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Parliamo di mance nel turismo - Aicr Italia

Parliamo di mance nel turismo - Aicr Italia

4 Giovedì 30 Maggio

4 Giovedì 30 Maggio 2013 FOCUS I «falsi amici» dell’ospitalità Perché «far sentire gli ospiti come a casa loro» può rivelarsi una mossa controproducente di MASSIMILIANO SCIO’ Quando si studia l’inglese, in molti se lo ricorderanno, gli insegnanti, a un certo punto del percorso di apprendimento, mettono in guardia dai cosiddetti «false friend»: quelle espressioni «falsamente amiche» che, per la loro so- sono indurre i meno attenti a interpretarne male il senso. In questo suo nuovo contributo, Massimiliano Scio’, portiere professionista iscritto alla Federazione delle associazioni italiane dei portieri d’albergo – le Chiavi d’Oro (Faipa), sostiene che anche nell’ospitalità esistano due celebri «false friend»: frasi celebri, «falsamente amiche», dall’apparenza gentili, che potrebbero, in realtà, sortire effetti contrari a quelli desiderati. Sicuramente a ciascuno di noi, che lavora in un albergo o in un ristorante, sarà capitato di usare due frasi di circostanza molto diffuse tra gli operatori del nostro settore: la prima, per promuovere l’albergo in cui si lavora: «Vi sentirete come a casa vostra»; l’altra, usata dai ristoratori, è: «Mangerete come a casa vostra». Frasi, o meglio, slogan apparentemente cortesi che però, a volte, possono sortire un effetto boomerang. E vi spiego perché. Soffermiamoci sulla prima: chi va in vacanza, magari dopo un periodo di stress o di problemi in famiglia, tende ad avere quella che io chiamo la sindrome di Papillon, Dustin Hoffman del 1973, ossia del forzato che fugge dai doveri quotidiani, per cercare un’oasi di pace e tranquillità. Questo tipo di vacanziere, che rispecchia gran parte di noi, soprattutto in un periodo negativo come quello che stiamo attraversando, per una settimana o due ha bisogno di tagliare i ponti con la quotidianità usurante. Al suo arrivo in hotel sentirsi dire, quindi, «Qui si sentirà come a casa!», potrebbe scioccarlo o fargli perdere quella carica di positività e belle speranze, che aveva messo in valigia. Si Questa è casa sua!». C’è una piccola e, nello stesso tempo, grande differenza. Diverso, invece, il caso in cui un cliente raggiunge un albergo vicino a un ospedale, dove dovrà sottoporsi a delle analisi importanti per la sua salute; avrà lasciato la sua città per raggiungerne un’altra, dove i servizi sanitari funzionano meglio; o magari, se non proprio lui, lo avrà fatto qualche suo parente stretto, Massimiliano Scio’ che dovrà essere ricoverato; e lui alloggerà in albergo, per stargli più vicino. In questo caso la frase «Qui sarà come a casa sua!» diventa non solo di routine, ma necessaria e obbligatoria. A chi si sente spaesato e perduto, avendo un proprio caro ricoverato in una città che non è la propria, ricevere infatti un simile benvenuto, almeno momentaneamente, dà una carica per reagire. Ma bando alle tristezze! Passiamo ora all’altra frase. Questa storia che vi racconto, l’ho vissuta personalmente, in un piccolo ristorante, tempo fa: un cameriere, avvicinandosi al tavolo di una coppia di anziani, che da un po’ non si concedevano un’uscita fuori, con un sorriso smagliante pronunciò la fatidica frase: «Signori, qui si mangia come a casa vostra!». La