TORINO INTERNAZIONALE - Torino Strategica

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TORINO INTERNAZIONALE - Torino Strategica

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TORINO

INTERNAZIONALE

Resoconto attività 2009


ASSOCIAZIONE TORINO INTERNAZIONALE Resoconto attività 2009

L’ASSOCIAZIONE

L’Associazione Torino Internazionale nasce il 9 maggio 2000 per mettere in atto

il Piano Strategico di Torino, svolgendo una costante opera di coordinamento, stimolo,

monitoraggio e revisione dello stesso. Il Piano Strategico costituisce lo strumento

per individuare, promuovere e attuare – grazie alla partecipazione delle locali istituzioni

e forze sociali, economiche e culturali – le azioni necessarie per realizzare la crescita

e lo sviluppo di Torino e della sua area metropolitana. Nell’ambito di tale prospettiva

l’Associazione, che non ha fini di lucro, ha il compito di stimolare la costante

partecipazione dei sottoscrittori del Piano e di far confluire al proprio interno

le osservazioni sulle azioni in corso e le eventuali proposte di rettifica del Piano.

L’Associazione è costituita da enti e istituzioni, organizzazioni economiche, culturali

e sociali, pubbliche e private, di rilevante interesse nell’area torinese, che sottoscrivono

l’atto costitutivo e sono ammesse a maggioranza assoluta dei componenti l’Assemblea.

Per mezzo del Piano Strategico, l’Associazione Torino Internazionale opera per

migliorare l’interazione fra attori e progetti dell’area metropolitana torinese, ai fini

di svilupparne e promuoverne le diverse potenzialità. Il mezzo che l’Associazione

adopera per raggiungere questo obiettivo è la costruzione e il consolidamento di una

rete sociale di attori accomunati dall’interesse a favorire le sinergie fra gli sforzi

progettuali, in un’ottica condivisa di sviluppo dell’area. Il modello secondo cui

l’Associazione opera è quello della governance, un sistema in cui gli attori

si confrontano apertamente sui temi dell’agenda locale, favoriti dalla presenza di un

luogo neutro. Il confronto costante sulle opzioni in gioco nei processi di trasformazione

dell’area metropolitana torinese è anche occasione, per Torino Internazionale,

per svolgere una funzione di scouting verso nuove idee.

L’Associazione, nel perseguire la propria missione, ha individuato alcuni valori che

ispirano il proprio operato.

• Responsabilità. Verso i soci che, attraverso gli organi sociali e la struttura operativa,

indicano le linee di lavoro dell’Associazione e della struttura operativa.

• Trasparenza. Riguarda le attività e le prassi di lavoro, attuata attraverso meccanismi di

informazione verso i soci e tutti gli stakeholder fondati anche su strumenti telematici

(mailing elettronico) che consentono di diffondere in modo tempestivo e capillare

informazioni sulle attività svolte.

• Comunicazione. Riguarda non soltanto le singole iniziative (comunicazione promozionale),

ma la pianificazione strategica in sé (comunicazione istituzionale) intesa come metodologia

per proporre una visione nuova dei processi decisionali e delle politiche di sviluppo.

• Innovazione. Intesa come base per ricercare e sperimentare modalità diverse per

l’attuazione di politiche e progetti, anche introducendo elementi sperimentali entro pratiche

consolidate, al fine di potenziarne l’efficacia.

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STAKEHOLDER

L'attività dell’Associazione interessa un vasto campo di soggetti, che vanno dagli enti locali

alle diverse componenti della società civile. Sebbene sia difficile stilare un elenco esaustivo

dei portatori di interesse, si possono tuttavia individuare le seguenti categorie: le municipalità

dell’area metropolitana e altri enti amministrativi territoriali, le istituzioni culturali e formative,

i centri di ricerca, le rappresentanze degli interessi, le associazioni e fondazioni di varia natura,

le imprese pubbliche e private, i mass media, le altre città dotate di piani strategici, gli esperti

dei diversi argomenti che il Piano strategico tratta. Fra i portatori di interesse vanno inoltre citati

i dipendenti, i collaboratori e i fornitori dei servizi di progettazione e comunicazione.

La composizione dell’Assemblea dei Soci, dove sono comprese tutte le categorie citate, è il simbolo

dell’ampiezza degli interessi veicolati da Torino Internazionale. Il numero di soci, in crescita dalla

fondazione di Torino Internazionale, ha raggiunto i 118 aderenti nel corso del 2007.

Il 2009 ha segnato un calo dei soci (attualmente sono 91) dovuto sia alla chiusura naturale di alcuni

enti giunti al termine del loro mandato sia alla azione intrapresa dal Comitato di Coordinamento

per chiarire la posizione di alcuni soci che sembrava non condividessero più gli obiettivi

del progetto Torino Internazionale.

