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Strumenti per la formazione 10 - Trentino Salute

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Capitolo 14 Tab. 33.

Capitolo 14 Tab. 33. Principali effetti della malnutrizione sull’organismo. Apparati Cuore e sistema immunitario Intestino Fegato Polmoni Muscoli Cervello Manifestazioni Riduzione della frequenza cardiaca e della pressione arteriosa Riduzione del complemento e dei linfociti totali (difese corporee) Maggior rischio di infezioni per alterazione della mucosa intestinale e stipsi Aumento delle transaminasi e ittero da stasi Maggior rischio di broncopolmoniti e insufficienza respiratoria Affaticabilità muscolare e ridotta deambulazione Irritabilità e perdita della memoria Difficoltà di concentrazione Depressione e atrofia corticale Complicanze più frequenti della malnutrizione Aumento delle ospedalizzazioni e allungamento della degenza Rischio aumentato di fratture ed aumento dei tempi di recupero Incremento degli episodi infettivi postoperatori Impiego di un numero maggiore di farmaci Rischio aumentato di piaghe da decubito Ritardo di guarigione delle ferite Mortalità più elevata 14.3. Il supporto nutrizionale nel paziente affetto da tumore La valutazione nutrizionale del paziente neoplastico prevede la registrazione del peso e dell’altezza, il calcolo del BMI e la classificazione secondo i dati riportati nella tabella alla pagina seguente (è utile precisare che può essere malnutrito anche chi è normopeso o sovrappeso e, ad esempio, ha perso peso rapidamente; viceversa, non è da considerare malnutrito un magro costituzionale, anche se è sottopeso! Il principale parametro clinico utilizzato nella valutazione della mal- 158

Capitolo 14 nutrizione è il calo di peso involontario rispetto a quello abituale), il calcolo della perdita percentuale di peso rispetto a quello attuale e la registrazione dell’albumina plasmatica. Utile si ritiene anche la valutazione dello stato infiammatorio tramite la VES e la PCR. Tab. 34. Grado di malnutrizione in rapporto al BMI. BMI (Kg/m 2 ) Grado di malnutrizione < 16 Malnutrizione grave Tra 16 e 16,9 Malnutrizione moderata Tra 17 e 18,4 Tra 18,5 e 24,9 Malnutrizione lieve Normonutrizione Recenti studi clinici dimostrano con chiarezza che il cosiddetto “nutritional counselling” ossia fornire al paziente un adeguato “supporto tecnico” sulla qualità e quantità di alimenti da consumare nella giornata ed un adeguato follow up nutrizionale, sono in grado di influenzare positivamente la prognosi e di migliorare la qualità di un gruppo di pazienti affetti da neoplasie del grosso intestino, dimostrandosi addirittura più efficace dell’aggiunta di supplementi orali. L’utilizzo di alcuni nutraceutici (nutrienti dotati di proprietà farmacologiche a dosaggi superiori a quelli normalmente utilizzati) potrebbe essere efficace nel migliorare l’anoressia provocata dal tumore. Gli aminoacidi a catena ramificata (leucina, isoleucina e valina) fanno parte degli aminoacidi neutri e la loro supplementazione per os, ad un dosaggio di circa 10-20 g/die, si è rivelata efficace in alcuni studi clinici nel migliorare l’anoressia (attraverso la loro capacità di ridurre l’ingresso di triptofano nel cervello, e dunque la sintesi di serotonina) e nel contempo favorire la sintesi proteica muscolare, a scapito dei processi di degradazione. Gli acidi grassi omega-3, ed in particolare l’acido eicosapentanoico (EPA), generalmente utilizzato nell’ipertrigliceridemia resistente al trattamento dietetico ma dotato anche di un effetto anti-infiammatorio e di inibizione della sintesi di alcune molecole proinfiammatorie, ha dimostrato ad un dosaggio di circa 2-3 g/die un miglioramento dell’appetito (effetto oresizzante) e del peso nei pazienti malnutriti affetti da tumore. L’utilizzazione della nutrizione artificiale a domicilio ha permesso di cambiare radicalmente la prognosi in alcuni gruppi di pazienti, in altri ha modificato la risposta alla terapia ed in altri ancora ha potuto migliorare esclusivamente e temporaneamente la qualità di vita. La NE ha faticato ad affermarsi ma il suo impiego deve essere valutato prioritariamente, per la minor pericolosità, la facilità di attuazione pratica, il minor costo e i migliori risultati clinici. Per molti pazienti il ricorso alle varie tecniche di nutrizione artificiale rappresenta solo una necessità contingente, in altri casi 159

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