Bilancio Sociale 2011 - Biclazio.it

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Bilancio Sociale 2011 - Biclazio.it

Bilancio Sociale 2011


I RISULTATI DEL 2011

39

10

sportelli attivi sul territorio regionale

149.041

utenti informati

3.044

idee imprenditoriali valutate

419

imprese assistite

2.718

utenti formati

progetti di partenariato locale, regionale,

europeo

2


indice

Lettera di Presentazione al Bilancio Sociale. ...............................................................4

Nota introduttiva e metodologica. .......................................................................5

Il Social Audit sul Bilancio Sociale 2011: integrazione con la Customer Satisfaction . ................................8

Come si articola il Bilancio Sociale e quali informazioni contiene. ...............................................9

Sezione 1: Identità

1 BIC Lazio: attuatore di politiche regionali. ................................................................ 11

2 La missione .......................................................................................12

3 L’orientamento strategico. ............................................................................13

4 La struttura societaria e gli organi di governo. .............................................................14

5 Il modello organizzativo ..............................................................................16

5.1 La valorizzazione delle opportunità di rete. ...............................................................16

5.2 Il radicamento e la presenza capillare sul territorio. .........................................................17

5.3 Il capitale umano di BIC Lazio. .........................................................................19

6 I settori di intervento e il modello operativo. ..............................................................21

Sezione 2: Azioni, risultati e risorse

7 Considerazioni generali sui risultati del 2011 ..............................................................25

8 Lo sviluppo delle opportunità. La promozione dell’imprenditorialità ............................................27

8.1 Le azioni poste in essere .............................................................................27

8.2 I risultati conseguiti. .................................................................................29

8.3 L’integrazione con la Customer Satisfaction 2011 ..........................................................33

9 La creazione d’impresa. ..............................................................................38

9.1 Le azioni poste in essere .............................................................................38

9.2 I risultati conseguiti. .................................................................................39

10 Lo sviluppo d’impresa. ...............................................................................44

10.1 Le azioni poste in essere .............................................................................44

10.2 I risultati conseguiti. .................................................................................46

10.3 L’integrazione con la Customer Satisfaction 2011 ..........................................................48

11 Le risorse economiche utilizzate .......................................................................56

IL BILANCIO DI ESERCIZIO AL 31.12.2011

Relazione sulla gestione del bilancio. .............................................................. 58

Nota integrativa al bilancio. .......................................................................79

GUIDA ALLA TERMINOLOGIA UTILIZZATA

Guida alla terminologia utilizzata. .................................................................140

3


LETTERA DI PRESENTAZIONE AL BILANCIO SOCIALE

Con questo Bilancio sociale, giunto alla

sua settima edizione, BIC Lazio mette

a disposizione dei propri stakeholders e

utenti uno strumento di trasparenza che

evidenzia il quadro delle attività svolte nel

2011, con un resoconto puntuale dei risultati

raggiunti.

Quello appena trascorso è stato un anno

impegnativo, caratterizzato da una crisi

economica a livello globale che ha imposto

una profonda revisione delle logiche

e dei meccanismi necessari a sostenere

il tessuto imprenditoriale della nostra regione.

Per questo motivo abbiamo rafforzato le

nostre attività di sostegno alla creazione

d’impresa e di diffusione della cultura imprenditoriale

anche negli istituti di scuola

superiore.

La riduzione degli strumenti finanziari a disposizione

degli aspiranti imprenditori ha

determinato una diminuzione del numero

di persone che ha completato il percorso

di accompagnamento alla progettazione

di un piano d’impresa (business plan),

ma nello stesso tempo sono aumentati

gli utenti che hanno intravisto nella scelta

imprenditoriale una vera e propria alternativa

lavorativa. Si è reso necessario,

quindi, mettere a loro disposizione corsi di

formazione manageriale, e ricercare nuovi

strumenti di ingegneria finanziaria, anche

facendo ricorso a investitori privati (business

angels).

Il 2011 ha visto anche concretizzarsi l’impegno

in progetti e iniziative in cui BIC

Lazio ha fatto da mediatore tra l’amministrazione

pubblica e il territorio, fornendo

assistenza tecnica alla Regione Lazio per

la messa a punto di servizi per la promozione

dell’artigianato artistico e tradizionale,

del distretto del tessile, della valorizzazione

delle risorse ambientali del territorio

e di maggiore prossimità al cittadino.

I risultati che abbiamo raggiunto sono la

dimostrazione di un approccio flessibile,

in base alle esigenze del territorio, che

poggia le basi su una visione di lungo periodo

e sul rispetto di valori forti e condivisi

anche tra i nostri dipendenti.

Siamo convinti, d’altronde, che il valore di

un’azienda come la nostra dipenda certamente

dalla qualità dei servizi offerti, ma

anche dalla capacità di affermarsi come

punto di riferimento per istituzioni, enti,

associazioni, università e centri di ricerca.

Il nostro auspicio per il futuro è di essere

in grado di rispondere con sempre maggiore

efficacia alle esigenze delle imprese

e degli aspiranti imprenditori, consapevoli

che il nostro ruolo dovrà prevedere servizi

ad hoc per migliorare l’integrazione e

il reinserimento lavorativo di persone che

fuoriescono dal mercato del lavoro.

Il nostro obiettivo sarà perciò quello di migliorare

e valorizzare le competenze dei

nostri utenti, attraverso una sempre più

capillare attività d’informazione, orientamento,

formazione e sostegno all’autoimprenditorialità.

Il Presidente

Livio Proietti

Il Direttore Generale

Gianluca Lo Presti

4


Nota introduttiva e metodologica

Il Bilancio Sociale rappresenta per BIC

Lazio un appuntamento istituzionale con i

propri stakeholder e l’opportunità di comunicare

il valore generato dalle proprie azioni

sul territorio regionale.

Il modello di rendicontazione sociale scelto,

basato sul dialogo con gli interlocutori

sociali e sulla trasparenza dei risultati

raggiunti, rappresenta un atto volontario

finalizzato ad instaurare un rapporto comunicativo

e di riconoscibilità con i propri

stakeholder, anche per poter con questi

individuare potenziali linee di miglioramento

ed evitare così di cadere nella trappola

dell’autoreferenzialità.

In quanto strumento di ascolto e di dialogo

con i vari interlocutori, il presente Bilancio

Sociale si rivolge a tutti gli stakeholder e,

cioè, a tutti i soggetti portatori di valori, bisogni,

aspettative e interesse nei confronti

dell’attività posta in essere da BIC Lazio

(figura 1).

ALTRI ATTORI LOCALI

ENTI LOCALI

REGIONI

ORGANIZZAZIONI EUROPEE E TRANSNAZIONALI

COLLABORATORI

DIPENDENTI

ATTORI TERRITORIALI

RISORSE

UMANE

ASSOCIAZIONI IMPRENDITORIALI

ORGANIZZAZIONI SINDACALI

ORGANIZZAZIONI DELLA SOCIETÀ CIVILE

ATTORI SOCIOECONOMICI

UTENTI

ISTITUTI DI CREDITO E FINANZIARI

IMPRESE

NEO IMPRESE

ASPIRANTI

IMPRENDITORI

Figura 1 - Gli stakeholder di BIC Lazio

5


In particolare il Bilancio Sociale è destinato

a:

+ + attori territoriali: la Regione Lazio e l’insieme

delle società della rete regionale,

gli altri attori presenti sul territorio (le

Camere di Commercio, i consorzi, ecc.)

gli Enti locali, le organizzazioni europee

e transnazionali, ecc.;

+ + attori socioeconomici: le associazioni

imprenditoriali, le organizzazioni sindacali,

gli istituti di credito e gli operatori

finanziari, le organizzazioni della società

civile, ecc.;

+ + utenti: gli aspiranti imprenditori (con

particolare attenzione ai giovani inoccupati,

ai precari, alle donne, ai ricercatori,

ai soggetti svantaggiati, ecc.),

le neo imprese e le imprese (con particolare

attenzione alle micro e piccole

imprese);

+ + risorse umane: i dipendenti e i collaboratori

di BIC Lazio.

Tutti questi importanti stakeholder non

sono solo meri destinatari delle attività e

dei servizi realizzati da BIC Lazio ma ne

sono, in molti casi, protagonisti.

Sotto il profilo metodologico, come per

le precedenti annualità, si è adottato un

modello che valorizza l’intero processo

di rendicontazione sociale. Si è di conseguenza

provveduto a:

1. esplicitare e aggiornare la missione, i

valori ed i temi chiave;

2. costruire un sistema di misurazione in

grado di supportare l’attività di rendicontazione;

3. coinvolgere gli organi di governo e la

struttura organizzativa;

4. allineare e integrare gli strumenti di programmazione,

controllo, valutazione e

rendicontazione;

5. coinvolgere sistematicamente gli interlocutori

esterni.

Particolare attenzione è stata prestata al

processo di coinvolgimento degli interlocutori

esterni (social audit), in quanto elemento

che ha consentito di condividere

con i diversi portatori d’interesse iniziative

e risultati realizzati, di trarre spunti di

miglioramento sia sul documento che sul

processo e, soprattutto, di individuare insieme

i nuovi bisogni del territorio regionale

1 (figura 2).

1 - BIC Lazio ha per questo messo a punto e sperimentato già dal 2004 un processo sistematico di revisione (social audit) del Bilancio Sociale da parte delle principali categorie di

stakeholder. Si tratta di un modello ciclico che consente di migliorare nel tempo la qualità strategica e l’utilità, comprensibilità ed esaustività della rendicontazione sociale. Il processo

prevede la realizzazione di incontri con i portatori di interesse per la condivisione dei risultati e la raccolta di feedback attraverso la somministrazione di appositi questionari.

6


BILANCIO SOCIALE

2009

PROCESSO DI

COINVOLGIMENTO

CON STAKEHOLDER

TERRITORIALI

ED APPROFONDIMENTI

TEMATICI CON LE

IMPRESE ASSISTITE

BILANCIO SOCIALE

2010

BILANCIO SOCIALE

2011

PROCESSO DI

COINVOLGIMENTO

CON GLI STAKEHOLDER

TERRITORIALI

BILANCIO SOCIALE

2005

BILANCIO SOCIALE

2006

PROCESSO DI

COINVOLGIMENTO CON

STAKEHOLDER REGIONALI

E INTEGRAZIONE CON

CUSTOMER SATISFACTION

BILANCIO SOCIALE

2008

COINVOLGIMENTO

ATTORI TERRITORIALI,

SOCIOECONOMICI ED UTENTI

BILANCIO SOCIALE

2012

PROCESSO INTEGRATO DI

COINVOLGIMENTO STAKEHOLDER

BIC LAZIO - SVILUPPO LAZIO

E AMPLIAMENTO CATEGORIE

SOGGETTI COINVOLTI

BILANCIO SOCIALE

2007

Figura 2 - Il coinvolgimento sistematico degli stakeholder

7


Il social audit sul Bilancio Sociale 2011:

integrazione con la customer staTisfaction

Da diversi anni BIC Lazio sta adottando

una governance aperta alla partecipazione

dei propri stakeholder. A partire dalla

prima edizione del Bilancio Sociale, BIC

Lazio ha assunto l’impegno di applicare

le indicazioni di miglioramento ricevute

nel corso delle occasioni di dibattito con

gli stakeholder. Tra questi assumono una

particolare rilevanza gli utenti che hanno

beneficiato della gamma dei servizi BIC

Lazio.

Nel corso del 2011 BIC Lazio ha perfezionato

l’Analisi Customer proprio per misurare

“opinioni e grado di soddisfazione”.

L’integrazione con il processo di social

audit ha, inoltre, rappresentato uno strumento

di analisi importante sull’impatto

dei servizi e delle azioni messe in campo

da BIC negli anni e nel 2011.

In particolare l’idea che ha guidato l’Analisi

Customer del 2011 è che attraverso

l’ascolto sistematico della “voce” dell’utenza,

si doti il management dell’azienda

di preziose informazioni per una migliore

e più efficace allocazione delle risorse,

specialmente in un periodo di congiuntura

economica difficile come quello attuale.

In questo quadro e puntando alla continuità

è stato utile integrare la seconda parte

dell’Analisi Customer con il bilancio sociale.

Si fa riferimento all’indagine qualitativa

sui servizi avanzati, come il tutoraggio,

l’incubazione, l’European Enterprise Europe

(EEN) e la formazione. Altro elemento

importante di integrazione è rappresentato

dalla parte terza della Customer, dedicata

ai progetti speciali, vale a dire quei

progetti che attengono all’attività di assistenza

tecnica che il BIC Lazio offre alla

Regione Lazio.

Si è adottato un approccio qualitativo, sia

per la tipologia di utente ascoltato (dirigenti

pubblici, rappresentanti delle associazioni

di categoria e del privato sociale,

imprenditori), sia perché trattandosi di

progetti integrati è stata considerata una

complessità di attori, azioni ed obiettivi

che difficilmente può essere compresa

attraverso la somministrazione di un questionario.

8


Come si articola il Bilancio Sociale

e quali informazioni contiene

La struttura del documento conferma l’impostazione

già adottata nelle precedenti

edizioni. Con riferimento alle principali aree

di contenuti, il presente Bilancio Sociale,

dopo la presentazione iniziale del documento,

contiene informazioni relative a:

1. bisogni espressi dall’ambiente di riferimento;

2. missione e valori che orientano l’azione

di BIC Lazio;

3. indirizzi e priorità di intervento;

4. diverse aree di intervento e risultati

conseguiti in relazione alle priorità;

5. risorse disponibili e utilizzate;

6. allegati di approfondimento.

9


Sezione 1: Identità

Chi siamo e come operiamo

In questa prima sezione BIC Lazio presenta la missione,

la struttura istituzionale e le sue attività per inquadrare

il contesto nel quale si muove e opera

Indice

1 BIC Lazio: attuatore di politiche regionali. ................................................. 11

2 La missione. .......................................................................12

3 L’orientamento strategico .............................................................13

4 La struttura societaria e gli organi di governo ..............................................14

5 Il modello organizzativo. ..............................................................16

5.1 La valorizzazione delle opportunità di rete. ................................................16

5.2 Il radicamento e la presenza capillare sul territorio. ..........................................17

5.3 Il capitale umano di BIC Lazio. .........................................................19

6 I settori di intervento e il modello operativo. ...............................................21

10


1

BIC Lazio:

attuatore di politiche regionali

BIC Lazio, sia in quanto parte del sistema

delle società della rete regionale, sia

come soggetto partecipato dal sistema

camerale, contribuisce alla corretta attuazione

delle politiche regionali, in particolare

sui temi dell’imprenditorialità e dello

sviluppo economico del territorio, al fine

di favorire una maggiore coesione economica,

sociale e territoriale, nonché a stimolare,

prestandovi maggiore attenzione,

i processi di innovazione.

Figura 4 - Il gruppo regionale nel 2010

IL GRUPPO REGIONALE

Sviluppo Lazio Spa

Asclepion Scpa

BIC Lazio Spa

Filas Spa

Unionfidi Spa

Svolge attività di coordinamento di un gruppo di società che agiscono a sostegno delle politiche regionali, ciascuna

secondo le proprie specifiche competenze, ma in modi e forme complementari alle strategie delineate dalla Regione

Promuove la diffusione di buone pratiche nel sistema sanitario regionale

Agenzia di diffusione della cultura d’impresa e sostegno allo start up aziendale

Finanziaria per l’innovazione tecnologica delle imprese

Società attiva nel sostegno alle imprese per l’accesso al credito

Identità

11


2 La missione

Alla luce della nuova riflessione aperta

sulle società regionali e dell’ in house providing,

il ruolo di BIC Lazio sembra consolidarsi

su quattro direttrici ben definite:

+ + promuovere l’imprenditorialità anche

fra le categorie di individui meno

rappresentate o in condizioni di svantaggio

sociale;

+ + favorire l’aumento di iniziative imprenditoriali

innovative, attraverso il

consolidamento sull’intero territorio

regionale della classe creativa;

+ + incoraggiare iniziative per la creazione

di reti di imprese e di territori,

favorendo la nascita e lo sviluppo della

middle class di impresa;

+ + favorire la nascita di iniziative imprenditoriali

legate ai processi di

sviluppo locale, attraverso la valorizzazione

del patrimonio di risorse dei

diversi territori.

Identità

12


3 L’orientamento strategico

BIC Lazio, che fa della sua prossimità ai

territori uno dei suoi principali punti di

forza, interpreta la propria missione in

maniera dinamica e, rilevando costantemente

i bisogni emergenti, tenta di costruire

le risposte più adeguate, sempre

assecondando le priorità regionali.

In tal senso, l’offerta dei servizi da parte

di BIC Lazio pur restando incentrata sui

temi della promozione imprenditoriale,

della creazione e sviluppo d’impresa,

nonché del sostegno alle opportunità

di sviluppo del territorio regionale,

viene continuamente ridisegnata in modo

da risultare complementare ed integrativa,

in primo luogo rispetto all’offerta delle

altre società regionali, e, più in generale,

rispetto alle attività svolte da altri importanti

attori protagonisti dello sviluppo del

territorio, quali, in primis, il sistema camerale.

Integrazione dei servizi cui corrisponde

sempre più anche una crescente razionalizzazione

delle risorse economiche a

disposizione.

Identità

13


4

La struttura societaria e gli organi

di governo

L’applicazione dell’art.13 del Decreto Bersani

ha imposto una revisione dell’assetto

societario di BIC Lazio che oggi vede la

presenza nell’assetto societario della Regione

Lazio, attraverso Sviluppo Lazio e

Filas, e di Unioncamere Lazio.

Unione CCIAA Lazio 22,51%

Filas Spa 45,75%

Sviluppo Lazio Spa 31,74%

Figura 5 - L’assetto societario di BIC Lazio - 2011

Identità

14


Gli organi di governo di BIC Lazio sono:

1. l’Assemblea dei Soci, che rappresenta

l’universalità degli azionisti e le cui

disposizioni, prese in conformità della

Legge e dello Statuto, obbligano tutti

i soci;

2. il Consiglio di Amministrazione, cui

spettano tutti i poteri di ordinaria e straordinaria

amministrazione di BIC Lazio,

in coerenza con gli scopi sociali;

3. il Presidente del Consiglio di Amministrazione,

che dà esecuzione alle

deliberazioni del Consiglio di Amministrazione,

definisce le linee strategiche

e sovrintende alla gestione ordinaria;

4. il Direttore Generale, che supporta

il Presidente nella pianificazione delle

attività, esercita la gestione ordinaria e

dirige gli uffici di BIC Lazio;

5. il Collegio Sindacale, che svolge le

funzioni di vigilanza circa l’osservanza

della Legge e dello Statuto, nonché del

rispetto dei principi di corretta amministrazione

nello svolgimento delle attività

sociali.

Identità

15


5 Il modello organizzativo

Il modello organizzativo di BIC Lazio si

basa su tre principi:

1. valorizzazione delle opportunità di rete;

2. radicamento e presenza capillare sul

territorio;

3. valorizzazione delle competenze interne.

5 .1

La valorizzazione

delle opportunità di rete

BIC Lazio opera all’interno di una rete che,

solo se integralmente funzionante, può

garantire il raggiungimento dei risultati attesi.

Nato nell’European Business Innovation

Centre Network (EBN), associazione

europea che associa 160 BIC di 30 paesi

europei, è per natura adatto a cogliere le

opportunità che una rete costituita da più

soggetti – i protagonisti dell’imprenditorialità

e dello sviluppo dei territori in genere

– può offrire, apportando vantaggi

all’intera categoria degli stakeholder.

Già parte della rete delle società regionali,

oltre che di BIC Italia Net (l’associazione

italiana dei BIC), BIC Lazio aderisce anche

all’Enterprise Europe Network, che conta

al suo interno 70 consorzi – fra cui CINE-

MA, di cui BIC Lazio è anche rappresentante

regionale – che includono oltre 500

enti nei 27 Paesi Membri dell’Unione Europea,

i Paesi EEA (European Economic

Area), i Paesi Candidati, i futuri candidati

e i Paesi Terzi 2 .

Quello delle relazioni di rete rappresenta

un patrimonio intangibile che BIC Lazio ha

accumulato negli anni e che è costituito

dalle partnership create a livello locale,

nazionale e comunitario. Questi elementi

sono oggi oggetto di una strategia di valorizzazione

che intende qualificare BIC

Lazio non solo come produttore di servizi

e depositario di competenze, ma anche

come promotore di reti relazionali a favore

di tutto il territorio regionale.

Attraverso questo modello organizzativo

è stato possibile coniugare la dimensione

locale con quella internazionale, erogando

servizi in grado non solo di favorire l’emergere

d’iniziative radicate sul territorio, ma

anche in grado di diffondersi sui mercati

europei.

2 - Inoltre BIC Lazio aderisce inoltre a: Sapienza Innovazione, il consorzio che ha lo scopo di collegare sistema produttivo e strutture di ricerca e didattica dell’università; IBAN, l’associazione

italiana della rete europea EBAN (European Business Angels Network) degli investitori informali in capitale di rischio; il Consorzio Tecnopolo, società che opera per la riqualificazione

e lo sviluppo del tessuto industriale tecnologico locale attraverso il Tecnopolo Tiburtino ed il Tecnopolo di Castel Romano; APRE, Agenzia per la promozione della ricerca europea.

Identità

16


5 .2

Il radicamento e la presenza capillare

sul territorio

La presenza di BIC Lazio sul territorio consente

di intercettare le potenzialità di sviluppo

locali e tradurle in imprenditorialità

attraverso i propri servizi e attivando tutti

gli strumenti agevolativi e le fonti finanziarie

disponibili.

Le strutture territoriali sono, infatti, i primi

terminali di rapporto con l’utenza. A esse

si rivolgono gli aspiranti imprenditori per

acquisire informazioni, i potenziali imprenditori

per sviluppare l’idea d’impresa e

trasformarla in un progetto reale (per questo

presso alcune strutture è stato attivato

anche il servizio di preincubazione), le

imprese già costituite e i neo imprenditori

per attuare un nuovo progetto imprenditoriale

e/o avviare processi di sviluppo con

il supporto consulenziale di tutoraggio, e,

infine i soggetti territoriali e gli Enti locali

per utilizzare al meglio risorse ed opportunità

a disposizione per lo sviluppo del

territorio.

Nello specifico, BIC Lazio è presente su

tutto il territorio attraverso:

+ + una rete di Incubatori: strutture che

forniscono servizi di supporto allo sviluppo

e alla creazione d’impresa, compresi

anche spazi attrezzati per ospitare

le nuove imprese, per un periodo massimo

di tre anni. La rete di Incubatori

è di centrale importanza per sviluppare

partenariati con gli attori economici

locali, definire ed attuare progetti che

facciano emergere e valorizzino le vocazioni

e le opportunità del territorio,

migliorare le competenze degli imprenditori

locali e assistere le imprese in

fase di start up;

+ + una rete di Centri di Promozione

dell’Imprenditorialità (CPI), finalizzati

all’erogazione di servizi a supporto dei

processi di sviluppo locale e della creazione

e sviluppo d’impresa;

+ + una rete di Sportelli, localizzati in punti

strategici per fornire informazioni di

base e una prima accoglienza; in genere

gli Sportelli vengono attivati in collaborazione

con le amministrazioni provinciali

e comunali o con le associazioni di imprenditori.

Identità

17


Sede centrale

Sportelli

CPI

Incubatori

2. Bracciano

3. Civitavecchia

4. Colleferro

5. Viterbo - Civita Castellana

6. Rieti

7. Latina

8. Ferentino

1. ROMA

- Sede centrale

- Incubatore ITech -Tecnopolo Tiburtino

- Sportello Regione Lazio

- Sportello Via Capitan Bavastro

Figura 6 - Le strutture territoriali

(cartina aggiornata al 2012)

Identità

18


5 .3 Il capitale umano di BIC Lazio

La sensibilità di BIC Lazio verso i temi

della valorizzazione del capitale umano e

delle politiche di genere si riflette anche

all’interno della struttura aziendale: l’attuale

organico, rappresentato per il 74%

da donne, è costituito da 76 dipendenti

con un’età media di circa 41 anni, con un

livello di scolarizzazione piuttosto alto (il

64% era già in possesso di laurea al momento

dell’assunzione), e, nella gran parte

dei casi (61%), è giunto a BIC Lazio dopo

aver avuto una precedente esperienza lavorativa.

Si tratta dunque di un capitale umano giovane

e dinamico, di diversa provenienza

geografica - il 35% opera nelle sedi territoriali

- arricchito da una particolare propensione

alla flessibilità e al rispetto dei

principi di pari opportunità. La presenza

femminile si conferma rilevante anche nella

fascia manageriale, con il 61% di donne

chiamate a ricoprire ruoli di responsabilità.

Al fine di garantire una maggiore valorizzazione

delle competenze interne, anche

per il 2011 è stata prestata particolare attenzione

alla formazione attingendo alle

risorse del fondo For.Te. In particolare, gli

interventi formativi del progetto For.Te. si

sono concentrati sul rafforzamento delle

figure professionali dei tutor e del middle

management.

I tutor aziendali sono stati impegnati dal

mese di marzo al mese di giugno in 13

incontri sulla gestione e sviluppo d’impresa

e il middle management è stato

impegnato in 5 incontri per l’acquisizione

di competenze manageriali e la valorizzazione

dell’interfunzionalità. Inoltre sono

state organizzate due edizioni di project

management per gli “specialisti” ovvero

le risorse impegnate nelle funzioni aziendali

di assistenza tecnica, progetti europei

e formazione.

Dal punto di vista più strettamente organizzativo,

BIC Lazio ha sviluppato negli

anni un approccio di lavoro collaborativo.

La costituzione di gruppi di lavoro integrati,

territorialmente e funzionalmente, ha

permesso di rispondere in maniera adeguata

ai cambiamenti economici e sociali

degli ultimi anni, prestando particolare

attenzione alle esigenze degli utenti finali.

Identità

19


Figura 7 - Il nuovo funzionigramma di BIC Lazio

DIRETTORE GENERALE

STAFF

PIANIFICAZIONE

E CONTROLLO

AMMINISTRAZIONE,

FINANZA E PERSONALE

INFORMATION

TECHNOLOGY

AREA

OPERATIVA

AREA

GESTIONALE

COORDINATORI

DI TERRITORI

AREA

RELAZIONI ESTERNE

E PROMOZIONE

PROGETTI

EUROPEI

REGIMI

D’AIUTO

SERVIZI

ALL’UTENZA

PROMOZIONE

E SVILUPPO

LEGALE

E SOCIETARIO

SERVIZI DI

ASSISTENZA TECNICA

COMUNICAZIONE E

RENDICONTAZIONE

SOCIALE

SERVIZI

GENERALI

Identità

20


6

I settori di intervento ed il modello

operativo

La diffusione dell’imprenditorialità e la

funzione di creazione d’impresa è stata

da sempre il cuore della missione istituzionale

di BIC Lazio. Nel corso del tempo,

però, si è registrata una lenta ma costante

evoluzione della filosofia di intervento,

dell’approccio operativo e degli strumenti

messi in campo per realizzare la propria

missione. Un input importante nell’adeguamento

dei servizi e nell’individuazione

di nuovi mercati deriva sicuramente dagli

incontri di coinvolgimento degli stakeholder

e dalla lettura dei fenomeni economici

del territorio, che consentono di innovare

le proposte progettuali di BIC Lazio nella

programmazione annuale.

L’esperienza maturata e, in particolare,

il costante monitoraggio delle esigenze

degli utenti e dei risultati raggiunti, anche

attraverso il sistema di Customer satisfaction,

ha reso sempre più evidente la necessità

di creare un sistema di accompagnamento

allo sviluppo delle giovani

imprese che integrasse i servizi di creazione

d’impresa (accoglienza, orientamento,

redazione del business plan, formazione

per aspiranti imprenditori, ecc.)

con una gamma di servizi specifici in

grado di rispondere all’esigenza di rafforzamento

delle imprese, soprattutto nella

delicata fase dello start up (tutoraggio, europrogettazione,

formazione specialistica,

promozione dell’aggregazione).

Sul piano dei servizi, si rileva un consolidamento

delle procedure, ben apprezzato

dall’utenza e che si traduce nella capacità

di soddisfare i bisogni degli imprenditori in

erba. In genere si riconoscono a BIC Lazio

la buona propensione all’ascolto delle

esigenze degli utenti e la cortesia con la

quale si accoglie agli sportelli.

Per quanto riguarda invece i servizi

avanzati o ad alto contenuto professionale,

un buon grado di soddisfazione si

registra per il servizio di formazione e di

promozione alle azioni di aggregazione tra

le imprese (networking).

Tutto ciò ha portato all’avvio sul territorio

di azioni specifiche di animazione per

contribuire a realizzare un contesto favorevole

allo sviluppo di impresa. In tal

senso vanno intesi l’animazione e lo sviluppo

dei territori, un sistema di servizi

integrati in grado di valorizzare le competenze

locali in tema di creazione d’impresa

e di sviluppo degli start up. Il modello

operativo di BIC Lazio è dunque circolare,

alle attività attuate in ciascun settore,

corrispondono azioni complementari negli

altri e, inoltre, esistono attività di congiunzione

tra i diversi settori di intervento

(strumenti finanziari, trasferimento delle

competenze, valorizzazione delle opportunità

del territorio).

