decesso del lavoratore dipendente<br />

Rapporti di collaborazione coordinata e continuativa lavoro a progetto<br />

La certificazione dei redditi di lavoro dipendente e assimilati - Modello CUD 2013<br />

LAVORO E PREVIDENZA<br />

Dirigenti<br />

Comitati aziendali europei<br />

I congedi parentali<br />

Assunzioni agevolate<br />

Il lavoro dei disabili<br />

Il patto di prova<br />

La nuova disciplina europea sull'informazione e la consultazione dei lavoratori<br />

Erogazioni previste dai contratti collettivi di secondo livello - regime contributivo<br />

Agenti e rappresentanti di commercio<br />

30


ASSEMBLEA GENERALE 2013 RENDICONTO 2012<br />

Mansioni e inquadramento del lavoratore. Profili generali e orientamenti giurisprudenziali<br />

Le pensioni di vecchiaia e anticipata<br />

La cessione del quinto dello stipendio ed il pignoramento presso terzi<br />

La nuova disciplina dell'orario di lavoro<br />

Permessi e tutele <strong>per</strong> la cura di <strong>per</strong>sone con handicap<br />

La società europea<br />

Cassa Integrazione Guadagni Ordinaria<br />

Trasferimento e trasferta del lavoratore<br />

Il contratto a termine<br />

Il rapporto di lavoro a tempo parziale<br />

Costo del lavoro<br />

Lo stage: un’opportunità <strong>per</strong> le imprese<br />

Tabelle dei contributi previdenziali e assistenziali in vigore da gennaio 2012<br />

Adempimenti in caso di decesso del lavoratore dipendente<br />

Rapporti di collaborazione coordinata e continuativa lavoro a progetto<br />

Il rapporto di apprendistato<br />

SICUREZZA SUL LAVORO<br />

Principi comuni di sicurezza sul lavoro<br />

Luoghi di lavoro<br />

Uso delle attrezzature di lavoro e dei dispositivi di protezione individuale<br />

Cantieri temporanei o mobili<br />

Segnaletica di salute e sicurezza sul lavoro<br />

Movimentazione manuale dei carichi<br />

Uso di attrezzature munite di videoterminali<br />

Agenti fisici<br />

Sostanze <strong>per</strong>icolose<br />

Esposizione ad agenti biologici<br />

Protezione da atmosfere esplosive<br />

Divieto di fumo nei luoghi di lavoro<br />

Pronto soccorso aziendale<br />

Tossicodipendenza e lavoro<br />

La valutazione del rischio stress lavoro-correlato<br />

31


RENDICONTO 2012 ASSEMBLEA GENERALE 2013<br />

FORMAZIONE DELLE RISORSE UMANE<br />

La risorsa umana è componente strategica del successo aziendale. La formazione imprenditoriale e<br />

manageriale - insieme all'aggiornamento continuo del <strong>per</strong>sonale aziendale, di cui si è trattato nel capitolo<br />

precedente - costituisce quindi una delle<br />

principali attività dell'<strong>Unione</strong>. Attività che si<br />

accompagna a quella della valorizzazione<br />

dell'immagine dell'industria e dell'orientamento al<br />

lavoro nel settore produttivo rivolto ai giovani, alle famiglie, alla scuola, di cui si tratterà nella quarta parte<br />

del <strong>Rendiconto</strong>.<br />

Formazione del <strong>per</strong>sonale aziendale<br />

La formazione viene organizzata secondo diverse modalità ed iniziative:<br />

- attività formativa erogata dalla Società di servizi dell'<strong>Unione</strong>. La “Servizi & Promozioni <strong>Industriali</strong> Srl”<br />

(SPI, certificata qualità secondo la norma UNI EN ISO<br />

9001: 2008 e dal 2005 dell’accreditamento regionale <strong>per</strong><br />

la formazione finanziata), attraverso il programma<br />

"<strong>per</strong>CORSI", concorre con le proprie proposte<br />

all'aggiornamento del <strong>per</strong>sonale aziendale attraverso<br />

attività di formazione e riqualificazione del <strong>per</strong>sonale<br />

impiegato nelle imprese su temi di attualità. I corsi di SPI,<br />

infatti, vengono organizzati sulla base di input forniti<br />

dall'<strong>Unione</strong>, con un'attenta scelta del <strong>per</strong>sonale docente e<br />

con l'offerta di un rapporto qualità/prezzo vantaggioso. In<br />

totale, i corsi tenuti da SPI all’interno del programma<br />

"<strong>per</strong>CORSI" nel 2012 sono stati 135 e vi hanno<br />

partecipato, <strong>per</strong> complessive 2.192 ore di formazione,<br />

1.022 <strong>per</strong>sone. In 84 casi si è trattato di interventi<br />

formativi aziendali, realizzati a misura delle particolari<br />

esigenze espresse dalle imprese committenti;<br />

- la SPI, inoltre, ha organizzato nel 2012 numerosi corsi<br />

finanziati <strong>per</strong> la formazione continua dei lavoratori<br />

(Fondimpresa, di cui si riferisce nella seguente tabella. L’elenco completo dei corsi a catalogo SPI nel<br />

2012 è riportato più oltre).<br />

CORSI INTERAZIENDALI (a catalogo)<br />

“<strong>per</strong>CORSI” 2012<br />

Nel 2012 SPI srl ha realizzato 51 corsi di formazione a catalogo <strong>per</strong> un totale di 848 ore di formazione, pari a<br />

circa 106 giornate di formazione. L'affluenza ai corsi è stata di 350 <strong>per</strong>sone. Si è trattato, nella totalità, di<br />

corsi in materia di Sicurezza nei luoghi di lavoro.<br />

CORSI AZIENDALI<br />

Per ciò che riguarda i corsi svolti direttamente in azienda su specifica commessa, SPI srl nel 2012 ha<br />

realizzato 84 corsi, con una partecipazione di 672 <strong>per</strong>sone e un totale di 1.344 ore erogate (equivalenti a<br />

168 giornate di formazione).<br />

Nell’Area Sicurezza sono stati realizzati, anche in alcuni casi come parti di corsi a più ampio spettro, tra<br />

quelli finanziati e quelli su commessa, 648 corsi <strong>per</strong> complessivi 5.709 partecipanti e un totale di 5.184 ore<br />

(di cui 300 finanziati, <strong>per</strong> 1.200 partecipanti).<br />

Totali formazione a pagamento<br />

Totale ore di formazione: 2.192<br />

Totale corsi: 135<br />

Totale partecipanti: 1.022<br />

32


ASSEMBLEA GENERALE 2013 RENDICONTO 2012<br />

FORMAZIONE GRATUITA (progetti finanziati)<br />

Durante il 2012 sono stati promossi dall’<strong>Unione</strong> e gestiti da SPI i seguenti corsi di formazione finanziati:<br />

- Avviso 3/2010 di Fondimpresa “Agire <strong>per</strong> il cambiamento: investire sulle risorse umane, motore dello<br />

sviluppo industriale e servizi”: 17 corsi, 236 ore di formazione (29,5 giornate), 85 <strong>per</strong>sone formate<br />

(progetto iniziato a novembre 2011, concluso a settembre 2012);<br />

- Avviso 3/2010 di Fondimpresa “Global Airport training”: 325 corsi, 3.634 ore di formazione (454<br />

giornate), 1.625 <strong>per</strong>sone formate (progetto iniziato a settembre 2012, concluso a maggio 2013);<br />

- Avviso 3/2010 di Fondimpresa “Formazione continua: investire sul sa<strong>per</strong>e e lo sviluppo delle<br />

competenze <strong>per</strong> il successo e il futuro dell'impresa”: 169 corsi, 2.703 ore di formazione (338 giornate),<br />

845 <strong>per</strong>sone formate (progetto iniziato a settembre 2012, concluso a maggio 2013);<br />

- Avviso 5/2011 di Fondimpresa “Human Upgrade”: 54 corsi, 808 ore di formazione (101 giornate), 270<br />

<strong>per</strong>sone formate (progetto iniziato a settembre 2012, si concluderà a settembre 2013).<br />

Totali formazione finanziata<br />

Totale ore di formazione: 7.381<br />

Totale corsi: 565<br />

Totale partecipanti: 2.825<br />

Sul sito Internet www.<strong>per</strong>corsi-spi.it sono pubblicate tutte le informazioni relative ai corsi organizzati dalla<br />

SPI, con la possibilità di iscriversi on-line.<br />

CORSI INTERAZIENDALI REALIZZATI DA SPI NEL 2012<br />

AREA AMBIENTE, SICUREZZA E QUALITÀ<br />

- Corso base <strong>per</strong> responsabili del Servizio di prevenzione e protezione dai rischi (mod. A)<br />

- Corsi di specializzazione <strong>per</strong> responsabili e addetti al Servizio di prevenzione e protezione (mod. B e C)<br />

- Corsi di aggiornamento <strong>per</strong> responsabili e addetti al Servizio di prevenzione e protezione dai rischi<br />

- Corso <strong>per</strong> datori del servizio di prevenzione e protezione dai rischi<br />

- Corso di formazione <strong>per</strong> rappresentanti dei lavoratori <strong>per</strong> la sicurezza<br />

- Corso di formazione teorico - pratico <strong>per</strong> gli addetti alla lotta antincendio - Tipo B<br />

- Corsi <strong>per</strong> addetti al pronto soccorso<br />

- Corso di formazione dei lavoratori neoassunti in materia di sicurezza e salute - D.Lgs. 81/08<br />

- Corso teorico-pratico <strong>per</strong> conducenti di carrelli elevatori<br />

- Aggiornamento pratico <strong>per</strong> addetti al pronto soccorso<br />

- Ruoli e responsabilità dei preposti e dirigenti alla luce del D.Lgs. 81/08 D.Lgs. 106/09<br />

- La sicurezza nella manutenzione<br />

- Customer care e Customer satisfaction<br />

- Il sistema di gestione ambientale secondo la normativa della serie UNI EN ISO 14001: <strong>2004</strong><br />

- Corso <strong>per</strong> conducenti carrelli elevatori<br />

- La responsabilità sociale: valore aggiunto <strong>per</strong> le organizzazioni<br />

- Gli audit interni qualità, ambiente e sicurezza<br />

- Aggiornamento della Norma ISO 9001: 2008<br />

- Quality Control: strumenti e tecniche<br />

- Gestione sicura delle informazioni<br />

AREA AMMINISTRAZIONE, FINANZA E CONTROLLO<br />

- La retribuzione e gli adempimenti contributivi<br />

- Controllo di gestione<br />

- Project Management<br />

- Il budget<br />

- Finanza e tesoreria<br />

- Analisi di bilancio <strong>per</strong> non addetti<br />

- Analisi di bilancio 2<br />

- Recu<strong>per</strong>o crediti: tecniche di sollecito ed aspetti legali<br />

- Contabilità industriale<br />

- Corso di formazione trasversale apprendisti: organizzazione ed economia<br />

33


RENDICONTO 2012 ASSEMBLEA GENERALE 2013<br />

AREA RISORSE UMANE, COMUNICAZIONE E MARKETING<br />

- Gestione dei collaboratori<br />

- Guidare gli altri con passione: leadership ed intelligenza emozionale<br />

- Leadership e Team building<br />

- Il capo reparto come gestore delle risorse umane<br />

- La gestione dei progetti: metodologie e strumenti di project management<br />

- La comunicazione efficace in pubblico<br />

- Strumenti di selezione e valutazione del <strong>per</strong>sonale<br />

- Gestione del tempo e dello stress<br />

- Decidere e Negoziare<br />

- Tecniche di negoziazione e vendita innovativa<br />

- Realizzare il Buisness Plan<br />

- Organizzazione e gestione della funzione acquisti<br />

- Organizzare, motivare e gestire la forza vendita<br />

AREA INTERNAZIONALE<br />

- Inglese base<br />

- Inglese commerciale<br />

- Spagnolo base<br />

- Inglese avanzato<br />

- Francese base<br />

- Tedesco base<br />

- La gestione dei documenti di trasporto e <strong>degli</strong> adempimenti doganali<br />

- Elementi di contrattualistica internazionale<br />

AREA INFORMATICA<br />

- Pacchetto Office<br />

- Microsoft Excel base<br />

- Microsoft Excel avanzato<br />

- Microsoft Access<br />

- Microsoft Excel <strong>per</strong> il controllo di gestione<br />

Fondimpresa e Fondirigenti<br />

Nel 2003 prese il via un’iniziativa fortemente voluta dall’intero sistema di rappresentanza dell’industria nel<br />

Paese: erano stati costituiti e autorizzati ad o<strong>per</strong>are dal Ministero del Lavoro due Fondi interprofessionali <strong>per</strong><br />

la realizzazione di piani aziendali di formazione continua (formazione <strong>per</strong> i dipendenti delle imprese). Si<br />

tratta di Fondimpresa-Fondo interprofessionale <strong>per</strong> la<br />

formazione continua dei lavoratori (costituito da<br />

Confindustria e CGIL-CISL-UIL) e Fondirigenti-Fondo <strong>per</strong> la<br />

formazione continua dei dirigenti (costituito da Confindustria<br />

e Federmanager).<br />

La costituzione dei fondi <strong>per</strong>mette alle imprese che, su base<br />

volontaria, vi aderiscono, di finanziare la formazione continua dei collaboratori attraverso la destinazione ai<br />

piani di formazione aziendale di una quota parte dei contributi che le imprese versano all’INPS (0,3%).<br />

Dopo la costituzione dei due fondi, l’<strong>Unione</strong> si è impegnata fattivamente <strong>per</strong> promuoverne l’adesione da<br />

parte delle imprese associate. Il buon esito di tale azione è testimoniato dai dati della provincia di Varese,<br />

che indicano 2.008 imprese aderenti a Fondimpresa <strong>per</strong> un totale<br />

di 79.709 lavoratori (Fonte dati INPS adesioni aggiornate a<br />

dicembre 2012) e 538 imprese aderenti a Fondirigenti <strong>per</strong> un<br />

totale di 2170 dirigenti.<br />

Nel 2012, in continuità con le attività avviate e previste<br />

nell'accordo <strong>Unione</strong> - CGIL, CISL, UIL Varese del 2003, sono stati<br />

sottoscritti 16 accordi che hanno consentito l'utilizzo di Fondimpresa (e dei bandi regionali) <strong>per</strong> il<br />

finanziamento di progetti territoriali di formazione continua <strong>per</strong> le imprese. In particolare:<br />

- 19/12/2012 Avv. 4/2012-I scadenza – Territoriale (presentato da Fondazione Luigi Clerici – capofila)<br />

- 19/12/2012 Avv. 4/2012-I scadenza – Territoriale (presentato da Cefriel S.Cons srl – capofila)<br />

- 12/10/2012 Avv. 1/2012-II scadenza – Ambiente (presentato da Progetto Ambiente srl – capofila)<br />

34


ASSEMBLEA GENERALE 2013 RENDICONTO 2012<br />

- 12/07/2012 Avv. 5/2011- II scadenza - PQ Settoriale Alberghi SPI<br />

- 12/07/2012 Avv. 5/2011- II scadenza - PQ Territoriale SPI<br />

- 12/07/2012 Avv. 5/2011 – II scadenza – Territoriale (presentato da SDP – capofila costituenda ATS)<br />

- 12/07/2012 Avv. 5/2011 – II scadenza – Territoriale (presentato da Fondazione Luigi Clerici – capofila)<br />

- 12/07/2012 Avv. 5/2011 – II scadenza – Territoriale (presentato da IAL - capofila)<br />

- 21/05/2012 Piano Econord – ID 40348<br />

- 21/05/2012 Piano Econord – ID 24432<br />

- 11/04/2012 Avv. 1/2012 – I scadenza – Piano Sicurezza (Capofila Centro Tessile)<br />

- 05/04/2012 Avv. 1/2012 – I scadenza – Piano Sicurezza (Fondazione Luigi Clerici)<br />

- 18/01/2012 Avv. 5/2011 – I scadenza – Territoriale (presentato da ATS – capofila Cofely Italia spa)<br />

- 18/01/2012 Avv. 5/2011 – I scadenza – Territoriale (Capofila Etass srl)<br />

- 18/01/2012 Avv. 5/2011 – I scadenza – Territoriale (Capofila IAL Lombardia)<br />

- 18/01/2012 Avv. 5/2011 – I scadenza – Territoriale (Capofila SPI)<br />

A questi si aggiungono 11 accordi sottoscritti con FIOM FIM UILM in sede di Commissione Territoriale <strong>per</strong> la<br />

Formazione Provinciale <strong>per</strong> l’industria metalmeccanica <strong>per</strong> i piani settoriali metalmeccanici che interessano<br />

le imprese del territorio, secondo le istruzioni diramate da Federmeccanica:<br />

- 09/10/2012 Avv. 1/2012 – II scadenza – Progetto Sicurezza (capofila Adecco) - Titolo “PLASIN – PLAStica<br />

in Sicurezza”<br />

- 04/10/2012 Avv. 1/2012 – II scadenza – Progetto Settoriale Sicurezza/Ambiente (ente attuatore<br />

Riconversider srl) – Titolo “La sicurezza nelle PMI della filiera del metallo:adeguare le<br />

competenze dei lavoratori e ridurre gli indici di frequenza infortunistica”<br />

- 18/07/2012 Avv. 5/2011 – II scadenza - Progetto Territoriale (ente attuatore SPI) – Titolo<br />

“FORM@TOURISM. La continua formazione <strong>per</strong> i lavoratori della Filiera del turismo”<br />

- 18/07/2012 Avv. 5/2011 – II scadenza - Progetto Territoriale (ente attuatore SPI) – Titolo “Corporate<br />

Training: cresci con la tua azienda”<br />

- 22/05/2012 Avv. 1/2012 – II scadenza – Progetto Settoriale Sicurezza/Ambiente (ente attuatore<br />

Riconversider srl) – Titolo “Il valore della tematica ambientale nel settore metallurgico:<br />

formare le risorse <strong>per</strong> integrare le competenze e ridurre gli impatti ambientali”<br />

- 04/04/2012 Avv. 1/2012 – I scadenza – Progetto Settoriale Sicurezza/Ambiente (Costituenda ATS tra<br />

Sviluppo Fromazione S.c.a.r.l. –capofila- e I.F.O.A. Istituto Formazione O<strong>per</strong>atori Aziendali) –<br />

Titolo “Formazione <strong>per</strong> la prevenzione nelle imprese meccaniche”<br />

- 04/04/2012 Avv. 1/2012 – I scadenza – Progetto Settoriale Sicurezza/Ambiente (ente attuatore<br />

Riconversider srl) – Titolo “Il valore della sicurezza nel settore metallurgico: formare le risorse<br />

<strong>per</strong> integrare le competenze e ridurre gli indici di frequenza infortunistica”<br />

- 04/04/2012 Avv. 1/2012 – I scadenza – Progetto Settoriale Sicurezza/Ambiente (ente attuatore<br />

Riconversider srl) – Titolo “Valutare ed analizzare i rischi dell’o<strong>per</strong>are in Fonderia integrando le<br />

competenze <strong>degli</strong> o<strong>per</strong>atori”<br />

- 10/01/2012 Avv. 5/2011 – I scadenza - Progetto Territoriale (SPI in qualità di capofila di ATS con LIUC,<br />

Centrocot, Enfapi Como, Centro Studi ed Elaborazione) - Titolo: “Human upgrade”<br />

- 10/01/2012 Avv. 5/2011 – I scadenza - Progetto Settoriale (IFOA in qualità di capofila di ATS con SPI,<br />

Sviluppo Formazione e LIUC) – Titolo: “Re.innovation-rete ed innovazione nel settore<br />

metalmeccanico”<br />

- 10/01/2012 Avv. 5/2011 – I scadenza - Progetto Settoriale (capofila Riconversider SRL) – Titolo: “Le<br />

competenze dei lavoratori della filiera metallurgica come leva <strong>per</strong> la crescita delle imprese”<br />

Tali accordi hanno di volta in volta individuato priorità tematiche, settoriale e territoriali che sono state<br />

<strong>per</strong>seguite nello svolgimento dei progetti finanziati (numeri e tipologia di corsi sono nel capitolo SPI -<br />

Formazione <strong>per</strong> le imprese).<br />

Nel 2012 i progetti aziendali di formazione finanziata legati al conto formazione del fondo Fondimpresa<br />

hanno visto il coinvolgimento di 118 imprese e 12.695 lavoratori, <strong>per</strong> un totale di 21.300 ore di formazione.<br />

Sono stati presentati 158 piani formativi aziendali a Fondimpresa, parte dei quali condivisi in sede<br />

territoriale dalla Commissione Paritetica Territoriale <strong>per</strong> la Formazione (CPTF) costituita nel <strong>2004</strong> dall’<strong>Unione</strong><br />

e da CGIL, CISL e UIL di Varese.<br />

35


RENDICONTO 2012 ASSEMBLEA GENERALE 2013<br />

Per la redazione dei piani formativi aziendali la SPI ha svolto anche una attività di supporto alle imprese <strong>per</strong><br />

l’utilizzo del proprio conto formazione.<br />

Nel corso del 2012 sono stati condivisi e presentati 27 progetti aziendali a Fondirigenti <strong>per</strong> la formazione<br />

manageriale.<br />

Tali piani hanno coinvolto 27 aziende, <strong>per</strong> 255 partecipanti <strong>per</strong> un totale di 1.515 ore di formazione.<br />

Executive Master<br />

Dal 2007, su indicazione del comitato paritetico composto dall’<strong>Unione</strong> <strong>degli</strong> <strong>Industriali</strong> e Federmanager<br />

Varese, l’Università LIUC ha progettato ed erogato quattro <strong>per</strong>corsi formativi rivolti a dirigenti di PMI,<br />

avvalendosi dei bandi di sistema di Fondirigenti. Il format proposto è denominato "Executive Master": si<br />

tratta di un <strong>per</strong>corso modulare di General Management che ha<br />

coinvolto più di 140 aziende e 500 dirigenti erogando più di 800 ore<br />

d’aula e circa 500 ore di coaching/mentoring in azienda.<br />

L’es<strong>per</strong>ienza prosegue nel 2013 con un <strong>per</strong>corso denominato Executive<br />

Master: Obiettivo Performance articolato in 7 moduli di formazione che<br />

partiranno con il mese di aprile e verranno presentati il 21 marzo con<br />

un evento di a<strong>per</strong>tura in programma presso LIUC.<br />

Istruzione professionale grafica<br />

Si deve infine ricordare che presso l'<strong>Unione</strong> ha sede il Comitato<br />

Provinciale <strong>per</strong> l'Istruzione Professionale Grafica, organismo sorto nel<br />

1997 in attuazione di una norma contenuta nel contratto collettivo di<br />

lavoro del settore grafico con finalità di promuovere, incrementare e<br />

potenziare l'istruzione professionale dei giovani che intendono<br />

specializzarsi nel settore grafico. Il Comitato ha complessivamente<br />

erogato, fino al 31 dicembre 2012, 99.900 euro all’Associazione Padre<br />

Monti di Saronno, 15.165 euro all'ENAIP di Varese e (<strong>per</strong> obbligo del<br />

contratto collettivo nazionale di lavoro) 66.435 euro all'ENIPG di<br />

Roma. Ha inoltre conferito borse di studio <strong>per</strong> complessivi 58.077<br />

euro ad allievi dell’Associazione Padre Monti di Saronno e dell’ENAIP di<br />

Varese che si sono distinti <strong>per</strong> merito, disponibilità nei confronti dei compagni, attenzione al nuovo,<br />

interesse al mondo della grafica, inclinazione ed abilità pratiche, bisogno economico.<br />

INCONTRI DI INFORMAZIONE DELL’UNIONE INDUSTRIALI<br />

E CORSI DI FORMAZIONE DELLA SPI SRL 2012<br />

Programma “inFORMARSI”: 13 incontri, 830 partecipanti.<br />

Interventi formativi SPI: 700 corsi, 3.847 partecipanti.<br />

Totale: 713 eventi, 4.677 partecipanti.<br />

36


ASSEMBLEA GENERALE 2013 RENDICONTO 2012<br />

LAVORO<br />

In attesa della ripresa<br />

L’anno 2012 è trascorso sulla scia di quella crisi che non sembra avere fine. Come mostrano i dati, molte<br />

aziende hanno dovuto tamponare situazioni critiche ricorrendo agli ammortizzatori sociali. In tutto il loro<br />

declinare, sino a quello più drastico della risoluzione del rapporto di lavoro.<br />

Perdite di occupazione che almeno nel breve non troveranno una completa compensazione.<br />

Molteplici, quindi, gli incontri a fianco delle imprese <strong>per</strong> supportarle in quella necessaria azione di<br />

riorganizzazione imposta dal ridursi o dal<br />

modificarsi dei mercati o da una diversa<br />

declinazione della richiesta.<br />

Oltre a questa naturale attività l’<strong>Unione</strong> ha<br />

cercato di intervenire dando un segnale di<br />

attenzione su tre direttrici: le relazioni sindacali<br />

a livello provinciale, un sistema di welfare<br />

diffuso e sussidiario a quello statale e l’aiuto<br />

all’inserimento nel mondo del lavoro dei giovani<br />

e del reinserimento di coloro che hanno <strong>per</strong>so<br />

l’occupazione.<br />

Le relazioni industriali sul territorio sono state<br />

caratterizzate da quella propensione al dialogo e<br />

dalla volontà di ricercare proposte e soluzioni<br />

che potessero in qualche modo attutire l’impatto<br />

della crisi sulle aziende e sui loro collaboratori.<br />

La firma dell’accordo territoriale sull’individuazione delle voci del contratto collettivo nazionale che incidono<br />

positivamente sulla produttività, sull’organizzazione del lavoro o sulla redditività, ha fatto sì che in maniera<br />

diffusa si potesse applicare lo speciale regime di tassazione agevolata previsto dalle disposizioni legali.<br />

Si è data così la possibilità <strong>per</strong> le aziende che applicano un orario di lavoro a turni o che hanno chiesto ai<br />

propri dipendenti prestazioni aggiuntive di lavoro rispetto a quelle ordinariamente previste, di alleggerire la<br />

pressione fiscale sugli emolumenti erogati a tale titolo con un incremento della retribuzione netta.<br />

Il 2012 è stato anche l’anno della Riforma Fornero che ha modificato molte norme del diritto del lavoro sia <strong>per</strong><br />

quanto concerne la flessibilità in entrata sia in uscita, ridisegnando <strong>per</strong> i contratti a termine, <strong>per</strong> le<br />

collaborazioni (sia IVA, sia a progetto), <strong>per</strong> il lavoro somministrato, una nuova mappa del mercato del lavoro.<br />

Ha rivisto il sistema delle tutele <strong>per</strong> i lavoratori licenziati e individuato <strong>per</strong> ogni causale un sistema di tutele<br />

anche solo di carattere economico, riducendo così, almeno in linea teorica, i casi di reintegra nel posto di<br />

lavoro nell’eventualità di licenziamento illegittimo.<br />

Riforma, che senza dubbio ha avuto ricadute<br />

anche sul territorio, anche se si è evidenziato più il<br />

problema della scarsità del lavoro che <strong>degli</strong><br />

strumenti. Il problema del lavoro legato ad un<br />

mercato che cambia rapidamente e che richiede la<br />

stessa velocità di modifica anche all’interno delle<br />

imprese, che sempre più necessitano di<br />

collaboratori con adeguate professionalità e una<br />

buona preparazione di base.<br />

Un mercato che richiede anche una flessibilità<br />

<strong>degli</strong> orari che poco ha a che fare con un orario di<br />

lavoro finora im<strong>per</strong>niato su una prestazione<br />

settimanale standard ed uniforme. La recente<br />

modifica del Testo Unico sull’apprendistato ha<br />

fatto si che una delle tre tipologie formative, quella più elevata, fosse oggetto di un accordo provinciale che<br />

la regolamentasse compiutamente <strong>per</strong> cercare di favorirne lo sviluppo sul territorio, dove insistono due<br />

realtà universitarie importanti.<br />

Sottoscritto da tutte e tre le sigle sindacali maggiormente rappresentative a livello nazionale, regolamenta<br />

alcuni aspetti, demandati dalla legge, dello svolgimento dell’apprendistato “di alta formazione” a vantaggio<br />

dell’inserimento nel mondo del lavoro <strong>degli</strong> studenti universitari.<br />

37


RENDICONTO 2012 ASSEMBLEA GENERALE 2013<br />

A sostegno del ricambio generazionale all’interno delle imprese, <strong>per</strong> cercare di dare un minimo stimolo ed<br />

impulso al mercato del lavoro in un momento di flessione della richiesta, ha preso il via il progetto “What’s<br />

Next”.<br />

Nasce dalla necessità di avvicinare il mondo delle imprese e dei giovani diplomati e laureati <strong>per</strong> dare anche<br />

compimento e prosecuzione logica a quella attività di confronto e scambio di informazioni che da tempo è in<br />

atto, <strong>per</strong> il tramite dell’<strong>Unione</strong>, tra gli istituti tecnici varesini e le imprese associate.<br />

Si è rivolto a 50 neo diplomati e neo laureati ed alle imprese che prevedevano nel breve di dover inserire al<br />

proprio interno figure professionali di livello attraverso un’adeguata formazione sul campo, utilizzando lo<br />

strumento dell’apprendistato.<br />

Il <strong>per</strong>corso è stato semplice. Dopo aver selezionato, attraverso una società specializzata, i ragazzi che<br />

meglio rappresentavano dal punto di vista scolastico le richieste delle aziende, questi sono stati inseriti<br />

all’interno delle stesse attraverso uno stage di tre mesi finalizzato alla conoscenza reciproca dal punto di<br />

vista lavorativo, propedeutica ad una eventuale assunzione.<br />

Lo stage, con un rimborso spese di 500 euro mensili, è stato a totale carico dell’<strong>Unione</strong>, che ha all’uopo<br />

stanziato la somma di 100.000 euro.<br />

Non solo i giovani sono oggetto di attenzione ma anche tutte quelle <strong>per</strong>sone che a causa della crisi vengono<br />

espulse dal mondo del lavoro e faticano a rientrarvi, alcuni anche con es<strong>per</strong>ienze lavorative importanti.<br />

Consci del ruolo che le organizzazioni sindacali rivestono, le parti, tramite una intesa territoriale, hanno dato<br />

origine ad una Commissione tecnica che favorisca la proposta di azioni di sistema <strong>per</strong> la ricollocazione del<br />

<strong>per</strong>sonale, anche attraverso adeguati e mirati <strong>per</strong>corsi formativi che nascono dalle richieste delle aziende.<br />

Un’azione sinergica che, utilizzando lo strumento di Fondimpresa, possa, nella fase di <strong>per</strong>manenza dei<br />

soggetti nell’area temporale delimitata dall’utilizzo <strong>degli</strong> ammortizzatori sociali, prepararli ad un nuovo<br />

ingresso nella azienda stessa o presso altre.<br />

Anche nel mondo del lavoro si registrano delle necessità importanti che nascono dalle esigenze di flessibilità<br />

delle aziende ed anche dei lavoratori e dalla possibilità che le aziende possono avere <strong>per</strong> andare ad integrare<br />

(anche parzialmente) il sistema di stato sociale e di conciliazione dei tempi di vita e di lavoro.<br />

Anche in questo campo l’<strong>Unione</strong> si è impegnata su due fronti.<br />

Il primo, con la firma di un apposito accordo con Cgil,Cisl e Uil <strong>per</strong> l’ideazione di una rete di progetti che<br />

agevolino i lavoratori e le lavoratrici nella conciliazione lavoro e famiglia.<br />

Il secondo, con l’appoggio alla creazione della prima rete territoriale di imprese <strong>per</strong> il welfare, denominata<br />

“Giunca” che si propone di studiare e realizzare nuove iniziative di welfare aziendale a vantaggio dei<br />

dipendenti.<br />

Essa è costituita da dieci imprese del Varesotto. Un’es<strong>per</strong>ienza unica che si propone di fornire ai dipendenti<br />

servizi di cura <strong>per</strong> gli anziani a prezzi agevolati, progetti di car-pooling e car-sharing <strong>per</strong> raggiungere il posto<br />

di lavoro, convenzioni <strong>per</strong> pacchetti assicurativi, progetti di conciliazione dei tempi di vita del lavoro con<br />

quelli di vita privata, con un occhio di riguardo all’educazione dei figli.<br />

Come si vede, il rapporto pragmatico e di reciproco rispetto con le organizzazioni sindacali presenti sul<br />

territorio, ed in particolare modo con Cgil, Cisl e Uil, fa si che oltre alla normale attività quotidiana si riesca<br />

ad esplicare quel ruolo di rappresentanza demandato alla cosiddetta “società di mezzo” <strong>per</strong> cercare di<br />

trovare proposte e soluzioni alle necessità del territorio, che appare provato dalla lunga crisi.<br />

E proprio in questo spirito, le parti hanno sottoscritto due documenti nei quali viene espressa preoccupazione<br />

sia <strong>per</strong> la situazione di quei lavoratori che, in base alla riforma delle pensioni ed in mobilità al momento del<br />

suo varo, avrebbero <strong>per</strong>so l’aggancio con il trattamento di quiescenza rimanendo così senza alcun reddito,<br />

sia sulla cassa in deroga, <strong>per</strong> l’esiguo importo previsto <strong>per</strong> finanziarla.<br />

Un anno difficile, che <strong>per</strong>ò ha visto la nostra <strong>Unione</strong> impegnata sino in fondo a svolgere quel ruolo di<br />

assistenza e rappresentanza che gli è proprio.<br />

Ammortizzatori sociali<br />

Anche <strong>per</strong> il 2012 L’<strong>Unione</strong>, in qualità di es<strong>per</strong>ta designata da Confindustria Lombardia, ha partecipato<br />

direttamente ai lavori in seno alla Sottocommissione Regionale Lavoro, Formazione Professionale e<br />

Istruzione finalizzati a rendere utilizzabili gli ammortizzatori sociali (cassa integrazione guadagni e mobilità)<br />

in deroga, senza soluzione di continuità rispetto all’anno precedente.<br />

Le relazioni industriali<br />

In relazione all’andamento occupazionale registratosi sul territorio (di cui si è detto nel capitolo “Economia<br />

locale nel 2012”), l'<strong>Unione</strong> è intervenuta, come di consueto, ad affiancare le imprese associate, interessate<br />

da vertenze <strong>per</strong> sospensione temporanea dell'attività produttiva o <strong>per</strong> riduzioni di <strong>per</strong>sonale in forza, in 481<br />

38


ASSEMBLEA GENERALE 2013 RENDICONTO 2012<br />

casi (erano stati 375 nel 2012), così suddivisi: 332 procedure <strong>per</strong> l'intervento della cassa integrazione<br />

guadagni ordinaria (che hanno interessato 13.145 dipendenti); 56 accordi <strong>per</strong> l'intervento della cassa<br />

integrazione guadagni straordinaria (che hanno interessato 2.179 lavoratori); 57 accordi di mobilità, che<br />

hanno riguardato 1.090 dipendenti, 31 <strong>per</strong> la cassa in deroga (che hanno coinvolto 585 lavoratori), 5 <strong>per</strong><br />

contratti di solidarietà (1.741 dipendenti interessati).<br />

Anche nel 2012 l'<strong>Unione</strong> è intervenuta ad assistere le imprese in 1.085 casi di conciliazione individuale e in<br />

diversi casi di controversie in sede giudiziaria, in collaborazione con studi legali.<br />

L’<strong>Unione</strong> assiste le imprese associate nella<br />

definizione <strong>degli</strong> accordi aziendali. Sono circa 1/3 le<br />

imprese associate che hanno in sede aziendale una<br />

interlocuzione negoziale con il Sindacato. Questa<br />

contrattazione collettiva aziendale interessa tutti i<br />

settori merceologici e introduce trattamenti<br />

economici e normativi che riguardano circa il 60%<br />

<strong>degli</strong> addetti delle imprese associate. Nel 2012<br />

sono stati stipulati, con l'assistenza dell'<strong>Unione</strong>, 91<br />

contratti collettivi aziendali di lavoro.<br />

Il contenuto <strong>degli</strong> accordi conclusi <strong>per</strong> introdurre<br />

"premi di risultato" è sostanzialmente conforme<br />

alle previsioni del Protocollo sulla politica dei redditi<br />

del 23 luglio 1993 così come integrato dall’Accordo<br />

Interconfederale sugli assetti contrattuali del 15<br />

aprile 2009 richiamando obiettivi di miglioramento<br />

aziendale. Fra gli indici maggiormente utilizzati: la produttività, la qualità, l'efficienza, la presenza e, in<br />

misura sempre più crescente, la redditività.<br />

Per quanto riguarda la contrattazione collettiva nazionale di lavoro, l'<strong>Unione</strong> partecipa fattivamente ai<br />

negoziati <strong>per</strong> il rinnovo dei contratti nazionali o, comunque, ad incontri con le Associazioni <strong>Industriali</strong> di<br />

settore <strong>per</strong> la definizione delle linee da tenere in sede di trattativa. Nel corso del 2012 tale attività si è<br />

sviluppata, in particolare, nell'ambito dei negoziati <strong>per</strong> il rinnovo della maggior parte dei contratti di settori<br />

(parte economica o normativa) tra cui i più importanti quello metalmeccanico, quello chimico e cartario.<br />

Per dare attuazione alle attività di formazione sviluppatesi a seguito <strong>degli</strong> accordi nazionali relativi a<br />

Fondimpresa e Fondirigenti, sono state definite alcune intese con i Sindacati provinciali <strong>per</strong> le quali si rinvia<br />

al capitolo “Formazione delle risorse umane”.<br />

39


RENDICONTO 2012 ASSEMBLEA GENERALE 2013<br />

Previdenza e assistenza integrativa<br />

L'<strong>Unione</strong> continua a collaborare con le Associazioni di settore <strong>per</strong> promuovere, tra i lavoratori e le imprese, i<br />

fondi pensione che, intervenuta la riforma della previdenza complementare, assumeranno sempre maggiore<br />

importanza. Tra i più importanti: COMETA<br />

(meccanico), FONCHIM (chimico),<br />

ALIFOND (alimentare), PREVIMODA<br />

(Tessile-Abbigliamento), BYBLOS (cartario<br />

e editoriale), FONDOGOMMA-PLASTICA<br />

(gomma e materie plastiche), ARCO<br />

(legno, lapidei, materiali da costruzione),<br />

FONCER (ceramica), FONTAN (concia),<br />

FASCHIM (farmaceutico). Negli organismi<br />

di governo di alcuni dei Fondi in questione<br />

sono presenti rappresentanti di alcune<br />

imprese associate all'<strong>Unione</strong>.<br />

40


ASSEMBLEA GENERALE 2013 RENDICONTO 2012<br />

SICUREZZA NEI LUOGHI DI LAVORO<br />

L’<strong>Unione</strong> ha da sempre inserito il tema della salute e sicurezza nei luoghi di lavoro tra le assolute priorità,<br />

collocandolo tra le linee programmatiche di azione. Tale indirizzo ha avuto concreto seguito anche attraverso<br />

la partecipazione a tavoli di lavoro con amministrazioni e parti<br />

sociali <strong>per</strong> trovare soluzioni condivise sui temi in discussione.<br />

Occorre creare un modello legale in grado di prevenire il rischio<br />

di infortuni sul lavoro, determinando così il potenziamento della<br />

cultura della legalità. Ciò, affinché la prevenzione della salute e<br />

della sicurezza divenga effettiva in ogni contesto lavorativo,<br />

integrando il sistema normativo tradizionale con strumenti quali<br />

la formazione, come strumento essenziale di prevenzione e<br />

tutela, le “buone prassi” (intese come soluzioni s<strong>per</strong>imentate <strong>per</strong><br />

prevenire o ridurre i rischi <strong>per</strong> i lavoratori, fondate sulla<br />

valutazione del rischio specifico e consistenti nella concreta<br />

applicazione di misure preventive contro i rischi di volta in volta<br />

considerati), gli accordi, la Responsabilità Sociale delle Imprese, la diversificazione delle azioni preventive in<br />

relazione alla specificità dei rischi nei settori di riferimento, i Codici Etici.<br />

Statistiche <strong>degli</strong> infortuni<br />

Le statistiche <strong>degli</strong> infortuni, predisposte dall’INAIL, indicano che il fenomeno è fortunatamente in riduzione.<br />

I dati relativi al 2011 registrano a livello nazionale una flessione del 6,6% rispetto al 2010. Nello stesso<br />

anno, i morti sul lavoro sono stati 920, in calo del 5,4% rispetto al 2010.<br />

Si tratta del numero più basso mai registrato, anche se in cifra assoluta rimane ancora assai elevato, a<br />

indicare come non sia mai abbastanza ciò che viene fatto <strong>per</strong> assicurare la massima sicurezza ai lavoratori.<br />

Peraltro, si deve anche considerare, da un lato, che non esiste un rischio zero e, dall’altro, che nelle<br />

statistiche vengono compresi numerosi incidenti stradali in itinere, quelli cioè che si verificano durante i<br />

trasferimenti da e verso il luogo di lavoro.<br />

La diminuzione <strong>degli</strong> infortuni verificatosi nel 2011 è coerente<br />

con una tendenza di più lungo <strong>per</strong>iodo, in atto sia a livello<br />

nazionale, sia locale. In provincia di Varese, nel quadriennio<br />

2007-2010, i cosiddetti infortuni “in contemporanea” sono<br />

passati da 9.661 a 6.569; quelli “in <strong>per</strong>manente” da 639 a<br />

307; quelli mortali da 12 a 10 dopo aver toccato il minimo di 6<br />

nel 2009.<br />

Tutto ciò è sicuramente anche frutto delle intense attività di<br />

formazione sulla sicurezza che le imprese svolgono nei<br />

confronti dei lavoratori, illustrata nel successivo paragrafo.<br />

Nel 2012 Confindustria ed INAIL, con la collaborazione<br />

tecnica di APQI (Associazione Premio Qualità Italia) ed<br />

Accredia (Ente Italiano di Accreditamento), con l’intento di offrire un significativo contributo al processo di<br />

diffusione della cultura della sicurezza sul lavoro che coinvolga tutto il sistema produttivo italiano, hanno<br />

lanciato la prima edizione del “Premio Imprese <strong>per</strong> la sicurezza”. Scopo del Premio è di diffondere le prassi<br />

migliori attraverso il benchmarking attivabile tra i partecipanti, premiando le imprese che si distinguono <strong>per</strong><br />

l’impegno concreto in materia di salute e sicurezza e <strong>per</strong> i risultati conseguiti.<br />

L’Informazione alle imprese<br />

Nel corso del 2012 l’Area Sicurezza sul Lavoro ha redatto 35 circolari informative e ha svolto un costante<br />

aggiornamento della relativa sezione all’interno del sito Internet dell’<strong>Unione</strong>.<br />

Ha inoltre organizzato 4 incontri di aggiornamento sui temi seguenti:<br />

“La sicurezza negli ambienti confinati”;<br />

“Finanziamenti e sconti INAIL <strong>per</strong> la prevenzione”;<br />

“Gli Accordi della conferenza Stato-Regioni <strong>per</strong> la formazione sulla sicurezza nei luoghi di lavoro”;<br />

“La nuova disciplina delle verifiche <strong>per</strong>iodiche delle attrezzature di lavoro”.<br />

Infine, ha partecipato fornendo il relatore ai convegni seguenti:<br />

41


RENDICONTO 2012 ASSEMBLEA GENERALE 2013<br />

<br />

<br />

<br />

<br />

“La diffusione della cultura della sicurezza nelle scuole”, organizzato da ANMIL Varese presso<br />

biblioteca comunale di Somma Lombardo;<br />

“REACH e CLP: la sicurezza nel settore chimico”, organizzato da ASL Varese;<br />

“Le attività del Comitato Provinciale INAIL <strong>per</strong> la prevenzione e la sicurezza sul lavoro”, organizzato<br />

da INAIL Varese;<br />

“Malattie professionali e Medicina del Lavoro”, organizzato dalla Scuola Su<strong>per</strong>iore di Medicina del<br />

Lavoro dell’Ospedale di Circolo di Varese.<br />

Enti, istituzioni, organi di vigilanza<br />

L’<strong>Unione</strong> rappresenta le imprese associate presso enti, istituzioni ed organi di vigilanza. In particolare,<br />

l’azione di rappresentanza e di tutela <strong>degli</strong> interessi è esercitata nell’ambito della Commissione Sicurezza<br />

presso l’Azienda Sanitaria Locale della provincia di Varese; presso la Commissione Consultiva Provinciale<br />

INAIL; presso l’Assessorato alla Sanità della Regione Lombardia; presso il gruppo di lavoro Igiene e<br />

Sicurezza di Confindustria Lombardia e di Confindustria e presso l’Organismo Paritetico Provinciale Sicurezza<br />

sul Lavoro. Quest’ultimo, con sede presso l’<strong>Unione</strong>, ha avviato una fase s<strong>per</strong>imentale di corsi di<br />

aggiornamento <strong>per</strong> rappresentanti dei lavoratori <strong>per</strong> la sicurezza in aggiunta ai corsi base, secondo quanto<br />

disposto dal Testo Unico in materia. L’<strong>Unione</strong> fornisce anche assistenza tecnica durante le fasi di svolgimento<br />

delle inchieste amministrative sugli infortuni sul lavoro che si svolgono presso la Direzione Provinciale del<br />

Lavoro di Varese.<br />

In particolare, si è partecipato a:<br />

2 incontri in Confindustria - Commissione Sicurezza sul Lavoro;<br />

6 incontri in Confindustria Lombardia - Gruppo Igiene e Sicurezza;<br />

7 incontri - Commissione Sicurezza ASL Varese;<br />

8 incontri - comitato consultivo provinciale INAIL Varese;<br />

2 incontri - Laboratorio Sicurezza settore metalmeccanico Regione Lombardia;<br />

12 incontri Organismo Paritetico Provinciale sicurezza <strong>Unione</strong> <strong>Industriali</strong> – CGIL, CISL, UIL.<br />

Formazione<br />

La SPI srl, società di servizi dell’<strong>Unione</strong>, dedica gran parte dell’attività formativa al tema della sicurezza sul<br />

lavoro. Nel corso del 2012 sono stati svolti:<br />

- Fondimpresa<br />

- totale corsi 300<br />

- totale ore 2.429<br />

- totale formati 2.797<br />

- Conto formazione<br />

- Totale corsi 247<br />

- Totale ore 1.840<br />

- Totale formati 2.012<br />

- A pagamento aziendali<br />

- Totale corsi 50<br />

- Totale ore erogate 400<br />

- Totale formati 550<br />

- A pagamento interaziendali<br />

- Totale corsi 51<br />

- Totale ore erogate 848<br />

- Totale formati 350<br />

Un totale di 648 corsi, tra finanziati e su commessa, <strong>per</strong> complessivi 5.709 partecipanti.<br />

Il numero di RLS che ha partecipato ai corsi di formazione organizzati dall’Organismo Paritetico tramite la<br />

SPI srl è elevatissima: infatti, a partire dal 1995 sono stati formati 2.282 rappresentati dei lavoratori <strong>per</strong> la<br />

sicurezza.<br />

42


ASSEMBLEA GENERALE 2013 RENDICONTO 2012<br />

FISCO E SOCIETÀ<br />

Aggiornamento e consulenza<br />

L'<strong>Unione</strong> cura l'aggiornamento delle imprese illustrando le novità legislative, suggerendo orientamenti<br />

uniformi di interpretazione e comportamento, assistendo le imprese nell'esatto adempimento <strong>degli</strong> obblighi<br />

che la legge pone a loro carico.<br />

La complessità della normativa tributaria, la sua volatilità e il rigore del sistema sanzionatorio rendono<br />

infatti necessario un continuo e attento confronto con gli "es<strong>per</strong>ti" della materia <strong>per</strong> evitare di incorrere in<br />

errori che possano dar luogo a pesanti sanzioni. Per questa ragione, l'area fiscale dell'<strong>Unione</strong> è, insieme a<br />

quella sindacale, una di quelle alla quale le imprese fanno maggiormente ricorso sul piano della consulenza<br />

e assistenza.<br />

L’informazione delle imprese viene assicurata mediante il continuo aggiornamento della sezione tematica<br />

"Fisco e Società" all'interno del sito Internet dell'<strong>Unione</strong>. La sezione fornisce strumenti di rapida<br />

consultazione utili <strong>per</strong> la quotidiana<br />

gestione amministrativa delle imprese: i<br />

dossier (raccolte organiche di normativa,<br />

atti dell'amministrazione finanziaria e<br />

comunicazioni dell'<strong>Unione</strong>); lo speciale<br />

scadenzario fiscale; gli approfondimenti su<br />

diversi aspetti tributari di abituale interesse;<br />

le FAQ (Frequently Asked Questions); le<br />

monografie; una raccolta di formulari e<br />

modulistica, tutti i codici di versamento dei<br />

tributi. Sono presenti anche le date dei<br />

diversi corsi di formazione e link utili.<br />

Le novità pubblicate in tempo reale nel sito<br />

Internet vengono quindi inserite nel<br />

Notiziario inviato, oltre che alle imprese,<br />

anche agli Uffici Finanziari, alle scuole di<br />

indirizzo tecnico-commerciale. Ciò, <strong>per</strong><br />

favorire la creazione di un sa<strong>per</strong>e condiviso<br />

tra tutti gli o<strong>per</strong>atori del Fisco in provincia di<br />

Varese finalizzato ad assicurare, almeno nel territorio provinciale, uniformità di interpretazione e<br />

comportamento di fronte alla continua difficoltà che gli o<strong>per</strong>atori incontrano nel dare corretta applicazione<br />

ad una normativa tributaria non sempre chiara e soggetta a continui cambiamenti di regole.<br />

Nell’ambito dell’attività di aggiornamento e consulenza, particolare attenzione è stata dedicata nel corso del<br />

2012 alle varie manovre di stabilizzazione dei conti pubblici emanate dal Governo. A tali manovre, che<br />

hanno rivisto numerosi aspetti della disciplina tributaria sia con riguardo alle imprese, sia alle <strong>per</strong>sone<br />

fisiche, sono state dedicate numerose circolari di approfondimento: gennaio<br />

(decreto liberalizzazioni), marzo (decreto semplificazioni fiscali), giugno<br />

(decreto crescita) e da ultimo legge di stabilità <strong>per</strong> il 2013.<br />

