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Pubblicazione n.14

Pubblicazione n.14

100 Elezione diretta del

100 Elezione diretta del presidente della provincia e del consiglio provinciale - Elezione diretta del sindaco e del consiglio comunale ISTRUZIONI PER le operazioni degli uffici ELETTORALI DI SEZIONE per un candidato consigliere appartenente ad una lista non collegata. Il voto con cui l’elettore indica senza dubbio il candidato sindaco prescelto ed il di lui contrassegno – come quello con cui esprime la preferenza al candidato consigliere comunale per una lista collegata al candidato sindaco - è valido perché inequivocabilmente lascia individuare la forza politica cui esso si riferisce anche nel caso in cui l’elettore esprima pure una preferenza per un candidato consigliere appartenente ad una lista non collegata. Viceversa, il voto a quest’ultimo è nullo, per l’evidente ragione di non poter legittimamente considerare sullo stesso piano giuridico i due tipi di voto (Sez. V, n. 1520 del 15-3-2001); - scheda senza croce sul simbolo di lista, recante l’indicazione, nella casella a fianco del contrassegno di lista, del solo cognome del candidato consigliere, che corrisponde sia ad un candidato della lista n.1 sia ad un candidato della lista n.2. Il voto è validamente espresso, in quanto le incertezze che potrebbero derivare dalla presenza in altre liste di candidati aventi lo stesso cognome sono superate, sul piano formale, dal disposto dell’art. 57, comma V, D.P.R. n. 570/1960; sul piano logico, dalla circostanza che il cognome del candidato è stato indicato nel riquadro riservato a ricevere i voti di una sola e ben determinata lista, individuata in modo chiaro ed univoco sia dal proprio simbolo sia dal nominativo del candidato alla carica di sindaco (Sez. V, n. 1020 22 febbraio 2001).

101 Capitolo XXIII LE OPERAZIONI DI SCRUTINIO PER LA ELEZIONE DEL PRESIDENTE DELLA PROVINCIA E DEL CONSIGLIO PROVINCIALE § 98. - Inizio dello scrutinio per le elezioni provinciali. Il presidente, prima di dare inizio alle operazioni di scrutinio, senza aprire l’urna di cartone contenente le schede votate per l’elezione del presidente della provincia e del consiglio provinciale, dovrà dapprima agitarla perché le schede possano opportunamente mescolarsi. Quindi il presidente provvederà all’apertura dell’urna stessa e alle operazioni di spoglio. Qualora nel corso dello spoglio delle schede di colore giallo per l’elezione provinciale si rinvenisse qualche scheda di colore azzurro per l’elezione comunale erroneamente introdotta in quell’urna, si provvederà ad inserire immediatamente quest’ultima scheda nell’urna relativa alla elezione comunale, la cui fessura dovrà essere subito risigillata. Sarà opportuno che, ultimato lo scrutinio per la elezione del consiglio provinciale, e cioè dopo che nell’urna non sia rimasta alcuna scheda da estrarre, il presidente, prima di procedere alle operazioni di controllo dello scrutinio, dissigilli l’urna contenente le schede per la elezione del consiglio comunale al fine di accertare se, per errore, vi sia stata introdotta qualche scheda relativa alla elezione del consiglio provinciale. Effettuato tale controllo, l’urna contenente le schede per l’elezione del consiglio comunale verrà richiusa e risigillata. § 99. - Vari modi di esprimere il voto per le elezioni provinciali. Come già illustrato nel paragrafo 47, il decreto legislativo 18 agosto 2000, n. 267, recante «Testo unico delle leggi sull’ordinamento degli enti locali», e il D.P.R. 28 aprile 1993, n. 132 hanno espressamente disciplinato le varie modalità con le quali l’elettore può esprimere validamente il proprio voto, modalità che, pertanto, si intendono qui integralmente richiamate. Nonostante la puntualità della previsione legislativa e delle corrispondenti istruzioni ministeriali, peraltro, è stato dato di rilevare già con la previgente normativa che non sempre le modalità di voto vengono puntualmente osservate dagli elettori. Ciò ha comportato, da parte dei presidenti degli uffici elettorali di sezione, l’adozione di criteri spesso disomogenei o difformi per dichiarare la validità o meno dei voti contenuti nelle schede votate; tale circostanza ha dato luogo ad un notevolissimo contenzioso elettorale. Allo scopo di evitare o, comunque, di attenuare il fenomeno - e, nell’impossibilità di individuare, dettagliatamente e con compiutezza, tutte le possibili e diverse modalità di espressione del voto che possono comportare o meno la

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