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1 Sintesi dei risultati emersi - Indire

1 Sintesi dei risultati emersi - Indire

1.3.3 Ragioni di fondo

1.3.3 Ragioni di fondo delle innovazioni e obiettivi di raccordo I nuovi approcci possono dare risposta: • alle esigenze delle imprese e alla loro richiesta di nuove professionalità: • al bisogno di descrivere i contenuti di nuove professioni che vengono emergendo; • alla necessità di avere disponibili informazioni aggiornate per i curricula formativi; • al bisogno dei lavoratori di accedere a sistemi informativi organici sulle professioni; • alle esigenze di trovare adeguato supporto da parte dei professionisti dell’orientamento, della formazione, della riqualificazione professionale, etc. Sono in primis questi nuovi bisogni degli attori, e comunque bisogni di questo tipo divenuti più urgenti, a spiegare le ragioni di fondo degli interventi di profonda innovazione, o di completa ridefinizione degli approcci e dei sistemi di lettura e rappresentazione dei sistemi professionali. L’attuazione di soluzioni integrate passa attraverso la capacità di favorire la convergenza dei bisogni-interessi degli attori, sulla quale si basa l’efficacia dei nuovi approcci adottati. Schematicamente, i fattori di fondo che sostengono le innovazioni sono: - disporre di sistemi informativi più efficaci per favorire l’incontro fra domanda e offerta di lavoro; - favorire la mobilità interprofessionale e i percorsi di carriera; - soddisfare fabbisogni di professionalità del sistema; - poter proporre interventi formativi più efficaci; - accompagnare e sostenere il riavvicinamento di aree vitali quali lavoro/istruzione/formazione. Aree che ricorrono sempre più frequentemente nei medesimi luoghi ed in diverse fasi della vita lavorativa. IRSO 456 sezione D.doc – settembre 2000

Gli interventi innovativi descritti si caratterizzano per un approccio fortemente integrato. Le finalità multiple (orientamento, formazione, incontro domanda-offerta, analisi statistica) vengono o tendono ad essere contemporaneamente risolte all’interno dei nuovi modelliframework proposti. In Francia il riferimento unitario sarà probabilmente il ROME. Negli Stati Uniti lo diverrà O*Net. Le iniziative che sono in campo maturano tuttavia lungo un percorso graduale di interventi, che, via via che procede, svela l’intero portato di innovazione dei nuovi approcci. Ad un primo stadio si collocano i più semplici interventi di transcodifica, tali da mettere i sistemi e gli approcci di classificazione esistenti in condizione di comunicare fra loro. Questo è il primo risultato che anche i sistemi già evoluti si premurano di conseguire. Il ROME, ad esempio, propone una classificazione rivista, ma compatibile nelle catégories professionnelles con la classificazione dell’INSEE la Nomenclature des Professions et Catégories Socioprofessionnelles. O*Net consente di rilevare in automatico come una determinata professione è classificata in praticamente tutti gli altri sistemi attivi negli Stati Uniti. Ad un secondo stadio assume visibilità il riferimento a un framework comune, che mette in risalto il riconoscimento di alcune dimensioni dell’universo delle professioni, assunte come centrali per rappresentare adeguatamente la specificità di ogni singola professione. Classificazioni distinte possono così riconoscere parimenti l’importanza, per esempio, al contesto di svolgimento della professione, quale dimensione imprescindibile per qualificare adeguatamente il profilo di quella professione. Vale per il DOT e il SOC negli Usa; per il Repertorio e il Catalogo in Spagna, e le rappresentazione che danno nel campo di competenza IAB e BIBB in Germania. A questo livello è già possibile avere un perfetto allineamento dei diversi sistemi sulle dimensioni comuni (ed evitare duplicazioni nella raccolta e nell’aggiornamento delle informazioni). Ad un terzo livello si giunge alla individuazione di un content model, cioè di un modello di riferimento unitario, capace di descrivere e rappresentare le differenti dimensioni e caratteristiche di una professione, fornendo informazioni e dati di utilità per tutti i soggetti interessati (imprese, lavoratori, operatori). A questo stadio di sviluppo si colloca O*Net, destinato a divenire, ancor più di oggi (con l’assorbimento del DOT e l’integrazione del SOC), il modello di riferimento per l’analisi e la rappresentazione dell’universo delle professioni negli USA. Questo modello unitario lascia spazio allo sviluppo di ramificazioni più o meno analitiche in base alle finalità ed alle contingenze dei diversi attori ma, al tempo stesso, richiede che queste ramificazioni siano riconducibili alla medesima alberatura e siano un patrimonio comune e comunicabile di conoscenza sulle professioni. IRSO 457 sezione D.doc – settembre 2000

4 Studi di caso in Germania - Indire
3 Studi di caso in Francia - Indire
Sintesi dei risultati - Gifco
sintesi dei risultati della ricerca - Cestim
Sintesi dei risultati - Politecnico di Milano
Introduzione e sintesi dei risultati