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della sburocratizzazione

della sburocratizzazione e della trasparenza, favorendo, dove è possibile, l’introduzione dell’autocertificazione e consolidando le funzioni di controllo del territorio da parte dei Comuni interessati. Quella dei consumi energetici e della produzione di energia è una sfida e un’opportunità che il nostro territorio deve saper affrontare. Occorre agire sia in direzione dell’efficienza energetica, per ridurre i consumi e le emissioni; sia in direzione della produzione di energia pulita e da fonti rinnovabili per contribuire ad abbattere il costo economico e ambientale del bilancio energetico regionale e nazionale. Le iniziative volte alla produzione di energia pulita, da fonti rinnovabili, se realizzate in sintonia con il paesaggio e con l’utilizzo di produzioni locali, oltre che portare importanti benefici di carattere ambientale, possono rappresentare anche opportunità economiche per il nostro territorio. Per migliorare l’efficienza energetica e la qualità dell’aria sono necessarie misure strutturali. Pertanto, accanto ai programmi settoriali e specifici già avviati a livello regionale (in particolare il nuovo piano energetico regionale) e provinciale, occorre assumere pienamente questi temi all’interno degli strumenti di pianificazione territoriale (Psc e Poc) e negli stessi regolamenti urbanistici comunali (Rue), la cui omogeneizzazione è fondamentale per rendere davvero efficaci le misure rivolte alla sostenibilità. Attraverso una combinazione di norme urbanistiche e di incentivi, anche di natura fiscale, occorre favorire: l’incremento dell’efficienza energetica dei processi produttivi e dei prodotti; l’incremento del risparmio energetico degli edifici e dei sistemi di riscaldamento e di rinfrescamento; le agevolazioni per gli interventi edilizi con queste finalità; l’incremento dell’efficienza energetica dei mezzi e delle modalità di trasporto. Far convergere investimenti e offerta abitativa, su aree interne al territorio urbanizzato, ci consente di perseguire i seguenti obiettivi: • limitare il consumo di territorio; • aumentare la qualità urbana; • distribuire l’aumento della rendita sul patrimonio, evitando di concentrarlo sugli speculatori edilizi; • riconsegnare alla città spazi pubblici qualificati, con particolare riguardo alla espansione e alla riqualificazione del verde urbano; • ricollocare dentro la città funzioni e servizi che aumentano la qualità della vita, soprattutto per la popolazione anziana, garantendo la fruizione anche alle persone diversamente abili; • introdurre, attraverso tecnologie innovative, migliorie al patrimonio esistente; • ridurre i costi energetici e quindi destinare più risorse per la manutenzione e la gestione delle nostre abitazioni. Per quanto riguarda la sicurezza ambientale sono prioritari gli interventi di regimentazione delle acque e di depurazione, le azioni per la difesa della qualità dell’aria, con incremento della mobilità pubblica e del trasporto merci su rotaia, con il conseguente potenziamento delle infrastrutture viarie e ferroviarie al servizio della piattaforma di interscambio e delle aree produttive con impianti ecologicamente avanzati. Per quanto riguarda i progetti di stoccaggio o estrazione del gas metano, ci impegniamo a vigilare affinché non ci siano problemi in termini di impatto ambientale, sicurezza per i cittadini e il territorio. Particolare attenzione dovrà essere posta anche nei riguardi delle infrastrutture - viabilità, gasdotti, elettrodotti - che saranno predisposte al servizio di tali giacimenti. 13

Affrontare i principali nodi infrastrutturali, promuovere una strategia comune per lo sviluppo produttivo, favorire la qualità degli insediamenti residenziali, l’edilizia residenziale sociale, la perequazione urbanistica e territoriale, sono i temi strategici e i nuovi strumenti attraverso i quali governare il nostro territorio. Le principali opzioni strutturali per il Comune di Bagnacavallo si possono così sintetizzare. Assetto infrastrutturale Si assumono come obiettivi prioritari la riduzione del traffico di attraversamento che insiste sui centri abitati, l’eliminazione di situazioni di pericolo negli attraversamenti stradali, la riduzione dell’inquinamento acustico e il miglioramento della qualità dell’aria. A questo scopo risultano di fondamentale importanza i seguenti progetti: • realizzazione, a cura della Provincia, di un tratto di nuova viabilità a est del capoluogo, per dare continuità alla Strada Provinciale Naviglio, che permetterà di eliminare gli insostenibili impatti, in termini ambientali e di sicurezza stradale, che oggi gravano sul centro urbano di Bagnacavallo. Se col primo stralcio si andrà a collegare la SP Naviglio sud, dallo svincolo dell’autostrada A14 dir, con la San Vitale in direzione Ravenna (nella zona a est dell’ex fornace), col secondo si potranno completare la circonvallazione di Bagnacavallo e il collegamento con la Statale 16 e la futura E 55; • completamento della circonvallazione sud-ovest, per il collegamento della provinciale Naviglio con la San Vitale in direzione Lugo e realizzazione del relativo sottopasso ferroviario (in collaborazione con la Provincia, le Ferrovie dello Stato e Stepra); • miglioramento della rete infrastrutturale secondaria: disassamento di via Bagnoli, dal sottopasso in direzione ovest; alleggerimento della circonvallazione di via Fossa; adeguamento dell’intersezione tra le strade provinciali Torri- Entirate e San Vitale e realizzazione degli interventi indicati nel Psc; • progettazione e realizzazione, da parte di Anas, della variante alla SS 16, nel tratto Ravenna- Alfonsine, cosiddetta variante di Mezzano, per liberare Glorie dai pericoli e dall’inquinamento dell’attuale consistente traffico di attraversamento; • avviare le fasi necessarie alla realizzazione della nuova San Vitale; • mobilità ciclo-pedonale: realizzazione di una rete ciclabile, attraverso il completamento e la riqualificazione dell’attuale assetto, e l’ampliamento degli itinerari cicloturistici; interventi sugli attraversamenti più critici, nel capoluogo e nelle frazioni. Infrastrutture per la salvaguardia del territorio Occorre programmare, insieme agli altri soggetti preposti, tutti gli interventi necessari a garantire la qualità e la sicurezza del territorio, con particolare riferimento alle opere di laminazione, regimentazione e bonifica delle acque, di depurazione e irrigazione, nel rispetto della pianificazione di bacino e dei consorzi di bonifica. È necessario continuare a realizzare le infrastrutture necessarie alle azioni di tutela e miglioramento del paesaggio e dell’ambiente, previste del Piano Territoriale di Coordinamento Provinciale e dai piani di settore sovracomunali (piano dei rifiuti, piani di risanamento delle acque e dell’aria). 14

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