2010 - Biclazio.it

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2010 - Biclazio.it

Bilancio Sociale 2010


I risultati del 2010

731

sportelli attivi sul territorio regionale

20

198.348

utenti informati

idee imprenditoriali valutate

3.732

322

imprese assistite

1.265

utenti formati

soggetti pubblici/privati coinvolti in progetti di partenariato


indice

Lettera di Presentazione al Bilancio Sociale. ...............................................................4

Nota introduttiva e metodologica. .......................................................................5

Il Social Audit sul Bilancio Sociale 2010: revisione e programmazione ...........................................8

Come si articola il Bilancio Sociale e quali informazioni contiene. ..............................................10

Sezione 1: Identità

1 BIC Lazio: attuatore di politiche regionali. ................................................................12

2 La missione .......................................................................................13

3 L’orientamento strategico. ............................................................................14

4 La struttura societaria e gli organi di governo. .............................................................15

5 Il modello organizzativo ..............................................................................17

5.1 La valorizzazione delle opportunità di rete. ...............................................................17

5.2 Il radicamento e la presenza capillare sul territorio. .........................................................18

5.3 Il capitale umano di BIC Lazio. .........................................................................20

6 I settori di intervento e il modello operativo. ..............................................................22

Sezione 2: Azioni, risultati e risorse

7 Considerazioni generali sui risultati del 2010. .............................................................27

8 Lo sviluppo delle opportunità. La promozione dell’imprenditorialità ............................................29

8.1 Le azioni poste in essere .............................................................................29

8.2 I risultati conseguiti. .................................................................................30

9 La creazione d’impresa. ..............................................................................34

9.1 Le azioni poste in essere .............................................................................34

9.2 I risultati conseguiti. .................................................................................35

10 Lo sviluppo d’impresa. ...............................................................................40

10.1 Le azioni poste in essere .............................................................................40

10.2 I risultati conseguiti. .................................................................................42

11 Le risorse economiche utilizzate .......................................................................48

12 Approfondimenti. ...................................................................................50

PROSPETTI

Relazione sulla gestione del bilancio al 31/12/2010. ................................................... 60

GUIDA ALLA TERMinoLOGIA UTILizzATA

Guida alla terminologia utilizzata. ................................................................. 82


4

LETTERA DI PresentaZIOne

AL BIlancIO SOCIale

Dal 2004 BIC Lazio ha adottato un proprio

bilancio sociale con l’obiettivo di attivare

un dialogo costante e trasparente

con i propri interlocutori. Una occasione

per riflettere su quanto è stato fatto e nel

contempo per proiettarsi in avanti, pianificando

le misure necessarie per favorire la

crescita del tessuto imprenditoriale.

Giunto alla VII edizione, il documento contiene

una rendicontazione delle attività

svolte, supportate da dati quantitativi e da

una analisi qualitativa degli interventi e dei

servizi offerti, frutto di un lavoro di raccolta

dati interno e di confronto con quanto

realizzato nell’anno precedente.

Il processo di rinnovamento che ha investito

BIC Lazio negli ultimi anni ha interessato

non soltanto la propria organizzazione

e la mission aziendale, ma soprattutto

le modalità con cui rapportarsi con l’utenza,

che richiede una informazione sempre

più capillare e qualificata, alla luce della

crisi economica che continua ad investire

alcuni dei settori più produttivi della nostra

economia e di uno scenario non ben

definito ed in piena evoluzione.

Nel 2010 sono aumentati gli utenti che si

sono avvicinati al mondo imprenditoriale

come alternativa lavorativa e di reinserimento

nel mercato del lavoro. è anche

per questo motivo che abbiamo svolto

una attività di animazione del territorio per

creare nuove opportunità di sviluppo, promuovendo

la creazione di reti di imprese

e gestendo progetti integrati.

Ecco allora il senso di questo bilancio sociale.

Non solo una mera rassegna del nostro

operato e di quanto fatto, né solo un

modo per presentarci ai nostri portatori di

interesse, ma una occasione di riflessione

su tutto quello che deve essere ancora

messo in campo a supporto delle PMI del

nostro territorio.

Il Presidente

Enrico D’Agostino

Il Direttore Generale

Luigi Campitelli


5

Nota introduttiva e metodologica

Il Bilancio Sociale rappresenta per BIC

Lazio un appuntamento istituzionale con

i propri stakeholder e l’opportunità di comunicare

il valore generato dalle proprie

azioni sul territorio regionale.

Il modello di rendicontazione sociale scelto,

basato sul dialogo con gli interlocutori

sociali e sulla trasparenza dei risultati

raggiunti, rappresenta un atto volontario

finalizzato ad instaurare un rapporto comunicativo

e di riconoscibilità con i propri

stakeholder, anche per poter con questi

individuare potenziali linee di miglioramento

ed evitare così di cadere nella trappola

dell’autoreferenzialità.

In quanto strumento di ascolto e di dialogo

con i vari interlocutori, il presente Bilancio

Sociale si rivolge a tutti gli stakeholder

e, cioè, a tutti i soggetti portatori di

valori, bisogni, aspettative e interesse nei

confronti dell’attività posta in essere da

BIC Lazio (figura 1).

Figura 1 - Gli stakeholder di BIC Lazio


6

In particolare il Bilancio Sociale è destinato

a:

+ + attori territoriali: la Regione Lazio e l’insieme

delle società della rete regionale,

gli altri attori presenti sul territorio (le

Camere di Commercio, i consorzi, ecc.)

gli Enti locali, le organizzazioni europee

e transnazionali, ecc.;

+ + attori socioeconomici: le associazioni

imprenditoriali, le organizzazioni sindacali,

gli istituti di credito e gli operatori

finanziari, le organizzazioni della società

civile, ecc.;

+ + utenti: gli aspiranti imprenditori (con

particolare attenzione ai giovani inoccupati,

ai precari, alle donne, ai ricercatori,

ai soggetti svantaggiati, ecc.),

le neo imprese e le imprese (con particolare

attenzione alle micro e piccole

imprese);

+ + risorse umane: i dipendenti e i collaboratori

di BIC Lazio.

Tutti questi importanti stakeholder non

sono solo meri destinatari delle attività e

dei servizi realizzati da BIC Lazio ma ne

sono, in molti casi, protagonisti.

Sotto il profilo metodologico, come per

le precedenti annualità, si è adottato un

modello che valorizza l’intero processo

di rendicontazione sociale. Si è di conseguenza

provveduto a:

1. esplicitare e aggiornare la missione, i

valori ed i temi chiave;

2. costruire un sistema di misurazione in

grado di supportare l’attività di rendicontazione;

3. coinvolgere gli organi di governo e la

struttura organizzativa;

4. allineare e integrare gli strumenti di programmazione,

controllo, valutazione e

rendicontazione;

5. coinvolgere sistematicamente gli interlocutori

esterni.

Particolare attenzione è stata prestata al

processo di coinvolgimento degli interlocutori

esterni (social audit), in quanto elemento

che ha consentito di condividere

con i diversi portatori d’interesse iniziative

e risultati realizzati, di trarre spunti di

miglioramento sia sul documento che sul

processo e, soprattutto, di individuare insieme

i nuovi bisogni del territorio regionale

1 (figura 2).

1 - BIC Lazio ha per questo messo a punto e sperimentato già dal 2004 un processo sistematico di revisione (social audit) del Bilancio Sociale da parte delle principali

categorie di stakeholder. Si tratta di un modello ciclico che consente di migliorare nel tempo la qualità strategica e l’utilità, comprensibilità ed esaustività della rendicontazione

sociale. Il processo prevede la realizzazione di incontri con i portatori di interesse per la condivisione dei risultati e la raccolta di feedback attraverso

la somministrazione di appositi questionari.


7

BILANCIO SOCIALE

2009

PROCESSO DI

COINVOLGIMENTO

CON STAKEHOLDER

TERRITORIALI

ED APPROFONDIMENTI

TEMATICI CON LE

IMPRESE ASSISTITE

BILANCIO SOCIALE

2010

PROCESSO DI

COINVOLGIMENTO

CON GLI STAKEHOLDER

TERRITORIALI

BILANCIO SOCIALE

2006

PROCESSO DI

COINVOLGIMENTO

CON STAKEHOLDER

REGIONALI E CAMERALI

BILANCIO SOCIALE

2008

COINVOLGIMENTO

ATTORI TERRITORIALI,

SOCIOECONOMICI ED UTENTI

BILANCIO SOCIALE

2011

PROCESSO INTEGRATO DI

COINVOLGIMENTO STAKEHOLDER

BIC LAZIO - SVILUPPO LAZIO

E AMPLIAMENTO CATEGORIE

SOGGETTI COINVOLTI

BILANCIO SOCIALE

2007

Figura 2 - Il coinvolgimento sistematico degli stakeholder


8

Il social audit sul Bilancio Sociale 2010:

revisione e programmaZIOne

A partire dalla prima edizione del Bilancio

Sociale, BIC Lazio ha assunto l’impegno

di applicare le indicazioni di miglioramento

ricevute nel corso delle occasioni di dibattito

con gli stakeholder e ha per questo

promosso, nel corso del 2010, la realizzazione

di alcuni momenti di confronto.

I principali momenti di dialogo sono stati

il thinkBIC, evento istituzionale del 27-28

maggio 2010, - occasione di riflessione

congiunta sui percorsi di sviluppo d’impresa

e su uno dei cluster vincenti del

territorio, quello dell’ecoinnovazione, che

ha riunito rappresentanti istituzionali della

Regione Lazio, del mondo camerale, delle

associazioni imprenditoriali, degli istituti

ed enti di ricerca, di esponenti dell’unione

europea e di “innovatori”locali ed internazionali

- e gli incontri di social audit che

hanno interessato direttamente alcuni Assessorati,

Direzioni Regionali e Camere di

Commercio.

Nel corso di questi incontri si è avviata

la riflessione sulle direttrici strategiche di

intervento a cui allineare le azioni oggetto

della programmazione triennale 2011-

2013. L’importanza del fare rete – fra istituzioni

come fra imprese e fra imprese e

istituzioni stesse – è più volte emersa nel

corso degli incontri. La correttezza strategica

della direzione intrapresa è stata confermata;

è stata infatti ribadita l’assoluta

centralità dell’attività di BIC Lazio come

front office, rilevando come elemento

ancor più qualificante la sua capacità di

lavorare sul territorio e per il territorio e

le filiere produttive. Solo in questo modo

è possibile contribuire a quei processi di

aggregazione fondamentali per consentire

l’ampliamento delle micro e piccole

imprese e per metterle in condizioni di

rispondere in modo più adeguato alle richieste

del mercato.

Entrando nello specifico dei contributi

emersi dai singoli incontri, va precisato

che tra la fine del 2010 e aprile 2011 la

Regione Lazio ha avviato una profonda

riorganizzazione, che ha riguardato la ridefinizione

delle Direzioni Regionali e delle

relative aree e l’identificazione dei nuovi

responsabili e delle deleghe; pertanto gli

incontri di social audit, che si sono svolti

in un clima molto informale, hanno avuto

anche l’obiettivo di presentare BIC Lazio

ai nuovi referenti regionali con una rappresentazione

organica delle attività e dei

risultati dell’azienda. Tra gli elementi di

riflessione emersi va segnalata l’impossibilità

di ottenere affidamenti diretti per

la gestione dei fondi FSE a causa dell’interpretazione

restrittiva che riguarda i

soggetti in house; il che, oltre a ridurre la

gamma delle risorse a disposizione per la

società, rischia di disperdere anche professionalità

e competenze acquisite nel

corso degli anni precedenti.


9

Figura 3 - Risultato dei social audit

STAKEHOLDER

SPUNTI DI RIFLESSIONE

Direzione Regionale Lavoro e Formazione

- Proposte di intervento per migliorare la qualità dell’occupazione (durevole)

- Richiesta di attenzione su progetti dedicati ai percettori di ammortizzatori sociali

- Riflessioni sullo strumento regionale Prestito d'Onore ex L.R. 19/99

Direzione Regionale Istruzione e Politiche giovanili

- Diffusione della cultura imprenditoriale nelle scuole superiori e nelle università

- Riproposizione degli interventi di diffusione dell’imprenditorialità in contesti non

tradizionali: ad esempio nel mondo dell’arte (progetto Imprendilarte e Officine dell’Arte)

Assessorato Attività produttive

- Proposta di lavorare ad uno strumento unico per l’imprenditorialità che

inglobi imprenditoria giovanile e femminile e tenga conto delle nuove categorie

svantaggiate. Il meccanismo di intervento dovrà inoltre tener conto della scarsità

delle risorse e ridurre al minimo i contributi a fondo perduto

Direzione Regionale Politiche sociali e Famiglia

- Introduzione di un sistema di qualità per il terzo settore

- Progettazione e realizzazione di un Polo per il sociale del Lazio

Direzione Regionale Programmazione economica

- Miglioramento della programmazione integrando le funzioni e le peculiarità

delle diverse società della rete regionale

CCIAA di Roma

- Rafforzamento dell’integrazione fra i servizi offerti dalla CCIAA e da BIC Lazio

sul tema dell’imprenditorialità

- Progettazione di uno strumento di microcredito per i giovani, le donne e gli immigrati


10

Come si articola il Bilancio Sociale

e quali informaZIOni contiene

La struttura del documento conferma l’impostazione

già adottata nelle precedenti

edizioni. Con riferimento alle principali aree

di contenuti, il presente Bilancio Sociale,

dopo la presentazione iniziale del documento,

contiene informazioni relative a:

1. bisogni espressi dall’ambiente di riferimento;

2. missione e valori che orientano l’azione

di BIC Lazio;

3. indirizzi e priorità di intervento;

4. diverse aree di intervento e risultati

conseguiti in relazione alle priorità;

5. risorse disponibili e utilizzate;

6. allegati di approfondimento.


Sezione I 11 Identità

SeZIOne 1: Identità

Chi siamo e come operiamo

In questa prima sezione BIC Lazio presenta la missione,

la struttura istituzionale e le sue attività per inquadrare

il contesto nel quale si muove e opera

Indice Sezione

1 BIC Lazio: attuatore di politiche regionali. ................................................. 12

2 La missione. .......................................................................13

3 L’orientamento strategico .............................................................14

4 La struttura societaria e gli organi di governo ..............................................15

5 Il modello organizzativo. ..............................................................17

5 .1 La valorizzazione delle opportunità di rete. ................................................ 17

5 .2 Il radicamento e la presenza capillare sul territorio. ..........................................18

5 .3 Il capitale umano di BIC Lazio. .........................................................20

6 I settori di intervento e il modello operativo. ...............................................22


Sezione I 12 Identità

1

BIC LaZIO:

attuatore di politiche regionali

BIC Lazio, sia in quanto parte del sistema

delle società della rete regionale, sia

come soggetto partecipato dal sistema

camerale, contribuisce alla corretta attuazione

delle politiche regionali, in particolare

sui temi dell’imprenditorialità e dello

sviluppo economico del territorio, al fine

di favorire una maggiore coesione economica,

sociale e territoriale, nonché a stimolare,

prestandovi maggiore attenzione,

i processi di innovazione.

Figura 4 - Il gruppo regionale nel 2010

IL GRUPPO REGIONALE

Sviluppo Lazio Spa

Asclepion Scpa

BIC Lazio Spa

Filas Spa

Unionfidi Spa

Svolge attività di coordinamento di un gruppo di società che agiscono a sostegno delle politiche regionali, ciascuna

secondo le proprie specifiche competenze, ma in modi e forme complementari alle strategie delineate dalla Regione

Promuove la diffusione di buone pratiche nel sistema sanitario regionale

Agenzia di diffusione della cultura d’impresa e sostegno allo start up aziendale

Finanziaria per l’innovazione tecnologica delle imprese

Società attiva nel sostegno alle imprese per l’accesso al credito


Sezione I 13 Identità

2 La missione

Alla luce della nuova riflessione aperta

sulle società regionali e dell’ in house providing,

il ruolo di BIC Lazio sembra consolidarsi

su quattro direttrici ben definite:

+ + promuovere l’imprenditorialità anche

fra le categorie di individui meno

rappresentate o in condizioni di svantaggio

sociale;

+ + favorire l’aumento di iniziative imprenditoriali

innovative, attraverso il

consolidamento sull’intero territorio

regionale della classe creativa;

+ + incoraggiare iniziative per la creazione

di reti di imprese e di territori,

favorendo la nascita e lo sviluppo della

middle class di impresa;

+ + favorire la nascita di iniziative imprenditoriali

legate ai processi di

sviluppo locale, attraverso la valorizzazione

del patrimonio di risorse dei

diversi territori.


Sezione I 14 Identità

3 L’orientamento strategico

BIC Lazio, che fa della sua prossimità ai

territori uno dei suoi principali punti di forza,

interpreta la propria missione in maniera

dinamica e, rilevando costantemente i

bisogni emergenti, tenta di costruire le

risposte più adeguate, sempre assecondando

le priorità regionali.

In tal senso, l’offerta dei servizi da parte

di BIC Lazio pur restando incentrata sui

temi della promozione imprenditoriale,

della creazione e sviluppo d’impresa,

nonché del sostegno alle opportunità

di sviluppo del territorio regionale, viene

continuamente ridisegnata in modo da risultare

complementare ed integrativa, in

primo luogo rispetto all’offerta delle altre

società regionali, e, più in generale, rispetto

alle attività svolte da altri importanti attori

protagonisti dello sviluppo del territorio,

quali, in primis, il sistema camerale.

Integrazione dei servizi cui corrisponde

sempre più anche una crescente razionalizzazione

delle risorse economiche a

disposizione.


Sezione I 15 Identità

4

La struttura societaria e gli organi

di governo

L’applicazione dell’art.13 del Decreto Bersani

ha imposto una revisione dell’assetto

societario di BIC Lazio che oggi vede la

presenza nell’assetto societario della Regione

Lazio, attraverso Sviluppo Lazio e

Filas, e di Unioncamere Lazio.

Unione CCIAA Lazio 22,51%

Filas Spa 45,75%

Sviluppo Lazio Spa 31,74%

Figura 5 - L’assetto societario di BIC Lazio - 2010


Sezione I 16 Identità

Gli organi di governo di BIC Lazio sono:

1. l’Assemblea dei Soci, che rappresenta

l’universalità degli azionisti e le cui

disposizioni, prese in conformità della

Legge e dello Statuto, obbligano tutti

i soci;

2. il Consiglio di Amministrazione, cui

spettano tutti i poteri di ordinaria e straordinaria

amministrazione di BIC Lazio,

in coerenza con gli scopi sociali;

3. il Presidente del Consiglio di Amministrazione,

che dà esecuzione alle

deliberazioni del Consiglio di Amministrazione,

definisce le linee strategiche

e sovrintende alla gestione ordinaria;

4. il Direttore Generale, che supporta

il Presidente nella pianificazione delle

attività, esercita la gestione ordinaria e

dirige gli uffici di BIC Lazio;

5. il Collegio Sindacale, che svolge le

funzioni di vigilanza circa l’osservanza

della Legge e dello Statuto, nonché del

rispetto dei principi di corretta amministrazione

nello svolgimento delle attività

sociali.


