Presentazione di PowerPoint - Dipartimento di Comunicazione e ...

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Presentazione di PowerPoint - Dipartimento di Comunicazione e ...

Processi culturali e comunicativi

(Corso serale)


I postulati della Teoria ipodermica

a) Nella società contemporanea si è verificata la scomparsa

dei gruppi primari;

b) gli individui sono isolati e hanno rapporti impersonali;

c) Ad uno stesso stimolo corrisponde una identica risposta;

e) i mezzi di comunicazione di massa sono onnipotenti e

hanno effetti di manipolazione.

Titolo Presentazione 02/10/2012

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Il modello di Lasswell (1948)

Titolo Presentazione 02/10/2012

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I “padri fondatori” della Communication Research

Harold Lasswell

• Propaganda Tecnique in the World War, New York,

Knopf, 1927.

– Analisi del contenuto dei temi ricorrenti nella propaganda bellica

tra il 1914 e il 1917.

• Il Linguaggio della politica, Torino, Eri, 1979.

– Analisi degli slogan adottati e diffusi dalla propaganda ufficiale

sovietica in occasione del primo maggio.

– Analisi delle frequenze dei singoli simboli-chiave (“diritti”, “libertà”,

“democrazia”, ecc) e calcolo dei coefficienti di correlazione fra la

ricorrenza di alcuni simboli e l’accento posto su di essi in diversi

periodi da parte dell’URSS.

Titolo Presentazione 02/10/2012

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I “padri fondatori” della Communication Research

Carl Hovland

• In Communication and Persuasion (1953) così

definisce il mutamento d’opinione “Le opinioni sono

considerate come risposte verbali che l’individuo dà

in risposta a situazioni-stimolo in cui si pongono

domande generali”. (p.93)

• Con Experiments in Mass Communication (1949)

prendono il via i “breviari del persuasore”

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I “padri fondatori” della Communication Research

Kurt Lewin

• Group decision and social change (1952) Readings

in Social Psychology, New York, Henry Holt.

• La rete dei piccoli gruppi e i condizionamenti del

gruppo sull’individuo

• La realtà sociale: “Ciò che esiste come realtà per

l’individuo è determinato in larga misura da ciò che

viene socialmente accettato come realtà. …La

realtà non è dunque assoluta ma differisce a

seconda del gruppo cui appartiene l’individuo.” (cit.

in Statera, 1993, p.55)

Titolo Presentazione 02/10/2012

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I “padri fondatori” della Communication Research

Paul F. Lazarsfeld e colleghi

• Voting: A Study of Opinione Formation during in a

Presidential Campaign (1954)

• The People’s Choice: How the Voter Makes up his

Mind in a Presidential Campaign (1948)

• Personal influence. The Part Played People in the

flow of Mass Communication (1955)

Titolo Presentazione 02/10/2012

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Linee di indagine di quattro innovatori nella Communication

Reserach

Innovatore Opere principali Disciplina specifica Interessi Metodi e materiali

Lasswell

Propaganda

Tecnique in the

World War

Scienza Politica

Studi politici

Documentario

Il Linguaggio della

politica

Il potere

Analisi del contenuto

Lazarsfeld

The people’s choice

Voting

Psicologia sociale

tendente alla

sociologia

Analisi di mercato

Processi

decisionali

Pubblico ed effetti

Inchieste con

questionario su

campione

Condizione “naturale

approssimata”

Lewin

Informal social

communication

Psicologia

sperimentale

tendente alla

psicologia sociale

Relazioni personali

nei piccoli gruppi

Influenza e

comunicazione nel

gruppo

Contesto sperimentale

“quasi naturale”

Hovland

Communication and

persuasion

Experiments in Mass

Communication

Psicologia

sperimentale

tendente alla

psicologia sociale

Analisi psicologica

effetti dei media

Esperimenti

laboratoriali

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Tipologia degli effetti dei media

Effetti intenzionali

Breve termine

• Risposta individuale

• Campagna di

comunicazione

• Acquisizione di

informazione

• Reazione individuale

• Reazione collettiva

Effetti involontari

• Promozione

dello sviluppo

• Diffusione dell’informazione

• Distribuzione del sapere

Lungo termine

• controllo sociale

• socializzazione

•Impatto sugli eventi

• Definizione della realtà

• Cambiamento istituzionale

•Mutamento culturale


Sul concetto di modello

• “In una teoria matematica che cerchi di spiegare e

prevedere gli eventi nel mondo che ci circonda si

prende sempre in esame un modello semplificato

del mondo, un modello matematico contenente

soltanto gli elementi relativi al comportamento in

esame.”

