Anno 2 - n° 12 - Il Santuario del Miracolo Eucaristico

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Anno 2 - n° 12 - Il Santuario del Miracolo Eucaristico

Documento sul

Miracolo OMS - ONU

OMS = Organizzazione Mondiale della Sanita’.

ONU = Organizzazione delle Nazioni Unite( Commissione

Sanitaria).

Dopo lo studio medico – scientifico del prof. O. Linoli

sul Miracolo di Lanciano( 1971 e 1981) un altro

documento di primaria importanza è quello

dell’OMS – ONU. Perché l’esame da parte di questo

Organismo? Perché ad esso faceva parte il medico

biologo italiano Giuseppe Biondini, membro

effettivo del Consiglio Superiore OMS, che ha portato

a conoscenza del Consiglio gli studi del prof.

O. Linoli. La Commissione OMS – ONU dopo 15

mesi e 500 esami nel dicembre del 1976 ha dato i

seguenti risultati che pubblichiamo in sintesi (dalla

Relazione pp. 4 e 42).

“La Commissione ha riscontrato che tutte le metodiche

messe in atto dal

prof. Linoli sono improntate

al più stretto rigore scientifico

e condotte in modo ineccepibile

degno davvero della

più grande lode. Pertanto, ai

quesiti che presiedevano il

proprio operare, la Commissione

non può che rispondere

in un solo modo: 1) è assolutamente

impossibile che i reperti

esaminati a Lanciano

dal prof. Linoli siano il “frutto

tangibile” di un FALSO, avvenuto

per mano dell’uomo. 2) Quanto ai brillanti risultati

conseguiti dal prof. Linoli la scienza non

può assolutamente rispondere. Su questo specifico

punto, ancora la Commissione scientifica che

ha esaminato il caso in modo esauriente é unanime

nel dire che la scienza non potrà rispondere

nemmeno per il futuro essendo acquisita oramai

da tempo la bontà delle attrezzature messe a sua

disposizione, il cui livello è, lo si può affermare

senza timore alcuno di smentita, ad un limite tale,

da non potersi più raffigurare ulteriori sviluppi, o

a perfezionamenti di qualità… La scienza si limita

a constatare, ma non può andare più oltre. A chi

tuttavia potrebbe muovere l’obiezione che la

scienza è, ancora oggi, piuttosto carente di informazioni,

ma che un domani sarà certamente possibile

acquisire nuove, più vaste e più approfondite

conoscenze, una sola è la risposta da dare: se

ciò è sicuramente vero per quanto concerne la

scienza, intesa in senso lato, è altresì vero ed inconfutabile,

che nella specifica disciplina istoanatomo-patologica,

specialmente con le moderne

attrezzatura e con le nozioni acquisite oggi, i

confini sono stati ormai raggiunti. Il domani di

questo specifico campo è, al massimo, suscettibile,

mediante più progrediti ritrovati tecnologici, di

miglioramento, soltanto per ciò che riguarda lo

snellimento e la rapidità nel compiere le operazioni

di analisi, ma non di acquisizioni veramente

nuove e, in ogni caso, rilevanti”.

Incontri al Santuario

Camillo

Porta sul volto i segni della fatica, il peso

degli anni di lavoro in patria e all’estero. É

sempre stato cattolico, ma un tempo poco

praticante. Una fede ereditata dalla tradizione, vissuta nel sentimento religioso.

Da qualche anno Camillo, come lui dice. è stato profondamente

scosso da una luce interiore, da un’esperienza vitale di Gesù che ha

cambiato radicalmente la sua vita. Sente l’invito profonda alla preghiera,

il desiderio di conoscere sempre più il mistero che avvolge la persona

di Gesù.Vorrebbe gridare a tutti che il Figlio di Dio è l’unico Salvatore,

è la speranza essenziale per l’umanità. É Lui che può donare pace,

gioia, fratellanza agli uomini. L’infelicità, afferma Camillo, la violenza, la

guerra, l’ingiustizia e le tante tragedie della sofferenza umana dipendono

dall’assenza di Dio nella vita degli uomini. Camillo vorrebbe essere

missionario, predicatore per far conoscere e amare Gesù, ma si ritrova

con i suoi limiti insuperabili: l’età, la famiglia, la carenza di istruzione

necessaria per una conoscenza adeguata delle verità di fede. Per Gesù è

disposto anche al martirio, ma poichè questo è impossibile si dedicato

ad una forma di vita intensamente religiosa. Ogni

giorno: partecipazione alla celebrazione dell’Eucarisita,

preghiera continuata, disponibilità massima al

servizio del prossimo, apostolato della buona parola

e del buon esempio. Chi incontra Camillo e parla

con lui si accorge subito del fuoco che porta dentro

e vuole comunicarlo a chiunque incontra per far

capire che la richezza, il potere, il successo, la gloria

non sono nulla di fronte alla grazia della conoscenza

e della fede in Gesù. Camillo vive in pace, nella

gioia. Trascorre in serenità i suoi giorni tra casa,

chiesa,orto e incontro quotidiano con amici e vicini

di casa. Dice che per conoscere e amare Gesù non occorrono studi

speciali, ma solo un cuore semplice e accogliente. É Lui che viene incontro

ad ognuno di noi per essere “Via,Verità e Vita”. Camillo parla

dell’Eucaristia in modo ammirabile. Frequenta il Santuario perché in

quel Miracolo vede e sente viva la presenza di Gesù. Si ritiene fortunato

e felice di essere del contado di Lanciano. Ogni giorno non può fare

a meno di recarsi al Santuario per partecipare alla celebrazione eucaristica

e pregare nel silenzio adorante quella Carne e quel Sangue che

Gesù ha voluto

donare alla

città di Lanciano

come segno

di assoluta

verità delle sue

parole nell’ultima

Cena.

L’incontro con

Camillo termina

con queste

sue parole:

“per cercare e

incontrare Gesù non è necessario andare lontano. É nelle nostre chiese,

nei nostri tabernacoli, vicino alle nostre case, in mezzo a noi. Basta fare

qualche passo, entrare in chiesa per avvertire la sua presenza, per ascoltare

la sua voce, per ricevere la sua grazia. Il Signore Gesù vivo e risorto

illumini gli uomini alla ricerca di Lui ed apra il loro cuore perché così

saranno veramente felici di averlo incontrato e sicuri di aver intrapreso

la strada del bene e della salvezza.”

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