Identità

21


Figura 8 - I settori di intervento ed il modello operativo

SVILUPPO

OPPORTUNITÀ E PROMOZIONE

DELL’IMPRENDITORIALITÀ

SISTEMA INTEGRATO DI ACCOMPAGNAMENTO

ALLO SVILUPPO DELLE OPPORTUNITÀ LOCALI

INCUBAZIONE DEI TERRITORI

VALORIZZAZIONE RISORSE E OPPORTUNITÀ

DIFFUSIONE DELLE INFORMAZIONI

SVILUPPO DELLA

GIOVANE IMPRESA

CREAZIONE D’IMPRESA

NELL’ ACCOMPAGNAMENTO

O

TRASFERIMENTO COMPETENZE

DI

ALLO SVILUPPO

NUOVA

DI

ALLA

IMPRESA

IMPRESA

CREAZIONE

ESISTENTE

Identità

22


Sezione 2: Azioni, risultati e risorse

Come abbiamo affrontato i nuovi bisogni e mergenti e cosa abbiamo fatto

In questa seconda sezione BIC Lazio rende conto delle azioni

poste in essere e dei risultati raggiunti a fronte delle risorse utilizzate

Indice

7 Considerazioni generali sui risultati del 2011. ..............................................25

8 Lo sviluppo delle opportunità. La promozione dell’imprenditorialità. .............................27

8.1 Le azioni poste in essere. .............................................................27

8.2 I risultati conseguiti. .................................................................29

8.3 L’integrazione con la Customer Satisfaction 2011 ...........................................33

9 La creazione d’impresa. ..............................................................38

9.1 Le azioni poste in essere. .............................................................38

9.2 I risultati conseguiti. .................................................................39

10 Lo sviluppo d’impresa. ...............................................................44

10.1 Le azioni poste in essere. .............................................................44

10.2 I risultati conseguiti. .................................................................46

10.3 L’integrazione con la Customer Satisfaction 2011 ...........................................48

11 Le risorse economiche utilizzate. .......................................................56

23


Questa seconda sezione del documento

è dedicata alla rendicontazione puntuale

delle azioni realizzate da BIC Lazio nel corso

del 2011. Lo scopo è quello di evidenziare

i risultati conseguiti in relazione:

+ + ai bisogni degli utenti espressi nella

propria missione;

+ + alle risorse di cui BIC Lazio ha potuto

disporre.

Per realizzare al meglio questo obiettivo di

rendicontazione, questa parte del Bilancio

Sociale è articolata in tre temi chiave:

I tre temi individuati riconducono le molteplici

attività di BIC Lazio in blocchi logici

coerenti con le priorità strategiche e significativi

dal punto di vista degli stakeholder.

L’articolazione per temi chiave consente

di perseguire l’obiettivo di chiarezza, completezza

e rilevanza della rendicontazione:

in un unico luogo, infatti, è rintracciabile

la combinazione degli elementi necessari

per una buona rendicontazione sociale:

capire su quale area di bisogno si è intervenuti,

con quali strumenti, con quali risultati

(indicatori) ed a quale costo (risorse

impiegate).

+ + lo sviluppo delle opportunità e la promozione

dell’imprenditorialità;

+ + la creazione d’impresa;

+ + lo sviluppo d’impresa.

Azioni, risultati e risorse

24


7 Considerazioni generali sui risultati del 2011

La lettura dei dati, rappresentati di seguito

per ogni tema, evidenzia un riallineamento

della società verso la sua mission originaria,

in altre parole la diffusione dell’imprenditorialità

sul territorio e la creazione

d’impresa. In primo luogo a fronte di una

sostanziale razionalizzazione della presenza

territoriale si rileva però una maggiore

consapevolezza dell’utenza, soprattutto

nell’utilizzo dei canali di ricerca delle informazioni.

In altre parole, cresce il numero

di utenti che accede al sito, ai servizi on

line e al numero verde. BIC ha saputo intercettare

questo nuovo trend ed ha investito

molto nel miglioramento di questa tipologia

di servizio con un portale più intuitivo

e il rafforzamento del numero verde.

La riduzione nel 2011 degli strumenti finanziari

di accompagnamento alla creazione

e/o sostegno d’impresa ha determinato

un aumento degli utenti che hanno

usufruito delle attività di formazione sia sui

temi dell’imprenditorialità, il dato del 2011

- 1.665 - è quasi il doppio di quello 2010,

che su temi manageriali e di euro progettazione

dove si passa da 427 a 1.053. La

riduzione degli strumenti di agevolazione

pubblica ha avuto invece un impatto negativo

sul numero di utenti che completano

il percorso di accompagnamento alla progettazione

del piano d’impresa. Il numero

degli utenti che si rivolge a BIC per essere

orientato sui temi dell’imprenditorialità si

riduce del 25%, mentre il numero dei business

plan chiusi si riduce di più del 32%.

Senza dubbio il confronto del dato della

formazione imprenditoriale in crescita e

della progettazione d’impresa in calo, si

presta a molteplici letture; certamente una

diretta conseguenza della crisi economica

che ha scoraggiato dall’avviare un nuovo

progetto imprenditoriale, sicuramente una

riduzione del numero di utenti che sceglie

di fare impresa investendo capitale proprio

(cioè accesso al credito ordinario), a fronte

di un numero maggiore di utenti che si avvicina

alla scelta imprenditoriale come al-

ternativa lavorativa per il reinserimento nel

mercato del lavoro (attività svolta non su

richiesta di strumenti agevolativi specifici).

Sempre nella sfera dell’imprenditorialità è

sensibilmente aumentato, da 8 a 23, il numero

degli utenti assistiti su strumenti di

ingegneria finanziaria e su investitori privati

(BAN Lazio).

Per quanto riguarda lo sviluppo d’impresa,

si è registrato nel 2011 un aumento

del numero degli start up assistiti da BIC,

da 247 a 419, e una leggera flessione di

quelli seguiti specificamente con i servizi

di tutoraggio. Questo significa che è cambiata

la richiesta delle imprese, sono diventate

sempre più precise le richieste di

assistenza e l’orientamento verso servizi

specifici di accompagnamento allo start

up. Aumenta sensibilmente il numero

delle imprese coinvolte in progetti di networking

(dalla partecipazione alle fiere,

agli incontri di business to business e di

business cooperation, ai contratti di rete).

Azioni, risultati e risorse

25


In un contesto economico che presenta

dei segnali evidenti di difficoltà è risultata

particolarmente significativa l’attenzione

alla diffusione dell’imprenditorialità verso

nuovi target. Le tabelle e i grafici del tema

sviluppo delle opportunità, promozione

dell’imprenditorialità, evidenziano questa

rinnovata attenzione all’ascolto ed alla

lettura delle potenzialità presenti nei territori,

con l’obiettivo di creare le condizioni

migliori, da un lato per comprendere le

opportunità di sviluppo di nuova imprenditorialità,

dall’altro per fare emergere nuova

imprenditorialità, anche individuando

nuovi target di utenza.

Al pari di quanto successo per la creazione

d’impresa anche nel caso di sviluppo

delle opportunità, il 2011 segnala una

maggiore presenza di interventi presso

gli istituti di scuola superiore. Sono stati

organizzati momenti di presentazione dei

servizi di BIC Lazio per l’imprenditorialità.

Molto interesse, inoltre, hanno suscitato

i focus imprenditorialità, le visite studio

presso gli incubatori e le simulazioni d’impresa

(business game).

Si conferma anche nel 2011 la gestione

di progetti integrati legati alla promozione

delle opportunità di sviluppo sul territorio:

Artigianato Artistico e Apprendistato, così

come la realizzazione di azioni di networking

sul sociale e sul recupero del patrimonio

ambientale e culturale del territorio.

Sono azioni che, pur non essendo

direttamente connesse alla creazione e

allo sviluppo d’impresa, possono considerarsi

elementi fondanti di qualsiasi

strategia di sviluppo sul territorio, testimoniando

una capacità di attrazione di

diversi interlocutori, di animazione territoriale

e di mediazione intorno ad un interesse

comune.

Azioni, risultati e risorse

26


8

Lo sviluppo delle opportunità.

La promozione dell’imprenditorialità

Il territorio laziale ha un’ampia disponibilità

di risorse turistiche, culturali, ambientali,

produttive ed umane. La valorizzazione

di queste importanti risorse rappresenta

una condizione fondamentale per il successo

delle azioni di creazione e sviluppo

d’impresa. Infatti, non si può pensare che

la domanda di accompagnamento alla

creazione di impresa sia tutta esplicita e

manifesta. C’è invece un’ampia domanda

latente o, in altri termini, un’ampia potenzialità

imprenditoriale che non riesce a manifestarsi.

Inoltre, anche quando l’impresa

si è costituita, essa non può crescere e

svilupparsi se il contesto locale nel quale

è inserita non sfrutta le proprie risorse e

non offre opportunità concrete.

8 .1

Le azioni poste in essere

Nell’ambito della diffusione della cultura

imprenditoriale, nel 2011 BIC Lazio ha

rafforzato il rapporto con i “piccoli comuni

del Lazio” ovvero con quei territori che

si trovano o per numero di abitanti o per

distanza territoriale più lontani dai capoluoghi

di provincia e hanno un bisogno di

rappresentatività maggior e necessità di

trovare in società come BIC il supporto di

assistenza tecnica necessario per mettere

a sistema strategie di sviluppo singole

o di “territorio”. È cresciuta la presenza

nelle scuole e si è diversificato rispetto

all’intervento presso le università. Infatti,

la presenza di animazione imprenditoriale

nelle scuole è stata caratterizzata

da interventi formativi (focus orienta),

simulazioni aziendali (business game) e

visite presso gli incubatori e le imprese

ospitate ed assistite, azioni rivolte soprattutto

ai ragazzi degli ultimi anni delle

scuole medie superiori. Di contro le azioni

di animazione nei contesti universitari

si sono trasformate da azioni dirette di

orientamento imprenditoriale a sportello

dei giovani laureati e ricercatori, ad interventi

specifici sulla creazione d’impresa

attraverso la partecipazione a progetti e

reti europee e le testimonianze di imprese

non solo in facoltà economiche, ma

anche in facoltà di indirizzo umanistico.

Basti pensare alle collaborazioni con la

facoltà di Beni Culturali della Tuscia, con

le Accademie delle Belle Arti, con Istituto

Europeo di Design e con alcuni istituti

tecnici del territorio.

Nel corso del 2011, BIC Lazio ha condotto

una serie di azioni principalmente riconducibili

a:

1. sostegno ai processi di sviluppo del

territorio, per incoraggiare e favorire, attraverso

il rafforzamento delle attività di

animazione economica delle strutture

territoriali e la promozione di partenariati,

la crescita del tessuto economico

locale; >

2. accompagnamento dei sistemi imprenditoriali

e locali per l’accesso alla programmazione

regionale e nazionale e

promozione delle opportunità di svilup-

Azioni, risultati e risorse

27


po territoriale offerte dalla programmazione

comunitaria e dai progetti europei

ad accesso diretto.

In questa direzione vanno inoltre le azioni

svolte a supporto ed assistenza tecnica

della Regione Lazio.

+ + sul fronte del sostegno ai processi di

sviluppo del territorio si evidenziano soprattutto:

la collaborazione con Agenzia

Regionale Parchi per la gestione del

progetto per la tutela, la promozione

e valorizzazione della Selva di Paliano;

la realizzazione e gestione dei Poli

sperimentali integrati per il benessere

delle persone anziane e lo sviluppo dei

rapporti intergenerazionali, finalizzato a

creare una rete territoriale dei soggetti

coinvolti sia direttamente che indirettamente

nella problematica sociale-sanitaria

delle persone anziane;

+ + rispetto all’accompagnamento del sistema

imprenditoriale: l’attività di animazione

e networking presso il sistema

imprenditoriale locale e l’Università di

Cassino, la gestione del Fondo per il sostegno

finanziario delle PMI dell’indotto

FIAT, lo sviluppo del SIT- Sistema Territoriale

Informativo per il monitoraggio

delle aree insediative in applicazione

della Lr 46/02 Interventi per il sostegno

allo sviluppo e all’occupazione nelle aree

interessate dalla crisi dello stabilimento

FIAT di Piedimonte San Germano; gli interventi

a supporto delle pmi con l’obiettivo

di migliorarne la posizione competitiva

“Distretto dell’abbigliamento della

Valle del Liri; le azioni di Promozione e

valorizzazione dell’Artigianato Artistico

e Tradizionale della Regione Lazio; le

azioni a sostegno dell’occupazione e allo

sviluppo delle risorse umane attraverso

il potenziamento delle competenze di

base trasversali e tecnico-professionali

degli apprendisti in una logica di formazione

continua promosse da Apprendistato.

Vanno menzionati inoltre sebbene

riguardino un intervento specifico

sull’area del “Terzo settore” il Progetto

per la promozione del sistema di qualità

per le imprese sociali e introduzione di

un sistema di rating delle organizzazioni

del Terzo Settore finalizzato a qualificare

l’offerta di prodotti e servizi mediante la

creazione di percorsi idonei a rafforzare

le competenze del capitale umano che

opera nel settore, nonché ad accrescere

il ruolo e la presenza delle cooperative

sociali sul territorio regionale, attraverso

l’identificazione e la messa in campo di

interventi/azioni in grado di favorirne i

processi di collaborazione e di aggregazione

e il Progetto per la realizzazione di

un “Polo del Sociale” del Lazio, a supporto

delle attività regionali in materia

socio-assistenziale e per la promozione

delle imprese sociali.

Sono stati sperimentati inoltre interventi

di promozione imprenditoriale territoriale,

integrando competenze pubbliche e private

per la valorizzazione delle risorse ambientali

e turistico-culturali. Si segnalano

a tal proposito gli interventi sulle biomasse

agroforestali per la Tuscia Romana, la

valorizzazione del patrimonio insediativolocalizativo

del sistema locale dell’Area

Amasona, interventi sulla produzione

energetica da fonti rinnovabili, la valorizzazione

del pescato dei laghi di Bracciano

e Martignano, il progetto “Terre d’Etruria”

sui siti Unesco Cerveteri e Tarquinia, la

diffusione degli Alberghi Diffusi sull’intero

territorio regionale.

Azioni, risultati e risorse

28


8 .2 I risultati conseguiti

L’insieme delle attività poste in essere

nel corso del 2011 ha consentito il raggiungimento

dei risultati che di seguito

vengono rendicontati. Agli indicatori numerici

sono stati affiancati, dove possibile,

alcuni approfondimenti che dovrebbero

dare maggior conto del valore sociale

dell’intervento.

Tabella 1 - Lo sviluppo delle opportunità e la promozione dell’imprenditorialità

AREA DI RISULTATO INDICATORE RISULTATO AL 31/12/11 ULTERIORI DETTAGLI

Presenza sul territorio

di BIC Lazio

Sportelli attivi sul territorio

10

L’indicatore è il risultato della politica di integrazione e razionalizzazione delle

risorse economiche e finanziarie. Esprime inoltre lo sforzo fatto dall’azienda per

razionalizzare la presenza territoriale. La distribuzione degli sportelli risponde

sia alla densità di popolazione residente nei territori che a interventi specifici

attivati a seguito di esigenze espresse dal territorio.

L’indicatore esprime l’insieme dei contatti informativi avvenuti attraverso gli

sportelli, il Numero Verde, le mail ed il portale www.biclazio.it, nonché la

distribuzione e la variazione percentuale rispetto al 2009 e 2010 sulla

tipologia di canale utilizzato dall’utenza. Il dato in riduzione, che confrontato

con gli anni precedenti evidenzia quanto BIC sia ancora identificato come

strumento di accesso alle opportunità agevolative, dimostra una sempre

maggior propensione da parte dell’utenza a ricercare in rete le informazioni

principali (sito, mail/consulenza on line e numero verde).

L’indicatore esprime il numero d’interventi di promozione imprenditoriale

attivati ed evidenzia l’effettivo spostamento delle attività verso gli istituti

scolastici.

Diffusione delle

informazioni sulle

opportunità di impresa

Contatti informativi

149.041

Promozione dell’

imprenditorialità negli

istituti scolastici e nelle

università

Diffusione

dell’imprenditorialità

sul territorio

Interventi attivati

19

Verso i sistemi imprenditoriali

Verso i sistemi locali

9

21

L’indicatore esprime il numero d’interventi attivati nel 2011. Si evidenzia una

sempre maggiore richiesta da parte dei sistemi locali di valorizzare le risorse

territoriali: artigianato, turismo, cultura, valorizzazione dei prodotti tipici.

Cooperazione territoriale

e progettazione

comunitaria

Progetti assistiti

9

L’indicatore esprime il complesso dei progetti assistiti per conto dei diversi

assessorati della Regione Lazio in tema di cooperazione territoriale. L’attività

di assistenza tecnica nel 2011 ha avuto come destinatari diretti 3 Direzioni

Regionali (Territorio e Urbanistica, Cultura e Ambiente) con 6 diversi progetti

che insistono nell’area del mediterraneo. 1 progetto invece riguarda il

sistema di Governance ed è attuato per conto della Presidenza. I programmi

di riferimento sono stati invece CIP, Interreg IV C, e-Content+, Spazio MED,

ENPI CBC Med.

Azioni, risultati e risorse

29


DISTRIBUZIONE TERRITORIALE DEGLI SPORTELLI

TIPOLOGIA DI ACCESSO ALLE INFORMAZIONI ALTERNATIVE A WWW.BICLAZIO.IT

Roma 40%

Rieti 10%

Viterbo 20%

Latina 10%

Sportello 25%

Numero verde 61%

Sportello virtuale 5%

Email 9%

Frosinone 20%

DISTRIBUZIONE TERRITORIALE DELLE INFORMAZIONI EROGATE

6000

5000

4000

2011

2010

2009

3000

2000

1000

0

Roma Rieti Viterbo Latina Frosinone Sportello

on line

Azioni, risultati e risorse

30


CONTATTI INFORMATIVI

AZIONI DI DIFFUSIONE DELL' IMPRENDITORIALITÀ

Sportello

2011

1.973

2010

5.160

2009

4.545

2011

2010

2009

Numero verde

Sportello virtuale

Email

4.715

402

660

7.212

328

950

2.750

360

460

Animazione nelle scuole

Animazione nell'università

19

0

21

12

12

8

Sito

Totale

141.831

149.041

184.698

198.348

206.701

214.816

Totale

19

33

20

INTERVENTI DI ACCOMPAGNAMENTO ALL'ACCESSO ALLA PROGRAMMAZIONE NAZIONALE E REGIONALE

Interventi di accompagnamento dei sistemi imprenditoriali

Interventi di accompagnamento dei sistemi locali

Progetti europei assistiti

Totale

2010

4

19

9

32

2009

4

10

28

42

Fondo rotativoturismo

alberghiero

sviluppo del litorale Nord | GAL litorale nord

Banca Eticadiffusione

microcredito con

supporto

valorizzazione

proveniente dai laghi di

artigianato artistico

all’associazioneCAERE Tarkna Terra d’Etruria

Cerveteri e Traquinia pescato

Bracciano e Martignano biomassa agro forestale

insediamenti storici

Tuscia Romana PRO.V.I.S.

Anguillara Sabaziaalbergo diffuso/struttura ricettiva Cicolano a

Marcetelli e a Capodimonte nel Viterbese Piano dimarketing

turistico di Acqua Pendente eBomarzo

parco archeologico

sistema musealeViterbo

Azioni, risultati e risorse

31


INTERVENTI DI COOPERAIZONE TERRITORIALE

Distribuzione per cliente (direzione

regionale, provinciale, comuni, ...)

DR Territorio e urbanistica DR Cultura DR Presidenza DR Ambiente

Aree geografiche

di interesse della cooperazione

Mediterraneo

Europa

Macrotematiche di riferimento

della cooperazione

Pianificazione

territoriale e

paesaggistica

Sistemi

informativi

territoriali

Energie

rinnovabili e

paesaggio

Sviluppo

locale siti

UNESCO

Incubatori

culturali

Governance

Sistemi

costieri

Regione

persone

partner

rapporto

problemi

servizi

territorio

sempre

tempoanziani

Sant’Egidio

esempiocoordinamento

persona

momento

istituzioni

progetto

deve

bene

parte

BIC fare ASL

fine leggera

pubblico

dire settoremodo fondamentale

tavolo

terzo anno

peròdifficoltà

posso mettere

devocasi

situazioni

Caritas

portato

disposizione

soldi

banca

monitoraggio

Municipio

avanti

dati dato

questione problema

servizio lavoro bisogno

amministrativo

doveva risorse

meno

sociale

insieme comunque

domiciliare qualche

dopo

funziona

difficile

Azioni, risultati e risorse

32


8 .3

L’integrazione con la Customer Satisfaction 2011

Con il progetto speciale “Roma: gli anziani

al Centro. Polo sperimentale integrato

per il benessere delle persone anziane e

lo sviluppo dei rapporti intergenerazionali

nel Municipio Roma Centro Storico”, si

apre la sezione della Customer Satisfaction

2011 dedicata agli intereventi di assistenza

tecnica che BIC Lazio eroga per

la Regione. È un progetto anomalo rispetto

al core business dell’azienda, perché

non vede alcuna implicazione diretta col

tema dell’imprenditorialità. Si tratta di un

programma di 6 progetti sperimentali finanziati

dalla Regione Lazio attraverso un

Avviso Pubblico emanato nel gennaio del

2008 (uno per provincia più il Comune

di Roma). Quello che ha coinvolto la Capitale

si è poi rilevato come una sorta di

progetto-pilota, l’unico a oggi realizzato. A

rispondere all’avviso è stato il I Municipio

del Comune di Roma come capofila di un

partenariato pubblico-privato sociale.

Il progetto ha previsto una serie di azioni

volte a integrare i servizi già erogati nel

Centro Storico di Roma da due soggetti

pubblici – il Municipio attraverso l’ufficio

anziani e la ASL RMA primo distretto – e

due soggetti del terzo settore – la Comunità

di Sant’Egidio attraverso il monitoraggio

attivo e la Caritas con la cosiddetta

domiciliare leggera. A questi partner se

n’è aggiunto un quinto, l’IPAB Istituto di

Santa Margherita che però non è entrato

nella ripartizione del budget.

In termini di customer non è stato facile

identificare il “cliente” BIC Lazio poiché,

a differenza dei servizi a sostegno

dell’imprenditorialità, il beneficiario finale

(gli anziani) non entra praticamente mai a

contatto con BIC Lazio. In questo senso, a

beneficiare del servizio sono stati proprio

i quattro partner. Obiettivo delle interviste

è stato quello di comprendere anzitutto

come ha funzionato il progetto, al di là

della formalizzazione del programma e

soprattutto come l’intervento del BIC ha

influito nella risoluzione delle problematiche

emerse.

La finalità del progetto è stata l’integrazione

sostanziale dei servizi socio-sanitari. A

detta di tutti i partner, il valore aggiunto di

questo progetto consiste nell’averli riuniti

attorno ad un tavolo di programmazione,

facendo comunicare soggetti anche molto

differenti per cultura organizzativa. Tra

questi, sono stati i due soggetti pubblici

a incontrare le maggiori difficoltà, perché

vincolati da oneri burocratici molto più pesanti

rispetto ai rappresentanti del terzo

settore.

Azioni, risultati e risorse

33


Il ruolo di BIC Lazio

BIC Lazio ha assunto nel progetto un

vero e proprio ruolo sussidiario, apparendo

agli occhi dei soggetti coinvolti come

il braccio operativo della Regione. Dopo

qualche diffidenza iniziale, specialmente

da parte del Municipio, il personale di BIC

Lazio ha ricoperto una funzione unanimemente

riconosciuta come determinante

per il proseguo del progetto. Sia sul piano

organizzativo sia su quello comunicativo,

le azioni portate avanti da BIC Lazio

hanno agevolato i processi e facilitato la

coesione interna al partenariato, da tutti

riconosciuta come risultato principale del

progetto.

Il giudizio sull’operato di BIC Lazio

La soddisfazione sull’operato di BIC è stata

dimostrata da tutti i quattro partner del

progetto. Le espressioni sono state categoriche

in tal senso: il supporto di BIC è

stato decisivo. I soggetti più tecnici (ASL)

hanno apprezzato molto la discrezione

con cui BIC Lazio è entrato nelle questioni

strettamente inerenti il funzionamento

dei processi, senza alcuna ingerenza sulla

selezione dei presi in carico. Il Municipio

ha apprezzato la capacità con cui BIC ha

saputo ritirarsi una volta passato il testimone

alle quattro risorse assunte presso

l’Ufficio del Polo, che in questo modo ha

preso in mano gradualmente il coordinamento

del progetto.

Per concludere, è interessante quanto

espresso dalla dirigente del Municipio,

che pur riconoscendo di non sapere come

effettivamente funziona la macchina regionale,

ha scongiurato l’estromissione

di BIC Lazio nelle fasi future del progetto.

Al contrario, avrebbe gradito un maggiore

“peso decisionale” e auspica una corretta

diffusione del ruolo giocato da BIC al fine

di farne tesoro in vista di nuove sperimentazioni

o addirittura per la messa a regime

di questo approccio innovativo alle politiche

sanitarie e assistenziali integrate.

Azioni, risultati e risorse

34


ete bene

insieme

consulenti proprio

voglio attività parte grazie

Comune

territorio

progetto

dobbiamo qualità

forza

progetti

aziende

mai

anni

Sora

fine

deve

gruppo

azienda Centro

ancora

soldi

lavoro

locali

persone difficoltà nessuno

laboratori

euro

oggisocietà

momento niente

spaziodistretto

mettere

nulla

bisogno

A differenza di poli sperimentali, il progetto

distretto tessile Valle del Liri torna nell’alveo

del core business di BIC Lazio, vale a

dire l’assistenza e lo sviluppo dell’imprenditorialità

regionale. Anche in questo caso

BIC Lazio ha svolto il ruolo di mediatore tra

l’amministrazione pubblica e il territorio,

nonché in quella di facilitatore di partnership

tutt’altro che scontate.

Il programma di valorizzazione del distretto

dell’abbigliamento nella Valle del Liri viene

da molto lontano. Si tratta di un finanziamento

inserito nella legge finanziaria del

2003, che si avvicina quindi al suo decimo

anniversario – un motivo di lamentela ricorrente

nelle testimonianze raccolte.

Azioni, risultati e risorse

35


BIC Lazio è subentrato in una fase successiva

con l’obiettivo manifesto di uscire

dall’impasse. A partire dal 2008 sono

state così avviate una serie di attività di

analisi del territorio e delle 39 realtà aziendali

coinvolte, che hanno portato alla stesura

di un programma molto vario composto

da 3 macro-progetti integrati:

a. Promozione, sviluppo commerciale e

integrazione di filiera delle imprese del

distretto;

b. Sviluppo imprenditoriale e produttivo di

un Centro di competenza per lo Stile, la

Ricerca e l’Acquisto di materiali;

c. Supporto alla creazione di un Polo Logistico

per le imprese del Distretto.

Dopo aver incontrato alcune difficoltà dovute

principalmente a questioni logistiche

(le aziende erano molto distanti le une dalle

altre a fronte di una limitata possibilità

di recarsi sul territorio) e alla disponibilità

degli imprenditori (che non sempre c’è

stata), sono state realizzate 5 3 interviste.

Si tratta di 5 testimonianze molto diverse

che danno conto sia della grande complessità

del programma e delle relative

difficoltà a tenerne insieme le redini, sia

del diverso andamento dei progetti operativi.

Proprio da quest’ultimo elemento

discende il grado di soddisfazione dell’operato

di BIC Lazio, anche in questo caso

valutato positivamente dagli intervistati.

Tutti gli intervistati hanno riconosciuto

un’accentuata difficoltà nel cooperare

all’interno del distretto della Valle del Liri,

attribuendo in maniera unanime la responsabilità

di questa condizione alla mentalità

diffidente orientata all’individualismo e ai

calcoli sul proprio tornaconto personale.

Gli stessi intervistati hanno riconosciuto

che il programma è nato proprio per ovviare

a questa difficile situazione, immettendo

risorse pubbliche per generare sinergie

positive tra i diversi soggetti.

La prima intervista ha approfondito l’analisi

del contesto: è emersa questa grande

frammentazione ed una situazione che

con l’avanzare dell’attuale crisi economica

diventa sempre più drammatica. In particolare,

l’imprenditore ha messo in evidenza

una certa disillusione sul programma,

ritenendo che la direzione verso cui punta

non sia quella giusta…..Secondo il nostro

interlocutore, dunque, le responsabilità

della perdita di know how ricadono proprio

nella scarsità di vedute degli stessi

protagonisti che oggi guidano il programma

di valorizzazione. E BIC Lazio?

3 - I 5 intervistati sono capofila di 6 progetti, perché in un caso il titolare dell’azienda è capofila contemporaneamente di 2 progetti.