Tributi locali<br />

Nel corso del 2012 è proseguita la consueta azione dell'<strong>Unione</strong> volta ad<br />

assicurare la corretta applicazione dei tributi locali, soprattutto della tassa <strong>per</strong><br />

lo smaltimento dei rifiuti, da parte dei Comuni, in relazione al particolare<br />

regime impositivo delle su<strong>per</strong>fici produttive.<br />

L’attività ha riguardato il supporto nella determinazione delle su<strong>per</strong>fici<br />

tassabili, nella definizione di atti di accertamento nonché nella definizione di<br />

pratiche di sgravio.<br />

L’<strong>Unione</strong> ha inoltre assistito le imprese coinvolte nell’attività di aggiornamento<br />

delle banche- dati TARSU/TIA di alcuni comuni. In particolare, l’attività di<br />

supporto alle imprese ha riguardato quelle residenti nei comuni di Varese,<br />

Tradate, Gallarate, Casorate Sempione, Samarate, Cassano Magnago, Castellanza. In molti casi, la<br />

constatata erronea applicazione del tributo ha evitato alle imprese l’esborso di somme anche ragguardevoli,<br />

a tutto vantaggio della competitività delle stesse.<br />

43


RENDICONTO 2012 ASSEMBLEA GENERALE 2013<br />

Omettendo volutamente i nomi sia delle imprese, sia dei Comuni coinvolti, al solo fine di rendere l’idea<br />

dell’entità dei risparmi ottenuti in alcuni casi a seguito dell’intervento dell’<strong>Unione</strong>, in presenza di<br />

controverso ammontare del quantum addebitato, si forniscono di seguito alcuni esempi relativi al 2012:<br />

- impresa meccanica con 380 addetti: risparmio = 151.226 euro<br />

- impresa meccanica con 170 addetti: risparmio = 47.395 euro<br />

- impresa meccanica con 110 addetti: risparmio = 81.280 euro<br />

- impresa siderurgica con 17 addetti: risparmio = 20.554 euro<br />

- impresa tessile con 100 addetti: risparmio = 5.331 euro<br />

- impresa tessile con 25 addetti: risparmio = 6.466 euro<br />

- impresa abbigliamento con 24 addetti: risparmio = 2.500 euro.<br />

Con un importante Comune del territorio l’<strong>Unione</strong> ha inoltre convenuto un meccanismo <strong>per</strong> differire la Tarsu<br />

in 6 rate mensili senza corresponsione di interessi in luogo delle due rate previste da regolamento.<br />

L’iniziativa non ha portato ad una riduzione della tassa, ma ad una dilazione del carico fiscale.<br />

Nei primi mesi del 2013, con<br />

un altro importante Comune,<br />

l’<strong>Unione</strong> ha chiesto e<br />

ottenuto che tutti gli<br />

accertamenti fatti vengano<br />

sospesi e che i nuovi<br />

accertamenti vengano fatti<br />

in contraddittorio con<br />

l’<strong>Unione</strong>, la società incaricata<br />

dal Comune della riscossione<br />

e un’altra società incaricata<br />

invece di procedere ai nuovi<br />

accertamenti.<br />

Con il decreto “Salva Italia”<br />

è previsto che, a decorrere<br />

dal 2013, la tassa rifiuti<br />

solidi urbani e la tariffa<br />

integrata ambientale è<br />

sostituita dal tributo comunale sui rifiuti e sui servizi (TARES). Con il nuovo tributo verranno modificati i<br />

criteri di determinazione della tassa, che sarà composta da un costo fisso di gestione del servizio e da una<br />

quota rapportata alla quantità dei rifiuti conferiti.<br />

Inoltre nel 2012 è entrata in vigore la nuova Imposta comunale propria (IMU) che colpisce anche gli<br />

immobili strumentali delle imprese.<br />

Considerato l’ampio margine di manovra attribuito alle amministrazioni comunali nella determinazione delle<br />

aliquote impositive, l’<strong>Unione</strong> ha effettuato uno specifico intervento presso tutte le citate amministrazioni<br />

richiedendo il contenimento delle aliquote dell’imposta nella misura minima prevista. Ciò alla luce del fatto<br />

che la legislazione nazionale, al fine di <strong>per</strong>seguire i necessari obiettivi di maggior gettito, ne ha già esteso<br />

l’ambito applicativo e ha incrementato la misura dei “coefficienti moltiplicatori” <strong>per</strong> la determinazione della<br />

base imponibile dell’imposta in questione.<br />

A queste considerazioni va aggiunto anche il dettaglio di non poco conto dell’indeducibilità dell’IMU ai fini<br />

IRPEF, IRES e IRAP, che comporta già di <strong>per</strong> sé un maggior aggravio di imposizione <strong>per</strong> le aziende.<br />

Crediti IVA<br />

Come <strong>per</strong> gli anni precedenti, sono stati poi monitorati i rimborsi IVA che hanno spesso generato notevoli<br />

problemi alle imprese con posizioni creditorie, specialmente quelle del settore lattiero-caseario. L'<strong>Unione</strong> è<br />

ripetutamente intervenuta presso la struttura di gestione dell'Agenzia delle Entrate <strong>per</strong> sollecitare<br />

<strong>per</strong>iodicamente lo stanziamento delle risorse necessarie all'erogazione dei rimborsi a livello locale.<br />

Con riferimento a tutto il territorio nazionale, gli stanziamenti mensili <strong>per</strong> rimborsi IVA sono stati in media<br />

pari a circa 6,9 miliardi di euro.<br />

Ripartiti su base provinciale, il totale dei fondi <strong>per</strong>venuti nell’anno 2012 al concessionario della provincia di<br />

Varese è stato di oltre 60 milioni di euro.<br />

Nonostante il tangibile miglioramento nello stanziamento di fondi registrato a decorrere dal secondo<br />

trimestre del 2012 il problema dei rimborsi in conto fiscale, con particolare riguardo all’IVA, riveste sempre<br />

primaria importanza.<br />

44


ASSEMBLEA GENERALE 2013 RENDICONTO 2012<br />

Nel corso della seconda metà dell’anno 2011, in relazione a una congiuntura economica difficilissima, molte<br />

imprese hanno rischiato di veder compromessa la propria sopravvivenza non solo a causa dell’estrema<br />

difficoltà nell’accesso al credito, ma anche a causa dei crescenti ritardi dell’amministrazione finanziaria nei<br />

rimborsi dei crediti fiscali, in particolar modo dei crediti IVA.<br />

Pur nella consapevolezza delle tensioni finanziarie delle finanze pubbliche, la situazione non può essere<br />

tollerata. Non è infatti ammissibile che lo Stato metta in difficoltà molte imprese non restituendo l’IVA dalle<br />

stesse anticipata.<br />

A seguito dell’iniziativa di Confindustria, che ha organizzato una campagna di stampa sulla questione, gli<br />

stanziamenti di risorse sono stati progressivamente incrementati in modo da ridurre il grave ritardo<br />

accumulato dall’amministrazione finanziaria nel corso della fine del 2011 e dei primi mesi del 2012.<br />

Ciò ha portato ad una leggera riduzione dei tempi dei rimborsi, anche se il ritardo rimane elevato.<br />

Assistenza fiscale<br />

Anche nel corso del 2012 l'<strong>Unione</strong>, d'intesa con le altre Associazioni <strong>Industriali</strong> della Lombardia, ha<br />

mantenuto o<strong>per</strong>ativo il centro di assistenza<br />

fiscale a suo tempo creato (Assocaaf Spa) e ciò<br />

allo scopo di favorire quelle imprese che,<br />

nonostante l'abrogazione dell'assistenza fiscale<br />

obbligatoria, hanno ritenuto di mantenere il<br />

servizio a titolo di ulteriore benefit <strong>per</strong> i propri<br />

dipendenti.<br />

La decisione si è rivelata premiante in quanto la maggior parte delle imprese, che già in passato aveva<br />

utilizzato i servizi di Assocaaf Spa, pur in assenza di obblighi, ha confermato l'adesione al servizio.<br />

IRAP - Agevolazioni fiscali riferite al costo del lavoro nonché <strong>per</strong> giovani e donne<br />

L’azione dell’<strong>Unione</strong> - insieme all’intero sistema di rappresentanza delle imprese - finalizzata ad ottenere la<br />

riduzione del carico fiscale <strong>per</strong> allineare, tendenzialmente, la pressione fiscale italiana sulle imprese a<br />

quella, generalmente più favorevole, riscontrabile negli altri paesi maggiormente industrializzati diretti<br />

concorrenti e conseguire, anche <strong>per</strong> tale via, recu<strong>per</strong>i di competitività, aveva portato ad ottenere con la<br />

Finanziaria 2007 un intervento mirante a limitare l’impatto dell’IRAP sulla componente “costo del lavoro”<br />

(cosiddetto cuneo fiscale).<br />

In particolare, era stata prevista la possibilità di dedurre dalla base imponibile i contributi assistenziali e<br />

previdenziali relativi ai lavoratori dipendenti a tempo indeterminato e un importo di 4.600 euro su base<br />

annua <strong>per</strong> ogni lavoratore dipendente sempre a tempo indeterminato.<br />

Con l’approvazione della Finanziaria 2008 l’aliquota IRAP è stata ridotta dal 4,25% al 3,9% ed è stata<br />

introdotta una semplificazione nella determinazione della base imponibile che agevola il contribuente nel<br />

calcolo del tributo.<br />

Inoltre, con il “decreto anti-crisi” di fine 2008 era stata ammessa la possibilità di dedurre l’IRAP dalla base<br />

imponibile ai fini delle imposte sui redditi nella misura parziale del 10%.<br />

Tale azione è continuata e con il decreto “Salva Italia” del mese di dicembre 2011 sono state introdotte due<br />

diverse misure che agiscono entrambe sulla componente costo del lavoro. In primo luogo, con effetto<br />

dall’esercizio 2012, viene resa integralmente deducibile dalle imposte sui redditi (IRES e IRPEF) l’IRAP<br />

relativa alla quota imponibile delle spese del <strong>per</strong>sonale dipendente e assimilato, in precedenza ammessa<br />

nella misura del 10%.<br />

Con il decreto sulle semplificazioni tributarie tale deduzione integrale è stata estesa anche ai <strong>per</strong>iodi<br />

d’imposta precedenti al 2012, consentendo al contribuente di richiedere il rimborso delle maggiori imposte<br />

sui redditi versate <strong>per</strong> effetto della mancata deduzione dell’IRAP relativa alle spese <strong>per</strong> il <strong>per</strong>sonale<br />

dipendente.<br />

In secondo luogo, sempre a decorrere dal 2012, viene elevato da 4.600 a 10.600 euro l’importo forfettario<br />

della deduzione <strong>per</strong> cuneo fiscale nel caso in cui il lavoratore assunto a tempo indeterminato sia donna o<br />

soggetto di età inferiore a 35 anni.<br />

La legge di stabilità 2013 ha poi elevato, con effetto dal <strong>per</strong>iodo d’imposta 2014, da 4.600 a 7.500 euro la<br />

deduzione che compete <strong>per</strong> ogni lavoratore dipendente impiegato e ha ulteriormente elevato a 13.500 euro<br />

la deduzione che compete <strong>per</strong> i lavoratori di sesso femminile o di età inferiore a 35 anni.<br />

Si è, in tal modo, ottenuta un’ulteriore riduzione del costo del lavoro legata ad una minore incidenza del<br />

carico tributario.<br />

45


RENDICONTO 2012 ASSEMBLEA GENERALE 2013<br />

Aiuto alla crescita economica - ACE<br />

Al fine di favorire la patrimonializzazione delle imprese, con il decreto “Salva Italia” è stata introdotta una<br />

disciplina fiscale agevolativa a favore delle imprese che incrementano il capitale proprio rispetto a quello<br />

esistente alla chiusura dell’esercizio in corso al 31 dicembre 2010, che si sostanzia nella deducibilità dal<br />

reddito d’impresa imponibile di un importo corrispondente al rendimento nozionale del nuovo capitale<br />

proprio.<br />

In particolare, al fine di individuare il reddito soggetto ad IRES (o IRPEF), l’impresa dovrà verificare, alla<br />

chiusura di ogni esercizio, se vi è stato un incremento patrimoniale rispetto all’esercizio 2010. In caso<br />

positivo, dovrà calcolare il rendimento nozionale di tale incremento e dedurre l’importo derivante dal<br />

reddito imponibile di <strong>per</strong>iodo.<br />

A tal fine viene previsto che l’aliquota <strong>per</strong>centuale del rendimento nozionale sarà determinata annualmente<br />

con un decreto del Ministro dell’economia e delle finanze avendo riguardo ai rendimenti finanziari medi dei<br />

titoli obbligazionari pubblici, aumentabili di ulteriori 3 punti <strong>per</strong>centuali a titolo di compensazione del<br />

maggior rischio.<br />

Tuttavia, <strong>per</strong> i primi tre anni di applicazione della misura (ossia <strong>per</strong> i <strong>per</strong>iodi d’imposta 2011, 2012 e 2013)<br />

l’aliquota <strong>per</strong> il calcolo del rendimento nozionale è stabilita nella misura fissa del 3%. L’agevolazione o<strong>per</strong>a<br />

solo ai fini delle imposte sui redditi e non anche ai fini Irap. La misura ha carattere <strong>per</strong>manente ed il primo<br />

<strong>per</strong>iodo di applicazione è stato il 2011.<br />

Reti d’impresa<br />

La ricerca di nuove forme di sviluppo e crescita <strong>per</strong> le imprese è un fattore cruciale, soprattutto in momenti<br />

di profonde trasformazioni sui mercati internazionali, e le forme di aggregazione tra imprese rappresentano<br />

una risposta a questa necessità. Il contratto di rete d’impresa è un nuovo strumento giuridico oggetto di<br />

un’ampia riforma a metà 2010, che consente di<br />

realizzare collaborazioni e progetti comuni<br />

industriali e commerciali, garantendo alle<br />

imprese la propria individualità ed indipendenza.<br />

L’<strong>Unione</strong> promuove la diffusione delle<br />

aggregazioni d’impresa e lo sviluppo di un<br />

"ambiente" favorevole alla loro nascita. Nello specifico svolge le seguenti attività:<br />

- sensibilizzazione ed informazione sulle reti d’impresa con seminari ed incontri rivolti a imprese;<br />

- realizzazione di un sezione tematica all'interno del sito Internet dell'<strong>Unione</strong> ove vengono raccolte<br />

documentazione e normativa sulle reti d'impresa;<br />

- incontri informativi e di indirizzo con singole imprese orientate alla creazione di reti, nonché l’eventuale<br />

sostegno fino alla sottoscrizione del contratto.<br />

L’<strong>Unione</strong> in tema di reti competitive ha avviato un progetto denominato Lari (Laboratorio Reti d’impresa),<br />

finanziato anche dalla Regione Lombardia, <strong>per</strong> favorire le collaborazioni e la ricerca di partners.<br />

Su tale tema, inoltre, si ricorda la Winter School organizzata a Cortina d’Ampezzo, dall’8 al 10 febbraio 2012,<br />

congiuntamente dalla LIUC – Università Cattaneo e dalla Luiss Business School.<br />

46


ASSEMBLEA GENERALE 2013 RENDICONTO 2012<br />

ENERGIA<br />

Liberalizzazione del mercato<br />

La liberalizzazione dei mercati dell’energia è stata attentamente seguita dall’<strong>Unione</strong> quando ancora era<br />

nella sua fase programmatica e l’<strong>Unione</strong> Europea ne stava definendo i principi generali. Nella fase del loro<br />

recepimento nella legislazione nazionale si è riusciti a far passare il concetto di consumatore consortile, <strong>per</strong><br />

consentire anche alle imprese medie consumatrici l’immediato accesso alle migliori condizioni del mercato,<br />

poi rapidamente estese anche ai piccoli consumatori.<br />

Lo strumento del consorzio di imprese, in coerenza del resto con una consolidata tradizione<br />

dell'associazionismo imprenditoriale italiano (consorzi fidi, consorzi export) ha incontrato il favore di<br />

numerose imprese animate da spirito pionieristico, che hanno coagulato intorno ad una pura affermazione<br />

di principio il primo gruppo di consumatori che ha dato vita al Consorzio dell’<strong>Unione</strong> denominato<br />

“Energi.Va”.<br />

Successivamente è stata costituita una società di capitali che, o<strong>per</strong>ando direttamente sul mercato in qualità<br />

di grossista, ha voluto rappresentare soprattutto <strong>per</strong> le imprese associate una valida alternativa<br />

commerciale nelle forniture di<br />

energia elettrica. Tale società,<br />

denominata ”Espansione Srl -<br />

Soluzioni <strong>per</strong> l’energia”, ha<br />

iniziato ad o<strong>per</strong>are dal 1°<br />

gennaio 2003. Attualmente,<br />

l’attività è stata trasferita a SPI<br />

Power, nuova unità o<strong>per</strong>ativa<br />

creata all’interno di SPI Srl, la<br />

società di servizi dell’<strong>Unione</strong>.<br />

Nel corso <strong>degli</strong> anni l’<strong>Unione</strong> ha<br />

condotto una costante attività<br />

di informazione e formazione<br />

<strong>per</strong> le imprese, attraverso<br />

comunicazioni e incontri di<br />

aggiornamento sui temi del<br />

risparmio energetico e più in<br />

generale sui costi dell’energia,<br />

che hanno riscosso un diffuso<br />

interesse. In particolare, nel 2012 Espansione ha contribuito, in veste di relatore, alla realizzazione di tre<br />

workshop promossi dal Gruppo Giovani Imprenditori dell’<strong>Unione</strong> sui temi dell’efficienza energetica nelle<br />

imprese, della geotermia e pompe di calore, della cogenerazione e rigenerazione.<br />

Consorzio Energi.Va<br />

Il Consorzio Energi.Va - presieduto da Gianluigi Casati - è stato costituito nel 1999 in coincidenza con la<br />

prima fase della liberalizzazione del mercato dell’energia ed ha iniziato a rifornire le imprese consorziate di<br />

energia elettrica dal gennaio 2000 e di gas metano dal novembre 2001.<br />

Attraverso "Energi.Va" si sono potute garantire alle imprese consorziate condizioni economiche sempre in<br />

linea con le migliori del mercato, anche grazie alle sinergie realizzate con altre due Associazioni <strong>Industriali</strong><br />

della Lombardia, segnatamente quelle di Lecco e<br />

Legnano. L'alleanza delle diverse associazioni ha<br />

consentito di presentarsi sul mercato libero<br />

dell'energia come un unico contraente in grado di<br />

negoziare volumi consistenti ed ottenere così<br />

condizioni particolarmente vantaggiose.<br />

Il consorzio di acquisto ha o<strong>per</strong>ato, anche nel 2012,<br />

<strong>per</strong>seguendo il medesimo obiettivo di massimizzare il<br />

risparmio delle imprese utilizzatrici di energia<br />

elettrica, costrette alla ricerca sempre più affannosa di margini di competitività. I risultati di tale stretta<br />

collaborazione sono indicati nel riquadro seguente.<br />

47


RENDICONTO 2012 ASSEMBLEA GENERALE 2013<br />

Un anno di attività<br />

Al 31 dicembre 2012 le imprese consorziate in “Energi.Va” erano 171 così suddivise: 74 <strong>per</strong> l'acquisto<br />

della sola energia elettrica; 22 <strong>per</strong> l'acquisto del solo gas metano; 75 <strong>per</strong> l'acquisto di entrambe le fonti<br />

energetiche.<br />

Per quanto riguarda sia le forniture elettriche, sia quelle di gas metano, le condizioni assicurate alle<br />

imprese consorziate sono risultate di sicuro interesse e comunque allineate alle migliori condizioni<br />

proposte da primari o<strong>per</strong>atori nazionali e internazionali.<br />

Il Consorzio “Energi.Va” ha garantito una valida e affidabile collaborazione anche sul piano del supporto<br />

tecnico e consulenziale <strong>per</strong> aiutare le imprese ad individuare, in un settore che richiede specifiche<br />

competenze professionali, le soluzioni più idonee alle proprie necessità e peculiarità.<br />

Da ultimo, si deve anche considerare che la presenza del consorzio Energi.Va condiziona positivamente il<br />

mercato poiché gli o<strong>per</strong>atori concorrenti sono costretti a praticare politiche di prezzo particolarmente<br />

aggressive sul territorio, a tutto vantaggio delle imprese locali.<br />

Nel Sito Internet www.spipower.it le imprese clienti possono re<strong>per</strong>ire:<br />

- modelli <strong>per</strong> la programmazione dei consumi;<br />

- dati di prelievo aggiornati in tempo reale;<br />

- software in data management;<br />

- copia elettronica delle fatture;<br />

- comunicazioni e documenti aggiornati;<br />

- andamento storico e aggiornamento del parametro Ct e delle Componenti tariffarie A e UC.<br />

SPI Power<br />

In collaborazione con le Associazioni <strong>Industriali</strong> di Lecco e di Legnano, e successivamente di Como, nel<br />

dicembre 2002 l’<strong>Unione</strong> ha costituito "Espansione Srl - Soluzioni <strong>per</strong> l'energia".<br />

La mission di Espansione è stata quella di fornire energia elettrica a condizioni economiche competitive<br />

garantendo il massimo livello di servizi.<br />

Negli anni, Espansione ha ampliato la propria clientela o<strong>per</strong>ando su tutto il territorio nazionale.<br />

Oltre all’attività commerciale, Espansione ha sviluppato nel tempo anche un’attività di consulenza, in<br />

campo energetico, molto qualificata e apprezzata.<br />

Diversi sono gli ambiti di intervento: accanto alla più “tradizionale” assistenza dei clienti nella gestione dei<br />

contratti energetici vengono proposti auditing energetico, valutazione di investimenti in energie rinnovabili,<br />

valutazione di progetti di cogenerazione e rigenerazione, valutazione di investimenti di efficientamento<br />

energetico, gestione delle pratiche amministrative connesse alle accise sui consumi.<br />

Con l’obiettivo di razionalizzare la struttura organizzativa dell’<strong>Unione</strong>, nel 2012 è stata trasferita l’attività di<br />

consulenza in campo energetico svolta da Espansione Srl alla Società di servizi, la SPI-Servizi e Promozioni<br />

<strong>Industriali</strong> Srl.<br />

Si è quindi dato vita ad una nuova divisione o<strong>per</strong>ativa di quest’ultima – e un nuovo marchio – che è stata<br />

chiamata “SPI Power”.<br />

Le ragioni di tale decisione sono state: da un lato, valorizzare la Società di servizi dell’<strong>Unione</strong> aggiungendo<br />

una nuova attività che arricchisce l’offerta a disposizione delle imprese; dall’altro, realizzare economie di<br />

scala dal punto di vista gestionale e non dis<strong>per</strong>dere le competenze acquisite.<br />

Energy Management<br />

L’<strong>Unione</strong> ha contribuito a realizzare iniziative finalizzate a sviluppare competenze e strumenti <strong>per</strong><br />

consentire alle imprese di analizzare e ridurre i consumi energetici. Le competenze rappresentano un<br />

aspetto essenziale: l’<strong>Unione</strong> ha <strong>per</strong>ciò contribuito alla attivazione di un nuovo <strong>per</strong>corso di studi in Energy<br />

Management inserito all’interno della Laurea Magistrale in Ingegneria Gestionale della LIUC -Università<br />

Cattaneo. Il <strong>per</strong>corso forma figure professionali in grado di gestire in modo integrato e ottimale il fattore<br />

energia all’interno dei processi produttivi aziendali: manager dell’energia capaci di analizzare i fabbisogni<br />

energetici, massimizzare l’efficienza energetica complessiva dell’impresa, valutare diverse possibili fonti<br />

energetiche - sia tradizionali, sia alternative - nonché l’economicità delle diverse alternative di acquisto e di<br />

autoproduzione.<br />

Energy Cluster<br />

L’<strong>Unione</strong> ha contribuito alla realizzazione di “Energy Cluster”, la rete delle aziende della Lombardia che<br />

forniscono prodotti e servizi <strong>per</strong> la generazione e la distribuzione di energia elettrica, da fonti tradizionali e<br />

rinnovabili, riconosciuta ufficialmente dalla Regione.<br />

48


ASSEMBLEA GENERALE 2013 RENDICONTO 2012<br />

Le imprese aderenti sono attualmente 97, in continua espansione.<br />

L’<strong>Unione</strong> ha gestito e preso parte direttamente ad alcune iniziative del Cluster nei Paesi esteri, in particolare<br />

in Russia ed in Serbia.<br />

Nel corso del 2010 si erano iniziate alcune attività di conoscenza del mercato russo ed avvicinamento di<br />

alcuni o<strong>per</strong>atori strategici.<br />

Azioni proseguite durante l’anno seguente, in particolare in collaborazione con GazKlub, associazione<br />

o<strong>per</strong>ante nel settore energia che raggruppa imprese produttive, centri di ricerca ed università sempre legate<br />

a questo ambito.<br />

GazKlub, quale Istituzione, è vicino agli Enti Governativi Russi, con i quali è stato in grado di poter fissare,<br />

durante il 2012, <strong>degli</strong> incontri importanti ed ad alto livello.<br />

Si è avuto quindi modo di interloquire con i rappresentanti della Commissione Ecologia ed Energia della Città<br />

di San Pietroburgo, che hanno preso in considerazione la possibilità di poter sviluppare il Progetto ‘Waste to<br />

energy power and district heating plant’ (WTE): impianto di grandi dimensioni che ha lo scopo di produrre<br />

energia elettrica da rifiuti solidi urbani, realizzato da un gruppo di imprese di Energy Cluster.<br />

A marzo 2012 si è poi colta l’occasione della partecipazione diretta alla manifestazione fieristica Ecology of<br />

Big City <strong>per</strong> organizzare una missione di alcune imprese in loco, le quali hanno avuto modo di incontrare<br />

possibili partner e le Istituzioni Italiane presenti in San Pietroburgo.<br />

Durante l’anno si è ampliata anche l’area d’azione, spostando l’interesse ugualmente sulla regione<br />

moscovita, in modo da ampliare le conoscenze di<br />

mercato in altre zone della CSI. Si è organizzato<br />

quindi, durante il mese di luglio, un incoming di<br />

o<strong>per</strong>atori del settore in Italia, i quali hanno visitato<br />

singolarmente alcune imprese appartenenti al Cluster.<br />

Durante l’ultima parte dell’anno si è gestita invece<br />

una missione a San Pietroburgo durante la quale sono<br />

state le imprese di Energy Cluster a visitare le<br />

controparti locali presso le proprie sedi onde poter<br />

osservare direttamente le realtà russe.<br />

In Serbia, durante tutto il 2012, si sono presi contatti<br />

con le autorità locali, tra le quali i Sindaci di varie<br />

Municipalità ed anche il Ministro dell’Agricoltura, <strong>per</strong><br />

la presentazione del Progetto WTE e di impianti a<br />

biomassa più piccoli. Trattative al momento a livello Istituzionale che porteranno alla presentazione di piani<br />

o<strong>per</strong>ativi nel breve/medio <strong>per</strong>iodo.<br />

L’Energy Cluster è inoltre partner, insieme all’<strong>Unione</strong>, del bando Ergon, in particolare Azione 2 – Lari, con<br />

l’obiettivo di promuovere il tema dell’aggregazione di imprese. Il coinvolgimento del Cluster è importante in<br />

quanto esso stesso è generatore di reti e progettualità.<br />

49


RENDICONTO 2012 ASSEMBLEA GENERALE 2013<br />

CREDITO E FINANZA<br />

Linee di credito e agevolazioni finanziarie alle imprese<br />

La crescente complessità del “fare impresa” e la progressiva internazionalizzazione dei mercati fa sì che la<br />

finanza aziendale assuma una particolare rilevanza strategica, tanto più importante oggi alla luce della<br />

difficile situazione congiunturale.<br />

Le politiche di sviluppo imprenditoriale, siano esse connesse a programmi di ricerca, di innovazione, di<br />

internazionalizzazione o anche di riorganizzazione, necessitano di una adeguata disponibilità di risorse.<br />

Per tale ragione, questo delicato settore dell'attività viene seguito con particolare attenzione attraverso<br />

iniziative riconducibili, in sintesi, ai seguenti obiettivi:<br />

sensibilizzare fortemente il mondo politico e le istituzioni quali la Camera di Commercio, oltre che il<br />

mondo bancario, <strong>per</strong>ché vengano destinate rispettivamente risorse economiche e linee di credito tali da<br />

favorire gli investimenti produttivi,<br />

l’innovazione, le esportazioni e il necessario<br />

polmone finanziario, particolarmente nelle<br />

imprese di minori dimensioni;<br />

orientare le imprese nel ricercare le<br />

migliori formule <strong>per</strong> ottimizzare la finanza<br />

aziendale;<br />

assistere le imprese nei rapporti con il<br />

mondo bancario, soprattutto in un<br />

momento di difficoltà congiunturale come<br />

quello attuale;<br />

facilitare l'accesso delle imprese alle<br />

opportunità di credito agevolato o di<br />

contributi a fondo <strong>per</strong>duto previste dalla<br />

normativa europea, nazionale e regionale<br />

accrescere e diffondere la cultura<br />

finanziaria nei diversi aspetti che la compongono;<br />

accrescere il potere contrattuale delle piccole imprese mediante lo strumento del consorzio di garanzia<br />

collettiva dei fidi (Confidi).<br />

Sul piano, poi, della rappresentanza <strong>degli</strong> interessi di categoria, si deve ricordare che diversi imprenditori<br />

associati fanno parte di consigli di amministrazione di banche presenti sul territorio. Tutto ciò favorisce la<br />

penetrazione, all'interno del mondo bancario, delle esigenze finanziarie delle piccole e medie imprese, che<br />

costituiscono la quasi totalità del tessuto produttivo in provincia di Varese.<br />

Non va poi dimenticato, sempre all’interno di una logica di lobby <strong>per</strong> le imprese, che l’<strong>Unione</strong> siede nei tavoli<br />

di lavoro <strong>per</strong> le politiche creditizie ed agevolative promosse, anche con l’impulso della stessa Univa,<br />

all’interno di Confindustria Lombardia.<br />

Le azioni impostate dall’<strong>Unione</strong> hanno cercato di coprire le molteplici fattispecie di bisogni finanziari delle<br />

imprese, attraverso lo studio, l’attivazione e l’utilizzo di specifiche misure di finanziamento.<br />

In questa logica sono state promosse, in un’ottica di massimizzazione dei benefici alle imprese, diverse linee<br />

agevolative condivise con enti quali i Ministeri, la Regione Lombardia, la Camera di Commercio di Varese.<br />

Con tali enti è proseguito il rapporto di reciproca collaborazione <strong>per</strong> il rinnovo di interventi agevolativi già<br />

predisposti in passato e lo studio di nuovi, seppure nella consapevole limitatezza delle risorse finanziarie<br />

pubbliche oggi disponibili.<br />

L’Area Finanza e Agevolazioni <strong>Industriali</strong> ha affrontato nel 2012 le tematiche finanziarie più vicine alle<br />

imprese, o<strong>per</strong>ando a fianco delle stesse nei seguenti ambiti:<br />

- Bando BEI “Credito Adesso” <strong>per</strong> sostenere le esigenze di liquidità delle PMI;<br />

- voucher regionali <strong>per</strong> innovazione, brevettazione e inserimento di capitale umano qualificato in<br />

azienda;<br />

- sostegni finanziari <strong>per</strong> gli investimenti produttivi delle imprese effettuati sul territorio regionale;<br />

- contributi della Camera di Commercio di Varese <strong>per</strong> investimenti produttivi, fiere internazionali in<br />

Italia e all’estero e progetti di ricerca e sviluppo;<br />

- contributi regionali a sostegno dell’internazionalizzazione delle imprese;<br />

- contributi a fondo <strong>per</strong>duto da parte dell’INAIL <strong>per</strong> investimenti volti a migliorare le condizioni di<br />

salute e di sicurezza dei lavoratori.<br />

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ASSEMBLEA GENERALE 2013 RENDICONTO 2012<br />

Il supporto alle scelte finanziarie delle imprese viene fornito anche attraverso la collaborazione con la<br />

Società di servizi dell’<strong>Unione</strong>, che offre un servizio di predisposizione delle domande <strong>per</strong> partecipare ai<br />

bandi agevolativi.<br />

Confidi Lombardia<br />

Il Confidi Varese, insieme a quelli delle Associazioni <strong>Industriali</strong> di Bergamo, Brescia, Como, Cremona, Lecco,<br />

Pavia e Sondrio, è confluito, nel 2009, attraverso una fusione <strong>per</strong> incorporazione, nel Confidi Lombardia. Nel<br />

2010 si è aggiunta anche Mantova e dal 1° gennaio 2011 il progetto si è allargato con la fusione <strong>per</strong><br />

incorporazione di Fidindustria Biella: il confidi promosso dalle associazioni confindustriali di Biella, Ivrea e<br />

Vercelli.<br />

Si è trattato di una decisione presa con la finalità di dotare le imprese di uno strumento di garanzia<br />

collettiva dei fidi più adeguato alle nuove funzioni che l’evoluzione monetaria in materia ha assegnato a tali<br />

consorzi d’impresa.<br />

I Confidi hanno ormai assunto la veste giuridica di “intermediario finanziario vigilato da Banca d’Italia” ai<br />

sensi dell’art. 107 del Testo Unico Bancario.<br />

È nata così una nuova realtà finanziaria, forte di una storia che prende le mosse nel lontano 1965 (anno di<br />

costituzione del Confidi varesino) ma che guarda<br />

ad un futuro ricco di innovazione nell’offerta dei<br />

servizi finanziari alle Piccole e Medie Imprese del<br />

territorio.<br />

Il nuovo Confidi è nato fortemente<br />

caratterizzato da criteri di continuità o<strong>per</strong>ativa, con un immutato legame con i rispettivi territori provinciali,<br />

tale da garantire a tutte le imprese consorziate non solo il mantenimento delle attività presso le sedi<br />

storiche (<strong>per</strong> Varese, hanno continuato a svolgere da sportelli del Confidi le sedi dell’<strong>Unione</strong> di Varese e<br />

Busto Arsizio), ma anche un modo d’o<strong>per</strong>are del tutto simile a quello consueto, nel pieno mantenimento<br />

<strong>degli</strong> standard qualitativi da sempre forniti.<br />

La nuova realtà può non solo garantire, ma anche incrementare i vantaggi connessi ad un accesso al credito<br />

facilitato ed economicamente conveniente.<br />

Confidi Lombardia, nel suo insieme, può oggi contare su una base consortile di circa 15.000 imprese<br />

presenti su gran parte del territorio lombardo, di cui 1.605 in provincia di Varese.<br />

Sul territorio varesino il Confidi Lombardia ha deliberato nel 2012 finanziamenti <strong>per</strong> più di 30 milioni di<br />

euro, pari al 15% del deliberato a livello complessivo ( in totale Confidi Lombardia ha erogato<br />

finanziamenti <strong>per</strong> oltre 203 milioni di euro).<br />

51


RENDICONTO 2012 ASSEMBLEA GENERALE 2013<br />

Indicatori finanziari<br />

Il Confidi cura anche la rilevazione quotidiana dei principali indicatori finanziari, che viene pubblicata sul sito<br />

Internet. La rilevazione dà conto giornalmente, tra gli altri, dell’Euribor, oltre ad altri e numerosi riferimenti<br />

di tassi, anche <strong>per</strong> quanto riguarda le agevolazioni praticate in aree interessate da forme di sostegno con<br />

fondi nazionali e comunitari (Fondi Strutturali).<br />

La rilevazione quotidiana fornisce anche indicazioni sulla variazione tendenziale dei principali indicatori<br />

economici quali il tasso di inflazione e il prodotto interno lordo, rispettivamente comparati con i tassi dei<br />

mesi o <strong>degli</strong> anni precedenti. Tutte le informazioni sulle o<strong>per</strong>azioni effettuabili dal Confidi, sulle condizioni<br />

ottenibili, oltre alla modulistica necessaria <strong>per</strong> attivare gli interventi di garanzia sono re<strong>per</strong>ibili on-line<br />

nell'apposita sezione dedicata, all'interno del Sito Internet dell'<strong>Unione</strong>.<br />

Credito e finanza <strong>per</strong> affrontare la crisi<br />

La difficile congiuntura impone “attenzione e azione” <strong>per</strong> dare alle imprese opportunità, strumenti e idee <strong>per</strong><br />

traghettare l’attività verso momenti di minore tensione.<br />

Per questo l’<strong>Unione</strong> ha dato vita nel 2012 ad un <strong>per</strong>corso che si è sostanziato nei seguenti momenti:<br />

- Convocazione del “Tavolo del Credito”;<br />

- Azione sul capitale di rischio;<br />

- Monitoraggio sullo stato del credito;<br />

- Bond di Distretto;<br />

- Sportello Moratoria. “Nuove Misure <strong>per</strong> il Credito alle PMI”;<br />

- Plafond “Imprese x 100”;<br />

- Ciclo di incontri “Approfondimenti di finanza <strong>per</strong> l’impresa”.<br />

Convocazione del “Tavolo del Credito”<br />

La riunione, alla quale erano presenti i rappresentanti di 12 tra le più importanti banche presenti sulla<br />

piazza di Varese, si è focalizzato su due argomenti di particolare rilevanza:<br />

- modalità di utilizzo dei fondi BCE da parte del sistema bancario e ricadute in termini di maggior<br />

accesso al credito da parte delle imprese (prima tra le Associazioni <strong>Industriali</strong> ad affrontare le<br />

banche sullo specifico argomento)<br />

- conseguente sensibilizzazione delle banche alla riattivazione, come affermato dal Presidente della<br />

BCE Mario Draghi, del circuito di credito “imprese e famiglie”.<br />

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ASSEMBLEA GENERALE 2013 RENDICONTO 2012<br />

Azioni sul capitale di rischio<br />

L’<strong>Unione</strong>, in collaborazione con il Private Equity Monitor (Osservatorio sul Private Equity sviluppato dalla LIUC),<br />

ha avviato un <strong>per</strong>corso di diffusione delle opportunità offerte dal marcato del capitale di rischio (Private Equity)<br />

che, anche in relazione alla difficoltà di accesso al credito in corso, rappresenta una risorsa che le imprese<br />

possano considerare con attenzione. Preparare l’impresa all’ingresso di un investitore, disegnando l’o<strong>per</strong>azione<br />

sulle esigenze dell’imprenditore e tenendo conto delle caratteristiche dell’azienda, può consentire di su<strong>per</strong>are i<br />

tradizionali ostacoli che frenano la diffusione tra le PMI di questo valido strumento.<br />

In tale prospettiva nel febbraio 2012 è stato organizzato un convegno dal titolo: “Nuova finanza <strong>per</strong> lo<br />

sviluppo d’impresa: il Private Equity”.<br />

Monitoraggio sullo stato del credito: Indagine trimestrale<br />

A fronte della situazione congiunturale negativa che si è andata sempre più delineando a partire dal<br />

settembre 2008, l’<strong>Unione</strong> ha attivato una serie di azioni finalizzate a sostenere le imprese nel rapporto con<br />

le banche.<br />

Tra queste vi è l’indagine trimestrale sullo stato del credito che coinvolge tutte le imprese associate <strong>per</strong><br />

verificare <strong>per</strong>iodicamente lo stato delle relazioni con il sistema bancario e il livello dei tassi di interesse.<br />

Dalla rilevazione è emerso, nel 2012, che oltre la metà delle aziende soffre di una restrizione del credito da<br />

parte delle banche. Nel 36% dei casi le restrizioni del credito hanno riguardato la negazione di nuovi<br />

affidamenti, nel 45% delle segnalazioni si è trattato di riduzione dei fidi in essere, mentre il 18% ha<br />

denunciato una vera e propria richiesta di rientro da parte della banca.<br />

Continua poi a crescere il costo del denaro dato in prestito alle aziende, in quanto più del 60% ha rilevato un<br />

incremento dei tassi applicati.<br />

Un ulteriore motivo di preoccupazione delle imprese è la Commissione Disponibilità Fondi, un onere<br />

omnicomprensivo che viene applicata dalle banche sul valore del fido concesso, anche se non<br />

completamente utilizzato dall’impresa. Dalla rilevazione dell’<strong>Unione</strong> emerge che tale Commissione viene<br />

applicata dalla quasi totalità <strong>degli</strong> istituti di credito che ne richiedono la liquidazione ogni tre mesi con un<br />

valore medio che sul territorio varesino si attesta sullo 0,38%, vicino dunque al massimo consentito <strong>per</strong><br />

legge dello 0,5%.<br />

L’<strong>Unione</strong> sta effettuando una campagna di sensibilizzazione nei confronti <strong>degli</strong> istituti di credito <strong>per</strong><br />

contenere questa Commissione e, nell’ultima rilevazione, il valore medio si è abbassato allo 0,28%.<br />

Bond di Distretto: “Varese Investe e Produce”<br />

L’<strong>Unione</strong> e la Banca Popolare di Bergamo (Gruppo UBI) hanno promosso il progetto “Varese Investe e<br />

Produce” con l’obiettivo di raccogliere, attraverso un prestito obbligazionario, risorse <strong>per</strong> finanziare le<br />

imprese del territorio associate all’<strong>Unione</strong>. Il prestito obbligazionario di 10 milioni di euro è stato<br />

rapidamente sottoscritto anche in ragione del buon rendimento (durata di 36 mesi, rendimento fisso annuo<br />

al 3,50% con cedola semestrale, taglio minimo sottoscrivibile pari a 5.000 euro).<br />

Il plafond costituito (10 milioni di euro) ha <strong>per</strong>messo di finanziarie 40 imprese associate <strong>per</strong> un valore medio<br />

di circa 255mila euro ad o<strong>per</strong>azione.<br />

Le linee di credito riguardavano il finanziamento della liquidità, acquisto di scorte, patrimonializzazione<br />

aziendale e investimenti produttivi. L’importo massimo del prestito era fissato in 500 mila euro, con una<br />

durata massima di 36 mesi ed un tasso annuo fisso compreso tra il 4,90% e il 5,40% in base alla tipologia di<br />

finanziamento.<br />

Il 50% dei finanziamenti concessi sono andati a finanziarie il circolante aziendale, mentre l’altro 50% è stato<br />

richiesto dalle aziende <strong>per</strong> sostenere investimenti <strong>per</strong> lo sviluppo e l’innovazione delle proprie produzioni e<br />

dei propri business.<br />

Con la sottoscrizione di questo prestito obbligazionario il sistema imprenditoriale varesino ha dimostrato<br />

ancora una volta la propria capacità di fare squadra e di mettersi in rete su iniziative concrete. Imprese e<br />

imprenditori hanno investito le proprie risorse su uno strumento finanziario pensato <strong>per</strong> aiutare il sistema<br />

produttivo del territorio. Inoltre si segnala che il 35% delle o<strong>per</strong>azioni (in totale 14) hanno riguardato<br />

investimenti che hanno <strong>per</strong>messo l’assunzione di nuovo <strong>per</strong>sonale aziendale.<br />

Sportello Moratoria: “Nuove Misure <strong>per</strong> il credito alle PMI”<br />

In data 28 febbraio 2012 è stato siglato da Confindustria con il Ministero dell’Economia e ABI il nuovo<br />

Accordo “Nuove Misure <strong>per</strong> il credito alle PMI”. L’accordo è frutto del costante impegno del sistema<br />

confindustriale nella ricerca di strumenti efficaci a sostenere le imprese nell’attuale difficile fase<br />

congiunturale.<br />

53


RENDICONTO 2012 ASSEMBLEA GENERALE 2013<br />

L’Accordo offre alle aziende la possibilità di richiedere la sospensione dei pagamenti delle rate <strong>per</strong> 12 mesi<br />

<strong>per</strong> quei finanziamenti che non abbiano già beneficiato della moratoria.<br />

Inoltre è prevista la possibilità, <strong>per</strong> le imprese che abbiano già utilizzato la moratoria, la possibilità di<br />

allungare fino a due anni (tre anni <strong>per</strong> i finanziamenti ipotecari) la durata residua di tali finanziamenti,<br />

alleggerendo i propri piani di ammortamento.<br />

A tali misure si è aggiunta, inoltre, la previsione di meccanismi di sostegno <strong>per</strong> le imprese che avessero<br />

realizzato aumenti di capitale: le banche si sono impegnate a definire appositi finanziamenti <strong>per</strong> importi pari<br />

ad un multiplo dell’aumento di capitale<br />

effettivamente versato dai soci.<br />

L’accordo, considerato il <strong>per</strong>durare della<br />

difficile situazione congiunturale, è stato<br />

prorogato fino al 31 marzo 2013.<br />

Per far cogliere appieno tutti i vantaggi che<br />

possono derivare da questo Accordo, L’<strong>Unione</strong><br />

nei primi mesi del 2012 ha attivato lo<br />

“Sportello Moratoria”, un servizio gratuito <strong>per</strong><br />

le imprese associate all’<strong>Unione</strong> <strong>Industriali</strong>.<br />

Lo Sportello Moratoria, attivato una mattina a<br />

settimana in tutte e quattro le sedi<br />

dell’<strong>Unione</strong>, ha garantito in 48 ore un’analisi<br />

della situazione debitoria e la valutazione<br />

della possibilità di utilizzare l’Accordo Confindustria – ABI.<br />

Inoltre lo Sportello ha predisposto, insieme alle imprese, la documentazione necessaria <strong>per</strong> avanzare la<br />

richiesta alla banca, e ha seguito la pratica nello stato di avanzamento dell’istruttoria.<br />

Gli interventi effettuati hanno riguardato linee di credito e breve e a medio termine <strong>per</strong> poco meno di 50<br />

milioni di euro.<br />

Plafond IMPRESE X 100: 100 milioni di euro a sostegno delle imprese associate all’<strong>Unione</strong><br />

L’<strong>Unione</strong> e IntesaSanpaolo hanno promosso il progetto “IMPRESA X 100” <strong>per</strong> sostenere il sistema produttivo<br />

della provincia di Varese attraverso un plafond di 100 milioni di euro <strong>per</strong> finanziamenti riservato alle imprese<br />

associate all’<strong>Unione</strong>. La somma messa a disposizione dall’accordo non ha precedenti sia a livello locale che<br />

nazionale e <strong>per</strong> poter usufruire della Convenzione occorre presentare alla Banca idonea documentazione<br />

attestante l’iscrizione all’<strong>Unione</strong>.<br />

L’accordo prevede finanziamenti a supporto della liquidità aziendale, investimenti, internazionalizzazione,<br />

ricerca e innovazione. Alle imprese associate ad Univa, oltre a tassi vantaggiosi, viene riservata una corsia<br />

preferenziale <strong>per</strong> l’iter procedurale e tempi di risposta non su<strong>per</strong>iori a 15 giorni. Si è fino ad ora registrato<br />

un particolare gradimento da parte delle imprese che, numerose, hanno approcciato le convenienze del<br />

progetto.<br />

Ciclo di incontri: approfondimenti di finanza <strong>per</strong> l’impresa<br />

Ha scritto il Presidente dell’<strong>Unione</strong> Giovanni Brugnoli: “Sa<strong>per</strong>e” è il primo passo <strong>per</strong> “risolvere”. Da qui parte<br />

l’iniziativa “Approfondimenti di finanza <strong>per</strong> l’impresa” organizzata avvalendosi della collaborazione di docenti<br />

universitari ed istituzioni<br />

finanziarie di prestigio.<br />

Attraverso un approccio pratico<br />

e o<strong>per</strong>ativo il ciclo di incontri si<br />

prefigge di formare e informare<br />

gli imprenditori ed i loro<br />

collaboratori sugli strumenti<br />

finanziari idonei <strong>per</strong> affrontare<br />

la gestione quotidiana delle<br />

imprese, in un momento<br />

congiunturalmente difficile e<br />

nel quale proprio il “rapporto<br />

con il credito” rappresenta uno<br />

dei maggiori motivi di<br />

preoccupazione.<br />

54


ASSEMBLEA GENERALE 2013 RENDICONTO 2012<br />

Il ciclo di approfondimento si è sviluppato in 8 incontri:<br />

Moratoria e allungamento dei debiti bancari: l’approccio e le strategie <strong>per</strong> le imprese;<br />

Centrale rischi e indicatori rilevanti nei rating bancari: le relazioni con le valutazioni bancarie;<br />

Come presentarsi alla banca: dall’analisi di bilancio all’analisi d’impresa;<br />

Il rendiconto finanziario e la gestione dei flussi di cassa;<br />

La congiuntura economica ed il rilancio dell’impresa: analisi delle azioni <strong>per</strong> la ripresa;<br />

Rating <strong>degli</strong> Stati sovrani. La genesi della valutazione e le ricadute sul settore delle imprese;<br />

Gli strumenti finanziari <strong>per</strong> l’internazionalizzazione;<br />

Una garanzia <strong>per</strong> crescere: il sistema dei Confidi e l’evoluzione in atto.<br />

Il ciclo di incontri è stato riservato alle imprese associate all’<strong>Unione</strong>. Oltre 350 presenze, <strong>per</strong> 110 imprese<br />

associate, vi hanno preso parte a titolo gratuito. È stato rilasciato un certificato di partecipazione a chi ha<br />

frequentato più assiduamente.<br />

Varese Investimenti Spa<br />

L’<strong>Unione</strong>, insieme ad IntesaSanpaolo, ha dato vita a “Varese Investimenti Spa”, una società nata con lo<br />

scopo di assumere partecipazioni dirette in piccole e medie imprese del Varesotto <strong>per</strong> condividerne e<br />

sostenerne i progetti di crescita e di sviluppo.<br />

Finalità dell’iniziativa è quella di supportare la crescita dimensionale e lo sviluppo del tessuto imprenditoriale<br />

della provincia di Varese con strumenti finanziari innovativi fornendo capitali freschi alle piccole e medie<br />

imprese del territorio attraverso tecniche diverse da quelle normalmente utilizzate dal sistema del credito.<br />