risposta, gentile ma secca, fu: «Davvero? A saperlo, rimanevo a casa!». Anche in questo caso c’era voglia di evadere, almeno per qualche ora, dalla solita routine, dai soliti pasti. Il detto «Casa dolce casa» lasciamolo perciò usare ai nostri clienti, quando sono effettivamente a casa loro. Noi operatori turistici cerchiamo di farli sentire comunque bene. E anche se per poco, felici. “TRASFERIMENTI” Quando la creatività fa turismo Il caso di Mezzano di Primiero di MARCO BOSCO È proprio vero che si può fare turismo con qualsiasi cosa: un particolare, un dettaglio, un’idea si possono trasformare in breve tempo in altrettanti fattori attrattivi, capaci di E a volte non servono neppure grandi investimenti. Come è accaduto, per esempio, nel comune trentino di Mezzano di Primiero, la cui amministrazione ha pensato di creare una vera e propria nuova forma d’arte, a partire da uno degli elementi più tipici del proprio paesaggio abitativo: le cataste di legno. Lungo gli stretti vicoli, ai piedi delle antiche facciate, al cospetto dei tipici ballatoi, nelle piccole piazze, nei cortili, sotto le scale, negli anditi e sui poggioli, la tradizionale scorta di ceppi per l’inverno si è così trasformata in forme inattese, capaci arricchire e abbellire il paese per i residenti e per i viaggiatori. L’iniziativa si chiama «Cataste e canzei» e a ogni angolo riserva una sorpresa in legno: un volto in lacrime, una navetta da telaio, una ciocchi, da cui pendono pizzi e cascate di gerani… Ma non finisce qui: Mezzano ha addirittura pensato di dare il via a un Un canzei artistico di Mezzano concorso, già di Primiero molto accreditato, che ogni anno invita artisti affermati a realizzare, in paese, le loro che pare una stella, la clessidra chiusa tra sole e luna, a segnare il trascorrere del tempo, e la grande parete che ricorda l’alluvione che colpì il paese nel 1966. Un dono, quello dei canzei, come si chiamano nel dialetto locale, che si rinnova e trasforma nel tempo, facendo di Mezzano un vero e proprio museo a cielo aperto. CHI Ottavio Serino Direttore operativo Ottavio Serino vanta una significativa esperienza professionale di oltre 15 anni nel settore dell’autonoleggio. In passato ha in particolare ricoperto gli incarichi di district sales manager di area e di gruppo, sia per il noleggio a breve termine (Europcar Italia) sia per il noleggio a lungo termine (già Europcar Lease). Negli ultimi sette anni è stato poi direttore vendite corporate, con la responsabilità di coordinare tutte le attività di pianificazione, gestione e sviluppo vendite per il segmento aziende, società di noleggio a lungo termine e assistenza stradale. In precedenza, infine, Serino ha avuto significative esperienze nella formazione professionale e nella consulenza fiscale alle aziende. DOVE Europcar Italia via Cesare Giulio Viola 48 00148 Roma Tel 199 307030 www.europcar.it DA DOVE Europcar Italia Direttore vendite corporate COME «In un momento così delicato per il settore del car rental, e dell’automotive in generale, l’obiettivo che mi prefiggo, anche alla luce dei miei sette anni di esperienza come direttore vendite corporate, è quello di migliorare ulteriormente i livelli del servizio e di tradurre ancora più in concreto la filosofia di Europcar: essere vicini al cliente in ogni circostanza e per ogni sua esigenza di mobilità».

