Anno 2011 - OsserVa

osserva.varese.it

Anno 2011 - OsserVa

Anno 2011

Rapporto sulla gestione dei rifiuti

in provincia di Varese


Piazza Libertà 1

21100 - Varese

Tel. 0332.252111

Fax 0332.236626

www.provincia.va.it

e-mail: provinciavarese@provincia.va.it

Gestito da ARS ambiente S.r.l.

www.arsambiente.it

Referenti Giorgio Ghiringhelli, Michele Giavini e Silvia Colombo

osservatorio provinciale rifiuti

della Provincia di Varese

Settore Ecologia ed Energia

Via Pasubio 6

21100 - Varese

Tel. 0332.252829

Fax 0332.252262

e-mail: osservarifiuti@provincia.va.it

relazione a cura dell’osservatorio

provinciale rifiuti

In collaborazione con:

Responsabili Comunali Servizio Gestione Rifiuti

Comunità Montane

Responsabili Aziende di Raccolta Rifiuti

ARPA Lombardia

CCIAA Varese

LIUC - Università Carlo Cattaneo

Responsabilità

Roberto Bonelli

Dirigente Settore Ecologia ed Energia

impostazione, analisi del sistema

informativo, elaborazioni e stesura finale

Giorgio Ghiringhelli

Michele Giavini

Silvia Colombo

foto di copertina

Lungolago di Brusimpiano - Luca Marsico

1


Sono sempre ottimi i risultati che Provincia di Varese consegue nell’ambito della gestione dei

rifiuti: infatti nel 2011 la produzione pro-capite dei rifiuti diminuisce del 2,6 % rispetto al 2010,

grazie ad un calo dei quantitativi dei rifiuti indifferenziati per il 6,1 % e della produzione di rifiuti

ingombranti del 3,9 %.

La percentuale di raccolta differenziata raggiunge il 60,5%, con un continuo trend ascendente,

più che decennale, che ci consente di superare l’obiettivo del 60% di raccolta differenziata

definito dalla normativa nazionale per il 2011.

Allargando lo sguardo rispetto al nostro contesto territoriale, Provincia di Varese si colloca al

secondo posto nella classifica regionale (dati 2011, fonte ARPA Lombardia) e al 10° in quella

nazionale (dati 2010, fonte ISPRA), in ascesa di una posizione rispetto all’11° posto occupato

nella classifica dei dati nazionali 2009.

Questo quadro di eccellenza, raggiunto anche grazie al supporto tecnico che l’Osservatorio

Provinciale Rifiuti ha saputo dare negli anni, ci apre ad un’ulteriore sfida, quella di raggiungere

il 65% di raccolta differenziata entro la fine del 2012, che Provincia di Varese ha voluto cogliere

produttivamente, per alzare ulteriormente le rese del sistema e portare i propri Comuni a

performance di assoluto pregio, sia dal punto di vista ambientale che di risparmio economico.

A tal fine Provincia di Varese ha promosso un grande lavoro con i gestori rifiuti locali e i Consorzi

di filiera CONAI, che ha portato alla definizione di un Modello Omogeneo per la gestione dei rifiuti

a livello provinciale e di Linee Guida operative, approvate con la Delibera di Giunta Provinciale

n°294/2012, che presentano ai Tecnici le pratiche di gestione rifiuti più avanzate disponibili nel

panorama nazionale. Questo modello è finalizzato alla massimizzazione dei risultati, ad offrire

la maggior comodità possibile per il cittadino ed al contenimento dei costi, fornendo indicazioni

omogenee per lo svolgimento delle raccolte differenziate da diffondere tra tutti i Cittadini della

provincia.

Il sistema di gestione rifiuti costruito insieme nell’ultimo decennio, che ci ha portato al 60,5% di

raccolta differenziata, può così trarre nuovo impulso: l’obiettivo vero non è quello di scalare le

classifiche nazionali, ma di offrire al nostro territorio ulteriori strumenti che aiutino i Cittadini a

fare bene e semplicemente, ed i Comuni a mettere in atto gli ultimi aggiustamenti operativi in

grado di alzare le rese di raccolta differenziata ed abbattere i costi.

Il Bando di finanziamento di 94.000€ messi a disposizione di 19 Comuni disposti a rinnovare,

secondo il Modello Omogeneo provinciale, il loro sistema di gestione rifiuti, va in questa

direzione: grazie a questa iniziativa 260.000 abitanti della provincia ottimizzeranno entro i primi

mesi del 2013 le modalità di raccolta differenziata. Di essi 216.000 risiedono in 14 Comuni che

non hanno ancora raggiunto il 65% di raccolta differenziata, e che con le nuove azioni potranno

conseguirlo, per unirsi ai 57 Comuni che già dal 2011 si trovano al di sopra di tale livello.

Per presentare adeguatamente i nuovi strumenti operativi predisposti, il Rapporto Rifiuti

presenta un’inversione di impostazione rispetto a quella tradizionalmente adottata: posticipare

la presentazione dei dati 2011 alla seconda parte del Report ha il significato di segnalare che essi

sono un punto di partenza, per quanto prestigioso, da cui muovere verso ulteriori orizzonti: non

cogliere l’occasione sarebbe davvero un peccato, visto che l’obiettivo è a portata di mano.

Il Vicepresidente della Provincia di Varese

e Assessore alla Tutela Ambientale

Avv. Luca Marsico

3


Il Rapporto sulla gestione dei rifiuti in Provincia di Varese rappresenta un documento importante

di aggiornamento e confronto che l’Osservatorio Provinciale Rifiuti mette a disposizione dei

Comuni e delle Aziende che si occupano di gestione dei rifiuti urbani a tutti i livelli.

Il Rapporto Rifiuti è il risultato di una metodologia di rilevazione ed analisi dei dati che deriva

dalla costruzione di un sistema sovraregionale informativo sui rifiuti - Osservatorio Rifiuti

Sovraregionale - che costituisce un riferimento tra i più avanzati a livello nazionale e permette di

disporre ormai di una ricca serie storica di dati, più che decennale, in grado di rivelare le tendenze

e gli effetti delle diverse strategie di gestione e che consente inoltre di tracciare un’analisi

economica dei costi di gestione del ciclo integrato dei rifiuti urbani.

Questo strumento, che si è rivelato prezioso nella fase di costruzione del sistema di gestione

integrata dei rifiuti condotto nella nostra provincia nel decennio precedente è essenziale anche

oggi, per vincere la nuova sfida che la legislazione nazionale e l’obiettivo di raccolta differenziata

del 65% da conseguire entro il 31.12.2012 ci mettono nuovamente avanti.

Guardando al dato della produzione totale dei rifiuti, il 2011 fa registrare una netta diminuzione,

scendendo a 408.502,7 tonnellate rispetto alle 416.972,1 del 2010, con un decremento del 2%

nella produzione totale e del 2,6% a livello pro-capite, di gran lunga superiore alla riduzione

rilevata l’anno precedente. Il dato annuale di produzione per abitante cala a 460,3 kg/abitante,

contro i 472,4 kg/abitante dell’anno precedente.

La percentuale di raccolta differenziata sale ulteriormente, toccando quota 60,5%, grazie

all’attivazione su tutti i Comuni del sistema di gestione integrata secco-umido.

Riguardo al destino finale dei rifiuti indifferenziati (ovvero i rifiuti residuali della raccolta

differenziata), si segnala come ormai il ricorso all’incenerimento superi la collocazione in

discarica: l’impianto di termovalorizzazione prevalentemente utilizzato è quello provinciale del

Consorzio ACCAM di Busto Arsizio (9,8% del quantitativo totale dei rifiuti provinciali vi sono stati

inviati a smaltimento), cui si aggiunge il ricorso, per un 3,2%, all’impianto extra provinciale Silla

2 di Milano e per un 1,6% al termovalorizzatore Aprica di Brescia.

Lo smaltimento in discarica, con collocazione presso la discarica di Gorla Maggiore (VA), ha

riguardato nel 2011 30.710 t di rifiuto indifferenziato, pari al 7,5% del totale del rifiuto prodotto,

ed è stato superato anche dall’avvio ad impianto di selezione per la produzione di CDR (9,1%).

Il Dirigente del Settore

Ecologia ed Energia

Dott. Arch. Roberto Bonelli

5


INDICE

L’OSSERVATORIO PROVINCIALE RIFIUTI............................................................ 9

Attività e funzioni............................................................................................ 9

Acquisizione dati ed elaborazioni......................................................................... 9

• Il Sistema O.R.SO.......................................................................................... 9

• Il calcolo della percentuale di raccolta differenziata............................................. 10

• L’indice di Efficienza.................................................................................... 10

SINTESI SULLA GESTIONE DEI RIFIUTI URBANI................................................ 13

EFFICIENZA NELLA GESTIONE DEI RIFIUTI URBANI.......................................... 17

AZIONI PER LA RIDUZIONE DEI RIFIUTI E L’INCREMENTO DELLE RD:

LA DGP 175/2010....................................................................................... 23

IL MODELLO OMOGENEO PROVINCIALE

PER LA RACCOLTA DIFFERENZIATA DEI RIFIUTI................................................ 31

Modello omogeneo provinciale per la raccolta differenziata dei rifiuti urbani: schema...... 31

Modello omogeneo provinciale per la gestione differenziata dei rifiuti: dettagli operativi...... 33

• La raccolta differenziata della FORSU (Frazione Organica dei Rifiuti Urbani)................ 33

• La raccolta differenziata di carta, cartone e tetrapak............................................. 35

• La raccolta differenziata di vetro o vetro e lattine................................................ 36

• La raccolta differenziata degli imballaggi in plastica o la raccolta multimateriale

leggera (plastica+metalli+tetrapak)................................................................. 36

• Rifiuti verdi (scarti della manutenzione del parchi e giardini).................................. 37

• La gestione dei rifiuti ingombranti.................................................................. 38

• Distribuzione ai cittadini di sacchi e sacchetti per la raccolta dei rifiuti...................... 38

• Gestione delle non conformità dei rifiuti raccolti a domicilio.................................. 39

• Campagne di comunicazione........................................................................ 39

• Cittadini stranieri....................................................................................... 39

• Educazione ambientale nelle scuole................................................................ 39

IL BANDO DI FINANZIAMENTO PROVINCIALE A SOSTEGNO

DEL MODELLO OMOGENEO......................................................................... 41

LA DELIBERA DI GIUNTA PROVINCIALE 294/2012: ATTO DI INDIRIZZO

PER IL MIGLIORAMENTO DELLE RACCOLTE DIFFERENZIATE.............................. 45

ALTRE INIZIATIVE DI RINNOVAMENTO DEL SISTEMA

DI RACCOLTA DIFFERENZIATA ATTUATE NEL 2012 IN PROVINCIA DI VARESE....... 49

7


INDICE

EDUCAZIONE AMBIENTALE PER LE SCUOLE, PROGETTO CONTRO

IL LITTERING ED INIZIATIVE DI RIDUZIONE RIFIUTI........................................... 57

Il Piano Integrato Transfrontaliero (P.I.T.)............................................................... 57

Attività della provincia di Varese per la riduzione della produzione dei rifiuti urbani......... 59

• Bando Ecofeste.......................................................................................... 59

• Settimana europea di riduzione dei rifiuti 2011.................................................. 60

• Recupero delle eccedenze alimentari a fini caritatevoli......................................... 62

• Bando Fontanelli........................................................................................ 62

I DATI SOCIO ECONOMICI DELLA PROVINCIA DI VARESE.................................. 63

PRODUZIONE DI RIFIUTI URBANI.................................................................. 69

Evoluzione della produzione............................................................................ 69

Le dinamiche di produzione............................................................................. 69

Produzione di rifiuti in rapporto alle aree geografiche............................................. 70

Produzione di rifiuti e variabili demografiche ed economiche.................................... 71

Relazione tra produzione rifiuti e flussi turistici...................................................... 81

RACCOLTA DIFFERENZIATA........................................................................... 83

Analisi a livello provinciale............................................................................... 83

Raccolta differenziata e confronto con i dati regionali e nazionali................................ 84

La raccolta differenziata in base a variabili geo-demografiche.................................... 86

Le frazioni merceologiche raccolte..................................................................... 91

La frazione organica dei rifiuti........................................................................... 96

Carta e cartone........................................................................................... 101

Imballaggi in Plastica.................................................................................... 106

Vetro e metalli............................................................................................ 111

Verde....................................................................................................... 120

Legno....................................................................................................... 125

Altre Raccolte Differenziate............................................................................ 129

Ingombranti recuperati................................................................................. 134

SISTEMI DI RACCOLTA................................................................................ 137

I centri di raccolta comunali............................................................................ 138

I gestori dei servizi di raccolta......................................................................... 140

DESTINO DEI RIFIUTI................................................................................. 143

Il destino dei rifiuti indifferenziati..................................................................... 143

Il destino delle frazioni differenziate................................................................. 144

Impianti per il recupero e riciclaggio dei rifiuti prodotti in provincia di Varese.............. 145

VALUTAZIONI ECONOMICHE...................................................................... 149

SCHEDE DI SINTESI DI SUBAMBITI E CONSORZI............................................. 155

8


L’OSSERVATORIO PROVINCIALE RIFIUTI

1

ATTIVITÀ E FUNZIONI

Il Rapporto sulla gestione dei rifiuti in Provincia

di Varese è stato realizzato come tutti gli anni

dall’Osservatorio Provinciale Rifiuti (OPR).

L’OPR di Varese è stato costituito nel 2001 a seguito

di apposita Deliberazione della Giunta Provinciale

(PV n. 61 del 20/02/2001). L’OPR di Varese si

occupa di:

- raccolta, analisi ed elaborazione dei dati rifiuti;

- attività di supporto e coordinamento rivolta alle

Amministrazioni Comunali;

- realizzazione di iniziative d’informazione, riduzione

ed educazione su tematiche specifiche.

Gli OPR rappresentano un importante strumento

di controllo ed azione sul territorio, in merito ai rifiuti

urbani (RU), in grado di funzionare da anello

di congiunzione operativo tra gli organi nazionali

e regionali e gli altri Enti locali, quali Consorzi di

Comuni, Comunità Montane, Aziende di gestione

dei servizi di raccolta e trasporto, impianti di riciclaggio

o smaltimento.

Gli OPR sono stati istituiti a livello nazionale dalla

Legge n. 93/2001 art. 10, comma 5 e sono organizzati

in una “rete nazionale” degli OPR, che coinvolge

la maggior parte delle Province italiane.

Gli Osservatori Rifiuti lombardi sono stati costituiti

in tutte le Province della nostra Regione a

seguito della Legge Regionale 1 luglio 1993, n.

21, ed hanno creato un sistema omogeneo di raccolta,

informatizzazione ed elaborazione dei dati

via web denominato sistema O.R.SO. (Osservatorio

Rifiuti Sovraregionale), operativo dal 2002, e

successivamente adottato da molte altre realtà

italiane, ovvero Val d’Aosta, Veneto, Friuli Venezia

Giulia, Emilia Romagna, Toscana, Marche, Umbria,

Campania, oltre che dalla Provincia Autonoma di

Trento.

L’OPR di Varese è gestito da Giorgio Ghiringhelli,

Michele Giavini e Silvia Colombo di ARS ambiente

Srl di Gallarate (www.arsambiente.it).

ACQUISIZIONE DATI ED ELABORAZIONI

Il Sistema O.R.SO.

L’OPR della Provincia di Varese effettua dal 2002

il rilevamento statistico dei dati di produzione e

gestione dei rifiuti urbani attraverso la tecnologia

web predisposta da ARPA Lombardia (sistema

O.R.SO. - Osservatorio Rifiuti SOvraregionale),

con la collaborazione di tutte le Province lombarde,

che prevede un unico applicativo per i 1546

Comuni lombardi che compilano la scheda rifiuti

on line.

Come precisato dalla Delibera di Giunta Regionale

(DGR) 2513 del 16 Novembre 2011 “La raccolta

di dati e documentazione effettuata con

l’applicativo O.R.SO. ha la finalità principale di

raccogliere informazioni utili e fondamentali per

consentire la contabilizzazione e l’elaborazione

statistica dei dati di produzione dei rifiuti urbani,

per fornire supporto alla pianificazione e programmazione,

per la verifica dell’attuazione dei

piani e il raggiungimento degli obiettivi previsti

(in termini di riduzione e recupero dei rifiuti, disponibilità

di impianti, autosufficienza e gestione

delle emergenze, ecc.), per l’individuazione dei

costi, prezzi e capitolati di riferimento per la raccolta

ed il trattamento dei rifiuti urbani, per tracciare

il flusso dei rifiuti, per informare su strategie

e iniziative locali, per valutare le rese e l’efficienza

degli impianti di recupero e smaltimento dei

rifiuti. A tal fine sono richiesti anche dati di dettaglio

e informazioni che a prima vista possono

sembrare molto particolari, ma che trovano invece

giustificazione rispetto alle finalità citate. Allo

stesso modo, la completa compilazione di tutte

le informazioni richieste consente, anche per

Comuni ed impianti, di ottenere dei servizi utili

(archiviazione dei dati, reportistica, generazione

automatica del MUD da inviare alla Camera di

Commercio), che saranno sempre più implementati,

anche per far fronte all’evoluzione normativa

e a richieste specifiche.”

La DGR 10619 del 25.11.2009 (poi modificata dalla

DGR 2513/2011) aveva già introdotto importanti

novità a far corso dalla compilazione 2010

– Dati Rifiuti 2009- rendendo obbligatoria per i

Comuni la comunicazione dei dati della gestione

9


L’OSSERVATORIO PROVINCIALE RIFIUTI

dei rifiuti alle Province attraverso il sistema O.R.

SO. entro il 31 marzo (dati quantitativi) e il 30 giugno

(dati economici) di ogni anno, e disponendo

sanzioni economiche nel caso di omesse comunicazioni

o di comunicazioni tardive ed incomplete,

a significare come il sistema O.R.SO. si configuri

ormai come uno strumento imprescindibile,

all’interno di una attenta politica di gestione ambientale

a livello regionale. Successivamente la

DGR 2513/2011 ha precisato l’impianto dei dati

obbligatori/sanzionabili; si riportano nella tabella

seguente i dati da inserire obbligatoriamente a

partire dalla compilazione 2011, come rivisti dalla

recente modifica operata da Regione Lombardia

con DGR 2513/2011, che ha sostituito la DGR

10619/2009.

Sezione

dati generali

rifiuti

(per ogni rifiuto)

costi dei servizi

Dati obbligatori e sanzionabili

• abitanti;

• utenze domestiche e non domestiche;

• modalità di raccolta;

• quantitativi annuali per tutti i rifiuti raccolti (se possibile inserire comunque i mensili);

• soggetti che hanno effettuato la raccolta e/o il trasporto e relativi quantitativi, con l’indicazione del soggetto gestore

(da intendersi come il soggetto che ha l’appalto);

• impianti di destinazione e relativo quantitativo;

• costi totali: tutti i costi della sezione “Generali”.

Sono inoltre obbligatori ma non sanzionabili, in

caso di mancata/errata compilazione, i dati relativi

alle infrastrutture di servizio (centri comunali

di raccolta), i costi dettagliati e le informazioni aggiuntive

(es. compostaggio domestico, sistema

tariffario, atti e regolamenti, servizi aggiuntivi,

controlli, GPP).

Il calcolo della percentuale di raccolta differenziata

La percentuale di raccolta differenziata rappresenta

la frazione dei rifiuti urbani intercettata in

maniera differenziata rispetto al totale dei rifiuti

prodotti, al fine di avviarla ad operazioni di recupero

e sottrarla allo smaltimento, o, nel caso

delle frazioni pericolose, al fine di avviarle ad

uno smaltimento dedicato, per ridurne la pericolosità

per l’ambiente.

La procedura di calcolo della percentuale di raccolta

differenziata, come specificato da ARPA

Lombardia, è data dal rapporto tra la sommatoria

dei pesi delle frazioni raccolte in modo differenziato

ed il peso totale dei rifiuti urbani, incluso

lo spazzamento stradale, con l’esclusione dei

rifiuti inerti e di quelli cimiteriali.

% RD =

(Somma frazioni RD) + (materiali recuperati da rif. ingombranti)

totale RU − Cimiteriali − Inerti

x 100

L’indice di Efficienza

L’Indice di Efficienza rappresenta lo strumento

attraverso il quale è possibile confrontare le

rese dei diversi sistemi di gestione dei rifiuti urbani

adottati dai Comuni sul proprio territorio.

Introdotto dall’OPR di Varese per la prima volta

in Italia nel 2001, l’Indice di Efficienza consente

il superamento della percentuale di raccolta differenziata

quale unico parametro di riferimento,

poichè introduce una valutazione multiparametrica

dei diversi sistemi di gestione integrata

dei rifiuti, messi in atto nelle realtà comunali.

A ciascuno dei parametri considerati viene assegnato

un fattore di importanza, in base alla sua

significatività rispetto agli obiettivi di buona gestione

dei rifiuti urbani: tra di essi la percentuale

di raccolta differenziata raggiunta, ma anche i

quantitativi pro-capite dei rifiuti prodotti, le

rese di intercettazione dei singoli flussi di raccolta

differenziata, ecc.

Nella tabella seguente sono riportati in dettaglio

i vari parametri che costituiscono l’Indice

di Efficienza utilizzato dall’OPR della provincia

di Varese.

10


L’OSSERVATORIO PROVINCIALE RIFIUTI

TABELLA INDICE DI EFFICIENZA

Classi

Fattore di

Importanza

Punteggi (P i

)

Classe 1 Classe 2 Classe 3 Classe 4 Classe 5 Intero

% sul

totale (F i

)

Classe 1 Classe 2 Classe 3 Classe 4 Classe 5

Numero mesi turistici ≤ 1 2-mar 4-mag 6 – 7 ≥ 8 5 5,30% 0 1 2 3 4

Conteggio tipologie RUP raccolte (Oli, Beni

durevoli, accumulatori Pb, toner, neon, pneumatici)

0 1-feb 3-apr 5-giu 5 5,30% 0 1 2 3

Incremento RD 2010-2011 ponderato ≤ 0,29

0,30 - 0,60 - 0,90 -

0,59 0,89 1,19

≥ 1,20 5 5,30% 0 1 2 3 4

Differenza tra la variaz. totale RU in punti % e

≤ -5,1% -5,0% / -2,0% / +2,0% /

la media provinciale 2011

-2,10% 1,90% 4,90%

≥ 5,0 % 10 10,50% 4 3 2 1 0

Differenza in punti % di racc. differenziata

≤ -10% -10% / -5,0 / +5,0% /

≥ 10,0 %

rispetto la media provinciale 2010

-5,10% 4,90% 9,90%

20 21,10% 0 1 2 3 4

Ingombranti recuperati* ≤ 2,9 3,0 – 9,9

10,0 – 13,3 –

13,2 18,0

≥ 18,1 2 2,10% 0 1 2 3 4

Carta e cartone* ≤ 27,9

28,0 – 37,0 – 45,0 –

36,9 44,9 55,9

≥ 56,0 4 4,20% 0 1 2 3 4

Plastica* ≤ 0,9 1,0 - 12,9

13,0 – 17,0

16,9 –20,9

≥ 21,0 4 4,20% 0 1 2 3 4

Verde* ≤ 13,9

14,0 – 45,0 – 73,0 –

44,9 72,9 99,9

≥ 100,0 4 4,20% 0 1 2 3 1

Legno* ≤ 4,9

5,0 – 14,0 – 19,0 –

13,9 18,9 25,9

≥ 26,0 4 4,20% 0 1 2 3 4

Organico* ≤ 6,9

7,0 – 33,0 – 50,0 –

32,9 49,9 67,9

≥ 68,0 4 4,20% 0 1 2 3 4

Materiali ferrosi* ≤ 4,9

5,0 – 12,0 – 19,0 –

11,9 18,9 29,9

≥ 30,0 4 4,20% 0 1 2 3 4

Vetro* ≤ 22,9

23,0 – 43,0 – 55,0 –

42,9 54,9 81,9

≥ 82,0 4 4,20% 0 1 2 3 4

Altre* ≤ 1,9 2,0 – 3,9 4,0 – 7,9

8,0 –

12,9

≥ 13,0 4 4,20% 0 1 2 3 4

Costi per abitante equivalente* ≤ 41,47

41,48 - 67,61 - 84,66

67,60 84,65 -104,52

≥ 104,53 10 10,50% 4 3 2 1 0

Presenza o utilizzo piazzola* Si No 1 1,10% 2 0

Iniziative di promozione del compostaggio Nessuna Alcune Sistema di Agevol.

domestico*

iniziativa iniziative controllo tariffa

5 5,30% 0 1 2 3

*valori espressi in kg/abitante.anno

I valori di ogni parametro sono stati distribuiti

in ordine crescente nell’arco di cinque fasce

di merito: in questo modo un Comune risulta

tanto più meritevole quanto più alta è la posizione

occupata per ogni parametro. La suddivisione

in fasce per i parametri che presentano

un’ampia variabilità è effettuata con il metodo

dell’ottimizzazione di Jenks, per consentire

un’omogeneità dei dati e permettere confronti.

La formula per il calcolo dell’Indice di Efficienza

è la seguente:

I =∑(P i

F i

)

I = 10

max ∑(P i

F i

)

Occorre cioè eseguire la sommatoria dei punteggi

assegnati in base alla classe, ognuno

ponderato dal fattore di importanza che viene

assegnato alla classe stessa. Il risultato viene

poi normalizzato dividendo per il massimo

punteggio ottenibile e moltiplicando per 10,

allo scopo di ottenere un numero che può variare

tra 0 e 10.

Dal 2001 ad oggi è stata effettuata solo una

modifica nel panel dei parametri considerati

(2005), per rendere l’indice di Efficienza più

adeguato alle modalità di gestione dei rifiuti

via via introdotte sul territorio e renderlo più

vicino alle singole realtà rappresentate. Per

una loro descrizione dettagliata, si rinvia ai Report

2010 e 2009, disponibili sul sito OPR della

Provincia di Varese al seguente link:

http://www.provincia.va.it/code/22908/

Rapporto-sulla-gestione-dei-rifiuti-urbani

11


SINTESI SULLA GESTIONE

DEI RIFIUTI URBANI

2

Il quadro della produzione dei rifiuti nel 2011

in provincia di Varese fotografa una situazione

giunta a maturità di sistema, in cui finalmente

tutti i 141 Comuni hanno attiva la raccolta differenziata

integrata secco-umido, oltre alle altre

raccolte domiciliari di carta, vetro e metalli (o

vetro) ed imballaggi in plastica (o multimateriale

leggero). I centri comunali di conferimento

sono pressochè uniformemente diffusi e gestiti

in modo sempre più oculato a livello provinciale,

garantendo rese di raccolta differenziata che

rispettano l’obiettivo di legge del 60% prescritto

a livello nazionale per l’anno considerato.

Diminuiscono i rifiuti totali, ed in particolar

modo gli indifferenziati, sicuramente per la situazione

di crisi congiunturale in cui il 2011 è

trascorso, ma anche per un’attenzione sempre

maggiore a politiche di riduzione dei rifiuti, che

Provincia di Varese ha promosso sin dal 2000

e che ora tante Amministrazioni Locali stanno

promuovendo, con la sostituzione di stoviglie

in plastica usa e getta nelle mense scolastiche,

l’installazione di case dell’acqua per il consumo

di acqua potabile, fino alla replica della Giornata

del Riuso che comincia a prendere piede in

ambito provinciale.

Uno sguardo di sintesi indica che nel 2011 la

produzione complessiva dei rifiuti urbani in

Provincia di Varese è diminuita del 2% rispetto

al 2010, a fronte di un aumento della popolazione

residente dell’1,3%.

La produzione pro-capite dei rifiuti è calata del

2,6% rispetto al 2010, ovvero si è attestata su un

quantitativo giornaliero, per abitante, di 1,261

kg di rifiuto urbano, pari a 460,3 kg/ab*anno.

Si tratta del terzo anno consecutivo in cui si

registra una flessione nella produzione totale

di rifiuti, molto più marcata rispetto a quella

dell’anno precedente, che ci riporta ai livelli di

produzione precedenti al 1999.

Dal punto di vista della performance ambientale

conseguita dalla Provincia, occorre segnalare

che la diminuzione dei quantitativi di rifiuti è a

carico degli indifferenziati (il cosiddetto “sacco

viola”) per il 6,1% e della produzione di rifiuti

ingombranti per il 3,9% rispetto al 2010.

Le raccolte differenziate crescono dello 0,3%

in valore assoluto rispetto all’anno precedente

e si collocano a quota 247.027,3 t rispetto alle

246.295,6 t avviate a recupero nel 2010.

La percentuale di raccolta differenziata nel

2011 raggiunge il 60,5%, registrando un incremento

dell’1,4% (in termini percentuali) rispetto

al 2010.

In particolare la quantità di rifiuti organici intercettata

è in continua ascesa e fa registrare,

anche nel 2011, un + 2,2% rispetto al 2010, con

un quantitativo totale inviato a compostaggio

di 60.089,1 t, pari a 67,7 kg pro-capite, con tutti

i Comuni che da luglio 2011 risultano attivi

a livello provinciale. I materiali cellulosici diminuiscono

dello 0,7%, attestandosi a 49,9 kg/

ab*anno, e la raccolta differenziata degli imballaggi

plastici diminuisce del 15,5%, portandosi

a 16,4 kg/ab*anno, per effetto di una diversa

contabilizzazione della raccolta differenziata

della plastica nei Comuni di Cassano Magnago,

Caronno Varesino, Castelseprio, Lonate Ceppino,

gestiti da SIECO srl, che sono passati a metà

2011 a modalità di raccolta multimateriale

leggera (imballaggi in plastica + metalli), e di

quelli gestiti da ASPEM SpA (Varese, Cantello,

Casciago).

Di segno positivo sono le raccolte differenziate

di vetro (+2,2%, 47,2 kg/ab*anno), verde (sfalci,

potature da manutenzione dei giardini, +1,2%,

56,3 kg/ab*anno), unitamente anche alle cosiddette

“Altre” raccolte differenziate (+18,9%,

13,1 kg/ab*anno), all’interno delle quali si computano

i quantitativi di RAEE per 6 kg/ab*anno,

la raccolta multimateriale leggera di plastica-metalli

per 3,5 kg/ab*anno e di stracci ed

indumenti smessi per 1,4 kg/ab*anno. Risulta

stabile la produzione di legno (-0,5%) a 18,6 kg/

ab*anno, mentre i metalli calano dell’11,3%, a

6,1 kg/ab*anno.

Nel contesto delle raccolte differenziate, i

quantitativi di rifiuti verdi e di legno rimangono

stabili, dopo 2 anni di decrementi significativi,

e il loro andamento, insieme a quello ancor più

marcato degli ingombranti (-3,9% sul 2010), è

legato ad una gestione sempre più attenta dei

centri di conferimento da parte dei Comuni,

che via via negli anni tendono a limitare quanto

più la possibilità di accesso agli aventi effettivamente

diritto, ovvero solo alle utenze domestiche

e non più a quelle produttive.

13


SINTESI SULLA GESTIONE DEI RIFIUTI URBANI

Il lavoro di supporto tecnico, il bando di finanziamento

attivato per la diffusione del Modello

Omogeneo provinciale di Gestione dei Rifiuti

e le Indicazioni omogenee per la realizzazione

delle campagne di comunicazione a livello

provinciale saranno in grado di imprimere nel

2012 nuova vitalità al sistema, in vista del raggiungimento

dell’obiettivo del 65% di raccolta

differenziata entro il 31.12.2012.

Tabella

riassuntiva

risultati

provinciali

2011

Indicatore Unità di misura Dati 2011 Variazione 2011-2010

Abitanti n. 887.529 +1,3%

Produzione totale di RU t/anno 408.502,7 -2,0%

Produzione pro capite di RU kg/ab. giorno 1,261 -2,6%

Raccolta differenziata t/anno 247.027,3 +0,30%

Percentuale di RD % 60,5% + 1,4 punti

RU smaltiti in discarica o inceneritore, o selezione ingombranti t/anno 161.475,4 -5,4%

Quantitativo di RSU indifferenziati (sacco nero/viola) t/anno 121.776,4 -6,1%

Quantità intercettata di INGOMBRANTI t/anno 29.010,7 -3,9%

Quantità intercettata di ORGANICO t/anno 60.089,1 +2,2%

Quantità intercettata di VERDE t/anno 49.958,7 +1,2%

Quantità intercettata di VETRO t/anno 41.847,6 +2,2%

Quantità intercettata di CARTA t/anno 44.294,0 -0,7%

Quantità intercettata di PLASTICA t/anno 14.512,8 -15,5%

Quantità intercettata di LEGNO t/anno 16.465,2 -0,5%

Quantità intercettata di METALLI t/anno 5.372,6 -11,3%

Quantità intercettata di ALTRE FRAZIONI / MULTIMATERIALE t/anno 11.622,4 +18,9%

Tabella con

variazioni

2011-2010

Totale

(tonnellate)

Totale

(kg/abitante.anno)

Totale

(kg/abitante.

giorno)

% sul totale

Variazione

assoluta

2011 - 2010

Variazione

calcolata sul

pro-capite

2011 2010 2011 2010 2011 2010 2011 2010

Rifiuti a smaltimento 161.475,4 170.676,5 181,9 193,4 0,50 0,53 39,5% 40,9% -5,4% -5,9%

Differenziate 247.027,3 246.295,6 278,3 279,0 0,76 0,76 60,5% 59,1% +0,3% -0,3%

Totale 408.502,697 416.972,077 460,3 472,4 1,26 1,29 100,0% 100,0% -2,0% -2,6%

14


SINTESI SULLA GESTIONE DEI RIFIUTI URBANI

SMALTIMENTO

RIFIUTI A SMALTIMENTO - 2011

Quantità (ton/anno) Quantità (kg/ab.anno) % sul totale

R.S.U. indifferenziati 121.776,4 137,2 29,8%

Ingombranti a smaltimento 26.145,8 29,5 6,4%

Spazzamento stradale 13.553,2 15,3 3,3%

TOTALE RIFIUTI A SMALTIMENTO 161.475,4 181,9 39,5%

RACCOLTA DIFFERENZIATA - 2011

Quantità (ton/anno) Quantità (kg/ab.anno) % sul totale

Materiali recuperati da rif. ingombranti 2.864,9 3,2 0,7%

Carta e cartone 44.294,0 49,9 10,8%

Produzione di

rifiuti urbani

e raccolta

differenziata

2011

FRAZIONI PRINCIPALI

Plastica 14.512,8 16,4 3,6%

Verde 49.958,7 56,3 12,2%

Legno 16.465,2 18,6 4,0%

Organico 60.089,1 67,7 14,7%

Materiali ferrosi 5.372,6 6,1 1,3%

Vetro 41.847,6 47,2 10,2%

Accumulatori per auto 155,7 0,1754 0,03811%

Acidi 0,1 0,0001 0,00001%

Alluminio 189,3 0,213289 0,04634%

Cartucce e toner per stampa 48,2 0,05 0,01180%

Farmaci e medicinali 81,3 0,092 0,01991%

Fibre tessili 0,01 0,00001 0,00000%

Oli e grassi vegetali 181,3 0,20 0,04439%

Oli, filtri e grassi minerali 119,0 0,13 0,02912%

ALTRE FRAZIONI

Pile e batterie 112,3 0,13 0,02748%

Pneumatici fuori uso 593,1 0,67 0,14519%

Prodotti e sostanze varie e relativi contenitori 478,0 0,54 0,11701%

Raccolta multimateriale 3.094,5 3,4866 0,75752%

Raee 5.327,7 6,003 1,30420%

Rifiuti agrochimici 0,2 0,000 0,00004%

Rifiuti contenenti olio 0,9 0,0010 0,00022%

Siringhe 0,7 0,001 0,00016%

Solventi 0,7 0,0007 0,00016%

Sostanze chimiche 0,02 0,00002 0,00000%

Stracci e indumenti smessi 1.239,7 1,3968 0,30347%

TOTALE ALTRE FRAZIONI 11.622,4 13,1 2,85%

TOTALE DIFFERENZIATE 247.027,3 278,3 60,5%

TOTALE RIFIUTI URBANI 408.502,7 460,3 100%

15


EFFICIENZA NELLA GESTIONE

DEI RIFIUTI URBANI

3

Posizione

2011

Comune Abitanti Indice di efficienza % RD

1 Ranco 1.356 7,31 72,6%

Indice di

efficienza

2011

2 Ispra 5.294 7,17 69,7%

3 Arsago Seprio 4.888 6,79 70,8%

4 Tradate 18.002 6,62 70,9%

5 Castiglione Olona 7.922 6,57 65,8%

6 Laveno-Mombello 9.079 6,54 64,9%

7 Curiglia con Monteviasco 196 6,40 68,5%

8 Agra 408 6,32 70,0%

9 Saronno 39.379 6,32 69,4%

10 Travedona-Monate 4.044 6,29 69,7%

11 Arcisate 10.015 6,26 68,7%

12 Gavirate 9.363 6,24 65,9%

13 Vergiate 9.059 6,18 67,6%

14 Biandronno 3.292 6,15 71,5%

15 Mesenzana 1.504 6,10 55,9%

16 Cunardo 2.955 6,04 68,7%

17 Grantola 1.290 5,96 55,5%

18 Brissago-Valtravaglia 1.281 5,93 56,2%

19 Pino sulla Sponda del Lago Maggiore 213 5,88 68,3%

20 Montegrino Valtravaglia 1.450 5,82 55,6%

21 Sesto Calende 10.972 5,80 63,1%

22 Taino 3.786 5,77 68,3%

23 Brezzo di Bedero 1.207 5,77 65,2%

24 Casorate Sempione 5.770 5,80 65,5%

25 Azzate 4.625 5,74 66,2%

26 Albizzate 5.319 5,74 67,8%

27 Solbiate Arno 4.358 5,74 66,2%

28 Jerago con Orago 5.137 5,74 66,6%

29 Monvalle 1.976 5,74 69,0%

30 Leggiuno 3.585 5,66 69,8%

31 Castelseprio 1.283 5,66 72,4%

32 Gemonio 2.918 5,60 58,6%

33 Vedano Olona 7.349 5,60 64,2%

34 Cassano Magnago 21.665 5,55 75,2%

35 Inarzo 1.096 5,47 67,8%

17


EFFICIENZA NELLA GESTIONE DEI RIFIUTI URBANI

Posizione

2011

Comune Abitanti Indice di efficienza % RD

36 Bodio Lomnago 2.122 5,47 66,7%

37 Carnago 6.590 5,47 67,1%

38 Osmate 806 5,47 67,7%

39 Castronno 5.357 5,47 67,8%

40 Brunello 1.034 5,47 67,3%

41 Buguggiate 3.116 5,47 67,8%

42 Besnate 5.492 5,44 67,0%

43 Oggiona con Santo Stefano 4.313 5,44 66,5%

44 Morazzone 4.331 5,44 66,7%

45 Tronzano Lago Maggiore 257 5,41 59,6%

46 Samarate 16.371 5,41 67,2%

47 Barasso 1.724 5,38 67,9%

48 Venegono Superiore 7.252 5,38 60,8%

49 Bardello 1.559 5,38 68,1%

50 Veddasca 275 5,36 58,0%

51 Cairate 7.922 5,36 62,0%

52 Comerio 2.681 5,36 64,4%

53 Brebbia 3.357 5,33 63,4%

54 Gazzada Schianno 4.710 5,33 66,2%

55 Daverio 3.107 5,33 66,3%

56 Lonate Ceppino 4.925 5,30 64,3%

57 Cugliate-Fabiasco 3.120 5,27 68,8%

58 Ternate 2.491 5,22 64,6%

59 Induno Olona 10.420 5,22 63,9%

60 Besozzo 9.195 5,22 62,5%

61 Crosio della Valle 623 5,19 67,8%

62 Cazzago Brabbia 827 5,19 67,8%

63 Casale Litta 2.689 4,64 67,8%

64 Varano Borghi 2.415 5,16 68,3%

65 Dumenza 1.459 5,16 62,0%

66 Golasecca 2.714 5,14 63,8%

67 Castello Cabiaglio 545 5,11 60,2%

68 Cuvio 1.702 5,08 55,4%

69 Cadrezzate 1.849 5,05 67,0%

70 Olgiate Olona 12.324 5,05 62,5%

71 Bregano 854 5,05 65,1%

72 Mornago 4.862 5,05 67,8%

73 Lozza 1.246 5,05 68,0%

18


EFFICIENZA NELLA GESTIONE DEI RIFIUTI URBANI

Posizione

2011

Comune Abitanti Indice di efficienza % RD

74 Azzio 812 5,05 60,1%

75 Cuveglio 3.473 5,03 54,3%

76 Mercallo 1.851 4,97 66,4%

77 Cocquio-Trevisago 4.821 4,97 62,8%

78 Ferrera di Varese 700 4,97 60,6%

79 Somma Lombardo 17.703 5,03 59,3%

80 Luvinate 1.322 4,95 66,0%

81 Rancio Valcuvia 936 4,95 58,9%

82 Porto Valtravaglia 2.371 4,95 59,6%

83 Galliate Lombardo 991 4,92 67,8%

84 Cavaria con Premezzo 5.791 4,92 66,8%

85 Maccagno 2.044 4,89 58,2%

86 Caronno Varesino 4.962 4,89 60,7%

87 Cardano al Campo 14.665 4,86 63,5%

88 Sangiano 1.563 4,84 67,7%

89 Solbiate Olona 5.637 4,81 59,3%

90 Bisuschio 4.298 5,52 67,3%

91 Angera 5.683 4,75 61,1%

92 Cittiglio 4.014 4,75 56,0%

93 Brinzio 885 4,70 58,1%

94 Caronno Pertusella 16.738 4,64 61,1%

95 Vizzola Ticino 588 4,62 59,7%

96 Malnate 16.771 4,59 59,1%

97 Cremenaga 796 4,59 54,6%

98 Gallarate 52.011 4,56 63,6%

99 Marnate 7.393 4,56 58,8%

100 Castelveccana 2.026 4,56 59,0%

101 Malgesso 1.320 4,53 63,3%

102 Fagnano Olona 12.304 4,53 62,5%

103 Cassano Valcuvia 679 4,53 55,0%

104 Busto Arsizio 82.063 4,51 58,3%

105 Gerenzano 10.601 4,67 62,5%

106 Uboldo 10.604 4,48 58,3%

107 Brenta 1.832 4,42 59,2%

108 Gorla Minore 8.538 4,40 57,4%

109 Venegono Inferiore 6.326 4,37 56,5%

110 Caravate 2.620 4,34 61,8%

111 Ferno 6.956 4,42 63,0%

19


EFFICIENZA NELLA GESTIONE DEI RIFIUTI URBANI

Posizione

2011

Comune Abitanti Indice di efficienza % RD

112 Casalzuigno 1.323 4,26 59,0%

113 Cantello 4.649 4,23 49,3%

114 Castellanza 14.374 4,23 51,0%

115 Germignaga 3.838 4,20 57,6%

116 Casciago 3.919 4,15 57,0%

117 Origgio 7.444 4,12 59,6%

118 Sumirago 6.235 4,09 65,5%

119 Clivio 1.943 4,09 53,9%

120 Cislago 10.120 4,04 54,5%

121 Varese 81.466 4,01 49,6%

122 Comabbio 1.181 3,98 59,0%

123 Luino 14.642 3,93 52,2%

124 Besano 2.598 3,90 57,7%

125 Cuasso al Monte 3.678 4,48 54,8%

126 Orino 861 3,87 56,1%

127 Lonate Pozzolo 11.998 4,42 55,6%

128 Brusimpiano 1.124 3,85 54,0%

129 Duno 164 3,76 53,1%

130 Gorla Maggiore 5.112 3,68 51,6%

131 Gornate-Olona 2.230 3,63 57,8%

132 Lavena Ponte Tresa 5.654 3,68 53,1%

133 Viggiù 5.254 3,41 52,6%

134 Porto Ceresio 3.059 2,99 53,7%

135 Saltrio 3.067 3,05 51,1%

136 Masciago Primo 289 2,50 47,7%

137 Valganna 1.627 2,50 43,7%

138 Cadegliano-Viconago 1.901 2,28 49,6%

139 Marzio 314 2,06 44,0%

140 Marchirolo 3.441 2,09 47,2%

141 Bedero Valcuvia 664 2,58 49,8%

20


EFFICIENZA NELLA GESTIONE DEI RIFIUTI URBANI

Indice di

efficienza

anno 2011

21


AZIONI PER LA RIDUZIONE DEI RIFIUTI E

L’INCREMENTO DELLE RD: LA DGP 175/2010

4

La Provincia di Varese, attraverso il contributo

tecnico dell’OPR, ha realizzato nell’ultimo decennio

un continuo lavoro di supporto ai propri

Comuni, mettendo a disposizione indicazioni e

strumenti di orientamento delle politiche gestionali,

che ha portato a risultati di rilievo.

In particolare l’OPR a fine 2010 ha dato vita a tavoli

di lavoro con i principali gestori pubblici e

privati presenti sul territorio varesino arrivando

a definire un Modello Omogeneo di Gestione

dei Rifiuti, che presenta indicazioni concrete sui

sistemi ottimali di gestione dei rifiuti da applicare

a livello territoriale, in grado di favorire il

raggiungimento stabile di un livello di raccolta

differenziata superiore al 65%.

Il primo passo di questo lavoro è consistito

nell’approvazione dell’Atto di indirizzo relativo

alle strategie di azioni per la riduzione della produzione

di rifiuti urbani e per l’incremento della

raccolta differenziata in provincia di Varese, con

Delibera di Giunta 175 del 13 aprile 2010.

L’obiettivo della riduzione dei rifiuti è inteso

come l’insieme di azioni progettuali, tecnologiche

e organizzative mirate alla diminuzione

della formazione di rifiuto, in modo da ridurre

conseguentemente gli impatti ambientali connessi

alle fasi di raccolta, trasporto, trattamento,

recupero e smaltimento finale.

L’incremento delle raccolte differenziate è finalizzato

al raggiungimento dell’obiettivo del 65%

entro il 31.12.2012, come prescritto dalla normativa

nazionale e dal Piano Rifiuti provinciale.

L’atto di indirizzo contiene un elenco di 43 azioni

da perseguire nel breve e medio periodo, finalizzate

al contenimento della produzione di

rifiuti urbani e all’incremento della raccolta differenziata:

43 azioni che nella tabella seguente

vengono raggruppate nelle sottocategorie:

- RR - fondo verde - azioni che hanno come

obiettivo il contenimento della produzione

di rifiuti urbani;

- RD - fondo arancio - azioni finalizzate all’incremento

della raccolta differenziata.

Tutte le azioni sono riconducibili ai seguenti

punti:

- Linee guida da emanare a cura della Provincia

di Varese:

la Provincia di Varese si impegna ad emanare,

sotto forma di un documento unitario, una

serie di linee guida finalizzate alla miglior attuazione

di azioni per le quali non è possibile

esercitare un’imposizione normativa o coercitiva,

ma per le quali è utile indirizzare i Comuni

a seguire le esperienze positive realizzate da

altri. E’ il caso, ad esempio dell’introduzione

della tariffa rifiuti con metodo puntuale o della

ridefinizione dei regolamenti di assimilazione.

Rientrano in questa tipologia le seguenti azioni

descritte nella tabella allegata: da 1 a 3, 21,

da 23 a 30, da 32 a 43.

- Prosecuzione di attività già avviate:

la Provincia di Varese dal 2001 al 2010 ha già

messo in atto 15 azioni, anche reiterate, finalizzate

alla riduzione dei rifiuti e al miglioramento

della raccolta differenziata, riepilogate nel

Rapporto Rifiuti 2000-2009 e 2010. L’impegno

è volto alla loro prosecuzione, diffusione e miglioramento

in termini di efficacia e di target

raggiunto.

Rientrano in questa tipologia le seguenti azioni

descritte nella tabella allegata: da 5 a 7, da

10 a 12, 15, 16, 18.

- Nuove attività da avviare in accordo con attori

locali:

queste sono le azioni da attuare a medio termine,

per le quali è necessaria la collaborazione

con i soggetti legati al ciclo dei rifiuti ovvero le

aziende produttrici e di distribuzione, Comuni,

gestori della raccolta, ad esempio. Esse sono

anche finalizzate alla possibile ridefinizione

dei modelli di raccolta al fine di tendere verso

la maggior efficacia ed economicità.

Rientrano in questa tipologia le seguenti azioni

descritte nella tabella allegata: 4, 8, 9, 13, 14,

17, 19, 20, 22, 31.

23


AZIONI PER LA RIDUZIONE DEI RIFIUTI E

L’INCREMENTO DELLE RD: LA DGP 175/2010

Azioni mirate alla riduzione rifiuti

Azioni mirate all’incremento della raccolta differenziata

Iniziativa

RR1)

Azioni di indirizzo

legislativo

normativo verso i

Comuni

RR2)

Divulgazione di

buone pratiche

Azione di

dettaglio

1

2

3

4

5

6

7

Descrizione

Assimilazione dei rifiuti

speciali agli urbani

Creazione “punti di eco

scambio” presso le isole

ecologiche comunali

Incentivazione del metodo

puntuale nella tassa rifiuti

/ tariffa

Promozione del baratto

come forma di riduzione

rifiuti

Realizzazione di una

sezione dedicata alle

iniziative di riduzione

rifiuti all’interno del sito

internet dell’OPR

Effettuazione di convegni

periodici per presentare le

iniziative della Provincia

sulla riduzione dei rifiuti

Educazione ambientale

nelle scuole di ogni ordine

e grado (lezioni, materiale

didattico, concorsi ecc.)

Già attuata

dalla Provincia

al 31.7.2012

SI

NO

SI

NO

SI

SI

SI

Breve descrizione

Attualmente i Comuni sono dotati di regolamenti che disciplinano

l’assimilazione dei rifiuti speciali agli urbani, fra loro molto disomogenei.

Secondo il D.Lgs. 152/06, ed il successivo D.Lgs. 205/2010, la maggior

parte dei rifiuti prodotti da utenze non domestiche può essere assimilata

agli urbani.

Questa azione prevede l’emanazione di una delibera provinciale perché

sia non solo consentita ma anche incentivata la possibilità di realizzare

punti di eco-scambio adiacenti alle isole ecologiche comunali esistenti,

in cui i cittadini possano scambiare, depositare, prelevare oggetti ancora

utilizzabili, per evitare che essi diventino rifiuti. Essa è necessaria in quanto

deve essere ben definito l’ambito di applicazione, per poter escludere

questi beni dalla normativa dei rifiuti.

Mediante questa azione ci si propone di incentivare la transizione verso un

sistema di tassazione maggiormente premiante nei confronti dei cittadini

che riducono il quantitativo di rifiuti prodotti. Il modello proposto è quello

del cosiddetto “metodo puntuale” previsto già dal DPR 158/99, poi ripreso

dal D.Lgs. 152/06 ma mai effettivamente implementato con diffusione

sul territorio, anche a causa delle incertezze normative (che peraltro

proseguono tuttora).

Facendo riferimento ad iniziative già sperimentate (es. www.zerorelativo.

it) verrà promossa all’interno del sito web dell’Osservatorio Rifiuti della

Provincia di Varese la possibilità di creare una rete di contatti per scambiare

/ prestare oggetti, mobili, attrezzature, ancora in buono stato, prima che

diventino rifiuti.

All’interno del sito della Provincia di Varese può essere migliorata ed

integrata la sezione dell’Osservatorio Provinciale Rifiuti dedicata a queste

iniziative, inserendo non solo quelle già realizzate dalla Provincia ma

tutte quelle segnalate a livello nazionale, con un dettaglio in termini di

fattibilità tecnico / economica, risultati attesi, ecc.

Programmazione di convegni tematici destinati ai Comuni / Consorzi in cui

divulgare le best practices attuate dalla Provincia di Varese e da altri Enti/

Associazioni

L’educazione ambientale nelle scuole è la chiave per il successo di

qualsiasi altra iniziativa legata sia alla riduzione di rifiuti sia alla raccolta

differenziata. Un’efficace azione a livello provinciale deve essere attuata in

modo capillare e soprattutto continuativo, formando o collaborando con

un team di persone capaci di trasmettere la passione e l’attenzione per le

tematiche relative ai rifiuti. La Provincia di Varese ha già sperimentato con

successo questa formula in passato, verificandone sul campo l’efficacia

nel far modificare o migliorare i comportamenti anche all’interno delle

famiglie degli studenti.

NOTE

Linee di

indirizzo

Linee di

indirizzo

Linee di

indirizzo

Accordi con

attori locali

Proseguire

attività già

avviata

Proseguire

attività già

avviata

Proseguire

attività già

avviata

24


AZIONI PER LA RIDUZIONE DEI RIFIUTI E

L’INCREMENTO DELLE RD: LA DGP 175/2010

Iniziativa

RR3)

Implementazione

delle azioni del

P.A.R.R. (Piano

di Azione per la

Riduzione dei

Rifiuti) della

Regione Lombardia

Azione di

dettaglio

8

9

10

11

12

13

Descrizione

Azione 1 P.A.R.R. Vendita

alla spina

Azione 2 P.A.R.R. Sollecitazione

all’acquisto di

prodotti poco imballati

Azione 3 P.A.R.R. Recupero

di cibo invenduto e destinato

a mense sociali

Azione 4 P.A.R.R. Promozione

dell’acqua alla spina

Azione 5 P.A.R.R. Riduzione

della carta negli uffici

Azione 7 P.A.R.R.

Promozione della “farm

delivery”: vendita diretta

in azienda agricola

Già attuata

dalla Provincia

al 31.7.2012

SI

SI

SI

SI

SI

NO

Breve descrizione

E’ la prima azione proposta dal P.A.R.R. recentemente approvato dalla

Regione Lombardia. Riguarda la possibilità di vendere in maniera sfusa,

ad esempio pasta, riso, biscotti, legumi, caramelle ecc., o alla spina (ad

esempio detersivi e detergenti, vino, olio, latte ecc.) presso i supermercati,

allargando le aree già in essere e a ciò destinate, accrescendone quindi il

numero e la tipologia. La formula che lo rende possibile vede protagonisti

due fattori tra loro convergenti, il risparmio economico e il risparmio di

materia prima, che mettono il consumatore nella condizione di ottenere

un beneficio economico e proteggere l’ambiente attraverso un’azione

individuale non delegabile ad altri. La Provincia può essere promotore di

accordi con la GDO (Grande Distribuzione Organizzata) locale e lanciare

campagne mirate.

Consiste nel promuovere prodotti poco imballati, a parità di prestazione

offerta, con l’obiettivo di indurre i consumatori all’acquisto motivato da

questo fattore e non solo dalla qualità o dal prezzo di un bene. Questa

azione presuppone una capacità di dialogare e informare il cittadino al fine

di renderlo consapevole e capace di effettuare scelte che derivano anche

da motivazioni ambientali oltre che di qualità, di brand e di portafoglio.

Questa iniziativa prevede di poter recensire, con scadenze ravvicinate nel

tempo, un numero congruo di referenze per ciascuna categoria al fine di

poter indicare per un periodo transitorio, quale di queste evidenziare sullo

scaffale ad es. per il miglior rapporto peso netto/superficie imballo ecc.

Consiste nell’intercettare confezioni di alimenti danneggiati oppure in

prossimità di scadenza dalla GDO, da destinare ad un fine sociale (mense

per bisognosi ecc.). Questo genere di intervento si sta diffondendo molto

in Italia negli ultimi anni dopo che una legge, detta del Buon Samaritano

(L. 155 del 2003) ha disciplinato la materia. La Provincia di Varese, in

collaborazione con la Fondazione Banco Alimentare Onlus, ha già avviato

nel 2008-2009 il progetto Siticibo nella zona di Busto A. – Gallarate, che

sta ottenendo buoni risultati. Il progetto è stato ulteriormente ampliato

coinvolgendo altre aree del territorio provinciale.

Con questa azione si intende proporre un orientamento rieducativo verso

l’acqua di rubinetto con l’obiettivo di limitare le quantità di rifiuto da

imballaggio. La Provincia di Varese ha già dato dei forti segnali in questo

senso, sia con la campagna “Si può bere senza imballo?” del 2006, sia con

l’installazione del Fontanello presso il parcheggio della Provincia, nel 2009.

Saranno attivate altre iniziative simili: bando per i Comuni, finanziamenti,

attività nelle scuole, ecc.

Questa proposta consiste nell’introdurre negli uffici pubblici e privati,

tramite una azione di formazione, accorgimenti in grado di aiutare i

dipendenti a consumare carta in maniera più accorta, evitando sprechi ed

agendo anche nello specifico sulle attrezzature di stampa e fotocopiatura

dei documenti. Il Settore Ecologia ed Energia ha avviato alcune iniziative in

tal senso nell’ambito del progetto “Ufficio sostenibile“.

La Farm Delivery consiste nella commercializzazione diretta e fidelizzata,

direttamente in azienda agricola o anche a domicilio, di frutta e verdura,

solitamente di produzione biologica, cui è possibile aggiungere altri

prodotti degli agricoltori aderenti all’iniziativa: il risultato è di ottenere una

riduzione dei costi ambientali della distribuzione, in quanto meno passaggi

subisce una merce e minore sarà l’imballaggio. Proprio quest’ultimo

aspetto rende interessante la Farm Delivery rispetto alla prevenzione dei

rifiuti. Alla consegna della cassetta di frutta e verdura, viene ritirata quella

della settimana precedente, che viene riutilizzata. La Farm Delivery consente

inoltre di fornire un sostegno ai produttori agricoli locali, soprattutto

ai più piccoli, promuovendo un’agricoltura locale di qualità e spesso anche

la conversione alla produzione biologica.