Tale strumento rappresenta una nuova opportunità pensata <strong>per</strong> le piccole e medie imprese, che spesso<br />

incontrano difficoltà nell’accedere al mercato dei capitali,<br />

attraverso una forma di sostegno che va oltre il normale credito<br />

di esercizio e <strong>per</strong>mette di implementare progetti di crescita a<br />

medio e lungo termine.<br />

Esempi di iniziative finanziabili sono l’acquisizione di rami<br />

d’azienda, l’aumento di capitale, la creazione di poli di aggregazione. Lo sguardo è infatti rivolto al futuro, a<br />

quelle realtà che hanno la capacità e la voglia di crescere. L’idea nasce infatti <strong>per</strong> creare un trampolino di<br />

lancio <strong>per</strong> il sistema economico locale.<br />

La finalità di “Varese Investimenti Spa” è cioè quella di supportare la crescita dimensionale e lo sviluppo del<br />

tessuto imprenditoriale della provincia di Varese fornendo capitali alle Pmi con strumenti finanziari<br />

apparentemente simili al Private Equity, ma in realtà con significative differenze. Tra queste: la<br />

partecipazione di Varese Investimenti Spa nelle imprese produttive è sempre di minoranza <strong>per</strong> non sostituire<br />

l’imprenditore nella conduzione dell’azienda; gli investimenti vanno da 500 mila a 5 milioni di euro<br />

privilegiando interventi di “capitale <strong>per</strong> lo sviluppo”; la durata prevista dell’investimento è allineata ai tempi<br />

di maturazione dei progetti industriali; nel fissare gli obiettivi, di redditività ed i meccanismi di exit si tiene<br />

conto del bilanciamento tra l’esigenza di remunerazione del capitale di rischio impiegato e il costo finanziario<br />

<strong>per</strong> l’azienda partecipata.<br />

La governance e l’assetto o<strong>per</strong>ativo di “Varese Investimenti Spa” sono strutturati in modo tale da garantire<br />

l’autonomia rispetto ai soggetti promotori: la società è sorretta da un Consiglio di Sorveglianza che ha - tra i<br />

propri compiti - la determinazione dei criteri <strong>per</strong> la selezione <strong>degli</strong> investimenti, la nomina del Consiglio di<br />

Gestione (composto in maggioranza da soggetti indipendenti non appartenenti alla comunità economica<br />

varesina) e la selezione del management team. I progetti di investimento sono infatti valutati e attuati da un<br />

team o<strong>per</strong>ativo indipendente.<br />

Il capitale di “Varese Investimenti Spa” è detenuto da IntesaSanpaolo (con una quota a regime del 40%) e<br />

da “Univa Partecipazioni Spa”, una newco i cui soci sono imprese e imprenditori che gravitano intorno<br />

all’<strong>Unione</strong>, che ha la quota di controllo pari al 60%.<br />

Nel 2009 “Varese Investimenti Spa” ha <strong>per</strong>fezionato la prima o<strong>per</strong>azione, che ha interessato un’impresa di<br />

25 addetti produttrice di sistemi di comunicazione di bordo <strong>per</strong> aeromobili e sistemi attivi di cancellazione<br />

del rumore.<br />

Nel 2010 è stata <strong>per</strong>fezionata la seconda o<strong>per</strong>azione, che ha riguardato un’impresa specializzata negli<br />

allestimenti particolari <strong>per</strong> autobus, treni, tram e metrò.<br />

Nel corso del 2011 sono salite a quattro le partecipazioni della holding in imprese del territorio.<br />

L’ingresso in una piccola realtà specializzata nello sviluppo di sistemi tecnologici <strong>per</strong> l’accoglienza e gestione<br />

delle attese nell’ambito di strutture pubbliche è di particolare significato <strong>per</strong>ché in essa viene riassunta la<br />

filosofia o<strong>per</strong>ativa di Varese investimenti: sostenere la crescita delle piccole imprese caratterizzate da grandi<br />

potenzialità di sviluppo.<br />

55


RENDICONTO 2012 ASSEMBLEA GENERALE 2013<br />

Così come altrettanto significativa è l’es<strong>per</strong>ienza che la holding di partecipazione ha avuto a fianco del Fondo<br />

Italiano di Investimento, la struttura di private equità nata nel dicembre 2009 su iniziativa di Confindustria,<br />

del Ministero dell’Economia e delle Finanze, dell’Associazione bancaria italiana e delle “Banche Sponsor”<br />

(Unicredit Group Spa, IntesaSanpaolo Spa, Banca Monte dei Paschi di Siena Spa e Cassa Depositi e Prestiti<br />

Spa): la presenza “congiunta” in una società nota nel mondo <strong>per</strong> la produzione di macchinari <strong>per</strong> l’industria<br />

tessile, è un indiscusso riconoscimento del ruolo di Varese Investimenti sul territorio e del messaggio<br />

innovativo in ambito finanziario che la holding propone a servizio delle imprese.<br />

“Varese Investimenti Spa” è il primo esempio in assoluto di una società a partecipazione mista impresabanca<br />

nella quale sono le imprese stesse ad avere la maggioranza nell’azionariato. Non solo, è anche la<br />

prima volta che nel sistema Confindustria si dà vita a un progetto come questo. Una holding voluta da una<br />

Associazione Industriale territoriale, i cui soci sono, insieme all’Associazione, le stesse imprese associate, in<br />

forma di public company.<br />

L’attività di “Varese Investimenti Spa” ha dunque un significato particolarmente rilevante in quanto frutto<br />

dello sforzo <strong>degli</strong> imprenditori che, insieme, hanno voluto fare sistema in modo veramente innovativo.<br />

L’iniziativa di “Varese Investimenti Spa” è stata presa ad esempio da Confindustria <strong>per</strong> riproporla a livello<br />

nazionale. Seppure con ben altre dotazioni finanziarie e diverse modalità di funzionamento, alcuni tratti<br />

salienti dell’es<strong>per</strong>ienza varesina sono infatti rintracciabili nel Fondo Italiano d’Investimenti varato nel 2010<br />

dalla stessa Confindustria insieme ad ABI e al Ministero dello Sviluppo Economico.<br />

Basilea 3<br />

L'intero sistema Confindustria ha continuamente insistito, anche nel 2012, <strong>per</strong>ché l'applicazione dell'accordo<br />

"Basilea 3" (l'accordo internazionale <strong>per</strong> la vigilanza bancaria al fine di rafforzare la regolamentazione, la<br />

vigilanza e la gestione del rischio del settore bancario) fosse non solo graduale, ad evitare ulteriori<br />

comportamenti restrittivi che avrebbero fatto mancare all'economia le necessarie risorse <strong>per</strong> avviare un<br />

<strong>per</strong>corso di crescita, ma anche <strong>per</strong>ché la sua entrata in vigore avesse luogo in maniera armonizzata tra i<br />

diversi Paesi industrializzati.<br />

In particolare, sul finire dell'anno, Confindustria ha sottolineato come la decisione, da parte <strong>degli</strong> USA, di<br />

rinviare l'applicazione di Basilea 3 avrebbe comportato rischi di un'attuazione asimmetrica in Europa e negli<br />

USA medesimi. L'omogeneità delle regole in tutti i Paesi destinatari della regolamentazione è, infatti,<br />

fondamentale <strong>per</strong> raggiungere pienamente l'obiettivo della stabilità del sistema creditizio, oltre che <strong>per</strong><br />

assicurare condizioni di parità competitiva tra gli o<strong>per</strong>atori del mondo finanziario e produttivo dei diversi<br />

paesi.<br />

I risultati di tali tesi si sono manifestati già nei primi giorni del 2013, quando è stato deciso, dai Governatori<br />

dei 27 Paesi membri dell'accordo "Basilea 3", un approccio graduale sia <strong>per</strong> quanto riguarda l'introduzione<br />

delle nuove riserve minime obbligatorie da parte delle banche, sia l'adozione di nuovi requisiti di capitale più<br />

stringenti <strong>per</strong> le banche medesime.<br />

Inoltre, nella direttiva e nel regolamento di recepimento dell'accordo è stata introdotta una modificazione<br />

che consentirà di contenere i requisiti di capitale relativi ai portafogli crediti delle PMI, attenuando così gli<br />

effetti altrimenti negativi che si sarebbero prodotti nell'acceso al credito da parte delle piccole e medie<br />

imprese.<br />

56


ASSEMBLEA GENERALE 2013 RENDICONTO 2012<br />

TERRITORIO<br />

Urbanistica<br />

La pianificazione del territorio è un’attività di grande rilevanza <strong>per</strong> gli impatti che può avere sul sistema delle<br />

imprese, in particolare <strong>per</strong> la possibilità che essa ha di rendere il territorio più o meno attrattivo sul piano<br />

<strong>degli</strong> investimenti. Essa viene quindi seguita da vicino, in stretto raccordo con gli Enti preposti, richiamando<br />

sempre la necessità di evitare che vengano prese decisioni che possano recare pregiudizio alle imprese. È<br />

importante infatti che il territorio continui ad offrire adeguate condizioni di competitività <strong>per</strong> assicurare,<br />

anche in futuro, il <strong>per</strong>manere del consistente tessuto produttivo che ha reso possibile, fin qui, il progresso, il<br />

benessere e la qualità della vita nella provincia di Varese.<br />

Molta attenzione viene quindi dedicata all’individuazione, interloquendo con le amministrazioni comunali, di<br />

aree destinate ad insediamenti produttivi, aree cioè utilizzabili <strong>per</strong> nuovi insediamenti e <strong>per</strong> il miglioramento<br />

di quelli esistenti.<br />

In particolare, nel caso dell’area industriale di Sud-Ovest del Comune di Busto Arsizio, è proseguito il<br />

confronto finalizzato a rappresentare le esigenze delle imprese ivi insediate (esigenze di miglioramento dei<br />

servizi presenti nell’area medesima quanto a viabilità, segnaletica stradale, manutenzione del verde e<br />

smaltimento dei rifiuti) e, quindi, al miglioramento e alla crescita qualitativa dell’area medesima.<br />

Nel corso del 2012 ci si è occupati dei procedimenti di adozione o revisione <strong>degli</strong> strumenti urbanistici<br />

indicati nel riquadro sottostante.<br />

Strumenti urbanistici monitorati nel 2012<br />

Piani di governo del territorio dei Comuni di Arcisate, Arsago Seprio, Azzio, Barasso, Besnate, Brebbia,<br />

Buguggiate, Cardano al Campo, Carnago, Caronno Varesino, Casale Litta, Casorate Sempione, Castronno,<br />

Cavaria con Premezzo, Cislago, Cittiglio, Crosio della Valle, Cuasso al Monte, Cugliate Fabiasco, Dumenza,<br />

Fagnano Olona, Gavirate, Germignaga, Jerago con Orago, Lozza, Luino, Maccagno, Malnate, Marchirolo,<br />

Marnate, Mercallo, Mesenzana, Morazzone, Olgiate Olona, Saltrio, Solbiate Olona, Sumirago, Uboldo, Varese,<br />

Vedano Olona, Vizzola Ticino.<br />

57


RENDICONTO 2012 ASSEMBLEA GENERALE 2013<br />

Con riferimento ai Piani di Governo del Territorio, Regione Lombardia ha indicato, con proprio<br />

provvedimento, il termine ultimo <strong>per</strong> la loro approvazione al 31 dicembre 2012.<br />

Nel corso dello stesso 2012, in considerazione delle difficoltà che molte Amministrazioni comunali hanno<br />

avuto nell’adempiere a tale scadenza, nell’ambito della Commissione “Territorio”, istituita presso<br />

Confindustria Lombardia sono stati avviati contatti con la Direzione regionale di settore allo scopo di<br />

valutare la situazione e cercare di individuare possibili interventi normativi che evitassero la paralisi delle<br />

attività edilizio/urbanistiche in tali Comuni, a decorrere dal 2013.<br />

Nonostante siano stati predisposti specifici documenti finalizzati a evidenziare la criticità della situazione e,<br />

almeno inizialmente, fossero state fornite le più ampie garanzie <strong>per</strong> una positiva risoluzione del problema, la<br />

stessa Regione, con una legge di fine anno, ha confermato la citata scadenza.<br />

Dal 1° gennaio 2013, <strong>per</strong> tutti i Comuni del Varesotto divenuti privi di strumentazione urbanistica (65 su<br />

141), e fino all’approvazione del Piano di Governo del Territorio, sono ammessi solo interventi di<br />

manutenzione ordinaria, manutenzione straordinaria e risanamento conservativo.<br />

Sono <strong>per</strong>tanto da considerare precluse iniziative edificatorie diverse che non siano riconducibili agli<br />

interventi espressamente contemplati dalla norma; in particolare, non sono attivabili iniziative in variante al<br />

(non più vigente) PRG, come gli accordi di programma, i programmi integrati di intervento e i SUAP, come<br />

pure gli interventi in deroga a specifiche previsioni di PRG.<br />

Tale decisione non ha fatto altro che appesantire la già critica situazione economica del territorio,<br />

disincentivando, o meglio precludendo, iniziative che, in qualche modo, avrebbero potuto tentare di<br />

rilanciare il sistema produttivo, inteso in senso lato.<br />

Le problematiche infrastrutturali del territorio sono state ripetutamente affrontate in diverse sedi, come<br />

indicato nel successivo capitolo ”Valorizzazione del Territorio”. In particolare, al Tavolo Provinciale di<br />

Concertazione è stato ampiamente discusso l’aggiornamento del Piano d’Area di Malpensa.<br />

Le problematiche infrastrutturali del territorio sono state ripetutamente affrontate in diverse sedi, come<br />

indicato nel successivo capitolo ”Valorizzazione del Territorio”. In particolare, al Tavolo Provinciale di<br />

Concertazione è stato ampiamente discusso l’aggiornamento del Piano d’Area di Malpensa.<br />

La partecipazione al Tavolo di Concertazione Provinciale, insieme alle altre Associazioni imprenditoriali locali,<br />

ha, più in generale, lo scopo di:<br />

- attirare iniziative mirate a far crescere l’immagine del territorio;<br />

- assicurare la tutela <strong>degli</strong> interessi delle imprese;<br />

- contribuire a creare il consenso sulle scelte urbanistiche infrastrutturali necessarie <strong>per</strong> un’ulteriore<br />

crescita del territorio.<br />

Si è inoltre proseguito nell'attività di raccolta e segnalazione di informazioni riguardanti la presenza, sul<br />

territorio, di aree e/o edifici ad uso produttivo, sia di nuova realizzazione, sia <strong>per</strong> riuso ai medesimi fini.<br />

La collaborazione con le amministrazioni locali sulle scelte di progettazione e organizzazione del territorio ha<br />

una ricaduta positiva sia <strong>per</strong> le imprese, sia <strong>per</strong> le comunità, sia <strong>per</strong> l’ambiente, in particolare <strong>per</strong> quanto<br />

attiene:<br />

- disponibilità di aree utilizzabili <strong>per</strong> nuovi insediamenti produttivi, con relative attrezzature di servizio e<br />

infrastrutturazione e con costi competitivi di acquisizione;<br />

- migliore organizzazione delle attività produttive in ordine alle problematiche relative alla viabilità e agli<br />

impatti ambientali;<br />

- riduzione del contenzioso con aree confinanti di diversa destinazione d’uso.<br />

Nell’ambito di Confindustria Lombardia si è poi collaborato:<br />

- all’aggiornamento e al monitoraggio continuo di un sito Internet, realizzato nel gennaio 2006,<br />

contenente schede specifiche sulle infrastrutture di interesse provinciale <strong>per</strong> giungere ad una migliore<br />

conoscenza della situazione infrastrutturale dell’intero territorio lombardo ed alla quantificazione, <strong>per</strong><br />

stima, <strong>degli</strong> oneri legati alla mancata o ritardata realizzazione delle o<strong>per</strong>e. Tale attività ha avuto come<br />

obiettivo la sollecitazione ad assumere decisioni e scelte da parte <strong>degli</strong> amministratori pubblici;<br />

- all’aggiornamento del sito Internet www.otilombardia.it: Osservatorio Territoriale delle Infrastrutture<br />

Lombarde, realizzato insieme alle altre Associazioni <strong>Industriali</strong> lombarde e anch’esso presentato nel<br />

gennaio 2006.<br />

Assetto idrogeologico<br />

Il dissesto idrogeologico, di cui soffre anche la provincia di Varese, ha un'importanza rilevante, oltre che <strong>per</strong><br />

la sicurezza e la qualità della vita della popolazione, anche <strong>per</strong> la competitività del territorio e del suo<br />

tessuto economico.<br />

58


ASSEMBLEA GENERALE 2013 RENDICONTO 2012<br />

Le <strong>per</strong>iodiche inondazioni verificatesi in anni passati e le conseguenti distruzioni o danneggiamenti di<br />

abitazioni, opifici, infrastrutture di trasporto hanno<br />

determinato danni ingenti il cui cumulo ha finito <strong>per</strong><br />

essere paradossalmente - anche solo considerando<br />

l'entità dei risarcimenti pubblici (<strong>per</strong>altro parziali) ai<br />

soggetti danneggiati - molto maggiore rispetto<br />

all'investimento che sarebbe stato necessario <strong>per</strong> la<br />

messa in sicurezza del territorio.<br />

L’<strong>Unione</strong> intrattiene rapporti costruttivi con<br />

l’Autorità di bacino del fiume Po <strong>per</strong> l’attuazione e,<br />

all’occorrenza, le modifiche del Piano di Assetto<br />

idrogeologico.<br />

Per quanto riguarda la vasca di laminazione delle<br />

piene del fiume Olona, inaugurata nel 2009 in<br />

località Molini di Gurone, si veda il successo capitolo “Valorizzazione del Territorio”.<br />

Progetto PIVOT<br />

Nel corso del 2008 si erano conclusi i lavori del Tavolo istituito <strong>per</strong> approfondire le valutazioni di fattibilità<br />

del Progetto PIVOT, proposto dalla Camera di Commercio di Varese in collaborazione con le Associazioni<br />

imprenditoriali del territorio, finalizzato alla possibilità di realizzare un polo logistico sul territorio provinciale.<br />

A tale Tavolo di lavoro erano stati esaminati e valutati i risultati delle ricerche di mercato e i progetti di<br />

massima elaborati dal Centro di Ricerca sulla Logistica dell’Università Carlo Cattaneo - LIUC, incaricato di<br />

predisporre lo studio di fattibilità.<br />

Nel 2012, dopo una breve pausa di “riflessione”, è ripreso l’esame delle diverse ipotesi di localizzazione<br />

avanzate da alcune amministrazioni locali.<br />

Progetto Pilota Complessità Territoriali<br />

É proseguita la partecipazione anche al Progetto Pilota Complessità Territoriali, promosso dal Ministero delle<br />

Infrastrutture, in via di realizzazione in<br />

partenariato con Regione Lombardia e Parco<br />

del Ticino, finalizzato ad analizzare e<br />

promuovere nuove opportunità di sviluppo<br />

<strong>per</strong> il territorio dell’asse Aeroporto di<br />

Malpensa – Nuova Fiera di Milano. Il Progetto<br />

si propone di contribuire al miglioramento<br />

della gestione del territorio e individuazione<br />

di opportunità di sviluppo <strong>per</strong> le imprese.<br />

È inoltre proseguita la collaborazione con<br />

altre Associazioni imprenditoriali del territorio<br />

<strong>per</strong> lo sviluppo di iniziative mirate a far<br />

crescere l’immagine del capoluogo della<br />

provincia, in particolare <strong>per</strong> quanto riguarda<br />

l’o<strong>per</strong>azione di unificazione delle due stazioni<br />

ferroviarie (FNM e FS).<br />

59


RENDICONTO 2012 ASSEMBLEA GENERALE 2013<br />

AMBIENTE<br />

L'<strong>Unione</strong> condivide le preoccupazioni sul futuro dell'ambiente dipendenti dall'eccessiva antropizzazione e<br />

l'assunto che l'espansione delle attività dell'uomo debba avere luogo in una logica di sviluppo sostenibile.<br />

Al tempo stesso, considera deleterie le forme di estremizzazione ambientale che finiscono <strong>per</strong> impedire la<br />

risoluzione di annosi problemi nello smaltimento dei rifiuti e nella produzione di energia, oltre che la<br />

realizzazione di o<strong>per</strong>e di interesse pubblico destinate ad adeguare alle nuove esigenze del territorio il<br />

sistema delle infrastrutture, di trasporto e di altro genere.<br />

L’<strong>Unione</strong>, a tale proposito, è fortemente impegnata a richiamare in continuazione il mondo politico, le<br />

istituzioni e l’opinione pubblica, sulla necessità che gli interessi particolaristici non abbiano a prevalere<br />

sull’interesse generale.<br />

Suolo, aria, acqua, rumore<br />

Da sempre viene svolta un'intensa attività di consulenza e assistenza alle imprese in tutte le problematiche<br />

inerenti l'ambiente (la gestione dei rifiuti industriali, le emissioni in atmosfera, le acque di<br />

approvvigionamento e di scarico,<br />

l'inquinamento acustico ed elettromagnetico,<br />

ecc.), sia <strong>per</strong> una corretta applicazione <strong>degli</strong><br />

adempimenti ricorrenti, sia <strong>per</strong><br />

l'adeguamento a nuove disposizioni di legge.<br />

In tali ambiti vengono organizzati <strong>per</strong>iodici<br />

incontri informativi e, in collaborazione con la<br />

SPI srl, specifici corsi di formazione inerenti<br />

gli argomenti ritenuti di maggiore interesse<br />

<strong>per</strong> le imprese. Lo scopo di tali attività<br />

consiste nel trasferimento alle imprese di<br />

tutte quelle informazioni necessarie ad una<br />

corretta applicazione delle disposizioni<br />

legislative e <strong>degli</strong> adempimenti ricorrenti. Ciò<br />

determina un miglioramento della qualità<br />

ambientale, intesa in senso lato. Tra i diversi<br />

incontri organizzati nel 2012 si segnalano, in particolare, quelli dedicati al Modello Unico di dichiarazione<br />

ambientale “SISTRI-MUD”, al sistema di controllo della Tracciabilità dei Rifiuti “SISTRI” ed alle procedure di<br />

rinnovo delle Autorizzazioni Integrate Ambientali “AIA”.<br />

Sono stati inoltre mantenuti contatti abituali con gli enti territoriali competenti in materia di gestione<br />

dell’Ambiente (Regione, Agenzia Regionale <strong>per</strong> la Protezione dell'Ambiente, Provincia, Azienda Sanitaria<br />

Locale e Comuni), nonché con quelli preposti all’erogazione di contributi o finanziamenti <strong>per</strong> gli investimenti<br />

in campo ambientale.<br />

Nel corso del 2012 tali contatti hanno avuto <strong>per</strong> oggetto la trattazione, in particolare, delle seguenti<br />

problematiche:<br />

- zonizzazione acustica: monitoraggio delle<br />

fasi di adozione e approvazione del piano<br />

di zonizzazione acustica del territorio<br />

comunale, con organizzazione di incontri<br />

informativi <strong>per</strong> le imprese e<br />

presentazione di osservazioni di carattere<br />

generale sui contenuti del piano. Nel<br />

2012 si è trattato dei comuni di:<br />

Albizzate, Buguggiate, Cairate, Cardano<br />

al Campo, Casale Litta, Cassano Valcuvia,<br />

Cislago, Duno, Gorla Minore, Mesenzana,<br />

Pino sulla Sponda del Lago Maggiore,<br />

Porto Valtravaglia, Ranco, Samarate,<br />

Saronno, Solbiate Olona, Varese,<br />

Veddasca e Venegono Inferiore. L’intervento dell’<strong>Unione</strong> ha consentito, da un lato, di verificare le<br />

decisioni dei Comuni sulla base dell’analisi della documentazione tecnica relativa al piano confrontata<br />

60


ASSEMBLEA GENERALE 2013 RENDICONTO 2012<br />

con le norme vigenti e, dall’altro, di ottenere un miglioramento della qualità acustica di alcune aree <strong>per</strong><br />

interventi di bonifica attuati dalle imprese;<br />

- “Laboratorio acquisti verdi e consumi responsabili”: partecipazione a progetto promosso dalla Provincia<br />

di Varese <strong>per</strong> stimolare maggiore attenzione nell’acquisto di prodotti ambientalmente compatibili<br />

attraverso procedure di acquisto chiare e ben definite, e <strong>per</strong> promuovere nuovi prodotti a minor<br />

impatto ambientale presso soggetti pubblici (Green Public Procurement) e privati;<br />

- partecipazione al Tavolo di lavoro provinciale <strong>per</strong> la discussione sulla corretta applicazione di nuovi<br />

adempimenti in campo ambientale. Ciò porta ad una minore incertezza, da parte delle imprese, circa la<br />

portata e l’osservanza <strong>degli</strong> adempimenti medesimi, in linea con quanto stabilito dall’organo<br />

amministrativo competente <strong>per</strong> i controlli, con conseguente riduzione del rischio di sanzioni;<br />

- partecipazione a Tavoli tecnici presso i Consorzi di depurazione <strong>per</strong> la discussione e il confronto sui<br />

parametri adottati e su eventuali modifiche di questi ultimi, anche alla luce dei valori effettivamente<br />

raggiungibili dalle imprese. Ciò consente una corretta gestione del bene “Acqua”, senza tuttavia<br />

penalizzare eccessivamente le attività produttive e favorendo invece un migliore sfruttamento e una<br />

maggiore efficienza <strong>degli</strong> impianti depuratori;<br />

- partecipazione al Tavolo di lavoro <strong>per</strong> il progetto promosso dal Comune di Busto Arsizio “Osservatorio<br />

<strong>per</strong> lo sviluppo eco-sostenibile e la qualità della vita”. Il progetto, che interessa tutte le imprese<br />

insediate nell’area industriale di sud-ovest, si pone come obiettivo quello di incentivare azioni sul tema<br />

delle energie ecosostenibili e rinnovabili promuovendo la creazione di sinergie locali <strong>per</strong> una gestione<br />

integrata delle risorse energetiche prodotte localmente, allo scopo di rilanciare la vocazione produttiva<br />

del territorio. Dal progetto ci si attende un miglioramento del risparmio energetico grazie all’utilizzo di<br />

fonti rinnovabili <strong>per</strong> la produzione di calore ed energia.<br />

Continuativi sono inoltre i contatti con "Prealpi Servizi Srl", la società pubblica che gestisce la gran parte<br />

<strong>degli</strong> impianti di depurazione delle acque reflue in provincia di Varese.<br />

Protocolli di Kyoto<br />

L’<strong>Unione</strong> offre alle imprese un servizio di consulenza attraverso la SPI srl, in materia di emission trading,<br />

<strong>per</strong> <strong>per</strong>mettere alle stesse imprese una migliore gestione delle problematiche relative alle emissioni di gas<br />

serra, in virtù del raggiungimento <strong>degli</strong><br />

obiettivi indicati nel protocollo di<br />

Kyoto.<br />

Rifiuti di origine produttiva<br />

L'<strong>Unione</strong> si è fatta promotrice di<br />

iniziative finalizzate a rendere più<br />

efficiente ed economico il servizio di<br />

raccolta e smaltimento dei rifiuti di<br />

origine produttiva <strong>per</strong> alcuni settori,<br />

caratterizzati da omogeneità dei<br />

materiali utilizzati nelle diverse<br />

lavorazioni.<br />

In particolare la convenzione stipulata<br />

con un’organizzazione specializzata <strong>per</strong><br />

il ritiro di toner e cartucce, ha<br />

consentito sia la riduzione dei costi <strong>per</strong><br />

il ritiro e lo smaltimento, sia una diminuzione dei rifiuti da conferire in discarica in quanto parte dei toner e<br />

delle cartucce vengono recu<strong>per</strong>ati e rigenerati. È anche attivo un servizio di ritiro, trattamento e recu<strong>per</strong>o<br />

di apparecchiature elettroniche (RAEE) obsolete, a prezzi competitivi, grazie ad un programma tarato sulle<br />

effettive esigenze delle imprese (microraccolta o macroraccolta), a seconda delle quantità di RAEE da<br />

smaltire.<br />

Da settembre 2009 è attiva una convenzione che <strong>per</strong>mette l’acquisto a prezzo scontato del software<br />

“Sustainability Data Manager” (SDM), <strong>per</strong> la creazione e la gestione di un sistema informativo <strong>per</strong> la<br />

sostenibilità di un’impresa. Il software contiene la raccolta sistematizzata e consente la consultazione di<br />

una grande quantità di dati, la costruzione di indicatori ambientali, sociali ed economici, la redazione di<br />

report. La convenzione, che interessa potenzialmente tutte le imprese, fornisce una migliore comunicazione<br />

all’esterno delle <strong>per</strong>formance ambientali delle imprese, grazie ad una migliore gestione delle informazioni.<br />

61


RENDICONTO 2012 ASSEMBLEA GENERALE 2013<br />

Sistri<br />

Dopo gli inconvenienti evidenziatisi nel corso del 2010 e del 2011 e dietro anche ripetute richieste da parte<br />

di Confindustria, allo scopo di rendere possibili ulteriori verifiche amministrative e funzionali, un Decreto<br />

Legge del 22 giugno 2012 entrato in vigore quattro giorni prima del 30 giugno 2012 (data a partire dalla<br />

quale il nuovo sistema sarebbe dovuto finalmente “scattare” secondo quanto stabilito dal Decreto<br />

Milleproroghe 2011), ha sospeso il termine di entrata in o<strong>per</strong>atività dello<br />

stesso SISTRI, fino al 30 giugno 2013.<br />

Il provvedimento ha stabilito altresì la sospensione del pagamento dei<br />

contributi dovuti dagli utenti <strong>per</strong> l’anno 2012.<br />

Il tracciamento dei rifiuti, nel corso del 2012, è proseguito <strong>per</strong>tanto con la<br />

compilazione dei registri di carico e scarico e dei formulari di<br />

identificazione previsti dal Decreto Legislativo 152/2006.<br />

Agenda 21<br />

L’<strong>Unione</strong> partecipa ai processi “Agenda 21” (attuazione del Protocollo di Aalborg riguardante programmi di<br />

intervento territoriale nell’ottica di uno sviluppo sostenibile) istituiti sul territorio.<br />

Attraverso una partecipazione diretta ai Tavoli di lavoro si è garantita la tutela <strong>degli</strong> interessi legittimi delle<br />

imprese e sono state proposte alcune iniziative di miglioramento, dal punto di vista dei servizi e delle<br />

infrastrutture, <strong>per</strong> rilanciare lo sviluppo industriale delle varie zone.<br />

Premio Innovazione Amica dell’Ambiente<br />

Anche nel 2012 è stato assegnato il Premio all’Innovazione Amica <strong>per</strong> l’Ambiente.<br />

Il Premio, riconoscimento nazionale rivolto all’innovazione di impresa in campo ambientale, promosso da<br />

Legambiente in partenariato con Confindustria, Regione Lombardia, Politecnico di Milano, Università Bocconi e<br />

con il contributo di Fondazione Cariplo e Camera di Commercio di Milano, è stato attribuito a coloro che hanno<br />

dimostrato di contribuire a significativi miglioramenti orientati alla sostenibilità ambientale.<br />

In particolare, con il Bando 2012, sono state intercettate le es<strong>per</strong>ienze e gli interventi che hanno saputo:<br />

coniugare la competitività con uno sviluppo sostenibile a partire dai territori in tutti i contesti, agricoli e<br />

industriali, rurali e urbani;<br />

cogliere le potenzialità trasformazionali della green economy con un’elevata vocazione all’export;<br />

rispondere alla sfida del cambiamento climatico con misure di adattamento intelligenti;<br />

erogare servizi smart <strong>per</strong> rispondere alle esigenze dei cittadini “connessi”;<br />

produrre beni con minor consumo di risorse;<br />

convertire le produzioni di beni con l’erogazione di servizi nei seguenti ambiti:<br />

- agricoltura – alimentazione – tessile<br />

- edilizia – riqualificazione – rigenerazione urbana<br />

- energie – servizi energetici<br />

- mobilità – trasporti - logistica<br />

- patrimonio artistico e culturale – turismo<br />

- tecnologie e sistemi informativi <strong>per</strong> la qualità della vita<br />

- uso efficiente delle risorse – clean technologies – gestione rifiuti<br />

Si segnala che, grazie ad una nuova tecnologia atta a ridurre l’impatto ambientale della birra alla spina<br />

durante le sue fasi di infustamento, distribuzione e consumo presso il punto vendita, un’impresa associata,<br />

la Carlsberg Italia SpA di Induno Olona, ha conquistato nel 2012 tale annuale riconoscimento.<br />

Carta dei Principi <strong>per</strong> la Sostenibilità Ambientale<br />

Lo sviluppo sostenibile e la green economy, grandi sfide con cui la nostra società e il sistema<br />

imprenditoriale si confrontano <strong>per</strong> aumentare la competitività sui mercati, hanno portato alla realizzazione<br />

di un progetto, curato da Confindustria, inteso ad evidenziare la parte positiva e virtuosa del mondo<br />

industriale italiano.<br />

Confindustria ha <strong>per</strong>tanto adottato una Carta dei Principi che intende rappresentare, <strong>per</strong> le imprese e le<br />

associazioni aderenti al Sistema, una “bussola” dei valori di riferimento.<br />

Adottando la Carta confederale le aziende e le associazioni si impegnano ad attuare comportamenti<br />

coerenti con i valori ivi contenuti che vanno da un approccio preventivo e di lungo <strong>per</strong>iodo alla sostenibilità<br />

ambientale, alla formazione e alla trasparenza passando <strong>per</strong> l’uso efficiente delle risorse naturali.<br />

Per adottare la Carta dei Principi è necessario e sufficiente compilare un’apposita scheda di adesione da<br />

indirizzare in formato elettronico sia all’Associazione <strong>Industriali</strong> di riferimento che a Confindustria.<br />

62


ASSEMBLEA GENERALE 2013 RENDICONTO 2012<br />

A questo punto, l’azienda o l’associazione aderente, oltre ad avere la possibilità di utilizzare il logo<br />

dell’iniziativa reso disponibile da parte della stessa Associazione di riferimento, viene inserita in una lista<br />

pubblicata sul sito di Confindustria.<br />

L’<strong>Unione</strong>, rendendo disponibili tutte le informazioni ed i supporti documentali necessari all’uopo, caldeggia<br />

le imprese associate affinché partecipino all’iniziativa.<br />

Autorizzazione unica ambientale<br />

Il 14 settembre 2012 il Governo ha approvato, in prima lettura, il Regolamento che disciplinerà<br />

l’Autorizzazione Unica Ambientale (AUA), uno <strong>degli</strong> strumenti di semplificazione <strong>per</strong> le imprese introdotti<br />

dalla Legge n. 35 del 2012 “Semplifica Italia”, con lo scopo di alleggerire il carico di alcuni adempimenti<br />

amministrativi posti in capo alle Piccole e Medie Imprese (PMI).<br />

Si tratta di una nuova autorizzazione, rilasciata dallo Sportello Unico <strong>per</strong> le Attività Produttive (SUAP), che<br />

andrà a sostituire vari atti di comunicazione, notifica ed idoneità previsti dalla vigente normativa in materia<br />

ambientale.<br />

In un unico procedimento verranno raccolte fino a 7 autorizzazioni ambientali.<br />

In pratica, i soggetti interessati potranno presentare una domanda unicamente allo Sportello Unico <strong>per</strong> le<br />

Attività Produttive territorialmente competente <strong>per</strong> ottenere il rilascio, il rinnovo o l’aggiornamento di<br />

almeno due dei seguenti titoli abilitativi previsti dal regolamento:<br />

- autorizzazione agli scarichi di acque reflue;<br />

- comunicazione preventiva <strong>per</strong> l’utilizzazione agronomica <strong>degli</strong> effluenti di allevamento, delle acque di<br />

vegetazione dei frantoi oleari e delle acque reflue provenienti dalle aziende dedite alla coltivazione<br />

del terreno ed all’allevamento del bestiame ivi e piccole aziende agroalimentari;<br />

- autorizzazione alle emissioni in atmosfera;<br />

- autorizzazione generale in deroga <strong>per</strong> gli impianti a emissioni scarsamente rilevanti;<br />

- nulla osta <strong>per</strong> le emissioni sonore relativamente alle attività produttive o edilizie;<br />

- autorizzazione all’utilizzo dei fanghi derivanti dal processo di depurazione in agricoltura;<br />

- comunicazioni in materia di auto smaltimento e recu<strong>per</strong>o di rifiuti.<br />

Si tratta di un importante risultato, ottenuto anche in virtù della restante richiesta di Confindustria di<br />

snellire le incombenze amministrative a carico delle imprese.<br />

63


RENDICONTO 2012 ASSEMBLEA GENERALE 2013<br />

RICERCA, INNOVAZIONE, QUALITÀ<br />

Ricerca, innovazione e qualità sono fattori di progresso e di successo di importanza fondamentale nella sfida<br />

competitiva del mercato globalizzato.<br />

Per questo motivo, l’<strong>Unione</strong>:<br />

- svolge attività di promozione della cultura dell’innovazione nei confronti delle imprese e del mondo<br />

politico, al quale chiede di assicurare adeguate risorse alla ricerca;<br />

- funge da bacino ricettore delle necessità espresse dalle imprese;<br />

- promuove collaborazioni con il mondo dell’Università e dei Centri di Ricerca;<br />

- o<strong>per</strong>a attivamente <strong>per</strong> la promozione e organizzazione di progettualità di ricerca di interesse<br />

generale <strong>per</strong> le imprese;<br />

- incoraggia la valorizzazione del know-how e della proprietà industriale nelle imprese;<br />

- favorisce l’accesso delle imprese alle forme di finanziamento dedicate.<br />

Progetti “Lean”<br />

L’<strong>Unione</strong> è tra i soggetti promotori di una nuova iniziativa attivata dalla LIUC - Università Cattaneo <strong>per</strong><br />

diffondere ed applicare la “cultura snella” nelle imprese: un “Lean Club”, del quale sono promotrici anche<br />

primarie aziende della provincia di Varese (Agusta Spa, AleniaAermacchi Spa, Bticino Spa, Sices 1958 Spa e<br />

Slimpa Spa) e a<strong>per</strong>to alla partecipazione di tutte le imprese interessate.<br />

Il Lean Club si propone infatti di aggregare tutte le imprese interessate al<br />

tema e di costituire un punto di riferimento nella comprensione e diffusione<br />

della cultura e delle tecniche lean e nell’evidenziazione dei trend evolutivi del<br />

contesto di riferimento. Ad oggi il Lean Club conta 50 soci.<br />

L’8 ottobre 2012 si è tenuto in LIUC il Lean Club Symposium, che ha visto<br />

una significativa partecipazione di imprese del territorio. Al Symposium sono<br />

intervenuti Richard Lewis, Direttore del Lean Advancement Initiative del<br />

Massachusetts Institute of Technology – MIT e Luca Paolazzi, Direttore del Centro Studi di Confindustria.<br />

Nel 2012 il Club ha promosso:<br />

- organizzazione dell’area lean della fiera della meccanica specializzata (MECSPE, Parma);<br />

- visite di benchmark presso aziende non appartenenti al Lean Club e out-standing dal punto di vista<br />

dell’adozione dei concetti lean (in Toyota Material Handling Europe e in Magneti Marelli);<br />

- seminari su temi specifici del lean manufacturing e del lean enterprise (15);<br />

- viaggio studio negli Stati Uniti, dal 22 al 29 aprile, organizzato in collaborazione con il Lean<br />

Advancement Initiatives (LAI) del Massachusetts Institute of Technology;<br />

- viaggio studio in Giappone, dall’11 al 18 novembre, che ha previsto un mix concentrato d’aula e<br />

visite in eccellenze lean giapponesi: Tatekita Kinzoku (piccola azienda di produzione di pistoni);<br />

Toyota (Takaoka-Factory, assemblaggio auto); Denso (stabilimento di Takatana, produzione di<br />

cruscotti <strong>per</strong> auto); Daikin (stabilimento di Shiga, produzione di condizionatori d'aria); Mori Seiki<br />

(stabilimento di Iga, produzione di macchine utensili, lavorazioni meccaniche, fonderia e<br />

assemblaggio); Sekisui (stabilimento di Nara, produzione in linea di abitazioni modulari).<br />

Per quanto riguarda le attività di disseminazione rivolte a filiere e distretti industriali, volte a far conoscere<br />

alle aziende appartenenti a questi la filosofia, gli strumenti della lean, si segnalano:<br />

- diffusione della filosofia lean tra le PMI del Distretto Aerospaziale Lombardo, tramite un progetto<br />

che ha compreso la realizzazione di assessment in 12 imprese socie ed un <strong>per</strong>corso di formazione<br />

modulare, Il progetto è iniziato nel mese di novembre 2012;<br />

- visita dedicata alle imprese tessili associate, congiuntamente con Confindustria Como, alla PAMA<br />

S.p.A. di Brescia, che presenta problematiche e soluzioni compatibili con le attività e i processi del<br />

settore tessile. La visita si è svolta il 10 maggio 2012.<br />

Sempre con riferimento al tema della lean, l’<strong>Unione</strong> è parte attiva del progetto “Lean Thinking” del Club dei<br />

15, il network delle associazioni industriali di Confindustria rappresentative delle province a più alta<br />

incidenza del manifatturiero nel Pil locale, le quali hanno condiviso un progetto comune che ne promuova la<br />

diffusione e la sensibilizzazione presso le imprese.<br />

L’obiettivo è divulgare un approccio che porta seri e concreti vantaggi competitivi, in termini di<br />

ottimizzazione produttiva, efficienza e qualità. Al progetto è stato dedicato il sito internet<br />

www.leanclub15.it. La fase di sensibilizzazione delle imprese sui benefici e le applicazioni della Lean<br />

Production prevede l’organizzazione di settimane lean.<br />

64


ASSEMBLEA GENERALE 2013 RENDICONTO 2012<br />

Ulteriori informazioni al riguardo si trovano nel successivo capitolo “Altre azioni <strong>per</strong> la competitività delle<br />

imprese”.<br />

Laboratorio RFId<br />

RFId (Identificazione a Radio Frequenza) è una tecnologia avanzata che può avere molteplici applicazioni<br />

industriali e commerciali, con effetti sulla tracciabilità dei prodotti, sui processi produttivi, sulla logistica, sul<br />

magazzino, sul marketing e sulla pianificazione, anche in un’ottica di interazione<br />

tra diverse imprese. L’<strong>Unione</strong> ha supportato un progetto della LIUC - Università<br />

Cattaneo finalizzato a creare un Laboratorio <strong>per</strong> aiutare le imprese nel<br />

comprendere, valutare e implementare un sistema RFId.<br />

Cofinanziato da Regione Lombardia e Camera di Commercio di Varese, il<br />

Laboratorio è stato inaugurato nel febbraio 2007 ed ha rapidamente sviluppato<br />

la propria attività diventando un efficace strumento di trasferimento tecnologico<br />

e consolidandosi come soggetto di riferimento nel settore.<br />

In questi anni di attività il Laboratorio ha realizzato decine di progetti <strong>per</strong><br />

l’adozione di tecnologie RFId <strong>per</strong> l’identificazione di oggetti e <strong>per</strong> i conseguenti<br />

processi di controllo, produzione e gestione dei flussi di merci e informazioni, anche in filiere complesse. I<br />

progetti hanno trovato applicazione in ogni settore merceologico, dal tessile al meccanico, al chimico,<br />

all’edilizia, alla sanità e ai trasporti. Ciò, anche grazie all’attività di promozione dell’<strong>Unione</strong> che ha<br />

organizzato <strong>per</strong>iodicamente appositi incontri di approfondimento rivolti alle imprese associate.<br />

I servizi del Laboratorio comprendono:<br />

- studi di fattibilità tecnica e organizzativa;<br />

- valutazioni tecnico-economiche-gestionali di progetti RFId, anche con test sul campo;<br />

- studi di filiera, <strong>per</strong> la massimizzazione dei benefici e la riduzione dei costi;<br />

- formazione.<br />

In favore delle imprese associate è o<strong>per</strong>ativa una convenzione con il Laboratorio che prevede sconti dal<br />

10% al 20% a seconda della tipologia di servizio.<br />

LIUC Innovazione e brevetti<br />

Poiché la proprietà industriale e intellettuale è una risorsa strategica <strong>per</strong> la crescita economica delle<br />

imprese, l’<strong>Unione</strong>, in collaborazione con l’Unità di Studi Innovazione e Brevetti dell’Università LIUC, mette a<br />

disposizione delle imprese un servizio sulla tutela dell’innovazione e del trasferimento tecnologico che<br />

preveda una prima consulenza in materia di proprietà industriale al fine di diffondere una migliore<br />

conoscenza <strong>degli</strong> strumenti tecnici e legali che attengono alla protezione di brevetti, marchi, nomi di<br />

dominio, modelli, disegni, comprendendo anche gli aspetti legati al loro sfruttamento economico e<br />

commerciale. L’eventuale affidamento all’Università di specifici incarichi professionali ulteriori rispetto alla<br />

prima fase di servizio orientativa e gratuita, è regolato con apposito contratto con l’impresa; l’Università<br />

riconosce alle imprese associate all’<strong>Unione</strong> uno sconto del 15% <strong>per</strong> i servizi di ricerca esplorativa e <strong>per</strong> la<br />

formazione e del 20% sulle altre tipologie di servizi connesse alla proprietà intellettuale.<br />

In dettaglio, i servizi messi a disposizione delle imprese Associate sono:<br />

- supporto nella scelta della strategia di tutela e nella fase di pre-deposito;<br />

- technology e business intelligence, monitoraggio tecnologico, technology foresight;<br />

- ricerca opportunità di finanziamento (banche, venture capital, fondi pubblici e privati);<br />

- valutazione IP, anche a supporto di fasi di contenzioso legale e di negoziazione commerciale (es.<br />

Licensing);<br />

- definizione di metodi e strumenti <strong>per</strong> la tutela delle informazioni (segreto industriale) e della<br />

tecnologia in azienda;<br />

- assistenza nel trasferimento tecnologico e nella valorizzazione del brevetto, anche su settori<br />

differenti;<br />

- formazione, con <strong>per</strong>corsi standard o costruiti ad hoc coerentemente con le esigenze delle imprese.<br />

Marchi e brevetti<br />

Sul tema della tutela dell’innovazione, l’<strong>Unione</strong> ha inoltre in essere due convenzioni con studi specializzati:<br />

SIB-Società Italiana Brevetti e Bugnion. In base agli accordi, le imprese associate possono beneficiare di<br />

consulenze individuali gratuite, a carattere preliminare e orientativo, <strong>per</strong> le problematiche attinenti la<br />

proprietà industriale; nel caso in cui l’impresa associata decida di affidare la propria pratica allo Studio, può<br />

inoltre usufruire di tariffe professionali scontate del 10%.<br />

65


RENDICONTO 2012 ASSEMBLEA GENERALE 2013<br />

Premio “Imprese X Innovazione” di Confindustria<br />

Anche nel 2012 l’<strong>Unione</strong> ha promosso il Premio Nazionale “Imprese X l’Innovazione” di Confindustria, giunto<br />

alla sua quinta edizione, lanciato con l’obiettivo di offrire un significativo contributo<br />

al processo di diffusione della cultura dell’innovazione che coinvolge tutto il sistema<br />

produttivo italiano. Il modello adottato fa riferimento al framework <strong>per</strong><br />

l’innovazione dell’EFQM - European Foundation for Quality Management - un<br />

modello di eccellenza collaudato e internazionalmente riconosciuto non solo <strong>per</strong><br />

valutare lo “stato” di un’organizzazione relativamente alle aree Qualità ed<br />

Innovazione, ma <strong>per</strong> accrescere la cultura d’impresa. Il Premio rappresenta quindi<br />

anche uno strumento di auto-diagnosi che <strong>per</strong>mette di identificare le opportunità di<br />

crescita della propria capacità di innovazione.<br />

Nel 2012 il “Premio dei Premi” <strong>per</strong> l’Innovazione è stato assegnato a Sapio<br />

Produzione Idrogeno Ossigeno e a Carlsberg Italia, entrambe imprese varesine<br />

associate all’<strong>Unione</strong>.<br />

Progetto “LARI - Laboratorio Reti d’Impresa”<br />

L’<strong>Unione</strong> collabora in qualità di partner al Progetto “LARI - Laboratorio Reti d’Impresa”, finanziato dalla<br />

Regione Lombardia nell’ambito del Programma Ergon - Azione 2 - Bando <strong>per</strong> la promozione e animazione<br />

delle aggregazioni di imprese.<br />

Al progetto partecipano Associazioni imprenditoriali (<strong>Unione</strong> <strong>degli</strong> <strong>Industriali</strong> della Provincia di Varese,<br />

Confartigianato Varese, Confindustria Bergamo), Associazioni di imprese (Energy Cluster, Comitato<br />

Promotore del Distretto Aerospaziale Lombardo), di Centri di Ricerca, Parchi Scientifici Tecnologici e<br />

Università (ComoNExT, Kilometro Rosso, Politecnico di Milano-Dipartimento di Meccanica). LARI ha<br />

l’obiettivo di creare un format integrato, in grado di generare aggregazioni stabili e reti di imprese sui<br />

territori, e ‘replicabile’ (quindi applicabile alle diverse filiere), che si sviluppi attraverso diversi strumenti<br />

innovativi, quali:<br />

- la mappatura dei business di filiera esistenti sui territori con lo scopo di identificare i bisogni di<br />

strumenti innovativi da parte delle imprese;<br />

- la clusterizzazione sulla base di competenze, tecnologie e mercati di sbocco;<br />

- la realizzazione di una piattaforma informatica <strong>per</strong> la ricerca partner che integri l’approccio<br />

innovativo utilizzato nel mappare e clusterizzare le imprese;<br />

- l’organizzazione di seminari ed incontri formativi sul tema delle reti e delle aggregazioni tra imprese<br />

<strong>per</strong> diffondere le best practices rappresentate da altri network di imprese, nonché l’organizzazione<br />

di tavoli tecnici cross-settoriali <strong>per</strong> favorire gli effetti benefici di “contaminazione” tra diverse filiere<br />

in ambiti di interesse comune;<br />

- attività formativa dei promotori e delle imprese su tematiche concernenti l’aggregazione di imprese<br />

con strumenti di e-learning;<br />

- la messa a punto di un kit di strumenti e servizi trasversale (attività di assistenza <strong>per</strong> gli aspetti<br />

giuridici, fiscali, finanziari, del diritto del lavoro, ecc.) <strong>per</strong> l’attuazione delle reti.<br />

L’interazione con il Dipartimento di Meccanica del Politecnico di Milano e con i Parchi Scientifici Tecnologici<br />

partner del progetto diventerà fondamentale <strong>per</strong> generare innovazione ed effettuare un trasferimento<br />

tecnologico efficace, quale risposta alle esigenze rilevate.<br />

Il progetto prevede altresì che le es<strong>per</strong>ienze maturate da alcuni partner vengano sviluppate in modo da<br />

rappresentare best practices di riferimento <strong>per</strong> le altre realtà, mentre le aggregazioni e i cluster promotori<br />

del progetto potranno rappresentare un laboratorio di nuove iniziative ed es<strong>per</strong>ienze da cui ciascun soggetto<br />

promotore possa attingere.<br />

Il supporto dell’Università LIUC ha consentito, tramite l’elaborazione e l’invio di un apposito questionario,<br />

l’avvio della mappatura delle tecnologie e delle competenze delle imprese atte a favorire la ricerca di<br />

possibili fornitori produttivi e tecnologici e di partner <strong>per</strong> attività di ricerca e sviluppo, produzione e<br />

commercializzazione.<br />

Nell’ambito del progetto si sono organizzati inoltre alcuni incontri su temi specifici di interesse <strong>per</strong> le<br />

imprese aderenti (30 novembre 2012: Smart Materials & Devices; 4 dicembre 2012: Tecnologie innovative).<br />