Sezione I 17 Identità

5 Il modello organIZZativo

Il modello organizzativo di BIC Lazio si

basa su tre principi:

1. valorizzazione delle opportunità di rete;

2. radicamento e presenza capillare sul

territorio;

3. valorizzazione delle competenze interne.

5 .1

La valorIZZaZIOne

delle opportunità di rete

BIC Lazio opera all’interno di una rete che,

solo se integralmente funzionante, può

garantire il raggiungimento dei risultati attesi.

Nato nell’European Business Innovation

Centre Network (EBN), associazione

europea che associa 160 BIC di 30 paesi

europei, è per natura adatto a cogliere

le opportunità che una rete costituita da

più soggetti – i protagonisti dell’imprenditorialità

e dello sviluppo dei territori in

genere – può offrire, apportando vantaggi

all’intera categoria degli stakeholder.

Già parte della rete delle società regionali,

oltre che di BIC Italia Net (l’associazione

italiana dei BIC), BIC Lazio aderisce anche

all’Enterprise Europe Network, che conta

al suo interno 70 consorzi – fra cui CINE-

MA, di cui BIC Lazio è anche rappresentante

regionale – che includono oltre 500

enti nei 27 Paesi Membri dell’Unione Europea,

i Paesi EEA (European Economic

Area), i Paesi Candidati, i futuri candidati

e i Paesi Terzi 2 .

Quello delle relazioni di rete rappresenta

un patrimonio intangibile che BIC Lazio ha

accumulato negli anni e che è costituito

dalle partnership create a livello locale,

nazionale e comunitario. Questi elementi

sono oggi oggetto di una strategia di valorizzazione

che intende qualificare BIC

Lazio non solo come produttore di servizi

e depositario di competenze, ma anche

come promotore di reti relazionali a favore

di tutto il territorio regionale.

Attraverso questo modello organizzativo

è stato possibile coniugare la dimensione

locale con quella internazionale, erogando

servizi in grado non solo di favorire l’emergere

di iniziative radicate sul territorio, ma

anche in grado di diffondersi sui mercati

europei.

2 - Inoltre BIC Lazio aderisce inoltre a: Sapienza Innovazione, il consorzio che ha lo scopo di collegare sistema produttivo e strutture di ricerca e didattica dell’università;

IBAN, l’associazione italiana della rete europea EBAN (European Business Angels Network) degli investitori informali in capitale di rischio; il Consorzio Tecnopolo,

società che opera per la riqualificazione e lo sviluppo del tessuto industriale tecnologico locale attraverso il Tecnopolo Tiburtino ed il Tecnopolo di Castel

Romano; APRE, Agenzia per la promozione della ricerca europea.


Sezione I 18 Identità

5 .2

Il radicamento e la presenza caPIllare

sul territorio

La presenza di BIC Lazio sul territorio consente

di intercettare le potenzialità di sviluppo

locali e tradurle in imprenditorialità

attraverso i propri servizi e attivando tutti

gli strumenti agevolativi e le fonti finanziarie

disponibili.

Le strutture territoriali sono, infatti, i primi

terminali di rapporto con l’utenza. Ad esse

si rivolgono sia gli aspiranti imprenditori

per acquisire informazioni, sia i potenziali

imprenditori per sviluppare l’idea d’impresa

e trasformarla in un progetto reale (per

questo presso alcune strutture è stato

attivato anche il servizio di pre incubazione),

sia le imprese già costituite e i neo

imprenditori per attuare un nuovo progetto

imprenditoriale e/o avviare processi di

sviluppo con il supporto consulenziale di

tutoraggio, sia, infine, i soggetti territoriali

e gli Enti locali per utilizzare al meglio risorse

ed opportunità a disposizione per lo

sviluppo del territorio.

Nello specifico, BIC Lazio è presente su

tutto il territorio attraverso:

+ + una rete di Incubatori: strutture che

forniscono servizi di supporto allo sviluppo

e alla creazione d’impresa, compresi

anche spazi attrezzati per ospitare

le nuove imprese, per un periodo massimo

di tre anni. La rete di Incubatori

è di centrale importanza per sviluppare

partenariati con gli attori economici

locali, definire ed attuare progetti che

facciano emergere e valorizzino le vocazioni

e le opportunità del territorio,

migliorare le competenze degli imprenditori

locali e assistere le imprese in

fase di start up;

+ + una rete di Centri di Promozione

dell’Imprenditorialità (CPI), finalizzati

all’erogazione di servizi a supporto dei

processi di sviluppo locale e della creazione

e sviluppo d’impresa;

+ + una rete di Sportelli, localizzati in punti

strategici per fornire informazioni di

base e una prima accoglienza; in genere

gli Sportelli vengono attivati in collaborazione

con le amministrazioni provinciali

e comunali o con le associazioni di imprenditori.


Sezione I 19 Identità

Sede centrale

Sportelli

CPI

Incubatori

Viterbo

Rieti

Civita

Castellana

Civitavecchia

Bracciano

Castelli

Romani

Ferentino

Roma

Colleferro

Frosinone

Cassino

Latina

Figura 6 - Le strutture territoriali (cartina aggiornata al 2010)


Sezione I 20 Identità

5 .3 Il caPItale umano di BIC LaZIO

La sensibilità di BIC Lazio verso i temi

della valorizzazione del capitale umano e

delle politiche di genere si riflette anche

all’interno della struttura aziendale: l’attuale

organico, rappresentato per il 71%

da donne, è costituito da 77 dipendenti

con un’età media di circa 39 anni, con un

livello di scolarizzazione piuttosto alto (il

64% era già in possesso di laurea al momento

dell’assunzione), e, nella gran parte

dei casi (61%), è giunto a BIC Lazio dopo

aver avuto una precedente esperienza lavorativa.

Si tratta dunque di un capitale umano

giovane e dinamico, di diversa provenienza

geografica – il 35% opera nelle sedi

territoriali – arricchito da una particolare

propensione alla flessibilità e al rispetto

dei principi di pari opportunità. La presenza

femminile si conferma rilevante

anche nella fascia manageriale, con il

61% di donne chiamate a ricoprire ruoli

di responsabilità.

Al fine di garantire una maggiore valorizzazione

delle competenze interne, anche

per il 2010 è stata prestata particolare

attenzione alla formazione attingendo sia

alle risorse del fondo For.Te. pe la generalità

dei dipendenti che a quelle del fondo

FONDIR per la Direzione. In particolare,

gli interventi formativi del progetto For.Te.

si sono concentrati sul rafforzamento e la

cognizione del proprio ruolo nella società.

Dal 28 settembre al 22 novembre si sono

svolti 14 incontri sulla consapevolezza di

ruolo per comunità professionali e sono

stati elaborati 4 piani di azione da attuare

nel corso del 2011.

Sono state organizzate 5 classi di corsi

di inglese (base, upper elementary, pre

intermediate, intermediate ed avanced).

Inoltre sono state organizzate tre giornate

formative che hanno avuto le seguenti

finalità:

+ + il 14 luglio è stato avviato un percorso

di potenziamento organizzativo con la

sessione creativa collettiva Accelerare

il futuro, sulle sfide future con la metodologia

metaplan rivolto a tutta l’azienda;

+ + il 3 settembre si è svolto il meeting Focusing

camp, con il coinvolgimento del

top management, di parziale restituzione

dei primi feedback del progetto di

potenziamento organizzativo;

+ + il 20 dicembre si è tenuta la presentazione

del resoconto collettivo Le storie

di BIC: un percorso di ascolto, rivolto a

tutta l’azienda.

Dal punto di vista più strettamente organizzativo,

BIC Lazio ha sviluppato negli

anni un approccio di lavoro collaborativo.

La costituzione di gruppi di lavoro integrati

sia territorialmente che funzionalmente ha

permesso di rispondere in maniera adeguata

ai cambiamenti economici e sociali

degli ultimi anni, prestando particolare

attenzione alle esigenze degli utenti finali.


Sezione I 21 Identità

Figura 7 - Il nuovo funzionigramma di BIC Lazio

DIRETTORE GENERALE

STAFF

PIANIFICAZIONE

E CONTROLLO

AMMINISTRAZIONE,

FINANZA E PERSONALE

INFORMATION

TECHNOLOGY

AREA

OPERATIVA

AREA

GESTIONALE

COORDINATORI

DI TERRITORI

AREA

RELAZIONI ESTERNE

E PROMOZIONE

PROGETTI

EUROPEI

REGIMI

D’AIUTO

SERVIZI

ALL’UTENZA

PROMOZIONE

E SVILUPPO

LEGALE

E SOCIETARIO

SERVIZI DI

ASSISTENZA TECNICA

COMUNICAZIONE E

RENDICONTAZIONE

SOCIALE

SERVIZI

GENERALI


Sezione I 22 Identità

6

I settori di intervento ed il modello

OPerativo

La diffusione dell’imprenditorialità e la

funzione di creazione d’impresa è stata

da sempre il cuore della missione istituzionale

di BIC Lazio. Nel corso del tempo,

però, si è registrata una lenta ma costante

evoluzione della filosofia di intervento,

dell’approccio operativo e degli strumenti

messi in campo per realizzare la propria

missione. Un input importante nell’adeguamento

dei servizi e nell’individuazione

di nuovi mercati deriva sicuramente dagli

incontri di coinvolgimento degli stakeholder

e dalla lettura dei fenomeni economici

del territorio, che consentono di innovare

le proposte progettuali di BIC Lazio nella

programmazione annuale.

L’esperienza maturata e, in particolare,

il costante monitoraggio delle esigenze

degli utenti e dei risultati raggiunti, anche

attraverso il sistema di Customer satisfaction,

ha reso sempre più evidente la necessità

di creare un sistema di accompagnamento

allo sviluppo delle giovani

imprese che integrasse i servizi di creazione

d’impresa (accoglienza, orientamento,

redazione del business plan, formazione

per aspiranti imprenditori, ecc.)

con una gamma di servizi specifici in

grado di rispondere all’esigenza di rafforzamento

delle imprese, soprattutto nella

delicata fase dello start up (tutoraggio, europrogettazione,

formazione specialistica,

promozione dell’aggregazione).

Dall’indagine Customer satisfaction del

2010, che ha riguardato utenti coinvolti

nel 2009 dai servizi BIC Lazio – in particolare,

288 utenti del servizio di creazione

di impresa, 209 che hanno completato il

percorso di progettazione del piano d’impresa

(business plan) e 109 utenti tutorati

– emerge chiaramente che l’utente-tipo

è un individuo (non c’è una prevalenza di

genere ossia il numero degli uomini e del-

le donne e pressoché lo stesso) intorno

ai 35 anni d’età, con un’istruzione medioalta,

ricco di idee ma privo di risorse per

realizzarle e tendenzialmente poco consapevole

dei bisogni formativi e consulenziali

necessari per avviare o far decollare

un’impresa. Ciò è dovuto probabilmente

al settore in cui prevalentemente l’utenza

è impegnata (o intende impegnarsi), vale

a dire quel pullulare di attività commerciali

dalle caratteristiche e dalle esigenze

anche molto diverse, affiancate da un

terziario più o meno avanzato e – tra gli

imprenditori – da una quota non indifferente

attiva nelle costruzioni e nell’ICT. La

dimensione media non supera le 3 unità

(compreso il titolare).

>


Sezione I 23 Identità

Sul piano dei servizi, si rileva un consolidamento

delle procedure ben apprezzato

dall’utenza che si traduce nella capacità

di soddisfare i bisogni degli imprenditori

in erba che necessitano di apprendere i

principi base per potersi avventurare nei

mercati. In genere si riconosce a BIC Lazio

la buona propensione all’ascolto delle

esigenze degli utenti e la cortesia con la

quale li si accoglie agli sportelli.

Per quanto riguarda invece i servizi

avanzati o ad alto contenuto professionale,

si registra invece una battuta d’arresto

nel grado di soddisfazione dell’utenza. Sia

il dato sul tutoraggio che soprattutto quello

sull’incubazione rendono necessaria

una implementazione dei servizi.

Tutto ciò ha portato all’avvio sul territorio

di azioni specifiche di animazione per

contribuire a realizzare un contesto favorevole

allo sviluppo di impresa. In

tal senso va intesa l’incubazione dei

territori, un sistema di servizi integrati

in grado di valorizzare le competenze locali

in tema di creazione di impresa e di

contribuire al miglioramento strutturale

dei singoli territori. Il modello operativo

di BIC Lazio è dunque circolare, dal momento

che alle attività poste in essere

in ciascun settore corrispondono azioni

complementari negli altri e, inoltre, esistono

attività di congiunzione tra i diversi

settori di intervento (strumenti finanziari,

trasferimento delle competenze, valorizzazione

delle opportunità del territorio).


Sezione I 24 Identità

Figura 8 - I settori di intervento ed il modello operativo

SVILUPPO

OPPORTUNITÀ E PROMOZIONE

DELL’IMPRENDITORIALITÀ

SISTEMA INTEGRATO DI ACCOMPAGNAMENTO

ALLO SVILUPPO DELLE OPPORTUNITÀ LOCALI

INCUBAZIONE DEI TERRITORI

VALORIZZAZIONE RISORSE E OPPORTUNITÀ

DIFFUSIONE DELLE INFORMAZIONI

SVILUPPO DELLA

GIOVANE IMPRESA

CREAZIONE D’IMPRESA

NELL’ ACCOMPAGNAMENTO

O

TRASFERIMENTO COMPETENZE

DI

ALLO SVILUPPO

NUOVA

DI

ALLA

IMPRESA

IMPRESA

CREAZIONE

ESISTENTE


Sezione II

25

Azioni, risultati e risorse

SEZIOne II: Azioni, risultati e risorse

Come aBBIamo affrontato i nuovi bisogni emergenti e cosa aBBIamo fatto

In questa seconda sezione BIC Lazio rende conto

delle azioni poste in essere e dei risultati raggiunti

a fronte delle risorse utilizzate

Indice Sezione

7 Considerazioni generali sui risultati del 2010. ..............................................27

8 Lo sviluppo delle opportunità. La promozione dell’imprenditorialità. .............................29

8 .1 Le azioni poste in essere. .............................................................29

8 .2 I risultati conseguiti. .................................................................30

9 La creazione d’impresa. ..............................................................34

9 .1 Le azioni poste in essere. .............................................................34

9 .2 I risultati conseguiti. .................................................................35

10 Lo sviluppo d’impresa. ...............................................................40

10 .1 Le azioni poste in essere. .............................................................40

10 .2 I risultati conseguiti. .................................................................42

11 Le risorse economiche utilizzate. .......................................................48

12 Approfondimenti. ...................................................................50


Sezione II

26

Azioni, risultati e risorse

Questa seconda sezione del documento

è dedicata alla rendicontazione puntuale

delle azioni realizzate da BIC Lazio nel corso

del 2010. Lo scopo è quello di evidenziare

i risultati conseguiti in relazione:

+ + ai bisogni degli utenti espressi nella

propria missione;

+ + alle risorse di cui BIC Lazio ha potuto

disporre.

Per realizzare al meglio questo obiettivo di

rendicontazione, questa parte del Bilancio

Sociale è articolata in tre temi chiave:

I tre temi individuati riconducono le molteplici

attività di BIC Lazio in blocchi logici

coerenti con le priorità strategiche e significativi

dal punto di vista degli stakeholder.

L’articolazione per temi chiave consente

di perseguire l’obiettivo di chiarezza, completezza

e rilevanza della rendicontazione:

in un unico luogo, infatti, è rintracciabile

la combinazione degli elementi necessari

per una buona rendicontazione sociale:

capire su quale area di bisogno si è intervenuti,

con quali strumenti, con quali risultati

(indicatori) ed a quale costo (risorse

impiegate).

+ + lo sviluppo delle opportunità e la promozione

dell’imprenditorialità;

+ + la creazione d’impresa;

+ + lo sviluppo d’impresa.


Sezione II

27

Azioni, risultati e risorse

7 ConsideraZIOni generali sui risultati del 2010

La lettura dei dati rappresentati di seguito

per ogni tema evidenzia un sostanziale

cambiamento di pelle della mission della

società. In primo luogo a fronte di una sostanziale

stabilità di presenza territoriale e

di una crescita nella risposta di informazioni

all’utenza in primo accesso (ovvero

utenza che si rivolge per la prima volta ai

servizi di BIC Lazio) come si può notare

dall’incremento dei contatti informativi,

sembra possibile confermare che BIC Lazio

si sia accreditato ormai nell’opinione

pubblica come il soggetto della rete regionale

e territoriale in grado di orientare

l’utente anche in contesti socioeconomici

non ben definiti ed in situazioni di crisi.

Ciò è evidenziato anche dal fatto che, vista

la riduzione nel corso del 2010 degli

strumenti finanziari di accompagnamento

alla creazione e/o di sostegno allo sviluppo

d’impresa disponibili, il numero di

utenti assistiti con i servizi di orientamento

all’imprenditorialità ha subito una flessione

del 2,4%; per l’accompagnamento

alla definizione del piano d’impresa la

flessione è stata del 16%. Senza dubbio

il dato si presta a molteplici letture: certamente

una diretta conseguenza della crisi

economica che ha scoraggiato dall’avviare

un nuovo progetto imprenditoriale, e

anche la riduzione del numero di utenti

che sceglie di fare impresa investendo

capitale proprio (cioè accesso al credito

ordinario) a fronte di un numero maggiore

di utenti che si avvicina alla scelta imprenditoriale

come alternativa lavorativa per il

reinserimento nel mercato del lavoro (attività

svolta non su richiesta di strumenti

agevolativi specifici).

Inoltre è sensibilmente aumentato il numero

degli utenti seguiti con il percorso

di pre incubazione (si è passati da 8 soggetti

del 2009 a 18 nel 2010); anche in

questo caso si tratta di progetti imprenditoriali

che necessitano di un sistema di

servizi integrato tra tutoraggio e creazione

d’impresa.

Allo stesso modo si registra una tendenza

positiva degli utenti a partecipare alle

attività formative in questo segmento

(838 utenti formati sull’imprenditorialità

nel 2010 contro i 564 del 2009). Di nuovo,

molteplici sono le motivazioni e gli

elementi da analizzare, a partire dalla consapevolezza

che proprio in questa fase si

realizza una parte importante del lavoro di

BIC Lazio, che è l’accompagnamento ed il

sostegno all’autovalutazione e che consiste

anche nello scoraggiare quei progetti

e quelle compagini imprenditoriali che

non sembrano adeguati ad avviare un’impresa

capace di sostenersi sul mercato.