Schema degli stakeholder

ALTRE CITTÀ E STUDIOSI

DI PIANIFICAZIONE

SOCI DI TORINO

INTERNAZIONALE

MUNICIPALITÀ

METROPOLITA

SOCIETÀ

CIVILE

PERSONALE E

FORNITORI

Elenco dei soci

MUNICIPALITÀ

• Comune di Beinasco

• Comune di Borgaro Torinese

• Comune di Caselle Torinese

• Comune di Chieri

• Comune di Collegno

• Comune di Grugliasco

• Comune di Ivrea

• Comune di Moncalieri

• Comune di Nichelino

• Comune di Orbassano

• Comune di Pinerolo

• Comune di Pino Torinese

• Comune di Rivalta

• Comune di Rivoli

• Comune di San Mauro

• Comune di Settimo Torinese

• Comune di Torino

• Comune di Trofarello

• Comune di Volpiano

• Comune di Volvera

ALTRI SOCI

• Agenzia Servizi Pubblici Locali

• Alenia Aeronautica

• Amiat

• Api Torino

• Ascom Torino

• Atc Torino

• Aurora Due

• Autoservizi M. Canuto

• BasicNet

• Camera di commercio Torino

• Casartigiani Torino

• Castello di Rivoli - Museo d'Arte Contemporanea

• Centro Luigi Einaudi

• Cgil Piemonte

• Cida Piemonte

• Cisl Torino

• Club della Comunicazione d’Impresa

• Club Dirigenti di Informatica

• Cna Torino

• Coldiretti

• Collegio Costruttori Edili

• Compagnia di San Paolo

• Confcooperative Torino

• Csi Piemonte

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• Edt

• Ente di gestione del Parco Fluviale del Po tratto torinese

• Environment Park

• European Training Foundation

• Fiat

• Film Commission

• Fondazione Crt

• Fondazione del Teatro Stabile di Torino

• Fondazione Giovanni Agnelli

• Fondazione per il libro, la musica e le attività culturali

• Fondazione Rosselli

• Fondazione Torino Musei

• Forum del Terzo Settore in Piemonte

• Geodata

• Giulio Einaudi Editore

• Gruppo Dirigenti Fiat

• Gtt

• Ires Piemonte

• Iride Energia

• Istituto Piemontese A. Gramsci

• Istituto Superiore Mario Boella

• Lavazza

• Lega Cooperative e Mutue del Piemonte

• Museo Nazionale del Cinema - Mole Antonelliana

• Olsa

• Ordine Architetti della Provincia di Torino

• Paralleli Istituto Euromediterraneo del nord ovest

• Pastorale Sociale del Lavoro

• Politecnico di Torino

• Provincia di Torino

• Sagat

• Siti

• Smat

• Società degli Ingegneri e degli Architetti

• Teatro Regio

• Telecom Italia - Tilab

Torino Convention Bureau

Torino Incontra

• Turismo Torino e Provincia

• Uil Piemonte

• Unione Agricoltori della Provincia di Torino

• Unione Industriale di Torino

• Università degli Studi di Torino

• Virtual Reality & Multimedia Park

• Willis Italia

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ORGANI SOCIALI

• Assemblea dei Soci. Delibera sulle linee di

attività della Associazione, predispone gli

indirizzi di sviluppo del Piano strategico e

approva il bilancio. Nomina il Comitato di

Coordinamento e il Direttore.

• Co-Presidenti. Rappresentano legalmente

l’Associazione, convocano le riunioni di

Assemblea e Comitato di Coordinamento.

Nominano Vicepresidente e procuratori per

specifici atti o attività.

• Comitato di Coordinamento. Mette in atto le

indicazioni dell'Assemblea, propone le

priorità di lavoro, detiene tutti i poteri di

amministrazione ordinaria e straordinaria.

• Collegio dei Revisori. Svolge funzioni di

controllo contabile.

STRUTTURA OPERATIVA

• Comitato Scientifico. Composto da esperti

nelle materie specifiche del Piano, ha

compiti di controllo e valutazione.

• Commissioni Tematiche. Riflettono la

articolazione del Piano strategico,

corrispondo alle aree tematiche.

• Vicepresidente. Garantisce la scientificità,

la metodologia e i contenuti del Piano

strategico, può essere scelto all’esterno

dell’Assemblea.

• Direttore. Nominato dall’Assemblea,

partecipa all’elaborazione del programma

annuale, assicura il supporto funzionale e la

gestione amministrativa.

• Staff. Piccola struttura operativa di

supporto al Direttore, alle Commissioni e ai

progetti.

Cariche sociali

COPRESIDENTI VICEPRESIDENTE COMITATO SCIENTIFICO

SERGIO CHIAMPARINO GIUSEPPE BERTA GIUSEPPE BERTA Coordinatore

ANTONIO SAITTA

ARNALDO BAGNASCO

COLLEGIO DEI REVISORI

FABRIZIO BARCA

COMITATO DI COORDINAMENTO FRANCO ALUNNO LUIGI BOBBIO

SERGIO CHIAMPARINO DOMENICO PIZZALA ALDO BONOMI

ANTONIO SAITTA ELVIRA POZZO FRANCO CORSICO

ALESSANDRO BARBERIS

GIUSEPPE DEMATTEIS

ANGELO MIGLIETTA COMMISSIONI TEMATICHE BRUNO DENTE

PIERO GASTALDO CARLO ALBERTO BARBIERI BRUNO MANGHI

FRANCESCO LANCIONE GIUSEPPE BERTA MARZO MEZZALAMA

GIUSEPPE CATIZONE MARCO DEMARIE ANGELO PICHIERRI

ALDO CORGIAT LOIA NICOLA NEGRI GIOVANNI ZANETTI

MARCELLO MAZZÙ

Funzionigramma

dell’Associazione

ASSEMBLEA

DEI SOCI

CO-PRESIDENTI

COMMISSIONI

TEMATICHE

COMITATO

SCIENTIFICO

COMITATO DI

COORDINAMENTO

VICEPRESIDENTE

DIRETTORE

STAFF

PROGETTI

COMUNICAZIONE

AMMINISTRAZIONE

SEGRETERIA

GENERALE

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POLITICA DEL PERSONALE

Dalla fondazione, l’Associazione ha messo in atto una politica di selezione e promozione del

personale che ha portato a costituire uno staff caratterizzato da età media bassa e alta qualità

dei titoli formativi e professionali. La fotografia dello staff al 31 dicembre 2009 mostra una

struttura agile (13 persone), composta in prevalenza da donne (77%), con età media 39 anni, che

scende a 36 se si considera solo chi è direttamente impegnato nelle attività di progetto, escludendo

i ruoli di supporto gestionale e amministrativo. A integrazione delle altre attività di aggiornamento

e formazione, esterne o interne, svolte nel corso dell’anno, per tutto il 2009 tutti i membri della

struttura operativa hanno seguito (come già nel 2008) un corso di inglese per due ore alla

settimana, e due membri dello staff comunicazione/segreteria generale hanno seguito un corso

di ufficio stampa.