Progetto “PoloTexSport”<br />

L’<strong>Unione</strong> partecipa al progetto “PoloTexSport - Polo dell’Abbigliamento Sportivo di Eccellenza”, promosso dal<br />

Comune di Busto Arsizio e al quale prende parte anche il Centro Tessile Cotoniero e Abbigliamento.<br />

Obiettivo del progetto è creare le condizioni <strong>per</strong> lo sviluppo di un Polo distrettuale tessile specializzato nella<br />

66


ASSEMBLEA GENERALE 2013 RENDICONTO 2012<br />

fabbricazione di prodotti di alta qualità destinati al settore sportivo, supportato da un centro di ricerca <strong>per</strong> la<br />

misurazione oggettiva delle caratteristiche innovative dei prodotti.<br />

L’idea si configura come una strada interessante <strong>per</strong> favorire il<br />

rilancio e lo sviluppo delle capacità tessili, oltre all’integrazione e alla<br />

coo<strong>per</strong>azione del sistema delle imprese o<strong>per</strong>anti nel settore Tessile-<br />

Abbigliamento.<br />

Inoltre, il progetto rappresenta anche una risposta alle esigenze delle<br />

società sportive <strong>per</strong>ché prevede l’uso di materiali innovativi ad alte<br />

prestazioni.<br />

Il progetto ha partecipato alla settimana del “Made in Italy” (3-6<br />

maggio 2012) <strong>per</strong> il rilancio del manifatturiero, partendo dal settore<br />

tessile e dai progetti innovativi delle scuole su<strong>per</strong>iori del territorio.<br />

Dopo un biennio di incubazione e sulla base <strong>degli</strong> ottimi risultati<br />

ottenuti, nel 2012 si è deciso di proseguire l’iniziativa fondando una<br />

associazione di imprese, la NewTex Distretto Tessile Innovazione. Il<br />

lavoro svolto è stato anche presentato agli organismi comunitari a<br />

Bruxelles con riscontri positivi ed è stato delineato un <strong>per</strong>corso finalizzato alla creazione di una piattaforma<br />

tecnologica del tessile-innovazione.<br />

Progetto Annette<br />

L’<strong>Unione</strong> partecipa al progetto "Annette" - Analysis network for textile” promosso dalla Stazione<br />

S<strong>per</strong>imentale <strong>per</strong> la Seta e al quale prende parte anche il Centro Tessile Cotoniero e Abbigliamento.<br />

Il progetto Annette, finanziato dalla Regione Lombardia ha due obiettivi, riferiti all'intero contesto tessile<br />

lombardo:<br />

- lo studio e lo sviluppo di tecniche innovative in risposta a bisogni <strong>per</strong> analisi nuove e standardizzate<br />

di laboratorio nel settore tessile ;<br />

- la costituzione di un network di laboratori pubblici e privati che supportino l'erogazione di questi<br />

servizi, di nuove analisi (attualmente non disponibili), <strong>per</strong> l'intera filiera tessile lombarda.<br />

Il progetto ha aggregato 8 partner di assoluto rilievo tecnico, scientifico e associativo:<br />

- 3 centri di ricerca ed analisi (Stazione S<strong>per</strong>imentale <strong>per</strong> la Seta, Centro Tessile Cotoniero e<br />

Abbigliamento e Centro Tessile Serico)<br />

- 2 laboratori privati (ICQ Global e A.R.C., entrambe PMI)<br />

- 3 associazioni (<strong>Unione</strong> <strong>degli</strong> <strong>Industriali</strong> di Varese, Confindustria Como - Ufficio Italiano Seta, e<br />

TexClubTec).<br />

Le attività realizzate in seno al progetto hanno come destinatari privilegiati le aziende del tessile-moda<br />

lombardo. Le tecniche e gli strumenti di analisi studiati e sviluppati in Annette sono pensati <strong>per</strong> risolvere le<br />

nuove sfide tecnologiche presenti in tre ambiti distinti dell'esame su filati e tessuti, strutturando così tre<br />

diversi contesti presi in considerazione dal progetto: il primo relativo alla seta e alla classificazione<br />

qualitativa dei filati di seta; il secondo relativo alla fotocatalisi e alla normalizzazione dei tests relativi, il<br />

terzo relativo all'individuazione su prodotti tessili di sostanze riconosciute critiche <strong>per</strong> la salute dell'uomo e<br />

<strong>per</strong> la salvaguardia dell'ambiente. Il 31 gennaio 2012 si è svolto a Como il convegno di divulgazione dei<br />

risultati di ricerca raggiunti da Annette.<br />

Centri di Ricerca<br />

Per favorire, soprattutto nelle imprese di piccola e media dimensione, l'innovazione di processo e di<br />

prodotto, è stata promossa, negli scorsi anni, insieme ad altre associazioni imprenditoriali e alle più<br />

importanti istituzioni del territorio, la realizzazione del Centro Tessile Cotoniero e<br />

dell'Abbigliamento di Busto Arsizio che svolge attività di ricerca, prove di<br />

laboratorio, certificazione e formazione <strong>per</strong> le imprese del settore.<br />

L'<strong>Unione</strong>, inoltre, è socio di Cesap Spa-Centro Europeo Sviluppo Applicazioni<br />

Plastiche, con il quale è stato stipulato un accordo che prevede, a favore delle<br />

imprese del settore “materie plastiche”, iniziative formative dei dipendenti <strong>per</strong><br />

alcune specifiche fasi di lavorazione.<br />

Inoltre, proseguono i rapporti di collaborazione con il Centro Comune di Ricerca,<br />

presente nella sua articolazione anche in provincia di Varese con il sito di Ispra<br />

(l’unico sito italiano del Centro di Ricerca comunitario).<br />

67


RENDICONTO 2012 ASSEMBLEA GENERALE 2013<br />

Incentivi all'innovazione<br />

Il sostegno alla ricerca e all’innovazione è stato uno <strong>degli</strong> argomenti sui quali, anche nel 2012, è stata posta<br />

particolare attenzione. L’<strong>Unione</strong> ha cercato di fornire alle imprese le risposte più adeguate alle crescenti<br />

attese che gli imprenditori ripongono sull’argomento.<br />

In stretta collaborazione tra le Aree “Ricerca, Innovazione e Qualità” e “Finanza e Agevolazioni <strong>Industriali</strong>”,<br />

è stato garantito un adeguato sostegno informativo e consulenziale in materia di fonti finanziarie, agevolate<br />

e non, a sostegno dei progetti di ricerca e sviluppo.<br />

L’attività si è orientata sia verso l’individuazione delle<br />

forme agevolative utilizzabili - che <strong>per</strong>altro hanno subito un<br />

generale ridimensionamento - sia verso l’attivazione di<br />

interventi realizzati in collaborazione con le banche più<br />

sensibili all’argomento alle migliori condizioni di mercato,<br />

sfruttando anche le convenienze del ricorso al Confidi<br />

Lombardia.<br />

Sul fronte agevolativo si è data evidenza ai vari interventi<br />

di Regione Lombardia indirizzati a sostenere la<br />

competitività del sistema economico lombardo. Tra questi il Fondo di rotazione <strong>per</strong> l'imprenditorialità (FRIM-<br />

FESR), i voucher a fondo <strong>per</strong>so <strong>per</strong> l’acquisto, presso soggetti esterni, di consulenza <strong>per</strong> lo sviluppo<br />

tecnologico, <strong>per</strong> la partecipazione a bandi europei, <strong>per</strong> il sostegno alla brevettazione e l’inserimento in<br />

azienda di <strong>per</strong>sonale altamente qualificato.<br />

L’<strong>Unione</strong> è stata anche parte attiva nel sostenere e informare le imprese sulle iniziative regionali volte a<br />

favorire la creazione di nuove aggregazioni stabili di imprese <strong>per</strong> progetti d’innovazione riservati alle<br />

imprese del settore terziario. Inoltre si è promosso<br />

presso le imprese associate il bando del Ministero<br />

dello Sviluppo Economico e Unioncamere <strong>per</strong><br />

incentivare la registrazione di marchi comunitari e<br />

internazionali.<br />

Tra gli strumenti con intervento regionale proposti<br />

alle imprese vanno anche ricordati, a titolo<br />

d’esempio, il Made in Lombardy che, attraverso<br />

risorse dedicate, offre alle imprese, anche in<br />

collaborazione con il sistema delle garanzie, opportunità di finanziamento alla ricerca ed all’innovazione a<br />

condizioni di particolare interesse sotto l’aspetto del “pricing”.<br />

Ricerca europea<br />

Nel mese di aprile si è svolto il <strong>per</strong>corso formativo “Dall’idea progettuale alla gestione di un progetto di<br />

ricerca europea” <strong>per</strong> le aziende del Distretto<br />

Aerospaziale Lombardo aderenti a Fondimpresa.<br />

Obiettivo del corso è <strong>per</strong>mettere un’adeguata<br />

comprensione dei principali programmi europei<br />

relativi all’innovazione finanziata.<br />

È stato realizzato il portale “l’<strong>Unione</strong> Europea <strong>per</strong> le<br />

imprese” con un focus mirato soprattutto ai progetti<br />

di ricerca industriale e innovazione. Nel portale<br />

l'<strong>Unione</strong> intende fornire alle imprese una guida<br />

schematica dei principali programmi comunitari. Ciò<br />

<strong>per</strong> aiutare il sistema produttivo locale e le sue<br />

imprese a cogliere tutte le opportunità offerte da<br />

finanziamenti, spesso di difficile accesso a causa del<br />

linguaggio dei bandi e della loro complessa strutturazione.<br />

Workshop con LIUC<br />

In data 11 ottobre 2012, LIUC - Università Cattaneo, in collaborazione con l’<strong>Unione</strong> e con le associazione di<br />

categoria Assocomoplast, Federazione Gomma Plastica, Federchimica PlasticsEurope Italia, hanno<br />

organizzato un workshop sugli strumenti della competitività <strong>per</strong> l’industria delle materie plastiche. All’analisi<br />

dello scenario italiano dell’industria delle materie plastiche è seguita una tavola rotonda, in cui sono state<br />

presentate es<strong>per</strong>ienze aziendali di successo.<br />

68


ASSEMBLEA GENERALE 2013 RENDICONTO 2012<br />

Il successivo 29 novembre si è tenuto il workshop “L’industrie delle fibre man made tra globalizzazione e<br />

sostenibilità” realizzato da LIUC in collaborazione con l’<strong>Unione</strong> e Assofibre Cirfs Italia. Anche in questo<br />

workshop la testimonianza di alcuni gruppi industriali tessili ha puntualizzato come la spinta<br />

all’internazionalizzazione produttiva e commerciale si coniughi con l’identità territoriale e il tema della<br />

sostenibilità.<br />

Smart City<br />

Efficienza energetica, gestione ottimale dei rifiuti, sviluppo eco-compatibile della mobilità urbana,<br />

salvaguardia del territorio, contrasto della criminalità e promozione della legalità, soluzioni tecnologiche e<br />

informatiche applicate al mondo della sanità e tante altre soluzioni applicabili in modo innovativo alla nostra<br />

quotidianità.<br />

Tutto questo è il potenziale corredo che porta con sé il concetto di “Smart City”, occasione importante di<br />

crescita sociale ma anche oggettiva opportunità di nuovi prodotti/servizi e nuova occupazione.<br />

Per illustrare il concetto di “Smart City” e gli strumenti attivati dall’<strong>Unione</strong> Europea <strong>per</strong> favorire gli<br />

investimenti innovativi in questo contesto, l’<strong>Unione</strong> e Confartigianato Imprese Varese hanno organizzato il<br />

convegno “Smart City: dalla visione alle possibili realizzazioni” che si è tenuto il 6 novembre 2012.<br />

69


RENDICONTO 2012 ASSEMBLEA GENERALE 2013<br />

INTERNAZIONALIZZAZIONE<br />

Con un fatturato all’esportazione di oltre 9.917 milioni di euro, (+6,1% rispetto al 2011), e un saldo<br />

commerciale locale risultato attivo, nel 2012, <strong>per</strong> 4.120 milioni di euro, le esportazioni varesine, pari al 2,5%<br />

delle esportazioni nazionali, forniscono anch’esse un significativo contributo all'equilibrio della bilancia<br />

commerciale e di quella valutaria del Paese.<br />

Con ciò, l’industria della provincia di Varese, che concorre in misura sostanziale all’andamento dell’export,<br />

conferma un’antica tradizione nei rapporti commerciali con l’estero che affonda le radici nel pionierismo<br />

imprenditoriale della seconda metà dell'800.<br />

In un’economia globalizzata l’a<strong>per</strong>tura internazionale è condizione vincolante <strong>per</strong> lo sviluppo d’impresa.<br />

L’azione dell’<strong>Unione</strong> si orienta quindi a far<br />

crescere l’internazionalizzazione del tessuto<br />

produttivo locale sostenendo la propensione<br />

all’esportazione e l’esplorazione di nuovi<br />

mercati e intervenendo, quando occorre, <strong>per</strong> il<br />

su<strong>per</strong>amento di problematiche di carattere<br />

commerciale.<br />

In tale ottica, nel 2012 sono state attivate una<br />

serie di azioni, da svilupparsi anche nel corso<br />

<strong>degli</strong> anni successivi, consistenti<br />

nell’accompagnare le piccole e medie imprese<br />

ad approfondire le opportunità offerte dai<br />

mercati a più alto tasso di crescita, in<br />

particolare i cosiddetti BRIC, potendo inoltre<br />

beneficare delle es<strong>per</strong>ienze condotte da altre<br />

imprese del territorio, che hanno offerto la<br />

possibilità di vistare i propri siti produttivi<br />

creati all’estero. Un modo <strong>per</strong> far toccare con<br />

mano es<strong>per</strong>ienze concrete di successo, raccoglibili dalle viva voce di colleghi imprenditori che siano stati<br />

antesignani nell’internazionalizzare le proprie aziende.<br />

L'<strong>Unione</strong> sostiene da sempre l’a<strong>per</strong>tura internazionale delle imprese:<br />

- prestando a quelle che esportano o che intendono esportare, servizi di formazione e consulenza in<br />

materia doganale e legale internazionale, nonché servizi di assistenza ed informazione <strong>per</strong><br />

l’ottenimento di visti, <strong>per</strong> l’effettuazione di investimenti fuori dall’Italia, all’estero, favorendo contatti<br />

con enti e istituzioni sia nazionali sia esteri;<br />

- stimolando l’interesse delle imprese <strong>per</strong> attività di business sui mercati internazionali a maggiori<br />

prospettive di crescita, con l’attivazione del Progetto Internazionalizzazione, teso a supportare sia<br />

l’ingresso in nuovi mercati di imprese che non abbiano ancora o<strong>per</strong>ato con l’estero, sia il<br />

rafforzamento ed il riposizionamento strategico di imprese già internazionalizzate, anche con<br />

l’organizzazione di missioni di scouting all’estero;<br />

- o<strong>per</strong>ando in forte sinergia con il consorzio export-import "Provex", uno dei primi consorzi votati<br />

all’internazionalizzazione sorti in Italia (1975) e di cui l'<strong>Unione</strong> fu, a suo tempo, uno <strong>degli</strong> enti<br />

fondatori;<br />

- stringendo saldi legami con le istituzioni nazionali preposte alla promozione del “made in Italy” e, in<br />

particolare, con il Ministero <strong>per</strong> lo Sviluppo Economico, con l’Agenzia <strong>per</strong> la promozione all'estero e<br />

l'internazionalizzazione delle imprese italiane – ICE, con l’Istituto <strong>per</strong> i Servizi Assicurativi del<br />

Commercio Estero (Sace) e con la Società Italiana <strong>per</strong> le Imprese Miste all'Estero (Simest);<br />

- rafforzando la collaborazione nata nel 2010 con l’Ufficio delle Dogane di Varese <strong>per</strong> sciogliere al<br />

meglio e nel più breve tempo possibile le eventuali problematiche di ordine doganale che le imprese<br />

potrebbero dover affrontare;<br />

- incontrando delegazioni commerciali ed istituzionali di Paesi esteri, soprattutto in occasione delle<br />

missioni commerciali di livello internazionale. Tra esse, l’<strong>Unione</strong> ha ospitato, nel corso del mese di<br />

ottobre 2012, alcuni imprenditori provenienti dalla Serbia, al seguito di una delegazione istituzionale<br />

della regione della Jagodina guidata da un Deputato del Parlamento serbo e dal consigliere del<br />

Ministro <strong>degli</strong> Interni dello Stato balcanico;<br />

70


ASSEMBLEA GENERALE 2013 RENDICONTO 2012<br />

- offrendo supporto ad alcune imprese associate che hanno partecipato ad incontri di business con<br />

imprenditori provenienti da Arabia Saudita, Turchia, Repubblica Ceca e Corea del Sud nonché a<br />

missioni imprenditoriali in Cina, Turchia, Canada, Australia, Filippine, Mozambico e Perù. Tali incontri<br />

hanno avuto lo scopo di promuovere la realtà economica della provincia di Varese e di proporre<br />

l’<strong>Unione</strong> come interlocutore privilegiato <strong>per</strong> facilitare i contatti tra le imprese locali e quelle estere;<br />

- partecipando alla Banca Dati “Claims”, gestita da Confindustria, il cui scopo è quello di raccogliere<br />

segnalazioni di ostacoli incontrati dalle imprese italiane o<strong>per</strong>anti in Paesi stranieri, così da avviare le<br />

necessarie azioni, volte all'eliminazione <strong>degli</strong> ostacoli medesimi, presso il Ministero <strong>degli</strong> Affari Esteri<br />

e presso le sedi diplomatiche italiane.<br />

Nel 2012 si è continuato a prestare consulenza in materia di origine preferenziale delle merci e di “made in”,<br />

e in relazione alle procedure doganali ad esse connesse. Sono state poi approfondite alcune tematiche di<br />

stringente interesse nella quotidiana attività delle imprese, tra cui le normative relative alle sanzioni<br />

internazionali che hanno colpito Iran e Siria.<br />

Sono stati quindi forniti consulenza e supporto, anche con l’organizzazione di incontri presso gli Uffici delle<br />

dogane competenti, in merito all’ottenimento dello status di Esportatore Autorizzato, nonché al valore delle<br />

merci in dogana. Ulteriori tematiche affrontate hanno riguardato il regime applicabile all’importazione ed<br />

all’esportazione di beni, il commercio<br />

intracomunitario e la normativa Intrastat.<br />

I rapporti con l’estero spesso richiedono<br />

l’assistenza di consulenti legali in loco o<br />

comunque contatti sui mercati target:<br />

l’<strong>Unione</strong> è convenzionata con studi legali<br />

esteri situati in Germania, Francia,<br />

Spagna, Portogallo, Gran Bretagna ed<br />

USA, con corrispondenti anche in<br />

Svizzera, Austria, Belgio, Lussemburgo,<br />

Olanda. Le convenzioni prevedono un<br />

importante servizio <strong>per</strong> le imprese,<br />

ovvero la possibilità di beneficiare a titolo<br />

gratuito di un primo contatto con il legale<br />

<strong>per</strong> l’esame della pratica e <strong>per</strong> ottenere<br />

indicazioni a carattere orientativo.<br />

Tramite l’<strong>Unione</strong> è inoltre possibile<br />

identificare studi legali esteri anche <strong>per</strong><br />

Paesi dove non sono in essere le<br />

convenzioni. A partire dal 2008, sono stati attivati, su richiesta, contatti in Russia, Brasile, Turchia, Cina,<br />

India, Paesi Arabi, nord e sud America.<br />

Nel corso del 2012 hanno usufruito del servizio di assistenza legale <strong>per</strong>sonalizzata 45 imprese, <strong>per</strong> oltre 50<br />

consulenze, anche tramite l’organizzazione di due momenti di incontro “one-to-one” con i legali partner<br />

dell’<strong>Unione</strong> (a febbraio ed a luglio 2012).<br />

Grazie ad una convenzione stipulata da Confindustria e SACE BT <strong>per</strong> l’assicurazione dei crediti all’estero, le<br />

imprese associate hanno potuto accedere alla “polizza Multiexport on line”, che prevede condizioni<br />

vantaggiose di assicurazione rivolte alle imprese facenti parte del sistema associativo confindustriale.<br />

Allo scopo di offrire supporto tecnico alle imprese sui mercati esteri, nel corso del mese di febbraio è stato<br />

organizzato un seminario sull’origine delle merci, in cui sono state approfondite le peculiarità dell’origine<br />

preferenziale e dell’origine non preferenziale (cd. “Made in”), mentre nel mese di giugno, insieme a<br />

Confindustria Lombardia ed alle altre Associazioni territoriali, nell’ambito dell’Indagine<br />

sull’internazionalizzazione delle imprese lombarde, è stato svolto un “focus group”, momento di confronto ed<br />

approfondimento teso a condividere, con le imprese aderenti, nuove idee, approcci e progetti<br />

d'internazionalizzazione, partendo da problemi concreti <strong>per</strong> riflettere su strumenti e soluzioni condivisi e<br />

scaturiti dalle es<strong>per</strong>ienze <strong>degli</strong> imprenditori presenti ai lavori.<br />

Progetto Internazionalizzazione<br />

Per supportare la crescita del territorio, nel 2012 è stato attivato il Progetto Internazionalizzazione, con lo<br />

scopo di accompagnare alcune imprese, soprattutto PMI, in un <strong>per</strong>corso che le porti a riflettere sulle<br />

potenzialità dell’internazionalizzazione volta sia ad un rafforzamento commerciale sia ad un eventuale<br />

posizionamento produttivo su nuovi mercati.<br />

71


RENDICONTO 2012 ASSEMBLEA GENERALE 2013<br />

A partire dal 2012, l’<strong>Unione</strong> organizzerà 3/4 missioni che toccheranno altrettanti Paesi considerati prioritari<br />

in considerazione dei trend di crescita registrati. In primis, i BRIC.<br />

La prima missione si è svolta nel corso del mese di ottobre ed ha condotto 8 aziende associate in Brasile,<br />

Paese in forte crescita, con una capacità di assorbimento dei prodotti “made in Italy” che sta aumentando<br />

nel corso del tempo e con una significativa presenza di imprese italiane.<br />

Le imprese che hanno partecipato alle attività in Sud America hanno potuto incontrare alcune controparti<br />

locali con cui valutare ed attivare rapporti commerciali, mentre hanno potuto beneficiare delle es<strong>per</strong>ienze<br />

condotte in loco da un’impresa<br />

varesina già presente da tempo nel<br />

Paese.<br />

Parte fondamentale del Progetto<br />

Internazionalizzazione, infatti, è il<br />

coinvolgimento attivo delle imprese<br />

del territorio presenti sui mercati<br />

target. In ogni Missione, infatti,<br />

verranno coinvolte anche quelle<br />

aziende che si sono insediate da<br />

tempo nei Paesi focus, che<br />

metteranno a disposizione dei<br />

colleghi la propria es<strong>per</strong>ienza ed il<br />

proprio know how.<br />

Le Missioni verranno introdotte dallo<br />

svolgimento di workshop tematici,<br />

in grado di restituire un <strong>per</strong>corso di<br />

approfondimento su argomenti di<br />

specifico interesse delle imprese.<br />

Le attività sui Paesi target non si<br />

esaurirà con le Missioni: verranno<br />

infatti attivati Desk Paese, destinati a supportare tutte le imprese associate (quindi anche quelle che non<br />

hanno partecipato alle prima fasi del Progetto), in merito a varie tematiche (legali, fiscali, doganali,<br />

linguistiche, ecc.).<br />

Dopo il Brasile, verranno approfonditi la Cina (il cui <strong>per</strong>corso di approfondimento è iniziato nel dicembre del<br />

2012, prevedendo lo svolgimento della Missione nel Paese durante l'ottobre del 2013), l’India, la Turchia, la<br />

Russia. Essendo un Progetto svolto <strong>per</strong> le imprese e con le imprese, i Paesi comunque verranno stabiliti di<br />

volta in volta in base alle indicazioni delle aziende stesse.<br />

Scouting all’estero<br />

Oltre alle numerose partecipazioni e rassegne espositive all’estero, realizzate in collaborazione con il<br />

Consorzio Provex e il GEIE “L’Europe des Entreprises”, di cui si dirà più oltre, l’<strong>Unione</strong>, come accennato, ha<br />

organizzato una Missione imprenditoriale a San Paolo del Brasile, finalizzata a promuovere contatti e<br />

rapporti di business con le controparti locali.<br />

Scouting in Paesi emergenti<br />

In collaborazione con il “Club dei 15”, sono state attivate una serie di azioni, anche prospettiche, tese a<br />

supportare l’internazionalizzazione delle imprese. Tra esse, sono stati effettuati alcuni approfondimenti sulle<br />

potenzialità offerte dai Paesi dell’Africa Sub Sahariana nuovi mercati e della Libia (sebbene in quest’ultimo<br />

caso si sia deciso di sospendere le attività alla luce della <strong>per</strong>durante instabilità politica).<br />

Si è poi continuato a lavorare sui Paesi dell’ASEAN, che presentano un “business climate” più a misura della<br />

piccola impresa italiana; in merito, sono stati considerati, in particolare, la Thailandia, l’Indonesia e le<br />

Filippine.<br />

Sono state infine elaborate alcune proposte di tema di commercio con l’estero alla Cabina di Regia, istituita<br />

presso il Ministero dello Sviluppo Economico, che prevede il coinvolgimento anche di Confindustria, del<br />

Ministero <strong>degli</strong> Affari Esteri, del il Turismo, delle Politiche Agricole, oltre alla Conferenza delle Regioni e delle<br />

Province Autonome, all’Agenzia <strong>per</strong> la Promozione all'Estero e l'Internazionalizzazione delle Imprese Italiane<br />

– ICE, all’Abi, ad Unioncamere, alla Rete Imprese Italia, all’Alleanza Coo<strong>per</strong>ative Italiane ed a SACE.<br />

Per le altre attività del Club dei 15, su altri fronti, si fa rinvio ad altri capitoli del presente <strong>Rendiconto</strong>.<br />

72


ASSEMBLEA GENERALE 2013 RENDICONTO 2012<br />

PuntoRussia<br />

Gli sforzi di proiezione verso i mercati internazionali, particolarmente quelli dei Paesi emergenti, hanno<br />

portato nell’ottobre 2005 a dar vita, con il supporto o<strong>per</strong>ativo del Consorzio Provex e il sostegno economico<br />

di Banca Intesa, alla realizzazione, a Mosca, di una struttura o<strong>per</strong>ativa denominata PuntoRussia: una<br />

piattaforma logistica, uno show-room e un<br />

ufficio a disposizione delle imprese<br />

intenzionate ad avviare attività in Russia o<br />

ad incrementare la propria presenza in tale<br />

mercato. PuntoRussia, che si avvale della<br />

collaborazione di <strong>per</strong>sonale dedicato che<br />

parla italiano e russo, rappresenta altresì<br />

una testa di ponte <strong>per</strong> proiettarsi verso i<br />

mercati promettenti delle vicine ex-<br />

Repubbliche sovietiche.<br />

La sede di PuntoRussia è situata nella zona<br />

centrale di Mosca.<br />

PuntoRussia eroga servizi a seconda della<br />

richiesta delle imprese associate.<br />

Tale presenza o<strong>per</strong>ativa ha offerto anche<br />

l’occasione, nel marzo del 2008, di iniziare a<br />

stringere i primi contatti con due Università<br />

a San Pietroburgo. In seguito l’Università Carlo Cattaneo – LIUC di Castellanza ha sottoscritto con le stesse<br />

<strong>degli</strong> accordi che prevedono forme di collaborazione <strong>per</strong> la didattica, <strong>per</strong> gli scambi di studenti <strong>per</strong> <strong>per</strong>iodi di<br />

studi nei due Paesi e <strong>per</strong> la formazione manageriale<br />

Provex Consorzio Export-Import<br />

La stretta collaborazione con il Consorzio Provex (www.provex.it) consente all'<strong>Unione</strong> di offrire un'ampia<br />

gamma di servizi essenziali <strong>per</strong> interagire con le controparti estere.<br />

Provex organizza missioni, workshop, incontri con buyer esteri. Gestisce inoltre la partecipazione a fiere<br />

internazionali occupandosi di tutta l’organizzazione logistica: prenotazione ed allestimento dell’area<br />

espositiva, trasporto della merce, viaggio e alloggio sia <strong>per</strong> quanto riguarda la partecipazione diretta delle<br />

imprese, sia <strong>per</strong> quella consortile che viene realizzata con uno stand appositamente progettato al fine di<br />

dare grande visibilità e riconoscibilità alle stesse<br />

con assistenza di <strong>per</strong>sonale qualificato.<br />

Anche nel 2012 è stato realizzato un significativo<br />

numero di fiere in tutto il mondo alle quali le<br />

imprese consorziate hanno preso parte. In<br />

particolare: 28 manifestazioni fieristiche all’estero<br />

e 3 internazionali in Italia, <strong>per</strong> un totale di 115<br />

presenze sui mercati internazionali.<br />

Provex ha organizzato inoltre missioni in Russia,<br />

in Serbia ed in Brasile oltre ad incoming in Italia.<br />

Provex inoltre gestisce o<strong>per</strong>ativamente l’ufficio moscovita PuntoRussia, di cui si è detto più sopra, <strong>per</strong><br />

supportare le imprese varesine che o<strong>per</strong>ano o intendono o<strong>per</strong>are sul mercato russo.<br />

Tra i vari servizi forniti da Provex si annoverano: servizi somemrciali in Italia ed all’estero; traduzioni ed<br />

interpretariato; ricerca partner, agenti, distributori; predisposizione di schede-paese o studi di mercato;<br />

organizzazione di viaggi-visita presso Fiere; pubblicità su riviste italiane ed estere di settore a prezzi<br />

competitivi; invio di un notiziario a mezzo posta elettronica a tutte le imprese consorziate ed a vari Enti,<br />

contenente le informazioni aggiornate sulle iniziative, le normative sull’internazionalizzazione e sulle attività<br />

in corso.<br />

Vi è poi la possibilità di usufruire delle convenzioni strette con imprese di servizi, leader di settore, che<br />

assicurano trattamenti preferenziali ai consorziati: U.P.S. (corriere espresso), Dun & Bradstreet<br />

(informazioni commerciali), varie società <strong>per</strong> ricerche di mercato.<br />

Il Consorzio Provex è “Ente Attuatore della Regione Lombardia” <strong>per</strong> voucher relativi a partecipazione a fiere<br />

e missioni e vari supporti all’internazionalizzazione.<br />

Il <strong>per</strong>sonale è anche in grado di fornire assistenza diretta alle imprese associate <strong>per</strong> la richiesta dei voucher<br />

regionali.<br />

73


RENDICONTO 2012 ASSEMBLEA GENERALE 2013<br />

GEIE "L'Europe des Entreprises"<br />

In tema di internazionalizzazione, l'<strong>Unione</strong> è l’unica Associazione Industriale italiana presente nel GEIE<br />

(Gruppo Europeo di Interesse Economico) "L'Europe des Entreprises", un'associazione europea di<br />

rappresentanze industriali nella quale l'<strong>Unione</strong> siede insieme ad altre associazioni<br />

industriali di Germania, Francia, Spagna.<br />

Con tali associazioni l'<strong>Unione</strong> intrattiene rapporti stabili <strong>per</strong> iniziative di confronto<br />

sui rispettivi contesti istituzionali, economici e sociali, <strong>per</strong> scambi di informazioni<br />

su possibili iniziative di partenariato produttivo e commerciale e <strong>per</strong> missioni<br />

imprenditoriali all'estero.<br />

Nel corso del 2012, nell’ambito dell’<strong>Assemblea</strong> annuale del GEIE, è stata<br />

organizzata una visita alla HannoverMesse, la più importante fiera della meccanica<br />

e della tecnologia in Europa, che si tiene nel territorio dell’Associazione industriale<br />

tedesca, partner nel GEIE stesso.<br />

Indagine sull’Internazionalizzazione<br />

L’unione ha partecipato, come di consueto, insieme alle altre Associazioni <strong>Industriali</strong> della regione, alla<br />

raccolta dei dati utili alla stesura dell’indagine annuale sull’internazionalizzazione delle imprese lombarde.<br />

Attraverso l’analisi dei risultati varesini dell’indagine sono emersi, <strong>per</strong> il 2011, diversi spunti di riflessione:<br />

- una conferma dell’importanza dell’internazionalizzazione e dei rapporti con l’estero <strong>per</strong> le imprese<br />

varesine, che hanno potuto trovare un “rifugio” parziale (ma a volte fondamentale) ai colpi della crisi<br />

nelle attività commerciali con imprese estere;<br />

- un leggero ma importante incremento <strong>degli</strong> investimenti all’estero delle imprese varesine attive nel<br />

comparto manifatturiero: il numero delle imprese partecipate all’estero da imprese varesine è<br />

aumentato (dopo essersi mantenuto pressochè costante negli anni<br />

precedenti), con un conseguente incremento nel numero <strong>degli</strong> addetti e nel<br />

fatturato generato;<br />

- la <strong>per</strong>durante rilevanza rico<strong>per</strong>ta dai mercati emergenti (Cina, Turchia,<br />

Russia e Brasile al primo posto), nonché di alcuni mercati maturi quali gli<br />

Stati Uniti d’America, la Germania, la Francia, la Spagna (nonostante la crisi<br />

in cui versa il Paese iberico) e la Svizzera. Hanno subito un rallentamento,<br />

invece, le esportazioni verso l’Europa dell’est (ad eccezione della Polonia);<br />

- il rilievo del Sistema Confindustriale quale supporto alla crescita delle<br />

imprese lombarde.<br />

Analizzando la presenza di imprese varesine sui mercati esteri, si nota che 170<br />

sono state le imprese varesine che hanno investito in 552 imprese estere, <strong>per</strong> un<br />

totale di quasi 30.500 addetti coinvolti, soprattutto nelle attività manifatturiere<br />

ed in quelle ad esse collegate (pari a circa il 7% del totale regionale lombardo).<br />

Il fatturato generato dalle esportazioni delle imprese varesine è stato di quasi<br />

9,31 miliardi di euro, pari a circa il 8,96% del totale regionale lombardo, che è di oltre 104 miliardi di euro.<br />

Ruolo di assoluto primo piano è stato svolto dal comparto manifatturiero che ha fatto registrare una<br />

sostanziale tenuta, nel corso <strong>degli</strong> ultimi 3 anni, rispetto al commercio all’ingrosso, alle imprese attive nel<br />

settore delle costruzioni e nei servizi.<br />

Dall’indagine emerge <strong>per</strong>ò una particolarità: Varese, oltre che <strong>per</strong> le imprese del comparto meccanico,<br />

chimico ed elettrico/elettronico, spicca particolarmente <strong>per</strong> il rilievo assunto dalle imprese del settore<br />

alimentare.<br />

74


ASSEMBLEA GENERALE 2013 RENDICONTO 2012<br />

ALTRE AZIONI PER LA COMPETITIVITÀ DELLE IMPRESE<br />

Il tema della competitività, e della produttività, cruciale <strong>per</strong> ogni impresa, è centrale nell'azione dell'<strong>Unione</strong> e<br />

dell'intero sistema di rappresentanza dell'industria.<br />

Si tratta, <strong>per</strong>altro, di un tema strettamente legato a quello della competitività del Sistema - Paese, ossia<br />

delle condizioni di contesto nel quale le imprese si trovano ad agire: condizioni che, nell’insieme<br />

(funzionamento del mercato, Welfare state, infrastrutture, fiscalità, funzionalità della Pubblica<br />

Amministrazione, Scuola - Università - Ricerca, ecc.), sono in grado di favorire o meno le attività<br />

economiche.<br />

Come tale, il tema è di carattere trasversale ed è <strong>per</strong>ciò stato trattato, da diversi punti di vista, nei<br />

precedenti capitoli, e sarà ripreso anche nella quarta parte del <strong>Rendiconto</strong>. In questo capitolo esso viene<br />

riconsiderato <strong>per</strong> illustrare attività e iniziative particolari come quelle che, facendo leva sul sistema <strong>degli</strong><br />

acquisti in pool, mediante convenzioni, consentono alle imprese di ottenere condizioni commerciali di favore.<br />

Convenzioni<br />

La difesa della competitività delle imprese passa, naturalmente, non solo attraverso le azioni di lobby<br />

precedentemente indicate, ma anche attraverso iniziative pratiche quali quelle di seguito brevemente<br />

indicate.<br />

Sia l'<strong>Unione</strong>, sia la Confindustria, hanno stipulato convenzioni con fornitori di beni e/o servizi di diffuso<br />

interesse aziendale <strong>per</strong> consentire alle imprese associate di accedere a condizioni commerciali più<br />

vantaggiose di quelle che le stesse otterrebbero singolarmente. Negli allegati del presente <strong>Rendiconto</strong> (oltre<br />

che nel Sito Internet dell’<strong>Unione</strong>) figura l'elenco completo delle convenzioni in essere, che nel 2012 si è<br />

arricchito mediante quelle indicate di seguito:<br />

RICERCA & SVILUPPO<br />

- LIUC – Università Cattaneo Divisione Ricerca e Formazione: Consulenza in materia di proprietà<br />

industriale e servizio di tutela dell’innovazione e del trasferimento tecnologico attraverso della<br />

CENTRO CONGRESSI, ALBERGHI E RISTORAZIONE<br />

- Camera di Commercio di Varese: tariffe agevolate <strong>per</strong> l’accesso alle strutture congressuali dell’Ente –<br />

Centro Congressi Ville Ponti, Malpensafiere e Sala Campiotti presso il palazzo della Camera di<br />

Commercio.<br />

VEICOLI AZIENDALI<br />

- Europcar: tariffe particolari nei servizi di noleggio a breve e medio termine di auto e furgoni;<br />

- Auto Class, Nuova Trebicar e Sarma a Lei: tariffe particolari sull’acquisto di vetture presso le<br />

concessionarie BMW e MINI <strong>per</strong> la provincia di Varese.<br />

INFORMATION TECHNOLOGY E PRODOTTI PER L’UFFICIO<br />

- Lyreco: prezzi scontati sugli 8.000 prodotti a catalogo <strong>per</strong> l’ambiente di lavoro e di diverse categorie<br />

merceologiche;<br />

- fastERA® Srl: prova gratuita dei servizi ViWin® (Virtualizzazione di Windows) e ViWin® nOff (Server<br />

Virtuali Dedicati) offerti dalla società leader nella fornitura di prodotti e servizi in ambito Cloud<br />

Computing.<br />

TRASPORTO DI PERSONE E VIAGGI<br />

- Finnair: tariffe scontate <strong>per</strong> voli da Milano Malpensa verso Helsinki e da Helsinki verso undici destinazioni<br />

dell’Estremo Oriente;<br />

- Qatar Airways: tariffe scontate da Milano Malpensa, Roma Fiumicino e Venezia verso oltre 110<br />

destinazioni leisure e d’affari in tutto il mondo.<br />

LOGISTICA<br />

- Faro Service: check-up gratuito <strong>degli</strong> organi di sicurezza e della verifica della documentazione<br />

obbligatoria dei carrelli elevatori.<br />

RISORSE UMANE<br />

- Orienta: tariffe particolari <strong>per</strong> la somministrazione di lavoro a tempo determinato.<br />

Un’analisi condotta da Confindustria sulla scorta delle convenzioni da essa stipulate, valide <strong>per</strong> l’intero<br />

sistema associativo dell’industria italiana, indica che, in caso di pieno utilizzo delle stesse, ciascuna impresa<br />

75


RENDICONTO 2012 ASSEMBLEA GENERALE 2013<br />

potrebbe conseguire mediamente un risparmio annuo tale da consentire, in alcuni casi, che il ricorso anche<br />

soltanto ad una delle convenzioni, ad esempio <strong>per</strong> i buoni pasto, possa compensare il versamento del<br />

contributo associativo da parte dell’impresa.<br />

In particolare, su alcune convenzioni i risparmi ottenibili <strong>per</strong> ciascun contratto stipulato sono quelli indicati<br />

nel prospetto seguente.<br />

% DI RISPARMIO % DI RISPARMIO<br />

Accor Hotels 10 Previndustria 30<br />

Starhotels 5 Europ Assistance 15<br />

Carta Sì 100 Genertel 10<br />

American Express 60 Assicom 28<br />

Telecom Italia 5 Cerved Group 20<br />

Day Ristoservice 12 Coface 13<br />

Leasys 4 Cribis D&B 52<br />

Eni 2 Orienta 30<br />

Shell 4 Umana 30<br />

TotalErg 3 Lindt 5<br />

Europcar 8 Compushop 21<br />

Alitalia 11 Cosmic Blue Team 14<br />

Cathay Pacific 10 Lyreco 47<br />

Finnair 12 Aethra.net 48<br />

Trenitalia 41<br />

Fonte: Confindustria<br />

Posta Elettronica Certificata<br />

Dal 1 luglio 2012 tutte le imprese hanno l’obbligo legale di avvalersi di una casella di posta elettronica<br />

certificata (PEC).<br />

La posta elettronica certificata (PEC) è un sistema di posta elettronica in grado di su<strong>per</strong>are le “debolezze”<br />

della posta elettronica tradizionale e di poter essere<br />

utilizzata in qualsiasi contesto nel quale sia necessario od<br />

opportuno avere prova inoppugnabile dell’invio e della<br />

consegna di un documento elettronico.<br />

I messaggi inviati con una casella PEC possono sostituire<br />

le raccomandate cartacee riducendo i costi e i tempi.<br />

Oltre a rappresentare una risposta ad un obbligo di<br />

legge, quindi, la PEC assicura un livello di sicurezza<br />

su<strong>per</strong>iore e migliori condizioni o<strong>per</strong>ative.<br />

L’<strong>Unione</strong>, in collaborazione con la propria società di servizi, ha offerto a tutte le imprese associate una<br />

casella PEC gratuita a tempo indeterminato.<br />

Il servizio è stato attivato nel gennaio 2010. Al termine dell’anno 2012, sono state 1.100 le imprese che ne<br />

hanno usufruito.<br />

Piano Cave<br />

L’<strong>Unione</strong>, tramite il Gruppo merceologico “Materiali da costruzione, estrattive e cave”, fornisce un costante<br />

supporto alle imprese del settore estrattivo, che già da alcuni anni stanno vivendo una difficilissima<br />

congiuntura di mercato. Le cave o<strong>per</strong>anti nella provincia di Varese, pur di fronte ad una pesante riduzione<br />

<strong>degli</strong> ordinativi e ad una prospettiva di ripresa ancora latitante, hanno fatto uno scarsissimo ricorso alla<br />

Cassa Integrazione e sono fortemente impegnate <strong>per</strong> dimostrare a tutte le componenti sociali che il settore è<br />

in grado di o<strong>per</strong>are nell’integrale rispetto delle regole che sovraintendono alla salvaguardia ambientale e alla<br />

sicurezza dei lavoratori.<br />

76


ASSEMBLEA GENERALE 2013 RENDICONTO 2012<br />

Lo sforzo dell’<strong>Unione</strong> è finalizzato, in particolare, a consentire un equilibrato confronto fra le imprese del<br />

settore e le Amministrazioni preposte al rilascio delle autorizzazioni, anche nell’ottica di una sempre migliore<br />

integrazione di queste attività d’impresa nel tessuto socioeconomico<br />

del territorio.<br />

Nel 2012, a seguito di un ricorso amministrativo collettivo<br />

contro l’aumento delle tariffe di escavazione della Regione<br />

Lombardia, è stata emessa la sentenza del Tribunale<br />

Amministrativo Regionale che, dando ragione alle imprese<br />

ricorrenti, ha annullato il provvedimento impugnato.<br />

Dopo il 2012, la situazione si è ulteriormente aggravata in<br />

conseguenza del fatto che, sui 141 Comuni della provincia di<br />

Varese, ben 65 non hanno approvato, entro il 31 dicembre<br />

(dopo diverse proroghe avute, dopo la primitiva scadenza<br />

risalente al 2009), il Piano di Governo del Territorio. Ne è<br />

derivata la stasi completa di qualunque attività edificatoria,<br />

anche manutentiva, con intuibili negative conseguenze sul<br />

comparto dell’edilizia.<br />

RetImpresa<br />

Nel 2009 è stata introdotta, attraverso la cosiddetta “Legge<br />

Sviluppo” una nuova normativa <strong>per</strong> disciplinare le “reti di<br />

impresa”, finalizzata a favorire l’aggregazione tra piccole e<br />

medie imprese senza pregiudicare i rispettivi assetti proprietari.<br />

Confindustria ha dato vita ad una nuova Associazione, denominata “RetImpresa”, <strong>per</strong> promuovere tali<br />

aggregazioni e L’<strong>Unione</strong>, su deliberazione della Giunta, ha aderito a tale organismo associativo. Due<br />

imprenditori associati all’<strong>Unione</strong> sono entrati a far parte <strong>degli</strong> uffici direttivi di Reteimpresa.<br />

Nell’ambito della manovra dell’estate 2010 sono state varate norme di attuazione del provvedimento che<br />

aveva istituito le reti d’impresa.<br />

In particolare, sono stati stabiliti requisiti di sostanza e di forma <strong>per</strong> la costituzione e la gestione delle reti<br />

d’impresa ed è stata introdotta un’agevolazione fiscale (valida sino al <strong>per</strong>iodo d’imposta in corso al 31<br />

dicembre 2012) consistente nella sospensione d’imposta <strong>degli</strong><br />

utili d’esercizio, destinati alla realizzazione <strong>degli</strong> investimenti<br />

previsti dal programma comune di rete. L’applicazione di tale<br />

agevolazione risulta tuttavia subordinata ad una preventiva<br />

asseverazione del contratto, da parte di organismi muniti di<br />

particolari competenze; <strong>per</strong> tale motivo Confindustria, mediante<br />

la propria agenzia confederale RetImpresa, ha costituito una<br />

società abilitata a tale attività denominata RetInsieme Srl.<br />

Il contratto di rete è attualmente oggetto di importanti interventi<br />

legislativi, che contribuiscono a delineare un quadro di<br />

riferimento giuridico più preciso fornendo altresì maggior<br />

o<strong>per</strong>atività alla disciplina.<br />

Sul sito dell’<strong>Unione</strong>, con un banner in home page, è presente una sezione con tutte le informazioni utili alle<br />

imprese <strong>per</strong> capire le caratteristiche dei contratti di rete.<br />

Confindustria, tramite ReImpresa, ha siglato una serie di accordi con BNL, Unicredit e Banca Carige <strong>per</strong><br />

promuovere e sostenere la collaborazione delle imprese in rete, premiandole con forme di credito dedicate.<br />

Le imprese che si uniscono in rete, infatti, sono più competitive e <strong>per</strong> questo possono ottenere maggiore<br />

attenzione da parte della banca in un <strong>per</strong>iodo critico come quello attuale di profonda crisi economica.<br />

Ulteriori indicazioni relative alle reti d’impresa, vengono fornite nella sezione “Fisco e società”.<br />

Tributi locali<br />

Come già accennato nel capitolo “Fisco e Società”, l’<strong>Unione</strong> esercita un’azione continuativa di verifica della<br />

corretta determinazione dei tributi locali e delle tariffe amministrative che, se applicati in misura eccessiva o<br />

addirittura oltre i limiti di legge, possono contribuire a deprimere la competitività delle imprese.<br />

Inoltre, si insiste <strong>per</strong> sensibilizzare sulla necessità di ridurre la pressione fiscale anche a livello di tributi locali<br />

<strong>per</strong> mantenere competitivo il contesto ambientale nel quale o<strong>per</strong>ano le imprese.<br />

77


RENDICONTO 2012 ASSEMBLEA GENERALE 2013<br />

Semplificazione amministrativa<br />

Alla competitività delle imprese concorre anche la circostanza di poter intrattenere rapporti semplici e veloci<br />

con la Pubblica Amministrazione. Per tale ragione, anche nel 2012 è proseguita l’azione dell’intero Sistema<br />

Confindustria volta ad ottenere semplificazioni amministrative nell’attivazione di nuovi siti produttivi e nella<br />

modificazione di quelli esistenti.<br />

A tale proposito, si deve ricordare che le ripetute sollecitazioni al mondo politico <strong>per</strong>ché siano semplificate le<br />

procedure di attivazione di nuove imprese o di nuovi impianti, ha sortito negli ultimi tempi alcuni risultati<br />

positivi. Nel 2005 è stato semplificato l’adempimento delle dichiarazioni di inizio attività ed è stato introdotto<br />

l’istituto del silenzio-assenso. Nel 2008 è stata introdotta la “Dichiarazione<br />

unica <strong>per</strong> l’avvio dell’attività d’impresa”. Sempre nel 2008 la Regione<br />

Lombardia ha introdotto la “Dichiarazione di inizio attività produttiva”, che<br />

costituisce titolo <strong>per</strong> l’avvio immediato dell’attività.<br />

Dal 1° aprile 2010, a cura della Camera di Commercio, è divenuta<br />

obbligatoria la “Comunicazione Unica”, una procedura che consente di eseguire, <strong>per</strong> via telematica,<br />

contemporaneamente tutti i principali adempimenti amministrativi necessari all’avvio, modifica e cessazione<br />

dell’impresa.<br />

Dal 4 luglio 2010 sono entrati in vigore i nuovi termini, previsti dall’art. 7 della legge n. 69/2009, <strong>per</strong> la<br />

conclusione dei procedimenti amministrativi di competenza statale, regionale e locale.<br />

Nelle ultime settimane del 2011 il Governo aveva previsto la decadenza delle norme che prevedono limiti<br />

numerici, licenze o in ogni caso atti preventivi di autorizzazione o assenso <strong>per</strong> l’esercizio di un’attività<br />

economica.<br />

Altro tema inerente la semplificazione amministrativa è quello dell’utilizzo delle tecnologie telematiche. A tale<br />

proposito, nel giugno 2011 era stato sottoscritto, in provincia di Varese, un accordo tra la Camera di<br />