NOTE

Accordi con

attori locali

Accordi con

attori locali

Proseguire

attività già

avviata

Proseguire

attività già

avviata

Proseguire

attività già

avviata

Accordi con

attori locali

25


AZIONI PER LA RIDUZIONE DEI RIFIUTI E

L’INCREMENTO DELLE RD: LA DGP 175/2010

Iniziativa

RR3)

Implementazione

delle azioni del

P.A.R.R. (Piano

di Azione per la

Riduzione dei

Rifiuti) della

Regione Lombardia

Azione di

dettaglio

14

15

16

17

Descrizione

Azione 8 P.A.R.R. Promozione

della filiera corta

(GAS - Gruppi di Acquisto

Solidale)

Azione 9 P.A.R.R. Incentivazione

del compostaggio

domestico

Azione 10 P.A.R.R.

Promozione dell’utilizzo

dei pannolini lavabili

Azione 11 P.A.R.R. Giornata

di recupero degli ingombranti

(modello tedesco)

Già attuata

dalla Provincia

al 31.7.2012

NO

SI

SI

SI

Breve descrizione

Per “Filiera corta” si intende l’eliminazione della catena commerciale e

distributiva attraverso la relazione diretta tra produttore e consumatore.

E’ una formula di vendita sempre più diffusa, soprattutto per i prodotti

agricoli e di allevamento. Nel concreto questo significa che è il produttore

stesso ad organizzare la commercializzazione e la distribuzione dei propri

prodotti, ad esempio secondo le seguenti modalità:

• vendita diretta presso il produttore (ad esempio un’azienda agricola);

• trasporto diretto dei beni fino alle abitazioni private degli acquirenti,

previo accordo (abbonamento per la fornitura settimanale o mensile di

frutta e verdura, carne ecc.);

• distribuzione presso un centro di raccolta (ad esempio un magazzino

gestito da un Gruppo di Acquisto Solidale, i cosiddetti GAS);

• vendita presso mercati locali o mercatini e fiere dedicati (ad esempio per

i prodotti biologici);

• vendita on-line.

L’obiettivo è evitare che gli scarti organici domestici entrino nel circuito

di gestione dei rifiuti. Si tratta dunque di un intervento che consente di

evitare la produzione di rifiuti alla fonte, riducendo in modo significativo

peso e volume dei rifiuti solidi urbani. Una parte della frazione organica e

verde può in tal modo essere sottratta al circuito della raccolta dei rifiuti e

rimanere là dove essa è stata prodotta. Il vantaggio per chi effettua questa

pratica è ovviamente quello di ottenere un ottimo ammendante, ricco di

sostanza organica, per il proprio giardino. L’azione può concretizzarsi a

livello provinciale sotto varie forme (redazione di un manuale sul compostaggio

domestico, incentivi ai Comuni per la distribuzione in comodato di

compostiere, come già attuato nel 2005 da Provincia di Varese, divulgazione

di un regolamento-tipo per ottenere agevolazioni sulla tassa rifiuti).

I pannolini costituiscono più del 4% di tutti i rifiuti domestici: un neonato

produce in due anni e mezzo una tonnellata di rifiuti utilizzando i

pannolini usa e getta. Con i pannolini lavabili si abbatte la produzione

di rifiuti con un considerevole risparmio economico per le famiglie ed

un vantaggio per l’ambiente. La Provincia di Varese mediante il progetto

“Ecobebè” ha divulgato capillarmente questa pratica, provvedendo nel

periodo 2009-2010 alla diffusione di oltre 30.000 volantini esplicativi

(consegnati direttamente durante corsi pre-parto ed iniziative specifiche)

e l’effettuazione di 100 incontri in ospedali, consultori e asili nido effettuati

da personale esperto. L’obiettivo è proseguire l’iniziativa.

La Giornata degli Ingombranti (Sperrmülltag) è stata da tempo attivata

in Germania dove, fin dalle prime ore del mattino, si possono esporre sul

marciapiede vecchi mobili ed altri oggetti di cui ci si intende disfare. La

raccolta del materiale rimasto depositato in strada avviene nelle prime ore

del pomeriggio. In questo lasso di tempo gli interessati possono fare un

giro per le vie del quartiere, individuare un vecchio mobile che può ancora

essere utilizzato, caricarlo in macchina e portarlo via - gratis naturalmente.

Schiere di universitari hanno arredato in questo modo i loro appartamenti.

L’iniziativa è organizzata mensilmente per quartiere, in modo che nel giro

di un anno ogni abitante abbia almeno una possibilità di esporre quello

di cui intende disfarsi. Con tale sistema si allunga notevolmente la vita o

la durata utile degli oggetti, rimandandone nel tempo la rottamazione.

A livello provinciale sono state effettuate iniziative pilota, in 2 quartieri

varesini, in accordo con i soggetti gestori della raccolta. Occorre predisporre

apposita delibera di indirizzo provinciale che indichi le modalità di

esecuzione (giorni della settimana-mese, strade/quartieri, orari, tipologia

dei materiali da esporre, ecc.), la normativa di riferimento e gli accordi con

i soggetti gestori che devono raccogliere gli oggetti non scambiati ancora

presenti sulle strade, alla fine di tali giornate.

NOTE

Accordi con

attori locali

Proseguire

attività già

avviata

Proseguire

attività già

avviata

Accordi con

attori locali

26


AZIONI PER LA RIDUZIONE DEI RIFIUTI E

L’INCREMENTO DELLE RD: LA DGP 175/2010

Iniziativa

RR4)

Altre iniziative

RD1)

Omogeneizzazione

dei modelli di

raccolta a livello

provinciale

Azione di

dettaglio

18

19

20

21

22

23

24

Descrizione

Ecofeste: bando di finanziamento

e divulgazione

iniziative

Promozione delle borse

ecologiche per la spesa

Incentivazione all’utilizzo

di acqua naturale dell’acquedotto,

a casa, a scuola

e nei ristoranti

Informatizzazione della

modulistica tra Pubblico

e Privato

Promozione della “giornata

del baratto”

Definizione di un modello

standard di raccolta secco

– umido

Secchiello areato: obbligo

di utilizzo, abbinato a

sacchetti in Mater-Bi o

carta

Già attuata

dalla Provincia

al 31.7.2012

SI

SI

SI

NO

NO

SI

SI

Breve descrizione

Nella stagione estiva in Provincia di Varese si svolgono numerose feste

popolari, per l’organizzazione delle quali si utilizzano principalmente

materiali usa e getta. Se si aggiunge una scarsa attenzione agli sprechi ed

alla raccolta differenziata, si ottiene una montagna di rifiuti, senza parlare

dei costi energetici ed ambientali legati alla produzione dei vari materiali

utilizzati. La Provincia di Varese, con la promozione del bando “Ecofeste”,

si è posta l’obiettivo di ampliare la presa di coscienza generalizzata dei

problemi ambientali e favorire un cambiamento di mentalità, anche

e soprattutto nelle fasce ambientalmente meno sensibili. Il fatto di

puntare sempre di più alle stoviglie lavabili e riutilizzabili ha permesso di

sottolineare il tema della riduzione dei rifiuti, ancor più che della raccolta

differenziata.

Le disposizioni normative verso la conversione in plastica biodegradabile

indicano un segno di cambiamento, ma per lanciare un vero messaggio

sulla riduzione dei rifiuti occorre passare alle borse riutilizzabili. Tali

“ecoborse” sono anche un’occasione per sponsorizzazioni e promozioni di

eventi, integrando il messaggio ambientale con quello pubblicitario. La

Provincia di Varese ne ha già realizzate alcune nel 2004 per le scuole ed in

seguito per i mondiali di ciclismo del 2008. Nel 2010 ha partecipato alla

settimana nazionale “Porta la Sporta” in collaborazione con la Proloco di

Albizzate. Dovranno essere promossi anche accordi con le Associazioni di

categoria.

Questa azione, rispetto alla analoga n.11, mira più ad una sensibilizzazione

all’uso dell’acqua tal quale piuttosto che all’installazione di punti di

erogazione pubblici (es. “Fontanelli”). Nel 2012 è stato promosso un bando

di finanziamento per la realizzazione di 6 fontanelli grazie a contributi

regionali.

Spesso gli Enti pubblici non forniscono il buon esempio in tema di riduzione

rifiuti, obbligando il cittadino a compilare numerose copie cartacee

di moduli per vari tipi di richieste. Una spinta verso l’e-government può

indirizzare anche verso la riduzione dei rifiuti.

Questa iniziativa può essere attuata in modo complementare alle azioni

4 e 18, in accordo con i Comuni ed Associazioni, per facilitare i contatti tra

cittadini al fine di evitare la produzione di rifiuti mediante lo scambio non

oneroso.

In Provincia di Varese esistono attualmente almeno 6 modelli di raccolta

dei rifiuti urbani, censiti dall’Osservatorio Provinciale Rifiuti. Alcune città

(es. Busto A.) effettuano la raccolta dell’umido 3 volte alla settimana

e del secco 2 volte; altre limitrofe hanno 2 giri settimanali per l’umido

e 1 del secco, con risultati analoghi ed addirittura migliori in termini di

raccolta differenziata. Si può pensare quindi alla definizione di un modello

standard di raccolta che unisca la comodità per il cittadino, l’efficacia in

termini di riduzione rifiuti / raccolta differenziata e l’economicità in termini

di utilizzo di mezzi e personale, sulla base delle numerose esperienze

ormai presenti a livello locale e nazionale.

Il secchiello areato da 6 / 10 litri è uno strumento eccezionale per la riuscita

della raccolta domestica degli scarti organici. Abbinato al sacchetto in

Mater Bi o in carta (non a quelli in polietilene) permette agli scarti di

asciugarsi, perdendo peso (e quindi risparmiando in termini di costo di

smaltimento) e non generando cattivi odori. Molti Comuni però utilizzano

ancora il vecchio tipo di secchiello chiuso, meno costoso ma molto più

problematico. Il Modello Omogeneo provinciale spinge i Comuni verso

questo tipo di sistema.

NOTE

Proseguire

attività già

avviata

Accordi con

attori locali

Accordi con

attori locali

Linee di

indirizzo

Accordi con

attori locali

Linee di

indirizzo

Linee di

indirizzo

27


AZIONI PER LA RIDUZIONE DEI RIFIUTI E

L’INCREMENTO DELLE RD: LA DGP 175/2010

Iniziativa

RD1)

Omogeneizzazione

dei modelli di

raccolta a livello

provinciale

Azione di

dettaglio

25

26

27

28

29

30

Descrizione

Distribuzione ottimale dei

sacchetti in Mater-Bi

Definizione colori dei

contenitori

Linee guida con caratteristiche

dei contenitori per

uso domestico ed esterno

Contenitori per esporre

la carta

Omogeneizzazione delle

frazioni raccolte presso i

centri comunali di raccolta

Ridefinizione degli

orari di apertura dei centri

comunali di raccolta

Già attuata

dalla Provincia

al 31.7.2012

SI

SI

SI

SI

NO

NO

Breve descrizione

Il successo della raccolta della frazione umida è determinato da fattori

di dettaglio, come la comodità per il cittadino nell’approvvigionarsi di

sacchetti biodegradabili in Mater Bi o carta. Una distribuzione efficiente,

ma soprattutto economica, è fondamentale: l’utente non deve percepire

questa raccolta come un onere aggiuntivo per le sue tasche essendo

obbligato ad acquistare questi sacchetti al supermercato. Varie esperienze

di successo, già presenti in Provincia di Varese, possono essere divulgate e

diffuse a livello provinciale: ad esempio, il sistema di Busto Arsizio, ove ai

cittadini è stato distribuito un buono per ritirare gratuitamente i sacchetti

presso una serie di commercianti convenzionati (abbinando così il fatto che

l’utente acquista magari qualcosa nel negozio), oppure quello di Cassano

Magnago ove il ritiro avviene con tessera magnetica presso distributori,

con costo calmierato inferiore a quello di mercato ed addebitato in tassa/

tia rifiuti.

A livello provinciale è stata definita una linea guida per far sì che i colori

dei contenitori in cui vengono raccolte le frazioni differenziate siano

omogenei (verde per il vetro, marrone per l’umido, bianco per la carta,

sacchi gialli per la plastica, viola per il secco indifferenziato).

Un altro punto chiave per il raggiungimento di RD pari ad almeno il 65%,

è quello della tipologia dei contenitori per la raccolta differenziata forniti

agli utenti. Infatti, la possibilità di avere contenitori adatti anche alle

tipologia abitative più problematiche (es. piccoli appartamenti) senza

rinunciare alla differenziazione spinta, è molto importante, ed ogni fattore

di scomodità per il cittadino penalizza fortemente l’”effetto virtuoso” di

“controllo sociale” che permette di spingere sempre più cittadini verso una

buona raccolta differenziata. Molti buoni esempi sono disponibili in questo

senso e possono essere riassunti e divulgati anche attraverso delle linee

guida provinciali.

Tra le tipologie di raccolta che a volte sono difficoltose per i cittadini, una

delle più significative è quella della carta e cartone. In moltissimi Comuni

infatti, viene effettuata una raccolta porta a porta senza contenitori

(pacchi o scatole legate con spago), che può risultare scomoda soprattutto

quando, per massimizzare la % di RD, si spinge l’utente a differenziare

il più possibile le frazioni cartacee (ad es. inserendo anche il Tetrapak).

Il bando provinciale 2011 ha finanziato la dotazione di contenitori che

aumentando il confort per i Cittadini, possano far aumentar ei quantitativi

intercettati.

Nei centri comunali di raccolta presenti in provincia le tipologie di frazioni

differenziate conferibili dagli utenti sono varie e non omogenee. Questo

deriva soprattutto da numerose modifiche normative che hanno variato

progressivamente i requisiti necessari per far sì che questi centri fossero

autorizzati a ricevere certi tipi di rifiuti (es. alcuni RUP – Rifiuti urbani pericolosi,

gli oli minerali e vegetali, i RAEE ecc.). Il cittadino sente fortemente

questa disomogeneità e si trova in difficoltà nel conferire certe frazioni. E’

ora il momento di indirizzare i Comuni, attraverso una linea guida o meglio

ancora con un bando di finanziamento, affinchè rendano omogenee le

tipologie conferibili, migliorando i centri di raccolta ed adeguandoli alla

nuova normativa.

Anche gli orari di apertura dei centri comunali di raccolta sono importanti

per il raggiungimento di elevati livelli di RD e per limitare i fenomeni di

abbandono incontrollato nei boschi. Attraverso una delibera di indirizzo o

un bando di finanziamento si possono spingere i Comuni ad adottare gli

orari il più comodi possibili per i cittadini (es. tra le 17 e le 19 in settimana,

apertura il sabato tutto il giorno o addirittura la domenica mattina, come

avviene già in alcune delle migliori esperienze).

NOTE

Linee di

indirizzo

Linee di

indirizzo

Linee di

indirizzo

Linee di

indirizzo

Linee di

indirizzo

Linee di

indirizzo

28


AZIONI PER LA RIDUZIONE DEI RIFIUTI E

L’INCREMENTO DELLE RD: LA DGP 175/2010

Iniziativa

RD2)

Introduzione di

nuovi schemi di

raccolta

RD3)

Tariffa / tassa rifiuti

RD4)

Aumento

dell’adesione dei

cittadini

Azione di

dettaglio

31

32

33

34

35

36

Descrizione

Multimateriale leggero

(es. plastica, tetrapak,

lattine) o pesante (VPL)

Metodo puntuale per la

tariffa rifiuti oppure con

pesatura (es. transponder)

ottimizzato e ragionato

Definizione di riduzioni

standard sulla tassa per chi

effettua il compostaggio

domestico (linee guida

provinciali)

Ridefinizione di un

regolamento unico di

assimilazione dei rifiuti

speciali agli urbani (linee

guida provinciali)

Divulgazione dei risultati

ottenuti dai gestori che

utilizzano mezzi ecologici

per la raccolta rifiuti

Revamping comunicazione

obbligatorio ogni due anni

Già attuata

dalla Provincia

al 31.7.2012

SI

NO

NO

SI

NO

SI

Breve descrizione

L’ottimizzazione economica dei costi della raccolta differenziata avviene

anche variando la tipologia delle frazioni conferibili in modo congiunto.

La raccolta “multimateriale” va in questo senso, nel rispetto delle

modalità ammesse dai Consorzi di Filiera (Corepla, Comieco ecc.) e previa

individuazione di un impianto di destinazione in grado di separare

efficacemente queste frazioni. Il “multimateriale leggero” consiste nella

raccolta congiunta di plastica, lattine e barattoli in acciaio, eventualmente

tetrapak; questa modalità è utilizzata da ASPEM Varese e recentemente da

SIECO srl. Occorre fare però attenzione alla tipologia di contenitori ed alle

frequenze di raccolta che non devono essere troppo rade (ad es. meglio

il settimanale che il quindicinale). Il “multimateriale pesante” consiste

nella raccolta congiunta di plastica, lattine e barattoli in acciaio, vetro. E’

ampiamente diffusa soprattutto in Toscana (con il nome VPL) ed in Emilia

Romagna (VPB), tipicamente con raccolta a cassonetti stradali oppure, più

raramente, con il porta a porta.

L’introduzione della tariffa rifiuti con metodo puntuale (cioè “tassa sul sacco”,

in cui si lega la tariffa pagata alla quantità di rifiuti indifferenziati prodotti),

oltre a spingere fortemente verso la riduzione dei rifiuti (vedi azione

3) incentiva anche il cittadino ad incrementare le frazioni differenziate,

per evitare il conferimento nell’indifferenziato. La Provincia può assumere

il ruolo di Ente promotore per la diffusione di questo metodo, posto che lo

stesso venga attuato in accordo con la normativa vigente (attualmente ancora

intricata) e secondo una modalità che incentivi il cittadino, evitando

fenomeni non voluti come l’abbandono abusivo di rifiuti.

La riduzione della tassa rifiuti per chi effettua il compostaggio domestico è

decisa in autonomia dal Comune. La Provincia può giungere all’emanazione

di un regolamento tipo in cui siano definite le modalità di applicazione

della riduzione, i controlli da effettuare, le tipologie di compostaggio

domestico ammesse ecc. (vedi azione 15).

Vedi azione 2. La definizione di criteri omogenei di assimilazione dei rifiuti

speciali agli urbani, oltre ad andare nella direzione della riduzione dei

rifiuti conteggiati come urbani, incrementa anche la % di RD in quanto

molti dei rifiuti attualmente assimilati sono indifferenziati.

Questa azione mira a far percepire anche i vantaggi ambientali legati

all’introduzione di un sistema di raccolta spinto, che necessita di un

maggior impiego di personale e di mezzi in virtù del maggior numero di

frazioni raccolte differenziatamente. Molte aziende si sono dotate di mezzi

ecologici per la raccolta (soprattutto a metano, o piccoli mezzi elettrici per

la raccolta nel centro storico); la Provincia potrebbe divulgare i risultati

ottenuti non solo a livello economico ma anche analizzando altri indicatori

ambientali integrati (es. emissioni di gas serra equivalenti, consumo

energetico per km. ecc.).

Al fine di mantenere viva l’attenzione della Cittadinanza alla pratica

corretta delle RD, si ritiene utile che i Comuni predispongano, con cadenza

biennale, un revamping formativo/informativo sulla pratica corretta di

Raccolta Differenziata, che dia l’indicazione dei risultati raggiunti e precisi

gli obiettivi ancora da conseguire, tenendo conto anche degli obiettivi di

Raccolta Differenziata prescritti dalla normativa nazionale. Tale attività

può essere condotta mediante campagne informative rivolte alla Cittadinanza,

progetti educativi indirizzati alle scuole, corsi sul compostaggio

domestico e sulla base dei contenuti predisposti dalla Provincia in accordo

con CONAI e CIC.

NOTE

Accordi con

attori locali

Linee di

indirizzo

Linee di

indirizzo

Linee di

indirizzo

Linee di

indirizzo

Linee di

indirizzo

29


AZIONI PER LA RIDUZIONE DEI RIFIUTI E

L’INCREMENTO DELLE RD: LA DGP 175/2010

RD4)

Aumento

dell’adesione dei

cittadini

RD5)

Comunicazione

ambientale

RD6)

Turismo

Iniziativa

Azione di

dettaglio

37

38

39

40

41

42

43

Descrizione

Campagne per i cittadini

reticenti (anche mirate a

singole frazioni di rifiuto)

Extracomunitari (distribuzione

sacchetti e kit

agevolata)

Formazione approfondita

del personale addetto alla

raccolta o alla gestione

delle isole ecologiche

Format standard per le

campagne di comunicazione

(es. calendario per i

cittadini)

Raccolta differenziata

nelle scuole obbligatoria

(carta, umido) e negli

uffici pubblici

Campagne Multilingua

dedicate ai turisti

Linee guida per il

posizionamento di

contenitori fissi dedicati ai

non residenti

Già attuata

dalla Provincia

al 31.7.2012

SI

SI

SI

SI

SI

SI

SI

Breve descrizione

Verificate alcune problematicità presenti a livello comunale (zone,

quartieri, aree condominiali che non praticano la RD o tipologie di utenze

restie nei confronti della pratica delle RD, es. esercizi commerciali, aree

mercatali, …), si ritiene opportuno individuare azioni di sostegno, nella

forma di incontri, predisposizione di campagne informative ad hoc, studio

di modalità alternative di intercettazione dei rifiuti in forma differenziata,

che siano in grado di ovviare ad eventuali problemi logistici e che erano

all’origine della mancata adesione al servizio di RD.

Gli utenti extracomunitari rappresentano una fascia di popolazione cui

dedicare specifica attenzione nella sollecitazione alla pratica della RD dei

rifiuti. Essi infatti non sempre occupano locali denunciati ai fini TARSU e

necessitano di materiale informativo plurilingue, con istruzioni in arabo,

cirillico, albanese, rumeno, cinese, ecc.

La conduzione di un’attenta politica a sostegno delle RD richiede che il

personale addetto alla raccolta dei rifiuti sia adeguatamente formato,

cioè sia a conoscenza delle specifiche modalità di raccolta che vengono

utilizzate in ciascuno dei Comuni in cui è chiamato ad operare e che sia

inoltre a conoscenza delle regole di intercettazione differenziata esistenti

a livello nazionale (ciò è soprattutto vero nel caso della RD dei rifiuti da

imballaggio).

La messa a disposizione di strumenti di comunicazione chiari ed esaustivi

è fondamentale per consentire ai Cittadini di effettuare in modo corretto la

RD dei rifiuti. A tal fine, la predisposizione di un format standard dal punto

di vista contenutistico, realizzato con la collaborazione del CONAI e del

CIC, va nella direzione di offrire indicazioni univoche su tutto il territorio

provinciale.

Le scuole sono contesti privilegiati di formazione, in grado di incidere

positivamente sul senso civico dei Cittadini del futuro. Si ritiene pertanto

importante che ogni plesso scolastico sia dotato di cestini, bidoni,

materiale informativo ecc. idonei al conferimento differenziato dei rifiuti,

in ciascuno dei luoghi in cui essi sono prodotti (aule, sale docenti, mense,

servizi igienici, …). In particolare, le RD la cui attivazione si ritiene di

fondamentale importanza all’interno dei plessi scolastici sono: carta,

umido e RSU in ogni aula, incluse le sale docenti; imballaggi in plastica nei

corridoi, in quanto trattasi di rifiuti prodotti in quantitativi minoritari all’interno

degli edifici scolastici; RD degli imballaggi in plastica nelle mense

in cui non sia ancora adottata la prassi ambientalmente più sostenibile

del consumo di acqua potabile in brocca. Analogamente la RD deve essere

prevista quale modalità di gestione dei rifiuti anche negli edifici pubblici,

quali Municipi, ASL, … che devono essere di modello alla buona pratica di

RD per tutti i Cittadini che a vario titolo si trovino ad accedervi.

Nei Comuni turistici è fondamentale che i materiali informativi siano

predisposti in più lingue: inglese, francese, ecc..

Nei Comuni turistici il passaggio a sistemi di raccolta domiciliare e

l’eliminazione di punti di conferimento fissi e sempre disponibili quali

cassonetti e/o campane stradali richiede che le Amministrazioni dotino il

proprio territorio di punti di conferimento per i non residenti, proprietari di

seconde case ecc., il cui tempo di soggiorno in genere si limita alweek end,

e che non sono in grado pertanto di seguire il calendario settimanale di

intercettazione dei rifiuti. A tal fine si reputa interessante la predisposizione

di linee guida per le Amministrazioni comunali che consentano

l’intercettazione differenziata anche delle quote di rifiuto prodotte dai

turisti e prevengano fastidiosi fenomeni di abbandono dei rifiuti.

NOTE

Linee di

indirizzo

Linee di

indirizzo

Linee di

indirizzo

Linee di

indirizzo

Linee di

indirizzo

Linee di

indirizzo

Linee di

indirizzo

30


IL MODELLO OMOGENEO

PROVINCIALE PER LA RACCOLTA

DIFFERENZIATA DEI RIFIUTI

5

Per dare attuazione alla Delibera di Giunta Provinciale

175/2010 Atto di indirizzo relativo alle

strategie di azioni per la riduzione della produzione

di Rifiuti Urbani e per l’incremento della Raccolta

Differenziata in provincia di Varese, di cui

al capitolo precedente, Provincia di Varese ha

istituito, nella seconda metà del 2010, 2 tavoli

di lavoro coi gestori dei servizi di igiene urbana

attivi in ambito provinciale, per aprire il confronto

sulle modalità e sulle soluzioni operative

adottate a livello territoriale, individuare le

best practices sperimentate proficuamente da

alcuni di essi e definire un modello omogeneo

di gestione rifiuti per l’ambito provinciale, volto

a raggiungere l’ambiziosa percentuale del 65%

di raccolta differenziata, fissata dalla normativa

nazionale quale obiettivo per il 2012.

Nell’ultimo decennio l’Osservatorio Provinciale

Rifiuti ha realizzato un continuo lavoro di supporto

ai propri Comuni, mettendo a disposizione

indicazioni e strumenti di orientamento delle

politiche gestionali, che ha portato a risultati

di rilievo: i dati 2011 vedono infatti Provincia

di Varese al 60,5% di raccolta differenziata, al

2° posto nel panorama regionale (fonte ARPA

Lombardia, dati 2011) ed al 10° in quello nazionale

(Fonte ISPRA 2012, dati 2010).

Nel 2011 i Comuni che hanno già raggiunto e

superato quota 65% di Raccolta Differenziata

sono stati 57, pari a 277.000 abitanti, un terzo

circa del totale provinciale.

In questo contesto gestionale avanzato, che ha

consentito a tutto il 2011 di rispettare gli obiettivi

di legge imposti dalla normativa nazionale

(art. 205 D.Lgs 152/2012 come integrato dalla

L. 296/2006) e dal Piano rifiuti provinciale in

tema di raccolte differenziate (60% di raccolta

differenziata al 31.12.2011), ma che non garantiva

altrettanto agevolmente di raggiungere

l’obiettivo 2012 del 65% di raccolta differenziata,

Provincia di Varese si è attivata per giungere

alla definizione di un Modello Omogeneo per

la gestione differenziata dei rifiuti, che presenta

informazioni concrete sui sistemi ottimali di gestione

integrata dei rifiuti da applicare a livello

territoriale, in grado di colmare la distanza da

quota 65%.

Il Modello Omogeneo per la gestione differenziata

dei rifiuti – di seguito riportato - è stato

presentato in un convegno dedicato tenutosi

nel febbraio 2011 nella sede provinciale; a

maggio 2011 è stato inviato un questionario

ai 141 Comuni della Provincia, per verificare

la rispondenza dei sistemi di gestione locali ai

canoni individuati e verificare la disponibilità

delle Amministrazioni Locali all’uniformazione.

Infine, a novembre 2011, tenendo conto delle

risultanze e delle richieste formulate dai Comuni

che hanno compilato il questionario, è

stato emanato un bando per offrire sostegno

anche economico ai Comuni che intendessero

impegnarsi nelle azioni virtuose di gestione dei

rifiuti individuate nel Modello Omogeneo Provinciale.

Con la definizione del Modello Omogeneo e

delle Linee Guida contenute nell’Atto di Indirizzo,

entrambi approvati con DGP 294/2012, si dà

attuazione alle Azioni individuate nell’Allegato

2 della DGP 175/2010.

MODELLO OMOGENEO PROVINCIALE PER LA RACCOLTA

DIFFERENZIATA DEI RIFIUTI URBANI

L’idea di fondo che emerge dal Modello Omogeneo

Provinciale è che si deve dare il maggior

comfort possibile al Cittadino, attraverso la

messa a disposizione di tutti gli strumenti utili

per l’effettuazione delle diverse raccolte differenziate,

quali borse/cestini per la raccolta differenziata

della carta, la distribuzione gratuita

di tutti i sacchi e sacchetti con cui il Cittadino è

tenuto a differenziare i rifiuti, inclusi quelli dedicati

alla raccolta differenziata dei rifiuti umidi,

e che la comunicazione su cosa e come differenziare

debba essere chiara, diretta e rinnovata

costantemente ogni 2 anni. Infatti, poiché

le percentuali di raccolta differenziata possano

salire, il Cittadino deve essere un alleato, adeguatamente

informato sugli obiettivi di legge

che devono essere raggiunti e su tutti i dettagli

delle singole raccolte differenziate, per le quali

31


IL MODELLO OMOGENEO PROVINCIALE PER

LA RACCOLTA DIFFERENZIATA DEI RIFIUTI

deve disporre di strumenti comodi, che lo possano

aiutare a svolgere semplicemente e bene

il suo dovere.

Il Modello Omogeneo Provinciale di gestione

dei rifiuti indica che la gestione dei rifiuti

in Provincia di Varese deve essere organizzata

mediante attivazione delle raccolte differenziate

domiciliari di carta/cartone, tetrapak, imballaggi

in plastica, vetro, metalli (contenitori

in banda stagnata, acciaio ed alluminio), eventualmente

accorpati tra loro secondo le modalità

ammesse dai Consorzi di Filiera aderenti al

CONAI (Cial, Comieco, Corepla, Coreve, Consorzio

Acciaio), per renderne possibile la valorizzazione

ambientale ed economica, con una delle

modalità, frequenze di raccolta e strumenti offerti

in dotazione ai Cittadini (per aumentarne il

loro comfort e l’adesione alle raccolte differenziate)

indicati nella tabella seguente. Alle raccolte

differenziate predette va aggiunta la promozione

del compostaggio domestico e, come

eventuale servizio stagionale, a pagamento per

gli aderenti, l’attivazione della raccolta domiciliare

dei rifiuti verdi (potature, sfalci d’erba).

Modello

omogeneo

provinciale

per la

gestione dei

rifiuti

Frequenza di raccolta SECCO indifferenziato

MODELLO OMOGENEO PROPOSTO DALLA PROVINCIA

Base

1/settimana

Variante migliorativa

1/15 giorni introducendo servizi dedicati aggiuntivi

per particolari utenti (pannolini/pannoloni)

Sacchi per la raccolta SECCO

Sacco viola semitrasparente

Sacco a pagamento (in regime di Tariffa Igiene

Ambientale – TIA - variabile a sacchi)

Distribuzione sacchi per raccolta SECCO Distribuzione gratuita Sacco a pagamento (TIA variabile a sacchi)

Frequenza di raccolta UMIDO

Sacchetti per la raccolta UMIDO

Contenitori per raccolta UMIDO (in casa)

Contenitori per raccolta UMIDO (stradale)

Frequenza di raccolta CARTA (carta, cartone,

tetrapak)

Contenitori per raccolta CARTA (se presente)

2/settimana

Sacchetti biodegradabili e compostabili conformi alla norma

UNI EN 13432 (Mater Bi, carta), con distribuzione gratuita di un

quantitativo minimo ai Cittadini.

Secchiello aerato da 7 / 10 litri

Mastello da 30 l, colore marrone o carrellato marrone da 120 l o

superiore, in relazione alle utenze

1/settimana

Mastello/borsa da 30 l, colore bianco o carrellato bianco da 120 l

o superiore, in relazione alle utenze

1/settimana nel periodo invernale fornendo idonei

contenitori polmone (30 litri) a tutte le utenze

1/15 gg

Frequenza di raccolta VETRO E LATTINE 1/settimana 1/15 gg, oppure raccolta vetro monomateriale

Contenitore per la raccolta VETRO e LATTINE

Frequenza di raccolta PLASTICA

Sacchi per la raccolta PLASTICA o multi materiale

leggero (plastica, lattine, tetrapak)

Mastello da 30 l, colore verde o carrellato verde da 120 l o

superiore, in relazione alle utenze

1/settimana

Sacco giallo semitrasparente

1/15 gg, oppure multimateriale leggero (plastica

+ lattine + tetrapak)

Distribuzione sacchi per la raccolta PLASTICA o multi

materiale leggero (plastica, lattine, tetrapak)

Distribuzione gratuita

Attivazione di raccolta domiciliare stagionale del

VERDE ad adesione volontaria e a pagamento per

gli aderenti

Campagna informativa

Servizio aggiuntivo, con frequenza periodica, rispetto all’incentivazione

del compostaggio domestico e al conferimento in piattaforma,

con sacchi riutilizzabili o bidone carrellato di colore giallo

da 120-240 l; servizio a pagamento per gli aderenti al servizio

Effettuazione ogni 2 anni mediante apposito libretto (oltre al

calendario annuale), recapitato a tutti i Cittadini, a partire da

contenuti di dettaglio sui rifiuti oggetto di singola RD, forniti

dalla Provincia.

32


IL MODELLO OMOGENEO PROVINCIALE

PER LA RACCOLTA DIFFERENZIATA DEI RIFIUTI

MODELLO OMOGENEO PROVINCIALE PER LA GESTIONE

DIFFERENZIATA DEI RIFIUTI: DETTAGLI OPERATIVI

La raccolta differenziata della FORSU (Frazione Organica dei Rifiuti Urbani)

Il Modello Omogeneo proposto dalla Provincia

ha una sicura influenza sulle rese di intercettazione

delle varie frazioni, in primo luogo su

quella della FORSU (rifiuti organici), e con essa

anche su quella di tutte le altre frazioni raccolte

mediante sistema domiciliare, poiché la

sottrazione dei rifiuti umidi produce un effetto

volano sulle rese di tutte le altre raccolte differenziate.

La raccolta differenziata dei rifiuti organici è

una realtà ormai consolidata in provincia di Varese:

nei 12 anni trascorsi i Comuni attivi sono

passati da 10 a 141 (il totale provinciale), e con

essi sono aumentate le rese di intercettazione,

che sono passate da 45,6 kg/ab*anno (sugli

abitanti attivi) nel 2000 a 67,7 kg/ab. nel 2011.

La modalità di gestione da sempre utilizzata

a livello provinciale è la raccolta domiciliare

bi-settimanale (solo in alcuni casi tri-settimanale),

con pattumierina sottolavello dedicata

(7/10 l), distribuita ad ogni utenza domestica ed

eventuale ulteriore mastello per l’esposizione a

bordo strada (30 l circa) per le mono-utenze, o

bidone carrellato (da 120 l in su) per le multi-utenze

domestiche e le utenze non domestiche.

Il D.Lgs.205/2010 ha modificato il D.Lgs. 152/06

introducendo, con l’art. 182 ter, specifiche previsioni

per le modalità di raccolta dei rifiuti organici.

In particolare, il comma 1 prevede che “La raccolta

separata dei rifiuti organici deve essere

effettuata con contenitori a svuotamento riutilizzabili

o con sacchetti compostabili certificati

a norma UNI-EN 13432-2002”. Tale specifica, riguardante

la biodegradabilità e la compostabilità,

esclude la possibilità di utilizzo di sacchetti

in polietilene, anche della tipologia “additivata”

per facilitarne la degradazione.

La norma permette anche la raccolta con secchielli

riutilizzabili senza sacchetto, ma si ritiene

che tale modalità disincentivi il cittadino dall’adesione

alla raccolta dell’organico, generando

maggiori disagi, anche sanitari, e riducendo il

tasso di raccolta differenziata.

Si fa presente quindi che l’unica modalità ammessa

dalla normativa per la raccolta dell’organico

è quella mediante sacchetti tipo Mater-Bi

o carta, comunque riconoscibili attraverso il

marchio “Conforme norma UNI-EN 13432” con

l’aggiunta eventualmente del marchio “Compostabile

CIC - Consorzio Italiano Compostatori”,

per rimarcarne la degradabilità in impianti di

compostaggio.

Altri sistemi di gestione separata degli scarti

organici sono da tempo vietati per legge o per

motivi tecnici, come la possibilità di smaltire i

rifiuti organici mediante l’installazione dei cosiddetti

“dissipatori sotto-lavello”, miscelando i

rifiuti organici triturati alle acque reflue provenienti

dagli scarichi domestici.

La separazione della FORSU è la chiave di volta

per il successo di tutte le altre raccolte differenziate;

ecco perché la Provincia di Varese negli

anni ha destinato ingenti sforzi alla sua promozione,

a partire dalla messa a disposizione di

una campagna di comunicazione gratuita per

i Comuni che via via hanno attivato questa raccolta

differenziata sul proprio territorio, consistente

in un volantino esplicativo personalizzabile

destinato ai Cittadini, che ha consentito di

informarli in modo dettagliato, univoco e coordinato,

a livello provinciale, sulle caratteristiche

della nuova raccolta differenziata proposta.

Le principali indicazioni provinciali per la raccolta

della FORSU sono:

Utilizzo di sacchetti biodegradabili e compostabili

Il sacchetto biodegradabile e compostabile

è fondamentale per il successo complessivo

della filiera di riciclo degli scarti organici, perché

offre comfort ai cittadini e in impianto si

trasforma insieme ai rifiuti che contiene, senza

bisogno di essere asportato. Il D.lvo 205 del dicembre

2010 vieta espressamente l’utilizzo di

sacchetti non biodegradabili e compostabili

per il conferimento della FORSU.

E’ fondamentale siano forniti all’utente dal gestore/Comune

in misura di 60-100 per anno.

Utilizzo di pattumierine aerate sottolavello

Altrettanto importante è garantire l’aerobiosi

in ogni fase del processo, incluso il conferimento

iniziale della FORSU da parte del Cittadino.

L’utilizzo di pattumierine aerate evita il formarsi

di odori molesti, dovuti alla trasformazione

del materiale organico in assenza di ossigeno

e permette inoltre al materiale di asciugarsi, ri-

33


IL MODELLO OMOGENEO PROVINCIALE PER

LA RACCOLTA DIFFERENZIATA DEI RIFIUTI

ducendo fino al 20% i quantitativi consegnati

agli impianti e, con essi, i costi correlati.

Vanno distribuite anche ad uffici e scuole, nella

misura di 1 pattumierina per aula scolastica o 1

bidone da 30 l circa per corridoio.

Colore dei bidoni per la fORSU e dei sacchi per

RU residuo

Colore dei manufatti

e bidoni per la FORSU:

marrone.

Colore dei sacchi per l’esposizione

stradale dei

Rifiuti Urbani indifferenziati:

viola semi-trasparente,

da distribuire da

parte del Comune/gestore,

in modo tale da assicurare

la semi-trasparenza (e con essa la possibilità

di controllo del contenuto) del sacco.

La semi-trasparenza non è elemento necessario

da garantire nei Comuni a TIA a volume/quantità,

ove il costo di acquisto del sacco funge già

da deterrente nei confronti del conferimenti

impropri in esso.

Utenze non domestiche

La raccolta differenziata della FORSU presso le

utenze non Domestiche che ne sono grandi

produttori, ovvero bar, ristoranti, pizzerie, supermercati,

negozi alimentari, mense scolastiche

ed aziendali, va attuata con bidoni/carrellati

di dimensioni idonee per i singoli fabbisogni

ed eventuali servizi aggiuntivi di raccolta, da

valutare caso per caso.

frequenza di raccolta fORSU e del Rifiuto residuo

Urbano: 2+1

Si ritiene ottimale adottare per la frazione organica

una frequenza di raccolta bisettimanale

associata a raccolta settimanale per il rifiuto

secco residuo. Si considerano eccessive le frequenze

di raccolta trisettimane per l’umido e

bisettimanale per il rifiuto secco residuo, almeno

per quanto attiene la frequenza di raccolta

del rifiuto indifferenziato, così come altre frequenze

di raccolta.

Interessante la sperimentazione dei Comuni di

Cunardo e Cugliate Fabiasco, che sono passati

in inverno a 1 raccolta di FORSU+1 raccolta di

RU nell’arco settimanale, dotando le famiglie,

oltre che della pattumierina areata sottolavello

da 7 litri, anche di un adeguato mastello polmone

da 30 litri, in cui stoccare i quantitativi

di FORSU prodotti in attesa dell’unico giorno

di raccolta settimanale, e ciò senza registrare

decrementi nei quantitativi di rifiuto organico

prodotto a livello comunale.

Scuole, uffici

E’ importante che anche scuole ed uffici (pubblici

e privati) siano dotati di pattumierina e

sacchetti per l’effettuazione della raccolta differenziata

della FORSU; in particolare, nelle scuole,

le dotazioni devono essere garantite per

ogni aula, oltre ai locali mensa.

mercati

Si ritiene che la raccolta differenziata della FOR-

SU debba attuarsi anche per gli scarti organici

prodotti in occasione dei mercati comunali,

presso i quali deve essere messa a disposizione

adeguata dotazione di bidoni/carrellati idonei

al suo conferimento separato, da svuotare da

parte del gestore della raccolta immediatamente

al termine della giornata e rendere indisponibili

negli altri giorni, per evitare conferimenti

impropri in essi.

Sagre, feste popolari

Si ritiene che la raccolta differenziata della FOR-

SU debba essere attuata obbligatoriamente anche

in occasione di sagre e feste popolari in cui

vi sia produzione/distribuzione di cibo, autorizzate

sul territorio comunale. A tal fine si propone

di vincolare il rilascio dell’autorizzazione all’effettuazione

della raccolta differenziata di: rifiuti

umidi, carta e cartone, imballaggi plastici, vetro,

oli e grassi alimentari esausti, rifiuto indifferenziato,

oltre che all’utilizzo di stoviglie lavabili.

La Provincia di Varese con i bandi Ecofeste 2009-

2012 sta promuovendo la diffusione della cultura

del far festa ma non a spese dell’ambiente,

mediante il sostegno economico a Comuni e Pro

Loco che si impegnano ad organizzare momen-

34


IL MODELLO OMOGENEO PROVINCIALE

PER LA RACCOLTA DIFFERENZIATA DEI RIFIUTI

ti di convivialità utilizzando stoviglie lavabili e

praticando le raccolte differenziate dei rifiuti

prodotti.

Per quanto riguarda le azioni volte alla riduzione

della produzione di FORSU, si segnala che con le

seguenti azioni, già attive e sperimentate in provincia

di Varese, è possibile conseguire obiettivi

di riduzione della produzione dei rifiuti organici;

si riportano quindi le iniziative implementate.

Recupero di eccedenze alimentari a fini caritatevoli

La Fondazione Siticibo - Banco Alimentare onlus

con il sostegno della Provincia di Varese

garantisce sul nostro territorio il recupero di

eccedenze alimentari non servite da mense

scolastiche, aziendali, supermercati e negozi di

alimentari, quali pane, frutta, yogurt, da destinare

a mense dei poveri, centri CARITAS, ecc. Attualmente

questa iniziativa è attiva nei comuni

di Busto Arsizio, Gallarate, Castellanza, Olgiate

Olona, Varese, Tradate ed è possibile richiedere

l’inserimento di mense scolastiche/aziendali

presenti nel proprio comune rivolgendosi direttamente

alla Fondazione o all’OPR VA.

Promozione del compostaggio domestico

Incentivare il compostaggio domestico della

FORSU e del verde è fondamentale, considerato

che:

- la produzione media di avanzo di cibo di ogni

persona si aggira attorno ai 300 g/ab.giorno

(ossia circa 100 kg/ab.anno), di cui, mediante

compostaggio domestico, è possibile prevedere

l’intercettazione totale, a differenza di

quanto avviene con i sistemi di raccolta secco-umido,

che arrivano ad intercettare al massimo

un 60-70% dello scarto alimentare;

- la produzione di sfalcio d’erba nei giardini si

aggira, in condizioni normali di coltivazione

(con interventi di taglio a 15 gg. nella bella

stagione, annaffiature e concimazioni mediamente

intensive) tra i 3 ed i 5 kg/mq;

- statisticamente si rileva una produzione di foglie

secche, tosature di siepe e potature di alberi

ed arbusti equivalente allo sfalcio d’erba.

In base a tali dati, una famiglia di 3 persone con

un giardino di media estensione (200 mq) composterebbe

in un anno circa 300 kg di scarto di

cucina e 1500 kg di scarto di giardino, con una

produzione di circa 600-800 kg di terriccio impiegabile

nel giardino, nell’orto, nei vasi fioriti.

Per incentivare il compostaggio domestico è

sufficiente organizzare a livello comunale dei

corsi annuali teorico-pratici (che affrontino anche

le possibilità di impiego del compost in orticoltura

e giardinaggio, mantenendo così viva,

di anno in anno, l’attenzione e la partecipazione

ad essi da parte dei compostatori presenti

a livello comunale) e valutare la possibilità di

prevedere riduzioni sulla tassa/tariffa rifiuti per

i cittadini che effettuano regolarmente il compostaggio

domestico.

La raccolta differenziata di carta, cartone e tetrapak

Le principali indicazioni provinciali per la raccolta

della frazione carta sono:

Contenitori

Si ritiene opportuno che i cittadini e le utenze

produttive siano dotate di strumenti che

rendano più comoda l’effettuazione di questa

raccolta differenziata, quali ecoborse (utilizzate

a Cassano M.) o contenitori con coperchio

(utilizzati a Gallarate) o bidoni carrellati (introdotti

a Busto Arsizio); la tipologia da adottare

a livello locale va valutata caso per caso, anche

in relazione alle tipologie abitative prevalenti.

Si segnala che nelle grandi città i carrellati (e

più in genere i bidoni rigidi) sono stati giudicati

troppo ingombranti per le abitazioni singole;

interessante risulta pertanto la scelta delle

ecoborse di Cassano Magnago, che si piegano

quando non necessarie. Per i condomini invece

i carrellati risultano appropriati.

Fornitura di contenitori dedicati per utenze non

domestiche specifiche (scuole, uffici)

Analogamente si ritiene fondamentale la fornitura

di contenitori dedicati per la raccolta differenziata

di carta e cartone, specie in Istituti

scolastici, posizionati all’interno di ogni singola

aula.

Frequenza di raccolta: settimanale

Si ritiene ottimale la frequenza di raccolta settimanale

per carta, cartone e tetrapak, eventualmente

quindicinale nei piccoli centri.

Colore

Colore dei contenitori per l’esposizione stradale

di carta, cartone (tetrapak): bianco

Mercati

Si ritiene che la raccolta differenziata di carta,

cartone e tetrapak debba attuarsi anche in

35


IL MODELLO OMOGENEO PROVINCIALE PER

LA RACCOLTA DIFFERENZIATA DEI RIFIUTI

occasione dei mercati comunali, presso i quali

deve essere predisposta adeguata dotazione di

spazi/bidoni/ceste/ecc. idonei al conferimento

separato, da svuotare al termine della giornata

e rendere indisponibili nei restanti giorni ai

conferimenti impropri.

Sagre, feste popolari

Si ritiene che la raccolta differenziata di carta,

cartone e tetrapak debba essere attuata obbligatoriamente

anche in occasione di sagre, feste

popolari; si veda sull’argomento il punto “Sagre

e feste popolari” precedentemente trattato.

La raccolta differenziata di vetro o vetro e lattine

Le principali indicazioni provinciali per la raccolta

della frazione vetro sono:

Modalità di raccolta:

E’ ammessa sia la raccolta monomateriale (solo

vetro) che multimateriale (vetro e imballaggi

metallici e loro frazioni merceologiche similari,

come definite dai Consorzi di Filiera dell’Acciaio

e dell’Alluminio), in modalità domiciliare.

Frequenza di raccolta: settimanale

Si ritiene ottimale la frequenza di raccolta settimanale

per questa raccolta differenziata, eventualmente

quindicinale nei piccoli centri.

Fornitura di contenitori dedicati per utenze non

domestiche specifiche (bar, ristoranti, ecc.)

Si ritiene fondamentale la fornitura di contenitori

dedicati per la raccolta differenziata di

vetro/vetro e metalli a bar, ristoranti e simili, e

l’attivazione di servizi dedicati di svuotamento,

ove necessari, al fine di intercettare il maggior

quantitativo possibile di questi materiali.

Colore

Colore dei contenitori per l’esposizione stradale

di vetro/vetro e metalli: verde

Scuole

Si ritiene necessaria la fornitura di 1 bidone per

edificio scolastico, per garantire l’avvio a riciclo

dei rifiuti in vetro e metallo prodotti.

Mercati

Si ritiene che la raccolta differenziata di vetro/

vetro e metalli debba attuarsi anche in occasione

dei mercati comunali, presso i quali deve essere

messa a disposizione adeguata dotazione

di bidoni carrellati idonei al conferimento separato

di questa tipologia di rifiuti.

Sagre, feste popolari

Si ritiene che la raccolta differenziata di vetro/

vetro e metalli debba essere attuata obbligatoriamente

anche in occasione di sagre, feste

popolari; si veda in merito il punto precedentemente

trattato.

La raccolta differenziata degli imballaggi in plastica o la raccolta

multimateriale leggera (plastica+metalli+tetrapak)

Riduzione

La raccolta differenziata degli imballaggi in

plastica è molto difficile da attuare da parte

dei cittadini poiché non ammette il conferimento

di tutti i rifiuti in plastica ma solo degli

imballaggi plastici. Gli errori di conferimento

da parte di cittadini non adeguatamente informati

determinano alti livelli di impurità nei materiali

consegnati a COREPLA, sono all’origine

dell’abbattimento dei corrispettivi riconosciuti

ai convenzionati e rendono questa raccolta differenziata

molto costosa da gestire da parte dei

gestori e/o Comuni. L’azione migliore da condurre

nei confronti degli imballaggi in plastica

è pertanto quella di attuare progetti che mirano

alla loro riduzione e prevenzione, specie in

comunità quali mense scolastiche, aziendali,

ove le stoviglie in plastica usa e getta possono

essere sostituite con altre in ceramica lavabile

e con l’installazione di fontane e fontanelli in

piazze e luoghi pubblici, per l’approvvigionamento

di acqua potabile.

Le principali indicazioni provinciali per la raccolta

della frazione imballaggi in plastica sono:

36


IL MODELLO OMOGENEO PROVINCIALE

PER LA RACCOLTA DIFFERENZIATA DEI RIFIUTI

Obbligo di informazione ai Cittadini per le tipologie

di materiali conferibili nella raccolta differenziata

degli imballaggi in plastica

Per non subire eccessive penalizzazioni economiche,

dovute all’abbattimento dei corrispettivi

COREPLA a causa dell’elevato tasso di frazioni

estranee conferite nella raccolta differenziata

degli imballaggi in plastica, occorre che i cittadini

siano adeguatamente informati sulle tipologie

di materiali conferibili in essa. A tal fine è

necessaria la predisposizione biennale di un libretto

per i Cittadini e di un calendario annuale

con giorni ed istruzioni dettagliate di conferimento,

a partire dalle Indicazioni univoche per il

conferimento differenziato da parte dei cittadini

delle varie frazioni di rifiuto messe a disposizione

da Provincia di Varese e approvate dai Consorzi

della filiera CONAI e dal CIC – Consorzio

Nazionale Compostatori – riportate più avanti.

Modalità di raccolta degli imballaggi in plastica

E’ ammessa sia in modalità monomateriale (raccolta

dei soli imballaggi in plastica) che multimateriale

leggero (imballaggi in plastica e metalli).

Frequenza di raccolta: settimanale o bisettimanale

nei piccoli centri.

Contenitori per la raccolta differenziata degli

imballaggi in plastica/multimateriale

Per la complessità di questa raccolta differenziata

si sconsiglia di dotare i condomìni di bidoni

carrellati, che sottrarrebbero dal controllo

e dalla responsabilità diretta dei singoli condòmini

il conferimento di questa tipologia di

materiale.

Si ritiene ottimale che il Comune/Gestore distribuisca

unicamente sacchi gialli semi-trasparenti

ai propri utenti, siano essi utenze mono o

pluri familiari, o anche grandi utenze produttive

(mense, oratori, …) presso le quali occorre

inoltre intervenire con progetti di riduzione

dell’imballaggio plastico a monte.

Colore

Colore dei sacchi per l’esposizione stradale della

raccolta differenziata degli imballaggi plastici:

giallo semitrasparente, da fornire agli utenti

da parte del gestore/Comune.

Fornitura di contenitori dedicati per utenze non

domestiche specifiche (scuole, uffici)

Posizionamento di raccoglitori dedicati negli

edifici scolastici (uno per corridoio o edificio

scolastico).

Mercati

Si ritiene che per gli imballaggi plastici (COREPLA)

e le cassette di plastica dell’ortofrutta (CONIP),

debba essere predisposto il conferimento separato,

anche in occasione dei mercati comunali.

Sagre, feste popolari

Si ritiene che la raccolta differenziata degli imballaggi

plastici debba essere attuata obbligatoriamente

anche in occasione di sagre, feste

popolari, ove è bene siano attuate anche azioni

di riduzione alla fonte, eliminando le stoviglie

usa e getta ed il consumo di acqua confezionata;

si veda in merito il punto precedentemente

trattato.

Rifiuti verdi (scarti della manutenzione del parchi e giardini)

Il raggiungimento di quantità di intercettazione

elevate della frazione “verde”, ancorchè

faccia crescere la percentuale di raccolta differenziata,

non è da valutare positivamente oltre

certi quantitativi. Ciò perché la frazione verde è

quella per cui è più semplice predisporre attività

di riduzione alla fonte, attraverso pratiche

di compostaggio domestico, che ne evitano il

conferimento – e quindi la contabilizzazione –

nei circuiti di raccolta, diventando di fatto azioni

di riduzione della produzione complessiva

dei rifiuti.

Le principali indicazioni provinciali per la raccolta

della frazione verde sono:

Promozione del compostaggio domestico

Promuovere il compostaggio domestico del

37


IL MODELLO OMOGENEO PROVINCIALE PER

LA RACCOLTA DIFFERENZIATA DEI RIFIUTI

verde e della FORSU è una fondamentale azione

di prevenzione della produzione dei rifiuti:

si veda in proposito, per i dettagli operativi, il

paragrafo precedentemente dedicato.

Scoraggiare i conferimenti illeciti di verde da

parte dei professionisti

La normativa vigente prevede la possibilità di

conferimento del rifiuto verde (CER 200201)

prodotto da giardinieri professionisti solo negli

impianti o piattaforme espressamente autorizzate

al ricevimento di rifiuti speciali. Nelle realtà

comunali più accorte si è pertanto assistito ad

un decremento dei rifiuti verdi grazie al presidio

dei centri comunali, anche mediante badge.

Regolamentare e monitorare con oculatezza i servizi

più comodi di raccolta domiciliare del verde

Occorre evitare che sistemi troppo comodi e

gratuiti di prelievo domiciliare per i Cittadini

facciano aumentare a dismisura la produzione

del verde. A tal fine si cita il caso di molteplici

Comuni della provincia di Varese che sono passati

da un servizio di raccolta domiciliare gratuito

a scadenza predefinita (settimanale, quindicinale

o mensile) ad un servizio a chiamata,

in cui sono fissati, da parte dell’Ufficio Tecnico,

i prelievi massimi consentiti per giro. Inoltre il

servizio effettuato ed i quantitativi prelevati

vanno contabilizzati a carico delle utenze che

beneficiano del servizio.

Nel caso di attivazione di servizi di raccolta domiciliare

stagionale del verde a pagamento si indica

di utilizzare bidoni carrellati di COLORE GIALLO.

La gestione differenziata del verde cimiteriale

Si ritiene importante prevedere, almeno nel

periodo di Ognissanti, il posizionamento di

contenitori differenziati all’interno delle aree

cimiteriali per consentire il conferimento separato

del verde (fiori recisi, piantine, …) dai rimanenti

rifiuti in plastica, metalli, ecc.; a Cassano

Magnago la separazione è effettuata mediante

bidoni da 240 l (1 per i rifiuti verdi ed 1 rosso

per i restanti rifiuti) affiancati, e presenti tutto

l’anno nelle aree cimiteriali.

La gestione dei rifiuti ingombranti

La quota degli ingombranti avviati a impianti di

recupero viene integrata, secondo le disposizioni

regionali e nazionali, alla quota di rifiuti raccolti

in modo differenziato ed entra a far parte

pertanto a pieno titolo del livello di percentuale

di raccolta differenziata conseguita a livello comunale

e provinciale.

Le principali indicazioni provinciali per la raccolta

della frazione ingombrante sono:

Limitare il ritiro a chiamata

Per evitare di produrre quantità eccessive di rifiuti

ingombranti occorre limitare il servizio di

prelievo domiciliare a chiamata, mediante la

programmazione di un numero massimo di prelievi/mese

e/o l’imputazione dei costi effettivi ad

ogni singolo richiedente.

Incentivazione scambio/riuso

In occasione delle S.E.R.R. 2010 e 2011 (Settimana

Europea di Riduzione dei Rifiuti) la Provincia

di Varese, in collaborazione con ASPEM

SpA – Gruppo A2A ha promosso nel comune di

Varese 2 distinte Giornate del Riuso, iniziative di

cessione di oggetti ancora in buono stato, che i

proprietari hanno posizionato su fronte strada,

perché altri, interessati ad essi, potessero prelevarli

e farne uso. Si è trattato di un’interessante

sperimentazione che ha consentito di avviare a

riutilizzo (anziché a smaltimento) il 70% dei potenziali

rifiuti ingombranti immessi allo scambio.