Azioni, risultati e risorse

36


Dal punto di vista del servizio erogato da

BIC Lazio, questo imprenditore come gli

altri ha dimostrato tutta la sua riconoscenza

per un progetto che altrimenti non sarebbe

mai decollato e che proprio grazie

alle capacità operative di BIC è riuscito a

condurre al primo contratto di rete stipulato

in Italia. I rapporti con i partner del proprio

progetto operativo sono molto buoni,

grazie alla chiarezza di questo strumento

che snellisce molto le dinamiche decisionali,

reputate invece troppo farraginose

nella forma più classica di aggregazione

d’impresa (il consorzio). A BIC viene certamente

riconosciuta l’operatività e il maggiore

dinamismo rispetto ad altri soggetti

pubblici – e questa non è una novità – ma

viene spesso considerato corresponsabile

di guidare una programmazione per la

quale non si ripone alcuna fiducia. In altre

parole quel che questi utenti vorrebbero

in più da BIC Lazio perché il suo apporto

conduca a risultati tangibili, è una maggiore

terzietà rispetto agli altri partner.

Il lavoro di BIC Lazio è stato molto apprezzato

per la spiccata propensione all’operatività

e al problem solving dei suoi

rappresentanti. Seppur difficile e non propriamente

di sua competenza quel che è

sembrato mancare nell’intervento del BIC

Lazio è stata la capacità di intercedere

con i poteri pubblici sia locali che regionali,

laddove le procedure si arenavano

eccessivamente.

Azioni, risultati e risorse

37


9

La creazione d’impresa

Le azioni di accompagnamento alla creazione

d’impresa e al lavoro autonomo,

alla luce delle criticità nell’accesso e della

flessibilità dei rapporti di lavoro, devono

9 .1

Le azioni poste in essere

diventare strumento di coesione sociale e

valorizzazione del capitale umano piuttosto

che di mera crescita economica.

BIC Lazio ha messo in atto una serie di

azioni volte a finalizzare la creazione di impresa

o lo sviluppo di un nuovo business

aziendale, con l’obiettivo di valorizzare le

competenze di quanti si avvicinano all’imprenditorialità

e all’auto-impiego e di quanti

già imprenditori percepiscono l’esigenza di

diversificare o ampliare la loro attività. Rientrano

in questa logica le seguenti azioni:

1. orientamento degli utenti verso nuove

forme di imprenditoria con particolare

attenzione ai diversi target e analisi di

fattibilità delle ipotesi imprenditoriali;

2. attività di accompagnamento all’imprenditorialità

su tutto il territorio regionale

mediante Sportelli, Centri di Promozione

dell’Imprenditorialità (CPI) e Incubatori

d’impresa;

3. affiancamento nell’analisi di fattibilità

del progetto imprenditoriale e nell’individuazione

degli strumenti finanziari per

il completamento del piano degli investimenti

o per il consolidamento aziendale.

In alcuni casi, tenuto conto delle caratteristiche

specifiche degli utenti, il percorso di

accompagnamento può prevedere l’assistenza

in aula. BIC Lazio ha, infatti, messo

a punto nel tempo un percorso formativo

sulla creazione d’impresa (Focus imprenditorialità,

Focus Informa, Focus Orienta e

Focus Impresa), che consente di approfondire

alcuni concetti e tematiche inerenti la

definizione del piano d’impresa.

In questa logica di ampliamento della propensione

imprenditoriale non vanno trascurate

le azioni di preincubazione, intese

come insieme organico e coordinato di

servizi consulenziali o logistici, tesi a favorire

la creazione di un ambiente idoneo

alla maturazione dell’idea e all’effettiva trasformazione

di questa in una nuova realtà

imprenditoriale.

Complementare alle azioni sulla creazione

d’impresa è l’accompagnamento all’individuazione

di fonti di finanziamento pubbliche

e private che consentano ai neo

imprenditori di acquistare i fattori della

produzione e di superare le difficoltà che

impediscono all’impresa di svilupparsi. In

questo senso il 2011 ha risentito della mancanza

di stanziamenti destinati al fondo LR

19/99 Prestito d’Onore (i progetti ammessi

a beneficio risalgono a fondi 2009 e da allora

l’accoglimento di nuove istanze è fatto

con riserva) e a due nuovi strumenti rivolti

alla creazione d’impresa e lavoro autonomo

di over 45 e immigrati che evidenzia la

Azioni, risultati e risorse

38


necessità di riconversione verso l’imprenditorialità

di un patrimonio di conoscenze

professionali a rischio di espulsione del

mercato del lavoro. 101 sono state le domande

presentate e 87 quelle ammesse

a finanziamento (gli over 45 rappresentano

il 72% delle istanze presentate) e all’emersione

del lavoro sommerso che ha rimborsato

45 proponenti su 50 richieste.

9 .2 I risultati conseguiti

L’insieme delle attività poste in essere

nel corso del 2011 ha consentito il raggiungimento

dei risultati che di seguito

Tabella 2 - La creazione di impresa

vengono rendicontati. Agli indicatori numerici

sono stati affiancati, dove possibile,

alcuni approfondimenti che dovrebbe-

ro dare maggior conto del valore sociale

dell’intervento.

AREA DI RISULTATO INDICATORE RISULTATO AL 31/12/11 ULTERIORI DETTAGLI

Orientamento

all’imprenditorialità

Soggetti

orientati

3.044

L’indicatore esprime una flessione rispetto all’anno precedete (-1000 utenti), legata

quasi sicuramente alla mancanza di opportunità agevolative attive nell’anno. I dati

sono ripartiti in base alla tipologia di servizio erogato e alla distribuzione territoriale

Il dato esprime il totale di business plan assistiti e registra una flessione rispetto

all’annualità precedente. Valgono le considerazioni fatte in precedenze per il

numero dei soggetti orientati, informati e assistiti.

Il dato evidenzia la presenza di progetti preincubati e assistititi su BAN Lazio e/o

su strumenti d’ingegneria finanziaria È presente anche il dettaglio per territorio

e per settori di attività per i soggetti in preincubazione.

Il dato esprime il numero di soggetti formati sui temi dell’imprenditorialità.

L’attività riguarda tutte le azioni di formazione imprenditoriale erogate da BIC

Lazio indipendentemente dal committente. La maggior richiesta di formazione

imprenditoriale (quasi il doppio rispetto al 2010) evidenzia una maggiore

esigenza di orientamento all’imprenditorialità dell’utenza.

In merito al dato si evidenzia che il 2011 è stato caratterizzato dalla sospensione

delle attività legate alla LR 19/99 Prestito d’Onore che non dispone di stanziamento

dal 2009. Il dato si riferisce quindi agli utenti ammessi a finanziamento

su due bandi specifici: uno legato alla creazione d’impresa, Lavoratori immigrati

e over 45, l’altro invece legato all’emersione lavoro sommerso.

Assistenza alla redazione

dei business plan

Business plan

assistiti

282

Pre incubazione

e ingegneria

finanziaria

Aspiranti

imprenditori

formati

43

Formazione per

aspiranti imprenditori

1.665

Gestione strumenti

agevolativi

Soggetti

ammessi a

finanziamento

137

Azioni, risultati e risorse

39


DISTRIBUZIONE TERRITORIALE SOGGETTI ORIENTATI

DISTRIBUZIONE TERRITORIALE DEI SOGGETTI ASSISTITI SUL BUSINESS PLAN

Roma 65%

Rieti 5%

Viterbo 8%

Latina 8%

Frosinone 14%

Roma (165)

Rieti (17)

Viterbo (71)

Latina (42)

Frosinone (97)

DISTRIBUZIONE SOGGETTI ORIENTATI SUI SERVIZI

2011

2010

2009

Creazione impresa- standard 35/90

2832

2.911

2.820

19/99

40

821

837

Microcredito

22

0

80

Creazione imprese – altro

150

328

88

Totale

3.044

4.060

3.825

Azioni, risultati e risorse

40


DISTRIBUZIONE DEGLI UTENTI ASSISTITI SUL BUSINESS PLAN/SETTORI DI ATTIVITÀ

Agricoltura

Manifatturiero

Commercio

Alloggio e ristorazione

Informazione e comunicazione

Attività finanziarie

Attività professionali scientifiche e tecniche

Noleggio agenzie viaggio e servizi alle imprese

Sanità e assistenza sociale

Attività artistiche sportive e intrattenimento

Altre attività di servizio

Altro

Totale

% totale utenti assistiti

0.4

10.6

8.9

5.0

1.8

0.4

2.5

1.4

0.7

0.4

2.1

66.0

100%

Dettaglio % Imprese (57/282)

-

38.6

22.8

12.3

5.3

-

10.5

-

-

-

7.0

3.5

100%

DISTRIBUZIONE DEGLI UTENTI ASSISTITI SUL BUSINESS PLAN/FORMA GIURIDICA

POTENZA OCCUPAZIONALE BUSINESS PLAN

DITTA INDIVIDUALE

% totale utenti assistiti

74.8

Dettaglio % Imprese

59.6

Dipendenti e collaboratori 30%

Soci 70%

SCRL

3.2

3.5

SRL

8.2

22.8

SAS

2.8

5.3

SNC

6.0

8.8

N.D

4.9

0

Totale

100%

100%

Azioni, risultati e risorse

41


DISTRIBUZIONE DI GENERE DEL POTENZIALE OCCUPAZIONALE DEI BUSINESS PLAN

DISTRIBUZIONE PRE INCUBATE PER SETTORE DI ATTIVITÀ

Donne 43%

Uomini 57%

Agricoltura 5%

Manifatturiero 5%

Informazione

e comunicazione 35%

Altre attività di servizio 55%

UTENTI ASSISTITI CON I SERVIZI AVANZATI DI BUSINESS PLAN

DISTRIBUZIONE PRE INCUBATE /INCUBATORI

2011

2010

2009

#

Soggetti assistiti con interventi di preincubazione

20

18

8

BRACCIANO

2

COLLEFERRO

4

Idee assistite BAN Lazio/Ing.finanz.

23

8

2

FERENTINO

1

RIETI

3

Totale

43

26

10

ROMA

10

Totale

20

Azioni, risultati e risorse

42


SOGGETTI FORMATI SUI TEMI DELLA CREAZIONE D’IMPRESA

DISTRIBUZIONE TERRITORIALE DELLE ATTIVITÀ DI FORMAZIONE IMPRENDITORIALE

Roma 53%

2000

1500

Lazio Nord* 20%

Lazio Sud* 27%

1000

500

0

1.665

838

564

2011 2010 2009

*In particolare nel caso di

Lazio nord la provincia con un

numero maggiore di giornate

di formazione dedicate è stata

Viterbo e per Lazio sud, Latina.

DISTRIBUZIONE SOGGETTI FORMATI PER TIPOLOGIA DI INTERVENTO

Imprenditorialità (170)

GESTIONE STRUMENTI AGEVOLATIVI

Bando over 45 e immigrati

emersione

Università (226)

Over 45

Immigrati

Soggetti

Scuola / Business game (185)

Aspiranti imprenditori (891)

63

45

45

Totale: 137

Azioni, risultati e risorse

43


10 Lo sviluppo d’ impresa

Trasformare un’idea d’impresa in un progetto

concreto (in cui sono definiti chiaramente

la missione, gli obiettivi, le attività

e le risorse finanziarie necessarie) è il

primo passo per la crescita e lo sviluppo

di un’impresa. Il sostegno alla creazione

imprenditoriale non può essere disgiunto

dall’azione di stimolo e accompagnamento

dei processi di sviluppo delle imprese:

è necessario promuovere alleanze e favorire

processi di aggregazione, sia orizzontali

(tra le stesse giovani imprese nate nei

processi di incubazione) che verticali (tra

imprese in start up e altre imprese), per

dar luogo ad output positivi anche per l’insieme

del sistema produttivo locale. Ciò

vale sia per i settori più innovativi che per

quelli tradizionali.

Le attività poste in essere da BIC Lazio

sono pertanto volte a favorire la creazione

di un contesto culturale idoneo allo

sviluppo competitivo delle imprese e a

promuovere il ricorso agli strumenti di

potenziamento/consolidamento imprenditoriale

presenti sul territorio e in ambito

comunitario.

10 .1

Le azioni poste in essere

Per venire incontro alle esigenze di rafforzamento

delle imprese, BIC Lazio ha ormai

messo a regime il sistema dei servizi di tutoraggio

alle piccole e medie imprese, non

solo in termini di affiancamento nelle criticità

gestionali, ma soprattutto di individuazione

a 360° delle potenzialità di sviluppo.

Il tutoraggio, infatti, viene erogato in modo

differenziato in ragione delle specifiche esigenze

e del livello di maturazione dell’impresa.

In particolare, sulla base dei risultati

dell’analisi e dei percorsi di sviluppo aziendali

individuati con l’impresa, si costruisce,

per ciascun’impresa, un programma di

servizi integrati. Tale programma, di durata

diversa a seconda dei destinatari, contiene

le azioni da mettere in campo per elevare

le competenze manageriali, migliorare la

qualità dei servizi e l’efficacia dell’impresa

(check up aziendali per individuare le opportunità

nella fase di start up ed in quella

di sviluppo; networking e contratti di rete

per stimolare processi di aggregazione

fra imprese e a far nascere collaborazioni

anche in partenariato con medie-grandi

imprese; formazione specialistica per integrare

le competenze manageriali con competenze

tecnico-specialistiche - internazionalizzazione,

brevettazione, innovazione;

servizi di ingegneria finanziaria per una

corretta valutazione dei fabbisogni aziendali

e per l’individuazione delle fonti più

corrette, integrando l’accesso al credito e

l’accompagnamento al venture capitalist;

incubazione).

Azioni, risultati e risorse

44


Il sistema di servizi allo start up prevede

anche azioni specifiche che consentano

alle imprese di coniugare la dimensione locale

con quella internazionale, senza rinunciare

alle proprie specificità, ma al contrario

valorizzando al meglio queste particolarità,

anche attraverso un posizionamento sul

mercato europeo.

In particolare si evidenza che una parte

delle imprese coinvolte in partenariati europei

ha anche usufruito degli strumenti di

aggregazione e networking. In particolare

sono stati attivati 242 matching con partner

stranieri e sono stati chiusi 4 partnership

agreement.

È proprio cogliendo questo bisogno che

BIC Lazio ha consolidato, nel corso del

2011 la realizzazione di azioni volte a facilitare

la conoscenza delle opportunità offerte

dall’Unione europea e a fornire alle

imprese gli strumenti di europrogettazione

necessari per sfruttarle. In particolare,

ospitando lo sportello EEN (Enterprise

Europe Network, struttura appartenente

ad una più ampia rete europea) BIC Lazio

ha fornito una serie di servizi specifici per

supportare le imprese nel mercato unico.

Azioni, risultati e risorse

45


10 .2 I risultati conseguiti

L’insieme delle attività attuate nel corso del 2011 ha consentito il raggiungimento dei risultati che di seguito vengono rendicontati. Agli indicatori

numerici sono stati affiancati, dove possibile, alcuni approfondimenti che dovrebbero dare maggior conto del valore sociale dell’intervento.

Tabella 3 - Lo sviluppo d’impresa

AREA DI RISULTATO INDICATORE RISULTATO AL 31/12/11 ULTERIORI DETTAGLI

Incubazione

Imprese ospitate

negli incubatori

38

L’indicatore esprime il numero di imprese che usufruiscono dei servizi di incubazione presso le

strutture di Roma ITech, Colleferro, Ferentino, Bracciano e Rieti con una media di 7,6 imprese per

struttura. È presente il dettaglio dei risultati della customer satisfaction 2011 sul servizi di incubazione.

Servizi

per lo start up

e lo sviluppo

di impresa

Imprese assistite

Imprese assistite

con servizio

di tutoraggio

419

214

Gli indicatori si riferiscono al complesso delle imprese assistite nel 2011 in relazione al tutoraggio

ordinario e alle consulenze specialistiche, anche su ipotesi di approccio al mercato europeo.

L’indicatore esprime il numero di imprese assistite con le attività di tutoraggio. Il dato è suddiviso

in base alla provenienza geografica, al grado di anzianità (+o- 3 anni), tipologia giuridica e

settore di attività. In merito alla concentrazione territoriale si segnala per Lazio Nord Bracciano

e per Lazio sud Colleferro. Dal punto di vista dei settori di attività, la maggiore concentrazione

di imprese in tutoraggio si dedica ad attività manifatturiere, quindi informazione e comunicazione,

attività di servizio.

Networking

e aggregazione

230

Il dato rappresenta il numero di imprese coinvolte in processi di aggregazione attraverso

iniziative condotte in ambito nazionale ed europeo e finalizzate a favorire il consolidamento e la

crescita dimensionale delle piccole imprese. Il dato evidenzia un incremento rispetto

all’annualità precedente.

Formazione

specialistica

Imprenditori

formati su

tematiche

manageriali

520

L’indicatore si riferisce al numero di imprenditori formati sulle tematiche di gestione aziendale.

I corsi erogati sono stati 15 e più della metà su web marketing e social network come innovazione

delle strategie aziendali, seguono quelli su qualità e vendita. Si rileva inoltre una crescente

propensione da parte dell’utenza a rivolgersi a corsi erogati on line. L’indicatore da conto anche

del genere degli imprenditori formati con una prevalenza di donne e della distribuzione territoriale

che vede roma e la modalità e-learning come preferita dagli imprenditori. Inoltre è interessante

vedere che il 70% degli imprenditori opera nel macro settore dei servizi.

Imprenditori

formati su

tematiche europee

Imprese promosse

nel mercato

unico europeo

533

L’indicatori si riferisce al dettaglio degli imprenditori formati su tematiche europee.

Enterprise

European

Network

85

L’indicatore rappresenta il numero delle imprese assistite e promosse nel mercato unico

europeo attraverso lo sportello EEN. Si tratta sia di assistenza nella ricerca di business cooperation

che di coinvolgimento in azioni di partenariato europeo (accesso ai fondi diretti dell’UE). In

dettaglio si tratta di 47 imprese coinvolte in eventi b2b internazionali, 16 profili inseriti nel db

della business cooperation. Sono stati attivati 242 incontri con imprese straniere e siglati 4

partnership agreement. Inoltre 8 imprese sono state assistite per la candidatura di programmi

europei e 14 hanno usufruito del servizio di assitenza specialistica su tematiche europee.

Azioni, risultati e risorse

46


IMPRESE INCUBATE

DISTRIBUZIONE IMPRESE INCUBATE

2011 2010 2009

ITech 39%

Colleferro 8%

Ferentino 13%

38 38 40

Bracciano 24%

Rieti 16%

DISTRIBUZIONE SERVIZI EROGATI IMPRESE INCUBATE

CARATTERISTICHE CRESCITA IMPRESE INCUBATE

ITech

Amministrazione

finanza e controllo

11

Brevettazione

e innovazione

4

Marketing

21

Organizzazione

aziendale

12

Fatturato

imprese

incubate

Fatturato

medio

imprese

incubate

# soci

# dipendenti

# collaboratori

Colleferro

Ferentino

-

-

-

-

3

7

0

5

ITech

Colleferro

Ferentino

4.549.046,25

180.000,00

900.000,00

303.269,75

60.000,00

180.000,00

55

2

7

33

-

-

47

1

3

Bracciano

2

-

3

7

Bracciano

1.749.367,26

194.374,14

18

37

9

Rieti

-

3

2

3

Rieti

229.200,00

38.200,00

14

8

-

Totale

13

7

36

27

Totale

7.127.613,51

96

78

60

Azioni, risultati e risorse

47


L’integrazione con la Customer Satisfaction 2011

10 .3

Il cloud rappresentato di seguito evidenzia

in maniera piuttosto chiara gli elementi

emersi con maggiore frequenza, fra cui

spicca appunto la parola bene, associabile

possiamo

come abbiamo visto a struttura, incubatori,

servizio e la parola problema, a cui invece

è possibile attribuire espressioni quali

internet, guardia e connettività.

nulla

spazi qualsiasi

niente

furto sabato internet

dovrebbetutor

contratto

casa bella mese

subitobene

domenica aziende

notte fine

ottenere

bisognonessuno

posto rete

costi tempi

stanza

posso

rubatovenire

esempio guardia problema

possono

qui

puoilinea

persone serve risolvere

incubatore

prodotti no comune

connettività

basta

costo locale

strutturaservizio

reception

adesso


assolutamente

all’inizio

utile mesi

eventi

servizi

clienti

spazio

basterebbe

potrebbe euro ladri

problemi

cliente

lavoro

certo

Azioni, risultati e risorse

48


In linea di massima è emersa dalle interviste

4 una grande soddisfazione per le

strutture a disposizione delle imprese (“la

struttura dal mio punto di vista è fantastica,

è comodissima”), specialmente per

ciò che concerne il modo in cui appare

agli ospiti (“siamo soddisfatti, la struttura

è moderna, adeguata alle esigenze come

spazi, si presenta bene”), i servizi erogati

(“sono molto utili e anche funzionanti, perché

lavorando fuori è comodo che se c’è

una consegna e non ci sono, lasci detto e

c’è qualcuno che se ne occupa”, l’atmosfera

interna e la disponibilità del personale

(“e poi le persone che lavorano qui

sono molto carine, l’ambiente è tranquillo

e sereno”).

Sul fronte delle criticità le maggiore evidenze

riguardano due aspetti principali:

l’accessibilità alle strutture, ritenuta, nonostante

gli sforzi, troppo ridotta per le

esigenze di flessibilità e fruibilità da parte

delle start up e il servizio internet diffusamente

reputato inadeguato.

Rispetto al primo aspetto sono diverse

ed eloquenti le testimonianze: “la grossa

criticità è che il sabato e la domenica

è chiuso, soprattutto il sabato, e che se

uno deve venire qua deve succedere un

macello, chiama la ..., la ... toglie l’allarme

ecc. […].non è l’ufficio nostro quindi uno

si immagina logicamente che non puoi

fare come vuoi, però ad un certo punto

sembravamo dei ladri, scattava l’allarme,

arrivava la guardia giurata. […] Anche se

fosse solo aperto, senza i servizi di segreteria,

andrebbe bene. Basterebbe una

guardia che tiene aperto”. In alcuni casi le

critiche si fanno più mirate: “abbiamo una

reception con 2 persone che si potrebbero

evitare, ne basterebbe una. Una copertura

finanziaria per un custode notturno serio

si potrebbe trovare. Vedo delle cose ridondanti

e poco utili per l’incubatore e questo

mi fa abbastanza rammaricare”.

Quanto al tema di internet registriamo una

lamentela più corale e diffusa nei diversi

incubatori, compresi quelli a vocazione

più tecnologica e innovativa. “Malissimo

la connettività, nel senso che vuoi fare un

incubatore, vuoi puntare all’innovazione,

cerchi aziende che siano disposte ad investire

di loro nell’innovazione tecnologica e

poi dai la connettività a 500 KB…” Anche

qui in alcuni casi la critica si fa più mirata:

“è una cosa scandalosa che un incubatore

tecnologico non dia almeno 10 MB di

connessione: abbiamo 1 MB e il costo

della connettività è stratosfericamente alto

e fuori mercato e non possiamo accedere

a connettività esterna, per le regole che

qua non consentono di avere un fornitore

di servizi diverso da quelli scelti da loro“.

Non è solo una questione interna, ma

anche di immagine che si dà agli ospiti

esterni: “oggi come oggi tutti vengono

a trovarci con un iPad un iPhone…per un

incubatore tecnologico che vuole avere

questo grado, questa stelletta da mettere

sulla giacca, non è sufficiente un bell’ingresso

con una bella reception ecc, preferisco

una buona e libera connettività”.

4 - Sono state realizzate 21 interviste.

Azioni, risultati e risorse

49


E la soluzione quasi sempre è di provvedere

in autonomia: “mi sono fatta una

connessione mia che pago 250 euro al

mese però potenzialmente avrebbe avuto

più senso dire portiamo una connettività

più alta, spacchettiamo il costo su tutte le

aziende. È un problema comune ad altre

imprese, ma il problema è che qui non

siamo arrivate tutte insieme, oggi arrivo

io, tra un mese arriva l’altro per quindi

quando arriva l’altro io l’ho già fatto il mio

contratto Non è pensato come un bene

comune”

Quest’ultima testimonianza apre bene

un tema interessante, relativo non tanto

alla libertà di autorganizzazione che più

che venire ostacolata, non è sembra sufficientemente

agevolata: “mi piacerebbe

che ci fosse qui maggiore collaborazione

che forse manca, non so se dipendente

da loro o che, secondo me ci dovrebbe

essere una linea Internet a cui si possono

collegare tutti gli incubati senza bisogno di

fare ognuno il proprio contratto”

Del resto è una questione emersa anche

sul tema della limitata accessibilità degli

spazi e del servizio di guardiania: “basterebbe

mettere una guardia dentro [ed evitare

le ronde]. Ora col fatto che è servizio

notturno so che paghi tantissimo…non so

ci si potrebbe pure organizzare anche un

finanziamento con gli altri”. “Deve essere

più disponibile perché le start-up devono

lavorare anche sabato e domenica anche

di notte. Non esiste che devo avvisare la

guardia notturna…che manco ci ha tutelato

un granché…” (il riferimento è ai ripetuti

furti che hanno riguardato diversi

incubatori).

Questo processo di aggregazione tra le

imprese ospiti, non tanto per lo sviluppo

di opportunità di business – su cui torneremo

nel paragrafo successivo – ma più

che altro per l’individuazione di soluzioni

a problematiche comuni ha fatto emergere

qualche suggerimento interessante:

“un’altra cosa logistica che potrebbe essere

utile, di cui del resto ne abbiamo già

discusso più di una volta, è la creazione

di un luogo comune dove intrattenersi,

mangiare qualcosa, pure per scambiare 4

chiacchiere con gli altri, altrimenti ci sono

alcune aziende che io non so nemmeno

da chi sono composte. Basterebbe una

stanza”. Oppure organizzare una sorta

di momento di benvenuto per le nuove

entranti che agevolerebbe l’acquisizione

di un’identità collettiva sia per chi arriva

sia per chi accoglie perché già presente:

“potrebbe essere carino che quando arriva

una nuova azienda la presenti alle altre,

una cosa minima, di base; invece non è

mai avvenuto nemmeno questo”.

Di nuovo, come nel caso del tutoraggio

le responsabilità di questi problemi sembrano

essere divise tra il personale e

l’organizzazione: “quello che mi dispiace

dell’incubatore è che c’è una sorta di distonia

tra quello che il tutor vorrebbe fare

e quello che invece ci è messo a disposizione.

Si vorrebbero fare grandi cose,

però si hanno poche possibilità e quello

che ci è messo a disposizione è più un albergo

a ore che un posto dove sviluppare

del business”.

Azioni, risultati e risorse

50


Alle volte basta molto poco e le imprese

non si sono sottratte di manifestare il disagio

e proporre una soluzione che, ad onor

del vero, è stata poi accolta: “all’ingresso

c’erano 52.000 brochure di Bic Lazio…chi

se ne frega! Qui non stiamo vendendo

BIC Lazio, stiamo vendendo i nostri prodotti.

Ho deciso di rompere le scatole e di

avere la possibilità di togliere le loro e mettere

quelle delle aziende. Siamo qui per

vendere noi non tu il tuo spazio: penso sia

questo il fine ultimo di chi sta qua dentro.

Questo fa capire il tipo di approccio che è

stato tenuto fino adesso in questo incubatore

ed è francamente un po’ discutibile,

non era quello che mi aspettavo in questi

termini. Il resto, tutoraggio, servizi extra

messi a disposizione tramite consulenti

esterni non posso lamentarmi. Però c’è

anche tanto altro che deve essere migliorato

se vogliono diventare un incubatore di

livello europeo (francese, olandese)…questo

è un incubatore all’italiana un po’ troppo

all’italiana: tanti lustrini tanta facciata e

dietro però poca sostanza e tanti costi”.

La questione dell’incubatore come agevolatore

del business è molto sentita dagli

utenti, che in taluni casi lamentano ancora,

a dire il vero un po’ a sproposito, la

mancata agevolazione dei rapporti in seno

alla PA, una faccenda già emersa lo scorso

anno che però merita attenzione proprio

perché rappresenta una delle aspettative

più frequenti. “dovrebbero crederci

un po’ più loro che noi, quello che ho detto

anche al presidente è che noi abbiamo

bisogno di rapportarci a dei clienti istituzionali

che non dico ci spianano la strada, ma

ci accompagnano lungo la strada, nel loro

ruolo specifico perché ognuno deve fare

la propria parte”.

Questa faccenda del “crederci” è emersa

anche altre volte, in alcuni casi con precisi

riferimenti all’organizzazione aziendale e

al fatto che sia incardinata in un contesto

comunque politico: “Crederci operativamente,

significa dare dei servizi reali, avere

una maggiore autonomia perché molte

volte sono frenati da quelle che sono le

burocrazie, da quelli che sono i legami

politici, di equilibri interni. Questo è il problema,

il BIC è nato per volontà politica,

è uno strumento politico di per sé, molte

volte sono un po’ frenati non possono

operativamente fare quello che serve.