Va precisato che il ricorso alla formazione

imprenditoriale è strettamente connesso

a due elementi: l’opportunità di accedere

rapidamente a strumenti agevolativi, la

volontà di fare impresa indipendentemente

dal ricorso a finanziamenti: una delle

cause più rilevanti che ha portato molti

utenti a rallentare e/o interrompere il percorso

è la mancata individuazione di adeguate

fonti di finanziamento.


Sezione II

28

Azioni, risultati e risorse

Per quanto riguarda lo sviluppo d’impresa,

si è registrato nel 2010 una flessione

dell’attività di assistenza agli start up che

sono passati da 316 a 247, mentre stabile

è stato il risultato delle imprese assistite

sul mercato europeo (40). Una riflessione

importante si impone confrontando questo

risultato con quello delle imprese assistite

sui programmi di aggregazione che invece

registrano un notevole aumento passando

complessivamente da 119 a 207. Aumenta,

quindi, la domanda di quei soggetti forse

più consapevoli che, seppur siano ancora

nella fase di start up, in maniera esplicita si

rivolgono a BIC Lazio chiedendo assistenza

nel concretizzare incontri commerciali ed,

in generale, networking per poter affrontare

in modo più strutturato le occasioni di

crescita e di ampliamento/ricerca di nuovi

mercati. Si riduce invece la domanda di

formazione manageriale ed europea (-211

soggetti formati rispetto al 2009).

In un contesto economico che già presenta

dei segnali evidenti di difficoltà è risultata

particolarmente significativa l’attenzione

alla diffusione dell’imprenditorialità verso

nuovi target. Le tabelle ed i grafici del

tema sviluppo delle opportunità, promozione

dell’imprenditorialità, evidenziano questa

rinnovata attenzione all’ascolto ed alla

lettura delle potenzialità presenti nei territori,

con l’obiettivo di creare le condizioni

migliori, da un lato per comprendere le

opportunità di sviluppo di nuova imprenditorialità,

dall’altro per fare emergere nuova

imprenditorialità, anche individuando nuovi

target di utenza.

Infatti per quanto riguarda la creazione

d’impresa il numero di eventi organizzati

per la diffusione dell’imprenditorialità

presso le scuole e le Università è aumentato

passando da 20 a 37. Si segnala inoltre

quest’anno la premiazione di 27 tesi

universitarie con rilevanza imprenditoriale

e l’attivazione di interventi sperimentali di

imprenditorialità presso le scuole per avvicinare

il mondo della formazione a quello

dell’impresa (Istituto d’arte Adige di Civitavecchia,

Progetto Simuncenter Regione

Lazio IFS _ impresa formativa simulata,

Aprilia School Competition, visite e tirocini

presso le sedi BIC Lazio).

Ma quello per cui BIC Lazio si distingue

nel 2010 è la gestione di progetti integrati

legati alla promozione delle opportunità di

sviluppo sul territorio. Si tratta di progetti

come Artigianato Artistico e Apprendistato,

così come la realizzazione di azioni di

networking sul sociale e sul recupero del

patrimonio ambientale e culturale del territorio.

Sono azioni che, pur non essendo

direttamente connesse alla creazione ed

allo sviluppo d’impresa, possono considerarsi

elementi fondanti di qualsiasi

strategia di sviluppo sul territorio, testimoniando

una capacità di attrazione di

diversi interlocutori, di animazione territoriale

e di mediazione intorno ad un interesse

comune.


Sezione II

29

Azioni, risultati e risorse

8

Lo sviluPPO delle opportunità.

La promOZIOne dell’imprenditorialità

Il territorio laziale ha un’ampia disponibilità

di risorse turistiche, culturali, ambientali,

produttive ed umane. La valorizzazione

di queste importanti risorse rappresenta

una condizione fondamentale per il successo

delle azioni di creazione e sviluppo

di impresa. Infatti, non si può pensare che

la domanda di accompagnamento alla

creazione di impresa sia tutta esplicita e

manifesta. C’è invece un’ampia domanda

latente o, in altri termini, un’ampia potenzialità

imprenditoriale che non riesce a manifestarsi.

Inoltre, anche quando l’impresa

si è costituita, essa non può crescere e

svilupparsi se il contesto locale nel quale

è inserita non sfrutta le proprie risorse e

non offre opportunità concrete.

8 .1

Le aZIOni poste in essere

Nell’ambito della diffusione della cultura

imprenditoriale nel 2010 BIC Lazio ha

rafforzato il rapporto con le Camere di

Commercio, in particolare quella di Roma,

attraverso la gestione di alcuni sportelli

dedicati a target specifici (donne, giovani,

immigrati). È cresciuta la presenza nelle

scuole e nei contesti universitari e di ricerca,

passando da un’attività di orientamento

imprenditoriale a sportello dei giovani

laureati e ricercatori, ad interventi specifici

sulla creazione d’impresa già a partire

dalle ultime classi delle scuole superiori,

non solo in facoltà economiche ed istituti

tecnici, ma anche in facoltà ed istituti con

indirizzo umanistico. Basti pensare alle collaborazioni

con la facoltà di Beni Culturali

della Tuscia, con le Accademie delle Belle

Arti, con Istituto Europeo di Design e con

alcuni istituti tecnici del territorio. Sono

stati sperimentati degli interventi di promozione

imprenditoriale territoriale, integrando

competenze pubbliche e private per la

valorizzazione delle risorse ambientali e

turistico-culturali.

Nel corso del 2010, BIC Lazio ha condotto

una serie di azioni principalmente riconducibili

a:

1. sostegno ai processi di sviluppo del

territorio, per incoraggiare e favorire, attraverso

il rafforzamento delle attività di

animazione economica delle strutture

territoriali e la promozione di partenariati,

la crescita del tessuto economico

locale;

2. accompagnamento dei sistemi imprenditoriali

e locali per l’accesso alla programmazione

regionale e nazionale e

promozione delle opportunità di sviluppo

territoriale offerte dalla programmazione

comunitaria e dai progetti europei

ad accesso diretto.


Sezione II

30

Azioni, risultati e risorse

8 .2 I risultati conseguiti

L’insieme delle attività poste in essere

nel corso del 2010 ha consentito il raggiungimento

dei risultati che di seguito

vengono rendicontati. Agli indicatori numerici

sono stati affiancati, dove possibile,

alcuni approfondimenti che dovrebbero

dare maggior conto del valore sociale

dell’intervento.

Tabella 1 - Lo sviluppo delle opportunità. La promozione dell’imprenditorialità

AREA DI RISULTATO INDICATORE RISULTATO AL 31/12/10 ULTERIORI DETTAGLI

Presenza sul territorio

di BIC Lazio

Sportelli attivi sul

territorio

20

L’indicatore è risultato della politica di integrazione e razionalizzazione delle

risorse economiche e finanziarie. Esprime inoltre lo sforzo fatto dall’azienda per

conservare ed in alcuni casi aumentare la presenza territoriale. La distribuzione

degli sportelli risponde sia alla densità di popolazione residente nei territori che

a interventi specifici attivati a seguito di esigenze espresse dal territorio.

Diffusione delle

informazioni sulle

opportunità di

impresa

Contatti informativi

198.348

L’indicatore esprime l’insieme dei contatti informativi avvenuti attraverso gli

sportelli, il Numero Verde, le email ed il portale www.biclazio.it, nonché la

distribuzione e la variazione percentuale rispetto al 2009 sulla tipologia di

canale utilizzato dall’utenza. Il confronto con il 2009 evidenzia in particolare

una maggiore predisposizione dell’utente a contattare BIC Lazio tramite il

numero verde ed il portale.

Promozione

dell’imprenditorialità

negli istituti scolastici

e nelle università

Interventi attivati

33

L’indicatore esprime il numero di interventi attivati nei contesti scolastici ed

universitari. Nel 2010 si segnala inoltre l’assegnazione di 27 premi a tesi

universitarie che hanno espresso una valenza imprenditoriale.

Diffusione

dell’imprenditorialità

sul territorio

Soggetti coinvolti

387

L’indicatore esprime il grado di coinvolgimento di diversi soggetti pubblici e

privati su interventi specifici. In particolare si segnala il coinvolgimento di

circa 340 soggetti coinvolti sul progetto Artigianato Artistico su un totale di

14 aree.

Territori coinvolti

14

Gli indicatori sintetizzano i risultati dell’attività di accompagnamento dei

sistemi imprenditoriali e locali alle opportunità offerte dalla programmazione

regionale e rappresentano la copertura territoriale dei diversi interventi

seguiti.

Cooperazione

territoriale e progettazione

comunitaria

Progetti assistiti

28

L’indicatore esprime il complesso dei progetti assistiti per conto dei diversi

assessorati della Regione Lazio in tema di cooperazione territoriale. Rilevante

è il numero complessivo di partner attivato dai progetti, che è pari a 344.


Sezione II

31

Azioni, risultati e risorse

DISTRIBUZIONE GEOGRAFICA DEGLI SPORTELLI

DISTRIBUZIONE DEI CONTATTI PER CANALE DI ACCESSO

14

12

13

2010

2009

5.160 7.212

328

950

Sportelli

Numero verde

Sportello virtuale

10

9

Email

8

6

4

2

2 2

1 1 1 1

3 3

184.698

Portale

0

Roma Rieti Viterbo Latina Frosinone

DISTRIBUZIONE DELLE INFORMAZIONI PER PROVINCIA

DIFFUSIONE DELL’IMPRENDITORIALITÀ PRESSO SCUOLE E UNIVERSITÀ

6000

5000

4000

3000

2000

2010

2009

30

25

20

15

10

21

12 12

2010

2009

8

27

1000

0

Roma Rieti Viterbo Latina Frosinone Sportello

on line

5

0

Interventi

animazione

scolastica

Interventi

animazione

universitaria

0

Premi Tesi

assegnati


Sezione II

32

Azioni, risultati e risorse

DISTRIBUZIONE DELLE TESI PREMIATE PER UNIVERSITÀ

DISTRIBUZIONE DELLE TESI PREMIATE PER AREA TEMATICA

Università degli studi

Roma La Sapienza

Università degli studi

Roma Tor Vergata

Università degli studi

Roma Tre

Scientifica e tecnologica

Giuridica e economica

Umanistica e sociale

Comunicazione

Università degli studi

Cassino

Università degli studi

Tuscia

Campus bio-medico

Roma

LUISS

INTERVENTI DI IMPRENDITORIALITÀ NEL TERRITORIO

INTERVENTI DI ACCOMPAGNAMENTO ALL’ACCESSO

ALLA PROGRAMMAZIONE NAZIONALE E REGIONALE

500

400

300

200

100

0

34

2

Progetti/interventi

avviati

126

Soggetti

coinvolti

2009

2010

8

387 7

17 14

Territori

coinvolti

10

6

4

2

0

8

4

2009 2010

10

interventi

accompagnamento

sistemi

imprenditoriali

interventi

accompagnamento

sistemi

locali


Sezione II

33

Azioni, risultati e risorse

PROGETTI DI COOPERAZIONE TERRITORIALE

30

2010

25

20

15

10

5

0

28

Progetti assistiti

7

Progetti candidati

DISTRIBUZIONE DEI PARTNER SU BASE GEOGRAFICA

DISTRIBUZIONE TEMATICA DEI PROGETTI DI COOPERAZIONE TERRITORIALE

Mediterraneo Sud

Sviluppo economico/innovazione

Unione europea

Cultura

Balcani

Africa

Centro America

29%

43%

Trasporti

Ambiente

Pianificazione territoriale

14%

7%

7%

Francia, Spagna, Grecia, Portogallo, Malta,

Repubblica Ceca, Austria, Belgio, Norvegia,

Ungheria, Slovenia, Svezia


Sezione II

34

Azioni, risultati e risorse

9 La creaZIOne d’impresa

Le azioni di accompagnamento alla creazione

d’impresa e al lavoro autonomo,

alla luce delle criticità nell’accesso e della

flessibilità dei rapporti di lavoro, devono

diventare strumento di coesione sociale e

valorizzazione del capitale umano piuttosto

che di mera crescita economica.

9 .1

Le aZIOni poste in essere

BIC Lazio ha messo in atto una serie di

azioni volte a finalizzare la creazione di impresa

o lo sviluppo di un nuovo business

aziendale, con l’obiettivo di valorizzare le

competenze di quanti si avvicinano all’imprenditorialità

e all’auto-impiego e di quanti

già imprenditori percepiscono l’esigenza di

diversificare o ampliare la loro attività. Rientrano

in questa logica le seguenti azioni:

1. orientamento degli utenti verso nuove

forme di imprenditoria con particolare

attenzione ai diversi target e analisi di

fattibilità delle ipotesi imprenditoriali;

2. attività di accompagnamento all’imprenditorialità

su tutto il territorio regionale

mediante Sportelli, Centri di Promozione

dell’Imprenditorialità (CPI) e Incubatori

d’impresa;

3. affiancamento nell’analisi di fattibilità

del progetto imprenditoriale e nell’individuazione

degli strumenti finanziari

per il completamento del piano degli

investimenti o per il consolidamento

aziendale.

In alcuni casi, tenuto conto delle caratteristiche

specifiche degli utenti, il percorso

di accompagnamento può prevedere

l’assistenza in aula. BIC Lazio ha, infatti,

messo a punto nel tempo un percorso

formativo sulla creazione d’impresa

(Focus imprenditorialità, Focus Informa,

Focus Orienta e Focus Impresa), che

consente di approfondire alcuni concetti

e tematiche inerenti la definizione del

piano d’impresa.

In questa logica di ampliamento della propensione

imprenditoriale non vanno trascurate

le azioni di pre incubazione, intese

come insieme organico e coordinato di

servizi consulenziali o logistici, tesi a favorire

la creazione di un ambiente idoneo

alla maturazione dell’idea e all’effettiva

trasformazione di questa in una nuova realtà

imprenditoriale.

Complementare alle azioni sulla creazione

d’impresa è l’accompagnamento all’individuazione

di fonti di finanziamento pubbliche

e private che consentano ai neo

imprenditori di acquistare i fattori della

produzione e di superare le difficoltà che

impediscono all’impresa di svilupparsi.


Sezione II

35

Azioni, risultati e risorse

9 .2 I risultati conseguiti

L’insieme delle attività poste in essere

nel corso del 2010 ha consentito il raggiungimento

dei risultati che di seguito

vengono rendicontati. Agli indicatori numerici

sono stati affiancati, dove possibile,

alcuni approfondimenti che dovrebbero

dare maggior conto del valore sociale

dell’intervento.

Tabella 2 - La creazione di impresa

AREA DI RISULTATO INDICATORE RISULTATO AL 31/12/10 ULTERIORI DETTAGLI

Orientamento

all’imprenditorialità

Utenti assistiti

3.732

L’indicatore esprime una leggera flessione rispetto all’anno precedete

(-100 utenti), ma può considerarsi un dato assolutamente

stabile. I dati sono ripartiti in base alla tipologia di utente (aspirante

imprenditore-imprenditore) ed alla distribuzione territoriale.

Assistenza alla redazione

dei business plan

Business plan

assistiti

416

Il dato esprime il totale di business plan assistiti e registra una

leggera flessione rispetto all’annualità precedente.

Formazione per

aspiranti imprenditori

Aspiranti

imprenditori

formati

838

Il dato esprime il numero di soggetti formati sui temi

dell’imprenditorialità. L’attività riguarda tutte le azioni di formazione

imprenditoriale erogate da BIC Lazio indipendentemente dal

committente (Regione, Camera di Commercio, Associazioni di

categoria, Università). È un dato sensibilmente superiore a quello

del 2009.

Finanziamenti agevolati

Imprese create

90

L’indicatore indica l’insieme delle imprese create nel 2010, attraverso

strumenti di finanza agevolata. Il dato risente dell’assenza dei

fondi destinati al Prestito d’Onore e degli altri strumenti tradizionali

di finanziamento. È stata evidenziata la ricaduta economica.


Sezione II

36

Azioni, risultati e risorse

DISTRIBUZIONE TERRITORIALE DEGLI UTENTI ORIENTATI

2010

2500

2009

2000

1500

1000

500

0

Roma Rieti Viterbo Latina Frosinone Consulenza on line

DISTRIBUZIONE PER GENERE DEGLI UTENTI INFORMATI

DISTRIBUZIONE DEGLI UTENTI ORIENTATI

PER TIPOLOGIA IMPRENDITORI/ASPIRANTI

Uomini

Donne

9%

Imprenditori

Aspiranti

91%


Sezione II

37

Azioni, risultati e risorse

DISTRIBUZIONE DEGLI UTENTI ASSISTITI SUL BUSINESS PLAN

2010

2009

300

250

200

150

100

50

0

Roma Rieti Viterbo Latina Frosinone

DISTRIBUZIONE DEI BUSINESS PLAN PER TIPOLOGIA DI ATTIVITÀ

3%

10%

10%

25%

Servizi alla persona

Servizi produzione industria

Servizi produzione artigianato

Servizi cultura e informazione

19%

1%

4%

8%

9%

9%

2%

Servizi turismo

Servizi ambiente

Agricoltura

Commercio

Servizi imprese

Edilizia

Somministrazione bevande e alimenti


Sezione II

38

Azioni, risultati e risorse

POTENZIALE OCCUPAZIONALE DEI PROGETTI D'IMPRESA ASSISTITI

DISTRIBUZIONE DI GENERE DEL POTENZIALE OCCUPAZIONALE

900

880

860

840

820

800

780

760

Occupati

Uomini

Donne

740

2010 2009

UTENTI ASSISTITI CON SERVIZI AVANZATI DI CREAZIONE D'IMPRESA

UTENTI FORMATI SUI TEMI DELL’IMPRENDITORIALITÀ

Soggetti assistiti con interventi di pre incubazione

Idee assistite con i servizi di Business Angels Lazio

1000

Utenti

18

16

14

12

10

8

6

4

2

0

2010 2009

800

600

400

200

0

2010 2009


Sezione II

39

Azioni, risultati e risorse

DISTRIBUZIONE PROVINCIALE DEGLI UTENTI FORMATI

SU TEMI DELL’IMPRENDITORIALITÀ

CONFRONTO 2009/2010 UTENTI FORMATI SUI TEMI

DELLA CREAZIONE D’IMPRESA

1%

3%

15%

5%

Roma

Rieti

Viterbo

Latina

Frosinone

700

600

500

400

2010

2009

76%

300

200

100

0

Roma Rieti Viterbo Latina Frosinone

IMPRESE CREATE CON FINANZA AGEVOLATA

(ASSISTITE IN FASE DI EROGAZIONE E MONITORAGGIO)

RICADUTA ECONOMICA DELLE IMPRESE CREATE

CON FINANZA AGEVOLATA ( IMPORTI IN MIGLIAIA DI EURO)

21%

5%

L.R. 19/99

L. 215/92

Bando over 45

e immigrati

304,1

16,2

L.R. 19/99*

L. 215/92*

Bando over 45

e immigrati

5%

69%

Fondo Cassino

Seed e

Start Up Capital

300, 1

673, 7

Fondo Cassino

Seed e

Start Up Capital


Sezione II

40

Azioni, risultati e risorse

10 Lo sviluPPO d’ impresa

Trasformare un’idea d’impresa in un progetto

concreto (in cui vengono definiti

chiaramente la missione, gli obiettivi, le

attività e le risorse finanziarie necessarie)

è il primo passo per la crescita e lo

sviluppo di un’impresa. Il sostegno alla

creazione imprenditoriale non può essere

disgiunto dall’azione di stimolo e accompagnamento

dei processi di sviluppo delle

imprese: è necessario promuovere alleanze

e favorire processi di aggregazione, sia

orizzontali (tra le stesse giovani imprese

nate nei processi di incubazione) che verticali

(tra imprese in start up e altre imprese),

per dar luogo ad output positivi anche

per l’insieme del sistema produttivo locale.