Tali iniziative, dopo le sperimentazioni condotte

a Varese e Brescia (qui all’interno del P.A.R.R.

– Piano d’Azione Regionale per la Riduzione dei

Rifiuti, promosso da Regione Lombardia) risultano

agevolmente ripetibili in tutte quelle realtà

che necessitino di interventi di limitazione dei

quantitativi dei rifiuti ingombranti, come già fatto

nel corso del 2012 dal Comune di Albizzate.

Distribuzione ai cittadini di sacchi e sacchetti per la raccolta dei rifiuti

E’ importante che sacchi e sacchetti per la raccolta

differenziata dei rifiuti siano forniti dai

gestori/Comuni: ciò vale in primo luogo per i

sacchetti biodegradabili e compostabili per la

raccolta differenziata della FORSU, ma anche

per i sacchi gialli e viola, per i quali è fondamentale

sia garantita la semi-trasparenza, per

consentire agli addetti alla raccolta il controllo

della conformità del contenuto alle prescrizioni

locali.

38


IL MODELLO OMOGENEO PROVINCIALE

PER LA RACCOLTA DIFFERENZIATA DEI RIFIUTI

Gestione delle non conformità dei rifiuti raccolti a domicilio

Utilizzo degli adesivi di sacco non conforme

Il Comune/gestore si deve dotare di adesivi, da

apporre sui sacchi non conformi, per contenitore

o contenuto, oltre che di avvisi da lasciare

all’utenza, in cui si spieghi il motivo della non

conformità ed in cui si indichi un recapito telefonico

presso il quale sia possibile ottenere ulteriori

informazioni. A fine servizio gli operatori

devono effettuare un rapporto di non conformità

all’Ufficio Tecnico e ai Vigili Urbani, perché

Campagne di comunicazione

Le principali indicazioni provinciali prevedono

il recapito a domicilio a tutti i Cittadini di

apposito libretto con cadenza biennale e di

calendario di raccolta con cadenza annuale, realizzati

a partire dai contenuti di dettaglio sui

rifiuti oggetto di singola raccolta differenziata,

Cittadini stranieri

Gli utenti extracomunitari rappresentano una

fascia di popolazione cui dedicare specifica

attenzione, per ottenere la loro adesione nella

differenziazione dei rifiuti, predisponendo, ove

si attivino con controlli e eventuali sanzioni, ove

ne ricorrano i termini.

Multe a seguito di reiterazione della trasgressione

alle norme comunali di raccolta differenziata

A seguito di reiterazione di conferimenti non

conformi, in collaborazione tra Gestore/Ufficio

Tecnico e Vigili Urbani, occorre provvedere a

multare chi non rispetta le disposizioni regolamentari

vigenti.

forniti dalla Provincia ed approvati dai Consorzi

di Filiera CONAI e dal CIC – Consorzio Italiano

Compostatori e riportati nella tabella alle

pag. 47 e 48.

possibile, materiale informativo plurilingue, in

arabo, cirillico, o almeno in inglese o francese,

che li metta in grado di capire come differenziare

i rifiuti prodotti.

Educazione ambientale nelle scuole

Le scuole sono contesti privilegiati di formazione,

in grado di incidere positivamente sul senso

civico dei Cittadini del futuro e che possono

agire da cassa di risonanza delle buone pratiche

di differenziazione e riduzione dei rifiuti che gli

studenti possono mettere in atto a scuola.

Si ritiene importante che ogni plesso scolastico

sia dotato di pattumierine aerate, cestini,

bidoni, ecc. idonei al conferimento differenziato

dei rifiuti, in ciascuno dei luoghi in cui essi

sono prodotti (aule, laboratori, sale docenti,

mense, servizi igienici, corridoi). In particolare,

le raccolte differenziate la cui attivazione è di

primaria importanza all’interno dei plessi scolastici

sono: carta e umido in ogni aula, incluse le

sale docenti; imballaggi in plastica e vetro nei

corridoi, in quanto trattasi di rifiuti prodotti in

quantitativi minimi all’interno degli edifici scolastici.

Nelle mense va garantita la raccolta differenziata

degli imballaggi in plastica, ove non

sia ancora attiva la prassi ambientalmente più

sostenibile del consumo di acqua potabile in

caraffa, oltre a quella della FORSU.

39


IL BANDO DI FINANZIAMENTO

PROVINCIALE A SOSTEGNO

DEL MODELLO OMOGENEO

6

A novembre 2011 è stato emanato un bando per offrire

sostegno anche economico a quei Comuni che

intendessero impegnarsi nell’attuazione di alcune

delle azioni individuate nel Modello Omogeneo

provinciale. Grazie ai 94.000€ messi a disposizione

col bando di finanziamento dedicato, sono in corso

di attivazione azioni di omogeneizzazione da parte

di 19 Comuni.

Tali attività modificheranno e miglioreranno le modalità

di gestione differenziata dei rifiuti di più di

260.000 abitanti della provincia, ovvero circa un

terzo dei residenti, e troveranno attuazione entro i

primi mesi del 2013.

Il bando sul Modello Omogeneo è stato approvato

il 22 novembre 2011, con scadenza per la presentazione

delle candidature fissata al 15 febbraio 2012.

Il focus operativo delle azioni ammesse a bando è

incentrato sulla raccolta differenziata della frazione

organica dei rifiuti che, se ben realizzata, produce un

effetto volano su tutte le altre raccolte differenziate.

Infatti i requisiti operativi minimi di partecipazione

al bando sono stati:

1. avere attiva o impegnarsi ad attivare la raccolta

differenziata dell’umido con i sacchetti conformi

alla norma UNI 13432 (che ammette solo sacchetti

biodegradabili o compostabili come carta

e Mater Bi, in conformità all’art. 182 ter del D.lgs.

152/06);

2. distribuire già o impegnarsi a distribuire ex novo

a tutte le utenze i sacchetti per la raccolta dell’umido,

in quantitativi minimi gratuiti annuali, pari

a 60-100 sacchetti da 10 l per utenza;

3. realizzare una campagna informativa che presenti

in generale le migliorie che saranno introdotte

con la partecipazione al bando provinciale, da rinnovare

successivamente a cadenza annuale/biennale,

con consegna domiciliare a tutti gli utenti,

a partire dalle Istruzioni univoche sulle modalità di

effettuazione delle raccolte differenziate predisposte

da Provincia di Varese, in collaborazione coi

Consorzi di Filiera.

Le azioni ammesse e finanziate all’interno del BAN-

DO sono state 13 (di cui 3 da attuare obbligatoriamente);

a ciascuna di esse è stato attribuito un diverso

punteggio, in relazione al fatto che fosse già

attuata dal Comune o che fosse da attuare ex novo:

Azione


1

2

3

Colonna A –

Azioni obbligatorie

Punteggio per azioni

da attuare ex novo

Iniziative finalizzate ad attuare la raccolta dell’umido mediante sacchetti conformi alla norma UNI

13432 (che ammette solo sacchetti biodegradabili o compostabili come carta e Mater Bi, in conformità

all’art. 182 ter del D.lgs. 152/06).

Distribuzione dei sacchetti per la raccolta dell’umido in quantitativi minimi gratuiti annuali pari a 60-

100 sacchetti da 10 l per utenza, da abbinare a calendario/campagna informativa.

Campagna informativa che presenti in generale le migliorie che saranno introdotte con la partecipazione

al bando provinciale, da rinnovare successivamente a cadenza annuale/biennale, con consegna

5

domiciliare a tutti gli utenti, realizzata a partire da contenuti di dettaglio sui rifiuti oggetto di singola

RD, forniti dalla Provincia.

Colonna B –

Punteggio per

azioni già attuate

5 2

5 2

4 Fornitura gratuita a tutte le utenze di secchiello areato da cucina da 7-10 l per la RD della FORSU 10 5

5

6

7

8

Fornitura gratuita a tutte le utenze di contenitore per la RD della carta, di colore bianco, per esposizione

stradale, da circa 30 l, o carrellato da 120 l in su per i condomini e le Utenze non Domestiche

Introduzione della fornitura gratuita annuale continuativa a tutte le utenze di un kit di sacchetti (secco,

plastica/multimateriale) conformi al modello provinciale (viola semitrasparente per il secco, giallo

per plastica o multimateriale). La fornitura gratuita dei sacchetti per l’umido è tra i requisiti minimi

obbligatori per la partecipazione al bando.

Fornitura gratuita, se non già in uso tra i cittadini, di un contenitore stradale per la raccolta dell’umido

di colore marrone, da circa 30 litri (da 120 litri per gli edifici multiutenza)

Adeguamento della frequenza di raccolta del secco al modello provinciale: 1 volta alla settimana in

tutta la città, ed eventualmente anche raccolta quindicinale nel caso di servizi dedicati per la raccolta di

pannolini/pannoloni. Possibili servizi specifici per utenze non domestiche

10

5

(4 se non di colore

bianco o se a

pagamento)

5 2

5

2

(1 se non di colore

marrone)

10 5

Azioni

ammesse e

punteggio

riconosciuto

nel Bando di

finanziamento

provinciale

per il Modello

Omogeneo

41


IL BANDO DI FINANZIAMENTO PROVINCIALE

A SOSTEGNO DEL MODELLO OMOGENEO

Azione


9

10

11

12

13

Azioni obbligatorie

Adeguamento della frequenza di raccolta dell’umido al modello provinciale: 2 volte alla settimana ed

eventualmente 1 volta a settimana nel periodo invernale.

Adeguamento dei contenitori stradali per le RD in uso nei Comuni ai colori individuati all’interno del

modello provinciale:

• bianco per la carta

• marrone per la frazione organica

• verde per il vetro o vetro + metalli

Revisione delle modalità di assimilazione dei rifiuti speciali assimilabili, al fine di incrementare la

quantità di frazioni conferite in modo differenziato alla fonte, provenienti dalle aziende.

Fornitura di cestini/bidoni agli istituti scolastici presenti a livello comunale/consortile, nella misura

di una pattumierina per l’umido e la carta per aula, oltre ad idonei bidoni per plastica e vetro per

corridoio o piano di istituto scolastico.

Attivazione di raccolta domiciliare stagionale del verde ad adesione volontaria e a pagamento per gli

aderenti, con sacchi riutilizzabili o bidone carrellato di colore giallo da 120-240 l.

Colonna A –

Punteggio per azioni

da attuare ex novo

5 2

3

nel caso di adeguamento

su tutte e

tre le frazioni che

attualmente hanno

contenitori stradali

5

Colonna B –

Punteggio per

azioni già attuate

1

se già conforme

su tutte e tre

le frazioni che

attualmente

hanno contenitori

stradali

2

(allegare

documentazione

in cui emergano

limiti precisi

all’assimilazione

dell’indifferenz.)

5 2

5 2

I Comuni che si sono candidati e che beneficeranno dei contributi messi a disposizione dal bando

realizzeranno le seguenti azioni entro la primavera 2013:

Comuni

beneficiari dei

finanziamenti

del Bando

provinciale

per il Modello

Omogeneo

Comune

partecipante

al bando

Abitanti

2010

% RD

2010

% RD

2011

Arcisate 9.991 69,3% 68,7%

Azione che il Comune attuerà

con finanziamento provinciale

distribuzione gratuita alle

utenze di sacchetti in MB per la

RD dell'umido

Azione che il Comune attuerà

con finanziamento provinciale

raccolta domiciliare del verde

a pagamento per gli aderenti

al servizio

Azione che

il Comune

attuerà con

finanziamento

provinciale

Finanziamento

provinciale

erogato


2.845 €

Bisuschio 4.293 62,0% 67,3%

fornitura di pattumierine aerate

per la RD dell'umido

1.841 €

Busto Arsizio 81.760 56,0% 58,3%

fornitura di bidoncini da 30 l per

l'esposizione stradale della RD

dell'umido

passaggio a 2 raccolte settimanali

dei rifiuti umidi (da 3) e a 1

raccolta settimanale del rifiuto

indifferenziato (da 2)

nuovo

regolamento di

Assimilazione

dei rifiuti

30.296 €

Caronno

Pertusella

16.263 58,6% 61,1%

fornitura di pattumierine aerate

per la RD dell'umido

passaggio a 1 raccolta settimanale

del rifiuto indifferenziato

7.228 €

Caronno

Varesino

4.944 61,4% 60,7%

distribuzione gratuita alle

utenze di sacchetti in MB per la

RD dell'umido

raccolta domiciliare del verde

a pagamento per gli aderenti

al servizio

1.742 €

Cassano

Magnago

21.595 74,4% 75,2%

raccolta domiciliare del verde a

pagamento per gli aderenti

3.285 €

Castelseprio 1.296 70,9% 72,4%

distribuzione gratuita alle

utenze di sacchetti in MB per la

RD dell'umido

raccolta domiciliare del verde

a pagamento per gli aderenti

al servizio

451 €

Gorla Minore 8.512 57,4% 57,4%

fornitura contenitori per RD

carta

3.783 €

Induno Olona 10.476 63,1% 63,9%

fornitura dei contenitori per RD

umido, carta, plastica, vetro

nelle scuole

3.629 €

42


IL BANDO DI FINANZIAMENTO PROVINCIALE

A SOSTEGNO DEL MODELLO OMOGENEO

Comune

partecipante

al bando

Lonate

Ceppino

4.909 63,3% 64,3%

Marnate 7.211 57,6% 58,8%

Olgiate Olona 12.243 60,5% 62,5%

Origgio 7.400 58,6% 59,6%

Sesto Calende 10.830 63,5% 63,1%

Somma

Lombardo

distribuzione gratuita alle

utenze di sacchetti in MB per la

RD dell'umido

fornitura di pattumierine aerate

per la RD dell'umido

fornitura contenitori per RD

carta

fornitura dei contenitori per RD

umido, carta, plastica, vetro

nelle scuole

fornitura dei contenitori per RD

umido, carta, plastica, vetro

nelle scuole

17.437 57,6% 59,2% fornitura cestini per RD carta

Tradate 17.867 69,8% 70,9%

Uboldo 10.439 56,2% 58,3%

Venegono

Inferiore

Venegono

Superiore

Abitanti

2010

% RD

2010

% RD

2011

Azione che il Comune attuerà

con finanziamento provinciale

fornitura di pattumierine aerate

per la RD dell'umido

Azione che il Comune attuerà

con finanziamento provinciale

raccolta domiciliare del verde

a pagamento per gli aderenti

al servizio

fornitura dei contenitori per RD

umido, carta, plastica, vetro

nelle scuole

raccolta domiciliare del verde

a pagamento per gli aderenti

al servizio

fornitura dei contenitori per RD

umido, carta, plastica, vetro

nelle scuole

nuovo regolamento di Assimilazione

dei rifiuti

Azione che

il Comune

attuerà con

finanziamento

provinciale

adeguamento

dei colori dei

contenitori a

quelli indicati

dalla Provincia

raccolta domiciliare

del verde a

pagamento per

gli aderenti al

servizio

Finanziamento

provinciale

erogato


1.687 €

2.647 €

5.442 €

833 €

2.971 €

7.750 €

7.254 €

raccolta domiciliare del verde

a pagamento per gli aderenti

4.640 €

al servizio

6.370 57,1% 56,5%

fornitura di pattumierine aerate

per la RD dell'umido

2.831 €

7.185 61,8% 60,8%

fornitura di pattumierine aerate

per la RD dell'umido

2.845 €

261.021 94.000 €

Come la tabella mostra, i 19 Comuni realizzeranno

complessivamente 31 azioni, che porteranno

un rinnovamento del sistema di raccolta

differenziata ed un revamping comunicativo tra

261.021 abitanti della Provincia, pari al 29,4%

dei residenti. Di questi 19, 14 Comuni, in cui

risiedono circa 216.000 abitanti, non avevano

ancora raggiunto il 65% di RD nel 2011.

In particolare, guardando alle performance

conseguibili con le nuove azioni che i 19 Comuni

si sono impegnati a realizzare aderendo al

bando, è possibile ipotizzare che potranno determinare

un aumento di almeno 2 punti della

percentuale provinciale di raccolta differenziata,

una volta che saranno pienamente a regime.

43


LA DELIBERA DI GIUNTA PROVINCIALE 294/2012:

ATTO DI INDIRIZZO PER IL MIGLIORAMENTO

DELLE RACCOLTE DIFFERENZIATE

7

Parallelamente all’attivazione del bando di finanziamento,

l’Osservatorio Provinciale Rifiuti (OPR)

ha svolto un lavoro di analisi e di concertazione

contattando i Comuni ed i gestori delle raccolte,

ed identificando tra le principali problematiche

che limitano il raggiungimento del 65% di raccolta

differenziata le seguenti:

a. mancata diffusione capillare del Modello Omogeneo

di raccolta, con particolare riferimento

alla dotazione ai Cittadini di tutti gli strumenti

comodi per l’effettuazione delle raccolte differenziate

(pattumierina aerata per il conferimento

domestico e contenitore da 30 l per il conferimento

stradale della frazione organica, borsa o

contenitore da 30 l per la raccolta differenziata

della carta, ecc. );

b. limitata diffusione delle campagne di sensibilizzazione

per i Cittadini, che li rendano consapevoli

dei risultati raggiunti e che indichino

chiaramente le modalità di effettuazione delle

raccolte differenziate (l’esperienza mostra che

occorre un revamping informativo ai Cittadini

almeno ogni 2 anni, per tener viva la loro attenzione

e ottenere la loro piena adesione alla corretta

separazione dei rifiuti);

c. improprio utilizzo dello strumento dell’assimilazione

dei rifiuti speciali agli urbani, che provoca

un aumento delle quantità di rifiuto indifferenziato

(mentre spesso le frazioni differenziabili

sono gestite autonomamente dalle aziende);

d. scarsa diffusione dello strumento della tariffa

puntuale come incentivo all’effettuazione della

raccolta differenziata ed alla riduzione del totale

dei rifiuti (in Provincia di Varese vi è di fatto 1 solo

Comune che applica la tariffa puntuale a sacchi);

e. presenza di una gestione non ottimale dell’affidamento

del servizio di igiene urbana, con molte

situazioni di piccoli Comuni non consorziati

tra loro, e quindi con singolo appalto, il che limita

l’ottimizzazione dei servizi ed il contenimento

dei costi;

f. problematicità nell’implementazione del modello

omogeneo nelle zone con particolarità

territoriali (turistiche, montane).

L’OPR ha pertanto predisposto un nuovo strumento,

in grado di attivare produttivamente altri

Comuni nel rinnovamento delle proprie raccolte

differenziate, in modo da erodere il più possibile i

pochi punti percentuali che ci separano da quota

65%, l’Atto di indirizzo per il miglioramento delle

raccolte differenziate dei rifiuti, che è stato approvato

con Delibera di Giunta Provinciale n° 294 del

26 giugno 2012.

Con l’Atto di indirizzo per il miglioramento delle

raccolte differenziate dei rifiuti, Provincia di Varese:

1. ha approvato ufficialmente il Modello Omogeneo

Provinciale,

2. offre ai Comuni, Consorzi di Comuni e Gestori

Rifiuti operanti sul territorio le Istruzioni univoche

sulle modalità di effettuazione delle raccolte

differenziate da parte dei Cittadini, da utilizzare

in tutte le campagne comunicative che saranno

predisposte a livello comunale;

3. presenta le Linee guida per il miglioramento

dell’efficacia e dell’economicità di gestione dei

rifiuti.

Proprio con riferimento al miglioramento dell’efficacia

dei sistemi di gestione rifiuti si riportano gli

elementi chiave introdotti dalla DGP citata.

a. MODALITÀ DI EFFETTUAZIONE DELLE CAMPA-

GNE DI COMUNICAZIONE RIVOLTE AI CITTADINI

Elemento fondamentale per l’efficacia della

raccolta differenziata è il coinvolgimento del

Cittadino, il quale deve essere informato nel

dettaglio – con campagne di comunicazione

effettuate almeno ogni 2 anni - sui seguenti

aspetti:

- In quali frazioni conferire tutti i singoli rifiuti

prodotti a livello domestico,

- A quale impianto verranno conferiti e quale

materia prima si ottiene dal loro riciclo,

- Quali sono i vantaggi derivanti dal non conferire

frazioni non corrette nelle raccolte differenziate,

- Gli obiettivi di legge e la situazione nel proprio

Comune.

Inoltre, il Cittadino deve essere sempre sensibilizzato

sulle priorità derivanti dalla gerarchia

europea sulla gestione dei rifiuti, che mette al

primo posto la riduzione degli stessi attraverso

buone pratiche, anche semplici da attuare,

quali: bere acqua potabile, utilizzare pannolini

lavabili per i neonati, dotarsi di borse riutilizzabili

per riporre i propri acquisti, prediligere l’acquisto

diretto di beni e alimenti da produttori o

attraverso Gruppi di Acquisto Sostenibile, attuare

da sé il compostaggio domestico dei propri

scarti organici. Sul sito internet della Provincia

45


LA DELIBERA DI GIUNTA PROVINCIALE 294/2012:

ATTO DI INDIRIZZO PER IL MIGLIORAMENTO DELLE RACCOLTE DIFFERENZIATE

di Varese sono raccolte una serie di buone pratiche

di riduzione già attuate sul nostro territorio.

Informazioni dettagliate al link: http://www.provincia.va.it/code/22904/Osservatorio-Provinciale-Rifiuti

b. ASSIMILAZIONE DEI RIFIUTI DA ATTIVITÀ PRO-

DUTTIVE A QUELLI DOMESTICI

Per raggiungere un’elevata percentuale di raccolta

differenziata, i Comuni devono:

- Assimilare ai rifiuti urbani principalmente i

rifiuti conferibili in modo differenziato (cartone,

bancali, cellophane, ecc. ), introducendo

nel regolamento comunale limiti quantitativi

stringenti sulle quantità di indifferenziato,

proponendo per questi servizi in convenzione

(onerosi), per incentivare le ditte alla separazione

delle frazioni valorizzabili e consentendo

quindi un incremento significativo della

percentuale di raccolta differenziata anche nei

Comuni con maggiore presenza artigianale /

industriale.

- Il Comune deve effettuare periodicamente,

con cadenza almeno annuale, delle quantificazioni

di dettaglio, effettuando un giro di

raccolta dedicato alle utenze non domestiche

e pesandone i rifiuti prodotti, al fine di calcolare

la loro incidenza sulla raccolta differenziata/

indifferenziata media del Comune.

- Deve essere posta massima attenzione alla

raccolta separata sulle utenze che producono

principalmente carta e cartone (es. uffici, scuole),

fornendo tutte le dotazioni strumentali

possibili per rendere agevole tale raccolta.

c. TARIFFAZIONE PUNTUALE IN RELAZIONE AI

QUANTITATIVI DI RIFIUTO INDIFFERENZIATO

EFFETTIVAMENTE PRODOTTO, come incentivo

all’effettuazione della differenziata ed alla riduzione

del totale dei rifiuti (in provincia di Varese

vi è di fatto 1 solo Comune che applica la tariffa

puntuale a sacchi);

e. GESTIONE DEI FLUSSI TURISTICI: deve essere

assicurata la possibilità di effettuare una corretta

raccolta differenziata anche ai non residenti,

ad esempio coloro che frequentano case di

villeggiatura e hanno necessità di conferire la

domenica sera tutte le frazioni di rifiuto prodotte.

Questo può essere ottenuto realizzando alcuni

piccoli punti di raccolta “di prossimità”, con

contenitori carrellati da 120-240 litri, dotati di

serratura ad apertura gravitazionale e di chiave

standard, da fornire alle utenze non residenti,

abbinato all’effettuazione di una corretta campagna

informativa. Deve inoltre essere assicurato

anche un servizio idoneo di raccolta differenziata,

soprattutto della frazione umida, agli

alberghi e ristoranti.

Indicazioni univoche per il conferimento differenziato

da parte dei cittadini delle varie frazioni di

rifiuto

Di seguito si riporta la tabella contenente le Indicazioni

univoche per il conferimento differenziato

da parte dei cittadini delle varie frazioni di rifiuto

(ultima revisione 26.6.2012). Essa è stata predisposta

dall’OPR in collaborazione con i Consorzi

di Filiera aderenti al CONAI ed il Consorzio Italiano

Compostatori – CIC, che ne hanno ratificato i

contenuti. E’ stata approvata all’interno della DGP

294/2012 quale strumento essenziale di comunicazione,

da utilizzare in tutte le campagne che verranno

predisposte a livello comunale sul territorio

provinciale, in modo tale che i Cittadini possano

beneficiare di istruzioni ufficiali, certe, verificate

ed omogenee per tutto il territorio provinciale, per

impedire che eventuali comunicazioni difformi e

non sufficientemente meditate possano ingenerare

in loro dubbi sulle modalità di differenziazione

e sull’efficacia del lavoro di separazione dei rifiuti

che è loro richiesto.

d. AGGREGAZIONE TRA COMUNI AI FINI DELL’OT-

TIMIZZAZIONE DEL SERVIZIO E DEI COSTI

DELL’APPALTO (almeno 50.000 abitanti), laddove

invece in provincia di Varese vi sono molte situazioni

di piccoli Comuni non consorziati tra loro, e

quindi con singolo appalto, il che limita l’ottimizzazione

dei servizi ed il contenimento dei costi;

46


LA DELIBERA DI GIUNTA PROVINCIALE 294/2012:

ATTO DI INDIRIZZO PER IL MIGLIORAMENTO DELLE RACCOLTE DIFFERENZIATE

INDICAZIONI UNIVOCHE PER IL CONFERIMENTO DIFFERENZIATO DA PARTE DEI CITTADINI DELLE VARIE FRAZIONI DI RIFIUTO rev. 26.6.2012

Concordate con ed approvate dai Consorzi di Filiera aderenti al CONAI e dal CONSORZIO ITALIANO COMPOSTATORI

COSA Sì COSA NO COME DIFFERENZIARE COME AVVIENE IL RICICLO

• I giornali, le riviste, i fumetti, tutta la stampa commerciale (dèpliant, pieghevoli pubblicitari),

• i sacchetti per gli alimenti, per il pane o per la frutta (anche con finestrella in plastica), i sacchetti di carta

con i manici (shopper),

• i fogli di carta di ogni tipo e dimensione (dai poster ai foglietti di istruzione dei farmaci), le buste delle

lettere (anche quelle con finestrella),

• tutte le scatole di cartoncino per alimenti e non, le fascette in cartoncino delle conserve e degli yogurt,

le scatole dei farmaci, gli scatoloni, anche quelli di TV ed elettrodomestici. Non importa la grandezza

dell’imballo, basta che sia di cartone,

• il cartone della pizza, i piatti e i bicchieri in carta, anche se laminata in plastica o Mater Bi vanno bene,

anche se sporchi; gli avanzi di pizza/cibo vanno messi nell’umido.

• Lettere riservate possono essere spezzettate per mantenere la privacy prima di essere destinate a RD con

la carta.

• Tutti i materiali non cellulosici,

• la carta da cucina (scottex e tovaglioli, anche colorati) unta o con

residui di cibo e i fazzoletti usati vanno conferiti coi rifiuti umidi

(previa verifica presso il proprio Comune),

• carta/cartone sporca di vernice o di olio minerale va nell’indifferenziato,

• la carta plastificata, la carta oleata o resistente ai grassi, la carta

da forno, la carta chimica (carta copiativa, carta termica di fax e

scontrini) vanno nell’indifferenziato,

• Materiale accoppiato quali i sacchetti dei biscotti (in carta+plastica+alluminio),

a meno che sull’imballo non sia scritto che è

riciclabile con la carta, vanno nell’indifferenziato

Carta e cartone vanno separati dagli altri rifiuti e messi su fronte

stradale il giorno di raccolta, ben compattati nell’apposito

contenitore / ecoborsa fornita, o in scatole di cartone / borse di

carta, o in pacchi legati.

Evitare legature con lo scotch e non usare sacchetti di plastica

per l’esposizione.

Frequenza di raccolta domiciliare: (da verificare con il proprio

Comune).

Una volta raccolti, carta e cartoni vengono portati in cartiera, un impianto

industriale che li trasforma in carta e cartone riciclati.

La carta riciclata che viene prodotta dal macero utilizza meno acqua ed

energia rispetto alla produzione di carta da cellulosa vergine, per questo è

importante usare la carta riciclata!

Per saperne di più…

www.comieco.org

http://www.comieco.org/_abstract/news.aspx?&Cat=pubblicazioni&-

Subcat=pubblicazioni-comieco&_url=il-ciclo-del-riciclo&_ctype=2&-

staging=3

• cartoni o contenitori per bevande e alimenti quali succhi di frutta, vino, latte, panna, ecc. e per verdure quali

piselli, fagioli, polpa di pomodoro, ecc., costituiti principalmente da carta, accoppiata con altri materiali

quali plastica e talvolta alluminio (noto come Tetra Pak). Vanno conferiti vuoti, sciacquati e schiacciati.

• Materiale accoppiato che non sia prevalentemente cartone, a

meno che sull’imballo non sia scritto che è riciclabile con la carta.

I cartoni e contenitori per bevande vengono differenziati con

la carta o con gli imballaggi plastici; verificare presso il proprio

Comune

Lo stesso processo di riciclo cui vanno incontro carta e cartone attende

anche i cartoni per bevande, che sono portati in cartiera, ove la loro parte

cellulosica è separata da plastica ed alluminio e trasformata in carta

riciclata; l’alluminio viene quindi avviato a riutilizzo in fonderia e la plastica

con piccole parti di alluminio diventa “Ecoallene”, un materiale stampabile

impiegato nell’edilizia, nel promotional ed in bigiotteria.

Per saperne di più…

http://www.tiriciclo.it/Hpm00.asp?IdCanale=20

Vanno inseriti nel sacco giallo tutti e solo gli imballaggi in plastica vuoti, cioè quegli oggetti che siano serviti

per contenere, proteggere, trasportare un prodotto dal luogo di produzione al luogo di vendita e di consumo,

quali:

• bottiglie (per acqua, bibite, olio, succhi, latte, ecc.), flaconi e dispenser (per detersivi, saponi, prodotti per

l’igiene della casa, shampoo, ecc.). Vanno svuotati da eventuali residui e se possibile sciacquati, schiacciati e

appiattiti in senso longitudinale, richiudendoli con il tappo per risparmiare volume;

• tubetti del dentifricio, vasetti (per yogurt, dessert, gelati..);

• vaschette e confezioni varie, anche in polistirolo espanso e di qualsiasi colore (per frutta, verdura, carne,

pesce, ecc.);

• buste e sacchetti per alimenti in genere, inclusi quelli in plastica argentata di patatine, caramelle -anche il

singolo involucro- uova di Pasqua, surgelati;

• film e pellicole, anche raggruppanti più unità di prodotto, reti per frutta e verdura, blister e involucri

sagomati (es. gusci per giocattoli, pile, articoli di cancelleria, …), film a “bolle”, cuscinetti d’aria (meglio se

sgonfiati), chips in polistirolo espanso, imballi di mobili, elettrodomestici, custodie da tintoria;

• sacchi vuoti (per prodotti da giardinaggio, alimenti per animali e detersivi, ecc.), vasi da vivaio utilizzati

esclusivamente per la vendita e il trasporto di piantine da trapiantare;

• sacchetti e buste in plastica di negozi e supermercati;

• gli imballaggi in plastica di prodotti pericolosi, come candeggina, disotturante per lavandini, alcool,

ammoniaca, ecc. possono essere inseriti purché vuoti.

• dal 1 maggio 2012 è possibile inserire nella RD degli imballaggi in plastica anche piatti e bicchieri monouso

in plastica, sporchi, ma privi di residui di alimenti.

Gli oggetti in plastica che non sono imballaggi NON vanno inseriti

nel sacco giallo.

Ne sono esempio i giocattoli (palloni, salvagente, bambole, …),

i videogiochi, gli elettrodomestici, le spugne usate, i guanti in

plastica, usa e getta e non, le posate in plastica, usa e getta e non,

le audio e video cassette, i cd, dvd e loro custodie, i floppy disk, i

pennarelli, le biro e gli articoli di cancelleria, i rasoi, oltre a spazzolini

da denti, pettini, spazzole, ciabatte, radiografie, pellicole

fotografiche, borse durevoli, cartellette, portadocumenti, ecc., vasi

da fiori acquistati vuoti, separatamente dalle piantine.

Gli imballaggi in plastica vanno messi nel sacco giallo, da

posizionare su fronte stradale il giorno di raccolta.

Frequenza di raccolta domiciliare: da verificare col proprio

Comune.

Gli imballaggi di grandi dimensioni (imballi in polistirolo di

TV, frigoriferi, ecc. ) e le cassette della frutta è preferibile siano

conferiti al centro di raccolta comunale (da verificare col proprio

Comune).

Una volta raccolti, gli imballaggi in plastica vengono portati in un

impianto che provvede a separare i tipi diversi di plastica di cui sono fatti

gli imballaggi.

Avete mai visto le sigle PE, PET, PP, PS, PVC su bottiglie, flaconi, sacchetti

e tubetti vari?

Sono le sigle dei nomi dei vari tipi di plastica con cui sono fatti gli imballaggi,

poiché non esiste un solo tipo di plastica, ma molte!

Attraverso la selezione manuale e meccanica, si ottengono flussi omogenei

di PE, PET, PVC, PP, PS, ciascuno dei quali viene sottoposto a lavaggio,

asciugatura, triturazione.

Ora i nostri imballaggi in plastica, trasformati in “chips” sono pronti per

essere riciclati, cioè per esser trasformati in nuovi oggetti in impianti di

produzione.

Per saperne di più…

www.corepla.it

Imballaggi in plastica

Cartoni per bevande

Carta e cartone

47


LA DELIBERA DI GIUNTA PROVINCIALE 294/2012:

ATTO DI INDIRIZZO PER IL MIGLIORAMENTO DELLE RACCOLTE DIFFERENZIATE

COSA Sì COSA NO COME DIFFERENZIARE COME AVVIENE IL RICICLO

• Tutti gli oggetti in vetro come bottiglie, barattoli, vasetti, ecc., di qualsiasi colore, svuotati da eventuali

evidenti residui. In caso di raccolta abbinata con imballaggi in metallo è possibile lasciare il tappo

metallico.

• Oggetti e cocci di ceramica, vetroceramica (pirex), cristallo,

lampadine, lampade a scarica (neon / risparmio energetico),

specchi, termometri al mercurio, contenitori in vetro pieni o

parzialmente pieni che riportano uno di dei simboli dei rifiuti

pericolosi:

Vetro (o vetro e lattine) vanno separati dagli altri rifiuti e messi

nel bidone eventualmente fornito dal proprio Comune, da

posizionare sul fronte stradale il giorno di raccolta.

Frequenza di raccolta domiciliare: da verificare col proprio

Comune.

Una volta raccolti, vetro e lattine vengono portati in un impianto di

selezione che provvede, con modalità meccaniche e manuali, a separare

il vetro dagli altri eventuali materiali con cui è stato raccolto, come

l’alluminio e i metalli ferrosi.

Il vetro subisce anche una frantumazione grossolana e una separazione

per colore.

Quindi i flussi distinti vengono avviati ciascuno al proprio impianto di

riciclaggio (vetreria e fonderie) per diventare nuovi oggetti in vetro,

caffettiere di alluminio, cerchioni in metallo per auto, cancelli, ecc.

Per saperne di più…

www.coreve.it

• Latte e lattine di bibite vuote e conserve in acciaio, alluminio, banda stagnata, tappi metallici, film e vaschette

con pochi residui in alluminio, pentole, caffettiere, grucce metalliche da tintoria, vanno abbinati

al vetro o alla raccolta degli imballaggi in plastica (verificare col proprio Comune) raccolti a domicilio.

I rifiuti metallici di piccole-medie dimensioni possono essere

conferiti nella raccolta domiciliare insieme al vetro o agli

imballaggi in plastica+tetrapak(da verificare col proprio

Comune);

Per saperne di più…

www.cial.it

www.consorzio-acciaio.org

• Altri rifiuti metallici di grandi dimensioni, quali reti dei materassi, biciclette rotte, carriole, ecc. vanno

portati al centro multi raccolta comunale.

• Contenitori in metallo che riportano uno dei simboli dei rifiuti

pericolosi come latte di vernice, acquaragia, trielina, ecc. vuote

o con residui, vanno portate al centro di raccolta comunale e

conferiti come rifiuti pericolosi

Gli oggetti metallici di grande dimensione devono essere

portati al centro di raccolta comunale (cassone dei metalli)

Per saperne di più…

www.cial.it

www.consorzio-acciaio.org

• Avanzi della preparazione e del consumo dei pasti, come:

• resti di frutta, verdura e alimenti, avanzi di cibo, lische di pesce, ossi, gusci di uovo, fondi di caffè, the

e tisane, anche in bustina, sacchetti in bioplastiche, tovaglioli anche colorati e usati, carta assorbente

sporca di olio ed alimenti, fazzoletti di carta usati.

• Piatti, bicchieri, posate e imballi in Mater Bi® o altri materiali compostabili ai sensi della norma UNI

13432 e riportanti il marchio “Compostabile CIC” possono essere inseriti in questa RD, così come le

lettiere per animali, previa verifica con l’impianto di compostaggio cui vengono conferiti. Altrimenti

piatti e bicchieri di cui sopra vanno con la carta mentre le posate o altri oggetti in bioplastica rigida

vanno inseriti nel sacco viola. Verificare quindi presso il proprio Comune.

• Gusci di cozze e molluschi, vanno nell’indifferenziato

Vanno separati in casa, messi nei sacchetti compostabili e

conformi alla norma UNI 13432 (eventualmenteforniti dal

Comune o acquistati in negozi e supermercati) e posizionati

nell’apposita pattumierinasottolavello. I sacchetti pieni vanno

messi nel bidone da 30 l, o nel bidone carrellato marrone da

120-240 l (in dotazione in genere nei condomini), da esporre

su fronte stradale nei giorni di raccolta.

Frequenza di raccolta domiciliare: in genere bi-settimanale,

verificare presso il proprio Comune.

I rifiuti umidi organici provenienti dalle nostre case vengono portati in un

impianto di compostaggio dove si trasformano in fertile compost, ovvero

terriccio, adatto agli impieghi agricoli e al giardinaggio.

Anche i sacchetti compostabili che sono realizzati con materiale biodegradabile,

derivante dall’amido di mais, e quelli in carta si trasformano

in compost insieme ai rifiuti organici che hanno contenuto. Ecco perché

è importante usare i sacchetti compostabili e conformi alla norma UNI

13432 o in carta per la raccolta differenziata di questi rifiuti

Per saperne di più…

www.compost.it

• Sfalci d’erba, rami e ramaglie, fogliame, potature, ovvero i residui organici dell’attività di giardinaggio,

oltre a cenere del camino spenta (qui conferibile solo se non si effettua il compostaggio domestico e

non si ha un giardino).

• Legno, segatura, mobili (da conferire nel centro multiraccolta

comunale),

Il modo migliore per gestire questi rifiuti è compostarli direttamente

nel proprio giardino; in alternativa è possibile portarli al

centro comunale di raccolta o aderire al servizio stagionale di

raccolta domiciliare a pagamento (ove attivo)

I rifiuti verdi provenienti dalle nostre case vengono portati in un impianto

di compostaggio dove si trasformano in fertile compost, ovvero terriccio

adatto agli impieghi agricoli e al giardinaggio.

Per saperne di più…

www.compost.it

• Piccoli cocci in ceramica, cristallo, pyrex, musicassette, videocassette, CD, DVD, floppy disk e loro

custodie, guanti e spugne, pannolini ed assorbenti, anche se biodegradabili e compostabili, oggetti

in plastica che non siano imballaggi (giocattoli rotti, penne e pennarelli, posate in plastica monouso

e non), carta oleata, plastificata, resistente ai grassi, carta chimica (carta copiativa, carta termica del

fax e di scontrini ...), carta e cartone sporchi (di vernice), gusci di molluschi, cialde e capsule di caffè,

radiografie, pellicole fotografiche.

• Si vedano inoltre le caselle COSA NO delle voci precedenti

• Tutti i rifiuti che possono essere conferiti in modo differenziato

NON devono essere inseriti nel sacco dei rifiuti indifferenziati.

• I cocci di ceramica sarebbe preferibile fossero conferiti in isola

ecologia con i rifiuti inerti

Questi rifiuti vengono smaltiti in discarica, termovalorizzatori o impianti

di Trattamento Meccanico-Biologico (TMB)

Per maggiori informazioni

Sito OPR provincia di VA

http://www.provincia.va.it/code/22904/Osservatorio-Provinciale-Rifiuti

Rifiuti indifferenziati

Verde

Rifiuti umidi

Metallo di grandi

dimensioni

Metallo di piccole

-medie dimensioni

Vetro

48


ALTRE INIZIATIVE DI RINNOVAMENTO DEL

SISTEMA DI RACCOLTA DIFFERENZIATA

ATTUATE NEL 2012 IN PROVINCIA DI VARESE

8

La Città di Varese (81.466 abitanti) ed i Comuni

del Consorzio COINGER (93.007 abitanti) nel

corso del 2012 hanno realizzato un revamping

comunicativo e gestionale sul loro territorio per

migliorare le rese di raccolta differenziata, che

si attestavano, rispettivamente, a fine 2011, al

49,6% per Varese e al 67% per il Consorzio COIN-

GER.

L’iniziativa del comune di Varese, più volte sollecitata

all’interno dei tavoli provinciali, è stata

tesa a rivitalizzare complessivamente il sistema

gestionale che, per quanto abbia garantito nel

2011 rese di differenziazione prossime al 50%,

tuttavia si collocava in una situazione di arretramento

rispetto a molte realtà presenti nel panorama

provinciale.

Nel caso del Consorzio COINGER invece l’obiettivo

è stato quello di perfezionare un sistema già

virtuoso che tuttavia, osservato analiticamente,

presentava margini di miglioramento in riferimento

ad esempio all’intercettazione di carta e

cartone, che nel 2011 ha avuto rese pro capite

di circa 38 kg/ab* rispetto alla media provinciale

di 50 kg/ab. circa. L’iniziativa svolta è stata finalizzata

dunque ad erodere ulteriormente i quantitativi

conferiti in modalità indifferenziata, per

elevare il sistema a livelli di assoluta eccellenza.

Di seguito si presentano le azioni messe in atto

nei 2 distinti ambiti ed i risultati conseguiti.

Si segnala infine che i Comuni della Convenzione

Intercomunale di Sesto Calende (78.361 abitanti)

hanno predisposto nel 2012 la campagna

di comunicazione su web Dove lo butto (www.

dovelobutto.org/convenzione_sesto), con la

quale risolvere i dubbi e favorire la corretta differenziazione

dei rifiuti da parte dei loro Cittadini.

VARESE NON E’ SALERNO – VARESE NON E’ PORDENONE

La città di Varese (81.466 abitanti) nel 2011 ha

prodotto 1,37 kg di rifiuti per abitante all’anno,

di cui il 49,64% differenziati. Tale livello colloca

la città al di sotto dell’obiettivo nazionale

del 60% e della media del 60,5% raggiunta nel

2011 a livello provinciale.

Le modalità di gestione attive nel 2011 (e fino a

luglio 2012) erano le seguenti:

FRAZIONE Dotazioni per i Cittadini CENTRO STORICO ZONA SEMICENTRO 1 ZONA SEMICENTRO 2

FORSU

Carta e cartone

Cartone

Vetro

Multileggero (imballaggi

in plastica + metalli +

tetrapak)

Distribuzione gratuita

di sacchetti in PE da

10 l, secchiello da 10 l,

bidone per esposizione

stradale da 30 l (120 per i

condomini)

Contenitore bianco di

diverse capacità

Solo per attività commerciali

del centrocittà

raccolta presso l’attività

Servizio bar del centro

città porta a porta con

bidoni carrellati da 360 l

Sacco giallo semi

trasparente lasciato

gratuitamente al prelievo

del sacco pieno

Raccolta domiciliare 6

giorni alla settimana

Conferimento a 1 delle 10

isole ecologiche interrate

presenti nel centro storico

riservate ai residenti (domestici

e commerciali)

Raccolta 5 giorni alla

settimana

Conferimento a 1 delle 10

isole ecologiche interrate

presenti nel centro storico

riservate ai residenti (domestici

e commerciali)

Conferimento a 1 delle 10

isole ecologiche interrate

presenti nel centro storico

riservate ai residenti (domestici

e commerciali)

Raccolta domiciliare 3

giorni alla settimana

Conferimento a 1 delle

10 isole ecologiche i. del

centro storico riservate

ai residenti (domestici e

commerciali)

Raccolta 3 giorni alla

settimana

Conferimento a 1 delle 10

isole ecologiche i. presenti

nel centro storico riservate

ai residenti (domestici e

commerciali)

Conferimento a 1 delle 10

isole ecologiche interrate

presenti nel centro storico

riservate ai residenti (domestici

e commerciali)

Raccolta domiciliare 3

giorni alla settimana

Conferimento a 1 delle

10 isole ecologiche i. del

centro storico (domestici e

commerciali)

Raccolta 3 giorni alla

settimana

Conferimento a 1 delle 10

isole ecologiche i. presenti

nel centro storico riservate

ai residenti (domestici e

commerciali)

Conferimento a 1 delle 10

isole ecologiche interrate

presenti nel centro storico

riservate ai residenti (domestici

e commerciali)

CITTA’

Frequenza di raccolta

Raccolta domiciliare 2

giorni alla settimana

Raccolta domiciliare 1

giorno ogni 15

Raccolta domiciliare 1

volta ogni 15 giorni

Raccolta domiciliare 1

giorno ogni 15

Modalità di

gestione dei

rifiuti attiva

a Varese città

fino al Luglio

2012

49


ALTRE INIZIATIVE DI RINNOVAMENTO DEL SISTEMA DI RACCOLTA DIFFERENZIATA

ATTUATE NEL 2012 IN PROVINCIA DI VARESE

FRAZIONE Dotazioni per i Cittadini CENTRO STORICO ZONA SEMICENTRO 1 ZONA SEMICENTRO 2

RU

VERDE

INGOMBRANTI

CENTRI COMUNALI DI

CONFERIMENTO

Sacco viola semi

trasparente lasciato

gratuitamente al prelievo

del sacco pieno

Bidone da 240 l a pagamento

per gli aderenti

Ritiro domiciliare previa

prenotazione, gratuito

1 ad apertura giornaliera

per 6 giorni settimanali

Raccolta domiciliare 6

giorni alla settimana

Nel corso del 2012 la città di Varese con il suo

gestore rifiuti, ASPEM S.p.A. – Gruppo A2A, ha

dato vita ad un revamping nella gestione dei

rifiuti con l’obiettivo di:

- raggiungere il 65% di raccolta differenziata

entro il 31/12/2012, come prescritto dalla normativa

nazionale,

- migliorare la qualità della raccolta differenziata,

in particolare nei condomìni e nelle attività

commerciali,

- ottenere un cambiamento di comportamento

dei soggetti poco sensibili (soprattutto cittadini

del centro città e utenze commerciali),

che si è articolato in 4 fasi.

PRIMA FASE:

CAMPAGNA TEASER

La prima fase della campagna è stata finalizzata

a catturare l’attenzione, ed è stata realizzata

mediante affissioni stradali di manifesti di grandi

dimensioni, esposti per 2 settimane, dal 13 al

26 febbraio 2012.

Raccolta domiciliare 3

giorni alla settimana

Raccolta domiciliare 3

giorni alla settimana

CITTA’

Frequenza di raccolta

Raccolta domiciliare 1

giorno alla settimana (per

88 vie n. 2 passaggi alla

settimana)

Su chiamata Su chiamata Su chiamata Su chiamata

SECONDA FASE:

LA RIVELAZIONE DELL’OBIETTIVO

La seconda fase della campagna di comunicazione

è stata realizzata mediante affissioni

stradali, effettuate dal 27 febbraio all’11 marzo

e web, dal 27 febbraio al 29 aprile 2012. I manifesti

hanno svelato l’obiettivo della campagna

che nella fase precedente aveva attratto grande

attenzione.

50


ALTRE INIZIATIVE DI RINNOVAMENTO DEL SISTEMA DI RACCOLTA DIFFERENZIATA

ATTUATE NEL 2012 IN PROVINCIA DI VARESE

Parallelamente ASPEM S.p.A.- Gruppo A2A ha

svolto incontri di informazione e formazione

per la condivisione dell’azione coi propri dipendenti

(sindacalisti, assistenti e raccoglitori,

centralinisti), le Guardie Ecologiche Volontarie,

gli Amministratori di condominio.

Con questi ultimi si è instaurata un’attività continuativa

di raccordo, monitoraggio e supporto

che, attraverso una pluralità di incontri, ha portato

all’individuazione delle azioni specifiche

più opportune ed alla messa a disposizione dei

materiali di comunicazione più idonei (cartelloni

da affiggere nei locali adibiti alla raccolta,

avvisi per le bacheche condominiali etc.).

A metà marzo è stato inviato un opuscolo a tutte

le famiglie (le famiglie e gli esercizi commerciali

del centro città lo hanno ricevuto in busta

chiusa con lettera dedicata) ed è stato potenziato

il sito web dedicato, che presenta ora più

di 600 voci grazie alle quali è possibile operare

una ricerca di dettaglio delle singole tipologie

di rifiuto da avviare a recupero o smaltimento.

TERZA FASE:

IL MONITO

Dal 20 marzo a fine aprile 2012 i cittadini sono

stati avvisati, attraverso appositi adesivi applicati

sui sacchi dei rifiuti e sui cassonetti, che da

maggio ai conferimenti non conformi sarebbero

seguite le sanzioni.

MAGGIO 2012:

I PRIMI RISULTATI

A partire dal mese di maggio 2012 ASPEM S.p.A.

ha rilevato che anche il centro città aveva iniziato

a rispondere positivamente alle richieste di conferimento

differenziato dei rifiuti.

Il 50% delle attività commerciali, così come la

maggioranza dei cittadini, aveva raccolto l’invito

ad esporre i rifiuti secondo le indicazioni fornite

da ASPEM; era raddoppiato il quantitativo di umido

raccolto, anche se c’era ancora margine nel

recupero di carta e plastica.

L’Azienda ha pertanto rilevato che si andava restringendo

il numero dei soggetti a rischio di

multa per inosservanza del regolamento. Inoltre,

a partire dalla fase iniziale della campagna (gennaio

2012) erano significativamente aumentate

le richieste di informazioni ad ASPEM circa le corrette

modalità di conferimento dei rifiuti nonché

di distribuzione di contenitori, segno che molti

cittadini che non erano ben organizzati per differenziare

avavano deciso di attrezzarsi.

Gli adesivi gialli, quelli di “ammonizione” apposti

per segnalare ai cittadini sacchi o bidoni non

conformi, contenenti rifiuti impropri, sono andati

progressivamente diminuendo: si è passati da

più di 7.000 adesivi applicati nella prima settimana

ai 1.900 applicati a fine giugno.

Anche le scuole sono state protagoniste attive,

richiedendo ad ASPEM interventi di educazione

ambientale sui rifiuti e contenitori

per le raccolte differenziate:

più di 2.000 ragazzi

sono stati coinvolti.

ASPEM ha inoltre preparato

un agile strumento informativo

redatto nelle lingue

delle comunità straniere più

numerose in città (albanese,

ucraino, spagnolo, rumeno,

arabo, cinese), realizzato con

il supporto di Anolf e coinvolgendo

direttamente dei “testimonial”

scelti tra i cittadini

stranieri residenti in Varese. Il

volantino multilingue viene

distribuito in collaborazione

con le associazioni cittadine

che entrano in contatto più

frequentemente con la popolazione

straniera.

Per garantire una maggiore completezza dell’informazione

ai cittadini e su loro esplicita richiesta,

sono stati studiati

nuovi adesivi di colore

arancione per segnalare

puntualmente ai

cittadini qual è il rifiuto

sbagliato presente

nei sacchi o bidoni non

conformi.

51


ALTRE INIZIATIVE DI RINNOVAMENTO DEL SISTEMA DI RACCOLTA DIFFERENZIATA

ATTUATE NEL 2012 IN PROVINCIA DI VARESE

AGOSTO 2012: LE MODIFICHE AL SISTEMA DI

RACCOLTA IN CENTRO CITTA’

Il 1° agosto 2012 è stata avviata la raccolta porta

a porta di carta e multimateriale leggero

nel centro di Varese, dando vita

ad un nuovo servizio studiato su invito

dell’Amministrazione Comunale,

per favorire ulteriormente la collaborazione

delle attività commerciali e

dei cittadini della zona nella corretta

esecuzione delle raccolte.

Da agosto quindi i clienti del centro

possono continuare ad utilizzare le

10 isole ecologiche interrate, ma anche

avvalersi del nuovo servizio di

raccolta a domicilio per carta e plastica,

che vengono ora ritirate settimanalmente

a domicilio dalle ore 20.00 rispettivamente

nelle giornate di mercoledì e sabato.

I circa 3.000 clienti del centro di Varese hanno ricevuto

la fornitura dei sacchi gialli per il multiraccolta

(imballaggi in plastica, alluminio e poliaccoppiato),

con una comunicazione contenente

tutte le informazioni sul nuovo servizio.

Come per le altre vie di Varese, la raccolta porta a

porta della carta in centro avviene tramite contenitori

che gli amministratori di condominio hanno

provveduto a richiedere ad ASPEM in caso di

spazio interno disponibile; in caso contrario, i

cittadini continuano ad avvalersi dell’isola ecologica

interrata più comoda.

L’introduzione di questa nuova modalità di raccolta

ha comportato la modifica del calendario

delle raccolte in centro città in quanto, grazie alla

corretta differenziazione dei rifiuti, il sacco viola

dell’indifferenziato si è alleggerito a tal punto da

“cedere” 1 giornata di raccolta a carta e plastica:

nel centro storico quindi dal 1° agosto 2012 i

giorni in cui l’indifferenziato è prelevato sono

passati da 6 a 4 e sono state attivate la raccolte

domiciliari settimanali per carta e multimateriale

leggero, mentre nelle zone 1 e 2 semicentrali 2

giorni di raccolta per secco e umido si alternano

ad 1 giorno di raccolta settimanale per, rispettivamente,

carta e multileggero.

QUARTA FASE:

LE SANZIONI

La fase delle sanzioni, inizialmente previste dal

mese di maggio 2012 ma in seguito posticipata,

in considerazione della risposta positiva che arrivava

dai Varesini e delle azioni alternative messe

in atto durante la realizzazione della campagna

(adesivo arancio), è partita con la seconda metà

di agosto 2012.

I RISULTATI

I 6 mesi interessati dalla campagna (marzo/

agosto) hanno fatto registrare una percentuale

media di raccolta differenziata del 57,20%, oltre

8 punti percentuali in più rispetto al medesimo

periodo del 2011, con un incremento superiore

al 17%.

Costantemente positivo il trend della raccolta

del multimateriale (+37,33% nel solo mese di

agosto 2012 rispetto allo stesso mese del 2011) e

dell’umido (+ 1,8%): rispettivamente + 18,39% e

+ 5,47% dall’inizio dell’anno.

L’anno 2012 dovrebbe chiudersi per Varese con

una percentuale di raccolta differenziata superiore

al 60%.

52


ALTRE INIZIATIVE DI RINNOVAMENTO DEL SISTEMA DI RACCOLTA DIFFERENZIATA

ATTUATE NEL 2012 IN PROVINCIA DI VARESE

CONSORZIO COINGER: - 100 KG DI RIFIUTO INDIFFERENZIATO

L’obiettivo che il Consorzio COINGER sta cercando

di perseguire, con le azioni messe in

atto a partire dall’autunno 2011, è quello del

miglioramento della qualità dei rifiuti oggetto

di raccolta differenziata e di monitoraggio dei

conferimenti della frazione indifferenziata.

Ciò al fine di depurare il sacco viola dai quantitativi

valorizzabili ancora presenti, raggiungere

valori di raccolta differenziata stabilmente superiori

al 65% e ottimizzare il servizio dal punto

di vista economico.

Nell’ottobre 2011 è stata avviata una prima attività

di comunicazione e sensibilizzazione verso

i Cittadini che si è conclusa nel Marzo 2012, realizzata

con le seguenti azioni:

a. invio del periodico COINGER NEWS, nr. 16 del

settembre 2011;

b. calendario servizi e memorandum operativo

nel dicembre 2011;

c. comunicati stampa del 23/12/2011;

d. comunicati stampa del 10/03/2012.

Le prime verifiche sui sacchi viola sono state avviate

in modo soft nel novembre 2011 e quindi

in modo più marcato nel gennaio 2012. I controlli

hanno subito una battuta d’arresto per le

eccezionali condizioni meteorologiche del febbraio

2012, quando prima la neve e poi le temperature

rigide hanno lasciato per molto tempo

le strade inagibili o parzialmente ostruite.

Con il ripresentarsi delle abituali condizioni

meteo, i controlli sono ripresi con la fase successiva,

che ha previsto la puntuale verifica del

contenuto dei sacchi, molti dei quali risultavano

non permettere neppure il sommario controllo

dei rifiuti collocati all’interno.

I sacchi non conformi al regolamento consortile

sono stati etichettati e non raccolti.

La maggior parte di sacchi etichettati veniva

ritirata dall’utenza, mentre i problemi di abbandono

sulla pubblica via hanno riguardato

principalmente alcune ditte, che sono risultate

però facilmente individuabili e le pluriutenze

quali condomini, villette a schiera o semplicemente

dei punti collettivi di esposizione.