Allora gli operativi che stanno a contatto

con le aziende vorrebbero essere operativi

concreti, sopra invece si vuole gestire

a livello politico il discorso e questa cosa

cozza. Bisognerebbe trovare un punto

d’incontro altrimenti il gap tra quello che

è politica e quello che è mondo produttivo

non potrà che aumentare”.

Azioni, risultati e risorse

51


GIUDIZIO COMPLESSIVO SUGLI INCUBATORI

Giudizio complessivo sull'incubatore positive

Giudizio complessivo sull'incubatore negative

Giudizio complessivo sull'incubatore acritico (troppo poco tempo, piaggeria, altro)

18

2

1

Di nuovo dopo aver messo in evidenza le

testimonianze più critiche, è bene rendere

onore al merito di un giudizio complessivo

più che positivo. Il valore dell’incubazione

poi viene riconosciuto in particolar modo

da chi sta per uscire, anche se ha trovato

una soluzione soddisfacente, riconosce

che “abbiamo trovato un qualcosa di differente

che però non sostituisce a pieno

tutto ciò che qui ci veniva offerto, perché

comunque avere un front-office, delle salette

dove incontrare persone, un servizio

di assistenza tecnica per quanto riguarda

internet, la possibilità di incontrati con imprese

più o meno del tuo settore e anche

se alla fine magari non esce fuori niente è

comunque un ambiente stimolante e positivo

per una giovane azienda.

Azioni, risultati e risorse

52


IMPRESE ASSISTITE

Servizi BIC

Imprese assistite con servizi BIC

2011

419

DISTRIBUZIONE TERRITORIALE START UP / PMI IN TUTORAGGIO

Entro 3 anni

Oltre i 3 anni

IMPRESE IN TUTORAGGIO

2011 2010 2009 2008

Imprese assistite 214 252 346 356

gg erogate 1410 955,5 1.066,36 1.188

DETTAGLIO START UP E PMI – TUTORAGGIO

Anzianità #

Imprese entro 3 anni 107

Imprese oltre 3 anni

Totale

107

214

50

40

30

20

10

0

29 26 29 37 5 12 44

Lazio nord Lazio sud Itech Roma

32

CARATTERISTICHE CRESCITA IMPRESE TUTORATE

TIPOLOGIA GIURIDICA DELLE IMPRESE IN TUTORAGGIO

Fatturato

totale

imprese

tutorate

Fatturato

medio

# soci

# dipendenti

# collaboratori

35

33

Lazio nord

Lazio sud

Lazio nord

4.986.960,00

90.672,00

83

1

8

30

25

29

30

Roma

Itech

20

21

20

Lazio sud

36.450.744,00

552.284,00

180

85

202

15

12

16

10

9

Roma

28.204.086,75

303.269,75

55

33

47

5

0

1

4

3

0

6

3 3

0

3 2

7

0

6

0 0 0

3

1 0

1 0 0 0 0 0 1 0 0

Totale

69.641.790,75

318

119

257

Azioni, risultati e risorse

53


SETTORI DI ATTIVITÀ IMPRESE TUTORATE

Agricoltura

Manifatturiero

Commercio

Alloggio e ristorazione

Informazione e comunicazione

Attività finanziarie

Attività professionali scientifiche e tecniche

Noleggio agenzie viaggio e servizi alle imprese

Sanità e assistenza sociale

Attività artistiche sportive e intrattenimento

Altre attività di servizio

Altro

Totale

Lazio nord

5

10

3

4

9

2

3

-

6

12

1

55

Lazio sud

3

20

6

6

7

1

6

2

1

1

9

4

66

Itech

-

2

-

-

11

-

-

-

-

-

3

1

17

Roma

-

22

5

1

11

4

13

2

2

6

7

3

76

TOTALE

8

54

14

11

38

5

21

7

3

13

31

9

214

IMPRESE PROMOSSE NEL MERCATO EUROPEO

IMPRESE COINVOLTE IN AZIONI DI NETWORKING

2011

2010

2009

2011

2010

2009

Programmi di aggregazione

159

117

75

85

70

84

Partenariati europei

71

30

43

Totale

230

147

118

Azioni, risultati e risorse

54


IMPRENDITORI FORMATI

DISTRIBUZIONE PER GENERE IMPRENDITORI FORMATI

2011

2010

2009

Maschi 38%

Femmine 62%

Formazione manageriale

520

307

400

Tematiche europee

533

120

238

Totale

1.053

427

638

DISTRIBUZIONE PER SETTORE DI ATTIVITÀ IMPRENDITORI FORMATI

DISTRIBUZIONE TERRITORIALE IMPRENDITORI FORMATI SU TEMI MANAGERIALI

Commercio 10%

Servizi 70%

2011

2010

Altro 20%

250

230

2009

200

179

194

215

150

100

110

124

50

57

53

0

18 18 17

12

0 0

0 0

0 0

Roma Rieti Viterbo Latina Frosinone e-learning

Azioni, risultati e risorse

55


11 Le risorse economiche utilizzate

A fronte del decremento del valore della

La descrizione delle azioni poste in essere

e dei risultati raggiunti offre importanti

elementi per valutare l’utilità sociale. Per

avere un quadro più completo è necessario

però fornire una quantificazione delle

risorse utilizzate e dei costi complessivi

sostenuti per realizzare le azioni e i risultati

già descritti.

Nel 2011 le risorse complessive a disposizione

di BIC Lazio per le attività sono

state pari a 8.925.188,71 Euro. Il risultato

dell’esercizio 2011 è stato in utile per

1.646,00 Euro.

Le risorse destinate ai tre temi descritti

sono pari rispettivamente al 25.48% per

lo sviluppo delle opportunità e la promozione

dell’imprenditorialità, al 40.99% per

la creazione d’impresa ed al 33.53% per

lo sviluppo d’impresa delle risorse complessivamente

disponibili.

È importante rilevare che anche dal punto

di vista del volume d’affari assistiamo ad

uno spostamento della società rispetto

ai tre temi. In particolare si evidenzia un

impatto rilevante della creazione d’impresa

che passa dal 21.2% al 41%. Con

il dato 2011 il valore del fatturato legato ai

servizi di creazione d’impresa si riallinea

alla serie storica evidenziando l’anomalia

dell’anno percedente. Stesse considerazioni

emergono sul dato degli altri due

temi sviluppo opportunità decresce dal

38.8% a 25.5% e sviluppo impresa passa

dal 40% al 33.5%.

Il riallineamento delle percentuali di fatturato

sui temi proposti sottolinea che lo

sforzo regionale di razionalizzazione delle

società della rete verso gli asset principali

delle mission aziendali, ovvero nel caso

di BIC Lazio verso la creazione e sviluppo

d’impresa.

produzione, si registra un’analoga contrazione

dei relativi costi (- 25% rispetto al

2010 ) che raggiungono un importo pari ad

euro 8.616.461. Queste risorse sono state

utilizzate per garantire il complesso delle

attività rappresentate nei temi e comprendono

il lavoro del personale interno e delle

altre competenze professionali impiegate

direttamente per l’erogazione del servizio

(capitale umano), il lavoro del personale

interno e delle competenze professionali

impiegate nella gestione dei servizi comuni

a tutta la società e gli altri costi indiretti

(costi generali), il costo della gestione territoriale

(presenza territoriale) necessario a

garantire la presenza fisica sul territorio, sia

in termini di personale qualificato presso

le sedi territoriali che di mantenimento infrastrutturale

per una maggiore efficienza

nell’erogazione del servizio. >

Azioni, risultati e risorse

56


In merito ai costi vale la pena evidenziare

che nel corso del 2011 sono state attivate

una serie di azioni rivolte alla razionalizzazione

degli stessi. In particolare il 2011 ha

visto una riduzione complessiva dei costi

per servizi pari al 43% . Sono state ridotte

in proporzione le consulenze e collaborazioni.

Particolare attenzione è stata rivolta

all’efficientamento della gestione delle

strutture territoriali, intervenendo su alcuni

costi fissi quali pulizia, vigilanza, connettività,

affitti e spese di rappresentanza.

Il costo del personale è sostanzialmente

rimasto invariato sebbene anche in questo

caso siano stati introdotti misure di

razionalizzazione e contenimento dei costi

con particolare attenzione al ricorso al lavoro

straordinario.

RISORSE DISPONIBILI E IMPIEGATE PER TEMA

Creazione d’Impresa 41%

Sviluppo d’Impresa 34%

Sviluppo delle Opportunità 25%

Azioni, risultati e risorse

57


Relazione sulla gestione del bilancio

al 31/12/2011

58


BIC LAZIO SPA

Società soggetta a direzione e coordinamento

ai sensi dell’art. 2497 bis c.c. da parte di Sviluppo Lazio S.p.a.

Sede in VIA CASILINA 3/T - 00182 ROMA (RM)

Capitale sociale Euro 2.500.699,00 i.v.

Reg. Imp. 01745990604

Rea 779691

Relazione sulla gestione del bilancio

59


Signori Azionisti,

presentiamo al Vostro esame il Bilancio chiuso al 31.12.2011 del Bic Lazio S.p.A.,

redatto ai sensi degli artt. 2424 e 2425 C.C, che presenta un utile dopo le imposte

pari a euro 1.646.

Andamento della gestione

Andamento generale dell’attività

Nel corso dell’esercizio 2011, la Vostra Società

ha operato con l’obiettivo prevalente

di erogare un sistema integrato di strumenti

e servizi per la promozione e sviluppo

del tessuto imprenditoriale del Lazio,

garantendo altresì assistenza tecnica agli

Uffici regionali per la realizzazione di interventi

specifici. Le azioni poste in essere si

sono mosse lungo tre principali direttrici

strategiche:

+ + la promozione imprenditoriale ed i servizi

di accompagnamento alla creazione

d’impresa;

+ + i servizi di accompagnamento allo sviluppo

imprenditoriale;

+ + i servizi di accompagnamento alla valorizzazione

dei territori.

Come per gli esercizi precedenti, è possibile

riferire gli interventi a tre macro ambiti:

a. Le azioni attuate nell’ambito del Piano

di attività ex L.r. 35/90, e da questa

finanziate – ovvero l’insieme delle attività

concernenti sia il sistema di servizi

all’imprenditorialità (potenziale ed

in fase di start-up), sia gli interventi di

valorizzazione delle potenzialità locali e

delle opportunità di nuova impresa sul

territorio.

b. I servizi di assistenza tecnica resi

alla Regione Lazio per la gestione di

strumenti agevolativi - con particolare

riferimento alla L.r.19/99 “Istituzione

del prestito d’onore regionale”, agli “Interventi

a sostegno della creazione di

impresa e lavoro autonomo per Lavoratori

Immigrati e Over 45”.ed all’intervento

relativo agli “Incentivi per favorire

l’emersione del lavoro sommerso di

collaboratori, collaboratrici e assistenti

familiari”.

c. Le attività realizzate con altri fondi

a tale riguardo è continuata l’assistenza

tecnica alla Regione Lazio per l’attuazione

di specifici interventi, ed è proseguita

la collaborazione con la Camera

di Commercio di Roma sul tema dei

servizi a supporto della creazione ed

avvio d’impresa, anche attraverso sue

Aziende Speciali come Asset Camera.

A questa si è affiancato l’avvio di analoga

collaborazione con la Camera di

Commercio di Latina. Va segnalata in

questo ambito anche la partecipazione

della Società come partner in progetti

europei, e l’assistenza tecnica erogata

a diversi Uffici regionali per il supporto

alla candidatura e/o gestione di progetti

finanziati da Programmi Comunitari di

interesse per la Regione.

Relazione sulla gestione del bilancio

60


Di seguito Vi sintetizziamo i principali risultati

delle attività curate dalla Società nel

corso dell’esercizio.

Nell’ambito della L.r.35/90, con riferimento

alla promozione imprenditoriale ed ai

servizi di accompagnamento alla creazione

d’impresa, si registrano i seguenti risultati:

+ + 2.994 utenti orientati (analisi del fabbisogno);

+ + 345 idee di impresa valutate (analisi di

fattibilità);

+ + 1.465 soggetti formati su tematiche di

creazione di impresa attraverso 50 interventi

formativi;

+ + 231 business plan assistiti e completati

in incontri one-to-one ed ulteriori 27

progetti d’impresa completati attraverso

appositi percorsi formativi (3 corsi,

36 partecipanti) erogati in aula ovvero

in modalità e-learning e blended;

+ + 20 iniziative in accompagnamento di

preincubazione, in gran parte caratterizzate

da un elevato grado di innovazione;

+ + 2 spin off in fase di assistenza.

Si precisa che il raggiungimento dei risultati

in merito agli utenti orientati ed alle

idee di impresa valutate, è anche frutto

dell’integrazione delle risorse ex L.r.35/90

con quelle provenienti dalle collaborazioni

con le Camere di Commercio di Roma (di

cui alle note successive) e di Latina.

Sono altresì proseguite le azioni di animazione

imprenditoriale negli istituti di

scuola superiore e nelle università, con interventi

informativi e formativi mirati che

hanno visto il coinvolgimento di studenti e

docenti sull’intero territorio regionale.

In relazione ai servizi di accompagnamento

allo sviluppo imprenditoriale, si registrano

i seguenti risultati:

+ + 199 imprese assistite con il tutoraggio,

delle quali 135 sono state avviate al

servizio nel corso dell’anno;

+ + 520 imprenditori formati su tematiche

manageriali attraverso 15 corsi erogati

in aula o in e-learning;

+ + 533 soggetti formati su argomenti chiave

delle politiche europee e dell’internazionalizzazione,

attraverso 15 seminari

tematici, realizzati in gran parte in

collaborazione con ICE, Sviluppo Lazio

(Sportello Sprint) ed Unioncamere;

+ + 9 progetti altamente innovativi incubati

nell’ambito del programma EBI Italy, in

collaborazione con l’Agenzia Spaziale

Europea ESA.

Sempre nell’ambito dell’accompagnamento

allo sviluppo imprenditoriale, è proseguita

la gestione della misura “Seed &

Start up Capital” finalizzata a stimolare il

ricorso agli strumenti di ingegneria finanziaria

da parte delle piccole imprese laziali,

e si è mantenuto il coordinamento regionale

della rete BAN Lazio, con l’obiettivo

di favorire l’incontro fra imprese locali ed

investitori, in particolare quelli cosiddetti

“informali” (Business Angels), promuovendo

la realizzazione nel Lazio di diverse

iniziative in collaborazione con la rete

nazionale IBAN, come il “II Early Stage

Investiment Forum” e la “Business Angel

Academy”, tenutesi entrambe presso la

struttura ITech del Tecnopolo Tiburtino.

Relazione sulla gestione del bilancio

61


La Società ha inoltre curato la realizzazione

di diverse iniziative finalizzate a promuovere

un sistema integrato di servizi informativi,

formativi e di assistenza volti ad accrescere

e migliorare le capacità di accesso

e di utilizzo dei Programmi Comunitari da

parte dei diversi attori regionali (istituzioni,

enti, imprese, Regione Lazio stessa). Fra

le iniziative di maggior rilievo si ricorda:

+ + la gestione dell’Eurosportello con la

partecipazione al Consorzio CINEMA -

Central Italy Network to Enhance CoMpetitive

business Activities - all’interno

della rete EEN - Enterprise Europe

Network. Da ricordare in proposito il

mantenimento della “Express validation

of BCD profiles”, la Certificazione

di Qualità che ha accreditato la Vostra

Società nei confronti dell’EACI – Agenzia

esecutiva dell’Unione Europea per

la competitività e l’innovazione – come

soggetto competente, qualificato ed

affidabile per le attività inerenti alla business

cooperation;

+ + il supporto tecnico alla Regione Lazio

per la gestione del portale “Lazioeuropa”

che garantisce agli utenti l’accesso

alle informazioni sulle opportunità

dell’Unione Europea per le PMI, le

PPAA locali ed altri soggetti territoriali

quali Università e Centri di ricerca;

+ + la linea di assistenza tecnica specifica

per l’affiancamento di diverse Direzioni

Regionali nella partecipazione alle

opportunità previste dalla programmazione

comunitaria, con particolare riferimento

ai Programmi CIP, Interreg IVC,

e-Content+, Spazio MED ed ENPI CBC

Med.

Per quanto riguarda i servizi di accompagnamento

alla valorizzazione dei territori la

Vostra Società è stata impegnata – attraverso

i propri presidi territoriali – in attività

di animazione economica con azioni propedeutiche

alla definizione e condivisione

con gli attori locali di idee progettuali di

sviluppo, nonché in attività di accompagnamento

alla realizzazione di interventi

sperimentali e di implementazione di nuovi

servizi per lo sviluppo dell’imprenditorialità

locale e per la valorizzazione delle

opportunità di nuova impresa sul territorio.

Fra le iniziative più significative seguite in

quest’ambito vi sono:

+ + lo studio di fattibilità per il calcolo del

quantitativo di biomassa agro-forestale

presente nel territorio della Tuscia romana,

al fine di verificare la possibile nascita

di una filiera produttiva settoriale;

+ + l’intervento per lo sviluppo di nuova imprenditorialità

dalla valorizzazione della

risorsa territoriale rappresentata dal “patrimonio

insediativo-localizzativo” del sistema

locale dell’Area Amasona;

+ + gli interventi a supporto della creazione

di impresa nell’ambito della produzione

energetica da fonti rinnovabili;

+ + lo studio di fattibilità sulle procedure e

tecniche per la valorizzazione, trasformazione

e commercializzazione del pescato

proveniente dai laghi di Bracciano

e Martignano;

+ + il progetto “Terre D’Etruria” (coordinamento

operatori culturali, archeologici

e turistici - Sito Unesco Cerveteri-Tarquinia);

+ + le azioni di accompagnamento estese

sull’intero territorio regionale per la creazione

di Alberghi Diffusi.

Relazione sulla gestione del bilancio

62


Nell’ambito dei servizi di assistenza tecnica

resi alla Regione Lazio per la gestione

di strumenti agevolativi, è proseguita nel

corso dell’esercizio la gestione del Prestito

d’onore (L.r. 19/99), contrassegnata

tuttavia da un andamento fortemente rallentato

in conseguenza della dimensione

dello stanziamento (che ha determinato

l’accoglimento “con riserva” delle domande

pervenute successivamente a marzo

2009) e dalla criticità rappresentata dalla

mancata nomina del Comitato di Valutazione

Regionale.

In relazione al bando “Interventi a sostegno

della creazione di impresa e lavoro

autonomo per Lavoratori Immigrati e Over

45” si evidenzia il successo dell’iniziativa,

con 101 domande ricevute in circa quattro

mesi di apertura del bando (chiuso il

4 febbraio); particolare interesse è stato

manifestato dagli over 45 (72% delle domande

presentate) a testimonianza dell’utilità

percepita da questa fascia di utenza

nei confronti di tale iniziativa regionale.

Si segnala tuttavia che, a fronte degli 87

soggetti ammessi al finanziamento (63

over 45 e 24 immigrati), è stato possibile

avviare la fase di erogazione dei contributi

a favore di soli 45 beneficiari. Nel

mese di luglio, infatti, è stata trasferita

sul Fondo dedicato solo una quota parte

(€ 900.000,00) delle risorse stanziate (€

2.000.000,00). I restanti 42 beneficiari

potranno essere convocati non appena

saranno trasferite le risorse residue, o a

seguito dello svincolo di risorse dovuto ad

eventuali rinunce o revoche dei beneficiari

già convocati.

Quanto, infine, all’intervento relativo agli

“Incentivi per favorire l’emersione del lavoro

sommerso”, le attività hanno avuto

inizio a seguito del trasferimento da parte

della Regione Lazio delle determine di

ammissione dei proponenti. A fronte dei

50 beneficiari, è stata avviata la fase di

erogazione a favore dei 45 soggetti che

hanno inviato la richiesta di rimborso.

In merito alle collaborazioni con la Camera

di Commercio di Roma e con Asset Camera,

nei cui ambiti è prevista l’erogazione

da parte di BIC Lazio di servizi di informazione,

formazione, orientamento ed

assistenza a supporto della realizzazione

e sviluppo di iniziative imprenditoriali (in

particolare quelle promosse da donne,

giovani e immigrati), si riportano di seguito

i principali risultati:

+ + 399 utenti orientati (analisi del fabbisogno)

- costituenti parte dei 2.994

utenti di cui alle precedenti note sulla

L.r.35/90;

+ + 23 idee di impresa valutate (analisi di

fattibilità) - costituenti parte delle 345

idee di impresa di cui alle note sulla

L.r.35/90;

+ + 25 business plan conclusi;

+ + 164 soggetti formati su tematiche di

creazione di impresa attraverso 7 interventi

formativi.

I servizi sono stati erogati nella sede centrale

BIC di via Casilina, nella sede della

Camera di Commercio di via Capitan Bavastro

e nei 3 sportelli camerali nei comuni

di Ponzano Romano, Formello e Castel

Madama.

Con riferimento agli interventi gestiti a seguito

di obbligazioni contrattuali assunte

con la Regione Lazio, si ricordano in particolare:

Relazione sulla gestione del bilancio

63


+ + Interventi relativi alla L.r. 46/02 – Interventi

per il sostegno allo sviluppo ed

all’occupazione nelle aree interessate

dalla crisi dello stabilimento FIAT di Piedimonte

S. Germano (FR):

−−

erogazione in loco, tramite il CPI di

Cassino e l’Incubatore di Ferentino,

dei servizi per la creazione e lo

sviluppo di impresa (nel cui ambito,

nell’arco del primo semestre, che

ha visto la conclusione delle attività,

sono stati orientati 50 utenti, valutate

30 idee di impresa, conclusi 26

business plan e tutorate 9 imprese);

−−

attività di animazione e networking

presso il sistema imprenditoriale locale

e l’Università di Cassino per la

valorizzazione di potenziali processi

di trasferimento tecnologico, ricerca

e sviluppo;

−−

attività di informazione e orientamento

rivolta ai soggetti locali relativamente

alle opportunità finanziarie,

ed assistenza tecnica per lo sviluppo/valorizzazione

di progettualità locali;

−−

gestione del Fondo Cassino per il sostegno

finanziario alle PMI dell’indotto

FIAT di Cassino;

−−

implementazione di un sistema di

monitoraggio delle aree insediative

e delle caratteristiche territoriali attraverso

lo sviluppo di un Sistema

Informativo Territoriale.

+ + Progetto integrato per il rilancio e lo

sviluppo del distretto dell’abbigliamento

della Valle del Liri – nel cui ambito

la Vostra Società è chiamata a svolgere

interventi a supporto delle PMI del

settore con l’obiettivo di migliorarne la

posizione competitiva.

+ + Progetto per la tutela, la promozione e la

valorizzazione della “Selva di Paliano”,

in collaborazione con l’ARP – Agenzia

Regionale Parchi e supporto per l’acquisizione

al patrimonio regionale del

comprensorio “La Selva di Paliano”.

+ + Progetto per la promozione e valorizzazione

dell’Artigianato Artistico e Tradizionale

della Regione Lazio, finalizzato a

far emergere e rivalutare quelle attività

artigianali che, pur presentando rilevanti

elementi di pregio, risultano confinate

in nicchie di mercato marginali a causa

di una insufficiente visibilità esterna,

nonché a monitorare quei mestieri artigianali

a rischio di estinzione per la successiva

messa a punto di interventi atti

alla loro salvaguardia e recupero.

+ + Progetto per l’avvio di azioni di sistema

per la promozione dell’Apprendistato

nella Regione Lazio, finalizzato a promuovere

l’occupazione e a favorire lo

sviluppo delle risorse umane, attraverso

il potenziamento delle competenze

di base trasversali e tecnico-professionali

degli apprendisti in una logica di

formazione continua.

+ + Progetto per la realizzazione e gestione

dei Poli sperimentali integrati per il

benessere delle persone anziane e lo

sviluppo dei rapporti intergenerazionali,

finalizzato a creare una rete territoriale

dei soggetti coinvolti sia direttamente

che indirettamente nella problematica

sociale-sanitaria delle persone anziane.

+ + Progetto per la promozione del sistema

di qualità per le imprese sociali e introduzione

di un sistema di rating delle

organizzazioni del Terzo Settore” finalizzato

a qualificare l’offerta di prodotti e

servizi mediante la creazione di percorsi

idonei a rafforzare le competenze del

capitale umano che opera nel settore,

nonché ad accrescere il ruolo e la presenza

delle cooperative sociali sul territorio

regionale, attraverso l’identificazione

e la messa in campo di interventi/

azioni in grado di favorirne i processi di

collaborazione e di aggregazione.

Relazione sulla gestione del bilancio

64


+ + Progetto per la realizzazione di un “Polo

del Sociale” del Lazio, a supporto delle

attività regionali in materia socio-assistenziale

e per la promozione delle imprese

sociali.

Infine, fra i progetti comunitari cui la Vostra

Società partecipa in qualità di partner, si

ricorda TURAS (“Transitioning towards Urban

Resilience and Sustainability”), avviato

in corso d’anno e di durata quinquennale,

progetto cofinanziato dalla Commissione

Europea (DG Ricerca e Innovazione)

nell’ambito del VII Programma Quadro

e finalizzato a sviluppare strategie per la

crescita sostenibile di territori a carattere

rurale limitrofi a grandi città. Rilevante è la

composizione del partenariato, coordinato

dall’Università di Dublino, costituito da bel

26 partner: 11 Autorità locali (fra cui le Amministrazioni

delle principali città europee,

come Siviglia, Rotterdam, Stoccarda, Sofia

e naturalmente Roma) o Agenzie di sviluppo

(fra cui BIC ed EBN) che nell’ambito del

progetto orienteranno la ricerca e lo sviluppo

di temi prioritari quali la sostenibilità e la

capacità di recupero urbano; 9 Università o

Enti di ricerca (fra cui l’Università di Londra

Est, di Amsterdam e di Stoccarda nonché

La Sapienza di Roma) e 6 PMI che lavoreranno

con le Municipalità coinvolte dando

loro supporto al fine di ridurre l’inquinamento

urbano attraverso nuove proposte,

strategie di fattibilità, scenari territoriali e

strumenti guida che possano aiutare le cit

a fare fronte a queste sfide.

Da ricordare, inoltre, le numerose iniziative

cui la Società ha partecipato nel corso

dell’esercizio per promuovere le imprese

e per favorirne incontri utili allo sviluppo di

future collaborazioni e alla nascita di “reti

di imprese”. In particolare:

+ + Big Blu Sea Expo 2011, 5° Salone della

Nautica e del Mare tenutosi presso la

Fiera di Roma nei giorni 19-28 febbraio,

dove 6 imprese che usufruiscono dei

servizi di preincubazione, incubazione

e tutoraggio, sono state accompagnate

all’interno di una collettiva di imprese

laziali organizzata da Unioncamere Lazio

in collaborazione con la CCIAA di

Roma, la CCIAA di Latina, le Associazioni

di categoria ed i Consorzi del settore

nautico laziale.

+ + Expo Comm Italia 2011, presso la Fiera

di Roma, nel cui contesto BIC Lazio - nel

suo ruolo di partner della rete EEN - ha

organizzato il 31 marzo un workshop sul

tema “Il Contratto di Rete a due anni

dalla sua introduzione: stato dell’arte e

prospettive future”; l’iniziativa, patrocinata

dal Ministero dello Sviluppo Economico,

ha visto la partecipazione di 90

imprese.

+ + FORUM PA 2011, tenutosi presso la

Fiera di Roma dal 9 al 12 maggio, partecipandovi

all’interno dello stand della

Regione Lazio; nel corso della manifestazione,

che ha avuto come tema

guida il “Fare rete”, sono state diffuse

informazioni sui servizi offerti per favorire

la nascita di nuove start up ed il

potenziamento di quelle già esistenti,

anche alla luce delle opportunità che si

stanno aprendo per le imprese nel Terzo

Settore;

+ + Innovat&Match, evento di brokeraggio

realizzato in collaborazione con i partner

della rete EEN nel contesto della

Fiera R2B – Research to Business, 6°

Salone Internazionale della Ricerca

Industriale tenutosi presso Bologna

Fiere l’8 e 9 giugno, al quale si è partecipato

con 14 imprese; l’iniziativa è

finalizzata a diffondere i risultati di ricerca

con applicazione industriale e a

favorire l’incontro tra centri di ricerca,

imprese, spin-off italiani e internazionali

ed operatori socio-economici e

della finanza;

+ + Sanit 2011, Forum Internazionale della

Salute tenutosi presso il Palazzo dei

Congressi di Roma dal 14 al 17 giugno;

la Società è stata presente con uno

stand istituzionale ed ha supportato 15

imprese anche per l’evento di brokerag-

Relazione sulla gestione del bilancio

65


gio promosso da EEN “Health + eHealth

2011”, finalizzato a promuovere ed

incentivare la cooperazione tra imprese,

università e centri di ricerca per accrescere

le innovazioni di prodotto nei

settori Sanità e Tele-medicina.

+ + Rieti Innova, dal 28 al 30 settembre a Rieti,

fiera per la valorizzazione e diffusione

di progetti, prodotti, servizi innovativi

e idee, vetrina internazionale dedicata

alle aziende impegnate nell’innovazione

dei loro processi produttivi, nel cui contesto

la Società è stata presente con le

imprese dell’Incubatore di Rieti.