Ciò vale sia per i settori più innovativi

che per quelli tradizionali.

Le attività poste in essere da BIC Lazio

sono pertanto volte a favorire la creazione

di un contesto culturale idoneo allo

sviluppo competitivo delle imprese e a

promuovere il ricorso agli strumenti di

potenziamento/consolidamento imprenditoriale

presenti sul territorio e in ambito

comunitario.

10 .1

Le aZIOni poste in essere

Per venire incontro alle esigenze di rafforzamento

delle imprese, BIC Lazio ha ormai

messo a regime il sistema dei servizi di tutoraggio

alle piccole e medie imprese, non

solo in termini di affiancamento nelle criticità

gestionali, ma soprattutto di individuazione

a 360° delle potenzialità di sviluppo.

Il tutoraggio infatti viene erogato in modo

differenziato in ragione delle specifiche esigenze

e del livello di maturazione dell’impresa.

In particolare, sulla base dei risultati

dell’analisi e dei percorsi di sviluppo aziendali

individuati con l’impresa, si costruisce,

per ciascuna impresa, un programma di

servizi integrati. Tale programma, di durata

diversa a seconda dei destinatari, contiene

le azioni da mettere in campo per elevare

le competenze manageriali, migliorare la

qualità dei servizi e l’efficacia dell’impresa

(check up aziendali per individuare le opportunità

nella fase di start up ed in quella

di sviluppo; networking per stimolare processi

di aggregazione fra imprese e a far

nascere collaborazioni anche in partenariato

con medie-grandi imprese; formazione

specialistica per integrare le competenze

manageriali con competenze tecnico-specialistiche

- internazionalizzazione, brevettazione,

innovazione; servizi di ingegneria

finanziaria per una corretta valutazione dei

fabbisogni aziendali e per l’individuazione

delle fonti più corrette, integrando l’accesso

al fondo Seed e Start Up Capital, l’accesso

al credito e l’accompagnamento al

venture capitalist; incubazione).

>


Sezione II

41

Azioni, risultati e risorse

Il sistema di servizi allo start up prevede

anche azioni specifiche che consentano

alle imprese di coniugare la dimensione locale

con quella internazionale, senza rinunciare

alle proprie specificità, ma al contrario

valorizzando al meglio queste particolarità,

anche attraverso un posizionamento sul

mercato europeo.

In particolare, ospitando lo sportello EEN

(Enterprise Europe Network, struttura appartenente

ad una più ampia rete europea)

e gestendo il portale Lazioeuropa (attuato

in raccordo con l’Unione europea e con la

Regione), BIC Lazio ha fornito una serie di

servizi specifici per supportare le imprese

nel mercato unico.

È proprio cogliendo questo bisogno che

BIC Lazio ha consolidato, nel corso del

2010 la realizzazione di azioni volte a facilitare

la conoscenza delle opportunità

offerte dall’Unione europea e a fornire alle

imprese gli strumenti di europrogettazione

necessari per sfruttarle.


Sezione II

42

Azioni, risultati e risorse

10 .2 I risultati conseguiti

L’insieme delle attività poste in essere

nel corso del 2010 ha consentito il raggiungimento

dei risultati che di seguito

vengono rendicontati. Agli indicatori numerici

sono stati affiancati, dove possibile,

alcuni approfondimenti che dovrebbero

dare maggior conto del valore sociale

dell’intervento.

Tabella 3 - Lo sviluppo d’impresa

AREA DI RISULTATO INDICATORE RISULTATO AL 31/12/10 ULTERIORI DETTAGLI

Incubazione

Imprese ospitate

negli incubatori

38

L’indicatore esprime il numero di imprese che usufruiscono dei

servizi di incubazione presso le strutture di Roma ITech, Colleferro,

Ferentino, Bracciano e Rieti con una media di 7,6 imprese per

struttura.

Servizi

per lo start up

e lo sviluppo

di impresa

Imprese assistite

252

Gli indicatori si riferiscono al complesso delle imprese assistite nel

2010 in relazione al tutoraggio ordinario e alle consulenze specialistiche,

anche su ipotesi di approccio al mercato europeo. Si registra

complessivamente un calo (-64).

Imprese coinvolte

in progetti

di aggregazione

207

L’indicatore esprime il numero di imprese assistite in processi di

aggregazione attraverso iniziative condotte in ambito nazionale ed

europeo e finalizzate a favorire il consolidamento e la crescita

dimensionale delle piccole imprese. Il dato evidenzia un notevole

incremento rispetto all’annualità precedente (+88).

Formazione

specialistica

Imprenditori formati

427

L’indicatore si riferisce al numero di imprenditori formati sulle

tematiche di gestione aziendale attraverso appositi corsi formativi

e di europrogettazione. Il dato ha subito un significativo decremento

rispetto all’annualità precedente (-289) anche in considerazione

dell’attivazione di un numero di corsi di formazione manageriale

minore (12 invece dei 20 del 2009).

Enterprise

European

Network

Imprese promosse

nel mercato unico

europeo

70

L’indicatore rappresenta il numero delle imprese assistite e

promosse nel mercato unico europeo attraverso lo sportello EEN.

Si tratta sia di assistenza nella ricerca di business cooperation che

di coinvolgimento in azioni di partenariato europeo (accesso ai

fondi diretti dell’UE). Anche in questo caso si evidenzia una leggera

flessione.


Sezione II

43

Azioni, risultati e risorse

DISTRIBUZIONE DELLE IMPRESE INCUBATE/ASSOCIATE PER ATTIVITÀ

14

12

10

8

6

ITech

Colleferro

Ferentino

Bracciano

Rieti

4

2

0

Servizi

imprese

Produzione

beni industria

Produzione beni

artigianato

Servizi

ambiente

Servizi

persona

Energia

ICT

DISTRIBUZIONE IMPRESE INCUBATE PER SEDE

RICADUTA OCCUPAZIONALE DELLE IMPRESE INCUBATE

ITech

ITech

24%

16%

5%

11%

44%

Colleferro

Ferentino

Bracciano

Rieti

60

50

40

30

20

10

0

Occupazione

Percentuale di

donne occupate

100%

80%

60%

40%

20%

0%

Colleferro

Ferentino

Bracciano

Rieti


Sezione II

44

Azioni, risultati e risorse

RICADUTA ECONOMICA DELLE IMPRESE INCUBATE

30

20

10

0

-10

-20

-30

-40

ITech Colleferro Ferentino Bracciano Rieti

Valore dell'incremento medio

del fatturato 2009/2010

TIPOLOGIA DI SERVIZI EROGATI ALLE IMPRESE INCUBATE

18

ITech

16

14

12

10

8

Colleferro

Ferentino

Bracciano

Rieti

6

4

2

0

Progettazione

sviluppo (BP)

Formazione

Assistenza

specialistica

(brevettazione, finanza, Europa)

Networking

e fiere


Sezione II

45

Azioni, risultati e risorse

IMPRESE ASSISTITE

DISTRIBUZIONE IMPRESE ASSISTITE PER ATTIVITÀ

Imprese assistite

Roma

Rieti

Viterbo

Latina

Frosinone

350

300

250

60

50

40

200

30

150

100

252

316

20

10

50

0

2010 2009

0

Agricoltura

Commercio

Servizi persona

e turismo

Servizi imprese,

ambiente, energia,

informazione e cultura

Produzione

RICADUTA OCCUPAZIONALE IMPRESE ASSISTITE

RICADUTA ECONOMICA IMPRESE ASSISTITE

Occupazione generata

% occupazione femminile

€ 300.000,00

Fatturato medio

imprese assistite

250

100%

€ 250.000,00

200

80%

€ 200.000,00

150

60%

€ 150.000,00

100

40%

€ 100.000,00

50

20%

€ 50.000,00

0

Roma Rieti Viterbo Latina Frosinone

0%

€ 0

Roma Rieti Viterbo Latina Frosinone


Sezione II

46

Azioni, risultati e risorse

IMPRESE ASSITITE CON SERVIZI DI NETWORKING

IMPRENDITORI FORMATI

Programmi di aggregazione

Formazione manageriale

180

160

140

120

100

80

60

40

20

0

75

Partenariati europei

177

43

30

2009 2010

400

300

200

100

0

Tematiche europee

400

307

238

120

2009 2010

DISTRIBUZIONE TERRITORIALE DEGLI IMPRENDITORI FORMATI

DISTRIBUZIONE DEGLI IMPRENDITORI FORMATI PER GENERE

0%

6%

Roma

Rieti

Uomini

Donne

Viterbo

Latina

36%

Frosinone

58%

0%


Sezione II

47

Azioni, risultati e risorse

DISTRIBUZIONE IMPRENDITORI FORMATI PER FORMA GIURIDICA IMPRESE

TIPOLOGIA CORSI DI FORMAZIONE MANAGERIALE

1%

Ditta individuale

Marketing avanzato

35%

37%

Sas

Snc

Cooperative

Srl

Spa

21%

18%

6%

10%

5%

6%

9%

Comunicazione efficace

Tecniche di scrittura

professionale -

Business Writing

Comunicazione nelle PMI

Progetta il tuo

personal business plan

9%

8%

10%

25%

Marketing base on line

Web marketing

per le strutture ricettive

Cultura 2007/2013

DISTRIBUZIONE IMPRENDITORI FORMATI PER ATTIVITÀ ECONOMICA DELL'IMPRESA

IMPRESE PROMOSSE NEL MERCATO EUROPEO

1%

Servizi imprese

Produzione beni industria

Imprese promosse

nel mercato europeo

29%

28%

Produzione beni artigianato

Servizi ambiente

Servizi cultura e informazione

85

80

3%

6%

8%

3% 3%

17%

2%

Servizi persona

Commercio

Servizi turismo

ICT

75

70

65

84

70

Aerospazio

60

2009 2010


Sezione II

48

Azioni, risultati e risorse

11 Le risorse economiche utilIZZate

La descrizione delle azioni poste in essere

e dei risultati raggiunti offre importanti

elementi per valutare l’utilità sociale. Per

avere un quadro più completo è necessario

però fornire una quantificazione delle

risorse utilizzate e dei costi complessivi

sostenuti per realizzare le azioni e i risultati

già descritti.

Nel 2010 le risorse complessive a disposizione

di BIC Lazio per le attività sono state

pari a 11.938.971 Euro. Il risultato dell’esercizio

2010 è stato in utile per 1.207 Euro.

Le risorse destinate ai tre temi descritti

sono pari rispettivamente al 38,8 % per

lo sviluppo delle opportunità e la promozione

dell’imprenditorialità, al 21,2 % per

la creazione d’impresa ed al 40 % per lo

sviluppo d’impresa delle risorse complessivamente

disponibili.

Queste risorse sono state utilizzate per

garantire il complesso delle attività rappresentate

nei temi e comprendono il

lavoro del personale interno e delle altre

competenze professionali impiegate per

l’erogazione del servizio (capitale umano),

il lavoro del personale interno e delle competenze

professionali impiegate nella gestione

dei servizi comuni a tutta la società

e gli altri costi indiretti (costi generali), il

costo della gestione territoriale (presenza

territoriale) necessario a garantire la presenza

fisica sul territorio, sia in termini di

personale qualificato presso le sedi territoriali

che di mantenimento infrastrutturale

per una maggiore efficienza nell’erogazione

del servizio. Un ulteriore valore pari

al 3 % rappresenta le imposte, ovvero il

valore rimesso a disposizione della collettività.

Le risorse investite non vanno lette

quindi come una componente negativa

del reddito, ma piuttosto come un parametro

per misurare lo sforzo profuso nel

proseguimento degli obiettivi.


Sezione II

49

Azioni, risultati e risorse

RISORSE DISPONIBILI E IMPIEGATE PER TEMA

Creazione d'impresa

Sviluppo d'impresa

Sviluppo opportunità e promozione imprenditorialità

TOTALE RISORSE DESTINATE ALLA CREAZIONE D'IMPRESA

4%

15%

Capitale umano

21%

60%

Presenza territoriale

Costi generali

Imposte

21,21

TOTALE RISORSE DESTINATE ALLO SVILUPPO D'IMPRESA

38,76

16%

3%

12%

Capitale umano

Presenza territoriale

40,03

69%

Costi generali

Imposte

TOTALE RISORSE DESTINATE ALLO SVILUPPO OPPORTUNITÀ E PROMOZIONE IMPRENDITORIALE

3%

15%

11%

Capitale umano

Presenza territoriale

71%

Costi generali

Imposte


Sezione II

50

Azioni, risultati e risorse

12 APPROFOndImentI

Valorizzazione delle opportunità di

nuova impresa sul territorio e delle

specificità territoriali

Nel corso del 2010 BIC Lazio ha sviluppato

alcuni approfondimenti tematici con

l’obiettivo di stimolare l’imprenditorialità

legata ad alcune specificità territoriali.

In questa sezione si dà evidenza di alcune

attività che hanno visto l’integrazione

dei servizi di animazione imprenditoriale

innanzitutto, ma anche dei servizi all’utenza.

Si tratta di buona pratiche per capacità

di aggregazione e networking tra i diversi

attori sul territorio, nonché di scambio di

competenze e professionalità su base tematica.

Cultura e creatività

La Regione Lazio ha identificato il patrimonio

culturale regionale come elemento

di sviluppo economico e di volano per la

creazione di nuova imprenditorialità. Nel

corso delle annualità precedenti BIC Lazio

ha supportato la Regione nell’attuazione

della Legge Regionale 40/99 e nella valorizzazione

dei grandi attrattori culturali.

Forti di tale esperienza e della ricorrenza

dell’anno della creatività, BIC Lazio ha attivato

nel 2010 una serie di azioni rivolte

proprio alla valorizzazione del patrimonio

culturale e della creatività.

BIC Lazio ha individuato nel futuro Incubatore

di Viterbo il centro di competenza

per lo sviluppo dell’economia della cultura

e per la valorizzazione del patrimonio culturale

periferico. Grazie alla promozione

di un tavolo tecnico tra Regione Lazio,

Provincia di Viterbo, Comune di Viterbo,

Camera di Commercio, Facoltà di Beni

Culturali, Università della Tuscia (Facoltà

di Economia, Facoltà di Lingue, Ufficio

Ricerca dell’Università), è stato possibile

individuare delle aree di intervento utili

alla valorizzazione del patrimonio culturale

periferico del viterbese. In tal senso è stato

promosso il Manifesto per lo sviluppo

di un’economia della cultura nella

Tuscia Viterbese. Nel corso dell’anno,

inoltre, è stata elaborata e proposta alla

Fondazione Carivit una specifica ipotesi

progettuale per la realizzazione di un

Centro Culturale Polifunzionale nell’ex

mattatoio di Valle Faul, accanto all’Incubatore

Culturale e in rapporti di stretta

sinergia operativa con lo stesso, in grado

di fare da punto di riferimento per i portatori

di interesse nel settore, pubblici e privati,

e che favorisca, insieme all’Incubatore,

l’attivazione di percorsi e progetti atti

a promuovere e sviluppare un’economia

dei beni e delle attività culturali, in primo

luogo nella Tuscia Viterbese. Da segnalare

anche l’azione di accompagnamento

all’analisi di fattibilità del progetto di realizzazione

del Parco Archeologico del Comune

di Viterbo, proposto dall’Associazione

Archeotuscia e la possibilità di una

collaborazione mirata alla valorizzazione

del sito archeologico di Norchia.

>


Sezione II

51

Azioni, risultati e risorse

Sono inoltre state portate avanti le attività

del Laboratorio Beni Culturali e Impresa

edizione 2009/2010: l’elaborazione del

progetto EMA (European Music Archaeology),

le ipotesi di sviluppo dello

stesso laboratorio verso azioni di orientamento

all’imprenditorialità per gli studenti

della Facoltà e la mappatura delle imprese

del territorio disponibili ad ospitare tirocinanti

provenienti dalla Facoltà.

Quanto alla valorizzazione della creatività

si segnala il Programma Audiovisivo,

intervento strettamente connesso ad un

progetto dell’ESA (ISIDE, Innovative

Satellite Interactive Digital Cinema),

per il trasferimento della tecnologia di streaming

satellitare nel broadcasting nei cinema.

Sfruttando le potenzialità della sala

polifunzionale allestita presso l’Incubatore

ITech, BIC Lazio ospita la piattaforma

di validazione del progetto e l’Incubatore

funge da ambiente di test e promozione

delle opportunità derivanti dall’uso della

tecnologia.

Nell’ambito dell’iniziativa, si prevedono poi

diversi scenari di utilizzo quali ad esempio

l’animazione culturale dei piccoli centri/comuni

del Lazio potenzialmente interessati

ad introdurre contenuti culturali

veicolati tramite la piattaforma in sale dismesse

o da riconvertire al digitale. A tale

scopo, nel mese di novembre, si è avviata

un’attività informativa sul sistema ISIDE

verso l’Amministrazione Provinciale di

Rieti che ha ribadito l’importanza di allargare

ai Comuni della Sabina la diffusione

della piattaforma ISIDE oltre che per motivazioni

culturali e sociali, anche per affrontare

meglio l’economia di scala necessaria

alla realizzazione concreta dell’iniziativa.

Un programma che ben integra l’interesse

per il patrimonio culturale e la creatività è

quello di Promozione e valorizzazione

dell’artigianato artistico e tradizionale

del Lazio, che si è proposto di individuare,

promuovere e valorizzare le attività artigianale

del Lazio, facendo emergere quelle che,

pur presentando rilevanti elementi di pregio,

sono confinate, a causa di una insufficiente

visibilità esterna, in marginali nicchie di mercato

e monitorando quei mestieri a rischio

di estinzione. Questi imprenditori, infatti,

perpetuando nel tempo le antiche tecniche

di lavorazione, costituiscono una preziosa

testimonianza storica e culturale da salvaguardare

e, attraverso opportuni, successivi

interventi, da innovare con nuova creatività.

Nell’ambito di tale progetto si segnala che

sono stati intervistati 72 testimoni privilegiati

e 353 artigiani artistici e tradizionali.

