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Strumenti per la formazione 10 - Trentino Salute

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Capitolo 11 che

Capitolo 11 che perde la sua capacità riproduttiva e muore. Se tuttavia manteniamo questa cellula in un terreno povero di nutrienti, essa può dividersi più di cinquanta volte, in particolare questo accade quando la cellula madre ha determinate caratteristiche genetiche. La scoperta di questi geni ha generato la possibilità di intervenire manipolando il codice genetico, in modo da prolungare la vita, una sfida che l’uomo per ora non ha ancora osato intraprendere. 11.1. Definizione di anzianità In ambito medico e sociologico un soggetto è considerato anziano quando ha compiuto il sessantacinquesimo anno di età. Questa definizione, che fa riferimento all’età anagrafica, è puramente convenzionale e non tiene conto della grande variabilità biologica che gli individui di età avanzata presentano. Ogni individuo è sempre caratterizzato da un’età anagrafica e da un’età biologica, legata quest’ultima alle modificazioni strutturali e funzionali subite dall’organismo nel corso degli anni, che si manifestano con marcate differenze fisiche, psichiche e comportamentali. Tutto ciò rende più difficile una definizione precisa di anzianità che risulti utile all’individuazione di categorie sufficientemente omogenee sotto il profilo nutrizionale e quindi che presentino necessità alimentari simili. Nell’impossibilità di arrivare ad una definizione efficace dell’età biologica, si possono distinguere in prima analisi due tipologie di anziani: l’anziano anagrafico sano e l’anziano biologico fragile, per i quali l’approccio nutrizionale è sostanzialmente diverso. L’anziano anagrafico sano è un soggetto che ha superato i 65 anni e che non presenta particolari differenze rispetto ad un soggetto di 50-60 anni. In questo caso l’alimentazione avrà lo scopo di favorire un passaggio migliore e graduale alla senilità tenendo conto dei cambiamenti fisiologici che accompagnano i fenomeni dell’invecchiamento. Tab. 27. Popolazione attuale e prevista (milioni) di anziani di età oltre i 65 anni in Italia e negli Stati Uniti, Tratto da: The Merck Manual of Geriatrics, ed. Italiana, 2002 (modificato). Anni Italia Stati Uniti 1900 2,0 3,1 1950 3,9 12,4 2000 10,5 34,9 2030 14,2 65,6 Nel caso dell’anziano biologico “fragile” ci troviamo di fronte ad un soggetto, spesso oltre i 75 anni, affetto da patologie multiple, con frequente presenza di 120

Capitolo 11 deterioramento cognitivo e progressiva perdita dei livelli di autonomia. Tutto ciò si manifesta con una fragilità intesa non solo sotto il profilo fisico ma anche psicologico. La sua fragilità è spesso correlata a uno stato di malnutrizione proteico-calorica i cui segni fisici più evidenti sono magrezza, calo del peso, astenia, disidratazione. L’applicazione delle attuali conoscenze sull’importanza della dieta e della nutrizione nel mantenimento dello stato di salute e nella prevenzione delle malattie è fondamentale nella cura dell’anziano. Tab. 28. Previsioni di crescita della popolazione fino al 2025 per alcune Nazioni. Tratto da: The Merck Manual of Geriatrics, ed. Italiana, 2002 (modificato). L’Italia ha la più elevata % di anziani sul totale rispetto a tutte le nazioni. Continente % sul totale % sul totale >60 anni nel 1996 >60 anni nel 2025 USA 16,5 24,6 Francia 20,3 30,0 Italia 22,3 33,0 Germania 20,9 31,6 Cina 9,5 20,3 Giappone 20,9 32,9 Australia 16,0 26,6 11.2. Modificazioni dell’organismo nella senilità 11.2.1. Organi interni L’invecchiamento porta a evidenti modificazioni dell’aspetto esteriore: i capelli cambiano colore, la pelle diventa meno elastica e più rugosa, si rilassano i tessuti, si modifica l’altezza e la struttura corporea. Le modificazioni che notiamo all’esterno del corpo interessano anche gli organi e gli apparati interni che, con il passar del tempo, vanno incontro a variazioni della propria struttura, al rallentamento della loro attività, ad una minore capacità di produzione di sostanze importanti per i processi metabolici quali, per esempio, gli enzimi prodotti dagli organi dell’apparato digerente. Questi cambiamenti, non visibili esternamente, possono condizionare lo stato nutrizionale dell’anziano. 11.2.2. Struttura corporea La statura tende a calare con il progredire dell’età. A questo concorrono non solo le modificazioni della colonna vertebrale dovute allo schiacciamento dei dischi intervertebrali ma anche le deformazioni dovute alla presenza di posture 121

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