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Pubblicazione n.14

Pubblicazione n.14

124 Elezione diretta del

124 Elezione diretta del presidente della provincia e del consiglio provinciale - Elezione diretta del sindaco e del consiglio comunale ISTRUZIONI PER le operazioni degli uffici ELETTORALI DI SEZIONE § 129. – Schede e voti contestati nei Comuni con popolazione superiore a 15.000 abitanti. Durante lo scrutinio possono nascere incidenti ed essere sollevate contestazioni sulla validità di qualche scheda, sia per quanto riguarda il voto di lista o al candidato sindaco, sia relativamente ai voti di preferenza. Anche con riguardo a tali voti si ritiene di far presente che, tenuto conto del principio sancito dall’art. 69, primo comma, del testo unico n. 570/1960, secondo cui la validità dei voti deve essere ammessa ogniqualvolta possa desumersi la effettiva volontà dell’elettore, ed in considerazione che le cause di nullità sono state ben delimitate dal predetto articolo, le contestazioni dovrebbero ridursi a pochi casi. Sull’assegnazione o meno dei voti contestati decide in via provvisoria il presidente del seggio, sentiti gli scrutatori (art. 54, primo comma, del testo unico n. 570), intendendosi che contro le operazioni per la elezione del sindaco e del consiglio comunale è comunque ammesso ricorso dopo la proclamazione degli eletti dinanzi al competente tribunale amministrativo regionale: è rimesso, quindi, alla capacità ed alla sagacia del presidente il compito di frustrare ogni eventuale tentativo, da parte di alcuno, di sollevare, senza fondato motivo, incidenti e contestazioni, per turbare l’andamento delle operazioni o per rendere incerti i risultati dello scrutinio, tenuto conto che il parere degli scrutatori è obbligatorio ma non per lui vincolante. Nel verbale deve essere indicato il numero totale delle schede contestate e non attribuite, che costituirà la sommatoria del numero delle schede contenenti voti ai candidati a sindaco contestati e non attribuiti e il numero delle schede contenenti voti alle liste di candidati alla carica di consigliere che, in quanto contestati, non sono stati comunque attribuiti al candidato sindaco. Inoltre, per ogni scheda contestata, sia che venga assegnata sia che non venga assegnata, devono essere indicati il candidato a sindaco e/o la lista di candidati consiglieri il cui voto è stato contestato, la preferenza contestata, il motivo della contestazione nonché la decisione presa dal presidente. Nel caso che, su schede contestate, non possa essere attribuito il voto al candidato sindaco, dovrà ritenersi parimenti contestato e non attribuibile anche il voto eventualmente espresso per la lista di candidati consiglieri (nonché, ovviamente, il voto di preferenza). Le schede contestate e non attribuite sono firmate da almeno due componenti dell’ufficio elettorale di sezione e sono inserite, unite da apposita fascetta, nella Busta n. 6-ter (C.), da allegare al verbale di sezione. Le schede contestate per le liste e/o per le preferenze ma valide per il voto al candidato a sindaco devono essere inserite, unite da apposite fascette, nella Busta n. 7 (C.), da allegare al medesimo verbale. § 130. - Operazioni di controllo dello spoglio nei Comuni con popolazione superiore a 15.000 abitanti. Ultimato lo scrutinio, dopo, cioè, che nell’urna non sia più rimasta alcuna scheda da estrarre, il presidente toglie dalla scatola le schede spogliate e le conta.

Elezione diretta del presidente della provincia e del consiglio provinciale - Elezione diretta del sindaco e del consiglio comunale LE OPERAZIONI DI SCRUTINIO NEI COMUNI CON POPOLAZIONE SUPERIORE A 15.000 ABITANTI 125 Successivamente, il presidente conta le schede che, durante lo scrutinio, sono state poste da parte perché contenenti voti contestati, provvisoriamente assegnati o non, le schede nulle e le schede bianche e verifica se il totale di tutte queste schede più quelle contenenti voti validi corrisponde al totale risultante dalle tabelle di scrutinio tenendo presente che ad ogni scheda valida deve corrispondere, in ogni caso, un voto valido per un candidato a sindaco. § 131. - Rispondenza numerica tra schede spogliate e votanti nei Comuni con popolazione superiore a 15.000 abitanti. Effettuato il controllo dei risultati registrati nelle tabelle di scrutinio, il presidente accerta che il numero delle schede spogliate sia eguale al numero dei votanti già accertato; in caso di mancata rispondenza, egli ne indica i motivi nel verbale (art. 68, terzo comma, del testo unico n. 570/1960). § 132. - Risultato dello scrutinio nei Comuni con popolazione superiore a 15.000 abitanti. Al termine delle operazioni di controllo descritte nei paragrafi precedenti, il presidente dichiara il risultato dello scrutinio e lo certifica nel verbale (art. 70, primo comma, del testo unico n. 570/1960). § 133. - Chiusura del verbale - Formazione dei plichi con i verbali e con gli atti dello scrutinio nei Comuni con popolazione superiore a 15.000 abitanti. Infine il presidente procede alla chiusura del verbale ed alla formazione dei plichi per la trasmissione, agli uffici competenti, degli atti e documenti della votazione e dello scrutinio. Per la formazione dei plichi vedasi quanto forma oggetto del paragrafo 116. Si tenga presente che su di essi possono apporre la firma anche i rappresentanti di lista che ne facciano richiesta. Il plico contenente un esemplare del verbale della sezione e gli atti ad esso allegati [Busta n. 6(C)] viene consegnato, insieme con il plico contenente le schede valide [Busta n. 7(C)], all’Ufficio centrale, dal presidente o, per sua delegazione scritta, da due scrutatori. L’altro esemplare del verbale, contenuto nella Busta n. 8(C), viene depositato, appena sciolta l’adunanza, nella segreteria del comune insieme con la Busta n. 7(P) contenente, nel caso di svolgimento contemporaneo di elezioni comunali e provinciali, il verbale delle operazioni per l’elezione del Consiglio provinciale. Nel caso in cui presso la sezione non si sia resa necessaria la verbalizzazione delle operazioni indicate nell’allegato al verbale n. 1 (raccolta del voto degli elettori ammessi al voto domiciliare e di quelli ricoverati in luoghi di cura o presenti in luoghi di detenzione), il presidente, prima di includere i due

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