02_febbraio - Porto & diporto

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02_febbraio - Porto & diporto

Giglio è un fatto isolato, dipeso, secondo

quanto sta emergendo, da singole

decisioni e comportamenti al di fuori

di ogni logica e procedura che nulla

hanno a che vedere con la crociera

in quanto tale o con la sicurezza della

nave. Per questo ci auguriamo che sia

limitato l’impatto negativo su un settore

così importante per l’Italia, in cui il

Paese fa registrare punte di eccellenza

lungo tutta la filiera”.

E. Rossi, Pres. Regione Toscana

E’ necessario un sistema di regole e

controlli più stringenti che consenta di

regolare meglio le rotte di navigazione

e soprattutto di controllare, con gli strumenti

tecnologici più avanzati, il rispetto

delle norme, consentendo alle Capitanerie

di porto di intervenire e reprimere

comportamenti rischiosi e sversamenti

in mare. E’ questo l’obiettivo della Regione

Toscana, così come annunciato

dal presidente Enrico Rossi “Mentre

continuiamo a intervenire per l’emergenza

– ha proseguito il presidente

Rossi – dobbiamo guardare al futuro.

Penso che la navigazione sia una attività

non solo utile ma necessaria e così

lo sviluppo dell’economia del mare, ma

ben regolata dentro un quadro di sicurezza

per chi naviga, per i passeggeri e

per l’ambiente. A legislazione vigente si

possono rivedere le regole e predisporre

sistemi di controllo più efficaci, una

sorta di “grande fratello” utile. Su questi

punti ho trovato favorevole anche il ministro

Clini”.

Il presidente Rossi, pur sottolineando

la gravità della situazione, ha dichiarato:

“Fin dalle prime ore ho visto al lavoro

persone motivate e competenti fare

cose straordinarie, sia per la ricerca dei

dispersi che per progettare lo svuotamento

dei depositi di carburante. Per

quanto riguarda le responsabilità è in

corso l’indagine della magistratura. Il

paese è consapevole che su questa

vicenda è in gioco la credibilità nazionale.

Siamo stati tempestivi, sono soddisfatto

del ruolo giocato dallo Stato.

Ma fin da subito bisogna guardare al

futuro”.

Paolo Costa, Presidente

Autorità Portuale di Venezia

La Capitaneria di Porto e l’Autorità Portuale

di Venezia, al fine di evitare equivoci,

hanno sentito il bisogno di chiarire

che la pratica “dell’inchino” (deviazione

di rotta per avvicinarsi alle coste) delle

navi da crociera è del tutto impossibile

nello scalo lagunare e nell’intera Laguna

di Venezia.

Venezia – essendo un porto lagunare

– consente alle navi solo un passaggio

obbligato lungo specifiche rotte che

non ammettono deviazioni. Le navi da

crociera non hanno (e non possono

avere) libertà di navigazione sull’intero

specchio acqueo della laguna. Il loro

passaggio (nel bacino di San Marco,

nel canale della Giudecca) avviene in

piena sicurezza, seguendo una sorta

di “corridoio” che impedisce fisicamente,

anche in relazione ai fondali e

al pescaggio delle navi, di avvicinarsi

- volontariamente o involontariamente

- alle rive.

Le rigide norme di sicurezza, dettate

dalla Capitaneria di Porto con specifiche

ordinanze, prevedono che le navi

siano accompagnate da 2 rimorchiatori.

Inoltre, 2 piloti affiancano il Comandante

della nave ancor prima che le

navi da crociera entrino dalla Bocca di

porto di Lido e lo assistono nelle manovre

fino all’ormeggio in Marittima (San

Basilio).

Paolo d’Amico, Presidente

di Confitarma

Aderendo alle dichiarazioni riportate

dagli organi di stampa, riguardanti l’in-

of the Costa Concordia Mr. Monti announced the freeing

up of a project which the Port Authority has been examining

for some time. That is a grand international event to

be held in July in Rome and Civitavecchia to put a spotlight

on the positive aspects of the cruise market.

He underlined “We believe that Civitavecchia port in its

role as Mediterranean port number 1 is called on to perform

a highly original function not just because it has

the largest traffic flow but also because of its role as a

centre for spreading a tourism culture compatible with

the Mediterranean with characteristics of safety and full

understanding of the unique historical and artistic potential

of the area which should reflected in the vessels’

itineraries. The July event will have these characteristics

and will reconfirm the leading role which Italy has won

and has the right to defend”.

Mr. Monti concluded “Since 2000, 15 million cruise passengers

have transited the port of Civitavecchia completely

safely and peacefully both on land and at sea. The

tragedy at Giglio is an isolated event caused by unusual

decisions and behaviour without logic or procedure and

nothing to do with the cruise itself or the safety of the

vessel. For these reasons we hope that the negative impact

on such an important Italian business sector which

records excellence in all its aspects will be limited”.

Enrico Rossi, President Tuscan Region.

Tuscan Region president Enrico Rossi announced that a

more stringent system of rules and controls is required

to better regulate shipping lines and that Harbour Masters

should use the latest technology to ensure that law

is respected and to repress risky behaviour and dumping

febbraio 2012 - 5

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