Presentazione di PowerPoint - Dipartimento di Comunicazione e ...

coris.uniroma1.it

Presentazione di PowerPoint - Dipartimento di Comunicazione e ...

Processi culturali e comunicativi

(Corso serale)


La costruzione della realtà sociale e la

“rappresentazione del mondo”

• I mass media offrono gli elementi conoscitivi

(e/o frame) in base ai quali i soggetti

discutono, prendono decisioni e agiscono

• Crescita delle esperienze di “seconda

mano”

• Il ruolo dei mass media nel consentire la

circolazione delle informazioni è sempre più

importante


AGENDA-SETTING

“La stampa può nella maggior parte dei casi non

essere capace di suggerire alle persone cosa

pensare, ma essa ha un potere sorprendente nel

suggerire ai propri lettori intorno a cosa pensare.

[...] Il mondo apparirà diverso a persone diverse in

relazione alla mappa disegnata dai giornalisti, dai

direttori e dagli editori dei giornali che loro leggono

(Cohen, 1963, p.13)”.


L’ipotesi dell’agenda-setting

• I media hanno il potere di stabilire la presenza dei

temi in agenda e di fornire un ordine gerarchico

• Il pubblico costruisce la propria agenda in

conseguenza dell’agenda offerta dai media, in

assenza di esperienze firsthand

• L’agenda dei media (var. indipendente) si riflette

sull’agenda del pubblico (var. dipendente) in modo

unidirezionale (presupposto ancora valido?)


Gli effetti di agenda

Le origini

McCombs e Shaw, 1972, The Agenda-Setting Function of Mass Media

• Elezioni presidenziali del 1968 a

Chapell Hill

• Raffronto tra i temi ritenuti più rilevanti

dai cittadini rispetto alla campagna

Presidenziale e il contenuto effettivo

dei media diffusi nella comunità.


Gli effetti di agenda

Le origini

McCombs e Shaw, 1972, The Agenda-Setting Function of Mass Media

• Estrazione casuale fra gli elettori registrati nelle liste di cinque

distretti di Chapell Hill rappresentativi dal punto di vista economico,

razziale e sociale

• 100 soggetti tra coloro che non avevano un chiaro orientamento di

voto, più aperti e sensibili alla campagna

• Indicazione dei temi più importanti della campagna, a prescindere da

quanto sostenuto dai candidati

• Individuazione dei media di cui si servivano gli elettori (quotidiani,

settimanali e telegiornali) e analisi del contenuto

• A seconda del rilievo dato dal mezzo al contenuto della notizia i

servizi sono stati classificati in “servizi maggiori” e “servizi minori”


Gli effetti di agenda

Le origini

McCombs e Shaw, 1972, The Agenda-Setting Function of Mass Media

• Servizi maggiori:

– Televisione: ogni servizio della durata di 45 secondi o più

e/o uno dei tre servizi di apertura

– Quotidiani: ogni articolo pubblicato a) in apertura della

prima pagina o b) di qualsiasi altra pagina con un titolo a

tre colonne e che contenesse almeno 5 paragrafi di

informazione politica

– Settimanali: ogni articolo che a) occupava uno spazio

superiore ad una colonna o ogni elemento che appariva in

apertura della sezione cronaca del settimanale

• Servizi minori: quelli che, pur trattando di politica, occupavano una

collocazione o un tempo secondari rispetto a quelli maggiori


Gli effetti di agenda

Le origini

McCombs e Shaw, 1972, The Agenda-Setting Function of Mass Media

• I dati suggerisco l’esistenza di una correlazione

molto forte tra il risalto con cui i media avevano

trattato i temi della campagna (che rifletteva in

misura considerevole anche l’importanza ad essi

attribuita dai candidati) ed il giudizio degli elettori in

merito alla rilevanza ed all’importanza di alcuni di

questi temi


AGENDA-SETTING

“In conseguenza dell’azione dei giornali, della televisione e degli altri mezzi di

informazione, il pubblico è consapevole o ignora, dà attenzione o trascura,

enfatizza o neglige elementi specifici degli scenari pubblici. La gente tende ad

includere o escludere dalle proprie conoscenze ciò che i media includono od

escludono dal proprio contenuto”

Shaw, 1979, Agenda Setting and Mass Communication Theory, p. 96


Gli effetti di agenda

Il diverso potere di agenda dei media

Benton e Frazier, 1976

• 1 livello: comprende le denominazioni dei temi generali; esso è

costituito pertanto da definizioni quali “economia”, “sistema politico”,

“inefficienza del governo”.