Organigramma della

struttura operativa

DIRETTORE Elisa Rosso *

DA LUGLIO 2000

PROGETTI

COMUNICAZIONE

SEGRETERIA GENRALE

Maurizio Bocconcino

MAGGIO 2007 – DICEMBRE 2009

Barbara Ivaldi

DA MAGGIO 2007 – DICEMBRE 2009

Elana Pede

DA MARZO 2009

Roberta Balma Mion

DA MARZO 2004

Silvia Cordero

DA OTTOBRE 2000

Elisa Ughetto

DA DICEMBRE 2006

Annalisa Magone

DA GENNAIO 2004

Francesco Tamburello

DA NOVEMBRE 2002

Paola Mussinatto

DA DICEMBRE 2007

Giorgio Re

DA MAGGIO 2000

ANINISTRAZIONE Susanna Borletto *

DA MAGGIO 2000

Antonella Galli *

DA FEBBRAIO 2008

• Laurea in scienze della comunicazione

• Dottorato in ricerca sociale e comparata

• Laurea in ingegneria per l’ambiente e il territorio

• Dottorato in tutela del patrimonio edilizio e territoriale

• Laurea in ingegneria civile

• Master internazionale in ambienti sostenibili

• Laureanda in Pianificazione territoriale urbanistica

e ambientale

• Laurea in scienze della comunicazione

• Giornalista pubblicista

• Diplôme d’études approfondies

• Laurea in scienze della comunicazione

• Master in programmazione delle politiche sociali

• Laurea in scienze internazionali e diplomatiche

• Dottorato in economics and management of technology

• Laurea in scienze della comunicazione

• Giornalista pubblicista

• Laurea in scienze della comunicazione

• Laurea in scienze internazionali e diplomatiche

• Master in redazione e management di progetti comunitari

• Licenza media

• Diploma magistrale

• Diploma di perito aziendale corrispondente in lingue estere

* Personale del Settore Pianificazione Strategica del Comune di Torino distaccato presso l’Associazione

TITOLI DI STUDIO

10 LAUREA

3 DOTTORATO

3 MASTER

2 GIORNALISTA

2 DIPLOMA

1 LICENZA MEDIA

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POLITICA AMBIENTALE

Dal 15 marzo 2004 Torino Internazionale aderisce al protocollo d'intesa per gli Acquisti Pubblici Ecologici

(APE), a cui sono improntati i prodotti di comunicazione, i beni strumentali e alcuni servizi. I supporti cartacei

rispondono a criteri di salvaguardia ambientale. L’editoria elettronica è preferita alla tipografia.

Per servizi di cattering sono preferite stoviglie lavabili. I toner per stampanti sono rigenerati. L’acqua minerale

è consumata bottiglie di vetro vuoto a rendere. I mobili per ufficio, di marca Ikea, rispettano la politica

di responsabilità sociale e ambientale dell’azienda. I supporti informatici sono certificati. È attivo un

abbonamento car sharing aziendale. Secondo gli ultimi dati rilevati (2008), la spesa sostenuta dall’Associazione

risponde per il 100% ai criteri APE.

POLITICA DEGLI ACQUISTI

Dal 13 aprile 2007 Torino Internazionale ha adottato una schema di regolamento delle spese per l’acquisizione

in economia di beni e servizi (DPR 384/2001 e DLgs 163/06) per agire secondo principi di trasparenza nella

scelta dei fornitori e garantire la massima efficacia ed efficienza. Per acquisti inferiori alla soglia di 20 mila

euro l’Associazione opera per affidamento diretto.

POLITICA DEI DATI RISERVATI

I database di Torino Internazionale rispondono ai criteri del Testo Unico sulla privacy (DLgs 196/2003) che

indica gli obblighi da seguire per la corretta tutela dei dati personali. Il 2009 non ha registrato cambiamenti

rispetto alla linea adottata degli anni precedenti.

IL SETTORE PIANIFICAZIONE STRATEGICA

Istituito a agosto 2007, il Settore Pianificazione Strategica della Città di Torino è nato con

lo scopo di integrare all’interno dell’amministrazione comunale le competenze sviluppate dalla

Associazione Torino Internazionale. L’efficacia del processo di pianificazione, infatti, come è noto

dipende in primo luogo dalla capacità delle amministrazioni locali di attuare concretamente

i Piani strategici, e non solo dalla volontà del sistema metropolitano di condividerne scelte

e obbiettivi. Compito del Settore è svolgere una funzione di accompagnamento metodologico

e tecnico ai diversi Settori e Divisioni comunali, offrendo contributi di analisi e di approfondimento

che consentano di collocare in una prospettiva strategica effetti e opportunità delle politiche,

anche attraverso analisi di benchmarking con gli altri contesti urbani e la predisposizione di studi

di fattibilità.