In merito poi alle opportunità di interventi

europei, nell’ambito del Programma Spazio

Med, la Regione Lazio – DR Beni e Attività

Culturali, Sport – Area Cinema, Audiovisivi

e Programmi Europei partecipa in qualità

di partner al progetto I.C.E. – Incubators

for Cultural Enterprises di cui è capofila il

Portogallo (Evora County Association of

Municipalities). Il partenariato è composto

da Sviluppo Basilicata, l’Associazione

Pro-Malaga, il BIC Attika e la Temi Zammit

Foundation di Malta. La Regione, per l’attuazione

del Progetto I.C.E., data la specificità

dei contenuti, ha affidato la realizzazione

di una parte delle attività a BIC Lazio

in quanto società specializzata nell’ambito

della gestione di progetti europei ed anche

nello specifico nel settore della creazione

di incubatori d’impresa. Nel corso del 2010

sono state individuate 139 imprese operanti

nell’ambito della cultura e dell’arte sui 3

siti Unesco di Cerveteri, Tivoli e Tarquinia;

sono state inoltre selezionate 7 imprese ed

un potenziale imprenditore da assistere con

i servizi previsti dal progetto e da coinvolgere

nel partenariato transnazionale.


Sezione II

52

Azioni, risultati e risorse

Green economy

Il 2010 è stato anche l’anno in cui BIC Lazio

ha messo a sistema una serie di interventi

per la valorizzazione dell’imprenditorialità

nei settori della green economy.

In particolare è stato avviato un tavolo di

confronto con l’Amministrazione comunale

di Paliano - Assessorato alle Attività

produttive per un intervento di riqualificazione

e rilancio di una delle aree insediative

industriali presenti nel territorio comunale,

quella denominata Amasona,

confinante con l’area ASI di Anagni. Tale

ipotesi di rilancio è stata indirizzata verso

la progettazione di un sistema di servizi

insediativi e di tipo immateriale volti ad

attrarre nuovi investimenti industriali

specializzati nel settore della green

economy, in particolare quello della produzione

di energia da fonti rinnovabili e

delle tecnologie per l’efficienza energetica.

A sostegno di tale intervento è stato

avviato anche un primo accompagnamento

del Comune verso alcune opportunità

di finanziamento a supporto dei possibili

programmi di investimento (anche misti

pubblico-privati).

Lo studio di fattibilità del progetto, oltre

a mettere in luce ed organizzare le principali

informazioni relative alla infrastrutturazione

dell’area ed ai servizi localizzativi

in essa presenti, ha posto le basi per la

definizione di una serie di proposte di

rilancio, che, sulla base delle prossime

interlocuzioni e tavoli di confronto con

l’Amministrazione Comunale, potranno

generare dei veri e propri progetti integrati,

da implementare in sinergia con l’area

industriale ASI di Anagni o con quella

dello SLIM di Colleferro. In tal modo si è

reimpostato il concetto di offerta localizzativa

e di capacità attrattiva dell’area:

da contenitore di imprese a sistema logistico

di servizi per le imprese, focalizzando

l’attenzione sulla realizzazione di

un sito produttivo che in grado di fornire

vantaggi localizzativi competitivi per le imprese

insediate.

Sempre nell’ambito tematico della green

economy, dal confronto con gli Enti

pubblici della Tuscia Romana (Comuni e

Università Agrarie) e Provincia di Roma è

emersa la necessità di ampliare lo studio

di fattibilità per la realizzazione di una filiera

legno-energia nel territorio della Tuscia

Romana coinvolgendo anche la tematica

dei rifiuti e dei reflui da depuratori e da

attività zootecniche. L’ipotesi progettuale

iniziale si è pertanto specificata nello Studio

di fattibilità per l’individuazione e

calcolo delle potenzialità di biomassa

a scopo energetico nel territorio della

Tuscia romana.

In relazione poi al Programma Energia

e Ambiente, che mira a valorizzare le

forme di aggregazione/cooperazione fra

le PMI locali operanti nel settore energetico

e ambientale, nell’ambito di alcune

esperienze di specializzazione del servizio

di tutoraggio intraprese dall’Incubatore di

Colleferro è stato possibile dare il via alla

realizzazione di momenti di integrazione

tra imprese operanti nel settore dell’impiantistica

impegnate nel campo delle

energie rinnovabili. Ciò è stato possibile

anche grazie ad una serie di spunti forniti

dall’esperienza sul progetto di avvio del

Polo delle Biomasse nella valle dei Latini.

Complessivamente sono 11 le imprese

coinvolte.

>


Sezione II

53

Azioni, risultati e risorse

È stata avviata, inoltre, in sinergia con l’Eurosportello

EEN, una intensa attività volta

a verificare la percorribilità degli interventi,

coinvolgendo in questo anche altri organismi

economici e del mondo della ricerca

(ENEA, Università di Cassino/Facoltà di

Ingegneria, Università della Tuscia e circuito

IBAN). L’intervento si è consolidato favorendo

la creazione di una vera e propria

partnership tra alcune imprese interessate

ad una nuova linea di prodotto denominata

serra agricola fotovoltaica, una serra

capace di integrare, a livelli ottimali di

efficienza, la produzione orticola e quella

di energia elettrica da celle fotovoltaiche.

L’accompagnamento ha permesso di sviluppare

un business model, corredato di

un solido e strutturato business plan. Il

progetto è stato inoltre inserito nella rete

BAN per la ricerca di un investitore ed è

stato anche candidato per l’ottenimento

del co-finanziamento ai sensi dell’Accordo

Quadro Mi.S.E.-ICE-CRUI.

L’Incubatore di Bracciano, sensibile per

vocazione alle tematiche ambientali e già

impegnato in progetti sulla raccolta differenziata

e le energie rinnovabili ha lavorato

insieme agli Enti pubblici della Tuscia

Romana allo Studio di Fattibilità per

la realizzazione di una filiera legnoenergia

nel territorio della Tuscia Romana.

Sono stati coinvolti principalmente

quegli Enti (Comuni e Università Agrarie),

proprietari di superfici boschive, per analizzare

e valutare l’opportunità di diversificare

il commercio del legname e creare

una nuova filiera legno-energia. Sempre

nell’area della Tuscia Romana il 2010 ha

visto l’attivazione di varie collaborazioni, in

particolare, con il Comune di Villa San Giovanni

in Tuscia per l’assistenza alla nascita

di nuove attività imprenditoriali agricole e

per la definizione di un modello di gestione

di raccolta differenziata; con il Comune

di Canale Monterano e la Riserva Naturale

di Monterano e con il Comune di Barbarano

Romano e il Parco Suburbano Marturanum,

per l’assistenza a progetti nel settore

delle energie rinnovabili e in particolare

delle biomasse; con l’Università Agraria

di Allumiere per l’assistenza allo sviluppo

dell’attività zootecnica legata al mattatoio

intercomunale di Santa Severa.

Anche l’Incubatore di Rieti ha lavorato

per il consolidamento delle relazioni connesse

al tema della salvaguardia ambientale

attraverso un’intesa con l’Ordine Secolare

dei Frati Minori per la realizzazione

di azioni formative per la salvaguardia

ambientale e l’avvio di un progetto integrato

con varie Amministrazioni locali

ed una impresa (in via di incubazione) per

la predisposizione di azioni per la produzione

energetica da mini idroelettrico.

È stata avviata una collaborazione con

l’ARP (Agenzia Regionale per i Parchi)

sull’ecolabel europeo per le strutture ricettive

turistiche (l’ecolabel è il marchio

europeo di qualità ecologica applicabile a

tutte le strutture turistiche che prevedono,

come attività principale, l’erogazione

a pagamento del servizio di pernottamento);

è stato siglato un Protocollo di

intesa con la Riserva dei Laghi Lungo e

Ripasottile per lo sviluppo di attività imprenditoriali

nel settore dell’economia

sostenibile.

L’attenzione di BIC Lazio verso il tema

della gestione ambientale risulta anche

dalla partecipazione a progetti europei.

In particolare si tratta di:

>


Sezione II

54

Azioni, risultati e risorse

CATCH_MR, che ha l’obiettivo di analizzare

e adattare soluzioni per una mobilità

sostenibile nelle aree metropolitane e nelle

regioni europee interessate dal partenariato

- Provincia di Roma, Comune di Oslo/

Provincia di Akershus (Norvegia), Regione

di Goteborg (Svezia), Berlino - Brandeburgo

(Germania), Vienna/Bassa Austria

(Austria), Regione di Lubiana (Slovenia),

Comune di Budapest/Associazione di trasporti

(Ungheria);

GIZC per la gestione integrata della zona

costiera (GIZC) e della tutela delle aree marine

protette, che ha l’obiettivo di garantire

lo scouting e le informazioni sulle opportunità

europee per la gestione di queste

aree, nonché di garantire degli standard

qualitativi omogenei di intervento;

MEDGOVERNANCE, che ha l’obiettivo di

stabilire un modello di governance interregionale

tra tre Paesi del Mediterraneo che

sia capace di integrare i diversi livelli politici

e istituzionali, al fine di sviluppare politiche

più efficienti e coerenti. I settori chiave di

sviluppo selezionati sono: la competitività,

l’innovazione, l’ambiente (tematica trattata

dalla Regione Lazio), i trasporti, l’energia,

le migrazioni, la mobilità e la cultura.

Turismo e ricettività

In relazione al tema turismo e ricettività,

BIC Lazio ha attivato nel 2010 una

serie di interventi che avevano un obiettivo

comune, ovvero quello di attivare processi

di aggregazione tra gli operatori

turistici e enogastronomici.

In tale senso vanno lette le azioni di promozione

dell’albergo diffuso di Castro dei

Volsci e del territorio circostante, che hanno

visto il coinvolgimento degli operatori

della zona (ristoranti/produttori enogastronomici

e artigiani/attività ricettive) e dei

rappresentanti delle istituzionali locali.

In una fase successiva, per garantire il

coinvolgimento di quei produttori già affermati

sul mercato di tipicità gastronomiche

ciociare facilmente vendibili e in

grado di far da traino a tutti gli altri, l’intervento

è stato aperto ad un ambito territoriale

e ad una platea di operatori più

ampia. Quindi, attraverso la creazione e

registrazione di un marchio che individui

il territorio ciociaro e le specialità enogastronomiche

locali, è stato possibile valorizzare

il prodotto ciociaro. Allo stesso

scopo è stata avviata la creazione di un

club di prodotto denominato Ciociaria in

Tavola e in Viaggio (marchio e nome della

rete), da realizzarsi nel corso del 2011

anche attraverso la stipula di un contratto

di rete tra piccoli e medi produttori di specialità

alimentari (olio, vino, sott’oli, confetture,

ecc.), gestori di attività ricettive a

carattere commerciale e gestori di attività

di ristorazione tipica. Si procederà poi

all’ideazione ed alla strutturazione di un

piano di marketing contenente strumenti

di formazione degli operatori, promozione,

comunicazione e pubblicità. Il marchio

è il club di prodotto, secondo la filosofia

alla base dell’intervento, rappresentano la

leva sulla quale creare sinergia operativa

tra i vari soggetti interessati.

>


Sezione II

55

Azioni, risultati e risorse

L’intervento per il settore turismo appare

altrettanto strategico e potenzialmente

di grande impatto sul territorio, perché

permette di integrare le azioni di sviluppo

imprenditoriale con quelle collegate

alla valorizzazione delle risorse territoriali

(punto di interesse delle imprese e punto

di interesse dei soggetti locali). Attraverso

l’esperienza maturata, l’accompagnamento

a questo specifico cluster ha permesso

di intercettare interessanti opportunità di

integrazione con il mercato delle produzioni

agroalimentari tipiche e di qualità, che

possono costituire un ulteriore importante

volano per lo sviluppo turistico, oltre a

rappresentare esse stesse un cluster su

cui sperimentare azioni di accompagnamento

e di valorizzazione.

Queste riflessioni hanno fatto sì che fosse

messo a regime un sistema di servizi

di promozione imprenditoriale legate alla

filiera del turismo e della cultura (che,

fra l’altro, dovranno costituire il centro prevalente

di competenze del futuro Incubatore

di Viterbo).

Con riferimento al rafforzamento del

sistema dei servizi di accompagnamento

all’avvio di forme di ricettività

diffusa (albergo diffuso), è stata erogata

assistenza sia ai Comuni che agli imprenditori

interessati, in particolare, all’Amministrazione

comunale di Capodimonte

per l’avvio di un rapporto di accompagnamento

all’analisi di fattibilità di un albergo

diffuso nel centro storico promosso da

alcuni privati; all’Amministrazione comunale

di Trivigliano per avviare un primo

confronto con la comunità locale intorno

alle progettualità dell’ albergo diffuso; al

Comune di Piglio per l’avvio di un progetto

di albergo diffuso dedicato al tema del

vino. Per quanto riguarda gli imprenditori,

BIC Lazio ha fornito supporto tecnico

alla società Il Castello di Proceno per la

gestione dei rapporti con l’APT di Viterbo

al fine di attestare la loro struttura come

albergo diffuso (il primo nella Tuscia Viterbese);

è stato seguito un imprenditore di

Bagnaia (Viterbo) nella gestione dei rapporti

con l’APT per la verifica normativa e

del percorso di presentazione del progetto

di albergo diffuso, al pari è stata fornita

assistenza agli imprenditori per i progetti

di albergo diffuso nel Comune di Nemi e

nel Comune di Barbarano Romano.

Assistenza all’innovazione

Obiettivo primario di BIC Lazio è quello di

favorire la creazione di nuove imprese sul

territorio regionale, promuovendo nuove

opportunità occupazionali derivanti da iniziative

di impresa e di lavoro autonomo,

affiancando gli utenti nella valutazione

della fattibilità dell’idea imprenditoriale e

nella definizione del progetto d’impresa

(business plan). Nell’ambito di queste attività,

particolarmente significative sono

state le azioni di accompagnamento rivolte

a progetti imprenditoriali altamente

innovativi ovvero orientati all’innovazione

in settori strategici. Questi progetti

vengono solitamente seguiti con un

servizio di pre incubazione che comprende

l’offerta logistica di postazioni

di lavoro, l’affiancamento per il business

planning, l’assistenza finanziaria, le consulenze

specialistiche su tematiche tecnologiche,

brevettuali e di contrattualistica.

Nel 2010 sono state complessivamente

17 le iniziative in pre incubazione: 12

presso l’Incubatore ITech del Tecnopolo

Tiburtino, 1 presso la struttura di

Colleferro, 1 a Bracciano e 3 a Rieti. I

settori in cui operano queste iniziative vanno

dall’editoria al riciclaggio di rifiuti;


Sezione II

56

Azioni, risultati e risorse

dall’intelligenza artificiale all’elettronica;

dalla domotica con il monitoraggio antintrusione

e monitoraggio dello stato fisico

delle persone, alla pensilina con tetto fotovoltaico,

da installare come copertura

di aree domestiche e di parcheggio; dalla

realizzazione di una guida di supporto al

turista nelle visite culturali di siti archeologici,

allo sviluppo di un modello

algoritmico innovativo per la predizione

dell’intensità del vento, preliminare per la

valutazione dell’installazione di impianti

eolici; dalla gestione dei dati di fornitura

e tracciabilità di prodotti complessi,

come gli aeromobili, alla produzione di

materiali UHTC (Ultra High Temperature

Ceramic) innovativi, all’infomobilità

su tecnologia ottica; dalla realizzazione

di concentratori di energia solare per

piccole utenze, alla realizzazione di mappe

vegetative per la viticultura nell’ambito di

applicazioni dell’ agricoltura di precisione;

dalle soluzioni di navigazione per la

nautica, integrando tecnologie satellitari,

sensoristiche e trasmissive di ultima generazione

alla realizzazione di impianti

ad energie alternative, in particolare fotovoltaico

e cogenerazione; dalla prototipazione

e fabbricazione di dispositivi per

la generazione di calore e per il trattamento

delle acque, brevettati e basati

sul fenomeno fisico della cavitazione

idrodinamica controllata alla produzione di

apparecchiature scientifiche per il mercato

della ricerca in neuroscienze con un

ottimo rapporto prezzo/prestazioni.

Sempre nell’ambito del sostegno all’innovazione

si inserisce il programma ITech

Spazio/EBI - ESA Business Incubation

Programme Italy, cofinanziato dal programma

di incubazione dell’ESA (Agenzia

Spaziale Europea) e finalizzato a favorire la

nascita e lo sviluppo di start up innovative

su progetti che sfruttino commercialmente

il know how sviluppato in ambito spazio

per applicazioni di mercato non spaziali. Il

programma viene realizzato in collaborazione

con il centro ESA/ESRIN di Frascati

e prevede l’erogazione di servizi di orientamento

e selezione dei progetti imprenditoriali,

i servizi di incubazione ed azioni

di promozione e scouting.

Stimoli all’innovazione sono considerati

anche i programmi di scambio e opportunità

di aggregazioni fra imprese, al fine

di favorire la crescita competitiva del tessuto

imprenditoriale regionale. Si fa riferimento

alla costruzione di aggregazioni e

match; rispondono, fra le altre, iniziative

come gli Start Up Meeting, intesi come

momenti ideali di networking informale

volti a strutturare reti fra imprese e proponenti

di iniziative imprenditoriali innovative,

con potenziali investitori, grandi

imprese, istituti di ricerca ed in generale

gli attori coinvolti nei processi di sviluppo

e di innovazione imprenditoriale. Gli Start

Up Meeting, in particolare, rappresentano

un’occasione di accompagnamento alla

presentazione di iniziative altamente innovative

a potenziali investitori, anche attraverso

il circuito del BAN Lazio, gestito da

BIC Lazio in collaborazione con il network

di Business Angels nazionale (IBAN) ed

europeo (EBAN).

>

Anche sul versante europeo l’impegno di


Sezione II

57

Azioni, risultati e risorse

BIC Lazio sull’accompagnamento ai processi

di innovazione si è distinto con la

partecipazione a diversi progetti europei:

KIS4SAT, un’iniziativa coordinata da EBN,

il consorzio europeo dei BIC, cofinanziato

dalla Commissione europea all’interno del

programma comunitario Competitiveness

Innovation Programme (CIP) e sostenuta

da un partnenariato composto da un gruppo

di organizzazioni che a vari livelli sono

coinvolte nello stimolo e nel supporto di

PMI innovative ad alto potenziale di crescita

nell’area delle applicazioni satellitari

downstream. Il progetto consiste quindi

nel creare una piattaforma europea d’innovazione

in grado di offrire servizi per

supportare lo sviluppo delle imprese KIS

(knowledge intensive services) impegnate

nel settori SAT downstream;

KnowMan, che ha l’obiettivo di migliorare

le politiche di sviluppo regionale attraverso

lo scambio ed il trasferimento di approcci,

competenze e strumenti di knowledge

network management, per rafforzare la

competitività complessiva della regione di

riferimento.

