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Infrastrutture

Infrastrutture immateriali È necessario assicurare, all’intero territorio comunale, il collegamento veloce a Internet, per fornire un ulteriore servizio a quelle aree che ne sono prive, tra cui le frazioni. L’Amministrazione ha profuso un impegno intenso, agendo su diversi fronti, per fare in modo che questa importante infrastruttura venga estesa a tutto il territorio comunale. Continueremo ad agire affinché la Telecom rispetti gli impegni assunti, nell’ambito delle iniziative regionali in materia, e dia il via al progetto di potenziamento delle infrastrutture che consentirà di offrire, a tutti i cittadini del nostro territorio comunale, la possibilità di fruire dell’accesso a Internet a banda larga. Insediamenti produttivi Si propone di considerare le aree poste a est dell’attuale S. P. Naviglio quale ambito “consolidato” e di concentrare lo sviluppo nell’ambito occidentale. L’ambito “strategico” si localizza quindi a sud della ferrovia e a ovest dell’attuale Naviglio, nell’area delimitata dalla via Bagnoli e dalla via Garzano, confermando le potenzialità già previste dalla pianificazione vigente. Trattandosi di un’area caratterizzata da significative potenzialità di espansione, l’attuazione dovrà avvenire secondo i requisiti e le prestazioni delle APEA (aree produttive ecologicamente attrezzate). Si confermano, come ambiti di rilievo comunale a destinazione mista produttiva-commerciale, il significativo insediamento di Villanova e quello di Villa Prati. Per quanto riguarda gli accordi territoriali relativi all’attuazione degli ambiti, dovrà essere data priorità alle aree che garantiscono: un buon livello di accessibilità, infrastrutture e servizi, standard di qualità ambientali elevati e contiguità con gli insediamenti esistenti. Insediamenti residenziali È necessario: • assicurare ai nuovi insediamenti, previsti dagli strumenti urbanistici, condizioni più elevate di sostenibilità e qualità urbana, quali le dotazioni di spazi collettivi, lo smaltimento delle acque, la difesa dall’inquinamento acustico; • raggiungere un punto di equilibrio tra il necessario contenimento dello sviluppo residenziale e il carattere policentrico del nostro territorio; • assicurare una politica attiva in materia di accesso alla casa per le fasce sociali più deboli; • favorire gli interventi di riqualificazione e recupero del patrimonio esistente, per contenere l’uso del suolo. Un importante elemento, che ci deve vedere impegnati nei prossimi anni, riguarda il recupero delle zone residenziali della prima periferia, a margine del centro storico, per un miglioramento della sicurezza dei cittadini e della qualità ambientale e per ridurre l’espansione residenziale verso il territorio agricolo. Continueremo a lavorare per una città senza barriere architettoniche, affinché tutti i cittadini possano viverla pienamente. Nelle nuove realizzazioni e negli interventi di ristrutturazione, prioritaria sarà l’eliminazione di ogni ostacolo alla mobilità dei cittadini più svantaggiati e delle persone con disabilità. 15

Dedicheremo particolare attenzione alle manutenzioni per dare risposta alle esigenze dei cittadini. I nuovi investimenti e le manutenzioni non possono essere disgiunti, ne andrebbe dell’immagine e del decoro del territorio e della qualità dei servizi. I servizi pubblici locali In questo primo decennio del 2000, di fronte alle novità legislative e di mercato, la Romagna ha saputo “fare sistema” riorganizzando le società dei servizi pubblici locali operanti nei settori dell’acqua, del gas e dei rifiuti, per dare nuove risposte in termini qualitativi ai cittadini. La scelta di dare vita ad Hera - di dotare cioè il sistema territoriale di un’azienda pubblica in grado di affrontare la competizione internazionale nel settore energetico, dell’acqua e dei rifiuti - ci ha consentito di reggere le sfide di un mercato sempre più agguerrito e strategico, garantendo un importante legame con gli azionisti, cioè i Comuni e i cittadini, e il territorio. Ragionamento analogo riguarda Romagna Acque, trasformata in società delle fonti, che ha prodotto il completamento all’Acquedotto di Romagna, mettendo insieme tutte le fonti di produzione. Oggi va promosso uno sviluppo diffuso ed equilibrato dei servizi pubblici locali, assicurando e rafforzando il ruolo pubblico di programmazione, indirizzo e controllo, per garantire la finalità sociale della loro missione e l’interesse pubblico nella loro gestione. Per adeguare la loro funzione alle esigenze della comunità, e di ogni singolo utente, è necessario perseguire i seguenti obiettivi: • garantire al territorio gli adeguati investimenti nel settore; • mantenere la proprietà pubblica delle reti, degli impianti e delle infrastrutture; • contenere le tariffe dei servizi e tutelare l’occupazione; • sviluppare il settore ricerca e innovazione nelle aziende partecipate dal Comune; • attuare una verifica puntuale e costante, da parte dei Consigli Comunali, degli investimenti, delle attività e degli accordi finanziari, produttivi e di servizio delle società partecipate dal Comune; • rilanciare e adeguare il ruolo degli Ambiti Territoriali Ottimali a cui la legge regionale attribuisce la determinazione delle tariffe, degli investimenti e delle eventuali gare; • evitare che la riorganizzazione degli Ambiti Territoriali Ottimali si traduca in una distanza nelle relazioni tra cittadini e gestori, creando e valorizzando strumenti di comunicazione e confronto con i cittadini e le comunità locali; • fare corrispondere all’accresciuto rilievo delle organizzazioni che gestiscono ed erogano i servizi, un’adeguata e rafforzata azione di indirizzo e di regolazione da parte del sistema degli enti territoriali, in una governance robusta e di ampie dimensioni. Occorre puntare al rafforzamento del servizio di trasporto pubblico. Il nostro centro abitato è servito dalla rete ferroviaria e anche per questo assume una posizione strategica che consente la collocazione di servizi sovra comunali e il potenziamento delle funzioni collettive, nella consapevolezza che il trasporto su ferro ha un minore impatto ambientale. Occorre quindi favorire l’uso del mezzo pubblico, anche attraverso un maggior coordinamento tra i vari comparti (treni e autobus) e l’adeguamento delle linee e delle fermate dell’interscambio ferro gomma per essere in rete con tutto il territorio comunale e dell’Unione. 16

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