Rendiconto per Assemblea Generale 2004 - Unione degli Industriali ...
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CONFINDUSTRIA<br />
<strong>Rendiconto</strong><br />
sulle<br />
attività<br />
dell’<strong>Unione</strong>
ASSEMBLEA GENERALE 2013 RENDICONTO 2012<br />
Indice<br />
INTRODUZIONE<br />
PARTE PRIMA - Consistenza Associativa e rappresentatività<br />
ASSETTO ASSOCIATIVO ........................................................... pagina 4<br />
Associati<br />
Gruppi merceologici<br />
Comitato <strong>per</strong> la Piccola Industria<br />
PMI Day<br />
Gruppo Giovani Imprenditori<br />
Organi associativi<br />
RAPPRESENTATIVITÀ .............................................................. pagina 9<br />
Consistenza associativa<br />
Presenze istituzionali<br />
L’azione di Confindustria<br />
STRUTTURA OPERATIVA ED ENTI COLLEGATI ....................... pagina 15<br />
Articolazione<br />
Aggiornamento professionale<br />
Master <strong>per</strong> funzionari di associazioni<br />
PARTE SECONDA - Il contesto di riferimento<br />
ECONOMIA LOCALE NEL 2012 ................................................ pagina 20<br />
Contesto produttivo<br />
Andamento congiunturale<br />
Andamento occupazionale<br />
Commercio internazionale
RENDICONTO 2012 ASSEMBLEA GENERALE 2013<br />
PARTE TERZA - Le azioni <strong>per</strong> la competitività delle imprese<br />
INFORMAZIONE ALLE IMPRESE ............................................ pagina 26<br />
Sito Internet<br />
Notiziario Telematico<br />
Portale <strong>per</strong> palmari<br />
Incontri “inFORMARSI”<br />
Rassegna stampa<br />
FORMAZIONE DELLE RISORSE UMANE ................................. pagina 32<br />
Formazione del <strong>per</strong>sonale aziendale<br />
Fondimpresa e Fondirigenti<br />
Executive Master<br />
Istruzione professionale grafica<br />
LAVORO ............................................................................... pagina 37<br />
In attesa della ripresa<br />
Ammortizzatori sociali<br />
Le relazioni industriali<br />
Previdenza e assistenza integrativa<br />
SICUREZZA NEI LUOGHI DI LAVORO .................................... pagina 41<br />
Statistiche <strong>degli</strong> infortuni<br />
L’Informazione alle imprese<br />
Enti, istituzioni, organi di vigilanza<br />
Formazione<br />
FISCO E SOCIETÀ ................................................................. pagina 43<br />
Aggiornamento e consulenza<br />
Tributi locali<br />
Crediti IVA<br />
Assistenza fiscale<br />
IRAP - Agevolazioni fiscali riferite al costo del lavoro nonché<br />
<strong>per</strong> giovani e donne<br />
Aiuto alla crescita economica - ACE<br />
Reti d’impresa<br />
ENERGIA .............................................................................. pagina 47<br />
Liberalizzazione del mercato<br />
Consorzio Energi.Va<br />
SPI Power<br />
Energy Management<br />
Energy Cluster<br />
CREDITO E FINANZA ............................................................ pagina 50<br />
Linee di credito e agevolazioni finanziarie alle imprese<br />
Confidi Lombardia<br />
Indicatori finanziari<br />
Credito e finanza <strong>per</strong> affrontare la crisi<br />
Convocazione del “Tavolo del Credito”<br />
Azioni sul capitale di rischio<br />
Monitoraggio sullo stato del credito: Indagine trimestrale<br />
Bond di Distretto: “Varese Investe e Produce”<br />
Sportello Moratoria: “Nuove Misure <strong>per</strong> il credito alle PMI”<br />
Plafond IMPRESE X 100: 100 milioni di euro a sostegno delle<br />
imprese associate all’<strong>Unione</strong>
ASSEMBLEA GENERALE 2013 RENDICONTO 2012<br />
Ciclo di incontri: approfondimenti di finanza <strong>per</strong> l’impresa<br />
Varese Investimenti Spa<br />
Basilea 3<br />
TERRITORIO ......................................................................... pagina 57<br />
Urbanistica<br />
Assetto idrogeologico<br />
Progetto PIVOT<br />
Progetto Pilota Complessità Territoriali<br />
AMBIENTE ............................................................................ pagina 60<br />
Suolo, aria, acqua, rumore<br />
Protocolli di Kyoto<br />
Rifiuti di origine produttiva<br />
Sistri<br />
Agenda 21<br />
Premio Innovazione Amica dell’Ambiente<br />
Carta dei Principi <strong>per</strong> la Sostenibilità Ambientale<br />
Autorizzazione unica ambientale<br />
RICERCA, INNOVAZIONE, QUALITÀ ...................................... pagina 64<br />
Progetti “Lean”<br />
Laboratorio RFId<br />
LIUC Innovazione e brevetti<br />
Marchi e brevetti<br />
Premio “Imprese X Innovazione” di Confindustria<br />
Progetto “LARI - Laboratorio Reti d’Impresa”<br />
Progetto “PoloTexSport”<br />
Progetto Annette<br />
Centri di Ricerca<br />
Incentivi all'innovazione<br />
Ricerca europea<br />
Workshop con LIUC<br />
Smart City<br />
INTERNAZIONALIZZAZIONE ................................................. pagina 70<br />
Progetto Internazionalizzazione<br />
Scouting all’estero<br />
Scouting in Paesi emergenti<br />
PuntoRussia<br />
Provex Consorzio Export-Import<br />
GEIE "L'Europe des Entreprises"<br />
Indagine sull’Internazionalizzazione<br />
ALTRE AZIONI PER LA COMPETITIVITÀ DELLE IMPRESE......... pagina 75<br />
Convenzioni<br />
Posta Elettronica Certificata<br />
Piano Cave<br />
RetImpresa<br />
Tributi locali<br />
Semplificazione amministrativa<br />
Riordino delle Province<br />
Spacci aziendali<br />
Made in Lombardy
RENDICONTO 2012 ASSEMBLEA GENERALE 2013<br />
Sostegno al Tessile-Abbigliamento<br />
Distretto Agroalimentare SIFooD<br />
Distretto Aerospaziale Lombardo<br />
Energy Cluster<br />
Club dei 15<br />
PARTE QUARTA - Le azioni <strong>per</strong> la competitività del territorio<br />
STUDI E RICERCHE ................................................................ pagina 86<br />
Aggiornamento statistico<br />
Indagine congiunturale<br />
Focus tematici<br />
Analisi internazionalizzazione delle imprese<br />
Analisi flussi commerciali<br />
Analisi mercato del lavoro<br />
RELAZIONI CON GLI ALTRI ATTORI DEL TERRITORIO ......... pagina 88<br />
Mondo politico e Istituzioni<br />
Visita Ihedate<br />
Presenze istituzionali<br />
Organizzazioni sindacali<br />
Organizzazioni imprenditoriali<br />
Giovani, famiglie, scuole<br />
Orientagiovani 2012<br />
Attività inter-associative<br />
Teknicamente<br />
Opinion leader e opinione pubblica<br />
<strong>Assemblea</strong> <strong>Generale</strong> 2012<br />
VALORIZZAZIONE DEL TERRITORIO ..................................... pagina 99<br />
Modernizzazione delle infrastrutture<br />
Strade, autostrade, ferrovie<br />
Autostrada regionale Varese - Como - Lecco<br />
Piattaforma logistica<br />
Aeroporto Malpensa<br />
Risanamento idrogeologico<br />
Energia e rifiuti<br />
Marketing territoriale<br />
Expo 2015<br />
Fiera di Varese<br />
COSTRUZIONE DEL CAPITALE SOCIALE ................................ pagina 105<br />
LIUC - Università Cattaneo<br />
Corsi di laurea<br />
Master Universitari<br />
Corsi di alta formazione<br />
Ricerca<br />
Formazione<br />
Banca dati Bloomberg<br />
Internazionalizzazione, stage, placement<br />
“Premiamo il merito”<br />
Fundraising<br />
Rapporto “Almalaurea” e altre classifiche universitarie<br />
Classe dirigente
ASSEMBLEA GENERALE 2013 RENDICONTO 2012<br />
APPENDICE<br />
Impresa come Valore e come Cultura<br />
Periodico “Varesefocus”<br />
Pubblicazioni di storia industriale<br />
L’industria varesina e il MoMA di New York<br />
Biblioteca<br />
Impresa e Cultura<br />
Impresa e Solidarietà<br />
Sodalitas<br />
Identità<br />
Scopi<br />
Valori di riferimento<br />
Principi di comportamento<br />
Convenzioni stipulate dall'<strong>Unione</strong><br />
Enti e società partecipati o collegati all'<strong>Unione</strong><br />
Commissioni, consulte, osservatori pubblici partecipati<br />
dall'<strong>Unione</strong><br />
Settori di intervento e servizi offerti dalla SPI- Servizi &<br />
Promozioni <strong>Industriali</strong> srl
ASSEMBLEA GENERALE 2013 RENDICONTO 2012<br />
INTRODUZIONE<br />
Giovani, welfare territoriale, mercati esteri, credito: queste le azioni prioritarie dell’<strong>Unione</strong> nel 2012. Le<br />
priorità? Le <strong>per</strong>sone e i mercati. Due linee d’azione che sono state declinate nel concreto con tre iniziative:<br />
Progetto Giovani, Progetto Welfare Territoriale, Progetto Internazionalizzazione. Senza dimenticare la<br />
situazione di difficile accesso al credito delle imprese.<br />
È questa l’agenda 2012 dell’<strong>Unione</strong>, presentata, durante la tradizionale conferenza stampa di inizio anno, dal<br />
Presidente Giovanni Brugnoli. Un’occasione <strong>per</strong> illustrare ai giornalisti le iniziative su cui si sarebbe basata<br />
l’attività al fianco del sistema produttivo locale e di cui si trova traccia in alcuni capitoli del presente<br />
<strong>Rendiconto</strong>.<br />
La prima iniziativa è stata denominata “Progetto Giovani – What’s next?”. L’obiettivo di questo progetto è<br />
stato quello di favorire l’inserimento nel mondo del lavoro di giovani diplomati (tra i 18 e i 25 anni) e di<br />
neolaureati (con un’età massima di 28 anni). Grazie al “Progetto Giovani – What’s Next?” circa 50 ragazzi<br />
della provincia di Varese hanno potuto svolgere uno stage retribuito di tre mesi all’interno delle imprese<br />
associate all’<strong>Unione</strong>, con lo scopo di favorirne, al termine di questo <strong>per</strong>iodo, l’inserimento in azienda. Il<br />
sostegno economico ai ragazzi è stato garantito dallo stanziamento di 100mila euro deliberato dalla Giunta<br />
dell’<strong>Unione</strong>.<br />
Seconda iniziativa: “Progetto Welfare Territoriale”. Su questo fronte, è stato l’annuncio del Presidente<br />
Giovanni Brugnoli, “intendiamo dar vita ad una strategia a 360 gradi basata su un piano condiviso con i<br />
Sindacati locali. Abbiamo già avuto <strong>degli</strong> incontri con i segretari provinciali di Cgil, Cisl e Uil, durante i quali<br />
come <strong>Unione</strong> industriali, abbiamo avanzato alcune proposte, ora allo studio e oggetto di confronto”. Tra<br />
queste l’idea di stipulare un accordo in grado di rafforzare la possibilità da parte delle imprese di utilizzare le<br />
potenzialità dei contratti a termine, <strong>per</strong> assumere gli studenti durante le pause scolastiche, siano esse estive<br />
o natalizie.<br />
Oltre ai giovani, l’altro versante da affrontare insieme ai Sindacati è stato quello di adottare strumenti in<br />
grado di conciliare i tempi del lavoro con gli impegni familiari dei singoli lavoratori e lavoratrici. Altro punto<br />
che l’<strong>Unione</strong> ha voluto affrontare in questo piano organico di Welfare Territoriale è stato quello di trovare,<br />
insieme ai Sindacati, quei fondi necessari <strong>per</strong> un’o<strong>per</strong>a ragionata e di sistema in grado di riqualificare,<br />
attraverso la formazione, le <strong>per</strong>sone disoccupate, con un occhio di riguardo alle risorse che mette a<br />
disposizione Fondimpresa, il più grande fondo interprofessionale italiano <strong>per</strong> la formazione continua,<br />
costituito a livello nazionale da Confindustria insieme a Cgil, Cisl e Uil.<br />
Terza iniziativa: “Progetto Internazionalizzazione”. Obiettivo di questa iniziativa è stato quello di<br />
incrementare il già alto numero di imprese varesine che o<strong>per</strong>ano sui mercati esteri. Per questo, il progetto<br />
ha coinvolto imprese del territorio che non avessero ancora es<strong>per</strong>ienze oltre confine, in missioni nei Paesi<br />
stranieri. Trasferte che sono state e vengono tuttora organizzate insieme a imprenditori e aziende del<br />
Varesotto che già da tempo o<strong>per</strong>ano sui mercati esteri più promettenti. Nel 2012 si è toccato il Brasile. Nel<br />
2013 si sta proseguendo con Cina, India, Polonia, Russia e Turchia.<br />
Oltre alla prima fase rappresentata dalle missioni, il “Progetto Internazionalizzazione” punta poi ad aprire<br />
una seconda fase, molto più o<strong>per</strong>ativa, volta, ad esempio, alla realizzazione di reti d’impresa, alleanze<br />
strategiche tra aziende proprio allo scopo di favorirne lo sbarco su nuovi mercati.<br />
“All’interno, invece, delle più tradizionali azioni al fianco <strong>degli</strong> interessi delle imprese – ha concluso il<br />
Presidente dell’<strong>Unione</strong> <strong>Industriali</strong> – riteniamo infine che una delle priorità dell’azione da impostare <strong>per</strong> il<br />
2012 debba riguardare la situazione dell’accesso al credito. La stretta creditizia sta portando anche nel<br />
Varesotto a problemi non solo di accesso a nuovi finanziamenti, ma anche di mantenimento dei livelli in<br />
essere”.<br />
1
Consistenza associativa e rappresentativitA’<br />
Parte prima<br />
La prima parte del<br />
<strong>Rendiconto</strong> dell’attività<br />
svolta nel 2012 fornisce<br />
una sintetica descrizione<br />
dell’<strong>Unione</strong> <strong>degli</strong><br />
<strong>Industriali</strong> della Provincia<br />
di Varese: assetto<br />
associativo, articolazione,<br />
struttura o<strong>per</strong>ativa,<br />
rappresentatività sul<br />
territorio e all’interno<br />
di Confindustria, il<br />
sistema associativo di<br />
appartenenza.
RENDICONTO 2012 ASSEMBLEA GENERALE 2013<br />
ASSETTO ASSOCIATIVO<br />
Associati<br />
All'<strong>Unione</strong> aderiscono le imprese, o loro consorzi, produttrici di beni o servizi con sede o unità o<strong>per</strong>ative nella<br />
provincia di Varese, <strong>per</strong> un totale di 1.323 imprese e 69.236 addetti a fine 2012.<br />
Le imprese ed i loro rappresentanti sono tenuti all’osservanza del Codice Etico e della Carta dei Valori di<br />
Confindustria.<br />
L'<strong>Unione</strong> può inoltre accettare, in qualità di associati aggregati, altre realtà organizzate in forma di impresa,<br />
ancorché senza fine di lucro e purché presentino elementi di complementarietà o di raccordo socioeconomico<br />
con gli associati.<br />
Gruppi merceologici<br />
L'<strong>Unione</strong> è organizzata in 14 Gruppi merceologici che hanno il compito di esprimere la volontà delle imprese<br />
che li formano e di manifestarne le esigenze negli organi statutari.<br />
I Gruppi sono costituiti <strong>per</strong> settori omogenei o affini.<br />
Nell'ambito dei Gruppi merceologici, su parere del Consiglio Direttivo possono essere costituite Sezioni allo<br />
scopo di affrontare temi di interesse circoscritto e specifico.<br />
Sono organi dei Gruppi merceologici: l'<strong>Assemblea</strong> del Gruppo; il Consiglio del Gruppo; il Presidente del Gruppo.<br />
L'<strong>Assemblea</strong> del Gruppo merceologico elegge i propri delegati all'<strong>Assemblea</strong> <strong>Generale</strong>, massimo organo<br />
decisionale dell'<strong>Unione</strong>, esprimendo un delegato <strong>per</strong> ogni 500 dipendenti, o frazione non inferiore a 200,<br />
delle imprese inquadrate nel Gruppo stesso. Ciascun delegato ha diritto a 1 voto.<br />
Inoltre, l'<strong>Assemblea</strong> del Gruppo elegge i propri rappresentanti nella Giunta dell'<strong>Unione</strong>, l'organo direttivo<br />
allargato, esprimendo un rappresentante ogni 4.000 o frazione su<strong>per</strong>iore a 2.000 dipendenti delle imprese<br />
inquadrate.<br />
In questo modo si attua un sistema di rappresentanza indiretta che assicura sia la partecipazione della<br />
compagine associativa alle decisioni dell'<strong>Unione</strong>, sia un’equilibrata rappresentanza.<br />
Comitato <strong>per</strong> la Piccola Industria<br />
Il Comitato <strong>per</strong> la Piccola Industria è composto dai delegati dei Gruppi merceologici <strong>per</strong> la Piccola Industria,<br />
intendendo <strong>per</strong> tale quella con meno di 100 dipendenti. Il Comitato elegge, al proprio interno, 5 esponenti<br />
chiamati a far parte della Giunta dell'<strong>Unione</strong>, mentre il Presidente del Comitato è membro di diritto del<br />
Consiglio Direttivo dell'<strong>Unione</strong> e della Giunta.<br />
Nel corso dell’<strong>Assemblea</strong> annuale 2012 è stato eletto il nuovo Presidente del Comitato nella <strong>per</strong>sona di Luigi<br />
Casati, in sostituzione di Alberto Testa, il cui mandato era giunto a scadenza.<br />
4
ASSEMBLEA GENERALE 2013 RENDICONTO 2012<br />
Il Comitato Piccola Industria, previsto negli statuti delle Associazioni <strong>Industriali</strong> del sistema Confindustria, nel<br />
caso dell'<strong>Unione</strong> <strong>degli</strong> <strong>Industriali</strong> della Provincia di Varese è l'espressione più fedele dell'imprenditoria locale: il<br />
90% delle imprese associate ha infatti meno di 100 addetti; il 79% meno di 50 addetti; le imprese con più di<br />
250 addetti sono soltanto il 3%. Si tratta, del resto, di una situazione che rispecchia quella nazionale, dove<br />
pure è largamente presente la componente dell’impresa minore.<br />
Le imprese associate al sistema Confindustria hanno, <strong>per</strong> l'85,4%, meno di 50 addetti e <strong>per</strong> il 12,3% tra 50 e<br />
250 addetti; soltanto il 2,3% ha più di 250 addetti.<br />
Nel 2012 ha continuato a trovare applicazione l’accordo, siglato nel 2009, tra la Piccola Industria di<br />
Confindustria e il Gruppo IntesaSanpaolo, che prevede prodotti a sostegno del capitale circolante,<br />
programmi di ricapitalizzazione, sospensione delle rate di mutui e leasing e allungamento delle scadenze dei<br />
crediti a breve termine, oltre che soluzioni che puntano all’anticipo fornitori con il “finanziamento scorte”, al<br />
supporto delle aggregazioni e alla crescita dimensionale, al sostegno della ricerca e dell’innovazione,<br />
all’internazionalizzazione. Tutte iniziative che intendono avviare “un <strong>per</strong>corso comune <strong>per</strong> il rilancio del<br />
sistema delle PMI come elemento fondamentale <strong>per</strong> il rilancio del Paese”.<br />
Non solo l’aspetto strettamente finanziario. L’accordo ha puntato anche a migliorare il dialogo delle imprese<br />
con il sistema bancario. A questo scopo è stato ideato un “Modello diagnostico” che consente all’impresa di<br />
effettuare una prima valutazione dei propri punti di forza e di debolezza. Le imprese associate possono<br />
accedere al modello direttamente dalla home page del sito Internet di Confindustria (www.confindustria.it).<br />
Per utilizzare lo strumento di valutazione del proprio profilo di rischio sono richiesti username e password.<br />
PMI Day<br />
Le piccole imprese del territorio si sono a<strong>per</strong>te alla realtà della Scuola. Anche in provincia di Varese si è svolto il<br />
Pmi Day, la terza Giornata Nazionale delle Piccole e Medie Imprese organizzata in tutta Italia da Confindustria.<br />
L’iniziativa è stata portata avanti dal Comitato Piccola Industria dell’<strong>Unione</strong> che, <strong>per</strong> l’occasione, ha puntato<br />
sulle scuole medie e il loro corpo docente.<br />
“In provincia di Varese il 43% delle <strong>per</strong>sone che lavorano lo fanno in un’impresa manifatturiera. Questo vuol<br />
dire che 1 su 2 di voi lavorerà nell’industria”. Questo il messaggio che il Presidente della Piccola Industria<br />
dell’<strong>Unione</strong>, Gianluigi Casati, ha rivolto ad una platea di 40 studenti delle scuole medie del territorio. Ragazzi<br />
che hanno assistito <strong>per</strong> una mattina ad una lezione del tutto particolare, improntata sulla piccola e media<br />
impresa: che cos’è, cosa fa, quando è presente nel Varesotto, quali sono le opportunità lavorative che offre.<br />
Il PMI Day ha visto protagonisti i ragazzi dell’Istituto Comprensivo Statale Ignoto Militi di Saronno e della<br />
Scuola Media Paolo VI dell’Istituto Lodovico Pavoni di Tradate, riunitisi nella Sede di Saronno dell’<strong>Unione</strong>.<br />
Obiettivo: avvicinare i ragazzi al mondo della piccola industria, con esempi concreti. Come quello proposto<br />
durante l’appuntamento saronnese dalla KOH-I-NOOR, azienda di Tradate che realizza prodotti <strong>per</strong> toeletta e<br />
accessori bagno, il cui amministratore delegato, Gianluca Marvelli, ha avuto il compito di raccontare nel<br />
concreto il lavoro all’interno di un’azienda manifatturiera con un esempio pratico del ciclo di vita di un<br />
prodotto, dal progetto, alla produzione, fino alla promozione e vendita sul mercato.<br />
Gruppo Giovani Imprenditori<br />
Nell'ambito dell'<strong>Unione</strong> è costituito il Gruppo Giovani Imprenditori, con lo scopo di:<br />
- approfondire la conoscenza <strong>degli</strong> aspetti economici, sociali, politici ed aziendali <strong>per</strong> favorire la crescita<br />
professionale dei giovani imprenditori;<br />
- sviluppare nei medesimi la consapevolezza della funzione<br />
economica ed etico-sociale dell'impresa e dell'imprenditore;<br />
- accrescere la coscienza della validità della libera iniziativa;<br />
- sviluppare nei giovani imprenditori lo spirito associativo e la<br />
partecipazione alle attività associative;<br />
- promuovere la diffusione dei valori e della cultura d'impresa nella società civile.<br />
Nella storia dell'associazionismo industriale della provincia di Varese il movimento dei Giovani Imprenditori<br />
ha una lunga e consolidata tradizione. Il Gruppo è stato fondato nel 1959 ed è sempre stato considerato una<br />
palestra di formazione dell’<strong>Unione</strong>: il limite di <strong>per</strong>manenza è infatti di 40 anni. Esso sviluppa soprattutto<br />
attività di auto-formazione manageriale, di partecipazione attiva alla vita dell’<strong>Unione</strong> e di preparazione<br />
all'assunzione di incarichi.<br />
Il Gruppo Giovani Imprenditori contava, al 31 dicembre 2012, 201 iscritti.<br />
Il Gruppo Giovani Imprenditori si è sempre distinto, in modo particolare, nello svolgimento di attività di<br />
orientamento - oltre che di testimonianza - all'interno <strong>degli</strong> istituti scolastici, <strong>per</strong> aiutare gli alunni delle<br />
ultime classi, interessati dalla impegnativa scelta dell'indirizzo scolastico <strong>per</strong> il proseguimento <strong>degli</strong> studi.<br />
5
RENDICONTO 2012 ASSEMBLEA GENERALE 2013<br />
In particolare, anche nel 2012 è stata promossa, insieme a Sistemi Formativi di Confindustria, la<br />
partecipazione <strong>degli</strong> Istituti Tecnici del territorio al nuovo progetto “La tua idea di impresa”, finalizzato alla<br />
diffusione della cultura d’impresa (seconda edizione).<br />
Il progetto consiste in una competizione, prima a livello locale e poi a livello nazionale, tra studenti. In<br />
particolare, gli stessi sono invitati a formulare un’idea di impresa: in classe, attraverso il confronto con i<br />
giovani imprenditori tutor <strong>degli</strong> studenti, si inizia a discutere delle diverse idee imprenditoriali che verranno<br />
sintetizzate, con l’aiuto dei docenti, in un business plan da redigere su un format proposto dal progetto, che<br />
ha coinvolto 3 scuole e 60 studenti, <strong>per</strong> 7 progetti formulati.<br />
Inoltre, anche nel 2012 è stato organizzato il Management Game (settima edizione), un progetto scolastico<br />
di learning by doing interattivo ed innovativo che propone agli allievi del IV anno delle scuole su<strong>per</strong>iori la<br />
simulazione di un’azienda virtuale, attraverso un vero e proprio gioco economico.<br />
L’iniziativa, è rivolta a tutti gli Istituti su<strong>per</strong>iori della provincia che, inizialmente, sono chiamati a sfidarsi<br />
prima al proprio interno e poi con gli altri Istituti, attraverso prove che richiedano sia visione strategica e<br />
capacità logica, sia capacità di lavorare in gruppo e voglia di mettersi alla prova. Il progetto si pone<br />
soprattutto come un’es<strong>per</strong>ienza didattica di acquisizione di nuove conoscenze e di avvicinamento al mondo<br />
della gestione aziendale, mediante l’apprendimento di un nuovo metodo di studio e di lavoro ed assumendo,<br />
<strong>per</strong> quanto virtualmente, scelte responsabili.<br />
Alla prima fase, quella di Istituto, hanno preso parte 10 scuole della provincia di Varese, <strong>per</strong> un totale di 87<br />
squadre pari a 348 studenti coinvolti.<br />
Tra le altre attività svolte, si segnalano le seguenti:<br />
- Workshop sull’Energia, a completamento del <strong>per</strong>corso iniziato nel 2011;<br />
- Weekend a Londra, con visita guidata alla Trucost Plc, società di consulenza aziendale specializzata<br />
nel settore ambientale; visita del London Metal Exchange, la borsa dei metalli non ferrosi più<br />
importante del mondo; visita alla Bloomberg L.P., l’azienda di fama mondiale che fornisce strumenti<br />
di software di analisi dei dati finanziari <strong>per</strong> le società finanziarie e organizzazioni di tutto il mondo<br />
attraverso il terminale Bloomberg;<br />
- <strong>Assemblea</strong> annuale, dal titolo: “Obiettivo EXPO 2015: opportunità <strong>per</strong> le imprese”. Expo Milano 2015<br />
“Nutrire il pianeta, Energia <strong>per</strong> la vita”, lo straordinario evento in programma dal 1 maggio al 31<br />
ottobre 2015 e che ha già registrato l’interesse di quasi ottanta Paesi esteri, rappresenta l’unico evento<br />
culturale di portata mondiale che l’Italia ospiterà nei prossimi anni e finalizzato a riunire Paesi,<br />
istituzioni, aziende e cittadini. L’Esposizione Universale farà da volano all’economia locale, e dell’intero<br />
Paese, sarà un’occasione di dialogo e sco<strong>per</strong>ta sui nuovi modi di pensare all’alimentazione, alla<br />
sostenibilità, alla coo<strong>per</strong>azione, un forum volto ad aggregare contributi e stimolare azioni, un luogo in<br />
cui poter s<strong>per</strong>imentare le nuove tecnologie e idee sul futuro del pianeta.<br />
Come le imprese del territorio possono cogliere opportunità di sviluppo e business legate ad un evento così<br />
prestigioso, risonante e vicino alla provincia di Varese, in grado di attrarre istituzioni, governi e consumatori<br />
e visitatori da tutto il mondo? Come costruire e rafforzare relazioni e partnership, cogliere nuove occasioni di<br />
comunicazione, accrescere la propria competitività? Come poter giocare un ruolo di primo piano e far<br />
emergere strategicamente le competenze e gli aspetti distintivi delle nostre aziende quali tradizione,<br />
eccellenza, qualità, creatività? L’assemblea annuale del gruppo Giovani Imprenditori ha fornito le risposte a<br />
tutte le domande in questione.<br />
Attività 2012 del Gruppo Giovani Imprenditori<br />
Seminari di auto-formazione<br />
- Obiettivo EXPO 2015: opportunità <strong>per</strong> le imprese<br />
- Workshop Energia: Efficienza energetica nell’industria. Consumare meglio <strong>per</strong> spendere meno<br />
- Workshop Energia: Caldaie - geotermia – pompe di calore. Investire <strong>per</strong> risparmiare<br />
- Workshop Energia: Cogenerazione e rigenerazione. Come, quando e quanto<br />
- Imprenditori 2.0 – Come sfruttare la rete <strong>per</strong> aumentare il business<br />
- Imprese e mercati finanziari: co<strong>per</strong>tura dei rischi di tasso e di cambio<br />
- Comunicare con leadership<br />
- Incontro con Francesco Morace<br />
Visite guidate<br />
- Visita a Londra<br />
- Giornata alla Ferrari di Maranello<br />
6
ASSEMBLEA GENERALE 2013 RENDICONTO 2012<br />
Attività di orientamento<br />
- Management Game<br />
- Latuaideadimpresa<br />
- Incontri di orientamento al lavoro<br />
- Imprenditori Giovani o Giovani Imprenditori: cosa serve al Paese?<br />
Attività di sviluppo e promozione<br />
- Festa d’Estate<br />
- Festa di Natale<br />
- A<strong>per</strong>itivi dei Giovani Imprenditori e di benvenuto<br />
- Trofeo Slalom Gigante<br />
- Partita di calcio “Fai goal anche tu”<br />
Partecipazione a eventi dei Giovani Imprenditori di Confindustria<br />
- Convegno Santa Margherita Ligure – 8 e 9 giugno 2012<br />
- Convegno Capri – 26 e 27 ottobre 2012<br />
Sito Internet<br />
- Sul Sito Internet del Gruppo Giovani Imprenditori www.ggi.univa.va.it sono disponibili in tempo<br />
reale tutte le attività in programma, le ultime novità dell’<strong>Unione</strong> e da Confindustria, i progetti in<br />
essere e gli incontri organizzati dal Movimento, a cui ci si può iscrivere direttamente online. È,<br />
inoltre, possibile accedere alla galleria fotografica, consultare la rassegna stampa e le convenzioni<br />
riservate ai Giovani Imprenditori. Sono disponibili anche le informazioni istituzionali e, <strong>per</strong> i giovani<br />
imprenditori non ancora iscritti, è possibile compilare online la scheda di adesione al Gruppo.<br />
Organi associativi<br />
Congresso<br />
Ferme le competenze istituzionali dell'<strong>Assemblea</strong> <strong>Generale</strong>, la Giunta può convocare il Congresso di tutte le<br />
imprese associate <strong>per</strong> discutere e deliberare sugli argomenti che ritenga di sottoporre al diretto esame <strong>degli</strong><br />
associati.<br />
<strong>Assemblea</strong> <strong>Generale</strong><br />
L'<strong>Assemblea</strong> <strong>Generale</strong>, alla quale possono partecipare tutti gli associati, è costituita dai delegati dei Gruppi<br />
merceologici - che eleggono un proprio delegato <strong>per</strong> ogni 500 dipendenti o frazione non inferiore a 200 -<br />
oltre che, quali membri di diritto, il Presidente, il Vice Presidente e il delegato <strong>per</strong> la Piccola Industria dei<br />
Gruppi medesimi (oltre ad altri componenti di diritto: il Presidente, i Vice Presidenti e i Consiglieri<br />
dell’<strong>Unione</strong>, nonché i membri della Giunta che non abbiano altro titolo <strong>per</strong> intervenirvi): in totale 216.<br />
L'<strong>Assemblea</strong> <strong>Generale</strong> si tiene in via ordinaria una volta all'anno e in via straordinaria ogni qualvolta lo<br />
ritenga opportuno la Giunta, oppure quando lo richieda un gruppo consistente di imprese associate (un<br />
quinto) o almeno la metà dei Gruppi merceologici.<br />
Compiti dell’<strong>Assemblea</strong> <strong>Generale</strong><br />
- formulare le direttive di massima <strong>per</strong> l'attività dell'<strong>Unione</strong>;<br />
- eleggere il Presidente e i Vice Presidenti dell'<strong>Unione</strong>, i Revisori contabili, i Probiviri;<br />
- esaminare e approvare il bilancio consuntivo;<br />
- determinare l'ammontare dei contributi associativi;<br />
- deliberare sulle proposte di modificazione allo Statuto;<br />
- deliberare su ogni altro argomento sottopostole dalla Giunta dell'<strong>Unione</strong>;<br />
- deliberare sullo scioglimento dell'<strong>Unione</strong>, nominare i Liquidatori e stabilirne i poteri.<br />
Giunta<br />
La Giunta è l'organo direttivo allargato dell'<strong>Unione</strong>. È composta da rappresentanti dei Gruppi merceologici,<br />
del Comitato Piccola Industria e del Gruppo Giovani Imprenditori, oltre che dal Presidente, dai Vice<br />
Presidenti, dai Consiglieri, dagli ex Presidenti dell'<strong>Unione</strong> e, <strong>per</strong> un anno, dagli ex Vice Presidenti dell’<strong>Unione</strong><br />
e dall'ex Presidente dei Giovani Imprenditori. Ne fanno inoltre parte dieci componenti aggiuntivi aventi<br />
particolari es<strong>per</strong>ienze associative o imprenditoriali, nominati dal Presidente. Tale nomina è ratificata dalla<br />
Giunta.<br />
7
RENDICONTO 2012 ASSEMBLEA GENERALE 2013<br />
Quest’ultima ha, oltre a numerosi altri compiti definiti dallo Statuto, principalmente quello di curare il<br />
conseguimento dei fini statutari in armonia<br />
con le deliberazioni dell'<strong>Assemblea</strong><br />
<strong>Generale</strong>.<br />
Nel corso del 2012 la Giunta si è riunita 7<br />
volte. Al termine di ciascuna riunione è<br />
stato diramato un comunicato stampa <strong>per</strong><br />
informare come valutazioni e posizioni<br />
assunte dalla stessa in ordine alle più<br />
importanti questioni sul tappeto di interesse<br />
<strong>per</strong> l’economia e le imprese, a livello sia<br />
locale, sia nazionale.<br />
Consiglio Direttivo<br />
Composto dal Presidente dell'<strong>Unione</strong>, da<br />
quattro Vice Presidenti, dal Presidente del<br />
Comitato Piccola Industria e da quello del<br />
Gruppo Giovani Imprenditori, il Consiglio<br />
Direttivo è l'organo direttivo ristretto, al<br />
La Giunta<br />
quale spetta il compito di stabilire l'azione<br />
dell'<strong>Unione</strong> a breve termine nell'ambito<br />
delle direttive dell'<strong>Assemblea</strong> <strong>Generale</strong> e della Giunta. Il Consiglio Direttivo è composto da: Giovanni<br />
Brugnoli (Presidente); Tiziano Barea; Riccardo Comerio; Davide Cova; Marco Monzeglio; Luigi Casati<br />
(Presidente del Comitato Piccola Industria); Roberto Caironi (Presidente del Gruppo Giovani Imprenditori).<br />
Nel 2012 il Consiglio Direttivo si è riunito 7 volte.<br />
Altri incontri informali si sono tenuti <strong>per</strong> verificare l'attuazione dei progetti in corso e <strong>per</strong> consultazioni su<br />
argomenti urgenti.<br />
Presidente<br />
Il Presidente, in stretto contatto con il Consiglio Direttivo, cura l'esecuzione delle deliberazioni <strong>degli</strong> organi<br />
collegiali dell'<strong>Unione</strong> e coordina le attività<br />
dell'<strong>Unione</strong>. È il rappresentante legale<br />
dell'<strong>Unione</strong>.<br />
Vice Presidenti<br />
Due Vice Presidenti sono eletti<br />
dall’<strong>Assemblea</strong> <strong>Generale</strong>. La Giunta elegge<br />
due Consiglieri, ai quali il Presidente può<br />
attribuire la qualifica di Vice Presidenti.<br />
Collegio dei Revisori contabili<br />
Il Collegio dei Revisori contabili vigila<br />
sull'andamento della gestione economica e<br />
finanziaria dell'<strong>Unione</strong> e ne riferisce<br />
all'<strong>Assemblea</strong> <strong>Generale</strong> con la relazione sul<br />
bilancio consuntivo.<br />
Il Presidente Giovanni Brugnoli<br />
Probiviri<br />
I Probiviri esprimono il proprio parere su qualsiasi controversia che possa sorgere fra gli associati e l'<strong>Unione</strong><br />
e fra gli associati medesimi, quando questi ne facciano richiesta.<br />
Durata delle cariche<br />
Tutte le cariche associative sono prestate a titolo gratuito e hanno durata biennale, ad eccezione di quelle<br />
del Presidente, dei Vice Presidenti, dei Consiglieri dell’<strong>Unione</strong>, dei componenti del Collegio dei Revisori<br />
contabili e dei Probiviri, che durano quattro anni.<br />
8
ASSEMBLEA GENERALE 2013 RENDICONTO 2012<br />
RAPPRESENTATIVITÀ<br />
Consistenza associativa<br />
Al 1° gennaio 2012 le imprese associate all'<strong>Unione</strong> erano 1.419, con 71.543 addetti. Al 1° gennaio 2013 le<br />
imprese erano 1.323 con 69.236 addetti.<br />
01/01/2012 imprese 1.419 addetti 71.543<br />
01/01/2013 imprese 1.323 addetti 69.236<br />
differenza - 96 - 2.307<br />
Tenuto conto del flusso in entrata (ossia delle nuove adesioni) e del flusso in uscita (ossia delle cessazioni<br />
del rapporto associativo) e delle variazioni in organico, si è verificato un saldo negativo di 96 imprese e di<br />
1507 addetti. In particolare, si sono registrate 51 adesioni con 900 dipendenti e cessazioni <strong>per</strong> 147 imprese<br />
con 2407 dipendenti.<br />
adesioni 2012 51 imprese 900 addetti<br />
cessazioni 2012 147 imprese 2.407 addetti<br />
saldo - 96 -1.507<br />
Il saldo relativo al numero dei dipendenti sulla base della differenza tra adesioni e cessazioni (900-2.407), è<br />
pari a -1.507.<br />
Alla contrazione del numero <strong>degli</strong> addetti hanno influito sia le dimissioni di alcune imprese, sia il fenomeno,<br />
fisiologico, del decremento <strong>degli</strong> organici nelle imprese medesime (-800).<br />
Come <strong>per</strong> il passato, le cessazioni del rapporto associativo sono <strong>per</strong> la grande maggioranza dovute al venir meno<br />
dell'attività, mentre la quasi totalità delle dimissioni spontanee è motivata da difficoltà di ordine economico.<br />
Nel grafico seguente è indicata la suddivisione delle imprese associate <strong>per</strong> classe dimensionale (numero di<br />
addetti). Come si può notare le imprese fino a 50 addetti costituiscono l’80%; quelle con oltre 200 addetti, il<br />
4% del totale.<br />
Presenze istituzionali<br />
Dal punto di vista dimensionale, la rappresentatività è dunque la più ampia. L'<strong>Unione</strong> associa infatti imprese<br />
piccolissime, piccole, medie e grandi. Oltre ad annoverare l'adesione di tutte le maggiori imprese industriali<br />
della provincia di Varese, l'<strong>Unione</strong> vanta, nella fascia della piccola e media impresa, la componente<br />
associativa largamente prevalente.<br />
9
RENDICONTO 2012 ASSEMBLEA GENERALE 2013<br />
L'<strong>Unione</strong> è infatti, in provincia di Varese, l'associazione con il numero più elevato di imprese industriali<br />
definibili "piccole imprese", rappresentate nel Consiglio della Camera di Commercio con la cosiddetta<br />
"rappresentanza autonoma" prevista dalla legge.<br />
Sul territorio, l'ampiezza della rappresentatività riflette l'estrema varietà del tessuto produttivo locale ed è<br />
testimoniata dalla numerosità dei Gruppi merceologici - quattordici - nei quali le imprese associate sono<br />
inquadrate.<br />
Negli allegati del presente <strong>Rendiconto</strong> si trova, tra gli altri, l'elenco delle commissioni pubbliche, <strong>degli</strong> enti e<br />
delle società partecipati dall'<strong>Unione</strong>, da cui si può <strong>per</strong>cepire la dimensione e l'articolazione delle attività<br />
svolte sul territorio in attuazione dei propri scopi istituzionali.<br />
L’<strong>Unione</strong> aderisce alla Confederazione <strong>Generale</strong> dell’Industria Italiana (Confindustria), la cui<br />
rappresentatività è indicata dai dati seguenti (al gennaio 2013):<br />
- 149.288 imprese associate con 5.516.975 addetti;<br />
- 18 Confindustrie regionali;<br />
- 99 Associazioni territoriali;<br />
- 25 Federazioni nazionali di settore;<br />
- 2 Federazioni di scopo<br />
- 96 Associazioni nazionali di categoria;<br />
- 22 Soci aggregati.<br />
Quindi 262 Organizzazioni associate. Oltre 3.500 presenze in organismi internazionali, comunitari, nazionali<br />
e locali.<br />
Sulla base del numero dei voti spettanti nell'<strong>Assemblea</strong> 2013 di Confindustria, attribuiti in base<br />
all'ammontare dei contributi versati, l'<strong>Unione</strong> è, nella graduatoria nazionale delle Associazioni territoriali<br />
confederate, al quinto posto, dopo Milano, Torino e Unindustria (Roma, Frosinone, Rieti e Viterbo) a pari<br />
merito, Vicenza, Bergamo. Seguono Treviso e Brescia a pari merito, Bologna, Genova, Padova, Parma,<br />
Firenze a pari merito con Modena, Napoli e Verona, Pordenone a pari merito con Venezia, Como a pari<br />
merito con Monza e Reggio Emilia.<br />
IMPRENDITORI ASSOCIATI ALL'UNIONE CON INCARICHI NEL SISTEMA CONFINDUSTRIA<br />
Consiglio Direttivo Confindustria<br />
Giorgio Fossa (Invitato)<br />
Alberto Ribolla (Invitato)<br />
Michele Tronconi<br />
Giunta Confindustria<br />
Giovanni Brugnoli<br />
Gianluigi Casati<br />
Giorgio Fossa<br />
Michele Graglia (Invitato)<br />
Cirino Mendola<br />
Alberto Piantoni (Invitato)<br />
Alberto Ribolla (Invitato)<br />
Michele Tronconi<br />
Marino Vago<br />
Altri incarichi in organismi del Sistema Confindustria: 85 presenze<br />
Irene Bellew (Invitata Comitato Tecnico “Europa”)<br />
Giovanni Brugnoli (Componente Comitato Tecnico “Relazioni <strong>Industriali</strong>, Affari Sociali e Previdenza” fino<br />
al 2012)<br />
Luciano Carbone (Invitato Comitato Tecnico “Progetto Speciale Expo 2015” dal 2012)<br />
Gianluigi Casati (Componente Comitato Tecnico “Energia” - designazione Piccola Industria dal 2012)<br />
Davide Castiglioni (Componente Gruppo di Lavoro “Investitori Esteri in Italia” fino al 2012, Componente<br />
Comitato Tecnico “Investiori Esteri in Italia” dal 2012)<br />
Ezio Colombo (Invitato Comitato Tecnico “Ricerca e Innovazione” dal 2012)<br />
Riccardo Comerio (Componente Comitato Tecnico “Internazionalizzazione” fino al 2012, Componente<br />
Comitato Tecnico “Relazioni <strong>Industriali</strong>”, Componente Comitato Tecnico “Credito e Finanza”, Componente<br />
Comitato Tecnico “Fisco”)<br />
10
ASSEMBLEA GENERALE 2013 RENDICONTO 2012<br />
Andrea Ferrazzi (Invitato Comitato Tecnico “Energia”)<br />
Giorgio Fossa (Invitato Comitato Tecnico “Education”)<br />
Alberto Frausin (Invitato Comitato Tecnico “Progetto Speciale Expo 2015” e Invitato Comitato Tecnico<br />
“Ricerca e Innovazione”)<br />
Gabriele Galante (Invitato Comitato Tecnico “Internazionalizzazione” fino al 2012 e Componente<br />
Comitato Tecnico “Internazionalizzazione” dal 2012)<br />
Luigi Galdabini (Componente Comitato Tecnico “Europa” )<br />
Michele Graglia (Componente Comitato Tecnico “Infrastrutture, Logistica e Mobilità” fino al 2012<br />
Componente Comitato Tecnico “Federalismo e Autonomie” fino al 2012, Invitato Comitato Tecnico<br />
“Sviluppo Economico” dal 2012)<br />
Luigi I<strong>per</strong>ti (Invitato Comitato Tecnico “Energia e Mercato” fino al 2012, Invitato Comitato Tecnico<br />
“Energia” dal 2012, Invitato Comitato Tecnico “Europa” dal 2012)<br />
Paolo Lamberti (Componente ComitatoTecnico “Education”)<br />
Gian Luca Littarlu (Componente Comitato Tecnico “Ambiente”)<br />
Gianluca Marvelli (Componente Comitato Tecnico “Reti di Impresa, Filiera e Aggregazioni”)<br />
Cirino Mendola (Componente Comitato Tecnico Expo 2015” fino al 2012, Invitato Comitato Tecnico<br />
“Energia e Mercato” fino al 2012, Invitato Comitato Tecnico “Organizzazione” dal 2012 e Componente<br />
Comitato Tecnico “Ambiente” dal 2012)<br />
Mario Montonati (Componente Comitato Tecnico “Reti di Impresa, Filiera e Aggregazioni”)<br />
Adriano Mureddu (Invitato Comitato Tecnico “Expo 2015” fino al 2012 e Invitato Comitato Tecnico<br />
“Progetto Speciale Expo 2015” dal 2012)<br />
Mauro Piloni (Invitato Comitato Tecnico “Ricerca e Innovazione”)<br />
Paolo Radini (invitato Comitato Tecnico “Internazionalizzazione”)<br />
Jean Pascal Rey (Invitato Comitato Tecnico “Progetto Speciale Ricerca e Innovazione” fino al 2012)<br />
Alberto Ribolla (Invitato Comitato Tecnico “Energia e Mercato” fino al 2012 e Invitato Comitato Tecnico<br />
“Energia”)<br />
Alberto Maria Sacchi (Componente Comitato Tecnico “Internazionalizzazione fino al 2012, Invitato<br />
Comitato Tecnico “Credito e Finanza e Invitato Comitato Tecnico “Fisco”)<br />
Michele Tronconi (Componente Comitato Tecnico “Relazioni <strong>Industriali</strong>” e Componente Comitato Tecnico<br />
“Sviluppo Economico”)<br />
Marino Vago (Invitato Comitato Tecnico “Organizzazione e Marketing associativo” fino al 2012)<br />
Gianluigi Casati (Componente Consiglio Centrale Piccola Industria Confindustria)<br />
Vittorio Gandini (Invitato Comitato Tecnico “Organizzazione” e Componente Commissione “Cultura”)<br />
Roberto Ceroni (Invitato Comitato Tecnico “Relazioni <strong>Industriali</strong>” )<br />
Incarichi in Confindustria Lombardia<br />
Giovanni Brugnoli (Componente Consiglio Regionale)<br />
Gianluigi Casati (Componente Comitato Regionale Piccola Industria)<br />
Michele Graglia (Vice Presidente)<br />
Giancarlo Besana (Probiviro fino al 2012)<br />
Incarichi in altre associazioni industriali o enti collegati<br />
Silvio Albini (Componente Giunta SMI)<br />
Vito Artioli (Componente Consiglio Direttivo Associazione Nazionale Calzaturifici Italiani, Presidente<br />
Confederazione Europea della Calzatura e Componente Giunta Comitato Fiere Industria Confindustria)<br />
Daniele Balzarini (Componente Giunta Federmeccanica)<br />
Tiziano Barea (Componente Giunta Federmeccanica, Componente Consiglio Direttivo Acimit)<br />
Franco Baretti (Componente Giunta Federchimica)<br />
Giancarlo Besana (Componente Consiglio Direttivo e Giunta Federmeccanica)<br />
Renzo Boarino (Consigliere Amafond)<br />
Rino Bonomi (Vice Presidente Tesoriere, Componente Consiglio Direttivo e Giunta Federazione SMI)<br />
Antonio Bulgheroni (Componente Consiglio Direttivo CentroMarca)<br />
Raffaella Carabelli (Vice Presidente Acimit)<br />
Gianluigi Casati (Componente Giunta Assofond)<br />
Barbara Colombo (Consigliere UCIMU)<br />
Davide Colombo (Consigliere Aggiunto Anie)<br />
Ezio Colombo (Consigliere UCIMU)<br />
11
RENDICONTO 2012 ASSEMBLEA GENERALE 2013<br />
Riccardo Comerio (Componente Giunta Assocomaplast e Vice Presidente Federmacchine)<br />
Erik Ernst (Componente Comitato Nazionale Piccola Industria Federmeccanica, Componente Consiglio<br />
Direttivo e Giunta Federmeccanica)<br />
Paola Fantoni (Componente Consiglio Direttivo Assobagno)<br />
Paolo Ferrario (Componente del Consiglio Direttivo Assolatte)<br />
Andrea Ferrazzi (Consigliere Incaricato Area Tecnologia e Ambiente Smi-Ati e componente Giunta<br />
Federazione Smi-Ati)<br />
Alberto Frausin (Presidente Assobirra)<br />
Gabriele Galante (Presidente Associazione Italiana Fornitori Macchine e Materiali <strong>per</strong> la Fonderia e<br />
Presidente CEMAFON)<br />
Luigi Galdabini (Vice Presidente UCIMU e Probiviro del Comitato Fiere Industria di Confindustria confermato)<br />
Patrizia Ghiringhelli (Vice Presidente UCIMU fino al 2012, poi Consigliere)<br />
Piero Giardini (Componente CdA e Comitato Esecutivo Confidi Lombardia)<br />
Giuseppe Giordo (Consigliere Associazione Industrie <strong>per</strong> l’Aerospazio e la Difesa)<br />
Amedeo Giorgetto (Presidente Associazione Costruttori Italiani Casseforti)<br />
Luigi I<strong>per</strong>ti (Vice Presidente Vicario OICE)<br />
Alberto Jelmini (Componente Giunta Federazione SMI)<br />
Paolo Lamberti (Vice Presidente, Componente Consiglio Direttivo, Giunta e Comitato di Presidenza<br />
Federchimica) Alberto Landoni (Componente Consiglio Direttivo Acimit)<br />
Gianluca Marvelli (Presidente Assobagno)<br />
Cirino Mendola (Presidente Anepla e Presidente Finco)<br />
Roberto Mona (Consigliere Associazione Industrie <strong>per</strong> l’Aerospazio, i Sistemi e la Difesa)<br />
Mario Montonati (Componente Giunta Federazione SMI fino al 2012 da allora Revisore dei Conti)<br />
Alfredo Negri (Consigliere Anepla)<br />
Monica Novello (Componente Consiglio Direttivo Assobagno)<br />
Moreno Novello (Consigliere Incaricato Assoimballaggi)<br />
Paolo Perino (Vice Presidente, componente Consiglio Direttivo Federcostruzioni e Componente Giunta ANIE)<br />
Francesco Pinto (Componente Giunta Federazione SMI)<br />
Luigi Prevosti (Vice Presidente Vicario Assolatte)<br />
Flavio Radice (Consigliere UCIMU)<br />
Giuliano Giovanni Radice (Consigliere UCIMU)<br />
Alberto Ribolla (Coordinatore Club dei 15)<br />
Giovanni Rossetti (Vice Presidente Anepla)<br />
Piero Rostoni (Probiviro Acimit)<br />
Giovanni Salvati (Vice Presidente Assofornitori)<br />
Gino Soana (Presidente Federfidi Lombarda)<br />
Bruno Spagnolini (Consigliere Associazione Industrie <strong>per</strong> l’Aerospazio e la Difesa)<br />
Michele Tronconi (Presidente Federazione SMI, Componente Consiglio di Amministrazione Euratex)<br />
Marino Vago (Consigliere incaricato Affari Interni e Sviluppo associativo e Componente Giunta<br />
Federazione SMI e Consigliere della Fondazione Industrie Cotone e Lino)<br />
Franco Zerbi (Componente Giunta Federazione SMI fino al 2012, da allora Proboviro)<br />
Numerosi imprenditori associati hanno partecipato, anche nel 2012, alle attività convegnistiche di rilievo<br />
nazionale o regionale organizzate da Confindustria e da Confindustria Lombardia. Tra queste:<br />
- l’<strong>Assemblea</strong> <strong>Generale</strong> di Confindustria (Roma, 23-24 maggio 2012);<br />
- il Convegno biennale del Centro Studi Confindustria (Milano, 16-17 marzo 2012);<br />
- il XIII Forum Piccole Industrie di Confindustria (Prato, 12-13 ottobre 2012);<br />
- i due convegni dei Giovani Imprenditori di Confindustria di S. Margherita Ligure (8-9 giugno 2012) e di<br />
Capri (26-27 ottobre 2012);<br />
- il Convegno Piccola Industria di Confindustria Lombardia (Milano, 21 settembre 2012);<br />
- gli incontri del “Club dei 15”;<br />
- le convention dei Direttori delle associazioni del Sistema Confindustria.<br />
La partecipazione numerosa a tali eventi contribuisce ad accrescere la visibilità <strong>degli</strong> stessi e,<br />
conseguentemente, ad attirare maggiore attenzione, da parte dei media, del mondo istituzionale, politico e<br />
sindacale, alle tesi che gli imprenditori espongono in tali occasioni.<br />
12
ASSEMBLEA GENERALE 2013 RENDICONTO 2012<br />
L’azione di Confindustria<br />
Anche nel 2012 l’azione di Confindustria sul mondo politico e sindacale, oltre che sull’opinione pubblica, è<br />
stata, in maniera costante e incisiva, proiettata a rappresentare le necessità delle imprese e a sollecitare<br />
interventi a sostegno dell’economia, particolarmente in<br />
sofferenza dopo la crisi della finanzia mondiale iniziata nel<br />
settembre 2008 e le ri<strong>per</strong>cussioni che essa ha provocato<br />
sull’economia reale.<br />
Tra i numerosi interventi svolti, si ricordano in particolare:<br />
- il Convegno Biennale del Centro Studi Confindustria<br />
del 16-17 marzo 2012, dal titolo “Cambia Italia.<br />
Come fare le riforme e tornare a crescere”, nel<br />
quale si è evidenziato quanto l’Italia sia a un bivio,<br />
non solo economico: se rimane inerte, come ha<br />
fatto <strong>per</strong> tanti anni, rischia di essere inchiodata a<br />
una crescita inadeguata <strong>per</strong> la difesa del benessere,<br />
la solidarietà, la sostenibilità dei conti pubblici, la<br />
tenuta sociale;<br />
- il XIII Forum Piccola Industria del 12-13 ottobre 2012, dal titolo: “Una politica <strong>per</strong> le imprese, una<br />
politica <strong>per</strong> il Paese”, dedicato alle scelte da compiere <strong>per</strong> rafforzare la capacità competitiva delle<br />
PMI e dare al Paese una prospettiva di crescita;<br />
- la Nota del Centro Studi Confindustria del 19 luglio 2012 con la quale sono stati forniti elementi di<br />
valutazione e indicazioni pratiche <strong>per</strong> ridurre lo spread tra i Buoni del Tesoro italiani e i Bund<br />
tedeschi, nel momento in cui l’Italia stava pagando oltre 300 punti più del dovuto;<br />
- le valutazioni (positive e critiche) circa due provvedimenti adottati dal Governo il 4 ottobre 2012 <strong>per</strong><br />
rilanciare la crescita e <strong>per</strong> contenere le spese <strong>degli</strong> enti locali;<br />
La sede di Confindustria<br />
13
RENDICONTO 2012 ASSEMBLEA GENERALE 2013<br />
- le valutazioni fatte circa il disegno di legge di riforma del Titolo V della Costituzione approvato dal<br />
Consiglio dei Ministri il 9 ottobre 2012, giudicato come un passaggio essenziale <strong>per</strong> rendere più<br />
efficiente il sistema istituzionale;<br />
- la Dichiarazione congiunta sottoscritta dalle Confindustrie italiana e tedesca il 19 ottobre 2012,<br />
consegnata ai Capi di Governo dei due Paesi, con lo scopo di attirare l’attenzione sulle necessità che<br />
l’industria torni al centro di una strategia <strong>per</strong> la crescita in Europa basata su tre pilastri: un<br />
consolidamento di bilancio intelligente, la rapida implementazione delle riforme strutturali, politiche<br />
fiscali orientate alla crescita.<br />
Convegno di Confindustria<br />
Per quanto riguarda gli interventi di Confindustria Lombardia si ricordano, tra gli altri:<br />
- - il Convegno Piccola Industria del 21 settembre 2012 dedicato ai temi dell’internazionalizzazione e delle<br />
politiche regionali <strong>per</strong> le imprese;<br />
- le positive valutazioni fatte sul progetto regionale <strong>per</strong> la crescita, lo sviluppo e l’occupazione (10<br />
febbraio 2012);<br />
- le negative valutazioni fatte sul “pacchetto sviluppo lombardo” nella parte in cui si adombrava<br />
sostanzialmente l’introduzione di un terzo livello di contrattazione nelle relazioni sindacali (29 febbraio<br />
2012).<br />
14
ASSEMBLEA GENERALE 2013 RENDICONTO 2012<br />
STRUTTURA OPERATIVA ED ENTI COLLEGATI<br />
Articolazione<br />
Sono 18 le aree di cui si compone la struttura o<strong>per</strong>ativa dell'<strong>Unione</strong>:<br />
- aree sindacali (Legislazione previdenziale e Assicurazioni sociali; Legislazione e Giurisprudenza del<br />
lavoro; Sicurezza sul lavoro; Mercato del Lavoro);<br />
- aree economiche (Legislazione fiscale e societaria; Finanza e Agevolazioni industriali; Legislazione e<br />
Giurisprudenza industriale; Internazionalizzazione e Rapporti con l'estero; Ricerca, Innovazione e<br />
Qualità; Ambiente; Territorio e Infrastrutture);<br />
- aree di staff (Amministrazione e Personale; Sviluppo e Rapporti associativi; Ufficio Studi; Comunicazione<br />
e Immagine; Formazione e Scuola; Sistemi informativi; Sito Internet).<br />
Il <strong>per</strong>sonale in forza all'<strong>Unione</strong> e agli enti collegati è composto da 92 <strong>per</strong>sone, (suddiviso nelle quattro sedi<br />
di Varese, Busto Arsizio, Gallarate e Saronno e nell'ufficio di Roma), compresi i dipendenti della società di<br />
servizi "Servizi & Promozioni <strong>Industriali</strong> Srl" (SPI srl), quelli del Consorzio di garanzia collettiva dei fidi,<br />
quelli del Consorzio export-import (Provex) e quelli della società "Espansione Srl - Soluzioni <strong>per</strong> l'Energia".<br />
Per quanto riguarda l’attività dell’<strong>Unione</strong> e <strong>degli</strong> enti collegati, si rinvia ai successivi capitoli.<br />
Aggiornamento professionale<br />
Obiettivo dell'<strong>Unione</strong> è assicurare a tutta la struttura o<strong>per</strong>ativa la possibilità di raggiungere e mantenere la<br />
più alta soglia di professionalità e managerialità.<br />
A tal fine, oltre all'aggiornamento tecnico-professionale, l'<strong>Unione</strong> cura la formazione del <strong>per</strong>sonale <strong>per</strong><br />
quanto riguarda la "vision" e il ruolo specifico del funzionario che o<strong>per</strong>a all'interno di quella che viene<br />
definita una organizzazione "di tendenza", quale è l'<strong>Unione</strong>.<br />
Va inoltre considerato che ciascun funzionario cura, individualmente e nel confronto continuo con i colleghi,<br />
il proprio aggiornamento professionale sulla base dell'evoluzione del sa<strong>per</strong>e nei campi in cui o<strong>per</strong>a. Tale<br />
aggiornamento viene facilitato dal notevole flusso di informazioni che giungono all'<strong>Unione</strong> mediante i canali<br />
attivi con le altre componenti del sistema associativo (Associazioni territoriali e di categoria, Federazioni<br />
regionali e inter-regionali, Confindustria), l'acquisizione di pubblicazioni, banche dati e ovviamente<br />
attraverso la partecipazione a corsi di formazione.<br />
15
RENDICONTO 2012 ASSEMBLEA GENERALE 2013<br />
Tali corsi, destinati a neo assunti, funzionari es<strong>per</strong>ti e segreterie, vengono organizzati in house o fruiti<br />
all'esterno.<br />
Di seguito il dettaglio delle attività di formazione rivolte alla struttura o<strong>per</strong>ativa dell'<strong>Unione</strong>, svolte nel 2012:<br />
1) <strong>per</strong>iodici incontri di coordinamento o<strong>per</strong>ativo del Direttore con i funzionari, nel corso dei quali vengono<br />
trasferiti anche input riguardanti le linee di azione strategica dell’<strong>Unione</strong> e del sistema Confindustria <strong>per</strong><br />
quanto riguarda la propria funzione, essenziale, di rappresentanza <strong>degli</strong> interessi legittimi dell’industria.<br />
Linee strategiche la cui conoscenza è di fondamentale importanza <strong>per</strong> il migliore esercizio delle attività<br />
di funzionario associativo. Nel 2012 si sono tenuti, tra riunioni plenarie o <strong>per</strong> gruppi di funzionari, 7<br />
incontri;<br />
2) corsi della Scuola di Sistema di Confindustria (262 ore e 17 partecipanti):<br />
- FORM IN (corso residenziale di 3 settimane, 120 ore; 2 partecipanti) <strong>per</strong> introdurre i giovani<br />
funzionari alle logiche del sistema associativo;<br />
- FORM UP (corso residenziale di 48 ore, 5 partecipanti) <strong>per</strong> fornire una formazione specialistica:<br />
- “La gestione manageriale delle associazioni imprenditoriali” Franciacorta, 8-10 marzo e 19-21<br />
aprile (32 ore e 3 partecipanti);<br />
- “Project management” - Roma, 8 e 9 novembre (16 ore e 2 partecipanti);<br />
3) PROGETTO PIC (94 ore e 10 funzionari):<br />
- Seminario sulla Riforma pensionistica e i riflessi lavoristici - Milano 13 aprile (8 ore e 1 partecipante);<br />
- “Corso di formazione <strong>per</strong> mediatori professionisti” - Roma 19, 20, 21 marzo; 2, 3, 4 aprile (50 ore e 1<br />
partecipante);<br />
- “Expo: un’opportunità <strong>per</strong> le imprese” - Milano 31 maggio (6 ore e 2 partecipanti);<br />
- Seminario nazionale sulla riforma del mercato del lavoro – Roma, 12 e 13 luglio (16 ore e 2<br />
partecipanti);<br />
- “Le novità in materia di sicurezza sul lavoro” - Roma 17 settembre (6 ore e 1 partecipante);<br />
- “Lo sviluppo delle reti di impresa: il ruolo del sistema” - Milano, 17 dicembre (8 ore e 3 partecipanti);<br />
4) corsi presso LIUC - Università Cattaneo:<br />
- Introduzione alla filosofia LEAN - 3 luglio (3 ore, tutti i funzionari <strong>Unione</strong> e SPI);<br />
5) corsi in house (64 ore e 47 partecipanti):<br />
- lingua inglese <strong>per</strong> dirigenti (20 ore e 3 partecipanti);<br />
- lingua inglese <strong>per</strong> funzionari e segreterie (36 ore e 43 partecipanti);<br />
6) seminario residenziale “LEAN office” – Stresa, 21 settembre (8 ore e 47 partecipanti).<br />
Seminario residenziale<br />
16
ASSEMBLEA GENERALE 2013 RENDICONTO 2012<br />
Master <strong>per</strong> funzionari di associazioni<br />
Confindustria, con la collaborazione delle Università LUISS e LIUC, ha lanciato un’ambiziosa iniziativa di<br />
formazione <strong>per</strong> l’inserimento di giovani laureati nel Sistema (Confindustria, Associazioni e Federazioni<br />
industriali, territoriali e di settore).<br />
Il progetto, denominato “Giovani”, è scaturito dalla consapevolezza che il recruitment rappresenta una fase<br />
strategica e decisiva nello sviluppo anche del Sistema associativo imprenditoriale, oltre ad essere una<br />
necessità legata al normale ricambio generazionale di molte organizzazioni.<br />
L’<strong>Unione</strong> fa parte del Comitato Promotore del progetto e si è quindi impegnata a raccogliere le disponibilità<br />
delle imprese a collaborare <strong>per</strong> la realizzazione <strong>degli</strong> stage, questi ultimi previsti nel progetto come moduli<br />
complementari alla formazione di aula.<br />
Un ruolo fondamentale nella formazione di giovani, infatti, è attribuito alle es<strong>per</strong>ienze “sul campo” che<br />
ciascun partecipante svolge attraverso tre <strong>per</strong>iodi di stage, ciascuno della durata di tre mesi, presso:<br />
Confindustria, un’Associazione del Sistema e un’impresa.<br />
L’iniziativa, giunta alla quarta edizione, è corroborata da un <strong>per</strong>corso di formazione e di stage all’interno del<br />
sistema Confindustria e delle imprese associate. È stato, a tal fine, pubblicato un bando <strong>per</strong> la selezione di<br />
100 giovani neo-laureati, ai quali Confindustria ha riconosciuto un rimborso spese mensili di 1.000 euro. Una<br />
delle giovani partecipanti al <strong>per</strong>corso di formazione ha svolto lo stage presso l’<strong>Unione</strong>.<br />
17
IL CONTESTO DI RIFERIMENTO<br />
Parte seconda<br />
La seconda parte è<br />
dedicata ad una sintetica<br />
illustrazione del contesto<br />
socio-economico nel<br />
quale l’<strong>Unione</strong> <strong>degli</strong><br />
<strong>Industriali</strong> della Provincia<br />
di Varese o<strong>per</strong>a e delle<br />
dinamiche che lo hanno<br />
caratterizzato nel corso<br />
del 2012 dal punto di<br />
vista congiunturale e<br />
occupazionale.<br />
Dinamiche in rapporto<br />
alle quali è stata svolta<br />
l’attività descritta nelle<br />
successive parti del<br />
<strong>Rendiconto</strong>.
