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Pubblicazione n.14

Pubblicazione n.14

91 Capitolo XX LE

91 Capitolo XX LE OPERAZIONI PRELIMINARI ALLO SCRUTINIO § 90. - Ordine di svolgimento delle operazioni di scrutinio: inizio dello scrutinio per le elezioni provinciali e successivamente per le elezioni comunali. Il presidente dà quindi inizio alle operazioni di scrutinio che, nel caso di concomitante svolgimento delle elezioni comunali e di quelle provinciali, vengono effettuate prima per le elezioni provinciali e successivamente per le elezioni comunali (art. 26, primo comma, n. 2, legge 8 marzo 1951, n. 122). § 91. - Ripartizione dei compiti tra gli scrutatori per le operazioni di scrutinio. Il presidente, prima di aprire l’urna contenente le schede votate, provvede a ripartire tra i componenti del seggio i compiti per lo svolgimento delle operazioni di scrutinio. Innanzitutto, procede all’estrazione a sorte tra gli scrutatori, escluso il vicepresidente, di colui che dovrà estrarre le schede dall’urna (artt. 63, primo comma, e 68, primo comma, del testo unico n. 570/1960). Degli altri scrutatori, ivi compreso quello con funzioni di vicepresidente, e del segretario, il presidente forma, poi, due gruppi distinti che seguiranno parallelamente le medesime operazioni di registrazione dei voti nelle tabelle di scrutinio, in maniera che si possa avere un continuo, reciproco controllo dei risultati. Si tenga presente che l’art. 25 del testo unico n. 570 - a norma del quale per la validità delle operazioni elettorali è sufficiente la presenza di almeno tre membri dell’ufficio - va coordinato opportunamente con le disposizioni relative allo scrutinio contenute nei successivi articoli del medesimo testo unico, e cioè con gli artt. 63, per i Comuni con popolazione sino a 15.000 abitanti, e 68, applicabile, quest’ultimo articolo, oltre che per i Comuni con popolazione superiore a 15.000 abitanti, anche per l’elezione dei consigli provinciali, a norma dell’art. 8, secondo comma, della legge n. 122/1951. In base a tali norme, per effettuare lo spoglio è necessaria la presenza: del presidente o del vicepresidente; dello scrutatore, designato dalla sorte, che estrae le schede dall’urna; almeno di un altro scrutatore e del segretario, che prendono nota dei voti, contemporaneamente ma separatamente, nei due esemplari delle tabelle di scrutinio; nonché di un terzo scrutatore, che pone la scheda, il cui voto è stato spogliato, insieme con quelle già esaminate.

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