Per quest’ultima fattispecie alcune Amministrazioni,

con ordinanze, hanno imposto l’esposizione

davanti al proprio civico, vietando

il conferimento in punti collettivi, con risultati

positivi.

In risposta alle esigenze manifestate in parte

dall’utenza consortile e dalle Amministrazioni

consorziate, nell’aprile 2012 si è proposto ai

soci una nuova campagna di informazione più

puntuale e capillare.

L’utenza consortile è stata pertanto informata

circa le modalità di differenziazione dei rifiuti e

di esposizione degli stessi con l’intento di diminuire

i quantitativi pro/capite di sacco viola a

vantaggio delle altre frazioni.

La nuova azione ha previsto una partecipazione

fattiva dei soci.

Alcune azioni potevano essere poste in essere

unicamente da parte dei Comune territorialmente

interessati, sia per la conoscenza del territorio

che per le specifiche competenze e titolarità

poste in capo ai consorziati, non trasferite

o trasferibili a COINGER.

Il progetto è stato suddiviso in due fasi: una prima

fase di informazione ed una seconda fase

operativa.

Nella fase intermedia, ossia da aprile a giugno,

sono stati sospesi i controlli ed i mancati ritiri

dei sacchi non conformi.

Si è tenuto come riferimento la data del

04/06/2012 per la ripresa dei controlli.

Prima della ripresa dei controlli sui sacchi esposti,

sono state realizzate, nel dettaglio, queste

azioni:

NEI CONFRONTI DELL’UTENZA:

a. invio del numero 18 del COINGER NEWS a

tutte le utenze, contenente molte informazioni

sulla raccolta differenziata e sulle modalità

di esposizione;

b. messa a disposizione, presso la rete di rivenditori

COINGER, dei nuovi sacchi sottolavello

da 30 lt. completamente trasparenti;

c. predisposizione e consegna ai Comuni consorziati

di manifesti e locandine indicanti la

data precisa di ripresa dei controlli e le principali

frazioni da differenziare secondo le indicazioni

COINGER;

d. invito all’utilizzo dei pannelli a messaggio variabile,

nei Comuni che li hanno installati, e

l’esposizione presso scuole, Comuni, siti web

di informazioni sulle basilari modalità di raccolta

differenziata dei rifiuti;

e. comunicati informativi agli organi di stampa

circa le azioni di cui sopra.

53


ALTRE INIZIATIVE DI RINNOVAMENTO DEL SISTEMA DI RACCOLTA DIFFERENZIATA

ATTUATE NEL 2012 IN PROVINCIA DI VARESE

NEI CONFRONTI DEI COMUNI:

Predisposizione di guide, sulla traccia del numero

nr. 18 del COINGER NEWS in più lingue,

che i Comuni potevano richiedere in funzione

delle specifiche esigenze e/o problematiche

del territorio. Questa azione tuttavia è stata

poco utilizzata in quanto i Comuni avevano già

avviato autonomamente campagne similari.

GIUGNO 2012 – RIPRESA DEI CONTROLLI

Dal 04/06/2012, ripresi i controlli, i sacchi esposti

in modo non conforme al regolamento sono stati

comunque ritirati, tranne per i casi più gravi.

Si è iniziato ad etichettare i sacchi palesemente

non conformi, indicando la motivazione del

mancato ritiro, mentre, per le anomalie più lievi,

è stata predisposta una cartolina che indica

le irregolarità rilevate dall’operatore, ed il sacco

viene comunque ritirato.

COINGER sta inoltre procedendo a trasmettere

ai COMUNI:

I. una reportistica, al termine del servizio di

raccolta del sacco viola, con l’indicazione di:

a. indirizzo e civico;

b. anomalia rilevata;

c. se si tratta di cartolina o etichetta, ossia se

il sacco è stato comunque ritirato o se è rimasto

a terra;

II. statistica mensile, ed in prospettiva anche

quindicinale, di tutte le segnalazioni di cui al

punto precedente ed il dettaglio degli indirizzi

che presentano un numero di segnalazioni

superiori a due.

COINGER ha proposto ai COMUNI le seguenti

azioni, da porre in essere in modo singolo o

multiplo:

III. attivazione dei controlli tramite la Polizia locale;

IV. sensibilizzazione mirata all’utenza della reportistica;

V. etichettatura identificativa dei sacchi;

VI. azione sanzionatoria.

I consorziati hanno stabilito che la seconda

fase, quella di ripresa dei controlli con cartolina,

debba avere una durata limitata e che al termine

del periodo di rilevamento si ritorni in Assemblea

consortile, per concordare il da farsi.

Si riportano di seguito i principali dati dei risultati

della campagna di sensibilizzazione, con

l’avviso che le produzioni mensili sono state

sempre proiettate all’intero anno per avere subito

un dato confrontabile con l’andamento

medio.

Ulteriori dati sulla produzione dei rifiuti sono

presenti sul sito consortile www.coinger.it.

Andamento

principali

raccolte

porta a porta

2011-2012

54


ALTRE INIZIATIVE DI RINNOVAMENTO DEL SISTEMA DI RACCOLTA DIFFERENZIATA

ATTUATE NEL 2012 IN PROVINCIA DI VARESE

Andamento

proiezioni

principali

raccolte

porta a porta

2011-2012

Raccolta

Differenziata

- andamento

mensile in

percentuale

- periodo

Gennaio-

Settembre

2012, ultimo

quadriennio

RISULTATI

Come i grafici mostrano, il quantitativo pro/capite

di sacco viola, su stima annuale, si attesta

sotto ai 100 kg per abitante, in netta discesa

rispetto al dato 2011, pari a 122 kg pro/capite.

Contestualmente, la raccolta differenziata ha

avuto un incremento, raggiungendo mediamente

il valore del 73,4% su base annua.

Al momento il Consorzio sta procedendo alla

stampa e distribuzione di manifesti per informare

l’utenza dei risultati ottenuti, ringraziandoli

per gli sforzi fatti.

55


EDUCAZIONE AMBIENTALE PER LE

SCUOLE, PROGETTO CONTRO IL LITTERING

ED INIZIATIVE DI RIDUZIONE RIFIUTI

9

Il Piano Integrato Transfrontaliero (P.I.T.)

Il Piano Integrato Transfrontaliero (P.I.T.) intitolato

“Rifiuti, nuovi percorsi di responsabilità transfrontaliera”

presentato dalla Provincia di Varese

al Programma di Cooperazione Transfrontaliera

Italia – Svizzera è stato, tra 14 manifestazioni di

interesse, il primo ad essere valutato positivamente

dal Comitato di Pilotaggio del Programma

di Cooperazione Transfrontaliera.

Le caratteristiche premianti che hanno permesso

di ottenere il cofinanziamento di €

2.538.565,00 pari all’82% del costo totale del

P.I.T. (€ 3.082.669,00) sono state molteplici, le

principali riguardano: la forte integrazione degli

aspetti ambientali, sociali ed economici tra i progetti

che compongono il Piano, la “fitta” rete di

partenariato pubblico – privata appositamente

attivata, l’integrazione dei progetti con le politiche

locali ed in particolare con gli obiettivi provinciali

di gestione integrata dei rifiuti.

Con ciò, dopo una necessaria ridefinizione delle

azioni in funzione delle nuove tempistiche proposte,

il 15 novembre 2010 sono iniziate ufficialmente

le attività, che avranno una durata complessiva

di 36 mesi.

Il P.I.T. è stato introdotto quale nuovo importante

strumento di cooperazione transfrontaliera

dalla programmazione di cooperazione

transfrontaliera Italia-Svizzera 2007/2013: con

questa sigla si identificano i Programmi di intervento

realizzati in forma congiunta tra la parte

italiana e quella svizzera. Il P.I.T. si caratterizza

per la presenza di una strategia portante, elaborata

a scala transfrontaliera e declinata in differenti

iniziative progettuali.

Il Piano promosso dalla Provincia di Varese, in

accordo con il Canton Ticino, è volto alla sensibilizzazione

del territorio nei confronti della gestione

e del corretto smaltimento dei rifiuti: per

fare questo prevede il coinvolgimento di diversi

soggetti locali (pubblici e privati) e l’attivazione

di iniziative che, nel tempo, potranno svilupparsi

fino a divenire azioni di programmazione e di

gestione consolidate all’interno dei diversi Enti

coinvolti.

Il P.I.T. vede la partecipazione della Provincia di

Varese, in qualità di Ente capofila, della Repubblica

e Canton Ticino – Dipartimento Territorio

– Divisione Ambiente, dell’Azienda Cantonale

dei Rifiuti (per il Cantone Ticino), dell’Organizzazione

Sociopsichiatrica Cantonale di Mendrisio,

nonché di una serie di altri soggetti italiani pubblici

(Enti Locali, Università) e privati (associazioni,

aziende speciali, istituti, imprese locali, ecc.)

tra cui: Associazione Altrementi, Associazione

Chiocciola d’Anteo, Cooperativa Sociale Totem,

Consorzio Cooperative Sociali, B.Associati srl,

CREA – Comune di Varese, ARS Ambiente srl,

Terraria srl, Istituto Oikos Onlus, Oikos Srl, Università

dell’Insubria – Dipartimento Ambiente,

Comunità Montana del Piambello, Comunità

Montana Valli del Verbano, Parco Pineta di Appiano

Gentile e Tradate, Comune di Castiglione

Olona, Comune di Sesto Calende (referente per

Convenzione intercomunale per lo Sviluppo di

un sistema coordinato di gestione dei rifiuti),

ACCAM spa, AGESP spa, AMSC spa, ASPEM spa,

CO.IN.GE.R. spa, Econord spa, SIECO – Servizi Intercomunali

Ecologici srl, Mazzucchelli 1849 spa,

GuMa srl, SAMCO Immobiliare spa, ORSA FOAM

spa, che collaboreranno nelle attività di sensibilizzazione

e coinvolgimento delle scuole e della

cittadinanza, piuttosto che nella fornitura di materiali,

prodotti di scarto per le attività di riuso

creativo, ecc.

Il P.I.T. intende sviluppare una serie di tematiche

e di azioni, strettamente riconducibili alla questione

centrale che connota l’intero programma:

la gestione dei rifiuti, problema – in questi ultimi

tempi – di grande attualità. La strategia è volta

ad affrontare la questione agendo su più livelli,

secondo un approccio integrato e multidisciplinare:

sebbene l’obiettivo prioritario (e di maggiore

riscontro immediato) sia quello di ridurre

la produzione di rifiuti (domestici, ingombranti

e rifiuti speciali) e di promuovere una corretta

applicazione della raccolta differenziata, vi sono

una serie di altri risvolti (più o meno impattanti)

che il P.I.T. intende evidenziare e che concorreranno

al raggiungimento dell’obiettivo prioritario.

A partire da un concetto di sostenibilità dello

sviluppo e di tutela ambientale, si mira ad attivare

delle azioni di prevenzione (tema della sensibilizzazione

e della formazione), di sperimenta-

57


EDUCAZIONE AMBIENTALE PER LE SCUOLE, PROGETTO CONTRO IL LITTERING

ED INIZIATIVE DI RIDUZIONE RIFIUTI

zione (risanamento di un’area) e di innovazione

(sviluppo degli strumenti di monitoraggio) andando

così a delineare un percorso che permetta

di trattare la gestione dei rifiuti secondo un

approccio a 360°, in grado di coinvolgere tanto

la parte pubblica, quanto quella privata.

Gli interventi progettuali previsti dal P.I.T., nello

specifico, sono:

- RIFIUTILINSUBRICI: questo intervento intende

riproporre a scala transfrontaliera un’azione già

attuata con successo in Provincia di Varese. L’obiettivo

è quello di coinvolgere le scuole in un

percorso di sensibilizzazione e di educazione

ambientale che, grazie ad una serie di interventi

sperimentali (campagna di informazione, laboratorio

dei prodotti senza imballaggio, expo del

riciclo, ecc.) porti alunni, docenti e famiglie ad

una maggiore conoscenza e consapevolezza.

- REMIDA – IL CENTRO DEL RIUSO CREATIVO:

l’obiettivo del progetto è quello di dimostrare

come lo scarto possa divenire una notevole

risorsa per il riuso. Con il coinvolgimento di

scuole, di associazioni, di imprese e dell’O.S.C.

di Mendrisio, verranno attivati dei laboratori

che opereranno grazie alla raccolta dei prodotti

di scarto delle imprese del territorio (materiali

plastici, cartacei, legnosi, ecc.) per dare vita a

percorsi di progettazione artistica. Il progetto

evidenzia una valenza sia in termini formativi

che sociali.

- INSUBRIA – PULIZIA SCONFINATA: l’iniziativa

affronta il problema dell’abbandono dei rifiuti

(fenomeno di degrado in aumento sul territorio).

L’obiettivo è quello di attivare un percorso

di monitoraggio delle aree soggette ad abbandono

dei rifiuti, grazie all’adozione di un

sistema cartografico coordinato tra la parte

italiana e quella svizzera. Questa mappatura

(elaborata tramite l’impiego di modello informatici

innovativi) porterà all’individuazione di

una specifica area pilota, presso la quale verrà

attivato un intervento di risanamento, grazie

anche al coinvolgimento delle scuole locali. Un

ulteriore livello di sviluppo del progetto è teso

a promuovere il territorio come bene comune,

da tutelare e rispettare: l’obiettivo è quello di

affrontare a monte il fenomeno dell’abbandono,

contribuendo a sviluppare una nuova presa

di coscienza da parte degli utenti (cittadini / turisti)

nei confronti dell’ambiente.

Il P.I.T., partito ufficialmente il 15/11/2010,

avrà una durata di 36 mesi e si concluderà il

15.11.2013.

Tutte le informazioni del PIT sono disponibili sul

sito www.modusriciclandi.info

58


EDUCAZIONE AMBIENTALE PER LE SCUOLE, PROGETTO CONTRO IL LITTERING

ED INIZIATIVE DI RIDUZIONE RIFIUTI

ATTIVITA’ DELLA PROVINCIA DI VARESE PER LA RIDUZIONE DELLA

PRODUZIONE DEI RIFIUTI URBANI

Nel 2011 l’OPR di Varese ha realizzato ulteriori

attività connesse ai suoi compiti istituzionali,

anche riferite alla promozione di iniziative ed

accordi per la riduzione dei rifiuti. Dopo aver

presentato analiticamente le molteplici azioni

di prevenzione e riduzione della produzione dei

rifiuti messe in atto nel decennio 2000-2010 nei

Report precedenti, si riportano, di seguito, le

esperienze maggiormente significative realizzate

nel 2011.

Bando Ecofeste

La Provincia di Varese ha messo a disposizione di

Comuni e Pro Loco nel 2011, per la terza annualità

consecutiva, 30.000 €, che si sommano ad

importi analoghi stanziati nei 2 anni precedenti,

per trasformare le feste popolari in ecofeste. Le

ecofeste sono occasioni di svago in cui è praticata

la raccolta differenziata dei rifiuti (carta,

imballaggi in plastica, frazione organica, vetro e

metalli, olii alimentari esausti) ed in cui vengono

attuate azioni di riduzione dei rifiuti mediante

l’utilizzo di stoviglie lavabili invece di quelle usa

e getta in plastica (non riutilizzabili ma solo riciclabili,

dal 1° maggio 2012) e la somministrazione

di acqua potabile, grazie alla quale si beve

senza consumare imballi.

Infatti per produrre una bottiglia in plastica da

1,5 l occorrono circa 30 g di PET (il tipo di plastica

con cui sono fatte la maggior parte delle bottiglie

dell’acqua) e per produrre 1 kg di PET occorrono

2 kg di petrolio e 17,5 l di acqua e sono

emessi in atmosfera 40 g di idrocarburi, 25 g di

ossidi di zolfo, 18 g di monossido di carbonio e

2,3 kg di CO2.

Grazie ai piatti lavabili e all’acqua potabile il prelievo

materia, di fonti energetiche non rinnovabili

e le emissioni in atmosfera di gas climalteranti

vengono azzerate, a beneficio della salute

e dell’ambiente e realizzando un beneficio ambientale

che ha un LCA (Life Cycle Analysis) superiore

rispetto all’invio a riciclo delle stoviglie

usa e getta e degli imballi che derivano dal consumo

di acqua confezionata (la cosiddetta acqua

minerale).

L’ammissione al bando Ecofeste, aperto a Comuni

e Pro Loco, richiede il raggiungimento di un

punteggio minimo in azioni di riduzione rifiuti,

eventualmente implementato da ulteriori azioni

di auto-smaltimento dei rifiuti organici, mediante

compostaggio domestico, accordi con canili e

gattili o soggetti privati, dall’utilizzo di alimenti

biologici, oltre alla realizzazione di strumenti

comunicativi quali poster, striscioni, tovagliette

sottovassoio riportanti il logo e la presentazione

dell’iniziativa.

Nel 2011 le ecofeste finanziate e realizzate sono

state 24, per un totale di 14.500 pasti serviti nei

comuni di Albizzate, Azzio, Cadrezzate, Caravate,

Cassano Valcuvia, Cuvio, Gavirate, Malnate,

Marnate, Somma Lombardo, Venegono Inferiore

e Venegono Superiore.

Il Bando è stato promosso anche nel 2012, con

59


EDUCAZIONE AMBIENTALE PER LE SCUOLE, PROGETTO CONTRO IL LITTERING

ED INIZIATIVE DI RIDUZIONE RIFIUTI

Evoluzione

criteri del

Bando

Ecofeste

criteri di ammissione ancor più stringenti, che le

Pro Loco provinciali sono ormai perfettamente

2009 2010 2011 2012

Ammesse stoviglie lavabili, in

Mater bi e stoviglie commestibili

Possibilità di noleggiare piatti e

posate lavabili

Stoviglie lavabili per almeno 2

portate (tra cui obbligatoriamente i

primi o i secondi); stoviglie commestibili

ammesse

Possibilità di noleggiare le posate

Anche i bicchieri usati per il servizio

al bar devono essere lavabili

Costi di acquisto di stoviglie biodegradabili

e compostabili, usati per

massimo 1 portata, rimborsabili

Punteggio aggiuntivo se la Pro loco

organizza altre ecofeste presso la

stessa struttura

in grado di sostenere, che la tabella di seguito

riportata riepiloga:

Stoviglie lavabili per tutte le

portate; stoviglie commestibili

ammesse

Ammesso il noleggio delle posate,

ma costi non rendicontabili

Anche i bicchieri usati per il servizio

al bar devono essere lavabili

I contenitori biodegradabili e

compostabili sono ammessi solo

per il take away, ma con costi non

rendicontabili

Punteggio aggiuntivo se la Pro loco

organizza altre ecofeste presso la

stessa struttura

Stoviglie lavabili per tutte le

portate; stoviglie commestibili

ammesse

Ammesso il noleggio delle posate,

ma costi non rendicontabili

Anche i bicchieri usati per il servizio

al bar devono essere lavabili

I contenitori biodegradabili e

compostabili sono ammessi solo

per il take away, ma con costi non

rendicontabili

Punteggio aggiuntivo se la Pro loco

organizza altre ecofeste presso la

stessa struttura

Minimo 200 coperti Minimo 200 coperti Minimo 200 coperti

Punteggio come 2010 Punteggio come 2010

Obbligatoria l’esposizione di 3 poster

70x100 e minimo 200 volantini

A4 o A5 con contenuto ambientale

Costi di comunicazione rimborsati

solo se presentano per almeno il

50% contenuto ambientale

Contributo pari all’80% per

comuni/pro loco che partecipano

al bando per la prima e seconda

volta, 5 punti assegnati d’ufficio

per chi partecipa al bando per la

prima volta;

contributi pari al 50% del richiesto

per chi partecipa al bando dalla

terza volta

Settimana europea di riduzione dei rifiuti 2011

Nella normativa comunitaria, la prevenzione della

produzione dei rifiuti è posta ai vertici delle azioni

da intraprendere per la loro buona gestione, prima

ancora del riciclaggio come materia.

Per esemplificare, l’evitare di produrre la bottiglia

in PET (quale quella dell’acqua minerale)

consente un risparmio ambientale di gran lunga

superiore alla realizzazione della bottiglia (che

richiede petrolio ed acqua e genera emissioni,

come quantificato nel paragrafo precedente), alla

sua utilizzazione (energia per riempirla e petrolio

per trasportarla), seguita dal successivo invio

a riciclaggio della stessa. Se beviamo acqua del

rubinetto infatti non abbiamo bisogno di contenitori

a perdere, perchè riutilizziamo più volte o

addirittura sempre gli stessi e annulliamo anche

le necessità di trasporto dell’acqua dal punto di

prelievo al punto di consumo. Bere acqua potabile

in brocca è un’azione di prevenzione alla fonte

dei rifiuti, e come tale è posta ai vertici nella gerarchia

per la buona gestione degli stessi, secondo le

Direttive dell’Unione Europea, recepite dalla legislazione

nazionale.

Altre azioni possibili sono l’utilizzare borse durevoli

invece degli shopper usa e getta, scegliere

per i neonati pannolini lavabili, usare stoviglie lavabili

in occasione di feste, ecc.

Per diffondere le buone pratiche di prevenzione e

riduzione dei rifiuti, farne conoscere l’importanza

e offrire – anche concretamente - spunti realizzativi

ai propri Cittadini, l’Unione Europea promuove

la Settimana Europea di Riduzione dei Rifiuti

(SERR), cui la Provincia di Varese ha aderito sin

dalla prima edizione, tenutasi nel novembre 2009.

Dopo il progetto Ecobebè, a sostegno dell’utilizzo

dei pannolini lavabili e l’installazione del fonta-

60


EDUCAZIONE AMBIENTALE PER LE SCUOLE, PROGETTO CONTRO IL LITTERING

ED INIZIATIVE DI RIDUZIONE RIFIUTI

nello da cui è possibile approvvigionarsi di acqua

liscia, fresca e gassata nonché di un distributore di

latte (SERR 2009), presso il parcheggio provinciale

di via Trentini a Varese, nel 2010 Provincia di Varese

ha realizzato un’iniziativa mai promossa prima

nel panorama nazionale, la Giornata del Riuso.

Le Giornate del Riuso – Sperrmuelltag, Give or

take, Vide graniers - sono iniziative molto apprezzate

e praticate nel nord Europa, ma sinora piuttosto

disattese nel panorama nazionale. Provincia di

Varese, in collaborazione con ASPEM SpA – Gruppo

A2A, ha effettuato una prima sperimentazione,

in versione stradale, nel quartiere Casbeno a

Varese, in occasione della SERR 2010.

Grazie alla collaborazione dell’azienda varesina

di gestione dei rifiuti, delle GEV comunali, di Legambiente

e del Gruppo parrocchiale di Casbeno,

i residenti nel quadrilatero di vie scelte per l’iniziativa

sono stati avvisati della possibilità di esporre

oggetti vari in buono – ottimo stato che chiunque

avrebbe potuto prelevare, gratuitamente, purchè

interessato al loro riutilizzo, evitando che gli oggetti

in questione si trasformassero in rifiuti. Le

problematiche dell’iniziativa effettuata a Varese il

primo anno (durante la S.E.R.R. 2010) sono state

superate nel secondo (S.E.R.R. 2011) mettendo in

campo, fin dalle 7.30 del sabato mattina, un numero

ingente di volontari, facenti capo a GEV, ad

Associazioni ambientaliste oltre all’OPR VA. Gli organizzatori

hanno aiutato nell’esposizione, sconsigliato

– ove necessario – l’esposizione di oggetti

non idonei e presidiato il reticolo viario interessato,

l’anno precedente, dal prelievo immediato

di tutto quanto era stato esposto, ad opera di un

gruppo di bisognosi. I volontari scesi in campo nel

2011 – 2 per ogni via interessata dall’iniziativa –

hanno inoltre registrato su 2 distinte schede tipologia

e numero degli oggetti esposti e prelevati,

ne hanno stimato il peso, in modo da poter quantificare,

a fine giornata, la differenza tra l’esposto

ed il prelevato e stimare che la resa di una Giornata

del Riuso, anche in versione stradale, è pari al

70% dell’immesso. Infatti nel 2011 dei 2.453 kg di

oggetti posizionati su fronte strada dai residenti

nel quartiere Bustecche di Varese, 1.713 kg, pari

al 70% dell’esposto, sono stati prelevati da altri e

avviati a nuova vita. Dei restanti 740 kg, raccolti

a fine giornata dai mezzi di ASPEM SpA-Gruppo

A2A, 200 kg sono comunque andati a riciclo, trattandosi

di reti in ferro ed elettrodomestici, mentre

solo 540 kg sono stati smaltiti come rifiuti effettivi.

L’iniziativa varesina per il suo carattere di novità è

stata supervisionata da esperti nazionali in tema

di riduzione dei rifiuti e replicata a Brescia – all’interno

del P.A.R.R., Piano Regionale di Riduzione

Rifiuti - dove la Giornata di scambio è stata realizzata

al coperto, in ambito oratoriale. Anche qui

la percentuale di oggetti scambiati è stata dell’ordine

del 70%, perfettamente in linea coi risultati

registrati nella nostra provincia.

Nella primavera 2012 l’iniziativa è stata ulteriormente

replicata ad Albizzate (VA), organizzata dal

Comune, con il supporto operativo dell’OPR VA.

61


EDUCAZIONE AMBIENTALE PER LE SCUOLE, PROGETTO CONTRO IL LITTERING

ED INIZIATIVE DI RIDUZIONE RIFIUTI

Recupero delle eccedenze alimentari a fini caritatevoli

Nel 2008 Provincia di Varese, in collaborazione con

Siticibo – Fondazione Banco Alimentare Onlus e Rotary

Club La Malpensa, ha promosso uno studio di

fattibilità, teso a verificare la possibilità di realizzare

un programma di recupero delle eccedenze alimentari

sul nostro territorio.

E’ stata sottoposta ad indagine l’offerta di eccedenze

alimentari recuperabili e la domanda alimentare

da parte di realtà che assistono persone in stato di

bisogno e, a seguito di riscontro positivo, è stato avviato,

nel maggio 2009, un progetto pilota. Esso è

stato successivamente implementato, anche grazie

all’acquisto di un furgone refrigerato da parte di Provincia

di Varese, e prosegue tuttora, coinvolgendo

ampie aree della Provincia, da Varese città a Tradate

e, lungo l’asse del Sempione, l’area compresa tra Gallarate,

Cassano Magnago, Busto Arsizio, Castellanza

e la Valle Olona.

I contributi offerti da provincia di Varese, in base alla

rendicontazione effettuata degli interventi sostenuti

da Siticibo – Fondazione Banco Alimentare Onlus

sono stati pari a :

anno 2008-09, 10.000€,

anno 2010, 19.200€ per acquisto furgone refrigerato,

anno 2011-2012, 5.000€.

Le eccedenze recuperate nel 2011 sono state pari

a 305 tonnellate dalle industrie alimentari, 56 t da

9 punti vendita dei supermercati (G.D.O.), oltre a

17.000 porzioni pronte e 15 t tra pane e frutta da 4

mense aziendali e 23 refettori scolastici, per un totale

di 379 t.

BANDO FONTANELLI

A seguito dello stanziamento, da parte della Regione

Lombardia, di finanziamenti assegnati a

ciascuna provincia lombarda dal decreto 12136

del 6/12/2011, in esecuzione della Delibera di

Giunta Regionale 2553 del 24/11/201, la Provincia

di Varese ha ricevuto € 61.538,46 e pubblicato

un bando per l’assegnazione di 6 contributi da €

10.250 ciascuno, per la realizzazione da parte dei

Comuni di altrettante “Case dell’acqua”.

Il bando, che prevedeva l’assegnazione dei fondi

in via prioritaria ai Comuni che avessero realizzato

direttamente il fontanello ed in seconda

battuta a quelli che, realizzando in proprio solo

il basamento e gli allacciamenti, avessero deciso

di dare in concessione alla Ditta produttrice la

posa e la gestione della casa dell’acqua, ha visto

la presentazione di 17 domande afferenti alla prima

tipologia e 13 alla seconda (questi ultimi, visto

il numero delle domande, sono stati pertanto

esclusi dalla procedura).

La graduatoria finale ha visto l’assegnazione dei

fondi ai comuni di: Uboldo, Brezzo di Bedero, Cairate,

Cittiglio, Sesto Calende e Inarzo.

Tutte le Case dell’acqua saranno realizzate entro

12 mesi dall’assegnazione (quindi indicativamente

entro la primavera 2013).

62


I DATI SOCIO ECONOMICI DELLA

PROVINCIA DI VARESE

10

Le 64.304 imprese attive in provincia di Varese

iscritte al Registro Imprese della Camera di Commercio

alla fine 2011 costituiscono il 7,8% del

totale delle attive lombarde e l’1,2% del totale

delle attive italiane.

L’analisi della dinamica imprenditoriale rivela

un nuovo rallentamento, testimoniato sia dalla

riduzione in valore assoluto delle imprese attive,

sia dall’esame della nati-mortalità, che evidenzia

nell’ultimo anno 4.623 nuove iscrizioni e 4.176

chiusure (al netto delle cessazioni d’ufficio per

rettifiche di carattere puramente amministrativo),

con un saldo positivo di 447 unità, in discesa

rispetto alle 581 del 2010. Il tasso di crescita

2011 (che indica il ritmo di sviluppo del tessuto

imprenditoriale di un territorio) resta quindi positivo

(+0,60%), ma è più contenuto rispetto al

dato registrato nel 2010 (+1,2%).

Andamento

delle imprese

attive in

provincia di

Varese

Fonte: Infocamere

A fine 2011, in provincia di Varese sono presenti

53,6 imprese ogni chilometro quadrato (53,7 nel

2010), dato superiore alle 34,6 presenti a livello

regionale e alle 17,5 del valore nazionale. In particolare,

nel territorio provinciale, è forte la presenza

di imprese artigiane, 23.379 a fine 2011,

che rappresentano il 36,4% del totale (sono il

32% a livello regionale e il 27,5% a livello nazionale).

Inoltre, rispetto alla media lombarda, Varese

presenta una buona percentuale d’imprese

giovanili (11,2%) e femminili (22,2%).

Riguardo alle forme giuridiche, vi è un’importante

diffusione di imprese individuali, che raggiungono

ben il 52,8% del totale delle imprese

(in aumento dello 0,92% rispetto al 2010), segno

della vivacità delle attività di piccole e medie

dimensioni nel sistema economico locale, per

quanto da tempo siano anche presenti nella

provincia diverse aziende di grosse dimensioni e

rilevanza internazionale. Per il 2011 si conferma

inoltre la tendenza, già in atto da alcuni anni, al

progressivo diffondersi delle società di capitali,

realtà aziendali più strutturate, che mostrano

un incremento dell’1,3% rispetto all’anno precedente,

raggiungendo il 22,5% del totale delle

imprese attive.

Infine, rispetto alle difficoltà vissute dalle imprese

nel 2011, si sottolinea che il numero di nuove

procedure concorsuali (fallimenti) in provincia

di Varese raggiunge la cifra record di 220 (+21%

rispetto al 2010), valore ben più alto di quello

toccato nel 2009, quando furono 186. In crescita,

ma a un ritmo meno sostenuto (+2,14%), anche

le procedure di liquidazione e scioglimento

volontario: 1.239 nel solo 2011. Nel 2011, Varese

ha registrato 3,5 fallimenti ogni 1.000 imprese,

indice inferiore, nel panorama lombardo, a quello

di Milano (4,7), Lodi (4,1), Mantova (3,6) e alla

media regionale (3,7), ma non a quello nazionale,

pari a 2,7. Inoltre, se andiamo a scomporre

questo indice per settore, scopriamo che i fallimenti

nel manifatturiero sono stati ben 7 ogni

1.000 imprese, mentre valori inferiori sono stati

registrati per costruzioni e commercio (3 ogni

1.000 in entrambi i casi) e per gli altri servizi (2,3

ogni 1.000).

63


I DATI SOCIO ECONOMICI DELLA PROVINCIA DI VARESE

La struttura produttiva

A fine 2010 le imprese attive in provincia di Varese

hanno raggiunto le 64.534 unità (fonte: SMAIL).

La maggior parte di queste si concentra nei servizi

(circa 38.600 unità, pari al 60% del totale). Si

contano circa 24.200 imprese industriali (37%

del totale), di cui 11.300 nell’industria in senso

stretto, 12.600 nelle costruzioni e poco meno di

250 nel piccolo comparto delle “Public Utilities”,

che raggruppa attività relative alla produzione e

distribuzione di energia elettrica e gas, alla distribuzione

di acqua, alla gestione delle reti fognarie,

alla raccolta, trattamento-smaltimento

dei rifiuti e ad altre attività legate alla gestione

ambientale. La nuova classificazione colloca tali

attività tra l’industria e le costruzioni. Si aggiungono

inoltre 1.750 imprese agricole (3%).

Ripartizione

per settore

delle imprese

e degli

addetti,

Dicembre

2010

Fonte: Camera di Commercio di Varese - SMAIL

Fra il 2007 e il 2010 il sistema produttivo locale

ha fatto registrare un aumento del numero

di unità locali di poco inferiore al 2%, mentre il

numero di addetti si è ridotto di circa il 4%. Questa

riduzione è stata attenuata dall’andamento

ancora positivo dei servizi, che nel loro insieme

mostrano una crescita occupazionale dell’1,7%

nel triennio, nonché delle Public Utilities (+3%).

Ben diverso il risultato del settore industriale,

che ha perso il 10% degli addetti, mentre le costruzioni

mostrano un regresso del 7%. Nell’industria,

l’unica eccezione è rappresentata dal

settore dei mezzi di trasporto, che non ha perso

occupazione grazie all’andamento positivo

del comparto aerospaziale. Considerando solo

il biennio 2009 – 2010, gli addetti provinciali si

sono ridotti di poco più dell’1%. Come nel 2008

e nel 2009, questa riduzione è stata determinata

dall’industria in senso stretto (-3,5%) e dalle costruzioni

(-2,4%), mentre i servizi sono riusciti ad

accrescere l’occupazione di circa l’1%, pur con

ampie differenze al loro interno.

L’agricoltura

Il settore agricolo ha un peso limitato nell’economia

provinciale. Con circa 1.750 imprese

attive e 3.055 addetti a fine 2010, l’agricoltura

detiene una quota pari ad appena l’1,1% dell’occupazione

totale. Sul territorio provinciale le attività

agricole risultano più rilevanti nelle aree

montane e collinari (in particolare nell’Alto Verbano

orientale – dove superano il 10% del totale

degli addetti - e nella montagna tra Verbano e

Ceresio), mentre in pianura la quota sull’occupazione

è decisamente contenuta (0,5%). Il settore

agricolo è tradizionalmente caratterizzato dalla

prevalenza di imprese di piccole o piccolissime

dimensioni, molto spesso a conduzione familiare:

in provincia di Varese il 77% delle imprese

ha soltanto un addetto (il titolare) e un ulteriore

11% ne ha soltanto due. Non sorprende quindi

che la maggior parte dei lavoratori dell’agricoltura

sia costituita dagli imprenditori stessi, che

a fine 2010 si attestano a poco meno di 2.000

unità, cioè poco meno di due terzi degli addetti

totali. I lavoratori dipendenti sono invece circa

1.100, quasi il 36% del totale. All’interno del

settore, le coltivazioni agricole (comprendenti

anche l’orticoltura e la floricultura) concentrano

oltre 1.500 addetti (circa la metà del totale) e

prevalgono nettamente rispetto alle attività zootecniche

(un migliaio di addetti, pari a un terzo

del totale). Le attività collegate alla silvicoltura

sono invece meno rilevanti, impiegando circa

350 addetti (11%), mentre risultano marginali i

servizi per l’agricoltura e le attività miste di coltivazione

e allevamento. Occorre poi ricordare

che, con l’adozione della nuova classificazione

delle attività economiche “Ateco2007”, i servizi

di manutenzione e sistemazione di parchi e giardini

(con un migliaio di addetti a fine 2010) non

sono più compresi nell’agricoltura, ma nei servizi

di cura e manutenzione del paesaggio.

64


I DATI SOCIO ECONOMICI DELLA PROVINCIA DI VARESE

L’industria

Pur messo a dura prova dalla lunga e pesante crisi,

il settore industriale è ancora particolarmente

sviluppato in provincia di Varese, che resta una

delle zone più industrializzate d’Italia e dell’intera

Unione Europea. A fine 2010, l’industria nel

suo complesso conta oltre 24mila imprese, con

130mila addetti, di cui il 77% (circa 100.500 persone)

occupate nell’industria in senso stretto, il

21% circa nelle costruzioni (26.800) e il restante

2% nelle “Public utilities” (2.800), cioè la produzione

di energia elettrica e gas, la fornitura di

acqua, il trattamento-smaltimento dei rifiuti e

altre attività connesse all’ambiente. Sul territorio

varesino sono presenti praticamente tutte le

tipologie di industrie, ma fra le diverse attività

prevalgono, per numero di addetti, quelle della

filiera metalmeccanica, vale a dire la produzione

e la lavorazione dei metalli (18.500 addetti),

la produzione di macchinari e apparecchiature

industriali (10.600 addetti) e la fabbricazione

di mezzi di trasporto (8.200). Anche le industrie

del “sistema moda” (tessile, abbigliamento

e calzature), che assieme alla metalmeccanica

rappresentano le produzioni tradizionali dell’area

varesina, occupano tuttora – nonostante il

forte ridimensionamento degli ultimi anni - un

numero considerevole di addetti (circa 17.200)

e da sole concentrano oltre il 13% degli addetti

industriali. Mantiene una notevole consistenza

– spesso con produzioni ad elevato contenuto

tecnologico - anche il comparto che comprende

la chimica, la farmaceutica e la gomma-plastica

(16.500 addetti) e le industrie elettriche ed elettroniche

(12.000 addetti circa).

Imprese,

unità locali

e addetti

dell’industria,

Dicembre

2010

Fonte: Camera di Commercio di Varese - SMAIL

Il turismo

Varese da più di un decennio vede aumentare

il numero di turisti che visitano il territorio

provinciale. Il connubio tra turismo

green, turismo business e congressuale e

turismo legato ad eventi sportivi offerto

dalla provincia di Varese ha attratto un crescente

flusso di visitatori che, pur con un

rallentamento, non si è bloccato a causa

della crisi internazionale. Gli arrivi di turisti

sono costantemente cresciuti, superando

quota 965mila (dato provvisorio del 2011)

e registrando nell’ultimo anno un aumento

pari al 7,6%. Sono i turisti stranieri ad essere

cresciuti maggiormente, tanto da superare

nel 2011 il numero di turisti italiani.

Gli stranieri che più apprezzano il territorio

varesino sono i tedeschi, con oltre 67mila

65


I DATI SOCIO ECONOMICI DELLA PROVINCIA DI VARESE

arrivi nel 2011, gli statunitensi (59mila) e i

francesi (36mila), tutti con valori in aumento

nell’ultimo anno. Anche il numero delle

presenze, ovvero il numero di giornate trascorse

dai turisti nel nostro territorio, è in

costante aumento e nel 2011 supera quota

1milione 700mila, registrando un incremento

positivo del 7,4%.

L’offerta ricettiva provinciale è andata incontro

alle esigenze di un flusso turistico

in costante crescita, con un ampliamento e

una diversificazione delle strutture presenti

nel territorio. Dal 2005 al 2011, il numero

di alberghi situati in provincia è cresciuto

da 162 a 175, con un deciso incremento

dei posti letto, che arrivano a oltre 13mila.

Consistente anche l’aumento del numero

degli esercizi complementari (da 105 a

246), con un minor impatto, tuttavia, in termini

di posti letto, trattandosi per lo più di

esercizi di piccole dimensioni e di Bed and

Breakfast. Il rafforzamento delle strutture

ricettive ha naturalmente comportato una

crescita occupazionale del settore. Il turistico-alberghiero

è uno dei comparti che a

Varese risulta maggiormente in espansione

negli ultimi anni. Anche negli anni più difficili

per altri comparti produttivi, gli addetti

nei servizi di alloggio e ristorazione risultano

in aumento: a fine 2007 erano poco più

di 16mila, mentre a fine 2010 gli addetti del

settore arrivano a 17.673, con un incremento

del 5,5% nel 2009 e del 3,4% nel 2010.

La bilancia commerciale

Nel 2011 le esportazioni a Varese, rispetto

al 2010, registrano un incremento del 5,9%,

le importazioni evidenziano un aumento

tendenziale sensibilmente più deciso

(16,8%), mentre il saldo, comunque positivo

e pari a 2.856 milioni di euro, decresce

rispetto all’anno precedente, segnando un

-12,5%. I valori di export tornano, dunque,

ai livelli del 2008, mentre le importazioni

manifestano una crescita inedita per il nostro

territorio, contenendo così il saldo della

bilancia commerciale (esportazioni-importazioni).

Complessivamente, quindi, il

recupero del volume in valore delle esportazioni

prosegue anche nel 2011, anche se

con toni meno accentuati rispetto al 2010,

sostenuto anche da rapporti di cambio

particolarmente favorevoli, situazione che

viceversa pesa negativamente sulle importazioni.

Tuttavia, il recupero varesino,

pur essendo positivo, non ricalca appieno

le solide dinamiche delle esportazioni evidenziate

nel 2011 da Lombardia +10,8% e

Italia +11,4%.

Andamento

delle

importazioni

e delle

esportazioni

in provincia di

Varese

(2000-2011*

in milioni di

euro)

Fonte: Istat - 2011* = dati provvisori

Nel 2011 le esportazioni della provincia

di Varese hanno raggiunto il valore di

9.314.196.324 euro e per il 99% si riferiscono

a merci del manifatturiero. I macro-settori

che hanno contribuito in misura maggiore al

totale delle esportazioni sono il metalmeccanico

(63%), nel quale troviamo tra gli altri la

“Meccanica e macchinari” con il 27%, i “Mezzi

66


I DATI SOCIO ECONOMICI DELLA PROVINCIA DI VARESE

di trasporto”, con il 17,5% e gli “Apparecchi

elettrici ed elettronici” con il 13,9%; segue il

chimico-farmaceutico (10,6%), il tessile-pelle-abbigliamento

(9,5%) e la gomma-plastica

(8,5%). Quasi tutti i settori hanno registrato

tassi di variazione positivi rispetto al 2010:

bene la meccanica e i macchinari (+16%),

il chimico-farmaceutico (+12,9%), la gomma-plastica

(+9,2%), il tessile-abbigliamento

(+8,5%) e nel loro piccolo anche minerali

non metalliferi e la metallurgia (+29,1%) e

gli alimentari-carta-legno-mobili (+13,7%).

Performance in rallentamento, invece, per i

mezzi di trasporto (-13,8%) e gli apparecchi

elettrici ed elettronici (-2,9%). A conferma

dell’importanza delle esportazioni per la

provincia di Varese, si evidenzia come il 40%

del fatturato delle industrie manifatturiere

del territorio provenga dalla vendita di beni

all’estero. Riguardo ai mercati di destinazione

delle esportazioni, l’Unione Europea ne assorbe

più della metà (52%) ed in particolare

i paesi che ricoprono un ruolo primario sono

Francia, Germania, Spagna e Regno Unito.

Tuttavia, nell’ultimo anno, la crescita è stata

trainata soprattutto dalle esportazioni verso

le aree extra Unione: in particolare il Sud

America, l’Europa non UE e tutta l’Asia; rallenta

nel 2011, a causa soprattutto dell’instabilità

politica, l’interesse per l’Africa e il Medio

Oriente. Fuori dai confini UE i paesi con i

quali vi sono rapporti commerciali più intensi

sono: Turchia, India, Cina, Russia e Brasile.

Infine, la forte vocazione all’export che caratterizza

l’economia locale emerge in modo

evidente anche dall’osservazione di alcuni

indicatori. Il tasso di copertura (rapporto tra

esportazioni e importazioni) evidenzia che,

nel 2011, per ogni 100 euro importati a Varese

ne vengono esportati 144,2, valore che

è in diminuzione rispetto allo scorso anno

(161,4), ma superiore al dato regionale (85) e

nazionale (94). Il grado di apertura (rapporto

tra la somma import-export e il valore aggiunto),

che misura in generale la capacità di

operare sui mercati internazionali, nel 2011

a Varese è pari a 68,1%, valore più basso del

dato regionale (77,3%), ma ben superiore a

quello nazionale (54,9%). Anche l’indice di

propensione all’export (esportazioni sul valore

aggiunto), pari a 40,2%, colloca la nostra

provincia al di sopra della media regionale

(35,4%) e nazionale (26,6%).

Il lavoro

La provincia di Varese è stata coinvolta in

maniera significativa dalla recessione mondiale

del 2008 e, proprio quando iniziavano

ad esserci i primi segnali di reazione positiva,

la crisi del 2011 ha acuito le difficoltà del sistema

produttivo. Diverse aziende, anche di

grandi dimensioni, stanno vivendo una fase

problematica e gli effetti negativi sull’occupazione

sono evidenti. Dopo un miglioramento

della situazione occupazionale registrato

nel 2010, lo scorso anno il tasso di

disoccupazione è salito dal 5,3% al 7,7%. Per

Varese è il dato peggiore da almeno un decennio,

superiore anche al 6,3% del 2009. Il

tasso di disoccupazione maschile è pari, nel

2011, al 6,4%, oltre un punto percentuale più

alto di quello medio regionale (5,1%), mentre

quello femminile è del 9,4%, quasi tre

punti percentuali superiore a quello lombardo

(6,7%) e molto vicino alla media nazionale

(9,6%).

Tasso di

disoccupazione

in percentuale.

Serie storica.

Fonte: Istat, Rilevazione Forze Lavoro

67


I DATI SOCIO ECONOMICI DELLA PROVINCIA DI VARESE

In valore assoluto i disoccupati a Varese sono

31.500, in crescita nell’ultimo anno di quasi

10.000 unità. Tale valore, tuttavia, va letto tenendo

conto di un altro indicatore, il tasso d’inattività,

che è migliorato nell’ultimo anno,

scendendo dal 32,2% al 30,6% e passando, in

valore assoluto, da 185mila inattivi a 177mila

(-8.000 rispetto al 2010). In altri termini, il tasso

di inattività esprime la percentuale di coloro

che, o per ragioni anagrafiche o per scoraggiamento,

non partecipano attivamente

al mercato del lavoro, di conseguenza il dato

sulla disoccupazione può essere letto anche

come un aumento del numero di coloro che

si sono messi a cercare attivamente un posto

di lavoro (uscendo così dall’insieme degli

inattivi), anche spinti dalla necessità di integrare

il reddito famigliare con uno stipendio

aggiuntivo. I dati relativi al ricorso agli ammortizzatori

sociali, che di fatto anticipano

quanto poi accadrà nel mercato del lavoro,

indicano per il 2011 una generale diminuzione

del ricorso ai vari istituti e, dunque ciò fa

sperare che nel 2012 i livelli di disoccupazione

non peggiorino ulteriormente, anche se

ciò dipenderà in gran parte dall’evoluzione

della crisi nei prossimi mesi. Tornando ai dati

del 2011, la cassa integrazione guadagni

è scesa dal valore massimo di 53 milioni di

ore richieste in totale (ordinaria, straordinaria

e deroga) nel 2009 a 50 milioni nel 2010

e 31,5 milioni nel 2011, in miglioramento

dunque, sebbene decisamente distante dai

valori pre-crisi (8 milioni nel 2007). Tuttavia,

i segnali registrati sul fronte del ricorso agli

ammortizzatori sociali, sia nell’ultimo trimestre

2011, sia nei primi tre mesi del 2012 suggeriscono

un nuovo peggioramento della

situazione.

Dal punto di vista della distribuzione dell’occupazione

per settore, la provincia di Varese

mantiene una caratterizzazione manifatturiera

più marcata rispetto alla media regionale

e nazionale, che però risulta meno

accentuata nel 2011, proprio a causa delle

difficoltà del manifatturiero varesino, che ha

visto ridurre la quota di lavoratori nell’ultimo

anno. Come mostra il grafico che segue, il

30% degli occupati varesini sono impiegati

nell’industria (era il 34,7% nel 2010), a fronte

di una media lombarda pari al 26,6% e nazionale

del 20,4%. Sono i lavoratori indipendenti,

aggregato che comprende imprenditori e

liberi professionisti ma anche tipologie contrattuali

più flessibili, quali le collaborazioni,

ad aver risentito maggiormente della crisi,

con una riduzione del 7,3% nell’ultimo anno.

Come tipicamente accade in periodi di crisi,

le aziende sono più caute nelle assunzioni

stabili, mentre si avvalgono maggiormente

di contratti flessibili, e infatti gli avviamenti

al lavoro a tempo indeterminato nel 2011

costituiscono il 19% del totale degli avviamenti,

mentre nel periodo pre-crisi raggiungevano

il 26% (dato I semestre 2008).

Occupati

per settore

economico.

Provincia di

Varese,

2011

Fonte: elaborazioni CdC di Varese su dati Istat, Rilevazione Forze Lavoro

68


PRODUZIONE DI RIFIUTI URBANI

11

I rifiuti urbani (RU) sono composti dai rifiuti domestici

provenienti dalle abitazioni, dai rifiuti assimilabili

ai domestici non pericolosi provenienti da

locali non adibiti ad abitazione, dallo spazzamento

stradale e dai rifiuti vegetali prodotti nelle aree

verdi e cimiteriali.

La produzione quantitativa totale di RU dipende

da molte variabili locali di carattere socio-economico

(reddito medio, consumi, caratteristiche produttive

dell’area, politiche di assimilazione, etc.) e

in parte dal sistema di intercettazione adottato.

La produzione complessiva di rifiuti urbani,

espressa come produzione pro-capite annuale o

giornaliera, rappresenta un importante indicatore

di sostenibilità ambientale ed un’attenta analisi

del suo andamento nel tempo o della sua consistenza

in diverse aree del territorio rappresenta

un essenziale strumento per monitorare l’efficacia

di politiche di riduzione e dei modelli di raccolta

adottati.

EVOLUZIONE DELLA PRODUZIONE

Nel 2011 sono state prodotte in provincia di Varese

complessivamente 408.502,7 tonnellate di rifiuti

urbani, con una riduzione del 2% sul totale rispetto

all’anno precedente.

La produzione pro-capite annua è stata pari a

460,3 kg/ab.anno, di cui 181,9 kg/ab*anno di indifferenziati

e 278,3 kg/ab*anno di differenziati, equivalenti

ad una produzione pro-capite giornaliera

di 1,261 kg.ab/giorno, di cui 0,50 kg/ab*anno di

indifferenziato e 0,76 kg/ab*anno di differenziato.

Il dato complessivo di produzione dei rifiuti deriva

dalla somma di diversi flussi di rifiuti, ovvero il

quantitativo complessivo di rifiuti indifferenziati

avviati a smaltimento, unitamente a quelli derivanti

dallo spazzamento stradale e ingombranti,

nonchè la sommatoria dei pesi di tutti i rifiuti intercettati

separatamente come raccolta differenziata.

L’OPR valuta la serie storica dei dati di produzione

rifiuti in relazione al mutare dei sistemi di raccolta,

alle variazioni dei criteri di assimilazione ed altro, al

fine di verificare l’attendibilità del dato inserito nel

sistema O.R.SO. di anno in anno e risolvere eventuali

anomalie.

Provincia di Varese

Anno

Produzione totale Produzione totale Variazione del

rifiuti

rifiuti

pro-capite rispetto

(kg/abitante.giorno) (kg/abitante.anno) all'anno precedente

1995 1,116 407,5 -

1996 1,120 408,9 +0,35%

1997 1,153 420,7 +2,90%

1998 1,196 436,6 +3,76%

1999 1,286 469,4 +7,52%

2000 1,316 480,2 +2,30%

2001 1,361 496,9 +3,47%

2002 1,360 496,2 -0,13%

2003 1,308 477,5 -3,78%

2004 1,343 490,2 +2,68%

2005 1,322 482,6 -1,55%

2006 1,345 491,0 +1,74%

2007 1,346 491,4 +0,09%

2008 1,357 495,4 +0,80%

2009 1,309 477,8 -3,55%

2010 1,294 472,4 -1,12%

2011 1,261 460,3 -2,57%

Trend della

produzione

pro capite

giornaliera ed

annuale

LE DINAMICHE DI PRODUZIONE

L’analisi della produzione per classe dimensionale

dei Comuni evidenzia come, tendenzialmente,

la produzione pro-capite tenda ad

aumentare con la maggiore dimensione demografica

del Comune, fatto salvo il caso dei piccoli

Comuni (con popolazione residente inferiore

alle 500 unità) che presentano anche intensi

flussi turistici. Ciò dipende sicuramente dal peso

che le grandi utenze non domestiche (aziende

di produzione, artigiani, negozi, etc.) hanno sul

territorio, anche per quanto riguarda la produzione

di rifiuti, unitamente al fatto che nei grandi

centri urbani vi è meno spazio per soluzioni di

riduzione di rifiuti ed auto-smaltimento come il

compostaggio domestico, più facilmente attuabili

in piccoli centri.

69


PRODUZIONE DI RIFIUTI URBANI

Produzione

RU per classi

dimensionali

dei Comuni

PRODUZIONE RU PER CLASSI DIMENSIONALI DEI COMUNI

comuni superficie abitanti densità RU totali

abitanti n° % Kmq % abitanti % ab/Kmq t/Kmq t/anno % kg/ab.a

kg/

ab.gg

< 500 8 5,7% 57,3 4,8% 2.116 0,2% 37,0 22,6 1.296,5 0,3% 613 1,679

tra 500 e 999 15 10,6% 59,1 4,9% 11.567 1,3% 195,7 71,9 4.249,7 1,0% 367 1,007

tra 1000 e 1.999 27 19,1% 146,5 12,3% 40.003 4,5% 273,1 124,7 18.270,2 4,5% 457 1,251

tra 2000 e 4.999 42 29,8% 311,6 26,1% 146.512 16,5% 470,1 204,2 63.644,6 15,6% 434 1,190

tra 5000 e 9.999 27 19,1% 241,8 20,2% 182.123 20,5% 753,1 338,0 1.747,5 20,0% 449 1,230

>= 10.000 22 15,6% 378,6 31,7% 505.208 56,9% 1.334,3 632,0 239.294,1 58,6% 474 1,298

TOTALI 141 1.195,0 887.529 742,7 341,9 408.502,7 460 1,261

Nel 2011 infatti fanno registrare un livello di produzione

di rifiuti superiore alla media provinciale

di 460,3 kg/ab*anno il 15,6% dei Comuni

provinciali, che presentano una popolazione

superiore ai 10.000 abitanti (ed in cui in totale

vive il 56,9 % della popolazione provinciale) ed il

5,7% dei Comuni provinciali con popolazione inferiore

alle 500 unità (ed in cui complessivamente

vive lo 0,2% del totale dei residenti varesini).

Il quantitativo di rifiuto totale prodotto dalle 22

città con popolazione superiore alle 10.000 unità

è di 474 kg/ab*anno.

PRODUZIONE DI RIFIUTI IN RAPPORTO ALLE AREE GEOGRAFICHE

70

La produzione pro-capite complessiva di rifiuti

può essere valutata in base alla dimensione

territoriale, confrontando ad esempio il dato

complessivo della provincia di Varese con quello

della regione Lombardia o dell’Italia. Il dato

medio 2011 di produzione rifiuti a livello provinciale

ci riporta indietro di dodici anni, ovvero ai

valori fatti registrare prima del 1999, sia a livello

provinciale che regionale, ed al 1998 per quanto

riguarda la produzione nazionale.

Da questo confronto si rileva come la provincia

di Varese, pur essendo un contesto fortemente

urbanizzato ed industrializzato, presenti storicamente

una produzione di rifiuti urbani pro-capite

inferiore sia alla media regionale sia, in modo

ancor più significativo, alla media nazionale.

Questo può essere dovuto alla modalità predominante

di gestione degli stessi, che vede da

tempo la maggior parte (e dal 2011 tutti) dei

141 comuni della provincia attivi con la modalità

di raccolta domiciliare a sacchi secco-umido,

il che impedisce il conferimento improprio di rifiuti

non assimilati, provenienti cioè dalle attività

produttive, nei circuiti di raccolta dei rifiuti urbani,

provenienti dalle utenze domestiche.

Come si può osservare dai grafici, i dati di produzione

provinciale e regionale si mantengono

allineati sino al 2001, dopodiché la forte accelerazione

impressa, nella nostra provincia, al passaggio

ai sistemi di raccolta domiciliarizzata, con

la separazione spinta secco-umido, ha determinato

una diversificazione marcata dei risultati

conseguiti, a vantaggio della provincia di Varese.

PRODUZIONE RU PRO CAPITE - 1995-2011: kg/abitante.giorno

Anno

Provincia di Regione

Varese

Lombardia

Italia

1995 1,116 1,140 1,230

1996 1,120 1,159 1,238

1997 1,153 1,195 1,266

1998 1,196 1,230 1,277

1999 1,286 1,290 1,347

2000 1,316 1,327 1,373

2001 1,361 1,368 1,414

2002 1,360 1,386 1,432

2003 1,308 1,364 1,436

2004 1,343 1,382 1,460

2005 1,322 1,382 1,477

2006 1,345 1,419 1,507

2007 1,346 1,401 1,496

2008 1,357 1,415 1,482

2009 1,309 1,376 1,458

2010 1,304 1,371 1,468

2011 1,268

Fonte: OPR 2011 - ARPA 2010 - ISPRA 2011

Produzione RU pro-capite/giorno


PRODUZIONE DI RIFIUTI URBANI

1,55

1,5

Produzione

RU pro-capite

giorno

kg/abitante

giorno

1,45

1,4

1,35

1,3

1,25

1,2

1,15

1,1

1,05

1

Provincia di Varese

Regione Lombardia

Italia

Anno

PRODUZIONE DI RIFIUTI E VARIABILI DEMOGRAFICHE ED ECONOMICHE

Capire le motivazioni che inducono decise variazioni

nella produzione complessiva dei rifiuti è

estremamente complesso per i numerosi fattori

economici, sociali ed ambientali che possono influire

su tale andamento.