RENDICONTO 2012 ASSEMBLEA GENERALE 2013<br />
ECONOMIA LOCALE NEL 2012<br />
Il dato economico rappresenta il punto di partenza <strong>per</strong> impostare l’azione dell’<strong>Unione</strong> a supporto dell’attività<br />
delle imprese.<br />
Contesto produttivo<br />
La provincia di Varese è, <strong>per</strong> dimensione territoriale, una tra le più piccole d'Italia. Ciò nonostante, essa<br />
offre un contributo di grande rilievo all’economia del Paese sotto il profilo della produzione industriale.<br />
È stata una delle culle del processo di sviluppo italiano e continua ad essere una provincia industriale <strong>per</strong><br />
antonomasia. Varese è ai primi posti tra le province italiane <strong>per</strong> incidenza dell'industria nella composizione<br />
del valore aggiunto totale e da sola produce un valore aggiunto industriale simile a quello di intere regioni.<br />
La provincia di Varese si conferma caratterizzata da una forte vocazione all’imprenditoria e al manifatturiero.<br />
L’industria manifatturiera genera circa il 30% del valore aggiunto e occupa il 32% <strong>degli</strong> occupati. La<br />
densità di imprese manifatturiere nella provincia di Varese è di 8,2 <strong>per</strong> km2, contro 4,3 a livello regionale e<br />
1,7 a livello nazionale.<br />
La presenza, come detto, di numerosissime varietà merceologiche suggerisce, <strong>per</strong> il contesto produttivo<br />
locale, la definizione di "multidistretto".<br />
Andamento congiunturale<br />
Il bilancio che emerge in chiusura 2012 mostra un andamento dell’economia ancora in sofferenza: l’anno si<br />
era a<strong>per</strong>to caratterizzato da una fase di stallo dei principali indicatori economici, nel corso dei mesi si sono<br />
via via intensificati i segnali di debolezza ed il 2012 si è chiuso con una congiuntura stabile rispetto al<br />
trimestre precedente, ma senza una svolta nel ciclo economico.<br />
Il difficile panorama nazionale ed il rallentamento del commercio internazionale registrato nel corso del 2012<br />
hanno, infatti, avuto ri<strong>per</strong>cussioni sulla congiuntura varesina.<br />
20
ASSEMBLEA GENERALE 2013 RENDICONTO 2012<br />
21
RENDICONTO 2012 ASSEMBLEA GENERALE 2013<br />
Andamento occupazionale<br />
A livello provinciale l’ISTAT stima che gli occupati nel 2012 siano stati in media 383 mila, di cui circa 123<br />
mila appartenenti all’industria in senso stretto.<br />
Il tasso di disoccupazione è salito dal 7,7% del 2011 all’8,5% del 2012.<br />
Le imprese, <strong>per</strong> affrontare la situazione congiunturale ancora incerta, hanno dovuto fare ricorso alla Cassa<br />
Integrazione Guadagni Ordinaria, che nel 2012 ha visto autorizzare un monte ore pari a 22.183.589. Il dato<br />
è in aumento del 63% rispetto al 2011. Nel corso del 2012 le ore autorizzate di Cassa Integrazione<br />
Straordinaria sono invece rimaste stabili, mentre sono diminuite (-55%) quelle in deroga.<br />
Commercio internazionale<br />
Il commercio estero varesino mostra un andamento positivo e svolge un ruolo di traino <strong>per</strong> l’economia<br />
provinciale in questo momento di debolezza dei consumi interni.<br />
22
ASSEMBLEA GENERALE 2013 RENDICONTO 2012<br />
Le esportazioni varesine a fine 2012 hanno raggiunto 9.917 milioni di euro, in aumento del 6,1%; l’import,<br />
ammontato a 5.797 milioni di euro, ha registrato invece una riduzione del 10,9%.<br />
Varese ha chiuso il 2012 con un saldo commerciale ancora positivo (+4.120 milioni di euro) ed in crescita<br />
rispetto al 2011 (+45,2%), confermandosi tra le prime province esportatrici in Italia. Per quanto riguarda i<br />
Paesi principali partner commerciali della provincia di Varese, nel corso del 2012 sono rimasti stabili gli<br />
scambi verso paesi tradizionali partner commerciali appartenenti all’<strong>Unione</strong> Europea, mentre sono aumentati<br />
quelli verso aree in via di sviluppo.<br />
23
LE AZIONI PER LA COMPETITIVITA’ DELLE IMPRESE<br />
Parte terza<br />
All’interno del contesto<br />
socio-economico<br />
brevemente descritto<br />
nella parte precedente,<br />
l’<strong>Unione</strong>, svolge un’azione<br />
continuativa di:<br />
1. monitoraggio<br />
delle tendenze socioeconomiche<br />
in atto;<br />
2. tutela delle esigenze<br />
delle imprese, con<br />
l’obiettivo di preservare<br />
e accrescerne la<br />
competitività;<br />
3. progettazione e<br />
svolgimento di azioni <strong>per</strong><br />
la valorizzazione delle<br />
attività produttive, anche<br />
nelle relazioni con il<br />
territorio, i suoi abitanti,<br />
le sue istituzioni, gli altri<br />
attori sociali.<br />
Si tratta delle linee guida<br />
che informano l’intera<br />
attività dell’<strong>Unione</strong> e<br />
di cui viene indicata la<br />
concreta declinazione,<br />
sul piano o<strong>per</strong>ativo, nella<br />
parte terza e anche nella<br />
successiva parte quarta<br />
di questo consuntivo. Le<br />
quali hanno la funzione di<br />
rendicontare all’insieme<br />
delle imprese associate<br />
quanto realizzato nel<br />
2012, fungendo in tal<br />
modo da relazione<br />
accompagnatrice<br />
del conto economico<br />
sottoposto<br />
all’approvazione<br />
dell’<strong>Assemblea</strong> <strong>Generale</strong><br />
2013.
RENDICONTO 2012 ASSEMBLEA GENERALE 2013<br />
INFORMAZIONE ALLE IMPRESE<br />
L'informazione e l'aggiornamento delle imprese, rivolta sia a chi riveste ruoli decisionali, sia a chi vi collabora<br />
con ruoli o<strong>per</strong>ativi, offre un servizio di grande valore nel sostegno all’evoluzione del sistema competitivo, e<br />
nell’adempimento delle varie incombenze amministrative che derivano dalla continua evoluzione del quadro<br />
normativo di riferimento in campo industriale, commerciale, fiscale, ambientale, del lavoro.<br />
Il trasferimento delle informazioni alle imprese ha principalmente luogo attraverso i seguenti canali:<br />
- Sito Internet;<br />
- Notiziario Telematico;<br />
- incontri “inFORMARSI”;<br />
- Rassegna stampa.<br />
Sito Internet<br />
Pubblicato nella sua prima versione nell’aprile del 1998, il Sito Internet dell’<strong>Unione</strong> (www.univa.va.it) ha<br />
seguito una continua evoluzione. La grafica è sobria, a vantaggio dei contenuti, con grande attenzione<br />
all'accessibilità attraverso una navigazione semplice<br />
ed immediata.<br />
I contenuti sono organizzati <strong>per</strong> area di interesse. È<br />
presente un'agenda con tutti gli appuntamenti<br />
dell'<strong>Unione</strong> e, inoltre, una sezione dedicata alle<br />
scadenze del mese <strong>per</strong> le imprese.<br />
Il sito, oltre alla consultazione quotidiana con le<br />
circolari pubblicate in tempo reale, rende possibile<br />
ai lettori:<br />
- scaricare in formato PDF il Notiziario con<br />
tutte le circolari dell’ultima settimana;<br />
- registrarsi <strong>per</strong> ricevere settimanalmente<br />
(ogni mercoledì), sulla propria casella di<br />
posta elettronica, la Newsletter, un file PDF<br />
contenente i titoli di tutte le circolari<br />
dell’ultima settimana linkati agli<br />
approfondimenti, con il testo completo delle<br />
notizie. Il file è arricchito da altre<br />
informazioni quali: eventi e appuntamenti<br />
dell'<strong>Unione</strong>, del Gruppo Giovani Imprenditori<br />
e della LIUC – Università Cattaneo, tutte le<br />
novità e gli aggiornamenti pubblicati sul sito.<br />
La quasi totalità delle imprese associate<br />
riceve ormai la Newsletter settimanale, con<br />
oltre 3.350 utenti registrati;<br />
- registrarsi al servizio RSS Feed che <strong>per</strong>mette una maggiore <strong>per</strong>sonalizzazione e immediatezza delle<br />
informazioni: attraverso il lettore gratuito è possibile ricevere in tempo reale, in modo semplice e<br />
comodo, direttamente sul proprio computer, la segnalazione di tutti gli aggiornamenti pubblicati sul<br />
Notiziario o solo quelli relativi all'argomento selezionato.<br />
Nel sito sono inoltre consultabili speciali sezioni tematiche, veri e propri siti dedicati ad argomenti specifici,<br />
tenuti costantemente aggiornati, nonché monografie, FAQ (Frequently Asked Questions), provvedimenti di<br />
leggi speciali, dossier che consentono anche ai professionisti più esigenti di ottenere un’informazione<br />
completa ed esaustiva.<br />
Tra le sezioni speciali c’è quella curata dall’Area “Lavoro e Previdenza” e riguardante lo “Sgravio contributivo<br />
sul premio di risultato”. Un altro approfondimento, curato questa volta dall’Area “Ambiente” è invece<br />
dedicato al “SISTRI”, il nuovo Sistema di controllo della tracciabilità dei rifiuti. In queste sezioni del Sito<br />
Internet i lettori trovano in un’unica schermata tutte le circolari prodotte dall’<strong>Unione</strong> sugli specifici<br />
argomenti, con un costante aggiornamento via via che vengono pubblicate ulteriori nuove notizie. Ciò<br />
<strong>per</strong>mette alle imprese di tenersi facilmente aggiornate su tematiche soggette a numerosi e repentini<br />
cambiamenti normativi o procedurali.<br />
26
ASSEMBLEA GENERALE 2013 RENDICONTO 2012<br />
Altra sezione speciale è quella che si concentra sulle opportunità di business che l’Expo di Milano offrirà da<br />
qui al 2015 alle imprese. L’<strong>Unione</strong> concorre infatti affinché il sistema delle imprese diventi parte integrante e<br />
strutturale di Expo 2015, così che le eccellenze produttive siano valorizzate e l’Expo dispieghi appieno il<br />
proprio potenziale <strong>per</strong> le imprese medesime. A<br />
tal proposito, nel 2012, l’apposita sezione<br />
realizzata all’interno del sito internet<br />
dell’<strong>Unione</strong>, continuando a garantire un<br />
costante aggiornamento in ordine all’Evento<br />
universale che si terrà a Milano da venerdì 1°<br />
maggio a sabato 31 ottobre 2015, ha<br />
pubblicato tutte le informazioni relative alle<br />
esigenze di Expo 2015 con le rispettive<br />
procedure di approvvigionamento.<br />
Tra le aree monotematiche c’è poi quella<br />
dedicata alle “Reti d’impresa. Insieme <strong>per</strong><br />
crescere” al cui interno è possibile accedere a<br />
tutta la normativa, la prassi, i bandi, gli eventi<br />
e i link utili riguardanti il tema in questione.<br />
Con, in aggiunta, tutte le notizie redatte<br />
sull’argomento dall’<strong>Unione</strong> e l’elenco delle reti<br />
già attive a livello nazionale. L’obiettivo è<br />
quello di fornire la più ampia gamma di<br />
informazioni riguardanti il contratto di rete<br />
d’impresa, il nuovo strumento giuridico oggetto di un’ampia riforma a metà 2010, che consente di realizzare<br />
collaborazioni e progetti comuni industriali e commerciali, garantendo alle imprese la propria individualità ed<br />
indipendenza.<br />
Un’apposita sezione del sito è stata poi dedicata al Progetto Internazionalizzazione dell’<strong>Unione</strong> (vedi capitolo<br />
Internazionalizzazione). Oltre a seguire l’evolversi dell’iniziativa che vuole accompagnare le imprese alla<br />
sco<strong>per</strong>ta dei mercati esteri a più alto tasso di crescita, questa parte del sito Internet dell’<strong>Unione</strong> offre anche<br />
tutta una gamma di documentazione utile alle aziende che vogliono sbarcare con i propri prodotti nei Paesi<br />
oggetto delle missioni messe in calendario dall’<strong>Unione</strong> e <strong>degli</strong> incontri sui singoli Paesi che vengono via via<br />
organizzati. Come quelli intitolati “Pomeriggi Verde-Oro” dedicati al Brasile, o quelli catalogati come “Sulle<br />
orme del Dragone” che hanno avuto come oggetto la Cina.<br />
Ultima sezione di approfondimento pubblicata in ordine di tempo sul sito dell’<strong>Unione</strong> è “L’<strong>Unione</strong> Europea <strong>per</strong><br />
le imprese”: una guida schematica dei principali programmi comunitari <strong>per</strong> aiutare il sistema produttivo<br />
locale e le sue aziende a cogliere tutte le opportunità offerte dai finanziamenti europei, spesso di difficile<br />
accesso a causa del linguaggio dei bandi e della loro complessa strutturazione.<br />
Particolarmente utile e seguita è anche la sezione dedicata alle convenzioni stipulate dall'<strong>Unione</strong> e dal<br />
sistema Confindustria <strong>per</strong> offrire alle imprese condizioni economiche vantaggiose.<br />
L’<strong>Unione</strong>, inoltre, attraverso l’area “Formazione” del proprio sito Internet ha contribuito alle campagne di<br />
comunicazione del Sistema Confindustria <strong>per</strong> rilanciare l’istruzione tecnica nel Paese. Ciò è avvenuto sia con<br />
il “Progetto Rosa” del Club dei 15 (che raggruppa le associazioni industriali dei territori a più alta incidenza<br />
manifatturiera), <strong>per</strong> aumentare le iscrizioni delle ragazze agli istituti tecnici, sia con il Progetto<br />
“Teknicamente” di Confindustria Lombardia <strong>per</strong> valorizzare a livello regionale gli istituti tecnici. Un’altra<br />
sezione è poi sorta <strong>per</strong> promuovere il Progetto “Generazione d’Industria” portato avanti insieme a 9 istituti<br />
tecnici del territorio dalle imprese dei Gruppi merceologici “Meccaniche” e “Siderurgiche, metallurgiche e<br />
fonderie” dell’<strong>Unione</strong>.<br />
Tutte le sezioni a valore aggiunto <strong>per</strong> le imprese associate, indispensabili <strong>per</strong> l'aggiornamento quotidiano,<br />
sono accessibili solo tramite password. Nel corso del 2012 sono state rilasciate altre 380 nuove password e<br />
oggi il sito è consultabile da oltre 3.400 utenti registrati <strong>per</strong> oltre 1.300 imprese associate. Ogni impresa,<br />
infatti può richiedere una password <strong>per</strong> ogni funzione aziendale interessata alla consultazione del sito<br />
Internet.<br />
Esiste poi un'ampia informazione generale con diverse sezioni visitabili da tutti: una istituzionale dedicata<br />
all'<strong>Unione</strong>, una dedicata alla stampa, una che raccoglie tutte le pubblicazioni dell'<strong>Unione</strong> e una legata<br />
all'economia della provincia di Varese con informazioni sul territorio, anche in funzione di marketing<br />
territoriale.<br />
27
RENDICONTO 2012 ASSEMBLEA GENERALE 2013<br />
Nell’ambito delle proprie attività informatiche, inoltre, l’<strong>Unione</strong> ha continuato a curare il sito Internet del<br />
Distretto Aerospaziale Lombardo (www.aerospacelombardia.it). Anche attraverso questo strumento web è<br />
stato possibile dare vita a quell’o<strong>per</strong>a di Networking dell’industria regionale del settore, che ha visto<br />
crescere l’adesione di piccole, medie e grandi imprese del comparto intorno ad un progetto orientato a<br />
impostare un’azione di crescita condivisa. Col tempo il sito del Distretto si è trasformato in un vero e proprio<br />
portale di e-scouting, <strong>per</strong> la fornitura e la presentazione strutturale delle aziende a livello internazionale. In<br />
pratica collegandosi a www.aerospacelombardia.it si accede ad una vetrina dove gli o<strong>per</strong>atori del settore<br />
possono attingere notizie sulle<br />
caratteristiche, i tipi di produzione, le<br />
capacità tecniche, i progetti e la storia di<br />
ogni singola Pmi lombarda<br />
dell’Aerospazio. Sempre nell’ambito delle<br />
attività web, nel corso del 2012 è stato<br />
messo on line il nuovo sito della società<br />
di servizi dell’<strong>Unione</strong> SPI – Servizi e<br />
Promozioni <strong>Industriali</strong> Srl (www.spiweb.it),<br />
con una veste grafica rinnovata<br />
ed efficace che <strong>per</strong>mette una più veloce<br />
e semplice consultazione delle attività di<br />
assistenza alle aziende.<br />
Altro sito nato nel 2012 è quello dedicato<br />
ai servizi offerti alle imprese da SPI<br />
Power (www.spipower.it) che, Con il<br />
contributo di tecnici es<strong>per</strong>ti, offre una<br />
consulenza qualificata nell’ambito del<br />
risparmio, dell'efficienza energetica e<br />
delle nuove tecnologie in grado di produrre energia, oltre a garantire alle aziende un’assistenza nella<br />
selezione dei fornitori e nella negoziazione dei contratti di approvvigionamento di energia elettrica e gas<br />
metano.<br />
Notiziario Telematico<br />
Il Notiziario Telematico, che nel 2012 ha pubblicato 876 notizie di interesse <strong>per</strong> le imprese associate, viene<br />
condiviso con altre Associazioni <strong>Industriali</strong>, realizzando così una proficua sinergia o<strong>per</strong>ativa con alcune<br />
componenti del Sistema Confindustria. Si tratta<br />
delle associazioni di Bergamo, Como, Monza,<br />
Pesaro e Urbino, Sondrio, clienti storiche, a cui,<br />
da gennaio 2012 si sono aggiunte altre<br />
Associazioni territoriali della regione Marche:<br />
Ascoli Piceno, Fermo e Macerata.<br />
Il Notiziario settimanale dell’<strong>Unione</strong>, il cui PDF è<br />
scaricabile ogni mercoledì su www.univa.va.it,<br />
presenta un’impaginazione di facile fruizione e<br />
adatta, non solo alla stampa e dunque ad una<br />
lettura su carta, ma anche ad una<br />
consultazione a video. Ciò anche grazie ad una<br />
titolazione presa a prestito dalla normale<br />
comunicazione generalista che <strong>per</strong>mette al<br />
lettore, grazie ad un titolo ad effetto seguito da<br />
un sottotitolo di approfondimento, di avere in<br />
poche righe una sintesi esauriente dei contenuti<br />
della Notizia e capire così subito se essa sia, in<br />
base alle mansioni che vengono rico<strong>per</strong>te in<br />
azienda, di proprio interesse oppure no. Un<br />
servizio, quello di ridurre i tempi di lettura e di facilitare l’approccio alle notizie, che l’<strong>Unione</strong> considera già di<br />
<strong>per</strong> sé fondamentale nella cosiddetta era dell’informazione, in cui ognuno è bombardato continuamente da<br />
una serie infinita di comunicazioni, con il rischio di <strong>per</strong>dere di vista le priorità e le novità che più interessano<br />
e che più servono nello svolgimento del proprio lavoro.<br />
28
ASSEMBLEA GENERALE 2013 RENDICONTO 2012<br />
Semplice ed efficace è anche la grafica della Newsletter, che contiene tutte le Notizie pubblicate sul Sito<br />
dell’<strong>Unione</strong> durante l’ultima settimana, spedita ogni mercoledì direttamente agli indirizzi email del <strong>per</strong>sonale<br />
delle imprese associate che ne ha fatto richiesta.<br />
Portale <strong>per</strong> palmari<br />
L’<strong>Unione</strong> è anche dotata del portale “mobile.univa.it”. Si tratta di un servizio che <strong>per</strong>mette alle imprese<br />
associate e ai propri collaboratori di poter utilizzare una versione ottimizzata<br />
<strong>per</strong> gli schermi dei palmari del sito Internet www.univa.va.it.<br />
Per accedervi basta digitare sul proprio cellulare o palmare, purché in grado<br />
di navigare sul web, l’indirizzo http://mobile.univa.it. Il servizio è riservato<br />
agli utenti già registrati al sito Internet dell’<strong>Unione</strong> ed è, dunque, utilizzabile<br />
tramite la stessa password di cui si è già dotati. In tal modo le circolari del<br />
Notiziario, la ricerca sull’archivio storico e le news in primo piano, vengono<br />
rese disponibili in un formato studiato appositamente <strong>per</strong> i piccoli schermi dei<br />
palmari.<br />
Incontri “inFORMARSI”<br />
Il programma di incontri gratuiti di informazione e formazione denominato<br />
"inFORMARSI" è l’attività convegnistica e seminariale che consente ai<br />
partecipanti di cogliere con immediatezza le novità e di ottenere dai relatori i<br />
chiarimenti desiderati. Nel 2012 sono stati tenuti 13 appuntamenti, ai quali<br />
hanno partecipato complessivamente 830 <strong>per</strong>sone<br />
tra imprenditori, dirigenti, quadri e impiegati<br />
aziendali. I temi trattati hanno riguardato sia le<br />
modalità <strong>per</strong> il corretto adempimento di obblighi<br />
amministrativi, anche di tipo ricorrente, sia temi di<br />
interesse più particolare o settoriale. L'elenco completo <strong>degli</strong> incontri "inFORMARSI" 2012 è riportato nel<br />
riquadro seguente.<br />
Incontri “inFORMARSI” del 2012<br />
2 febbraio 2012 - Il D.P.R. n. 177/11: tavolo tecnico giuridico in materia di sicurezza nei siti confinati<br />
7 febbraio 2012 - Bando Inail 2011: incentivi alle imprese <strong>per</strong> la realizzazione di interventi in materia<br />
di salute e sicurezza sul lavoro<br />
28 febbraio 2012 - Autorizzazione Integrata Ambientale (AIA): procedure e modalità <strong>per</strong> il rinnovo<br />
2 marzo 2012 - I nuovi accordi Stato-Regioni sulla formazione in materia di sicurezza sul lavoro<br />
11 aprile 2012 - Dichiarazioni ambientali SISTRI e MUD 2012 (replicato il 13 aprile 2012)<br />
8 giugno 2012 - La recente riforma pensionistica e i suoi riflessi in azienda<br />
28 giugno 2012 - La riforma del mercato del lavoro<br />
11 settembre 2012 - Le verifiche <strong>per</strong>iodiche delle attrezzature di lavoro: modalità applicative<br />
5 ottobre 2012 - Fondo Metasalute: adempimenti e gestione o<strong>per</strong>ativa<br />
12 ottobre 2012 - Le novità in materia previdenziale contenute nella legge di riforma del mercato del<br />
lavoro<br />
22 ottobre 2012 - La riforma del mercato del lavoro: la flessibilità in entrata e in uscita<br />
15 novembre 2012 - La disciplina dell’apprendistato<br />
Rassegna stampa<br />
Un altro servizio a valore aggiunto <strong>per</strong> le imprese, consultabile sul sito Internet, è quello della rassegna<br />
stampa quotidiana che raccoglie articoli selezionati da un panel composto da più di 50 testate tra quotidiani<br />
e <strong>per</strong>iodici, sui principali argomenti del giorno di carattere economico, sindacale, politico e di cronaca locale.<br />
Il servizio è stato rinnovato proprio nel corso del 2012, diventando più tempestivo e più completo. La nuova<br />
versione della rassegna stampa è migliorata a partire dall’orario di pubblicazione: con gli articoli messi a<br />
disposizione della consultazione delle imprese intorno alle ore 9.30 (da lunedì al venerdì, con gli articoli di<br />
29
RENDICONTO 2012 ASSEMBLEA GENERALE 2013<br />
sabato e domenica pubblicati il lunedì). La nuova rassegna stampa, oltre ad una visualizzazione on line più<br />
snella e accattivante, è anche più funzionale. Le imprese, infatti, possono a loro volta fare una scrematura<br />
<strong>degli</strong> articoli <strong>per</strong> loro più interessanti e creare un file Pdf <strong>per</strong> la divulgazione interna<br />
all’azienda.<br />
Basta “flaggare” gli articoli<br />
di interesse e cliccare<br />
sull’icona della stampante in<br />
alto a destra.<br />
In alternativa si può<br />
stampare singolarmente<br />
ogni articolo di interesse o<br />
creare un singolo file Pdf da<br />
salvare nelle proprie<br />
cartelle del computer.<br />
Ciò semplicemente cliccando sul titolo.<br />
Inoltre possono essere effettuate delle ricerche<br />
storiche <strong>per</strong> parola chiave. Con un database che<br />
parte dal 1° ottobre 2012 in avanti.<br />
Per poter utilizzare la nuova rassegna stampa<br />
basta accedere dall’home page del sito dell’<strong>Unione</strong> cliccando sulla voce “Rassegna Stampa” nel menù in alto<br />
e inserire le proprie username e password di accesso.<br />
Monografie presenti sul Sito Internet<br />
AMBIENTE<br />
Gestione <strong>degli</strong> imballaggi<br />
Rumore esterno<br />
La gestione dei serbatoi interrati<br />
Gestione risorsa idrica<br />
Esercizio, controllo, manutenzione e ispezione <strong>degli</strong> impianti termici in Lombardia<br />
AGEVOLAZIONI<br />
La definizione di piccola e media impresa<br />
Basilea 2<br />
Fondi comunitari - Obiettivo 2<br />
DIRITTO D’IMPRESA<br />
Nomi a dominio in Internet – disciplina e tutele azionabili<br />
La responsabilità amministrativa delle <strong>per</strong>sone giuridiche<br />
Firma digitale<br />
Privacy e sicurezza dei dati<br />
FISCO<br />
La dichiarazione dei sostituti d'imposta mod. 770/2012<br />
La tassazione del Trattamento di Fine Rapporto<br />
Modello di versamento unificato F24<br />
Adempimenti in caso di decesso del lavoratore dipendente<br />
Rapporti di collaborazione coordinata e continuativa lavoro a progetto<br />
La certificazione dei redditi di lavoro dipendente e assimilati - Modello CUD 2013<br />
LAVORO E PREVIDENZA<br />
Dirigenti<br />
Comitati aziendali europei<br />
I congedi parentali<br />
Assunzioni agevolate<br />
Il lavoro dei disabili<br />
Il patto di prova<br />
La nuova disciplina europea sull'informazione e la consultazione dei lavoratori<br />
Erogazioni previste dai contratti collettivi di secondo livello - regime contributivo<br />
Agenti e rappresentanti di commercio<br />
30
ASSEMBLEA GENERALE 2013 RENDICONTO 2012<br />
Mansioni e inquadramento del lavoratore. Profili generali e orientamenti giurisprudenziali<br />
Le pensioni di vecchiaia e anticipata<br />
La cessione del quinto dello stipendio ed il pignoramento presso terzi<br />
La nuova disciplina dell'orario di lavoro<br />
Permessi e tutele <strong>per</strong> la cura di <strong>per</strong>sone con handicap<br />
La società europea<br />
Cassa Integrazione Guadagni Ordinaria<br />
Trasferimento e trasferta del lavoratore<br />
Il contratto a termine<br />
Il rapporto di lavoro a tempo parziale<br />
Costo del lavoro<br />
Lo stage: un’opportunità <strong>per</strong> le imprese<br />
Tabelle dei contributi previdenziali e assistenziali in vigore da gennaio 2012<br />
Adempimenti in caso di decesso del lavoratore dipendente<br />
Rapporti di collaborazione coordinata e continuativa lavoro a progetto<br />
Il rapporto di apprendistato<br />
SICUREZZA SUL LAVORO<br />
Principi comuni di sicurezza sul lavoro<br />
Luoghi di lavoro<br />
Uso delle attrezzature di lavoro e dei dispositivi di protezione individuale<br />
Cantieri temporanei o mobili<br />
Segnaletica di salute e sicurezza sul lavoro<br />
Movimentazione manuale dei carichi<br />
Uso di attrezzature munite di videoterminali<br />
Agenti fisici<br />
Sostanze <strong>per</strong>icolose<br />
Esposizione ad agenti biologici<br />
Protezione da atmosfere esplosive<br />
Divieto di fumo nei luoghi di lavoro<br />
Pronto soccorso aziendale<br />
Tossicodipendenza e lavoro<br />
La valutazione del rischio stress lavoro-correlato<br />
31
RENDICONTO 2012 ASSEMBLEA GENERALE 2013<br />
FORMAZIONE DELLE RISORSE UMANE<br />
La risorsa umana è componente strategica del successo aziendale. La formazione imprenditoriale e<br />
manageriale - insieme all'aggiornamento continuo del <strong>per</strong>sonale aziendale, di cui si è trattato nel capitolo<br />
precedente - costituisce quindi una delle<br />
principali attività dell'<strong>Unione</strong>. Attività che si<br />
accompagna a quella della valorizzazione<br />
dell'immagine dell'industria e dell'orientamento al<br />
lavoro nel settore produttivo rivolto ai giovani, alle famiglie, alla scuola, di cui si tratterà nella quarta parte<br />
del <strong>Rendiconto</strong>.<br />
Formazione del <strong>per</strong>sonale aziendale<br />
La formazione viene organizzata secondo diverse modalità ed iniziative:<br />
- attività formativa erogata dalla Società di servizi dell'<strong>Unione</strong>. La “Servizi & Promozioni <strong>Industriali</strong> Srl”<br />
(SPI, certificata qualità secondo la norma UNI EN ISO<br />
9001: 2008 e dal 2005 dell’accreditamento regionale <strong>per</strong><br />
la formazione finanziata), attraverso il programma<br />
"<strong>per</strong>CORSI", concorre con le proprie proposte<br />
all'aggiornamento del <strong>per</strong>sonale aziendale attraverso<br />
attività di formazione e riqualificazione del <strong>per</strong>sonale<br />
impiegato nelle imprese su temi di attualità. I corsi di SPI,<br />
infatti, vengono organizzati sulla base di input forniti<br />
dall'<strong>Unione</strong>, con un'attenta scelta del <strong>per</strong>sonale docente e<br />
con l'offerta di un rapporto qualità/prezzo vantaggioso. In<br />
totale, i corsi tenuti da SPI all’interno del programma<br />
"<strong>per</strong>CORSI" nel 2012 sono stati 135 e vi hanno<br />
partecipato, <strong>per</strong> complessive 2.192 ore di formazione,<br />
1.022 <strong>per</strong>sone. In 84 casi si è trattato di interventi<br />
formativi aziendali, realizzati a misura delle particolari<br />
esigenze espresse dalle imprese committenti;<br />
- la SPI, inoltre, ha organizzato nel 2012 numerosi corsi<br />
finanziati <strong>per</strong> la formazione continua dei lavoratori<br />
(Fondimpresa, di cui si riferisce nella seguente tabella. L’elenco completo dei corsi a catalogo SPI nel<br />
2012 è riportato più oltre).<br />
CORSI INTERAZIENDALI (a catalogo)<br />
“<strong>per</strong>CORSI” 2012<br />
Nel 2012 SPI srl ha realizzato 51 corsi di formazione a catalogo <strong>per</strong> un totale di 848 ore di formazione, pari a<br />
circa 106 giornate di formazione. L'affluenza ai corsi è stata di 350 <strong>per</strong>sone. Si è trattato, nella totalità, di<br />
corsi in materia di Sicurezza nei luoghi di lavoro.<br />
CORSI AZIENDALI<br />
Per ciò che riguarda i corsi svolti direttamente in azienda su specifica commessa, SPI srl nel 2012 ha<br />
realizzato 84 corsi, con una partecipazione di 672 <strong>per</strong>sone e un totale di 1.344 ore erogate (equivalenti a<br />
168 giornate di formazione).<br />
Nell’Area Sicurezza sono stati realizzati, anche in alcuni casi come parti di corsi a più ampio spettro, tra<br />
quelli finanziati e quelli su commessa, 648 corsi <strong>per</strong> complessivi 5.709 partecipanti e un totale di 5.184 ore<br />
(di cui 300 finanziati, <strong>per</strong> 1.200 partecipanti).<br />
Totali formazione a pagamento<br />
Totale ore di formazione: 2.192<br />
Totale corsi: 135<br />
Totale partecipanti: 1.022<br />
32
ASSEMBLEA GENERALE 2013 RENDICONTO 2012<br />
FORMAZIONE GRATUITA (progetti finanziati)<br />
Durante il 2012 sono stati promossi dall’<strong>Unione</strong> e gestiti da SPI i seguenti corsi di formazione finanziati:<br />
- Avviso 3/2010 di Fondimpresa “Agire <strong>per</strong> il cambiamento: investire sulle risorse umane, motore dello<br />
sviluppo industriale e servizi”: 17 corsi, 236 ore di formazione (29,5 giornate), 85 <strong>per</strong>sone formate<br />
(progetto iniziato a novembre 2011, concluso a settembre 2012);<br />
- Avviso 3/2010 di Fondimpresa “Global Airport training”: 325 corsi, 3.634 ore di formazione (454<br />
giornate), 1.625 <strong>per</strong>sone formate (progetto iniziato a settembre 2012, concluso a maggio 2013);<br />
- Avviso 3/2010 di Fondimpresa “Formazione continua: investire sul sa<strong>per</strong>e e lo sviluppo delle<br />
competenze <strong>per</strong> il successo e il futuro dell'impresa”: 169 corsi, 2.703 ore di formazione (338 giornate),<br />
845 <strong>per</strong>sone formate (progetto iniziato a settembre 2012, concluso a maggio 2013);<br />
- Avviso 5/2011 di Fondimpresa “Human Upgrade”: 54 corsi, 808 ore di formazione (101 giornate), 270<br />
<strong>per</strong>sone formate (progetto iniziato a settembre 2012, si concluderà a settembre 2013).<br />
Totali formazione finanziata<br />
Totale ore di formazione: 7.381<br />
Totale corsi: 565<br />
Totale partecipanti: 2.825<br />
Sul sito Internet www.<strong>per</strong>corsi-spi.it sono pubblicate tutte le informazioni relative ai corsi organizzati dalla<br />
SPI, con la possibilità di iscriversi on-line.<br />
CORSI INTERAZIENDALI REALIZZATI DA SPI NEL 2012<br />
AREA AMBIENTE, SICUREZZA E QUALITÀ<br />
- Corso base <strong>per</strong> responsabili del Servizio di prevenzione e protezione dai rischi (mod. A)<br />
- Corsi di specializzazione <strong>per</strong> responsabili e addetti al Servizio di prevenzione e protezione (mod. B e C)<br />
- Corsi di aggiornamento <strong>per</strong> responsabili e addetti al Servizio di prevenzione e protezione dai rischi<br />
- Corso <strong>per</strong> datori del servizio di prevenzione e protezione dai rischi<br />
- Corso di formazione <strong>per</strong> rappresentanti dei lavoratori <strong>per</strong> la sicurezza<br />
- Corso di formazione teorico - pratico <strong>per</strong> gli addetti alla lotta antincendio - Tipo B<br />
- Corsi <strong>per</strong> addetti al pronto soccorso<br />
- Corso di formazione dei lavoratori neoassunti in materia di sicurezza e salute - D.Lgs. 81/08<br />
- Corso teorico-pratico <strong>per</strong> conducenti di carrelli elevatori<br />
- Aggiornamento pratico <strong>per</strong> addetti al pronto soccorso<br />
- Ruoli e responsabilità dei preposti e dirigenti alla luce del D.Lgs. 81/08 D.Lgs. 106/09<br />
- La sicurezza nella manutenzione<br />
- Customer care e Customer satisfaction<br />
- Il sistema di gestione ambientale secondo la normativa della serie UNI EN ISO 14001: <strong>2004</strong><br />
- Corso <strong>per</strong> conducenti carrelli elevatori<br />
- La responsabilità sociale: valore aggiunto <strong>per</strong> le organizzazioni<br />
- Gli audit interni qualità, ambiente e sicurezza<br />
- Aggiornamento della Norma ISO 9001: 2008<br />
- Quality Control: strumenti e tecniche<br />
- Gestione sicura delle informazioni<br />
AREA AMMINISTRAZIONE, FINANZA E CONTROLLO<br />
- La retribuzione e gli adempimenti contributivi<br />
- Controllo di gestione<br />
- Project Management<br />
- Il budget<br />
- Finanza e tesoreria<br />
- Analisi di bilancio <strong>per</strong> non addetti<br />
- Analisi di bilancio 2<br />
- Recu<strong>per</strong>o crediti: tecniche di sollecito ed aspetti legali<br />
- Contabilità industriale<br />
- Corso di formazione trasversale apprendisti: organizzazione ed economia<br />
33
RENDICONTO 2012 ASSEMBLEA GENERALE 2013<br />
AREA RISORSE UMANE, COMUNICAZIONE E MARKETING<br />
- Gestione dei collaboratori<br />
- Guidare gli altri con passione: leadership ed intelligenza emozionale<br />
- Leadership e Team building<br />
- Il capo reparto come gestore delle risorse umane<br />
- La gestione dei progetti: metodologie e strumenti di project management<br />
- La comunicazione efficace in pubblico<br />
- Strumenti di selezione e valutazione del <strong>per</strong>sonale<br />
- Gestione del tempo e dello stress<br />
- Decidere e Negoziare<br />
- Tecniche di negoziazione e vendita innovativa<br />
- Realizzare il Buisness Plan<br />
- Organizzazione e gestione della funzione acquisti<br />
- Organizzare, motivare e gestire la forza vendita<br />
AREA INTERNAZIONALE<br />
- Inglese base<br />
- Inglese commerciale<br />
- Spagnolo base<br />
- Inglese avanzato<br />
- Francese base<br />
- Tedesco base<br />
- La gestione dei documenti di trasporto e <strong>degli</strong> adempimenti doganali<br />
- Elementi di contrattualistica internazionale<br />
AREA INFORMATICA<br />
- Pacchetto Office<br />
- Microsoft Excel base<br />
- Microsoft Excel avanzato<br />
- Microsoft Access<br />
- Microsoft Excel <strong>per</strong> il controllo di gestione<br />
Fondimpresa e Fondirigenti<br />
Nel 2003 prese il via un’iniziativa fortemente voluta dall’intero sistema di rappresentanza dell’industria nel<br />
Paese: erano stati costituiti e autorizzati ad o<strong>per</strong>are dal Ministero del Lavoro due Fondi interprofessionali <strong>per</strong><br />
la realizzazione di piani aziendali di formazione continua (formazione <strong>per</strong> i dipendenti delle imprese). Si<br />
tratta di Fondimpresa-Fondo interprofessionale <strong>per</strong> la<br />
formazione continua dei lavoratori (costituito da<br />
Confindustria e CGIL-CISL-UIL) e Fondirigenti-Fondo <strong>per</strong> la<br />
formazione continua dei dirigenti (costituito da Confindustria<br />
e Federmanager).<br />
La costituzione dei fondi <strong>per</strong>mette alle imprese che, su base<br />
volontaria, vi aderiscono, di finanziare la formazione continua dei collaboratori attraverso la destinazione ai<br />
piani di formazione aziendale di una quota parte dei contributi che le imprese versano all’INPS (0,3%).<br />
Dopo la costituzione dei due fondi, l’<strong>Unione</strong> si è impegnata fattivamente <strong>per</strong> promuoverne l’adesione da<br />
parte delle imprese associate. Il buon esito di tale azione è testimoniato dai dati della provincia di Varese,<br />
che indicano 2.008 imprese aderenti a Fondimpresa <strong>per</strong> un totale<br />
di 79.709 lavoratori (Fonte dati INPS adesioni aggiornate a<br />
dicembre 2012) e 538 imprese aderenti a Fondirigenti <strong>per</strong> un<br />
totale di 2170 dirigenti.<br />
Nel 2012, in continuità con le attività avviate e previste<br />
nell'accordo <strong>Unione</strong> - CGIL, CISL, UIL Varese del 2003, sono stati<br />
sottoscritti 16 accordi che hanno consentito l'utilizzo di Fondimpresa (e dei bandi regionali) <strong>per</strong> il<br />
finanziamento di progetti territoriali di formazione continua <strong>per</strong> le imprese. In particolare:<br />
- 19/12/2012 Avv. 4/2012-I scadenza – Territoriale (presentato da Fondazione Luigi Clerici – capofila)<br />
- 19/12/2012 Avv. 4/2012-I scadenza – Territoriale (presentato da Cefriel S.Cons srl – capofila)<br />
- 12/10/2012 Avv. 1/2012-II scadenza – Ambiente (presentato da Progetto Ambiente srl – capofila)<br />
34
ASSEMBLEA GENERALE 2013 RENDICONTO 2012<br />
- 12/07/2012 Avv. 5/2011- II scadenza - PQ Settoriale Alberghi SPI<br />
- 12/07/2012 Avv. 5/2011- II scadenza - PQ Territoriale SPI<br />
- 12/07/2012 Avv. 5/2011 – II scadenza – Territoriale (presentato da SDP – capofila costituenda ATS)<br />
- 12/07/2012 Avv. 5/2011 – II scadenza – Territoriale (presentato da Fondazione Luigi Clerici – capofila)<br />
- 12/07/2012 Avv. 5/2011 – II scadenza – Territoriale (presentato da IAL - capofila)<br />
- 21/05/2012 Piano Econord – ID 40348<br />
- 21/05/2012 Piano Econord – ID 24432<br />
- 11/04/2012 Avv. 1/2012 – I scadenza – Piano Sicurezza (Capofila Centro Tessile)<br />
- 05/04/2012 Avv. 1/2012 – I scadenza – Piano Sicurezza (Fondazione Luigi Clerici)<br />
- 18/01/2012 Avv. 5/2011 – I scadenza – Territoriale (presentato da ATS – capofila Cofely Italia spa)<br />
- 18/01/2012 Avv. 5/2011 – I scadenza – Territoriale (Capofila Etass srl)<br />
- 18/01/2012 Avv. 5/2011 – I scadenza – Territoriale (Capofila IAL Lombardia)<br />
- 18/01/2012 Avv. 5/2011 – I scadenza – Territoriale (Capofila SPI)<br />
A questi si aggiungono 11 accordi sottoscritti con FIOM FIM UILM in sede di Commissione Territoriale <strong>per</strong> la<br />
Formazione Provinciale <strong>per</strong> l’industria metalmeccanica <strong>per</strong> i piani settoriali metalmeccanici che interessano<br />
le imprese del territorio, secondo le istruzioni diramate da Federmeccanica:<br />
- 09/10/2012 Avv. 1/2012 – II scadenza – Progetto Sicurezza (capofila Adecco) - Titolo “PLASIN – PLAStica<br />
in Sicurezza”<br />
- 04/10/2012 Avv. 1/2012 – II scadenza – Progetto Settoriale Sicurezza/Ambiente (ente attuatore<br />
Riconversider srl) – Titolo “La sicurezza nelle PMI della filiera del metallo:adeguare le<br />
competenze dei lavoratori e ridurre gli indici di frequenza infortunistica”<br />
- 18/07/2012 Avv. 5/2011 – II scadenza - Progetto Territoriale (ente attuatore SPI) – Titolo<br />
“FORM@TOURISM. La continua formazione <strong>per</strong> i lavoratori della Filiera del turismo”<br />
- 18/07/2012 Avv. 5/2011 – II scadenza - Progetto Territoriale (ente attuatore SPI) – Titolo “Corporate<br />
Training: cresci con la tua azienda”<br />
- 22/05/2012 Avv. 1/2012 – II scadenza – Progetto Settoriale Sicurezza/Ambiente (ente attuatore<br />
Riconversider srl) – Titolo “Il valore della tematica ambientale nel settore metallurgico:<br />
formare le risorse <strong>per</strong> integrare le competenze e ridurre gli impatti ambientali”<br />
- 04/04/2012 Avv. 1/2012 – I scadenza – Progetto Settoriale Sicurezza/Ambiente (Costituenda ATS tra<br />
Sviluppo Fromazione S.c.a.r.l. –capofila- e I.F.O.A. Istituto Formazione O<strong>per</strong>atori Aziendali) –<br />
Titolo “Formazione <strong>per</strong> la prevenzione nelle imprese meccaniche”<br />
- 04/04/2012 Avv. 1/2012 – I scadenza – Progetto Settoriale Sicurezza/Ambiente (ente attuatore<br />
Riconversider srl) – Titolo “Il valore della sicurezza nel settore metallurgico: formare le risorse<br />
<strong>per</strong> integrare le competenze e ridurre gli indici di frequenza infortunistica”<br />
- 04/04/2012 Avv. 1/2012 – I scadenza – Progetto Settoriale Sicurezza/Ambiente (ente attuatore<br />
Riconversider srl) – Titolo “Valutare ed analizzare i rischi dell’o<strong>per</strong>are in Fonderia integrando le<br />
competenze <strong>degli</strong> o<strong>per</strong>atori”<br />
- 10/01/2012 Avv. 5/2011 – I scadenza - Progetto Territoriale (SPI in qualità di capofila di ATS con LIUC,<br />
Centrocot, Enfapi Como, Centro Studi ed Elaborazione) - Titolo: “Human upgrade”<br />
- 10/01/2012 Avv. 5/2011 – I scadenza - Progetto Settoriale (IFOA in qualità di capofila di ATS con SPI,<br />
Sviluppo Formazione e LIUC) – Titolo: “Re.innovation-rete ed innovazione nel settore<br />
metalmeccanico”<br />
- 10/01/2012 Avv. 5/2011 – I scadenza - Progetto Settoriale (capofila Riconversider SRL) – Titolo: “Le<br />
competenze dei lavoratori della filiera metallurgica come leva <strong>per</strong> la crescita delle imprese”<br />
Tali accordi hanno di volta in volta individuato priorità tematiche, settoriale e territoriali che sono state<br />
<strong>per</strong>seguite nello svolgimento dei progetti finanziati (numeri e tipologia di corsi sono nel capitolo SPI -<br />
Formazione <strong>per</strong> le imprese).<br />
Nel 2012 i progetti aziendali di formazione finanziata legati al conto formazione del fondo Fondimpresa<br />
hanno visto il coinvolgimento di 118 imprese e 12.695 lavoratori, <strong>per</strong> un totale di 21.300 ore di formazione.<br />
Sono stati presentati 158 piani formativi aziendali a Fondimpresa, parte dei quali condivisi in sede<br />
territoriale dalla Commissione Paritetica Territoriale <strong>per</strong> la Formazione (CPTF) costituita nel <strong>2004</strong> dall’<strong>Unione</strong><br />
e da CGIL, CISL e UIL di Varese.<br />
35
RENDICONTO 2012 ASSEMBLEA GENERALE 2013<br />
Per la redazione dei piani formativi aziendali la SPI ha svolto anche una attività di supporto alle imprese <strong>per</strong><br />
l’utilizzo del proprio conto formazione.<br />
Nel corso del 2012 sono stati condivisi e presentati 27 progetti aziendali a Fondirigenti <strong>per</strong> la formazione<br />
manageriale.<br />
Tali piani hanno coinvolto 27 aziende, <strong>per</strong> 255 partecipanti <strong>per</strong> un totale di 1.515 ore di formazione.<br />
Executive Master<br />
Dal 2007, su indicazione del comitato paritetico composto dall’<strong>Unione</strong> <strong>degli</strong> <strong>Industriali</strong> e Federmanager<br />
Varese, l’Università LIUC ha progettato ed erogato quattro <strong>per</strong>corsi formativi rivolti a dirigenti di PMI,<br />
avvalendosi dei bandi di sistema di Fondirigenti. Il format proposto è denominato "Executive Master": si<br />
tratta di un <strong>per</strong>corso modulare di General Management che ha<br />
coinvolto più di 140 aziende e 500 dirigenti erogando più di 800 ore<br />
d’aula e circa 500 ore di coaching/mentoring in azienda.<br />
L’es<strong>per</strong>ienza prosegue nel 2013 con un <strong>per</strong>corso denominato Executive<br />
Master: Obiettivo Performance articolato in 7 moduli di formazione che<br />
partiranno con il mese di aprile e verranno presentati il 21 marzo con<br />
un evento di a<strong>per</strong>tura in programma presso LIUC.<br />
Istruzione professionale grafica<br />
Si deve infine ricordare che presso l'<strong>Unione</strong> ha sede il Comitato<br />
Provinciale <strong>per</strong> l'Istruzione Professionale Grafica, organismo sorto nel<br />
1997 in attuazione di una norma contenuta nel contratto collettivo di<br />
lavoro del settore grafico con finalità di promuovere, incrementare e<br />
potenziare l'istruzione professionale dei giovani che intendono<br />
specializzarsi nel settore grafico. Il Comitato ha complessivamente<br />
erogato, fino al 31 dicembre 2012, 99.900 euro all’Associazione Padre<br />
Monti di Saronno, 15.165 euro all'ENAIP di Varese e (<strong>per</strong> obbligo del<br />
contratto collettivo nazionale di lavoro) 66.435 euro all'ENIPG di<br />
Roma. Ha inoltre conferito borse di studio <strong>per</strong> complessivi 58.077<br />
euro ad allievi dell’Associazione Padre Monti di Saronno e dell’ENAIP di<br />
Varese che si sono distinti <strong>per</strong> merito, disponibilità nei confronti dei compagni, attenzione al nuovo,<br />
interesse al mondo della grafica, inclinazione ed abilità pratiche, bisogno economico.<br />
INCONTRI DI INFORMAZIONE DELL’UNIONE INDUSTRIALI<br />
E CORSI DI FORMAZIONE DELLA SPI SRL 2012<br />
Programma “inFORMARSI”: 13 incontri, 830 partecipanti.<br />
Interventi formativi SPI: 700 corsi, 3.847 partecipanti.<br />
Totale: 713 eventi, 4.677 partecipanti.<br />
36
ASSEMBLEA GENERALE 2013 RENDICONTO 2012<br />
LAVORO<br />
In attesa della ripresa<br />
L’anno 2012 è trascorso sulla scia di quella crisi che non sembra avere fine. Come mostrano i dati, molte<br />
aziende hanno dovuto tamponare situazioni critiche ricorrendo agli ammortizzatori sociali. In tutto il loro<br />
declinare, sino a quello più drastico della risoluzione del rapporto di lavoro.<br />
Perdite di occupazione che almeno nel breve non troveranno una completa compensazione.<br />
Molteplici, quindi, gli incontri a fianco delle imprese <strong>per</strong> supportarle in quella necessaria azione di<br />
riorganizzazione imposta dal ridursi o dal<br />
modificarsi dei mercati o da una diversa<br />
declinazione della richiesta.<br />
Oltre a questa naturale attività l’<strong>Unione</strong> ha<br />
cercato di intervenire dando un segnale di<br />
attenzione su tre direttrici: le relazioni sindacali<br />
a livello provinciale, un sistema di welfare<br />
diffuso e sussidiario a quello statale e l’aiuto<br />
all’inserimento nel mondo del lavoro dei giovani<br />
e del reinserimento di coloro che hanno <strong>per</strong>so<br />
l’occupazione.<br />
Le relazioni industriali sul territorio sono state<br />
caratterizzate da quella propensione al dialogo e<br />
dalla volontà di ricercare proposte e soluzioni<br />
che potessero in qualche modo attutire l’impatto<br />
della crisi sulle aziende e sui loro collaboratori.<br />
La firma dell’accordo territoriale sull’individuazione delle voci del contratto collettivo nazionale che incidono<br />
positivamente sulla produttività, sull’organizzazione del lavoro o sulla redditività, ha fatto sì che in maniera<br />
diffusa si potesse applicare lo speciale regime di tassazione agevolata previsto dalle disposizioni legali.<br />
Si è data così la possibilità <strong>per</strong> le aziende che applicano un orario di lavoro a turni o che hanno chiesto ai<br />
propri dipendenti prestazioni aggiuntive di lavoro rispetto a quelle ordinariamente previste, di alleggerire la<br />
pressione fiscale sugli emolumenti erogati a tale titolo con un incremento della retribuzione netta.<br />
Il 2012 è stato anche l’anno della Riforma Fornero che ha modificato molte norme del diritto del lavoro sia <strong>per</strong><br />
quanto concerne la flessibilità in entrata sia in uscita, ridisegnando <strong>per</strong> i contratti a termine, <strong>per</strong> le<br />
collaborazioni (sia IVA, sia a progetto), <strong>per</strong> il lavoro somministrato, una nuova mappa del mercato del lavoro.<br />
Ha rivisto il sistema delle tutele <strong>per</strong> i lavoratori licenziati e individuato <strong>per</strong> ogni causale un sistema di tutele<br />
anche solo di carattere economico, riducendo così, almeno in linea teorica, i casi di reintegra nel posto di<br />
lavoro nell’eventualità di licenziamento illegittimo.<br />
Riforma, che senza dubbio ha avuto ricadute<br />
anche sul territorio, anche se si è evidenziato più il<br />
problema della scarsità del lavoro che <strong>degli</strong><br />
strumenti. Il problema del lavoro legato ad un<br />
mercato che cambia rapidamente e che richiede la<br />
stessa velocità di modifica anche all’interno delle<br />
imprese, che sempre più necessitano di<br />
collaboratori con adeguate professionalità e una<br />
buona preparazione di base.<br />
Un mercato che richiede anche una flessibilità<br />
<strong>degli</strong> orari che poco ha a che fare con un orario di<br />
lavoro finora im<strong>per</strong>niato su una prestazione<br />
settimanale standard ed uniforme. La recente<br />
modifica del Testo Unico sull’apprendistato ha<br />
fatto si che una delle tre tipologie formative, quella più elevata, fosse oggetto di un accordo provinciale che<br />
la regolamentasse compiutamente <strong>per</strong> cercare di favorirne lo sviluppo sul territorio, dove insistono due<br />
realtà universitarie importanti.<br />
Sottoscritto da tutte e tre le sigle sindacali maggiormente rappresentative a livello nazionale, regolamenta<br />
alcuni aspetti, demandati dalla legge, dello svolgimento dell’apprendistato “di alta formazione” a vantaggio<br />
dell’inserimento nel mondo del lavoro <strong>degli</strong> studenti universitari.<br />
37
RENDICONTO 2012 ASSEMBLEA GENERALE 2013<br />
A sostegno del ricambio generazionale all’interno delle imprese, <strong>per</strong> cercare di dare un minimo stimolo ed<br />
impulso al mercato del lavoro in un momento di flessione della richiesta, ha preso il via il progetto “What’s<br />
Next”.<br />
Nasce dalla necessità di avvicinare il mondo delle imprese e dei giovani diplomati e laureati <strong>per</strong> dare anche<br />
compimento e prosecuzione logica a quella attività di confronto e scambio di informazioni che da tempo è in<br />
atto, <strong>per</strong> il tramite dell’<strong>Unione</strong>, tra gli istituti tecnici varesini e le imprese associate.<br />
Si è rivolto a 50 neo diplomati e neo laureati ed alle imprese che prevedevano nel breve di dover inserire al<br />
proprio interno figure professionali di livello attraverso un’adeguata formazione sul campo, utilizzando lo<br />
strumento dell’apprendistato.<br />
Il <strong>per</strong>corso è stato semplice. Dopo aver selezionato, attraverso una società specializzata, i ragazzi che<br />
meglio rappresentavano dal punto di vista scolastico le richieste delle aziende, questi sono stati inseriti<br />
all’interno delle stesse attraverso uno stage di tre mesi finalizzato alla conoscenza reciproca dal punto di<br />
vista lavorativo, propedeutica ad una eventuale assunzione.<br />
Lo stage, con un rimborso spese di 500 euro mensili, è stato a totale carico dell’<strong>Unione</strong>, che ha all’uopo<br />
stanziato la somma di 100.000 euro.<br />
Non solo i giovani sono oggetto di attenzione ma anche tutte quelle <strong>per</strong>sone che a causa della crisi vengono<br />
espulse dal mondo del lavoro e faticano a rientrarvi, alcuni anche con es<strong>per</strong>ienze lavorative importanti.<br />
Consci del ruolo che le organizzazioni sindacali rivestono, le parti, tramite una intesa territoriale, hanno dato<br />
origine ad una Commissione tecnica che favorisca la proposta di azioni di sistema <strong>per</strong> la ricollocazione del<br />
<strong>per</strong>sonale, anche attraverso adeguati e mirati <strong>per</strong>corsi formativi che nascono dalle richieste delle aziende.<br />
Un’azione sinergica che, utilizzando lo strumento di Fondimpresa, possa, nella fase di <strong>per</strong>manenza dei<br />
soggetti nell’area temporale delimitata dall’utilizzo <strong>degli</strong> ammortizzatori sociali, prepararli ad un nuovo<br />
ingresso nella azienda stessa o presso altre.<br />
Anche nel mondo del lavoro si registrano delle necessità importanti che nascono dalle esigenze di flessibilità<br />
delle aziende ed anche dei lavoratori e dalla possibilità che le aziende possono avere <strong>per</strong> andare ad integrare<br />
(anche parzialmente) il sistema di stato sociale e di conciliazione dei tempi di vita e di lavoro.<br />
Anche in questo campo l’<strong>Unione</strong> si è impegnata su due fronti.<br />
Il primo, con la firma di un apposito accordo con Cgil,Cisl e Uil <strong>per</strong> l’ideazione di una rete di progetti che<br />
agevolino i lavoratori e le lavoratrici nella conciliazione lavoro e famiglia.<br />
Il secondo, con l’appoggio alla creazione della prima rete territoriale di imprese <strong>per</strong> il welfare, denominata<br />
“Giunca” che si propone di studiare e realizzare nuove iniziative di welfare aziendale a vantaggio dei<br />
dipendenti.<br />
Essa è costituita da dieci imprese del Varesotto. Un’es<strong>per</strong>ienza unica che si propone di fornire ai dipendenti<br />
servizi di cura <strong>per</strong> gli anziani a prezzi agevolati, progetti di car-pooling e car-sharing <strong>per</strong> raggiungere il posto<br />
di lavoro, convenzioni <strong>per</strong> pacchetti assicurativi, progetti di conciliazione dei tempi di vita del lavoro con<br />
quelli di vita privata, con un occhio di riguardo all’educazione dei figli.<br />
Come si vede, il rapporto pragmatico e di reciproco rispetto con le organizzazioni sindacali presenti sul<br />
territorio, ed in particolare modo con Cgil, Cisl e Uil, fa si che oltre alla normale attività quotidiana si riesca<br />
ad esplicare quel ruolo di rappresentanza demandato alla cosiddetta “società di mezzo” <strong>per</strong> cercare di<br />
trovare proposte e soluzioni alle necessità del territorio, che appare provato dalla lunga crisi.<br />
E proprio in questo spirito, le parti hanno sottoscritto due documenti nei quali viene espressa preoccupazione<br />
sia <strong>per</strong> la situazione di quei lavoratori che, in base alla riforma delle pensioni ed in mobilità al momento del<br />
suo varo, avrebbero <strong>per</strong>so l’aggancio con il trattamento di quiescenza rimanendo così senza alcun reddito,<br />
sia sulla cassa in deroga, <strong>per</strong> l’esiguo importo previsto <strong>per</strong> finanziarla.<br />
Un anno difficile, che <strong>per</strong>ò ha visto la nostra <strong>Unione</strong> impegnata sino in fondo a svolgere quel ruolo di<br />
assistenza e rappresentanza che gli è proprio.<br />
Ammortizzatori sociali<br />
Anche <strong>per</strong> il 2012 L’<strong>Unione</strong>, in qualità di es<strong>per</strong>ta designata da Confindustria Lombardia, ha partecipato<br />
direttamente ai lavori in seno alla Sottocommissione Regionale Lavoro, Formazione Professionale e<br />
Istruzione finalizzati a rendere utilizzabili gli ammortizzatori sociali (cassa integrazione guadagni e mobilità)<br />
in deroga, senza soluzione di continuità rispetto all’anno precedente.<br />
Le relazioni industriali<br />
In relazione all’andamento occupazionale registratosi sul territorio (di cui si è detto nel capitolo “Economia<br />
locale nel 2012”), l'<strong>Unione</strong> è intervenuta, come di consueto, ad affiancare le imprese associate, interessate<br />
da vertenze <strong>per</strong> sospensione temporanea dell'attività produttiva o <strong>per</strong> riduzioni di <strong>per</strong>sonale in forza, in 481<br />
38
ASSEMBLEA GENERALE 2013 RENDICONTO 2012<br />
casi (erano stati 375 nel 2012), così suddivisi: 332 procedure <strong>per</strong> l'intervento della cassa integrazione<br />
guadagni ordinaria (che hanno interessato 13.145 dipendenti); 56 accordi <strong>per</strong> l'intervento della cassa<br />
integrazione guadagni straordinaria (che hanno interessato 2.179 lavoratori); 57 accordi di mobilità, che<br />
hanno riguardato 1.090 dipendenti, 31 <strong>per</strong> la cassa in deroga (che hanno coinvolto 585 lavoratori), 5 <strong>per</strong><br />
contratti di solidarietà (1.741 dipendenti interessati).<br />
Anche nel 2012 l'<strong>Unione</strong> è intervenuta ad assistere le imprese in 1.085 casi di conciliazione individuale e in<br />
diversi casi di controversie in sede giudiziaria, in collaborazione con studi legali.<br />
L’<strong>Unione</strong> assiste le imprese associate nella<br />
definizione <strong>degli</strong> accordi aziendali. Sono circa 1/3 le<br />
imprese associate che hanno in sede aziendale una<br />
interlocuzione negoziale con il Sindacato. Questa<br />
contrattazione collettiva aziendale interessa tutti i<br />
settori merceologici e introduce trattamenti<br />
economici e normativi che riguardano circa il 60%<br />
<strong>degli</strong> addetti delle imprese associate. Nel 2012<br />
sono stati stipulati, con l'assistenza dell'<strong>Unione</strong>, 91<br />
contratti collettivi aziendali di lavoro.<br />
Il contenuto <strong>degli</strong> accordi conclusi <strong>per</strong> introdurre<br />
"premi di risultato" è sostanzialmente conforme<br />
alle previsioni del Protocollo sulla politica dei redditi<br />
del 23 luglio 1993 così come integrato dall’Accordo<br />
Interconfederale sugli assetti contrattuali del 15<br />
aprile 2009 richiamando obiettivi di miglioramento<br />
aziendale. Fra gli indici maggiormente utilizzati: la produttività, la qualità, l'efficienza, la presenza e, in<br />
misura sempre più crescente, la redditività.<br />
Per quanto riguarda la contrattazione collettiva nazionale di lavoro, l'<strong>Unione</strong> partecipa fattivamente ai<br />
negoziati <strong>per</strong> il rinnovo dei contratti nazionali o, comunque, ad incontri con le Associazioni <strong>Industriali</strong> di<br />
settore <strong>per</strong> la definizione delle linee da tenere in sede di trattativa. Nel corso del 2012 tale attività si è<br />
sviluppata, in particolare, nell'ambito dei negoziati <strong>per</strong> il rinnovo della maggior parte dei contratti di settori<br />
(parte economica o normativa) tra cui i più importanti quello metalmeccanico, quello chimico e cartario.<br />
Per dare attuazione alle attività di formazione sviluppatesi a seguito <strong>degli</strong> accordi nazionali relativi a<br />
Fondimpresa e Fondirigenti, sono state definite alcune intese con i Sindacati provinciali <strong>per</strong> le quali si rinvia<br />
al capitolo “Formazione delle risorse umane”.<br />
39
RENDICONTO 2012 ASSEMBLEA GENERALE 2013<br />
Previdenza e assistenza integrativa<br />
L'<strong>Unione</strong> continua a collaborare con le Associazioni di settore <strong>per</strong> promuovere, tra i lavoratori e le imprese, i<br />
fondi pensione che, intervenuta la riforma della previdenza complementare, assumeranno sempre maggiore<br />
importanza. Tra i più importanti: COMETA<br />
(meccanico), FONCHIM (chimico),<br />
ALIFOND (alimentare), PREVIMODA<br />
(Tessile-Abbigliamento), BYBLOS (cartario<br />
e editoriale), FONDOGOMMA-PLASTICA<br />
(gomma e materie plastiche), ARCO<br />
(legno, lapidei, materiali da costruzione),<br />
FONCER (ceramica), FONTAN (concia),<br />
FASCHIM (farmaceutico). Negli organismi<br />
di governo di alcuni dei Fondi in questione<br />
sono presenti rappresentanti di alcune<br />
imprese associate all'<strong>Unione</strong>.<br />
40
ASSEMBLEA GENERALE 2013 RENDICONTO 2012<br />
SICUREZZA NEI LUOGHI DI LAVORO<br />
L’<strong>Unione</strong> ha da sempre inserito il tema della salute e sicurezza nei luoghi di lavoro tra le assolute priorità,<br />
collocandolo tra le linee programmatiche di azione. Tale indirizzo ha avuto concreto seguito anche attraverso<br />
la partecipazione a tavoli di lavoro con amministrazioni e parti<br />
sociali <strong>per</strong> trovare soluzioni condivise sui temi in discussione.<br />
Occorre creare un modello legale in grado di prevenire il rischio<br />
di infortuni sul lavoro, determinando così il potenziamento della<br />
cultura della legalità. Ciò, affinché la prevenzione della salute e<br />
della sicurezza divenga effettiva in ogni contesto lavorativo,<br />
integrando il sistema normativo tradizionale con strumenti quali<br />
la formazione, come strumento essenziale di prevenzione e<br />
tutela, le “buone prassi” (intese come soluzioni s<strong>per</strong>imentate <strong>per</strong><br />
prevenire o ridurre i rischi <strong>per</strong> i lavoratori, fondate sulla<br />
valutazione del rischio specifico e consistenti nella concreta<br />
applicazione di misure preventive contro i rischi di volta in volta<br />
considerati), gli accordi, la Responsabilità Sociale delle Imprese, la diversificazione delle azioni preventive in<br />
