Views
3 years ago

Strumenti per la formazione 10 - Trentino Salute

Strumenti per la formazione 10 - Trentino Salute

Capitolo 4

Capitolo 4 L’assunzione giornaliera raccomandata di ferro è di 10 mg nel maschio e nella donna dopo la menopausa, 18 mg nella donna fertile e 30 mg in gravidanza. Le principali fonti di ferro sono le carni. La carne di rana è la più ricca di ferro, quindi quelle di cavallo e struzzo, seguite da quelle di bovino, suino e pollame e infine dal pesce. Anche le uova costituiscono una buona fonte di ferro. Tra i vegetali ne contengono in buona quantità soprattutto i legumi. 4.7. Iodio Lo iodio è un elemento di fondamentale importanza per il corretto funzionamento della tiroide. Le cellule tiroidee incorporano lo iodio e lo utilizzano per la sintesi degli ormoni tiroidei, in particolare della tetraiodotironina o T4, che ne contiene 4 atomi. Una volta secreto in circolo, il T4 viene convertito nel più attivo T3 (triiodotironina) per mezzo di un enzima, la deiodasi, che toglie all’ormone un atomo di iodio. Gli ormoni tiroidei concorrono a regolare molte funzioni dell’organismo tra cui il dispendio energetico. La carenza di iodio provoca alterazioni nel funzionamento della ghiandola tiroidea, con gravi ripercussioni per l’organismo. Se la carenza è presente durante la gravidanza lo sviluppo fetale può esserne compromesso con gravi conseguenze intellettive che esitano nel “cretinismo endemico”, tipico danno neurologico delle zone dove il suolo e le acque sono povere di iodio (soprattutto nelle valli montane). Se il deficit di assunzione si verifica nell’adulto si possono sviluppare il gozzo e l’ipotiroidismo. La carenza può dipendere da un’effettiva povertà di iodio negli alimenti, nel suolo e nelle acque di una certa regione o dall’eccessiva assunzione di sostanze che ne impediscono l’assorbimento e la metabolizzazione come i tiocianati, presenti nelle brassicacee e inattivate dalla cottura: tra i cibi gozzigeni troviamo cavoli crudi e cavolfiori, ma anche arachidi e soia. Il pesce di mare e i vegetali coltivati in terreni ricchi della sostanza, ad esempio le cipolle, sono le principali fonti di iodio. Per garantire l’assunzione della quantità corretta anche a popolazioni di regioni il cui suolo è povero dell’elemento viene utilizzato il sale iodato. Esso può essere utilizzato nella prevenzione del gozzo, tuttavia nell’ipotiroidismo da tiroidite autoimmune l’integrazione con iodio non ha alcun senso e può essere pericoloso in caso di gozzo nodulare. Il fabbisogno giornaliero raccomandato è di 150 microgrammi. 4.8. Fluoro Il fluoro ha una grande importanza per la struttura ossea e lo smalto dei denti. L’organismo di un uomo di media corporatura ne contiene 2,6 grammi. Bassi livelli di fluoro aumentano il rischio di carie nei bambini. Studi epidemiologici 60

