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Pubblicazione n.14

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84 Elezione diretta del

84 Elezione diretta del presidente della provincia e del consiglio provinciale - Elezione diretta del sindaco e del consiglio comunale ISTRUZIONI PER le operazioni degli uffici ELETTORALI DI SEZIONE 6) il numero degli elettori dello stesso Comune non iscritti nelle liste sezionali che sono stati ammessi al voto domiciliare indicando, quale loro dimora, un indirizzo di abitazione ricompreso nell’ambito territoriale della sezione e che hanno effettivamente votato (art. 1 del decreto-legge 3 gennaio 2006, n. 1, convertito dalla legge 27 gennaio 2006, n. 22), come risultanti dalle iscrizioni fatte in calce alle liste sezionali e dalle annotazioni di cui all’apposito verbale. Il numero complessivo dei votanti della sezione sarà dato dal totale dei gruppi sopra indicati: esso sarà distinto in maschi e femmine. Nelle sezioni ospedaliere, nelle sezioni alle quali siano assegnati luoghi di cura con meno di 100 posti-letto, nelle sezioni alle quali siano assegnati luoghi di cura con almeno 100 e fino a 199 posti-letto, nelle sezioni alle quali siano assegnati luoghi di detenzione e di custodia preventiva, per l’accertamento del numero dei votanti dovranno naturalmente essere calcolati anche coloro che, in quanto elettori dello stesso Comune in cui è ubicato il luogo di cura o di detenzione, siano stati ammessi a votare ai sensi dell’art. 42 del testo unico n. 570/1960 e degli artt. 8 e 9 della legge n. 136/1976. Tali elettori risultano dalle iscrizioni fatte dal presidente nella lista della sezione o nelle apposite liste aggiunte. Accertato in tal modo il numero complessivo di coloro che hanno votato nella sezione e fattane attestazione nel verbale, si procede a controllare il registro sul quale sono stati annotati i numeri delle tessere elettorali dei votanti. L’entità complessiva delle tessere elettorali il cui numero è stato annotato nel registro: a) aumentata del numero degli elettori ammessi a votare in base ad una sentenza o ad attestazione del sindaco, ovvero in base all’attestato sostitutivo della tessera elettorale (art. 7 del D.P.R. n. 299/2000) e che quindi non erano muniti della tessera elettorale; b) diminuita del numero degli elettori che, pur avendo avuto annotato il numero della propria tessera elettorale, non hanno votato, ovvero hanno votato solo per un’altra consultazione contestualmente in svolgimento (numero riportato nell’apposita tabella del registro contenente i numeri delle tessere elettorali); deve corrispondere al numero complessivo dei votanti per l’elezione del consiglio comunale, come risultante dal totale delle suddette categorie. § 87. - Formazione del plico contenente le liste della votazione ed i registri con i numeri delle tessere elettorali dei votanti e sua trasmissione, da parte dei presidenti di seggio, per il tramite del Comune. Ultimati gli accertamenti di cui al precedente paragrafo, si procede alla formazione del plico [Busta n. 3 (C), nel caso di svolgimento di elezioni comunali; Busta n. 3 (P), nel caso di svolgimento di elezioni provinciali e anche nel

Elezione diretta del presidente della provincia e del consiglio provinciale - Elezione diretta del sindaco e del consiglio comunale LE OPERAZIONI DI RISCONTRO DOPO LA VOTAZIONE 85 caso di contemporaneo svolgimento sia delle elezioni comunali che di quelle provinciali], contenente le liste per la votazione utilizzate nella sezione ed il registro (maschile e femminile) sul quale sono stati annotati i numeri delle tessere elettorali di coloro che hanno votato. In esso vanno compresi: a) le liste della votazione (maschile e femminile); le liste elettorali aggiunte in cui è stata presa nota dei militari e dei naviganti (marittimi ed aviatori) che hanno votato nella sezione per le elezioni provinciali; le liste elettorali aggiunte in cui è stata presa nota dei cittadini di un altro Stato membro dell’Unione europea che hanno votato nella sezione per le elezioni comunali; e, nelle sezioni ospedaliere, in quelle aventi nella circoscrizione luoghi di cura con meno di 100 posti-letto, luoghi di cura con almeno 100 e fino a 199 posti-letto, e luoghi di detenzione, le liste aggiunte compilate dal presidente del seggio, le quali devono essere state vidimate in ciascun foglio dal presidente e da due scrutatori; b) i registri (maschile e femminile) contenenti i numeri delle tessere elettorali dei votanti nonché quelli per l’annotazione della presa in consegna e restituzione di telefoni cellulari o altre apparecchiature in grado di fotografare o registrare immagini, che sono stati chiusi nella Busta n. 3-bis [Busta n. 3-bis (C), nel caso di svolgimento di elezioni comunali; Busta n. 3-bis (P), nel caso di svolgimento di elezioni provinciali e anche nel caso di contemporaneo svolgimento sia delle elezioni comunali che di quelle provinciali]. Nelle sezioni ospedaliere e nelle sezioni alle quali sono stati assegnati luoghi di cura e di detenzione, per gli elettori ammessi a votare ai sensi dell’art. 42 del testo unico n. 570/1960 e degli artt. 8 e 9 della legge n. 136/1976, con i suddetti registri deve essere inclusa, nella predetta Busta n. 3-bis, l’attestazione di cui alla lettera b), terzo comma, degli artt. 42 e 8 sopra richiamati; c) i distinti elenchi, predisposti dai comuni, recanti i nominativi degli elettori, iscritti nella sezione o iscritti in altre sezioni dello stesso Comune o, nel caso di svolgimento delle elezioni provinciali, anche di altri comuni delle provincia, ammessi al voto domiciliare. Sul plico [Busta n. 3(C), nel caso di svolgimento di elezioni comunali; Busta n. 3(P), nel caso di svolgimento di elezioni provinciali e anche nel caso di contemporaneo svolgimento sia delle elezioni comunali che di quelle provinciali] appongono le firme il presidente, almeno due scrutatori e, a loro richiesta, i rappresentanti dei gruppi e/o delle liste di candidati, nonché gli elettori presenti. Questo plico, sigillato, deve essere immediatamente consegnato, prima dell’inizio delle operazioni di scrutinio ed esclusivamente per il tramite del Comune, al tribunale o alla sezione distaccata del tribunale territorialmente competente, che ne rilascia ricevuta (art. 53, primo comma, n. 2, del testo unico n. 570/1960 e art. 244 del decreto legislativo n. 51/1998). La formazione del plico e il suo inoltro vanno effettuati con la massima cura, anche avvalendosi degli appositi moduli di consegna, onde evitare l’eventuale lacerazione del plico medesimo e, conseguentemente, la dispersione degli atti ivi contenuti.

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