relazione alla specificità dei rischi nei settori di riferimento, i Codici Etici.<br />
Statistiche <strong>degli</strong> infortuni<br />
Le statistiche <strong>degli</strong> infortuni, predisposte dall’INAIL, indicano che il fenomeno è fortunatamente in riduzione.<br />
I dati relativi al 2011 registrano a livello nazionale una flessione del 6,6% rispetto al 2010. Nello stesso<br />
anno, i morti sul lavoro sono stati 920, in calo del 5,4% rispetto al 2010.<br />
Si tratta del numero più basso mai registrato, anche se in cifra assoluta rimane ancora assai elevato, a<br />
indicare come non sia mai abbastanza ciò che viene fatto <strong>per</strong> assicurare la massima sicurezza ai lavoratori.<br />
Peraltro, si deve anche considerare, da un lato, che non esiste un rischio zero e, dall’altro, che nelle<br />
statistiche vengono compresi numerosi incidenti stradali in itinere, quelli cioè che si verificano durante i<br />
trasferimenti da e verso il luogo di lavoro.<br />
La diminuzione <strong>degli</strong> infortuni verificatosi nel 2011 è coerente<br />
con una tendenza di più lungo <strong>per</strong>iodo, in atto sia a livello<br />
nazionale, sia locale. In provincia di Varese, nel quadriennio<br />
2007-2010, i cosiddetti infortuni “in contemporanea” sono<br />
passati da 9.661 a 6.569; quelli “in <strong>per</strong>manente” da 639 a<br />
307; quelli mortali da 12 a 10 dopo aver toccato il minimo di 6<br />
nel 2009.<br />
Tutto ciò è sicuramente anche frutto delle intense attività di<br />
formazione sulla sicurezza che le imprese svolgono nei<br />
confronti dei lavoratori, illustrata nel successivo paragrafo.<br />
Nel 2012 Confindustria ed INAIL, con la collaborazione<br />
tecnica di APQI (Associazione Premio Qualità Italia) ed<br />
Accredia (Ente Italiano di Accreditamento), con l’intento di offrire un significativo contributo al processo di<br />
diffusione della cultura della sicurezza sul lavoro che coinvolga tutto il sistema produttivo italiano, hanno<br />
lanciato la prima edizione del “Premio Imprese <strong>per</strong> la sicurezza”. Scopo del Premio è di diffondere le prassi<br />
migliori attraverso il benchmarking attivabile tra i partecipanti, premiando le imprese che si distinguono <strong>per</strong><br />
l’impegno concreto in materia di salute e sicurezza e <strong>per</strong> i risultati conseguiti.<br />
L’Informazione alle imprese<br />
Nel corso del 2012 l’Area Sicurezza sul Lavoro ha redatto 35 circolari informative e ha svolto un costante<br />
aggiornamento della relativa sezione all’interno del sito Internet dell’<strong>Unione</strong>.<br />
Ha inoltre organizzato 4 incontri di aggiornamento sui temi seguenti:<br />
“La sicurezza negli ambienti confinati”;<br />
“Finanziamenti e sconti INAIL <strong>per</strong> la prevenzione”;<br />
“Gli Accordi della conferenza Stato-Regioni <strong>per</strong> la formazione sulla sicurezza nei luoghi di lavoro”;<br />
“La nuova disciplina delle verifiche <strong>per</strong>iodiche delle attrezzature di lavoro”.<br />
Infine, ha partecipato fornendo il relatore ai convegni seguenti:<br />
41
RENDICONTO 2012 ASSEMBLEA GENERALE 2013<br />
<br />
<br />
<br />
<br />
“La diffusione della cultura della sicurezza nelle scuole”, organizzato da ANMIL Varese presso<br />
biblioteca comunale di Somma Lombardo;<br />
“REACH e CLP: la sicurezza nel settore chimico”, organizzato da ASL Varese;<br />
“Le attività del Comitato Provinciale INAIL <strong>per</strong> la prevenzione e la sicurezza sul lavoro”, organizzato<br />
da INAIL Varese;<br />
“Malattie professionali e Medicina del Lavoro”, organizzato dalla Scuola Su<strong>per</strong>iore di Medicina del<br />
Lavoro dell’Ospedale di Circolo di Varese.<br />
Enti, istituzioni, organi di vigilanza<br />
L’<strong>Unione</strong> rappresenta le imprese associate presso enti, istituzioni ed organi di vigilanza. In particolare,<br />
l’azione di rappresentanza e di tutela <strong>degli</strong> interessi è esercitata nell’ambito della Commissione Sicurezza<br />
presso l’Azienda Sanitaria Locale della provincia di Varese; presso la Commissione Consultiva Provinciale<br />
INAIL; presso l’Assessorato alla Sanità della Regione Lombardia; presso il gruppo di lavoro Igiene e<br />
Sicurezza di Confindustria Lombardia e di Confindustria e presso l’Organismo Paritetico Provinciale Sicurezza<br />
sul Lavoro. Quest’ultimo, con sede presso l’<strong>Unione</strong>, ha avviato una fase s<strong>per</strong>imentale di corsi di<br />
aggiornamento <strong>per</strong> rappresentanti dei lavoratori <strong>per</strong> la sicurezza in aggiunta ai corsi base, secondo quanto<br />
disposto dal Testo Unico in materia. L’<strong>Unione</strong> fornisce anche assistenza tecnica durante le fasi di svolgimento<br />
delle inchieste amministrative sugli infortuni sul lavoro che si svolgono presso la Direzione Provinciale del<br />
Lavoro di Varese.<br />
In particolare, si è partecipato a:<br />
2 incontri in Confindustria - Commissione Sicurezza sul Lavoro;<br />
6 incontri in Confindustria Lombardia - Gruppo Igiene e Sicurezza;<br />
7 incontri - Commissione Sicurezza ASL Varese;<br />
8 incontri - comitato consultivo provinciale INAIL Varese;<br />
2 incontri - Laboratorio Sicurezza settore metalmeccanico Regione Lombardia;<br />
12 incontri Organismo Paritetico Provinciale sicurezza <strong>Unione</strong> <strong>Industriali</strong> – CGIL, CISL, UIL.<br />
Formazione<br />
La SPI srl, società di servizi dell’<strong>Unione</strong>, dedica gran parte dell’attività formativa al tema della sicurezza sul<br />
lavoro. Nel corso del 2012 sono stati svolti:<br />
- Fondimpresa<br />
- totale corsi 300<br />
- totale ore 2.429<br />
- totale formati 2.797<br />
- Conto formazione<br />
- Totale corsi 247<br />
- Totale ore 1.840<br />
- Totale formati 2.012<br />
- A pagamento aziendali<br />
- Totale corsi 50<br />
- Totale ore erogate 400<br />
- Totale formati 550<br />
- A pagamento interaziendali<br />
- Totale corsi 51<br />
- Totale ore erogate 848<br />
- Totale formati 350<br />
Un totale di 648 corsi, tra finanziati e su commessa, <strong>per</strong> complessivi 5.709 partecipanti.<br />
Il numero di RLS che ha partecipato ai corsi di formazione organizzati dall’Organismo Paritetico tramite la<br />
SPI srl è elevatissima: infatti, a partire dal 1995 sono stati formati 2.282 rappresentati dei lavoratori <strong>per</strong> la<br />
sicurezza.<br />
42
ASSEMBLEA GENERALE 2013 RENDICONTO 2012<br />
FISCO E SOCIETÀ<br />
Aggiornamento e consulenza<br />
L'<strong>Unione</strong> cura l'aggiornamento delle imprese illustrando le novità legislative, suggerendo orientamenti<br />
uniformi di interpretazione e comportamento, assistendo le imprese nell'esatto adempimento <strong>degli</strong> obblighi<br />
che la legge pone a loro carico.<br />
La complessità della normativa tributaria, la sua volatilità e il rigore del sistema sanzionatorio rendono<br />
infatti necessario un continuo e attento confronto con gli "es<strong>per</strong>ti" della materia <strong>per</strong> evitare di incorrere in<br />
errori che possano dar luogo a pesanti sanzioni. Per questa ragione, l'area fiscale dell'<strong>Unione</strong> è, insieme a<br />
quella sindacale, una di quelle alla quale le imprese fanno maggiormente ricorso sul piano della consulenza<br />
e assistenza.<br />
L’informazione delle imprese viene assicurata mediante il continuo aggiornamento della sezione tematica<br />
"Fisco e Società" all'interno del sito Internet dell'<strong>Unione</strong>. La sezione fornisce strumenti di rapida<br />
consultazione utili <strong>per</strong> la quotidiana<br />
gestione amministrativa delle imprese: i<br />
dossier (raccolte organiche di normativa,<br />
atti dell'amministrazione finanziaria e<br />
comunicazioni dell'<strong>Unione</strong>); lo speciale<br />
scadenzario fiscale; gli approfondimenti su<br />
diversi aspetti tributari di abituale interesse;<br />
le FAQ (Frequently Asked Questions); le<br />
monografie; una raccolta di formulari e<br />
modulistica, tutti i codici di versamento dei<br />
tributi. Sono presenti anche le date dei<br />
diversi corsi di formazione e link utili.<br />
Le novità pubblicate in tempo reale nel sito<br />
Internet vengono quindi inserite nel<br />
Notiziario inviato, oltre che alle imprese,<br />
anche agli Uffici Finanziari, alle scuole di<br />
indirizzo tecnico-commerciale. Ciò, <strong>per</strong><br />
favorire la creazione di un sa<strong>per</strong>e condiviso<br />
tra tutti gli o<strong>per</strong>atori del Fisco in provincia di<br />
Varese finalizzato ad assicurare, almeno nel territorio provinciale, uniformità di interpretazione e<br />
comportamento di fronte alla continua difficoltà che gli o<strong>per</strong>atori incontrano nel dare corretta applicazione<br />
ad una normativa tributaria non sempre chiara e soggetta a continui cambiamenti di regole.<br />
Nell’ambito dell’attività di aggiornamento e consulenza, particolare attenzione è stata dedicata nel corso del<br />
2012 alle varie manovre di stabilizzazione dei conti pubblici emanate dal Governo. A tali manovre, che<br />
hanno rivisto numerosi aspetti della disciplina tributaria sia con riguardo alle imprese, sia alle <strong>per</strong>sone<br />
fisiche, sono state dedicate numerose circolari di approfondimento: gennaio<br />
(decreto liberalizzazioni), marzo (decreto semplificazioni fiscali), giugno<br />
(decreto crescita) e da ultimo legge di stabilità <strong>per</strong> il 2013.<br />
Tributi locali<br />
Nel corso del 2012 è proseguita la consueta azione dell'<strong>Unione</strong> volta ad<br />
assicurare la corretta applicazione dei tributi locali, soprattutto della tassa <strong>per</strong><br />
lo smaltimento dei rifiuti, da parte dei Comuni, in relazione al particolare<br />
regime impositivo delle su<strong>per</strong>fici produttive.<br />
L’attività ha riguardato il supporto nella determinazione delle su<strong>per</strong>fici<br />
tassabili, nella definizione di atti di accertamento nonché nella definizione di<br />
pratiche di sgravio.<br />
L’<strong>Unione</strong> ha inoltre assistito le imprese coinvolte nell’attività di aggiornamento<br />
delle banche- dati TARSU/TIA di alcuni comuni. In particolare, l’attività di<br />
supporto alle imprese ha riguardato quelle residenti nei comuni di Varese,<br />
Tradate, Gallarate, Casorate Sempione, Samarate, Cassano Magnago, Castellanza. In molti casi, la<br />
constatata erronea applicazione del tributo ha evitato alle imprese l’esborso di somme anche ragguardevoli,<br />
a tutto vantaggio della competitività delle stesse.<br />
43
RENDICONTO 2012 ASSEMBLEA GENERALE 2013<br />
Omettendo volutamente i nomi sia delle imprese, sia dei Comuni coinvolti, al solo fine di rendere l’idea<br />
dell’entità dei risparmi ottenuti in alcuni casi a seguito dell’intervento dell’<strong>Unione</strong>, in presenza di<br />
controverso ammontare del quantum addebitato, si forniscono di seguito alcuni esempi relativi al 2012:<br />
- impresa meccanica con 380 addetti: risparmio = 151.226 euro<br />
- impresa meccanica con 170 addetti: risparmio = 47.395 euro<br />
- impresa meccanica con 110 addetti: risparmio = 81.280 euro<br />
- impresa siderurgica con 17 addetti: risparmio = 20.554 euro<br />
- impresa tessile con 100 addetti: risparmio = 5.331 euro<br />
- impresa tessile con 25 addetti: risparmio = 6.466 euro<br />
- impresa abbigliamento con 24 addetti: risparmio = 2.500 euro.<br />
Con un importante Comune del territorio l’<strong>Unione</strong> ha inoltre convenuto un meccanismo <strong>per</strong> differire la Tarsu<br />
in 6 rate mensili senza corresponsione di interessi in luogo delle due rate previste da regolamento.<br />
L’iniziativa non ha portato ad una riduzione della tassa, ma ad una dilazione del carico fiscale.<br />
Nei primi mesi del 2013, con<br />
un altro importante Comune,<br />
l’<strong>Unione</strong> ha chiesto e<br />
ottenuto che tutti gli<br />
accertamenti fatti vengano<br />
sospesi e che i nuovi<br />
accertamenti vengano fatti<br />
in contraddittorio con<br />
l’<strong>Unione</strong>, la società incaricata<br />
dal Comune della riscossione<br />
e un’altra società incaricata<br />
invece di procedere ai nuovi<br />
accertamenti.<br />
Con il decreto “Salva Italia”<br />
è previsto che, a decorrere<br />
dal 2013, la tassa rifiuti<br />
solidi urbani e la tariffa<br />
integrata ambientale è<br />
sostituita dal tributo comunale sui rifiuti e sui servizi (TARES). Con il nuovo tributo verranno modificati i<br />
criteri di determinazione della tassa, che sarà composta da un costo fisso di gestione del servizio e da una<br />
quota rapportata alla quantità dei rifiuti conferiti.<br />
Inoltre nel 2012 è entrata in vigore la nuova Imposta comunale propria (IMU) che colpisce anche gli<br />
immobili strumentali delle imprese.<br />
Considerato l’ampio margine di manovra attribuito alle amministrazioni comunali nella determinazione delle<br />
aliquote impositive, l’<strong>Unione</strong> ha effettuato uno specifico intervento presso tutte le citate amministrazioni<br />
richiedendo il contenimento delle aliquote dell’imposta nella misura minima prevista. Ciò alla luce del fatto<br />
che la legislazione nazionale, al fine di <strong>per</strong>seguire i necessari obiettivi di maggior gettito, ne ha già esteso<br />
l’ambito applicativo e ha incrementato la misura dei “coefficienti moltiplicatori” <strong>per</strong> la determinazione della<br />
base imponibile dell’imposta in questione.<br />
A queste considerazioni va aggiunto anche il dettaglio di non poco conto dell’indeducibilità dell’IMU ai fini<br />
IRPEF, IRES e IRAP, che comporta già di <strong>per</strong> sé un maggior aggravio di imposizione <strong>per</strong> le aziende.<br />
Crediti IVA<br />
Come <strong>per</strong> gli anni precedenti, sono stati poi monitorati i rimborsi IVA che hanno spesso generato notevoli<br />
problemi alle imprese con posizioni creditorie, specialmente quelle del settore lattiero-caseario. L'<strong>Unione</strong> è<br />
ripetutamente intervenuta presso la struttura di gestione dell'Agenzia delle Entrate <strong>per</strong> sollecitare<br />
<strong>per</strong>iodicamente lo stanziamento delle risorse necessarie all'erogazione dei rimborsi a livello locale.<br />
Con riferimento a tutto il territorio nazionale, gli stanziamenti mensili <strong>per</strong> rimborsi IVA sono stati in media<br />
pari a circa 6,9 miliardi di euro.<br />
Ripartiti su base provinciale, il totale dei fondi <strong>per</strong>venuti nell’anno 2012 al concessionario della provincia di<br />
Varese è stato di oltre 60 milioni di euro.<br />
Nonostante il tangibile miglioramento nello stanziamento di fondi registrato a decorrere dal secondo<br />
trimestre del 2012 il problema dei rimborsi in conto fiscale, con particolare riguardo all’IVA, riveste sempre<br />
primaria importanza.<br />
44
ASSEMBLEA GENERALE 2013 RENDICONTO 2012<br />
Nel corso della seconda metà dell’anno 2011, in relazione a una congiuntura economica difficilissima, molte<br />
imprese hanno rischiato di veder compromessa la propria sopravvivenza non solo a causa dell’estrema<br />
difficoltà nell’accesso al credito, ma anche a causa dei crescenti ritardi dell’amministrazione finanziaria nei<br />
rimborsi dei crediti fiscali, in particolar modo dei crediti IVA.<br />
Pur nella consapevolezza delle tensioni finanziarie delle finanze pubbliche, la situazione non può essere<br />
tollerata. Non è infatti ammissibile che lo Stato metta in difficoltà molte imprese non restituendo l’IVA dalle<br />
stesse anticipata.<br />
A seguito dell’iniziativa di Confindustria, che ha organizzato una campagna di stampa sulla questione, gli<br />
stanziamenti di risorse sono stati progressivamente incrementati in modo da ridurre il grave ritardo<br />
accumulato dall’amministrazione finanziaria nel corso della fine del 2011 e dei primi mesi del 2012.<br />
Ciò ha portato ad una leggera riduzione dei tempi dei rimborsi, anche se il ritardo rimane elevato.<br />
Assistenza fiscale<br />
Anche nel corso del 2012 l'<strong>Unione</strong>, d'intesa con le altre Associazioni <strong>Industriali</strong> della Lombardia, ha<br />
mantenuto o<strong>per</strong>ativo il centro di assistenza<br />
fiscale a suo tempo creato (Assocaaf Spa) e ciò<br />
allo scopo di favorire quelle imprese che,<br />
nonostante l'abrogazione dell'assistenza fiscale<br />
obbligatoria, hanno ritenuto di mantenere il<br />
servizio a titolo di ulteriore benefit <strong>per</strong> i propri<br />
dipendenti.<br />
La decisione si è rivelata premiante in quanto la maggior parte delle imprese, che già in passato aveva<br />
utilizzato i servizi di Assocaaf Spa, pur in assenza di obblighi, ha confermato l'adesione al servizio.<br />
IRAP - Agevolazioni fiscali riferite al costo del lavoro nonché <strong>per</strong> giovani e donne<br />
L’azione dell’<strong>Unione</strong> - insieme all’intero sistema di rappresentanza delle imprese - finalizzata ad ottenere la<br />
riduzione del carico fiscale <strong>per</strong> allineare, tendenzialmente, la pressione fiscale italiana sulle imprese a<br />
quella, generalmente più favorevole, riscontrabile negli altri paesi maggiormente industrializzati diretti<br />
concorrenti e conseguire, anche <strong>per</strong> tale via, recu<strong>per</strong>i di competitività, aveva portato ad ottenere con la<br />
Finanziaria 2007 un intervento mirante a limitare l’impatto dell’IRAP sulla componente “costo del lavoro”<br />
(cosiddetto cuneo fiscale).<br />
In particolare, era stata prevista la possibilità di dedurre dalla base imponibile i contributi assistenziali e<br />
previdenziali relativi ai lavoratori dipendenti a tempo indeterminato e un importo di 4.600 euro su base<br />
annua <strong>per</strong> ogni lavoratore dipendente sempre a tempo indeterminato.<br />
Con l’approvazione della Finanziaria 2008 l’aliquota IRAP è stata ridotta dal 4,25% al 3,9% ed è stata<br />
introdotta una semplificazione nella determinazione della base imponibile che agevola il contribuente nel<br />
calcolo del tributo.<br />
Inoltre, con il “decreto anti-crisi” di fine 2008 era stata ammessa la possibilità di dedurre l’IRAP dalla base<br />
imponibile ai fini delle imposte sui redditi nella misura parziale del 10%.<br />
Tale azione è continuata e con il decreto “Salva Italia” del mese di dicembre 2011 sono state introdotte due<br />
diverse misure che agiscono entrambe sulla componente costo del lavoro. In primo luogo, con effetto<br />
dall’esercizio 2012, viene resa integralmente deducibile dalle imposte sui redditi (IRES e IRPEF) l’IRAP<br />
relativa alla quota imponibile delle spese del <strong>per</strong>sonale dipendente e assimilato, in precedenza ammessa<br />
nella misura del 10%.<br />
Con il decreto sulle semplificazioni tributarie tale deduzione integrale è stata estesa anche ai <strong>per</strong>iodi<br />
d’imposta precedenti al 2012, consentendo al contribuente di richiedere il rimborso delle maggiori imposte<br />
sui redditi versate <strong>per</strong> effetto della mancata deduzione dell’IRAP relativa alle spese <strong>per</strong> il <strong>per</strong>sonale<br />
dipendente.<br />
In secondo luogo, sempre a decorrere dal 2012, viene elevato da 4.600 a 10.600 euro l’importo forfettario<br />
della deduzione <strong>per</strong> cuneo fiscale nel caso in cui il lavoratore assunto a tempo indeterminato sia donna o<br />
soggetto di età inferiore a 35 anni.<br />
La legge di stabilità 2013 ha poi elevato, con effetto dal <strong>per</strong>iodo d’imposta 2014, da 4.600 a 7.500 euro la<br />
deduzione che compete <strong>per</strong> ogni lavoratore dipendente impiegato e ha ulteriormente elevato a 13.500 euro<br />
la deduzione che compete <strong>per</strong> i lavoratori di sesso femminile o di età inferiore a 35 anni.<br />
Si è, in tal modo, ottenuta un’ulteriore riduzione del costo del lavoro legata ad una minore incidenza del<br />
carico tributario.<br />
45
RENDICONTO 2012 ASSEMBLEA GENERALE 2013<br />
Aiuto alla crescita economica - ACE<br />
Al fine di favorire la patrimonializzazione delle imprese, con il decreto “Salva Italia” è stata introdotta una<br />
disciplina fiscale agevolativa a favore delle imprese che incrementano il capitale proprio rispetto a quello<br />
esistente alla chiusura dell’esercizio in corso al 31 dicembre 2010, che si sostanzia nella deducibilità dal<br />
reddito d’impresa imponibile di un importo corrispondente al rendimento nozionale del nuovo capitale<br />
proprio.<br />
In particolare, al fine di individuare il reddito soggetto ad IRES (o IRPEF), l’impresa dovrà verificare, alla<br />
chiusura di ogni esercizio, se vi è stato un incremento patrimoniale rispetto all’esercizio 2010. In caso<br />
positivo, dovrà calcolare il rendimento nozionale di tale incremento e dedurre l’importo derivante dal<br />
reddito imponibile di <strong>per</strong>iodo.<br />
A tal fine viene previsto che l’aliquota <strong>per</strong>centuale del rendimento nozionale sarà determinata annualmente<br />
con un decreto del Ministro dell’economia e delle finanze avendo riguardo ai rendimenti finanziari medi dei<br />
titoli obbligazionari pubblici, aumentabili di ulteriori 3 punti <strong>per</strong>centuali a titolo di compensazione del<br />
maggior rischio.<br />
Tuttavia, <strong>per</strong> i primi tre anni di applicazione della misura (ossia <strong>per</strong> i <strong>per</strong>iodi d’imposta 2011, 2012 e 2013)<br />
l’aliquota <strong>per</strong> il calcolo del rendimento nozionale è stabilita nella misura fissa del 3%. L’agevolazione o<strong>per</strong>a<br />
solo ai fini delle imposte sui redditi e non anche ai fini Irap. La misura ha carattere <strong>per</strong>manente ed il primo<br />
<strong>per</strong>iodo di applicazione è stato il 2011.<br />
Reti d’impresa<br />
La ricerca di nuove forme di sviluppo e crescita <strong>per</strong> le imprese è un fattore cruciale, soprattutto in momenti<br />
di profonde trasformazioni sui mercati internazionali, e le forme di aggregazione tra imprese rappresentano<br />
una risposta a questa necessità. Il contratto di rete d’impresa è un nuovo strumento giuridico oggetto di<br />
un’ampia riforma a metà 2010, che consente di<br />
realizzare collaborazioni e progetti comuni<br />
industriali e commerciali, garantendo alle<br />
imprese la propria individualità ed indipendenza.<br />
L’<strong>Unione</strong> promuove la diffusione delle<br />
aggregazioni d’impresa e lo sviluppo di un<br />
"ambiente" favorevole alla loro nascita. Nello specifico svolge le seguenti attività:<br />
- sensibilizzazione ed informazione sulle reti d’impresa con seminari ed incontri rivolti a imprese;<br />
- realizzazione di un sezione tematica all'interno del sito Internet dell'<strong>Unione</strong> ove vengono raccolte<br />
documentazione e normativa sulle reti d'impresa;<br />
- incontri informativi e di indirizzo con singole imprese orientate alla creazione di reti, nonché l’eventuale<br />
sostegno fino alla sottoscrizione del contratto.<br />
L’<strong>Unione</strong> in tema di reti competitive ha avviato un progetto denominato Lari (Laboratorio Reti d’impresa),<br />
finanziato anche dalla Regione Lombardia, <strong>per</strong> favorire le collaborazioni e la ricerca di partners.<br />
Su tale tema, inoltre, si ricorda la Winter School organizzata a Cortina d’Ampezzo, dall’8 al 10 febbraio 2012,<br />
congiuntamente dalla LIUC – Università Cattaneo e dalla Luiss Business School.<br />
46
ASSEMBLEA GENERALE 2013 RENDICONTO 2012<br />
ENERGIA<br />
Liberalizzazione del mercato<br />
La liberalizzazione dei mercati dell’energia è stata attentamente seguita dall’<strong>Unione</strong> quando ancora era<br />
nella sua fase programmatica e l’<strong>Unione</strong> Europea ne stava definendo i principi generali. Nella fase del loro<br />
recepimento nella legislazione nazionale si è riusciti a far passare il concetto di consumatore consortile, <strong>per</strong><br />
consentire anche alle imprese medie consumatrici l’immediato accesso alle migliori condizioni del mercato,<br />
poi rapidamente estese anche ai piccoli consumatori.<br />
Lo strumento del consorzio di imprese, in coerenza del resto con una consolidata tradizione<br />
dell'associazionismo imprenditoriale italiano (consorzi fidi, consorzi export) ha incontrato il favore di<br />
numerose imprese animate da spirito pionieristico, che hanno coagulato intorno ad una pura affermazione<br />
di principio il primo gruppo di consumatori che ha dato vita al Consorzio dell’<strong>Unione</strong> denominato<br />
“Energi.Va”.<br />
Successivamente è stata costituita una società di capitali che, o<strong>per</strong>ando direttamente sul mercato in qualità<br />
di grossista, ha voluto rappresentare soprattutto <strong>per</strong> le imprese associate una valida alternativa<br />
commerciale nelle forniture di<br />
energia elettrica. Tale società,<br />
denominata ”Espansione Srl -<br />
Soluzioni <strong>per</strong> l’energia”, ha<br />
iniziato ad o<strong>per</strong>are dal 1°<br />
gennaio 2003. Attualmente,<br />
l’attività è stata trasferita a SPI<br />
Power, nuova unità o<strong>per</strong>ativa<br />
creata all’interno di SPI Srl, la<br />
società di servizi dell’<strong>Unione</strong>.<br />
Nel corso <strong>degli</strong> anni l’<strong>Unione</strong> ha<br />
condotto una costante attività<br />
di informazione e formazione<br />
<strong>per</strong> le imprese, attraverso<br />
comunicazioni e incontri di<br />
aggiornamento sui temi del<br />
risparmio energetico e più in<br />
generale sui costi dell’energia,<br />
che hanno riscosso un diffuso<br />
interesse. In particolare, nel 2012 Espansione ha contribuito, in veste di relatore, alla realizzazione di tre<br />
workshop promossi dal Gruppo Giovani Imprenditori dell’<strong>Unione</strong> sui temi dell’efficienza energetica nelle<br />
imprese, della geotermia e pompe di calore, della cogenerazione e rigenerazione.<br />
Consorzio Energi.Va<br />
Il Consorzio Energi.Va - presieduto da Gianluigi Casati - è stato costituito nel 1999 in coincidenza con la<br />
prima fase della liberalizzazione del mercato dell’energia ed ha iniziato a rifornire le imprese consorziate di<br />
energia elettrica dal gennaio 2000 e di gas metano dal novembre 2001.<br />
Attraverso "Energi.Va" si sono potute garantire alle imprese consorziate condizioni economiche sempre in<br />
linea con le migliori del mercato, anche grazie alle sinergie realizzate con altre due Associazioni <strong>Industriali</strong><br />
della Lombardia, segnatamente quelle di Lecco e<br />
Legnano. L'alleanza delle diverse associazioni ha<br />
consentito di presentarsi sul mercato libero<br />
dell'energia come un unico contraente in grado di<br />
negoziare volumi consistenti ed ottenere così<br />
condizioni particolarmente vantaggiose.<br />
Il consorzio di acquisto ha o<strong>per</strong>ato, anche nel 2012,<br />
<strong>per</strong>seguendo il medesimo obiettivo di massimizzare il<br />
risparmio delle imprese utilizzatrici di energia<br />
elettrica, costrette alla ricerca sempre più affannosa di margini di competitività. I risultati di tale stretta<br />
collaborazione sono indicati nel riquadro seguente.<br />
47
RENDICONTO 2012 ASSEMBLEA GENERALE 2013<br />
Un anno di attività<br />
Al 31 dicembre 2012 le imprese consorziate in “Energi.Va” erano 171 così suddivise: 74 <strong>per</strong> l'acquisto<br />
della sola energia elettrica; 22 <strong>per</strong> l'acquisto del solo gas metano; 75 <strong>per</strong> l'acquisto di entrambe le fonti<br />
energetiche.<br />
Per quanto riguarda sia le forniture elettriche, sia quelle di gas metano, le condizioni assicurate alle<br />
imprese consorziate sono risultate di sicuro interesse e comunque allineate alle migliori condizioni<br />
proposte da primari o<strong>per</strong>atori nazionali e internazionali.<br />
Il Consorzio “Energi.Va” ha garantito una valida e affidabile collaborazione anche sul piano del supporto<br />
tecnico e consulenziale <strong>per</strong> aiutare le imprese ad individuare, in un settore che richiede specifiche<br />
competenze professionali, le soluzioni più idonee alle proprie necessità e peculiarità.<br />
Da ultimo, si deve anche considerare che la presenza del consorzio Energi.Va condiziona positivamente il<br />
mercato poiché gli o<strong>per</strong>atori concorrenti sono costretti a praticare politiche di prezzo particolarmente<br />
aggressive sul territorio, a tutto vantaggio delle imprese locali.<br />
Nel Sito Internet www.spipower.it le imprese clienti possono re<strong>per</strong>ire:<br />
- modelli <strong>per</strong> la programmazione dei consumi;<br />
- dati di prelievo aggiornati in tempo reale;<br />
- software in data management;<br />
- copia elettronica delle fatture;<br />
- comunicazioni e documenti aggiornati;<br />
- andamento storico e aggiornamento del parametro Ct e delle Componenti tariffarie A e UC.<br />
SPI Power<br />
In collaborazione con le Associazioni <strong>Industriali</strong> di Lecco e di Legnano, e successivamente di Como, nel<br />
dicembre 2002 l’<strong>Unione</strong> ha costituito "Espansione Srl - Soluzioni <strong>per</strong> l'energia".<br />
La mission di Espansione è stata quella di fornire energia elettrica a condizioni economiche competitive<br />
garantendo il massimo livello di servizi.<br />
Negli anni, Espansione ha ampliato la propria clientela o<strong>per</strong>ando su tutto il territorio nazionale.<br />
Oltre all’attività commerciale, Espansione ha sviluppato nel tempo anche un’attività di consulenza, in<br />
campo energetico, molto qualificata e apprezzata.<br />
Diversi sono gli ambiti di intervento: accanto alla più “tradizionale” assistenza dei clienti nella gestione dei<br />
contratti energetici vengono proposti auditing energetico, valutazione di investimenti in energie rinnovabili,<br />
valutazione di progetti di cogenerazione e rigenerazione, valutazione di investimenti di efficientamento<br />
energetico, gestione delle pratiche amministrative connesse alle accise sui consumi.<br />
Con l’obiettivo di razionalizzare la struttura organizzativa dell’<strong>Unione</strong>, nel 2012 è stata trasferita l’attività di<br />
consulenza in campo energetico svolta da Espansione Srl alla Società di servizi, la SPI-Servizi e Promozioni<br />
<strong>Industriali</strong> Srl.<br />
Si è quindi dato vita ad una nuova divisione o<strong>per</strong>ativa di quest’ultima – e un nuovo marchio – che è stata<br />
chiamata “SPI Power”.<br />
Le ragioni di tale decisione sono state: da un lato, valorizzare la Società di servizi dell’<strong>Unione</strong> aggiungendo<br />
una nuova attività che arricchisce l’offerta a disposizione delle imprese; dall’altro, realizzare economie di<br />
scala dal punto di vista gestionale e non dis<strong>per</strong>dere le competenze acquisite.<br />
Energy Management<br />
L’<strong>Unione</strong> ha contribuito a realizzare iniziative finalizzate a sviluppare competenze e strumenti <strong>per</strong><br />
consentire alle imprese di analizzare e ridurre i consumi energetici. Le competenze rappresentano un<br />
aspetto essenziale: l’<strong>Unione</strong> ha <strong>per</strong>ciò contribuito alla attivazione di un nuovo <strong>per</strong>corso di studi in Energy<br />
Management inserito all’interno della Laurea Magistrale in Ingegneria Gestionale della LIUC -Università<br />
Cattaneo. Il <strong>per</strong>corso forma figure professionali in grado di gestire in modo integrato e ottimale il fattore<br />
energia all’interno dei processi produttivi aziendali: manager dell’energia capaci di analizzare i fabbisogni<br />
energetici, massimizzare l’efficienza energetica complessiva dell’impresa, valutare diverse possibili fonti<br />
energetiche - sia tradizionali, sia alternative - nonché l’economicità delle diverse alternative di acquisto e di<br />
autoproduzione.<br />
Energy Cluster<br />
L’<strong>Unione</strong> ha contribuito alla realizzazione di “Energy Cluster”, la rete delle aziende della Lombardia che<br />
forniscono prodotti e servizi <strong>per</strong> la generazione e la distribuzione di energia elettrica, da fonti tradizionali e<br />
rinnovabili, riconosciuta ufficialmente dalla Regione.<br />
48
ASSEMBLEA GENERALE 2013 RENDICONTO 2012<br />
Le imprese aderenti sono attualmente 97, in continua espansione.<br />
L’<strong>Unione</strong> ha gestito e preso parte direttamente ad alcune iniziative del Cluster nei Paesi esteri, in particolare<br />
in Russia ed in Serbia.<br />
Nel corso del 2010 si erano iniziate alcune attività di conoscenza del mercato russo ed avvicinamento di<br />
alcuni o<strong>per</strong>atori strategici.<br />
Azioni proseguite durante l’anno seguente, in particolare in collaborazione con GazKlub, associazione<br />
o<strong>per</strong>ante nel settore energia che raggruppa imprese produttive, centri di ricerca ed università sempre legate<br />
a questo ambito.<br />
GazKlub, quale Istituzione, è vicino agli Enti Governativi Russi, con i quali è stato in grado di poter fissare,<br />
durante il 2012, <strong>degli</strong> incontri importanti ed ad alto livello.<br />
Si è avuto quindi modo di interloquire con i rappresentanti della Commissione Ecologia ed Energia della Città<br />
di San Pietroburgo, che hanno preso in considerazione la possibilità di poter sviluppare il Progetto ‘Waste to<br />
energy power and district heating plant’ (WTE): impianto di grandi dimensioni che ha lo scopo di produrre<br />
energia elettrica da rifiuti solidi urbani, realizzato da un gruppo di imprese di Energy Cluster.<br />
A marzo 2012 si è poi colta l’occasione della partecipazione diretta alla manifestazione fieristica Ecology of<br />
Big City <strong>per</strong> organizzare una missione di alcune imprese in loco, le quali hanno avuto modo di incontrare<br />
possibili partner e le Istituzioni Italiane presenti in San Pietroburgo.<br />
Durante l’anno si è ampliata anche l’area d’azione, spostando l’interesse ugualmente sulla regione<br />
moscovita, in modo da ampliare le conoscenze di<br />
mercato in altre zone della CSI. Si è organizzato<br />
quindi, durante il mese di luglio, un incoming di<br />
o<strong>per</strong>atori del settore in Italia, i quali hanno visitato<br />
singolarmente alcune imprese appartenenti al Cluster.<br />
Durante l’ultima parte dell’anno si è gestita invece<br />
una missione a San Pietroburgo durante la quale sono<br />
state le imprese di Energy Cluster a visitare le<br />
controparti locali presso le proprie sedi onde poter<br />
osservare direttamente le realtà russe.<br />
In Serbia, durante tutto il 2012, si sono presi contatti<br />
con le autorità locali, tra le quali i Sindaci di varie<br />
Municipalità ed anche il Ministro dell’Agricoltura, <strong>per</strong><br />
la presentazione del Progetto WTE e di impianti a<br />
biomassa più piccoli. Trattative al momento a livello Istituzionale che porteranno alla presentazione di piani<br />
o<strong>per</strong>ativi nel breve/medio <strong>per</strong>iodo.<br />
L’Energy Cluster è inoltre partner, insieme all’<strong>Unione</strong>, del bando Ergon, in particolare Azione 2 – Lari, con<br />
l’obiettivo di promuovere il tema dell’aggregazione di imprese. Il coinvolgimento del Cluster è importante in<br />
quanto esso stesso è generatore di reti e progettualità.<br />
49
RENDICONTO 2012 ASSEMBLEA GENERALE 2013<br />
CREDITO E FINANZA<br />
Linee di credito e agevolazioni finanziarie alle imprese<br />
La crescente complessità del “fare impresa” e la progressiva internazionalizzazione dei mercati fa sì che la<br />
finanza aziendale assuma una particolare rilevanza strategica, tanto più importante oggi alla luce della<br />
difficile situazione congiunturale.<br />
Le politiche di sviluppo imprenditoriale, siano esse connesse a programmi di ricerca, di innovazione, di<br />
internazionalizzazione o anche di riorganizzazione, necessitano di una adeguata disponibilità di risorse.<br />
Per tale ragione, questo delicato settore dell'attività viene seguito con particolare attenzione attraverso<br />
iniziative riconducibili, in sintesi, ai seguenti obiettivi:<br />
sensibilizzare fortemente il mondo politico e le istituzioni quali la Camera di Commercio, oltre che il<br />
mondo bancario, <strong>per</strong>ché vengano destinate rispettivamente risorse economiche e linee di credito tali da<br />
favorire gli investimenti produttivi,<br />
l’innovazione, le esportazioni e il necessario<br />
polmone finanziario, particolarmente nelle<br />
imprese di minori dimensioni;<br />
orientare le imprese nel ricercare le<br />
migliori formule <strong>per</strong> ottimizzare la finanza<br />
aziendale;<br />
assistere le imprese nei rapporti con il<br />
mondo bancario, soprattutto in un<br />
momento di difficoltà congiunturale come<br />
quello attuale;<br />
facilitare l'accesso delle imprese alle<br />
opportunità di credito agevolato o di<br />
contributi a fondo <strong>per</strong>duto previste dalla<br />
normativa europea, nazionale e regionale<br />
accrescere e diffondere la cultura<br />
finanziaria nei diversi aspetti che la compongono;<br />
accrescere il potere contrattuale delle piccole imprese mediante lo strumento del consorzio di garanzia<br />
collettiva dei fidi (Confidi).<br />
Sul piano, poi, della rappresentanza <strong>degli</strong> interessi di categoria, si deve ricordare che diversi imprenditori<br />
associati fanno parte di consigli di amministrazione di banche presenti sul territorio. Tutto ciò favorisce la<br />
penetrazione, all'interno del mondo bancario, delle esigenze finanziarie delle piccole e medie imprese, che<br />
costituiscono la quasi totalità del tessuto produttivo in provincia di Varese.<br />
Non va poi dimenticato, sempre all’interno di una logica di lobby <strong>per</strong> le imprese, che l’<strong>Unione</strong> siede nei tavoli<br />
di lavoro <strong>per</strong> le politiche creditizie ed agevolative promosse, anche con l’impulso della stessa Univa,<br />
all’interno di Confindustria Lombardia.<br />
Le azioni impostate dall’<strong>Unione</strong> hanno cercato di coprire le molteplici fattispecie di bisogni finanziari delle<br />
imprese, attraverso lo studio, l’attivazione e l’utilizzo di specifiche misure di finanziamento.<br />
In questa logica sono state promosse, in un’ottica di massimizzazione dei benefici alle imprese, diverse linee<br />
agevolative condivise con enti quali i Ministeri, la Regione Lombardia, la Camera di Commercio di Varese.<br />
Con tali enti è proseguito il rapporto di reciproca collaborazione <strong>per</strong> il rinnovo di interventi agevolativi già<br />
predisposti in passato e lo studio di nuovi, seppure nella consapevole limitatezza delle risorse finanziarie<br />
pubbliche oggi disponibili.<br />
L’Area Finanza e Agevolazioni <strong>Industriali</strong> ha affrontato nel 2012 le tematiche finanziarie più vicine alle<br />
imprese, o<strong>per</strong>ando a fianco delle stesse nei seguenti ambiti:<br />
- Bando BEI “Credito Adesso” <strong>per</strong> sostenere le esigenze di liquidità delle PMI;<br />
- voucher regionali <strong>per</strong> innovazione, brevettazione e inserimento di capitale umano qualificato in<br />
azienda;<br />
- sostegni finanziari <strong>per</strong> gli investimenti produttivi delle imprese effettuati sul territorio regionale;<br />
- contributi della Camera di Commercio di Varese <strong>per</strong> investimenti produttivi, fiere internazionali in<br />
Italia e all’estero e progetti di ricerca e sviluppo;<br />
- contributi regionali a sostegno dell’internazionalizzazione delle imprese;<br />
- contributi a fondo <strong>per</strong>duto da parte dell’INAIL <strong>per</strong> investimenti volti a migliorare le condizioni di<br />
salute e di sicurezza dei lavoratori.<br />
50
ASSEMBLEA GENERALE 2013 RENDICONTO 2012<br />
Il supporto alle scelte finanziarie delle imprese viene fornito anche attraverso la collaborazione con la<br />
Società di servizi dell’<strong>Unione</strong>, che offre un servizio di predisposizione delle domande <strong>per</strong> partecipare ai<br />
bandi agevolativi.<br />
Confidi Lombardia<br />
Il Confidi Varese, insieme a quelli delle Associazioni <strong>Industriali</strong> di Bergamo, Brescia, Como, Cremona, Lecco,<br />
Pavia e Sondrio, è confluito, nel 2009, attraverso una fusione <strong>per</strong> incorporazione, nel Confidi Lombardia. Nel<br />
2010 si è aggiunta anche Mantova e dal 1° gennaio 2011 il progetto si è allargato con la fusione <strong>per</strong><br />
incorporazione di Fidindustria Biella: il confidi promosso dalle associazioni confindustriali di Biella, Ivrea e<br />
Vercelli.<br />
Si è trattato di una decisione presa con la finalità di dotare le imprese di uno strumento di garanzia<br />
collettiva dei fidi più adeguato alle nuove funzioni che l’evoluzione monetaria in materia ha assegnato a tali<br />
consorzi d’impresa.<br />
I Confidi hanno ormai assunto la veste giuridica di “intermediario finanziario vigilato da Banca d’Italia” ai<br />
sensi dell’art. 107 del Testo Unico Bancario.<br />
È nata così una nuova realtà finanziaria, forte di una storia che prende le mosse nel lontano 1965 (anno di<br />
costituzione del Confidi varesino) ma che guarda<br />
ad un futuro ricco di innovazione nell’offerta dei<br />
servizi finanziari alle Piccole e Medie Imprese del<br />
territorio.<br />
Il nuovo Confidi è nato fortemente<br />
caratterizzato da criteri di continuità o<strong>per</strong>ativa, con un immutato legame con i rispettivi territori provinciali,<br />
tale da garantire a tutte le imprese consorziate non solo il mantenimento delle attività presso le sedi<br />
storiche (<strong>per</strong> Varese, hanno continuato a svolgere da sportelli del Confidi le sedi dell’<strong>Unione</strong> di Varese e<br />
Busto Arsizio), ma anche un modo d’o<strong>per</strong>are del tutto simile a quello consueto, nel pieno mantenimento<br />
<strong>degli</strong> standard qualitativi da sempre forniti.<br />
La nuova realtà può non solo garantire, ma anche incrementare i vantaggi connessi ad un accesso al credito<br />
facilitato ed economicamente conveniente.<br />
Confidi Lombardia, nel suo insieme, può oggi contare su una base consortile di circa 15.000 imprese<br />
presenti su gran parte del territorio lombardo, di cui 1.605 in provincia di Varese.<br />
Sul territorio varesino il Confidi Lombardia ha deliberato nel 2012 finanziamenti <strong>per</strong> più di 30 milioni di<br />
euro, pari al 15% del deliberato a livello complessivo ( in totale Confidi Lombardia ha erogato<br />
finanziamenti <strong>per</strong> oltre 203 milioni di euro).<br />
51
RENDICONTO 2012 ASSEMBLEA GENERALE 2013<br />
Indicatori finanziari<br />
Il Confidi cura anche la rilevazione quotidiana dei principali indicatori finanziari, che viene pubblicata sul sito<br />
Internet. La rilevazione dà conto giornalmente, tra gli altri, dell’Euribor, oltre ad altri e numerosi riferimenti<br />
di tassi, anche <strong>per</strong> quanto riguarda le agevolazioni praticate in aree interessate da forme di sostegno con<br />
fondi nazionali e comunitari (Fondi Strutturali).<br />
La rilevazione quotidiana fornisce anche indicazioni sulla variazione tendenziale dei principali indicatori<br />
economici quali il tasso di inflazione e il prodotto interno lordo, rispettivamente comparati con i tassi dei<br />
mesi o <strong>degli</strong> anni precedenti. Tutte le informazioni sulle o<strong>per</strong>azioni effettuabili dal Confidi, sulle condizioni<br />
ottenibili, oltre alla modulistica necessaria <strong>per</strong> attivare gli interventi di garanzia sono re<strong>per</strong>ibili on-line<br />
nell'apposita sezione dedicata, all'interno del Sito Internet dell'<strong>Unione</strong>.<br />
Credito e finanza <strong>per</strong> affrontare la crisi<br />
La difficile congiuntura impone “attenzione e azione” <strong>per</strong> dare alle imprese opportunità, strumenti e idee <strong>per</strong><br />
traghettare l’attività verso momenti di minore tensione.<br />
Per questo l’<strong>Unione</strong> ha dato vita nel 2012 ad un <strong>per</strong>corso che si è sostanziato nei seguenti momenti:<br />
- Convocazione del “Tavolo del Credito”;<br />
- Azione sul capitale di rischio;<br />
- Monitoraggio sullo stato del credito;<br />
- Bond di Distretto;<br />
- Sportello Moratoria. “Nuove Misure <strong>per</strong> il Credito alle PMI”;<br />
- Plafond “Imprese x 100”;<br />
- Ciclo di incontri “Approfondimenti di finanza <strong>per</strong> l’impresa”.<br />
Convocazione del “Tavolo del Credito”<br />
La riunione, alla quale erano presenti i rappresentanti di 12 tra le più importanti banche presenti sulla<br />
piazza di Varese, si è focalizzato su due argomenti di particolare rilevanza:<br />
- modalità di utilizzo dei fondi BCE da parte del sistema bancario e ricadute in termini di maggior<br />
accesso al credito da parte delle imprese (prima tra le Associazioni <strong>Industriali</strong> ad affrontare le<br />
banche sullo specifico argomento)<br />
- conseguente sensibilizzazione delle banche alla riattivazione, come affermato dal Presidente della<br />
BCE Mario Draghi, del circuito di credito “imprese e famiglie”.<br />
52
ASSEMBLEA GENERALE 2013 RENDICONTO 2012<br />
Azioni sul capitale di rischio<br />
L’<strong>Unione</strong>, in collaborazione con il Private Equity Monitor (Osservatorio sul Private Equity sviluppato dalla LIUC),<br />
ha avviato un <strong>per</strong>corso di diffusione delle opportunità offerte dal marcato del capitale di rischio (Private Equity)<br />
che, anche in relazione alla difficoltà di accesso al credito in corso, rappresenta una risorsa che le imprese<br />
possano considerare con attenzione. Preparare l’impresa all’ingresso di un investitore, disegnando l’o<strong>per</strong>azione<br />
sulle esigenze dell’imprenditore e tenendo conto delle caratteristiche dell’azienda, può consentire di su<strong>per</strong>are i<br />
tradizionali ostacoli che frenano la diffusione tra le PMI di questo valido strumento.<br />
In tale prospettiva nel febbraio 2012 è stato organizzato un convegno dal titolo: “Nuova finanza <strong>per</strong> lo<br />
sviluppo d’impresa: il Private Equity”.<br />
Monitoraggio sullo stato del credito: Indagine trimestrale<br />
A fronte della situazione congiunturale negativa che si è andata sempre più delineando a partire dal<br />
settembre 2008, l’<strong>Unione</strong> ha attivato una serie di azioni finalizzate a sostenere le imprese nel rapporto con<br />
le banche.<br />
Tra queste vi è l’indagine trimestrale sullo stato del credito che coinvolge tutte le imprese associate <strong>per</strong><br />
verificare <strong>per</strong>iodicamente lo stato delle relazioni con il sistema bancario e il livello dei tassi di interesse.<br />
Dalla rilevazione è emerso, nel 2012, che oltre la metà delle aziende soffre di una restrizione del credito da<br />
parte delle banche. Nel 36% dei casi le restrizioni del credito hanno riguardato la negazione di nuovi<br />
affidamenti, nel 45% delle segnalazioni si è trattato di riduzione dei fidi in essere, mentre il 18% ha<br />
denunciato una vera e propria richiesta di rientro da parte della banca.<br />
Continua poi a crescere il costo del denaro dato in prestito alle aziende, in quanto più del 60% ha rilevato un<br />
incremento dei tassi applicati.<br />
Un ulteriore motivo di preoccupazione delle imprese è la Commissione Disponibilità Fondi, un onere<br />
omnicomprensivo che viene applicata dalle banche sul valore del fido concesso, anche se non<br />
completamente utilizzato dall’impresa. Dalla rilevazione dell’<strong>Unione</strong> emerge che tale Commissione viene<br />
applicata dalla quasi totalità <strong>degli</strong> istituti di credito che ne richiedono la liquidazione ogni tre mesi con un<br />
valore medio che sul territorio varesino si attesta sullo 0,38%, vicino dunque al massimo consentito <strong>per</strong><br />
legge dello 0,5%.<br />
L’<strong>Unione</strong> sta effettuando una campagna di sensibilizzazione nei confronti <strong>degli</strong> istituti di credito <strong>per</strong><br />
contenere questa Commissione e, nell’ultima rilevazione, il valore medio si è abbassato allo 0,28%.<br />
Bond di Distretto: “Varese Investe e Produce”<br />
L’<strong>Unione</strong> e la Banca Popolare di Bergamo (Gruppo UBI) hanno promosso il progetto “Varese Investe e<br />
Produce” con l’obiettivo di raccogliere, attraverso un prestito obbligazionario, risorse <strong>per</strong> finanziare le<br />
imprese del territorio associate all’<strong>Unione</strong>. Il prestito obbligazionario di 10 milioni di euro è stato<br />
rapidamente sottoscritto anche in ragione del buon rendimento (durata di 36 mesi, rendimento fisso annuo<br />
al 3,50% con cedola semestrale, taglio minimo sottoscrivibile pari a 5.000 euro).<br />
Il plafond costituito (10 milioni di euro) ha <strong>per</strong>messo di finanziarie 40 imprese associate <strong>per</strong> un valore medio<br />
di circa 255mila euro ad o<strong>per</strong>azione.<br />
Le linee di credito riguardavano il finanziamento della liquidità, acquisto di scorte, patrimonializzazione<br />
aziendale e investimenti produttivi. L’importo massimo del prestito era fissato in 500 mila euro, con una<br />
durata massima di 36 mesi ed un tasso annuo fisso compreso tra il 4,90% e il 5,40% in base alla tipologia di<br />
finanziamento.<br />
Il 50% dei finanziamenti concessi sono andati a finanziarie il circolante aziendale, mentre l’altro 50% è stato<br />
richiesto dalle aziende <strong>per</strong> sostenere investimenti <strong>per</strong> lo sviluppo e l’innovazione delle proprie produzioni e<br />
dei propri business.<br />
Con la sottoscrizione di questo prestito obbligazionario il sistema imprenditoriale varesino ha dimostrato<br />
ancora una volta la propria capacità di fare squadra e di mettersi in rete su iniziative concrete. Imprese e<br />
imprenditori hanno investito le proprie risorse su uno strumento finanziario pensato <strong>per</strong> aiutare il sistema<br />
produttivo del territorio. Inoltre si segnala che il 35% delle o<strong>per</strong>azioni (in totale 14) hanno riguardato<br />
investimenti che hanno <strong>per</strong>messo l’assunzione di nuovo <strong>per</strong>sonale aziendale.<br />
Sportello Moratoria: “Nuove Misure <strong>per</strong> il credito alle PMI”<br />
In data 28 febbraio 2012 è stato siglato da Confindustria con il Ministero dell’Economia e ABI il nuovo<br />
Accordo “Nuove Misure <strong>per</strong> il credito alle PMI”. L’accordo è frutto del costante impegno del sistema<br />
confindustriale nella ricerca di strumenti efficaci a sostenere le imprese nell’attuale difficile fase<br />
congiunturale.<br />
53
RENDICONTO 2012 ASSEMBLEA GENERALE 2013<br />
L’Accordo offre alle aziende la possibilità di richiedere la sospensione dei pagamenti delle rate <strong>per</strong> 12 mesi<br />
<strong>per</strong> quei finanziamenti che non abbiano già beneficiato della moratoria.<br />
Inoltre è prevista la possibilità, <strong>per</strong> le imprese che abbiano già utilizzato la moratoria, la possibilità di<br />
allungare fino a due anni (tre anni <strong>per</strong> i finanziamenti ipotecari) la durata residua di tali finanziamenti,<br />
alleggerendo i propri piani di ammortamento.<br />
A tali misure si è aggiunta, inoltre, la previsione di meccanismi di sostegno <strong>per</strong> le imprese che avessero<br />
realizzato aumenti di capitale: le banche si sono impegnate a definire appositi finanziamenti <strong>per</strong> importi pari<br />
ad un multiplo dell’aumento di capitale<br />
effettivamente versato dai soci.<br />
L’accordo, considerato il <strong>per</strong>durare della<br />
difficile situazione congiunturale, è stato<br />
prorogato fino al 31 marzo 2013.<br />
Per far cogliere appieno tutti i vantaggi che<br />
possono derivare da questo Accordo, L’<strong>Unione</strong><br />
nei primi mesi del 2012 ha attivato lo<br />
“Sportello Moratoria”, un servizio gratuito <strong>per</strong><br />
le imprese associate all’<strong>Unione</strong> <strong>Industriali</strong>.<br />
Lo Sportello Moratoria, attivato una mattina a<br />
settimana in tutte e quattro le sedi<br />
dell’<strong>Unione</strong>, ha garantito in 48 ore un’analisi<br />
della situazione debitoria e la valutazione<br />
della possibilità di utilizzare l’Accordo Confindustria – ABI.<br />
Inoltre lo Sportello ha predisposto, insieme alle imprese, la documentazione necessaria <strong>per</strong> avanzare la<br />
richiesta alla banca, e ha seguito la pratica nello stato di avanzamento dell’istruttoria.<br />
Gli interventi effettuati hanno riguardato linee di credito e breve e a medio termine <strong>per</strong> poco meno di 50<br />
milioni di euro.<br />
Plafond IMPRESE X 100: 100 milioni di euro a sostegno delle imprese associate all’<strong>Unione</strong><br />
L’<strong>Unione</strong> e IntesaSanpaolo hanno promosso il progetto “IMPRESA X 100” <strong>per</strong> sostenere il sistema produttivo<br />
della provincia di Varese attraverso un plafond di 100 milioni di euro <strong>per</strong> finanziamenti riservato alle imprese<br />
associate all’<strong>Unione</strong>. La somma messa a disposizione dall’accordo non ha precedenti sia a livello locale che<br />
nazionale e <strong>per</strong> poter usufruire della Convenzione occorre presentare alla Banca idonea documentazione<br />
attestante l’iscrizione all’<strong>Unione</strong>.<br />
L’accordo prevede finanziamenti a supporto della liquidità aziendale, investimenti, internazionalizzazione,<br />
ricerca e innovazione. Alle imprese associate ad Univa, oltre a tassi vantaggiosi, viene riservata una corsia<br />
preferenziale <strong>per</strong> l’iter procedurale e tempi di risposta non su<strong>per</strong>iori a 15 giorni. Si è fino ad ora registrato<br />
un particolare gradimento da parte delle imprese che, numerose, hanno approcciato le convenienze del<br />
progetto.<br />
Ciclo di incontri: approfondimenti di finanza <strong>per</strong> l’impresa<br />
Ha scritto il Presidente dell’<strong>Unione</strong> Giovanni Brugnoli: “Sa<strong>per</strong>e” è il primo passo <strong>per</strong> “risolvere”. Da qui parte<br />
l’iniziativa “Approfondimenti di finanza <strong>per</strong> l’impresa” organizzata avvalendosi della collaborazione di docenti<br />
universitari ed istituzioni<br />
finanziarie di prestigio.<br />
Attraverso un approccio pratico<br />
e o<strong>per</strong>ativo il ciclo di incontri si<br />
prefigge di formare e informare<br />
gli imprenditori ed i loro<br />
collaboratori sugli strumenti<br />
finanziari idonei <strong>per</strong> affrontare<br />
la gestione quotidiana delle<br />
imprese, in un momento<br />
congiunturalmente difficile e<br />
nel quale proprio il “rapporto<br />
con il credito” rappresenta uno<br />
dei maggiori motivi di<br />
preoccupazione.<br />
54
ASSEMBLEA GENERALE 2013 RENDICONTO 2012<br />
Il ciclo di approfondimento si è sviluppato in 8 incontri:<br />
Moratoria e allungamento dei debiti bancari: l’approccio e le strategie <strong>per</strong> le imprese;<br />
Centrale rischi e indicatori rilevanti nei rating bancari: le relazioni con le valutazioni bancarie;<br />
Come presentarsi alla banca: dall’analisi di bilancio all’analisi d’impresa;<br />
Il rendiconto finanziario e la gestione dei flussi di cassa;<br />
La congiuntura economica ed il rilancio dell’impresa: analisi delle azioni <strong>per</strong> la ripresa;<br />
Rating <strong>degli</strong> Stati sovrani. La genesi della valutazione e le ricadute sul settore delle imprese;<br />
Gli strumenti finanziari <strong>per</strong> l’internazionalizzazione;<br />
Una garanzia <strong>per</strong> crescere: il sistema dei Confidi e l’evoluzione in atto.<br />
Il ciclo di incontri è stato riservato alle imprese associate all’<strong>Unione</strong>. Oltre 350 presenze, <strong>per</strong> 110 imprese<br />
associate, vi hanno preso parte a titolo gratuito. È stato rilasciato un certificato di partecipazione a chi ha<br />
frequentato più assiduamente.<br />
Varese Investimenti Spa<br />
L’<strong>Unione</strong>, insieme ad IntesaSanpaolo, ha dato vita a “Varese Investimenti Spa”, una società nata con lo<br />
scopo di assumere partecipazioni dirette in piccole e medie imprese del Varesotto <strong>per</strong> condividerne e<br />
sostenerne i progetti di crescita e di sviluppo.<br />
Finalità dell’iniziativa è quella di supportare la crescita dimensionale e lo sviluppo del tessuto imprenditoriale<br />
della provincia di Varese con strumenti finanziari innovativi fornendo capitali freschi alle piccole e medie<br />
imprese del territorio attraverso tecniche diverse da quelle normalmente utilizzate dal sistema del credito.<br />
Tale strumento rappresenta una nuova opportunità pensata <strong>per</strong> le piccole e medie imprese, che spesso<br />
incontrano difficoltà nell’accedere al mercato dei capitali,<br />
attraverso una forma di sostegno che va oltre il normale credito<br />
di esercizio e <strong>per</strong>mette di implementare progetti di crescita a<br />
medio e lungo termine.<br />
Esempi di iniziative finanziabili sono l’acquisizione di rami<br />
d’azienda, l’aumento di capitale, la creazione di poli di aggregazione. Lo sguardo è infatti rivolto al futuro, a<br />
quelle realtà che hanno la capacità e la voglia di crescere. L’idea nasce infatti <strong>per</strong> creare un trampolino di<br />
lancio <strong>per</strong> il sistema economico locale.<br />
La finalità di “Varese Investimenti Spa” è cioè quella di supportare la crescita dimensionale e lo sviluppo del<br />
tessuto imprenditoriale della provincia di Varese fornendo capitali alle Pmi con strumenti finanziari<br />
apparentemente simili al Private Equity, ma in realtà con significative differenze. Tra queste: la<br />
partecipazione di Varese Investimenti Spa nelle imprese produttive è sempre di minoranza <strong>per</strong> non sostituire<br />
l’imprenditore nella conduzione dell’azienda; gli investimenti vanno da 500 mila a 5 milioni di euro<br />
privilegiando interventi di “capitale <strong>per</strong> lo sviluppo”; la durata prevista dell’investimento è allineata ai tempi<br />
di maturazione dei progetti industriali; nel fissare gli obiettivi, di redditività ed i meccanismi di exit si tiene<br />
conto del bilanciamento tra l’esigenza di remunerazione del capitale di rischio impiegato e il costo finanziario<br />
<strong>per</strong> l’azienda partecipata.<br />
La governance e l’assetto o<strong>per</strong>ativo di “Varese Investimenti Spa” sono strutturati in modo tale da garantire<br />
l’autonomia rispetto ai soggetti promotori: la società è sorretta da un Consiglio di Sorveglianza che ha - tra i<br />
propri compiti - la determinazione dei criteri <strong>per</strong> la selezione <strong>degli</strong> investimenti, la nomina del Consiglio di<br />
Gestione (composto in maggioranza da soggetti indipendenti non appartenenti alla comunità economica<br />
varesina) e la selezione del management team. I progetti di investimento sono infatti valutati e attuati da un<br />
team o<strong>per</strong>ativo indipendente.<br />
Il capitale di “Varese Investimenti Spa” è detenuto da IntesaSanpaolo (con una quota a regime del 40%) e<br />
da “Univa Partecipazioni Spa”, una newco i cui soci sono imprese e imprenditori che gravitano intorno<br />
all’<strong>Unione</strong>, che ha la quota di controllo pari al 60%.<br />
Nel 2009 “Varese Investimenti Spa” ha <strong>per</strong>fezionato la prima o<strong>per</strong>azione, che ha interessato un’impresa di<br />
25 addetti produttrice di sistemi di comunicazione di bordo <strong>per</strong> aeromobili e sistemi attivi di cancellazione<br />
del rumore.<br />
Nel 2010 è stata <strong>per</strong>fezionata la seconda o<strong>per</strong>azione, che ha riguardato un’impresa specializzata negli<br />
allestimenti particolari <strong>per</strong> autobus, treni, tram e metrò.<br />
Nel corso del 2011 sono salite a quattro le partecipazioni della holding in imprese del territorio.<br />
L’ingresso in una piccola realtà specializzata nello sviluppo di sistemi tecnologici <strong>per</strong> l’accoglienza e gestione<br />