FORNITORI PER L’HOSPITALITY Giovedì 30 Maggio 2013 5 Vending: il futuro è già qui Le potenzialità per l’hôtellerie del sistema integrato di gestione delle transazioni Nayax di GIORGIO BINI Una tecnologia israeliana unica al mondo per gestire al meglio le operazioni di upselling presso macchine vending (distribuzione automatica, ndr), totem o qualsiasi altra postazione di pagamento unattended (incustodita) piazzata in punti strategici dell’hotel e nei vari outlet della struttura. Nayax è un sistema di gestione di pagamento integrato per le transazioni con carte di credito, debito, Rfid e Nfc, in grado di offrire un felice connubio tra cashless e telemetria, con una velocità e una flessibilità sconosciute alla più tradizionale tecnologia Pos. «Si tratta di un’architettura totalmente integrata», spiega Eugenio Schek, titolare di TltVend, «capace di fornire tutti i componenti necessari, come hardware, software e schede sim compatibili con ogni protocollo automatico, per funzionare con qualunque macchina o postazione di gestione delle transazioni». Un prodotto, insomma, dalle molteplici possibili applicazioni nel mondo dell’ospitalità: «Le strutture che oggi, per soddisfare le esigenze dei propri clienti, dotano le camere dei cosiddetti mini-bar, affrontando costi elevati di manutenzione, aggiornamento delle dotazioni e spese energetiche, potrebbero per esempio trovare enorme vantaggio economico dall’inserimento di macchine automatiche nei corridoi ai piani o nelle sale colazioni», prosegue Schek. «Oppure ancora all’entrata delle palestre e delle spa, o davanti ai baby club. Ma Nayax è anche capace di operare con macchine quali quelle per le foto, le poltrone massaggianti, i letti traning, gli apparecchi da intrattenimento, i parchi giochi per i bambini e le lavanderie automatiche. Un grande ventaglio di utilizzi, che fornisce agli albergatori numerose opportunità di aumento dei profitti e delle marginalità». L’adozione della soluzione Nayax, oltretutto, consentirebbe pure di ridurre i costi operativi, Identikit di TltVend TltVend fa capo a una rete di professionisti di provata esperienza ed è attiva nei settori ad alta tecnologia dell’informatica e delle telecomunicazioni. Business partner di primarie realtà italiane e internazionali, propone soluzioni innovative sotto l’aspetto sia tecnologico sia finanziario. Sulla base dell’esperienza maturata nel campo dei Pos e dei pagamenti elettronici, in particolare, opera ora, insieme ad altri partner europei, come distributore unico in Italia della tecnologia e delle soluzioni NayaxVend, che consentono di dotare le apparecchiature di distribuzione automatica di sistemi integrati per pagamenti con carte di credito, debito, cellulari e per la telemetria. NayaxVend, nata nel 2005, è oggi presente in ben 29 paesi, dove gestisce una rete di 40 mila unità installate con una crescita mensile di 1.500 unità e circa 5 milioni di transazioni. Elabora, inoltre, transazioni in 20 diverse valute attraverso un network di 15 banche acquirers. In Italia è presente, tramite TltVend, da 2 anni e ha già raggiunto le 3 mila installazioni. «grazie soprattutto al proprio efficace sistema di telemetria», precisa infatti Schek. «La nostra tecnologia, in particolare, mette a disposizione degli operatori tutte le informazioni utili alla gestione telematica delle vendite e all’analisi sia dei prodotti disponibili in ogni singola postazione, sia all’andamento delle transazioni. In questo modo non solo si può consultare sempre l’inventario, ma si possono anche impostare a piacimento avvisi, report, controlli, piani tariffari da remoto e persino campagne promozionali ad hoc basate sui dati di vendita raccolti. Ma c’è ancora di più: il Eugenio Schek sistema limita anche i rischi di scasso e gli atti vandalici. La globalità dei metodi di pagamento supportati, la sua semplicità e soprattutto la velocità delle risposte ne agevolano infine fortemente l’utilizzo e quindi i guadagni per gli albergatori». Ma come funziona esattamente Nayax? «Il sistema utilizza un’architettura già molto diffusa nella grande distribuzione, che collega un gateway centrale a tutte le casse. Tale gateway è quindi direttamente in contatto online con il circuito bancario di riferimento, che può essere sia locale sia di e-commerce, garantendo in questo modo tempi di risposta ridottissime. Il lettore offre poi ogni modalità di lettura: da quella più tradizionale a microchip fino ai più avanzati sistemi contactless con carte di prossimità o tecnologia Nfc per i pagamenti con cellulari, passando per le chiavette dei dipendenti e per la possibilità di riconoscere tessere di ogni genere». Anche la sicurezza è poi un punto fondamentale di questa tecnologia: «Per poter dialogare online con i server bancari preposti», specifica infatti Schek, «il gateway Nayax è certificato ai massimi livelli. Garantiamo infatti i principali protocolli di sicurezza internazionali, in tema di pagamenti con carte e crittografia dei dati personali, quali Pci/Dss, Ssl ed Emv. Vantiamo inoltre le certificazioni hardware Ptcrb, Ce, Fcc, Ul. Nessun dato, inoltre, viene mai memorizzato, né nel lettore, né nell’unità di controllo e trasmissione, che si trova all’interno del distributore, garantendo così la massima privacy a qualsiasi transazione». Altro aspetto da non sottovalutare, infine, è la possibilità quasi illimitata di creare servizi nuovi gestibili direttamente dai gestori delle strutture: «Mi riferisco», conclude Schek, «non solo ai borsellini elettronici privati o alle carte brandizzate tipiche, per esempio, dei programmi fedeltà delle grandi compagnie alberghiere, ma anche a qualsiasi iniziativa creata ad hoc per ogni singolo hotel, che il nostro gateway Nayax è sempre in grado di elaborare e gestire con semplicità».

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