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Pubblicazione n.14

Pubblicazione n.14

104 Elezione diretta del

104 Elezione diretta del presidente della provincia e del consiglio provinciale - Elezione diretta del sindaco e del consiglio comunale ISTRUZIONI PER le operazioni degli uffici ELETTORALI DI SEZIONE b) quando la scheda – tanto nell’ipotesi che sia stata votata in maniera da non lasciare dubbi circa l’intenzione dell’elettore di preferire un determinato candidato alla carica di presidente o un determinato gruppo di candidati alla carica di consigliere, quanto nell’ipotesi che non contenga alcuna espressione di voto – non sia però conforme al modello di cui all’art. 15 del D.P.R. n. 132/1993 e alle allegate tabelle G e H (o alle tabelle D e I, in caso di ballottaggio), oppure non porti il bollo della sezione o la firma dello scrutatore richiesti, rispettivamente, dagli artt. 47 e 48 del testo unico n. 570/1960. c) quando la volontà dell’elettore si sia manifestata in modo non univoco e non sussiste quindi alcuna possibilità di identificare né il candidato alla carica di presidente né il gruppo di candidati consiglieri prescelti. Costituisce caso tipico di nullità l’avere espresso contemporaneamente il voto per un candidato a presidente della provincia e per un gruppo di candidati consiglieri non collegato a quel candidato presidente (cosiddetto voto disgiunto, consentito dalla legge solo per le elezioni nei comuni con popolazione superiore a 15.000 abitanti). Si supponga inoltre, ad esempio, che l’elettore abbia votato per più di un candidato a presidente; oppure che abbia tracciato un unico segno trasversale che comprenda l’area di due o più rettangoli della scheda o un unico segno su due o più contrassegni contigui ma appartenenti a gruppi di candidati consiglieri collegati a distinti candidati alla carica di presidente; o ancora che l’elettore, senza indicare alcun voto per candidati a presidente, abbia tracciato due o più segni su diversi contrassegni collegati a distinti candidati a presidente. LA NULLITÀ DEL VOTO ESPRESSO PER IL CANDIDATO ALLA CARICA DI PRESIDENTE DELLA PROVINCIA RENDE IN OGNI CASO NULLO IL VOTO ESPRESSO PER I GRUPPI DI CANDIDATI ALLA CARICA DI CONSIGLIERE PROVINCIALE. 2) Schede contenenti voti nulli limitatamente ai gruppi di candidati alla carica di consigliere, ma validi per i candidati alla carica di presidente. Si verifica tale tipo di nullità parziale allorquando l’espressione di voto, sebbene univoca per il candidato alla carica di presidente, non si manifesta in modo altrettanto univoco a favore di uno dei gruppi di candidati alla carica di consigliere collegati al candidato presidente. Qualora, invece, l’elettore, oltre al segno di voto, abbia riscritto sulla scheda anche il nome del candidato prescelto (sia che si tratti del candidato presidente sia che si tratti del candidato consigliere in quel collegio provinciale), tale indicazione può, giustificatamente, considerarsi come un’espressione rafforzativa del suffragio. Pertanto, si ritiene che, in tal caso, i voti contenuti nella scheda debbano ritenersi validi.

Elezione diretta del presidente della provincia e del consiglio provinciale - Elezione diretta del sindaco e del consiglio comunale LE OPERAZIONI DI SCRUTINIO PER LA ELEZIONE DEL PRES. DELLA PROV. E DEL CONS. PROV. 105 Si tenga comunque conto che i segni che possono invalidare la scheda o i voti in essa contenuti sono soltanto quelli apposti dall’elettore, con esclusione, quindi, di segni tipografici o di altro genere. Si considerano bianche le schede che, regolarmente munite del bollo della sezione e della firma dello scrutatore, non portano alcuna espressione di suffragio, né segni o traccia di scrittura. Tali schede devono essere, al momento stesso dello scrutinio, bollate sul retro con il timbro della sezione (art. 68, comma 2, del testo unico n. 570/1960). Del numero delle schede bianche, delle schede nulle e dei voti dichiarati nulli (tanto ai candidati alla carica di presidente quanto ai candidati alla carica di consigliere) deve essere presa nota nel verbale. Le schede bianche, le schede nulle e i voti dichiarati nulli vanno registrati, separatamente, sulle tabelle di scrutinio negli appositi prospetti. Le schede bianche e le schede nulle debbono essere di volta in volta vidimate da almeno due componenti dell’ufficio di sezione e poi, rispettivamente unite da apposite fascette, incluse nella Busta n. 5-ter (P), per essere allegate al verbale di sezione. Le schede contenenti voti dichiarati nulli per il gruppo di candidati consiglieri ma valide per il voto al candidato presidente, dopo essere parimenti vidimate da almeno due componenti l’ufficio, unite anch’esse da apposita fascetta, vanno incluse nella Busta n. 6 (P), per essere allegate al verbale medesimo. § 102. – Schede e voti contestati per le elezioni provinciali. Durante lo scrutinio possono nascere incidenti ed essere sollevate contestazioni sulla validità di qualche voto. Al riguardo occorre far presente che, tenuto conto del principio sancito dall’art. 69, primo comma, del testo unico n. 570/1960, secondo cui la validità dei voti deve essere ammessa ogniqualvolta possa desumersi la effettiva volontà dell’elettore, ed in considerazione che le cause di nullità sono state ben delimitate dal predetto articolo, le contestazioni dovrebbero ridursi a pochi casi. Sull’assegnazione o meno dei voti contestati decide “in via provvisoria” il presidente del seggio, sentiti gli scrutatori (art. 54, primo comma, del testo unico n. 570), intendendosi che contro le operazioni per la elezione del presidente della provincia e del consiglio provinciale è comunque ammesso ricorso dopo la proclamazione degli eletti dinanzi al competente tribunale amministrativo regionale; è rimesso, quindi, alla capacità ed alla sagacia del presidente il compito di frustrare ogni eventuale tentativo, da parte di alcuno, di sollevare, senza fondato motivo, incidenti o contestazioni, per turbare l’andamento delle operazioni o per rendere incerti i risultati dello scrutinio, tenuto conto che il parere degli scrutatori è obbligatorio ma non per lui vincolante. Nel verbale deve essere indicato il numero totale delle schede contestate e non attribuite, che costituirà la sommatoria del numero delle schede contenenti voti ai candidati a presidente contestati e non attribuiti e il numero delle schede contenenti voti ai gruppi di candidati alla carica di consigliere che, in quanto contestati, non sono stati comunque attribuiti al candidato a presidente.

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