Abitanti

900.000

880.000

860.000

840.000

820.000

882.625

887.529

875.929

870.357

862.888

854.736

810.566 810.894 813.511 815.930 820.285 823.187 827.527 834.553 841.875 846.877

Andamento

demografico

provincia di

Varese

800.000

780.000

760.000

1996 1997 1998 1999 2000 2001 2002 2003 2004 2005 2006 2007 2008 2009 2010 2011

Anno

Un fattore sul quale è possibile fare valutazioni

quantitative è sicuramente quello demografico,

relativo all’incidenza che la crescita della popolazione

ha sull’incremento della produzione

complessiva dei rifiuti urbani. La popolazione

varesina è in continua crescita (887.529 abitanti

nel 2011, +1,3% rispetto al 2010) e ciò sicuramente

porta ad un incremento della produzione

dei rifiuti urbani legata direttamente ai consumi

delle nuove famiglie residenti. Tuttavia, nell’ultimo

triennio si registra un trend di decremento

nella produzione totale dei rifiuti che contrasta

con il continuo aumento della popolazione,

e che è da ascriversi principalmente alla situazione

di crisi con contrazione dei consumi, ma

anche alle sempre più attente politiche di de-assimilazione

dai rifiuti urbani dei rifiuti speciali

(generati cioè dalle attività produttive), in precedenza

conferiti impropriamente nei canali degli

urbani, essenzialmente attraverso i centri comunali

di raccolta.

Le tabelle di seguito pubblicate indicano nel comune

di Cassano Magnago, unico comune della

71


PRODUZIONE DI RIFIUTI URBANI

provincia a tariffa puntuale a sacchi, quello con

la minor produzione pro-capite di rifiuto indifferenziato

a livello provinciale, pari a 0,27 kg/

ab.*giorno, che determina una produzione annua

inferiore a 100 kg/ab*anno. Altre città medio-grandi

che presentano una bassa produzione

di rifiuto indifferenziato, inferiore alla media

provinciale di 0,50 kg/ab.*giorno sono Saronno,

Tradate (entrambe con 0,35 kg/ab*giorno) e

Gallarate (0,48 kg/ab*giorno).

Produzione

RU e RD

anno 2011

PRODUZIONE DI RIFIUTI URBANI E RACCOLTA DIFFERENZIATA 2011

RACCOLTA DIFFERENZIATA

(compreso recupero da ingombranti)

INDIFFERENZIATI

TOTALE RIFIUTI URBANI

COMUNE ABITANTI TOTALE kg

PRO-CAPITE

PRO-CAPITE

PRO-CAPITE

% RD TOTALE kg

TOTALE kg

kg/ab*gg

kg/ab*gg

kg/ab*gg

1 Agra 408 192.096 1,29 70,0% 82.441 0,55 274.537 1,84

2 Albizzate 5.319 1.428.654 0,74 67,8% 678.544 0,35 2.107.198 1,09

3 Angera 5.683 1.684.339 0,81 61,1% 1.072.527 0,52 2.756.866 1,33

4 Arcisate 10.015 3.187.805 0,87 68,7% 1.453.755 0,40 4.641.560 1,27

5 Arsago Seprio 4.888 1.386.169 0,78 70,8% 572.640 0,32 1.958.809 1,10

6 Azzate 4.625 1.242.552 0,74 66,2% 634.031 0,38 1.876.583 1,11

7 Azzio 812 180.966 0,61 60,1% 120.263 0,41 301.229 1,02

8 Barasso 1.724 622.707 0,99 67,9% 294.310 0,47 917.017 1,46

9 Bardello 1.559 492.652 0,87 68,1% 230.476 0,41 723.128 1,27

10 Bedero Valcuvia 664 120.669 0,50 49,8% 121.522 0,50 242.191 1,00

11 Besano 2.598 663.196 0,70 57,7% 486.405 0,51 1.149.601 1,21

12 Besnate 5.492 1.500.539 0,75 67,0% 740.145 0,37 2.240.684 1,12

13 Besozzo 9.195 2.183.759 0,65 62,5% 1.312.960 0,39 3.496.719 1,04

14 Biandronno 3.292 1.104.597 0,92 71,5% 439.319 0,37 1.543.916 1,28

15 Bisuschio 4.298 1.150.379 0,73 67,3% 558.710 0,36 1.709.089 1,09

16 Bodio Lomnago 2.122 569.958 0,74 66,7% 285.183 0,37 855.141 1,10

17 Brebbia 3.357 897.227 0,73 63,4% 518.480 0,42 1.415.707 1,16

18 Bregano 854 197.690 0,63 65,1% 106.052 0,34 303.742 0,97

19 Brenta 1.832 324.318 0,49 59,2% 223.092 0,33 547.410 0,82

20 Brezzo di Bedero 1.207 495.696 1,13 65,2% 264.509 0,60 760.205 1,73

21 Brinzio 885 164.331 0,51 58,1% 118.688 0,37 283.019 0,88

22 Brissago-Valtravaglia 1.281 463.539 0,99 56,2% 361.110 0,77 824.649 1,76

23 Brunello 1.034 277.780 0,74 67,3% 134.753 0,36 412.533 1,09

24 Brusimpiano 1.124 328.605 0,80 54,0% 280.156 0,68 608.761 1,48

25 Buguggiate 3.116 836.940 0,74 67,8% 397.508 0,35 1.234.448 1,09

26 Busto Arsizio 82.063 22.695.441 0,76 58,3% 16.201.889 0,54 38.897.330 1,30

27 Cadegliano-Viconago 1.901 316.032 0,46 49,6% 321.167 0,46 637.199 0,92

28 Cadrezzate 1.849 542.153 0,80 67,0% 267.535 0,40 809.688 1,20

29 Cairate 7.922 1.956.120 0,68 62,0% 1.200.769 0,42 3.156.889 1,09

30 Cantello 4.649 1.291.171 0,76 49,3% 1.330.370 0,78 2.621.541 1,54

31 Caravate 2.620 666.031 0,70 61,8% 411.419 0,43 1.077.450 1,13

32 Cardano al Campo 14.665 3.873.819 0,72 63,5% 2.222.947 0,42 6.096.766 1,14

33 Carnago 6.590 1.770.042 0,74 67,1% 868.045 0,36 2.638.087 1,10

34 Caronno Pertusella 16.738 4.124.178 0,68 61,1% 2.627.494 0,43 6.751.672 1,11

35 Caronno Varesino 4.962 1.224.757 0,68 60,7% 792.422 0,44 2.017.179 1,11

36 Casale Litta 2.689 722.375 0,74 67,8% 343.035 0,35 1.065.410 1,09

37 Casalzuigno 1.323 353.528 0,73 59,0% 245.632 0,51 599.160 1,24

38 Casciago 3.919 1.001.000 0,70 57,0% 755.317 0,53 1.756.317 1,23

39 Casorate Sempione 5.770 1.606.923 0,76 65,5% 845.965 0,40 2.452.888 1,16

40 Cassano Magnago 21.665 6.392.170 0,81 75,2% 2.107.923 0,27 8.500.093 1,07

41 Cassano Valcuvia 679 140.860 0,57 55,0% 115.374 0,47 256.234 1,03

42 Castellanza 14.374 4.158.559 0,79 51,0% 4.002.240 0,76 8.160.799 1,56

43 Castello Cabiaglio 545 131.393 0,66 60,2% 86.872 0,44 218.265 1,10

44 Castelseprio 1.283 471.305 1,01 72,4% 179.538 0,38 650.843 1,39

45 Castelveccana 2.026 602.809 0,82 59,0% 418.747 0,57 1.021.556 1,38

72


PRODUZIONE DI RIFIUTI URBANI

RACCOLTA DIFFERENZIATA

INDIFFERENZIATI

(compreso recupero da ingombranti)

PRO-CAPITE

PRO-CAPITE

COMUNE ABITANTI TOTALE kg

% RD TOTALE kg

kg/ab*gg

kg/ab*gg

TOTALE RIFIUTI URBANI

TOTALE kg

PRO-CAPITE

kg/ab*gg

46 Castiglione Olona 7.922 2.128.345 0,74 65,8% 1.104.440 0,38 3.232.785 1,12

47 Castronno 5.357 1.438.858 0,74 67,8% 683.394 0,35 2.122.252 1,09

48 Cavaria con Premezzo 5.791 1.555.536 0,74 66,8% 772.619 0,37 2.328.155 1,10

49 Cazzago Brabbia 827 222.129 0,74 67,8% 105.500 0,35 327.629 1,09

50 Cislago 10.120 1.998.450 0,54 54,5% 1.667.134 0,45 3.665.584 0,99

51 Cittiglio 4.014 917.890 0,63 56,0% 719.909 0,49 1.637.799 1,12

52 Clivio 1.943 461.527 0,65 53,9% 394.642 0,56 856.169 1,21

53 Cocquio-Trevisago 4.821 1.240.666 0,71 62,8% 736.201 0,42 1.976.867 1,12

54 Comabbio 1.181 240.170 0,56 59,0% 166.611 0,39 406.781 0,94

55 Comerio 2.681 808.087 0,83 64,4% 446.713 0,46 1.254.800 1,28

56 Cremenaga 796 139.478 0,48 54,6% 116.088 0,40 255.566 0,88

57 Crosio della Valle 623 167.332 0,74 67,8% 79.476 0,35 246.808 1,09

58 Cuasso al Monte 3.678 874.592 0,65 54,8% 721.054 0,54 1.595.646 1,19

59 Cugliate-Fabiasco 3.120 938.868 0,82 68,8% 426.571 0,37 1.365.439 1,20

60 Cunardo 2.955 936.452 0,87 68,7% 425.955 0,39 1.362.407 1,26

61

Curiglia con

Monteviasco

196 90.813 1,27 68,5% 41.709 0,58 132.522 1,85

62 Cuveglio 3.473 783.413 0,62 54,3% 658.083 0,52 1.441.496 1,14

63 Cuvio 1.702 428.556 0,69 55,4% 345.361 0,56 773.917 1,25

64 Daverio 3.107 834.524 0,74 66,3% 424.120 0,37 1.258.644 1,11

65 Dumenza 1.459 446.663 0,84 62,0% 274.248 0,51 720.911 1,35

66 Duno 164 49.997 0,84 53,1% 44.082 0,74 94.079 1,57

67 Fagnano Olona 12.304 3.324.172 0,74 62,5% 1.992.076 0,44 5.316.248 1,18

68 Ferno 6.956 1.804.562 0,71 63,0% 1.058.554 0,42 2.863.116 1,13

69 Ferrera di Varese 700 125.181 0,49 60,6% 81.396 0,32 206.577 0,81

70 Gallarate 52.011 16.060.200 0,85 63,6% 9.184.100 0,48 25.244.300 1,33

71 Galliate Lombardo 991 266.176 0,74 67,8% 126.422 0,35 392.598 1,09

72 Gavirate 9.363 3.032.865 0,89 65,9% 1.571.230 0,46 4.604.095 1,35

73 Gazzada Schianno 4.710 1.265.082 0,74 66,2% 646.624 0,38 1.911.706 1,11

74 Gemonio 2.918 757.585 0,71 58,6% 535.185 0,50 1.292.770 1,21

75 Gerenzano 10.601 2.725.504 0,70 62,5% 1.637.678 0,42 4.363.182 1,13

76 Germignaga 3.838 977.900 0,70 57,6% 719.485 0,51 1.697.385 1,21

77 Golasecca 2.714 710.939 0,72 63,8% 402.870 0,41 1.113.809 1,12

78 Gorla Maggiore 5.112 1.186.425 0,64 51,6% 1.112.800 0,60 2.299.225 1,23

79 Gorla Minore 8.538 2.134.782 0,69 57,4% 1.587.020 0,51 3.721.802 1,19

80 Gornate-Olona 2.230 530.975 0,65 57,8% 388.120 0,48 919.095 1,13

81 Grantola 1.290 452.313 0,96 55,5% 362.533 0,77 814.846 1,73

82 Inarzo 1.096 294.380 0,74 67,8% 139.816 0,35 434.196 1,09

83 Induno Olona 10.420 3.044.571 0,80 63,9% 1.717.905 0,45 4.762.476 1,25

84 Ispra 5.294 1.993.647 1,03 69,7% 865.688 0,45 2.859.335 1,48

85 Jerago con Orago 5.137 1.379.771 0,74 66,6% 691.537 0,37 2.071.308 1,10

86 Lavena Ponte Tresa 5.654 1.599.616 0,78 53,1% 1.415.559 0,69 3.015.175 1,46

87 Laveno-Mombello 9.079 2.877.198 0,87 64,9% 1.559.093 0,47 4.436.291 1,34

88 Leggiuno 3.585 1.152.720 0,88 69,8% 498.026 0,38 1.650.746 1,26

89 Lonate Ceppino 4.925 1.214.468 0,68 64,3% 674.263 0,38 1.888.731 1,05

90 Lonate Pozzolo 11.998 3.358.321 0,77 55,6% 2.682.024 0,61 6.040.345 1,38

91 Lozza 1.246 338.299 0,74 68,0% 158.952 0,35 497.251 1,09

92 Luino 14.642 3.429.603 0,64 52,2% 3.143.789 0,59 6.573.392 1,23

93 Luvinate 1.322 373.046 0,77 66,0% 192.171 0,40 565.217 1,17

94 Maccagno 2.044 685.216 0,92 58,2% 491.402 0,66 1.176.618 1,58

95 Malgesso 1.320 327.141 0,68 63,3% 189.476 0,39 516.617 1,07

96 Malnate 16.771 4.313.718 0,70 59,1% 2.990.620 0,49 7.304.338 1,19

97 Marchirolo 3.441 746.807 0,59 47,2% 834.112 0,66 1.580.919 1,26

73


PRODUZIONE DI RIFIUTI URBANI

RACCOLTA DIFFERENZIATA

INDIFFERENZIATI

(compreso recupero da ingombranti)

PRO-CAPITE

PRO-CAPITE

COMUNE ABITANTI TOTALE kg

% RD TOTALE kg

kg/ab*gg

kg/ab*gg

TOTALE RIFIUTI URBANI

TOTALE kg

PRO-CAPITE

kg/ab*gg

98 Marnate 7.393 1.839.212 0,68 58,8% 1.289.300 0,48 3.128.512 1,16

99 Marzio 314 55.022 0,48 44,0% 70.133 0,61 125.155 1,09

100 Masciago Primo 289 55.337 0,52 47,7% 60.622 0,57 115.959 1,10

101 Mercallo 1.851 500.977 0,74 66,4% 253.554 0,38 754.531 1,12

102 Mesenzana 1.504 501.965 0,91 55,9% 396.602 0,72 898.567 1,64

103

Montegrino

Valtravaglia

1.450 486.733 0,92 55,6% 388.045 0,73 874.778 1,65

104 Monvalle 1.976 558.090 0,77 69,0% 250.442 0,35 808.532 1,12

105 Morazzone 4.331 1.186.593 0,75 66,7% 592.616 0,37 1.779.209 1,13

106 Mornago 4.862 1.305.905 0,74 67,8% 620.246 0,35 1.926.151 1,09

107

Oggiona con Santo

Stefano

4.313 1.167.090 0,74 66,5% 586.669 0,37 1.753.759 1,11

108 Olgiate Olona 12.324 3.875.981 0,86 62,5% 2.320.963 0,52 6.196.944 1,38

109 Origgio 7.444 2.103.586 0,77 59,6% 1.423.759 0,52 3.527.345 1,30

110 Orino 861 166.539 0,53 56,1% 130.270 0,41 296.809 0,94

111 Osmate 806 201.412 0,68 67,7% 96.042 0,33 297.454 1,01

112

Pino sulla Sponda del

Lago Maggiore

213 136.413 1,75 68,3% 63.353 0,81 199.766 2,57

113 Porto Ceresio 3.059 820.932 0,74 53,7% 706.674 0,63 1.527.606 1,37

114 Porto Valtravaglia 2.371 716.330 0,83 59,6% 485.937 0,56 1.202.267 1,39

115 Rancio Valcuvia 936 238.518 0,70 58,9% 166.309 0,49 404.827 1,18

116 Ranco 1.356 547.360 1,11 72,6% 206.674 0,42 754.034 1,52

117 Saltrio 3.067 678.968 0,61 51,1% 650.717 0,58 1.329.685 1,19

118 Samarate 16.371 4.631.941 0,78 67,2% 2.259.395 0,38 6.891.336 1,15

119 Sangiano 1.563 342.132 0,60 67,7% 163.544 0,29 505.676 0,89

120 Saronno 39.379 11.499.435 0,80 69,4% 5.063.672 0,35 16.563.107 1,15

121 Sesto Calende 10.972 3.457.204 0,86 63,1% 2.020.281 0,50 5.477.485 1,37

122 Solbiate Arno 4.358 1.171.294 0,74 66,2% 596.730 0,38 1.768.024 1,11

123 Solbiate Olona 5.637 1.419.551 0,69 59,3% 974.630 0,47 2.394.181 1,16

124 Somma Lombardo 17.703 5.128.607 0,79 59,3% 3.526.765 0,55 8.655.372 1,34

125 Sumirago 6.235 1.767.110 0,78 65,5% 932.070 0,41 2.699.180 1,19

126 Taino 3.786 1.025.289 0,74 68,3% 476.819 0,35 1.502.108 1,09

127 Ternate 2.491 846.476 0,93 64,6% 463.625 0,51 1.310.101 1,44

128 Tradate 18.002 5.548.123 0,84 70,9% 2.281.700 0,35 7.829.823 1,19

129 Travedona-Monate 4.044 1.280.564 0,87 69,7% 556.898 0,38 1.837.462 1,24

130

Tronzano Lago

Maggiore

257 107.333 1,14 59,6% 72.638 0,77 179.971 1,92

131 Uboldo 10.604 2.693.163 0,70 58,3% 1.925.020 0,50 4.618.183 1,19

132 Valganna 1.627 261.020 0,44 43,7% 336.611 0,57 597.631 1,01

133 Varano Borghi 2.415 874.090 0,99 68,3% 406.503 0,46 1.280.593 1,45

134 Varese 81.466 20.262.813 0,68 49,6% 20.559.253 0,69 40.822.066 1,37

135 Vedano Olona 7.349 2.007.710 0,75 64,2% 1.118.426 0,42 3.126.136 1,17

136 Veddasca 275 101.279 1,01 58,0% 73.228 0,73 174.507 1,74

137 Venegono Inferiore 6.326 1.997.576 0,87 56,5% 1.538.754 0,67 3.536.330 1,53

138 Venegono Superiore 7.252 2.067.887 0,78 60,8% 1.332.066 0,50 3.399.953 1,28

139 Vergiate 9.059 3.338.533 1,01 67,6% 1.597.568 0,48 4.936.101 1,49

140 Viggiù 5.254 1.365.631 0,71 52,6% 1.231.283 0,64 2.596.914 1,35

141 Vizzola Ticino 588 129.506 0,60 59,7% 87.248 0,41 216.754 1,01

Malpensa 2000 1.636.692 27,6% 4.285.048 5.921.740

PROVINCIA DI VARESE

(Compreso aeroporto

di Malpensa 2000)

887.529 247.027.282 0,76 60,5% 161.475.415 0,50 408.502.697 1,26

74


PRODUZIONE DI RIFIUTI URBANI

PRODUZIONE RIFIUTI URBANI 2009-2010-2011

2009 2010 2011 Variazioni 2011-2010

COMUNE RU Tot. kg abitanti kg/ab*gg RU Tot. kg abitanti kg/ab*gg RU Tot. kg ABITANTI kg/ab*gg RU Tot. kg RU % ABITANTI

1 Agra 260.695 409 1,75 200.185 408 1,34 274.537 408 1,84 +74.352 +37,1% +0

2 Albizzate 2.020.323 5.076 1,09 2.095.996 5.076 1,13 2.107.198 5.319 1,09 +11.202 +0,5% +243

3 Angera 2.870.331 5.641 1,39 2.803.935 5.694 1,35 2.756.866 5.683 1,33 -47.069 -1,7% -11

4 Arcisate 4.998.616 9.933 1,38 4.926.851 9.991 1,35 4.641.560 10.015 1,27 -285.291 -5,8% +24

5 Arsago Seprio 2.301.039 4.851 1,30 2.147.873 4.886 1,20 1.958.809 4.888 1,10 -189.064 -8,8% +2

6 Azzate 1.805.590 4.404 1,12 1.851.620 4.520 1,12 1.876.583 4.625 1,11 +24.963 +1,3% +105

7 Azzio 315.842 808 1,07 324.130 808 1,10 301.229 812 1,02 -22.901 -7,1% +4

8 Barasso 855.918 1.747 1,34 893.918 1.751 1,40 917.017 1.724 1,46 +23.099 +2,6% -27

9 Bardello 693.391 1.525 1,25 706.136 1.560 1,24 723.128 1.559 1,27 +16.992 +2,4% -1

10 Bedero Valcuvia 246.456 636 1,06 242.105 643 1,03 242.191 664 1,00 +86 +0,0% +21

11 Besano 1.159.959 2.551 1,25 1.159.847 2.593 1,23 1.149.601 2.598 1,21 -10.246 -0,9% +5

12 Besnate 2.091.364 5.375 1,07 2.175.168 5.437 1,10 2.240.684 5.492 1,12 +65.516 +3,0% +55

13 Besozzo 3.343.356 9.118 1,00 3.514.901 9.118 1,06 3.496.719 9.195 1,04 -18.182 -0,5% +77

14 Biandronno 1.566.459 3.255 1,32 1.564.756 3.275 1,31 1.543.916 3.292 1,28 -20.840 -1,3% +17

15 Bisuschio 1.748.263 4.226 1,13 1.759.848 4.293 1,12 1.709.089 4.298 1,09 -50.759 -2,9% +5

16 Bodio Lomnago 826.782 2.030 1,12 866.026 2.117 1,12 855.141 2.122 1,10 -10.885 -1,3% +5

17 Brebbia 1.526.813 3.351 1,25 1.452.771 3.360 1,18 1.415.707 3.357 1,16 -37.064 -2,6% -3

18 Bregano 343.838 791 1,19 335.095 842 1,09 303.742 854 0,97 -31.353 -9,4% +12

19 Brenta 692.273 1.771 1,07 576.390 1.811 0,87 547.410 1.832 0,82 -28.980 -5,0% +21

20 Brezzo di Bedero 838.936 1.098 2,09 558.539 1.185 1,29 760.205 1.207 1,73 +201.666 +36,1% +22

21 Brinzio 344.376 881 1,07 295.093 880 0,92 283.019 885 0,88 -12.074 -4,1% +5

22 Brissago-Valtravaglia 684.406 1.236 1,52 857.008 1.253 1,87 824.649 1.281 1,76 -32.359 -3,8% +28

23 Brunello 417.695 1.061 1,08 419.717 1.061 1,08 412.533 1.034 1,09 -7.184 -1,7% -27

24 Brusimpiano 621.981 1.124 1,52 618.909 1.124 1,51 608.761 1.124 1,48 -10.148 -1,6% +0

25 Buguggiate 1.239.253 3.160 1,07 1.251.568 3.122 1,10 1.234.448 3.116 1,09 -17.120 -1,4% -6

26 Busto Arsizio 38.745.886 81.716 1,30 39.760.343 81.760 1,33 38.897.330 82.063 1,30 -863.013 -2,2% +303

27 Cadegliano-Viconago 590.180 1.849 0,87 616.114 1.870 0,90 637.199 1.901 0,92 +21.085 +3,4% +31

28 Cadrezzate 806.380 1.774 1,25 805.375 1.779 1,24 809.688 1.849 1,20 +4.313 +0,5% +70

29 Cairate 4.809.342 7.836 1,68 3.496.936 7.887 1,21 3.156.889 7.922 1,09 -340.047 -9,7% +35

30 Cantello 2.566.584 4.590 1,53 2.587.729 4.598 1,54 2.621.541 4.649 1,54 +33.812 +1,3% +51

31 Caravate 1.094.461 2.641 1,14 1.102.246 2.632 1,15 1.077.450 2.620 1,13 -24.796 -2,2% -12

32 Cardano al Campo 6.908.041 14.393 1,31 6.308.871 14.542 1,19 6.096.766 14.665 1,14 -212.105 -3,4% +123

33 Carnago 2.503.829 6.291 1,09 2.590.229 6.466 1,10 2.638.087 6.590 1,10 +47.858 +1,8% +124

34 Caronno Pertusella 6.729.134 15.624 1,18 6.863.567 16.263 1,16 6.751.672 16.738 1,11 -111.895 -1,6% +475

35 Caronno Varesino 2.325.716 4.938 1,29 2.197.369 4.944 1,22 2.017.179 4.962 1,11 -180.190 -8,2% +18

36 Casale Litta 1.025.124 2.635 1,07 1.062.900 2.675 1,09 1.065.410 2.689 1,09 +2.510 +0,2% +14

37 Casalzuigno 537.087 1.374 1,07 585.972 1.360 1,18 599.160 1.323 1,24 +13.188 +2,3% -37

38 Casciago 1.833.043 3.895 1,29 1.779.949 3.916 1,25 1.756.317 3.919 1,23 -23.632 -1,3% +3

39 Casorate Sempione 2.726.130 5.730 1,30 2.622.310 5.747 1,25 2.452.888 5.770 1,16 -169.422 -6,5% +23

40 Cassano Magnago 8.781.741 21.387 1,12 8.509.991 21.595 1,08 8.500.093 21.665 1,07 -9.898 -0,1% +70

41 Cassano Valcuvia 260.724 667 1,07 258.128 663 1,07 256.234 679 1,03 -1.894 -0,7% +16

42 Castellanza 9.004.548 14.374 1,72 8.426.133 14.400 1,60 8.160.799 14.374 1,56 -265.334 -3,1% -26

43 Castello Cabiaglio 212.644 544 1,07 223.833 548 1,12 218.265 545 1,10 -5.568 -2,5% -3

44 Castelseprio 663.256 1.284 1,42 698.753 1.296 1,48 650.843 1.283 1,39 -47.910 -6,9% -13

45 Castelveccana 1.195.893 2.055 1,59 832.772 2.032 1,12 1.021.556 2.026 1,38 +188.784 +22,7% -6

46 Castiglione Olona 3.278.976 7.853 1,14 3.410.937 7.906 1,18 3.232.785 7.922 1,12 -178.152 -5,2% +16

47 Castronno 2.067.084 5.356 1,06 2.130.173 5.361 1,09 2.122.252 5.357 1,09 -7.921 -0,4% -4

48 Cavaria con Premezzo 2.205.741 5.483 1,10 2.314.548 5.718 1,11 2.328.155 5.791 1,10 +13.607 +0,6% +73

49 Cazzago Brabbia 319.915 829 1,06 325.823 820 1,09 327.629 827 1,09 +1.806 +0,6% +7

50 Cislago 3.822.226 9.929 1,05 3.899.241 10.063 1,06 3.665.584 10.120 0,99 -233.657 -6,0% +57

51 Cittiglio 1.564.749 3.965 1,08 1.750.224 4.012 1,20 1.637.799 4.014 1,12 -112.425 -6,4% +2

52 Clivio 792.036 1.963 1,11 970.138 1.944 1,37 856.169 1.943 1,21 -113.969 -11,7% -1

53 Cocquio-Trevisago 2.071.378 4.749 1,19 2.027.985 4.813 1,15 1.976.867 4.821 1,12 -51.118 -2,5% +8

Produzione

RU 2009-2011

75


PRODUZIONE DI RIFIUTI URBANI

2009 2010 2011 Variazioni 2011-2010

COMUNE RU Tot. kg abitanti kg/ab*gg RU Tot. kg abitanti kg/ab*gg RU Tot. kg ABITANTI kg/ab*gg RU Tot. kg RU % ABITANTI

54 Comabbio 386.713 1.166 0,91 407.625 1.181 0,95 406.781 1.181 0,94 -844 -0,2% +0

55 Comerio 1.246.702 2.643 1,29 1.279.992 2.658 1,32 1.254.800 2.681 1,28 -25.192 -2,0% +23

56 Cremenaga 240.311 808 0,81 303.505 801 1,04 255.566 796 0,88 -47.939 -15,8% -5

57 Crosio della Valle 229.010 601 1,04 245.557 618 1,09 246.808 623 1,09 +1.251 +0,5% +5

58 Cuasso al Monte 1.630.773 3.571 1,25 1.582.598 3.592 1,21 1.595.646 3.678 1,19 +13.048 +0,8% +86

59 Cugliate-Fabiasco 1.292.442 3.081 1,15 1.324.870 3.109 1,17 1.365.439 3.120 1,20 +40.569 +3,1% +11

60 Cunardo 1.363.824 2.970 1,26 1.374.238 2.939 1,28 1.362.407 2.955 1,26 -11.831 -0,9% +16

61

Curiglia con

Monteviasco

115.310 192 1,65 87.490 189 1,27 132.522 196 1,85 +45.032 +51,5% +7

62 Cuveglio 1.342.717 3.435 1,07 1.449.034 3.443 1,15 1.441.496 3.473 1,14 -7.538 -0,5% +30

63 Cuvio 655.918 1.678 1,07 788.730 1.688 1,28 773.917 1.702 1,25 -14.813 -1,9% +14

64 Daverio 1.207.402 3.044 1,09 1.243.264 3.073 1,11 1.258.644 3.107 1,11 +15.380 +1,2% +34

65 Dumenza 677.324 1.457 1,27 522.165 1.463 0,98 720.911 1.459 1,35 +198.746 +38,1% -4

66 Duno 62.150 159 1,07 85.976 162 1,45 94.079 164 1,57 +8.103 +9,4% +2

67 Fagnano Olona 5.494.588 11.917 1,26 5.403.608 12.146 1,22 5.316.248 12.304 1,18 -87.360 -1,6% +158

68 Ferno 3.153.117 6.899 1,25 3.046.561 6.876 1,21 2.863.116 6.956 1,13 -183.445 -6,0% +80

69 Ferrera di Varese 269.714 690 1,07 237.486 696 0,93 206.577 700 0,81 -30.909 -13,0% +4

70 Gallarate 25.273.410 51.214 1,35 25.678.236 51.751 1,36 25.244.300 52.011 1,33 -433.936 -1,7% +260

71 Galliate Lombardo 376.861 952 1,08 394.569 993 1,09 392.598 991 1,09 -1.971 -0,5% -2

72 Gavirate 5.365.362 9.416 1,56 5.573.007 9.338 1,64 4.604.095 9.363 1,35 -968.912 -17,4% +25

73 Gazzada Schianno 1.829.654 4.660 1,08 1.903.060 4.681 1,11 1.911.706 4.710 1,11 +8.646 +0,5% +29

74 Gemonio 1.223.994 2.869 1,17 1.328.080 2.907 1,25 1.292.770 2.918 1,21 -35.310 -2,7% +11

75 Gerenzano 4.696.235 10.192 1,26 4.417.213 10.401 1,16 4.363.182 10.601 1,13 -54.031 -1,2% +200

76 Germignaga 1.944.516 3.736 1,43 1.410.725 3.809 1,01 1.697.385 3.838 1,21 +286.660 +20,3% +29

77 Golasecca 1.258.668 2.641 1,31 1.213.465 2.735 1,22 1.113.809 2.714 1,12 -99.656 -8,2% -21

78 Gorla Maggiore 2.488.731 5.054 1,35 2.356.343 5.097 1,27 2.299.225 5.112 1,23 -57.118 -2,4% +15

79 Gorla Minore 3.752.106 8.426 1,22 3.830.917 8.512 1,23 3.721.802 8.538 1,19 -109.115 -2,8% +26

80 Gornate-Olona 911.800 2.189 1,14 903.850 2.232 1,11 919.095 2.230 1,13 +15.245 +1,7% -2

81 Grantola 675.787 1.310 1,41 862.679 1.290 1,83 814.846 1.290 1,73 -47.833 -5,5% +0

82 Inarzo 418.197 1.034 1,11 432.709 1.089 1,09 434.196 1.096 1,09 +1.487 +0,3% +7

83 Induno Olona 5.172.297 10.349 1,37 4.792.822 10.476 1,25 4.762.476 10.420 1,25 -30.346 -0,6% -56

84 Ispra 3.067.469 5.174 1,62 3.023.225 5.238 1,58 2.859.335 5.294 1,48 -163.890 -5,4% +56

85 Jerago con Orago 2.011.929 5.029 1,10 2.079.962 5.029 1,13 2.071.308 5.137 1,10 -8.654 -0,4% +108

86 Lavena Ponte Tresa 3.168.102 5.470 1,59 2.750.769 5.470 1,38 3.015.175 5.654 1,46 +264.406 +9,6% +184

87 Laveno-Mombello 5.035.029 9.098 1,52 4.817.910 9.053 1,46 4.436.291 9.079 1,34 -381.619 -7,9% +26

88 Leggiuno 1.448.597 3.516 1,13 1.534.815 3.582 1,17 1.650.746 3.585 1,26 +115.931 +7,6% +3

89 Lonate Ceppino 1.863.990 4.854 1,05 1.980.835 4.909 1,11 1.888.731 4.925 1,05 -92.104 -4,6% +16

90 Lonate Pozzolo 6.219.622 12.009 1,42 6.253.076 12.059 1,42 6.040.345 11.998 1,38 -212.731 -3,4% -61

91 Lozza 484.716 1.257 1,06 491.914 1.238 1,09 497.251 1.246 1,09 +5.337 +1,1% +8

92 Luino 6.285.182 14.287 1,21 6.654.438 14.465 1,26 6.573.392 14.642 1,23 -81.046 -1,2% +177

93 Luvinate 616.146 1.323 1,28 564.303 1.323 1,17 565.217 1.322 1,17 +914 +0,2% -1

94 Maccagno 1.364.780 2.042 1,83 1.263.621 2.041 1,70 1.176.618 2.044 1,58 -87.003 -6,9% +3

95 Malgesso 463.670 1.296 0,98 511.523 1.319 1,06 516.617 1.320 1,07 +5.094 +1,0% +1

96 Malnate 7.975.566 16.500 1,32 7.288.125 16.641 1,20 7.304.338 16.771 1,19 +16.213 +0,2% +130

97 Marchirolo 1.435.913 3.407 1,15 1.506.747 3.423 1,21 1.580.919 3.441 1,26 +74.172 +4,9% +18

98 Marnate 3.100.662 7.044 1,21 3.143.435 7.211 1,19 3.128.512 7.393 1,16 -14.923 -0,5% +182

99 Marzio 138.191 305 1,24 124.337 308 1,11 125.155 314 1,09 +818 +0,7% +6

100 Masciago Primo 112.574 288 1,07 113.681 289 1,08 115.959 289 1,10 +2.278 +2,0% +0

101 Mercallo 677.813 1.811 1,03 741.621 1.816 1,12 754.531 1.851 1,12 +12.910 +1,7% +35

102 Mesenzana 748.826 1.440 1,42 935.824 1.473 1,74 898.567 1.504 1,64 -37.257 -4,0% +31

103 Montegrino

Valtravaglia

725.273 1.411 1,41 908.251 1.416 1,76 874.778 1.450 1,65 -33.473 -3,7% +34

104 Monvalle 764.706 1.963 1,07 844.173 1.991 1,16 808.532 1.976 1,12 -35.641 -4,2% -15

105 Morazzone 1.717.829 4.365 1,08 1.766.556 4.375 1,11 1.779.209 4.331 1,13 +12.653 +0,7% -44

106 Mornago 1.879.598 4.805 1,07 1.938.186 4.873 1,09 1.926.151 4.862 1,09 -12.035 -0,6% -11

76


PRODUZIONE DI RIFIUTI URBANI

2009 2010 2011 Variazioni 2011-2010

COMUNE RU Tot. kg abitanti kg/ab*gg RU Tot. kg abitanti kg/ab*gg RU Tot. kg ABITANTI kg/ab*gg RU Tot. kg RU % ABITANTI

107

Oggiona con Santo

Stefano

1.712.330 4.352 1,08 1.746.582 4.329 1,11 1.753.759 4.313 1,11 +7.177 +0,4% -16

108 Olgiate Olona 6.472.662 12.061 1,47 6.252.053 12.243 1,40 6.196.944 12.324 1,38 -55.109 -0,9% +81

109 Origgio 3.439.399 7.270 1,30 3.455.253 7.400 1,28 3.527.345 7.444 1,30 +72.092 +2,1% +44

110 Orino 332.648 851 1,07 288.772 866 0,91 296.809 861 0,94 +8.037 +2,8% -5

111 Osmate 283.705 738 1,05 291.296 764 1,04 297.454 806 1,01 +6.158 +2,1% +42

112

Pino sulla Sponda del

Lago Maggiore

255.476 232 3,02 233.422 224 2,85 199.766 213 2,57 -33.656 -14,4% -11

113 Porto Ceresio 1.578.443 3.063 1,41 1.464.860 3.075 1,31 1.527.606 3.059 1,37 +62.746 +4,3% -16

114 Porto Valtravaglia 1.555.808 2.420 1,76 939.614 2.440 1,06 1.202.267 2.371 1,39 +262.653 +28,0% -69

115 Rancio Valcuvia 372.130 952 1,07 396.171 940 1,15 404.827 936 1,18 +8.656 +2,2% -4

116 Ranco 692.848 1.370 1,39 749.775 1.370 1,50 754.034 1.356 1,52 +4.259 +0,6% -14

117 Saltrio 1.224.663 3.053 1,10 1.334.942 3.062 1,19 1.329.685 3.067 1,19 -5.257 -0,4% +5

118 Samarate 6.948.678 16.265 1,17 6.994.437 16.362 1,17 6.891.336 16.371 1,15 -103.101 -1,5% +9

119 Sangiano 508.644 1.488 0,94 485.372 1.507 0,88 505.676 1.563 0,89 +20.304 +4,2% +56

120 Saronno 16.988.689 38.749 1,20 17.135.770 39.161 1,20 16.563.107 39.379 1,15 -572.663 -3,3% +218

121 Sesto Calende 5.652.365 10.818 1,43 5.721.319 10.830 1,45 5.477.485 10.972 1,37 -243.834 -4,3% +142

122 Solbiate Arno 1.702.987 4.274 1,09 1.755.428 4.274 1,13 1.768.024 4.358 1,11 +12.596 +0,7% +84

123 Solbiate Olona 2.527.262 5.595 1,24 2.392.040 5.627 1,16 2.394.181 5.637 1,16 +2.141 +0,1% +10

124 Somma Lombardo 8.426.389 17.137 1,35 8.920.620 17.437 1,40 8.655.372 17.703 1,34 -265.248 -3,0% +266

125 Sumirago 3.459.633 6.227 1,52 2.633.718 6.264 1,15 2.699.180 6.235 1,19 +65.462 +2,5% -29

126 Taino 1.652.396 3.765 1,20 1.584.028 3.798 1,14 1.502.108 3.786 1,09 -81.920 -5,2% -12

127 Ternate 1.344.678 2.462 1,50 1.271.890 2.467 1,41 1.310.101 2.491 1,44 +38.211 +3,0% +24

128 Tradate 8.211.274 17.724 1,27 8.177.635 17.867 1,25 7.829.823 18.002 1,19 -347.812 -4,3% +135

129 Travedona-Monate 1.804.368 4.009 1,23 1.863.327 4.029 1,27 1.837.462 4.044 1,24 -25.865 -1,4% +15

130

Tronzano Lago

Maggiore

219.274 266 2,26 205.605 262 2,15 179.971 257 1,92 -25.634 -12,5% -5

131 Uboldo 4.665.642 10.323 1,24 4.770.052 10.489 1,25 4.618.183 10.604 1,19 -151.869 -3,2% +115

132 Valganna 618.519 1.605 1,06 642.326 1.622 1,08 597.631 1.627 1,01 -44.695 -7,0% +5

133 Varano Borghi 1.275.699 2.314 1,51 1.266.081 2.383 1,46 1.280.593 2.415 1,45 +14.512 +1,1% +32

134 Varese 42.402.158 81.791 1,42 41.971.361 81.579 1,41 40.822.066 81.466 1,37 -1.149.295 -2,7% -113

135 Vedano Olona 3.566.061 7.373 1,33 3.467.950 7.370 1,29 3.126.136 7.349 1,17 -341.814 -9,9% -21

136 Veddasca 222.819 300 2,03 196.103 277 1,94 174.507 275 1,74 -21.596 -11,0% -2

137 Venegono Inferiore 3.123.461 6.366 1,34 3.501.189 6.370 1,51 3.536.330 6.326 1,53 +35.141 +1,0% -44

138 Venegono Superiore 3.151.074 7.105 1,22 3.555.212 7.185 1,36 3.399.953 7.252 1,28 -155.259 -4,4% +67

139 Vergiate 5.235.297 8.961 1,60 5.088.795 9.014 1,55 4.936.101 9.059 1,49 -152.694 -3,0% +45

140 Viggiù 2.024.161 5.243 1,06 2.201.498 5.247 1,15 2.596.914 5.254 1,35 +395.416 +18,0% +7

141 Vizzola Ticino 219.277 578 1,04 243.165 586 1,14 216.754 588 1,01 -26.411 -10,9% +2

Malpensa 2000 5.314.171 6.299.741 5.921.740 -378.001 -6,0%

PROVINCIA DI VARESE

(Compreso aeroporto 418.502.707 875.929 1,31 416.972.077 882.625 1,29 408.502.697 887.529 1,26 - 8.469.380 -2,0% + 4.904

di Malpensa 2000)

77


PRODUZIONE DI RIFIUTI URBANI

Totale RU

pro-capite

2011

78


PRODUZIONE DI RIFIUTI URBANI

Variazione

totale RU

2011-2010

79


PRODUZIONE DI RIFIUTI URBANI

Differenza

tra la variazione

totale RU

e la variazione

della media

provinciale

80


PRODUZIONE DI RIFIUTI URBANI

RELAZIONE TRA PRODUZIONE RIFIUTI E FLUSSI TURISTICI

La provincia di Varese è meta di un flusso consistente

di turisti. Tale flusso varia, all’interno della

provincia stessa, da Comune a Comune, interessando

particolarmente l’area dei laghi (Maggiore,

di Varese e dei laghi minori) e l’area prealpina,

montana e fluviale, nei diversi periodi dell’anno.

Al flusso turistico e di villeggiatura si sommano

presenze legate a specifiche manifestazioni.

Il numero più consistente di turisti si rileva nel

quadrimestre estivo, che va da giugno a settembre.

Il dato turistico è di particolare rilevanza per

i Comuni interessati, apportando un consistente

aumento nella produzione di rifiuti e complicando

la gestione della raccolta da parte degli operatori.

Nel 2011 in provincia di Varese, secondo i dati

della Provincia, per ora non ancora certificati

ISTAT (www.vareselandoftourism.it), si sono registrate

presenze turistiche pari a 1.763.915 unità.

Per fornire un ordine di grandezza del problema

si pensi che moltiplicando la produzione pro-capite

media della provincia di Varese (1,261 kg/ab.

giorno) per il numero stimato di presenze totali

precedentemente indicato, si può imputare alla

presenza turistica una produzione di rifiuti pari a

poco più di 2.200 ton/anno. Tale contributo, seppure

di non grande rilevanza sul totale di rifiuti

prodotti nell’intera provincia di Varese, tuttavia

pesa sulle singole realtà locali, specie in Comuni

di piccole dimensioni e con un ridotto numero

di residenti, che sono meta di un flusso turistico

rilevante.

Inoltre è ancora più importante dal punto di vista

quantitativo e gestionale la presenza nelle

località turistiche varesine di seconde case o abitazioni

di villeggiatura che vengono abitate dai

loro proprietari solo per pochi mesi l’anno o solo

nel fine settimana. Questa ultima eventualità

crea rilevanti problemi gestionali ai Comuni, in

quanto spesso i sistemi domiciliarizzati adottati

non prevedono la raccolta dei rifiuti urbani nei

giorni del fine settimana e ciò può comportare la

permanenza sul territorio dei rifiuti o ancor peggio

fenomeni di abbandono lungo le strade.

Per ovviare a tali problemi, ad esempio, la Comunità

Montana Valcuvia, ora facente parte

della Comunità Montana Valli del Verbano, che

raccoglie i rifiuti con modalità domiciliare, ha

posizionato in alcuni Comuni delle piccole isole

ecologiche, ad uso esclusivo dei villeggianti, che

vi possono depositare frazione organica, vetro

e metalli, carta e cartone, imballaggi in plastica

anche al di fuori dei giorni di raccolta domiciliare

prestabiliti, grazie all’apposito badge di riconoscimento

di cui sono dotati.

Sul tema interviene anche l’Atto di indirizzo per

il miglioramento delle raccolte differenziate dei

rifiuti predisposto dall’OPR VA ed approvato con

Delibera di Giunta Provinciale (DGP) 294 del

26.6.2012, presentato in precedenza.

81


RACCOLTA DIFFERENZIATA

12

ANALISI A LIVELLO PROVINCIALE

La raccolta differenziata rappresenta uno strumento

indispensabile per giungere ad una gestione

integrata dei rifiuti ambientalmente sostenibile

ed economicamente efficiente.

Lo sviluppo delle raccolte differenziate sul territorio

provinciale prosegue il suo trend positivo, che

ha consentito per anni di raggiungere obiettivi

ben superiori a quelli previsti dalle norme nazionali,

e che ci vedono in linea con gli obiettivi nazionali

anche per l’anno 2011 (per il quale essi prescrivevano

di raggiungere quota 60% di raccolta

differenziata), avendo la nostra Provincia raggiunto

il 60,5% di raccolta differenziata.

Rispetto alla media provinciale di raccolta differenziata,

occorre inoltre considerare le punte di eccellenza,

rappresentate da 57 Comuni (rispetto ai 47

del 2010) particolarmente innovativi e sensibili al

tema, che hanno superato già nel 2011 il livello di

RD del 65% (obiettivo di riferimento normativo al

2012, nazionale e del Piano Provinciale Rifiuti), e di

cui 6 hanno superato anche il 70%. Questi ultimi

sono i Comuni di Arsago Seprio, Biandronno, Castelseprio,

Ranco, e le città di Cassano Magnago e

Tradate, nelle quali vivono rispettivamente 21.655

e 18.002 abitanti.

Guardando all’obiettivo del 60%, indicato dalla

normativa nazionale come valore da raggiungere

al 31.12.2011, a livello provinciale sono complessivamente

85 i Comuni che l’hanno superato, per

una popolazione complessiva di 504.239 abitanti,

pari al 56,8% della popolazione provinciale. Tra di

essi le città di Saronno (39.379 abitanti, al 69,43%),

Gallarate (52.011 abitanti, al 63,62%), per citare le

realtà maggiori.

Dei 56 Comuni che si trovano al di sotto del 60%

di raccolta differenziata, 33 si collocano al di sopra

del 55% di raccolta differenziata (215.800 abitanti,

tra cui Busto Arsizio, 82.063 abitanti, al 58,35%

di raccolta differenziata), 15 al di sopra del 50%

(73.139 abitanti), mentre 8 presentano una performance

ambientale compresa tra il 42 ed il 49% di

raccolta differenziata (94.351 abitanti). Tra di esse

figura Varese (81.466 abitanti), la città capoluogo,

che nel 2011 ha sfiorato il 50% di raccolta differenziata,

portandosi a quota 49,64%, e che nel 2012

sta conducendo un’importante campagna di comunicazione

tra i suoi Cittadini che sta garantendo

un innalzamento delle rese mensili di raccolta

differenziata 2012 di 10 punti percentuali rispetto

a quelle conseguite nel 2011. Si veda in merito la

sezione precedentemente trattata, che illustra il

progetto di rilancio delle raccolte differenziate che

la città di Varese sta mettendo in atto con successo

nel 2012.

Differenziate

60,5%

Rifiuti

a smaltimento

39,5%

Sintesi

anno 2011

Ingombranti a

smaltimento

6,4%

Spazzamento stradale

3,3%

Materiali recuperati da

rif. ingombranti

0,7%

Carta e cartone

10,8%

Plastica

3,6%

Verde

12,2%

Totale rifiuti e

% RD

anno 2011

R.D.

60,5%

Legno

4,0%

R.S.U. indifferenziati

29,8%

Organico

14,7%

Materiali ferrosi

1,3%

Vetro

10,2%

Altre

2,8%

83


RACCOLTA DIFFERENZIATA

%RD confronto

con obiettivi

nazionali,

regionali e

provinciali

70%

60%

50%

Come il grafico mostra, del totale dei rifiuti prodotti

nel 2011, il 29,8% è rappresentato da rifiuti indifferenziati,

il 6,4% da ingombranti a smaltimento, il

3,3% da spazzamento stradale; a comporre il restante

60,5%, raccolto con modalità differenziata, hanno

concorso, in ordine decrescente, sul rifiuto totale, i

rifiuti organici (14,7%), in aumento di 2,2 punti percentuali

rispetto al 2010 (grazie all’entrata a regime

degli ultimi Comuni medio-grandi della provincia,

che hanno istituito il servizio a fine a 2009-inizio

2010, ed al comune di Cantello, che si è attivato da

metà 2011).

A seguire, il contributo maggiore viene dai rifiuti

verdi (12,2%), di cui annualmente sono intercettati

a livello provinciale 56,3 kg/ab.*anno, con un incremento

dell’1,2% rispetto al 2010, da quelli cellulosici

(carta, cartone, tetrapak), che hanno pesato per

il 10,8% sul rifiuto totale, con un decremento dello

0,7% rispetto al 2010 e di cui si intercettano in media

in Provincia 49,9 kg/ab.*anno, con punte di raccolta

di 73 kg/ab in alcuni Comuni (Saronno, Tradate). Il

vetro (10,2%) aumenta del 2,2% rispetto al 2010 e di

esso sono stati intercettati 47,2 kg/ab*2011. Gli imballaggi

in plastica hanno pesato per il 3,6% con un

decremento del 15,5% rispetto al 2010 ed una resa

individuale di 16,4 kg/ab.*2011 ed il legno ha pesato

per il 4%, per 18,6 kg/ab.*2011, con un calo dello

0,5% sul dato 2010. Infine le “Altre Raccolte Differenziate”,

che comprendono varie tipologie di rifiuti

non pericolosi e pericolosi raccolti in modo differenziato,

tra cui i Rifiuti da Apparecchiature Elettriche

ed Elettroniche (RAEE) e la raccolta multi-materiale

(plastica, metalli o plastica, tetrapak, metalli), e che

registrano una crescita del 18,9% rispetto al 2010,

dovuta al computo dei quantitativi di raccolta multi-leggera

di plastica-metalli-tetrapak intercettati

nei comuni ASPEM SpA (tra cui la città di Varese)

nuovamente come raccolta differenziata multi materiale

a partire dal 2011 e dei nuovi quantitativi

che i Comuni SIECO srl (Cassano Magnago, Caronno

Varesino, Castelseprio, Lonate Ceppino) ed il Comune

di Caronno Pertusella sono passati a raccogliere

come multi-leggero dal luglio 2011. Chiudono la

classifica i metalli, che rappresentano l’1,3% delle

raccolte differenziate, e che dopo il rilevante calo

subito nel 2010, nel 2011 si stabilizzano, facendo

registrare un + 1,3%, ed infine i materiali recuperati

dai rifiuti ingombranti, che hanno contribuito per lo

0,7% alla costruzione della percentuale complessiva

di raccolta differenziata provinciale.

Il grafico di confronto con gli obiettivi nazionali mostra

come la Provincia di Varese abbia rispettato, per

l’anno 2011, l’obiettivo intermedio nazionale del

60% di raccolta differenziata previsto dalla normativa

vigente.

Obiettivo D.Lgs. 152/06 al 2012: 65%

40%

30%

Obiettivo D.Lgs.

22/97 al 2003: 35%

Obiettivo D.Lgs. 152/06

al 31/12/2008: 45%

20%

Obiettivo l.r. 21/93

al 1997: 25%

10%

0%

1995

1996

1997

1998

1999

2000

2001

2002

2003

2004

2005

2006

2007

2008

2009

2010

2011

2012

Anno

RACCOLTA DIFFERENZIATA E CONFRONTO CON I DATI REGIONALI

E NAZIONALI

Confrontare i dati inerenti la gestione dei rifiuti

urbani in Provincia di Varese con quelli della più

ampia realtà regionale e nazionale rappresenta un

utile strumento per comprendere le ragioni che

hanno permesso di raggiungere gli obiettivi di raccolta

differenziata conseguiti a livello territoriale.

84


RACCOLTA DIFFERENZIATA

In termini di raccolta differenziata si evidenzia

come sia i valori assoluti raggiunti che i trend di

crescita della provincia di Varese siano più rilevanti

rispetto alla regione Lombardia ed anche all’Italia

in generale. In particolare si osserva come, a partire

da performance similari conseguite sino alla fine

degli anni ’90 - primi anni del 2000, alla gestione

rifiuti della provincia di Varese sia stata impressa

successivamente una diversa velocità, che ha consentito

di raggiungere risultati di 10 punti percentuali

superiori alle rese di intercettazione differenziata

regionale. Tale incremento è essenzialmente

da imputare all’introduzione della raccolta della

frazione organica, che Provincia di Varese ha supportato

mettendo a disposizione gratuitamente

per i Comuni una campagna di comunicazione

personalizzabile e, grazie all’OPR, indicazioni operative

specifiche per ogni Comune sulle modalità

gestionali e di attivazione. In questo modo tutti i

Comuni sono oggi (2011) a gestione integrata dei

rifiuti, con separazione secco-umido spinta e raccolta

domiciliare.

Mentre a livello nazionale siamo ben lontani dagli

obiettivi di legge sulle rese di raccolta differenziata

da conseguire, la Provincia di Varese raggiunge tali

valori e si mostra come una delle realtà più virtuose

a livello nazionale.

Gli obiettivi di raccolta differenziata fissati dal D.Lgs

152/2006, art. 205, sono, infatti, i seguenti:

• almeno il 35% entro il 31 dicembre 2006;

• almeno il 45% entro il 31 dicembre 2008;

• almeno il 65% entro il 31 dicembre 2012,

da cui è possibile ricavare la percentuale-obiettivo

70%

60%

per il 2011, pari al 60% di RD, così come indicato

dalla Legge 296 del 26.12.2006.

Si riportano le serie storiche della percentuale di

raccolta differenziata della Provincia di Varese, della

Regione Lombardia e dell’Italia intera.

Dal punto di vista dei risultati conseguiti, Provincia

di Varese si trova al secondo posto nella classifica

regionale per percentuale di raccolta differenziata

raggiunta, dopo la sola Provincia di Cremona (fonte

ARPALOMBARDIA – dati 2011) e al 10° posto tra

le province italiane (fonte ISPRA – dati 2010), incrementando

di una posizione la performance ottenuta

nel 2009.

% RACCOLTA DIFFERENZIATA - 1995-2011

Anno

Provincia di Regione

Varese Lombardia

Italia

1995 13,6% 13,8% 7,2%

1996 19,1% 22,5% 7,6%

1997 25,6% 27,2% 9,5%

1998 32,5% 31,2% 11,2%

1999 39,1% 33,8% 13,1%

2000 35,7% 35,1% 14,4%

2001 36,7% 36,1% 17,4%

2002 38,7% 39,0% 19,2%

2003 45,5% 40,8% 21,1%

2004 48,0% 41,7% 22,7%

2005 51,1% 42,7% 24,3%

2006 53,8% 43,9% 25,8%

2007 55,4% 45,3% 27,5%

2008 57,2% 47,0% 30,6%

2009 58,1% 48,2% 33,6%

2010 59,1% 49,1% 35,3%

2011 60,5%

Fonte: OPR 2010 - ARPA 2009 - ISPRA 2011

%RD

1995-2011

Andamento

%RD

1995-2011

50%

40%

% RD

30%

20%

Provincia di Varese

Regione Lombardia

Italia

10%

0%

Anno

85


RACCOLTA DIFFERENZIATA

Province

italiane con

percentuale

di raccolta

differenziata

superiore,

nell’anno 2010,

al 55%, anni

2009-2010

Fonte: ISPRA, Rapporto Rifiuti 2012 – dati 2010

Distribuzione

delle province

italiane in

funzione

delle quote

percentuali

di raccolta

differenziata,

anni 2006-2010

Fonte: ISPRA, Rapporto Rifiuti 2012 – dati 2010

LA RACCOLTA DIFFERENZIATA IN BASE A VARIABILI

GEO-DEMOGRAFICHE

Un approfondimento interessante dal punto di vista

territoriale riguarda la suddivisione dei Comuni in

classi dimensionali (numero di abitanti), presentata

nella tabella seguente, che evidenzia il raggiungimento

di elevati livelli di raccolta differenziata sia

nei Comuni più piccoli che in quelli più popolosi,

ed indica che le performance ottimali vengono raggiunte

nei comuni con popolazione compresa tra i

500 ed i 10.000 abitanti.