+ + Smau 2011, evento fieristico dedicato

all’informatica e alle nuove tecnologie

tenutosi dal 19 al 21 ottobre a Fieramilanocity,

in cui BIC Lazio ha organizzato

la presenza e la partecipazione dell’Assessorato

alle Attività Produttive della

Regione Lazio, con 7 imprese ed 1 contratto

di rete.

+ + Aerospace and Defence Meeting, business

convention internazionale per

l’industria aerospaziale e della difesa, tenutosi

nei giorni 26 e 27 ottobre all’Oval

Lingotto di Torino, per la quale la Società

ha curato la partecipazione all’interno

dello stand di FILAS di un’impresa incubata

presso ITech e di un contratto di

rete costituito da 4 aziende.

+ + Renewable Energy Days (RED 2011),

all’interno della VII edizione della manifestazione

Zeroemission, tenutasi dal

14 al 16 settembre alla Fiera di Roma,

in cui BIC Lazio, in collaborazione con

Sviluppo Lazio ed altri partner della rete

EEN, ha supportato l’accompagnamento

di 27 imprese (di cui 10 del proprio

parco imprese) ai b2b ed alle company

mission ivi organizzate.

+ + Smart 2011, evento di brokeraggio della

rete EEN organizzato all’interno del Salone

Nautico Internazionale di Genova

tenutosi il 6 e 7 ottobre, a cui sono state

accompagnate 12 imprese.

+ + Matching 2011, dal 21 al 23 novembre

a Fieramilanocity , in cui è stata nuovamente

organizzata la presenza dell’Assessorato

alle Attività Produttive della

Regione Lazio, curando la partecipazione

di 6 imprese.

+ + Tecnopolo Tiburtino Business Matching

Day 2011, seconda edizione dell’iniziativa

organizzata in collaborazione con il

Tecnopolo Tiburtino, che si è tenuta il

22 novembre presso l’incubatore ITech

ed ha visto la partecipazione di 50 imprese

dell’area del Tecnopolo, della Tiburtina

e del Parco Scientifico Romano.

Relazione sulla gestione del bilancio

66


Andamento della gestione economica

Nell’esercizio chiuso al 31.12.2011, la Società,

come già anticipato, ha conseguito

un utile di euro 1.646 dopo le imposte d’esercizio,

pari ad euro 295.938.

Passiamo ora a commentare la composizione

di alcuni dei dati più significativi.

Il valore della produzione, che ammonta

ad euro 8.925.189, si è ridotto di oltre 25

punti percentuali rispetto a quanto rilevato

nello scorso esercizio.

La contrazione della voce “Ricavi delle

vendite e delle prestazioni” (- 31% rispetto

al 2010) è legato prevalentemente alla

parziale conclusione di parti significative

del progetto per la “Tutela, promozione e

valorizzazione della Selva di Paliano”, nonché

alla chiusura nel primo semestre del

progetto “Nuove energie per nuove imprese”

realizzato con la Camera di Commercio

di Roma. La voce “Altri ricavi e

proventi” registra una riduzione di 23 punti

percentuali conseguente in particolare

alla riduzione dei contributi ex L.r. 35/90

annualità 2011 ed all’avvicinarsi a conclusione

delle attività relative a “Progetto di

valorizzazione del distretto dell’abbigliamento

della Valle del Liri”.

A fronte del suddetto decremento del valore

della produzione, si registra un’analoga

contrazione dei relativi costi (- 25%

rispetto al 2010 ) che raggiungono un importo

pari ad euro 8.616.461.

Analizzandone nel dettaglio la composizione

si rileva che i costi per servizi si riducono

di 43 punti percentuali a fronte di un

costo del personale sostanzialmente invariato;

tale circostanza evidenzia che la società

ha assestato una struttura di costo

significativamente elastica, che privilegia

i variabili in grado per loro natura di assecondare

l’andamento dell’attività senza

pregiudicare l’efficienza complessiva ed il

risultato finale.

Il costo per godimento beni di terzi si riduce

del 36% rispetto allo scorso esercizio

anche per effetto della chiusura degli

sportelli di Cassino e Frosinone a seguito

della conclusione nei primi mesi dell’anno

della parte di interventi ex L.r. L.r.46/02

(“Interventi per il sostegno allo sviluppo

e all’occupazione nelle aree interessate

dalla crisi dello stabilimento FIAT di Piedimonte

S. Germano), relativa all’erogazione

di servizi di accompagnamento alla

creazione e sviluppo di impresa attraverso

detti sportelli.

A seguito dell’utilizzo del Fondo Svalutazione

Crediti, avvenuto nel corso dell’esercizio

per effetto dell’accertata inesigibilità

di alcuni crediti, sono stati effettuati

in via prudenziale degli accantonamenti a

parziale ricostituzione dello stesso.

La voce “Accantonamento per rischi” evidenzia

una crescita significativa dovuta

agli stanziamenti effettuati per ricostituire,

a seguito dell’utilizzo avvenuto nell’esercizio

a fronte di transazioni definite con

un alcuni collaboratori, ed incrementare

il fondo costituito per rischi connessi ad

eventuali controversie legali, in particolare

a contenziosi con alcuni collaboratori.

Gli oneri diversi di gestione registrano una

riduzione pari al 13%.

L’incidenza complessiva dei costi sul valore

della produzione aumenta di 1 punto

percentuale rispetto allo scorso esercizio

evidenziando un utile operativo di euro

308.728 (-27% rispetto al 2010).

Relazione sulla gestione del bilancio

67


La gestione finanziaria evidenzia, a differenza

dello scorso esercizio, un saldo positivo

pari ad euro 4.639, nonostante l’incidenza

degli interessi passivi maturati sul mutuo

contratto nel 2002 per l’acquisto della sede

centrale della Società. Il miglioramento è legato

all’aumento degli interessi attivi conseguente

all’incremento della giacenza media.

Passando all’esame della situazione patrimoniale,

si osserva una riduzione delle immobilizzazioni

immateriali di circa 17 punti

percentuali, ad evidenza di un tendenziale

consolidamento della piattaforma informatica

nonché di una decisione strategica

di posticipare lo sviluppo degli applicativi

gestionali.

Le immobilizzazioni materiali aumentano

di 9 punti percentuali per effetto dei lavori

per la realizzazione di un Centro per la

promozione imprenditoriale nel viterbese.

Le immobilizzazioni finanziarie registrano

un decremento del 17% circa dovuto anche

per questo esercizio alle svalutazioni

effettuate in considerazione di una duratura

perdita di valore delle stesse.

I crediti evidenziano un incremento del 3%

circa, effetto essenzialmente di una significativa

dilatazione dei tempi di erogazione

da parte della Regione Lazio di quanto dovuto

alla Società.

Le attività finanziarie che non costituiscono

immobilizzazioni registrano un

decremento del 4% circa da imputarsi

al disinvestimento dei fondi destinati in

prevalenza ai beneficiari del Fondo Seed

Capital e Seed Cassino.

L’impatto delle dinamiche finanziarie con

la Regione Lazio risulta specularmente

evidente nella consistenza delle disponibilità

liquide che registrano un calo di 6 punti

percentuali rispetto allo scorso esercizio.

Per quanto concerne le Passività, il Capitale

sociale risulta invariato rispetto allo

scorso esercizio.

I Fondi per Rischi ed Oneri presentano

un aumento del 67% circa effetto degli

accantonamenti dell’esercizio per rischi

connessi a controversie con alcuni collaboratori.

Il Fondo per Trattamento di Fine Rapporto

registra un decremento del 13% circa per

effetto della cessazione del rapporto di lavoro

con il Dirigente.

L’indebitamento evidenzia una riduzione

di circa 10 punti percentuali; di particolare

rilevanza i decrementi di seguito riportati:

+ + 12% debiti verso banche;

+ + 14% debiti verso i fornitori;

+ + 11% debiti verso controllanti.

Tutte le voci di bilancio sono dettagliatamente

esposte e commentate nella Nota

Integrativa.

Nella tabella che segue sono indicati i risultati

conseguiti negli ultimi tre esercizi

in termini di valore della produzione, differenza

tra valore e costi della produzione e

risultato prima delle imposte.

31/12/2011

31/12/2010

31/12/2009

Valore della produzione

8.925.189

11.938.971

10.241.008

Differenza tra valore e costi produzione

308.728

423.654

375.963

Risultato prima delle imposte

297.584

364.740

360.495

Relazione sulla gestione del bilancio 68


Principali dati economici

Il conto economico riclassificato della società confrontato con quello dell’esercizio precedente

è il seguente (in Euro):

31/12/2011

31/12/2010 VARIAZIONE

Valore della produzione

Costi esterni

Valore aggiunto

Costo del lavoro

Margine operativo lordo

Ammortamenti, svalutazioni ed altri accantonamenti

Risultato operativo

Proventi e oneri finanziari

Risultato ordinario

Componenti straordinarie nette

Risultato prima delle imposte

Imposte sul reddito

Risultato netto

8.925.189

3.998.662

4.926.527

3.873.831

1.052.696

743.968

308.728

4.639

313.367

(15.784)

297.583

295.938

1.645

11.938.971

6.876.663

5.062.308

3.897.524

1.164.784

741.130

423.654

(37.641)

386.013

(21.273)

364.740

363.533

1.207

(3.013.782)

(2.878.001)

(135.781)

(23.693)

(112.088)

2.838

(114.936)

42.280

(72.646)

5.489

(67.157)

(67.595)

438

A migliore descrizione della situazione reddituale della società si riportano nella tabella

sottostante alcuni indici di redditività confrontati con gli stessi indici relativi ai bilanci

degli esercizi precedenti.

31/12/2011

31/12/2010

31/12/2009

ROE netto

ROE lordo

ROI

ROS

0,00

0,09

0,01

0,03

0,00

0,11

0,02

0,04

0,00

0,11

0,02

0,04

Relazione sulla gestione del bilancio

69


Principali dati patrimoniali

Lo stato patrimoniale riclassificato della società confrontato con quello dell’esercizio

precedente è il seguente (in Euro):

31/12/2011 31/12/2010

VARIAZIONE

Immobilizzazioni immateriali nette

Immobilizzazioni materiali nette

Partecipazioni ed altre immobilizzazioni finanziarie

Capitale immobilizzato

Rimanenze di magazzino

Crediti verso clienti

Altri crediti

Ratei e risconti attivi

Attività d’esercizio a breve termine

Debiti verso fornitori

Acconti

Debiti tributari e previdenziali

Altri debiti

Ratei e risconti passivi

Passività d’esercizio a breve termine

Capitale d’esercizio netto

Trattamento di fine rapporto di lavoro subordinato

Debiti tributari e previdenziali (oltre 12 mesi)

Altre passività a medio e lungo termine

Passività a medio lungo termine

Capitale investito

Patrimonio netto

Posizione finanziaria netta a medio lungo termine

Posizione finanziaria netta a breve termine

Mezzi propri e indebitamento finanziario netto

698.578

12.330.337

115.399

13.144.314

404.776

11.085.246

72.855

11.562.877

4.128.327

1.177.017

5.042.507

15.152.167

25.500.018

(13.637.141)

499.074

176.839

675.913

(1.468.740)

(3.200.874)

(704.189)

5.373.803

1.468.740

840.876

11.307.261

131.183

12.279.320

564.158

10.638.940

87.456

11.290.554

4.815.468

991.343

5.858.267

14.031.381

25.696.459

(14.405.905)

573.251

130.963

704.214

(2.830.799)

(3.199.228)

(823.399)

6.853.426

2.830.799

(142.298)

1.023.076

(15.784)

864.994

(159.382)

446.306

(14.601)

272.323

(687.141)

185.674

(815.760)

1.120.786

(196.441)

768.764

(74.177)

45.876

(28.301)

1.362.059

(1.646)

119.210

(1.479.623)

(1.362.059)

Relazione sulla gestione del bilancio

70


Dallo stato patrimoniale riclassificato emerge la solidità patrimoniale della società (ossia

la sua capacità a mantenere l’equilibrio finanziario nel medio-lungo termine).

A migliore descrizione della solidità patrimoniale della società si riportano nella tabella

sottostante alcuni indici di bilancio attinenti, sia alle modalità di finanziamento degli impieghi

a medio/lungo termine che alla composizione degli stessi, confrontati con i valori

relativi ai bilanci degli esercizi precedenti.

Per il calcolo del margine e del quoziente primario di struttura è stato considerato unitamente

ai mezzi propri anche l’ammontare dei contributi ricevuti dalla R.L. a copertura

di investimenti già effettuati, che affluiranno a conto economico in relazione alle quote

di ammortamento degli investimenti cui si riferiscono e che pertanto ad oggi si trovano

nella voce Risconti passivi.

31/12/2011

31/12/2010

31/12/2009

Margine primario di struttura

(169.098)

(454.105)

(321.219)

Quoziente primario di struttura

0,99

0,96

0,97

Indice di elasticità

1,18

1,36

1,02

La sensibile variazione del margine e del quoziente primario è legata all’incremento

delle Immobilizzazioni in corso e acconti che accolgono i lavori per la realizzazione di un

Centro per la promozione imprenditoriale nel viterbese; tale investimento trova copertura

in una fonte durevole rappresentata dai contributi ricevuti dalla R.L.

Relazione sulla gestione del bilancio

71


Principali dati finanziari

La posizione finanziaria netta al 31/12/2011, risulta la seguente (in Euro):

31/12/2011

31/12/2010 VARIAZIONE

Depositi bancari

Denaro e altri valori in cassa

Azioni proprie

Disponibilità liquide ed azioni proprie

Obbligazioni e obbligazioni convertibili (entro 12 mesi)

Debiti verso soci per finanziamento (entro 12 mesi)

Debiti verso banche (entro 12 mesi)

Debiti verso altri finanziatori (entro 12 mesi)

Anticipazioni per pagamenti esteri

Quota a breve di finanziamenti

Debiti finanziari a breve termine

Posizione finanziaria netta a breve termine (al netto delle

“Attività finanziarie che non costituiscono Immobilizzazioni”)

Obbligazioni e obbligazioni convertibili (oltre 12 mesi)

Debiti verso soci per finanziamento (oltre 12 mesi)

Debiti verso banche (oltre 12 mesi)

Debiti verso altri finanziatori (oltre 12 mesi)

Anticipazioni per pagamenti esteri

Quota a lungo di finanziamenti

Crediti finanziari

Posizione finanziaria netta a medio e lungo termine

Posizione finanziaria netta

3.968.879

1.122

3.970.001

1.426

128.648

130.074

3.839.927

723.522

(19.333)

(704.189)

3.136.860

5.383.572

1.611

5.385.183

100

123.017

123.117

5.262.066

846.365

(22.966)

(823.399)

4.438.667

(1.414.693)

(489)

(1.415.182)

1.326

5.631

6.957

(1.422.139)

(122.843)

3.633

119.210

(1.301.807)

Relazione sulla gestione del bilancio

72


A migliore descrizione della situazione finanziaria si riportano nella tabella sottostante

alcuni indici di bilancio, confrontati con gli stessi indici relativi ai bilanci degli esercizi

precedenti.

31/12/2011

31/12/2010

31/12/2009

Liquidità primaria

1,48

1,41

1,95

Margine di tesoreria

4.982.098

4.817.524

5.727.926

L’indice di liquidità primaria è pari a 1,48; evidenziando una crescita rispetto allo scorso

esercizio.

Relazione sulla gestione del bilancio

73


Attività di ricerca e sviluppo

Ai sensi dell’articolo 2428 comma 2 numero 1 si dà atto che la Società non ha svolto

attività di ricerca e sviluppo.

Rapporti con imprese controllate, collegate, controllanti e consorelle

Nel corso dell’esercizio sono stati intrattenuti i seguenti rapporti con imprese controllate,

controllanti e consorelle:

SOCIETÀ DEBITI FINANZIARI CREDITI FINANZIARI CREDITI COMM.LI DEBITI COMM.LI RICAVI/PROVENTI COSTI/ONERI

Sviluppo Lazio Spa

8.142

69.024

14.505

79.879

Filas Spa

46.926

14.420

2.420

Asclepion Scpa

2.064

9.858

Totale

46.926 -

8.142

85.508

14.505

92.157

Tali rapporti, che non comprendono operazioni atipiche e/o inusuali, sono regolati da

normali condizioni di mercato.

Per quanto riguarda la controllante Sviluppo Lazio s.p.a. - che esercita l’attività di direzione

e coordinamento, ai sensi dell’art. 2497bis comma 5 – le operazioni poste in

essere concernono prestazioni di servizi rientranti nell’ordinaria gestione, le quali hanno

comportato un effetto economico negativo pari ad euro 65.374. Anche le attività poste

in essere con la società Asclepion rientrano nell’ordinaria gestione ed hanno prodotto

un effetto economico negativo nell’esercizio pari ad euro 9.858.

Con riferimento alla società Filas si fa presente invece che il debito finanziario esposto

è costituito dall’ammontare degli interessi maturati su un’apertura di credito relativa ad

esercizi passati, e non ancora corrisposti.

Il debito commerciale è dovuto invece alla incorporazione dei saldi della controllata ISI a

seguito della fusione avvenuta a marzo 2009 nonché a servizi ricevuti dalla stessa Filas.

Relazione sulla gestione del bilancio

74


Azioni proprie e azioni/quote di società

controllanti

Ai sensi dell’articolo 2428 comma 2 numero

3 e 4 si dà atto che la Società non

possiede direttamente o indirettamente

azioni proprie o di società controllanti, e

non ha, nel corso dell’esercizio, effettuato

acquisti o alienazioni delle stesse.

Informazioni fornite ai sensi dell’art.

2428 del Codice civile

Organico aziendale, politiche retributive e

politica incentivante

L’organico aziendale è composto da n. 76

unità di cui n. 74 dipendenti assunti con

contratto a tempo indeterminato e n. 2

dipendenti assunti con contratto a tempo

determinato, come da dettaglio riportato

in nota integrativa. Il CCNL applicato è

quello del settore terziario.

Rispetto alle politiche retributive/incentivanti

ed alla formazione offerta ai suddetti

dipendenti si fa presente quanto segue:

Come negli anni precedenti, anche nel

2011 è stato adottato il sistema di valutazione

delle prestazioni, basato sull’assegnazione

di obiettivi qualitativi e quantitativi

attinenti al ruolo ed alle specifiche

attività di ciascuno.

Il premio è commisurato da un lato alla valutazione

delle prestazioni, dall’altro all’andamento

economico della società che

consenta di destinare risorse a tale scopo,

e pertanto ha sempre caratteristiche

di “premio una tantum”.

Formazione

Nel corso dell’esercizio 2011, è stato attuato

un percorso formativo strutturato rivolto

alla generalità del personale (cofinanziato

dal fondo FORTE), nonché l’ormai consueta

attività formativa per la Direzione,

cofinanziata dal Fondir (entrambi i fondi

previsti dal contratto di lavoro del terziario

e destinati alla formazione manageriale).

In particolare, gli interventi formativi del

progetto FORTE si sono concentrati sul

rafforzamento principalmente delle figure

professionali dei tutor e del middle management.

Per i tutor è stato organizzato il Master in

gestione e sviluppo di impresa articolato

come segue:

+ + analisi di bilancio e finanza aziendale

(14, 21, 28 marzo e 5 aprile)

+ + strategia (28 e 29 aprile)

+ + marketing (2, 3, 9 e 10 maggio)

+ + pianificazione, programmazione ed organizzazione

aziendale (13 e 20 giugno)

+ + controllo di gestione (27 giugno).

Per le figure del middle management è

stato realizzato un percorso formativo dedicato

ai capi intermedi che già gestiscono

collaboratori ed a cui è richiesta una

sempre maggiore managerialità e interfunzionalità.

Relazione sulla gestione del bilancio

75


Il percorso si è articolato in 5 giornate con

i seguenti obiettivi:

+ + potenziare le capacità di gestire con efficacia

colloqui motivazionali,

+ + sviluppare consapevolezza circa i propri

atteggiamenti di fondo nella relazione

interpersonale e l’impatto sui propri

collaboratori,

+ + fornire informazioni circa il tema della

competenza emotiva,

+ + fornire indicazioni utili a gestire con efficacia

situazioni ad alto impatto emotivo

e

+ + supportare un piano di sviluppo individuale.

Infine per il gruppo degli specialisti sono

state realizzate 2 edizioni di project management.

Principali rischi ed incertezze

Rischi di liquidità

In considerazione del significativo allungamento

dei tempi di cui necessita la Regione

Lazio per procedere all’erogazione

di quanto riconosciuto alla Società, sono

state ampliate le linee di credito in essere

presso gli istituti Banca di Credito Cooperativo

di Roma e Unicredit, alle quali

sarà possibile ricorrere per far fronte alle

esigenze di liquidità, come deliberato dal

Consiglio di Amministrazione nella seduta

del 28.11.11.

Rischi finanziari

Ai sensi dell’art. 2428, comma 2, al punto

6-bis, del Codice civile si fa presente

che gli strumenti finanziari rilevati tra le

attività per complessivi euro 1.533.876,

si riferiscono a quote sottoscritte nel Fondo

Pioneer Liquidità (Unicredit Group), e

all’investimento effettuato nelle Gestioni

Patrimoniali della Banca di Credito Cooperativo

di Roma; si tratta in entrambi i casi

di gestioni tese a conservare il capitale investito

e a garantirne la remunerazione a

tassi di mercato monetario.

Non si ritiene sussistano rischi inerenti

alle stesse.

Rischi commerciali

In merito ai crediti esposti nell’attivo circolante,

si fa presente che a fronte di alcune

posizioni aperte nei confronti di enti

pubblici, nonché di talune società a cui è

stato offerto il servizio di incubazione, la

cui anzianità induce a stimare un maggiore

rischio di inesigibilità, sono state avviate

alcune azioni legali a tutela delle ragioni

creditorie della Società. Non è al momento

prevedibile l’esito delle procedure di

recupero avviate, si ritiene però che il rischio

di insolvenza trovi copertura nella

consistenza del fondo svalutazione crediti

appostato in bilancio per euro 217.104.

Relazione sulla gestione del bilancio

76


Altri rischi legati al business

Si è concluso il contraddittorio avviato

con l’Ufficio delle Entrate Roma 5 a seguito

del Processo Verbale di Constatazione

consegnato in data 21.04.2009, dal quale

emergevano rilievi relativi essenzialmente

al trattamento fiscale dei contributi annuali

riconosciuti dalla Regione Lazio ed alla

detraibilità ai fini IVA di alcune spese di

pubblicità e di taluni acquisti di beni strumentali

coperti da contributi regionali.

In data 11.11.2011 la Società ha presentato

istanza di accesso agli atti e documenti ex

art. 22 e segg. della Legge n. 241/1990,

richiedendo di essere informata sull’esito

dell’istruttoria condotta dall’Ufficio relativamente

al processo verbale di constatazione.

Lo scorso gennaio l’Agenzia delle Entrate

ha comunicato alla Società l’archiviazione

dei rilievi per le annualità verificate.

Nel corso dell’anno 2011 la Società ha

valutato l’opportunità di addivenire ad un

accordo transattivo con tutti i collaboratori

a progetto in forza che vantavano un’anzianità

lavorativa.

Sono state, pertanto, concluse in via transattiva

15 collaborazioni, sia sotto l’aspetto

retributivo che previdenziale; restano in

sospeso 4 posizioni.

Fatti di rilievo avvenuti dopo la chiusura

dell’esercizio

Tra i fatti di rilievo accaduti a ridosso della

chiusura dell’esercizio, Vi segnaliamo le

trattative in corso per:

+ + un intervento a favore dei giovani promosso

dalla Regione Lazio/Assessorato

Istruzione e Politiche Giovanili,

che prevede l’erogazione di assistenza

tecnica da parte di BIC Lazio per lo sviluppo

di una rete regionale di “Officine

dell’Arte e dei Mestieri”;

+ + un intervento a sostegno della “Formazione

continua” promosso dalla Regione

Lazio/Assessorato Lavoro e Formazione,

finalizzato ad offrire un sostegno

di natura formativa alle imprese del

territorio laziale, e che prevede l’erogazione

di assistenza tecnica da parte di

BIC Lazio, in particolare per attività di

comunicazione/promozione e di accoglimento/valutazione

delle domande.

Nel loro insieme, le informazioni riportate

confermano l’espansione delle attività

poste in essere dalla Vostra Società, sia

in un’ottica di consolidamento dei risultati

fin qui conseguiti, sia nella ricerca di nuovi

ambiti d’intervento.

Evoluzione prevedibile della gestione

Nel mese di novembre 2011, il Consiglio di

Amministrazione ha approvato e trasmesso

alla Regione Lazio il Programma triennale

2012-2014 ex L.r. 35/90, che partendo

dagli spunti emersi nelle varie occasioni di

confronto con gli stakeholder ha individuato

nella “Creazione ed avvio di impresa” e

nello “Sviluppo dei sistemi locali” le due direttrici

strategiche in cui innestare le linee

di attività del Piano annuale 2012:

+ + Servizi di accompagnamento alla creazione

di impresa e all’autoimpiego;

+ + Servizi di accompagnamento allo start

up;

+ + Animazione e promozione degli strumenti

di sviluppo esistenti in ambito

regionale, nazionale e comunitario;

+ + Interventi a sostegno dei sistemi imprenditoriali

locali.

Si segnala infine l’inaugurazione, prevista

entro la fine dell’anno, dell’Incubatore di

Viterbo, sito in Valle Faul, quale struttura

preposta a facilitare la nascita e lo sviluppo

di imprese operanti nell’ambito della

filiera culturale.

Relazione sulla gestione del bilancio

77


Documento programmatico sulla sicurezza

Ai sensi dell’allegato B, punto 26, del D.Lgs.

n. 196/2003 recante CODICE IN MATERIA

DI PROTEZIONE DEI DATI PERSONALI,

gli amministratori danno atto che la Società

si è adoperata per l’adeguamento delle

misure in materia di protezione dei dati personali,

alla luce delle disposizioni introdotte

dal D.Lgs. n. 196/2003 secondo i termini e

le modalità ivi indicate, e che provvederà

ad eventuali adeguamenti ed affinamenti

alla luce della suddetta normativa e di cambiamenti

organizzativi dell’azienda.

Destinazione del risultato d’esercizio

Signori Azionisti,

a conclusione della disamina della gestione

dell’esercizio e dell’analisi delle poste

di bilancio al 31/12/2011, nel confermarVi

che il progetto di bilancio sottoposto alla

Vostra approvazione rappresenta in modo

veritiero e corretto la situazione finanziaria

e patrimoniale della Società nonché il risultato

economico d’esercizio, si invitano

gli stessi ad approvare il bilancio dell’esercizio

chiuso al 31/12/2011 e si propone

all’assemblea di destinare il risultato d’esercizio

di Euro 1.646 come segue:

DESCRIZIONE IMPORTO 31/12/2011

Riserva legale 5%

Riserva straordinaria 95%

Totale Utile d’esercizio 2011

82

1.564

1.646

Vi ringraziamo per la fiducia accordataci.

Il Presidente del Consiglio di Amministrazione

Relazione sulla gestione del bilancio

78


Nota Integrativa al Bilancio

Nota integrativa al bilancio 79


BIC LAZIO SPA

Società soggetta a direzione e coordinamento

ai sensi dell’art. 2497 bis c.c. da parte di Sviluppo Lazio S.p.a.

Sede in VIA CASILINA 3/T - 00182 ROMA (RM)

Capitale sociale Euro 2.500.699,00 i.v.

Reg. Imp. 01745990604

Rea 779691

Nota integrativa al bilancio

80


Signori Soci/Azionisti,

il presente bilancio, sottoposto al Vostro

esame e alla Vostra approvazione, evidenzia

un utile d’esercizio pari a Euro 1.646.

Tale risultato è al netto di imposte correnti

per euro 311.375 e delle imposte anticipate

(pari ad euro -15.437), e conferma il

risultato del precedente esercizio.

Prima di passare all’analisi delle singole

voci dello Stato Patrimoniale e del

Conto Economico dell’esercizio chiuso

al 31/12/2011, in conformità al disposto

dell’art. 2427 del Codice Civile desideriamo

fornire alcune precisazioni.

Il bilancio è stato redatto in base alle indicazioni

del Codice Civile in materia, opportunamente

integrate dai Principi Contabili

predisposti dal Consiglio Nazionale

dei Dottori Commercialisti e degli esperti

contabili nonché dall’Organismo Italiano

di Contabilità (OIC).

Le operazioni societarie sono state riportate

sui libri secondo il principio contabile

della competenza. I criteri di valutazione

applicati allo Stato Patrimoniale e Conto

Economico sono quelli stabiliti dal Codice

Civile.

Si è altresì tenuto conto dei rischi e delle

perdite di competenza dell’esercizio,

ancorché di essi si sia avuta conoscenza

dopo la chiusura dell’esercizio, ma prima

della stesura del bilancio.

Attività di direzione e coordinamento

Ai sensi dell’art. 2497 bis, Codice civile,

la società Sviluppo Lazio S.p.A. esercita

la direzione ed il coordinamento del BIC

Lazio S.p.A. indirettamente tramite la

società Filas S.p.A. (partecipazione del

45,75%) e direttamente tramite una partecipazione

societaria del 31,74%.