delle attese nell’ambito di strutture pubbliche è di particolare significato <strong>per</strong>ché in essa viene riassunta la<br />
filosofia o<strong>per</strong>ativa di Varese investimenti: sostenere la crescita delle piccole imprese caratterizzate da grandi<br />
potenzialità di sviluppo.<br />
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RENDICONTO 2012 ASSEMBLEA GENERALE 2013<br />
Così come altrettanto significativa è l’es<strong>per</strong>ienza che la holding di partecipazione ha avuto a fianco del Fondo<br />
Italiano di Investimento, la struttura di private equità nata nel dicembre 2009 su iniziativa di Confindustria,<br />
del Ministero dell’Economia e delle Finanze, dell’Associazione bancaria italiana e delle “Banche Sponsor”<br />
(Unicredit Group Spa, IntesaSanpaolo Spa, Banca Monte dei Paschi di Siena Spa e Cassa Depositi e Prestiti<br />
Spa): la presenza “congiunta” in una società nota nel mondo <strong>per</strong> la produzione di macchinari <strong>per</strong> l’industria<br />
tessile, è un indiscusso riconoscimento del ruolo di Varese Investimenti sul territorio e del messaggio<br />
innovativo in ambito finanziario che la holding propone a servizio delle imprese.<br />
“Varese Investimenti Spa” è il primo esempio in assoluto di una società a partecipazione mista impresabanca<br />
nella quale sono le imprese stesse ad avere la maggioranza nell’azionariato. Non solo, è anche la<br />
prima volta che nel sistema Confindustria si dà vita a un progetto come questo. Una holding voluta da una<br />
Associazione Industriale territoriale, i cui soci sono, insieme all’Associazione, le stesse imprese associate, in<br />
forma di public company.<br />
L’attività di “Varese Investimenti Spa” ha dunque un significato particolarmente rilevante in quanto frutto<br />
dello sforzo <strong>degli</strong> imprenditori che, insieme, hanno voluto fare sistema in modo veramente innovativo.<br />
L’iniziativa di “Varese Investimenti Spa” è stata presa ad esempio da Confindustria <strong>per</strong> riproporla a livello<br />
nazionale. Seppure con ben altre dotazioni finanziarie e diverse modalità di funzionamento, alcuni tratti<br />
salienti dell’es<strong>per</strong>ienza varesina sono infatti rintracciabili nel Fondo Italiano d’Investimenti varato nel 2010<br />
dalla stessa Confindustria insieme ad ABI e al Ministero dello Sviluppo Economico.<br />
Basilea 3<br />
L'intero sistema Confindustria ha continuamente insistito, anche nel 2012, <strong>per</strong>ché l'applicazione dell'accordo<br />
"Basilea 3" (l'accordo internazionale <strong>per</strong> la vigilanza bancaria al fine di rafforzare la regolamentazione, la<br />
vigilanza e la gestione del rischio del settore bancario) fosse non solo graduale, ad evitare ulteriori<br />
comportamenti restrittivi che avrebbero fatto mancare all'economia le necessarie risorse <strong>per</strong> avviare un<br />
<strong>per</strong>corso di crescita, ma anche <strong>per</strong>ché la sua entrata in vigore avesse luogo in maniera armonizzata tra i<br />
diversi Paesi industrializzati.<br />
In particolare, sul finire dell'anno, Confindustria ha sottolineato come la decisione, da parte <strong>degli</strong> USA, di<br />
rinviare l'applicazione di Basilea 3 avrebbe comportato rischi di un'attuazione asimmetrica in Europa e negli<br />
USA medesimi. L'omogeneità delle regole in tutti i Paesi destinatari della regolamentazione è, infatti,<br />
fondamentale <strong>per</strong> raggiungere pienamente l'obiettivo della stabilità del sistema creditizio, oltre che <strong>per</strong><br />
assicurare condizioni di parità competitiva tra gli o<strong>per</strong>atori del mondo finanziario e produttivo dei diversi<br />
paesi.<br />
I risultati di tali tesi si sono manifestati già nei primi giorni del 2013, quando è stato deciso, dai Governatori<br />
dei 27 Paesi membri dell'accordo "Basilea 3", un approccio graduale sia <strong>per</strong> quanto riguarda l'introduzione<br />
delle nuove riserve minime obbligatorie da parte delle banche, sia l'adozione di nuovi requisiti di capitale più<br />
stringenti <strong>per</strong> le banche medesime.<br />
Inoltre, nella direttiva e nel regolamento di recepimento dell'accordo è stata introdotta una modificazione<br />
che consentirà di contenere i requisiti di capitale relativi ai portafogli crediti delle PMI, attenuando così gli<br />
effetti altrimenti negativi che si sarebbero prodotti nell'acceso al credito da parte delle piccole e medie<br />
imprese.<br />
56
ASSEMBLEA GENERALE 2013 RENDICONTO 2012<br />
TERRITORIO<br />
Urbanistica<br />
La pianificazione del territorio è un’attività di grande rilevanza <strong>per</strong> gli impatti che può avere sul sistema delle<br />
imprese, in particolare <strong>per</strong> la possibilità che essa ha di rendere il territorio più o meno attrattivo sul piano<br />
<strong>degli</strong> investimenti. Essa viene quindi seguita da vicino, in stretto raccordo con gli Enti preposti, richiamando<br />
sempre la necessità di evitare che vengano prese decisioni che possano recare pregiudizio alle imprese. È<br />
importante infatti che il territorio continui ad offrire adeguate condizioni di competitività <strong>per</strong> assicurare,<br />
anche in futuro, il <strong>per</strong>manere del consistente tessuto produttivo che ha reso possibile, fin qui, il progresso, il<br />
benessere e la qualità della vita nella provincia di Varese.<br />
Molta attenzione viene quindi dedicata all’individuazione, interloquendo con le amministrazioni comunali, di<br />
aree destinate ad insediamenti produttivi, aree cioè utilizzabili <strong>per</strong> nuovi insediamenti e <strong>per</strong> il miglioramento<br />
di quelli esistenti.<br />
In particolare, nel caso dell’area industriale di Sud-Ovest del Comune di Busto Arsizio, è proseguito il<br />
confronto finalizzato a rappresentare le esigenze delle imprese ivi insediate (esigenze di miglioramento dei<br />
servizi presenti nell’area medesima quanto a viabilità, segnaletica stradale, manutenzione del verde e<br />
smaltimento dei rifiuti) e, quindi, al miglioramento e alla crescita qualitativa dell’area medesima.<br />
Nel corso del 2012 ci si è occupati dei procedimenti di adozione o revisione <strong>degli</strong> strumenti urbanistici<br />
indicati nel riquadro sottostante.<br />
Strumenti urbanistici monitorati nel 2012<br />
Piani di governo del territorio dei Comuni di Arcisate, Arsago Seprio, Azzio, Barasso, Besnate, Brebbia,<br />
Buguggiate, Cardano al Campo, Carnago, Caronno Varesino, Casale Litta, Casorate Sempione, Castronno,<br />
Cavaria con Premezzo, Cislago, Cittiglio, Crosio della Valle, Cuasso al Monte, Cugliate Fabiasco, Dumenza,<br />
Fagnano Olona, Gavirate, Germignaga, Jerago con Orago, Lozza, Luino, Maccagno, Malnate, Marchirolo,<br />
Marnate, Mercallo, Mesenzana, Morazzone, Olgiate Olona, Saltrio, Solbiate Olona, Sumirago, Uboldo, Varese,<br />
Vedano Olona, Vizzola Ticino.<br />
57
RENDICONTO 2012 ASSEMBLEA GENERALE 2013<br />
Con riferimento ai Piani di Governo del Territorio, Regione Lombardia ha indicato, con proprio<br />
provvedimento, il termine ultimo <strong>per</strong> la loro approvazione al 31 dicembre 2012.<br />
Nel corso dello stesso 2012, in considerazione delle difficoltà che molte Amministrazioni comunali hanno<br />
avuto nell’adempiere a tale scadenza, nell’ambito della Commissione “Territorio”, istituita presso<br />
Confindustria Lombardia sono stati avviati contatti con la Direzione regionale di settore allo scopo di<br />
valutare la situazione e cercare di individuare possibili interventi normativi che evitassero la paralisi delle<br />
attività edilizio/urbanistiche in tali Comuni, a decorrere dal 2013.<br />
Nonostante siano stati predisposti specifici documenti finalizzati a evidenziare la criticità della situazione e,<br />
almeno inizialmente, fossero state fornite le più ampie garanzie <strong>per</strong> una positiva risoluzione del problema, la<br />
stessa Regione, con una legge di fine anno, ha confermato la citata scadenza.<br />
Dal 1° gennaio 2013, <strong>per</strong> tutti i Comuni del Varesotto divenuti privi di strumentazione urbanistica (65 su<br />
141), e fino all’approvazione del Piano di Governo del Territorio, sono ammessi solo interventi di<br />
manutenzione ordinaria, manutenzione straordinaria e risanamento conservativo.<br />
Sono <strong>per</strong>tanto da considerare precluse iniziative edificatorie diverse che non siano riconducibili agli<br />
interventi espressamente contemplati dalla norma; in particolare, non sono attivabili iniziative in variante al<br />
(non più vigente) PRG, come gli accordi di programma, i programmi integrati di intervento e i SUAP, come<br />
pure gli interventi in deroga a specifiche previsioni di PRG.<br />
Tale decisione non ha fatto altro che appesantire la già critica situazione economica del territorio,<br />
disincentivando, o meglio precludendo, iniziative che, in qualche modo, avrebbero potuto tentare di<br />
rilanciare il sistema produttivo, inteso in senso lato.<br />
Le problematiche infrastrutturali del territorio sono state ripetutamente affrontate in diverse sedi, come<br />
indicato nel successivo capitolo ”Valorizzazione del Territorio”. In particolare, al Tavolo Provinciale di<br />
Concertazione è stato ampiamente discusso l’aggiornamento del Piano d’Area di Malpensa.<br />
Le problematiche infrastrutturali del territorio sono state ripetutamente affrontate in diverse sedi, come<br />
indicato nel successivo capitolo ”Valorizzazione del Territorio”. In particolare, al Tavolo Provinciale di<br />
Concertazione è stato ampiamente discusso l’aggiornamento del Piano d’Area di Malpensa.<br />
La partecipazione al Tavolo di Concertazione Provinciale, insieme alle altre Associazioni imprenditoriali locali,<br />
ha, più in generale, lo scopo di:<br />
- attirare iniziative mirate a far crescere l’immagine del territorio;<br />
- assicurare la tutela <strong>degli</strong> interessi delle imprese;<br />
- contribuire a creare il consenso sulle scelte urbanistiche infrastrutturali necessarie <strong>per</strong> un’ulteriore<br />
crescita del territorio.<br />
Si è inoltre proseguito nell'attività di raccolta e segnalazione di informazioni riguardanti la presenza, sul<br />
territorio, di aree e/o edifici ad uso produttivo, sia di nuova realizzazione, sia <strong>per</strong> riuso ai medesimi fini.<br />
La collaborazione con le amministrazioni locali sulle scelte di progettazione e organizzazione del territorio ha<br />
una ricaduta positiva sia <strong>per</strong> le imprese, sia <strong>per</strong> le comunità, sia <strong>per</strong> l’ambiente, in particolare <strong>per</strong> quanto<br />
attiene:<br />
- disponibilità di aree utilizzabili <strong>per</strong> nuovi insediamenti produttivi, con relative attrezzature di servizio e<br />
infrastrutturazione e con costi competitivi di acquisizione;<br />
- migliore organizzazione delle attività produttive in ordine alle problematiche relative alla viabilità e agli<br />
impatti ambientali;<br />
- riduzione del contenzioso con aree confinanti di diversa destinazione d’uso.<br />
Nell’ambito di Confindustria Lombardia si è poi collaborato:<br />
- all’aggiornamento e al monitoraggio continuo di un sito Internet, realizzato nel gennaio 2006,<br />
contenente schede specifiche sulle infrastrutture di interesse provinciale <strong>per</strong> giungere ad una migliore<br />
conoscenza della situazione infrastrutturale dell’intero territorio lombardo ed alla quantificazione, <strong>per</strong><br />
stima, <strong>degli</strong> oneri legati alla mancata o ritardata realizzazione delle o<strong>per</strong>e. Tale attività ha avuto come<br />
obiettivo la sollecitazione ad assumere decisioni e scelte da parte <strong>degli</strong> amministratori pubblici;<br />
- all’aggiornamento del sito Internet www.otilombardia.it: Osservatorio Territoriale delle Infrastrutture<br />
Lombarde, realizzato insieme alle altre Associazioni <strong>Industriali</strong> lombarde e anch’esso presentato nel<br />
gennaio 2006.<br />
Assetto idrogeologico<br />
Il dissesto idrogeologico, di cui soffre anche la provincia di Varese, ha un'importanza rilevante, oltre che <strong>per</strong><br />
la sicurezza e la qualità della vita della popolazione, anche <strong>per</strong> la competitività del territorio e del suo<br />
tessuto economico.<br />
58
ASSEMBLEA GENERALE 2013 RENDICONTO 2012<br />
Le <strong>per</strong>iodiche inondazioni verificatesi in anni passati e le conseguenti distruzioni o danneggiamenti di<br />
abitazioni, opifici, infrastrutture di trasporto hanno<br />
determinato danni ingenti il cui cumulo ha finito <strong>per</strong><br />
essere paradossalmente - anche solo considerando<br />
l'entità dei risarcimenti pubblici (<strong>per</strong>altro parziali) ai<br />
soggetti danneggiati - molto maggiore rispetto<br />
all'investimento che sarebbe stato necessario <strong>per</strong> la<br />
messa in sicurezza del territorio.<br />
L’<strong>Unione</strong> intrattiene rapporti costruttivi con<br />
l’Autorità di bacino del fiume Po <strong>per</strong> l’attuazione e,<br />
all’occorrenza, le modifiche del Piano di Assetto<br />
idrogeologico.<br />
Per quanto riguarda la vasca di laminazione delle<br />
piene del fiume Olona, inaugurata nel 2009 in<br />
località Molini di Gurone, si veda il successo capitolo “Valorizzazione del Territorio”.<br />
Progetto PIVOT<br />
Nel corso del 2008 si erano conclusi i lavori del Tavolo istituito <strong>per</strong> approfondire le valutazioni di fattibilità<br />
del Progetto PIVOT, proposto dalla Camera di Commercio di Varese in collaborazione con le Associazioni<br />
imprenditoriali del territorio, finalizzato alla possibilità di realizzare un polo logistico sul territorio provinciale.<br />
A tale Tavolo di lavoro erano stati esaminati e valutati i risultati delle ricerche di mercato e i progetti di<br />
massima elaborati dal Centro di Ricerca sulla Logistica dell’Università Carlo Cattaneo - LIUC, incaricato di<br />
predisporre lo studio di fattibilità.<br />
Nel 2012, dopo una breve pausa di “riflessione”, è ripreso l’esame delle diverse ipotesi di localizzazione<br />
avanzate da alcune amministrazioni locali.<br />
Progetto Pilota Complessità Territoriali<br />
É proseguita la partecipazione anche al Progetto Pilota Complessità Territoriali, promosso dal Ministero delle<br />
Infrastrutture, in via di realizzazione in<br />
partenariato con Regione Lombardia e Parco<br />
del Ticino, finalizzato ad analizzare e<br />
promuovere nuove opportunità di sviluppo<br />
<strong>per</strong> il territorio dell’asse Aeroporto di<br />
Malpensa – Nuova Fiera di Milano. Il Progetto<br />
si propone di contribuire al miglioramento<br />
della gestione del territorio e individuazione<br />
di opportunità di sviluppo <strong>per</strong> le imprese.<br />
È inoltre proseguita la collaborazione con<br />
altre Associazioni imprenditoriali del territorio<br />
<strong>per</strong> lo sviluppo di iniziative mirate a far<br />
crescere l’immagine del capoluogo della<br />
provincia, in particolare <strong>per</strong> quanto riguarda<br />
l’o<strong>per</strong>azione di unificazione delle due stazioni<br />
ferroviarie (FNM e FS).<br />
59
RENDICONTO 2012 ASSEMBLEA GENERALE 2013<br />
AMBIENTE<br />
L'<strong>Unione</strong> condivide le preoccupazioni sul futuro dell'ambiente dipendenti dall'eccessiva antropizzazione e<br />
l'assunto che l'espansione delle attività dell'uomo debba avere luogo in una logica di sviluppo sostenibile.<br />
Al tempo stesso, considera deleterie le forme di estremizzazione ambientale che finiscono <strong>per</strong> impedire la<br />
risoluzione di annosi problemi nello smaltimento dei rifiuti e nella produzione di energia, oltre che la<br />
realizzazione di o<strong>per</strong>e di interesse pubblico destinate ad adeguare alle nuove esigenze del territorio il<br />
sistema delle infrastrutture, di trasporto e di altro genere.<br />
L’<strong>Unione</strong>, a tale proposito, è fortemente impegnata a richiamare in continuazione il mondo politico, le<br />
istituzioni e l’opinione pubblica, sulla necessità che gli interessi particolaristici non abbiano a prevalere<br />
sull’interesse generale.<br />
Suolo, aria, acqua, rumore<br />
Da sempre viene svolta un'intensa attività di consulenza e assistenza alle imprese in tutte le problematiche<br />
inerenti l'ambiente (la gestione dei rifiuti industriali, le emissioni in atmosfera, le acque di<br />
approvvigionamento e di scarico,<br />
l'inquinamento acustico ed elettromagnetico,<br />
ecc.), sia <strong>per</strong> una corretta applicazione <strong>degli</strong><br />
adempimenti ricorrenti, sia <strong>per</strong><br />
l'adeguamento a nuove disposizioni di legge.<br />
In tali ambiti vengono organizzati <strong>per</strong>iodici<br />
incontri informativi e, in collaborazione con la<br />
SPI srl, specifici corsi di formazione inerenti<br />
gli argomenti ritenuti di maggiore interesse<br />
<strong>per</strong> le imprese. Lo scopo di tali attività<br />
consiste nel trasferimento alle imprese di<br />
tutte quelle informazioni necessarie ad una<br />
corretta applicazione delle disposizioni<br />
legislative e <strong>degli</strong> adempimenti ricorrenti. Ciò<br />
determina un miglioramento della qualità<br />
ambientale, intesa in senso lato. Tra i diversi<br />
incontri organizzati nel 2012 si segnalano, in particolare, quelli dedicati al Modello Unico di dichiarazione<br />
ambientale “SISTRI-MUD”, al sistema di controllo della Tracciabilità dei Rifiuti “SISTRI” ed alle procedure di<br />
rinnovo delle Autorizzazioni Integrate Ambientali “AIA”.<br />
Sono stati inoltre mantenuti contatti abituali con gli enti territoriali competenti in materia di gestione<br />
dell’Ambiente (Regione, Agenzia Regionale <strong>per</strong> la Protezione dell'Ambiente, Provincia, Azienda Sanitaria<br />
Locale e Comuni), nonché con quelli preposti all’erogazione di contributi o finanziamenti <strong>per</strong> gli investimenti<br />
in campo ambientale.<br />
Nel corso del 2012 tali contatti hanno avuto <strong>per</strong> oggetto la trattazione, in particolare, delle seguenti<br />
problematiche:<br />
- zonizzazione acustica: monitoraggio delle<br />
fasi di adozione e approvazione del piano<br />
di zonizzazione acustica del territorio<br />
comunale, con organizzazione di incontri<br />
informativi <strong>per</strong> le imprese e<br />
presentazione di osservazioni di carattere<br />
generale sui contenuti del piano. Nel<br />
2012 si è trattato dei comuni di:<br />
Albizzate, Buguggiate, Cairate, Cardano<br />
al Campo, Casale Litta, Cassano Valcuvia,<br />
Cislago, Duno, Gorla Minore, Mesenzana,<br />
Pino sulla Sponda del Lago Maggiore,<br />
Porto Valtravaglia, Ranco, Samarate,<br />
Saronno, Solbiate Olona, Varese,<br />
Veddasca e Venegono Inferiore. L’intervento dell’<strong>Unione</strong> ha consentito, da un lato, di verificare le<br />
decisioni dei Comuni sulla base dell’analisi della documentazione tecnica relativa al piano confrontata<br />
60
ASSEMBLEA GENERALE 2013 RENDICONTO 2012<br />
con le norme vigenti e, dall’altro, di ottenere un miglioramento della qualità acustica di alcune aree <strong>per</strong><br />
interventi di bonifica attuati dalle imprese;<br />
- “Laboratorio acquisti verdi e consumi responsabili”: partecipazione a progetto promosso dalla Provincia<br />
di Varese <strong>per</strong> stimolare maggiore attenzione nell’acquisto di prodotti ambientalmente compatibili<br />
attraverso procedure di acquisto chiare e ben definite, e <strong>per</strong> promuovere nuovi prodotti a minor<br />
impatto ambientale presso soggetti pubblici (Green Public Procurement) e privati;<br />
- partecipazione al Tavolo di lavoro provinciale <strong>per</strong> la discussione sulla corretta applicazione di nuovi<br />
adempimenti in campo ambientale. Ciò porta ad una minore incertezza, da parte delle imprese, circa la<br />
portata e l’osservanza <strong>degli</strong> adempimenti medesimi, in linea con quanto stabilito dall’organo<br />
amministrativo competente <strong>per</strong> i controlli, con conseguente riduzione del rischio di sanzioni;<br />
- partecipazione a Tavoli tecnici presso i Consorzi di depurazione <strong>per</strong> la discussione e il confronto sui<br />
parametri adottati e su eventuali modifiche di questi ultimi, anche alla luce dei valori effettivamente<br />
raggiungibili dalle imprese. Ciò consente una corretta gestione del bene “Acqua”, senza tuttavia<br />
penalizzare eccessivamente le attività produttive e favorendo invece un migliore sfruttamento e una<br />
maggiore efficienza <strong>degli</strong> impianti depuratori;<br />
- partecipazione al Tavolo di lavoro <strong>per</strong> il progetto promosso dal Comune di Busto Arsizio “Osservatorio<br />
<strong>per</strong> lo sviluppo eco-sostenibile e la qualità della vita”. Il progetto, che interessa tutte le imprese<br />
insediate nell’area industriale di sud-ovest, si pone come obiettivo quello di incentivare azioni sul tema<br />
delle energie ecosostenibili e rinnovabili promuovendo la creazione di sinergie locali <strong>per</strong> una gestione<br />
integrata delle risorse energetiche prodotte localmente, allo scopo di rilanciare la vocazione produttiva<br />
del territorio. Dal progetto ci si attende un miglioramento del risparmio energetico grazie all’utilizzo di<br />
fonti rinnovabili <strong>per</strong> la produzione di calore ed energia.<br />
Continuativi sono inoltre i contatti con "Prealpi Servizi Srl", la società pubblica che gestisce la gran parte<br />
<strong>degli</strong> impianti di depurazione delle acque reflue in provincia di Varese.<br />
Protocolli di Kyoto<br />
L’<strong>Unione</strong> offre alle imprese un servizio di consulenza attraverso la SPI srl, in materia di emission trading,<br />
<strong>per</strong> <strong>per</strong>mettere alle stesse imprese una migliore gestione delle problematiche relative alle emissioni di gas<br />
serra, in virtù del raggiungimento <strong>degli</strong><br />
obiettivi indicati nel protocollo di<br />
Kyoto.<br />
Rifiuti di origine produttiva<br />
L'<strong>Unione</strong> si è fatta promotrice di<br />
iniziative finalizzate a rendere più<br />
efficiente ed economico il servizio di<br />
raccolta e smaltimento dei rifiuti di<br />
origine produttiva <strong>per</strong> alcuni settori,<br />
caratterizzati da omogeneità dei<br />
materiali utilizzati nelle diverse<br />
lavorazioni.<br />
In particolare la convenzione stipulata<br />
con un’organizzazione specializzata <strong>per</strong><br />
il ritiro di toner e cartucce, ha<br />
consentito sia la riduzione dei costi <strong>per</strong><br />
il ritiro e lo smaltimento, sia una diminuzione dei rifiuti da conferire in discarica in quanto parte dei toner e<br />
delle cartucce vengono recu<strong>per</strong>ati e rigenerati. È anche attivo un servizio di ritiro, trattamento e recu<strong>per</strong>o<br />
di apparecchiature elettroniche (RAEE) obsolete, a prezzi competitivi, grazie ad un programma tarato sulle<br />
effettive esigenze delle imprese (microraccolta o macroraccolta), a seconda delle quantità di RAEE da<br />
smaltire.<br />
Da settembre 2009 è attiva una convenzione che <strong>per</strong>mette l’acquisto a prezzo scontato del software<br />
“Sustainability Data Manager” (SDM), <strong>per</strong> la creazione e la gestione di un sistema informativo <strong>per</strong> la<br />
sostenibilità di un’impresa. Il software contiene la raccolta sistematizzata e consente la consultazione di<br />
una grande quantità di dati, la costruzione di indicatori ambientali, sociali ed economici, la redazione di<br />
report. La convenzione, che interessa potenzialmente tutte le imprese, fornisce una migliore comunicazione<br />
all’esterno delle <strong>per</strong>formance ambientali delle imprese, grazie ad una migliore gestione delle informazioni.<br />
61
RENDICONTO 2012 ASSEMBLEA GENERALE 2013<br />
Sistri<br />
Dopo gli inconvenienti evidenziatisi nel corso del 2010 e del 2011 e dietro anche ripetute richieste da parte<br />
di Confindustria, allo scopo di rendere possibili ulteriori verifiche amministrative e funzionali, un Decreto<br />
Legge del 22 giugno 2012 entrato in vigore quattro giorni prima del 30 giugno 2012 (data a partire dalla<br />
quale il nuovo sistema sarebbe dovuto finalmente “scattare” secondo quanto stabilito dal Decreto<br />
Milleproroghe 2011), ha sospeso il termine di entrata in o<strong>per</strong>atività dello<br />
stesso SISTRI, fino al 30 giugno 2013.<br />
Il provvedimento ha stabilito altresì la sospensione del pagamento dei<br />
contributi dovuti dagli utenti <strong>per</strong> l’anno 2012.<br />
Il tracciamento dei rifiuti, nel corso del 2012, è proseguito <strong>per</strong>tanto con la<br />
compilazione dei registri di carico e scarico e dei formulari di<br />
identificazione previsti dal Decreto Legislativo 152/2006.<br />
Agenda 21<br />
L’<strong>Unione</strong> partecipa ai processi “Agenda 21” (attuazione del Protocollo di Aalborg riguardante programmi di<br />
intervento territoriale nell’ottica di uno sviluppo sostenibile) istituiti sul territorio.<br />
Attraverso una partecipazione diretta ai Tavoli di lavoro si è garantita la tutela <strong>degli</strong> interessi legittimi delle<br />
imprese e sono state proposte alcune iniziative di miglioramento, dal punto di vista dei servizi e delle<br />
infrastrutture, <strong>per</strong> rilanciare lo sviluppo industriale delle varie zone.<br />
Premio Innovazione Amica dell’Ambiente<br />
Anche nel 2012 è stato assegnato il Premio all’Innovazione Amica <strong>per</strong> l’Ambiente.<br />
Il Premio, riconoscimento nazionale rivolto all’innovazione di impresa in campo ambientale, promosso da<br />
Legambiente in partenariato con Confindustria, Regione Lombardia, Politecnico di Milano, Università Bocconi e<br />
con il contributo di Fondazione Cariplo e Camera di Commercio di Milano, è stato attribuito a coloro che hanno<br />
dimostrato di contribuire a significativi miglioramenti orientati alla sostenibilità ambientale.<br />
In particolare, con il Bando 2012, sono state intercettate le es<strong>per</strong>ienze e gli interventi che hanno saputo:<br />
coniugare la competitività con uno sviluppo sostenibile a partire dai territori in tutti i contesti, agricoli e<br />
industriali, rurali e urbani;<br />
cogliere le potenzialità trasformazionali della green economy con un’elevata vocazione all’export;<br />
rispondere alla sfida del cambiamento climatico con misure di adattamento intelligenti;<br />
erogare servizi smart <strong>per</strong> rispondere alle esigenze dei cittadini “connessi”;<br />
produrre beni con minor consumo di risorse;<br />
convertire le produzioni di beni con l’erogazione di servizi nei seguenti ambiti:<br />
- agricoltura – alimentazione – tessile<br />
- edilizia – riqualificazione – rigenerazione urbana<br />
- energie – servizi energetici<br />
- mobilità – trasporti - logistica<br />
- patrimonio artistico e culturale – turismo<br />
- tecnologie e sistemi informativi <strong>per</strong> la qualità della vita<br />
- uso efficiente delle risorse – clean technologies – gestione rifiuti<br />
Si segnala che, grazie ad una nuova tecnologia atta a ridurre l’impatto ambientale della birra alla spina<br />
durante le sue fasi di infustamento, distribuzione e consumo presso il punto vendita, un’impresa associata,<br />
la Carlsberg Italia SpA di Induno Olona, ha conquistato nel 2012 tale annuale riconoscimento.<br />
Carta dei Principi <strong>per</strong> la Sostenibilità Ambientale<br />
Lo sviluppo sostenibile e la green economy, grandi sfide con cui la nostra società e il sistema<br />
imprenditoriale si confrontano <strong>per</strong> aumentare la competitività sui mercati, hanno portato alla realizzazione<br />
di un progetto, curato da Confindustria, inteso ad evidenziare la parte positiva e virtuosa del mondo<br />
industriale italiano.<br />
Confindustria ha <strong>per</strong>tanto adottato una Carta dei Principi che intende rappresentare, <strong>per</strong> le imprese e le<br />
associazioni aderenti al Sistema, una “bussola” dei valori di riferimento.<br />
Adottando la Carta confederale le aziende e le associazioni si impegnano ad attuare comportamenti<br />
coerenti con i valori ivi contenuti che vanno da un approccio preventivo e di lungo <strong>per</strong>iodo alla sostenibilità<br />
ambientale, alla formazione e alla trasparenza passando <strong>per</strong> l’uso efficiente delle risorse naturali.<br />
Per adottare la Carta dei Principi è necessario e sufficiente compilare un’apposita scheda di adesione da<br />
indirizzare in formato elettronico sia all’Associazione <strong>Industriali</strong> di riferimento che a Confindustria.<br />
62
ASSEMBLEA GENERALE 2013 RENDICONTO 2012<br />
A questo punto, l’azienda o l’associazione aderente, oltre ad avere la possibilità di utilizzare il logo<br />
dell’iniziativa reso disponibile da parte della stessa Associazione di riferimento, viene inserita in una lista<br />
pubblicata sul sito di Confindustria.<br />
L’<strong>Unione</strong>, rendendo disponibili tutte le informazioni ed i supporti documentali necessari all’uopo, caldeggia<br />
le imprese associate affinché partecipino all’iniziativa.<br />
Autorizzazione unica ambientale<br />
Il 14 settembre 2012 il Governo ha approvato, in prima lettura, il Regolamento che disciplinerà<br />
l’Autorizzazione Unica Ambientale (AUA), uno <strong>degli</strong> strumenti di semplificazione <strong>per</strong> le imprese introdotti<br />
dalla Legge n. 35 del 2012 “Semplifica Italia”, con lo scopo di alleggerire il carico di alcuni adempimenti<br />
amministrativi posti in capo alle Piccole e Medie Imprese (PMI).<br />
Si tratta di una nuova autorizzazione, rilasciata dallo Sportello Unico <strong>per</strong> le Attività Produttive (SUAP), che<br />
andrà a sostituire vari atti di comunicazione, notifica ed idoneità previsti dalla vigente normativa in materia<br />
ambientale.<br />
In un unico procedimento verranno raccolte fino a 7 autorizzazioni ambientali.<br />
In pratica, i soggetti interessati potranno presentare una domanda unicamente allo Sportello Unico <strong>per</strong> le<br />
Attività Produttive territorialmente competente <strong>per</strong> ottenere il rilascio, il rinnovo o l’aggiornamento di<br />
almeno due dei seguenti titoli abilitativi previsti dal regolamento:<br />
- autorizzazione agli scarichi di acque reflue;<br />
- comunicazione preventiva <strong>per</strong> l’utilizzazione agronomica <strong>degli</strong> effluenti di allevamento, delle acque di<br />
vegetazione dei frantoi oleari e delle acque reflue provenienti dalle aziende dedite alla coltivazione<br />
del terreno ed all’allevamento del bestiame ivi e piccole aziende agroalimentari;<br />
- autorizzazione alle emissioni in atmosfera;<br />
- autorizzazione generale in deroga <strong>per</strong> gli impianti a emissioni scarsamente rilevanti;<br />
- nulla osta <strong>per</strong> le emissioni sonore relativamente alle attività produttive o edilizie;<br />
- autorizzazione all’utilizzo dei fanghi derivanti dal processo di depurazione in agricoltura;<br />
- comunicazioni in materia di auto smaltimento e recu<strong>per</strong>o di rifiuti.<br />
Si tratta di un importante risultato, ottenuto anche in virtù della restante richiesta di Confindustria di<br />
snellire le incombenze amministrative a carico delle imprese.<br />
63
RENDICONTO 2012 ASSEMBLEA GENERALE 2013<br />
RICERCA, INNOVAZIONE, QUALITÀ<br />
Ricerca, innovazione e qualità sono fattori di progresso e di successo di importanza fondamentale nella sfida<br />
competitiva del mercato globalizzato.<br />
Per questo motivo, l’<strong>Unione</strong>:<br />
- svolge attività di promozione della cultura dell’innovazione nei confronti delle imprese e del mondo<br />
politico, al quale chiede di assicurare adeguate risorse alla ricerca;<br />
- funge da bacino ricettore delle necessità espresse dalle imprese;<br />
- promuove collaborazioni con il mondo dell’Università e dei Centri di Ricerca;<br />
- o<strong>per</strong>a attivamente <strong>per</strong> la promozione e organizzazione di progettualità di ricerca di interesse<br />
generale <strong>per</strong> le imprese;<br />
- incoraggia la valorizzazione del know-how e della proprietà industriale nelle imprese;<br />
- favorisce l’accesso delle imprese alle forme di finanziamento dedicate.<br />
Progetti “Lean”<br />
L’<strong>Unione</strong> è tra i soggetti promotori di una nuova iniziativa attivata dalla LIUC - Università Cattaneo <strong>per</strong><br />
diffondere ed applicare la “cultura snella” nelle imprese: un “Lean Club”, del quale sono promotrici anche<br />
primarie aziende della provincia di Varese (Agusta Spa, AleniaAermacchi Spa, Bticino Spa, Sices 1958 Spa e<br />
Slimpa Spa) e a<strong>per</strong>to alla partecipazione di tutte le imprese interessate.<br />
Il Lean Club si propone infatti di aggregare tutte le imprese interessate al<br />
tema e di costituire un punto di riferimento nella comprensione e diffusione<br />
della cultura e delle tecniche lean e nell’evidenziazione dei trend evolutivi del<br />
contesto di riferimento. Ad oggi il Lean Club conta 50 soci.<br />
L’8 ottobre 2012 si è tenuto in LIUC il Lean Club Symposium, che ha visto<br />
una significativa partecipazione di imprese del territorio. Al Symposium sono<br />
intervenuti Richard Lewis, Direttore del Lean Advancement Initiative del<br />
Massachusetts Institute of Technology – MIT e Luca Paolazzi, Direttore del Centro Studi di Confindustria.<br />
Nel 2012 il Club ha promosso:<br />
- organizzazione dell’area lean della fiera della meccanica specializzata (MECSPE, Parma);<br />
- visite di benchmark presso aziende non appartenenti al Lean Club e out-standing dal punto di vista<br />
dell’adozione dei concetti lean (in Toyota Material Handling Europe e in Magneti Marelli);<br />
- seminari su temi specifici del lean manufacturing e del lean enterprise (15);<br />
- viaggio studio negli Stati Uniti, dal 22 al 29 aprile, organizzato in collaborazione con il Lean<br />
Advancement Initiatives (LAI) del Massachusetts Institute of Technology;<br />
- viaggio studio in Giappone, dall’11 al 18 novembre, che ha previsto un mix concentrato d’aula e<br />
visite in eccellenze lean giapponesi: Tatekita Kinzoku (piccola azienda di produzione di pistoni);<br />
Toyota (Takaoka-Factory, assemblaggio auto); Denso (stabilimento di Takatana, produzione di<br />
cruscotti <strong>per</strong> auto); Daikin (stabilimento di Shiga, produzione di condizionatori d'aria); Mori Seiki<br />
(stabilimento di Iga, produzione di macchine utensili, lavorazioni meccaniche, fonderia e<br />
assemblaggio); Sekisui (stabilimento di Nara, produzione in linea di abitazioni modulari).<br />
Per quanto riguarda le attività di disseminazione rivolte a filiere e distretti industriali, volte a far conoscere<br />
alle aziende appartenenti a questi la filosofia, gli strumenti della lean, si segnalano:<br />
- diffusione della filosofia lean tra le PMI del Distretto Aerospaziale Lombardo, tramite un progetto<br />
che ha compreso la realizzazione di assessment in 12 imprese socie ed un <strong>per</strong>corso di formazione<br />
modulare, Il progetto è iniziato nel mese di novembre 2012;<br />
- visita dedicata alle imprese tessili associate, congiuntamente con Confindustria Como, alla PAMA<br />
S.p.A. di Brescia, che presenta problematiche e soluzioni compatibili con le attività e i processi del<br />
settore tessile. La visita si è svolta il 10 maggio 2012.<br />
Sempre con riferimento al tema della lean, l’<strong>Unione</strong> è parte attiva del progetto “Lean Thinking” del Club dei<br />
15, il network delle associazioni industriali di Confindustria rappresentative delle province a più alta<br />
incidenza del manifatturiero nel Pil locale, le quali hanno condiviso un progetto comune che ne promuova la<br />
diffusione e la sensibilizzazione presso le imprese.<br />
L’obiettivo è divulgare un approccio che porta seri e concreti vantaggi competitivi, in termini di<br />
ottimizzazione produttiva, efficienza e qualità. Al progetto è stato dedicato il sito internet<br />
www.leanclub15.it. La fase di sensibilizzazione delle imprese sui benefici e le applicazioni della Lean<br />
Production prevede l’organizzazione di settimane lean.<br />
64
ASSEMBLEA GENERALE 2013 RENDICONTO 2012<br />
Ulteriori informazioni al riguardo si trovano nel successivo capitolo “Altre azioni <strong>per</strong> la competitività delle<br />
imprese”.<br />
Laboratorio RFId<br />
RFId (Identificazione a Radio Frequenza) è una tecnologia avanzata che può avere molteplici applicazioni<br />
industriali e commerciali, con effetti sulla tracciabilità dei prodotti, sui processi produttivi, sulla logistica, sul<br />
magazzino, sul marketing e sulla pianificazione, anche in un’ottica di interazione<br />
tra diverse imprese. L’<strong>Unione</strong> ha supportato un progetto della LIUC - Università<br />
Cattaneo finalizzato a creare un Laboratorio <strong>per</strong> aiutare le imprese nel<br />
comprendere, valutare e implementare un sistema RFId.<br />
Cofinanziato da Regione Lombardia e Camera di Commercio di Varese, il<br />
Laboratorio è stato inaugurato nel febbraio 2007 ed ha rapidamente sviluppato<br />
la propria attività diventando un efficace strumento di trasferimento tecnologico<br />
e consolidandosi come soggetto di riferimento nel settore.<br />
In questi anni di attività il Laboratorio ha realizzato decine di progetti <strong>per</strong><br />
l’adozione di tecnologie RFId <strong>per</strong> l’identificazione di oggetti e <strong>per</strong> i conseguenti<br />
processi di controllo, produzione e gestione dei flussi di merci e informazioni, anche in filiere complesse. I<br />
progetti hanno trovato applicazione in ogni settore merceologico, dal tessile al meccanico, al chimico,<br />
all’edilizia, alla sanità e ai trasporti. Ciò, anche grazie all’attività di promozione dell’<strong>Unione</strong> che ha<br />
organizzato <strong>per</strong>iodicamente appositi incontri di approfondimento rivolti alle imprese associate.<br />
I servizi del Laboratorio comprendono:<br />
- studi di fattibilità tecnica e organizzativa;<br />
- valutazioni tecnico-economiche-gestionali di progetti RFId, anche con test sul campo;<br />
- studi di filiera, <strong>per</strong> la massimizzazione dei benefici e la riduzione dei costi;<br />
- formazione.<br />
In favore delle imprese associate è o<strong>per</strong>ativa una convenzione con il Laboratorio che prevede sconti dal<br />
10% al 20% a seconda della tipologia di servizio.<br />
LIUC Innovazione e brevetti<br />
Poiché la proprietà industriale e intellettuale è una risorsa strategica <strong>per</strong> la crescita economica delle<br />
imprese, l’<strong>Unione</strong>, in collaborazione con l’Unità di Studi Innovazione e Brevetti dell’Università LIUC, mette a<br />
disposizione delle imprese un servizio sulla tutela dell’innovazione e del trasferimento tecnologico che<br />
preveda una prima consulenza in materia di proprietà industriale al fine di diffondere una migliore<br />
conoscenza <strong>degli</strong> strumenti tecnici e legali che attengono alla protezione di brevetti, marchi, nomi di<br />
dominio, modelli, disegni, comprendendo anche gli aspetti legati al loro sfruttamento economico e<br />
commerciale. L’eventuale affidamento all’Università di specifici incarichi professionali ulteriori rispetto alla<br />
prima fase di servizio orientativa e gratuita, è regolato con apposito contratto con l’impresa; l’Università<br />
riconosce alle imprese associate all’<strong>Unione</strong> uno sconto del 15% <strong>per</strong> i servizi di ricerca esplorativa e <strong>per</strong> la<br />
formazione e del 20% sulle altre tipologie di servizi connesse alla proprietà intellettuale.<br />
In dettaglio, i servizi messi a disposizione delle imprese Associate sono:<br />
- supporto nella scelta della strategia di tutela e nella fase di pre-deposito;<br />
- technology e business intelligence, monitoraggio tecnologico, technology foresight;<br />
- ricerca opportunità di finanziamento (banche, venture capital, fondi pubblici e privati);<br />
- valutazione IP, anche a supporto di fasi di contenzioso legale e di negoziazione commerciale (es.<br />
Licensing);<br />
- definizione di metodi e strumenti <strong>per</strong> la tutela delle informazioni (segreto industriale) e della<br />
tecnologia in azienda;<br />
- assistenza nel trasferimento tecnologico e nella valorizzazione del brevetto, anche su settori<br />
differenti;<br />
- formazione, con <strong>per</strong>corsi standard o costruiti ad hoc coerentemente con le esigenze delle imprese.<br />
Marchi e brevetti<br />
Sul tema della tutela dell’innovazione, l’<strong>Unione</strong> ha inoltre in essere due convenzioni con studi specializzati:<br />
SIB-Società Italiana Brevetti e Bugnion. In base agli accordi, le imprese associate possono beneficiare di<br />
consulenze individuali gratuite, a carattere preliminare e orientativo, <strong>per</strong> le problematiche attinenti la<br />
proprietà industriale; nel caso in cui l’impresa associata decida di affidare la propria pratica allo Studio, può<br />
inoltre usufruire di tariffe professionali scontate del 10%.<br />
65
RENDICONTO 2012 ASSEMBLEA GENERALE 2013<br />
Premio “Imprese X Innovazione” di Confindustria<br />
Anche nel 2012 l’<strong>Unione</strong> ha promosso il Premio Nazionale “Imprese X l’Innovazione” di Confindustria, giunto<br />
alla sua quinta edizione, lanciato con l’obiettivo di offrire un significativo contributo<br />
al processo di diffusione della cultura dell’innovazione che coinvolge tutto il sistema<br />
produttivo italiano. Il modello adottato fa riferimento al framework <strong>per</strong><br />
l’innovazione dell’EFQM - European Foundation for Quality Management - un<br />
modello di eccellenza collaudato e internazionalmente riconosciuto non solo <strong>per</strong><br />
valutare lo “stato” di un’organizzazione relativamente alle aree Qualità ed<br />
Innovazione, ma <strong>per</strong> accrescere la cultura d’impresa. Il Premio rappresenta quindi<br />
anche uno strumento di auto-diagnosi che <strong>per</strong>mette di identificare le opportunità di<br />
crescita della propria capacità di innovazione.<br />
Nel 2012 il “Premio dei Premi” <strong>per</strong> l’Innovazione è stato assegnato a Sapio<br />
Produzione Idrogeno Ossigeno e a Carlsberg Italia, entrambe imprese varesine<br />
associate all’<strong>Unione</strong>.<br />
Progetto “LARI - Laboratorio Reti d’Impresa”<br />
L’<strong>Unione</strong> collabora in qualità di partner al Progetto “LARI - Laboratorio Reti d’Impresa”, finanziato dalla<br />
Regione Lombardia nell’ambito del Programma Ergon - Azione 2 - Bando <strong>per</strong> la promozione e animazione<br />
delle aggregazioni di imprese.<br />
Al progetto partecipano Associazioni imprenditoriali (<strong>Unione</strong> <strong>degli</strong> <strong>Industriali</strong> della Provincia di Varese,<br />
Confartigianato Varese, Confindustria Bergamo), Associazioni di imprese (Energy Cluster, Comitato<br />
Promotore del Distretto Aerospaziale Lombardo), di Centri di Ricerca, Parchi Scientifici Tecnologici e<br />
Università (ComoNExT, Kilometro Rosso, Politecnico di Milano-Dipartimento di Meccanica). LARI ha<br />
l’obiettivo di creare un format integrato, in grado di generare aggregazioni stabili e reti di imprese sui<br />
territori, e ‘replicabile’ (quindi applicabile alle diverse filiere), che si sviluppi attraverso diversi strumenti<br />
innovativi, quali:<br />
- la mappatura dei business di filiera esistenti sui territori con lo scopo di identificare i bisogni di<br />
strumenti innovativi da parte delle imprese;<br />
- la clusterizzazione sulla base di competenze, tecnologie e mercati di sbocco;<br />
- la realizzazione di una piattaforma informatica <strong>per</strong> la ricerca partner che integri l’approccio<br />
innovativo utilizzato nel mappare e clusterizzare le imprese;<br />
- l’organizzazione di seminari ed incontri formativi sul tema delle reti e delle aggregazioni tra imprese<br />
<strong>per</strong> diffondere le best practices rappresentate da altri network di imprese, nonché l’organizzazione<br />
di tavoli tecnici cross-settoriali <strong>per</strong> favorire gli effetti benefici di “contaminazione” tra diverse filiere<br />
in ambiti di interesse comune;<br />
- attività formativa dei promotori e delle imprese su tematiche concernenti l’aggregazione di imprese<br />
con strumenti di e-learning;<br />
- la messa a punto di un kit di strumenti e servizi trasversale (attività di assistenza <strong>per</strong> gli aspetti<br />
giuridici, fiscali, finanziari, del diritto del lavoro, ecc.) <strong>per</strong> l’attuazione delle reti.<br />
L’interazione con il Dipartimento di Meccanica del Politecnico di Milano e con i Parchi Scientifici Tecnologici<br />
partner del progetto diventerà fondamentale <strong>per</strong> generare innovazione ed effettuare un trasferimento<br />
tecnologico efficace, quale risposta alle esigenze rilevate.<br />
Il progetto prevede altresì che le es<strong>per</strong>ienze maturate da alcuni partner vengano sviluppate in modo da<br />
rappresentare best practices di riferimento <strong>per</strong> le altre realtà, mentre le aggregazioni e i cluster promotori<br />
del progetto potranno rappresentare un laboratorio di nuove iniziative ed es<strong>per</strong>ienze da cui ciascun soggetto<br />
promotore possa attingere.<br />
Il supporto dell’Università LIUC ha consentito, tramite l’elaborazione e l’invio di un apposito questionario,<br />
l’avvio della mappatura delle tecnologie e delle competenze delle imprese atte a favorire la ricerca di<br />
possibili fornitori produttivi e tecnologici e di partner <strong>per</strong> attività di ricerca e sviluppo, produzione e<br />
commercializzazione.<br />
Nell’ambito del progetto si sono organizzati inoltre alcuni incontri su temi specifici di interesse <strong>per</strong> le<br />
imprese aderenti (30 novembre 2012: Smart Materials & Devices; 4 dicembre 2012: Tecnologie innovative).<br />
Progetto “PoloTexSport”<br />
L’<strong>Unione</strong> partecipa al progetto “PoloTexSport - Polo dell’Abbigliamento Sportivo di Eccellenza”, promosso dal<br />
Comune di Busto Arsizio e al quale prende parte anche il Centro Tessile Cotoniero e Abbigliamento.<br />
Obiettivo del progetto è creare le condizioni <strong>per</strong> lo sviluppo di un Polo distrettuale tessile specializzato nella<br />
66
ASSEMBLEA GENERALE 2013 RENDICONTO 2012<br />
fabbricazione di prodotti di alta qualità destinati al settore sportivo, supportato da un centro di ricerca <strong>per</strong> la<br />
misurazione oggettiva delle caratteristiche innovative dei prodotti.<br />
L’idea si configura come una strada interessante <strong>per</strong> favorire il<br />
rilancio e lo sviluppo delle capacità tessili, oltre all’integrazione e alla<br />
coo<strong>per</strong>azione del sistema delle imprese o<strong>per</strong>anti nel settore Tessile-<br />
Abbigliamento.<br />
Inoltre, il progetto rappresenta anche una risposta alle esigenze delle<br />
società sportive <strong>per</strong>ché prevede l’uso di materiali innovativi ad alte<br />
prestazioni.<br />
Il progetto ha partecipato alla settimana del “Made in Italy” (3-6<br />
maggio 2012) <strong>per</strong> il rilancio del manifatturiero, partendo dal settore<br />
tessile e dai progetti innovativi delle scuole su<strong>per</strong>iori del territorio.<br />
Dopo un biennio di incubazione e sulla base <strong>degli</strong> ottimi risultati<br />
ottenuti, nel 2012 si è deciso di proseguire l’iniziativa fondando una<br />
associazione di imprese, la NewTex Distretto Tessile Innovazione. Il<br />
lavoro svolto è stato anche presentato agli organismi comunitari a<br />
Bruxelles con riscontri positivi ed è stato delineato un <strong>per</strong>corso finalizzato alla creazione di una piattaforma<br />
tecnologica del tessile-innovazione.<br />
Progetto Annette<br />
L’<strong>Unione</strong> partecipa al progetto "Annette" - Analysis network for textile” promosso dalla Stazione<br />
S<strong>per</strong>imentale <strong>per</strong> la Seta e al quale prende parte anche il Centro Tessile Cotoniero e Abbigliamento.<br />
Il progetto Annette, finanziato dalla Regione Lombardia ha due obiettivi, riferiti all'intero contesto tessile<br />
lombardo:<br />
- lo studio e lo sviluppo di tecniche innovative in risposta a bisogni <strong>per</strong> analisi nuove e standardizzate<br />
di laboratorio nel settore tessile ;<br />
- la costituzione di un network di laboratori pubblici e privati che supportino l'erogazione di questi<br />
servizi, di nuove analisi (attualmente non disponibili), <strong>per</strong> l'intera filiera tessile lombarda.<br />
Il progetto ha aggregato 8 partner di assoluto rilievo tecnico, scientifico e associativo:<br />
- 3 centri di ricerca ed analisi (Stazione S<strong>per</strong>imentale <strong>per</strong> la Seta, Centro Tessile Cotoniero e<br />
Abbigliamento e Centro Tessile Serico)<br />
- 2 laboratori privati (ICQ Global e A.R.C., entrambe PMI)<br />
- 3 associazioni (<strong>Unione</strong> <strong>degli</strong> <strong>Industriali</strong> di Varese, Confindustria Como - Ufficio Italiano Seta, e<br />
TexClubTec).<br />
Le attività realizzate in seno al progetto hanno come destinatari privilegiati le aziende del tessile-moda<br />
lombardo. Le tecniche e gli strumenti di analisi studiati e sviluppati in Annette sono pensati <strong>per</strong> risolvere le<br />
nuove sfide tecnologiche presenti in tre ambiti distinti dell'esame su filati e tessuti, strutturando così tre<br />
diversi contesti presi in considerazione dal progetto: il primo relativo alla seta e alla classificazione<br />
qualitativa dei filati di seta; il secondo relativo alla fotocatalisi e alla normalizzazione dei tests relativi, il<br />
terzo relativo all'individuazione su prodotti tessili di sostanze riconosciute critiche <strong>per</strong> la salute dell'uomo e<br />
<strong>per</strong> la salvaguardia dell'ambiente. Il 31 gennaio 2012 si è svolto a Como il convegno di divulgazione dei<br />
risultati di ricerca raggiunti da Annette.<br />
Centri di Ricerca<br />
Per favorire, soprattutto nelle imprese di piccola e media dimensione, l'innovazione di processo e di<br />
prodotto, è stata promossa, negli scorsi anni, insieme ad altre associazioni imprenditoriali e alle più<br />
importanti istituzioni del territorio, la realizzazione del Centro Tessile Cotoniero e<br />
dell'Abbigliamento di Busto Arsizio che svolge attività di ricerca, prove di<br />
laboratorio, certificazione e formazione <strong>per</strong> le imprese del settore.<br />
L'<strong>Unione</strong>, inoltre, è socio di Cesap Spa-Centro Europeo Sviluppo Applicazioni<br />
Plastiche, con il quale è stato stipulato un accordo che prevede, a favore delle<br />
imprese del settore “materie plastiche”, iniziative formative dei dipendenti <strong>per</strong><br />
alcune specifiche fasi di lavorazione.<br />
Inoltre, proseguono i rapporti di collaborazione con il Centro Comune di Ricerca,<br />
presente nella sua articolazione anche in provincia di Varese con il sito di Ispra<br />
(l’unico sito italiano del Centro di Ricerca comunitario).<br />
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RENDICONTO 2012 ASSEMBLEA GENERALE 2013<br />
Incentivi all'innovazione<br />
Il sostegno alla ricerca e all’innovazione è stato uno <strong>degli</strong> argomenti sui quali, anche nel 2012, è stata posta<br />
particolare attenzione. L’<strong>Unione</strong> ha cercato di fornire alle imprese le risposte più adeguate alle crescenti<br />
attese che gli imprenditori ripongono sull’argomento.<br />
In stretta collaborazione tra le Aree “Ricerca, Innovazione e Qualità” e “Finanza e Agevolazioni <strong>Industriali</strong>”,<br />
è stato garantito un adeguato sostegno informativo e consulenziale in materia di fonti finanziarie, agevolate<br />
e non, a sostegno dei progetti di ricerca e sviluppo.<br />
L’attività si è orientata sia verso l’individuazione delle<br />
forme agevolative utilizzabili - che <strong>per</strong>altro hanno subito un<br />
generale ridimensionamento - sia verso l’attivazione di<br />
interventi realizzati in collaborazione con le banche più<br />
sensibili all’argomento alle migliori condizioni di mercato,<br />
sfruttando anche le convenienze del ricorso al Confidi<br />
Lombardia.<br />
Sul fronte agevolativo si è data evidenza ai vari interventi<br />
di Regione Lombardia indirizzati a sostenere la<br />
competitività del sistema economico lombardo. Tra questi il Fondo di rotazione <strong>per</strong> l'imprenditorialità (FRIM-<br />
FESR), i voucher a fondo <strong>per</strong>so <strong>per</strong> l’acquisto, presso soggetti esterni, di consulenza <strong>per</strong> lo sviluppo<br />
tecnologico, <strong>per</strong> la partecipazione a bandi europei, <strong>per</strong> il sostegno alla brevettazione e l’inserimento in<br />
azienda di <strong>per</strong>sonale altamente qualificato.<br />
L’<strong>Unione</strong> è stata anche parte attiva nel sostenere e informare le imprese sulle iniziative regionali volte a<br />
favorire la creazione di nuove aggregazioni stabili di imprese <strong>per</strong> progetti d’innovazione riservati alle<br />
imprese del settore terziario. Inoltre si è promosso<br />
presso le imprese associate il bando del Ministero<br />
dello Sviluppo Economico e Unioncamere <strong>per</strong><br />
incentivare la registrazione di marchi comunitari e<br />
internazionali.<br />
Tra gli strumenti con intervento regionale proposti<br />
alle imprese vanno anche ricordati, a titolo<br />
d’esempio, il Made in Lombardy che, attraverso<br />
risorse dedicate, offre alle imprese, anche in<br />
collaborazione con il sistema delle garanzie, opportunità di finanziamento alla ricerca ed all’innovazione a<br />
condizioni di particolare interesse sotto l’aspetto del “pricing”.<br />
Ricerca europea<br />
Nel mese di aprile si è svolto il <strong>per</strong>corso formativo “Dall’idea progettuale alla gestione di un progetto di<br />
ricerca europea” <strong>per</strong> le aziende del Distretto<br />
Aerospaziale Lombardo aderenti a Fondimpresa.<br />
Obiettivo del corso è <strong>per</strong>mettere un’adeguata<br />
comprensione dei principali programmi europei<br />
relativi all’innovazione finanziata.<br />
È stato realizzato il portale “l’<strong>Unione</strong> Europea <strong>per</strong> le<br />
imprese” con un focus mirato soprattutto ai progetti<br />
di ricerca industriale e innovazione. Nel portale<br />
l'<strong>Unione</strong> intende fornire alle imprese una guida<br />
schematica dei principali programmi comunitari. Ciò<br />
<strong>per</strong> aiutare il sistema produttivo locale e le sue<br />
imprese a cogliere tutte le opportunità offerte da<br />
finanziamenti, spesso di difficile accesso a causa del<br />
linguaggio dei bandi e della loro complessa strutturazione.<br />
Workshop con LIUC<br />
In data 11 ottobre 2012, LIUC - Università Cattaneo, in collaborazione con l’<strong>Unione</strong> e con le associazione di<br />
categoria Assocomoplast, Federazione Gomma Plastica, Federchimica PlasticsEurope Italia, hanno<br />
organizzato un workshop sugli strumenti della competitività <strong>per</strong> l’industria delle materie plastiche. All’analisi<br />
dello scenario italiano dell’industria delle materie plastiche è seguita una tavola rotonda, in cui sono state<br />
presentate es<strong>per</strong>ienze aziendali di successo.<br />
68
ASSEMBLEA GENERALE 2013 RENDICONTO 2012<br />
Il successivo 29 novembre si è tenuto il workshop “L’industrie delle fibre man made tra globalizzazione e<br />
sostenibilità” realizzato da LIUC in collaborazione con l’<strong>Unione</strong> e Assofibre Cirfs Italia. Anche in questo<br />
workshop la testimonianza di alcuni gruppi industriali tessili ha puntualizzato come la spinta<br />
all’internazionalizzazione produttiva e commerciale si coniughi con l’identità territoriale e il tema della<br />
sostenibilità.<br />
Smart City<br />
Efficienza energetica, gestione ottimale dei rifiuti, sviluppo eco-compatibile della mobilità urbana,<br />
salvaguardia del territorio, contrasto della criminalità e promozione della legalità, soluzioni tecnologiche e<br />
informatiche applicate al mondo della sanità e tante altre soluzioni applicabili in modo innovativo alla nostra<br />
quotidianità.<br />
Tutto questo è il potenziale corredo che porta con sé il concetto di “Smart City”, occasione importante di<br />
crescita sociale ma anche oggettiva opportunità di nuovi prodotti/servizi e nuova occupazione.<br />
Per illustrare il concetto di “Smart City” e gli strumenti attivati dall’<strong>Unione</strong> Europea <strong>per</strong> favorire gli<br />
investimenti innovativi in questo contesto, l’<strong>Unione</strong> e Confartigianato Imprese Varese hanno organizzato il<br />
convegno “Smart City: dalla visione alle possibili realizzazioni” che si è tenuto il 6 novembre 2012.<br />
69
RENDICONTO 2012 ASSEMBLEA GENERALE 2013<br />
INTERNAZIONALIZZAZIONE<br />
Con un fatturato all’esportazione di oltre 9.917 milioni di euro, (+6,1% rispetto al 2011), e un saldo<br />
commerciale locale risultato attivo, nel 2012, <strong>per</strong> 4.120 milioni di euro, le esportazioni varesine, pari al 2,5%<br />
delle esportazioni nazionali, forniscono anch’esse un significativo contributo all'equilibrio della bilancia<br />
commerciale e di quella valutaria del Paese.<br />
Con ciò, l’industria della provincia di Varese, che concorre in misura sostanziale all’andamento dell’export,<br />
conferma un’antica tradizione nei rapporti commerciali con l’estero che affonda le radici nel pionierismo<br />
imprenditoriale della seconda metà dell'800.<br />
In un’economia globalizzata l’a<strong>per</strong>tura internazionale è condizione vincolante <strong>per</strong> lo sviluppo d’impresa.<br />
L’azione dell’<strong>Unione</strong> si orienta quindi a far<br />
crescere l’internazionalizzazione del tessuto<br />
produttivo locale sostenendo la propensione<br />
all’esportazione e l’esplorazione di nuovi<br />
mercati e intervenendo, quando occorre, <strong>per</strong> il<br />
su<strong>per</strong>amento di problematiche di carattere<br />
commerciale.<br />
In tale ottica, nel 2012 sono state attivate una<br />
serie di azioni, da svilupparsi anche nel corso<br />
<strong>degli</strong> anni successivi, consistenti<br />
nell’accompagnare le piccole e medie imprese<br />
ad approfondire le opportunità offerte dai<br />
mercati a più alto tasso di crescita, in<br />
particolare i cosiddetti BRIC, potendo inoltre<br />
beneficare delle es<strong>per</strong>ienze condotte da altre<br />
imprese del territorio, che hanno offerto la<br />
possibilità di vistare i propri siti produttivi<br />
creati all’estero. Un modo <strong>per</strong> far toccare con<br />
mano es<strong>per</strong>ienze concrete di successo, raccoglibili dalle viva voce di colleghi imprenditori che siano stati<br />
antesignani nell’internazionalizzare le proprie aziende.<br />
L'<strong>Unione</strong> sostiene da sempre l’a<strong>per</strong>tura internazionale delle imprese:<br />
- prestando a quelle che esportano o che intendono esportare, servizi di formazione e consulenza in<br />
materia doganale e legale internazionale, nonché servizi di assistenza ed informazione <strong>per</strong><br />
l’ottenimento di visti, <strong>per</strong> l’effettuazione di investimenti fuori dall’Italia, all’estero, favorendo contatti<br />
con enti e istituzioni sia nazionali sia esteri;<br />
- stimolando l’interesse delle imprese <strong>per</strong> attività di business sui mercati internazionali a maggiori<br />
prospettive di crescita, con l’attivazione del Progetto Internazionalizzazione, teso a supportare sia<br />
l’ingresso in nuovi mercati di imprese che non abbiano ancora o<strong>per</strong>ato con l’estero, sia il<br />
rafforzamento ed il riposizionamento strategico di imprese già internazionalizzate, anche con<br />
l’organizzazione di missioni di scouting all’estero;<br />