86


RACCOLTA DIFFERENZIATA

Nella tabella seguente è riportata la graduatoria dei

Comuni in base alla percentuale di raccolta differenziata

raggiunta nel 2011; si fa notare che l’indice

di variazione dei quantitativi 2010-2011 non comprende

qui quello della frazione recuperata dai rifiuti

ingombranti. Si precisa inoltre che le variazioni

più significative, rilevate a carico dei Comuni della

Comunità Montana Valli del Verbano (ex Comunità

Montana Valli del Luinese), sono da ascrivere a percentuali

di ripartizione tra i Comuni dei quantitativi

RACCOLTA DIFFERENZIATA PER CLASSE DIMENSIONALE DEI COMUNI

comuni 0 Differenziata 0 0

abitanti n° % t/anno % RD

% sul totale

della RD

< 500 8 5,7% 788,3 60,8% 0,3%

tra 500 e 999 15 10,6% 2.592,2 61,0% 1,0%

tra 1000 e 1.999 27 19,1% 11.248,7 61,6% 4,6%

tra 2000 e 4.999 42 29,8% 39.808,9 62,5% 16,1%

tra 5000 e 9.999 27 19,1% 51.168,8 62,6% 20,7%

>= 10.000 22 15,6% 141.420,5 59,1% 57,2%

141 247.027,3 60,5%

Posizione

2011

% RACCOLTA DIFFERENZIATA

Comune Abitanti % RD 2011

complessivi prodotti a livello di Comunità Montana

che variano di anno in anno, poiché vengono determinati

di volta in volta sulla base di pesate della

produzione effettiva di ciascun comune.

La diminuzione del 18,3% del Comune di Gavirate è

dovuta ad un maggior controllo effettuato sugli accessi

al centro comunale di conferimento, e quindi

ad una diminuzione della quota di rifiuti presumibilmente

non assimilati conferiti in precedenza, tra cui

verde e legno per, rispettivamente, il 34 ed il 22%.

Variazione quantitativi RD 2011-2010

(escl. Ingombranti recuperati)

1 Cassano Magnago 21.665 75,20% +1,3%

2 Ranco 1.356 72,59% -2,3%

3 Castelseprio 1.283 72,41% -4,4%

4 Biandronno 3.292 71,55% +2,3%

5 Tradate 18.002 70,86% -2,7%

6 Arsago Seprio 4.888 70,77% -7,9%

7 Agra 408 69,97% +51,4%

8 Leggiuno 3.585 69,83% +9,9%

9 Ispra 5.294 69,72% -6,0%

10 Travedona-Monate 4.044 69,69% -0,0%

11 Saronno 39.379 69,43% -2,2%

12 Monvalle 1.976 69,03% -0,9%

13 Cugliate-Fabiasco 3.120 68,76% +7,0%

14 Cunardo 2.955 68,74% +1,0%

15 Arcisate 10.015 68,68% -6,6%

16 Curiglia con Monteviasco 196 68,53% +73,3%

17 Pino sulla Sponda del Lago Maggiore 213 68,29% -18,3%

18 Varano Borghi 2.415 68,26% +2,3%

19 Taino 3.786 68,26% -6,3%

20 Bardello 1.559 68,13% -2,0%

21 Lozza 1.246 68,03% +3,4%

22 Barasso 1.724 67,91% +10,2%

23 Casale Litta 2.689 67,80% +2,2%

24 Cazzago Brabbia 827 67,80% +2,5%

25 Inarzo 1.096 67,80% +2,3%

26 Buguggiate 3.116 67,80% +1,4%

27 Albizzate 5.319 67,80% +2,5%

28 Mornago 4.862 67,80% +1,4%

29 Castronno 5.357 67,80% +1,6%

30 Galliate Lombardo 991 67,80% +1,4%

31 Crosio della Valle 623 67,80% +2,5%

32 Osmate 806 67,71% +4,5%

RD

per classe

dimensionale

dei Comuni

% Raccolta

differenziata

anno 2011

87


RACCOLTA DIFFERENZIATA

Posizione

2011

Comune Abitanti % RD 2011

Variazione quantitativi RD 2011-2010

(escl. Ingombranti recuperati)

33 Sangiano 1.563 67,66% +7,9%

34 Vergiate 9.059 67,64% -2,5%

35 Brunello 1.034 67,34% +1,0%

36 Bisuschio 4.298 67,31% +1,7%

37 Samarate 16.371 67,21% +0,8%

38 Carnago 6.590 67,10% +3,6%

39 Besnate 5.492 66,97% +4,4%

40 Cadrezzate 1.849 66,96% +2,1%

41 Cavaria con Premezzo 5.791 66,81% +2,9%

42 Morazzone 4.331 66,69% +2,6%

43 Bodio Lomnago 2.122 66,65% +1,9%

44 Jerago con Orago 5.137 66,61% +1,9%

45 Oggiona con Santo Stefano 4.313 66,55% +2,0%

46 Mercallo 1.851 66,40% +6,9%

47 Daverio 3.107 66,30% +2,8%

48 Solbiate Arno 4.358 66,25% +2,0%

49 Azzate 4.625 66,21% +4,0%

50 Gazzada Schianno 4.710 66,18% +2,3%

51 Luvinate 1.322 66,00% +1,9%

52 Gavirate 9.363 65,87% -18,3%

53 Castiglione Olona 7.922 65,84% -3,8%

54 Casorate Sempione 5.770 65,51% -7,4%

55 Sumirago 6.235 65,47% +8,1%

56 Brezzo di Bedero 1.207 65,21% +50,0%

57 Bregano 854 65,08% -8,7%

58 Laveno-Mombello 9.079 64,86% -6,5%

59 Ternate 2.491 64,61% +3,5%

60 Comerio 2.681 64,40% -0,4%

61 Lonate Ceppino 4.925 64,30% -2,6%

62 Vedano Olona 7.349 64,22% +2,3%

63 Induno Olona 10.420 63,93% +0,7%

64 Golasecca 2.714 63,83% -9,2%

65 Gallarate 52.011 63,62% -0,2%

66 Cardano al Campo 14.665 63,54% -2,1%

67 Brebbia 3.357 63,38% +0,5%

68 Malgesso 1.320 63,32% -1,0%

69 Sesto Calende 10.972 63,12% -4,8%

70 Ferno 6.956 63,03% -5,7%

71 Cocquio-Trevisago 4.821 62,76% -2,7%

72 Olgiate Olona 12.324 62,55% +2,4%

73 Fagnano Olona 12.304 62,53% -1,4%

74 Gerenzano 10.601 62,47% +1,4%

75 Besozzo 9.195 62,45% +3,1%

76 Cairate 7.922 61,96% -0,4%

77 Dumenza 1.459 61,96% +67,4%

78 Caravate 2.620 61,82% +1,0%

79 Angera 5.683 61,10% -2,9%

80 Caronno Pertusella 16.738 61,08% +1,7%

81 Venegono Superiore 7.252 60,82% -5,8%

82 Caronno Varesino 4.962 60,72% -9,0%

83 Ferrera di Varese 700 60,60% -4,9%

84 Castello Cabiaglio 545 60,20% +5,9%

85 Azzio 812 60,08% +1,8%

86 Vizzola Ticino 588 59,75% -1,1%

87 Tronzano Lago Maggiore 257 59,64% -17,9%

88 Origgio 7.444 59,64% +2,0%

89 Porto Valtravaglia 2.371 59,58% +46,2%

90 Solbiate Olona 5.637 59,29% -2,7%

91 Somma Lombardo 17.703 59,25% +2,3%

92 Brenta 1.832 59,25% +1,0%

88


RACCOLTA DIFFERENZIATA

Posizione

2011

Comune Abitanti % RD 2011

Variazione quantitativi RD 2011-2010

(escl. Ingombranti recuperati)

93 Malnate 16.771 59,06% +2,3%

94 Comabbio 1.181 59,04% +3,2%

95 Castelveccana 2.026 59,01% +37,9%

96 Casalzuigno 1.323 59,00% +1,9%

97 Rancio Valcuvia 936 58,92% +4,3%

98 Marnate 7.393 58,79% +1,5%

99 Gemonio 2.918 58,60% -2,2%

100 Busto Arsizio 82.063 58,35% +1,9%

101 Uboldo 10.604 58,32% +0,5%

102 Maccagno 2.044 58,24% -10,5%

103 Brinzio 885 58,06% -0,3%

104 Veddasca 275 58,04% -16,3%

105 Gornate-Olona 2.230 57,77% -3,3%

106 Besano 2.598 57,69% +3,8%

107 Germignaga 3.838 57,61% +32,0%

108 Gorla Minore 8.538 57,36% -2,9%

109 Casciago 3.919 56,99% -0,3%

110 Venegono Inferiore 6.326 56,49% -0,2%

111 Brissago-Valtravaglia 1.281 56,21% -1,3%

112 Orino 861 56,11% +3,4%

113 Cittiglio 4.014 56,04% -4,6%

114 Mesenzana 1.504 55,86% -2,1%

115 Montegrino Valtravaglia 1.450 55,64% -1,5%

116 Lonate Pozzolo 11.998 55,60% +1,5%

117 Grantola 1.290 55,51% -3,7%

118 Cuvio 1.702 55,37% +0,2%

119 Cassano Valcuvia 679 54,97% -1,3%

120 Cuasso al Monte 3.678 54,81% +4,8%

121 Cremenaga 796 54,58% -25,1%

122 Cislago 10.120 54,52% -4,1%

123 Cuveglio 3.473 54,35% -4,7%

124 Brusimpiano 1.124 53,98% +19,9%

125 Clivio 1.943 53,91% +6,8%

126 Porto Ceresio 3.059 53,74% +7,2%

127 Duno 164 53,14% -4,3%

128 Lavena Ponte Tresa 5.654 53,05% +9,9%

129 Viggiù 5.254 52,59% +18,8%

130 Luino 14.642 52,17% +0,2%

131 Gorla Maggiore 5.112 51,60% -3,9%

132 Saltrio 3.067 51,06% +5,2%

133 Castellanza 14.374 50,96% -2,3%

134 Bedero Valcuvia 664 49,82% -2,8%

135 Varese 81.466 49,64% +2,6%

136 Cadegliano-Viconago 1.901 49,60% +4,1%

137 Cantello 4.649 49,25% +19,5%

138 Masciago Primo 289 47,72% -1,5%

139 Marchirolo 3.441 47,24% +7,5%

140 Marzio 314 43,96% -6,0%

141 Valganna 1.627 43,68% -4,7%

142 Malpensa 2000 1 27,64% -1,7%

PROVINCIA DI VARESE 887.529 60,47% +0,4%

89


RACCOLTA DIFFERENZIATA

%RD

anno 2011

90


RACCOLTA DIFFERENZIATA

LE FRAZIONI MERCEOLOGICHE RACCOLTE

La Raccolta Differenziata si compone di diverse

frazioni merceologiche o materiali da raccolta differenziata,

suddivisibili in 2 macro-categorie:

1. frazioni principali: organico, carta, imballaggi

in plastica, vetro, metalli, legno, verde e ingombranti;

2. frazioni secondarie o altre frazioni: accumulatori,

batterie esauste, toner, farmaci scaduti, pneumatici,

prodotti etichettati “T o F”, stracci o indumenti,

rifiuti elettrici ed elettronici, etc.

La composizione merceologica delle diverse frazioni

ci fa capire quanto ciascuna pesi sul totale

dei rifiuti raccolti in modo separato. La frazione organica

domestica (detta anche FORSU o frazione

umida) pesa per oltre il 14% sul totale dei rifiuti,

confermandosi la frazione chiave per il raggiungimento

degli obiettivi legislativi e di efficienza

complessiva del sistema. Anche la frazione verde

offre un contributo sostanziale (12,2% sul totale

dei rifiuti), così come la frazione cellulosica (carta

e cartone, 10,8%) ed il vetro (10,2%).

Ci preme ricordare però che per proteggere adeguatamente

l’ambiente non occorre raccogliere

solo le frazioni principali, in modo tale da inviarle

a recupero e produrre nuovi beni e materiali a partire

dalle cosiddette “materie seconde”, ma anche

separare le piccole frazioni di rifiuti pericolosi, al

fine di evitare che siano smaltite con i rifiuti indifferenziati.

A tal fine un contributo positivo è giunto ai comuni

dall’attivazione del sistema di raccolta dei

RAEE (frigoriferi, congelatori, TV, PC, ecc.) a seguito

del D.Lgs 151/2005, che recepisce la Direttiva

2002/96/CE: questa impone che i produttori si

facciano carico della raccolta e dell’avvio a recupero/smaltimento

dei rifiuti elettrici ed elettronici

prodotti affidandosi, per gli aspetti operativi,

a gestori del fine vita qualificati ed obbliga i Comuni

a garantire l’accessibilità e l’adeguatezza ai

centri di raccolta differenziata per i RAEE provenienti

dai nuclei domestici. Già dal 2010 è entrato

in vigore anche il cosiddetto sistema Uno contro

Uno (DM 65/2010), che prevede l’obbligo di ritiro

dei RAEE a fine vita contestualmente all’acquisto

di un prodotto nuovo, da parte dei rivenditori di

apparecchiature elettriche ed elettroniche. Il sistema

operativo attivo in provincia di Varese è riuscito

a garantire un quantitativo di intercettazione

pro-capite dei soli RAEE di 6 kg/ab.anno nel 2011,

con continui innalzamenti delle rese di intercettazione

negli anni, che pone la nostra Provincia ben

al di sopra degli obiettivi europei da raggiungere

a livello nazionale, individuati in 4 kg/ab*anno, ed

anche al di sopra della media nazionale registrata

nel 2011, di 4,29 kg/ab*anno.

Solventi

Siringhe

Rifiuti agrochimici

Raee

Farmaci e medicinali

Acidi

Metalli

Prodotti e sostanze varie e relativi contenitori

Rifiuti contenenti olio

Alluminio

Altri metalli o leghe

Plastica

Accumulatori per auto

Stracci e indumenti smessi

Materassi in lana

Oli e grassi vegetali

Legno

Carta e cartone

Organico

Pneumatici fuori uso

Metalli ferrosi

Cartucce e toner per stampa

Verde

Pile e batterie

Raccolta multimateriale

Vetro

Oli, filtri e grassi minerali

Assorbenti e materiali filtranti

Numero

Comuni serviti

per tipologia

di RD - 2011

0% 10% 20% 30% 40% 50% 60% 70% 80% 90% 100%

91


RACCOLTA DIFFERENZIATA

In particolare dal grafico precedente si evince

come le frazioni principali (organico, carta e cartone,

vetro) siano raccolte separatamente in tutti

i 141 Comuni della Provincia di Varese. Ciò è vero

anche per la raccolta differenziata degli imballaggi

in plastica, per la quale alcuni Comuni hanno attiva

una raccolta differenziata multi-materiale, sicchè

nel grafico l’apporto della raccolta mono-materiale

degli imballaggi in plastica va sommato a quello

della raccolta multi-materiale di plastica+metalli,

contabilizzata tra le “Altre” raccolte e attiva nei Comuni

ASPEM SpA di Varese, Cantello, Casciago, nei

Comuni SIECO srl (da luglio 2011) di Cassano Magnago,

Caronno Varesino, Lonate Ceppino, Castelseprio

ed infine i Comuni di Castellanza e Caronno

Pertusella (quest’ultimo da aprile 2011).

Altre frazioni importanti quali verde e legno sono

raccolte rispettivamente in 138 e 121 Comuni, ovvero

la maggior parte dei comuni di medio o grandi

dimensioni.

Per quanto riguarda le frazioni minori dal punto

di vista quantitativo ma onerose dal punto di vista

economico (soprattutto rifiuti pericolosi, come

batterie, farmaci, oli, etc.), occorre un impegno

maggiore, che viene messo in campo soprattutto

da parte dei Comuni più grandi.

Come si evidenzia dai grafici, le frazioni che danno

il maggior contributo assoluto (espresso in kg/

ab.*anno) al risultato complessivo della raccolta

differenziata in provincia di Varese sono organico

(67,7 kg/ab*anno), verde (56,3 kg/ab*anno), carta

(49,9 kg/ab*anno) e vetro (47,2 kg/ab*anno).

Trend

provinciale

delle raccolte

differenziate

kg/ab.anno

50,0

45,0

40,0

35,0 30,9

75

70

65

60

55

50

45

40

35

30

25

20

15

10

5

0

33,0

34,5

36,2

Vetro

43,3 44,2

41,8

38,2

46,4 47,2 47,5 46,8

25,0

20,0

23,5

Verde

Legno

Carta

Vetro

Ingombranti recuperati

Organico

Metalli

Plastica

Altre

Ingombranti recuperati

30,0

15,0

25,0

20,0

15,0

10,0

Anno

10,0

5,0

6,6

9,2

6,2

3,7 3,8 3,7

4,2 4,1 4,4

4,9

Andamento

di produzione

rifiuti e

raccolte

differenziate

ton/anno

500.000

450.000

400.000

350.000

300.000

250.000

200.000

150.000

100.000

50.000

0

1995

1996

1997

1998

1999

2000

2001

2002

2003

2004

Anno

2005

2006

2007

2008

2009

2010

2011

ton/anno

300.000

250.000

200.000

150.000

100.000

50.000

0

1998 1999 2000 2001 2002 2003 2004 2005 2006 2007 2008 2009 2010 2011

Anno

Altre

Plastica

Materiali ferrosi

Totale rifiuti

Differenziate (t/a)

Organico

Ingombranti recuperati

Vetro

Carta e cartone

Verde + legno

Andamento frazioni differenziate

92


RACCOLTA DIFFERENZIATA

RIASSUNTO RACCOLTE DIFFERENZIATE

COMUNE ABITANTI Organico Carta Vetro Plastica Ferrosi Verde Legno Altre

Ing.

recup.

RACCOLTA

DIFFERENZIATA

TOTALE

kg/ab.

anno

VARIAZIONE

% 2011-

2010

1 Agra 408 63,6 57,2 97,8 19,0 22,8 135,5 36,9 28,9 9,3 461,5 +51,4%

2 Albizzate 5.319 61,8 38,0 46,3 20,1 5,9 72,2 14,2 9,1 1,1 267,5 +2,5%

3 Angera 5.683 75,3 47,0 53,6 17,7 7,9 55,8 17,7 15,5 5,8 290,5 -2,9%

4 Arcisate 10.015 59,8 48,6 47,6 20,4 8,8 93,8 23,0 9,7 6,7 311,6 -6,6%

5 Arsago Seprio 4.888 58,3 50,0 40,0 20,4 10,9 73,7 21,1 9,1 0,0 283,6 -7,9%

6 Azzate 4.625 61,8 38,0 46,3 20,1 5,9 72,2 14,2 9,2 1,1 267,5 +4,0%

7 Azzio 812 46,1 32,2 42,5 19,1 8,7 38,0 16,8 16,1 3,4 219,5 +1,8%

8 Barasso 1.724 96,3 47,8 47,1 26,2 10,0 72,6 24,6 27,9 8,8 352,4 +10,2%

9 Bardello 1.559 59,5 56,7 59,1 24,0 0,0 74,6 24,5 11,2 6,3 309,7 -2,0%

10 Bedero Valcuvia 664 49,4 31,0 54,3 21,8 0,0 21,0 0,0 0,7 3,4 178,3 -2,8%

11 Besano 2.598 50,4 27,0 52,7 25,7 0,0 93,4 0,0 3,6 2,6 252,7 +3,8%

12 Besnate 5.492 61,8 38,0 46,3 20,1 5,9 72,2 14,2 13,7 1,1 272,1 +4,4%

13 Besozzo 9.195 59,7 47,5 46,3 18,1 5,3 40,3 11,8 8,5 0,0 237,5 +3,1%

14 Biandronno 3.292 60,0 43,8 48,8 19,8 10,9 104,8 29,0 13,6 4,8 330,7 +2,3%

15 Bisuschio 4.298 59,6 48,2 53,5 17,7 3,8 42,1 22,4 7,0 13,4 254,2 +1,7%

16 Bodio Lomnago 2.122 61,8 38,0 46,3 20,1 5,9 72,2 14,2 9,1 1,1 267,5 +1,9%

17 Brebbia 3.357 60,7 44,2 47,5 21,5 12,7 42,7 21,7 10,6 5,6 261,6 +0,5%

18 Bregano 854 59,9 30,7 47,5 19,9 11,7 42,5 0,0 13,4 5,8 225,7 -8,7%

19 Brenta 1.832 40,1 25,8 34,1 15,3 7,0 30,5 11,3 10,3 2,7 174,3 +1,0%

20 Brezzo di Bedero 1.207 63,6 57,7 108,0 23,5 16,6 83,4 39,5 6,3 12,0 398,7 +50,0%

21 Brinzio 885 41,1 27,4 36,3 16,3 7,4 32,4 12,0 9,8 2,9 182,8 -0,3%

22

Brissago-

Valtravaglia

1.281 63,6 49,1 59,8 19,0 16,2 56,6 57,5 18,1 22,1 339,8 -1,3%

23 Brunello 1.034 61,8 38,0 46,3 20,1 5,9 72,2 14,2 9,1 1,1 267,5 +1,0%

24 Brusimpiano 1.124 62,1 43,4 87,8 33,7 0,0 52,7 0,0 6,0 6,7 285,6 +19,9%

25 Buguggiate 3.116 61,8 38,0 46,3 20,1 5,9 72,2 14,2 9,1 1,1 267,5 +1,4%

26 Busto Arsizio 82.063 71,0 53,0 45,1 14,7 3,7 61,8 19,2 7,8 0,2 276,4 +1,9%

27

Cadegliano-

Viconago

1.901 46,7 28,3 48,4 20,6 1,9 10,9 4,9 2,8 1,5 164,7 +4,1%

28 Cadrezzate 1.849 65,2 40,1 46,9 16,4 13,5 75,1 19,5 9,8 6,7 286,5 +2,1%

29 Cairate 7.922 61,2 44,3 47,2 19,6 6,1 45,1 12,7 8,9 1,7 245,2 -0,4%

30 Cantello 4.649 39,8 44,4 50,8 0,0 13,4 63,8 27,0 35,8 2,7 275,0 +19,5%

31 Caravate 2.620 47,9 32,3 42,7 19,2 8,7 70,1 14,2 15,8 3,4 250,8 +1,0%

32 Cardano al Campo 14.665 56,4 46,5 40,2 15,0 7,3 69,3 15,7 8,9 4,9 259,3 -2,1%

33 Carnago 6.590 61,8 38,0 46,3 20,1 5,9 72,2 14,2 9,1 1,1 267,5 +3,6%

34 Caronno Pertusella 16.738 57,9 54,2 38,6 6,5 0,0 40,0 15,6 29,9 3,7 242,7 +1,7%

35 Caronno Varesino 4.962 48,1 34,1 28,6 5,2 6,8 76,9 20,6 18,2 8,3 238,5 -9,0%

36 Casale Litta 2.689 61,8 38,0 46,3 20,1 5,9 72,2 14,2 9,1 1,1 267,5 +2,2%

37 Casalzuigno 1.323 49,8 41,0 54,2 24,3 11,1 48,5 18,0 16,0 4,3 262,9 +1,9%

38 Casciago 3.919 71,2 38,0 46,3 0,0 1,8 68,3 0,9 28,2 0,8 254,6 -0,3%

39 Casorate Sempione 5.770 51,3 47,7 45,2 12,3 9,7 80,7 21,5 5,3 4,9 273,6 -7,4%

40 Cassano Magnago 21.665 71,0 62,8 45,4 9,9 5,3 61,4 16,6 19,8 2,8 292,2 +1,3%

41 Cassano Valcuvia 679 37,8 32,2 42,6 19,1 8,7 38,1 14,1 11,5 3,4 204,1 -1,3%

42 Castellanza 14.374 96,0 55,5 46,9 7,2 3,2 30,4 24,3 25,8 0,0 289,3 -2,3%

43 Castello Cabiaglio 545 50,8 34,1 45,1 20,3 9,2 48,2 15,0 14,8 3,6 237,5 +5,9%

44 Castelseprio 1.283 47,9 26,8 33,9 6,3 5,6 198,5 21,1 23,1 4,0 363,3 -4,4%

45 Castelveccana 2.026 63,6 44,8 59,4 19,0 9,9 66,1 23,5 3,1 8,2 289,4 +37,9%

46 Castiglione Olona 7.922 61,8 38,0 46,3 20,1 5,9 72,2 14,2 9,2 1,1 267,6 -3,8%

47 Castronno 5.357 61,8 38,0 46,3 20,1 5,9 72,2 14,2 9,1 1,1 267,5 +1,6%

48

Cavaria con

Premezzo

5.791 61,8 38,0 46,3 20,1 5,9 72,2 14,2 9,1 1,1 267,5 +2,9%

49 Cazzago Brabbia 827 61,8 38,0 46,3 20,1 5,9 72,2 14,2 9,1 1,1 267,5 +2,5%

Riassunto

raccolte

differenziate

anno 2011

93


RACCOLTA DIFFERENZIATA

94

COMUNE ABITANTI Organico Carta Vetro Plastica Ferrosi Verde Legno Altre

RACCOLTA

DIFFERENZIATA

50 Cislago 10.120 40,0 36,2 40,3 19,1 0,0 36,1 12,0 9,5 4,3 193,2 -4,1%

51 Cittiglio 4.014 51,9 33,5 44,4 19,9 9,0 39,7 14,7 12,0 3,5 225,2 -4,6%

52 Clivio 1.943 61,8 34,5 44,9 17,4 6,5 53,9 0,0 10,5 8,1 229,5 +6,8%

53 Cocquio-Trevisago 4.821 60,4 38,6 44,1 16,4 0,0 51,1 22,9 17,3 6,6 250,7 -2,7%

54 Comabbio 1.181 66,4 34,1 44,6 16,6 5,3 24,3 0,0 7,1 5,0 198,3 +3,2%

55 Comerio 2.681 65,1 47,7 52,8 19,5 9,6 69,7 23,6 4,9 8,4 293,0 -0,4%

56 Cremenaga 796 55,7 39,0 41,7 22,4 10,7 0,0 0,0 4,2 1,4 173,8 -25,1%

57 Crosio della Valle 623 61,8 38,0 46,3 20,1 5,9 72,2 14,2 9,1 1,1 267,5 +2,5%

58 Cuasso al Monte 3.678 48,2 28,9 51,5 15,4 0,0 44,0 30,9 14,0 4,9 232,9 +4,8%

59 Cugliate-Fabiasco 3.120 69,1 32,9 45,2 17,3 18,8 71,7 27,7 13,3 4,9 296,0 +7,0%

60 Cunardo 2.955 73,0 34,6 47,7 18,2 19,8 75,0 29,2 14,3 5,1 311,8 +1,0%

61

Curiglia con

Monteviasco

196 63,6 82,2 93,6 19,0 52,7 72,1 46,1 23,1 11,0 452,3 +73,3%

62 Cuveglio 3.473 38,7 35,4 47,0 21,0 9,6 41,9 15,6 12,7 3,7 221,9 -4,7%

63 Cuvio 1.702 53,8 37,4 49,5 22,2 10,1 44,2 16,4 14,2 3,9 247,9 +0,2%

64 Daverio 3.107 61,8 38,0 46,3 20,1 5,9 72,2 14,2 9,1 1,1 267,5 +2,8%

65 Dumenza 1.459 63,6 54,7 70,7 19,0 15,3 38,7 24,8 12,4 7,0 299,1 +67,4%

66 Duno 164 32,6 51,7 68,3 30,7 13,9 61,1 22,7 18,5 5,4 299,5 -4,3%

67 Fagnano Olona 12.304 60,1 39,9 41,4 14,8 6,8 72,0 24,4 10,5 0,2 269,9 -1,4%

68 Ferno 6.956 49,6 31,9 33,9 11,5 8,6 75,5 29,4 6,5 12,6 246,9 -5,7%

69 Ferrera di Varese 700 41,1 25,6 33,9 15,2 6,9 30,3 11,3 11,8 2,7 176,2 -4,9%

70 Gallarate 52.011 93,0 68,2 49,3 21,3 5,2 49,8 15,5 6,5 0,0 308,8 -0,2%

71 Galliate Lombardo 991 61,8 38,0 46,3 20,1 5,9 72,2 14,2 9,1 1,1 267,5 +1,4%

72 Gavirate 9.363 65,1 50,0 49,6 19,2 10,2 90,2 21,0 15,2 3,4 320,6 -18,3%

73 Gazzada Schianno 4.710 61,8 38,0 46,3 20,1 5,9 72,2 14,2 9,1 1,1 267,5 +2,3%

74 Gemonio 2.918 58,3 49,8 43,4 19,0 0,0 45,8 23,1 16,0 4,2 255,4 -2,2%

75 Gerenzano 10.601 56,1 37,9 39,7 19,1 8,0 50,8 21,6 9,8 14,2 242,9 +1,4%

76 Germignaga 3.838 63,6 36,0 57,0 19,0 7,8 39,4 18,6 6,5 7,0 247,8 +32,0%

77 Golasecca 2.714 48,6 46,0 57,1 17,9 10,7 51,0 20,8 9,9 0,0 262,0 -9,2%

78 Gorla Maggiore 5.112 46,3 27,7 43,5 11,0 9,5 64,0 18,3 11,7 0,0 232,1 -3,9%

79 Gorla Minore 8.538 54,4 37,7 42,4 14,6 6,5 58,2 24,5 11,5 0,0 250,0 -2,9%

80 Gornate-Olona 2.230 44,0 40,8 49,0 15,0 3,9 79,9 0,4 5,0 0,0 238,1 -3,3%

81 Grantola 1.290 63,6 49,0 44,9 18,9 16,0 56,2 57,1 23,0 21,9 328,7 -3,7%

82 Inarzo 1.096 61,8 38,0 46,3 20,1 5,9 72,2 14,2 9,1 1,1 267,5 +2,3%

83 Induno Olona 10.420 67,2 37,0 44,6 17,1 7,0 87,0 18,6 8,3 5,3 286,9 +0,7%

84 Ispra 5.294 63,0 51,8 60,5 18,5 13,0 104,2 33,5 23,7 8,4 368,1 -6,0%

85 Jerago con Orago 5.137 61,8 38,0 46,3 20,1 5,9 72,2 14,2 9,1 1,1 267,5 +1,9%

86

Lavena Ponte

Tresa

5.654 76,7 40,1 56,0 25,0 7,8 44,1 20,5 6,7 6,0 276,9 +9,9%

87 Laveno-Mombello 9.079 66,9 51,1 52,2 18,8 11,0 76,7 21,3 11,2 7,7 309,2 -6,5%

88 Leggiuno 3.585 58,8 39,0 52,0 24,1 0,0 105,1 17,7 20,3 4,5 317,0 +9,9%

89 Lonate Ceppino 4.925 43,5 37,6 33,5 5,7 8,9 71,9 22,2 16,5 6,8 239,8 -2,6%

90 Lonate Pozzolo 11.998 49,1 51,6 42,0 13,5 5,9 75,3 26,4 7,6 8,6 271,3 +1,5%

91 Lozza 1.246 61,8 38,0 46,3 20,1 5,9 72,2 14,2 12,0 1,1 270,4 +3,4%

92 Luino 14.642 63,6 37,3 46,0 19,0 6,1 21,4 21,8 9,1 9,9 224,3 +0,2%

93 Luvinate 1.322 45,6 43,6 44,5 24,8 9,8 70,9 24,0 10,4 8,6 273,6 +1,9%

94 Maccagno 2.044 63,6 40,1 79,6 21,2 11,2 99,7 0,0 6,8 13,1 322,2 -10,5%

95 Malgesso 1.320 57,1 43,5 55,4 24,3 5,5 53,5 0,0 6,6 1,9 245,9 -1,0%

96 Malnate 16.771 47,2 45,3 44,3 20,3 11,5 48,7 27,8 12,2 0,0 257,2 +2,3%

97 Marchirolo 3.441 49,1 24,8 45,4 18,6 7,5 42,2 19,1 3,3 6,9 210,1 +7,5%

98 Marnate 7.393 56,1 39,9 42,4 11,9 3,9 57,7 22,2 14,6 0,0 248,8 +1,5%

99 Marzio 314 48,3 36,8 61,7 24,2 0,0 0,0 0,0 1,5 2,8 172,4 -6,0%

100 Masciago Primo 289 48,8 27,1 35,8 16,1 7,3 32,0 11,9 9,7 2,8 188,7 -1,5%

Ing.

recup.

TOTALE

kg/ab.

anno

VARIAZIONE

% 2011-

2010


RACCOLTA DIFFERENZIATA

COMUNE ABITANTI Organico Carta Vetro Plastica Ferrosi Verde Legno Altre

101 Mercallo 1.851 69,3 32,9 46,0 17,3 8,5 67,2 20,7 5,2 3,5 267,1 +6,9%

102 Mesenzana 1.504 63,6 46,3 55,0 18,9 13,8 48,2 49,0 19,9 19,2 314,6 -2,1%

103

Montegrino

Valtravaglia

1.450 63,6 47,2 54,8 19,0 14,3 50,0 50,8 16,2 19,8 315,9 -1,5%

104 Monvalle 1.976 60,0 35,8 63,0 23,2 0,0 84,1 0,0 13,5 2,9 279,5 -0,9%

105 Morazzone 4.331 61,8 38,0 46,3 20,1 5,9 72,2 14,2 14,5 1,1 272,9 +2,6%

106 Mornago 4.862 61,8 38,0 46,3 20,1 5,9 72,2 14,2 9,1 1,1 267,5 +1,4%

107

Oggiona con

Santo Stefano

4.313 61,8 38,0 46,3 20,1 5,9 74,2 14,2 9,1 1,1 269,5 +2,0%

108 Olgiate Olona 12.324 68,3 53,7 46,1 14,3 7,0 85,0 27,0 13,2 0,0 314,5 +2,4%

109 Origgio 7.444 66,5 51,0 44,6 15,5 7,2 53,5 22,7 12,6 9,0 273,6 +2,0%

110 Orino 861 39,4 29,1 38,5 17,3 7,8 34,4 12,8 11,2 3,0 190,4 +3,4%

111 Osmate 806 61,7 37,6 39,9 15,4 10,4 57,9 15,0 6,7 5,2 244,7 +4,5%

112

Pino sulla Sponda

del Lago Maggiore

213 63,6 50,5 146,1 18,9 23,3 299,0 0,0 14,4 24,6 615,9 -18,3%

113 Porto Ceresio 3.059 69,6 33,3 59,3 17,2 0,8 78,1 0,0 2,7 7,4 261,0 +7,2%

114 Porto Valtravaglia 2.371 63,6 39,6 54,2 19,0 12,8 63,7 30,2 9,4 9,8 292,4 +46,2%

115 Rancio Valcuvia 936 39,2 40,9 54,1 24,3 11,0 48,4 18,0 14,6 4,3 250,6 +4,3%

116 Ranco 1.356 71,7 68,8 67,9 26,8 17,5 94,6 31,6 17,2 7,6 396,1 -2,3%

117 Saltrio 3.067 55,5 36,1 43,5 16,1 5,6 52,6 0,0 4,8 7,2 214,2 +5,2%

118 Samarate 16.371 55,8 44,8 46,2 15,4 4,1 85,7 16,3 10,9 3,7 279,2 +0,8%

119 Sangiano 1.563 58,9 36,2 49,7 19,3 0,0 39,1 0,0 13,2 2,5 216,4 +7,9%

120 Saronno 39.379 89,1 73,9 47,6 25,9 3,9 23,3 16,8 7,4 4,0 288,1 -2,2%

121 Sesto Calende 10.972 76,4 63,6 53,8 22,9 9,3 43,5 20,3 17,8 7,5 307,6 -4,8%

122 Solbiate Arno 4.358 61,8 38,0 46,3 20,1 5,9 72,2 14,2 9,3 1,1 267,7 +2,0%

123 Solbiate Olona 5.637 62,9 40,6 44,4 17,8 5,0 53,5 20,3 7,0 0,4 251,5 -2,7%

124 Somma Lombardo 17.703 63,8 48,6 50,8 17,3 7,2 55,2 28,1 11,0 7,6 282,1 +2,3%

125 Sumirago 6.235 56,6 40,7 34,6 19,0 10,4 115,9 0,0 6,2 0,0 283,4 +8,1%

126 Taino 3.786 72,4 43,6 44,1 17,7 7,7 54,0 17,1 9,6 4,6 266,2 -6,3%

127 Ternate 2.491 72,6 52,5 57,5 18,4 7,4 87,0 21,7 16,0 6,7 333,1 +3,5%

128 Tradate 18.002 85,2 72,7 49,4 34,5 6,1 35,1 15,4 9,7 0,0 308,2 -2,7%

129

Travedona-

Monate

4.044 61,4 44,4 48,2 17,2 9,8 93,4 25,8 12,2 4,3 312,4 -0,0%

130

Tronzano Lago

Maggiore

257 63,6 48,3 147,6 19,0 20,8 73,4 0,0 22,7 22,2 395,4 -17,9%

131 Uboldo 10.604 53,3 46,6 44,8 23,5 3,7 39,2 35,7 7,2 0,0 254,0 +0,5%

132 Valganna 1.627 47,0 28,7 47,6 19,9 0,0 12,4 0,0 0,2 4,6 155,8 -4,7%

133 Varano Borghi 2.415 64,6 54,4 56,8 16,4 9,3 110,6 27,4 14,1 8,4 353,5 +2,3%

134 Varese 81.466 79,8 57,1 48,8 0,0 3,4 18,8 8,4 31,9 0,5 248,2 +2,6%

135 Vedano Olona 7.349 62,8 38,0 46,3 20,1 5,9 72,2 15,3 11,5 1,2 272,0 +2,3%

136 Veddasca 275 63,6 45,9 127,9 19,0 18,0 63,7 0,0 10,5 19,6 348,7 -16,3%

137

Venegono

Inferiore

6.326 62,3 59,7 47,9 25,7 8,5 70,0 29,6 12,1 0,0 315,8 -0,2%

138

Venegono

Superiore

7.252 56,6 44,7 44,7 22,0 8,3 69,0 29,1 10,6 0,0 285,1 -5,8%

139 Vergiate 9.059 76,2 54,3 51,2 14,1 11,0 110,3 26,3 15,7 9,4 359,1 -2,5%

140 Viggiù 5.254 56,0 32,6 45,6 21,9 6,4 45,1 37,3 9,2 6,0 253,9 +18,8%

141 Vizzola Ticino 588 80,0 70,9 40,8 24,1 0,0 0,0 0,0 3,4 0,9 219,3 -1,1%

Ing.

recup.

RACCOLTA

DIFFERENZIATA

TOTALE

kg/ab.

anno

VARIAZIONE

% 2011-

2010

PROVINCIA DI

VARESE

PROVINCIA DI

VARESE: medie

sugli abitanti attivi

887.529 67,7 49,9 47,2 18,2 6,4 56,4 19,2 13,1 4,1 278,3 +0,3%

67,7 49,9 47,2 16,4 6,1 56,3 18,6 13,1 3,2 278,3 +0,3%

95


RACCOLTA DIFFERENZIATA

LA FRAZIONE ORGANICA DEI RIFIUTI (FORSU)

La modalità di gestione da sempre utilizzata a livello

provinciale è la raccolta domiciliare bi-settimanale

con pattumierina sottolavello dedicata (7/10

l), distribuita ad ogni utenza domestica ed eventuale

ulteriore mastello per l’esposizione a bordo

strada (30 l) per le mono-utenze, o bidone carrellato

(da 120 l in su) per le multi-utenze domestiche o

le utenze non domestiche.

La raccolta della frazione organica dei rifiuti è sicuramente,

nella gestione integrata dei rifiuti urbani,

la raccolta più importante, sia per quantità

intercettate e quindi per le performances di raccolta

differenziata che permette di raggiungere, sia

per le implicazioni ambientali che ne derivano. La

FORSU infatti, per le sue caratteristiche chimico-fisiche,

determinerebbe una elevata problematicità

se smaltita in discarica con la frazione residua dei

RU in quanto principale fonte di percolato (liquame

inquinante originato dall’interazione tra rifiuti

e acqua in discarica) e biogas (gas liberato dalle

reazioni chimiche e biologiche nel corpo di discarica),

procedura peraltro non più ammessa dalla

legge. Inoltre se non intercettata separatamente,

contamina le restanti frazioni dei RU, obbligando a

frequenze maggiori di raccolta della frazione secca

e determinando, in generale, una minore adesione

dei Cittadini alla separazione dei rifiuti.

In provincia di Varese i primi Comuni si sono attivati

nel 2000 con la raccolta differenziata della FORSU

e ad oggi tutti i Comuni dispongono di un sistema

di raccolta secco-umido, con separazione della frazione

organica alla fonte.

I Comuni che intercettano i maggiori quantitativi

pro-capite sono Barasso, Castellanza, Gallarate, con

circa 100 kg/ab*anno, pari a circa 300 g/ab*giorno,

con frequenze di raccolta di 2 volte alla settimana

(3 a Gallarate). Queste rese rappresentano risultati

ottimali, secondo gli studi più avanzati condotti a

livello nazionale.

La maggior parte dei comuni utilizzano inoltre i

sacchetti biodegradabili e compostabili (obbligatori

a seguito dell’emanazione del D.Lgs. 205/2010,

di modifica del D.lgs 152/2006), che si trasformano

insieme ai rifiuti che contengono, senza bisogno di

essere asportati, all’interno del processo di degradazione

aerobica che avviene presso gli impianti

di compostaggio. Il prodotto finale è un terriccio

(compost) con proprietà ammendanti, che viene

destinato all’agricoltura e al giardinaggio.

Vi sono 2 piccoli Comuni della nostra provincia

che hanno ridotto il passaggio invernale ad 1 solo

prelievo settimanale, avendo l’accortezza di fornire

all’utenza un bidone aggiuntivo da esterno, con

una capacità adeguata a stoccare la FORSU per almeno

1 settimana, in modo tale da non subire perdite

di materiale e contaminazione del rifiuto indifferenziato.

Si tratta dei comuni di Cunardo (2.955

abitanti) che, a dimostrazione delle ottime rese di

intercettazione registrate, si trova al dodicesimo

posto della classifica provinciale per produzione

di FORSU, con 73 kg/ab*anno, ed il comune di Cugliate

Fabiasco (3.120 ab.) che si attesta al 21° posto

nella classifica provinciale di produzione della

FORSU, con 69,1 kg/ab*2011, entrambi al di sopra

della media provinciale.

Il Modello Omogeneo Provinciale, approvato con

DGP 294/2012, precedentemente esposto, fa propria

la modalità di gestione prevalente diffusa a

livello provinciale ed indica ai Comuni di dotare

le famiglie di pattumierine aerate da interno, che,

con un costo contenuto (circa 1,5-2 € l’una), consentono

l’abbattimento dei quantitativi conferiti

agli impianti del 20%, e quindi proporzionalmente

la diminuzione dei costi di gestione, ripagando il

Comune in brevissimo tempo dell’investimento sostenuto.

Esse inoltre aumentano il comfort dei Cittadini,

che vengono dotati di uno strumento che

fa asciugare i rifiuti organici immessi, limitando la

formazione di percolato e cattivi odori.

Il Bando di finanziamento promosso nel novembre

2011 a livello provinciale, a sostegno del Modello

Omogeneo, attribuiva il punteggio massimo (10)

alla dotazione di pattumierine aerate e ha coperto

pressoché interamente i costi di acquisto delle

stesse, poiché ha attribuito 0,5€/abitante ai Comuni

che si sono impegnati nella realizzazione di que-

96


RACCOLTA DIFFERENZIATA

sta azione (0,5€/abitante x 3, numero medio dei

componenti di un nucleo familiare = 1,5 €, costo

medio di una pattumierina aerata).

Il Modello Omogeneo prescrive inoltre ai Comuni

di dotare gratuitamente le famiglie di sacchetti

compostabili e biodegradabili (in misura di 60-100

per anno, visto che ora gli stessi sono ampiamente

rinvenibili anche presso i supermercati), nonostante

la normativa consenta l’effettuazione della

raccolta differenziata della FORSU anche senza

sacchetto, in quanto essi aumentano il comfort per

i cittadini ed evitano l’insorgere di problematiche

di natura igienico-sanitaria nello svolgimento della

stessa.

La frequenza massima di raccolta ammessa dal

Modello Omogeneo è di 2 giorni nell’arco settimanale,

con possibilità di passaggio a raccolta mono-settimanale

nel periodo invernale e nei comuni

a tipologia abitativa orizzontale.

Il Modello Omogeneo, che indica anche il colore

dei manufatti da utilizzare per le diverse raccolte

differenziate, prescrive per la raccolta differenziata

della FORSU il colore marrone.

ORGANICO

RACCOLTA DIFFERENZIATA

COMUNE

ABITANTI

TOTALE 2011

TOTALE 2011

VARIAZIONE

kg

kg/ab*anno

2011-2010

1 Barasso 1.724 166.050 96,3 +5,8%

2 Castellanza 14.374 1.380.200 96,0 -3,0%

3 Gallarate 52.011 4.838.520 93,0 +1,2%

4 Saronno 39.379 3.509.320 89,1 -1,2%

5 Tradate 18.002 1.534.320 85,2 +3,4%

6 Vizzola Ticino 588 47.050 80,0 +10,2%

7 Varese 81.466 6.502.170 79,8 +2,6%

8 Lavena Ponte Tresa 5.654 433.410 76,7 +15,1%

9 Sesto Calende 10.972 838.300 76,4 -5,4%

10 Vergiate 9.059 690.640 76,2 -1,1%

11 Angera 5.683 427.950 75,3 -0,1%

12 Cunardo 2.955 215.655 73,0 +7,3%

13 Ternate 2.491 180.835 72,6 +6,1%

14 Taino 3.786 274.130 72,4 -1,5%

15 Ranco 1.356 97.220 71,7 -0,8%

16 Casciago 3.919 279.110 71,2 -7,4%

17 Busto Arsizio 82.063 5.828.820 71,0 +1,8%

18 Cassano Magnago 21.665 1.537.680 71,0 -0,6%

19 Porto Ceresio 3.059 212.790 69,6 -0,2%

20 Mercallo 1.851 128.230 69,3 +4,9%

21 Cugliate-Fabiasco 3.120 215.645 69,1 +7,3%

22 Olgiate Olona 12.324 841.470 68,3 +6,7%

23 Induno Olona 10.420 700.010 67,2 +5,5%

24 Laveno-Mombello 9.079 607.270 66,9 +3,8%

25 Origgio 7.444 495.140 66,5 +2,9%

26 Comabbio 1.181 78.400 66,4 +5,6%

27 Cadrezzate 1.849 120.480 65,2 +4,3%

28 Comerio 2.681 174.630 65,1 -1,1%

29 Gavirate 9.363 609.770 65,1 -17,1%

30 Varano Borghi 2.415 156.045 64,6 +4,7%

31 Somma Lombardo 17.703 1.129.690 63,8 +10,2%

32 Curiglia con Monteviasco 196 12.470 63,6 +16,1%

33 Tronzano Lago Maggiore 257 16.348 63,6 +9,9%

34 Montegrino Valtravaglia 1.450 92.218 63,6 +14,6%

35 Veddasca 275 17.489 63,6 +11,1%

36 Dumenza 1.459 92.787 63,6 +11,6%

37 Luino 14.642 931.133 63,6 +13,0%

38 Brezzo di Bedero 1.207 76.757 63,6 +14,0%

39 Agra 408 25.946 63,6 +11,9%

Produzione

comunale

2011 di rifiuti

organici

97


RACCOLTA DIFFERENZIATA

98

COMUNE

ABITANTI

TOTALE 2011

kg

RACCOLTA DIFFERENZIATA

TOTALE 2011

kg/ab*anno

VARIAZIONE

2011-2010

40 Germignaga 3.838 244.066 63,6 +12,7%

41 Castelveccana 2.026 128.837 63,6 +11,6%

42 Porto Valtravaglia 2.371 150.773 63,6 +8,7%

43 Brissago-Valtravaglia 1.281 81.458 63,6 +14,4%

44 Maccagno 2.044 129.976 63,6 +12,1%

45 Mesenzana 1.504 95.636 63,6 +14,2%

46 Grantola 1.290 82.025 63,6 +11,9%

47 Pino sulla Sponda del Lago Maggiore 213 13.542 63,6 +6,5%

48 Ispra 5.294 333.780 63,0 -3,3%

49 Solbiate Olona 5.637 354.800 62,9 -5,9%

50 Vedano Olona 7.349 461.416 62,8 +32,6%

51 Venegono Inferiore 6.326 394.060 62,3 +1,9%

52 Brusimpiano 1.124 69.790 62,1 +0,5%

53 Clivio 1.943 120.155 61,8 +6,6%

54 Cazzago Brabbia 827 51.119 61,8 +0,7%

55 Solbiate Arno 4.358 269.379 61,8 +0,1%

56 Lozza 1.246 77.018 61,8 +0,5%

57 Gazzada Schianno 4.710 291.135 61,8 +0,4%

58 Besnate 5.492 339.472 61,8 +0,8%

59 Daverio 3.107 192.050 61,8 +0,9%

60 Albizzate 5.319 328.778 61,8 +0,7%

61 Carnago 6.590 407.341 61,8 +1,7%

62 Oggiona con Santo Stefano 4.313 266.595 61,8 -0,5%

63 Cavaria con Premezzo 5.791 357.953 61,8 +1,1%

64 Buguggiate 3.116 192.606 61,8 -0,4%

65 Azzate 4.625 285.880 61,8 +2,1%

66 Castronno 5.357 331.126 61,8 -0,2%

67 Morazzone 4.331 267.707 61,8 -1,2%

68 Mornago 4.862 300.529 61,8 -0,4%

69 Castiglione Olona 7.922 489.673 61,8 -12,0%

70 Jerago con Orago 5.137 317.527 61,8 +0,1%

71 Bodio Lomnago 2.122 131.164 61,8 +0,1%

72 Casale Litta 2.689 166.211 61,8 +0,4%

73 Brunello 1.034 63.913 61,8 -0,8%

74 Galliate Lombardo 991 61.255 61,8 -0,4%

75 Inarzo 1.096 67.745 61,8 +0,5%

76 Crosio della Valle 623 38.508 61,8 +0,6%

77 Osmate 806 49.760 61,7 +4,9%

78 Travedona-Monate 4.044 248.270 61,4 +3,0%

79 Cairate 7.922 485.220 61,2 +10,2%

80 Brebbia 3.357 203.770 60,7 -9,2%

81 Cocquio-Trevisago 4.821 291.140 60,4 -6,5%

82 Fagnano Olona 12.304 739.240 60,1 +2,4%

83 Monvalle 1.976 118.600 60,0 -8,2%

84 Biandronno 3.292 197.370 60,0 -5,2%

85 Bregano 854 51.190 59,9 -0,0%

86 Arcisate 10.015 598.630 59,8 -7,2%

87 Besozzo 9.195 549.180 59,7 +7,7%

88 Bisuschio 4.298 256.340 59,6 -3,4%

89 Bardello 1.559 92.810 59,5 -7,4%

90 Sangiano 1.563 92.040 58,9 -9,4%

91 Leggiuno 3.585 210.940 58,8 -9,6%

92 Gemonio 2.918 170.190 58,3 -6,8%

93 Arsago Seprio 4.888 284.900 58,3 +2,3%


RACCOLTA DIFFERENZIATA

COMUNE

ABITANTI

TOTALE 2011

kg

RACCOLTA DIFFERENZIATA

TOTALE 2011

kg/ab*anno

VARIAZIONE

2011-2010

94 Caronno Pertusella 16.738 969.080 57,9 +4,2%

95 Malgesso 1.320 75.370 57,1 -8,6%

96 Venegono Superiore 7.252 410.800 56,6 -1,2%

97 Sumirago 6.235 352.925 56,6 +0,5%

98 Cardano al Campo 14.665 826.960 56,4 +1,9%

99 Marnate 7.393 414.820 56,1 +4,2%

100 Gerenzano 10.601 594.260 56,1 +5,5%

101 Viggiù 5.254 294.000 56,0 +11,8%

102 Samarate 16.371 913.720 55,8 +3,4%

103 Cremenaga 796 44.370 55,7 -17,3%

104 Saltrio 3.067 170.200 55,5 +7,5%

105 Gorla Minore 8.538 464.680 54,4 -3,5%

106 Cuvio 1.702 91.548 53,8 -4,6%

107 Uboldo 10.604 564.740 53,3 -0,1%

108 Cittiglio 4.014 208.318 51,9 +0,6%

109 Casorate Sempione 5.770 295.920 51,3 +9,7%

110 Castello Cabiaglio 545 27.669 50,8 +3,4%

111 Besano 2.598 130.910 50,4 +14,2%

112 Casalzuigno 1.323 65.897 49,8 +4,8%

113 Ferno 6.956 344.710 49,6 +5,4%

114 Bedero Valcuvia 664 32.830 49,4 -2,3%

115 Marchirolo 3.441 168.970 49,1 -3,9%

116 Lonate Pozzolo 11.998 588.690 49,1 +0,8%

117 Masciago Primo 289 14.103 48,8 -4,4%

118 Golasecca 2.714 132.030 48,6 +7,8%

119 Marzio 314 15.160 48,3 +1,1%

120 Cuasso al Monte 3.678 177.460 48,2 +17,5%

121 Caronno Varesino 4.962 238.820 48,1 +1,2%

122 Castelseprio 1.283 61.514 47,9 +1,9%

123 Caravate 2.620 125.576 47,9 +1,0%

124 Malnate 16.771 791.610 47,2 +13,8%

125 Valganna 1.627 76.460 47,0 -4,5%

126 Cadegliano-Viconago 1.901 88.810 46,7 -3,0%

127 Gorla Maggiore 5.112 236.740 46,3 -1,7%

128 Azzio 812 37.447 46,1 +1,8%

129 Luvinate 1.322 60.270 45,6 -8,5%

130 Gornate-Olona 2.230 98.030 44,0 -15,4%

131 Lonate Ceppino 4.925 214.186 43,5 +1,7%

132 Ferrera di Varese 700 28.783 41,1 -3,3%

133 Brinzio 885 36.345 41,1 -3,0%

134 Brenta 1.832 73.426 40,1 +2,3%

135 Cislago 10.120 404.840 40,0 +4,0%

136 Cantello 4.649 184.910 39,8 nuova

137 Orino 861 33.891 39,4 +14,1%

138 Rancio Valcuvia 936 36.694 39,2 -1,4%

139 Cuveglio 3.473 134.573 38,7 -3,0%

140 Cassano Valcuvia 679 25.667 37,8 -14,0%

141 Duno 164 5.346 32,6 -27,7%

Malpensa 2000 1 594.290 594290,0 +29,1%

PROVINCIA DI VARESE 887.529 60.089.054 67,70 +2,2%

99


RACCOLTA DIFFERENZIATA

RD

Organico

2011

100


RACCOLTA DIFFERENZIATA

CARTA E CARTONE

La raccolta della frazione “carta e cartone’ è una realtà

consolidata nei comuni della Provincia di Varese,

tanto che tutti i comuni tranne 1 già nel 2000

avevano attivato questa raccolta.

Il 2005 è stato l’anno della sottoscrizione del protocollo

d’Intesa tra la nostra Provincia e Tetrapak

Italia SpA, volto all’incremento della raccolta differenziata

dei contenitori in poliaccoppiato, quali i

cartoni del latte e dei succhi di frutta, stante la loro

possibilità di riciclo da parte di alcune cartiere. Da

allora la raccolta del Tetrapak è stata implementata

in molti Comuni e flussi di questo materiale convergono

nella raccolta di carta e cartone o, nei comuni

gestiti da ASPEM SpA, nella raccolta multi-materiale

leggera, unitamente a plastica e metalli.

Nel 2011 la quantità complessiva di materiali cellulosici

raccolti a livello provinciale è stata di 44.294

t, con un decremento dello 0,7% rispetto al 2010; il

pro-capite si attesta, a livello provinciale, a 49,9 kg/

ab.*2011, con alcuni Comuni che ne intercettano

fino a 73 kg/ab.*anno.

La modalità prevalente prevede l’intercettazione

stradale, sfusa o con consegna del materiale in borse

riutilizzabili o bidoni carrellati, con frequenza di

prelievo settimanale o quindicinale. I comuni medio-grandi,

convenzionati COMIECO per raccolta

congiunta (carta) e selettiva (cartone) presentano

2 distinti passaggi di raccolta per carta e cartone,

quest’ultimo dedicato in particolare alle attività

produttive.

Il Modello Omogeneo definito a livello provinciale

ed il Bando emanato a suo sostegno promuovono

la fornitura ai Cittadini di bidoncini o borse

dedicate (da 30 l circa), di colore bianco, in grado

di aumentare il comfort per i Cittadini durante la

raccolta ed esposizione del materiale e quindi le

rese di intercettazione di questo materiale, che viene

valorizzato attualmente all’interno del circuito

COMIECO a 93,09 € (cartone).

Le Indicazioni univoche per il conferimento differenziato

da parte dei cittadini delle varie frazioni di rifiuto

definite in collaborazione con COMIECO www.

comieco.org ampliano la possibilità di valorizzazione

dei rifiuti conferibili nella raccolta differenziata

di carta-cartone rispetto a quanto tradizionalmente

comunicato da Comuni e Gestori, ed è pertanto

fondamentale il loro utilizzo nelle campagne di

comunicazione da realizzarsi sul territorio provinciale.