• 2 livello: costituito dai sotto-temi e comprende i problemi, le cause e

le soluzioni proposte. Ex. Problemi: alto costo dei prodotti alimentari,

Cause: cattive condizioni meteorologiche Soluzioni: diminuire

l’inflazione

• 3 livello: contiene le informazioni specifiche sui sotto-temi, ossia le

ragioni pro o contro le soluzioni proposte. (Ex. “è improbabile che la

gente spenda in beni di consumo ciò che risparmia sulle tasse”) o sui

gruppi legati ad esse. (Ex. “i repubblicani”)


Gli effetti di agenda

Il diverso potere di agenda dei media

Benton e Frazier, 1976

• Analisi del contenuto: i dati sulla copertura dei media per l’analisi del

contenuto sono stati ricavati da tre stazioni televisive nazionali, due

quotidiani cittadini di Minneapolis e dalle riviste Times e Newsweek

• Indagine sulle famiglie di Minneapolis: (1) campionamento

multistadio: dalle famiglie dei censimenti all’estrazione casuale del

componente della famiglia da intervistare; (2) intervista su domande

aperte focalizzate sui sotto-temi dell’economia (cause, soluzioni

proposte, i pro e contro, i gruppi associati ad ogni soluzione

proposta) (3) media a cui i soggetti si sono esposti prevalentemente


Gli effetti di agenda

Il diverso potere di agenda dei media

Benton e Frazier, 1976

• Solo la stampa conduce i suoi lettori sui livelli 2 e 3

• L’esclusiva esposizione al mezzo televisivo non

permetteva ai soggetti di andare oltre al livello 1

(etichetta del tema)

• Tuttavia, i notiziari televisivi non sono privi di

influenza: la tv ha un effetto a breve termine

sull’agenda del pubblico, di “enfatizzazione”; i

giornali hanno un reale potere di agenda-setting

organizzando gerarchicamente i temi.


Gli effetti di agenda

Il diverso potere di agenda dei media

Benton e Frazier, 1976

• Diverse caratteristiche dei due mezzi:

– Le notizie offerte dal mezzo televisivo sono brevi, veloci,

spaziano da un argomento all’altro e, conseguentemente,

attivano difficilmente un effetto di agenda sul telespettatore

– Le notizie offerte dalla carta stampata risultano in grado di

segnalare i temi di maggior rilievo e forniscono ai lettori

“un’indicazione forte e costante di salienza”


La costruzione dell’agenda del pubblico in base al tema

• Tema ed evento

– Si collocano ad un livello di generalità diversa: il tema ha

un livello di generalità superiore (“economia”,

disoccupazione”), l’evento inferiore (“singoli individui

disoccupati)

– L’evento è un accadimento “discreto”, limitato nello spazio

e nel tempo; il tema comprende diversi eventi, anche

separati nello spazio e nel tempo, tenuti insieme da un filo

conduttore

– L’evento è collegabile ad uno specifico soggetto, ad una

specifica situazione, il tema (issue) non è collocabile in

termini spazio-temporali


La costruzione dell’agenda del pubblico in base al tema

• Temi a soglia alta

– Temi lontani dalla vita quotidiana dei soggetti

• Temi a soglia bassa

– Prossimi ai soggetti o per esperienza diretta o perché già

entrati a far parte delle questioni di cui si dibatte in un

determinato momento

– Perché un tema entri nell’agenda del pubblico deve essere

a soglia bassa e perché ciò avvenga è necessaria una

copertura da parte dei media


La costruzione dell’agenda rispetto alla differenziazione dei

pubblici

Cook et al (1983)

