Views
3 years ago

Pubblicazione n.14

Pubblicazione n.14

102 Elezione diretta del

102 Elezione diretta del presidente della provincia e del consiglio provinciale - Elezione diretta del sindaco e del consiglio comunale ISTRUZIONI PER le operazioni degli uffici ELETTORALI DI SEZIONE nullità dello stesso - si è ritenuto opportuno allegare alla presente pubblicazione talune esemplificazioni, che possono servire di guida nella valutazione sulla validità dei voti espressi (allegato A per l’elezione del presidente della provincia e del consiglio provinciale; allegato B per l’elezione del sindaco e del consiglio comunale nei comuni con popolazione superiore a 15.000 abitanti; allegato C per l’elezione del sindaco e del consiglio comunale nei comuni sino a 15.000 abitanti: vedansi, rispettivamente, alle pagine 259, 267 e 279). § 100. - Spoglio e registrazione dei voti per le elezioni provinciali. Assegnati i compiti per le operazioni di scrutinio ai singoli componenti del seggio, il presidente apre l’urna contenente le schede votate e dà inizio allo spoglio di esse. Per tale procedimento si osservano le norme dell’articolo 68 del testo unico n. 570/1960, come sostituito dall’art. 15 della legge n. 53/1990, e dell’art. 14 del D.P.R. 28 aprile 1993, n. 132. Lo scrutatore, designato dalla sorte, estrae successivamente dall’urna una scheda per volta e la consegna al presidente. Questi legge ad alta voce, in primo luogo, il nome e cognome del candidato alla carica di presidente della provincia collegato al gruppo contraddistinto dal contrassegno votato e, successivamente, il corrispondente nominativo del candidato alla carica di consigliere provinciale. Qualora l’elettore abbia tracciato il segno di voto solo sul candidato alla carica di consigliere provinciale, enuncia ad alta voce il nominativo del candidato alla carica di presidente della provincia e quello del candidato alla carica di consigliere provinciale. Inoltre, nel caso l’elettore abbia tracciato il segno di voto soltanto sul nominativo del candidato alla carica di presidente della provincia, legge solo il nominativo di quest’ultimo. Qualora, per un collegio uninominale provinciale, un gruppo di candidati presente in altri collegi della provincia non sia rappresentato da un candidato alla carica di consigliere provinciale, l’elettore troverà comunque stampato sulla scheda di votazione (analogamente a quanto riportato sul manifesto recante le candidature), alla destra del rettangolo contenente il nominativo del candidato alla carica di presidente della provincia, il contrassegno del predetto gruppo, con in bianco lo spazio riservato all’indicazione del candidato alla carica di consigliere provinciale. In tal caso, laddove l’elettore esprima il proprio voto sul contrassegno di un gruppo non rappresentato nel collegio da alcun candidato alla carica di consigliere provinciale, il voto così espresso sarà da intendersi attribuito al solo candidato presidente e non anche al gruppo. Il presidente, dopo aver dato lettura del contenuto dell’espressione di voto manifestata nella scheda, passa la scheda stessa ad un altro scrutatore il quale, insieme con il segretario, prende nota del numero dei voti raggiunti di volta in volta da ciascun candidato alla carica di presidente della provincia e da ciascun candidato alla carica di consigliere provinciale.