Il rapporto di collaborazione nato fra Torino Internazionale e il Settore Pianificazione Strategica

della Città di Torino formalizza una prassi in atto fin dalla nascita dell’Associazione, riguardante la

disponibilità di personale comunale distaccato, con compiti legati alla gestione e al mantenimento

della struttura, cosicché il personale incaricato direttamente da Torino Internazionale venga

destinato alle attività di progettazione e comunicazione. Tale quota di personale comprende il

Direttore (che è simultaneamente dirigente del Settore Pianificazione Strategica), un responsabile

amministrativo, un impiegato. L’impegno di personale del Settore nella amministrazione di Torino

Internazionale ha consentito, come già avvenuto nel 2008, di limitare i costi fissi, liberando risorse

sui progetti e realizzando investimenti in campi diversi.

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ATTIVITÀ 2009

1. ANIMAZIONE DEL PIANO

Alimentare la conoscenza e la discussione del Piano strategico è il cardine dell’attività

di animazione svolta da Torino Internazionale. Si tratta di una tipologia di attività non

facile da misurare, poiché riguarda azioni realizzate con veicoli, metodi e strumenti

diversi, che hanno però un denominatore comune: sostenere il Piano come piattaforma

di definizione di strategie di sviluppo per l’area metropolitana, lavorando il più possibile

in sinergia con i diversi attori metropolitani.

Rientrano nell’attività di animazione i lavori associativi nelle loro forme specifiche

(assemblea, comitato scientifico e di coordinamento, commissioni tematiche) così come

i workshop e tavoli tecnici su specifici argomenti, le attività di partecipazioni allargate

alla cittadinanza e, più in generale, tutte le azioni utili a riferire all’opinione pubblica dati

per leggere le trasformazioni in atto nell’area metropolitana.

Le spese per le attività di animazione sono riconducibili a centri di costo diversi:

personale, prestazioni professionali, acquisto o noleggio di strutture e materiali,

progettazione di strumenti anche telematici, comunicazione e promozione,

organizzazione eventi, spese postali, viaggi e trasferte, spese di rappresentanza.

IL CICLO SULLA CRISI

La crisi globale interviene nell’assetto dei sistemi economici locali, altera la loro configurazione

e sollecita interrogativi sui loro percorsi di sviluppo e modelli di crescita. In tale contesto di

incertezza, che sollecita a ridefinire aspettative e opportunità, anche l’economia e la società

di Torino devono essere sottoposte a un’analisi e a un confronto capace di farne emergere le nuove

prospettive. In particolare, a Torino la dinamica della crisi si innesta su una trasformazione

del sistema locale in atto ormai da più di un decennio, che attende oggi la definizione di nuovi

traguardi e di nuovi strumenti. Queste considerazioni hanno sollecitato Torino Internazionale

a sviluppare un percorso di analisi sulla crisi e le sue ricadute, articolato in tre appuntamenti.

Il ciclo si è aperto con una intervista pubblica a Tommaso Padoa-Schioppa, condotta

dall’editorialista della «Stampa» Luigi La Spina, che ha affrontato il tema delle relazioni fra

gli scenari internazionali e gli andamenti dell’economia locale, influenzata dai tempi e dalle forme

della ripresa, dal mutamento di ruolo delle grandi aree del mondo, dai movimenti monetari.

Il secondo e il terzo appuntamento hanno portato lo sguardo sul terreno locale, esaminando i modi

in cui l’economia torinese sta rimettendosi in gioco. Sono state approfondite in particolare

le dinamiche di quattro settori determinanti per la capacità futura di sviluppo della città: le medie

imprese dinamiche, il terziario avanzato, le public utilities e le fondazioni ex-bancarie.

Ciascun incontro è stato articolato in dibattiti focalizzati, per mettere a confronto accademici

e imprenditori: un modo per verificare come alcuni dei protagonisti dell’economia locale stanno

reagendo alla crisi, ma anche per capire se le loro azioni stanno dando forma a un nuovo assetto

del sistema nel suo complesso, a un rinnovato “modello Torino”.

Il ciclo è stato concluso da un’intervista pubblica al sindaco Sergio Chiamparino, curata da Dario

Di Vico, editorialista del «Corriere della Sera».

Hanno partecipato

17 OTTOBRE

Tommaso Padoa-Schioppa

Luigi La Spina, «La Stampa»

20 NOVEMBRE

• Le medie imprese

Giorgio Barba Navaretti, Università Statale Milano

Marzio Raveggi, Ad Johnson Controls

• I terziari

Giuseppe Roma, Censis

Fabrizio Gandino, Relazioni esterne Ceva Logistics

Federico Grom, Amministratore Delegato Grom

11 DICEMBRE

• Le public utilities

Cristina Bargero, Ires Piemonte

Maurizio Magnabosco, Ad Amiat

• Le fondazioni ex-bancarie

Roberto Artoni, Università Bocconi

Piero Gastaldo, Segretario generale Compagnia di San Paolo

Angelo Miglietta, Segretario generale Fondazione Crt

11 DICEMBRE

Sergio Chiamparino

Dario Di Vico, «Corriere della Sera»

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Il filone di approfondimenti sulla crisi è stato aperto l’8 aprile 2009, dall’intervento di Giuseppe

De Rita, presidente del Censis, invitato a svolgere una relazione all’Assemblea dei Soci di Torino

Internazionale. L’occasione era data dalla pubblicazione da parte del Censis, nei primi mesi

del 2009, di una serie di Diari, in cui la crisi è presentata come un variegato mosaico,

concentrandosi in alcuni settori produttivi, territorio e categorie. Nello scenario italiano, Torino

mostra subito un volto particolare, per i legami che la città mantiene con il comparto automotive

e le trasformazione del tessuto sociale e produttivo, avviata oltre un decennio fa.