- o<strong>per</strong>ando in forte sinergia con il consorzio export-import "Provex", uno dei primi consorzi votati<br />
all’internazionalizzazione sorti in Italia (1975) e di cui l'<strong>Unione</strong> fu, a suo tempo, uno <strong>degli</strong> enti<br />
fondatori;<br />
- stringendo saldi legami con le istituzioni nazionali preposte alla promozione del “made in Italy” e, in<br />
particolare, con il Ministero <strong>per</strong> lo Sviluppo Economico, con l’Agenzia <strong>per</strong> la promozione all'estero e<br />
l'internazionalizzazione delle imprese italiane – ICE, con l’Istituto <strong>per</strong> i Servizi Assicurativi del<br />
Commercio Estero (Sace) e con la Società Italiana <strong>per</strong> le Imprese Miste all'Estero (Simest);<br />
- rafforzando la collaborazione nata nel 2010 con l’Ufficio delle Dogane di Varese <strong>per</strong> sciogliere al<br />
meglio e nel più breve tempo possibile le eventuali problematiche di ordine doganale che le imprese<br />
potrebbero dover affrontare;<br />
- incontrando delegazioni commerciali ed istituzionali di Paesi esteri, soprattutto in occasione delle<br />
missioni commerciali di livello internazionale. Tra esse, l’<strong>Unione</strong> ha ospitato, nel corso del mese di<br />
ottobre 2012, alcuni imprenditori provenienti dalla Serbia, al seguito di una delegazione istituzionale<br />
della regione della Jagodina guidata da un Deputato del Parlamento serbo e dal consigliere del<br />
Ministro <strong>degli</strong> Interni dello Stato balcanico;<br />
70
ASSEMBLEA GENERALE 2013 RENDICONTO 2012<br />
- offrendo supporto ad alcune imprese associate che hanno partecipato ad incontri di business con<br />
imprenditori provenienti da Arabia Saudita, Turchia, Repubblica Ceca e Corea del Sud nonché a<br />
missioni imprenditoriali in Cina, Turchia, Canada, Australia, Filippine, Mozambico e Perù. Tali incontri<br />
hanno avuto lo scopo di promuovere la realtà economica della provincia di Varese e di proporre<br />
l’<strong>Unione</strong> come interlocutore privilegiato <strong>per</strong> facilitare i contatti tra le imprese locali e quelle estere;<br />
- partecipando alla Banca Dati “Claims”, gestita da Confindustria, il cui scopo è quello di raccogliere<br />
segnalazioni di ostacoli incontrati dalle imprese italiane o<strong>per</strong>anti in Paesi stranieri, così da avviare le<br />
necessarie azioni, volte all'eliminazione <strong>degli</strong> ostacoli medesimi, presso il Ministero <strong>degli</strong> Affari Esteri<br />
e presso le sedi diplomatiche italiane.<br />
Nel 2012 si è continuato a prestare consulenza in materia di origine preferenziale delle merci e di “made in”,<br />
e in relazione alle procedure doganali ad esse connesse. Sono state poi approfondite alcune tematiche di<br />
stringente interesse nella quotidiana attività delle imprese, tra cui le normative relative alle sanzioni<br />
internazionali che hanno colpito Iran e Siria.<br />
Sono stati quindi forniti consulenza e supporto, anche con l’organizzazione di incontri presso gli Uffici delle<br />
dogane competenti, in merito all’ottenimento dello status di Esportatore Autorizzato, nonché al valore delle<br />
merci in dogana. Ulteriori tematiche affrontate hanno riguardato il regime applicabile all’importazione ed<br />
all’esportazione di beni, il commercio<br />
intracomunitario e la normativa Intrastat.<br />
I rapporti con l’estero spesso richiedono<br />
l’assistenza di consulenti legali in loco o<br />
comunque contatti sui mercati target:<br />
l’<strong>Unione</strong> è convenzionata con studi legali<br />
esteri situati in Germania, Francia,<br />
Spagna, Portogallo, Gran Bretagna ed<br />
USA, con corrispondenti anche in<br />
Svizzera, Austria, Belgio, Lussemburgo,<br />
Olanda. Le convenzioni prevedono un<br />
importante servizio <strong>per</strong> le imprese,<br />
ovvero la possibilità di beneficiare a titolo<br />
gratuito di un primo contatto con il legale<br />
<strong>per</strong> l’esame della pratica e <strong>per</strong> ottenere<br />
indicazioni a carattere orientativo.<br />
Tramite l’<strong>Unione</strong> è inoltre possibile<br />
identificare studi legali esteri anche <strong>per</strong><br />
Paesi dove non sono in essere le<br />
convenzioni. A partire dal 2008, sono stati attivati, su richiesta, contatti in Russia, Brasile, Turchia, Cina,<br />
India, Paesi Arabi, nord e sud America.<br />
Nel corso del 2012 hanno usufruito del servizio di assistenza legale <strong>per</strong>sonalizzata 45 imprese, <strong>per</strong> oltre 50<br />
consulenze, anche tramite l’organizzazione di due momenti di incontro “one-to-one” con i legali partner<br />
dell’<strong>Unione</strong> (a febbraio ed a luglio 2012).<br />
Grazie ad una convenzione stipulata da Confindustria e SACE BT <strong>per</strong> l’assicurazione dei crediti all’estero, le<br />
imprese associate hanno potuto accedere alla “polizza Multiexport on line”, che prevede condizioni<br />
vantaggiose di assicurazione rivolte alle imprese facenti parte del sistema associativo confindustriale.<br />
Allo scopo di offrire supporto tecnico alle imprese sui mercati esteri, nel corso del mese di febbraio è stato<br />
organizzato un seminario sull’origine delle merci, in cui sono state approfondite le peculiarità dell’origine<br />
preferenziale e dell’origine non preferenziale (cd. “Made in”), mentre nel mese di giugno, insieme a<br />
Confindustria Lombardia ed alle altre Associazioni territoriali, nell’ambito dell’Indagine<br />
sull’internazionalizzazione delle imprese lombarde, è stato svolto un “focus group”, momento di confronto ed<br />
approfondimento teso a condividere, con le imprese aderenti, nuove idee, approcci e progetti<br />
d'internazionalizzazione, partendo da problemi concreti <strong>per</strong> riflettere su strumenti e soluzioni condivisi e<br />
scaturiti dalle es<strong>per</strong>ienze <strong>degli</strong> imprenditori presenti ai lavori.<br />
Progetto Internazionalizzazione<br />
Per supportare la crescita del territorio, nel 2012 è stato attivato il Progetto Internazionalizzazione, con lo<br />
scopo di accompagnare alcune imprese, soprattutto PMI, in un <strong>per</strong>corso che le porti a riflettere sulle<br />
potenzialità dell’internazionalizzazione volta sia ad un rafforzamento commerciale sia ad un eventuale<br />
posizionamento produttivo su nuovi mercati.<br />
71
RENDICONTO 2012 ASSEMBLEA GENERALE 2013<br />
A partire dal 2012, l’<strong>Unione</strong> organizzerà 3/4 missioni che toccheranno altrettanti Paesi considerati prioritari<br />
in considerazione dei trend di crescita registrati. In primis, i BRIC.<br />
La prima missione si è svolta nel corso del mese di ottobre ed ha condotto 8 aziende associate in Brasile,<br />
Paese in forte crescita, con una capacità di assorbimento dei prodotti “made in Italy” che sta aumentando<br />
nel corso del tempo e con una significativa presenza di imprese italiane.<br />
Le imprese che hanno partecipato alle attività in Sud America hanno potuto incontrare alcune controparti<br />
locali con cui valutare ed attivare rapporti commerciali, mentre hanno potuto beneficiare delle es<strong>per</strong>ienze<br />
condotte in loco da un’impresa<br />
varesina già presente da tempo nel<br />
Paese.<br />
Parte fondamentale del Progetto<br />
Internazionalizzazione, infatti, è il<br />
coinvolgimento attivo delle imprese<br />
del territorio presenti sui mercati<br />
target. In ogni Missione, infatti,<br />
verranno coinvolte anche quelle<br />
aziende che si sono insediate da<br />
tempo nei Paesi focus, che<br />
metteranno a disposizione dei<br />
colleghi la propria es<strong>per</strong>ienza ed il<br />
proprio know how.<br />
Le Missioni verranno introdotte dallo<br />
svolgimento di workshop tematici,<br />
in grado di restituire un <strong>per</strong>corso di<br />
approfondimento su argomenti di<br />
specifico interesse delle imprese.<br />
Le attività sui Paesi target non si<br />
esaurirà con le Missioni: verranno<br />
infatti attivati Desk Paese, destinati a supportare tutte le imprese associate (quindi anche quelle che non<br />
hanno partecipato alle prima fasi del Progetto), in merito a varie tematiche (legali, fiscali, doganali,<br />
linguistiche, ecc.).<br />
Dopo il Brasile, verranno approfonditi la Cina (il cui <strong>per</strong>corso di approfondimento è iniziato nel dicembre del<br />
2012, prevedendo lo svolgimento della Missione nel Paese durante l'ottobre del 2013), l’India, la Turchia, la<br />
Russia. Essendo un Progetto svolto <strong>per</strong> le imprese e con le imprese, i Paesi comunque verranno stabiliti di<br />
volta in volta in base alle indicazioni delle aziende stesse.<br />
Scouting all’estero<br />
Oltre alle numerose partecipazioni e rassegne espositive all’estero, realizzate in collaborazione con il<br />
Consorzio Provex e il GEIE “L’Europe des Entreprises”, di cui si dirà più oltre, l’<strong>Unione</strong>, come accennato, ha<br />
organizzato una Missione imprenditoriale a San Paolo del Brasile, finalizzata a promuovere contatti e<br />
rapporti di business con le controparti locali.<br />
Scouting in Paesi emergenti<br />
In collaborazione con il “Club dei 15”, sono state attivate una serie di azioni, anche prospettiche, tese a<br />
supportare l’internazionalizzazione delle imprese. Tra esse, sono stati effettuati alcuni approfondimenti sulle<br />
potenzialità offerte dai Paesi dell’Africa Sub Sahariana nuovi mercati e della Libia (sebbene in quest’ultimo<br />
caso si sia deciso di sospendere le attività alla luce della <strong>per</strong>durante instabilità politica).<br />
Si è poi continuato a lavorare sui Paesi dell’ASEAN, che presentano un “business climate” più a misura della<br />
piccola impresa italiana; in merito, sono stati considerati, in particolare, la Thailandia, l’Indonesia e le<br />
Filippine.<br />
Sono state infine elaborate alcune proposte di tema di commercio con l’estero alla Cabina di Regia, istituita<br />
presso il Ministero dello Sviluppo Economico, che prevede il coinvolgimento anche di Confindustria, del<br />
Ministero <strong>degli</strong> Affari Esteri, del il Turismo, delle Politiche Agricole, oltre alla Conferenza delle Regioni e delle<br />
Province Autonome, all’Agenzia <strong>per</strong> la Promozione all'Estero e l'Internazionalizzazione delle Imprese Italiane<br />
– ICE, all’Abi, ad Unioncamere, alla Rete Imprese Italia, all’Alleanza Coo<strong>per</strong>ative Italiane ed a SACE.<br />
Per le altre attività del Club dei 15, su altri fronti, si fa rinvio ad altri capitoli del presente <strong>Rendiconto</strong>.<br />
72
ASSEMBLEA GENERALE 2013 RENDICONTO 2012<br />
PuntoRussia<br />
Gli sforzi di proiezione verso i mercati internazionali, particolarmente quelli dei Paesi emergenti, hanno<br />
portato nell’ottobre 2005 a dar vita, con il supporto o<strong>per</strong>ativo del Consorzio Provex e il sostegno economico<br />
di Banca Intesa, alla realizzazione, a Mosca, di una struttura o<strong>per</strong>ativa denominata PuntoRussia: una<br />
piattaforma logistica, uno show-room e un<br />
ufficio a disposizione delle imprese<br />
intenzionate ad avviare attività in Russia o<br />
ad incrementare la propria presenza in tale<br />
mercato. PuntoRussia, che si avvale della<br />
collaborazione di <strong>per</strong>sonale dedicato che<br />
parla italiano e russo, rappresenta altresì<br />
una testa di ponte <strong>per</strong> proiettarsi verso i<br />
mercati promettenti delle vicine ex-<br />
Repubbliche sovietiche.<br />
La sede di PuntoRussia è situata nella zona<br />
centrale di Mosca.<br />
PuntoRussia eroga servizi a seconda della<br />
richiesta delle imprese associate.<br />
Tale presenza o<strong>per</strong>ativa ha offerto anche<br />
l’occasione, nel marzo del 2008, di iniziare a<br />
stringere i primi contatti con due Università<br />
a San Pietroburgo. In seguito l’Università Carlo Cattaneo – LIUC di Castellanza ha sottoscritto con le stesse<br />
<strong>degli</strong> accordi che prevedono forme di collaborazione <strong>per</strong> la didattica, <strong>per</strong> gli scambi di studenti <strong>per</strong> <strong>per</strong>iodi di<br />
studi nei due Paesi e <strong>per</strong> la formazione manageriale<br />
Provex Consorzio Export-Import<br />
La stretta collaborazione con il Consorzio Provex (www.provex.it) consente all'<strong>Unione</strong> di offrire un'ampia<br />
gamma di servizi essenziali <strong>per</strong> interagire con le controparti estere.<br />
Provex organizza missioni, workshop, incontri con buyer esteri. Gestisce inoltre la partecipazione a fiere<br />
internazionali occupandosi di tutta l’organizzazione logistica: prenotazione ed allestimento dell’area<br />
espositiva, trasporto della merce, viaggio e alloggio sia <strong>per</strong> quanto riguarda la partecipazione diretta delle<br />
imprese, sia <strong>per</strong> quella consortile che viene realizzata con uno stand appositamente progettato al fine di<br />
dare grande visibilità e riconoscibilità alle stesse<br />
con assistenza di <strong>per</strong>sonale qualificato.<br />
Anche nel 2012 è stato realizzato un significativo<br />
numero di fiere in tutto il mondo alle quali le<br />
imprese consorziate hanno preso parte. In<br />
particolare: 28 manifestazioni fieristiche all’estero<br />
e 3 internazionali in Italia, <strong>per</strong> un totale di 115<br />
presenze sui mercati internazionali.<br />
Provex ha organizzato inoltre missioni in Russia,<br />
in Serbia ed in Brasile oltre ad incoming in Italia.<br />
Provex inoltre gestisce o<strong>per</strong>ativamente l’ufficio moscovita PuntoRussia, di cui si è detto più sopra, <strong>per</strong><br />
supportare le imprese varesine che o<strong>per</strong>ano o intendono o<strong>per</strong>are sul mercato russo.<br />
Tra i vari servizi forniti da Provex si annoverano: servizi somemrciali in Italia ed all’estero; traduzioni ed<br />
interpretariato; ricerca partner, agenti, distributori; predisposizione di schede-paese o studi di mercato;<br />
organizzazione di viaggi-visita presso Fiere; pubblicità su riviste italiane ed estere di settore a prezzi<br />
competitivi; invio di un notiziario a mezzo posta elettronica a tutte le imprese consorziate ed a vari Enti,<br />
contenente le informazioni aggiornate sulle iniziative, le normative sull’internazionalizzazione e sulle attività<br />
in corso.<br />
Vi è poi la possibilità di usufruire delle convenzioni strette con imprese di servizi, leader di settore, che<br />
assicurano trattamenti preferenziali ai consorziati: U.P.S. (corriere espresso), Dun & Bradstreet<br />
(informazioni commerciali), varie società <strong>per</strong> ricerche di mercato.<br />
Il Consorzio Provex è “Ente Attuatore della Regione Lombardia” <strong>per</strong> voucher relativi a partecipazione a fiere<br />
e missioni e vari supporti all’internazionalizzazione.<br />
Il <strong>per</strong>sonale è anche in grado di fornire assistenza diretta alle imprese associate <strong>per</strong> la richiesta dei voucher<br />
regionali.<br />
73
RENDICONTO 2012 ASSEMBLEA GENERALE 2013<br />
GEIE "L'Europe des Entreprises"<br />
In tema di internazionalizzazione, l'<strong>Unione</strong> è l’unica Associazione Industriale italiana presente nel GEIE<br />
(Gruppo Europeo di Interesse Economico) "L'Europe des Entreprises", un'associazione europea di<br />
rappresentanze industriali nella quale l'<strong>Unione</strong> siede insieme ad altre associazioni<br />
industriali di Germania, Francia, Spagna.<br />
Con tali associazioni l'<strong>Unione</strong> intrattiene rapporti stabili <strong>per</strong> iniziative di confronto<br />
sui rispettivi contesti istituzionali, economici e sociali, <strong>per</strong> scambi di informazioni<br />
su possibili iniziative di partenariato produttivo e commerciale e <strong>per</strong> missioni<br />
imprenditoriali all'estero.<br />
Nel corso del 2012, nell’ambito dell’<strong>Assemblea</strong> annuale del GEIE, è stata<br />
organizzata una visita alla HannoverMesse, la più importante fiera della meccanica<br />
e della tecnologia in Europa, che si tiene nel territorio dell’Associazione industriale<br />
tedesca, partner nel GEIE stesso.<br />
Indagine sull’Internazionalizzazione<br />
L’unione ha partecipato, come di consueto, insieme alle altre Associazioni <strong>Industriali</strong> della regione, alla<br />
raccolta dei dati utili alla stesura dell’indagine annuale sull’internazionalizzazione delle imprese lombarde.<br />
Attraverso l’analisi dei risultati varesini dell’indagine sono emersi, <strong>per</strong> il 2011, diversi spunti di riflessione:<br />
- una conferma dell’importanza dell’internazionalizzazione e dei rapporti con l’estero <strong>per</strong> le imprese<br />
varesine, che hanno potuto trovare un “rifugio” parziale (ma a volte fondamentale) ai colpi della crisi<br />
nelle attività commerciali con imprese estere;<br />
- un leggero ma importante incremento <strong>degli</strong> investimenti all’estero delle imprese varesine attive nel<br />
comparto manifatturiero: il numero delle imprese partecipate all’estero da imprese varesine è<br />
aumentato (dopo essersi mantenuto pressochè costante negli anni<br />
precedenti), con un conseguente incremento nel numero <strong>degli</strong> addetti e nel<br />
fatturato generato;<br />
- la <strong>per</strong>durante rilevanza rico<strong>per</strong>ta dai mercati emergenti (Cina, Turchia,<br />
Russia e Brasile al primo posto), nonché di alcuni mercati maturi quali gli<br />
Stati Uniti d’America, la Germania, la Francia, la Spagna (nonostante la crisi<br />
in cui versa il Paese iberico) e la Svizzera. Hanno subito un rallentamento,<br />
invece, le esportazioni verso l’Europa dell’est (ad eccezione della Polonia);<br />
- il rilievo del Sistema Confindustriale quale supporto alla crescita delle<br />
imprese lombarde.<br />
Analizzando la presenza di imprese varesine sui mercati esteri, si nota che 170<br />
sono state le imprese varesine che hanno investito in 552 imprese estere, <strong>per</strong> un<br />
totale di quasi 30.500 addetti coinvolti, soprattutto nelle attività manifatturiere<br />
ed in quelle ad esse collegate (pari a circa il 7% del totale regionale lombardo).<br />
Il fatturato generato dalle esportazioni delle imprese varesine è stato di quasi<br />
9,31 miliardi di euro, pari a circa il 8,96% del totale regionale lombardo, che è di oltre 104 miliardi di euro.<br />
Ruolo di assoluto primo piano è stato svolto dal comparto manifatturiero che ha fatto registrare una<br />
sostanziale tenuta, nel corso <strong>degli</strong> ultimi 3 anni, rispetto al commercio all’ingrosso, alle imprese attive nel<br />
settore delle costruzioni e nei servizi.<br />
Dall’indagine emerge <strong>per</strong>ò una particolarità: Varese, oltre che <strong>per</strong> le imprese del comparto meccanico,<br />
chimico ed elettrico/elettronico, spicca particolarmente <strong>per</strong> il rilievo assunto dalle imprese del settore<br />
alimentare.<br />
74
ASSEMBLEA GENERALE 2013 RENDICONTO 2012<br />
ALTRE AZIONI PER LA COMPETITIVITÀ DELLE IMPRESE<br />
Il tema della competitività, e della produttività, cruciale <strong>per</strong> ogni impresa, è centrale nell'azione dell'<strong>Unione</strong> e<br />
dell'intero sistema di rappresentanza dell'industria.<br />
Si tratta, <strong>per</strong>altro, di un tema strettamente legato a quello della competitività del Sistema - Paese, ossia<br />
delle condizioni di contesto nel quale le imprese si trovano ad agire: condizioni che, nell’insieme<br />
(funzionamento del mercato, Welfare state, infrastrutture, fiscalità, funzionalità della Pubblica<br />
Amministrazione, Scuola - Università - Ricerca, ecc.), sono in grado di favorire o meno le attività<br />
economiche.<br />
Come tale, il tema è di carattere trasversale ed è <strong>per</strong>ciò stato trattato, da diversi punti di vista, nei<br />
precedenti capitoli, e sarà ripreso anche nella quarta parte del <strong>Rendiconto</strong>. In questo capitolo esso viene<br />
riconsiderato <strong>per</strong> illustrare attività e iniziative particolari come quelle che, facendo leva sul sistema <strong>degli</strong><br />
acquisti in pool, mediante convenzioni, consentono alle imprese di ottenere condizioni commerciali di favore.<br />
Convenzioni<br />
La difesa della competitività delle imprese passa, naturalmente, non solo attraverso le azioni di lobby<br />
precedentemente indicate, ma anche attraverso iniziative pratiche quali quelle di seguito brevemente<br />
indicate.<br />
Sia l'<strong>Unione</strong>, sia la Confindustria, hanno stipulato convenzioni con fornitori di beni e/o servizi di diffuso<br />
interesse aziendale <strong>per</strong> consentire alle imprese associate di accedere a condizioni commerciali più<br />
vantaggiose di quelle che le stesse otterrebbero singolarmente. Negli allegati del presente <strong>Rendiconto</strong> (oltre<br />
che nel Sito Internet dell’<strong>Unione</strong>) figura l'elenco completo delle convenzioni in essere, che nel 2012 si è<br />
arricchito mediante quelle indicate di seguito:<br />
RICERCA & SVILUPPO<br />
- LIUC – Università Cattaneo Divisione Ricerca e Formazione: Consulenza in materia di proprietà<br />
industriale e servizio di tutela dell’innovazione e del trasferimento tecnologico attraverso della<br />
CENTRO CONGRESSI, ALBERGHI E RISTORAZIONE<br />
- Camera di Commercio di Varese: tariffe agevolate <strong>per</strong> l’accesso alle strutture congressuali dell’Ente –<br />
Centro Congressi Ville Ponti, Malpensafiere e Sala Campiotti presso il palazzo della Camera di<br />
Commercio.<br />
VEICOLI AZIENDALI<br />
- Europcar: tariffe particolari nei servizi di noleggio a breve e medio termine di auto e furgoni;<br />
- Auto Class, Nuova Trebicar e Sarma a Lei: tariffe particolari sull’acquisto di vetture presso le<br />
concessionarie BMW e MINI <strong>per</strong> la provincia di Varese.<br />
INFORMATION TECHNOLOGY E PRODOTTI PER L’UFFICIO<br />
- Lyreco: prezzi scontati sugli 8.000 prodotti a catalogo <strong>per</strong> l’ambiente di lavoro e di diverse categorie<br />
merceologiche;<br />
- fastERA® Srl: prova gratuita dei servizi ViWin® (Virtualizzazione di Windows) e ViWin® nOff (Server<br />
Virtuali Dedicati) offerti dalla società leader nella fornitura di prodotti e servizi in ambito Cloud<br />
Computing.<br />
TRASPORTO DI PERSONE E VIAGGI<br />
- Finnair: tariffe scontate <strong>per</strong> voli da Milano Malpensa verso Helsinki e da Helsinki verso undici destinazioni<br />
dell’Estremo Oriente;<br />
- Qatar Airways: tariffe scontate da Milano Malpensa, Roma Fiumicino e Venezia verso oltre 110<br />
destinazioni leisure e d’affari in tutto il mondo.<br />
LOGISTICA<br />
- Faro Service: check-up gratuito <strong>degli</strong> organi di sicurezza e della verifica della documentazione<br />
obbligatoria dei carrelli elevatori.<br />
RISORSE UMANE<br />
- Orienta: tariffe particolari <strong>per</strong> la somministrazione di lavoro a tempo determinato.<br />
Un’analisi condotta da Confindustria sulla scorta delle convenzioni da essa stipulate, valide <strong>per</strong> l’intero<br />
sistema associativo dell’industria italiana, indica che, in caso di pieno utilizzo delle stesse, ciascuna impresa<br />
75
RENDICONTO 2012 ASSEMBLEA GENERALE 2013<br />
potrebbe conseguire mediamente un risparmio annuo tale da consentire, in alcuni casi, che il ricorso anche<br />
soltanto ad una delle convenzioni, ad esempio <strong>per</strong> i buoni pasto, possa compensare il versamento del<br />
contributo associativo da parte dell’impresa.<br />
In particolare, su alcune convenzioni i risparmi ottenibili <strong>per</strong> ciascun contratto stipulato sono quelli indicati<br />
nel prospetto seguente.<br />
% DI RISPARMIO % DI RISPARMIO<br />
Accor Hotels 10 Previndustria 30<br />
Starhotels 5 Europ Assistance 15<br />
Carta Sì 100 Genertel 10<br />
American Express 60 Assicom 28<br />
Telecom Italia 5 Cerved Group 20<br />
Day Ristoservice 12 Coface 13<br />
Leasys 4 Cribis D&B 52<br />
Eni 2 Orienta 30<br />
Shell 4 Umana 30<br />
TotalErg 3 Lindt 5<br />
Europcar 8 Compushop 21<br />
Alitalia 11 Cosmic Blue Team 14<br />
Cathay Pacific 10 Lyreco 47<br />
Finnair 12 Aethra.net 48<br />
Trenitalia 41<br />
Fonte: Confindustria<br />
Posta Elettronica Certificata<br />
Dal 1 luglio 2012 tutte le imprese hanno l’obbligo legale di avvalersi di una casella di posta elettronica<br />
certificata (PEC).<br />
La posta elettronica certificata (PEC) è un sistema di posta elettronica in grado di su<strong>per</strong>are le “debolezze”<br />
della posta elettronica tradizionale e di poter essere<br />
utilizzata in qualsiasi contesto nel quale sia necessario od<br />
opportuno avere prova inoppugnabile dell’invio e della<br />
consegna di un documento elettronico.<br />
I messaggi inviati con una casella PEC possono sostituire<br />
le raccomandate cartacee riducendo i costi e i tempi.<br />
Oltre a rappresentare una risposta ad un obbligo di<br />
legge, quindi, la PEC assicura un livello di sicurezza<br />
su<strong>per</strong>iore e migliori condizioni o<strong>per</strong>ative.<br />
L’<strong>Unione</strong>, in collaborazione con la propria società di servizi, ha offerto a tutte le imprese associate una<br />
casella PEC gratuita a tempo indeterminato.<br />
Il servizio è stato attivato nel gennaio 2010. Al termine dell’anno 2012, sono state 1.100 le imprese che ne<br />
hanno usufruito.<br />
Piano Cave<br />
L’<strong>Unione</strong>, tramite il Gruppo merceologico “Materiali da costruzione, estrattive e cave”, fornisce un costante<br />
supporto alle imprese del settore estrattivo, che già da alcuni anni stanno vivendo una difficilissima<br />
congiuntura di mercato. Le cave o<strong>per</strong>anti nella provincia di Varese, pur di fronte ad una pesante riduzione<br />
<strong>degli</strong> ordinativi e ad una prospettiva di ripresa ancora latitante, hanno fatto uno scarsissimo ricorso alla<br />
Cassa Integrazione e sono fortemente impegnate <strong>per</strong> dimostrare a tutte le componenti sociali che il settore è<br />
in grado di o<strong>per</strong>are nell’integrale rispetto delle regole che sovraintendono alla salvaguardia ambientale e alla<br />
sicurezza dei lavoratori.<br />
76
ASSEMBLEA GENERALE 2013 RENDICONTO 2012<br />
Lo sforzo dell’<strong>Unione</strong> è finalizzato, in particolare, a consentire un equilibrato confronto fra le imprese del<br />
settore e le Amministrazioni preposte al rilascio delle autorizzazioni, anche nell’ottica di una sempre migliore<br />
integrazione di queste attività d’impresa nel tessuto socioeconomico<br />
del territorio.<br />
Nel 2012, a seguito di un ricorso amministrativo collettivo<br />
contro l’aumento delle tariffe di escavazione della Regione<br />
Lombardia, è stata emessa la sentenza del Tribunale<br />
Amministrativo Regionale che, dando ragione alle imprese<br />
ricorrenti, ha annullato il provvedimento impugnato.<br />
Dopo il 2012, la situazione si è ulteriormente aggravata in<br />
conseguenza del fatto che, sui 141 Comuni della provincia di<br />
Varese, ben 65 non hanno approvato, entro il 31 dicembre<br />
(dopo diverse proroghe avute, dopo la primitiva scadenza<br />
risalente al 2009), il Piano di Governo del Territorio. Ne è<br />
derivata la stasi completa di qualunque attività edificatoria,<br />
anche manutentiva, con intuibili negative conseguenze sul<br />
comparto dell’edilizia.<br />
RetImpresa<br />
Nel 2009 è stata introdotta, attraverso la cosiddetta “Legge<br />
Sviluppo” una nuova normativa <strong>per</strong> disciplinare le “reti di<br />
impresa”, finalizzata a favorire l’aggregazione tra piccole e<br />
medie imprese senza pregiudicare i rispettivi assetti proprietari.<br />
Confindustria ha dato vita ad una nuova Associazione, denominata “RetImpresa”, <strong>per</strong> promuovere tali<br />
aggregazioni e L’<strong>Unione</strong>, su deliberazione della Giunta, ha aderito a tale organismo associativo. Due<br />
imprenditori associati all’<strong>Unione</strong> sono entrati a far parte <strong>degli</strong> uffici direttivi di Reteimpresa.<br />
Nell’ambito della manovra dell’estate 2010 sono state varate norme di attuazione del provvedimento che<br />
aveva istituito le reti d’impresa.<br />
In particolare, sono stati stabiliti requisiti di sostanza e di forma <strong>per</strong> la costituzione e la gestione delle reti<br />
d’impresa ed è stata introdotta un’agevolazione fiscale (valida sino al <strong>per</strong>iodo d’imposta in corso al 31<br />
dicembre 2012) consistente nella sospensione d’imposta <strong>degli</strong><br />
utili d’esercizio, destinati alla realizzazione <strong>degli</strong> investimenti<br />
previsti dal programma comune di rete. L’applicazione di tale<br />
agevolazione risulta tuttavia subordinata ad una preventiva<br />
asseverazione del contratto, da parte di organismi muniti di<br />
particolari competenze; <strong>per</strong> tale motivo Confindustria, mediante<br />
la propria agenzia confederale RetImpresa, ha costituito una<br />
società abilitata a tale attività denominata RetInsieme Srl.<br />
Il contratto di rete è attualmente oggetto di importanti interventi<br />
legislativi, che contribuiscono a delineare un quadro di<br />
riferimento giuridico più preciso fornendo altresì maggior<br />
o<strong>per</strong>atività alla disciplina.<br />
Sul sito dell’<strong>Unione</strong>, con un banner in home page, è presente una sezione con tutte le informazioni utili alle<br />
imprese <strong>per</strong> capire le caratteristiche dei contratti di rete.<br />
Confindustria, tramite ReImpresa, ha siglato una serie di accordi con BNL, Unicredit e Banca Carige <strong>per</strong><br />
promuovere e sostenere la collaborazione delle imprese in rete, premiandole con forme di credito dedicate.<br />
Le imprese che si uniscono in rete, infatti, sono più competitive e <strong>per</strong> questo possono ottenere maggiore<br />
attenzione da parte della banca in un <strong>per</strong>iodo critico come quello attuale di profonda crisi economica.<br />
Ulteriori indicazioni relative alle reti d’impresa, vengono fornite nella sezione “Fisco e società”.<br />
Tributi locali<br />
Come già accennato nel capitolo “Fisco e Società”, l’<strong>Unione</strong> esercita un’azione continuativa di verifica della<br />
corretta determinazione dei tributi locali e delle tariffe amministrative che, se applicati in misura eccessiva o<br />
addirittura oltre i limiti di legge, possono contribuire a deprimere la competitività delle imprese.<br />
Inoltre, si insiste <strong>per</strong> sensibilizzare sulla necessità di ridurre la pressione fiscale anche a livello di tributi locali<br />
<strong>per</strong> mantenere competitivo il contesto ambientale nel quale o<strong>per</strong>ano le imprese.<br />
77
RENDICONTO 2012 ASSEMBLEA GENERALE 2013<br />
Semplificazione amministrativa<br />
Alla competitività delle imprese concorre anche la circostanza di poter intrattenere rapporti semplici e veloci<br />
con la Pubblica Amministrazione. Per tale ragione, anche nel 2012 è proseguita l’azione dell’intero Sistema<br />
Confindustria volta ad ottenere semplificazioni amministrative nell’attivazione di nuovi siti produttivi e nella<br />
modificazione di quelli esistenti.<br />
A tale proposito, si deve ricordare che le ripetute sollecitazioni al mondo politico <strong>per</strong>ché siano semplificate le<br />
procedure di attivazione di nuove imprese o di nuovi impianti, ha sortito negli ultimi tempi alcuni risultati<br />
positivi. Nel 2005 è stato semplificato l’adempimento delle dichiarazioni di inizio attività ed è stato introdotto<br />
l’istituto del silenzio-assenso. Nel 2008 è stata introdotta la “Dichiarazione<br />
unica <strong>per</strong> l’avvio dell’attività d’impresa”. Sempre nel 2008 la Regione<br />
Lombardia ha introdotto la “Dichiarazione di inizio attività produttiva”, che<br />
costituisce titolo <strong>per</strong> l’avvio immediato dell’attività.<br />
Dal 1° aprile 2010, a cura della Camera di Commercio, è divenuta<br />
obbligatoria la “Comunicazione Unica”, una procedura che consente di eseguire, <strong>per</strong> via telematica,<br />
contemporaneamente tutti i principali adempimenti amministrativi necessari all’avvio, modifica e cessazione<br />
dell’impresa.<br />
Dal 4 luglio 2010 sono entrati in vigore i nuovi termini, previsti dall’art. 7 della legge n. 69/2009, <strong>per</strong> la<br />
conclusione dei procedimenti amministrativi di competenza statale, regionale e locale.<br />
Nelle ultime settimane del 2011 il Governo aveva previsto la decadenza delle norme che prevedono limiti<br />
numerici, licenze o in ogni caso atti preventivi di autorizzazione o assenso <strong>per</strong> l’esercizio di un’attività<br />
economica.<br />
Altro tema inerente la semplificazione amministrativa è quello dell’utilizzo delle tecnologie telematiche. A tale<br />
proposito, nel giugno 2011 era stato sottoscritto, in provincia di Varese, un accordo tra la Camera di<br />
Commercio, la Regione Lombardia e l’Associazione Nazionale Comuni Italiani che impegna tali<br />
amministrazioni ad o<strong>per</strong>are in misura sempre più continua ed efficace <strong>per</strong> costruire servizi telematici<br />
all’impresa che riducano ulteriormente i tempi di trattamento delle pratiche.<br />
In materia di Privacy, nel luglio 2011 sono state introdotte rilevanti modificazioni alle disposizioni del Codice<br />
in materia di protezione dei dati <strong>per</strong>sonali riguardanti l’attività d’impresa e i rapporti tra o<strong>per</strong>atori economici.<br />
Nel 2012 il cosiddetto “Decreto Semplificazione” ha introdotto ulteriori misure di snellimento, tra cui quelle<br />
relative a: dichiarazioni anagrafiche; dichiarazione unica di conformità <strong>degli</strong> impianti; accesso alla<br />
professione di trasportatore di merci <strong>per</strong> conto di terzi; controllo dei gas di scarico <strong>degli</strong> autoveicoli; controlli<br />
sulle imprese in materia fiscale, finanziaria e di salute e sicurezza nei luoghi di lavoro; contratti pubblici,<br />
responsabilità solidale negli appalti <strong>per</strong> debiti di lavoro; installazione e manutenzione di impianti negli edifici;<br />
posta elettronica certificata; privacy.<br />
È invece tuttora rimasta largamente inattuata l’attivazione di parte dei Comuni, <strong>degli</strong> Sportelli Unici <strong>per</strong> le<br />
attività produttive (Snap).<br />
Riordino delle Province<br />
In ottica sia di semplificazione amministrativa, sia di spending review, nel 2012 il Governo ha avviato un<br />
processo di riordino delle Province. Si è trattato di un<br />
provvedimento inquadrato in quelle azioni tendenti a<br />
contenere i costi del settore pubblico, razionalizzando e<br />
riqualificandone la spesa.<br />
Per tale ragione, si è trattato di un provvedimento in linea di<br />
principio condivisibile, aderente tra l’altro ad una richiesta<br />
annosa avanzata proprio dal sistema Confindustria.<br />
A ben guardare, <strong>per</strong>ò, esso è apparso non del tutto<br />
condivisibile, nel metodo, <strong>per</strong>ché si è fatto ricorso ad un<br />
ragionamento piuttosto grezzo, senza cioè tener conto che si<br />
sarebbe finito <strong>per</strong> penalizzare i virtuosi (cioè gli enti che<br />
avevano già tagliato i costi di propria iniziativa) e premiare<br />
invece gli altri (cioè quelli che tagliano ora, ma potrebbero<br />
tagliare di più).<br />
Ciò che ci si aspettava era invece un provvedimento che, dopo<br />
aver analizzato caso <strong>per</strong> caso lo stato delle amministrazioni<br />
provinciali nel Paese, salvasse quelle che avevano una reale ragion d’essere e si dimostrassero virtuose nella<br />
gestione economica e, <strong>per</strong> contro, sopprimesse le altre. Si trattava cioè di eliminare quelle che non si<br />
78
ASSEMBLEA GENERALE 2013 RENDICONTO 2012<br />
giustificano <strong>per</strong>ché inutili o troppo dispendiose e non di eliminare tutte quelle che non soddisfano alcuni<br />
parametri dimensionali decisi astrattamente a tavolino.<br />
L’<strong>Unione</strong> ha più volte espresso tali riserve, con l’auspicio che il provvedimento potesse essere, nel merito,<br />
migliorato.<br />
Lo stesso provvedimento è stato successivamente sospeso dal Parlamento, che, nel dicembre 2012, ne ha<br />
rinviato di un anno l’entrata in vigore.<br />
Spacci aziendali<br />
Nel sito Internet dell’<strong>Unione</strong> è presente una sezione dedicata alle imprese associate, la cui funzione è<br />
prettamente commerciale: far conoscere ai visitatori i rispettivi prodotti o servizi, <strong>per</strong> contribuire ad<br />
incrementare gli scambi.<br />
Made in Lombardy<br />
Dalla costante interlocuzione delle Associazioni <strong>Industriali</strong> lombarde con la Regione, è scaturita, da parte di<br />
quest’ultima, un’iniziativa finanziata con uno stanziamento di 500 milioni di euro <strong>per</strong> sostenere le imprese<br />
manifatturiere lombarde. Finanziamenti compresi tra un importo minimo di 200mila e un massimo di 2<br />
milioni di euro, durata del rientro dai 36 mesi ai 10 anni: questo sono le principali caratteristiche di “Made in<br />
Lombardy”, iniziativa co-finanziata da Finlombarda e BNL – Gruppo BNP Paribas <strong>per</strong> sostenere la crescita<br />
competitiva del sistema produttivo lombardo.<br />
I programmi di investimento finanziabili sono quelli legati allo sviluppo aziendale e competitivo, alla ricerca,<br />
all’innovazione tecnologica, all’ammodernamento finalizzato all’innovazione di processo e di prodotto.<br />
La Regione Lombardia, inoltre, viene incontro alle imprese anche attraverso un contributo <strong>per</strong> la co<strong>per</strong>tura<br />
dei costi relativi alla predisposizione del business plan, attraverso un voucher dal valore massimo di 4 mila<br />
euro.<br />
Spese istruttorie ridotte; assenza di richiesta di garanzie reali, come <strong>per</strong> esempio le ipoteche sugli immobili;<br />
tempistiche prioritarie <strong>per</strong> il disbrigo delle domande; modularità del <strong>per</strong>iodo di rimborso in base alle finalità<br />
ed alle specifiche esigenze aziendali; durata del <strong>per</strong>iodo di rimborso più ampia rispetto ai consueti canoni dei<br />
finanziamenti chirografari: questi gli altri punti di forza dell’iniziativa “Made in Lombardy”.<br />
Sostegno al Tessile-Abbigliamento<br />
Agli inizi del 2005 l’<strong>Unione</strong> predispose un articolato progetto volto a sostenere il Tessile-Abbigliamento locale<br />
che, <strong>per</strong> effetto del venir meno, al 31 dicembre <strong>2004</strong>, del regime delle quote all’importazione nell’<strong>Unione</strong><br />
Europea, si era trovato in particolare difficoltà a causa delle massicce importazioni di prodotti provenienti da<br />
Paesi di nuova industrializzazione, a bassi costi di<br />
produzione.<br />
Nei Rendiconti presentati alle Assemblee Generali<br />
dell’<strong>Unione</strong> successive al 2005 è stato illustrato<br />
tutto quanto realizzato in attuazione di quel<br />
progetto, che era stato denominato “Grow up”.<br />
Nell’ambito di tale progetto, nel 2012 è proseguita<br />
la collaborazione con alcune imprese associate del<br />
settore, oltre che con il Centro Tessile Cotoniero e<br />
dell’Abbigliamento e con il Comune di Busto<br />
Arsizio, <strong>per</strong> l’individuazione di un distretto<br />
industriale dei tessuti <strong>per</strong> sport e tempo libero,<br />
con le finalità di definire le necessità della clientela<br />
finale, valorizzare competenze e tecnologie della<br />
filiera, misurare le caratteristiche tecniche e<br />
funzionali dei prodotti sviluppati e verificarne le prestazioni sul campo (sport e tempo libero, appunto).<br />
Tale iniziativa, denominata inizialmente PoloTexSport, è stata co-finanziata dalla Regione Lombardia e vede<br />
attive tre aziende pilota (Linea Dori Srl, LCT srl e Manifatture Cotoniere Settentrionali srl) con lo scopo di<br />
realizzare prodotti tessili innovativi <strong>per</strong> un abbigliamento tecnico di eccellenza destinato allo sport e al tempo<br />
libero.<br />
Ulteriori informazioni su tale progetto, nel capitolo “Ricerca, Innovazione, Qualità”.<br />
Con il supporti di SPI è stato realizzato un filmato finalizzato a promuovere tra i consumatori l’attenzione alla<br />
salubrità dei prodotti tessili (Progetto Mauri & Co), sovente in difetto in presenza di prodotti contraffatti.<br />
Per la maggiore divulgazione del filmato, è stata anche coinvolta la Lega italiana <strong>per</strong> la lotta contro i tumori.<br />
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RENDICONTO 2012 ASSEMBLEA GENERALE 2013<br />
Distretto Agroalimentare SIFooD<br />
Nel 2012 l’<strong>Unione</strong> ha aderito al neonato Distretto Agroalimentare SIFooD (Science & Innovation Food<br />
District).<br />
Il distretto è sorto da un progetto articolato di Whirlpool Srl che, in provincia di Varese, vanta un centro di<br />
ricerca globale sulle tecnologie alimentari, cuore strategico in termini di competenze, facilities e laboratori.<br />
L’elettrodomestico è l’ultimo anello della filiera prima<br />
dell’utilizzo dell’alimento da parte del consumatore; da<br />
qui nasce la sfida di creare un distretto agroalimentare<br />
che garantisca la fiducia del consumatore nell’intera<br />
filiera alimentare.<br />
A tale scopo si è creata un’aggregazione composta da<br />
grandi player o<strong>per</strong>anti sul mercato globale, associazioni<br />
di categoria ed enti pubblici territoriali, centri di ricerca<br />
ed università con riconosciute competenze nella ricerca<br />
internazionale e altre micro, piccole medie imprese con<br />
profili altamente innovativi.<br />
Il distretto ha partecipato al bando di Regione Lombardia<br />
<strong>per</strong> la presentazione di candidature <strong>per</strong> partecipare a<br />
iniziative della Regione e del Ministero dell’Università e<br />
della Ricerca (MIUR) di promozione o creazione di nuovi<br />
distretti ad alta tecnologia. La candidatura è stata ammessa. All’invito hanno aderito 33 partner, tra i quali<br />
figurano quattro imprese varesine (Whirlpool, capofila; Lindt & Sprungli; Pasticceria Denis Buosi;<br />
Cimplasta), oltre all’<strong>Unione</strong> e all’Università LIUC.<br />
A seguito dell’ammissione al bando regionale, nel luglio 2012 si è costituita l’Associazione SIFooD che si<br />
prefigge diversi obiettivi con il comune denominatore di stimolare l’innovazione attraverso lo sviluppo di<br />
competenze di eccellenza sorrette dalla coo<strong>per</strong>azione pubblico/privato e il trasferimento tecnologico dai<br />
luoghi della Ricerca alle attività produttive.<br />
All’Associazione hanno aderito 14 soggetti, che rappresentano grandi, medie e piccole imprese, un consorzio<br />
interuniversitario, la Camera di Commercio di Varese e, come detto, l’<strong>Unione</strong>. SIFooD si propone di allargare<br />
la base associativa ad altre imprese varesine.<br />
Distretto Aerospaziale Lombardo<br />
Nel 2012 è proseguita l’attività del Distretto Aerospaziale Lombardo.<br />
Tale attività ha avuto inizio nel 2008 con una ricerca sulla filiera dell’industria aeronautica in provincia di<br />
Varese ed in Lombardia. Tale industria vanta una presenza storica sul territorio e annovera imprese di<br />
evidenza internazionale nel campo sia della cosiddetta “ala fissa”, sia in quella della “ala rotante”, oltre ad<br />
un vasto e qualificato indotto.<br />
I risultati della mappatura del settore a livello lombardo sono stati<br />
presentati nel marzo 2008. Essi hanno costituito il presupposto<br />
scientifico approntato dall’<strong>Unione</strong> <strong>per</strong> sostenere l’idea di giungere, da<br />
parte delle istituzioni, al riconoscimento di un Distretto Aerospaziale<br />
Lombardo: condizione <strong>per</strong> ottenere forme di sostegno da parte della<br />
Regione Lombardia allo sviluppo del settore, così come accade <strong>per</strong><br />
altre regioni nelle quali è presente l’industria aerospaziale.<br />
Contemporaneamente, si è dato vita, a fine 2009, tra l’<strong>Unione</strong> e 8<br />
imprese del settore aereonautico della Lombardia, ad un Comitato<br />
promotore del Distretto Aerospaziale. È seguita una fase di ampliamento dei soci fondatori, che ha portato il<br />
Comitato promotore ad avere 71 soci (l’<strong>Unione</strong> e 70 imprese). Il Comitato promotore è presieduto da Giorgio<br />
Brazzelli, Presidente di Agusta Westland. Le attività di segreteria del Comitato sono svolte dall’<strong>Unione</strong>.<br />
Principale attività di lobbing svolta dal Comitato promotore è stata la candidatura al riconoscimento del<br />
sistema produttivo aereonautico attraverso il programma DRIADE della Regione Lombardia. La candidatura<br />
presentata dall’<strong>Unione</strong> come soggetto capofila ha avuto esito positivo: il progetto è risultato primo dei 7<br />
progetti di sistemi produttivo selezionati dalla Regione su 33 presentati.<br />
Il Distretto si è dotato di una struttura interna <strong>per</strong> gruppi di lavoro, che lo ha messo in grado di affrontare i<br />
principali temi riguardanti il settore: quello tecnico-scientifico, il marketing e internazionalizzazione, la<br />
supply chain, la formazione, la finanza, le tecnologie spaziali. Sono stati formulati programmi interessanti. Si<br />
segnalano, in particolare, le attività di scouting <strong>per</strong> valutare la domanda di mercato <strong>per</strong> quanto riguarda le<br />
80
ASSEMBLEA GENERALE 2013 RENDICONTO 2012<br />
prove di laboratorio (esempio: vibrazioni, materiali, ecc.) proveniente dal settore, con l’obiettivo di<br />
individuare forme di rete <strong>per</strong> la costituzione o l’utilizzo di laboratori in forma consortile.<br />
Un’analoga valutazione della domanda riguarda il trattamento dei materiali (esempio: trattamenti galvanici,<br />
tipici di tale settore). Ugualmente, si<br />
segnala l’importante attività di<br />
sostegno all’internazionalizzazione (in<br />
particolare <strong>per</strong> le Piccole e Medie<br />
Imprese) che il Distretto si è proposto<br />
di realizzare.<br />
Nel 2011 il Distretto ha partecipato al<br />
più importante evento fieristico<br />
internazionale del settore: il Salone<br />
dell’Aeronautica e dello Spazio di<br />
Parigi “Le Bourget”, svoltosi dal 20 al<br />
26 giugno. All’evento hanno<br />
partecipato 18 piccole e medie<br />
imprese, oltre ad alcune grandi<br />
imprese aeronautiche presenti<br />
singolarmente (AgustaWestland,<br />
Alenia Aermacchi, Selex Galileo,<br />
Compagnia <strong>Generale</strong> <strong>per</strong> lo Spazio).<br />
Altre 4 piccole e medie imprese del Distretto hanno partecipato limitatamente agli incontri B2B svoltisi<br />
nell’ambito del salone espositivo.<br />
Il Distretto ha inoltre partecipato all’Aerospace & Defense Meeting di Torino. Sono state 15 le imprese<br />
coinvolte, con un bilancio più che positivo: 30 gli incontri istituzionali tenuti dal Distretto Aerospaziale<br />
Lombardo in quanto tale, tra cui c’è da registrare quello con la Boeing O<strong>per</strong>ation International Italy, quello<br />
con il Cluster Tedesco di Brandeburgo e il meeting avuto con la Camera di Commercio Italo-Tedesca. A<br />
questi appuntamenti bisogna poi aggiungere gli incontri BtoB delle singole imprese: quasi 150, con una<br />
media di circa 10 colloqui di lavoro <strong>per</strong> ogni azienda presente nello stand del Distretto Lombardo.<br />
Con le oltre 400 imprese provenienti da più di 24 Paesi diversi, l’Aerospace & Defense Meetings di Torino ha<br />
rappresentato, inoltre, la cornice ideale <strong>per</strong> presentare il nuovo progetto del Distretto Aerospaziale<br />
Lombardo: il lancio sul web di un<br />
nuovo portale di e-scouting, <strong>per</strong> la<br />
fornitura e la presentazione<br />
strutturale delle aziende a livello<br />
internazionale. Il portale rappresenta<br />
una vetrina dove gli o<strong>per</strong>atori del<br />
settore possono attingere notizie sulle<br />
caratteristiche, i tipi di produzione, le<br />
capacità tecniche, i progetti e la storia<br />
di ogni singola Pmi lombarda<br />
dell’aerospazio. Ad ogni azienda del<br />
Distretto, in pratica, corrisponde un<br />
profilo tecnico-produttivo, una<br />
scheda, dunque, nella quale, oltre ai<br />
dati, <strong>per</strong> così dire, anagrafici, sono<br />
state inserite anche informazioni sui<br />
fornitori e sui clienti, sulle eventuali<br />
collaborazioni portate avanti con<br />
Università e centri di ricerca, sulle<br />
certificazioni ottenute. Il progetto ha trasformato dunque il sito Internet www.aerospacelombardia.it in un<br />
portale di e-scouting.<br />
Il Distretto ha inoltre sottoscritto un protocollo d’intesa con l’Ufficio Scolastico Regionale <strong>per</strong> la Lombardia e<br />
con Confindustria Lombardia allo scopo di: attivare un confronto e un raccordo <strong>per</strong>manente tra le istituzioni<br />
scolastiche lombarde e le imprese del settore aeronautico in regione; realizzare in tutta la Lombardia, a<br />
partire in via s<strong>per</strong>imentale dalla provincia di Varese, una serie di iniziative di aggiornamento dei docenti<br />
delle scuole del territorio; organizzare momenti di orientamento attraverso open day nelle scuole e nelle<br />
81
RENDICONTO 2012 ASSEMBLEA GENERALE 2013<br />
imprese <strong>per</strong> diffondere tra i giovani la conoscenza dell’industria aerospaziale; promuovere progetti e<br />
sostenere premi volti a valorizzare i talenti e i successi scolastici <strong>degli</strong> studenti.<br />
Una stretta alleanza che ha mosso i suoi primi passi sul campo pratico a partire dalla LIUC - Unversità<br />
Cattaneo. È qui, infatti, che si è tenuto il primo Minimaster Helicopter & Airplane <strong>per</strong> i professori di alcuni<br />
istituti tecnici del Varesotto. Una trentina quelli che hanno partecipato alle lezioni partite nell’Auditorium<br />
dell’Università LIUC. 60 ore di lezione che hanno avuto lo scopo di diffondere tra il corpo docente delle<br />
scuole su<strong>per</strong>iori a indirizzo aeronautico, meccanico ed elettronico una maggiore e aggiornata conoscenza<br />
delle tematiche aziendali del settore, <strong>per</strong> favorire una ricaduta didattica a beneficio <strong>degli</strong> studenti. Arrivare,<br />
in pratica, alle menti dei giovani, innovando l’offerta formativa delle scuole e <strong>per</strong>sonalizzando i programmi di<br />
studio. Un obiettivo, <strong>per</strong> le imprese del Distretto Aerospaziale Lombardo, da raggiungere attraverso le<br />
possibilità introdotte con la recente riforma della scuola che <strong>per</strong>mette agli istituti scolastici di affiancare, ai<br />
programmi didattici generali, anche una quota di lezioni ideate in autonomia.<br />
Sempre presso l’Università LIUC si è conclusa la terza edizione del Master in Management <strong>per</strong> il Settore<br />
Aeronautico “Helicopter and Airplane”, <strong>per</strong> il quale si fa rinvio al successivo capitolo “Costruzione del capitale<br />
sociale”.<br />
Nel campo del credito, il Distretto Aerospaziale ha sottoscritto un accordo con il gruppo UBI Banca,<br />
finalizzato al sostegno <strong>degli</strong> investimenti in Ricerca e Innovazione tecnologica, con un’attenzione particolare<br />
ai progetti che mirano all’implementazione e allo sviluppo dei sistemi produttivi. L’accordo ha messo a<br />
disposizione delle imprese del Distretto una linea di finanziamento con un plafond totale pari a 20 milioni di<br />
euro. Risorse destinate al supporto della ricerca industriale e dell’innovazione tecnologica <strong>per</strong> la realizzazione<br />
di nuovi prodotti o di nuovi processi produttivi, di progetti volti a dotare le strutture aziendali di applicazioni<br />
tecnologiche digitali nel campo dell’Information & Communication Technology, di piani che puntino<br />
all’innovazione organizzativa, commerciale, gestionale e al riposizionamento strategico delle aziende, di<br />
programmi <strong>per</strong> la tutela ambientale e il risparmio energetico.<br />
Il 3 aprile 2012 il Distretto ha tenuto la propria terza <strong>Assemblea</strong>, nel corso della quale sono stati presentati i<br />
risultati raggiunti nelle varie attività svolte.<br />
Energy Cluster<br />
Per quanto concerne l’altro raggruppamento di imprese “Energy Cluster”, si rinvia al precedente capitolo<br />
“Energia”.<br />
Club dei 15<br />
Un’altra attività in tema di orientamento è stata quella maturata all’interno del “Club dei 15”, il cui<br />
coordinatore è l’ex Presidente dell’<strong>Unione</strong>, Alberto Ribolla.<br />
Il “Club dei 15” è una aggregazione spontanea delle Associazioni <strong>Industriali</strong> territoriali aderenti a<br />
Confindustria che insistono in province tra loro simili <strong>per</strong> quanto riguarda alcuni parametri di economia del<br />
territorio, in particolare:<br />
- un reddito pro-capite su<strong>per</strong>iore a 20.000 euro annui;<br />
- una <strong>per</strong>centuale del valore aggiunto dell’industria (comprese le costruzioni) su<strong>per</strong>iori al 35% (la media<br />
italiana è del 28%, quella dell’<strong>Unione</strong> Europea a 25 membri è del<br />
29%);<br />
- una quota dell’occupazione industriale su<strong>per</strong>iore al 40% (la media<br />
italiana è pari al 31%, quella europea è del 27%).<br />
Il Club è nato nel 2003 <strong>per</strong> iniziativa delle quindici Associazioni<br />
<strong>Industriali</strong> in questione e precisamente: Ancona, Belluno, Bergamo,<br />
Biella, Brescia, Como, Lecco, Modena, Novara, Prato, Pordenone,<br />
Reggio Emilia, Treviso, Varese, Vicenza. A queste si sono aggiunte di<br />
recente l’associazione di Mantova e quella di Monza e Brianza,<br />
portando a 17 il numero dei territori coinvolti. Il Club organizza<br />
incontri <strong>per</strong> dibattere temi, problemi e prospettive riguardanti le aree<br />
più industrializzate del Paese. Inoltre, svolge ricerche su argomenti<br />
che interessano, direttamente o indirettamente, il sistema produttivo:<br />
ricerche, messe poi a disposizione del sistema associativo che fa capo<br />
a Confindustria, quale contributo di riflessione che parte proprio dalle Associazioni appartenenti alle aree<br />
trainanti del Paese.<br />
L’attività del Club si dipana lungo le seguenti linee di azione.<br />
82
ASSEMBLEA GENERALE 2013 RENDICONTO 2012<br />
Formazione – L’istruzione tecnica è al centro dell’attenzione del Club attraverso il protocollo di intesa tra<br />
Confindustria e Ministero dell’Istruzione sottoscritto nel 2009.<br />
In questi anni sono stati raggiunti diversi risultati, tra cui la partecipazione delle imprese ai Comitati Tecnici<br />
Scientifici delle scuole tecniche, gli interventi di orientamento rivolti agli studenti, il coinvolgimento dei<br />
docenti e dei presidi in varie iniziative di formazione e di comunicazione a livello locale e nazionale (tra cui il<br />
convegno nazionale di Modena sull’istruzione tecnica di novembre 2010).<br />
L’insistenza sulla necessità di valorizzare l’istruzione tecnica – anche in particolare la presenza femminile<br />
nelle scuole tecniche – ha prodotto nel 2012 il risultato dell’inversione, nelle iscrizioni all’anno scolastico<br />
2012-2013, del tradizionale primato dei licei a favore delle scuole tecniche.<br />
Data l’importanza di tale attività, il Club ha nominato un project leader, che si coordina con i responsabili<br />
delle Aree Formazione e scuola delle associazioni facenti parte del Club.<br />
Il gruppo di lavoro ha proposto lo sviluppo di un progetto denominato I-TE – Increase Technical Education,<br />
rivolto al target <strong>degli</strong> studenti, delle famiglie e dei docenti. Il progetto si articola su azioni da sviluppare<br />
partendo da un’analisi di scenario circa i giovani, le scuole e il lavoro e prevede strumenti ad hoc <strong>per</strong> i<br />
docenti e gli studenti, quali una newsletter, i laboratori didattici e le iniziative <strong>per</strong> favorire il placement dei<br />
diplomati tecnici e <strong>per</strong> rilanciare l’attenzione sull’industria e sull’istruzione tecnica.<br />
Internazionalizzazione – Il Club supporta la crescita e lo sviluppo del sistema imprenditoriale delle<br />
province più manifatturiere utilizzando l’internazionalizzazione come canale privilegiato <strong>per</strong> attivare diverse<br />
azioni e politiche a sostegno delle imprese associate.<br />
Le attività svolte sono parecchie e spaziano dall’organizzazione, insieme a Confindustria, di missioni<br />
commerciali al rafforzamento dei contatti con l’ICE, la SACE, gli enti diplomatici, fino alla realizzazione di<br />
Pa<strong>per</strong> su Paesi interessanti come Vietnam e Thailandia, passando attraverso attività convegnistica <strong>per</strong><br />
informare e sensibilizzare.<br />
Lean – Il progetto “Lean Thinking” del Club dei 15 mette a sistema le es<strong>per</strong>ienze che ciascun territorio sta<br />
svolgendo sulla Lean Production, preservando ciò che ciascun territorio sta realizzando con i rispettivi centri<br />
di eccellenza (ad esempio Lean Club di LIUC, Lean Center di CUOA, Lean Ex<strong>per</strong>ience Factory a Pordenone).<br />
Due attività sono state svolte nel 2012:<br />
- la Seconda Settimana Lean, che si<br />
è svolta dal 26 al 30 novembre<br />
2012: un roadshow nazionale<br />
realizzato in collaborazione con la<br />
Piccola Industria di Confindustria.<br />
Gli eventi del 26 novembre a<br />
Belluno (Area Nord-Est), del 28<br />
novembre a Reggio Emilia (Area<br />
Centro) e quello rivolto a tutte le<br />
imprese Dell’Area Nord-Ovest che<br />
si è svolto il 29 novembre presso il<br />
Parco Scientifico Tecnologico<br />
Kilometro Rosso di Stezzano (BG)<br />
hanno visto complessivamente la<br />
partecipazione di 300 imprese;<br />
- la formazione di un re<strong>per</strong>torio di<br />
casi aziendali (riferito al 2° semestre 2012), che è stato presentato in occasione della Seconda<br />
Settimana Lean. Il re<strong>per</strong>torio è stato pubblicato anche sul sito Lean Club dei 15. L’obiettivo è quello<br />
di creare un re<strong>per</strong>torio con 100 casi aziendali “lean” che sia rappresentativo <strong>per</strong> tipologia di società,<br />
settore produttivo, produzione e progetto Lean implementato.<br />
Il Lean Club di LIUC ha l’obiettivo di aiutare le imprese a migliorare le proprie prestazioni con l’introduzione<br />
dei metodi Lean. Dal 10 al 18 novembre 2012 si è svolto il viaggio studi in Giappone; manager e<br />
imprenditori italiani hanno potuto toccare con mano l’applicazione dei principi Lean in Toyota e in altre<br />
aziende giapponesi eccellenti.<br />
Ulteriori informazioni al riguardo sono contenute nel capitolo “Ricerca, Innovazione, Qualità”.<br />
83
LE AZIONI PER LA COMPETITIVITA’ DELLE territorio<br />
Parte quarta<br />
All’interno del contesto<br />
socio-economico<br />
brevemente descritto<br />
nella parte precedente,<br />
l’<strong>Unione</strong>, svolge un’azione<br />
continuativa di:<br />
1. monitoraggio<br />
delle tendenze socioeconomiche<br />
in atto;<br />
2. tutela delle esigenze<br />
delle imprese, con<br />
l’obiettivo di preservare<br />
e accrescerne la<br />
competitività;<br />
3. progettazione e<br />
svolgimento di azioni <strong>per</strong><br />
la valorizzazione delle<br />
attività produttive, anche<br />
nelle relazioni con il<br />
territorio, i suoi abitanti,<br />
le sue istituzioni, gli altri<br />
attori sociali.<br />
Si tratta delle linee guida<br />
che informano l’intera<br />
attività dell’<strong>Unione</strong> e<br />
di cui viene indicata la<br />
concreta declinazione,<br />
sul piano o<strong>per</strong>ativo, nella<br />
parte terza e anche nella<br />
successiva parte quarta<br />
di questo consuntivo. Le<br />
quali hanno la funzione di<br />
rendicontare all’insieme<br />
delle imprese associate<br />
quanto realizzato nel<br />
2012, fungendo in tal<br />
modo da relazione<br />
accompagnatrice<br />
del conto economico<br />
sottoposto<br />
all’approvazione<br />
dell’<strong>Assemblea</strong> <strong>Generale</strong><br />
2013.
