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Pubblicazione n.14

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130 Elezione diretta del

130 Elezione diretta del presidente della provincia e del consiglio provinciale - Elezione diretta del sindaco e del consiglio comunale ISTRUZIONI PER le operazioni degli uffici ELETTORALI DI SEZIONE anche per il turno di ballottaggio. Resta tuttavia ferma la facoltà per i delegati di tutti i gruppi o le liste di candidati di partiti o gruppi politici che partecipano al turno di ballottaggio di designare nuovi rappresentanti, in sostituzione, cioè, di quelli designati in occasione del primo turno di voto, con l’osservanza delle modalità di cui all’art. 35 del testo unico n. 570/1960 (paragrafi 19, per le elezioni comunali, e 20, per le elezioni provinciali). Per le sezioni presso le quali, in occasione del primo turno di votazione, non vi sia stata designazione di rappresentanti di gruppi o liste di candidati, si fa rilevare che detta designazione potrà comunque essere effettuata per la prima volta in occasione del turno di ballottaggio, sempre con l’osservanza delle modalità di cui all’art. 35 testé citato. In particolare, le nuove designazioni o le designazioni in sostituzione di quelle precedentemente operate possono essere comunicate entro il venerdì precedente la elezione, al segretario del comune, che ne curerà la trasmissione ai rispettivi presidenti di seggio (prima ipotesi); oppure possono essere comunicate direttamente ai presidenti di seggio il sabato pomeriggio, durante le operazioni di autenticazione delle schede di votazione, o la domenica mattina, purché prima dell’inizio della votazione (seconda ipotesi). § 138. - Limiti e divieti al trattamento di dati personali da parte degli scrutatori o dei rappresentanti dei gruppi o delle liste di candidati. Come già ricordato al paragrafo 22, in base a provvedimenti del Garante per la protezione dei dati personali, adottati in attuazione del codice approvato con decreto legislativo 30 giugno 2003, n. 196, sussistono limiti e divieti al trattamento di dati personali, anche di natura sensibile, che gli scrutatori e i rappresentanti dei gruppi o delle liste di candidati sono tenuti ad osservare nel rispetto del diritto alla riservatezza e del principio costituzionale della libertà e segretezza del voto. In tale contesto è illegittima la compilazione, da parte dei predetti soggetti, di elenchi di persone che si siano astenute dal partecipare alla votazione o che abbiano votato, tanto più che, nell’ipotesi di turni di ballottaggio, la partecipazione al voto o l’astensione sono suscettibili di evidenziare una particolare opzione politica. § 139. - Divieto di introdurre all’interno delle cabine elettorali telefoni cellulari o altre apparecchiature in grado di fotografare o registrare immagini. Anche in occasione del turno di ballottaggio, al fine di assicurare il regolare svolgimento delle operazioni elettorali e, in particolare, la libertà e segretezza della espressione del voto, il presidente dell’ufficio di sezione dovrà invitare l’elettore a depositare telefoni cellulari o altre apparecchiature in grado di fotografare o registrare immagini di cui sia in possesso. Tali apparecchiature saranno prese in consegna dal presidente medesimo per essere restituite all’elettore, unitamente al documento di identificazione e alla tessera elettorale, dopo

Elezione diretta del presidente della provincia e del consiglio provinciale - Elezione diretta del sindaco e del consiglio comunale LE OPERAZIONI DI BALLOTTAGGIO 131 l’espressione del voto. Della presa in consegna e della restituzione verrà fatta annotazione in appositi registri, uno per gli elettori di sesso maschile e l’altro per quelli di sesso femminile. Il presidente di seggio dovrà altresì affiggere all’interno del seggio, in almeno un esemplare e in modo ben visibile, un apposito avviso del seguente tenore: “Non si possono introdurre all’interno delle cabine elettorali telefoni cellulari o altre apparecchiature in grado di fotografare o registrare immagini. “Chiunque contravviene a questo divieto è punito con l’arresto da tre a sei mesi e con l’ammenda da 300 a 1.000 euro, ai sensi dell’articolo 1, comma 4, del decreto-legge 1° aprile 2008, n. 49, convertito dalla legge 30 maggio 2008, n. 96”. Per quanto concerne i provvedimenti da adottarsi nel caso in cui l’elettore venga colto nell’atto di fotografare o registrare immagini della espressione del proprio voto, relativi all’annullamento della scheda e alla esclusione dal voto dell’elettore stesso, si richiama quanto già detto al paragrafo 64. § 140. - Apertura della votazione di ballottaggio. Le operazioni di voto si svolgono, in occasione del turno di ballottaggio, nei giorni di domenica, dalle ore 8 alle ore 22, e di lunedì, dalle ore 7 alle ore 15. Il presidente, dopo aver provveduto il sabato pomeriggio alle operazioni di timbratura delle schede, prima di dare inizio alle operazioni di votazione, enuncia ad alta voce le modalità di voto, astenendosi, però, da qualsiasi esemplificazione. Le modalità di espressione del voto nel turno di ballottaggio sono previste dall’art. 72, comma 8, per le elezioni comunali, e dall’art. 74, comma 10, per le elezioni provinciali, del decreto legislativo 18 agosto 2000, n. 267. In particolare, il presidente avverte gli elettori che il voto, sia per la elezione del presidente della provincia che del sindaco, si esprime tracciando, con la matita copiativa, un segno sul rettangolo entro il quale è scritto il nome del candidato prescelto. Nel caso di svolgimento del turno di ballottaggio per l’elezione del sindaco nei comuni con popolazione superiore a 15.000 abitanti, il presidente avrà anche cura di avvertire gli elettori che il cosiddetto voto disgiunto - ovverosia la possibilità, in occasione del primo turno, di votare per un candidato alla carica di sindaco e, contemporaneamente, per una lista di candidati alla carica di consigliere comunale non collegata a quel candidato a sindaco – non trova applicazione nel turno di ballottaggio. Le avvertenze suddette debbono essere ripetute nel corso della votazione, in modo che tutti gli elettori ne abbiano conoscenza. § 141. - Rilevazione e comunicazione dell’affluenza alle urne. Anche in occasione del turno di ballottaggio, nel corso della votazione, a determinate ore, dovrà essere rilevata e comunicata al Comune, che poi provvederà alle ulteriori comunicazioni alla Prefettura-U.T.G. e da qui al Ministero dell’interno, l’affluenza degli elettori alle urne.

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