8 APRILE 2009

La crisi economica nelle aree metropolitane

Strategie e cambiamenti in atto nei modelli di consumo

LUNCHTIME

La costruzione e il consolidamento di un discorso pubblico condiviso su alcune questioni

di rilievo per la società locale è un obiettivo di Torino Internazionale. In questo filone,

nel 2007 l’Associazione ha lanciato l’iniziativa Lunchtime, ciclo di incontri con carattere

seminariale organizzati durante la pausa pranzo e accompagnati da un rapido buffet.

Nel corso del 2008 sono stati organizzati quattro incontri. In tre casi, l’evento ha coinciso

con la discussione di ricerche d’ambito commissionate nei mesi precedenti da Torino

Internazionale.

Torino negli scenari europei di sviluppo (aprile)

in collaborazione con Eu-Polis Università e Politecnico di Torino

• Una banca dati su Torino. L’informazione come risorsa per collaborare (giugno)

in collaborazione con Comitato Giorgio Rota

• Guidare Torino. Leadership e trasformazione urbana fra passato e futuro (giugno)

in collaborazione con NewTO

• Learning Cities. Come incorporare nuova conoscenza nelle città (luglio)

in collaborazione con German Marshall Fund e Compagnia di San Paolo

• Sindacato e sviluppo locale. Indicazioni dalle esperienze europee (dicembre)

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2. PROGETTI

TERRITORIO E AREA METROPOLITANA

Cartografia del Piano strategico.

Torino Internazionale ha proseguito nella produzione, avviata nel 2008, di una serie di tavole

cartografiche a corredo delle analisi effettuate dal Piano Strategico in area metropolitana.

È continuato l’aggiornamento e l’implementazione delle mappe, frutto della collaborazione

con gli Assessorati all’Area Metropolitana e all’Urbanistica del Comune di Torino. Le mappe

mostrano come cambia la forma dell’area metropolitana, aggregando i Comuni secondo diversi

progetti, periodi storici e interessi specifici. Una seconda raccolta contiene di carte focalizzate

su progetti complessi del sistema culturale locale: Asse del Po, Residenze Sabaude e Distretto

Museale Centrale. Un terzo gruppo è composto da mappe che intendono suggerire una visione

futura del territorio torinese riguardante il sistema della mobilità, il sistema della formazione

universitaria e il sistema delle progettualità del Piano Strategico.

Comunicare le trasformazioni della Città di Chieri.

Su incarico dell’amministrazione comunale di Chieri, Torino Internazionale ha svolto, a partire

dal 2008, un progetto di analisi, interpretazione e comunicazione delle trasformazioni urbanistiche

che hanno coinvolto il territorio chierese nell’ultimo decennio. Il progetto si è articolato

in un programma di attività di ricerca e momenti di dibattito pubblico. Fra l’altro, nei mesi di marzo

e aprile è stato organizzato un ciclo di eventi fra cui il workshop formativo Il caffè della

trasformazione, e il convegno Chieri, tra paesaggio e metropoli, occasione di confronto sui temi della

trasformazione e sul ruolo della città in ambito metropolitano, in occasione del quale è stata

distribuita la ricerca Chieri. Dieci anni di progetti sulla città, realizzata in collaborazione con Urban

Center Metropolitano.

L’asse di corso Allamano.

Tavolo di lavoro, coordinato da Torino Internazionale, a cui hanno partecipato Regione Piemonte,

Provincia e Comune di Torino, i Comuni di Grugliasco e Rivoli, Università di Torino, il centro

di ricerca Siti, Agenzia per la Mobilità Metropolitana e Urban Center Metropolitano, riguardante

il processo di trasformazione urbana che sta investendo il quadrante ovest dell’area metropolitana,

interessato da importanti progetti di livello sovracomunale: universitari, infrastrutturali,

imprenditoriali, residenziali. Scopo del tavolo scambiare informazioni e condividere obiettivi

di medio-lungo periodo fra i soggetti coinvolti, per una pianificazione del territorio coerente, basata

su principi di coesione e cooperazione. I risultati del lavoro sono stati esposti in un convegno aperto

al pubblico, a dicembre 2009.

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CULTURA E ATTRATTIVITÀ

Torino Campus.

Progetto nato dalla collaborazione fra Torino Internazionale, Città di Torino, atenei, agenzie

di formazione ONU e Istituto di studi Militari dell’Esercito, per migliorare l’accoglienza

e l’integrazione con il tessuto locale degli studenti non residenti che scelgono Torino come meta

dei propri studi universitari, mettendo a disposizione un paniere di servizi culturali, sportivi e

di loisir a condizioni vantaggiose. Dopo un anno (2008) di intensa promozione e il reslyling completo

del sito web (www.torinocampus.torino-internazionale.org), nel corso del 2009 l’attività di Torino

internazionale si è focalizzata sui compiti redazionali necessari al mantenimento del sito e

alla pubblicazione della newsletter quindicinale – entrambi in italiano e inglese.

iCultura.