CARTA E CARTONE

RACCOLTA DIFFERENZIATA

COMUNE

ABITANTI

TOTALE 2011

TOTALE 2011 VARIAZIONE %

kg

kg/ab*anno

2011-2010

1 Curiglia con Monteviasco 196 16.108 82,2 16,4%

2 Saronno 39.379 2.910.710 73,9 -5,1%

3 Tradate 18.002 1.308.190 72,7 12,2%

4 Vizzola Ticino 588 41.690 70,9 3,2%

5 Ranco 1.356 93.240 68,8 -10,8%

6 Gallarate 52.011 3.549.180 68,2 9,0%

7 Sesto Calende 10.972 697.610 63,6 -1,6%

8 Cassano Magnago 21.665 1.361.240 62,8 -3,9%

9 Venegono Inferiore 6.326 377.655 59,7 2,4%

10 Brezzo di Bedero 1.207 69.658 57,7 16,0%

11 Agra 408 23.320 57,2 21,0%

12 Varese 81.466 4.653.710 57,1 -1,1%

13 Bardello 1.559 88.470 56,7 -5,8%

14 Castellanza 14.374 797.750 55,5 -9,9%

15 Dumenza 1.459 79.753 54,7 15,9%

16 Varano Borghi 2.415 131.392 54,4 -6,4%

Produzione

comunale

2011 di carta

e cartone

101


RACCOLTA DIFFERENZIATA

102

COMUNE

ABITANTI

TOTALE 2011

kg

RACCOLTA DIFFERENZIATA

TOTALE 2011

kg/ab*anno

VARIAZIONE %

2011-2010

17 Vergiate 9.059 491.693 54,3 -7,9%

18 Caronno Pertusella 16.738 907.020 54,2 -2,0%

19 Olgiate Olona 12.324 662.010 53,7 -1,1%

20 Busto Arsizio 82.063 4.352.490 53,0 -1,8%

21 Ternate 2.491 130.713 52,5 -6,3%

22 Ispra 5.294 274.040 51,8 -12,6%

23 Duno 164 8.472 51,7 -2,6%

24 Lonate Pozzolo 11.998 618.980 51,6 -2,9%

25 Laveno-Mombello 9.079 464.130 51,1 -1,1%

26 Origgio 7.444 379.860 51,0 9,9%

27 Pino sulla Sponda del Lago Maggiore 213 10.757 50,5 -12,3%

28 Arsago Seprio 4.888 244.370 50,0 -3,4%

29 Gavirate 9.363 467.880 50,0 -3,9%

30 Gemonio 2.918 145.320 49,8 3,6%

31 Brissago-Valtravaglia 1.281 62.914 49,1 0,1%

32 Grantola 1.290 63.183 49,0 -1,2%

33 Somma Lombardo 17.703 861.220 48,6 -0,1%

34 Arcisate 10.015 486.270 48,6 -15,0%

35 Tronzano Lago Maggiore 257 12.422 48,3 -10,3%

36 Bisuschio 4.298 206.950 48,2 8,1%

37 Barasso 1.724 82.433 47,8 -2,2%

38 Casorate Sempione 5.770 275.360 47,7 -6,2%

39 Comerio 2.681 127.848 47,7 -6,3%

40 Besozzo 9.195 437.090 47,5 5,0%

41 Montegrino Valtravaglia 1.450 68.494 47,2 0,9%

42 Angera 5.683 267.349 47,0 -6,9%

43 Uboldo 10.604 494.540 46,6 -5,5%

44 Cardano al Campo 14.665 681.760 46,5 -3,0%

45 Mesenzana 1.504 69.635 46,3 0,0%

46 Golasecca 2.714 124.850 46,0 -0,6%

47 Veddasca 275 12.629 45,9 -9,1%

48 Malnate 16.771 759.120 45,3 -4,1%

49 Samarate 16.371 733.790 44,8 1,2%

50 Castelveccana 2.026 90.683 44,8 10,7%

51 Venegono Superiore 7.252 324.366 44,7 0,9%

52 Travedona-Monate 4.044 179.631 44,4 12,1%

53 Cantello 4.649 206.400 44,4 3,8%

54 Cairate 7.922 351.220 44,3 -13,2%

55 Brebbia 3.357 148.490 44,2 1,7%

56 Biandronno 3.292 144.149 43,8 6,0%

57 Luvinate 1.322 57.679 43,6 -1,3%

58 Taino 3.786 164.981 43,6 -14,1%

59 Malgesso 1.320 57.370 43,5 4,3%

60 Brusimpiano 1.124 48.740 43,4 3,4%

61 Casalzuigno 1.323 54.239 41,0 -1,7%

62 Rancio Valcuvia 936 38.298 40,9 3,0%

63 Gornate-Olona 2.230 91.050 40,8 -5,7%

64 Sumirago 6.235 253.980 40,7 9,0%

65 Solbiate Olona 5.637 229.040 40,6 -2,4%

66 Cadrezzate 1.849 74.224 40,1 -7,8%

67 Maccagno 2.044 81.995 40,1 -6,5%

68 Lavena Ponte Tresa 5.654 226.760 40,1 2,5%

69 Fagnano Olona 12.304 491.080 39,9 -3,2%

70 Marnate 7.393 294.710 39,9 2,6%


RACCOLTA DIFFERENZIATA

COMUNE

ABITANTI

TOTALE 2011

kg

RACCOLTA DIFFERENZIATA

TOTALE 2011

kg/ab*anno

VARIAZIONE %

2011-2010

71 Porto Valtravaglia 2.371 93.835 39,6 24,7%

72 Cremenaga 796 31.080 39,0 -20,7%

73 Leggiuno 3.585 139.874 39,0 12,9%

74 Cocquio-Trevisago 4.821 186.100 38,6 -1,4%

75 Cazzago Brabbia 827 31.410 38,0 0,0%

76 Casale Litta 2.689 102.129 38,0 -0,3%

77 Solbiate Arno 4.358 165.518 38,0 -0,6%

78 Daverio 3.107 118.004 38,0 0,3%

79 Gazzada Schianno 4.710 178.886 38,0 -0,2%

80 Lozza 1.246 47.323 38,0 -0,2%

81 Castiglione Olona 7.922 300.877 38,0 11,3%

82 Inarzo 1.096 41.626 38,0 -0,2%

83 Morazzone 4.331 164.491 38,0 -1,8%

84 Azzate 4.625 175.657 38,0 1,5%

85 Vedano Olona 7.349 279.114 38,0 55,5%

86 Mornago 4.862 184.658 38,0 -1,1%

87 Castronno 5.357 203.458 38,0 -0,9%

88 Oggiona con Santo Stefano 4.313 163.807 38,0 -1,2%

89 Galliate Lombardo 991 37.638 38,0 -1,0%

90 Carnago 6.590 250.287 38,0 1,1%

91 Cavaria con Premezzo 5.791 219.941 38,0 0,4%

92 Besnate 5.492 208.585 38,0 0,2%

93 Buguggiate 3.116 118.345 38,0 -1,0%

94 Jerago con Orago 5.137 195.102 38,0 -0,6%

95 Bodio Lomnago 2.122 80.593 38,0 -0,6%

96 Albizzate 5.319 202.014 38,0 0,0%

97 Crosio della Valle 623 23.661 38,0 0,0%

98 Brunello 1.034 39.270 38,0 -1,5%

99 Casciago 3.919 148.790 38,0 7,5%

100 Gerenzano 10.601 402.280 37,9 -0,1%

101 Gorla Minore 8.538 322.220 37,7 -4,1%

102 Lonate Ceppino 4.925 185.296 37,6 -4,3%

103 Osmate 806 30.311 37,6 -3,8%

104 Cuvio 1.702 63.694 37,4 -1,0%

105 Luino 14.642 546.715 37,3 -0,8%

106 Induno Olona 10.420 385.980 37,0 -6,5%

107 Marzio 314 11.560 36,8 -6,4%

108 Sangiano 1.563 56.606 36,2 15,5%

109 Cislago 10.120 366.400 36,2 15,5%

110 Saltrio 3.067 110.660 36,1 -6,9%

111 Germignaga 3.838 138.060 36,0 9,5%

112 Monvalle 1.976 70.670 35,8 -14,6%

113 Cuveglio 3.473 123.081 35,4 -7,2%

114 Cunardo 2.955 102.100 34,6 -3,7%

115 Clivio 1.943 67.017 34,5 27,1%

116 Castello Cabiaglio 545 18.599 34,1 -1,7%

117 Caronno Varesino 4.962 169.240 34,1 -17,2%

118 Comabbio 1.181 40.225 34,1 4,2%

119 Cittiglio 4.014 134.659 33,5 -8,2%

120 Porto Ceresio 3.059 101.820 33,3 6,6%

121 Mercallo 1.851 60.955 32,9 -3,5%

122 Cugliate-Fabiasco 3.120 102.710 32,9 -8,1%

123 Viggiù 5.254 171.203 32,6 -1,9%

124 Caravate 2.620 84.572 32,3 -0,9%

103


RACCOLTA DIFFERENZIATA

COMUNE

ABITANTI

TOTALE 2011

kg

RACCOLTA DIFFERENZIATA

TOTALE 2011

kg/ab*anno

VARIAZIONE %

2011-2010

125 Cassano Valcuvia 679 21.862 32,2 -0,1%

126 Azzio 812 26.111 32,2 -4,7%

127 Ferno 6.956 222.200 31,9 -6,5%

128 Bedero Valcuvia 664 20.590 31,0 1,0%

129 Bregano 854 26.190 30,7 -13,6%

130 Orino 861 25.034 29,1 -1,9%

131 Cuasso al Monte 3.678 106.150 28,9 -15,6%

132 Valganna 1.627 46.730 28,7 -13,6%

133 Cadegliano-Viconago 1.901 53.800 28,3 1,4%

134 Gorla Maggiore 5.112 141.790 27,7 -10,9%

135 Brinzio 885 24.287 27,4 -1,7%

136 Masciago Primo 289 7.825 27,1 -2,7%

137 Besano 2.598 70.130 27,0 0,6%

138 Castelseprio 1.283 34.394 26,8 4,6%

139 Brenta 1.832 47.245 25,8 -2,4%

140 Ferrera di Varese 700 17.940 25,6 -9,3%

141 Marchirolo 3.441 85.350 24,8 5,6%

Malpensa 2000 523.330 1,6%

PROVINCIA DI VARESE 887.529 44.294.017 49,91 -0,7%

104


RACCOLTA DIFFERENZIATA

RD carta

anno 2011

105


RACCOLTA DIFFERENZIATA

Imballaggi in Plastica

Complessivamente nel 2011 sono state raccolte

14.512,8 tonnellate di imballaggi plastica, con una

media, su base provinciale, di 16,4 kg/ab.*anno.

Ad esse vanno sommati i quantitativi intercettati

con modalità multi-materiale leggera nei Comuni

serviti da ASPEM SpA (Varese, Cantello, Casciago)

e SIECO SpA (Cassano Magnago, Caronno Varesino,

Castelseprio, Lonate Ceppino), oltre ai Comuni di

Castellanza e Caronno Pertusella, in cui cioè all’interno

del sacco giallo vengono raccolti anche i metalli

(scatolette, lattine ma anche oggetti metallici

di piccole dimensioni, quali caffettiere, grucce appendiabiti,

pentole, ecc., ammessi in quanto considerati

f.m.s., ovvero frazione merceologica similare)

ed il tetrapak (nei solo Comuni ASPEM SpA).

Tali quantitativi sono computati, all’interno delle

modalità di calcolo del sistema O.R.SO., all’interno

delle ALTRE RD e non rientrano quindi direttamente

tra i quantitativi di raccolta differenziata degli

imballaggi in plastica qui considerati.

La raccolta della frazione “plastica’ è attiva in quasi

tutti i comuni della Provincia fin dal 2000 (139 comuni

attivi su 141). Sono però mutate le modalità

di raccolta, col passaggio graduale da modalità

stradali (cassonetti o campane dedicate) a sistemi

domiciliarizzati, con frequenza settimanale o quindicinale.

Ad essere variata, già da alcuni anni, è anche la

tipologia degli imballaggi raccolti, con l’allargamento

della raccolta dai soli contenitori per liquidi

a tutti gli imballaggi in plastica (bottiglie, flaconi,

vasetti da florovivaismo, vaschette in polistirolo,

pellicole, reti di frutta e verdura, …).

Il recepimento della nuova Direttiva Comunitaria

98/2008 all’interno del D.lvo 205/2010, di modifica

del D.lvo 152/2006 ed il conseguente accordo siglato

tra ANCI e COREPLA ha determinato anche la

possibilità di inclusione degli imballaggi da asporto

degli alimenti, quali piatti e bicchieri/bicchierini

di plastica monouso, anche se utilizzati a livello domestico

(con l’esclusione delle posate e palettine

del caffè), a far corso dal 1° maggio 2012, tra il materiale

oggetto di raccolta differenziata.

Dal 1° maggio 2012 quindi anche piatti, bicchieri

e bicchierini in plastica monouso, un tempo considerati

frazione estranea, possono essere inseriti nel

sacco giallo con gli altri imballaggi in plastica.

Storicamente in provincia di Varese la raccolta differenziata

della plastica è stata attuata come raccolta

monomateriale. Recentemente, tuttavia, l’innalzamento

dei costi di gestione e l’abbassamento

delle soglie di impurità ammesse da COREPLA suggerisce

il passaggio a sistema multimateriale, che

prevede il conferimento nello stesso sacco giallo di

imballaggi in plastica, alluminio, acciaio ed eventualmente

tetrapak.

La raccolta multimateriale viene conferita ad un

impianto extra-provinciale, che attua onerosamente

la selezione, con costo bilanciato da corrispettivo

aggiuntivo per distanza superiore ai 25 km,

all’interno delle convenzioni CONAI.

Per questa opzione di raccolta differenziata CORE-

PLA garantisce in prima fascia 258,59 € per tonnellata

di imballaggio plastico conferito (con frazione

estranea massima del 22% se la convenzione è stata

attivata antecedentemente al 2009 o al 19% se

successivamente), CIAL – Consorzio Imballaggi Alluminio

- 434,77 € per tonnellata di alluminio conferito

e CNA - Consorzio Nazionale Acciaio - 59,06 €

per tonnellata di acciaio conferito, con ritorni economici

quindi di sicuro interesse.

Per ogni tonnellata conferita, l’80% circa è rappresentato

da imballaggi in plastica.

Il Modello Omogeneo Provinciale prescrive che la

raccolta differenziata degli imballaggi in plastica

debba essere domiciliare e condotta con 1 delle 2

modalità ammesse dal Consorzio COREPLA (ovvero

raccolta mono materiale – solo gli imballaggi in

plastica - o multi-materiale leggero - gli imballaggi

in plastica, i metalli ed eventualmente il tetrapak);

le frequenze ammesse possono essere settimanale

o quindicinale, in relazione alla dimensione

del Comune e alle tipologie abitative prevalenti, il

contenitore da utilizzare il sacco giallo semi trasparente,

poiché per la complessità di questa raccolta

differenziata è necessario assicurare agli operatori

106


RACCOLTA DIFFERENZIATA

un’ampia possibilità di controllo visivo del materiale

che viene conferito. Il Modello Omogeneo indica

altresì che il sacco giallo debba essere distribuito

gratuitamente a tutti gli utenti, incluse le famiglie

che vivono in condomìni e preferito a carrellati pluri-familiari,

che limitano la responsabilità diretta

sul materiale conferito.

Le Indicazioni univoche per il conferimento differenziato

da parte dei cittadini delle varie frazioni di rifiuto,

definite a livello provinciale in collaborazione

con COREPLA (www.corepla.it), dettagliano le possibilità

di valorizzazione dei rifiuti conferibili nella

raccolta differenziata degli imballaggi plastici ed è

pertanto fondamentale il loro utilizzo nelle campagne

di comunicazione da realizzarsi ex novo.

Altrettanto importante della comunicazione è la

riduzione a monte degli imballaggi plastici, attuata

da Provincia di Varese e da molti Comuni, Comunità

Montane e Gestori rifiuti mediante l’installazione

di fontanelli di distribuzione dell’acqua potabile,

oltre che la sostituzione di stoviglie usa e getta con

piatti e bicchieri lavabili, attuata da molte Amministrazione

accorte e promossa da Provincia di

Varese attraverso il Bando Ecofeste, che nel 2012 è

giunto alla sua quarta edizione.

PLASTICA (non comprende i Comuni che la raccolgono con multimateriale)

RACCOLTA DIFFERENZIATA

COMUNE

ABITANTI

TOTALE 2011

TOTALE 2011 VARIAZIONE %

kg

kg/ab*anno

2011-2010

1 Tradate 18.002 621.720 34,5 -5,1%

2 Brusimpiano 1.124 37.910 33,7 +4,1%

3 Duno 164 5.029 30,7 +7,3%

4 Ranco 1.356 36.350 26,8 -4,4%

5 Barasso 1.724 45.140 26,2 +6,5%

6 Saronno 39.379 1.021.670 25,9 -4,0%

7 Venegono Inferiore 6.326 162.468 25,7 -4,7%

8 Besano 2.598 66.650 25,7 +34,5%

9 Lavena Ponte Tresa 5.654 141.178 25,0 +47,2%

10 Luvinate 1.322 32.820 24,8 +7,3%

11 Casalzuigno 1.323 32.203 24,3 +8,3%

12 Rancio Valcuvia 936 22.739 24,3 +13,5%

13 Malgesso 1.320 32.011 24,3 -17,5%

14 Marzio 314 7.601 24,2 -5,0%

15 Vizzola Ticino 588 14.190 24,1 -22,9%

16 Leggiuno 3.585 86.420 24,1 +7,0%

17 Bardello 1.559 37.360 24,0 -14,1%

18 Brezzo di Bedero 1.207 28.357 23,5 +0,1%

19 Uboldo 10.604 248.880 23,5 -1,3%

20 Monvalle 1.976 45.760 23,2 -17,8%

21 Sesto Calende 10.972 251.190 22,9 -12,1%

22 Cremenaga 796 17.812 22,4 -34,1%

23 Cuvio 1.702 37.816 22,2 +9,0%

24 Venegono Superiore 7.252 159.612 22,0 -6,9%

25 Viggiù 5.254 114.800 21,9 +16,3%

26 Bedero Valcuvia 664 14.508 21,8 +7,5%

27 Brebbia 3.357 72.085 21,5 -15,9%

28 Gallarate 52.011 1.108.640 21,3 -3,3%

29 Maccagno 2.044 43.275 21,2 -5,7%

30 Cuveglio 3.473 73.080 21,0 +2,2%

31 Cadegliano-Viconago 1.901 39.150 20,6 -0,7%

32 Arsago Seprio 4.888 99.865 20,4 -11,2%

33 Arcisate 10.015 204.100 20,4 -12,2%

34 Malnate 16.771 340.400 20,3 -4,3%

35 Castello Cabiaglio 545 11.046 20,3 +8,3%

36 Cazzago Brabbia 827 16.611 20,1 -0,8%

37 Galliate Lombardo 991 19.905 20,1 -1,9%

38 Inarzo 1.096 22.014 20,1 -1,1%

Produzione

comunale

2011 di

imballaggi in

plastica

107


RACCOLTA DIFFERENZIATA

108

COMUNE

ABITANTI

TOTALE 2011

kg

RACCOLTA DIFFERENZIATA

TOTALE 2011

kg/ab*anno

VARIAZIONE %

2011-2010

39 Casale Litta 2.689 54.010 20,1 -1,2%

40 Jerago con Orago 5.137 103.179 20,1 -1,4%

41 Carnago 6.590 132.363 20,1 +0,2%

42 Morazzone 4.331 86.990 20,1 -2,7%

43 Azzate 4.625 92.895 20,1 +0,6%

44 Besnate 5.492 110.309 20,1 -0,7%

45 Buguggiate 3.116 62.586 20,1 -1,9%

46 Solbiate Arno 4.358 87.532 20,1 -1,4%

47 Mornago 4.862 97.655 20,1 -1,9%

48 Albizzate 5.319 106.834 20,1 -0,9%

49 Gazzada Schianno 4.710 94.602 20,1 -1,1%

50 Castiglione Olona 7.922 159.116 20,1 -10,8%

51 Oggiona con Santo Stefano 4.313 86.628 20,1 -2,0%

52 Vedano Olona 7.349 147.607 20,1 +21,9%

53 Castronno 5.357 107.597 20,1 -1,8%

54 Cavaria con Premezzo 5.791 116.314 20,1 -0,4%

55 Bodio Lomnago 2.122 42.621 20,1 -1,5%

56 Daverio 3.107 62.405 20,1 -0,6%

57 Brunello 1.034 20.768 20,1 -2,3%

58 Crosio della Valle 623 12.513 20,1 -0,9%

59 Lozza 1.246 25.025 20,1 -1,1%

60 Bregano 854 17.020 19,9 -23,1%

61 Cittiglio 4.014 79.953 19,9 +1,1%

62 Valganna 1.627 32.333 19,9 -2,5%

63 Biandronno 3.292 65.213 19,8 -13,4%

64 Cairate 7.922 154.940 19,6 +5,8%

65 Comerio 2.681 52.400 19,5 -14,5%

66 Sangiano 1.563 30.195 19,3 -3,7%

67 Gavirate 9.363 180.010 19,2 -6,7%

68 Caravate 2.620 50.218 19,2 +9,2%

69 Cassano Valcuvia 679 12.979 19,1 +10,0%

70 Cislago 10.120 193.300 19,1 -2,7%

71 Azzio 812 15.505 19,1 +5,0%

72 Gerenzano 10.601 202.380 19,1 -1,4%

73 Sumirago 6.235 118.640 19,0 +0,2%

74 Gemonio 2.918 55.470 19,0 -16,7%

75 Curiglia con Monteviasco 196 3.716 19,0 -1,5%

76 Tronzano Lago Maggiore 257 4.872 19,0 -6,7%

77 Veddasca 275 5.213 19,0 -5,7%

78 Dumenza 1.459 27.653 19,0 -5,3%

79 Montegrino Valtravaglia 1.450 27.481 19,0 -2,8%

80 Agra 408 7.732 19,0 -5,0%

81 Luino 14.642 277.479 19,0 -3,9%

82 Castelveccana 2.026 38.394 19,0 -5,3%

83 Germignaga 3.838 72.731 19,0 -4,3%

84 Porto Valtravaglia 2.371 44.931 19,0 -7,9%

85 Brissago-Valtravaglia 1.281 24.275 19,0 -2,9%

86 Mesenzana 1.504 28.500 18,9 -3,1%

87 Grantola 1.290 24.444 18,9 -5,1%

88 Pino sulla Sponda del Lago Maggiore 213 4.036 18,9 -9,7%

89 Laveno-Mombello 9.079 171.020 18,8 -2,6%

90 Marchirolo 3.441 64.108 18,6 +0,1%

91 Ispra 5.294 97.775 18,5 -11,0%

92 Ternate 2.491 45.928 18,4 -2,2%


RACCOLTA DIFFERENZIATA

COMUNE

ABITANTI

TOTALE 2011

kg

RACCOLTA DIFFERENZIATA

TOTALE 2011

kg/ab*anno

VARIAZIONE %

2011-2010

93 Cunardo 2.955 53.800 18,2 -12,7%

94 Besozzo 9.195 166.060 18,1 -5,4%

95 Golasecca 2.714 48.480 17,9 -14,8%

96 Solbiate Olona 5.637 100.200 17,8 +2,2%

97 Taino 3.786 67.199 17,7 -16,3%

98 Bisuschio 4.298 76.200 17,7 +10,5%

99 Angera 5.683 100.571 17,7 -16,0%

100 Clivio 1.943 33.890 17,4 -18,4%

101 Somma Lombardo 17.703 306.990 17,3 -7,7%

102 Mercallo 1.851 32.025 17,3 +2,8%

103 Cugliate-Fabiasco 3.120 53.910 17,3 -12,7%

104 Orino 861 14.865 17,3 +8,1%

105 Travedona-Monate 4.044 69.701 17,2 -8,7%

106 Porto Ceresio 3.059 52.680 17,2 -9,6%

107 Induno Olona 10.420 178.120 17,1 -8,6%

108 Comabbio 1.181 19.582 16,6 +2,9%

109 Varano Borghi 2.415 39.676 16,4 -7,5%

110 Cocquio-Trevisago 4.821 79.095 16,4 -12,5%

111 Cadrezzate 1.849 30.245 16,4 +2,7%

112 Brinzio 885 14.420 16,3 +8,3%

113 Saltrio 3.067 49.350 16,1 -12,9%

114 Masciago Primo 289 4.646 16,1 +7,1%

115 Origgio 7.444 115.280 15,5 -13,4%

116 Osmate 806 12.444 15,4 +2,8%

117 Samarate 16.371 252.300 15,4 +2,3%

118 Cuasso al Monte 3.678 56.480 15,4 -21,6%

119 Brenta 1.832 28.052 15,3 +7,5%

120 Ferrera di Varese 700 10.654 15,2 -0,1%

121 Gornate-Olona 2.230 33.520 15,0 -3,6%

122 Cardano al Campo 14.665 219.670 15,0 -0,2%

123 Fagnano Olona 12.304 181.520 14,8 +3,2%

124 Busto Arsizio 82.063 1.207.930 14,7 +2,6%

125 Gorla Minore 8.538 124.860 14,6 +2,8%

126 Olgiate Olona 12.324 176.010 14,3 +9,1%

127 Vergiate 9.059 127.970 14,1 -23,5%

128 Lonate Pozzolo 11.998 161.680 13,5 +4,7%

129 Casorate Sempione 5.770 70.720 12,3 +0,3%

130 Marnate 7.393 88.100 11,9 -3,6%

131 Ferno 6.956 80.160 11,5 -1,0%

132 Gorla Maggiore 5.112 56.280 11,0 +6,2%

133 Cassano Magnago 21.665 215.360 9,9 -52,9%

134 Castellanza 14.374 103.765 7,2 -9,2%

135 Caronno Pertusella 16.738 108.520 6,5 -65,7%

136 Castelseprio 1.283 8.101 6,3 -56,3%

137 Lonate Ceppino 4.925 27.929 5,7 -56,8%

138 Caronno Varesino 4.962 25.980 5,2 -62,5%

Malpensa 2000 1 15.040

PROVINCIA DI VARESE 887.529 14.512.788 16,35 -15,5%

PROVINCIA DI VARESE - abitanti attivi 797.496 14.512.788 18,20 -15,5%

109


RACCOLTA DIFFERENZIATA

RD Plastica

anno 2011

110


RACCOLTA DIFFERENZIATA

Vetro e metalli

da COREVE per la raccolta congiunta vetro-metalli.

In aggiunta alla raccolta domiciliare, i metalli sono

in genere intercettati separatamente presso i Centri

Comunali di Raccolta: le tabelle ed i GIS seguenti ne

mostrano l’andamento di produzione provinciale e

comunale (-11,3%), che presenta un trend analogo

rispetto al 2010, anno in cui si aveva avuto un decremento

del 13,6% rispetto al 2009.

Nel 2010 l’intercettazione del vetro si è attestata

a 47,2 kg/ab., con un incremento del 2,2% rispetto

al 2010. Storicamente in Provincia di Varese la

raccolta del vetro è congiunta a quella dei metalli

(lattine in alluminio, ferro, acciaio e banda stagnata

e altri rifiuti ammessi come f.m.s., ovvero frazione

merceologica similare, quali pentole, grucce metalliche,

e altri oggetti di piccole-medie dimensioni),

anche se comincia a diffondersi la raccolta monomateriale

del vetro, attuata ad esempio dai Comuni

ASPEM SpA e SIECO srl che raccolgono i metalli con

gli imballaggi in plastica, all’interno della raccolta

multimateriale leggera. E’ interessante notare che

la raccolta monomateriale del vetro garantisce un

corrispettivo pari al doppio di quello riconosciuto

Il Modello Omogeneo Provinciale prescrive che la

raccolta differenziata del vetro debba essere domiciliare

e condotta con una delle 2 modalità ammesse

dal Consorzio COREVE (ovvero mono-materiale

– solo il vetro- o multi-materiale–vetro e metalli); le

frequenze ammesse sono settimanale o quindicinale,

in relazione alla dimensione del Comune e alle

tipologie abitative prevalenti, il contenitore da utilizzare

un bidoncino da 30 l circa per il conferimento

stradale, di colore verde, o di capacità superiore,

in relazione alle necessità delle diverse utenze,

domestiche o produttive. Le Indicazioni univoche

per il conferimento differenziato da parte dei cittadini

delle varie frazioni di rifiuto definite a livello provinciale

in collaborazione con COREVE www.coreve.it

dettagliano la possibilità di valorizzazione dei rifiuti

conferibili nella raccolta differenziata del vetro ed è

pertanto fondamentale il loro utilizzo nelle campagne

di comunicazione da realizzarsi ex novo.

VETRO

RACCOLTA DIFFERENZIATA

COMUNE

ABITANTI

TOTALE 2011

TOTALE 2011 VARIAZIONE %

kg

kg/ab*anno

2011-2010

1 Tronzano Lago Maggiore 257 37.927 147,6 -0,8%

2 Pino sulla Sponda del Lago Maggiore 213 31.114 146,1 3,6%

3 Veddasca 275 35.183 127,9 -4,0%

4 Brezzo di Bedero 1.207 130.390 108,0 15,8%

5 Agra 408 39.910 97,8 6,4%

6 Curiglia con Monteviasco 196 18.341 93,6 -2,3%

7 Brusimpiano 1.124 98.720 87,8 47,2%

8 Maccagno 2.044 162.701 79,6 2,8%

9 Dumenza 1.459 103.143 70,7 72,6%

10 Duno 164 11.209 68,3 -1,3%

11 Ranco 1.356 92.070 67,9 26,2%

12 Monvalle 1.976 124.460 63,0 24,5%

13 Marzio 314 19.360 61,7 -10,0%

14 Ispra 5.294 320.130 60,5 2,2%

15 Brissago-Valtravaglia 1.281 76.546 59,8 17,6%

16 Castelveccana 2.026 120.392 59,4 9,3%

17 Porto Ceresio 3.059 181.340 59,3 7,0%

18 Bardello 1.559 92.180 59,1 12,9%

19 Ternate 2.491 143.323 57,5 9,2%

20 Golasecca 2.714 154.870 57,1 -16,8%

Produzione

comunale

2011 di vetro

111


RACCOLTA DIFFERENZIATA

112

COMUNE

ABITANTI

TOTALE 2011

kg

RACCOLTA DIFFERENZIATA

TOTALE 2011

kg/ab*anno

VARIAZIONE %

2011-2010

21 Germignaga 3.838 218.848 57,0 10,8%

22 Varano Borghi 2.415 137.132 56,8 6,8%

23 Lavena Ponte Tresa 5.654 316.740 56,0 -6,8%

24 Malgesso 1.320 73.180 55,4 6,5%

25 Mesenzana 1.504 82.674 55,0 8,7%

26 Montegrino Valtravaglia 1.450 79.524 54,8 10,7%

27 Bedero Valcuvia 664 36.060 54,3 8,5%

28 Casalzuigno 1.323 71.738 54,2 -0,4%

29 Porto Valtravaglia 2.371 128.560 54,2 8,1%

30 Rancio Valcuvia 936 50.658 54,1 4,3%

31 Sesto Calende 10.972 589.850 53,8 3,3%

32 Angera 5.683 304.812 53,6 7,3%

33 Bisuschio 4.298 229.730 53,5 -7,4%

34 Comerio 2.681 141.610 52,8 0,2%

35 Besano 2.598 136.930 52,7 9,4%

36 Laveno-Mombello 9.079 473.700 52,2 -0,1%

37 Leggiuno 3.585 186.530 52,0 17,6%

38 Cuasso al Monte 3.678 189.420 51,5 10,0%

39 Vergiate 9.059 463.730 51,2 0,3%

40 Cantello 4.649 236.260 50,8 9,7%

41 Somma Lombardo 17.703 899.540 50,8 -0,4%

42 Sangiano 1.563 77.670 49,7 8,1%

43 Gavirate 9.363 463.960 49,6 -2,0%

44 Cuvio 1.702 84.246 49,5 0,2%

45 Tradate 18.002 889.160 49,4 -2,6%

46 Gallarate 52.011 2.564.460 49,3 -1,1%

47 Gornate-Olona 2.230 109.240 49,0 1,4%

48 Biandronno 3.292 160.710 48,8 11,7%

49 Varese 81.466 3.972.130 48,8 -0,7%

50 Cadegliano-Viconago 1.901 92.100 48,4 8,6%

51 Travedona-Monate 4.044 194.760 48,2 -14,4%

52 Venegono Inferiore 6.326 303.036 47,9 -1,8%

53 Cunardo 2.955 140.900 47,7 9,8%

54 Saronno 39.379 1.875.780 47,6 1,2%

55 Valganna 1.627 77.480 47,6 1,4%

56 Arcisate 10.015 476.600 47,6 -0,8%

57 Bregano 854 40.580 47,5 0,8%

58 Brebbia 3.357 159.300 47,5 -3,4%

59 Cairate 7.922 373.820 47,2 9,0%

60 Barasso 1.724 81.120 47,1 -5,1%

61 Cuveglio 3.473 163.064 47,0 -5,9%

62 Castellanza 14.374 674.160 46,9 -0,7%

63 Cadrezzate 1.849 86.685 46,9 -4,5%

64 Casciago 3.919 181.590 46,3 0,8%

65 Besozzo 9.195 425.810 46,3 0,1%

66 Crosio della Valle 623 28.817 46,3 0,6%

67 Cazzago Brabbia 827 38.253 46,3 0,6%

68 Inarzo 1.096 50.695 46,3 0,4%

69 Buguggiate 3.116 144.129 46,3 -0,4%

70 Azzate 4.625 213.927 46,3 2,1%

71 Bodio Lomnago 2.122 98.152 46,3 0,0%

72 Morazzone 4.331 200.328 46,3 -1,2%

73 Castronno 5.357 247.785 46,3 -0,3%

74 Jerago con Orago 5.137 237.609 46,3 0,0%


RACCOLTA DIFFERENZIATA

COMUNE

ABITANTI

TOTALE 2011

kg

RACCOLTA DIFFERENZIATA

TOTALE 2011

kg/ab*anno

VARIAZIONE %

2011-2010

75 Mornago 4.862 224.889 46,3 -0,4%

76 Lozza 1.246 57.633 46,3 0,4%

77 Casale Litta 2.689 124.378 46,3 0,3%

78 Cavaria con Premezzo 5.791 267.859 46,3 1,1%

79 Castiglione Olona 7.922 366.427 46,3 -8,4%

80 Gazzada Schianno 4.710 217.858 46,3 0,4%

81 Brunello 1.034 47.827 46,3 -0,9%

82 Oggiona con Santo Stefano 4.313 199.495 46,3 -0,6%

83 Carnago 6.590 304.816 46,3 1,7%

84 Vedano Olona 7.349 339.923 46,3 13,9%

85 Galliate Lombardo 991 45.838 46,3 -0,4%

86 Daverio 3.107 143.712 46,3 0,9%

87 Solbiate Arno 4.358 201.576 46,3 0,1%

88 Besnate 5.492 254.028 46,3 0,8%

89 Albizzate 5.319 246.026 46,3 0,6%

90 Samarate 16.371 755.800 46,2 -1,1%

91 Olgiate Olona 12.324 568.600 46,1 -2,7%

92 Mercallo 1.851 85.120 46,0 3,8%

93 Luino 14.642 673.192 46,0 5,9%

94 Viggiù 5.254 239.480 45,6 29,6%

95 Marchirolo 3.441 156.200 45,4 4,4%

96 Cassano Magnago 21.665 982.700 45,4 19,5%

97 Cugliate-Fabiasco 3.120 140.910 45,2 10,1%

98 Casorate Sempione 5.770 260.560 45,2 -10,7%

99 Castello Cabiaglio 545 24.601 45,1 -0,4%

100 Busto Arsizio 82.063 3.703.870 45,1 3,3%

101 Grantola 1.290 57.914 44,9 9,9%

102 Clivio 1.943 87.150 44,9 9,6%

103 Uboldo 10.604 474.950 44,8 3,7%

104 Venegono Superiore 7.252 324.264 44,7 5,7%

105 Origgio 7.444 332.200 44,6 1,5%

106 Induno Olona 10.420 464.820 44,6 -3,4%

107 Comabbio 1.181 52.660 44,6 6,7%

108 Luvinate 1.322 58.810 44,5 5,5%

109 Solbiate Olona 5.637 250.500 44,4 4,2%

110 Cittiglio 4.014 178.105 44,4 -7,1%

111 Malnate 16.771 742.230 44,3 -1,0%

112 Cocquio-Trevisago 4.821 212.730 44,1 -14,1%

113 Taino 3.786 166.948 44,1 -1,1%

114 Saltrio 3.067 133.560 43,5 16,3%

115 Gorla Maggiore 5.112 222.280 43,5 5,6%

116 Gemonio 2.918 126.660 43,4 -4,2%

117 Caravate 2.620 111.861 42,7 0,4%

118 Cassano Valcuvia 679 28.914 42,6 1,1%

119 Azzio 812 34.536 42,5 -3,5%

120 Gorla Minore 8.538 362.220 42,4 4,6%

121 Marnate 7.393 313.340 42,4 0,0%

122 Lonate Pozzolo 11.998 503.860 42,0 1,5%

123 Cremenaga 796 33.200 41,7 -36,2%

124 Fagnano Olona 12.304 509.920 41,4 -2,8%

125 Vizzola Ticino 588 24.010 40,8 -8,6%

126 Cislago 10.120 407.620 40,3 0,1%

127 Cardano al Campo 14.665 589.020 40,2 -5,4%

128 Arsago Seprio 4.888 195.320 40,0 1,8%

113


RACCOLTA DIFFERENZIATA

COMUNE

ABITANTI

TOTALE 2011

kg

RACCOLTA DIFFERENZIATA

TOTALE 2011

kg/ab*anno

VARIAZIONE %

2011-2010

129 Osmate 806 32.180 39,9 5,1%

130 Gerenzano 10.601 420.400 39,7 -0,4%

131 Caronno Pertusella 16.738 646.140 38,6 7,9%

132 Orino 861 33.111 38,5 -0,6%

133 Brinzio 885 32.124 36,3 -0,5%

134 Masciago Primo 289 10.350 35,8 -1,5%

135 Sumirago 6.235 215.460 34,6 15,6%

136 Brenta 1.832 62.487 34,1 -1,2%

137 Ferno 6.956 236.140 33,9 -6,5%

138 Ferrera di Varese 700 23.731 33,9 -8,2%

139 Castelseprio 1.283 43.480 33,9 -4,9%

140 Lonate Ceppino 4.925 164.820 33,5 -17,8%

141 Caronno Varesino 4.962 141.680 28,6 -31,6%

142 zMalpensa 2000 183.980 32,1%

PROVINCIA DI VARESE 887.529 41.847.594 47,15 +2,2%

114


RACCOLTA DIFFERENZIATA

RD vetro

anno 2011

115


RACCOLTA DIFFERENZIATA

Produzione

comunale

2011 di

materiali

ferrosi

MATERIALI FERROSI

RACCOLTA DIFFERENZIATA

COMUNE

ABITANTI

TOTALE 2011

TOTALE 2011 VARIAZIONE %

kg

kg/ab*anno

2011-2010

1 Curiglia con Monteviasco 196 10.337 52,7 +1076,0%

2 Pino sulla Sponda del Lago Maggiore 213 4.963 23,3 -35,9%

3 Agra 408 9.295 22,8 +534,5%

4 Tronzano Lago Maggiore 257 5.346 20,8 -35,9%

5 Cunardo 2.955 58.600 19,8 +5,1%

6 Cugliate-Fabiasco 3.120 58.740 18,8 +6,8%

7 Veddasca 275 4.963 18,0 -35,9%

8 Ranco 1.356 23.720 17,5 -17,6%

9 Brezzo di Bedero 1.207 20.072 16,6 +87,6%

10 Brissago-Valtravaglia 1.281 20.700 16,2 -30,5%

11 Grantola 1.290 20.700 16,0 -30,5%

12 Dumenza 1.459 22.308 15,3 +534,5%

13 Montegrino Valtravaglia 1.450 20.700 14,3 -30,5%

14 Duno 164 2.285 13,9 -10,1%

15 Mesenzana 1.504 20.700 13,8 -30,5%

16 Cadrezzate 1.849 24.952 13,5 +15,8%

17 Cantello 4.649 62.420 13,4 -19,2%

18 Ispra 5.294 68.600 13,0 -26,7%

19 Brebbia 3.357 42.730 12,7 +7,8%

20 Porto Valtravaglia 2.371 30.258 12,8 +88,5%

21 Bregano 854 10.000 11,7 +0,0%

22 Malnate 16.771 192.160 11,5 +5,1%

23 Maccagno 2.044 22.908 11,2 -35,9%

24 Casalzuigno 1.323 14.632 11,1 -9,2%

25 Rancio Valcuvia 936 10.331 11,0 -4,9%

26 Laveno-Mombello 9.079 99.620 11,0 -14,0%

27 Vergiate 9.059 99.340 11,0 -23,9%

28 Biandronno 3.292 36.020 10,9 -13,3%

29 Arsago Seprio 4.888 53.480 10,9 -11,1%

30 Cremenaga 796 8.550 10,7 +0,2%

31 Golasecca 2.714 29.130 10,7 -20,1%

32 Sumirago 6.235 65.040 10,4 +95,8%

33 Osmate 806 8.388 10,4 +15,7%

34 Gavirate 9.363 95.960 10,2 -9,2%

35 Cuvio 1.702 17.181 10,1 -8,7%

36 Barasso 1.724 17.221 10,0 +87,7%

37 Castelveccana 2.026 20.072 9,9 +87,6%

38 Luvinate 1.322 12.909 9,8 +87,9%

39 Travedona-Monate 4.044 39.430 9,8 -16,9%

40 Casorate Sempione 5.770 56.140 9,7 -34,6%

41 Comerio 2.681 25.730 9,6 +87,8%

42 Cuveglio 3.473 33.203 9,6 -14,4%

43 Gorla Maggiore 5.112 48.340 9,5 -14,7%

44 Sesto Calende 10.972 102.430 9,3 -14,6%

45 Varano Borghi 2.415 22.396 9,3 -26,6%

46 Castello Cabiaglio 545 5.019 9,2 -9,2%

47 Cittiglio 4.014 36.324 9,0 -15,3%

48 Lonate Ceppino 4.925 43.760 8,9 -23,8%

49 Arcisate 10.015 88.100 8,8 -2,1%

50 Caravate 2.620 22.814 8,7 -8,5%

51 Cassano Valcuvia 679 5.898 8,7 -7,8%

52 Azzio 812 7.043 8,7 -12,1%

53 Ferno 6.956 59.520 8,6 -19,8%

116


RACCOLTA DIFFERENZIATA

COMUNE

ABITANTI

TOTALE 2011

kg

RACCOLTA DIFFERENZIATA

TOTALE 2011

kg/ab*anno

VARIAZIONE %

2011-2010

54 Mercallo 1.851 15.760 8,5 -21,7%

55 Venegono Inferiore 6.326 53.477 8,5 -30,5%

56 Venegono Superiore 7.252 60.303 8,3 -73,5%

57 Gerenzano 10.601 84.400 8,0 +0,0%

58 Angera 5.683 45.038 7,9 -21,1%

59 Germignaga 3.838 30.108 7,8 +87,6%

60 Orino 861 6.753 7,8 -9,4%

61 Lavena Ponte Tresa 5.654 44.280 7,8 -22,5%

62 Taino 3.786 29.082 7,7 -21,0%

63 Marchirolo 3.441 25.830 7,5 -5,6%

64 Brinzio 885 6.551 7,4 -9,3%

65 Ternate 2.491 18.324 7,4 -24,6%

66 Masciago Primo 289 2.111 7,3 -10,2%

67 Cardano al Campo 14.665 106.680 7,3 -17,2%

68 Somma Lombardo 17.703 127.720 7,2 -29,2%

69 Origgio 7.444 53.270 7,2 +52,1%

70 Induno Olona 10.420 73.060 7,0 +30,0%

71 Olgiate Olona 12.324 86.070 7,0 -15,1%

72 Brenta 1.832 12.743 7,0 -9,9%

73 Ferrera di Varese 700 4.841 6,9 -16,3%

74 Fagnano Olona 12.304 84.220 6,8 +4,1%

75 Caronno Varesino 4.962 33.820 6,8 -32,7%

76 Gorla Minore 8.538 55.860 6,5 -4,4%

77 Clivio 1.943 12.535 6,5 +0,0%

78 Viggiù 5.254 33.865 6,4 +0,0%

79 Cairate 7.922 48.720 6,1 +5,9%

80 Luino 14.642 89.696 6,1 -30,5%

81 Tradate 18.002 110.233 6,1 -6,2%

82 Lonate Pozzolo 11.998 71.020 5,9 -19,2%

83 Galliate Lombardo 991 5.861 5,9 -6,5%

84 Solbiate Arno 4.358 25.774 5,9 -6,0%

85 Brunello 1.034 6.115 5,9 -6,9%

86 Vedano Olona 7.349 43.461 5,9 -58,1%

87 Carnago 6.590 38.972 5,9 -4,5%

88 Gazzada Schianno 4.710 27.854 5,9 -5,7%

89 Castiglione Olona 7.922 46.849 5,9 -49,8%

90 Jerago con Orago 5.137 30.379 5,9 -6,1%

91 Bodio Lomnago 2.122 12.549 5,9 -6,3%

92 Castronno 5.357 31.680 5,9 -6,4%

93 Oggiona con Santo Stefano 4.313 25.506 5,9 -6,7%

94 Daverio 3.107 18.374 5,9 -5,3%

95 Azzate 4.625 27.351 5,9 -4,1%

96 Casale Litta 2.689 15.902 5,9 -5,8%

97 Albizzate 5.319 31.455 5,9 -5,5%

98 Besnate 5.492 32.478 5,9 -5,4%

99 Buguggiate 3.116 18.427 5,9 -6,5%

100 Cavaria con Premezzo 5.791 34.246 5,9 -5,1%

101 Morazzone 4.331 25.612 5,9 -7,2%

102 Mornago 4.862 28.752 5,9 -6,5%

103 Lozza 1.246 7.368 5,9 -5,7%

104 Crosio della Valle 623 3.684 5,9 -5,5%

105 Inarzo 1.096 6.481 5,9 -5,7%

106 Cazzago Brabbia 827 4.890 5,9 -5,5%

107 Castelseprio 1.283 7.240 5,6 -56,2%

117


RACCOLTA DIFFERENZIATA

COMUNE

ABITANTI

TOTALE 2011

kg

RACCOLTA DIFFERENZIATA

TOTALE 2011

kg/ab*anno

VARIAZIONE %

2011-2010

108 Saltrio 3.067 17.060 5,6 +207,9%

109 Malgesso 1.320 7.300 5,5 +3,5%

110 Cassano Magnago 21.665 115.660 5,3 -11,6%

111 Comabbio 1.181 6.300 5,3 -15,3%

112 Besozzo 9.195 48.820 5,3 -25,8%

113 Gallarate 52.011 268.350 5,2 +3,2%

114 Solbiate Olona 5.637 27.920 5,0 -31,0%

115 Samarate 16.371 67.040 4,1 -8,1%

116 Marnate 7.393 29.160 3,9 +1,1%

117 Gornate-Olona 2.230 8.740 3,9 -23,6%

118 Saronno 39.379 154.228 3,9 -6,7%

119 Bisuschio 4.298 16.410 3,8 -13,6%

120 Busto Arsizio 82.063 306.550 3,7 -20,3%

121 Uboldo 10.604 39.150 3,7 +5,8%

122 Varese 81.466 275.880 3,4 +5,2%

123 Castellanza 14.374 45.986 3,2 -4,2%

124 Cadegliano-Viconago 1.901 3.690 1,9 -5,6%

125 Casciago 3.919 6.930 1,8 +25,1%

126 Porto Ceresio 3.059 2.360 0,8 -17,5%

PROVINCIA DI VARESE 887.529 5.372.642 6,05 -11,3%

PROVINCIA DI VARESE - abitanti attivi 826.678 5.372.642 6,50 -11,3%

118


RACCOLTA DIFFERENZIATA

RD materiali

ferrosi

anno 2011

119


RACCOLTA DIFFERENZIATA

Verde

Nel 2011 138 Comuni della provincia hanno effettuato

la raccolta degli scarti verdi (sfalci d’erba,

ramaglie, foglie secche, potature, ecc.), con un’intercettazione

media, su base provinciale di 56,3

kg/ab.*anno.

I rifiuti verdi rappresentano l’12,2% dei rifiuti totali,

in leggero aumento rispetto al 2010 (+ 1,2%).

Il raggiungimento di quantità di intercettazione

troppo elevate di questa frazione, ancorchè faccia

crescere la percentuale di raccolta differenziata,

non è da valutare positivamente oltre certi

quantitativi. Ciò perché la frazione verde è quella

per cui è più semplice predisporre attività di riduzione

alla fonte, attraverso pratiche di compostaggio

domestico, che ne evitano il conferimento

— e quindi la contabilizzazione — nei circuiti

di raccolta, diventando di fatto azioni di riduzione

della produzione complessiva dei rifiuti.

Il Modello Omogeneo Provinciale prescrive infatti

in primis la promozione del compostaggio

domestico, cui può essere associata la raccolta

domiciliare stagionale e a pagamento per gli

aderenti al servizio, escludendo la possibilità di

effettuazione di un raccolta domiciliare gratuita

per tutti e ad alta frequenza, in quanto disincentiverebbe

del tutto la pratica dell’auto compostaggio.

Attualmente la modalità prevalente di raccolta

di questa frazione a livello provinciale è il conferimento

diretto da parte dei Cittadini presso il

Centro Comunale; sono sempre di più le Amministrazioni

accorte che attuano controlli selettivi in

ingresso ai loro Centri, per limitare i conferimenti

illeciti da parti di giardinieri e manutentori del

verde.

Produzione

comunale

2011 di verde

SCARTI VERDI

RACCOLTA DIFFERENZIATA

COMUNE

ABITANTI

TOTALE 2011

TOTALE 2011 VARIAZIONE %

kg

kg/ab*anno

2011-2010

1 Pino sulla Sponda del Lago Maggiore 213 63.696 299,0 -28,9%

2 Castelseprio 1.283 254.640 198,5 -5,4%

3 Agra 408 55.267 135,5 +86,5%

4 Sumirago 6.235 722.490 115,9 +4,0%

5 Varano Borghi 2.415 266.989 110,6 +9,3%

6 Vergiate 9.059 999.520 110,3 +4,9%

7 Leggiuno 3.585 376.610 105,1 +26,1%

8 Biandronno 3.292 345.012 104,8 +1,4%

9 Ispra 5.294 551.780 104,2 -2,6%

10 Maccagno 2.044 203.706 99,7 -25,8%

11 Ranco 1.356 128.310 94,6 -5,6%

12 Arcisate 10.015 939.660 93,8 -7,8%

13 Travedona-Monate 4.044 377.678 93,4 +0,2%

14 Besano 2.598 242.540 93,4 -6,9%

15 Gavirate 9.363 844.640 90,2 -34,1%

16 Ternate 2.491 216.811 87,0 +9,4%

17 Induno Olona 10.420 906.540 87,0 +3,9%

18 Samarate 16.371 1.402.790 85,7 -2,2%

19 Olgiate Olona 12.324 1.046.930 85,0 +8,6%

20 Monvalle 1.976 166.250 84,1 +4,4%

21 Brezzo di Bedero 1.207 100.704 83,4 +248,0%

22 Casorate Sempione 5.770 465.610 80,7 -11,0%

23 Gornate-Olona 2.230 178.280 79,9 +4,7%

120


RACCOLTA DIFFERENZIATA

COMUNE

ABITANTI

TOTALE 2011

kg

RACCOLTA DIFFERENZIATA

TOTALE 2011

kg/ab*anno

VARIAZIONE %

2011-2010

24 Porto Ceresio 3.059 239.000 78,1 +22,4%

25 Caronno Varesino 4.962 381.800 76,9 -1,5%

26 Laveno-Mombello 9.079 696.050 76,7 -13,4%

27 Ferno 6.956 525.000 75,5 -8,4%

28 Lonate Pozzolo 11.998 903.340 75,3 +12,4%

29 Cadrezzate 1.849 138.851 75,1 +10,5%

30 Cunardo 2.955 221.650 75,0 +5,8%

31 Bardello 1.559 116.270 74,6 -5,3%

32 Oggiona con Santo Stefano 4.313 319.882 74,2 +14,9%

33 Arsago Seprio 4.888 360.290 73,7 -22,5%

34 Tronzano Lago Maggiore 257 18.874 73,4 -51,8%

35 Barasso 1.724 125.140 72,6 -0,0%

36 Solbiate Arno 4.358 314.491 72,2 +12,5%

37 Crosio della Valle 623 44.958 72,2 +13,1%

38 Lozza 1.246 89.916 72,2 +13,0%

39 Morazzone 4.331 312.541 72,2 +11,1%

40 Gazzada Schianno 4.710 339.891 72,2 +12,9%

41 Azzate 4.625 333.757 72,2 +14,8%

42 Buguggiate 3.116 224.862 72,2 +12,0%

43 Casale Litta 2.689 194.048 72,2 +12,8%

44 Castiglione Olona 7.922 571.680 72,2 +18,9%

45 Carnago 6.590 475.558 72,2 +14,4%

46 Albizzate 5.319 383.838 72,2 +13,2%

47 Vedano Olona 7.349 530.330 72,2 -16,5%

48 Cavaria con Premezzo 5.791 417.899 72,2 +13,7%

49 Bodio Lomnago 2.122 153.131 72,2 +12,5%

50 Castronno 5.357 386.580 72,2 +12,2%

51 Jerago con Orago 5.137 370.704 72,2 +12,5%

52 Mornago 4.862 350.859 72,2 +12,0%

53 Besnate 5.492 396.322 72,2 +13,4%

54 Daverio 3.107 224.212 72,2 +13,5%

55 Galliate Lombardo 991 71.514 72,2 +12,0%

56 Brunello 1.034 74.617 72,2 +11,5%

57 Inarzo 1.096 79.091 72,2 +13,0%

58 Cazzago Brabbia 827 59.679 72,2 +13,2%

59 Curiglia con Monteviasco 196 14.128 72,1 +430,3%

60 Fagnano Olona 12.304 885.735 72,0 -3,2%

61 Lonate Ceppino 4.925 354.200 71,9 +1,4%

62 Cugliate-Fabiasco 3.120 223.560 71,7 +7,3%

63 Luvinate 1.322 93.734 70,9 +0,0%

64 Caravate 2.620 183.538 70,1 +0,3%

65 Venegono Inferiore 6.326 443.097 70,0 +4,1%

66 Comerio 2.681 186.946 69,7 -0,0%

67 Cardano al Campo 14.665 1.016.350 69,3 -5,2%

68 Venegono Superiore 7.252 500.483 69,0 +5,0%

69 Casciago 3.919 267.710 68,3 -0,7%

70 Mercallo 1.851 124.350 67,2 +21,1%

71 Castelveccana 2.026 133.974 66,1 +169,6%

72 Gorla Maggiore 5.112 327.380 64,0 -2,8%

73 Cantello 4.649 296.480 63,8 +1,0%

74 Veddasca 275 17.526 63,7 -44,2%

75 Porto Valtravaglia 2.371 151.056 63,7 +248,0%

76 Busto Arsizio 82.063 5.069.540 61,8 +7,2%

77 Cassano Magnago 21.665 1.329.940 61,4 -2,2%

121


RACCOLTA DIFFERENZIATA

122

COMUNE

ABITANTI

TOTALE 2011

kg

RACCOLTA DIFFERENZIATA

TOTALE 2011

kg/ab*anno

VARIAZIONE %

2011-2010

78 Duno 164 10.019 61,1 -1,1%

79 Gorla Minore 8.538 496.960 58,2 -8,7%

80 Osmate 806 46.679 57,9 +10,5%

81 Marnate 7.393 426.865 57,7 -9,3%

82 Brissago-Valtravaglia 1.281 72.464 56,6 -22,1%

83 Grantola 1.290 72.464 56,2 -22,1%

84 Angera 5.683 316.872 55,8 -7,0%

85 Somma Lombardo 17.703 976.460 55,2 +3,6%

86 Taino 3.786 204.558 54,0 -7,0%

87 Clivio 1.943 104.773 53,9 -5,8%

88 Origgio 7.444 398.420 53,5 +1,9%

89 Malgesso 1.320 70.600 53,5 +9,8%

90 Solbiate Olona 5.637 301.460 53,5 +1,9%

91 Brusimpiano 1.124 59.200 52,7 +38,0%

92 Saltrio 3.067 161.330 52,6 +6,0%

93 Cocquio-Trevisago 4.821 246.210 51,1 +4,3%

94 Golasecca 2.714 138.360 51,0 -17,9%

95 Gerenzano 10.601 538.120 50,8 +11,0%

96 Montegrino Valtravaglia 1.450 72.464 50,0 -22,1%

97 Gallarate 52.011 2.589.690 49,8 -5,1%

98 Malnate 16.771 816.720 48,7 +7,0%

99 Casalzuigno 1.323 64.129 48,5 -0,2%

100 Rancio Valcuvia 936 45.288 48,4 +4,6%

101 Castello Cabiaglio 545 26.295 48,2 +19,4%

102 Mesenzana 1.504 72.464 48,2 -22,1%

103 Gemonio 2.918 133.580 45,8 -6,6%

104 Cairate 7.922 357.600 45,1 -0,4%

105 Viggiù 5.254 236.867 45,1 +13,6%

106 Cuvio 1.702 75.311 44,2 +0,5%

107 Lavena Ponte Tresa 5.654 249.210 44,1 +14,5%

108 Cuasso al Monte 3.678 161.860 44,0 +8,5%

109 Sesto Calende 10.972 477.240 43,5 -14,7%

110 Brebbia 3.357 143.330 42,7 +19,3%

111 Bregano 854 36.290 42,5 -24,7%

112 Marchirolo 3.441 145.351 42,2 +19,3%

113 Bisuschio 4.298 180.780 42,1 -2,3%

114 Cuveglio 3.473 145.529 41,9 -5,8%

115 Besozzo 9.195 370.220 40,3 +6,5%

116 Caronno Pertusella 16.738 669.460 40,0 +1,0%

117 Cittiglio 4.014 159.220 39,7 -6,8%

118 Germignaga 3.838 151.056 39,4 +248,0%

119 Uboldo 10.604 416.090 39,2 +9,7%

120 Sangiano 1.563 61.110 39,1 +54,4%

121 Dumenza 1.459 56.514 38,7 +430,3%

122 Cassano Valcuvia 679 25.849 38,1 +1,4%

123 Azzio 812 30.875 38,0 -3,2%

124 Cislago 10.120 364.920 36,1 -26,6%

125 Tradate 18.002 632.000 35,1 -16,6%

126 Orino 861 29.601 34,4 -0,4%

127 Brinzio 885 28.716 32,4 -0,2%

128 Masciago Primo 289 9.251 32,0 -1,2%

129 Brenta 1.832 55.859 30,5 -0,9%

130 Castellanza 14.374 436.680 30,4 +1,1%

131 Ferrera di Varese 700 21.214 30,3 -7,9%


RACCOLTA DIFFERENZIATA

COMUNE

ABITANTI

TOTALE 2011

kg

RACCOLTA DIFFERENZIATA

TOTALE 2011

kg/ab*anno

VARIAZIONE %

2011-2010

132 Comabbio 1.181 28.680 24,3 +12,4%

133 Saronno 39.379 916.580 23,3 -2,6%

134 Luino 14.642 314.012 21,4 -22,1%

135 Bedero Valcuvia 664 13.960 21,0 -28,4%

136 Varese 81.466 1.531.280 18,8 +17,9%

137 Valganna 1.627 20.150 12,4 -8,5%

138 Cadegliano-Viconago 1.901 20.789 10,9 +19,4%

PROVINCIA DI VARESE 887.529 49.958.703 56,29 1,2%

123


RACCOLTA DIFFERENZIATA

RD verde

anno 2011

124


RACCOLTA DIFFERENZIATA

Legno

La raccolta del legno è importante, perchè

sottrae ingenti quantitativi un tempo conferiti

all’interno del circuito dei rifiuti ingombranti,

avviandoli a riciclo anziché a smaltimento.

