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Strumenti per la formazione 10 - Trentino Salute

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Capitolo 18 2.

Capitolo 18 2. Preservare l’ambiente naturale ed il suolo agricolo (sempre più saturo di residui di concimi, pesticidi e altre sostanze che vanno ad inquinare anche le falde acquifere) dall’uso indiscriminato di prodotti chimici, che oltre ai gravi problemi di inquinamento, determina nel lungo periodo anche una perdita di fertilità del suolo e della biodiversità. 3. Contribuire alla riduzione drastica del consumo energetico necessario per la produzione dei prodotti chimici di sintesi. 18.1.2. Normative Comunitarie e Nazionali Gli alimenti biologici seguono un metodo di produzione stabilito dalla Comunità Economica Europea (CEE). Il regolamento CEE n. 2092/91 (e successive modifiche) e a livello nazionale D.M. n. 220/95 costituiscono la norma base per il settore dell’agricoltura biologica; di essa definiscono le regole per l’etichettatura, l’organizzazione del sistema di controllo, l’importazione da Paesi terzi, l’elenco dei prodotti utilizzabili nella coltivazione. Allo stato attuale 12 Regioni possiedono normative di regolamentazione: Liguria (L.R. n. 5 del 1.2.94), Trentino Alto Adige (L.P. n. 12 del 30.4.91 e L.P. n. 13 del 10.6.91), Veneto (L.R. n. 24 del 6.4.90), Friuli-Venezia Giulia (L.R. n. 32 del 24.7.95), Emilia-Romagna (L.R. n. 89 del 25.6.97), Toscana (L.R. n. 49 del 16.7.97 e L.R. n. 54 del 12.4.95), Marche (L.R. n. 76 del 29.12.97), Umbria (L.R. n. 39 del 28.8.95), Lazio (L.R. n. 21 del 30.6.98), Campania (L.R. n. 24 del 12.9.93), Basilicata (L.R. n. 12 del 16.3.93), Sardegna (L.R. n. 9 del 4.3.94). 18.1.3. Come si riconoscono i prodotti biologici? Un prodotto per essere definito “proveniente da agricoltura biologica”, oltre ad essere stato ottenuto in terreni che abbiano superato un periodo di conversione di almeno 2 anni per colture annuali e di 3 per quelle perenni, deve avere una sua specifica etichettatura. Ogni etichetta deve obbligatoriamente registrare: 1. La sigla dello stato di produzione 2. La sigla dell’organismo di controllo 3. Il codice del produttore 4. Il codice del prodotto Esempio di Etichettatura Standard IT ABC Z999 T(F)001100 IT indica Italia; ABC indica la sigla dell’organismo di controllo; Z999 indica il codice del produttore (può essere composto anche da soli numeri); 202

Capitolo 18 T significa prodotto trasformato. (Se lettera “F” indica un prodotto fresco come la frutta e sarà riportata anche sulle cassette) 001100 indica il numero di autorizzazione, rilasciato dall’organismo di controllo, alla stampa delle etichette. Esistono, inoltre, tre tipi di prodotti da agricoltura biologica: 1. Dicitura “da Agricoltura Biologica”. Solo per prodotti con almeno il 95% degli ingredienti provenienti da agricoltura biologica. 2. Non è ammessa la dicitura “da agricoltura biologica” per i prodotti aventi una percentuale di ingredienti di origine biologica con almeno il 70% e fino al 95%. Nell’elenco degli ingredienti è obbligatoria la dicitura “x%” e gli ingredienti di origine agricola che sono stati ottenuti conformemente alle norme della produzione biologica. 3. Dicitura Prodotti in Conversione da Agricoltura Biologica. Ammessa per prodotti con un solo ingrediente di origine agricola coltivato da almeno dodici mesi, in conformità alle norme di produzione biologica. 18.1.4. Perchè biologico? Biologico non è solo quel prodotto coltivato senza pesticidi; le ricerche scientifiche hanno dimostrato che, grazie ad una lavorazione della materia prima con metodi non forzati, il prodotto ha una maggiore quantità di minerali e di vitamine. La definizione di qualità di un prodotto alimentare dipende essenzialmente da 5 fattori: 1. Qualità igienica. La presenza di residui di sostanze chimiche di sintesi utilizzate durante la produzione è uno degli elementi cardine della qualità igienica. I residui si trovano spesso nei prodotti convenzionali, anche se in quantitativi consentiti dalla legge. Le produzioni biologiche non ne contengono, anche se sono stati segnalati casi di “inquinamento di fondo”, cioè residui chimici provenienti da coltivazioni vicine. Per questo motivo, nonostante il regolamento CEE preveda solo controlli sulla produzione, in genere si effettuano anche indagini a campione sui residui nel prodotto finale. Non sempre questi controlli hanno mostrato quantitativi di metalli pesanti tossici inferiori a quelli rilevati sui prodotti da coltivazione tradizionale non biologica. 2. Qualità nutrizionale. Il “DOC Trial”, una ricerca Svizzera di confronto sulla qualità nutrizionale dei prodotti (patate, barbabietole rosse, frumento e orzo) coltivati con 3 diversi sistemi agricoli (Biodinamico, Biologico e Convenzionale), ha evidenziato differenze a favore del biologico rispetto al convenzionale, ma non statisticamente significative. La ricerca si è basata nell’identificazione quantitativa delle componenti biochimiche dei prodotti, ma secondo alcuni 203

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