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Pubblicazione n.14

Pubblicazione n.14

192 LEGGE 21 marzo 1990,

192 LEGGE 21 marzo 1990, n. 53 vice presidenti dei consigli circoscrizionali, i segretari comunali e provinciali e i funzionari incaricati dal sindaco e dal presidente della provincia. Sono altresì competenti ad eseguire le autenticazioni di cui al presente comma i consiglieri provinciali e i consiglieri comunali che comunichino la propria disponibilità, rispettivamente, al presidente della provincia e al sindaco. 2. L’autenticazione deve essere compiuta con le modalità di cui [al secondo e al terzo comma dell’articolo 20 della legge 4 gennaio 1968, n. 15.] (1). 3. Le sottoscrizioni e le relative autenticazioni sono nulle se anteriori al centottantesimo giorno precedente il termine finale fissato per la presentazione delle candidature. Art. 15. 1. (Omissis). 2. I nominativi dei presidenti inadempienti agli obblighi previsti dall’articolo 68 del testo unico n. 570 del 1960 sono segnalati al presidente della corte d’appello, da parte degli uffici immediatamente sopraordinati agli uffici elettorali di sezione, comunque denominati, ai fini della cancellazione dall’albo, ai sensi dell’articolo 1, comma 4, lettera e), della presente legge. Art. 16. 1. (Omissis). 2. Per le elezioni regionali, provinciali, comunali e circoscrizionali, i rappresentanti di lista devono essere elettori rispettivamente della regione, della provincia o del comune. 3. Le disposizioni di cui all’articolo 32, nono comma, n. 4), del testo unico n. 570 del 1960, sono estese anche ai comuni inferiori ai 15.000 (2) abitanti ai fini della facoltà di designare i rappresentanti di lista presso ciascun seggio. (Omissis) (1) – L’art. 77 del D.P.R. 28 dicembre 2000, n. 445, ha abrogato la legge 4 gennaio 1968, n. 15. Le modalità di autenticazione sono ora disciplinate dall’art. 21, comma 2, del citato D.P.R. (2) – Il limite di popolazione vigente è 15.000 abitanti, ai sensi degli artt. 71, 72 e 73 del decreto legislativo n. 267/00.

LEGGE 15 gennaio 1991, n. 15 193 LEGGE 15 gennaio 1991, n. 15. Norme intese a favorire la votazione degli elettori non deambulanti. (Pubblicata nella Gazzetta Ufficiale n. 16 del 19 gennaio 1991) Art. 1. 1. In attesa che sia data piena applicazione alle norme in materia di eliminazione delle barriere architettoniche, che sono di ostacolo alla partecipazione al voto degli elettori non deambulanti, gli elettori stessi, quando la sede della sezione alla quale sono iscritti non è accessibile mediante sedia a ruote, possono esercitare il diritto di voto in altra sezione del comune, che sia allocata in sede già esente da barriere architettoniche e che abbia le caratteristiche di cui all’articolo 2, previa esibizione, unitamente al certificato elettorale (1), di attestazione medica rilasciata dall’unità sanitaria locale anche in precedenza per altri scopi o di copia autentica della patente di guida speciale, purché dalla documentazione esibita risulti l’impossibilità o la capacità gravemente ridotta di deambulazione (2). 2. Nei comuni ripartiti in più collegi senatoriali o più collegi uninominali per l’elezione della Camera dei Deputati o in più collegi provinciali per l’elezione, rispettivamente, del Senato della Repubblica o della Camera dei Deputati o del consiglio provinciale e nei comuni nei quali si svolge l’elezione dei consigli circoscrizionali, la sezione scelta dall’elettore non deambulante per la votazione deve appartenere, nell’ambito territoriale comunale, al medesimo collegio, senatoriale o della Camera dei Deputati o provinciale, o alla medesima circoscrizione, nei quali è compresa la sezione nelle cui liste l’elettore stesso è iscritto (3). 3. Per tutte le altre consultazioni elettorali, l’elettore non deambulante può votare in qualsiasi sezione elettorale del comune. 4. Gli elettori di cui al comma 1 sono iscritti, a cura del presidente del seggio presso il quale votano, in calce alla lista della sezione e di essi è presa nota nel verbale dell’ufficio. 5. I certificati di cui al comma 1 devono essere rilasciati gratuitamente ed in esenzione da qualsiasi diritto od applicazione di marche e vengono allegati al verbale dell’ufficio elettorale. (1) – Ai sensi dell'art. 14 del D.P.R. n. 299/2000, le parole: “al certificato elettorale” devono intendersi sostituite con le parole: “alla tessera elettorale”. (2) – Comma modificato dall’art. 8, comma 1, della legge 4 agosto 1993, n. 276. (3) – Comma così sostituito dall’art. 8, comma 2, della legge n. 276/93.

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