Rete intranet aperta agli operatori del sistema culturale dell’area metropolitana, ideata nel 2005

da Torino Internazionale come strumento di social networking interamente autogestito,

Accessibile dal sito dedicato (www.icultura.torino-internazionale.org), è un’agenda condivisa fra enti,

fondazioni, associazioni e musei, per mettere in comune informazioni in merito ai rispettivi

calendari di conferenze stampa, inaugurazioni, fiere, saloni e festival, allo scopo di favorire

il coordinamento delle attività individuali e segnalare possibili sovrapposizioni.

Con costi di mantenimento molto limitati, iCultura offre un servizio di facilitazione, coordinamento

e ottimizzazione delle risorse. Sulla base dei suggerimenti ricevuti dagli stessi utilizzatori, nel 2009

l’Associazione ha realizzato un restyling completo del sito.

L’attività in cifre

2009 CRESCITA

TORINO CAMPUS

MESI DI ATTIVITÀ 27

ISCRITTI NEWSLETTER 685 +110

NEWSLETTER (DAL 2007) 58 +22

ISCRITTI GRUPPO FLICKR 160

FOTOGRAFIE POSTATE 723

ICULTURA

MESI ATTIVITÀ 56

ISCRITTI 123 +10

EVENTI PUBBLICATI 1232 +232

NEWSLETTER INVIATE 48

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ASSOCIAZIONE TORINO INTERNAZIONALE Resoconto attività 2009

World Wide Style.

Progetto di mobilità internazionale dell’Università di Torino, finanziato dalla Fondazione CRT,

che assegna borse di studio a giovani ricercatori provenienti da tutti i continenti per svolgere

la propria attività di ricerca a Torino. Per facilitare la conoscenza della città, agli studenti viene

messo a disposizione un pacchetto di servizi culturali, sportivi e di loisir progettato e gestito

da Torino Internazionale. Per la gestione dei servizi, l’Associazione ha attivato 11 convenzioni.

con gli enti erogatori e, a partire dal 2008, un centinaio di ricercatori stranieri hanno usufruito

dei pacchetti messi a punto dal progetto.

Fondazione di Comunità.

Col sostegno della Compagnia di San Paolo, Torino Internazionale ha avviato nel 2007 uno studio

di fattibilità per costituire la prima Fondazione di Comunità torinese specializzata nel sostegno

a progetti culturali. Nel 2008 il gruppo di lavoro ha predisposto uno studio per offrire un quadro

teorico di riferimento, evidenziare vantaggi e benefici per la comunità e i donatori, proporre

un modello di governance e uno studio di fattibilità economica. Nel 2009, per completare la verifica

di fattibilità, è stata avviata una esplorazione di interesse da parte della comunità locale verso

il progetto, per misurare la possibilità di coinvolgimento diretto e attivo degli attori del territorio

e costruire il capitale sociale della fondazione. La consultazione, che ha anche lo scopo

di focalizzare meglio la governance della fondazione, i bisogni della comunità artistica e gli ambiti

di intervento, si chiuderà nella primavera del 2010 con la definizione delle linee guida e

la predisposizione di un primo parco progetti e delle zone bersaglio. Fra le attività svolte nel 2009,

il gruppo di lavoro ha partecipato all'iniziativa Sharing philanthropic experiences. Progetto di studio

e scambio di buone pratiche per e con le fondazioni di comunità, viaggio di studio nel Regno Unito

svoltosi nel mese di settembre, sostenuto dalla Compagnia di San Paolo e organizzato insieme

ad Assifero, l’associazione italiana delle fondazioni ed enti di erogazione, punto di riferimento

della filantropia in Italia. La delegazione italiana ha partecipato alla conferenza internazionale

Grassroots Philantrpy. Changing our world together, organizzata dal Community Foundation Network

a Nottingham e ha visitato tre fondazioni di comunità: la Essex Community Foundation, la Capital

Foundation di Londra e la Fondazione di Comunità dell’Irlanda del Nord.

COESIONE SOCIALE

Piano Regolatore Sociale della Città di Torino.

Progetto di riflessione sullo stato del welfare cittadino, che promuove una programmazione

integrata delle politiche sociali, ci cui Torino Internazionale ha seguito l’accompagnamento

metodologico. Nel corso del 2009, l’Associazione, con Città di Torino e Compagnia di San Paolo,

ha realizzato il concorso di idee Da idea nasce cosa, per stimolare l'innovazione e la creatività

progettuale della società civile ed economica a favore della qualità e della coesione sociale

di Torino. Hanno partecipato al bando 117 idee, di cui sono state premiate le dieci migliori.

Tutti i progetti presentati sono stati messi a disposizione dei settori competenti della

amministrazione comunale e della fondazione, per studiarne l’eventuale implementazione.

Salute in tutte le politiche.

Torino Internazionale ha collaborato con il Centro sovrazonale di Epidemiologia di Grugliasco

alla elaborazione di un documento scientifico che valuti l'impatto delle politiche sulla salute

e le disuguaglianze di salute, con un progetto inserito in una iniziativa del Ministero della Salute.

La ricerca è stata svolta raccogliendo, valutando e sintetizzando la documentazione scientifica

e consultando esperti di dominio di diversi ambiti di politiche, a livello locale e nazionale.

Nel corso del 2009, Torino Internazionale ha partecipato al gruppo che ha redatto quattro rapporti

su altrettanti argomenti: stili di vita, politiche dei trasporti, politiche del lavoro e politiche di

sostegno al reddito in relazione al tema della salute. Nel corso dell’attività sono stati organizzati

incontri di discussione dei rapporti intermedi con esperti locali.

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ASSOCIAZIONE TORINO INTERNAZIONALE Resoconto attività 2009

RICERCA E DIBATTITO PUBBLICO

Libro bianco sulla creatività.