Diffusione dell’imprenditorialità

Nel 2010 BIC Lazio ha attivato una serie di

azioni per valorizzare il patrimonio creativo

regionale e promuovere la cultura dell’autoimprenditorialità

nel mondo dell’istruzione

e nel sistema universitario, puntando

a valorizzare il capitale umano, le sue potenzialità

creative e culturali e il know how

tecnico-scientifico.

In particolare, sono state condotte azioni

di animazione presso diversi istituti superiori

regionali, che hanno portato ad una

pluralità di forme di intervento per la promozione

della cultura imprenditoriale,

con l’attivazione di giornate informative,

tirocini e micro eventi e manifestazioni.

Sono state inoltre organizzate sul territorio

diverse giornate informative destinate

agli studenti degli istituti scolastici

secondari ( Bracciano, Civitavecchia, Acquapendente,

Ferentino, Colleferro).

Presso l’Incubatore di Bracciano, in seguito

alla convenzione stipulata con l’Istituto

Statale d’Istruzione Superiore Enrico

Mattei di Cerveteri, sono stati organizzati

2 tirocini formativi che hanno visto il

coinvolgimento di 7 studenti dell’Istituto.

Nel corso del tirocinio gli studenti hanno

potuto conoscere direttamente alcune

realtà imprenditoriali come le imprese incubate

presso la struttura di Bracciano,

affrontare tematiche legate alla gestione

aziendale e conoscere i temi di sviluppo

locale ed i servizi di tutoraggio, dedicando

le ultime due giornate alla simulazione di

un business plan.

Quanto alle manifestazioni si segnala ad

Aprilia, in collaborazione con l’Assessorato

alle Politiche Giovanili del Comune e l’Istituto

Tecnico Superiore Rosselli, l’organizzazione

dell’Aprilia School Competition;

a Colleferro, sono stati coinvolti gli studenti

delle scuole ITIS Cannizzaro e IPIA Paolo

Parodi Delfino nella partecipazione all’evento

Spin Hall (hall tecnologica per la

dimostrazione e lo sviluppo di tecnologie

innovative).

>

Per quanto riguarda poi la diffusione


Sezione II

58

Azioni, risultati e risorse

dell’imprenditorialità nel mondo universitario,

BIC Lazio ha da tempo individuato

negli Atenei e nelle diverse Facoltà il

luogo deputato ad investigare su forme di

imprenditorialità innovativa e di valorizzazione

imprenditoriale della conoscenza.

Nel 2010 si segnala la collaborazione con

l’Università della Tuscia (Facoltà di Economia

e di Conservazione dei Beni Culturali),

per l’elaborazione del Manifesto per lo

sviluppo di un’economia dei beni e delle

attività culturali nella Tuscia; per l’analisi e

valutazione della conoscenza del patrimonio

artistico e culturale da parte dei cittadini

della provincia di Viterbo (ed eventualmente

della regione Lazio); per un’analisi

di customer satisfaction dei fruitori (clienti)

dei beni storici, artistici e culturali del

territorio.

Sono stati attivati anche contatti con la

Facoltà di Lingue e Letteratura Straniera

della medesima Università, mentre con la

Sabina Universitas il rapporto si sta consolidando

soprattutto con il Dipartimento

di Ingegneria; con il CNR-Montelibretti

è stato realizzato un seminario sul trasferimento

tecnologico.

È stata inoltre attivata una collaborazione

con la John Cabot University di Roma

per l’organizzazione di incontri formativi,

informativi e tematici sull’analisi di casi

aziendali, rivolti in particolare alle imprese

del territorio della provincia di Latina.

Si segnala poi l’avvio di una collaborazione

con l’Accademia delle Belle Arti mirata

a valutare l’opportunità di realizzare eventuali

azioni per la diffusione della cultura

di impresa tra gli studenti dell’Accademia

attraverso l’attività e i servizi BIC Lazio.

Con la Facoltà di Economia dell’Università

di Tor Vergata, inoltre, sono state

avviate collaborazioni con la cattedra di

Creazione d’impresa e imprenditorialità

minore (triennale) e con quella di Economia

e gestione dell’innovazione (specialistica).

Con la Facoltà di Ingegneria dell’Università

Roma Tre, la collaborazione riguarderà

in prima battuta, il sostegno di BIC

Lazio ad un’iniziativa universitaria che ha

condotto alla creazione di un Comitato di

indirizzo permanente fra la Facoltà di Ingegneria

di Roma Tre ed i sistemi imprenditoriali.

Non meno importanti, infine, sono i diversi

accordi attivati con alcuni dipartimenti

dell’Università di Cassino nell’ambito

degli interventi ex L.R.46/02 di valorizzazione

delle attività imprenditoriali e di ricerca

nelle aree insediative produttive e

di recupero industriale.


Sezione III

59 Relazione sulla gestione del bilancio

SEZIONE III: Relazione sulla gestione del bilancio

al 31/12/2010


Sezione III

60

Relazione sulla gestione del bilancio

BIC LAZIO SPA

Società soggetta a direzione e coordinamento

ai sensi dell’art. 2497 bis c.c. da parte di Sviluppo Lazio S.p.a.

Sede in VIA CASILINA 3/T00182 ROMA (RM)

Capitale sociale Euro 2.500.699,32 i.v.

Reg. Imp. 01745990604

Rea 779691


Sezione III

61

Relazione sulla gestione del bilancio

Signori Azionisti,

presentiamo al Vostro esame

il Bilancio chiuso al 31/12/2010 del BIC Lazio Spa, redatto ai sensi degli artt. 2424 e 2425

C.C, che presenta un utile dopo le imposte pari a Euro 1.207,00.

Andamento della gestione

Andamento generale dell’attività

Nel corso dell’esercizio 2010, la Vostra

Società ha operato con l’obiettivo prevalente

di erogare un sistema integrato di

strumenti e servizi per la creazione e lo

sviluppo d’impresa e di garantire l’offerta

di assistenza tecnica agli Uffici regionali,

muovendo le proprie azioni lungo tre principali

direttrici strategiche:

+ + la promozione ed animazione imprenditoriale

e l’accompagnamento alla creazione

d’impresa;

+ + l’accompagnamento alla crescita delle

start up e allo sviluppo imprenditoriale;

+ + l’ “incubazione” dei processi di sviluppo

dei territori.

Il 2010 si è caratterizzato per significativi

elementi di novità che hanno riguardato

sia il contesto istituzionale di riferimento,

con l’elezione della nuova Amministrazione

Regionale e della nuova Presidenza

della Camera di Commercio di Roma, che

gli scenari socio-economici in cui la società

ha operato, con conseguenti ripercussioni

sulle caratteristiche dell’utenza e dei

servizi richiesti in materia di creazione e

sviluppo d’impresa.

Tali elementi hanno a vario titolo influenzato

l’operatività della società nel corso

dell’esercizio, che si è comunque articolata,

come per gli esercizi precedenti, in tre

macro ambiti:

1. le azioni attuate nell’ambito del

Piano di Attività ex L.R. 35/90, e da

questa finanziate - ossia l’insieme delle

attività concernenti sia il sistema di

servizi all’imprenditorialità (potenziale

ed in fase di start up), sia gli interventi

di valorizzazione delle potenzialità locali

e delle opportunità di nuova impresa

sul territorio;

2. i servizi di assistenza tecnica resi

alla Regione Lazio per la gestione di

strumenti agevolativi - nell’esercizio

è proseguita la gestione della L.R.19/99

Istituzione del prestito d’onore regionale

e della Legge 215/92 Azioni a favore

dell’imprenditoria femminile (in particolare,

erogazione e monitoraggio VI Bando),

nonché degli Interventi a sostegno

della creazione di impresa e lavoro autonomo

per Lavoratori Immigrati e Over

45;

3. le attività realizzate con altri fondi

- a tale riguardo si è continuato a fornire

assistenza alla Regione Lazio per

l’attuazione di specifici interventi, ed

è proseguita la collaborazione con la

CCIAA di Roma sul tema dei servizi a

supporto della creazione d’impresa e

dello start up. Va segnalata inoltre la

partecipazione della Società, in qualità

di partner, in progetti europei e l’assistenza

tecnica erogata ai competenti

Uffici regionali per il supporto alla candidatura

e/o gestione di progetti finanziati

da Programmi Comunitari di interesse

per la Regione.


Sezione III

62

Relazione sulla gestione del bilancio

Di seguito Vi sintetizziamo i risultati delle

principali attività curate dalla Società nel

corso dell’esercizio.

Nell’ambito della L.R.35/90, con riferimento

ai servizi di promozione ed animazione

imprenditoriale e di accompagnamento

alla creazione d’impresa, sono

stati registrati i seguenti risultati:

+ + 3.442 utenti orientati (analisi del fabbisogno);

+ + 474 idee di impresa valutate (analisi di

fattibilità);

+ + 387 soggetti formati attraverso interventi

formativi sui temi dell’imprenditorialità;

+ + 270 progetti di impresa assistiti e completati

in incontri one-to-one, 6 progetti

di impresa completati attraverso un’edizione

di Focus Impresa e-learning e

24 progetti di impresa conclusi attraverso

Focus Impresa specialistici;

+ + 12 iniziative in accompagnamento di

pre incubazione.

Si precisa che il raggiungimento dei risultati

in merito agli utenti orientati e alle idee

di impresa valutate, è anche frutto dell’integrazione

delle risorse ex L.R.35/90 con

quelle provenienti dalla collaborazione con

la Camera di Commercio di Roma, di cui

alle note successive.

Con riferimento alle azioni di collaborazione

con le Università, nel mese di marzo è

giunta a conclusione l’edizione 2009 del

Premio Tesi, con l’assegnazione dei relativi

premi ai 27 vincitori. Il successo dell’iniziativa,

che premia le migliori tesi svolte

su materie ed ambiti collegati al sistema

imprenditoriale, è segnato dalle 215 candidature

pervenute nel corso dei tre mesi e

mezzo di apertura del bando, frutto anche

dell’attività di promozione condotta presso

gli istituti universitari.

In relazione ai servizi per l’accompagnamento

alla crescita delle start up e allo

sviluppo imprenditoriale, nel corso dell’esercizio:

+ + sono state assistite 157 imprese nei

percorsi di tutoraggio, delle quali 67

sono state avviate al servizio nel corso

dell’anno;

+ + sono stati formati 251 imprenditori su

tematiche manageriali attraverso corsi

erogati in aula e in e-learning.

Nel medesimo ambito, sono state realizzate

iniziative per l’implementazione di

programmi di supporto specifici per settori

di imprese. È inoltre proseguita la gestione

del Bando Seed & Start Up Capital

per promuovere il ricorso agli strumenti di

ingegneria finanziaria da parte delle piccole

imprese laziali, e si è mantenuto il coordinamento

regionale della rete BAN Lazio,

con l’obiettivo di favorire l’incontro fra

imprese ed investitori, in particolare quelli

cosiddetti informali (Business Angels).


Sezione III

63

Relazione sulla gestione del bilancio

Fra le iniziative di animazione della comunità

delle imprese, oltre all’organizzazione

di 2 Start Up Meetings, si segnala il Tecnopolo

Tiburtino Business Matching Day

2010, tenutosi presso l’Incubatore ITech e

realizzato in collaborazione con Tecnopolo

Spa. Nel corso della giornata, dedicata

a tutte le imprese presenti all’interno del

Tecnopolo Tiburtino, sono stati realizzati

incontri “one to one” tra start up, grandi

aziende ed enti presenti nel Parco Tecnologico,

al fine di favorire lo sviluppo di

sinergie e collaborazioni fra imprese, enti

ed istituzioni pubbliche.

La Società ha inoltre curato la realizzazione

di diverse iniziative finalizzate a promuovere

un sistema integrato di servizi

informativi, formativi e di assistenza volti

ad accrescere e migliorare le capacità di

accesso e di utilizzo dei programmi comunitari

da parte dei diversi attori regionali

(istituzioni, enti, imprese, Regione Lazio

stessa). Fra le iniziative di maggior rilievo

si ricorda:

+ + la gestione dell’Eurosportello con la

partecipazione al Consorzio CINEMA -

Central Italy Network to Enhance CoMpetitive

business Activities - all’interno

della rete EEN - Enterprise Europe Network.

Da ricordare in proposito il mantenimento

della Express validation of

BCD profiles, la Certificazione di Qualità

conseguita nel passato esercizio,

che ha accreditato la Vostra Società nei

confronti dell’EACI - Agenzia esecutiva

dell’Unione europea per la competitività

e l’innovazione - come soggetto

competente, qualificato ed affidabile

per le attività inerenti la business cooperation;

+ + la gestione del portale Lazio Europa,

che garantisce agli utenti un accesso

rapido ed efficace alle informazioni e

alle opportunità dell’Unione europea

per le PMI, le PPAA locali e altri soggetti

territoriali quali Università e Centri

di ricerca;

+ + il consolidamento della linea di assistenza

tecnica specifica per l’affiancamento

di diverse Direzioni Regionali

nella partecipazione alle opportunità

previste dalla programmazione comunitaria,

con particolare riferimento ai

programmi Spazio MED, Interreg IVC,

e-Content+ ed ENPI CBC Med.


Sezione III

64

Relazione sulla gestione del bilancio

Per quanto riguarda gli interventi volti a

contribuire alla valorizzazione delle opportunità

di nuova impresa sul territorio, la

Vostra Società è stata impegnata - attraverso

i propri presidi territoriali - in attività

di animazione economica con azioni propedeutiche

alla definizione e condivisione

con gli attori locali di idee progettuali di

sviluppo, nonché in attività di accompagnamento

alla realizzazione di interventi

sperimentali e di implementazione di nuovi

servizi per lo sviluppo dell’imprenditorialità

locale.

Nell’ambito della gestione del Prestito

d’Onore (L.R. 19/99), in considerazione

dell’esiguità di risorse stanziate sul Fondo

Regionale, è proseguito l’accoglimento

con riserva delle domande di finanziamento.

L’attività di valutazione dei progetti

svolta nel corso dell’esercizio ha dunque

riguardato, in base alle risorse disponibili,

le domande accolte con riserva dal 1° luglio

2008 al 31 gennaio 2009, e in particolare

sono state effettuate:

+ + 124 istruttorie formali;

+ + 149 istruttorie tecniche.

In relazione alle attività di formazione, monitoraggio

e tutoraggio sono stati registrati

i seguenti risultati:

+ + 2 corsi di formazione, 12 adesioni e 8

progetti d’impresa presentati;

+ + 65 monitoraggi effettuati presso le imprese

per la verifica delle spese sostenute;

+ + 39 neo imprese in assistenza.

Per quanto attiene alla gestione della

Legge 215/92 per l’imprenditorialità femminile,

si è provveduto a gestire l’attività

di erogazione dei Fondi e di monitoraggio

degli investimenti con riferimento al VI

Bando di Legge. In particolare, sono state:

+ + effettuate 15 erogazioni di saldo;

+ + monitorate 5 imprese ed i relativi investimenti.

Si è inoltre proceduto ad espletare le attività

di recupero crediti e di monitoraggio

delle restituzioni dalle imprese sottoposte

a revoca in relazione al IV e V Bando.

In relazione al bando Interventi a sostegno

della creazione di impresa e lavoro autonomo

per Lavoratori Immigrati e Over 45

si evidenzia il successo dell’iniziativa, con

39 domande ricevute in poco più di due

mesi di apertura del bando pubblicato il 14

ottobre; con riferimento ai target dell’intervento,

particolare sensibilità è stata

manifestata dagli over 45 (30 domande),

a testimonianza dell’utilità percepita nei

confronti di iniziative di tale tenore. Si

segnala tuttavia, che il mancato trasferimento

delle risorse da parte della Regione

Lazio, non ha consentito di procedere

all’erogazione dei finanziamenti a favore

dei 12 beneficiari ammessi nel periodo.

In merito alla collaborazione con la Camera

di Commercio di Roma, è stata rinnovata

la convenzione con l’Istituto camerale

per l’erogazione da parte di BIC Lazio di

servizi di informazione, formazione, orientamento

e assistenza a supporto della realizzazione

e sviluppo di iniziative imprenditoriali,

in particolare quelle promosse da

donne, giovani e immigrati.


Sezione III

65

Relazione sulla gestione del bilancio

I principali risultati registrati nel corso

dell’esercizio sono i seguenti:

+ + 945 utenti orientati (analisi del fabbisogno)

- costituenti parte dei 3.442 utenti

di cui alle note sulla L.R.35/90;

+ + 85 idee di impresa valutate (analisi di

fattibilità) - costituenti parte delle 474

idee di impresa di cui alle note sulla

L.R.35/90;

+ + 75 progetti di impresa conclusi;

+ + 507 utenti, fra aspiranti imprenditori e

imprenditori, formati sulle tematiche

dell’imprenditorialità e manageriali;

+ + 59 utenti (8 imprese e 51 aspiranti imprenditori)

assistiti con i servizi di tutoraggio

e di assistenza personalizzata.

Si segnala inoltre, nell’ambito della medesima

collaborazione, l’apertura in corso

d’anno di 3 nuovi sportelli nei comuni di

Ponzano Romano, Formello e Castel Madama,

attivi dal mese di giugno e presidiati

da operatori BIC Lazio.

Con riferimento agli interventi territoriali

gestiti a seguito di obbligazioni contrattuali

assunte con la Regione Lazio, si ricordano

in particolare:

+ + Interventi relativi alla L.R. 40/99 - Programmazione

integrata per la valorizzazione

ambientale, culturale e turistica

del territorio, nel cui ambito è proseguita

l’attività di assistenza tecnica agli

enti locali capofila delle Aree di Programmazione

Integrata, per la definizione

e realizzazione di percorsi tematici e

per la progettazione esecutiva relativa

ai Progetti di Valorizzazione Integrata.

+ + Interventi relativi alla L.R. 46/02 - Interventi

per il sostegno allo sviluppo ed

all’occupazione nelle aree interessate

dalla crisi dello stabilimento FIAT di Piedimonte

S. Germano (FR):

−−

erogazione in loco, tramite i CPI di

Cassino e Frosinone, dei servizi per

la creazione e lo sviluppo di impresa;

−−

attività di animazione e networking

presso il sistema imprenditoriale locale

e l’Università di Cassino per la

valorizzazione di potenziali processi

di trasferimento tecnologico, ricerca

e sviluppo;

−−

attività di informazione e orientamento

rivolta ai soggetti locali relativamente

alle opportunità finanziarie,

ed assistenza tecnica per lo sviluppo/valorizzazione

di progettualità locali;

−−

gestione del Fondo Cassino per il sostegno

finanziario alle PMI dell’indotto

FIAT di Cassino;

−−

avvio di un sistema di monitoraggio

delle aree insediative e delle caratteristiche

territoriali.

+ + Progetto integrato per il rilancio e lo

sviluppo del distretto dell’abbigliamento

della Valle del Liri - nel cui ambito

la Vostra Società è chiamata a svolgere

interventi a supporto delle PMI del

settore con l’obiettivo di migliorarne la

posizione competitiva.