Nel seguente prospetto vengono forniti i

dati essenziali dell’ultimo bilancio approvato

della suddetta Società che esercita la

direzione e coordinamento (articolo 2497-

bis, quarto comma, Codice civile). Segnaliamo,

peraltro, che la Società Sviluppo

Lazio S.p.A redige il bilancio consolidato.

Nota integrativa al bilancio

81


BILANCIO al 31 Dicembre 2010

SVILUPPO LAZIO SPA

Sede in Roma - via Bellini, 22

Capitale sociale € 48.927.354,56

Registro delle imprese di Roma n° 05950941004

Codice Fiscale n. 05950941004

Società soggetta a direzione e coordinamento

della Regione Lazio

STATO PATRIMONIALE ATTIVO

1 Attivo Circolante

a) Crediti verso enti creditizi / Cassa e disponibilità

b) Crediti verso la clientela / Altre attività

2 Obbligazioni, Titoli e Partecipazioni

3 Immobilizzazioni

4 Crediti vs. Soci

5 Ratei e risconti attivi

Totale dell'attivo

STATO PATRIMONIALE PASSIVO

1 Debiti

a) Altre passività

b) Fondi assegnati in gestione da enti pubblici

2 Trattamento di fine rapporto lavoro subordinato

3 Fondi per rischi e oneri

5 Patrimonio Netto

Capitale

Riserve

Utili (perdite) portati a nuovo

Utile (perdita) d'esercizio

4 Ratei e risconti passivi

Totale del passivo

Garanzie rilasciate a valere su Fondi in gestione da enti pubblici

CONTO ECONOMICO

COSTI

1 Interessi passivi e commissioni

3 Perdite da operazioni finanziarie

2 Spese amministrative

4 Altri oneri di gestione

5 Accantonamenti e Rettifiche di valore

6 Oneri straordinari

7 Imposte sul reddito dell'esercizio

8 Utile d'esercizio

Totale

RICAVI

1 Interessi attivi e dividendi

2 Commissioni attive

3 Altri proventi di gestione tra cui riprese di valore

4 Proventi straordinari

5 Perdita d’esercizio

Totale

144.958.313

124.121.082

20.837.231

67.569.285

485.373

82.974

213.095.945

160.757.252

11.332.319

149.424.933

1.234.060

3.815.584

47.278.935

48.927.355

2.305.357

-1.593.384

-2.360.393

10.114

213.095.945

1.663.263

14.331

1.276

19.894.473

3.049.311

872.266

713.075

-

24.544.732

10.690

995.518

20.331.871

846.260

2.360.393

24.544.732

Nota integrativa al bilancio

82


Criteri di formazione

Il seguente bilancio è conforme al dettato

degli articoli 2423 e seguenti del Codice

civile, come risulta dalla presente nota

integrativa, redatta ai sensi dell’articolo

2427 del Codice civile, che costituisce,

ai sensi e per gli effetti dell’articolo 2423,

parte integrante del bilancio d’esercizio.

I valori di bilancio sono rappresentati in

unità di euro mediante arrotondamenti dei

relativi importi. Le eventuali differenze da

arrotondamento sono state indicate alla

voce “Riserva da arrotondamento euro”

compresa tra le poste di Patrimonio Netto

e “arrotondamenti da euro” alla voce

“proventi ed oneri straordinari” di Conto

Economico.

Ai sensi dell’articolo 2423, quinto comma,

C.c., la nota integrativa è stata redatta in

unità di euro.

Criteri di valutazione

I criteri utilizzati nella formazione del

bilancio chiuso al 31/12/2011 non si discostano

dai medesimi utilizzati per la

formazione del bilancio del precedente

esercizio, in particolare nelle valutazioni e

nella continuità dei medesimi principi.

La valutazione delle voci di bilancio è stata

fatta ispirandosi a criteri generali di prudenza

e competenza, nella prospettiva

della continuazione dell’attività nonché

tenendo conto della funzione economica

dell’elemento dell’attivo o del passivo

considerato.

L’applicazione del principio di prudenza ha

comportato la valutazione individuale degli

elementi componenti le singole poste

o voci delle attività o passività, per evitare

compensi tra perdite che dovevano essere

riconosciute e profitti da non riconoscere

in quanto non realizzati.

In ottemperanza al principio di competenza,

l’effetto delle operazioni e degli altri

eventi è stato rilevato contabilmente ed

attribuito all’esercizio al quale tali operazioni

ed eventi si riferiscono, e non a quello

in cui si concretizzano i relativi movimenti

di numerario (incassi e pagamenti).

La continuità di applicazione dei criteri di

valutazione nel tempo rappresenta elemento

necessario ai fini della comparabilità

dei bilanci della società nei vari esercizi.

La valutazione tenendo conto della funzione

economica dell’elemento dell’attivo

o del passivo considerato che esprime

il principio della prevalenza della sostanza

sulla forma - obbligatoria laddove non

espressamente in contrasto con altre

norme specifiche sul bilancio - consente

la rappresentazione delle operazioni secondo

la realtà economica sottostante gli

aspetti formali.

Deroghe

Non si sono verificati casi eccezionali che

abbiano reso necessario il ricorso a deroghe

di cui all’art. 2423 comma 4 del Codice

Civile.

In particolare, i criteri di valutazione adottati

nella formazione del bilancio sono stati

i seguenti.

Nota integrativa al bilancio

83


Immobilizzazioni

Immateriali

Sono iscritte al costo storico di acquisizione

ed esposte al netto degli ammortamenti

effettuati nel corso degli esercizi e

imputati direttamente alle singole voci.

In particolare, la voce “Concessioni, licenze,

marchi e diritti simili” si riferisce per lo

più all’acquisto di software, mentre tra le

“Altre” immobilizzazioni sono stati contabilizzati

i lavori di manutenzione effettuati

sui beni di terzi.

Tali immobilizzazioni sono ammortizzate al

20% in ciascun esercizio, fatta eccezione

per le spese per manutenzione beni di terzi

che sono state invece ammortizzate in

base al residuo periodo di utilizzo del bene.

Qualora, indipendentemente dall’ammortamento

già contabilizzato, risulti una perdita

durevole di valore, l’immobilizzazione

viene corrispondentemente svalutata. Se

in esercizi successivi vengono meno i presupposti

della svalutazione viene ripristinato

il valore originario rettificato dei soli

ammortamenti.

Materiali

Sono iscritte al costo di acquisto e rettificate

dai corrispondenti fondi di ammortamento.

Nel valore di iscrizione in bilancio si è

tenuto conto degli oneri accessori e dei

costi sostenuti per l’utilizzo dell’immobilizzazione,

portando a riduzione del costo

gli sconti commerciali e gli sconti cassa di

ammontare rilevante.

Le quote di ammortamento, imputate a

conto economico, sono state calcolate

attesi l’utilizzo, la destinazione e la durata

economico-tecnica dei cespiti, sulla base

del criterio della residua possibilità di utilizzazione,

criterio che abbiamo ritenuto

ben rappresentato dalle seguenti aliquote,

non modificate rispetto all’esercizio precedente

e ridotte alla metà nell’esercizio

di entrata in funzione del bene:

+ + terreni e fabbricati: 3%

+ + impianti e attrezzature: 15%

+ + mobili e arredi: 12%

+ + macchine elettroniche: 20%

Qualora, indipendentemente dall’ammortamento

già contabilizzato, risulti una perdita

durevole di valore, l’immobilizzazione

viene corrispondentemente svalutata. Se

in esercizi successivi vengono meno i presupposti

della svalutazione viene ripristinato

il valore originario rettificato dei soli

ammortamenti.

Finanziarie

Le partecipazioni in imprese collegate,

iscritte tra le immobilizzazioni finanziarie,

sono valutate al costo di acquisto o di sottoscrizione

rettificato, ove necessario, per

eventuali perdite permanenti di valore.

Le partecipazioni in altre imprese sono

iscritte al costo.

Le partecipazioni iscritte nelle immobilizzazioni

rappresentano un investimento duraturo

e strategico da parte della società.

Nota integrativa al bilancio

84


Operazioni di locazione finanziaria

(leasing)

Le operazioni di locazione finanziaria sono

rappresentate in bilancio secondo il metodo

patrimoniale, contabilizzando a conto

economico i canoni corrisposti secondo il

principio di competenza. In apposita sezione

della nota integrativa sono fornite le

informazioni complementari previste dalla

legge relative alla rappresentazione dei

contratti di locazione finanziaria secondo

il metodo finanziario.

Crediti

Sono esposti al presumibile valore di realizzo.

L’adeguamento del valore nominale dei

crediti al valore presunto di realizzo è ottenuto

mediante apposito fondo svalutazione

crediti, tenendo in considerazione le condizioni

economiche generali e di settore.

Attività finanziarie che non costituiscono

immobilizzazioni

Le attività finanziarie che non costituiscono

immobilizzazioni sono iscritte al costo

d’acquisto utilizzando il criterio del Lifo e

vengono valutate al minore tra costo e valore

di realizzazione desumibile dall’andamento

del mercato. Qualora negli esercizi

successivi vengano meno i motivi delle

rettifiche effettuate si procederà ad una

rivalutazione nei limiti delle svalutazioni

eseguite.

Fondi regionali in gestione

Si tratta di fondi assegnati alla società da

specifiche Leggi Regionali e vincolati alla

realizzazione delle attività ed al perseguimento

degli obiettivi ivi previsti.

Tale modalità di rilevazione contabile è

conseguente alla L.R. 16/04/2002 n. 8,

con la quale la Regione Lazio ha regolato

l’assegnazione dei fondi regionali in gestione

alle società della rete.

L’art. 7 della citata legge, al riguardo prevede

che: “Con decorrenza contabile

1/1/2001, i fondi speciali istituiti con Leggi

regionali, gestiti dalle società di cui all’art.

3 della L.R. 7 giugno 1999, n. 6, si intendono

assegnati alle predette società e

vincolati alle finalità previste dalle singole

Leggi Regionali di riferimento.

I suddetti fondi sono inseriti nel passivo

dello stato patrimoniale dei bilanci delle

società di cui al primo comma, sotto la

voce “Fondi di Gestione”; i proventi e gli

oneri maturati dalla loro gestione vanno

ad aumentare ovvero a diminuire la consistenza

dei Fondi stessi, senza generare

oneri e proventi in capo alle predette società,

in quanto non inerenti alle proprie

attività.

Il parere dei comitati o nuclei è da intendersi

come parere obbligatorio e strumentale

al perfezionamento del procedimento

decisionale.

Ai fini di cui sopra, vengono adeguate,

ove necessario, le convenzioni in essere

tra la Regione Lazio e le società di cui al

primo comma del presente articolo”.

Tale legge rende più profondo il legame

dei predetti fondi con la società che li gestisce,

prevedendo che tali importi siano

appostati sia tra le attività che tra le passività

patrimoniali (come debiti verso la

Regione Lazio per Fondi in Gestione), dal

momento che in ogni caso dette somme

non sono acquisite a titolo definitivo nel

patrimonio della società.

Tale collocazione in sede di bilancio non

comporta riflessi di natura economica sul

risultato della società, dal momento che,

come confermato dalla stessa normativa,

i proventi e gli oneri maturati dalla loro

gestione vanno ad aumentare ovvero a

diminuire la consistenza dei Fondi stessi,

senza generare oneri e proventi in capo

alle predette società.

Debiti

Sono rilevati al loro valore nominale, modificato

in occasione di resi o di rettifiche

di fatturazione.

Nota integrativa al bilancio

85


Ratei e risconti

Sono stati determinati secondo il criterio

dell’effettiva competenza temporale

dell’esercizio.

Per i ratei e risconti di durata pluriennale

sono state verificate le condizioni che ne

avevano determinato l’iscrizione originaria,

adottando, ove necessario, le opportune

variazioni.

Fondi per rischi e oneri

Sono stanziati per coprire perdite o debiti

di esistenza certa o probabile, dei quali

tuttavia alla chiusura dell’esercizio non

erano determinabili l’ammontare o la data

di sopravvenienza.

Nella valutazione di tali fondi sono stati

rispettati i criteri generali di prudenza

e competenza e non si è proceduto alla

costituzione di fondi rischi generici privi di

giustificazione economica.

Le passività potenziali sono state rilevate

in bilancio e iscritte nei fondi in quanto ritenute

probabili ed essendo stimabile con

ragionevolezza l’ammontare del relativo

onere.

Fondo TFR

Rappresenta l’effettivo debito maturato

verso i dipendenti in conformità di legge

e dei contratti di lavoro vigenti, considerando

ogni forma di remunerazione avente

carattere continuativo.

Il fondo corrisponde al totale delle singole

indennità maturate fino al 31dicembre

2006 a favore dei dipendenti alla data di

chiusura del bilancio, al netto degli acconti

erogati, ed è pari a quanto si sarebbe

dovuto corrispondere ai dipendenti

nell’ipotesi di cessazione del rapporto di

lavoro in tale data.

Il fondo non ricomprende le indennità

maturate a partire dal 1° gennaio 2007,

destinate a forme pensionistiche complementari

ai sensi del D. Lgs. n. 252 del

5 dicembre 2005, o trasferite alla tesoreria

dell’INPS, nel rispetto delle scelte

implicite ed esplicite operate da ciascun

dipendente.

Imposte sul reddito

Le imposte sono accantonate secondo il

principio di competenza; rappresentano

pertanto:

+ + gli accantonamenti per imposte liquidate

o da liquidare per l’esercizio, determinate

secondo le aliquote e le norme

vigenti;

+ + l’ammontare delle imposte differite o

pagate anticipatamente in relazione a

differenze temporanee sorte o annullate

nell’esercizio;

L’Ires differita e anticipata è calcolata sulle

differenze temporanee tra i valori delle attività

e delle passività determinati secondo

criteri civilistici e i corrispondenti valori

fiscali esclusivamente con riferimento alla

società.

Nota integrativa al bilancio

86


Riconoscimento ricavi

I costi e i ricavi, avendo riguardo alla loro

natura, vengono riconosciuti sulla base

del principio di competenza temporale.

Ricavi per prestazioni di servizi

I ricavi derivanti da prestazioni di servizi

rese a favore della Regione Lazio o di

soggetti terzi sono contabilizzati con riferimento

al periodo di effettuazione della

prestazione.

Contributi

I contributi in conto esercizio, siano essi

previsti dalla L.R. n. 35/1990 o derivino da

altre normative o convenzioni, una volta

accertato il diritto alla percezione, vengono

contabilizzati tra gli altri ricavi in relazione

ai costi sostenuti per l’esecuzione delle

attività per le quali gli stessi sono previsti.

Tra i risconti passivi è rilevata la quota di

contributi in conto esercizio correlata ad

attività ancora da svolgere alla chiusura

dell’esercizio.

I contributi in conto capitale sono contabilizzati

tra i risconti passivi in modo da

far affluire nell’esercizio di competenza la

quota di contributo correlata all’ammortamento

dei cespiti cui si riferiscono.

Operazioni in valuta

I ricavi e i proventi, i costi e gli oneri relativi

ad operazioni in valuta sono contabilizzati

al cambio corrente alla data nella

quale la relativa operazione è compiuta.

I debiti ed i crediti ad esse relativi sono

adeguati al cambio in vigore alla chiusura

dell’esercizio.

Garanzie, impegni, beni di terzi e rischi

I rischi e gli impegni sono stati indicati nei

conti d’ordine per un importo pari al valore

nominale, desunto dalla relativa documentazione.

Nota integrativa al bilancio

87


Dati sull’occupazione

L’organico medio aziendale, ripartito per categoria, ha subito, rispetto al precedente

esercizio, le seguenti variazioni.

Organico 31/12/2011 31/12/2010 Variazioni

Dirigenti 0 1 (1)

Quadri 7 7

Impiegati 69 69 2

- di cui a tempo indeterminato 67 65 (2)

- di cui a tempo determinato 2 4

Altri

Totale 76 77 (1)

Nel corso dell’anno é cessato il rapporto di lavoro con il Dirigente, figura sostituita attraverso

il ricorso al distacco del personale dalla controllante Sviluppo Lazio.

Le altre variazioni inerenti al personale riguardano la trasformazione in contratti a tempo

indeterminato di due rapporti in precedenza a tempo determinato.

Il contratto nazionale di lavoro applicato è quello del settore terziario.

Nota integrativa al bilancio

88


Attività

B) Immobilizzazioni

I. Immobilizzazioni immateriali

Saldo al 31/12/2011 Saldo al 31/12/2010 Variazioni

698.578 840.876 (142.298)

Movimenti delle immobilizzazioni immateriali

Descrizione costi Valore 31/12/2010 Incrementi esercizio Decrementi esercizio Amm.to esercizio Valore 31/12/2011

Impianto e ampliamento - - - - -

Ricerca, sviluppo e pubblicità - - - - -

Diritti brevetti industriali - - - - -

Concessioni, licenze, marchi 254.460 55.988 - 101.058 209.390

Avviamento - - - - -

Immobilizzazioni in corso e acconti - - - - -

Altre 586.416 10.090 - 107.318 489.188

Arrotondamento - - - - -

Totale 840.876 66.078 208.376 698.578

Nota integrativa al bilancio

89


La variazione in aumento del costo delle immobilizzazioni immateriali rispetto al

31/12/2010 é contenuta e concerne principalmente costi per integrazioni e migliorie apportate

alla piattaforma informatica, nonché per l’implementazione di applicazioni varie

a supporto dell’operatività. La presenza degli ammortamenti di competenza dell’esercizio

porta ad una riduzione di tale voce rispetto al precedente esercizio.

Tali incrementi sono stati coperti per euro 65.012 da contributi.

Nel dettaglio tali variazioni possono essere così distinte.

Descrizione costi Valore 31/12/2010 Incrementi esercizio Decrementi esercizio Amm.to esercizio Valore 31/12/2011

Concessioni, licenze, software 254.460 55.988 - (101.058) 209.390

Diritti utilizzazione immagini 193 80 - (180) 93

Spese manutenzione beni di terzi 319.118 2.063 - (27.784) 293.397

Rete locale, internet, cablaggio 267.105 7.947 - (79.354) 195.698

Lavori di manutenzione Bracciano - - - - -

Arrotondamento - - - - -

Totale 840.876 66.078 - (208.376) 698.578

Precedenti rivalutazioni, ammortamenti e svalutazioni

Il costo storico all’inizio dell’anno è così composto.

Descrizione costi Costo storico Fondo amm.to Rivalutazioni Svalutazioni Valore netto

Impianto ampliamento - - - - -

Concessioni, licenze, software 962.521 708.061 - - 254.460

Diritti utilizzazione immagini 2.760 2.567 - - 193

Spese manutenzione beni di terzi 422.716 103.598 - - 319.118

Rete locale, internet, cablaggio 420.951 153.846 - - 267.105

Lavori di manutenzione Bracciano 92.657 92.657 - - -

Arrotondamento - - - - -

Totale 1.901.605 1.060.729 - - 840.876

Nota integrativa al bilancio

90


II. Immobilizzazioni materiali

Saldo al 31/12/2011 Saldo al 31/12/2010 Variazioni

12.330337 11.307261 1.023.076

Terreni e fabbricati

Descrizione

Importo

Costo storico 11.509.386

Rivalutazione monetaria -

Rivalutazione economica -

Ammortamenti esercizi precedenti (2.066.354)

Svalutazione esercizi precedenti -

Saldo al 31/12/2010 9.443.032 di cui terreni 1.826.915

Acquisizione dell’esercizio (1)

Rivalutazione monetaria -

Rivalutazione economica dell’esercizio -

Svalutazione dell’esercizio -

Cessioni dell’esercizio -

Giroconti positivi (riclassificazione) -

Giroconti negativi (riclassificazione) -

Interessi capitalizzati nell’esercizio -

Ammortamenti dell’esercizio (290.474)

Saldo al 31/12/2011 9.152.557 di cui terreni 1.826.915

La voce fabbricati comprende l’incubatore di Ferentino, quello di Bracciano e due

immobili in Roma.

Nota integrativa al bilancio

91


Movimentazione dei terreni e fabbricati

Descrizione costi Valore 31/12/2010 Incrementi esercizio Decrementi esercizio Amm.to esercizio Valore 31/12/2011

Terreni

Terreni 1.826.915 - -

- 1.826.915

Fabbricati

Fabbricati Ferentino 260.738 - -

(15.826) 244.912

Fabbricati Bracciano 668.060 - -

(28.641) 639.419

Fabbricato Roma 2.364.720 - -

(95.559) 2.269.161

Fabbricato Tecnopolo 4.322.598 - (1)

(150.448) 4.172.150

Arrotondamento 1 - -

- -

Totale 9.443.032 -

(1) (290.474) 9.152.557

Sulla base di una puntuale applicazione del principio contabile OIC 16, riletto, e a

seguito anche di una revisione delle stime della vita utile degli immobili strumentali,

si é provveduto a scorporare la quota parte di costo riferita alle aree di sedime degli

stessi.

Il valore attribuito a tali aree è stato individuato sulla base di un criterio forfettario di

stima che consente la ripartizione del costo unitario, facendolo ritenere congruo, nella

misura del 20% del costo dell’immobile al netto dei costi incrementativi capitalizzati

e delle eventuali rivalutazioni operate.

Pertanto, anche nell’esercizio in corso non si è più proceduto allo stanziamento delle

quote di ammortamento relative al valore dei suddetti terreni, ritenendoli, in base alle

aggiornate stime sociali, beni patrimoniali non soggetti a degrado ed aventi vita utile

illimitata.

L’intero ammontare degli ammortamenti iscritti in precedenza in bilancio è stato imputato

al valore dei soli fabbricati, in quanto unici cespiti soggetti ad ammortamento.

Nota integrativa al bilancio

92


Movimentazione degli altri beni

Descrizione costi Valore 31/12/2010 Incrementi esercizio Decrementi esercizio Amm.to esercizio Valore 31/12/2011

Impianti e macchinari 730.884 2.450 - (151.204) 582.130

Impianti generici 66.352 - - (12.842) 53.510

Mobili e arredi 98.722 664 - (25.273) 74.113

Macchine elettroniche 72.994 11.946 - (41.348) 43.592

Attrezzature 751 - - (146) 605

Beni inf. Euro 516,46 568 14.125 - (14.305) 389

Arrotondamento - - - - 1

Totale 970.271 29.185 - (245.118) 754.338

Gli incrementi sopra riportati sono di lieve entità e si collocano all’interno di un ordinario

rinnovamento dei beni materiali.

A fronte di tali interventi sono stati riconosciuti contributi in conto capitale per complessivi

euro 21.013.

Nota integrativa al bilancio

93


Immobilizzazioni in corso e acconti

Descrizione

Importo

Saldo al 31/12/2010 893.958

Acquisizione dell’esercizio 1.529.484

Cessioni dell’esercizio -

Giroconti positivi (riclassificazione) -

Giroconti negativi (riclassificazione) -

Interessi capitalizzati nell’esercizio -

Saldo al 31/12/2011 2.423.442

Tale voce accoglie i costi sostenuti a partire dal 2009, al netto della quota dei costi di

acquisto imputabili al terreno, per la realizzazione, in corso al 31.12.2011, di un Centro

per la promozione imprenditoriale del viterbese.

In particolare, si tratta di un terreno ed un fabbricato acquistati dalla società congiuntamente

con la Fondazione CARIVIT nel Comune di Viterbo, da destinare alla

realizzazione e gestione di un Centro per la promozione culturale e imprenditoriale del

viterbese. L’acquisto è avvenuto in ragione dei diritti indivisi pari al 40% dell’intero.

Nota integrativa al bilancio

94


III. Immobilizzazioni finanziarie

Saldo al 31/12/2011 Saldo al 31/12/2010 Variazioni

96.930 116.347 (19.417)

Partecipazioni

Descrizione 31/12/2010 Incremento Decremento 31/12/2011

Imprese controllate - - - -

Imprese collegate 50.000 - - 50.000

Imprese controllanti - - - -

Altre imprese 43.381 - 15.784 27.597

Arrotondamento - - - -

Totale 93.381 - 15.784 77.597

La società non ha ancora concluso le procedure intraprese già nel 2010 per recedere

dalla partecipazione nella società Compagnia dei Lepini s.c.p.a., in conformità a quanto

richiesto dalla normativa vigente (art. 13 D.l. n. 223/2006).

Si forniscono le seguenti informazioni relative alle partecipazioni possedute direttamente

o indirettamente per le imprese collegate, rinviando per ulteriori dettagli alla

Relazione sulla Gestione.

Nota integrativa al bilancio

95


Imprese collegate

Denominazione Città o Stato Estero Capitale sociale Patrimonio netto Utile/Perdita % Poss Valore bilancio

Riserve di utili/capitale

soggette a restituzioni o vincoli

o in sospensione d'imposta

Consorzio Sapienza Innovazione Roma 200.000 202.878 1.337 25 50.000 -

Si tratta dell’unica impresa collegata. I dati di bilancio riportati si riferiscono all’esercizio

2010.

Altre imprese

Denominazione Città o Stato Estero Capitale sociale Patrimonio netto Utile/Perdita % Poss Valore bilancio

Riserve di utili/capitale

soggette a restituzioni o vincoli

o in sospensione d'imposta

S.P.A.L. Sviluppo Produttivo Alto Lazio Srl Montalto di Castro (VT) 524.036 67.725 (105.230) 15 10.159 -

IG Students Lazio Srl Roma 10.000 10.371 371 2,5 - -

Ecetra Scarl Gavignano (RM) 13.685 (118) (12.897) 14 - -

Compagnia dei Lepini Scpa Sezze (LT) 234.000 277.263 (211.754) 6,84 17.438 -

Anche in questo caso i dati di bilancio riportati si riferiscono all’esercizio 2010.

Nell’esercizio in chiusura la società ha svalutato la partecipazione detenuta in S.P.A.L.

Srl per euro 15.784, a seguito delle perdite subite dalla società partecipata, ritenute

durevoli.

Nota integrativa al bilancio

96


Le variazioni intervenute sono conseguenti a:

Incrementi Acquisti Rivalutazioni Importo

Imprese controllate

Imprese collegate

Imprese controllanti

Altre imprese

Totale

-

-

-

-

-

-

-

-

-

-

-

-

-

-

-

Decrementi Cessioni Svalutazioni Importo

Imprese controllate - - -

Imprese collegate - - -

Imprese controllanti - - -

Altre imprese - 15.784 15.784

Totale 15.784 15.784

Le partecipazioni iscritte nelle immobilizzazioni rappresentano un investimento duraturo

e strategico da parte della società.

Le partecipazioni in imprese collegate sono valutate, nel rispetto del principio della

continuità dei criteri di valutazione, al costo di acquisto o di sottoscrizione.

Le altre partecipazioni sono iscritte al costo di acquisto o di sottoscrizione.

Le partecipazioni iscritte al costo di acquisto hanno subito svalutazioni per perdite durevoli

di valore; non si sono verificati casi di “ripristino di valore”.

Nessuna partecipazione immobilizzata ha subito cambiamento di destinazione.

Su nessuna partecipazione immobilizzata esistono restrizioni alla disponibilità da parte

della società partecipante, né esistono diritti d’opzione o altri privilegi.

Nessuna società partecipata ha deliberato nel corso dell’esercizio aumenti di capitale a

pagamento o gratuito.

Nessuna operazione significativa è stata posta in essere con società partecipate.

Nota integrativa al bilancio

97


Crediti

Descrizione 31/12/2010 Incremento Decremento 31/12/2011

Imprese controllate - - - -

Imprese collegate - - - -

Imprese controllanti - - - -

Altri 22.966 - 3.633 19.333

Arrotondamento - - - -

Totale 22.966 - 3.633 19.333

Nella voce crediti verso altri sono rilevati i depositi cauzionali, per complessivi euro

19.333, in leggera diminuzione rispetto al precedente esercizio.

Nel bilancio non sono iscritte immobilizzazioni finanziarie per valore superiori al loro fair

value.

C) Attivo circolante

II. Crediti

Saldo al 31/12/2011 Saldo al 31/12/2010 Variazioni

11.527.824 11.240.900 286.924

Il saldo è così suddiviso secondo le scadenze.

Descrizione Entro 12 mesi Oltre 12 mesi Oltre 5 anni Totale

Verso clienti 404.776 37.802 - 442.578

Verso imprese controllate - - - -

Verso imprese collegate - - - -

Verso controllanti 10.568.159 - - 10.568.159

Per crediti tributari 101.004 - - 101.004

Per imposte anticipate 86.102 - - 86.102

Verso altri 329.981 - - 329.981

Arrotondamento - - - -

Totale 11.490.022 37.802 - 11.527.824

Nota integrativa al bilancio

98


Crediti verso clienti

Saldo al 31/12/2011 Saldo al 31/12/2010 Variazioni

442.578 601.960 (159.382)

La voce accoglie i crediti commerciali relativi all’attività caratteristica, iscritti al loro

valore nominale (euro 659.682) e rettificati per complessivi euro 217.104 in considerazione

di stimate inesigibilità.

