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Pubblicazione n.14

Pubblicazione n.14

46 Elezione diretta del

46 Elezione diretta del presidente della provincia e del consiglio provinciale - Elezione diretta del sindaco e del consiglio comunale ISTRUZIONI PER le operazioni degli uffici ELETTORALI DI SEZIONE d) può manifestare un voto di preferenza per un candidato alla carica di consigliere comunale appartenente alla lista compresa nel corrispondente spazio, senza segnare il relativo contrassegno. In tal caso, si intende validamente votato anche il candidato alla carica di sindaco nonché la lista cui appartiene il candidato votato (art. 5, comma 1, del D.P.R. n. 132/1993). Inoltre, il presidente avverte che: 1) ogni elettore può manifestare un solo voto di preferenza per un candidato alla carica di consigliere comunale (art. 71, comma 5, del decreto legislativo n. 267/2000); 2) la preferenza deve essere manifestata, esclusivamente, per candidati compresi nella lista votata (art. 71, comma 5, del decreto legislativo n. 267/2000); 3) il voto di preferenza si esprime scrivendo, con la matita copiativa, sull’apposita riga, tracciata sotto il contrassegno di lista votato, il nome ed il cognome o solo il cognome del candidato preferito, compreso nella lista medesima (art. 71, comma 5, del decreto legislativo n. 267/2000); 4) in caso di identità di cognome fra candidati, deve scriversi sempre il nome ed il cognome e, ove occorra, la data di nascita (art. 57, terzo comma, del testo unico n. 570/1960); 5) qualora il candidato abbia due cognomi, l’elettore, nel dare la preferenza, può scriverne uno solo. L’indicazione deve contenere entrambi i cognomi quando vi sia possibilità di confusione fra più candidati (art. 57, quarto comma, del testo unico n. 570/1960); 6) la scheda deve essere restituita debitamente piegata; questa operazione deve essere eseguita dall’elettore prima di uscire dalla cabina (art. 49, secondo comma, del testo unico n. 570/1960). Con la scheda deve essere restituita anche la matita copiativa (art. 49, quarto comma, del testo unico n. 570/1960). Le istruzioni e le avvertenze suddette debbono essere ripetute nel corso della votazione in modo che tutti gli elettori ne abbiano conoscenza. Si vedano le esemplificazioni sulle modalità di espressione del voto per l’elezione del sindaco e del consiglio comunale nei comuni con popolazione sino a 15.000 abitanti riportate nell’allegato C a pagina 279. II. - Nelle sezioni dei Comuni con popolazione superiore ai 15.000 abitanti, l’elettore: a) può, con un unico voto, votare per un candidato alla carica di sindaco e per una delle liste ad esso collegate, tracciando, con la matita copiativa, un segno sul contrassegno di una di tali liste, poste alla destra del nominativo prescelto. In tal caso, l’elettore esprime un voto valido sia per il candidato alla carica di sindaco sia per la lista preferita (art. 72, comma 3, del decreto legislativo n. 267/2000); b) può, altresì, esprimere un voto disgiunto e cioè tracciare, con la matita copiativa, un segno sul rettangolo recante il nominativo di un candidato alla carica di sindaco ed un altro segno su una lista non collegata al candidatosindaco prescelto (art. 72, comma 3, del decreto legislativo n. 267/2000);

Elezione diretta del presidente della provincia e del consiglio provinciale - Elezione diretta del sindaco e del consiglio comunale OPERAZIONI DI VOTAZIONE 47 c) può, con la matita copiativa, tracciare un segno di voto sia sul contrassegno prescelto sia sul nominativo del candidato alla carica di sindaco, collegato alla lista votata. In questo caso, il voto si intende validamente espresso sia in favore del candidato alla carica di sindaco, sia in favore della lista ad esso collegata (art. 6, comma 1, del D.P.R. n. 132/1993); d) può, con la matita copiativa, tracciare un segno di voto sul nominativo del candidato alla carica di sindaco o sul rettangolo che contiene il nominativo stesso, senza segnare alcun contrassegno di lista. In tal caso, si intende validamente votato solo il candidato prescelto ed è esclusa ogni attribuzione di voto alla lista o alle liste collegate (art. 6, comma 3, del D.P.R. n. 132/1993); e) può manifestare un voto di preferenza per un candidato alla carica di consigliere comunale, segnando, sull’apposita riga tracciata sulla destra di ogni contrassegno, il nominativo del candidato preferito appartenente alla lista prescelta, senza apporre alcun segno di voto sul relativo contrassegno. In tal caso, si intende validamente votata anche la lista cui appartiene il candidato votato nonché il candidato alla carica di sindaco, collegato con la lista stessa, salvo che l’elettore non si sia avvalso della facoltà indicata al precedente punto b), e cioè abbia espresso un voto per un diverso candidato alla carica di sindaco (art. 5, comma 1, del D.P.R. n. 132/1993). Inoltre, il presidente precisa che: 1) ciascun elettore può manifestare un solo voto di preferenza (art. 73, comma 3, del decreto legislativo n. 267/2000); 2) la preferenza deve essere manifestata, esclusivamente, per un candidato compreso nella lista votata (art. 73, comma 3, del decreto legislativo n. 267/2000); 3) il voto di preferenza si esprime scrivendo, con la matita copiativa, sulla apposita riga tracciata a fianco del contrassegno della lista votata, il cognome del candidato preferito, compreso nella lista medesima (art. 73, comma 3, del decreto legislativo n. 267/2000); 4) in caso di identità di cognome tra candidati, deve scriversi sempre il nome e il cognome; 5) qualora il candidato abbia due cognomi, l’elettore, nel dare la preferenza, può scriverne uno solo. L’indicazione deve contenere entrambi i cognomi quando vi sia possibilità di confusione fra più candidati (articolo 57, quarto comma, del testo unico n. 570/1960); 6) la scheda deve essere restituita debitamente piegata; questa operazione deve essere eseguita dall’elettore prima di uscire dalla cabina (art. 49, secondo comma, del testo unico n. 570/1960). Con la scheda deve essere restituita anche la matita copiativa (art. 49, quarto comma, del testo unico n. 570). Le istruzioni e le avvertenze suddette debbono essere ripetute nel corso della votazione in modo che tutti gli elettori ne abbiano conoscenza. Si vedano le esemplificazioni sulle modalità di espressione del voto per l’elezione del sindaco e del consiglio comunale nei comuni con popolazione superiore a 15.000 abitanti riportate nell’allegato B a pagina 267.

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