Views
3 years ago

Strumenti per la formazione 10 - Trentino Salute

Strumenti per la formazione 10 - Trentino Salute

Capitolo 13 il diminuito

Capitolo 13 il diminuito apporto di ossigeno alle gambe determina un dolore molto intenso anche dopo una breve camminata, mentre nelle forme avanzate possono comparire gravi disturbi della pelle con vere e proprie ulcere. L’infezione di queste lesioni avviene con facilità e può determinare nei casi più gravi l’amputazione dell’arto. In altre parole, le conseguenze dell’ipercolesterolemia possono essere drammatiche: nei Paesi Occidentali moltissime persone ogni anno muoiono a seguito di trombosi, ischemie e arresti cardiocircolatori. Il rischio di mortalità è basso negli uomini di età inferiore a 35 anni e nelle donne prima della menopausa (1-2 ogni 1000 per anno), ma aumenta esponenzialmente in entrambi i sessi nella mezza età. L’insorgenza delle patologie correlate all’ipercolesterolemia nelle donne è ritardata di circa 10 anni rispetto agli uomini, probabilmente a causa degli effetti protettivi degli estrogeni, gli ormoni femminili. Studi autoptici hanno evidenziato lesioni aterosclerotiche in molti adolescenti e giovani adulti, segno che l’inizio è molto precoce. 13.4. Il colesterolo è tutto nocivo? Il colesterolo contiene varie componenti. La frazione trasportata dalle lipoproteine di alta densità (HDL) è anche denominata colesterolo buono in quanto sembra avere un effetto protettivo nei confronti dell’aterosclerosi. Infatti, le HDL hanno una struttura molto grande che consente loro di spazzare fisicamente le arterie e di ripulirle dai depositi di grasso; inoltre, le HDL hanno la funzione di riportare il colesterolo nel fegato e di sottrarlo al sangue. È quindi molto utile che i valori di colesterolo HDL nel sangue siano elevati: in generale si ritengono accettabili valori superiori a 40 mg/dl nei maschi e a 50 mg/dl nelle femmine. Un soggetto che ha un colesterolo totale alto ma ha un colesterolo HDL maggiore di tali valori ha un rischio nettamente inferiore di manifestare un infarto cardiaco o un ictus, rispetto a coloro che hanno livelli di HDL più bassi. La componente del colesterolo più pericolosa, strettamente correlata alla malattia aterosclerotica, è quella trasportata nel sangue dalle lipoproteine LDL, nota anche come colesterolo cattivo. Le LDL, essendo di piccole dimensioni penetrano più facilmente nella parete delle arterie innescando il processo infiammatorio che origina le placche. 13.5. Quali sono le cause e come viene classificata l’ipercolesterolemia? In base alle suddette premesse possiamo affermare che, quando si parla di ipercolesterolemia, è bene distinguere quale componente del colesterolo si voglia considerare. L’innalzamento dei valori plasmatici del colesterolo-LDL può determinarsi attraverso due meccanismi: 1. Aumento della produzione epatica delle VLDL; le VLDL sono i precursori delle LDL, pertanto un’eccessiva produzione comporta necessariamente 144

Capitolo 13 un aumento delle LDL nel sangue. In questo caso all’ipercolesterolemia è associata ipertrigliceridemia, poiché le VLDL trasportano soprattutto i trigliceridi (iperlipoproteinemia IIb) 2. Insufficiente rimozione delle LDL dal sangue per mancanza dei recettori specifici delle LDL; in questo caso i trigliceridi sono normali (iperlipoproteinemia di tipo IIa) In base alle cause, le ipercolesterolemie possono essere distinte in primitive o secondarie. Le prime non risultano associate ad altre malattie, mentre le seconde sono causate da altre affezioni in grado di influenzare la produzione delle lipoproteine, i trasportatori dei grassi nel sangue (cirrosi biliare primitiva, epatopatie con stasi biliare, diabete mellito, ipotiroidismo, sindrome nefrosica, uso prolungato di farmaci come i cortisonici e contraccettivi orali). Quelle primitive comprendono una forma di gran lunga più frequente (>85% delle ipercolesterolemie), la cosiddetta ipercolesterolemia poligenica, e meno frequenti forme familiari, fra le quali la più comune è l’ipercolesterolemia familiare. L’ipercolesterolemia poligenica è causata principalmente da una dieta ad alto contenuto di grassi saturi ricchi di colesterolo (carni, burro, salumi, formaggi) e da ridotta attività fisica, in presenza di fattori genetici predisponenti che compromettono la capacità dell’organismo di compensare adeguatamente l’eccesso lipidico della dieta. Quando un eccesso di colesterolo alimentare raggiunge il fegato, livelli di colesterolo intracellulare molto alti sopprimono la sintesi dei recettori LDL epatici. La conseguente riduzione della captazione delle LDL circolanti causa l’aumento della colesterolo nel sangue. In questa situazione, la concentrazione di colesterolo totale è di solito compresa tra 240 e 350 mg/dl. Esistono individui geneticamente predisposti a sviluppare ipercolesterolemia e che possono quindi sviluppare aterosclerosi e problemi cardiaci fin da giovani. Questa condizione, nota come ipercolesterolemia familiare, è associata a una serie di mutazioni a carico del gene del recettore delle LDL, che si trova sul cromosoma 19. La malattia è caratterizzata da alti livelli di colesterolo totale (tra 600 e 1200 mg/dL) e di colesterolo LDL nel sangue, con gravità variabile a seconda del numero di mutazioni. Nella forma omozigote, fortunatamente molto rara (1 caso ogni milione di individui), si manifestano fin dall’infanzia placche (xantomi) all’interno della pelle di gomiti, ginocchia e natiche, ma anche depositi di colesterolo nei tendini e intorno alla cornea dell’occhio (archi corneali). I soggetti con forma eterozigote (un caso ogni 500 individui) hanno, invece, manifestazioni più lievi, spesso poco evidenti durante l’infanzia ed i danni a carico dell’apparato cardiovascolare cominciano in genere verso i 35-40 anni nei maschi e verso i 45-55 anni nelle femmine; solitamente i valori di colesterolemia totale sono compresi tra 275 e 500 mg/dL. 145

Risultati di salute intermedi - Trentino Salute
Il recupero del parco - Trentino Salute
PROSPETTIVE DEL TERMALISMO - Trentino Salute
scommettiamo sui giovani.pdf - Trentino Salute
parole e immagini sull'arte di invecchiare - Trentino Salute
Trento Sud - Mattarello - Trentino Salute
Mezzolombardo - Mezzocorona Percorso 5 - Trentino Salute
L'attività fisica in provincia di Trento - Trentino Salute
Cenni di geologia e termalismo nella provincia di ... - Trentino Salute
IL SOSTEGNO PSICOSOCIALE IN ETà EVOLUTIVA - Trentino Salute
alimenti e salute - Avis
Alimentazione, attività fisica e salute cardiovascolare - Centro ...
terapia termale nelle malattie reumatiche: mito o ... - Trentino Salute
Strumenti di ricerca per gli archivi fra editoria ... - Trentino Cultura
Strumenti per la formazione 4 - Trentino Salute
Strumenti per la formazione 8 - Trentino Salute
L'intervento normativo come strumento di ... - Trentino Salute
Formazione manageriale dei dirigenti sanitari - Trentino Salute
Il consumo di alcolin Trentino - Trentino Salute
Documenti per la Salute 13 - Trentino Salute
Documenti per la Salute 26 - Trentino Salute
Documenti per la Salute 2 - Trentino Salute