La riduzione di tale voce rispetto a quanto riportato nel precedente bilancio è conseguenza

dell’attenzione rivolta dalla società all’incasso dei crediti e alla minore attività

svolta.

La voce comprende, altresì, i crediti in contenzioso, pari ad euro 37.802, esigibili oltre

12 mesi, la cui consistenza non ha subito variazioni rispetto al precedente esercizio.

In particolare, le voci più rappresentative al 31/12/2011 sono le seguenti.

Descrizione

Importo

Comune di Bracciano 44.639

Macotech 32.940

M.P. Trade s.r.l. 30.360

Suvrema 23.799

XVII Comunità montana Monti Aurunci 22.750

Nota integrativa al bilancio

99


L’adeguamento del valore nominale dei crediti al valore di presunto realizzo è stato

ottenuto mediante apposito fondo svalutazione crediti che ha subito, nel corso dell’esercizio,

le seguenti movimentazioni:

Descrizione F.do svalutazione ex art. 2426 Codice civile F.do svalutazione ex art.106 D.P.R. 917/1986 Totale

Saldo al 31/12/2010 - 204.658 204.658

Utilizzo nell'esercizio - 23.054 23.054

Accantonamento esercizio - 35.500 35.500

Saldo al 31/12/2011 - 217.104 217.104

Crediti verso imprese collegate

Saldo al 31/12/2011 Saldo al 31/12/2010 Variazioni

- 1.250 (1.250)

Rispetto al precedente esercizio, è stato incassato il credito di natura commerciale

vantato verso il Consorzio Sapienza Innovazione.

Nota integrativa al bilancio

100


Crediti verso imprese controllanti

Saldo al 31/12/2011 Saldo al 31/12/2010 Variazioni

10.568.159 9.372.976 1.195.183

Tali crediti sono quasi interamente vantati verso la Regione Lazio e possono essere

così rappresentati:

Descrizione

Importo

Crediti per fatture emesse

L.R. 19/1999 160.794

Progettualità europea in ambito GIZC 208.740

Servizi integrativi sviluppo Econ. Femminile 324.871

Sistema di qualità Terzo Settore IT 603.754

Polo Biomasse Colleferro 100.000

Valorizzazione dell’artigianato artistico 400.000

Apprendistato 2.250.000

Poli sperimentali integrati per il sociale L.R. 26 119.212

Assistenza tecnica alle aree ex L.R. 40/99 199.000

Conferenza regionale lavoro 106.475

AT Regione Lazio Programmi UE 150.000

Altri crediti 154.003

Crediti per fatture da emettere

L. 215/1992 136.025

L.R. 19/1999 77.050

Valorizzazione dell’artigianato artistico 64.633

Poli integrati per il sociale L.R. 26 21.652

Bando over 45 e immigrati 87.013

Master Plan Selva di Paliano 28.444

Altri crediti per fatture da emettere 26.647

Altri

Crediti per contributi c/esercizio L.R. 35/90 4.050.000

Crediti per contributi c/capitale L.R. 35/90 423.121

Crediti per altri contributi 868.584

Totale 10.560.018

Nota integrativa al bilancio

101


Vi sono poi crediti per euro 8.142 vantati verso la controllante Sviluppo Lazio SpA.

L’incremento dei crediti in esame è rappresentativo dei più lunghi termini di cui necessita

la Regione Lazio per procedere all’erogazione di quanto riconosciuto alla società. In

particolare, relativamente ai contributi L.R. 35/90, il credito per c/esercizio si riferisce

per euro 50.000 a contributi da ricevere per il 2010, e per euro 4.000.000 a contributi

da ricevere per il 2011; invece, in riferimento al c/capitale, il credito attiene per euro

236.682 al 2010 e per euro 186.439 al 2011 (su un totale deliberato euro 450.000).

Nota integrativa al bilancio

102


Crediti tributari

Saldo al 31/12/2011 Saldo al 31/12/2010 Variazioni

101.004 27.845 73.159

Ai sensi dell’art. 2424 Codice civile, voce II Crediti, punto 4-bis), si evidenzia il dettaglio

dei crediti tributari iscritti in bilancio.

La composizione dei crediti tributari è la seguente:

Descrizione

Importo

IRES 25.992

IRAP 50.308

IVA 6.738

IVA in sospensione 14.829

Credito rivalutaz. TFR 1.233

Altri 1.904

Totale 101.004

Il credito per IRES é determinato come segue:

Descrizione

Importo

IRES stimata per il 2011 128.119

Acconti IRES 2011 (133.785)

Ritenute subite (20.326)

Totale dovuto (credito) (25.992)

Il credito per IRAP é determinato come segue:

Descrizione

Importo

IRAP stimata per il 2011 183.256

Acconti IRAP 2011 (233.564)

Totale dovuto (credito) (50.308)

Nota integrativa al bilancio

103


Crediti per imposte anticipate

Saldo al 31/12/2011 Saldo al 31/12/2010 Variazioni

86.102 70.665 15.437

Si tratta di importi originati da differenze temporanee deducibili in futuri esercizi che

hanno comportato la rilevazione nell’apposita posta dell’attivo di un credito per imposte

anticipate pari ad euro 86.102 così costituito:

Descrizione

Importo

Fondi rischi ed oneri 77.309

Altri 8.793

Totale 86.102

Crediti verso altri

Saldo al 31/12/2011 Saldo al 31/12/2010 Variazioni

392.981 1.166.204 (836.223)

La voce, iscritta in bilancio per euro 329.981, comprende sostanzialmente i crediti per

contributi da ricevere da soggetti diversi dalla Regione Lazio; di seguito, si riportano

i più rilevanti:

Descrizione

Importo

Cred. v/CE x progetti comunitari 206.502

Cred. v/Soci ISI x piano attività 21.627

La forte riduzione di tali crediti rispetto al 2010 deriva dall’incasso avvenuto dei crediti

vantati verso il Comune di Sora per il programma Valle del Liri.

Nota integrativa al bilancio

104


III. Attività finanziarie

Saldo al 31/12/2011 Saldo al 31/12/2010 Variazioni

1.533.876 1.591.360 (57.484)

Descrizione 31/12/2010 Incrementi Decrementi 31/12/2011

In imprese controllate - - - -

In imprese collegate - - - -

In imprese controllanti - - - -

Altre partecipazioni - - - -

Azioni proprie - - - -

Altri titoli 1.591.360 - 57.484 1.533.876

Arrotondamento - - - -

Totale 1.591.360 - 57.484 1.533.876

Le attività finanziarie che non costituiscono immobilizzazioni al 31 dicembre 2011 sono

relative prevalentemente ad investimenti in Gestioni Patrimoniali Mobiliari ed, in parte

residuale, ad investimenti in Fondi Monetari, attraverso i quali si tende a migliorare, in

termini reddituali, la gestione delle disponibilità liquide, destinate allo svolgimento di

specifiche attività indicate dalla Regione Lazio e non immediatamente utilizzabili.

In particolare, tale voce è costituita per euro 271.763 da quote sottoscritte nel Fondo

Pioneer Liquidità (Unicredit Group), e per euro 1.262.113 dall’investimento effettuato

nella Gestione Patrimoniale della Banca di Credito Cooperativo di Roma, gestione tesa

a conservare il capitale investito e a garantirne la remunerazione a tassi di mercato monetario;

in entrambi i casi il valore di mercato alla data del 31/12/2011 risulta superiore,

essendo rispettivamente pari ad euro 307.726 ed euro 1.277.365.

Il valore iscritto in bilancio, come riportato nei criteri di valutazione, rappresenta il minor

valore tra il costo e quello desumibile dal mercato.

Nota integrativa al bilancio

105


IV. Disponibilità liquide

Saldo al 31/12/2011 Saldo al 31/12/2010 Variazioni

9.824.404 11.435.367 (1.610.963)

Descrizione 31/12/2011 31/12/2010

Depositi bancari e postali 9.823.282 11.433.756

- Depositi bancari 4.268.879 5.383.572

- Fondi regionali in gestione 5.554.403 6.050.184

Denaro e altri valori in cassa 1.122 1.611

Arrotondamento - -

Totale 9.824.404 11.435.367

Il saldo rappresenta le disponibilità liquide e l’esistenza di numerario e di valori alla data

di chiusura dell’esercizio.

Nota integrativa al bilancio

106


Depositi bancari

I depositi bancari ammontano a complessivi euro 4.268.879 ed hanno registrato un

decremento rispetto al precedente esercizio.

Come nel precedente esercizio, l’elevata giacenza sui conti bancari al 31/12/2011, deve

essere ricollegata al fatto che la Regione Lazio provvede ad accreditare i contributi

erogati a favore della società principalmente a fine esercizio.

Nel dettaglio si riportano i saldi attivi dei singoli conti bancari.

Conti bancari

Importo

Unicredit c/400727997 ex 60122 L.R. 46/02 237.037

BCC Roma c/38047/18 (Gest. Ord.) 76.643

MPSc/c 95130/59 Progr. Comunitari 556.823

BCC Roma c/c 40397 POR FSE 711.069

Unicredit c/11070093 (Gest. Ord.) 165.374

MPS c/95431 Progr. Comunitari 16.425

MPS c/93237 Progr. Comunitari 24.308

Unicredit c/60475/56 Ampliamento rete 411.354

Unicredit c/400807404 ex 90024 CPI Viterbo 495.468

BCC Roma c/40634 Esa Bic Italy 160.762

BCC Trev.c/0/90594/93 Paliano 443.202

BCC Trev.c/0/91001/15 EEN 71.974

BCC Roma c/41396 Valle Liri 794.272

BCC Roma c/42188 Montecelio 9.418

BCC Roma GPM n. 61229 24.227

BCC Roma GPM n. 62733 70.522

Arrotondamenti 1

Totale 4.268.879

Nota integrativa al bilancio

107


Fondi regionali in gestione

Come già riferito nella prima parte della nota integrativa, con riferimento ai criteri di

valutazione delle voci di bilancio, i fondi regionali in gestione vengono esposti fra le

attività in quanto relativi a disponibilità nella titolarità della società sebbene vincolati.

La voce risulta così rappresentata:

Fondi in Gestione

Euro

BCC ROMA Consist. C/C 353 L.R.19/99 3.199.930

BCC ROMA C/C 356 FSE L.R. 19/99 80

BCC ROMA C/C 949 LR 19/99 Mis. E1 2.268.670

BCC ROMA C/C 946 SEED CAPITAL 85.723

Totale 5.554.403

Come nel precedente esercizio, anche nel corso del 2011 i fondi gestiti dalla Società

sono quelli inerenti alla L.R. n. 19/99 (Prestito d’onore regionale) e quelli relativi al fondo

Seed e start-up capital (Strumenti finanziari di aiuto alle PMI).

In merito alle movimentazioni intervenute nell’anno si riporta il seguente prospetto riepilogativo.

Descrizione L.R. 19/99 c/c 353 L.R. 19/99 c/c 356 Seed Start Up Capital L.R. 19/99 c/c 949

Saldo 31/12/2010 3.653.078 80 157.489 2.257.536

Accrediti Regione Lazio 315.000 - 150.000 -

Incassi altre commesse/ disinv.ti - - - -

Giroconti ed altre variaz. in dim. (316.776) - (1.600) -

Restituzione da beneficiari 33.070 - - -

Incasso ns. fatture / compensi (194.670) - -

Erogazioni (288.389) - (220.650) -

Interessi attivi 16.617 - 483 11.134

Arrotondamenti - - 1 -

Saldo 31/12/2011 3.199.930 80 85.723 2.268.670

Nota integrativa al bilancio

108


Cassa

La consistenza di cassa al 31/12/2011 ammonta ad euro 1.122.

D) Ratei e risconti

Saldo al 31/12/2011 Saldo al 31/12/2010 Variazioni

72.855 87.456 (14.601)

Misurano proventi e oneri la cui competenza è anticipata o posticipata rispetto alla

manifestazione numeraria e/o documentale; essi prescindono dalla data di pagamento

o riscossione dei relativi proventi e oneri, comuni a due o più esercizi e ripartibili in

ragione del tempo.

Non sussistono, al 31/12/2011, ratei e risconti aventi durata superiore a cinque anni.

La composizione della voce è così dettagliata:

Descrizione

Importo

Ratei attivi - interessi attivi su titoli 3.698

Risconti attivi - canone leasing 23.036

Risconti attivi - premi su assicurazioni 11.080

Risconti attivi - canoni di manutenzione 4.121

Risconti attivi - fideiussione 13.899

Altri di ammontare non apprezzabile 17.021

Totale 72.855

Nota integrativa al bilancio

109


PASSIVITà

A) Patrimonio netto

Saldo al 31/12/2011 Saldo al 31/12/2010 Variazioni

3.200.874 3.199.228 1.646

Descrizione 31/12/2010 Incrementi Decrementi 31/12/2011

Capitale 2.500.699 - - 2.500.699

Riserva da sovrapprezzo az. 519.413 - - 519.413

Riserve di rivalutazione - - - -

Riserva legale 119.762 60 - 119.822

Riserve statutarie 15.018 - - 15.018

Riserve per azioni proprie in portafoglio - - - -

Altre riserve - - - -

Riserva straordinaria o facoltativa 43.127 1.147 - 44.274

Differenza da arrotondamento all'unità di Euro 2 - - 2

Arrotondamento - - - -

Utili (perdite) portati a nuovo - - - -

Utile (perdita) dell'esercizio 1.207 1.646 (1.207) 1.646

Totale 3.199.228 2.853 (1.207) 3.200.874

Nella tabella che segue si dettagliano i movimenti nel patrimonio netto

Capitale sociale Riserva legale Altre riserve Risultato d’esercizio Totale

All’inizio dell’esercizio precedente 2.500.699 119.264 568.104 9.954 3.198.021

Destinazione del risultato dell’esercizio - - - - -

- attribuzione dividendi - - - - -

- altre destinazioni - 498 9.456 -9.954 -

Altre variazioni - - - - -

Risultato dell’esercizio precedente - - - 1.207 -

Alla chiusura dell’esercizio precedente 2.500.699 119.762 577.560 1.207 3.199.228

Destinazione del risultato dell’esercizio - - - - -

- attribuzione dividendi - - - - -

- altre destinazioni - 60 1.147 -1.207 -

Altre variazioni - - - - -

… - - - - -

Risultato dell’esercizio corrente - - - 1.646 -

Alla chiusura dell’esercizio corrente 2.500.699 119.822 578.707 1.646 3.200.874

Nota integrativa al bilancio

110


Il capitale sociale è così composto

Azioni/Quote Numero Valore nominale in Euro

Azioni Ordinarie 4.842 516,46

Azioni Privilegiate - -

Azioni a Voto limitato - -

Azioni Prest. Accessorie - -

Azioni Godimento - -

Azioni a Favore prestatori di lavoro - -

Azioni senza diritto di voto - -

Altre - -

Quote - -

Totale 4.842 516,46

Le poste del patrimonio netto sono così distinte secondo l’origine, la possibilità di utilizzazione,

la distribuibilità e l’avvenuta utilizzazione nei tre esercizi precedenti.

Natura / Descrizione

Importo

Possibilità Quota Utilizzazioni eff. nei 3 es. prec. Utilizzazioni eff. nei 3 es. prec.

utilizzo (*) disponibile per copert. perdite per altre ragioni

Capitale 2.500.699 B - - -

Riserva da sovrapprezzo delle azioni 519.413 A, B, C - - -

Riserve di rivalutazione - - - - -

Riserva legale 119.822 A, B - - -

Riserve statutarie 15.018 A, B - - -

Riserva per azioni proprie in portafoglio - - - - -

Altre riserve 44.276 A, B, C - - -

Utili (perdite) portati a nuovo 1.646 A, B, C - - -

Totale - - - - -

Quota non distribuibile - - - - -

Residua quota distribuibile - - - - -

(*) A: per aumento di capitale; B: per copertura perdite; C: per distribuzione ai soci

Nota integrativa al bilancio

111


B) Fondi per rischi e oneri

Saldo al 31/12/2011 Saldo al 31/12/2010 Variazioni

10.000 60.000 40.000

Descrizione 31/12/2010 Incrementi Decrementi 31/12/2011

Per trattamento di quiescenza - - - -

Per imposte, anche differite - - - -

Altri 60.000 82.357 42.357 100.000

Arrotondamento - - - -

Totale 60.000 82.357 42.357 100.000

Si tratta di un fondo creato in precedenti esercizi, significativamente integrato in

questo esercizio, relativo a rischi connessi a controversie legali. Nel corso dell’esercizio

tale fondo é stato utilizzato per euro 42.537 a fronte di transazioni con alcuni

collaboratori. L’accantonamento dell’esercizio si riferisce anch’esso a rischi connessi a

controversie con collaboratori.

Nota integrativa al bilancio

112


C) Trattamento di fine rapporto di lavoro subordinato

Saldo al 31/12/2011 Saldo al 31/12/2010 Variazioni

499.074 573.251 (74.177)

La variazione è così costituita:

Variazioni 31/12/2010 Incrementi Decrementi Valore 31/12/2009

TFR, movimenti del periodo 573.251 205.765 279.942 499.074

Il fondo accantonato rappresenta l’effettivo debito maturato verso i dipendenti in conformità

di legge e dei contratti di lavoro vigenti, considerando ogni forma di remunerazione

avente carattere continuativo.

Il fondo corrisponde al totale delle singole indennità maturate fino al 31dicembre 2006

a favore dei dipendenti alla data di chiusura del bilancio, al netto degli acconti erogati,

ed è pari a quanto si sarebbe dovuto corrispondere ai dipendenti nell’ipotesi di cessazione

del rapporto di lavoro in tale data.

Il fondo non ricomprende le indennità maturate a partire dal 1° gennaio 2007, destinate

a forme pensionistiche complementari ai sensi del D. Lgs. n. 252 del 5 dicembre 2005

(ovvero trasferite alla tesoreria dell’INPS).

Nota integrativa al bilancio

113


Di seguito si riporta il dettaglio delle variazioni:

Euro

Consistenza al 1/01/2011 573.251

TFR liquidato nell’anno (85.344)

Rivalutazione 2011 13.485

Imposta su rivalutazione (2.318)

Accantonamento al f.do 2011 179.614

TFR trasferito all’INPS (174.657)

Vers.to Fondi prev.li (4.957)

Consistenza al 31/12/2011 499.074

Il fondo accantonato rappresenta l’effettivo debito della società al 31/12/2011 verso i

dipendenti in forza a tale data, al netto degli anticipi corrisposti e degli importi trasferiti

all’INPS o ad altri enti.

L’ammontare di TFR relativo a contratti di lavoro cessati, il cui pagamento è scaduto

prima del 31/12/2011 o scadrà nell’esercizio successivo, è stato iscritto nella voce D.14

dello stato patrimoniale fra gli altri debiti

Nota integrativa al bilancio

114


D) debiti

Saldo al 31/12/2011 Saldo al 31/12/2010 Variazioni

17.132.698 18.755.707 (1.623.018)

I debiti sono valutati al loro valore nominale e la scadenza degli stessi è così

suddivisa:

Descrizione Entro 12 mesi Oltre 12 mesi Oltre 5 anni Totale

Obbligazioni - - - -

Obbligazioni convertibili - - - -

Debiti verso soci per finanziamenti - - - -

Debiti verso banche 130.074 562.893 160.629 853.596

Debiti verso altri finanziatori - - - -

Acconti - - - -

Debiti verso fornitori 4.128.327 - - 4.128.327

Debiti costituiti da titoli di credito - - - -

Debiti verso imprese controllate - - - -

Debiti verso imprese collegate 61.346 - - 61.346

Debiti verso controllanti 9.796.268 - - 9.796.268

Debiti tributari 925.047 - - 925.047

Debiti verso istituti di previdenza 251.970 - - 251.970

Altri debiti 1.039.296 76.839 - 1.116.135

Arrotondamento - - - -

Totale 16.332.328 639.732 160.629 17.132.689

Nota integrativa al bilancio

115


Debiti verso banche

Saldo al 31/12/2011 Saldo al 31/12/2010 Variazioni

853.596 969.482 (115.886)

I debiti verso banche al 31/12/2009 risultano così costituiti:

Descrizione

Importo

Oltre 12 mesi 723.522

AAREAL BANK per mutuo 723.522

Entro 12 mesi 130.074

Banca di Roma c/c 60582/99 1.427

AAREAL BANK per mutuo 128.647

Il saldo del debito verso banche al 31/12/2011, pari a Euro 853.596, comprende l’ammontare

del debito relativo al mutuo erogato a favore della società dalla AAreal Bank,

per l’acquisto dell’immobile, sito in Roma.

L’importo esprime l’effettivo debito per capitale, interessi ed oneri accessori maturati

ed esigibili.

La quota del mutuo esigibile nel prossimo esercizio, per un importo di Euro 128.647,

è pari alla quota capitale presente nelle rate in scadenza nel 2012, oltre agli interessi

passivi maturati al 31.12.2011.

La quota del debito con scadenza oltre i cinque anni ammonta ad euro 160.629. Il mutuo,

con scadenza nel 2017, è stato concesso ad un tasso pari all’euroswap a 5 anni; il

tasso di interesse è pari al 6,01%.

Tale debito è assistito da garanzia reale costituita da un’ipoteca sull’immobile.

Nota integrativa al bilancio

116


Debiti verso fornitori

Saldo al 31/12/2011 Saldo al 31/12/2010 Variazioni

4.128.327 4.815.468 (687.141)

I “Debiti verso fornitori”, sono iscritti al loro valore nominale; in tale voce sono compresi

i debiti per fatture da ricevere pari ad euro 1.701.503

Debiti verso imprese collegate

Saldo al 31/12/2011 Saldo al 31/12/2010 Variazioni

61.346 58.926 (2.420)

La voce si riferisce per euro 46.926 all’ammontare degli interessi, maturati e non ancora

corrisposti, relativi ad una apertura di credito effettuata in esercizi precedenti dalla

FI.LA.S. S.p.A. a favore della società, per euro 12.000 a servizi ricevuti dalla controllata

ISI i cui saldi sono stati incorporati a seguito della fusione avvenuta a marzo 2009, e per

euro 2.420 a servizi ricevuti dalla stessa FI.LA.S. S.p.A.

Debiti verso imprese controllanti

Saldo al 31/12/2011 Saldo al 31/12/2010 Variazioni

9.796.268 10.989.860 (1.193.592)

Si tratta sostanzialmente di debiti verso la Regione Lazio e debiti per i fondi in gestione.

Nota integrativa al bilancio

117


Debiti verso Regione Lazio

Il debito nei confronti della Regione Lazio è relativo alla gestione del fondo SEED (euro

396.352) , alla commessa Regione Lazio Ob. 3 FSE (euro 688.564) e alla commessa

Selva Paliano (euro 392.140). Si tratta di debiti nei confronti dei fondi vincolati che trovano

riflesso nei conti d’ordine. Tali voci hanno come contropartita le disponibilità liquide

della società .

Vi é poi un debito verso la L. 215/92 (euro 2.695.785), sorto principalmente a seguito

dell’autorizzazione ricevuta negli esercizi precedenti dalla Regione Lazio per prelevare

euro 3.964.999 per finanziare le esigenze di gestione, conseguenti al ritardo nell’erogazione

dei contributi regionali.

Vi è inoltre un debito di euro 69.024 verso Sviluppo Lazio SpA, società controllante, per

distacco di personale.

Debiti per fondi regionali in gestione

Saldo al 31/12/2011 Saldo al 31/12/2010 Variazioni

5.554.403 6.050.184 (495.781)

In modo speculare rispetto a quanto evidenziato in merito alle disponibilità liquide

della società, tra i debiti è stato riportato l’ammontare dei Fondi regionali in gestione,

per un importo pari al valore esposto tra le attività.

Nota integrativa al bilancio

118


Debiti tributari

Saldo al 31/12/2011 Saldo al 31/12/2010 Variazioni

925.047 724.464 200.583

La voce “Debiti tributari” accoglie solo le passività per imposte certe e determinate,

essendo le passività per imposte probabili o incerte nell’ammontare o nella data di sopravvenienza,

ovvero per imposte differite, iscritte nella voce B.2 del passivo (Fondo

imposte).

I debiti tributari al 31/12/2011 risultano così costituiti:

Descrizione

Importo

Erario c/ritenute da versare 147.444

Erario c/IVA sospeso 777.603

Nota integrativa al bilancio

119


Debiti verso Istituti previdenziali

Saldo al 31/12/2011 Saldo al 31/12/2010 Variazioni

251.970 266.879 (14.909)

Il saldo della voce al 31/12/2011 è così rappresentato:

Descrizione

Importo

INPS dipendenti 204.347

INPS Tesoreria TFR 23.371

INPS collaboratori 14.440

Altri debiti v./Istituti previd. 9.812

Totale 251.970

Altri debiti

Saldo al 31/12/2011 Saldo al 31/12/2010 Variazioni

1.116.135 930.628 185.507

Il saldo della voce al 31/12/2011, é nella gran parte costituito dal debito verso dipendenti,

complessivamente pari ad euro 557.743, comprensivo del premio di produzione, per

euro 92.841 e del debito per permessi e ferie, per euro 369.248.

E’ inoltre presente un debito per euro 300.000 verso il Comune di Sora, riferito a fondi

che il Comune ha dato in gestione alla società, la quale ha il compito di erogarli ai destinatari.

L’importo ritenuto esigibile oltre l’esercizio successivo si riferisce a depositi cauzionali

verso clienti per complessivi euro 76.839.

Nota integrativa al bilancio

120


E) Ratei e risconti

Saldo al 31/12/2011 Saldo al 31/12/2010 Variazioni

15.152.167 14.031.381 1.120.786

Rappresentano le partite di collegamento dell’esercizio conteggiate col criterio della

competenza temporale.

I criteri adottati nella valutazione e nella conversione dei valori espressi in moneta estera

per tali poste sono riportati nella prima parte della presente nota integrativa.

Non sussistono, al 31/12/2011, ratei e risconti aventi durata superiore a cinque anni.

La composizione della voce è così dettagliata:

Descrizione

Importo

Riscontri passivi contributi c/capitale 1999 Bracciano 361.520

Riscontri passivi contributi c/capitale per incubatori 1.618.957

Riscontri passivi contributi Mis. II I 7 Incubatore Bracciano 326.439

Riscontri passivi contributi c/esercizio L. 35/90 10.000

Riscontri passivi contributi c/capitale piattaforma informatica 129.995

Riscontri passivi contributi c/capitale ampliamento incubatori 7.898.459

Riscontri passivi contributi c/capitale ampl. incubatori DOCUP 1.960.175

Riscontri passivi contributi Cassino 911.560

Riscontri passivi contributi Comune Sora 416.725

Riscontri passivi contributi Polo Biomasse Valle dei Latini 412.489

Riscontri passivi Valorizzazione dell’artigianato artistico 92.987

Riscontri passivi Master Plan Selva di Paliano 73.699

Riscontri passivi Apprendistato 909.317

Riscontri passivi EEN 94.011

Riscontri passivi Sistema di qualità terzo settore 174.259

Altri di ammontare non apprezzabile 61.575

Totale 15.152.167

Nota integrativa al bilancio

121


I risconti per contributi in conto capitale, pari complessivamente ad euro 12.295.546,

afferiscono per euro 7.370.235 ad investimenti per cespiti già in esercizio e per euro

2.423.442 ad investimenti in corso di realizzazione che, come detto in precedenza, affluiranno

a conto economico in relazione alle quote di ammortamento degli investimenti

cui si riferiscono. La restante parte, pari ad euro 2.501.869, rappresenta la copertura di

investimenti che saranno realizzati nei successivi esercizi, nonché in minima parte, la

copertura delle future spese di gestione correlate agli investimenti effettuati.

I risconti per contributi in conto esercizio ammontano ad euro 1.338.285 e sono riferibili

essenzialmente al “Progetto integrato per il rilancio e lo sviluppo del Distretto dell’Abbigliamento

della Valle del Liri” ed agli interventi a valere sulla L.r.46/02 “Interventi per

il sostegno allo sviluppo e all’occupazione nelle aree interessate dalla crisi dello stabilimento

FIAT di Piedimonte S. Germano”.

Nota integrativa al bilancio

122


Conti d’ordine

Descrizione 31/12/2011 31/12/2010 Variazioni

Rischi assunti dall’impresa - - -

Impegni assunti dall’impresa 9.412.725 7.423.660 1.989.065

Beni di terzi presso l'impresa 525.423 615.618 (90.195)

Altri conti d’ordine - - -

Totale 9.938.148 8.039.278 1.898.870

Tra i conti d’ordine é riportato l’ammontare di euro 9.394.376, relativo al fondo nazionale

dato in mera gestione alla società ai fini dell’attuazione della normativa di cui alla

Legge n. 215/92, il cui incremento è da imputarsi sostanzialmente alla restituzione delle

somme utilizzate nei precedenti esercizi per la copertura, previa autorizzazione dalla

Regione Lazio, delle esigenze di gestione corrente e per le necessità del programma

legato alla L.R. 19/99. Tale utilizzo si é reso necessario a causa dei ritardi della Regione

Lazio nell’erogazione dei contributi 2009 e 2010. Sono inoltre presenti importi per euro

490.609, relativi al fondo per il “Sostegno alla creazione d’impresa e lavoro autonomo

per over 45 e immigrati” e per euro 18.349, relativi all’intervento ex L.r. 31/08, “Incentivi

per l’emersione del lavoro sommerso di collaboratori, collaboratrici e assistenti

familiari”

E’ inoltre rilevato l’importo di euro 525.423, che rappresenta l’impegno per i canoni

leasing ancora da pagare.