Torino Internazionale ha organizzato, nell'ottobre 2009, il seminario di presentazione a Torino

del Rapporto sulla creatività e produzione di cultura in Italia, lavoro collettaneo di 32 economisti,

sociologi, storici, architetti, esperti in Beni Culturali, comunicatori, artisti che hanno analizzato

il macrosettore delle industrie culturali e creative del Paese, col duplice obiettivo di delineare

un modello italiano di creatività e produzione culturale e stimarne il valore economico.

Esaminando il rapporto tra creatività e sviluppo economico e sociale di un territorio, il libro intende

chiarire l'esistenza o meno di un modello italiano di creatività e produzione culturale, indicare

il ruolo specifico giocato dai grandi centri urbani, e delineare le strategie d’azione che possono

rafforzare il settore.

Società e lavoratori della conoscenza a Torino.

Studio promosso dall’Associazione per sviluppare alcune riflessioni sul mutamento della

composizione del lavoro nell’area torinese, alla luce della figura professionale del knowledge

worker. Lo studio fornisce alcuni elementi d’inquadramento e una disamina critica dei processi

che costituiscono la base del progressivo affermarsi, nel nuovo capitalismo, dei lavoratori della

conoscenza, oltre che una possibile classificazione. Sviluppa infine alcune riflessioni sul rapporto

fra knowledge worker e ambiente metropolitano, evidenziando il protagonismo sociale di questi

gruppi, nonché un loro possibile coinvolgimento nei processi di formazione di una nuova identità

per la Torino dei prossimi anni. La ricerca, avviata nel 2008, si è conclusa con la pubblicazione

in un volume antologico (contenente tre ricerche: Lavoratori della conoscenza a Torino; Innovazione,

design e management. Strategie e politiche per il sistema Piemonte; Design e creatività sull'asse Torino-

Milano) e la presentazione in un evento pubblico nel giugno del 2009.

Piano strategico per la diffusione della cultura scientifica.

Torino Internazionale ha offerto supporto metodologico al processo di pianificazione strategica per

la diffusione della cultura scientifica in Piemonte, elaborato dal Centro Agorà Scienza, espressione

dei quattro atenei piemontesi. Scopo del progetto è stato definire scenari di sviluppo del settore

scientifico-tecnologico, in cui fare convergere decisioni, politiche e risorse. Nel corso del 2009

Torino Internazionale si è impegnata nella gestione dei processi di consultazione, organizzando un

workshop di lavoro nel mese di aprile, aperto a 60 partecipanti, con modalità di lavoro non

tradizionali per consentire l'espressione libera delle opinioni e la discussione dei partecipanti

finalizzata alla definizione del Piano.

Polifuturo.

Workshop organizzato dal Politecnico di Torino, in collaborazione con Torino Internazionale,

aperto a 60 giovani docenti e ricercatori (età massima 40 anni) per discutere il futuro dell’ateneo.

Nel corso del workshop, organizzato attraverso una metodologia tesa a facilitare lo scambio e il

confronto, ciascun partecipante è stato invitato a contribuire attivamente con le proprie idee

all’interno di gruppi di lavoro e sessioni comuni.

Quale finanza per le Città metropolitane?

Seminario organizzato da Torino Internazionale in collaborazione con Ires Piemonte, per valutare

le implicazioni che l’ordinamento finanziario delle città metropolitane potrebbe avere sulla

pianificazione strategica e i suoi diversi strumenti attuativi, soprattutto riguardanti gli incentivi alla

cooperazione fra Comuni. L’occasione è offerta dal disegno di legge delega sul federalismo fiscale,

che prevede specifiche forme di finanziamento per le nove città metropolitane. L’appuntamento,

aperto da una relazione introduttiva a cura di Howard Chernick, docente di economia allo Hunter

College al Graduate Center della City University of New York, sulle esperienze di finanziamento

dei governi metropolitani in Francia, negli Stati Uniti e in Canada, è anche occasione per presentare

i primi risultati di un’analisi sulla finanza locale nell’area metropolitana di Torino.

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ASSOCIAZIONE TORINO INTERNAZIONALE Resoconto attività 2009

SCAMBI E RETI INTERNAZIONALI

Comporative Domestic Policy Program.

Progetto del German Marshall Fund (USA) che promuove la cooperazione tra Nord America e

Europa e vede la partecipazione di Torino Internazionale in rappresentanza della Città di Torino.

Scopo del progetto è favorire lo scambio di buone pratiche fra città affini per dimensioni, storia

e percorsi di trasformazione urbana economica e sociale, stimolandole a sviluppare approcci nuovi

a temi come l’economia urbana, l’energia sostenibile, i cambiamenti demografici e le politiche

sociali. Il progetto, avviato nel 2008, è proseguito nel 2009 realizzando diversi scambi fra le città

della rete. Fra le attività realizzate, c’è stata la partecipazione alla ricerca condotta da Tim

Campbell, chairmain dell’Urban Age Institute di Washington e fellow del progetto, sulle pratiche

di sviluppo di conoscenza e innovazione nelle maggiori città europee e americane. La ricerca,

dal titolo Learning cities. Knowledge, capacity and competitiveness, è stata oggetto di uno specifico

appuntamento della serie Lunchtime.

La pianificazione strategica in città di medie dimensioni: Torino e Rosario.