Sezione III

66

Relazione sulla gestione del bilancio

+ + Progetto per la realizzazione di un Polo

per le biomasse e l’efficienza energetica

finalizzato a caratterizzare l’Incubatore

di Colleferro nel settore delle biomasse

e dell’agro-energia, strategico

non solo per la Valle dei Latini ma per

l’intero sistema energetico regionale.

+ + Progetto per l’avvio di azioni pilota di

accompagnamento nei percorsi di sviluppo

sostenibile nelle aree naturali protette

del Lazio, finalizzato ad accompagnare

lo sviluppo dell’imprenditorialità

legata alla valorizzazione e alla gestione

del patrimonio ambientale (parchi naturali

e aree protette).

+ + Progetto per la promozione e valorizzazione

della Selva di Paliano, nel cui

ambito, in collaborazione con l’ARP -

Agenzia Regionale Parchi - sono state

realizzate le attività funzionali alla redazione

di un master plan per la progettazione

e realizzazione di interventi

di ripristino e rifunzionalizzazione delle

strutture e delle aree ambientali degradate

ricadenti nell’area, e sono stati realizzati

i primi progetti di salvaguardia e

rilancio della Selva.

Si segnala inoltre l’avvio nel corso dell’esercizio

delle attività di assistenza alla

Regione Lazio per la realizzazione dei seguenti

progetti:

+ + Progetto per la promozione e valorizzazione

dell’Artigianato Artistico e Tradizionale

della Regione Lazio, finalizzato a

far emergere e rivalutare quelle attività

artigianali che, pur presentando rilevanti

elementi di pregio, risultano confinate

in nicchie di mercato marginali a causa

di una insufficiente visibilità esterna,

nonché a monitorare quei mestieri artigianali

a rischio di estinzione per la successiva

messa a punto di interventi atti

alla loro salvaguardia e recupero.

+ + Progetto per l’avvio di azioni di sistema

per la promozione dell’Apprendistato

nella Regione Lazio, finalizzato allo sviluppo

delle risorse umane, attraverso

il potenziamento delle competenze di

base trasversali e tecnico-professionali

degli apprendisti in una logica di formazione

continua.

+ + Progetto per la realizzazione e gestione

dei Poli sperimentali integrati per il

benessere delle persone anziane e lo

sviluppo dei rapporti intergenerazionali,

finalizzato a creare una rete territoriale

dei soggetti coinvolti sia direttamente

che indirettamente nella problematica

sociale-sanitaria delle persone anziane.

Da ricordare, inoltre, l’evento istituzionale

ThinkBICquest’anno dedicato ad un approfondimento

internazionale sull’eco-innovazione

ed occasione di presentazione

del Rapporto Creaimpresa, che attraverso

un’indagine campionaria ha fornito un

quadro approfondito delle problematiche

principali affrontate dalle microimprese e

dalle start up del Lazio e delle esigenze

di supporto pubblico che gli imprenditori

manifestano.

Da segnalare infine la partecipazione della

Vostra Società al Forum PA presso la

Fiera di Roma ed a SMAU 2010, 47ª edizione

dell’Esposizione Internazionale di Information

& Communications Technology

tenutasi a Fieramilanocity.


Sezione III

67

Relazione sulla gestione del bilancio

Andamento della gestione economica

Nell’esercizio chiuso al 31/12/2010, la Società,

come già anticipato, ha conseguito

un utile di Euro 1.207 dopo le imposte d’esercizio,

pari ad Euro 363.533.

Passiamo ora a commentare la composizione

di alcuni dei dati più significativi.

Il valore della produzione, che ammonta

ad Euro 11.938.971, è aumentato di oltre

16 punti percentuali rispetto a quanto rilevato

nello scorso esercizio.

L’aumento della voce Ricavi delle vendite

e delle prestazioni (+ 53,44% rispetto al

2009) è legato prevalentemente allo sviluppo

di parti significative del progetto

per la valorizzazione della Selva di Paliano,

nonché all’implementazione di progetti

corposi come quello per la promozione

e valorizzazione dell’Artigianato Artistico

e Tradizionale e quello per l’avvio di azioni

di sistema per la promozione dell’Apprendistato.

La voce Altri ricavi e proventi

registra un aumento di quasi 5 punti percentuali

conseguente in particolare alla

piena operatività dei progetti integrati del

Distretto dell’Abbigliamento della Valle

del Liri, e all’ampliamento della gamma

dei servizi offerti nell’ambito dei progetti

cofinanziati dalla Commissione europea.

A fronte del suddetto incremento del valore

della produzione, si registra un incremento

dei relativi costi (+ 16,73% ) che

raggiungono un importo pari ad Euro 11.

515.317.

Analizzandone nel dettaglio la composizione

si rileva che i costi per servizi sono cresciuti

di oltre 27 punti percentuali a fronte

di un incremento del costo del personale

del 4,26%; tale circostanza, che esprime

una significativa elasticità della struttura,

evidenzia che la società ha assestato una

struttura di costo che privilegia i variabili,

in grado per loro natura di assecondare

l’andamento dell’attività senza pregiudicare

l’efficienza complessiva della struttura

ed il risultato finale.

Il costo per godimento beni di terzi aumenta

di oltre 26 punti percentuali: tale

incremento è legato in modo particolare

al progetto per la valorizzazione della Selva

di Paliano, ed è da imputarsi principalmente

alla necessità di attrezzare le aree

della Selva interessate dalle attività di

promozione che si sono tenute tutti i fine

settimana a partire dal 1° maggio fino alla

fine di settembre.


Sezione III

68

Relazione sulla gestione del bilancio

A seguito dell’utilizzo del Fondo Svalutazione

Crediti, avvenuto nel corso dell’esercizio

per effetto dell’accertata inesigibilità

di alcuni crediti, sono stati effettuati

in via prudenziale degli accantonamenti a

parziale ricostituzione dello stesso.

La voce Accantonamento per rischi evidenzia

un aumento di oltre 80 punti percentuali

dovuto agli stanziamenti effettuati

per ricostituire, a seguito dell’utilizzo avvenuto

nell’esercizio a fronte di una transazione

definita con un dipendente, ed

incrementare il fondo costituito per rischi

connessi ad eventuali controversie legali.

Gli oneri diversi di gestione registrano un

incremento di circa il 37% principalmente

imputabile al distacco di personale dipendente

della società Asclepion.

L’incidenza complessiva dei costi sul valore

della produzione rimane sostanzialmente

invariata rispetto allo scorso esercizio

evidenziando un utile operativo di Euro

423.654.

La gestione finanziaria evidenzia un saldo

negativo pari ad Euro 37.641, dovuto soprattutto

all’incidenza degli interessi passivi

maturati sul mutuo contratto nel 2002

per l’acquisto della sede centrale della Società.

La significativa contrazione è legata

anche per questo esercizio alla diminuzione

degli interessi attivi ed all’inferiore

performance delle gestioni patrimoniali,

entrambi conseguenti all’andamento dei

mercati finanziari ed alla riduzione della

giacenza media.

Passando all’esame della situazione patrimoniale,

si osserva un aumento delle

immobilizzazioni immateriali di oltre 17

punti percentuali a seguito dei lavori eseguiti

presso l’incubatore di Colleferro (ricevuto

in comodato gratuito ventennale

dal Comune), di integrazioni e migliorie

apportate alla piattaforma informatica e

dell’implementazione di applicazioni varie

a supporto dell’operatività.

Le immobilizzazioni materiali aumentano

di circa 6 punti percentuali per effetto del

completamento dell’impianto per la generazione

di energia elettrica e termica alimentato

a biomasse, istallato presso l’incubatore

di Colleferro, e dell’acquisto del

terreno e di una porzione dell’ex mattatoio

di via Valle Faul a Viterbo per realizzare

un centro per la promozione imprenditoriale

nel viterbese.

Le immobilizzazioni finanziarie registrano

un decremento di circa il 5% dovuto anche

per questo esercizio alle svalutazioni

effettuate in considerazione di una duratura

perdita di valore delle stesse.

I crediti evidenziano un incremento di oltre

il 49%, dovuto essenzialmente al mancato

incasso nel corso dell’esercizio dei

contributi regionali ex L.R. 35/90 relativi al

saldo dell’annualità 2009 ed all’annualità

2010.


Sezione III

69

Relazione sulla gestione del bilancio

Le attività finanziarie che non costituiscono

immobilizzazioni registrano un decremento

del 21% circa da imputarsi al disinvestimento

dei fondi destinati in prevalenza

ai beneficiari del fondo Seed Capital e

Seed Cassino.

Le disponibilità liquide registrano un incremento

del 6% a seguito dell’incasso, nel

quarto trimestre dell’esercizio, di fatture/

contributi relativi a diversi progetti.

Per quanto concerne le passività, il Capitale

sociale risulta invariato rispetto allo

scorso esercizio.

I Fondi per Rischi ed Oneri presentano

una contrazione del 16% circa dovuta agli

utilizzi dell’esercizio conseguenti alla definizione

di una transazione con un dipendente

ed alla restituzione di fondi DOCUP

alla Regione Lazio.

L’indebitamento evidenzia un aumento di

circa 38 punti percentuali; di particolare rilevanza

gli incrementi di seguito riportati:

+ + 52,79% debiti verso i fornitori;

+ + 42,61% debiti verso controllanti;

+ + 43,60% debiti tributari.

Tutte le voci di bilancio sono dettagliatamente

esposte e commentate nella Nota

Integrativa.

Nella tabella che segue sono indicati i risultati

conseguenti negli ultimi tre esercizi

in termini di valore della produzione, differenza

tra valore e costi della produzione e

risultato prima delle imposte.

31/12/2010 31/12/2009 31/12/2008

Valore della produzione

11.938.971

10.241.008

11.946.804

Differenza tra valore e costi produzione

423.654

375.963

375.529

Risultato prima delle imposte

364.740

360.495

401.360


Sezione III

70

Relazione sulla gestione del bilancio

Principali dati economici

Il conto economico riclassificato della società confrontato con quello dell’esercizio precedente

è il seguente (in Euro):

31/12/2010 31/12/2009 VARIAZIONE

Valore della produzione

Costi esterni

Valore aggiunto

Costo del lavoro

Margine operativo lordo

Ammortamenti, svalutazioni ed altri accantonamenti

Risultato operativo

Proventi e oneri finanziari

Risultato ordinario

Componenti straordinarie nette

Risultato prima delle imposte

Imposte sul reddito

Risultato netto

11.938.971

6.876.663

5.062.308

3.897.524

1.164.784

741.130

423.654

(37.641)

386.013

(21.273)

364.740

363.533

1.207

10.241.008

5.364.614

4.876.394

3.738.302

1.138.092

762.129

375.963

34.533

410.496

(50.001)

360.495

350.541

9.954

1.697.963

1.512.049

185.914

159.222

26.692

(20.999)

47.691

(72.174)

(24.483)

28.728

4.245

12.992

(8.747)

A migliore descrizione della situazione reddituale della società si riportano nella tabella

sottostante alcuni indici di redditività confrontati con gli stessi indici relativi ai bilanci

degli esercizi precedenti.

31/12/2010 31/12/2009 31/12/2008

ROE netto

ROE lordo

ROI

ROS

0,00

0,11

0,02

0,03

0,00

0,11

0,02

0,04

0,00

0,13

0,02

0,03


Sezione III

71

Relazione sulla gestione del bilancio

Principali dati patrimoniali

Lo stato patrimoniale riclassificato della società confrontato con quello dell’esercizio

precedente è il seguente (in Euro):

31/12/2010 31/12/2009 VARIAZIONE

Immobilizzazioni immateriali nette

Immobilizzazioni materiali nette

Partecipazioni ed altre immobilizzazioni finanziarie

Capitale immobilizzato

Rimanenze di magazzino

Crediti verso clienti

Altri crediti

Ratei e risconti attivi

Attività d’esercizio a breve termine

Debiti verso fornitori

Acconti

Debiti tributari e previdenziali

Altri debiti

Ratei e risconti passivi

Passività d’esercizio a breve termine

Capitale d’esercizio netto

Trattamento di fine rapporto di lavoro subordinato

Debiti tributari e previdenziali (oltre 12 mesi)

Altre passività a medio e lungo termine

Passività a medio lungo termine

Capitale investito

Patrimonio netto

Posizione finanziaria netta a medio lungo termine

Posizione finanziaria netta a breve termine

Mezzi propri e indebitamento finanziario netto

840.876

11.307.261

131.183

12.279.320

564.158

10.638.940

87.456

11.290.554

4.815.468

991.343

5.858.267

14.031.381

25.696.459

(14.405.905)

573.251

130.963

704.214

(2.830.799)

(3.199.228)

(823.399)

6.853.426

2.830.799

718.219

10.669.142

137.101

11.524.462

886.461

6.612.993

105.269

7.604.723

3.151.665

758.742

1.971.109

14.519.262

20.400.778

(12.796.055)

579.996

136.619

716.615

(1.988.208)

(3.198.021)

(948.524)

6.134.753

1.988.208

122.657

638.119

(5.918)

754.858

(322.303)

4.025.947

(17.813)

3.685.831

1.663.803

232.601

3.887.158

(487.881)

5.295.681

(1.592.412)

(6.745)

(5.656)

(12.401)

(842.591)

(1.207)

125.125

718.673

842.591


Sezione III

72

Relazione sulla gestione del bilancio

Dallo stato patrimoniale riclassificato emerge la solidità patrimoniale della società (ossia

la sua capacità a mantenere l’equilibrio finanziario nel medio-lungo termine).

A migliore descrizione della solidità patrimoniale della società si riportano nella tabella

sottostante alcuni indici di bilancio attinenti, sia alle modalità di finanziamento degli impieghi

a medio/lungo termine che alla composizione degli stessi, confrontati con i valori

relativi ai bilanci degli esercizi precedenti.

Per il calcolo del margine e del quoziente primario di struttura è stato considerato unitamente

ai mezzi propri anche l’ammontare dei contributi ricevuti dalla Regione Lazio a

copertura di investimenti già effettuati, che affluiranno a conto economico in relazione

alle quote di ammortamento degli investimenti cui si riferiscono e che pertanto ad oggi

si trovano nella voce Risconti passivi.

31/12/2010 31/12/2009 31/12/2008

Margine primario di struttura

(454.105)

(321.219)

(662.081)

Quoziente primario di struttura

0,96

0,97

0,94

Indice di elasticità

1,36

1,02

1,19


Sezione III

73

Relazione sulla gestione del bilancio

Principali dati finanziari

La posizione finanziaria netta al 31/12/2010, era la seguente (in Euro):

31/12/2010 31/12/2009 VARIAZIONE

Depositi bancari

Denaro e altri valori in cassa

Azioni proprie

Disponibilità liquide ed azioni proprie

Obbligazioni e obbligazioni convertibili (entro 12 mesi)

Debiti verso soci per finanziamento (entro 12 mesi)

Debiti verso banche (entro 12 mesi)

Debiti verso altri finanziatori (entro 12 mesi)

Anticipazioni per pagamenti esteri

Quota a breve di finanziamenti

Debiti finanziari a breve termine

Posizione finanziaria netta a breve termine (al netto delle

“Attività finanziarie che non costituiscono Immobilizzazioni”)

Obbligazioni e obbligazioni convertibili (oltre 12 mesi)

Debiti verso soci per finanziamento (oltre 12 mesi)

Debiti verso banche (oltre 12 mesi)

Debiti verso altri finanziatori (oltre 12 mesi)

Anticipazioni per pagamenti esteri

Quota a lungo di finanziamenti

Crediti finanziari

Posizione finanziaria netta a medio e lungo termine

Posizione finanziaria netta

5.383.572

1.611

5.385.183

100

123.017

123.117

5.262.066

846.365

(22.966)

(823.399)

4.438.667

4.219.062

1.465

4.220.527

193

110.346

110.539

4.109.988

970.137

(21.613)

(948.524)

3.161.464

1.164.510

146

1.164.656

(93)

12.671

12.578

1.152.078

(123.772)

(1.353)

(125.125)

1.277.203


Sezione III

74

Relazione sulla gestione del bilancio

A migliore descrizione della situazione finanziaria si riportano nella tabella sottostante

alcuni indici di bilancio, confrontati con gli stessi indici relativi ai bilanci degli esercizi

precedenti.

31/12/2010 31/12/2009 31/12/2008

Liquidità primaria

1,41

1,95

1,85

Margine di tesoreria

4.817.524

5.727.926

5.703.548

L’indice di liquidità primaria è pari a 1,41; evidenziando una flessione rispetto agli scorsi

esercizi.


Sezione III

75

Relazione sulla gestione del bilancio

Attività di ricerca e sviluppo

Ai sensi dell’articolo 2428 comma 2 numero 1 si dà atto che la Società non ha svolto

attività di ricerca e sviluppo.

Rapporti con imprese controllate, collegate, controllanti e consorelle

Nel corso dell’esercizio sono stati intrattenuti i seguenti rapporti con imprese controllate,

controllanti e consorelle:

SOCIETÀ DEBITI FINANZIARI CREDITI FINANZIARI CREDITI COMM.LI DEBITI COMM.LI RICAVI/PROVENTI COSTI/ONERI

Sviluppo Lazio Spa

1.640

14.950

16.300

Filas Spa

46.926

12.000

Asclepion Scpa

8.442

68.298

Totale

46.926 -

10.082

12.000

14.950

84.598

Tali rapporti, che non comprendono operazioni atipiche e/o inusuali, sono regolati da

normali condizioni di mercato.

Per quanto riguarda la controllante Sviluppo Lazio Spa - che esercita l’attività di direzione

e coordinamento, ai sensi dell’art. 2497bis comma 5 - le operazioni poste in essere

concernono prestazioni di servizi rientranti nell’ordinaria gestione, le quali hanno comportato

un effetto economico negativo pari ad Euro 1.350. Anche le attività poste in

essere con la società Asclepion rientrano nell’ordinaria gestione ed hanno prodotto un

effetto economico negativo nell’esercizio pari ad Euro 68.298.

Con riferimento alla società Filas si fa presente invece che il debito finanziario esposto

è costituito dall’ammontare degli interessi maturati su un’apertura di credito relativa ad

esercizi passati, e non ancora corrisposti.

Il debito commerciale è dovuto invece alla incorporazione dei saldi della controllata ISI

a seguito della fusione avvenuta a marzo 2009.


Sezione III

76

Relazione sulla gestione del bilancio

Azioni proprie e azioni/quote di società

controllanti

Ai sensi dell’articolo 2428 comma 2 numero

3 e 4 si dà atto che la Società non

possiede direttamente o indirettamente

azioni proprie o di società controllanti, e

non ha, nel corso dell’esercizio, effettuato

acquisti o alienazioni delle stesse.

Informazioni fornite ai sensi dell’art.