RENDICONTO 2012 ASSEMBLEA GENERALE 2013<br />
STUDI E RICERCHE<br />
L'Ufficio Studi dell'<strong>Unione</strong> svolge attività, sia di carattere continuativo, sia legata a particolari progetti, rivolta<br />
a seguire l’evoluzione economica locale.<br />
La puntuale conoscenza dell’evoluzione dell’economia, dei suoi trend di medio-lungo <strong>per</strong>iodo, dei suoi punti<br />
di forza e di debolezza è la condizione <strong>per</strong> l'ideazione e lo sviluppo di azioni e di interventi a sostegno delle<br />
imprese e dell'economia del territorio.<br />
Aggiornamento statistico<br />
Tipica attività continuativa è il monitoraggio del sistema produttivo locale attuato attraverso l'aggiornamento<br />
dei dati provinciali pubblicati sul sito Internet dell'<strong>Unione</strong> (www.univa.va.it), nella sezione Economia. In tale<br />
sezione è compresa anche l'indagine congiunturale,<br />
svolta con <strong>per</strong>iodicità trimestrale, come pure il<br />
monitoraggio mensile del ricorso alla Cassa<br />
Integrazione Guadagni e ai flussi dell’Import/Export<br />
varesini (dati, tutti, che vengono pubblicati in<br />
homepage nella sezione Economia del sito internet).<br />
La conoscenza dei dati di struttura del tessuto<br />
economico locale (popolazione, apparato produttivo,<br />
ricchezza, commercio estero, infrastrutture,<br />
occupazione) è utile <strong>per</strong> inquadrare il contesto di<br />
riferimento in cui l'impresa o<strong>per</strong>a e ciò vale sia nel<br />
caso in cui l'<strong>Unione</strong> svolga attività di comunicazione<br />
esterna - <strong>per</strong> presentare cioè i punti di forza del<br />
multidistretto produttivo locale - sia nel caso in cui la<br />
singola impresa svolga analoga attività nei confronti<br />
dei propri clienti/fornitori, da parte dei quali può<br />
essere interessante conoscere e apprezzare la vitalità dell'ambiente economico-produttivo nel quale è<br />
inserita l'impresa con cui si viene in contatto commerciale: l'insieme cioè <strong>degli</strong> intrecci e delle collaborazioni<br />
tra imprese del territorio, la qualità delle prestazioni di sub-fornitura, il livello professionale della<br />
componente "lavoro" del multidistretto.<br />
Altre rilevazioni sono finalizzate a far affluire dati di tipo territoriale <strong>per</strong> le indagini regionali o nazionali<br />
effettuate rispettivamente da Confindustria Lombardia e da Confindustria, come ad esempio quella<br />
riguardante il mercato del lavoro e il ricorso agli<br />
ammortizzatori sociali.<br />
Nel 2012 è proseguita l'attività di monitoraggio delle<br />
<strong>per</strong>formance e dei dati legati all'aeroporto di Malpensa<br />
i cui risultati sono contenuti nello “Speciale Malpensa”.<br />
Sono re<strong>per</strong>ibili i dati di traffico passeggeri e merci,<br />
aggiornati mensilmente e i dati del contesto<br />
economico dell’area nella quale è insediato<br />
l’aeroporto. Il monitoraggio continuo delle<br />
<strong>per</strong>formance di Malpensa è utile <strong>per</strong> l’azione di lobby<br />
che l’<strong>Unione</strong> da sempre esercita a favore di tale<br />
struttura aeroportuale.<br />
È stato invece implementato il sito ad hoc<br />
(www.aerospacelombardia.it) dedicato al settore<br />
dell’Aerospazio, sviluppato in relazione alle complesse<br />
attività svolte <strong>per</strong> l’istituzione di un Distretto Lombardo<br />
delle imprese aeronautiche (vedi il precedente capitolo “Altre azioni <strong>per</strong> la competitività delle imprese”).<br />
Indagine congiunturale<br />
L'indagine congiunturale trimestrale è utile <strong>per</strong> sondare lo stato di salute del contesto produttivo varesino e<br />
il clima di fiducia delle imprese. I risultati dell'indagine congiunturale vengono divulgati alle imprese<br />
associate, le quali possono in tal modo avere un termine di paragone <strong>per</strong> confrontare il proprio andamento<br />
con quello, medio, riscontrato tra le imprese del settore nel medesimo contesto territoriale.<br />
86
ASSEMBLEA GENERALE 2013 RENDICONTO 2012<br />
Gli stessi dati vengono inoltre divulgati alla stampa, alle organizzazioni sindacali, al mondo bancario, e ai<br />
massimi rappresentanti delle istituzioni locali, contribuendo così alla formazione di un'opinione condivisa<br />
sullo stato in cui versa l'attività produttiva in rapporto alle condizioni dell'economia in generale e attirando<br />
quindi l'attenzione, secondo i casi, sulle necessità di espansione del sostegno creditizio, di moderazione<br />
salariale, di estensione <strong>degli</strong> ammortizzatori sociali, ecc.<br />
Focus tematici<br />
L’Ufficio Studi si occupa anche di compiere analisi su particolari temi d’attualità, i cui risultati vengono resi<br />
disponibili sul sito Internet dell’<strong>Unione</strong>:<br />
- report annuale “L’economia varesina” con i principali indicatori dell’economia provinciale;<br />
- Speciale Malpensa;<br />
- Speciale Aerospace;<br />
- indagine sul mercato del lavoro, in collaborazione con il Centro Studi Confindustria.<br />
L’Ufficio Studi, inoltre, collabora fattivamente alle attività del Centro Studi di Confindustria Lombardia.<br />
L’Ufficio Studi dell’<strong>Unione</strong>, infatti, è stato prescelto <strong>per</strong> la funzione di coordinamento del Centro Studi<br />
regionale dove, dal 2008, è stato dato impulso alla realizzazione di un sistema di monitoraggio costante<br />
della economia lombarda con evidenziazione delle peculiarità dell’economia medesima.<br />
L’Ufficio Studi partecipa poi alle attività della rete dell’Ufficio Studi creata da Confindustria <strong>per</strong> confrontarsi<br />
su temi di benchmarking regionale, armonizzazione delle indagini congiunturali del mondo del lavoro, dei<br />
flussi internazionali, politica di formazione dei bilanci regionali, analisi delle trasformazioni industriali.<br />
Analisi internazionalizzazione delle imprese<br />
Nel 2012, inoltre, è proseguito il censimento delle attività di internazionalizzazione delle imprese varesine,<br />
che ha evidenziato l’ottima capacità delle imprese locali di reagire alla crisi puntando su nuovi mercati in<br />
crescita verso i quali orientare le esportazioni.<br />
L’a<strong>per</strong>tura all’estero dell’economia varesina ha un altro significativo riscontro nella attrattività del territorio,<br />
nella capacità cioè di portare qui gli investitori stranieri. Un fronte, questo, nel quale la provincia di Varese<br />
riesce ad emergere come una delle economie provinciali della Lombardia più <strong>per</strong>formanti.<br />
I risultati dell’analisi provinciale sono di supporto allo studio condotto a livello regionale da Confindustria<br />
Lombardia (vedi il precedente capitolo Internazionalizzazione).<br />
Analisi flussi commerciali<br />
Tra le analisi statistiche condotte nel 2012, è risultata particolarmente interessante quella riguardante i flussi<br />
import/export della provincia di Varese. Da tale analisi, infatti, è risultato<br />
che nel 2012, <strong>per</strong> ogni 100 euro importati la provincia di Varese, ne ha<br />
esportati circa 171. Ben più di quanto sia avvenuto nel resto del Paese<br />
che in media ha visto piazzate oltre confine merci <strong>per</strong> un valore di 103<br />
euro ogni 100 in entrata. Nel 2012 Varese si colloca ancora tra le prime<br />
province esportatrici in Italia con una crescita generalizzata dei flussi<br />
commerciali in uscita (+6,1% crescita export rispetto al 2011), mentre le<br />
importazioni hanno registrato una contrazione (-10,9%). Queste<br />
dinamiche hanno portato ad un saldo commerciale positivo (+4.210<br />
euro) ed in crescita (+45,2%).<br />
Tra le aree emergenti si segnalano risultati positivi in termini di export<br />
verso il Medio Oriente (in crescita del 37,1% nel 2012 rispetto al 2011), i<br />
Paesi Europei non appartenenti all’<strong>Unione</strong> Europea (+24,1%) e l’Africa (+31,2%).<br />
Analisi mercato del lavoro<br />
Un’altra indagine interessante è stata quella sul mercato del lavoro in provincia di Varese. La ricerca è<br />
servita, insieme alle altre svolte nel resto d’Italia, <strong>per</strong> costruire un dossier di carattere nazionale, a cura di<br />
Confindustria.<br />
La ricerca a livello varesino ha coinvolto 192 imprese <strong>per</strong> 26.789 lavoratori. Sono stati presi in<br />
considerazione diversi aspetti del mercato del lavoro. Tra questi: la struttura dell'occupazione nelle imprese<br />
intervistate con riguardo alla flessibilità interna, esterna ed organizzativa ed ai tassi di scolarità,<br />
terziarizzazione e di femminilizzazione; gli orari ed assenze dal lavoro con attenzione ai tassi di gravità delle<br />
assenze; le retribuzioni di fatto, con riferimento anche all’utilizzo della contrattazione aziendale.<br />
La ricerca contiene note positive, ma anche altre di segno opposto, sulle quali riflettere.<br />
87
RENDICONTO 2012 ASSEMBLEA GENERALE 2013<br />
RELAZIONI CON GLI ALTRI ATTORI DEL TERRITORIO<br />
L'<strong>Unione</strong> <strong>degli</strong> <strong>Industriali</strong> della Provincia di Varese è uno <strong>degli</strong> attori sociali del territorio. Come è accaduto,<br />
in genere, <strong>per</strong> le associazioni <strong>degli</strong> imprenditori, anche l'<strong>Unione</strong> ha cessato da tempo di essere semplice<br />
"controparte" delle organizzazioni sindacali dei lavoratori.<br />
Da "soggetto" sociale è divenuta, <strong>per</strong> l'appunto, "attore" sociale, ampliando in tal modo la gamma dei propri<br />
scopi e delle proprie attività: non più indirizzate soltanto, come è stato storicamente, alla rappresentanza<br />
sindacale dei datori di lavoro, ma ora anche, da un lato, alla tutela delle imprese in ogni settore di interesse<br />
aziendale e, dall'altro, alla valorizzazione del contesto territoriale nel quale le imprese o<strong>per</strong>ano.<br />
Un mutamento avvenuto nella consapevolezza che il contesto rappresenta un fattore importante, dal quale<br />
dipende in buona misura il successo dell'iniziativa economica.<br />
Per tale ragione, l'insieme delle relazioni che l'<strong>Unione</strong> intrattiene sul territorio è molto ampia: i numerosi<br />
interlocutori sono <strong>per</strong>altro riconducibili alle seguenti cinque categorie:<br />
- mondo politico e istituzioni;<br />
- organizzazioni sindacali;<br />
- organizzazioni imprenditoriali;<br />
- mondo giovanile, famiglie, scuola;<br />
- opinion leader e opinione pubblica.<br />
Nelle relazioni con i propri interlocutori l'<strong>Unione</strong> è costantemente impegnata a:<br />
- sostenere i valori e la cultura d'impresa;<br />
- valorizzare il territorio, considerato come contesto in grado di supportare le attività economiche che in<br />
esso nascono e si sviluppano, producono valore aggiunto e alimentano benessere.<br />
In tali relazioni, l'<strong>Unione</strong> impronta il proprio o<strong>per</strong>ato a due principi:<br />
- l'indipendenza, l'autonomia, il rifiuto del collateralismo politico;<br />
- "fare sistema", con le altre forze sociali e con le istituzioni nell'intento di massimizzare i risultati delle<br />
azioni intraprese.<br />
Mondo politico e Istituzioni<br />
La rappresentanza <strong>degli</strong> interessi delle imprese del territorio costituisce, <strong>per</strong> espressa disposizione dello<br />
Statuto dell'<strong>Unione</strong>, la funzione principale di quest'ultima, il più alto dei suoi compiti e la sua stessa ragione<br />
d'essere. L'<strong>Unione</strong> si pone nella società e nella comunità provinciale come soggetto legittimato dalla stessa<br />
Costituzione a rappresentare le ragioni dell’imprenditoria.<br />
Le relazioni intrattenute con gli attori politici del territorio - parlamentari locali,<br />
membri del Governo, consiglieri e assessori regionali e provinciali, sindaci,<br />
amministratori pubblici - costituiscono una rete fitta di rapporti che vengono<br />
alimentati senza sosta nell'intento di far comprendere le esigenze del settore produttivo.<br />
Diversi sono stati quindi, anche nel 2012, gli incontri <strong>per</strong>sonali del vertice dell'<strong>Unione</strong> con esponenti del<br />
mondo politico e istituzionale locale, regionale e nazionale, <strong>per</strong> trattare particolari aspetti di interesse<br />
economico-territoriale.<br />
In particolare:<br />
- il Presidente o il Direttore hanno avuto singoli incontri con diversi rappresentanti del mondo politico<br />
varesino in Parlamento, nel Consiglio Regionale e nel Consiglio Provinciale. Tra questi<br />
- l’On. Stefano Fassina, parlamentare e responsabile economico del PD;<br />
- l’On. Maria Stella Gelmini, parlamentare del PdL;<br />
- l’On. Roberto Maroni, parlamentare della Lega Nord;<br />
- l’On. Daniele Marantelli, parlamentare del PD;<br />
- l’On. Luisa Comi, parlamentare europea del PdL.<br />
Sono stati incontrati inoltre:<br />
- una delegazione istituzionale francese di Ihedate;<br />
- l’ambasciatore della Serbia.<br />
Visita Ihedate<br />
Il 5 e 6 luglio 2012 l’<strong>Unione</strong> e la LIUC hanno ospitato una delegazione di 23 es<strong>per</strong>ti di economia territoriale<br />
(in maggior parte istituzioni, ma anche imprenditori) nell’ambito di un programma di formazione di Ihedate,<br />
Istituto di Alti Studi <strong>per</strong> lo Sviluppo e la Gestione dei Territori in Europa.<br />
88
ASSEMBLEA GENERALE 2013 RENDICONTO 2012<br />
Tale istituto è emanazione di Datar, organizzazione governativa dello sviluppo del territorio francese, che fu<br />
tra i primi a produrre studi di sviluppo territoriale negli anni ’80 cui si ispirarono coloro che erano interessati<br />
a valutare le opportunità di insediamenti<br />
produttivi, oltre alle istituzioni del<br />
governo del territorio a livello francese,<br />
ma anche europeo. Datar è un<br />
organismo che fa opinione anche a livello<br />
di Commissione Europea.<br />
L’<strong>Unione</strong> è stata, in proposito, contattata<br />
come campione della “terza Italia”, ossia<br />
di economie e territori di eccellenza che<br />
si stanno evolvendo verso un nuovo<br />
modello di competitività e si stanno<br />
dotando di nuove forme <strong>per</strong> favorire la<br />
competizione delle PMI.<br />
Alla delegazione francese si è mostrato<br />
che cosa si sta facendo in termini di<br />
filiere (energia, aeronautica) e di<br />
internazionalizzazione e che cosa si è<br />
fatto in termini di formazione. A tale proposito, durante la visita è stata mostrata loro l’Università LIUC.<br />
La delegazione, inoltre, è stata accompagnata in visita ad alcune imprese di piccola dimensione del<br />
territorio.<br />
Presenze istituzionali<br />
Circa la partecipazione dell'<strong>Unione</strong> ai numerosi ambiti istituzionali, merita di essere ricordata in modo<br />
particolare la presenza di 7 suoi rappresentanti nel Consiglio della Camera di Commercio di Varese, <strong>per</strong> via<br />
dell'importanza che la Camera di Commercio riveste, soprattutto dopo la legge di riforma del 1993, <strong>per</strong><br />
l'economia del territorio.<br />
Si tratta in particolare di:<br />
- Bruno Amoroso, Ilaria Broggian, Riccardo<br />
Comerio, Laura Porrini e Luigi Prevosti <strong>per</strong> il<br />
settore “Industria”;<br />
- Andrea Odobez <strong>per</strong> il settore “Servizi alle<br />
imprese”;<br />
- Mario Montonati <strong>per</strong> il settore “Trasporti e<br />
Spedizioni”.<br />
Si deve inoltre ricordare la partecipazione ai gruppi di<br />
lavoro insediati presso la Regione Lombardia <strong>per</strong><br />
trattare di volta in volta questioni legate all'attività<br />
normativa regionale (quale, ad esempio, il tavolo di<br />
confronto sul Documento di Programmazione<br />
Economica Finanziaria Regionale) o a problemi di<br />
carattere territoriale (quale il Tavolo di confronto<br />
sull’inquinamento atmosferico e sull’Autorizzazione<br />
Integrata Ambientale).<br />
Per quanto riguarda la partecipazione di<br />
rappresentanti dell'<strong>Unione</strong> in altre Commissioni,<br />
Consulte, Osservatori pubblici, si fa rinvio all'apposito<br />
allegato, limitandosi a segnalare qui, in particolare, la<br />
partecipazione al Tavolo Provinciale di Concertazione:<br />
organismo consultivo di cui l’<strong>Unione</strong> (che ne è stata promotrice) fa parte insieme alle altre associazioni<br />
imprenditoriali, alle organizzazioni sindacali, alla Provincia e alla Camera di Commercio.<br />
Anche nel 2012 l’<strong>Unione</strong> ha partecipato alle molteplici riunioni del Tavolo, che si è occupato di diverse<br />
questioni d’interesse economico-territoriale, e occupazionale.<br />
89
RENDICONTO 2012 ASSEMBLEA GENERALE 2013<br />
Organizzazioni sindacali<br />
L'<strong>Unione</strong> riconosce nelle organizzazioni sindacali dei lavoratori il proprio naturale interlocutore <strong>per</strong> la<br />
trattazione delle questioni d'interesse collettivo che riguardano le risorse umane. Persegue una pratica di<br />
franco e sereno confronto, all'interno di una concezione dei rapporti sindacali ispirata al mantenimento di un<br />
clima sociale collaborativo anziché conflittuale e alla ricerca di basi comuni <strong>per</strong> dare vita ad intese finalizzate<br />
a sostenere iniziative di sviluppo dell'economia del territorio.<br />
Tale approccio, improntato a privilegiare il pragmatismo anziché la contrapposizione ideologica, ha concorso<br />
e concorre a produrre risultati positivi<br />
<strong>per</strong> l'intero ambiente socio-economico.<br />
Alla costruzione e al mantenimento di<br />
relazioni sindacali collaborative l'<strong>Unione</strong><br />
intende quindi contribuire con piena<br />
convinzione, considerandole un valore<br />
da preservare nell'interesse dell'intera<br />
comunità civile che in provincia di<br />
Varese vive e lavora.<br />
Il confronto con le organizzazioni<br />
sindacali <strong>per</strong> la risoluzione delle vertenze<br />
aziendali ha luogo avendo sempre come<br />
imprescindibile riferimento gli accordi<br />
nazionali, sottoscritti dalla rappresentanza delle imprese insieme a quella dei lavoratori.<br />
Oltre al mantenimento di corrette relazioni nel quotidiano, il confronto con le organizzazioni sindacali, che si<br />
sviluppa anche nei diversi ambiti istituzionali, ha portato a proficui risultati anche sul piano dell'ideazione e<br />
della gestione di iniziative particolari. In proposito, si segnalano:<br />
- la prosecuzione delle attività finalizzate alla formazione dei lavoratori <strong>per</strong> quanto attiene la materia<br />
della sicurezza e salute nei luoghi di lavoro, di cui si è riferito con maggiore dettaglio nella parte<br />
terza del <strong>Rendiconto</strong>;<br />
- gli accordi grazie ai quali si è resa o<strong>per</strong>ativa, in provincia di Varese, l’intesa nazionale e regionale <strong>per</strong><br />
la formazione continua attraverso i Fondi interprofessionali Fondimpresa e Fondirigenti, di cui si è<br />
riferito nel precedente capitolo “Formazione delle risorse umane”;<br />
- la prosecuzione, insieme alle istituzioni locali, del confronto <strong>per</strong> mettere in campo azioni utili al<br />
dispiegarsi di condizioni di maggiore competitività dell’ambiente economico locale;<br />
- l’accordo <strong>per</strong> il sostegno ai lavoratori e alle imprese nella situazione di crisi. Sottoscritto insieme alle altre<br />
Associazioni imprenditoriali locali, a<br />
CGIL-CISL-UIL e alle banche del<br />
territorio, sotto gli auspici della<br />
Camera di Commercio, il Protocollo<br />
ha avuto lo scopo di consentire ai<br />
lavoratori di accedere all’anticipo<br />
della Cassa Integrazione Guadagni<br />
Straordinaria attraverso gli sportelli<br />
<strong>degli</strong> Istituti di credito aderenti<br />
all’iniziativa, fino al pagamento da<br />
parte dell’INPS delle somme<br />
dovute. In tal modo, molte famiglie<br />
hanno potuto affrontare più<br />
serenamente i mesi a venire,<br />
potendo contare immediatamente<br />
su risorse finanziarie che dalla<br />
CIGS sarebbero invece giunte<br />
soltanto più avanti nel tempo;<br />
- l’accordo territoriale <strong>per</strong> la<br />
detassazione <strong>degli</strong> istituti contrattuali che favoriscono la produttività, la redditività e la migliore<br />
organizzazione delle imprese.<br />
In passato, la proficua coo<strong>per</strong>azione tra l’<strong>Unione</strong> e le organizzazioni sindacali a favore del territorio ha portato<br />
a diverse iniziative che, talvolta, hanno avuto la particolarità di essere di esempio <strong>per</strong> altri, se non addirittura<br />
prodromo di attività di più ampio respiro, regionale o nazionale. Si ricordano, in proposito:<br />
90
ASSEMBLEA GENERALE 2013 RENDICONTO 2012<br />
- l’accordo del 1992 sul reimpiego dei lavoratori in mobilità;<br />
- gli accordi del 1995 e del 1999 sulla sicurezza del lavoro;<br />
- l’accordo del 1998 che ha dato origine al Patto Territoriale OGMA (acronimo di Organizzazione e<br />
Gestione del Management di Attività prevista), al quale aderiscono 43 comuni. Grazie al Patto sono<br />
affluite in provincia di Varese risorse dello Stato <strong>per</strong> interventi privati e pubblici significativi. Gli<br />
investimenti mobilitati ammontano a quasi 80 milioni di euro, di cui circa 61 milioni quelli privati e<br />
quasi 19 milioni quelli infrastrutturali pubblici (54 interventi, di cui 47 produttivi e 7 infrastrutturali);<br />
- l’accordo che ha dato luogo al tavolo di confronto con i soggetti – pubblici e privati – che o<strong>per</strong>ano<br />
nell’ambito dell’intermediazione sul mercato del lavoro locale <strong>per</strong>, disegnare le “mappe” delle<br />
necessità attuali e future e intervenire così più efficacemente sulla programmazione dell’offerta<br />
formativa scolastica e professionale;<br />
- l’accordo in base al quale si è potuto estendere l’ammortizzatore sociale della Cassa Integrazione<br />
Guadagni Straordinaria, in deroga ai limiti previsti dalla normativa, <strong>per</strong> i lavoratori delle imprese del<br />
Tessile-Abbigliamento-Calzaturiero e del Meccanotessile: accordo, <strong>per</strong>altro, su<strong>per</strong>ato, nel 2009, dalla<br />
decisione legislativa di estendere la cassa integrazione “in deroga” a diversi altri settori produttivi,<br />
anche diversi dal manifatturiero, <strong>per</strong> fronteggiare sul piano occupazionale le dannose conseguenze<br />
della recessione economica.<br />
Organizzazioni imprenditoriali<br />
L'<strong>Unione</strong> considera le altre associazioni imprenditoriali del territorio come interlocutrici e partners privilegiate<br />
nell'azione, il più possibile concertata anche con le istituzioni pubbliche, di tutela e valorizzazione del tessuto<br />
socio-economico locale. Con le altre associazioni imprenditoriali esiste - e viene riconosciuta - affinità di natura<br />
e, conseguentemente, di finalità di carattere generale, al di là delle oggettive differenze nella specificità delle<br />
imprese rappresentate (industriali, artigianali, commerciali, di trasporto, di servizi).<br />
Tale affinità non può che dare luogo, in termini di reciprocità, ad una collaborazione - che viene<br />
costantemente ricercata e <strong>per</strong>seguita - in quelle iniziative che, anziché riguardare specifiche categorie<br />
imprenditoriali, interessino, <strong>per</strong> il loro carattere di trasversalità, l'insieme delle attività economiche<br />
localizzate in provincia di Varese.<br />
Si tratta, in particolare, di iniziative destinate al miglioramento e alla modernizzazione delle condizioni<br />
infrastrutturali; alla tutela del territorio e dell'ambiente; all'ampliamento delle potenzialità economiche della<br />
provincia, nel suo complesso; all'aiuto alla ricerca e all'innovazione nelle imprese; al raggiungimento di<br />
condizioni di piena occupazione; al miglioramento, in generale, della qualità della vita.<br />
Con particolare riferimento al tema del potenziamento delle infrastrutture, si fa rinvio a quanto indicato nel<br />
successivo capitolo “Valorizzazioni del territorio”.<br />
La condivisione e l'attuazione, in sinergia o<strong>per</strong>ativa, di obiettivi comuni ha luogo nel costante confronto e<br />
dialogo sui temi e problemi che, frequentemente, si evidenziano, anche all'interno di particolari porzioni del<br />
territorio provinciale.<br />
L'espressione più singolare e più strutturata della collaborazione con le altre associazioni imprenditoriali si<br />
esplica all'interno <strong>degli</strong> organi direttivi della Camera di Commercio, l'istituzione pubblica deputata ad<br />
occuparsi delle problematiche di natura economica del territorio provinciale.<br />
Come indicato anche nel capitolo "Rappresentatività" e nel precedente paragrafo "Mondo politico e<br />
istituzioni", la presenza di esponenti espressi dall'<strong>Unione</strong> nel Consiglio e nella Giunta della Camera di<br />
Commercio è numericamente significativa in considerazione dell'elevata rappresentatività dell'<strong>Unione</strong> sul<br />
territorio.<br />
Insieme alle altre più rappresentative espressioni dell'imprenditoria locale, con le quali si è constatata una<br />
comunanza di intenti e di obiettivi, si o<strong>per</strong>a in Camera di Commercio nel <strong>per</strong>seguire finalità che privilegino<br />
gli interessi generali dell'economia del territorio, con la precisa opzione verso interventi prioritari, di<br />
spessore, in luogo di interventi "a pioggia" di modesto valore individuale.<br />
Viene in tal modo indirizzato verso finalità largamente condivise, <strong>per</strong> la loro importanza, il flusso di risorse<br />
che, dal settore imprenditoriale, attraverso i diritti annuali versati <strong>per</strong> legge da ogni impresa alla Camera di<br />
Commercio, affluisce a quest'ultima <strong>per</strong> essere a sua volta indirizzato verso azioni di promozione<br />
dell'economia e dello sviluppo locale, nell'interesse della comunità provinciale.<br />
La collaborazione con le altre associazioni imprenditoriali del territorio - oltre che con gli Ordini professionali<br />
- ha luogo anche a livello dei rispettivi Gruppi Giovani Imprenditori, che a volte organizzano attività<br />
congiunte.<br />
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RENDICONTO 2012 ASSEMBLEA GENERALE 2013<br />
Giovani, famiglie, scuole<br />
L'<strong>Unione</strong> svolge da anni un'intensa, capillare e continuativa azione di orientamento al lavoro e alla cultura<br />
d'impresa.<br />
L'attività di orientamento è finalizzata a far conoscere l'industria e a facilitare la comprensione delle<br />
opportunità di lavoro, innanzitutto, legate alla presenza industriale diffusa ma, talvolta, non sufficientemente<br />
conosciuta.<br />
L’<strong>Unione</strong> partecipa al Tavolo interistituzionale Orientamento, istituito il 19 maggio 2011 dall’Ufficio Scolastico<br />
Territoriale di Varese e dalla Provincia di Varese, insieme a Camera di Commercio, INAIL, ASL, DPL e alle<br />
altre associazioni datoriali e sindacali, <strong>per</strong> potenziare e sistematizzare l’offerta con la messa in rete delle<br />
diverse es<strong>per</strong>ienze di orientamento e formazione proposte alle scuole sia <strong>per</strong> gli studenti, sia <strong>per</strong> i docenti.<br />
L’orientamento svolto dall’<strong>Unione</strong> è un’attività informativa svolta nei confronti di un pubblico vasto, <strong>per</strong><br />
diffondere la conoscenza dello sviluppo economico, facendo emergere la consapevolezza del ruolo delle<br />
imprese nella crescita e nel mantenimento dei livelli di benessere a cui lo stesso sviluppo industriale ha<br />
contribuito.<br />
Questa ampia funzione di rappresentanza viene rivolta anche verso gli interlocutori istituzionali attraverso la<br />
partecipazione alle commissioni tecniche di Confindustria e di Confindustria Lombardia <strong>per</strong><br />
l'approfondimento dei temi legati all'Education e la formulazione di suggerimenti, proposte di<br />
s<strong>per</strong>imentazioni, progetti e documenti di intesa <strong>per</strong> lo sviluppo dei sistemi formativi scolastici, dell’istruzione<br />
e formazione professionale e universitari.<br />
A livello provinciale, l’<strong>Unione</strong> partecipa alla Commissione Provinciale Istruzione Formazione Professionale e<br />
Lavoro, rappresentando i bisogni delle imprese nella programmazione <strong>degli</strong> indirizzi di studio ogni anno nel<br />
mese di ottobre, indicando le professionalità maggiormente richieste dalle imprese, al fine di orientare la<br />
programmazione dei corsi <strong>per</strong> l’ingresso nel mondo del lavoro.<br />
Tra le novità più rilevanti del riordino della scuola su<strong>per</strong>iore varato dal Ministro Gelmini ci sono i Comitati<br />
Tecnici Scientifici (CTS) delle scuole, organismi paritetici di consultazione che, su spinta dell’<strong>Unione</strong>, tutti gli<br />
istituti tecnici industriali della provincia hanno istituito e nei quali l’<strong>Unione</strong> ha nominato un proprio<br />
rappresentante. Trattasi, in particolare, dei seguenti istituti:<br />
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ASSEMBLEA GENERALE 2013 RENDICONTO 2012<br />
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ISIS Newton di Varese (nominata Sices: Alberto Ribolla-Ferdinando Lignano)<br />
ISIS Keynes di Gazzada (nominata Ficep: Ezio Colombo)<br />
ISIS Volontè di Luino (nominata IMF: Gabriele Galante e Rettificatrici Ghiringhelli: Patrizia Ghiringhelli)<br />
ISIS Facchinetti di Busto Arsizio (nominate BTSR: Tiziano Barea; Mario Cavelli: Mauro Cavelli; VIBA:<br />
Lucia Riboldi; ELMEC: Sara Pedotti)<br />
ISIS Ponti di Gallarate (nominato Distretto Aerospaziale Lombardo: Gianluigi Ghezzi)<br />
ITIS Riva di Saronno (nominata ADR: Flavio Radrizzani)<br />
ISIS Geymonat di Tradate (nominata Aermacchi: Dario De Ambrosi)<br />
ISIS Dalla Chiesa Sesto Calende (nominate AgustaWestland: Franca Cerri e Whirlpool: Luca<br />
Cecchinato).<br />
I CTS sono un luogo di proposta e monitoraggio di progetti ed iniziative che le imprese possono suggerire<br />
alle scuole.<br />
L'orientamento al lavoro e alla cultura d'impresa <strong>per</strong> i giovani, ed in particolare <strong>per</strong> gli studenti delle scuole<br />
su<strong>per</strong>iori, si è sviluppato in continuità con diverse iniziative già in corso negli anni precedenti:<br />
- partecipazione a diversi incontri di orientamento e testimonianze, nelle scuole, anche attraverso il<br />
coinvolgimento di imprenditori e manager:<br />
30 gennaio ISIS Sesto Calende, lezione con Whirlpool<br />
3 febbraio ISIS Luino (palazzo Verbania), incontro orientamento con IMF e Rettificatrici Ghiringhelli<br />
22 febbraio Ispra, JCR incontro con studenti partecipanti al Premio Filippini<br />
12 marzo ISIS Tradate, incontro orientamento con Alenia Aermacchi<br />
4 maggio Busto Arsizio, Made in Italy incontro orientamento con AgustaWestland, Rettificatrici<br />
Ghiringhelli e C. Sandroni & C.<br />
14 maggio convegno LIUC (CARED) <strong>per</strong> insegnanti sulla didattica laboratoriale<br />
21 maggio Varese, Ville Ponti, seminario <strong>per</strong> gli insegnanti sul progetto Placement (CCIAA)<br />
26 maggio Somma Lombardo, Castello Visconteo, Premiazioni Premio Filippini<br />
1 giugno Varese, BTicino evento conclusivo progetto BTicino in Cattedra<br />
16 luglio Cantello, Montolit, incontro con studenti ITS<br />
9 ottobre Varese, Ville Ponti, seminario <strong>per</strong> gli insegnanti sul progetto Placement (CCIAA)<br />
5 novembre Castellanza, seminario <strong>per</strong> gli insegnanti sulla riforma della scuola<br />
23 novembre Saronno, Pmi Day, incontro con studenti scuole medie<br />
26 novembre ISIS Gallarate, incontro di orientamento<br />
27 novembre Provincia, presentazione Premio Filippini<br />
5 dicembre Provincia, seminario <strong>per</strong> insegnanti<br />
orientatori<br />
- accoglienza <strong>degli</strong> studenti in azienda <strong>per</strong> <strong>per</strong>iodi di<br />
formazione in alternanza scuola/lavoro: in tutta la provincia<br />
sono stati coinvolti 8000 studenti di 34 scuole secondarie<br />
su<strong>per</strong>iori della provincia di Varese (tra cui 8 licei) che<br />
frequentano le classi terze, quarte e quinte <strong>degli</strong> istituti<br />
secondari di secondo grado (il numero <strong>degli</strong> studenti si<br />
riferisce alle imprese di tutti i comparti);<br />
- accoglienza <strong>degli</strong> studenti in azienda <strong>per</strong> <strong>per</strong>iodi di stage: in<br />
totale sono stati assicurati 86 stage <strong>per</strong> gli studenti<br />
dell’Università Cattaneo e 75, di cui 47 curriculari e 28<br />
extracurriculari, <strong>per</strong> quelli dell’Università Insubria rivolti a<br />
studenti di Economia, Giurisprudenza, Ingegneria, Scienze e<br />
agli iscritti ai Master Universitari;<br />
- partecipazione alla quarta edizione del “Premio <strong>per</strong> la fisica<br />
Valerio Filippini” indetto <strong>per</strong> l'anno scolastico 2010/2011 da<br />
Provincia di Varese e Ufficio Scolastico di Varese, insieme<br />
all'Istituto Nazionale di Fisica dell'Università di Pavia. Valerio<br />
Filippini era un fisico originario di Arsago Seprio (VA) il cui<br />
talento fu sco<strong>per</strong>to e incentivato dalla maestra elementare.<br />
Il Premio vuole ri<strong>per</strong>correre quella storia, mettendo a disposizione <strong>degli</strong> insegnanti la possibilità di<br />
sostenere i talenti <strong>degli</strong> studenti meritevoli. Sono stati coinvolti oltre 80 studenti di licei e scuole<br />
tecniche della provincia di Varese, che hanno sostenuto gli esami presso l'Università di Pavia e sono<br />
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RENDICONTO 2012 ASSEMBLEA GENERALE 2013<br />
stati premiati nel corso della cerimonia che si è svolta il 26 maggio 2012 presso il Castello Visconteo di<br />
Somma Lombardo con borse di studio e stage in imprese e università (AgustaWestland,<br />
AleniaAermacchi e LIUC).<br />
A queste iniziative si aggiungono due progetti dedicati alle scuole promossi dal Gruppo Giovani<br />
Imprenditori: il Management Game e LATUAIDEADIMPRESA (vedi il precedente capitolo “Assetto<br />
Associativo”). Entrambi sono proposti agli studenti delle classi quarte <strong>degli</strong> istituti su<strong>per</strong>iori: il Management<br />
Game simula un’impresa affrontando le<br />
problematiche aziendali e valutando le<br />
conseguenze delle scelte gestionali attuate.<br />
Nell’anno scolastico 2010-2011 il Management<br />
Game ha coinvolto 3 scuole, <strong>per</strong> un totale di 60<br />
squadre, 316 studenti e 7 progetti formulati. LATUAIDEADIMPRESA incoraggia gli studenti a sviluppare<br />
nuove idee imprenditoriali e a “venderle” ad una giuria di imprenditori, sulla base di un business plan e di<br />
una presentazione on line.<br />
Sono inoltre in corso due progetti di “filiera”: uno <strong>per</strong> la Meccanica e uno <strong>per</strong> l’Aeronautica.<br />
L’<strong>Unione</strong> partecipa al “Polo formativo <strong>per</strong> la meccanica strumentale e l’Industria Manifatturiera Lombarda”<br />
avviato con il bando della Regione Lombardia del 17 febbraio 2006. Il “Polo formativo” è la risposta organica<br />
e articolata ai complessi fabbisogni della filiera meccanica lombarda. L’<strong>Unione</strong>, come partner esterno<br />
(promotore), ha sostenuto, con il coinvolgimento della LIUC - Università Cattaneo, e delle altre Associazioni<br />
<strong>Industriali</strong> Lombarde e di UCIMU, la realizzazione del Polo. Per consolidare e sviluppare ulteriormente le<br />
attività realizzate dal Polo, è stato finanziato dalla Regione Lombardia il progetto <strong>per</strong> il Centro di Eccellenza<br />
della Meccanica Strumentale <strong>per</strong> il triennio 2010-2012. Le attività riguardano: un piano di comunicazione ed<br />
orientamento all’istruzione tecnica; corsi di aggiornamento <strong>per</strong> docenti di ITIS e IPSIA.<br />
L’<strong>Unione</strong> coordina un Gruppo di Lavoro Formazione del Distretto Aerospaziale Lombardo che a partire dal<br />
2009 ha sviluppato tre linee di intervento formativo:<br />
- la collaborazione con gli istituti tecnici industriali, attraverso la firma di un protocollo d’intesa <strong>per</strong><br />
l’istruzione tecnica con l’Ufficio Scolastico Regionale e Confindustria Lombardia, nell’ambito del quale è<br />
stato realizzato nel 2011 un corso di aggiornamento sull’Aeronautica <strong>per</strong> i docenti <strong>degli</strong> Istituti Tecnici<br />
(60 ore di aula e tre pomeriggi in azienda) a cui è seguito nel 2012 lo sviluppo di progetti con gli istituti<br />
scolastici. Tra i risultati conseguiti si segnala la nomina di rappresentanti aziendali nei Comitati Tecnico<br />
Scientifici delle scuole di Gallarate, Tradate e Sesto Calende;<br />
- la formazione universitaria, contribuendo alla progettazione e realizzazione di tre edizioni del master<br />
universitario di Secondo livello “H&A master <strong>per</strong> il management del settore aeronautico” presso LIUC<br />
Università Cattaneo, che ha coinvolto 10 imprese e la stessa <strong>Unione</strong> in veste di promotori e sostenitori<br />
del master, ed è stato frequentato da 63 neolaureati in Ingegneria selezionati in tutt’Italia.<br />
1° edizione 2° edizione 3° edizione<br />
Svolgimento<br />
Ott. 2009-lug.2010<br />
Svolgimento<br />
Ott. 2010-lug.2011<br />
Svolgimento<br />
Ott. 2011-lug. 2012<br />
Partecipanti: 21 Partecipanti: 22 Partecipanti: 20<br />
Quota di iscrizione<br />
100 euro<br />
Quota di iscrizione<br />
100 euro<br />
Quota di iscrizione<br />
500 euro<br />
21 borse di studio:<br />
AgustaWestland (8)<br />
AleniaAermacchi (7)<br />
UNIVA (2)<br />
Mecaer (2)<br />
Secondomona (1)<br />
Gemelli (1)<br />
22 borse di studio:<br />
AgustaWestland (8)<br />
AleniaAermacchi (4)<br />
Selex Galileo (3)<br />
UNIVA (2)<br />
Mecaer (1)<br />
Secondomona (1)<br />
SEA (1)<br />
Elettronica Aster (1)<br />
20 borse di studio:<br />
Agusta Westland (8)<br />
AleniaAermacchi (4)<br />
Selex Galileo (2)<br />
UNIVA (2)<br />
Mecaer (1)<br />
Secondomona (1)<br />
Gemelli (1)<br />
TXT (1)<br />
Orientagiovani 2012<br />
L’<strong>Unione</strong> aderisce alla “Giornata Nazionale Orientagiovani” promossa annualmente da Confindustria a livello<br />
nazionale.<br />
Per l’edizione varesina 2012 dell’Orientagiovani, l’<strong>Unione</strong> ha richiamato l’attenzione sul progetto<br />
Generazione d’Industria, iniziativa nata nell’ambito dei Gruppi merceologici Meccaniche e Siderurgiche <strong>per</strong><br />
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ASSEMBLEA GENERALE 2013 RENDICONTO 2012<br />
riportare la cultura industriale tra i giovani. Il progetto è sostenuto dalla Provincia di Varese e dall’Ufficio<br />
Scolastico territoriale ed è stato presentato in conferenza stampa il 12 ottobre 2011. Sono coinvolte 20<br />
imprese associate che compongono il Gruppo Scuola e che, insieme all’<strong>Unione</strong>, hanno premiato con una<br />
borsa di studio a fine anno scolastico una trentina di studenti dei 9 istituti scolastici tecnici e professionali<br />
della provincia (Luino, Varese, Gazzada, Tradate, Saronno, Castellanza, Gallarate e Sesto Calende.<br />
Attività inter-associative<br />
Varese, insieme alle Associazioni <strong>Industriali</strong> delle province più industrializzate del Paese, riunite nel Club dei<br />
15, è impegnata da 4 anni in un’azione comune <strong>per</strong> il rilancio e lo sviluppo della cultura tecnica, azione<br />
condivisa da Confindustria e dal Ministero dell’Istruzione nel protocollo d’intesa firmato l’8 maggio 2009<br />
(informazioni generali sull’attività del Club dei 15 si trovano nel precedente capitolo “Altre azioni <strong>per</strong> la<br />
competitività delle imprese”).<br />
Tra i temi oggetto di attenzione del Club dei 15, si pone appunto quello della scuola.<br />
Tutte le Associazioni componenti il Club sono state coinvolte in un progetto che si sviluppa nel corso di vari<br />
anni, coinvolgendo in ciascun territorio una scuola partner che entra a far parte del Club <strong>degli</strong> Istituti<br />
dell’Innovazione Manifatturiera. Per i primi anni di attività sono stati individuati 3 programmi di azione<br />
comune:<br />
i Comitati Tecnico Scientifici (CTS): istituiti in tutte le scuole del Club e partecipati da imprenditori<br />
nominati dalle associazioni. È stato realizzato e distribuito in tutte le Associazioni un Vademecum <strong>per</strong> gli<br />
imprenditori;<br />
la didattica laboratoriale: è stata realizzata in collaborazione con l’Università LIUC una ricerca dal titolo<br />
“Laboratorio, didattica e competenze. Una ricerca condotta tra gli istituti dell’innovazione<br />
manifatturiera”. La ricerca è stata poi pubblicata e diffusa al sistema associativo e alle scuole nel corso<br />
di tre seminari realizzati coinvolgendo un centinaio di docenti: Reggio Emilia 24 marzo, Castellanza 31<br />
marzo, Vicenza 7 aprile 2011;<br />
una campagna di comunicazione e orientamento all’istruzione tecnica denominata “Progetto Rosa”: <strong>per</strong><br />
aumentare la frequenza delle ragazze agli istituti tecnici industriali.<br />
Le tesi del Club sulla scuola sono state presentate nel corso di un convegno svoltosi a Modena il 19<br />
novembre 2010 e intitolato: “Oltre le apparenze: scuola e impresa del terzo millennio”, nel corso del quale è<br />
stata ancora una volta ribadita la necessità di puntare maggiormente sull’istruzione tecnica.<br />
95
RENDICONTO 2012 ASSEMBLEA GENERALE 2013<br />
L’<strong>Unione</strong> ha individuato la propria scuola di riferimento nell’Istituto tecnico e professionale di Varese<br />
intitolato a Isaac Newton: è stato nominato un proprio rappresentante nel Comitato Tecnico Scientifico.<br />
Alla riunione del Club dei 15 del 20 e 21 novembre 2012, le Associazioni hanno condiviso il programma<br />
“Progetto I-TE Increase Technical Education”, presentato dal coordinatore dall’azione comune sulla scuola,<br />
Ermanno Rondi. Per i prossimi anni sono previste 4 linee di intervento: docenti delle scuole medie<br />
(newsletter), giovani studenti (nei laboratori delle scuole tecniche), placement dei diplomandi, analisi di<br />
scenario. Quest’ultima azione è affidata a Varese, insieme a Lecco e Bergamo. Il progetto I-TE Increase<br />
Technical Education vuole incidere nella <strong>per</strong>cezione della gente <strong>per</strong> orientare i giovani all’industria al termine<br />
del ciclo delle scuole medie inferiori. Per cambiare la <strong>per</strong>cezione del “lavoro<br />
tecnico” occorre parlare ai giovani ed essere da loro riconosciuti come<br />
interlocutori credibili.<br />
A tal fine, si vuole poter disporre di una lettura sociologica e di scenario<br />
sulle esigenze future del mercato del lavoro, corredata da dati<br />
occupazionali prospettici, quantitativi e qualitativi, mettendo in evidenza le<br />
MACRO MATRICI che orienteranno le tendenze future.<br />
L’analisi fornirà una sorta di “Libro Bianco” <strong>per</strong> orientare le scelte dei<br />
ragazzi che andranno a lavorare fra 15-20 anni, dando loro le linee guida<br />
di com’è il lavoro.<br />
Per fare fronte alla difficile situazione congiunturale le aziende stanno<br />
riorganizzando i processi produttivi interni e conseguentemente modificano<br />
i profili di competenze delle figure professionali che ricercano, in modo da<br />
avere <strong>per</strong>sonale altamente qualificato che apporti valore aggiunto<br />
all’interno delle organizzazioni.<br />
Contestualmente, il mismatch tra domanda e offerta di profili tecnici è un<br />
fattore sempre presente nel mercato del lavoro italiano. Questo mismatch<br />
<strong>per</strong>mane anche nella situazione di crisi attuale ed è un segnale forte del fatto che i giovani, le famiglie e il<br />
sistema dell’istruzione hanno un’immagine distorta del sistema azienda. A questo si aggiunge il problema dei<br />
“drop out” dalla scuola, fenomeno molto consistente nelle prime annualità <strong>degli</strong> istituti tecnici e<br />
professionali.<br />
Peraltro, l’insistenza sulla pari dignità dell’istruzione tecnica rispetto a quella liceale ha portato, nel 2012, ad<br />
una inversione di tendenza: le iscrizioni agli Istituti tecnici, agli Istituti professionali e ai Centri di formazione<br />
professionale sono state su<strong>per</strong>iori a quelle dei licei.<br />
L’istruzione tecnica e professionale offre concrete opportunità di lavoro collegandosi direttamente alle<br />
esigenze della filiera produttiva e diventando, così, una leva <strong>per</strong> il rilancio dell’economia del Paese. Il sa<strong>per</strong><br />
fare è una forma di conoscenza.<br />
Teknicamente<br />
Teknicamente è un progetto promosso da Confindustria Lombardia in collaborazione con le Associazioni<br />
<strong>Industriali</strong> Lombarde e finanziato da Regione Lombardia e Ufficio Scolastico Regionale <strong>per</strong> la Lombardia <strong>per</strong><br />
l’orientamento al lavoro nell’industria.<br />
Nell’ambito del progetto l’<strong>Unione</strong> ha privilegiato due<br />
azioni: l’orientamento e la formazione dei docenti.<br />
A tal fine, ci si è concentrati <strong>per</strong> realizzare a livello locale<br />
vari incontri di orientamento presso le scuole tecniche,<br />
rivolgendosi a studenti, ma soprattutto ai docenti<br />
orientatori. Occorre infatti coinvolgere i docenti delle<br />
scuole medie in modo continuativo, fare loro conoscere<br />
le imprese, ma anche le scuole su<strong>per</strong>iori. Il ruolo dei<br />
docenti orientatori va sostenuto soprattutto all'interno<br />
delle scuole, anche tramite incontri di questo tipo, e non<br />
solo. Occorre fornire ai docenti maggiori strumenti <strong>per</strong><br />
svolgere tale funzione e <strong>per</strong> evitare che l'orientamento venga demandato ad altri soggetti esterni alla scuole.<br />
Opinion leader e opinione pubblica<br />
Filo conduttore di tutte le attività dell'<strong>Unione</strong> è la valorizzazione del ruolo che l'industria ha rivestito, riveste,<br />
può e deve continuare ad avere nell'economia della provincia di Varese, nel mantenimento del livello di<br />
benessere e di qualità della vita fin qui raggiunto.<br />
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ASSEMBLEA GENERALE 2013 RENDICONTO 2012<br />
Il posizionamento ai primissimi posti tra le province italiane, <strong>per</strong> il contributo fornito dall'industria alla<br />
formazione del valore aggiunto locale, è un dato molto significativo, che non può che fornire risposte precise<br />
all'interrogativo, che da tempo anima i dibattiti che si svolgono sul territorio, riguardante il modello di<br />
sviluppo della provincia di Varese <strong>per</strong> i prossimi anni. Se, infatti, da un lato, è obiettivamente difficile<br />
immaginare uno sviluppo esclusivamente incentrato sull'industria manifatturiera, in un territorio già<br />
densamente popolato di insediamenti produttivi, dall'altro non è <strong>per</strong>ò neppure ipotizzabile che si possa<br />
puntare su modelli diversi senza che ciò abbia a compromettere <strong>per</strong>icolosamente lo spessore economico che,<br />
fino a questo momento, ha assicurato e - come risulta dalle statistiche - continua ad assicurare il benessere<br />
dell'area.<br />
Occorre quindi sviluppare altre economie, tra le quali il turismo e i servizi connessi alle nuove presenze<br />
universitarie, da considerare tuttavia in una logica di complementarietà e non di sostituzione rispetto<br />
all'economia industriale e artigianale che caratterizza in maniera così marcata la provincia di Varese. Sono<br />
questi i concetti di fondo che vengono quotidianamente trasferiti agli interlocutori politici e sindacali, oltre<br />
che all'opinione pubblica.<br />
L'attività di comunicazione esterna è<br />
dunque orientata in gran parte a<br />
supportare le ragioni del mondo<br />
economico e a stimolare le istituzioni<br />
pubbliche e il mondo politico <strong>per</strong>ché si<br />
realizzino quelle iniziative o quelle<br />
o<strong>per</strong>e infrastrutturali idonee a favorire<br />
il migliore svolgimento delle attività<br />
d'impresa nel territorio della provincia<br />
di Varese, nella Regione Lombardia e<br />
nell'intero Paese.<br />
L'<strong>Unione</strong> mantiene <strong>per</strong>altro un<br />
comportamento sempre ispirato alla<br />
propositività piuttosto che alla sterile<br />
polemica, tanto più in un contesto<br />
territoriale come quello della provincia<br />
di Varese, caratterizzato storicamente<br />
da scarsa propensione all'aggregazione a motivo della sua caratterizzazione policentrica. La presenza sui<br />
media è ampia e i suoi esponenti non mancano mai, quando sono richiesti, di partecipare a dibattiti e<br />
incontri o di rilasciare interviste alla stampa, allo scopo di affermare e diffondere quanto più possibile i punti<br />
di vista dell'impresa e di far conoscere, insieme al proprio ruolo determinante di sviluppo e di progresso<br />
sociale e civile, anche le sue esigenze e legittime aspettative. A tale proposito, nel 2012 sono stati diffusi<br />
103 comunicati stampa e sono state rilasciate 82 interviste: in totale 185 interventi annui <strong>per</strong> una media di<br />
3,3 la settimana, esclusi i <strong>per</strong>iodi di chiusura <strong>degli</strong> uffici. Il 6 febbraio 2012 è stata indetta la consueta<br />
conferenza stampa di inizio anno del Presidente dell'<strong>Unione</strong> nel corso della quale viene fatto <strong>per</strong>iodicamente<br />
il punto sui problemi che l'industria della provincia incontra nella sua attività quotidiana in dipendenza delle<br />
criticità presenti nel contesto territoriale. In tale circostanza il Presidente Giovanni Brugnoli ha annunciato i 4<br />
progetti sui quali l’<strong>Unione</strong> avrebbe concentrato le proprie forze durante l’anno: Progetto Giovani – What’s<br />
Next?; Progetto Welfare Territoriale; Progetto Internazionalizzazione; Credito, Finanza, Mercato dei Capitali.<br />
Progetti, dei quali si è trattato nei precedenti capitoli.<br />
Nel corso dell’anno, il Presidente è intervenuto su temi specifici, quali ad esempio:<br />
le sorti dell’aeroporto di Malpensa;<br />
il credit crunch;<br />
la congiuntura economica;<br />
il nuovo presidente di Confindustria, Giorgio Squinzi;<br />
l’art. 18 dello Statuto dei Lavoratori;<br />
l’oppressione del Fisco;<br />
il riordino delle Province.<br />
La Giunta dell’<strong>Unione</strong> ha inoltre affidato a comunicati stampa le proprie valutazioni sulla restrizione del<br />
credito, la riforma del diritto del lavoro (legge Fornero), il rinnovo dei contratti di lavoro, il Tavolo sulla<br />
Produttività, la necessità di continuare sulla strada delle riforme e del risanamento della finanza pubblica.<br />
97
RENDICONTO 2012 ASSEMBLEA GENERALE 2013<br />
<strong>Assemblea</strong> <strong>Generale</strong> 2012<br />
Altro momento saliente delle relazioni esterne - nel quale la comunicazione nei confronti delle istituzioni, del<br />
mondo politico e sindacale, dei media e dell'opinione pubblica riscuote grande attenzione - è costituito<br />
dall’<strong>Assemblea</strong> <strong>Generale</strong>.<br />
Quella del 28 maggio 2012 ha avuto come tema “Insieme <strong>per</strong> crescere nel mondo”.<br />
Dopo la relazione del Presidente Giovanni Brugnoli è seguita un’intervista del Direttore de “Il Sole 24 Ore”<br />
Roberto Napoletano a due imprenditori che si sono distinti <strong>per</strong> l’internazionalizzazione delle rispettive<br />
imprese:<br />
Vittorio Ori, presidente Five For Foundry (progetto commerciale di un gruppo di imprese nato, nel 2008,<br />
come risposta alla crisi del settore metalmeccanico, che si è evoluto tanto da rappresentare oggi una<br />
strategica sinergia di competenze uniche in grado di proporre qualsiasi soluzione produttiva nella<br />
fonderia dell’alluminio);<br />
Fabrizio Di Amato, Presidente Maire Tecnimont (società leader nell’engineering, main contracting e<br />
licensing, orientata a costruire un ampio portafoglio di servizi e prodotti di ingegneria, <strong>per</strong> settori di<br />
business selezionati in tutto il mondo. Obiettivo: offrire valore aggiunto agli stakeholders, contribuendo,<br />
attraverso l’innovazione, a uno sviluppo sostenibile e a basso impatto ambientale).<br />
Ha concluso i lavori il Presidente di Confindustria, Giorgio Squinzi.<br />
Attraverso il <strong>per</strong>iodico "Varesefocus" l'<strong>Unione</strong> si propone inoltre di fare opinione rispetto a temi d'attualità di<br />
carattere economico, sindacale, politico. Informazioni più dettagliate su “Varesefocus”, in particolare sui<br />
principali temi trattati nel 2012, sono rintracciabili nel successivo capitolo “Costruzione del capitale sociale”.E<br />
<strong>Assemblea</strong> <strong>Generale</strong> 2012<br />
98
ASSEMBLEA GENERALE 2013 RENDICONTO 2012<br />
VALORIZZAZIONE DEL TERRITORIO<br />
Il tema della competitività delle imprese, trattato nei capitoli precedenti, è strettamente correlato con quello<br />
della competitività del territorio. Quest’ultimo richiama la necessità di predisporre un ambiente favorevole<br />
all'esercizio delle attività economiche <strong>per</strong> assicurare alla provincia di Varese la possibilità di mantenere<br />
anche nel futuro il livello di benessere raggiunto nel passato.<br />
La posizione di benessere che la provincia ha raggiunto, anche grazie all'elevato grado di<br />
industrializzazione, non può essere considerata come una conquista acquisita <strong>per</strong> sempre.<br />
La competitività si misura infatti non solo a livello aziendale, ma anche a livello territoriale e, se altri<br />
