MANUTENCOOP - SEDE TRIVENETO - Edilio

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MANUTENCOOP - SEDE TRIVENETO


MANUTENCOOP - SEDE TRIVENETO

È normale che chi si occupa di urbanistica studi

l’evoluzione delle città, il loro crescere in una

direzione o in un’altra, cercando di attribuire un

senso ai diversi cambiamenti.

Meno scontato parrebbe che anche chi progetta e

costruisce – sia egli architetto, ingegnere o impresario

– debba prendere confidenza con simili considerazioni,

eppure è così. Soprattutto al giorno d’oggi, quando

la gestione degli spazi è diventata una sorta di gioco

a incastri, e sistemare un pezzo significa, come mai

prima, fare i conti con tutti gli altri.

Il discorso vale anche, e in alcuni casi soprattutto,

per le periferie: terre di nessuno per decenni, prive

di piani regolatori, non tutelate da alcun vincolo, le

periferie delle grandi città sono diventate nel corso

dell’ultimo mezzo secolo oggetti misteriosi, da un

lato assaltate, occupate e quindi abbandonate

dall’industria in favore di altri territori, più economici

o accessibili, e dall’altro ricercate dai cittadini

esasperati da traffico e inquinamento quali possibili

nuove zone abitative, non troppo distanti dalle città,

ma abbastanza lontane per offrire condizioni di

vita a misura d’uomo. Il che si traduce in maggiore

disponibilità di spazi, verdi e non, presenza di servizi,

coordinamento sensato della circolazione stradale.

Questi contesti, inoltre, vanno assumendo sempre

più un nuovo ruolo: quello di tessuto connettivo.

Diventano cioè i necessari collegamenti tra i diversi

poli che formano le metropoli contemporanee,

com’è nel caso delle province venete di Vicenza,

Padova e Venezia, ormai diventate un’unica vasta

area abitata, i cui segmenti si srotolano uno dietro

l’altro senza interruzioni.

Da ciò si comprende quale importanza abbia

il ripensare le periferie e individuare sistemi per

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il laminato in zinco-titanio

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il laminato in zinco-titanio

rivitalizzare quanto già esiste, così da trasformare

questi anonimi luoghi di passaggio in protagonisti di

un futuro più sostenibile.

Un simile corso di pensiero deve aver guidato tanto i

committenti quanto i progettisti del centro direzionale

di Manutencoop, importante cooperativa di servizi che

ha inaugurato la propria nuova sede per il Triveneto

nella prima periferia di Mestre (luogo oggetto di

interventi di recupero e di continue ridefinizioni).

La decisione iniziale, determinante per l’intero progetto,

è stata di puntare non sulla costruzione ex-novo di un

edificio da adibire a uffici, ma di riconvertire all’uso un

fabbricato dismesso risalente agli anni Settanta.

Le consegne fornite dalla committenza sono state da

subito essenziali, ma decise: un impianto moderno,

elegante, di facile manutenzione e dai consumi

ridotti, e in grado di assicurare un buon comfort

agli occupanti.

La costruzione scelta, benché fornita di impianti

relativamente recenti, si presentava obsoleta quanto

a efficienza energetica e compatibilità ambientale:

la scarsa coibentazione e gli impianti dalla

tecnologia datata ne facevano infatti un complesso

dai consumi elevati, costoso e inquinante. Inoltre

l’impaginato dell’edificio si presentava legato a un

fare dell’architettura ormai superato.

Ciò nonostante, partendo dal presupposto che il

valore di un edificio non è dato solo dalla sua storia,

ma dal suo esserci e dall’avere comunque, pur

nella mancanza di attrattive, una consistenza e uno

spessore, il compito iniziale per lo studio AI Progetti

è stato quello di scoprire e valorizzare l’unicità della

struttura, considerandola non come ostacolo alla

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definizione del nuovo, ma come primo passo, e

guida, verso di esso.

La progettazione degli interni è stata facilitata dal

fatto che il corpo di fabbrica già in precedenza aveva

ospitato uffici, e forniva perciò una buona base per

la riorganizzazione degli spazi.

La sfida principale era piuttosto rappresentata

dall’esterno, con il vincolo dato dal volume

dell’impianto, che non poteva essere modificato e

che si voleva, in qualche modo, valorizzare: alla

fine la soluzione elaborata è stata quella di dar

vita a un’immagine diversa dell’edificio attraverso

la creazione di una nuova “pelle”, e affidando al

materiale di rivestimento il compito di interpretare e

trasmettere il senso di questa trasformazione.