• Effetto di agenda attivato da un’inchiesta televisiva

sugli abusi e le frodi in ambito di assistenza

sanitaria domiciliare:

– pubblico generico (effetto agenda)

– soggetti bisognosi di assistenza e quindi truffati (nessun

effetto)

– funzionari pubblici dei dipartimenti interessati (effetto

agenda)


L’agenda dei cittadini

• Agenda intrapersonale: si fa riferimento a quelli che

l’individuo ritiene essere i temi più importanti del paese in un

determinato momento (un’indagine su questo tipo di agenda

prevederà che si chieda «Qual è il problema più importante

che deve affrontare il paese?»)

• Agenda interpersonale: fa riferimento alla rilevanza

soggettiva, vale a dire alla rilevanza di specifiche questioni

nell’ambito di una rete di rapporti interpersonali ( «Quali sono i

problemi dei quali parli con i familiari, gli amici o i colleghi?»)

• Clima d’opinione, infine, fa riferimento alla percezione della

rilevanza assegnata dall’opinione pubblica a un dato tema

(«Secondo te, quali sono i problemi che i tuoi concittadini

ritengono maggiormente rilevanti?»).


La costruzione dell’agenda dei cittadini

• I temi sono in competizione per entrare nell’agenda

dei cittadini

• L’ingresso del tema è legato al suo impatto

• L’ingresso del tema è un processo collettivo

• L’ingresso del tema è legato ai meccanismi di

selezione e produzione delle news e dunque alla

costruzione dell’agenda dei media

Titolo Presentazione 23/04/2012

Pagina 20


La costruzione dell’agenda dei media

Reese

La determinazione dell’agenda in una prospettiva di equilibrio di potere

• Il potere dei media

– Uno dei modi per mostrare il proprio potere è la capacità di

ciascun mezzo di comunicazione di definire la realtà

attraverso articoli o servizi o strutturando l’informazione in

un certo modo, malgrado gli sforzi delle altre fonti per

imporre una realtà differente

– I media nazionali sono più potenti di quelli locali: il

sostegno economico di questi ultimi dipende dalla

comunità cui fanno riferimento


La costruzione dell’agenda

Reese

La determinazione dell’agenda in una prospettiva di equilibrio di potere

• Il potere delle fonti

– Persone o gruppi appartenenti alla “struttura di potere”

esercitano maggiore potere sull’agenda dei media


La costruzione dell’agenda

Reese

La determinazione dell’agenda in una prospettiva di equilibrio di potere

• Fonte potente/media potenti: rapporto simbiotico

(o collusivo) caratterizzato da una stretta

collaborazione tra le parti che garantisce il

godimento di benefici da entrambi le parti

• Rapporto competitivo o antagonistico: caratterizzato

da toni accessi tra le parti, pur nel riconoscimento

della presenza di rapporti comunque simbiotici


La costruzione dell’agenda

Reese

La determinazione dell’agenda in una prospettiva di equilibrio di potere

• Fonte potente/media poco potente: Rapporti di

cooptazione o manipolazione.

– Lista delle domande in anticipo e possibilità di intervenirvi

– Possibilità di scegliere il tema su cui parlare

– Trasmissione non in diretta


La costruzione dell’agenda

Reese

La determinazione dell’agenda in una prospettiva di equilibrio di potere

• Fonte poco potente/media potenti

– I media possono emarginare una fonte debole e scegliere

di non coprire l’evento

– Abusi di ordine etico: un quotidiano nazionale sceglie di

occuparsi dello stile di vita di un privato cittadino entrando

nella sua vita privata e, in alcuni casi, danneggiando la sua

reputazione o non lasciando la possibilità di replica


La costruzione dell’agenda

Reese

La determinazione dell’agenda in una prospettiva di equilibrio di potere

• Fonte poco potente/media poco potenti

– Tendenzialmente, si tratta di un caso privo di

conseguenze. L’esempio tipico è quello della stampa

alternativa

More magazines by this user
Similar magazines