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Strumenti per la formazione 10 - Trentino Salute

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Capitolo 16 16.9.

Capitolo 16 16.9. Possiamo prevenire l’allergia e l’intolleranza alimentare? Alcuni studi condotti sui bambini hanno dimostrato che esistono misure preventive efficaci (certamente non miracolose) nei confronti delle allergie alimentari. In particolare, si sottolinea l’importanza dell’epoca d’inizio del divezzamento del lattante, che deve avvenire intorno al quinto-sesto mese, con piccole quantità. La madre che avesse familiarità per malattie allergiche dovrebbe ridurre già durante la gravidanza (e proseguire poi durante l’allattamento) gli alimenti più allergenici (già esposti in questo capitolo) e assumere a partire dalle ultime settimane della gravidanza e per tutto l’allattamento fermenti lattici contenenti batteri chiamati lactobacilli GG, al mattino a digiuno. Tale procedura riduce del 50% l’insorgenza dell’eczema atopico nei bambini, grazie all’aumento della tolleranza verso le proteine alimentari che si instaura nell’intestino. La flora intestinale è un vero e proprio sistema di difesa nei confronti di moltissimi agenti esterni ed è responsabile dello sviluppo della tolleranza verso i composti alimentari a partire dai primi giorni di vita, oltre che un potente regolatore della permeabilità intestinale. Molti cibi, in particolare quelli contenenti alcuni tipi di fibre, possono influenzare la composizione della flora batterica intestinale. Un’alimentazione monotona e sbilanciata, quasi assente in frutta e verdura, può modificare radicalmente la composizione batterica dell’intestino. I farmaci responsabili dei maggiori cambiamenti sono gli antibiotici. Dopo aver identificato con precisione gli alimenti nocivi, l’unico modo per prevenire la reazione allergica nei soggetti sensibili è eliminare tali alimenti dalla dieta. In caso di intolleranza alimentare, il solo fatto di ridurre le porzioni può essere sufficiente ad evitare i sintomi. Il miglior sistema di difesa consiste nel leggere attentamente le informazioni relative agli ingredienti riportate sulle etichette dei prodotti e nel sapere quali sono gli alimenti responsabili. In caso di dubbio, meglio attenersi ad alimenti semplici ed a cibi conosciuti perché fatti in casa. Chi conosce la propria condizione di allergico, è opportuno preveda sempre un piano di pronto intervento. In caso di reazione allergica alimentare grave, somministrarsi un antistaminico e un cortisonico (ad esempio idrocortisone) può non bastare. L’adrenalina pronta va sempre portata con sé: nei casi più difficili è l’unico farmaco salvavita. 186

Capitolo 17 Le bevande che accompagnano la nostra alimentazione D. Beltramolli Le bevande svolgono un ruolo importante nel contesto di una sana alimentazione. Fra tutte abbiamo scelto, in particolare, quelle che più ci sono sembrate vicine alle abitudini della nostra tavola e che hanno mosso la ricerca di tutto il mondo in virtù delle loro proprietà che, in alcuni casi, si sono rivelate anche superiori alle iniziali aspettative. Molti studi, ad esempio quelli sulle azioni antiossidanti del vino o del tè, hanno certamente bisogno di ulteriori conferme, ma gettano già sin d’ora basi concrete per capire e giustificare la loro importanza e la loro costante presenza nella storia dell’uomo. 17.1. L’acqua L’acqua, costituente indispensabile per la vita, è il bene più prezioso dell’umanità e non è una risorsa infinita: lo spreco dovuto ad un utilizzo distratto e la scarsità stessa sono divenuti un’emergenza in molte parti del mondo. L’uomo non è in grado di sopravvivere più di 7 giorni, in media, senz’acqua. Esiste infatti una perdita d’acqua quotidiana obbligata pari a circa due litri. Ogni essere umano possiede scorte di grasso corporeo utili in condizioni di carenza di cibo, ma non ha riserve d’acqua. L’organismo umano è formato principalmente da acqua. Nel neonato essa rappresenta il 75% circa del peso corporeo. Col passare del tempo si assiste ad un calo progressivo e costante del contenuto d’acqua nel nostro organismo; nell’anziano questa percentuale può arrivare al di sotto del 50%. Ciò è dovuto alla perdita di massa muscolare, il comparto a più elevato contenuto d’acqua, che avviene fisiologicamente a partire dalla terza età grazie al calo della produzione di alcuni ormoni, fra i quali troviamo ad esempio il testosterone. Questi ultimi mantengono la quota di tessuto muscolare in ciascun individuo. Esiste, inoltre, una piccola differenza di contenuto anche fra i sessi: la donna ha una percentuale di tessuto adiposo, notoriamente povero d’acqua, superiore a quella dell’uomo. Pertanto, il contenuto d’acqua totale corporea è minore. L’acqua è essenziale nei processi digestivi, nell’eliminazione delle scorie metaboliche e non c’è nessun sistema nel nostro organismo che non dipenda in 187

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