territori diventano più appetibili di quello varesino, il rischio è che le nuove iniziative imprenditoriali vadano<br />
ad insediarsi altrove e che quelle già insediate possano decidere di trasferirsi.<br />
Uno dei fattori che incide notevolmente sul grado di competitività di un territorio è la dotazione di<br />
infrastrutture di trasporto. Oltre a collegamenti più veloci, occorrono <strong>per</strong>ò anche procedure amministrative<br />
più spedite. Ci devono essere poi anche condizioni di credito favorevoli, scelte urbanistiche che non<br />
penalizzino le industrie, una tutela dell'assetto idrogeologico, impianti sufficienti di smaltimento dei rifiuti<br />
civili e industriali e relazioni industriali improntate alla comprensione e alla collaborazione, piuttosto che alla<br />
conflittualità.<br />
Occorrono, in definitiva, un ambiente sociale e un clima di opinione ospitali nei confronti delle attività<br />
produttive e, ancor più, scelte politiche di fondo che siano chiare <strong>per</strong> le imprese, realmente incoraggianti,<br />
coerenti tra quanto viene deciso dal Governo centrale e dalle amministrazioni locali.<br />
Modernizzazione delle infrastrutture<br />
La sensibilizzazione del mondo politico e istituzionale <strong>per</strong> sollecitare la necessità di modernizzare la rete dei<br />
collegamenti non è venuta meno neppure nel corso del 2012: essa, è, anzi, uno dei capisaldi dell’azione<br />
dell’<strong>Unione</strong> nel campo della rappresentanza dei legittimi interessi delle imprese, nella consapevolezza che,<br />
sotto tale profilo, il territorio varesino e, più in generale, lombardo, si trovino in una situazione di carenza.<br />
Infatti, dall’analisi svolta dall’Istituto Tagliacarne <strong>per</strong> conto di Unioncamere risulta che essa si troverebbe ai<br />
vertici della classifica delle province<br />
italiane <strong>per</strong> dotazione infrastrutturale, con<br />
un indice pari a 240,4 punti (fatto 100 il<br />
dato italiano). Si tratta, tuttavia, di un<br />
risultato che distorce la realtà dei fatti.<br />
Perché tale indice è fortemente<br />
condizionato dalla presenza, sul territorio,<br />
dell’aeroporto di Malpensa.<br />
Se, poi, anziché considerare l’indice<br />
generale, si considera quello relativo alla<br />
sola rete stradale, ecco che la provincia di<br />
Varese si ritrova ad avere assegnato un<br />
indice pari soltanto a 57,2 punti, contro<br />
una media lombarda di 84,3 rispetto ad<br />
una media italiana pari a 100 preso come<br />
punto di riferimento nazionale.<br />
La sensibilizzazione al tema in questione,<br />
da parte dell’<strong>Unione</strong>, ha avuto luogo sia in<br />
occasione <strong>degli</strong> incontri con esponenti del<br />
mondo politico istituzionale, nazionale e<br />
locale (<strong>per</strong> i quali si fa rinvio al capitolo<br />
“Relazioni con gli altri attori del<br />
territorio”), sia attraverso il <strong>per</strong>iodico<br />
dell’<strong>Unione</strong> “Varesefocus”, sia mediante le numerose dichiarazioni rilasciate dai vertici dell’<strong>Unione</strong> alla<br />
stampa <strong>per</strong> contribuire a “fare opinione” su questo importante tema.<br />
La medesima sensibilizzazione si traduce poi, come già ricordato in precedenti capitoli, in concrete iniziative<br />
assunte dal “Tavolo Provinciale di Concertazione”, organismo di cui l’<strong>Unione</strong> è stata promotrice e del quale fa<br />
parte insieme alle altre associazioni imprenditoriali, alle organizzazioni sindacali, alla Provincia e alla Camera<br />
di Commercio.<br />
99
RENDICONTO 2012 ASSEMBLEA GENERALE 2013<br />
L’azione che l’<strong>Unione</strong> svolge, in proposito, sul piano locale, si inquadra inoltre nella più ampia azione svolta,<br />
a livello regionale, da Confindustria Lombardia e, a livello nazionale dalla Confindustria, alla quale l’<strong>Unione</strong><br />
non fa mancare il proprio contributo propositivo.<br />
Strade, autostrade, ferrovie<br />
La necessità di potenziare le infrastrutture di trasporto muove da diverse esigenze di carattere generale:<br />
- realizzare le infrastrutture necessarie <strong>per</strong> la competitività del territorio;<br />
- semplificare la realizzazione delle infrastrutture strategiche;<br />
- migliorare l’accessibilità aerea del territorio;<br />
- definire un piano nazionale della logistica.<br />
Si tratta <strong>per</strong>ò anche di riqualificare la rete stradale interna alla provincia di Varese, che ha attualmente<br />
tempi di <strong>per</strong>correnza troppo lenti, i quali comprimono le potenzialità di un apparato produttivo che presenta<br />
le caratteristiche tipiche del distretto, con frequenti movimentazioni di materie prime e di semilavorati tra le<br />
diverse unità produttive e altrettanti movimenti di<br />
<strong>per</strong>sone impiegate nell'industria e nell'artigianato di<br />
produzione. Così anche <strong>per</strong> altri potenziamenti<br />
riguardanti la viabilità cittadina in punti strategici <strong>per</strong><br />
una viabilità di più ampio raggio.<br />
Occorre poi non solo mantenere fede agli impegni<br />
assunti in occasione della candidatura di Milano <strong>per</strong><br />
Expo 2015, ma realizzare anche le altre o<strong>per</strong>e inserite<br />
nel Protocollo d'Intesa Ministero Infrastrutture -<br />
Regione del 31 luglio 2007. Le o<strong>per</strong>e lì individuate<br />
sono già ora necessarie <strong>per</strong> salvare dalla congestione<br />
il sistema della mobilità non solo lombardo, come del<br />
resto ben evidenziato nel documento sulle<br />
infrastrutture sottoscritto dalle Regioni del Nord.<br />
Di seguito, le priorità più volte indicate dall’<strong>Unione</strong> sul<br />
tema delle infrastrutture di trasporto (diverse delle quali in fase di realizzazione):<br />
O<strong>per</strong>e autostradali<br />
- Autostrada Pedemontana;<br />
- Bre.Be.Mi - autostrada Brescia-Bergamo-Milano;<br />
- TEM - tangenziale est esterna di Milano;<br />
- TI.BRE - autostrada Tirreno-Brennero (Corridoio europeo tra area tedesca e porti tosco-liguri);<br />
- Autostrada regionale Cremona-Mantova;<br />
- Autostrada regionale Broni-Mortara;<br />
- Autostrada regionale Varese-Como-Lecco;<br />
- Tangenziali di Varese e di Como.<br />
Alta Capacità<br />
- Linea Torino-Milano e linea Milano-Verona lungo la direttrice Lione-Torino-Milano-Venezia-Trieste-Lubiana.<br />
Rete ferroviaria regionale<br />
- Sistema Gottardo: quadruplicamento Chiasso-Milano;<br />
- Nuova linea “Cintura Merci Sud” di Milano-Gronda Sud;<br />
- Raddoppio della linea Bergamo-Treviglio;<br />
- Riqualificazione della linea Bellinzona-Luino-Sesto Calende-Novara.<br />
Interventi <strong>per</strong> il miglioramento della mobilità nell’area metropolitana milanese<br />
- Estensione della rete metropolitana in diverse direzioni (Seregno, Vimercate, Paullo, Monza, ...).<br />
Autostrada regionale Varese - Como - Lecco<br />
Tra le o<strong>per</strong>e di rilevanza infra-provinciale, figura il progetto di autostrada regionale Varese-Como-Lecco. Si<br />
tratta di un progetto avanzato da tutte le Associazioni imprenditoriali delle tre province (industriali,<br />
artigiani, commercianti, costruttori edili) e dalle rispettive Camere di Commercio. Un’o<strong>per</strong>a destinata a<br />
servire un cluster economico di 45 miliardi di prodotto interno lordo, con 130.000 imprese localizzate che<br />
esprimono circa 650.000 lavoratori. Anche nel 2012 sono proseguite, da parte dell’<strong>Unione</strong>, le attività di<br />
relazione <strong>per</strong> passare dal progetto all’a<strong>per</strong>tura del cantiere, mediante individuazione delle risorse<br />
economiche occorrenti.<br />
100
ASSEMBLEA GENERALE 2013 RENDICONTO 2012<br />
Piattaforma logistica<br />
L’elevato livello di congestione del sistema infrastrutturale lombardo rappresenta un freno pesantissimo <strong>per</strong><br />
la competitività delle imprese. Occorre dunque, oltre ai necessari interventi di infrastrutturazione del<br />
territorio, arrivare alla realizzazione di un vero e proprio piano della Logistica. L’inefficienza logistica costa al<br />
Paese circa 4,5 miliardi di euro all’anno in più rispetto alla media europea. Traffico e ingorghi “bruciano” in<br />
Italia, il 2% del PIL.<br />
I riflessi di una tale grave diseconomia esterna sulla competitività del sistema produttivo sono pesanti:<br />
anche solo considerando quel 2% di cui si è detto poc’anzi (che, se si volesse applicare al PIL della provincia<br />
di Varese, equivarrebbe a circa 500 milioni di euro), si tratta di un’entità enorme tanto più se si considera<br />
che la competitività dei prodotti e dei servizi si gioca attualmente su differenze lievissime, a volte dell’ordine<br />
di decimi o centesimi di euro <strong>per</strong> i beni di più largo e generalizzato consumo.<br />
L’<strong>Unione</strong>, <strong>per</strong>ciò, sottolinea in ogni occasione:<br />
- la centralità delle infrastrutture logistiche <strong>per</strong> la competitività del sistema produttivo;<br />
- l’assunto che la logistica rappresenta anche, di <strong>per</strong> sé, un’importante opportunità di business e, quindi,<br />
di occupazione, di creazione di ricchezza, di riequilibrio nella composizione del tessuto economico locale<br />
dell’area varesina, da sempre fortemente caratterizzato dal manifatturiero, verso forme di produzione<br />
complementari, anche in ottica di compensazione anticiclica rispetto alla ciclicità tipica dell’industria<br />
tradizionale.<br />
Una migliore gestione della catena di approvvigionamento e di distribuzione delle merci è importante <strong>per</strong> la<br />
riduzione dei costi o<strong>per</strong>ativi e, quindi, <strong>per</strong> la competitività dei prodotti, particolarmente quelli del Made in<br />
Italy che devono oggi confrontarsi più di prima,<br />
<strong>per</strong> effetto della globalizzazione del mercato,<br />
con la concorrenza di prodotti provenienti da<br />
paesi con costi di produzione assai più ridotti di<br />
quelli domestici.<br />
Ma ciò che rende ulteriormente importante la<br />
Logistica è, in realtà, la creazione di condizioni<br />
favorevoli <strong>per</strong> attrarre nuovi investimenti<br />
produttivi e <strong>per</strong> aumentare l’occupazione, diretta<br />
e indiretta. La localizzazione delle attività non è<br />
più solo funzione della produzione, ma anche<br />
della delivery.<br />
Stante, infine, la particolare localizzazione della<br />
provincia di Varese - posta a ridosso del confine<br />
di Stato, all’intersezione tra il Corridoio V<br />
(Lisbona-Kiev) e il Corridoio dei Due Mari (Genova-Rotterdam), <strong>per</strong> di più inglobante fisicamente l’aeroporto<br />
intercontinentale di Malpensa - vi è quindi qui la possibilità di massimizzare il rapporto tra logistica e<br />
produzione.<br />
A tale proposito, si richiama la necessità di realizzare infrastrutture logistiche che, site a Nord di Genova,<br />
siano in grado di intercettare i flussi di traffico da e verso il sistema dell’Alta Velocità transalpina attraverso<br />
anche i due scali intermodali di Mortara (PV) e di Sacconago, nel Comune di Busto Arsizio (VA).<br />
Non senza dimenticare la connessa necessità di migliorare la rete stradale e autostradale <strong>per</strong> raccordare - e<br />
rendere così più fluidi i traffici - quegli stessi interporti e le altre infrastrutture logistiche: le nuove, da<br />
realizzare nell’Alessandrino e quelle già esistenti, da quella di Novara, al Terminal <strong>per</strong> il trasporto combinato<br />
esistente tra Gallarate e Busto Arsizio, alla Cargo City di Malpensa.<br />
In particolare, occorrerà mettere mano alla strada statale e provinciale 341 che collega Novara con Varese,<br />
con intersezione a Malpensa e proseguimento della direttrice verso la Confederazione elvetica, anche in<br />
questo caso <strong>per</strong> agganciare la rete dell’Alta Velocità senza più necessariamente transitare dal nodo, saturo,<br />
di Milano.<br />
Aeroporto Malpensa<br />
Anche nel 2012 sono proseguiti gli interventi a favore dell’aeroporto di Malpensa, <strong>per</strong> scongiurare il rischio di<br />
un suo depotenziamento, in particolare come conseguenza della decisione di Alitalia di ridurre drasticamente i<br />
propri voli su tale scalo. L’<strong>Unione</strong> è intervenuta sulla questione a diverse riprese e a diversi livelli di<br />
interlocuzione. In particolare sull’opinione pubblica e sulle istituzioni, <strong>per</strong> richiamare l’importanza della<br />
presenza di Malpensa <strong>per</strong> l’economia dell’area settentrionale del Paese, nella quale si registra la maggiore<br />
101
RENDICONTO 2012 ASSEMBLEA GENERALE 2013<br />
concentrazione di attività economiche. È stato inoltre nuovamente evidenziato quanto sia di fondamentale<br />
importanza, <strong>per</strong> valorizzare tale struttura<br />
aeroportuale, il miglioramento dei collegamenti<br />
esistenti.<br />
La ripresa di attività che Malpensa ha fatto<br />
registrare dopo il così detto “de-hubbing”, cioè<br />
dopo la data del 31 marzo 2008 è stata la<br />
dimostrazione delle potenzialità intrinseche<br />
dell’aeroporto proprio e motivo della propria<br />
collocazione nell’area economicamente più<br />
sviluppata del Paese. La SEA, cioè la società di<br />
esercizio aeroportuale, ha intessuto<br />
pazientemente accordi con altri vettori <strong>per</strong><br />
sostituire la quota di traffico non più co<strong>per</strong>ta da<br />
Alitalia. Peraltro, nel 2012 Malpensa ha registrato<br />
un decremento del 3,9% <strong>per</strong> il traffico passeggeri<br />
e del 7,8% <strong>per</strong> il traffico merci rispetto al 2011. Perché Malpensa possa riprendere un trend positivo,<br />
occorre proseguire nel:<br />
- realizzare una politica di Open Sky (cioè la rivisitazione <strong>degli</strong> accordi bilaterali che regolano il traffico<br />
aereo);<br />
- <strong>per</strong>seguire una politica incentrata sulla concorrenza (quindi la liberalizzazione dei diritti di volo, anche<br />
nel traffico aereo nazionale);<br />
- confermare gli impegni assunti anche in sede di candidatura di Milano ad Expo 2015 (e dunque il<br />
completamento del sistema infrastrutturale di accesso a Malpensa);<br />
- accompagnare le decisioni sul rilancio dell’aeroporto con misure atte alla salvaguardia dei livelli<br />
occupazionali;<br />
- assicurare il mantenimento del servizio Cargo;<br />
- inoltre occorre definire un Piano nazionale del trasporto aereo oggi parcellizzato in una pletora di<br />
aeroporti tutti o quasi del medesimo rango. Il Governo ha presentato, nel gennaio 2013, una bozza di<br />
Piano, che prevede rispetto ai 112 scali odierni, di cui 90 a<strong>per</strong>ti al traffico solo civile, 31 siano quelli da<br />
considerare come l’ossatura su cui fondare lo sviluppo nei prossimi anni.<br />
Di quei 31, 10 sono i maxi-scali di rilevanza strategica in ambito <strong>Unione</strong> Europea: Bergamo, Bologna,<br />
Genova, Linate, Malpensa, Napoli, Palermo, Fiumicino, Torino, Venezia.<br />
Non viene prevista alcuna nuova a<strong>per</strong>tura di scali, mentre sugli aeroporti di interesse nazionale, a partire da<br />
Malpensa, Fiumicino e Venezia, si concentreranno gli interventi di potenziamento con fondi statali. Per gli<br />
altri, saranno delegate le Regioni, che potranno anche decidere di chiudere altri aeroporti minori.<br />
Insomma, il campanilismo aeroportuale dovrebbe cessare, a tutto vantaggio della concentrazione <strong>degli</strong><br />
investimenti sugli scali veramente utili.<br />
Ora, le aspettative sono due:<br />
- la prima è che il Governo, formatosi dopo le elezioni del 24 e 25 febbraio 2013,qualunque esso sia, non<br />
pensi di disfare ciò che è stato fatto;<br />
- la seconda è che le istituzioni pubbliche, in primis le Regioni, si ado<strong>per</strong>ino <strong>per</strong> realizzare gli interventi<br />
necessari ad attuare il Piano, che altrimenti rischierebbe di rimanere sulla carta.<br />
Risanamento idrogeologico<br />
Dopo l’entrata in funzione della vasca di laminazione<br />
della piena del fiume Olona, nel dicembre 2009 –<br />
risultato di un progetto caldeggiato con forza<br />
dall’<strong>Unione</strong> fin dal 1981 – l’<strong>Unione</strong> continua a<br />
ricordare la necessità di realizzare interventi<br />
strutturali in grado di eliminare le esondazioni dei<br />
corsi d'acqua e dei laghi situati sul territorio, che<br />
provocano gravi danneggiamenti alle abitazioni e agli<br />
impianti produttivi, oltre che alle infrastrutture di<br />
trasporto (strade, ponti).<br />
Si tratta infatti di un <strong>per</strong>icolo sempre incombente<br />
come dimostrato dall’esondazione.<br />
102
ASSEMBLEA GENERALE 2013 RENDICONTO 2012<br />
Energia e rifiuti<br />
È stata infine ancora richiamata la necessità di dotare il territorio di altre infrastrutture, come quelle nel<br />
campo della produzione di energia elettrica e dello smaltimento dei rifiuti, utili a migliorarne la competitività<br />
contenendone la dipendenza dall’estero. In particolare, è stata ribadita l’opportunità di contenere l’attuale,<br />
sensibile dipendenza energetica della<br />
provincia di Varese attraverso la<br />
termovalorizzazione dei rifiuti prodotti<br />
nella stessa provincia.<br />
Nei contatti con i responsabili della cosa<br />
pubblica viene <strong>per</strong>altro richiamata con<br />
forza la necessità di tornare a rimettere<br />
al centro dell’attenzione l’interesse<br />
generale. Si assiste, infatti, ad una<br />
degenerazione del costume tale <strong>per</strong> cui,<br />
ogniqualvolta venga ipotizzata una<br />
nuova o<strong>per</strong>a pubblica (strada,<br />
autostrada, ferrovia, impianto di<br />
smaltimento dei rifiuti, ecc.), si assiste<br />
sistematicamente all’opposizione <strong>degli</strong><br />
enti locali. La tendenza, da parte del<br />
mondo politico, ad assecondare gli<br />
interessi particolari, sulla scorta di<br />
preoccupazioni di carattere<br />
elettoralistico, determina la paralisi dei<br />
processi decisionali e la conseguente<br />
stasi sul piano realizzativo, con le<br />
ricordate pesanti conseguenze <strong>per</strong> un<br />
sistema economico caratterizzato da<br />
spiccata configurazione distrettuale,<br />
dove la mobilità di <strong>per</strong>sone e merci è<br />
una caratteristica saliente.<br />
Marketing territoriale<br />
Insieme al richiamo ai problemi del territorio, l'<strong>Unione</strong> svolge azioni positive tese a valorizzare il territorio<br />
medesimo attraverso la partecipazione propositiva ai progetti di "programmazione negoziata": gli enti<br />
pubblici e le rappresentanze della società civile attivano un confronto e una collaborazione al fine di<br />
elaborare insieme le linee guida <strong>per</strong> un'azione condivisa di sviluppo del territorio e delle sue potenzialità<br />
economiche, nonché <strong>per</strong> migliorare in generale la qualità della vita.<br />
A tale proposito si ricordano iniziative quali:<br />
- i vari tavoli di lavoro "Agenda 21" attivati in diversi Comuni della provincia di Varese, di cui si è<br />
detto nel precedente capitolo “Ambiente”;<br />
- il “Protocollo <strong>per</strong> il Turismo”, sottoscritto dalla Provincia e dalla Camera di Commercio di Varese,<br />
oltre che dalle più importanti Associazioni imprenditoriali del territorio con lo scopo di:<br />
- sviluppare e consolidare le potenzialità turistiche;<br />
- migliorare la qualità dei prodotti turistici;<br />
- favorire l’integrazione tra le differenti tipologie di turismo;<br />
- realizzare interventi infrastrutturali e di riqualificazione del territorio;<br />
- far crescere la professionalità <strong>degli</strong> attori del sistema turistico;<br />
- promuovere e coordinare le attività di marketing.<br />
- i “Distretti del Commercio” attivati da alcuni Comuni con lo scopo di rivitalizzare e rendere più<br />
attrattivi i centri abitati.<br />
Si ricorda inoltre, a tale proposito, la pubblicazione del <strong>per</strong>iodico “Varesefocus”, che dedica ampio spazio<br />
alla valorizzazione delle peculiarità naturalistiche e storico-artistiche del territorio. In proposito, si veda il<br />
successivo capitolo “Costruzione del capitale sociale”.<br />
103
RENDICONTO 2012 ASSEMBLEA GENERALE 2013<br />
Expo 2015<br />
L’<strong>Unione</strong> concorre affinché il sistema delle imprese diventi parte integrante e<br />
strutturale di Expo 2015, così che le eccellenze produttive siano valorizzate e<br />
l’Expo dispieghi appieno il proprio potenziale <strong>per</strong> le imprese medesime.<br />
In proposito, nel 2012 è stata implementata in continuo un’apposita sezione<br />
all’interno del sito Internet dell’<strong>Unione</strong>, <strong>per</strong> la quale si rinvia al precedente<br />
capitolo “Informazione alle imprese”.<br />
Fiera di Varese<br />
Infine, sempre con la finalità di contribuire alla valorizzazione del territorio, si ricorda la partecipazione<br />
dell’<strong>Unione</strong>, con un proprio stand, all’annuale Fiera campionaria di Varese che si svolge in località Schiranna.<br />
Si tratta di una grande vetrina <strong>per</strong> gli o<strong>per</strong>atori economici locali, un evento che coinvolge circa 250<br />
espositori e 50.000 visitatori.<br />
104
ASSEMBLEA GENERALE 2013 RENDICONTO 2012<br />
COSTRUZIONE DEL CAPITALE SOCIALE<br />
LIUC - Università Cattaneo<br />
L'anno accademico iniziato nell'autunno del 2012 è stato <strong>per</strong> LIUC - Università Cattaneo (www.liuc.it), il<br />
ventiduesimo dalla sua istituzione che ha avuto luogo, nel 1991, <strong>per</strong> iniziativa<br />
dell’<strong>Unione</strong>.<br />
Di particolare rilievo, nel 2012, l’entrata in vigore del nuovo Statuto dell’Università,<br />
che, in linea con la Riforma Universitaria, ha formalizzato la costituzione delle<br />
Scuole Universitarie (Scuola di Economia e Management, Scuola di Diritto e Scuola<br />
di Ingegneria Industriale) che hanno sostituito le Facoltà <strong>per</strong> quanto riguarda la<br />
didattica.<br />
Corsi di laurea<br />
I corsi di laurea in Economia Aziendale, Ingegneria Gestionale e Giurisprudenza sono proseguiti anche nel<br />
2012 in modo più che soddisfacente.<br />
Per l’anno accademico 2012-2013 sono stati attivati i seguenti corsi di laurea e di laurea magistrale:<br />
ECONOMIA AZIENDALE<br />
Laurea<br />
- Management e imprenditorialità<br />
- Amministrazione e finanza<br />
- Psicologia e sociologia <strong>per</strong> la gestione aziendale<br />
- Made in Italy and global markets<br />
- Diritto ed economia d'impresa<br />
Laurea Magistrale<br />
- Economia e direzione d'impresa<br />
- Amministrazione d’azienda e libera professione<br />
- Banche, mercati e finanza d’impresa<br />
- Marketing<br />
- International Business Management (in lingua inglese)<br />
- Management delle Risorse Umane<br />
GIURISPRUDENZA<br />
Laurea Magistrale (<strong>per</strong>corso quinquennale a ciclo unico)<br />
- Pratica legale<br />
- International legal career<br />
- Law and management<br />
- Doppia laurea<br />
INGEGNERIA GESTIONALE<br />
Laurea<br />
- Meccanico<br />
- Grafico-cartotecnico (Printing & Packaging Technology)<br />
- Tessile<br />
- ICT (Information & Communication Technology)<br />
- Materie plastiche e gomma<br />
Laurea Magistrale<br />
- Energy Management<br />
- Chimica Industriale<br />
- International Business Management<br />
- Finanza d'Impresa e Mercati finanziari<br />
- Business Consulting<br />
- Lean Manufacturing<br />
Il corso di laurea in Economia Aziendale è giunto, con il 2012-2013, al suo ventiduesimo anno accademico.<br />
I laureati alla data del 31 dicembre 2012 erano 5.439.<br />
105
RENDICONTO 2012 ASSEMBLEA GENERALE 2013<br />
Il corso di laurea di Giurisprudenza è giunto al quindicesimo anno. I laureati, sempre alla data del 31<br />
dicembre 2012, erano 1.051.<br />
Il corso di laurea in Ingegneria Gestionale è giunto al quindicesimo anno. I laureati, sempre alla data del 31<br />
dicembre 2012, erano 1.257.<br />
La suddivisione <strong>degli</strong> iscritti <strong>per</strong> tipo di corso è: Economia Aziendale 58%, Giurisprudenza 20,5%,<br />
Ingegneria 21,5%.<br />
La popolazione studentesca complessiva è di circa 2.000 unità, <strong>per</strong> circa 350 iscritti ai Master. Gli studenti<br />
provenienti fuori dalla provincia di Varese e di Milano costituiscono il 39% di tutti gli iscritti.<br />
Il corpo docente consta, tra docenti ordinari, associati, ricercatori, docenti a contratto, borsisti e cultori della<br />
materia, di 395 unità, di cui 34 docenti di ruolo, 15 ricercatori a tempo determinato, 289 docenti a<br />
contratto, 50 cultori della materia e 7 assegnisti di ricerca. Il rapporto numerico docenti/studenti è ancora<br />
quindi estremamente favorevole.<br />
Tutti i corsi di laurea e i master sono stati progettati in sintonia con le esigenze di formazione su<strong>per</strong>iore<br />
espresse dal settore produttivo, che partecipa intensamente alle attività accademiche sia mettendo a<br />
disposizione docenti a contratto provenienti dall'ambito aziendale, sia partecipando alla presentazione di<br />
casi di studio aziendale. Gli stessi corsi sono, <strong>per</strong>altro, rivolti anche a soggetti intenzionati a sbocchi<br />
occupazionali diversi da quello produttivo, soprattutto nella libera professione (dottore commercialista,<br />
avvocato, notaio), nella carriera di magistrato, nella pubblica amministrazione in genere.<br />
Si tratta di attività con le quali le imprese, poco o tanto, entrano comunque in relazione. In tal modo, quella<br />
cultura d'impresa, che si cerca di trasmettere, nei corsi, a quanti andranno a lavorare nelle imprese, finisce<br />
<strong>per</strong> <strong>per</strong>meare, nei contenuti e nello spirito, anche coloro che lavoreranno in settori diversi da quello della<br />
produzione, ma che avranno comunque modo di entrare in contatto con le imprese <strong>per</strong> motivi non legati<br />
alla produzione ed al business.<br />
Tra le convenzioni stipulate dall’<strong>Unione</strong> con organizzazioni professionali ai fini della didattica, figurano quelle<br />
con: Associazione Nazionale Industrie Grafico Cartotecniche, IBM, Associazioni del settore plastica-gomma<br />
(Assocomaplast, Federazione Gomma Plastica, Federchimica Plasticseurope Italia), Sistema Moda Italia,<br />
<strong>Unione</strong> <strong>degli</strong> <strong>Industriali</strong> della Provincia di Varese, Gruppo ERG, Distretto Aerospaziale Lombardo, UCIMU<br />
(<strong>Unione</strong> Costruttori Italiani Macchine Utensili), Euroimpresa Legnano, Associazione Sindacale dei Notai della<br />
Lombardia, Ordine dei Dottori Commercialisti ed Es<strong>per</strong>ti Contabili di Busto Arsizio, INAIL (sede di Varese),<br />
UNEBA (<strong>Unione</strong> nazionale istituzioni e iniziative di assistenza sociale) provincia di Varese, Ordine <strong>degli</strong><br />
Architetti di Varese.<br />
106
ASSEMBLEA GENERALE 2013 RENDICONTO 2012<br />
I tempi medi d’occupazione (media <strong>per</strong> le tre Scuole) sono pari a circa tre mesi.<br />
Il successo dei laureati e dei diplomati è la migliore riprova della qualità <strong>degli</strong> studi compiuti e della<br />
<strong>per</strong>cezione che, di questa qualità, hanno le imprese e le altre istituzioni che assumono giovani dalla LIUC –<br />
Università Cattaneo.<br />
Dall’anno accademico 2005-2006 contribuisce alla formazione <strong>degli</strong> studenti anche un programma<br />
denominato “Skills & Behaviour”, che interessa gli studenti del primo e del terzo anno della laurea triennale<br />
e del secondo anno di quella specialistica. Si tratta di una singolarità nel panorama accademico italiano.<br />
Lo scopo è quello di anticipare il <strong>per</strong>corso di evoluzione <strong>per</strong>sonale <strong>per</strong> consentire agli studenti di affrontare il<br />
mondo del lavoro con maggior consapevolezza, padronanza di abilità e comportamenti solitamente risultato<br />
di anni di es<strong>per</strong>ienza diretta e formazione fornita dalle situazioni di lavoro. Gli studenti vengono aiutati a far<br />
emergere le proprie abilità (skills) attraverso metodi innovativi di apprendimento, utilizzati oggi soprattutto<br />
nel quadro della formazione manageriale e post universitaria, che li porteranno a padroneggiare abilità<br />
comportamentali (behaviour) diverse da quelle acquisite durante l’attività didattica tradizionale.<br />
Il programma vede coinvolti es<strong>per</strong>ti provenienti da grandi aziende e consulenti che o<strong>per</strong>ano nell’ambito della<br />
formazione manageriale. Dall’avvio del programma, sono stati coinvolti 1.886 allievi.<br />
Master Universitari<br />
Per l’anno accademico 2012-2013 sono stati realizzati Master universitari riguardanti le seguenti discipline:<br />
Master universitari di 1° livello<br />
- Merchant Banking;<br />
- Funzioni di Coordinamento delle Professioni Sanitarie;<br />
- Management delle Residenze Sanitarie Assistenziali;<br />
- Assicurazioni, Previdenza obbligatoria e complementare, Assistenza sanitaria pubblica e integrativa.<br />
Master universitari di 2° livello<br />
- Merchant Banking;<br />
- Assicurazioni, Previdenza obbligatoria e complementare, e Assistenza sanitaria pubblica e integrativa;<br />
- Criminologia Forense;<br />
- Governo clinico <strong>per</strong> medicina interna;<br />
- Direzione amministrativa, Finanza e Controllo di gestione;<br />
- Management <strong>per</strong> i Dirigenti di strutture complesse.<br />
107
RENDICONTO 2012 ASSEMBLEA GENERALE 2013<br />
Corsi di alta formazione<br />
- Master in Management delle Piccole e Medie Imprese;<br />
- Master in Food Management.<br />
Di particolare rilievo è la riattivazione del Master in Management delle Piccole e Medie Imprese, che, dopo<br />
un <strong>per</strong>iodo di sospensione, è stato riproposto su nuove più ambiziose basi: esso, infatti, è stato riconosciuto<br />
come importante occasione formativa dal Comitato Piccola Industria di Confindustria, che ha collaborato alla<br />
sua ri-definizione e lo ha proposto alla platea di tutte le piccole e medie imprese italiane.<br />
Destinatari del corso – indirizzato alla piccola e media impresa, cuore pulsante dell’economia italiana – sono<br />
manager e imprenditori che vogliono internazionalizzare e<br />
ottimizzare la gestione della propria attività, ma anche altri<br />
diplomati e laureati interessati a creare una nuova azienda o a<br />
intraprendere un’attività di consulenza <strong>per</strong> una PMI.<br />
Il Master, attraverso una metodologia didattica “attiva”, si<br />
propone di orientare i partecipanti a sviluppare le proprie<br />
attitudini manageriali e imprenditoriali; acquisire le competenze<br />
<strong>per</strong> la creazione e la gestione di una PMI; realizzare il check-up<br />
strategi-co, strutturale, o<strong>per</strong>ativo di una PMI; costruire il<br />
business plan <strong>per</strong> la propria idea di business o un progetto di sviluppo e internazionalizzazione di una PMI;<br />
sviluppare capacità di problem solving e decision making.<br />
Esso si caratterizza <strong>per</strong> l’a<strong>per</strong>tura, oltre che a neolaureati, anche a manager e imprenditori, sia laureati che<br />
diplomati, che vogliano internazionalizzare o ottimizzare la gestione della propria attività. Per facilitare la<br />
frequenza, le lezioni sono state condensate in una settimana intensiva al mese.<br />
Ricerca<br />
L'Università ha, tra gli altri, un Centro di Ricerca <strong>per</strong> lo Sviluppo del Territorio e un Centro di Ricerca sui<br />
Trasporti e sulle Infrastrutture. Grazie a tali competenze, sono stati sviluppati molti studi <strong>per</strong> diversi<br />
committenti, in diverse regioni del Paese.<br />
L'Università o<strong>per</strong>a, quindi, anche sulla nuova frontiera del cosiddetto "marketing del territorio", sulla quale<br />
si gioca il futuro socio-economico di ciascuna area.<br />
Gli altri Centri di Ricerca LIUC si occupano dei seguenti ambiti disciplinari: l’Economia e le Tecnologie<br />
dell’Informazione e della Comunicazione; la Logistica; la Pubblica Amministrazione; l’Economia e il<br />
Management della Sanità; il Management e l’Economia della Cultura; la Ricerca Educativa-Didattica e<br />
l’Aggiornamento; il Cambiamento e l’Apprendimento Organizzativo; l’Innovazione e i Brevetti.<br />
Altre attività di ricerca sono quelle facenti capo ai seguenti organismi: Archivio del Cinema Industriale e<br />
della Comunicazione d’Impresa; Osservatorio sul Distretto Tessile di Como; Osservatorio settoriale sulle<br />
RSA (Residenze Socio Assistenziali); Osservatorio sul Private Equity; Unità di studi sull’economia<br />
sostenibile; Istituti di diritto, economia, economia aziendale, metodi quantitativi, tecnologie; Laboratorio<br />
RFId; Lean Club; Tecnologia, Innovazione e Sostenibilità; Etica, Territorio, Individui, Comunità, Aziende;<br />
Performance nella Pubblica Amministrazione; osservatorio India.<br />
Nel 2012 sono stati anche sviluppati progetti di ricerca su diversi temi e <strong>per</strong> conto di diversi committenti tra<br />
i quali ad esempio: Regione Lombardia, Sorgenia, Acraf, Sices Group, Select Trade, Banca Cesare Ponti.<br />
Formazione<br />
Con riferimento all’attività finanziata da Regione Lombardia e Fondo Sociale Europeo sono stati sviluppati<br />
programmi di formazione rivolti a lavoratori dipendenti delle imprese del territorio.<br />
Sono stati inoltre attivati vari progetti finanziati da Fondimpresa e da Fondirigenti in partnership con SPI (la<br />
società di servizi dell’<strong>Unione</strong>).<br />
Nel 2012 è stata svolta anche attività di formazione <strong>per</strong> i seguenti committenti: Jmac; Ordini Dottori<br />
Commercialisti Varese e Busto Arsizio; Ordine <strong>degli</strong> Avvocati Busto Arsizio; Fondoprofessioni; Aprof<br />
Casargo; Retimpresa. Sono state inoltre realizzate, alcune iniziative <strong>per</strong> la formazione continua “in house” di<br />
quadri e dirigenti d’azienda (Company Academy, in particolare <strong>per</strong> le seguenti imprese: BTicino, Lamberti,<br />
Lindt&Sprungli). Si tratta di iniziative che scaturiscono dalla considerazione che la preparazione ottenuta sui<br />
banchi della scuola e dell’università non basta più <strong>per</strong> l’intera vita lavorativa. Oggi, l’aggiornamento<br />
professionale è irrinunciabile e, <strong>per</strong> chi lavora, spesso questo aggiornamento non fa differenza tra chi è<br />
diplomato e chi è laureato. Tutti, dirigenti e quadri intermedi, laureati e diplomati, si ritrovano a frequentare<br />
corsi <strong>per</strong> ri-orientare la propria preparazione all’evoluzione della tecnologia e del mercato. Proprio <strong>per</strong><br />
questo particolare segmento, sempre più richiesto, della formazione di chi già lavora, l’Università ha attivato<br />
108
ASSEMBLEA GENERALE 2013 RENDICONTO 2012<br />
diverse iniziative in collaborazione con singole imprese o con associazioni industriali rappresentative di<br />
specifici settori merceologici. L’idea è quella di realizzare, in stretta sinergia e a misura delle imprese, delle<br />
Company Academy nelle quali i docenti dell’Università interagiscano con il management delle imprese nel<br />
fare formazione avanzata <strong>per</strong> i quadri aziendali.<br />
Banca dati Bloomberg<br />
Nel 2012 è stato inaugurato un laboratorio specifico <strong>per</strong> l’utilizzo del<br />
terminale Bloomberg, nota multinazionale con sede a New York e filiali in<br />
tutto il mondo che rappresenta quasi il 50% dei 16 miliardi di dollari del<br />
mercato globale dei dati finanziari.<br />
Tale laboratorio, collocato presso la Biblioteca “Mario Rostoni” è utilizzabile,<br />
oltre che individualmente, anche <strong>per</strong> lo svolgimento di corsi sui prodotti<br />
Bloomberg, che forniscono in tempo reale quotazioni di merci e titoli mobiliari,<br />
grafici, news sulle Borse. Imparare ad utilizzare uno strumento come<br />
Bloomberg serve a rafforzare negli studenti l’attitudine ad imparare sul campo.<br />
Internazionalizzazione, stage, placement<br />
L'internazionalizzazione dell'Università viene realizzata attraverso:<br />
- un forte programma di mobilità studentesca, con 121 accordi in 45 Paesi nel mondo che coinvolge ogni<br />
anno un numero crescente di studenti nelle tre Scuole. Nel corso dell’anno accademico 2011-2012 sono<br />
stati 181 gli studenti che hanno partecipato ai programmi di studio o stage all'estero e 168 gli studenti<br />
stranieri che hanno trascorso un <strong>per</strong>iodo di studio presso la LIUC. Più di un laureato su tre partecipa ai<br />
programmi di mobilità;<br />
- l’offerta didattica anche in lingua inglese;<br />
- i programmi di doppio titolo, che offrono, agli studenti che completano con profitto un <strong>per</strong>corso di<br />
studio prestabilito nella LIUC e in altre Università partner, una laurea italiana ed estera;<br />
- un programma di internazionalizzazione <strong>per</strong> i docenti, che viene facilitato dall’offerta didattica in lingua<br />
inglese. Sono 68 i docenti che insegnano nel programma internazionale, di cui 62 sono docenti interni<br />
mentre 6 provengono dall'estero.<br />
Nei mesi di luglio e agosto 2012, 20 studenti accompagnati da 2 docenti hanno svolto <strong>per</strong> il settimo anno<br />
consecutivo la Summer School presso la Fudan University di Shanghai, dove hanno svolto con docenti cinesi<br />
un corso intitolato “How to do business with the Chinese Dragon” svolgendo lezioni sulla struttura<br />
industriale, la legislazione cinese, le agevolazioni agli investimenti, ecc. Inoltre, hanno potuto visitare<br />
diverse imprese e altre realtà di quel Paese.<br />
Dall’anno accademico 2006/2007 è stata avviata anche la Summer School in California presso la University<br />
of California di San Diego a cui, nel 2012, hanno partecipato 9 studenti accompagnati da un docente<br />
durante il mese di luglio. Gli studenti hanno partecipato ad un corso estivo in lingua inglese.<br />
Il programma LLP/Erasmus offre dall’anno accademico 2008/2009 anche altre opportunità come il progetto<br />
di stage con borsa di studio. 7 studenti della Laurea Magistrale di Economia (5 in Francia, 1 in Svizzera, 1 in<br />
Spagna) hanno partecipato al programma.<br />
Gli stage <strong>degli</strong> studenti nelle imprese (che assolvono l’importante funzione di poter alternare la formazione<br />
teorica e la s<strong>per</strong>imentazione sul campo delle proprie conoscenze e attitudini) si svolgono con regolarità e<br />
vedono un crescente coinvolgimento di imprese ospitanti.<br />
Nel corso del 2012 sono stati 833 gli allievi che, grazie alla disponibilità delle imprese, <strong>degli</strong> studi<br />
professionali, della pubblica amministrazione, hanno potuto effettuare un <strong>per</strong>iodo di formazione sul campo.<br />
Per quanto riguarda il numero <strong>degli</strong> stage, LIUC - Università Cattaneo può considerarsi leader in Italia in quanto<br />
riesce ad assicurare a tutti gli allievi che ne fanno richiesta l’effettuazione almeno di uno stage nel proprio ciclo di<br />
studi. La ricerca di sempre nuove imprese - di studi professionali, in particolare <strong>per</strong> gli allievi di Giurisprudenza -<br />
interessati e disponibili ad ospitare gli allievi in stage viene svolta dal Servizio Placement, anche in collaborazione<br />
con l’<strong>Unione</strong>. Il Placement, in realtà, ha un compito ben più esteso di quello relativo all’aiuto nel cercare<br />
un’occupazione <strong>per</strong> chi ha concluso gli studi: organizza anche, <strong>per</strong> ogni anno accademico, diversi incontri <strong>per</strong> i<br />
laureandi con primarie imprese e, dopo ogni sessione di laurea, segnala i nominativi dei laureati ad un’ampia<br />
mailing list di imprese, istituzioni ed altri soggetti potenzialmente interessati, in tutta Italia.<br />
Molto confortante è il fatto che siano sempre più numerosi i soggetti che si rivolgono al Placement <strong>per</strong> avere<br />
rose mirate di nominativi di laureati onde soddisfare necessità di nuove assunzioni. Alcuni di questi<br />
addirittura chiedono di effettuare recruiting di gruppo, che precedono i colloqui selettivi individuali, nelle<br />
rispettive sedi, presso l’Università stessa.<br />
109
RENDICONTO 2012 ASSEMBLEA GENERALE 2013<br />
“Premiamo il merito”<br />
A partire dall’anno accademico 2008-2009, l’Università ha deciso la riduzione della tassa di iscrizione, in<br />
relazione al risultato conseguito all’esame di maturità. Nel dettaglio: a coloro che conseguono il voto di<br />
100/100 alla maturità viene assegnato un contributo pari al 50% della retta universitaria; tra 99 e 95/100<br />
pari al 25% e tra 94 e 90/100 pari al 12,5%. Lo sconto è rinnovabile ogni anno al conseguimento di un<br />
determinato merito.<br />
Si tratta di un incentivo consistente, adottato con lo scopo di rendere l’Università Cattaneo ancor più<br />
attrattiva nei confronti <strong>degli</strong> studenti eccellenti, provenienti da ogni scuola italiana.<br />
Fundraising<br />
Con l’introduzione, nel 2012, della funzione di Fundraising e Relazioni con le imprese, ci si è dotati di<br />
nuovi strumenti, a partire da una brochure specificamente dedicata<br />
alle attività della LIUC <strong>per</strong> le imprese, che insieme all’intensificazione<br />
dei contatti diretti, si pensa potrà portare a nuove commesse di<br />
ricerca, oltre che alle donazioni specificamente ricercate dalla<br />
funzione.<br />
Durante il primo anno di attività nell’ambito del Fundraising, sono<br />
state realizzate circa 80 visite presso aziende, alle quali è stata resa<br />
nota l’attività che l’Università svolge a supporto delle imprese<br />
attraverso la fruizione di servizi e l’attivazione di progetti di ricerca e<br />
formazione a cura dei Centri di Ricerca. Sono stati attivati due<br />
assegni di ricerca finanziati da imprese e un osservatorio ad o<strong>per</strong>a di<br />
un ente bancario e sono state contrattualizzate le prime commesse,<br />
realizzate in un caso anche attraverso il coinvolgimento di un gruppo<br />
di studenti dell’associazione Junior Enterprise LIUC (JEL).<br />
Inoltre è stata attivata l’iniziativa “Il Circolo delle idee”, un circolo di<br />
eventi destinato a sviluppare le relazioni tra imprese e Università e a<br />
gettare le basi <strong>per</strong> una raccolta di fondi.<br />
Nel 2012 si è svolto il primo incontro con Luca Cordero di Montezemolo: a seguire, Luigi Abete, Paolo<br />
Scaroni, Paolo Zegna e altri in via di definizione.<br />
Rapporto “Almalaurea” e altre classifiche universitarie<br />
Annualmente, vengono pubblicate alcune classifiche sulla qualità <strong>degli</strong> atenei italiani. Si tratta, in<br />
particolare, della guida universitaria pubblicata dal quotidiano La Repubblica, in collaborazione con Censis<br />
Servizi, e da Almalaurea, il consorzio che raggruppa 46 atenei italiani sotto l’egida del Ministero<br />
dell’Università. Anche nel 2012, l’insieme delle graduatorie stilate ha premiato ancora una volta la LIUC –<br />
Università Cattaneo. In particolare, nella guida de La Repubblica, tre gli atenei non statali la LIUC si<br />
aggiudica il secondo posto <strong>per</strong> Economia e sempre il secondo posto <strong>per</strong> Giurisprudenza. Ingegneria non<br />
viene valutata da questa guida, come negli anni passati, <strong>per</strong> carenza di competitor a livello non statale.<br />
Ottime le <strong>per</strong>formance <strong>per</strong> Economia, che si aggiudica – come dal 2006 a questa parte, ininterrottamente –<br />
il punteggio massimo <strong>per</strong> le relazioni internazionali e che migliora anche la valutazione sulla propria<br />
produttività (un parametro che racchiude diversi elementi legati alla regolarità negli studi).<br />
Minimo il distacco (solo 1,5 punti) da Bocconi (la cui valutazione comprende Economia e Giurisprudenza<br />
insieme). LUISS, del resto, con il suo terzo posto tra le non statali, è stata scavalcata già lo scorso anno. Il<br />
divario diventa poi molto ampio nel confronto con un competitor di lunga storia quale Cattolica, che si ferma<br />
ben 16 punti prima. Per la produttività, si distingue anche Giurisprudenza. In questo caso, solo 6 punti<br />
separano LIUC da LUISS e Cattolica si ferma ben 20 punti prima.<br />
Pur nella complessità di un momento come quello attuale, la laurea conserva un valore essenziale,<br />
soprattutto – come dimostrano alcune ricerche pubblicate di recente – se non nell’immediato, nel medio<br />
<strong>per</strong>iodo, assicurando una maggiore tutela dei laureati rispetto alla precarietà.<br />
A fronte di ciò, le università rafforzano la “competizione” tra di loro <strong>per</strong> poter garantire i migliori servizi, una<br />
didattica di più alto livello e soprattutto opportunità concrete <strong>per</strong> accedere al mondo del lavoro: in questo<br />
senso si deve essere particolarmente soddisfatti <strong>per</strong> il fatto che una realtà terza e di indiscutibile credibilità<br />
come il quotidiano La Repubblica “certifichi” la qualità dell’offerta LIUC, anche a confronto con università<br />
che possono vantare una lunga storia alle loro spalle. Uno stimolo fondamentale <strong>per</strong> fare sempre meglio e<br />
raccogliere la sfida del cambiamento.<br />
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ASSEMBLEA GENERALE 2013 RENDICONTO 2012<br />
LIUC - UNIVERSITÀ CATTANEO-IN CIFRE<br />
Corsi di laurea (laurea triennale e laurea specialistica): Economia Aziendale; Ingegneria Gestionale;<br />
Giurisprudenza.<br />
Master Universitari: Merchant Banking; Assicurazioni, Previdenza obbligatoria e complementare e Assistenza<br />
Sanitaria Pubblica e Integrativa; Funzioni di Coordinamento delle Professioni Sanitarie; Criminologia Forense;<br />
Management delle Residenze Sanitarie Assistenziali; Direzione amministrativa, finanza e controllo di gestione;<br />
Governo clinico <strong>per</strong> medicina interna; Management <strong>per</strong> i dirigenti di struttura complessa.<br />
Centri di Ricerca: Centro di Ricerca sui Trasporti e sulle Infrastrutture; Centro <strong>per</strong> l'Economia e la<br />
Tecnologia dell'Informazione e della Comunicazione; Centro di Ricerca <strong>per</strong> lo Sviluppo del Territorio; Centro<br />
di Ricerca sulla Logistica; Centro di Ricerca <strong>per</strong> la Pubblica Amministrazione; Centro di Ateneo <strong>per</strong> la Ricerca<br />
Educativo-Didattica e l'Aggiornamento; Centro di Ricerca in Economia e Management della Sanità; Centro di<br />
Ricerca sul Management e sull’Economia della Cultura; Centro di Ricerca su Innovazione e Brevetti; Centro<br />
di ricerca del cambiamento e l’apprendimento organizzativo.<br />
Popolazione studentesca: 2.000 unità, oltre 500 iscritti ai Master. Suddivisione <strong>degli</strong> allievi <strong>per</strong> corsi di<br />
laurea: Economia Aziendale 58%; Giurisprudenza 20,5%; Ingegneria Gestionale 21,5%.<br />
Docenti: tra docenti ordinari, associati, ricercatori, docenti a contratto, borsisti e cultori della materia: 395 unità.<br />
Laureati al 31 dicembre 2012: 5.439 laureati in Economia Aziendale, 1.257 laureati in Ingegneria<br />
Gestionale, 1.051 laureati in Giurisprudenza.<br />
Attesa occupazionale: tre mesi circa.<br />
Biblioteca: 99.000 volumi e 2.500 <strong>per</strong>iodici, di cui 1.900 in formato elettronico. Poi 15.000 volumi e-book e<br />
numerose banche dati su CD-Rom o on-line. E ancora: 270.000 documenti a disposizione nelle banche dati<br />
di bilanci aziendali.<br />
Internazionalizzazione: Convenzioni con 121 Università straniere, in 45 Paesi nel mondo. La LIUC è l'Università<br />
italiana con la più alta <strong>per</strong>centuale di studenti che partecipano a programmi internazionali di mobilità studentesca.<br />
Stage: Nel 2012, 833 allievi hanno effettuato uno stage in azienda. Tutti gli studenti della LIUC, che lo<br />
desiderano, riescono a svolgere un <strong>per</strong>iodo di tirocinio durante il corso di laurea.<br />
Borse di studio: Nell'anno accademico 2011-2012 sono stati distribuiti, tra borse di studio e contributi ad<br />
altro titolo (alloggio, mensa, ecc.), 1.745.000 euro. Forti riduzioni delle tasse di iscrizione <strong>per</strong> gli allievi con<br />
voto di maturità elevato.<br />
Residenza universitaria: 252 camere, 440 posti letto, di cui 30 camere albergo di varie tipologie tra cui 6<br />
suite ad uso alberghiero, mensa, parcheggio, cablaggio (Internet-Intranet-smart card), libreria-copisteria,<br />
sportello bancario, lavanderia, spazi commerciali.<br />
Classe dirigente<br />
Nella costruzione del capitale sociale la formazione della futura classe dirigente delle imprese - i futuri<br />
imprenditori e dirigenti d’azienda - riveste una particolare importanza. Per tale motivo l’<strong>Unione</strong> sostiene<br />
iniziative di alta formazione rivolte a tali soggetti. Oltre al già ricordato impegno nel campo dell’attività<br />
universitaria, si deve ricordare in proposito anche quello, diretto, nel campo della formazione continua di chi<br />
già o<strong>per</strong>a nelle imprese attraverso la propria società di servizio o attraverso altri enti di formazione su<strong>per</strong>iore<br />
quali, ad esempio, il Centro Tessile Cotoniero e dell’Abbigliamento, il Centro Europeo Sviluppo Applicazioni<br />
Plastiche, l’SFC - Sistemi Formativi Confindustria.<br />
Iniziative particolari svolte, su tale fronte, nel 2010, sono state le seguenti:<br />
- organizzazione, in collaborazione con la stessa LIUC, oltre che con la propria Società di servizi e con<br />
le Associazioni <strong>Industriali</strong> e le rappresentanze di Federmanager di Como, Legnano e Milano, di un<br />
Executive Master gratuito riservato a dirigenti d’azienda e a coloro che nel breve termine sarebbero<br />
stati chiamati a ricoprire ruoli direttivi di rilievo nelle stesse. Il master, di cui si è trattato nel capitolo<br />
“Formazione delle risorse umane”, è stato finanziato da Fondirigenti.<br />
Impresa come Valore e come Cultura<br />
Nei confronti dei propri interlocutori l'<strong>Unione</strong> sostiene e diffonde i valori e la cultura legati all'impresa e alla<br />
libera iniziativa in campo economico.<br />
I valori:<br />
- l'impresa è motore di sviluppo e di progresso, crea e ridistribuisce ricchezza nella società. Svolge dunque<br />
una funzione sociale e <strong>per</strong> tale ragione deve essere sostenuta e difesa;<br />
111
RENDICONTO 2012 ASSEMBLEA GENERALE 2013<br />
- l'impresa contribuisce, insieme allo sviluppo dell'economia del Paese, anche alla sua crescita civile, nel<br />
solco della tradizione che accomuna, da questo punto di vista, tutti i Paesi nei quali l'impresa privata ha<br />
cittadinanza.<br />
La cultura:<br />
- l'impresa esalta lo spirito di iniziativa, alimenta il desiderio di fare e di migliorare, sviluppa l'attitudine a<br />
risolvere i problemi;<br />
- la competizione crea spirito di emulazione, spinge all'innovazione, alimenta il sentimento di appartenenza;<br />
- la libertà di iniziativa economica contribuisce a diffondere e difendere il valore della libertà in quanto<br />
tale, nelle sue declinazioni sociali, istituzionali e politiche.<br />
Più in particolare, <strong>per</strong> quanto riguarda specificamente le attività nel campo della cultura, nel 2012 è stato<br />
realizzato quanto di seguito indicato.<br />
Periodico “Varesefocus”<br />
Varesefocus (www.varesefocus.it) è il <strong>per</strong>iodico attraverso il quale l’<strong>Unione</strong> si propone di fare opinione sui<br />
temi d’attualità di carattere economico, sindacale, politico. Inoltre, vengono affrontati, anche tramite<br />
inchieste, temi di interesse locale e viene dato ampio spazio alla valorizzazione del patrimonio culturale,<br />
artistico, naturalistico e gastronomico della provincia di Varese, <strong>degli</strong> eventi spettacolistici e del costume<br />
locale, nell’intento di contribuire a fare marketing territoriale.<br />
Varesefocus, la cui pubblicazione è iniziata nel marzo 2000, è passato da una tiratura iniziale di 6.000 copie<br />
alle attuali 17.500 copie, così distribuite:<br />
- 1.500 alle imprese associate all'<strong>Unione</strong> <strong>degli</strong> <strong>Industriali</strong> della Provincia di Varese;<br />
- 6.000 in tutte le edicole della provincia di Varese allegate a "Il Sole 24 Ore";<br />
- le rimanenti 10.000 vengono inviate <strong>per</strong> posta all'ampia mailing list di riferimento dell'<strong>Unione</strong> che<br />
comprende tutte le più importanti autorità della provincia di Varese (civili, militari, religiose) e non solo,<br />
tra cui: tutti i sindaci e segretari comunali della provincia; gli assessori e i capigruppo consiliari dei più<br />
importanti comuni; tutte le scuole medie su<strong>per</strong>iori; tutte le biblioteche pubbliche e private; i musei; le<br />
gallerie d'arte; un'ampia selezione dei docenti delle due Università (Cattaneo-LIUC e Insubria); gli<br />
alberghi; tutte le associazioni territoriali e le più importanti associazioni settoriali del Sistema<br />
Confindustria; i dottori commercialisti e i ragionieri liberi professionisti; i giornalisti locali e una<br />
selezione di giornalisti di testate nazionali, oltre a privati cittadini richiedenti.<br />
112
ASSEMBLEA GENERALE 2013 RENDICONTO 2012<br />
Nel 2012 Varesefocus è stato pubblicato in 8 numeri. Insieme alla versione cartacea, è possibile consultare il<br />
<strong>per</strong>iodico mediante le applicazioni dedicate coi più diffusi tablet e smartphone (Apple Store, Google Play).<br />
Su tali strumenti la consultazione ha luogo con la prerogativa di sfogliare le pagine virtuali come se fossero,<br />
in realtà, pagine del giornale stampato su carta.<br />