Elezione diretta del presidente della provincia e del consiglio provinciale - Elezione diretta del sindaco e del consiglio comunale LE OPERAZIONI DI SCRUTINIO PER LA ELEZIONE DEL PRES. DELLA PROV. E DEL CONS. PROV. 103 Le annotazioni sono effettuate contemporaneamente ma separatamente, negli appositi prospetti delle tabelle di scrutinio, dai due gruppi di scrutatori, come indicato nel paragrafo 91. Il segretario proclama ad alta voce i relativi risultati. Un terzo scrutatore pone la scheda, il cui voto è stato spogliato, nella scatola dalla quale furono tolte le schede non utilizzate. Solo quando la scheda scrutinata è stata riposta nella predetta scatola, è consentito estrarre dall’urna un’altra scheda da scrutinare. Si rammenta, infatti, che l’art. 68, terzo comma, del testo unico n. 570/1960 stabilisce espressamente che “è vietato estrarre dall’urna una scheda, se quella precedentemente estratta non sia stata posta nella cassetta o scatola, dopo spogliato il voto”. La vigente normativa, pertanto, non consente l’estrazione contemporanea dall’urna di più schede ed un provvisorio accantonamento di uno o più gruppi di esse per un successivo spoglio. La violazione delle anzidette prescrizioni comporta la pena della reclusione da 3 a 6 mesi (art. 96, secondo comma, del testo unico n. 570/1960). Le schede possono essere toccate soltanto dai componenti del seggio. Si richiama quindi la particolare attenzione dei presidenti di seggio sulla scrupolosa ed esatta osservanza delle presenti istruzioni e in special modo sull’ordine con il quale le operazioni di spoglio e registrazione dei voti contenuti in ciascuna scheda devono essere compiute. § 101. - Casi di nullità - Schede bianche relative alle elezioni provinciali. Prima di passare ad esaminare i vari casi di nullità, si richiamano nuovamente la norma dell’art. 69, primo comma, del testo unico n. 570/1960, la quale stabilisce che la validità dei voti contenuti nella scheda deve essere ammessa ogniqualvolta se ne possa desumere la volontà effettiva dell’elettore, e le istruzioni impartite nel capitolo XXII sul principio di salvaguardia della validità del voto e sugli altri principi da tenere presenti nel corso delle operazioni di spoglio e scrutinio nonché le esemplificazioni riportate nell’allegato A a pag. 259. Nel corso dello scrutinio delle schede votate per le elezioni provinciali possono verificarsi, in base al disposto degli artt. 54 e 69 del testo unico n. 570/1960, due diverse specie di nullità, di cui una totale e l’altra parziale: 1) schede nulle; 2) schede contenenti voti nulli limitatamente ai gruppi di candidati alla carica di consigliere, ma validi per i candidati alla carica di presidente. 1) Schede nulle. Si ha la nullità totale della scheda nei seguenti casi: a) quando la scheda – tanto nell’ipotesi che sia stata votata in maniera da non lasciare dubbi circa l’intenzione dell’elettore di preferire un determinato candidato alla carica di presidente o un determinato gruppo di candidati alla carica di consigliere, quanto nell’ipotesi che non contenga alcuna espressione di voto – presenti, però, scritture o segni tali da far ritenere, in modo inoppugnabile, che l’elettore abbia voluto far riconoscere il proprio voto;

Scarica la pubblicazione - Provincia di Milano
Pubblicazione anno 2008 - UIL
La pubblicazione del Tiro a Segno - Ravenna & Dintorni
Il Benessere n.9 Settembre 2012 - Il Benessere - pubblicazione ...
Il Benessere n.11-12 Nov-Dic 2012 - Il Benessere - pubblicazione ...
N. 15 del 14 aprile 2001 - Ancl
N. 39 del 14 ottobre 2000 - Ancl
Anno n°14 31-07-2010 - teleIBS
dicembre 2011 - Pubblicazioni Ufficiali dello Stato - Istituto ...
Dialoghi n. 2005/3-4 (luglio-dicembre 2005)
Notiziario n.1 - Consiglio di Presidenza della Giustizia Tributaria
N. 24 del 14 giugno 2003 430 il consulente 1081 - Ancl
N. 47 del 14 dicembre 2002 842 il consulente 1081 - Ancl
Decreto n - degli studi per l'innovazione e le organizzazioni-luspio
Pubblicazione periodica anno LXIII Novembre/Dicembre ... - Unuci
potestà elettorale siciliana e requisiti per l'accesso alla carica di ...
Istruzioni per le operazioni degli uffici elettorali di sezione
Istruzioni per le operazioni degli uffici elettorali di sezione
Istruzioni per le operazioni degli uffici elettorali di sezione
Istruzioni per le operazioni degli uffici elettorali di sezione - Elezione ...
In materia elettorale. Corte costituzionale, 14 gennaio 2010, n. 4 ...
estratto istruzioni per le operazioni degli uffici elettorali di sezione
2014_05_05_Istruzioni_seggi_comunali_2014