Capitolo 4 hanno messo in evidenza che la carie dentale è significativamente più frequente nelle zone ove l’acqua contiene meno di 0,7 mg/l di fluoro. Il contenuto di fluoro negli alimenti e nell’acqua variano in funzione del fluoro contenuto nel suolo. Le fonti principali sono rappresentate dall’acqua potabile, dalle acque minerali e, tra gli alimenti, dal pesce (0,2-3 mg/kg), dai frutti di mare (0,3-1,5 mg/kg), dalle uova (0,3 mg/kg) e dal tè (0,5 mg/kg). Il contenuto in fluoro di vari alimenti può subire incrementi con la loro cottura in acque fluorate. Anche la cottura degli alimenti in utensili trattati con teflon può aumentare il contenuto in fluoro, in quanto il teflon è un polimero contenente fluoro. Una discreta quantità è assorbita attraverso i dentifrici. L’assorbimento del fluoro sotto forma di ioni fluoruro, forma nella quale si trova nell’acqua, è più veloce e più completo di quello del fluoro legato alle proteine alimentari. Anche se è difficile calcolare l’apporto di fluoro attraverso l’uso di dentifrici fluorati, si ritiene che mediamente vengano introdotti attraverso tale via da 0,3 mg a 5 mg di fluoro al giorno. Vi è inoltre il consumo di pastiglie di fluoro nei bambini e di sostanze contenenti fluoro come antisettico. Il fabbisogno di fluoro nell’uomo è stato stabilito, con qualche approssimazione, in 1,5-4 milligrammi. Gli eccessi di fluoro portano alla fluorosi che si manifesta nei bambini con chiazze scure sui denti. Il fluoro come supplemento è utilizzato nella prevenzione della carie dentaria. Questi supplementi possono, talvolta, esacerbare malattie dell’apparato digerente e l’ulcera gastrica. I sintomi di intossicazione di fluoro consistono in dermatite, riduzione dell’appetito, deposizione di calcio nei reni, nei muscoli e nelle ossa. Un avvelenamento fatale si ha quando l’introduzione di fluoro supera di 2.500 volte il fabbisogno. È stato descritto nel 1984 in un adulto del peso di 70 kg che ingerì accidentalmente una dose di 5-10 g di fluoruro di sodio. 4.9. Selenio Il selenio esplica la sua funzione attraverso la seleniocisteina, molecola incorporata in alcune particolari proteine, le selenioproteine. Non è completamente nota la loro funzione ma una di queste, la glutatione perossidasi è un’importante difesa contro lo stress ossidativo. Il selenio è ben assorbito a livello intestinale, sia nelle forme presenti negli alimenti, prevalentemente seleniometionina e seleniocisteina, che nelle forme salificate degli integratori alimentari. Il selenio in eccesso è eliminato con le urine. La carenza di selenio conduce a patologie scheletriche e cardiache. Il morbo di Keshan è una cardiopatia pediatrica osservata in Cina, mentre la malattia di Kashin-Beck è un disturbo delle cartilagini degli adolescenti. Probabilmente, la carenza di selenio non è in grado da sola di provocare patologie, a meno che non concorrano altri fattori quali le infezioni virali. Il dosaggio del selenio plasmatico è utilizzato come indicatore del suo stato di nutrizione, anche se la valutazione 61

Risultati di salute intermedi - Trentino Salute
Il recupero del parco - Trentino Salute
PROSPETTIVE DEL TERMALISMO - Trentino Salute
scommettiamo sui giovani.pdf - Trentino Salute
Trento Sud - Mattarello - Trentino Salute
parole e immagini sull'arte di invecchiare - Trentino Salute
IL SOSTEGNO PSICOSOCIALE IN ETà EVOLUTIVA - Trentino Salute
Cenni di geologia e termalismo nella provincia di ... - Trentino Salute
L'attività fisica in provincia di Trento - Trentino Salute
Mezzolombardo - Mezzocorona Percorso 5 - Trentino Salute
alimenti e salute - Avis
Strumenti di ricerca per gli archivi fra editoria ... - Trentino Cultura
terapia termale nelle malattie reumatiche: mito o ... - Trentino Salute
Alimentazione, attività fisica e salute cardiovascolare - Centro ...
Strumenti per la formazione 4 - Trentino Salute
Strumenti per la formazione 8 - Trentino Salute
L'intervento normativo come strumento di ... - Trentino Salute
Formazione manageriale dei dirigenti sanitari - Trentino Salute
Documenti per la Salute 13 - Trentino Salute
Il consumo di alcolin Trentino - Trentino Salute
Documenti per la Salute 19 - Trentino Salute
Documenti per la Salute 2 - Trentino Salute