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Pubblicazione n.14

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60 Elezione diretta del

60 Elezione diretta del presidente della provincia e del consiglio provinciale - Elezione diretta del sindaco e del consiglio comunale ISTRUZIONI PER le operazioni degli uffici ELETTORALI DI SEZIONE Viceversa, nel caso di apposizione del simbolo o codice sulla tessera elettorale, dovranno riportarsi nel verbale solo il numero della tessera stessa (all’interno della colonna relativa al «motivo specifico» per cui l’elettore è stato autorizzato a votare mediante un accompagnatore) nonché i nominativi dell’elettore, con il numero di iscrizione elettorale, e dell’accompagnatore. § 57. - Caso in cui si presenti a votare un elettore portatore di handicap. L’art. 29 della legge 5 febbraio 1992, n. 104, detta alcune norme per rendere più agevole l’esercizio del diritto di voto da parte degli elettori portatori di handicap, anche per il caso in cui gli stessi siano impossibilitati ad esercitare autonomamente il diritto di voto (art. 29 citato, comma 3). Tali devono intendersi anche i portatori di handicap di natura psichica, allorché la loro condizione comporti, altresì, una menomazione fisica incidente sulla capacità di esercitare materialmente il diritto di voto. Per le modalità di ammissione al voto si richiamano le istruzioni contenute nel paragrafo 56. § 58. - Caso in cui si presenti un elettore che ha diritto di votare in base a sentenza o ad attestazione del sindaco. Il presidente, prima di consegnare la scheda all’elettore che, a norma dell’art. 39, terzo comma, del testo unico n. 570/1960, si presenti a votare munito di una sentenza della Corte d’appello o della Corte di Cassazione che lo dichiari elettore del Comune, ovvero dell’attestazione del sindaco, deve: a) prendere visione della sentenza o dell’attestazione anzidette; b) fare prendere nota, nel relativo paragrafo dei verbali dell’ufficio di sezione (sia di quello per l’elezione del consiglio comunale che di quello per l’elezione del consiglio provinciale), delle generalità dell’elettore, del numero del documento di riconoscimento e dell’autorità che lo ha rilasciato o della persona che attesta la sua identità, nonché degli estremi della sentenza o dell’attestazione; c) apporre sulla sentenza o sull’attestazione l’annotazione «Ha votato» nonchè la propria firma, la data e il bollo dell’ufficio, onde impedire che l’elettore sia ammesso a votare anche in un’altra sezione dello stesso Comune. Se l’elettore sia ammesso a votare munito dell’attestazione del sindaco, l’elettore stesso potrà esercitare il diritto di voto unicamente presso la sezione indicata nell’attestazione medesima (art. 32-bis del D.P.R. 20 marzo 1967, n. 223, come inserito dall’art. 3 della legge 7 febbraio 1979, n. 40). Le schede che il presidente consegna a detto elettore devono essere prelevate da quelle autenticate. Occorre a questo proposito tener presente che, non risultando l’elettore iscritto nelle liste della sezione, non è stata autenticata per lui alcuna scheda, né per le elezioni provinciali né per le elezioni comunali. È necessario pertanto che, ogni qualvolta ad un elettore non iscritto siano consegnate schede autenticate, il presidente le sostituisca immediatamente con altre prelevate dai pacchi delle schede residue, contenute, nella

Elezione diretta del presidente della provincia e del consiglio provinciale - Elezione diretta del sindaco e del consiglio comunale CASI SPECIALI CHE POSSONO VERIFICARSI NEL CORSO DELLA VOTAZIONE 61 Busta n. 4 [N.B.]; queste altre schede vengono firmate da uno scrutatore, e, dopo essere state bollate dal presidente, sono da lui introdotte nelle rispettive scatole destinate a contenere le schede autenticate. Nessuna scheda in più, viceversa, deve essere autenticata per gli elettori ai quali il sindaco abbia rilasciato un attestato sostitutivo della tessera elettorale per quella singola consultazione (art. 7 del D.P.R. n. 299/2000) perché per essi, in quanto già iscritti nella lista sezionale, è stata autenticata una scheda per ognuna delle due elezioni il sabato pomeriggio. § 59. - Caso in cui votano nella sezione gli elettori indicati nell’art. 40 del testo unico 16 maggio 1960, n. 570 (presidente del seggio; scrutatori; segretario; rappresentanti dei gruppi e/o delle liste dei candidati presso la sezione; ufficiali ed agenti della Forza pubblica in servizio di ordine pubblico). L’art. 40, primo comma, del testo unico n. 570/1960 stabilisce che i membri del seggio, i rappresentanti presso il seggio medesimo dei gruppi dei candidati per le elezioni provinciali o delle liste dei candidati per le elezioni comunali, nonché gli ufficiali ed agenti della Forza pubblica in servizio di ordine pubblico votano, previa esibizione della tessera elettorale (art. 14 del D.P.R. n. 299/2000), nella sezione presso la quale prestano servizio, anche se siano iscritti nelle liste di un’altra sezione del Comune o, nel caso di svolgimento delle elezioni provinciali, di un altro Comune della provincia. In quest’ultimo caso votano soltanto per la elezione del consiglio provinciale. Per i componenti dell’ufficio e per i rappresentanti anzidetti non occorre alcuna specifica annotazione relativa alla identificazione, poiché trattasi di elettori già identificati. In ogni caso essi debbono esibire la tessera elettorale, sulla quale vengono apposti il timbro della sezione e la data mentre il numero della tessera stessa viene annotato nell’apposito registro. Le agevolazioni per l’esercizio del voto previste dall’art. 40 citato per gli ufficiali ed agenti della Forza pubblica sono da ritenersi applicabili anche nei confronti dei funzionari di Pubblica Sicurezza e, in genere, degli appartenenti alla Polizia di Stato. Il presidente, prima di consegnare le schede agli elettori di cui sopra, deve far prendere nota delle loro generalità nell’apposito paragrafo del verbale. Le schede consegnate ai predetti elettori devono, volta per volta, essere sostituite nei modi indicati nel paragrafo 58. Tali elettori vanno aggiunti in calce alle liste degli elettori della sezione (art. 40, secondo comma, del testo unico n. 570). [N.B.] La Busta in questione sarà contrassegnata dal numero 4 (C) o 4 (P), a seconda che si voti per le elezioni comunali o per le elezioni provinciali.

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