Views
3 years ago

Strumenti per la formazione 10 - Trentino Salute

Strumenti per la formazione 10 - Trentino Salute

Capitolo i pane aveva

Capitolo i pane aveva del pane soltanto il nome ed era la più grande preoccupazione, ogni sua carenza è stata una calamità, ogni buon raccolto una benedizione divina. Per i poveri il cibo principale era rappresentato dalle zuppe grossolane di farinate e di polente. La polenta, prima di essere di mais, era di orzo tostato e poi macinato e spesso mescolato al miglio. Una trinità ha regnato su tutta l’Europa del passato: grano, farina, pane; per questo la preghiera più frequente e molto sentita era “Dacci oggi il nostro pane quotidiano”. 1.3.2. Il riso Il riso, come il grano, è stato ed è una pianta dominante. Riso e grano hanno la stessa origine, sono graminacee delle zone aride. Il riso, ancora più dominante del grano, perché nelle zone di diffusione costituisce l’80-90% dell’alimentazione dei suoi coltivatori, è stato trasformato in una pianta semiacquatica perché le sue radici hanno bisogno di essere ossigenate spesso, per cui l’acqua in cui cresce deve essere alternata frequentemente. Non brillato si conserva meglio e più a lungo del grano e rende molto più per ettaro, in media 26 q. contro i 16,6 del frumento. Tuttavia va considerato che il 20-25% del suo peso viene perso con la brillatura. Inoltre richiede molto più lavoro. La sua introduzione, verso il 2000 a.C., ha prodotto una capillare strutturazione del territorio e del lavoro umano. Le risaie hanno creato una popolazione elevata nelle zone dove sono state introdotte, ma anche una forte disciplina e controllo sociale. Un rigido calendario fissava i lavori di aratura, semina e trapianto, irrigazione e raccolta. E tale organizzazione è giunta fino ad oggi sotto la costante urgenza di economizzare il tempo e gli spazi e di accrescere la produzione. Tutta la vita quotidiana, la lingua e le abitudini si sono formate sulla coltivazione e l’utilizzo del riso. Per rendere più produttiva la terra, in alcune zone temperate si sono alternate nell’anno coltivazioni di riso con quelle del grano, dell’orzo, del miglio, del grano saraceno, dei legumi ed ortaggi. La risaia è una “macchina” da produzione tra le più efficienti. Già nel ’700 un ettaro di risaia produceva 30 q. di riso non brillato, mentre un ettaro di grano in Europa produceva mediamente solo 5 q. di grano. Quando è brillato, il riso fornisce 3500 calorie per chilo, per cui un ettaro forniva 7,3 milioni di calorie contro 1,5 milioni di un ettaro di grano e le 340 mila calorie animali di un ettaro dedicato all’allevamento. Questo dato ci fa capire l’enorme superiorità della risaia e dell’alimentazione vegetale rispetto all’allevamento: non furono motivi ideologici o religiosi che imposero in Oriente una dieta vegetariana, ma è più probabile l’inverso. In questa vasta parte del mondo il riso era ed è il “pane quotidiano”, ad esso si aggiungevano quantità minime di grasso animale, di salsa di pesce, sale e una quantità di vegetali verdi con un potere nutritivo quasi nullo. In Asia, gli altri cereali, orzo, grano, avena e miglio sono coltivati negli intervalli tra i raccolti del riso o quando la coltura secca è imposta dalle circostanze climatiche. 20