Pubblicazioni di storia industriale<br />
Da diversi anni l’<strong>Unione</strong> è impegnata a pubblicare volumi che ri<strong>per</strong>corrono la storia del processo di<br />
industrializzazione della provincia di Varese.<br />
Nel 2012 è stato dato alla stampa un elegante volume di 378 pagine contenenti 567 immagini riproducenti<br />
manifesti pubblicitari d’epoca, etichette e altri supporti visivi realizzati dalle<br />
imprese del territorio a scopo di promozione commerciale nel <strong>per</strong>iodo che va<br />
dall’affacciarsi dell’Art Nouveau, alla fine dell’Ottocento, fino alla conclusione<br />
del cosiddetto boom economico, cioè alla fine <strong>degli</strong> anni ’60 del secolo scorso.<br />
Denominato “Varese in the World”, il volume, che reca un’introduzione dello<br />
storico dell’arte Philippe Daverio, testimonia l’attenzione riservata, anche dalle<br />
numerose piccole e medie imprese dell’area varesina, ad un fenomeno che ha<br />
combinato insieme due sfere – quella dell’industria e quella dell’arte –<br />
apparentemente così lontane tra loro ma che,<br />
invece, rivelano, anche grazie a questo volume,<br />
una reciproca straordinaria fecondità, del resto<br />
confermata dalla presenza di diversi manufatti<br />
industriali usciti da fabbriche di questo territorio al<br />
Museum of Modern Art – MoMa di New York e<br />
negli annali del Compasso d’Oro, il più prestigioso<br />
Premio italiano <strong>per</strong> il Design con valenza, <strong>per</strong>altro, riconosciuta a livello<br />
internazionale.<br />
Le più belle e significative immagini del volume sono state poi riprodotte su<br />
pannelli con i quali è stata allestita una mostra itinerante che, tra la fine del<br />
2012 e gli inizi del 2013, ha toccato le quattro più popolose città del Varesotto<br />
(Varese, Busto Arsizio, Gallarate, Saronno) <strong>per</strong> poi trasferirsi all’Aeroporto della<br />
Malpensa, al Museo del Design Ceramico di Cerro di Laveno e al Museo<br />
Flaminio Bertoni di Varese.<br />
In tema di studi sulla storia dell’industria locale, l’<strong>Unione</strong> ha inoltre sostenuto la pubblicazione del volume di<br />
Matteo Maggioni “Alta Valle del Ticino” – Lo Sviluppo Economico 1815-1940” (Pietro Macchione Editore).<br />
PRINCIPALI ARGOMENTI TRATTATI DA VARESEFOCUS NEL 2012<br />
Focus<br />
Meet Generation<br />
Varese – Cantone Ticino, rapporti stridenti?<br />
Golf, Varese gioca in grande<br />
Sacro Monte parcheggi & souvenirs<br />
La lunga strada delle riforme<br />
Province: i dubbi sul riordino<br />
I “gioielli” LIUC<br />
Chi ha detto che la Germania sta meglio dell’Italia?<br />
Economia, Lavoro, Politica<br />
Acqua, la gestione resta pubblica<br />
Il cellulare <strong>per</strong> pagare il caffè<br />
Un progetto dell’<strong>Unione</strong> Industriale <strong>per</strong> promuovere l’internazionalizzazione<br />
30 km a Saronno. Un bilancio<br />
I Borghi di Varano, patrioti e imprenditori del cotone<br />
La crisi che non passa<br />
Gasparotto - Borri una bretella <strong>per</strong> Varese<br />
Indistria e politica nel Luinese dal 1861<br />
113
RENDICONTO 2012 ASSEMBLEA GENERALE 2013<br />
Varese 2020<br />
Lavorare meglio aiuta l’azienda<br />
Più meccanica, meno latino?<br />
Perché il nostro futuro è nella scuola tecnica<br />
Fame di banda larga<br />
Nella crisi il made in Italy tiene<br />
PoloTexSport “in rosa”<br />
Mille giorni a Expo 2015<br />
Energia del sole<br />
Più Intelligence nella lotta alla contraffazione<br />
Industria e Design<br />
Missione in Brasile<br />
Quando il Tessile fa centro<br />
Un liceo a impatto zero<br />
Il circolo delle idee<br />
TreNord, nuovi treni <strong>per</strong> i pendolari<br />
I carrelli sempre più vuoti<br />
Open Source, alle prove di maturità<br />
Auto elettriche silenziose arrivano<br />
Territorio, arte, costume<br />
Rameron, il cuore misterioso della montagna<br />
I <strong>per</strong>ché dei nomi<br />
Un restauro “varesino” <strong>per</strong> il salotto di Milano<br />
L’indomito agonismo del volovelista<br />
Restaurata a Busto Arsizio l’edicola di San Carlo<br />
Affreschi seicenteschi a Cedrate<br />
Il vecchio monastero a Caronno Pertusella<br />
A Volandia il ricognitore RO.37 bis e il Convertiplano<br />
Paolo Villaggio: “Mi manca solo l’Oscar”<br />
Beneficienza e Arte nell’Ospedale di Varese<br />
Palazzo Cicogna: la collezione d’arte si mostra al completo<br />
4 cascate in mezzo ai boschi<br />
Chiara, Sereni e le poesie del Verbano<br />
Villa e Collezione Panza<br />
A Cantello la 72 a fiera dell’Asparago<br />
Villa Centenari, ad Abbiate Guazzone un parco <strong>per</strong> tutti<br />
Il castello di Frascarolo<br />
Gli Europei di scherma tra Castellanza e Legnano<br />
L’antica arte del Burattinaio<br />
Sul lago di Varese gli Europei di canottaggio<br />
Fauna di casa nostra<br />
“La bionda Olona”, tra storia, arte e gite in bici<br />
Antonio da Tradate maestro ritrovato<br />
Sua maestà il <strong>per</strong>sico<br />
A piedi tra Luino e Maccagno<br />
Battistero di San Giovanni a Varese: la bellezza abitata<br />
Il vecchio campo di aviazione di Lonate Pozzolo<br />
Agorà Scherma<br />
Varese una provincia che depura<br />
Bodio Lomnago capitale <strong>degli</strong> ex-libris<br />
La rievocazione storica di Saronno<br />
La Trinità all’altare<br />
Varese come Lochness<br />
114
ASSEMBLEA GENERALE 2013 RENDICONTO 2012<br />
L’industria varesina e il MoMA di New York<br />
Il 17 luglio 2012 è stato organizzato dall’<strong>Unione</strong>, in collaborazione con l’Ordine <strong>degli</strong> Architetti, un incontro<br />
con Paola Antonelli, curatrice del dipartimento di Architettura e Design del Museum of Modern Art – MoMA di<br />
New York e Luisa Bocchietto, presidente nazionale dell’Associazione <strong>per</strong> il Disegno Industriale (Adi). Si è<br />
trattato di un’occasione pressoché unica <strong>per</strong> incontrare le due esponenti ai vertici di due delle più prestigiose<br />
istituzioni internazionali <strong>per</strong> la tutela e la valorizzazione del Design.<br />
Molte aziende del settore tessile, quelle dell’abbigliamento, l’occhialeria, l’illuminazione, gli elettrodomestici,<br />
le pipe, l’arredamento, gli interni dei veicoli, i termosanitari, la pubblicistica, la valigeria, le calzature, le<br />
moto, l’aeronautica, le apparecchiature elettroniche in genere: solo all’interno dell’<strong>Unione</strong> <strong>Industriali</strong> sono<br />
circa un centinaio le imprese manifatturiere che hanno uno stretto legame con il Design.<br />
Il Design è l’anello di congiunzione tra industria e cultura. Un legame di cui anche il sistema manifatturiero<br />
varesino ha fatto mostra di sé nella sua storia. Come dimostrano i prodotti delle aziende varesine acquisiti<br />
ed esposti nella collezione <strong>per</strong>manente del MoMA di New York. Cinque, le imprese varesine presenti nella<br />
collezione famosa in tutto il<br />
mondo: Agusta Westland,<br />
Ceramiche Franco Pozzi, Vibram,<br />
BTicino, MV Agusta.<br />
Una presenza, quella al MoMa,<br />
che conta altresì prodotti di<br />
designer varesini realizzati anche<br />
<strong>per</strong> imprese di altre province o<br />
estere: Riccardo Blumer & Matteo<br />
Borghi, Ambrogio Pozzi, Marcello<br />
Morandini.<br />
Non mancano poi le menzioni che<br />
il design dell’industria varesina<br />
ha conquistato nell’ambito del<br />
Premio Compasso d’Oro, istituito<br />
dall’Associazione <strong>per</strong> il Disegno<br />
Industriale (Adi), la cui collezione<br />
è considerata Patrimonio<br />
Nazionale, dopo il riconoscimento<br />
“di eccezionale interesse e storico” ricevuto nel <strong>2004</strong> dal Ministero dei Beni Culturali.<br />
Nell’ambito del Premio Compasso d’Oro, negli anni sono stati segnalati o premiati, tra i numerosi, i prodotti<br />
e i designer: Trave tasta letto NEXT di Norlight/Castaldilighting, design: Andrea Ciotti & Emilio Molinaro<br />
(ARCODE); Sedia LALEGGERA di Alias (Bergamo), sedia ETRONAUTA di Desalto (Como), design: Riccardo<br />
Blumer & Matteo Borghi; Scarpe FIVEFINGERS di Vibram (Varese), design Robert Fliri; Lampada DIABLO di<br />
Castaldilighting (Varese), design: Piero Castiglioni; Interruttori AXOLUTE di BTicino (Varese), design: Zecca<br />
& Zecca; Fiasco FIASCO di Mario Fernando (Brescia), design: Enrico Azzimonti; Pavimentazione CANALI di<br />
Pircher (Varese), design: Profilo design; Citofoni POLYX di BTicino (Varese) design: Avril Accolla.<br />
Biblioteca<br />
La Biblioteca - contenente pubblicazioni prevalentemente di carattere economico e<br />
giuridico, ma anche riguardanti l'ambiente, la scuola, il territorio, la sua storia e le sue<br />
bellezze naturalistiche, le sue tradizioni, il suo patrimonio d'arte - è a<strong>per</strong>ta alle<br />
imprese, agli studiosi, agli studenti, i quali frequentemente vi fanno ricorso in<br />
occasione della stesura delle tesi di laurea.<br />
È fisicamente dislocata presso le quattro sedi, ancorché la parte preponderante<br />
del patrimonio librario si trovi presso quelle di Varese e di Busto Arsizio.<br />
Da tutte le sedi è comunque possibile interpellare <strong>per</strong> via telematica lo schedario<br />
informatizzato.<br />
I libri in dotazione alla Biblioteca sono aumentati nel 2012 di 145 volumi, mentre<br />
13 sono stati i documenti informatici incrementati. Attraverso il Notiziario,<br />
vengono segnalate <strong>per</strong>iodicamente alle imprese associate le nuove accessioni.<br />
Nella Biblioteca è anche presente una sezione di documenti su supporto<br />
informatico, contenenti materiali configurati fin dall’origine in versione<br />
elettronica.<br />
115
RENDICONTO 2012 ASSEMBLEA GENERALE 2013<br />
Impresa e Cultura<br />
L’<strong>Unione</strong> partecipa, attraverso propri rappresentanti, alla Fondazione Comunitaria Locale a suo tempo<br />
costituita <strong>per</strong> iniziativa della Cariplo e alla Fondazione Banche Popolari Unite <strong>per</strong> Varese.<br />
L’<strong>Unione</strong>, inoltre, sostiene il premio Arti Visive Città di Gallarate, il Premio Chiara,<br />
il Museo dell’Industria e del Lavoro Saronnese, l’Associazione culturale Flaminio<br />
Bertoni (celebre designer della Citroën originario del Varesotto) e il Magazzeno<br />
Storico del Verbano (sito Internet dedicato a storia e attualità del Lago<br />
Maggiore).<br />
Anche nel 2012 l’<strong>Unione</strong> ha contribuito, attraverso il proprio <strong>per</strong>iodico<br />
“Varesefocus”, alla divulgazione del Busto Arsizio Film Festival, giunto alla nona<br />
edizione e alla valorizzazione delle numerose mostre d’arte che si sono tenute sul<br />
territorio della provincia di Varese e in quelli limitrofi.<br />
È poi attiva una convenzione con il Museo Arte Gallarate che, prevedendo<br />
condizioni favorevoli <strong>per</strong> l’accesso alla struttura museale da parte delle imprese e<br />
dei lavoratori, si propone di favorire l’incontro tra realtà diverse e tuttavia così attive e importanti <strong>per</strong> la<br />
crescita umana e del territorio quali il mondo delle imprese e quello dell’arte.<br />
Impresa e Solidarietà<br />
L'impresa è <strong>per</strong> sua natura votata al profitto, senza il quale l'impresa stessa non avrebbe alcuna prospettiva<br />
di continuità nel tempo e neppure di svolgere la propria funzione sociale di creazione e ridistribuzione di<br />
ricchezza.<br />
Ciò non toglie che l'impresa possa anch'essa inserirsi nel circuito della solidarietà. In tal senso, l'<strong>Unione</strong> ha<br />
aderito anche nel 2012 alla "Giornata<br />
Nazionale della Colletta Alimentare"<br />
promuovendo, presso le imprese<br />
associate, la raccolta di derrate ad<br />
o<strong>per</strong>a del <strong>per</strong>sonale dipendente e<br />
delle stesse imprese. Ciò, anche sulla<br />
scorta dei buoni risultati che tale<br />
iniziativa ha ottenuto negli anni<br />
passati. Nel 2012, in particolare,<br />
sono state raccolte, in moltissimi<br />
su<strong>per</strong>mercati italiani, 9.622<br />
tonnellate di alimenti, confermando<br />
sostanzialmente, nonostante la crisi,<br />
il dato dell’edizione 2011 (9.600<br />
tonnellate). I prodotti raccolti sono<br />
stati distribuiti agli oltre 8.600 enti<br />
convenzionati con la Rete Banco<br />
Alimentare, che assistono ogni giorno<br />
circa 1.700.000 poveri. I volontari coinvolti nella raccolta sono stati circa 130.000.<br />
L’<strong>Unione</strong> ha aderito a due iniziative attivate <strong>per</strong> esprimere concretamente solidarietà alle popolazioni colpite<br />
dal terremoto nelle province di Ferrara, Modena, Bologna, Mantova. In particolare:<br />
- in analogia con quanto fatto <strong>per</strong> precedenti analoghe occasioni, sulla scorta di accordi tra<br />
Confindustria e Cgil – Cisl – Uil, la raccolta, nelle imprese, di contributi volontari tramite apposite<br />
deleghe rilasciate dai singoli lavoratori in misura pari all’equivalente di un’ora di lavoro. Le imprese<br />
hanno contribuito, dal canto loro, con un contributo pari alla somma dei versamenti dei propri<br />
dipendenti. Al 31 gennaio 2013 sono stati raccolti 7.239.030 euro, una cifra che sottolinea la<br />
sensibilità e la vicinanza che tutto il Paese ha manifestato ai lavoratori e agli imprenditori delle zone<br />
colpite dal sisma;<br />
- l’adesione ad una raccolta di fondi tra le Associazioni <strong>Industriali</strong> italiane aderenti al Club dei 15, il<br />
raggruppamento delle Associazioni rappresentative delle province e più alte incidenze del<br />
manifatturiero nel PIL locale. In proposito la Giunta dell’<strong>Unione</strong> ha stanziato la somma di 100.000<br />
euro destinati alla costruzione di sei unità abitative dal costo complessivo di circa 650.000 euro, con<br />
inizio dei lavori previsto <strong>per</strong> il mese di marzo 2013 e la conclusione entro il medesimo anno.<br />
Nel giugno 2012 sono stati inoltre resi noti i risultati della raccolta fondi attivata nel 2010 a favore delle<br />
popolazioni colpite dal terremoto ad Haiti. Grazie ai contributi volontari di imprese e lavoratori sono stati<br />
116
ASSEMBLEA GENERALE 2013 RENDICONTO 2012<br />
raccolti circa 1,6 milioni di euro confluiti in un ente di garanzia creato ad hoc <strong>per</strong> gestirne l’impiego, il<br />
“Comitato Haiti”.<br />
Obiettivo principale dell’iniziativa di solidarietà è stato quello di creare lavoro attraverso la promozione di<br />
piccole e medie imprese ed il rilancio di attività artigianali e di iniziative capaci di generare reddito in grado<br />
di soddisfare i bisogni immediati di sussistenza a di auto-ricostruzione.<br />
Sodalitas<br />
L'es<strong>per</strong>ienza di Sodalitas è molto rappresentativa di come la cultura d'impresa possa proficuamente<br />
<strong>per</strong>meare anche settori, come quello del non-profit, del tutto diversi da quello del business. Infatti, Sodalitas<br />
raggruppa ex-dirigenti d'azienda che mettono la propria es<strong>per</strong>ienza e professionalità al servizio di<br />
organizzazioni non aventi fini di lucro (associazioni e coo<strong>per</strong>ative<br />
sociali).<br />
Sodalitas, con prestazioni a titolo gratuito dei propri consulenti<br />
volontari, accompagna e affianca gli enti e le aziende non-profit nel<br />
loro sforzo di acquisire e padroneggiare nuove competenze e modalità<br />
o<strong>per</strong>ative più efficaci ed efficienti ed assicurare così il raggiungimento<br />
delle loro finalità sociali.<br />
Nel 2012 Sodalitas Varese, con i propri 25 consulenti volontari, ha<br />
seguito 37 progetti, a favore di coo<strong>per</strong>ative sociali, consorzi,<br />
associazioni di volontariato, enti pubblici. In totale, 38 partners<br />
coinvolti. Le attività svolte hanno riguardato la certificazione di qualità,<br />
il marketing/comunicazione, il controllo di gestione, il bilancio sociale, i<br />
corsi presso coo<strong>per</strong>ative, l’organizzazione di convegni, la<br />
programmazione coo<strong>per</strong>azione speciale, le attività giovani e impresa,<br />
la ridefinizione di governace-ruoli-responsabilità, il check up nelle<br />
coo<strong>per</strong>ative sociali, l’alternanza scuola/lavoro, gli sportelli di<br />
consulenza “Imprenditorialità”.<br />
È stata inoltre molto intensificata l’attività di orientamento svolta nei confronti sia dei giovani studenti, sia<br />
<strong>degli</strong> insegnanti, in collaborazione con l’Ufficio Scolastico Provinciale.<br />
Nel corso di una conferenza stampa tenutasi presso l’<strong>Unione</strong>, Sodalitas Varese ha inoltre presentato<br />
l’edizione 2012 del Sodalitas Social Awards, il più importante riconoscimento in Italia <strong>per</strong> la responsabilità<br />
sociale d’impresa.<br />
117
Appendice
RENDICONTO 2012 ASSEMBLEA GENERALE 2013<br />
APPENDICE<br />
IDENTITÀ<br />
L'<strong>Unione</strong> <strong>degli</strong> <strong>Industriali</strong> della Provincia di Varese è l'organizzazione che rappresenta, tutela e valorizza<br />
l'insieme delle imprese produttrici di beni e/o servizi localizzate sul territorio.<br />
È una libera associazione alla quale gli imprenditori aderiscono <strong>per</strong> un comune senso di appartenenza, nella<br />
quale si riconoscono al di là delle differenze di settore e/o di dimensione che caratterizzano le rispettive<br />
imprese e attraverso la quale concorrono, insieme, al progresso della comunità locale.<br />
È indipendente, apartitica e senza fini di lucro. Aderisce alla Confederazione <strong>Generale</strong> dell'Industria Italiana<br />
(Confindustria) ed è quindi componente del sistema di rappresentanza delle imprese italiane produttrici di<br />
beni e di servizi, quale definito dallo statuto della Confederazione.<br />
Ha sede legale in Varese e sedi o<strong>per</strong>ative in Varese, Busto Arsizio, Gallarate e Saronno.<br />
L'<strong>Unione</strong> affonda le proprie radici in epoca lontana. L'associazionismo imprenditoriale della provincia di<br />
Varese ha origine nel 1914 con la nascita della Federazione fra gli <strong>Industriali</strong> del Gallaratese.<br />
Tre anni più tardi gli imprenditori dell'area bustese danno vita alla Federazione Industriale dell'Alto Milanese,<br />
mentre nel 1923 nasce l'Associazione fra gli <strong>Industriali</strong> del Circondario di Varese.<br />
Dopo la pausa corporativa del ventennio fascista riemerge l'esigenza di ricostituire libere associazioni. Nel<br />
1945 viene costituita la Libera Associazione tra gli <strong>Industriali</strong> della Provincia di Varese e nel 1949 gli<br />
imprenditori della zona di Busto Arsizio danno vita all'<strong>Unione</strong> Bustese <strong>degli</strong> <strong>Industriali</strong>.<br />
Nel 1989 le due associazioni si uniscono con l'obiettivo di realizzare una più incisiva rappresentanza e tutela<br />
delle imprese del territorio e prende avvio l'<strong>Unione</strong> <strong>degli</strong> <strong>Industriali</strong> della Provincia di Varese.<br />
SCOPI<br />
L'<strong>Unione</strong> ha lo scopo di favorire il progresso e lo sviluppo delle imprese associate e del sistema socioeconomico<br />
provinciale promuovendo la maggiore solidarietà e collaborazione tra di esse e curandone<br />
l'assistenza e la tutela <strong>degli</strong> interessi in tutte le problematiche sindacali, sociali, economiche e culturali che<br />
direttamente o indirettamente le riguardano.<br />
L'<strong>Unione</strong> <strong>per</strong>segue gli scopi sopra descritti in sintonia con le disposizioni di Confindustria in materia di<br />
ripartizione di ruoli e prestazioni tra le varie componenti del sistema associativo, favorendo anche la<br />
partecipazione delle imprese associate alle altre Associazioni del sistema competenti <strong>per</strong> territorio o <strong>per</strong><br />
settore di attività.<br />
Finalità particolari (art. 3 Statuto)<br />
L'<strong>Unione</strong> si propone fra l'altro di <strong>per</strong>seguire le seguenti finalità:<br />
a) promuovere, nella società e presso gli imprenditori, coscienza dei valori economici, sociali e civili<br />
propri dell'imprenditorialità;<br />
b) rappresentare le imprese nei rapporti con le istituzioni e le amministrazioni, con le organizzazioni<br />
economiche, politiche, sindacali e sociali e con ogni altra parte sociale;<br />
c) concorrere a promuovere con le istituzioni, le organizzazioni economiche, politiche, sociali e culturali,<br />
spirito e forme di collaborazione, che consentano di <strong>per</strong>seguire in comune più vaste finalità di progresso<br />
e di sviluppo, fatti salvi l'autonomia e gli interessi dei singoli componenti;<br />
d) disciplinare i rapporti di lavoro delle imprese associate con i lavoratori dipendenti dalle medesime<br />
anche stipulando contratti e regolamenti collettivi aziendali, interaziendali, di categoria o <strong>per</strong> più<br />
categorie;<br />
e) trattare controversie collettive ed individuali del lavoro concernenti le imprese associate, allo scopo<br />
di addivenire alla loro definizione consensuale;<br />
f) prestare assistenza alle imprese associate nei confronti di altri organismi sindacali, delle autorità<br />
pubbliche, delle istituzioni pubbliche o private, nonché rappresentare gli interessi delle imprese associate<br />
con riferimento a norme o regolamenti che possano interessarle, direttamente o indirettamente;<br />
g) provvedere all'informazione e alla consulenza verso le imprese associate, in ogni settore di loro<br />
interesse e predisporre servizi e progetti sulla base delle esigenze emergenti;<br />
h) ado<strong>per</strong>arsi <strong>per</strong> la soluzione delle questioni e vertenze che sorgano fra le varie categorie<br />
imprenditoriali e fra le singole imprese associate, svolgendo o<strong>per</strong>a di conciliazione fra le stesse e<br />
promuovendo, all'occorrenza, amichevoli intese ed arbitrati;<br />
i) designare e nominare i propri rappresentanti in tutti gli enti, organi e commissioni in cui sia consentita o<br />
richiesta la rappresentanza delle imprese;<br />
120
ASSEMBLEA GENERALE 2013 RENDICONTO 2012<br />
l) favorire e promuovere, in armonia col sistema confederale, ogni iniziativa diretta alla tutela collettiva<br />
<strong>degli</strong> interessi economici generali delle imprese, anche partecipando a quelle assunte da altri enti;<br />
m) promuovere ed organizzare, direttamente o indirettamente, studi, ricerche, attività editoriali, attività<br />
formative e di orientamento, convegni e dibattiti;<br />
n) svolgere tutti i compiti particolari che fossero deliberati di volta in volta dall'<strong>Assemblea</strong> <strong>Generale</strong> e in<br />
genere compiere gli atti e svolgere le attività che appaiono rispondenti al raggiungimento del fine sociale<br />
di tutela e difesa dell'interesse delle imprese.<br />
VALORI DI RIFERIMENTO<br />
L'<strong>Unione</strong> adotta il Codice Etico e la Carta dei Valori di Confindustria, ispirando agli stessi le proprie modalità<br />
organizzative ed i comportamenti ed impegnando gli associati alla loro osservanza. Nel far parte del sistema<br />
associativo, gli imprenditori si impegnano a tener conto, in ogni loro comportamento professionale ed<br />
associativo, delle ricadute sull'intera imprenditoria e sul sistema confederale. In base al Codice Etico essi si<br />
impegnano quindi tra l'altro:<br />
come imprenditori<br />
- ad applicare compiutamente leggi e contratti di lavoro;<br />
- a comportarsi con giustizia nei confronti dei propri collaboratori, favorendone la crescita<br />
professionale e salvaguardando la sicurezza sul lavoro;<br />
- ad assumere un atteggiamento equo e corretto nei confronti di clienti, fornitori e concorrenti;<br />
- a mantenere rapporti ispirati a correttezza ed integrità con la pubblica amministrazione e con i partiti<br />
politici;<br />
- a considerare la tutela dell'ambiente e la prevenzione di ogni forma di inquinamento un impegno<br />
costante;<br />
come associati<br />
- a partecipare alla vita associativa;<br />
- a contribuire alle scelte associative in piena integrità ed autonomia da pressioni interne ed esterne,<br />
avendo come obiettivo prioritario l'interesse dell'intera categoria e dell'<strong>Unione</strong>;<br />
- a mantenere un rapporto associativo pieno ed escludere rapporti associativi con organizzazioni<br />
concorrenti.<br />
Inoltre, gli imprenditori eletti negli organi direttivi dell'<strong>Unione</strong> - l'elezione è subordinata alla verifica della<br />
piena rispondenza dei candidati ad una rigorosa e sostanziale aderenza ad ineccepibili comportamenti<br />
<strong>per</strong>sonali, professionali ed associativi - si impegnano, tra l'altro, a:<br />
- assumere gli incarichi <strong>per</strong> spirito di servizio verso gli associati, il sistema confederale ed il mondo<br />
esterno, senza avvalersene <strong>per</strong> vantaggi diretti o indiretti. Tutte le cariche associative sono gratuite;<br />
- mantenere un comportamento ispirato ad autonomia, integrità, lealtà e senso di responsabilità nei<br />
confronti <strong>degli</strong> associati e delle istituzioni, azzerando le <strong>per</strong>sonali opzioni politiche nel corso<br />
dell'incarico;<br />
- seguire le direttive confederali, contribuendo al dibattito nelle sedi proprie, ma mantenendo l'unità<br />
del sistema verso il mondo esterno;<br />
- trattare gli associati con uguale dignità a prescindere dalle loro dimensioni e settori di appartenenza;<br />
- mantenere con le forze politiche un comportamento ispirato ad autonomia ed indipendenza,<br />
fornendo informazioni corrette <strong>per</strong> la definizione dell'attività legislativa ed amministrativa.<br />
La Carta dei Valori indica dieci valori, alcuni dei quali tipici dell'impresa, altri dell'associazione di imprese.<br />
I primi si riferiscono a:<br />
- l'Imprenditorialità: al centro del sistema associativo è l'impresa, che prevale sull'imprenditore. È<br />
assunto come valore sviluppare competenze e comportamenti finalizzati a far crescere la cultura<br />
d'impresa, sia tra gli associati, sia all'esterno;<br />
- la Continuità: l'impresa ha come scopo e valore fondamentale la sua continuità nel tempo. È<br />
assunta come valore la scelta di quelle soluzioni ed azioni che favoriscono continuità di risultati nel<br />
tempo e accrescimento del patrimonio del sistema delle imprese;<br />
- il Mercato: l'impresa sceglie il libero mercato come l'ambiente più favorevole <strong>per</strong> ottenere una vera<br />
e reale continuità. Il mercato va regolato solo <strong>per</strong> evitare distorsioni. È assunto come valore<br />
difendere, proteggere e sviluppare sia il mercato come luogo di confronto, sia la legittimità delle<br />
imprese competitive;<br />
- il Sistema d'Impresa: il sistema industriale vive, pros<strong>per</strong>a e si sviluppa nel sistema esterno: È<br />
assunto come valore sia il fare sistema tra le imprese, sia il fare sistema tra imprese e contesto<br />
esterno;<br />
121
RENDICONTO 2012 ASSEMBLEA GENERALE 2013<br />
- Territorio e Settore: l'impresa è competitiva se è in grado di confrontarsi nel proprio settore di<br />
business, ma anche se è fortemente radicata nel territorio. È assunto come valore lo sviluppo delle<br />
condizioni della competitività lungo due assi: quello del settore e quello del territorio.<br />
I secondi si riferiscono a:<br />
- il Riconoscersi: riconoscersi e partecipare è il modo di condividere gli stessi valori d'impresa e<br />
d'associazione. È assunta come valore la partecipazione <strong>degli</strong> imprenditori associati in quanto<br />
protagonisti, prima che destinatari, delle scelte del sistema associativo;<br />
- la Differenza: esistono molte differenze tra le imprese. Differenza non vuole dire contrapposizione,<br />
ma specificità e localizzazione. È assunto come valore il pieno rispetto, riconoscimento e<br />
apprezzamento delle differenze;<br />
- la Pari Dignità: le imprese rappresentate, indipendentemente da tipologia, dimensione, ecc., sono<br />
riconosciute come diverse ma pari. È assunta come valore la tutela <strong>degli</strong> interessi attraverso<br />
decisioni ed azioni che puntano a realizzare lo sviluppo;<br />
- la Leadership: il sistema associativo esprime leadership <strong>per</strong>cependo i cambiamenti ed agendo<br />
prima <strong>degli</strong> altri; in modo forte e credibile. È assunta come valore la capacità di proporre non solo<br />
agli associati, ma a tutti i protagonisti dello sviluppo, <strong>per</strong>corsi ottimali che siano possibili, oltre che<br />
desiderabili;<br />
- l'Indipendenza: il sistema associativo esercita la propria funzione e <strong>per</strong>segue i propri scopi senza<br />
accettare interferenze, in completa autonomia. È assunta come valore la propria indipendenza<br />
culturale ed o<strong>per</strong>ativa rispetto sia al mondo esterno, politico, istituzionale, governativo; sia<br />
all'interno, nei confronti di imprese o settori portatori di interessi specifici.<br />
PRINCIPI DI COMPORTAMENTO<br />
Nelle relazioni con i propri interlocutori l'<strong>Unione</strong> segue due principi di comportamento:<br />
- l'autonomia e l'indipendenza;<br />
- il "fare sistema".<br />
Autonomia e indipendenza<br />
L'autonomia, l'indipendenza, l'equidistanza dai partiti politici, il rifiuto di ogni forma di collateralismo che<br />
porterebbe a limitare la propria azione, sono valori condivisi e praticati dall'<strong>Unione</strong> al pari di tutte le altre<br />
associazioni industriali aderenti al sistema Confindustria.<br />
Si tratta di una scelta fondamentale, in quanto consente al sistema associativo una libertà di azione a 360<br />
gradi, senza condizionamenti esterni di alcun genere, nella piena ed effettiva possibilità di essere sempre<br />
portavoce autentico e autorevole delle imprese associate, alle quali soltanto deve rendere conto.<br />
L'autonomia e l'indipendenza dalla sfera politica è assicurata, concretamente ed effettivamente, dalla<br />
presenza di disposizioni di carattere interno tese alla più netta e scrupolosa separazione tra incarichi negli<br />
organi direttivi delle associazioni appartenenti al sistema Confindustria e cariche politiche.<br />
"Fare sistema"<br />
La pratica della coalizione - fare cioè rete con gli altri attori sociali e con le istituzioni del territorio - deriva<br />
dall'acquisita consapevolezza che, finita l'epoca dello sviluppo spontaneo, è necessario attivare logiche di<br />
sistema, valorizzando tutti i fattori interni ed esterni alle imprese <strong>per</strong> accrescere la competitività economicoterritoriale<br />
nel suo complesso.<br />
L'<strong>Unione</strong> è impegnata nel farsi portavoce delle istanze dell'impresa e nel coo<strong>per</strong>are <strong>per</strong> il miglioramento del<br />
contesto socio-economico, offrendo alle istituzioni locali, regionali e nazionali, la propria collaborazione sul<br />
piano propositivo e fattivo, ma contemporaneamente chiedendo anche il coraggio di scelte ambiziose e<br />
coerenti, in ogni settore della cosa pubblica.<br />
122
ASSEMBLEA GENERALE 2013 RENDICONTO 2012<br />
CONVENZIONI STIPULATE DALL'UNIONE<br />
Energia elettrica e gas metano<br />
- Fornitura di fonti energetiche a condizioni vantaggiose con il consorzio d’acquisto Energi.Va;<br />
- Società di trading di energia elettrica Espansione Srl – Soluzioni <strong>per</strong> l’energia di Gallarate.<br />
Veicoli aziendali<br />
Noleggio auto<br />
- Sconti sul noleggio di autovetture e veicoli commerciali con Europcar, Leasys e Global Renting System;<br />
- Tariffe particolari <strong>per</strong> il servizio di autonoleggio con conducente offerte da T.G.S. Autoservizi di Busto<br />
Arsizio.<br />
Acquisto veicoli<br />
- Tariffe particolari <strong>per</strong> l’acquisto di vetture nuove Audi presso la Concessionaria Audi Zentrum Varese;<br />
- Tariffe particolari <strong>per</strong> l’acquisto di vetture BMW e MINI presso le concessionarie Auto Class, Nuova<br />
Trebicar e Sarma a Lei della provincia di Varese;<br />
- Condizioni vantaggiose <strong>per</strong> l’acquisto di vetture Chevrolet presso la Concessionaria AB Motors di Caronno<br />
Pertusella;<br />
- Tariffe particolari <strong>per</strong> l’acquisto e il noleggio di veicoli commerciali e di vetture Citroen presso i centri<br />
Terreni élsauto di Busto Arsizio, Gallarate e Nerviano.<br />
Carburanti e servizi<br />
- Prezzi scontati con le carte di credito Agip Multicard, TotalErg, euroShell Card e mycard Tamoil;<br />
- Tariffe scontate <strong>per</strong> l'acquisto delle tessere ACI Sistema e ACI Gold con Automobile Club d’Italia;<br />
- Buoni <strong>per</strong> l’acquisto di carburanti a condizioni vantaggiose da utilizzare presso i punti vendita Shell;<br />
- Buoni <strong>per</strong> l’acquisto di carburanti a condizioni vantaggiose da utilizzare presso i punti vendita TotalErg.<br />
Telecomunicazioni<br />
- Sconti sulle tariffe telefoniche in virtù <strong>degli</strong> accordi sottoscritti da RetIndustria di Confindustria con<br />
Impresa Semplice, Telecom Italia <strong>per</strong> la telefonia fissa, Tim e Vodafone <strong>per</strong> la telefonia mobile.<br />
Information technology e prodotti <strong>per</strong> l’ufficio<br />
- Sconti <strong>per</strong> l’acquisto e il noleggio di dispositivi multifunzione Canon con Eprom Srl di Buguggiate;<br />
- Ingresso gratuito allo Smau 2012;<br />
- fastERA® Srl: prova gratuita dei servizi ViWin® (Virtualizzazione di Windows) e ViWin® nOff (Server<br />
Virtuali Dedicati) offerti dalla società leader nella fornitura di prodotti e servizi in ambito Cloud<br />
Computing;<br />
- Lyreco: prezzi scontati sugli 8.000 prodotti a catalogo <strong>per</strong> l’ambiente di lavoro e di diverse categorie<br />
merceologiche;<br />
- Sconti <strong>per</strong> l'acquisto on line di articoli informatici ed hi-tech con Compushop;<br />
- Sconti <strong>per</strong> il noleggio di stampanti laser e di multifunzione, bianco/nero e colore e di postazioni di lavoro<br />
con Cosmic Blue Team (CBT).<br />
Spedizioni<br />
- Tariffe particolarmente vantaggiose <strong>per</strong> l’invio di lettere e raccomandate semplici e di raccomandate A/R<br />
direttamente dal proprio <strong>per</strong>sonal computer con Posta Pronta.<br />
Logistica<br />
- Check – up gratuito <strong>degli</strong> organi di sicurezza e della verifica della documentazione obbligatoria dei<br />
carrelli elevatori con Faro Service.<br />
Trasporto di <strong>per</strong>sone<br />
aereo<br />
- Sconti di acquisto sulla biglietteria aerea nazionale ed internazionale con Alitalia, Air One, Cathay Pacific,<br />
Darwin Airline, Finnair, Lufthansa Italia, Meridiana, Qatar Airways.<br />
ferroviario<br />
- Sconti sui biglietti ferroviari acquistati on line a tariffa intera e <strong>per</strong> viaggi a lunga <strong>per</strong>correnza e misti;<br />
Cartaviaggio Executive gratuita <strong>per</strong> il Presidente/Amministratore Delegato o Amministratore Unico con<br />
Trenitalia.<br />
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RENDICONTO 2012 ASSEMBLEA GENERALE 2013<br />
Servizi aeroportuali<br />
- Tariffa ridotta <strong>per</strong> la tessera annuale di socio Club Sea <strong>per</strong> usufruire dei servizi negli aeroporti di<br />
Malpensa e Linate;<br />
- Sala riunioni attrezzata con apparecchiature informatiche e telematiche a disposizione gratuitamente <strong>per</strong><br />
incontri d’affari e accoglienza ospiti previa prenotazione telefonica.<br />
Risorse Umane<br />
agenzie <strong>per</strong> il lavoro<br />
- Fornitura di lavoratori interinali a condizioni economiche vantaggiose offerte da GI Group, Openjobmetis,<br />
Orienta, Randstad Italia, Umana.<br />
buoni pasto <strong>per</strong> il <strong>per</strong>sonale<br />
- Sconti <strong>per</strong> l’acquisto di buoni pasto con Ticket Restaurant, City Time, Day Ristoservice, QUI!Ticket<br />
Service.<br />
idee regalo<br />
- Idee e soluzioni regalo a condizioni vantaggiose con Lindt;<br />
- Tariffe particolari <strong>per</strong> l’acquisto di confezioni regalo di prodotti tipici, oli e vini della Basilicata con il<br />
Frantoio Oleario F.lli Pace Srl.<br />
Centro Congressi, Alberghi e Ristorazione<br />
- Tariffe agevolate <strong>per</strong> l’accesso alle strutture congressuali dell’Ente Camera di Commercio di Varese:<br />
Centro Congressi Ville Ponti, Malpensafiere e Sala Campiotti presso il palazzo della Camera di<br />
Commercio;<br />
- Pranzi di lavoro a prezzi scontati con il ristorante Idea Verde di Olgiate Olona;<br />
- Tariffe scontate rispetto alle migliori tariffe disponibili del giorno <strong>per</strong> <strong>per</strong>nottamenti presso le catene<br />
alberghiere Accor Hospitality e Starhotels;<br />
- Tariffe scontate rispetto a quelle ufficiali di listino <strong>per</strong> <strong>per</strong>nottamenti presso le strutture Atahotel Varese<br />
Business & Resort e il Palace Grand Hotel Varese;<br />
- Tariffe scontate rispetto a quelle ufficiali di listino <strong>per</strong> <strong>per</strong>nottamenti presso le strutture del Gruppo<br />
Tessal dislocate nel Canton Ticino;<br />
- Tariffe agevolate <strong>per</strong> prenotazioni alberghiere presso le strutture di Confindustria Alberghi e<br />
Confindustria AICA attraverso l’accesso privilegiato al portale www.italybookinghotels.it.<br />
Arte, cultura, spettacolo<br />
- Condizioni favorevoli <strong>per</strong> l'accesso alla struttura museale Maga – Museo Arte Gallarate.<br />
Abbonamenti<br />
- Tariffe scontate <strong>per</strong> la sottoscrizione di abbonamenti trimestrali, semestrali ed annuali presso lo<br />
Skorpion Club di Castellanza;<br />
- Tariffe scontate <strong>per</strong> la sottoscrizione di abbonamenti con Pallacanestro Varese;<br />
- Tariffe scontate con A.s.d. Varese Olona Nuoto sugli ingressi del nuoto libero e sulle iscrizioni ai corsi<br />
presso la piscina comunale di Varese "Fausto Fabiano".<br />
Comunicazione aziendale<br />
- Tariffe particolari sulla fornitura di servizi e prodotti <strong>per</strong> la videoconferenza con Aethra.net.<br />
Carte di credito<br />
- CartaSi Business Confindustria a condizioni speciali;<br />
- Condizioni agevolate <strong>per</strong> l’ottenimento della Carta Aziendale e della Carta Oro di American Express.<br />
Tassi e condizioni di credito<br />
- Sistema delle garanzie: Confidi Lombardia, sede di Varese, ente di garanzia vigilato dalla Banca d’Italia<br />
ex art. 107 TUB, convenzionato con oltre settanta tra Istituti di credito e società di leasing;<br />
- Assistenza completa alle imprese <strong>per</strong> facilitare l'accesso al credito alle migliori condizioni di mercato.<br />
Informazioni commerciali e recu<strong>per</strong>o crediti<br />
- Sconti <strong>per</strong> l’acquisto di informazioni commerciali, economiche e societarie con Cribis D&B;<br />
- Sconti <strong>per</strong> l’ottenimento di rating e informazioni economiche con Lince, business unit di Cerved Group;<br />
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ASSEMBLEA GENERALE 2013 RENDICONTO 2012<br />
- tariffe di miglior favore sui servizi inerenti la gestione del rischio, il marketing e il recu<strong>per</strong>o del credito<br />
con Cerved Group, tramite le business unit Lince, Databank e Finservice;<br />
- tariffe di miglior favore su informazioni commerciali e recu<strong>per</strong>o crediti, sia <strong>per</strong> l’Italia che <strong>per</strong> l’estero,<br />
con Assicom;<br />
Previdenza e assistenza sanitaria <strong>per</strong> imprenditori<br />
- Tariffe particolari <strong>per</strong> la co<strong>per</strong>tura previdenziale e l’assistenza sanitaria integrativa con Previndustria;<br />
- Tariffe scontate sia <strong>per</strong> l’impresa che <strong>per</strong> i propri dipendenti sulle co<strong>per</strong>ture assicurative <strong>per</strong> i rischi<br />
connessi alla tutela dell’impresa e della <strong>per</strong>sona con INA Assitalia GPM Insurance Broker di Varese;<br />
- Prodotti assicurativi scontati e riservati, anche a titolo <strong>per</strong>sonale, <strong>per</strong> legali rappresentanti, soci,<br />
imprenditori e loro familiari attraverso il sito e-commerce Pronto Polizza di Europ Assistance.<br />
Ambiente e Sicurezza<br />
- Smaltimento dei rifiuti industriali in genere con Ecoitalia S.r.l.;<br />
- Smaltimento dei rifiuti prodotti dalle lavorazioni grafiche Blu Ambiente S.r.l.;<br />
- Servizio gratuito di raccolta, trasporto e smaltimento/recu<strong>per</strong>o di toner, cartucce <strong>per</strong> stampanti e<br />
fotocopiatrici esauste e servizio di microraccolta o macroraccolta dei rifiuti da apparecchiature elettriche<br />
ed elettroniche (RAEE), con Ambrologistica Srl di Gallarate;<br />
- Sconto sul prezzo di listino <strong>per</strong> l’acquisto del software “Sustainability Data Manager” (SDM), <strong>per</strong> la<br />
creazione e la gestione del sistema informativo della sostenibilità d’impresa con Avanzi Srl;<br />
Verifiche strumenti di misura<br />
- Condizioni economiche vantaggiose con il Centro Tessile Cotoniero & Abbigliamento di Busto Arsizio e TR<br />
Metrologia Srl di Cairate.<br />
Ricerca & sviluppo<br />
- Consulenza in materia di proprietà industriale e servizio di tutela dell’innovazione e del trasferimento<br />
tecnologico attravero la divisione Ricerca e Formazione della LIUC – Università Cattaneo<br />
- Assistenza alle imprese nella definizione dei progetti di implementazione di sistemi RFId attraverso il<br />
Laboratorio Lab#ID della LIUC - Università Cattaneo e tariffe particolari sugli studi di fattibilità;<br />
- Analisi di progetti di ricerca e approfondimento di problematiche di sviluppo tecnologico con il Centro di<br />
Ricerca della Commissione Europea di Ispra.<br />
Marchi, brevetti, diritti SIAE<br />
- Consulenze individuali gratuite e tariffe professionali preferenziali con Bugnion Spa e Società Italiana<br />
Brevetti;<br />
- Tariffe agevolate sulle tariffe SIAE 2012.<br />
Internazionalizzazione<br />
- Promozione delle imprese sui mercati di tutto il mondo con il consorzio estero Provex;<br />
- Accesso agevolato ai servizi offerti dall’Ice Istituto Nazionale <strong>per</strong> il Commercio Estero.<br />
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RENDICONTO 2012 ASSEMBLEA GENERALE 2013<br />
ENTI E SOCIETÀ PARTECIPATI O COLLEGATI ALL'UNIONE<br />
A.N.I.T.A. - Associazione Nazionale Imprese Trasporti Automobilistici<br />
Assocaaf S.p.A.<br />
Associazione Internazionale Flaminio Bertoni<br />
Associazione <strong>per</strong> il Libero Istituto Universitario Carlo Cattaneo<br />
Associazione <strong>per</strong> la Tutela del Fiume Olona e del suo Territorio<br />
Busto Depur - Consorzio Depurazione Acque Reflue Imprenditori di Busto Arsizio<br />
CEI - Comitato Elettrotecnico Italiano<br />
Centro Tessile Cotoniero e Abbigliamento S.p.A.<br />
Cesap S.r.l. Consortile - Centro Europeo Sviluppo Applicazioni Plastiche<br />
Club dei Distretti <strong>Industriali</strong><br />
Comitato Malpensa 2000<br />
Cofiva S.p.A.<br />
Confidi Lombardia S.c. – Società Coo<strong>per</strong>ativa di Garanzia Collettiva Fidi<br />
Distretto Aerospaziale Lombardo<br />
Espansione S.r.l. Soluzioni <strong>per</strong> l’Energia<br />
Energi.Va - Consorzio <strong>per</strong> l'Energia Varese<br />
Federturismo - Federazione Nazionale Industria dei Viaggi e del Turismo<br />
Fondazione Culturale 1860 Gallarate Città<br />
GEI – Gruppo Economisti di Impresa<br />
GEIE - L'Europe des Entreprises<br />
Industria e Università S.r.l.<br />
Iniziativa Universitaria 1991 S.p.A.<br />
MalpensaFiere S.p.A.<br />
Magazzeno Storico del Verbano<br />
Polo Scientifico Tecnologico Lombardo S.p.A.<br />
Prometeia S.p.A.<br />
Promindustria S.p.A.<br />
Provex - Consorzio Export-Import<br />
RetImpresa<br />
Servizi e Promozioni <strong>Industriali</strong> S.r.l. - Società Uni<strong>per</strong>sonale<br />
SFC - Sistemi Formativi Confindustria S.c.p.A<br />
UNI - Ente Nazionale Italiano di Unificazione<br />
Univa Partecipazioni S.p.A.<br />
USPI - <strong>Unione</strong> Stampa Periodica Italiana<br />
Varese Investimenti S.p.A.<br />
Varese WEB S.r.l.<br />
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ASSEMBLEA GENERALE 2013 RENDICONTO 2012<br />
COMMISSIONI, CONSULTE, OSSERVATORI PUBBLICI PARTECIPATI DALL'UNIONE<br />
L'<strong>Unione</strong> partecipa, con propri rappresentanti, ad organismi decisionali o consultivi di enti pubblici con<br />
attività istituzionale nel campo del diritto del lavoro e della previdenza sociale. In particolare:<br />
- Comitato provinciale INPS;<br />
- Commissione provinciale Cassa Integrazione Guadagni;<br />
- Commissione provinciale lavoro, formazione professionale e istruzione e relative sottocommissioni:<br />
- Disabili<br />
- Formazione e Apprendistato<br />
- Ammortizzatori Sociali<br />
- Commissione provinciale conciliazione;<br />
- Commissione tecnico-scientifica <strong>per</strong> l'attuazione del progetto-obiettivo “Prevenzione e sicurezza nei<br />
luoghi di lavoro” presso Regione Lombardia;<br />
- Commissione CCIAA <strong>per</strong> la premiazione al lavoro;<br />
- Commissione Provinciale di coordinamento presso ASL Varese (ex art. 7 Decreto n. 81/2008);<br />
- Comitato consultivo provinciale INAIL;<br />
- Comitato regionale INAIL;<br />
- Comitato <strong>per</strong> la promozione dell'imprenditorialità femminile presso la CCIAA;<br />
- Comitato <strong>per</strong> il lavoro e l’emersione del sommerso (CLES);<br />
- Consiglio territoriale <strong>per</strong> l'immigrazione;<br />
- Osservatorio Credito e Finanza presso CCIAA;<br />
- Organismo Paritetico Provinciale in materia di sicurezza;<br />
- Laboratorio prevenzione infortuni settore metalmeccanico (c/o Regione Lombardia).<br />
L'<strong>Unione</strong> partecipa, inoltre, tramite propri rappresentanti designati, ai più importanti organismi pubblici,<br />
con apporto di es<strong>per</strong>ienza e di collaborazione nell'affrontare le tematiche relative alle società e al territorio.<br />
In particolare:<br />
- Tavolo Provinciale di Concertazione;<br />
- Osservatorio Provinciale <strong>per</strong> l’Internazionalizzazione;<br />
- Osservatorio congiunturale presso CCIAA;<br />
- Comitato Carcere e Territorio presso Provincia;<br />
- Commissione provinciale usi e consuetudini CCIAA Varese;<br />
- Commissione Rilevazione Prezzi <strong>per</strong> l’edilizia CCIAA Varese;<br />
- Tavolo provinciale <strong>per</strong> il monitoraggio dell’andamento del credito a favore delle famiglie e delle<br />
imprese c/o Prefettura di Varese;<br />
- Commissione licenze autotrasporto c/proprio - Ispettorato Provinciale Motorizzazione;<br />
- Commissioni comunali di controllo <strong>per</strong> la rilevazione dei prezzi al consumo - Comune di Varese;<br />
- Consulta <strong>per</strong>manente economia, lavoro e politiche di sviluppo presso Comune di Saronno.<br />
- Comitato Consultivo <strong>per</strong> la valutazione delle richieste di agevolazioni contributive <strong>per</strong> il rimpiego<br />
dei dirigenti DL 405/96 (c/o Agenzia <strong>per</strong> l’Impiego della Lombardia)<br />
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RENDICONTO 2012 ASSEMBLEA GENERALE 2013<br />
SETTORI DI INTERVENTO E SERVIZI OFFERTI DALLA SPI - SERVIZI & PROMOZIONI INDUSTRIALI SRL<br />
Sicurezza sul lavoro:<br />
Verifiche di conformità macchine e luoghi di lavoro;<br />
Verifiche adempimenti tecnico-amministrativi;<br />
Valutazione dei rischi D. Lgs. N° 81/2008;<br />
Assistenza <strong>per</strong> lo svolgimento di pratiche amministrative;<br />
Indagini strumentali chimiche, fisiche, micro-biologiche;<br />
Assistenza <strong>per</strong> la marcatura CE di macchine ed impianti;<br />
Implementazione di Sistemi di Gestione della Sicurezza secondo la BS OHSAS 18001:2007;<br />
Supporto nel mantenimento del Sistema di Gestione della Sicurezza.<br />
Ambiente:<br />
Verifiche adempimenti tecnico-amministrativi;<br />
Consulenza tecnica su argomenti specifici;<br />
Campionamento ed analisi chimiche di acque, rifiuti, aria;<br />
Assistenza tecnica <strong>per</strong> le aziende a rischio di incidente rilevante;<br />
Predisposizione delle pratiche <strong>per</strong> la richiesta di Autorizzazione Integrata Ambientale dei complessi IPPC ;<br />
Predisposizione delle pratiche <strong>per</strong> la richiesta di autorizzazione delle emissioni in atmosfera;<br />
Compilazione e consegna della dichiarazione annuale MUD;<br />
Pratiche idrogeologiche;<br />
Studi di bonifica ambientale di siti inquinati e/o dismessi;<br />
Valutazione dell'impatto ambientale di nuove installazioni, o impianti esistenti;<br />
Raccolta, trattamento, smaltimento e recu<strong>per</strong>o di rifiuti biologici, industriali speciali e tossico nocivi;<br />
Bonifiche di siti con presenza di amianto;<br />
Implementazione di Sistemi di Gestione Ambientale secondo la norma UNI EN ISO 14001:<strong>2004</strong>;<br />
Supporto nel mantenimento del Sistema di Gestione Ambientale;<br />
Valutazioni d’impatto acustico;<br />
Studi di bonifica acustica.<br />
Formazione:<br />
Presentazione e gestione di piani formativi finanziati da Fondimpresa (conto formazione e conto sistema)<br />
e Fondirigenti;<br />
Progettazione e docenza di corsi di formazione aziendali e pluriaziendali (a pagamento e finanziati) nelle<br />
principali aree di interesse <strong>per</strong> le imprese: sicurezza, qualità, ambiente, produzione, manutenzione,<br />
risorse umane, marketing, vendite, informatica e linguistica.<br />
Ingegneria:<br />
Progettazione di nuovi stabilimenti;<br />
Progettazione di strutture metalliche di ogni genere;<br />
Progetti di impianti elettrici di bassa e media tensione;<br />
Progetti di adeguamento alle norme di prevenzione incendi;<br />
Progettazione di insonorizzazioni e bonifiche acustiche;<br />
Progettazione di impianti di aspirazione e abbattimento di inquinanti atmosferici;<br />
Progettazione edilizie in campo industriale (fondazioni di impianti ecc.).<br />
Qualità:<br />
Diagnosi del Sistema di Gestione della Qualità;<br />
Assistenza <strong>per</strong> il raggiungimento della certificazione aziendale di qualità in accordo con le norme UNI EN<br />
ISO 9001:2008;<br />
Identificazione dei costi della non qualità;<br />
Supporto nel mantenimento del sistema di gestione della qualità.<br />
Organizzazione aziendale:<br />
Studio della struttura organizzativa aziendale;<br />
Studi e analisi di tempi e metodi, compilazione dei cicli di lavorazione;<br />
Gestione dei magazzini studio dei flussi dei materiali;<br />
Sistemi di programmazione della produzione;<br />
Assistenza <strong>per</strong> la definizione del premio di risultato.<br />
Progettazione di Modelli di Gestione e Organizzazione idonei al D.Lgs.231/01;<br />
Supporto <strong>per</strong> la diffusione e mantenimento del modello: formazione del <strong>per</strong>sonale relativo al decreto e al<br />
modello organizzativo implementato in azienda, impostazione delle attività di audit;<br />
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ASSEMBLEA GENERALE 2013 RENDICONTO 2012<br />
Finanziamenti:<br />
Studio e predisposizione richieste <strong>per</strong> finanziamenti agevolati relativi a progetti di innovazione tecnologica<br />
e ricerca applicata -<br />
Studio e predisposizione richieste <strong>per</strong> finanziamenti agevolati relativi ad investimenti produttivi<br />
Studio e predisposizione richieste <strong>per</strong> finanziamenti agevolati relativi all'internazionalizzazione delle<br />
imprese<br />
Piani e progetti finanziabili in ambito europeo;<br />
Studio e predisposizione di richieste <strong>per</strong> finanziamenti agevolati <strong>per</strong> l'acquisto e la vendita di macchine;<br />
Consulenza <strong>per</strong> l'esame delle polizze assicurative già in atto e assistenza <strong>per</strong> una eventuale migliore<br />
co<strong>per</strong>tura dei rischi.<br />
Sanità:<br />
Predisposizione di piani sanitari aziendali;<br />
Assistenza sanitaria alle imprese.<br />
Risparmio energetico:<br />
Determinazione del flusso energetico di stabilimento;<br />
Analisi dei consumi energetici aziendali;<br />
Consulenza tecnica <strong>per</strong> la stipulazione di contratti di fornitura (gas, energia elettrica, ecc.);<br />
Studio di convenienza e fattibilità <strong>per</strong> impianti di cogenerazione.<br />
Editoria:<br />
Gestione editoriale del <strong>per</strong>iodico Varesefocus;<br />
Pubblicazioni di vario tipo a supporto di specifici adempimenti legislativi.<br />
Privacy:<br />
Verifica <strong>degli</strong> adempimenti amministrativi;<br />
Supporto <strong>per</strong> lo svolgimento <strong>degli</strong> adempimenti richiesti dal D.lgs.196/03;<br />
Stesura del documento di Sicurezza informatica.<br />
Servizi tecnici<br />
Affiancamento ai servizi tecnici aziendali <strong>per</strong> lo sviluppo di nuovi progetti produttivi e di adeguamento a<br />
normative di sicurezza ed ambientali.<br />
Innovazione Tecnologica<br />
Supporto <strong>per</strong> l’individuazione specifica di programmi di innovazione tecnologica finanziabili in ambito sia<br />
nazionale sia europeo;<br />
Monitoraggio continuativo delle opportunità di finanziamento;<br />
Supporto o<strong>per</strong>ativo nella redazione e presentazione della documentazione necessaria conforme alle<br />
richieste di bandi complessi;<br />
Organizzazione di incontri formativi riguardanti i contenuti e il funzionamento di programmi comunitari e<br />
nazionali;<br />
Facilitazione della dematerializzazione documentale al fine di snellire sia le procedure interne, sia le<br />
comunicazioni con le istituzioni (es. distribuzione di caselle di Posta Elettronica Certificata).<br />
129
CONFINDUSTRIA<br />
Piazza Monte Grappa 5 - 21100 Varese<br />
Tel. 0332 251000 - Fax 0332 285565<br />
www.univa.va.it - email: info@univa.va.it