Norbert Wiener, “Cybernatics. Control and Communication in the Animal and the Machine”,

1948 cit, in J.R. Pierce, La teoria dell’informazione. Simboli, codici, messaggi, Milano,

Arnoldo Mondadori Editore, 1963, p.54

Titolo Presentazione 02/10/2012

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Lo sviluppo della ricerca empirica:

dalla “manipolazione” alla “persuasione selettiva”

(anni ’30-’60)


Il modello comunicativo

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I due filoni degli effetti limitati

• Approccio psicologico

– Quadro teorico: dimensione individuale del comportamento

– Approccio metodologico: effetti in un contesto artificiale e su

piccoli campioni

– Oggetto: singolo messaggio

– Effetto: cambiamento di atteggiamento

• Approccio sociologico

– Quadro teorico: dinamiche relazionali e appartenenza

– Approccio metodologico: effetti nel contesto naturale e su

campioni ampi

– Oggetto: insieme di messaggi o flusso comunicativo

– Effetto: cambiamento di comportamento (ma non

solo…attivazione e rafforzamento)

Titolo Presentazione 02/10/2012

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La verifica del paradigma dei media onnipotenti

• Studi del Payne Fund negli Stati Uniti primi anni

’30: variabili cognitive, modalità d’uso del mezzo,

variabili sociologiche.

• Cantrill (1940) “la Guerra dei mondi”.

• Hovland (approccio empirico sperimentale o della

persuasione).

• Lazarsfeld (approccio empirico sul campo).

Titolo Presentazione 02/10/2012

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«Payne Fund Studies»

12 ricerche dal 1928 al 1935

• Sviluppo dei metodi di ricerca empirica (laboratory studies, opinion poll, ricerche

di mercato, analisi del contenuto, audience research)

• Incredibile successo di pubblico registrato dal cinema

• Nel 1922: 40 milioni di biglietti venduti ogni settimana. Nel 1929: 40 milioni i

minori presenti tra gli spettatori cinematografici

• Dieci generi maggiormente presenti: crimine, sesso, amore, mistero, guerra,

infanzia, storia, avventura, commedia e questioni sociali

• il 75 per cento dei film analizzati va a cadere nei generi “crimine”, “sesso”,

“amore”

• Spesso venivano ritratti individui che consumavano tabacco e alcool (allora

proibito nel paese).

I risultati confermavano la pericolosità di un’offerta che si poneva talvolta in aperto

contrasto con i valori e i comportamenti delle generazioni adulte e integrate.

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«Payne Fund Studies»

12 ricerche dal 1928 al 1935

• Analisi del contenuto di centinaia di film e misurazione dei rapporto tra

comportamenti messi in scena e costumi sociali.

• Valutazione degli effetti dei media quali: effetti sulle emozioni, sull’insonnia,

performances scolastiche, valutazioni dei professori, scelte sociometriche,

condotte delinquenziali, attitudini generali.

• Questions research:

– Con che frequenza i bambini vanno al cinema?

– Che tipo di scene vedono?

– Quanto ricordano di ciò che vedono?

– Quali effetti su attitudini e ideali?

– Quali effetti su sonno e salute?

– Quale influenza sul comportamento?

– Esiste una relazione tra visione e delinquenza?

– Come educare i bambini, dal punto di vista artistico e morale, a distinguere i

film “buoni” da quelli “cattivi”?