Capitolo i Gli altri cereali sono considerati “minori” e questo può spiegare il fatto che la coltivazione del riso si sia spinta fino ai 49° Nord. Come in Occidente il grano ha condizionato tutta l’alimentazione e l’organizzazione economica e sociale, così è avvenuto per il riso in Oriente. Le variazioni del suo prezzo si sono ripercosse sul valore del salario dell’operaio come sul soldo del soldato. La potenza del riso è data dalla sua possibilità di dare due o tre, a volte quattro raccolti di seguito in un anno. L’introduzione di specie precoci e che sopportano anche temperature fredde ha provocato dal XIII secolo in poi un grande aumento demografico mondiale. La risicoltura ha modificato anche il paesaggio. Secondo la tradizione, l’irrigazione si è diffusa in larga scala nel III o IV secolo a.C. conseguentemente ad una politica statale per lo sviluppo di un’agronomia più avanzata. Risalgono a questo periodo gli interventi idraulici e di sistemazione del territorio. Tale attività si completò verso il XII secolo d.C. con l’introduzione delle specie precoci che interessarono anche le zone più settentrionali. La coltivazione del riso è decisamente una monocoltura, dove quasi non esistono animali domestici perché l’uomo compie tutti i lavori, anche i più pesanti. Esistono solo i bufali di risaia, in numero molto ridotto e dediti solo al lavoro. Dalla risicoltura nacquero presto le città, fonte degli unici e preziosi fertilizzanti per le risaie. Di qui il costante baratto dei contadini, che si recavano in città per procurarsi i preziosi rifiuti pagando con erbe, aceto e denaro. È solo dopo la forte crescita demografica del ’700 che si avvia in Cina, Giappone ed in India la coltivazione delle zone di collina con l’introduzione rivoluzionaria del mais e della patata dolce importati due secoli prima dall’America. Anche in Oriente si avviò la coltivazione di prodotti complementari, come il cotone, la colza, la canapa, il tabacco, le leguminose, gelsi, canna da zucchero, sesamo e grano. Queste nuove colture diedero inizio ad una nuova economia e originarono una nuova classe di contadini relativamente ricchi. 1.3.3. Il mais Questa terza pianta, il mais o grano turco, non solo ha caratterizzato fortemente le civiltà dell’America Centrale come quella Inca, Maya ed Azteca, sue autentiche creazioni, ma nel corso dei secoli ha conosciuto un’immensa fortuna su scala mondiale. Recenti scavi archeologici hanno, in parte, chiarito l’origine e l’evoluzione di questa pianta. Negli strati più antichi, a 50-60 metri di profondità (corrispondenti ad alcune migliaia di anni fa), sono apparsi i resti di un mais primitivo, forse selvatico e non coltivato, una pianta molto piccola la cui spiga, quella che noi chiamiamo impropriamente pannocchia, non misura che due o tre centimetri di lunghezza, con pochi piccoli chicchi non completamente ricoperti dalle brattee (foglie). Quest’ultime non formavano un cartoccio chiuso, perciò i chicchi potevano disseminarsi facilmente. In tal modo il mais selvatico poteva 21

  • Page 1: Strumenti per la formazione 10
  • Page 4 and 5: © copyright Giunta della Provincia
  • Page 6 and 7: 58 4.5. Rame 59 4.6. Ferro 60 4.7.
  • Page 8 and 9: 163 Cap. 15 I disturbi del comporta
  • Page 11 and 12: Introduzione Una buona dieta e un e
  • Page 13 and 14: Offrire elementi nuovi e stimolanti
  • Page 15 and 16: Capitolo 1 L’Alimentazione nella
  • Page 17 and 18: Capitolo i insediamenti sulle rive
  • Page 19: Capitolo i 1.3.1. Il grano Il grano
  • Page 23 and 24: Capitolo i esclusivamente di mais,
  • Page 25 and 26: Capitolo i Negli ultimi decenni, co
  • Page 27 and 28: Capitolo 2 L’energia che consumia
  • Page 29 and 30: Capitolo 2 facile, può essere util
  • Page 31 and 32: Capitolo 2 Attualmente tale distrib
  • Page 33 and 34: Capitolo 2 Fig. 5. Centili italiani
  • Page 35 and 36: Capitolo 2 La quantità di energia
  • Page 37 and 38: Capitolo 3 I gruppi alimentari e la
  • Page 39 and 40: Capitolo 3 giornaliera, mentre un 3
  • Page 41 and 42: Capitolo 3 e dei flavonoidi; il ver
  • Page 43 and 44: Capitolo 3 Gli aminoacidi essenzial
  • Page 45 and 46: Capitolo 3 abitualmente le nostre s
  • Page 47 and 48: Capitolo 3 ALIMENTI BASE Fagioli fr
  • Page 49 and 50: Capitolo 3 Tab. 10. Ripartizione gi
  • Page 51 and 52: Capitolo 3 Percentuali di acidi gra
  • Page 53 and 54: Capitolo 4 I Micronutrienti F. Fran
  • Page 55 and 56: Capitolo 4 La vitamina K è indispe
  • Page 57 and 58: Capitolo 4 glossite, disturbi del s
  • Page 59 and 60: Capitolo 4 livello plasmatico (cupr
  • Page 61 and 62: Capitolo 4 hanno messo in evidenza
  • Page 63 and 64: Capitolo 4 lutato mediante il suo d
  • Page 65 and 66: Capitolo 4 troppo elaborati e mal c
  • Page 67: Capitolo 4 il rischio di sovradosag
  • Page 70 and 71:

    Capitolo 5 la loro produzione può

  • Page 72 and 73:

    Capitolo 5 colare - e gli indoli),

  • Page 74 and 75:

    Capitolo 5 Le evidenze di cui dispo

  • Page 76 and 77:

    Capitolo 5 questo esperimento ha va

  • Page 78 and 79:

    Capitolo 6 Si è giunti quindi ad u

  • Page 80 and 81:

    Capitolo 6 che si avvicina molto a

  • Page 82 and 83:

    Capitolo 6 5. Nel paziente cirrotic

  • Page 84 and 85:

    Capitolo 7 hanno effetto saziante.

  • Page 86 and 87:

    Capitolo 7 spontaneamente. Esistono

  • Page 88 and 89:

    Capitolo 7 i vegetariani hanno una

  • Page 90 and 91:

    Capitolo 7 vimenti involontari, dif

  • Page 92 and 93:

    Capitolo 8 progressione prevede un

  • Page 94 and 95:

    Capitolo 8 molto bassi. Nelle zone

  • Page 96 and 97:

    Capitolo 8 Alcuni alimenti, ad esem

  • Page 98 and 99:

    Capitolo 9 di questi prodotti nel t

  • Page 100 and 101:

    Capitolo 9 adulti e per i bambini s

  • Page 102 and 103:

    Capitolo 9 Spuntino Yogurt 125 ml o

  • Page 104 and 105:

    Capitolo 9 Cena Minestra di verdure

  • Page 106 and 107:

    Capitolo 9 Genesi del tessuto adipo

  • Page 108 and 109:

    Capitolo 9 proteine subisce un incr

  • Page 110 and 111:

    Capitolo 9 Potere allergizzante di

  • Page 112 and 113:

    Capitolo 9 Passato di verdure Pasti

  • Page 114 and 115:

    Capitolo 10 all’uomo, a tutte le

  • Page 116 and 117:

    Capitolo 10 degli episodi depressiv

  • Page 118 and 119:

    Capitolo 10 - Insulinoma, feocromoc

  • Page 120 and 121:

    Capitolo 11 che perde la sua capaci

  • Page 122 and 123:

    Capitolo 11 non corrette. Con il pa

  • Page 124 and 125:

    Capitolo 11 Il fabbisogno energetic

  • Page 126 and 127:

    Capitolo 11 11.3.1. I livello: grup

  • Page 128 and 129:

    Capitolo 11 Alimenti e loro assunzi

  • Page 130 and 131:

    Capitolo 11 L’anziano biologico

  • Page 133 and 134:

    Capitolo 12 L’alimentazione nello

  • Page 135 and 136:

    Capitolo 12 al massimo i depositi d

  • Page 137 and 138:

    Capitolo 12 12.4. Il recupero Anche

  • Page 139 and 140:

    Capitolo 12 Per le attività miste

  • Page 141 and 142:

    Capitolo 13 Eccesso alimentare e se

  • Page 143 and 144:

    Capitolo 13 13.3. Cosa comporta ave

  • Page 145 and 146:

    Capitolo 13 un aumento delle LDL ne

  • Page 147 and 148:

    Capitolo 13 essere inferiori a 160

  • Page 149 and 150:

    Capitolo 13 e presenta livelli di c

  • Page 151 and 152:

    Capitolo 13 Il costante eccesso ali

  • Page 153 and 154:

    Capitolo 14 La malnutrizione tra os

  • Page 155 and 156:

    Capitolo 14 in partenza malnutriti)

  • Page 157 and 158:

    Capitolo 14 Principali cause della

  • Page 159 and 160:

    Capitolo 14 nutrizione è il calo d

  • Page 161:

    Capitolo 14 Anamnesi nutrizionale P

  • Page 164 and 165:

    Capitolo 15 In un testo dello studi

  • Page 166 and 167:

    Capitolo 15 Sintomi d’allarme nel

  • Page 168 and 169:

    Capitolo 15 dibattito fra modelle,

  • Page 170 and 171:

    Capitolo 15 cura della quale non si

  • Page 172 and 173:

    Capitolo 15 15.9. L’Ortoressia è

  • Page 174 and 175:

    Capitolo 16 là dove la Medicina Uf

  • Page 176 and 177:

    Capitolo 16 È bene evitare anche i

  • Page 178 and 179:

    Capitolo 16 pizzicore o gonfiore al

  • Page 180 and 181:

    Capitolo 16 La dieta di eliminazion

  • Page 182 and 183:

    Capitolo 16 nei cereali, gli ossala

  • Page 184 and 185:

    Capitolo 16 - Frutta secca e di sta

  • Page 186 and 187:

    Capitolo 16 16.9. Possiamo prevenir

  • Page 188 and 189:

    Capitolo 17 qualche modo dall’acq

  • Page 190 and 191:

    Capitolo 17 - Se assumi acqua miner

  • Page 192 and 193:

    Capitolo 17 in una bevanda dobbiamo

  • Page 194 and 195:

    Capitolo 17 17.2.2. Il vino Negli u

  • Page 196 and 197:

    Capitolo 17 L’arte della moka 1.

  • Page 198 and 199:

    Capitolo 17 L’effetto organico pi

  • Page 201 and 202:

    Capitolo 18 Alimenti biologici D. B

  • Page 203 and 204:

    Capitolo 18 T significa prodotto tr

  • Page 205 and 206:

    Capitolo 18 I radicali liberi sono

  • Page 207 and 208:

    Capitolo 18 Principali colture biol

  • Page 209 and 210:

    Capitolo 19 Alimenti geneticamente

  • Page 211 and 212:

    Capitolo 19 utili all’uomo (come

  • Page 213 and 214:

    Capitolo 19 dolcificata con lo scir

  • Page 215:

    Capitolo 19 Per quanto riguarda l

  • Page 218 and 219:

    Capitolo 20 20.2. L’etichettatura

  • Page 220 and 221:

    Capitolo 20 Pasta - impiego di altr

  • Page 223 and 224:

    Glossario Abbuffata: assunzione di

  • Page 225 and 226:

    Bibliografia Istituto Nazionale di

  • Page 227 and 228:

    The Mercck Manual of Geriatrics, Ed

  • Page 229 and 230:

    Gli autori Dario Beltramolli è lau

  • Page 231:

    NOTE

  • Page 234 and 235:

    - Nuovo piano operativo per la prev

  • Page 236 and 237:

    18. Accordi provinciali per i medic

  • Page 238 and 239:

    Collana VideoDocumenti per la salut

  • Page 240:

    Questo volume è stato stampato per

PROSPETTIVE DEL TERMALISMO - Trentino Salute
scommettiamo sui giovani.pdf - Trentino Salute
Trento Sud - Mattarello - Trentino Salute
Risultati di salute intermedi - Trentino Salute
Cenni di geologia e termalismo nella provincia di ... - Trentino Salute
L'attività fisica in provincia di Trento - Trentino Salute
Il recupero del parco - Trentino Salute
IL SOSTEGNO PSICOSOCIALE IN ETà EVOLUTIVA - Trentino Salute
Mezzolombardo - Mezzocorona Percorso 5 - Trentino Salute
parole e immagini sull'arte di invecchiare - Trentino Salute
alimenti e salute - Avis
Strumenti di ricerca per gli archivi fra editoria ... - Trentino Cultura
terapia termale nelle malattie reumatiche: mito o ... - Trentino Salute
Alimentazione, attività fisica e salute cardiovascolare - Centro ...
Strumenti per la formazione 4 - Trentino Salute
Strumenti per la formazione 8 - Trentino Salute
L'intervento normativo come strumento di ... - Trentino Salute
Formazione manageriale dei dirigenti sanitari - Trentino Salute
Il consumo di alcolin Trentino - Trentino Salute
Documenti per la Salute 13 - Trentino Salute
Documenti per la Salute 2 - Trentino Salute
Documenti per la Salute 26 - Trentino Salute