Nel corso del 2007, con il sostegno della Compagnia di San Paolo, la Città di Rosario, la Città

di Torino e Torino Internazionale hanno avviato un progetto di scambio e cooperazione tecnica

sui temi della pianificazione strategica e territoriale. Nel 2008 il progetto ha previsto la visita

a Rosario di una delegazione di tecnici delle aziende di servizi pubblici locali torinesi, allo scopo

di valutare le possibili collaborazioni nell’ambito in particolare dei trasporti, dell'acqua

e del trattamento dei rifiuti. Nel 2009 Torino Internazionale ha organizzato la partecipazione di due

tecnici dei servizi pubblici locali di Rosario alla summer school The regulation of local public services,

tenutasi a Torino dal 7 al 18 settembre.

Progetti di cooperazione decentrata.

A seguito della Convenzione stipulata nel corso del 2008 con il Settore Cooperazione Internazionale

e Pace della Città di Torino, sono state realizzate alcune iniziative con ricadute particolare sugli

aspetti di pianificazione strategica delle politiche civiche. Il progetto Rafforzamento istituzionale Torino-

Quetzaltenango e politiche di gestione delle risorse idriche ha avviato una collaborazione fra le due città, per

promuovere progetti legati alla gestione del servizio idrico integrato; nel corso del 2009 sono state

organizzate le misisoni per due delegazioni, in maggio e in ottobre. Il progetto Cammini comuni

di formazione, ha accolto a Torino, nel mese di marzo, cinque rappresentanti di città sudamericane

(Porto Velho, Rosario, Salvador, Santos, Várzea Paulista) per un percorso di formazione inerente le

modalità di realizzazione di osservatori sul mondo giovanile a dimensione cittadina. Ad incontri

specifici di carattere teorico tra operatori esperti in formazione e progettazione di politiche giovanili

sono state alternate visite a progetti promossi dalla Città di Torino, dal Comune di Biella e da altri

enti pubblici, oltre che ad alcune realtà peculiari del privato sociale torinese come esempi di buone

pratiche reinterpretabili in altri contesti urbani.

Osservatorio europeo dei progetti e delle strategie urbane (Popsu).

Il Programma, avviato nel 2004 in alcune città francesi ed esteso poi a livello europeo con

il sostegno della rete internazionale Eurocities, coinvolge sei città – Barcellona, Lille, Lione,

Marsiglia, Rotterdam e Torino – con l’obiettivo di dar vita ad una piattaforma di esperti per stabilire

un dialogo costante tra gli attori delle trasformazioni nelle città europee e i ricercatori delle

tematiche urbane. Nel 2009 il programma ho previsto l’organizzazione, presso alcune delle città

coinvolte, di lavori seminariali intorno alla tema di ricerca Stazioni ferroviarie e quartieri di stazioni,

quale impulso al progetto urbano?. Nel corso dell’anno il gruppo di esperti si è riunito in tre momenti:

in giugno (a Lione), in settembre (a Torino) e in dicembre (a Rotterdam). In occasione

dell’appuntamento di Torino, sono stati presentati i maggiori progetti cittadini di trasformazione

urbana: la Spina centrale, il progetto architettonico della nuova Porta Susa, il rinnovamento urbano

collegato al Passante Ferroviario e le implicazioni del trasporto pubblico locale e metropolitano.

Per il 2010 è prevista una seconda serie di seminari sul tema Spazio pubblico e mobilità.

Missioni internazionali.

Prosegue la collaborazione avviata nel 2007 con la Città di Torino, per sostenere la presenza

a incontri e convegni internazionali finalizzati alla partecipazione a progetti e politiche di sviluppo

europee.

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ASSOCIAZIONE TORINO INTERNAZIONALE Resoconto attività 2009

3. COMUNICAZIONE ISTITUZIONALE

La comunicazione istituzionale riguarda l’insieme delle attività di promozione

e informazione il cui oggetto diretto è l’Associazione o il Piano. La specifica natura delle

attività svolte da Torino Internazionale assegna un peso importante alla comunicazione

e si riflette nel mantenimento di un ufficio di specialisti che seguono anche tutte

la comunicazione dei singoli progetti. Il piano di comunicazione annuale si fonda

su quattro strumenti stabili.

• Il database. Con cui l’Associazione comunica per via telematica e in tempo reale con

gli stakeholder, per diffondere inviti e informazioni.

• L’editoria. Una collana comprendente pubblicazioni del Piano strategico, ricerche e atti

di convegni, sempre disponibili in versione elettronica scaricabile dal web e talvolta

in versione tipografica.

• Il periodico Tamtam. Testata giornalistica registrata, stampata in 8.000 copie, parte spedite

in abbonamento postale gratuito e parte distribuite in più di 100 punti in area metropolitana.

• Il sito web. Dotato di un ampio database di informazioni sulle iniziative della Associazione,

una rassegna stampa quotidiana, una agenda di appuntamenti metropolitani e una newsletter

elettronica.

4. GESTIONE DELL’ASSOCIAZIONE

Questa categoria comprende tutte le voci di spesa collegate al mantenimento della

Associazione, della sua sede e della sua funzionalità. Non figurano in tale categoria

le spese di personale, poiché le attività gestionali vengono assicurate da professionalità

distaccate dall’amministrazione comunale di Torino e da consulenti esterni specialisti

nelle diverse discipline. Anche su questa voce di spesa, nel corso del 2009 sono state

operate scelte per razionalizzare il più possibile i costi e liberare risorse sulle attività

progettazione. Obiettivo del 2010 è ridurre ulteriormente i costi relativi alla sede, grazie

al trasferimento degli uffici in uno stabile di proprietà del Comune di Torino.

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