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Il centro storico Il

Il centro storico Il centro storico è il cuore dell’identità bagnacavallese, dunque deve essere il cuore del buon vivere della città. È necessaria la massima valorizzazione del centro storico, a partire dalla ovvia considerazione che è qui che è ospitata la maggior parte delle bellezze artistiche del nostro comune. La Variante al Piano Particolareggiato del centro storico è stata approvata nel marzo 2009, dopo un intenso lavoro di elaborazione, coinvolgimento e partecipazione. La valorizzazione del centro storico rappresenta una delle priorità anche per la prossima legislatura e, di conseguenza, tale nuovo strumento di pianificazione urbanistica è un atto fondamentale per la definizione delle politiche di valorizzazione e di sviluppo sostenibile dell’intero territorio comunale. Il Piano è uno strumento per favorire la qualità degli interventi edilizi, fornendo precise indicazioni sul corretto uso dei materiali, sia negli interventi su edifici esistenti, sia nel recupero degli spazi esterni, in particolar modo per l’arredo urbano, cercando di favorire l’uso di materiali tradizionali e le corrette pratiche di bioarchitettura. Il mantenimento della destinazione commerciale, per i locali del piano terra degli edifici prospicienti i principali assi a vocazione commerciale, la qualità degli spazi esterni, la regolamentazione degli arredi esterni, delle vetrine e delle insegne confermano una forte vocazione commerciale del centro storico. Il Ppcs si integra, infatti, con gli altri strumenti che si occupano della valorizzazione del centro storico e del marketing territoriale. L’obiettivo è realizzare un centro sempre più vissuto e accogliente, ben tenuto e funzionale per chi lo abita e per tutti i cittadini che ne fruiscono, capace di attrarre e intrattenere i visitatori. È necessario quindi favorire e consolidare la presenza di un insieme di funzioni (residenza, terziario diffuso, commercio, ricettività, ristorazione, attività culturali e ricreative, sedi istituzionali) che sappiano dare risposta alle nuove esigenze della nostra comunità. È evidente che per il centro storico rivestono una particolare rilevanza interventi quali il recupero del patrimonio edilizio pubblico e privato e il suo pieno utilizzo, la valorizzazione commerciale e gli interventi di riqualificazione urbana. Per il nostro comune, in coerenza con la scelta di limitare l’espansione esterna, concentrando investimenti e risorse nel recupero e nella valorizzazione del centro storico, è essenziale favorire una stretta interrelazione tra gli interventi di riqualificazione del centro storico e le nuove aree insediative, all’esterno della città. In questo senso andranno progettate e realizzate tutte le azioni che promuovono interventi in centro storico, attraverso accordi di programma, intese pubblicoprivati, piani di recupero, con lo scopo di favorire uno scambio virtuoso tra espansione residenziale esterna e recupero interno al centro storico. In quest’ottica proseguirà l’impegno dell’Amministrazione per l’attuazione del piano di recupero del comparto di Palazzo Vecchio, via Baracca e via Trento Trieste che promuove la riqualificazione urbana, favorendo una più equilibrata distribuzione dei servizi e delle infrastrutture e il miglioramento della qualità ambientale e architettonica dello spazio urbano, al fine di eliminare le condizioni di abbandono e di degrado edilizio, ambientale e sociale. Un corretto e trasparente rapporto tra pubblica amministrazione locale e operatori privati può, infatti, essere il presupposto fondamentale per l’impostazione di programmi in grado di cogliere efficacemente obiettivi di interesse generale ed obiettivi specifici, quali: • il recupero di importanti comparti del centro storico, come quelli di via Mazzini/via Ramenghi, via Graziani/via Farini e via Veneto (ex ospedale); • la realizzazione, e successiva cessione al Comune in forza della convenzione urbanistica stipulata con l’impresa proprietaria dell’area dell’ex fornace, di un’ampia sala polivalente; 17

• l’attuazione dei diversi parcheggi di cintura, a servizio del centro storico, individuati dagli strumenti urbanistici. Un nuovo patto tra lavoro, impresa e scuola Siamo impegnati a fare di Bagnacavallo un comune sempre più attraente per l’offerta di lavoro. L’economia di Bagnacavallo è sana. Il nostro territorio è caratterizzato da un tessuto economico diversificato, formato da tante piccole medie imprese che operano in settori diversi e da attività agricole e commerciali, ancora molto diffuse, con un forte e radicato legame con la tradizione cooperativa e solidaristica. L’innovazione è il faro della crescita economica. La qualità della nostra vita è sempre più connessa alla qualità dell’ambiente che ci circonda. La sfida che abbiamo di fronte chiama in causa il modello di sviluppo, i modi di produrre e di consumare della nostra società. Il “Patto per la sostenibilità della sviluppo della Bassa Romagna”, siglato nel luglio 2008, rappresenta un documento molto importante nell’ambito del rapporto di collaborazione tra l’Unione dei Comuni della Bassa Romagna e le forze economiche e sociali del territorio. Con il contributo determinante di tutte le componenti produttive, si è giunti alla definizione delle principali linee strategiche, cui dovrà ispirarsi lo sviluppo del sistema economico, sociale e produttivo della Bassa Romagna nei prossimi cinque anni. Le linee di intervento si articolano su più livelli, a partire dalle esigenze logistiche e infrastrutturali del territorio funzionali allo sviluppo economico, fino alla necessità di promuovere iniziative di sviluppo ambientale sostenibile e di innovazione tecnologica, in cui abbiano un ruolo centrale il valore del lavoro, la sua sicurezza e la competitività delle imprese. La qualità dei servizi, la sicurezza sociale, il sostegno all’impresa, la sicurezza e la salubrità degli ambienti di lavoro, la difesa del territorio, l’attenzione ai bisogni della popolazione, il superamento della precarietà, la difesa del potere d’acquisto con particolare attenzione alle fasce sociali più deboli, sono tutti aspetti inscindibili dell’idea di sviluppo economico sostenibile che gli attori del Patto intendono assumere quale obiettivo comune per la Bassa Romagna nei prossimi anni. Sono molteplici i fronti sui quali occorre lavorare per perseguire gli obiettivi sopra citati: • favorire la ricerca, i percorsi di innovazione e di specializzazione all’interno delle aziende, per dare un nuovo slancio alla competitività del sistema produttivo locale; • favorire la crescita sul territorio di un sistema qualificato di servizi alle imprese, capace di migliorare la competitività delle singole aziende, all’interno del sistema produttivo locale; • mettere in campo un’adeguata serie di azioni promozionali e di marketing territoriale, cercando di intercettare nuovi investimenti; • favorire la nascita di una nuova specifica filiera di mercato nel campo della produzione e commercializzazione di bio - materiali per l’edilizia; • favorire, attraverso adeguate iniziative di informazione e sensibilizzazione, l’utilizzo nel campo dell’edilizia di materiali di tipo naturale e l’utilizzo di fonti rinnovabili per la produzione di energia; • valorizzare il territorio dal punto di vista culturale, ambientale e turistico; • sviluppare la vocazione commerciale e di servizio del territorio, in particolare del centro storico; • sostenere in maniera decisa il percorso di semplificazione e di unificazione dei procedimenti amministrativi nei Comuni del territorio della Bassa Romagna, secondo gli impegni presi dalle amministrazioni in sede di conferenza economica e di conferenza di pianificazione; 18

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