Nel 2011 sono state raccolte 16.465,2 t di legno,

con un decremento dello 0,5% rispetto al 2010,

ed una resa pro-capite di 18,6 kg/ab*anno; i Comuni

attivi sono 121, 5 in più rispetto allo scorso

anno se consideriamo che il Comune di Casciago

nel 2010 aveva intercettato una quantità

minima di legno. La modalità di intercettazione

prevalente a livello provinciale è il conferimento

presso i Centri Comunali da parte dei Cittadini.

LEGNO

RACCOLTA DIFFERENZIATA

COMUNE

ABITANTI

TOTALE 2011

TOTALE 2011 VARIAZIONE %

kg

kg/ab*anno

2011-2010

1 Brissago-Valtravaglia 1.281 73.666 57,5 +6,1%

2 Grantola 1.290 73.666 57,1 +6,1%

3 Montegrino Valtravaglia 1.450 73.666 50,8 +6,1%

4 Mesenzana 1.504 73.666 49,0 +6,1%

5 Curiglia con Monteviasco 196 9.030 46,1 nuova

6 Brezzo di Bedero 1.207 47.680 39,5 +444,5%

7 Viggiù 5.254 195.820 37,3 +47,3%

8 Agra 408 15.050 36,9 nuova

9 Uboldo 10.604 378.640 35,7 +1,9%

10 Ispra 5.294 177.160 33,5 -6,8%

11 Ranco 1.356 42.900 31,6 -14,4%

12 Cuasso al Monte 3.678 113.500 30,9 +29,5%

13 Porto Valtravaglia 2.371 71.520 30,2 +444,5%

14 Venegono Inferiore 6.326 187.342 29,6 -7,7%

15 Ferno 6.956 204.240 29,4 -4,6%

16 Cunardo 2.955 86.430 29,2 +1,3%

17 Venegono Superiore 7.252 211.258 29,1 -7,1%

18 Biandronno 3.292 95.462 29,0 +7,9%

19 Somma Lombardo 17.703 497.920 28,1 +15,8%

20 Malnate 16.771 466.340 27,8 +7,2%

21 Cugliate-Fabiasco 3.120 86.460 27,7 +1,4%

22 Varano Borghi 2.415 66.104 27,4 +5,6%

23 Cantello 4.649 125.460 27,0 +3,2%

24 Olgiate Olona 12.324 332.210 27,0 -9,4%

25 Lonate Pozzolo 11.998 316.700 26,4 -8,2%

26 Vergiate 9.059 238.140 26,3 +1,7%

27 Travedona-Monate 4.044 104.498 25,8 +7,9%

28 Dumenza 1.459 36.120 24,8 nuova

29 Barasso 1.724 42.341 24,6 +6,2%

30 Gorla Minore 8.538 209.370 24,5 -3,4%

31 Bardello 1.559 38.220 24,5 +9,3%

32 Fagnano Olona 12.304 299.710 24,4 +2,8%

33 Castellanza 14.374 349.500 24,3 +7,9%

34 Luvinate 1.322 31.725 24,0 +6,2%

Produzione

comunale

2011 di legno

125


RACCOLTA DIFFERENZIATA

126

COMUNE

ABITANTI

TOTALE 2011

kg

RACCOLTA DIFFERENZIATA

TOTALE 2011

kg/ab*anno

VARIAZIONE %

2011-2010

35 Comerio 2.681 63.254 23,6 +6,2%

36 Castelveccana 2.026 47.680 23,5 +444,5%

37 Gemonio 2.918 67.320 23,1 +10,8%

38 Arcisate 10.015 230.070 23,0 -13,8%

39 Cocquio-Trevisago 4.821 110.240 22,9 +9,9%

40 Origgio 7.444 169.100 22,7 -1,3%

41 Duno 164 3.719 22,7 -0,4%

42 Bisuschio 4.298 96.210 22,4 +43,0%

43 Marnate 7.393 164.020 22,2 +14,4%

44 Lonate Ceppino 4.925 109.140 22,2 +16,5%

45 Luino 14.642 319.218 21,8 +6,1%

46 Brebbia 3.357 72.940 21,7 +26,0%

47 Ternate 2.491 54.086 21,7 +8,9%

48 Gerenzano 10.601 229.400 21,6 -12,4%

49 Casorate Sempione 5.770 123.820 21,5 -2,9%

50 Laveno-Mombello 9.079 193.740 21,3 -24,8%

51 Arsago Seprio 4.888 103.280 21,1 +2,6%

52 Castelseprio 1.283 27.090 21,1 -15,9%

53 Gavirate 9.363 197.020 21,0 -21,8%

54 Golasecca 2.714 56.360 20,8 -7,2%

55 Mercallo 1.851 38.300 20,7 +22,0%

56 Caronno Varesino 4.962 102.080 20,6 +12,2%

57 Lavena Ponte Tresa 5.654 115.912 20,5 +61,3%

58 Sesto Calende 10.972 223.000 20,3 +13,3%

59 Solbiate Olona 5.637 114.400 20,3 +9,2%

60 Cadrezzate 1.849 36.059 19,5 +6,8%

61 Busto Arsizio 82.063 1.572.120 19,2 -2,2%

62 Marchirolo 3.441 65.856 19,1 +57,1%

63 Germignaga 3.838 71.520 18,6 +444,5%

64 Induno Olona 10.420 193.980 18,6 +6,6%

65 Gorla Maggiore 5.112 93.650 18,3 -12,6%

66 Casalzuigno 1.323 23.809 18,0 +0,5%

67 Rancio Valcuvia 936 16.813 18,0 +5,3%

68 Leggiuno 3.585 63.460 17,7 -0,1%

69 Angera 5.683 100.352 17,7 +11,1%

70 Taino 3.786 64.788 17,1 -3,9%

71 Azzio 812 13.657 16,8 +16,1%

72 Saronno 39.379 662.240 16,8 +6,6%

73 Cassano Magnago 21.665 359.840 16,6 -0,9%

74 Cuvio 1.702 27.964 16,4 +1,2%

75 Samarate 16.371 266.560 16,3 +17,7%

76 Cardano al Campo 14.665 230.830 15,7 +12,7%

77 Caronno Pertusella 16.738 260.880 15,6 +4,0%

78 Cuveglio 3.473 54.031 15,6 -5,2%

79 Gallarate 52.011 803.840 15,5 -19,2%

80 Tradate 18.002 277.960 15,4 -30,8%

81 Vedano Olona 7.349 112.744 15,3 -48,8%

82 Osmate 806 12.121 15,0 +6,8%

83 Castello Cabiaglio 545 8.165 15,0 +0,5%

84 Cittiglio 4.014 59.115 14,7 -6,2%

85 Inarzo 1.096 15.547 14,2 -3,5%

86 Solbiate Arno 4.358 61.819 14,2 -3,8%

87 Cazzago Brabbia 827 11.731 14,2 -3,3%

88 Mornago 4.862 68.967 14,2 -4,3%


RACCOLTA DIFFERENZIATA

COMUNE

ABITANTI

TOTALE 2011

kg

RACCOLTA DIFFERENZIATA

TOTALE 2011

kg/ab*anno

VARIAZIONE %

2011-2010

89 Buguggiate 3.116 44.200 14,2 -4,3%

90 Casale Litta 2.689 38.143 14,2 -3,6%

91 Carnago 6.590 93.478 14,2 -2,2%

92 Albizzate 5.319 75.449 14,2 -3,3%

93 Cavaria con Premezzo 5.791 82.144 14,2 -2,9%

94 Jerago con Orago 5.137 72.867 14,2 -3,8%

95 Bodio Lomnago 2.122 30.100 14,2 -3,9%

96 Brunello 1.034 14.667 14,2 -4,7%

97 Morazzone 4.331 61.434 14,2 -5,0%

98 Gazzada Schianno 4.710 66.810 14,2 -3,5%

99 Castiglione Olona 7.922 112.371 14,2 -36,2%

100 Galliate Lombardo 991 14.057 14,2 -4,3%

101 Azzate 4.625 65.604 14,2 -1,9%

102 Besnate 5.492 77.902 14,2 -3,1%

103 Castronno 5.357 75.987 14,2 -4,2%

104 Lozza 1.246 17.674 14,2 -3,5%

105 Oggiona con Santo Stefano 4.313 61.178 14,2 -4,4%

106 Daverio 3.107 44.071 14,2 -3,0%

107 Crosio della Valle 623 8.836 14,2 -3,3%

108 Caravate 2.620 37.128 14,2 +1,3%

109 Cassano Valcuvia 679 9.598 14,1 +2,1%

110 Orino 861 10.990 12,8 +0,3%

111 Cairate 7.922 100.980 12,7 -34,8%

112 Brinzio 885 10.661 12,0 +0,4%

113 Cislago 10.120 121.650 12,0 -13,5%

114 Masciago Primo 289 3.435 11,9 -0,6%

115 Besozzo 9.195 108.600 11,8 +8,8%

116 Brenta 1.832 20.739 11,3 -0,3%

117 Ferrera di Varese 700 7.878 11,3 -7,3%

118 Varese 81.466 685.660 8,4 +19,1%

119 Cadegliano-Viconago 1.901 9.408 4,9 +57,1%

120 Casciago 3.919 3.380 0,9 nuova

121 Gornate-Olona 2.230 980 0,4 nuova

Malpensa 2000 263.760 +0,0%

PROVINCIA DI VARESE 887.529 16.465.150 18,55 -0,5%

PROVINCIA DI VARESE - abitanti attivi 744.179 16.465.150 22,13 -0,5%

127


RACCOLTA DIFFERENZIATA

RD legno

anno 2011

128


RACCOLTA DIFFERENZIATA

Altre Raccolte Differenziate

Nella tabella “Altre” si riportano le somme complessive

per Comune di tutte le frazioni minori

raccolte in modo differenziato. Esse comprendono

l’intercettazione degli accumulatori per auto,

delle cartucce e toner per la stampa, dei farmaci e

medicinali, delle fibre tessili, degli stracci ed indumenti

smessi, degli olii e grassi vegetali, degli olii,

filtri e grassi minerali, delle pile e batterie, degli

pneumatici fuori uso, dei prodotti etichettati con

“T’”e/o “F”, della raccolta multi materiale, dei RAEE,

delle siringhe, ecc.

Generalmente si definiscono frazioni minori in

quanto i quantitativi intercettabili (ad eccezione

dei RAEE e della raccolta multi materiale, quale

plastica+metalli o plastica+metalli+tetrapak)

sono esigui, ma ciò non significa che si tratti di

raccolte meno importanti delle altre. Al contrario,

occorre piuttosto considerare l’importanza di attivare

il maggior numero possibile di “Altre raccolte”

al fine di ottimizzare il servizio complessivo di

gestione dei rifiuti urbani allontanando dai rifiuti

indifferenziati tutti i materiali più problematici dal

punto di vista ambientale e sanitario, per destinarli

a recupero, ove possibile, o a smaltimento,

ma secondo la tecnologia più appropriata.

Nel 2011, grazie al consolidamento del sistema

RAEE, che già nel corso dell’anno precedente aveva

visto anche l’attivazione del cosiddetto sistema

“Uno contro uno”, ovvero la possibilità di cessione

del vecchio elettrodomestico al rivenditore al

momento dell’acquisto di un nuovo prodotto, il

pro-capite si è attestato a 13,1 kg/ab*anno, di cui

6 kg/ab*2011 sono RAEE.

L’aumento di circa il 3% della frazione Altre Raccolte

Differenziate, rispetto al quantitativo intercettato

nel 2010, è da attribuire al ritorno alla

modalità di caricamento in O R.SO. dei quantitativi

di raccolta multi materiale (plastica-metalli-tetrapak)

prodotti da Varese città, nel 2010 erroneamente

inseriti come raccolta differenziata della

plastica, ed al passaggio ad intercettazione multi-materiale

dei Comuni SIECO srl e di Caronno

Pertusella degli imballaggi in plastica (plastica +

metalli) a far corso dal luglio 2011.

Persiste il calo dei quantitativi di accumulatori per

auto, per i quali, come già nel 2010, sono stati denunciati

ripetuti furti dai gestori dei centri di raccolta;

i quantitativi complessivi prodotti a livello

provinciale nel 2011 si dimezzano ulteriormente

rispetto ai livelli registrati nel 2010.

ALTRE RD

RACCOLTA DIFFERENZIATA

COMUNE

ABITANTI

TOTALE 2010

TOTALE 2010 VARIAZIONE %

kg

kg/ab*anno

2010-2009

1 Cantello 4.649 166.471 35,8 +2,1%

2 Varese 81.466 2.601.586 31,9 +206,6%

3 Caronno Pertusella 16.738 500.562 29,9 +61,6%

4 Agra 408 11.782 28,9 +128,7%

5 Casciago 3.919 110.407 28,2 +7,8%

6 Barasso 1.724 48.100 27,9 +512,8%

7 Castellanza 14.374 370.518 25,8 +5,2%

8 Ispra 5.294 125.680 23,7 -10,9%

9 Castelseprio 1.283 29.696 23,1 +137,7%

10 Curiglia con Monteviasco 196 4.525 23,1 +796,0%

11 Grantola 1.290 29.609 23,0 -8,6%

12 Tronzano Lago Maggiore 257 5.841 22,7 +41,5%

13 Leggiuno 3.585 72.712 20,3 +174,6%

14 Mesenzana 1.504 29.861 19,9 -7,7%

15 Cassano Magnago 21.665 428.183 19,8 +177,3%

Produzione

comunale

2011 di

Altre RD

129


RACCOLTA DIFFERENZIATA

130

COMUNE

ABITANTI

TOTALE 2010

kg

RACCOLTA DIFFERENZIATA

TOTALE 2010

kg/ab*anno

VARIAZIONE %

2010-2009

16 Duno 164 3.034 18,5 +10,0%

17 Caronno Varesino 4.962 90.119 18,2 +64,5%

18 Brissago-Valtravaglia 1.281 23.230 18,1 -4,7%

19 Sesto Calende 10.972 194.985 17,8 -9,7%

20 Cocquio-Trevisago 4.821 83.312 17,3 +21,7%

21 Ranco 1.356 23.294 17,2 +9,6%

22 Lonate Ceppino 4.925 81.448 16,5 +91,5%

23 Montegrino Valtravaglia 1.450 23.488 16,2 -4,5%

24 Azzio 812 13.069 16,1 +50,3%

25 Casalzuigno 1.323 21.225 16,0 +21,3%

26 Gemonio 2.918 46.800 16,0 +26,5%

27 Ternate 2.491 39.762 16,0 -4,0%

28 Caravate 2.620 41.504 15,8 +5,9%

29 Vergiate 9.059 142.458 15,7 -9,3%

30 Angera 5.683 88.200 15,5 -5,6%

31 Gavirate 9.363 142.155 15,2 -1,9%

32 Castello Cabiaglio 545 8.059 14,8 +34,2%

33 Rancio Valcuvia 936 13.703 14,6 +16,1%

34 Marnate 7.393 108.197 14,6 -72,4%

35 Morazzone 4.331 62.676 14,5 +32,8%

36 Pino sulla Sponda del Lago Maggiore 213 3.071 14,4 -20,2%

37 Cunardo 2.955 42.152 14,3 -35,0%

38 Cuvio 1.702 24.154 14,2 +18,3%

39 Varano Borghi 2.415 33.953 14,1 -5,6%

40 Cuasso al Monte 3.678 51.566 14,0 -13,7%

41 Besnate 5.492 75.339 13,7 +28,5%

42 Biandronno 3.292 44.758 13,6 +44,9%

43 Monvalle 1.976 26.602 13,5 -13,2%

44 Bregano 854 11.482 13,4 +27,4%

45 Cugliate-Fabiasco 3.120 41.574 13,3 +245,4%

46 Olgiate Olona 12.324 162.681 13,2 +8,3%

47 Sangiano 1.563 20.615 13,2 +2,8%

48 Cuveglio 3.473 44.016 12,7 +4,5%

49 Origgio 7.444 93.685 12,6 -16,1%

50 Dumenza 1.459 18.111 12,4 +222,7%

51 Malnate 16.771 205.138 12,2 -15,0%

52 Travedona-Monate 4.044 49.186 12,2 +31,2%

53 Venegono Inferiore 6.326 76.441 12,1 +26,2%

54 Lozza 1.246 14.957 12,0 +12,0%

55 Cittiglio 4.014 48.153 12,0 +3,4%

56 Ferrera di Varese 700 8.269 11,8 +31,7%

57 Gorla Maggiore 5.112 59.965 11,7 -14,9%

58 Gorla Minore 8.538 98.612 11,5 +4,4%

59 Cassano Valcuvia 679 7.813 11,5 +12,5%

60 Vedano Olona 7.349 84.471 11,5 +77,8%

61 Orino 861 9.683 11,2 +19,6%

62 Bardello 1.559 17.508 11,2 +10,3%

63 Laveno-Mombello 9.079 101.901 11,2 -15,8%

64 Somma Lombardo 17.703 194.967 11,0 -5,3%

65 Samarate 16.371 178.756 10,9 -1,0%

66 Brebbia 3.357 35.682 10,6 +0,5%

67 Venegono Superiore 7.252 76.801 10,6 +56,4%

68 Fagnano Olona 12.304 129.803 10,5 -13,7%

69 Veddasca 275 2.892 10,5 -20,2%


RACCOLTA DIFFERENZIATA

COMUNE

ABITANTI

TOTALE 2010

kg

RACCOLTA DIFFERENZIATA

TOTALE 2010

kg/ab*anno

VARIAZIONE %

2010-2009

70 Clivio 1.943 20.311 10,5 +3,9%

71 Luvinate 1.322 13.745 10,4 +0,1%

72 Brenta 1.832 18.840 10,3 +22,6%

73 Golasecca 2.714 26.859 9,9 +3,7%

74 Cadrezzate 1.849 18.183 9,8 -16,2%

75 Brinzio 885 8.694 9,8 +10,9%

76 Gerenzano 10.601 103.532 9,8 -47,9%

77 Tradate 18.002 174.540 9,7 -16,8%

78 Masciago Primo 289 2.800 9,7 +9,6%

79 Arcisate 10.015 96.820 9,7 +173,4%

80 Taino 3.786 36.174 9,6 +11,9%

81 Cislago 10.120 96.514 9,5 +9,8%

82 Porto Valtravaglia 2.371 22.250 9,4 +11,2%

83 Solbiate Arno 4.358 40.361 9,3 -14,0%

84 Castiglione Olona 7.922 72.547 9,2 +50,8%

85 Viggiù 5.254 48.107 9,2 -21,3%

86 Azzate 4.625 42.340 9,2 -13,2%

87 Brunello 1.034 9.454 9,1 -15,8%

88 Arsago Seprio 4.888 44.664 9,1 +3,4%

89 Casale Litta 2.689 24.565 9,1 -14,9%

90 Luino 14.642 133.429 9,1 -8,1%

91 Cavaria con Premezzo 5.791 52.743 9,1 -15,4%

92 Inarzo 1.096 9.963 9,1 -15,2%

93 Daverio 3.107 28.243 9,1 -14,8%

94 Bodio Lomnago 2.122 19.289 9,1 -15,5%

95 Oggiona con Santo Stefano 4.313 39.205 9,1 -16,0%

96 Carnago 6.590 59.902 9,1 -14,1%

97 Jerago con Orago 5.137 46.694 9,1 -15,5%

98 Albizzate 5.319 48.348 9,1 -15,0%

99 Cazzago Brabbia 827 7.517 9,1 -15,0%

100 Gazzada Schianno 4.710 42.811 9,1 -15,2%

101 Mornago 4.862 44.192 9,1 -15,9%

102 Castronno 5.357 48.691 9,1 -15,8%

103 Buguggiate 3.116 28.322 9,1 -15,9%

104 Crosio della Valle 623 5.662 9,1 -15,0%

105 Galliate Lombardo 991 9.006 9,1 -15,9%

106 Cardano al Campo 14.665 131.006 8,9 +10,0%

107 Cairate 7.922 70.309 8,9 +26,6%

108 Besozzo 9.195 77.979 8,5 -0,9%

109 Induno Olona 10.420 86.796 8,3 -17,3%

110 Busto Arsizio 82.063 636.889 7,8 +3,4%

111 Lonate Pozzolo 11.998 90.695 7,6 -8,2%

112 Saronno 39.379 292.739 7,4 -13,3%

113 Uboldo 10.604 76.173 7,2 -17,6%

114 Comabbio 1.181 8.385 7,1 -34,1%

115 Bisuschio 4.298 30.049 7,0 +3,6%

116 Solbiate Olona 5.637 39.201 7,0 -40,3%

117 Maccagno 2.044 13.916 6,8 -22,3%

118 Lavena Ponte Tresa 5.654 37.925 6,7 -15,1%

119 Osmate 806 5.360 6,7 -14,7%

120 Malgesso 1.320 8.756 6,6 -25,3%

121 Ferno 6.956 45.256 6,5 -27,2%

122 Gallarate 52.011 337.520 6,5 -0,9%

123 Germignaga 3.838 24.789 6,5 -22,0%

131


RACCOLTA DIFFERENZIATA

COMUNE

ABITANTI

TOTALE 2010

kg

RACCOLTA DIFFERENZIATA

TOTALE 2010

kg/ab*anno

VARIAZIONE %

2010-2009

124 Brezzo di Bedero 1.207 7.557 6,3 +81,4%

125 Sumirago 6.235 38.575 6,2 +115,0%

126 Brusimpiano 1.124 6.701 6,0 +38,3%

127 Casorate Sempione 5.770 30.628 5,3 -28,6%

128 Mercallo 1.851 9.667 5,2 +0,0%

129 Gornate-Olona 2.230 11.135 5,0 -10,8%

130 Comerio 2.681 13.019 4,9 +2,9%

131 Saltrio 3.067 14.825 4,8 -16,6%

132 Cremenaga 796 3.354 4,2 -24,0%

133 Besano 2.598 9.361 3,6 -28,4%

134 Vizzola Ticino 588 2.014 3,4 -23,9%

135 Marchirolo 3.441 11.366 3,3 +0,8%

136 Castelveccana 2.026 6.261 3,1 -21,1%

137 Cadegliano-Viconago 1.901 5.388 2,8 +13,9%

138 Porto Ceresio 3.059 8.396 2,7 -20,3%

139 Marzio 314 464 1,5 -37,8%

140 Bedero Valcuvia 664 443 0,7 -71,8%

141 Valganna 1.627 368 0,2 -7,1%

Malpensa 2000 2.850 -96,1%

PROVINCIA DI VARESE 887.529 11.622.440 13,10 18,9%

132


RACCOLTA DIFFERENZIATA

ALTRE RD

anno 2011

133


RACCOLTA DIFFERENZIATA

INGOMBRANTI RECUPERATI

Nel 2011 sono state 29.010,7 le t di rifiuti ingombranti

prodotte a livello provinciale, il 3,9% in

meno rispetto al 2010; di esse, 2.864,9 t sono state

recuperate.

Negli anni è migliorata l’affidabilità del sistema di

contabilizzazione della percentuale di recupero di

rifiuti ingombranti destinati ad impianti di selezione.

La percentuale di recupero viene dichiarata dagli

stessi impianti di trattamento all’interno della

Scheda Impianti, compilata nel sistema O.R.SO.

Nel 2011 la percentuale di recupero realizzata dagli

impianti che hanno ricevuto i rifiuti ingombranti

prodotti in provincia di Varese è oscillata tra il 15

ed il 30%, in relazione alle diverse capacità impiantistiche.

Secondo le disposizioni regionali, è solo la quota

di ingombranti effettivamente recuperata che

viene integrata ai quantitativi di rifiuti raccolti con

modalità differenziata, e che entra a far parte a

pieno titolo della percentuale di raccolta differenziata

conseguita a livello comunale e provinciale.

Produzione

comunale

2011 di

ingombranti a

recupero

INGOMBRANTI (quantità recuperata)

RACCOLTA DIFFERENZIATA

COMUNE

ABITANTI

TOTALE 2011

TOTALE 2011

kg

kg/ab*anno

1 Pino sulla Sponda del Lago Maggiore 213 5.234 24,6

2 Tronzano Lago Maggiore 257 5.703 22,2

3 Brissago-Valtravaglia 1.281 28.286 22,1

4 Grantola 1.290 28.308 21,9

5 Montegrino Valtravaglia 1.450 28.698 19,8

6 Veddasca 275 5.384 19,6

7 Mesenzana 1.504 28.829 19,2

8 Gerenzano 10.601 150.732 14,2

9 Bisuschio 4.298 57.710 13,4

10 Maccagno 2.044 26.739 13,1

11 Ferno 6.956 87.336 12,6

12 Brezzo di Bedero 1.207 14.521 12,0

13 Curiglia con Monteviasco 196 2.158 11,0

14 Luino 14.642 144.729 9,9

15 Porto Valtravaglia 2.371 23.147 9,8

16 Vergiate 9.059 85.042 9,4

17 Agra 408 3.794 9,3

18 Origgio 7.444 66.631 9,0

19 Barasso 1.724 15.162 8,8

20 Lonate Pozzolo 11.998 103.356 8,6

21 Luvinate 1.322 11.354 8,6

22 Varano Borghi 2.415 20.403 8,4

23 Comerio 2.681 22.650 8,4

24 Ispra 5.294 44.702 8,4

25 Caronno Varesino 4.962 41.218 8,3

26 Castelveccana 2.026 16.516 8,2

27 Clivio 1.943 15.696 8,1

134


RACCOLTA DIFFERENZIATA

COMUNE

ABITANTI

TOTALE 2011

kg

RACCOLTA DIFFERENZIATA

TOTALE 2011

kg/ab*anno

28 Laveno-Mombello 9.079 69.767 7,7

29 Somma Lombardo 17.703 134.100 7,6

30 Ranco 1.356 10.256 7,6

31 Sesto Calende 10.972 82.599 7,5

32 Porto Ceresio 3.059 22.546 7,4

33 Saltrio 3.067 21.983 7,2

34 Dumenza 1.459 10.274 7,0

35 Germignaga 3.838 26.722 7,0

36 Marchirolo 3.441 23.776 6,9

37 Lonate Ceppino 4.925 33.689 6,8

38 Cadrezzate 1.849 12.474 6,7

39 Arcisate 10.015 67.555 6,7

40 Brusimpiano 1.124 7.544 6,7

41 Ternate 2.491 16.694 6,7

42 Cocquio-Trevisago 4.821 31.839 6,6

43 Bardello 1.559 9.834 6,3

44 Lavena Ponte Tresa 5.654 34.201 6,0

45 Viggiù 5.254 31.489 6,0

46 Angera 5.683 33.195 5,8

47 Bregano 854 4.938 5,8

48 Brebbia 3.357 18.900 5,6

49 Duno 164 884 5,4

50 Induno Olona 10.420 55.265 5,3

51 Osmate 806 4.169 5,2

52 Cunardo 2.955 15.165 5,1

53 Comabbio 1.181 5.938 5,0

54 Cuasso al Monte 3.678 18.156 4,9

55 Cugliate-Fabiasco 3.120 15.359 4,9

56 Casorate Sempione 5.770 28.165 4,9

57 Cardano al Campo 14.665 71.543 4,9

58 Biandronno 3.292 15.903 4,8

59 Valganna 1.627 7.499 4,6

60 Taino 3.786 17.429 4,6

61 Leggiuno 3.585 16.174 4,5

62 Travedona-Monate 4.044 17.410 4,3

63 Casalzuigno 1.323 5.656 4,3

64 Cislago 10.120 43.206 4,3

65 Rancio Valcuvia 936 3.994 4,3

66 Gemonio 2.918 12.245 4,2

67 Castelseprio 1.283 5.150 4,0

68 Saronno 39.379 156.168 4,0

69 Cuvio 1.702 6.642 3,9

70 Samarate 16.371 61.185 3,7

71 Caronno Pertusella 16.738 62.516 3,7

72 Cuveglio 3.473 12.836 3,7

73 Castello Cabiaglio 545 1.940 3,6

74 Mercallo 1.851 6.570 3,5

75 Cittiglio 4.014 14.043 3,5

76 Bedero Valcuvia 664 2.278 3,4

77 Caravate 2.620 8.820 3,4

78 Gavirate 9.363 31.470 3,4

79 Cassano Valcuvia 679 2.280 3,4

80 Azzio 812 2.723 3,4

81 Orino 861 2.611 3,0

135


RACCOLTA DIFFERENZIATA

COMUNE

ABITANTI

TOTALE 2011

kg

RACCOLTA DIFFERENZIATA

TOTALE 2011

kg/ab*anno

82 Monvalle 1.976 5.748 2,9

83 Brinzio 885 2.533 2,9

84 Cassano Magnago 21.665 61.567 2,8

85 Masciago Primo 289 816 2,8

86 Marzio 314 877 2,8

87 Cantello 4.649 12.770 2,7

88 Brenta 1.832 4.927 2,7

89 Ferrera di Varese 700 1.871 2,7

90 Besano 2.598 6.675 2,6

91 Sangiano 1.563 3.896 2,5

92 Malgesso 1.320 2.554 1,9

93 Cairate 7.922 13.311 1,7

94 Cadegliano-Viconago 1.901 2.897 1,5

95 Cremenaga 796 1.112 1,4

96 Vedano Olona 7.349 8.644 1,2

97 Brunello 1.034 1.149 1,1

98 Crosio della Valle 623 693 1,1

99 Galliate Lombardo 991 1.102 1,1

100 Cavaria con Premezzo 5.791 6.437 1,1

101 Castronno 5.357 5.954 1,1

102 Jerago con Orago 5.137 5.710 1,1

103 Morazzone 4.331 4.814 1,1

104 Azzate 4.625 5.141 1,1

105 Castiglione Olona 7.922 8.805 1,1

106 Mornago 4.862 5.404 1,1

107 Oggiona con Santo Stefano 4.313 4.794 1,1

108 Besnate 5.492 6.104 1,1

109 Daverio 3.107 3.453 1,1

110 Bodio Lomnago 2.122 2.359 1,1

111 Solbiate Arno 4.358 4.844 1,1

112 Gazzada Schianno 4.710 5.235 1,1

113 Carnago 6.590 7.325 1,1

114 Casale Litta 2.689 2.989 1,1

115 Buguggiate 3.116 3.463 1,1

116 Albizzate 5.319 5.912 1,1

117 Inarzo 1.096 1.218 1,1

118 Lozza 1.246 1.385 1,1

119 Cazzago Brabbia 827 919 1,1

120 Vizzola Ticino 588 552 0,9

121 Casciago 3.919 3.083 0,8

122 Varese 81.466 40.397 0,5

123 Solbiate Olona 5.637 2.030 0,4

124 Fagnano Olona 12.304 2.944 0,2

125 Busto Arsizio 82.063 17.232 0,2

Malpensa 2000 53.442

PROVINCIA DI VARESE 887.529 2.864.894 3,23

PROVINCIA DI VARESE - abitanti attivi 485.510 2.864.894 5,90

136


SISTEMI DI RACCOLTA

13

La gestione integrata dei rifiuti ha come attività

nodale il sistema di raccolta o intercettazione

dei rifiuti. Già da diversi anni vengono

analizzati nell’annuale rapporto tutti i modelli

di raccolta applicati nei comuni della provincia

per le frazioni carta, plastica, organico, vetro e

frazione residua a smaltimento; per le tipologie

di raccolta domiciliare (porta a porta) è stata

via via valutata anche la frequenza di prelievo.

Dalle analisi emerge che il modello di riferimento

per il territorio è quello basato su una

domiciliarizzazione spinta del servizio ed una

separazione secco-umido, caratterizzata dalla

raccolta porta a porta almeno dell’umido,

della carta e della plastica, cui negli anni è andata

aggiungendosi la raccolta domiciliare di

vetro e metalli, con l’obiettivo di eliminare dal

territorio comunale qualunque punto di conferimento

stradale, che in genere diviene bersaglio

di abbandoni e conferimenti abusivi.

Tale modello, ora assunto come Modello Omogeneo

Provinciale, prevede le seguenti modalità

e frequenze di raccolta:

• Organico: raccolta domiciliare con frequenza

di 2 volte per settimana (ottimizzabile a 1/settimana

nel periodo invernale),

• Carta, cartone, tetrapak: raccolta domiciliare

con frequenza di 1 volta alla settimana (o

eventualmente 1/15 giorni),

• Vetro monomateriale o raccolta congiunta di

vetro e metalli: raccolta domiciliare con frequenza

di 1 volta alla settimana (o eventualmente

1/15 giorni),

• Imballaggi in plastica o raccolta multi materiale

leggero (metalli ferrosi, alluminio, eventualmente

tetrapak), cui si associa la raccolta

differenziata del vetro monomateriale: raccolta

domiciliare con frequenza di 1 volta alla

settimana (o eventualmente 1/15 giorni),

• Secco residuo: raccolta domiciliare con frequenza

di 1 volta per settimana (ottimizzabile

a 1/15 giorni, con attivazione di servizi dedicati

per la raccolta di pannolini/pannoloni).

Le raccolte domiciliari gratuite di ingombranti

e rifiuti verdi, un tempo attuate in molti Comuni

della nostra provincia, vedono oggi di gran

lunga ridotta la loro frequenza (da settimanale/quindicinale

a mensile o bimestrale). Molti

gestori hanno trasformato il servizio a chiamata

e fissato il numero massimo dei prelievi consentiti

per singolo utente o giro di raccolta, al

fine di scoraggiare i conferimenti, cioè la produzione

di queste tipologie di rifiuti, e favorito

pratiche quali lo scambio di beni ancora in

buone condizioni (si veda al proposito la Giornata

del Riuso promossa da ASPEM SpA e da

Provincia di Varese nel novembre 2010 e 2011)

ed il compostaggio domestico.

Laddove sia attuata la raccolta domiciliare del

verde, il Modello Omogeneo Provinciale ne

prescrive la periodicità stagionale e che l’effettuazione

sia a pagamento per gli aderenti al

servizio.

137


SISTEMI DI RACCOLTA

I CENTRI DI RACCOLTA COMUNALI

Per “Centri di raccolta comunali” si intendono

le aree presidiate ed allestite ove si svolge

unicamente attività di raccolta, mediante raggruppamento

per frazioni omogenee, per il

successivo trasporto agli impianti di recupero

e, per le frazioni non recuperabili, per l’avvio a

smaltimento in impianti dedicati, dei rifiuti urbani

e assimilati conferiti rispettivamente dalle

utenze domestiche e non domestiche, anche

attraverso il gestore del servizio pubblico, nonché

dagli altri soggetti tenuti, in base alle vigenti

normative settoriali, al ritiro di specifiche

tipologie di rifiuti dalle utenze domestiche.

Secondo la normativa nazionale (D.M.

8.04.2008 e D.M. 13.05.2009), la realizzazione

o l’adeguamento dei centri di raccolta è eseguito

in conformità con la normativa vigente

in materia urbanistica ed edilizia ed il Comune

territorialmente competente ne deve dare comunicazione

alla Regione e alla Provincia.

A tal fine la Provincia di Varese, nel corso del

2010 ha inviato apposite circolari informative

sulle novità legislative intervenute, in modo

tale da consentire agli Enti interessati di conformarsi

al disposto di legge nei termini fissati

al giugno dello scorso anno. Dalle risposte ricevute

risulta che la stragrande maggioranza

dei centri di raccolta comunali rispettano già i

nuovi disposti di legge; 9 di essi hanno chiesto

ed ottenuto l’autorizzazione provinciale per divenire

“Piattaforma per la raccolta differenziata

dei rifiuti urbani ed assimilati”, ai sensi dell’art.

208 del d.lgs. 152/06 e s.m.i.

Si rammenta inoltre che i rifiuti conferibili nei

centri di raccolta sono solo quelli previsti dalla

normativa nazionale sopra richiamata che

non contempla né il rifiuto indifferenziato

(CER 200301), né lo spazzamento stradale (CER

200303).

138


SISTEMI DI RACCOLTA

Isole

Ecologiche

anno 2011

139


SISTEMI DI RACCOLTA

I GESTORI DEI SERVIZI DI RACCOLTA

Si presenta con cartografia GIS la distribuzione

territoriale dei gestori della raccolta e trasporto

dei rifiuti in provincia di Varese.

Essa è relativa alla raccolta e al trasporto dei

rifiuti urbani, comprese le principali frazioni di

raccolta differenziata. Talvolta i Comuni hanno

gestori diversi per gli ingombranti, lo spazzamento

o alcune frazioni di raccolte differenziate

minori.

L’informazione relativa al soggetto gestore viene

richiesta ai Comuni all’interno della scheda

O.R.SO. e permette agli Osservatori Provinciali

di disporre di un aggiornato database.

Nella tabella seguente è riportato l’elenco dei

gestori operanti in provincia, corredato di parametri

come il costo medio per i comuni serviti

(inteso come somma dei costi di raccolta e

smaltimento, che non è però di per sé indicativo

della maggior convenienza del costo della

sola raccolta e trasporto di un gestore rispetto

ad un altro), la media delle percentuali di raccolta

differenziata dei Comuni serviti, ecc.

Nel caso di variazioni di appalto durante l’anno

2011, è stato considerato il gestore operativo

al 30 giugno.

Gestori

Raccolte

2011

GESTORI

Soggetto gestore Comuni serviti Abitanti serviti

Costi totali servizio

(Euro/ab.anno)

Costi totali

servizio (Euro/

ab.equivalente.

anno)

% RD media nei

Comuni serviti

AGESP 4 114.084 € 113,13 € 95,36 60,6%

AIMERI AMBIENTE 1 14.374 € 134,18 € 116,20 51,0%

AMSC 1 52.011 € 151,49 € 112,48 63,6%

ASPEM 3 90.034 € 144,08 € 121,04 52,0%

ECO.S.E.I.B. 5 29.569 € 97,34 € 81,75 64,8%

ECONORD 85 378.288 € 107,48 € 87,30 60,2%

ISEDA 24 93.580 € 82,35 € 71,84 66,9%

LEVA ANGELO 3 13.112 € 74,85 € 62,79 58,3%

SAP - SERVIZI ACQUA POTABILE 2 18.954 € 109,25 € 95,75 59,3%

SIECO SERVIZI INTERCOMUNALI ECOLOGICI 4 32.835 € 85,34 € 75,24 68,2%

TRAMONTO ANTONIO 9 50.688 € 96,91 € 81,51 65,7%

PROVINCIA DI VARESE 141 887.529 € 102,31 € 84,69 60,5%

140


SISTEMI DI RACCOLTA

Gestori

raccolte

2011

141


DESTINO DEI RIFIUTI

14

L’approfondimento sul destino dei rifiuti raccolti

in provincia di Varese è volto alla verifica della situazione

impiantistica complessiva e al livello di

autosufficienza del territorio.

Tra gli obiettivi ci sembra rilevante, oltre a quello

politico e tecnico, anche quello educativo, per far

comprendere come ogni frazione di rifiuto raccolta

in modo differenziato abbia un suo specifico destino,

e per rispondere puntualmente a quanti vogliono

essere certi che l’attività fatta per conferire

i rifiuti in modo differenziato non sia vanificata da

un successivo smaltimento improprio degli stessi.

IL DESTINO DEI RIFIUTI INDIFFERENZIATI

Nel grafico seguente si riportano i dati relativi al

destino dei rifiuti indifferenziati o comunque destinati

a smaltimento (spazzamento, ingombranti

non recuperati), ovvero la frazione dei rifiuti prodotti

in Provincia di Varese destinata alla discarica

di Gorla Maggiore, all’inceneritore ACCAM di Busto

Arsizio e ad altri impianti, tra cui l’impianto di

selezione Tramonto di Vergiate e quelli di termovalorizzazione

extra provinciale Silla 2 di Milano

ed APRICA di Brescia. Come il grafico consente di

rilevare, la somma dei quantitativi di RU indifferenziato

smaltiti presso i termovalorizzatori ACCAM di

Busto Arsizio, Silla 2 di Milano ed APRICA di Brescia

supera ormai (per il quarto anno consecutivo)

quanto conferito presso l’impianto di scarico

controllato di Gorla Maggiore, un tempo sbocco

prevalente per i rifiuti indifferenziati a livello provinciale.

Sintesi

anno 2011

Differenziate

247.027; 60,5%

Rifiuti a smaltimento

161.475; 39,5%

Termovalorizzatore ACCAM -

Busto A.; 40.066 ; 9,8%

Discarica di Gorla Maggiore;

30.710; 7,5%

Termovalorizzatore Aprica

Brescia; 6.619; 1,6%

Termovalorizzatore Silla 2

Milano; 12.927; 3,2%

Imp. selezione Tramonto -

Vergiate (fraz. secca); 37.350; 9,1%

Altri impianti (selezione

ingombranti, trasferenza,

recupero spazz. etc.); 33.803; 8,3%

143


DESTINO DEI RIFIUTI

IL DESTINO DELLE FRAZIONI DIFFERENZIATE

Questo paragrafo è particolarmente importante

perché segnala gli impianti di destinazione dei

rifiuti differenziati prodotti a livello provinciale

mostrando come i nostri rifiuti, dopo l’impegno

di differenziazione dei Cittadini, vengano conferiti

effettivamente ad impianti di recupero, che consentono

la valorizzazione come materia di quanto

è stato separato.

Sono stati verificati i quantitativi di rifiuti che vengono

recuperati/riciclati direttamente in provincia

di Varese, in altre province lombarde o che vengono

destinati ad impianti extra-regionali.

Il ciclo dei rifiuti infatti non necessariamente si

chiude all’interno del nostro territorio, ma si rivolge

a quegli impianti che garantiscono le migliori

possibilità di valorizzazione economica, individuati

direttamente dai Gestori, o segnalati dai Consorzi

di Filiera facenti capo a CONAI.

Destini delle

frazioni

principali in

provincia,

in regione,

extra-regione

anno 2011

0% 10% 20% 30% 40% 50% 60% 70% 80% 90% 100%

Vetro

Indifferenziati

Ingombranti

Verde

Carta

Spazzamento stradale

Alluminio

Metalli

Plastica

Organico

Legno

Altre

Totale destinato in prov.VA

Totale ad ALTRE prov. Lombardia

Totale Fuori Lombardia

Destini delle

principali

frazioni in

provincia di

Varese per

tipologia di

destino

anno 2011

0% 10% 20% 30% 40% 50% 60% 70% 80% 90% 100%

Vetro

Indifferenziati

Ingombranti

Verde

Carta

Spazzamento stradale

Alluminio

Metalli

Plastica

Organico

Legno

Altre

Totale RECUPERATO in prov. VA

Totale a TRASFERENZE prov. VA

Totale a SELEZIONE / CERNITA in prov. VA

Totale a SMALTIMENTO in prov. VA

144


DESTINO DEI RIFIUTI

Dai grafici si evidenzia come la provincia mostri

un’elevata autosufficienza (almeno per quanto riguarda

il primo destino di ciascuna frazione merceologica

dei rifiuti urbani) per le principali frazioni

“storiche” (alluminio, vetro, ingombranti, carta,

metalli, verde ed anche indifferenziati) mentre si

rileva una carenza impiantistica sulla frazione organica,

sulla plastica e in prospettiva sui rifiuti indifferenziati.

Per i rifiuti raccolti in provincia di Varese è stato

possibile verificare quanto è stato destinato rispettivamente

alle 4 macro-tipologie di destino

possibili:

1. Recupero-riciclo

2. Selezione e cernita

3. Trasferenza

4. Smaltimento finale

IMPIANTI PER IL RECUPERO E RICICLAGGIO DEI RIFIUTI PRODOTTI

IN PROVINCIA DI VARESE

Come gli anni precedenti si elencano i principali

impianti di recupero e di riciclaggio dedicati alle

frazioni differenziate dei rifiuti urbani che ricevono

i rifiuti prodotti in provincia di Varese.

Gli impianti sono suddivisi per tipologie di materiale

ritirato e accanto a ciascun impianto si riporta

la percentuale di rifiuto trattato sul totale raccolto

in provincia per quella tipologia e la lavorazione

prevalente effettuata (trasferenza, selezione, recupero,

smaltimento).

Frazione Impianti di destino Comune Provincia Tipologia

Totale % trattato

trattato (ton) sul totale

ACSM-AGAM Como CO Inceneritore 0,8 0,0%

ECONORD Como CO

selezione-cernita,

recupero

399,6 0,9%

SE.GE. ECOLOGIA Legnano MI recupero 6.329,6 14,3%

BRIANTE MARTEGANI Golasecca VA stoccaggio 639,5 1,4%

MARABINI RECUPERI Varese VA stoccaggio 880,2 2,0%

TRAMONTO ANTONIO Vergiate VA stoccaggio 3.239,6 7,3%

CILUMBRIELLO S.U.R.L. Malnate VA stoccaggio, recupero 7.953,8 18,0%

MORANZONI MAURO, CARLO & C. Varese VA recupero 4.249,8 9,6%

PAGANI Gorla Maggiore VA recupero 2.955,2 6,7%

CASTELLI CELESTE Guanzate CO recupero 2.198,3 5,0%

FRATELLI POZZOBON DI POZZOBON

ARMANDO E C.

Legnano MI Stoccaggio 2.054,3 4,6%

ECONORD Cadegliano-Viconago VA Stazione di travaso 90,2 0,2%

A.MERATI E C. - CARTIERA DI LAVENO Laveno-Mombello VA recupero 3.412,4 7,7%

C.G.D. CARON Oggiona Con Santo Stefano VA recupero 2.445,0 5,5%

LURA MACERI Rovello Porro CO recupero 2.170,2 4,9%

BRICCOLA CARLO Guanzate CO recupero 775,9 1,8%

ACCAM Busto Arsizio VA

Inceneritore, stazione di

travaso

147,2 0,3%

CASTELLI DI ANTONIO E SILVANO

CASTELLI

Guanzate CO recupero 708,9 1,6%

BRICCOLA CARLO Guanzate CO recupero 1.094,3 2,5%

F.LLI GARGIULO DI GARGIULO ANTONIO

E C.

Gattico NO recupero 1.888,5 4,3%

FRATELLI POZZOBON DI POZZOBON

ARMANDO E C.

Canegrate MI Stoccaggio 660,7 1,5%

Totale in provincia di Varese 26.012,9 58,7%

Fuori provincia - in regione Lombardia 16.392,6 37,0%

Fuori regione 1.888,5 4,3%

Carta e cartone

Impianti di

recupero dei

rifiuti prodotti

in provincia di

Varese

145


DESTINO DEI RIFIUTI

Frazione Impianti di destino Comune Provincia Tipologia

Legno

Organico

Totale

trattato (ton)

% trattato

sul totale

SE.GE. ECOLOGIA Legnano MI recupero 14,8 0,1%

EREDI PAPINI OSVALDO DI FERRARIO

selezione-cernita,

Pogliano Milanese

MI

MARIA E FIGLI

recupero

2.577,4 15,7%

SORRI Gerenzano VA recupero, stoccaggio 11,0 0,1%

BRIANTE MARTEGANI Golasecca VA stoccaggio 1.299,6 7,9%

ERUS SERVICE Origgio VA

stoccaggio,

compostaggio

5,0 0,0%

MARABINI RECUPERI Varese VA stoccaggio 112,4 0,7%

TRAMONTO ANTONIO Vergiate VA stoccaggio 947,7 5,8%

FISICOMPOST Novate Milanese MI recupero 59,3 0,4%

IL TRUCIOLO Meda MB recupero, stoccaggio 398,6 2,4%

ECOLEGNO BRIANZA Cucciago CO Stoccaggio 9.945,9 60,4%

PAGANI Gorla Maggiore VA recupero 639,5 3,9%

CEREDA AMBROGIO Lurago d'Erba CO

selezione-cernita,

recupero

119,2 0,7%

MANTRAS Osnago LC recupero, stoccaggio 334,7 2,0%

Totale in provincia di Varese 3.015,3 18,3%

Fuori provincia - in regione Lombardia 13.449,9 81,7%

Fuori regione - 0,0%

MONTELLO Montello BG

Digestione anaerobica,

compostaggio

7.304,4 12,2%

ALAN Zinasco PV compostaggio 7.121,1 11,9%

EAL COMPOST Terranova Dei Passerini LO compostaggio 4.827,6 8,0%

BIO.GE.CO. San Rocco Al Porto LO compostaggio 9.627,4 16,0%

MASERATI Sarmato PC compostaggio, recupero 2.370,2 3,9%

ECONORD Guanzate CO Compostaggio (ACQ) 609,8 1,0%

ECONORD Cologno Monzese MI compostaggio 1.029,8 1,7%

SYSTEMA AMBIENTE Bagnolo Mella BS compostaggio 727,5 1,2%

ECONORD Ferrera di Varese VA Stazione di travaso 14.110,6 23,5%

ECOPROGETTO MILANO Albairate MI compostaggio 858,6 1,4%

recupero terre

AMSA Milano MI spazzamento,

20,9 0,0%

stoccaggio

ECODECO Lacchiarella MI compostaggio 749,6 1,2%

ACCAM Busto Arsizio VA

Inceneritore, stazione di

travaso

10.551,6 17,6%

S.C.R.P. SOCIETA' CREMASCA RETI E

PATRIMONIO

Castelleone CR recupero energetico 165,8 0,3%

S.C.R.P. Castelleone CR Digestione Anaerobica 14,2 0,0%

Totale in provincia di Varese 24.662,2 41,0%

Fuori provincia - in regione Lombardia 33.056,7 55,0%

Fuori regione 2.370,2 3,9%

146


DESTINO DEI RIFIUTI

Frazione Impianti di destino Comune Provincia Tipologia

Plastica

Verde

Vetro

Totale

trattato (ton)

% trattato

sul totale

- 0,0%

ECONORD Como CO

selezione-cernita,

recupero

7.342,2 50,6%

TRAMONTO ANTONIO Vergiate VA stoccaggio 791,4 5,5%

CILUMBRIELLO S.U.R.L. Malnate VA stoccaggio, recupero 2.023,0 13,9%

EUROVETRO Origgio VA stoccaggio, recupero 115,3 0,8%

PINI PIETRO ISOLANTI Leffe BG recupero 2,5 0,0%

PAGANI Gorla Maggiore VA recupero 13,4 0,1%

ECONORD Cadegliano-Viconago VA Stazione di travaso 13,0 0,1%

FERRAZZI DI MARZOLA ROBERTO & C. Busto Arsizio VA recupero 20,0 0,1%

REALPLASTIC Locate Varesino CO recupero 4.042,1 27,9%

ECOREC DI MATERA RICCARDO & C. Milano MI recupero 1,2 0,0%

CARIS VRD Lainate MI recupero 60,8 0,4%

CARIS SERVIZI Lainate MI recupero 75,8 0,5%

FABIPLAST DI CURTI FABRIZIO & C. Sagliano Micca BI recupero rifiuti plastici 12,3 0,1%

Totale in provincia di Varese 2.976,0 20,5%

Fuori provincia - in regione Lombardia 11.524,5 79,4%

Fuori regione 12,3 0,1%

COLOMBO SPURGHI DI COLOMBO

RUGGERO & COLOMBO FABIO

Concorezzo MB stoccaggio 1.229,4 2,5%

ERUS SERVICE Origgio VA

stoccaggio,

compostaggio

8.833,2 17,7%

TRAMONTO ANTONIO Vergiate VA stoccaggio 1.555,5 3,1%

BERCO Calcinate BG compostaggio 185,9 0,4%

GARDEN AZ. AGR. DI RADAELLI ELIO,

GIUSEPPE, WALTER & C.

Anzano Del Parco CO compostaggio 173,9 0,3%

RICICLECO Gallarate VA Compostaggio (ACV) 5.740,7 11,5%

FRATELLI CASOTTO AZIENDA AGRICOLA

DI CASOTTO ANTONIO & C.

Castelseprio VA Compostaggio (ACV) 4.214,0 8,4%

B.C.E. DI BINI CARMELO Arcisate VA Compostaggio (ACV) 988,6 2,0%

SYSTEM ECO GREEN Noviglio MI Compostaggio (ACQ) 2.271,4 4,5%

VERDEAMBIENTE Cirimido CO

stoccaggio,

compostaggio

3.860,2 7,7%

FLOROVIVAISMO MACCHI DI MACCHI

ALESSIO

Comabbio VA Compostaggio (ACV) 593,6 1,2%

ECONORD Cologno Monzese MI compostaggio 716,2 1,4%

AGRIMAGGIORE Cittiglio VA Compostaggio (ACV) 4,3 0,0%

ECOPROGETTO MILANO Albairate MI compostaggio 54,1 0,1%

VANIN GINO Tradate VA compostaggio, recupero 5.438,2 10,9%

RAMPINELLI GIACOMO FIGLI Arconate MI compostaggio, recupero 67,7 0,1%

SOCIETA' AGRICOLA LA FATTORIA DI

GUZZETTI ANTONIO E FABIO

Uboldo VA compostaggio 707,3 1,4%

TECNOGARDEN SERVICE Luino VA compostaggio, recupero 5.224,9 10,5%

COCCIOLI LUCIANO Valmorea CO Compostaggio 1.414,9 2,8%

AFO AMBIENTE Concorezzo MB Stoccaggio 6.684,6 13,4%

Totale in provincia di Varese 33.300,3 66,7%

Fuori provincia - in regione Lombardia 16.658,4 33,3%

Fuori regione - 0,0%

TRAMONTO ANTONIO Vergiate VA stoccaggio 986,4 2,4%

TECNO RECUPERI Gerenzano VA stoccaggio, recupero 6.627,0 15,8%

EUROVETRO Origgio VA stoccaggio, recupero 31.859,1 76,1%

ECONORD Cadegliano-Viconago VA Stazione di travaso 2.367,8 5,7%

CARIS VRD Lainate MI recupero 7,4 0,0%

Totale in provincia di Varese 41.840,2 100,0%

Fuori provincia - in regione Lombardia 7,4 0,0%

Fuori regione - 0,0%

147


VALUTAZIONI ECONOMICHE

15

Per i Comuni la gestione dei rifiuti è onerosa

e in molti casi rappresenta una delle principali

voci di spesa del bilancio comunale.

Come lo scorso anno si è proceduto a riportare

in tabella i costi complessivi per abitante

della gestione rifiuti per singolo comune e ad

effettuare alcune elaborazioni per evidenziare

le correlazioni esistenti tra i costi del sistema

e alcuni indicatori tecnici di riferimento. Dalle

elaborazioni si conferma una elevata tendenza

alla dispersione dei dati di costo dei diversi Comuni,

ma con tendenze che vengono confermate.

Infatti si può affermare una sicura competitività

economica per i sistemi di raccolta

differenziata spinta, principalmente grazie

all’avvio a recupero delle frazioni selezionate

a costi inferiori rispetto allo smaltimento in discarica

o termovalorizzatore della frazione non

differenziata.

In tabella si riportano i dati medi di costo per i

Comuni suddivisi in due livelli di raccolta differenziata

(inferiore e superiore al 65%) ed è interessante

notare come all’aumento della raccolta

differenziata corrisponda una diminuzione

dei costi complessivi di gestione.

Inoltre, come indicato nei Report 2009 e 2010,

in riferimento all’indice di efficienza, i costi

vengono ripartiti, oltre che per abitanti residenti,

anche per abitanti equivalenti, che vengono

calcolati tenendo conto dei flussi turistici

segnalati dai comuni in sede di compilazione

della Scheda Rifiuti. La presenza di flussi turistici

ha infatti una forte incidenza sui comuni

medio piccoli lacuali e della parte nord della

provincia, il cui dato di costo risulterebbe eccessivamente

distorto se fosse calcolato solo

sugli abitanti residenti.

Numero comuni

% su tutti i

Comuni

Media % RD

Media costi

Media costi per

ab. eq.

Deviaz. Standard

costi per ab. eq.

Media indice

efficienza