2428 del Codice civile

Organico aziendale, politiche retributive e

politica incentivante

L’organico aziendale è composto da n. 77

unità di cui n. 73 dipendenti assunti con

contratto a tempo indeterminato e n. 4

dipendenti assunti con contratto a tempo

determinato, come da dettaglio riportato

in nota integrativa. Il CCNL applicato è

quello del settore terziario.

Rispetto alle politiche retributive/incentivanti

ed alla formazione offerta ai suddetti

dipendenti si fa presente quanto segue:

Come negli anni precedenti, anche nel

2010 è stato adottato il sistema di valutazione

delle prestazioni, basato sull’assegnazione

di obiettivi qualitativi e quantitativi

attinenti al ruolo ed alle specifiche

attività di ciascuno.

Il processo di formulazione degli obiettivi

e di successiva valutazione del loro raggiungimento

parte dalla Presidenza che

assegna gli obiettivi al Direttore Generale,

poi da questi ai propri diretti riporti e così

di seguito.

Per ciascun dipendente (con eccezione del

Direttore Generale che riceve direttamente

dal Presidente l’indicazione degli obiettivi

assegnati) viene elaborata una scheda di

valutazione della prestazione che, oltre agli

obiettivi, contiene dei paramenti di riferimento

relativi ai comportamenti organizzativi

ed alle competenze richiesti da ciascun

ruolo. Tale scheda è anche la base di partenza

per l’esame di eventuali percorsi di

crescita professionale.

La valutazione della prestazione viene sintetizzata

in un punteggio che consente di

determinare l’eventuale premio che verrà

attribuito al dipendente, sulla base di un

meccanismo approvato dal Consiglio di

Amministrazione.

Il premio è commisurato a due fattori:

da un lato la valutazione delle prestazioni

di cui si è detto; dall’altro l’andamento

economico della società che consenta di

destinare risorse a tale scopo e pertanto

ha sempre caratteristiche di premio una

tantum.

Formazione

Nel corso dell’esercizio 2010, è stato attuato

un percorso formativo strutturato

rivolto alla generalità del personale (cofinanziato

dal fondo For.te.), nonché l’ormai

consueta attività formativa per la Direzione,

cofinanziata dal FONDIR (entrambi

i fondi previsti dal contratto di lavoro del

terziario e destinati alla formazione manageriale).

In particolare, gli interventi formativi del

progetto For.te. si sono concentrati sul

rafforzamento e la cognizione del proprio

ruolo nella società. Dal 28 settembre al 22

novembre si sono svolti 14 incontri sulla

consapevolezza di ruolo per comunità professionali

e sono stati elaborati 4 piani di

azione da attuare nel corso del 2011.

Sono state organizzate 5 classi di corsi di

inglese (base, upper elementary, preinter-


Sezione III

77

Relazione sulla gestione del bilancio

mediate, intermediate ed avanced), i corsi

si sono svolti da aprile a dicembre 2010.

Inoltre sono state organizzate tre giornate

formative che hanno avuto le seguenti

finalità:

+ + il 14 luglio è stato avviato un percorso

di potenziamento organizzativo con una

sessione creativa collettiva Accelerare

il futuro, sulle sfide future con la metodologia

metaplan rivolto a tutta l’azienda;

+ + il 3 settembre si è svolto il meeting Focusing

camp con il coinvolgimento del

top management, di parziale restituzione

dei primi feedback del progetto di

potenziamento organizzativo;

+ + il 20 dicembre si è tenuta la presentazione

del resoconto collettivo Le storie

di BIC: un percorso di ascolto rivolto a

tutta l’azienda.

Principali rischi ed incertezze

Rischi finanziari

Ai sensi dell’art. 2428, comma 2, al punto

6-bis, del Codice civile si fa presente

che gli strumenti finanziari rilevati tra le

attività per complessivi Euro 1.591.360,

si riferiscono a quote sottoscritte nel Fondo

Pioneer Liquidità (Unicredit Group),

e all’investimento effettuato nelle GPM

Monetarie della Banca di Credito Cooperativo

di Roma; si tratta in entrambi i casi

di gestioni tese a conservare il capitale investito

e a garantirne la remunerazione a

tassi di mercato monetario.

Non si ritiene sussistano rischi inerenti

alle stesse.

Rischi commerciali

In merito ai crediti esposti nell’attivo circolante

si fa presente che a fronte di alcune

posizioni aperte nei confronti di enti pubblici,

nonché di talune società a cui è stato

offerto il servizio di incubazione, la cui

anzianità induce a stimare un maggiore

rischio di inesigibilità, sono state avviate

alcune azioni legali a tutela delle ragioni

creditorie della Società. Non è al momento

prevedibile l’esito delle procedure

di recupero avviate, si ritiene però che il

rischio di insolvenza trovi copertura nella

consistenza del fondo svalutazione crediti

appostato in bilancio per Euro 204.658.

Per quanto attiene le disponibilità liquide,

si sottolinea che le stesse sono fortemente

influenzate dai tempi di erogazione delle

somme da parte della Regione Lazio.

Altri rischi legati al business

È tuttora in corso il contraddittorio avviato

con l’Ufficio delle Entrate Roma 5 lo

scorso esercizio, a seguito del Processo

Verbale di Constatazione consegnato in

data 21/04/2009, dal quale emergevano

rilievi relativi essenzialmente al trattamento

fiscale dei contributi annuali riconosciuti

dalla Regione Lazio (per un imponibile

complessivo di Euro 6.262.734 per gli

anni dal 2005 al 2009) ed alla detraibilità

ai fini IVA di alcune spese di pubblicità e di

taluni acquisti di beni strumentali coperti

da contributi regionali (per un totale IVA di

Euro 199.283).

In data 12/07/2010 è stata presentata su

richiesta dell’Ufficio delle Entrate Roma

5 ulteriore documentazione contabile ad

integrazione di quella già fornita, ed al

momento si attende un riscontro da parte

dell’Ufficio competente; si può tuttavia ritenere

che alla data del 31/12/2010 si sia

prescritto l’anno di imposta 2005 (imponibile

pari ad Euro 1.225.732) e conseguentemente

a tale data l’Amministrazione


Sezione III

78

Relazione sulla gestione del bilancio

Finanziaria sia decaduta dal potere di rettificare

la relativa dichiarazione dei redditi,

rimanendo così in piedi solo i rilievi a partire

dal periodo di imposta 2006.

In considerazione di quanto emerso negli

incontri con l’Amministrazione Finanziaria

ed il contenuto dei rilievi stessi, si ritiene

remoto il rischio di soccombenza della Società

rispetto ai rilievi espressi nel suddetto

Processo Verbale di Constatazione.

Fatti di rilievo avvenuti dopo la chiusura

dell’esercizio

Tra i fatti di rilievo accaduti a ridosso della

chiusura dell’esercizio, Vi segnaliamo le

trattative in corso per:

+ + il rinnovo della convenzione con la

Camera di Commercio di Roma per il

prosieguo della collaborazione già in

essere;

+ + la stipula della convenzione con la Camera

di Commercio di Latina, per la

realizzazione di un programma di interventi

a supporto della creazione ed avvio

d’impresa da attuare nella provincia

di Latina;

+ + l’ampliamento delle collaborazioni con il

sistema camerale regionale, per la realizzazione

di interventi di valorizzazione

delle vocazioni economico-imprenditoriali

delle diverse aree provinciali di riferimento

di ciascuna struttura camerale;

+ + la realizzazione di interventi in collaborazione

con l’Assessorato Regionale

alle Politiche Sociali e Famiglia, in particolare

1) per un Polo sociale del Lazio

a supporto delle attività regionali

in materia socio-assistenziale e per la

promozione delle imprese sociali, e 2)

per la promozione del sistema di qualità

per le imprese sociali e l’introduzione di

un sistema di rating delle organizzazioni

del terzo settore nella regione Lazio.

Nel loro insieme, le informazioni riportate

confermano l’espansione delle attività

poste in essere dalla Vostra Società, sia

in un’ottica di consolidamento dei risultati

fin qui conseguiti, sia nella ricerca di nuovi

ambiti d’intervento.


Sezione III

79

Relazione sulla gestione del bilancio

Evoluzione prevedibile della gestione

Nel mese di novembre 2010, il Consiglio

di Amministrazione ha approvato e trasmesso

alla Regione Lazio il Programma

triennale 2011-2013 ex L.R. 35/90, che

partendo dagli spunti emersi nelle varie

occasioni di confronto con gli stakeholder

ha individuato nella creazione e avvio

d’impresa e nello sviluppo dei sistemi

locali le due direttrici strategiche in cui

innestare le linee di intervento del Piano

annuale 2011:

+ + promozione imprenditoriale e servizi di

accompagnamento alla creazione d’impresa;

Documento programmatico sulla sicurezza

Ai sensi dell’allegato B, punto 26, del

D.Lgs. n. 196/2003 recante Codice in materia

di protezione dei dati personali, gli amministratori

danno atto che la Società si è

adoperata per l’adeguamento delle misure

in materia di protezione dei dati personali,

alla luce delle disposizioni introdotte

dal D.Lgs. n. 196/2003 secondo i termini

e le modalità ivi indicate, e che provvederà

ad eventuali adeguamenti ed affinamenti

alla luce della suddetta normativa e

di cambiamenti organizzativi dell’azienda.

+ + servizi di accompagnamento allo sviluppo

imprenditoriale;

+ + servizi di accompagnamento alla valorizzazione

dei territori.


Sezione III

80

Relazione sulla gestione del bilancio

Destinazione del risultato d’esercizio

Signori Azionisti,

a conclusione della disamina della gestione dell’esercizio e dell’analisi delle poste di

bilancio al 31/12/2010, nel confermarVi che il progetto di bilancio sottoposto alla Vostra

approvazione rappresenta in modo veritiero e corretto la situazione finanziaria e patrimoniale

della Società nonché il risultato economico d’esercizio, si invitano gli stessi ad

approvare il bilancio dell’esercizio chiuso al 31/12/2010 e si propone all’assemblea di

destinare il risultato d’esercizio di Euro 1.207 come segue:

DESCRIZIONE IMPORTO 31/12/2010

Riserva legale 5%

Riserva straordinaria 95%

Totale Utile d’esercizio 2010

60

1.147

1.207

Vi ringraziamo per la fiducia accordataci.

Il Presidente del Consiglio di Amministrazione


81

Guida alla terminologia utilizzata

GUIda ALLA TERMINOLOGIA UTILIZZata


82

Guida alla terminologia utilizzata

Accompagnamento alla redazione del progetto d’impresa:

si caratterizza per una filosofia di intervento che prevede un affiancamento al neo imprenditore senza mai sostituirsi ad esso. L’obiettivo

è quello di rendere consapevoli gli aspiranti imprenditori sia dei rischi imprenditoriali, sia delle proprie potenzialità e prospettive

di successo. L’attività viene offerta su tutto il territorio regionale mediante sportelli, Incubatori d’impresa e Centri di Promozione

dell’Imprenditorialità.

Analisi di fattibilità:

la fase del percorso di creazione d’impresa che mira a verificare l’effettiva realizzabilità di una idea imprenditoriale o di un progetto

di sviluppo aziendale. Si svolge attraverso una serie di incontri con un operatore specializzato che stimolerà la riflessione critica su

alcuni punti fondamentali dell’idea. È un servizio strettamente legato all’orientamento imprenditoriale ed all’accompagnamento alla

creazione d’impresa.

Aspirante imprenditore:

colui che non è ancora imprenditore, ma vuole diventarlo e si affida ai servizi di BIC Lazio per la relativa assistenza.

Assistenza alla redazione del business plan:

un sostegno nella pianificazione e realizzazione del documento che descrive il prodotto o il servizio, individua le aree di mercato,

struttura ed organizza l’impresa. Il business plan delinea gli obiettivi economici, fissa le strategie finanziarie ed è importante per le

richieste di finanziamenti, sia pubblici che privati.

Enterprise Europe Network:

rete europea che ha l’obiettivo di rendere più semplice, per le PMI orientate all’internazionalizzazione, l’accesso alle politiche comunitarie.

Fornisce informazioni in materia di contributi, utilizzo dei programmi comunitari e regolamenti e guida nella progettazione e

nella presentazione delle domande di finanziamento o di partecipazione ai bandi di gara.

Europrogettazione:

azioni volte a facilitare la conoscenza delle opportunità offerte dall’Unione europea e a fornire alle imprese e agli Enti locali gli strumenti

necessari per sfruttarle.


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Guida alla terminologia utilizzata

Finanziamenti pubblici:

BIC Lazio fornisce informazioni sugli strumenti legislativi disponibili e sulle forme di finanziamento più adatte rispetto alle caratteristiche

di ciascuna iniziativa. BIC Lazio gestisce inoltre, per conto della Regione, alcuni tra questi strumenti.

Focus Imprenditorialità:

percorso formativo gratuito, articolato in più giornate e composto da attività tradizionali di aula e dalla somministrazione di test psicoattitudinali,

ideato per offrire ad aspiranti imprenditori la possibilità di autovalutare le proprie capacità imprenditoriali.

Focus Impresa:

percorso formativo gratuito, ideato per fornire ai partecipanti gli elementi necessari per individuare i punti di forza e di debolezza

dell’idea imprenditoriale. L’obiettivo è supportare gli aspiranti imprenditori nella verifica di fattibilità della propria idea d’impresa, in

particolare per quanto riguarda la fattibilità economico-finanziaria e la realizzazione del business plan.

Focus Informa:

percorso formativo gratuito in cui vengono fornite le nozioni base sulla creazione di impresa. Ideato per fornire le informazioni necessarie

per accedere alla formazione imprenditoriale, per conoscere le fonti di reperimento dei finanziamenti pubblici e le modalità di

creazione d’impresa e per misurarsi con la realtà imprenditoriale.

Focus Orienta:

percorso formativo gratuito durante il quale si fissano gli aspetti strategici e gestionali dell’attività d’impresa, i punti di forza e debolezza

dell’idea progettuale, la pianificazione economico-finanziaria, il piano di marketing e le relazioni col mercato di riferimento. È

stato ideato per fornire un’opportunità di approfondimento della cultura d’impresa e contestualmente fornire gli elementi fondamentali

per una prima definizione della propria idea imprenditoriale.

Formazione:

BIC Lazio ha predisposto un programma di formazione dedicato agli aspiranti imprenditori e ai neo imprenditori per rafforzare le loro

conoscenze nelle scelte strategiche amministrative, finanziarie e commerciali.


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Guida alla terminologia utilizzata

Incubazione:

offerta di servizi e di spazi attrezzati necessaria a sostenere l’avvio e lo sviluppo di nuove imprese. Durante la fase di start up

dell’impresa, l’imprenditore è supportato nella gestione delle criticità aziendali e può usufruire di ambienti operativi a costi ridotti che

permettono di abbassare i costi aziendali e facilitare i processi burocratici.

Ingegneria finanziaria:

BIC Lazio promuove l’uso di strumenti finanziari tradizionali (prodotti bancari, quindi capitale di debito di più facile accesso) insieme

a strumenti di finanza innovativa (capitale di rischio), stimolando le imprese a ricorrere a nuovi modelli di copertura finanziaria. In

quest’ambito va ricordata la misura Seed e Start Up Capital, che prevede l’erogazione di contributi nella forma premiale alle imprese

che abbiano avviato rapporti partenariali con investitori informali (Business Angels) e altri soggetti interessati a investire nelle iniziative.

Legge 215/92 - Imprenditoria femminile:

è la Legge nazionale gestita dal Ministero dello Sviluppo Economico, dedicata esclusivamente all’imprenditoria femminile.

L. R. 19/99 - Prestito d’Onore:

è la Legge Regionale sul Prestito d’Onore che disciplina la concessione di finanziamenti a giovani inoccupati e disoccupati tra i 18 ed

i 35 anni per la promozione di iniziative imprenditoriali individuali finanziabili fino a un massimo di 30.000 Euro.

Mentoring:

consiste in una serie di attività formative e di accompagnamento volte a trasferire esperienze e metodologie di azione alle piccole

imprese attraverso incontri con imprese mature. Un imprenditore (o una imprenditrice) esperto, definito mentor, mette a disposizione

di neo imprenditori, definiti mentee, la propria esperienza, le proprie competenze e la propria rete di relazioni.

Networking:

BIC Lazio ha ideato alcune attività indirizzate a far nascere collaborazioni, formali e informali, tra le imprese assistite. Si tratta di

collaborazioni commerciali, tecniche e organizzative. Rientrano in queste attività gli incontri fra piccola impresa e grande impresa e i

seminari specialistici, tutti momenti che costituiscono un’importante vetrina per le imprese, che possono presentare i loro prodotti/

servizi e gettare le basi per la costruzione di match con altre imprese.


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Guida alla terminologia utilizzata

Orientamento:

la porta principale di accesso ai servizi offerti da BIC Lazio, il primo step per l’utente. È un momento di ascolto e di orientamento

di fondamentale importanza per tutte le fasi precedenti all’avvio d’impresa ed allo sviluppo d’impresa. Sulla base di un primo colloquio

di orientamento, BIC Lazio cerca di accompagnare gli utenti verso gli strumenti e i servizi più adatti per la creazione d’impresa

(orientamento imprenditoriale), per lo sviluppo e consolidamento impresa (servizi start up), per l’accesso alle opportunità europee

(sportello EEN).

Orientamento imprenditoriale:

l’orientamento ha lo scopo di condurre l’aspirante imprenditore a una conoscenza approfondita della propria iniziativa nonché a una

simulazione il più possibile realistica e concreta della futura gestione aziendale. L’idea d’impresa viene esaminata in ogni suo aspetto

per evidenziarne potenzialità, punti di forza, ma anche debolezze e rischi. La fase di orientamento rappresenta un passaggio intermedio

di approfondimento dell’idea d’impresa.

Pre incubazione:

pacchetto di servizi integrati, di carattere logistico e consulenziale, finalizzati a sostenere l’aspirante imprenditore nel momento della

definizione della propria idea d’impresa e dell’avvio dell’attività.

Servizi allo start up (tutoraggio):

rappresenta un servizio ad hoc che ha l’obiettivo di sostenere e potenziare le competenze imprenditoriali, attraverso il trasferimento

del know how tecnico necessario allo svolgimento delle attività d’impresa. Questo servizio mira alla piena autonomia imprenditoriale;

i consulenti BIC Lazio si pongono sempre in modo complementare e mai sostitutivo del ruolo d’imprenditore. Un assistente

specialistico – il tutor – segue l’impresa nella fase di avvio, start up e sviluppo. Un utile aiuto nel controllo degli obiettivi fissati nel

business plan, nelle decisioni strategiche e nella programmazione delle attività di sviluppo dell’impresa.


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Ringraziamenti

Il Bilancio sociale 2010 è stato realizzato grazie al supporto di tutti i dipendenti e collaboratori di BIC Lazio, in particolare del gruppo

di lavoro di Comunicazione e Rendicontazione Sociale, Promozione e Pianificazione e Controllo.

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