Nota integrativa al bilancio

123


Conto economico

A) Valore della produzione

Saldo al 31/12/2011 Saldo al 31/12/2010 Variazioni

8.925.189 11.938.971 (3.013.782)

Descrizione 31/12/2011 31/12/2010 Variazioni

Ricavi vendite e prestazioni 2.628.832 3.788.669 (1.159.837)

Variazioni rimanenze prodotti - - -

Variazioni lavori in corso su ordinazione - - -

Incrementi immobilizzazioni per lavori interni - - -

Altri ricavi e proventi 6.296.357 8.150.302 (1.853.945)

Totale 8.925.189 11.938.971 (3.013.782)

La voce comprende tutti i ricavi e proventi derivanti dall’attività svolta dalla società, sia

a favore della Regione Lazio che di altri soggetti.

La variazione è strettamente correlata a quanto esposto nella Relazione sulla gestione.

I contributi in conto esercizio si riferiscono principalmente ai contributi erogati dalla Regione

Lazio in forza delle previsioni contenute nella L.R. 35/90, istitutiva della società.

Ricavi per categoria di attività

Categoria 31/12/2011 31/12/2010 Variazioni

Prestazioni di servizi 2.628.832 3.788.669 (1.159.837)

Contributi c/esercizio 5.484.205 7.034.863 (1.550.658)

Contrivuti c/capitale 651.791 624.000 27.791

Altre 160.361 491.439 (331.078)

Totale 8.925.189 11.938.971 (3.013.782)

Nota integrativa al bilancio

124


Ricavi delle vendite delle prestazioni

La voce comprende tutti i ricavi e proventi derivanti dall’attività svolta dalla società, sia

a favore della Regione Lazio che di altri soggetti.

In particolare, i ricavi e proventi sono rappresentati da:

euro

Prestazioni Regione Lazio 2.188.322

Servizi agli incubati 216.537

Prestazioni di servizi 223.973

Totale 2.628.832

Nota integrativa al bilancio

125


Altri ricavi e proventi

Tale voce, che registra una riduzione rispetto al precedente esercizio pari ad euro

1.853.945, è costituita dai contributi in conto esercizio e dalle quote di competenza

dei contributi in conto capitale erogati dalla Regione Lazio e da quelli acquisiti da altri

soggetti.

Gli altri ricavi e proventi sono costituiti da:

Ricavi delle vendite delle prestazioni

Contributi L.R. 35/90 4.079.107

Contributi Regione Lazio 613.598

Contrib. cofinanz. DOCUP OB. 2 64.687

Contrib. M. II.1.7 31.843

Contrib. Inc. Latina/Roma 78.270

Contrib. Piattaforma Inform. 372.582

Contrib. ampliam. Incubatori 310.179

Contrib. CE per progetti comunitari 192.151

Contrib. Comune Sora

per Distretto Abbigliamento 276.016

Altri contributi 117.563

Altri ricavi 160.361

Totale 6.296.357

Ricavi per area geografica

La ripartizione dei ricavi per aree geografiche non è significativa.

Nota integrativa al bilancio

126


B) Costi della produzione

Saldo al 31/12/2011 Saldo al 31/12/2010 Variazioni

8.616.461 11.515.317 (2.898.856)

Descrizione 31/12/2011 31/12/2010 Variazioni

Materie prime, sussidiarie e merci 59.862 238.299 (178.437)

Servizi 3.386.724 5.956.867 (2.570.143)

Godimento di beni di terzi 186.726 293.867 (107.141)

Salari e stipendi 2.818.183 2.820.494 (2.311)

Oneri sociali 849.883 862.864 (12.981)

Trattamento di fine rapporto 205.765 214.166 (8.401)

Trattamento quiescenza e simili - - -

Altri costi del personale - - -

Ammortamento immobilizzazioni immateriali 208.376 231.244 (22.868)

Ammortamento immobilizzazioni materiali 535.592 509.886 25.706

Altre svalutazioni delle immobilizzazioni - - -

Svalutazioni crediti attivo circolante 35.500 86.000 (50.500)

Variazione rimanenze materie prime - - -

Accantonamento per rischi 82.537 17.426 65.111

Altri accantonamenti - - -

Oneri diversi di gestione 247.313 284.204 (36.891)

Totale 8.616.461 11.515.317 (2.898.856)

Costi per materie prime, sussidiarie, di consumo e di merci

Come per tutte le voci di costo, anche la riduzione di questa tipologia di spese è da

correlare alla minore attività realizzata nel corso dell’esercizio rispetto al 2010.

Le voci principali sono le seguenti:

+ + Stampe e fotocopie Euro 24.050

+ + Materiale vario Euro 35.812

Nota integrativa al bilancio

127


Costi per servizi

La voce in esame registra un decremento di euro 2.570.143 rispetto al 2010, sempre

in conseguenza della riduzione di attività svolta e del conseguente minore ricorso a

risorse esterne.

Al fine di dare un migliore rappresentazione dei costi in bilancio, si è proceduto a riclassificare

in questa voce , per il 2010, il costo sostenuto per l’uso di personale distaccato,

per euro 68.298. Lo scorso esercizio tale costo era allocato tra gli altri oneri di gestione.

Di seguito si riportano le variazioni delle voci di costo più significative:

Descrizione 31/12/2011 31/12/2010 Variazioni

Prestazioni professionali 1.824.599 2.596.039 (771.440)

Collaborazioni 325.208 1.193.500 (868.292)

Utenze 360.716 424.817 (64.101)

Spese di manutenzione 196.833 287.200 (90.367)

Organi sociali 197.488 209.841 (12.353)

Viaggi e trasferte 83.712 105.657 (21.945)

Altri servizi 398.168 1.139.813 (741.645)

Totale 3.386.724 5.956.867 (2.570.143)

Per godimento beni di terzi

Tale voce, subisce un decremento rispetto al 2010, conseguente alla riduzione dei costi

noleggi e dei fitti passivi. La stessa accoglie il costo del leasing, per euro 110.663,

dei fitti passivi, per euro 5.616, e di noleggi vari per euro 70.447.

Costi per il personale

La voce comprende l’intera spesa per il personale dipendente ivi compresi i miglioramenti

di merito, passaggi di categoria, scatti di contingenza, costo delle ferie non

godute e accantonamenti di legge e contratti collettivi, nonché il premio di produzione

“una tantum” la cui dimensione complessiva viene determinata dal Consiglio di Amministrazione

in funzione dell’andamento economico della società.

Tale voce accoglie anche il costo di euro 179.171 relativo a lavoro interinale.

Nota integrativa al bilancio

128


Ammortamento delle immobilizzazioni e svalutazione dei crediti

Per quanto concerne gli ammortamenti si specifica che gli stessi sono stati calcolati

sulla base della vita utile del cespite e del suo sfruttamento nella fase produttiva.

In merito alla svalutazione dei crediti si rinvia all’esame fatto in precedenza in materia

di crediti.

Accantonamento per rischi

Come già fatto presente in sede di esame della voce del passivo, nel corso dell’esercizio

sono stati effettuati accantonamenti per euro 82.537, in relazione a rischi connessi

a controversie con collaboratori.

Oneri diversi di gestione

Tale voce registra un decremento rispetto al precedente esercizio di euro 36.891.

Di seguito si riportano le altre principali voci di costo:

Euro

ICI 55.482

Imposte e tasse 120.242

Contributi associativi 11.538

Nota integrativa al bilancio

129


C) Proventi e oneri finanziari

Saldo al 31/12/2011 Saldo al 31/12/2010 Variazioni

4.639 (37.641) 42.280

Descrizione 31/12/2011 31/12/2010 Variazioni

Da partecipazione - - -

Da crediti iscritti nelle immobilizzazioni - - -

Da titoli iscritti nelle immobilizzazioni - - -

Da titoli iscritti nell'attivo circolante 20.376 31.818 (11.442)

Proventi diversi dai precedenti 69.186 24.977 44.209

(Interessi e altri oneri finanziari) (84.923) (94.436) 9.513

Utili (perdite) su cambi - - -

Totale 4.639 (37.641) 42.280

Nota integrativa al bilancio

130


Altri proventi finanziari

Descrizione Controllanti Controllate Collegate Altre Totale

Interessi su obbligazioni - - - - -

Interessi su titoli - - - - -

Interessi bancari e postali - - - 69.182 69.182

Interessi su finanziamenti - - - - -

Interessi su crediti commerciali - - - - -

Altri proventi - - - 20.380 20.380

Arrotondamento - - - - -

Totale - - - 89.562 89.562

Interessi e altri oneri finanziari

Descrizione Controllanti Controllate Collegate Altre Totale

Interessi su obbligazioni - - - - -

Interessi bancari - - - - -

Interessi fornitori - - - 1.092 1.092

Interessi medio credito - - - 54.484 54.484

Sconti o oneri finanziari - - - - -

Interessi su finanziamenti - - - - -

Ammortamento disaggio di emissione obbligazioni - - - - -

Altri oneri su operazioni finanziarie - - - 29.346 29.346

Accantonamento al fondo rischi su cambi - - - - -

Arrotondamento - - - 1 1

Totale - - - 84.923 84.923

Nota integrativa al bilancio

131


D) Rettifiche di valore di attività finanziarie

Saldo al 31/12/2011 Saldo al 31/12/2010 Variazioni

(15.784) (21.272) 5.488

Si tratta della svalutazione delle partecipazioni di cui si è detto in sede di esame delle

immobilizzazioni finanziarie.

Svalutazioni

Descrizione 31/12/2011 31/12/2010 Variazioni

Di partecipazioni 15.784 21.272 (5.488)

Di immobilizzazioni finanziarie - - -

Di titoli iscritti nell'attivo circolante - - -

Totale 15.784 21.272 (5.488)

Imposte sul reddito d’esercizio

Saldo al 31/12/2011 Saldo al 31/12/2010 Variazioni

295.938 363.533 (67.595)

Imposte Saldo al 31/12/2011 Saldo al 31/12/2010 Variazioni

Imposte correnti: 311.375 369.276 (57.901)

IRES 128.119 141.240 (13.121)

IRAP 183.256 228.036 (44.780)

Imposte sostitutive - - -

Imposte differite (anticipate) (15.437) (5.743) (9.694)

IRES e IRAP (15.437) (5.743) (9.694)

Totale 295.938 363.533 (67.595)

Sono state iscritte le imposte di competenza dell’esercizio.

Nota integrativa al bilancio

132


Nel seguito si espone la riconciliazione tra l’onere teorico risultante dal bilancio e l’onere

fiscale teorico:

Riconciliazione tra onere fiscale da bilancio e onere fiscale teorico (IRES)

Descrizione Valore Imposte

Risultato prima delle imposte 297.584 -

Onere fiscale teorico (%) 27,5 81.839

Differenze temporanee tassabili in esercizi successivi: - -

Differenze temporanee deducibili in esercizi successivi: - -

Quote associative non pagate 5.250 -

Svalutazione crediti 6.069 -

Compensi amministratori non pagati 15.231 -

Accantonamento a fondo rischi 82.537 -

Totale 109.087 -

Rigiro delle differenze temporanee da esercizi precedenti

Spese manutenzione esercizi precedenti (1.527) -

Spese rappresentanza esercizi precedenti (1.786) -

Utilizzo fondo rischi (42.537) -

Utilizzo fondo rischi su crediti tassato (4.416) -

Differenze che non si riverseranno negli esercizi successivi

Quota IRAP deducibile (18.326) -

ICI 55.482 -

Svalutazione partecipazioni 15.784 -

Quota spese telefoniche indeducibili 24.193 -

Quota leasing su immobile non deducibile 14.358 -

Spese auto 10.334 -

Altri costi 9.088 -

Sopravvenienze attive non imponibili (1.431) -

Imponibile fiscale 465.887 -

Imposte correnti sul reddito dell’esercizio - 128.119

Nota integrativa al bilancio

133


Determinazione dell’imponibile IRAP

Descrizione Valore Imposte

Differenza tra valore e costi della produzione 4.300.596 -

Costi non rilevanti ai fini IRAP - -

Collaboratori a progetto e occasionali e altri costi 560.885 -

ICI e altri costi 55.769 -

Leasing immobile 32.764 -

Ricavi non rilevanti ai fini IRAP - -

Totale 4.950.014 -

Onere fiscale teorico (%) 4,82 238.591

Differenza temporanea deducibile in esercizi successivi: - -

Differenza temporanea deducibile da esercizi precedenti - -

Spese di manutenzione e rappresentanza (3.313) -

Deduzioni IRAP per lavoratori dipendenti (1.144.710) -

Imponibile Irap 3.801.991 -

IRAP corrente per l’esercizio - 183.256

Ai sensi dell’articolo 2427, primo comma n. 14, C.c. si evidenziano le informazioni richieste

sulla fiscalità differita e anticipata:

Fiscalità differita / anticipata

Le imposte anticipate sono state rilevate in quanto esiste la ragionevole certezza dell’esistenza,

negli esercizi in cui si riverseranno le differenze temporanee deducibili, a fronte

delle quali sono state iscritte le imposte anticipate, di un reddito imponibile non

inferiore all’ammontare delle differenze che si andranno ad annullare.

Le principali differenze temporanee che hanno comportato la rilevazione di imposte

differite e anticipate sono indicate nella tabella seguente unitamente ai relativi effetti.

Nota integrativa al bilancio

134


Descrizione differenze

temporanee ai fini IRES

per rilevazione

imposte anticipate

31/12/2010 Riversamenti 2011 Incrementi 2011

31/12/2011

imponibile aliquota imposta A imponibile aliquota imposta B imponibile aliquota imposta C A + B + C

F.do rischi e sval. crediti 239.473 27,50% 65.854 (46.953) 27,50% (12.912) 88.606 27,50% 24.367 77.309

Spese rappresentanza 1.785 27,50% 491 (1.785) 27,50% (491) 0 27,50% 0 0

Altri costi 14.870 27,50% 4.089 (3.632) 27,50% (999) 20.481 27,50% 5.632 8.723

Totale 256.128 - 70.434 (52.371) - (14.402) 109.087 - 29.999 86.031

Descrizione differenze

temporanee ai fini IRAP

per rilevazione

imposte anticipate

31/12/2010 Riversamenti 2011 Incrementi 2011

31/12/2011

imponibile aliquota imposta A imponibile aliquota imposta B imponibile aliquota imposta C A + B + C

Fondo rischi 0 4,82% 0 0 4,82% 0 0 4,82% 0 0

Spese rappresentanza 1.785 4,82% 86 (1.785) 4,82% (86) 0 4,82% 0 0

Altri costi 3.014 4,82% 144 (1.526) 4,82% (74) 0 4,82% 0 71

Totale 4.799 - 230 (3.312) - (160) 0 0 0 71

Totale imposte - - 70.665 - - (14.562) - - 29.999 86.102

Nota integrativa al bilancio

135


Operazioni di locazione finanziaria (leasing)

La società ha in essere n. 1 contratto di locazione finanziaria per i principali dei quali,

ai sensi dell’articolo 2427, primo comma, n. 22, C.c. si forniscono le seguenti informazioni:

contratto di leasing n. 65350 del 17/03/2004

durata del contratto di leasing: 120 mesi

bene utilizzato: immobile sito in Roma, Via Casilina nn. 3/B, 3/S, 3/T e 3/V

costo del bene in euro 1.100.000;

Maxicanone pagato il 17/03/2004, pari a euro 110.000;

Valore attuale delle rate di canone non scadute euro 565.152;

Onere finanziario effettivo attribuibile ad esso e riferibile all’esercizio euro 20.840;

Valore del bene alla chiusura dell’esercizio considerato come immobilizzazione euro

885.000;

Ammortamenti virtuali del periodo euro 33.000;

Rettifiche e riprese di valore inerenti l’esercizio euro 0;

saggio di interesse effettivo 3,46

Conformemente alle indicazioni fornite dal documento OIC 1 - I principali effetti della

riforma del diritto societario sulla redazione del bilancio d’esercizio, nella tabella

seguente sono fornite le informazioni sugli effetti che si sarebbero prodotti sul Patrimonio

Netto e sul Conto Economico rilevando le operazioni di locazione finanziaria con

il metodo finanziario rispetto al criterio cosiddetto patrimoniale dell’addebito al Conto

Economico dei canoni corrisposti.

Nota integrativa al bilancio

136


Attività

Attività

Importo

a) Contratti in corso

Beni in leasing finanziario alla fine dell’esercizio precedente, al netto degli ammortamenti complessivi pari a Euro 231.000 alla fine dell’esercizio precedente 885.500

+ Beni acquisiti in leasing finanziario nel corso dell’esercizio -

- Beni in leasing finanziario riscattati nel corso dell’esercizio -

- Quote di ammortamento di competenza dell’esercizio 33.000

+/- Rettifiche/riprese di valore su beni in leasing finanziario -

Beni in leasing finanziario al termine dell’esercizio, al netto degli ammortamenti complessivi pari a Euro 264.000 852.500

b) Beni riscattati

Maggiore valore complessivo dei beni riscattati, determinato secondo la metodologia finanziaria,

rispetto al loro valore netto contabile alla fine dell’esercizio -

c) Passività

Debiti impliciti per operazioni di leasing finanziario alla fine dell’esercizio precedente

(di cui scadenti nell’esercizio successivo Euro 71.789 scadenti da 1 a 5 anni Euro 493.363 e Euro scadenti oltre i 5 anni) 565.152

+ Debiti impliciti sorti nell’esercizio -

- Riduzioni per rimborso delle quote capitale 71.788

- Riduzioni per riscatti nel corso dell’esercizio -

Debiti impliciti per operazioni di leasing finanziario al termine dell’esercizio

(di cui scadenti nell’esercizio successivo Euro 74.311 scadenti da 1 a 5 anni Euro 419.053 e Euro scadenti oltre i 5 anni) 493.364

d) Effetto complessivo lordo alla fine dellesercizio (a+b+c) 359.136

e) Effetto netto fiscale 116.073

f) Effetto sul Patrimonio Netto alla fine dell’esercizio (d-e) 243.063

L’effetto sul Conto Economico può essere così rappresentato:

Storno di canoni su operazioni di leasing finanziario 100.114

Rilevazione degli oneri finanziari su operazioni di leasing finanziario 18.407

Rilevazione di

- Quote di ammortamento -

- Quote su contratti in essere 33.000

- Quote su beni riscattati -

- Rettifiche/riprese di valore su beni in leasing finanziario -

Effetto del risultato prima delle imposte 48.706

Rilevazione dell’effetto fiscale 15.742

Effetto sul risultato d’esercizio delle rilevazioni delle operazioni di leasing con il metodo finanziario 32.964

Nota integrativa al bilancio

137


Informazioni sugli strumenti finanziari emessi dalla società

La società non ha emesso strumenti finanziari.

Informazioni relative al fair value degli strumenti finanziari derivati

La società non ha strumenti finanziari derivati.

Informazioni relative alle operazioni realizzate con parti correlate

Le operazioni rilevanti con parti correlate realizzate dalla società, aventi natura di servizi

sono state concluse a condizioni normali di mercato.

Informazioni relative agli accordi non risultanti dallo stato patrimoniale

La società non ha in essere accordi non risultanti dallo Stato Patrimoniale.

Informazioni relative ai compensi spettanti al revisore legale

Ai sensi di legge si evidenziano i corrispettivi di competenza dell’esercizio per i servizi

resi dalla società di revisione legale e da entità appartenenti alla sua rete:

+ + corrispettivi spettanti per la revisione legale dei conti annuali: Euro 12.564

Nota integrativa al bilancio

138


Altre informazioni

Ai sensi di legge si evidenziano i compensi complessivi spettanti agli amministratori e

ai membri del Collegio sindacale.

Qualifica

Compenso

Amministratori 167.488

Collegio sindacale 30.000

Il presente bilancio, composto da Stato patrimoniale, Conto economico e Nota integrativa,

rappresenta in modo veritiero e corretto la situazione patrimoniale e finanziaria

nonché il risultato economico dell’esercizio e corrisponde alle risultanze delle scritture

contabili.

Il Presidente del Consiglio di Amministrazione

Nota integrativa al bilancio

139


Guida alla terminologia utilizzata

140


Accompagnamento alla redazione del progetto d’impresa:

si caratterizza per una filosofia di intervento che prevede un affiancamento al neo imprenditore senza mai sostituirsi ad esso. L’obiettivo

è quello di rendere consapevoli gli aspiranti imprenditori sia dei rischi imprenditoriali, sia delle proprie potenzialità e prospettive

di successo. L’attività viene offerta su tutto il territorio regionale mediante sportelli, Incubatori d’impresa e Centri di Promozione

dell’Imprenditorialità.

Analisi di fattibilità:

la fase del percorso di creazione d’impresa che mira a verificare l’effettiva realizzabilità di una idea imprenditoriale o di un progetto

di sviluppo aziendale. Si svolge attraverso una serie di incontri con un operatore specializzato che stimolerà la riflessione critica su

alcuni punti fondamentali dell’idea. È un servizio strettamente legato all’orientamento imprenditoriale ed all’accompagnamento alla

creazione d’impresa.

Aspirante imprenditore:

colui che non è ancora imprenditore, ma vuole diventarlo e si affida ai servizi di BIC Lazio per la relativa assistenza.

Assistenza alla redazione del business plan:

un sostegno nella pianificazione e realizzazione del documento che descrive il prodotto o il servizio, individua le aree di mercato,

struttura ed organizza l’impresa. Il business plan delinea gli obiettivi economici, fissa le strategie finanziarie ed è importante per le

richieste di finanziamenti, sia pubblici che privati.

Enterprise Europe Network:

rete europea che ha l’obiettivo di rendere più semplice, per le PMI orientate all’internazionalizzazione, l’accesso alle politiche comunitarie.

Fornisce informazioni in materia di contributi, utilizzo dei programmi comunitari e regolamenti e guida nella progettazione e

nella presentazione delle domande di finanziamento o di partecipazione ai bandi di gara.

Europrogettazione:

azioni volte a facilitare la conoscenza delle opportunità offerte dall’Unione europea e a fornire alle imprese e agli Enti locali gli strumenti

necessari per sfruttarle.

Guida alla terminologia utilizzata

141


Finanziamenti pubblici:

BIC Lazio fornisce informazioni sugli strumenti legislativi disponibili e sulle forme di finanziamento più adatte rispetto alle caratteristiche

di ciascuna iniziativa. BIC Lazio gestisce inoltre, per conto della Regione, alcuni tra questi strumenti.

Focus Imprenditorialità:

percorso formativo gratuito, articolato in più giornate e composto da attività tradizionali di aula e dalla somministrazione di test psicoattitudinali,

ideato per offrire ad aspiranti imprenditori la possibilità di autovalutare le proprie capacità imprenditoriali.

Focus Impresa:

percorso formativo gratuito, ideato per fornire ai partecipanti gli elementi necessari per individuare i punti di forza e di debolezza

dell’idea imprenditoriale. L’obiettivo è supportare gli aspiranti imprenditori nella verifica di fattibilità della propria idea d’impresa, in

particolare per quanto riguarda la fattibilità economico-finanziaria e la realizzazione del business plan.

Focus Informa:

percorso formativo gratuito in cui vengono fornite le nozioni base sulla creazione di impresa. Ideato per fornire le informazioni necessarie

per accedere alla formazione imprenditoriale, per conoscere le fonti di reperimento dei finanziamenti pubblici e le modalità di

creazione d’impresa e per misurarsi con la realtà imprenditoriale.

Focus Orienta:

è un percorso formativo gratuito durante il quale si fissano gli aspetti strategici e gestionali dell’attività d’impresa, i punti di forza e

debolezza dell’idea progettuale, la pianificazione economico-finanziaria, il piano di marketing e le relazioni col mercato di riferimento.

È stato ideato per fornire un’opportunità di approfondimento della cultura d’impresa e contestualmente fornire gli elementi fondamentali

per una prima definizione della propria idea imprenditoriale.

Formazione:

BIC Lazio ha predisposto un programma di formazione dedicato agli aspiranti imprenditori e ai neo imprenditori per rafforzare le loro

conoscenze nelle scelte strategiche amministrative, finanziarie e commerciali.

Guida alla terminologia utilizzata

142


Incubazione:

offerta di servizi e di spazi attrezzati necessaria a sostenere l’avvio e lo sviluppo di nuove imprese. Durante la fase di start up

dell’impresa, l’imprenditore è supportato nella gestione delle criticità aziendali e può usufruire di ambienti operativi a costi ridotti che

permettono di abbassare i costi aziendali e facilitare i processi burocratici.

Ingegneria finanziaria:

BIC Lazio promuove l’uso di strumenti finanziari tradizionali (prodotti bancari, quindi capitale di debito di più facile accesso) insieme

a strumenti di finanza innovativa (capitale di rischio), stimolando le imprese a ricorrere a nuovi modelli di copertura finanziaria. In

quest’ambito va ricordata la misura Seed e Start Up Capital, che prevede l’erogazione di contributi nella forma premiale alle imprese

che abbiano avviato rapporti partenariali con investitori informali (Business Angels) e altri soggetti interessati a investire nelle iniziative.

Legge 215/92 - Imprenditoria femminile:

è la Legge nazionale gestita dal Ministero dello Sviluppo Economico, dedicata esclusivamente all’imprenditoria femminile.

L. R. 19/99 - Prestito d’Onore:

è la Legge Regionale sul Prestito d’Onore che disciplina la concessione di finanziamenti a giovani inoccupati e disoccupati tra i 18 ed

i 35 anni per la promozione di iniziative imprenditoriali individuali finanziabili fino a un massimo di 30.000 Euro.

Mentoring:

consiste in una serie di attività formative e di accompagnamento volte a trasferire esperienze e metodologie di azione alle piccole

imprese attraverso incontri con imprese mature. Un imprenditore (o una imprenditrice) esperto, definito mentor, mette a disposizione

di neo imprenditori, definiti mentee, la propria esperienza, le proprie competenze e la propria rete di relazioni.

Networking:

BIC Lazio ha ideato alcune attività indirizzate a far nascere collaborazioni, formali e informali, tra le imprese assistite. Si tratta di

collaborazioni commerciali, tecniche e organizzative. Rientrano in queste attività gli incontri fra piccola impresa e grande impresa e i

seminari specialistici, tutti momenti che costituiscono un’importante vetrina per le imprese, che possono presentare i loro prodotti/

servizi e gettare le basi per la costruzione di match con altre imprese.

Guida alla terminologia utilizzata

143


Orientamento:

la porta principale di accesso ai servizi offerti da BIC Lazio, il primo step per l’utente. È un momento di ascolto e di orientamento

di fondamentale importanza per tutte le fasi precedenti all’avvio d’impresa ed allo sviluppo d’impresa. Sulla base di un primo colloquio

di orientamento, BIC Lazio cerca di accompagnare gli utenti verso gli strumenti e i servizi più adatti per la creazione d’impresa

(orientamento imprenditoriale), per lo sviluppo e consolidamento impresa (servizi start up), per l’accesso alle opportunità europee

(sportello EEN).

Orientamento imprenditoriale:

l’orientamento ha lo scopo di condurre l’aspirante imprenditore a una conoscenza approfondita della propria iniziativa nonché a una

simulazione il più possibile realistica e concreta della futura gestione aziendale. L’idea d’impresa viene esaminata in ogni suo aspetto

per evidenziarne potenzialità, punti di forza, ma anche debolezze e rischi. La fase di orientamento rappresenta un passaggio intermedio

di approfondimento dell’idea d’impresa.

Pre incubazione:

un pacchetto di servizi integrati, di carattere logistico e consulenziale, finalizzati a sostenere l’aspirante imprenditore nel momento

della definizione della propria idea d’impresa e dell’avvio dell’attività.

Servizi allo start up (tutoraggio):

rappresenta un servizio ad hoc che ha l’obiettivo di sostenere e potenziare le competenze imprenditoriali, attraverso il trasferimento

del know how tecnico necessario allo svolgimento delle attività d’impresa. Questo servizio mira alla piena autonomia imprenditoriale;

i consulenti BIC Lazio si pongono sempre in modo complementare e mai sostitutivo del ruolo d’imprenditore. Un assistente

specialistico – il tutor – segue l’impresa nella fase di avvio, start up e sviluppo. Un utile aiuto nel controllo degli obiettivi fissati nel

business plan, nelle decisioni strategiche e nella programmazione delle attività di sviluppo dell’impresa.

Guida alla terminologia utilizzata

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Ringraziamenti

Il Bilancio sociale 2011 è stato realizzato grazie al supporto di tutti i dipendenti e collaboratori di BIC Lazio, in particolare del gruppo

di lavoro di Comunicazione e Rendicontazione Sociale, Promozione e Pianificazione e Controllo.

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