Views
3 years ago

Strumenti per la formazione 10 - Trentino Salute

Strumenti per la formazione 10 - Trentino Salute

Capitolo 14 Dal momento

Capitolo 14 Dal momento che, è ormai noto da oltre dieci anni, due soli giorni di ritardo nell’instaurare l’intervento nutrizionale si traducono in una giornata in più di degenza ospedaliera, con un incremento medio della spesa sanitaria del 50% circa, gli ospedali dovrebbero porsi come obbiettivo quello di fornire a tutti i pazienti una nutrizione adeguata a coprire i loro fabbisogni. Il supporto nutrizionale, quando è necessario, deve essere iniziato precocemente ed affidato ad un team esperto che ha il compito di far fronte alle reali necessità metabolico-nutrizionali del paziente, prima che si instauri una malattia che complichi la malattia di base, ovvero una “malattia nella malattia”. Affrontare il problema della malnutrizione, non solo ospedaliera ma anche territoriale, significa cercare di migliorare la qualità dell’assistenza ai pazienti (la disattenzione verso tali problemi è stata infatti definita “incompatibile con una buona assistenza del paziente”) e di ridurre i costi gestionali. Ciò richiede una particolare sensibilizzazione verso questo aspetto e l’impegno di diverse figure professionali sanitarie (medici, infermieri, dietisti) la cui costante e stretta collaborazione è di fondamentale importanza per ottenere risultati concreti e duraturi. 14.1. Meccanismi del digiuno e tipi di malnutrizione Ma quali sono i meccanismi di resistenza e quelli di adattamento attuati dall’organismo in caso di marcata iponutrizione sino al digiuno vero e proprio? Dopo aver consumato il glicogeno in appena ventiquattro ore, nei due o tre giorni successivi l’organismo attiva la gluconeogenesi a spese delle proteine (in particolare, è utilizzato in grandi quantità l’aminoacido alanina), produce in pratica l’energia di cui ha bisogno grazie alla degradazione delle proteine che normalmente non hanno una funzione energetica ma strutturale; in questa situazione troviamo un’escrezione urinaria di azoto molto elevata (8-15 g/die, corrispondenti a circa 50-90 g/die di proteine). Nelle settimane seguenti entrano in azione meccanismi di adattamento al digiuno che prevedono un risparmio proteico, mentre gli acidi grassi diventano la principale risorsa energetica: il consumo energetico e la termogenesi si riducono, i chetoni iniziano ad essere utilizzati dal cervello e concorrono anche a ridurre il senso della fame. Oltre le quattro settimane il risparmio delle proteine è massimo, l’escrezione di azoto è appena di 4-7 grammi al giorno (25-45 grammi di proteine) e questo processo metabolico prosegue sino all’esaurimento dei depositi di grassi nell’organismo. La malnutrizione globale può essere definita calorica (marasma), tipica delle restrizioni caloriche croniche di lunga durata come l’anoressia nervosa o neoplastica, la cirrosi epatica, l’insufficienza renale cronica, o prevalentemente proteica (Kwashiorkor, che significa bambino rosso, per la dermatosi a macchie rosse tipica di questi pazienti), tipica delle fasi della vita ove l’apporto di nutrienti è severamente deficitario in rapporto al fabbisogno acutamente aumentato (ad esempio nei bambini durante la crescita, o nelle infezioni acute di individui già 154

Capitolo 14 in partenza malnutriti). In quest’ultimo tipo di malnutrizione sono fortemente ridotte le proteine, in particolare l’albumina, quelle viscerali e della risposta immunitaria e talvolta la massa adiposa e l’indice di massa corporea possono essere normali. Ne conseguono rallentamento della crescita nell’età evolutiva, danni viscerali (aumento di volume del fegato o epatomegalia), lenta guarigione delle ferite e aumento del rischio di infezioni. Nel nuovo millennio, le vittime della malnutrizione sono ancora innumerevoli, non solo nelle sue forme più gravi (tuttora esistenti nei paesi del terzo mondo) ma anche in quelle più difficilmente riconoscibili, proprie del mondo occidentale. Le patologie riconducibili alla nutrizione sono molteplici e di diversa natura: vanno dalla carie dentaria alle forme più severe di aterosclerosi, ai tumori maligni. La malnutrizione si manifesta in diverse forme e include un ampio gruppo di malattie carenziali che si sono diversamente evolute nel passato, come lo scorbuto causato dalla carenza di vitamina C, la pellagra causata dalla carenza di vitamina PP (niacina) e il beriberi causato dalla carenza della vitamina B1. Tra le forme di malnutrizione più nascoste si possono trovare: 1. La malnutrizione non riconosciuta e non trattata che colpisce i pazienti ricoverati in ospedale (la maggior parte dei malati continua a perdere peso durante il ricovero in ospedale, con effetti negativi sulle complicanze e sulla mortalità) 2. La malnutrizione dei disturbi del comportamento alimentare e delle sindromi depressive 3. La malnutrizione dovuta a malattie croniche, come l’insufficienza renale cronica in trattamento dialitico, le malattie infiammatorie intestinali, la demenza, il morbo di Parkinson, le fasi successive ad un ictus per la comparsa di disfagia (difficoltà di deglutizione), la malattia tumorale: si tratta di situazioni caratterizzate da una complessa attivazione infiammatoria cronica, che si traduce in uno stato di anoressia e di malnutrizione cronica (nel caso di tumore il termine corretto è cachessia neoplastica) 4. La malnutrizione da carenza di micronutrienti (come vitamina B 12 , iodio, ferro), che spesso colpisce i malati cronici e gli anziani 14.2. Fattori indicativi di malnutrizione e indicazioni al supporto nutrizionale La valutazione dello stato nutrizionale è un momento rilevante nell’iter diagnostico-terapeutico e non dovrebbe assolutamente essere trascurato, in quanto permette di individuare i soggetti che possono beneficiare di un appropriato supporto nutrizionale. Il principale metodo utilizzato per valutare il grado di malnutrizione è la rilevazione del peso corporeo. Esistono altri parametri, ad esempio la dimi- 155

PROSPETTIVE DEL TERMALISMO - Trentino Salute
scommettiamo sui giovani.pdf - Trentino Salute
Cenni di geologia e termalismo nella provincia di ... - Trentino Salute
L'attività fisica in provincia di Trento - Trentino Salute
Risultati di salute intermedi - Trentino Salute
Il recupero del parco - Trentino Salute
Trento Sud - Mattarello - Trentino Salute
IL SOSTEGNO PSICOSOCIALE IN ETà EVOLUTIVA - Trentino Salute
Mezzolombardo - Mezzocorona Percorso 5 - Trentino Salute
parole e immagini sull'arte di invecchiare - Trentino Salute
alimenti e salute - Avis
terapia termale nelle malattie reumatiche: mito o ... - Trentino Salute
Strumenti di ricerca per gli archivi fra editoria ... - Trentino Cultura
Alimentazione, attività fisica e salute cardiovascolare - Centro ...
Strumenti per la formazione 4 - Trentino Salute
Strumenti per la formazione 8 - Trentino Salute
L'intervento normativo come strumento di ... - Trentino Salute
Formazione manageriale dei dirigenti sanitari - Trentino Salute
Documenti per la Salute 13 - Trentino Salute
Il consumo di alcolin Trentino - Trentino Salute
Documenti per la Salute 2 - Trentino Salute
Documenti per la Salute 26 - Trentino Salute