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BAGNACAVALLO - web matic

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L’idea di fondo

L’idea di fondo sostenuta in questi anni dal nostro Comune è stata quella di dar vita a un territorio capace di coniugare sviluppo e solidarietà, convinti che sia necessario affiancare a un’economia che riesce a essere competitiva una rete solida di servizi alla persona, in grado di rafforzare il benessere e la coesione sociale della nostra comunità. Lo scenario ottenuto attraverso la riforma del welfare, ci ha consentito negli ultimi anni di dar vita a una semplificazione positiva. Il territorio si è infatti dotato di uno strumento di governo unitario per la programmazione e la pianificazione dei servizi sociali (Unione) e di uno strumento di gestione (Asp) che consente di affidare l’operatività delle erogazioni a una azienda emanata e controllata dai Comuni. Dalla nuova impostazione degli strumenti per la programmazione integrata (a partire da quello principe che è il Piano Regionale Sociale e Sanitario, fino all’Atto di Indirizzo provinciale e al Piano di Zona per la salute e il benessere sociale di ambito distrettuale) emerge uno scenario di assetto istituzionale “integrato” di governo del sistema, i cui principi ispiratori si basano sulla: • centralità degli enti locali e della regione nella programmazione, nella regolazione e nella realizzazione dei servizi sociali, sanitari e socio-sanitari; • separazione delle funzioni pubbliche di governo (programmazione, regolazione, verifica dei risultati) da quelle di produzione dei servizi e di erogazione delle prestazioni; • individuazione della zona distrettuale quale ambito territoriale ottimale per l’esercizio associato delle funzioni di governo e di committenza e per l’organizzazione associata delle funzioni amministrative ad esse collegate. Trasversale a questi, vi è il principio volto ad assicurare un ruolo centrale alla persona e alla sua rete familiare-parentale, nella definizione del sistema dei servizi e dei progetti di sostegno. Ciò ha consentito la costruzione di un modello organizzativo unico dell’Ufficio Servizi Sociali e Socio-Sanitari, che in ogni Comune consolida il Servizio Sociale per l’espletamento delle funzioni di prima risposta, informazione e orientamento, accesso alla rete dei servizi e delle prestazioni sociali e socio-sanitarie e presa in carico. Sono invece centralizzate le funzioni di programmazione, di gestione amministrativa, di organizzazione della rete dei servizi e delle prestazioni. Un progetto che persegue il rafforzamento di funzioni territoriali attraverso lo Sportello sociale che andremo ulteriormente a sviluppare. Accogliere il futuro: i servizi da zero a sei anni A Bagnacavallo la presenza di una fitta rete di servizi rivolti all’infanzia, all’adolescenza, agli anziani, alle persone svantaggiate, costruita nel corso di decenni, testimonia la continuità del nostro impegno per determinare benessere e buona qualità della vita. Vogliamo proseguire le iniziative di sostegno alla genitorialità anche attraverso la qualificazione dei servizi all’infanzia, nonché dei servizi educativi per i primissimi anni di vita. Bagnacavallo è una città amica dell’infanzia, dove i servizi per l’infanzia fanno parte di un sistema integrato che funziona. L’obiettivo sarà quello di creare un sistema che tenga conto delle nuove esigenze derivanti dagli impegni di lavoro e di studio e di quelle derivanti dai doveri di cura e dalle responsabilità familiari. Le scuole dell’infanzia comunali, statali e private, e i nidi d’infanzia comunali presenti nel nostro territorio, compongono un sistema sinergico che riesce, già da diversi anni, a garantire il servizio alle famiglie che ne fanno richiesta. È un traguardo che va salvaguardato e consolidato con l’impegno di tutti i soggetti coinvolti. 21

Di fronte ad un governo che mistifica il ruolo dei Comuni, contrae le risorse per la scuola, i servizi e il sociale, si propone di: • consolidare la quantità e la qualità dei servizi con rette calmierate; • mantenere, nei nidi comunali d’infanzia, il sistema tariffario Ise/Isee e rimodulare le tariffe per sostenere i nuclei familiari più colpiti dalla crisi economica; • consolidare la riduzione del 10% della retta nei servizi educativi per l’infanzia nel caso di pluriutenze (famiglie con più di un figlio iscritto ai servizi); • introdurre forme di sostegno al pagamento delle rette dei servizi per i nuclei familiari più colpiti dalla crisi economica, con particolare riguardo a quelli numerosi; • rinnovare la convenzione con l’Azienda di Servizi alla Persona per il potenziamento del sostegno alle famiglie in situazioni di disagio, al fine di favorire la partecipazione dei minori ai servizi educativi per l’infanzia e ai centri ricreativi estivi; • consolidare il servizio di assistenza domiciliare, anche nei casi di famiglie in particolari e contingenti difficoltà nella cura di minori; • qualificare ulteriormente i servizi educativi tramite il pieno sviluppo dell’Ufficio Associato Servizi Educativi dell’Unione dei Comuni della Bassa Romagna (coordinamento pedagogico, omogeneizzazione delle modalità di accesso e delle tariffe, formazione unica, ecc.); • consolidare le attività di educazione artistica e musicale, visite e letture in biblioteca, i progetti “Teatro scuola” e “Percorsi di memoria”. Bagnacavallo per la popolazione anziana La popolazione anziana e non autosufficiente comprende una realtà estremamente eterogenea di persone con bisogni molto diversificati, di tipo sociale e assistenziale, ma anche un gran numero di soggetti attivi le cui energie vanno comprese e valorizzate. Tutte le azioni dell’Amministrazione comunale sono state improntate, in questi anni, al raggiungimento di un importante obiettivo: il sostegno alla domiciliarità, mettendo al centro la persona con i suoi valori e le sue relazioni. L’avvio, nell’ottobre del 2007, del Fondo Regionale per la non autosufficienza (Frna) è stato ed è fondamentale al fine di produrre una maggiore equità nello sviluppo della rete dei servizi e migliori condizioni di eguaglianza assistenziale con omogenee opportunità di accesso, qualità nei trattamenti, equa contribuzione a carico dei cittadini. La sinergia fra Frna, soggetti pubblici, privati e terzo settore, contribuisce a mettere in campo un piano di azioni finalizzato al mantenimento della persona nel proprio contesto sociale, attraverso interventi tesi a prevenire ogni forma di isolamento ed emarginazione e servizi volti a garantire prestazioni assistenziali e socio sanitarie a favore degli anziani e dei non autosufficienti. In questi anni, con la costituzione dell’Unione dei comuni della Bassa Romagna, dell’Ufficio di Piano per l’integrazione socio sanitaria e dell’Azienda di Servizi alla Persona della Bassa Romagna, sono stati compiuti atti importanti per realizzare un nuovo sistema di welfare, in grado di fornire risposte adeguate ai bisogni sociali, sempre più orientate alla flessibilità e alla personalizzazione degli interventi. Intendiamo qualificare e consolidare i seguenti servizi e interventi: • assistenza domiciliare di base e integrata; • consegna pasti a domicilio; 22

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