Commercio, la Regione Lombardia e l’Associazione Nazionale Comuni Italiani che impegna tali<br />

amministrazioni ad o<strong>per</strong>are in misura sempre più continua ed efficace <strong>per</strong> costruire servizi telematici<br />

all’impresa che riducano ulteriormente i tempi di trattamento delle pratiche.<br />

In materia di Privacy, nel luglio 2011 sono state introdotte rilevanti modificazioni alle disposizioni del Codice<br />

in materia di protezione dei dati <strong>per</strong>sonali riguardanti l’attività d’impresa e i rapporti tra o<strong>per</strong>atori economici.<br />

Nel 2012 il cosiddetto “Decreto Semplificazione” ha introdotto ulteriori misure di snellimento, tra cui quelle<br />

relative a: dichiarazioni anagrafiche; dichiarazione unica di conformità <strong>degli</strong> impianti; accesso alla<br />

professione di trasportatore di merci <strong>per</strong> conto di terzi; controllo dei gas di scarico <strong>degli</strong> autoveicoli; controlli<br />

sulle imprese in materia fiscale, finanziaria e di salute e sicurezza nei luoghi di lavoro; contratti pubblici,<br />

responsabilità solidale negli appalti <strong>per</strong> debiti di lavoro; installazione e manutenzione di impianti negli edifici;<br />

posta elettronica certificata; privacy.<br />

È invece tuttora rimasta largamente inattuata l’attivazione di parte dei Comuni, <strong>degli</strong> Sportelli Unici <strong>per</strong> le<br />

attività produttive (Snap).<br />

Riordino delle Province<br />

In ottica sia di semplificazione amministrativa, sia di spending review, nel 2012 il Governo ha avviato un<br />

processo di riordino delle Province. Si è trattato di un<br />

provvedimento inquadrato in quelle azioni tendenti a<br />

contenere i costi del settore pubblico, razionalizzando e<br />

riqualificandone la spesa.<br />

Per tale ragione, si è trattato di un provvedimento in linea di<br />

principio condivisibile, aderente tra l’altro ad una richiesta<br />

annosa avanzata proprio dal sistema Confindustria.<br />

A ben guardare, <strong>per</strong>ò, esso è apparso non del tutto<br />

condivisibile, nel metodo, <strong>per</strong>ché si è fatto ricorso ad un<br />

ragionamento piuttosto grezzo, senza cioè tener conto che si<br />

sarebbe finito <strong>per</strong> penalizzare i virtuosi (cioè gli enti che<br />

avevano già tagliato i costi di propria iniziativa) e premiare<br />

invece gli altri (cioè quelli che tagliano ora, ma potrebbero<br />

tagliare di più).<br />

Ciò che ci si aspettava era invece un provvedimento che, dopo<br />

aver analizzato caso <strong>per</strong> caso lo stato delle amministrazioni<br />

provinciali nel Paese, salvasse quelle che avevano una reale ragion d’essere e si dimostrassero virtuose nella<br />

gestione economica e, <strong>per</strong> contro, sopprimesse le altre. Si trattava cioè di eliminare quelle che non si<br />

78


ASSEMBLEA GENERALE 2013 RENDICONTO 2012<br />

giustificano <strong>per</strong>ché inutili o troppo dispendiose e non di eliminare tutte quelle che non soddisfano alcuni<br />

parametri dimensionali decisi astrattamente a tavolino.<br />

L’<strong>Unione</strong> ha più volte espresso tali riserve, con l’auspicio che il provvedimento potesse essere, nel merito,<br />

migliorato.<br />

Lo stesso provvedimento è stato successivamente sospeso dal Parlamento, che, nel dicembre 2012, ne ha<br />

rinviato di un anno l’entrata in vigore.<br />

Spacci aziendali<br />

Nel sito Internet dell’<strong>Unione</strong> è presente una sezione dedicata alle imprese associate, la cui funzione è<br />

prettamente commerciale: far conoscere ai visitatori i rispettivi prodotti o servizi, <strong>per</strong> contribuire ad<br />

incrementare gli scambi.<br />

Made in Lombardy<br />

Dalla costante interlocuzione delle Associazioni <strong>Industriali</strong> lombarde con la Regione, è scaturita, da parte di<br />

quest’ultima, un’iniziativa finanziata con uno stanziamento di 500 milioni di euro <strong>per</strong> sostenere le imprese<br />

manifatturiere lombarde. Finanziamenti compresi tra un importo minimo di 200mila e un massimo di 2<br />

milioni di euro, durata del rientro dai 36 mesi ai 10 anni: questo sono le principali caratteristiche di “Made in<br />

Lombardy”, iniziativa co-finanziata da Finlombarda e BNL – Gruppo BNP Paribas <strong>per</strong> sostenere la crescita<br />

competitiva del sistema produttivo lombardo.<br />

I programmi di investimento finanziabili sono quelli legati allo sviluppo aziendale e competitivo, alla ricerca,<br />

all’innovazione tecnologica, all’ammodernamento finalizzato all’innovazione di processo e di prodotto.<br />

La Regione Lombardia, inoltre, viene incontro alle imprese anche attraverso un contributo <strong>per</strong> la co<strong>per</strong>tura<br />

dei costi relativi alla predisposizione del business plan, attraverso un voucher dal valore massimo di 4 mila<br />

euro.<br />

Spese istruttorie ridotte; assenza di richiesta di garanzie reali, come <strong>per</strong> esempio le ipoteche sugli immobili;<br />

tempistiche prioritarie <strong>per</strong> il disbrigo delle domande; modularità del <strong>per</strong>iodo di rimborso in base alle finalità<br />

ed alle specifiche esigenze aziendali; durata del <strong>per</strong>iodo di rimborso più ampia rispetto ai consueti canoni dei<br />

finanziamenti chirografari: questi gli altri punti di forza dell’iniziativa “Made in Lombardy”.<br />

Sostegno al Tessile-Abbigliamento<br />

Agli inizi del 2005 l’<strong>Unione</strong> predispose un articolato progetto volto a sostenere il Tessile-Abbigliamento locale<br />

che, <strong>per</strong> effetto del venir meno, al 31 dicembre <strong>2004</strong>, del regime delle quote all’importazione nell’<strong>Unione</strong><br />

Europea, si era trovato in particolare difficoltà a causa delle massicce importazioni di prodotti provenienti da<br />

Paesi di nuova industrializzazione, a bassi costi di<br />

produzione.<br />

Nei Rendiconti presentati alle Assemblee Generali<br />

dell’<strong>Unione</strong> successive al 2005 è stato illustrato<br />

tutto quanto realizzato in attuazione di quel<br />

progetto, che era stato denominato “Grow up”.<br />

Nell’ambito di tale progetto, nel 2012 è proseguita<br />

la collaborazione con alcune imprese associate del<br />

settore, oltre che con il Centro Tessile Cotoniero e<br />

dell’Abbigliamento e con il Comune di Busto<br />

Arsizio, <strong>per</strong> l’individuazione di un distretto<br />

industriale dei tessuti <strong>per</strong> sport e tempo libero,<br />

con le finalità di definire le necessità della clientela<br />

finale, valorizzare competenze e tecnologie della<br />

filiera, misurare le caratteristiche tecniche e<br />

funzionali dei prodotti sviluppati e verificarne le prestazioni sul campo (sport e tempo libero, appunto).<br />

Tale iniziativa, denominata inizialmente PoloTexSport, è stata co-finanziata dalla Regione Lombardia e vede<br />

attive tre aziende pilota (Linea Dori Srl, LCT srl e Manifatture Cotoniere Settentrionali srl) con lo scopo di<br />

realizzare prodotti tessili innovativi <strong>per</strong> un abbigliamento tecnico di eccellenza destinato allo sport e al tempo<br />

libero.<br />

Ulteriori informazioni su tale progetto, nel capitolo “Ricerca, Innovazione, Qualità”.<br />

Con il supporti di SPI è stato realizzato un filmato finalizzato a promuovere tra i consumatori l’attenzione alla<br />

salubrità dei prodotti tessili (Progetto Mauri & Co), sovente in difetto in presenza di prodotti contraffatti.<br />

Per la maggiore divulgazione del filmato, è stata anche coinvolta la Lega italiana <strong>per</strong> la lotta contro i tumori.<br />

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RENDICONTO 2012 ASSEMBLEA GENERALE 2013<br />

Distretto Agroalimentare SIFooD<br />

Nel 2012 l’<strong>Unione</strong> ha aderito al neonato Distretto Agroalimentare SIFooD (Science & Innovation Food<br />

District).<br />

Il distretto è sorto da un progetto articolato di Whirlpool Srl che, in provincia di Varese, vanta un centro di<br />

ricerca globale sulle tecnologie alimentari, cuore strategico in termini di competenze, facilities e laboratori.<br />

L’elettrodomestico è l’ultimo anello della filiera prima<br />

dell’utilizzo dell’alimento da parte del consumatore; da<br />

qui nasce la sfida di creare un distretto agroalimentare<br />

che garantisca la fiducia del consumatore nell’intera<br />

filiera alimentare.<br />

A tale scopo si è creata un’aggregazione composta da<br />

grandi player o<strong>per</strong>anti sul mercato globale, associazioni<br />

di categoria ed enti pubblici territoriali, centri di ricerca<br />

ed università con riconosciute competenze nella ricerca<br />

internazionale e altre micro, piccole medie imprese con<br />

profili altamente innovativi.<br />

Il distretto ha partecipato al bando di Regione Lombardia<br />

<strong>per</strong> la presentazione di candidature <strong>per</strong> partecipare a<br />

iniziative della Regione e del Ministero dell’Università e<br />

della Ricerca (MIUR) di promozione o creazione di nuovi<br />

distretti ad alta tecnologia. La candidatura è stata ammessa. All’invito hanno aderito 33 partner, tra i quali<br />

figurano quattro imprese varesine (Whirlpool, capofila; Lindt & Sprungli; Pasticceria Denis Buosi;<br />

Cimplasta), oltre all’<strong>Unione</strong> e all’Università LIUC.<br />

A seguito dell’ammissione al bando regionale, nel luglio 2012 si è costituita l’Associazione SIFooD che si<br />

prefigge diversi obiettivi con il comune denominatore di stimolare l’innovazione attraverso lo sviluppo di<br />

competenze di eccellenza sorrette dalla coo<strong>per</strong>azione pubblico/privato e il trasferimento tecnologico dai<br />

luoghi della Ricerca alle attività produttive.<br />

All’Associazione hanno aderito 14 soggetti, che rappresentano grandi, medie e piccole imprese, un consorzio<br />

interuniversitario, la Camera di Commercio di Varese e, come detto, l’<strong>Unione</strong>. SIFooD si propone di allargare<br />

la base associativa ad altre imprese varesine.<br />

Distretto Aerospaziale Lombardo<br />

Nel 2012 è proseguita l’attività del Distretto Aerospaziale Lombardo.<br />

Tale attività ha avuto inizio nel 2008 con una ricerca sulla filiera dell’industria aeronautica in provincia di<br />

Varese ed in Lombardia. Tale industria vanta una presenza storica sul territorio e annovera imprese di<br />

evidenza internazionale nel campo sia della cosiddetta “ala fissa”, sia in quella della “ala rotante”, oltre ad<br />

un vasto e qualificato indotto.<br />

I risultati della mappatura del settore a livello lombardo sono stati<br />

presentati nel marzo 2008. Essi hanno costituito il presupposto<br />

scientifico approntato dall’<strong>Unione</strong> <strong>per</strong> sostenere l’idea di giungere, da<br />

parte delle istituzioni, al riconoscimento di un Distretto Aerospaziale<br />

Lombardo: condizione <strong>per</strong> ottenere forme di sostegno da parte della<br />

Regione Lombardia allo sviluppo del settore, così come accade <strong>per</strong><br />

altre regioni nelle quali è presente l’industria aerospaziale.<br />

Contemporaneamente, si è dato vita, a fine 2009, tra l’<strong>Unione</strong> e 8<br />

imprese del settore aereonautico della Lombardia, ad un Comitato<br />

promotore del Distretto Aerospaziale. È seguita una fase di ampliamento dei soci fondatori, che ha portato il<br />

Comitato promotore ad avere 71 soci (l’<strong>Unione</strong> e 70 imprese). Il Comitato promotore è presieduto da Giorgio<br />

Brazzelli, Presidente di Agusta Westland. Le attività di segreteria del Comitato sono svolte dall’<strong>Unione</strong>.<br />

Principale attività di lobbing svolta dal Comitato promotore è stata la candidatura al riconoscimento del<br />

sistema produttivo aereonautico attraverso il programma DRIADE della Regione Lombardia. La candidatura<br />

presentata dall’<strong>Unione</strong> come soggetto capofila ha avuto esito positivo: il progetto è risultato primo dei 7<br />

progetti di sistemi produttivo selezionati dalla Regione su 33 presentati.<br />

Il Distretto si è dotato di una struttura interna <strong>per</strong> gruppi di lavoro, che lo ha messo in grado di affrontare i<br />

principali temi riguardanti il settore: quello tecnico-scientifico, il marketing e internazionalizzazione, la<br />

supply chain, la formazione, la finanza, le tecnologie spaziali. Sono stati formulati programmi interessanti. Si<br />

segnalano, in particolare, le attività di scouting <strong>per</strong> valutare la domanda di mercato <strong>per</strong> quanto riguarda le<br />

80


ASSEMBLEA GENERALE 2013 RENDICONTO 2012<br />

prove di laboratorio (esempio: vibrazioni, materiali, ecc.) proveniente dal settore, con l’obiettivo di<br />

individuare forme di rete <strong>per</strong> la costituzione o l’utilizzo di laboratori in forma consortile.<br />

Un’analoga valutazione della domanda riguarda il trattamento dei materiali (esempio: trattamenti galvanici,<br />

tipici di tale settore). Ugualmente, si<br />

segnala l’importante attività di<br />

sostegno all’internazionalizzazione (in<br />

particolare <strong>per</strong> le Piccole e Medie<br />

Imprese) che il Distretto si è proposto<br />

di realizzare.<br />

Nel 2011 il Distretto ha partecipato al<br />

più importante evento fieristico<br />

internazionale del settore: il Salone<br />

dell’Aeronautica e dello Spazio di<br />

Parigi “Le Bourget”, svoltosi dal 20 al<br />

26 giugno. All’evento hanno<br />

partecipato 18 piccole e medie<br />

imprese, oltre ad alcune grandi<br />

imprese aeronautiche presenti<br />

singolarmente (AgustaWestland,<br />

Alenia Aermacchi, Selex Galileo,<br />

Compagnia <strong>Generale</strong> <strong>per</strong> lo Spazio).<br />

Altre 4 piccole e medie imprese del Distretto hanno partecipato limitatamente agli incontri B2B svoltisi<br />

nell’ambito del salone espositivo.<br />

Il Distretto ha inoltre partecipato all’Aerospace & Defense Meeting di Torino. Sono state 15 le imprese<br />

coinvolte, con un bilancio più che positivo: 30 gli incontri istituzionali tenuti dal Distretto Aerospaziale<br />

Lombardo in quanto tale, tra cui c’è da registrare quello con la Boeing O<strong>per</strong>ation International Italy, quello<br />

con il Cluster Tedesco di Brandeburgo e il meeting avuto con la Camera di Commercio Italo-Tedesca. A<br />

questi appuntamenti bisogna poi aggiungere gli incontri BtoB delle singole imprese: quasi 150, con una<br />

media di circa 10 colloqui di lavoro <strong>per</strong> ogni azienda presente nello stand del Distretto Lombardo.<br />

Con le oltre 400 imprese provenienti da più di 24 Paesi diversi, l’Aerospace & Defense Meetings di Torino ha<br />

rappresentato, inoltre, la cornice ideale <strong>per</strong> presentare il nuovo progetto del Distretto Aerospaziale<br />

Lombardo: il lancio sul web di un<br />

nuovo portale di e-scouting, <strong>per</strong> la<br />

fornitura e la presentazione<br />

strutturale delle aziende a livello<br />

internazionale. Il portale rappresenta<br />

una vetrina dove gli o<strong>per</strong>atori del<br />

settore possono attingere notizie sulle<br />

caratteristiche, i tipi di produzione, le<br />

capacità tecniche, i progetti e la storia<br />

di ogni singola Pmi lombarda<br />

dell’aerospazio. Ad ogni azienda del<br />

Distretto, in pratica, corrisponde un<br />

profilo tecnico-produttivo, una<br />

scheda, dunque, nella quale, oltre ai<br />

dati, <strong>per</strong> così dire, anagrafici, sono<br />

state inserite anche informazioni sui<br />

fornitori e sui clienti, sulle eventuali<br />

collaborazioni portate avanti con<br />

Università e centri di ricerca, sulle<br />

certificazioni ottenute. Il progetto ha trasformato dunque il sito Internet www.aerospacelombardia.it in un<br />

portale di e-scouting.<br />

Il Distretto ha inoltre sottoscritto un protocollo d’intesa con l’Ufficio Scolastico Regionale <strong>per</strong> la Lombardia e<br />

con Confindustria Lombardia allo scopo di: attivare un confronto e un raccordo <strong>per</strong>manente tra le istituzioni<br />

scolastiche lombarde e le imprese del settore aeronautico in regione; realizzare in tutta la Lombardia, a<br />

partire in via s<strong>per</strong>imentale dalla provincia di Varese, una serie di iniziative di aggiornamento dei docenti<br />

delle scuole del territorio; organizzare momenti di orientamento attraverso open day nelle scuole e nelle<br />

81


RENDICONTO 2012 ASSEMBLEA GENERALE 2013<br />

imprese <strong>per</strong> diffondere tra i giovani la conoscenza dell’industria aerospaziale; promuovere progetti e<br />

sostenere premi volti a valorizzare i talenti e i successi scolastici <strong>degli</strong> studenti.<br />

Una stretta alleanza che ha mosso i suoi primi passi sul campo pratico a partire dalla LIUC - Unversità<br />

Cattaneo. È qui, infatti, che si è tenuto il primo Minimaster Helicopter & Airplane <strong>per</strong> i professori di alcuni<br />

istituti tecnici del Varesotto. Una trentina quelli che hanno partecipato alle lezioni partite nell’Auditorium<br />

dell’Università LIUC. 60 ore di lezione che hanno avuto lo scopo di diffondere tra il corpo docente delle<br />

scuole su<strong>per</strong>iori a indirizzo aeronautico, meccanico ed elettronico una maggiore e aggiornata conoscenza<br />

delle tematiche aziendali del settore, <strong>per</strong> favorire una ricaduta didattica a beneficio <strong>degli</strong> studenti. Arrivare,<br />

in pratica, alle menti dei giovani, innovando l’offerta formativa delle scuole e <strong>per</strong>sonalizzando i programmi di<br />

studio. Un obiettivo, <strong>per</strong> le imprese del Distretto Aerospaziale Lombardo, da raggiungere attraverso le<br />

possibilità introdotte con la recente riforma della scuola che <strong>per</strong>mette agli istituti scolastici di affiancare, ai<br />

programmi didattici generali, anche una quota di lezioni ideate in autonomia.<br />

Sempre presso l’Università LIUC si è conclusa la terza edizione del Master in Management <strong>per</strong> il Settore<br />

Aeronautico “Helicopter and Airplane”, <strong>per</strong> il quale si fa rinvio al successivo capitolo “Costruzione del capitale<br />

sociale”.<br />

Nel campo del credito, il Distretto Aerospaziale ha sottoscritto un accordo con il gruppo UBI Banca,<br />

finalizzato al sostegno <strong>degli</strong> investimenti in Ricerca e Innovazione tecnologica, con un’attenzione particolare<br />

ai progetti che mirano all’implementazione e allo sviluppo dei sistemi produttivi. L’accordo ha messo a<br />

disposizione delle imprese del Distretto una linea di finanziamento con un plafond totale pari a 20 milioni di<br />

euro. Risorse destinate al supporto della ricerca industriale e dell’innovazione tecnologica <strong>per</strong> la realizzazione<br />

di nuovi prodotti o di nuovi processi produttivi, di progetti volti a dotare le strutture aziendali di applicazioni<br />

tecnologiche digitali nel campo dell’Information & Communication Technology, di piani che puntino<br />

all’innovazione organizzativa, commerciale, gestionale e al riposizionamento strategico delle aziende, di<br />

programmi <strong>per</strong> la tutela ambientale e il risparmio energetico.<br />

Il 3 aprile 2012 il Distretto ha tenuto la propria terza <strong>Assemblea</strong>, nel corso della quale sono stati presentati i<br />

risultati raggiunti nelle varie attività svolte.<br />

Energy Cluster<br />

Per quanto concerne l’altro raggruppamento di imprese “Energy Cluster”, si rinvia al precedente capitolo<br />

“Energia”.<br />

Club dei 15<br />

Un’altra attività in tema di orientamento è stata quella maturata all’interno del “Club dei 15”, il cui<br />

coordinatore è l’ex Presidente dell’<strong>Unione</strong>, Alberto Ribolla.<br />

Il “Club dei 15” è una aggregazione spontanea delle Associazioni <strong>Industriali</strong> territoriali aderenti a<br />

Confindustria che insistono in province tra loro simili <strong>per</strong> quanto riguarda alcuni parametri di economia del<br />

territorio, in particolare:<br />

- un reddito pro-capite su<strong>per</strong>iore a 20.000 euro annui;<br />

- una <strong>per</strong>centuale del valore aggiunto dell’industria (comprese le costruzioni) su<strong>per</strong>iori al 35% (la media<br />

italiana è del 28%, quella dell’<strong>Unione</strong> Europea a 25 membri è del<br />

29%);<br />

- una quota dell’occupazione industriale su<strong>per</strong>iore al 40% (la media<br />

italiana è pari al 31%, quella europea è del 27%).<br />

Il Club è nato nel 2003 <strong>per</strong> iniziativa delle quindici Associazioni<br />

<strong>Industriali</strong> in questione e precisamente: Ancona, Belluno, Bergamo,<br />

Biella, Brescia, Como, Lecco, Modena, Novara, Prato, Pordenone,<br />

Reggio Emilia, Treviso, Varese, Vicenza. A queste si sono aggiunte di<br />

recente l’associazione di Mantova e quella di Monza e Brianza,<br />

portando a 17 il numero dei territori coinvolti. Il Club organizza<br />

incontri <strong>per</strong> dibattere temi, problemi e prospettive riguardanti le aree<br />

più industrializzate del Paese. Inoltre, svolge ricerche su argomenti<br />

che interessano, direttamente o indirettamente, il sistema produttivo:<br />

ricerche, messe poi a disposizione del sistema associativo che fa capo<br />

a Confindustria, quale contributo di riflessione che parte proprio dalle Associazioni appartenenti alle aree<br />

trainanti del Paese.<br />

L’attività del Club si dipana lungo le seguenti linee di azione.<br />

82


ASSEMBLEA GENERALE 2013 RENDICONTO 2012<br />

Formazione – L’istruzione tecnica è al centro dell’attenzione del Club attraverso il protocollo di intesa tra<br />

Confindustria e Ministero dell’Istruzione sottoscritto nel 2009.<br />

In questi anni sono stati raggiunti diversi risultati, tra cui la partecipazione delle imprese ai Comitati Tecnici<br />

Scientifici delle scuole tecniche, gli interventi di orientamento rivolti agli studenti, il coinvolgimento dei<br />

docenti e dei presidi in varie iniziative di formazione e di comunicazione a livello locale e nazionale (tra cui il<br />

convegno nazionale di Modena sull’istruzione tecnica di novembre 2010).<br />

L’insistenza sulla necessità di valorizzare l’istruzione tecnica – anche in particolare la presenza femminile<br />

nelle scuole tecniche – ha prodotto nel 2012 il risultato dell’inversione, nelle iscrizioni all’anno scolastico<br />

2012-2013, del tradizionale primato dei licei a favore delle scuole tecniche.<br />

Data l’importanza di tale attività, il Club ha nominato un project leader, che si coordina con i responsabili<br />

delle Aree Formazione e scuola delle associazioni facenti parte del Club.<br />

Il gruppo di lavoro ha proposto lo sviluppo di un progetto denominato I-TE – Increase Technical Education,<br />

rivolto al target <strong>degli</strong> studenti, delle famiglie e dei docenti. Il progetto si articola su azioni da sviluppare<br />

partendo da un’analisi di scenario circa i giovani, le scuole e il lavoro e prevede strumenti ad hoc <strong>per</strong> i<br />

docenti e gli studenti, quali una newsletter, i laboratori didattici e le iniziative <strong>per</strong> favorire il placement dei<br />

diplomati tecnici e <strong>per</strong> rilanciare l’attenzione sull’industria e sull’istruzione tecnica.<br />

Internazionalizzazione – Il Club supporta la crescita e lo sviluppo del sistema imprenditoriale delle<br />

province più manifatturiere utilizzando l’internazionalizzazione come canale privilegiato <strong>per</strong> attivare diverse<br />

azioni e politiche a sostegno delle imprese associate.<br />

Le attività svolte sono parecchie e spaziano dall’organizzazione, insieme a Confindustria, di missioni<br />

commerciali al rafforzamento dei contatti con l’ICE, la SACE, gli enti diplomatici, fino alla realizzazione di<br />

Pa<strong>per</strong> su Paesi interessanti come Vietnam e Thailandia, passando attraverso attività convegnistica <strong>per</strong><br />

informare e sensibilizzare.<br />

Lean – Il progetto “Lean Thinking” del Club dei 15 mette a sistema le es<strong>per</strong>ienze che ciascun territorio sta<br />

svolgendo sulla Lean Production, preservando ciò che ciascun territorio sta realizzando con i rispettivi centri<br />

di eccellenza (ad esempio Lean Club di LIUC, Lean Center di CUOA, Lean Ex<strong>per</strong>ience Factory a Pordenone).<br />

Due attività sono state svolte nel 2012:<br />

- la Seconda Settimana Lean, che si<br />

è svolta dal 26 al 30 novembre<br />

2012: un roadshow nazionale<br />

realizzato in collaborazione con la<br />

Piccola Industria di Confindustria.<br />

Gli eventi del 26 novembre a<br />

Belluno (Area Nord-Est), del 28<br />

novembre a Reggio Emilia (Area<br />

Centro) e quello rivolto a tutte le<br />

imprese Dell’Area Nord-Ovest che<br />

si è svolto il 29 novembre presso il<br />

Parco Scientifico Tecnologico<br />

Kilometro Rosso di Stezzano (BG)<br />

hanno visto complessivamente la<br />

partecipazione di 300 imprese;<br />

- la formazione di un re<strong>per</strong>torio di<br />

casi aziendali (riferito al 2° semestre 2012), che è stato presentato in occasione della Seconda<br />

Settimana Lean. Il re<strong>per</strong>torio è stato pubblicato anche sul sito Lean Club dei 15. L’obiettivo è quello<br />

di creare un re<strong>per</strong>torio con 100 casi aziendali “lean” che sia rappresentativo <strong>per</strong> tipologia di società,<br />

settore produttivo, produzione e progetto Lean implementato.<br />

Il Lean Club di LIUC ha l’obiettivo di aiutare le imprese a migliorare le proprie prestazioni con l’introduzione<br />

dei metodi Lean. Dal 10 al 18 novembre 2012 si è svolto il viaggio studi in Giappone; manager e<br />

imprenditori italiani hanno potuto toccare con mano l’applicazione dei principi Lean in Toyota e in altre<br />

aziende giapponesi eccellenti.<br />

Ulteriori informazioni al riguardo sono contenute nel capitolo “Ricerca, Innovazione, Qualità”.<br />

83


LE AZIONI PER LA COMPETITIVITA’ DELLE territorio<br />

Parte quarta<br />

All’interno del contesto<br />

socio-economico<br />

brevemente descritto<br />

nella parte precedente,<br />

l’<strong>Unione</strong>, svolge un’azione<br />

continuativa di:<br />

1. monitoraggio<br />

delle tendenze socioeconomiche<br />

in atto;<br />

2. tutela delle esigenze<br />

delle imprese, con<br />

l’obiettivo di preservare<br />

e accrescerne la<br />

competitività;<br />

3. progettazione e<br />

svolgimento di azioni <strong>per</strong><br />

la valorizzazione delle<br />

attività produttive, anche<br />

nelle relazioni con il<br />

territorio, i suoi abitanti,<br />

le sue istituzioni, gli altri<br />

attori sociali.<br />

Si tratta delle linee guida<br />

che informano l’intera<br />

attività dell’<strong>Unione</strong> e<br />

di cui viene indicata la<br />

concreta declinazione,<br />

sul piano o<strong>per</strong>ativo, nella<br />

parte terza e anche nella<br />

successiva parte quarta<br />

di questo consuntivo. Le<br />

quali hanno la funzione di<br />

rendicontare all’insieme<br />

delle imprese associate<br />

quanto realizzato nel<br />

2012, fungendo in tal<br />

modo da relazione<br />

accompagnatrice<br />

del conto economico<br />

sottoposto<br />

all’approvazione<br />

dell’<strong>Assemblea</strong> <strong>Generale</strong><br />

2013.


RENDICONTO 2012 ASSEMBLEA GENERALE 2013<br />

STUDI E RICERCHE<br />

L'Ufficio Studi dell'<strong>Unione</strong> svolge attività, sia di carattere continuativo, sia legata a particolari progetti, rivolta<br />

a seguire l’evoluzione economica locale.<br />

La puntuale conoscenza dell’evoluzione dell’economia, dei suoi trend di medio-lungo <strong>per</strong>iodo, dei suoi punti<br />

di forza e di debolezza è la condizione <strong>per</strong> l'ideazione e lo sviluppo di azioni e di interventi a sostegno delle<br />

imprese e dell'economia del territorio.<br />

Aggiornamento statistico<br />

Tipica attività continuativa è il monitoraggio del sistema produttivo locale attuato attraverso l'aggiornamento<br />

dei dati provinciali pubblicati sul sito Internet dell'<strong>Unione</strong> (www.univa.va.it), nella sezione Economia. In tale<br />

sezione è compresa anche l'indagine congiunturale,<br />

svolta con <strong>per</strong>iodicità trimestrale, come pure il<br />

monitoraggio mensile del ricorso alla Cassa<br />

Integrazione Guadagni e ai flussi dell’Import/Export<br />

varesini (dati, tutti, che vengono pubblicati in<br />

homepage nella sezione Economia del sito internet).<br />

La conoscenza dei dati di struttura del tessuto<br />

economico locale (popolazione, apparato produttivo,<br />

ricchezza, commercio estero, infrastrutture,<br />

occupazione) è utile <strong>per</strong> inquadrare il contesto di<br />

riferimento in cui l'impresa o<strong>per</strong>a e ciò vale sia nel<br />

caso in cui l'<strong>Unione</strong> svolga attività di comunicazione<br />

esterna - <strong>per</strong> presentare cioè i punti di forza del<br />

multidistretto produttivo locale - sia nel caso in cui la<br />

singola impresa svolga analoga attività nei confronti<br />

dei propri clienti/fornitori, da parte dei quali può<br />

essere interessante conoscere e apprezzare la vitalità dell'ambiente economico-produttivo nel quale è<br />

inserita l'impresa con cui si viene in contatto commerciale: l'insieme cioè <strong>degli</strong> intrecci e delle collaborazioni<br />

tra imprese del territorio, la qualità delle prestazioni di sub-fornitura, il livello professionale della<br />

componente "lavoro" del multidistretto.<br />

Altre rilevazioni sono finalizzate a far affluire dati di tipo territoriale <strong>per</strong> le indagini regionali o nazionali<br />

effettuate rispettivamente da Confindustria Lombardia e da Confindustria, come ad esempio quella<br />

riguardante il mercato del lavoro e il ricorso agli<br />

ammortizzatori sociali.<br />

Nel 2012 è proseguita l'attività di monitoraggio delle<br />

<strong>per</strong>formance e dei dati legati all'aeroporto di Malpensa<br />

i cui risultati sono contenuti nello “Speciale Malpensa”.<br />

Sono re<strong>per</strong>ibili i dati di traffico passeggeri e merci,<br />

aggiornati mensilmente e i dati del contesto<br />

economico dell’area nella quale è insediato<br />

l’aeroporto. Il monitoraggio continuo delle<br />

<strong>per</strong>formance di Malpensa è utile <strong>per</strong> l’azione di lobby<br />

che l’<strong>Unione</strong> da sempre esercita a favore di tale<br />

struttura aeroportuale.<br />

È stato invece implementato il sito ad hoc<br />

(www.aerospacelombardia.it) dedicato al settore<br />

dell’Aerospazio, sviluppato in relazione alle complesse<br />

attività svolte <strong>per</strong> l’istituzione di un Distretto Lombardo<br />

delle imprese aeronautiche (vedi il precedente capitolo “Altre azioni <strong>per</strong> la competitività delle imprese”).<br />

Indagine congiunturale<br />

L'indagine congiunturale trimestrale è utile <strong>per</strong> sondare lo stato di salute del contesto produttivo varesino e<br />

il clima di fiducia delle imprese. I risultati dell'indagine congiunturale vengono divulgati alle imprese<br />

associate, le quali possono in tal modo avere un termine di paragone <strong>per</strong> confrontare il proprio andamento<br />

con quello, medio, riscontrato tra le imprese del settore nel medesimo contesto territoriale.<br />

86


ASSEMBLEA GENERALE 2013 RENDICONTO 2012<br />

Gli stessi dati vengono inoltre divulgati alla stampa, alle organizzazioni sindacali, al mondo bancario, e ai<br />

massimi rappresentanti delle istituzioni locali, contribuendo così alla formazione di un'opinione condivisa<br />

sullo stato in cui versa l'attività produttiva in rapporto alle condizioni dell'economia in generale e attirando<br />

quindi l'attenzione, secondo i casi, sulle necessità di espansione del sostegno creditizio, di moderazione<br />

salariale, di estensione <strong>degli</strong> ammortizzatori sociali, ecc.<br />

Focus tematici<br />

L’Ufficio Studi si occupa anche di compiere analisi su particolari temi d’attualità, i cui risultati vengono resi<br />

disponibili sul sito Internet dell’<strong>Unione</strong>:<br />

- report annuale “L’economia varesina” con i principali indicatori dell’economia provinciale;<br />

- Speciale Malpensa;<br />

- Speciale Aerospace;<br />

- indagine sul mercato del lavoro, in collaborazione con il Centro Studi Confindustria.<br />

L’Ufficio Studi, inoltre, collabora fattivamente alle attività del Centro Studi di Confindustria Lombardia.<br />

L’Ufficio Studi dell’<strong>Unione</strong>, infatti, è stato prescelto <strong>per</strong> la funzione di coordinamento del Centro Studi<br />

regionale dove, dal 2008, è stato dato impulso alla realizzazione di un sistema di monitoraggio costante<br />

della economia lombarda con evidenziazione delle peculiarità dell’economia medesima.<br />

L’Ufficio Studi partecipa poi alle attività della rete dell’Ufficio Studi creata da Confindustria <strong>per</strong> confrontarsi<br />

su temi di benchmarking regionale, armonizzazione delle indagini congiunturali del mondo del lavoro, dei<br />

flussi internazionali, politica di formazione dei bilanci regionali, analisi delle trasformazioni industriali.<br />

Analisi internazionalizzazione delle imprese<br />

Nel 2012, inoltre, è proseguito il censimento delle attività di internazionalizzazione delle imprese varesine,<br />

che ha evidenziato l’ottima capacità delle imprese locali di reagire alla crisi puntando su nuovi mercati in<br />

crescita verso i quali orientare le esportazioni.<br />

L’a<strong>per</strong>tura all’estero dell’economia varesina ha un altro significativo riscontro nella attrattività del territorio,<br />

nella capacità cioè di portare qui gli investitori stranieri. Un fronte, questo, nel quale la provincia di Varese<br />

riesce ad emergere come una delle economie provinciali della Lombardia più <strong>per</strong>formanti.<br />

I risultati dell’analisi provinciale sono di supporto allo studio condotto a livello regionale da Confindustria<br />

Lombardia (vedi il precedente capitolo Internazionalizzazione).<br />

Analisi flussi commerciali<br />

Tra le analisi statistiche condotte nel 2012, è risultata particolarmente interessante quella riguardante i flussi<br />

import/export della provincia di Varese. Da tale analisi, infatti, è risultato<br />

che nel 2012, <strong>per</strong> ogni 100 euro importati la provincia di Varese, ne ha<br />

esportati circa 171. Ben più di quanto sia avvenuto nel resto del Paese<br />

che in media ha visto piazzate oltre confine merci <strong>per</strong> un valore di 103<br />

euro ogni 100 in entrata. Nel 2012 Varese si colloca ancora tra le prime<br />

province esportatrici in Italia con una crescita generalizzata dei flussi<br />

commerciali in uscita (+6,1% crescita export rispetto al 2011), mentre le<br />

importazioni hanno registrato una contrazione (-10,9%). Queste<br />

dinamiche hanno portato ad un saldo commerciale positivo (+4.210<br />

euro) ed in crescita (+45,2%).<br />

Tra le aree emergenti si segnalano risultati positivi in termini di export<br />

verso il Medio Oriente (in crescita del 37,1% nel 2012 rispetto al 2011), i<br />

Paesi Europei non appartenenti all’<strong>Unione</strong> Europea (+24,1%) e l’Africa (+31,2%).<br />

Analisi mercato del lavoro<br />

Un’altra indagine interessante è stata quella sul mercato del lavoro in provincia di Varese. La ricerca è<br />

servita, insieme alle altre svolte nel resto d’Italia, <strong>per</strong> costruire un dossier di carattere nazionale, a cura di<br />

Confindustria.<br />

La ricerca a livello varesino ha coinvolto 192 imprese <strong>per</strong> 26.789 lavoratori. Sono stati presi in<br />

considerazione diversi aspetti del mercato del lavoro. Tra questi: la struttura dell'occupazione nelle imprese<br />

intervistate con riguardo alla flessibilità interna, esterna ed organizzativa ed ai tassi di scolarità,<br />

terziarizzazione e di femminilizzazione; gli orari ed assenze dal lavoro con attenzione ai tassi di gravità delle<br />

assenze; le retribuzioni di fatto, con riferimento anche all’utilizzo della contrattazione aziendale.<br />

La ricerca contiene note positive, ma anche altre di segno opposto, sulle quali riflettere.<br />

87


RENDICONTO 2012 ASSEMBLEA GENERALE 2013<br />

RELAZIONI CON GLI ALTRI ATTORI DEL TERRITORIO<br />

L'<strong>Unione</strong> <strong>degli</strong> <strong>Industriali</strong> della Provincia di Varese è uno <strong>degli</strong> attori sociali del territorio. Come è accaduto,<br />

in genere, <strong>per</strong> le associazioni <strong>degli</strong> imprenditori, anche l'<strong>Unione</strong> ha cessato da tempo di essere semplice<br />

"controparte" delle organizzazioni sindacali dei lavoratori.<br />

Da "soggetto" sociale è divenuta, <strong>per</strong> l'appunto, "attore" sociale, ampliando in tal modo la gamma dei propri<br />

scopi e delle proprie attività: non più indirizzate soltanto, come è stato storicamente, alla rappresentanza<br />

sindacale dei datori di lavoro, ma ora anche, da un lato, alla tutela delle imprese in ogni settore di interesse<br />

aziendale e, dall'altro, alla valorizzazione del contesto territoriale nel quale le imprese o<strong>per</strong>ano.<br />

Un mutamento avvenuto nella consapevolezza che il contesto rappresenta un fattore importante, dal quale<br />

dipende in buona misura il successo dell'iniziativa economica.<br />

Per tale ragione, l'insieme delle relazioni che l'<strong>Unione</strong> intrattiene sul territorio è molto ampia: i numerosi<br />

interlocutori sono <strong>per</strong>altro riconducibili alle seguenti cinque categorie:<br />

- mondo politico e istituzioni;<br />

- organizzazioni sindacali;<br />

- organizzazioni imprenditoriali;<br />

- mondo giovanile, famiglie, scuola;<br />

- opinion leader e opinione pubblica.<br />

Nelle relazioni con i propri interlocutori l'<strong>Unione</strong> è costantemente impegnata a:<br />

- sostenere i valori e la cultura d'impresa;<br />

- valorizzare il territorio, considerato come contesto in grado di supportare le attività economiche che in<br />

esso nascono e si sviluppano, producono valore aggiunto e alimentano benessere.<br />

In tali relazioni, l'<strong>Unione</strong> impronta il proprio o<strong>per</strong>ato a due principi:<br />

- l'indipendenza, l'autonomia, il rifiuto del collateralismo politico;<br />

- "fare sistema", con le altre forze sociali e con le istituzioni nell'intento di massimizzare i risultati delle<br />

azioni intraprese.<br />

Mondo politico e Istituzioni<br />

La rappresentanza <strong>degli</strong> interessi delle imprese del territorio costituisce, <strong>per</strong> espressa disposizione dello<br />

Statuto dell'<strong>Unione</strong>, la funzione principale di quest'ultima, il più alto dei suoi compiti e la sua stessa ragione<br />

d'essere. L'<strong>Unione</strong> si pone nella società e nella comunità provinciale come soggetto legittimato dalla stessa<br />

Costituzione a rappresentare le ragioni dell’imprenditoria.<br />

Le relazioni intrattenute con gli attori politici del territorio - parlamentari locali,<br />

membri del Governo, consiglieri e assessori regionali e provinciali, sindaci,<br />

amministratori pubblici - costituiscono una rete fitta di rapporti che vengono<br />

alimentati senza sosta nell'intento di far comprendere le esigenze del settore produttivo.<br />

Diversi sono stati quindi, anche nel 2012, gli incontri <strong>per</strong>sonali del vertice dell'<strong>Unione</strong> con esponenti del<br />

mondo politico e istituzionale locale, regionale e nazionale, <strong>per</strong> trattare particolari aspetti di interesse<br />

economico-territoriale.<br />

In particolare:<br />

- il Presidente o il Direttore hanno avuto singoli incontri con diversi rappresentanti del mondo politico<br />

varesino in Parlamento, nel Consiglio Regionale e nel Consiglio Provinciale. Tra questi<br />

- l’On. Stefano Fassina, parlamentare e responsabile economico del PD;<br />

- l’On. Maria Stella Gelmini, parlamentare del PdL;<br />

- l’On. Roberto Maroni, parlamentare della Lega Nord;<br />

- l’On. Daniele Marantelli, parlamentare del PD;<br />

- l’On. Luisa Comi, parlamentare europea del PdL.<br />

Sono stati incontrati inoltre:<br />

- una delegazione istituzionale francese di Ihedate;<br />

- l’ambasciatore della Serbia.<br />

Visita Ihedate<br />

Il 5 e 6 luglio 2012 l’<strong>Unione</strong> e la LIUC hanno ospitato una delegazione di 23 es<strong>per</strong>ti di economia territoriale<br />

(in maggior parte istituzioni, ma anche imprenditori) nell’ambito di un programma di formazione di Ihedate,<br />

Istituto di Alti Studi <strong>per</strong> lo Sviluppo e la Gestione dei Territori in Europa.<br />

88


ASSEMBLEA GENERALE 2013 RENDICONTO 2012<br />

Tale istituto è emanazione di Datar, organizzazione governativa dello sviluppo del territorio francese, che fu<br />

tra i primi a produrre studi di sviluppo territoriale negli anni ’80 cui si ispirarono coloro che erano interessati<br />

a valutare le opportunità di insediamenti<br />

produttivi, oltre alle istituzioni del<br />

governo del territorio a livello francese,<br />

ma anche europeo. Datar è un<br />

organismo che fa opinione anche a livello<br />

di Commissione Europea.<br />

L’<strong>Unione</strong> è stata, in proposito, contattata<br />

come campione della “terza Italia”, ossia<br />

di economie e territori di eccellenza che<br />

si stanno evolvendo verso un nuovo<br />

modello di competitività e si stanno<br />

dotando di nuove forme <strong>per</strong> favorire la<br />

competizione delle PMI.<br />

Alla delegazione francese si è mostrato<br />

che cosa si sta facendo in termini di<br />

filiere (energia, aeronautica) e di<br />

internazionalizzazione e che cosa si è<br />

fatto in termini di formazione. A tale proposito, durante la visita è stata mostrata loro l’Università LIUC.<br />

La delegazione, inoltre, è stata accompagnata in visita ad alcune imprese di piccola dimensione del<br />

territorio.<br />

Presenze istituzionali<br />

Circa la partecipazione dell'<strong>Unione</strong> ai numerosi ambiti istituzionali, merita di essere ricordata in modo<br />

particolare la presenza di 7 suoi rappresentanti nel Consiglio della Camera di Commercio di Varese, <strong>per</strong> via<br />

dell'importanza che la Camera di Commercio riveste, soprattutto dopo la legge di riforma del 1993, <strong>per</strong><br />

l'economia del territorio.<br />

Si tratta in particolare di:<br />

- Bruno Amoroso, Ilaria Broggian, Riccardo<br />

Comerio, Laura Porrini e Luigi Prevosti <strong>per</strong> il<br />

settore “Industria”;<br />

- Andrea Odobez <strong>per</strong> il settore “Servizi alle<br />

imprese”;<br />

- Mario Montonati <strong>per</strong> il settore “Trasporti e<br />

Spedizioni”.<br />

Si deve inoltre ricordare la partecipazione ai gruppi di<br />

lavoro insediati presso la Regione Lombardia <strong>per</strong><br />

trattare di volta in volta questioni legate all'attività<br />

normativa regionale (quale, ad esempio, il tavolo di<br />

confronto sul Documento di Programmazione<br />

Economica Finanziaria Regionale) o a problemi di<br />

carattere territoriale (quale il Tavolo di confronto<br />

sull’inquinamento atmosferico e sull’Autorizzazione<br />

Integrata Ambientale).<br />

Per quanto riguarda la partecipazione di<br />

rappresentanti dell'<strong>Unione</strong> in altre Commissioni,<br />

Consulte, Osservatori pubblici, si fa rinvio all'apposito<br />

allegato, limitandosi a segnalare qui, in particolare, la<br />

partecipazione al Tavolo Provinciale di Concertazione:<br />

organismo consultivo di cui l’<strong>Unione</strong> (che ne è stata promotrice) fa parte insieme alle altre associazioni<br />

imprenditoriali, alle organizzazioni sindacali, alla Provincia e alla Camera di Commercio.<br />

Anche nel 2012 l’<strong>Unione</strong> ha partecipato alle molteplici riunioni del Tavolo, che si è occupato di diverse<br />

questioni d’interesse economico-territoriale, e occupazionale.<br />

89


RENDICONTO 2012 ASSEMBLEA GENERALE 2013<br />

Organizzazioni sindacali<br />

L'<strong>Unione</strong> riconosce nelle organizzazioni sindacali dei lavoratori il proprio naturale interlocutore <strong>per</strong> la<br />

trattazione delle questioni d'interesse collettivo che riguardano le risorse umane. Persegue una pratica di<br />

franco e sereno confronto, all'interno di una concezione dei rapporti sindacali ispirata al mantenimento di un<br />

clima sociale collaborativo anziché conflittuale e alla ricerca di basi comuni <strong>per</strong> dare vita ad intese finalizzate<br />

a sostenere iniziative di sviluppo dell'economia del territorio.<br />

Tale approccio, improntato a privilegiare il pragmatismo anziché la contrapposizione ideologica, ha concorso<br />

e concorre a produrre risultati positivi<br />

<strong>per</strong> l'intero ambiente socio-economico.<br />

Alla costruzione e al mantenimento di<br />

relazioni sindacali collaborative l'<strong>Unione</strong><br />

intende quindi contribuire con piena<br />

convinzione, considerandole un valore<br />

da preservare nell'interesse dell'intera<br />

comunità civile che in provincia di<br />

Varese vive e lavora.<br />

Il confronto con le organizzazioni<br />

sindacali <strong>per</strong> la risoluzione delle vertenze<br />

aziendali ha luogo avendo sempre come<br />

imprescindibile riferimento gli accordi<br />

nazionali, sottoscritti dalla rappresentanza delle imprese insieme a quella dei lavoratori.<br />

Oltre al mantenimento di corrette relazioni nel quotidiano, il confronto con le organizzazioni sindacali, che si<br />

sviluppa anche nei diversi ambiti istituzionali, ha portato a proficui risultati anche sul piano dell'ideazione e<br />

della gestione di iniziative particolari. In proposito, si segnalano:<br />

- la prosecuzione delle attività finalizzate alla formazione dei lavoratori <strong>per</strong> quanto attiene la materia<br />

della sicurezza e salute nei luoghi di lavoro, di cui si è riferito con maggiore dettaglio nella parte<br />

terza del <strong>Rendiconto</strong>;<br />

- gli accordi grazie ai quali si è resa o<strong>per</strong>ativa, in provincia di Varese, l’intesa nazionale e regionale <strong>per</strong><br />

la formazione continua attraverso i Fondi interprofessionali Fondimpresa e Fondirigenti, di cui si è<br />

riferito nel precedente capitolo “Formazione delle risorse umane”;<br />

- la prosecuzione, insieme alle istituzioni locali, del confronto <strong>per</strong> mettere in campo azioni utili al<br />

dispiegarsi di condizioni di maggiore competitività dell’ambiente economico locale;<br />

- l’accordo <strong>per</strong> il sostegno ai lavoratori e alle imprese nella situazione di crisi. Sottoscritto insieme alle altre<br />

Associazioni imprenditoriali locali, a<br />

CGIL-CISL-UIL e alle banche del<br />

territorio, sotto gli auspici della<br />

Camera di Commercio, il Protocollo<br />

ha avuto lo scopo di consentire ai<br />

lavoratori di accedere all’anticipo<br />

della Cassa Integrazione Guadagni<br />

Straordinaria attraverso gli sportelli<br />

<strong>degli</strong> Istituti di credito aderenti<br />

all’iniziativa, fino al pagamento da<br />

parte dell’INPS delle somme<br />

dovute. In tal modo, molte famiglie<br />

hanno potuto affrontare più<br />

serenamente i mesi a venire,<br />

potendo contare immediatamente<br />

su risorse finanziarie che dalla<br />

CIGS sarebbero invece giunte<br />

soltanto più avanti nel tempo;<br />

- l’accordo territoriale <strong>per</strong> la<br />

detassazione <strong>degli</strong> istituti contrattuali che favoriscono la produttività, la redditività e la migliore<br />

organizzazione delle imprese.<br />

In passato, la proficua coo<strong>per</strong>azione tra l’<strong>Unione</strong> e le organizzazioni sindacali a favore del territorio ha portato<br />

a diverse iniziative che, talvolta, hanno avuto la particolarità di essere di esempio <strong>per</strong> altri, se non addirittura<br />

prodromo di attività di più ampio respiro, regionale o nazionale. Si ricordano, in proposito:<br />

