02_febbraio - Porto & diporto

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progetti / porto&diporto

Le Autostrade del Mare

al centro del progetto Ue

Mos4Mos

Uno spazio senza barriere nel Mediterraneo

A

ll’indomani dell’incidente dell’Isola

del Giglio che ha coinvolto

il più alto numero di persone

nella storia della marineria non si

deve dimenticare che il trasporto marittimo

è comunque uno dei più sicuri.

Fanno impressione i numeri e le dimensioni

che un naufragio può assumere

anche da un punto di vista ambientale

ma resta il fatto che il trasporto via

mare è quello più economico e ambientalmente

sostenibile. Le Autostrade del

Mare mantengono la loro valenza, soprattutto

in un mare semichiuso come

il Mediterraneo. Vanno in questa direzioni

numerosi progetti finanziati dalla

Comunità Europea per favorire il proliferare

di linee marittime, intese come

proseguimento dei tracciati terrestri, e

migliorare i servizi connessi.

“E’ opportuno estendere le autostrade

del mare non solo ai paesi membri,

ma anche tra quelli extra-comunitari -

ha dichiarato il Presidente dell’Autorità

Portuale di Livorno in occasione della

presentazione del progetto MOS4MOS

finanziato dall’Europa - e favorire il processo

di integrazione nel Mediterraneo

del Maghreb e della Turchia. Non possiamo

perdere le opportunità di sviluppo

che dovessero presentarsi quando

sarà concluso il processo di rivisitazione

delle reti di trasporto europee Ten-

T”.

I lavori di presentazione del progetto

internazionale Mos4Mos sono durati

due giorni con la partecipazione

dei rappresentanti dei ventotto partner,

esperti e Istituzioni. Tra gli ospiti

Luis Valente de Oliveira, coordinatore

Europeo delle Autostrade del Mare,

José Laranjeira Anselmo, Principal

Administrator per le Politiche Ten-T, e

Jose García de la Guía, Coordinatore

dell’Azione Mos4Mos. Non poteva essere

più attuale l’obiettivo del progetto:

fornire soluzioni innovative per il controllo

della navigazione, ma anche per

la tracciabilità delle merci, la realizzazione

dei corridoi doganali elettronici

puntando alla riduzione e alla “dematerializzazione”

dei documenti doganali.

Si tratta di un importante contributo alla

realizzazione di uno spazio marittimo

europeo senza barriere per facilitare e

semplificare il rispetto delle norme doganali

e di sicurezza e di altre direttive

nazionali ed europee, per promuovere

soluzioni nell’ambito del trasporto

intermodale sostenibile che possano

potenziare la strategia delle Autostrade

del Mare (Motorways of the Sea - MoS)

traendo il massimo vantaggio dai servizi

e dalle strutture esistenti dedicate

allo Shortsea Shipping con particolare

attenzione allo sviluppo sostenibile di

queste soluzioni. Il porto di Livorno è

presente su almeno 5 dei 15 prototipi

preparati nell’ambito del progetto Mos4Mos

ed ha già avviato azioni per ridurre

e semplificare le pratiche documentali

legate al processo di import ed

export del porto labronico. “Iniziative di

questo tipo – ha affermato Gallanti –

sono fondamentali in quanto riducono

notevolmente i tempi necessari alla effettuazione

dei controlli doganali e rendono

più competitivo il nostro sistema

di trasporto. Che, comunque, deve essere

sostenuto e incentivato. In un periodo

di crisi economica – ha aggiunto

- occorre favorire misure anti-cicliche a

sostegno della crescita. In una parola,

bisogna puntare con maggiore convin-

36 - febbraio 2012

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