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«Payne Fund Studies»

Lo studio degli effetti del cinema sugli atteggiamenti degli individui

Peterson e Thurstone (1933)

• Orientamento dei bambini nei confronti di: gruppi etnici, soggetti

di nazionalità diversa, su alcune questioni sociali come la pena di

morte

• L’atteggiamento del bambino venne misurato, una prima volta, in

procinto di vedere il film, e una seconda volta al termine

dell’esposizione

• I risultati ai quali pervennero i ricercatori sottolinearono l’effettiva

influenza esercitata dai film sugli atteggiamenti dei bambini, in

particolare di quelli più piccoli

• l’esposizione a più film relativi a una medesima tematica favoriva

con maggiore frequenza un mutamento di atteggiamento

Titolo Presentazione 02/10/2012

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Esempio di scala Thurstone

(Scala a variabili soggettivamente equivalenti)

D.45. Metta una croce accanto alle affermazioni con cui si trova

d’accordo:

a) Mi piace frequentare la Chiesa per lo spirito di amicizia

che trovo in essa

b) Sento che andare a messa mi aiuta a vivere meglio

durante tutta la settimana

c) Penso che tutte le chiese siano nemiche della verità e

della scienza

d) Credo a quello che la chiesa insegna ma ho le mie riserve

mentali

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«Payne Fund Studies»

Lo studio degli effetti del cinema sul comportamento quotidiano degli individui

Herbert Blumer e l’Interazionismo simbolico

• Allievo di Georg Mead

• “Un uomo ha tanti sé sociali quanti sono i gruppi

distinti di persone la cui opinione considera

importante…L’individuo non ha una diretta

esperienza di se stesso come tale ma solo una

esperienza indiretta che gli deriva da particolari punti

di vista di altri individui del medesimo gruppo o del

gruppo cui sente di appartenere” (Blumer, 1937 cit. in

Grassi 2002, p.41)

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«Payne Fund Studies»

Lo studio degli effetti del cinema sul comportamento quotidiano degli individui

Blumer (1933)

• Ricerca su relazioni di 1800 uomini, donne, adolescenti, bambini

• Influenza sui giochi infantili, imitazione di stili di vita, proiezioni e fantasie,

coinvolgimento emotivo

• Il cinema influenza la vita dei bambini quando propone soggetti nei quali

identificarsi e quando suggerisce nuove scene, situazioni e dinamiche di

comportamento da adottare nei giochi con i compagni

• Al crescere dell’età, il cinema offre altro: consente l’acquisizione di un

linguaggio e di uno stile. Diviene per molti una «scuola di etichetta» da

frequentare e alla quale rivolgersi: lì si può imparare lo stile femme fatale, si

possono avere suggerimenti per condurre un corteggiamento, si può imparare

come vestirsi

• Il cinema consente anche di immaginare una vita diversa da quella reale: due

terzi delle relazioni contenevano fantasie che spaziavano dal guidare una slitta

trainata da cani tra le nevi dell’Alaska per gli uomini, al cadere tra le braccia di

affascinanti corteggiatori per le donne.

Titolo Presentazione 02/10/2012

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«Payne Fund Studies»

La teoria della socializzazione: Herbert Blumer (1900-1987)

• Studiando il rapporto tra gli stili di vita delle giovani

generazioni ed il modo di gesticolare, parlare, vestire

delle star di Hollywood, Blumer verifica che il cinema

modellizza il mondo: svolge una azione di trasmissione di

criteri sociali e di sistemi di valorizzazione

• I media non sono dunque strumenti manipolatori ma

produttori sociali di valori, agenti di socializzazione

• Nozione freudiana di “Esportazione del lutto”:

trasferimento del nodo conflittuale dall’individuo alla

società

Titolo Presentazione 02/10/2012

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«Payne Fund Studies»

Folla, massa, pubblico: Herbert Blumer (1900-1987)

• Distingue tra folla, massa e pubblico

– Folla “casuale”: ha un’esistenza effimera, momentanea, e una organizzazione

libera e poco unitaria

– Folla “stilizzata”: come gli spettatori davanti ad un partita di baseball

– Folla “attiva”: ha un obiettivo verso il quale dirigere l’azione (“rivoluzionaria”)

– Folla “espressiva” o “danzante”: investe nella motilità fisica invece che dirigerla

verso uno scopo

– Massa: si forma nella partecipazione a comportamenti collettivi come

condividere una moda, interessarsi a quanto riportato dalla stampa, ecc. e ha:

• Una composizione sociale eterogenea

• Individui che non si conoscono

• Basso grado di interazione tra i membri

• Priva di leader

– Pubblico: “un gruppo di persone che (a) è posto al confronto col medesimo

problema; (b) ha idee diverse su come reagirvi; (c) apre un dibattito sulla

questione. Così si forma l’Opinione pubblica

Titolo Presentazione 02/10/2012

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«La Guerra dei mondi»

• Il 30 ottobre 1938 la CBS trasmise regolarmente il

programma Mercury Theatre on the Air, che prevedeva,

per quella domenica, la messa in onda del radiodramma

di Orson Welles dal titolo La Guerra dei mondi

• Radio: 32 milioni di ascoltatori complessivi; su circa 6

milioni di radioascoltatori che seguirono il dramma circa

1 milione credette che gli Stati Uniti fossero stati invasi

effettivamente dai marziani


«La Guerra dei mondi»

The invasion from Mars: A Study in the Psychology of Panic

Cantrill (1940) individuò i fattori di realismo:

• Il tono realistico

• L’affidabilità della radio

• L’uso di esperti

• L’uso di località realmente esistenti «quando dissero

“Signore e Signori, non usate la strada numero 23”, non

ebbi più dubbi»

• La sintonizzazione dall’inizio del programma o a

programma già cominciato


«La Guerra dei mondi»: le 4 categorie di ascoltatori

e la “abilità critica”

• coerenza interna del programma

• controlli esterni

• pur avendo tentato la strada dei controlli esterni alcuni si convinsero che era

effettivamente caduto un meteorite («Guardai fuori dalla finestra e vidi

Wyoming Avenue piena di macchine; immaginai che le persone

• stessero scappando [...] Nessuna macchina veniva giù per la mia strada;

pensai che il traffico fosse scomparso per la paura che le vie di

comunicazione potessero essere distrutte»).

• nessun tipo di controllo

«la capacità di valutare uno stimolo in modo tale da essere in grado di

coglierne le caratteristiche essenziali, valutarle e reagire

appropriatamente» (Cantrill,1940, p. 111).


L’abilità critica

• Livello di istruzione dei soggetti: tra gli ascoltatori intervistati

credette che si trattava di informazione giornalistica:

– Il 28% di coloro che avevano frequentato il college

– Il 36% di coloro che avevano frequentato la high school

– Il 46% dei radioascoltatori che non era andato oltre la scuola

elementare

• La variabile religiosa si correla negativamente con il concetto di

abilità critica: gli eventi sono frutto della volontà divina

• Fattori di personalità: insicurezza emotiva, mancanza di fiducia in se

stessi diminuiscono l’abilità critica


La multimedialità: una vecchia definizione

• L’articolazione del contenuto attraverso diversi

canali sensoriali ed espressivi: suoni, testi, grafici,

immagini.

• E’ sempre esistita, ma oggi è molto spinta: la

fruizione di un contenuto può avvenire senza

soluzione di continuità e con l’ausilio di un unico

supporto fisico e di un unico strumento di lettura

Titolo Presentazione 02/10/2012

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Le innovazioni nel sistema dei media (Van Duk, 1999)

Titolo Presentazione 02/10/2012

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La remediation

• “Il contenuto di un medium è sempre un altro medium. Il

contenuto della scrittura è il discorso, così come la parola

scritta è il contenuto della stampa..” (M. McLuhan)

• Nel loro processo evolutivo i media incorporano sempre

caratteristiche strutturali dei media precedenti.

• I media digitali sono frutto di un processo di incorporazione

esasperato di tutti gli altri media.

• Il concetto di multimedialità è allora ricompreso in un “network

di rimediazioni” che alimenta la tensione dialettica tra “vecchi”

e “nuovi media”

Titolo Presentazione 02/10/2012

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La remediation

• La logica dell’immediatezza: mi trovo di fronte ad un

contenuto e non di fronte ad uno specifico medium.

• La logica dell’ipermediazione: nei programmi della

tv generalista osserviamo una articolazione per

finestre tipica della navigazione ipermediale che

moltiplica i segni della mediazione.

• La logica dell’intermedialità: Web, tv, spot,

videoclip, videogiochi, chat, sms sono connessi da

un inestricabile groviglio di rimandi e citazioni

reciproche.

Titolo Presentazione 02/10/2012

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