90


ASSEMBLEA GENERALE 2013 RENDICONTO 2012<br />

- l’accordo del 1992 sul reimpiego dei lavoratori in mobilità;<br />

- gli accordi del 1995 e del 1999 sulla sicurezza del lavoro;<br />

- l’accordo del 1998 che ha dato origine al Patto Territoriale OGMA (acronimo di Organizzazione e<br />

Gestione del Management di Attività prevista), al quale aderiscono 43 comuni. Grazie al Patto sono<br />

affluite in provincia di Varese risorse dello Stato <strong>per</strong> interventi privati e pubblici significativi. Gli<br />

investimenti mobilitati ammontano a quasi 80 milioni di euro, di cui circa 61 milioni quelli privati e<br />

quasi 19 milioni quelli infrastrutturali pubblici (54 interventi, di cui 47 produttivi e 7 infrastrutturali);<br />

- l’accordo che ha dato luogo al tavolo di confronto con i soggetti – pubblici e privati – che o<strong>per</strong>ano<br />

nell’ambito dell’intermediazione sul mercato del lavoro locale <strong>per</strong>, disegnare le “mappe” delle<br />

necessità attuali e future e intervenire così più efficacemente sulla programmazione dell’offerta<br />

formativa scolastica e professionale;<br />

- l’accordo in base al quale si è potuto estendere l’ammortizzatore sociale della Cassa Integrazione<br />

Guadagni Straordinaria, in deroga ai limiti previsti dalla normativa, <strong>per</strong> i lavoratori delle imprese del<br />

Tessile-Abbigliamento-Calzaturiero e del Meccanotessile: accordo, <strong>per</strong>altro, su<strong>per</strong>ato, nel 2009, dalla<br />

decisione legislativa di estendere la cassa integrazione “in deroga” a diversi altri settori produttivi,<br />

anche diversi dal manifatturiero, <strong>per</strong> fronteggiare sul piano occupazionale le dannose conseguenze<br />

della recessione economica.<br />

Organizzazioni imprenditoriali<br />

L'<strong>Unione</strong> considera le altre associazioni imprenditoriali del territorio come interlocutrici e partners privilegiate<br />

nell'azione, il più possibile concertata anche con le istituzioni pubbliche, di tutela e valorizzazione del tessuto<br />

socio-economico locale. Con le altre associazioni imprenditoriali esiste - e viene riconosciuta - affinità di natura<br />

e, conseguentemente, di finalità di carattere generale, al di là delle oggettive differenze nella specificità delle<br />

imprese rappresentate (industriali, artigianali, commerciali, di trasporto, di servizi).<br />

Tale affinità non può che dare luogo, in termini di reciprocità, ad una collaborazione - che viene<br />

costantemente ricercata e <strong>per</strong>seguita - in quelle iniziative che, anziché riguardare specifiche categorie<br />

imprenditoriali, interessino, <strong>per</strong> il loro carattere di trasversalità, l'insieme delle attività economiche<br />

localizzate in provincia di Varese.<br />

Si tratta, in particolare, di iniziative destinate al miglioramento e alla modernizzazione delle condizioni<br />

infrastrutturali; alla tutela del territorio e dell'ambiente; all'ampliamento delle potenzialità economiche della<br />

provincia, nel suo complesso; all'aiuto alla ricerca e all'innovazione nelle imprese; al raggiungimento di<br />

condizioni di piena occupazione; al miglioramento, in generale, della qualità della vita.<br />

Con particolare riferimento al tema del potenziamento delle infrastrutture, si fa rinvio a quanto indicato nel<br />

successivo capitolo “Valorizzazioni del territorio”.<br />

La condivisione e l'attuazione, in sinergia o<strong>per</strong>ativa, di obiettivi comuni ha luogo nel costante confronto e<br />

dialogo sui temi e problemi che, frequentemente, si evidenziano, anche all'interno di particolari porzioni del<br />

territorio provinciale.<br />

L'espressione più singolare e più strutturata della collaborazione con le altre associazioni imprenditoriali si<br />

esplica all'interno <strong>degli</strong> organi direttivi della Camera di Commercio, l'istituzione pubblica deputata ad<br />

occuparsi delle problematiche di natura economica del territorio provinciale.<br />

Come indicato anche nel capitolo "Rappresentatività" e nel precedente paragrafo "Mondo politico e<br />

istituzioni", la presenza di esponenti espressi dall'<strong>Unione</strong> nel Consiglio e nella Giunta della Camera di<br />

Commercio è numericamente significativa in considerazione dell'elevata rappresentatività dell'<strong>Unione</strong> sul<br />

territorio.<br />

Insieme alle altre più rappresentative espressioni dell'imprenditoria locale, con le quali si è constatata una<br />

comunanza di intenti e di obiettivi, si o<strong>per</strong>a in Camera di Commercio nel <strong>per</strong>seguire finalità che privilegino<br />

gli interessi generali dell'economia del territorio, con la precisa opzione verso interventi prioritari, di<br />

spessore, in luogo di interventi "a pioggia" di modesto valore individuale.<br />

Viene in tal modo indirizzato verso finalità largamente condivise, <strong>per</strong> la loro importanza, il flusso di risorse<br />

che, dal settore imprenditoriale, attraverso i diritti annuali versati <strong>per</strong> legge da ogni impresa alla Camera di<br />

Commercio, affluisce a quest'ultima <strong>per</strong> essere a sua volta indirizzato verso azioni di promozione<br />

dell'economia e dello sviluppo locale, nell'interesse della comunità provinciale.<br />

La collaborazione con le altre associazioni imprenditoriali del territorio - oltre che con gli Ordini professionali<br />

- ha luogo anche a livello dei rispettivi Gruppi Giovani Imprenditori, che a volte organizzano attività<br />

congiunte.<br />

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RENDICONTO 2012 ASSEMBLEA GENERALE 2013<br />

Giovani, famiglie, scuole<br />

L'<strong>Unione</strong> svolge da anni un'intensa, capillare e continuativa azione di orientamento al lavoro e alla cultura<br />

d'impresa.<br />

L'attività di orientamento è finalizzata a far conoscere l'industria e a facilitare la comprensione delle<br />

opportunità di lavoro, innanzitutto, legate alla presenza industriale diffusa ma, talvolta, non sufficientemente<br />

conosciuta.<br />

L’<strong>Unione</strong> partecipa al Tavolo interistituzionale Orientamento, istituito il 19 maggio 2011 dall’Ufficio Scolastico<br />

Territoriale di Varese e dalla Provincia di Varese, insieme a Camera di Commercio, INAIL, ASL, DPL e alle<br />

altre associazioni datoriali e sindacali, <strong>per</strong> potenziare e sistematizzare l’offerta con la messa in rete delle<br />

diverse es<strong>per</strong>ienze di orientamento e formazione proposte alle scuole sia <strong>per</strong> gli studenti, sia <strong>per</strong> i docenti.<br />

L’orientamento svolto dall’<strong>Unione</strong> è un’attività informativa svolta nei confronti di un pubblico vasto, <strong>per</strong><br />

diffondere la conoscenza dello sviluppo economico, facendo emergere la consapevolezza del ruolo delle<br />

imprese nella crescita e nel mantenimento dei livelli di benessere a cui lo stesso sviluppo industriale ha<br />

contribuito.<br />

Questa ampia funzione di rappresentanza viene rivolta anche verso gli interlocutori istituzionali attraverso la<br />

partecipazione alle commissioni tecniche di Confindustria e di Confindustria Lombardia <strong>per</strong><br />

l'approfondimento dei temi legati all'Education e la formulazione di suggerimenti, proposte di<br />

s<strong>per</strong>imentazioni, progetti e documenti di intesa <strong>per</strong> lo sviluppo dei sistemi formativi scolastici, dell’istruzione<br />

e formazione professionale e universitari.<br />

A livello provinciale, l’<strong>Unione</strong> partecipa alla Commissione Provinciale Istruzione Formazione Professionale e<br />

Lavoro, rappresentando i bisogni delle imprese nella programmazione <strong>degli</strong> indirizzi di studio ogni anno nel<br />

mese di ottobre, indicando le professionalità maggiormente richieste dalle imprese, al fine di orientare la<br />

programmazione dei corsi <strong>per</strong> l’ingresso nel mondo del lavoro.<br />

Tra le novità più rilevanti del riordino della scuola su<strong>per</strong>iore varato dal Ministro Gelmini ci sono i Comitati<br />

Tecnici Scientifici (CTS) delle scuole, organismi paritetici di consultazione che, su spinta dell’<strong>Unione</strong>, tutti gli<br />

istituti tecnici industriali della provincia hanno istituito e nei quali l’<strong>Unione</strong> ha nominato un proprio<br />

rappresentante. Trattasi, in particolare, dei seguenti istituti:<br />

92


ASSEMBLEA GENERALE 2013 RENDICONTO 2012<br />

<br />

<br />

<br />

<br />

<br />

<br />

<br />

<br />

ISIS Newton di Varese (nominata Sices: Alberto Ribolla-Ferdinando Lignano)<br />

ISIS Keynes di Gazzada (nominata Ficep: Ezio Colombo)<br />

ISIS Volontè di Luino (nominata IMF: Gabriele Galante e Rettificatrici Ghiringhelli: Patrizia Ghiringhelli)<br />

ISIS Facchinetti di Busto Arsizio (nominate BTSR: Tiziano Barea; Mario Cavelli: Mauro Cavelli; VIBA:<br />

Lucia Riboldi; ELMEC: Sara Pedotti)<br />

ISIS Ponti di Gallarate (nominato Distretto Aerospaziale Lombardo: Gianluigi Ghezzi)<br />

ITIS Riva di Saronno (nominata ADR: Flavio Radrizzani)<br />

ISIS Geymonat di Tradate (nominata Aermacchi: Dario De Ambrosi)<br />

ISIS Dalla Chiesa Sesto Calende (nominate AgustaWestland: Franca Cerri e Whirlpool: Luca<br />

Cecchinato).<br />

I CTS sono un luogo di proposta e monitoraggio di progetti ed iniziative che le imprese possono suggerire<br />

alle scuole.<br />

L'orientamento al lavoro e alla cultura d'impresa <strong>per</strong> i giovani, ed in particolare <strong>per</strong> gli studenti delle scuole<br />

su<strong>per</strong>iori, si è sviluppato in continuità con diverse iniziative già in corso negli anni precedenti:<br />

- partecipazione a diversi incontri di orientamento e testimonianze, nelle scuole, anche attraverso il<br />

coinvolgimento di imprenditori e manager:<br />

30 gennaio ISIS Sesto Calende, lezione con Whirlpool<br />

3 febbraio ISIS Luino (palazzo Verbania), incontro orientamento con IMF e Rettificatrici Ghiringhelli<br />

22 febbraio Ispra, JCR incontro con studenti partecipanti al Premio Filippini<br />

12 marzo ISIS Tradate, incontro orientamento con Alenia Aermacchi<br />

4 maggio Busto Arsizio, Made in Italy incontro orientamento con AgustaWestland, Rettificatrici<br />

Ghiringhelli e C. Sandroni & C.<br />

14 maggio convegno LIUC (CARED) <strong>per</strong> insegnanti sulla didattica laboratoriale<br />

21 maggio Varese, Ville Ponti, seminario <strong>per</strong> gli insegnanti sul progetto Placement (CCIAA)<br />

26 maggio Somma Lombardo, Castello Visconteo, Premiazioni Premio Filippini<br />

1 giugno Varese, BTicino evento conclusivo progetto BTicino in Cattedra<br />

16 luglio Cantello, Montolit, incontro con studenti ITS<br />

9 ottobre Varese, Ville Ponti, seminario <strong>per</strong> gli insegnanti sul progetto Placement (CCIAA)<br />

5 novembre Castellanza, seminario <strong>per</strong> gli insegnanti sulla riforma della scuola<br />

23 novembre Saronno, Pmi Day, incontro con studenti scuole medie<br />

26 novembre ISIS Gallarate, incontro di orientamento<br />

27 novembre Provincia, presentazione Premio Filippini<br />

5 dicembre Provincia, seminario <strong>per</strong> insegnanti<br />

orientatori<br />

- accoglienza <strong>degli</strong> studenti in azienda <strong>per</strong> <strong>per</strong>iodi di<br />

formazione in alternanza scuola/lavoro: in tutta la provincia<br />

sono stati coinvolti 8000 studenti di 34 scuole secondarie<br />

su<strong>per</strong>iori della provincia di Varese (tra cui 8 licei) che<br />

frequentano le classi terze, quarte e quinte <strong>degli</strong> istituti<br />

secondari di secondo grado (il numero <strong>degli</strong> studenti si<br />

riferisce alle imprese di tutti i comparti);<br />

- accoglienza <strong>degli</strong> studenti in azienda <strong>per</strong> <strong>per</strong>iodi di stage: in<br />

totale sono stati assicurati 86 stage <strong>per</strong> gli studenti<br />

dell’Università Cattaneo e 75, di cui 47 curriculari e 28<br />

extracurriculari, <strong>per</strong> quelli dell’Università Insubria rivolti a<br />

studenti di Economia, Giurisprudenza, Ingegneria, Scienze e<br />

agli iscritti ai Master Universitari;<br />

- partecipazione alla quarta edizione del “Premio <strong>per</strong> la fisica<br />

Valerio Filippini” indetto <strong>per</strong> l'anno scolastico 2010/2011 da<br />

Provincia di Varese e Ufficio Scolastico di Varese, insieme<br />

all'Istituto Nazionale di Fisica dell'Università di Pavia. Valerio<br />

Filippini era un fisico originario di Arsago Seprio (VA) il cui<br />

talento fu sco<strong>per</strong>to e incentivato dalla maestra elementare.<br />

Il Premio vuole ri<strong>per</strong>correre quella storia, mettendo a disposizione <strong>degli</strong> insegnanti la possibilità di<br />

sostenere i talenti <strong>degli</strong> studenti meritevoli. Sono stati coinvolti oltre 80 studenti di licei e scuole<br />

tecniche della provincia di Varese, che hanno sostenuto gli esami presso l'Università di Pavia e sono<br />

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RENDICONTO 2012 ASSEMBLEA GENERALE 2013<br />

stati premiati nel corso della cerimonia che si è svolta il 26 maggio 2012 presso il Castello Visconteo di<br />

Somma Lombardo con borse di studio e stage in imprese e università (AgustaWestland,<br />

AleniaAermacchi e LIUC).<br />

A queste iniziative si aggiungono due progetti dedicati alle scuole promossi dal Gruppo Giovani<br />

Imprenditori: il Management Game e LATUAIDEADIMPRESA (vedi il precedente capitolo “Assetto<br />

Associativo”). Entrambi sono proposti agli studenti delle classi quarte <strong>degli</strong> istituti su<strong>per</strong>iori: il Management<br />

Game simula un’impresa affrontando le<br />

problematiche aziendali e valutando le<br />

conseguenze delle scelte gestionali attuate.<br />

Nell’anno scolastico 2010-2011 il Management<br />

Game ha coinvolto 3 scuole, <strong>per</strong> un totale di 60<br />

squadre, 316 studenti e 7 progetti formulati. LATUAIDEADIMPRESA incoraggia gli studenti a sviluppare<br />

nuove idee imprenditoriali e a “venderle” ad una giuria di imprenditori, sulla base di un business plan e di<br />

una presentazione on line.<br />

Sono inoltre in corso due progetti di “filiera”: uno <strong>per</strong> la Meccanica e uno <strong>per</strong> l’Aeronautica.<br />

L’<strong>Unione</strong> partecipa al “Polo formativo <strong>per</strong> la meccanica strumentale e l’Industria Manifatturiera Lombarda”<br />

avviato con il bando della Regione Lombardia del 17 febbraio 2006. Il “Polo formativo” è la risposta organica<br />

e articolata ai complessi fabbisogni della filiera meccanica lombarda. L’<strong>Unione</strong>, come partner esterno<br />

(promotore), ha sostenuto, con il coinvolgimento della LIUC - Università Cattaneo, e delle altre Associazioni<br />

<strong>Industriali</strong> Lombarde e di UCIMU, la realizzazione del Polo. Per consolidare e sviluppare ulteriormente le<br />

attività realizzate dal Polo, è stato finanziato dalla Regione Lombardia il progetto <strong>per</strong> il Centro di Eccellenza<br />

della Meccanica Strumentale <strong>per</strong> il triennio 2010-2012. Le attività riguardano: un piano di comunicazione ed<br />

orientamento all’istruzione tecnica; corsi di aggiornamento <strong>per</strong> docenti di ITIS e IPSIA.<br />

L’<strong>Unione</strong> coordina un Gruppo di Lavoro Formazione del Distretto Aerospaziale Lombardo che a partire dal<br />

2009 ha sviluppato tre linee di intervento formativo:<br />

- la collaborazione con gli istituti tecnici industriali, attraverso la firma di un protocollo d’intesa <strong>per</strong><br />

l’istruzione tecnica con l’Ufficio Scolastico Regionale e Confindustria Lombardia, nell’ambito del quale è<br />

stato realizzato nel 2011 un corso di aggiornamento sull’Aeronautica <strong>per</strong> i docenti <strong>degli</strong> Istituti Tecnici<br />

(60 ore di aula e tre pomeriggi in azienda) a cui è seguito nel 2012 lo sviluppo di progetti con gli istituti<br />

scolastici. Tra i risultati conseguiti si segnala la nomina di rappresentanti aziendali nei Comitati Tecnico<br />

Scientifici delle scuole di Gallarate, Tradate e Sesto Calende;<br />

- la formazione universitaria, contribuendo alla progettazione e realizzazione di tre edizioni del master<br />

universitario di Secondo livello “H&A master <strong>per</strong> il management del settore aeronautico” presso LIUC<br />

Università Cattaneo, che ha coinvolto 10 imprese e la stessa <strong>Unione</strong> in veste di promotori e sostenitori<br />

del master, ed è stato frequentato da 63 neolaureati in Ingegneria selezionati in tutt’Italia.<br />

1° edizione 2° edizione 3° edizione<br />

Svolgimento<br />

Ott. 2009-lug.2010<br />

Svolgimento<br />

Ott. 2010-lug.2011<br />

Svolgimento<br />

Ott. 2011-lug. 2012<br />

Partecipanti: 21 Partecipanti: 22 Partecipanti: 20<br />

Quota di iscrizione<br />

100 euro<br />

Quota di iscrizione<br />

100 euro<br />

Quota di iscrizione<br />

500 euro<br />

21 borse di studio:<br />

AgustaWestland (8)<br />

AleniaAermacchi (7)<br />

UNIVA (2)<br />

Mecaer (2)<br />

Secondomona (1)<br />

Gemelli (1)<br />

22 borse di studio:<br />

AgustaWestland (8)<br />

AleniaAermacchi (4)<br />

Selex Galileo (3)<br />

UNIVA (2)<br />

Mecaer (1)<br />

Secondomona (1)<br />

SEA (1)<br />

Elettronica Aster (1)<br />

20 borse di studio:<br />

Agusta Westland (8)<br />

AleniaAermacchi (4)<br />

Selex Galileo (2)<br />

UNIVA (2)<br />

Mecaer (1)<br />

Secondomona (1)<br />

Gemelli (1)<br />

TXT (1)<br />

Orientagiovani 2012<br />

L’<strong>Unione</strong> aderisce alla “Giornata Nazionale Orientagiovani” promossa annualmente da Confindustria a livello<br />

nazionale.<br />

Per l’edizione varesina 2012 dell’Orientagiovani, l’<strong>Unione</strong> ha richiamato l’attenzione sul progetto<br />

Generazione d’Industria, iniziativa nata nell’ambito dei Gruppi merceologici Meccaniche e Siderurgiche <strong>per</strong><br />

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ASSEMBLEA GENERALE 2013 RENDICONTO 2012<br />

riportare la cultura industriale tra i giovani. Il progetto è sostenuto dalla Provincia di Varese e dall’Ufficio<br />

Scolastico territoriale ed è stato presentato in conferenza stampa il 12 ottobre 2011. Sono coinvolte 20<br />

imprese associate che compongono il Gruppo Scuola e che, insieme all’<strong>Unione</strong>, hanno premiato con una<br />

borsa di studio a fine anno scolastico una trentina di studenti dei 9 istituti scolastici tecnici e professionali<br />

della provincia (Luino, Varese, Gazzada, Tradate, Saronno, Castellanza, Gallarate e Sesto Calende.<br />

Attività inter-associative<br />

Varese, insieme alle Associazioni <strong>Industriali</strong> delle province più industrializzate del Paese, riunite nel Club dei<br />

15, è impegnata da 4 anni in un’azione comune <strong>per</strong> il rilancio e lo sviluppo della cultura tecnica, azione<br />

condivisa da Confindustria e dal Ministero dell’Istruzione nel protocollo d’intesa firmato l’8 maggio 2009<br />

(informazioni generali sull’attività del Club dei 15 si trovano nel precedente capitolo “Altre azioni <strong>per</strong> la<br />

competitività delle imprese”).<br />

Tra i temi oggetto di attenzione del Club dei 15, si pone appunto quello della scuola.<br />

Tutte le Associazioni componenti il Club sono state coinvolte in un progetto che si sviluppa nel corso di vari<br />

anni, coinvolgendo in ciascun territorio una scuola partner che entra a far parte del Club <strong>degli</strong> Istituti<br />

dell’Innovazione Manifatturiera. Per i primi anni di attività sono stati individuati 3 programmi di azione<br />

comune:<br />

i Comitati Tecnico Scientifici (CTS): istituiti in tutte le scuole del Club e partecipati da imprenditori<br />

nominati dalle associazioni. È stato realizzato e distribuito in tutte le Associazioni un Vademecum <strong>per</strong> gli<br />

imprenditori;<br />

la didattica laboratoriale: è stata realizzata in collaborazione con l’Università LIUC una ricerca dal titolo<br />

“Laboratorio, didattica e competenze. Una ricerca condotta tra gli istituti dell’innovazione<br />

manifatturiera”. La ricerca è stata poi pubblicata e diffusa al sistema associativo e alle scuole nel corso<br />

di tre seminari realizzati coinvolgendo un centinaio di docenti: Reggio Emilia 24 marzo, Castellanza 31<br />

marzo, Vicenza 7 aprile 2011;<br />

una campagna di comunicazione e orientamento all’istruzione tecnica denominata “Progetto Rosa”: <strong>per</strong><br />

aumentare la frequenza delle ragazze agli istituti tecnici industriali.<br />

Le tesi del Club sulla scuola sono state presentate nel corso di un convegno svoltosi a Modena il 19<br />

novembre 2010 e intitolato: “Oltre le apparenze: scuola e impresa del terzo millennio”, nel corso del quale è<br />

stata ancora una volta ribadita la necessità di puntare maggiormente sull’istruzione tecnica.<br />

95


RENDICONTO 2012 ASSEMBLEA GENERALE 2013<br />

L’<strong>Unione</strong> ha individuato la propria scuola di riferimento nell’Istituto tecnico e professionale di Varese<br />

intitolato a Isaac Newton: è stato nominato un proprio rappresentante nel Comitato Tecnico Scientifico.<br />

Alla riunione del Club dei 15 del 20 e 21 novembre 2012, le Associazioni hanno condiviso il programma<br />

“Progetto I-TE Increase Technical Education”, presentato dal coordinatore dall’azione comune sulla scuola,<br />

Ermanno Rondi. Per i prossimi anni sono previste 4 linee di intervento: docenti delle scuole medie<br />

(newsletter), giovani studenti (nei laboratori delle scuole tecniche), placement dei diplomandi, analisi di<br />

scenario. Quest’ultima azione è affidata a Varese, insieme a Lecco e Bergamo. Il progetto I-TE Increase<br />

Technical Education vuole incidere nella <strong>per</strong>cezione della gente <strong>per</strong> orientare i giovani all’industria al termine<br />

del ciclo delle scuole medie inferiori. Per cambiare la <strong>per</strong>cezione del “lavoro<br />

tecnico” occorre parlare ai giovani ed essere da loro riconosciuti come<br />

interlocutori credibili.<br />

A tal fine, si vuole poter disporre di una lettura sociologica e di scenario<br />

sulle esigenze future del mercato del lavoro, corredata da dati<br />

occupazionali prospettici, quantitativi e qualitativi, mettendo in evidenza le<br />

MACRO MATRICI che orienteranno le tendenze future.<br />

L’analisi fornirà una sorta di “Libro Bianco” <strong>per</strong> orientare le scelte dei<br />

ragazzi che andranno a lavorare fra 15-20 anni, dando loro le linee guida<br />

di com’è il lavoro.<br />

Per fare fronte alla difficile situazione congiunturale le aziende stanno<br />

riorganizzando i processi produttivi interni e conseguentemente modificano<br />

i profili di competenze delle figure professionali che ricercano, in modo da<br />

avere <strong>per</strong>sonale altamente qualificato che apporti valore aggiunto<br />

all’interno delle organizzazioni.<br />

Contestualmente, il mismatch tra domanda e offerta di profili tecnici è un<br />

fattore sempre presente nel mercato del lavoro italiano. Questo mismatch<br />

<strong>per</strong>mane anche nella situazione di crisi attuale ed è un segnale forte del fatto che i giovani, le famiglie e il<br />

sistema dell’istruzione hanno un’immagine distorta del sistema azienda. A questo si aggiunge il problema dei<br />

“drop out” dalla scuola, fenomeno molto consistente nelle prime annualità <strong>degli</strong> istituti tecnici e<br />

professionali.<br />

Peraltro, l’insistenza sulla pari dignità dell’istruzione tecnica rispetto a quella liceale ha portato, nel 2012, ad<br />

una inversione di tendenza: le iscrizioni agli Istituti tecnici, agli Istituti professionali e ai Centri di formazione<br />

professionale sono state su<strong>per</strong>iori a quelle dei licei.<br />

L’istruzione tecnica e professionale offre concrete opportunità di lavoro collegandosi direttamente alle<br />

esigenze della filiera produttiva e diventando, così, una leva <strong>per</strong> il rilancio dell’economia del Paese. Il sa<strong>per</strong><br />

fare è una forma di conoscenza.<br />

Teknicamente<br />

Teknicamente è un progetto promosso da Confindustria Lombardia in collaborazione con le Associazioni<br />

<strong>Industriali</strong> Lombarde e finanziato da Regione Lombardia e Ufficio Scolastico Regionale <strong>per</strong> la Lombardia <strong>per</strong><br />

l’orientamento al lavoro nell’industria.<br />

Nell’ambito del progetto l’<strong>Unione</strong> ha privilegiato due<br />

azioni: l’orientamento e la formazione dei docenti.<br />

A tal fine, ci si è concentrati <strong>per</strong> realizzare a livello locale<br />

vari incontri di orientamento presso le scuole tecniche,<br />

rivolgendosi a studenti, ma soprattutto ai docenti<br />

orientatori. Occorre infatti coinvolgere i docenti delle<br />

scuole medie in modo continuativo, fare loro conoscere<br />

le imprese, ma anche le scuole su<strong>per</strong>iori. Il ruolo dei<br />

docenti orientatori va sostenuto soprattutto all'interno<br />

delle scuole, anche tramite incontri di questo tipo, e non<br />

solo. Occorre fornire ai docenti maggiori strumenti <strong>per</strong><br />

svolgere tale funzione e <strong>per</strong> evitare che l'orientamento venga demandato ad altri soggetti esterni alla scuole.<br />

Opinion leader e opinione pubblica<br />

Filo conduttore di tutte le attività dell'<strong>Unione</strong> è la valorizzazione del ruolo che l'industria ha rivestito, riveste,<br />

può e deve continuare ad avere nell'economia della provincia di Varese, nel mantenimento del livello di<br />

benessere e di qualità della vita fin qui raggiunto.<br />

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ASSEMBLEA GENERALE 2013 RENDICONTO 2012<br />

Il posizionamento ai primissimi posti tra le province italiane, <strong>per</strong> il contributo fornito dall'industria alla<br />

formazione del valore aggiunto locale, è un dato molto significativo, che non può che fornire risposte precise<br />

all'interrogativo, che da tempo anima i dibattiti che si svolgono sul territorio, riguardante il modello di<br />

sviluppo della provincia di Varese <strong>per</strong> i prossimi anni. Se, infatti, da un lato, è obiettivamente difficile<br />

immaginare uno sviluppo esclusivamente incentrato sull'industria manifatturiera, in un territorio già<br />

densamente popolato di insediamenti produttivi, dall'altro non è <strong>per</strong>ò neppure ipotizzabile che si possa<br />

puntare su modelli diversi senza che ciò abbia a compromettere <strong>per</strong>icolosamente lo spessore economico che,<br />

fino a questo momento, ha assicurato e - come risulta dalle statistiche - continua ad assicurare il benessere<br />

dell'area.<br />

Occorre quindi sviluppare altre economie, tra le quali il turismo e i servizi connessi alle nuove presenze<br />

universitarie, da considerare tuttavia in una logica di complementarietà e non di sostituzione rispetto<br />

all'economia industriale e artigianale che caratterizza in maniera così marcata la provincia di Varese. Sono<br />

questi i concetti di fondo che vengono quotidianamente trasferiti agli interlocutori politici e sindacali, oltre<br />

che all'opinione pubblica.<br />

L'attività di comunicazione esterna è<br />

dunque orientata in gran parte a<br />

supportare le ragioni del mondo<br />

economico e a stimolare le istituzioni<br />

pubbliche e il mondo politico <strong>per</strong>ché si<br />

realizzino quelle iniziative o quelle<br />

o<strong>per</strong>e infrastrutturali idonee a favorire<br />

il migliore svolgimento delle attività<br />

d'impresa nel territorio della provincia<br />

di Varese, nella Regione Lombardia e<br />

nell'intero Paese.<br />

L'<strong>Unione</strong> mantiene <strong>per</strong>altro un<br />

comportamento sempre ispirato alla<br />

propositività piuttosto che alla sterile<br />

polemica, tanto più in un contesto<br />

territoriale come quello della provincia<br />

di Varese, caratterizzato storicamente<br />

da scarsa propensione all'aggregazione a motivo della sua caratterizzazione policentrica. La presenza sui<br />

media è ampia e i suoi esponenti non mancano mai, quando sono richiesti, di partecipare a dibattiti e<br />

incontri o di rilasciare interviste alla stampa, allo scopo di affermare e diffondere quanto più possibile i punti<br />

di vista dell'impresa e di far conoscere, insieme al proprio ruolo determinante di sviluppo e di progresso<br />

sociale e civile, anche le sue esigenze e legittime aspettative. A tale proposito, nel 2012 sono stati diffusi<br />

103 comunicati stampa e sono state rilasciate 82 interviste: in totale 185 interventi annui <strong>per</strong> una media di<br />

3,3 la settimana, esclusi i <strong>per</strong>iodi di chiusura <strong>degli</strong> uffici. Il 6 febbraio 2012 è stata indetta la consueta<br />

conferenza stampa di inizio anno del Presidente dell'<strong>Unione</strong> nel corso della quale viene fatto <strong>per</strong>iodicamente<br />

il punto sui problemi che l'industria della provincia incontra nella sua attività quotidiana in dipendenza delle<br />

criticità presenti nel contesto territoriale. In tale circostanza il Presidente Giovanni Brugnoli ha annunciato i 4<br />

progetti sui quali l’<strong>Unione</strong> avrebbe concentrato le proprie forze durante l’anno: Progetto Giovani – What’s<br />

Next?; Progetto Welfare Territoriale; Progetto Internazionalizzazione; Credito, Finanza, Mercato dei Capitali.<br />

Progetti, dei quali si è trattato nei precedenti capitoli.<br />

Nel corso dell’anno, il Presidente è intervenuto su temi specifici, quali ad esempio:<br />

le sorti dell’aeroporto di Malpensa;<br />

il credit crunch;<br />

la congiuntura economica;<br />

il nuovo presidente di Confindustria, Giorgio Squinzi;<br />

l’art. 18 dello Statuto dei Lavoratori;<br />

l’oppressione del Fisco;<br />

il riordino delle Province.<br />

La Giunta dell’<strong>Unione</strong> ha inoltre affidato a comunicati stampa le proprie valutazioni sulla restrizione del<br />

credito, la riforma del diritto del lavoro (legge Fornero), il rinnovo dei contratti di lavoro, il Tavolo sulla<br />

Produttività, la necessità di continuare sulla strada delle riforme e del risanamento della finanza pubblica.<br />

97


RENDICONTO 2012 ASSEMBLEA GENERALE 2013<br />

<strong>Assemblea</strong> <strong>Generale</strong> 2012<br />

Altro momento saliente delle relazioni esterne - nel quale la comunicazione nei confronti delle istituzioni, del<br />

mondo politico e sindacale, dei media e dell'opinione pubblica riscuote grande attenzione - è costituito<br />

dall’<strong>Assemblea</strong> <strong>Generale</strong>.<br />

Quella del 28 maggio 2012 ha avuto come tema “Insieme <strong>per</strong> crescere nel mondo”.<br />

Dopo la relazione del Presidente Giovanni Brugnoli è seguita un’intervista del Direttore de “Il Sole 24 Ore”<br />

Roberto Napoletano a due imprenditori che si sono distinti <strong>per</strong> l’internazionalizzazione delle rispettive<br />

imprese:<br />

Vittorio Ori, presidente Five For Foundry (progetto commerciale di un gruppo di imprese nato, nel 2008,<br />

come risposta alla crisi del settore metalmeccanico, che si è evoluto tanto da rappresentare oggi una<br />

strategica sinergia di competenze uniche in grado di proporre qualsiasi soluzione produttiva nella<br />

fonderia dell’alluminio);<br />

Fabrizio Di Amato, Presidente Maire Tecnimont (società leader nell’engineering, main contracting e<br />

licensing, orientata a costruire un ampio portafoglio di servizi e prodotti di ingegneria, <strong>per</strong> settori di<br />

business selezionati in tutto il mondo. Obiettivo: offrire valore aggiunto agli stakeholders, contribuendo,<br />

attraverso l’innovazione, a uno sviluppo sostenibile e a basso impatto ambientale).<br />

Ha concluso i lavori il Presidente di Confindustria, Giorgio Squinzi.<br />

Attraverso il <strong>per</strong>iodico "Varesefocus" l'<strong>Unione</strong> si propone inoltre di fare opinione rispetto a temi d'attualità di<br />

carattere economico, sindacale, politico. Informazioni più dettagliate su “Varesefocus”, in particolare sui<br />

principali temi trattati nel 2012, sono rintracciabili nel successivo capitolo “Costruzione del capitale sociale”.E<br />

<strong>Assemblea</strong> <strong>Generale</strong> 2012<br />

98


ASSEMBLEA GENERALE 2013 RENDICONTO 2012<br />

VALORIZZAZIONE DEL TERRITORIO<br />

Il tema della competitività delle imprese, trattato nei capitoli precedenti, è strettamente correlato con quello<br />

della competitività del territorio. Quest’ultimo richiama la necessità di predisporre un ambiente favorevole<br />

all'esercizio delle attività economiche <strong>per</strong> assicurare alla provincia di Varese la possibilità di mantenere<br />

anche nel futuro il livello di benessere raggiunto nel passato.<br />

La posizione di benessere che la provincia ha raggiunto, anche grazie all'elevato grado di<br />

industrializzazione, non può essere considerata come una conquista acquisita <strong>per</strong> sempre.<br />

La competitività si misura infatti non solo a livello aziendale, ma anche a livello territoriale e, se altri<br />

territori diventano più appetibili di quello varesino, il rischio è che le nuove iniziative imprenditoriali vadano<br />

ad insediarsi altrove e che quelle già insediate possano decidere di trasferirsi.<br />

Uno dei fattori che incide notevolmente sul grado di competitività di un territorio è la dotazione di<br />

infrastrutture di trasporto. Oltre a collegamenti più veloci, occorrono <strong>per</strong>ò anche procedure amministrative<br />

più spedite. Ci devono essere poi anche condizioni di credito favorevoli, scelte urbanistiche che non<br />

penalizzino le industrie, una tutela dell'assetto idrogeologico, impianti sufficienti di smaltimento dei rifiuti<br />

civili e industriali e relazioni industriali improntate alla comprensione e alla collaborazione, piuttosto che alla<br />

conflittualità.<br />

Occorrono, in definitiva, un ambiente sociale e un clima di opinione ospitali nei confronti delle attività<br />

produttive e, ancor più, scelte politiche di fondo che siano chiare <strong>per</strong> le imprese, realmente incoraggianti,<br />

coerenti tra quanto viene deciso dal Governo centrale e dalle amministrazioni locali.<br />

Modernizzazione delle infrastrutture<br />

La sensibilizzazione del mondo politico e istituzionale <strong>per</strong> sollecitare la necessità di modernizzare la rete dei<br />

collegamenti non è venuta meno neppure nel corso del 2012: essa, è, anzi, uno dei capisaldi dell’azione<br />

dell’<strong>Unione</strong> nel campo della rappresentanza dei legittimi interessi delle imprese, nella consapevolezza che,<br />

sotto tale profilo, il territorio varesino e, più in generale, lombardo, si trovino in una situazione di carenza.<br />

Infatti, dall’analisi svolta dall’Istituto Tagliacarne <strong>per</strong> conto di Unioncamere risulta che essa si troverebbe ai<br />

vertici della classifica delle province<br />

italiane <strong>per</strong> dotazione infrastrutturale, con<br />

un indice pari a 240,4 punti (fatto 100 il<br />

dato italiano). Si tratta, tuttavia, di un<br />

risultato che distorce la realtà dei fatti.<br />

Perché tale indice è fortemente<br />

condizionato dalla presenza, sul territorio,<br />

dell’aeroporto di Malpensa.<br />

Se, poi, anziché considerare l’indice<br />

generale, si considera quello relativo alla<br />

sola rete stradale, ecco che la provincia di<br />

Varese si ritrova ad avere assegnato un<br />

indice pari soltanto a 57,2 punti, contro<br />

una media lombarda di 84,3 rispetto ad<br />

una media italiana pari a 100 preso come<br />

punto di riferimento nazionale.<br />

La sensibilizzazione al tema in questione,<br />

da parte dell’<strong>Unione</strong>, ha avuto luogo sia in<br />

occasione <strong>degli</strong> incontri con esponenti del<br />

mondo politico istituzionale, nazionale e<br />

locale (<strong>per</strong> i quali si fa rinvio al capitolo<br />

“Relazioni con gli altri attori del<br />

territorio”), sia attraverso il <strong>per</strong>iodico<br />

dell’<strong>Unione</strong> “Varesefocus”, sia mediante le numerose dichiarazioni rilasciate dai vertici dell’<strong>Unione</strong> alla<br />

stampa <strong>per</strong> contribuire a “fare opinione” su questo importante tema.<br />

La medesima sensibilizzazione si traduce poi, come già ricordato in precedenti capitoli, in concrete iniziative<br />

assunte dal “Tavolo Provinciale di Concertazione”, organismo di cui l’<strong>Unione</strong> è stata promotrice e del quale fa<br />

parte insieme alle altre associazioni imprenditoriali, alle organizzazioni sindacali, alla Provincia e alla Camera<br />

di Commercio.<br />

99


RENDICONTO 2012 ASSEMBLEA GENERALE 2013<br />

L’azione che l’<strong>Unione</strong> svolge, in proposito, sul piano locale, si inquadra inoltre nella più ampia azione svolta,<br />

a livello regionale, da Confindustria Lombardia e, a livello nazionale dalla Confindustria, alla quale l’<strong>Unione</strong><br />

non fa mancare il proprio contributo propositivo.<br />

Strade, autostrade, ferrovie<br />

La necessità di potenziare le infrastrutture di trasporto muove da diverse esigenze di carattere generale:<br />

- realizzare le infrastrutture necessarie <strong>per</strong> la competitività del territorio;<br />

- semplificare la realizzazione delle infrastrutture strategiche;<br />

- migliorare l’accessibilità aerea del territorio;<br />

- definire un piano nazionale della logistica.<br />

Si tratta <strong>per</strong>ò anche di riqualificare la rete stradale interna alla provincia di Varese, che ha attualmente<br />

tempi di <strong>per</strong>correnza troppo lenti, i quali comprimono le potenzialità di un apparato produttivo che presenta<br />

le caratteristiche tipiche del distretto, con frequenti movimentazioni di materie prime e di semilavorati tra le<br />

diverse unità produttive e altrettanti movimenti di<br />

<strong>per</strong>sone impiegate nell'industria e nell'artigianato di<br />

produzione. Così anche <strong>per</strong> altri potenziamenti<br />

riguardanti la viabilità cittadina in punti strategici <strong>per</strong><br />

una viabilità di più ampio raggio.<br />

Occorre poi non solo mantenere fede agli impegni<br />

assunti in occasione della candidatura di Milano <strong>per</strong><br />

Expo 2015, ma realizzare anche le altre o<strong>per</strong>e inserite<br />

nel Protocollo d'Intesa Ministero Infrastrutture -<br />

Regione del 31 luglio 2007. Le o<strong>per</strong>e lì individuate<br />

sono già ora necessarie <strong>per</strong> salvare dalla congestione<br />

il sistema della mobilità non solo lombardo, come del<br />

resto ben evidenziato nel documento sulle<br />

infrastrutture sottoscritto dalle Regioni del Nord.<br />

Di seguito, le priorità più volte indicate dall’<strong>Unione</strong> sul<br />

tema delle infrastrutture di trasporto (diverse delle quali in fase di realizzazione):<br />

O<strong>per</strong>e autostradali<br />

- Autostrada Pedemontana;<br />

- Bre.Be.Mi - autostrada Brescia-Bergamo-Milano;<br />

- TEM - tangenziale est esterna di Milano;<br />

- TI.BRE - autostrada Tirreno-Brennero (Corridoio europeo tra area tedesca e porti tosco-liguri);<br />

- Autostrada regionale Cremona-Mantova;<br />

- Autostrada regionale Broni-Mortara;<br />

- Autostrada regionale Varese-Como-Lecco;<br />

- Tangenziali di Varese e di Como.<br />

Alta Capacità<br />

- Linea Torino-Milano e linea Milano-Verona lungo la direttrice Lione-Torino-Milano-Venezia-Trieste-Lubiana.<br />

Rete ferroviaria regionale<br />

- Sistema Gottardo: quadruplicamento Chiasso-Milano;<br />

- Nuova linea “Cintura Merci Sud” di Milano-Gronda Sud;<br />

- Raddoppio della linea Bergamo-Treviglio;<br />

- Riqualificazione della linea Bellinzona-Luino-Sesto Calende-Novara.<br />

Interventi <strong>per</strong> il miglioramento della mobilità nell’area metropolitana milanese<br />

- Estensione della rete metropolitana in diverse direzioni (Seregno, Vimercate, Paullo, Monza, ...).<br />

Autostrada regionale Varese - Como - Lecco<br />

Tra le o<strong>per</strong>e di rilevanza infra-provinciale, figura il progetto di autostrada regionale Varese-Como-Lecco. Si<br />

tratta di un progetto avanzato da tutte le Associazioni imprenditoriali delle tre province (industriali,<br />

artigiani, commercianti, costruttori edili) e dalle rispettive Camere di Commercio. Un’o<strong>per</strong>a destinata a<br />

servire un cluster economico di 45 miliardi di prodotto interno lordo, con 130.000 imprese localizzate che<br />

esprimono circa 650.000 lavoratori. Anche nel 2012 sono proseguite, da parte dell’<strong>Unione</strong>, le attività di<br />

relazione <strong>per</strong> passare dal progetto all’a<strong>per</strong>tura del cantiere, mediante individuazione delle risorse<br />

economiche occorrenti.<br />

100


ASSEMBLEA GENERALE 2013 RENDICONTO 2012<br />

Piattaforma logistica<br />

L’elevato livello di congestione del sistema infrastrutturale lombardo rappresenta un freno pesantissimo <strong>per</strong><br />

la competitività delle imprese. Occorre dunque, oltre ai necessari interventi di infrastrutturazione del<br />

territorio, arrivare alla realizzazione di un vero e proprio piano della Logistica. L’inefficienza logistica costa al<br />

Paese circa 4,5 miliardi di euro all’anno in più rispetto alla media europea. Traffico e ingorghi “bruciano” in<br />

Italia, il 2% del PIL.<br />

I riflessi di una tale grave diseconomia esterna sulla competitività del sistema produttivo sono pesanti:<br />

anche solo considerando quel 2% di cui si è detto poc’anzi (che, se si volesse applicare al PIL della provincia<br />

di Varese, equivarrebbe a circa 500 milioni di euro), si tratta di un’entità enorme tanto più se si considera<br />

che la competitività dei prodotti e dei servizi si gioca attualmente su differenze lievissime, a volte dell’ordine<br />

di decimi o centesimi di euro <strong>per</strong> i beni di più largo e generalizzato consumo.<br />

L’<strong>Unione</strong>, <strong>per</strong>ciò, sottolinea in ogni occasione:<br />

- la centralità delle infrastrutture logistiche <strong>per</strong> la competitività del sistema produttivo;<br />

- l’assunto che la logistica rappresenta anche, di <strong>per</strong> sé, un’importante opportunità di business e, quindi,<br />

di occupazione, di creazione di ricchezza, di riequilibrio nella composizione del tessuto economico locale<br />

dell’area varesina, da sempre fortemente caratterizzato dal manifatturiero, verso forme di produzione<br />

complementari, anche in ottica di compensazione anticiclica rispetto alla ciclicità tipica dell’industria<br />

tradizionale.<br />

Una migliore gestione della catena di approvvigionamento e di distribuzione delle merci è importante <strong>per</strong> la<br />

riduzione dei costi o<strong>per</strong>ativi e, quindi, <strong>per</strong> la competitività dei prodotti, particolarmente quelli del Made in<br />

Italy che devono oggi confrontarsi più di prima,<br />

<strong>per</strong> effetto della globalizzazione del mercato,<br />

con la concorrenza di prodotti provenienti da<br />

paesi con costi di produzione assai più ridotti di<br />

quelli domestici.<br />

Ma ciò che rende ulteriormente importante la<br />

Logistica è, in realtà, la creazione di condizioni<br />

favorevoli <strong>per</strong> attrarre nuovi investimenti<br />

produttivi e <strong>per</strong> aumentare l’occupazione, diretta<br />

e indiretta. La localizzazione delle attività non è<br />

più solo funzione della produzione, ma anche<br />

della delivery.<br />

Stante, infine, la particolare localizzazione della<br />

provincia di Varese - posta a ridosso del confine<br />

di Stato, all’intersezione tra il Corridoio V<br />

(Lisbona-Kiev) e il Corridoio dei Due Mari (Genova-Rotterdam), <strong>per</strong> di più inglobante fisicamente l’aeroporto<br />

intercontinentale di Malpensa - vi è quindi qui la possibilità di massimizzare il rapporto tra logistica e<br />

produzione.<br />

A tale proposito, si richiama la necessità di realizzare infrastrutture logistiche che, site a Nord di Genova,<br />

siano in grado di intercettare i flussi di traffico da e verso il sistema dell’Alta Velocità transalpina attraverso<br />

anche i due scali intermodali di Mortara (PV) e di Sacconago, nel Comune di Busto Arsizio (VA).<br />

Non senza dimenticare la connessa necessità di migliorare la rete stradale e autostradale <strong>per</strong> raccordare - e<br />

rendere così più fluidi i traffici - quegli stessi interporti e le altre infrastrutture logistiche: le nuove, da<br />

realizzare nell’Alessandrino e quelle già esistenti, da quella di Novara, al Terminal <strong>per</strong> il trasporto combinato<br />

esistente tra Gallarate e Busto Arsizio, alla Cargo City di Malpensa.<br />

In particolare, occorrerà mettere mano alla strada statale e provinciale 341 che collega Novara con Varese,<br />

con intersezione a Malpensa e proseguimento della direttrice verso la Confederazione elvetica, anche in<br />

questo caso <strong>per</strong> agganciare la rete dell’Alta Velocità senza più necessariamente transitare dal nodo, saturo,<br />

di Milano.<br />

Aeroporto Malpensa<br />

Anche nel 2012 sono proseguiti gli interventi a favore dell’aeroporto di Malpensa, <strong>per</strong> scongiurare il rischio di<br />

un suo depotenziamento, in particolare come conseguenza della decisione di Alitalia di ridurre drasticamente i<br />

propri voli su tale scalo. L’<strong>Unione</strong> è intervenuta sulla questione a diverse riprese e a diversi livelli di<br />

interlocuzione. In particolare sull’opinione pubblica e sulle istituzioni, <strong>per</strong> richiamare l’importanza della<br />

presenza di Malpensa <strong>per</strong> l’economia dell’area settentrionale del Paese, nella quale si registra la maggiore<br />

101


RENDICONTO 2012 ASSEMBLEA GENERALE 2013<br />

concentrazione di attività economiche. È stato inoltre nuovamente evidenziato quanto sia di fondamentale<br />

importanza, <strong>per</strong> valorizzare tale struttura<br />

aeroportuale, il miglioramento dei collegamenti<br />

esistenti.<br />

La ripresa di attività che Malpensa ha fatto<br />

registrare dopo il così detto “de-hubbing”, cioè<br />

dopo la data del 31 marzo 2008 è stata la<br />

dimostrazione delle potenzialità intrinseche<br />

dell’aeroporto proprio e motivo della propria<br />

collocazione nell’area economicamente più<br />

sviluppata del Paese. La SEA, cioè la società di<br />

esercizio aeroportuale, ha intessuto<br />

pazientemente accordi con altri vettori <strong>per</strong><br />

sostituire la quota di traffico non più co<strong>per</strong>ta da<br />

Alitalia. Peraltro, nel 2012 Malpensa ha registrato<br />

un decremento del 3,9% <strong>per</strong> il traffico passeggeri<br />

e del 7,8% <strong>per</strong> il traffico merci rispetto al 2011. Perché Malpensa possa riprendere un trend positivo,<br />

occorre proseguire nel:<br />

- realizzare una politica di Open Sky (cioè la rivisitazione <strong>degli</strong> accordi bilaterali che regolano il traffico<br />

aereo);<br />

- <strong>per</strong>seguire una politica incentrata sulla concorrenza (quindi la liberalizzazione dei diritti di volo, anche<br />

nel traffico aereo nazionale);<br />

- confermare gli impegni assunti anche in sede di candidatura di Milano ad Expo 2015 (e dunque il<br />

completamento del sistema infrastrutturale di accesso a Malpensa);<br />

- accompagnare le decisioni sul rilancio dell’aeroporto con misure atte alla salvaguardia dei livelli<br />

occupazionali;<br />

- assicurare il mantenimento del servizio Cargo;<br />

- inoltre occorre definire un Piano nazionale del trasporto aereo oggi parcellizzato in una pletora di<br />

aeroporti tutti o quasi del medesimo rango. Il Governo ha presentato, nel gennaio 2013, una bozza di<br />