Obiettivo pienamente raggiunto – benché questioni

normative abbiano il rivestimento dell’intera

superficie, imponendo di mantenere alcune aree

intonacate – grazie alla scelta del laminato in zincotitanio

zintek ® , rivelatasi vincente in tutti i sensi.

In primo luogo, il tipo di laminato scelto, lo zintek ®

prepatinato, ha garantito un risultato cromatico

elegante, con il suo colore grigio ardesia, e uniforme:

la prepatinatura, infatti, dona a tutte le lastre lo stesso

aspetto preinvecchiato, che non subisce modificazioni

anche con il passare del tempo e l’esposizione a

sole, pioggia e altri agenti atmosferici.

Secondariamente, la particolare tecnica di posa

adottata, a doghe orizzontali, ha permesso di

ottenere un effetto geometrico di grande impatto,

riproducendo un susseguirsi fluido di elementi

orizzontali interrotto solo in corrispondenza delle

pareti a intonaco bianco – con le quali interagisce

creando giochi grafici di sapore razionalista – e delle

finestre a nastro.

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il laminato in zinco-titanio

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Proprio la particolare conformazione di questi

fori luce si è giovata di un’altra caratteristica di

zintek ® , ovvero la sua grande malleabilità. Allo

scopo di utilizzare al meglio l’illuminazione naturale

proveniente dall’esterno, su tutte le finestrature sono

state applicate delle pale frangisole (brise-soleil),

in grado di modulare l’ingresso della luce solare a

seconda delle stagioni e delle ore del giorno; tali

pale sono state anch’esse rivestite in zintek ® , che,

proprio in virtù della sua estrema versatilità, può

essere sagomato secondo qualsiasi disegno. In

questo modo si è potuta mantenere l’omogeneità

dell’involucro, senza per questo dover rinunciare

all’efficienza tecnologica.

Ma i benefici del laminato zintek ® non si sono limitati

all’ambito estetico: altre sue qualità sono entrate in

gioco nel soddisfare le richieste della committenza.

Tra queste, la comodità di gestione. In questo

senso pochi altri materiali possono rivaleggiare

con zintek ® : il laminato in zinco-titanio, infatti, una

volta posato non necessita di periodici interventi

di manutenzione, della quale elimina di fatto sia i

costi, sia i disagi e i rischi correlati al dover agire

su strutture di grandi dimensioni con impalcature

e ponteggi. Contemporaneamente alla comodità,

zintek ® garantisce quindi anche risparmio di tempo

e di denaro, contribuendo a raggiungere un altro

degli obiettivi messi più sopra in evidenza, quello

dell’economicità.

E ancora non basta: nell’ottica di un’architettura biocompatibile,

che si va diffondendo in tutti i settori,

zintek ® è infatti anche una garanzia di ecologicità, dal

momento che è totalmente riciclabile e che i suoi prodotti

di ossidazione non sono dannosi per l’ambiente.

Per quanto concerne l’efficienza energetica


dell’edificio, e nello specifico le necessità di

raffreddamento nella stagione estiva della grande

superficie metallica ottenuta con il rivestimento in

zintek ® , particolare attenzione è stata posta nel

predisporre soluzioni atte a garantire il maggiore

comfort abitativo interno possibile.

Una di queste è stata la creazione, tra il laminato e il

cappotto previsto per coibentare l’intero complesso,

di un’intercapedine di ventilazione, allo scopo di

contribuire alla dispersione del calore derivante

dall’irraggiamento solare. L’ufficio tecnico Zintek

ha in questo caso lavorato a stretto contatto con i

progettisti per garantire che l’intercapedine fosse

dimensionata al meglio sul tipo di rivestimento

utilizzato; tale collaborazione rientra nel cosiddetto

“servizio chiavi in mano” che Zintek srl offre a tutti i

propri clienti, assicurando loro un’assistenza costante

durante tutte le fasi di lavoro, dal progetto, con

relativa preventivazione, alle operazioni di cantiere,

eseguite da personale qualificato.

Eleganza, modernità, facilità di manutenzione,

ridotto impatto ambientale, elevato benessere

interno: ecco riassunto per punti il contributo che il

laminato zintek ® ha portato all’ambizioso intervento

di riqualificazione edilizia, in perfetto accordo con la

domanda proveniente dai committenti.

Il risultato è ora sotto gli occhi di tutti: una presenza

nuova, eppure familiare, un successo di architettura ed

edilizia che sembra ispirarsi proprio a quella filosofia

di ripensamento degli spazi e dei luoghi che sta a

cuore a quanti vedono nel progettare e nel costruire

non meri esercizi di stile, ma una funzionalità sociale,

una tensione continua al miglioramento della qualità

dell’ambiente e, di conseguenza, della vita.

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