Piano, che prevede rispetto ai 112 scali odierni, di cui 90 a<strong>per</strong>ti al traffico solo civile, 31 siano quelli da<br />

considerare come l’ossatura su cui fondare lo sviluppo nei prossimi anni.<br />

Di quei 31, 10 sono i maxi-scali di rilevanza strategica in ambito <strong>Unione</strong> Europea: Bergamo, Bologna,<br />

Genova, Linate, Malpensa, Napoli, Palermo, Fiumicino, Torino, Venezia.<br />

Non viene prevista alcuna nuova a<strong>per</strong>tura di scali, mentre sugli aeroporti di interesse nazionale, a partire da<br />

Malpensa, Fiumicino e Venezia, si concentreranno gli interventi di potenziamento con fondi statali. Per gli<br />

altri, saranno delegate le Regioni, che potranno anche decidere di chiudere altri aeroporti minori.<br />

Insomma, il campanilismo aeroportuale dovrebbe cessare, a tutto vantaggio della concentrazione <strong>degli</strong><br />

investimenti sugli scali veramente utili.<br />

Ora, le aspettative sono due:<br />

- la prima è che il Governo, formatosi dopo le elezioni del 24 e 25 febbraio 2013,qualunque esso sia, non<br />

pensi di disfare ciò che è stato fatto;<br />

- la seconda è che le istituzioni pubbliche, in primis le Regioni, si ado<strong>per</strong>ino <strong>per</strong> realizzare gli interventi<br />

necessari ad attuare il Piano, che altrimenti rischierebbe di rimanere sulla carta.<br />

Risanamento idrogeologico<br />

Dopo l’entrata in funzione della vasca di laminazione<br />

della piena del fiume Olona, nel dicembre 2009 –<br />

risultato di un progetto caldeggiato con forza<br />

dall’<strong>Unione</strong> fin dal 1981 – l’<strong>Unione</strong> continua a<br />

ricordare la necessità di realizzare interventi<br />

strutturali in grado di eliminare le esondazioni dei<br />

corsi d'acqua e dei laghi situati sul territorio, che<br />

provocano gravi danneggiamenti alle abitazioni e agli<br />

impianti produttivi, oltre che alle infrastrutture di<br />

trasporto (strade, ponti).<br />

Si tratta infatti di un <strong>per</strong>icolo sempre incombente<br />

come dimostrato dall’esondazione.<br />

102


ASSEMBLEA GENERALE 2013 RENDICONTO 2012<br />

Energia e rifiuti<br />

È stata infine ancora richiamata la necessità di dotare il territorio di altre infrastrutture, come quelle nel<br />

campo della produzione di energia elettrica e dello smaltimento dei rifiuti, utili a migliorarne la competitività<br />

contenendone la dipendenza dall’estero. In particolare, è stata ribadita l’opportunità di contenere l’attuale,<br />

sensibile dipendenza energetica della<br />

provincia di Varese attraverso la<br />

termovalorizzazione dei rifiuti prodotti<br />

nella stessa provincia.<br />

Nei contatti con i responsabili della cosa<br />

pubblica viene <strong>per</strong>altro richiamata con<br />

forza la necessità di tornare a rimettere<br />

al centro dell’attenzione l’interesse<br />

generale. Si assiste, infatti, ad una<br />

degenerazione del costume tale <strong>per</strong> cui,<br />

ogniqualvolta venga ipotizzata una<br />

nuova o<strong>per</strong>a pubblica (strada,<br />

autostrada, ferrovia, impianto di<br />

smaltimento dei rifiuti, ecc.), si assiste<br />

sistematicamente all’opposizione <strong>degli</strong><br />

enti locali. La tendenza, da parte del<br />

mondo politico, ad assecondare gli<br />

interessi particolari, sulla scorta di<br />

preoccupazioni di carattere<br />

elettoralistico, determina la paralisi dei<br />

processi decisionali e la conseguente<br />

stasi sul piano realizzativo, con le<br />

ricordate pesanti conseguenze <strong>per</strong> un<br />

sistema economico caratterizzato da<br />

spiccata configurazione distrettuale,<br />

dove la mobilità di <strong>per</strong>sone e merci è<br />

una caratteristica saliente.<br />

Marketing territoriale<br />

Insieme al richiamo ai problemi del territorio, l'<strong>Unione</strong> svolge azioni positive tese a valorizzare il territorio<br />

medesimo attraverso la partecipazione propositiva ai progetti di "programmazione negoziata": gli enti<br />

pubblici e le rappresentanze della società civile attivano un confronto e una collaborazione al fine di<br />

elaborare insieme le linee guida <strong>per</strong> un'azione condivisa di sviluppo del territorio e delle sue potenzialità<br />

economiche, nonché <strong>per</strong> migliorare in generale la qualità della vita.<br />

A tale proposito si ricordano iniziative quali:<br />

- i vari tavoli di lavoro "Agenda 21" attivati in diversi Comuni della provincia di Varese, di cui si è<br />

detto nel precedente capitolo “Ambiente”;<br />

- il “Protocollo <strong>per</strong> il Turismo”, sottoscritto dalla Provincia e dalla Camera di Commercio di Varese,<br />

oltre che dalle più importanti Associazioni imprenditoriali del territorio con lo scopo di:<br />

- sviluppare e consolidare le potenzialità turistiche;<br />

- migliorare la qualità dei prodotti turistici;<br />

- favorire l’integrazione tra le differenti tipologie di turismo;<br />

- realizzare interventi infrastrutturali e di riqualificazione del territorio;<br />

- far crescere la professionalità <strong>degli</strong> attori del sistema turistico;<br />

- promuovere e coordinare le attività di marketing.<br />

- i “Distretti del Commercio” attivati da alcuni Comuni con lo scopo di rivitalizzare e rendere più<br />

attrattivi i centri abitati.<br />

Si ricorda inoltre, a tale proposito, la pubblicazione del <strong>per</strong>iodico “Varesefocus”, che dedica ampio spazio<br />

alla valorizzazione delle peculiarità naturalistiche e storico-artistiche del territorio. In proposito, si veda il<br />

successivo capitolo “Costruzione del capitale sociale”.<br />

103


RENDICONTO 2012 ASSEMBLEA GENERALE 2013<br />

Expo 2015<br />

L’<strong>Unione</strong> concorre affinché il sistema delle imprese diventi parte integrante e<br />

strutturale di Expo 2015, così che le eccellenze produttive siano valorizzate e<br />

l’Expo dispieghi appieno il proprio potenziale <strong>per</strong> le imprese medesime.<br />

In proposito, nel 2012 è stata implementata in continuo un’apposita sezione<br />

all’interno del sito Internet dell’<strong>Unione</strong>, <strong>per</strong> la quale si rinvia al precedente<br />

capitolo “Informazione alle imprese”.<br />

Fiera di Varese<br />

Infine, sempre con la finalità di contribuire alla valorizzazione del territorio, si ricorda la partecipazione<br />

dell’<strong>Unione</strong>, con un proprio stand, all’annuale Fiera campionaria di Varese che si svolge in località Schiranna.<br />

Si tratta di una grande vetrina <strong>per</strong> gli o<strong>per</strong>atori economici locali, un evento che coinvolge circa 250<br />

espositori e 50.000 visitatori.<br />

104


ASSEMBLEA GENERALE 2013 RENDICONTO 2012<br />

COSTRUZIONE DEL CAPITALE SOCIALE<br />

LIUC - Università Cattaneo<br />

L'anno accademico iniziato nell'autunno del 2012 è stato <strong>per</strong> LIUC - Università Cattaneo (www.liuc.it), il<br />

ventiduesimo dalla sua istituzione che ha avuto luogo, nel 1991, <strong>per</strong> iniziativa<br />

dell’<strong>Unione</strong>.<br />

Di particolare rilievo, nel 2012, l’entrata in vigore del nuovo Statuto dell’Università,<br />

che, in linea con la Riforma Universitaria, ha formalizzato la costituzione delle<br />

Scuole Universitarie (Scuola di Economia e Management, Scuola di Diritto e Scuola<br />

di Ingegneria Industriale) che hanno sostituito le Facoltà <strong>per</strong> quanto riguarda la<br />

didattica.<br />

Corsi di laurea<br />

I corsi di laurea in Economia Aziendale, Ingegneria Gestionale e Giurisprudenza sono proseguiti anche nel<br />

2012 in modo più che soddisfacente.<br />

Per l’anno accademico 2012-2013 sono stati attivati i seguenti corsi di laurea e di laurea magistrale:<br />

ECONOMIA AZIENDALE<br />

Laurea<br />

- Management e imprenditorialità<br />

- Amministrazione e finanza<br />

- Psicologia e sociologia <strong>per</strong> la gestione aziendale<br />

- Made in Italy and global markets<br />

- Diritto ed economia d'impresa<br />

Laurea Magistrale<br />

- Economia e direzione d'impresa<br />

- Amministrazione d’azienda e libera professione<br />

- Banche, mercati e finanza d’impresa<br />

- Marketing<br />

- International Business Management (in lingua inglese)<br />

- Management delle Risorse Umane<br />

GIURISPRUDENZA<br />

Laurea Magistrale (<strong>per</strong>corso quinquennale a ciclo unico)<br />

- Pratica legale<br />

- International legal career<br />

- Law and management<br />

- Doppia laurea<br />

INGEGNERIA GESTIONALE<br />

Laurea<br />

- Meccanico<br />

- Grafico-cartotecnico (Printing & Packaging Technology)<br />

- Tessile<br />

- ICT (Information & Communication Technology)<br />

- Materie plastiche e gomma<br />

Laurea Magistrale<br />

- Energy Management<br />

- Chimica Industriale<br />

- International Business Management<br />

- Finanza d'Impresa e Mercati finanziari<br />

- Business Consulting<br />

- Lean Manufacturing<br />

Il corso di laurea in Economia Aziendale è giunto, con il 2012-2013, al suo ventiduesimo anno accademico.<br />

I laureati alla data del 31 dicembre 2012 erano 5.439.<br />

105


RENDICONTO 2012 ASSEMBLEA GENERALE 2013<br />

Il corso di laurea di Giurisprudenza è giunto al quindicesimo anno. I laureati, sempre alla data del 31<br />

dicembre 2012, erano 1.051.<br />

Il corso di laurea in Ingegneria Gestionale è giunto al quindicesimo anno. I laureati, sempre alla data del 31<br />

dicembre 2012, erano 1.257.<br />

La suddivisione <strong>degli</strong> iscritti <strong>per</strong> tipo di corso è: Economia Aziendale 58%, Giurisprudenza 20,5%,<br />

Ingegneria 21,5%.<br />

La popolazione studentesca complessiva è di circa 2.000 unità, <strong>per</strong> circa 350 iscritti ai Master. Gli studenti<br />

provenienti fuori dalla provincia di Varese e di Milano costituiscono il 39% di tutti gli iscritti.<br />

Il corpo docente consta, tra docenti ordinari, associati, ricercatori, docenti a contratto, borsisti e cultori della<br />

materia, di 395 unità, di cui 34 docenti di ruolo, 15 ricercatori a tempo determinato, 289 docenti a<br />

contratto, 50 cultori della materia e 7 assegnisti di ricerca. Il rapporto numerico docenti/studenti è ancora<br />

quindi estremamente favorevole.<br />

Tutti i corsi di laurea e i master sono stati progettati in sintonia con le esigenze di formazione su<strong>per</strong>iore<br />

espresse dal settore produttivo, che partecipa intensamente alle attività accademiche sia mettendo a<br />

disposizione docenti a contratto provenienti dall'ambito aziendale, sia partecipando alla presentazione di<br />

casi di studio aziendale. Gli stessi corsi sono, <strong>per</strong>altro, rivolti anche a soggetti intenzionati a sbocchi<br />

occupazionali diversi da quello produttivo, soprattutto nella libera professione (dottore commercialista,<br />

avvocato, notaio), nella carriera di magistrato, nella pubblica amministrazione in genere.<br />

Si tratta di attività con le quali le imprese, poco o tanto, entrano comunque in relazione. In tal modo, quella<br />

cultura d'impresa, che si cerca di trasmettere, nei corsi, a quanti andranno a lavorare nelle imprese, finisce<br />

<strong>per</strong> <strong>per</strong>meare, nei contenuti e nello spirito, anche coloro che lavoreranno in settori diversi da quello della<br />

produzione, ma che avranno comunque modo di entrare in contatto con le imprese <strong>per</strong> motivi non legati<br />

alla produzione ed al business.<br />

Tra le convenzioni stipulate dall’<strong>Unione</strong> con organizzazioni professionali ai fini della didattica, figurano quelle<br />

con: Associazione Nazionale Industrie Grafico Cartotecniche, IBM, Associazioni del settore plastica-gomma<br />

(Assocomaplast, Federazione Gomma Plastica, Federchimica Plasticseurope Italia), Sistema Moda Italia,<br />

<strong>Unione</strong> <strong>degli</strong> <strong>Industriali</strong> della Provincia di Varese, Gruppo ERG, Distretto Aerospaziale Lombardo, UCIMU<br />

(<strong>Unione</strong> Costruttori Italiani Macchine Utensili), Euroimpresa Legnano, Associazione Sindacale dei Notai della<br />

Lombardia, Ordine dei Dottori Commercialisti ed Es<strong>per</strong>ti Contabili di Busto Arsizio, INAIL (sede di Varese),<br />

UNEBA (<strong>Unione</strong> nazionale istituzioni e iniziative di assistenza sociale) provincia di Varese, Ordine <strong>degli</strong><br />

Architetti di Varese.<br />

106


ASSEMBLEA GENERALE 2013 RENDICONTO 2012<br />

I tempi medi d’occupazione (media <strong>per</strong> le tre Scuole) sono pari a circa tre mesi.<br />

Il successo dei laureati e dei diplomati è la migliore riprova della qualità <strong>degli</strong> studi compiuti e della<br />

<strong>per</strong>cezione che, di questa qualità, hanno le imprese e le altre istituzioni che assumono giovani dalla LIUC –<br />

Università Cattaneo.<br />

Dall’anno accademico 2005-2006 contribuisce alla formazione <strong>degli</strong> studenti anche un programma<br />

denominato “Skills & Behaviour”, che interessa gli studenti del primo e del terzo anno della laurea triennale<br />

e del secondo anno di quella specialistica. Si tratta di una singolarità nel panorama accademico italiano.<br />

Lo scopo è quello di anticipare il <strong>per</strong>corso di evoluzione <strong>per</strong>sonale <strong>per</strong> consentire agli studenti di affrontare il<br />

mondo del lavoro con maggior consapevolezza, padronanza di abilità e comportamenti solitamente risultato<br />

di anni di es<strong>per</strong>ienza diretta e formazione fornita dalle situazioni di lavoro. Gli studenti vengono aiutati a far<br />

emergere le proprie abilità (skills) attraverso metodi innovativi di apprendimento, utilizzati oggi soprattutto<br />

nel quadro della formazione manageriale e post universitaria, che li porteranno a padroneggiare abilità<br />

comportamentali (behaviour) diverse da quelle acquisite durante l’attività didattica tradizionale.<br />

Il programma vede coinvolti es<strong>per</strong>ti provenienti da grandi aziende e consulenti che o<strong>per</strong>ano nell’ambito della<br />

formazione manageriale. Dall’avvio del programma, sono stati coinvolti 1.886 allievi.<br />

Master Universitari<br />

Per l’anno accademico 2012-2013 sono stati realizzati Master universitari riguardanti le seguenti discipline:<br />

Master universitari di 1° livello<br />

- Merchant Banking;<br />

- Funzioni di Coordinamento delle Professioni Sanitarie;<br />

- Management delle Residenze Sanitarie Assistenziali;<br />

- Assicurazioni, Previdenza obbligatoria e complementare, Assistenza sanitaria pubblica e integrativa.<br />

Master universitari di 2° livello<br />

- Merchant Banking;<br />

- Assicurazioni, Previdenza obbligatoria e complementare, e Assistenza sanitaria pubblica e integrativa;<br />

- Criminologia Forense;<br />

- Governo clinico <strong>per</strong> medicina interna;<br />

- Direzione amministrativa, Finanza e Controllo di gestione;<br />

- Management <strong>per</strong> i Dirigenti di strutture complesse.<br />

107


RENDICONTO 2012 ASSEMBLEA GENERALE 2013<br />

Corsi di alta formazione<br />

- Master in Management delle Piccole e Medie Imprese;<br />

- Master in Food Management.<br />

Di particolare rilievo è la riattivazione del Master in Management delle Piccole e Medie Imprese, che, dopo<br />

un <strong>per</strong>iodo di sospensione, è stato riproposto su nuove più ambiziose basi: esso, infatti, è stato riconosciuto<br />

come importante occasione formativa dal Comitato Piccola Industria di Confindustria, che ha collaborato alla<br />

sua ri-definizione e lo ha proposto alla platea di tutte le piccole e medie imprese italiane.<br />

Destinatari del corso – indirizzato alla piccola e media impresa, cuore pulsante dell’economia italiana – sono<br />

manager e imprenditori che vogliono internazionalizzare e<br />

ottimizzare la gestione della propria attività, ma anche altri<br />

diplomati e laureati interessati a creare una nuova azienda o a<br />

intraprendere un’attività di consulenza <strong>per</strong> una PMI.<br />

Il Master, attraverso una metodologia didattica “attiva”, si<br />

propone di orientare i partecipanti a sviluppare le proprie<br />

attitudini manageriali e imprenditoriali; acquisire le competenze<br />

<strong>per</strong> la creazione e la gestione di una PMI; realizzare il check-up<br />

strategi-co, strutturale, o<strong>per</strong>ativo di una PMI; costruire il<br />

business plan <strong>per</strong> la propria idea di business o un progetto di sviluppo e internazionalizzazione di una PMI;<br />

sviluppare capacità di problem solving e decision making.<br />

Esso si caratterizza <strong>per</strong> l’a<strong>per</strong>tura, oltre che a neolaureati, anche a manager e imprenditori, sia laureati che<br />

diplomati, che vogliano internazionalizzare o ottimizzare la gestione della propria attività. Per facilitare la<br />

frequenza, le lezioni sono state condensate in una settimana intensiva al mese.<br />

Ricerca<br />

L'Università ha, tra gli altri, un Centro di Ricerca <strong>per</strong> lo Sviluppo del Territorio e un Centro di Ricerca sui<br />

Trasporti e sulle Infrastrutture. Grazie a tali competenze, sono stati sviluppati molti studi <strong>per</strong> diversi<br />

committenti, in diverse regioni del Paese.<br />

L'Università o<strong>per</strong>a, quindi, anche sulla nuova frontiera del cosiddetto "marketing del territorio", sulla quale<br />

si gioca il futuro socio-economico di ciascuna area.<br />

Gli altri Centri di Ricerca LIUC si occupano dei seguenti ambiti disciplinari: l’Economia e le Tecnologie<br />

dell’Informazione e della Comunicazione; la Logistica; la Pubblica Amministrazione; l’Economia e il<br />

Management della Sanità; il Management e l’Economia della Cultura; la Ricerca Educativa-Didattica e<br />

l’Aggiornamento; il Cambiamento e l’Apprendimento Organizzativo; l’Innovazione e i Brevetti.<br />

Altre attività di ricerca sono quelle facenti capo ai seguenti organismi: Archivio del Cinema Industriale e<br />

della Comunicazione d’Impresa; Osservatorio sul Distretto Tessile di Como; Osservatorio settoriale sulle<br />

RSA (Residenze Socio Assistenziali); Osservatorio sul Private Equity; Unità di studi sull’economia<br />

sostenibile; Istituti di diritto, economia, economia aziendale, metodi quantitativi, tecnologie; Laboratorio<br />

RFId; Lean Club; Tecnologia, Innovazione e Sostenibilità; Etica, Territorio, Individui, Comunità, Aziende;<br />

Performance nella Pubblica Amministrazione; osservatorio India.<br />

Nel 2012 sono stati anche sviluppati progetti di ricerca su diversi temi e <strong>per</strong> conto di diversi committenti tra<br />

i quali ad esempio: Regione Lombardia, Sorgenia, Acraf, Sices Group, Select Trade, Banca Cesare Ponti.<br />

Formazione<br />

Con riferimento all’attività finanziata da Regione Lombardia e Fondo Sociale Europeo sono stati sviluppati<br />

programmi di formazione rivolti a lavoratori dipendenti delle imprese del territorio.<br />

Sono stati inoltre attivati vari progetti finanziati da Fondimpresa e da Fondirigenti in partnership con SPI (la<br />

società di servizi dell’<strong>Unione</strong>).<br />

Nel 2012 è stata svolta anche attività di formazione <strong>per</strong> i seguenti committenti: Jmac; Ordini Dottori<br />

Commercialisti Varese e Busto Arsizio; Ordine <strong>degli</strong> Avvocati Busto Arsizio; Fondoprofessioni; Aprof<br />

Casargo; Retimpresa. Sono state inoltre realizzate, alcune iniziative <strong>per</strong> la formazione continua “in house” di<br />

quadri e dirigenti d’azienda (Company Academy, in particolare <strong>per</strong> le seguenti imprese: BTicino, Lamberti,<br />

Lindt&Sprungli). Si tratta di iniziative che scaturiscono dalla considerazione che la preparazione ottenuta sui<br />

banchi della scuola e dell’università non basta più <strong>per</strong> l’intera vita lavorativa. Oggi, l’aggiornamento<br />

professionale è irrinunciabile e, <strong>per</strong> chi lavora, spesso questo aggiornamento non fa differenza tra chi è<br />

diplomato e chi è laureato. Tutti, dirigenti e quadri intermedi, laureati e diplomati, si ritrovano a frequentare<br />

corsi <strong>per</strong> ri-orientare la propria preparazione all’evoluzione della tecnologia e del mercato. Proprio <strong>per</strong><br />

questo particolare segmento, sempre più richiesto, della formazione di chi già lavora, l’Università ha attivato<br />

108


ASSEMBLEA GENERALE 2013 RENDICONTO 2012<br />

diverse iniziative in collaborazione con singole imprese o con associazioni industriali rappresentative di<br />

specifici settori merceologici. L’idea è quella di realizzare, in stretta sinergia e a misura delle imprese, delle<br />

Company Academy nelle quali i docenti dell’Università interagiscano con il management delle imprese nel<br />

fare formazione avanzata <strong>per</strong> i quadri aziendali.<br />

Banca dati Bloomberg<br />

Nel 2012 è stato inaugurato un laboratorio specifico <strong>per</strong> l’utilizzo del<br />

terminale Bloomberg, nota multinazionale con sede a New York e filiali in<br />

tutto il mondo che rappresenta quasi il 50% dei 16 miliardi di dollari del<br />

mercato globale dei dati finanziari.<br />

Tale laboratorio, collocato presso la Biblioteca “Mario Rostoni” è utilizzabile,<br />

oltre che individualmente, anche <strong>per</strong> lo svolgimento di corsi sui prodotti<br />

Bloomberg, che forniscono in tempo reale quotazioni di merci e titoli mobiliari,<br />

grafici, news sulle Borse. Imparare ad utilizzare uno strumento come<br />

Bloomberg serve a rafforzare negli studenti l’attitudine ad imparare sul campo.<br />

Internazionalizzazione, stage, placement<br />

L'internazionalizzazione dell'Università viene realizzata attraverso:<br />

- un forte programma di mobilità studentesca, con 121 accordi in 45 Paesi nel mondo che coinvolge ogni<br />

anno un numero crescente di studenti nelle tre Scuole. Nel corso dell’anno accademico 2011-2012 sono<br />

stati 181 gli studenti che hanno partecipato ai programmi di studio o stage all'estero e 168 gli studenti<br />

stranieri che hanno trascorso un <strong>per</strong>iodo di studio presso la LIUC. Più di un laureato su tre partecipa ai<br />

programmi di mobilità;<br />

- l’offerta didattica anche in lingua inglese;<br />

- i programmi di doppio titolo, che offrono, agli studenti che completano con profitto un <strong>per</strong>corso di<br />

studio prestabilito nella LIUC e in altre Università partner, una laurea italiana ed estera;<br />

- un programma di internazionalizzazione <strong>per</strong> i docenti, che viene facilitato dall’offerta didattica in lingua<br />

inglese. Sono 68 i docenti che insegnano nel programma internazionale, di cui 62 sono docenti interni<br />

mentre 6 provengono dall'estero.<br />

Nei mesi di luglio e agosto 2012, 20 studenti accompagnati da 2 docenti hanno svolto <strong>per</strong> il settimo anno<br />

consecutivo la Summer School presso la Fudan University di Shanghai, dove hanno svolto con docenti cinesi<br />

un corso intitolato “How to do business with the Chinese Dragon” svolgendo lezioni sulla struttura<br />

industriale, la legislazione cinese, le agevolazioni agli investimenti, ecc. Inoltre, hanno potuto visitare<br />

diverse imprese e altre realtà di quel Paese.<br />

Dall’anno accademico 2006/2007 è stata avviata anche la Summer School in California presso la University<br />

of California di San Diego a cui, nel 2012, hanno partecipato 9 studenti accompagnati da un docente<br />

durante il mese di luglio. Gli studenti hanno partecipato ad un corso estivo in lingua inglese.<br />

Il programma LLP/Erasmus offre dall’anno accademico 2008/2009 anche altre opportunità come il progetto<br />

di stage con borsa di studio. 7 studenti della Laurea Magistrale di Economia (5 in Francia, 1 in Svizzera, 1 in<br />

Spagna) hanno partecipato al programma.<br />

Gli stage <strong>degli</strong> studenti nelle imprese (che assolvono l’importante funzione di poter alternare la formazione<br />

teorica e la s<strong>per</strong>imentazione sul campo delle proprie conoscenze e attitudini) si svolgono con regolarità e<br />

vedono un crescente coinvolgimento di imprese ospitanti.<br />

Nel corso del 2012 sono stati 833 gli allievi che, grazie alla disponibilità delle imprese, <strong>degli</strong> studi<br />

professionali, della pubblica amministrazione, hanno potuto effettuare un <strong>per</strong>iodo di formazione sul campo.<br />

Per quanto riguarda il numero <strong>degli</strong> stage, LIUC - Università Cattaneo può considerarsi leader in Italia in quanto<br />

riesce ad assicurare a tutti gli allievi che ne fanno richiesta l’effettuazione almeno di uno stage nel proprio ciclo di<br />

studi. La ricerca di sempre nuove imprese - di studi professionali, in particolare <strong>per</strong> gli allievi di Giurisprudenza -<br />

interessati e disponibili ad ospitare gli allievi in stage viene svolta dal Servizio Placement, anche in collaborazione<br />

con l’<strong>Unione</strong>. Il Placement, in realtà, ha un compito ben più esteso di quello relativo all’aiuto nel cercare<br />

un’occupazione <strong>per</strong> chi ha concluso gli studi: organizza anche, <strong>per</strong> ogni anno accademico, diversi incontri <strong>per</strong> i<br />

laureandi con primarie imprese e, dopo ogni sessione di laurea, segnala i nominativi dei laureati ad un’ampia<br />

mailing list di imprese, istituzioni ed altri soggetti potenzialmente interessati, in tutta Italia.<br />

Molto confortante è il fatto che siano sempre più numerosi i soggetti che si rivolgono al Placement <strong>per</strong> avere<br />

rose mirate di nominativi di laureati onde soddisfare necessità di nuove assunzioni. Alcuni di questi<br />

addirittura chiedono di effettuare recruiting di gruppo, che precedono i colloqui selettivi individuali, nelle<br />

rispettive sedi, presso l’Università stessa.<br />

109


RENDICONTO 2012 ASSEMBLEA GENERALE 2013<br />

“Premiamo il merito”<br />

A partire dall’anno accademico 2008-2009, l’Università ha deciso la riduzione della tassa di iscrizione, in<br />

relazione al risultato conseguito all’esame di maturità. Nel dettaglio: a coloro che conseguono il voto di<br />

100/100 alla maturità viene assegnato un contributo pari al 50% della retta universitaria; tra 99 e 95/100<br />

pari al 25% e tra 94 e 90/100 pari al 12,5%. Lo sconto è rinnovabile ogni anno al conseguimento di un<br />

determinato merito.<br />

Si tratta di un incentivo consistente, adottato con lo scopo di rendere l’Università Cattaneo ancor più<br />

attrattiva nei confronti <strong>degli</strong> studenti eccellenti, provenienti da ogni scuola italiana.<br />

Fundraising<br />

Con l’introduzione, nel 2012, della funzione di Fundraising e Relazioni con le imprese, ci si è dotati di<br />

nuovi strumenti, a partire da una brochure specificamente dedicata<br />

alle attività della LIUC <strong>per</strong> le imprese, che insieme all’intensificazione<br />

dei contatti diretti, si pensa potrà portare a nuove commesse di<br />

ricerca, oltre che alle donazioni specificamente ricercate dalla<br />

funzione.<br />

Durante il primo anno di attività nell’ambito del Fundraising, sono<br />

state realizzate circa 80 visite presso aziende, alle quali è stata resa<br />

nota l’attività che l’Università svolge a supporto delle imprese<br />

attraverso la fruizione di servizi e l’attivazione di progetti di ricerca e<br />

formazione a cura dei Centri di Ricerca. Sono stati attivati due<br />

assegni di ricerca finanziati da imprese e un osservatorio ad o<strong>per</strong>a di<br />

un ente bancario e sono state contrattualizzate le prime commesse,<br />

realizzate in un caso anche attraverso il coinvolgimento di un gruppo<br />

di studenti dell’associazione Junior Enterprise LIUC (JEL).<br />

Inoltre è stata attivata l’iniziativa “Il Circolo delle idee”, un circolo di<br />

eventi destinato a sviluppare le relazioni tra imprese e Università e a<br />

gettare le basi <strong>per</strong> una raccolta di fondi.<br />

Nel 2012 si è svolto il primo incontro con Luca Cordero di Montezemolo: a seguire, Luigi Abete, Paolo<br />

Scaroni, Paolo Zegna e altri in via di definizione.<br />

Rapporto “Almalaurea” e altre classifiche universitarie<br />

Annualmente, vengono pubblicate alcune classifiche sulla qualità <strong>degli</strong> atenei italiani. Si tratta, in<br />

particolare, della guida universitaria pubblicata dal quotidiano La Repubblica, in collaborazione con Censis<br />

Servizi, e da Almalaurea, il consorzio che raggruppa 46 atenei italiani sotto l’egida del Ministero<br />

dell’Università. Anche nel 2012, l’insieme delle graduatorie stilate ha premiato ancora una volta la LIUC –<br />

Università Cattaneo. In particolare, nella guida de La Repubblica, tre gli atenei non statali la LIUC si<br />

aggiudica il secondo posto <strong>per</strong> Economia e sempre il secondo posto <strong>per</strong> Giurisprudenza. Ingegneria non<br />

viene valutata da questa guida, come negli anni passati, <strong>per</strong> carenza di competitor a livello non statale.<br />

Ottime le <strong>per</strong>formance <strong>per</strong> Economia, che si aggiudica – come dal 2006 a questa parte, ininterrottamente –<br />

il punteggio massimo <strong>per</strong> le relazioni internazionali e che migliora anche la valutazione sulla propria<br />

produttività (un parametro che racchiude diversi elementi legati alla regolarità negli studi).<br />

Minimo il distacco (solo 1,5 punti) da Bocconi (la cui valutazione comprende Economia e Giurisprudenza<br />

insieme). LUISS, del resto, con il suo terzo posto tra le non statali, è stata scavalcata già lo scorso anno. Il<br />

divario diventa poi molto ampio nel confronto con un competitor di lunga storia quale Cattolica, che si ferma<br />

ben 16 punti prima. Per la produttività, si distingue anche Giurisprudenza. In questo caso, solo 6 punti<br />

separano LIUC da LUISS e Cattolica si ferma ben 20 punti prima.<br />

Pur nella complessità di un momento come quello attuale, la laurea conserva un valore essenziale,<br />

soprattutto – come dimostrano alcune ricerche pubblicate di recente – se non nell’immediato, nel medio<br />

<strong>per</strong>iodo, assicurando una maggiore tutela dei laureati rispetto alla precarietà.<br />

A fronte di ciò, le università rafforzano la “competizione” tra di loro <strong>per</strong> poter garantire i migliori servizi, una<br />

didattica di più alto livello e soprattutto opportunità concrete <strong>per</strong> accedere al mondo del lavoro: in questo<br />

senso si deve essere particolarmente soddisfatti <strong>per</strong> il fatto che una realtà terza e di indiscutibile credibilità<br />

come il quotidiano La Repubblica “certifichi” la qualità dell’offerta LIUC, anche a confronto con università<br />

che possono vantare una lunga storia alle loro spalle. Uno stimolo fondamentale <strong>per</strong> fare sempre meglio e<br />

raccogliere la sfida del cambiamento.<br />

110


ASSEMBLEA GENERALE 2013 RENDICONTO 2012<br />

LIUC - UNIVERSITÀ CATTANEO-IN CIFRE<br />

Corsi di laurea (laurea triennale e laurea specialistica): Economia Aziendale; Ingegneria Gestionale;<br />

Giurisprudenza.<br />

Master Universitari: Merchant Banking; Assicurazioni, Previdenza obbligatoria e complementare e Assistenza<br />

Sanitaria Pubblica e Integrativa; Funzioni di Coordinamento delle Professioni Sanitarie; Criminologia Forense;<br />

Management delle Residenze Sanitarie Assistenziali; Direzione amministrativa, finanza e controllo di gestione;<br />

Governo clinico <strong>per</strong> medicina interna; Management <strong>per</strong> i dirigenti di struttura complessa.<br />

Centri di Ricerca: Centro di Ricerca sui Trasporti e sulle Infrastrutture; Centro <strong>per</strong> l'Economia e la<br />

Tecnologia dell'Informazione e della Comunicazione; Centro di Ricerca <strong>per</strong> lo Sviluppo del Territorio; Centro<br />

di Ricerca sulla Logistica; Centro di Ricerca <strong>per</strong> la Pubblica Amministrazione; Centro di Ateneo <strong>per</strong> la Ricerca<br />

Educativo-Didattica e l'Aggiornamento; Centro di Ricerca in Economia e Management della Sanità; Centro di<br />

Ricerca sul Management e sull’Economia della Cultura; Centro di Ricerca su Innovazione e Brevetti; Centro<br />

di ricerca del cambiamento e l’apprendimento organizzativo.<br />

Popolazione studentesca: 2.000 unità, oltre 500 iscritti ai Master. Suddivisione <strong>degli</strong> allievi <strong>per</strong> corsi di<br />

laurea: Economia Aziendale 58%; Giurisprudenza 20,5%; Ingegneria Gestionale 21,5%.<br />

Docenti: tra docenti ordinari, associati, ricercatori, docenti a contratto, borsisti e cultori della materia: 395 unità.<br />

Laureati al 31 dicembre 2012: 5.439 laureati in Economia Aziendale, 1.257 laureati in Ingegneria<br />

Gestionale, 1.051 laureati in Giurisprudenza.<br />

Attesa occupazionale: tre mesi circa.<br />

Biblioteca: 99.000 volumi e 2.500 <strong>per</strong>iodici, di cui 1.900 in formato elettronico. Poi 15.000 volumi e-book e<br />

numerose banche dati su CD-Rom o on-line. E ancora: 270.000 documenti a disposizione nelle banche dati<br />

di bilanci aziendali.<br />

Internazionalizzazione: Convenzioni con 121 Università straniere, in 45 Paesi nel mondo. La LIUC è l'Università<br />

italiana con la più alta <strong>per</strong>centuale di studenti che partecipano a programmi internazionali di mobilità studentesca.<br />

Stage: Nel 2012, 833 allievi hanno effettuato uno stage in azienda. Tutti gli studenti della LIUC, che lo<br />

desiderano, riescono a svolgere un <strong>per</strong>iodo di tirocinio durante il corso di laurea.<br />

Borse di studio: Nell'anno accademico 2011-2012 sono stati distribuiti, tra borse di studio e contributi ad<br />

altro titolo (alloggio, mensa, ecc.), 1.745.000 euro. Forti riduzioni delle tasse di iscrizione <strong>per</strong> gli allievi con<br />

voto di maturità elevato.<br />

Residenza universitaria: 252 camere, 440 posti letto, di cui 30 camere albergo di varie tipologie tra cui 6<br />

suite ad uso alberghiero, mensa, parcheggio, cablaggio (Internet-Intranet-smart card), libreria-copisteria,<br />

sportello bancario, lavanderia, spazi commerciali.<br />

Classe dirigente<br />

Nella costruzione del capitale sociale la formazione della futura classe dirigente delle imprese - i futuri<br />

imprenditori e dirigenti d’azienda - riveste una particolare importanza. Per tale motivo l’<strong>Unione</strong> sostiene<br />

iniziative di alta formazione rivolte a tali soggetti. Oltre al già ricordato impegno nel campo dell’attività<br />

universitaria, si deve ricordare in proposito anche quello, diretto, nel campo della formazione continua di chi<br />

già o<strong>per</strong>a nelle imprese attraverso la propria società di servizio o attraverso altri enti di formazione su<strong>per</strong>iore<br />

quali, ad esempio, il Centro Tessile Cotoniero e dell’Abbigliamento, il Centro Europeo Sviluppo Applicazioni<br />

Plastiche, l’SFC - Sistemi Formativi Confindustria.<br />

Iniziative particolari svolte, su tale fronte, nel 2010, sono state le seguenti:<br />

- organizzazione, in collaborazione con la stessa LIUC, oltre che con la propria Società di servizi e con<br />

le Associazioni <strong>Industriali</strong> e le rappresentanze di Federmanager di Como, Legnano e Milano, di un<br />

Executive Master gratuito riservato a dirigenti d’azienda e a coloro che nel breve termine sarebbero<br />

stati chiamati a ricoprire ruoli direttivi di rilievo nelle stesse. Il master, di cui si è trattato nel capitolo<br />

“Formazione delle risorse umane”, è stato finanziato da Fondirigenti.<br />

Impresa come Valore e come Cultura<br />

Nei confronti dei propri interlocutori l'<strong>Unione</strong> sostiene e diffonde i valori e la cultura legati all'impresa e alla<br />

libera iniziativa in campo economico.<br />

I valori:<br />

- l'impresa è motore di sviluppo e di progresso, crea e ridistribuisce ricchezza nella società. Svolge dunque<br />

una funzione sociale e <strong>per</strong> tale ragione deve essere sostenuta e difesa;<br />

111


RENDICONTO 2012 ASSEMBLEA GENERALE 2013<br />

- l'impresa contribuisce, insieme allo sviluppo dell'economia del Paese, anche alla sua crescita civile, nel<br />

solco della tradizione che accomuna, da questo punto di vista, tutti i Paesi nei quali l'impresa privata ha<br />

cittadinanza.<br />

La cultura:<br />

- l'impresa esalta lo spirito di iniziativa, alimenta il desiderio di fare e di migliorare, sviluppa l'attitudine a<br />

risolvere i problemi;<br />

- la competizione crea spirito di emulazione, spinge all'innovazione, alimenta il sentimento di appartenenza;<br />

- la libertà di iniziativa economica contribuisce a diffondere e difendere il valore della libertà in quanto<br />

tale, nelle sue declinazioni sociali, istituzionali e politiche.<br />

Più in particolare, <strong>per</strong> quanto riguarda specificamente le attività nel campo della cultura, nel 2012 è stato<br />

realizzato quanto di seguito indicato.<br />

Periodico “Varesefocus”<br />

Varesefocus (www.varesefocus.it) è il <strong>per</strong>iodico attraverso il quale l’<strong>Unione</strong> si propone di fare opinione sui<br />

temi d’attualità di carattere economico, sindacale, politico. Inoltre, vengono affrontati, anche tramite<br />

inchieste, temi di interesse locale e viene dato ampio spazio alla valorizzazione del patrimonio culturale,<br />

artistico, naturalistico e gastronomico della provincia di Varese, <strong>degli</strong> eventi spettacolistici e del costume<br />

locale, nell’intento di contribuire a fare marketing territoriale.<br />

Varesefocus, la cui pubblicazione è iniziata nel marzo 2000, è passato da una tiratura iniziale di 6.000 copie<br />

alle attuali 17.500 copie, così distribuite:<br />

- 1.500 alle imprese associate all'<strong>Unione</strong> <strong>degli</strong> <strong>Industriali</strong> della Provincia di Varese;<br />

- 6.000 in tutte le edicole della provincia di Varese allegate a "Il Sole 24 Ore";<br />

- le rimanenti 10.000 vengono inviate <strong>per</strong> posta all'ampia mailing list di riferimento dell'<strong>Unione</strong> che<br />

comprende tutte le più importanti autorità della provincia di Varese (civili, militari, religiose) e non solo,<br />

tra cui: tutti i sindaci e segretari comunali della provincia; gli assessori e i capigruppo consiliari dei più<br />

importanti comuni; tutte le scuole medie su<strong>per</strong>iori; tutte le biblioteche pubbliche e private; i musei; le<br />

gallerie d'arte; un'ampia selezione dei docenti delle due Università (Cattaneo-LIUC e Insubria); gli<br />

alberghi; tutte le associazioni territoriali e le più importanti associazioni settoriali del Sistema<br />

Confindustria; i dottori commercialisti e i ragionieri liberi professionisti; i giornalisti locali e una<br />

selezione di giornalisti di testate nazionali, oltre a privati cittadini richiedenti.<br />

112


ASSEMBLEA GENERALE 2013 RENDICONTO 2012<br />

Nel 2012 Varesefocus è stato pubblicato in 8 numeri. Insieme alla versione cartacea, è possibile consultare il<br />

<strong>per</strong>iodico mediante le applicazioni dedicate coi più diffusi tablet e smartphone (Apple Store, Google Play).<br />

Su tali strumenti la consultazione ha luogo con la prerogativa di sfogliare le pagine virtuali come se fossero,<br />

in realtà, pagine del giornale stampato su carta.<br />

Pubblicazioni di storia industriale<br />

Da diversi anni l’<strong>Unione</strong> è impegnata a pubblicare volumi che ri<strong>per</strong>corrono la storia del processo di<br />

industrializzazione della provincia di Varese.<br />

Nel 2012 è stato dato alla stampa un elegante volume di 378 pagine contenenti 567 immagini riproducenti<br />

manifesti pubblicitari d’epoca, etichette e altri supporti visivi realizzati dalle<br />

imprese del territorio a scopo di promozione commerciale nel <strong>per</strong>iodo che va<br />

dall’affacciarsi dell’Art Nouveau, alla fine dell’Ottocento, fino alla conclusione<br />

del cosiddetto boom economico, cioè alla fine <strong>degli</strong> anni ’60 del secolo scorso.<br />

Denominato “Varese in the World”, il volume, che reca un’introduzione dello<br />

storico dell’arte Philippe Daverio, testimonia l’attenzione riservata, anche dalle<br />

numerose piccole e medie imprese dell’area varesina, ad un fenomeno che ha<br />

combinato insieme due sfere – quella dell’industria e quella dell’arte –<br />

apparentemente così lontane tra loro ma che,<br />

invece, rivelano, anche grazie a questo volume,<br />

una reciproca straordinaria fecondità, del resto<br />

confermata dalla presenza di diversi manufatti<br />

industriali usciti da fabbriche di questo territorio al<br />

Museum of Modern Art – MoMa di New York e<br />

negli annali del Compasso d’Oro, il più prestigioso<br />

Premio italiano <strong>per</strong> il Design con valenza, <strong>per</strong>altro, riconosciuta a livello<br />

internazionale.<br />

Le più belle e significative immagini del volume sono state poi riprodotte su<br />

pannelli con i quali è stata allestita una mostra itinerante che, tra la fine del<br />

2012 e gli inizi del 2013, ha toccato le quattro più popolose città del Varesotto<br />

(Varese, Busto Arsizio, Gallarate, Saronno) <strong>per</strong> poi trasferirsi all’Aeroporto della<br />

Malpensa, al Museo del Design Ceramico di Cerro di Laveno e al Museo<br />

Flaminio Bertoni di Varese.<br />

In tema di studi sulla storia dell’industria locale, l’<strong>Unione</strong> ha inoltre sostenuto la pubblicazione del volume di<br />

Matteo Maggioni “Alta Valle del Ticino” – Lo Sviluppo Economico 1815-1940” (Pietro Macchione Editore).<br />

PRINCIPALI ARGOMENTI TRATTATI DA VARESEFOCUS NEL 2012<br />

Focus<br />

Meet Generation<br />

Varese – Cantone Ticino, rapporti stridenti?<br />

Golf, Varese gioca in grande<br />

Sacro Monte parcheggi & souvenirs<br />

La lunga strada delle riforme<br />

Province: i dubbi sul riordino<br />

I “gioielli” LIUC<br />

Chi ha detto che la Germania sta meglio dell’Italia?<br />

Economia, Lavoro, Politica<br />

Acqua, la gestione resta pubblica<br />

Il cellulare <strong>per</strong> pagare il caffè<br />

Un progetto dell’<strong>Unione</strong> Industriale <strong>per</strong> promuovere l’internazionalizzazione<br />

30 km a Saronno. Un bilancio<br />

I Borghi di Varano, patrioti e imprenditori del cotone<br />

La crisi che non passa<br />

Gasparotto - Borri una bretella <strong>per</strong> Varese<br />

Indistria e politica nel Luinese dal 1861<br />

113


RENDICONTO 2012 ASSEMBLEA GENERALE 2013<br />

Varese 2020<br />

Lavorare meglio aiuta l’azienda<br />

Più meccanica, meno latino?<br />

Perché il nostro futuro è nella scuola tecnica<br />

Fame di banda larga<br />

Nella crisi il made in Italy tiene<br />

PoloTexSport “in rosa”<br />

Mille giorni a Expo 2015<br />

Energia del sole<br />

Più Intelligence nella lotta alla contraffazione<br />

Industria e Design<br />

Missione in Brasile<br />

Quando il Tessile fa centro<br />

Un liceo a impatto zero<br />

Il circolo delle idee<br />

TreNord, nuovi treni <strong>per</strong> i pendolari<br />

I carrelli sempre più vuoti<br />

Open Source, alle prove di maturità<br />

Auto elettriche silenziose arrivano<br />

Territorio, arte, costume<br />

Rameron, il cuore misterioso della montagna<br />

I <strong>per</strong>ché dei nomi<br />

Un restauro “varesino” <strong>per</strong> il salotto di Milano<br />

L’indomito agonismo del volovelista<br />

Restaurata a Busto Arsizio l’edicola di San Carlo<br />

Affreschi seicenteschi a Cedrate<br />

Il vecchio monastero a Caronno Pertusella<br />

A Volandia il ricognitore RO.37 bis e il Convertiplano<br />

Paolo Villaggio: “Mi manca solo l’Oscar”<br />

Beneficienza e Arte nell’Ospedale di Varese<br />

Palazzo Cicogna: la collezione d’arte si mostra al completo<br />

4 cascate in mezzo ai boschi<br />

Chiara, Sereni e le poesie del Verbano<br />

Villa e Collezione Panza<br />

A Cantello la 72 a fiera dell’Asparago<br />

Villa Centenari, ad Abbiate Guazzone un parco <strong>per</strong> tutti<br />

Il castello di Frascarolo<br />

Gli Europei di scherma tra Castellanza e Legnano<br />

L’antica arte del Burattinaio<br />

Sul lago di Varese gli Europei di canottaggio<br />

Fauna di casa nostra<br />

“La bionda Olona”, tra storia, arte e gite in bici<br />

Antonio da Tradate maestro ritrovato<br />

Sua maestà il <strong>per</strong>sico<br />

A piedi tra Luino e Maccagno<br />

Battistero di San Giovanni a Varese: la bellezza abitata<br />

Il vecchio campo di aviazione di Lonate Pozzolo<br />

Agorà Scherma<br />

Varese una provincia che depura<br />

Bodio Lomnago capitale <strong>degli</strong> ex-libris<br />

La rievocazione storica di Saronno<br />

La Trinità all’altare<br />

Varese come Lochness<br />

114


ASSEMBLEA GENERALE 2013 RENDICONTO 2012<br />

L’industria varesina e il MoMA di New York<br />

Il 17 luglio 2012 è stato organizzato dall’<strong>Unione</strong>, in collaborazione con l’Ordine <strong>degli</strong> Architetti, un incontro<br />

con Paola Antonelli, curatrice del dipartimento di Architettura e Design del Museum of Modern Art – MoMA di<br />

New York e Luisa Bocchietto, presidente nazionale dell’Associazione <strong>per</strong> il Disegno Industriale (Adi). Si è<br />

trattato di un’occasione pressoché unica <strong>per</strong> incontrare le due esponenti ai vertici di due delle più prestigiose<br />

istituzioni internazionali <strong>per</strong> la tutela e la valorizzazione del Design.<br />

Molte aziende del settore tessile, quelle dell’abbigliamento, l’occhialeria, l’illuminazione, gli elettrodomestici,<br />

le pipe, l’arredamento, gli interni dei veicoli, i termosanitari, la pubblicistica, la valigeria, le calzature, le<br />

moto, l’aeronautica, le apparecchiature elettroniche in genere: solo all’interno dell’<strong>Unione</strong> <strong>Industriali</strong> sono<br />

circa un centinaio le imprese manifatturiere che hanno uno stretto legame con il Design.<br />

Il Design è l’anello di congiunzione tra industria e cultura. Un legame di cui anche il sistema manifatturiero<br />

varesino ha fatto mostra di sé nella sua storia. Come dimostrano i prodotti delle aziende varesine acquisiti<br />

ed esposti nella collezione <strong>per</strong>manente del MoMA di New York. Cinque, le imprese varesine presenti nella<br />

collezione famosa in tutto il<br />

mondo: Agusta Westland,<br />

Ceramiche Franco Pozzi, Vibram,<br />

BTicino, MV Agusta.<br />

Una presenza, quella al MoMa,<br />

che conta altresì prodotti di<br />

designer varesini realizzati anche<br />

<strong>per</strong> imprese di altre province o<br />

estere: Riccardo Blumer & Matteo<br />

Borghi, Ambrogio Pozzi, Marcello<br />

Morandini.<br />

Non mancano poi le menzioni che<br />

il design dell’industria varesina<br />

ha conquistato nell’ambito del<br />

Premio Compasso d’Oro, istituito<br />

dall’Associazione <strong>per</strong> il Disegno<br />

Industriale (Adi), la cui collezione<br />

è considerata Patrimonio<br />

Nazionale, dopo il riconoscimento<br />

“di eccezionale interesse e storico” ricevuto nel <strong>2004</strong> dal Ministero dei Beni Culturali.<br />

Nell’ambito del Premio Compasso d’Oro, negli anni sono stati segnalati o premiati, tra i numerosi, i prodotti<br />

e i designer: Trave tasta letto NEXT di Norlight/Castaldilighting, design: Andrea Ciotti & Emilio Molinaro<br />

(ARCODE); Sedia LALEGGERA di Alias (Bergamo), sedia ETRONAUTA di Desalto (Como), design: Riccardo<br />

Blumer & Matteo Borghi; Scarpe FIVEFINGERS di Vibram (Varese), design Robert Fliri; Lampada DIABLO di<br />

Castaldilighting (Varese), design: Piero Castiglioni; Interruttori AXOLUTE di BTicino (Varese), design: Zecca<br />

& Zecca; Fiasco FIASCO di Mario Fernando (Brescia), design: Enrico Azzimonti; Pavimentazione CANALI di<br />

Pircher (Varese), design: Profilo design; Citofoni POLYX di BTicino (Varese) design: Avril Accolla.<br />

Biblioteca<br />

La Biblioteca - contenente pubblicazioni prevalentemente di carattere economico e<br />

giuridico, ma anche riguardanti l'ambiente, la scuola, il territorio, la sua storia e le sue<br />

bellezze naturalistiche, le sue tradizioni, il suo patrimonio d'arte - è a<strong>per</strong>ta alle<br />

imprese, agli studiosi, agli studenti, i quali frequentemente vi fanno ricorso in<br />

occasione della stesura delle tesi di laurea.<br />

È fisicamente dislocata presso le quattro sedi, ancorché la parte preponderante<br />

del patrimonio librario si trovi presso quelle di Varese e di Busto Arsizio.<br />

Da tutte le sedi è comunque possibile interpellare <strong>per</strong> via telematica lo schedario<br />

informatizzato.<br />

I libri in dotazione alla Biblioteca sono aumentati nel 2012 di 145 volumi, mentre<br />

13 sono stati i documenti informatici incrementati. Attraverso il Notiziario,<br />

vengono segnalate <strong>per</strong>iodicamente alle imprese associate le nuove accessioni.<br />

Nella Biblioteca è anche presente una sezione di documenti su supporto<br />

informatico, contenenti materiali configurati fin dall’origine in versione<br />

elettronica.<br />

115


RENDICONTO 2012 ASSEMBLEA GENERALE 2013<br />

Impresa e Cultura<br />

L’<strong>Unione</strong> partecipa, attraverso propri rappresentanti, alla Fondazione Comunitaria Locale a suo tempo<br />

costituita <strong>per</strong> iniziativa della Cariplo e alla Fondazione Banche Popolari Unite <strong>per</strong> Varese.<br />

L’<strong>Unione</strong>, inoltre, sostiene il premio Arti Visive Città di Gallarate, il Premio Chiara,<br />

il Museo dell’Industria e del Lavoro Saronnese, l’Associazione culturale Flaminio<br />

Bertoni (celebre designer della Citroën originario del Varesotto) e il Magazzeno<br />

Storico del Verbano (sito Internet dedicato a storia e attualità del Lago<br />

Maggiore).<br />

Anche nel 2012 l’<strong>Unione</strong> ha contribuito, attraverso il proprio <strong>per</strong>iodico<br />

“Varesefocus”, alla divulgazione del Busto Arsizio Film Festival, giunto alla nona<br />

edizione e alla valorizzazione delle numerose mostre d’arte che si sono tenute sul<br />

territorio della provincia di Varese e in quelli limitrofi.<br />

È poi attiva una convenzione con il Museo Arte Gallarate che, prevedendo<br />

condizioni favorevoli <strong>per</strong> l’accesso alla struttura museale da parte delle imprese e<br />

dei lavoratori, si propone di favorire l’incontro tra realtà diverse e tuttavia così attive e importanti <strong>per</strong> la<br />

crescita umana e del territorio quali il mondo delle imprese e quello dell’arte.<br />

Impresa e Solidarietà<br />

L'impresa è <strong>per</strong> sua natura votata al profitto, senza il quale l'impresa stessa non avrebbe alcuna prospettiva<br />

di continuità nel tempo e neppure di svolgere la propria funzione sociale di creazione e ridistribuzione di<br />

ricchezza.<br />

Ciò non toglie che l'impresa possa anch'essa inserirsi nel circuito della solidarietà. In tal senso, l'<strong>Unione</strong> ha<br />

aderito anche nel 2012 alla "Giornata<br />

Nazionale della Colletta Alimentare"<br />

promuovendo, presso le imprese<br />

associate, la raccolta di derrate ad<br />

o<strong>per</strong>a del <strong>per</strong>sonale dipendente e<br />

delle stesse imprese. Ciò, anche sulla<br />

scorta dei buoni risultati che tale<br />

iniziativa ha ottenuto negli anni<br />

passati. Nel 2012, in particolare,<br />

sono state raccolte, in moltissimi<br />

su<strong>per</strong>mercati italiani, 9.622<br />

tonnellate di alimenti, confermando<br />

sostanzialmente, nonostante la crisi,<br />

il dato dell’edizione 2011 (9.600<br />

tonnellate). I prodotti raccolti sono<br />

stati distribuiti agli oltre 8.600 enti<br />

convenzionati con la Rete Banco<br />

Alimentare, che assistono ogni giorno<br />

circa 1.700.000 poveri. I volontari coinvolti nella raccolta sono stati circa 130.000.<br />

L’<strong>Unione</strong> ha aderito a due iniziative attivate <strong>per</strong> esprimere concretamente solidarietà alle popolazioni colpite<br />

dal terremoto nelle province di Ferrara, Modena, Bologna, Mantova. In particolare:<br />

- in analogia con quanto fatto <strong>per</strong> precedenti analoghe occasioni, sulla scorta di accordi tra<br />

Confindustria e Cgil – Cisl – Uil, la raccolta, nelle imprese, di contributi volontari tramite apposite<br />

deleghe rilasciate dai singoli lavoratori in misura pari all’equivalente di un’ora di lavoro. Le imprese<br />

hanno contribuito, dal canto loro, con un contributo pari alla somma dei versamenti dei propri<br />

dipendenti. Al 31 gennaio 2013 sono stati raccolti 7.239.030 euro, una cifra che sottolinea la<br />

sensibilità e la vicinanza che tutto il Paese ha manifestato ai lavoratori e agli imprenditori delle zone<br />

colpite dal sisma;<br />

- l’adesione ad una raccolta di fondi tra le Associazioni <strong>Industriali</strong> italiane aderenti al Club dei 15, il<br />

raggruppamento delle Associazioni rappresentative delle province e più alte incidenze del<br />

manifatturiero nel PIL locale. In proposito la Giunta dell’<strong>Unione</strong> ha stanziato la somma di 100.000<br />

euro destinati alla costruzione di sei unità abitative dal costo complessivo di circa 650.000 euro, con<br />

inizio dei lavori previsto <strong>per</strong> il mese di marzo 2013 e la conclusione entro il medesimo anno.<br />

Nel giugno 2012 sono stati inoltre resi noti i risultati della raccolta fondi attivata nel 2010 a favore delle<br />

popolazioni colpite dal terremoto ad Haiti. Grazie ai contributi volontari di imprese e lavoratori sono stati<br />

116


ASSEMBLEA GENERALE 2013 RENDICONTO 2012<br />

raccolti circa 1,6 milioni di euro confluiti in un ente di garanzia creato ad hoc <strong>per</strong> gestirne l’impiego, il<br />

“Comitato Haiti”.<br />

Obiettivo principale dell’iniziativa di solidarietà è stato quello di creare lavoro attraverso la promozione di<br />

piccole e medie imprese ed il rilancio di attività artigianali e di iniziative capaci di generare reddito in grado<br />

di soddisfare i bisogni immediati di sussistenza a di auto-ricostruzione.<br />

Sodalitas<br />

L'es<strong>per</strong>ienza di Sodalitas è molto rappresentativa di come la cultura d'impresa possa proficuamente<br />

<strong>per</strong>meare anche settori, come quello del non-profit, del tutto diversi da quello del business. Infatti, Sodalitas<br />

raggruppa ex-dirigenti d'azienda che mettono la propria es<strong>per</strong>ienza e professionalità al servizio di<br />

organizzazioni non aventi fini di lucro (associazioni e coo<strong>per</strong>ative<br />

sociali).<br />

Sodalitas, con prestazioni a titolo gratuito dei propri consulenti<br />

volontari, accompagna e affianca gli enti e le aziende non-profit nel<br />

loro sforzo di acquisire e padroneggiare nuove competenze e modalità<br />

o<strong>per</strong>ative più efficaci ed efficienti ed assicurare così il raggiungimento<br />

delle loro finalità sociali.<br />

Nel 2012 Sodalitas Varese, con i propri 25 consulenti volontari, ha<br />

seguito 37 progetti, a favore di coo<strong>per</strong>ative sociali, consorzi,<br />

associazioni di volontariato, enti pubblici. In totale, 38 partners<br />

coinvolti. Le attività svolte hanno riguardato la certificazione di qualità,<br />

il marketing/comunicazione, il controllo di gestione, il bilancio sociale, i<br />

corsi presso coo<strong>per</strong>ative, l’organizzazione di convegni, la<br />

programmazione coo<strong>per</strong>azione speciale, le attività giovani e impresa,<br />

la ridefinizione di governace-ruoli-responsabilità, il check up nelle<br />

coo<strong>per</strong>ative sociali, l’alternanza scuola/lavoro, gli sportelli di<br />

consulenza “Imprenditorialità”.<br />

È stata inoltre molto intensificata l’attività di orientamento svolta nei confronti sia dei giovani studenti, sia<br />

<strong>degli</strong> insegnanti, in collaborazione con l’Ufficio Scolastico Provinciale.<br />

Nel corso di una conferenza stampa tenutasi presso l’<strong>Unione</strong>, Sodalitas Varese ha inoltre presentato<br />

l’edizione 2012 del Sodalitas Social Awards, il più importante riconoscimento in Italia <strong>per</strong> la responsabilità<br />

sociale d’impresa.<br />

117


Appendice


RENDICONTO 2012 ASSEMBLEA GENERALE 2013<br />

APPENDICE<br />

IDENTITÀ<br />

L'<strong>Unione</strong> <strong>degli</strong> <strong>Industriali</strong> della Provincia di Varese è l'organizzazione che rappresenta, tutela e valorizza<br />

l'insieme delle imprese produttrici di beni e/o servizi localizzate sul territorio.<br />

È una libera associazione alla quale gli imprenditori aderiscono <strong>per</strong> un comune senso di appartenenza, nella<br />

quale si riconoscono al di là delle differenze di settore e/o di dimensione che caratterizzano le rispettive<br />

imprese e attraverso la quale concorrono, insieme, al progresso della comunità locale.<br />

È indipendente, apartitica e senza fini di lucro. Aderisce alla Confederazione <strong>Generale</strong> dell'Industria Italiana<br />

(Confindustria) ed è quindi componente del sistema di rappresentanza delle imprese italiane produttrici di<br />

beni e di servizi, quale definito dallo statuto della Confederazione.<br />

Ha sede legale in Varese e sedi o<strong>per</strong>ative in Varese, Busto Arsizio, Gallarate e Saronno.<br />

L'<strong>Unione</strong> affonda le proprie radici in epoca lontana. L'associazionismo imprenditoriale della provincia di<br />

Varese ha origine nel 1914 con la nascita della Federazione fra gli <strong>Industriali</strong> del Gallaratese.<br />

Tre anni più tardi gli imprenditori dell'area bustese danno vita alla Federazione Industriale dell'Alto Milanese,<br />

mentre nel 1923 nasce l'Associazione fra gli <strong>Industriali</strong> del Circondario di Varese.<br />

Dopo la pausa corporativa del ventennio fascista riemerge l'esigenza di ricostituire libere associazioni. Nel<br />

1945 viene costituita la Libera Associazione tra gli <strong>Industriali</strong> della Provincia di Varese e nel 1949 gli<br />

imprenditori della zona di Busto Arsizio danno vita all'<strong>Unione</strong> Bustese <strong>degli</strong> <strong>Industriali</strong>.<br />

Nel 1989 le due associazioni si uniscono con l'obiettivo di realizzare una più incisiva rappresentanza e tutela<br />

delle imprese del territorio e prende avvio l'<strong>Unione</strong> <strong>degli</strong> <strong>Industriali</strong> della Provincia di Varese.<br />

SCOPI<br />

L'<strong>Unione</strong> ha lo scopo di favorire il progresso e lo sviluppo delle imprese associate e del sistema socioeconomico<br />

provinciale promuovendo la maggiore solidarietà e collaborazione tra di esse e curandone<br />

l'assistenza e la tutela <strong>degli</strong> interessi in tutte le problematiche sindacali, sociali, economiche e culturali che<br />

direttamente o indirettamente le riguardano.<br />

L'<strong>Unione</strong> <strong>per</strong>segue gli scopi sopra descritti in sintonia con le disposizioni di Confindustria in materia di<br />

ripartizione di ruoli e prestazioni tra le varie componenti del sistema associativo, favorendo anche la<br />

partecipazione delle imprese associate alle altre Associazioni del sistema competenti <strong>per</strong> territorio o <strong>per</strong><br />

settore di attività.<br />

Finalità particolari (art. 3 Statuto)<br />

L'<strong>Unione</strong> si propone fra l'altro di <strong>per</strong>seguire le seguenti finalità:<br />

a) promuovere, nella società e presso gli imprenditori, coscienza dei valori economici, sociali e civili<br />

propri dell'imprenditorialità;<br />

b) rappresentare le imprese nei rapporti con le istituzioni e le amministrazioni, con le organizzazioni<br />

economiche, politiche, sindacali e sociali e con ogni altra parte sociale;<br />

c) concorrere a promuovere con le istituzioni, le organizzazioni economiche, politiche, sociali e culturali,<br />

spirito e forme di collaborazione, che consentano di <strong>per</strong>seguire in comune più vaste finalità di progresso<br />

e di sviluppo, fatti salvi l'autonomia e gli interessi dei singoli componenti;<br />

d) disciplinare i rapporti di lavoro delle imprese associate con i lavoratori dipendenti dalle medesime<br />

anche stipulando contratti e regolamenti collettivi aziendali, interaziendali, di categoria o <strong>per</strong> più<br />

categorie;<br />

e) trattare controversie collettive ed individuali del lavoro concernenti le imprese associate, allo scopo<br />

di addivenire alla loro definizione consensuale;<br />

f) prestare assistenza alle imprese associate nei confronti di altri organismi sindacali, delle autorità<br />

pubbliche, delle istituzioni pubbliche o private, nonché rappresentare gli interessi delle imprese associate<br />

con riferimento a norme o regolamenti che possano interessarle, direttamente o indirettamente;<br />

g) provvedere all'informazione e alla consulenza verso le imprese associate, in ogni settore di loro<br />

interesse e predisporre servizi e progetti sulla base delle esigenze emergenti;<br />

h) ado<strong>per</strong>arsi <strong>per</strong> la soluzione delle questioni e vertenze che sorgano fra le varie categorie<br />

imprenditoriali e fra le singole imprese associate, svolgendo o<strong>per</strong>a di conciliazione fra le stesse e<br />

promuovendo, all'occorrenza, amichevoli intese ed arbitrati;<br />

i) designare e nominare i propri rappresentanti in tutti gli enti, organi e commissioni in cui sia consentita o<br />

richiesta la rappresentanza delle imprese;<br />

120


ASSEMBLEA GENERALE 2013 RENDICONTO 2012<br />

l) favorire e promuovere, in armonia col sistema confederale, ogni iniziativa diretta alla tutela collettiva<br />

<strong>degli</strong> interessi economici generali delle imprese, anche partecipando a quelle assunte da altri enti;<br />

m) promuovere ed organizzare, direttamente o indirettamente, studi, ricerche, attività editoriali, attività<br />

formative e di orientamento, convegni e dibattiti;<br />

n) svolgere tutti i compiti particolari che fossero deliberati di volta in volta dall'<strong>Assemblea</strong> <strong>Generale</strong> e in<br />

genere compiere gli atti e svolgere le attività che appaiono rispondenti al raggiungimento del fine sociale<br />

di tutela e difesa dell'interesse delle imprese.<br />

VALORI DI RIFERIMENTO<br />

L'<strong>Unione</strong> adotta il Codice Etico e la Carta dei Valori di Confindustria, ispirando agli stessi le proprie modalità<br />

organizzative ed i comportamenti ed impegnando gli associati alla loro osservanza. Nel far parte del sistema<br />

associativo, gli imprenditori si impegnano a tener conto, in ogni loro comportamento professionale ed<br />

associativo, delle ricadute sull'intera imprenditoria e sul sistema confederale. In base al Codice Etico essi si<br />

impegnano quindi tra l'altro:<br />

come imprenditori<br />

- ad applicare compiutamente leggi e contratti di lavoro;<br />

- a comportarsi con giustizia nei confronti dei propri collaboratori, favorendone la crescita<br />

professionale e salvaguardando la sicurezza sul lavoro;<br />

- ad assumere un atteggiamento equo e corretto nei confronti di clienti, fornitori e concorrenti;<br />

- a mantenere rapporti ispirati a correttezza ed integrità con la pubblica amministrazione e con i partiti<br />

politici;<br />

- a considerare la tutela dell'ambiente e la prevenzione di ogni forma di inquinamento un impegno<br />

costante;<br />

come associati<br />

- a partecipare alla vita associativa;<br />

- a contribuire alle scelte associative in piena integrità ed autonomia da pressioni interne ed esterne,<br />

avendo come obiettivo prioritario l'interesse dell'intera categoria e dell'<strong>Unione</strong>;<br />

- a mantenere un rapporto associativo pieno ed escludere rapporti associativi con organizzazioni<br />

concorrenti.<br />

Inoltre, gli imprenditori eletti negli organi direttivi dell'<strong>Unione</strong> - l'elezione è subordinata alla verifica della<br />

piena rispondenza dei candidati ad una rigorosa e sostanziale aderenza ad ineccepibili comportamenti<br />

<strong>per</strong>sonali, professionali ed associativi - si impegnano, tra l'altro, a:<br />

- assumere gli incarichi <strong>per</strong> spirito di servizio verso gli associati, il sistema confederale ed il mondo<br />

esterno, senza avvalersene <strong>per</strong> vantaggi diretti o indiretti. Tutte le cariche associative sono gratuite;<br />

- mantenere un comportamento ispirato ad autonomia, integrità, lealtà e senso di responsabilità nei<br />

confronti <strong>degli</strong> associati e delle istituzioni, azzerando le <strong>per</strong>sonali opzioni politiche nel corso<br />

dell'incarico;<br />

- seguire le direttive confederali, contribuendo al dibattito nelle sedi proprie, ma mantenendo l'unità<br />

del sistema verso il mondo esterno;<br />

- trattare gli associati con uguale dignità a prescindere dalle loro dimensioni e settori di appartenenza;<br />

- mantenere con le forze politiche un comportamento ispirato ad autonomia ed indipendenza,<br />

fornendo informazioni corrette <strong>per</strong> la definizione dell'attività legislativa ed amministrativa.<br />

La Carta dei Valori indica dieci valori, alcuni dei quali tipici dell'impresa, altri dell'associazione di imprese.<br />

I primi si riferiscono a:<br />

- l'Imprenditorialità: al centro del sistema associativo è l'impresa, che prevale sull'imprenditore. È<br />

assunto come valore sviluppare competenze e comportamenti finalizzati a far crescere la cultura<br />

d'impresa, sia tra gli associati, sia all'esterno;<br />

- la Continuità: l'impresa ha come scopo e valore fondamentale la sua continuità nel tempo. È<br />

assunta come valore la scelta di quelle soluzioni ed azioni che favoriscono continuità di risultati nel<br />

tempo e accrescimento del patrimonio del sistema delle imprese;<br />

- il Mercato: l'impresa sceglie il libero mercato come l'ambiente più favorevole <strong>per</strong> ottenere una vera<br />

e reale continuità. Il mercato va regolato solo <strong>per</strong> evitare distorsioni. È assunto come valore<br />

difendere, proteggere e sviluppare sia il mercato come luogo di confronto, sia la legittimità delle<br />

imprese competitive;<br />

- il Sistema d'Impresa: il sistema industriale vive, pros<strong>per</strong>a e si sviluppa nel sistema esterno: È<br />

assunto come valore sia il fare sistema tra le imprese, sia il fare sistema tra imprese e contesto<br />

esterno;<br />

121


RENDICONTO 2012 ASSEMBLEA GENERALE 2013<br />

- Territorio e Settore: l'impresa è competitiva se è in grado di confrontarsi nel proprio settore di<br />

business, ma anche se è fortemente radicata nel territorio. È assunto come valore lo sviluppo delle<br />

condizioni della competitività lungo due assi: quello del settore e quello del territorio.<br />

I secondi si riferiscono a:<br />

- il Riconoscersi: riconoscersi e partecipare è il modo di condividere gli stessi valori d'impresa e<br />

d'associazione. È assunta come valore la partecipazione <strong>degli</strong> imprenditori associati in quanto<br />

protagonisti, prima che destinatari, delle scelte del sistema associativo;<br />

- la Differenza: esistono molte differenze tra le imprese. Differenza non vuole dire contrapposizione,<br />

ma specificità e localizzazione. È assunto come valore il pieno rispetto, riconoscimento e<br />

apprezzamento delle differenze;<br />

- la Pari Dignità: le imprese rappresentate, indipendentemente da tipologia, dimensione, ecc., sono<br />

riconosciute come diverse ma pari. È assunta come valore la tutela <strong>degli</strong> interessi attraverso<br />

decisioni ed azioni che puntano a realizzare lo sviluppo;<br />

- la Leadership: il sistema associativo esprime leadership <strong>per</strong>cependo i cambiamenti ed agendo<br />

prima <strong>degli</strong> altri; in modo forte e credibile. È assunta come valore la capacità di proporre non solo<br />

agli associati, ma a tutti i protagonisti dello sviluppo, <strong>per</strong>corsi ottimali che siano possibili, oltre che<br />

desiderabili;<br />

- l'Indipendenza: il sistema associativo esercita la propria funzione e <strong>per</strong>segue i propri scopi senza<br />

accettare interferenze, in completa autonomia. È assunta come valore la propria indipendenza<br />

culturale ed o<strong>per</strong>ativa rispetto sia al mondo esterno, politico, istituzionale, governativo; sia<br />

all'interno, nei confronti di imprese o settori portatori di interessi specifici.<br />

PRINCIPI DI COMPORTAMENTO<br />

Nelle relazioni con i propri interlocutori l'<strong>Unione</strong> segue due principi di comportamento:<br />

- l'autonomia e l'indipendenza;<br />

- il "fare sistema".<br />

Autonomia e indipendenza<br />

L'autonomia, l'indipendenza, l'equidistanza dai partiti politici, il rifiuto di ogni forma di collateralismo che<br />

porterebbe a limitare la propria azione, sono valori condivisi e praticati dall'<strong>Unione</strong> al pari di tutte le altre<br />

associazioni industriali aderenti al sistema Confindustria.<br />

Si tratta di una scelta fondamentale, in quanto consente al sistema associativo una libertà di azione a 360<br />

gradi, senza condizionamenti esterni di alcun genere, nella piena ed effettiva possibilità di essere sempre<br />

portavoce autentico e autorevole delle imprese associate, alle quali soltanto deve rendere conto.<br />

L'autonomia e l'indipendenza dalla sfera politica è assicurata, concretamente ed effettivamente, dalla<br />

presenza di disposizioni di carattere interno tese alla più netta e scrupolosa separazione tra incarichi negli<br />

organi direttivi delle associazioni appartenenti al sistema Confindustria e cariche politiche.<br />

"Fare sistema"<br />

La pratica della coalizione - fare cioè rete con gli altri attori sociali e con le istituzioni del territorio - deriva<br />

dall'acquisita consapevolezza che, finita l'epoca dello sviluppo spontaneo, è necessario attivare logiche di<br />

sistema, valorizzando tutti i fattori interni ed esterni alle imprese <strong>per</strong> accrescere la competitività economicoterritoriale<br />

nel suo complesso.<br />

L'<strong>Unione</strong> è impegnata nel farsi portavoce delle istanze dell'impresa e nel coo<strong>per</strong>are <strong>per</strong> il miglioramento del<br />

contesto socio-economico, offrendo alle istituzioni locali, regionali e nazionali, la propria collaborazione sul<br />

piano propositivo e fattivo, ma contemporaneamente chiedendo anche il coraggio di scelte ambiziose e<br />

coerenti, in ogni settore della cosa pubblica.<br />

122


ASSEMBLEA GENERALE 2013 RENDICONTO 2012<br />

CONVENZIONI STIPULATE DALL'UNIONE<br />

Energia elettrica e gas metano<br />

- Fornitura di fonti energetiche a condizioni vantaggiose con il consorzio d’acquisto Energi.Va;<br />

- Società di trading di energia elettrica Espansione Srl – Soluzioni <strong>per</strong> l’energia di Gallarate.<br />

Veicoli aziendali<br />

Noleggio auto<br />

- Sconti sul noleggio di autovetture e veicoli commerciali con Europcar, Leasys e Global Renting System;<br />

- Tariffe particolari <strong>per</strong> il servizio di autonoleggio con conducente offerte da T.G.S. Autoservizi di Busto<br />

Arsizio.<br />

Acquisto veicoli<br />

- Tariffe particolari <strong>per</strong> l’acquisto di vetture nuove Audi presso la Concessionaria Audi Zentrum Varese;<br />

- Tariffe particolari <strong>per</strong> l’acquisto di vetture BMW e MINI presso le concessionarie Auto Class, Nuova<br />

Trebicar e Sarma a Lei della provincia di Varese;<br />

- Condizioni vantaggiose <strong>per</strong> l’acquisto di vetture Chevrolet presso la Concessionaria AB Motors di Caronno<br />

Pertusella;<br />

- Tariffe particolari <strong>per</strong> l’acquisto e il noleggio di veicoli commerciali e di vetture Citroen presso i centri<br />

Terreni élsauto di Busto Arsizio, Gallarate e Nerviano.<br />

Carburanti e servizi<br />

- Prezzi scontati con le carte di credito Agip Multicard, TotalErg, euroShell Card e mycard Tamoil;<br />

- Tariffe scontate <strong>per</strong> l'acquisto delle tessere ACI Sistema e ACI Gold con Automobile Club d’Italia;<br />

- Buoni <strong>per</strong> l’acquisto di carburanti a condizioni vantaggiose da utilizzare presso i punti vendita Shell;<br />

- Buoni <strong>per</strong> l’acquisto di carburanti a condizioni vantaggiose da utilizzare presso i punti vendita TotalErg.<br />

Telecomunicazioni<br />

- Sconti sulle tariffe telefoniche in virtù <strong>degli</strong> accordi sottoscritti da RetIndustria di Confindustria con<br />

Impresa Semplice, Telecom Italia <strong>per</strong> la telefonia fissa, Tim e Vodafone <strong>per</strong> la telefonia mobile.<br />

Information technology e prodotti <strong>per</strong> l’ufficio<br />

- Sconti <strong>per</strong> l’acquisto e il noleggio di dispositivi multifunzione Canon con Eprom Srl di Buguggiate;<br />

- Ingresso gratuito allo Smau 2012;<br />

- fastERA® Srl: prova gratuita dei servizi ViWin® (Virtualizzazione di Windows) e ViWin® nOff (Server<br />

Virtuali Dedicati) offerti dalla società leader nella fornitura di prodotti e servizi in ambito Cloud<br />

Computing;<br />

- Lyreco: prezzi scontati sugli 8.000 prodotti a catalogo <strong>per</strong> l’ambiente di lavoro e di diverse categorie<br />

merceologiche;<br />

- Sconti <strong>per</strong> l'acquisto on line di articoli informatici ed hi-tech con Compushop;<br />

- Sconti <strong>per</strong> il noleggio di stampanti laser e di multifunzione, bianco/nero e colore e di postazioni di lavoro<br />

con Cosmic Blue Team (CBT).<br />

Spedizioni<br />

- Tariffe particolarmente vantaggiose <strong>per</strong> l’invio di lettere e raccomandate semplici e di raccomandate A/R<br />

direttamente dal proprio <strong>per</strong>sonal computer con Posta Pronta.<br />

Logistica<br />

- Check – up gratuito <strong>degli</strong> organi di sicurezza e della verifica della documentazione obbligatoria dei<br />

carrelli elevatori con Faro Service.<br />

Trasporto di <strong>per</strong>sone<br />

aereo<br />

- Sconti di acquisto sulla biglietteria aerea nazionale ed internazionale con Alitalia, Air One, Cathay Pacific,<br />

Darwin Airline, Finnair, Lufthansa Italia, Meridiana, Qatar Airways.<br />

ferroviario<br />

- Sconti sui biglietti ferroviari acquistati on line a tariffa intera e <strong>per</strong> viaggi a lunga <strong>per</strong>correnza e misti;<br />

Cartaviaggio Executive gratuita <strong>per</strong> il Presidente/Amministratore Delegato o Amministratore Unico con<br />

Trenitalia.<br />

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RENDICONTO 2012 ASSEMBLEA GENERALE 2013<br />

Servizi aeroportuali<br />

- Tariffa ridotta <strong>per</strong> la tessera annuale di socio Club Sea <strong>per</strong> usufruire dei servizi negli aeroporti di<br />

Malpensa e Linate;<br />

- Sala riunioni attrezzata con apparecchiature informatiche e telematiche a disposizione gratuitamente <strong>per</strong><br />

incontri d’affari e accoglienza ospiti previa prenotazione telefonica.<br />

Risorse Umane<br />

agenzie <strong>per</strong> il lavoro<br />

- Fornitura di lavoratori interinali a condizioni economiche vantaggiose offerte da GI Group, Openjobmetis,<br />

Orienta, Randstad Italia, Umana.<br />

buoni pasto <strong>per</strong> il <strong>per</strong>sonale<br />

- Sconti <strong>per</strong> l’acquisto di buoni pasto con Ticket Restaurant, City Time, Day Ristoservice, QUI!Ticket<br />

Service.<br />

idee regalo<br />

- Idee e soluzioni regalo a condizioni vantaggiose con Lindt;<br />

- Tariffe particolari <strong>per</strong> l’acquisto di confezioni regalo di prodotti tipici, oli e vini della Basilicata con il<br />

Frantoio Oleario F.lli Pace Srl.<br />

Centro Congressi, Alberghi e Ristorazione<br />

- Tariffe agevolate <strong>per</strong> l’accesso alle strutture congressuali dell’Ente Camera di Commercio di Varese:<br />

Centro Congressi Ville Ponti, Malpensafiere e Sala Campiotti presso il palazzo della Camera di<br />

Commercio;<br />

- Pranzi di lavoro a prezzi scontati con il ristorante Idea Verde di Olgiate Olona;<br />

- Tariffe scontate rispetto alle migliori tariffe disponibili del giorno <strong>per</strong> <strong>per</strong>nottamenti presso le catene<br />

alberghiere Accor Hospitality e Starhotels;<br />

- Tariffe scontate rispetto a quelle ufficiali di listino <strong>per</strong> <strong>per</strong>nottamenti presso le strutture Atahotel Varese<br />

Business & Resort e il Palace Grand Hotel Varese;<br />

- Tariffe scontate rispetto a quelle ufficiali di listino <strong>per</strong> <strong>per</strong>nottamenti presso le strutture del Gruppo<br />

Tessal dislocate nel Canton Ticino;<br />

- Tariffe agevolate <strong>per</strong> prenotazioni alberghiere presso le strutture di Confindustria Alberghi e<br />

Confindustria AICA attraverso l’accesso privilegiato al portale www.italybookinghotels.it.<br />

Arte, cultura, spettacolo<br />

- Condizioni favorevoli <strong>per</strong> l'accesso alla struttura museale Maga – Museo Arte Gallarate.<br />

Abbonamenti<br />

- Tariffe scontate <strong>per</strong> la sottoscrizione di abbonamenti trimestrali, semestrali ed annuali presso lo<br />

Skorpion Club di Castellanza;<br />

- Tariffe scontate <strong>per</strong> la sottoscrizione di abbonamenti con Pallacanestro Varese;<br />

- Tariffe scontate con A.s.d. Varese Olona Nuoto sugli ingressi del nuoto libero e sulle iscrizioni ai corsi<br />

presso la piscina comunale di Varese "Fausto Fabiano".<br />

Comunicazione aziendale<br />

- Tariffe particolari sulla fornitura di servizi e prodotti <strong>per</strong> la videoconferenza con Aethra.net.<br />

Carte di credito<br />

- CartaSi Business Confindustria a condizioni speciali;<br />

- Condizioni agevolate <strong>per</strong> l’ottenimento della Carta Aziendale e della Carta Oro di American Express.<br />

Tassi e condizioni di credito<br />

- Sistema delle garanzie: Confidi Lombardia, sede di Varese, ente di garanzia vigilato dalla Banca d’Italia<br />

ex art. 107 TUB, convenzionato con oltre settanta tra Istituti di credito e società di leasing;<br />

- Assistenza completa alle imprese <strong>per</strong> facilitare l'accesso al credito alle migliori condizioni di mercato.<br />

Informazioni commerciali e recu<strong>per</strong>o crediti<br />

- Sconti <strong>per</strong> l’acquisto di informazioni commerciali, economiche e societarie con Cribis D&B;<br />

- Sconti <strong>per</strong> l’ottenimento di rating e informazioni economiche con Lince, business unit di Cerved Group;<br />

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ASSEMBLEA GENERALE 2013 RENDICONTO 2012<br />

- tariffe di miglior favore sui servizi inerenti la gestione del rischio, il marketing e il recu<strong>per</strong>o del credito<br />

con Cerved Group, tramite le business unit Lince, Databank e Finservice;<br />

- tariffe di miglior favore su informazioni commerciali e recu<strong>per</strong>o crediti, sia <strong>per</strong> l’Italia che <strong>per</strong> l’estero,<br />

con Assicom;<br />

Previdenza e assistenza sanitaria <strong>per</strong> imprenditori<br />

- Tariffe particolari <strong>per</strong> la co<strong>per</strong>tura previdenziale e l’assistenza sanitaria integrativa con Previndustria;<br />

- Tariffe scontate sia <strong>per</strong> l’impresa che <strong>per</strong> i propri dipendenti sulle co<strong>per</strong>ture assicurative <strong>per</strong> i rischi<br />

connessi alla tutela dell’impresa e della <strong>per</strong>sona con INA Assitalia GPM Insurance Broker di Varese;<br />

- Prodotti assicurativi scontati e riservati, anche a titolo <strong>per</strong>sonale, <strong>per</strong> legali rappresentanti, soci,<br />

imprenditori e loro familiari attraverso il sito e-commerce Pronto Polizza di Europ Assistance.<br />

Ambiente e Sicurezza<br />

- Smaltimento dei rifiuti industriali in genere con Ecoitalia S.r.l.;<br />

- Smaltimento dei rifiuti prodotti dalle lavorazioni grafiche Blu Ambiente S.r.l.;<br />

- Servizio gratuito di raccolta, trasporto e smaltimento/recu<strong>per</strong>o di toner, cartucce <strong>per</strong> stampanti e<br />

fotocopiatrici esauste e servizio di microraccolta o macroraccolta dei rifiuti da apparecchiature elettriche<br />

ed elettroniche (RAEE), con Ambrologistica Srl di Gallarate;<br />

- Sconto sul prezzo di listino <strong>per</strong> l’acquisto del software “Sustainability Data Manager” (SDM), <strong>per</strong> la<br />

creazione e la gestione del sistema informativo della sostenibilità d’impresa con Avanzi Srl;<br />

Verifiche strumenti di misura<br />

- Condizioni economiche vantaggiose con il Centro Tessile Cotoniero & Abbigliamento di Busto Arsizio e TR<br />

Metrologia Srl di Cairate.<br />

Ricerca & sviluppo<br />

- Consulenza in materia di proprietà industriale e servizio di tutela dell’innovazione e del trasferimento<br />

tecnologico attravero la divisione Ricerca e Formazione della LIUC – Università Cattaneo<br />

- Assistenza alle imprese nella definizione dei progetti di implementazione di sistemi RFId attraverso il<br />

Laboratorio Lab#ID della LIUC - Università Cattaneo e tariffe particolari sugli studi di fattibilità;<br />

- Analisi di progetti di ricerca e approfondimento di problematiche di sviluppo tecnologico con il Centro di<br />

Ricerca della Commissione Europea di Ispra.<br />

Marchi, brevetti, diritti SIAE<br />

- Consulenze individuali gratuite e tariffe professionali preferenziali con Bugnion Spa e Società Italiana<br />

Brevetti;<br />

- Tariffe agevolate sulle tariffe SIAE 2012.<br />

Internazionalizzazione<br />

- Promozione delle imprese sui mercati di tutto il mondo con il consorzio estero Provex;<br />

- Accesso agevolato ai servizi offerti dall’Ice Istituto Nazionale <strong>per</strong> il Commercio Estero.<br />

125


RENDICONTO 2012 ASSEMBLEA GENERALE 2013<br />

ENTI E SOCIETÀ PARTECIPATI O COLLEGATI ALL'UNIONE<br />

A.N.I.T.A. - Associazione Nazionale Imprese Trasporti Automobilistici<br />

Assocaaf S.p.A.<br />

Associazione Internazionale Flaminio Bertoni<br />

Associazione <strong>per</strong> il Libero Istituto Universitario Carlo Cattaneo<br />

Associazione <strong>per</strong> la Tutela del Fiume Olona e del suo Territorio<br />

Busto Depur - Consorzio Depurazione Acque Reflue Imprenditori di Busto Arsizio<br />

CEI - Comitato Elettrotecnico Italiano<br />

Centro Tessile Cotoniero e Abbigliamento S.p.A.<br />

Cesap S.r.l. Consortile - Centro Europeo Sviluppo Applicazioni Plastiche<br />

Club dei Distretti <strong>Industriali</strong><br />

Comitato Malpensa 2000<br />

Cofiva S.p.A.<br />

Confidi Lombardia S.c. – Società Coo<strong>per</strong>ativa di Garanzia Collettiva Fidi<br />

Distretto Aerospaziale Lombardo<br />

Espansione S.r.l. Soluzioni <strong>per</strong> l’Energia<br />

Energi.Va - Consorzio <strong>per</strong> l'Energia Varese<br />

Federturismo - Federazione Nazionale Industria dei Viaggi e del Turismo<br />

Fondazione Culturale 1860 Gallarate Città<br />

GEI – Gruppo Economisti di Impresa<br />

GEIE - L'Europe des Entreprises<br />

Industria e Università S.r.l.<br />

Iniziativa Universitaria 1991 S.p.A.<br />

MalpensaFiere S.p.A.<br />

Magazzeno Storico del Verbano<br />

Polo Scientifico Tecnologico Lombardo S.p.A.<br />

Prometeia S.p.A.<br />

Promindustria S.p.A.<br />

Provex - Consorzio Export-Import<br />

RetImpresa<br />

Servizi e Promozioni <strong>Industriali</strong> S.r.l. - Società Uni<strong>per</strong>sonale<br />

SFC - Sistemi Formativi Confindustria S.c.p.A<br />

UNI - Ente Nazionale Italiano di Unificazione<br />

Univa Partecipazioni S.p.A.<br />

USPI - <strong>Unione</strong> Stampa Periodica Italiana<br />

Varese Investimenti S.p.A.<br />

Varese WEB S.r.l.<br />

126


ASSEMBLEA GENERALE 2013 RENDICONTO 2012<br />

COMMISSIONI, CONSULTE, OSSERVATORI PUBBLICI PARTECIPATI DALL'UNIONE<br />

L'<strong>Unione</strong> partecipa, con propri rappresentanti, ad organismi decisionali o consultivi di enti pubblici con<br />

attività istituzionale nel campo del diritto del lavoro e della previdenza sociale. In particolare:<br />

- Comitato provinciale INPS;<br />

- Commissione provinciale Cassa Integrazione Guadagni;<br />

- Commissione provinciale lavoro, formazione professionale e istruzione e relative sottocommissioni:<br />

- Disabili<br />

- Formazione e Apprendistato<br />

- Ammortizzatori Sociali<br />

- Commissione provinciale conciliazione;<br />

- Commissione tecnico-scientifica <strong>per</strong> l'attuazione del progetto-obiettivo “Prevenzione e sicurezza nei<br />

luoghi di lavoro” presso Regione Lombardia;<br />

- Commissione CCIAA <strong>per</strong> la premiazione al lavoro;<br />

- Commissione Provinciale di coordinamento presso ASL Varese (ex art. 7 Decreto n. 81/2008);<br />

- Comitato consultivo provinciale INAIL;<br />

- Comitato regionale INAIL;<br />

- Comitato <strong>per</strong> la promozione dell'imprenditorialità femminile presso la CCIAA;<br />

- Comitato <strong>per</strong> il lavoro e l’emersione del sommerso (CLES);<br />

- Consiglio territoriale <strong>per</strong> l'immigrazione;<br />

- Osservatorio Credito e Finanza presso CCIAA;<br />

- Organismo Paritetico Provinciale in materia di sicurezza;<br />

- Laboratorio prevenzione infortuni settore metalmeccanico (c/o Regione Lombardia).<br />

L'<strong>Unione</strong> partecipa, inoltre, tramite propri rappresentanti designati, ai più importanti organismi pubblici,<br />

con apporto di es<strong>per</strong>ienza e di collaborazione nell'affrontare le tematiche relative alle società e al territorio.<br />

In particolare:<br />

- Tavolo Provinciale di Concertazione;<br />

- Osservatorio Provinciale <strong>per</strong> l’Internazionalizzazione;<br />

- Osservatorio congiunturale presso CCIAA;<br />

- Comitato Carcere e Territorio presso Provincia;<br />

- Commissione provinciale usi e consuetudini CCIAA Varese;<br />

- Commissione Rilevazione Prezzi <strong>per</strong> l’edilizia CCIAA Varese;<br />

- Tavolo provinciale <strong>per</strong> il monitoraggio dell’andamento del credito a favore delle famiglie e delle<br />

imprese c/o Prefettura di Varese;<br />

- Commissione licenze autotrasporto c/proprio - Ispettorato Provinciale Motorizzazione;<br />

- Commissioni comunali di controllo <strong>per</strong> la rilevazione dei prezzi al consumo - Comune di Varese;<br />

- Consulta <strong>per</strong>manente economia, lavoro e politiche di sviluppo presso Comune di Saronno.<br />

- Comitato Consultivo <strong>per</strong> la valutazione delle richieste di agevolazioni contributive <strong>per</strong> il rimpiego<br />

dei dirigenti DL 405/96 (c/o Agenzia <strong>per</strong> l’Impiego della Lombardia)<br />

127


RENDICONTO 2012 ASSEMBLEA GENERALE 2013<br />

SETTORI DI INTERVENTO E SERVIZI OFFERTI DALLA SPI - SERVIZI & PROMOZIONI INDUSTRIALI SRL<br />

Sicurezza sul lavoro:<br />

Verifiche di conformità macchine e luoghi di lavoro;<br />

Verifiche adempimenti tecnico-amministrativi;<br />

Valutazione dei rischi D. Lgs. N° 81/2008;<br />

Assistenza <strong>per</strong> lo svolgimento di pratiche amministrative;<br />

Indagini strumentali chimiche, fisiche, micro-biologiche;<br />

Assistenza <strong>per</strong> la marcatura CE di macchine ed impianti;<br />

Implementazione di Sistemi di Gestione della Sicurezza secondo la BS OHSAS 18001:2007;<br />

Supporto nel mantenimento del Sistema di Gestione della Sicurezza.<br />

Ambiente:<br />

Verifiche adempimenti tecnico-amministrativi;<br />

Consulenza tecnica su argomenti specifici;<br />

Campionamento ed analisi chimiche di acque, rifiuti, aria;<br />

Assistenza tecnica <strong>per</strong> le aziende a rischio di incidente rilevante;<br />

Predisposizione delle pratiche <strong>per</strong> la richiesta di Autorizzazione Integrata Ambientale dei complessi IPPC ;<br />

Predisposizione delle pratiche <strong>per</strong> la richiesta di autorizzazione delle emissioni in atmosfera;<br />

Compilazione e consegna della dichiarazione annuale MUD;<br />

Pratiche idrogeologiche;<br />

Studi di bonifica ambientale di siti inquinati e/o dismessi;<br />

Valutazione dell'impatto ambientale di nuove installazioni, o impianti esistenti;<br />

Raccolta, trattamento, smaltimento e recu<strong>per</strong>o di rifiuti biologici, industriali speciali e tossico nocivi;<br />

Bonifiche di siti con presenza di amianto;<br />

Implementazione di Sistemi di Gestione Ambientale secondo la norma UNI EN ISO 14001:<strong>2004</strong>;<br />

Supporto nel mantenimento del Sistema di Gestione Ambientale;<br />

Valutazioni d’impatto acustico;<br />

Studi di bonifica acustica.<br />

Formazione:<br />

Presentazione e gestione di piani formativi finanziati da Fondimpresa (conto formazione e conto sistema)<br />

e Fondirigenti;<br />

Progettazione e docenza di corsi di formazione aziendali e pluriaziendali (a pagamento e finanziati) nelle<br />

principali aree di interesse <strong>per</strong> le imprese: sicurezza, qualità, ambiente, produzione, manutenzione,<br />

risorse umane, marketing, vendite, informatica e linguistica.<br />

Ingegneria:<br />

Progettazione di nuovi stabilimenti;<br />

Progettazione di strutture metalliche di ogni genere;<br />

Progetti di impianti elettrici di bassa e media tensione;<br />

Progetti di adeguamento alle norme di prevenzione incendi;<br />

Progettazione di insonorizzazioni e bonifiche acustiche;<br />

Progettazione di impianti di aspirazione e abbattimento di inquinanti atmosferici;<br />

Progettazione edilizie in campo industriale (fondazioni di impianti ecc.).<br />

Qualità:<br />

Diagnosi del Sistema di Gestione della Qualità;<br />

Assistenza <strong>per</strong> il raggiungimento della certificazione aziendale di qualità in accordo con le norme UNI EN<br />

ISO 9001:2008;<br />

Identificazione dei costi della non qualità;<br />

Supporto nel mantenimento del sistema di gestione della qualità.<br />

Organizzazione aziendale:<br />

Studio della struttura organizzativa aziendale;<br />

Studi e analisi di tempi e metodi, compilazione dei cicli di lavorazione;<br />

Gestione dei magazzini studio dei flussi dei materiali;<br />

Sistemi di programmazione della produzione;<br />

Assistenza <strong>per</strong> la definizione del premio di risultato.<br />

Progettazione di Modelli di Gestione e Organizzazione idonei al D.Lgs.231/01;<br />

Supporto <strong>per</strong> la diffusione e mantenimento del modello: formazione del <strong>per</strong>sonale relativo al decreto e al<br />

modello organizzativo implementato in azienda, impostazione delle attività di audit;<br />

128


ASSEMBLEA GENERALE 2013 RENDICONTO 2012<br />

Finanziamenti:<br />

Studio e predisposizione richieste <strong>per</strong> finanziamenti agevolati relativi a progetti di innovazione tecnologica<br />

e ricerca applicata -<br />

Studio e predisposizione richieste <strong>per</strong> finanziamenti agevolati relativi ad investimenti produttivi<br />

Studio e predisposizione richieste <strong>per</strong> finanziamenti agevolati relativi all'internazionalizzazione delle<br />

imprese<br />

Piani e progetti finanziabili in ambito europeo;<br />

Studio e predisposizione di richieste <strong>per</strong> finanziamenti agevolati <strong>per</strong> l'acquisto e la vendita di macchine;<br />

Consulenza <strong>per</strong> l'esame delle polizze assicurative già in atto e assistenza <strong>per</strong> una eventuale migliore<br />

co<strong>per</strong>tura dei rischi.<br />

Sanità:<br />

Predisposizione di piani sanitari aziendali;<br />

Assistenza sanitaria alle imprese.<br />

Risparmio energetico:<br />

Determinazione del flusso energetico di stabilimento;<br />

Analisi dei consumi energetici aziendali;<br />

Consulenza tecnica <strong>per</strong> la stipulazione di contratti di fornitura (gas, energia elettrica, ecc.);<br />

Studio di convenienza e fattibilità <strong>per</strong> impianti di cogenerazione.<br />

Editoria:<br />

Gestione editoriale del <strong>per</strong>iodico Varesefocus;<br />

Pubblicazioni di vario tipo a supporto di specifici adempimenti legislativi.<br />

Privacy:<br />

Verifica <strong>degli</strong> adempimenti amministrativi;<br />

Supporto <strong>per</strong> lo svolgimento <strong>degli</strong> adempimenti richiesti dal D.lgs.196/03;<br />

Stesura del documento di Sicurezza informatica.<br />

Servizi tecnici<br />

Affiancamento ai servizi tecnici aziendali <strong>per</strong> lo sviluppo di nuovi progetti produttivi e di adeguamento a<br />

normative di sicurezza ed ambientali.<br />

Innovazione Tecnologica<br />

Supporto <strong>per</strong> l’individuazione specifica di programmi di innovazione tecnologica finanziabili in ambito sia<br />

nazionale sia europeo;<br />

Monitoraggio continuativo delle opportunità di finanziamento;<br />

Supporto o<strong>per</strong>ativo nella redazione e presentazione della documentazione necessaria conforme alle<br />

richieste di bandi complessi;<br />

Organizzazione di incontri formativi riguardanti i contenuti e il funzionamento di programmi comunitari e<br />

nazionali;<br />

Facilitazione della dematerializzazione documentale al fine di snellire sia le procedure interne, sia le<br />

comunicazioni con le istituzioni (es. distribuzione di caselle di Posta Elettronica Certificata).<br />

129


CONFINDUSTRIA<br />

Piazza Monte Grappa 5 - 21100 Varese<br />

Tel. 0332 251000 - Fax 0332 285565<br />

www.univa.va.it - email: info@univa.va.it

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